venerdì 11 maggio 2012

Salvatore Parolisi. La Parte Civile porta il "pene" del Parolisi a "Chi l'ha Visto", la Sciarelli lo mostra ma ora la Rai lo censura


Non preoccupatevi, non si è raschiato ancora il fondo del barile. Quindi state tranquilli ed abbiate fede, altre buone puntate ci saranno per spargere melma. Non c'è da dubitarne perché ormai i metodi della "Gionni & Co." sono chiari a tutti. Chiaro è pure il motivo per cui si continua a gettar fango su un militare, su un imputato non in grado di difendersi o giustificarsi (se non a distanza di giorni o mesi). In questa triste storia c'è qualcosa di torbido e c'è chi ha tradotto male il pensiero del Machiavelli... c'è chi crede che il fine giustifichi i mezzi. In realtà non è così, qui i mezzi messi in campo non giustificano alcunché, qui la storia viene alterata continuamente da chi ha interesse a portare la visuale nella direzione desiderata. Ci fanno guardare a sinistra per non farci vedere cosa c'è a destra. E non deve meravigliare che per far questo entrino in ballo i centri del potere mediatico. Ciò che deve meravigliare è che fingendo di parlar di tutto si parli del nulla, di cose non più processuabili, di scheletri non nascosti ma in bella vista nelle case dell'odio. Perché non si sta più parlando di innocenza o colpevolezza, qui si parla di un odio profondo che non conosce limite e decenza, visto che ancora non esiste alcun tipo di condanna (se non quella mediatica).

E che una giornalista come Federica Sciarelli si sminuisca facendosi credere ingenua e meno intelligente di quanto è, adducendo una fantomatica ricerca del movente e della verità nella vita privata del Parolisi (c'è da chiedersi come faccia a non sapere che nulla di quanto da lei messo in onda potrà mai andare a processo) per giustificare il comportamento hard del suo programma, è tutto dire su cosa in effetti la stessa pensi degli italiani che la seguono ogni mercoledì. Capisco che chi ha studiato ai piani alti possa sentirsi superiore, possa considerare l'italiano medio scarso di comprendonio, ciò che non capisco è perché invece di aiutarlo dandogli ogni tipo di elemento utile per valutare, sia accusatorio che difensivo, cerchi di affossarlo nel pregiudizio dell'incomprensione nascondendo il vero intento dietro il volto di un cadavere, dietro l'emotività intima che a tutti noi da il sentir pronunciare il nome: "Melania Rea". Troppa gente ci sta prendendo in giro, grazie ad un buon tutor, perché non si può in alcun modo considerare giusta informazione il mandare in onda un distorto fotogramma color pelle assicurando a tutti che è il "pene" del Parolisi. L'immagine di un brandello di carne può aiutare la ricerca della verità? E non è forse fare pubblicità il mandare in onda la schermata di un portale erotico? Portale che grazie al terzo canale ieri è stato di certo sommerso di contatti ed iscrizioni?

No, non è buona informazione. Questo lo hanno capito in tanti anche alla Rai, dato che sul sito di "Chi l'ha Visto?" la parte riguardante il pene ed il portale erotico è stata rimossa, dato che su Rai Replay il programma non viene neppure caricato (così arrecando un danno alle famiglie di chi è scomparso e necessiterebbe di un aiuto). Lasciamo stare la morale ed addentriamoci nel caso in questione chiedendoci cosa in realtà sia accaduto. Tutto ha preso forma dopo la perizia di Paolo Reale, perizia che ha smentito l'affermazione dei tecnici della procura che sostenevano di aver scoperto una frequentazione chat del Parolisi. Il Reale dimostrò chiaramente che i contatti con le trans non ci furono in quanto rifiutati sul nascere. Ma questa non era la linea che serviva alla parte civile, alla famiglia Rea. Loro, non la procura, avevano inserito già da tempo le trans nel minestrone tritatutto che ha come ingrediente base il marito di Melania. Chiedetevi per quale motivo l'hanno fatto visto che dai Pm non è considerato un elemento probante. Dovrebbe essere abbastanza chiaro e capibile. Forse non servirà a dimostrare che Parolisi è un assassino, ma può servire per convincere un giudice minorile. Quando si ha a che fare col tribunale dei minori conviene combattere contro un depravato, non contro un buon padre. Perché, pare non esserci più dubbio alcuno, in ultima istanza è la piccola Vittoria Parolisi l'oggetto del contendere.

Per cui alla perizia di Paolo Reale si è contrapposta quella del pool della criminologa Roberta Bruzzone, quella oggetto del video mandato in onda mercoledì sera dalla Sciarelli. Ma andiamo con ordine e chiariamo che il servizio di Chi l'ha Visto? era pieno di inesattezze. Infatti si parla di un matrimonio avvenuto nel 2009 e di una iscrizione al sito di incontri dello stesso anno. Tutto sbagliato in quanto il matrimonio è datato 2008 così come l'iscrizione. Ed in effetti a "Porta a Porta", presente la dottoressa che ha seguito la perizia, troviamo le date giuste, quindi data di iscrizione sulla pagina delle Marche: 18 gennaio 2008. E quì ci fermiamo un attimo a ragionare, perché a quella data il Parolisi non lavorava alla caserma Clementi, iniziò a febbraio, ma si può pensare che affetto da una "voglia infame" si sia portato avanti col lavoro. Però, come foto di presentazione, sul suo profilo ne troviamo una scattata ad un giuramento in caserma, si notano sullo sfondo le sue allieve, quindi successiva di tanto al 18 gennaio. Può averla cambiata o inserita in seguito, è strano ma ci si sta ancora dentro, però sono più strani e poco capibili, al contrario, i giorni dedicati alla chat. Nella scheda figura che il militare preferiva chattare il martedì, il venerdì, il sabato e la domenica (ma il fine settimana non lo passava con la moglie in casa dei suoceri?).

Ricapitoliamo: il Parolisi aveva un vecchio portatile che ha usato fino a quando la moglie non lo ha portato con sè a Somma Vesuviana, una volta rimasta incinta, e con questo avrebbe aperto, a gennaio 2008, un profilo in un sito di incontri erotici. Però il personal computer da metà 2009 in poi è rimasto in casa Rea, dimenticato in un armadio, ed il militare per contattare "i suoi vizi" ne ha acquistato uno nuovo (però la perizia di Paolo Reale ci dice che non ha mai chattato). Ed allora saltiamo tutto e ragioniamo sull'ultima volta che quel vecchio ed obsoleto Pc ci dicono essere stato usato. La Bruzzone e la Sciarelli ci hanno informati che il Parolisi lo ha acceso e si è collegato il 4 luglio 2011. Orbene, c'è anche qui una discrepanza che infastidisce. Infatti la sua iscrizione nel registro degli indagati risale al 20 giugno, e dopo quella data i suoi rapporti coi suoceri si sono incrinati tanto che si limitava a lasciare la bimba ai nonni o allo zio. Quindi è ben difficile che il 4 luglio sia potuto entrare in camera di Melania per accendere il computer (sapeva dov'era nascosto?) e collegarsi al sito. In definitiva questa novità, fatta di peni e di incontri sessuali, pare essere tale solo per chi cerca di scandalizzare l'italiano medio... e poteva essere inserita solo nel "nuovo Chi l'ha Visto?" della Sciarelli.

