domenica 5 novembre 2017

Caso Bossetti: Luca Cheli analizza in maniera convincente le motivazioni del giudice Fischetti - orgoglio e pregiudizio -

Di Luca Cheli


E’ giunto finalmente il momento di analizzare estensivamente il testo della motivazione di secondo grado della Corte di Assise di Appello di Brescia, presieduta dal giudice Enrico Fischetti, che ha confermato la condanna all’ergastolo di Massimo Bossetti per l’omicidio di Yara Gambirasio.

Come già fatto per le motivazioni di primo grado il nome del giudice presidente verrà utilizzato per rappresentare collettivamente l’intera Corte che è giunta alle conclusioni espresse nel testo della sentenza, senza che ciò implichi l’attribuzione esclusiva di tali conclusioni al solo Enrico Fischetti.

La motivazione conta 380 pagine, tuttavia i motivi della decisione veri e propri vanno da pagina 156 a pagina 376, per un totale quindi di 220 pagine.

Quest’analisi attuerà necessariamente un’operazione di sintesi, focalizzandosi sui punti più importanti e controversi, particolarmente quelli che, a giudizio dello scrivente, si presentano come più deboli o criticabili.
Eccezioni ed impugnazioni

L’esame da parte della corte delle varie eccezioni ed impugnazioni occupa la prima parte della motivazione vera e propria e si estende per ben 35 pagine, fino a pagina 191.

Tutte le richieste ed eccezioni della difesa, ça va sans dire, vengono respinte.

Ora, trattandosi di questioni principalmente procedurali e di diritto inteso come applicazione di norme e prescrizioni, ovvero come interpretazione della giurisprudenza prevalente in merito, mi asterrò dal commentarne la correttezza tecnica o meno, non avendone la competenza.

Tuttavia, visto che un buon numero di richieste vengono respinte perché “non necessarie per decidere”, mi permetto di far notare come la valutazione di tale “non necessità” sia per forza di cose il prodotto di una valutazione soggettiva del giudice, certamente più o meno argomentabile e giustificabile, ma sempre soggettiva, visto che in merito non esistono prescrizioni rigide che debbano essere obbligatoriamente seguite.

Clicca per continuare a leggere l'analisi su "bossettiade"...

912 commenti:

1 – 200 di 912   Nuovi›   Più recenti»
gugly ha detto...

Richiesta meramente esplorativa significa richiesta generica e non formulata con un quesito dettagliato e relativo ad un argomenti specifico.
È vietata dalla legge.

Luca Cheli ha detto...

E chi decide se il quesito è dettagliato e l'argomento è specificamente richiesto in maniera adeguata?

gugly ha detto...

La legge.

gugly ha detto...

Commentare senza avere le basi minime di diritto e procedura (e lo scrivi pure nell'articolo!) equivale a parlare del nulla; il riassunto di questo articolo è "non mi addentro nelle questioni tecniche ma sono sicuro perché non ne so nulla ma sono sicuro che hanno sbagliato";e come fai a dirlo? Anche se Bossetti avesse avuto ragione, TECNICAMENTE si è difeso in modo da farsi respingere tutte le istanze. Chiedetevi il motivo.

Roberta Altea ha detto...

Guglielma, puoi citarci qualche sentenza, una norma o gli articoli di quale legge stabiliscono che le richieste erano generiche e non un quesito dettagliato e relativo ad un argomenti specifico?
Almeno discutiamo su qualcosa di concreto.
Grazie

Roberta Altea ha detto...

Ne approfitto per fare, anche qui, i complimenti a Luca Cheli per il lavoro svolto.
Tutti si stanno riempiendo la bocca su queste motivazioni ma pochissimi le hanno lette per intero e le hanno commentate in modo così preciso e dettagliato.
Grazie ancora!

gugly ha detto...

www.studiocataldi.it/amp/news.asp%3fid=14828

La Altea è arrivata anche qui...proprio non ce la fa a non cercare di litigare,sempre detto.

Roberta Altea ha detto...

Forse non mi sono espressa con chiarezza. Colpa mia, probabilmente.
Potresti cortesemente, visto che sostiene che è la legge che ha impedito alla corte di accogliere le richieste della difesa, spiegarci i motivi?
Che so... citare una legge, una norma, una sentenza di cassazione che ci spieghi come mai TUTTE le richieste sono state respinte con la motivazione: non necessarie per decidere?
Grazie

gugly ha detto...

Ho messo un link che tra l'altro parla anche di un'importante apertura della Cassazione; iniziate a leggere quello visto che siete tanto bravi.

gugly ha detto...

Questa è una richiesta esplorativa e inutile:in sentenza ogni istanza specifica è stata rigettata per motivi precisi, basta leggere. Altra questione è la CTU esplorativa.

Anonimo ha detto...

Indottrinata dai libri fino a esserne instupidita. Così si spiega l'inconsapevolezza dello iato tra la teoria e la pratica del diritto. Nella pratica i giudici, per dirla in maniera sintetica e senza voler essere stentoreo, "fanno quello che vogliono" nella più completa irresponsabilità. Le dottrine politiche degli ultimi secoli hanno saputo arginare lo strapotere del politico. Nulla, invece, per quello del magistrato. Un ritardo storico grave che sta pagando tutta la società. Bossetti in galera per mezzo DNA, molto verosimilmente appiccicato da qualche investigatore infedele, è un'autentica barbarie giuridica oltre che la netta evidenziazione della inadeguatezza del sistema giudiziario. Possono 6 giudici popolari capire l'incastro ad hoc ai danni di Bossetti? Datevi una risposta.

Roberta Altea ha detto...

Guglielma, il tuo link mi restituisce questo risultato:
Errore HTTP 404.0 - Not Found
La risorsa desiderata è stata rimossa, rinominata o è temporaneamente non disponibile.

in ogni caso, se si fanno affermazioni di un certo tipo (è la legge), ci si aspetta che vengano prodotte anche le "pezze di supporto" e non che si venga rimandati ad un link.
Quindi aspetto le tue motivazioni. Grazie

gugly ha detto...

Che paura!
Il link giusto è questo

https://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_14828.asp

Ne approfitto e ne allego un altro per il soggetto che sguazza nei litigi come uno squalo che odora il sangue


http://www.narcisista.it/litigare-con-un-narcisista-linutilita-del-confronto/

Mi sa che vale per un po' di gente

In soldoni: è inutile dire che sono stati i giudici a partire prevenuti, purtroppo è stata altra parte a porsi in modo tale che le risposte non potevano essere che quelle che leggiamo, quello che non si vuole accettare è che era ampiamente PREVISTO E VOLUTO.


Luca Cheli ha detto...

@Gugly

La "Legge" non è una persona con una volontà propria o mezzi propri per mettere in atto quello che vuole.

E' un'astrazione.

Le persone la applicano, queste persone sono i giudici, ma in quest'applicazione usano la loro discrezione e non venirmi a dire che non c'è perché altrimenti non avremmo sentenze diverse, contrasti giurisprudenziali e nessun bisogno della funzione nomofilattica della Cassazione.

La cui, poi, a sua volta dà interpretazioni diverse in tempi diversi (e anche a seconda di sezioni e composizioni).

Tu credi, o mostri di credere, che la facciata del sistema giudiziario coincide con ciò che esso veramente è: l'aula di tribunale è tuuto.

Io invece penso che quella sia solo una facciata dietro la quale vengono prese, in un'interazione complessa, le vere decisioni.

Se avessi letto il mio precedente articolo "Un tram chiamato ergastolo", avresti capito cosa intendo.

Poi se non li leggi perché li ritieni ridicoli va benissimo, ma io non rispiego cento volte il mio pensiero e come parti di questo pensiero ne giustifichino altre, tra cui la lettura delle motivazioni.

In quanto a non conoscere la procedura, io intendo che non mi metto a cavillare sugli specifici articoli di codice usati come pezze d'appoggio per una decisione, certamente non ne ho le conoscenze, quello che dico è che quelli sono una facciata.

Poi, ancora una volta, e se leggi tutto il mio articolo te ne rendi conto, io non ragiono come se il tribunale fosse l'universo (capisco che per te, come avvocato, possa essere così), ma in un contesto storico, sociale e politico più ampio.

Infine, se è solo colpa del "discutibile" Salvagni, dimmi cosa ha ottenuto il decano degli avvocati italiani a Taranto in un caso molto più "facile" (niente DNA o prova scientifica, reo confesso diverso dal tuo imputato, testimoni "sognanti" e che ritrattano).

Quando ci si trova con certe "condizioni al contorno" puoi essere chiunque ma non vai da nessuna parte, questo è il succo di tutti i miei articoli.

Luca Cheli ha detto...

Errata corrige

"La quale" e non "la cui" riferito alla Cassazione.

gugly ha detto...

Coppi si è trovato una strada già segnata dai precedenti difensori e poco ha potuto fare nonostante la sua bravura, segno che gli errori irrimediabili erano già stati compiuti (ad esempio le deposizioni spontanee di Cosima Serrano a processo che lui non avrebbe voluto).

Il discorso non è colpa: si è perseguita coscientemente una strategia che ha dato i risultati attesi; quello che non volete capire o meglio non accettate è che le lamentele sono di facciata e qualcuno sta usando lo sdegno causato dalle decisioni di giudici per scopi che non c'entrano niente con la causa e il diretto interessato.

Sull'ultimo punto concordo: le condizioni di contorno erano tali che non si andava da nessuna parte, ma non per colpa dei giudici, bensì per colpa degli imputati che dovevano tacere, dei familiari che dovevano tenere un profilo basso e non sparare sciocchezze in tv e poi tacere in aula, ecc.ecc.


Se lo volete capire bene, altrimenti non basterà nessuna spiegazione tecnica, comunque molto dettagliata nella sentenza di appello.

In sostanza quello che i giudici osservano è che le ipotesi alternative sono state buttate dentro senza un minimo di pezze d'appoggio in diritto ma soprattutto in fatto; stesso discorso per la questione genetica dove mancano le ipotesi alternative corredate di bibliografia scientifica visto che non si parla di cucina.

E così via: le contestazioni sono solo enunciate e manca quello che le sostiene.




gugly ha detto...

Vi racconto un aneddoto che spero sia illuminante di cui sono stata testimone: in un'udienza a Bergamo per concentrare i tempi e favorire il confronto la Bertoja aveva proposto che nelle udienze i consulenti delle parti venissero sentiti a confronto in un'unica udienza per argomento, Ranalletta e Cattaneo per iniziare, e così via.
La difesa a tale richiesta prima si è mostrata tiepida, poi non si è più fatto.

Sono state fatte udienze su udienze, quando il 3 febbraio ha depositato Capra si è preso tutto il giorno mentre in teoria doveva fare anche il controesame, che è slittato a 9 giorni dopo perchè non avendo portato lui una relazione che compendiasse le sue affermazioni è stato necessario sbobinare centinaia di pagine di verbale.

Perchè questa apparente volontà di allungare il processo con una persona in carcere?

Loredana Guffi ha detto...

un certo avvocato Della Valle con esperienza minima in diritto penale, che è tutta un'altra cosa da quello civile, ha detto che in questa sentenza c'è il contorno, ma manca l'arrosto e che il giudice ha fatto una disanima solo soggettiva.

gugly ha detto...

Chiamate Della Valle in Cassazione e vediamo come va.

Questo attaccarsi a qualunque frase pronunciata in televisione senza i necessari chiarimenti è commovente, poi andiamo a vedere cosa avrebbe fatto l'avvocato in questione in aula.

Roberta Altea ha detto...

Guglielma, qui non siamo su Facebook, dove insultandomi dandomi della narcisista e dicendo che cerco la lite, puoi trovare consensi.
Tu hai fatto una contestazione e io ti ho chiesto spiegazioni.
non ho cercato la lite, non ho cercato la rissa, cosa che invece fai tu con chiunque ti dia torto o si permetta di contraddire il tuo verbo.
Non sono nemmeno uno squalo che cerca sangue.
Sono una persona a cui piace studiare, confrontarsi e capire.
Quindi insisto, se cortesemente puoi fornirci (ai fini di un confronto sui fatti e non sulla fiducia) qualche riferimento giuridico, te ne saremmo grati.
Grazie

gugly ha detto...

Se hai letto ho già scritto, se non vuoi leggere è un tuo problema.
Ripeto per l'ultima volta in parole semplici: " tu difesa mi hai contestato tutte le tesi accusatorie ma non solo non mi hai portato pezze a supporto, nemmeno ne hai dimostrato la fattibilità, non hai portato relazioni a norma di legge e quando c'è stata la possibilità di confrontarsi con le altre parti del processo non hai voluto procedere, quindi non puoi lamentarti di una pretesa violazione del contraddittorio".

Adesso la Altea continuerà a fare sempre la stessa domanda, già tutto previsto.

Comunque il succo è questo, chiedete pure in giro.

Andonio ha detto...

Ma chi è sta Guglielma? Figlia di quale generale in pensione o di vice questore? Ma il veleno che la impregna dove lo ha sorbito? Nei laboratori dei RIS?

gugly ha detto...

Si sono radunati tutti qui? Altri posti sono diventati scomodi? Ragazzi, insultare me significa darmi importanza, peccato che sia stato adottato lo stesso metodo con altre persone che non hanno gradito.
Consiglio amichevole, cambiate strategia.

Bruno ha detto...

@Luca Cheli, complimenti per l'articolo.

Roberta Altea ha detto...

per quanto mi riguarda Gulgielma, IO non ti ho insultato (è successo il contrario).
La domanda non sarà ripetuta, vista la tua incapacità di rispondere in merito alle tue affermazioni.
Posso dire che non avevo dubbi?
Posso dire che sapevo che ci avresti girato intorno ma non avresti fornito nessun articolo di legge, nessuna norma, nessuna sentenza?
Grazie

gugly ha detto...

Robertina, si chiama logica, applicazione dei principi generali, dell'art. 2697 codice civile, art. 61 c.p.c.
Tu ti fideresti di uno che ti dice " Stai dicendo un sacco di stupidaggini" ma non ti porta argomenti a sostegno? Lo stai dicendo a me e non lo applichi ad altri (tu perchè ti diletti pensando che attaccando me avrai chissà quale vantaggio e/o sollievo generale).

A tutti: ma veramente credevate che parlando in aula di DNA sintetico, complotti, cadavere spostato, solo parlandone e senza nessun sostegno a supporto la Corte ne avrebbe tenuto conto? Davvero ci avete creduto? Chi o che cosa ha ingeneratoi questo atto di fede? Beh, comunque sveglia.

Vanna ha detto...

Complimenti Luca,
ho cominciato a leggere, è lungo ma interessante e chiarissimo.
Condivido, intanto, il sintetico ed efficace titolo: "Orgoglio e "pregiudizio" che già annuncia il resto dipanato per bene.

Vanna ha detto...

"Blogger gugly ha detto...
www.studiocataldi.it/amp/news.asp%3fid=14828

La Altea è arrivata anche qui...proprio non ce la fa a non cercare di litigare,sempre detto.

6 novembre 2017 08:28:00 CET"

OVVERO:
"Il bove (ha le corna) dice cornuto all'asino"(senza corna)!

Pietà!!!
Dalla cattiveria ci si può anche difendere, ma dalla limitatezza di pensiero non si può perché è impossibile oltre che inutile.

Roberta Altea ha detto...

Quindi la giustificazione al fatto che non siano state prese in considerazione tutte le richieste della difesa, la troviamo nell'articolo di legge che regolamenta "l'onere della prova"?
Andiamo bene!
Quindi, l'onere della prova spetta alla difesa... quindi se la difesa chiede di rifare un test deve provare che il test precedente è sbagliato pur non avendo la possibilità di rifarlo?
Quindi per stabilire se un furgone che passa NoN è quello di Bossetti la difesa deve provarlo, senza però metterci le mani perchè la Corte ritiene che quel furgone sia il suo sulla base delle perizie dell'accusa.
Quindi per poter avere una perizia sulle sferette, la difesa doveva provare (senza poter accedere ai reperti) che quelle sferette non sono compatibili?
Spero tu stia scherzando!
Perchè se così non è, questa me la segno.

Roberta Altea ha detto...

PS. sorvoliamo sul fatto che stiamo parlando di un processo a cui immagino vadano applicate le leggi relative al penale e non al civile?

gugly ha detto...
Robertina, si chiama logica, applicazione dei principi generali,

dell'art. 2697 codice civile, art. 61 c.p.c.

Tu ti fideresti di uno che ti dice " Stai dicendo un sacco di stupidaggini" ma non ti porta argomenti a sostegno? Lo stai dicendo a me e non lo applichi ad altri (tu perchè ti diletti pensando che attaccando me avrai chissà quale vantaggio e/o sollievo generale).

vanna ha detto...

Se sta qui per avere visibilità rispetto il lavoro che svolge, dovrebbe porsi con maggior stile e maggiore attenzione, altrimenti non fa certo onore alla categoria.
Quindi qui ci sta per altro.
Quale "altro"...un ventaglio di ipotesi...:ci starebbero tutte.
Non le scrivo poiché confido nell'intelligenza e nell'acume di coloro che qui scrivono, ma anche perché sarebbe superfluo.
E' tutto così chiaro.

(scriverà che sempre insulto o che sono una badessa e questo sì che sarebbe un bel complimento).

Roberta Altea ha detto...

vanna ha detto...
(scriverà che sempre insulto o che sono una badessa e questo sì che sarebbe un bel complimento).

Lo scrive di chiunque la contraddica. Ormai lo sappiamo.

PS. tra poco scriverà sul suo forum che qui è stata insultata e aggredita da fan bossettiani.

E la chiudo qui. L'articolo di Luca merita ben altre riflessioni

Roberta Altea ha detto...

e visto che si va di link...

https://www.diritto.it/la-presunzione-di-innocenza/

gugly ha detto...

Confermata per l'ennesima volta che il sig. Bossetti è un mezzo per parlare, per passare il tempo, per litigare, in ultima istanza per soddisfare profonde esigenze personali che con lui non c'entrano nulla.

Poveraccio.

P.s. la difesa doveva dimostrare almeno la possibilità che era tutto da rifare, altrimenti i consulenti che ci stavano a fare? In effetti una si è volatilizzata, l'altro non ha scritto niente...

Continuo a consigliare di studiare i narcisisti patologici, in questa vicenda se ne vedono esempi lampanti.

Ciao ciao.

P.s. Guardatevi da certi soggetti cacciati da molti spazi, ci sono molte voci in giro e non provengono da spazi sfavorevoli all'imputato...

Vanna ha detto...

così (s)parlò Zaratustra.
Vanna

Roberta Altea ha detto...

Gugly scrive:
"Continuo a consigliare di studiare i narcisisti patologici, in questa vicenda se ne vedono esempi lampanti.

Ciao ciao.

P.s. Guardatevi da certi soggetti cacciati da molti spazi, ci sono molte voci in giro e non provengono da spazi sfavorevoli all'imputato..."

... immagino tu faccia riferimento alla tua persona...

gugly ha detto...

Intendi male Robertina ;-)

Ciaooooo

Roberta Altea ha detto...

Mettici la faccia e fai i nomi quando fai certe illazioni e insinuazioni.
Credi veramente di essere immune da denunce o querele solo perchè scrivi nascosta dietro un nickname?
Come sempre sei riuscita a mandare in vacca anche questo post, come fai per tutti i post che riguardano il caso Bossetti, perchè ti infastidisce che le persone possano parlarne, ragionarci e discutere usando la ragione e non l'accanimento.
PS. Robertina è il nomignolo affettuoso con cui mi chiama la mia famiglia e le persone a me care.
Ti ringrazio per averlo usato.

Chiara ha detto...

Nickname?! Tutti conosciamo il suo nome e cognome, è una che ci mette la faccia

gugly ha detto...

Chiara lascia perdere, è solo alla ricerca della lite...discussione sugli elementi offerti zero,ma come sappiamo non c'è accettazione dello stato di realtà (ovvero una difesa annunciata ma mai agita davvero).

Roberta Altea ha detto...

E allora che usi nome e cognome anche qui. Dove sta insinuando ed insultando.
O per te Chiara è una cosa normale, in un forum serio, dove si affrontano argomenti seri, insultare?
Perchè non intervieni nel merito, tu che (ti leggo spesso) riesci a farlo dando risposte esaustive e senza offendere?
Ti sarei grata per questo e epr un tuo parere sulle osservazioni di Luca.

