mercoledì 31 agosto 2011

Sarah Scazzi. Anche la Difesa di Sabrina Misseri sa fare i giochi di prestigio


Il Gup Pompeo Carriere non poteva proprio rifiutare la richiesta formulata dagli avvocati di Sabrina Misseri. Se non avesse accettato la sospensione, rinviando il processo a un'altra data, nuova legna si sarebbe aggiunta al fuoco portato in Cassazione, un fuoco che, all'esterno della procura e di Taranto s'era capito da tempo, non si spegnerà facilmente visti i tanti mesi covati sotto la cenere. Se non avesse dato corda alla richiesta, e forse i difensori speravano che anche il Gup imboccasse la strada già asfaltata dai suoi predecessori, avrebbe aggiunto quella famosa ciliegina sulla torta, dai legali già confezionata ed inviata a Roma, inserendosi di diritto fra le persone nominate quali incapaci di gestire un fatto mediatico di cotanta rilevanza. Lui ha capito l'antifona e s'è chiamato fuori, ma ora la situazione per altri si ingarbuglia perché ci potrebbe essere il rovesciamento della medaglia, si potrebbe verificare un incendio colposo che, se i giudici del Palazzo romano decidessero lo spostamento, alzerebbe le lingue infuocate costringendole a lambire, e forse a ridurre in cenere, ogni ricostruzione formulata nel tempo dai procuratori di Taranto, ogni ricostruzione accettata senza batter ciglio dai giudici della stessa città. Ed i giochi di prestigio messi in scena da mesi ed in maniera costante in quel di Puglia non si trasformerebbero in docili coniglietti ma in gatti costretti a rigirarsi su sé stessi ed a mangiarsi la coda.

Perché le parole scritte sulla richiesta sono come il grano appena battuto e, se accettate, costringerebbero un nuovo mulino a creare farina diversa da quella che abitualmente usavano gli inquirenti tarantini. Nessuno s'è salvato dalla disamina attenta e scrupolosa che i legali della Misseri hanno dovuto fare per poter trovare varchi utili nell'ostruzionismo, nato, cresciuto, perseverato e messo in atto dai vari magistrati che hanno messo mano nel caso dell'omicidio di Sarah Scazzi. Il sacco che apriranno a Roma li contiene tutti, siano procuratori giudici periti o testimoni. E seppure vengano descritti quali esseri posseduti dal demone dell'opinione pubblica ormai delirante, e seppure li abbiano impanati sotto un manto di zucchero velato, a ben guardare, anzi a ben leggere, ad ognuno di loro è stato riservata più di una bastonata, più di un ruolo attivo e condizionante nella vicenda trattata in maniera maldestra e senza senno. Per capirlo non c'è neppure da interpretare i pensieri altrui, le parole sono scritte. Non ci sono alternative o vie di fuga, questo è quanto inserito nella richiesta e questo quanto il duo Coppi - Marseglia volevano si capisse.

Non si possono leggere in altro modo le frasi: "Il condizionamento proveniente dall'opinione pubblica locale, amplificato dal martellante ed ossessivo richiamo da parte dei mass-media locali e nazionali, ha assunto una tale insormontabile cogenza (questa prefazione è l'impanatura velata a giustificazione), da incidere persino sui contributi provenienti dai testimoni e dai consulenti tecnici e da annullare le capacità critiche non solo dei magistrati e degli inquirenti, ma di tutte le componenti del tribunale di Taranto che, nel tempo, sono state chiamate ad occuparsi della vicenda (queste sono le bastonate)". Ed ancora: "... non essendo altrimenti possibile spiegare le diffuse ed incontestabili anomalie che caratterizzano, in modo ripetuto e conforme, l'operato di numerosissimi protagonisti della vicenda in esame (testimoni, consulenti tecnici, magistrati inquirenti, giudice per le indagini preliminari, magistrati del tribunale del riesame in diverse composizioni)". Ed io credo che più chiari non potevano essere.

Ora entriamo nei particolari. Prendiamo il Gip Martino Rosati. Cosa si dice di lui? Che è bello bravo e buono? Che ha agito come ogni giudice dovrebbe agire? Leggiamo insieme alcuni passaggi: "All'assenza di filtro critico da parte della procura di Taranto... non ha sopperito il pur doveroso controllo del Gip che si è invece immediatamente adeguato al dogma della colpevolezza di Sabrina Misseri imposto dall'opinione della piazza". Ed ancora sul Gip: "Si noti che nel volgere di pochi giorni... il Michele Misseri si trasforma da pericoloso criminale capace di mantenere la lucidità... (provvedimento cautelare emesso a suo carico dal Gip in data 8/10/2010) in infaticabile e solitario lavoratore dei campi, privo di abituali frequentazioni amicali, assolutamente incapace di calunniare la figlia, unico riferimento sentimentale della sua triste vita familiare... (provvedimento cautelare emesso dallo stesso Gip il 21/10/2010)". Oltre a queste frasi ci sono numerosissimi riferimenti che lo coinvolgono in quanto accaduto nei mesi, in quanto fatto solo e sempre a favore della procura ignorando i diritti della loro assistita, e si citano provvedimenti illogici come la secretazione imposta al Misseri prima dell'interrogatorio del 15 gennaio. L'imposizione che ha permesso un fatto anomalo e strano quale la presenza dei Pm durante il medesimo interrogatorio, interrogatorio che avrebbe dovuto essere gestito in autonomia dalla Difesa. 

Ed i Pm, come tutta la procura compreso chi la guida, a loro volta non hanno ricevuto sconti e sono stati giudicati incapaci di svolgere in modo professionale il lavoro assegnatogli. E la parola "incapaci" non la scrivo io ma i legali nella richiesta dopo aver sezionato quanto dai procuratori messo in atto in questo ultimo anno e dopo essersi soffermati sul momento delle prime ritrattazioni dell'allora già ex orco di Avetrana. Dopo aver constatato che quando lo stesso dichiarò di voler dire il motivo per cui aveva coinvolto la figlia, di voler dire chi era stato ed in che modo si era fatta su di lui opera di convincimento in tal senso, i Pm erano presenti ed avrebbero potuto interrogarlo subito (e se non avessero saputo già la risposta forse lo avrebbero fatto), scrivono: "Non è mancato da parte dei Pubblici Ministeri procedenti, incapaci (questa la bastonata), proprio in virtù del condizionamento sopra citato (questo il velo di zucchero che dovrebbe alleviarne la posizione), di prendere anche solo in considerazione l'ipotesi che il ritorno del Misseri alla sua originaria confessione potesse essere determinato dal puro e semplice intento di riaffermare il vero".

E non sto ad inserire altre frasi che li riguardano, la richiesta ne è piena, perché dopo aver letto questa altre non ne servono. E non sto ad inserire neppure le tante che additano il dottor Luigi Strada, il patologo, quale banderuola al vento a disposizione delle varie, continue e diverse, versioni; e neppure quelle sui testimoni dell'Accusa che nei momenti topici degli arresti e delle liberazioni sono scesi in piazza con sciarpa fischietti e tamburelli rivoltando così la loro posizione, ormai incongrua all'interno di un processo degno di questo nome. Da qui occorre partire per capire che se la richiesta verrà accettata anche le critiche ai Pm, ai giudici, ai periti, ai testimoni ed alle varie e fantasiose ricostruzioni verranno accettate.

Ed ecco che il contro-gioco di prestigio, messo in atto dai difensori usando le rimanenze di quelli inscenati nel tempo dai magistrati tarantini, ha preso forma. Non solo una richiesta di Remissione, quindi, ma una sorta di linea guida che, dovesse andare a genio alla Cassazione, costringerà chi avrà in mano le redini del futuro processo a seguire strade più logiche, strade prive di condizionamento, strade prive di quella fantasia onirico-popolare spalmata finora a piene mani sulle mille ricostruzioni accettate ad occhi chiusi da chi doveva vagliarle in maniera critica prima di condividerle.


269 commenti:

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Marika ha detto...

Ciao Massimo
La Cassazione farà la cosa giusta per tutti, ponderando tutti possibili effetti della sua decisione su casi simili o analoghi.

Marika

Mercutio ha detto...

Se la Cassazione, accogliendo le richieste della difesa delle Misseri, (incompatibilità ambientale), dovesse trasferire la sede giudiziaria altrove, penso che non si sarà guadagnato molto, sul piano della "incompatibilità", perchè, ritengo, l'opinione pubblica non è stata "influenzata" mediaticamente solo nel tarantino, ma in tutta Italia, innescando lo stesso clima di colpevolismo.
E poi, se il materiale probante l'eventuale colpevolezza delle Misseri esiste realmente, non sarà un tribunale diverso a disconoscerlo.
Se, viceversa, la documentazione raccolta dai PM tarantini, a carico delle indagate non dovesse essere sufficiante per una incriminazione, lo si sarebbe constatato anche nel Tribunale tarantino.
Dov'è, dunque il giovamento che ne se ne trarrebbe spostando la sede giudiziaria?
Mercutio

Marco ha detto...

Mercutio, secondo la difesa, nella valutazione del caso in esame questo tribunale è ormai irrimediabilmente condizionato (e argomenta questa sua convinzione nell'istanza accolta dal GUP), quindi ritiene che ci sia il rischio fondato che non sarà in grado di esprimersi in maniera imparziale anche quando sarà il momento di prendere le decisioni future. Quindi il problema delle altre sedi giudiziarie per ora non si pone, perché è tutto da dimostrare che, nel caso ci sia accoglimento da parte della Cassazione, un altro tribunale possa essere oggetto delle stesse rimostranze. In breve il fulcro è, più che il condizionamento in sé, il farsi o non farsi condizionare. La Cassazione dovrà appunto esprimersi su questo singolo caso e valutare se, in base alla documentazione prodotta, il rischio sia davvero fondato.

Anonimo ha detto...

Complimenti Massimo grande articolo.
il problema non è l'opinione pubblica che è influenzata, e come sostiene Mercutio, è probabile che riguardi l'intero paese e non solo nel tarantino. Il problema secondo la difesa è che tutte le componenti del tribunale di Taranto sono stati condizionati.
"da annullare le capacità critiche non solo dei magistrati e degli inquirenti, ma di tutte le componenti del tribunale di Taranto che, nel tempo, sono state chiamate ad occuparsi della vicenda"
CC

norma ha detto...

Già,il problema non è l'influenza dei media sull'opinione pubblica, dato che gran parte dell'Italia la pensa nello stesso modo,ma l'influenza dell'opinione pubblica sugli operatori di giustizia.Non si può giustificare in altro modo il comportamento degli inquirenti tarantini,probabilmente essi erano arrivati alla Misseri prima ancora che il padre inscenasse il ritrovamento del telefonino,precisamente grazie al racconto della De Luca(la quale,nonstante fosse fidanzata con un amico di Ivano,usava intrattenersi con quest'ultimo attraverso sms notturni).Poi Misseri confessa,ma loro hanno ancora quell'idea nella testa e piano piano,grazie all'avvocato che sapeva prevedere il futuro nonstante il caso fosse chiuso al 90%,riescono ad arrivare alla famosa confessione.Poco importa se ci sono volute sette versioni una più sconclusionata dell'altra,frutto di risposte telegrafiche quanto un si,versioni nelle quali ad un certo punto anche la s.ra Concetta e Mariangela Spagnoletti trascinano Sarah nel garage insieme a Sabrina,ma quella nuova verità,ossia un padre che improvvisamente da orco diventa un martire a favore di moglie e figlia che già non stavano tanto simpatiche,raccoglie una grande quantità di proselitismi.Ma poi Misseri comincia a ritrattare,una volta che ha capito che le cose non stavano esattamente come gli avevano fatto credere (Michè parla,tanto a tua figlia non succede niente),ma a quel punto era troppo tardi per tornare inidetro,sarebbe stato come dimostrare all'Italia che non si era in grado di gestire un caso di simile portata in quanto totalmente dipendenti da un contadino ignorante.Quindi arrivano:secretazione degli atti,divieto di scrivere,negazione confronto,negazione nuovo incidente probatorio nonostante essi stessi lo avevano cambiato tutto ecc. e,parte non trascurabile,i testimoni che cambiano idea(a proposito,nella richiesta di remissione viene anche citata la fidanzatina che disse di aver visto Sarah alle 14,30 la quale,non solo ha cambiato idea sull'orario,ma dalla sua bacheca fb lancia messaggi di odio e disprezzo contro Cosima e Sabrina),poi i testimoni che spuntano dopo mesi,l'utilissima signora Pisanò che recluta il fioraio e per finire l'opera si conclude con l'indagare qualsiasi avvocato della controparte.Siamo sicuri che tutto questo sarebbe successo altrove?Forse vale la pena di tentare,opinione pubblica a parte.

lois ha detto...

ma perchè gli inquirenti che avevano risolto il caso, avrebbero dovuto allungarsi il lavoro di mesi con esito incerto, addirittura inducendo il Misseri a cambiare versione, cosa gliene veniva in tasca a parte una maggiore mole di lavoro

Giacomo ha detto...

Ciao, Massimo. Bentornato!
Condivido il tuo articolo in tutto e per tutto.
Penso che la difesa con la sua richiesta, abbia voluto dare il segnale forte di un'opportuna reazione a quanto di anomalo fin qui accaduto in relazione a questa triste vicenda, non solo sotto il profilo sociologico costituito dalle posizioni mass-mediatiche che hanno dato la stura e alimentato l'atteggiamento ostile e preconcetto dell'opinione pubblica, ma sostenendo e, a parer mio dimostrando in maniera convincente, che tali "intrusioni" mass-mediatiche sono state talmente abnormi, che hanno condizionato proprio gli operatori del diritto che le avrebbero dovuto criticamente filtrare in base alla loro professionalità.

Sia che la Cassazione accolga l'istanza, sia che la respinga, le motivazioni che essa addurrà dovranno essere tenute in considerazione dai magistrati che si occuperanno in futuro della vicenda.

Giacomo

Giacomo ha detto...

Penso che sulla decisione della Cassazione influirà anche il fatto che subito dopo che essa ha annullato il 17 maggio l'ordinanza del Tribunale che negava la libertà a Sabrina, i magistrati tarantini hanno arrestato Cosima e "ri-arrestato" Sabrina, prima ancora che si decidesse sulla sua libertà, e hanno trascinato al 5 agosto la decisione di reiterare l'ordinanza annullata, tenendo ancora Sabrina in galera.
E non basta, come risposta alla Cassazione che aveva detto di indagare su un eventuale movente sessuale che avrebbe potuto spingere Michele Misseri all'omicidio della nipotina, lo hanno addirittura "prosciolto" e liberato.
Questo modo di agire è una prova lampante di condizionamento, che ha fatto perdere ai magistrati locali il senso delle proporzioni, nella presunzione che la popolarità acquisita li ponesse al di sopra delle decisioni della Cassazione.
Non a caso, abilmente i difensori di Sabrina richiamano tutti questi comportamenti nella loro istanza di rimessione.

Non solo, ma c'è anche la possibilità che Cosima e Sabrina riacquistino la libertà prima della scadenza dei termini di custodia cautelare, ancorché sospesi.
Pendono infatti ricorsi per Cassazione anche avverso le ordinanze del tribunale di Taranto che sanciscono per loro la custodia cautelare in carcere.


Staremo a vedere...

Giacomo

norma ha detto...

@Iois:
secondo me,come spiegato nel mio post precedente,loro sospettavano di Sabrina già da prima che Misseri facesse ritrovare il telefonino,infatti l'episodio raccontato dalla De Luca risale a prima di questo evento.Mettiamoci il fatto che Sabrina aveva riferito che tra lei e la cugina non c'era nessun problema(credo che davvero pochi al posto suo avrebbero parlato di un'innocente scaramuccia come tante ne avevano avute sapendo che questo avrebbe immediatamente ed irrimediabilmente fatto alzare le antenne degli inquirenti che già le avevano fatto capire che avevano sospetti su di lei).Poi Misseri si è rivelato collaborativo in questo senso,perchè in un modo o nell'altro è arrivato a confermare la loro intuizione,aggiungiamoci anche il fatto che questa nuova verità piaceva tanto all'opinione pubblica ed ecco l'incidente probatorio arrivato proprio quando Misseri era pronto a descrivere la scena tante volte ripetuta nella loro testa.

Giacomo ha detto...

Per lois.
Appunto. Cosa gliene veniva in tasca?
Hanno dunque tenuto un comportamento che appare irrazionale.
La Cassazione valuterà anche questo: se cioè il comportamento è solo apparentemente irrazionale o se sia sostanzialmente irrazionale e dovuto ai condizionamenti, lamentati nell'istanza di rimessione.

Giacomo

Giacomo ha detto...

Sì, anche quello che dice Norma è condivisibile. L'ho letto dopo.
Naturalmente queste sono considerazioni "ad abundantiam". Nessuno è tenuto ad entrare nella testa degl'inquirenti.

Giacomo

lois ha detto...

a me non risulta che i sospetti fossero concentrati su Sabrina Misseri da prima dell'arresto del padre, infatti furono seguite varie piste alternative, e inoltre quando Misseri disse di avere rinvenuto la scheda telefonica di Sarah nel garage neanche fu preso in considerazione

Mercutio ha detto...

@ MARCO
Mi sembra altamente improbabile che tutto un apparato giudiziario, composto da uomini diversi, con menti e ruoli altrettanto diversi, siano stati "condizionati" nello svolgimento del proprio lavoro.
E da chi, da che cosa?
Dai mass-media?
Da una parte dell'opinione pubblica?
Tutto ciò sarebbe inverosimile. Non rientrerebbe nella logica più comune.
Può succedere, ed è umano, che qualche magistrato possa farsi trascinare da idee preconcette, e quindi agire in palese malafede. Ma pensare che un Tribunale intero possa essere stato contagiato da un virus altamente tossico, quale quello dell'apriorismo, appare assurdo.
Che ci siano stati dei giochi di prestigio, come scrive l'amico Massimo, non lo metto in dubbio, conoscendo il suo acume, non solo giornalistico, ma, come alcuni ritengono, che la prevaricazione sia alla base di tutto l'impianto accusatorio no!
Non lo credo possibile.
Dopo la confessione di Misseri, i PM potevano considerare chiuso il caso. Se non l'hanno fatto, credo che una ragione profonda abbia convinto gli inquirenti a non farlo.
Non saprei dov'è la verità, ma questo è quello che penso sul Tribunale di Taranto.
Mercutio

Anonimo ha detto...

l'opinione pubblica fino all'accusa del padre non conosceva neanche Sabrina Misseri, non poteva esistere nessuna pressione

Giacomo ha detto...

Mercutio.
Appunto, resta l'atteggiamento fideistico: "CREDO che una ragione profonda...".
Forse è talmente profonda che sfugge a tutti, anche a loro...

Giacomo

Giacomo ha detto...

Anonimo delle 17:50.
La famiglia Misseri era ben conosciuta ad Avetrana.
In un piccolo centro si conoscono tutti.
Sarah la conosceva bene, come dichiarò ai media, anche quella Giusy Nardelli che prima disse di averla vista senza ombra di dubbio alle 14,30 e poi per sfuggire alla generale riprovazione e sotto l'incalzare degl'inquirenti, non solo fece marcia indietro, ma si fece un profilo Face Book apposta per insultare Sabrina e Cosima. Stento ancora a credere che sia la stessa persona!
Anche se ha solo vent'anni ha imparato presto a stare dalla parte del più forte!

Giacomo

Anonimo ha detto...

X GIACOMO
Sai, i giochetti di parole non conducono da nessuna parte.
Però, bandendo il "fedeismo", al posto di "credo" puoi leggere: "é certo"
Mercutio

Anonimo ha detto...

Io mi domando soltanto se la rimessione abbia oggi ancora una qualche attualità o se non sia un istituto d'altri tempi, quando le persone si spostavano in carrozza e le notizie viaggiavano con i piccioni viaggiatori. Oggi viviamo in un "villaggio globale" , in cui le notizie viaggiano da un continente all'altro in tempo reale , per cui sembra risibile pensare che se sono sospetti i giudici tarantini non lo siano quelli di Potenza, che stanno ad un tiro di schioppo '
Ma si sa la difesa deve fare il suo mestiere. Credo che nella valutazione la cassazione terrà conto anche dei risvolti che potrà avere in altri casi analoghi.
Mary

lori ha detto...

e cmq è innegabile che aver inquisito, tra gli altri, ben quattro avvocati della difesa, è cosa piuttosto straordinaria , se ha determinato addirittura l'intervento della camera penale di Roma .
Molto interessante la lettura del DOCUMENTO APPROVATO DALL’ASSEMBLEA DELLA CAMERA PENALE DI ROMA SUL CASO TARANTO, vale la pena leggerlo

http://www.camerapenalediroma.it/

lori

Manlio Tummolo ha detto...

Come la pensi io, non serva che lo ripeta, visto che lo dico da mesi, e non qui soltanto. L'unica osservazione che faccio, caro Massimo, è che gli avvocati della difesa di Sabrina Msseri non hanno fatto alcun gioco diprestigio, hanno sottolineato una tristissima realtà, non degna di un Paese civile dopo tre secoli dall'Illuminismo, Beccaria ecc.: la sistematica violazione e repressione dei diritti della difesa, il boicottaggio sistematico di tutto ciò che fosse stato a favore di Sabrina Misseri e della madre, il girare le versioni solo, tuttavia, e sempre contro Sabrina Misseri. Ciò dimostra per via induttiva che il reale obiettivo fin dall'inizio erano lei e la madre, e che il padre non era che il "cavallo di Troia" per giungere a loro. Naturalmente le ragioni vere di tale atteggiamento preconcetto dovranno essere spiegate agli Organi competenti.

Anonimo ha detto...

Quello che scrive la camera penale di Roma, che verrà usato per la cassazione, dovrebbe anche fare riflettere come mai per Russo non si è speso nessuno....

Non è che si è tutto deciso tra il civico 6. e il 53di via Bruno Buozzi ?
W.

Anonimo ha detto...

"Magistrati che hanno annullato le loro capacita' critiche ed incapaci." Mi sembra che stavolta Coppi abbia passato il segno : qui non di tratta di un giudice ma ad occhio e croce di circa 10 persone. E mi sembra che anche la cassazione a suo tempo aveva rigettato una istanza di scarcerazione ....Che la eco di Avetrana abbia condizionato sino la'?
Paola

Manlio Tummolo ha detto...

Per Russo non si è speso nessuno solo perché molto meno potente. Del resto la Camera Penale di Taranto ha mantenuto finora un atteggiamento di neutralità, per ragione dei buoni rapporti con la Procura, ma se l'andamento comincerà a mutare, è probabile che si muova anch'essa. Non dimentichiamo inoltre che la Camera Penale Romana e l'Unione Camere Penali (meno decisa) ha pur parlato di quattro avvocati, e non solo dell'avv. De Cristofaro, comprendendo pure Russo e moglie, con Mongelli.
La valutazione dell'avv. Coppi è perfettamente corretta, esprime una penosissima realtà, altro che andare oltre (semmai la pazienza è stata assai lunga). Sono mesi che lo ripeto, e, con sommo dispiacere per i loro fans, il destino dei magistrati tarantini è ancora più nero, salvo compromessi storici, o qualche escamotage (promuovere per rimuovere).

Giacomo ha detto...

Mercutio.
Non voglio giocare con le parole. Se tu mi potessi avanzare almeno un'ipotesi su quale sia questa ragione profonda, ciò potrebbe essere utile per ricavare qualche elemento di chiarezza.
Io non mi riferivo a te singolarmente, ma a quanti si affidano alla convinzione che gl'inquirenti siano depositari di chissà quali segreti.
In campo religioso è un privilegio avere il dono della fede, che è una delle tre virtù teologali.
Purtroppo qui siamo in un campo totalmente diverso.
Ammesso anche che l'accusa conosca dei segreti, questi devono risultare dal processo e la difesa ne deve essere messa a conoscenza per poter avanzare le proprie controdeduzioni.
Ciò posto, ognuno ovviamente è libero di pensarla come vuole.

Giacomo

Mercutio ha detto...

GIACOMO,la mia convinzione è basata sull'onestà che ogni uomo dovrebbe anteporre a qualsiasi altro interesse, nell'esercizio di pubbliche funzioni, quali, per esempio, quelle dell'amministrazione della giustizia.
Da questo presupposto, nasce la mia convinzione che uomini che compongano un Tribunale,(di qualsiasi città o nazione)debbano necessariamente operare in virtù di tale dote, essenziale, per risquotere fiducia.
Se per il caso di Avetrana si sia verificata una conduzione anomala delle indagini, sarebbe una eccezione, che io mi rifiuto comunque, di accettare, non potendo crede che la sicurezza con la quale agisce il team dei giudici tarantini, possa non essere sostenuta da abbondante materiale a carico degli indagati.
Questa è la mia convinzione. (non un "credo")
Se dovessero rivelarsi vere le accuse di prevaricazioni procedurali, da parte degli inquirenti tarantini, nessuno, compreso me, ne perdonerebbe l'operato; ma questo potrà essere rivelato solo dalla stessa Magistratura.
L'importante è che si arrivi alla VERITA'.
Mercutio

norma ha detto...

@Mercutio:è naturale che ognuno abbia le proprie convinzioni e la sua visione di magistrati onesti che operano in maniera ineccepibile perchè è una dote intrinseca e necessaria per far bene il loro mestiere,è ammirevole.Con tutto il rispetto,davvero,ma lei ha mai sentito parlare di errori giudiziari?Immagino di si,come credo anche che sia a conoscenza del caso Sebai,tanto per dirne una,oppure il caso di Domenico Morrone,oppure l'arresto del pm Di Giorgio.Se includiamo anche il caso Scazzi,in cui anche il gup ha pensato che c'è qualcosa che non va,forse si è portati a pensare che proprio di un'eccezione non si tratta,visti i precedenti.Certo la sicurezza con cui hanno operato potrebbe far credere che gli inquirenti sono certi di ciò che hanno in mano,ma non immagina quante volte ho letto questa frase beneaugurante da parte di tutti i fan della procura...eppure le indagini si sono concluse da un pezzo e queste prove o indizi inequivocabili non ne abbiamo visti,si è assistiti ad un cambio di dinamiche tante da far concorrenza a Misseri,fino ad arrivare a qualcosa che è pure diverso dall'incidente probatorio.Mi chiedo perchè tanta fatica sprecata quando anche la stessa Cassazione ha sentenziato che non è giustificato l'anticipo degli orari,perchè è proprio quello l'alibi di Sabrina:cinque minuti sono davvero troppo pochi per commettere un delitto d'impeto, e premeditato non poteva essere perchè o Sabrina è stupida,dato che organizza l'omicidio quando tutti sanno che Sarah sta andando da lei,oppure è una criminale incallita al punto tale da architettare tutta la dinamica degli autosquilli,ma se è intelligente sapeva bene che doveva scegliersi un momento migliore dato che Mariangela stava per arrivare.In ogni caso cinque minuti sono troppo pochi ma nella prima ordinanza c'è scritto che erano sufficienti(chissà perchè poi hanno sprecato mesi di indagine per trovare qualcuno che avesse visto Sarah alle 14,00 o addirittura alle 13,30),peccato che due righe più giù ci si meravigli del fatto che la stessa Sabrina abbia dichiarato di essersi fatta la doccia in "soli" nove minuti.Se non è malafede questa...