Per carità, come ripeto spesso tutto è possibile, anche che il militare si sia iscritto ad un sito di incontri ed abbia pure chattato con coppie o trans (che male c'è?). Ma ciò che un buon conduttore dovrebbe fare prima di mandare in onda certi servizi, è il porsi domande. Perché la Sciarelli non s'è chiesta il motivo per cui il "vecchio computer dimenticato", se c'erano sospetti, non è finito ai tecnici della procura ma si è fermato fra le mani della parte civile? I Rea hanno portato di tutto ai Pm di Teramo, comprese borse da analizzare ed occhiali, perché il computer no? Ci sarebbero poi da spiegare le fotografie scandalose, quelle trovate dallo zio Gennaro quasi un anno fa e reclamizzate dalla stessa conduttrice... quelle che stavano proprio nel Pc nascosto e dimenticato da anni (dimenticato da anni?). Ma l'hard non è l'unica passione che coltiva il programma di Rai 3. Per rinforzare la tesi dei tanti incontri sessuali del militare, mercoledì si è puntato l'indice sull'agenda che riporta la scritta Papilloma Virus (scritta che anche il più scarso dei periziatori capirebbe essere di Melania) e si è intervistata una ex allieva della Clementi che, senza volerci mettere la faccia, ha dichiarato che a fine 2009 c'erano ragazze che facevano la fila per vedere il "pene" del loro capo squadra.

Lei non ne faceva parte, ha detto, ma sapeva... perché era risaputo che il Parolisi fosse l'unico, in mezzo a tanti santi, ad avere avventure erotiche con le allieve. Addirittura ci furono lotte e scazzottate fra le ragazze che volevano accapparrarselo. Federica Sciarelli mi scuserà se preferisco andare sul sicuro e credere a Krizia Sardella (il video dell'intervista, sempre fatta da Chi l'ha Visto, pare essere diventato improvvisamente irreperibile) anziché al volto nascosto, come lo era il pene, della ex allieva senza nome. Di certo Krizia Sardella era davvero una ex allieva del militare, di certo è più credibile perché oltre al nome ci ha messo pure la faccia .

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820 commenti:

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LucaP ha detto...

Ottimo Massimo!

Sei stato forse sin troppo garbato. Altro avresti potuto aggiungere, ma quanto hai scritto è già sufficiente a rendere chiare le cose.

tabula ha detto...

Massimo: devo contraddirti.
Non è vero che non c'è stata nessuna condanna, se non mediatica.
C'è stata eccome, da parte di un Tribunale che in virtù di una condanna sottintesa e data come acquisita e certa impedisce di vedere il suo papà ad una bambina.

tabula ha detto...

ps: non ho presente la dichiarazione di Krizia Sardella, qualcuno potrebbe brevemente erudirmi in merito?

Anonimo ha detto...

Tabula, sarà come dici tu, però io sono convinta che quantomeno le amiche un po' di pubblicità se la stanno cercando. O debbo pensare che di materia grigia ne hanno pochissima per schierarsi così platealmente a favore dei Rea dato che prove schiaccianti a sfavore di Salvatore non ce ne sono. Speriamo come dici tu vanno avanti le querele.
Pat

Anonimo ha detto...

Massimo sei troppo forte, l'articolo che hai scritto mi ha fatto morire dal ridere e mi sono detta: ma allora questa caserma è un vero e proprio puttanaio.
Pat

Annika ha detto...

Massimo
eccezionale "piu' di sempre"! E condivido il commento di Luca: less is more.

Ciao, Annika

LucaP ha detto...

Massimo

Ho ritrovato il video della Sardella.

E' compreso nella terza parte dello speciale di CLV sul caso di Melania del 4 maggio 2011 visibile su Youtube all'indirizzo:

http://www.youtube.com/watch?v=KvuEM1YXIzI

Per di più la Sardella parla del suo addestramento al 235° Piceno che dovrebbe essere di poco successivo al matrimonio di Salvatore e Melania (26 aprile 2008) ed al ritorno dal viaggio di nozze (maggio 2008) in quanto racconta che è lo stesso Parolisi, ancora molto abbronzato (spero senza più il camaleonte in testa), a parlarne. Lo descrive come una persona molto felice in quel periodo ed innamorato della moglie.

Peccato che secondo la Bruzzone ed il suo Wonder Team stesse contemporaneamente chattando con transessuali.

Ciao

Annika ha detto...

Pat
purtroppo non c'e' da ridere. L'articolo di Massimo evidenzia una pochezza a dir poco agghiacciante sia nei motivi reali che spingono a distruggere l'immagine di Parolisi a tutti i costi (il "possesso" di Vittoria), sia nella divulgazione di notizie create ad arte in servizi talmente scandalosi da imporre l'autocensura di mamma Rai.

Annika

LucaP ha detto...

Cercando su Youtube l'intervista alla Sardella ho trovato un altro spezzone di CLV dove Gennaro Rea ed il figlio parlano delle famose fotografie della tavola apparecchiata per la festa si San Valentino (tavola apparecchiata per più adulti, quindi è presumibile che fossero ospiti anche i Viviani/Sirocchi visto che Sonia era al corrente dei cuoricini e dei dolcetti).

Alla domanda della Sciarelli su come i Rea fossero entrati in possesso delle foto, il padre risponde dicendo sia che Melania le aveva inviate via email sia che le aveva messe su Facebook e così lui aveva potuto vederle.

http://www.youtube.com/watch?v=XIjeGbyxhY0

Ma allora Melania aveva un profilo Facebook e che fine ha fatto? A me non sembra una svista di Gennaro Rea.

Stefania ha detto...

La Sciarelli ha preso a fare un "giornalismo" predatorio, gossipparo e poco professionale oramai da tempo. Questa faccenda del pene mostrato in diretta non mi sconcerta, solo conferma i miei dubbi circa la sua serietà. E' una Sciaccarelli, oramai! Come non ricordarsi di quando ha trattenuto il piu' possibile in diretta la mamma della povera Sarah Scazzi mentre si susseguivano le voci del ritrovamento del cadavere della povera ragazzina? Quella sera mi venne la nausea. Ora, rabbia, specificatamente al caso Rea. Perchè in nome dell'audience sta non solo facendo della pessima televisione ma sta anche rischiando di dar un peso specifico a fatti che in realtà non hanno nulla a che fare con la reale ricerca di un perchè e del vero colpevole dell'omicidio. Spero i Giudici e le Corti che dovranno giudicare il Parolisi non si facciano condizionare dal cicaleccio dell'amica del giudice napoletano pirlimpicchio.

tabula ha detto...

@Pat
riconfermo la mia personalissima e soggettiva opinione secondo la quale il motivo per il quale i Rea vadano in televisione così spesso non sia per alcuna ragione nè aspetto imputabile alla ricerca di notorietà (così come tu invece affermi).
Se poi alcune delle amiche di Melania abbiano scelto di apparire per questo scopo, francamente non saprei.
Ma se anche fosse e non è detto che sia, la riterrei una motivazione accessoria ed ininfluente ai nostri scopi.

tabula ha detto...

Un dato di fatto oggettivo è come Massimo sia di esempio per tutti sapendo egregiamente mettere in luce gli aspetti discutibili e discordanti della conduzione e diffusione di informazioni evitando al tempo stesso di scadere nella critica fine a se stessa, o peggio, nella provocazione o nell'insulto.
Mi imporrei e vi inviterei a cercare tutti di seguire il suo esempio.

Anonimo ha detto...