Roberta Altea ha detto...

Guglielma, è dal primo commento su questo post che cerco di avere un confronto serio.
Hai fatto delle affermazioni e te ne ho chiesto conto.
Ma hai preferito insultare dicendo che ero entrata per litigare.
Ti ho chiesto varie volte di tornare al punto.
Non lo hai ancora fatto! hai buttato tutto in vacca facendo insinuazioni basse sulla mia persona.
Chi vuole litigare con chi?
Chiara, prima di prendere posizioni, leggi cortesemente i commenti.

Anonimo ha detto...

ma guglielma cosa non ha lasciato capra .. se eri in aula cosa ha detto la bertoya alla pmm dovresti ricordartelo altrimenti e inutile parlarne . parla con me altrimenti sarebbe interessante .... infatti e della palestra perchè anno scritto falsita
su altri argomenti lasciando perdere il famoso dna farlocco chiediti perche scrivono che il furgone della palestra scrivono non è della palestra

Pietro Pagnoncelli ha detto...

se mischiato il testo perchè nel filmato che si vede il furgone della palestra scrivono falsamente che non e della palestra

antrag ha detto...

Roberta Altea, le tue parole su quanto è successo alla tua entrata qui oggi corrispondono alla verità, documentata dai commenti ancora disponibili.

gugly ti ha provocata appena ti ha visto e, cosa ben più grave, non è stata in grado di richiamare nulla di specifico sulle indagini esplorative e il loro rigetto.

La sua situazione mi preoccupa ...

gugly ha detto...

Indagini esplorative? Deve essere un nuovo istituto che mi è sfuggito...antrag, grazie di cuore, i tuoi strafalcioni sono un ottimo viatico per le giornate piovose :D

antrag ha detto...

Ti do qualche contentino scrivendo appositamente strafalcioni...
in modo che ti rilassi un po'.

Roberta Altea ha detto...

Vedi Gugly, non è che parlare avvocatese sia sinonimo di competenza.
Abbiamo capito benissimo a cosa si riferisce antrag.
A tutte le richieste di ulteriori analisi, perizie, interrogatori di testimoni rifiutate dal PM di primo grado e rigettate dal PM di secondo grado.

PS. non avevo dubbi che avresti fatto il tu post denigratorio sul tuo forum, dove nessuno può rispondere tranne chi la pensa come te.
Sempre e comunque i miei complimenti per la tua capacitò di confronto, per la tua etica, per la tua trasparenza.

Piuttosto che confrontarsi e discutere sulle motivazioni... si escogita di tutto.
Vedi, per i colpevolisti l'articolo di Luca potrà anche non essere condivisibile, ma è un articolo che rivela il fatto che le motivazioni lui se le è lette tutte e riesce a commentarle punto per punto.
Cosa che ancora nessun colpevolista ha fatto.
Nemmeno quelli con la laurea in giurisprudenza.
Vi (e qui uso il voi perchè ormai siete omologati) vi siete limitati a postare degli screen e a sposare in toto tutto quello che c'è scritto.
Nessuno sforzo interpretativo, nessun approfondimento.
Peccato!

gugly ha detto...

Ancora col rigetto del PM? Chi decide sulle istanze delle parti è solo la Corte giudicante...#ancoralebasi

gugly ha detto...

P.S.guarda che su Viapoma puoi venire tranquillamente, Non sei stata espulsa.

Roberta Altea ha detto...

Sorry, ma in questo caso la corte giudicante ha fatto sue tutte le richieste di respingimento fatte dalla pubblica accusa ad inizio processo (almeno per quanto riguarda l'appello la pubblica accusa si è espressa subito negativamente sui motivi del ricorso della difesa).
Per il resto hai ragione tu. Non PM ma corte giudicante, ma come dicevo non è parlare avvocatese che fa la differenza, visto che dall'alto della tua laurea in giurisprudenza non hai ancora risposto nel merito di nulla sugli argomenti toccati da questo post.

gugly ha detto...

Qualunque cosa dicessi non ti andrebbe bene:hai una questione personale,mi segui ovunque...quindi cerchi la lite mentre l'arma migliore sarebbe l'indifferenza.
Vedi tu.
Per il resto qualcosa ho già spiegato ma vedi sopra.
P.s. le denigrazioni a livello personale sono di una tristezza infinita, danno la misura di quanto ce l'hai con me.
Problema tuo.
Per tornare in discussione,La strategia sinora perseguita non è la più adatta a tutti i livelli ma per certi versi sembra una setta e il dogma non si discute,Ok.
Ecco l'atto di fede! Ciauz

gugly ha detto...

P.p.s. Su Viapoma può venire chiunque,grazie per la pubblicità! Ri Ciao:D

Roberta Altea ha detto...

Sei sconcertante! Non hai ancora smesso di insultare dopo aver cominciato, non hai spiegato un tubo, ma hai linkato un articolo del codice civile sull'onere della prova, non hai risposto o commentato i link proposti da altri.
Se ad una persona che corregge qualsiasi parola che non sia un termine giuridico gli si dice: dall'alto della tua laurea, spiega, per te significa denigrare, cosa dovrei dire io che sono stata paragonata ad un squalo in odore di sangue e qui mi fermo...
La discussione fin qui tenuta è scaduta per un motivo semplice.
Hai fatto di tutto per farla andare in vacca cominciando dalla prima risposta (di chiusura) che hai dato: è la legge.
E' vero che non è la più adatta a tutti i livelli perchè necessità di capacità di confronto e non di chiusure mentali. Necessità di desiderio di capire e non di persone che dall'alto di un piedistallo trattano gli utenti come delle amebe solo perchè non parlano avvocatese.
Chiudendo qualsiasi tipo di interazione.
PS. Guglielma io non ho una questione personale con te, ma il contrario purtroppo. E qui lo hai dimostrato, aggredendomi e insultandomi appena entrata.
Io non faccio parte di sette e non seguo dogmi. Prova ne è che ti ho chiesto più volte un parere legale e ti ho chiesto delucidazioni sulla legge.
Non concordo con alcune iniziative o posizioni di molti innocentisti e non ho mai avuto problemi a dichiararlo perchè ho una testa che ragiona ma soprattutto sono una persona libera avendo raggiunto un'età e una posizione che me lo permette senza timori
Mi pari tu granitica nella tua posizione, ma questo l'ho già scritto.
E adesso, se non hai voglia di rispondere alle domande che ti sono state poste, lascia perdere e lascia che gli altri invece o facciano liberamente.

Anonimo ha detto...

Indottrinata dai libri fino a esserne instupidita. Così si spiega l'inconsapevolezza dello iato tra la teoria e la pratica del diritto. Nella pratica i giudici, per dirla in maniera sintetica e senza voler essere stentoreo, "fanno quello che vogliono" nella più completa irresponsabilità. Le dottrine politiche degli ultimi secoli hanno saputo arginare lo strapotere del politico. Nulla, invece, per quello del magistrato. Un ritardo storico grave che sta pagando tutta la società. Bossetti in galera per mezzo DNA, molto verosimilmente appiccicato da qualche investigatore infedele, è un'autentica barbarie giuridica oltre che la netta evidenziazione della inadeguatezza del sistema giudiziario. Possono 6 giudici popolari capire l'incastro ad hoc ai danni di Bossetti? Datevi una risposta.

VERO CONCORDO CON UN DNA A LABORATORIO FATTO USCIRE DAL LABORATORIO..GIUSTIZIA CHE NULLA HA A CHE FARE CON AL GIUSTIZIA

Wolf ha detto...

gugly scrive:
Confermata per l'ennesima volta che il sig. Bossetti è un mezzo per parlare, per passare il tempo

Scusami se decontestualizzo la frase per esprimere ciò che temo con un pizzico di ironia.

Il fatto è che se viene riconfermato l'ergastolo a Bossetti, tutti potranno incorrere nel pericolo di fare la stessa fine.

Basta uno sputo su un gradino di una piazza, una ragazzina ci si siede sopra, gira l'angolo, entra in un vicolo e viene uccisa da un perfetto sconosciuto.
Il Dna trovato sulle mutandine basterebbe ad un PM per romanzarci sopra una assurda storia con movente sessuale, magari solo di sesso orale, per via della saliva che avrà penetrato le mutandine. .

Ergastolo garantito per gli ignari sputatori. Li si che bisognerà trovare un mezzo per passare il tempo.

Penso che il caso Bossetti sia uno dei piu seguiti, perchè la gente sotto sotto percepisce questo pericolo.

gugly ha detto...

Quindi il DNA è di Bossetti ma ci è arrivato in un altro modo...almeno una questione è risolta,sul resto no comment.

Wolf ha detto...

Ho forse detto che il dna ė di bossetti?

antrag ha detto...

guuuuuuuuglyyyyyyyyyy,
la riflessione prima di scrivere non è il tuo forte ...

gugly ha detto...

Antrag dillo a wolf...oramai qui le comiche!

Anonimo ha detto...

Ma perchè queste schermaglie da popolane al lavatoio, non andate a farle altrove?
Mi meraviglio che il blogger Prati, sempre pronto a sostenere il buon livello di queste pagine, non abbia ancora provveduto a cancellare simili post da deboscia del dialogo civile!!

Wolf ha detto...

La prima puntata delle comiche ė iniziata quando si ė scoperto che le uniche traccie coerenti con un rapimento e si fatta violenza, non coincidono con il dna di ignoto1..
La seconda prosegue quando il dna di ignoto1, diverso dalle tracce coerenti con rapimento e violenza viene repertata in coincidenza, guardacaso,di un taglio sul fianco degli slip.
La terza puntata si conclude dopo quasi 4 anni battezando ignoto1 con il nome Massimo e dà il via alle sucessive comiche.

gugly ha detto...

Ragazzi, le sentenze dicono altro: giudici in errore o peggio? Se è un complotto che aspettate a denunciare? Gli indirizzi delle sedi preposte sono pubblici.

Anonimo ha detto...

@Gugly
Cortesemente, puoi spiegarmi cosa ti spinge a scrivere su questo blog? Perché passi il tuo tempo a leggere quello che qui viene scritto e a ribattere ad ogni pié sospinto?
Tralascio la supponenza, il continuo rimarcare che la difesa non ha fatto un buon lavoro (e se anche fosse, che te ne importa?), i continui rimandi a quello che dicono le sentenze (come se non fossero cose note.... ) per giustificare ogni incongruenza, ogni dubbio, mentre qui si criticano esattamente le sentenze, i loro passaggi, le involuzioni logiche che le contraddistinguono.
Mi interessa proprio sapere di quale missione ti senti investita, delle motivazioni che ti spingono a intervenire per confutare le fantasiose ipotesi di quella che per te deve essere una massa di complottisti proto-leghisti, nel caso peggiore, o di ingenui sprovveduti nel migliore.
Dubito possa essere semplicemente la voglia di far innervosire la gente sostenendo un'opinione contraria quale che sia, dato che ti prendi addirittura la briga di animare un imbarazzante blog colpevolista.
Accusi i frequentatori di queste pagine di aver preso a cuore solo il caso Bossetti. Dicci allora perché per te Bossetti è diventato un'ossessione?
Per quanto mi riguarda, non mi nteressava nulla di Bossetti (e ahimé nemmeno di Yara, ma io sono un cinico 50enne: a volte le personei vengono uccise da altre persone). Il mio intereesse per il caso si è destato quando è uscita la notizia che il presunto colpevole era stato identificato grazie ad un esame del DNA "irripetibile" e si è cementato quando è uscita la notizia dell'assenza del DNA mitocondriale del Bossetti. Quindi sí, lo confesso, la mia motivazione è il cinismo, condito da una buona dose di sfiducia verso le istituzioni. Ma la tua, qual è?
Haddock

gugly ha detto...

Uno studio sulla propagazione virale delle fubale e i timori INESISTENTI che qualcuno è riuscito a suscitare con questo caso.
Ho anche delle teorie in proposito: non ho visto questa levata di scudi per la traduzione imperfetta delle parole di Fickri, quelle le avreste prese in molti per buone e buttare la chiave vero? ;-)

Anonimo ha detto...

"Ma la tua, qual è?
Haddock"
...l'esposizione, l'inchino, la poltroncina.

Wolf ha detto...

gugly ha detto...
Ragazzi, le sentenze dicono altro: giudici in errore o peggio?


Chiedilo a Bossetti se sentenze e giudici sono infallibili.
Forse ne era convinto prima di venire arrestato e giudicato.

gugly ha detto...

Non è questa la domanda ma me lo aspettavo: appena chiedo di mettere in pratica i proclami verbali svicolano tutti.

Anonimo ha detto...

Uno studio sulla propagazione virale delle bufale non richiede interazione compulsiva ...
E non spiega come mai amministri un blog colpevolista.
Non so, mi pare un po’ tirata per i capelli, questa spiegazione.
Fikri: non so, seguo il caso solo dall’arresto di Bossetti e solo per quanto riguarda gli sviluppi giudiziari nei suoi confronti. Non ho un particolare interesse a identificare il vero autore del delitto (sebbene mi sia creato una certa opinione sul contesto in cui è maturato). Se avessero arrestato Fikri, avessero addotto prove ZERO o contraddittorie come per Bossetti e condotto un processo come il suo, forse mi sarei comportato analogamente. Non possiamo saperlo.
Haddock

Anonimo ha detto...

Anche la poltroncina? Soldi, quindi? Può darsi, anzi, me lo auguro perché sarebbe almeno comprensibile. Ma penso che non sia così.
Haddock

gugly ha detto...

Eh già, chissà cosa sarebbe successo con Fickry...io amministro un blog colpevolista?? È un forum e l'amministratore è un altro.
Ah, che peccato essere accecati dal risentimento:D

Anonimo ha detto...

Giusto. Animatrice di un blog colpevolista, allora.
Adesso, se siamo tutti soddisfatti delle definizioni, possiamo passare alla fase in cui rispondi e spieghi cosa ti spinge ad animare un blog colpevolista? E magari anche perché vieni qui, lasci cadere le tue perle e torni di là a vantarti di quanto sei superiore e di quanto sono tutti ridicoli di qua?
Su Fikri, ripeto, non so che dire. Non è coinvolto, mi fa piacere per lui. Cosa sarebbe successo possiamo provare a immaginarlo, ma sinceramente mi sembra un po’ inutile. Tutto qua. Certo, qualcuno ne avrebbe tratto delle conclusioni poco eleganti, in quanto marocchino. E magari il blog che animi sarebbe stato innocentista, oppure no. Ma di nuovo, che c’entra?
Haddock

gugly ha detto...

Nel momento in cui si parla senza le necessarie cognizioni si rischia il ridicolo; so che è fastidioso ma non si va da nessuna parte. Ma allora davvero la discussione deve continuare senza nessun spiraglio concreto? È un pour parler come sospetto da tempo? Che cosa può nascere di fattivo dalle c d. Ipotesi innocentiste?

magica ha detto...

è risaputo che i marocchini hanno considerazioni favorevoli da una certa ideologia sinistra i quali sono esterofili e macchinosi verso gli italiani . abbiamo le tv e leggiamo le notizie .
non conoscendo il diletto marocchino . e fidandoci di un traduttore del posto il commento poteva trarre in inganno chiunque . hanno trovato che il marocchino stava dialogando diversamente ok allora risolto il caso ,, il marocchino non centra ,

Anonimo ha detto...

Anonimo ha detto...
"Anche la poltroncina? Soldi, quindi? Può darsi, anzi, me lo auguro perché sarebbe almeno comprensibile. Ma penso che non sia così.
Haddock"

7 novembre 2017 14:12:00 CET

Già Haddock, penso anche io che ci sia altro molto più grave.

Claudio Romiti ha detto...


La lotta impari che gli assertori del ragionevole dubbio conducono anche in questo apprezzabile forum con i ciechi sostenitori delle irragionevoli certezze, troppo spesso basate sul nulla, è assolutamente encomiabile. Mi permetto solo di ricordare loro una celebra massima di Oscar Wilde: "mai discutere con un idiota, poichè ti porta al suo livello e ti batte con l'esperienza."
Cordialità

Anonimo ha detto...

All'aforisma di Oscar Wilde aggiungerei questo:
Mai dar da magiare a un Troll, si ingozza come un'oca del Campidoglio e starnazza come una gallina del pollaio.

gugly ha detto...

Benissimo, ingozzatevi di dubbi, continuate a scervellarvi su questioni strasuperate come quella della paternità, emettete giudizi su sentenze inventando nuove frontiere del diritto "purchè-sia-salva-la-mia-ipotesi-su-Bossetti-perchè-altrimenti-mio-Dio-cosa-ne-sarà-del-mio-salotto-virtuale"...Ok, torno a divertirmi leggendo soltanto e aggiungendo nuova spunti all'analisi in corso.

Forza.

Ciao ciao

Anonimo ha detto...

Ok, torno a divertirmi leggendo soltanto e aggiungendo nuova spunti all'analisi in corso.
Deo gratias!
Haddock

Anonimo ha detto...

Ammettere / non ammettere un testimone o una richiesta di CTU è, nella sostanza, a totale discrezione del giudicante. Nello specifico trovo incredibile non aver ammesso la testimonianza del Vincenzetti di Hacking Team, società davvero poco raccomandabile con la quale ho avuto a che fare (mio malgrado) nell'ambito di una causa civile (avevano manipolato il contenuto di un hard disk intervenendo nel registro eventi di win, per dimostrare che vi erano stati accessi ad un sistema). Nelle mani di queste persone è stato messo un potere enorme, inaccettabile, le procure hanno risolto (si fa per dire) dei casi utilizzando queste persone senza scrupoli e questi modi sporchi.

Anonimo ha detto...

Io ho sempre diffidato, e continuo a diffidare di chi asserisce in maniera particolaristica che ad argomenti tecnici partecipino solo appunto tecnici, non la penso esattamente cosi' e non posso di certo condividere, e ritengo anche che sia un modo molto pericoloso di CASTeggiare Sua Signoria la Verita', insomma nei Tribunali la Verita' diventa solo quella dimostrabile, nelle Universita' solo quella argomentata da Tecnici, in politica (la Storia avrebbe visto la Politica limitata nei suoi strapoteri? Ma quando Dio mio, ma qualcuno soffre di cecita'?) la Verita' invece e' divisa come una persona, la Verita' di Destra, quella di Sinistra e quella di Centro, e con essa sarebbero divise le persone libere e le loro idee, nella Forensica la Verita' inoltre si eleva trasfigurata e, come in un gioco di prestidigitazione, e fa diventare prova certa di un evento e della sua responsabilita' un dato irripetibile, dimenticando tutto il resto, nella Forensica, la Verita' diventa ancora ed appiglio, e se l'accusa deve dimostrare "incredibilmente alle soglie finalmente del terzo secolo" cio' che afferma allora e' il concetto di prova che andrebbe smontato e rimontato, e Dio mio, se l'accusa racconta la prima barzelletta che gli viene in mente allora diventa vera pure quella se la difesa non "prova, lei si," valide alternative....
Ma dove siamo finiti? Ma davvero spero che, come dice Luca, il mondo e la Storia non finiscano laddove meno male ogni tanto finiscono le aule dei Tribunali e la saccenza di chi li occupa, nella convinzione di non capitare mai nei ruoli che oggi guarda da un'altra prospettiva....

Vanna ha detto...

Quanto a eloquio elementare mi comincio a chiedere se, oltre i tomi, codicilli e commi, avrà mai letto qualche opera letteraria...poiché fa acqua da tutte le parti la sua scrittura ripetitiva.
"Benissimo, ingozzatevi di dubbi, continuate a scervellarvi su questioni strasuperate come quella della paternità, emettete giudizi su sentenze inventando nuove frontiere del diritto "purchè-sia-salva-la-mia-ipotesi-su-Bossetti-perchè-altrimenti-mio-Dio-cosa-ne-sarà-del-mio-salotto-virtuale"...Ok, torno a divertirmi leggendo soltanto e aggiungendo nuova spunti all'analisi in corso."

Continua a non capir una mazza (scusate, ma quando ce vò, ce vò).

