sabato 22 ottobre 2011

Sarah Scazzi. La ricostruzione dell'omicidio presentata dalla procura è geniale... o è una "pulp fiction"


Per la procura di Taranto Sabrina Misseri è colpevole di aver ucciso la cugina Sarah, quindi va processata. Assieme a lei si devono portare a giudizio tutti i parenti indagati. In primis la madre, per concorso morale, sequestro di persona ed occultamento, quest'ultimo va affibbiato anche alla figlia assassina, indi il padre assieme a suo fratello ed al nipote, questi per il solo occultamento. Praticamente i Pm non hanno spostato di una virgola le loro convinzioni ed anzi, zigzagando fra le concessioni della cassazione, hanno creato un quadro arzigogolato in cui si muovono in maniera maniacalmente perfetta, quasi da provetti criminali, tutti i personaggi chiamati in causa. Pare quasi un telefilm d'azione americano, di quelli che non conoscono pause e fanno della velocità nell'agire l'input per attirare lo spettatore. Tutto è incatenato a modo, tutto abbraccia i testimoni nella maniera più congeniale, tutto si svolge in uno scenario che pare addormentato ed invece ha mille occhi, tutto viene portato avanti in un crescendo costante che aizza lo spettatore e non trova tregua neppure dopo l'arresto e la quinta confessione del primo reo confesso. Una ricostruzione eseguita ad opera d'arte e degna del miglior Tarantino (chiaramente intendo il Quentin).

La trama. Tutto ha inizio quando la giovane Sarah racconta al fratello chiacchierone che l'Ivano coccolone ha fatto con Sabrina il "porcellino pentito". Ivano è il Delon barbuto di Avetrana, colui che deve mantenere in pubblico la sua immagine da "fico", per questo non avrebbe mai potuto amare una come la Misseri... ma neppure avrebbe dovuto imporcellonirsi con lei. Quindi al momento in cui la notizia del suo contatto carnale entra in circolo, in terra pugliese nulla si riesce a nascondere in tribunale figuriamoci in un piccolo paese (alla faccia dell'omertà che si dice circoli sovrana), chiama la ragazza prossima assassina per avere chiarimenti ed ammonirla affinché la smetta di lanciare strali poco edificanti nei suoi confronti. Chiarimento su chiarimento si scoprono gli altarini e si incontrano i colpevoli del chiacchiericcio, un confronto che non serve a nulla perché i due smettono di sentirsi e la ragazza finge di non pensare più a quel trombamico che avrebbe voluto amare e che forse amava. Ma il non sentirsi, il non vedersi, peggiora le cose perché lei non può tenere sotto controllo la situazione e non sa se il suo ex amato continua a coccolare questa o quella; nel frattempo Sarah va qualche giorno dai parenti paterni.

Quando torna, nonostante tiri una brutta aria,  va subito a casa della cugina. Ma la situazione è tragica e può degenerare da un momento all'altro. Ed infatti la stessa sera Sabrina snocciola nei suoi confronti, una dietro l'altra, varie piazzate. In casa, in auto ed in birreria; in queste volano parole grosse, parole ascoltate da vari testimoni, parole inizialmente ritenute sfoghi di una ragazza sofferente, a causa dell'amore perso, poi cambiate di senso nel tempo e ritenute parole di gelosia acuta e di odio irrefrenabile. Ma ancora una volta, incurante delle parole (tanto ci sono abituata, scriverà poi la piccola sul diario), non appena si alza Sarah torna alla casa di via Deledda. E qui si riprende da dove ci si era lasciati. Le parole sono sempre le stesse, i silenzi pure, ed il comportamento inizia ad essere preoccupante. Di questo si accorge una vicina di casa, una amica di Sabrina (hi hi hi) che quella mattina viene a contatto delle due cugine perché andata a rifarsi il trucco per diventare bella bella. Ma ancora il peggio deve arrivare e Sarah, per stemperare la tensione, viene obbligata ad andare a fare delle commissioni.

Trascorrono le ore e la piccola torna dai suoi genitori; qualche minuto prima delle 13.00 va assieme a suo padre dal macellaio ed in un altro negozio, torna sulle 13.10 e per non aiutare sua madre a pulire, si stavano facendo dei lavori in casa e le aveva dato buca anche la mattina, le dice che non mangerà perché deve andare al mare con la cugina. Alle 13.30, mentre sta mangiando (dopo tanta insistenza) un cordon bleu, dice che Sabrina le ha inviato un messaggio, quindi si veste, prende un telo ed esce. Sono le 13.55. A questo punto entra in scena un teste chiave, un signore che dipinge i muri di casa andando avanti e indietro per controllare il figlio visto che la moglie è appena partita per andare al lavoro. Lui afferma che la ragazzina si è avviata e l'ha vista svoltare in via Kennedy. Certo non la vede entrare e nemmeno imboccare la via Deledda, ma questo è ininfluente perché quando un testimone è attendibile è attendibile (specialmente se ha le connotazioni del "teste avetranese tipo", quello che prima firma un verbale, dichiarando cose diverse, poi cambia versione e fa un percorso verso la redenzione, verso la verità).

Tralasciando altri particolari ininfluenti, due fidanzati che seguono le orme dei suddetti "testi tipo", si arriva al punto in cui la ragazza arriva alla villetta della cugina, lo zio è in garage ma non la sente arrivare, e suona il campanello, lo zio è in garage e non sente suonare (ma come non s'era detto che c'erano pareti di carta velina e tutto si sentiva dalla casa al garage?). Viene fatta entrare solo per riprendere i discorsi interrotti in mattinata e, forse, per far volare qualche ceffone. E' a questo punto che la ragazza capisce di non essere più al sicuro, quindi fugge. Ma la zia, soprannominata in paese "la pantera delle olive" per l'agilità che dimostra durante la raccolta, con un balzo felino la insegue e la prende per i capelli intimandole di non urlare (e Sarah accetta di buon grado) riportandola all'interno, lontano da occhi ed orecchi indiscreti. Ed è in quell'attimo, sono all'incirca le 14.10 (qualche minuto in più) che la rabbia prende il sopravvento. Sabrina con una cinghia strangola la cugina e la lascia sul pavimento. Da questo momento la velocità di reazione ingrana la quarta ed il tutto se ne giova.

L'assassina va in garage a chiamare il padre, che essendo succube della famiglia non può rifiutarsi un occultamento ogni tanto, lo porta in cucina e gli indica il da farsi. Mentre lui si apre varchi per poter passare da porte ben sconosciute lei risponde ad un sms dell'amica (hi hi hi) Mariangela, poi ad un altro, poi ne crea di nuovi e si squilla e si risponde in sequenza sempre maggiore fino a quando non è costretta ad aiutare il suo "papi" nel trasporto del cadavere ed immancabilmente resta indietro con una risposta. Ben quattro minuti dovrà attendere la sventurata che le ha inviato il messaggio delle 14.31 prima di ricevere risposta. Ma una volta sbrigata la sua pratica può dedicarsi alla sua amica Mariangela, la stessa che alle 14.23 le aveva scritto "arrivo subito" (e meno male che non è arrivata subito se no sai che caos!), quindi va a vestirsi per il mare ed in velocità torna fuori, forse passa anche a dare un'occhiata al cadavere perché l'amica la trova sulla strada trafelata (ma solo perché l'interrogatorio si è dilungato altrimenti la trovava tranquilla).

E siamo arrivati al punto in cui finge di chiamare il cellulare della cugina. Cellulare che dapprima squilla poi, forse c'era un accordo in famiglia per far sì che venisse spento, smette di suonare diventando irraggiungibile. E da qui la fortuna l'aiuta perché è proprio mentre lei e l'amica fanno il girotondo tornando a fasi alterne in quella strada che il paparino carica il corpo della nipote nel bagagliaio da 99 centimetri di larghezza della Seat Marbella. E questa larghezza lo agevola di certo e non gli fa perdere tempo perché sarebbe risultato increscioso se Mariangela, durante uno dei suoi ritorni, si fosse fermata davanti al garage e lo avesse visto con in braccio il cadavere. Ma fosse accaduto l'imprevedibile probabilmente Sabrina avrebbe avuto un piano di riserva, forse si sarebbe sfogata cercando lo sterminio di massa. D'altronde le armi non le mancavano, non aveva forse 49 cinghie in casa? Ma il caso ha voluto che sia l'amica che la sorella di questa venissero risparmiate.

Non mi addentrerò nel proseguo della narrazione raccontandovi anche la trama successiva, quella che vuole il Misseri chiedere aiuto al parentado nonostante la confessione che lo inquadrava come occultatore solitario fosse per tutti, Pm primo difensore e consulenti compresi, l'unica verità portata alla loro attenzione perché  senza sbavature di alcun tipo. Se volete sapere come va a finire dovrete andare nelle edicole di anni fa, oppure rovistare in soffitta, e cercare la pulp fiction che ne parla. Se invece abbondate in pazienza attendete, fra poco uscirà nelle sale di 2a visione la versione completa.



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321 commenti:

1 – 200 di 321   Nuovi›   Più recenti»
Giacomo ha detto...

Grazie, Massimo, per aver risposto al mio invito di illustrare la requisitoria del pm.
E naturalmente l'hai fatto da par tuo, con la giusta dose d'ironia.

Giacomo

Anonimo ha detto...

Pretendo I diritti d'autore per quentin tarantino, che e' stato citato in un mio predente post.....!
Saluti

norma ha detto...

Peccato che il racconto si sia fermato a questo punto,il prosieguo in cui entrano in scena Galoppa e la Bruzzone avrebbe messo il tutto in corsa veloce per l'Oscar.Già "veloce" proprio come dichiarò l'attendibile Petarra,riferendosi a "quelli" che devono pagare senza stare a perdere altro tempo.Perchè soffermarsi sulla sua prima dichiarazione,quella che vedeva Sarah di ritorno dalla macelleria con il padre come testimoniato anche dallo scontrino?Ormai è acqua passata,c'è una ragazzina che merita giustizia e se si può fare qualcosa la si fa,infondo è stata solo colpa dei carabinieri che non hanno saputo scrivere il verbale e poi contano solo le parole che vengono dette ai registi di questo famosissimo film che daranno una parte a tutti coloro che collaboreranno.Ormai lo sanno tutti,sono state mamma e figlia,lo dice la Pisanò,lo dice Mariangela,lo dice l'avvocato e quella "signora di Roma",lo diceva persino uno di famiglia,quindi via,in strada a festeggiare,siamo stati bravi tutti,possiamo applaudire perchè giustizia è fatta e un pò anche grazie a lui,l'uomo che faceva avanti ed indietro mentre dipingeva una parete.Peccato che l'essersi messo in mezzo non significa solo andare in tv a far vedere all'Italia intera quanto si è stati bravi,questo è un processo e forse il Petarra non sa ancora che potrebbe essere chiamato davanti ad un giudice e le domande che gli porranno non saranno proprio così accomodanti,non tutti gli crederanno sulla parola,qualcuno prima o poi vorrà sapere come mai disse di aver visto Sarah alle 12,30 e come ha fatto mesi dopo ad essere sicuro che fossero invece le 14,00.Come potrà provarlo?Quasi quasi mi fa pena,lì da solo mentre guarda i signori registi che gli hanno dato la parte,peccato che non sono tutti gentili come loro.

Anonimo ha detto...

NORMA

Se sei sicura che Petarra non dice il vero con la sua testimonianza, perchè non vai a contestarlo presso gli inquirenti?
Massimo ha scritto con molta neutralità, ed un tocco di ironia che non guasta. Non fargli da strascico.
FALCO

rex ha detto...

Mariangela è molto attendibile, ha sempre ripetuto la stessa versione e poi non aveva motivo alcuno per mentire in quanto comunque non poteva essere coinvolta nell'azione omicidiaria essendo al lavoro

norma ha detto...

@Falco:io non sono sicura che Petarra non dica il vero,come non lo è nemmeno Lei perchè nessuno dei due era lì.Io so solo che quest'uomo ha dichiarato dapprima delle cose e dopo aver parlato con gli inquirenti le ha cambiate.Se penso che questi cambi sono serviti ad anticipare l'ora in cui Sarah è uscita da casa,il che era utile alla procura per incastrare Sabrina,e che questo lo abbia fatto non solo il Petarra ma anche gli altri le cui dichiarazioni combaciavano inizialmente con la testimonianza della famiglia di Sarah e con gli sms di Sabrina,beh allora permettimi di farmi venire il dubbio e non c'è bisogno che vada dagli inquirenti a chiedere,tutti hanno dei dubbi,anche Lei che probabilmente non ci è andato,per questo esistono i processi,per evitare che la gente vada nelle procure varie a chiedere spiegazioni e poi c'è anche un uomo o una donna che di mestiere fanno i giudici,i quali prendono in esame le verità di tutti trovando quella che più si avvicina a ciò che è successo realmente.Per quanto riguarda il fatto di fare da strascico a Massimo,sono io quella che vede male o qui c'è uno spazio apposito per commentare in cui ha scritto anche un certo Falco?

emax/massimo prati ha detto...

Certo Rex, Mariangela ha ripeto sempre la stessa versione, la prima forse? E' quella che puoi ascoltare se guardi l'ultimo minuto del video inserito nell'articolo del link qui sotto. Voce sua e dei Pm, nessun sotterfugio.

http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/2011/05/sarah-scazzi-le-intimidazioni-e-le.html

Ed allora se ha sostenuto sempre questa versione perché è dalla parte di chi accusa?

Ciao, Massimo

rex ha detto...

Mi sembra che abbia sempre detto che Misseri era dentro il garage e Sabrina era in strada, il fattose Sabrina fosse agitata penso rientri nella suggestione, Misseri ne ha cambiato tantissime versioni e non so più quale sia quella definitiva

rex ha detto...

Più che dentro il garage ha detto di non averlo visto proprio la prima volta, quando sono tornate era davanti il garage, comunque è apprezzabile che abbia mantenuto il riserbo e non si sia fatta più intervistare senza cavalcare l'onda della notorietà come gli altri protagonisti della vicenda, ha dimostrato una certa serietà

norma ha detto...

Ma guarda caso Mariangela si fa suggestionare solo dopo aver parlato con gli inquirenti.Lei era l'unica che non poteva cambiare gli orari in quanto ci sono i suoi sms,ma quello che poteva fare lo ha fatto,dapprima dice che non ha capito l'sms di Sabrina "sto tentando in bagno",strano però che nei fatti dimostra di averlo capito tantevvero che aspetta un bel pò prima di passare a prenderla,poi cambia anche lo stato d'animo della Misseri,ad una giornalista riferisce di averla vista trnquilla,poi convocata dalgi inquirenti ci ripensa e dice che era agitata.Perchè lo fa?Perchè le hanno fatto intendere che Sabrina c'entrasse qualcosa nell'omicidio e lo stato d'animo più adatto sarebbe stato quello dell'agitazione.E' o non è suggestione questa,e chi esclude che ciò che è avvenuto per Mariangela possa essere successo anche per tutti gli altri?Lo dice persino il fioraio "sarà stata la suggestione provocata dai media a farmi immaginare tutto".

emax/massimo prati ha detto...

Su questo Rex hai ragione, ha sempre sostenuto che Sabrina era in strada ed il padre in Garage. Ed il Misseri ha sempre detto di averla vista, per la prima volta, al loro primo ritorno, dopo essere state dalla madre di Sarah. Quindi le due versioni in un certo senso concordano. Ed allora perché, se lei poteva essere suggestionata e ed avere ricordi diversi sullo stato d'animo, agitato oppure tranquillo, Sabrina non può essersi messa in testa di averla aspettata alla veranda dato che l'aspettava sempre lì?

Anche perché il messaggio "pronta" lo aveva scritto meno di un minuto prima del suo arrivo, ed è probabile che uscendo dalla porta di casa, non vedendo la cugina, sia davvero andata in strada per vedere se c'era proprio nel momento in cui Mariangela arrivava.

Io capisco le ragioni di chi vede il marcio in quanto ha detto la Misseri, perché è nell'ordine delle cose, delle diverse considerazioni che ogni mente può elaborare, ma mi piacerebbe che chi la pensa in questa maniera vedesse anche il lato opposto, contrario al loro pensiero, senza staticizzarsi in fondamentalismi che bloccano ogni altra supposizione e danno per scontato che c'è solo una ipotesi da seguire. Perché un lato opposto c'è. E con le registrazioni dei primi interrogatori, quelle poi sequestrate a tutte le reti nazionali e locali, è provabile ed è plausibile.

Ciao, Massimo

rex ha detto...

beh però un conto è riportare lo stato d'animo di una persona che è molto soggettivo, un conto è riportare dei fatti come se una persona dentro o fuori il garage, quello è un fatto oggettivo

rex ha detto...

comunque la testimonianza di Maringela è imprescindibile in quanto è l'unica persona estranea alla famiglia che si è ritrovata suo malgrado coi Misseri nei frangenti immediatamente successivi al presunto delitto. Mi sono sempre chiesto come curiosità personale se abbiano interrogato anche la sorella, sebbene sia una bambina poteva confermare la tetimonianza della sorella

emax/massimo prati ha detto...

Non è proprio giusto Rex perché la parte essenziale della sua testimonianza, non avendola vista uscire dal garage ma avendola vista davanti al portoncino, non è il dire dove fosse Sabrina Misseri ma che stato d'animo avesse Sabrina Misseri.

Insomma, una persona non resta impassibile dopo averne uccisa un'altra, e se deve fingere di non sapere dov'è la vittima (ed invece lo sa) ha comportamenti molto diversi da quelli di chi non ha nulla a che vedere con l'omicidio.

