mercoledì 4 marzo 2015

Veronica Panarello. Chi ama davvero non scappa - non abbandona la moglie e non toglie un figlio a una madre non ancora giudicata dai giudici...


Signori e signore, per l'ennesima volta il piatto rancido è stato servito. Questa volta a doverselo mangiare è Veronica Panarello, a cui il marito non solo ha negato il pieno appoggio e la sua incondizionata fiducia in fase di indagini preliminari, ma ha anche negato il sacrosanto diritto di essere madre di suo figlio. Rivolgendosi al tribunale per i minori di Catania e chiedendo di essere nominato unico tutore, grazie alla nonna paterna che garantisce la sua presenza quando il padre è al lavoro e a cui i giudici hanno arrogato la prerogativa di fare la figura materna, ora il piccolo può vivere "felice" lontano dalla sua unica e vera mamma. E questo è accaduto, ripeto, in fase di indagini preliminari, non dopo un processo che ha confermato l'indiscutibile colpevolezza di una donna a cui, fino a prova contraria e a sentenza definitiva, hanno ucciso un figlio di otto anni.

Ed ecco il motivo per cui il comportamento di Davide Stival appare quanto meno anomalo. Soprattutto perché messo in atto a meno di tre mesi dall'arresto della moglie. Infatti, se anche inizialmente si poteva pensare che qualcuno lo avesse influenzato, i suoi familiari e i procuratori ad esempio, ora non si può far altro che pensarlo succube della sua mente e dei suoi pregiudizi. Come se ancor prima della morte del figlio, avesse sospettato che chi viveva con lui da una decina di anni fosse una potenziale assassina. Non c'è altro pensiero che aiuti a capire i motivi che l'hanno spinto a ripudiare la moglie e a toglierle la gioia di essere ancora, nonostante la morte del piccolo Loris, una buona madre. Una buona madre come lui stesso ha più volte ribadito nelle prime fasi delle indagini. Una madre stupenda che aveva un rapporto particolare coi figli. Quella buona madre che lui non poteva vedere, essendo sempre assente, ma che chiaramente percepiva, viste le parole.

Quella buona madre che ha visto sua zia Antonella Stival, l'unica della famiglia che non ha abbandonato Veronica Panarello e ancora le crede. Ma se fosse così, a dispetto di tutte le belle parole dette da Davide a inizio dicembre e ora negate dai suoi comportamenti, se fosse vero che non la percepiva come una buona madre ma la sospettava una potenziale assassina, lui sarebbe colpevole di omicidio esattamente quanto chi accusa la procura. Come può un padre che pensa i figli in pericolo a causa della propria moglie, non far nulla e attendere gli eventi, attendere che uno dei bimbi venga ucciso? Come può un padre non far nulla, non chiedere aiuto affinché la donna che ha sposato, che percepisce pericolosa e che cura i suoi figli, non venga lasciata sola con la prole. Come può non cercare un lavoro che gli permetta di essere presente e attivo, anziché lontano e passivo, che gli permetta di fare sia il marito che il padre. Le problematiche economiche danneggiano le famiglie, è vero, e non è facile trovare un lavoro in zona se non è un sindaco ad offrirtelo a posteriori. Ma se lui avesse anche solo cercato un lavoro che gli permettesse di stare vicino alla famiglia, o se almeno avesse chiesto aiuto a qualcuno per quanto sentiva non andare nel verso giusto in casa, ora saremmo certi che qualcosa nella sua famiglia non andava per come doveva... ora potremmo giustificare le sue ultime mosse. Mosse che se avesse davvero amato sua moglie non avrebbe mai posto in essere. 

Chi ama davvero non pensa solo a sé, chi ama davvero vive in simbiosi con chi ha sposato, con la sua famiglia e con chi gli ha donato i figli. Chi ama davvero aiuta la persona che ha accanto in tutti i modi e non si lascia influenzare da niente e nessuno cercando sempre di pensare positivo. Chi ama davvero non abbandona l'amore della sua vita una volta che qualcuno gli dice: "Vedi mò che tua moglie ha ucciso tuo figlio. Qui ci sono le telecamere che dimostrano quanto sia bastarda e malefica. Ha deciso di ammazzarlo perché non lo voleva fra i piedi ed è andata a fare una ricognizione per vedere dove liberarsi del corpo e dopo averlo ucciso in casa l'ha gettato in un canale prima di andare a divertirsi. Hai capito cosa ha fatto quella bestia di tua moglie?". Chi ama davvero non crede a chi offende la sua donna additandola a carnefice. Chi ama davvero cerca conferme certe e aspetta, se necessario, prima di fare qualsiasi azione contro il suo amore. Chi ama davvero, pur di non cedere ai pregiudizi e alle parole di chi non conosce e accusa la sua donna, si aggrappa al passato, ai gesti affettuosi che ha visto, ai sorrisi scambiati in famiglia, alle carezze ricevute e alle parole dolci ascoltate. Chi ama davvero non abbandona, aiuta in ogni maniera possibile anche se la sua convinzione vacilla e non ha certezze mentali solide. 

Le prove che si devono affrontare in vita non sempre sono semplici. Un marito che scappa invece di moltiplicare la sua presenza non è un buon marito. Un padre che fa soffrire suo figlio negandogli la madre che per quattro anni l'ha accudito, che umilia una madre togliendole un figlio in una fase delicata e assurda della propria vita, non si può dire sia un buon padre. 

La speranza a questo punto è che Veronica Panarello inizi il percorso di metabolizzazione che la porti a capire di aver scelto l'uomo sbagliato. Solo così potrà mettersi in stan by e sperare di rinascere. Solo così potrà sopravvivere al dolore di aver perso due figli e di essere giudicata, a causa di quanto messo in circolo da chi la accusa, da tutti e per primo da suo marito, una schifosa assassina figlicida...

424 commenti:

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Anonimo ha detto...

Seguo da un po' questo blog.Sempre molto interessante . Il comportamento del marito di VP è sconvolgente. I suoi figli erano l unica fonte di amore per questa ragazza. Spero avesse un amante a questo punto. Che qualcuno le scriva in carcere . Le dia affetto.
Silvia

andres ha detto...

Questa storia mi riempie di dolore e di rabbia.Tutti gli attori di contorno a questa tragedia sono vili, rancorosi, cattivi.Madre, sorella, suocero, marito. A cominciare da un procuratore preoccupato solo di ripulirsi dalle brutte figure fatte in passato.
Bellissimo il tuo articolo che parla d'amore, Massimo Prati,ma quale amore puo'esserci in un uomo, che uomo non e'. E'un miserabile, pusillanime, mezzo uomo, un pupo scemo, un ominicchio.
Povera ragazza!

magica ha detto...

andres parole sante e condivisibili.
il fatto è che anche il suo avvocato l'ha messo contro la moglie (qua gatta ci cova :era d'accordo con ghi indaga e fra di loro non si contrastano da quelle perti poi , non si puo' sapere se ci saranno tornaconti in futuro ).
uno che ha a cuore la sua famiglia, cerca sopratutto la verita' ,anche per non dovere flagellarsi sospettando d'avere sposato una asassina , di non avere capito il pericolo che incombeva nella sua famiglia,
invece freddo e superficiale un mezzo uomo imbaccuccato da chi ne sa piu' di lui . da colore che pensa siano infallibili , che spregevole persona mamma mia .

Ivana ha detto...

È stato il Tribunale per i minorenni di Catania a nominare tutore unico del piccolo il padre. Tale provvedimento, di affidamento esclusivo, è stato adottato dopo la relazione dei servizi sociali che, per ora, hanno valutato “rassicurante” la presenza della nonna paterna.
Il marito di Veronica ha tutta la mia comprensione e, giustamente, ha ritenuto PRIORITARIO CONSIDERARSI PADRE, pensando al bene del piccolo; avrà DI CERTO visionato più e più volte le immagini delle telecamere, avrà tratto le proprie consapevoli deduzioni e si sarà chiesto: perché mia moglie continua a mentire?
GIUSTAMENTE, come padre, ha subito un dolore indicibile e, ora, ha bisogno di proteggere il piccolino rimasto…
Lasciategli il tempo di riflettere, di capire che anche la moglie (innocente o colpevole che sia!) ha bisogno di lui! Si chiederà: come ho fatto a non rendermi conto del disagio di mia moglie? Perché non sono riuscito ad aiutarla? Dove ho sbagliato io? Avrò interpretato davvero bene le immagine delle telecamere? Credo che potrà porsi domande simili in seguito, ma, attualmente, sta prevalendo in lui il desiderio primario di tutelare, nei modi che avrà considerato indispensabili, il figlioletto rimasto…

Anonimo ha detto...

Mi è crollato il mondo addosso
queste sono state le parole pronunciate da D. al momento dell'arresto della moglie.
Parole di circostanza, il suo conportamento mi fa credere che l'amore per Veronica fosse già esaurito da un pezzo.
Marilia

Giacomo ha detto...

Ivana.

Che pericolo potrebbe correre il piccolo Andrea, se lo portassero a vedere la mamma? Non capisco.

Il tribunale dei minori non ha agito d'ufficio, ma su istanza di parte.

A me questo Davide Stival non mi ha mai convinto. E mi convince sempre meno.

Condivido quello che ha scritto Massimo, che anzi secondo me è stato fin troppo tenero.

Giacomo

Anonimo ha detto...

Ivana per le domande che ritieni possa farsi D. in seguito ti rispondo che sono domande da porsi subito e non dopo. Io se amo una persona cerco di giustificarla e di starle vicino da subito ora che il bisogno di conforto è più impellente. Dopo potrebbe essere troppo tardi!
Amare significa scommettere sulla persona in questione, credere in quanto afferma, sostenerla nei momenti di sconforto. Alla luce dell'ormai palese situazione di salute di V. in considerazione della profonda tenerezza che suscita in tutti noi, che non la conosciamo, che pure sentiamo dai media le gravi accuse che le imputano, mi domando che razza di cuore ha il marito. E per questo che non trovo per lui nessuna giustificazione se non quella che ho postato prima.
Marilia

Giacomo ha detto...

C'è qualcosa di strano in questa vicenda.
Perché gl'inquirenti hanno voluto che il marito quasi partecipasse "attivamente" all'indagine?
E perché costui si è gettato a corpo morto dalla parte degl'inquirenti?
Non vorrei che gli fosse stato fatto il seguente discorso: "Ci risulta che tua moglie era in contatto con te nei momenti in cui ammazzava tuo figlio (la famosa telefonata delle 9,02). Facci capire CHIARAMENTE che non eri connivente, se non colluso o complice addirittura"

A questo punto l'uomo è diventato un omino piccolo piccolo.

Giacomo

Ivana ha detto...

Giacomo, Marilia, provate a mettervi nei panni di quest’uomo che ha perso il proprio figlio maggiore e che, almeno finora, è convinto che la moglie menta (ha la convinzione che le telecamere rivelino ciò che la moglie non ammette! Lui crede ai propri occhi, alle proprie capacità logiche ed è convinto che la moglie menta)…
Se il bambino vedesse la madre che reazione potrebbe avere il piccolo? Potrebbe piangere troppo e non volersi staccare dalla mamma; come si comporterebbe Veronica? Piangerebbe, sverrebbe? Credo che occorra una preparazione psicologica opportuna sia per il padre sia per la madre sia, soprattutto, per il piccino… Se il piccolo vedesse la madre e, poi, ne venisse allontanato, che reazione potrebbe avere? Come potrebbero calmare la sua eventuale agitazione e la sua paura di essere nuovamente allontanato dalla mamma? Il piccolo sta vivendo un momento difficilissimo, una tragedia indescrivibile e ha bisogno di serenità e di rassicurazioni… In questi momenti la madre potrebbe dargli serenità e rassicurazioni? Temo di no, anche lei è, comunque, sconvolta!… Penso occorra temporeggiare, in modo che ogni componente della famiglia possa seguire, prima, percorsi formativi specifici con l’aiuto di personale esperto…

emax/massimo prati ha detto...

Ogni giorno ci sono bambini di quattro anni che entrano nelle stanze colorate e accoglienti a loro riservate nelle carceri italiane per andare a trovare madri o padri. A Teramo addirittura si è attrezzata un'area esterna, un piccolo parco a ridosso del carcere, in cui ci sono giochi e panchine e madri e figli possono trascorrere tre ore.

In tutte le aziende sanitarie e in tutte le carceri italiane ci sono psicologi infantili che seguono i figli di chi è stato condannato, di chi è in carcere.

In pratica, andare a trovare un genitore in carcere per un bimbo di quattro anni risulta essere come andare a trovare un genitore in ospedale. Il bimbo naturalmente deve essere preparato da uno specialista (se il padre non è capace), deve sapere che la madre non può tornare a casa, ma anche che è viva e gli vuole bene.

Se una madre muore, a poco a poco il bimbo metabolizza e ritorna alla sua vita normale.

Ma come si sente invece un bimbo che non vede più la sua mamma che sa non essere morta?

La risposta è facile: si sente abbandonato. E l'abbandono di una madre non si supera facilmente, anzi, più passano i giorni e più i bambini soffrono (spero e credo che il piccolo degli Stival sia seguito da uno specialista).

Ciao, Massimo

Ivana ha detto...

Massimo, non credo ci siano bambini di quattro anni che OGNI GIORNO entrano in carcere per incontrare una madre (accusata di aver ucciso l’altro suo figlio!) e di certo, come tu stesso ammetti, in casi così difficili, necessita l’intervento costante (prima, durante e dopo) di personale esperto…
Nel caso di Veronica, credo che ANCHE al marito occorra seguire un percorso formativo ad hoc, altrimenti il bambino avvertirebbe una tensione insopportabile tra i genitori… In questo momento un bambino (che ha perso così tragicamente l’unico fratello ed è stato allontanato dalla madre!) ha bisogno di serenità e di rassicurazioni; Veronica e il padre, attualmente, sarebbero in grado di incontrarsi, inter se, senza far emergere tensioni e dubbi ancora irrisolti?
Diamo tempo al padre di ascoltare psicologi, di comprendere l’angoscia di Veronica (innocente o colpevole che sia!); diamo tempo al piccolo (lo psicologo che lo seguirà saprà riconoscere quando il bimbo sarà pronto a incontrare periodicamente la madre); diamo tempo a Veronica di saper essere serena, e capace di trasmettere serenità, durante gli incontri col bambino…

Cordialmente
Ivana

emax/massimo prati ha detto...

Cara Ivana, i primi incontri si svolgono con la presenza di una psicologa, non serve che il padre sia presente.

Per quanto riguarda il tempo, già tre mesi sono passati... ne potrebbero passare anche altri 30 e non cambierebbero l'ordine delle cose. Davide Stival non amava sua moglie e lo ha dimostrato più volte. E non credo che sia solo perché lei non andava d'accordo con qualcuno degli Stival.

Il suo comportamento, sempre facendo le dovute proporzioni, mi ricorda quello di un signore di Bologna che nei primi anni 2000 aveva una moglie e un figlio nel capoluogo emiliano e un'amante a Rimini.

Non voleva pagare gli alimenti e non sapeva come fare per liberarsi dalla moglie. Così chiese a un amico di inviare a sua moglie un centinaio di sms compromettenti con scritte come: oggi sei stata fantastica, quanto sei brava con la boc... e così via, anche di notte.

E fu così che lui, che era in difetto perché aveva un'amante, chiese il divorzio con addebito perché, disse e scrisse il suo avvocato, lei aveva un amante, con cui messaggiava anche di notte, ce incontrava anche quando aveva con sé il figlio di cinque anni...

La storia a Rimini si seppe perché il marito la raccontò all'amante che a sua volta la raccontò a una amica di Bologna che a sua volta...

Massimo

Anonimo ha detto...

Qui si sta ripresentando la stessa situazione creata per Parolisi e la piccola V.
Ivana
Tutti i problemi che ti stai ponendo non esisteno così come non sono esistiti nel "caso Franzoni"
E con questo ti dimostro che il problema non è la reazione che potrebbe avere il bambino dopo aver incontrato la mamma alla successiva separazione da lei.
Il problema è il padre che non vuole incontrare la moglie e soprattutto non vuole che la madre incontri il figlio.
Marilia

Anonimo ha detto...

E la sua Famiglia li ha fatto un brain wash come avevano fatto anche con la Veronica loro, sono prepotente come sono riuscito a fare partorire lei a 17 anni anche li tutto un mistero
Anche qui hanno da dire tutto loro lui sicuro non capisce più niente non ha le palle secondo me

andres ha detto...

Ivana, non e' necessario che il padre accompagni il piccolo in carcere. Potrebbe portarlo una zia, un'amica di famiglia.
Tu poni molta attenzione e molta sensibilita' al bambino e al marito. Altrettanta sensibilita' deve essere rivolta a Veronica, che ora e' la piu' sola, la piu' disperata delle creature! Ha solo ventisei anni, e un buio davanti a sè inimmaginabile.

Anacardofobia ha detto...

emax/massimo prati ha detto:

"Ogni giorno ci sono bambini di quattro anni che entrano nelle stanze colorate e accoglienti a loro riservate nelle carceri italiane per andare a trovare madri"

Beh, certo che uno di quei bambini, indipendentemente dalla volonta' del padre, non potrebbe essere Diego Stival, visto che i Giudici che hanno accolto il Decreto Di Fermo DIDD del PM hanno vietato espressamente che il fratellino di Loris potesse far visita alla madre in carcere.

Ma a parte questo, io mi chiedo (invece di giudicare il marito come "una nullita'") ma a nessuno e' passato per l'anticamera del cervello che PROPRIO Diego potrebbe aver raccontato al padre se quella mattina hanno accompagnato Loris a scuola?

Non spiegherebbe il comportamento del marito di Veronica e della sua famiglia?

Anacardofobia

Ivana ha detto...

Massimo, Marilia, come ripeto, occorre, comunque, che la madre sia in grado di trasmettere serenità durante gli incontri col bimbo!
Spetta agli psicologi valutare quando madre e figlio saranno pronti per visite serene e affettuose…
Non giudico il comportamento del padre, un uomo che sta soffrendo per la tragica morte del primogenito ed è assalito da dubbi terribili… Penso ad Aristotele, perché anche per lui “[…]magis amica veritas”; se gli occhi di Davide e le sue capacità deduttive lo hanno condotto a ritenere non veritiera la versione della moglie, come può fingere di credere a quelle che ritiene, con la sua certezza, bugie? Per lui, almeno finora, ci sono evidenze tali che non gli possono consentire di credere alle parole della moglie; per lui le immagini, viste e riviste chissà quante volte, non mentono…
Pensate al piccolo che, prima di ogni visita in carcere, percepirebbe la tensione di un padre che teme che il figlio rimastogli possa incontrare la madre (che potrebbe aver ucciso l'altro bimbo)...
Occorrono percorsi formativi specifici e occorre tempo per IL BENE PRIORITARIO DEL BAMBINO...

Anche nel caso Parolisi DEVE ESSERE PRIORITARIO considerare il bene della bambina e attendere che siano gli psicologi a stabilire i tempi opportuni e le modalità degli incontri protetti...

andres ha detto...

Ivana, penso anche alla tensione che questo bimbo percepisce ogni giorno,con il padre, che non mi sembra di animo forte ed equilibrato, altrimenti non si sarebbe lasciato convincere e trascinare così velocemente nel massacro di sua moglie. . Penso all'atmosfera in casa dei nonni paterni, dove di fatto vive, con un nonno che da subito ha fatto della nuora carne da macello.Penso ai discorsi,plateali o sussurrati che siano, che un bambino di quattro anni percepisce eccome!
In più senza i suoi fondamentali, quotidiani punti di riferimento che non ci sono più.

Ivana ha detto...

Andres, credo (e, soprattutto, spero!) che il bambino sia già adeguatamente seguito da personale competente (che possa essere di grande supporto ai familiari!) in modo che la quotidianità del piccolo sia circondata dalla maggiore serenità possibile…
Il padre e i nonni dovranno imparare a rapportarsi col bambino in modo rassicurante, evitando ansie ed eventuali atteggiamenti assillanti...

emax/massimo prati ha detto...

X anacardofobia

Io non giudico il marito una nullità. Io semplicemente credo che non sia innamorato di sua moglie, visto che è bastata una sera in procura a convincerlo della colpevolezza e a renderlo duro come una roccia nei suoi confronti. Se avesse amato la moglie le avrebbe concesso il beneficio del dubbio, almeno, e in attesa della chiusura delle indagini non l'avrebbe lasciata sola (magari anche rompendole l'anima e tartassandola di domande ad ogni incontro).

Questo è il senso delle mie critiche.

Per quanto riguarda il bambino. Come ho scritto in un articolo precedente, prima dei procuratori l'hanno sicuramente interrogato i suoi familiari. E l'hanno fatto, di logica, sia il pomeriggio che la sera stessa della scomparsa... e forse anche la domenica e il lunedì. Chiunque avrebbe chiesto al nipote, dopo la scomparsa di suo fratello, dopo una simile sparizione, se quella mattina fosse successo qualcosa di diverso, se quella mattina Loris fosse davvero andato a scuola.

E nell'articolo precedente ho parlato di mia figlia che a 4 anni (ma anche a 3) quando capitava anche solo una sciocchezza che riguardava suo fratello non vedeva l'ora di dirla a qualcuno. A me se era capitata quando erano con mia moglie, ma anche alle dade dell'asilo e alla nonna. Figurati, quindi, se il piccolo Stival non avrebbe parlato subito ai nonni di una cosa mai capitata e per lui straordinaria... quale sarebbe stata la litigata di quel sabato mattina fra Loris e sua madre e il ritorno di Loris in casa... da solo.

Per cui la logica vuole che agli Stival, a mente fresca, il bimbo abbia detto che la mamma aveva portato Loris a scuola. E lo dice la logica perché se quel sabato pomeriggio ai nonni avesse raccontato che la mattina Loris era tornato a casa, VP non sarebbe stata difesa dal marito, che invece per nove giorni l'ha difesa a spada tratta.

Ciao, Massimo

crisma ha detto...

Leggere della scelta di Davide mi ha molto amareggiata. Condivido il tuo articolo e anzi, su una ben precisa cosa siamo sulla stessa lunghezza d'onda...
Mi chiedo come si comporterà se V risulterà innocente?

Kris

Anacardofobia ha detto...

emax/massimo prati ha detto:

"Per quanto riguarda il bambino. Come ho scritto in un articolo precedente, prima dei procuratori l'hanno sicuramente interrogato i suoi familiari. E l'hanno fatto, di logica, sia il pomeriggio che la sera stessa della scomparsa"

Ma veramente, di logica, dubito fortemente che in famiglia si siano messi "ad interrogare" il bambino la sera stessa dell'accadimento, quando su Veronica ancora non c'erano sospetti e nessuno dubitava delle sue dichiarazioni..

Senza considerare che SE la mamma fosse VERAMENTE stata la colpevole, credo che non si farebbe fatica ad immaginare come avrebbe in tutti i modi tentato di "indottrinare" il figlioletto riguardo COSA avrebbe dovuto dire nel caso gli fosse stato chiesto se quel giorno avevano accompagnato Loris a scuola..

NO, mi dispiace, ma IMHO quello e' un discorso che al piccolo e' stato fatto a mente fredda.. al sorgere dei primi dubbi e delle prime incertezze e contraddizioni.. e, soprattutto, NON in presenza della madre.

Nessuno l'ha ancora tirato fuori per proteggerlo (e giustamente), ma se Davide ha cambiato cosi' fermamente idea riguardo l'innocenza della moglie e' -rpt IMHO- dovuto anche (se non principalmente) a COSA gli ha raccontato il piccolo di quella mattina.

emax/massimo prati ha detto...

Non sono d'accordo Anacardofobia, ma non ho elementi da portare a conferma dei miei pensieri, quindi può essere giusto anche quanto pensi tu. Solo la famiglia Stival sa se al bimbo si son fatte domande quel sabato o quella domenica.

Io a mia figlia le avrei fatte, in maniera semplice e naturale ma da lei avrei voluto almeno sapere se il fratello scomparso le avesse parlato di qualche amichetto invadente. I fratelli fra loro parlano.

Comunque il piccolo il pomeriggio della scomparsa di Loris non era in presenza di VP, impegnata coi carabinieri e poi con il primo interrogatorio durato fino a tardi, era con la nonna paterna.

Certo, può essere che lei si sia limitata ad accudirlo e che a lui non sia uscito nulla su un eventuale ritorno a casa del fratello, su un eventuale litigio con la madre, e per questo abbiano difeso VP fino al giorno dell'arresto.

Ciao, Massimo

andres ha detto...

Io non credo che fino al giorno dell'arresto, i familiari abbiano interrogato il piccolo, perchè non ce ne sarebbe stato il motivo. Non avevano sospetti su Veronica, anzi, le stavano vicini.Forse gli avranno fatto domande più ovvie, se avesse litigato con altri bambini, se gli avesse raccontato qualcosa....L'"interrogatorio" , a mio avviso, e' cominciato dopo l'accusa della Procura. Le risposte che il bimbo ha dato, a mio avviso vanno comunque prese con le molle. Un bambino confuso, disorientato, ferito in quel modo, interrogato da persone non esperte su come fare domande, magari, in qualche maniera "instradato" nei ricordi, non può dare testimonianze certe.
X Ivana
lo spero con tutto il cuore anch'io.

Anonimo ha detto...

Caro Massimo,
grazie per i tuoi pensieri raccolti nel post.
Ho qualche appunto su ciò che scrivi:
"Ma se lui avesse anche solo cercato un lavoro che gli permettesse di stare vicino alla famiglia, o se almeno avesse chiesto aiuto a qualcuno per quanto sentiva non andare nel verso giusto in casa, ora saremmo certi che qualcosa nella sua famiglia non andava per come doveva... "
Se vivi a S. Croce non hai grandi possibilità lavorative: o possiedi una campagna e fai il contadino, o possiedi un negozio e fai il venditore. Per il resto devi aver studiato (e neanche basta). Insomma, se già hai un lavoro da camionista devi essere felice, avendo moglie e due figli a carico. Non è una realtà facile quella del paesino più a sud di Tunisi.

Accusi Davide di non amare sua moglie, forse di aver smesso da tempo di amarla. Possibile. Forse anche lei aveva smesso in qualche modo di amarlo. Ciò che mi chiedo è, al di là di tutto, se Davide può essere considerato un mostro o un inetto per questo. L'amore eterno esiste in rari casi e in rare combinazioni... Per il resto l'amore può iniziare e poi finire. A lui è bastato il dubbio per farlo finire, ognuno è fatto a modo suo e credo che bisogna accettare le persone per quello che sono. Lui ha fatto la sua scelta di vita. Se Veronica venisse giudicata innocente, poi saranno gatte da pelare per lui e la sua coscienza, ma tutto ciò non ci riguarda... Per Veronica sarà semplicemente una conquista più grande, perché ce l'avrà fatta da sola...

Che poi non facciano vedere a Veronica il piccolo Diego, mah, intuitivamente mi sembra una scelta un po' rudimentale (ci vuole forse un tempo per metabolizzare l'accaduto e calmare le acque. Ivana l'aveva espresso bene). Tuttavia mi sembra una scelta tipica del temperamento del sud, sull'onda dell'emotività, e non so quanto questa cosa faccia bene al bimbo (chiediamolo a Freud!).

Ciao e notte
Alessandra

Anonimo ha detto...

E se i ricordi del bambino di quattro anni fossero stati "fabbricati" dalla psicologa e dai familiari su input della procura? La mente di un bambino a quell'età, tanto più quando manca il principale punto di riferimento (la madre) è facilmente manipolabile.

Demian

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Alessandra,

Sono d'accordo, Davide Stival ha tutto il diritto di non amare più sua moglie. E su questo non ci piove. Ma lui è libero mentre sua moglie, che oltre al diritto sancito dalla legge (la presunzione di innocenza) ha anche il diritto di essere creduta da chi gli ha vissuto accanto per un decennio (se non ci sono stati segnali in famiglia che potevano farla pensare crudele e spietata verso i suoi figli), si ritrova in carcere, non creduta da nessuno anche perché per primo non le crede il marito, e si proclama innocente a fronte di un quadro accusatorio imbastito da chi accusa ma non vagliato da una giuria.

Se nessun beneficio del dubbio gli viene concesso da chi l'ha sposata, come può pretendere che gliene concedano chi neppure la conosce, a partire dai giudici togati e popolari che la giudicheranno in tribunale ma che già oggi grazie ai media che marciano spediti sulle scelte del marito si formano una opinione difficile da scalfire?