Ma quali dubbi?

Noi abbiamo solo certezze:
è innocente.

quel dna è da rivedere,
la condanna pure dovrà essere rivista.

Non è "strasuperato" niente se qui andiamo avanti imperterriti a ripetere come sopra.

Noi, a differenza di te, non ridiamo anzi ribadiamo il già detto, aggiornato fino allo sfinimento.
Sì, a differenza di te ci stiamo " scervellando" perché il cervello ce l'abbiamo, tu invece siccome non ce l'hai proprio, non puoi "scervellarti", puoi soltanto andare a ricordare, a riportare ciò che dicono gli altri che hanno digerito così bene i tomi e i codici da usarli con libero convincimento.
Ma vedi bene che stiamo ancora qui e non sono certo le tue insulse parole, oltre che i tuoi giudizi vuoti, che ci metteranno a tacere.

Ivana ha detto...

Il DUBBIO sulla natura (biologica aut sintetica?) di quel DNA nucleare a me era nato perché non è stato trovato il mtDNA di Bossetti.
Non sono esperta in genetica, ma ho letto sia le motivazioni della sentenza di primo grado sia le motivazioni della sentenza di secondo grado, ho ascoltato attentamente il parere dei vari genetisti intervistati, ho contattato, a livello privato, uno dei genetisti, consulente dell’accusa, che, con la massima gentilezza, prontezza e squisita generosità, mi ha risposto (e per correttezza posso solo ringraziarlo anche pubblicamente).
Attualmente mi risulta che:
1) il col. Lago, e tutto il suo team, avevano analizzato il mtDNA IN VIA DEL TUTTO SPERIMENTALE e tale analisi ha comportato l’utilizzo nella loro interezza dei campioni relativi alle tracce migliori per qualità e quantità attribuite a Ignoto1. (Mi chiedo anch'io: da quale DNA mitocondriale era stata tratta l’informazione che gli occhi di Ignoto 1 erano chiari con una probabilità del 94,5%??? E’ possibile, o no, che una simile informazione sia, invece, stata tratta dal DNA nucleare???). In seguito il col. Lago ha sottolineato che la traccia minoritaria del mtDNA è una “componente”, non una persona e allora perché, per l’analisi in via sperimentale del mtDNA, sono stati utilizzati tutti i campioni relativi alle tracce migliori?
2) il dott. Giardina (con il proprio team) aveva avuto l’incarico di confrontare il profilo mitocondriale, estratto dal col. Lago dalla traccia 31-G19, erroneamente ritenuto appartenere a Ignoto 1, ma in realtà appartenente a Yara, con le 532 potenziali amanti di Guerinoni ed era convinto di usare il mtDNA di Ignoto1 e INVECE stava usando il mtDNA di Yara e rimane un “mistero” come abbia potuto non accorgersene. L’unica sequenza del DNA mitocondriale ricavata dal campione 31-G19 è stata quella di Yara.
L’analisi del mtDNA dal campione 31-G20 aveva, invece, fatto emergere due sequenze: quella di Yara e un’altra, minoritaria, definita dalla Corte di primo grado “differente da quella della vittima”;
3) il dott. Previderè (con il proprio team)si è reso conto dell’errore del dott. Giardina e, soprattutto, ha sostenuto che il tracciato elettroforetico del mtDNA minoritario era tutt’altro che univocamente interpretabile e che lui non avrebbe analizzato tale componente. Lo stesso dott. Giardina ha ribadito, poi, la stessa affermazione del dott. Previderè e, inoltre, ha parlato anche di artefatto o di segnale sporco.
Mi domando: in quale modo il col. LAGO e i suoi collaboratori hanno analizzato, anche se solo in via sperimentale, quel mtDNA minoritario non univocamente interpretabile?
Hanno creduto che il DNA mitocondriale di Yara, estratto dalla traccia 31-G19 fosse il mtDNA di Ignoto1?
Com’è stata analizzata dal col. Lago (in collaborazione con la prof. Pilli) quella “componente” minoritaria considerata dalla Corte di primo grado non appartenente né a Yara né a Bossetti?

(continua)

Ivana ha detto...

4) il dott. Portera (con il suo team) ha sempre sostenuto, come da pubblicazioni internazionali portate già in primo grado, che è altamente sconsigliata l’analisi del DNA mitocondriale in tracce miste, perché “è altamente sensibile lo strumento e lo strumento così sensibile può anche dare degli artefatti che possono essere addirittura non interpretati”;
5) tutti i consulenti (compresi, quindi, i consulenti della difesa) hanno concordato sulla complessità delle analisi volte a estrapolare il DNA mitocondriale da tracce con più contributori;
6) il prof. Casari (con il suo team) ha sostenuto, dopo aver analizzato un capello di Yara, che quel mtDNA potrebbe essere un’eteroplasmia di Yara. Ha sostenuto, anche, che nei campioni 31-G23 e 31-G24 ha eseguito l’analisi mediante sequenziamento NGS e ha riscontrato la presenza di una traccia minoritaria che però ha uno scarso significato e potrebbe essere un’ eteroplasmia. La presenza di una probabile eteroplasmia di Yara è stata, appunto, desunta dall’analisi dell’amplificato del capello di Yara consegnatogli dal dott. Previderè.
Mi domando: TUTTI gli altri genetisti avevano valutato, o no, una simile possibilità? Ricordo che il generale Garofano, senza aver analizzato i reperti e senza essere direttamente coinvolto nel processo, venuto a conoscenza del non ritrovamento del DNA mitocondriale di Bossetti, aveva prioritariamente ipotizzato la possibilità di una probabile eteroplasmia.
Insomma, quell’esame sul mtDNA MI LASCIA ANCORA DUBBI, perché mi sembra che l’analisi, in via sperimentale, compiuta dal col. Lago, abbia creato non poche difficoltà: è stata “inconcludente”, se non addirittura “fuorviante”, come risulta scritto nelle motivazioni di secondo grado? A me pare soprattutto che sussista, almeno in me, una certa confusione in merito e che ancora mi manchi qualche informazione minuziosa e illuminante.
Credo che un genetista, perito super partes , potrebbe spiegare in modo competente, ordinato e preciso tutta la questione di quel mtDNA minoritario, questione che penso necessiti di diventare trasparente e ben univocamente significativa.

Anonimo ha detto...

Ivana, grazie per la tua sintesi.
Resta però un punto inequivocabile: anche se la componente minoritaria fosse dovuta ad una eteroplasmia di Yara (ripeto: anche se), il DNA mitocondriale di Bossetti non c'è.
Insomma, quando le motivazioni di primo grado dicono che l’analisi del mtDNA dal campione 31-G20 aveva fatto emergere due sequenze: quella di Yara e un’altra, minoritaria, definita dalla stessa Corte di primo grado “differente da quella della vittima”, direi che avrebbero dovuto anche aggiungere " differente da quella dell'imputato". Se ne saranno dimenticati, evidentemente.
Haddock

Vanna ha detto...

Grazie Ivana,per la tua chiarezza esplicativa.
Mi sembra di ricordare che il biologo D'Orio e Annika a suo tempo abbiano spiegato tutta la vicenda.
Considerato inoltre che non era presente la difesa e che sono state richieste nuove prove, con tali macigni quella condanna è inspiegabile.

Nautilina ha detto...

Luca,
complimenti per la chiarezza e la lucidità.
Anche il coraggio non ti manca, se mi permetti.

Per caso hai notato cosa dice la difesa nell'appello, a pag. 109 ? Spero di aver capito bene: il laboratorio dei RIS di Parma nel 2010 non era ancora accreditato in base a una legge del 2009 che riguarda la certificazione obbligatoria ISO/IEC. L'accreditamento è avvenuto solo nel 2014, pertanto i profili genetici ricavati prima di quella data non dovevano neppure essere considerati validi in un processo penale.
Nessun giornale aveva mai diffuso la notizia e non ho ancora trovato una risposta della Corte in merito, ma mi sembra un punto molto importante. Più che altro sconcertante, direi, se fosse fondata.

Ivana,
mi ha colpito e sorpreso quanto hai scritto qualche giorno fa:
"........Non è stata contestata dalla difesa la corrispondenza, sulla tabella numerica, tra il DNA di Bossetti e il DNA di Ignoto 1, MA, come ripeto, è stata sostenuta la necessità di una verifica a monte, sui reperti stessi...
Comprendo le manchevolezze della difesa, da me stessa già elencate, MA tali manchevolezze che cosa c'entrano con la mancanza di competenza scientifica specialistica di un giudice?
Se un giudice non possiede le conoscenze specifiche tecniche dovrebbe, o no, avvalersi della CTU? Deve fidarsi SOLO della campana dei consulenti dell'accusa e della parte civile, pur avendo capito che i consulenti della difesa hanno dimostrato scarsa cura nei confronti del loro "assistito"? "

Argomentazione che condivido in pieno - e non sempre mi succede!
In effetti tra le richieste della difesa a pag. 110 delle motivazioni appare anche il richiamo all'obbligo di disporre una perizia - anche d'ufficio - qualora i giudici non possiedano le competenze scientifiche indispensabili a decidere su argomenti controversi, in base all' art. 224 comma 1 e 508 comma 1 del c.p.p.

Qui a me sembra di capire che concedere la perizia fosse doveroso, quasi scontato, non potendo la Corte dirimere la questione del DNA : dopotutto quella era la prova regina e su quella bisognava essere certi dal punto di vista scientifico, se poi le parti convenivano su altro importava relativamente poco.
Ma poi non si dica che sul DNA la difesa non abbia espresso fortissime obiezioni perché carta canta, basta leggere la parte relativa all'appello di Bossetti da pag.99 a 110. In quelle pagine non trovo nessuna convergenza con le ipotesi accusatorie, perciò da dove arriva la deduzione che il consulente della difesa non abbia contestato il parere scientifico del consulente dell'accusa?
Boh.
Ad ogni modo, che cosa prevale, le parole dette in dibattimento o i contenuti della domanda scritta d'appello, in cui compare anche il nome del dott. Capra?
Tante procedure non sono proprio chiarissime a noi profani.

Luca Cheli ha detto...

Nautilina, sì, secondo l'appello della difesa (pag 110-111) quel DNA non avrebbe dovuto nemmeno essere ammissibile per carenza della certificazione richiesta dalla legge italiana da parte dell'istituzione proprietaria dei laboratori che hanno ottenuto il profilo.

Giusto? Sbagliato?

A memoria non mi sembra di aver letto nulla in merito nella motivazione nei capitoli sul DNA, ma anche se ci fosse qualcosa, è prevedibile che temi come questo e quello relativo all'obbligo di disporre perizia ritornerano nel ricorso in Cassazione, essendo questioni di corretta applicazione della legge.

Con quanta probabilità di successo?

Come ho scritto nell'articolo, non mi metto a discettare sull'interpretazione del codice o di altre leggi, perché non ne ho le competenze.

Uscendo però dal dominio della giurisprudenza pura per passare alla realtà di come funziona il sistema giudiziario, realtà che si evince analizzando i casi passati e gli interessi e le attese in cambio, ho molti dubbi che si possa rendere quel DNA inammissibile per pure questioni di diritto.

Sarebbe più facile forse in un ordinamento di common law, dove sono più rigidi sulle inammissibilità, ma da noi dubito che succeda.

Circa l'obbligo di perizia nel caso in cui il giudice non abbia la conoscenza scientifica necessaria (che poi sarebbe praticamente sempre), Fischetti ha ritenuto di superarla dicendo che gli uomini di scienza (i periti) sono sostanzialmente d'accordo e solo gli avvocati della difesa dissentono.

Anche questo sarà sicuramente un elemento del ricorso e ciò che farà testo saranno le dichiarazioni dei vari periti così come riportate negli atti del processo (trascrizioni, relazioni scritte).

Fischetti ne ha citate un certo numero per sostenere la propria tesi: ci sono solo quelle o ce ne sono anche di tenore diverso?

Anche questo credo farà parte del ricorso.

Anonimo ha detto...

Chiedo scusa se salto di netto il filo della discussione, ma io credo che in questo caso, come in altri peraltro in cui l'accusa e' sempre stata furbescamente indiziaria, l'inibizione delle garanzie di difesa costituzionali sono state palesi, evidenti, drammatiche, ripetute, costanti nei diversi gradi, sconcertanti per inopportunismo lapalissiano, illogici fino a dover per forza far pensare a qualcosa di diverso e dietro le quinte.
Insomma la domanda che sorge e', ma esiste un Dicastero della Giustizia in questo paese o veramente siamo all'inquisizione ostinata senza alcun freno?
Quello che illumina l'arcano e la sua dimensione e' che bastava veramente "troppo" poco per garantire le difese, dopo migliaia di analisi di Dna di fatto si e' negato forse l'unico che avrebbe potuto dipanare il mistero, e cio' che e' emerso da quelle migliaia di analisi e' stato considerato come prova addirittura "regina" che starebbe dimostrando improbabilmente, non una forse anche logica terza congestione e commistione di quella "incredibilmente identificabile" traccia come frutto di fortuito o comunque anche sospetto Terzo contatto, non una parte del Bossetti in un qualche scenario di deposito postumo del cadavere nel campo di Chignolo, e nemmeno magari la presenza del Bossetti durante l'aggressione od una sua complicita', quello che sarebbe risultato da migliaia di analisi del Dna dimostrerebbe nientedimeno la responsabilita' del presunto titolare della "incr3dibilmente identificabile" traccia in una aggressione poi finita come sappiamo.
Sto dicendo che in qualsiasi paese normale un Dicastero darebbe immediatamente il via ad una indagjne interna tesa a verificare se in un caso cosi' esposto, mediaticamente e soprattutto economicamente, sono stati garantiti i diritti costituzionali delle parti, palesemente partigianamente inibite, in Italia no.
Ora un Giudice od una composizione di Giudici che la.pensino cosi' puo' capitare, ma in un sistema culturale giuridico che si rispetti ci sono anche diverse altre componenti che dovrebbero calmierare e verificare se i dibattimenti sono avvenuti nel pieno dei crismi degni di un paese democratico, e qui questo non avviene, e vien da chiedersi a chi conviene che si saltino di netto elementari e logiche richieste della difesa permettendo invece ad una chiara accusa predisposta di sventagliare migliaia di poteri preconferiti.....
Queste osservazioni a quale scenario culturale giuridico farebbero pensare i tecnici e laureati che tanto invece difendono le sentenze "prive di dubbio"? A loro forse conviene ci sia un sistema costituzionale sulle garanzie di difesa simile?
E se no, a chi convengono di grazia....

Ivana ha detto...

Nautilina, io, invece, resto stupita del tuo … stupore, perché ho continuato a sostenere, da tempo, i miei DUBBI riguardo a quel mtDNA minoritario e ho continuato a ripetere che, per rigore scientifico, occorrerebbe che nelle linee guida internazionali fosse richiesto, per le analisi genetiche, il test di metilazione, oppure altro test specifico per essere certi dell’effettiva natura biologica delle tracce miste e degradate.
Per me il rigore scientifico comporta anche il fatto che per il giudice (che presumo non competente in genetica, soprattutto considerando la sua formazione umanistica) dovrebbe diventare, per legge, un vero e proprio diritto-DOVERE avvalersi della CTU nei processi penali in cui sussistono importanti e complesse problematiche di natura tecnico-scientifica (e l’ho ribadito più volte).
Come ha affermato Fischetti, nei processi penali, caratterizzati da problematiche di natura tecnico-scientifica, il giudice non è necessariamente tenuto a disporre sempre e comunque una perizia . Quello che viene richiesto è che il giudice fornisca spiegazione delle ragioni per le quali abbia aderito alle conclusioni del consulente. E, in effetti, attualmente in nessun articolo di legge si parla di obbligo, da parte del giudice, di avvalersi della CTU.

Che cos’è che non condividevi in ciò che avevo scritto in precedenza? Non condividevi e non condividi tuttora, la convinzione mia e di altri (tra cui Dan, Mimosa e Pino)riguardo al tema paternità?

gugly ha detto...

Mentre vi scervellate ignorando per vostra stessa ammissione i principi giuridici più volte spiegati che permetterebbero di sciogliere l'arcano, rientro per far notare che è stato appena inflitto un ergastolo (con isolamento diurno) senza dna, senza movente certo, ecc.ecc.

Non vedo proteste, articoli, barricate, proposte di manifestazioni in giro...cos'è? Giosuè Ruotolo non incontra le vostre simpatie? Sarà mica perchè non è bergamasco e non ha gli occhi azzurri e magari pure in odore di omosessualità?

Adesso il thread si animerà di nuovo, lo so: arriveranno i vari antrag, Vanna, e compagnia blaterante al solo scopo di insultare.

Ma vale la pena battersi per un solo caso e non fare una riflessione più generale come per esempio tenta Chiara nell'indifferenza praticamente generale (vedasi numero di commenti all'articolo di Mori)?
Ovviamente la risposta è no ma è molto meno faticoso:per fare una riflessione generale sul sistema bisogna informarsi, studiare, e soprattutto non soddisfa immediatamente i propri convincimenti personali.

Ruotolo, Logli, Buoninconti, Rosa & Olindo sono fondamentalmente antipatici (gli ultimi hanno seguito perchè si pensa che i veri autori della strage siano degli stranieri) però hanno avuto processi molto ma molto più indiziari, però nessuno si indigna per l'iter giudiziario che hanno avuto (aggiornamenti: tra meno di due settimane a Brescia incidente probatorio che potrebbe aprire la strada alla revisione per l'eccidio di Erba).

Ok, ritorno nel mio, non insultate troppo, non serve a niente e qualifica solo chi li scrive.

Buona giornata.

Ivana ha detto...

Gugly,
non ho ancora letto l’articolo di Mori, per cui non sono ancora intervenuta in merito.
Non mi pare che sotto questo articolo qualcuno si stia “scervellando” perché non c’è alcun bisogno di spremerci le meningi per esprimere riflessioni, considerazioni e dubbi su quanto leggiamo.

Nei confronti di Giosuè Ruotolo mi sembra che le telecamere abbiano ripreso, senza ombra di dubbio, determinati suoi spostamenti (da lui ammessi SOLO A POSTERIORI quando gli era impossibile negare l’evidenza): spostamenti che lo indicherebbero presente sia nei pressi della palestra dove è avvenuto il duplice omicidio sia nei pressi del laghetto dove era stata, poi, rinvenuta una pistola. Mi pare, inoltre, che non ci siano dubbi riguardo al coinvolgimento del Ruotolo in determinati messaggi pesanti e ANONIMI che erano stati inviati a Teresa. Insomma, determinati indizi mi appaiono sufficientemente consistenti, ma dovrò leggere le motivazioni della sentenza di primo grado prima di poter esprimere un mio punto di vista ragionato in merito.
Un mio carissimo amico è omosessuale e l’omosessualità, vera o presunta che sia, non può certamente condizionare, in alcun modo, qualsiasi mia opinione.
Riguardo a Logli, e SOPRATTUTTO riguardo a Buoninconti, ritengo di essermi già sufficientemente espressa.

Ivana ha detto...

Gugly,
aggiungo che le mie riflessioni, inerenti alla questione del rigore scientifico, sono GENERALIZZATE perché mi SONO RIFERITA:
1) alla necessità del diritto-DOVERE di QUALSIASI GIUDICE (che presumo non competente in genetica)di avvalersi della CTU ogni volta che siano trattati argomenti determinanti e particolarmente complessi dal punto di vista tecnico-scientifico;
2) all'opportunità che nelle linee guida internazionali sia presente il test di metilazione (o qualsiasi altro test specifico) per stabilire la reale natura di una traccia soprattutto se mista e degradata.

Ivana ha detto...

Per EVITARE EVENTUALI POSSIBILI EQUIVOCI:

Scrivendo:
Non mi pare che sotto questo articolo qualcuno si stia “scervellando”

intendo L'ARTICOLO DI LUCA CHELI sotto il quale stiamo, appunto, discutendo.

gugly ha detto...