Anonimo ha detto...

Sì, mi avete fatto raggiungere l'illuminata convinzione che ad uccidere Sara siano stati Buccoliero e Argentino, sotto la regia di Sebastio, ovviamente. Mandante dell'omicidio Concetta, strenui investigatori in difesa del Bene e della Giustizia Maria e Vito, in arte Norma e Giacomo, fiancheggiati dall'illuminato Tummolo, sotto l'ala protettrice di Massimo.
Michele, pedina dei killer, aspirante omicida caro alla geniale difesa, abile teatrante in esclusiva per Ilaria e Maria, verrà dato in pasto alle fiere solo dopo aver scritto, sotto dettatura of course, le memorie dei portavoce dei Misseri. Poi lo si può sempre spingere al suicidio, no? Giustizia è fatta. Imprimatur.
Rupe Tarpea

Anonimo ha detto...

@Norma
in tutti i suoi interventi lei esalta quello che le fa comodo e lascia in penombra quel che non conviene. Dove è scritto che SM si sarebbe fatta la doccia in soli 9 minuti ? Guardi che è ben diverso : Dal verbale SM dichiara di avere dal ricevimento del sms di mariangela,
A) risposto a mariangela
B) inviato 1 primo sms a sarah
C) inviato un 2 sms a sarah
D) spogliata
E) essere andata in bagno, si presume per defecare
F) avere risposto al sms cimino
G) essersi fatta la doccia
H) rivestita
I) sms mariangela - pronta
R
Tutto questo in 9 minuti e non la sola doccia !
Poi sarà la stessa SM dirà di essersi sbagliata di avere capito male quando le viene fatto notare che forse il tempo era un po' risicato..
Vede questo non vuol dire niente in sè .ai fini della colpevolezza /innocenza ..è invece la mistificazione che lei fa che è indice di malafede.
Idem quando ha scritto che MM avrebbe detto che gli era stato promesso che lui avrebbe fatto solo 6 mesi. Anche questo non corrisponde alle dichiarazioni rilasciate in sede di orripilante intervista tv: MM dice che gli avevano detto che LUI E SUA FIGLIA avrebbero fatto un paio di anni di galera solamente !
(Quasi che trascorrere un paio d'anni insieme in galera sia un premio....).
Tant'è che la domanda logica è : ma perchè la figlia se innocente deve vincere 2 anni di gabbio ?
Inoltre nelle lettere ultime pubblicate MM scrive che vorrebbe andare a trovare SM e moglie in galera " ma Valentina ha detto che l'avvocato non vuole ed io non so se è vero". Non si vuole che MM faccia altri danni più di quelli che ha fatto ?
W

Manlio Tummolo ha detto...

In fatto di buona fede, vediamo bene come gente che non ha neppure il coraggio di mettersi una firma col solo nome, possa stare a giudicare di quella degli altri.

Mercutio, noto personaggio shakespeareano, aveva sacrificato la propria vita per Romeo (salvo miei errori), ora il Mercutio qui presente vuole sacrificare se stesso in nome di una generica o generale convinzione della bontà degli uomini in generale (5000 anni di storia la confermano largamente, e almeno 2500 di storia giudiziaria, da Socrate in poi), dalla quale dedurrebbe la bontà degli illustri SS. Inquisitori di Taranto. Ora sicuramente non saranno certo stati loro i materiali esecutori del delitto, ma perseguitando senza reali motivi due donne solo sulla base di chiacchiere di villaggio e vaghi pettegolezzi, piccoli litigi, discussioni comunissime in un qualunque ambiente familiare, spacciandole vergognosamente quali prove di un orrendo delitto, denotano di cooperare all'oscuramento intenzionale della verità. A ciò si aggiunge: intimidazione di testimoni; violazione dei diritti di difesa dei singoli indagati e perfino di quattro avvocati loro difensori; impedimento ad ogni testimone, anche neutrale, e così via orchestrando, in totale spregio di norme costituzionali e procedurali penali. Ebbene c' è ancora la possibilità che qualcuno ne esalti l'opera sulla base di odi personali contro due donne (madre e figlia), odi evidentemente pregressi e fondati su ragioni del tutto oscure), come il signor M (che sta per mistero ?) esprime con terminologia squisita ("gabbio" !! "vincere due anni" di che ? si può stare anche 40 anni in galera da innocenti, e con ciò ? che ne deduce M ?). Ciò che appare assurdo è che il tempo del delitto sia per i magistrati di Taranto, assai più che per gli inquisiti, una fisarmonica stonata che si può allargare o stringere in modo parossistico. Ebbene tutto ciò non costituisce prova né della "bontà", né della "clemenza", nè meno di tutto della "giustizia" di questi operatori giudiziari, anzi l'esatto contrario. Lo deciderà la Magistratura sicuramente sulle reali motivazioni di questo modo di operare, ma qualunque cittadino ragionevole, razionalmente critico e con un minimo di coscienza costituzionale, può rendersene conto. Contare le ore di un fatto non avvenuto in un certo luogo è problematico per tutti, verificare gli abusi procedurali che essi stessi hanno messo in mostra con la più sfacciata impudenza è qualcosa che ciascuno di noi può fare senza remore. RIPETO: solo le motivazioni di questi abusi procedurali sono da chiarire e determinare, mentre i fatti in sé sono evidenti, salvo per chi si nutra di faziosità e trasformi il magistrato in un DUCE DELLE INDAGINI, CHE HA SEMPRE RAGIONE .

Manlio Tummolo ha detto...

Il riferimento alla frase sul "gabbio" ecc. riguarda W, non M. Ben s'intende che queste sigle servono appunto per far confondere gli interlocutori. Tra l'anonimo assoluto e l'anonimo con lettera alfabetica, sinceramente, non corre grande differenza.

julio ha detto...

Sig. Tummolo questa storia del nome e cognome è ridicola, se lei è felice di riempire internet del suo nome e cognome faccia pure, ma ci possono essere persone più riservate che vogliono esprimersi, su un forum, o su un blog, condividere opinioni o spunti di discussione senza per questo dovere venire meno alla propria privacy, ognuno avrà le sue motivazioni, ma non vedo chi rappresenti lei per proibirlo o peggio per sminuire gli interlocutori. Nell'era di facebook in cui la gente condivide anche l'orario in cui va in bagno, francamente è apprezzabile un pò do privacy, o non volere rimanere indicizzati su google pernso sia più che legittimo, quindi se ha altri argomenti per controbattere i suoi interlocutori li usi perchè questo è francament troppo debole

julio ha detto...

e aggiungo che forse lei, non è ben consapevole dei rischi che si corrono divulgando indiscriminatamente i propri dati personali nel web, rischi che potrebbero sfuggire al nostro controllo. Attraverso nome e cognome si può risalire all'indirizzo, al luogo di lavoro, al numero di telefono, incrociando con facebook si possono ottenere fotografie, conoscere i posti e le persone frequentate, si può diventare vittime di truffe, i datori di lavoro adesso prima di assumere compiono ricerche su internet. Ora non sapendo con chi si può avere a che fare in un sito pubblico, è davvero così sconsiderato volere tutelare la propria vita privata?

norma ha detto...

@W:
per sapere dov'è scritto che per i magistrati è più che plausibile (a dire il vero è scritto che l'ha fatto davvero e hanno anche aggiunto l'avverbio "agevolmente")che Sabrina abbia ucciso in meno di sette minuti(mentre è praticamente impossibile che sia riuscita a farsi la doccia in nove)basta leggere la prima ordinanza di custodia cautelare,ma forse,per fare chiarezza, può aiutarla il fatto che tra il punto A ed il punto I da Lei elencati,ci sono non nove minuti,bensì sedici (risposta a Mariangela h 14,24,messaggio "pronta" h 14,40).Per quanto riguarda la questione dei sei mesi o dei due anni,le confesso che non ho imparato l'intervista di Misseri a memoria(lei sembra che la conosca meglio di me pur avendola definita orripilante),ma la questione mi sembra del tutto irrilevante,dato che si tratta di un,se non lo vogliamo chiamare inganno,incentivo per portare Michele alla "verità" mentendo sul fatto che sia lui che la figlia se la potevano cavare con poco(sei mesi o due anni che siano,di fronte ad un ergastolo mi sembrano comunque pochi).Sul perchè egli abbia accettato,potrebbero esserci varie spiegazioni,tra cui la voglia di non scontare la pena(e secondo me anche il fatto che tanto normale Misseri non ci è,dato che sono convinta che abbia violentato un cadavere).Per quanto riguarda l'ultimo punto,ossia il fatto che più soggetti desiderano che Misseri non veda moglie figlia,sono totalmente daccordo dato che hanno tutti (sopratutto,quel che conta, i magistrati) che questo contadino si stia autoaccusando perchè plagiato dalle sue terribili arpie.A questo punto ci spieghino che metodo userebbero Sabrina e la madre per influenzarlo,forse riti voodoo,dato che sono mesi che non si vedono?

emax/massimo prati ha detto...

Francamente la mia ala non è protettrice di nessuno, mai ha protetto e mai proteggerà, e mi meraviglio di essere tirato in ballo dopo un articolo in cui ho solo enfatizzato quanto scritto dal duo Coppi - Marseglia senza aggiungere nulla di mio a favore dell'una e dell'altra parte e, anzi, ho inserito un titolo che paragona i legali della Misseri ai Pm ed ai giudici (tanto che mi sono preso pure una critica da Manlio Tummolo per questo).

Quindi, Rupe Torpea, mi spieghi "l'ala" dato che io nei miei articoli più che difendere le Misseri (l'orco l'ho trucidato varie volte) ho attaccato la procura in quanto rea di non aver concesso i domiciliari alla ragazza, e ci stavano tutti, e di dar credito a sogni e pettegolezzi, ho attaccato le persone che sono scese in piazza ad applaudire, perché un comportamento non degno di un paese civile, ho attaccato i testimoni dell'ultima ora, o i cambia-idea, ho attaccato i giornali perché hanno scritto migliaia di falsità, e ci vuol poco a controllare, sempre che nel frattempo non abbiano cancellato gli articoli (ed alcuni l'hanno fatto), ma mai ho scritto che Sabrina Misseri è innocente ed anzi ho varie volte ripetuto che mi basta una prova per farmela credere colpevole?

Quindi, di quale "ala" parli?

Massimo

Mercutio ha detto...

TUMMOLO, l'amico di Romeo era MercuZio. Comunque, non ha nessuna importanza.
Importante, invece, è il considerare l'altrui condotta senza pregiudizio. Essere, cioè, onesti, prima con se stessi, e poi con gli altri.
P.S. Si risparmi le frecciatine, se non vuole ricevere i dardi di una balestra.
Con questo, ritengo chiuso ogni ulterione contatto.
Mercutio

Anonimo ha detto...

Massimo, ti prego di apprezzare la mia seraficità rispetto alla storpiatura del nick: il Tummolo ti avrebbe già sfidato a duello, all'alba dietro al convento.
Certo, hai "solo enfatizzato" quanto detto dalla difesa, così se qualcuno dovesse chiederti conto di questo articolo che io reputo, senza tema di smentita diffamatorio, tu sornione diresti che hai riportato documenti della difesa e non parole tue.
Come se io, per darti del cretino, usassi le parole di Tizio che te l'ha detto e poi ti dicessi "relata refero".
E' offensivo per l'intelligenza di chi ti legge
Certo che l'orco l'hai trucidato varie volte, è quello che certi giornalai e avvocaticchi mesterianti vogliono. Le orche, invece, immerse in un bagno di bugie, depistaggi, show a pagamento, hanno bisogno della prova regina. Il processo iondiziario, per te non esiste.
Su quali basi, poi, la Misseri dorebbe essere posta ai domiciiliari, dopo aver ampiamente e pubblicamente dimostrato di essere una manipolatrice, bugiarda, depistatrice, non si sa...
Fai un elenco di ciò che hai fatto (attaccato la piazza, certi giornali ecc ecc) facendo finta di non vedere che hai attaccato solo e soltanto l'accusa.
Le due giornalaie che hanno imperversato tra rai e canale 5, facendo le portavoci di Sabrina e Valentina, mi pare non siano state da te nemmeno sfiorate.
Quindi parlo di questa, ala, dove appunto sta anche rannicchiato il buon Tummolo che può trattare chi non concorda con lui a calci in faccia perchè tanto, il tuo cazziatone, non arriverà a lui ma agli altri.
Quindi non capisco cosa ti sconvolga di quanto ho detto, o sei convinto che chi ti legge, senza prosciutti sugli occhi, veda articoli obiettivi e super partes? Perchè utilizzi le parole degli altri per dire ciò che pensi??
La prova che ti farebbe cambiare idea su Sabrina? Come no! Sabrina mente dal primo giorno, bugie su bugie, diffamazioni, depistaggi a non finire, e si ritrova con la schiera di ciechi innocentisti che attendono la prova regina! Immagino che sia, a questo punto, la sua confessione! Per dirla come un noto avvocato: ma va là
Resta, Massimo, che ognuno dice e scrive quel che vuole, l'importante è che non si cerchi di passare agli occhi degli altri per ciò che non si è, e che ci si prenda la responsabilità di ciò che si dice, senza giochini di prestigio
Questo per rispondere anche all'ossessione del Tummolo che invoca catatonicamente nome e cognome: abbiamo tutti un ip, identificabile, che può essere richiesto alla polizia postale in caso di querela. Altro non deve servire, si rassegni il caro Manlio
Rupe Tarpea
(se preferisci puoi continuare a storpiarlo in Torpea o, mi permetto di suggerirti, Turpe Tarpea. Ciao)

Michele M. ha detto...

Ho letto un pò tutti i posto e vedo che si stà leggermente uscendo dal seminato: ma non si parlava della richiesta di Remissione del processo? Direi di sì.
Dunque tornando in argomento vorrei dire una cosa molto semplice: è vero che i media hanno condizionato l' opinione pubblica ovunque, ma è falso che ovunque si respiri la stessa aria: io vivo a Torino e quì sono meno colpevolisti, quantomeno conderebbero il beneficio del dubbio e di sicuro non andrebbero a insultare nessuno innanzi al tribubale o peggio a dirgli come testimoniare.
Ciò premesso la questione vera per difnesori di Sabrina non è tanto dove si fà il processo ma che ovunque si faccia anche loro possano lavorare con serità e fare la loro parte: non è accettabile avere a che fare con un Tribunale che dice NO ad ogni richiesta tra l' altro con motivazioni risibili. Almeno il confronto padre-figlia e il sequestro del memoriale di MM dovevano farlo. Potevano evitare di indagare gli avvocati e se proprio dovevano, dovano anche ricordarsi che per legge lo stesso tribubale non piò indagare avvocati ed assistiti. Se si seuqestra qualcisa poi và usato mentre un certo blackberry su cui era registrato l'interrogatorio che l' avv. Russo fece a Ivano Russo non fù usato: ancora oggi non si è proceduto a confrontare quella registrazione con il verbale sequestrato e che si credeva distrutto. Nei confronti di De Cristofaro hanno alzato un accusa infame che loro stessi hanno ridoensionato. Il Gip nelle sue ordianze arriva a mentire sostenedo che Ivano Russo, Alessio Pisello e Mariangela Spagnoletti avrebbero confermato che Sabrina non era con loro a cercare Sarah quel pomeriggio: nulla di più falso essi dicono il contrario: Sabrina era con loro. Il Gip sostiene ad ottobre che sabrina può aver ucciso in 7 minuti ma a mnaggio cambia odea è scrive che dalle 14.23 ora in cui arriva il primo messaggio di Mariangela "il tempo di mettermi il costume e vengo" Sabrina vrebbe un alibi e quindn è ovvio che l' omicido sia accaduto prima. Sia i PM che il Tribunale del Riesame sostegono che Buccolieri (il fioraio) non abbia sognato perchè alle 17 ha effettivamante comprato fiori a Leverano a 20' d'auto da Avetrana, peccato che il fioraio dicesse che il fatto sarebbe accaduto alle 13.20 cioè 4 ore prima ma sopratutto prima che Cosima sia agiuta a casa dal lavoro (ore 13.30 come sostenuto da numerosi colleghi di lavoro). E poi lo stesso Riesame per giustificare l' utilizzo del sogno del fioraio sostiene che ha confuso ora legale con solare: peccato che si parli di un fatto accaduto il 26 agosto ovvero 5 mesi dopo il cambio d' orario quindi nno stà impiedi.
Ora chiedo a Mercutio e tuttigli altri colpevolisti: ma è accettabile che una intera Procura lavori così grezzamante? NO! Meglio che almeno il processo sia fatto pa persona più capaci, professionali e dodate del giusto senso critico.

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Julio,
quando si dà a qualcuno dell'assassino, la privacy non c'entra assolutamente un tubo. La privacy, meglio riservatezza in lingua italiana, non è contemplata per vicende penali. E' solo questione di coraggio, onestà, coerenza. Come chi fa le denunce anonime, nega formalmente ciò che afferma in apparenza. E' inutile che tiriate fuori i soliti pretestucoli: qui non è in questione l'uso più che legittimo di uno pseudonimo, è in questione l'atto morale e giuridico di chi presenta un'accusa, di cui deve assumere piena ed intera responsabilità.

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Mercutio,

la forma con la "z" è l'italianizzazione della forma usata da Shakespeare, che a sua volta la deriva dalla grafia latina (Mercutius), che non conosceva la "z".

Anonimo ha detto...

Tummolo, ti prego eh! Non fai altro che insultare la Procura di Taranto, ben sostenuto dalla gran parte degli utenti del blog, e vieni a fare la morale a chi ritiene colpevole la Misseri??? Reitero: ma va là.
Rupe Tarpea

Manlio Tummolo ha detto...

Cara Rupe Tarpea,
ho tante volte detto che i vostri nick-names sono molto più rivelatori della vostra personalità di quanto lo sarebbero i nomi ed i cognomi scritti. Rupe Tarpea è il luogo dal quale i Romani gettavano, oltre che i colpevoli di tentato colpo di stato (vedi Manlio Capitolino), anche i bambini ed i neonati, non fisicamente perfetti, più o meno come facevano gli Spartani dal Monte Taigeto. Immagino che Lei si ritenga il Grande Punitore, colui che si pone in grado di eliminare chiunque vìoli certe regole, come Se le immagina Lei stesso. Fatta la psicoanalisi del Suo gradevole nick-name, passiamo alle Sue futili considerazioni sull'IP. Io personalmente non ho il Suo IP, e per ottenerlo dovrei presentare una bella querela alla Procura, coinvolgendo un bel po' di gente che nulla c'entra con gli sproloqui da giustiziere delle Rupi Tarpee e cose simili. Ora, se una persona dice che Tizio è un assassino, dovrebbe dire, ai sensi delle norme penali, il proprio nome e cognome. L'anonimato nella calunnia e nella diffamazione è un'aggravante dello stesso reato, non certo un'esimente. Ecco, fatevi un po' le idee chiare. Nessuno ha niente a dire a chi usa il nick-name, purché con questo non diffami le persone, che hanno diritto alla difesa immediata, e non dovendola ritardare di mesi per ottenere l'identificazione tra IP e tutti i dati anagrafici. Spero che abbia capito, altrimenti Si faccia consigliare da esperti di legge migliori di me.

julio ha detto...

@Tummolo nel caso di reato penale ci si può rivolgere agli organi preposti per risalire all'utenza da cui proviene il traffico, anche perchè il nome e cognome potrebbero esseri falsi,quindi non fanno testo non vedo a cosa servirebbero visto che non ci conosciamo di presenza. E poi francamente siamo qui per scambiarci opinioni, non penso sia il nocciolo fondamentale sapere se provenga dal sig. Tizio o dal Sig. Caio

Mimosa ha detto...

Ben appropriato il nick “Rupe Tarpea”, tutto un programma! Potresti darmi una lucida sincera a-critica risposta a questa semplice e ingenua domanda: perché Sabrina avrebbe dovuto uccidere Sarah giusto prima d’andare al mare con le amiche? non avrebbe avuto altre occasioni? Era tanto urgente la necessità di “darle una lezione” proprio a quell’ora e quel giorno? Mi basterebbe questo per cominciare ad immaginarmi Sabrina colpevole e innocente il padre.

... e poi a credere alla Procura di Taranto e alle sue elastiche ricostruzioni.

Mimosa

norma ha detto...

@Rupe Tarpea:
io direi che piuttosto che sprecare la Sua immaginazione coinvolgendo me,Massimo,Manlio e alcuni giornalisti in una fantasiosa storia(quasi fantasiosa quanto quelle che racconta la procura sul caso Scazzi) potrebbe cercare una soluzione alternativa al caso pensando alla prima versione di Misseri si, proprio quella che la Cassazione ha detto che è stata inspiegabilmente poco approfondita.Poi qui non mi sembra di aver mai letto insulti contro la procura,piuttosto ho letto critiche sul loro operato e,mi creda,sono critiche meritate per aver usato metodi illogici sin dall'inizio (Michele da assassino orco ad instancabile lavoratore in odore di santità in pochi giorni),alla fine (indagare un millantatore messo in mezzo da una pettegola perchè non ha voluto svolgere il suo compito fino all'ultimo).

Mimosa ha detto...

Ciao Norma, adesso diranno che ci siamomesse d'accordo o che siamo la stessa persona ... :-)

Anonimo ha detto...

Mercutio.
D'accordo. Difatti nessuno accusa i giudici tarantini di prevaricazioni, o almeno non lo fa la difesa di Sabrina.
La difesa CHIEDE soltanto, perché non tocca a lei deciderlo, che l'organo a ciò deputato, cioè la Cassazione, decida sull'opportunità di assegnare ad un tribunale diverso da quello di Taranto lo svolgimento del processo.
E lo fa in base ad un articolo di legge (nella specie l'art. 45 cpp) che non è stato creato apposta per Sabrina, ma che esisteva nel nostro ordinamento fin dal 1930. Ad esso nella storia giudiziaria si è fatto ricorso più di una volta.
Qui non si mette in discussione l'ONESTA' dei giudici, bensì si chiede un provvedimento che salvaguardi la loro SERENITA'.
All'uopo l'art. 111 della nostra Costituzione stabilisce che tutti hanno diritto ad un GIUSTO processo, davanti ad un giudice EFFETTIVAMENTE terzo, equidistante da accusa e difesa e non condizionato, anche contro la sua volontà, da situazioni ambientali gravemente ostili agl'imputati.
Sicuramente la Cassazione prenderà una decisione molto ben ponderata.
La presunzione di onestà dovrebbe valere anche per i giudici della Cassazione, non credi?
Comunque, penso che abbiamo spiegato ampiamente le nostre posizioni. Io ho ben compreso le tue. E spero di essere riuscito a renderti comprensibili le mie.
Ovviamente, condivido con te l'auspicio che si giunga alla verità.

Giacomo

Giacomo ha detto...

Mercutio.
D'accordo. Difatti nessuno accusa i giudici tarantini di prevaricazioni, o almeno non lo fa la difesa di Sabrina.
La difesa CHIEDE soltanto, perché non tocca a lei deciderlo, che l'organo a ciò deputato, cioè la Cassazione, decida sull'opportunità di assegnare ad un tribunale diverso da quello di Taranto lo svolgimento del processo.
E lo fa in base ad un articolo di legge (nella specie l'art. 45 cpp) che non è stato creato apposta per Sabrina, ma che esisteva nel nostro ordinamento fin dal 1930. Ad esso nella storia giudiziaria si è fatto ricorso più di una volta.
Qui non si mette in discussione l'ONESTA' dei giudici, bensì si chiede un provvedimento che salvaguardi la loro SERENITA'.
All'uopo l'art. 111 della nostra Costituzione stabilisce che tutti hanno diritto ad un GIUSTO processo, davanti ad un giudice EFFETTIVAMENTE terzo, equidistante da accusa e difesa e non condizionato, anche contro la sua volontà, da situazioni ambientali gravemente ostili agl'imputati.
Sicuramente la Cassazione prenderà una decisione molto ben ponderata.
La presunzione di onestà dovrebbe valere anche per i giudici della Cassazione, non credi?
Comunque, penso che abbiamo spiegato ampiamente le nostre posizioni. Io ho ben compreso le tue. E spero di essere riuscito a renderti comprensibili le mie.
Ovviamente, condivido con te l'auspicio che si giunga alla verità.

Giacomo

emax/massimo prati ha detto...

Mi scuso per il nome, Rupe Tarpea, è stata davvero una svista, per il resto credo tu abbia idee confuse su di me e sul blog che non si chiama "gli amici della procura" ma "volandocontrovento" e non è cagnolino fedele di alcuna istituzione né amico a quattro zampe di alcuna persona privata.

E' amico della garanzia (anche della tua) che pretende, in caso di soli indizi (e dire bugie non significa essere assassini) che le indagini si svolgano con l'imputato, specialmente se incensurato, a piede libero o, se si temono depistaggi e manipolazioni, ai domiciliari.

Detto questo chiediti se è possibile che dopo mesi in cui non ho mai avuto timore di criticare l'Accusa ed i giudici, improvvisamente mi possa nascondere dietro le parole di altri per fare ciò che ho sempre fatto. Che senso ha?