Nella vita di coppia, inoltre, non ci sono solo i diritti, ci sono anche i doveri. Quei doveri che chi ama adempie volentieri, quei doveri che chi non ama cerca di evitare (da qui la parola "scappa"). D'altronde quando ci si sposa si dice sì anche alla richiesta di restare uniti sia nella buona che nella cattiva sorte.

So che a vivere in un mondo laico certe cose appaiono sempre meno importanti. Come so che la sofferenza fa vedere le cose in maniera distorta e come so che non è facile trovare un lavoro. E nell'articolo l'ho specificato scrivendo:

"Le problematiche economiche danneggiano le famiglie, è vero, e non è facile trovare un lavoro in zona se non è un sindaco ad offrirtelo a posteriori. Ma se lui avesse anche solo cercato un lavoro che gli permettesse di stare vicino alla famiglia, o se almeno avesse chiesto aiuto a qualcuno per quanto sentiva non andare nel verso giusto... ora potremmo giustificare le sue ultime mosse".

Insomma, è giusto lasciare che un uomo si faccia la propria vita facendo le scelte che più gli aggradano, ma è anche giusto che le faccia nei momenti più consoni in modo che le sue scelte non si ritorcano contro chi gli ha vissuto accanto, che i suoi pensieri, giusti o sbagliati che siano, non lo portino a danneggiare irreparabilmente chi ancora non ha subito un vero processo...

Massimo

Anacardofobia ha detto...

emax/massimo prati ha detto:

"Io a mia figlia le avrei fatte, in maniera semplice e naturale ma da lei avrei voluto almeno sapere se il fratello scomparso le avesse parlato di qualche amichetto invadente. I fratelli fra loro parlano"

Si', forse, ma non gli avresti certo domandato se era vero che la mamma l'aveva accompagnato a scuola.. Che motivo avresti avuto di chiederglielo? Veronica aveva dichiarato di averlo portato davanti scuola e quando e' andata a riprenderlo si e' resa conto che in classe non era mai entrato, PUNTO! Per quale assurdo ragionamento, mentre tutti a Santa Croce stavano cercando l'orco assassino, il padre, oppure i nonni, avrebbero dovuto chiedere al piccolo 'na roba simile?

Senza considerare che nella disperazione di quei momenti si fa di tutto per tenere il piccolo il piu' possibile lontano da stress e situazioni potenzialmente traumatiche.. gli si compra un giocattolo nuovo e gli si fa mangiare il gelato e lo cioccolatino in un posto il piu' tranquillo possibile.

No, le domande sono venute dopo, quando le risultanze delle indagini hanno iniziato a non quadrare piu' con il racconto di Veronica e le iniziali certezze hanno iniziato a vacillare..

emax/massimo prati ha detto...

Scusa Anacardofobia, io non voglio convincere nessuno delle mie parole, tanto meno te.

Ho espresso una mia opinione basandomi sulla mia esperienza di padre. Per me, ma credo sia così per ogni genitore, è una cosa normale chiedere a mia figlia: cosa hai fatto questa mattina? Ti sei divertita? Ed è normale che se non glielo chiedo io sia lei stessa a raccontarmi la sua giornata, a parlarmi di cosa ha fatto all'asilo, delle sue piccole amiche e delle sgridate prese da suo fratello: sai papà, oggi la Bea mi ha detto che se voglio restare sua amica non devo parlare più con la Sofy... sai papà, la mamma ha sgridato Manuel perché aveva nascosto le figurine dei calciatori nelle mutande... e così via.

Insomma, non ci vedo nulla di male nel parlare con un figlio o un nipote di cosa gli è accaduto o l'ha più colpito. Questo a casa mia accade, come accade quando i miei figli sono a casa di mia madre e ripetono a lei quanto detto a me.

Se poi la mia è una abitudine non condivisa da altri padri o nonni, pazienza. Mica voglio insistere e dire che tutti si comportano così.

Forse, mi ripeto, hai ragione tu e nessuno ha fatto domande al piccolo, tutto può essere e non ho nessun elemento che confermi i miei pensieri che si basano esclusivamente sul vissuto personale.

Ciao, Massimo

Anacardofobia ha detto...

Demian ha detto:

"E se i ricordi del bambino di quattro anni fossero stati "fabbricati" dalla psicologa [...]"

Si'...E SE il mi' nonno c'avesse avuto 5 palle?!?

Ote'.. ancora non si sa COSA il piccolo abbia davvero detto (o -addirittura- SE abbia davvero detto qualcosa) che subito s'inizia a mettere avanti le mani del "E SE"..

IMHO, e' stato tutto 'n gran GOMPLOTTO!

sorianablu ha detto...

Anacardofobia, anche le mie figlie in questa età avrebbero raccontato tutto se ci fosse successo qualcosa di strano e insolito in quella mattinata, se una di sorelle avesse litigato con qualcuno. Sappiamo che erano solo poche volte (forse due?)quando Loris non è andato a scuola e quindi un bambino di 3-4 anni avrebbe detto qualcosa anche senza domande specifiche. E sono sicura che le domande erano fatte, non su mamma, ma su Loris, per capire cosa ha detto al fratellino, se forse sappia qualcosa. E se fosse vero, sicuramente Diego avrebbe detto che Loris è ritornato a casa, perchè addestrare un bambino così piccolo a dire le bugie è difficile, perchè rischierebbe allora di avere una sua risposta "si, Loris non è andato a scuola, ma mamma ha chiesto di non dirtelo quindi non dire a mamma che te l'ho detto". A parte, se fosse vero che Loris non è andato a scuola, Diego lo avrebbe detto a mamma in minimarket, quando ha chiesto di comprare la merendina a Loris e mamma gli ha risposto che lui ha già la merendina ed è a scuola. Poi, Veronica cmq quasi subito era sospettata, perciò sicuramente dopo 4-5 giorni a Diego erano fatte le domande più mirate.
Quanto all'interrogatorio ufficiale, poteva essere solo dopo l'arresto di veronica, quindi a distanza di due settimane dall'accaduto e qui la situazione cambia. Quì si che potevano influenzare facilmente le sue risposte, basta ricordare il caso di Rignano Flaminio e le fantasie raccontate da bambini, tutte smentite. Tutte maestre accusate erano assolte. Quel caso ci ha dimostrato come facilmente un genitore, senza rendersi conto, influenza ricordi di un bambino, che semplicemente non ricorda quello che è accaduto e racconta quello che vogliono sentire genitori che lo incalzano e inducono le risposte. Io ricordo bene quei video amatoriali fatti da genitori. Per interrogare un bambino così piccolo si deve essere veramente molto esperti, ma la procura di Ragusa non mi ha lasciato questa impressione.

Ivana, non sono d'accordo quando scrivi che "il piccolo sta vivendo una tragedia indescrivibile". La tragedia, la stanno vivendo gli adulti, ma il piccolo proprio perchè è piccolo elabora il lutto diversamente e non è consapevole cosa sia la morte, e sicuramente non sa particolari della morte del fratellino. Però Diego è un bambino abituato a stare con mamma e il distacco da lei è un trauma grandissimo. Ma non penso che Davide ci pensa. Se pensasse al bene del suo figlio lo avrebbe portato nel carcere da mamma. Tu dici "lasciategli tempo di riflettere, etc...." ma il tempo di riflettere lui ha già avuto, e sinceramente non credo che è capace di ragionare in questi termini complicati "come ho fatto a non rendermi conto del disagio di mia moglie? Perché non sono riuscito ad aiutarla? Dove ho sbagliato io?" ..... No, non credo che porrà mai queste domande. Se fosse capace ragionare, avrebbe già posto mille domande, e avrebbe notato le incongruenze delle ricostruzione della procura, mancanza di logica e di motivazioni credibili. Insomma, la storia è molto triste.....

Vanna ha detto...

Marilia buongiorno anche a te,

condivido la tua risposta a Ivana di ieri alle ore 17,11 ed aggiungo che lo Stival non mi convince punto, già lo scrissi in un precedente post quando mi chiedevo che lui si spostava lungo lo “stivale” geografico.
Per riprendere chiedo:
-cosa trasporta?
-Per conto di chi?
-E’ suo il camion?
-Gli Stival chi sono?
-Che rapporti hanno e con chi nella zona?

Mi rispondo che dietro deve esserci un mondo di collegamenti economici, familiari, affiliati che “potrebbero” spingerlo ad agire così.
Se Veronica era caduta inconsapevolmente in una ragnatela già tessuta da ombre collegate nella zona, tutti i suoi movimenti sono stati pilotati affinché la conduzione del fatto avesse come responsabile questa donna fragilissima e sola.
Ed assumono significati, che ancora aspettano risposte che non arriveranno, le due figure a ridosso del caso:
quello che l’ha ritrovato a colpo sicuro e il proprietario di quel mulino arcaico, aperto, disponibile per qualsiasi uso…

In realtà mi sembra fragile anche il marito che mi appare inserito in pieno in quella ragnatela perché non può accusare al mondo intero la madre dei suoi figli prima ancora che ci sia un processo.
Questo comportamento è crudele anche nei confronti del bambino più piccolo e presuppone un mondo di ipotesi poco chiare.

Che poi potesse non amare più la moglie come Massimo scrive, può essere, ma non è questo il modo di togliersela di torno.

Vanna
Vanna

Vanna ha detto...

Massimo ciao.

Condivido il tuo dire, tutto.

Anche secondo me il piccolo è stato sottoposto a interrogatorio, viene spontaneo chiedere, potrebbe essere anche accaduto che lui ha parlato da solo.

I miei nipotini raccontano quello che fanno, che vedono e dicono senza neanche che glie lo chiedi, il più piccolo ha 2 anni è uno "spione" che registra anche i colpi di tosse dei fratelli più grandi e li riferisce.

Semmai bisognerà vedere quanto poi si è intervenuti sui ricordi di quella mattina.

Questa storia è così triste che mi procura sofferenza, difatti partecipo poco al caso Veronica.

Vanna

Anacardofobia ha detto...

sorianablu ha detto:

"anche le mie figlie in questa età avrebbero raccontato tutto se ci fosse successo qualcosa di strano e insolito in quella mattinata, se una di sorelle avesse litigato con qualcuno"

Ma qua ragazzi siamo veramente fuori dal mondo o siamo fatti in modo MOLTO diverso o si manca di empatia o si ha difficolta' ad immaginarsi (e tentare di calarcisi) una situazione cosi' drammatica.. IO NON DICO che il bambino NON avrebbe risposto alle domande che te poni sopra, io HO DETTO che (nell'immediatezza del fatto) a TUTTO si e' pensato MENO che d'"interrogare il fratellino" anche PERCHE' (in QUEL momento) non ce n'era l'impellente necessita'.

Immagino che se un fatto del genere fosse successo a casa mia il bambino sarebbe stato IMMEDIATAMENTE allontanato.. o dai nonni, o dagli zii, persino da dei conoscenti fidati se non fossero stati disponibili dei parenti.. Ma vogliamo TENTARE d'immaginarci COSA succede dentro una casa quando accade una disgrazia del genere?

Al piccolo nell'immediatezza non sarebbero state fatte quelle domande per il semplice fatto che c'era ALTRO da fare e a cui pensare.. E' dopo un paio di giorni, a mente piu' fredda, dopo aver raccolto le idee e fatto il punto della situazione, che si e' iniziato a farsi delle domande ed a pensare che FORSE Diego avrebbe potuto avere delle risposte..

"perchè addestrare un bambino così piccolo a dire le bugie è difficile"

Ed infatti (SE davvero e' andata in questa maniera) POI s'e' anche visto il risultato..

ENRICO ha detto...

@ Massimo Prati ( ciao, e buongiorno !)

C’è una domanda che mi sono posto fin dal primo momento ed alla quale non riesco a dare una risposta

Come hanno fatto a sospettare della madre già poche ore dopo l’accaduto senza che nulla di rilevante si fosse verificato per giustificare una simile accusa ?

COSA o CHI può aver spinto gli inquirenti a non credere alla versione di V. e di conseguenza a controllare immediatamente le registrazioni delle videocamere per accertare l' attendibilità degli spostamenti di quella mattina così come erano stati raccontati da V?

Anacardofobia ha detto...

ENRICO ha detto:

"COSA o CHI può aver spinto gli inquirenti a non credere alla versione di V. e di conseguenza a controllare immediatamente le registrazioni delle videocamere"

Le registrazioni delle telecamere sono state acquisite immediatamente quando si e' capito che Loris non era entrato a scuola.. logicamente dai filmati disponibili, dopo aver chiesto a Veronica il percorso che aveva fatto fino alla scuola, si e' cercato le immagini della sua vettura cosi' da poter avere un punto fermo per poi individuare le immagini successive nella speranza di capire cosa aveva fatto Loris DOPO che era sceso dalla macchina.. Il "problema" (per V.) e' inziato quando gli inquirenti non sono riusciti a trovare nessuna traccia del suo passaggio nell'itinerario di avvicinamento alla scuola che Veronica continuava a giurare di aver percorso..

magica ha detto...

enryco.. avevano il pregiudizio verso veronica . sopratutto dalle rivelazioni che fece la sorella . che con stupidita' fece delle dichiarazioni ambigue , come i suicidi , veri, o intentati o falsi da parte si veronica, anche le intercettazioni che fecero nei cell della mamma e della sorella .che chiaccheravano portando gli inquirenti ad avere pregiudizi verso veronica. come se veronica stesse facendo la furba :con, hai capito che lei sapeva del canalone? perchè la' vicino andavamo a prendere l'acqua ,
dalle telecamere videro una sagoma nera cosi' i benemeriti furbacchioni capirono che veronica si reco' pure di buon mattino per visionare il luogo per il figlio morto.
ma il figlio era ancora vivo per cui era dall'alba che secondo loro veronica pensava di far fuori il figlioletto..
.
sono i soliti pregiudizi che hanno anche gli psichiatri o psicologi che fanno di ogni erba un fascio . basta sentirli alla tv come ragionano . con frasi fatte . l'unico che si salva e meluzzi . almeno lui ragiona di suo .

Anonimo ha detto...

ci furono persone che videro la macchina di veronica , come la vigile. eppure dal punto dove la vigile e vide veronica , non la videro le telecamere .
hanno agito con superficialita' perchè pensavano che non occorresse fare le cose con metodo certosino . ah noo?fecero di ogni erba un fascio . cancellando e aggiungendo . con orari sballati

ENRICO ha detto...

Magica

non vorrei sbagliare ma la sorella fece quelle dichiarazioni su V.in DOPO che costei era già entrata nel mirino degli inquirenti aggravandone così la situazione

Vanna ha detto...



Anacardofobia, ( devo andare a vedere cosa significa la parola "anacardo"), allora, non ho ben capito cosa vuoi dire con i tuoi post che intenderebbero smontare i pareri di alcuni.

Scrivi:
“ IO NON DICO che il bambino NON avrebbe risposto alle domande che te poni sopra, io HO DETTO che (nell'immediatezza del fatto) a TUTTO si e' pensato MENO che d'"interrogare il fratellino" anche PERCHE' (in QUEL momento) non ce n'era l'impellente necessita'.”
Rispondo:
“ non ce n'era l'impellente necessita'”?
Ma stai fuori?
Sparisce il fratello, la madre fa il diavolo a quattro e non c’era la necessità di chiedere, sapere, interrogare?
Continui:
“ Immagino che se un fatto del genere fosse successo a casa mia il bambino sarebbe stato IMMEDIATAMENTE allontanato.. o dai nonni, o dagli zii, persino da dei conoscenti fidati se non fossero stati disponibili dei parenti.. Ma vogliamo TENTARE d'immaginarci COSA succede dentro una casa quando accade una disgrazia del genere?”..
Rispondo:
Tu “immagini” in funzione del tuo mondo, della tua esperienza ed immagini bene, anche io avrei collocato il bambino altrove nei primi momenti, MA hai sì visto che ambienti familiari?
Hai notato sì che dopo poche ore quel bimbo è stato ritrovato? Stranissima cosa non credi?
Quindi c’è stato un terremoto “tribale”in famiglia quasi…subito e dopo c'è stato il ballo di S. Vito …
Continui:
“ … per il semplice fatto che c'era ALTRO da fare e a cui pensare…”
Rispondo:
E proprio perché era stato ritrovato il corpo, non si fanno domande? E magari non si risponde al piccolo che a 4 anni si trova nel terremoto e chiede? Magari racconta da solo?
Solo i miei nipoti chiacchierano e chiedono i perché?
Aricontinui:
“ E' dopo un paio di giorni, a mente piu' fredda, dopo aver raccolto le idee e fatto il punto della situazione, che si e' iniziato a farsi delle domande ed a pensare che FORSE Diego avrebbe potuto avere delle risposte..”
Rispondo:
Se fosse successo a te, avresti aspettato due giorni per informarti che “ FORSE Diego avrebbe potuto avere delle risposte..” ?
Io l’avrei fatto nell’immediato, non ci avrei dormito sopra.
Chi ti fa supporre che : “ addestrare un bambino così piccolo a dire le bugie è difficile"?
E’ facilissimo cara addestrare chiunque, anche menti adulte, a dire bugie.
E concludi con la frase lapidaria di condanna, di chi ha in mano la certezza della colpa:

“Ed infatti (SE davvero e' andata in questa maniera) POI s'e' anche visto il risultato..”
Ti rispondo:
Infatti, risultato eccellente: è stata condannata da tutti senza un processo e da persone come te che non vanno oltre l’apparente che ci fanno vedere!
Hai provato per un attimo a metterti nei panni di questa donna SOLA?
No, non l’hai fatto, perché altrimenti avresti scritto altro.
Totò diceva: “Ma mi faccia il piacere…!”

Vanna

magica ha detto...

enryco.
tu avevi postato la domanda . io ho risposto .
beh infatti , non penso avessero intercettato da subito le parenti . forse avevano un sospetto anche su loro , perchè veronica ando' dalla madre in cerca del figlio .

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Enrico, scusa il ritardo ma sono tornato solo ora.

Non posso sapere esattamente perché si è puntato il dito su VP. Ma con un ragionamento logico basato sugli eventi posso provare a spiegartelo per come l'ho capito io.

Il primo sospettato fu Orazio Fidone (ancora oggi iscritto in un fascicolo, quindi anche lui l'undici marzo parteciperà all'incidente probatorio come VP), che restò sotto i riflettori per un paio di giorni. In contemporanea, diciamo già dalla domenica sera/lunedì mattina (il bimbo fu trovato il sabato sera), fu la stessa VP a creare le premesse per farsi sospettare, perché aggiustò la versione fornita la sera del sabato (diede più particolari e cambiò il punto in cui avrebbe lasciato il bimbo).

A questo devi aggiungere la madre e la sorella che sin dai primi interrogatori non furono per niente tenere, anche perché VP il sabato pomeriggio aveva detto ai carabinieri che pensava che sua madre si fosse portata a casa suo figlio (i rapporti non erano per nulla buoni, come avrai letto) e le loro testimonianze hanno pesato tanto, visto che sono state inserite nella richiesta d'arresto.

Poi è capitato che al cacciatore fornisse un alibi il maresciallo del paese, che lo aveva incontrato alle 11.00 al mercato di Vittoria, e una volta tolto lui dai sospettati (era chi si trovava sulla scena del delitto al momento del ritrovamento) le indagini sono partite nel modo corretto, quello che seguono tutti gli investigatori.

Infatti, anche perché il patologo aveva stabilito che Loris non era stato violentato, da sempre sono i familiari e gli amici dei familiari i primi ad essere controllati in casi del genere. Il padre non era a Santa Croce, quindi sin da subito la più sospettabile era VP, viste le sue "contraddizioni" negli interrogatori e i filmati, nel frattempo acquisiti, che in via Matteotti, una delle strade da lei indicate, non inquadravano la Polo mentre nelle altre vedevano l'auto in orari diversi da quelli indicati o presunti giusti.

Su questi punti il suo avvocato parla di aggiustamenti dovuti alla memoria e non di contraddizioni. Perché, dice, non si può pretendere che una madre che non trova più suo figlio a scuola, una madre che viene a sapere che suo figlio l'hanno ammazzato, sia così lucida da raccontare perfettamente tutto ciò che ha fatto la mattina, comprese le strade e il ritorno a casa - due minuti per recuperare l'agenda con le ricette. Per Villardita sono più corrette le dichiarazioni rese nel secondo e terzo interrogatorio e, per quanto riguarda l'auto che si vede nei filmati, non sempre quella che la procura indica essere della Panarello è in effetti la sua (non in tutti i filmati si nota il tagliando dell'assicurazione (ben visibile perché posizionato in alto). Inoltre gli orari delle telecamere private sono sfasatissimi e sono stati sincronizzati male (in effetti nella richiesta d'arresto si salta avanti e indietro e non si parla di orari precisi preferendo usare una infinità di "circa")

Insomma, per come la vedo si poteva fare meglio e non fissarsi subito su VP tralasciando o vagliando altre piste in maniera forfettaria.

Massimo

TommyS. ha detto...

Enrico

Quello che Massimo ha riassunto sarebbe corretto e costituirebbe una dinamica tipica, sebbene unidirezionale, di un'indagine giudiziaria, se non vi fosse un grosso dubbio.

Che la Polo della Panarello non si veda nei filmati di videosorveglianza relativi alla via Matteotti ed alla piazza Carducci, lo dichiara la Procura ma sembra non possa più provarlo (ad eccezione di quei pochi 20 minuti riportati a velocità accelerata nel video del ROS) in quanto quegli stessi filmati non sono stati, a quanto pare, acquisiti agli atti, non essendo quindi più recuperabili.

In pratica hanno estratto solamente la parte (di una sola telecamera) relativa al periodo che va dalle 8.40 alle 9.00 (e non sappiamo al momento se fosse l'orario firmware o quello "sincronizzato" e "stimato") in quanto, sempre secondo la Procura la Polo si dirige verso il centro cittadino solo alle 9.40 quando arriva al semaforo di via Roma.

Una corretta logica processuale avrebbe invece preteso che le porzioni di filmato acquisite agli atti comprendessero un periodo più ampio se non quello relativo a tutta la giornata del 29/11/214.

A questo punto la difesa si trova in una posizione estremamente difficile dal punto di vista processuale. Per provare che Veronica Panarello non ha dichiarato il falso nelle sue testimonianze è costretta difatti a cercare di dimostrare che la Procura ha sbagliato grossolanamente nella ricostruzione degli orari, sottintendendo in modo neanche tanto velato che questo sia stato fatto con intento persecutorio (o peggio), cosa che davanti ad una Corte d'Assise non è mai ben vista.

TommyS. ha detto...

Relativamente invece a quanto avrebbe potuto raccontare il piccolo Diego od abbia in effetti raccontato agli inquirenti, ammesso che questo sia mai avvenuto (spero in un incontro protetto e con l'ausilio di uno psicologo preparato), mi permetto una breve considerazione.

Non so se Diego sia stato portato via dalla casa familiare nei giorni in cui la Panarello era ancora libera (mi sembrerebbe di escluderlo visti i rapporti con entrambi i nonni materni e paterni), ma di una cosa possiamo essere sicuri. A Diego sarà stato sicuramente chiesto (dai genitori e probabilmente anche dai nonni) se avesse o meno visto Loris avviarsi verso la scuola quella mattina, una volta sceso dall'auto. Questa domanda a me pare scontata, perché perlomeno Davide Stival avrà ipotizzato che Loris fosse stato "rapito" proprio nel tratto della via Cervi che avrebbe dovuto fare a piedi.

A questo proposito, a me viene in mente un particolare che potrebbe essere importante. La vigilessa, che ritengo "attendibile" sino a che un giudice terzo non proverà il contrario, aveva dichiarato di aver visto passare la Polo della Panarello senza però scorgere il conducente (che quindi non può aver salutato con la mano). Ma ha dichiarato anche di aver visto un bambino piccolo sul suo seggiolino nel sedile posteriore che con la mano salutava o perlomeno muoveva le mani come in un saluto. Perché quindi non ipotizzare che stesse salutando, magari non visto, il fratellino?

magica ha detto...

beh e cosa avevo scritto io?

Natasha ha detto...

TommyS
Invece ricordo che all'epoca e' stato detto che il bimbo (parlo di Diego) da quel pomeriggio in poi è rimasto a casa dei genitori paterni. Ma è anche giusto, vedendo l'accaduto e lo stato d'animo sia di madre che di padre che per di più erano sempre sotto interrogatorio.
In ogni caso, a mio personale avviso, non c'era nemmeno bisogno tanto di chiedere al bimbo di Lorys, perche' sicuramente era lui che parlava sempre del fratellino, chiedendo che fine ha fatto ed il perche' deve stare con i nonni, la cosa per lui sicuramente insolita. Quindi bastava solo dire benche' minima cosa (fare commento!) che lui a sua spontanea volontà, vedendo la sua età e quindi la psicologia infantile relativa a questa età, avrebbe detto tutto e di piu'. Per dire ancora, che propria eta' di 3-4 anni e' un'età di estremo affetto cosciente che prova il bambino verso il genitore sopratutto di sesso apposto. Quindi non riuscirei a pensare cosa sta provando il piccolino che da in un tratto e' stato escluso dagli affetti quotidiani piu' grandi e cioe' fratellino e la mamma (siccome padre a casa era raramente). Non so cosa e' stato detto a lui da parte di padre e dei nonni in merito il perche' non vede piu' il fratellino ed il perche' la mamma lo ha "abbandonata"! Un trauma infantile enorme che, vedendo sempre età specifica (3-4 anni) gli puo' portare i sensi di colpa e mancanza dell'affetto da chi ne aveva piu' bisogno, cioe' dalla mamma. Parlo della psicologia infantile!
Buonasera a tutti!

Natasha ha detto...

P.S. A quest'età e dopo diversi giorni passati, non penso che inquirenti potevano fare interrogatorio, proprio perche' parliamo dell'età dove vengono le prime bugie sia immaginarie (fantasiose) sia per autodifesa infantile... Quindi li' potevano fare il test del disegno o qualsiasi altro test associativo e li' si' che il bimbo si lascia andare. Importante pero' sapere come sono stati interpretati i risultati.

ENRICO ha detto...

@ Massimo e TommyS.

grazie per "il ripasso" dettagliato e chiarissimo.
Avevo completamente perso le coordinate cronologiche dei fatti avvenuti nei giorni precedenti l'arresto.

Ps : il particolare del fratellino più piccolo che salutava potrebbe essere una riflessione interessante

Anonimo ha detto...

Si interessa anche ANONYMOUS di
Bossetti? Su internet gira questo video:

http://www.leggo.it/NEWS/ITALIA/yara_anonymous_solleva_dubbi_su_bossetti/notizie/1220052.shtml

Alex

Anacardofobia ha detto...

Vanna ha detto:

"non ho ben capito cosa vuoi dire"

Si', ho notato..

"i tuoi post che intenderebbero smontare i pareri di alcuni"

MA PER CARITA'!!! Ci mancherebbe altro.. magari "i pareri" di chi pensa che "Veronica non puo' essere stata perche' io glielo leggo negli occhi".. Oppure quelli di chi "Veronica innocente perche' una mamma non puo' fare questo al suo bambino".. No, calmomillati, ho di meglio da fare che buttare parole al vento provando a fare un discorso a chi da quell'orecchio proprio non ci sente..

PACE, BENE, AMORE & ANIMI SERENI!

Anonimo ha detto...

Caro Massimo,
grazie per la risposta. Ma sei un romanticone! ;-) Tu forse a "nel bene e nel male, finché morte non vi separi" ci credi, ed è bello, ma non funziona così per tutti. E forse non deve neanche essere così per tutti. Davide dubita di lei (per vari motivi, di cui conosciamo solo una parte. E su questo insisto: lui ha mille elementi in più per farsi una sua opinione e quindi rispetterei anche il suo punto di vista), si sente tradito nella fiducia, la sua reazione è l'allontanamento. Non per forza deve aver colto segnali premonitori, soprattutto passando un weekend su due a casa. In quel caso ci si incontra "col vestito della domenica", si vogliono passar bene i pochi giorni a disposizione e si evita di parlare di problemi. Guardando nei suoi occhioni magari tutto il resto passava in secondo piano...
E se invece la morte del bimbo è stato un raptus o un incidente, allora segnali non ce ne saranno stati (o non li ha colti).