Anche Bossetti passava davanti alla palestra per sua stessa ammissione, ci passava davanti tutte le sere perchè doveva tornare a casa, passava dall'edicola, ecc.ecc.
Anche lui ha mentito su varie cose e in più ci sono vari elementi compreso quello biologico che lo colloca al momento della sparizione e in luoghi che conosce bene.
Quindi? Vogliamo applicare le stesse regole per tutti o come penso io qualcuno si è incaponito solo su un caso perchè fa bene alla pancia e al diavolo tutti gli altri e quindi tanti saluti al discorso generale sul giusto processo, no ai processi indiziari ecc.ecc.ecc.?

Ivana ha detto...

Bene, Gugly, applichiamo le stesse regole per TUTTI:
Bossetti NON ha mentito riguardo al suo passaggio, NON è stato filmato da alcuna telecamera nei pressi del campo in cui è stata, poi, ritrovata Yara, NON ha inviato a Yara ALCUN MESSAGGIO PESANTE E ANONIMO, anzi, dagli atti risulterebbe che Bossetti e Yara non si conoscessero!

Personalmente NON SONO CONTRARIA ai processi indiziari, ma, come ripeto, ritengo che dovrebbe essere tenuto in massima considerazione il rigore scientifico.

gugly ha detto...

Peccato che ci sia tutto il resto compreso un dato biologico non scalfito, passava nella zona della scomparsa, ha dimostrato in un'intercettazione di conoscere le condizioni del campo dove il corpo è stato ritrovato, il cellulare della vittima è sparito quindi la tua ipotesi su scambio di messaggi rimane tale..Ah, non sei contraria ai processi indiziari?? Che strano, tutti i tuoi ragionamenti depongono per l'effetto totalmente opposto: se vuoi applicato il tuo ragionamento rigorissimo gli indizi si avviano a diventare prove...

Ragazzi, vedete? Vale solo Bossetti, tutto il resto non conta.
La difesa è stata molto brava, peccato abbia perso il controllo e adesso molti girano e rigirano sempre negli stessi elementi pur non di non ammettere di aver sbagliato a ragionare per anni su dati non confermati che si accettano tranquillamente in altre vicende per parlare di colpevolezza.

antrag ha detto...

gugly, non dire più che io blatero.
Grazie!

Ivana ha detto...

Gugly,
per me il problema è il fatto che non sia stato trovato il mtDNA di BOSSETTI e, inoltre, almeno finora, non è stata effettuata alcuna verifica di alcuna analisi, in laboratorio, a cui Bossetti abbia potuto presenziare, eppure, come ha sostenuto il prof. Casari, ci sono ancora delle altre tracce miste e "anche con delle minime tracce di DNA contaminato si potrebbe ricostruire, si potrebbe riprendere e rifare, il genoma della traccia maschile." Lui crede che ciò non porterebbe ad alcun avanzamento e che riconfermerebbe il risultato dei RIS, MA, a mio avviso, servirebbe a dare all'imputato la possibilità di un controllo, tramite un perito super partes, delle analisi a cui mai ha assistito.

gugly ha detto...

E chissene quando c'è il nucleare e numerosi altri elementi che in altri casi DA SOLI consentono condanne per cui non protesta nessuno?

Ivana ha detto...

Ribadisco: non sono contraria ai processi indiziari e INFATTI condivido la sentenza di condanna per Parolisi e per Stasi. Perché, a tuo avviso, i miei ragionamenti deporrebbero come se io fossi favorevole all’abolizione dei processi indiziari? I miei ragionamenti depongono a favore di: “in dubio pro reo”!
Quando ritengo che ci sia stata VERIFICA di ogni indizio e che ogni indizio sia stato esaminato in una prospettiva globale confluendo, ciascuno, in uno stesso e univoco contesto dimostrativo, condivido la sentenza di condanna, mentre quando gli indizi mi lasciano spazio al dubbio, allora non riesco a condividere una determinata condanna: per esempio nel caso di Buoninconti gli indizi, ALMENO FINORA, mi hanno lasciato spazio al dubbio (non riesco a escludere l’ipotesi di un suicidio) per cui: IN DUBIO PRO REO.
Per Bossetti il non ritrovamento del suo mtDNA mi lascia ancora il dubbio …
Vedremo se la Cassazione provvederà, nel caso Buoninconti, affinché venga dimostrata l’impossibilità di un eventuale suicidio e venga verificata la possibilità di occultare bene, IN DUE SOLI MINUTI, un cadavere in una zona impervia per fango e rovi e nel caso Bossetti provvederà affinché ci possa essere una super perizia per controllare e mettere in piena luce, in modo univoco, la questione di quel determinato mtDNA MINORITARIO.

Gilberto ha detto...

Gilberto ha detto...
Carissima Gugly
Non ho mai letto un tuo articolo su Logli, mentre proprio qui nel blog puoi trovare in data Venerdì 17 Aprile un mio articolo a firma di Gilberto Migliorini e Massimo Prati. Dunque nessuna simpatia o antipatia...

Anonimo ha detto...

Sembra, senza offesa, che Gugly non abbia ben presente il lavoro fatto da tutti i partecipanti in questo stesso blog, ed anche su altri paralleli, sui diversi casi negli anni via via accaduti ahime', tanto da dover leggere di una c.d. differenza di impegno, secondo lei qualificante e di uno strano ed insolito discrimine fra caso e caso cosi' dequalificando pure chi ha profuso semplicemente impegno punto.
In primis qua ci si e' spremuti fino all'inverosimile in ogni caso indiziario degli ultimi almeno decenni.
Casi indiziari, a parer mio, scandalosi perche' in buona sostanza come citavo poco sopra, la "gravita'" di un solo particolare preso in esame quando se ne sono tralasciati a valanghe e ben piu' gravi non restituisce assolutamente che un valore soggettivo di "gravita'" opportunamemte abusata in ogni dove, di "precisione" idem, memtre la c.d. "concordanza" sembra sia stata funzionalmente piegata ad una concordanza appunto con un contesto dimostrativo gia' e sempre posseudto in tasca, ma ha perso il suo valore di rapporto fra gli stessi indizi direzionando qualcosa "ancora da cercare".
E se si fosse rimasti agli alvei legali delle procedure indiziarie di intento legislativo sarebbe anche stato accettabile, MA NON E' MAI SUCCESSO.
Mi dia retta Gugly, solo chi ha partecipato agli anni di discussione in questo blog ed in altri siti sa quanto impegno ha profuso per sottolineare queste gravi involuzioni delle novelle legali, tutte tese ad evitare che fosse l'accusa a dover dimostrare la propria affermazione e costringendo di fatto le difese di ogni a sentirsi in dovere di provare, loro si pero', eventuali verosimili alternative tutte da inventare a volte senza poter manco consultare gli atti, come e' accaduto a qualche perito intervenuto a Cogne e di cui si lamenta pure negli atti ufficiali.
Non ci siamo....di cultura giuridica costituzionale qua se ne vede veramente poca, a mio personale parere.
In secondo luogo, e per rispondere con estrema cortesia a Gugly, un appassionato/a non viene pagato/a da nessuno, offre il proprio impegno liberamente al/ai caso/i che liberamemte puo' scartare o scegliere, senza alcuna limitazione nemmeno ventilata, a seconda di mille non colpevoli criteri del tutto propri, offre liberamente il proprio tempo alla propria passione senza alcun dovere di spiegarne le scelte, a me sembra anche palese e stucchevole doverlo ribadire, non solo ma chi si occupa di questi casi, con mesi e mesi di analisi di atti e di eventi ricostruttivi sa benissimo, forse Gugly lo ignora, che benche' sia parte di una passione viscerale del tutto innocua e' in primis molto dispendiosa di energie, anche solo per ripetere cose abbastanza scontate, ed in secondo luogo in via del tutto personale almeno nel caso di alcuni prevede uno stacco almeno ogni caso per uscire mentalmente dalle orrendita' che questa insana passione/condanna prevede dover vedere, analizzare e ricostruire, non ultimi anche analisi medico legali abbastanza crude e non proprio prive di sentimenti inumani per cio' che esprimono a prescindere.
Ne consegue che e' abbastanza ingenuo pretendere che siccome io mi sono occupato, che so, per cinque anni del caso di Cogne, sarei un ingrato od un razzista documentale se non mi occupo invero anche di altri casi indiziari, e' pura fantasia priva di ogni fondamento costruttivo, ed anzi un concetto molto superficiale e che non considera cosa sia effettivamente questa insana passione per le ricostruzioni in toto.
Tanto superficiale che rasenta l'offensivo, chiaro che un appassionato esprime le proprie idee poi su cosa e su quale caso analizza, non potendo esprimersi su casi diversi o anche simili che non ha manco potuto forse, o forse non ha liberamente e semplicemente scelto, di analizzare, ma veramente non ha senso questo appunto di Gugly, spiacente ma almeno per quanto mi riguarda, sebbene io anonimo, rispedisco alla mittente.

gugly ha detto...

Gilby, link dell'articolo?
Anonimo, esattamente quello che dico: c'è una decisa preferenza per alcuni casi e non per altri, ma perché? Lo so che non vi piace la mia ipotesi,praticamente vi sto dicendo che vi siete fatti suggestionare dall'aspetto mediatico e/o qualcuno ricerca il suo briciolo di luce mediatica.
Solo qui dentro a quanti articoli siamo arrivati su Bossetti solo nell' ultimo anno? A quanti commenti su ognuno è quanti su qualche raro argomento diverso? Le cifre parlano da sole.
Io non dico che ognuno non appassionarsi a quello che gli va, dico che è ridicolo parlare di Bossetti per parlare poi del processo indiziario.
Allora allarghiamo lo sguardo.


Gilberto ha detto...

L'articolo si intitola

Condannare è la parola d'ordine, anche quando un cadavere non c'è... Volandocontrovento

Vedi Gugly è vero che il caso Bossetti ha raccolto tantissimi articoli, più di tutti gli altri casi. Ma il motivo non è dato da simpatia o antipatia, ma perché è davvero quello più emblematico, più rappresentativo del funzionamento della giustizia. E' un caso che in certo senso riassume tutta una mentalità, un modo di operare e la discrezionalità di un sistema che dovrebbe offrire oltre che garanzie oggettive, anche procedure e forme di controllo al di sopra delle parti. Il caso Bossetti probabilmente in futuro farà scuola nelle facoltà di giurisprudenza perché offre la possibilità di una disamina approfondita dei meccanismi giudiziari, delle idiosincrasie e dei pregiudizi di un sistema privo di veri controlli che tanta letteratura da Verri a Beccaria, al Manzoni e fino alla moderna epistemologia giuridica (vedi l'articolo di Edoardo Mori) ha messo più volte in evidenza. Il carattere autoreferenziale del sistema giudiziario italiano impedisce qualunque feedback che ponga l’accento sull’errore, il verificazionismo che tutta l’epistemologia contemporanea ha messo alla berlina (vedi Popper con il concetto di falsificazionismo) costituisce sempre e comunque la modalità standard con la quale far quadrare il cerchio utilizzando tutto quello che offre una conferma e scartando tutto quello che non piace e mette in crisi le inferenze, le conclusioni e le motivazioni. Mentre il progresso scientifico mette continuamente l’accento sull’errore, il sistema giudiziario si chiude a riccio in forme di autotutela quando si tratta di riconoscere i propri limiti e le proprie manchevolezze…

PINO ha detto...

GUGLY
Cito): "Solo qui dentro a quanti articoli siamo arrivati su Bossetti solo nell' ultimo anno? A quanti commenti su ognuno è quanti su qualche raro argomento diverso? Le cifre parlano da sole."

Credo che la quantità (veramente enorme) ed il tenore del contenuto negli interventi sul caso Bossetti, possa semplicemente spiegarsi nella tenera età della povera vittima.
Un sentimento di tenerezza incontenibile, accompagnato da sdegno, si rese evidente in tutta l'opinione pubblica.
Come vedi, la tragedia non si è limitata ai dibattiti in rete, avendo leso i sentimenti umani più profondi di una intera nazione.

gugly ha detto...

Pino, se è così perchè non vedo dibattiti ferventi sulla scomparsa di Denise Pipitone, o perchè non si riprende a lottare per le Misseri e quindi per Sarah Scazzi?
Gilberto, inutile usare paroloni e frasi con cui vorresti fare l'intellettuale e poi quando ti arrabbi insulti esattamente come un bambino capriccioso di dieci anni :D
la verità è che il caso è stato pompato a mille e molta gente ci si è tuffata a bomba.

Non vedo nessuno lottare per il carattere autoreferenziale dei magistrati che si manifesta tutti i giorni con mille piccoli e grandi soprusi...certo, battersi per questo non aiuta a pavoneggiarsi in tv, sui social o in un blog, è più divertente costruire periodi pieni di subordinate che assomigliano parecchio a tirare oratorie memorabili di Ugo Tognazzi in un film divenuto leggenda ;-)

Anonimo ha detto...

Gugly
Vedo che cercare di dialogare con te è come cercare un abboccamento con un coccodrillo, ci rinuncio, non tanto per i denti, quanto per le lacrime

Tiziano ha detto...

Praticamente, non si dovrebbe più scrivere del caso Bossetti.

Vanna ha detto...

Senza vergogna:
1° gugly ha detto...10 novembre 2017 alle ore 18,21
rispondendo a Pino si permette di rilevare e di suggerire quanto segue:
"Pino, se è così perchè non vedo dibattiti ferventi sulla scomparsa di Denise Pipitone, o perchè non si riprende a lottare per le Misseri e quindi per Sarah Scazzi?"
1° A Gilberto tira orecchie e lo critica così:
"Gilberto, inutile usare paroloni e frasi con cui vorresti fare l'intellettuale e poi quando ti arrabbi insulti esattamente come un bambino capriccioso di dieci anni :D
la verità è che il caso è stato pompato a mille e molta gente ci si è tuffata a bomba."
E secondo Gugly "l'Einstein" il caso " è stato pompato" e quindi, siccome noi siamo pompabili ci siamo "tuffati a bomba"... ( la bomba si tuffa? Che metafora!......

Ed è battendo al punto 2° che...il dente duole...
Nessuno si credeva che questo caso avrebbe riscosso tanta attenzione nel considerare MGB meno colpevole delle accuse che gli sono state rivolte.
Non se l' aspettavano proprio.
Si sono " tuffati a bomba" contro Bossetti i Media, qui noi non siamo i Media ma persone che ragionano e si pongono dubbi, come già è stato scritto
da un anonimo alle 14,27 di oggi.
n° 3:
"Non vedo nessuno lottare per il carattere autoreferenziale dei magistrati che si manifesta tutti i giorni con mille piccoli e grandi soprusi...certo, battersi per questo non aiuta a pavoneggiarsi in tv, sui social o in un blog, è più divertente costruire periodi pieni di subordinate che assomigliano parecchio a tirare oratorie memorabili di Ugo Tognazzi in un film divenuto leggenda ;-)"
Cosa vuol dire questa frase se non il bisogno di difendere " l'autoreferenziale dei magistrati", chi è che si "pavoneggia in tv, sui social, sul blog... cosa c'entrano le subordinate e... Tognazzi?

Insomma, proposte e critiche invereconde.

Wolf ha detto...

gugly ha detto...

Peccato che ci sia tutto il resto compreso un dato biologico non scalfito, passava nella zona della scomparsa, ha dimostrato in un'intercettazione di conoscere le condizioni del campo dove il corpo è stato ritrovato, il cellulare della vittima è sparito quindi la tua ipotesi su scambio di messaggi rimane tale..Ah, non sei contraria ai processi indiziari?? Che strano, tutti i tuoi ragionamenti depongono per l'effetto totalmente opposto: se vuoi applicato il tuo ragionamento rigorissimo gli indizi si avviano a diventare prove...


Conoscere le condizioni del campo dove il corpo è stato ritrovato che indizio sarebbe?
Le condizioni del campo erano pubblicate sui giornali già a partire dal 27 febbraio 2011.

Ecco un estratto del 28-02-2011


“Io credo che sia stato un branco, questo non è il lavoro di una sola persona”. Il capo della protezione civile di Brembate Sopra Pietro Valsecchi ha portato dei fiori questa mattina, 28 febbraio, sul luogo del ritrovamento di Yara Gambirasio, in mezzo al campo incolto di Chignolo d’Isola, via Bedeschi. Nel terreno si nota un piccolo avvallamento, non più alto di una ventina di centimetri. Valsecchi ha pregato per pochi minuti proprio lì davanti, dove ha deposto dei fiori. Il tutto in mezzo al fango, a circa 130 metri dalla stradina sterrata che si stacca dall’asfalto della zona industriale di via Bedeschi, dove fino a ieri c’era il cordone della polizia che impediva ai giornalisti e ai curiosi di passare.
http://www.positanonews.it/articolo/24597/yara-e-stata-uccisa-da-un-gruppo-spunta-lipotesi-di-un-gruppo-satanico


Ma per favore

Anonimo ha detto...

Ma stai scherzando Gugly, ma come fai a costruire una classifica in base a quale caso tu decidi di prendere in esame con i suoi numeri di articoli dedicati? Ma e' priva di ogni logica sensata una cosa del genere, chi liberamente commenta lo fa per mille motivi, esattamente come chi beve una birra piuttosto che un caffe' al bar, o come un/una criminale decide di uccidere invece che so di andarsi a giocare una partita di boccette, personalmente io scelgo d'istinto, sento un caso, mi incutiosisce, lo seguo e lo scelgo, da li inzia una ricerca minuziosa del ricostruire, il reperimento degli atti ufficiali, dei dati non di Chi l'ha Visto, del capire oltre quello che gli atti riportano, li leggi per capire cosa nascondono e non cosa riportano, sempre, costantemente, e' la storia delle passioni, a volte sono loro che scelgono te, a volte riesci a sceglierle te se ti lasciano, questo e' scegliere, e trovi ridicolo anche che qualcuno si ponga un tale problema, ma poi scusa sotto un articolo su Bossetti, che io sappia non vietato, cosa vorresti leggere? Ricostruzioni su Sabrina e Cosima? Ma basta che ti sposti e trovi gli articoli su quel caso anche su questo blog, io piuttosto credo strana la domanda che ti poni piuttosto che la libera scelta che fanno in ogni sito qualunque degli appassionati di criminalita', ma sei mai stata sul sito del Mostro di Firenze? Ebbene un intero sito dedicato, un museo impagabile di decine di casi ricostruiti veros una soluzione che in migliaia inseguono, prova ad andare dentro quel sito di professionisti dell'investigazione, luminari della scienza, Giudici appassionati dismessa la Toga, Avvocati, e semplici investigatori di professione, prova ad entrare li e lamentati con i commentatori perche' scrivono sul Mostro di Firenze anziche' su Renzi che ha finito il giretto sui treni a vapore, e vedi cosa ti dicono, non ha mica senso sai, ci eono casi che segnano il destino degli appassionati, ti innamori di un mistero, di una ricostruzione, costruisci e smonti continuamente un puzzle fino a che tutto ha un senso ed una verosimiglianza, e francamente del perche' ti sei innamorata di un caso piuttosto che di un altro non te ne puo' fregare una mazza, dai tutto per cio' che stai facendo quando hai passione e non pensi a cosa non hai liberamente scelto di fare, il tuo interrogativo corrisponde a chiedere ad una innamorata perche' pensa al suo amato anziche' agli altri mille magari con auto pregevoli e muscoli prospicienti, credi che abbia un senso umano chiederglielo od accusarla di qualcosa? Ma di cosa? Che senso ha? Sono riuscito a spiegarmi? Personalmente, dicevo ad esempio ma e' vero, mi sono occupato per anni del.processo indiziario prencipe, il caso di Cogne, per anni, capisci? E perche' lo facevo secondo te? Perche' non mi piaceva andare a dare del pane ai piccioni a Venezia? Per passione, quale ritaglio di popolarita' puo' essere paragonato ad aver anche solo rinvenuto un particolare, una diversa e verosimile ricostruzione, popolarita'? Certo l'affermazione sociale qua corrisponde a qualcosa che riesci nell'impossibilita' apparente a ricostruire, ma tutto e' teso a quello, della popolarita' francamente....
Che te ne puo' frega'? Cosa ti da? Alla fine, cosa ti puo' dare?Eppure e' una soddisfazione aver dato tanto impegno per una libera tua passione ed una causa profondamente civile, ti senti soddisfatto/a, e' appagante, e' come Pantani che affronta una salita faticosissima e che arrivato in cima al traguardo trova un Giudice che gli chiede, scusa ma perche' hai fatto questa montagna con tutte quelle che ci sono? Mi spiego? Quello ti guarda e come minimo si chiede se ci sei con la testa...Sono riuscito a spiegarti?