Ed inoltre, perché continui a tirare in ballo altri quando mi critichi? Ti infastidisce ci sia chi scrive commenti diversi dai tuoi? Che problemi ti può dare un pensiero diverso dato che l'Italia è un paese democratico in cui vige la libertà d'espressione?

Ed ancora, lascia da parte la Corbi e la Cavo che, rispetto a tanti altri, hanno usato davvero poco spazio in favore non di una linea difensiva ma della libertà di pensiero e, perché no, di una elevazione di share, sia personale che editoriale.

Se c'è chi urla domande dalla strada, se c'è chi salta finestre per parlare con Concetta (che invece ha un'esclusiva con una giornalista concorrente), se c'è chi entra in carcere in incognito, se c'è chi filma lo zio al podere, se c'è chi ruba i verbali il sabato li manda in onda la domenica e li riporta il lunedì, se c'è chi si piazza per mesi davanti ad un portone e corre dietro le auto, se c'è chi ogni giorno convince gli spettatori di tutto e del contrario di tutto con la faccia di chi sa, se chi dirige giornali sta in collegamento televisivo per un semestre e spara quanto gli viene detto dagli uscieri, salvo poi mesi dopo correggersi e dire che la procura lo ha usato, se c'è chi va in diretta a dire che ci sono montagne di intercettazioni (che poi si scoprono essere buone per i giornali di gossip non per un tribunale), se ci sono giornalisti così mi spiace ma preferisco la Corbi e la Cavo anche se quell'intervista, come ho ribadito decine di volte, potevano risparmiarsela e farla a bocce ferme stando sedute su un divano.

Per finire, dopo averti detto che ci sono mille modi per aggirare l'IP e non rispondere di quanto si scrive, mentre non ce n'è nessuno per chi come me ci mette la faccia, parliamo della prova.

Non è affatto vero che sono contrario ai processi indiziari perché se più indizi concordano fanno prova.

In questo caso accettare 5 confessioni diverse (ed era giusto tenere in carcere la ragazza mentre si facevano accertamenti per capire se il padre avesse raccontato il vero) per poi cambiare radicalmente strategia al momento della ritrattazione, mai verbalizzata ma esistente da dicembre, finendo per dare al gip altre tre ricostruzioni, basate anche su testimonianze mai firmate, non mi pare significhi avere in mano indizi concordanti. Ad essere sincero mi pare si stia nella speranza di pescare un paio di jolly in tribunale.

E se vogliamo dirla come un noto avvocato ti riporto quanto mi disse un famoso magistrato, ex vicepresidente del CSM nonché presidente della commissione antimafia:

"Quel giudice Prati veniva a scuola con me, è un bravo giudice e siamo amici ma ci sono volte che non lo riconosco, quando accetta le critiche"

Ed era davvero il miglior giudice della città, presidente da dieci anni della corte d'appello e persona integerrima in tutti i sensi (ora è in pensione). Ebbene su centinaia e centinaia di casi non ne azzeccò in pieno, intendo come sentenze, due o forse tre.

Con questo voglio dirti che anche i migliori magistrati subiscono critiche e le accettano, ciò non toglie che al prossimo caso non possano prendere applausi ed elogi.

Massimo

Anonimo ha detto...

Adorabile Mimosa, ho già dato conto di quel che penso dell'identità della fantomatica Norma e di Giacomo, non è di mio interesse valutare contiguità con altri nick.
Rupe Tarpea è un nick perfetto, qualora possa esservi utile, poi... :)
Detto questo rispondo alla tua domanda: posto che grazie al cielo non sono nella mente dei Misseri, anche perchè mi farebbe piuttosto ribrezzo anche il solo sfiorarla, Sabrina ha ammazzato Sara al culmine dell'isteria e dell'odio accumulato nei confronti della cugina, che non solo aveva spiattellato i problemi avuti con Ivano Russo, ma era rimasta vicina e in contatto con quest'ultimo che invece aveva rotto i rapporti con Sabrina. Questìultima non usciva di casa da sabato, cioè dal giorno della rottura definitiva con lui, si è sentita presa in giro sia da Sara che da Ivano (e su questo non le darei torto: si sono comportati male entrambi, con l'attenuante per Sara che era una ragazzina, mentre Ivano no), rimane tagliata fuori nei giorni successivi, con Sara che se ne va a San Pancrazio, e accumula rabbia e odio. Del resto, la sera in cui Sara torna e loro escono, tutti i testimoni dicono che abbia litigato violentemente con la cugina, insultandola anche davanti agli avventori della birreria, dove lei in piena notte prende una redbull., che è una bevanda eccitante che di certo non l'avrà aiutata nè a calmarsi nè a dormire. E infatti nemmeno la mattina fra le due le cose si erano rasserenate, e ritengo che Sabrina volesse darle una lezione, che poi le è sfuggita di mano ed è culminata nell'omicidio. Fosse poi una cosa rara, un omicidio maturato in questo contesto! Poi dovreste essere voi, o liminari delle scienze investigative e giuridiche, a spiegare come mai santa sabrina di calcutta abbia mentito su ogni cosa: dai suoi rapporti con il Russo al suo violento litigio con Sara, ai rapporti fra Ivano e Sara, agli insulti dedicati alla stessa sia in macchina che in birreria. Pora stelina, sarà stata intimidita dal bruto Buccoliero che le ha fatto "bù" e così lei ha scelto la strada della menzogna totale.

Anonimo ha detto...

E ancora dovreste spiegare come mai santa sabrina abbia depistato, calunniando tutti, e abbia assistito con tanto cinismo ai funerali in televisione, per poi fare la sceneggiata dell'sms in cui si dice tanto addolorata e schifata da sè stessa. Come mai, al ritrovamento del cellulare, abbia detto (intercettata) che sperava fosse rimasto sempre in un posto, altrimenti erano guai per lei e la sua famiglia; come mai si sia spesa tanto per non fare dire a Mariangela le cose che sapeva; come mai abbia fatto il giro delle sette chiese con cosima per dettare l'agenda dei testimoni. E potrei continuare.
Piacerebbe inoltre sapere il motivo di tante pressioni su Michele per cambiare avvocato, senza parlare del comportamento dei suoi iniziali legali nei confronti di Ivano Russo e, non ultima, dell'avv.Conte.
Capisco: tutta una montatura di quei malvagioni della Procura di Taranto, in combutta con Mariangela, la Cimino e il paese tutto.
Le elastiche ricostruzioni, quindi, mi paiono le vostre, non quelle della Procura.
La prima confessione di Michele è semplicemente ridicola: l'ho ammazzata io...perchè? non so; l'ho spogliata sotto l'albero della fica, l'ho violentata, l'ho rivestita, l'ho portata al pozzo, l'ho rispogliata...
La questione del trattore, del calcio fantomatico ecc verranno dopo. Una confessione incredibile.
Detto questo Michele per me è un essere schifoso ( i miti e gli eroi li lascio volentieri a voi, io grazie al cielo non ne ho bisogno), perchè ha coperto moglie e figlia, ha soppresso il cadavere di una bambina, per di più sua nipote.
Poi Michele lo tengono ben bene in pugno, e infatti si passa dall'intervista "esclusiva" vergognosa (vero, Norma?) all'impedirgli di andare a trovare la figlia, che sia mai che vengano fuori altre intercettazioni illuminanti.
E a fronte dell'abbandono totale da parte dei famigliari, meglio la galera, che almeno mimina e sabrina (quelle sante e maltrattate dall'opinione pubblica e dai malvagi della Procura) lo andrebbero a trovare.
Che poi sia mato dalla Procura, è frutto della vostra fantasiosa testolina: non credo che Michele possa essere amato da nessuna persona che abbia un minimo di decenza mentale e morale, e questo vale anche per moglie e figlia.
Infine, che i testimoni reticenti o falsi vengano indagati, così come certi "avvocati" a me non solo non sembra strano, anzi: mi pare segno di civiltà giuridica.
Che Norma non ravveda in questo blog insulti continui contro la Procura non depone a suo favore
Rupe Tarpea

Anonimo ha detto...

Massimo, ho visto solo ora il tuo commento, dopo aver postato il mio. Ti leggerò con attenzione e risponderò. Ciao
Rupe Tarpea

Giacomo ha detto...

Per quanto riguarda gli anonimi o l'anonimo che mi citano come facente parte di un gruppo di innocentisti a prescindere, faccio notare che è tipica invece dei colpevolisti a prescindere l'ossessivo tentativo di personalizzare i loro commenti e che invece di concentrarsi sui pareri espressi e sulle motivazioni addotte da quelli che non la pensano come loro, si arrovellano per cercare di capire quali siano i motivi, che loro presumono personali o in qualche modo interessati, che ispirano le posizioni dei loro contraddittori.
Per quanto mi riguarda, ma sono certo che lo stesso vale per gli altri che non si scagliano a priori contro Sabrina e la mamma, o addirittura contro Valentina, l'unico motivo che mi ispira è che la giustizia deve essere vera serena imparziale, anche severa, ma mai SOMMARIA. Non deve essere cioè intesa come una vendetta contro il primo capro espiatorio individuato a lume di naso e in base a soggettività umorali, che non hanno niente a che vedere con la civiltà e la ragione.
Non è nemmeno il caso di ribadire che tutti, colpevolisti ed innocentisti, condividiamo la pietà ed il dolore che suscita una giovane vita stroncata in modo così ingiusto.
Ma è inammissibile confondere il desiderio di verità e di giustizia con lo spirito di vendetta e di odio che si dirige distruttivamente contro persone che hanno avuto il solo ed unico "torto" fin qui accertato di essere nelle immediate vicinanze del luogo dove il delitto si è presumibilmente consumato.
In proposito molti si son sempre crogiolati in espressioni del tipo "crolla l'alibi di Sabrina e di Cosima", la "colpevolezza di Sabrina e Cosima è confermata dall'accertata falsità del loro alibi".
Ma quando mai Sabrina e Cosima hanno negato di trovarsi dove poi effettivamente erano e cioè a casa loro?
Alibi vuol dire trovarsi ALTROVE. Ma Sabrina e Cosima hanno mai detto di trovarsi in quel giorno fatidico anzi in quei minuti fatidici al polo Nord o al polo Sud?
Quello che certa opinione pubblica, "illuminata" da certi "illuminati" mass-media colpevolisti, vorrebbe, non è un atto di giustizia, ma un'indiscriminata rappresaglia.
Naturalmente, dal momento che sono gente "civile", si convincono a priori che sì, sono state loro non potevano essere altri che loro!
Con buona pace di una seria e approfondita ricerca delle effettive responsabilità.

Giacomo

Mimosa ha detto...

@ Rupe Tarpea, intanto grazie per l'"adorabile", ma non mi hai risposto alla domanda.
Io ti ho chiesto se potevi illuminarmi sul "perché Sabrina avrebbe ucciso Sarah "QUEL GIORNO E QUEL MOMENTO", NON "perché l'ha uccisa".
Mi dispiace che tu abbia perso tanto tempo a farmi un riassunto di tante ricostruzioni che conosco già a memoria...

Dormi bene.
Mimosa

Anonimo ha detto...

Massimo, mai avrei pensato che il tuo blog si potesse chiamare "amici della Procura", semmai "gli amici dell'Alcatraz" :)

Figurati se può darmi fastidio chi scrive pensieri diversi dai miei, a me dà fastidio l'accanimento arrogante e la sua protezione, non il pensiero differente.
Che tu abbia sempre criticato i giudici non lo metto in dubbio, anzi: ma è indiscutibile che tu abbia fatto un post, che io reputo violento, utilizzando esclusivamente le parole di Coppi. E del resto sai bene che se avessi utilizzato parole tue saresti andato incontro al serio rischio di una querela. In questo modo dici "relata refero", appunto.
sono escamotage, non sempre utili devo dire, anche perchè la difesa può dire quello che vuole, il giornalista o il cittadino comune ovviamente no. E anche questo ha un senso, se ci pensi.
La Cavo e la Corbi: tu le preferisci a quell'altra accozzaglia di giornalistucoli? Io no, detto proprio sinceramente. Mi trattengo dal dire quello che penso di queste due perchè sarebbe da querela. La gran parte di quelli che citi, compreso il famoso saltatore di finestre, sono degni compari di queste due: Corona, per dire, è ingaggiato da canale 5, salottino privilegiato della Cavo (canale5 anch'essa) e della Corbi. E a chi le dà le esclusive, Michelino nostro? A canale 5; dove si fanno gli show teatrali con le corde? Sempre lì. E chi c'era dietro? Le due amabili. Vogliono lo share? E chi lo contesta? Ma il fine non giustifica i mezzi, non per me.
E tanto meno giustifica che siano diventate le portavoci delle Misseri
Sull'IP: certo che ci sono molti modi per aggirare, ma non tantissimi per farlo in maniera efficace: non basta anonimizzarsi. Il discorso è lungo, resta che nella gran parte dei casi, se ci sono fatti gravi, puoi risalire al telefono da cui parte lo scritto.
Mi darai atto che c'è differenza tra chi tiene un blog di questo tipo, scrive e pubblica cose sue, e chi partecipa. Questo non significa che allora, dietro ad un nick, uno sia libero di fare come gli pare, ma nemmeno che debba battersi il petto perchè usa uno pseudonimo, come vorrebbe il Tummolo
Passando a Sabrina: ritengo che contro di lei ci siano una montagna di indizi e che andrebbe dato merito alla Procura di non essersi fermata, con le indagini, alla confessione farsa del Misseri. Sarebbe stato comodo, farlo, no? O pensi davvero che ad Argentino e a Buccoliero venga qualcosa in tasca dalle accuse a Sabrina? Ti è mai passato per la testa che con la confessione di Michele questi potevano mettersi la medaglia sul petto, chiudere il caso e la cella?

Sul fatto che anche i magistrati sbaglino, non ho alcun dubbio, ma questo non autorizza al continuo tiro al bersaglio per partito preso

Per lo storpiamento del nick nonti preoccupare, davvero non me la prendo. E' che nonho resistito alla frecciatina ironica, visto che il Tummolo si innervosice quando qualcuno sbaglia il suo nome. Ma giuro che non me la prendo :)
ciao

Rupe Tarpea

Anonimo ha detto...

Sempre adorabile Mimosa, Sabrina ha ucciso in quel momento per una concatenazione di fatti: un mese dopo, probabilmente, non avrebbe ucciso.
Si uccide, a patto che non si sia killer professionisti, in seguito ad una concatenazione di eventi, di emozioni, di fatti. Non ho ancora certezza della premeditazione, ma se fosse, non aveva molte altre possibilità. Quando l'ammazzava, a mare, davanti a Mariangela? in birreria?
Una serena dormita anche a te
Rupe Tarpea

Anonimo ha detto...

L'accertata falsità degli alibi di Cosima e Sabrina si rileva quando il cellulare della prima viene rilevato in garage nell'ora in cui lei afferma di essere a dormire in camera, e l'altra si inventa di aver fatto mille cose in qualcosa come nove minuti, salvo poi correggersi; quando nega di aver litigato con Sara, quando sottrae diari, nega la relazione con il Russo, nega di aver insultato sara, teme per l'ubicazione del cellulare di Sara...ecc ecc.

Rupe Tarpea

Mimosa ha detto...

Carissima Rupe Tarpea, prima di andare davvero a dormire, devo proprio dirti ancora qualcosa.
Ho dovuto rileggere di nuovo tutti i tuoi commenti per trovare mimetizzata questa frase "“ritengo che Sabrina volesse darle una lezione, che poi le è sfuggita di mano ed è culminata nell'omicidio”", frase che doveva essere la risposta alla mia domanda.
Ammettiamo che Sabrina avesse passata la nottata insonne accumulando la rabbia in corpo come dici tu (strano però che la mattina facendo le unghie alla Pisanò, sembrasse tranquilla e sorridente e non le tremava la mano perché altrimenti avrebbe distrutte le pellicine e sbavato lo smalto …), PERCHE’ poi persevera nel prendere gli accordi con Mariangela per andare al mare, portandosi dietro la odiata cuginetta? Se doveva darle una strigliata, perché non l’ha fatto dopo che la cliente se ne era andata? Poteva far succedere il patatrac prima di pranzo.
E ora, mio caro, non dirmi che a quell’ora non c’erano mamma e papà e che quindi nessuno poteva aiutarla a far sparire il corpo, perché tu dici che la situazione “le è sfuggita di mano”, quindi lei non ne prevedeva le conseguenze catastrofiche.

O pensi tu che, dopo averle dato una prima strigliata, la rabbia fosse ancora ad altissimo livello che doveva ancora sfogarsi?
Allora conferma l’appuntamento per il mare e aspetta l’arrivo della poverina (tanto strapazzata da giorni e così ingenua e candida e desiderosa di compagnia al di sopra di ogni minimo di dignità), per darle così a ridosso dell’appuntamento una lezione di quelle da ricordare: quale? un paio di schiaffoni? E poi l’avrebbe portata al mare lo stesso e con la faccia gonfia?

Tu dici che questa lezione “le è sfuggita di mano ed è culminata nell’omicidio”.
Bene, ripeto, dicendo così tu intanto hai escluso il coinvolgimento della madre nel “sequestro”, il sogno di Buccoliero e compagnia allegramente cantando.
Se con un paio di ceffoni e di spintoni (accompagnati da parolacce, ovviamente e di insulti e di minacce, altrimenti che sfogo di furibonda rabbia sarebbe stato?), la piccolina fosse scivolata e avesse battuto la testa (...non credo che tu possa immaginare che l’esemplare lezione implicasse un cappio al collo, leggasi cintura, versione accreditata dalla Pretura...), allora si tratta di omicidio preterintenzionale, non premeditato.

Quindi non andare a cercare di convincerti della premeditazione. Sei fuori strada.
Sempre ovviamente a mio modo di vedere, soggettivo, ma basato sui fatti (e non sulla simpatia per quelle persone … o sul ‘disgusto’ che sembra guidi te).

In conclusione, per restare IT, a me pare che l’istanza di remissione così come compilata dal collegio di difesa non faccia una grinza!

Nessuno vuole farti cambiare idea (magari) ma ti prego, non ripeterti con tanta dovizia di particolari, perché tutti sono già stati oggetto di mille discussioni e obiezioni.

Oramai, buona giornata, Mimosa

Anonimo ha detto...

Adorabile Mimosa, ognuno scrive e argomenta a modo suo, quindi permettimi di ignorare i consigli sulle omissioni o meno dei particolari che, magari pure triti e ritriti, nel mio contesto e secondo il mio modo di scrivere, potrebbero essere presenti se necessari al mio discorso.
Non escludo proprio niente, riguardo a Cosima, e men che meno penso sia stato un incidente. Ho detto che la punizione le è sfuggita dalle mani, ciò significando che non ha controllato l'escalation, non che Sara è accidentalmente caduta. La corda, se di corda si è trattata, l'ha messa scientemente, nel crescendo dell'ira.
Potresti risparmiarti l'ironia su Sara -"tanto strapazzata da giorni e così ingenua e candida e desiderosa di compagnia al di sopra di ogni minimo di dignità" - che vorrei rammentarti è la vittima innocente e per giunta 15enne, quindi con tua buona pace, ingenua, sì, adescabile, debole, rispetto alla tua supposta vittima della malvagia Procura.
La famosa "mancanza di rispetto per le vittime" che viene fuori e della quali si parlava... direi anzi che dalle tue parole traspare un malcelato disprezzo

Sabrina non era assolutamente serena, la mattina, e la Pisanò mai si è sognata di descriverla in tal modo, anzi; manicure e pellicine sono sciocchezze da nemmeno prendere in considerazione.
La lezione di Sabrina non è che contemplasse questo o quello, semplicemente era rabbiosa e irrazionale, spinta dall'umiliazione e dall'odio; il fatto che le abbia preso la mano significa che è sfogata in quel modo. Sai, con i soggetti deboli che non possono opporre resistenza è facile superare ogni limite; certo, non poteva fare la stessa cosa con un Ivano o con una donna adulta come lei, lì sarebbe finita semplicemente a insulti e a botte. E ribadisco: fosse il primo omicidio scaturito in circostanze similari!
E nemmeno penso che Sabrina sia minimamente pentita, di quanto ha fatto, si è anzi prodigata per far nascondere il corpo, depistare gli inquirenti, far sparire Sara nel nulla: fra le grinfie della banda di san pancrazio prima, all'"estero felice e contenta" come si premurava di riferire agli inquirenti dopo. Una persona cattiva, perfettamente a suo agio nell'indole criminale
ciao
Rupe Tarpea

Anonimo ha detto...

Dimenticavo: l'istanza di remissione, a mio giudizio, è pretestuosa, per usare un eufemismo: un espediente, per specificarla ulteriormente
Nel 2004, l'arguto prof Coppi, concionava su una riforma del processo che allargasse ulteriormente la possibilità di patteggiare la pena, ma anche "che riduca drasticamente i ricorsi in Cassazione, spesso presentati solo per ritardare i tempi della condanna"
Eh già... vedi, adorabile Mimosa, come si cambia, a seconda delle circostanze?
E pensa che faceva pure l'indignato: "L' altro giorno a Roma ho visto bloccare un dibattimento per un' eccezione totalmente pretestuosa, anche se formalmente fondata, e il processo s' è bloccato con gli atti riconsegnati al pm. E' uno sconcio!"
Lo stesso sconcio che cerca di ripercorrere oggi
buona giornata

Rupe Tarpea

Non mi spiego come tanta acredine verso i giudici, in questo blog, si trasformi in fede cieca nella Cassazione... misteri :)

Falco ha detto...

Cara RUPE TARPEA,
Sto seguendo questo blog da parecchio tempo, e l'ho paragonato ad un piccolo apparato, (che dovrebbe essere solo di informazione e scambio di idee), monopolizzato da poche "identità", che si dicono "bravo" tra di loro.
Perchè vuoi sprecare il tuo tempo e la tua intelligenza per far crollare un muro costruito ad arte, non per ragionevole e giusto garantismo, ma per criticare l'operato di tutte le Procure del mondo?
E' fatica persa. Poco o nulla si può fare contro la posizione di preconcetto assunta dal team che ho indicato.
Basta seguire i vaneggiamenti di una Norma (?) per esempio, per farsi un'idea dell'indirizzo del blog.
Il blogger Prati, che, in verità, sembra essere più moderato nel rivelare il suo pensiero, non può che accettare la situazione.
Ti assicuro la mia solidarietà, e ti porgo i miei saluti.
Falco

lori ha detto...

I tre minuti trascorsi da Cosima in garage sono tutti da dimostrare.Gli accertamenti fatti tramite frequenze sui cellulari non hanno valenza scientifica..era la prima volta che veniva usato un tal metodo e , in precedenza non erano state fatte nè prove nè verifiche...a la difesa ha avuto modo facile di smontarlo..Ma poi cosa poteva fare in tre e ripeto TRE minuti?

quanto alla lite fra sarah e sabrina c'è da dire che la ragazzina annota sul suo diario che " tanto ci era abituata" .
, E A ME NON SEMBRA NEMMENO TROPPO STRANO; SABRINA AVEVA UN ATTEGGIAMENTO MATERNO nei confronti della cugina , visto che Concetta era praticamente assente dalla vita della figlia..era lei che si preoccupava di portarla a scuola quando sarah voleva marinare..e si sa che le madri , all'occorrenza debbono anche essere severe.
Tra l'altro giustappunto la mattina dopo sarah era andata perfino in erboristeria per fare un favore a sabrina..ma a parte questo, io mi chiedo: se sarah si sentiva trattata tanto male a casa Misseri, ma perchè continuava ad andarci? perchè aspettava con ansia la telefonata della cugina per andare al mare..?tutti hanno confermato che non stava nella pelle. Se il rapporto con Sabrina era tanto spinoso per lei, non poteva starsene tranquillamente a casa con la madre, oppure frequentare le amiche della sua classe...quanto alle bugie su ivano, il diario lo ha tenuto nscoato per lui, così come ha taciuto della loro relazione, visto che da questa ne era uscita profondamente umiliata..e non c'è da meravigliarsene..

lori

Giacomo ha detto...

Definizione tratta dallo Zingarelli.
Alibi (dal latino alibi: altrove). Nel linguaggio giuridico:

Mezzo di difesa con cui una persona prova che, al momento della consumazione del reato di cui è sospettata, si trovava in LUOGO DIVERSO e lontano da quello in cui il reato stesso fu commesso.

Valentina per esempio non poteva essere sospettata, perché aveva un alibi. Si trovava a Roma.

Cosima e Sabrina alibi non ne avevano e non ne hanno mai inventati. Hanno sempre ammesso che si trovavano a casa loro.

Pertanto non è vero che Sabrina e Cosima hanno proposto alibi, rivelatisi poi falsi.

Giacomo

Anonimo ha detto...

X LORI
Già, tanto materno da uccidere la propria figlia?
Cerca di essere più realista!

norma ha detto...

Ogni volta che leggo le tesi colpevoliste,mi stupisco sempre di più delle fantasiose ricostruzioni,sia in caso di delitto premeditato,sia in caso di delitto d'impeto.Se ammettiamo vera la prima,dobbiamo pensare che Sabrina è veramente una mente criminale,sicura di uccidere(anche se non l'aveva mai fatto)in pochi minuti e abbastanza lucida da calcolare ad arte l'alibi di Mariangela che stava arrivando,cosicchè nessuno avrebbe potuto dire "lei non è stata perchè sapeva che la sua amica stava arrivando".Ma c'è un particolare,ossia che Sabrina ha chiesto a Mariangela di tardare,ma Mariangela non le ha risposto,ciò significava che avrebbe potuto anche non leggere l'sms,e quindi trovarsela davanti da un momento all'altro.Nel caso di delitto d'impeto,continuo a sostenere che l'omicidio è stato commesso in meno di 7 min(includiamoci anche il tempo che Sarah ha impiegato per percorrere 800 mt),ma un delitto d'impeto include anche una litigata violenta,che deve avvenire in quel momento,altrimenti è premeditato e,sinceramente,in quei pochi min è davvero impossibile litigare e uccidere con modalità,tra l'altro,insolite per una donna,con un movente davvero strano,a meno che Sabrina non sia pazza,allora le facessero una perizia psichiatrica (ma anche alla madre a questo punto,al padre no perchè la procura,pur di toglierlo dalla scena del delitto,lo sposta in continuazione o nel garage o sulla sdraio,mah!).Se invece provo a togliere l'attenzione da quei particolari che incastrerebbero Sabrina,tipo il fatto che dopo un mese non si ricordava cosa avesse fatto min x min,anzi sec x sec, quel 26 agosto,e provo a pensare ad uno zio che guarda con interesse morboso la nipote che sta diventando donna,allora il quadro diventa molto più chiaro e non devo più fare salti mortali con la mente per collocare un delitto in pochi min in cui,per farlo reale,devo pensare a liti banali come quelle che avvengono tra tutti i cugini di questo mondo...