Ciao Massimo, il tuo articolo pone in evidenza l'atteggiamento mediatico contrario all'imputato Parolisi. Fatto questo che non mi stupisce perchè é lo stesso identico modo di fare informazione che si é avuto in quasi tutti i recenti casi di cronaca nera (Sabrina Misseri, Amanda e Raffele, Alberto Stasi ecc.). Credo che questo modo di porgere le notizie dipenda dal fatto che oggi non esiste più il giornalismo d'inchiesta (tu costituisci un eccezione) bensi il giornalismo "da procura". La presunta bravura del giornalista é purtroppo misurata da quante informazioni riesce a "rubare" in Procura, dimenticando per altro che la Procura rappresenta l'accusa. La parola alla difesa arriva nel processo quando ormai l'opinione pubblica é imbevuta di notizie accusatorie che, aggiungo, potrebbero essere false o corrette ma che difficilmente potranno mutare il sentire popolare.
Sento il bisogno di scrivere due parole a favore della famiglia Rea che, a mio parere, pur soffrendo un dolore enorme ha sempre tenuto un comportamento corretto. Vorrei ricordare che, all'inizio, i Rea ricevevano in casa il Parolisi e che non lo attaccavano. Oggi il loro atteggiamento é mutato ma anche loro, in tutto questo periodo, hanno avuto accanto l'autorevolezza della Procura ed ascoltatato la tesi accusatoria. Ricordo che il fratello di Melania, diventanto rosso in viso, disse per primo in televisione che in Procura aveva saputo che "era scientificamente" dimostrato che il DNA in bocca non resiste più di 5 minuti. Quale famiglia di una vittima, di fronte a queste colte e sicure affermazioni non si sarebbe convinta della colpevolezza dell'imputato ? Non dimentichiamo inoltre che i comportamenti di Parolisi, prima e dopo il ritrovamento di Melania, possono avere ferito molto l'animo della famiglia Rea. Lasciamoli i Rea fuori da qualsiasi discorso.

Maricò

Anonimo ha detto...

Ho avuto l'impressione che questo nuovo attacco "penoso" a Parolisi avesse come fine fargli perdere la divisa!

V.

Mimosa ha detto...

Ottimo, Massimo
«I Rea hanno portato di tutto ai Pm di Teramo», perché non hanno mai fatto avere il computer? Domanda azzeccata!
Quando lo zio-cugino informatico andava in giro a dire che “per caso”, cercando dentro al pc di casa aveva trovato una cartella con certe foto e con messaggi erotici di SP, tutti gli opinionisti a scandalizzarsi che, mentre Melania dormiva, lui chattasse addirittura sul pc del ‘suocero’. Ora si evidenzia che il pc non era “di casa” era invece di Parolisi, portato a Somma affinché Melania potesse conversare con lui a distanza, ma a ben leggere lo aveva già affermato lo zio informatico.
Vedi questo articolo (uno per tutti):
http://www.giornalettismo.com/archives/149851/melania-rea-nel-suo-computer-ho-trovato-roba-incredibile/
Io sono un esperto di informatica, lavoro con i computer. E la certezza l’ho avuta quando, cercando nel computer di Melania che si trova in casa dei suoi genitori, ho trovato roba incredibile.
C’era un file con messaggi tra Parolisi e l’amante (la soldatessa Ludovica, ndr). C’erano foto che non posso descrivere. E’ tutto in mano alla Procura. Ma vi voglio far notare che lui chattava con l’amante in casa del suocero mentre li’ vicino Melania dormiva”.


Ma cos’era allora questo tutto in mano alla Procura?
Le ricerche smaniose dentro il pc sono cominciate non appena Salvatore ha ricevuto l’avviso di garanzia e in settembre sono state rese pubbliche.
Quindi siamo alle solite, le vecchie notizie devono essere sempre riprese, trite e ritrite, ora chiaramente a beneficio della notorietà di un certo wonder-team (anche per giustificare qualche spesuccia in più da buttare a carico della famiglia dell’imputato quando verrà condannato …).

Annika ha detto...

Lo sanno tutti, la parte civile in primis, che sbandierare un profilo del genere non ha alcun valore ai fini del processo per omicidio, ma che ne ha, e molto, ai fini della decisione finale sulla patria potesta' e sull'affidamento della bambina. Si vuole fare di tutto perche' Salvatore non riveda mai piu' Vittoria? Ma andiamo con ordine.

1. Un profilo puo' essere creato da CHIUNQUE. La foto che questo in particolare presenta e' recente. Bene, magia del web, e' possibilissimo risalire al momento esatto in cui quella foto e' stata inserita nel profilo. Se fin dall'inizio, il profilo e' stato attivato solo recentemente e il database del website "compromesso" dall'esterno; se in seguito, e' possibile risalire all'IP address di chi l'ha inserita, e quando.

...continua

Annika ha detto...

...continua

2. Parolisi e' detenuto in carcere per un delitto al quale non puo' essere ricondotto da una singola prova. Grazie al validissimo apporto della Dottoressa Baldi oggi sappiamo che il DNA di Parolisi, che fosse esso epiteliale o salivare, non puo' essere stato depositato sulle labbra di Melania da Parolisi stesso per primary transfer, dato che la permanenza del DNA di entrambe le origini (epiteliale e salivare) nella zona labiale e' limitata a pochissimi minuti. Parolisi anche per l'accusa non potrebbe aver atteso le diverse decine di minuti che avrebbero portato al decesso della moglie. Pertanto quel DNA appartiene si di Parolisi, ma deve essere stato necessariamente depositato in fase successiva al decesso per secondary o addirittura tertiary transfer. Perche' non da Parolisi stesso? Perche', se si trattasse di DNA epiteliale, Parolisi avrebbe dovuto premere una parte ancora piu' piccola della punta del proprio dito mignolo sia su un punto preciso delle labbra che su un punto preciso e minuscolo dell'arcata dentaria di Melania; ma per effettuare questa seconda pressione avrebbe dovuto sollevare il labbro (rigor mortis permettendo) con altre dita, lasciando cosi' ben piu' di due tracce. Se invece si fosse trattato di DNA salivare, Parolisi avrebbe dovuto effettuare comunque un sollevamento del labbro, lasciando cosi' anche tracce di DNA epiteliale, per il deposito di una traccia sull'arcata dentaria di una quantita' di saliva inferiore ad una goccia, oltre a depositare una minuscola gocciolina di saliva anche su un punto preciso e minuscolo delle labbra. E cio', oltre che ridicolo e senza senso, sarebbe gia' stato provato in fase autoptica dalla presenza di ulteriori tracce di DNA riconducibili a Salvatore sulla zona intorno alla bocca di Melania; tracce che Melania, una volta deceduta, non avrebbe potuto rimuovere lei stessa con la lingua, ma altro DNA sulla bocca non ve n'e' e le due tracce rilevate sono minuscole.

...continua

Annika ha detto...