Anonimo ha detto...

Poi ti chiedi perche' parlare di Bossetti per arrivare a parlare dei processi indiziari, e dipende a quale livello hai cercato di dipanare quelli che tu senti come dubbi, ma questo vale in tutte le cose della vita, se percepisci una ricostruzione come dubbiosa e' chiaro che vai a vedere se dietro puoi o riesci a trovare una motivazione, analizzi, ma questo dovrebbe essere piu' un campo tuo se si e' indovinata la tua professione, insomma gli esperti del diritto dovrebbero essere affascinati dalla piega che prende un processo caratterizzato da migliaia di analisi di Dna meno quello che disvelerebbe la famosa Verita', oppure certo, si accetta quello che servono a tavola i matre di cucina senza ragionare con la propria testa, le Agora' a questo dovevano allenare invece, a ragionare e discutere della Juris prudentia, o sbaglio? Dimmi se sbaglio, si emana una legge in cui si dice che chi accusa deve dimostrare cio' che afferma, dimostrare con una prova, un salto del diritto bellissimo, finalmente non piu' difese costrette a dover provare il contrario, ma qualcosa scalfisce questo elementare e giustissimo assunto garantista della stessa funzionalita' dei Tribunali non Inquisitori, si cerca di corrompere allora la stessa idea, composizione e definizione di "Prova", e si innesta l'interpretazione dell'Agora' istituzionale, insomma una prova puo' essere indiretta, se composta da gravi, precisi e concordanti indizi, riscontri questa involuzione su casi concreti e tu da esperta del diritto non ti senti a casa tua? Dovresti tu parlarci di questa triste novella, dovrebbe essere il tuo pane, e cosi capita che liberamente sul corpo, ad esempio, di Jfk viene rinvenuto un Dna dell'amante e viene accusata lei dell'omicidio del Presidente dimenticando che tutti hanno potuto ammirare un'esecuzione pubblica in piena regola, e non ti si raggela il sangue? Non ti fa inkazzare una profonda ingiustizia? Anzi chiedi, a chi se ne lamenta, del perche' non si occupano delle collezioni di farfalle? Ed insisti, e chiedi no ma perche' vi occupate proprio di quel caso anziche' andar per funghi? Non credi sia un tantino ingeneroso e ridicolo chiederglielo? Questa e solo questa era la mia osservazione, grave e' un dna rinvenuto su un cadavere a 92 giorni di esposizione alle intemperie e consegnare a quel Dna il titolo di prova regina di responsabilita' in assassinio di una ragazzina lasciata viva a pochi metri da casa sua e che poteva benissimo rimanere anche soprqvissuta e testimone d'accusa? Cioe' Bossetti avrebbe aggredito Yara lasciandola viva sotto casa della moglie e tu trovando un Dna suo dopo 92 giorni di eapoaizione del cadavere di Yara alle intemperie non ti poni qualche perche'? certamente un indizio grave se dimentichi tutto il resto, anche preciso, e concordante con cosa? Con una tesi che non si e' posta nessun perche' tanto bastava trovare un colpevole? Ed ecco che dal dover dimostrare qualcosa che si afferma si costringe chi si dovrebbe poter difendere a dover provare valide alternative al nulla che trascina all'ergastolo, ma ogni tanto vi chiedete nelle aule che ognuno di voi domani potrebbe essere nei panni degli accusati?

Anonimo ha detto...

Si è aggiunto un nuovo e ripetitivo logorroico, a sostituire alcuni altri scomparsi gradualmente, con la differenza che quello attuale ha un nik...dei più banali: "ANONIMO"
Se proprio non può astenerti, con le sue sterili lungaggini, vada a stancare altri, in altri siti.
Guadagnerà indulgenze!!!

Tiziano ha detto...

Ma ti rendi conto cosa scrivi anonimo del 11 novembre 2017 09:53:00 CET. Quanto ha scritto anonimo del 11 novembre 2017 00:11:00 CET e del 11 novembre 2017 00:41:00 CET non è per niente logorroico anzi è molto interessante. Ma ti da fastidio leggere la verità delle cose. Almeno qui ci sono persone alla ricerca della verità, mentre tu vorresti coprirla, insabbiarla. Tanto la verità prima o poi verrà fuori anche se non sei contento.

antrag ha detto...

Bravo Tiziano!

Vanna ha detto...

Ancora non ti vergogni?
Ti firmi " anonimo" e critichi l'"ANONIMO logorroico" che non si firma ed è banale? Che intelligenza!
E perché dovrebbe astenersi? Le sue lungaggini non sono "sterili", non ci stancano, le " indulgenze" ( verso di te) sono finite.
Più scrivi stupidaggini e più ti firmi: ovviamente se ti disturba chi mette in dubbio colpevolezze e condanne di uno solo, mette allo scoperte altro e questo non lo vuoi vero?
Temi qualcosa?
Sai qualcosa?
Cosa copri?

Nautilina ha detto...

Ivana,
rispondo al tuo commento di ieri mattina.
Non ti facevo così garantista, perdonami per lo stupore...
Nel caso di Bossetti ritengo che la Corte, sebbene non strettamente obbligata per legge, avrebbe dovuto avvalersi di una perizia anche solo per questioni di opportunità e di strategia.
A maggior ragione se i giudici avessero subodorato quanto vanno dicendo Gugly & Chiara, cioè che la difesa non era veramente intenzionata a chiederla per timore di un esito sfavorevole al suo assistito, chiedere una perizia super partes sarebbe stato il miglior modo per chiudere la vicenda e tacitare ogni eventuale vittimismo dell'imputato e dei suoi avvocati.
Quindi doppiamente non mi spiego tale rifiuto.

Luca Cheli,
certo sarebbe impensabile in Italia annullare la prova del DNA per questioni formali, però poteva essere una buona base per chiedere che le analisi fossero ripetute in un laboratorio nuovo, certificato e imparziale.

Noto poi che nelle richieste manca qualsiasi accenno al test di metilazione – forse perché ormai era tardi e non poteva più essere eseguito?
Si parla però della possibilità di un trasferimento indiretto, secondario o terziario.
Mi pare però che su questo punto non ci sia stata una risposta esauriente da parte della Corte.
Escludono con decisione che ci sia stata qualsiasi contaminazione per mano degli operatori di laboratorio, ma questo era abbastanza scontato, e poi è vero che il DNA di Bossetti all'epoca non era ancora stato acquisito. Il problema se mai era stabilire se fosse possibile una contaminazione esterna mentre il corpo di Yara stava nel campo in balia di chiunque (secondo loro per tre mesi).



Anonimo ha detto...

Anonimo dell'11 novembre 2017 09.53.00 CET, anche psicologa, ma non mi dire, la pecca e' che mi rispondi pure, basta che giri la rotellina ed eviti anche di autocertificarti per come ti si puo' ammirare, e fa specie che non te ne frega nulla di autocertificarti, forse la tua Verita' vale piu' della tua serieta'?
Se ti si dice e ripete che uno piu' uno fa due definisci chi te lo ripete "ripetitivo logorroico", dimenticando che tutto il mondo, bimbi compresi, sanno che uno piu' uno non puo' fare che due, fai cosi', se non vuoi che te lo si ripeta, assicurami che ti fai un post-it sullo specchio di casa con su scritto "uno piu' uno fa due", almeno eviti le "ripetizioni logorroiche" di matematica e chi desidererebbe che te la studi sta benedetta matematica, che il mondo mica finisce nelle aule di Tribunale e nelle composizioni di "esperti divertenti del diritto".
Va beh, ho sprecato fin troppi consigli per una che risponde da anonima insultando degli anonimati, quando si dice darsi la campanella in testa o la zappa sui piedi, prova per una volta a darti un contegno in pubblico, magari funziona.
Molto divertente, veramente, sei un diversivo vivente, quando si affronta il nodo delle questioni oserei dire che la butti in "far" ridere per non dover sentirti in serieta' di rispondere.
Complimenti alla strategia, un po' meno al coraggio....

PINO ha detto...

NAUTILINA
Cito): "Noto poi che nelle richieste manca qualsiasi accenno al test di metilazione –"

Ottimo il tuo rilievo: il "test" in parola, se fosse stato chiesto (ed ovviamente concesso) avrebbe dato risultati definitivi in ogni senso.
E ritengo che la Corte di Cassazione potrebbe ancora richiederlo, sia pure per un ultimo scrupolo di coscienza.
Chissà, tutto potrebbe succedere.
Ciao

Nautilina ha detto...

Ciao PINO,
credo che la Corte di Cassazione in questo processo possa trovare alcuni lati scuri che richiedono illuminazione. Però non vorrei essere ottimista perché finora non ha funzionato.

Riguardo ai motivi nuovi dichiarati inammissibili per il ritardo di un giorno nella presentazione, sono rientrati dalla finestra per mezzo della memoria.
Ma caspita che bomba!
Non solo c'erano allegati importantissimi relativi alla faccenda HT (pag.145) , ma anche la richiesta di audizione del prof. Gill e l'esecuzione di un esperimento giudiziale in contraddittorio per verificare la possibile persistenza di tre mesi delle tracce nel campo di Chignolo.
In tuta sincerità, non ho ancora digerito bene le risposte della Corte; a una prima veloce lettura non mi sembra di vedere trattata la questione HT, inoltre devo comprendere perché l'esperimento giudiziale venga liquidato come non necessario e lo stesso dicasi per l'audizione del prof. Gill.
Ci risentiamo fra un po'.

Buona serata

Ivana ha detto...

Nautilina, ti ringrazio, ma a me interesserebbe capire dove e perché nascono i possibili equivoci, per cui ti chiedo: perché non mi facevi “così garantista”? che cosa intendi per “così garantista”?
Già da tempo avevo espresso di condividere, con Luca, la necessità del test di metilazione (o altro test specifico per stabilire la natura, biologica aut sintetica, di una traccia mista e degradata) precisando che per me un simile test sarebbe stato necessario per motivi di rigore scientifico.
Un tale test non è ancora contemplato nelle linee guida internazionali, OK, ma ci potrà pur essere una prima volta! P.e. perché non in questo caso, dove se può ravvisare la necessità, considerando l’”aporia” del mtDNA?
Credo che il giudice abbia definito “fantasioso” il presupposto di creazione dolosa di un DNA sintetico, ma a me pare che, essendo l’aporia del mtDNA ben reale e assolutamente non fantasiosa, tale presupposto non sia affatto fantasioso. Potrebbe essere temuto, forse, sia dall’accusa sia dalla difesa, ma non lo ritengo fantasioso, per cui perché, per amore di verità, non predisporre una verifica specifica per tacitare, come giustamente hai detto tu, ogni eventuale vittimismo dell’imputato e dei suoi avvocati”?
A me sembra che i difensori abbiano dato motivo alla Corte di secondo grado di poter affermare che la richiesta di esaminare i reperti era intempestiva e che era “formulata al solo fine di approfondire le proprie conoscenze in modo del tutto generico”. Sono d’accordo con Pino nello sperare che la Corte di Cassazione voglia richiedere un test specifico per verificare la reale natura della traccia mista e degradata in cui è presente l'aporia del mtDNA mitocondriale di Bossetti non trovato.
Mi auguro che la difesa alleghi almeno una relazione scritta e firmata dal dr. Capra e/o da qualsiasi altro genetista disponibile, (in modo da non dare adito ad affermazioni riguardanti l’irritualità e la mancanza di qualsiasi precisa relazione), con specifiche citazioni bibliografiche, scritta e firmata almeno da un competente in genetica.
Temo che non servano le chiacchiere (le mie soprattutto!) e che non servano i risultati di esperimenti compiuti, in altri contesti e con altre temperature, tanto più che lo stesso dott. Capra non ha contestato, almeno finora, la circostanza evidenziata dal col. Lago secondo cui la temperatura molto rigida, spesso sotto lo zero, avrebbe rallentato il processo di degradazione.

Ivana ha detto...

Si legga:

perché non in questo caso, dove se ne può ravvisare la necessità

Scusate

gugly ha detto...

Allegare una perizia in Cassazione? È perché non è stato fatto nei due gradi di merito?

Ivana ha detto...

Gugly,
penso che una relazione scritta e firmata da un genetista abbia un determinato costo e ... forse il denaro raccolto durante le varie interviste, concesse dalla moglie, dalla madre e dalla sorella di Bossetti, non è stato sufficiente a coprire anche una simile spesa? Forse la difesa ha ritenuto che quanto detto dal dr. Capra, e riportato nei verbali di udienza, sarebbe stato sufficiente? Altri motivi?

A mio modestissimo avviso, allegare una perizia, almeno in Cassazione, eviterebbe, probabilmente, che venissero ribadite l'irritualità e la mancanza di relazione scritta da parte di un genetista della difesa!

gugly ha detto...

Ivana, guarda che Capra e gli altri continuano a ribadire di aver lavorato gratis, quindi non c'era nessun problema portare qualcosa di scritto, oltre al fatto che comunque le sue ore Capra le ha spese in aula facendo la sua deposizione spalmata su due udienze! Proprio non volete accettare di essere stati presi il naso...da una parte lo capisco, dall'altra ovviamente mi arrabbio quando scaricate la vostra frustrazione su chi vi dice le cose in faccia e vi mostra quanto avete sinora ignorato.

Non hanno voluto crearsi guai, come ve lo devo dire? Da una parte gli avvocati non hanno voluto farsi segnalare per comportamenti sanzionabili a livello disciplinare (non a caso le motivazioni del secondo grado lambiscono il tema parlando di comportamenti per i consulenti non esattamente deontologici e rimarcando le insinuazioni degli avvocati sul RIS al limite della calunnia, praticamente l'anticamera di un esposto ai consigli professionali competenti), dall'altra i consulenti con le pubbliche amministrazioni e quindi anche Procure, Tribunali ecc. ci lavorano (per lo meno Capra all'epoca sicuramente, era il consulente della famiglia di Mario Bozzoli e doveva collaborare con la Cattaneo consulente del PM, quante vi ho detto che sentito in aula dalla sua bocca parlare di tutti tranne che di lei?)

Risultato: qualcosa lo diciamo ma niente per cui prendersi responsabilità, siamo mica scemi.

gugly ha detto...

e.c. (per lo meno Capra all'epoca sicuramente, era il consulente della famiglia di Mario Bozzoli e doveva collaborare con la Cattaneo consulente del PM, quante volte vi ho detto che ho sentito in aula dalla sua bocca parlare male di tutti TRANNE che di lei, anzi elogiata come una grandissima professionista a livello nazionale, e questo alla faccia di tutti gli insulti dei vari fans?)

Gilberto ha detto...

Gugly
In quello che dici c'è del vero, però non mi è chiaro come la pensi davvero. Sembreresti perfino una colpevolista pentita che però si mantiene 'integerrima'... si attacca alla realtà protocollare, alla logia processuale, alla grammatica dei codici e dei codicilli... Chissà... qualche dubbio potrebbe perfino insinuarsi in una fedele e integerrima sostenitrice dei formalismi giudiziari e dei tecnicismi procedurali, magari scoprire di avere ancora un residuo di umana imperfezione...

Ivana ha detto...

Gugly,
se lavoravano senza percepire alcuna somma di denaro (eppure i tanti documenti si pagano, o no?) a maggior ragione i consulenti hanno preferito evitare di impegnarsi in relazioni formali per le quali sarebbe stato necessario DEDICARE molto tempo prezioso NON RETRIBUITO (anche nella ricerca delle bibliografia pertinente e specifica!)
Ritengo che, per amore di Verità, ALMENO la Corte avrebbe dovuto riconoscere la propria non competenza in genetica e richiedere, PER MASSIMO SCRUPOLO, e PER RIGORE SCIENTIFICO, una perizia super partes!
Sarò ingenua (mai l'ho negato), ma amo la correttezza e la ricerca della verità e, da fedele "scientista" quale reputo di essere, vorrei che il buon senso, la razionalità e il rigore, potessero illuminare almeno la decisione della CORTE SUPREMA in modo che possa venir nominata una perizia super partes.

gugly ha detto...

Gilberto,i tuoi ragionamenti pseudo intellettualistici con me con attaccano, quando ti si chiede di entrare nel merito ricominci con la comica della paternità spernacchiata oramai dai più o insulti...io dico semplicemente che chi doveva difendere non ha difeso e questo lo sanno benissimo tutti gli attori in gioco.
Se vuoi sapere come la penso sul piano personale per incastrarmi ancora una volta come colpevolista allora non sei così intelligente come pensavo.
A tutti:una cosa è ritenere personalmente una persona colpevole di un reato, un'altra è valutare la sua difesa.
Il fatto che personalmente io reputi Bossetti colpevole NON C'ENTRA NULLA col fatto che non si è difeso, quando anche qui qualcuno inizierà a distinguere la pancia dalla testa sarà un gran giorno, sarete liberi anche dall'inganno in cui vi hanno fatto cadere.

E adesso parliamo del merito della vicenda processuale Gilby?

gugly ha detto...

Ivana, non sei corretta, ti stai aggrappando alle scuse più assurde per non ammettere di aver preso un abbaglio grosso come una casa sulla difesa di Bossetti...ti rendi conto di quello che hai appena scritto?? Siccome non c'erano soldi allora non mettiamo nero su bianco quello che potrebbe salvare un innocente in galera?? E ve la prendete con me?? Non andate a protestare con questi disgraziati.

Davvero, oramai siamo alle comiche: cosa gliene frega al giudice se han lavorato gratis o no? Devono entrare nel merito della difesa perchè se no tu ci rimani male perchè non si sposa con la tua idea?? Non hanno convinto la Corte perchè ad avviso della stessa non hanno portato elementi sufficienti a insinuare il dubbio, tutto il resto è teatro dell'assurdo che meriterebbe un'antologia di "perle".

Ivana ha detto...

Gugly,
PER CORRETTEZZA non giudico la difesa di Bossetti perché non conosco le effettive motivazioni del suo agire!
Chi se la prende con te? NON CERTO IO! Quando mai sei stata offesa da me?!
I difensori di Bossetti hanno messo nero su bianco le loro contestazioni! Sono i consulenti, dottoressa Gino e dottor Capra, che hanno evitato di preparare una relazione scritta e firmata e NON POSSO SAPERE I REALI MOTIVI di tale loro decisione.
Al giudice (qualsiasi giudice!)dovrebbe interessare, o no, la ricerca della Verità? Se è consapevole di non essere esperto in genetica, perché non avvalersi di una CTU in un caso tanto complesso?!
Mi sembra che l'"aporia" del mtDNA NON abbia ancora avuto una risposta UNIVOCA, CERTA E CONDIVISA!
Se la Corte Suprema nominerà una perizia super partes mi atterrò ai suoi risultati e non avrò altro da aggiungere, e non avrò alcun problema ad ammettere che il mio dubbio (DA NON COMPETENTE IN GENETICA!) era infondato.

gugly ha detto...

Ivana, quando tu ed altri vi toglierete gli occhiali che filtrano per evitare di affrontare cose sgradite sarà un gran giorno: A PAROLE la difesa ha detto un sacco di cose, al momento di fare i fatti e dimostrare le sue teorie si è tirata indietro e ha praticamente detto "Ok, accettiamo tutto". La Corte è chiamata a decidere tra le parti, non tra quello che piacerebbe a te perchè se no ti va in crisi tutto il ragionamento di anni...se le parti sono d'accordo soprattutto su un tema così specifico si adegua e proprio per quello che dici tu!Nessuno contesta? Ok, accettiamo le ipotesi emerse a dibattimento.
Non ve la dovete prendere con chi ve lo fa notare ma con chi ha scavato un bel fossato tra dire e fare...

Ciaoooo

Vanna ha detto...