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Julio,
a parte che i reati sono "penali" per definizione, comunque personalmente avevo, nel primo anno di collegamento ad INTERNET, a causa di valanghe di virus, ricopiato con estrema pazienza i vari IP di provenienza, che stranamente non si potevano stampare, ed inviati alla Procura di Udine, la quale, col solito sistema laborioso che le caratterizza tutte quante NESSUNA ESCLUSA, mi rispose, con richiesta d'archiviazione, che non era possibile risalire a chi li mandasse, così come evidentemente la società TELECOM non poteva ritenersi penalmente responsabile di mandare tali virus (tra i quali quelli famosi che ti facevano fare telefonate internazionali fino in Oceania, facendoti pagare bollette di 250 euro o peggio), su cui la TELECOM evidentemente lucrava. Naturalmente conoscendo bene la voglia di lavorare di questi signori, e non avendo in questi anni mezzi economici adeguati, ho lasciato perdere, ma arricchendomi di un'altra esperienza che, fino ad allora, non avevo: quella delle truffe e degli imbrogli su INTERNET che, solo successivamente, si sono cominciati a considerare come reati a se stanti. Se gli IP, che tra l'altro identificano non l'utente ma il computer di invio (che potrebbe essere utilizzato come negli INTERNET POINTS da decine di persone - vedere anche quelli delle Università), consentissero facili identificazioni, cadrebbe anche la storia di chi vuol difendere la cosiddetta "privacy", perché sarebbero comunque facilmente identificabili come se avessero posto nome e cognome. Cerchiamo dunque di non prendere per sprovveduti gli altri con sofismi di terz'ordine.
Quanto al sagace Rupe Tarpea, che ci elenca le varie versioni misseriane ridicolizzandole (eppure già alla prima gli illustri SS. Inquisitori asserivano di essere al 90 % della verità, peccato che poi il restante 10 % abbia rovesciato il tutto), egli scorda solo un piccolo particolare: sono la Procura, l'avvocato Galoppa e la dptt.ssa Bruzzone che, con metodi "suggestivi" affermati dalla Procura stessa (cfr. verbale del famoso incidente probatorio, prime righe, che avrebbe dovuto "cristallizzare" tutto, ma si sa che i cristalli sono assai fragili) hanno fatto dire al sig Misseri, quand'era nelle loro mani, quello che hanno voluto. E se ne sono fatti anche vanto, come se questi metodi non fossero esplicitamente vietati. Non condivido, e l'ho detto tante volte ormai, che questi siano errori in "buona fede". Qui non siamo davanti a studenti di legge che fanno sbagli agli esami per troppa emozione; qui siamo di fronte a persone che vengono vantate quali professionisti, e che non devono, né possono, ignorare certe regole, perché altrimenti cambino mestiere andando a fare i consulenti di qualche Ditta di salumi e formaggi, altro che indagare o giudicare le persone, professione di estrema serietà e gravità. E' per questo che mi sono convinto che neppure la prima confessione sia stata spontanea (quella del vilipendio di cadavere era evidentemente suggerita da qualche leguleio, perché prevede una minore sanzione rispetto ad una violenza carnale, benché più orrenda in quanto del tutto contro natura). Le motivazioni di tale violazione devono certo essere verificate e dimostrate, ma l'esistenza delle violazioni è palese, salvo sì foderarsi gli occhi di prosciutto o mortadella. Il GUP sicuramente non avrebbe rinviato il procedimento, se non se ne fosse reso chiaramente conto, senza contare l'intera storia e tutti dettagli. Quanto, infine, alla "menzogne" di Sabrina Misseri, occorrerebbe prima conoscere la verità oggettiva dei fatti, e poi si potrebbe dire quali siano o non siano le sue "menzogne". Ma è proprio quella che manca del tutto.

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Rupe Tarpea.

Bella la battuta su Alcatraz, mi ha fatto sorridere. Riguardo alla violenza del post, credi sarebbe stato meglio avessi inserito tutta la richiesta di Remissione, Tgcom l'ha fatto, in cui le parole da me scritte, e da te giudicate da querela, si moltiplicano all'ennesima potenza e colpiscono indifferentemente giudici magistrati testimoni periti ed opinione pubblica?

Chi ha detto che il cittadino comune non può criticare l'operato di un giudice, un avvocato o un pm? Queste persone per legge non rischiano nulla di loro, chiaramente se non fanno qualcosa di inconsulto (ma io credo ad eccessi di zelo non alla malafede), e per questo sono esposti a critiche, ci sono diverse sentenze di cassazione che lo affermano, ed a maggior ragione lo si può fare se il caso è sotto i riflettori ed è soggetto a giudizio da parte dell'opinione pubblica (ed in questo "caso" i media si sono sbizzarriti dando mille giudizi.. o meglio pre-giudizi).

Lascio perdere la parte giornalistica, perché non ci potremo mai trovare d'accordo, e dico solo che ogni giornalista va giudicato per ciò che scrive al momento e non per quanto ha fatto nel tempo o per partito preso. Io ad esempio critico spesso Nino Cirillo perché ha volte è indisponente, specialmente quando inserisce negli articoli particolari non veri e li persevera (come esempio posso citarti gli articoli sul Parolisi, poi ripresi da tutta la stampa ed internet, in cui da per assodato e certo che il militare si alzò alle 5 la mattina del 20 aprile, ed abbiamo visto che era una falsità), ma il suo modo di scrivere mi piace e quando non inserisce castronerie, ed è neutrale, è "delizioso" da leggere... ed in alcuni articoli l'ho scritto e gliene ho dato atto.

Io non critico per partito preso ma per quanto viene fatto detto o fatto al momento. E se un domani i pm di Taranto, ma mi riferisco ad ogni persona pubblica, mi dessero modo di elogiarli li elogerei volentieri ed entusiasticamente.

Per quanto riguarda gli pseudonimi forse ti è sfuggito che io potrei inserire nel blog la registrazione obbligatoria e fare commentare solo i registrati che mi hanno fornito le generalità ed una mail valida. Se non lo faccio ci sarà un motivo... o credi sia malato ed adori farmi criticare e, è successo parecchie volte, farmi offendere? Se lo faccio è perché credo giusto che tutti, anche chi la pensa in maniera opposta o chi trova qualcosa di sbagliato in quanto ho scritto, possano dire la loro (chiaramente in maniera educata). Questo è ciò che io chiamo democrazia, e credo sia un arricchimento personale per tutti il confrontarsi con le critiche e con chi ha idee diverse.

Su Sabrina non mi soffermo, anche perché ho notato che sei rimasta alle prime versioni e perseveri su queste quando ormai sono superate, e non lo scrivo io ma i Pm nelle ultime richieste ai giudici.

Per ciò che attiene i procuratori vale quanto scritto sopra. Io ho pieno rispetto nel lavoro altrui, ma se vedo errori, o per meglio dire se penso si siano fatti errori, li critico e non taccio pensando che chi opera per la giustizia ha una sua onestà intellettuale, che do per scontata in partenza, che non può farlo sbagliare. Al mondo sbagliamo tutti, non c'è chi è esente da errori. E se a Taranto hanno pensato di continuare le indagini è perché hanno capito che le varie versioni del contadino in cui tirava in ballo la figlia erano versioni colabrodo. Dovevano per forza cercare altre strade che non prevedessero la presenza del padre.

Di altri non parlo. Io offro a tutti lo spazio per scrivere con educazione, non ali sotto cui accucciarsi.

Ciao, Massimo

lori ha detto...

Anonimo delle 9.55

hai già emesso la sentenza? ti sei sostituto ai giudici.Ricorda che ci sono tre gradi di giudizio, prima di allora ognuno è INNOCENTE

cerca tu di essere più realista

lori

Anonimo ha detto...

Non c'è premeditazione alcuna, questo no. Sicuramente concordo in tutto quello che ha scritto Rupe Tarpea e sicuramente la rabbia accumulata può avere fatto da scintilla.
Ma sostenere che se Sabrina non poteva uccidere Sara per " mancanza di tempo" c'è da chiedersi : Misseri la aspettava con il lazo?
Ed inoltre se Sarah è arrivata ed è morta come dice MM, (Norma Giacomo ed altri adepti del blog che corrono in soccorso ne sono certi), mentre Sabrina la chiamava per telefono, e tutto si è svolto in pochi minuti, IL PORTONE DEL GARAGE ERA APERTO altrimenti sarah come avrebbe fatto a scendere ?Oppure per consentire al meglio il suo strangolamento se lo è richiuso dietro ??
L'alibi di della famigliola è stato studiato a tavolino.
Però ogni volta qualche particolare non lo fa tornare!
Angelica

Falco ha detto...

ANGELICA, hai dementicato il "sonno profondo" di Cosima, la defecazione di Sabrina, oltre al riposo del Misseri sulla sdraio, mentre nello stesso tempo, in virtù del dono dell'ubicazione, era anche in garage alle prese col motore.
Lo studio al tavolino, fatto dal rio trio, veniva, di volta in volta, smantellato dai PM, e ricostruito ancora con tenacia.
Dimentichi anche il giro turistico del duo mamma-figlia, presso tutti quelli che conoscevano i fatti, per suggerire versioni diverse. Tu dimentichi molte cose.
Ciao, Falco

Anonimo ha detto...

Hai ragione falco. Se è per questo come faceva Sabrina a sapere del cellulare di Sara il giorno del finto ritrovamento ? al telefono sapendo di essere intercettata dice che non sa. poi però alla sorella manda sms dicendo che " è quello di sarah, stai zitta, poi ti spiego "
Ovviamente la spiegazione in seguito viene effettuata via pizzino !
E pensare che su questa storia CS è andata in tv a sbandierare l'innocenza della figlia dicendo che MM aveva chiamato SM per chiedere del telefonino.
Invece MM CHIAMA Valentina....
Ma poco importa : questa cosa ha consentito a Corbi, Cavo ed altri pennivendoli di scrivere scrivere scrivere......Salvo poi ritrattare 15 gg dopo la cavo a Matrix dicendo che effettivamente aveva chiamato Valentina.
poi quando ho più tempo e mi viene a mente qualche altra cosa ....
Ciao
Angelica

julio ha detto...

@sig Tummolo con le sue disavventure da newbie del web non fa che dare ragione a chi è restio ad approcciarsi con cautela a questo mezzo consapevole delle potenzialità ma anche dei possibili rischi. So che ci sono modi per rendere anonimo l'IP ( per gli internet point il discorso è diverso perchè i gestori sono obbligati a farsi dare dai clienti un documento e registrare l'orario di uso del pc quindi non hanno nulla di anonimo), ma un hacker che ricorre a questi artifici poi fornirebbe comunque le vere generalità? E comunque riscontrasse una violazione dovrebbe agire sempre tramite quei signori che non hanno voglia di lavoare e fanno spendere un mucchio di soldini, non credo che conoscendo l'indirizzo sia il tipo che aspetti sottocasa con un bastone.

norma ha detto...

@Angelica:
Se ad uccidere fosse stata Sabrina,avrebbe avuto molto meno tempo rispetto al padre,che di minuti ne ha avuti presumibilmente più di 12.Se poi vogliamo pensare che la Misseri abbia con due mani ucciso,mentre le spuntava per l'occasione una terza per mandare sms,allora padre e figlia hanno avuto lo stesso tempo a disposizione.Per quanto riguarda la porta del garage,ovviamente era aperta se prendiamo per buono il fatto che Sarah sia entrata spontaneamente,ma poi non capisco perchè non si pensi all'alternativa che Michele l'abbia chiusa,anzi lui racconta che ha "basato" il portone,ossia lo ha socchiuso e se poi aggiungiamo il fatto che Sarah è morta vicino al compressore,quindi ben oltre l'entrata,e che non abbia avuto il tempo di urlare,beh allora le possibilità di sentire qualcosa dalla camera da letto o dalla verandina,sono molto limitate.Per quanto riguarda l'alibi studiato a tavolino,innanzitutto Sabrina e la madre ad un certo punto della loro storia criminale deludono altamente perchè potevano mettersi daccordo meglio e poi anche Sabrina con il padre dato che il loro racconto diventa discordante:Sabrina sostiene che,una volta arrivata Mariangela,lei chiede al padre se avesse visto o meno Sarah mentre contemporaneamente chiama la cugina,solo che il cell squilla 7 o 8 volte e poi cade la linea.Durante questa telefonata,a cui ne segiurà un'altra(ma stavolta il cell risulta subito spento),Sabrina e Mariangela stanno andando a casa di Sarah per poi ritornare nuovamente a via Deledda.Nella versione di Misseri invece,questo colloquio con la figlia alla presenza di Mariangela,avviene quando le due tornano dopo essere andate da Concetta,ecco perchè sostiene che mentre strangolava Sarah il cell imrovvisamente si è messo a squillare ed è caduto aprendosi in due(la linea che cadeva dopo i 7 o 8 squilli).Questo,oltre alla dimostrazione del fatto che in famiglia non c'era nessun alibi studiato a tavolino,è anche la dimostrazione della buona fede di Sabrina che racconta queste cose ai magistrati,mentre Mariangela si ritrova con la versione del padre e non con la sua che,tra l'altro le avrebbe fatto anche più comodo perchè l'avrebbe tirata completamente fuori dalla scena del crimine.Per quanto riguarda la telefonata dopo il ritrovamento del cellulare,nell'ordinanza non è specificato a quale delle due figlie Misseri abbia chiamato,solo dopo si è scoperto che preferì Valentina perchè Sabrina era ancora a letto o stava male,non ricordo.Poi Valentina chiama Sabrina,la quale dice di non sapere nulla ed infatti l'sms in cui conferma la notizia,dista ore e ore da questa conversazione telefonica con la sorella,tempo durante il quale anche Sabrina viene informata e sopratutto viene avvisata dai carabinieri di non fare parola con nessuno onde consentire agli inquirenti di lavorare con tutta calma senza la ressa dei giornalisti.

Anonimo ha detto...

çNorma
Lei mente sapendo di mentire. Sarà una caratteristica. DAI TABULATI TELEFONICI SI EVINCE CHE CHIAMA VALENTINA e questo è scritto nell'ordinanza.
Inoltre Valentina chiede a sabrina lumi circa questo cellulare. La stesssa replica in dialetto " da dove esce 'sto cellulare adesso" sapendo di essere intercettata.Dopo POCHI MINUTI SABRINA MANDA SMS A VALENTINA, ANZI NE MANDA DUE in cui scrive che quello era il cellulare di sara e che le avrebbe spiegato dopo e di non dire niente.
ANCHE QUESTO E' SCRITTO NELL'ORDINANZA.
Quello che racconta lei dei dei carabinieri che hanno detto di non dire niente a nessuno E 'UNA PANZANA!! O sarà questa la linea difensiva del grande Coppi ?
pertanto si rilegga l'ordinanza con le telefonate e gli sms .....e la smetta di raccontare balle.
Angelica

Anonimo ha detto...

ah dimenticavo per il tempo che MM avrebbe avuto in più per uccidere sarah. Se viene uccisa come dichiarato dallo stesso mentre squillava il cellulare con la chiamata di SM lei ha presente che il tempo è ancora più risicato? e comunque il portone era aperto!
Per il resto vale quanto scritto prima
Angelica

lori ha detto...

il colonnello Garofalo,consulente della famiglia SCAZZI, fin dall'inizio ha sostenuto che non si potesse udire dalla casa quello che accadeva in garage, in primo luogo perchè quest'ultimo è un corpo distaccato dalla casa, in secondo luogo perchè il garage è molto profondo e l'azione omicidiaria sarebbe stata compiuta proprio nella parte più interna , e lo ha spiegato mentre mandavano in onda le immagini

lori

Mimosa ha detto...

Signora Angelica, ma lo sa lei che nell'Ordinanza è scritto quello che conviene alla linea dell'Accusa (come accade in tutte le procure del mondo)?

Quindi prima di parlare di balle e di panzanate, per favore, riguardi i flmati delle interviste e delle trasmissioni, per non dire di rileggere qualche articolo del passato.


Anche il gesto di spinta di Cosima verso il marito davanti alla porta del garage (che tutti gli spezzoni servizi mediatici di comodo facevano vedere per sottolineare i maltrattamenti che il povero zio Miché subuva in famiglia) era la conseguenza del mandato a tacere che i carabinieri avevano imposto alla famiglia!

Non sa lei che tutti coloro che vengono "uditi" riguardo un caso ricevono la raccomandazione di "non parlare con nessuno"?
Altrimenti - quando più testi devono essere ascoltati - come farebbero gli inquirenti a farli cadere in contraddizione?

Saluti, Mimosa

Falco ha detto...

LORI,a parte il fatto che l'omicidio è avvenuto in casa, e non in garage, il riferimento del col. Garofano era solo una constatazione.
NORMA come fai a non stancarti di dire cose mai riscontrate nel modo che racconti?
I tuoi accorati interventi, non sono come quelli degli altri. Nascondono qualcosa che somiglia a risentimento personale.
E comunque, tutto quello che scrivi, non serve a fare di Sabrina e Cosima, due martiri dell'ingiustizia umana. Rassegnati
Esiste una LEGGE, ed essa va rispettata. Chi la infrange deve pagare, nonostante la tua noiosa, disperata difesa.
Falco

Anonimo ha detto...

@Mimosa
Guardi che i tabulati telefonici non sono di accusa o difesa. Quindi NON si possono cambiare.
SM riguardo al cellulare non era stata "udita"da nessuno, e comunque si dice escussa, quindi....
Non creda di dare dell'ignorante a chi non lo è.
Angelica

Falco ha detto...

MIMOSA, quando Cosima spinse il marito in garage, a parte il significato di disprezzo che il gesto mostrava, fu necessario principalmente per evitare che Michele dicesse qualcosa di diverso da quanto stabilito a tavolino.
Non tergiversare, ti prego, sui motivi degli atteggiamenti oltre che palesi.
Falco

Giacomo ha detto...

Certi commenti partono dal presupposto che a Sabrina non sia consentito quello che è normale per tutti, come per esempio avere bisogni corporali. Cioè se sono gli autori di tali commenti a defecare, con decenza parlando, stanno esplicando una normale funzione fisiologica; se invece Sabrina va in bagno, allora è falso e lei lo dice per coprire l'efferato delitto della cugina.
Parimenti dicasi per la cinquasettenne Cosima, a cui sola non è consentito riposare dopo una mattinata passata a raccoglier pomodori sotto il solleone di agosto. Difatti è noto che a quell'ora destinata al riposo, detta anche controra, le strade sono talmente animate che è sorprendente che Cosima, una giovane piena di energie che aveva passato oziosamente tutto il giorno stesa nel letto, invece preferiva dormire: per cui la sua dichiarazione è senz'altro falsa.
E perché Michele Misseri è una persona spregevole? Non certo perché ha confessato di aver ucciso la povera nipotina, che probabilmente ha pure violentato, ma solo perché insiste nel proclamare l'innocenza di moglie e figlia, streghe efferate e comprovate assassine.

Questo è solo un esempio, per indicare a che punto il preconcetto di certa gente rasenta il delirio, se non addirittura la follia.
Ma loro sono convinti di avere un capoccione grosso così, mentre chi non la pensa o, più esattamente non farnetica come loro, ha una testolina piccola piccola.

Giacomo

Giacomo ha detto...

Angelica.
Appunto perché NON si possono cambiare e dimostrano inconfutabilmente l'estraneità di Sabrina al delitto, si sostiene senza alcuna prova che sono falsi ed artefatti!

Giacomo

lori ha detto...

FALCO

L'ACCUSA SOSTIENE CHE SIA ACCADUTO IN CASA...ma lo dovrà dimostrare un processo ( tre gradi)...io mi riferivo a quando la procura ipotizzava che fosse accaduto in garage ..prima che cambiasse idea, insomma, e dopo che la Cassazione invece aveva invitato ad approfondire il movente sessuale, invito totalmente disatteso come quello di non anticipare il momento in cui sara sarebbe uscita di casa

lori

Mimosa ha detto...

Grazie Giacomo, hai espresso molto bene la replica che stavo per dare.

Aggiungo solo questo: il bello di questo blog è che nessuno degli "innocentisti" si esprime con tanta veemenza contro i "colpevolisti" quanto questi invece nei loro confronti ricalcando l'aggressività di troppi commentatori in altri blog e forum.
E preciso che non tutti qui si identificano in uno o nell'altro di due schieramenti, sia chiaro, le opinioni sono molto variegate ed espresse prevalentemente in modo più garbato degli ultimi intervenuti.

Mimosa

lori ha detto...

Tra l'altro si mette in dubbio che Cosima dormisse, mentre non appare strano che lo facesse il Misseri sulla sua sdraio in cucina

che strano!

lori

Anonimo ha detto...

@Mimosa
io a differenza di lei o di altri non sono nè colpevolista nè innocentista . Permetta che l'atteggiamento di chi racconta balle in questo blog sia irritante.
il post delle 8.58 ricalca bene le personalità e gli atteggiamenti-
Angelica

Mimosa ha detto...

Mi permetta lei, Angelica, chi racconta balle? come si possono raccontare balle quando si esprimono solo dei pensieri o si fanno delle ipotesi?
Mimosa

Anonimo ha detto...

Si legga i post prima. Se vuole . Altrimenti non importa .
Bisogna avere una certa pratica per girare le frittate al volo !
Angelica

Anonimo ha detto...

Ma la procura crede che il "sogno" del fioraio non sia un sogno ma un fatto reale, il racconto del fioraio termina con lo strangolamento della povera Sarah in macchina.
CC

Anonimo ha detto...

LORI,non è strano che Misseri fosse nella sua sdraio a dormire, ma lo è che, NELLO STESSO TEMPO era anche in garage, per uccidere Sarah. Ti rendi conto della panzana?
Falco

lori ha detto...

Appunto CC e ci troviamo di fronte alla terza versione..peccato che il fioraio non abbia firmato quella testimonianza...

e per questo è stato indagato

lori

Mimosa ha detto...

Guardi, che se cerca scontri dialettici fine a se stessi con me è fuori strada.

Saluti

Mimosa

lori ha detto...

No, Falco, è strano che Cosima diventi complice di Sabrina , perchè non si crede che stesse dormendo, mentre per il misseri, che dormiva tranquillamente sulla straio in cucina, non si ipotizza nessun coinvolgimento

quindi Cosima non poteva non sentire, Misseri poteva non sentire

lori

lori ha detto...

ops

sdraio

lori

Anonimo ha detto...

@ Lori
infatti non si capisce se è morta in casa, in garage o in macchina, come non capisco come fanno a stare insieme le testimonianze del pittore e del fioraio
CC

Anonimo ha detto...

LORI, allora non ci siamo capiti. RIPETO: Michele, era a dormire nella sdraio, o era nel garage per uccidere Sarah, come voi sostenete?
E' evidente la forzatura dei cosidetti garantisti, nel situare il Misseri in uno dei luoghi più comodi a seconda del momento.
Falco

lori ha detto...

CC
tra l'altro la Cassazione ha ritenuto di non dover anticipare l'orario di uscita di casa di Sarah,quindi la testimonianza del pittore non è stata ritenuta convincente ( per la Cassazione)..mentre per il fioraio si tira in ballo l'ora legale..ma come ha fatto a confondersi se era entrata in vigore già da parecchio tempo..e cmq lui fin dalle prime dichiarazioni ha parlato di sogno e non ha voluto firmare

ma si sa il fioraio è un bugiardo!!
e quindi va inquisito!

lori

lori ha detto...

FALCo


io mi sto riferendo alla seconda ricostruzione dell'Accusa, che vuole tutti in casa. Sbaglio o Misseri, nella sua terza ( credo) versione ha sostenuto che Sabrina dopo il fattaccio si era precipitato a svegliarlo?

lori

lori ha detto...

"o era nel garage per uccidere Sarah, come voi sostenete?"

quindi se tu stesso dici che noi sosteniamo che era in garage, dov'è la contraddizione?

lori

Manlio Tummolo ha detto...

Sul "locus commissi delicti", ovvero luogo del delitto compiuto, i SS. Inquisitori hanno dato tre versioni, a quanto è noto: il garage, l'appartamento (probabilmente la cucina), l'automobile di Cosima Serrano in Misseri. Peccato che nessuno dei tre luoghi mostri segni, scientificamente riscontrabili, di un qualche "compiuto delitto". Naturalmente la grande argomentazione è la seguente; se vi fossero stati segni del delitto, sicuramente le donne Misseri sarebbero colpevoli; se non vi sono segni del delitto è perché hanno lavato il tutto con Spic&Span (celebre detersivo di una volta) cancellandoli, e dunque oltre che assassine sono anche depistatrici e cattive.
Ma, direbbe qualcuno, "quali mai farfalle andiamo a cercare sotto l'arco di Tito" ? E' altamente probabile che il delitto non sia affatto accaduto in alcuno dei tre luoghi, ma nessuno se ne è occupato adeguatamente, ci si fissa su quel luogo come se nel mondo non ce ne fossero altri per uccidere una sventurata ragazzina. Faceva comodo dire tutto ed il contrario di tutto, purché contro le due donne Misseri (e se avessero potuto metterci anche Valentina, avrebbero messo pure Valentina, ma ahiloro, era a Roma, per cui alle Loro Santissime Signorìe non sfiora neppure l'idea che anche lei, date le premesse, avrebbe potuto approvare a distanza il delitto ed incoraggiare a compierlo, vista la famiglia di delinquenti), ecco perché ci troviamo 8 versioni misseriane più tre di sana pianta dei SS. Inquisitori.
Ora, è semplicemente da pensare che 8 + 3 dà 11: con undici versioni , quindi, nemmeno una risulta credibile o accettabile. Se la Cassazione, come si può ragionevolmente supporre, manderà il tutto in altra sede ("rimessione" da rimettere, rinviare, non "remissione" che vuol dire perdono), i nuovi magistrati di fronte a tutta la paccottiglia messa insieme dai magistrati tarantini, tabulati compresi che null'altro dimostrano se non l'uso dei cellulari, ma non ciò che è stato detto e neppure l'autore della telefonata, salvo parallele registrazioni, dovranno mettersi le mani nei capelli (se non sono calvi), quindi prospettare il non-luogo a procedere.

