venerdì 9 marzo 2012

Salvatore Parolisi ed il gioco mediatico del sette, quello copiato, male perché capibile, dalle psicosette...


E' giunto il momento di dire che stanno accadendo fatti molto strani in Italia, fatti mediatici mai verificatisi, fatti che danno da pensare e fanno sospettare ci sia qualcosa che fa bollire male il pentolone del caso riguardante l'omicidio di Melania Rea. Di certo gli italiani che la pensano come me, e sono tanti, si sbagliano, perché non è possibile credere si sia creata una coalizione dedita solo a cercare la rovina di un singolo individuo. Sì, è sicuro che si sbagliano... ma i dubbi aleggiano nell'aria e non si riesce proprio a farli sparire. Facciamo insieme mente locale e cerchiamo di capire meglio. Tra poco più di un mese ci sarà l'anniversario della morte di Melania. Tra poco più di un mese ci sarà l'anniversario delle apparizioni televisive dei suoi parenti e di chi li segue. La domanda viene da sola e senza invito: per quale motivo ci sono persone che hanno continuato a frequentare i salotti mediatici per tanto e tanto tempo? Non s'è mai vista una cosa del genere, si è addirittura superato il record di un precedente omicidio, record che pareva imbattibile. Lo avessero fatto per un paio di mesi, tre, quattro, diciamo pure anche cinque, li avremmo anche potuti capire. In cinque mesi si possono fare cose importanti, come gli appelli per cercare testimoni, per rintracciare un telefonista invisibile ed anonimo come solo i fantasmi sanno esserlo, per far sì che l'attenzione mediatica non si affievolisca... ma nell'anno ormai passato gli appelli sono caduti drasticamente nel vuoto, il telefonista ha perso pure la voce e noi ci siamo ritrovati solo a sentir parlar male, e la parola "male" è francamente un eufemismo riduttivo, di Salvatore Parolisi, del padre della bimba di cui gli stessi legal-psico-media-men curano gli interessi.

E questo, che rimanga fra noi e non lo sappia nessuno, in Italia non è ammissibile perché è il comportamento estremista ed inconcepibile usato in altre nazioni, in altre culture. E' il comportamento di quelle dittature in cui si ordina di dare 20 frustate ad una donna solo perché è stata vista parlare con un uomo all'esterno della scuola frequentata dal figlio (lo prevedono la legge talebana ed iraniana), e si badi bene che le frustate vengono inflitte pur senza sapere quale reale rapporto ci sia stato fra il suddetto uomo e la suddetta donna. E se nei casi più complicati, come quello di Sakineh Mohammadi-Ashtiani, si vuole una confessione, la tortura è il metodo migliore per ottenerla. In fondo la storia di Sakineh, se ripulita dal clamore mediatico, dagli appelli internazionali, dalla nazione da cui proviene, e la si tratta come un puro fatto di cronaca, ha un fondamento simile a quella capitata ad Ascoli. Suo marito fu ucciso in maniera efferata e subito si scoprì che lei aveva avuto due relazioni extraconiugali mentre era sposata. Per questo le furono inflitte 99 frustate. Da qui si capisce che le relazioni extraconiugali non tutti le accettano serenamente. In seguito la si accusò anche di aver partecipato all'omicidio, assieme ad uno dei suoi amanti, condannandola a morte. La parola fine è ancora da scrivere perché Sakineh non è stata uccisa nella data stabilita come si è detto e scritto (forse si è capito che una confessione ottenuta dopo due giorni di tortura non ha valore ed una esecuzione potrebbe scatenare l'ira delle mai dome donne iraniane), ma quanto accaduto inizialmente basta per comprendere che, in fondo, certi comportamenti si equivalgono.

Anche nel caso dell'omicidio di Melania Rea si sono scoperte più amanti, anche in Italia come in Iran c'è chi ha prima fustigato e poi condannato. E lo si fa ancora, a distanza di tempo, senza sapere in realtà quale effettivo rapporto vi sia fra il marito e l'omicidio della moglie. Il problema è che nessun giudice ha emesso una condanna e che nel nostro paese, vigendo la democrazia, una persona è colpevole solo se il terzo giudice la dichiara colpevole. Per cui occorre alzare il tiro e dire che con l'indagato Parolisi si sta facendo di tutto e di peggio, che sarebbero state preferibili 99 frustate anziché il continuo linciaggio mediatico. E se in Iran i giornalisti sono obbligati a seguire una linea governativa (non tutti hanno coraggio da vendere e voglia di rischiare la vita), da noi, al di fuori della stampa politica, nessuno ha obblighi con nessuno. Se qualcuno li ha anche quando si parla di cronaca nera significa che qualcosa non va come deve andare. Eppure ci sono strani personaggi che usando in maniera impropria quanto scritto sui fogli della procura (ma ricordiamoci che la procura è in mano a chi accusa, che è solo una delle parti in causa, che è sprovvista del dono della neutralità e per questo ogni sua verità necessita di conferme processuali) danno in pasto all'opinione pubblica l'immagine di un "pezzente animato privo di dignità", di "un ominicchio allo sbando" che per coprire le sue magagne ed i suoi vizi avrebbe pure ucciso la madre di sua figlia. E questo non lo si fa in un tribunale, luogo idoneo se si lavora con professionalità, ma sui giornali e davanti alle telecamere.

Da qui si capisce che si sta cercando di portare avanti una sorta di tortura psicologica imparata negli anni, imparata male perché capibile (e sospetta per l'insistenza che si usa), neppure utile alle indagini, tipo quelle che mettono in atto le "psicosette" per creare nuovi adepti. Infatti si sta tentando a tutti i costi di modificare le menti prima del processo, di togliere alla famiglia, agli amici del militare ed all'opinione pubbica, ogni dubbio d'innocenza, si sta cercando di isolarlo e far allontanare chi lo sostiene e lo conforta. Il dolore e la rabbia, ad esempio, hanno avuto il sopravvento sui Rea. Con loro si è arato su un campo già arato ed è stato facile farli ragionare al contrario di come la ragionavano inizialmente. Ed è stato anche fin troppo semplice farli diventare, non solo loro ma anche altri mediaticamente più importanti, adepti per la "giusta causa", la distruzione morale del Parolisi prima ancora che la condanna per quanto sostengono abbia fatto. Ed il sistema è semplice. Avete presente quelle figlie appena maggiorenni che se ne vanno di casa per aggregarsi a qualche setta? A chi fa loro credere abbiano subito da bimbe una violenza dal padre (tipico sistema delle psicosette degli anni '90 usato anche dei giorni nostri), così allontanadole definitivamente dalla propria famiglia, che non vorranno più né vedere né sentire, e costringendole psicologicamente ad aggrapparsi a chi fa loro credere di aiutarle ed amarle, al "santone" o all'addetto del "santone" di turno? Ecco, questo è il metodo, vecchio ma sempre efficace, che si sta adottando col Parolisi.

Attorno a lui si deve fare "terra bruciata" in modo che resti solo ed allo sbando. Un sistema antico più dell'uomo che prevede la morte psicologica dell'individuo attaccato, che prevede la completa perdita di dignità di fronte alle persone più amate. Ed il ragionamento, uguale a quello portato avanti in ogni setta che si rispetti, è: "O stai con noi, e confessi il delitto ottenendo fra trent'anni postuma comprensione, o contro di noi, ed anche dovessi per caso uscire dal carcere ti ritroverai distrutto e non avrai comprensione alcuna neppure da quelli che ti han sempre sostenuto". Uno schema studiato in partenza, portato avanti senza ritegno e sempre a mani basse da persone a cui, per oscure ragioni (forse), conviene lasciare i riflettori nella posizione in cui si trovano, sulla figura del militare fedifrago e sessualmente malato. Una sorta di tortura psicologica, iniziata ancor prima della carcerazione, che continua da almeno dieci mesi. Quanto ho scritto sembra una forzatura? Ed allora leggiamo insieme cosa dice l'articolo 1 della Convenzione ONU contro la Tortura e altre Pene o Trattamenti Crudeli, Inumani o Degradanti:

"Si inquadra sotto la parola tortura qualsiasi atto con il quale siano inflitti a una persona dolore o sofferenze acute, fisiche o psichiche, segnatamente al fine di ottenere da questa o da una terza persona informazioni o confessioni, di punirla per un atto che ella o una terza persona ha commesso o è sospettata di aver commesso, di intimidirla od esercitare pressioni su di lei o di intimidire od esercitare pressioni su una terza persona, o per qualunque altro motivo basato su una qualsiasi forma di discriminazione, qualora tale dolore o tali sofferenze siano inflitti da un funzionario pubblico o da qualsiasi altra persona che agisca a titolo ufficiale".

Quindi abbiamo tutto. Abbiamo un militare umiliato giornalmente dai media, una bimba che non può vedere da otto mesi usata come fosse uno strumento, serve ad aumentare la sofferenza ed a creare nervosismo pressione e tensione, abbiamo i continui appelli a dire la verità, che esercitano altre pressioni psicologiche ed anche mancasse una diversa verità si inquadrano in una sorta di ricatto morale e di vendetta (paga per quanto hai fatto a tua moglie prima della sua morte... anche se non l'hai uccisa tu), abbiamo la discriminazione portata all'opinione pubblica con le presenze continue sui media nazionali, in cui di fronte a giornalisti compiacenti si fanno chiacchiere solo in base alle carte di chi accusa in assenza della controparte e di un contraddittorio, presenze che da sempre parlano a milioni di persone di un Parolisi sicuro assassino, di un fedifrago con una doppia cifra di amanti, di un bugiardo che piange a comando e calcola ogni sua mossa e, ultimamente, di uno che sotto la maschera del "duro" chatta anche con i trans e si masturba di fronte a un computer (parole che anche fossero vere dovrebbero restare nelle aule di un tribunale). Oltre queste abbiamo la ciliegina, la persona che agisce a titolo ufficiale, perché ha un incarico conferitogli da una delle parti in causa, e altro non fa se non sparare a zero, da ogni angolazione possibile, sul militare indagato.

E le sue parole non vanno disperse visto che vengono sempre riprese da un quotidiano e riscritte, pari pari, da una giornalista che si dimostra essere un attrezzo in mano ad altri (solo un megafono capace di espandere una voce impropria), in modo da usarle contro il carcerato nonostante si ammetta che nulla hanno a che fare con l'omicidio. I programmi televisivi, fra l'altro, paiono adorare gli scoop che vengono forniti a piene mani ai canali sinistri da uomini mancini, ed anche questo sa di strano se si parla di cronaca nera e non di politica. Insomma, per come la vedo io c'è gente che crede di poter far uscire gli scheletri dagli armadi di altri non sapendo di aver nascosto male i propri. Non tutto al mondo è capibile, ma basta ragionare per rendersi conto che se ci si trova su un sentiero impervio la logica vorrebbe si facesse parlar male di altri un Santo o un Beato, ma questi non parlerebbero mai a sproposito.

Il fatto, ormai chiaro a tanti, è che in questa storia non ci sono assolutamente né Santi né Beati, ci sono solo persone che in vita hanno accumulato negli armadi, come tutti noi (chi più chi meno), scheletri da polverizzare e far sparire. Ma gli scheletri non spariscono se non li si brucia facendoli tornar polvere, però il bruciarli significa far fumo e rendersi visibili. Per questo sarebbe il caso che certi comportamenti cessassero di esistere. Ormai il processo è alle porte, insistere non serve a nulla e potrebbe risultare controproducente. Anche i Rea, ad esempio, dovrebbero calmare l'ira, calare le presenze mediatiche ed attendere che la verità giudiziaria esca in piena luce. Loro corrono davvero il rischio di perdere, dopo Melania, anche la nipotina. La strada che hanno imboccato già è brutta e rischiosa di suo. E se il distacco non avverrà dopo il processo, nel caso il militare dovesse tornare un uomo libero, avverrà fra qualche anno, quando la piccola crescerà e si renderà conto che chi le predica "il bene" ha maramaldeggiato su suo padre, che chi le dice di amarla cerca di allontanarla dalla figura a lei più cara perché si è comportato male con sua madre, ed ancor prima di sapere se è davvero una figura assassina. Se il Parolisi fosse condannato, anche in assenza di vere prove, sarebbe più facile convogliarla sulla loro tesi. Ma certo è che i Rea non hanno mai avuto accanto, e neppure mai ascoltato, ragazze allontanate dall'affetto che più cercavano quando erano bambine, l'affetto della figura paterna.

Posso garantire loro che la piccola Vittoria crescendo cercherà con ogni mezzo più notizie possibili su suo padre, che si informerà e metterà a confronto quanto raccontatole nell'infanzia con quanto riuscirà ad appurare. E se nell'adolescenza conserverà dubbi, questo a causa dell'amore donatole dai nonni e da tutti i parenti materni, con la maggiore età inizierà ad odiare chi l'ha convinta di quanto, in mancanza di prove, non sarà mai convinta. E se negli anni dovesse uscire allo scoperto un diverso assassino, spesso capita, ci sarà chi dovrà fare i conti con la propria coscienza... conti che di questo passo non torneranno mai e porteranno solo altro dolore ed altre perdite.


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212 commenti:

1 – 200 di 212   Nuovi›   Più recenti»
tabula ha detto...

secondo te è un caso da denuncia alle associazioni internazionali per la salvaguardia dei diritti umani?

tabula ha detto...

http://www.portaledibioetica.it/documenti/000317/000317.htm

particolarmente interessanti gli articoli 9 e 12, palese violazione dei diritti umani.

Annika ha detto...

...o almeno da far uscire sulla stampa internazionale, non soggetta alle probabili pressioni ricevute dai media italiani?

emax/massimo prati ha detto...

Da noi Tabula non esiste il reato di tortura, ci hanno imposto di ratificarlo ma lo stiamo portando avanti senza far nulla. Quindi chi opera un linciaggio mediatico, chi umilia psicologicamente un'altra persona, può essere solo perseguito tramite querela... ma al momento credo che il Parolisi abbia altro a cui pensare e che in futuro, dovesse cavarsela e tornare libero, la tensione si allegerirebbe facendo vedere quanto accade ora sotto un'altra luce.

Ciao, Massimo

LucaP ha detto...

Massimo

Ti sei beccato 2 "divertente" ancor prima che qualcuno commentasse!

Ottimo lavoro.

Chissà se tra i tuoi attenti e silenti lettori vi è qualcuno esperto di semiotica. Ma forse non bisogna essere degli esperti del ramo per comprendere, se quello che è solamente accennato ti riguarda da vicino.

Tiziana ha detto...

Massimo
il tuo articolo, come sempre, è molto bello.
Lascia però aperto un interrogativo:" perché"?
Perché tutta la stampa, tutte le televisioni si scagliano contro Parolisi? Come mai a nessuno sorge un minimo dubbio. Pensavamo, dopo aver superato gli anni del caso Tortora, di aver raggiunto, in Italia, un certo garantismo, per altro già previsto dalla nostra Costituzione. Invece no, tutti intervengono a senso unico.
Secondo te c'è una regia?
Oppure la cosa è casuale? (mi sono chiesta tante volte: ma possibile che solo su questo blog ci sorgano dei dubbi?)
Parolisi forse sarà anche colpevole, ma non lo sapremo mai. Un'eventuale condanna, infatti, non sarà l'esito di un regolare processo, ma frutto di una forte pressione mediatica che, sinceramente, non vedo come potrebbe consentire ai giudici di emettere una sentenza diversa dalla colpevolezza. Si troverebbero addosso tutti i giornalisti. Non so se potranno giudicare serenamente e in coscienza.

emax/massimo prati ha detto...

Ti dirò di più Luca, i divertente sono giunti alla 14esima ed alla 21esima lettura. Giusto il tempo di fare una telefonata...

Tiziana, io sono dell'idea che nulla al mondo si fa per caso. Può capitare inizialmente, ma non a quasi un'anno di distanza. L'informazione segue a coda l'informazione. E' più facile scrivere ciò che altri hanno già scritto piuttosto che far ricerche e perder tempo per cercare di capire quanto accade.

Massimo

tabula ha detto...

quindi tu vedendo il numero di letture conosci anche l'indirizzo ip di chi ti scrive divertente, e più o meno puoi sapere da dove stia leggendo e forse anche chi potrebbe essere?

se non vuoi non rispondere.

emax/massimo prati ha detto...

Non subito, Tabula, è comunque un blog, ma in un secondo tempo... anche se credo di avere già gli Ip scritti da qualche parte.

Massimo

Annika ha detto...

AH AH AH!

Massimo, chissa' se i "lettori occasionali" che hanno trovato divertenti i tuoi articoli si divertiranno anche a leggere il tuo ultimo commento?!

Cioa, Annika

LucaP ha detto...

Quello che è assurdo (ma solamente a prima vista sia chiaro) è il fatto che in un caso di cronaca nera che vede coinvolto come unico indagato un normalissimo caporalmaggiore dell'esercito, accusato di aver trucidato la propria moglie come decine e decine di uxoricidi ogni anno in Italia, si debba assistere a un così dispendioso dispiego di energie, soldi, conoscenze, favori politici, nonché all'utilizzo di tecniche di intelligence e counter-intelligence.

Verrebbe quasi da pensare che l'assassino non sia quell'orco fedifrago e culattone del marito, ma che ci sia sotto qualcos'altro.

Ai posteri (SIC!) l'ardua sentenza.

LucaP ha detto...

@ Annika

Ma ci sono davvero dei lettori "occasionali"?

Anonimo ha detto...

Il 4 Novembre 1950 è stata firmata a Roma la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Tale Convenzione è stata ratificata anche dall'Italia ed è entrata in vigore il 3 Settembre 1953.
Visto che all'Europa piace tanto richiamare l'Italia....
Questa vicenda più di altre, ci ha fatto costatare, come il mondo dell'informazione sia pieno di giornalai e non di giornalisti. Spulciare le carte, passare intere giornate a leggere e studiare ordinanze, è non solo faticoso per molti, ma richiede anche dedizione per la propria professione ed umanità, che nella maggior parte dei giornalai non esiste.
In merito al comportamento dei parenti, che dire? Non è vero che hanno sostenuto Parolisi per molto tempo; già, pochi giorni dopo che i tradimenti da loro conosciuti sono stati resi pubblici, hanno cambiato pian piano marcia. Quello che hanno fatto sino ad ora, è andato sì, a scapito di Salvatore, ma anche della piccola. Un giorno crescerà ed i compagni di scuola con lei saranno spietati, le prenderanno in giro il padre; se i nonni e gli zii materni hanno massacrato mediaticamente il genero ed il cognato, perchè non lo possono fare gli estranei?! Hanno fatto di tutto per toglierla all'affetto del padre e della famiglia paterna, ma Vittoria da grande saprà GIUDICARE e la resa dei conti arriverà per tutti. Auguro a lei, di crescere con l'umiltà e la bontà che i Parolisi hanno dimostrato di avere; ne faranno di lei una bella persona.

Per quanto riguarda i "divertente", è la dimostrazione che al mondo c'è gente che si diverte con poco....piccola, piccola. Massimo, ogni divertente che ti prendi o che ci prendiamo, è un punto a nostro favore.

Stella

tabula ha detto...