...continua

3. si e' tentato in qualunque modo possibile di screditare un uomo a tutti gli effetti ottimo padre e non colpevole dell'omicidio della moglie, dimenticando invece che nel canale vaginale di Melania e' stato rilevata la presenza di liquido seminale (Sg, dai tempi di rilevamento NOTI E CERTI) troppo recente rispetto al prelievo con tampone per appartenere al marito. Inoltre, dall'autopsia risulta che Melania non solo non ha riportato segni di violenza sessuale, ma non non sarebbero state neanche rilevate tracce di assunzione di stupefacenti (cosa sulla quale mi permetto di nutrire dubbi, data la non rilevabilita' del GHB tra le 12h e i 30 giorni post assunzione - solo una riesumazione potrebbe fare luce su questo punto) Quindi il paradosso e' gigantesco. Da una parte la presenza di Sg indica un avvenuto rapporto sessuale di Melania con un uomo ignoto (non con il marito) "apparentemente" consenziente, mentre dall'altra un'artata divulgazione di notizie ancora senza minima prova di autenticita' volge a rafforzare la tesi per cui la figlia della coppia debba essere tolta ad un bravo padre, innocente fino a prova contraria (e la prova non esiste). Non si dovrebbe piuttosto voler scoprire in tutti i modi possibili, a costo di scoperchiare pentole bollenti ed aprire ben altri armadi, a chi appartiene quella Sg che, al contrario di investire soldi pubblici su servizi riguardanti un profilo "scomodo" che chiunque puo' aver creato?

Annika

Stefania ha detto...

Tabula, se il tuo intevento era riferito al mio tono, mi spiace ma riconfermo tutto quanto precedentemente scritto.

I toni e l'enfasi della Sciarelli, quando si occupa di alcuni casi, rasentano davvero lo stomachevole.

Al solo scopo di ottenere dagli intevenuti in trasmissione quel che lei presume possa fare audience.

I miei non sono insulti, è il suo modo di condurre che talvolta insulta sia l'indagato che i parenti della vittima, non ultimi gli utenti di quello che dovrebbe essere un pubblico servizio e che quando diventa fazioso, servizio non è.

Mimosa ha detto...

A gentile richiesta, con alcune integrazioni della versione precedente:

Cosa bolliva nella pentola di casa R. nel mese di marzo?

Prima una breve premessa sul mese di gennaio e febbraio 2011.

- sappiamo dalla trascrizione dell’interrogatorio di Ludovica, che la stessa raccontò di essere stata ad Ascoli verso la fine di gennaio 2011 e che lei e Salvatore ebbero un rapporto in auto. Io credo che, se Lud e Salv si sono frequentati nel mese di gennaio 2011, Melania dovesse essere 500 km distante!! Forse Melania “verso la fine di gennaio” non era a Folignano e Salvatore era solo

- sappiamo che l’ultimo sms in entrata trovato sul cell di Melania, inviato da Salvatore con parole di “rimproveri aspri” e lamentele per come veniva umiliato, risale a gennaio 2011. Perché si sarebbero dovuti scrivere sms se non perché erano distanti?

- sappiamo anche che il 14 gennaio è il compleanno della zia Anna Concetta e l’anno precedente Melania e Salvatore erano entrambi a Somma per la festa. Dico ciò perché mi ricordo che la mamma disse che ogni due mesi Melania scendeva a Somma e ogni due/tre loro salivano a Folignano.

C'è un inizio di frase nelle trascrizioni della deposizione di SP 10-11 maggio 2011 che non capivo, questa:
«dal mese di gennaio 2011, dopo che Melania subì l’intervento all’utero, ebbe (Parolisi N.d.R.) solo in un’occasione un rapporto sessuale ...»
Non ho trovato cosa altro sia stato detto riguardo al mese di gennaio, ma sicuramente c'era qualcosa da dire ... e così ritenendo di essere rimbambita, perché a me questa frase suonava tradotta: che l’intervento all’utero è stato eseguito in gennaio, finalmente poco fa ho trovato, (e voi mi avreste dato addosso se lo sostenevo) EUREKA: a p. 164 (Ord. Teramo) è scritto chiaramente: dopo l’operazione all’utero del mese di gennaio !!!

- infine sappiamo da Sonia Viviani che il 14 febbraio 2011 Melania e Salvatore festeggiano S. Valentino con una cenetta a lume di candela e tavola coi cuoricini rossi, pertanto la coppia si trovava in clima più amorevole che mai, forse anche secondo i buoni consigli di mamma a figlia per far recuperare una buona atmosfera coniugale.

(continua)

gabry ha detto...

Sono stati messi in rete i link della puntata di mercoledi 9 maggio Chi l'ha visto .


http://www.youtube.com/watch?v=8Yy3bWSQtV8


http://www.youtube.com/watch?v=WfOkLSduUg0&feature=relmfu

Mimosa ha detto...

(continuazione)
Marzo 2011: Cosa stava bollendo nella pentola di casa Rea nel mese di marzo 2011?

Ho l’impressione che tante cose dette riguardo il mese di marzo siano altrettanto false come quelle di aprile.

Nel messaggio Facebook del 10 marzo, giovedì, Salvatore dice a Ludovica che l’operazione a Melania è andata bene e che il dottore le ha dato una cura da seguire per tre mesi, e che nel giro di due giorni si rimetterà dall’anestesia. Nei messaggi di Ludovica dei giorni successivi, lei si lamenta che lui è rimasto accanto alla moglie per tutto il tempo, dopo l’operazione, mentre le aveva promesso di chiarire le cose per la separazione entro il fine settimana, e recrimina che domenica 20 marzo Salvatore ritornerà a casa “con tutta la sacra famiglia”. Pertanto apprendiamo 2 cose: la data dell’intervento era giovedì 10 marzo, la data del rientro era domenica 20 marzo, assieme a moglie e figlia.
E’ andata proprio così?
Certo si tratta di un secondo intervento, visto l'operazione all'utero di gennaio, o di una bugia?
Sono rientrati assieme il 20 marzo o Melania è rimasta giù e si è fatta accompagnare da papà qualche giorno dopo?
Che valore ha la affermazione della madre «rientrano a Folignano il 25-26 marzo»?

Nel verbale dell’interrogatorio fiume del 10-11 maggio 2011 a Castello di Cisterna, sta scritto che Salvatore Parolisi «da gennaio, dopo che Melania subì l’intervento all’utero, ebbe un rapporto sessuale con lei in macchina in una strada isolata di Napoli».
Ma se l’intervento all’utero è avvenuto in giovedì 10 marzo, quanto tempo dopo l’operazione ebbero un rapporto sessuale in macchina? Lei non è rimasta a letto per una settimana? O si è ripresa così presto e così bene che non c’erano problemi di conseguenze …? Dunque, mentre Ludovica piangeva disperata per il tergiversare di Salvatore, costui si godeva beatamente la moglie, riempendo di menzogne l’amante. Dopo pochi giorni da un intervento al collo dell’utero si possono avere rapporti?
Ma CERTO, se l'intervento all'utero è stato fatto in gennaio, ora in marzo erano a posto ...

Michele Rea dice di esser venuto a sapere dai propri genitori dei problemi coniugali di M. in marzo «e successivamente affrontò l’argomento con il cognato, richiamandolo alle proprie responsabilità» (verbalizzato nell’escussione del 22 aprile sera, p. 40 O.T.). Ma quando? Mentre la coppia era ospite a casa dei suoceri, o in concomitanza con la decisione del padre di salire a Folignano? Di persona o per telefono?

- da Sonia Viviani sappiamo che l’albero della cuccagna il 25 marzo era presente in casa

- la madre di Melania dice che il 31 marzo salgono a Folignano per restarvi fino a domenica 3 aprile ripartendo alle ore 9 circa.

Se Melania è ritornata con il marito il 20 marzo, si escluderebbe il presunto avvistamento a Roma del 23 marzo. A meno che Salvatore non fosse rientrato da solo perché doveva riprendere servizio il lunedì dopo 15 gg di licenza, e all’ultimo momento Melania avesse deciso di restare perché aveva un “impegno”, da ciò sarebbe plausibile che il padre l’accompagnasse a Roma e da lì il giorno dopo a Folignano, giusto in tempo per andare a fare la gitarella a Ripe e CSM per trovare il ramo.