Di passaggio: qui nessuno ha fede cieca nella Suprema Corte di Cassazione, anzi; ma è semplicemente l'Organo supremo che può annullare o approvare ogni sentenza dei gradi inferiori. Tanto basta e tanto avanza per dire che qualunque decisione dovrà passare sotto il suo filtro. Che poi abbia ragione o torto, o in parte ragione e in parte torto, non ci possiamo fare nulla, piaccia o non piaccia a coloro che invece vorrebbero trasformare la SS. Inquisizione di Taranto nel Tribunale Supremo Universale ed Assoluto in prima ed unica istanza.

felix ha detto...

Comunque non è che noi abbiamo assistito a tutti gli interrogatori per esempio, come è emerso i nquesti giorni Michele Misseri avrebbe rivelato al fratello Salvatore, che ad uccidere Sarah erano state moglie e figlia, fatto poi riportato dallo stesso Salvatore durante un interrogatorio; e riportato anche dall'altro fratello Carmine intercettato in un dialogo con la moglie.

Mimosa ha detto...

Ah, beh, per par condicio non ci si deve allora dimenticare del memoriale dell'ex compagno di cella di Michele, che ha raccolto le sue "confidenze" autoaccusatorie e come tutti i bravi compagni di cella (spesso messi lì apposta) le ha rivelate mettendole per iscritto.

Buona serata a tutti.
Mimosa

felix ha detto...

ma tutti scrittori diventato in questo carcere, cosa è un'epidemia ihihihi

Anonimo ha detto...

..Michele Missere non sa leggere o sa farlo a malapena.

Chi non sa leggere non può saper scrivere dato che non essendo in grado di riconoscere le lettere dell'alfabeto non è in grado nemmeno di metterle insieme per comporre una parola ( che poi non saprebbe leggere ...)

Com'è possibile quindi che - partendo da condizioni di semi-analfabetismo - il pover'uomo sia improvvisamente diventato un novello Silvio Pellico ?

Anonimo ha detto...

LORI, sei dura o ci fai?
Hai scritto che Misseri faceva la pennichella, sulla sua sdraio, VA BENE?
Ora, come faceva a trovarsi NELLO STESSO TEMPO in garage?
E' chiara la domanda?
Falco

Giacomo ha detto...

Falco, diccelo tu. Secondo la procura e la conforme ordinanza del Gip con cui si arrestava Cosima e si arrestava di nuovo una Sabrina già in galera, dov'era Misseri mentre Cosima e Sabrina ammazzavano Sarah in casa?
Sono roso dalla curiosità!

Giacomo

lori ha detto...

Ma sei duro tu!Sai leggere?

Per ME si trovava in garage

per L'ACCUSA si trovava in casa

e allora se , SECONDO L'ACCUSA, si trovava a casa, come poteva non aver sentito

è chiaro adesso?

lori

emax/massimo prati ha detto...

Un attimo. O si cerca di moderare e non aggredire o devo iniziare a tagliare commenti. Ci sono modi e modi, oggi qualcuno ne ha usati di sbagliati, spero sia in grado di tornare ad una scrittura più rispettosa della persona altrui.
Massimo

Anonimo ha detto...

E’ difficile credere che uno possa uccidere la propria nipotina in casa in un pomeriggio d‘estate, ne occulti il cadavere e nessuna delle donne presenti si accorga di nulla (anche se dicono che una era in uno stato catatonico e l’altra affaccendata in attività fisiologiche). Ancora più incredibile è che questo uomo, evidentemente dal carattere glaciale, per i trenta giorni successivi non si sia lasciato fuggire in famiglia la minima emozione o qualche mezza frase. Solo degli ingenui possono credere alla totale estraneità delle pie donne. Il delitto è avvenuto in famiglia e nella famiglia si è stipulato un patto omertoso che è durato finchè non è ceduta la parte più debole. Indipendentemente da chi sia stato l’omicida, i Misseri si sono squalificati moralmente agli occhi della maggioranza dell’opinione pubblica per i loro atteggiamenti, i depistaggi, le menzogne, le interviste, le lettere, i talk show a Misseriset e alla Rai ed ora con l‘oscenità dell‘altarino in garage. Far passare le donne Misseri per vittime sacrificali è sempicemente un’assurdità.
giuliano

Manlio Tummolo ha detto...

Ma è anche difficile il contrario: che la figlia ammazzi una cugina, che intervenga (forse) la madre, e che il padre continui a dormire su una sdraio che forse è in garage o forse in cucina (?), poi svegliato dalla figlia nervosa, si metta a "sopprimere" il cadavere della nipote come una cosa normale e quotidiana. Ma poi non è avvenuto un rapimento in macchina ? Non l'avevano presa in strada ? Dopo l'hanno riportata a casa ? Mah: se si continua a battagliare su versioni così incongrue, contraddittorie e vacue, sicuramente vi sarà il non luogo a procedere. Si dà per scontato tutto e il contrario di tutto, mentre nella realtà ciò che si può verificare è che Sarah esce da casa all'ora x per dirigersi a casa della cugine e degli zii. Ad un certo punto per strada sparisce (nessuno la vede entrare in casa). C'è un sogno che la vede salire in macchina, e ahinoi, la si ritrova morta in un pozzo. Tempo addietro, mesi fa, un altro corpo in un altro pozzo (mi sembra un imprenditore pugliese). Giorni fa, hanno ritrovato sempre in Puglia un corpo in mare legato ad una pietra. L'uso di questi sistemi è tipicamente mafioso, ovvero da criminalità organizzata. Dunque, è lì che le indagini andavano fatte, altre che zii e cugina, gelosie, baruffe, morosi, mutande, ecc.
Né in casa, né in garage, né in macchina si è trovato nulla, nemmeno,per quanto ne so, la celebre cintura o corda del delitto. Ed allora, come si fa a dire che il delitto è avvenuto in quella casa ad opera di quelle persone ? Non condivido nemmeno la tesi degli avvocati di Sabrina, quando dicono che la prima versione è lineare e credibile. Non direi proprio, visto l'assenza di ogni riscontro probatorio e scientifico, che la renda tale.

Anonimo ha detto...

GIACOMO, Michele era in casa, e sonnecchiava, quando le donne hanno ucciso Sarah.
Dopodichè, nel modo che sappiamo, hanno fatto sparire il corpo.
Ho appagato la tua curiosità?
Falco

norma ha detto...

@Angelica:
lei non solo mi accusa arbitrariamente di mentire,ma sostiene anche che lo faccio intenzionalmente e,non solo,mi ordina di smetterla di dire panzane.Premetto che non intendo replicare sugli attacchi personali perchè in tutto questo tempo ho capito che è solo tempo perso il fatto di confrontarsi con chi non è abbastanza intelligente da non insultare pur esprimendo la propria idea (idem per Falco,al quale faccio sapere che non solo non mi stanco di scrivere ma anche che non sono fatti suoi),vorrei darLe Angelica,un ultima possibilità,dopodichè,se continua su questa strada,sappia che è l'ultima volta che le rispondo.Per quanto riguarda la telefonata a questa o a quell'altra figlia,forse Massimo mi può aiutare perchè mi pare che proprio lui,tempo fa,abbia scritto in proposito,ossia sul fatto che nell'ordinanza non fosse specificato a quale delle due figlie Misseri telefonò e,ma di questo non sono tanto sicura,forse c'era proprio scritto alla figlia minore.Per quanto riguarda Sabrina che pensa stupidamente di essere intercettata,ma solo se parla al telefono e non se manda sms,questa è una sua deduzione del tutto arbitraria e fondata sul nulla,mi lasci per questo il sacrosanto diritto di dubitare dato che Lei non è nella mente di Sabrina,io mi limito a interpretare i fatti con la logica e la logica mi dice che un pensiero del genere è stupido ed improbabile.Per quanto riguarda il fatto dei carabinieri che dicono ai Misseri di non riferire nulla,non so se i carabinieri lo abbiano confermato o meno(o addirittura se glielo abbiano mai chiesto),ma le pare davvero così impossibile il fatto che le forze dell'ordine facciano in modo che le notizie non certe rimangano riservate per un pò per evitare,che ne so,di dare vantaggio a chi si pensava avesse rapito Sarah?E se poi questo fatto dei carabinieri fosse stato totalmente inventato da Sabrina e da sua madre(che usa la stessa giustificazione per aver spinto il marito in garage),le pare che non avremmo letto dei titoloni sui quotidiani pugliesi:"Sabrina e la madre mentono ancora,nessun carabiniere ha mai chiesto loro di fare silenzio".Ultimo punto:il tempo che Misseri ha a disposizione.Se partiamo dal fatto che Michele uccide Sarah nel momento in cui arriva Mariangela,come fa lei a dire che non sarebbe stato materialmente possibile farlo nel tempo che le due ex amiche hanno impiegato per tornare da casa di Concetta?Sa per caso quanto tempo si sono trattenute?Io non lo so e in tutti i ragionamenti che ho fatto finora mi son sempre servita dei tabulati telefonici,l'unica cosa certa di questa storia e non mi risulta che ci sia una prova che dimostri al di la di ogni ragionevole dubbio l'orario di arrivo di Sabrina e Mariangela al secondo giro.

norma ha detto...

@Falco:
Michele era in casa a sonnecchiare e non si accorge di niente nonostante uccidano una persona praticamente davanti ai suoi occhi,mentre Cosima che dorme in camera da letto doveva necessariamente accorgersi di ciò che stava avvenendo di sotto?

Giacomo ha detto...

No che non l'hai appagata. Che dice il Gip circa il comportamento di Michele, mentre moglie e figlia gli strangolavano la nipote sotto il muso?

Giacomo

Giacomo ha detto...

Naturalmente la mia è una risposta a Falco

Giacomo

lori ha detto...

Ciao Norma, meno male che non sono la sola a pensarla così..quindi tanto fuori di testa non devo esserlo...

lori

lori ha detto...

si Giacomo, lo abbiamo capito

lori

Anonimo ha detto...

GIACOMO, Michele dice che, mentre moglie e figlia uccidevano Sarah, lui era in garage alle prese col motore che non partiva.
Ed è lì che è corsa Sabrina, per dire al padre che era "successo un casino".
Perchè tergiversiamo?
Falco

Anonimo ha detto...

@Norma
Non capisco perche' chieda aiuto a Massimo ed ai soliti. A questo punto ripeto : leggetevi l'ordinanza . Ma non si senta autorizzata a dare del poco intelligente a chi fa notare, diciamo, delle macroscopiche incongruenze in quello che lei dice. In parole piu' semplici : delle MENZOGNE.
Angelica

lori ha detto...

L'ipotesi dei pm: «Lo zio dormiva
quando Sarah è stata strangolata»


http://www.corriere.it/cronache/10_ottobre_20/ipotesi-pm-giusy-fasano_a1f9401c-dc09-11df-be1f-00144f02aabc.shtml

lori

norma ha detto...

@Angelica:
Io non ho chiesto aiuto a Massimo,ma ho chiesto conferma su quanto ricordo a proposito di quel particolare di cui io e Lei abbiamo discusso,che è molto diverso dal chiedere aiuto perchè questo presupporrebbe che io mi trovi in uno stato di difficoltà quando,glielo assicuro,non è affatto così,io mi trovo in difficoltà solo quando devo scendere a dei livelli di bassezza che non mi appartengono.Quanto al fatto del dare del poco intelligente a qualcuno,io mi sento autorizzata a farlo nel momento in cui questo qualcuno usa frasi del tipo:
1)"çNorma
Lei mente sapendo di mentire. Sarà una caratteristica."
2)"Quello che racconta lei dei dei carabinieri che hanno detto di non dire niente a nessuno E 'UNA PANZANA!!"
3)pertanto si rilegga l'ordinanza con le telefonate e gli sms .....e la smetta di raccontare balle.


Le ricorda qualcuno?
Tornando alle incongruenze che Lei mi avrebbe fatto notare,mi sembra di aver risposto con un post abbastanza lungo che mi fa temere di aver annoiato gli altri (Ciao LORI,non sei l'unica a pensarla così e non porti nemmeno il dubbio di essere fuori di testa),ma mi sembra di aver letto risposte da parte Sua a proposito di fantomatiche menzogne(eppure deve esserne realmente convinta dato che lo ha scritto in stampatello).

Manlio Tummolo ha detto...

Vedo che i colpevolisti ogni tanto si radunano cambiando nomi e nick-names, usando i loro sistemi inquisitori, ben copiati dalla loro ammirata SS. Inquisizione. Tutti mentono, fuorché loro. Mi pare che stare a discutere sulle varie versioni del delitto sia ormai solo tempo perso. Vi sono incongruità dappertutto. Di fronte a questo, va piuttosto osservato l'uso di far sparire corpi in Puglia, che ha sempre qualcosa a che fare con l'acqua (vedi anche la morte dubbia di Pierino Vanacore, poco prima del processo per il delitto di Via Poma), che spesso e volentieri in Puglia si ritrovano corpi abbandonati nell'acqua (di mare, di fiume o di pozzo che sia), che questo non è solo un semplice modo per "sopprimere" cadaveri, ma una sorta di rituale tipico di bande criminali organizzate: per cui non vedo perché non si debba considerare l'assassinio di Sarah come un'azione di qualche banda criminale pugliese, effettuata dopo un possibile rapimento a scopo di violenza carnale. Se la storia del fioraio ha qualche senso, riguarda appunto il vedere un rapimento, ma non assurdamente compiuto da Cosima Serrano in Misseri o dalla figlia Sabrina, alla cui abitazione Sarah si stava appunto recando, ma da qualche altro individuo o piccolo gruppo, di cui però nessuno vuol dire nulla (è qui che domina l'omertà, altro che su Cosima, che evidentemente non risulta capomafia locale), e su cui nessuno vuole indagare perchè fa più comodo, in quanto col famoso criterio del "più semplice" si prendono al solito i più "idioti" e li si accusa d'ogni cosa, magari stordendoli con sostanze di dubbia natura, con il pretesto umanitario di tenerli calmi e tranquilli. Qui c'è ben altro sotto che gelosie assurde, che potevano essere risolte col semplice impedire a Sarah di frequentare la compagnia dei suoi amici, la cosa più facile del mondo. Non serviva affatto né un omicidio, nè una "lezione" (per che cosa poi ? per la faccenda di un incontro sessuale nel quale faceva assai più brutta figura, soprattutto in materia di pettegolezzi locali, chi non era riuscito a completarlo, che non chi l'aveva accettato e lasciava fare). Ma evidentemente, alla pur SS. Inquisizione tarantina pesava indagare su eventuali azioni di bande organizzate. Di qui il castello di balle inconsistenti che, non scordiamolo, fino alla Cassazione venne definito dai magistrati del luogo "DOLOROSO PERCORSO DI RAVVEDIMENTO" come un'evoluzione continua ed unitaria di una stessa versione, e questo, cari colpevolisti anticostituzionali, andatevelo a cercare nella varia documentazione !

emax/massimo prati ha detto...

Ciao a tutti.

Io non voglio venire in aiuto di nessuno, ma siccome sono stato tirato in ballo, e siccome l'ordinanza l'ho letta, e siccome ho ascoltato anche diverse interviste, per la precisione occorre dire che il Misseri chiama inizialmente la figlia Valentina, alle 7.48, che si trova ad Avetrana (e non a Roma come qualcuno tempo fa sosteneva) e poco dopo uscirà con Concetta e sua madre per accompagnarle alla Procura di Taranto, e dato che lei non conosce il telefonino di Sarah dal suo cellulare parla con Sabrina che è a letto con la febbre. Dieci minuti dopo, alle 7.58, quando Valentina e la madre e la zia sono in auto (c'è il filmato in cui si vedono salire e partire) Sabrina richiama il padre e i due parlano nuovamente del cellulare. Ma, dice il giudice, non chiariscono se il telefono sia quello di Sarah, ed è in quell'occasione che la figlia dice al padre di portarlo a casa, ma lui si oppone (e se come scritto in altri passaggi la figlia avesse avuto il potere di modellare il padre a suo piacimento questo rifiuto risulterebbe strano), ed allora alle 8.06 Sabrina chiama la sorella e le dice che il telefonino non è della cugina.

E' da questo momento in poi che il Gip fa sue illazioni ed esterna proprie convinzioni che si incastrino nel quadro colpevolista, quello che lui presume sia veritiero data la sentenza (ed è giusto le abbia fatte perché non poteva essere che così visto dalla sua ottica). Ed allora scrive che soli 4 minuti dopo vi sono messaggi, che Sabrina ritiene non intercettabili, che dimostrano la sua colpevolezza. Non pensa che in quei pochi minuti le possa essere venuto alla mente un particolare idoneo a farle capire di chi fosse il cellulare ma fa esattamente il ragionamento opposto.

Questi passaggi, visti da un'altra ottica, però risultano ambigui perché lo stesso giudice scrive che il 26 agosto la stessa Sabrina si era costruita un alibi grazie ai messaggi inviati col telefono della cugina. Quindi o l'una o l'altra, o sa che gli sms sono intercettabili sempre o non lo sa mai. Questo avrebbe dovuto spiegare il Gip per far risultare più credibile l'indizio da lui sostenuto, perché in tribunale non si possono sistemare a piacimento una volta prendendo da destra ed una da sinistra.

Di certo non è lui, che la ritiene colpevole, a dover fare considerazioni diverse ma dovrà essere la Difesa.

Lui, giustamente, la ragiona vedendola dalla sua visuale e scarta quanto non si incastra; ad esempio legge in chiave colpevolista anche gli sms intercorsi la sera del 26 agosto fra la ragazza ed Ivano non dando alcun peso neppure al messaggio iniziale di Sabrina in cui parla della cugina al presente (quindi come fosse viva) scrivendo: "I carabinieri ci hanno detto di controllare i diari e abbiamo letto che sta in confusione, che non sa se ti vede come 1 amico o prova qualcosa di più".

Ma queste saranno situazioni da approfondire in tribunale, ed in ogni caso ogni nostra discussione, sia si creda la ragazza colpevole sia la si creda innocente, non deve essere portata per forzare a tutti i costi le idee altrui o per deriderle, la cosa migliore sarebbe quella di cercare un dialogo costruttivo fra persone intelligenti che hanno opinioni diverse, un dialogo che porti quel contributo critico necessario affinché non ci sia una staticità di convincimento privo di aperture all'altrui pensiero.

Questo è ciò che intendo per commento, non una critica fine a sé stessa ma costruttiva.

Buona giornata a tutti, Massimo

Anonimo ha detto...

Al di la' delle interpretazioni che ognuno puo' fare e che io NON ho fatto e dei giri di parole , e' pacifico che anche Prati scrive e CONFERMA nei tempi e negli accadimenti quello che ho postato per ben 3 .
1)MM chiama Valentina e NON Sabrina come invece raccontato anche da CS in tv
2)VM parla con Sabrina circa la probabile identita' del cellulare che viene negato essere di Sarah
3)SM fa 2 chiamate al padre ed anche in tale circostanza nega che appartenga a Sara
4)SM dopo 4 minuti manda 2 sms a VM e le dice che il telefono e' di Sarah e di NON dure nulla.... Poiche' in auto c'era anche la madre di Sara.
Questi i fatti che riporto per la ennesima volta . Come vede non ci sono ne' interpretazioni ne' illazioni. Poi ognuno e' libero di dare e darsi tutte le spiegazioni che ritiene .
Sostenere il contrario che MM chiama SM che gli SMS arrivano dopo ore e ore e inframezzarci improbabili censure di carabinieri significa mistificare.
Angelica

norma ha detto...

Ciao Massimo,
grazie per aver chiarito la questione per la quale ti ho tirato in ballo.Io non so se la dinamica del Misseri che chiama la figlia dopo aver trovato il cell sia affrontata in una o più ordinanze,ma ho chiaro il ricordo del fatto che inizialmente non fu specificato se non addirittura era scritto che chiamò la figlia minore.Siccome pensavo di averlo letto nel tuo blog,allora mi sono messa a cercare,ma ammetto di averlo fatto con poca attenzione,guardando solo i titoli.Probabilmente ricordo male ma sono abbastanza sicura del resto e se avessi tempo a sufficienza mi metterei anche a cercare le varie ordinanze(probabilmente questo particolare risale addirittura a prima che Sabrina venisse arrestata),ma ho anche dubbi sul fatto che si possano trovare ancora online.Grazie ancora per la tua disponibilità.

lois ha detto...

Norma fors ricordi male tante altre cose ,come ricordi male questa, è umano, condannabili è invece spacciarsi per detentori della verità :-)
Massimo Prati dice:
"Sabrina si era costruita un alibi grazie ai messaggi inviati col telefono della cugina. Quindi o l'una o l'altra, o sa che gli sms sono intercettabili sempre o non lo sa mai"
Mentre compiva l'omicidio come poteva essere già intercettata? E poi magari pensava che fossero tracciabili i tabulati ma non il contenuto stesso deli sms, non mi sembra molto logico il tuo ragionamento

Marco ha detto...

Misseri non ha mai sostenuto di essere in garage mentre moglie e figlia uccidevano la nipote. Quando lui stesso si è collocato in garage alle prese col trattore non funzionante, lo ha fatto per sostenere il suo coinvolgimento nel delitto (dapprima da solo, poi con la figlia, poi nuovamente in solitudine). Quando Misseri afferma qualcosa di simile, ma a luoghi invertiti, il 5 novembre e poi il 19 dello stesso mese nel corso dell'incidente probatorio, dice che la figlia (la moglie non l'ha mai tirata in causa) lo ha svegliato mentre lui dormiva nella sdraio in casa, e poi lo ha fatto scendere in garage, dove ha trovato il corpo.

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Angelica.

Per la precisione:

1) Il Misseri chiama Valentina, alle 7.48 e lei a sua volta, dopo un iniziale scambio di parole, passa il telefono alla sorella (parole dell'avvocato Nicodemo Gentile che ha specificato, prima di dirle, che lui era presente all'incidente probatorio del 19 novembre; negli interrogatori si specifica mentre nelle ordinanze di logica si riassume).

2) Sabrina chiama il padre alle 7.58 ma le sue spiegazioni non le fanno capire se il cellulare è di Sarah (intercettazione citata dal Gip che rammenta a tutti come la ragazza sapesse di essere intercettata. Ed allora perché chiamarlo? Per fingersi ignara anche a parole? Ma questo fa presumere fosse a conoscenza anche del fatto che il padre volesse far ritrovare il cellulare, è credibile?)

3) Sabrina chiama la sorella alle 8.06 dicendole che probabilmente non è il telefono della cugina (qui il Gip non inserisce l'intercettazione mentre sarebbe servita per capire con quali parole l'argomento fosse stato trattato)

4) Sabrina manda un sms alla sorella, fatto alle 8.10 e ricevuto alle 8.17, in cui scrive che il cellulare è della cugina e di non dir niente né alla madre né alla zia altrimenti parlano (e "l'altrimenti parlano", rivolto a sua madre e a sua zia, non è ben decifrabile né in chiave innocentista né in chiave colpevolista).

5) Sabrina alle 8.11 manda un nuovo sms alla sorella, ricevuto alle 8.16, scrivendo che la zona dove il padre lo ha trovato è quella non controllata dai carabinieri (discorso che si aggancia a quello fatto ai carabinieri di Avetrana durante le ricerche quando chiedeva di controllare anche quella zona e le veniva risposto che non lo potevano fare perché fuori territorio e di competenza di Lecce) ed aggiunge di non dir nulla altrimenti "metti nei casini papà". Ed anche questa è una frase poco decifrabile in quanto suo papà nei casini ci si era messo da solo. A meno di non pensasse che sua madre e sua zia avessero potuto parlare coi Pm del cellulare ritrovato e che questi potessero sospettare in quel momento del padre. Ma sarebbe un pensiero ingenuo che mal s'adatta con l'ordinanza del Gip.

Questo per la precisione. Ma, come ho già scritto ripeto, per quale motivo se l'uomo subiva passivamente l'influenza della figlia minore non si è fatto convincere nei giorni a non far ritrovare il cellulare? Forse non è così succube come si è ipotizzato ma ha una personalità talmente contorta e malata (lo sta dimostrando anche in questi giorni con "l'altarino di Sarah" mostrato a Quarto Grado) da non poter essere controllata da nessuna figura di riferimento.

In ogni caso se nei commenti si continua a ripetere la stessa tiritera del: "ho ragione io, no ho ragione io", non si va da nessuna parte e ci si incarta. Riuscire a passare oltre sarebbe preferibile.

Ciao, Massimo

Anonimo ha detto...

Gentile Prati, mi dice dove trovo quello che lei asserisce dichiarato dall'avv. Gentile. Grazie
Angelica

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Angelica.

Lo ha detto a Matrix nella puntata dedicata alla prima intervista di Cosima Serrano. Credo che se vai su tgcom e cerchi quella puntata lo ritrovi.

Chiaramente non usò un tono neutrale. Disse che si basava sull'incidente probatorio e che quella telefonata, e la successiva, dimostravano quanta paura avesse l'uomo di portare a casa, alla figlia, il cellulare che, fosse arrivato in via Deledda, sarebbe di certo sparito (sono andato a memoria ma il senso credo sia questo).

Massimo

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Norma.

Nell'articolo, che ora non ho possibilità di trovare, avevo scritto che chiamò le figlie e parlò anche con Sabrina, o comunque una cosa del genere, e in un commento scrissi che nell'incidente probatorio questo particolare era uscito.

Anch'io ricordavo un'ordinanza di fine anno, o di inizio anno, in cui il gip scriveva che aveva chiamato la figlia minore, ma non l'ho più trovata, diversi giornali hanno eliminato gli articoli, ed ho lasciato perdere in quanto successivamente venne fuori che la prima volta aveva parlato ad entrambe tramite il telefono di Valentina.