Non mi preoccuperei adesso per la piccola Vittoria: i nonni faranno il meglio che possono, come tutti fanno, con i propri limiti, e la educheranno, al meglio che potranno, secondo le proprie convinzioni.
quindi io adesso non farei previsioni per il futuro.
è ovvio che se la prenderanno in giro a scuola, forse sarà più per la falsa questione dei trans, che per l'omicidio della madre dal quale mi auguro che in un futuro prossimo il padre sarà scagionato.
Del resto anche la famiglia Parolisi non ha lasciato correre, e si è imbarcata nella costosa impresa di liberarsi dal marchio di infamia della chat con i trans: come se non ci fossero questioni più importanti in cui spendere quei pochi soldi.
Certo, avrebbe potuto essere portato come motivazione al delitto: ma se la procura non l'ha fatto, una ragione ci sarà, e decurtare le proprie finanze forse era proprio lo scopo del diabolico avvocato.
del resto si sa: niente è peggio per un uomo del sud che la perdita dell'immagine di macho.

comunque sia, augurandomi che la piccola possa veder riabilitata l'innocenza del padre, forse sarà da queste diffamazioni che le renderanno la vita pesante, che dovrà chiedere conto ai nonni: e casomai mi auguro faccia causa all'avvocato Gionni, lei stessa.

emax/massimo prati ha detto...

E ti pareva?

ilcentro.gelocal.it/teramo/cronaca/2012/03/09/news/la-famiglia-di-melania-no-all-abbreviato-5687248

ENRICO ha detto...

INCREDIBILE !

Questo è l’UNICO caso di omicidio in cui l’imputato - a carico del quale non esistono prove provate né “indizi gravi precisi e concordanti” - sia ritenuto colpevole COME SE FOSSE STATO COLTO IN FLAGRANZA DI REATO

Anche se ormai non ci spero più aspetto ancora la reazione della difesa...

PINO ha detto...

MASSIMO...e ti pareva (?)
certo, che il...colpo si aspettava, in un modo o nell'altro.

Si teme di scoperchiar le tombe.
Si vuole tutto e subito, come "stabilito".
Non si deve perdere tempo. E' pericoloso!
Ogni sviamento dalla traccia segnata a priori, non può correre il rischio di essere cancellata o corretta.
Si vuole il caprio ad ogni costo, ed ad ogni costo l'obiettivo non deve spostarsi dalla direzione prefissata...se no da quelle tombe salterebbero mummie parlanti.
Parlanti un linguaggio che si vuole blindare in metallo fuso.
UNA VERITA' DIVERSA farebbe troppo male. Si lascino incenerire le mimmie, e si tengano coperte le tombe.
PINO

Mimosa ha detto...

E ti pareva ...
adesso la "scoperta" (dall'ulteriore spezzone di testimonianza di Lud. mandata in onda a CLV) che è stata Melania ad insistere per la scampagnatina a CSM fa dedurre che Salvatore era talmente scocciato di non poter squittire in pace con l'amante che invece che sulle altalene ha portato la famigliola in Pineta per sgozzare lamoglie ...
e ti pareva ...

... ma così per poco ammazzerebbero la moglie quelli che così la pensano?

Mimosa

LucaP ha detto...

Solamente per curiosità

http://www.youtube.com/watch?v=K3rgeuWc3zI

Servizio di TVPItalia della presentazione del libro "La donna del soldato" di Grazia Longo e Roberto Tallei, ed. Edizioni A NordOvest (edizionianordovest.com)

Dal minuto 1.13 in avanti.

Mimosa ha detto...

Il link dove l'ho letto è questo:
http://www.cronacalive.it/melania-famigliari-no-rito-abbreviato-per-parolisi.html

Mimosa

LucaP ha detto...

Massimo

Nel giudizio abbreviato chi decide è il GUP nel suo ruolo monocratico, mentre se si andasse in Corte d'Assise ci sarebbero giudici togati e giudici laici (popolari). Ed allora forse la campagna mediatica potrebbe avere maggiori probabilità di raggiungere l'obiettivo prefissato.

Per di più il GIP/GUP sarebbe la Tommolini, già vittima di un attentato intimidatorio negli ultimi mesi, segno che forse è un magistrato serio che da fastidio a molti.

ENRICO ha detto...

( ricopio qui un commento che avevo appena pubblicato sotto il vecchio articolo)

E mi domando ancora : può un processo essere celebrato SENZA che siano discussi TUTTI gli elementi che devono permettere al giudice di emettere una sentenza il più possibile giusta ?

Se il "particolare della Sg" dovesse venire ignorato anche dalla stessa Difesa a causa di "pressioni" ricevute, secondo voi si configurerebbe un reato ?

Tiziana ha detto...

Di fronte a questa ennesima reazione dell'avv. Gionni, le cose si fanno sempre più palesi:
I REA HANNO QUALCOSA CHE VOGLIONO TENERE NASCOSTO!
Altrimenti, se sono così sicuri delle carte che vogliono giocare, perché non consentire l'avvio del rito abbreviato, condizionato? Porterebbe a una più rapida soluzione del caso con buona pace per tutti.
Invece no: la difesa di Parolisi deve tacere, non ci deve essere nessun contraddittorio. Ricordiamoci che la difesa non ha avuto modo di partecipare alle indagini poiché Parolisi, fino a giugno, è stato solo persona informata sui fatti. E allora a questo imputato si nega persino il diritto alla difesa. I giochi li ha fatti tutti l'accusa e ora si vuole procedere senza nessuna possibilità di parola alla difesa. Scandaloso!!!
Se sono così sicuri della colpevolezza di Parolisi perché non lasciano che la difesa possa fare la sua parte? Cosa temono invece?
GIP TOMMOLINI, la prego, sia garante dei diritti dell'imputato, ciò non toglie nulla alla parte lesa. Se Parolisi è colpevole, emergerà comunque, non lasci la sensazione che le decisioni siano già state prese, che si viva in uno Stato che non rispetta i diritti fondamentali!

Anonimo ha detto...

ENRICO
Una risposta competente la potrebbe dare TUMMOLO.
PINO

p.s. hai ricevuto una mia mail?

ENRICO ha detto...

OT @Pino
L’indirizzo di posta che ho in uso è solo quello francese gentilmente messo a mia disposizione ( non amo le email !) . Non ho sottomano la pass per controllare. Più tardi ti farò sapere

Manlio Tummolo ha detto...

Cari Massimo e colleghi del forum,
non posso che concordare con quanto scritto da voi. Grazie a Pino per la fiducia espressami, ma temo che entrare nella mente di coloro che detengono i poteri di applicare le leggi penali sia tutt'altro che facile. Per Enrico, la risposta è, giuridicamente parlando, NO. Ma nei fatti gli abusi esistono sempre. Non credo comunque che, per la difesa, sia questo il caso peggiore, in quanto a Taranto abbiamo visto ben di peggio: ben 4 avvocati della difesa denunciati, ovviamente per pure ragioni strumentali di boicottaggio ed intimidazione della stessa, tanto è vero che 3 su 4 sono stati prosciolti subito. Che gli avvocati di Parolisi, controparte nell'altra vicenda, temano una sorte simile, per non agire con maggior energia contro la diffamazione pubblica a larghe falde anche qui compiuta ? Riguardo alla tortura, caro Massimo, differisco dal tuo pensiero: penalmente, anche se non c'è un articolo con questa rubrica, in termine tecnico, nondimeno il combinato disposto di varie norme potrebbe essere penalmente applicato ugualmente (art. 301 CP, sul concorso dei reati). Cito gli artt. di seguito, applicabili al nostro caso: 416 (associazione per delinquere) e correlativo 416 bis; 495 (falsa attestazione su qualità personali altrui) e correlativo 496; 581 (percosse); 582 (lesione); 583 (circostanze aggravanti); 586 (morte o lesioni come conseguenza di altro delitto); 594 (ingiuria); 595 (diffamazione e correlativo 596 bis - a mezzo stampa, applicabile anche a radio, TV ed INTERNET); 598 (Offese in scritti e discorsi dinanzi all'Autorità Giudiziaria); 601 (tratta); 608 (abuso di autorità contro arrestati o detenuti); 610 (violenza privata); 621 (rivelazione del contenuto di documenti segreti). Vi sono poi anche leggi speciali (extra Codice Penale, ma non meno vigenti e valide) applicabili sia alle torture psicofisiche (quelle fisiche sono sempre anche psichiche), sia alle torture solo psichiche (es. "stalking, mobbing" e simili). Come al solito, in Italia non mancano leggi e non manca neppure una legge che vieti la tortura; mancano coloro che mettano in moto la coscienza per applicare la legge nella maniera coerente alla stessa. Se, ad es., avessimo uno specifico articolo sulla tortura, si starebbe a discutere se un certo dolore inflitto sia o non sia tortura, se non esplicitamente nominato dall'articolo. Se mettere un ago sotto l'unghia non è citato, ecco che si troverebbe qualcuno che obietti che mettere aghi sotto le unghie non è tortura, ma solo lesione; oppure infilarti acqua in gola con un imbuto, o simili. Non parliamo di cose molto dolorose, ma che non lasciano segni visibili. Ogni mezzo fisico o psicologico per estorcere informazioni o per intimidire è comunque proibito da più atti, internazionali e nazionali, onnicomprensivi. Il problema resta il fatto se sia o non sia comprensibile per chi non voglia comprendere e faccia finta di essere tonto, per sfogare le proprie libidini sadiche in un modo qualunque.

Anonimo ha detto...

Ottimo articolo max. Io personalmente non amo seguire i vari "scoop" che le due principali reti raimediaset propongono durante i loro pomeriggi. Fanno a gara a chi la spara piu grossa, senza poi quando ciò che dicono viene smentito chiedere scusa per quello che hanno detto. Visto che questi programmi si adoperano per la verita, la giustizia sarebbe bello che anche questi personaggi che sparano castronerie vengano puniti. Sono stufo di vedere le solite facce in tv, specialmente in rai dove si paga il canone. Poi un'altra cosa: il programma "chi l'ha visto". Erano secoli che non ne guardavo neanche un pezzo. Mi ricorda i tempi della Raffai. Ora sembra un programma d'inchiesta, vogliono fare gli sceriffi, anche quando hanno "lo scomparso", vogliono scavare, cercare,. Sembra che si mettano in competizione con le Forze dell'ordine. Scusate.

Luca1

Mimosa ha detto...

FORTE Massimo ...
meglio questo "buono" che quel "divertente"! questi sì che sono "gradi di apprezzamento "seri" ... così non c'è niente da ridere.

Mimosa

ENRICO ha detto...

Mi sto rileggendo da giorni queste righe e ancora non riesco a decifrarle

La vittima non ha avuto rapporti sessuali non protetti nelle ore precedenti la morte. Eventuali rapporti sessuali protetti sono stati di natura consenziente e non hanno prodotto reperti rilevabili all’esame autoptico ; la positività per semenogelina e la negatività per Dna maschile del tampone vaginale fanno presupporre che la stessa abbia avuto un rapporto sessuale non protetto qualche giorno prima del decesso”.

Tagliabracci stabilisce che “La vittima non ha avuto rapporti sessuali non protetti nelle ore precedenti la morte.( ossia ha avuto rapporti protetti) perché non ha riscontrato reperti rilevabili all’esame autoptico e che, se per caso avesse avuto rapporti protetti, questi sarebbero stati di natura consenziente Fino qui : OCCHEI..per quanto non credo ci sia bisogno di un esperto per arrivare ad una conclusione del genere : se non ci sono “reperti rilevabili” ( liquidi spermatici ecc.. ecc..) è logico che il rapporto è protetto. Anzi potrebbe anche non essere mai avvenuto.


Ma che bisogno c’era di fare questo preambolo inutile se poi però si contraddice perchè aggiunge : ” la positività per semenogelina e la negatività per Dna maschile del tampone vaginale fanno presupporre che la stessa abbia avuto un rapporto sessuale non protetto

Allora "reperti rilevabili” c'erano, eccome !

Da notare che a questo punto dice che M.ha avuto un rapporto NON PROTETTO ma NON dice se sia stato CONSENZIENTE o MENO

Dulcis in fundo…:” qualche giorno prima del decesso
Ma se la Sg ha una vita di max 72 ore e lui è riuscito a testarla nel tardo pomeriggio del 21 aprile , come fa a parlare di GIORNI prima del 18 ?


Tutto ciò lo abbiamo già detto e stradetto, lo so, lo so . Quello che non riesco a comprendere è come fa il perito di parte a non cogliere le evidenti ambiguità di questo passo assai rilevante del referto autoptico volutamente redatto in maniera contorta e tendenziosa al fine di confondere le idee in chi dovrà studiare gli atti

MANLIO
Grazie per la precisazione. Lo immaginavo ma avevo bisogno di conferma

Tiziana ha detto...

Enrico
a me Tagliabracci sembra molto onesto. Non esclude che Melania abbia avuto dei rapporti "nelle ore precedenti la morte", esclude solamente che siano stati non protetti o non consenzienti.
Invece c'è stato sicuramente almeno un rapporto non protetto, ma non ha lasciato tracce di DNA.

Mimosa ha detto...

ENRICO
sai che ti dico? io spero che siano soprattutto questi elementi, evidenziati, sviscerati, discussi e rivoltati per tutti i versi da questo sparuto plotone di volonterosi qui radunati, a costituire l'Asso nella manica della Difesa ... e credo anche che l'avv. Gionni lo tema ... non è stupido e sa che noi non siamo stupidi.

Sono reduce da QG e ho un po' i nervetti scoperti ...

Mimosa

Tiziana ha detto...

Mimosa
l'avvocato Gionni teme sicuramente qualcosa, altrimenti non cercherebbe di evitare il rito abbreviato condizionato. Speriamo che il gip Tommolini consenta tale rito, consenta alla difesa di dire la sua.

Sirenetta galatica Francy ha detto...

Buona festa della donna , Melania. Sono sicura che la tua bambina diventerà la donna che eri tu, bella e , sicuramente, dolcissima. Baci

ENRICO ha detto...

TIZIANA, scusa, ma che bisogno aveva Tagliabracci di dire che M aveva avuto FORSE eventuali rapporti protetti e consenzienti "nelle ore precedenti la morte" A che pro puntualizzare un' ovvietà del genere?

E' questa premessa inutile che mi sorprende e che non capisco

Sarebbe stato necessario e sufficiente perchè ESSENZIALE solo il periodo seguente, quello che, come tu ben riassumi, dice : "c'è stato sicuramente almeno un rapporto non protetto, ma non ha lasciato tracce di DNA."

MIMOSA

ho visto anch'io QG. Però la presenza di una voce nuova ( la parlamentare che è andata a trovare Salv. in carcere)" non allineata " mi è sembrato un segnale debole ma positivo

O forse sarà perchè sono io che voglio interpretarlo così ?

ENRICO ha detto...

@Sirenetta galatica Francy

molto apprezzabile il tuo pensiero.

Ieri era la GIORNATA della Donna e quindi auguriamo tutti alla piccola di diventare una DONNA vera,consapevole e forte, indispensabile, generosa e intelligente compagna di vita, non importa se bella e dolcissima

Tiziana ha detto...

ENRICO
la fondamentale differenza semantica, secondo me non casuale, si gioca tutta su:
"nelle ore precedenti la morte" e
"qualche giorno prima del decesso".
Osserva come ha posto queste due differenti locuzioni temporali, secondo me non sono per niente casuali: l'una all'inizio del periodo, l'altra alla fine.
Lascio a te le conclusioni.

Anonimo ha detto...

La perizia che la difesa avrebbe fatto fare sul pc di Parolisi, potrebbe essere stata necessaria in quanto, la Procura di Ascoli ha chiesto una rogatoria internazionale, riguardante un messaggio in cui Parolisi conferma di aver ricevuto una email e chiede all'interlocutore di essere più chiaro. Comunque questa sera a QG, Croce, ha detto che i trans che sono stati sentiti, hanno affermato di non aver mai chattato con Parolisi.
Si è letta anche la lettera che Melania, aveva scritto a Salvatore da parte di Vittoria, per la festa del papà, in cui sottolinea come Salvatore sia il papà migliore del mondo, che tutte le bambine vorrebbero avere, ma è solo il suo.
Affinchè un giorno la piccola sia serena, sin da ora deve avere la possibilità di vivere in armonia con gli affetti più cari ed il fatto di averle fatto terra bruciata intorno, negandogli il padre e il resto della famiglia Parolisi è averle tolto un pezzo di sè.
La famiglia della vittima giudiazialmente ha iniziato il suo percorso con l"opposizione" alla richiesta di incidente probatorio e su quella via continua. Se ha elementi in mano così forti o ritiene che li abbia la Procura, perchè opporsi ad ogni richiesta della difesa? L'accettazione di tali richieste, non scagiona Parolisi a prescindere, ma dà modo ai difensori di far emergere quegli elementi che ritengono possano scagionare il loro assistito. La verità prima o poi viene a galla, anche se in qualche modo ora qualcuno ci asseconda, il tempo è galantuomo e porta con sè tutte le verità, Restivo docet.

Stella

LucaP ha detto...

Stasera Salvo Sottile, non so se l'avete notato anche voi, ha fatto una correzione non da poco facendo allo stesso tempo finta che nulla fosse sbagliato nella puntata precedente. Difatti facendo rivedere parte del filmato della perquisizione presso l'abitazione di Folignano, la voce ha detto che le immagini si riferivano al 18 maggio (chi segue il blog ricorderà che venerdì scorso avevano detto molto stranamente l'8 luglio). Questa volta si sono avvicinati di molto in quanto la data era il 19 maggio e non il 18. Ma 18 finisce come 8 e forse la stragrande maggioranza degli spettatori non se ne sarà accorta.

Mimosa ha detto...

luca P
ti parrà strano ma io me ne sono accorta immediatamente

Mimosa

Tiziana ha detto...

LucaP
complimenti per come sai cogliere i particolari!
Io QG non lo guardo, ma mi affido a voi per eventuali elementi interessanti.
Ciao, Tiziana

Mimosa ha detto...

Mi sa che il Sottile dà sempre un colpo al cerchio e uno alla botte, da un lato porta servizi ambigui (come quella cretinata della presunta lite tra S. e M. prima di arrivare al supermercato, solo perché non sono “amorevolmente” affiancati e/o abbracciati entrando e girando tra gli scaffali e meno male che i due criminologi ospiti perenni hanno ridicolizzato la cosa), dall’altro invita una parlamentare, tra l’altro medico, che ha fatto visita (in gennaio) al carcere e ha potuto parlare con Salvatore.

Credo bene che Salvatore si trovi in uno stado di profondo sconforto e depressione perché non può vedere la figlioletta da tanto tempo e che 'sto fatto sia diventato per lui un'ossessione (non ha parlato d'altro, disperandosi, in venti minuti di colloquio). Da gennaio sono passati altri tre mesi e, ripensando in che condizione e in che spirito lui si trovi, da un lato mi sono commossa e dall'altro estremamente incavolata.

Il fatto che mi dà fastidio è che continuamente sia in questa trasmissione sia in altre si buttino valanghe di letame sottolineando “questo, secondo la Procura”, ma PERCHE’ non si dice mai “questo, secondo la difesa”?

PERCHE’ l’opinione pubblica deve essere “sempre” manipolata nella direzione colpevolista a fianco delle Procure e mai delle Difese?!!
Sono le Procure che pagano i giornalisti e gli editori? Non mi spiego questo sistema di fare giornalismo … a che pro?
L’indice di ascolto credo sarebbe identico, a meno che non dobbiamo credere che il popolo italiano sia tanto assetato di sangue e di vendetta e che negli animi dei singoli ci sia una tale profonda malvagità, da fare sentire me e –per fortuna- tutti voi delle mosche bianche …
I sociologi e gli psicologi sociali dovrebbero rivedere i loro studi.

Mimosa

tabula ha detto...