Da qui si evince che l'agitazione dichiarata dal secondo interrogatorio, quando i media già avevano fatto un massacro globale convincendo tutti della colpevolezza della Misseri, è la sola base da cui può partire la procura per dire ad un giudice che Sabrina Misseri sapeva dell'omicidio in quanto, senza aver ancora fatto alcuna ricognizione in strada o a casa Scazzi (quindi non sapendo per certo fosse scomparsa) la sua non poteva essere una semplice agitazione dovuta alla scomparsa della cugina ma a qualcosa di avvenuto precedentemente l'arrivo dell'amica (il delitto).

E la differenza il suo cambio di testimonianza la fa.

Ciao, Massimo

rex ha detto...

Ammesso che fosse agitata poteva esserlo anche perchè aveva ucciso uno degli altri due familiari, quindi non penso che la testimonianza di Mariangela sia decisiva per capire chi è l'assassino, ma più che altro per ricostruire la dinamica dei fatti visto che i Misseri non ne danno una univoca

Anonimo ha detto...

Certo che e' stata interrogata anche la sorellina....ed ha confermato il racconto. Al di la' di questo particolare mi sembra che si voglia percorrere la linea misseri quando scrive che tutti i testimoni sono pagati....
Nessuno di noi era presente agli interrogatori di Petarra ed a quelli di ALTRI testimoni quindi sostenere una cosa o l'altra e' pura accademia.
Che dire dei 3 furbacchioni ? che non si fanno interrogare, che rilasciano solo dichiarazioni spontanee, che hanno bruciato qualsiasi cosa per evitare di potere risalire a loro....
E che continuano in un gioco perverso sperando di farla franca.....i 3 furbacchioni.
Franz

Elvira ha detto...

Massimo è vero Sabrina si è potuta sbagliare nel dire che si trovava in veranda ed invece era per strada. Ma come mai ricorda di aver chiesto al padre che trafficava in garage, prima dell'arrivo di Mariangela, se avesse visto Sarah ricordo peraltro confermato dalla madre che ricorda benissimo Sabrina che ha fatto questa domanda al padre. Confronta il verbale delle dichiarazioni di Michele Misseri rilasciato ai carabinieri il giorno del ritrovamento del cellulare e avrai la risposta.

emax/massimo prati ha detto...

Poteva aver visto altri uccidere, può essere Rex, il problema sta nel fatto che hanno accusato di aver ucciso lei e non altri.

I Pm, Buccoliero ed Argentino, non sono mica lì per caso, sanno far bene il loro lavoro e sanno quali sono le basi da cui partire per portare avanti un'accusa. Lasciamo perdere il fatto che a parer mio hanno imboccato la strada sbagliata perché si sono fatti fregare dall'emotività mediatica nata sul caso, ripeto, a parer mio, questo non toglie nulla alla loro preparazione, che c'è ed è riconosciuta a Taranto.

Loro sanno bene che senza Mariangela Spagnoletti ed Anna Pisano non arriverebbero mai ad una condanna perché di prove non ve ne sono. Perché il Petarra abita troppo lontano da via Deledda, perché il fioraio confermerà il sogno, perché i fidanzati non sono stati considerati attendibili ma non si sa cosa diranno in realtà all'eventuale processo e come li considererà un giudice, perché ci sono verbali che se non verranno stralciati prima di arrivare in Assise, e parlo dei primi del Petarra, del padre e della madre di Sarah, della badante, daranno un'immensità di problemi alla credibilità della loro ricostruzione.

Loro lo sanno che in un processo indiziario contano soprattutto i particolari, e sanno che per convincere un giudice ed una eventuale giuria popolare (in Appello) dovranno partire portando subito tutti a pensare alla colpevolezza. E la Spagoletti, come la Pisanò, servono a questo, a dimostrare che l'agitazione dimostrata al momento della scomparsa ed al momento dell'arresto del padre era il frutto di sue paure, non di apprensioni diverse, perché lei aveva ucciso la cugina.

Ciao, Massimo

Ps. La sorella piccola l'hanno interrogata un mese dopo ed ha confermato il racconto della sorella grande. Non so se era presente uno psicologo come prescrive la legge, ma presumo di sì. In caso contrario non entrerà a far parte dei testimoni.

Anonimo ha detto...

Ciao Massimo,
mi è piaciuto il tuo resoconto :)
Io questo caso l'ho seguito all'inizio poi mi sono arresa :D
Troppo assurdo...tutto
Posso chiederti come pensi che sia andata veramente?
Non riesco a leggere tutti i post :(
Ciao Rosy

Sira ha detto...

Massimo, ti posto un estratto di un intervista alla Bruzzone, che, se documentata con riprese audio-visive, può essere fondamentale per capire, se non chi sia l'assassino, almeno il percorso mentale del Misseri e dimostrare la correttezza degli avvocati da lui calunniati.

Roberta Bruzzone:
«Mi permetta prima di sfatare una leggenda. Io ho incontrato Misseri il 5 novembre quando Sabrina Misseri era in carcere già da venti giorni perché il padre l’aveva chiamata in correità nel delitto. Detto questo le racconto com’è arrivato a dire la verità. Io e Galoppa lo stavamo sentendo in carcere e lui cadeva spesso in contraddizioni, era in difficoltà così decisi di farlo parlare di Sarah come era da viva, dei suoi ricordi, i suoi sentimenti verso la ragazza. Così Michele cambiò improvvisamente umore e tra le lacrime cominciò a ricordare momenti di vita della nipote; soffriva per lei che non poteva festeggiare i compleanni o le altre feste; la vedeva debole, sola, esprimeva sentimenti d’amore per la nipote. Ad un certo punto si fermò e guardandomi negli occhi disse: "non sono stato io ad ucciderla, non l’ho uccisa io". Io lo fermai e gli dissi che le cose che stava per dire erano molto importanti per cui doveva ripeterle ai magistrati e lui accettò. Chiamammo il procuratore davanti al quale Misseri fu un fiume in piena dicendo quello che sappiamo».

Ciao Sira

Giacomo ha detto...

Per la Cassazione, le dichiarazioni di Mariangela Spagnoletti, secondo cui Sabrina era ad attenderla in strada, sono INIDONEE a stabilire un collegamento tra Sabrina e l'omicidio di Sarah Scazzi.
Più chiaro di così...!

(Cassazione: Sentenza 10 ott. pag.35 punto7)

Giacomo

Giacomo ha detto...

Sira.
Un fiume in piena, tanto in piena che credettero opportuno fermarlo.
Difatti l'interrogatorio, al quale era presente e durante il quale INTERVENNE ABUSIVAMENTE la Bruzzone, fu sospeso e ripreso dopo un'ora e mezzo, e solo dopo questa sospensione ci fu il miracolo della corda che, oplà, diventa cinta!

Giacomo

emax/massimo prati ha detto...

Cosa mi stai chiedendo Rosy! Non sono un veggente e ti garantisco che non ho idea di cosa sia accaduto. Le possibilità valgono tutte a parer mio, sia che ad ammazzare sia stata la cugina, sia che sia stato il Misseri, sia che siano stati altri esterni alla famiglia. Tutto ci sta in questo groviglio. Se vuoi posso dirti chi penso ci stia poco poco, cioè Sabrina Misseri che a pare mio è la terza o quarta scelta.

Ciò di cui sono certo è che non doveva restare in carcere un anno, che non doveva andarci solo perché suo padre l'aveva tirata in ballo dopo ore ed ore di interrogatorio, e c'è il video che fa vedere in che stato fosse il contadino alle otto della mattina... figuriamoci a sera tardi quando ha tirato in ballo la figlia, che ci sono state indagini strane e intimidazioni psicologiche (proprio incarcerando gli indagati per cercare una collaborazione o una confessione).

Sono altresì convinto, non certo ma convinto, che con la ricostruzione portata la procura farà un buco nell'acqua, che c'è il rischio concreto di vedere i tre furbacchioni, come li chiama Franz (ma se erano furbi e complici, ed avessero avuto un piano comune, Sarah sarebbe ancora nel pozzo e nessuno potrebbe dire nulla su di loro) non avranno una condanna per omicidio e presto saranno liberi (e voglio vedere dove andranno ad abitare). Ma le vie del cielo non finiscono mai di stupire, quindi...

Sira l'ho ascoltata la Bruzzone, ma non l'ho sentita dire "di questo c'è una registrazione", e sono convinto che se l'avesse avuta l'avremmo ascoltata in diretta, ed invece un consulente (Picozzi insegna) dovrebbe sempre portarsi una telecamera quando entra in carcere. Al limite un cellulare può fare da registratore.

Ciao, Massimo

Anonimo ha detto...

"la dottoressa Bruzzone, che si dice pronta a querelare anche Luciano Garofano per quanto ha detto in televisione. Ma cosa ha detto l'ex capo del Ris? Semplicemente quello che in tanti sospettano e che lui è probabile sappia, che lei e il legale hanno lavorato in maniera disonesta. E se lo dice Garofano che è ancora consulente di parte, e quindi all'interno delle indagini, dobbiamo credergli"
tratto da
http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/2011/05/sarah-scazzi-chi-scrive-stranezze-e-chi.html
marck

Giacomo ha detto...

Le falsificazioni dei media.
Riferendo parzialmente le sue parole, come al solito hanno detto che Sabrina non ha avuto parole per ricordare Sarah. Questa è una sfacciata menzogna.
Le prime parole delle dichiarazioni di Sabrina sono state esattamente le seguenti:
"Sarah era una SORELLA per me, siamo cresciute insieme, per cui non è assolutamente possibile che ci fosse una gelosia fra noi due. Non ho mai fatto del male e né tantomeno avrei pensato di fare del male a Sarah."

Non è chi non veda quanto odio disprezzo e noncuranza traspaia da queste parole di Sabrina nei riguardi della povera Sarah!

Giacomo

emax/massimo prati ha detto...

Mi spieghi cosa hai voluto dimostrare con un articolo di 5 mesi fa marck? Perché non l'ho capito.

Massimo

Anonimo ha detto...

ciao Massimo
volevo solo dire che anche una persona che non fa parte della difesa di Sabrina, ma è consulente della fam. Scazzi, come il Gen. Garofano, aveva espresso dubbi sul comportamento dei difensori di Michele Misseri fin da maggio.
Massimo nessuna critica al tuo articolo
marck

emax/massimo prati ha detto...

Grazie Marck, ora ho capito.

Ciao, Massimo

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Massimo,
il tuo articolo è un vero saggio satirico. Mi ricorda la trama, visibile in forma molto precisa in Wikypedia, di "Imputato, alzatevi", quasi un remake, con protagonista Erminio Macario. Il film è del 1939, ma è di un'attualità straordinaria. La trama della richiesta di rinvio a giudizio, tuttavia, mi appare poco "geniale" (forse usato anche lì da te in senso ironico), semplicemente piuttosto un film comico con sfumature gialle. Vedremo, quando si sentiranno le richieste di proscioglimento presentate dai difensori, come verrà ridotta tutta questa assurda manfrina. Ciò che va segnalato, oltre alla ripetitività del tutto, la totale assenza di prove oggettive in tutto questo. Della famosa "autoconfessione extra-giudiziale" di Sabrina Misseri rinvìo al mio ultimo commento per l'altro tuo articolo.
Sempre in gamba, ottimo Massimo !

Anonimo ha detto...

Tutto é possibile, ma anch'io pongo Sabrina in ultima posizione come possibile omicida. C'é qualcosa di strano e sgradevole nell'impianto accusatorio della Procura che, secondo me, ha avuto solo un obiettivo: non rinviare a giudizio il Sig. Misseri per omicidio. Nelle varie fanatasiose ricostruzioni della Procura, il Sig. Misseri è collocato a casa (riposo post prandium) se l'omicidio avviene in garage o collocato in garage se l'omicidio avviene in casa o in macchina. Perchè ? Da quali fatti e circostanze, la Procura trae la certezza dell'innoccenza del Sig. Misseri ? Perché, nonostante l'orrenda soppressione di Sarah, la stampa pugliese ha fatto di tutto per fare apparire il Sig. Misseri come un mite contadino succube di tre streghe ? A queste domande ne aggiungo un'altra: perché la Sig.ra Cosima, durante un colloquio con il marito avvenuto in carcere dopo che Sabrina é già stata arrestata, dice " innoccenti in carcere .. assassini fuori .."
Forse, ho troppa fantasia.
Maricò

Elvira ha detto...

Maricò, anche io ho fatto alcune riflessioni di fronte a questa frase di Cosima. Però se la procura e la stampa pugliese avessero voluto coprire qualcuno di innominato non sarebbe stato più semplice e senza clamore accucciarsi sulla prima confessione di Misseri e fare finire tutto lì? E poi ancora perchè prendersela con Sabrina e Cosima se loro sono così innocenti come dichiarano. La rabbia è montata nei loro confronti e soprattutto nei confronti di Sabrina, perchè l'opinione pubblica, la stampa e anche la procura si sono sentite prese in giro dalle loro affermazioni che hanno sempre dimostrato di voler manipolare la verità. Secondo me l'arresto di Cosima è avvenuto quando lei ha incominciato a dare interviste perchè era evidente in quello che diceva una falsificazione della realtà che mal si concilia con la posizione di una zia in buona fede che ha perso in quel modo la nipote e che per salvare la figlia si sarebbe dovuta limitare a dire la verità.Maricò, io non mi pronuncio su chi presumo sia l'assassino di Sarah, ma sono convinta al 100% che tutti e tre donne Misseri sanno la verità e non l'hanno mai detta diventando in tal modo, nella migliore delle ipotesi, complici dell'assassino.

Anonimo ha detto...

Elvira, ho lanciato un nido di parole e senzazioni per aprire una discussione e ti ringrazio quindi delle tue osservazioni.
Alla stampa pugliese non do un ruolo di copertura, ma credo sia fortemente pressata perché in tutti i suoi articoli, caratterizzati da titoli particolarmente aggressivi, prende posizioni solo e soltanto pro-Procura e non esamina mai i fatti da posizioni opposte per ricercare la verità. Ad esempio, in relazione alle motivazioni dell'ultima sentenza della Cassazione, la stampa pugliese é stata l'unica a scrivere che l'impianto accusatoerio della Procura era stato totalmente confermato, aggiungendo che la Suprema Corte era incorsa in due errori evidenti (gazzetta del Mezzogiorno/Puglia).
Perchè la Procura non si é accucciata sulla confessione del Misseri ? Va precisato che all'inizio, la Procura aveva accettato (al 95%) la confessione del Misseri per poi virare ed accettare in toto la ricostruzione "Galloppa", incluso l'mmagine del buono e mite "zio Michele". Di Galloppa mi piacerebbe sapere molto molto di più.; perrsonaggio - questo sì - capace, a mio avviso, di dare copertura con intelligenza e mancanza di scrupolo. Ovviamente, questa é solo una mia personale senzazione.
Anch'io, come te, non mi permetto di pronunciarmi su chi sia l'assassino, ma - lo ripeto - mi sembra che ci sia un tentativo di "nessuna prova - tutti fuori ". Tentativo che non può essere costruito pro-Misseri.
Maricò

Sira ha detto...

Massimo e Giacomo


Giacomo, io posso anche credere che il Galoppa e la Bruzzone, in seguito alle contraddizioni del Misseri, si siano convinti, magari anche erroneamente, che non fosse lui il colpevole ed abbiano , con metodi anche non professionali, cercato di
convincerlo a dire quello che per loro era la verità.
Mi sembra invece molto strano che istruiscano il Misseri, durante un incidente probatorio, su quale fosse l'arma del delitto.
Se fossero coinvolti fino a suggerire ciò, avrebbero aiutato il Misseri a descrivere al meglio quella che era la scena stessa, e non lasciare che si alternassero ricostruzioni che vanno dal ridicolo gioco del cavalluccio, all'uccisione a 4 mani per finire a quella messa in atto da Sabrina.
Ce la vedi tu la Bruzzone distesa per terra che spiega la lezione al Misseri(cosa affermata da lui)?
Io no.

Massimo

Secondo te le spese che stanno affrontando i Misseri per il pagamento dei legali, gli assegni di 4000 euro versati in banca, non ti fanno riflettere, trattandosi di una famiglia di contadini?

Altra cosa che volevo chiederti riguarda l'uscita di casa di Sarah.
Sappiamo con certezza che quando Sarah uscì la badante era impegnata in una telefonata, e se non erro ci dissero che non era stato possibile
richiedere i tabulati per verificare se l'ora fosse posizionabile intorno alle 14.00 o alle 14.28.
Ma dato che questo fatto potrebbe essere l'unico dato certo, credi sia stato difficile per gli inquirenti trovare la risposta direttamente nell'archivio del cellulare, tra le chiamate in entrata o in uscita?
O in alternativa sul cellulare della persona che dialogava con lei?
E se non fosse stato difficile, non può essere che l'ora per gli inquirenti è certa, proprio perché verificata da questo? Ed ancora, se la badante fosse uno dei testimoni chiave dell'accusa, che possa stabilire, risalendo alla persona con la quale stava parlando, l'ora di uscita di Sarah?

Notte Sira

stefano ha detto...

Massimo, il "teste avetranese tipo" è una denominazione geniale cui tra l'altro non sfuggono neanche gli ultimi "acquisti"

Giovanni Buccolieri
Dal racconto/sogno del fioraio (pag 84 ordinanza del 26/5/2011,
pag 80 file pdf consultabile in questo blog).:

Dopo aver finito il pranzo ho salutato mia moglie e i bambini
esono andato via. Sono quindi sceso dalla scala che direttamente mi porta all'esterno della mia abitazione;
potevano essere circa le 13.20. Sono entrato quindi nel mio
furgone ed'ho percorso diverse vie di Avetrana sino a raggiungere il luogo dove effettuare la consegna commissionatami. Ricordo di aver percorso via Verdi. Ricordo di
avere svoltato in via Umberto I ...