Ivana ha risposto a gugly poco fa, estrapolo:
"...Chi se la prende con te? NON CERTO IO! Quando mai sei stata offesa da me?!"
Mai l'ha offesa, nessuno in verità l'ha offesa.
Ognuno ha replicato alle provocazioni, molti hanno risposto spiegando e motivando; sono stati qui pubblicati articoli di grande qualità intorno al caso, mai sono stati affrontati i dubbi emersi.
Hanno continuato a recitare i seguenti copioni puntando il dito indice e giudicando ogni parola:
non siamo preparati, non conosciamo le Leggi, non eravamo presenti;
la Corte e l'Accusa hanno agito al massimo della correttezza;
facciamo ridere e insultiamo.
Ai posteri l'ardua sentenza.

Vanna ha detto...

...parla di correttezza di pseudo intellettualismo, di mancanza di vista, di mal lavoro fatto dalla difesa...
Non c'è uno straccio di DEONTOLOGIA, forse tra i Tomi non si nomina.
Insulti e giudizi che non portano a nulla:
chi semina vento raccoglie tempesta.

Ivana ha detto...

I difensori HANNO MESSO NERO SU BIANCO le loro contestazioni (anche GENETICHE)in parte riportate nelle motivazioni della sentenza di secondo grado; il problema è che il giudice si è trovato davanti a consulenze scritte e firmate dai consulenti dell'accusa e alle contestazioni scritte e firmate dai soli difensori. Perché non richiedere una perizia super partes? Ha immaginato che il denaro ricavato dalle interviste sarebbe stato sufficiente a pagare almeno una consulenza scritta di un genetista?
Gugly: DUBITO, ERGO SUM!!! E ritengo che quell'aporia del mtDNA avrebbe meritato il parere di un esperto super partes!
Inoltre che cosa penseresti se un qualsiasi cittadino INDIGENTE venisse condannato per il ritrovamento del SOLO suo DNA nucleare SENZA CHE LUI ABBIA MAI potuto presenziare ad alcuna analisi?
Non riterresti giusta almeno la CTU, anche se solo per verifica di tutta la documentazione specifica apportata dall'accusa?

gugly ha detto...

No perché significa soddisfare le richieste di Ivana del blog Volandocontrovento, richieste ridicole per i motivi spiegati mille volte.
Ri ciao

Ivana ha detto...

No, Gugly, non solo SOLO le richieste di Ivana, SONO LE RICHIESTE dei difensori e di tanti altri cittadini ai quali appare inquietante una condanna senza che l'imputato MAI abbia potuto partecipare a un'analisi così determinante (tenuto ANCHE conto dell'aporia del mtDNA, "aporia" così definita, se ben ricordo, da un'ordinanza del tribunale del riesame di Brescia).

gugly ha detto...

Son ridicole lo stesso,con la differenza che loro lo sanno perché hanno agito in modo da avere certi rifiuti, tu non lo accetti.
Buona domenica.

Ivana ha detto...

Gugly,
tu presumi di sapere ciò che sanno i difensori? Presumi di conoscere perfettamente le loro reali intenzioni? Per te sarebbero così cinici da non aver consigliato il rito abbreviato, pur essendo consapevoli della condanna per il loro assistito, SOLO per avere notevole visibilità come avvocati?!
COMUNQUE, c'è ancora il terzo grado di giudizio e, p.e. nel caso STASI, la sentenza di assoluzione, espressa nei precedenti gradi, è stata RIBALTATA, per cui non possiamo avere certezza di come si esprimerà la Cassazione.

Ivana ha detto...

Aggiungo (anche se, forse, l'avevo già detto sotto un altro articolo) che, nel 2016, avevo partecipato a un incontro (dedicato al libro LOGICA A PROCESSO) incontro tenuto da Carlo Toffalori, docente di Logica Matematica presso l'Università di Camerino e Roberto Lucchetti, professore di analisi matematica al Politecnico di Milano e Roberto Lucchetti aveva espresso, anche se molto brevemente, la sua perplessità riguardo al caso Bossetti, perplessità non contestata né da Carlo Toffalori né da alcuno dei numerosi matematici e non matematici presenti all'incontro …

Roberta Altea ha detto...

Il dottor Capra ha depositato le slide commentate utilizzate nel suo intervento in aula.
Le slide (che ovunque sono considerate documenti o pezze di appoggio) sono state consegnate.
Smettiamo di giocare sul fatto che Capra non abbia rilasciato documentazione scritta, viceversa se vogliamo considerarle fuffa, eliminiamo dagli atti tutte quelle prodotte dagli altri consulenti. Tutte.

Roberta Altea ha detto...

Gugly, hai partecipato di persona ad un'udienza, anzi due.
Potresti evitare di parlare come se sapessi tutto di questo processo?
Le udienze di primo grado sono state 45. ne hai seguite due.
In appello non ti sei fatta vedere. Non hai sentito Martani, Pelillo, Pezzotta, Salvagni, Camporini. e nemmeno Bossetti.
Hai seguito il processo di primo e secondo grado con un orecchio solo. Quello che suonava campana colpevolista.
Non ti sei informata altrove e hai sempre deriso chi (giornalisti e semplici cittadini) il processo lo hanno seguito tutto e raccontavano cose diverse da quelle che volevi sentirti raccontare.
Hai mostrato sempre fastidio nei confronti di chiunque esprimesse dubbi, curiosità, domande. Quasi come se il tuo sentenziare (e di conseguenza la tua credibilità professionale) potesse essere messo in discussione con elementi diversi, con possibili soluzioni diverse.
Non ti ho mai sentito una volta ragionare sui fatti, sui punti oscuri, sulle carenze (evidenti) delle indagini. Mai sentito ragionare sulle testimonianze, sulle diverse versioni date da genetisti di fama (citati in primo grado dalla Ruggeri come esperti di fama internazionale e diventati di colpo analfabeti quando citati da Salvagni in primo grado):
Ti ho letto difendere test fatti con kit scaduti, difendere DNA privi del mitocondriale del proprietario e provvisti di mitocondriale di ignoti, non ti ho mai letta porti domande sulla dinamica, sul movente.
Ti ho letto sempre sdraiata sulle posizioni dell'accusa ripetendo come un mantra: è la legge, studiate, cosa volete capire voi?, e via discorrendo...
Quasi come se una fine diversa di questa storia potesse scalfire la tua immagine di avvocato di professione che non sbaglia mai. e sia mai che questa volta sbaglio... meglio svicolare e dare a tutti degli incompetenti, pagati dalla difesa, delinquenti che cercano un appiglio, casalinghe che cercano un posto al sole, donnette che si annoiano... ecc ecc ecc

antrag ha detto...

Perciò ero e sono preoccupato per la sua salute mentale.

Vanna ha detto...

Roberta Altea, rivolgendosi a Gugly conclude così:
"...Quasi come se una fine diversa di questa storia potesse scalfire la tua immagine di avvocato di professione che non sbaglia mai. e sia mai che questa volta sbaglio... meglio svicolare e dare a tutti degli incompetenti, pagati dalla difesa, delinquenti che cercano un appiglio, casalinghe che cercano un posto al sole, donnette che si annoiano... ecc ecc ecc
12 novembre 2017 16:53:00 CET"
Condivido! Per me è insondabile il motivo per cui si pone in tal maniera, le ho pensate tutte o quasi, manco una può renderla comnprensibile.

Anonimo ha detto...

Questa e' un'altra perla dell'universo dei divertenti c.d. "esperti" del diritto istituito, dopo secoli di cultura del diritto, alle culle del diritto si dice che la Verita' che il Giudice analizza e' solo quella peritabile e solo quella dimostrabile, che il cielo sia celeste un Giudice lo riconosce solo se gliene "offre" una perizia la difesa, piovono perizie di difese come noccioline dopo le analisi dei DNA di mezza Italia e se non fossero bastati.
Cioe' il Giudice ha bisogno di una CTU che gli dica che il mtDNA e' una perizia fondamentale al SUO Giudizio, non a quello di Ivana, Vanna, mio o di Pinko Pallino, e' il Giudice che Giudica a casa mia come a casa di Gugly, o di Ivana, ma a lui fregherebbe una mazza di fare una perizia che la difesa non gli presenta, sembra di sentire parlare dei muti che si ascoltano fra sordi, e qualcuno/a dice agli altri che li stanno ingannando, beh io credo che la Giustizia dovrebbe avere dieci Avvocati in ogni dibattimento, altro che accusa e difesa, qua stanno squartando la Giustizia, che non e' proprio proprieta' privata ne dei Giudici e ne degli Avvocati, mentre e' Responsabilita' dei Giudici, gli Avvocati si sa vanno alla ruota da decenni, attaccano il ciucio dove sta il padrone.
Quindi ripetiamo, io Giudice che ho la responsabilita' di fare ed elargire gratuita Giustizia so, perche' la difesa me lo dice, che per giudicare DEVO avere una perizia fondamentale, ma la aspetto dalla difesa nonostante sia impossibile che me la dia per i costi esorbitanti che oramai questo incancrenito sistema continua ad aumentare, e se nei tempi non me la presentano loro, io , per non saper ne leggere ne scrivere e ne giudicare, faccio secondo gli atti fregandomene di perizie fondamentali, e tenendo conto invece di presentate, quelle si, migliaia di inutili analisi fatte a tutti i casalinghi e muratori che accedono ai video porno in Italia, e poi siamo noi stati ingannati, perche' saremmo noi ad avere la responsabilita' del loro mestiere, non del jostro ma del loro, ma per favore, di nuovo un ribaltare vomitevole delle responsabilita' a scarica barile allucinante, allucinante l'evento culturale giuridico in se, ma vomitevole lo scaricabarile culturale sotteso ed insinuato, ci hanno ingannati? Ah ecco, io che guido un autobus, io che pulisco le strade ogn8 santo giorno e che mantengo questa bestia insaziabile, io che ricevo la gente agli sportelli degli uffici, che mi arrabatto a costruire case, demolirle, che spendo tutta la mia giornata a lavorare per mantenere la famiglia e la vita, sono e sarei, secondo quel mondo, ingannato tutti i giorni da loro che ritengono fondamentale solo quello che hanno, si diceva diritto "positivo", ma che bella storia e che bel racconto, ora qualcuno trova chi gli da credito per favore?
Diritto "positivo" il diritto che rasentando l'estorsione culturale, se non hai i soldi, ti manda dritto dritto all'ergastolo senza passare dal via, sempre se tirando i dadi non hai a disposizione o non tiri su la carta dell'immunita', che puoi sempre farti "donare" dalla potenza nel.suo significato piu' largo ed intenso, ma che bella cultura juris prudentiale, nella culla del diritto ci fanno giocare i bimbi che non vogliono responsabilita', scomparsa, non esiste la responsabilita', non ha un valore etico per nessuno, frega na mazza, almeno le aragoste dopo averle buttate a bollire vive qualcuno se le mangia, qui buttare gli ergastolati in carcere evita forse la fame? Mah, una visione di Stato, ed una cultutra giuridica allucinante, e nessuno ne risponde, dei veri e propri disastri della gestione della Res comune che farebbero impallidire il sole, e chi lo dicen e meno male da decenni, viene anche definito ripetitivo logorroico....ah beh.....

Wolf ha detto...

Io vorrei solo sapere da Gugly se in veste di ipotetica giurata sia in 1° grado che nel 2° avrebbe assolto o condannato il Bossetti senza l'ombra di un dubbio.

Gilberto ha detto...

Complimenti all'anonimo delle 17:29:00
Una sintesi magistrale più eloquente e precisa di qualsiasi articolo che sia mai stato pubblicato sul caso Bossetti. Merita di essere incorniciata. Chapeau

Chiara ha detto...

Sembra che tutti consideriate le consulenze mai avvenute e sbagliate: il giudice ha avuto a disposizione DIVERSI pareri in materia genetica; per VOI non valgono perchè, nell'occasione, quei consulenti erano stati incaricati dalla Procura; però consulenze sono, lo sono di esperti universitari dello Stato, che hanno lavorato ad una indagine di Stato, una indagine rivolta NON all'accertamento di una corrispondenza tra sospettato e reperto, bensì alla individuazione di un soggetto sconosciuto a partire da un reperto; TUTTE queste condizioni INSIEME fanno in modo che IN REALTA' QUESTO giudice ha di fatto interpellati molti esperti sui quesiti necessari per risolvere il processo. Voi siete liberissimi di ritenere tali pareri delle "perizie di parte", destituite di valore, ma è perchè partite da un certo presupposto e non dovete, invece, darlo per assodato e assoluto: se è vero ed io concordo in molti casi, praticamente ogni volta che la consulenza si risolva in un dare ragione o torto ai sospetti della procura - chè allora si manifesta in tutto il suo "splendore" la magia delle perizie opposte, pur essendo entrambe "pro veritate" - in questo specifico caso, invece, non posso non accogliere come ragionevoli le premesse del giudicante, ossia (ripeto) l'essere in presenza di esiti di indagini non confermative bensì di scoperta e di esiti confermati e spiegati da diversi professionisti, indipendenti tra loro e "certificati" dallo Stato; in assenza di contrasti di natura sostanziale tra detti esperti ed altri esperti, nominati dalla difesa, CON TUTTA LA BUONA VOLONTA' non c'è ragione effettiva per interpellarne ancora altri. D'accordissimo che nel bilancio generale, oramai, costava niente farlo comunque, ma non si può dire che il giudice sbagli quando si concentri sul proprio mestiere, nel contraddittorio tra le parti interessate, sbattendosene della "gente da casa", come fosse un Nuzzi qualunque....io direi che vada considerato anche questo, con serenità super partes.

Chiara ha detto...

E.C. "Sembra che tutti consideriate le consulenze mai avvenute e *IN CIO' VI* sbagliate"

Gilberto ha detto...

Vedi Chiara
È così forte il tuo pregiudizio che continui a compiere un errore concettuale di base. Ha davvero poca importanza se quel Dna sia di Bossetti o no ai fini della sua innocenza o colpevolezza (l’importanza eventualmente sarebbe rispetto al funzionamento della giustizia… se si trattasse di un falso). Ti è stato più volte spiegato che il Dna è trasferibile in vari modi, che è impossibile che abbia una durata di mesi alle intemperie, che il cadavere era in balia di chiunque… senza ulteriori prove è solo un indizio privo di valore. I consulenti non hanno concluso un bel niente, si sono limitati a portare dei dati. Se io domani vengo ammazzato è probabile che sul mio cadavere si possa trovare il Dna di molte persone che hanno soggiornato nella mia casa, ed è probabile che non ci sia neppure quello dell’assassino che ha preso tutte le precauzioni del caso. La cosiddetta prova scientifica del Dna non esiste, è solo aria fritta, anche se in alcuni casi può costituire un suggerimento utile all’indagine. Che altro c’è nei confronti di Bossetti? Il nulla più totale o se preferisci qualsiasi cosa che avrebbe potuto esserci per migliaia di altre persone con le loro predilezioni e le loro idiosincrasie…

Ivana ha detto...

Roberta,
risulta nelle motivazioni della sentenza di secondo grado che:

- i consulenti della difesa abbiano riferito di non aver ripercorso le corse elettroforetiche: la dottoressa Gino spiegava di non aver neppure visionato i dati grezzi e il dottor Capra "dichiarava di essersi limitato a controllare i tracciati elettroforetici su supporto documentale"

-mai il consulente dr Capra (che è l'unico dei consulenti della difesa ad aver esaminato i dati grezzi) ha depositato relazione scritta

-il dr Capra, diversamente da quanto effettuato dal dr Portera, ha verificato solamente alcuni dati grezzi a campione

-la dottoressa Gino sembra essersi eclissata nel processo di secondo grado e non ha depositato alcuna consulenza nemmeno con i motivi di appello

-il dr Capra ha ammesso, nel corso del suo esame, di aver partecipato alla consulenza medico-legale, quale collaboratore esterno del prof. Piccinini, nel corso della quale sono stati esaminati i vari reperti

-lo stesso dottor Capra ha dato atto, in sede di controesame, della completezza dei prelievi autoptici e del fatto che non sarebbero stati praticabili ulteriori accertamenti

-le contestazioni della difesa non hanno avuto l’avallo del consulente tecnico dottor Capra che non ha sottoscritto la memoria difensiva, in data 13 luglio 2017, con la quale sono state riportate le slide proiettate e illustrate in udienza e da quanto emerge dal verbale stenotipico dell’udienza 10/07/2017 si è desunto che gran parte delle osservazioni e delle valutazioni contenute nelle slide erano frutto di argomentazioni e interpretazioni dei soli difensori

-il dottor Capra ha condiviso ciò che hanno riferito il col Lago, Staiti e Gentile riguardo alla considerazione che il clima estremamente freddo della stagione invernale, di frequente sotto lo zero, “ha rallentato la degradazione della traccia genetica”.

Personalmente, se fossi stato uno dei giudici popolari, avrei insistito, in modo deciso e irremovibile, ritenendo INDISPENSABILE una perizia super partes per i motivi da me già espressi (e che evito di continuare a ripetere) e anche perché i consulenti della difesa mi sarebbero apparsi alquanto stranamente “defilati?” “irrituali?” non avendo presentato una relazione scritta con bibliografia relativa.

Gilberto ha detto...

Vedi Chiara
Se domani mi trovassero morto ammazzato la prima sospettata sarebbe la mia donna di servizio e in seconda battuta qualche altro signore che non ho mai visto per via del suo Dna trasferito dalla gentilissima signora che mi dà una mano nelle faccende domestiche. Con delle buone coincidenze anche il tuo DNA potrebbe essere trovato sul luogo del delitto. Nell'immaginario collettivo e forense il Dna, semplice dato variamente interpretabile alla luce di tutto un contesto, è diventato prova infallibile. Siamo davvero alle comiche però qualcuno ci va di mezzo...

Anonimo ha detto...

Fra l’altro, spesso ci illude dicendo che non interverrà più e invece è sempre qui.

Wolf ha detto...

Ma come si spiega che un arrapato in preda alla furia in quanto rifiutato da una ragazzina (come ce lo descrivono il Bossetti). La rapisce, la porta in un campo, lei fugge, lui la insegue, la riprende, le infligge botte e coltellate sopra e sotto i vestiti senza lasciare nessuna sua traccia biologica in altre parti del corpo. Ma lascia solo una traccia molto discutibile in quel punto STRATEGICO quale è un lembo di mutandina?.
Nessun giudice si è posto questa domanda?

Chiara ha detto...

Gilberto, ma la tua domestica PUO' ANCHE essere l'assassina. ;)

Nautilina ha detto...

Complimenti all'Anonimo che sta pubblicando alcuni commenti davvero ammirevoli.

Ivana,
sono d'accordo con tutte le risposte molto razionali che hai dato a Gugly.
Anche Vanna e Gilberto sono stati perfetti, come sempre Vanna ci mette più il cuore e Gilberto un po' più la testa, ma li adoro entrambi.
Riguardo al mio vecchio post, dato che ci tieni a saperlo allora te lo dico, in generale ti pensavo abbastanza schierata dalla parte delle procure, dei giudici e della legge. Spesso mi avevi dato questa impressione, per cui ora leggere che secondo te i giudici non dovrebbero mai basarsi solo sulle tesi accusatorie, né tantomeno compiacersi che la difesa appaia debole e inefficiente, mi ha fatto quasi balzare sulla sedia!


gugly ha detto...

Tranquilli,torno ogni tanto nella speranza spesso accolta di farmi quattro risate leggendo certe perle.

Gilberto ha detto...

Vedi Chiara
Quel ‘può’ fa tutta la differenza, in giurisprudenza se non erro si chiama ragionevole dubbio.
Nella letteratura mondiale ormai ci sono migliaia di errori giudiziari basati sulla prova del Dna, e bada che quella è solo la punta di un iceberg, di un enorme sommerso. Ma comunque un caso come quello di Bossetti negli USA non verrebbe neppure preso in considerazione mancando tutti quei requisiti fondamentali della prova scientifica.
Per essere rigorosi poi in nessun delitto per definizione può esistere la prova scientifica a meno che l'assassino non voglia effettuare il delitto in una situazione controllata, in un laboratorio.
A cosa serve allora la cosiddetta ‘prova scientifica’ (detta così impropriamente)? Serve a orientare un'indagine, è un possibile indizio, un fil rouge che può portare un'indagine in una direzione ricavando prove vere, ma che potrebbe anche portare al nulla. Nel caso Bossetti quello strano Dna monco (perché tanto il mitocondriale non serve) miracoloso (sopravvissuto contro ogni aspettativa), con una location topica (sulle mutandine) non come era logico immaginare su tutti gli indumenti strattonati nel corso di una aggressione... ha portato a shampoo color, sabbia per marciapiedi, qualche visione porno. Prove reali, non speculazioni nei confronti del muratore? Il nulla più totale è servito per la condanna più incredibile che si ricordi a memoria d'uomo... Riguardo alla paternità poi.. mi meraviglio che un avvocato non trovi strano che si parli di un documento che nessuno ha mai visto… e potuto controllare (mi riferisco ovviamente alla presunta prova che avrebbe dimostrato che Massimo Bossetti non è figlio biologico del padre legale)

Chiara ha detto...