Non vedo GQ, ma credo non ci volesse una parlamentare per dire che Parolisi versi in stato di prostrazione perchè non vede la figlia, chiunque di noi avrebbe potuto immaginarlo.
Del resto quella lettera che Melania scrisse per conto di sua figlia a Salvatore, non l'ho sentita ma ho letto qui da voi gli argomenti trattati, mi sembra sia una di quelle cose che dovrebbero tappare la bocca a tutti verso quest'uomo come padre.
Poi, l'accanimento della famiglia Rea nei confronti del genero credo che non si farà toccare le corde del sentimento.
certo che è strano, e anche in qualche modo struggente, che in occasione della ricorrenza della festa del papà, e di chissà quante altre ricorrenze, ci siano parole di Melania, quasi, posso dire una cosa che può apparire stupida? quasi come se fossero parole di conforto giunte nella loro più profonda essenza con un ponte dall'aldilà.
Non che lei avesse potuto immaginare, mai nessuno potrebbe, eppure suonano come un "non abbatterti, qualsiasi cosa succeda sii consapevole di ciò che sei per tua figlia e non lasciarti alla tempesta della disperazione".
bello.

Mimosa ha detto...

Cara Tabula, chissà se quelle lettere e letterine (tutte molto ben piegate e conservate nelle buste e in contenitori vari, come si è visto nel video della perquisizione del 19 maggio) sono state prelevate dal clan Rea o sono rimaste in possesso di Salvatore.
Io spero che Salvatore abbia fatto in tempo a tenersele, altrimenti temo che la piccola Vittoria non le vedrà mai.

Mimosa

tab ha detto...

ok mimosa.
nel sentimentalismo mi trovo a disagio: torniamo a bomba.
cosa si intende per "rapporto protetto"?
La definizione implica necessariamente l'uso del preservativo, o è protetto qualsiasi accorgimento tendente ad evitare gravidanze, come l'uso di uno spermicida o il cosidetto "salto della quaglia" ?(scusate a quest'ora non mi sovviene definizione più asettica)

PINO ha detto...

MIMOSA e TABULA, buongiorno.

L'avete tirata lunga ieri notte, fra il sentimentalismo dell'una ed il richiamo alla realtà dell'altra: magnifico duetto, che rivela, se ce ne fosse ancora bisogno, il livello intellettuale delle DONNE di questo blog.
Di fronte ai concetti espressi, non trovo spazio per inserirne altri, che avrebbero solo sapore di ovvia retorica.
PINO

ENRICO ha detto...

TABULA

Giusto ! E' compreso anche l'uso della "pillola" ?

Ma continuo a domandarmi : PERCHE' il Tagliabracci ha DOVUTO ( o *voluto* ?) puntualizzare un qualcosa che in ogni caso lui non avrebbe potuto riscontrare in quanto " l'evento" non avrebbe lasciato tracce " rilevabili" ?

Io ho fatto leggere questo “passaggio” della relazione ad alcune persone che non seguono il caso Rea e quindi non sono influenzate da preconcetti varii.
Ala fine si è concordemente giunti a questa interpretazione :
Il perito vuole dire che :
”La vittima ha avuto un rapporto NON PROTETTO ( positività Sg) alcuni GIORNI prima del decesso.
Nelle ORE precedenti il decesso NON ha avuto rapporti o, se li ha avuti , questi erano PROTETTI perché non vi sono tracce rilevabili che lo confermino”


Un nonsense . Che bisogno c’era di aggiungere una considerazione del tutto gratuita ed inservibile ai fini investigativi ?.


Forse ANNIKA, se ha tempo e voglia, potrebbe chiarire il mistero...

ENRICO ha detto...

Scusate . Riscrivo la parte conclusiva perchè mi sono accorto che non è sufficientemente chiara
Dunque

”La vittima ha avuto un rapporto NON PROTETTO ( positività Sg) alcuni GIORNI prima del decesso.
Nelle ORE precedenti il decesso NON ha avuto rapporti o, se li ha avuti , questi erano PROTETTI e CONSENZIENTI perché non vi sono tracce rilevabili che confermino il contrario ”


In sostanza Tagl. vorrebbe dire che TUTTI i rapporti avuti dalla vittima ( protetti o meno) sono stati CONSENZIENTI ?

Manlio Tummolo ha detto...

Penso che, stando anche a quanto ci ha descritto Annika, i "segni non rilevabili" si riferiscano ad un rapporto violento, con contusioni, graffi, sanguinamenti, o che altro si possa produrre in una penetrazione forzata. Però, se si parla di tappo di bottiglia, infilato anche post-mortem, qualche segno avrebbe dovuto esserci. Ma vi dirò, di violenze sessuali, che per me sono assolutamente ripugnanti e negazione intrinseca dello scopo anche soltanto biologico dell'atto, mi intendo sinceramente assai poco, e tutto per sentito dire. E' una mia confidenza, non divulgatela... (l'atto sessuale o è reciprocamente desiderato, o, a mio parere, non sussiste, è qualcosa di peggio che animalesco).

Manlio Tummolo ha detto...

PS.
Mi sono dimenticato di aggiungere che i segni "non rilevabili" si riferiscono alla zona pubica, o al basso ventre, o nel tratto vaginale (tappo escluso), perché tutto il resto comprova che il rapporto violento c'è stato per il fatto stesso di come sia morta. Penso che sia difficile distinguere atti dovuti a violenza fisica e basta, e atti di violenza anche sessuale, nel nostro caso.

tabula ha detto...

Il fatto che la vittima abbia avuto un rapporto non protetto nei giorni precedenti il decesso, a noi cosa importa?
casomai potrebbe importare se la vittima abbia avuto rapporti - protetti o non protetti - poco prima della morte, e questo Tagliabracci non lo conferma nè lo esclude, ma, parlandone, apre uno spiraglio alla possibilità che ciò sia avvenuto.

Il punto è un altro: ed è il fatto che SE la semenogelina parla di qualcosa avvenuto entro un tot di tempo prima dell'analisi, e la sua degradazione non supera le 48 ore e in casi estrami max 72,
il suo fare risalire il rapporto non protetto ad alcuni GIORNI precedentemente la morte è una conclusione corrispondente ad un falso ideologico.

Il punto è questo: la poca chiarezza espositiva mette comunque in luce un punto controverso anzichè escluderlo.
Quelle 48/max72 h, vanno fatte risalire al momento delle analisi o al momento della morte della donna?
poichè se è scritto che il processo degradante della sostanza sia indipendente, anzi accelerato dalla morte della donna, quelle 48/max 72 ore sono necesseriamente da contare all'indietro rispetto all'istante preciso in cui è stata fatta l'analisi.

Non ci sono alternative, e se l'accusa vuole sostenere che vadano contate dal momento della morte all'indietro, questo punto cruciale va da loro dimostrato scientificamente.

ENRICO ha detto...

MANLIO

non si riesce a capire se per "reperti rilevabili all’esame autoptico " si intendano semplicemente "tracce di un rapporto sessuale " o "tracce di un rapporto sessuale NON consenziente"

Io propendo per la prima ipotesi.

Comunque tutto il periodo volutamente contorto è un esempio di sofisma molto raffinato...

TABULA

sono quasi certo che a questo dato ( Sg) non verrà data molta importanza sia da una parte che dall'altra

Non chiedermi il perchè...

mariatere ha detto...

il fatto che parolisi facesse parte del tempio di set è quanto mai illuminante

Sirenetta galatica Francy ha detto...

X Enrico : sono d'accordo con te. spero che Vittoria possa essere una donna forte e felice.quando ho scritto "bella e dolcissima " mi riferivo al fatto di essere bella dentro . comunque concordo molto quello che hai scritto. spero, come tutti, che Vittoria possa avere un futuro felice e sereno. ciao.

Tiziana ha detto...

Ecco le parole della parlamentare, la dott. Melania Rizzoli, che ha visitato Parolisi in carcere:

“Non mi ha parlato della moglie. Ho cercato di portarlo su altri temi, ma lui tornava solo sulla figlia. E diceva: Questa bambina ha perso sua madre che è morta e ha perso anche suo padre che è rinchiuso qui dentro. Come vuole che stia? Che sorrida, che sia serena? E’ logico che pianga.”
Melania Rizzoli ha poi concluso: “Ho avuto la sensazione di un uomo che si sia trovato in una tragedia inattesa. Non si aspettava nemmeno di finire in prigione. Parolisi subisce la detenzione come un’ingiustizia nei suoi confronti e sembra abbia voglia di rivendicare le sue posizioni e le sue convinzioni”.

PINO ha detto...

ENRICO,penso ach'io che non sarà neanche discussa la faccenda sg. Forse i difensori vorranno contestare l'ora della morte puntando sul dubbio dell'ora dell'ultimo pranzo, o ultime sostanze ingerite.
Comunque, se il Gup accettasse la richiesta avanzata dalla parte civile (Gionni), le cose si metteranno male per l'imputato, non solo, ma dimostrerebbe che, o l'accusa a carte da giocare a noi sconosciute, oppure, come abbiamo sempre sostenuto, Parolisi è stato condannato a "priori", e non ci sarà nessun santo che gli possa evitare le conseguenze.
Lunedì è vicino, staremo a vedere.
PINO

Tiziana ha detto...

Caro PINO
se l'accusa avesse carte da giocare a noi sconosciute non avrebbe niente da temere dal rito abbreviato condizionato, invece vogliono in tutti i modi mettere il bavaglio alla difesa, il che dimostra che temono qualcosa.
Mi sembra evidente, dalle richieste avanzate, che non intendano assolutamente parlare della Sg e non ritengono nemmeno di dover spostare TANTO in avanti l'ora della morte, come abbiamo ipotizzato noi. Vogliono semplicemente spostarla di mezz'ora-un'ora, mettendo in discussione il residuo del contenuto gastrico (ciò che era già contenuto nella prima memoria difensiva).
Non credo dunque che ci sarà niente di nuovo, non ci saranno prove schiaccianti per la difesa, ma solo dubbi da insinuare (questo è ciò che ritengo io, ma non ho altro elemento se non ciò che leggo).
Ciao, Tiziana

Tiziana ha detto...

Io spererei che la difesa puntasse sulla CANCELLAZIONE DEGLI SMS.

A me questo sembra un elemento che, da solo, potrebbe scagionare Parolisi.
E' stata la procura stessa ad aver rilevato che cancellazione c'è stata.
Senza voler riprendere tutti i discorsi che abbiamo già fatto, e avvalendoci soltanto di elementi certi, possiamo dire:
- i messaggi inviati da Sonia attorno alle 15 sono stati cancellati;
- Parolisi dopo le 15 doveva necessariamente aver abbandonato Ripe (ragionamento per assurdo) per poter essere alle 15.23 a CSM;
- dunque la cancellazione deve averla effettuata qualcun altro.

Non importa se i messaggi cancellati fossero tanti o pochi, se la cancellazione sia stata effettuata in modo sofisticato o manuale, SICURAMENTE i messaggi giunti qualche minuto dopo le 15 sono stati cancellati, e tanto basta!

Tiziana ha detto...

Enrico
mi sembra che le persone a cui hai fatto leggere il passo della relazione di Tagliabracci ti abbiano dato la stessa interpretazione che io ti avevo postato alle 23.13 di ieri.
Tu continui a domandare:
"Nelle ORE precedenti il decesso NON ha avuto rapporti o, se li ha avuti , questi erano PROTETTI perché non vi sono tracce rilevabili che lo confermino”

Un nonsense . Che bisogno c’era di aggiungere una considerazione del tutto gratuita ed inservibile ai fini investigativi ?."

E io nuovamente ti dico, l'ha scritto per DOVEROSA completezza di informazione (dovere che ha tralasciato quando ha parlato di contenuto gastrico). Lui non può dire che Melania NON abbia avuto rapporti sessuali prima di morire, può solo dire che questi eventuali rapporti, se ci sono stati, sono avvenuti con l'utilizzo del preservativo (pillola, spermicidi ecc. solitamente non vengono definiti rapporti "protetti", che devono proteggere non solo da un'eventuale gravidanza, ma da HIV, ecc.), non avendo lasciato "reperti rilevabili all’esame autoptico", ovvero DNA di varia natura (epiteliale, da sperma, ecc.).
L'aspetto del NON consenziente, poi, non si lega ai "reperti" ma alla mancanza, come suggeriva Manlio Tummolo, di lesioni, graffi, tumefazioni, all'interno della donna.
Sulla questione del tappo, invece, non mi soffermerei più di tanto perché, dopo la notizia giornalistica iniziale, non ci sono stati ulteriori riferimenti (anche se noi non lo sappiamo, però, non significa non lo sappia la difesa, il tappo avrebbe potuto far parte dello staging, sarebbe potuto servire per "mascherare" eventuali segni di violenza).

PINO ha detto...

TIZIANA, non è il rito abbreviato che si uole evitare, ma la "condizione", che lo comporterebbe.
Una riproposta di analisi che metterebbe in crisi il castello accusatorio, non può essere accettata facilmente, e potrebbe essere mascherata dalla concessione di quanto richiesto dalla parte civile.
Dubito che si ripeta il "Kramer contro Kramer".
PINO

Tiziana ha detto...

PINO
lo so bene che è la "condizione" che dà disturbo. L'avv. Gionni, di cui tutto si può dire tranne che sia uno stupido, sa bene che potrebbero venir fuori degli "altarini" scomodi.
Speriamo che l'interesse del gip Tommolini sia quello di far chiarezza, e che conceda dunque il rito abbreviato, assieme a tutto ciò che comporta (la povera gip, non dimentichiamolo, sta vivendo sotto scorta, dopo l'incendio doloso della sua auto. Ciò però credo che dimostri trattarsi di una donna forte, capace di affrontare le sfide più difficili).

ENRICO ha detto...

TIZIANA,

(credo di essere stato contagiato da Anna... continuo a ripetere le stesse cose !)

Come fa Tagliab. a dire che NON CI SONO “reperti rilevabili” se ha trovato la Sg ?

In questo passo "Eventuali rapporti sessuali protetti sono stati di natura consenziente E non hanno prodotto reperti rilevabili all’esame autoptico"

tu interpreti l'espressione " “reperti rilevabili” come riferita a tracce che possano far pensare a violenza carnale

Ma allora avrebbe dovuto scrivere "Eventuali rapporti sessuali protetti sono stati di natura consenziente DATO CHE non hanno prodotto reperti rilevabili all’esame autoptico"

Come fa a sostenere IMPUNEMENTE che la Sg - ancora testabile il 21 aprile - sia riferibile ad un rapporto avvenuto QUALCHE GIORNO prima del decesso cioè del 18 , vale a dire molte ore in più dell'"arco di vita" di questa sostanza ?

Non è che non abbia capito come stiano le cose ( ANNIKA è stata chiarissima in proposito ).

Quello che sto cercando di fare è di decriptare il "messaggio" contenuto nella relazione autoptica

Operazione del tutto inutile velleitaria e persino stucchevole per cui, ti consiglio di non perdere tempo con me per darmi ulteriori risposte ! :-) :-):-)

ENRICO ha detto...



NON ci illudiamo !

La Tommolini non ha nessuna intenzione di rischiare di vedersi dar fuoco anche alla casa per salvare la testa di Salv.

Tiziana ha detto...

ENRICO
il fatto che io continui a darti risposte non significa che io sia giunta ad una "verità"; mi piace, attraverso il confronto, ragionare sulle parole.
E guarda che non è che io non ti abbia capito! (nota la doppia negazione) :-)
Attraverso il tuo linguaggio, le tue dotte citazioni latine, so che sei una persona colta ed intelligente. Pertanto il tuo fare il "finto tonto" mira sicuramente a qualcosa...

"Eventuali rapporti sessuali protetti sono stati di natura consenziente DATO CHE non hanno prodotto reperti rilevabili all’esame autoptico" (hai ragione, la congiunzione e aggiunge un elemento, non specifica il precedente, DATO CHE avrebbe indicato il nesso causa-effetto).

Tagliabracci comunque dice che non sono stati lasciati reperti nelle ore immediatamente precedenti la morte (violenza o meno non ha importanza), pertanto nell'eventualità è stato utilizzato il preservativo.

La Sg, secondo Tagliabracci, sarebbe stata lasciata alcuni giorni prima della morte, poiché priva di DNA maschile (Annika ha giustamente mosso l'obiezione che la mancanza di DNA potrebbe essere ascrivibile ad un soggetto vasectomizzato, azoospermico o che ha usato spermicida).

Infine considererei il fatto che in premessa Tagliabracci specifica che sta rispondendo ai quesiti postigli. Perciò le sue conclusioni non possono essere lette autonomamente, ma vanno correlate ai quesiti. Gli era stato chiesto se Melania "avesse avuto rapporti sessuali nelle ore antecedenti al decesso e, in caso affermativo, se fosse stata o meno consenziente". A ciò Tagliabracci ha risposto. Interesse degli inquirenti, infatti (risulta evidente, altrimenti avrebbero chiesto e, in caso affermativo, se ci fosse stata violenza), era unicamente quello di sapere se Melania avesse avuto un rapporto con il marito prima di morire.

Anonimo ha detto...

"La vittima non ha avuto rapporti sessuali non protetti nelle ore precedenti la morte. Eventuali rapporti sessuali protetti sono stati di natura consenziente e non hanno prodotto reperti rilevabili all’esame autoptico ; la positività per semenogelina e la negatività per Dna maschile del tampone vaginale fanno presupporre che la stessa abbia avuto un rapporto sessuale non protetto qualche giorno prima del decesso”.
Cosa c'entrano eventuali rapporti protetti alcune ore prima della morte, in quanto non vi sono segni rilevabili di violenza? Poi perchè parla di rapporti e non di rapporto, quanti rapporti avrà avuto?
Il medico legale, ha costatato che Melania, ha avuto un rapporto sessuale, in quanto ha rilevato la presenza della sg; ma allo stesso tempo non ha riscontrato segni di violenza, per questo parla di rapporto consenziente. Con l'affermazione di cui sopra, tra le righe ha inteso dire ciò.
Ha trovato la sg e l'ha dovuto riferire, però non ha trovato segni di violenza ed allora tira in ballo gli eventuali rapporti protetti.
Che senso ha, avere una volta un rapporto protetto ed un'altra un rapporto non protetto? Si userà sempre lo stesso accorgimento. Addirittura Parolisi, nel video girato in tutte le trasmissioni, in cui racconta del rapporto avuto con la moglie ci dice ancora un'altra cosa....
E' in tale imbroglio che si nasconde la verità.
Enrico l'interpretazione che ti hanno data è corretta, significa ciò....ma andrebbe letta con malizia.

Stella

Tiziana ha detto...

Stella
secondo me stiamo dando troppa importanza alle singole parole usate da Tagliabracci, in fondo si tratta di un medico e non di un premio Nobel per la letteratura.
Comunque, secondo me, ha usato la parola "rapporti", perché era la stessa utilizzata nel quesito: si è messo a tavolino ed ha iniziato a rispondere punto per punto a ciò che gli veniva chiesto. Gli inquirenti chiedono se: "avesse avuto rapporti sessuali nelle ore antecedenti al decesso" e lui risponde usando il plurale.

ENRICO ha detto...

TIZIANA

No.. no, è inutile che lo difendi ! :-) :-)

L’esimio prof non può sostenere che la Sg “ sarebbe stata lasciata alcuni giorni prima della morte, poiché priva di DNA maschile
Al massimo avrebbe dovuto che non ha potuto estrarre il DNA perché la quantità di spermatozoi presenti sul tampone vaginale non lo consentiva

A te “a palla” … :-)

( quando e se ne hai tempo e voglia, naturalmente ! L’argomento – come hai ben intuito - è un irrilevante pourpaler che non porta a nulla di produttivo…al di là del nostro puro esercizio di analisi semantica frasale )

Tiziana ha detto...