DUNQUE SARANNO STATE LE 13.30-13.40 NON PIU' TARDI

Donato Massari:
(Motivazioni Cassazione 10 ottobre pag 10, pag 11 file pdf)

Donato massari raccontava (cfr. verbali del 18 novembre 2010)
che il 26 agosto 2010, intorno alle 14.30, al rientro da una
giornata di lavoro, nel transitare con la sua auto nei pressi del palazzetto dello sport aveva notato un auto "Opela Astra" vecchio tipo...

Allora uno avrebbe assistito al fatto alle 13.30-13.40, l'altro
alle 14.30, ora invece le loro testimonianze convergono sulle
14.00-14.20.

stefano ha detto...

Ma la cosa stratosferica è quanto riportato di seguito:

Dal racconto/sogno del fioraio (pag 85 ordinanza del 26/5/2011, pag 81 flie pdf).:

"Ricordo che Cosima era vestita di scuro. Ricordo che quando le sono passato accanto con il furgoncino ho incrociato il suo sguardo ed ho notato che la stessa ha avuto un sussulto di sorpresa, spalancando repentinamente gli occhi"

(Motivazioni Cassazione 10 ottobre pag 10, pag 11 file pdf)

Esaminato nuovamente il 2 giugno 2011, il Massari collocava quanto da lui visto tra le 14.00 e le 14-20 del 26 agosto 2010 e aggiungeva che l'auto "Opel Astra" da lui vista aveva le stesse caratteristiche di quella di proprietà della Serrano (...) e viaggiava ad una velocità elevata tanto che, nel girare, dopo aver superato il furgone, in direzione del centro abitato aveva rischiato di perdere il controllo e di collidere con un altro mezzo.

Dunque si dovrebbe credere che le due donne hanno sequestrato Sarah alla vista di testimoni, ripartite in velocità, rischiato un incidente e cosa fanno nei giorni successivi a questa azione davvero alla Quentin Tarantino?
Organizzano fiaccolate, affiggono volantini, vanno in tv a lanciare appelli...
E' plausibile una cosa del genere?
Se davvero le cose fossero andate così avrebbero avuto una coda di paglia lunghissima e la coscienza più sporca di una discarica, sarebbero rimaste in casa gia con i polsi sovrapposti in attesa delle manette dato che era logico supporre che i testimoni le avrebbero denunciate. Invece, guarda caso, con Sarah che la cercava mezza Italia, nessuno ha parlato. 42 giorni sono passati e dov'erano questi signori?
E che non si venga a dire che il fioraio non ha parlato per non far sapere alla moglie della relazione con la Cerra dato che proprio la moglie è stata una delle prime destinatarie del racconto/sogno.

emax/massimo prati ha detto...

No Sira, proprio perché si tratta di una famiglia di contadini non mi fanno riflettere i denari che citi. I 4000 euro, se non ho capito male, erano i soldi della "disoccupazione" di Cosima, soldi che chi lavora in agricoltura riceve dallo Stato quale "rimborso disoccupazione" (strana disoccupazione perché chi fa più giornate di lavoro più ne riceve, ma è un altro discorso), inoltre i Misseri hanno diversi terreni, da quanto s'è capito, e non usano chiamare manodopera esterna ma fare molte ore di lavoro personalmente, anzi vanno addirittura loro a lavorare per altri, quindi tutto il ricavato rimane nelle loro tasche. A Cesena i cosiddetti contadini, ma il termine si è evoluto e questo risulta desueto, sono rimasti gli unici che continuano a costruirsi case su case, nonostante la crisi del settore, e la loro banca (la vecchia Cassa Rurale, ora Credito Cooperativo, da decenni ha ampliato i suoi orizzonti prestando il denaro accumulato da chi lavora la terra alle industrie, ma anche questo è un altro discorso) è una delle poche che si salva dalla crisi.

Se i Pm avessero avuto la "genialata" di controllare il registro delle chiamate ricevute dalla badante (credo si possa fare anche adesso ma non sono un tecnico e non ho ben capito se il cellulare esiste ancora perché la donna ne aveva almeno tre) lo avremmo saputo. In subordine, una tale conferma sull'orario, sarebbe uscita in questi giorni al momento della richiesta d'arresto. Quindi, a meno che non abbiano un verbale dimenticato in qualche cartella o cassetto della stazione dei carabinieri, non solo non hanno cercato nella maniera migliore di avere i tabulati, ma non hanno neppure sequestrato o controllato il telefono che avrebbe messo dei punti fermi sugli orari.

Per cui non parlandone, ed anzi lasciando passare il dato senza nominare mai una simile certezza, hanno dimostrato di non avere nulla in mano. Per questo si sono inseriti i nuovi orari "scontati" di un buon 50%. Probabilmente quando i testimoni li hanno forniti ad Avetrana si era in "periodo di saldi"...

Ciao, Massimo

Manlio Tummolo ha detto...

L'anonimo delle ore 8.47 è troppo ciarliero, avrebbe potuto dire più sinteticamente "ciarle". Ma, scherzi a parte, osservo: perché la Procura, se voleva nascondere o proteggere qualcuno, non se l'è presa con il solo Michele Misseri che aveva confessato. Due possono essere i motivi: o l'obiettivo vero, come penso io, non era lui, ma direttamente la figlia, in quanto messasi in evidenza nelle trasmissioni televisive e già resasi antipatica all'opinione pubblica, o semplicemente la modalità dell'assassinio e il conseguente occultamento del corpo non potevano essere compiuti da una persona sola, almeno stanti le condizioni generali. Infatti, sarebbe occorso almeno un "palo" per essere sicuri che tale occultamento non fosse visto da qualcuno, oppure per evitare che ci si accorgesse di strani andirivieni attorno a quel pozzo, che poi chiunque nell'analisi dei fatti avrebbe intuìto e cercato di dimostrare in sede di indagine e del processo. Le due tesi non sono poi inconciliabili, in quanto serviva una persona che, essendo per un qualche motivo invisa già preventivamente al vicinato o ai conoscenti o all'intero paese, serviva da utile capro espiatorio della vicenda. Si sarebbero accontentati anche di un omicidio colposo, purché la persona confessasse. Ciò su cui non facevano conto, e che ha scatenato le squallide ire della SS. Inquisizione è che, pur volendo dimostrarsi "clementi" come tutti gli Inquisitori che si rispettino, il sospettato, anzi la sospettata, non ha ceduto a queste profferte (implicite, s'intende), non vuole passare per omicida, neppure per sola colpa e non per dolo. Di qui l'ira e lo spirito di vendetta che poi connotano sempre di più l'operato di tale SS. Inquisizione, coinvolgendo la madre con un'accusa semplicemente ridicola: la maratoneta anziana e grassa batte la giovane quindicenne, magra e snella; il curioso è perché non succeda l'inverso, ovvero Sabrina giovane rincorre e raggiunge Sarah, il che avrebbe più senso pratico; la terribile Cosima usa poi il capestro con la sua forza di contadina adusa a domare tori e cavalli... ma bisognava adeguarsi al sogno vagamente allucinatorio del Buccolieri !
Ho detto e ripetuto che cercare una logica di tipo aristotelico (rifiuto della contraddittorietà) nelle deliberazioni giurisprudenziali è perlopiù vano sforzo. In questa ridicolaggine è caduta, pur come ipotesi "plausibile", la stessa Suprema Corte di Cassazione, ovvero la crema della Magistratura, il "non plus ultra".
Le norme sul "patteggiamento" sono fatte proprio per snellire un procedimento, per cui confessando e patteggiando la pena, si ottengono premi e sconti anche in gravi delitti. E' chiaro che una simile irrazionale procedura è stata ideata appunto per far dichiarare colpevole anche chi non lo è, o non lo è nella misura prevista dall'accusa, in cambio di un processo rischioso che potrebbe condurre a pene pesanti.

Manlio Tummolo ha detto...

Aggiungo alle correttissime osservazioni di Massimo sul benessere dei contadini moderni una sola osservazione: ci si immagina quanto possa costare loro un trattore attuale (talvolta enormi) o una di quelle macchine agricole che ingombrano spesso le strade statali, sia per l'acquisto o per l'affitto o noleggio o altre forme concordate con i Consorzi secondo i vari sistemi, sia per il consumo di gasolio, la manutenzione, ecc. ? Di certo oggi un dipendente a reddito fisso, un piccolo negoziante o artigiano, non credo che se li possano permettere. La miseria dei contadini di una volta, che non avevano nulla di proprio ma lavoravano su proprietà altrui, non esiste più ed è una delle poche e solide conquiste dell'Italia repubblicana, soprattutto a partire dagli anni '60.

Giacomo ha detto...

Io penso che sulla telefonata della Pantir non si possa fare molto affidamento. Non credo affatto che non risulti dai tabulati. Altrimenti l'avrebbero megafonato ai quattro venti. E' molto probabile invece che risulti da qualche parte "dimenticata" e sia vicina come orario alle 14:30.
Quando salterà fuori, si sarà già "consolidato" il quadro accusatorio tipo "pulp". A quel punto la contraddizione sarà sanata alla solita maniera. La Pantir non sarà più tanto sicura che la povera Sarah fosse appena uscita,ma "ricorderà", "affinando" la sua memoria, che molto più probabilmente era uscita da una mezz'oretta...

Giacomo

Giacomo ha detto...

Per quanto riguarda la definizione di "tre furbacchioni", che qualcuno ha creduto "spiritosamente" di affibiare a Misseri, moglie e figlia, faccio rilevare che meno male che Sabrina e Cosima sono furbacchione! Sabrina sta in galera da un anno senza processo, Cosima già da cinque mesi dentro, quasi linciata al momento dell'arresto. Il terzo furbo è libero come l'aria e tutti gli vanno dietro. E' diventato un "divo".
A giudicare dai risultati, chi è il vero furbacchione?
Quando si dice il pregiudizio...

Giacomo

Ionico56 ha detto...

IL CANE,da tutte le ricostruzioni da un po' di tempo a questa parte è sparito il cane che seguiva sempre e come un'ombra Sarah (ricordo male...FRECCIA?!?!).Dopo tanti deliziosi articoli e commoventi servizi sul muto testimone degli eventi rimasto accucciato per settimane davanti al garage di casa Misseri....come mai è scomparso da ogni riscontro e/o ricostruzione (eh Massimo?),non è ricomparso in qualche sogno?!?!?!?

emax/massimo prati ha detto...

La speranza, ionico, è che finalmente qualcuno se lo sia adottato e portato a casa, insomma che Stella, ma anche l'altro sempre presente quando c'era Sarah, ora abbia una famiglia.

Ricordo, quando andavo a lavorare in Trisaia (Nova Siri - Basilicata), un'enormità di cani per strada da Foggia a Taranto, e ti parlo della Statale non di una provinciale. Erano tutti in branco e rovistavano nell'immondizia ammassata sulle piazzole di sosta. Avevi paura ad avvicinarti. L'unica cosa che si poteva fare, ed era quanto diverse volte ho fatto io, era acquistare molte confezioni grosse di bocconi per cani ed aprirgliele mettendole su del cartone nei terreni ai lati della strada, a 100 metri da dove si trovava il branco. Nel giro di 30 secondi arrivavano e nel giro di 30 secondi le finivano allontanandosi poi dalla Statale.

Era uno strazio, ma nessuno faceva nulla per migliorare la situazione perché per anni tutto è rimasto così. Ora non so...

Ciao, Massimo

Anonimo ha detto...

Non so quale emolumento rappresentassero i 4000€ che misseri va a versare in banca e'msicuramente poiche' ogni assegno ha un traente. Certamente non e' la " disoccupazione" di Cosima, che peraltro lavorava ma perche' le cifre sono molto ma molto inferiori!

emax/massimo prati ha detto...

Una firma è gradita anonimo.

Questo hanno detto in televisione, mi pare l'altra sera a Porta a Porta, nella loro ricostruzione e questo ho scritto. Poi fosse un assegno intestato alla moglie per altre prestazioni non so.

So solo che è stato il direttore a dirgli che lo poteva versare facendo la firma di Cosima. Ma questo non perché il conto fosse intestato a lei e lui non ne potesse usufruire, ma solo perché la legge in Italia prevede che anche i versamenti di assegni non girabili (ed ormai lo sono tutti) vengano fatti dal diretto interessato.

Ps. Per quanto riguarda l'assegno di disoccupazione, se scrivi che non è così dicci com'è e se non lo sai spiegare inserisci un link che ce lo spieghi, da che ne so io (che avevo mia madre in quel settore perché lavorava in un magazzino che spediva all'estero la frutta) più una persona in agricoltura fa giornate di lavoro più lascia di trattenute ogni giorno allo Stato più gli torna in tasca a livello economico. Chi fa 200 giornate di lavoro all'anno può arrivare a prendere, se non quella cifra, poco di meno. Ma noi non sappiamo in effetti di quanto fosse l'assegno perché inizialmente si parlava di 3000 euro e poi, coi giorni, si è arrivati a 4000.

Massimo

Ionico56 ha detto...

Confermo Massimo,non sbagli di una virgola(mai!!!) sia in materia di perfetta conoscenza del mondo dei braccianti e di assegni di disoccupazione (?)che su quella di degrado e abbandono e del randagismo dei cani.Per quel che può interessare nella zona oggetto del nostro interesse quest'estate il problema mi è parso incredibilmente risolto,i branchi e anche singoli esemplari sono scomparsi dalla circolazione...miracolo!!!A onor del vero nei primi mesi dell'anno c'era stato un gran clamore per il ritrovamento di decine di esemplari morti per avvelenamento!!!E dunque un po' per questo,e un po' per maggiore disponibilità di canili,almeno in quel campo...va meglio!!!....

Anonimo ha detto...

Ricordavo di averlo letto tra le lettere di misseri : scrive che e' arrivata la disoccupazione di lui : 1500€ e spiccioli.( Ed era quello che lavorava di piu'. ). Ho verificato ed e' cosi'.Ho anche aggiunto che mi sembrava marginale...

T

norma ha detto...

@Sira:
Il fatto che Misseri abbia cambiato l'arma del delitto durante l'interrogatorio in compagnia di Galoppa e Bruzzone, potrebbe trovare una logica se si pensa che,dato che a quel punto tutta la colpa era addossata a Sabrina,per lei sarebbe stata molto più adatta una cinta piuttosto che una corda,o perchè era scesa in garage già armata,quindi anche l'aggravante della premeditazione,o perchè il particolare sarebbe tornato utile al fine di spostare l'omicido in casa,tendenza che infatti poi venne confermata,o perchè magari se l'era sfilata dai pantaloni durante l'alterco.In ogni caso,se una corda poteva apparire più o meno plausibile per entrambi(sempre ipotizzando che l'omicidio fosse stato commesso in garage),la cinta poteva escludere più facilmente il Misseri,o almeno questo era l'intento iniziale se lui non avesse detto che in garage usava tenere appesa una cinta al chiodo.Quando quella cinta viene esclusa perchè non compatibile,allora a quel punto vennero sequestrate quelle dell'armadio di casa e la scena del delitto cambiò definitivamente sia nelle ipotesi della procura,sia nelle certezze degli avv. Biscotti e Gentile che lo annunciarono in tv con sicurezza ostentata ("abbiamo la certezza che l'omicidio sia stato commesso in casa").
@Stefano:
Tra il racconto del Buccolieri e quello del Massari,che avrebbero dovuto essere perfettamente sovrapponibili,c'è pù di un'ora di differenza.Come giustificare questo divario?Semplice,basta dire che il Buccolieri, oltre a sognare e ad avere un amante,lavorava dormiva e mangiava ignorando che,nonostante fossero passati quattro mesi, era ormai in vigore l'ora legale,per cui "logica" vuole che lui fosse solo convinto di aver visto Cosima e Sabrina alle 13,20,in realtà erano le 14,20.Sembra assurdo,ma questa è davvero l'ipotesi della procura!

Anonimo ha detto...

Non solo : l 'ipotesi buccolieri e' anche l'ipotesi della cassazione.
L'arma anche a detta di risso, consulente della difesa e' compatibile con una cintura attese le condizioni del cadavere.
T

rex ha detto...

Io credo che si dovrebbe verificare la corda se l'arma del delitto non fosse veramente la corda dello zainetto, che infatti non è stato ritrovato, e Michele Misseri si è risentito molto la giornalista per questo fatto, essendo sulle spalle di Sarah è plausibile che sia la prima cosa che si siano ritrovati per le mani

Giacomo ha detto...

Intanto Misseri (intervista con Cavo Pomeriggio 5) si comincia ad allineare con gli orari della procura e la sua ricostuzione: "Sono sceso in garage alle due". Non si sa mai...

Giacomo

Giacomo ha detto...

Pardon, Domenica5

Giacomo

rex ha detto...

L'hanno intervistato di nuovo?

norma ha detto...

@T:
che io sappia la Cassazione non ha fatto e non può fare nessuna ipotesi,ha solo stabilito che l'acquisizione dei testimoni è legittimamente corretta,sarà poi un giudice di merito a stabilire se le loro dichiarazioni sono concordanti e veritiere,verranno fatte le opportune verifiche e verranno interrogati,non usciranno certo in questo modo dalla scena,non ci illudiamo!Per quanto riguarda Risso,che è consulente della difesa di Sabrina,può anche aver detto che l'arma potrebbe essere una cinta,ma il gen Garofano,che è invece consulente delle parti civili,ha detto che,date le condizioni in cui è stato rinventuto il cadavere,non si riuscirà mai a stabilire di che tipo di arma si sia trattato.Certo bisognerebbe chiedersi cosa costerebbe adesso al Misseri dichiarare che si è trattato di una cinta,ormai non cambierebbe nulla, sopratutto perchè nessuna di quelle trovate in casa ha dato gli esiti sperati,quindi una cosa vale l'altra.Non sarà "per caso" che l'arma del delitto è veramente una corda?

Anonimo ha detto...