Io continuo a meravigliarmi della meraviglia.

Vanna ha detto...

Anonimo delle ore 12 novembre 2017 17,29
"Diritto "positivo" il diritto che rasentando l'estorsione culturale, se non hai i soldi, ti manda dritto dritto all'ergastolo senza passare dal via, sempre se tirando i dadi non hai a disposizione o non tiri su la carta dell'immunita', che puoi sempre farti "donare" dalla potenza nel.suo significato piu' largo ed intenso, ma che bella cultura juris prudentiale, nella culla del diritto ci fanno giocare i bimbi che non vogliono responsabilita', scomparsa, non esiste la responsabilita', non ha un valore etico per nessuno, frega na mazza, almeno le aragoste dopo averle buttate a bollire vive qualcuno se le mangia, qui buttare gli ergastolati in carcere evita forse la fame?Mah, una visione di Stato, ed una cultutra giuridica allucinante, e nessuno ne risponde, dei veri e propri disastri della gestione della Res comune che farebbero impallidire il sole, e chi lo dicen e meno male da decenni, viene anche definito ripetitivo logorroico....ah beh....."

Hai dipinto un quadro che è un capolavoro!
Complimenti!

Vanna ha detto...

Sì Nautilina, condivido ciò che scrivi su Ivana, anche io credevo fosse schierata dalla parte delle Procure pur se ribadiva le sue aporie, che poi erano le nostre, ma lei insisteva che voleva vederle...prima di dare un chiaro parere. A me bastava aver capito che molto non era stato corretto nei controlli "scientifici" eseguiti. Non ho una mente matematica ma ho una specie di periscopio dentro che mi permette di avere una semplice sintesi delle cose.
So bene che non è "atteggiamento scientifico", le mie competenze sono scarse in merito,se non inesistenti, ma credo che la Scienza, applicata alla Giustizia,come in questo caso che ha portato alla condanna ripetuta, abbia avuto un valore umano riduttivo e non pienamente "scientifico".
Ed è su questo piano che chi era seduto su quei banchi per condannare o liberare, avrebbe dovuto non solo ascoltare esperti "super partes" oltre quelli che avevano relazionato, ma accogliere nuovi controlli.
La Scienza è una disciplina complessa e in divenire, nel senso che ogni giorno ci sono nuove scoperte nel mondo tutte pubblicate rigorosamente in Inglese, che forse non sono lette ed applicate in breve tempo, se non pure conosciute bene. Il sedersi sugli scanni a dare giudizi senza sapere altro, fidandosi solo di una parte di esperti, senza accogliere altro, ha fatto la differenza crudele che non ha dato giustizia vera.
Che poi le procedure per come si deve svolgere un processo siano pre-definite da certe modalità, tutto è... meno che corretto e giusto. Ogni caso è diverso dall'altro e l'apertura e la disponibilità ad andare oltre deve essere data.Possibile che tra commi e codicilli, non ce ne ci siano altri per dare nuove letture e nuovi svolgimenti?
La Santa Inquisizione ha messo al rogo molti innocenti proprio a causa di rigidità, schemi, dogmi. La Scienza e la Giustizia non sono state onorate con questa condanna poiché non hanno svelato la Verità.
( E non mi si venga a dire che la Verità era racchiusa in quell'unico dna dilavato, e a metà, e neanche in una paternità vera o presunta, perché quella " paternità" è stata blindata e quindi costruita ...per condannare!).

antrag ha detto...

Per comprendere meglio gli atteggiamenti di oggi di Ivana, dovreste andare a sfogliarvi i miei suggerimenti dei mesi scorsi.

Vanna ha detto...

antrag buongiorno,
sì li rammento tutti e li condividevo: concisi e nel merito.

PINO ha detto...

CHIARA
Cito): ".. una indagine rivolta NON all'accertamento di una corrispondenza tra sospettato e reperto, bensì alla individuazione di un soggetto sconosciuto a partire da un reperto."

La riporto, questa tua frase (magari già ripetutamente apparsa su queste pagine con espressioni diverse, ma altrettanto ripetutamente glissata) estrapolata dal tuo intervento del 12 c.m., alle ore 18,20, che o potuto leggere, assieme a tutti gli altri, solo ora, per condividerla pienamente, con il resto di quanto contenuto nello scritto in parola.
Frase che dovrebbe far riflettere molto più profondamente a chi permane in posizione di stallaggio, circa il quesito, non più tale, dell'ibrida paternità di MGB.
Un filo conduttore di ricerca che ha ricongiunto, irrevocabilmente, il punto A (G. Guerinoni) al punto B (G.M. Bossetti), sino a quel momento individuo sconosciuto.
Premettendo l'assenza di ogni evidente prova od indizio grave a carico di MGB, come risultato dei lavori investigativi, nutro i miei dubbi sulla completa colpevolezza del suddetto, e vorrei tanto sapere come, tale indizio biologico, potrebbe essere indicatore, oltre che della paternità dell'accusato, anche della sua partecipazione all'omicidio, proprio considerando le possibilità veicolari di tracce biologiche tanto care a Gilberto e qualche altro.
Da quello che ho appena scritto, scindere le due questioni è impossibile: Sono autentiche o false entrambe.
Ma qualcosa, però, che non torna c'è, per entrambe le soluzioni: l'ibrida paternità del Bossetti è stata accertata oltre che dal vituperato dna, anche da altre analisi fatte eseguire dalla famiglia dell'imputato, e riferite, in sede di dibattito, dalla genetista della difesa stessa, dr. Gino.
Come la mettiamo?
L'equazione sarebbe: Guerinone=Bossetti=Ignoto1?
Non ho risposte.
Per cui spero proprio che la Corte di Cassazione proponga una verifica, circa la genuinità del dna accusatore.

Ivana ha detto...

Ringrazio Nautilina e Vanna per le loro precisazioni, ma, come ho sempre ribadito, sono soltanto un vitello non marchiato e alla ricerca della verità, per cui non riesco a trovare quali argomentazioni, da me introdotte, abbiano potuto far nascere impressioni fuorvianti nel lettore.
Riguardo al caso Bossetti, dapprima anch’io, come Chiara, consideravo il fatto che si fosse in presenza di indagini innovative, di “scoperta” e, quindi, “non confermative” e di esiti “certificati dallo Stato” e supportati dal lavoro di gruppo di molteplici professionisti e, così, tali indagini mi apparivano affidabili ; poi, però, appena sono venuta a conoscenza del non ritrovamento del mtDNA di Bossetti, ho iniziato a nutrire il ragionevole dubbio sulla reale natura della traccia e, per motivi di rigore scientifico, ho condiviso subito quanto stava esprimendo Luca riguardo alla questione del test di metilazione.
Sulla paternità sono d'accordo con Pino: non ho alcun dubbio (per le numerose evidenze, a cominciare dalle chiare parole dell’avvocato Bonomo e poi, soprattutto, l’assoluta non contestazione della difesa, la conferma della dottoressa Gino e, ancor prima, l’ammissione di Bossetti stesso in una lettera alla madre, hanno rappresentato situazioni tutte inequivocabili e concordanti.

Anonimo ha detto...

Dal mio punto di vista, i due assunti sono proprio lontani e diversissimi, riguardanti proprio due cose diverse, io distinguo le investigazioni eseguite, DNA compreso del c.d. IGNOTO 1, dalla colpevolezza che secondo la Corte ed i sensazionalistici Media dimostrerebbe "CHI" e "COSA".
Ma per mille motivi, non ultimo il fatto che appunto piu' e piu' consolidati aggiornamenti scientifici ci dicono che e' impossibile ad un DNA da contatto primario rimanere identificabile ad una esposizione alle intemperie per ben 92 giorni, e quindi umido, pioggia, caldo, e poi neve, ghiaccio, e di nuovo le risoluzioni di febbraio piu' vertenti sull'umido, mentre parte del rinvenuto era pure mummificato, una roba scientificamente impossibile, TANTO CHE non bisogna dimenticare le rivelatrici descrizioni dei Ris agli atti "...in abbondante traccia non identificabile (presumibilmente appunto della vittima e quindi riconducibile veramemte al momento di aggressione) incredibile genotipo perfettamente identificabile (c.d. IGNOTO 1)....".
Quanto sopra avvalora l'innocenza di IGNOTO 1 e dimostra anzi che IGNOTO 1 chiunque esso fosse e sia non puo', a partire dal solo deposito del suo genotipo (non entrando nel merito della strana location in assenza di prevedibili invece altri suo depositi durante l'ipotetica dinamica di aggressione) eventualmente identificato essere ricondotto allo scenario di AGGRESSIONE eventuale, piu' chiaro di cosi'.
Quindi, "quell'incredibile" genotipo identificabile deve essere stato depositato, in qualunque modo lo debba essere stato e lo sia stato, nei quindici o venti giorni antecedenti il rinvenimento, ma questo e' indubbiamente concesso a tutte le tracce rinvenute ed identificabili a garanzia di una terzieta'. Quindi anche le tracce della Brena, sicuramente innocente ma dalla quale qualche spiegazione io l'avrei pretesa, e se pretese vorrei conoscere.
Ne consegue che, se hanno insistito proprio gli inquirenti e facendo risalire l'aggressione al giorno di scomparsa, chiaramente ed a consolidata logica risulta proprio impossibile inequivocalmente che IGNOTO 1, chiunque esso possa essere e sia, abbia potuto partecipare a quell'evento di AGGRESSIONE a partire da "quell'incredibile genotipo" stranamente identificabile, questo non esclude del tutto Bossetti da una qualche responsabilita' ma sicuramente non puo' essere considerata una base probatoria in tal senso, figuriamoci "regina".
Quell'incredibile genotipo puo' semmai provare una qualche ipotetica presenza del Bossetti in sede di deposizione e depistaggio sul cadavere, ma a tirarla per i capelli, eventualmente fosse Bossetti veramente IGNOTO 1 e sempre se l'aggressione fosse avvenuta, per come ce la spacciano, nella sera della scomparsa.
A conclusione, il DNA di IGNOTO 1 puo' benissimo essere di Bossetti, ove verificato e verificabile dalle analisi e non solo dalla impossibile ripetitibilita' delle stesse, ma questo non puo' assolutamente a logica ed a scienza aggiornata ricondurre IGNOTO 1 (Bossetti se Bossetti) sulla scena dell'AGGRESSIONE, assolutamente.
Sono due cose anzi da tenere ben distinte, tanto e' dirimente e significativo il loro diverso responso, (IGNOTO 1 = Bossetti? IGNOTO 1= Responsabile aggressione?), ma molto piu' per il disvelo della Realta' potuta accadere quella sera che non dell'accusa a Bossetti.

Anonimo ha detto...

Segue....
Abbiamo visto che della Brena ad esempio, sul giubbotto erano rinvenute "abbondanti" tracce biologiche, quasi girate, strisciate ed avvincolate alle maniche dello stesso capo, e sopratutto alla luce del fatto che quella sera il cellulare della stessa invio' e ricevette SMS al/dal fidanzato, impegnato al bar del campetto dove si svolgeva in quei momenti una partitella di calcio con squadre partecipanti vicine al cantiere, sono dubbi chiaro, nessuna accusa, e sicuramente la Brena sara' stata interrogata in tal senso, anche se gli SMS guarda caso di quegli attimi sono, solo quelli, stati cancellati.
E nonostante che la maestra non rispose e non chiamo' i parenti della sua allieva scomparsa, sono cose sicuramente da spiegare, come la sua dichiarazione che quella sera, lei, non ebbe contatti con Yara, ma anche li, le tracce della Brena risalirebbero secondo la scienza ad una quindicina/ventina di giorni antecedenti al rinven8mento e quindi non dimostrerebbero nulla in merito all'AGGRESSIONE come abbiamo visto oggettivamente subita da Yara.
Per cui i DNA riguardo alla responsabilita' sull'aggressione a Yara secondo me centrano proprio nulla in questo caso, aldila' di chi siano, ci sono invece dati che sono strettamente attinenti ad una pista alternativa e piu' verosimile, e che sono stati incredibilmente stralciati dagli inquirenti, ma che riportano ad una diversa ricostruzione dei fatti avvenuti quella sera della scomparsa.

Vanna ha detto...

Sto cercando di capire questo "anonimo" chi possa essere.
Dallo stile sembrerebbe un avvocato o un investigatore.

Intrigante il suo esprimersi e sollecitante le nostre meningi quando chiude così: " Per cui i DNA riguardo alla responsabilita' sull'aggressione a Yara secondo me centrano proprio nulla in questo caso, aldila' di chi siano, ci sono invece dati che sono strettamente attinenti ad una pista alternativa e piu' verosimile, e che sono stati incredibilmente stralciati dagli inquirenti, ma che riportano ad una diversa ricostruzione dei fatti avvenuti quella sera della scomparsa."

Anonimo complimenti, hai evidenziato che si sono chiuse le piste alternative..., aggiungo, subito tutte, a cominciare dai cani raffreddati, peccato che altri cani la tenevano in ostaggio, per altri scopi, in luoghi chiusi probabilmente, mentre tanti padri di famiglia andavano nei campi e nei boschi del territorio a trovare chi non c'era. Ovviamente l'ultimo luogo dove si recava la ragazzina, e forse dove era stata, non è stato chiuso né verificato. I minorenni di quel territorio avrebbero meritato ben altri controlli a ridosso della scomparsa di una tredicenne.

Anonimo ha detto...

Sopratutto i cani che inseguivano gli scoiattoli capricciosi, ma non solo, il loro modo, il tragitto interrotto da due cani a 500 metri dalla casupola del custode, il fatto che per ben due volte in due giorni diversi hanno ripetuto il loro medesimo responso.
Ma tanti altri dubbi sulle giuste procedure sulle indagini tout court, a partire dagli inspiegabili eventi che vedevano innestarsi la Brena a causa di oggettivi dati sui DNA dimenticati e tralasciati, ma anche la storia del ragazzo trovato massacrato un mese prima di Yara sul piazzale antistante il prato di Chignolo, e "sequestrato" davanti agli amici giorni prima della scomparsa di Yara, la originale punizione degli oscuri figuri che lo liberarono poi con il ciuffo tagliato, la pista del cantiere, insomma prima del "CHI" forse ci si e' dimenticati di investigare sul "COSA"?
Questo a me fa pensare, insomma ho il dubbio forte che il vecchio uso e la vecchia consuetudine di far pagare, o pagare, in vece di altri sia sempre viva ed arzilla, come quella di sacrificare la vita di altri per salvare luoghi in cui si produce ricchezza, con appalti e milioni conseguenti, una ruota quella che "non si puo' fermare", the show must go on insomma.
Io non so se il cantiere centra o no, ma manco so se centra la palestra, fatto sta che tre cani dei migliori al mondo sono partiti dalla palestra, ed uscendo da essa, da lato posteriore, si sono piombati dritti dritti al cantiere, 500 metri prima due si sono fermati al lato destra della strada vicino a dei cespugli per poi riprendere la corsa verso il cantiere, e mentre il terzo anticipava gli altri due, manco fermandosi sui cespugli, ed uguale cosi', per due giorni la stessa ripetitiva e logorroica traccia fiutata dalla palestra al cantiere.
Ma poi ad esempio, ci fu un testimone poi sconfessato che dichiaro', ora non ricordo perfettamente i termini, qualcosa sulla Yara della sera della scomparsa, se non erro che la vide sulla strada che tornava verso casa, ebbene quel testimone o suoi affini risultano aver avuto all'epoca un'attivita' proprio di fronte al famoso cantiere, quando si dice il caso, certamente una congiunzione astrologica particolare ha creato una terribile coincidenza.
Ma tutto e' stato ritenuto ininfluente, avranno fatto opportune indagini, non dico di no, vorrei conoscerle invece di dover essere informato sui video porno che si vedono nelle pacifiche ed ormonali famiglie italiane, ma cosa centra se uno vede o non vede video porno? Non si capisce, eppure ne hanno fatto un leit motiv, come gli eventuali altarini della madre dell'accusato, ma cosa centra quando ti rifiuti di verificare il tuo assunto genealogico con la prove del nove, non e' che facevi trenta e li provi a fare trentuno, li hanno fatto migliaia di analisi e si sono rifiutati di fare la prencipe, ma cha altra strana coincidenza.
Poi sono stati tralasciati tutti i numerosi testimoni, compreso il famoso signore che dichiaro' di aver visto qualcosa quella sera essendo posteggiato in auto ed al buio con una gentil donzella proprio sul piazzale di Chignolo.
Sono tantissime le possibili alternative, ma se sposto da subito i binari di un treno e' chiaro che non puo' che andare in diverse e conseguenti preistituite ed obbligatorie stazioni.

Anonimo ha detto...

Ma piu' si ragiona sui dati e piu' appaiono sconcertanti i dubbi, ad esempio, e non so se la notizia fu poi confermata, ma ritengo che i residuati capilliferi rinvenuti su cio' che rimaneva del cadavere della povera Yara non sono come un DNA terzo depositato non si sa come, che a 92 giorni bisogna meravigliarsi di ritrovare, i capelli e peli rimangono, si puo' analizzarli, e da un capello o pelo che mi risulti si puo' estrarre il DNA del proprietario.
Bene, poi dipende in quali posizioni rinvieni capelli e peli, se ad esempio li ritrovi fra i denti o negli interstizi di un'apparecchio odontoiatrico tutto comincia a illuminarsi di luce inumana ma interessante nell'ottica di una ricerca della Verita', che non si detiene, ma devi partire dal presupposto di ricostruire, tutto insomma tralasciato e conaiderato ininfluente, lo si puo' dire o fa male a qualcuno?
E li non c'ero io, Ivana, Vanna o Pino, c'erano gli inquirenti, a loro spettano le analisi a posteriori, ma sul proprio direzionarsi, sulle opportunita' e sulle scelte strategiche investigative, a noi spetta il compito di sottolineare che forse vi erano alternative talmente chiare e lampanti che, forse, bisognerebbe chiedersi come mai si chiede ad una difesa di percorrerle, e pure di dimostrarle, e' un'ossimoro investigativo, nel legale invece e legittimamente ci sono Giudici che si autocondannano per non sentenziare accusati prestigiosi e potenti, si vede di tutto, ma li appunto le leggi ed i loro spazi sono assemblati dai politici, tutti esperti mi raccomando, ci mancherebbe.

Chiara ha detto...

Insomma non si sa bene dove parare tra DNA sintetico o dna autentico ma "innocente" (in vari possibili modi a menù), basta che significhi pronuncia assolutoria...in scenari neanche vagamente parenti, vige la forza dell'unione sotto l'unica bandiera del minimo comun denominatore (aka dogma)

Bruno ha detto...

@Anonimo del 13 novembre 2017 15:53:00 CET, una bella carrellata. Molto interessante. La penso come te.

Anonimo ha detto...