SQUADRA
mi è venuta in mente una cosa (leggendo la modalità di conservazione dei reperti tratti da donne vittime di violenza): il corpo della povera Melania, in attesa dell'autopsia, è stato sicuramente conservato nei frighi (freezer) dell'obitorio. Questo ha ovviamente bloccato il processo degenerativo, incluso quello della Sg. Ecco perché (forse), Tagliabracci fa sempre riferimento a ciò che è accaduto prima della morte (forse avrebbe dovuto scrivere prima del ritrovamento) e dunque anche noi le 72 ore dovremmo conteggiarle dal momento del ritrovamento, e non da quello dell'autopsia.

Dico tutto questo perché dobbiamo giustificare in qualche modo il fatto che Gerdina non abbia contestato questo aspetto dell'autopsia (avendo invece messo in discussione i dati sul contenuto gastrico).

Tiziana ha detto...

ENRICO
lungi da me voler difendere Tagliabracci (a che pro, non lo conosco) ma, come ho scritto nel mio precedente post, cerco in tutti i modi di capire la mancanza di reazione da parte dei periti della difesa. Se Tagliabracci avesse scritto delle palesi castronerie, Gerdina sarebbe insorto, così invece non è stato. Non credo che la difesa abbia alcun interesse a tutelare il buon nome della vittima, dunque...

ENRICO ha detto...

@Stella

Certamente. Questa conclusione VA letta con malizia perchè è ambigua”La vittima ha avuto un rapporto NON PROTETTO ( positività Sg) alcuni GIORNI prima del decesso.
Nelle ORE precedenti il decesso NON ha avuto rapporti o, se li ha avuti , questi erano PROTETTI e CONSENZIENTI perché non vi sono tracce rilevabili che confermino il contrario ”


Il Prof si è ritrovato una patata bollente in mano ( oddio ! non c'era intenzione di doppiosenso in quello che ho appena scritto. Vi prego di credermi !) perchè ha avuto positività alla Sg quindi non poteva fare a meno di dire che c'era stato un rapporto NON protetto. Però lo HA RETRODATATO eccessivamente per farlo uscir fuori dal perimetro temporale omicidiario.

Ma allora perchè non si è limitato a questo riscontro( di cui ha dato una interpretazione NON CORRETTA SCIENTIFICAMENTE ) evitando di tirare in ballo "rapporti protetti consenzienti nelle ore precedenti il decesso " ?

ENRICO ha detto...

TIZIANA

ho inviato il commento senza aver letto il tuo ultimo.

E' una osservazione giusta quella della conservazione del corpo al freddo.
Dovremmo interpellare ANNIKA per sapere cosa ne pensa...

Ps : guarda che scherzavo ! Lo so che non hai nessun interesse a difendere il Tagl. e che stai ragionando per darti una spiegazione all'incomprensibile silenzio della difesa sull'argomento Sg...anche io ho i tuoi stessi dubbi, non credere...

Tiziana ha detto...

ENRICO
ho letto il tuo tono scherzoso, io ho risposto seriamente solo perché, come ho già detto, non mi spiego il silenzio della difesa.
Siccome ritengo che le cose non avvengano mai a caso, e che tutto abbia un suo perché, cerco di far quadrare (per quel che riesco) tutti gli elementi del puzzle.

Ciao e buon sabato, ora devo accompagnare mio figlio ad una festa.
A più tardi
Tiziana

tabula ha detto...

eventuali rapporti protetti sarebbero stati consenzienti.

Parolisi sicuramente non si proteggeva granchè, e, a quel che si è capito da quella famosa intervista, praticava al massimo il coitus interruptus.

questi eventuali rapporti non sarebbero a lui riferibili, ma, se ci fossero stati, sarebbero stati consenzienti.

Non se ne esce. Sembra che Tagliabracci volesse proprio dire così.

fate bene a rilevare che non sia un premio Nobel per la letteratura, se lo fosse quello che ha scritto non riportebbe ambiguità.

Mi chiedo tra l'altro se in una donna eventuali rapporti protetti immediatamente precedenti la morte siano rilevabili, che io sappia sopra i preservativi c'è una sostanza oleosa che necessariamente avrebbe lasciato se pur minime tracce.

L'unico dato contestabile dell'analisi e relative conclusioni è quello rilevato da Annika, e, se è contestabile, va contestato,
rapportandolo alla mancanza di semenogelina sulle mutandine della donna.

Ora, la discriminante fondamentale è proprio il rapporto tra quella semenogelina dentro al corpo e la mancanza di tracce della stessa sulle mutandine.

Per il resto, lasciamo pure il Tagliabracci ai suoi scelti con cura dissuasori grammaticali.

Annika ha detto...

Sebbene vi segua con la coda dell'occhio, ho un rapporto da finire per lunedi' mattina. Intervengo molto brevemente ma non ci saro' per eventuali commenti.

Ammettiamo che Melania sia stata "conservata nei frighi dell'obitorio" dalla sera del 20/4, diciamo intorno alle 20.00, e da questo momento preciso torniamo indietro non di 48, ma di ben 72 ore: siamo alle 20.00 del 17/4. A che ora e' scomparsa Melania? Alle 14.40 del 18/4. Sono trascorse 24 ore dal presunto rapporto sessuale? No. Quante ne sono trascorse? Regaliamo ulteriori 20 minuti all'ipotesi e ne sono trascorse 19. Vi era PSA, Sg o cromosoma Y da sperma di Salvatore sulle sue mutandine, quelle indossate a pelle al momento della scomparsa? No.

Fermi la', so gia' cosa state per dire, ma noi non sappiamo l'origine certa del cromosoma Y sulle mutandine; di certo non appartiene a Salvatore, e comunque non si e' mai parlato di PSA o Sg sulle mutandine, e se il cromosoma Y su di esse repertato fosse da sperma, vi dovrebbe essere NECESSARIAMENTE anche una semen stain (PSA/Sg). E allora?

Allora o Melania ha avuto un rapporto sessuale dopo le 14.40 del 18/4, o Melania lo ha avuto il 17/4 sera ma 1) non con Salvatore e 2) ci e' stata taciuta la presenza di liquido seminale (PSA/Sg) sulle mutandine.

Ho allungato i tempi, ho concesso 72 ore piene, oltre questo non saprei che altro dire. Il 17/4, se dell'italiano ho capito qualcosa, non corrisponde a "qualche giorno prima del decesso" ma "al giorno prima del decesso". Chiedetevi piuttosto come faccia Tagliabracci, usando il presente indicativo e non in condizionale, ad ESCLUDERE CATEGORICAMENTE che Melania abbia avuto un rapporto sessuale non protetto (= preservativo, non spermicida) nelle ore immediatamente precedenti la morte. Ve lo siete chiesto? Come fa ad affermare che no, un rapporto au naturel e senza preservativo non puo' essere avvenuto nelle ore immediatamente precedenti la morte? C'e' un'unica spiegazione possibile a tale lapidaria affermazione: che sulle mutandine non vi fosse PSA o Sg, che nel caso di un rapporto sessuale non protetto nelle ore immediatamente precedenti la morte avrebbero creato una CERTA, SICURA, INCONTROVERTIBILE ed INEVITABILE semen stain sul tessuto della biancheria intima indossata a pelle per almeno, come minimo, alcuni minuti. Traete voi le vostre conclusioni.

Un saluto a tutti. Annika

Mimosa ha detto...

Scusate se introduco un elemento non proprio edificante: la peristalsi delle vie escretrici, uretrale e intestinale.
Dopo un certo lasso di tempo dal decesso le viscere di un cadavere cominciano a svuotarsi spontaneamente, dove è andato a finire quello che ne è uscito? mi sembra che non siano state trovate tracce né sottosul corpo e secondo voi è normale?
Ne avevamo gia accenanto ma non vi sembra che a questo punto sia un pochino utile riprenderlo in considerazione?
La vescica era “vuota” e la peristalsi intestinale spontanea inizia dopo 2 h.
Annika, ce lo ha confermato: «i primissimi liquidi fuoriescono gia' nelle prime ore dopo il decesso».

Annika, prima di lasciarci per i tuoi impegni, hai da aggiungere qualcosa in merito?

Mimosa

Annika ha detto...

Solo pochi punti MIMOSA:

1. si e' mai analizzato il sangue ritrovato a Ripe (sotto/vicino Melania)? Cosi', tanto per ulteriore conferma che si tratti del luogo effettivo dell'omicidio.

2. vescica vuota + niente "liquidi" presenti a Ripe = fate un po' voi... Dov'era Melania nelle prime ore dopo il decesso?

3. lo sapevate che un campione di urina ottenuto dopo un rapporto sessuale contiene Sg? Per ulteriore conferma contattate pure i London sexual assault victim referral centres (Haven Suites) dove vi diranno che per non traumatizzare ulteriormente le vittime di stupro, chiedono loro un campione di urina prima di procedere al tampone vaginale, e questo per determinare se PSA e/o Sg siano ancora presenti e rilevabili a seguito della violenza sessuale. Tornando al caso in esame, cio' significa che, con Melania a vescica vuota, gia' una bella parte della Sg era fuoriuscita dal canale vaginale. Le 72 ore (comunque mai concesse da RSID-Semen, che si limita a 48, ma casomai da un dual antibody ELISA - "stranamente" superato), quindi, diventano una possibilita' oltre che remota; aggiungiamoci anche il processo di autolisi e l'aumento "tossico" di acido lattico, e la possibilita' delle 72 ore diventa nulla. Niet. Nothing. Nada. 0/0. Ora rileggete il mio commento precedente e fatevi due conti.

4. quando vi ho chiesto se abbiate idea di cosa significhi VERAMENTE incidere un cadavere, tra l'altro in pieno rigor mortis (e davvero i particolari ve li risparmio), e chi potrebbe mai averlo fatto, ero SERIA.

E ora scusatemi, ma davvero vi devo salutare. Annika

Mimosa ha detto...

Grazie Annika
... appunto, ragazzi, è da mettere in conto anche questo!
E allora bisognerebbe cercare il luogo dove il corpo è stato tenuto prima di scaricarlo (povera Melania) a Ripe di Civitella.

Mimosa

PINO ha detto...

MIMOSA

Siccome E' CERTO che la peristalsi dell'apparato digerente inizia PRESSAPOCO 2 ore dopo il decesso, la biancherioa intima indossata da M, avrebbe dovuto essere sporca degli escrementi rilasciati.
Ma noi sappiamo di mutandine pulite, come tutto il resto dei capi indossati dalla vittima (escluse le macchie di sangue).
Si deve dedurre allora,che il corpo senza vita di M sia stato lavato e rivestito con altra biancheria intima? e, di conseguenza, sono sparite tutte le altre eventuali tracce di materiale biologico, che i capi dismessi potevano contenere?
Mimosa, questo è sicuramente un nuovo, più serio grattacapo.
Perchè mai, non lo abbiamo pensato prima?
Ciao, PINO

Mimosa ha detto...

Caro Pino
l'avevamo già sfiorato, ti ricordi che proprio io e te discutevamo che la vescica dopo la minzione non resta mai completamente vuota?
Io ho provato anche altre volte a introdurre il problema dello svuotamento peristaltico del cadavere, ma nessuno ha capito perché lo mettevo nel piatto della discussione...
A me stonava molto che non si fossero trovate tracce sul terreno e sul corpo, specialmente sul corpo da quando si è cominciato a parlare di Sg e di corpo "pulito".
Mah, vediamo se si può arrivare da qualche parte.

Ciao
Mimosa

ENRICO ha detto...


ANNIKA, MIMOSA e PINO
Osservazioni giustissime ed importanti !

...e su tutto ciò sia il perito medico legale che la Difesa non proferiscono verbo

Com'è possibile ?

Mah !

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Enrico,
concordo con Tiziana e Tabula per quanto riguarda il testo del dr. Tagliabracci che, essendo un medico specialista, non è, come del resto i giuristi, né un letterato, né un linguista e neppure un rètore, per cui l'ambiguità che Lei giustamente nota, può essere del tutto involontaria. Il problema sollevato da Mimosa e da altri, relativamente alla conservazione del corpo di Melania in un ambiente refrigerato, anche se non freddissimo e comunque al riparo da azioni di insetti e di altri animali, lo avevo sollevato con una domanda proprio ad Annika, vari articoli fa, ma evidentemente era allora sfuggito. Comunque, da tutte le spiegazioni pare evidente che la donna sia stata conservata in luogo fresco e protetto da tali aggressioni ambientali, per potersi conservare senza troppi segni.

ENRICO ha detto...

MANLIO carissimo,

Stavo cercando di afferrare il concetto reale e concreto nascosto nel referto sibillino del prof Tagliabracci, non ne stavo di certo analizzando lo stile.

E sono persuaso che l'ambiguità NON sia assolutamente "del tutto involontaria"
.
Al contrario : le affermazioni contenute in quella parte della relazione sono formulate con grande abilità in modo tale da dire e non dire e permettono all'autore di uscire brillantemente da un’ impasse piuttosto spinosa fornendo risposte che non sono condizionanti per le indagini né in un senso né in un altro.
Posso sempre sbagliarmi ma questa è la sensazione che personalmente traggo leggendo quelle righe ( nelle quali,- lo dico scherzosamente ! “- non ho mai pensato di rintracciarvi “la penna” di un Hemingway)

un caro saluto
Enrico

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Enrico,
le domande che si pone Lei, se le porranno anche altri, e stia ben sicuro che, quando sarà reinterrogato sul significato di quelle frasi, il dr. Tagliabracci (già il cognome è un tantino lugubre) spiegherà con più precisione cosa avesse inteso dire. L'ambiguità e vaghezza dei termini e delle frasi è oggetto di studio anche presso la filosofia del Diritto, specie quella del XX secolo, sulla scia della correlativa filosofia del linguaggio. Ma non penso che l'ambiguità espressiva sia mai conveniente per chi deve dare pareri scientifici. Con il che non giustifico nessuno, né far obiezioni alle Sue osservazioni (condivisibilissime), ma è difficile intuire un pensiero attraverso il sezionamento di brevi frasi, scritte con relativa fretta e senza star troppo a pensare alla connessione dei termini.

PINO ha detto...

ENRICO, il fatto che ci fa riflettere molto seriamente è che all'interno della biancheria intima di M, non sia sta trovata, o non ne sia stato fatto accenno, di rilasci intestinali, nè vescicali, che solitamente avvengono nell'arco delle 2 ore dopo il decesso di gualsiasi essere umano, a meno che, gli organi d'origine non siano stati naturalmente svuotati prima, ma mai in modo completo.
Per cui, anche in questo caso, una pur minima parte di sostanza fecale avrebbe comunque dovuta essere liberata a causa della peristalsi intestinale.
Come spiegare questo mistero?
Si Mimosa, mi ricordo che ne parlammo. Ma abbiamo commesso l'errore di sottovalutare la sua importanza, perchè impegnati a risolvere altri rebus, collegati a questo maledetto caso.
Non si può accantonare in modo spicciolo questo importante interrogativo. Dobbiamo unire le idee e darci una spiegazione logica.
Ciao, PINO

Tiziana ha detto...

Questo caso, ogni giorno che passa, mi scandalizza sempre di più. Non so se abbiate letto:

http://www.ilrestodelcarlino.it/ascoli/cronaca/2012/03/10/678992-ilaria-mura-parolisi-melania-rea-ludovica-intercettazioni.shtml

Hanno intercettato per 4 mesi Ilaria Mura. Mi sembra che l'uso delle intercettazioni, in Italia, stia diventando veramente eccessivo. Non doveva essere previsto (qui chiedo ragguagli a Manlio Tummolo) solo per reati di mafia, terrorismo e consimili? Ora, non solo il presunto autore di un delitto, ma anche la giornalista che si occupa del suo caso, viene intercettata. Ma è lecito tutto ciò? Inoltre, pur non avendo rilevato elementi di natura penale nei suoi confronti, divulgano i testi delle sue conversazioni. Io sono sempre più allibita. Ma intercettano anche la Sciarelli?

Antonello ha detto...

Da parte mia registro l'ennesimo spunto scientifico investigativo che ci riconduce ad una ripulitura del corpo:

1) Capelli puliti e trucco inalterato. Probabile ultimo lavaggio alla mattina del 18/04/2011 od alle 12,30 dello stesso giorno.
2) Mancanza di seminogelina sugli slip benche' invece tampone intimo positivo. Probabile aggressione immediatamento dopo rapporto con slip gia' abbassati od indumenti cambiati o ancora rapporto necrofilo.
3) Mancanza totale di dna da contatto/sfregamento obbligatorio invece in caso riscontrato di rapporto. Molto probabile lavaggio quantomeno delle parti intime.
4) Mancanza totale di segni di peristalsi stante agli atti diffusi. Quasi certo lavaggio quantomeno delle parti intime.
5) Assenza totale stante agli atti diffusi di tracce da dna animale nonostanze la permanenza del corpo a 1200 metri s.m. per ipotetici due giorni consecutivi. Molto probabile non permanenza del corpo in loco o ripulitura completa o ancora aggressione avvenuta a ridosso del mattino del 20/04/2011.

Un mistero solo tentare di decifrare, penso anche dal punto di vista scientifico veramente un dedalo.
Andrei per ordine, la ripulitura deve essere avvenuta dopo il rapporto con eventuale cambio biancheria intima ma a corpo gia' orizzontale e subito prima dell'aggressione o comunque prima di tutte le incisioni aldisotto dell'altezza pube, quindi e' anche possibile fra la fine di un secondo step di accoltellamento completante le trentadue coltellate o simil tali ed il momento di staging, direi impossibile dopo.
Possibile rapporto con fendente letale alla schiena od al fegato ed imponente emorragia interna, corpo rimasto o trattenuto verticale, prima e seconda serie di similcoltellate e fine prima fase, inizio seconda fase con ripulitura parti intime e ricomposizione viso, capelli e trucco, con successivo staging a coscie e basso ventre.
Comunque dinamica in due distinti step forse con due visioni e gruppi diversi.
Direi incredibile se aggiungiamo il particolare luogo di rinvenimento ed il particolare, che per la verita' non nomina nessun atto pubblico ma solo alcuni media, del tappo a termine staging con siringa piantata e due pistoni della stessa a lato del corpo, infine il telefono aperto e lasciato vicino.
Altro che staging disordinato e da dilettanti, unico punto debole, perche' il rapporto se chiunque sa che oramai il dna e' fondamentale nelle indagini??? E siamo sicuri che c'e' stato rapporto o che invece la seminogelina non sia stata inoculata con strumenti non biologici???
Un altro dubbio: con la siringa si e' potuto stagiare, si e' potuto iniettare qualcosa o estrarre invece in questo caso sangue??? E se si e' estratto ipoteticamente sangue perche' si e' ritenuto necessario estrarlo??? Feticismo o funzionalita' futura??? Rito esoterico o intimidazione postuma???

tabula ha detto...

Antonello
non so se sia possibile estrarre sangue da un cadavere, peraltro morto per dissanguamento. Del resto quella siringa non conteneva aghi,
e mi auguro che il corpo sia stata scrupolosamente osservato rilevando eventuali segni/bucature come dovrebbe essere.

Non mi sembra abbia senso pensare ad uno stupro e poi pulitura del corpo con la donna ancora viva in posizione orizzontale.

tra l'altro se la donna fu accoltellata, e la peristalsi intestinale comincia inesorabilmente a partire da un paio d'ore dopo la morte liberando le feci e le urine inespresse, oltre a trovare le stesse sul luogo del delitto, pulendo il corpo si sarebbe interferito con le colature di sangue dell'omicidio.

è più o meno la domanda che feci io ad Annika ieri, relativamente alle tracce biologiche di dna da contatto anzi del possibile stupro, per capire se un'eventuale pulizia della donna fosse avvenuta prima della morte o a morte avvenuta, e lei mi ha risposto che la pulizia sarebbe avvenuta prima,
e quindi i residui intestinali, non ci piove, avrebbero dovuto necessariamente trovarsi nei pressi del cadavere.