Cara Soraianablu
"se fosse vero che Loris non è andato a scuola, Diego lo avrebbe detto a mamma in minimarket, quando ha chiesto di comprare la merendina a Loris e mamma gli ha risposto che lui ha già la merendina ed è a scuola"
Questa cosa non si può leggere in maniera univoca. Se il bambino ha chiesto di comprare la merendina al piccolo, può averlo fatto sapendo che ancora Loris non era stato portato a scuola. Insomma, solo per dire che ci sono decine di varianti plausibili, anche se una sola è la verità. Idem quando quando Loris torna a casa (se è lui), ci potrebbero essere altre opzioni oltre al litigio che noi non sappiamo. "Mi sono scordato X, torno a prenderlo", "Mi scappa la popò" etc. e intanto la mamma guadagna tempo e accompagna il piccolo alla ludoteca. E come questa mille altre ipotesi...
Notte
A.

Natasha ha detto...

A.
Sono d'accordo con te. Meno male siamo tutti diversi, anche' se ultimamente trovo il mondo non vario ma piuttosto avariato. Comunque sia, ognuno, sulle difficolta' altrui reagisce nel modo proprio. In senso che da un bel detto: "Amico si riconosce quando sei in difficolta'"...posso dire che ogni persona che conosciamo nella vita, il suo VERO sentimento verso di noi possiamo percepire solo quando siamo in difficolta', perche' fino ad ora e' tutto micio-micio bau-bau magari, per poi il vero carattere e vero sentimento esce proprio in difficolta'. Perche'?! Perche' proprio in queste occasioni la persona che ci sta accanto incomincia ad incontrare il suo inse' in pieno e quindi, siccome la vita e' uno spettacolo, qualche "attore" si ritira, non essendo "ad altezza" o per altri varie motivi. Non voglio ne parlare di DS e giudicarlo men di meno... e' ancora un ragazzo, anche se e' padre... Ha vissuto poco con la sua famiglia rovinata...Era sicuro nel quotidiano, perche' non pensava lui di quotidiano se non quello materiale...e si trova al di la' di tutto il mondo che era nella sua testa, animo ed abitudine! Completamente spaesato in tutti i sensi....come se tornasse bambino... Daltronde penso che e' rimasto tale in qualche senso!

Natasha ha detto...

P.S. anche su minimarket sono d'accordo, perche', come ho scritto prima, l'eta' del bambino e' questa che incomincia a dire le bugie (intendiamoci fantasie!!!) e che incomincia a riflettere e credere alle "bugie" altrui. Quindi potrei interpretare che dalla sua pura incoscienza ha fatto la domanda alla mamma di comprare la merenda al fratello...ma dopo la risposta della mamma non ha replicato perche' "metabolizzava" in che gioco sta...
Ci sono modi e modi di interpretare le cose, basandosi sui posti, modi, età e marea di altre cose.
Con tutto cio' sono veramente dubbiosa di cosa e' accaduto, come ho scritto in diversi post, ipotizzando che se fosse colpevole ha agito con incoscienza e quindi total perdita di memoria e invece se e' innocente che massacro che sta subendo. In ogni caso aspetto il giorno 11 di marzo per dell'incidenza probatoria...perche' sicuramente la procura avrebbe qualcos'altro che del video che ci ha mostrato. Invece se ha solo questo....sono falliti!!!

Mimosa ha detto...

Confermo quanto dice Natasha sull’età delle bugie
parliamo dell'età dove vengono le prime bugie sia immaginarie (fantasiose) sia per autodifesa infantile”.
Per l’esame in psicologia dell’età evolutiva, il prof mi ha fatto fare una tesina che si basava su una serie di interviste a bambini di 3-4 anni su cosa ritenevano “bugia”. Per quanto già 40 anni fa i bambini anche in quella fascia d’età risultavano più precoci e smaliziati di quelli studiati a suo tempo da Piaget, sempre relativamente al concetto di bugia, i risultati dell’indagine hanno dimostrato che la maggior parte di loro aveva abbastanza chiaro il concetto di “bugia”, messo in relazione a quanto i genitori fossero più attenti a spiegare e a redarguire i figli sul “mentire”.
Però per molti di loro la bugia corrispondeva ad una narrazione di fantasia, al racconto di una cosa non reale ma anche possibilmente vera, “che si può raccontare in determinate circostanze e che i grandi spesso fanno”.

Premesso questo, mi sento di condividere il ragionamento interpretativo di A.(lessandra)
Se il bambino ha chiesto di comprare la merendina al piccolo, può averlo fatto sapendo che ancora Loris non era stato portato a scuola”,
ma come rinforza sempre Natasha
dopo la risposta della mamma non ha replicato perche' ‘metabolizzava’ in che gioco sta...”.

Alla luce di ciò, e delle discussioni precedenti sull’argomento, non farei alcun affidamento sui fatti che:

a) il piccolo sia stato interrogato dagli inquirenti, assistito o meno da uno psicologo (anche perché si sarebbe saputo, per via diretta o indiretta, viste le camionate di giornalisti che stazionavano davanti casa Stival e pressavano la Procura), soprattutto perché l’art. 120 del c.p.p. preclude la possibilità di testimoniare ai minori di anni 14, proprio per la possibilità di ‘inattendibilità’ delle loro dichiarazioni (a causa evidentemente di troppi condizionamenti, inclusa la presenza all’audizione di un genitore).
In poche parole, un minore, anche in tenera età, può essere ascoltato dal giudice, e con la presenza di un apparato di specialisti, solo piuttosto ove egli sia vittima di un qualche tipo di abuso.
Questo per farvi capire che Diego non è sicuramente stato “ufficialmente” sottoposto a s.i.t., e che non sono valide al fine di alcun processo (non hanno rilevanza processuale) le domandine fatte da chicchessia, seppur un investigatore, sul ricordo di una scena da parte di un bimbo di 3-4 anni.

b) al piccolo nei primi giorni sia stato posto alcun tipo di domande da parte di qualche familiare. In base a quale elemento? L’attenzione era rivolta ad appurare la testimonianza della madre sul percorso dichiarato. Gli inquirenti stavano raccogliendo i filmati delle telecamere sulle strade.
È inoltre da ricordare che nel corso delle ricerche di sabato il piccolo è stato affidato ai nonni paterni, che poi lo hanno riportato in famiglia, dopo la scoperta del delitto e il ritorno in gran fretta del padre, e la vi è rimasto fino all’arresto della mamma, tanto che lo si sentiva urlare dalla paura al sorvolo degli elicotteri sopra la casa il pomeriggio in cui alla fine Veronica è stata portata via da quello schieramento di forze che non si vede neanche nei casi di mafia e camorra. Indi, assieme al padre, si è trasferito in casa dei nonni paterni.
Non escludo che in quel contesto, dopo le informazioni circolanti, al piccolo sia stato chiesto se ricordasse qualche particolare … nell’underground dell’ambiente probabilmente non si sono usate tutte le delicatezze del caso … e anche se il padre fosse andato a raccontare agli inquirenti qualche particolare del ricordo del piccolo su quella mattina, sono più che sicura che – a noma di legge – non possa andare agli atti alcunché.

Pertanto, nulla può aver raccontato di credibile il piccolo Diego.
E investigatori seri lo debbono sapere: non è dal fratellino che può arrivare alcuna conferma o smentita!

Fine.
‘Notte
Mimosa

ENRICO ha detto...

Secondo voi, cosa c'è di vero in questa notizia ?

«Loris era un bambino esile e con scarsa crescita». E citano una nota del 12 dicembre dei Carabinieri di Santa Croce da cui risulta che«secondo le indicazioni della pediatra, in base alle visite effettuate, il peso di Loris era di 17,3 kg il 24 settembre e di 13,3 kg il 13 ottobre». Quattro chili persi, fino a renderlo quasi un’ombra: cosa accadde in quei venti giorni?

http://www.mobile.superstarz.com/2015/02/04/veronica-panarello-maltrattava-loris-fratellino/

Non mi sembra di aver letto da nessuna parte che i genitori fossero preoccupati per la salute di Loris eppure un dimagrimento del genere avrebbe dovuto allarmare entrambi . O no ?

Anacardofobia ha detto...

TommyS. ha detto:

"A questo proposito, a me viene in mente un particolare che potrebbe essere importante. La vigilessa, che ritengo "attendibile" sino a che un giudice terzo non proverà il contrario"

A proposito di quando dichiarato la vigilessa io vorrei porre l'attenzione sul fatto che la stessa e' stata sentita piu' volte e la prima proprio nell'immediatezza degli avvenimenti, quando cioe' nessuno ancora aveva motivo di dubitare delle parole di Veronica quando dichiarava di essersi fermata in prossimita' di dove lei stazionava per servizio quella mattina e quindi per lei, in QUEL momento, la sua testimonianza nulla avrebbe portato di nuovo alle indagini.. Insomma, Veronica e' passata davanti a me ed io che sono proprio qui l'ho vista, punto.

E' solo successivamente, quando viene fuori che Veronica potrebbe non essere passata di li che la vigilessa si rende conto dell'importanza delle sue parole e capisce che quello che prima dentro di se dava per scontato adesso e' diventato un proble su cui bisogna ben riflettere.. Considerando che certo la vigilessa non avrebbe potuto dichiarare di essersi, forse inconsciamente, "inventata" di aver -forse- (perche' MAI ne e' stata certa) visto Loris incamminarsi verso la scuola, e tenendo conto del ragionamento sopra, io inviterei a leggere le VERE dichiarazioni della vigilessa per capire SE in quelle parole ci vediamo delle certe certezze:

Il giorno della scomparsa 30 Novembre:

"Ricordo soltanto di aver visto passare la macchina condotta dalla signora Panarello Veronica che si allontanava verso le scuole elementari, e di avere visto un bambino che stava correndo in direzione della via fratelli Cervi con uno zainetto che gli ballava sulla schiena, il quale mi è sembrato lo Stival Andrea Loris, ma non posso affermarlo con certezza e comunque non ricordo come fosse il suddetto bambino vestito in quanto è stato un attimo"

3 Dicembre:

"Non sono certa che quella immagine potesse essere un ricordo di qualche giorno prima. Ho visto solo transitare la macchina, non ho notato una sua sosta per consentire eventualmente di fare scendere il figlio. Il colore dell’auto di cui parlo è scuro, anche se non posso affermare con certezza che sia di colore grigio scuro che mi possa consentire di affermare con certezza che sia la stessa che la madre di Loris utilizza. All’interno della polo di colore scuro, oltre alla donna, che posso affermare all’ottanta per cento fosse la mamma di Loris, vi era anche un bambino piccolo, seduto sul seggiolino di sicurezza sul sedile posteriore. Ricordo il movimento delle manine del bambino"

15 Dicembre si presenta davanti ai magistrati e dichiara:

"Ho un ricordo nitido del passaggio dell’autovettura, ma mi sono sorti dubbi relativi all’esatto giorno in cui l’ho vista transitare, non escludo che tale ricordo fosse riferito al giorno 27 novembre, in cui ho prestato servizio nel medesimo luogo"

Io sarei davvero curioso di sapere cosa ci legge nelle parole della Schembari chi ANCORA le considera un caposaldo nella Difesa Panarello..



andres ha detto...

Enrico, non ne sono sicura , ma mi pare di ricordare che , in un secondo momento dissero che il peso di 13,3 Kg,era stato un errore di trascrizione e cioe' che era stato riportato il peso del fratellino.
A mio avviso, comunque,si sarebbe dovuta dare molta più attenzione alle frasi di loris su bambini che gli dicevano cose brutte, e lo prendevano in giro.Mi chiedo:
poteva essere stato messo in mezzo da bulletti più grandi?

A ha detto...

ENRICO ha detto:

"Secondo voi, cosa c'è di vero in questa notizia ?"

Secondo te cosa c'e' di vero nella notizia che un bimbo di 8 anni e spicci pesa 13 chili?

SE fosse stato vero ci sarebbe stato da denunciare il pediatra per non aver avvertito le autorita'.

Sembra ci sia stato un errore con la scheda del fratellino Diego..

andres ha detto...

X Anacardofobia
Mi e' capitato di dover testimoniare su quello che avevo visto,(furto) dai carabinieri, peraltro gentilissimi e non ovviamente sospettosi, come ritengo fossero stati nel caso di Loris.
Ti assicuro che e' facile che la vigilessa dica quelle frasi che possono apparire confuse e un po' incerte.Gli avranno chiesto "e' sicura che quel bimbo con lo zainetto era proprio Loris? Lo ha visto in faccia? Com'era vestito?"
Probabile risposta "No in faccia non l'ho visto, era di spalle, ma lo conosco e mi pare...." Carabiniere "Non l'ha riconosciuto." Punto
"Ha visto la macchina di V sostare per far scendere il bimbo?" "Non l'ho vista in quel momento perchè dovevo seguire un intera area...ma...." Carabiniere
" Non l'ha vista." Punto.
Poi ci sono le percentuali. Da 0 a 100 quanto può dire che era V?
Magari sarà partita con 100 e chi l'interrogava gli avrà chiesto particolari...l'ha vista in faccia...vestiti...ecc. Alla fine ha risposto 80, che è già tanto!
E' purtroppo normale che dica "non posso affermarlo con certezza", rendiamoci conto che rischia continuamente , per delle sfumature,di cadere nella falsa testimonianza, e, per un vigile, anche di perdere il posto.

ENRICO ha detto...

Andres

grazie per la l'informazione ed il garbo con cui me l'hai fornita : non è da tutti !

Mi è capitato questo articolo sotto gli occhi solo ieri e non ero aggiornato sull'argomento

Sono d'accordo sul fatto che gli inquirenti avrebbero dovuto prestare più attenzione alle inquietudini di Loris oltre che alle sue frequentazioni con ragazzi più grandi come quello che apparve all'inizio della vicenda e che poi è scomparso definitivamente dalla scena.

Anacardofobia ha detto...

andres ha detto:

"Ti assicuro che e' facile che la vigilessa dica quelle frasi che possono apparire confuse"

Ma veramente a me non sembrano cosi' tanto confuse.. IO nell'epilogo della sua testimonianza ci leggo chiaramente "DOPO aver compreso l'importanza delle mie iniziali dichiarazioni, date in un momento in cui si dava una cosa per vera e scontata, e DOPO averci ragionato in maniera piu' approfondita, devo infine ammettere che il nitido ricordo del passaggio di quell'auto scura da quell'incrocio potrebbe benissimo NON riferirsi al giorno della scomparsa di Loris"

Anonimo ha detto...

Ma quanta galanteria...il gentile Enrico:-)))

ENRICO ha detto...

Anonimo 11:56


Che ci vuoi fare : Andres mi piace ! Cos'è ? Ti scoccia ? : -)

Anonimo ha detto...

stesso anonimo
dice:
ANACARDO, non è che la tua "FOBIA", sia quella dell'estraneità di Veronica alla morte del figlio?

Anonimo ha detto...

NO, Enrico. E' che sono un po gelosetta di te!!!

TommyS. ha detto...

Anacardofobia

Non posso sapere se il caso di Santa Croce Camerina sia il primo al quale tu ti sia appassionata, leggendo molti degli articoli pubblicati sull'argomento (tra i quali quello di Abbate da cui hai tratto le dichiarazioni, a meno tu non le abbia lette direttamente sulle motivazioni del Riesame). Ed è per questo che forse ti sfugge che la dinamica delle dichiarazioni rese in tempi distinti dalla Sghembari ricalca in modo sorprendentemente identico quelle delle S.I.T. di testimoni molto importanti di altri casi giudiziari, come Ranelli ad Ascoli ed i fidanzati Nardelli e Giangrande ad Avetrana (senza dimenticare Petarra).

Testimoni che, partendo da iniziali dichiarazioni in totale contrasto con la ricostruzione degli eventi ipotizzata dalle procure, con un meticoloso e scrupoloso processo di affinamento della memoria (fatto sempre davanti alle FdO od in un presunto modo autonomo) hanno successivamente modificato i propri ricordi rendendosi o inattendibili (Ranelli) o non più inconciliabili con le tesi accusatorie.

"andres" ha sceneggiato un possibile scambio di domande e risposte tra i verbalizzanti e la testimone e le successive conclusioni messe poi a verbale sempre dal carabiniere verbalizzante.

A queste personalmente mi permetterei di aggiungere una possibile domanda rivolta alla Sghmebari:

E' proprio sicura di aver visto l'auto della Panarello quella mattina? Guardi che noi abbiamo analizzato tutti i filmati delle telecamere e di quell'auto nella zona della scuola il 29/11 mattina non vi è proprio traccia. Non è possibile che si sia confusa con il ricordo di un'altra giornata in cui ha prestato servizio vicino alla scuola? Sa, è anche possibile che possa essere accaduto, d'altronde credo che in quei momenti di auto ne siano passate veramente tante. Sarebbe molto umano e perdonabile avere questo tipo di ricordi confusi."

I Carabinieri e la Polizia, anche quando in totale buona fede, adottano questo metodo di instillare con specifiche domande un dubbio nel ricordo di chi si presenta a testimoniare al fine anche di testarne l'attendibilità. Adottato a più riprese però, dovrebbe lasciare perlomeno sospettosi. Per cui personalmente, prima di considerare inattendibile la Sghembari attenderei l'esame ed il controesame in Corte d'Assise.

TommyS. ha detto...

Riallacciandomi a quanto riportato da Anacardofobia ma anche ad un mio precedente commento nonché a precedenti discussioni su dove si fosse fermata la Panarello per far scendere Loris, vorrei esporre questo ragionamento.

Secondo le dichiarazioni della Panarello (riportate sempre con "omissis" sospetti negli atti), costei, arrivando in via Di Vittorio da piazza Carducci, avrebbe svoltato a sinistra su via F.lli Cervi (dalla parte opposta della scuola) fermandosi dopo pochi metri per far scendere Loris e ripartendo senza controllare che il bambino si avviasse veramente verso scuola.

Massimo M a suo tempo aveva obiettato che a quel punto per tornare in via Di Vittorio avrebbe dovuto fare un tratto di strada contromano.

Ma siccome da altri particolari dei racconti della donna, ho avuto l'impressione che la stessa guidi prestando attenzione e rispettando il codice della strada, credo che un possibile tragitto percorso potrebbe essere il seguente:

https://www.google.it/maps/dir/36.8303956,14.5253811/36.831147,14.5257083/36.8310725,14.5260009/36.831079,14.5264569/36.8313216,14.5261216/36.8305745,14.5276934/@36.8307806,14.5261377,18z/data=!4m2!4m1!3e0?hl=it

A questo punto potrebbe essere che la Sghembari non abbia visto la Polo mentre arrivava e svoltava in via Cervi, ma solamente dopo che la stessa aveva fatto il giro dell'isolato per poi ripercorrere via Di Vittorio passando nuovamente davanti all'incrocio dove si trovava la vigilessa.

E difatti la Sghembari aveva subito dichiarato di aver visto la Polo passare ed allontanarsi verso le scuole elementari (poco più avanti ed all'incirca davanti all'AUSL si trova l'altro plesso scolastico chiamato Sette Aule che dovrebbe coincidere con quello indicato dalla vigilessa), e non invece di averla vista svoltare su via Cervi.

Fosse mai vero questo percorso si comprenderebbe bene allora il movimento delle mani del piccolo Diego che probabilmente stava salutando il fratello più grande nel momento in cui con la mamma stava ripassando davanti all'incrocio.

Anacardofobia. Come vedi alle cose ed alle parole possono essere dati molti significati e solamente se ti poni fideisticamente dalla parte della Procura puoi affermare che la Sghembari è inattendibile.

Anacardofobia ha detto...

"Ed è per questo che forse ti sfugge"

Ma veramente sembra che a te stia sfuggendo che fin dalla prima sua dichiarazione la vigilessa Schembari MAI ha dichiarato di essere sicura al 100 % di aver visto Veronica o Loris. Tra l'altro si tratta di un Pubblico Ufficiale e NON il primo sprovveduto che passa.. PU che e' stata sentita piu' volte a verbale, e dubito che la stessa, tra l'altro quando gia' era nata la polemica "ritrattazioni", abbia continuato tranquillamente a mettere la propria firma su dei verbali dove le si faceva allegramente dire fischi per fiaschi..

Non ti pare un POCHINO tirata per i capelli come ipotesi?

Pensi che lei abbia dichiarato "Sono sicura mi pigliasse 'n colpo di aver visto Veronica fermarsi, far scendere Loris e poi ripartire con Diego che dal seggiolino mi salutava" per poi firmare un verbale che dice ""Ho un ricordo nitido del passaggio dell’autovettura, ma mi sono sorti dubbi relativi all’esatto giorno in cui l’ho vista transitare, non escludo che tale ricordo fosse riferito al giorno 27 novembre, in cui ho prestato servizio nel medesimo luogo"?!?

ROTFL!

E, per favore, lasciamo stare gli ALTRI casi, che ognuno e' caso a se, e lasciamo anche stare dove ho letto le sue dichiarazioni (a meno che tu non mi voglia accusare di essermele inventate di sana pianta.. :-)

Anacardofobia ha detto...

Anonimo ha detto:

Cara Soraianablu
"se fosse vero che Loris non è andato a scuola, Diego lo avrebbe detto a mamma in minimarket, quando ha chiesto di comprare la merendina a Loris e mamma gli ha risposto che lui ha già la merendina ed è a scuola"
Questa cosa non si può leggere in maniera univoca.

Vero, ma quello che invece io non capisco e' la "necessita'" che si ha di cercare di dare un senso e un spiegazione alla frase detta da Diego perdendo il punto essenziale del ragionamento e cioe' il PERCHE' Diego ha detto quelle parole.. Infatti non bisognerebbe dimenticare che NORMALMENTE quando lui e Veronica arrivano al minimarket a comprare la sua merendina, Loris si e' GIA' fermato per la sua IN PRECEDENZA sulla strada per la scuola ed a quel punto era GIA' sceso dalla macchina.. Insomma, indipendentemente da quello che il piccolo voleva veramente dire, bisognerebbe considerare che, nel NORMALE andamento del suo quotidiano, Diego proprio NON avrebbe avuto IL LOGICO MOTIVO di porsi quella domanda, perche' quando lui arrivava al minimarket NON avrebbe dovuto piu' pensare a Loris e la sua merendina, per il semplice fatto che per la sua esperienza quotidiana acquisita e consolidata, Loris in quel momento GIA' sarebbe dovuto essere DENTRO la scuola.

Cioe', in pratica si vuole tentare d'interpretare la pagliuzza nel mentre si sorvola allegramente sulla trave..

sorianablu ha detto...

Sono d’accordo con Andres, gli interrogatori fanno proprio in questo modo, anch’io dovevo testimoniare ed era esattamente come hai descritto.

Anacardofobia, da dove hai preso l’ultima dichiarazione di vigilessa? Perché potrebbe essere non vera, visto che lei ha dichiarato che non ha mai smentito le sue parole e ricorda bene il giorno. Tu invece scrivi che lei mette in dubbio il giorno quando ha visto la macchina. Boh…

A
No caro, non sono d’accordo con te. Dici: “ Se il bambino ha chiesto di comprare la merendina al piccolo, può averlo fatto sapendo che ancora Loris non era stato portato a scuola”. Può averlo fatto e può non averlo fatto. Però nella macchina Loris non c’era, vero? Sembrerebbe strano chiede di comprare la merendina a Loris che è a casa , visto che in quel caso a Loris merendina NON SERVE. Fatti caso, in tutti e due casi, o se Loris è già a scuola, o che a casa, la domanda di Diego NON CAMBIA NIENTE e non significa niente, invece quello che fa la differenza è SOLO la risposta di Veronica. E lei non poteva dire a Diego le bugie, ma su….. Mi fa un po’ tenerezza “ha chiesto sapendo che non era ancora portato a scuola” etc….. scusa, ma tu ricordi che bambino ha 3 anni? A 3 anni non fanno ragionamenti complicati prima di dire o chiedere qualcosa, lo capirai quando avrai tuoi figli :-)

E non sono d’accordo su tuoi “ decine di varianti plausibili” del inaspettato ritorna a casa di Loris. Quindi secondo te Loris dice: "Mi sono scordato X, torno a prenderlo", ma madre va via??..... e me lo dici sul serio??? Oppure Loris dice: "Mi scappa la popò" , … ma madre va via??? ……. O_O Per guadagnare il tempo quando non aveva nessuna fretta??? …… Dopo aggiungi pure “ e come questa mille altre ipotesi”…… aaa, come questa …. Allora io continuo nella stessa tua chiave. Loris dice “ mi sa che dalla finestra è entrato un marziano a casa, vado a controllare, ma tu mamma intanto non preoccuparti, vai pure, se non esco subito allora non vado a scuola”,….. oppure dice “ ho ricordato che volevo vedere cartoni animati e ho cambiato l’idea di andare a scuola”,….” E tutto pacifico e senza litigare, ma certo, è una cosa normale nelle famiglie. E come queste sono mille altre ipotesi. Secondo me ti potrebbe assumere la procura di ragusa :-D ( ma quanto mi mancano le faccette di emoticons, ma quanto!.....)


Natasha, bambini di 3 anni ancora NON metabolizzano “ a che gioco stanno”, sono spontanei e dicono le cose senza pensarci due volte. Ne ho cresciuti due e so bene cosa dico. Alcuni nemmeno a 5 anni “metabolizzano a che gioco stanno”, non attribuire a un bambino piccolo la mente e la furbizia di un adulto.

Io sono assolutamente convinta che la domanda di Diego non significa niente, ma la risposta di veronica invece si, perché lei non poteva mica immaginare che Diego “sta metabolizzando a che gioco stare” perché poteva anche non metabolizzare e poteva sbugiardarla subito. La sua frase non ha senso nemmeno se l’omicidio fosse premeditato, ma SOLO se lei ha detto la verità.
Mettetevi nei panni di una che sta premeditando un brutto omicidio e deve rispondere alla domanda di un bambino di 3 anni,.. Io guarderei bene a rispondere, piuttosto avrei cercato di sviare il discorso o comprare la merendina per non dare agli occhi.

magica ha detto...

lessi nel web o in altri siti che la vigilessa il mattino del 29/11 vide la polo di veronica nei pressi della scuola .
dopo giorni disse: che volevano farle cambiare idea ma lei non ci stava , perchè l'avvenimento di quel giorno era importante , percio' aveva fatto mente locale di quel mattino . .inoltre conosceva bene veronica perchè era una vicina di una sua parente .
succede sempre cosi' . i testimoni incalzati dalle domande vengono confusi con domande suggestive, per cui le sicurezze diventano dei non ricordo bene ,la vigilessa era davanti alla scuola e non puo' essersi sbagliata , i vigili non hanno turni?percio'.
anche ad avetrana successe la stessa cosa . se avete seguito chi l'ha visto avrete capito la differenza che fa la sciarelli con gli altri casi madiatici di cronaca .
il giornlista commentatore espose il caso in modo banale tirando in ballo la magrezza di sarh e la robustezza di sabrina la quale uccise la cugina per il timore che ivano volgesse le mire su di lei . percio' cosima e sabrina la fecero fuori . un modo esponenziale ridicolo .
il giornlista di l'ha visto si ricorda bene la testimonianza dei fidanzati .che non combacia affatto con quello che successe dopo .

sorianablu ha detto...

Anacardofobia, Diego non aveva l’esperienza quotidiana acquisita e consolidata, perché non andava ogni giorno in ludoteca, ma solo ogni tanto. Un bambino chiede molte cose solo per chiedere, è normale per un piccolo bambino. Lui non fa ragionamenti se Loris è a scuola e a casa, a lui comprano qualcosa e lui vuole questo anche per fratellino. Se gli comprassero una macchinina la domanda sarebbe stata la stessa. Non complicate la mente di un piccolo bambino. Io capisco che non ricordate come eravate a 3 anni, ma almeno io ho l’esperienza personale con bambini :-)

andres ha detto...

X Anacardofobia
Secondo gli studi della Psicologia della tesimonianza, testimoni, in perfetta buona fede,riscrivono la realtà, i fatti vissuti,mano a mano che dall'esterno acquisiscono informazioni, notizie, pareri, anche in perfetta contraddizione con i fatti realmente vissuti.
In questo quadro e' molto facile,soprattutto per degli esperti "addetti ai lavori",indurre falsi ricordi o istradare testimonianze.
Infatti e' la prima testimonianza quella più vera.Le successive sono molto meno affidabili.

TommyS. ha detto...

Anacardofobia

Permalosetta, eh?