Si certo e quando Liguori ha detto giustamente"'basta misseri in tv"' si sentiva la cavo che gracchiava nooooooo
noooooo.
Rex hai ragione : potrebbe essere lo zainetto non solo per la reazione spropositata di misseri ma anche per i cm della lesione e perche' pensavano addirittura all'inizio ad una corda piatta tipo quella delle serrande delle finestre.
E la corda dello zainetto ci somiglia molto....
T

Anonimo ha detto...

L'arma come tutto il resto e' stato bruciato insieme alle "robe". Corda o cinta o zainetto.
Franz

Anonimo ha detto...

L'arma come tutto il resto e' stato bruciato insieme alle "robe". Corda o cinta o zainetto.
Franz

norma ha detto...

Io direi che nella reazione di Misseri con la Rorro andrebbe anche incluso il fatto che questa donna in ansia da scoop lo abbia intervistato di nascosto e abbia travisato ogni volta le sue parole,come quando concesse a 4° di fare un'intera puntata sulla frase "quando uscirà il colpevole ci andrò".Per il fatto della cinta dello zaino capitata sotto la corda,le parole di Misseri sono state chiarissime,sarà per questo che quell'intervista da cui la Rorro ha dedotto tutt'altro non è stata mandata più in onda nonostante se ne sia parlato ampiamente?

Giacomo ha detto...

Invece la Cavo fa bene ad intervistare Misseri. Deve parlare il più possibile, in modo che chiunque possa capire chi è veramente.
Io non credo che davvero voglia scagionare la figlia, il furbacchione!

Giacomo

Giacomo ha detto...

Su questo particolare di Misseri e la Rorro, sono d'accordo con Norma.
Mi sono preso la briga di trascrivere lo scambio di battute sul punto durante l'intervista rubata:
1h 37' 4°Grado Venerdì 30 sett 2011
"Misseri: Io ho perso la testa e un pezzetto di corda c'era là, sopra il trattore. Tutto qui.
Rorro: Ma lì non c'è il segno della corda.
Misseri: No, PUO' DARSI che era la fascetta dello zaino che c'aveva.
Rorro: Ah
Misseri: FORSE quando ho messo la CORDA che...questa è un'ipotesi mia, perché io...mica, mica ho visto. Io non me n'ero accorto che c'era lo zaino. Io solo quando l'ho presa da terra ho visto che c'aveva lo zaino sulle spalle"

norma ha detto...

....e la Rorro,anzichè lo scoop,ottenne "tu sei una cretina"!!!

rex ha detto...

Il fatto che con tutte le dichiarazioni che rilascia a destra e manca si sia imbafulito sulla cordicella dello zainetto mi fa pensare, le ragazzine hanno questi zainetti con delle cordicelle lunghissime, se sarah ne avesse avuto uno del genere per esempio credo sia plausibile che sia stata acchiappata proprio mediante le spalline e l'abbiano stretta. Poi basta trovare uno zainetto della stessa marca e confrontare i segnali, se l'omicidio non è premeditato uno prende la prima cosa che gli capita a tiro

rex ha detto...

Beh ma chissenefrega se l'intervista è rubata o meno, se volontariamente o meno ha dato un indizio va approfondito

norma ha detto...

Si Rex,ma a quel punto bisognerebbe chiedersi perchè Misseri menta su questo particolare,infondo cosa potrebbe cambiare parlare di corda o cinta o spallina dello zainetto?Potrebbe continuare comunque a proclamarsi colpevole.

Elvira ha detto...

Molto convincente Misseri che dice che l'ha strangolata da dietro e poi dice che non si è accorto che aveva lo zainetto se non quando l'ha sollevata da terra. E' evidente che Michele non conosce l'arma del delitto perchè lui quando ha visto Sarah era già morta e non aveva niente al collo se non il brutto segno. Ma secondo me c'è di più, Michele non ha visto neanche come era vestita Sarah. Infatti se si ascoltano le sue esternazioni più credibili, che sono quelle che lui fa quando esce fuori dal mantra che ha imparato a memoria, non sa descrivere neanche i colori dei vestiti di Sarah.

norma ha detto...

In compenso li ha descritti bene durante la sua prima confessione,e non solo i vestiti...

Anonimo ha detto...

I furbacchioni secondo l'intercettazione con la nipote sono 3. ( lui, moglie e figlia oppure figlia moglie e lui...) " abbiamo fatto i furbacchioni"' dice in un periodo in cui solo la nipote era andata a trovarlo Ah dimenticavo il plurale e' derivato dalla lingua tedesca ....
Franz

norma ha detto...

Le intercettazioni o devono valere sempre,o non devono valere mai.Dai colloqui in carcere tra i due coniugi,traspare chiaramente la colpevolezza di Misseri e l'innocenza delle due donne,allora tutti arrivano all'assurda conclusione che stiano recitando una parte perchè sanno di essere intercettati,questo però non vale per Misseri che parla da solo in macchina o per Misseri che parla con la nipote.Discorso a parte poi per le frasi estrapolate dalle intercettazioni,un esempio è il colloquio in carcere tra i due coniugi,i quali parlano del fatto che ormai gli inquirenti credono che sia stata Sabrina in ragione del fatto che il proprio padre l'abbia accusata,quindi Cosima dice: "andrà a finire che gli innocenti stanno in carcere ed i colpevoli fuori".Ho visto una trasmissione che su quest'ultima frase ha scatenato le ipotesi più fantasiose,chiaro esempio di come le frasi decontestualizzate diano origine a malintesi di ogni sorta.Ma era così complicato pensare a ciò che marito e moglie si erano detti prima per trovare una spiegazione logica a quella frase?

Anonimo ha detto...

Io non mi riferisco alle intercettazioni moglie e marito essendo tutte fandonie... Il che comunque valenza : perche' tutte ste pantomime?
Io parlo delle intercettazionI fatte prima che moglie e figlia corrano ai ripari....
E vedremo a processo ...
Franz

Giacomo ha detto...

Franz.
L'intercettazione era dell'8 novembre quando Misseri era entrato nella parte dell'accusatore della figlia e stava mentendo spudoratamente. E queste spudorate menzogne stava dicendo pure alla nipote (quella dello zio che non avrebbe fatto male ad una formica), quasi un "allenamento" alla "falsa" che avrebbe poi continuato durante l'incidente probatorio del 19 novembre.
Se c'è un furbacchione in questa storia è SOLTANTO Misseri, qualunque cosa dica e contraddica.
Sabrina e Cosima, proprio perché non hanno voluto fare le "furbacchione", stanno pagando duramente e INGIUSTAMENTE le colpe del "furbacchione".

Giacomo

Anonimo ha detto...

Assurda conclusione che le intercettazioni in carcere siano false? Forse solo a norma sembrano così spontanee...
T

Giacomo ha detto...

Moglie e figlia corrono ai ripari? Ma quali ripari? Ma quali intercettazioni? Per un periodo, in mancanza d'intercettazioni VERAMENTE ed INEQUIVOCABILMENTE significative "qualcuno" fece girare la voce, propalata poi dai media come sicura, che le Misseri si scambiassero "pizzini".
Chi fece girare questa voce? Indovina, indovinello...

Giacomo

Giacomo

Giacomo ha detto...

T.
Ma se sanno che le intercettazioni sono false, perché le fanno girare?

Giacomo

Anonimo ha detto...

Ahahahahahagahahahahahahahaha
Ma certo e' proprio come dici tu Giacomo! Non ho piu' alcun dubbio, ma la certezza che i furbacchioni siano proprio 3....
E comunque sto partendo ....adios

Giacomo ha detto...

Sì, scappa scappa. Le risate non sono un argomento, soprattutto se sghangherate.
Tieniti le tue preconcette ed infondate certezze!

Giacomo

Manlio Tummolo ha detto...

Se parliamo di furbacchioni, non credo si possano identicare in nessuno dei Misseri: chi racconta otto versioni diverse si fa subito scoprire per "non furbo", ma al massimo per uno che si ritiene tale. Io identificherei i tre furbacchioni nei gestori della SS. Inquisizione tarantina, che non hanno pudore a dire di aver usato metodi suggestivi vietati dal Codice, sia per gli indagati (implicitamente all'art. 61 CPP), sia per gli imputati in modo esplicito, e ancora farsene vanto. Per il resto, non vedo nulla di credibile in quella panna montata e acida che è la sostanza di tutta quella indagine. A mio parere era tutto da ri-cominciare, ma grazie al ponzio-pilatismo della Suprema Corte di Cassazione finiremo in un processo burletta, tra sogni, fiorai e vecchiette che corrono come siluri. Domani dovrebbe esserci l'intervento di Cosima, ma attendo di vedere la richiesta di proscioglimento da parte degli avvocati, dove si spera che tutta la panna montata, acida e puzzolente, venga sgonfiata in modo deciso.

Anonimo ha detto...

al di là del sogno del fioraio Cosima ha 50 anni non è una v ecchiettà è di mezza età

Giacomo ha detto...

Metti una quindicenne e una cinquantenne sovrappeso a correre i 400 metri e in più fai partire la quindicenne con congruo anticipo.
Chi vincerà?
Ardua come risposta.

Giacomo

Anonimo ha detto...

Cosima era in macchina !!

lori ha detto...

e se era in macchina come faceva a costringerla a salire? non avrebbe avuto buon gioco sara a fuggire?

lori

norma ha detto...

E Sarah che scappava terrorizzata a tutta velocità,si sarebbe fermata alla vista della zia in macchina e avrebbe addirittura atteso che questa scendesse e la andasse a prendere per i capelli?Se già da prima stava correndo,avrebbe corso molto di più!

fry ha detto...

veramente Buccolieri dice che Cosima glielo impone con l'autorità intimandogli di risalire in macchina, non che si mettono a correre i 100 metri, se da piccoli un adulto vi rimproverava ubbidivate seppur di malavoglia o vi facevate inseguire finchè non cadevate a terra stremati?

lori ha detto...

e buccolieri dalla sua auto o furgoncino sente cosima che intima a sara di salire, anzi essendo lei dentro la macchina la vede addirittura fare il gesto.... e cmq autorità o no, se si teme qualcosa si fugge

lori

Giacomo ha detto...

Da piccoli. Ma Sarah non era piccola. Se era fuggita vuol dire che era terrorizzata. Non è che era stata rimproverata perché non aveva fatto i compiti!

Giacomo

Giacomo ha detto...

E poi una che fugge perché è terrorizzata urla con quanto fiato ha in gola! Avrebbe allertato tutta Avetrana!

Giacomo

fry ha detto...

se per esempio avessero avuto una forte discussione, e Sarah d'impeto fosse scappata, ma la zia l'avesse richiamata per chiarire? Io per esempio se da piccola mia zia mi avesse sgridata sarei rimasta a sentirla perchè mi hanno insegnato a rispettare le persone più grandi. Poi non è che se litighi con qualcuno ti metti ad urlare per strada è imbarazzante

Giacomo ha detto...

Ma come tu scappi a piedi e tua zia t'insegue con la macchina e tu che fai ti fermi e chini la testa?
Temi per la tua vita e non urli per l'imbarazzo?
Inoltre perché Sarah doveva tornare a casa della zia? Mica era casa sua!
Ah già! se fosse tornata a casa la mamma l'avrebbe messa subito a lavorare per le pulizie! E lei se n'era andata con una scusa proprio perché non aveva voglia di lavorare!
Meglio, molto meglio tornare dalla zia a farsi ammazzare!

Giacomo

fry ha detto...

da cosa deduci che sapeva che l'avrebbero ammazzata?

Giacomo ha detto...

Volevano solo festggiarla ossia... farle la festa

Giacomo

fry ha detto...

no molto più plausibile che le abbiano detto torna che dobbiamo ammazzarti

Alberto ha detto...

La frase minacciosa che Cosima avrebbe pronunciato verso Sarah a detta di Buccolieri non esprimeva la volontà di un semplice chiarimento; sembra il comando di chi ha un'autorità su chi è sottoposto con un implicito ordine a sottostare anche a una eventuale punizione che si sta per ricevere. Ma Cosima non poteva avere tanta autorità e Sarah non mi sembra fosse tanto sottomessa verso nessuno, forse neanche verso la madre. Se poi gli argomenti della discussione erano così spinosi da giustificare di lì a poco un omicidio Sarah poteva aspettarsi come minimo una punizione esemplare. E se qualcuno ti insegue per centinaia di metri anche in auto la reazione più naturale è fuggire di fronte a tanta aggressività.


Nel colloquio in carcere Michele dice che hanno fatto i “furbacchioni” mentre avrebbero dovuto chiamare i carabinieri e il pronto soccorso perchè tale condotta avrebbe corroborato la tesi di una disgrazia; evidentemente in quel momento gli premeva trovare ogni elemento che potesse alleggerire le posizione di Sabrina, e questo sarebbe perfettamente in linea con il presunto “accordo” con Galoppa risalente ai tempi della versione n. 2.
Dice che Sabrina deve “fare la parte sua”. Ossia, confessare, la qual cosa avrebbe comportato forti sconti di pena e messo il cuore in pace al padre che la sa innocente?
Dice: «Purtroppo la versione mia la devo fare… l’ho già fatta… la devo fare, per forza hai capito?” “Per forza”. Quasi superfluo dire che se quella confessione fosse stata pro - Sabrina tutti avrebbero interpretato che “per forza” indicava chiaramente che erano state le due “arpie” a costringerlo. Si sono posti gli inquirenti, diffondendo il video, il quesito se qualcuno possa averlo costretto a fare qualcosa “per forza”?
Quello che colpisce nel dialogo con la nipote a mio parere è che la figura di Sabrina è sfumata, sullo sfondo; Michele ha remore persino a nominarla, nonostante il pressing della nipote che, forse su sollecitazione di qualcuno, vorrebbe fargli chiaramente dire che è lei la principale artefice di quanto accaduto. Se Michele era davvero consapevole che sua figlia era un'assassina, il colloquio con la nipote che lui ha battezzato avrebbe dovuto essere l'occasione di esternare la sua angoscia per gli affetti traditi, il senso di sconfitta in quanto padre, avrebbe dovuto esclamare: “Ma dove ho sbagliato con quella ragazza?”, “ Ha tradito la mia fiducia e tutti i miei sacrifici” e cose simili. Quanto più forte fosse stato il rimorso per averla denunciata (anche se colpevole), tanto maggiore avrebbe dovuto essere il tentativo di evidenziare quanto fosse invece lui la vera vittima di questo dramma familiare.

Anonimo ha detto...

Sarah temeva Cosima e questo ce lo dice la stessa zia in una delle interviste.
Relativamente all'intercettazione incalzato dalla nipote misseri dice " mica l'ha portata Sabrina al pozzo,mica le ha bruciate lei le robe etc etc "e quando la nipote gli fa notare che è più grave l'omicidio di sarah rispetto a quanto succitato lui risponde " la stessa cosa è "
Ed è emblematico che lui non voglia vedere questa nipote uscito dal carcere ....Comunque ho la convinzione che questa conversazione continui e così come era stata celata sino adesso tra un po' ne sapremo il seguito ....e che .ci siano altre intercettazioni con i suoi familiari....
Ovviamente secondo lei tutte secondo il disegno galoppa bruzzone....Ma chi ci crede ???

fry ha detto...

Ma come fate a dire che Sarah non vedeva un'autorità nella zia, se era spesso a casa loro vuol dire che seguiva le regole di quella casa; se hanno più volte detto che era come una figlia, vuol dire che vedeva nei Misseri delel fugre genitoriali. E poi non era una ragazzina turbolenta o ribelle a detta di tutti, e poi è normale che un adulto eserciti una certa influenza su un'adoscelente, pensate che possano mai essere alla pari in una discussione?

Alberto ha detto...

A me pare invece difficile capire come qualmente quando Misseri era in carcere tutti si aspettavano una cosa da lui (la ritrattazione) e questa puntualmente è arrivata. Chissà per opera e virtù di chi o che cosa...
Ora che invece è libero da ogni condizionamento tutti si aspettano che ritratti la ritrattazione ma invece il contadino di Avetrana tiene duro...

Se Sarah frequentava molto la casa degli zii questo evidenzia una capacità di autodeterminarsi e una critica implicita al rapporto con la madre; se qualcosa avesse incrinato il rapporto con gli zii Sarah avrebbe potuto anche percorrere il cammino inverso.

Manlio Tummolo ha detto...

Ma illustre Fry,

uno fugge terrorizzato da una casa non per qualche rimprovero, ma perché si sente minacciato. Poi, come faceva a non farsi prendere in casa, dove le porte potevano essere chiuse a chiave, ed invece farsi prendere per strada in maniera così cretina ? Ma andavano in macchina: la macchina deve fermarsi per far scendere la persona che ci vuole catturare, intanto il fuggitivo fugge. Poi, mica stavano nel deserto, ma in un paese con case prossime una all'altra. Non c'era il Petarra a dipingere, non c'era il fioraio in macchina? Se uno si sentiva in pericolo, li avrebbe chiamati. Personalmente, delle balle della SS. Inquisizione e dei suoi fans sono abbastanza stufo. Spero che gli avvocati della difesa smettano i loro inveterati timori reverenziali, ed affilino unghie e denti per far re-ingozzare alle loro controparti simili assurdità.
All'anonimo che dice che a 50 anni non si è "vecchietti": dipende dalla persona, io a 40 ho cominciato a soffrire di angina pectoris e a 42 ho avuto un micro-infarto, e non potrei, fin da allora, inseguire nessuno. La signora Cosima Serrano, con tutto il rispetto che le si deve, non è certo un fiore di giovinezza, non ha neppure la costituzione della sorella Concetta, che pure avrebbe il fisico per inseguire la figlia, volendo. La stessa Sabrina in fatto di agilità non deve essere il massimo.

Alberto ha detto...