Conclusione: L’unico che sa tutto è il signor Gennaro.

emax/massimo prati ha detto...

Si Gabry, li ha inseriti Cilluzzo15, probabile abbia registrato il programma. In Rai è off limit. Sia su Rai replay sia sullo spezzone presente sul sito di Chi l'ha Visto nulla si vede. Fra l'altro, forse per non subire strali e dover eliminare il video, Cilluzzo lo ha inserito dichiarando la data del 16 - 05 - 2012, come se fosse la registrazione della prossima puntata.

Ciao. Massimo

Tiziana ha detto...

MASSIMO
un altro ottimo articolo, preciso come sempre e ricco di spunti di riflessione. Ed una riflessione mi sorge spontanea: quando uno è imputato per un reato è lecito dire su di lui qualsiasi fesseria passi per la mente? E' lecito mandare in televisione foto che, forse, non erano già pubbliche ma che erano in uso privato? Pongo la domanda perché, non avendo visto la trasmissione, non so se vi sia certezza che quelle foto fossero effettivamente circolanti nel web. Se così fosse stato mi meraviglio che gli inquirenti non le avessero già trovate. Se così non fosse ci sarebbero gli estremi per una querela da parte di Parolisi? Oppure essendo semplicemente imputato ha perso, oltre alla patria potestà, tutti i diritti civili?

LucaP ha detto...

Grazie a Cilluzzo15 abbiamo avuto la riprova che la redazione di CLV e la sua esimia conduttrice, nel caso di Parolisi (ma a presto temo anche per Logli dove la tecnica utilizzata sembra diventare sempre di più una fotocopia) accettano di passare in video qualsiasi cosa venga passata loro senza premurarsi di leggere e capire cosa stanno spacciando per scoop giornalistico d'inchiesta. O forse lo leggono ma l'ordine di scuderia è quello di "tacere ed andare avanti" quasi fosse la linea del Piave.

Perché se guardate attentamente l'elenco dei contatti in chat noterete che quasi tutti, ad eccezione di quelli con Ludovica e solamente di un altro anomalo tra quelli mostrati, avvengono contemporaneamente, con precisione del secondo, il giorno 10 agosto 2009 alle ore 11.41.42.

Siccome nel servizio mandato in onda viene dichiarato che sono stati recuperati 385 contatti in chat, si deve presumente che in un solo secondo di un ben preciso giorno Parolisi ha avuto contatti in chat (respinti o ammessi) con almento 300 email adresses! Sapevamo già che era Superman e che era in grado di viaggiare con il teletrasporto di Star Trek ma che fosse in grado di fermare il tempo proprio ci giunge nuova.

Mi pare evidente, ma lo sarebbe anche per un qualsiasi ragazzino alle prime armi con un PC, che in quel preciso istante si è verificata una specie di attacco informatico con una valanga di contatti contemporanei generati automaticamente (tipo "bot virus" e chi vuole intendere faccia pure) che probabilmente Parolisi non ha nemmeno capito. Magari per precauzione ha persino spento il PC.

E questo è servizio pubblico!

Continua ....

Tiziana ha detto...

MARICO'
mi dispiace ma dissento totalmente dalle tue considerazioni sulla famiglia Rea, quando scrivi:"Sento il bisogno di scrivere due parole a favore della famiglia Rea che, a mio parere, pur soffrendo un dolore enorme ha sempre tenuto un comportamento corretto."

Che soffrano un dolore enorme , sono d'accordo, che possano credere Parolisi colpevole, può FORSE essere vero, ma il loro comportamento non mi è piaciuto per nulla:

- mesi e mesi a fare show televisivi: più che delle persone affrante dal dolore mi sono sembrati dei personaggi in cerca di notorietà (o altro); non ho visto questo protagonismo né nella famiglia di Yara, né in quella di Sara, tanto per citare due casi altrettanto noti;
- hanno mentito davanti ai media negando d'essere al corrente dell'infedeltà di Parolisi;
- hanno fornito due date diverse relativamente alla loro visita alla figlia a Folignano (3 oppure 10 aprile?);
- hanno spiato (lo zio) fin dall'inizio Parolisi, registrandone le conversazioni e rovistando nel suo computer;
- hanno, non soltanto fatto togliere la patria potestà a Parolisi, ma anche ridotto notevolmente il diritto dei nonni paterni (loro sì esemplari nel comportamento, e penso che pure loro stiano, se pur in modo diverso, soffrendo) a vedere Vittoria. Le EVENTUALI colpe dei figli devono ricadere sui padri?

Concludendo: perché dunque lasciarli fuori da qualunque discorso? Sono loro che ci si sono infilati in tutti i modi, risulta molto difficile fare finta di non averli visti e sentiti (dato anche l'avvocato che si sono scelti, che non perde occasione per rilasciare dichiarazioni).

LucaP ha detto...

... Continua

Bisogna poi cercare di capire cosa significa lo status del contatto Messenger. Premetto che io personalmente non lo uso ma ho cercato di documentarmi proprio dopo la visione del filmato su Youtube (quando lo vedi in TV non riesci a soffermarti sui particolari).

Lo stato del contatto che viene mostrato nel filmato accanto all'indirizzo di email, non è assolutamente detto che corrisponda all'azione intrapresa da Parolisi nel momento in cui il contatto si è manifestato.

Perché in Messenger sono definite delle "contact lists" memorizzate sui servers di MSN e non sul computer terminale, Contact Lists abbinate a ciascun profilo individuale.

Tra quest vi sono:

- "The Forward List": meglio conosciuta come la vera e propria Contact List che può comprendere sino a 150 indirizzi email.

- "The Reverse List": un elenco di indirizzi email non editabile contenente tutte le persone che hanno incluso l'utente specifico nella propria Contact List

- "Allow List": un elenco di persone che possono sempre vedere se l'utente è online ed entrare in contatto con lo stesso, anche se non sono state inserite nella Contact List

- "Block List": un elenco di persone di cui l'utente ha bloccato la possibilità di vedere se è online e di spedire messaggi

Per cui gli unici indirizzi con i quali siamo certi che Parolisi abbia chattato sono quelli che presentano lo status Reverse e Allow. E guarda caso tra quelli mostrati nel tabulato andato in onda unicamente l'indirizzo di Ludovica possiede queste caratteristiche. Ne dobbiamo dedurre che con quel PC Parolisi sia entrato in chat esclusivamente con la sua amante e che il giorno 10 agosto 2009, probabilmente durante una chat sempre con Ludovica, abbia subito un attacco informatico con invio multiplo e contemporaneo di richieste di contatto non desiderate e volute ed alle quali non vi è stato alcun seguito.

Per concludere il discorso e non tornarci più sopra, possiamo solamente constatare che questo è l'ennesimo esempio di un metodo cialtronesco e ciarlatano adottato (perlomeno nel caso in esame), dal mitico Wonder Team.

Se poi vi sommiamo il forte sospetto che anche l'annuncio inserito su Desiderya sia artefatto (e la foto di Parolisi al giuramento mi sembra proprio l'indizio più eclatante), ne viene fuori un quadro squallido e deprimente.

Tiziana ha detto...