Non ho detto che ti sia inventata le dichiarazioni della Schembari, ma che le abbia riprese probabilmente dall'articolo di Abbate (togliendo i puntini di sospensione) o forse dalle motivazioni del Riesame che sono un atto pubblico anche se mai pubblicato online.

What does it mean ROTFL?

A me personalmente disturba un po' l'utilizzo delle maiuscole (lo fa anche Massimo M e vale anche per lui), ma sei liberissima di scrivere nel modo che più ti garba. Ma a me non sembra assolutamente tirata per i capelli come ipotesi (neanche un "pochino").

Anch'io considererei ogni caso singolarmente se non vedessi che alcune anomalie si ripetono sovente e sempre pro accusa.

Anacardofobia ha detto...

sorianablu ha detto:

"Anacardofobia, da dove hai preso l’ultima dichiarazione di vigilessa? Perché potrebbe essere non vera"

Scusa sorianablu, non hai notato che quelle frasi sono messe tra virgolette? Questo dovrebbe significare che sono le SUE parole, parole da LEI lette e sottoscritte nelle SUE dichiarazioni quando e' stata sentita dai Magistrati (in questo caso il Pubblico Ministero Marco Rota) come "Persona Informata dei Fatti".

Io credo che quando si vuole ragionare su questioni cosi' controverse come il "Caso Loris" (che, purtroppo, e' immediatamente diventato "Il Caso Veronica") bisognerebbe cercare d'informarsi il piu' possibile leggendo in modo APPROFONDITO (e con mente aperta, tentando, anche se capisco non e' cosa facile, di non farsi influenzare dalle emozioni del momento, dai pregiudizi e dalle tesi preconfezionate che ogni giorno da piu' parti ci vengono propinate) TUTTI i documenti UFFICIALI sui quali si riesce a mettere le mani.

Nello specifico, se veramente sei interessata, ti bastera' una semplice ricerca con parola chiave qualche frase delle sue dichiarazioni per trovare alcune pagine dove, da tempo, sono presenti gli stessi stralci degli stessi verbali.

Scrivo questo perche' purtroppo (ancora oggi!) sono in pochi che cercano veramente d'informarsi prima di sputare sentenze o dare addosso ai pensieri altrui.

La maggior parte degli esaltati (quelli che se non la pensi ESATTAMENTE come loro ti danno (piu' o meno velatamente) del "poro deficente che con i suoi ragionamenti cerca di far cambiare le -giuste- idee altrui (LOL!)") neppure hanno mai letto una virgola di quanto e' scritto nel Decreto di Fermo di Veronica Panarello richiesto dai Procuratori Petralia e Rota.

"visto che lei ha dichiarato che non ha mai smentito le sue parole"

Ma veramente fin dalle primissime dichiarazioni di "certe certezze" garantite al limone io ne vedo veramente poche..

"Tu invece scrivi che lei mette in dubbio il giorno quando ha visto la macchina"

E questo dubbio (esplicitato incontrovertibilmente nell'ultimo verbale) s'insinua chiaramente sin dal suo secondo "interrogatorio":

"[...] Non sono certa che quella immagine potesse essere un ricordo di qualche giorno prima [...]"

Poi, ripeto, io non voglio certo cambiare "Le Certezze" altrui (anche perche' nessuno -ancora- mi paga per farlo, quindi non sono piu' di tanto interessato.. :-).

Madre Natura ha dato in dotazione ad gnuno di noi una testa che contiene un cervello che gli permette di osservare, informarsi, pensare ed infine trarre le PROPRIE conclusioni.

Ad alcuni poi ha regalato anche la capacita' di non ragionare per "partito preso, sentito dire o per simpatie" e (quando condivide le proprie idee con altri all'interno di una CIVILE discussione), l'apertura mentale necessaria a rendersi conto di aver sbagliato qualcosa nel suo ragionare e poi comportarsi di conseguenza.. :-)

Ciao, m

Anonimo ha detto...

Mimosa
Sempre acutissima! ;-)

Lara
Meno male che hai tante certezze nella vita!
Io personalmente ho mille dubbi e sono felice di ciò. Le tue ipotesi non sono le uniche, non sono la verità, anche se hai due figli, altrimenti il caso sarebbe già risolto... Insomma, ribaltando la tua frase, se assumessero te invece che me alla procura di Ragusa, sinceramente non vorrei essere l'indagata...
:-P
Saluti
A.

Anacardofobia ha detto...

sorianablu ha detto:

"Anacardofobia, Diego non aveva l’esperienza quotidiana acquisita e consolidata, perché non andava ogni giorno in ludoteca, ma solo ogni tanto"

Ma Loris SI', ed ogni giorno che Diego andava in ludoteca il tragitto era quello.. :-)

PRIMA la fermata per lasciare Loris davanti scuola e POI, sulla strada del ritorno, la fermata per lasciare lui in ludoteca.

ENRICO ha detto...

La vigilessa nella sua prima dichiarazione dice :

""Ricordo soltanto di aver visto passare la macchina condotta dalla signora Panarello Veronica che si allontanava verso le scuole elementari, e di avere visto un bambino che stava correndo in direzione della via fratelli Cervi con uno zainetto che gli ballava sulla schiena, il quale mi è sembrato lo Stival Andrea Loris, ma non posso affermarlo con certezza e comunque non ricordo come fosse il suddetto bambino vestito in quanto è stato un attimo...".

Poi, a forza di interrogatori hanno finito per farla confondere, tuttavia la sua prima testimonianza s'incastra perfettamente con le affermazioni di Veronica Panarello, che mentre cerca Loris all’uscita della scuola dice che la vigilessa le ha confermato di aver visto Loris attraversare la strada in direzione della scuola. Ma le frasi della Schembari combaciano soprattutto con le dichiarazioni verbalizzate della mamma di Loris sui suoi movimenti di quella mattina: “... Svoltavo a destra per via di Vittorio e giunta all’intersezione con via fratelli Cervi, svoltavo a sinistra, in direzione opposta all’ingresso della scuola di mio figlio, fermandomi poche decine di metri dopo. Lì scendeva mio figlio Loris che si avviava verso la scuola. Io proseguivo la marcia e, facendo il giro dell’isolato, ripassavo per via Di Vittorio notando, all’incrocio con la via fratelli Cervi, una vigilessa lì in servizio”.

http://www.panorama.it/news/cronaca/omicidio-loris-vigilessa-schembari/

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Carissimo TommyS

ctz"What does it mean ROTFL?"

eccoti qui una lista incompleta di acronimi che l'utente Abracadabra ... (ah no.. scusa ! Anacardofobia) prima o poi ci snocciolerà nei suoi post come è abitudine di coloro che frequentano altro genere di "conversazioni"



IMHO, In My Humble/Honest Opinion, "secondo la mia modesta/umile opinione"; ( questo ce l'ha propinato subito in una delle sue primissime apparizioni)

AFAIK, As Far As I Know, "per quanto ne so";

AFK, Away From Keyboard, "Assente dalla Tastiera";

ROTFL (o ROFL): sigla dell'inglese Rolling On The Floor Laughing ("sto rotolando per terra dal ridere").

LOL, "Laughing out loud" , "ridere sonoramente"

OMG, "Oh my God","oh mio Dio"

WTF, "What the fuck","ma che cazzo?"

ecc..ecc..ecc..

Anacardofobia ha detto...

TommyS. ha detto:

"Anacardofobia

Permalosetta, eh?"

Hemm.. al limite (ma, ti garantisco, proprio al limite, eh!) "permalosettO"..

"What does it mean ROTFL?"

Google is your friend..

"A me personalmente disturba un po' l'utilizzo delle maiuscole (lo fa anche Massimo M e vale anche per lui), ma sei liberissima di scrivere nel modo che più ti garba."

Grazie, davvero TROPPO buono.. T'assicuro che del tuo permesso faro' tesoro.

"Ma a me non sembra assolutamente tirata per i capelli come ipotesi"

OK, come vuoi.. Quella e' la tua -rispettabilissima- opinione, non ne parliamo piu'.

Perche', SE ancora l'un s'e' capi', io posso anche buttarla qua sopra come la penso (basandomi su quelli che -PER ME- sono "ragionamenti logici" partendo da quanto scritto nei documenti ufficiali), ma certo non esigo che qualcun altro debba pensarla allo stesso modo..

Amici come (e piu') di prima.

TommyS. ha detto...

Enrico

Ho riletto adesso tutto l'articolo di Abbate e mi sono accorto che le mie considerazioni sul possibile tragitto dell'auto della Panarello erano già tutte in quell'articolo e nelle dichiarazioni della "persona informata sui fatti". E dire che pensavo di essere originale!

Alcune persone vengono in questo luogo apparendo dal nulla e tacciano gli altri di non informarsi e ragionare sulle fonti originali e sui documenti di indagine. Non possono però sapere con certezza quanti atti originali abbia letto chi scrive qui, e forse non sanno che molti di noi sono abituati a leggere "molto attentamente" gli atti ufficiali.

Purtroppo non tutti sono disponibili anche se apprezzo la linea tenuta sinora dalla difesa di non divulgare troppo quanto prodotto e portato davanti al GIP, al Riesame ed in Cassazione in quanto i processi dovrebbero svolgersi nelle aule di tribunale e non nei salotti televisivi. Confesso però che mi interesserebbe molto leggere la richiesta di incidente probatorio sull'acquisizione dei video delle telecamere. Credo che potrei avere delle conferme a quanto vado pensando da tempo, soprattutto su quelli delle telecamere comunali.

Per quanto riguarda invece il PM Marco Rota citato, mi verrebbe da dire come Manzoni: Marco Rota! Chi era costui?"

Io era convinto che dell'inchiesta si occupasse solamente il procuratore Petralia!

Anacardofobia ha detto...

ENRICO ha detto:

"eccoti qui una lista incompleta di acronimi che l'utente Abracadabra ... (ah no.. scusa ! Anacardofobia) prima o poi ci snocciolerà nei suoi post come è abitudine di coloro che frequentano altro genere di "conversazioni""

Potrei sottolineare la tua sempatica "storpiatura" del mio nick dicendoti che si tratta di un'abitudine nota da tempo in rete e piuttosto stigmatizzante nei confronti di chi vi ricorre, invece sorvolo allegramente e mi limito a chiederti, cosi' per (credo legittima) curiosita', QUALI sarebbero, secondo te, le ALTRE conversazioni che io "frequento"?

Anacardofobia ha detto...

TommyS. ha detto:

"Per quanto riguarda invece il PM Marco Rota citato, mi verrebbe da dire come Manzoni: Marco Rota! Chi era costui?"

Il Pubblico Ministero Marco Rota e' (da diversi anni) solamente il sostituto titolare di alcune delle inchieste piu' scottanti del Ragusano (cosi', di sponda, rispondo anche alla tua "curiosita'" riguardo l'eventualita' che questa fosse "la prima inchiesta che avevo seguito").

En passant ti dico anche che fino a circea 3 anni fa sono stato il gestore di un server aperto al pubblico (anche se non in HTTP)i cui dischi al tempo contenevano circa 400 Gb di documentazione dei piu' svariati tipi, tra cui trascrizioni di ordinanze, decreti, testimonianze, sentenze, ed interi processi.. insieme a file audio e video riguardanti centinaia di processi (tra i quali un mirror completo del database della rubrica "Speciale Giustizia" di Radio Radicale).

Adesso quei dischi (per problemi di privacy sempre piu' stringenti ed a seguito di alcune richieste di togliere della documentazione particolare, anche se comunque si trattava di materiale pubblico, ho deciso di metterli off-line), ma negli anni hanno permesso di scaricare liberamente quasi 20 Gb di materiale sul "tema Giustizia", parte del quale altrimenti introvabile.

In ogni caso, lo scrivo qui ma non e' diretto proprio a te, potete stare tranquilli che prestissimo togliero' il disturbo. Avevo un po' di tempo e m'e' venuto di dire quello che pensavo riguardo questa triste vicenda. Triste per Loris, triste, in OGNI caso, per Veronica e per tutti quelli che a loro hanno voluto e vogliono bene, ma triste anche per l'assurdo baraccone ed il circo mediatico che da questa vicenda ha preso le mosse per dilagare nei piu' svariati angolini di internet..

Non mi resta che augurarvi Buon Proseguimento, m

Anonimo ha detto...

OT
Nell'udienza di stamani il GUP ha
deciso il non luogo a procedere
nei confronti di ANTONIO LOGLI.

http://www.lanazione.it/pisa/ragusa-prosciolto-antonio-logli-1.736339#2

Alex

ENRICO ha detto...

Alex

sì , ma il procuratore di Pisa Antonio Giaconi ha detto che si continuerà ad indagare perchè ritiene che Roberta Ragusa sia stata uccisa e che, fino a quando non arriverà una sentenza definitiva, Logli resta imputato

Massimo M ha detto...

Ad Enrico
Poi, a forza di interrogatori hanno finito per farla confondere, tuttavia la sua prima testimonianza s'incastra perfettamente con le affermazioni di Veronica Panarello, che mentre cerca Loris all’uscita della scuola dice che la vigilessa le ha confermato di aver visto Loris attraversare la strada in direzione della scuola. Ma le frasi della Schembari combaciano soprattutto con le dichiarazioni verbalizzate della mamma di Loris sui suoi movimenti di quella mattina: “... Svoltavo a destra per via di Vittorio e giunta all’intersezione con via fratelli Cervi, svoltavo a sinistra, in direzione opposta all’ingresso della scuola di mio figlio, fermandomi poche decine di metri dopo. Lì scendeva mio figlio Loris che si avviava verso la scuola. Io proseguivo la marcia e, facendo il giro dell’isolato, ripassavo per via Di Vittorio notando, all’incrocio con la via fratelli Cervi, una vigilessa lì in servizio”.

Perdonami ma C'è' qualcosa che non può funzionare qui in maniera assoluta!
La ricostruzione che fa la VP e' che su Via Vittorio va a sx (poche decine di metri) dove farebbe scendere Loris che si avvierebbe verso l'ingresso della scuola. Come all'infinito ho ripetuto.............questo Loris si ritrova a camminare verso la scuola tra l'auto della VP da cui e' sceso e che magari starebbe ripartendo.........e la Vigilessa che starebbe davanti a lui (cioè all'incrocio).
Ora........Loris poteva sparire, se fosse vero quello che riferisce la VP proprio in quel momento........in quella Via......al massimo aspettando che la Mamma ripartisse per procedere sempre su Via F. Cervi in direzione opposta alla scuola. E questo era effettivamente una ricostruzione che mi poteva contestare la mia idea di inverosimilita' di una scomparsa in quel punto.
Ora invece tu scrivi........mi fido di te perché e' un dettaglio che non conosco nelle dichiarazioni della VP che addirittura la VP dichiara che la Vigilessa gli ha confermato di aver visto Loris attraversare la strada in direzione della scuola. Ma una dichiarazione del genere prova che:
O la VP dice una cosa falsa
Oppure
La Vigilessa dice una cosa falsa o ricorda male o ricorda male il giorno.
Se Loris avesse attraversato la strada (Via di Vittorio) in direzione della scuola........sarebbe stato ripreso non da 1 ma da 2 telecamere: quella all'angolo su Via Vittorio che punta la scuola e una fissa che si trova nascosta più avanti.

Anacardofobia ha detto...

TommyS. ha detto:

"Alcune persone vengono in questo luogo apparendo dal nulla e tacciano gli altri di non informarsi e ragionare sulle fonti originali e sui documenti di indagine. Non possono però sapere con certezza quanti atti originali abbia letto chi scrive qui"

ROTFL! (adesso hai capito si' cosa significa? )

Cioe', PRIMA dici a me che sono "permalosetta" e poi, subito dopo, ti senti tirato in causa da un discorso che (evidentemente) proprio non ti riguardava minimamente e ne prendi il la' per fare "il concione" a quelle misteriosissime "alcune persone".. :-)

In pratica NON SOLO sei "permalosetto", ma sei ANCHE dotato di un gran bel "codone di paglia".. :-)

Ciao (e, ti ripeto, VERAMENTE NON avevo in mente TE con quel discorso..).

TommyS. ha detto...

Credo che quando arriveremo al processo l'ora del decesso di Loris sarà spostata alla serata di venerdì 28 novembre. Tenendo sempre però invariato il limite massimo delle 10.00 del 29/11 anche perché da quel momento in avanti la Panarello ha un alibi confermato.

http://www.santacroceweb.com/giornale1/index.php/2015/03/06/loris-e-morto-fra-le-8-30-e-le-10-depositati-i-risultati-dellautopsia/

Questa tristissima vicenda sta assumendo tinte sempre più fosche ed onestamente lascia presagire un epilogo ancora più drammatico.

Anonimo ha detto...

OT
@Enrico
No Enrico, Logli per il momento non e’ piu’ imputato.
Il Procuratore di Pisa Antonio Giaconi ha detto in conferenza stampa:
1 – La procura attende le motivazioni del GUP per fare’ ricorso in Cassazione.
2 - La Cassazione se riterra’ valide le motivazioni della Procura rimettera’ gli atti
ad un altro GUP per le decisioni del caso.
3 – La procura continua a ritenere che la Ragusa sia stata uccisa e pertanto continuera’ a cercarne il corpo.
4 – Qualora dovessero emergere fatti nuovi la procura riaprira’ le indagini.
Nella Conferenza stampa non ha mai nominato il nome di Logli.
Alex

ENRICO ha detto...

Alex
allora ho interpretato male ciò che riporta questo articolo

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2015/03/06/news/caso_roberta_ragusa_al_via_l_udienza_preliminare-108896524/

...Rispettiamo questo pronunciamento anche se lo critichiamo, ma ora è necessario aspettare le motivazioni della sentenza, attese tra 30 o 60 giorni, per valutare se appellarlo per Cassazione", commenta a freddo Antonio Giaconi. Il magistrato ha ribadito che "le indagini non si fermano e che fino a che non arriverà una sentenza definitiva Logli resta imputato e comunque continueremo a cercare il corpo di Roberta Ragusa ed elementi nuovi, anche di natura testimoniale"
Per i pm Logli "è un bugiardo patentato", così come lo aveva definito Antonio Giaconi in mattinata. "Portava avanti da molti anni una relazione clandestina con un'amante che era una persona intima della moglie e ciò dimostra la sua capacità di simulare e dire menzogne", ha detto il pm che ha illustrato il "quadro psicologico" nel quale sarebbe maturato il delitto.

Anonimo ha detto...

Noooo Anacardo! Non "togliere il disturbo". Ci piace leggere anche te! ;-) Altrimenti poi ci si annoia...
A.
Ps. ma perché la fobia degli anacardi che io appena li vedo non riesco a fermarmi, peggio delle ciliege?

Anonimo ha detto...

sorianablu

"Anacardofobia, Diego non aveva l’esperienza quotidiana acquisita e consolidata, perché non andava ogni giorno in ludoteca, ma solo ogni tanto"

Se Veronica portava Loris ogni giorno a scuola, immagino si portasse dietro anche Diego (troppo piccolo da lasciare a casa da solo, no?), il quale dunque una certa routine ce l'aveva...
A.

Anonimo ha detto...

OT

Enrico, Alex

Non essendo stato assolto in via definitiva in un processo, Logli, al di la delle espressioni "imputato", "prosciolto" ecc. resta quello che è, cioè niente, ne condannato ne assolto.

Semplicementa il G.U.P (Giudice dell'Udienza Preliminare) ha ritenuto che non ci sono abbastanza elementi per giustificare un processo.

Questo non significa che sia stato assolto, se ci fosse stato il processo e fosse stato assolto in quella sede attraverso tre gradi di giudizio, allora la cosa sarebbe stata definitiva e non sarebbe potuto più essere riprocessato neanche se avesse confessato.

Così invece significa solo che non ci sarà un processo perchè non ci sono (a giudizio del G.U.P.) abbastanza elementi (prove o indizi concordanti) tali da giustificarlo. (Assenza del corpo a giustificare un omicidio, assenza dell'arma del delitto... ecc.)

(E qui va il mio plauso al G.U.P. di Pisa, Toscana, culla non solo della lingua italiana ma anche della civiltà giuridica, no prove - no party, fossero stati, solo per fare un esempio, in una certa città pugliese, ci sarebbe stato non solo il processo ma anche la condanna.)

Tornando al Logli, non essendo stato assolto in via definitiva attraverso i tre gradi di giudizio di un processo che non ci è stato, può tranquillamente continuare ad essere "indagato" (e anche in caso di futura "archiviazione" potrebbe tornare ad esserlo) e qualora emergessero elementi nuovi ed incriminanti (ovviamente non certo pizza e fichi testimoni che escono dopo anni, bensì qualcosa di concreto), può di nuovo essere sottoposto ad un'altra richiesta di rinvio a giudizio che, se accolta, porterebbe ad un processo.

Stefano

PINO ha detto...

Il "non luogo a procedere" emesso dal Gup di Pisa, per A. Loglio, ha disgustato gran parte dell'opinione pubblica e di moltissimi operatori del settore giudiziario stesso.
Non è, dunque, sempre vero che i "salotti" televisivi, e tutto il mondo massmediale abbiano quell'effetto negativo ben determinato, discutendo i casi di cronaca nera più eclatanti, schierati, quasi sempre, in favore delle Procure e dei PM.
Di fronte alle scandalose decisioni giudiziarie da te riportate, caro Massimo, sarei decisamente portato a osannare il "salotto", che considererei il male minore,
al confronto.
Pino

magica ha detto...

quoto enrico .
ciao .

emax/massimo prati ha detto...

Pino, ti ho risposto con il nuovo articolo sul caso...

ciao, Massimo

Anonimo ha detto...

Loris Stival, la perizia: "Morì per asfissia da strangolamento"

È stata depositata dal perito della procura l'autopsia sul corpo di Loris Stival, ucciso a 8 anni a Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa. Gli esami autoptici confermano quanto si era detto e scritto nel corso degli ultimi mesi: il bambino è morto per asfissia da strangolamento. A strangolarlo è stato uno strumento compatibile con le fascette da elettricista consegnate dalla mamma Veronica Panarello, in carcere per l'accusa di avere ucciso il figlio il 29 novembre scorso. L’ora del decesso è stata collocata fra le 8 e le 10 del mattino. Secondo i periti è possibile che la frattura al cranio e le ferite sul collo di Loris siano avvenute quando ancora il piccolo era in vita, seppur non più cosciente. Gli esami però hanno escluso le violenze sessuali, un'ipotesi di cui si era discusso molto nei giorni che seguirono l'omicidio.

Liberoquotidiano 07/03/2015

Dudu' ha detto...

Nell'articolo di oggi,Santacroceweb scrive che VP avrebbe detto nella seconda visita avuta dal marito che lei non ricorda di averlo accompagnato (a scuola ndr).
http://www.santacroceweb.com/giornale1/index.php/2015/02/02/loris-veronica-aveva-un-presentimento-il-mistero-di-facebook/
Prendendo con precauzione questa dichiarazione,da verificare,si può supporre,se vera,che l'allontanamento definitivo del marito sia a causa di questo,ma quest'uomo non si è reso conto che lei era sotto stress?Nelle dichiarazioni rese a Mario Barresi il 7 dic non se ne trova alcuna traccia.
http://www.lasicilia.it/articolo/loris-pap-davide-rompe-il-silenzio-veronica-non-ha-ucciso-nostro-figlio
Anzi,non pone nessun dubbio sull'equilibrio della moglie.
in questi giorni sono circolate voci che lui,vedendo il video al minimarket,osservando la vivacità del fratellino piccolo,avrebbe concluso che si comportava così quando sapeva che Lorys era a casa,e quindi troverebbe riscontro(dico io)la convinzione del piccolo di acquistare la merenda per Lorys.
Queste parole "sussurrate" potrebbero spiegare perché il suo racconto testimoniale(VP) parrebbe più riferirsi al 28 che al 29. E prefigurerebbe una VP impazzita e forse per questo si sono decisi per una perizia,e la richiesta di perizia dice che niente,nemmeno chiacchiere di paese portano credere avesse l'amante attribuitigli.
Alcuni giornali riportano che i risultato dell'autpsia(2 righe in croce) presumono morte fra le 8.30 e le 10 e ne traggono una lettura a difesa di VP,è che quindi l'avrebbe lasciato a casa,e al rientro avrebbe trovato Lorys morto a causa di giochi fatti con le fasciette.Benché possibile la cosa non mi convince granché,uno perché se giocando avesse stretto da solo le fasciette non le avrebbe strette al punto di non respirare,ma potendolo credere come si giustificano i polsi legati?Mettiamo che lei torni casa e trovi Lorys strozzato,si dia la colpa dell'incidente,possibile reagisca legandolo,pulendolo,cambiandolo,e in fretta e furia cerchi di discolparsi liberandosi del corpicino? E lei gridi che cerchino il colpevole perché convinta gliel'abbiano ucciso in casa?
Abbiamo una vigilessa che dice di a verla vista a scuola,i cani che fiutano la presenza del bimbo fino a una decina di metri e una prima autopsia che indica dopo le 11 la morte. A questo punto più che mai vorrei che la domanda posta da Enrico,Giacomo,TommyS avesse una risposta,cos'hanno trovato nell'intestino e tratto digerente? La colazione intatta? O è sparita insieme ai video di via Carducci e Matteotti?
Buon fine settimana a tutti,Dudù.

Massimo M ha detto...

A Dudu'
Quello di un Loris che giocando da solo con le fascette e' un ipotesi che considerai tempo fa (a difesa di una VP assassina) ma fui etichettato come un cretino perché questa dinamica presupponeva che una Mamma, appurato il fatto non potesse avere mai il coraggio di inscenare una situazione del genere con tanto di occultamento pur di non ammettere comunque la propria responsabilità di fronte a famigliari e opinione pubblica. Piuttosto una Mamma comincia ad urlare come una pazza e chiama aiuto............fermo restando però che così facendo potrebbe essere accusata lo stesso di averlo ucciso lei con le fascette.
Che le fascette fossero in uso in casa e' documentato fotograficamente su oggetti dei bambini (orsacchiotto, bicicletta etc.). Che Loris aveva chiesto delle fascette lo dice lei (per scienze)..........il che se fosse vero farebbe pensare verosimilmente ad un bambino talmente interessato ad avere delle fascette per giocarci a tal punto di inventarsi gli esperimenti di scienze pur di farsele dare. E se fosse vero quello che dice la VP, di queste fascette doveva averne pure parecchie nello zaino. Ora la domanda e'? Secondo te sono pericolose le fascette in mano ad un bambino di 8 anni che fosse da solo in casa? O meglio, tu ce lo lasceresti un figlio in casa sapendo che dispone di fascette? Immagino che la tua risposta e' NO, non ce lo lascerei assolutamente come penso che 100 Mamme su 100 non ce l lascerebbero assolutamente. Non ti pongo queste domande per dire che la VP fosse una cattiva madre a disporre Loris di fascette senza aver verificato prima con le maestre..........perché penso che VP fosse una discreta madre e perché purtroppo può capitare di incappare in errori di questo tipo facendosi raggirare dal proprio figlio. Ti pongo queste domande proprio perché se mi rispondessi NO, come le 100 Mamme e' semplicemente perché e' sottinteso quanto assolutamente logico che oggetti del genere possono rappresentare un pericolo in mano ad un bambino di 8 anni............che e' lo stesso motivo per cui non lasceresti mai un bambino di 8 anni a casa con un cutter per farlo giocare.
Fra le altre cose mi sembra che l'autopsia oggi rileva che Loris potesse essere ancora in agonia quando e' stato occultato nel canale per analisi accurate fatte nei polmoni.............ciò sposta il significato delle fascette ai polsi perché se nella fase di occultamento il piccolo era solo tecnicamente vivo e non aveva nessuna fascetta ai polsi, significa che le fascette ai polsi le aveva quando era ancora vivo..........quindi magari si era legato i polsi per giocare dopo essersi messo la fascetta intorno al collo.
Come si fa a mettere una fascetta intorno a due polsi e legarseli da solo? Un bambino ha l'intelligenza giusta per prendere una fascetta, inserire la fascetta nella testa in modo da avere un cerchio chiuso di fascetta. Inserire le due mani dentro a questo cerchio fino ai polsi e poi con i denti serrare le fascette intorno ai polsi o anche con le dita di una mano ci si riesce. Che poi non e' scritto da nessuna parte che Loris sia morto con strangolamento che gli abbia provocato fratture del collo, cioè con stretta forte e violenta. Potrebbe essersi messo la fascetta intorno al collo non strettissima ma talmente aderente che nel giro di mezz'ora lo ha soffocato.
Nell'esperimento che feci con le fascette dimostrai che con una fascetta lunga uguale alla circonferenza del mio collo riuscivo ad inserire, stringendo le fascette intorno al collo, la fascetta nella testa, ma l'esperimento duro' pochi secondi................sentivo leggero fastidio.........credo se avessi lasciato la fascetta per mezz'ora avrei seriamente rischiato di soffocare. Ciò potrebbe anche giustificare il mancato segno delle zigrinature sulla pelle.........
Non e' campata in aria per niente questa ipotesi

Anonimo ha detto...