Massimo

Anonimo ha detto...

io penso che la famiglia Scazzi dovrebbe diffidare il Misseri dal parlare ancora del caso e della famiglia, è diventato veramente ridicolo e squallido il suo show su un omicidio, adesso anche il libro e l'altarino, e poi si lamentano dell'avversione dell'opinione pubblico, o è demente oppure senza vergogna in entrambi i casi andrebbe ignorato

Giacomo ha detto...

Falco, io non ho chiesto cosa dice Misseri (e poi quando lo direbbe ed a chi?), ma dove il GIP COLLOCA ESATTAMENTE MISSERI al momento dell'omicidio in casa ad opera di Sabrina e COsima, IN QUELLA STESSA ORDINANZA in cui decide l'arresto di Cosima e il nuovo arresto di Sabrina già in galera per la stessa accusa.
Io ho l'impressione che se c'è qualcuno che tergiversa in merito, non sono io.
Se ti riferisci alla versione dell'incidente probatorio, Michele allora disse che LUI era in CASA a dormire sulla sdraio, mentre la FIGLIA ammazzava Sarah nel GARAGE, ed era poi corsa SU a chiamarlo.

Attendo fiducioso...

Giacomo

norma ha detto...

Grazie Massimo,anche le mie ricerche sono state vane,ma mi fa piacere anche tu,come me,ricordi quel particolare.Tra l'altro,ci ho riflettuto,deve essere stato proprio questo a far credere per mesi(erroneamente)che Misseri avesse telefonato a Sabrina e non a Valentina.

Giacomo ha detto...

Vedo che Marco ha già anticipato il riferimento all'incdente probatorio. Bene. Repetita juvant.

Giacomo

Falco ha detto...

GIACOMO,
non era mia intenzione di collocare il Misseri nel luogo che ndica il pm o quello che indicate voi.
Io il Misseri, lo colloco, sempre ipoteticamente, è ovvio, nel garage, alle prese col suo motore, mentre Sabrina, in presenza della madre sopprime Sarah, nella loro casa.
Poi, chiamano il succube Michele, e gli regalano l'ufficio delle pompe funebri, stabilendo un piano da portare avanti senza intoppi.
Il DUO però, non aveva calcolato la fragilità psichica del becchino, che avrebbe cominciato l'opera di confessione facendo ritrovare il cellulare della povera ragazza.
Da questo punto partono le più profonde indagini della Procura, che, infine arrestano Sabrina e, più tardi Cosima.
Questa è la mia ipotesi, e contestarla non servirebbe a niente.
Grazie per la gentile attenzione prestatami, e chiudiamo questa corrispondenza improntata alla sterilità.
Auguri e senza rancore.
Falco

Manlio Tummolo ha detto...

Per poter dire dov'era uno e dov'era l'altro, che cosa facesse uno e che cosa facesse l'altro, occorrerebbe essere stati presenti sul luogo. Riferirsi alle varie versioni, anteriori o posteriori al "percorso di doloroso ravvedimento", vuol dire rifarsi alle varie ipotesi ventilate, le quali tuttavia sono più immaginose e romanzesche che reali, nessuna delle quali ha qualche fondamento verificabile oggettivamente. E' evidente tuttavia che, se si pretende di sostenere che le cose sono andate così invece che in altro modo, ed insistervi senza alcuna reale motivazione (che sarebbe solo quella del testimone oculare che non esiste, o immagini di una telecamera che non esiste), è appunto sterile. Da mesi ormai si sta discutendo su quello, mentre le uniche cose realmente nuove ed effettivamente interessanti riguardano la svalutazione dell'operato di una SS. Inquisizione, che dovrà pur spiegare perché e come si è fissata sui membri di una famiglia di contadini, di cui prima nulla risultava sul casellario giudiziale, mentre improvvisamente sono diventati dei criminali abili, incalliti, astuti, terrorizzanti i vicini, ecc. ecc..
Infine, riguardo alle conferenze-stampa di Misseri, le fa perché sono i giornalisti a cercarlo, e magari lo pagano con extra-busta (Tremonti si occupi subito del caso), affamati come sono di scoops, ed anche un altarino o il famoso libro dell'orrore possono essere utili per vendere qualche centinaio di copie in più e farsi passare per un grande inviato speciale. E sono certo che, se Misseri sul serio, debitamente aiutato da qualche cronista volonteroso, pubblica il suo resoconto a spese di qualche celebre casa editrice, saranno proprio gli attuali colpevolisti a comprarlo in massa, magari facendo la fila di notte fuori dalle librerie, ed implorando qualche dedica autografa del celebre "soppressore di cadaveri" Mchele Misseri.

Anonimo ha detto...

Perchè il Tummolo risulta odioso anche quando dice cose condivisibili eheheh

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Anonimo delle 18.37 del 3.9.2011,

la Sua valutazione è un po' ossimorica. Grazie comunque dell'"odioso", finalmente un aggettivo che mi piace, almeno non è di quelli soliti e noiosi. Come sempre, si sa, la verità brucia e scotta, ed è appunto "odiosa".

Giacomo ha detto...

FALCO, evidentemente non ci eravamo intesi.
Credevo che le tue valutazioni e convinzioni circa la collocazione di Michele Misseri al momento del delitto così come ricostruito nell'Ordinanza del GIP che arrestava Cosima, discendessero da un'attenta lettura di tale ordinanza.
Adesso mi dici che trattasi di tua ipotesi personale, indipendentemente dalle ricostruzioni fatte dai magistrati,

Ne prendo atto. Non vedo perché dovremmo nutrire reciproco rancore. Figurati! Io sono fermo addirittura alla ricostruzione del sei ottobre, quella in cui Michele diceva "ho fatto io tutto da solo", apparsa talmente convincente che il capo della procura convocò una conferenza stampa per annunciare "abbiamo praticamente risolto il caso"!

Solo per completezza d'informazione ti faccio presente che, avendo reperito ed esaminato tale ordinanza, ho letto che in essa è asserito con molta convinzione che Michele riposava sulla sdraio in cucina e Cosima dormiva in camera da letto, quando Sarah è entrata in casa (pag 70 al centro), ma (a meno che non mi sia sfuggito qualcosa) nell'ordinanza nulla si dice di quello che ha fatto Michele e dov'era qualche istante dopo, mentre la stessa Cosima, subitaneamente destatasi, come prima azione dava maternamente una mano alla figlia per strangolare Sarah dopo una lite furibonda.
Si deve presumere che secondo il GIP Misseri abbia continuato a dormire beatamente sulla sdraio, fino a quando moglie e figlia lo hanno bruscamente svegliato in qualche modo per ORDINARGLI (sic!) di far sparire il cadavere di Sarah.
Se ti interessa conoscere meglio e approfondire la ricostruzione del Gip puoi facilmente reperire l'ordinanza tramite google (es: ordinanza gip cosima pdf).
Serenamente ti saluto.

Giacomo

Falco ha detto...

CARO GIACOMO,
Indipendentemente dalla mia ipotesi personale, e considerato il tono gentile con il quale hai riscontrato il mio ultimo post,ti elenco alcune memorie, strettamente collegate agli accadimenti, e non alla mia tesi, valida oppure no:
1)Dopo la prima confessione del Misseri ed il ritrovamento del corpo di Sarah, nella conferenza stampa tenuta subito dopo, il Procuratore capo ebbe a dire che il caso poteva considerarsi risolto, al 90%. Si trattava, ormai, di mettere a punto solo alcuni particolari.
2) Questo NON avvenne perchè, nel frattempo, invece di dormire sugli allori, come diciamo correntemente, i PM erano venuti a conoscenza di molti particolari inerenti alla vicenda, che non si accordavano con il "racconto" del Misseri. Da quì la ripresa delle indagini, anche in altre direzioni.
con i risultati che conosciamo.
3) Mi dici perchè, una volta in possesso del reo confesso, del corpo del reato, e del movente, rivelato dal reo stesso, gli inquirenti abbiano voluto prolungare un ostico lavoro, alla ricerca di qualche tessera mancante del mosaico?
Per il piacere di farlo?
Per divertirsi sadicamente a mettere nei guai persone innocenti?
O, piuttosto, per essere ligi al proprio mandato ed alla propria coscienza?
Per questa perseveranza, l'opinione pubblica, nella sua grande maggioranza, ha dato incondizionata fiducia, agli inquirenti ed alle forze dell'ordine impiegate.
Tanti saluti, Falco

Giacomo ha detto...

FALCO.
Capisco la tua posizione, ma non la condivido.
A mio modo di vedere, il cd giallo di Avetrana consiste proprio in questo. Come è stato possibile, che nello spazio di pochissimi giorni (ed esattamente dal 6 al 15 ottobre), gl'inquirenti siano venuti in possesso di elementi talmente stravolgenti rispetto a quelli che avevano portato praticamente alla risoluzione del caso, da sbattere in galera una ragazza di 22 anni (ventidue!!!) che non aveva alcun precedente di violenza e ce la stanno tenendo da oltre un anno senza che il processo abbia avuto inizio?
Non solo, ma hanno avuto bisogno di altri NOVE mesi per chiudere formalmente le indagini, che tuttavia continuano ancora stando ai media, vedasi il caso dell'ottantenne di Manduria, ennesimo indagato per falsa testimonianza?
Non starò ad elencare le varie anomalie dell'indagine, che sono ben note: incriminazione di ben quattro difensori, arretramento SINCRONO dell'orario delle 14,30 alle 14,00, dopo mesi, da parte di TUTTI gli stessi testimoni che avevano nell'IMMEDIATO dichiarato di aver visto viva Sarah alle 14,30, incuranti del fatto che alle 14,28 Sarah era indubitabilmente ancora viva, come risulta da una prova SCIENTIFICA inamovibile come quella dei tabulati telefonici ed IGNOTA ai testimoni medesimi, quando resero la loro prima testimonianza. Al punto che per rimuovere quest'ostacolo insuperabile si è asserito tout court che Sabrina (nota esperta di telecomunicazioni) abbia falsificato questo dato, prevedendo (da mefistofelico genio del male) che sarebbe diventato l'unica PROVA SICURA per dimostrare la sua innocenza.
Laddove risulta che Sabrina aveva tanta dimestichezza con numeri orari e telefonini che non azzeccava uno e già il giorno dopo dichiarava ad un'emittente locale di aver spedito un sms a Sarah alle 14,10, laddove l'aveva spedito alle 14,25. Naturalmente invece di prendere atto dell'inattendibilità di Sabrina circa la memoria sugli orari che si ritorcevano a suo danno, tutte queste dichiarazioni sono state qualificate sic et simpliciter come coscienti menzogne e depistaggi. E ci si è sforzati con incredibili sofismi di trovare per ognuna di queste incertezze una dimostrazione in chiave accusatoria.
Leggendo le varie ordinanze, una sola cosa risulta evidente: una radicata convinzione APRIORISTICA negli organi inquirenti, fatta propria dagli organi giudicanti, che Sabrina, ed ora anche la mamma Cosima, fossero la quintessenza del male.

Mi fermo qui, perché ci sarebbe da affrontare il tema del battage furiosamente, ottusamente e pregiudizialmente colpevolista che ha coinvolto tutti i media e che per forza di cose ha condizionato la serenità dei magistrati, indipendentemente dalla loro volontà e dalla loro consapevolezza.

Ti ho esposto i motivi per cui ritengo che la prima ricostruzione della Procura sia quella più vicina alla verità e tutto quello che è venuto dopo è paragonabile al deragliamento di un treno lanciato ad alta velocità, che ha creato danni incalcolabili alle persone coinvolte ed alla stessa civiltà giuridica del nostro paese.
Non voglio convincerti, ma ho solo esposto alcuni motivi di riflessione.
Ti consiglio anche di leggere l'istanza di rimessione, che espone molte delle cose che ho detto sicuramente con maggiore chiarezza e precisione.

Buona domenica.

Anonimo ha detto...

La mia ipotesi circa il finto ritrovamento del telefonino è che SM era stata interrogata il giorno prima per 5 h e quindi era giunto il momento di mettere in atto il piano familistico per allontanare i sospetti.
La telefonata che viene fatta da MM a Valentina che ignara ascolta questa conversazione rientra nell'ordine delle cose, e sapendo di essere intercettati fanno questa bella FALSA.
In seguito il " poi ti spiego" di SM, anche VM tanto ignara non dovrebbe rimanere.
La ricostruzione e l'interpretazione fatta da te Massimo con i 5 punti per Angelica è solo di parte.
La mai lettura è altra. comunque hai ragione : continuare a dire ho ragione io, no invece sono io non serve a niente.
Mentre condivido totalmente che bisognerebbe impedire alle trasmissioni tv di speculare sul caso : altrimenti tutti i tribunali d'Italia diventeranno incompatibili per questo processo e per l'accertamento della verità.
Saluti
Wide

Manlio Tummolo ha detto...

Art. 358 CPP (Libro V, Titolo V "Attività del Pubblico Ministero") :
"Il pubblico ministero compie ogni attività necessaria ai fini indicati nell'art. 326 [finalità delle indagini preliminari] e svolge altresì accertamenti su fatti e cirostanze A FAVORE [il maiuscolo è mio] della persona sottoposta alle indagini".

Ora, io vorrei sapere da coloro che credono nel candore della SS. Inquisizione tarantina, quando mai si è occupata dei "fatti e circostanze a favore della persona sottoposta ad indagini". Il punto centrale del rigetto della Corte di Cassazione in merito al ricorso contro le decisioni del primo Tribunale del riesame verteva appunto sulla totale inapplicazione di questa norma, senza che poi la cosa sia stata modificata, perché l'unico ribaltamento di tale opera, nettamente e squallidamente faziosa, è stato quello di dire che il Misseri, improvvisamente e in tutto, era diventato inattendibile dopo aver cantato in un coro fratesco, stile monaci di Monza, che il suo era "un percorso di doloroso ravvedimento", con caratteristiche evolutive unitarie e continue. Ma stiamo sempre a prenderci in giro ? Ma pare possibile che, malgrado tutti gli avvenimenti succeduti e le denunce dei penalisti, si possa ancora credere che i SS. inquisitori di Taranto (a loro non spetta altro titolo viste le modalità di operazione) abbiano eseguito il loro mandato ? Quale ? Quello dei sanguinari giustizieri che vorrebbero ergastoli senza fare processi, e grazie a Dio che si limitano all'ergastolo, perché qualcuno vorrebbe invece esecuzione di pene capitali, previa tortura della corda, del fuoco e dello zolfo ? L'amore sviscerato per l'Ordine Pubblico è molto commovente, ma un po' di ritegno e di critica non guasterebbe.

Manlio Tummolo ha detto...

E' pur curioso che, dopo aver fatto del buon Misseri prima un assassino della nipote che vilipende il corpo della stessa, poi il cooperatore, quindi il soppressore della nipote strangolata dalla figlia, in un unico processo o percorso di "doloroso ravvedimento", ricevuta la confutazione della Cassazione sulla base dell'inapplicazione dell'art. 358 CPP e dell'inattendibilità delle molteplici versioni di... o messe in bocca a Misseri, si decida di colpo di ritenerlo, non solo per questa o quella versione, ma complessivamente "inattendibile", senza accorgersi (tanto sono logici ed efficienti i SS. Inquisitori !) che, così facendo, qualunque avvocato difensore della famiglia Misseri nel suo complesso avrebbe gioco facile nel sostenere che, se è "in toto" (del tutto e in tutto) inattendibile il Misseri, cade tutta l'impalcatura, dalla prima versione all'ultima, ovvero dall'arrivo pomeridiano di Sarah fino all'effettuata "soppressione" del suo corpo nel pozzo. Non si capisce infatti perchè una persona, ormai totalmente inattendibile al punto tale da rimandarla a casa, mentre, in qualità almeno di complice del delitto, avrebbe dovuto star dentro come la figlia e come, più tardi, la moglie, in quanto chi "sopprime" cadaveri di nipoti non lo fa certo per obbedire all'ordine della figlia o per aiutarla, ma lo fa perché è cointeressato nel delitto, altrimenti avrebbe operato in modo del tutto diverso, magari simulando un incidente o che altro. Persone capaci di depistare o tentare di farlo, con conoscenze tecnologiche non del tutto comuni, di far sparire macchie con Spic & Span, o prodotti similari, tali da renderle invisibili persino con le supertecniche dei ROS, RIS, RAS, RUS e RES (tutte le vocali, per sicurezza), sarebbero ben capaci di far passare per disgrazia un assassinio. Invece non succede nulla di tutto questo. Il corpo viene "soppresso", e quindi delle due l'una: o è veramente accaduto questo, ed allora il Misseri è complice, o non è successo questo, e tutta l'impalcatura cade come castello di carte al primo soffio.
Perché allora, dopo tante giravolte, il Misseri torna alla versione originale con qualche modifica ? Evidentemente nel tentativo di salvare moglie e figlia dal carcere, ma è assai probabile che neppure lui c'entri qualcosa col delitto. Misseri è l'unico a sostenere che Sarah sia entrata in casa. C'è il cane, è vero, ma i cani non possono testimoniare. Se è inattendibile integralmente, è inattendibile anche il fatto che Sarah sia giunta in quella casa nel pomeriggio. Se è attendibile in qualcosa, ocorre dimostrare dove lo sia, ma poiché ogni riscontro materiale di quell'arrivo pomeridiano non è verificato, non vi è certezza neanche sull'attendibilità parziale.
Per questo i SS. inquisitori hanno cercato di spostare il tiro sui sogni di Buccolieri, ma veri o falsi che siano, essi mostrano solo una zia imperativa che fa entrare in macchina la nipote, che pare preoccupata, ma non al punto da cercare di scappar via e tornare sui suoi passi (malgrado la poca distanza da casa, la giovane età e l'agilità, rispetto alla pesante e lenta signora Serrano, sua zia). Né si capisce perché sarebbe stata rapita in macchina se erano d'accordo affinché arrivasse a casa per la gita al mare, dove sarebbe stato ben più facile sequestrarla senza possibilità di fuga. Dunque, appare evidente che, senza il Misseri, tutta l'accusa crolla facilmente, non ha alcuna consistenza. Occorrerebbe testimone umano che, non solo asserisca di aver visto che sarah è entrata, ma anche (forse con lo sguardo di Nembo Kid)di aver visto "suis oculis" le due donne strangolare in casa Sarah.

Manlio Tummolo ha detto...

Resta dunque da chiedersi: se i SS. Inquisitori sanno che il signor Misseri è innocente, al punto tale da mandarlo a casa, ritenendolo praticamente un mitomane (la questione della "soppressione di cadavere" nel pozzo, se reale, sarebbe indice di complicità: questo è evidente), perché continuano ad accanirsi contro figlia e moglie ? Usando un detto del Diritto costituzionale per le cariche pubbliche "simul stabunt, simul cadent" (insieme e contemporaneamente staranno e cadranno),lo applico ai Misseri: se è innocente il Misseri, sono innocenti, o non dimostrativamente colpevoli, anche gli altrui familiari; altrimenti, se è colpevole uno, è necessariamente colpevole, perlomeno come complice, l'altro.
Ora, dato che la logica è inesorabile, e in sostanza l'unico criterio valido quando non vi siano elementi fisici probatori ed inconfutabili (che qui non si sono trovati), l'innocenza dell'uno è innocenza delle altre.
Allora la risposta è, se non certa, probabile: evidentemente o non si vuole approfondire la situazione, o non si è in grado, ed allora si rimane attaccati come ostriche allo scoglio, unico modo per cercare di salvarsi come professionisti dell'indagine, nella speranza di una pur tardiva confessione. Ma, come ho detto più volte, le vere motivazioni di tale distorsione devono essere spiegate solo da chi le ha compiute davanti agli Organi competenti.

Manlio Tummolo ha detto...

Onde evitare equivoci, prima della metà del mio precedente commento, leggasi "altri familiari" al posto di "altrui familiari".

Anonimo ha detto...

Strano che il Tummolo non ci arrivi: non vi sono esigenze di custodia cautelare, per Michele Misseri, perchè non ha la capacità (criminale) di inquinare, depistare, reiterare, arti nelle quali santa sabrina e santa cosima martiri sono maestre.
Che tipo strano, questo Tummolo: si offende con gli inquirenti perchè con suo fratello chiudono il caso fermandosi alle apparenze, di contro ce l'ha con la Procura di Taranto perchè non si sono fermati alle apparenze.
Oggi, mentre lavoro, questo dilemma sulle stranezze della vita mi accompagnerà

Buona giornata

Rupe Tarpea

Manlio Tummolo ha detto...

Rupe Tarpea spera. colpendomi nei sentimenti personali, di riuscire a vincere per forza. Ciò denota il carattere coriaceo che indica un cervello lapideo e un animo di sgherro. Approfitta del suo vile anonimato non solo per elevare critiche superficiali che non valgono neppure un microbyte di ciò che scrive, ma presume anche di colpirmi in una tragedia personale, segno di una lealtà a tutta prova ben degna dei suoi amati SS. Inquisitori (la storia della S. Inquisizione è anche quello: cercare di tormentare il corpo ma anche di colpire nell'animo: metodo da Polizia delle più bieche tirannidi, questo il vostro modello prediletto). Non c'è alcun termine di paragone, nel senso che il lapideo anonimo crede, tra il fatto di mio fratello, la cui morte fu simulata per suicidio, e quello del caso Scazzi. Tuttavia il furbacchione non si rende conto che in un sistema chiuso gli estremi si toccano, che nel caso di mio fratello, a parte il giornale locale "Il Piccolo", "il Gazzettino" di Venezia (edizione locale di quel tempo) e sempre la radio locale, ovviamente nessuno se ne occupò (a quei tempi, 1962, i casi di morte violenta erano trattati solo eccezionalmente dalla stampa - ma qui bisognerebbe fare un trattato di storia del crimine in Italia e della loro pubblica trattazione sui giornali: il segreto istruttorio non era certo carta straccia come oggi),, a parte che una cosa sono 4 giorni, una cosa sono 11 mesi, a parte che il Codice di Procedura Penale e la figura del giudice istruttore del tempo erano ben diversi dal Codice e dal PM più GIP di oggi, il risultato alla fine non cambia. Nel caso Scazzi, le indagini sui veri colpevoli, che non sono certo due donne (non sia ridicolo per favore: non si capisce come Michele Misseri non sarebbe capace di reiterare e depistare, e due donne, sue congiunte, sì: il che è degno del cervellino di granito che Lei si ritrova, buon uomo) ma evidentemente una banda di assassini su cui nessuno indaga neppure per i 4 giorni di mio fratello: questo è il punto. Sicché, soppesate somiglianze e differenze, si vede bene, facendo le dovute proporzioni e tenendo conto delle sopraddette differenze, che l'obiettivo di lavorare il meno possibile, applicando quello che voi chiamate per ignoranza "rasoio di Ockham" a loro uso e consumo, è effettivamente l'unico termine comune nelle indagini sulla morte di mio fratello e quella di Sarah Scazzi.

emax/massimo prati ha detto...

Lo scrivo una ennesima volta. In questo blog non si accettano attacchi alle persone ma solo, ed in maniera educata, alle idee ed agli altrui convincimenti.

Per questioni diverse si usino altri siti.

Massimo

Manlio Tummolo ha detto...

Ma poi in questa coriacea, pietrosa e controproducente apologia dell'incapacità, che cosa si può denotare? che la SS: Inquisizione, dotata degli intelletti e dei mezzi più potenti d'Italia, teme di farsi mettere in tasca da due donne, prima del tutto incensurate ed insospettabili, mezze streghe o intere, una contadina anzianotta ed una giovane figlia di contadini, tutti di limitata cultura, nonché di essersi già fatti giocare antecedentemente, con l'uso di detersivi ad alta concentrazione (Spic & Span ? Flick & Flock ?). Un bel livello di autostima che viene attribuito a questi vari signori, roba da esserne proprio fieri, non c'è che dire ! Certo l'unica spiegazione è l'intervento di Lucifero, di Satana e di Beelzub, è evidente !

Luca ha detto...

Ma cosa significa, che la custodia cautelare è prevista solo per persone colte? Ma che fesserie va dicendo, l'autostima dei magistrati dipende dal fatto di arrestare persone più o meno intelligenti? Il pericolo di inqunamento delle prove dipende solo dal QI? Ora va bene tutto, ma invece di dire scempiaggini di primo pomeriggio sarebbe meglio dedicarsi ad attività più proficue come il giardinaggio o il gioco delle bocce. Veramente quando leggo certe cose mi sembra di vedere l'espressione di imbarazzo mista a compassione che si fa quando il nonno arteriscleriotico ne dice qualcuna delle sue

Anonimo ha detto...

State scherzando, vero? Quale attacco personale sarebbe stato commesso? E dove sarebbe l'affondo personale? Il riferimento al fratello è serio, non subdolo, e anziché meritare repliche isteriche vorrebbe solo una risposta ( che in verità il Tummolo, seppur a modo suo, ha dato)
E non comprendo nemmeno lo stesso scritto di Massimo sul post della Procura di Bergamo: qui si può insultare e dileggiare le procure che non vi aggradano, i giornalisti che non scrivono come vorreste voi, e poi non ci si può riferire in eguale maniera, anzi infinitamente più delicata, a quelli che stanno nelle vostre grazie?

Rupe Tarpea

emax/massimo prati ha detto...

Vedo che ti senti tirata in ballo, Rupe Tarpea, anche se il riferimento non riguardava il tuo scritto, che è rimasto al suo posto, ma altri due che ho provveduto a rimuovere...

In ogni caso reitero anch'io visto che il blog mi appartiene.

Nei miei articoli critico, e lo ripeto all'ennesima potenza, le idee ed i comportamenti di persone diventate, forse anche loro malgrado, pubbliche. Le idee ed i comportamenti, non la persona in quanto tale che è sacra, idee e comportamenti che a parer mio, dato che sono l'unico ad inserire articoli, non sono logici o sono al di fuori delle regole. Mi sbaglio e non è così? Scrivo baggianate? Ne rispondo comunque personalmente. Ci sono critiche? Le accetto o cerco di confutarle, ma non ho mai impedito un commento, se educato.