Anonimo delle 21:00:
Che tutto sia imputabile al duo Galoppa Bruzzone non è ovvio, perchè nessuno ha la verità in tasca. Ma ora che le accuse sono state formalizzate è lecito chiedersi quale sia il loro possibile grado di aderenza al vero, formulando ipotesi senza dogmatismi o avversioni preconcette e fermo restando che toccherà alla magistratura il compito di stabilire eventuali responsabilità.

Anonimo ha detto...

Signor Tummolo, la prego ,lasci perdere,non risponda neanche a simili post.Sono delle assurdità che non vale la pena discuterne.Giovane ,grassa, agile o pesante..ma veramente la libertà di una persona può dipendere da simili aggettivi?Ma è tutto il racconto che non quadra. Non bisognerebbe neppure prenderlo in considerazione.Ma siamo proprio tanto stupidi?Signor Tummolo, mi dia retta:é tutto tempo perso meglio impegnarsi a cercare la verità vera supportata da fatti e riscontri oggettivi.
Bea.

fry ha detto...

@Tummolo risponde a me ma non ha letto ciò che ho scritto, perchè ho già risposto a queste obiezioni, comunque non ho detto che credo sia andata veramente così dicevo che nel racconto di Buccolieri Sarah non veniva inseguita e riacciuffata in un inseguimento al cardiopalma ma saliva in macchina ubbidendo ad un ordine categorico della zia che gli intimava di tornare indietro, quindi tutte le obiezioni sul grasso, magro, giovane, vecchio, ha urlato, non ha urlato non erano pertinenti

norma ha detto...

@Fry:
nel racconto di Buccolieri Sarah viene inseguita,altrimenti non avrebbe senso dire che Cosima era in macchina,di certo non passava da lì per caso,ma era intenta a prelevare la nipote che,pur ipotizzando che avesse nei confronti della zia un certo timore,aveva comunque sentito la minaccia di un pericolo imminente tanto da scappare.E' per questo che è illogico pensare che poi abbia ubbidito alla semplice minaccia di salire in macchina,nel senso che se ciò che era successo prima era così terribile da indurla alla fuga,appare poi improbabile che sia andata contro al pericolo semplicemente perchè la zia glielo ordina.

Anonimo ha detto...

@'norma
Non e' per niente illogico : potrebbe essere stata inizialmente una lite con urli e magari qualche sberla con Sabrina. In seguito quindi potrebbe avere visto l'intervento della zia come pacificatore. D'altronde era una adulta....
Non vado oltre ....

Anonimo ha detto...

Per quanto del tutto superfluo voglio dire che sono in linea con l'ultimo commento. Mi meraviglio piuttosto e tanto, che vadano esternati concetti cosi' elementari. Mi sa che qui c'è qualcuno che travisa volutamente la realta'! Quanto detto sopra dall'anonimo è di una ovvieta' cosi' grande che nn si puo' dire niente altro! Povera! certo che è andata cosi', una cosa è la cugina un'altra è la zia, adulta appunto e che nel caso di lite si vede come figura equilibrata e addirittura protettiva. Qui si sostiene che la ragazzina sapesse gia' il pericolo e che si sia volutamente offerta ai carnefici. ma io dico come poteva solo immaginare a cosa stava andando incontro? anche se nella lite le avessero detto ti ammazzo! Capita di dirlo in una lite furiosa, puo' capitare ad alcune persone avvezze a usare qst termini, ma quasi mai poi si passa dalle parole alle vie di fatto. Leggo ipotesi e pretesti incredibili qua sopra!
Lo dico a quella donna di cui nn ricordo il nome che ha sostenuto che aveva avuto sentore e per questo correva come il vento la ragazza (ipotesi)strano che avesse poi obbedito all'ordine di salire in auto! Ma dico lo sapeva? che scemenze che si riescono a scrivere??? bah....
Rossana

Anonimo ha detto...

COSIMA E' SCESA DALLA MACCHIA E POSTA DAVANTI A SARA HA DETTO CATEGORICAMENTE, ED IN DIALETTO: "SALI IN MACCHINA!", ALZANDO IL BRACCIO CON L'INDICE DELLA MANO TESO.
SARAH NON CORREVA, NON C'E' QUESTA DICHIARAZIONE.
LA RAGAZZA SUBIVA L'ASCENDENZA DELLA ZIA, PER RISPETTO E PER CONSUETUDINE.
NON MI PIACCIONO LE TRAVISAZIONI.

fry ha detto...

@norma tu parli di minaccia di un pericolo imminente, fuggire dal pericolo parlando della zia e della cugina che vedeva tutti i giorni perchè sai ciò che è successo dopo.
Ma non vi è mai capitato di avere una discussione, ve ne andate sbattendo la porta e poi tornare indietro a chiarire, ovviamente erano persone di cui si fidava, quindi a salire in macchina non avrebbe compiuto un gesto sconsiderato, anzi per la zia sarebbe stato un affronto se fosse andata via senza ascoltarla.

Sira ha detto...

Ciao a tutti,
impressioni sul seguente poost?

. Era passato un mese dalla scomparsa della quindicenne di Avetrana quando la contadina di 56 anni, di fronte al capitano dei carabinieri Nicola Abbasciano, ricordava così quel tragico pomeriggio del 26 agosto. «Sono stata a raccogliere i pomodori verso Taranto e sono rincasata alle 13 circa; in casa c’erano sia mio marito che Sabrina, entrambi a riposare mio marito sulla sdraio e Sabrina nel mio letto».
Verso le 14, continua il racconto, la donna si sdraiò vicino alla figlia che si alzò quando arrivò un sms sul telefonino. «Letto quel messaggio – ricorda Cosima – Sabrina disse che doveva andare al mare, per cui immaginai che, come al solito, di lì a poco sarebbe passata la sua amica Mariangela Spagnoletti a prenderla». A questo punto la signora Misseri descrive uno scenario del tutto inedito che contraddice quelli conosciuti sinora. «…udì la porta di casa che si chiudeva e doveva trattarsi di Sabrina che era uscita. Dopo alcuni minuti Sabrina fece ritorno a casa e rivolgendosi a mio marito che era ancora in cucina, gli chiese se per caso Sarah fosse passata da casa nostra. Avuta risposta negativa da mio marito Sabrina si allontanò nuovamente».

Sira

rita ha detto...

A proposito di "pizzini"

http://www.youtube.com/watch?v=cW7tDmgy3S4&feature=youtu.be

r.

lori ha detto...

quante chiacchiere su qualcosa che risulta a detta dell'interessato "solo un sogno" e che si è addirittura rifiutato di firmare

lori

lori ha detto...

a proposito e che fine avrebbe fatto il tipo strano con parrucca e baffi finti ? così tanto per non tralasciare niente

lori

lori ha detto...

scusa Sira e se misseri si trovava in casa come mai non ha sentito niente e l'unica complice di Sabrina sarebbe Cosima?

lori

Giacomo ha detto...

Sono d'accordo con Lori e Bea.
Non ha nessun senso entrare nei particolari di quella che genialmente Massimo ha definito, seppure interrogativamente, una PULP FICTION, cioè una FAVOLA caratterizzata da scene di rapida azione.

Giacomo

Giacomo ha detto...

rita.
Ho guardato. Ho visto solo un saluto formale di una moglie alla fine di una visita al marito detenuto. Elementare galateo. Anche i contadini rispettano le norme elementari del galateo.
Tu quando vai a visitare un parente, cosa fai per congedarti: volti le spalle e te ne vai?

Ma poi, che cosa c'entrano i favoleggiati "pizzini" con questa scena?

Giacomo

Anonimo ha detto...

Sira.
Per darti una risposta, avrei bisogno di conoscere la fonte di quello che hai riportato.

Giacomo

Giacomo ha detto...

Sira.
Per darti una risposta, avrei bisogno di conoscere la fonte di quello che hai riportato.

Giacomo

Anonimo ha detto...

NON VOLETE RASSEGNARVI CHE I 3 ERANO E SONO TUTTORA DACCORDO?
UN ACCORDO CHE FU ROTTO DAL MISSERI, CHE SCATENO' L'IRA DI TUTTA LA FAMIGLIA.
TROPPO TARDI IL SUO PENTIMENTO, DICHIARANDOSI COLPEVOLE.
REM

Alberto ha detto...

Sira

Penso valgano le parole dell'Avv. Rella che ha detto per una questione analoga che per Cosima quella era una giornata come le altre. Stando a letto semiaddormentata non ha fatto caso se effettivamente il marito fosse ancora in cucina o in garage. La porta di casa potrebbe essere stata chiusa da Michele. Cosima ha detto la cosa più ovvia dato che normalmente a quell'ora il marito riposava in cucina.

Rita

Il video dimostrerebbe che si sono scambiati un “pizzino”?
Dallo stesso video si vede chiaramente che un agente sorvegliava la scena. Se avessero avuto sospetti avrebbero perquisito Michele. Cosima dopo pochi giorni sarebbe stata arrestata quindi la vigilanza era massima. E poi, a detta dei colpevolisti, non c'era l'Avv. De Cristofaro a fare da portaordini di Cosima e Valentina?

emax/massimo prati ha detto...

http://www.lavocedimanduria.it/wp/sarah-i-dubbi-sulla-prima-versione-di-cosima.html

Quello sopra è il link che ti porta all'articolo citato da Sira, Giacomo. Il problema è che dal Corriere del Mezzogiorno, dov'era apparso inizialmente, ed è la fonte principale da cui attinge la Voce di Manduria, l'articolo citato è scomparso. Magari fra poco lo rimetteranno in rete corretto o lo cancelleranno anche quelli della Voce.

Ma ti segnalo altri 2 link del Corriere.

1) http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/cronaca/2011/22-ottobre-2011/prima-volta-cui-misseriparlo-contrada-mosca-1901904430529.shtml

In questo c'è un passaggio interessante in cui il Misseri dice ai carabinieri che il giorno della scomparsa di Sarah è andato a "ispezionare i suoi terreni in contrada mosca". Ed un carabiniere sveglio avrebbe dovuto subito pensare per quale motivo il Misseri sarebbe dovuto andare ad ispezionare dei terreni.

2)
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/cronaca/2011/21-ottobre-2011/gli-sms-sabrina-amicosarah-non-viva-1901893078024.shtml

In questo articolo, invece, ci sono alcuni sms di Sabrina ad Ivano in cui lei si dice convinta che alla cugina è capitato qualcosa di brutto.

Ma gli articoli dei giornali pugliesi, tranne il quotidiano di Puglia che da qualche mese ha ripreso la sua vecchia linea editoriale (e questo è sinonimo di un ritorno al buon giornalismo), sono da capire, oggi c'è una udienza importante a Taranto, e se i giudici prima di entrare in aula si leggono qualche giornale, magari davanti ad un caffè ed una brioche, è meglio far loro capire qualcosa in più di quanto accaduto. Da un anno a questa parte, come ho denunciato ogni volta, ad ogni udienza importante queste cose, spargere pregiudizi e scrivere articoli dal carattere accusatorio, sono sempre accadute. Potevano mancare oggi?

Ciao, Massimo

Anonimo ha detto...

Massimo, può essere che Michele abbia rinvenuto quel giorno il cadavere e il telefonino? Magari quando ha fatto sapere di aver ritrovato il cellulare, era sincero.E' una ipotesi ,naturalmente.Magari dopo non so quante ore di interrogatorio,si è veramente fatto incastrare,come dice sua figlia in quella famosa "confessione".MI sa che si è fatto incastare due volte,prima quando dice che è lui l'assassino, poi accusando Sabrina.Non so piu cosa pensare.
Bea.

Giacomo ha detto...

Grazie, Massimo.
Era quello che avevo pensato anch'io. Fonti tendenziose di orientata provenienza.
Quello che ha sempre detto Cosima è che lei stava riposando dopo una mattinata di massacrante lavoro sotto il sole d'agosto e tutto quello che ha percepito, lo ha percepito tra la veglia ed il sonno. Chissà che cosa veramente ha dichiarato, chissà come è stato riportato. Se non erro, gl'inquirenti si dichiaravano irritati dai suoi "non so" e "non ricordo bene"...

Giacomo

Manlio Tummolo ha detto...

Cara Bea,
è molto gentile a darmi consigli, ma vede: QUALI SONO I RISCONTRI OGGETTIVI IN QUESTA StORIA ?

Cara Fry,
abbia pazienza, Lei non risponde alle obiezioni, Lei inventa una storia alla storia che dice che la terribile Cosima rincorreva Sarah, l'afferrava per i capelli e la costringeva ad entrare in macchina dove Sabrina, rappresentata da una grossa "sagoma" (!!), eseguiva lo strangolamento. L'altra versione addomesticata è che la terribile Cosima scendeva dalla macchina, imponeva alla fanciulla di entrare in macchina, dove è avvenuta l'esecuzione, o altrimenti che veniva riportata in casa e lì "esecutata" come dicono con raffinato linguaggio i giuristi. Ora, mentre la prima scena dà per certo il delitto avvenuto in macchina, nella seconda scena il delitto rimane nel vago e senza il benché minimo riscontro oggettivo, tanto è vero che tracce ,segni, testimonianze) non sussistono, ma solo illazioni, come del resto in tutta la vicenda. Per cui, fantasticare su un presunto litigio (indimostrato), un presunto rapimento (ipotetico), e su una degenerazione da litigio a delitto (altrettanto fantasticato) è cosa che non sta in piedi e neppure sulle ginocchia, Ripetere ossessivamente le ossessive tesi di una SS. Inquisizione che divaga sul nulla, e che dovrà poi rispondere all'ulteriore ritrattazione (se di ritrattazione si può parlare) di questo sogno fatto realtà, o viceversa, non serve a nulla: quando se ne discuterà nell'udienza stessa, allora vedremo quali RISCONTRI OGGETTIVI potrà portare la SS. Inquisizione, se non il solito disco rotto "Sabrina ha ucciso, Sabrina ha ucciso, Sabrina ha ucciso...". Non ci si può fondare su una testimonianza già ritrattata in varie sedi, e dovrebbe saperlo anche la ponzio-pilatesca Suprema Corte di cassazione.
Del resto oggi vedremo i nuovi sviluppi davanti al GUP.

Anonimo ha detto...

TUMMOLO. che vuole, la famosa "pistola fumante"?
Quella non c'è, ma c'è il fumo la pistola e lo sparo!
Rem

emax/massimo prati ha detto...

Per quanto riguarda il sogno di cui ieri si è tanto discusso, invito tutti ad andare ad Avetrana con street view, ad arrivare in via Kennedy 35, dove si trova il nogozio del Buccolieri, ed a cercare di portarsi in via Umberto I, anzi all'inizio di via Umberto I, dove il fioraio avrebbe visto Sarah salire nell'auto della zia.

Ora le strade che incontrereste alla sinistra sarebbero:

1) via 20 settembre (senso vietato)
2)via della croce (si può svoltare)
3) via cotomeo (si può svoltare)
4)via trento (senso vietato)
5)via martiri d'ungheria (si può svoltare)

Ora dopo questa strada la via Kennedy si dirama in due arterie con una aiuola al centro, a sinistra, dove si trova via Verdi, c'è un senso vietato. Ed anche via Verdi non si può imboccare dalla via Kennedy. Quindi l'unica strada che poteva prendere il fioraio per andare in via Umberto I, via che porta in via Verdi, è la via Martiri d'Ungheria.

Ma da quel punto la via Umberto I porta alla via Verdi in 30 metri scarsi. Quindi uno spazio brevissimo, ed è una strada piena di abitazioni. Oltre a questo non si spiega come abbia fatto Sarah, e soprattutto perché, ad imboccare la via Umberto I dato che venendo da via Deledda l'avrebbe dovuta costeggiare avendola alla sinistra ma non imboccare. Inoltre dalla stessa via a casa sua non vi sono 100 metri, quindi per quale motivo invece di avvicinarsi alla casa si sarebbe dovuta allontanare imboccando la strada descritta dal fioraio?

Ma c'è dell'altro. Quale strada avrebbe dovuto fare Cosima in auto, partendo da casa sua, per arrivare in via verdi? Non quella a piedi di Sarah, che poteva entrare anche nelle vie vietate alle auto, ma una un poco più lunga, sempre ammesso che Sarah nella sua fuga fosse andata verso casa sua e non verso quella di un'amica. Come essere sicuri che la strada sarebbe stata quella? Se entrate in steet view potrete farla anche voi (e potrete vedere sia l'auto del Misseri che il cane sdraiato davanti al portone).

Ma oltre a queste considerazioni si deve pensare che la lunghezza del tragitto prevede la presenza di tantissime case (Street vi segna la seconda traversa vico verdi ma Sarah abitava nella prima) per quale motivo nessuno ha visto Sarah tornare verso casa e neppure Cosima intimarle di salire in auto?

Se vogliamo ragionare su un sogno occorre prima di tutto entrare in street view e rendersi conto se è proponibile o meno. Facciamolo tutti poi ne riparleremo.

Ciao, Massimo.

norma ha detto...