MassimoMe
Faccio fatica a credere che una giovane donna, al suo rientro a casa, trovi suo agonizzante con una fascetta stretta al collo e per non essere criticata per aver lasciato il bimbo solo a casa, abbia avuto il sangue freddo di:
tagliargli la fascetta stretta al collo
cambiargli gli indumenti sporchi
lavarli e stenderli (alle 9 è stata vista stendendo)
passre l'aspirapolvere
apparecchiare il tavolo
rispondere alla chiamata telefonica del marito con naturalezza e organizzarsi per occultare il corpicinove andare al corso?
mah
Marilia

magica ha detto...

è atato appurato che quelle fascette non erano compatibili per uno strangolamento .
perciò lo stangolamento avvenne in altro modo ,
se la fascetta non era compatibile per come era fatta , bisogna cambiare attrezzo

quel marito è una persona indescrivibile , ma che razza d'uomo ! ha trovato un indizio contro la moglie perfino su come corre il bambino . chisSa' che veronica riesca a far EVINCERE la sua innocenza
poi una volta uscita VAFF...........STR..

Mimosa ha detto...

Come?
«il bambino è morto per asfissia da strangolamento (...) Secondo i periti è possibile che la frattura al cranio e le ferite sul collo di Loris siano avvenute quando ancora il piccolo era in vita, seppur non più cosciente».

Quindi gettato nel canalone ancora in vita seppur non cosciente? E l’asfissia quando sarebbe avvenuta?

sorianablu ha detto...

Anacardofobia, ho scritto che potrebbe non essere vero solo basandosi sulle dichiarazioni della stessa vigilessa, la quale afferma di non aver smentito niente e di ricordare bene la macchina di veronica con un bambino dietro. Non ho letto tutti verbali, e proprio per questo che ti ho chiesto di linkarmeli (cortesemente senza lunghi paternali), li leggerei volentieri. Pero verbali, non stralci di verbali in qualche articolo, perché credo a pochissimi giornalisti. Non sempre riesco fare la ricerca su google per via di problemi con la connessione e del pc;

Però il decreto del fermo di Veronica ho letto e bene, e sono rimasta indignata moltissimo, è soprattutto la testimonianza di scarsa professionalità. E se sei ormai così informato, magari linkami per cortesia anche la sentenza del riesame, spero che mi reggeranno i nervi a leggerla tutta, senza “l’incontrollabile furia omicida” che mi spingerebbe prendere il treno per Catania…

Quanto al tragitto che faceva ogni giorno Loris, a me non risulta che sempre era lo stesso tragitto, perché qualche volta lui comprava merendina (come abbiamo visto in video), ma qualche volta l’aveva con se. Ma io forse non mi sono spiegata, il problema non è Loris, ma Diego. E’ Diego che non aveva l’esperienza consolidata di recarsi sempre ogni giorno a comprare la merendina. Accadeva solo quando lui andava in ludoteca (cioè ogni tanto) e quindi è normale che lui chiede la merendina anche per Loris, NON ponendo manco la domanda dove è Loris e se a lui serve. Perché ripeto, in tutti e due casi, o se Loris sia a scuola o se sia a casa a Loris la merendina NON SERVE e quindi la sua domande non è importante, è importante SOLO la risposta di Veronica.

A
Vedi, quello che probabilmente non ti ho saputo trasmettere scrivendo, che MOLTO PRIMA DI AVERE LE CERTEZZE su qualcosa io penso mille volte, ho mille dubbi e mi faccio mille domande, mi metto sia dalla parte di Veronica innocente che Veronica colpevole, e siccome ho l’esperienza di vita non poca e sono abituata a ragionare, qualche volta arrivo ad avere anche qualche certezza, tutto qua. Esattamente come nel caso del dialogo in minimarket. Però ovviamente, qualche volta capita di non avere le certezze per via di mancanza delle info sufficienti. E ovviamente, con l’arrivo di nuovi elementi possono crollare anche le certezze, come è accaduto nel caso di Bossetti, perché prima io ero convinta che la prova del DNA è la prova indiscutibile, ma mi sono sbagliata. Se tu non arrivi mai ad avere nessuna certezza e hai sempre solo mille dubbi e questo ti rende pure felice buono per te, evidentemente per te è giusto così. :-)

Dici che se le mie ipotesi fossero vere il caso sarebbe già risolto?? Ah….siiii?….. Io non ho mai espresso nessuna certezza sul vero assassino e non ho nominato nessuno come il vero assassino. Probabilmente hai sempre mille dubbi anche perché non leggi attentamente :-)

Quanto alla mia eventuale assunzione dalla procura di Ragusa, puoi stare tranquilla, non accadrà mai e su di te senza alcun dubbio indagherà il bravissimo procuratore Petralia, e spero che anche questo possa renderti felice, pur sempre meglio che indaghi io, vero? ;-) …… :-P

sorianablu ha detto...

Massimo M,
mi pare che le fascette come l’arma del delitto ormai sono decadute. Oppure tu pensi che Loris poteva strangolarsi con un'altra fascetta, molto più lunga (che non era a casa), mettendola sul proprio collo con la parte liscia che non si fissa?..... e tenerla stretta 20 minuti mentre moriva? ...ma vaaa...

Se a te possa passare seriamente per la testa un simile gioco di Loris (mettere sul collo, poi sulle mani, poi con denti stringere, etc….) scusa, provaci tu e raccontaci come è andata, ok? Se immagino un bambino a giocare in questo modo è sicuramente non sano di mente. L’istinto di sopravvivenza di persone normali è fortissimo. Poi, tu seriamente dici che la fascetta non stretta possa soffocare?...Cioè soffoca, ma non lascia segni di zigrinatura??? E la ritieni questa ipotesi perfino non campata in aria???.... mah….O_O

Se Veronica trova un corpo esanime del figlio a casa e comincia a pensare non come aiutarlo, a chiamare il pronto soccorso e polizia, ma A SE STESSA , quindi non è del tutto normale, scusate. Immaginate te stesso al posto suo, tu che cosa avresti fatto? A me non passerebbe mai per la testa che posso essere incolpata io, non sarebbe manco tra miei ultimi pensieri, io avrei subito chiamato polizia, cercando di non toccare niente, pensando che qui è entrato qualcuno e potrebbero essere le tracce. Insomma, le tue ricostruzioni presuppongono o che Loris aveva il ritardo mentale oppure che Veronica non era sana di mente, allora si, si potrebbe ipotizzare tutti scenari i più fantasiosi.

Concordo con Marilia, mi pare improbabile che Veronica, aver trovato il figlio morto fa le facende domestiche, parla tranquillamente con marito, chatta e dopo carica il corpo del figlio in macchina e lo butta nel canalone.
Poi, mi sembra che avete dimenticato, che la perizia tecnica ha stabilito che la sagoma che rientra NON E’ COMPATIBILE con la sagoma che esce, quindi Loris non era a casa. A me il prof. di Torino sembra un specialista serio, uno di migliori nel campo.

E concordo con Magica: vaffanculo str..., io non ho parole...

Dudu' ha detto...

Soriana
"mi pare che le fascette come l’arma del delitto ormai sono decadute."

Dove lo ricavi questo dato?Ho fatto un giro sul web,nessuno dice sono decadute
Pur non avvallando la tesi della procura dobbiamo attenerci ai fatti che contesta la stessa con eventuale atteggiamento critico.

http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2015/03/06/lorisautopsiastrangolato-tra-8.30-e-10_1464877b-348e-43b0-85ea-8a1e3ef16aa8.html
Nel mio post precedene argomentavo quanto scritto sull'articolo che ho linkato e questa ipotesi era nata nel blog ai primi di dicembre.Se vero che Veronica ha detto al marito che non ricorda di aver accompagnato Lorys (a scuola ndr) due sono le possibilità che vedo al momento:1)la tragedia di scoprire morto il figlio il 29 gli ha sconvolto la mente e ha rimosso 2)è stata lei. Questo si può supporre dalla sua stessa affermazione,è se ne può discutere ulteriormente.Se leggi l'articolo che ho linkato,sembrerebbe che la procura stessa non trovando altre strade su cui costruire il delitto si stia indirizzando a valutare la sanità di mente,e con questa scelta và da sé che forse la ricerca di amanti vari stia scemando non trovando riscontri,può anche essere che DS,interrogato per 4 ore il 23 febbraio abbia fatto ulteriori dichiarazioni che portino sospetti in questa direzione,come può essere che stiano riscontrando che stando in carcere stia andando fuori di testa per tutto ciò che sta vivendo/subendo. È la procura che ci deve spiegare come un laccio diventi una fascietta se i segni sul collo indicano un laccio liscio alto 4/5 mm.Molte cose che dici sono giuste, tante ipotesi sembrano poco verosimili...pero'..dobbiamo attenerci ai fatti e i fatti dicono che le fasciette sono compatibili,benché ad alcuni di noi non sembra.
Buona festa delle donne a voi tutte,Dudù

Massimo M ha detto...

A Sorianablu
Ma che le fascette sia appurato non essere più l'arma del delitto lo dici tu sulla base del discorso parte liscia e zigrinata o ci sono riscontri ufficiali (tipo autopsia?). E' solo una semplice domanda per capire se mi sono perso qualche cosa..........davvero dico, senza ironia.
Anche a me risulta una dinamica non proprio credibilissima quella di un Loris che per gioco si fa del male da solo...............ma e' solo un'ipotesi su cui discutere. E ripeto..........diventa un'ipotesi da non scartare proprio sulla base di quanto riferisce la VP alle maestre. Se VP descrive cioè un fatto realmente accaduto, significa che il bambino gli ha raccontato delle bugie pur di farsi consegnare le fascette. Quindi e' un dato reale, se, ripeto, la VP non si inventa il fatto, che Loris avesse un forte interesse per quelle fascette a tal punto da raggirare la madre. E' contestabile questo ragionamento? No! Che ci doveva fare Loris con le fascette? Qualche cosa ci voleva fare..........o no? Un po' strana appare questa cosa.............se un bambino di 8 anni inventa bugie perché vuole avere degli oggetti molto molto pericolosi..........insomma mi sembra una dinamica di un bambino quasi pericoloso.
L'alternativa a questo ragionamento e' semplicemente che la VP la spara grossa e che si inventa il fatto e che cioè Loris non gli ha chiesto mai nulla.
Io penso di fare delle analisi, anche sbagliando, che si basano su considerazioni di logica. Quindi la VP dice la verità sulle fascette o no? Se dice la verità l'ipotesi di un bambino che per gioco si fa molto male non può essere esclusa.............io credo

Massimo M ha detto...

........detto questo Auguri a te Soriana a tutte le altre donne, Veronica compresa che a parte tutto e' oggi ancora Innocente. Questo per onestà intellettuale.

Dudu' ha detto...

MassimoM
ricordo bene che avevi ipotizzato qualcosa di molto simile.Se VP ha sussurrato al marito di non ricordare,se come detto a Soriana mi vien da credere a due possibili possibilità,penso anche che non si è saputo se stavano vivendo un periodo di crisi di coppia,o se avevano difficoltà economiche.L'appartamento messo in vendita,in cui erano entrati da solo un anno dopo una ristrutturazione avvenuta finché stavano a Modica,mi fa credere che ne avevano debiti (mutui o prestiti)e non è trapelato da parte dei coniugi stati d'animo tesi in famiglia.perché l'appartamento dopo appena un anno viene posto in vendita?che progetti avevano? Litigavano spesso in casa?Lorys parteggiava per il padre?(che sarebbe normale) era sottostress VP? Se ci fossero queste condizioni si potrebbe pensare che quella mattina o spazientita o per necessità impellenti abbia detto a Lorys torna su,porto tuo fratello a divertilandia e torno subito(a me sembra poco verosimile,avrebbe detto torna su,ti aspetto qui)ma se immaginiamo che era super nervosa poteva dire vai su e torno subito(ma ne dai filmati, ne dalla testimonianza delle operatrici di divertilandia non sembra sia uscito che avesse fretta.Tornata a casa,scioccata di trovare il figlio esanime,talmente sconvolta e in colpa( forse per paura che il marito avrebbe reagito ammazzandola di botte)l'istinto nato sul senso di colpa abbia portato la stessa a nascondere il fattaccio.Personalmente poco ci credo ma se dice di non ricordare è anche possibile(nell'interrogatorio a DS gli inquirenti gli hanno chiesto se ha notato mancasse indumenti di Lorys a casa,non hanno scritto cosa lui abbia risposto.)
Le fasciette.
Come sappiamo non sembrano compatibili,perche'(vedrò di cercare del materiale perché anche tu possa guardarlo)le zigrinature devono esserci ,se non ci sono l'arma è un'altra.A casa mia girano sovente le fasciette,come coltelli,martelli,corde,elastici,cinture ecc,ci sono in ogni casa,ai miei figli ho insegnato fin da piccolissimi mangiare con coltello e forchetta per esempio,molti invece allarmano i figli nel non utilizzarli,io non allarmo ,insegno costantemente cosa può accadere se non usati questi oggetti propriamente.Sì sa',i bimbi mille ne inventano,può essere che Lorys si sia messo a giocare e se ne è messa una al collo e poi volendo toglierla l'ha stretta?può essere,ma io ricordo di aver letto che dall'autopsia era emerso(non capisco come) che le mani erano state legate con più di una fascietta(ci sono le zigrinature sui polsi?)dietro,sulla schiena quindi,a mo'di preghierina E sospettavano fosse avvenuto dopo la morte(o durante l'asfissia?) Perciò è da presumere che avendo le mani libere al momento che si stringe il laccio al collo cerchi di liberarsene e perciò dovrebbero esserci molti segni che ha tentato di inserirsi le manine per liberarsene. Ma dicevano che hanno riscontrato dei graffi e i segni delle forbici...a me sembra strano che non hanno trovato questi segni delle sue manine che dovrebbero esserci. Poi,come dicevo nel post precedente,la colazione sarà avvenuta fra le 7.20 e le 8.10,dall'autopsia cos'hanno trovato? l'incidente dovrebbe essere accaduto fra le 8.25 e le 8.45 quando rientra VP...
Dell'autopsia hanno rivelato troppo poco per capire cosa potrebbe essere successo...
Per come la vedo io,Lorys è salito su un 'auto nei pressi dell'incrocio oramai famoso di via Cervi, e spero che Bassolino possa con video in mano operare un miracolo. Sti periti esperti non sembrano tanto esperti,alla fine della fiera concludono che la morte sia avvenuta dopo agonia come aveva pronosticato Juvara.Grazie Massimo e buona festa della donna anche a casa tua.Dudu'

Dudu' ha detto...

Scusate,prognosticato.

sorianablu ha detto...

Grazie per gli auguri :-) Ricambio a tutte le donne! .....

Dudù, Veronica non ha mai sussurrato questa frase al suo marito, era solo l’invenzione giornalistica. Lei sempre diceva che ha portato Loris a scuola.

Le fascette sono compatibili solo perché è compatibile il solco sul collo di Loris con la larghezza delle fascette. Ma non erano le fascette trovate a casa di Stival. Come risulta dal video di Patrizia, erano troppo corte per strangolare Loris e quindi questo basta per ritenerle decadute. Il che non esclude che potevano essere le altre fascette molto più lunghe.

A proposito, anche le mie figlie da piccole mangiavano con la forchetta e coltello.

Massimo M, perché Veronica dovrebbe dire le bugie alle maestre? Non vedo nessun senso, perchè nel caso se fosse colpevole sarebbe stupido attirare l’attenzione all’arma del delitto.

Per fare giochi e sperimenti con le fascette a casa, Loris non doveva nemmeno chiederle a mamma, erano a portata di mano e poteva giocare ogni giorno. Non ritengo le fascette pericolose, basta insegnare al bambino l’uso delle fascette e che non metta la fascetta sul collo del fratellino. E se il bambino normale, allora a 8 anni non lo avrebbe mai fatto. Lui le ha chieste per portare fuori, a scuola e probabilmente perché veronica controllava il suo zaino, come fanno tutte le mamme. Quindi voleva portarle a qualcuno, oppure voleva fare qualche gioco con qualcuno.

TommyS. ha detto...

Massimo M

Tutte le case di oggi sono piene di oggetti potenzialmente mortali se utilizzati in modo non corretto o per un gioco rischioso. Basta pensare a quanti coltelli da cucina, attrezzi da lavoro, ..... E non credo che tutte le madri ed i padri chiudano a chiave in qualche ripostiglio questi attrezzi.
E' però scontato prendano qualche provvedimento se hanno mai sentore che possano essere utilizzati dai propri figli in modo pericoloso.

Per esempio a casa mia, ed ho figli dell'età di Loris, vi sono molte fascette stringicavo analoghe a quelle consegnate da Veronica alle maestre, ma anche altre di lunghezza e larghezza maggiore. Eppure nè io nè mia moglie sinora ci siamo preoccupati tanto da toglierle da in giro (i coltelli da cucine è però difficile tenerli chiusi a chiave sempre).

Dudu' ha detto...

Infatti TommyS
potenzialmente in casa c'è ne sono un'infinità di pericoli per quanto si cerchi di tutelarli,un giorno il mio è salito nel passeggino al rovescio,per fortuna si è solo tagliato il mento cadendo...ed ero nell'altra stanza.
Soriana
forse c'è un pò di confusione,la procura dice compatibile ed è questo che conta nel processo,Patrizia è una giornalista che come Carmelo Abbate e Massimo Prati,e spero qualcun altro, stanno analizzando le ricostruzioni della procura di Ragusa.

Poi :"Dudù, Veronica non ha mai sussurrato questa frase al suo marito, era solo l’invenzione giornalistica."

Puoi linkare per favore la smentita di questa notizia? Non ho trovato niente sul web.
Le fasciette in casa Stival sembra fossero custodite in un sgabuzzino,nessuno ha detto che ci giocava,come fai sapere che ci giocava?grazie Dudù

Anonimo ha detto...

A proposito della richiesta di perizia psichiatrica per Veronica (ed era ora!), Villardita la difende (o mette le mani avanti) dicendo che lei è perfettamente capace di intendere e di volere. Ma questa frase mi sembra di una superficialità disarmante! Se per caso avesse un disturbo borderline, bipolare, schizofrenico, maniaco depressivo o chissà cosa, ciò ha poco a che fare con la capacità di intendere e di volere. Anzi, queste persone sono spesso particolarmente intelligenti, sensibili e acute, intendono eccome...
A.

Dudu' ha detto...

A
"! Se per caso avesse un disturbo borderline, bipolare, schizofrenico, maniaco depressivo"

Ma hai idea di cosa stai parlando?Se vuoi capirlo puoi andare qualche giorno a fare delle visite in qualche reparto psichiatrico della tua città.È ovvio che la procura sta tentando tutte le strade possibili,perché di fatto prove non ce ne sono.Guarda che un raptus,di questo ipotizzavo nei post precedenti,potrebbe succedere a chiunque,pure a te,benché la scienza dica sia estremamente raro.
Siamo alla follia.tutte le malattie che hai citato non producono omicidi.In questo momento ci sono solo indizi(le lesioni alla testa che risulterebbero essere avvenute prima della morte,i tagli da forbici..perché non sono state trovate tracce in casa o in garage con il luminol? la procura al processo deve presentare prove.E ha ragione Villardita a difendere l'integrità di VP,la vogliono incastrare,come stan facendo con Bossetti,perché non si danno da fare a cercare le auto che si son dirette al mulino?perché....dimmelo tu...prova metterti nei panni di questa creatura che sta in carcere e ha perso due figli ecc. Se risultasse innocente saprai andare da lei a chiedergli scusa per le cose che hai pensato?ma ti pare che se fosse stata strana il marito non se ne sarebbe accorto?quelli malati delle malattie che hai citato sono strani a colpo d'occhio e qui stiamo parlando di una madre dall'adolescenza un po'difficile(come tante altre persone)e che fino al 28 nov era stimata come Buona Madre ed in primis c'era il marito a sostenerlo.ciao Dudù

Dudu' ha detto...

Comunque son d'accordo venga fatta una perizia se la stessa verrà fatta con tutti i crismi che gli spettano,certo che iniziare farlo ora,su una persona distrutta fisicamente e psicologicamente,è ìmpari la partenza..

TommyS. ha detto...

Dudù

La ricostruzione dell'accusa regge solamente nel caso Veronica Panarello sia soggetta a disturbi psichiatrici rilevanti (della pista "amanti" ne parla il solito Biavardi ma sinora sembra che proprio non siano riusciti a trovarli), per cui alla Procura farebbe molto comodo una perizia psichiatrica, magari supportata da una consulenza di parte "alla Picozzi" (vedi Cogne), che attesti tale patologia e renda possibile l'omicidio di Loris durante un'acuta crisi con la seguente rimozione del ricordo. Per cui credo siano tentati di richiederla al GIP come fece il PM Cugge.

Ma vi è il forte rischio che i periti possano stabilire, come fecero con la Franzoni, che la donna non soffra di disturbi psichiatrici rilevanti rendendo quindi la ricostruzione molto debole soprattutto in assenza di un movente serio.

La difesa dal canto suo, credendo nell'innocenza della Panarello, è difficile che chieda in questa fase una perizia psichiatrica, riservandosi di farlo al massimo durante il dibattimento nel caso vedesse che la situazione sta diventando decisamente irrimediabile, ma sempre in accordo con l'imputata.

Per cui penso che, essendo la Procura alla ricerca disperata di un movente e la difesa intenta ad indebolire o invalidare la prova dei filmati, adesso non venga proprio richiesta questa perizia.

Anonimo ha detto...

Dudù,
ho perfettamente idea di quello di cui sto parlando. Forse tu non ci hai avuto a che fare, ma io sì. E ti garantisco che un bipolare, un maniaco depressivo etc non è un mostro, ha solo un disturbo (e ci sono varie gradazioni, come in tutto). Per cui le ricerchine su google le puoi fare tu... Non hai proprio capito quello che volevo dire. Intanto ho scritto SE, SE soffrisse di depressioni, se fosse bipolare etc., questo non è da mettere in relazione con la capacità di intendere e di volere. Tutto lì. Ora mi segui? Poi ben venga che non abbia nulla di tutto ciò o altro, anzi glielo auguro, un problema in meno...
A.

Dudu' ha detto...

TommyS
Da lucida assassina è trattata que sta povera ragazza,approvo e condivido in todo il tuo argomentare.
Quest'inchiesta vira a seconda del vento come su Bossetti,e l'articolo di Santacroceweb sta dimostrando le orme che si inseguono. Ho cercato di analizzare l'articolo a modo mio ma per l'ennesima volta non trovo niente che l'accusi,anzi.

MassimoM
Spero che hai accolto positivamente la mia risposta al tuo commento,ho tentato di analizzare l'ipotesi nei suoi pro e contro,le tracce di zigrinature presenti potenzialmente su due punti del corpicino,fanno quasi da prova del nove,se in entrambi i punti non ci sono...

A
scusami.Ma devo replicare,non so chi sei,non so che fai ma se hai a che fare con queste malattie non capisco.I centri di malattie mentali li conosco bene e non entrerò nel merito,perciò puoi ben capire che la mia è esperienza diretta,proprio perché conosco molto bene non ho il minimo dubbio.Non capisco se hai di queste esperienze come riesci associarle a questo caso.A me sembra che si spari ,così, una tantum, e vediamo se ci azzecco,se non ci azzecco ritiro la mano.Ma va da sé,il 90%della birra è acqua.Dici:"... ha solo un disturbo ..." e aggiungo,mediato da farmaci a vita. Mah !
Buona giornata,Dudù

Massimo M ha detto...

A Dudu'
Se l'autopsia con lo studio sui polmoni ritiene che Loris sia stato gettato nel canale ancora in vita (ma attenzione, solo tecnicamente in vita) potrebbero cambiare molte cose.
Da quello che ho capito, il discorso sulle zigrinature delle fascette scaturisce da una contestazione della difesa alla quale il riesame ha fornito una risposta che ho più volte ammesso non convincente per niente (parte liscia a contatto col collo......dinamica che non prevederebbe se non in determinate condizioni da me analizzate.......delle fascette serrate). Ma di contro, non mi risulta che la difesa abbia portato una perizia in cui viene dimostrato che in caso di soffocamento le zigrinature sarebbero essere state visibili sulla pelle. Perchè di questo non si può essere certi senza una perizia.
IO dal canto mio più che provare e verificare non posso fare prima di dare delle opinioni. Mi sono stretto una fascetta intorno ad un braccio (simulando il collo) e ho stretto veramente forte........ho resistito 3 minuti e 52 secondi dopo ho dovuto tagliare che mi faceva male il braccio. Ebbene, ti posso assicurare (ma puoi provarci anche tu) che appena ho tolto la fascetta le zigrinature erano visibili solo da molto vicino, mentre i contorni della fascetta erano profondamente visibili........come profondamente visibile era il segno della testa della fascetta (inteso come interruzione) perchè le zigrinature si trovano leggermente rientrate (cioè gli esterni sono quelli che sono più a diretto contatto con la pelle). E ti posso assicurare che dopo 8 minuti circa, le zigrinature stampate sulla pelle non erano più visibili mentre rimanevano ancora visibili sulla pelle gli esterni della fascetta a distanza di 3 ore. Dopo 5 ore qualche residuo ancora evidente.
E questo tenendo conto che per soffocare una persona ci vogliono molto meno di 3 minuti e 52 secondi.

segue

Massimo M ha detto...

Ecco perchè è molto importante sapere se quando Loris è stato gettato nel canale fosse ancora vivo........agonizzante certo, solo tecnicamente vivo. E' importante perchè se il flusso del sangue vi era ancora (il cuore pompava) allora le zigrinature sarebbe potute scomparire molto in fretta.
Non essendo medico, poi, non ti so neanche dire se occorre per forza un flusso sanguigno per far scomparire segni (tipo zigrinature) sulla pelle o anche da cadavere con il tempo determinati segni superificiali scompaiono sulla pelle. Questo non te lo so dire.........ma se così fosse ancora a maggior ragione la non presenza di zigrinature diventa un elemento assolutamente senza valore visto che il corpo è stato ritrovato dopo 7/8 ore circa dalla presunta morte.
Il mio esperimento non ha nessuna valenza scientifica, è solo empirico..........ma come oramai avrai capito ragiono molto "sulla mia pelle".
Poi per rispondere a Soriana sulla sagoma. La perizia di parte individua una incompatibilità tra altezza delle due sagome e cromaticità. E come ben dice l'avvocato Villardita (non può dirlo solo quando fa comodo) è solo una incompatibilità perchè trattandosi, come ho più volte spiegato, di due frame diversi messi a confronti.......non abbiamo nessuna certezza nè della postura identica delle due sagome nè del medesimo esatto punto sul suolo in cui è avvenuta la misurazione.
Ti rifaccio esempi che ho più volte già fatto. Se cammini con zaino anche pesante all'andata è altamente probabile che misurandoti l'altezza su frame tu possa apparire più bassa di un successivo frame in cui tu sei senza zaino (ma questo è talmente normale quanto logico). Se tu corri, probabilmente preso un frame in cui corri tu appari più alta di uno stesso frame in cui cammini (logico no?). Quindi la controperizia dimostra solo una incompatibilità di altezza e cromaticità..........non dimostra che la seconda non sia Loris. Qui dobbiamo essere chiari. Anche sulla cromaticità: la prima sagoma ha evidentemente lo zaino. Nella seconda non lo sappiamo. Può averlo o no, non si vede. Motivo per cui una differenza cromatica anche qui prova solo una incompatibilità di colori, non prova che la seconda sagoma non è Loris perchè la prima è vestita di rosso e la seconda di giallo.
Ma quello che mi preme sottolineare di questa perizia, su cui nutro dubbi, non di tipo professionale visto che stiamo parlando di un professionista tra i migliori in Italia.......è che formulando una incompatibilità di altezza di pochi centimetri in più rispetto a Loris (2-3 cm. se non erro)........la perizia stessa in un certo senso ammette che quella secomda sagoma è UN BAMBINO/A o un NANO/A.
In quest'ottica credo che questa perizia diventi di alto valore probante solo nel momento in cui la difesa stessa sia in grado di individuare questo BAMBINO/A NANO/A altro. Cosa che almeno da tutti gli incroci eseguiti rispetto ai residenti del condominio non potrebbe esistere.