Però, proprio per quanto riguarda i commenti, ci sono delle regole da rispettare, e ci sono da quanto ho creato il sito e non sono ad personam. I post in cui si critica a livello personale un altro commentatore vengono cancellati. Da sempre è così e per sempre sarà così. E' logico che non posso riuscire a stare 24 ore al giorno in collegamento, che ci sono giorni in cui non sono proprio presente, che non riesco poi a leggere tutti i commenti, per questo chiedo ed ho chiesto aiuto a chi commenta, alla sua educazione, affinché non ci siano attacchi personali.

Ed è logico che se uno viene attaccato continuamente poi non si trattiene e risponde, così creando una catena infinita che in tutti i modi va tagliata sul nascere.

Per questo ribadisco criticate me, criticate la Difesa, l'Accusa, i giudici, gli indagati se vi sembra abbiano posto in essere comportamenti non conformi. Fatelo in modo aspro, ilare, ironico, ma sappiate che non tollero attacchi a livello personale fra commentatori ed ogni commento in tal senso verrà eliminato.

Se c'è chi ha dei "conti in sospeso" se li vada a regolare in altri siti più tolleranti.

Massimo

Falco ha detto...

MASSIMO, E' giusto che tu richiama i commentatori alle buone maniere, ma sarebbe anche giusto che limitassi i veleni di TUMMOLO sprizzati in tutte le direzioni, e di qualità altamente letali.
Le sue offese sono palesi: leggi il post delle 10,53.
NON DEVI ADOTTARE DUE PESI E DUE MISURE, non vogliamo perdere la stima che abbiamo di te.
Siamo certi (e scrivo anche a nome di tanti altri amici del tuo blog) che metterai un freno agli scatenamenti del TUMMOLO.
Per gli altri e con gli altri, FALCO

Anonimo ha detto...

Per Rupe Tarpea

Ciao, in qualità di lettrice degli articoli di Massimo Prati e commentatrice del blog, ci tengo a darti la mia opinione riguardo il post di cui sopra.

Secondo me, quando si toccano gli affetti personali, il passato altrui, e in questo caso sappiamo per Tummolo quanto sia doloroso, si varca quella soglia che ogni essere umano dotato di coscenza e sensibilità non dovrebbe superare.

Non possiamo sapere se per Tummolo sia doloroso rievocare il passat,o e per di più per paragonare il lavoro di due Procure diverse.

Qualora fosse lui a volerne parlare, come ha fatto alcune volte, il discorso cambia.
Ma ciò non ci autorizza, poiché lui ci ha permesso talvolta di entrare nella sua sfera privata,
a parlarne ogni qual volta noi lo riteniamo opportuno.


Entrare nel personale dei commentatori non è la stessa cosa che dare opinioni negative su organi istituzionali.

Se non sei d'accordo con le idee altrui è una cosa positiva, hai modo e dai modo agli altri di usare una chiave di lettura diversa, che può arricchire.

Può dare modo di rivedere anche solo in parte le proprie posizioni, e se invece si rimane fermi nelle proprie, si possono capire le motivazioni, i percorsi mentali che hanno portato la persona con cui ci si confronta ad arrivare ad una determinata conclusione.

Questo a mio avviso vuol dire arricchirsi, ma deve essere fatto nel rispetto della persona e delle sue idee.

Ciao Sira

Anonimo ha detto...

Massimo, è ovvio che abbia pensato vi fossero riferimenti a me, perchè il tuo stesso commento è stato postato dove ce n'era un altro mio, sempre di questa mattina, e dove tra l'altro i commenti altrui erano pochissimi. Ovviamente io non sto sul sito tutto il giorno e quindi non potevo sapere che altri avessero postato e tu li avessi rimossi. Tutto qui. Ciao

Rupe Tarpea

Sira: non condivido: Tummolo le sue questioni le hapubblicate visibili a tutti, basta andare su google, quindi non capisco dove sarebbe l'offesa personale. Se i fatti privati li rendi pubblici, e a mio parere è giusto che lui così abbia fatto, considerato che ritiene di aver subito una grave ingiustizia, non si può poi andare a dire a chi ne parla che sta toccando la sfera privata e che se non lo fa lui non è giusto che lo faccia un altro. Ciao

Rupe Tarpea

Manlio Tummolo ha detto...

Caro/a (se almeno si sapesse il sesso degli interlocutori) Rupe Tarpea e caro Falco,
non è che il parlare di un evento della mia storia familiare sia offensivo, lo è cercando di usarla con i soliti trucchetti, per dire che io mi contraddico, che mi lamento della rapidità di un'indagine e, al contrario, della lentezza di un altro, mentre io non ho mai parlato di tempi che sono fissati per legge (3 anni per gli omicidi, salvo scoperte successive, vedi caso Claps), ma di modalità di un procedimento. Io sprizzo veleni: benissimo, evidentemente a chi si nasconde, attaccando l'intimo delle persone o la persona nel suo complesso, per sostenere una causa che proprio è indifendibile (avevo citato l'art. 358 CPP, non certo a caso), perché null'altro riesce a dire, perché è privo di argomentazioni adeguate, perché non usa il ragionamento, ma solo moti ventrali o altro di simile, per cui non merita espressioni né di stima, né di generico rispetto. Io non sono ipocrita, e come non ho nulla da nascondere, tanto che il mio nome, i miei dati, le mie idee sono facilmente reperibili, così non ho alcuna remora a rispondere "velenosamente" a chi aggredisce gli altri. E ringraziate Massimo Prati, nostro ospite comune, che mi limiti a questi "veleni", perché potrei ben usarne altri verso fantasmi informatici, tremebondi nel mettere il proprio nome e cognome attaccando immotivatamente gli altri. Se volete un certo grado di stima, almeno firmatevi, fate sapere con quali titoli e con quali conoscenze vi permettete di fare certe osservazioni o di tirar fuori sofismi di mezza tacca.
Ho lasciato passare la povera battuta di Rupe Tarpea a proposito della difesa del proprio cognome, che è articolo costituzionale (22) e prevista dal Codice Civile, sia in sé, sia in quanto concerne i diritti d'autore, sia nelle leggi speciali sui diritti civili, mentre gli pseudonimi, che non siano comunemente riconosciuti per individuare un determinato autore o determinata persona, non contano nulla e non rappresentano nessuno, quindi non possono essere considerati oggetti del reato di diffamazione. Ma non potevo sorvolare su questo tentativo distorto di giocare su situazioni ben diverse, solo allo scopo evidente, anche se vano, di ferire l'interlocutore. L'ho detto e lo ripeto: se le persone vogliono criticare quanto scrivo, facciano pure, ma senza insultare e senza colpire gli altrui sentimenti. Non ci vuole molto in verità, come sanno tutti coloro con cui ho conversato, anche divergendo, ma sulla base del rispetto reciproco, dovuto a tutti, ma particolarmente a chi è pubblicamente individuabile e che potrebbe rispondere in ben altro modo che con i suoi "veleni".

Viceversa, ringrazio sia Massimo Prati, sia Sira per i loro equilibrati ed obiettivi interventi.

Giacomo ha detto...

Avete sentito e visto l'intervista rilasciata al TG1 dal Gip di Taranto (quello che ha trasformato Misseri da diavolo a santo nel giro di sei giorni), IN ESCLUSIVA, nell'ora di massimo ascolto?

Oltretutto l'intervista in sintesi consisteva in questo:
E' vero che io che ti intervisto in ESCLUSIVA al TG1 nell'ora di massimo ascolto, proprio mentre la Cassazione deve decidere se ti sto influenzando, ti sto condizionando?
Risposta: Assolutamente no!
Secondo me è un clamoroso autogol!

Giacomo

Anonimo ha detto...

Si certo, la Procura di Taranto é lì pronta a farsi influenzare da chi fa comodo a te: la Procura se ne strafrega altamente, e l'ha dimostrato, altrimenti santa cosima d'Avetrana sarebbe dentro dall'anno scorso, altro che storie.

Per Tummolo: no guarda, il giochino non attacca: ti ho nominato il fratello perchè è attinente ai tuoi discorsi a doppio binario sulle procure. Dovresti rispondere in argomento, anzichè buttarla sul vittimismo

E poi sei male informato: il reato di diffamazione avviene anche tramite nick e ci sono stati vari processi. Uno di questi aveva come parte lesa (e mi rotolo dal ridere) un esponente della Lega, che poi ha invece perso tutti gli altri gradi di giudizio, per il semplice motivo che quanto scritto dal blogger (senza nome e cognome, era un nick, appunto) non ledeva un accidenti. Tutti sono responsabili di quel che scrivono, Rupe Tarpea compresa

Rupe Tarpea

Manlio Tummolo ha detto...

Il "tu", caro/a Rupe Tarpea, se lo tenga per Lei, non siamo né fratelli, né amici, nè commensali, e suppongo neppure coetanei. Quanto al vittimismo, non ne ho fatto per nulla, anzi; comunque Le consiglio di non battere sul chiodo di mio fratello, di cui Lei nulla sa, nulla capisce, visto che, pur trattandone in generale, non ho mai spiegato né qui, né altrove i dettagli della vicenda, i responsabili presunti ed i motivi per cui sono convinto che sia stato assassinato. Nn c'è nessun doppio binario, anzi: mentre nel Suo squallido caso basta leggere ciò che scrive sull'inchiesta Gambirasio, dove Lei non Si limita a doppi binari, ma fa una intera stazione. Si attenga all'argomento dell'articolo di Massimo Prati, dove, oltre alla pubblicità per la Sua amata SS. Inquisizione, non sa dire nulla.
Ma di slogans e di autoesaltazioni (vedi dichiarazioni odierne del GIP, intervista TG 1 RAI, da me letta sul sito INTERNET, ma non vista) ne abbiamo abbastanza. Come faccia uno ad essere innocente "sopprimendo" il corpo di una nipote, non certo quello di un qualunque animale trovato per strada, lo sa soltanto un individuo che occupa una carica che non gli spetta e per la quale non rivela alcuna idoneità professionale. Giacomo ha piena ragione, ed il GIP è ormai fuori comunque, per fatto tecnico, dalle indagini. Dunque non ha alcuna competenza per parlare.
Riguardo alla diffamazione, Lei ha capito l'esatto contrario di quello che ho scritto, segno della Sua lapidea intelligenza, che la fa rotolare come un sasso dalla Sua Rupe.

Mimosa ha detto...

Sì Giacomo, ho sentito e l’ho ritrovata nel web.
Si sente l'inviata Carolina Casa esordire con queste parole “Dunque ARCHIVIAZIONE PER MISSERI ...”

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-dbfca160-b30f-4a0b-baef-bf4fb62a40dc-tg1.html - INTERVISTA AL GIP ROSATI dal Tg1 delle 20 –
Parla in esclusiva al Tg1 il gip di Taranto: "Michele Misseri estraneo al delitto. Nessun condizionamento su di noi. Molti nascondono ancora qualcosa".

E che vuoi commentare di più .... Ciao, Mimosa

Anonimo ha detto...

anche io mi suiciderei a starlo a sentire tutto il giorno

Anonimo ha detto...

Tummolo i tuoi insulti non mi tangono, proprio per la lor provenienza, e men che meno ti ammantano di una qualsiasi ragione. Di tuo fratello hai parlato tu, pubblicamente, è lì da leggere, e chiunque ne viene a conoscenza, visti i tuoi reiterati inviti ad andare a leggere chi tu sia ecc ecc.
Io, se non voglio che si parli dei casi miei, mica vado ad infilarli inogni pertugio del web: me li tengo per me. Se ne scrivo pubblicamente mettoin conto che qualcun altro se ne interessi
Hai ragione, sulla mia "lapidea" intelligenza, è un macigno :))
Detto questo, mi sa che ti tocca rassegnarti sul fatto che il GIP parli senza il tuo permesso e, sommessamente, ti consiglio di smetterla di insultarlo, perchè il primo ad andare incontro ad un reato è Prati, che ti ospita, e che è titolare del blog.
Te ne approfitti a larghe mani, della sua benevolenza eccessiva nei tuoi confronti
La diffamazione è una cosa seria, se ti capita tra capo e collo

Saluti lapidei

Rupe Tarpea

Anonimo ha detto...

Vedo che non capisci nemmeno le semplici parole di Rosati: innocente del reato di omicidio.
La disinformazione, per te, è una missione

Rupe Tarpea

emax/massimo prati ha detto...

Rupe Tarpea, credo che se una persona chiede il "Lei" occorre darle del Lei, indipendentemente da chi è e da quanto ci sta sulle scatole. Oggi non mi riferivo a te personalmente ma questa sera mi pare che il tuo astio stia aumentando. Ho chiesto a tutti di rapportarsi in maniera civile ed educata e voglio che tutti si rapportino in questo modo. Se c'è chi non ci riesce cambi blog e vada a sfogarsi in altri siti.

Quindi, per favore, cerchiamo di cambiare qualcosa altrimenti blocco i commenti e chiedo una iscrizione con mail certificata.

Per quanto riguarda la mia responsabilità su quanto scrive chi commenta ci sono sentenze che dicono il contrario. Ad esempio una corte di Roma nove mesi fa ha dato ragione ai responsabili del sito "Il Barbiere della sera" querelati da un politico.

Massimo

Anonimo ha detto...

Massimo,ci sono sentenze per ogni gusto. Tra i blogger di matrice politica non c'è stato un solo caso, e io ho partecipato alle spese legali di uno di loro: nonostante lui avesse letto i commenti, non li aveva cancellati. L'assoluzione arrivò nei gradi successivi non perchè lui non fosse responsabile, bensì perchè non si ravvisavano in quei commenti elementi diffamatori.

Per quanto riguarda il Tummolo, non ho aderito alla sua richiesta perchè - puoi leggere tu stesso - il suo commento era pieno di acredine e insultante.
Quindi non è il mo astio, che aumenta, ma quello del Tummolo, ogni qualvolta incontra qualcuno che non la pensa come lui.
Se noti, non ho nemmeno replicato a dovere ai suoi insulti
E' vero che a margine ho parlato di "disinformazione" come missione, ma è intollerabile vedere stravolte le parole di Rosati. Non è che si può piegare qualsiasi cosa ai propri teoremi..
Magari spiega al Tummolo che se insulta può trovare chi gli risponde a dovere, e non necessariamente con la mia educazione
ciao

Rupe Tarpea

rox ha detto...

io segnalerei questo link al gip Martino Rosati in cui viene definito come uno senza capacità che sta in un posto che non gli spetta da Tummolo alle 23:18

emax/massimo prati ha detto...

Ora c'è da mettere i puntini sulle i perché non è possibile pensare che ogni qualvolta Tummolo inserisce un post ci siano attacchi non solo su quanto scrive ma anche sulla sua persona.

E' chiaro che se ogni qualvolta scrive viene attaccato continuerà a cercare di rispondere per le rime. E così è capitato anche con te Rupe Tarpea ma, andando indietro nel tempo e rileggendo ogni cosa, quanto io ormai, vista la situazione, sono costretto a fare perdendo molto tempo, ci si rende conto che ad ogni piccolo commento subisce continui attacchi diseducati. E questo non è giusto perché ognuno ha diritto di esprimere le proprie idee e, se deve subire critiche, ha diritto di vederle esposte in maniera educata. Quindi non continuiamo questo balletto fatto di ripicche nate al di fuori di questo blog perché non continuerò ad accettarle.

Per quanto riguarda il Rosati, prima di Tummolo c'è stato l'avvocato Coppi ad additarlo quale incapace, quindi ci deve essere una priorità. Ma credo che da persona intelligente qual'è il Rosati se ne faccia beffa di quanto scrive il Coppi il Tummolo oppure io o altri.

Io, che l'ho criticato varie volte e continuo a credere abbia sbagliato a seguire in tutto e per tutto la procura, penso che l'intervista in fondo non fosse una mossa sbagliata perché gli dava il modo di difendere il suo operato additato a male parole dal legale della Misseri.

Purtroppo per lui nel difendersi ha peggiorato la situazione parlando delle foto di Sarah nel pozzo, che gli facevano rabbia, e del fatto che lui già nell'ordinanza d'arresto del padre aveva inserito la famiglia, la figlia (questo per dimostrare che non è stata la piazza ad imporla), che allora nessuno considerava. In questo modo ha fatto intendere che la sua imparzialità si era scalfita inizialmente ancor prima che si aprisse una indagine esterna al Misseri.

In poche parole ancor prima che la procura inserisse la figlia lui aveva sospetti su di lei. Ma se questo è plausibile e capibile se detto da un procuratore, non lo è se detto da un Gip in quanto per la legge dovrebbe anche tutelare gli indagati (e se ha un pregiudizio è chiaro che mai li tutelerà).

Quindi a parer mio la mossa era giusta e capibile, quanti legali e magistrati sono andati in televisione (lui fra l'altro è una persona piacevole), il risultato che ne è scaturito, però, agevolerà ancora una volta l'avvocato Coppi.

Massimo

Anonimo ha detto...

Su tummolo non mi scompongo: se tu lo trovassi a rapinare e picchiare brutalmente vecchiette, di certo diresti che sono state le vecchiette e provocarlo.
Ho letto bene i miei interventi, tra l'altro solo in parte dedicati a lui, e non riscontro un millesimo dell'acredine e della villania che lui utilizza.
E' intoccabile, e lui lo sa, solo che pensa di poter pretendere nello stesso modo interlocutori piegati e adoranti anche di fronte alle fesserie e alla maleducazione: alcuni li trova senza sforzo, altri gli rispondono a tono. Personalmente ritengo di aver mantenuto un ottimo livello qualitativo, a differenza sua, e quindi la mia coscienza è tranquilla. Ho perfino sorvolato sul triplo carpiato fatto circa la non querelabilità dei nick


Massimo, non vedo proprio dove si sia scalfita l'imparzialità di Rosati: guardando le foto e facendosi trascinare dal ribrezzo per certa gente? Guarda che non ha detto questo: la Procura ha lavorato in un clima d'omertà, sapeva perfettamente che c'era gente che avesse visto e che se ne stava zitta. Conosco purtroppo bene, quel tipo di clima. Si percepiva perfettamente la non estraneità della famiglia, ed è ovvio che prima di aprire l'indagine la Procura si fosse fatta un'idea. Ho avuto modo di sentire in voce la confessione del Misseri, ed è semplicemente ridicola: una lezioncina imparata a memoria. E quando Buccoliero cercava particolari, impedendogli di andare avanti spedito nella tiritera, replicava come un automa, come se mettesse una X nelle caselline di un quiz improvvisato. Se a questo aggiungi che i colloqui con i magistrati sono stati molti più di quello che ho avuto modo di sentire, immagina quante altre cose questi hanno rilevato.
Oggi, infine, Rosati ha detto quanto ho più volte espresso io:"Noi avevamo dopo 40 giorni, nel caso dell'anno, un colpevole bell'e pronto finanche col fiocco, reo confesso. Se noi non avessimo avuto la convinzione che quello che ci diceva Michele Misseri non bastava, certamente non saremmo andati a complicarci la vita in questo modo."
E nessuno, qui, ha mai saputo rispondere a questo

ciao

Rupe Tarpea

Anonimo ha detto...

Io credo esattamente l'opposto. E se vero e' che a Rosati e compagnia nulla importa di quello che viene scritto in questo o qualche altro blog, non trovo giusto diffamare.
Il gip Rosati fa notare di non avere mai creduto al racconto di MM e di ritenere coinvolte SM e madre, in sede di convalida del fermo dello stesso Misseri, e quindi a tutela dell' indagato.
Oppure vogliamo impedirgli il suo lecito convincimento ?
Poi cosa vuol dire " persona piacevole"? Per dirla come Tummolo non mi sembra che mangiate assieme o che ci siano frequentazioni con il medesimo....
E per quello che riguardano alcuni accadimenti su questo blog lamentati un po' da tutti , La fattoria degli animali sembra calzi a pennello.
Angelica

emax/massimo prati ha detto...

"Persona televisivamente piacevole" ti aggrada di più Angelica?

A parte il tuo aggrovigliarti nel pensiero sulla tutela dell'indagato di quell'ordinanza in cui scrive che il Misseri "è un pericoloso criminale in grado di mantenere lucidità", ma questo accantoniamolo come non esistesse, sarebbe stato come tu la dici se avesse detto in video che a parer suo c'erano altri da controllare, come fatto dal Cirillo nella sua ordinanza sul Parolisi in cui chiede sia verificata la caserma Clementi.

Diverso è il dire che quella tal persona, che poi ti ha ritrovato come Gip, per te portava la rogna.

Poi pensala come meglio ti va e, se proprio ti infastidisce passare da questo blog per via di pennelli calze e animali, puoi sempre tornare da dove sei venuta, io non te lo impedisco di certo,

Massimo

emax/massimo prati ha detto...

Che la procura dovesse andare avanti era un fatto assodato proprio perché il Misseri non dava alcun tipo di garanzia (anche se il dottor Sebastio l'ha spacciata diversamente), c'era però da capire per quale motivo non la dava e da chiedersi se anche l'indirizzarsi sulla figlia non sia stata in fondo la pista più facile da seguire (anche nei tanti interrogatori in cui l'accusava non è stato il massimo della sincerità e pareva andare a comando, ammettilo) e c'è da domandarsi se i Pm non pensassero che con qualche giorno di carcere l'avrebbero fatta confessare così facendole il controfiocco.

Ma, tornando alla questione, la procura è la procura, ed ho scritto che per i Pm è lecito cercare nuovi indirizzi, ed il Gip è il Gip.

Ora che un Gip non più coinvolto nelle indagini vada in video a dire la sua non mi pare sia una cosa negativa, visto il mondo mediatico in cui viviamo (il Misseri ci passa anche le ferie ormai), però il dire che già alla prima ordinanza di carcerazione lui aveva sospetti sulla figlia non mi pare una cosa da poco se consideriamo che alla figlia da indagata è toccato lo stesso Gip. Ne avesse avuto uno diverso non ci sarebbe stato nulla da dire.

Per il resto d'accordo con te e con lui sul clima e su quant'altro ha detto nell'intervista; ma l'affermazione che ho citato, per come conosco certi avvocati, non è passata inosservata, credimi.

Ciao Rupe Tarpea, Massimo

Anonimo ha detto...

Vorrei far notare un fatto a quella persona di cui nn ricordo il nome. Lei si chiede come mai nonostante i litigi Sarah continuasse a frequentare la cugina.Molto semplice era l'unico modo che aveva di uscire e con ragazzi piu' grandi la cui cosa a quella eta' è molto ambita.Inoltre era in condizione di sottomissione oltre che per il legame parentale ma soprattutto per la differenza enorme di eta'. Sarah Scazzi aveva solo 15 anni. Mi spiego? solo 15 anni.
Federica

Anonimo ha detto...

Ma poi io dico si puo' assumere come prova a discolpa di una probabile omicida (?) il fatto che la vittima la frequentasse?? Ah questa è una prova a disolpa ???? Non lo sapevo mica!
Me cojom...beri! Che menti sopraffine!! Menti??? Dove?? Ma va la'!!!

Federica

Anonimo ha detto...

Massimo, non capisco cosa non ti torni. Il Gip ha tutti gli atti che gli permettono di valutare la situazione, ed è garante anche dell'indagato, cosa che ha palesemente fatto. Si è rivolto su Sabrina dall'inizio perché la stessa, nella primissima fase del sequestro di Sara, quando nessuno era indagato e i depistaggi erano nel pieno della loro forza mascheratrice, mentiva spudoratamente ai carabinieri su tutto. Su Ivano, su Sara, su Facebook, sui suoi rapporti con Sara, su quelli di Sara con Ivano. Aggiungi le interviste a destra e a manca che Sabrina rilasciava sui media locali, ancor prima che su quelli nazionali, dove man mano si evidenziavano discrasie e contraddizioni. Perchè, quindi, ti stupisci dei suoi sospetti? Sinceramente li avevo anche io, figurati lui che aveva una miriade di elementi e di carte in mano.
so bene che non è passata inosservata agli avvocati, ma se hai un minimo di dimestichezza con la professione, saprai anche che ogni cavillo è buono per gridare allo scandalo della magistratura. Ma chi di dovere può rispondere tranquillamente. Del resto, compito degli avvocati, è di scagionare il loro cliente, con qualsiasi mezzo, e per quanta riguarda i difensori di Sabrina l'unico modo è appigliarsi alle presunte incompatibilità, al gip che dice, al pm che esterna ecc. E l'opinione pubblica se n'è accorta.
Un giorno mi dirai se sbaglio: questo tipo di difesa sarà dannosa, al di là della condanna o meno, perchè essa stessa sta marchiando Sabrina come colpevole.
Sebastio prese una cantonata, tutto pimpante perchè pensava il caso risolto...se ci pensi, anche questo depone a favore della Procura: fermarsi a Misseri sarebbe stato tanto comodo e redditizio, perchè mai avrebbero dovuto infilarsi nelle accuse a Sabrina?
Ciao

Rupe Tarpea

FALCO ha detto...

Già, perchè, dopo che il Procuratore Sebastio dichiarò che "il caso era risolto al 90%"(ed era comodo per tutti, tale conclusione) i PM hanno continuato a cercare ancora?
Evidentemente, c'era qualcosa che NON QUADRAVA, e che andava verificata più profondamente, proprio a tutela del Reo confesso.
Da qualche parte, a questa decisione dei PM, rivelatrice di equità giudiziaria, si vuole dare un significato che ne svilisce il valore.
Perchè?
E perchè, poi, il Gip Rosati, avrebbe avallato la proposta della procura, relativa alla detenzione di Sabrina Misseri?
Solo per assecondare quando richiesto dalla procura?
O perchè la documentazione conteneva elementi tanto probanti, che il Gip stesso considerava idonei alla carcerazione ulteriore dell'indagata, oltre che concordanti, anche, con le sue deduzioni?
Tutto il procedimento è stato onesto e altamente professionale.
Perchè nessuno si chiede il motivo (quello vero) per cui l'avvocato Conte si tirò fuori dall'incarico di difensore di S.M.?
Bisognerebbe ripercorrere a ritroso, tutto il percorso di questa vicenda giudiziaria, che si vuole, solo da piccoli vespai, denigrare e rivestire di sadismo.
LE invettive che vengono inpunemente lanciate da alcuni "nuclei" di contestatori, potrebbero, ad un certo punto, dare il via a procedimenti penali, nei confronti degli stessi.
L'opinione pubblica, nel tarantino, come in tutta Italia, è solidale con tutto il complesso del Tribunale di Taranto.
Inutile sarà ogni convulsivo tentativo di sminuirne le ottime qualità
FALCO

Mercutio ha detto...