LUCA P
devo farti, ancora una volta, i miei complimenti: hai una capacità di indagine eccezionale. L'esserti soffermato sull'ora di invio dei messaggi è stata una brillante intuizione.
Ma ho capito bene il senso delle tue ultime 4 righe? Annuncio artefatto...non nel 2009 suppongo. Suppongo giusto?

PINO ha detto...

Tiziana
Si è oltrepassato la soglia del grottesco!
Accadimenti che la logica rifiuta di analizzare!
Appare incredibile che il cervello umano possa concepire una vendetta senza limiti ed un odio così profondo.
Il dolore, anche se immenso, non può, nè deve giustificarli.
Pino

Anonimo ha detto...

Mimosa, quindi l'intervento risale al mese di Gennaio, così si spiegherebbero tante cose. Mi domandavo, possibile che nei giorni in cui Melania è ricoverata in ospedale, Salvatore rimane solo ad accudire la piccola Vittoria? L'unica spiegazione plausibile che mi davo, era che si fosse trattato di un day hospital. Mi sembrava anche strano che appena due giorni dopo l'intervento, Melania avesse affrontato un viaggio così lungo. E' più plausibile che fossero anche in tale occasione saliti i Rea.
Poi mi domando, per quale motivo, il fratello di Melania, viene a sapere a Marzo dei tradimenti di Salvatore, quando tutto era sopito?

Massimo, hai sottolineato in modo garbato un modo di operare che di garbato non ha nulla.
A mio avviso, con tale schifezze, si vuole tentare di screditare Parolisi sia agli occhi del giudice(che ha capito dove invece bisogna andare a parare),sia in quanto padre.
Ripeto quanto ho sostenuto ieri; in tale momento i Parolisi hanno la palla in mano per togliere la tutela della piccola a chi, sempre a mio avviso ha dimostrato di non saperla tutelare, sputtanandogli il padre in giro per il mondo. Mi chiedo con che tipo di ricordo del padre crescerà la piccola. Non sicuramente buono, in quanto sarà derisa da tutti e questo inevitabilmente minerà la sua serenità.
Se la parte civile ci teneva tanto a diffondere i risultati del laborioso lavoro svolto dai suoi consulenti e non solo, l'unica sede deputata a ricevere tale materiale era ed è, quella della Procura che si è sempre dimostrata disponibile a riceverli.
Per quanto riguarda il comportamento delle varie trasmissioni televisive, ci sono gli estremi per querelarle per diffamazione a mezzo stampa. Insieme a loro anche agli ospiti intervenuti; penso che sia l'unico modo per insegnare la lezione a qualcuno.

Ragazzi, non me ne vogliate se non commento i particolari mandati in onda; per ora non ho ancora visto il video, se possibile cerco di evitare tale immondizia. Se ce ne dovesse essere la necessità lo farò.

Stella

Gio' ha detto...

Tiziana ha postato esattamente lo stesso mio pensiero per quanto riguarda il "clan Rea" ( Per non parlare dello "zio informatico"!!!!!!)Grazie Tiziana.
PS.Vi leggo sempre con tantissimo interesse.Siete tutti bravi!

Manlio Tummolo ha detto...

"Parlate male di me, purché parliate": è questo il motto della TV, sia pubblica che privata, essendo comunque tutta quanta fondata sul lucro per il lucro. Sulla Sciarelli ho già espresso a suo tempo la mia opinione, come pure sulla sua trasmissione ed altre analoghe. Per capirne i metodi acritici ed aprioristici (ovvero pre-giudiziali e pre-condannanti) basta leggere il libro da essa pubblicato in cooperazione con Ermenegildo Claps "Per Elisa". Prescindendo dal merito di queste vicende, non è ammissibile dare per colpevole chi deve essere ancora processualmente individuato come tale. E' una questione costituzionale e di leggi internazionali, grave perché condiziona poi l'opinione pubblica e, quindi, gli stessi giudici che vogliono farsi vedere abili giustizieri davanti alla plebe smaniosa di sangue e di linciaggio preventivo (che costoro credono "giustizia"). Ma anche sul colpevole, che sia tale, occorre vedere le motivazioni e le modalità, eventuali complicità, prima di poterne dare un giudizio almeno definito, se non definitivo..
Tutta questa gente, che anticipa sentenze definitive, utilizzando per giunta metodologie fraudolente ed immorali, dovrebbe essere regolarmente denunciata appunto per violazione delle norme costituzionali e di procedura penale.
Resto fermamente convinto che, se si riducesse drasticamente il numero di coloro che parlano degli spettacoli televisivi, pur condannandoli, ridurrebbero a questi enti l'afflusso di pubblicità e di denaro. Essi, infatti, rivolgendosi alle imprese dicono: "Vedi QUANTO (non COME) parlano di me! Mandami pubblicità pagata perché ho un pubblico enorme, che mi segue con interesse e passione". Per cui, l'unica cosa per ridurre la loro sicumera è ignorarli nel pubblico, ma denunciarli (a chi spetta di diritto) alla Magistratura.

Tiziana ha detto...

PINO
è vero, la nostra logica rifiuta.
Eppure c'è chi li ritiene adeguati come educatori.

Tiziana ha detto...

MANLIO TUMMOLO
condivido completamente!
Mi guardo bene dal seguire simili trasmissioni spazzatura, preferisco non avere incubi notturni. La pubblicità trasmessa durante quei programmi, dunque, non mi raggiunge.
E pensare che un paio di giorni fa, alla radio, ho seguito un'intervista fatta a Giancarlo Leone che sosteneva che la Rai fa servizio pubblico e che dunque è giusto pagare il canone.
Io il canone, purtroppo, lo pago, quanto al servizio pubblico, relativamente a trasmissioni come CLV, mi permetto di dissentire. Anzi, parlerei piuttosto di DISSERVIZIO pubblico.

LucaP ha detto...

@ Tiziana

Quell'annuncio su Desiderya (che ieri non era più recuperabile) puzza di tarocco lontano un miglio. Ma di un tarocco fatto anche male per giunta.

Se sei curiosa e non ti scandalizzi potresti andare a vedere quali siano le tipologie di annunci pubblicati e potresti renderti conto che, ad eccezione di pochissimi casi le immagini in miniatura degli annunci dei maschi single ritraggono sempre corpi anonimi di uomini perfetti in evidente stato di eccitazione. E non primi piani per di più in divisa. Non è un'agenzia matrimoniale.

E' poi proprio quella fotografia che lo ritrae durante un giuramento alla Clementi di Ascoli (dove è arrivato a febbraio 2008 quindi dopo la data di pubblicazione dell'annuncio) che mi insospettisce di più. L'avevo già trovata in giro su internet (soprattutto su alcuni articoli di Vitadamamma) ed a me sembra che si possa riferire al giuramento del 15 ottobre 2010. Perché di quel giuramento è disponibile un video

http://www.youtube.com/watch?v=LO-8t4t74f0

dove si vede Parolisi inquadrato di lato ma con lo stesso pizzetto e baffi ed il viso con connotati pressoché identici a quelli della foto.

Vi è poi un altro aspetto che mi insospettisce. Nell'informativa del ROS sui presunti contatti con le trans avuti da Parolisi viene riportata un'email inviata sembra dall'account email di Parolisi in data 19 luglio 2010 ad un indirizzo email oscurato con la quale viene richiesta una fotografia della persona per capire come fosse fatta. Ebbene, l'indirizzo email di Parolisi utilizzato a quella data era sempre cor.po.corpo ma il dominio non era hotmail.it bensì un dominio con estensione .net (ed un nome lungo). Lo si vede in questo filmato di Youtube

http://www.youtube.com/watch?v=sU5pd_Kiu3c

Chiaramente è possibile che l'indirizzo hotmail fosse già attivo al gennaio 2008, ma la cosa mi sembra perlomeno strana.