Dudu' ha detto...

Ciao Massimo,
Parto da qui :"Se l'autopsia con lo studio sui polmoni ritiene che Loris sia stato gettato nel canale ancora in vita "
Premetto,medico non sono nemmeno io. Complimenti per l'analisi che fai, questo esperimento però lo si dovrebbe fare in un corpo in sofferenza asfittica e spero riuscire spiegarti perché. Lo farò riferendomi a un caso da me vissuto che ha delle similitudini con il caso che discutiamo.
È successo che un giorno una persona ha preparato un cappio,è salito su un gradino,ha inserito la testa e si è appoggiato al cappio stesso lasciandosi andare,rimanendo appoggiati i piedi allo scalino.Dopo 20 min(esatti)due persone sono intervenute,il cuore sembrava non battere più,all'arrivo dell'ambulanza(dopo 10 Min,è stata chiamata mentre lo tiravano giu)si son messi in moto per far ripartire la respirazione.
Il cervello,rimasto 20min in assenza d'ossigeno è,come si dice,celebralmente morto.Portato in rianimazione,dichiarato celebralmente morto,funzionavano in forte sofferenza tutti gli organi non più regolati dal cervello,il quale come un computer gestisce e agisce tramite impulsi=ordini il corpo nella sua complessità.
Il collo ,gonfio man mano che passavano le ore,dimostrava come un tatuaggio il cappio usato.Il corpo si presentava(tenuto in vita meccanicamente)dopo un'ora,come un morto,bianco pollici chiusi,lividi rosso vivo al collo.
Racconto questa tragedia per dirti che lo strangolamento(il soffocamento è dato da un cuscino)và alterare i processi corporei portandoli alla morte in progressivo.
Venerdi a QG hanno detto che LS ha avuto una sofferenza di ossigeno di circa 2 min.(e l'hanno appurato dai vasi sanguigni rotti nei polmoni).
Ripeto,2 Min.(sofferenza respiratoria)
E ci dicono che tagli e ematoma al cranio erano vitali.
È presumibile che la morte avvenga quando tonfa sul cemento del canalone(questo lo aggiungo io).
Quando un corpo"cade" il cadavere all'autopsia si presenta tecnicamente a "sacco di noci"e non vado avanti perché mi vien da piangere ma spero che hai capito.
Quei 3min e 52sec dell'esperimento dimostrano che devono esserci le zigrinature perché non c'era il tempo di recupero dei tessuti,come ben dimostra il tuo esperimento,i tuoi tessuti,sani,hanno avuto tutto ciò che serviva(ossigeno,sangue,cervello)per recuperare e quindi far ritornare i tessuti(ma son sicura che il tuo avambraccio presenta dei minuscoli puntini rossi per più di 12ore,prova osservate bene.)
Per la "caduta" è da ritenere,comunque immaginare,la complessità dell'autopsia,sia tecnica che emotiva(e penso che ne mandi giu di rabbia a trovarti un corpicino in quelle condizioni).
Detto questo sottolineo che non ci ho messo niente di mio,ma dati neutri...
La sagoma rimarrà non identificabile secondo me,ma magari fra 5/10 anni,con nuove tecnologie ci saranno altre possibilità.Ci sarà guerra,perché come sappiamo è l'unico indizio che inchioderebbe VP.Sinceramente io non ho capacità per analizzare la sagoma-ombra. Pur trovando che la valutazione dell'altezza è complessa come tu dimostri,sulla cromaticita avrei più certezze benché i colori cambino con diverse luci.Non so se riusciranno dimostrare sia o non sia lui.Anche assumersi l'onere di condannare perché è lui la sagoma....questo punto è molto critico in ambo le parti.ciao,Dudù

Massimo M ha detto...

Interessante tutto quello che dici......e il tutto va ad amlpliare il dibattito. L'unica cosa che non ho capito e su cui ti chiedo lumi e' per quale motivo il mio esperimento dimostra che le zigrinature dovevano esserci? Se QG sostiene che vi sia stata una sofferenza respiratorio di 2 minuti.........e se ciò e' vero..........significherebbe ( correggimi se sbaglio) che Loris avrebbe avuto fascette intorno al collo (ammesso sia veramente così) per minuti 2 più il tempo a provocare una sofferenza respiratoria.............(quindi anche qualche secondo......il tempo di stringere). Ma se Loris non fosse morto come dice l'autopsia prima di essere lanciato nel canale.................io credo che 2 minuti e qualche secondo sono quasi la metà dei 3:52 del mio esperimento. Cioè non capisco perché se in 3:52 non vedo più traccia di fascette nell'esperimento nel giro di 8 minuti..............con una stretta di oltre 2 minuti il tempo di trasporto corpo verso il canale con corpo in vita avrebbe avuto tecnicamente la possibilità di far rientrare le zigrinature. Dove non ho capito quello che vuoi intendere?

Natasha ha detto...

Massimo M, interessante il tuo ragionamento. Peccato che non sono per niente pratica in materia, forse ci vorrebbe Annika per spiegare il meccanismo e la possibile differenza. Comunque sia credo che sia che tu sei rimasto vivo e vegeto e quindi non hai perso nessuna capacità degenerativa dei tessuti pieni di ossigeno e autocostruzione / autoriparazione.... al contrario di LS.
OT
Da bambina volevo essere un criminologo oppure psicologo criminale :-)))

Dudu' ha detto...

Dici:
"Ma se Loris non fosse morto come dice l'autopsia prima di essere lanciato nel canale................"

Il mio ragionamento si basa su ciò che conosciamo,chiarisco questo punto.
I segni sul collo ci sono,e se ti ricordi negli articoli del riesame riportarono che visualizzarono le foto fatte al cadavere in aula,su un schermo,alla vista della foto con la lingua di fuori lei scoppiò piangente di dolore,quindi oltre ai segni ecchimotici sul collo ci sarebbe lo stato fisico visivo,ma i consulenti della difesa lo contestano per l'assenza di ecchimosi sul volto,che dovrebbero esserci e avranno buone ragioni per dirlo.
Il fatto. (per come l'ho inteso io) un individuo stringe un laccio al collo del bambino.il bimbo entra in asfissia la quale dura 2 min dopo di che perde i sensi mentre nei polmoni si rompono i capillari,forse in coma,è esanime,già due min di assenza di ossigeno hanno leso reparti celebrali,i polmoni sono fuori uso e il cuore dopo lo shock,forse danneggiato batte ancora.Dobbiamo pensare che in quei due min il metabolismo brucia l'ossigeno in circolo.
Quanto rimane questo laccio sul corpo? Non lo sappiamo. Poniamo in ipotesi che il laccio rimanga stretto 3barra4min(l'omicida si rende conto di ciò che ha fatto,va cercare qualcosa per togliere il laccio ecc.)
È possibile che le ecchimosi non ci siano perché il cuore batteva ancora?questo me l'ero già chiesto tempo fa,possibile che i segni del laccio si siano ridotti?
Qui ci vuole Annika,non so rispondere a ben pensarci.Ma con i polsi come la mettiamo?son stati messi dopo dicono,per quanto tempo son rimaste legate le manine?
Quindi concludo dicendoti,dopo che mi hai fatto ulteriormente riflettere, non sono più tanto certa che i segni siano rimasti tal quale,ma forse non si sono ripresi in otto min come i tuoi,in quanto in circolo non c'era ossigeno e rallentato può essere il circolo del sangue.
Quanto tempo è trascorso dall'asfissia(dopo i due min) alla precipitazione?
Lo sa l'omicida che non si fa avanti...e per me può avere il volto di un pedofilo.ciao Dudù

Mimosa ha detto...

A me continuano a non convincere le frasi estrapolate dalla relaziona autoptiche, che i giornali riportano
”Secondo i periti è possibile chela frattura al cranio e le ferite sul collo di Loris siano avvenute quando ancora il piccolo era in vita, seppur non più cosciente.
che la sua agonia sarebbe durata per alcuni interminabili minuti a causa della mancanza di ossigeno che ha determinato la rottura dei vasi sanguigni dentro i polmoni riempendoli di sangue”

Dudù ha scritto (sopra, e ora leggerò meglio l'ultimo post):
“È presumibile che la morte avvenga quando tonfa sul cemento del canalone(questo lo aggiungo io).”

Capite bene tutti, spero, che se una persona rimane senza ossigeno per “alcuni interminabili minuti”, ossia senza poter respirare, e rantola cercando aria (non voglio essere macabra, ma Dudù ha descritto, bene, solo in parte quello che succede con un cappio al collo, non insisto), non solo i polmoni ne risentono ma anche le cellule nervose del cervello.
C’è un tempo di “agonia”, non prolungato.
Da ciò, quando il corpicino è stato gettato nel canale era ben che deceduto.

E come ho già avuto occasione di dire un qualsiasi bravo patologo saprebbe riconoscere gli ematomi post mortem!

E allora mi domando, se il bambino è morto per asfissia da strangolamento, come si fa a dire e scrivere:

Secondo i periti è possibile che la frattura al cranio e le ferite sul collo di Loris siano avvenute quando ancora il piccolo era in vita, seppur non più cosciente”.

Spero che sia il giornalista che ha scritto ciò abbia, stupidamente, ripescato questa vecchia e prima informazione data dal Procuratore in conferenza stampa un paio di giorni dopo i sommari rilievi sul corpo

(“il medico legale, Giovanni Iuvara, non è riuscito a stabilire se la caduta sia una concausa o se il ragazzino fosse già morto quando è precipitato, perché, spiega il procuratore Carmelo Petralia, potrebbe essere "avvenuta in un momento immediatamente successivo allo strangolamento, può rientrare tra le cause della morte o essere un fatto immediatamente successivo".”)

e non sia davvero scritto nella finale relazione autoptica.
*Gettato nel canalone ancora in vita* non si concilia con *l’asfissia avvenuta entro pochi minuti dallo strangolamento*.

Qui c’è qualcosa che non va.

Ossia, quadrerebbe tutto se non si volesse incolpare VP a tutti i costi!

Mimosa

Mimosa ha detto...

Dudù
foto con la lingua di fuori … non sapevo di questo particolare

Mimosa ha detto...

Ma, signori giudici,
vi pare possibile che una madre, dopo aver strozzato il proprio figlioletto sia pur per dolo d’impeto o eccesso di punizione, mentre questi le muore davanti, rantolando, strabuzzando gli occhi e con la lingua di fuori, abbia la lucidità cinica di rimuovere fascette dal collo e dai polsi per caricarselo in spalla (in quelle condizioni), metterlo in macchina
(nel bagagliaio no, perché l’avete appurato era strapieno di cianfrusaglie, allora sdraiarlo sul sedile posteriore – per metà occupato dal seggiolone del figlio più piccolo e dove tracce di rilascio organico non è stato trovato)
e recarsi a scaricarlo in un posto che neanche conosceva bene, con tanta fortuna di non essere vista da alcuno?
Senza mezzo testimone oculare se non qualche impersonale telecamera i cui orari si sono mostrati sballati (e che altri con astuzia e bravura sono riusciti a far allineare?)

Insomma, se una madre volesse sbarazzarsi del figlio ammazzato, perché non metterlo nel sacco nero della spazzatura e gettarlo in un cassonetto? Pesava troppo? Ah sì? E allora portarlo a braccia per un tratto di sentiero tra gli sterpi era più leggero?
E tutta questa sfaticata non avrebbe rovinato il trucco e sgualcito gli abiti di una signora?

Signori miei, i 3 minuti del rientro a casa non sarebbero bastati per rimettersi in sesto!
Signori e Signore Giudici (e “Giudichesse” secondo la declinazione al femminile imposta dalla Boldrini), quando giudicate un fatto e una persona, calatevi voi per primi nella situazione, o un vostro stretto familiare, e …. dopo contate fino a cento.

Mimosa

Dudu' ha detto...

Sì Mimosa,ero scioccata, era riportato che alla vista delle foto lei scoppiò in lacrime e fecero una pausa di 15 min per darle il tempo di riprendersi.
linko un altro articolo tra l'altro ben fatto,in cui riportavano il fatto della pausa senza però la descrizione(non saprei dove cercarlo ora)http://m.livesicilia.it/2015/01/02/veronica-panarello-scarcerazione-catania-camera-consiglio_582494/

Anch'io ho notato che i risultati autopsia richiamavano la perizia di Juvara(e ho criticati gli esperti pure nel post) ma ho preso quei due dati in croce che han passato l'ansa e i media come un riscontro.

Dudu' ha detto...

Mimosa
sul post che ho raccontato un fatto di una persona,e realmente accaduto così. I medici sono riusciti a far ripartire il cuore dopo mezz'ora dall'impiccagione,(e si era fermato da qualche minuto)ciò dipese dall'assenza di un atto violento(si adagio'),è stata definita in quel caso"impiccagione dolce".
Se il laccio stretto sul collo di LS,non è stato diciamo violento(cercate di capire cosa intendo)può essere che sia entrato in stato di coma.Questo potrebbe forse dire che è stato tolto il laccio subito dopo i due min?non so'...

Mimosa ha detto...

Dudù
il "questo" che dici non si concilia con la "lingua di fuori"

nel link che hai postato non ho trovato traccia

Dudu' ha detto...

Devo fare una rettifica a un mio post delle 16.31 l'ambulanza quando arriva cerca di far ripartire il cuore...che errore madornale!..la fretta combina guai!scusate,Dudù

Dudu' ha detto...

No! Li non c'è! Non trovo l'articolo che descriveva...te l'avevo scritto..vado rileggermi il mio post,forse ho combinato un altro guaio!

Dudu' ha detto...

Mi spiace,se lo ritrovo lo posto. Buonanotte Dudù

Per MassimoM
Ti avevo detto che cercavo del materiale,ti posto il link. Da sfogliare a stomaco vuoto.
https://books.google.it/books?id=OwTEXGwc0XgC&pg=PA217&lpg=PA217&ots=7b9iqxX8cg&focus=viewport&dq=lo+strangolamento+mediante+legatura&hl=it&output=html_text

Massimo M ha detto...

A Dudu'.
Il fatto che, per quanto concerne le fascette, non si siano individuate immediatamente come arma del delitto (si parlo' di laccio)...........anche tenendo da conto che "stranamente" siano state nominate dopo il racconto delle maestre e comunque in forma di compatibilità (cioè non con certezza) mi fa presupporre che intorno al collo vi fossero rimasti comunque dei residui non perfettamente leggibili. Non credi? Questo e' un dato da approfondire........nel senso che se si nutrono dei giusti dubbi sul timing di definizione dell'arma del delitto.......allo stesso tempo però si deve prendere in considerazione il fatto che intorno al collo, qualunque arma sia stata usata, non vi fossero residui perfettamente leggibili tali da individuare con certezza il tipo di arma usato. E ciò mi fa dedurre che o fascetta o laccio di scarpe o filo di ferro o altro laccio che sia........intorno al collo non vi erano più le impronte profonde e uniformi dell'arma utilizzata........tantomeno potevano rimanerci le zigrinature impresse (se fosse realmente la fascetta l'arma). Ti ripeto che dopo 5 ore dal mio esperimento a vista d'occhio non si avevano dubbi sul fatto che il braccio fosse stato stretto da una fascetta (senza ricorre all'incompatibilità)

Massimo M ha detto...

Guarda Mimosa,
Io credo che le risultanze di una VP innocente vadano trovate altrove. La VP indossava un giubbotto lungo.......quindi quali abiti si doveva sgualcire portando in braccio un bambino? Nella ripresa video del market quando Diego scappa lei lo riprende e se lo mette in braccio, non mi sembra che al ritorno abbia qualcosa di sgualcito. Se fosse stata davvero lei e' logico che lo trasporta in braccio per le scale e non dentro un sacco di immondizia difficile da trasportare per le scale. Fra le altre cose rischiava di incontrare qualcuno per le scale dunque e' ovvio che se lo sarebbe messo in braccio (avrebbe potuto inscenare che stava andando al pronto soccorso nel caso).
Sul canalone avrebbe potuto prendere la stradina laterale e passare dal retro senza essere vista.............e gli si sarebbero sporcate le scarpe..........che in 3 minuti si puliscono oppure in 3 minuti prendi uno straccio e te le pulisci in macchina. Un ritocco al trucco te lo dai eventualmente in macchina. No, personalmente non mi hai convinto.
Qui la verità la si deve scoprire sulle telecamere. Oggi la difesa ha tutti i filmati a disposizione, se non erro, anche quelli non consegnati nell'allegato all'ordinanza. Vedremo

Anonimo ha detto...

Non scoppia a piangere, non crolla mai, non si pente e si muove come un killer pensando già a come depistare, dove nascondere lo zaino, dove abbandonare il corpo del figlio...Uccide tra una telefonata e una passata di aspirapolvere...A me questo non convince.
Per il piccolo Diego l'evento particolare non è la merenda, ma dovrebbe essere il fratello maggiore che rientra a casa solo soletto con le chiavi. Ed è strano che al minimarket non risponda alla mamma con un semplice "No. Loris è a casa"(rischia anche qui Veronica?). SE fosse un evento unico o raro, al piccolo non sarebbe certo passato inosservato e sicuramente in famiglia qualcuno avrà fatto qualche domanda...
Una curiosità: L specifica per quale lezione sarebbero servite le fascette? E che lezione c'era quel giorno?
Kiba

Dudu' ha detto...

Dopo i ragionamenti di ieri,sono arrivata a farmi l'idea che dal momento dell'asfissia al momento della caduta non fossero passati più di venti/trenta min max.
Massimo ci dice:
" Ti ripeto che dopo 5 ore dal mio esperimento a vista d'occhio non si avevano dubbi sul fatto che il braccio fosse stato stretto da una fascetta (senza ricorrere all'incompatibilità)"
Dopo la precipitazione è avvenuta la morte certa,qualsiasi sia l'oggetto usato con arresto cardiocircolatorio non si modifica più(per la legge della fisica,non perché lo penso).E qualsiasi sia l'oggetto rimane impresso come un tatuaggio.
Ora faccio un passo indietro,tenendo presente le 5 ore del tuo esperimento.
Il 4 dic Livesicilia(uno dei pochi giornali che ha fatto informazione su dati veri)ci dice :

"La causa della morte resta infatti quella dell' "asfissia da strangolamento" ma cambia il modo in cui è stata provocata: non più a mani nude, come avevano ipotizzato gli inquirenti e gli investigatori in un primo momento, ma appunto con un laccio di plastica. Ma non finisce qui: gli esami hanno anche evidenziato dei graffi sul viso e sul collo del bambino.E questi ultimi, secondo quanto si apprende, potrebbero essere stati provocati da un oggetto utilizzato per tagliare la fascetta dopo che questa era stata stretta al collo."

Quindi stando alla fonte Juvara avrebbe riconosciuto che le ferite erano vitali ma non avrebbe visto i segni di fasciette ma di mani nude......chi me lo sa spiegare?

Dudu' ha detto...

La difesa dichiara al riesame:
«il rischio imponente» che Veronica si accolla decidendo di scendere in garage con il corpicino di Loris sulle spalle (nel palazzo non c’è ascensore) in un’ora in cui «nella palazzina ci sarebbe movimento».

Ma per l'accusa non è un problema.

VP dichiara davanti ai giudici del riesame :

"Il bambino, dall’ultima visita dal pediatra, effettuata il 29 settembre 2014, registrava un peso di 17,3 chili. I giudici citano, come elemento di prova, le stesse dichiarazioni spontanee rese da Veronica al Riesame: «Capricci mio figlio è normale che li abbia fatti, è un bambino di otto anni, li fanno. Nell’arco di due mesi si era attaccato per due volte al cancello della scuola e per entrarlo e portarlo in braccio lo sa che fatica ho fatto? Nemmeno vi immaginate per fare un pezzo di strada».

E sembra riferirsi al cancello della scuola e da li l'avrebbe portato davanti la porta o davanti l'aula.

Ora 17 kg e mezzo di peso morto non sono paragonabili a 17.5 che ti si aggrappano come fa un bambino vivo,
conveniamo su questo?
Andiamo all'appartamento,
dove per l'accusa sarebbe accaduto 'omicidio. Uccide,da terra se lo carica in spalle,va alla porta,scende 4 rampe di scale(nel mentre continuano defluire dal corpo liquidi)apre la porta,entra in garage,apre lo sportello,butta dentro il corpo,va aprirsi la saracinesca o quel che è,ritorna all'auto,parte,arriva al mulino,apre e scende,si carica il morto infilato sotto i sedili,se lo carica a spalle,arriva al muretto di 70/80 cm,ci sale sopra(con figlio o senza?)scende dal muretto,va oltre il cancello trascinandolo(come indicheranno le scarpe)gira attorno a muretto,ancora 5 passi e tranquillamente lo butta giù.
Cuore a mille? Macche'!
Sudata? Macche'!
Sconvolta?Macche'!
Capelli rovesciati?Macche'!Puzza di urinarie e feci?Macche'!
Sangue sul collo del figlio che ci ha appoggiato il volto?Macche'!

Quando una persona si agita,entra in circolo l'adrenalina e la sudorazione aumenta molto e in quei momenti la sudorazione è particolarmente acida.

Nel mentre che fa'tutto ciò gli sia scappata una lacrima? To' guarda,gli si è rovinato il trucco per colpa dello stupido di suo figlio. Quindi torna a casa,si toglie tutto(potrebbe avere del sangue addosso,tracce di liquidi)si cambia,trucco un bel sorriso e via,finalmente libera vado al mio corso di Bimby.
Hai ragione Massimo,perché doveva sgualcirsi!!!
Non trovi qualcosa di anomalo?
Ciao Dudù

Dudu' ha detto...

Assi,scusate ma non sono una lucida assassina,mi ero scordata lo zaino,dove lo butto?

sorianablu ha detto...

Concordo che ogni casa è piena di oggetti potenzialmente pericolosi. Quando le mie figlie erano piccole io tenevo chiusi solo medicinali e detersivi, sono molto più pericolosi di fascette.

Si, Dudu, al processo conta quello che dice la procura, e loro dicono che le fascette sono compatibili. Però la difesa può dimostrare che non erano quelle trovate a casa di Stival. E quindi dove sono le altre fascette? Era solo quell’ unica con la quale veronica ha strangolato il figlio? Certo, la procura ci spiegherà che ha comprato solo una fascetta apposto.

Non mi risulta che lo sgabuzzino con le fascette era chiuso a chiave.

Quanto a quella frase di veronica, adesso veramente non ricordo dove ho letto la smentita, ricordo solo che c’era. Però se non fosse stata smentita, questo fatto avrebbero riportato tutti giornali e trasmissioni, perché sarebbe stata come una mezza confessione.

MassimoM, scusa, ma in italiano significa:

compatibile – potrebbe essere Loris esattamente come potrebbe non essere;

incompatibile – non è Loris;

Quanto al tuo ragionamento sull’altezza della sagoma, cioè che camminando si cambia, etc, sono tutti ragionamenti assolutamente corretti. Potresti cmq non fare lo spiritoso, scrivendo che c’era un nano, perché è chiaro che si tratta di un bambino. Però paragonando il tuo livello professionale con quello di prof. Nello Balossino, scusa e spero non ti offendi, ma lui mi convince di più. Non ho elementi per pensare che faccia le perizie in modo disonesto e per me è molto più convincente e professionale non solo di te, ma anche di investigatori di Ragusa.

Una piccola info da internet, chi è il prof. Nello Balossino:

Laureato in Fisica, è professore associato presso la Facoltà di Scienze dell’Università di Torino, corso di laurea in Informatica. Nella laurea magistrale in sistemi multimediali e realtà virtuale è docente dei corsi di “elaborazione di immagini e visione artificiale”, “modellazione grafica e “sistemi di realtà virtuale”.Nell’ambito dell’attività scientifica, si occupa di metodologie per il miglioramento e ripristino di qualità di immagini provenienti da sorgenti biomediche e artistiche con particolare riferimento alle tecniche per l’estrazione di informazione latente e per il riconoscimento di forme. Per quanto riguarda la realtà virtuale, segue progetti che sviluppano sistemi di realtà virtuale e realtà aumentata, con particolare riferimento ad applicazioni nell’ambito dei beni culturali, della medicina e dell’esplorazione di ambienti ostili. Svolge per la Magistratura consulenze il cui obiettivo consiste nella ricostruzione del teatro di atti criminosi e nel riconoscimento degli autori degli stessi. Si occupa da numerosi anni degli studi dell’immagine della Sindone, e in particolare della rappresentazione tridimensionale che permette di apprezzare la fisionomia del volto e i segni riconducibili al martirio subito dall’uomo sindonico. Ricopre la carica di vicedirettore del Centro Internazionale di Sindonologia di Torino istituzione ufficiale per il coordinamento e per la divulgazione degli studi interdisciplinari sulla Sindone.

sorianablu ha detto...

Alcune domande:

1) A voi risulta che la procura abbia mai chiesto la perizia psichiatrica per veronica, ma Villardita l’ha rifiutata? Io ero sicura di no, l’ho sentito non ricordo in quale trasmissione. Ma mi dicono adesso che c’era scritto da qualche parte. Sarà vero?

2) sapete qualcosa delle mutandine lasciate davanti a scuola? Veramente l’ha fatto uno dei giornalisti per fare lo scoop e lo hanno trovato? Dicono che per non smerdare il giornale non hanno detto da dove era, ma mi sembra strano, di solito smerdano tutti e parecchio senza preoccuparsi.

3) Se queste 3 sagome non sono di veronica e figli, allora chi cacchio potrebbe essere? Quelli che in parte potrebbero corrispondere sono:

a) Hoxna - alle 8.10 esce una figlia di 14 anni e un bambino di 8 anni;
b) Dandoni- alle 7.55 escono marito, moglie, e due fgli di 11 e 6 anni:

4) Ok, “una perizia psichiatrica che renda possibile l'omicidio di Loris durante un'acuta crisi con la seguente rimozione del ricordo” …. Però secondo voi, è possibile: uccidere, tagliare la fascetta, portare il corpo nel garage, caricarlo in macchina; guidare la macchina, buttarlo nel canalone e SOLO DOPO rimuovere TUTTO? Cioè ricordare di aspirapolvere, lavatrice, telefonata, chat, ma non ricordare una LUNGA FILA DI EVENTI? La rimozione era ipotizzata nel caso Di Franzoni, ma là pure ci stava, il corpo era rimasto esattamente dove era prima.

5) Ma se la morte era avvenuta “ in un momento immediatamente successivo allo strangolamento, può rientrare tra le cause della morte o essere un fatto immediatamente successivo" …. questo allora vuol dire che Loris era strangolato o accanto al canalone o nei pressi del canalone, o no? … Potrebbe c’entrare la macchina che corre sbandando a tutta la velocità?.....

6) Vorrei cmq capire, per soffocare una persona QUANTO TEMPO ci vuole?

Dudu' ha detto...

MassimoM
nelle tue supposizioni manca una cosa ed è enorme l'assenza.
I sentimenti,il sentimento di una madre, l'etichetta assassina è come se avesse annullato chi è VP,prova sostuire l'immagine di VP con quella di tua cognata,madre dei tuoi nipoti,una buona madre immagino, e da' a lei,madre, tutti i pro e i contro emotivi di questo caso. Lo dico con tenerezza e affetto.
Dico cio' perché solo calandosi nella parte si può intuire lo stridere tra costrizioni e indizi,nessuna madre farebbe ciò che l'accusa ha ricostruito,non così.Ci sono in ballo i sentimenti,positivi o negativi che siano,sono loro che ci guidano,nel bene e nel male.
Lucida assassina è chi formula l'etichetta, che rimarrà impressa in questa ragazza per sempre,innocente o colpevole?Rovinata per sempre senza beneficio del dubbio sia impazzita o innocente.

Massimo M ha detto...

Prima di reinserirmi nel dialogo volevo solo dire a Soriana che, cascasse il mondo se NANO/A voleva essere spiritoso. Stavo facendo un discorso serio. O fosse un bambino/a altro o un nano/a altro sarebbe la stessa cosa se fosse dimostrato. Non stavo facendo lo spiritoso. Te lo assicuro.