Sempre che lo stesso non sia stato spostato.

ENRICO ha detto...

.
E’ IMPOSSIBILE che i periti della scientifica, nel corso delle operazioni di analisi della scena del delitto, non abbiano rilevato la mancanza di questi importanti elementi ( sui quali NOI solo ora abbiamo posto attenzione ma che LORO avrebbero dovuto cogliere immediatamente) e/o non abbiano fatto cenno della loro assenza sulla relazione ufficiale
Altrettanto IIMPOSSIBILE è che i legali della difesa non abbiano sollevato in proposito obiezioni di sorta.

C’è del marcio in Danimarca…non ci sono più dubbi.

Anonimo ha detto...

Domani sapremo se il Gup accetterà le "condizioni" della difesa di P.
Se non dovesse succedere, si confermerebbe l'arbitrio perpretato ai danni dell'imputato.
PINO

Tiziana ha detto...

SQUADRA
io concordo con voi, per tutti i motivi che fino ad ora abbiamo elencato, che il corpo di Melania sia stato spostato e non sia rimasto a Ripe per due giorni.Tuttavia non dobbiamo dimenticarsi che la relazione degli anatomopatologi è di 88 pagine, delle quali conosciamo solamente 4.
Tagliabracci, là dove scrive che la vittima è morta entro due ore dal suo ultimo pasto, aggiunge che "I dati di natura TANATOCRONOLOGICA (fenomeni abiotici consecutivi) ed ENTOMOLOGICA confermano tale ipotesi ". (il maiuscolo è mio)
Quindi, a prescindere dal fatto che concordiamo o meno con le conclusioni di Tagliabracci, c'è da rilevare che gli elementi tanatocronologici ed entomologici sono stati presi (ovviamente) in considerazione, solo che noi non li conosciamo. Dunque, il fatto che non sappiamo niente su feci, urine, ditteri e quant'altro non ci può indurre a ritenere che non ci fossero. Gli stessi Tagliabracci e Canestrari ne sarebbero stati sorpresi. Una cosa è piegare l'INTERPRETAZIONE dei dati alle richieste della procura, altra è mentire spudoratamente. Non credo che un medico legale possa averne interesse.

Tiziana ha detto...

Questo sarebbe parte del testo di due lettere scritte da Parolisi il 17/1 ed il 3/2:
"Nella prima Parolisi scrive: "La verità è che prima i processi si celebravano nelle aule giudiziarie, mentre oggi si svolgono nelle case degli italiani. Tutto ciò fa audience viene trasmesso dalle reti televisive alle quali non importa chi sia il colpevole. Spero che tutte le persone che mi condannano non abbiano scheletri nell'armadio e soprattutto la coscienza pulita, ma poco ci credo".
Nella seconda invece Parolisi fa un riferimento alla lontananza dalla figlia Vittoria: "fa sempre piacere essere considerato una persona normale e non un mostro come tante persone sostengono. So di avere la coscienza pulita, soprattutto la consapevolezza di non aver mai torto un capello a mia moglie ma neanche ad estranei. Non sono mai stato nè un violento nè un folle e sono sempre stato lontano dai guai. Le mie giornate sono sempre monotone. Mi manca tanto mia figlia quanto mia moglie ed è sempre più dura accettare di non poterla ancora vedere e stringerla a me. Di notte mi sveglio credendo che sia un brutto sogno"."

PINO ha detto...

TIZIANA
Se ritieni, come giustamente è di fatto, che noi non conosciamo che poche cose dell'intero referto autoptico, dovremo, quindi, aspettare di conoscerlo tutto, per trarne delle conclusioni definitive. Va bene.
Per quanto riguarda la tua fiducia nella probità professionale dei medici legali, sarà tutto da vedere.
PINO

Tiziana ha detto...

PINO
io non dico di aspettare di conoscere tutta la relazione di Tagliabracci (che mai sarà divulgata) prima di commentare. Dico solo di procedere con prudenza, evitando asserzioni categoriche. Non vorrei finissimo per fare ciò che critichiamo agli inquirenti: sposare aprioristicamente e acriticamente una tesi da difendere al di là della logica o dei dati oggettivi. Un conto e proporre una serie di ipotesi, altro è prenderle per elementi certi e incontrovertibili.

Tu mi scrivi:"Per quanto riguarda la tua fiducia nella probità professionale dei medici legali, sarà tutto da vedere." Io non ho tale fiducia, infatti ho detto che possono, se vogliono, piegare l'INTERPRETAZIONE dei dati alle richieste della procura. Dico invece che difficilmente si possono inventare di sana pianta dati o nasconderne altri:
-perché sarebbero facilmente sbugiardati dai loro colleghi, perdendo così la faccia;
- perché non vedo quale interesse potrebbero ricavarne (almeno di non essere minacciati da qualcuno, ma la cosa è tutta da dimostrare).

Mi permetto dunque talvolta di fare l'avvocato del diavolo (ma sapete bene come la penso: innocenza di Salvatore -99%-, comportamento poco professionale degli inquirenti e scandaloso da parte dei giornalisti, presenzialismo eccessivo della famiglia Rea e del suo avvocato, interessato unicamente alla popolarità e non alla ricerca della verità) per evidenziare le lacune che le nostra ipotesi potrebbero avere, in modo da correggere il tiro.

Pamba ha detto...

Caro Pino, è vero, non ci resta che aspettare domani per sapere se sarà accettato dal Gup il rito abbreviato condizionato.

Sarebbe giusto, però, che anche la parte civile rispettasse le giuste garanzie processuali previste dal nostro Codice per qualsiasi imputato.

Invece, guarda cosa ci fa sapere il solito giornalista (non lo cito, tanto virgolette solo le parole di Gionni ;-). Parolisi punterebbe solo allo sconto di pena!

"In realtà la parte civile non può neppure opporsi. Può solo accettare o respingere la decisione di rito alternativo e quindi partecipare o non partecipare al processo"

Appunto! Però...

"In realtà è vero che abbiamo presentato una memoria in cui solleviamo perplessità generali"

Cioè?? Visto che secondo lui la difesa condizionerebbe il rito abbreviato a dati già noti (perizie e testimoni):

"Alla fine non sarebbe più un rito abbreviato condizionato ma un giudizio normale con lo sconto di pena, una cosa non prevista nel Codice"

A voi il giudizio su questi arzigolati cavilli e contorsioni giuridiche..

Buona domenica, Pamba

ENRICO ha detto...

TIZIANA

Quello che dici è giusto : a noi mancano molte informazioni.

Ma la frase esatta che tu hai trascritto, relativa all’ora della morte, è la seguente “ “La morte della vittima è avvenuta entro due ore dal suo ultimo pasto (considerazione derivata dai tempi di svuotamento gastrico). Tale intervallo temporale può essere ulteriormente ristretto ad un’ora sulla base dei rilievi relativi al metabolismo della caffeina. I dati di natura tanatocronologica (fenomeni abiotici consecutivi)ed entomologica confermano tale ipotesi” .

Cioè quei dati di “natura tanatocronologica (fenomeni abiotici consecutivi)ed entomologica” confermano l’ora della morte , NON confermano che questa sia avvenuta nel luogo in cui è stato trovato il corpo…

Almeno io l’interpreto così
Tanto è vero che in un primo tempo gli inquirenti stessi ipotizzarono un possibile trasporto del corpo…

PINO ha detto...

TIZIANA cara,
Nessuno si è mai sognato, ed io in particolare, dare per scontato quanto abbiamo SUPPOSTO, e tu ne sei testimone; se qualche rilievo possa essere sembrato sembrato categorico, è possibile, ma non vi era l'intenzione.
Per quanto riguarda i medici legali (che quasi sempre assecondano, entro certi limiti, l'orientamento delle Procure), che certamente non hanno interesse diretto a falsificare le cose (che soprattutto sarebbe anti deontologico), ma talvolta si sorvola su determinati particolari o se ne ignorano altri, quando si intuisce che rilevandoli potrebbe creare situazioni a dir poco imbarazzanti (vedo sg)
Per il resto sono d'accordo con te al 100%.
Ciao e bun appetico, PINO

PINO ha detto...

Ciao PAMBA
Per il quesito che hai posto, sarebbe bene ascoltare quello che TUMMOLO potrebbe dirci, essendo lui l'eletto dalla squadra come guida in materia giuridica.
Se il nostro prezioso amico ha letto i nostri post, sono certo che non ci farà mancare il suo parere.
PINO

Tiziana ha detto...

ENRICO
sono perfettamente d'accordo con te, infatti ho detto che ritengo che il corpo sia stato spostato. Ho fatto quella citazione solo per dire che gli elementi tanatocronologici e entomologici sono stati considerati (a dire la verità nella relazione si dice che questi ultimi sono compatibili con il microclima di Ripe. Compatibili però non significa "unicamente riferibili a", dunque possiamo mantenere tutti i nostri dubbi).

PINO
ovviamente non mi riferivo a te quando ho parlato di asserzioni categoriche, era un generico invito a tutta la squadra, anche a me stessa. Cerco infatti di usare sempre il condizionale, di inserire locuzioni quali "secondo me" o verbi come "credo, penso". Qualche volta posso dimenticarmene: chiedo scusa in anticipo.

Mimosa ha detto...

Tiziana e altri
il fatto principale è che -per quello che possiamo leggere- il T. si basa su altro per dire che quello "potrebbe" (sempre con verbi e avverbi dal significato non esplicito) il luogo della morte.
Ad esempio dice che:
- "l'esame dei luoghi non ha permesso di rilevare alterazioni del fogliame corcostante che possano indicare che vi è stato trascinamento o spostamento del corpo"
- "le condizioni del cadavere sono compatibili con il soggiorno del corpo nel luogo del delitto dal momento in cui è stata uccisa"
- "la quantità di sangue rinvenuta è compatibile con l'uccisione sul luogo del rinvenimento".

FORSE la seconda frase che ho copiato potrebbe alludere ai segni di cui commentiamo,
ma secondo me l'esistenza sul posto di questi sarebbe stata ben più determinante di tutto il resto per poter affermare che quello è il luogo della morte.
Non ci sarebbe stato alcun dubbio!

Mimosa

Tiziana ha detto...

Mimosa
concordo. Tagliabracci dice "potrebbe", "è compatibile". Lascia dunque spazio ad altre considerazioni: non è detto che Melania sia morta a Ripe (infatti inizialmente si era detto che il POCO sangue rinvenuto a Ripe, faceva pensare che non fosse quello il luogo del delitto. Sempre un medico legale aveva fatto tale ipotesi! Diciamo che la scienza aiuta fino ad un certo punto, spesso non porta a certezze).

Mimosa ha detto...

In attesa di Manlio offro io una risposta sul rito abbreviato:
- non c'è dibattimento
- non è ammesso il pubblico
- non ci sono testimoni da ascoltare
- si valutano SOLO i verbali delle deposizioni e le relazioni depositate.

Questo so io.
Manlio certo spiegherà meglio e di più.

Mimosa

Tiziana ha detto...

Sì Mimosa,
ma ciò che disturba l'avv. Gionni non è il rito abbreviato in sé ma, come si diceva, la "condizione" posta dalla difesa: rivedere l'ora della morte e sentire 2 testimoni. Ciò non aggrada, non vogliono in alcun modo che la difesa possa dire la sua. Troppo facile!

Mimosa ha detto...

Proprio così, Tiziana,
vuole evitare a tutti i costi che venga messa in discussione la perizia medico-legale, e, secondo me, anche che possa emergere quello che abbiamo approfondito qui grazie ad Annika

Del resto,ti immagini che figura farebbe con i Rea se SP venisse prosciolto o comunque non rinviato a giudizio?

Mimosa

Tiziana ha detto...

Mimosa,
evito di immaginarmelo perché preferisco non farmi illusioni. Certo che sarebbe DIVERTENTE!

PINO ha detto...

NON IMMAGINIAMOCI NIENTE, perchè sarebbe troppo pungente la nostra delusione.
Non è in questa sezione del processo che si avranno i grilli parlanti, ma in quella di appello.
Anche se nessuno di noi lo auspica.
PINO

Manlio Tummolo ha detto...

Ringrazio tutti coloro che (Pino, Tiziana, Pamba, Mimosa) erano in attesa del mio parere, ma non vorrei essere l'unico a darlo in materia giuridica che, com'è noto e verificabile da tutti, è abbastanza controversa. Scusate se intervengo tardi, ma oggi ero in altre faccende affaccendato. Riguardo alle intercettazioni, ambientali e telefoniche, esse sono sempre e in tutti i casi permesse (l'omicidio del resto non è un reato da poco). Sono i risultati o i contenuti che non vanno divulgati, affidati alla stampa. La scappatoia, l'avevo a suo tempo segnalata, consiste nel principio che, se è utile alle indagini rompere il segreto istruttorio, il PM può farlo anche violando il princìpio della riservatezza (la relativa legge prevede infatti limiti in caso di eventi penali).
Quanto al processo abbreviato, tutto ciò che ha segnalato Mimosa è perfettamente corretto, ma io sono contrario a questi riti che impediscono il controllo pubblico ("la giustizia è amministrata in nome del popolo"), che pure dovrebbe esserci per ogni processo che non riguardi minori. Il controllo pubblico impedisce abusi, o li rende più difficili, visto che chiunque "de visu" può controllare se vi siano. Es.: se al processo di Taranto si fosse seguito il rito abbreviato, non avremmo probabilmente verificato che due donne, senza prove e senza elementi adeguati d'accusa, venivano chiuse in gabbia come belve. Il rito abbreviato non toglie del resto il peso della mediaticità, ma con tutte le fantasie aggiunte, come si vede in altri casi (Cogne e Garlasco). La pubblicità del processo è sempre e comunque una garanzia, relativa ovviamente, per ogni imputato. Spero di aver soddisfatto le vostre richieste.

Tiziana ha detto...

Grazie Manlio,
richiesta soddisfatta.
Tiziana

Pamba ha detto...

Grazie Mimosa,
grazie Manlio

anna ha detto...

quel corpo per due giorni in piano svolgimento di due esercitazioni militari non c'era a ripe,sarebbe stato visto, a meno che non si voglia affermare che tutti i 28 militari sono complici dell'omicidio,il pulman viene parcheggiato proprio all'incrocio della strada dove dopo 150 mt c'è il chiosco

Mimosa ha detto...

Anna
ti do una notizia interessante: (cercando altro, ah, come sono imprevedibili le vie di Internet) ho trovato il nome di quel militare che tu dicevi si trovasse a Ripe il 18 aprile: maresciallo Santo.
Questi sono i link degli articoli, rispettivamente del 6 e del 9 settembre 2011:
http://www.diariodelweb.it/Agenzia/Cronaca/?d=20110906&id=215579
http://www.diariodelweb.it/Articolo/Cronaca/?d=20110909&id=215846

Però, c’è qualcosa che non mi batte: viene fatto il nome del maresciallo Santo della Caserma di Chieti che ha visto un fuoristrada con persone accucciate, addentrarsi nella radura e ritornare ammaccato, eccetera … scusate non ho tempo di riscrivere tutto, né di fare una ricostruzione, potete leggere negli articoli?

Non fu il Colasanti ad aver visto un fuoristrada scuro entrare nella stradina che porta al chiosco e di aver notato due donne nascoste nel basso abitacolo?

Luca P ne aveva dato un resoconto.

Mimosa

ENRICO ha detto...

MIMOSA

su V.F. (pag 49) ho trovato questo

"La sentinella Enrico Colasanti era nella postazione più vicina al boschetto: «Intorno alle 15/15,30 ho notato una Fiat Stilo di colore grigio chiaro transitare in direzione del poligono... viaggiava con il volume alto... a velocità sostenuta». «Sono assolutamente sicuro che non sono passati altri mezzi civili, poiché dalla mia postazione potevo controllare la strada»."
--
pag 50 A Teramo circola un rumor: il 18 aprile, nelle stesse ore in cui Melania veniva uccisa, a Ripe di Civitella un maresciallo della caserma Clementi di Ascoli avrebbe avvistato un fuoristrada scuro che percorreva la strada provinciale che porta alla pineta a una velocità talmente elevata, che a un certo punto sbandò. A bordo, avrebbe riferito il militare ai pm Greta Aloisi e Davide Rosati, «c'erano due persone accucciate».
Il maresciallo avrebbe anche notato che il veicolo era incidentato sul davanti. Chi lo guidava? Perché non l'hanno cercato? Il militare ne aveva già parlato agli inquirenti oppure ha taciuto finora? E, se così è, perché non ne ha parlato prima?
Qualora la presenza del fuoristrada venisse confermata, si aprirebbero nuovi interrogativi nell'inchiesta. Infatti, ci sarebbe da chiarire perché le due persone a bordo stavano «accucciate».


http://www.vanityfair.it/news/italia/2011/09/27/melania-rea,-uccisa-da-chi#?refresh=ce

Il maresciallo SANTO è nominato nella
MEMORIA DIFENSIVA a pag 94

http://affaritaliani.libero.it/static/upll/paro/parolisi_difesa.pdf

PINO ha detto...

Che il fuori strada sia stato visto dal maresciallo Santo o dalla vedetta colasanti (ma quanti santi...!) che differenza farebbe?
E' stato cercato il fuoristrada? sono stati riconosciuti i viaggiatori che lo occupavano?
Questo sarebbe stato importante indagare, ma noi non sappiamo neanche se ci siano stati esiti di una eventuale ricerca, e se essa fu effettuata a tale proposito.
Non vedo, quindi, nessuna utilità nel rimestare storie già riposte in archivio, come tante altre, da chi avrebbe dovuto riscontrarle.
PINO

ENRICO ha detto...

MIMOSA

ps : nella MEMORIA DIFENSIVA ( pag 93 94 95 96 97 sono riportati i fatti con esattezza (almeno credo perchè ormai dubitiamo di tutto )

ENRICO ha detto...

PINO

non posso darti torto !
Il fatto è che ormai seguitiamo a ripetere le stesse cose per forza d'inerzia quasi a voler esorcizzare l'impotenza che ci affligge

---
Ps ho controllato : non ho ricevuto la tua email

PINO ha detto...

ENRICO
Aspettiamo fino a domani. Qualcosa succederà certanente, dopo di che avremo occasione di fare nuovi "spetteguless".
Pino

p.s. Ho trovato il tuo account nella mia posta in arrivo. E' quello italiano.P

ENRICO ha detto...

Ot @PINO
com'è possibile ? Non possiedo un account italiano !!!

LucaP ha detto...

@ Mimosa

Il CPP prevede che, se tutti gli imputati lo consentono, il giudizio abbreviato sia svolto anche in udienza pubblica e non in camera di consiglio. Vedremo cosa faranno B&G. Credo tuttavia che per dare maggiore evidenza mediatica (che sinora non hanno avuto) probabilmente sceglieranno questa strada.

LucaP ha detto...

@ Mimosa

Tagliabracci afferma categoricamente:

- La vittima è stata uccisa nel luogo in cui è stato trovato il corpo. (pag.87, secondo paragrafo)

e credo lo faccia sulla base dei rilievi e delle analisi sul Blood Pattern eseguite dai RIS.

Usa invece formule non categoriche lasciando spazio ai dubbi quando invece afferma quello che hai riportato. E questo confermerebbe quello che vado dicendo da tempo. Da qualche parte ci devono essere dei verbali delle ricerche fatte da chi doveva per forza passare dal chiosco (Corpo Forestale dello Stato) e non ha visto il cadavere.