Mimosa ha detto...

@ Tiziana
Riguardo al day hospital è proprio Ludovica che lo dice quando interrogata. Riferisce che sapeva che l’intervento doveva essere in day hospital e si sarebbe dovuto tenere alla fine di marzo.
Certo che tutto è un po’ “strano”. Ma forse sono stati due gli interventi?
Ti consiglio di leggere la pag. 164 dell’Ordinanza di Teramo, è il terzo pdf, forse riuscirai a raccapezzarti meglio di me e scoprirai qualcosa d'altro ... non ti dico quanto tempo ho impiegato per recuperare quelle informazioni (che stavano in un angolino della mia memoria) e metterle assieme.

Mimosa

antonellix ha detto...

Io credo che la Sciarelli sia un'ottima professionista che ogni puntata ci fa un quadro psicologico puntuale del Parolisi arrichendolo di nuovi elementi che di sicuro non fanno piacere ai suoi innumerevoli fans che come al solito si soffermano sui particolari più scabrosi ma tralasciano verità scientifiche come la permanenza del DNA nella bocca della Rea di cui ha anche parlato ma che è passato inosservato, mi pare, nei vari commenti. E' straordinario come un uomo bugiardo, di intelligenza molto modesta e dalla doppia morale abbia presa e affascini molti di voi, forse è l'indiscreto fascino del peccato...

LucaP ha detto...

@ Mimosa

Ho verificato anch'io e sembra che in effetti l'operazione all'utero sia del gennaio 2011 (fatta dove: ad Ascoli od in Campania?). E se Ludovica è stata ad Ascoli alla fine di gennaio è possibile che non ne fosse al corrente e non abbia trovato strano un nuovo intervento a marzo?

Ma allora cosa è successo effettivamente a marzo? Melania ha dovuto realmente sottoporsi ad un altro intervento? A me sembra molto strano anche se non possiamo escluderlo.

Sappiamo che i Parolisi sono ancora a Folignano il 6 marzo in quanto vanno al carnevale con Sonia ed Alfredo. E poi quasi certamente sono a Somma Vesuviana (o comunque in Campania) il 10.

Io ho trovato un'altra stranezza. Perché Parolisi non si porta dietro il cellulare riservato con il quale parlava con Ludovica? Sembra che ce l'avesse sempre con se, anche il 18 aprile nascosto nel bagagliaio dell'auto. Bastava anche portarsi solamente la SIM e sostituirla per chiamare l'amante. Ed invece non lo fa e gli unici contatti sono su Facebook.

Per cui i casi sono due apparentemente: o Melania ha dovuto fare un'altro intervento ginecologico e tutto troverebbe una spiegazione od invece il motivo del viaggio a Somma Vesuviana era un altro. Ed in questo caso a me sembra quasi una fuga per tenersi lontano da Ascoli.

Perché per fare quel viaggio Parolisi ha chiesto una lunga licenza nel bel mezzo del periodo di addestramento delle reclute del 1° blocco 2011. Licenza che si è protratta sino al 20 o forse sino al 27 marzo.

Anonimo ha detto...

Tiziana,
premetto che è mio convincimento che non esistono comportamenti "standard e meritovoli" a cui fare riferimento in caso di eventi violenti che ti privano di una persona cara. Le reazioni sono tutte possibili e le critiche, a mio avviso, sono basate sul nulla.
Nel caso di Melania, questo mio convicimento é valido sia nei confronti dei genitori e fratello che nei riguardi del marito. I comportamenti di Parolisi possono avere ferito i Rea, ma non mi fanno pensare che sono i comportamenti di un assassino.
Per quanto riguarda le tue osservazioni:
1) li Rea hanno rilasciato interviste, non hanno fatto show e l'unico interesse che possono avere é quello di tenere viva l'attenzione di tutti gli italiani. Preferibile quello della famiglia di di Yara ? Ti dico di sì, ma questo é irrilevante. Io registro che le due famiglie soffrono ed hanno comportamenti diversi.
2) in relazione ai tradimenti di Parolisi, hanno sempre detto che erano stati informati ma che avevano creduto al genero quando aveva detto che si era trattata di una "scapatella" e che il breve rapporto extra coniugale era stato definitivamente chiuso.
3) sei certa che abbiano mentito e che non sia stato involontario ed in buona fede l'avere indicato due date diverse ( 3 e 10 aprile) ? Inoltre, se ti sembra una dichiarazione falsa e dai tanto peso alle bugie, come valuti tutte quelle sciorinate da Parolisi ai giornalisti e, cosa più grave, agli inquirenti ?
4) tu dici "hanno spiato"; io aggiungo che hanno cercato in tutti i modi di capire cosa fosse accaduto e, secondo me, hanno sperato sempre di trovare una verità che desse loro la certezza della non colpevolezza del Parolisi.
5) I Rea non hanno tolto "la patria potesta" e non avrebbero potuto farlo anche volendo. Hanno chiesto l'affidamento temporaneo della bambina e credo che sia un atto assolutamente condivisibile così come lo é l'atto di sospensione della patria potesta attuato dal Giudice. Pur comprendendo l'angoscia di un padre, credo che l'emotività della banbina debba essere tutelata. Io penso che sia meglio che la bambina abbracci il padre dopo l'eventuale assoluzione perchè sarebbe un abbraccio per sempre a cui non seguirebbe un' altra dolorosa assenza.
Ciao,
Maricò

Annika ha detto...

Ovvio che ci affascina, antonellix. Non solo Parolisi ha una macchina che James Bond se la sogna... Lui non e' un uomo qualunque; e' un s.u.p.e.r.e.r.o.e.!!!
Parola della procura.

Anonimo ha detto...

Ottimo articolo. Come scritto da te trovo strano, molto strano il fatto che il pc sia stato usato dal Parolisi il 4 luglio in casa dei suoceri poi.... Dato che poi la sua iscrizione nel registro degli indagati risale al 20 giugno, mi sembra appunto incredibile quanto si dice.
Chi mi dice visto che uno zio è esperto informatico non ci abbia messo "del suo?"

Grazie

Luca1

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Antonellix. Ti posto una pagina facebook con commenti contemporanei all'andamento del programma Chi l'ha Visto?.

mercoledì alle 21.31 tramite cellulare : È bello vedere dei servizi sulle scomparse normali, forse è il modo di rispondere alla lettera? Forse, ma si sappia che non basta. Si può e si deve avere il vero chi l'ha visto? Non ci si può accontentare sulla pelle di chi ha bisogno di aiuto

Adesso però sappiamo che "come sappiamo" e "come dice Pietro Orlandi" che c'entra pochino, si occupano ogni volta del caso di *una donna* scomparsa. Se scompari e hai il ceromosoma Y sei fregato.