Grazie a Massimo per le coordinate,penso che sia utile per evitare sprechi di parole che hanno come oggetto un sogno.
Ho appena letto l'articolo a cui fa riferimento Sira,ossia il fatto che Cosima dichiarò inizialmente di aver sentito che il marito era in cucina.In quell'occasione disse appunto "sentito" e non visto,tra l'altro ne parla anche in macchina con la figlia Valentina,al ritorno da un interrogatorio,ecco il link:
http://www.vadoaincipriarmilnaso.it/news/sarah-scazzi-lintercettazione-tra-cosima-e-valentina-misseri/
(fa un pò ridere il "vado a inciprimarmi il naso" ma non avevo tempo per cercare un link con un nome diverso).In sostanza la s.ra Cosima dice alla figlia di aver dichiarato di aver sentito Michele e Sabrina parlare in cucina mentre la figlia chiedeva al padre se avesse visto o meno Sarah(già qui è illogico in quanto se Misseri era in casa come lei e non si era mosso, non poteva aver visto Sarah esattamente come non l'aveva vista lei).A quel punto Valentina le dice che i fatti non sono andati in quel modo perchè sia il padre che la figlia dicono di aver avuto questo dialogo fuori,allora Cosima risponde di non aver fatto attenzione,nel dormiveglia,alla provenienza di queste voci in quanto le porte erano tutte aperte e i discorsi avuti davanti casa potevano essere confusi con quelli avvenuti in cucina.Ancora una volta le intercettazioni che dovevano servire per incastrare,sono invece prova di quanto nulla fosse pianificato:se il progetto iniziale doveva essere quello di far cadere la colpa su Misseri,Cosima Serrano non doveva assolutamente permettersi di dire che il marito sempre rimasto in casa,sennò che piano è?

Giacomo ha detto...

Massimo, ho raccolto il tuo invito e ho fatto la tua stessa ricostruzione, e condivido le tue considerazioni.

Inoltre, mi chiedo: qualcuno in procura si è mai messo davanti a una cartina? Qualche avvocato della parte civile ha fatto altrettanto?

Si è mai chiesto nessuno perché Sarah, che era quasi arrivata a casa sua, avrebbe dovuto accettare di essere riportata in via Deledda?

Ed ancora, perché Sarah non fece uno squillo a casa, per farsi richiamare e annunciare che vi stava tornando, dato che stava accadendo qualcosa d'imprevisto?

Al sogno del fioraio non ho mai creduto e, dopo aver consultato la cartina, mi confermo in questo mio totale scetticismo.

Giacomo

Sira ha detto...

Massimo, Lori, Alberto e Giacomo

Ciao a tutti e grazie per le risposte.

Lori:
e chi lo esclude che il Misseri potesse essere con le due donne in casa? Io no di certo,anzi...

Alberto:Ok Alberto, accettiamo quello che dice l'avvocato, e che Cosima fosse semi addormentata e avesse collocato Michele in casa come consueta abitudine.
Ma se non era certa, perché oggi con tanta sicurezza lo colloca in garage? Si adegua soltanto alla testimonianza di Sabrina e del padre.
In aula oggi, secondo Di Jaco ha detto:
... Poi avrebbe sentito la ragazza alzarsi e uscire forse per andare al mare. Inoltre ha riferito di aver sentito la stessa Sabrina all'esterno dell'abitazione chiedere al padre Michele Misseri se avesse visto Sarah...

Stavolta non ha dubbi, non ci sono "non so" e non è semiaddormentata, è sicura che sia avvenuto all'esterno.

Massimo e Giacomo

"Da un anno a questa parte, come ho denunciato ogni volta, ad ogni udienza importante queste cose, spargere pregiudizi e scrivere articoli dal carattere accusatorio, sono sempre accadute. Potevano mancare oggi?"

E' verissimo Massimo, ce lo hai fatto notare un infinità di volte, e gli sms ne sono la prova.
A me ad esempio non paiono per nulla strani, cosa avrebbe dovuto pensare Sabrina che, conoscendo Sarah, sapeva che la possibilità di un nsuo volontario allontanamento era bassissima?
Non ci sono molte altre ipotesi se non un rapimento a scopo di estorsione o di violenza.
Non sono invece d'accordo per le dichiarazioni di Cosima che non sono scomparse dal Corriere del Mezzogiorno, anzi vengono evidenziate lateralmente all'articolo di oggi in prima pagina
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/lecce/notizie/cronaca/2011/24-ottobre-2011/cosima-parla-aula-l-udienzaquel-giorno-dormivo-non-so-niente-1901919152820.shtml

Segue

Sira ha detto...

Io non ho la certezza che Cosima sia implicata ( ho trovato infatti assurdo il comportamento della Procura nei suoi riguardi)ma non ho nemmeno la certezza che lei non sappia nulla di cosa sia successo.

Essere innocentisti o colpevolisti convinti per me è assurdo, voler a tutti i costi trovare una spiegazione a delle ingongruenze, a delle bugie, omissioni accertate, esprime la volontà che sia andata come noi vogliamo.
Ma molti dati di fatto, a mio avviso, rendono tutti e tre possibili esecutori solitari o non,
e di certo e giusto, c'è solo quello che ha sempre detto Massimo: l'errore del carcere preventivo.
Altro è tutto possibile.

Ciao Sira

Anonimo ha detto...

Fortissime pressioni della difesa di Sabrina.....

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Sira.

Hai postato il link in cui si spiega cosa ha detto la Serrano all'udienza di questa mattina. Il link giusto, quello in cui la stessa dichiara ai carabinieri che il marito era sulla sdraio, è questo: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/lecce/notizie/cronaca/2011/24-ottobre-2011/i-dubbi-prima-versione-cosimadisse-che-michele-non-era-garage-1901918915239.shtml

Lo stesso articolo lo trovi su La Voce di Manduria, questo il link: http://www.lavocedimanduria.it/wp/sarah-i-dubbi-sulla-prima-versione-di-cosima.html

Ma come puoi vedere quello de La Voce è stato inserito ieri mattina, 23 ottobre, alle 10.39, ed leggi in fondo chi l'ha scritto e chi l'ha pubblicato è chiaro da dove l'hanno preso.

Quello sul Corriere, invece, risulta essere stato inserito oggi. Ed è strano che sia stato ripreso ieri da un altro quotidiano prima ancora della pubblicazione. Quindi, come ho scritto nel commento, questa mattina non era inserito e, come ho specificato, c'era da aspettarsi che lo inserissero anche con qualche riferimenti in più. Lo hanno inserito nuovamente comunque identico nella forma e nel testo.

Questo è quanto avevo scritto ed è quanto poi è accaduto.

Ciao, Massimo

Manlio Tummolo ha detto...

Sì, carissimo REM, voglio la pistola fumante, ma qui non c'è la pistola, c'è solo il morto e il fumo dello sparo aggiunto al fumo delle sigarette degli inquirenti.

Giacomo ha detto...

Sira.
Forse è necessaria una precisazione.
Nel nostro ordinamento giuridico, anche ammesso che i familiari del colpevole di un delitto, vengano a conoscenza di qualcosa che riguarda il delitto commesso dal loro congiunto e non la riferissero, non sono perciò stesso colpevoli.
Se non fossero familiari, scatterebbe per loro il reato di favoreggiamento.
Ma di questo reato non sono imputabili gli stretti congiunti.

Io comunque non credo che Sabrina e Cosima abbiano mai avuto certezze, ma al massimo col tempo abbiano cominciato a nutrire sospetti più o meno vaghi (il famoso "puzzle" di cui parlò Valentina).
Per loro fu una sorpresa ed uno shok il ritrovamento del telefonino e la prima confessione di Misseri.
Quest'ultima è una mia RAGIONATA opinione.
Quello che ho detto prima è scritto invece nel codice penale.

Giacomo

lori ha detto...

Ciao Sira

infatti io mi riferivo alla Procura e mi chiedevo come mai essendo tutti e tre in casa, sia stato escluso dall'azione omicidiaria proprio il misseri, che, come la moglie , dormiva. Ora mi chiedo : se misseri poteva non aver sentito, perchè questo non deve valere anche per Cosima, che dormiva pure lei?

lori

Anonimo ha detto...

LORI
Se tutti dormivano Sarah è stata, a maggior veduta, uccisa da Sabrina.
"Tu lo dici"
Adalgisa

lori ha detto...

Adalgisa e allora Cosima cosa c'entrerebbe?

lori

Anonimo ha detto...

Finalmente lo sappiamo : sapevano di essere intercettati. Lo ha dovuto dire cosima per giustificare il fulmine....
(Peccato non piovesse....)e quindi era solo un ripasso del copione per misseri ....certo ogni tanto lui si confondeva ( ma e' proprio così?)
E la storia dell'avvocato che suggerisce a misseri di accusare la figlia e' opera di Valentina....
C'e solo un piccolo problema : quando Sabrina e' in attesa di essere interrogata, e la fanno decantare per 4 ore circa, il padre non aveva ancora accusato nessuno!
Linn

Sira ha detto...

Massimo temo di non aver capito, quando hai detto:
"Il problema è che dal Corriere del Mezzogiorno, dov'era apparso inizialmente, ed è la fonte principale da cui attinge la Voce di Manduria, l'articolo citato è scomparso. Magari fra poco lo rimetteranno in rete corretto o lo cancelleranno anche quelli della Voce."

Pensavo ti riferissi al fatto che il Corriere avesse pubblicato una notizia non attendibile, e che per questo era scomparsa.
Per questo ti dicevo che invece il link della prima versione di Cosima c'era
Ma evidentemente ho frainteso quello che intendevi tu

Ciao

Giacomo ha detto...

Linn.
Naturalmente eri in caserma e avevi assistito alla prima parte dell'interrogatorio di Sabrina.

Giacomo

Giacomo ha detto...

Misseri, povero pupo!

Giacomo

Giacomo ha detto...

Pupo delle tre matrone arpie, ovviamente!

Peccato che alla teoria di Michele pupo delle matrone siano rimasti a crederci in pochi! Tu e i pupi della Venier

Giacomo

Anonimo ha detto...

Sempre la solita scusa ....te eri presente? Mi sembrano quei politici che si urlano " tu mi hai interrotto" senza poi dire nulla....
Comunque e' una notizia vecchia che sabrina avesse messo le mani avanti.....quello che mancavano erano gli sms
Linn

Giacomo ha detto...

Linn.
Forse vivi in un mondo parallelo a quello reale.
Il mondo del pregiudizio e delle favole mediatiche.

Giacome

Giacomo ha detto...

Non so se avete sentito Crepet-pupetto di Mara.
Ha paragonato Cosima ad un'ape regina, citando anche un film di Ferreri.
Ma costui è uno psichiatra o un critico cinematografico?

Giacomo

Anonimo ha detto...

Giacomo, non so chi ha ucciso Sarah scazzi, certo però che Mara Venier con me ha chiuso.La gente del sud blablabla...Poi son passata su Barbara d'urso...altra schifezza:il pubblico ha inveito sull'avvocato di Cosima, e non credo che quel pubblico è merionale tanto meno avetranese.Guarda che son talmente schifata che sto guardando Il Grande Fratello.
Bea.

Giacomo ha detto...

Bea.
Beh, almeno tu sai distinguere tra reality show e realtà.

Giacomo

Manlio Tummolo ha detto...

Per quanto ho letto dalle veline riportate dai soliti quotidiani, anche il romano "Il Messaggero" e il sito del TG 1 RAI, questa nuova udienza si sta rivelando sempre più una nuova versione alla Macario di "Imputato, alzatevi !". Dunque il sost. procuratore tuona, ma a denti stretti, che Valentina Misseri avrebbe compiuto reato di "favoreggiamento" in sostanza per aver detto che il padre era fuori di testa ed incoraggiando la sorella (conclude "Ti voglio bene", orrore degli orrori !!!), ma deve ammettere che, in quanto familiare dei presunti "rei", non è perseguibile. Ciò mostra il loro folle desiderio di incarcerare tutta la famiglia e l'intero parentado. Ora, che cercare di incoraggiare una sorella, trovare un avvocato cassazionista ed un altro abbastanza vicino (Mongelli), siano reati è una cosa che grida vendetta al cielo e suscita sdegno totale, visto che la scelta dell'avvocato è personale, né può essere condizionata dalle bramosìe inquisitoriali. Si dimostra altresì, vedi gli attacchi ai tre avvocati, di cui De Cristofaro, come i SS. Inquisitori considerassero Galoppa ormai il loro pupillo ed il loro valletto, da proteggere e mantenere in quell'incarico ad ogni costo. Un'altra dimostrazione dell'aberrante (in-)cultura, secondo la quale gli avvocati difensori devono:
1) essere scelti dalla Procura;
2) essere al suo servizio.
Così si porta acqua al bianco mulino della Camera Penale Romana che ha effettuato la denuncia, sempre ignorata, sempre trascurata, ma che produrrà o prima o poi i suoi effetti, se, per quanto è vero Iddio, LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI.

Anonimo ha detto...

Circa l'attendibilità dei testimoni, vorrei che provassimo a immaginare Sarah che se ne sta tranquilla nella sua camera dalle 12,45-13,00 fino alle 14,25 circa, mentre tutti in casa stanno lavorando. Chi non proverebbe un senso di disagio? Secondo me non è solo logico, ma molto probabile, che inventasse una scusa per svignarsela diplomaticamente. Il tempo di cucinare e mangiare un cordon-bleu, prepararsi e uscire. Penso anche che un testimone abbia il diritto di ricordare certi particolari oggettivi che lo aiutino a collocare meglio un certo avvenimento, senza cambiare versione.

Vorrei riallacciarmi anche a quanto scritto sugli squilli del telefonino. Ma non viene in mente che sia singolare la coincidenza che Sarah fosse assassinata proprio nel momento in cui Sabrina la stava chiamando - è Michele stesso a dirlo - e sarebbe stato solo logico che qualcuno scendesse nel garage?

Vorrei poi ricordare che a suo tempo Michele diede una versione diversa dei fatti. Disse che il telefonino aveva cominciato a vibrare e che era caduto e si era aperto, quando Sarah già morta. Certamente molto più credibile che dire il telefonino sia caduto di mano a Sarah dopo 6,7 squilli. Dire che è assurdo è un'iperbole.

Michele disse pure che Sabrina era corsa in strada ad aspettare l'amica Mariangela. Come faceva a saperlo? La possibilità più ovvia è che sia stata davvero Sabrina a dirglielo, il che la porrebbe quantomeno nel luogo del delitto. Ora ipotizzando che non l'abbia appreso da Sabrina, deve averlo visto di persona. E Sarah che faceva nel frattempo? Aspettava lo zio con la corda al collo? Ricordiamo che Michele disse che Sarah è morta quando il telefonino è caduto e si è aperto, quindi alle 14.42.

Poi ci sono troppe stranezze: perché mandare un sms a Mariangela per chiedere se invitare Sarah se erano già d'accordo dalla sera prima? Perché scrivere "sono pronta" se Sarah non era ancora arrivata? Perché aspettare Mariangela prima di richiamare Sarah? SOPRATTUTTO, perché non chiamare PRIMA a casa si Sarah per vedere se stesse tardando, visto che non potevano sapere se era uscita?

Forse non ci sono prove, ma i dubbi sono davvero tanti.

Marco C

norma ha detto...

Per Valentina reato di favoreggiamento consistente nell'aver espresso solidarietà ad una sorella accusata ingiustamente.Ma non solo,la Misseri che non si trova in galera solo perchè quel giorno non era lì,si permette anche di provare a capire come mai il padre arrivi a fare accuse simili,arrivando "stranamente" ad ipotizzare che quell'avvocato, che in tv usava parole di certo non tenere per descrivere la sua famiglia,c'entrasse qualcosa nella storia.Che dire,dopo avvocati indagati perchè osano difendere i propri assistiti,dopo onirici fantasisti indagati perchè si rifiutano di rendere vere le proprie bugie, dopo difensori indagati per infedele patrocinio solo perchè si adeguano alle richieste del cliente,ecco oggi sfornato un altro reato inventato:essersi schierati dalla parte da chi si dichiara e si ritiene innocente.

Anonimo ha detto...

Per chiarezza la frase: "non potevano sapere se era uscita" è riferita a Sabrina e Mariangela.

Marco C

Anonimo ha detto...

X Anonimo del 24.10 ore 00,43
ci deve essere stato uno spiacevole errore da parte mia, nn mi stavo riferendo assolutamente a lei, ma ad alcuni commenti sopra. A coloro i quali si sono messi a disquisire le corse, i cento metri piani, e perche' la ragazza è salita in macchina invece di continuare la sua corsa (ma ne siamo proprio certi che corresse?)solo al fine di sostenere che cosima donna di 50 anni non avrebbe mai potuto raggiungerla (con l'auto! sic!)!!! A loro mi riferivo. Danno per scontato che la ragazza dovesse presagire il grave pericolo, ma dico diamo fuori di matto adesso? Chiedo scusa per il malinteso.
Rossana

Anonimo ha detto...

Signora Norma il favoreggiamento è un reato non un'opinione!

stefano ha detto...