Ma tali dubbi non ce li ha avuti solamente Tagliabracci (che forse fa riferimento a quanto riferitogli dagli inquirenti), sono i Carabinieri ed i PM ad affermarlo nei primi giorni di indagine. Solo che quando i sospetti si sono concentrati solamente su Parolisi, dire che il corpo era stato spostato e nascosto avrebbe invalidato il loro castello accusatorio. Ed allora meglio insabbiare tutto.

Anonimo ha detto...

Vorrei fare i miei complimenti a Massimo Prati per il coraggio e l'onestà intellettuale dimostrata in questo come nei precedenti articoli ed agli assidui frequentatori del blog per gli interessanti interventi...
Sono stata finora una lettrice silenziosa, ho sempre apprezzato la vostra capacità e voglia di pensare in modo libero e indipendente dai mass-media e dall'opinione imperante e vorrei indicarvi un articolo "spaventoso" odierno firmato G.M.(vi dice qualcosa?)
Marina

LucaP ha detto...

@ Mimosa, Enrico e Pino

Il fuoristrada (grigio? scuro?) è stato visto sia da Colasanti (vedetta n°6 prima del bivio con la stradina che porta al chiosco) sia da tutte le altre vedette incluso il maresciallo Santo che era il più vicino al bivio con la strada che porta al poligono.

E' stato visto sia all'andata sia al ritorno e questo vuol dire che o forse l'autista non sapeva dell'interruzione della strada prima di Ripe ed è tornato indietro o lo scopo del passaggio era legato all'omicidio in senso lato (a mio parere una perlustrazione per vedere dove fossero appostate le vedette e per capire se la strada per il chiosco era libera) e che quindi, una volta visto che il bivio era presidiato da Colasanti abbia proseguito comunque pur sapendo dell'interruzione (sicuramente segnalata più a monte) nella speranza di passare in ogni caso. Accortosi dell'impossibilità di arrivare a Ripe deve aver fatto retormarcia ed allora il passare a velocità sostenuta tanto da sbandare ci sta con l'ipotesi di qualcuno che non voleva essere visto in viso.

Anonimo ha detto...

ops...scusate sono sempre Marina, il link è
http://mediterranews.org/2012/03/melania-rea-il-cerchio-si-sta-chiudendo-attorno-a-parolisi/

Mimosa ha detto...

PINO
non era mia intenzione "rimestare storie già riposte in archivio!, avevo per caso trovato un elemento che poteva soddisfare l'insistenza di Anna su quel "nome che sta nella carte" e che pareva lei non conoscesse. Il nome l'ho trovato e glielo ho voluto far sapere (e a voi pure).

Non ho avuto tempo per elaborare la notizia e confrontarla, l'ho solo segnalata.
Nel contempo ho evidenziato delle contraddizioni nelle notizie.

Sto lavorando su altro, forse più utile.

Ciao
Mimosa

Tiziana ha detto...

Ciao MARINA,
ben venuta nel blog.
Ho letto il link che ci hai postato. Chi possa essere M.G. tutti lo immaginiamo, data l'assurdità dell'articolo ed il fatto che gli abbia dato fastidio che Parolisi abbia avuto un'unica giornalista dalla sua parte, rispetto all'accusa che, non si sa come, ha avuto tutto il resto dei mass media dalla propria. Anche quell'unica voce comunque ha dato disturbo, tanto da metterla sotto intercettazione per 4 mesi.

Mimosa ha detto...

@ Marina
grazie del link, ho letto, sono sconcertata!!
Forse ho capito chi sia MG, ma quando dice di SP "forse vorrebbe togliere l'amata nipotina alla famiglia Rea, vorrebbe colpirli ancora togliendo loro la piccola?" mi sta facendo rivoltare lo stomaco e il fegato e tutto quello c'è nei dintorni ...
Ma COSA dice?
Sono esattamente i nonni che stanno facendo questo grazie ad un certo personaggio le cui iniziali, guarda caso, sono MG.
Mimosa

Tiziana ha detto...

Mimosa,
Anna cerca il nome di colui che fu nella zona di Ripe il 20/4. Si tratta dello stesso Santo?

Tiziana ha detto...

Mimosa,
M.g. sta mettendo le mani avanti (nel caso di improbabile assoluzione per Parolisi). Ora dice che è Parolisi a volersi vendicare dei Rea. E perché dovrebbe farlo. Forse hanno la coda di paglia?

Mimosa ha detto...

Tiziana
non ricordo più esattamente a quale data lei si riferiva, un nome io glielo ho fornito ... aspetto che lei risponda se intendeva costui.

Mimosa

LucaP ha detto...

Grazie Marina per il link.

Gli argomenti trattati ed i modi utilizzati nell'articolo aumentano i sospetti che G.M. non sia soltanto un'interessante omonimia.

Ma se così fosse realmente, ci regalerebbe veramente il quadretto finale di questo politicante di periferia disposto a tutto pur di farsi un nome ed un'immagine. Sempre ammesso che il suo sfrenato attivismo, associato a quello delle sue amiche giornaliste, non serva scopi ed interessi diversi ben più inquietanti, magari anche maggiormente in tema con quest'articolo di Massimo.

Mimosa ha detto...

Tiziana
non so esprimere in parole decenti il mio pensiero, sorvolo ....

Mimosa

Tiziana ha detto...

O.K. Mimosa,
aspettiamo...intanto buona notte
Tiziana

LucaP ha detto...

@ Tiziana

Nell'articolo del Messaggero in cui si parlava del militare presente in zona alle 07.00 del 20/4, che successivamente avrebbe cercato di chiamare una donna di Folignano conosciuta dai Parolisi, si diceva fosse di stanza al 235° Piceno di Ascoli e non al 123° di Chieti di cui fa parte il mar. Santo. Che io sappia non è mai stato reso noto pubblicamente tale nome come anche quello della donna anche se su quest'ultima potremmo fare diverse ipotesi.

Tiziana ha detto...

Sì LucaP
credo fosse di tale militare che Anna stesse cercando il nome. Meglio di me ti potrà rispondere lei.
In quanto a M.g. penso sia solo un uomo di periferia in cerca di fama. Purtroppo la sta ottenendo. Perciò evito di pronunciare, inutilmente, il suo nome.

Annika ha detto...

ORA BASTA PRENDERE IN GIRO L'OPINIONE PUBBLICA APPROFITTANDO DELLA MANCANZA DI NOZIONI TECNICHE SPECIFICHE IN MATERIA FORENSICA!

Ho letto http://mediterranews.org/2012/03/melania-rea-il-cerchio-si-sta-chiudendo-attorno-a-parolisi/

Peculiare quanto scritto da M.G. Forse dovrebbe porsi delle domande, una in particolare: ma davvero credevo di essere intoccabile ed intelligente?...

...O forse l'unica vera significativa domanda del caso e': come e' possibile che nel canale vaginale di Melania fosse presente della Sg? Mi chiedo se M.G. questo lo sappia spiegare all'opinione pubblica? Se si, perche' non scrivere un articolo onmicomprensivo in materia? Magari con esso potrebbe illuminare tanti professionisti che in forensica ci lavorano da anni, che per farlo hanno conseguito lauree, specializzazioni e PhD e che lavorano per o collaborano con universita' e reparti di ricerca specializzati nell'approfondimento di conoscenze finalizzate a fare chiarezza in tanti ahime' casi analoghi a quello in esame! Se la morte fosse realmente avvenuta alle 14.40 del 18/4, nessuna Sg avrebbe mai potuto essere rilevata in autopsia probabilmente neanche con l'ormai superato dual antigen ELISA, essendo Melania non piu' viva, ma un CADAVERE. E comunque sia, mancano PSA, AP, Sg o cromosoma Y di Salvatore sulle mutandine... Inoltre, tale considerazione va applicata con maggiore enfasi alla mancata rilevazione di DNA maschile nel tampone vaginale. Indipendentemente dal metodo usato per la rilevazione del DNA maschile (FISH, SPERM HY-LITER e/o microscopio), sia le cellule epiteliali che gli spermatozoi hanno vita molto breve in vagina dopo il decesso dato il processo di autolisi ed accumulo di acidi all'interno del corpo stesso. Inoltre e' prassi comune rilevare una vescica completamente vuota in un cadavere dopo 36 ore almeno dal decesso, il che aumenta ancora maggiormente la non-rintracciabilita' di cellule epiteliali, spermatozoi, PSA, AP e sicuramente Sg per via di una "clearance" naturale. Pertanto, indipendentemente dal metodo di analisi utilizzato nel caso di Melania, si sa bene che i tempi andavano accorciati (perche' testati su donne VIVE), e non sembra affatto consequenziale "presumere" che la positivita' alla Sg e la negativita' per DNA maschile equivalgano ad un rapporto di molti giorni precedente al tampone: al contrario! E i tempi si calcolano da soli...

Vedremo fra poche ore se il giudice Tommolini ha preferito limitarsi a qualche nozione di forensica in italiano (per altro il 95% delle volte scopiazzata dall'inglese) o e' piuttosto andata alla fonte delle ricerche in materia. Perche' Salvatore, almeno in inglese, e' ed e' sempre stato inequivocabilmente off the hook.

Annika

anna ha detto...

il militare di cui parlo io,è della caserma clementi la mattina del 20 aprile ha agganciato il suo telefono la cella telefonica della zona, lasciamo perdere se di ripe o di san marco , proprio intorno alle 7 della mattina momento in cui viene riacceso il cellulare di melania,questo miltare di cui non è uscito mai il nome ,è stato attenzionato per due mesi e gli inquirenti hanno dichiarato che non si è mai tradito, Che cosa significa non si è mai tradito?Fatto sta che negli atti dell'inchiesta la difesa dovra verificare il nome e cognome di questo militare, peerchè c'è .Quando vogliono tutelare il segreto istruttorio lo sanno fare,
Il maresciallo dei carabinieri che indagò. disse che quella è una zona dove c'è il poligono di tiro quindi ci sono stati tanti cellulari di militari che non c'entrano nulla con l'omicidio.
Tutti i cellulari dei militari che agganciarono quella zona devono essere verificati gli alibi.
Secondo voi è compatibile che un militare vada ad esercitarsi alle 7 della mattina del 20 aprile proprio nell'orario che il telefono di melania si riaccende?

questo è il militare di cui parlo, non quelli che hano visto la macchina fuoristrada e fiat stylo,

PINO ha detto...

ANNA

Se gli inquirenti conoscono l'identità del militare in questione, non la renderanno pubblica, anche perchè lo stesso sarà risultato estraneo al caso Rea, dopo gli accertamenti di prammatica, che tu dici abbiano fatto per diversi mesi.
Inutile, quindi, insistere a tale proposito.
PINO

LucaP ha detto...

Alle 11.00 inizierà l'udienza davanti al GIP Tommolini, ma i nostri amici non ci faranno mancare l'ennesima comparsata televisiva riuscendo a mandare in onda contemporaneamente il proprio consulente di genetica forense Marina Baldi ("I fatti vostri" ore 11.00).

E poi guardate questi articoli:

http://www.ilrestodelcarlino.it/ascoli/cronaca/2012/03/11/679248-parolisi-melania-rea-rito-abbreviato.shtml
http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/abruzzo/articoli/1039731/delitto-melania-rea-si-decide-per-la-richiesta-del-rito-abbreviato-per-salvatore-parolisi.shtml
http://www.abruzzo24ore.tv/news/Oggi-il-Gip-decide-le-sorti-di-Salvatore-Parolisi-sara-rito-abbreviato/74806.htm

Sono identici tra di loro (sebbene quello di TGcom24 sia pìù breve). Ma da chi è stata scritta la velina visto che su ADN Kronos (come riportato dal Resto del Carlino) non vi è traccia di tale articolo?
La nostra solita e solerte psico-giornalista?

LucaP ha detto...

Per tutti.

Il consulente della difesa per gli aspetti anatomo-patologici e di medicina forense è il dott. Lorenzo Varetto dell'Università di Torino (Dipartimento di anatomia, farmacologia e medicina legale) mentre il dott. Emiliano Giardina dell'Università di Roma Tor Vergata (Genetica Medica) è consulente per gli aspetti di genetica forense.

Spetterà quindi a Varetto avanzare i maggiori dubbi sulla perizia di Tagliabracci (inclusa eventualmente la presenza di Sg, se mai vorranno tirare fuori tale argomento spinoso) in modo tale da convincere il GIP Tommolini a concedere la super-perizia e quindi il giudizio abbreviato. Giardina potrà dare il suo apporto evidenziando come non siano stati fatti tutti i doverosi esami genetici che ci si sarebbe dovuti aspettare.

LucaP ha detto...

Gentile Mariatere

Dal momento che possiede un così ampio database delle notizie "giornalistiche" o pseudo tali comparse in merito al caso di Melania Rea, sarei personalmente lieto se volesse partecipare più attivamente alle discussioni su questo blog. Sono personalmente certo che il suo prezioso contributo potrebbe risultare utilissimo.

Manlio Tummolo ha detto...

L'art. 441 CPP, comma 3, prevede (qualora lo accettino tutti gli imputati, ma qui l'imputato è uno solo) un'udienza pubblica. A parte ll'incongruenza che vi sarebbe, da parte di un solo imputato di chiedere tale rito per poi avere un'udienza pubblica (ma uno può farlo per i benefici di legge in caso di condanna), come dovrebbe svolgersi di fatto una cosa simile? con lettura pubblica o silenziosa degli atti ? Se è pubblica, dovrebbe durare molto di più di ogni prevista "abbreviazione"; se è silenziosa, è come assistere al nulla. Eventualmente possono esservi specificazioni delle parti, chiarimenti, opposizioni, ma in pratica lo spettacolo sarebbe come quello di chi guardasse una trasmissione televisiva, ascoltando l'audio solo a tratti. Per me, il rito abbreviato è stato ideato per il solito spirito di imitazione angloamericana e per facilitare l'opera dei magistrati, i quali ringraziano per il tempo risparmiato riducendo la pena. Ma è solo una regressione alla mentalità di tempi inquisitoriali, quando l'imputato era solo di fronte al giudice e ai carnefici, con unici "difensori" il prete e il medico, il primo per prepararlo moralmente alla morte, il secondo per avvertire quando la tortura rischiava di essere mortale. Tutte cose queste che l'Illuminismo giuridico voleva eliminate, ma che, in forme subdole, continuano a sussistere tuttora. Nel rito ordinario l'avvocato difensore deve almeno far finta di difendere il proprio patrocinato, nei riti "segreti" può anche accordarsi con l'avversario in segreto e senza che l'imputato se ne renda conto.

PINO ha detto...

TUMMOLO
Lei pensa che quei "riti segreti" possano verificarsi nel caso Parolisi?
Ovvero, avendo valutata la difficoltà di difesa dell'assistito, gli avvocati del presunto reo ripiegherebbero, all'insaputa dello stesso, per un'accordo di comodo per entrambi le parti?
Grazie, PINO

ENRICO ha detto...

PINO

che "le parti " si possano essere accordate sottobanco è un sospetto che ho sempre intimamente covato ma che cerco di soffocare fino all'ultimo...

monic@ ha detto...

Rito abbreviato x SP

Anonimo ha detto...

Scusate l'OT: il GIP Marina Tommolini ha accettato la richiesta di RITO ABBREVIATO CONDIZIONATO x Parolisi!
MARINA

ENRICO ha detto...

ecco le prime reazioni " a caldo"

:
" Proprio Michele, dopo la decisione, è scoppiato in lacrime. "E' Salvatore l'unico assassino di mia sorella", ha detto. "Non ho alcun dubbio, il suo comportamento odierno lo conferma".

Duro commento anche del padre di Melania: "Salvatore è un vigliacco, non ha avuto né il coraggio di guardarmi in faccia né di parlare". "Ormai per me è finito - ha aggiunto - in tutto il tempo che è stato qui dentro era seduto dandoci le spalle e non ha avuto il coraggio di girarsi. E' un vigliacco".

GiuGiu ha detto...

letto anch'io poco fa.
Personalmente sono convinta della colpevolezza di Parolisi e ritengo quindi inaccettabile il rito abbreviato.
Si sta facendo lo stesso errore che si fa di solito in questo paese quando si tratta di omicidi: si cerca un'inconfutabilità teorica e utopica e questa ricerca porta gli inquirenti talmento tanto all'evidenza da vederla sfuocata. Molti casi si risolsero a distanza di anni proprio facendo un passo indiettro e considerando l'insieme della situazione.
All'inizio di questo caso ero la prima a non credere alla colpevolezza di Salvatore. Dopo aver ascoltato la telefonata che Parolisi fece al 112 e le intercettazioni telefoniche con l'amante non ho dubbi. Solo o accompagnato Parolisi era lì quando Melania moriva. L'ha vista morire.

Anonimo ha detto...

Parole vergognose da parte dei Rea, ciò che dicono rivela come sempre un grande desiderio di vendetta, rancore e odio cieco...e non una sete di giustizia x l'omicidio di Melania
MARINA

ENRICO ha detto...

@GiuGiu

tutti noi saremmo ben lieti di apprendere quali siano le CERTEZZE che ti hanno portato a ritenere Parolisi autore del crimine.

Immagino avrai notato come da mesi in questo blog si sia tentato di analizzare DI TUTTO e di PIU' senza pregiudizi.( nessuno di noi ha interessi personali verso Salv. )

Una per tutte : tu come la spieghi la positivita' alla Sg e la negativita' per DNA maschile ?

Tiziana ha detto...

GiuGiu
noi abbiamo cercato, in questi mesi, di analizzare il caso sia prendendo in considerazione la colpevolezza di Parolisi, sia la sua innocenza. E ti devo dire che io e tanti altri ci siamo convinti dell'innocenza perché bisogna analizzare i fatti, senza farsi prendere dalle emozioni (parolisi fedifrago, ecc.). E cosa dicono i fatti? Che non ci sono i tempi perché Parolisi possa aver commesso l'omicidio, né tantomeno il vilipendio del cadavere. Se i Rea, i vari giornalisti, l'accusa vogliono dimostrare la colpevolezza, devono ricostruire, tempi alla mano, le varie fasi dell'omicidio, altrimenti convinceranno solo chi odia parolisi perché marito degenere. Ti risparmio tutte le altre considerazioni che abbiamo fatto su Sg, cellulari, cadavere che non può essere stato due giorni a Ripe. Tutte queste sono argomentazioni in più, a supporto di ciò che dovrebbe già apparire evidente a tutti (tempi!).


Brava Gip Tommolini! L''avevo detto che era una donna che non si faceva intimidire (dalla campagna mediatica, dalle pressioni dei Rea, dall'avvocato Gionni. La colpevolezza eventuale va dimostrata in tribunale).

Gent. signor Rea,
perché mai suo genero avrebbe dovuto guardarla in faccia? Con quello che lei e la sua famiglia, senza alcuna prova, avete detto di lui e dopo che gli impedite in tutti i modi di vedere la figlia, dovrebbe forse dirvi grazie? Mi sembra abbia scelto la strada più elegante, quella di non guardarvi. Se lei è così certo (senza prove ripeto) della colpevolezza di suo genero, ciò dipende dal fatto che lo conosce? Che sa che è un violento? E allora perché ha lasciato Melania nelle sue mani? Dovrebbe essere contento che, con la condizione posta dal rito abbreviato (nuova analisi sui tempi della morte), si faccia maggior chiarezza sulla morte di sua figlia. E' per lei che dovreste cercare di capire cosa è VERAMENTE successo. E se poi il colpevole fosse Parolisi, pagherà!

Annika ha detto...

Enrico
mi hai preceduta!

GiuGiu
ti invito a leggere (o rileggere) i miei commenti delle ultime 4-5 settimane, in particolare quelli sulla semenogelina ma anche gli altri non guastano, e di aprire i vari link da me postati. Vedrai che sorpresa!

SQUADRA
IT WAS ABOUT TIME! Un commento sui commenti dei Rea? It's never easy to eat humble pie...