Stella ha detto...

Anacardofobia ha solo un fobia "Veronica Panarello NON E' Innocente".Infatti molti commenti di questo blog sono finiti nella pagina di quei malati postati dalla sua degna amica.

Dudu' ha detto...

Soriana
" Però la difesa può dimostrare che non erano quelle trovate a casa di Stival. "

No Soriana,è la procura che deve dimostrare con che arma è stato ucciso,a noi non basta la compatibilità e non dovrebbe bastare neanche ai giudici. E per questo la difesa solleva dubbi.Troppo comodo e troppo facile accusare in questo modo,ora vi lascio,ho abusato troppo di questo spazio in questi giorni e ho tralasciato un po'di cose. Buona giornata,Dudù

Dudu' ha detto...

Kiba
LS le avrebbe chieste alla madre per l'ora di scienze,le maestre confermarono la lezione ma non il materiale.

Dudu' ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Dudu' ha detto...

Stella
visto che su Fb navigano anche i minori,e il gruppo è particolarmente violento verbalmente puoi andare sui tre puntini in alto a dx della loro pagina è segnalarlo a Fb.

Dudu' ha detto...

MassimoM
vorrei proporti un esperimento,uguale a quello che hai fatto ma con un materiale diverso,con piattina animata in pvc,piattina tubolare verde usata in agricoltuta per legare piante a tutori,la visualizzi qui

http://www.evvvai.com/it/legacci/357-filo-ferro-plastificato-pvc-gomitolo-piattina-animata-rilegatura-piante-giardino-8032958794078.html

Ti propongo questo materiale perche'inizialmente avevano parlato di laccio di plastica (e avevo pensato a questo)e vorrei fossi tu analizzare le differenze riscontrabili sul tessuto....del tuo braccio( :-/ )
Che dici? :-) Dudù

Massimo M ha detto...

A Dudu'
Guarda, mi sembra oramai appurato che intorno al collo di Loris non potesse esserci stampata l'arma del delitto. Ti ripeto, una fascetta stretta stretta ti lascia una fotocopia sulla pelle..........che scompare nel tempo e come ti ho detto le zigrinature scompaiono in pochissimi minuti. Ma il motivo e' tecnico perché se prendi una fascetta ti accorgerai che le zigrinature non stanno sullo stesso piano degli estremi delle fascette, stanno un po' dentro............vale a dire che la parte della fascetta che affonda sulla pelle e che stringe sono le parti esterne. Ho omesso di dire, nell'esperimento, che la stampa sulla pelle degli esterni laterale della fascetta mi ha lasciato dei rossori profondi perché gli esterni affondano. Le zigrinature invece non mi hanno lasciato nessun rossore......ecco perché scompaiono in fretta.
Quindi se sul collo ci fosse stata la stampa della fascetta non si sarebbe dovuto parlare prima di lacci o di strangolamento a mano o di compatibilità di fascetta o meno. Se c'è la stampa della fascette sul collo si vede benissimo.
Ma tutto questo discorso io l'ho tirato fuori solo per dire che anche se non si vedevano le zigrinature sul collo, la fascetta può essere stata usata nel lato esatto lo stesso.............e quindi il discorso del verso della fascetta zigrinatura o meno.........decade.
Piuttosto se mi confermi che Loris pesava sui 17, allora era sottopeso, di un sottopeso da monitorare con il pediatra vista anche l'altezza. Anche la circonferenza del collo, se mi confermi 17 chili circa.............diventa sottomisura rispetto ai 28/29 di un bambino normopeso di quell'altezza.
Stasera se riesco ti metto le foto dell'esperimento con la cronologia e minuti

Massimo M ha detto...

A Dudu'
Ho in casa quel gomitolo che uso per il giardino. In realtà e' simile non e' proprio uguale. Ma quel filo li' e' elastico, molto elastico..........se stringi troppo si spezza e comunque non può strangolarti perché ci infili le dita dentro e lo stucchi molto facilmente e se non lo stucchi lo deformi allargandolo. Lo escludo

ENRICO ha detto...

OT
Massimo M

per favore, stai attento a non stringerti troppo le fascette sul collo. Non vorremmo averti sulla coscienza ma soprattutto non vorremmo poi perderci i tuoi post ! :-D

Dudu' ha detto...

To' e io cercavo di eliminarlo!!!! Mi hai rovinato il piano Enrico!!
:-)
Massimo che sia elastico è vero,ma quello alto 4/5 mm non riesci rompere,sicuro io non ce la faccio,penso neanche un bambino,ha una buona resistenza,e quando lo si tira diventa una piattina e crea forza,quelli professionali son sicura.

Massimo M ha detto...

Grande Enrico:))))))
L'ho fatto sul braccio:))))))

Dudu' ha detto...

MassimoM
Ma tutto questo discorso io l'ho tirato fuori solo per dire che anche se non si vedevano le zigrinature sul collo, la fascetta può essere stata usata nel lato esatto lo stesso.............e quindi il discorso del verso della fascetta zigrinatura o meno.........decade.

Certo ,avevo ben chiaro perché l'avevi fatto,però non lo prendo per certo al momento in quanto l'esperimento dovrebbe essere provato su una condizione almeno simile al corpicino.Pero'il tuo esperimento prova i dubbi esistenti da parte della difesa,il Consulente Pietrangelo Ricci ha quindi motivi nel dubitare come sia stato strangolato,e la tua ricerca lo dimostrerebbe,i segni devono essere limpidi e chiari e si parlava di mani poi di laccio e poi ancora,fasciette.Esperti pagati perche'parlino in certezza.A me stanno aumentando i dubbi.ciao Dudù

Massimo M ha detto...

A Dudu'
Il mio esperimento non vale nulla. E' solo un modo per discutere su qualcosa di concreto.
E hai detto benissimo............il mio esperimento (che non ha nessuna valenza scientifica) dimostra pure che dopo 8 ore (corpo ritrovato) e forse qualcosa di più (medico legale) sicuramente non era possibile capire con che arma fosse avvenuto lo strangolamento.
Comunque la testa della fascetta e' quella che mi ha lasciato il segno più duraturo nel tempo. Oltre le 5 ore ma poi non ho controllato più.

Dudu' ha detto...

I 17.3 sono passati dal riesame e anche Villardita aveva confermato,è l'ultimo peso rilevato dal pediatra qualche mese prima,che è sottopeso, ma probabilmente per sua costituzione(anche mia nipote era cosi'),erano tutti magri in famiglia.Ora che ci penso il corpicino nel trasportarlo pesava sicuramente un kg in più con i vestiti.Non è stato dichiarato invece il peso dell'autopsia.

Natasha ha detto...

Massimo M
Non sono d'accordo con te quando scrivi: "....il mio esperimento (che non ha nessuna valenza scientifica) dimostra pure che dopo 8 ore (corpo ritrovato) e forse qualcosa di più (medico legale) sicuramente non era possibile capire con che arma fosse avvenuto lo strangolamento." Non e' cosi', perche', come ho scritto anche prima, la tua prova e' stata fatta su una persona (TE) che sei rimasto vivo e vegeto con tutti i meccanismi "autoreparativi" del organismo pieno di ossigeno e capacità metaboliche etc... Non e' la stessa cosa su un corpo morto, che dopo ore non puo' far scomparire nulla, anzi' lo puo' far solo accentuare! Quindi sono d'accordo con Dudu'... Se un medico legale non riesce a stabilire di che tipo di arma del delitto si tratta, passando da tutti possibili, o e' un profano (no....profano no, pero' poco professionale!) oppure...non vorrei ipotizzare quale possa essere "oppure"!

Dudu' ha detto...

Massimo
"dimostra pure che dopo 8 ore (corpo ritrovato) e forse qualcosa di più (medico legale) sicuramente non era possibile capire con che arma fosse avvenuto lo strangolamento."

No Massimo,per la ragione che sul post in cui descrissi l'impiccagione,i segni sul collo della persona ,che era in morte celebrale,respirazione artificiale e cuore battente erano si gonfi i tessuti ma ben identificabile l'arma,credimi.

emax/massimo prati ha detto...

Ha ragiona Natasha, MassimoM.

Un corpo vivo continua a far girare il sangue e i fluidi che permettono di ristabilire tutti i parametri vitali e di far tornare la pelle elastica. Un corpo morto non ristabilisce più i parametri e più passano le ore più mostra meglio tutti i segni sulla pelle, a partire dai graffi fino ad arrivare anche alle zigrinature.

Motivo per cui il tuo esperimento, rischioso, non ha alcun valore. Come le fascette che non possono essere l'arma del delitto (i giudici non hanno scritto che erano girate, come in un altro tuo esperimento, hanno scritto che è notorio che le fascette hanno le zigrinature all'esterno. E questa o è una bufala scritta per trattenere VP in carcere o è una mancanza professionale gravissima.

Perché al posto delle fascette non si è pensato, viste le tante telecamere di sicurezza che si trovano a Santa Croce Camerina, a un cavetto ethernet piatto da esterno - quelli che si usano per collegare più telecamere a una centrale operativa?

Ti posto la foto di un tipo largo giusto giusto 45 mm (e ha pure i rinforzi laterali!!)

https://files.cablewholesale.com/hires/10x6-691.jpg

Ciao, Massimo

Dudu' ha detto...

Attenzione
posso comprendere la difficoltà nel rintracciare quale arma nei primi due giorni.
Ma non comprendo come si passi da mani a laccio,i segni del laccio dovrebbero essere stati riscontrati il sabato sera,questo è l'enigma per me.

Natasha ha detto...

Dudù è proprio questo che ho scritto e sono d'accordo con te.

Massimo Prati, grazie sempre per interventi che fai per aiutare a spiegarmi meglio!!!! :-*

Dudu' ha detto...

E io vi ringrazio per i rinforzi,è da ieri che cerco di spiegarlo.Avevo postato un link in cui ci sono foto che dimostrano quanto dico ,anche.Ma davo per scontato cose che invece scontate non sono per alcuni,ma l'avevo spiegato:

"Quei 3min e 52sec dell'esperimento dimostrano che devono esserci le zigrinature perché non c'era il tempo di recupero dei tessuti,come ben dimostra il tuo esperimento,i tuoi tessuti,sani,hanno avuto tutto ciò che serviva(ossigeno,sangue,cervello)per recuperare e quindi far ritornare i tessuti"

Sì Massimo P, anche il cavetto della foto potrebbe essere compatibile,immaginiamo che la presa venga premuta dalle dita sulla pelle e con l'altra si tiri(la prima cosa che mi viene in mente),in quanto ci dicono che la testa della fascietta sarebbe impressa dandoci da intendere che È di una fascietta ma potrebbe essere l'aggancio fra due lacci, percio'evito di usare la parola fascietta,perché condiziona psicologicamente e ti si crea nella mente una evidenza che poi non superi.ciao e grazie Natasha e MassimoP,ma anche a Massimo M
ciao Dudù

Massimo M ha detto...

A Dudu'
Ho inserito i risultati dell'esperimento con tutto il materiale fotografico.
Il link è questo:
https://imageshack.us/i/pbxk1mrWj

Ti conviene salvare l'immagine e poi aprirla e forse ingrandirla leggermente che si vede meglio.

Massimo M ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Massimo M ha detto...

A Natasha e Massimo
Si avete ragione voi..........nel senso che era sottinteso che il mio esperimento fosse condotto su di una persona viva (Io stesso:)))) per fortuna). Questo dimostra l'esperimento, null'altro! Post addietro avevo infatti specificato che non sono un medico e non so come si comportano pelle e tessuti appena dopo la morte.
Però io questo esperimento l'ho voluto fare solo dopo che l'autopsia sembra ufficialmente che abbia fatto uno studio sui polmoni e che quindi abbia appurato (almeno da come si legge poi valla a sapere la verità) che Loris era ancora vivo quando è stato buttato nel canale. Vivo magari intesi non tecnicamente morto...cioè con il cuore che batteva ancora. E quindi credo che l'esperimento possa essere interessante perchè ho rilevato sulla mia pelle che da VIVO dopo 9 minuti (esattamente dopo 8 minuti e 40 secondi ho fatto la foto) dopo una stretta di quasi 4 minuti a serrare di brutto il braccio......le zigrinature non sono più visibili. Mi sembra quindi interessante perchè se si ritiene che Loris fosse ancora vivo quando è stato lanciato.........sempre secondo la loro ricostruzione sicuramente sono passati più di 9 minuti dallo strangolamento a Casa al Canalone. Ritengo quindi che questo esperimento sia interessante.
Che poi definitivamente ANNULLA tutto il discorso delle fascette messe sul lato che non serra (non zigrinato) o meno è un dato di fatto. A mio avviso dice una stupidaggine il RIESAME ma anche chi sostiene che le zigrinature sarebbe dovute essere visibili. Tutto qui.
Non sono un medico e non sono un perito. La mia è solo una intuizione che mi ha portato a cercare dei dati empirici che vi ho mostrato. Non altro.

Anacardofobia ha detto...

Dudu' ha detto:

A: "! Se per caso avesse un disturbo borderline, bipolare, schizofrenico, maniaco depressivo"

"Ma hai idea di cosa stai parlando? Se vuoi capirlo puoi andare qualche giorno a fare delle visite in qualche reparto psichiatrico della tua città. [...] Siamo alla follia.tutte le malattie che hai citato non producono omicidi"

Ma certo che NO.. infatti ormai e' risaputo che i disturbi psicotici borderline, gli stati maniaco depressivi e le schizofrenie in realta' producono solo zucchero filato..

http://www.regione.vda.it/notizieansa/details_i.asp?id=204362

"(di Manuela Correra) (ANSA) - ROMA, 11 DIC - Le 'madri Medea', condannate per aver ucciso i propri figli [...] Al momento a Castiglione ci sono 66 donne, e sette sono condannate per figlicidio. La diagnosi, spiega Pinotti (lo psichiatra direttore dell'OPG ndr) varia da caso a caso: dalla depressione grave alla schizofrenia ai disturbi psicotici della personalità"

Dudu' ha detto...

MassimoM
Ho guardato le foto.Ti sei fatto del male!!!Non fare più una cosa del genere! E lascia ai patologi svelare la verità per l'amor del cielo!!
Ma non so perché non vuoi credere l'esempio che ho postato. Con quello ti ho dimostrato che benche' fossero riusciti fargli ripartire i cuore dopo molti min,sul corpo è rimasto impresso l'oggetto e benché fosse tenuto in vita meccanicamente il solco non si è rimarginato,e quella persona è decedUta dopo due giorni abbondanti. Cio'di cui non sono sicura è di un piccolo ,ma piccolo recupero dei tessuti.Cosa non rilevabile da una profana come me.
News,La Repubblica/Palermo

In Tribunale a Ragusa per l'incidente probatorio sulle videoregistrazioni che accusano Veronica Panarello dell'omicidio del figlio Loris, sono giunti stamattina anche la zia, Antonella Stival e il padre di Veronica, Francesco Panarello. "Siamo stati sabato a trovare Veronica, come sempre", ha detto Antonella Stival. "E' sciupata -ha aggiunto la zia- ma combattiva. Un figlio glielo hanno ucciso l'altro lo hanno portato via. Chiede sempre di Diego. Lo vuole vedere".
Si è concluso in tribunale a Ragusa, davanti al gip, l'incidente probatorio per l'acquisizione dei filmati delle telecamere di Santa Croce Camerina 'entrati' nell'inchiesta del processo per l'uccisione del piccolo Loris Stival. La Procura ha nominato il direttore tecnico della Polizia di Stato Giovanni Tessitore. Il giudice per le indagini preliminari Claudio Maggioni ha nominato come perito l'ingegner Luca Losio, di Crema.
Francesco Villardita, legale di Veronica Panarello, la madre di Loris attualmente detenuta nel carcere di Agrigento, ha nominato come consulenti Pierdavide Scambi e Cristian Mendola. L'avvocato Daniele Scrofani, che rappresenta il papà di Loris, Davide Stival, valuterà se nominare un consulente di parte. Il perito ha fissato già una prossima udienza per il 26 giugno prossimo. Le operazioni di copia dei filmati dal server della Polizia di Stato in dvd da consegnare ai legali potrebbe iniziare la prossima settimana.

Anacardofobia ha detto...

Massimo M ha detto...

"Il mio esperimento non vale nulla"

Vero, ma sicuramente ha un approccio MOOLTO piu' "scientifico" di quel (ridicolo) video di quella "criminologa" che vorrebbe confutare "le ipotesi della Procura" e che invece finisce solo per dimostrare che prima di allora mai aveva visto una fascetta da elettricista e che non ha ben chiara la differenza tra un collo fatto "di ciccia" ed un collo di una bottiglia fatto di plastica (sorvolando poi sull'evidenza che evidentemente si tratta di una persona pericolosa per il suo prossimo quando si ritrova con in mano un paio di forbici..).

Scrivo questo perche' per un Medico Legale in sede autoptica l'esame esterno (nei casi di "asfissia per strangolamento") ha un'importanza relativa.. quello che andra' a cercare (anche se capisco che non sia un'immagine piacevole) sara' il risultato ottenuto dalla possibile arma del delitto sui piani sottostanti l'epidermide.. in pratica verra' sezionata una fascia, abbastanza alta da contenere al suo interno la lesione, per tutta la circonferenza del collo e poi si analizzera' "il calco" lasciato dall'arma del delitto anche sui tessuti e sui piani muscolari sottostanti..

In ogni caso concordo con te riguardo l'ipotesi "zigrinature".. anche secondo me la loro esigua profondita', correlata alla vicinanza con i due "binari paralleli", non rende automatico il lasciare delle tracce evidenti.

Dudu' ha detto...

Anacardofobia
Ho escluso le malattie perché i fatti non ne portano traccia.
Il Dottor Pinotti dichiara:

«Delle sette madri colpevoli di figlicidio presenti nella nostra struttura cinque sono straniere», racconta Andrea Pinotti, direttore dell’Opg. «È un dato di cui dobbiamo tener conto. Sono filippine, est europee, sudamericane, donne ben inserite, ma che forse vivevano un malessere legato a una situazione culturale diversa da quella di partenza».

Come vedi,è consolidato che sono casi estremamente rari

Altre opinioni:Spiega Francesco Bruno, psichiatra e criminologo:

“Ha ragione questa donna nel dire che le sue pregresse difficoltà psicoemotive non possono essere considerate una prova. Andrà subito chiarito, con le dovute perizie, se questa donna ha un qualcosa che la affligge e se sì cosa. Attualmente posso credere nella sua dichiarazione di innocenza, perché esistono alcune patologie che scindono psicologicamente una persona in diverse altre, con comportamenti ed azioni che non vengono ricordati o non si ritengono propri. Tra queste c’è ad esempio la schizofrenia. Insomma, prima di inserire la fragilità di una donna nel quadro probatorio, andrebbe prima capito se ha qualche problema di siffatto tipo.

Dudu' ha detto...

E a proposito di persone disturbate vorrei spendere due parole sui forcaioli.
Abbiamo visto tutti il bello spettacolo di uomini e donne (soprattutto donne, e non è un caso) davanti al carcere di Catania a fare a gara di insulti contro Veronica Panarello.Ora si sono accomodati in Fb .Vi piace? A me neanche un po', lo dico chiaro e tondo. Perché quello spettacolo è indice di una serie di elementi preoccupanti: i forcaioli hanno la verità in tasca, tutta e subito; i forcaioli non si preoccupano di conoscere e di capire, passaggi fondamentali per la prevenzione efficace di qualsiasi bruttura; i forcaioli mi fanno venire in mente la frase di "Quelli che ben pensano", una canzone di Frankie Hi-nrg: "Sono come te ma non parlano con te, sono come te ma si credono meglio". Ho già detto e ripeto: chi commette un crimine, a maggior ragione un padre o una madre che uccidono un figlio, deve pagare. Ma la pena è quella stabilita da un tribunale al termine di un giusto processo. Quella dei forcaioli è un'esibizione gratuita e dannosa. E a proposito di valori: sono come noi ma si credono meglio.

Anacardofobia ha detto...

Dudu' ha detto:

"Come vedi,è consolidato che sono casi estremamente rari"

Il giorno che sui dizionari sara' consolidato che il termine "raro" e' sinonimo di "assurdo" o "impossibile" ne ripalmeremo, fino ad allora cerchiamo di rimanere con i piedi sul pianeta Terra, tnx.

In ogni caso (lasciando stare per un attimo l'eventuale incidenza statistica) quello che hai scritto nel tuo commento e' che quelle "malattie" NON "producono omicidi" mentre invece mi pare evidente come sia vero proprio l'esatto contrario.

In definitiva (PURTROPPO) le madri possono uccidere i propri figli, e quando questo succede -quasi(giusto per scrupolo)- SEMPRE e' proprio in consequenza di uno di quei disturbi mentali..

Dudu' ha detto...

E lo riaffermo,son molti,ma molti di più gli omicidi commessi da persone sane,convieni?Questo modo di argomentare non produce nulla,converrai anche su questo.Buona giornata Dudù

Massimo M ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Massimo M ha detto...

A Dudu'
Ma certo che credo a ciò che tu hai raccontato ma come ti ho già detto c'è una bella differenza tra un collo incalappiato a peso morto intorno ad una fune o laccio per 30 minuti (impiccato) e uno strangolamento (eventualmente con la fascetta) che forse anche in meno di 2-3 minuti provoca l'asfissia.
C'è una differenza sostanziale a tal punto che non possiamo minimamente fare una comparazione. Non fosse altro poi che stiamo parlando di due cose profondamente diverse (morte di un impiccato e di uno strangolato).
A maggior ragione se tu poi mi dici che dopo mezz'ora da impiccato è stato addirittura rianimato.
Un'asfissia da strangolamento completa porta alla morte con una tempistica che varia da 4 ai 6 minuti............proprio perchè diversa da un annegamento. L'ossigeno che arriva nei polmoni e nel cervello è insufficente (ma c'è!). Un bambino è certificato che ha una maggiore resistenza prima di danni irreversibili ai centri nervosi.
Io ti posso solo rispondere sulla base di uno studio empirico che ho fatto. E' inutile che mi si risponde con materiale di tipo generico, senza cioè una dimostrazione anche di tipo medico se c'è un medico.
Io ti ho dimostrato che in meno di 9 minuti su una stretta di 3:52 minuti le zigrinature non sono più visibili. Non lo rifaccio di certo l'esperimento ma se la stretta fosse durata 2 minuti (cioè la metà) credo che in molto meno di 9 minuti sarebbero scomparse le zigrinature sulla pelle.
Quindi se l'asfissia da strangolamento provoca, secondo la disciplina, una morte dopo 4/6 minuti che è più lunga nei bambini......io ti posso dire che siccome una stretta di 2 minuti su di un collo di un bambino lo strangola..............allora ti posso dire che, siccome la certezza non la ho, è probabile che le zigrinature dopo pochi minuti non erano più visibili.
Ora tutto questo discorso lo sto facendo non con le chiacchiere ma sulla base di elementi concreti. E perdonami ma il video dove si parlava del verso delle fascette che non serrano..........mi permetti di dire che da questo punto di vista (e QG stesso che lo ha raccolto) costituiscono una intelligente analisi ma che andava approfondita. E io l'ho fatto! Tutto qui. Il materiale è a disposizione, ne discutiamo...........tutto qui

Dudu' ha detto...

Scusa Massimo,ma sembra ...mi sto sfinendo e quindi concludo dicendoti che l'esempio che ho riportato dimostra che i segni sono rimasti impressi e con il trascorrere i giorni si è evidenziato,questo è il dato "simile",il resto fa da contorno al racconto.
Se credi che la morte sia avvenuta in 4/6 min-facciamo 10?matematicamente non è possibile sia avvenuto nell'appartamento.

Massimo M ha detto...

Ad Anacardofobia
Bisogna anche però ammettere che una grossa patacca l'ha presa anche il Riesame perchè sostenere che le zigrinature non ci sono perchè usate con il lato liscio a contatto con il collo significa veramente dimostrare che non si è mai vista una fascetta e non si sa di cosa si stia parlando.
Ed è anche questo un fatto grave che bisogna rimarcare............visto che il Riesame non è una filastrocca qualunque.


Massimo M ha detto...

No Dudu'
è una questione di stretta. 30 minuti (nel tuo caso) a peso morto contro un ? di anche pochissimi minuti.
Una stretta di 30 minuti ti provoca delle ecchimosi che non te le levi più di torno per giorni.
(non mi lego una fascetta per 30 minuti sul braccio......:)))))
Dai........è diverso

Dudu' ha detto...

20 min sospeso
dopo 30 min rianimato
E I TESSUTI NON SONO TORNATI NORMALI
(scusami Tommys)
i medici hanno parlato di quasi miracolo.ora basta. Ciao Dudù

Anacardofobia ha detto...

Dudu' ha detto:

"E lo riaffermo,son molti,ma molti di più gli omicidi commessi da persone sane,convieni?"

Cioe'.. quando si parla di "figlicidio"? No, mi dispiace, proprio non ne convengo per gnente ma manco di sguincio.

Se poi dall'equazione si toglie quel termine, allora posso anche convenirne, ma, nel caso, si starebbe facendo TUTTO un ALTRO discorso..

Anacardofobia ha detto...

Massimo M ha detto:

"Bisogna anche però ammettere che una grossa patacca l'ha presa anche il Riesame perchè sostenere che le zigrinature non ci sono perchè usate con il lato liscio"

Non ci piove.

Anacardofobia ha detto...

20 minuti "SOSPESO" (quindi un'impiccagione NON "parziale") e successivamente rianimato puo' solo significare che, per un gran colpo di culo (oppure NO, dal suo punto di vista), non si era "legato tanto bene" (o, meglio, che per fortuita coincidenza il legaccio intorno al collo non e' riuscito a fare il "suo lavoro").

Esiste il video di un caso che ha fatto notizia alcuni anni fa, di un ragazzo che si era impiccato mentre era in chat con la web-can attivata.. Immediatamente sono stati chiamati i soccorsi (appena il ragazzo aveva manifestato l'intenzione di uccidersi con chi stava chattando e PRIMA che compisse materialmente il gesto) soccorsi che in un baleno sono arrivati sul luogo ed hanno tentato una lunga rianimazione senza purtroppo ottenere alcun risultato (il tutto inesorabilmente scandito daile immagini della telecamera).

Ed in quel caso neppure si trattava d'impiccagione "completa".. il ragazzo infatti si era semplicemente passato il cordoncino della tenda intorno al collo e si era lasciato andare toccando comunque con i piedi (e le gambe) sul pavimento.

E' un video crudo, ma puo' aiutare a comprendere le fasi ed i tempi di una morte per asfissia (tempi davvero MOLTO brevi..).

Natasha ha detto...

Tre mesi???????? Tre mesi per verificare tutte le video da tutte le parte?????? Tre meeeeeesi????? Me se la procura ha capito TUTTO in 6 giorni ca... e riesame in 1 giorno solo..... ora mi spiegate perche' ci vogliono TRE MESI??????!!!! E vai! Grandi lavoratori!
Scusate il sarcasmo!

Anonimo ha detto...

Natasha
Già, caspita, tre mesi! E che scriveremo su questo blog per tre interminabili mesi??? Scherzi a parte, se verificheranno tutte le telecamere del paese con attenzione millimetrica, ben vengano tre mesi!
A.

stella ha detto...

La fase del ritrovamento (estratto dall'ordinanza del riesame)
Nella prima fase successiva al rinvenimento del cadavere, l'attenzione investigativa veniva rivolta prevalentemente nei confronti del Fidone Orazio al fine di verificare se la sua presenza nel luogo di abbandono del corpo esanime di Stival Loris Andrea fosse effettivamente motivato dall'aver egli partecipato con tanti altri concittadini alle ricerche del bambino...continua

stella ha detto...