@Marco
Michele premette sempre di non aver guardato l'ora e non c'erano orologi in garage, quando parla di orari ipotizza, è lui stesso a dirlo. Poi bisogna stare attenti a non confondere quanto dice in incidente probatorio, quando cioè è in fase etero-accusatoria verso la figlia con quanto dice l 15 ottobre quando parla di correità e con quanto ha detto il 6 ottobre e sta ribadendo ora. La cosa che ribadisce dal 6 ottobre (tranne appunto nel mese del "percorso") è che quando il cellulare è squillato alle 14.42 lui la stava uccidendo o la aveva appena uccisa così come ribadisce che in quell'occasione non ha visto ne Sabrina ne Mariangela e che le ha viste solo quando sono tornate da casa Scazzi (versione che concorda con quella di Mariangela). Sabrina (che era tranquilla anche a dire di Mariangela come si può sentire dalla sua viva voce nel video presente in questo blog) chiama Sarah mentre sta salendo in macchina, col motore acceso, è normale che non senta squillare il cell. di Sarah giu in garage.
Tutti i testimoni nell'immediatezza dei fatti hanno parlato delle 14.30 come orario di uscita di Sarah e di sicuro non può averli all'epoca influenzati Sabrina che, pur volendola colpevole, non poteva certo dire lei ai genitori di Sarah quando la figlia fosse uscita dato che affermava di non saperne niente. La cella telefonica umts è unica sia per casa Scazzi che per il tragitto che per casa Misseri quindi Sarah quando ha attività telefonica delle 14.18 alle 14.28 poteva benissimo essere a casa sua, l'unica cosa certa è che era in garage alle 14.42 (unico momento in cui il suo cell aggancia il gsm). Se sarah avesse voluto mentire per evitare le pulizie avrebbe detto subito che sarebbe dovuta andare direttamente, invece dice alla madre che attende un messaggio di conferma da Sabrina, poi le dice che lo ha ricevuto e guarda caso il primo sms di Sabrina è delle 14.25. Per cui è molto più probabile che Sarah abbia detto la verità, dopo il messaggio di Sabrina si è preparata, è uscita verso le 14.33-14.34, viene vista dai 2 fidanzatini, arriva a casa Misseri verso le 14.37-14.38, Sabrina non è ancora uscita (lo farà alle 14.39 quando manda sms "pronta" a Mariangela), non vuole suonare per non disturbare la zia che sa che sta riposando e ha il citofono accanto al letto, sente gridare lo zio e anche per togliersi dal sole della strada (è il 26 agosto) e cercare un pò d'ombra scende nel garage.
Tornando a sabrina invece, ma che razza di alibi sarebbe quello di autosquillarsi alle 14.28 col telefonino di Sarah, che comunque sempre a casa sua la ragazza doveva andare? Come poteva sapere che avrebbe ricevuto un sms alle 14.31 ma soprattutto come poteva sapere che a casa Scazzi non si sarebbero ricordati a che ora era uscita? Se se lo fossero ricordati e avessero detto "guarda che Sarah è uscita almeno mezzora prima di averti fatto lo squillo" sarebbe stato un casino, tutto più sospetto perchè voleva dire che Sarah aveva la disponibilità del cellulare mezzora dopo essere uscita. Volendo avvalorare un rapimento era l'ultima cosa da fare, il solo pensarci è una cosa arzigogolata e fuori da ogni logica. Anzi con logica e semplicità, volendo depistare avrebbe piuttosto chiamato lei al cellulare di Sarah, simulando preoccupazione per "NON" aver ricevuto l'usuale squillo di Sarah in risposta ai suoi sms e rendendo più credibile il fatto che fosse stata rapita gia poco dopo essere uscita da casa sua.
Sabrina non chiama Sarah proprio perchè rassicurata dal suo squillo, scrive "pronta" a Mariangela pur non essendo arrivata Sarah e la aspetta prima di chiamarla perchè sa che spesso è Mariangela ad incontrarla prima lungo la strada essendo identica l'ultima parte del tragitto.

Anonimo ha detto...

Misseri la uccide .....con il garage aperto ovviamente !
Per gli squilli ed sms si configura invece la precostituzione dell'alibi : a partire dall sms iniziale "'avviso sarah?" visto che erano gia' d'accordo la sera ed anche al mattino conferma alla pisano che sarebbero andate al mare.
E non si venga a dire che Mariangela avesse risposto no. A quel punto la versione sarebbe stata " l'ho chiamata , ho mandato messaggi e non risponde" e il finale sarebbe stato sempre " l'hanno presa. L'hanno presa"
Noto che vengono omesse le 2 mancate risposte all'amica Francesca ......chissà come mai saran non ha risposto o fatto uno squillo

Anonimo ha detto...

Sabrina nella prima intervista dice che ha chiamato sarah alle 14:10 circa...poiche' non sapeva chi l'avezse vista oppure no. Poi sono cominciate le gite dai testimoni per capire e sapere .... E prepararsi a tavolino....
Linn

Manlio Tummolo ha detto...

Gentile Rossana, dei "cento metri piani" parla la SS. Inquisizione, non noi; noi non facciamo che analizzare una descrizione data per farne cogliere le incongruenze. Non si può dire "Sarah fuggì da quella casa perché minacciata di morte o d'altro", e poi affermare che andava passeggiando tranquillamente per la strada. La lingua italiana non è manipolabile: fuggire vuol dire correre, non camminare (altrimenti si direbbe "uscì rapidamente o di buon passo"). D'altronde, mentre lei correva, le due Misseri avrebbero dovuto andare a prendere la macchina, accendere il motore, andare a velocità ridotta, raggiungere la ragazza e bloccarla, ma come ? Non certo con una zia che ti indica col dito la macchina e ti fa salire dentro. Erano nel deserto ? No! C'erano case nelle vicinanze, e quindi sarebbe bastato gridare. Lì vicino c'era il Petarra, è apparso il fioraio, ma figuriamoci se una persona, che si sente minacciata (perché altrimenti non sarebbe fuggita dalla casa), non si sarebbe messa a gridare o non avrebbe continuato a correre; in fin dei conti doveva fare 800 metri per salvarsi o anche meno se suonava a qualche casa vicina. Non voler capire l'incongruità della scena che, spero fortemente gli avvocati mettano in evidenza, vuol dire proprio ripetere come registratori le fiabe dell'orrore raccontate da una SS. inquisizione che vuol trasformare in realtà un sogno dichiarato tale, ma che se anche lo fosse, una volta ritrattato cade da sé, non può avere valore testimoniale, visto che non ci sono altre conferme, ma solo smentite (tre testimoni per questo ulteriormente mandati davanti al GUP !). Un vero insulto alla procedura penale, civile o amministrativa, visto trattarsi di princìpio fondamentale di Diritto. Già la Bibbia, ed è dir tutto, esigeva tre testimoni oculari e concordanti. Qui dove sono ?
A quell'altro anonimo delle 01.50, capisco che l'ora tarda concilia il sonno e non fa capire bene le cose, ma, di grazia, dov'è il favoreggiamento solo per una frase d'incoraggiamento e di affetto di una sorella verso l'altra, e idem se fossero state solo amiche ? "Favoreggiare" significa aiutare materialmente qualcuno a fuggire o a dargli un alibi falso, non certo dire "Ti voglio bene".

Anonimo ha detto...

Sig Tummolo Ma dove ha trovato scritto che la procura dice "'sarah fuggi dalla casa perche' minacciata di morte " ? Forse se lo e' sognato....
O lo avra' letto su certa stampa ....
Non risulta in nessun atto ufficiale .

norma ha detto...

Se la situazione era arrivata ad un punto tale da indurre Sarah ad uscire da casa e a far si che venisse inseguita con la macchina,significa solo e soltanto che la lite in corso era così tanto violenta da far temere a Sarah conseguenze gravi tanto da scappare e che scappasse così tanto da rendere necessario l'uso della macchina per recuperarla.Una volta avvicinata dalle persone da cui fuggiva o,anche se non fuggiva, stava comunque allontanandosi,è impensabile che Sarah abbia ubbidito salendo in macchina andando incontro a ciò da cui aveva ritenuto opportuno tenersi lontana semplicemente perchè le veniva imposto da un "mò 'nchiana intra la machina",perchè questo è stato e non un tentativo di riconciliazione come molti hanno ipotizzato.Se si vuole credere al sogno di Buccolieri, si deve credere in tutto senza reiterpretare,altrimenti diventa un sogno nel sogno.

Giacomo ha detto...

Anonimo 11:16.
Titolo dell'articolo a firma Mimmo Mazza sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 21 ottobre us:
"Sarah tentò la FUGA, poi Sabrina la uccise"

Nel corpo dell'articolo, che riporta la requisitoria del pm dinanzi al gup, si legge:
"Sarah sarebbe entrata a casa Misseri attorno alle 14, avrebbe litigato con Sabrina, poi sarebbe FUGGITA..."

Giacomo

Giacomo ha detto...

Anonimo 11:16
E se non bastasse, Ordinanza del Gip del 26 maggio pag.83:
"Anna Pisanò il 5 aprile 2011 (sic!) ha dichiarato ai Carabinieri di aver saputo dalla figlia che il fioraio le aveva riferito che il 26 agosto 2010 aveva visto Sarah CORRERE IN LACRIME verso via Kennedy, proveniente da V.Deledda..."

Giacomo

norma ha detto...

E fuggiva così tanto che non poterono riacchiapparla se non con la macchina perchè a piedi non ce l'avrebbero fatta!

Anonimo ha detto...

E infatti usano la macchina perche' a piedi non C'e l'avrebbero mai fatta ....e perche' in macchina si e ' meno visibili
Bisognava fermarla a tutti i costi. ....ed e' stata fermata per sempre.

Anonimo ha detto...

Molto più semplicemente non volevano che tornasse a casa a riferire ai genitori quello che era successo, e l'hanno riportata a casa per chiarire, poi la discussione invece di attenuarsi è degerata ed è sfociata nel gesto violento, mi pare la spiegazione più logica al racconto del fioraio
M.

Anonimo ha detto...

peccato non'hanno avuto un TIR visto che con la macchina sono risultati VISIBILI

Alberto ha detto...

Sira

Sulla versione di Cosima sulla collocazione di Michele e Sabrina.

Cosima ha detto sempre che nel dormiveglia ha comunque potuto ascoltare le ragazze che si accordavano per andare al mare e che ha sentito lo squillo di Sarah; lei dice che per questo crede a Sabrina. Posto che non dica il falso, dal suo punto di vista ha fatto combaciare quanto era a sua conoscenza con le dichiarazioni di Michele e della figlia.
In sede di dichiarazioni spontanee, la scelta di fornire la sua ricostruzione era forse una via obbligata, per non presentarsi disarmata di fronte ai giudici e all'opinione pubblica.

Giacomo ha detto...

Cari Anonimucci, mettetevi anonimamente d'accordo.

I miei due precedenti post rispondevano all'anonimo delle 11:16 che diceva che Sarah NON era FUGGITA, ma si sarebbe allontanata placidamente e tranquillamente forse, chissà, per sgranchirsi le gambe.
Ed io ho dimostrato che invece la procura ha sostenuto a CHIARE LETTERE che Sarah era FUGGITA CORRENDO IN LACRIME.
E tutto ciò non quadra con la sua arrendevolezza a tornare a casa Misseri descritta dal fioraio, specie se era a un passo da casa sua per salvarsi.

A questo punto interloquiscono a caso altri due presunti anonimucci che prendono fischi per fiaschi, e rispondono ad obiezioni non poste.
E creano solo confusione, appunto perché evidentemente sono confusi e non ritengono opportuno chiarirsi le idee.

L'importante per costoro è che Sabrina e Cosima assassinarono, sempre assassinarono, fortissimamente assassinarono.

Giacomo

Anonimo ha detto...

La serrano e' partita da uno stato catatonico ( cosi' riferi' de jaco in una delle prime interviste) ai. " Non ricordo" ed ora finalmente si apprende che dormiva ma alle 14:26 ritorna nelle piene facoltà' sino a che la figlia non e' uscita
Un miracolo su cui indagare. Come la chiaroveggenza di valentina " glielo avra' detto il suo avvocato".
Poi ricordo che subito dopo l'arresto di sabrina la serrano comincio' a dire " adesso verranno ad arrestare anche me" perche' a quel punto era chiaro che misseri non avrebbe tenuto fede al patto....
Ma

Giacomo ha detto...

Anonimo 18:11 alias Ma.
Rasségnati. Il processo, sempre che processo ci sarà, non andrà come tu auspichi.

Giacomo

Manlio Tummolo ha detto...

Vedo che Giacomo ha già risposto più che largamente ai soliti anonimi senza nome, capaci solo di inventare storie sulle storie e sogni su sogni (ben detto, Norma !), di ripetere affermazioni come pappagalli o dischi rotti, basandosi su pre-giudizi e pre-condanne del tutto illegittime (è per questo che operano solo nell'ombra dell'anonimato, ma tanto non sfuggiranno a tempo debito uno per uno). In compenso poi si dicono cose che non possono risultare reali, come lo stesso articolo, che dà motivo ai nostri commenti, lo dice chiaramente. La fuga da casa Misseri salta fuori da quando, respinte le versioni del Misseri, si comincia a parlare del sogno di Buccolieri, anch'esso descritto con varianti e stavolta non certo per colpa del solito Michele, ma di un ignobile sistema di indagine che va a tentoni nell'inventarsi fiabe estemporanee dell'orrore. Mi aspetto dagli avvocati di Sabrina e di Cosima Misseri finalmente una lezione dì alto livello da impartire ai SS. Inquisitori e loro "aficionados". Per il momento invito le persone serie che seguono il blog a vedere l'ultima deliberazione della Giunta dell'Unione Camere Penali sul suo sito
"www.unionecamerepenali.it", pubblicata ieri, con molti riferimenti espliciti, ma non nominati nel luogo e persone, agli abusi procedurali anti-difesa nel caso di Taranto.

Anonimo ha detto...

Fa sorridere Tummolo che minaccia gli altri di conseguenze legali e ne dice di ogni sugli inquirenti tarantini, ogni tanto basterebbe vedere la trave nel proprio occhio e non sempre la pagliuzza negli occhi degli altri.
M.

Anonimo ha detto...

Anonimo giacomo
Andra' come dici tu. Ne siamo tutti consapevolmente certi!
Ma

Giacomo ha detto...

E' tanto difficile mettersi un nick umano?
"Ma" che nick è?
In ogni caso parli a nome di chi? Chi rappresenti? O sei solito usare il pluralis maiestatis?
Forse sei il Sommo Pontefice sotto mentite spoglie?
Ed infine io non ho detto niente circa l'esito del processo, quindi non capisco come fai ad essere "consapevolmente certo" che andrà come dico io.

Giacomo

Manlio Tummolo ha detto...

Se avessi una trave nel mio occhio, non potrei vedere la pagliuzza nell'occhio altrui. Mi dispiace per il Vangelo, ma la logica è questa. Uscendo dallo scherzo, ho già detto e ribadito che, come cittadino e contribuente , pagante una marea di imposte e tributi, anche per mantenere il baraccone giudiziario che costa ire di Dio, ho l'assoluto diritto, come ogni altro cittadino contribuente, di giudicarne le irregolarità. Per il resto rinvìo al sito dell'Unione Camere Penali "www.unionecamerepenali.it", dove la relativa Giunta ha emesso ieri 24 ottobre in 5 pagine un comunicato con una formidabile critica degli abusi contro la libertà di difesa, e cita, senza nominarla esplicitamente, Taranto, ma il contesto dei fatti è chiaro. Tanto vi basti, inutili anonimi con le solite frasi e soliti concettuzzi pre-confezionati.
DOMANI DOVREBBERO ESSERE SENTITI GLI AVVOCATI DELLA DIFESA, ed allora ascolteremo o leggeremo.

Anonimo ha detto...

egregio signor Tummolo vorrei ricordarle che la razza umana è dotata per la stragrande maggioranza di ben due occhi

Anonimo ha detto...

@tummolo non è la prima volta che millanta delle gravi conseguenze penali per chi scrive cose che non le vanno a genio; ora l'incoerenza che salta all'occhio specie per uno che si vanta di avere studiato legge è che sarebbe molto più grave accusare un magistrato di svolgere il suo lavoro in malafede, intimidire i testimoni e di altri oscuri complotti e nefandezza, rispetto ad uno che commenta un caso di cronaca e dice secondo me è andata così o è stato il maggiordomo, perchè ognuno ha una sua visione e non essendo testimoni oculari non influenziamo in alcun modo con le nostre chiacchere la condanna di uno piuttosto dell'altro. Quindi mi sembra che le cose querelabili le scriva lei per la maggior parte, quindi pensi a salvare sè stesso piuttosto che avviisare gli altri delle possibili conseguenze penali di ciò che scrivono.
M.

norma ha detto...

@Prof. Tummolo:
sono andata sul sito delle Camera Penali ed ho letto le motivazioni alla base dello sciopero previsto per metà novembre.Devo dire che mi ha colpito questa frase:"Dev’essere chiaro che gli avvocati non intendono più tollerare le intrusioni illegali nel rapporto con il proprio assistito, le intimidazioni e le violazioni del segreto professionale, le intercettazioni e gli origliamenti dei colloqui tra cliente ed avvocato, l’irridente violazione degli studi professionali".Ogni riferimento a persone o fatti è puramente casuale...Un saluto da una persona seria che segue il blog.

Anonimo ha detto...

Norma
Quanta inutile e millantata autoreferenzialita'....
Ma

Manlio Tummolo ha detto...

Caro illustre ed ignoto M ,
il magistrato non è un Dio e neppure un angelo come Lei ritiene, ma è un uomo, soggetto come tutti ad errori, colpe e delitti. Ora, mentre io non ho mai fatto né nomi né cognomi, parlando di una SS. Inquisizione (ognuno poi vi si riconosca o non si riconosca, poco m'importa), voi continuate a dire, senza alcun elemento costituzionalmente e legalmente giustificabile ("Tutti sono non-colpevoli fino a sentenza definitiva"), ancor prima che inizi il processo che le donne Misseri sono colpevoli di omicidio. Ora, mentre il comportamento dei magistrati di Taranto è visibile ad occhio nudo, ed è stato un comportamento INFAME, quello delle donne Misseri è del tutto da dimostrare. Personalmente non posso minacciare nulla, in quanto non parte in causa, ma vi assicuro che, se anche le donne Misseri venissero condannate in via definitiva, potrebbero, per questa fase precedente la condanna, denunciarvi ad uno ad uno per grave diffamazione a mezzo stampa ed INTERNET.
Inoltre, come reato, mi pare assai più grave, dal punto di vista penale, l'omicidio, specie di una ragazzina, che non gli abusi compiuti da magistrati e largamente dimostrati in tutta la fase di indagine, fin alla denuncia dell'Unione Camere Penali e di quella, ancor più pesante, della Camera Penale Romana. Come ciliegina, se invece di bofonchiare le solite sciocchezze da un anno a questa parte, leggeste documenti seri, vedreste che vi sarà uno sciopero generale degli avvocati a causa delle violazioni del diritto della difesa. Se non vi basta questo, non so che farci. A causa dei comportamenti dei magistrati di Taranto (nemmeno per Berlusconi, pur Berlusconi, è mai successo questo), c'è ormai una guerra in corso proprio nello stesso campo dove fino a ieri regnavano compromessi a base di "tarallucci e vino".
Vorrei infine vedere, se dovesse capitarvi, anche per un piccolo reato o un illecito amministrativo qualunque, dovervi difendere in condizioni di totale sudditanza, se la cosa dovesse farvi piacere, poveretti !