Anonimo ha detto...

Io sono personalmente convinto che il gup bene abbia fatto
ad accogliere la richiesta di super perizia che avverra' sulla perizia prodotta da Adriano Tagliabracci e non sulla riesumazione del cadavere che nulla avrebbe potuto
apportare. Si evince che gli accordi sottobanco che qui avete ventilato non esistono e che il magistrato deputato prima di condannare e/o assolvere voglia formarsi un proprio convincimento . Perche' dare corpo a simili fantasie?
E la difesa ha portato a casa un buon risultato a dispetto di chi sempre qui si era permesso di denigrarli.
Un ultima nota finale : la Sg NON c'entra nulla !!!

Mimosa ha detto...

Quella signora bionda tra la folla, di media statura, robustina, con gli occhiali che, all'arrivo del furgone penitenziario con Parolisi a bordo gridava con tutto il fiato "Animale, mostro, mostro, animale, devi morire!" non assomigliava alla sua ex coinquilina? se non è lei è una sua sorella o sosia ...

Mimosa

Annika ha detto...

ANONIMO
E tu come fai ad affermare con tanta certezza che la Sg davvero non c'entri nulla? Inoltre, la riesumazione del cadavere avrebbe portato molto, anzi molti centimetri. Di ricrescita dei capelli per stabilire o meno la presenza di un valore alterato di Ghb sulla lunghezza degli stessi.

Se intendi intavolare una discussione tecnica, per un po' io sono qui, ma nel caso ti prego di firmarti.

LucaP ha detto...

Fa piacere che la notizia del Giudizio Abbreviato abbia stimolato molti, che sinora erano rimasti silenziosi, ad intervenire sul blog.

Per quanto riguarda GiuGiu non ho commenti da fare. Suggerisco piuttosto, viste le motivazioni che stanno alla base della condanna di Parolisi espressa, di partecipare assiduamente su certi profili Facebook dove sicuramente troverà altri che ragionano come lei (o per meglio dire evitano di ragionare).

All'anonimo delle 15.59 vorrei solamente dire che in questo caso nessun elemento può essere considerato ininfluente e trascurabile senza prima averlo analizzato. Come ho già ricordato anch'io ad Annika non sappiamo quale test sia stato eseguito per verificare la positività alla Sg e quindi il rapporto potrebbe anche riferirsi alla domenica 17/04. Tuttavia Annika stessa ha rimarcato con logica ineccepibile che se il rapporto fosse stato consumato con il marito in tale data (od al più tardi il 18/04 mattina) si sarebbero trovate tracce di Parolisi sugli indumenti intimi di Melania ed i PM li avrebbero usati sicuramente come un'ulteriore prova della colpevolezza del caporalmaggiore. Invece Tagliabracci taglia corto e fa affermazioni decisamente criticabili nella loro incongruenza.

LucaP ha detto...

In merito alla notizia riportata dai media sulla concessione del rito abbreviato, non possiamo far altro che constatare con soddisfazione che per la prima volta dall'inizio della vicenda vi è stato un giudice disposto ad ascoltare le ragioni della difesa e di valutarle alla pari, speriamo, con quelle dell'accusa.

Sui nomi dei periti che verranno incaricati il 30/03 avrei però una considerazione da fare. L'esperta di genetica forense Sara Gino è una professionista sufficientemente nota se non altro per essere stata la consulente di genetica forense della difesa di Amanda Knox (che proprio sugli aspetti genetici ha vinto la causa) e probabilmente si potrebbe porre sullo stesso piano di Giardina, della Baldi e di Tagliabracci (ammesso che sia lui il consulente dei PM per questi aspetti).
Per quanto riguarda invece gli aspetti di medicina legale forense, non saprei se poter fare la stessa considerazione in quanto Gianluca Bruno è sì un medico legale, ma a quanto mi risulta esperto di cause assicurative. E forse la sua autorità in tema di autopsie ed analisi del cadavere è inferiore a quella di Tagliabracci e di Varetto (non me ne voglia male l'interessato). Non vorrei quindi che potesse essere troppo influenzabile e patire di subalternità nei confronti di un suo noto e stimato collega e delle procure che solitamente lo chiamano come perito.

Annika ha detto...

Tranquillo LucaP, non esiste medico legale che si sia fatto una "certa trafila" per poi limitarsi alle assicurazioni, vedersi offrire su un piatto d'argento la super-perizia del decennio e finire per farsi intimidire dalla fama di un altro! Anzi...

Mimosa ha detto...

Così abbiamo un elemento in più per valutare la colpevolezza di Salvatore. Prima si poteva essere assassini perché fedifraghi e bugiardi, ora si è assassini perché vigliacchi, e tutto ciò solo perché non si saluta?
Beh, ottimo come metro di giudizio, non c’è che dire …

Mimosa

LucaP ha detto...

@ Annika

Improvvisamente ottimista?

Leggi un po':

http://www.rotarychivasso.org/CREN/00-01/1617-47www.html
http://www.melchiorregioia.it/pdf/Indice%201%202004.pdf
http://www.diritto.it/rubriche/temp/congresso_med.html#
http://www.melchiorregioia.it/2006/TAGETE_file/medicina%20perizia%20e%20consulenza.htm
http://www.scienzemedicolegali.it/didattica/PI23-24%205%2008.pdf
http://www.inail.it/repository/ContentManagement/information/P221938795/10GC0A.pdf
http://www.improntesrl.it/circolari/XVIII%20congresso%20Mgioia.pdf
http://www.melchiorregioia.it/2006/TAGETE_file/medicina%20danno%20fisico%20rachide.htm

Mi sembra molto strano affidare un perizia così delicata ad uno che si presenta dicendo:

Ha iniziato la professione presso lo studio del padre, dal quale ha ereditato la passione per questa attività, ma il suo lavoro è indirizzato prevalentemente alla medicina " del vivo " e non "del morto " ossia niente autopsia su cadaveri ma attività legate a cause proposte da assicurazioni o enti pubblici per il risarcimento di danni alle persone che hanno subito incidenti o invalidità permanenti.

Anonimo ha detto...

Nei giorni precedenti, ai vari commenti di sfiducia rispetto all'accoglimento della richiesta del rito abbreviato condizionato, non ho replicato dichiarando la mia sicurezza nell'accoglimento, per pura scaramanzia. Gli elementi in tal senso vi erano tutti; poi il giudice è una donna e le donne sono coraggiose e non solo!
Non vedo quale problema possa creare una cognizione in merito alle prove più piena, una integrazione probatoria che aiuti nella ricostruzione della verità è solo auspicabile. Non capisco quindi il perchè sia stato visto dai Rea come un male da evitare. In qualche modo il contraddittorio deve essere assicurato, il diritto alla difesa costituzionalmente tutaleato va garantito; con questo accoglimento viene per lo meno ripristinata un pò di equità che la richiesta di giudizio immediato mirava a togliere.
I Rea, ora imputano la colpevolezza del delitto a P. perchè ha dato loro le spalle e non si è degnato di salutarli? Dopo tutto quello che hanno e che continuano a dichiarare in ogni occasione, un Santo avrebbe fatto la stessa cosa. Ma soprattutto hanno privato P. del suo diritto di padre. Un umano forse, avrebbe fatto anche altro.
E' necessario smitizzare il caso, capì?

Stella

Annika ha detto...

Si Luca, oggi mi sento improvvisamente ottimista e credo che il caso Rea cominci a prendere forma soltanto a partire da ora. D'altronde Bruno non deve svolgere nessuna autopsia, almeno per il momento; deve semplicemente ricontrollare punto per punto la perizia medico legale di Tagliabracci, e un medico legale esperto di assicurazioni non solo e' abbastanza attento allo small print da non farsi sfuggire nulla, ma coi cavilli e le minuzie ci va a braccetto. Spot on choice!

PINO ha detto...

CALMIAMOCI RAGAZZI!
Va bene, la prima schermaglia fra le avanguardie ci ha regalato una vittoria.
Vittoria che diventa molto significativa, considerando l'esiguità del nostro esercito che marcia appassionatamente sotto l'insegna della giustizia e del garantismo.
Ma la guerra è appena cominciata, e la strada da percorrere è piena di asperità.
Teniamo alta la nostra fiducia nella GIUSTIZIA (quella vera), e, credo, che non saremo delusi.
(Alla faccia della retorica)
Vi saluto, PINO

ENRICO ha detto...

Gli "opinionisti" in Tv si stanno scatenando compreso il Pino Rinaldi degno rappresentante di CLV

Un certo avvocato Nonmiricordocomesichiamanèsochisia si dimenava dicendo che "se l'esito della superperizia non dovesse ribaltare i risultati finora accertati dal Tagl. il processo E' FINITO "( nel senso che Salv è bello che spacciato) e che la richiesta dei legali della difesa è un gesto di "disperazione" e non una strategia fondata su elementi concreti.

Però una tizia in collegamento da Teramo ha detto una cosa a cui non avevo pensato : il processo abbreviato non solo non prevede la partecipazione del pubblico ma soprattutto NON prevede quella della giuria popolare la cui influenza nel giudizio finale- dopo tutti questi mesi di lavaggio del cervello fatto dai "media riuniti -il duo B6G probabilmente temeva più della peste
Quindi almeno da questo punto di vista un vantaggio è stato ottenuto.

Inoltre non capisco perchè i "colpevolisti" siano tutti così istericamete agitati se sono convinti che la richiesta di rito abbreviato sarà un boomerang che farà molto male alla difesa quando gli arriverà sulla testa...

Annika ha detto...

Perche' il vento e' cambiato, ENRICO!

Sei forte PINO! Pero' una cosa ve la (includo anche LUCAP) voglio dire: faccio un lavoro da Morticia Adams, sono rimasta "invischiata" nella Sg per settimane, il gatto del vicino e' nero come la pece... per una volta che sorrido, concedetemelo!!!

"Mano" fa ciao. Alla prossima, Annika

PINO ha detto...

@ ENRICO
La frenesia non ragiona. E noi lasciamo i frenetici al loro destino.
A quelli che hanno sentenziato: "se le perizie NON smonteranno quelle dell'accusa...", risponderei: " se la mia bisnonna NON fosse morta, ora sarebbe ancora viva".
(è un vecchio nostro adagio)
ciao, PINO

PINO ha detto...

@ ANNIKA
Tu sei stata oltre che preziosa. Puoi andarne fiera!!!
In qualsiasi modo si concluda la faccenda, il tuo lavoro resta meritorio.
Un saluto caro, PINO

Pamba ha detto...

Ciao Annika, sei FORMIDABILE e sorridente ci piaci ancora di più!

A presto
Pamba

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Pino,
in teoria possono svolgersi per tutti. Nel caso specifico, per rispondere dovrei di persona conoscere i protagonisti (avvocati e magistrati), per cui non posso dirlo con certezza. La mia è una posizione di principio sulla base di una tradizione storica, ormai vecchia di tre secoli circa, che richiedeva il superamento di certe procedure e operando alla luce del sole. Il lavoro di anticamera e di corridoio non è del resto caratteristica del solo ambiente giudiziario, ma anche, ed ancor più, di quello politico. Vedremo, come Lei ben dice, che cosa avverrà in sede di giudizio abbreviato, ormai accettato.

LucaP ha detto...

Una delle conseguenze del rito abbreviato è anche quella, mai nominata dal Gionni (tanto pronto a parlare di ergastolo ed ergastolo con isolamento diurno), sancita dall'art.443 CPP comma 1

"L'imputato e il pubblico ministero non possono proporre appello contro le sentenze di proscioglimento".

Per cui se Parolisi dovesse essere mai prosciolto dalle accuse (a meno che venga condannato con sentenza che modifica il titolo del reato), il processo contro il caporalmaggiore finirebbe lì. Ed allora la Procura di Teramo sarebbe obbligata a riprendere le indagini e considerare tutto ciò che sinora è stato, per comodità o altro, trascurato.

ENRICO ha detto...

ANNIKA

Il tuo contributo è stato ESSENZIALE !

Da quando ci hai "istruito" sulla Sg, ogni qualvolta mi è capitato di parlare di questo delitto, mi è bastato accennare a questo "particolare" riportato sul referto autoptico di M. per tacitare i "colpevolisti" presenti che rimanevano IMMANCABILMENTE a bocca aperta.

Che soddisfazione !

Ciao carissima e GRAZIE !

Manlio Tummolo ha detto...

Quello che non capisco dei sostenitori dei magistrati come esseri pressoché infallibili ed assolutamente onesti, è il motivo per cui non si firmino mai con nome e cognome, visto che stanno dalla parte dei forti, ma taluno si limita all'Anonimo Assoluto senza neppure un piccolo pseudonimo.
Quanto agli altri: fate attenzione alle "vittorie di Pirro". Non credo che l'ottenere il rito abbreviato sia una "vittoria", che comunque riguarderebbe la verità dei fatti e non le nostre rispettive persone. Non siamo ad una partita di calcio e qui, invece, sono in gioco le esistenze di molte persone, tra cui un'innocente per definizione.
L'analisi e il confronto sulla relazione del medico Tagliabracci comporta il chiarimento che auspicava Enrico e l'importanza degli elementi individuati nel corpo dell'infelice Melania, così ben delineati da Annika e Mimosa.

Tiziana ha detto...

Manlio
Lei ha ragione, la vittoria non è la nostra ma quella della giustizia.
Ed è chiaro che la concessione del rito abbreviato condizionato non significa che Parolisi sarà scagionato. Significa però che il giudice ha interesse a capire come sono andate realmente le cose.
C'è comunque da dire che quella dei medici è una categoria di professionisti molto solidale al suo interno. Difficilmente dunque il nuovo medico sconfesserà l'operato di Tagliabracci. Starà anche nell'abilità del duo B&G porre i giusti quesiti ai quali il medico dovrà rispondere. Bruno infatti non avrà il compito di prendere in mano tutta la perizia, ma soltanto quello di rispondere alle domande sollevate dalla difesa, eventualmente integrate da quelle di parte civile.

anna ha detto...

il clan rea non vogliono giustizia ma solo vendetta e odio,è questo il motivo per cui deve essere tolta loro la bambina ,la bimba non può vivere in questo clima d'odio

Anonimo ha detto...

@Anna
I Rea hanno interpretato il rito abbreviato come una scappatoia per ottenere lo sconto di un terzo della pena nell’ipotesi di condanna. Loro avrebbero voluto il procedimento ordinario, che in caso di condanna non prevede sconti di pena e nel quale i difensori di S.P. avrebbero comunque potuto chiedere la superperizia al tribunale e presentare tutte le testimonianze a loro favorevoli. Con il rito abbreviato questo non e’ possibile (presentare nuove prove) e se se la superperizia determina la data della morte coerente con quella dei PM, purtroppo, per Parolisi no c’e’ scampo.
Bes05

Anonimo ha detto...

Bes05, se non fosse stata accolta la richiesta di giudizio abbreviato condizionato, nei confronti di P. si sarebbe svolto il giudizio immediato.
Il giudizio immediato è un rito speciale caratterizzato dalla mancanza dell'udienza preliminare. Quindi il processo assume un passo più veloce rispetto allo schema ordinario. La soppressione dell'udienza, voluta in questo caso dal PM, priva inevitabilmente la difesa di un'occasione per ostacolare il cammino dell'accusa verso il dibattimento.
Se P. sarà condannato all'ergastolo con isolamento diurno, il rito abbreviato lo premierà applicandogli "solo" l'ergastolo. Come vedi, un grande sconto di pena.
Ai Rea, per la prima volta non è andata come auspicavano. Dovrebbero essere contenti di approfondire la perizia medico legale e sapere le modalità dell'omicidio.
Se i legali di P. hanno chiesto il giudizio abbreviato condizionato, saranno certi che la perizia medico legale ha lacune non irrilivanti, non scordiamoci che il medico legale della difesa è il professor Varetto, non proprio il primo che passa per strada. Per quanto riguarda l'audizione dei testimoni, direi che è fondamentale ascoltare chi sostiene di aver visto uno vestito di scuro dondolare alle altalene un bimbo; chi sostiene di non aver visto passare Parolisi per ben due volte da dove sarebbe dovuto passare; per non parlare poi di Piergiorgio.

Stella

anna ha detto...

per chi non avesse capito i difensori di parolisi hanno chiesto questo procedimento subordinato alla superperizia sull'orario della morte e sulle testimonianze di due testimoni.
quindi la tommolini dovrebbe aver accettato tutte e due le richieste.
aspettiamo di sapere

Tiziana ha detto...

Bes05,
non è automatico che "se la superperizia determina la data della morte coerente con quella dei PM, per Parolisi non c’e’ scampo". A quel punto andranno valutate le PROVE che lui abbia commesso il fatto.
Invece se la superperizia stabilisce che Melania è stata uccisa dopo le 15.00, allora Parolisi è automaticamente scagionato.

tabula ha detto...

Vi vedo già brindare.
direi che non è il caso.
Annika, tu ci piaci sia in versione sorridente che professionale e tagliente.
(mi è piaciuta anche quella citazione dell'humble pie, quasi quasi la posto su facebook per darmi un tono)
non so voi, io trovo sgradevole che ogni volta che Parolisi si soffia il naso qualcuno ne attribuisca connotazioni di colpevolezza.
Del resto, la famiglia Rea è convinta di ciò.
Io invece sono convinta che se qualcuno mi avesse incarcerato ingiustamente impedendomi di vedere mio figlio e con squallidi giochini e contro la decisione del Tribunale dei Minori se ne fosse attribuito la patria potestà, nel momento in cui l'avessi incontrato gli sarei saltata al collo, gli avrei sputato in faccia, e gli avrei spaccato il naso con un pugno.
Ergastolo per ergastolo..
Però, io sono una tipa che si fa saltare la mosca al naso, vedo rosso, dò in escandescenze e, se provocata, forse potrei essere tacciata di violenza.
Forse, Parolisi no.

Insomma: se sei bello, ti tirano le pietre.. se non li guardi in faccia e gli dai le spalle, ti tirano le pietre.. ovunque andranno, in qualsiasi trasmissione finiranno, per sempre pietre in faccia ti tireranno..
(invoco una ignominiosa licenza poetica)

ENRICO ha detto...

Bes05

chi ha detto che con il rito abbreviato condizionato NON è POSSIBILE "presentare nuove prove" ?

Casomai è'vero esattamente il contrario

I legali della difesa hanno chiesto l'espletamento di una super-perizia che fissi con precisione, una volta per tutte, giorno e ora della morte, come e’ stato materialmente eseguito il delitto e quale sia stata l’arma utilizzata dall’assassino. Questo perchè i dati che propone la Procura sono dati che, sotto il profilo scientifico, non sono accettati in modo unanime.

Ora sono proprio curioso di vedere come faranno i periti dell'Accusa a FISSARE una volte per tutte l'ora della morte , il luogo e il giorno del crimine . Come faranno a DIMOSTRARE i tempi del delitto e le dinamiche ad esso associate e soprattutto COSA s'inventeranno a proposito della presenza della SG e dell'assenza del DNA maschile .

ENRICO ha detto...

Io penso che ciò che deve aver innervosito Gionni & C. non sia tanto la richiesta del rito abbreviato ( che lui e chi per lui cercano di far passare come un segnale di debolezza della Difesa al solo scopo di portare a casa un "miserabile" sconto di pena) quanto il fatto che il giudice abbia accolto l'istanza.

Il che vuol dire che il GUP ha ritenute valide le motivazioni della Difesa

il che non è cosa da poco.

Manlio Tummolo ha detto...