Ma, Chiara, guarda che a me, come a tanti che qua hanno scritto, non e' che cambia qualcosa in tasca se assolvono Bossetti, te parti dalla conclusione a cui casialmente in molti arrivano, peccato che ci arrivino percorrendo un preciso ed illuminato tragitto, e te non ti diletti a mettere in discussione il tragitto, ma vai direttamente a concentrarti sulle conclusioni, anche con insinuazioni abbastanza pesanti, qua siamo appassionati di investigazioni, chi di Cold Case, chi di criminologia, che parti in causa potremmo mai essere? Che interessi personali potremmo mai avere?
Io sopra se leggi bene, ho scritto che niente cancella la possibilita' che Bossetti possa essere responsabile, nonostante magari quel DNA possa essere di un altro, semplicemente perche' quel DNA secondo me e secondo mezzo mondo, Stati Uniti compresi, significa nulla, fosse suo non prova assolutamente la presenza dell'accusato nello scenario della dinamica dell'aggressione, ed anzi proprio la sconfessa, nel senso che una dinamica di aggressione non prevede si lasci solo una microtraccia "incredibilmente ostinata" ma una miriadi di altre corrispondenti ad un'immaginaria e probabile difesa della vittima, ad una lotta costringente, a colpi che comunque sono stati assorbiti dalla vittima, anche restituiti con le unghie, invece no, un DNA, fosse suo, dimostra da solo una dinamica di aggressione secondo te? Sei proprio sicura? E da quali argomentazioni e ragionamenti lo deduci? Posso e possiamo saperli? Come mai condanni Bossetti, e assolvi allora, nella logica del tuo discorso, la Brena? Su quali basi oggettive? Ambedue hanno visto il loro DNA rinvenuto allo stesso tempo esposto alle intemperie, e quello della Brena purtroppo per lei assurge a punti, sicuramente, manipolati da chi potrebbe a logica centrarci.
Cioe', non basta affermare che qua vorremmo tutti assolvere per un partito forse preso o per qualche ipnotizzozione di massa, ma bisognerebbe entrare nel merito e spiegare contraltando le diverse osservazioni, ad esempio, che io ho elencato anche a caso, ma ce ne sono tante altre.
Troppo facile dire , ma voi volete tutti assolverlo, e che ti potrei e dovrei rispondere? Che voi volete tutti condannarlo? Ma che senso avrebbe? Nessuno, allora dico io e suggerisco, perche' non affermare e coraggiosamente poi entrare nelle argomentazioni del caso portando alle proprie convinzioni dei convintamente e seri validi sostegni?
Ed attenta a cosa dici, che magari fra vent'anni ritrovano il tuo DNA sulla mano del portalettere ucciso da una delle sette sue amanti e ti vengono a cercare, scherzo naturalmente, spero non ti accada, ma non dev'essere un'opportunita ne da stralciare e ne da subire.

Wolf ha detto...

Non dimentichiamo questa strana coincidenza:

LA TESTIMONIANZA CHOC – E invece oggi, durante la 34° udienza del processo contro Massimo Giuseppe Bossetti, Dominic Salsarola, un archeologo del pool del medico legale Cristina Cattaneo, specializzato nelle tecniche di scavo e nella topografia per la posizione dei corpi, citato come testimone, ha rivelato in aula che ancora il 25 febbraio, il giorno prima del ritrovamento di Yara a Chignolo, aveva fatto un sopralluogo nel cantiere di Mappello, su incarico dello stesso Pm Letizia Ruggeri, alla ricerca proprio del cadavere di Yara. Salsarola notò subito, durante questo sopralluogo, che nel cantiere erano nel stati aggiunti «elementi costruttivi» (nuovi fabbricati) dei quali ipotizzò subito la demolizione per poter fare ricerche più approfondite. Il giorno dopo l’incarico gli fu revocato perché, nel primo pomeriggio, il corpo di Yara fu ritrovato nel campo di Chignolo. Solo un caso? Ricordiamo che quel campo di Chignolo fu sorvolato per tre mesi dagli elicotteri della Protezione civile, dei carabinieri e della polizia, oltrechè dal comandante Iro Rovedatti, del Volo a vela di Valbrembo, che non notarono mai nulla. “Se ci fosse stato lo avrei notato durante i miei voli”, disse a Oggi Iro Rovedatti –

Anonimo ha detto...

Eppure il nuovo..."anonimo", mi riporta il vecchio..."Antonello", con la stessa logorria, la stessa "prosa"(?) e gli stessi "te" al posto del "tu".
Pensateci, vecchi del forun, pensateci.

PINO ha detto...

WOLF
A parte il fatto che già conoscevamo e discusso l'episodio che ci riporti con evidente ritardo, lo stesso fu archiviato dopo che il sottoscritto fece notare che se la vittima fosse realmente stata chiusa in un posto riparato dalle intemperie, appunto nel cantiere, le tracce biologiche sarebbero rimaste in uno stato di perfetta conservazione, quindi, idonee per una perfetta analisi.
La Procura ha, invece, sempre sostenuto che il corpo della ragazza, fosse rimasto nel luogo di giacitura, dal giorno della scomparsa e seguente soppressione, fino al ritrovamento
Sostenendo la prima ipotesi del corpo in cantiere, non avremmo più ragione di sostenere la disgregazione molecolare a la slavatura del dna, invalidandolo.
Ipotesi meramente contraddittorie: una di esse non regge.
Eppure, insistiamo ancora che il corpo di Yara non era su quel campo, perche non fu mai notato.

Vanna ha detto...

E quindi caro Pino (buonasera!), perché si sono precipitati a chiudere tanti cancelli e si sono ostinati a s...uttanare, solo, la famiglia di B.?
E basterebbe solo questo per...non credere a quella colpevolezza...ed ipotizzare ALTRO oltre le corna.

E proprio per quelle corna sbandierate senza rispetto verso i tre figli minorenni e i tre nuclei familiari, mi fanno ipotizzare che la faccenda "paternità" c'entri come i cavoli a merenda in tutta la faccenda.

Wolf ha detto...

Pino, il Dna della Brena come pure altri dna riscontrati e tuttora di sconosciuti erano perfetti, solo quello di Bossetti è un Dna discutibile.
Quindi che il corpo sia rimasto al coperto prima di venir deposto nel campo, ci stà.

Anonimo ha detto...

Pino, al cantiere a me risultano solo sopralluoghi, magari accurati ma sempre sopralluoghi, forse hanno estratto campioni di terriccio e sabbia per qualche comparazione con la sabbia di Malindi, in sostanza la pista di deposito del corpo o della ragazza al cantiere e' stata opportunamente scartata da subito, hanno giusto fermato un traghetto ed un marocchino ma mai messo in discussione nessuna serenita', per questo l'ipotesi non e'che NON REGGE, ma proprio NON E' MAI STATA PRESA SERIAMENTE IN CONSIDERAZIONE.....con buona pace dei possibili inopportunamemte disturbati, alla fine non voglio insinuare nulla ma un cantiere in cui vengono rinvenute tracce biologiche di una povera ragazzina aggredita e lasciata agonizzare al freddo avrebbe fermato tutto il cantiere sotto sequestro, parecchi gli indagati, sarebbe stata una ecatombe, meglio il DNA, il marocchino e le corna in diretta, piu' lavoro per casalinghe e casalinghi (giusto per parita' di chicchericcio), laboratori, media, e poi sembra siano state piste piu' solide, per questo quella ipotesi del cantiere non REGGE, perche' ERA DA ESCLUDERE e non e' stata percorsa che PER IL TEMPO DI ESCLUDERLA, appunto.....

Anonimo ha detto...

Insomma non si sa bene dove parare tra DNA sintetico o dna autentico ma "innocente"
Oppure, l'ipotesi più realistica di tutte: DNA autentico, ma non di Bossetti.
Haddock

Chiara ha detto...

L'unica davvero improbabile, viste le corrispondenze molto superiori a quelle minime sufficienti per l'identificazione. Secondo te come si sarebbero "sbagliati", Haddok?

Anonimo logorroico ripetitivo ha detto...

Il concetto di "...minime sufficienti..." e' quantomeno abbastamza soggettivo in questo caso, mancando il mtDNA.
Ma non posso rinunciare allo "squisito e prezioso" ruolo di LOGORROICO RIPETITIVO, perche' il DNA rinvenuto e':

"....in abbondante traccia non identificabile (presumibilmente della vittima e quindi, nella scienza terrena non estraterrestre, ricondubibile NON SOLO a lei ma ANCHE ai momenti immediatamente successivi, contemporanei o succedanei all'aggressione), "INCREDIBILE OTTIMO" genotipo identificabile....".

Da quanto sopra appare palese, illuminato, logico e abbondantemente chiaro, e non nei minimi criteri di sufficienza, che la "...traccia abbondante..." NON IDENTIFICABILE di Yara e' riconducibile ai momenti critici e violenti di quella storia, mentre "...l'ottimo genotipo..." INCREDIBILMENTE ED OTTIMAMENTE IDENTIFICABILE non avendo altri supporti DEVI a logica ricondurlo invece a momenti immediatamente od utilmente STRETTAMENTE PRECEDENTI AL RITROVAMENTO DEL CORPO.
Ne consegue che "...l'incredibile ottimo genotipo..." centra na mazza con la dinamica e lo scenario di aggressione, sono anche innumerevoli i testi scientifici e gli articoli di Annika in merito, non capisco come si possa ancora mettere in discussione questo semplice LOGICO assunto.
Una dinamica di aggressione inoltre, prevede appunto una dinamica in cui due o piu' parti si aggrediscono e/o si difendono, attivita' in cui non credo sia verosimile impegnarsi nel non lasciare tracce, anche perche' una dinamica di aggressione e difesa E' IMPREVEDIBILE per sua natura, cercano di tenerla, lei si ribella e si libera, si avvinghia, sfregia con le unghie le braccia e le.mani, lei morde (a proposito che fine hanno fatto i DNA dei capilliferi rinvenuti fra i denti di Yara? Sono identificabili?).
Ok? Una dinamica non la.puoi prevedere e ne preorganizzarla, puo' succedere di tutto, ci siamo?
Ma di tutto, stando alla logica pure sentenziata tracciaIGNOTO 1 = Bossettiatuttiicosti/responsabileaggressioneomicidiaria li non sarebbe successo benche' i segni di svariati colpi alla testa e svariate lesioni sul corpo siano li a dire proprio il contrario, e' accaduta una dinamica e lo dicono anche le sentenze, ma altri segni eventualmente di Bossetti non se ne ritrovano, e che strana dinamica? Se concedi la traccia di Bossetti o di IGNOTO 1 ai momenti dell'aggressione DEVI in coscienza chiederti dove sono finite allora le tracce ulteriori che DOVEVANO RITROVARSI MA NON CI SONO.
--segue --

Anonimo Logorroico ripetitivo ha detto...

-- Segue --
Era un odio/amore pedofilo? Si sono sfiorati senza toccarsi per aggredirsi e sfregiarsi? Sono lievitati in cielo passando da un gommino che cancellava solo le tracce convenienti al teorema di accusa?
Come mai quell'unica traccia incredibilmente ed ottimamente identificabile a 92 giorni dal presunto deposito ed esposta alle intemperie per.tre mesi? fosse anche riconducibile a Bossetti e' UNICA? Soffriva di gelosia? Ma porca miseria, si usa la logica per interpretare quell'incredibile ottimo genotipo ma non la si dovrebbe usare per tutto il resto che contestualizza eventualmente quello stesso increbile ottimo genotipo? Ma perche'?
E le tracce abbondanti invece anch'esse identificabili che ne facciamo? Le usiamo come tappezzeria della villa delle contraddizioni? Che ci fanno nelle maniche di un giubbotto che Yara avrebbe usato solo quella sera ed in una sera in cui la Brena dichiara di non averlo mai toccato? Ma come mai tutte queste sproporzionalita' di trattamenti? Forse Bossetti e' di carnagione solarizzata e la Brena no? Mah, saro' RIPETITIVO E LOGORROICO, la Brena sara' innocente, sicuramente, ed io vorrei conoscerne i motivi agli atti, ma io vorrei vederla dover spiegare anche lei e CON PROVE sostenendo i suoi perche' e delle delle VALIDE ALTERNATIVE che spieghino il suo DNA su quel giubbotto, come qualcuno/a chiede alla difesa di Bossetti per non andare all'ergastolo, e dopo vediamo se qualcuno/a finalmente si riduce al ragionamento logico paritetico...

p.s. questo commento si disintegrera' automaticamente fra dieci commenti per far si che chi sostiene il contrario sia tranquilla e serena nel suo diritto positivo....

Gilberto ha detto...

Davvero sintetico il dire dell'anonimo, scodella tutto con logica ineccepibile. Mi chiedo se tante Chiare e tante Gugly non riescano finalmente a sentirsi ispirate e provare a resettare tutto. Il film in tecnicolor che ci hanno mostrato come fosse vero, riguardato con il lume di ulteriori inferenze deduttive (e del buon senso antico e perfino senza agitatori molecolari), risulta essere solo una fiction di cattivo gusto, uno slapstik tra il comico e il demenziale...

Wolf ha detto...

In sintesi è piu o meno quello che avevo scritto qui:
7 novembre 2017 08:40:00 CET
rispondendo a Gugly :-)

Gilberto ha detto...

Certo Wolf
Son cose che abbiamo detto un po' tutti in modi diversi e con stili diversi. Cambiano gli strumenti e i suonatori ma la musica non cambia, salvo per quelli sordi o duri d'orecchio...

Chiara ha detto...

No Gilberto, non apprezzo chi non risponde a tema ma cambia argomento e soprattutto mi annoiano le ripetizioni, le sciocchezze ripetute non perciò diventano intelligenti. L'ovvio invece non lo commento, non ce n'è bisogno per definizione.

Gilberto ha detto...

Cara Chiara
C'è una cosa alla quale nessuno ancora mi ha risposto. Perché agli atti non c'è il test di paternità che dimostra che Massimo Bossetti non è figlio del padre legale Giovanni Bossetti, una relazione allegata e firmata da un genetista che se ne prende la responsabilità?
Ti faccio presente che anche in un test di paternità in passato ci sono stati errori, refusi che hanno potuto essere corretti esistendo un documento. Ma se un documento non esiste, mi dici su che cosa può essere effettuato un controllo?

Questa sotto è una notizia dal Corriere della Sera 22 aprile 2014 (è solo un esempio)

"Como, errore nel test di paternità: l'ospedale dovrà risarcire il figlio
Un primo esame effettuato nel 2000 aveva dato una conferma del 99,9%, ma tre anni dopo un secondo test ha smentito tutto. E il presunto padre si è allontanato".

Se poi il documento non c'è proprio... mi dici di cosa stiamo parlando?










shadow

Anonimo logorroico ripetitivo ha detto...

Veramente allucinante, ma veramente, non si risponde che ai commenti che sono come si apprezzerebbero, scritti nei modi e le penne che si preferiscono, e solo se fuori della finestra si agita una leggera brezza serale, divertente, se sgomitoli delle argomentazioni logiche ed ovvie non si risponde perche' sono ovvie, ma poi si dovrebbe credere alle cose non ovvie, giuro non riesco a capire, comincio ad essere contento di avere forse SOLO una deriva logorroica ripetitiva, come i cani che arrivarono al cantiere per ben DUE volte, almeno non puoi dire insomma di non averli capiti.
Se le argomentazioni poi sono ovvie e ripetitive, appunto, non le apprezzano, e tutto forse sperando che qualcuno si offenda, che si cambi il modo di esporre la stessa medesima solfa ben piu' logica del sentirsi chiamati a gradire anziche' forse a leggere.
E' come se si parlasse veramente fra testardi ripetitivi e sordi, beh andiamo alla meno peggio, e' meno peggio essere costretti alla ripetitivita' o fare finta di non leggere commenti perche' non profumati ed ovvi?
Boh, ho gia' chiamato lo psicologo, gli ho chiesto se esiste una indagine scientifica sulla causa della logorroicita' ripetitiva, che strano, mi ha chiesto se qualche psicologo mi avesse destinato questa diagnosi o se semplicemente l'avesse detto una persona che non sa di avere un casco di banane in testa, due fragole negli occhi e due melanzane nelle orecchie, che domande strane fanno gli psicologi.
Poi ha continuato e mi ha detto che spesso le persone non sono logorroiche ma lo diventano perche' sono costrette ad avere dialoghi con personalita' deviate dall'ottusaggine, cieche culturalmente, convinte che le lauree bastino a caratterizzare gli interlocutori/trici, anche mi ha detto personalita' narcisiste che vorrebbero gli altri come sono loro e specchi inconsapevoli che spersonalizzano i propri difetti usandoli per avere forse qualche conveniente esterno nemico con cui combattere, mah che strani che sono gli psicologi, sempre ironici, dei burloni....

Anonimo ha detto...

A-n-t-o-n-e-l-l-o
Sei tornato per farci sorbire le tue lodevoli virtù di scrittore?
Perchè non li firmi, le tue tiri-tere?
tanto la tua loquela è manifesta
Saluti da Carmelo Falce.

Wolf ha detto...

A costo di essere ripetitivo invito a guardare o rivedere questo video.
Chi mente?.
I conduttori dei cani, oppure la Ruggeri e l'abate schizzofrenico?

https://youtu.be/AyNRaT99wEs

Chiara ha detto...

Gilberto, ma a te chi ha detto che agli atti non c'è un siffatto documento scusa? Hai da mostrarmi un documento che certifichi che hai fatto questa ricerca con esito negativo? Perché diversamente è tamquam non esset, direbbe QUALCUNO ;)

Chiara ha detto...

Scusate, ma voi novelli esperti scientifico forensi, o critici degli stessi (e non sempre a torto) mi sapete dire da quando la ricerca coi cani molecolari sia una scienza ed una scienza forense? Perché a me risulta non esserlo, bensì essere una attività empirica che trova la propria utilità quando riesce a fornire una risposta, mentre alcuna significanza quando non lo fa, insomma non ha ambizioni di dare risposte "in negativo" (se non trovo, non c'è... non è così). Quando è ad opera di chi sarebbe cambiata questa cosa?

Bruno ha detto...

@Wolf, grazie del link ma è bloccato, non si può vedere il video.

Anonimo ha detto...

Ma la ricerca con i cani molecolari è un’attività investigativa eseguita dalla titolare dell’indagine. Così come il confronto del dna mitocondriale. Ora, se le hai fatte e danno esiti contrastanti con la tua teoria, è un po’ semplice far finta di niente, o no?
Haddock

Chiara ha detto...

Bruno, deve essere la docufiction di Sky "ignoto1"

antrag ha detto...

Povera Chiara !

Vanna ha detto...

Caro Logorroico Ripetitivo,
condivido tutto ciò che scrivi, stai ripetendo tutti i misteri della condanna passo dopo passo con uno stile...
così:

"Veramente allucinante,
ma veramente,
non si risponde che ai commenti
che sono come si apprezzerebbero,
scritti nei modi e le penne che si preferiscono,
e solo se fuori della finestra si agita una leggera brezza serale, divertente,
se sgomitoli delle argomentazioni logiche
ed ovvie non si risponde perche' sono ovvie,
ma poi si dovrebbe credere alle cose non ovvie,
giuro non riesco a capire,
comincio ad essere contento di avere forse SOLO una deriva logorroica ripetitiva,
come i cani che arrivarono al cantiere per ben DUE volte, almeno non puoi dire insomma di non averli capiti.
Se le argomentazioni poi sono ovvie e ripetitive,
appunto,
non le apprezzano,
e tutto forse sperando che qualcuno si offenda,
che si cambi il modo di esporre la stessa medesima solfa
ben piu' logica del sentirsi chiamati a gradire
anziche' forse a leggere.
E' come se si parlasse
veramente
fra testardi ripetitivi e sordi,
beh andiamo alla meno peggio,
e' meno peggio essere costretti alla ripetitivita' o fare finta di non leggere commenti perche' non profumati ed ovvi?

Bellissimo stile! Bellissimo tutto!
Vai avanti logorroico: mi piaci!
Lascia perdere le "tomiche", " commiche", "codicilliche"... sono noiose...

Gilberto ha detto...

Chiara
Tutta l'indagine poggia sulla paternità come premessa di indagine... la signora Arzuffi dichiara che non si è mai accompagnata con Guerinoni e che Massimo è figlio biologico del padre legale e ciò nonostante
1) Per smentire la donna si fa sempre riferimento alle parole della dottoressa Gino, mai un riferimento a un test che avrebbe fatto l'accusa.
2) un tribunale non si scomoda a effettuare una propria verifica con un proprio consulente tenuto conto che talvolta nei test di paternità si verificano errori e contestazioni, e anche tenuto conto che la signora Arzuffi da molti mesi prima del concepimento (non del parto) viveva ormai a una sessantina di chilometri dal vecchio domicilio.
3) Non mi risulta nessun riferimento a un documento protocollato dal quale risulti che il test sia stato effettuato. Se a te risulta fammi sapere...

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