Anonimo ha detto...

Tummolo scrive :
"Inoltre, come reato, mi pare assai più grave, dal punto di vista penale, l'omicidio, specie di una ragazzina, che non gli abusi compiuti da magistrati "
Sottoscrivo ! E quindi ?
Ma

rita ha detto...

da leggere

http://www.lavocedimanduria.it/wp/nuove-foto-choc-qualcuno-strinse-i-polsi-di-sarah.html

rita ha detto...

anche questo

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=465459&IDCategoria=1

lori ha detto...

Ciao Rita
interessante l'articolo della voce di Manduria... conferma quello che da tempo sta sostenendo Meluzzi

lori

Manlio Tummolo ha detto...

Ma, Lei è veramente mah. Dunque significa: diffamare uno per omicidio è un atto ben più grave che diffamarlo per pur gravissime irregolarità procedurali. Mi sembra ovvio, ma... qualcuno fa finta di non capire.

Manlio Tummolo ha detto...

Devo ancora rispondere a chi, con molta serietà, mi ha obiettato che abbiamo due occhi. Bene, ma questo è prendere alla lettera quanto dice Gesù Cristo. Prendendolo alla lettera, se qualcuno avesse una trave nell'occhio non potrebbe vedere nessuna pagliuzza anche con l'occhio libero, in quanto per legge di prospettiva (gli occhi convergono tra di loro, ed è per questo che non vediamo doppio) la trave impedirebbe comunque di vedere la pagliuzza o anche l'occhio dell'altro.
Avevo pur detto che quella era una battuta intenzionalmente scherzosa, ma evidentemente i vari anonimi innominati o siglati o con pseudonimi strani, che intervengono, riconoscono lo scherzo, l'ironia o che altro solo nelle crasse batture derisorie.
Il significato vero del detto di Gesù era, nella metafora, che vediamo più facilmente i difetti altrui di quelli nostri, e ciò è quasi sempre vero. Ma, nel caso nostro, la trave che passa nel mio occhio non sussiste, perché non sono un pubblico ufficiale che deve compiere, a spese pubbliche, un certo compito, ma un ex-docente, pensionato anzianotto, che si diletta di esprimere pubblicamente, con nome e cognome e facile reperibilità, le proprie opinioni, belle, brutte o cattive che siano sull'andazzo orripilante dei nostri tempi.
Riguardo al processo, rilevo che la difesa di Cosimo Misseri ha fatto richiesta di nuova autopsia, a dimostrazione di quanto la prima fosse superficiale, per volontà dei SS. Inquisitori che, ispirati da DIKE, Dea della Giustizia, avevano già i colpevoli in tasca, ed infatti non solo rigettarono la richiesta dell'avv. Velletri, ma denunciarono lei e il coniuge e collega Russo (tutto per amore della verità, ovvio...).

Mimosa ha detto...

In proposito permettemi questa domanda (retorica) che mi turba non poco …: il duo Biscotti-Gentile, che in qualità di parte civile, essendo legali della famiglia Scazzi, si era già opposto alla precedente richiesta, si opporrà ancora o consentirà, visto che proprio loro hanno avanzata analoga richiesta (respinta) per riesumare il corpo della povera Melania, onde stabilire con esattezza la data e l'ora della morte della donna, essendo ora contemporaneamente difensori del sospettato uxoricida Salvatore Parolisi?

Mi sa tanto che per loro valgono due pesi e due misure … purtroppo nessuno riesce ad essere coerente a questo mondo …

Mimosa

Mimosa ha detto...

Se la storia dei segni sui polsi è vera, è dimostrato ancora una volta che l'esimio dott. Strada non fece proprio accuratamente il suo lavoro... come già più di uno disse ...

E come ha sottolineato Lori, non solo Meluzzi potrebbe aver ragione, ma anche l'amico Tummolo...! (al di là delle insinuazioni aleggianti nell'articolo che cercano di tirare maggiore fango sulle donne Misseri)

Mimosa

norma ha detto...

Dei segni sui polsi si era già sentito parlare all'epoca della terza o quarta versione Misseriana,in cui in sostanza si soteneva l'ipotesi dell'omicidio commesso a quattro mani,per cui il mago Strada tirò dal cilindro i famosi segni di cinturazione sulle braccia di Sarah.Tutto ad un tratto questi segni sparirono poco prima dell'incidente probatorio,versione secondo la quale il Misseri doveva uscirne immacolato.Adesso però bisogna trovare un ruolo a Cosima,per cui c'è bisogno che Strada ripeta l'incantesimo per gli amici che chiedono ancora il suo aiuto,strano però che il pensionato,per il momento,abbia riferito di non aver evidenziato questi segni nel suo esame autoptico...stano,se sono vere le foto in circolazione,era davvero impossibile non notarli.Oggi comunque è il giorno di Coppi,si fa fatica a trovare notizie perchè la Gazzetta,che ha speso fiumi di parole solo nei giorni scorsi,dedica un articolo piccolo piccolo in cui da poco risalto ai commenti del professore a proposito di quanto le sentenze della Cassazione siano state ignorante e di quanto sia falso il credere che gli Ermellini si siano espressi sull'eventuale credibilità dei testimoni,che tra l'altro non sono nemmeno testimoni del delitto.Chiesto anche l'ascolto dello psicologo e dello psichiatra del carcere che hanno raccolto la confidenze di Misseri a proposito della sua colpevolezza anche quando,attraverso le parole del suo legale,si dichiarava innocente.Ovviamente il pm si è opposto...

Anonimo ha detto...

L'avvocato Coppi attacca Michele Misseri Confessi di aver violentato sua nipote prima di ucciderla. Dica di aver già molestato la bambina in passato e di averla uccisa per paura che lei parlasse”.
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/1026023/il-legale-di-sabrina-attacca-michele-misseri-prima-di-uccidere-sarah-laveva-gia-molestata.shtml
marck

Anonimo ha detto...

L'attacco di Coppi mira soltanto a fare dire a Michele quello che già conosciamo, per favorire la tesi dell'innocenza delle donne Misseri, ed in special modo di Sabrina, la vera colpevole.
Ma non credo che la sua manovra riuscirà.
Adalgisa

Anonimo ha detto...

L'avvocato Coppi dopo avere fatto istruire Misseri A)l'avvocato mi ha detto che anche se non è vero devo dire che l'ho violentata"-
Avere tentato di farglielo dire daventi alla moglie
B se vuoi che dica che l'ho violentata lo dico, ma non è vero,
l'esimio chiede che il misseri rimembri ....Beh può sempre dire che glielo hanno detto galoppa e bruzzone
( l'avvocato mi ha detto di dire che me lo hanno detto galoppa e bruzzone)..
et oplà il gioco è fatto.
Coppi credeva di essere salito in cattedra poi quando è sceso tutti si sono accorti che sotto c'era scritto IDEAL STANDARD e a fianco c'era una catenella....

Ma

Anonimo ha detto...

Qualcosa di inquietante : gia' alle 16,42, appena due ore dopo la scomparsa, sabrina si diceva convinta che «qualcosa di grave» fosse successo. «Era felice di venire al mare - scrive a Ivano in uno dei primi messaggi - neanche ha mangiato per potersi fare subito il bagno, cose di questo genere non le ha mai fatte se voleva fare qualcosa di nascosto me lo diceva, è successo qualcosa di grave», concludeva la giovane. "
Neanche ha mangiato....
Come faceva a saperlo Sabrina?
Ed oggi vogliono riesumare il corpo di sarah per trovare tracce di cibo.....roba da matti.
La madre e la badante dicono che si era preparata un cordon blue. Ma l'ha dato al cane che l'ha seguita sino a quella casa di mexxa...

Anonimo ha detto...

MAH
penso ai ricoveri x attacchi di bile dopo che 2 detenute chiaramente innoccenti saranno libere
B0H

Giacomo ha detto...

Il sito del TG5 riporta che mentre il legale di Sabrina pronunciava la sua arringa in AULA davanti al GUP, il pubblico ministero pronunciava le sue esternazioni in CORRIDOIO davanti ai GIORNALISTI.

Non credo che ci sia bisogno di commenti!

Giacomo

Manlio Tummolo ha detto...

A parte le solite lamentele di coloro che vorrebbero che gli avvocati difensori di Sabrina e di Cosima si associassero alle accuse contro di loro, il che è palpabilmente assurdo, per quanto si sia riusciti a capire, le osservazioni del prof. Coppi sono risultate un tantino scontate e banali. "La mia patrocinata è innocente, il colpevole è quell'altro, il padre". Evidentemente è una tattica troppo banale per essere convincente e per convincere il GUP a prosciogliere le accusate. Gli avvocati difensori dovevano invece scatenarsi a sottolineare le enormità antiprocedurali ed anticostituzionali compiute dalla SS. Inquisizione sulla linea di quanto notato dall'Unione Camere Penali nel documento del 24 ottobre u.s., e dalla Camera Penale Romana in modo ancora più pesante. Ciò le rende quantitativamente e qualitativamente insufficienti, a cominciare dalle mancate seconda autopsia di Sarah e perizia psicologico-psichiatrica di Michele Misseri; inoltre inefficaci, distorte, unilaterali, faziose, violente, dunque giuridicamente e giudiziariamente invalide. L'avvocato di Michele Misseri ha detto qualcosa ? Parrebbe di no, come se non fosse cronologicamente il primo, se non principale accusato, oltre che, pur con ritrattazioni in "corso d'opera", reo confesso. Devo dire che l'insieme è stato alquanto deludente, ma evidentemente qualcuno aspetta il processo, ovvero in pubblica sede e avanti ai mezzi di comucicazione, per tirar fuori le armi "segrete". Quanto all'episodio citato da Giacomo, credo che queste "ciarle da corridoio" dimostrano più la debolezza delle convinzioni che non l'intenzione di convincere la pubblica opinione.

norma ha detto...

Ci voleva Coppi per far si che si tornasse a parlare di quella storia che tutti vogliono dimenticare.Tutto è partito da lì,dalla prima confessione, ed è lì che si deve tornare per chiarire ciò che successe dopo.

Anonimo ha detto...

NORMA
Perchè non tornare all'incidente probatorio, che è più SICURO?
Di là si dovrebbe partire!!!!!!
Adalgisa

Anonimo ha detto...

Ci voleva proprio Coppi per farci capire come a partire dalle lettere sino al memoriale era tutto orchestrato.
Ed il regista e' romano di Cinecittà ....
Oppure pensa che siamo tutti scemi..

Mimosa ha detto...

Non date giudizi affrettati su Coppi, deve ancora parlare, alla prossima udienza a cui assisteranno Sabrina e Cosima!
E allora suoneranno argentine le campane ...
E' un volpone ... attende con pazienza di sferrare l'attacco finale ... finora ha soltanto mostrato i canini ...

Mimosa

Giacomo ha detto...

Ci voleva proprio Coppi per cercare di farvi capire come dal 15ottobre fino all'incidente probatorio era tutto orchestrato. E i registi sono un duo di Genova&Grottaglie. Proprio perché non pensa che siate tutti scemi... tranne qualche irriducibile, che si crede troppo intelligente.

Giacomo

Giacomo ha detto...

Adalgisa.
Sicuro l'incidente probatorio?

Nell'incidente probatorio, Sabrina giocava in garage a cavalluccio con Sarah. Però strinse troppo il collare combinando un guaio, e corse su a chiamare paparino che dormiva, per far sparire il corpo. Il tutto in 5' netti (14:30-14:35), più rapida di un pilota di Formula 1.

Nell'ultima requisitoria, Sabrina, mentre opportunamente il paparino si era defilato in garage, ha litigato ferocemente con Sarah dentro casa, spaventandola tanto da indurla a scappare urlando e piangendo per tutta Avetrana, fino a giungere quasi a salvamento ad un passo da casa sua. Senonché quivi fu raggiunta dalla rombante automobile guidata da Cosima con Sabrina a bordo. Cosima con un gesto imperioso le intimava di rientrare in macchina. Sarah chinava la testa, dandosi per vinta. Veniva riportata dentro casa e quivi comodamente strangolata dal duo Cosima Sabrina.
Di tutta questa giostra per Avetrana , che conta SETTEMILA abitanti, si accorse fortunatamente il fioraio del paese, UNICO E SOLO. Ma il fatto gli parve talmente incredibile che è sicuro di averlo sognato. Senonché gl'inquirenti, che sono persone serie, SONO VOLATI in GERMANIA, smascherandolo: non di sogno trattossi, ma di reality!
Ai tedeschi la cosa sembrò talmente buffa, che forse anche per questo hanno riso in faccia al nostro presidente del consiglio.

E l'incidente probatorio così sicuro, che fine ha fatto?

Giacomo

Anonimo ha detto...

@ mimosa
Coppi e marseglia hanno gia' parlato. ......alla presenza di Sabrina e Cosima. Ed ha parlato anche l'avv. Rella.
Questi i fatti... Le campane ? Mi sembrano che abbiano rintronato qualcuna...

Giacomo ha detto...

Le campane potrebbero per esempio aver rintronato l'anonima che ha appena esternato...

Giacomo

Manlio Tummolo ha detto...

L'udienza preliminare non pare ancora conclusa: si parla di metà novembre. L'incidente probatorio, quello richiesto sulla presunta macchiolina nella macchina di Cosima, mi pare ancora da fare, e non si capisce quando. Quanto a Coppi, credo, cara Mimosa, che comincerà a farsi sentire al processo. Non dimentichiamo che si tratta di avvocati; tanto più a lungo dura la cosa, tanto più guadagnano ed è al processo che guadagneranno il massimo in termini di prestigio e di soldi. Si vedrà, mai dare per scontate vittorie che, comunque, a Taranto saranno pressoché impossibili, considerato il patto d'acciaio imperante tra giudici ed inquirenti. Ciò che mi interessa, ora come ora, è non tanto una vittoria immediata, quanto l'affilamento delle spade, l'oliatura delle armi da fuoco. E fin qui si è sentito poco: alle 12 ore dei SS. Inquisitori era necessario, con tanti avvocati per giunta, almeno opporre dalle 40 alle 50 ore di maratona oratoria, far vedere che non se ne lascia passare una, stanti i documenti della Camera Penale Romana e dell'Unione delle Camere Penali. Comunque, salvo ulteriori abusi, perlomeno Sabrina Misseri dovrebbe essere liberata prima della conclusione dell'udienza preliminare.

Anonimo ha detto...

TUMMOLO, è proprio sicuro che Sabrina verrà rilasciata?
E su quali basi?
A me non pare sia possibile data la sua chiara responsabilità dell'omicidio della povera Sarah.

Anonimo ha detto...

Forse per decorrenza dei termini....non certo per decisioni di non colpevolezza e non procedibilità.
Un' altra cosa viene in mente con la versione Misseri colpevole : perchè sarah sarebbe dovuta scendere in garage dall'orco ? perchè terminasse la violenza ? ora si viene anche a sapere che sarah ce l'aveva con la pisanò...e questo ce lo verrebbe a raccontare valentina, quella del puzzle, quella che " sarah è troppo magra che mi fa male " perchè si sentivano le ossa quando si abbracciava ?? Poi sempre nel garage se stava morendo mentre la strangolava ed il tefonino cadeva a terra e la batteria usciva, come hanno fatto ad esserci 7 squilli ??

Anonimo ha detto...

Ciao Massimo,

leggendo in rete pare che il problema di molti è far si che non si allunghi l'udienza preliminare perché altrimenti Sabrina assisterebbe a piede libero al processo.
Io credo che molti abbiano perso di vista l'obiettivo principale:
avere giustizia per la piccola Sarah.
E' una vergogna leggere in rete "tifosi" di una o dell'altra parte inneggiare gli avvocati, difendere all'inverosimile il proprio "prediletto", senza mantenere un minimo di spirito critico, di capacità di analisi, anche se questa porterebbe dalla parte opposta a quella si è sempre pensato essere quella giusta da seguire.

La strada giusta è quella che porta a punire l'assassino o gli assassini di Sarah, e poco importa se dobbiamo ricrederci, poco importa se Sabrina potrà assistere da persona libera al processo, l'importante è che si imbocchi la strada giusta, e questo dovrebbe essere l'obiettivo di tutti.

Io ho cambiato i varie volte l'idea che avevo su questo caso e se ricambiarla volesse dire giungere alla verità sarei felicissima di farlo di nuovo.

Perché per la maggior parte di persone che commentano in rete non è così?
Da cosa sono mosse queste persone se non dal desiderio di giustizia?

I segni sul braccio di Sarah (a parte che non ho capito da dove esce questa foto pubblicata sul Corriere che non era agli atti, tu lo sai?)indubbiamente vanno studiati, confrontandoli con le foto scattate da Strada per capire l'origine degli ematomi, perché se questi sono stati lasciati prima della morte creano ulteriori dubbi che vanno approfonditi:
-è stato Michele quando l'ha girata per farla andare via stringendola forte?
-sono stati i segni della corda per calarla?
-sono stati i segni lasciati da mani che la tenevano ferma?(femminili,maschili?)
E se tutto questo avrà bisogno di tempo per essere appurato e si arriverà a dover scarcerare Sabrina, dove sta il problema' E' più importante tenere Sabrina in galera che raggiungere la verità per Sarah?

L'unica cosa anomala è che le foto siano uscite in questo preciso momento, non si sa da quale fonte, e ancor più strano è che Strada dica di non aver notato nulla di preoccupante sul braccio
.
Che ne pensi?

Ciao Sira

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