Il giudizio immediato non era obbligatorio, se fosse stato respinto il giudizio abbreviato. E' diritto delle parti chiedere un rito o l'altro, mentre spetta al giudice decidere quale rito seguire, appartiene alla sua discrezione. Sui risultati è inutile e potrebbe essere assai deludente vedere una vittoria, dove è solo una "mossa" che può anche portare ad uno scacco matto. Insomma, mai cantar vittoria prima della battaglia che deve essere ancora cominciata. Resto convinto che in un processo di questo tipo non possiamo verificare dall'esterno la correttezza dell'andamento, e questo è nocivo per tutti.
Ma è stata stabilita la data del processo ?

Anonimo ha detto...

La richiesta di giudizio immediato avanzata dalla Procura, era stata accolta dal gip; era già stata fissata la data dell'inizio del processo.
Il giudice nell'emettere il decreto con il quale dispone il giudizio immediato, avvisa l'imputato che può chiedete il giudizio abbreviato (così P. ha fatto), o il patteggiamento.

Stella

Tiziana ha detto...

Manlio
al 30 marzo ci sarà appena l'udienza per il conferimento degli incarichi ai periti. In quella circostanza, credo, verranno fissati i termini per la presentazione dei risultati da parte dei 2 periti.

ENRICO ha detto...

MANLIO carissimo,

una domanda : in caso di rigetto della richiesta di rito abbreviato condizionato sarebbe stato obbligatorio procedere con il rito immediato o la Difesa avrebbe potuto chiedere che il processo si celebrasse secondo il rito ordinario ?


Lo chiedo perchè mi pare di ricordare che B&G in una intervista dichiararono che in caso di rigetto avrebbero chiesto il rito ordinario

Nel caso in cui il giudice avesse accolto la richiesta di giudizio ordinario ( e quindi abbandonato il rito immediato ) questa eventualità sarebbe risultata favorevole o sfavorevole per l'Accusa ?

grazie in anticipo per l'eventuale risposta

E.

Anonimo ha detto...

Di solito il tempo che i periti si prendono sono 90 giorni .
Enrico ha scritto " Ora sono proprio curioso di vedere come faranno i periti dell'Accusa a FISSARE una volte per tutte l'ora della morte , il luogo e il giorno del crimine . Come faranno a DIMOSTRARE i tempi del delitto e le dinamiche ad esso associate e soprattutto COSA s'inventeranno a proposito della presenza della SG e dell'assenza del DNA maschile ."
Chiariamo : . Il perito dell'accusa e' tagliabracci ed ha depositato una relazione, a noi NON nota, in cui avra' scritto presumibile ora di morte( nessun perito sia chiaro scrivera' mai come invece invocate qui il termine "e' certo ") , arma compatibile etc etc. Quindi cosa vuoi dire che sei curioso di vedere come faranno i periti dell'accusa etc etc .....perche' di fatto lo hanno gia' fatto,
I nuovi periti NON sono dell'accusa ma nominati dal giudice e dovranno rispondere a quesiti del gup in primis e della difesa in merito a tutte le variabili dell' evento omicidiario cercando di limitare i cosiddetti gradi di liberta'.
Per quello che riguarda la Sg e assenza di DNA, ti sei mai chiesto come mai questo dato, noto bada bene sin dalla prima ordinanza di custodia cautelare al genetista Giardina, lo stesso non lo abbia mai contestato nel senso che intendi tu, cioe' ascrivendo un rapporto sessuale a persona diversa da parolisi ? ( e la presenza di un altro figuro di fatto lo scagionerebbe....)
Datti una risposta coerente che non sia ti prego che i rea non vogliono fare scoprire gli altarini, che ci sono gli accordi sottobanco, che la difesa non vuole toccare questo tasto etc etc .
Oppure vogliamo considerare Giardina un incompetente e che da studente ha saltato qualche lezione?

ENRICO ha detto...

ANONIMO

Le risposte coerenti sono 2 a cui seguono rispettivamente 2 domande

1)- La Sg appartiene a Parolisi. Com'è mai però che in questo caso NESSUNO lo abbia MAI evidenziato ?
Datti tu una risposta coerente

2)- La Sg NON appartiene a Parolisi.
Com'è mai che in questo caso NESSUNO lo abbia mai potuto evidenziare ?
Datti tu, anche qui, una risposta coerente

Ps : non siamo NOI ad invocare di fissare con certezza" una volta per tutte, giorno e ora della morte, come e’ stato materialmente eseguito il delitto e quale sia stata l’arma utilizzata dall’assassino"
Sono i legali della difesa a pretenderlo perchè EVIDENTEMENTE questi dati sono risultati contestabili.

Del resto si vede che anche il GUP ha le sue buone ragioni e le sue perplessità in proposito se ha accettato l'istanza di una super-perizia, non credi ?.

Anonimo ha detto...

ANONIMO DELLE 0024

Perchè non ti dai un nik name?
L'anonimato è sempre relativo se viene registrato l'IP.
Ed, oltretutto sarebbe anche più corretto. Non ti pare?
Pino

Anonimo ha detto...

Enrico:
La risposta coerente e' , both of them, : NON lo sappiamo, non avendo letto la perizia. Pertanto rimane valido il dubbio che se Giardina e la difesa non ha mai contestato questo dato ......
Onde evitare equivoci e levate di scudi inutili sappi che non sono colpevolista, tutt'altro..., ma neppure a bocca aperta!
Ed ho accolto con piacere la richiesta del gup che ha dimostrato di volere togliersi qualsiasi scrupolo. E brava la difesa che in silenzio, e menomale, ha tessuto un canovaccio credibile, viste le disastrose apparizioni e dichiarazioni del loro assistito.
Ma che qui non avete perso tempo a denigrare....al solito.

Tiziana ha detto...

Anonimo (9.09)
mi fa piacere che tu intervenga, perché ho la sensazione tu sia persona competente (come chiede giustamente Pino, però, se tu ti dessi un nick qualunque ci eviteresti di segnare l'ora accanto ad anonimo).
Relativamente al fatto che l'operato di B&G sia stato criticato, discende dal fatto che Parolisi si trovi in carcere da ben 8 mesi, e che (fino ad ora) nessuna delle istanze della difesa sia stata accettata. Noi siamo insorti soprattutto dopo che è stato impedito alla bambina di vedere suo padre, grazie all'operato dell'avvocato Gionni. Ci si chiedeva dunque, se non devono entrare in gioco altarini o quant'altro, perché Gionni riuscisse nei suoi intenti e d'altra parte il duo non proferisse parola.
Come insinua Enrico, bisogna valutare se questa del rito abbreviato sia una cosa a vantaggio di Parolisi, se l'alternativa fosse stato il rito ordinario (e non quello immediato) forse Parolisi avrebbe potuto trarne giovamento? Pongo il punto di domanda perché non conosco la risposta. Se vuoi puoi offrircela tu, altrimenti aspetto il sempre chiaro intervento di Manlio Tummolo.

PINO
l'indirizzo IP non individua inequivocabilmente alcuno. Pensa alle grandi società in cui tutti i dipendenti (che magari lavorano in diverse parti del mondo) fanno capo allo stesso indirizzo IP.

emax/massimo prati ha detto...

A dire il vero, anonimo, non tutti hanno criticato la Difesa che, come ho già scritto in alcuni commenti, ha cercato di tenere i toni bassi e non scivolare nell'errore "Franzoni", quando si cercò lo scontro aperto... ma impari (l'esperienza legale aiuta).

Ed a me pare chiaro che le critiche, anche se rivolte al nome degli interessati, non erano lucidamente e logicamente personali ma andavano intese in maniera diversa ed estese ad un qualsiasi collegio difensivo. Insomma, ci fossero stati altri al posto di Biscotti e Gentile si sarebbero beccati ugualmente le stesse identiche critiche se avessero tenuto lo stesso comportamento silenzioso.

Questo è dovuto al fatto che chi non è mai stato coinvolto in un processo non sa che è sempre meglio tacere ed attendere in silenzio piuttosto che scontrarsi, e preferirebbe vedere esposte sui media le proprie idee (sono pochi i Confucio che si siedono sulle rive dei fiumi).

Per quanto riguarda il Giardina, uomo in gambissima e dalla forte personalità, non è detto che di fronte al giudice non abbia sollevato anche il dubbio formulato dai commentatori del blog (che tu non conosci e non sai quanto siano preparati e specializzati nelle varie materie trattate). L'udienza era a porte chiuse, Biscotti e Gentile, com'era logico fosse, non hanno rilasciato dichiarazioni, e chi lo ha fatto, la solita ed abituale parte civile, non è entrata nel merito, fossero prospetti reali quelli ipotizzati non lo farebbe di certo, preferendo, come sempre, attaccare in maniera illogica, dato il loro comportamento da nove mesi a questa parte, un atteggiamento dell'ex genero e cognato.

Insomma, tutto può essere dato che la perizia del Tagliabracci la si conosce solo tramite gli atti dei Gip, e tutto quantifica il totale, cioè tutto.

E nessuno ce l'ha in maniera particolare con i legali della Difesa, persone intelligenti che non credo abbiano sofferto per quattro critiche... in fondo c'è stato chi in Italia ha criticato, ed ancora critica in maniera aspra, i Presidenti della Repubblica, tipo Pertini.

Se la critica non travalica il buongusto, arrivando ad essere offesa, non può infastidire e la si può tacitare con il proprio operato, ciò che hanno fatto ieri Biscotti e Gentile.

Questo mio commento per puntualizzare e non dare ad intendere a chi ci legge che il blog sia contro il collegio difensivo di Salvatore Parolisi.

Massimo

ENRICO ha detto...

ANONIMO

non sappiamo se questo dato sia stato valutato o meno perchè la TV e tutti i media riuniti non lo hanno voluto dire (anche se quelle famose righe erano pubbliche e a loro completa disposizione)

Del resto se la difesa vuole contestare le conclusioni sull'ora della morte, "la vita" della Sg potrà essere di grande aiuto.

A meno che non si sostenga che quella prodotta dal Parolisi sia di tipo fino ad oggi sconosciuto del genere " a lunghissima conservazione" e quindi non ancora sottoposto a studi di ricerca scientifica qualificati

Annika ha detto...

ANONIMO
ieri ti avevo chiesto se mai volessi intavolare una discussione tecnica, ma pare che la cosa non ti interessasse... E' bastata la tua domanda sulle lezioni universitarie di Giardina a farmi capire che non sei un addetto ai lavori: che Giardina abbia saltato o meno qualche lezione all'universita' c'entra molto poco con la Sg, sai? Perche' lo RSID-semen e' molto, molto recente, cosi' come lo sono i vari articoli piu' validi e sicuri su questo marker (scordati l'ELISA - e' superato!). La tua domanda me la sono posta anch'io ma senza la tua stessa enfasi. Non e' che perche' non trovi una risposta plausibile e non offensiva per nessuno il problema non sussista. Anzi, ti diro' di piu': non me ne importa niente di sapere come mai il problema non sia stato sollevato in nessun altro blog, articolo o trasmissione finche' l'ho tirato fuori proprio IO (nessun altro).

Sappi solo che la Sg non puo' testare positiva all'infinito: ha i suoi tempi, tra l'altro accorciati di gran lunga in un cadavere. Presupporre che sia ricollegabile ad un rapporto sessuale avvenuto qualche giorno prima del decesso ed escludere categoricamente che questo possa risalire alle ore precedenti la morte e' semplicemente inaudito ed equivale a dire che il rapporto e' successivo alle 14.40 del 18/4 (ora in cui Melania indossava ancora di sicuro le mutandine). Per tampone vaginale, 48h per lo RSID-semen, 72 per il PSA; ma qui si parla di semenogelina. PSA semen stain sulle mutandine? Stabile fino almeno al 2041. E allora? Ancora convinto che la Sg non c'entri?

PS RSID-semen riceve il plauso di Tagliabracci nel suo libro del 2009.
PPS se non ti dai un nick, scordati che ti risponda nuovamente.

PINO ha detto...

TIZIANA, Il numero IP indica il computer dal quale parte l'operazione.
E' ovvio che per un'azienda, dove lavorano parecchie persone allo stesso pc, non potrebbe essere individuato l'operatore ma l'apparecchio si.
Questo mi è stato detto da tecnici. Se sia errato o meno, non saprei dirtelo. Ciao PINO

Anonimo ha detto...

Enrico : Giardina, e quindi la difesa, se ci fosse stata sostanza su questo dato, ( sg presente, no DNA) NOTO SIN DALLA prima ordinanza, non lo avresti saputo dai giornali ma dagli atti del riesame resi noti e pubblici. E la sostanza sarebbe stata quella di evidenziare la presenza di un altro uomo...che non mi sembra proprio marginale.
Qualcuno ha scritto che la difesa potrebbe fare accordi sottobanco, " non mi fido di quei due"'un' altra, " sono degli incompetenti " non rientra proprio nel sano diritto di critica . Stop . Chiudo. Fine

Manlio Tummolo ha detto...

A ENRICO E STELLA:
Se l'udienza preliminare serve appunto a determinare il rito successivo, è chiaro che occorre arrivare almeno all'apertura della stessa per decidere quale rito seguire secondo le richieste ed eventuali opposizioni. Il GUP ha dunque il potere discrezionale ed assoluto di decidere questo rito. Se avesse già deciso per il rito immediato (una cosa è la richiesta del PM, altra la decisione del giudice - ognuno può chiedere ciò che gli pare, anche il rito con tortura, ma non è detto che venga accolto), non avrebbe poi accettato il rito abbreviato. Certo che poteva anche decidere sul rito ordinario, e chi avrebbe potuto impedirlo ? Ma una volta stabilito il rito, su decisione esclusiva del giudice, questo sarà il rito adottato. Come ho più volte detto, per me tutti questi riti vìolano norme costituzionali, a partire dall'art. 3 (principio di uguaglianza) e tutti quelli in materia giudiziaria, affidandosi alla pura discrezione di una singola persona su quale accettare e quale no. A mio parere, l'ho detto e lo ripeto, un solo rito deve sussistere, lungo quanto occorre relativamente alla complessità del caso, ed è il rito ordinario uguale per tutti (per le "bagattelle" esiste il procedimento presso il giudice di pace penale). Tutti devono poter assistere al dibattito per capire sia le argomentazioni e prove delle parti, sia per capire alla fine la decisione del giudice. In questo deve consistere, più che nella giuria, l"amministrazione in nome del popolo". Le cose segrete puzzano fin dall'inizio.

Anonimo ha detto...

@Annika
La lezione saltata da Giardina era una battuta....
Comunque non si riscaldi troppo...quanto alle mie competenze se lei le evince da una frase stiamo freschi...
Parola di medico legale.

Manlio Tummolo ha detto...

Ho dimenticato di rispondere ad Enrico alla seconda domanda: è difficile entrare nel caso specifico, perché occorrerebbe conoscere le carte delle due parti contrapposte, ma più ancora le rispettive persinalità. In linea generale e teorica, i due riti dovrebbero dare un medesimo risultato, come in una espressione algebrica vi sono più o meno passaggi secondo le semplificazioni. Nel rito abbreviato segreto, i trucchi potrebbero essere di fatto maggiori. In sostanza, tra persone professionalmente oneste i risultati dovrebbero essere identici, ma tra persone non professionalmente oneste col rito abbreviato è più facile barare.

PINO ha detto...

ANONIMO stop,chiudo,fine.

E evidente che lei a letto male il commento contenente la frase degli accordi sottobanco.
Vada a rileggerla è si accorgera di averla travisata: la frase era UNA DOMANDA al Dr. TUMMOLO, circa la possibilità, nel corso dei vari procedimenti giudiziari, di incorrere in accordi fra le parti, quando un contraddittorio potrebbe risultare inutile ed imbarazzante.
Tutto quì.
Perchè vuole assolutamente fraintendere?
Tanto le dovevo
PINO

Annika ha detto...

ANONIMO
Davvero? Buon per te! Dimmi, allora: quali ti aspetti siano stati i risultati delle analisi istologiche ed immunoistochimiche delle ferite post mortem per poterle facilmente spostare da 30-60 minuti dalla coagulazione dei tagli peri mortem a poche ore prima del ritrovamento? Io non ci dormo la notte a pensarci...

Parola di cantante lirica

PINO ha detto...

ANNIKA

Ti prego, non sprecarti con preziose precisazioni, per un uditorio refrattario.
Hai la stima di tutti noi, che potrebbe valere poco, ma certamente sincera.
PINO

tabula ha detto...

signor medico legale.
è vero che qui sono volate parole contro, parole di sospetto e parole alle volte esagerate e smentite poi dai fatti.
La verità è che siamo preoccupati, non che sia una giustificazione.
E sa perchè?
Perchè di questo caso è stata tenuta alta l'attenzione, sempre e costantemente, facendo rimbalzare su tutti i media notizie e notiziole che hanno la particolarità di essere completamente inventate.
La seconda borsa. Gli occhiali. I trans. E forse qualcuno si è dimenticato di quella setimana in cui si parlò di un sacchetto con i presunti vestiti insanguinati dell'assassino ritrovato nei pressi di un rudere. Tutta fuffa, tutte palle, adatte a vendere qualche copia in più, adatta a riempire del nulla una trasmissione in più, ma che hanno riempito il substrato della coscienza collettiva degli italiani dell'idea che Parolisi sia un uomo marcio, malato, e pericoloso.
Io mi auguro che Lei sia un uomo fedele ed integerrimo nei confronti dei suoi affetti, perchè chi non dovesse esserlo in questo clima di caccia alle streghe mediatica deve pregare che non accada mai niente di male ai propri cari.

e se è questa la giustizia in italia, se solo viene permesso buttare tanto fango addosso ad un uomo che di fronte alla legge e ai cittadini finchè non è stato processato e condannato avrebbe diritto al rispetto dovuto agli innocenti o ai presunti tali, siamo messi male.
Ed il minimo e forse anche lecito è chiedersi: ma la difesa che fa? sta a guardare?

Il fatto che poi stare a guardare sia stata la scelta più saggia, saranno i frutti dell'albero a raccontarcelo.

Del resto anche tacere, non guardare in faccia, e voltare le spalle ai Rea, che hanno così duramente denigrato Parolisi in ogni loro apparizione televisiva, che gli hanno impedito di rivedere la figlia, è stato considerato dagli stessi come un segno di colpevolezza, quando forse è semplicemente segno di rabbia contenuta.

Una rabbia contenuta da un uomo che, presumendolo innocente fino a propria contraria così come il diritto prevede, viene accusato di aver perso il controllo al punto di uccidere la propria moglie: un vero controsenso.

Io ad esempio non sarei stata capace di contenere la rabbia con qualcuno che, nell'ipotesi di mia innocenza, mi avesse riservato un trattamento del genere pubblico e privato: mi sarei calcolata quanti mesi o anni di galera mi sarebbe costato uno sputo in faccia e li avrei scontati e pagati volentieri.
(per tutto il resto c'è mastercard)

Anonimo ha detto...

Quando il Pm richiede il giudizio immediato custodiale (rito speciale) è il gip che si pronunicia con decreto, ammettendolo laddove sussistano i presupposti. Tra l'altro quando l'imputato è in stato di custodia cautelare, al giudice rimane poca discrezionalità in merito. Nel decreto di ammissione del rito, avvisa l'imputato che può optare per l'abbreviato od il patteggiamento.

Stella

PINO ha detto...

TABULA cara,
il tuo sdegno è pienamente condiviso da me e, credo, da tutti i componenti la squadra. Al tuo virtuale sputo, aggiungerei volentieri il mio, nell'immaginaria situazione da te prospettata.
Quindi mi astengo dal ripetere uno scritto il cui contenuto è stato da te totalmente anticipato.
Del resto, il disappunto e l'indignazione accumulata in questi mesi, dovrà pure trovare una valvola di sfogo.
Ah...! PINO

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