L'Avvocatessa Francesca Conte, ottima professionista del foro leccese, fu convocata da difensori di Sabrina Misseri coniugi avv. Russo e Velletri, per rafforzare il olleggio. Ma subito dopo l'incidente brobatorio, del Misseri al quale aveva presenziato, ed un incontro con i colleghi Russo e Velletri, dichiarò il suo ritiro dal colleggio di difesa, specificandone in ripresa TV e presenti vari giornalisti il perchè, con queste frasi: " Il caso Scassi, ha perso le sue connotazioni di caso giudiziario, che assume, sempre più le connotazioni de business. Un business a cui, per cultura ed educazione giuridica e professionale, mi debbo necessariamente sottrarre"
Ed ancora: " Mi è stato insegnato che la difesa tecnica, per essere efficace, deve esere libera da condizionamenti, indipendente, coerente ed onesta, non potendo invece essere legata a speculazioni inconfessabili di ogni tipo."
Da quanto sopra riportato si traggano i risultati.
Ciao, Mrcutio

emax/massimo prati ha detto...

Che guardando i fatti dall'inizio tutto sia stato fatto in maniera professionale è una assurdità che solo chi è colpevolista per partito preso può scrivere. Qui non si tratta di avere ragione o essere innocentisti, qui si tratta di guardare i fatti succedutisi giorno dopo giorno con imparzialità e rendersi conto di come si siano sviluppati gli avvenimenti nel tempo. Di quali siano state le decisioni prese da chi doveva trovare prove a colpevolezza e da chi doveva vigilare affinché non venisse sopraffatto il diritto alla Difesa del singolo.

Io la penso così ma ognuno la può pensare come vuole e senza sbraitare offendere o deridere lo può anche scrivere e può criticare. Ma non può chiedere a chi la pensa diversamente di tacere e di non fare a sua volte critiche.

Così dev'essere e così è.

X Rupe Tarpea.
Tutti i Gip hanno sempre "tutti gli elementi in mano", ma le statistiche dicono che quasi la metà delle volte le decisioni del gip vengono rovesciate a processo. E dicendo che già prima dell'arresto del Misseri per la figlia tirava una brutta aria, perché depistava e mentiva, contraddici tutti quelli che nel tempo hanno scritto che non c'erano pregiudizi su di lei e fai capire che gli interrogatori al padre succedutisi dopo il 6 ottobre miravano solo a fargli fare il suo nome (si spiegano meglio le varie corse lasciando a metà processi in corso). So bene che chi mente ai Pm diventa in automatico il primo sospettato, ma a volte occorrerebbe vivere le realtà di certi piccoli paesi e chiedersi il motivo delle menzogne. Lo hai scritto anche tu e lo ha detto pure il Rosati che il clima era omertoso e dalle intercettazioni si capiva, e le intercettazioni, come abbiamo visto, non riguardavano solo i Misseri.

In ogni caso io non discuto la possibilità che la ragazza sia colpevole, gli assassini non hanno solo la faccia tarchiata e cattiva, discuto sul fatto che ai cambi di versione, ai cambi di indirizzi investigativi, non si sia deciso mai per gli arresti domiciliari. E non ripetermi cose già scritte perché non c'era alcuna possibilità che fuggisse o che reiterasse il reato, ed anzi avrebbero avuto il modo per intercettare sue parole compromettenti (al di là dei triti "pizzini" quando uno è nella tranquillità di casa sua se è colpevole prima o poi qualcosa la sputa fuori).

Gli avvocati sono maestri nel far spuntare una criniera da un pelo, ma in questo caso i peli sono più di uno. E non c'è bisogno di aspettare un futuro e ti rispondo già ora dicendoti che questo tipo di difesa è di certo dannosa, il caso Franzoni ha fatto scuola, ma non c'è altro modo per riuscire a trovare spiragli ai difensori dato che nulla gli è stato concesso nei mesi. Sarebbe bastato dargli poco per non trovarsi in questa situazione.

Sebastio era presente agli interrogatori del Misseri, con lui i suoi Pm, e dire che ha preso una cantonata significa sminuirne la professionalità o far intendere che, come tutti, anche lui si può sbagliare. E se sbaglia il "capo" è possibile che a volte sbaglino anche i suoi subalterni. E già che tu scriva che c'è possibilità di errore in quel di Taranto mi rinfranca.

Massimo

Anonimo ha detto...

Ci siamo dimenticati dell'intercettazione di MM in auto il 6 ottobre ? Adesso andatevi a leggere Conviene leggersi cosa scrisse Il gip nella convalida di Misseri. Io riporto l'inzio " stando al racconto di Misseri".....(che denota che il 9 ottobre già non gli credevano) e la conclusione «È di solare evidenza, dunque, che essendo un delitto di tipo familiare, ove si consentisse a costui di mantenere contatti con tutti o alcuni dei suoi congiunti elevatissimo sarebbe il rischio di concertazione di posticce difese fuorvianti per gli investigatori».
E quindi ??
Aggiungo una nota personale a prati : non ho mica capito il suo riferimento ai peli e capelli e spazzole.
In ogni caso la sua aggressività verbale è del tutto ingiustificata. e suona veramente sgradevole.
Angelica

Manlio Tummolo ha detto...

Vedo che qualcuno trascorre addirittura la notte parlando male di me, e poi per giunta si deve alzare la mattina alle 5 per andare al lavoro. Da questo si capisce come uno abbia la testa di pietra e pure se ne vanti. Ora addirittura rapìno le vecchiette e Massimo Prati tifa ugualmente per me. Un anonimo si permette anche, in forma viscida, di dire che mio fratello (a 18 anni) si sarebbe ucciso a causa mia (che ne avevo quattordici), credendo di essere molto spiritoso. Ecco l'intelligenza e l'acume di questi signori, tutti debitamente mascherati nel loro bourkha informatico.
Vorrei sapere quanti, oltre ai soliti tre - quattro (non sono di più, ma si clonano nei messaggi), che cambiano nick-name e IP, girando per gli INTERNET POINTS della città dove stanno, che viaggiano da Bergamo a Taranto con soste a Teramo, sanno tutto di tutto, e così via, quale persona, in questo blog o altrove, può asserire di essere stato offeso da me, senza prima aver offeso lui, o lei, che sia. Su mio fratello, del quale ho solo indicato la vicenda per sommi capi e non è certo tema di questo o altri articoli di Massimo Prati né di altri blogs, forum, o servizi informativi, quella povera Rupe Tarpea dovrebbe applicare a se stesso il celebre principio di Wittgenstein: "Di ciò di cui non si può parlare [perché non si conosce], occorre tacere". Il comico è che questi si fanno difensori di magistrati che potrebbero ben difendersi da se stessi, senza delegare i loro lacchè, impiegatuzzi o uscieri, nel farlo. Rupe Tarpea ben offende la Procura di Bergamo perché non manda innocenti in galera; io accuso formalmente la SS. Inquisizione tarantina in blocco (e su di essa c'è addirittura un sito, che non è mio, reperibile su INTERNET "Taranto, il Foro dell'Ingiustizia") di tenere in galera probabili innocenti per farsi vedere belli presso la plebaglia sanguinaria e le varie Rupi Tarpee di questo povero Stato.
Questi mangiano e schiumano rabbia, perché sanno che la campana a morto ha cominciato a suonare per i SS. Inquisitori di Taranto, è solo questione di tempo, mentre il GIP Rosati non potrà, per fatto tecnico e in ogni caso, occuparsi mai più dell'inchiesta, perciò le sue interviste lasciano il tempo che trovano e non contano assolutamente nulla, a parte l'assurdo evidente di definire "innocente" uno che avrebbe gettato il corpo della nipote nuda in un pozzo, solo per far contente figlia e moglie: cose da fiabe dell'orrore.

emax/massimo prati ha detto...

Ora basta. Chiudiamo queste polemiche e smettiamo di sputare fango addosso all'uno o all'altro. L'ultimo commento di Manlio Tummolo resta perché a risposta di un altro che lo ha tirato in ballo ma da questo momento in avanti ogni post che non sia attinente al caso trattato nell'articolo o che attacchi altri commentatori lo cancello e già ho iniziato a farlo.

Chi non si attiene a quanto scritto non vedrà più pubblicati gli articoli, neppure se postati con altri nick.

Massimo Prati

Manlio Tummolo ha detto...

Art. 606, CPP (Libro IX, Impugnazioni, Ricorso per Cassazione - Casi di ricorso)
"Comma 1,...
lettera e>: mancanza o manifesta illogicità della motivazione, quando il vizio risulta dal testo del provvedimento impugnato". Questo punto consente alla Cassazione una valutazione del merito, non in sé, ma nella descrizione degli avvenimenti e delle motivazioni, come si trova nel testo impugnato
Ora vediamo quanto sia logico definire "innocente" chi coopera a far sparire (rectius, "sopprimere" secondo la SS. Inquisizione tarantina) il corpo di una nipote uccisa in casa dalla figlia, se è vera la versione che si vuol far circolare come effettiva: QUESTO IMPLICA, AL MINIMO, COMPLICITA' OPERATIVA NEL DELITTO.
Correggo Massimo Prati in un unico punto delle sue valutazioni: la valutazione negativa della versione mandata avanti dalla locale Procura, dal GIP Rosati e dal primo Tribunale del Riesame, in cui fu qualificata "RISIBILE" dalla Suprema Corte di Cassazione, nella parte di riferimento al movente, ovvero la pretesa e presunta gelosia mortale di Sabrina Misseri nei confronti della cugina Sarah Scazzi, e questo molto prima di quanto abbia asserito Coppi nella sua istanza di rimessione. Ma personalmente avevo preceduto anche tale valutazione nel mio saggio "L'AFFARE MISSERI" distribuito gratuitamente a gran parte dei quotidiani web italiani, ovviamente senza alcun riscontro da parte dei destinatari, che non dànno mai spazio se non ad assassini veri o presunti, oppure grossi ladroni del Regime, e via elencando.

TRA RUPI E RAPACI .

Dove fanno il nido i rapaci? è noto, in cima alle rupi, da dove vedono le prede possibili. Di qui si capisce come un falco (che però soffre di cataratte a senso unico) mi venga a parlare di "autocontrollo", quando, dopo aver fatto una serie logicamente connessa di ragionamenti, l'unica obiezione del suo collega o suo domicilio era stato tirare in campo mio fratello, morto nel maggio 1962, come poi se io avessi mai indicato il primo che mi capitasse come colpevole da incarcerare. Altro di questo clan pro-Inquisizione mi indica come causa del "suicidio" di mio fratello, e io dovrei "autocontrollarmi"! Le polemiche non vengono iniziate da me: io, come ho detto e ripetuto a sazietà, restituisco le altrui offerte, con interessi da usuraio, null'altro.

A proposito ma dove è scritto che "Rupe Tarpea" sia una donna, e forse questo le dà diritto a far attacchi ai sentimenti altrui, sperando di ferire l'intimo dell'interlocutore, andando anche fuori tema ? Questo richiamo donchisciottesco alla cavalleria mi pare che, in tempi di parità fra i sessi, sia perlomeno fuori moda.

Anonimo ha detto...

Rosati si è rivelato un signore e un professionista con le sue parole a differenza dei vari avvocatuncoli della difesa, gente che a furia di raccomandazione svolge con espedienti la professione di avvocatuncolo perchè altro non sarebbero stati capaci di fare

rita ha detto...

Sono abituata a guardare la vita più nella sostanza che nella forma.
Sarah entra in casa dei Misseri, e ne esce cadavere.
Testimone più attendibile il povero Saetta, che ancora l'aspetta davanti al cancello.
Lui non ha certamente motivo di mentire e falsificare o manipolare la realtà. Questa è matematica pura. Ho dei cani e ci potrei mettere la mano sul fuoco.
Quindi per quanto riguarda la Misseri family, dapprima l'antipatia per le donne, perchè manipolatrici, bugiarde, ipocrite, fino all'ennesima potenza. Lui mi sembrava una povera vittima e devo dire, a parte il macabro ruolo che aveva avuto nella vicenda, impostogli dalle due, comunque ingiustificabile, perchè reato, quasi quasi mi faceva pena.
Ora non più. Mi fa tanta rabbia anche lui. Perchè pensa, con tutti i suoi teatrini, di prendere per i fondelli tutti. Inquirenti, avvocati, PM, GIP, Giop e compagnia bella. Non da ultimo tutti noi Italiani. Ma chi cavolo si crede di essere? Che crede davvero che siamo un popolo di deficienti???? Veramente riesce a offendere l'intelligenza degli altri.
Adesso diventa anche scrittore e i soldi li dà in beneficienza. Ma io non gli darei neanche 50 cents per diventare scema per cercare di interpretare le sue memorie. Manipolatore.
Fa l'altarino nel garage perchè "lì ha ucciso Sarah". Ma non si vergogna dirle queste cose?
No, fa anche arrivare la televisione a fare le riprese....
Secondo me tutto quello che ora lui fa è funzionale a far uscire le sue donne dal carcere.
Beh, ho un figlio e una figlia ventenni ... mi chiedo come fa la Sig.ra Concetta a tollerare tutto ciò...

Da ultimo vorrei dire che concordo in pieno con quello che dice Rupe Tarpea.
Come ho avuto io la sensazione, la prima volta che, passando per caso davanti alla TV mentre stavano intervistando Sabrina (ripeto, non sapevo neanche di cosa cavolo stesse parlando) ho ascoltato solo l'ultima parte del suo discorso - era un appello perchè Sarah era scomparsa - ho detto a mio marito: questa sta recitando.
E lui: - come fai a saperlo?
- Guarda, non so neanche di cosa sta parlando, ma di una cosa sono certa, che questa ragazza sta mentendo.
Da quel momento ho iniziato a seguire il caso.

Dico questo, non per far vedere quanto sono brava, non mi importa veramente dimostrare nulla a nessuno - ma per sottolineare che, come una estranea alla situazione come me - ha avuto delle forti sensazioni - la stessa cosa può essere avvenuta per gli inquirenti e i magistrati.
E che colpa gliene vogliamo dare? Perchè hanno capito subito che aria tirava e con chi avevano a che fare... farsi prendere in giro da una ragazza ventenne, estetista a domicilio di un paesino di provincia, furba sì, ma probabilmente poco intelligente.
Ma avete letto gli interrogatori? Incredibile quello che è riuscita a imbastire. Altro che faccia di pizza. Faccia di bronzo!
Beh ... credo che infastidirebbe tutti quelli che per disgrazia dovessero venirne a contatto.
r.

Giacomo ha detto...

Il GIP ha già dato un'intervista ESCLUSIVA alla Rai e un'altra intervista ESCLUSIVA alla Gazzetta del Mezzogiorno, facendo esplicito appello all'opinione pubblica: "Vorrei che fosse consegnato alla opinione pubblica un messaggio...".
Il tutto mentre il suo operato è sub judice da parte della Cassazione, cui compete controllare proprio se si è fatto condizionare, insieme con i suoi colleghi, dall'opinione pubblica,

Mi sembra, a lume di naso, che ci sia qualcosa che non va...

Giacomo

Anonimo ha detto...

@ Rita
Finalmente una disamina chiara senza i soliti, tanti, inutili giri di parole. E senza la solita citazione latina oppure la spiegazione etimologica da vocabolario che tanto qui vengono abusate pensando cosi' di avere maggiore credibilità.
Aggiungo che il Gip Rosati ha dato una lezione di stile ad una difesa arrogante e volgare nei toni ma soprattutto diffamatoria nei contenuti.
Wide

norma ha detto...

Quando a maggio la Cassazione chiese alla procura di specificare meglio i motivi che avevano portato all'arresto di Sabrina Misseri e la ragione per la quale non era stata approfondita la prima versione del padre,la procura rispose ri-arrestando Sabrina,arrestando la madre e liberando Misseri.In questi giorni in cui il gup Carriere ha dato l'assenzo affinchè la Cassazione decida se esistono o meno le condizioni per spostare il processo,il gip Rosati va per la prima volta in tv per dire che non si è fatto influenzare dai media (mai nessun gip si era posto in condizioni tali da dover dare un chiarimento così) e archivia la posizione di Misseri.Non saprei,ma questo modo di reagire è così irrazionale che mi da l'impressione di uno che le sta tentando tutte sfruttando ogni cosa in suo potere...

lori ha detto...

nessuno ha visto sara entare in casa Misseri

i cani seguono tracce vecchie anche di otto giorni...sara andava a casa misseri tutti i giorni, anche più volte

quanto agli inquirenti sarei fortemente preoccupata se si facessero guidare dalle loro sensazioni

lori

lori ha detto...

dimenticavo: il processo non è ancora stato celebrato..e prima che le donne misseri siano giudicate colpevoli lo si deve dimostrare attraverso tre gradi di giudizio

il duo biscotti-gentile, nel caso parolisi hanno avuto modo di dire che " L'accusa è solo UNA parte del processo", mi auguro che lo pensino per tutti i processi

il loro cliente è un bugiardo patentato..ma se per lui vale il detto che essere bugiardi non equivale ad essere assassini, questo deve valere per tutti

lori

lori

Anonimo ha detto...

ancora una cosa

ho tre cani

lori

Anonimo ha detto...

Giustamente ad accuse volgari diffamatorie e da ultima spiaggia Rosati ha dato la sua risposta pacata ed educata. Ma come mai non vi stomacate alle rappresentazioni di MM ? Ed inoltre : ma non dovevano arrivare gli ispettori che avrebbero dovuto fustigare i licenziosi comportamenti del Tribunale tutto? E il CSM come mai non e' intervenuto?
E Palamara come mai tace?
Forse non erano a conoscenza delle denunce partite da qui.....
Angelica

FALCO ha detto...

Condivido pienamente quanto ha detto Rita, nella sua semplicità, scevra da citazioni bibliografiche e latinismi.
I fatti parlano da se, e non possono essere cambiati dalla volontà della gente.
X LORI,nessuno ha visto uccidere Melania, ma è morta. Non ti sembra un pò azzardato dire che Sarah non sia stata vista entrare in casa Misseri?
Mica si è suicidata e dopo è andata da sola a buttarsi nel pozzo dei Misseri.
Siamo seri, e diciamo le cose con serietà.
Se veramente il cane potesse parlare...
Ma noi non dobbiamo fidarci delle dicerie, quasi sempre astruse o crudeli.
Il tribunale tarantino, dimostratosi irremovibile dai suoi propositi, nonostante attacchi di varia provenienza, portera a luce la verità, qualunque essa sia.
Falco

lori ha detto...

io mi attengo ai fatti..nessuno l'ha vista entrare..se non è così smentiscimi..

lori

norma ha detto...

Ho appena letto l'intervista che il gip Rosati ha "casualmente" concesso proprio a quel giornalista che già due giorni prima che accadesse,aveva pubblicato in esclusiva per il suo giornale l'arresto di Cosima Serrano.Nella suddetta intervista il gip chiede agli italiani cosa mai gli avrebbe portati a complicarsi la vita se avevano già il colpevole a portata di mano,due righe più sotto il gip si risponde da solo ammettendo che era insito in loro (loro?ma il gip non è un'entità a parte istituita per creare equilibrio fra le parti)un convincimento...Ma vediamo cosa li ha convinti che Misseri non poteva essere quel mostro: 1)il sant'uomo non ha avuto il coraggio di chiedere,mentre stava confessando un omicidio che gli sarebbe costato l'ergastolo,con il relativo aumento della temperatura corporea e quando quello era il suo ultimo pensiero,di essere spostato dal getto diretto dell'aria condizionata.
2)ha avuto esitazione e timidezza all'atto di stringergli la mano("forse" perchè fino ad allora aveva avuto a che fare con contadini come lui e non con persone "importanti")
3)non ha saputo ben mimare l'atto del toccare i genitali ad una donna (strano,eppure mi risulta che tra coniugi prima o poi,in trent'anni di matrimonio,sono cose che succedono).
Andando avanti,il gip candidamente riferisce che sin da subito ha chiesto a Misseri di raccontargli un'altra storia perchè a questa non ci credeva (forse non lo sa che gli abusi vengono commessi da persone insospettabili,sopratutto se di famiglia) e conferma,ma lui la vede in un altro modo,che Misseri non si sia consegnato spontanemante,ma che abbia fatto ritrovare il cell per spostare da sè l'attenzione,dato che già da una settimana lo stavano tampinando.Poi il giornalista gli chiede come mai non hanno mai voluto ascoltare S.Michele,lui risponde che non si è presentato all'udienza prefissata...ma ha dimenticato tutte le altre occasioni in cui si è rifiutato di sentirlo(per.es.usando scuse del tipo che non ha detto alla Cavo il nome di chi lo ha costretto ad accusare sua figlia?)Ma l'intervista si chiude con questa frase a proposito di Sabrina:"Non troverete mai nei miei provvedimenti gratuite affermazioni nei suoi confronti, ho sempre avuto ben chiaro che si tratta di una tragedia anche per lei."
Eppure nelle ordinanze mi sembra di aver letto:"personalità forte tanto da rendere il padre suo succube,capacità di reiterare,di latitare,ha posto in essere un abile e costante attività di depistaggio"....

Anonimo ha detto...

A pagina 80 dell'ordinanza di custodia cautelare per CS e SM del gip Rosati c'è un 'intercettazione suggestiva in cui CS invoca la maledizione per tutti i componenti della famiglia per "quel giorno era meglio che ci fulminavano tutti " PRIMA DELL'ARRIVO DELLA RAGAZZA."
CS conferma in via indiretta che a casa è arrivata !
Angelica

Manlio Tummolo ha detto...

La novità di oggi è che, mentre in Corte di Cassazione si sta dibattendo sull'istanza di rimessione del procedimento, il dr. Rosati, Giudice delle Indagini Preliminari (?), asserisca ora (!!!) di prosciogliere Michele Misseri dall'accusa di omicidio, quando ormai si è all'udienza preliminare, ovvero alla fase dove si decide il proscioglimento o il rinvio a giudizio. I casi sono due: o i giornalisti prendono fischi per fiaschi, lucciole per lanterne (com'era già successo per le denunce contro l'avv. Vito Russo e la moglie signora Velletri), oppure quest'uomo non sa che cosa dice, in quanto il proscioglimento avverrà, e se avverrà, solo a conclusione dell'udienza preliminare, tenuta da altro giudice. Resta il punto essenziale: non può essere considerato "innocente" chi coopera ad un delitto, se vi è stato tale delitto, nascondendo, mimetizzando, seppellendo, occultando o "sopprimendo" il corpo non di un animale morto per strada e tolto di mezzo perchè non vada in putrefazione, ma il corpo di una nipote "amatissima" (prima), e poi uccisa per motivi di dichiarata e presunta gelosia. Non ci si venga a raccontare che tale operazione si fa solo per fare un favore alla figlia o alla moglie, perché la cosa non ha alcun senso logico o pratico. Lo si fa, se lo si fa, solo ed esclusivamente perché si è cooperato attivamente nel crimine. Siamo di fronte ad una famiglia che, fin al 26 agosto 2010, risultava del tutto incensurata, famiglia di forti lavoratori e di gente normale, non di persone già avvezze nell'occultamento quotidiano e domestico di cadaveri. Quindi, c'è molto che non va in questa faccenda.
Bene, siamo in attesa della nuova decisione della Corte di Cassazione che dovrebbe essere, a quanto asserito dal GR 1 RAI delle ore 13 di oggi, prossima.

lori ha detto...

la ragazza potrebbe essere arrivata ed essere andata in garage..

lori

Anonimo ha detto...

Il gip archivia su richiesta della procura SOLO ed esclusivamente per il reato di omicidio della nipote sarah scazzi. Non è così strano ma previsto nel codice di procedura penale.
Rimangono in essere gli altri reati contestati.
Non capisco questa volontà di fare le pulci a Rosati e la assoluta impassibilità di fronte alle sceneggiate stomachevoli di MM.
Rupe Tarpea : straquoto!
Wide

Giacomo ha detto...

Preferirei non esprimermi in relazione a Michele Misseri ed alla sua malata psiche.

Noto solo che quelli che si stomacano soltanto ora dei suoi comportamenti, l'hanno portato sugli scudi quando accusava la figlia di omicidio.
E quello che fa specie è che provano questo senso di repulsione non perché confessò di aver ucciso la povera Sarah e compiuto sui miseri resti atti innominabili, ma solo perché ora propugna l'innocenza della figlia e della moglie.

A tal proposito è opportuno richiamare quello che a suo tempo scrisse il Gip che adesso assolve il Misseri per tali accuse, ad onta della sentenza della Cassazione che tali accuse aveva invece invitato ad approfondire. Ebbene nella stessa ordinanza con cui incarcerava Sabrina perché era "arguta e risoluta e di robusta complessione" da cui si poteva agevolmente dedurre che fosse una bugiarda assassina, il Gip dichiarava di essere rimasto "raggelato" da quella confessione del Misseri, permettendosi anche un gioco di parole di assai dubbio gusto.

Come si possa passare da una confessione raggelante ad una definitiva archiviazione è un mistero che ancora non è stato chiarito.

Ah dimenticavo. Ma è stata Sabrina che ha scagionato il padre, parlando con il fido Ivano! Essa infatti disse "non posso credere che mio padre abbia compiuto gesti così orrendi". E questa, secondo la ferrea logica del Gip, era un'aperta confessione a carico della stessa Sabrina la quale, pronunciando quelle parole, dimostrava di sapere con certezza che non era il padre l'assassino e di conseguenza l'omicida non poteva essere che lei.

Giacomo

Giacomo ha detto...

Mi fa una rabbia terribile vedere come il TG1 tratta il caso di Meredith Kerchel, soprattutto in confronto a come tratta il caso Scazzi.
Per il primo interviste solo a difensori ed amici di imputati già condannati in primo grado ed a periti di parte, che mettono in discussione addirittura il DNA. Dall'altra interviste a giudici che si dichiarano convinti della colpevolezza di Sabrina e Cosima, malgrado non si sia arrivati nemmeno all'udienza preliminare.
Io non credo proprio che tutto questo sia casuale. E' chiaro che c'è un regia.

Giacomo

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