Il Fidone, dipendente Enel in pensione, è un cacciatore e, vive a S. Croce unitamente alla sua famiglia. Ha dichiarato, come risulta dalla relativa scheda acquisita in atti, di aver deciso di partecipare alle ricerche verso le ore 16,40 a seguito della notizia divulgatasi nel paese della scomparsa del piccolo Loris, iniziando dal centro cittadino per spostarsi immediatamente verso la periferia atteso che aveva notato in paese altri suoi concittadini impegnati nelle ricerche. Si era subito diretto verso Punta Secca e quindi verso Punta Braccetto ove persistono dei canaloni per far defluire le acque e ha dichiarato di essersi indotto a ciò avendo ricordato un incidente occorso in quella zona ad una persona. Ha aggiunto che altro motivo che lo aveva spinto a recarsi in quella contrada era rappresentato dal fatto che, essendo stato un cacciatore, aveva battuto più volte quelle zone. Ha dichiarato di aver ispezionato altri punti del canalone ubicato nella citata zona periferica e di avere l 'intenzione di controllare un pozzo aperto insistente in zona. Mentre percorreva la stradina che vi conduce, attraversando un ponticello, aveva notato sulla sua sinistra l'erba calpestata "come se una o al massimo due persone" fossero passate proprio vicino ad un muretto posto a protezione di un ponticello. Quindi si era avvicinato a guardare oltre il predetto muretto notando il corpo di
Loris con il viso e il capo rivolto verso il suolo. In preda al panico era tornato sui suoi passi cercando aiuto e, non vedendo nessuno, alle ore 16.55 aveva chiamato i carabinieri fornendo loro le indicazioni per raggiungere il luogo. Nel contempo era sopraggiunta una volante della Polizia che, notando lo, aveva arrestato la marcia sicchè, dopo aver comunicato l'avvenuto rinvenimento, aveva accompagnato sul posto gli inquirenti...continua

stella ha detto...

Effettivamente personale del Commissariato di P .S. di Comiso, in servizio di volante, durante le ricerche del minore scomparso, alle ore 16,30 circa del 29/11/2014, transitava in C/da Grotte di S. Croce Camerina nei pressi della località "Mulino Vecchio", con direzione di marcia verso Punta l};
Secca. lvi gli agenti operanti avevano osservato sul margine destro della corsia, una autovettura modello Suzuki Vitara di colore bianco con lo sportello lato conducente aperto, motivo per cui si erano avvicinati al fine di controllarla. Nel frattempo il conducente dell'autovettura, proprio il Fidone, aveva richiamato l'attenzione della pg indicando in un canale di scolo il corpo esamine del bimbo scomparso.
In atti è acquisita anche l'integrazione in data 2/ 12/ 2014, dell' annotazione redatta in data 29 11/ 2014 dalla Questura di Ragusa, in cui si dà atto che,al momento dell' intervento degli agenti operanti, l'autovettura Suzuki Vitara di colore bianco, di proprietà del Fidone, era ubicata sulla carreggiata stradale, ferma sul margine destro della corsia, precisamente all' intersezione con la bretella che si collega con la strada per Punta Braccetto.
La macchina era ferma nella medesima direzione di quella della pg e cioè verso la strada che unisce Santa Croce a Punta Secca e con lo sportello lato guida aperto.
Mentre si avvicinava al personale operante il Fidone aveva il telefono cellulare all'orecchio ed effettivamente informava gli agenti che era in procinto di chiamare i CC.
Nell'immediatezza del rinvenimento del cadavere è stato sentito anche Agnello Biagio, titolare dell'azienda gestita dallo stesso, proprio nei luoghi del rinvenimento del cadavere.
L'Agnello ha dichiarato testualmente: "Essendo la mia azienda nei pressi del vertice della discesa che conduce al citato impianto in disuso, mi sono incamminato, specificatamente in quella direzione. In tale frangente notavo il sopraggiungere di una pattuglia della Polizia i cui operanti,
insieme a me si accingevano, appiedati a raggiungere la direzione delle grida. Giunto alla fine della discesa ho notato, sulla strada che dal vecchio mulino conduce in direzione di S. Croce Camerina, precisamente, fermo sul margine destro dell 'intersezione tra la discesa e la citata arteria, un fuoristrada di colore bianco, di cui non ricordo il tipo e la marca; in rapida successione vedevo una persona che io riconoscevo in tale Fidane Orazio, persona da me conosciuta di vista in quanto compaesano, il quale gridando cercava aiuto. Avvicinatomi allo stesso, egli mi indicava il
canalone; affacciatomi notavo che in fondo allo stesso, vi era il corpo esanime di un bambino.
Considerato che per poter verificare le condizioni vitali del bambino occorreva avvicinarsi allo stesso, che si trovava nel canalone avente circa 2 metri e mezzo di profondità, io stesso mi premuravo di andare a recuperare una scala. In effetti portatomi presso la mia azienda, a bordo
della mia autovettura Fiat Panda di colore bianco, prelevavo la scala e la portavo sul posto permettendo agli Agenti di Polizia di poter constatare in modo diretto le condizioni del bambino che non mostrava segni di vita. Trascorrevano pochi minuti che sul posto giungevano numerose pattuglie delle FF 00 e dei mezzi di soccorso"...continua

TommyS. ha detto...

@A.

E' giusto dedicare tutto il tempo che ci vuole per esaminare questi video visto che su di essi si basa il destino futuro di una persona, tuttavia tutti gli articoli parlano esclusivamente del riversamento su DVD dei video (da estrarre dal server della Polizia e non dalle sorgenti originali che non sono sicuramente più disponibili) e non dell'analisi degli stessi da parte del perito. Riversamento che, sebbene da fare con scrupolo e metodiche forensi, non dovrebbe richiedere così tanto tempo (vogliamo ipotizzare al massimo un mese?).

Ma soprattutto, nel frattempo il GIP lascia in carcere un'indagata che si professa innocente e che manifesta un evidente disagio e sofferenza fisica e psicologica? La lascia a marcire ad Agrigento per tre mesi prima di poter stabilire se l'unico indizio per il quale la donna è in custodia cautelare è effettivamente incontrovertibile e certo.

Allora personalmente spero che il GIP abbia fissato la prossima udienza a giugno ma che abbia imposto al perito di consegnare i DVD alle parti in data decisamente anteriore (fine marzo al massimo) in modo tale che lo stesso perito ed i consulenti di parte possano esaminarli e portare in udienza delle perizie.

stella ha detto...

L'occasione che ha determinato l'iniziativa del Fidone, rivelatasi proficua per le indagini, è stata ricostruita anche da Mandarà Fausto, genero del Fidone che, nelle sit del 5/ 12/ 2014, ha confermato che, intorno alle ore 13.05 del 29 /11/2014, al rientro da scuola, durante l'ora di pranzo,
mentre era a tavola con la sua famiglia e i suoceri a casa di questi ultimi, poiché abitano al piano di sopra, aveva ricevuto una telefonata dali 'utenza 338/4092xxx in uso ad un collega di nome xxxxxxx Andrea, il quale lo aveva informato "della scomparsa di un bambino e sicuramente si trattava del nipote di Stiva/".
Aveva risposto di non essersi accorto di nulla e di non sapere niente. Durante il pranzo si era commentato la scomparsa del bambino anche con il suocero che, come lo stesso Mandarà, conosceva il nonno paterno di Loris.
Il Mandarà ha aggiunto che era stata poi sua suocera a sollecitare il coniuge a mettersi in movimento per cercare il bambino soprattutto perché era un cacciatore, ritenendo che potesse dare un contributo. In effetti, dopo qualche minuto, aveva sentito il suocero che usciva dalla porta immaginando che stesse andando alla ricerca del bambino. Alle ore 17,00/17,05 il Mandarà aveva telefonato al Fidone sulla sua utenza cellulare 339/3559xxx dal suo telefono cellulare e il suocero aveva risposto piangendo "L 'ho trovato, l 'ho trovato".
A quel punto gli aveva chiesto se il bimbo fosse vivo o morto e, sempre in lacrime, l 'interlocutore aveva risposto testualmente:"E' morto, è morto ... Bastardi lo hanno ammazzato, lo hanno ammazzato".
Il Mandarà aveva quindi interrotto la telefonata, anche perché il suocero era molto provato.
Lo stesso Mandarà ha specificato, inoltre, di non avere chiesto al suocero se avesse bisogno di aiuto o se fosse necessario chiamare la polizia o i carabinieri, né di avere compreso se lui lo avesse già fatto, proprio perché, avvertendo il suo turbamento, aveva interrotto la telefonata.
Aveva rivisto il suocero la sera stessa, intorno alle ore 20.00/20.30, allorquando,rientrato in casa, il suocero gli aveva chiesto di accompagnarlo in Questura perché doveva essere sentito dalla Polizia. Durante il tragitto gli aveva chiesto cosa fosse successo e il suocero, ancora turbato, aveva risposto "di essere andato con la propria macchina Suzuki Vitara di colore bianco fino alle fontanelle, ove aveva parcheggiato la sua vettura; gli aveva riferito altresì di aver controllato il canalone, poi gli aveva detto di volersi recare verso il pozzo allorquando si era avveduto che in quel sito vi fosse erba calpestata; a quel punto decideva di vedere di nuovo dentro il canalone - non so specificare se verso destra o verso sinistra - e a quel punto si avvedeva della presenza del corpicino e quindi
decideva di chiamare i Carabinieri. Aveva aggiunto che di sicuro era stato butatto in quel sito in considerazione di una della braccia del bambino, specificando che se fosse caduto , senza dubbio, sarebbe caduto con le mani in avanti".
continua

stella ha detto...

l Mandarà ha anche specificato che il suocero conosceva Andrea Stiva], nonno paterno del bimbo, in quanto "gli aveva fatto qualche lavoro di idraulico ".
L' occasione dell' iniziativa del Fidone di attivarsi per le ricerche del bambino e la conoscenza di Andrea Stiva] da parte del Fidone Orazio hanno trovato conferma nelle dichiarazioni rese in data 51 1212014 da DiCara Lucia, moglie del Fidone e da Fidone Eva, figlia di Orazio.
E' stata, in particolare, Fidone Eva a riferire di essere rimasta a casa tutta la mattinata, sino alle ore 12.15 specificando di ricordare che la madre, intorno alle ore 9.10, l'aveva invitata a recarsi al mercato di Vittoria ove era diretta insieme al coniuge Fidone Orazio.
La dichiarante ha confermato che effettivamente dopo le 9.30, i genitori erano usciti da casa rinnovandole l'invito di seguirli e ha ribadito di essere a conoscenza del fatto che si erano recati al mercato di Vittoria.
Fidone Eva ha specificato, in particolare, che, dopo avere pranzato qual giorno insieme alla sua famiglia in casa dei genitori ( sita al secondo piano dello stesso stabile o ve si trova l' appartamento abitato dalla dichiarante), nel pomeriggio, intorno alle 15.55, era uscita di casa per accompagnare
la figlia Clarissa a una festa di compleanno alla discoteca Divertilandia e, ivi giunta, aveva appreso che la polizia giudiziaria aveva già fatto richiesta per estrapolare le immagini delle telecamere di sorveglianza installate nella ludoteca. Intorno alle 16.30 era rientrata a casa ed era andata a prendere Leonardo, l' altro suo figliuolo, che era rimasto con il nonno Fidone Orazio ,al quale la stessa Eva aveva segnalato che il piccolo Loris ancora non si trovava. A questo punto era scesa a casa sua e, in quel frangente, erano rientrati suo marito e sua madre; poco dopo aveva sentito il padre uscire di casa "apprendendo poi dalla madre che era stata lei a sollecitare il marito perché insieme ad altri cacciatori si attivasse nelle ricerche del bambino". Anche il marito di Fidone Eva voleva partecipare alle ricerche ma,a questo punto, lei stessa, aveva sentito il padre piangere e gridare tanto che il Mandarà aveva tentato di calmare il suocero rendendosi conto che quest' ultimo aveva trovato il bambino (''poco dopo ho sentito che mio padre è uscito di casa e mia madre mi ha detto che aveva parlato con lui e gli aveva chiesto se, con altri suoi amici cacciatori, avessero potuto contribuire alle ricerche. Dopo meno di trenta minuti mio marito chiamava mio padre al telefono per dirgli che anche lui voleva partecipare alle ricerche; in quell'occasione pur non avendo sentito
la risposta di mio padre in quanto il telefono era al/' orecchio di mio marito, ho sentito mio padre piangere e gridare. Mio marito ha cercato di calmare mio padre e di capire cosa volesse dire; effettivamente mio marito ha capito solo che mio padre aveva trovato il bambino").
DiCara Lucia, moglie di Fidone Orazio, sentita dagli inquirenti il 5/ 12/ 2014, ha dichiarato, dal canto suo, che sabato 29/ 11/ 2014, essendo libera da impegni lavorativi, intorno alle 9. 15 /9.30, era uscita da casa con il marito per recarsi al mercato di Vittoria, ove avevano fatto acquisti
ritirandosi entrambi in casa dopo le 12.30. Ha aggiunto di avere poi pranzato a casa sua anche con la famiglia della figlia e di avere appreso la notizia della scomparsa di Loris proprio durante il pranzo, quando il genero era stato informato della scomparsa del bambino da un collega che per telefono gli aveva comunicato la notizia.
La DiCara ha confermato che, appresa la scomparsa del bimbo, era stata lei stessa a chiedere al marito di unirsi agli altri nelle ricerche essendo il coniuge un buon conoscitore del territorio come ex dipendente Enel ed essendo stato in passato cacciatore ...continua

stella ha detto...

La DiCara ha anche aggiunto che il marito, aderendo alla sollecitazione, era uscito da casa alle 16.30. Dopo circa mezz'ora dall'uscita del coniuge la figlia era salita in casa della madre allarmata e in modo concitato le aveva comunicato che il genero telefonando al suocero, che nell' occasione piangeva, aveva appreso da quest'ultimo che aveva trovato il corpo del bambino.
Poco dopo la DiCara aveva chiamato il comuge per avere notizie ma non aveva avuto risposta.
Il Fidone aveva, poi, risposto ad una seconda chiamata telefonica della moglie e, nella circostanza, alla proposta della moglie di raggiungerlo per dargli conforto, aveva replicato che non era necessario perché c'era molta confusione. La Dicara ha,poi,concluso la sua dichiarazione affermando testualmente "In merito alla circostanza del ritrovamento del piccolo Loris, fino ad oggi, mio marito non è riuscito a raccontarmi nulla in quanto ancora molto provato ... " -
" ... conosco solo di vista il nonno paterno del bambino il quale in qualche occasione mi ha fatto dei lavori di idraulica a casa. Non conosco nessun altro membro della famiglia Stiva/. Anche mio marito e mio genero conoscono il nonno paterno del bambino in quanto lo stesso è un idraulico che ha fatto dei lavori a casa nostra. Non so se mia figlia abbia incontrato qualche volta la madre di Loris, quando entrambe accompagnavano i loro figli a scuola ... ".
Tutte le predette dichiarazioni criticamente esaminate sono confermative dell'occasione che ha indotto il Fidone ad impegnarsi nelle ricerche di Loris e la circostanza che, nel corso della mattinata,lo stesso Fidone, dopo le 9.30, sia uscito di casa con la moglie per recarsi al mercato di
Vittoria ove è rimasto sino alle 12.30 ha trovato conferma nelle convergenti indicazioni della moglie e della figlia. Indirettamente, per come attestato nella scheda personale del Fidone, la presenza del Fidone al mercato di Vittoria la mattina del 29 /11/ 2014, in una fascia oraria
compresa tra le ore 9, 30 e il rientro a casa avvenuto dopo le 12.30, ha trovato conferma nella circostanza relazionata dal luogotenente dell'Arma di carabinieri Stazione CC di Santa Croce Camerina di avere visto il Fidone al mercato settimanale di Vittoria intorno alle ore 11.00
unitamente alla moglie.
Trattasi di circostanza corroborativa delle risultanze dell'inchiesta orale che, già in sé, rimanda nella giornata del 29 alla trasferta mattutina del Fidone al mercato di Vittoria, trasferta, che avuto riguardo alla ricostruzione accusatoria per cui l' omicidio sarebbe stato commesso tra le 9.00 e la l0.00 assume per il Fidone Orazio una valenza liberatoria, che non poggia pertanto, così come ventilato dalla difesa, unicamente su un dato di riferimento in sé ambiguo perché riferito ad un isolato momento della mattinata...continua

stella ha detto...

E' stato, peraltro, anche oggetto di controllo il traffico telefonico relativo all' utenza cellulare in uso a Fidone e dalla disamina del traffico telefonico storico relativo all'utenza cellulare nr. 339/3559xxx in uso a Fidone Orazio è emerso che ; Alle ore 16:55:41 del 29/11/ 2014 è stata rilevata una telefonata in uscita, della durata di 120 sec., verso l'utenza nr.0932/9111xx installata presso il Comando Stazione Carabinieri di Santa Croce Camerina e ciò a riscontro dell' affermazione del Fidone di aveva allertato i CC al momento della macabra scoperta. Alle ore 17:02:53 del 29.11.2014 risulta una chiamata del genero Mandarà ;(Fausto tramite l'utenza 328/7043xxx3 per una durata di 57", a riscontro dell'affermazione di quest'ultimo di avere contattato il suocero proprio in tale orario e di avere appreso dalla voce alterata dell' interlocutore che il corpo del bambino era stato trovato.
Leggesi nella memoria difensiva "Non si ritiene affatto di esagerare se si afferma che subito dopo l' esclusione del Fidane Orazio quale soggetto di interesse investigativo è Panarello Veronica a diventare sostanzialmente soggetto sottoposto ad indagine seppure formalmente non indagata fino
alla data dell' 8/121 2014, data in cui alla stessa è stato notificato il provvedimento di fermo del Pubblico Ministero'').Non coglie nel segno la richiesta di riesame nemmeno in punto di dedotta assoluta inattendibilità della relazione medico legale del dott Giuseppe Iuvara, definita dalla difesa di "nessun valore scientifico in quanto priva di qualunque tecnicismo medico- legale".
In atti è acquisita tale relazione in data 8/ 12/ 2014 e, in seno alla stessa leggesi testualmente " Lo scrivente giungeva sul posto alle ore 18.20, giusta convocazione del Pm .. ... Accompagnato da personale giungevo sul bordo del canalone la cui profondità era circa m t l, 90 e dove era già
sistemata una scala in alluminio, già verosimilmente utilizzata da personale che aveva accertato la morte del piccolo .. ./! cadavere giaceva in posizione prona, con capo girato sul lato destro e
con minima fuoriuscita di liquido ematico dalle narici ( chiazza siero- ematica di circa 7 x 5 .)
Degli arti inferiori il destro in estensione, il sinistro in lieve flessione del!' anca e flessione di circa 70° gradi del ginocchio. L'arto superiore sinistro, esteso si presentava in intrarotazione e addotto con superficie palmare della mano rivolta in alto; al contrario l'arto superiore destro (anch'esso
esteso) era modicamente abdotto e con superficie palmare della mano rivolta al suolo ...... Dopo i rilievi di rito della Polizia Scientifica era consentito l' accesso dello scrivente al cadavere circa alle ore 21,30: oltre a quanto già segnalato si constatava la scarsa presenza di ipostasi (luogo
comunque scarsamente illuminato dai vigili del fuoco) rigidità totale (evidenza questa già segnalata a carico degli arti superiori da personale del 118), larve di mosca a/l 'orecchio destro, assenza di tipiche fratture agli arti da precipitazione (polsi, calcagni e caviglie suggestive per
mancanza di qualsiasi reazione di difesa all'impatto al suolo) pantaloni slacciati (bottone e zip) e modicamente abbassati, assenza di mutandine, suola della scarpe apparentemente pulita bilateralmente con minimi segni di strisciamento (al suolo) alla superficie superiore della scarpa
di destra. Si evidenziavano altresì impronte ecchimotiche a carico della regione posteriore del collo.

stella ha detto...

vi consiglio di leggere per intero la fase del ritrovamento (estratto dall'ordinanza del riesame)che ho postato,chissà perchè molti trovano alquando strana questa deposizione,ma per gli inquirenti queste deposizioni sono logiche!cose da pazzi!

TommyS. ha detto...

Stella

Quando qualcuno di noi si sente in pericolo credo che chiami o il 112 o il 113. Non sicuramente il numero diretto della stazione dei Carabinieri della propria città o paese, quella il cui comandante è lo stesso che poi ti fornisce un alibi a prova di bomba.

Anonimo ha detto...

Tommy
Non mi risulta che Villardita si sia lamentato per i tre mesi (oppure hai notizie in più? non seguo la televisione). Probabilmente i tre mesi sono davvero necessari, a costo che il lavoro sia fatto in maniera più che perfetta, così da togliere ogni dubbio. Villardita dice: "La perizia - ha spiegato il penalista all’Ansa - servirà ad estrapolare tutte le telecamere di Santa Croce Camerina per fare le copie forensi e capire quindi qual è la realta' di quel giorno. Finalmente - ha detto l’avvocato - potremo visionare non solo il cosiddetto 'dvd ricostruzione' ma tutte le immagini". Dunque non penso che si tatti di materiale inaffidabile, se anche Villardita si mostra soddisfatto. Se poi anche la questione dell'allineamento delle telecamere sarà chiarita, probabilmente si arriverà a qualche importante conclusione.
Alessandra

Stella ha detto...

x Tommy
Mentre si avvicinava al personale operante il Fidone aveva il telefono cellulare all'orecchio ed effettivamente informava gli agenti che era in procinto di chiamare i CC...
in procinto significa che stava per fare la chiamata e non l'ha fatta?
Nello stesso più giù si legge:"E' stato, peraltro, anche oggetto di controllo il traffico telefonico relativo all' utenza cellulare in uso a Fidone e dalla disamina del traffico telefonico storico relativo all'utenza cellulare nr. 339/3559xxx in uso a Fidone Orazio è emerso che ; Alle ore 16:55:41 del 29/11/ 2014 è stata rilevata una telefonata in uscita, della durata di 120 sec., verso l'utenza nr.0932/9111xx installata presso il Comando Stazione Carabinieri di Santa Croce Camerina e ciò a riscontro dell' affermazione del Fidone di aveva allertato i CC al momento della macabra scoperta."
Insomma, si mettessero daccordo l'ha fatta o no questa chiamata?

TommyS. ha detto...

Stella

Mi sembra chiaro che la telefonata l'abbia fatta, E stando al verbale della PS di Comiso l'ha fatta dopo aver visto la Volante ed i poliziotti vicino alla sua auto.

Ed allora il particolare della chiamata diretta alla stazione CC di SCC assume ulteriore rilevanza visto che al comando di quella stazione vi era un carabiniere che lo conosceva.

Non so se in provincia di Ragusa sia attivo il N.U.E. (numero unico di emergenza = 112), ma in ogni caso chiamando il 112 sarebbe stato allertato immediatamente sia il nucleo radiomobile sia la stazione di SCC e probabilmente sarebbero arrivati in contemporanea (considerate le ricerche in corso da qualche ora con le pattuglie in giro per la zona). Chiamando direttamente i CC di SCC questi sono arrivati molto probabilmente prima degli altri mentre Fidone si trovava solo con i poliziotti (i quali avranno sicuramente a loro volta chiamato la Questura). Anche se "solo" non è proprio corretto in quanto, caso strano, in quel momento passava a piedi Agnello (non è lo stesso dell'azienda con la telecamera che riprende la strada), che si è premurato di procurare la scala per scendere nel canale.

Dudu' ha detto...

Grazie Stella,ottimo lavoro.

Da:"ragusa.blogSicilia,it "di Carmela Minardi(oggi)

Il giudice per le indagini preliminari Claudio Maggioni ha nominato perito l’ingegner Luca Losio, di Crema. L’avvocato Fracesco Villardita, che difende la mamma di Loris, ha nominato consulenti Pierdavide Scambi e Cristian Mendola, mentre ad assistere la Procura sarà il direttore tecnico della Polizia di Stato di Caserta, Giovanni Tessitore.

All’udienza era presente anche l’altro indagato, Orazio Fidone, con i suoi legali, gli avvocati Giorgia Assenza e Pietro Savà, che però non hanno nominato alcun consulente, mentre l’avvocato Daniele Scrofani, che rappresenta il papa di Loris, Davide Stival, valuterà successivamente se affidare l’incarico ad un esperto.

Il Gip, oltre a stabilire per il perito il limite di 90 giorni di tempo per concludere le operazioni che gli sono state prescritte, ha già fissato la prossima udienza per il 26 giugno.

Le operazioni di copia dei filmati dal server della Polizia di Stato in dvd da consegnare ai legali cominceranno probabilmente la prossima settimana. Sarà lo stesso perito del gip a fissare la prima data utile.

A rappresentare la procura oggi, in assenza del procuratore Carmelo Petralia e del sostituto Marco Rota, è stato il pm Monica Monego.

“Veronica Panarello è piu’ che mai decisa ad andare avanti in maniera determinata per mostrare a tutti i costi l’estraneità ai fatti che le sono contestati – ha detto l’avvocato Francesco Villardita. ”Finalmente è arrivato un momento in cui si ristabilisce l’equilibrio tra l’accusa e la difesa davanti ad un giudice terzo”.

“La perizia – ha spiegato il penalista – servirà ad estrapolare tutti i filmati delle telecamere di Santa Croce Camerina per fare le copie forensi e capire quindi quale è la realtà di quel giorno. Finalmente potremo visionare non solo il cosiddetto ‘dvd ricostruzione’ ma tutte le immagini”.

L’avvocato Villardita ha annunciato che a conclusione dell’incidente probatorio la difesa richiederà una nuova perizia: quella sull’allineamento degli orari dei video, che sono stati sempre contestati dal legale della donna, considerati determinanti per la valutazione della mia assistita”.

Nessun perito è stato nominato, invece, dagli avvocati di Orazio Fidone: “Non abbiamo alcun interesse a nominare consulenti di parte – ha dichiarato l’avvocato Savà – i periti già nominati per noi sono una garanzia”.

“Credo che ormai abbiate capito che io non c’entro niente – aggiunge Fidone – lasciatemelo dire. Lasciamo adesso che gli inquirenti lavorino, oggi sia io che la mia famiglia siamo molto più sereni”.

L’avvocato della parte lesa, Daniele Scrofani, ha affermato che si tratta di un atto importante finalizzato a preservare la genuinità del materiale originario. “Noi non abbiamo un interesse diretto – ha detto a conclusione dell’udienza Scrofani – ma contiamo di nominare un perito prima dell’inizio delle operazioni peritarie”.

E sull’eventuale possibilità che Davide torni a trovare Veronica in carcere il legale ha risposto che al momento il suo assistito non ha nessuna intenzione di incontrare la propria moglie. E sembra invece ormai prossima la scelta di Davide di accettare il lavoro di consulenza offerto dal sindaco del Comune di Vittoria in quanto gli permetterebbe di stare vicino a suo figlio minore. L’unica perplessità è la durata dell’occupazione legata alla fine del mandato del primo cittadino, tra circa un anno.

In merito poi alla decisione del tribunale dei minori che ha affidato a Davide la custodia del figlioletto, Scrofani ha tenuto a precisare: “Vorrei che fosse chiarito che questa decisione non fa seguito ad un’istanza presentat

Dudu' ha detto...

Segue
a dal mio assistito ma arriva d’ufficio dal tribunale dei minori su richiesta della Procura della Repubblica. Sebbene siamo consapevoli della gravità di questa decisione è giusto far presente che fa seguito a pareri espressi da esperti qualificati e che è stata presa nell’esclusivo interesse del minore”.

E sempre il tribunale dei minori ha disposto la perizia per accertare la capacità della potestà genitoriale della Panarello.

Intanto, Veronica continua a professarsi innocente: “La mia assistita – ha ribadito l’avv. Villardita – non ha più nulla da perdere e, nonostante tutto, vuole andare avanti e dimostrare la sua totale estraneità ai fatti”.

A crederle e a starle vicino come sempre,Antonella Stival e papà Francesco Panarello che seppur dietro le quinte, stamattina, erano presenti in procura."

Anonimo ha detto...

Stella
grazie per aver postato la documentazione, che chiarisce alcuni importanti punti.

Ti garantisco comunque che a S. Croce telefonare ai carabinieri è assolutamente normale, è una realtà di paese. Chiami loro perché ti viene da pensare che il 113 sia un numero nazionale astratto. Anch'io lì chiamo direttamente Polizia o Carabinieri o Vigli del posto. insomma, in questo nulla di strano...
"In procinto di" vuol dire che stava chiamando i carabinieri e che quella poi sarebbe la telefonata in uscita di 120 secondi registrata alle 16.55.
A.

Dudu' ha detto...

TommyS
io ho compreso che in concomitanza dell'arrivo prima pattuglia nel mentre che dava l'allarme il Fidone stava arrivando Agnello con i suoi uomini accorso per le urla di Fidone...

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