Però qualche caso normale e non ripetitivo lo stanno proponendo...si apprezza un piccolo cambio di rotta

Vedremo , non dimenticate che ha pronta per dopo la bomba parolisi. Non facciamoci troppe illusioni con la sciarelli cambi di rotta veri sono molto difficili

Parolisi no :( noooo speriamo che si scordino di Parolisi!

mercoledì alle 22.32 nei pressi di Vigevano, Lombardia : È finita la pacchia!! Mi faccio un giro spero che in 10 minuti finisca la tiritera di Parolisi

mercoledì alle 22.32 : Sapevo che arrivavano i travesta...

mercoledì alle 22.33 tramite cellulare : Cioè fatemi capire ha interrotto bruscamente la telefonata di un telespettatore che diceva di aver visto una donna scomparsa spiegando che ha anche parlato con lei per occuparsi di parolisi???

mercoledì alle 22.34 : proprio così..................non ci sono più parole

mercoledì alle 22.33 : "andiamo sul torbido" o_0

mercoledì alle 22.35 : basta vomito!

mercoledì alle 22.36 : Contrordine. Chat e foto del 2008.

mercoledì alle 22.39 tramite cellulare : Come si voleva dimostrare, con la Sciarelli inutile farsi illusioni. Fino ad ora la puntata era come un buon piatto di risotto alla pescatora su cui una mano sacrilega all'improvviso versa un cucchiaio di marmellata per non dire altro

mercoledì alle 22.44 tramite cellulare : Che squallore la Sciarelli

mercoledì alle 22.50 : <>...............NON se ne può più!!!

mercoledì alle 22.57 : Ah, il test dei 40 baci... Chissà se si rendono conto che così facendo fanno saltare tutti i tempi delle ricostruzioni...

mercoledì alle 23 : E mentre guardi CHLV su Rai.tv, ti rendi conto che sotto la schermata compare una sintetica presentazione del programma:
"Realizzato in diretta da studio con il contributo di filmati appositamente realizzati e/o di repertorio com l'intervento telefonico dei telespettatori. L'interesse del programma è centrato sulla ricerca di persone scomparse, PARTICOLARMENTE quelle più a rischio: minorenni, PERSONE ANZIANE O MALATE, seguendo in tale senso un compito di pubblica utilità"
Devo ridere o piangere?

Cosa dirti di più antonnellix... la Sciarelli non piace neppure da chi il Parolisi è odiato...

Massimo

Antonello ha detto...

Stranamente non sento ora il polverone politico sulla pubblicazione di foto private, non vedo progetti di legge a limitare il diritto d'informazione e l'invasione nell privato delle televisioni, oltretutto pubbliche, sono certo che daro' il suggerimento a coloro che appena poco tempo fa mettevano sull'altare della patria coloro che fecero e pubblicarono le famose oramai centinaia di foto su personalita' all'epoca di rilievo, non faccio nomi ma ricordo che all'epoca chi fece quelle foto si vide costretto a rifugiarsi in Colombia preferendo, cosi' scrive nel suo libro, i "narcos" alla vendetta dei cosidetti potenti.
Suggerisco poi diverse ipotesi per nulla campate in aria che ribaltano le scenette a forma di cuore o che illustrano una fugace irreprensibilita' del comportamento relazionale che alimentava la coppia, e' infatti strano che un tizio qualunque sposato diffonda proprie foto a viso aperto, oltretutto in divisa, in rete nel rischio che tali foto possano essere "casualmente" identificate e/o scoperte dalla di lui moglie.
Il fatto non e' assolutamente irrilevante perche' se quel computer e' stato sempre a casa Madre con M. i conti non tornano, capiamoci, non vedo nulla di male se ad esempio stessimo parlando (e nessuno nemmeno Jonny lo puo' sapere tantomeno smentirlo) di una coppia aperta che due individui decidano di cercare il proprio equilibrio nella promiscuita', e tantomeglio sarebbero affari loro personali, il problema e' che risulta strano non solo l'eccezzione avanzata e rilevata da LucaP sulle strane numerologie rigurdanti le date dei contatti ascritti nei siti pubblicati, ma anche che M. fosse del tutto ignara delle frequentazioni del marito.
Ora, se M. non sapeva nulla non si capisce allora come mai i contatti e le foto siano state sul pc a sua disposizione a Somma e non si capisce come mai, in quel caso, suo marito beatamente avrebbe pubblicato la sua foto in rete con i rischi che il "tradimento" comportava, oltretutto in divisa ed a viso aperto, da queste che ammetto e premetto come considerazioni personali puo' nascere anche l'ipotesi di una coppia che appunto in questo modo avrebbe potuto trovare un suo personale equilibrio di sopravvivenza a distanza.
Perche' per un lungo periodo non si puo' far finta di non vedere che la coppia si sia messa spontaneamente alla prova della distanza grazie all'inspiegabile decisione di M. di vivere "in proprio" la gravidanza che invero riguardava anche il marito e padre.
Ma se invece ipotizzassimo come sembra, e come si potrebbe ipotizzare senza scandalizzare nessuno, che M. avrebbe potuto avere visioni diverse dai canoni di esclusivita' matrimoniale tutto il discorso potrebbe in verita' ritornare come boomerang all'accusa, di certo P. non direbbe nulla in un caso del genere, ma c'e' anche un'altra possibilita' che praticano coppie che vivono distanti ed e' quella di vivere surrogati virtuali della loro relazione inviandosi fotografie nei disparati momenti della giornata, ora "la lontananza rende la donna macchiavellica" e quindi dico ed ipotizzo io, non e' possibile che fosse stata M. stessa a pubblicare quelle foto di S. in divisa associata ad altre intime per eventualmente prendere in trappola il caporale e scoprire i suoi collegamenti eventuali in rete specialmente con le soldatesse???
Mi dispiace pure analizzare quelli che sono dati che ritengo strettamente personali e doverlo fare in pubblico ma gia' che sono stati ignobilmente sviscerati sull'altare dell'odience io direi di cercare di interpretarli fatto salvo cio' LucaP mi sembra abbia gia' magnificamente e giustamente illustrato.
Ribaltiamo la domanda e forse rimane piu' chiara, se M. avesse pubblicato sue fotografie intime accanto ad altre a viso aperto si potrebbe pensare ad una coppia ancora esclusiva??? O solo il fatto puo' far pensare ad una coppia dedita alla non esclusivita'???

Mimosa ha detto...

@ Luca P
grazie per la data della foto (6 marzo 2011, domenica) di Carnevale, l’ho inserita nella cronologia.

Ho appena scovato tra i miei vecchi e preziosi appunti un’altra notizia!
«Stasera (14 settembre 2011) a “Chi l’ha visto” è stato chiarito: NON C’ERANO FOTO, c’era solo traccia di conversazioni in una chat, risalenti ad aprile 2010, quando Salvatore e Melania erano per le feste a Somma Vesuviana»
Se vuoi andare a controllare, possiamo aggiungere un altro pezzo agli annunci artefatti …

@ Stella
condividiamo la stessa domanda: «per quale motivo, il fratello di Melania, viene a sapere a Marzo dei tradimenti di Salvatore, quando tutto era sopito?».
Ma tu sai che se apriamo le porte alle ipotesi i commenti potrebbero sfiorare l’oggetto sul comò?

Mimosa

Mimosa ha detto...

A QG di stasera Michele Rea ha appena detto:
posso capire se Melania fosse stata sequestrata, stuprata e poi uccisa, e invece no

Allora bisogna dirglielo chiaramente che Melania è stata stuprata!!!
oppure Michele ritiene che quella strana sostanza, di cui credo non sappia pronunciare il nome, che è stata trovata nella vagina della sorella appartenga al marito?
oppure nessuno ha avuto il coraggio di parlarne alla famiglia?
Ma solo loro non ci leggono?

Quando se ne parlerà chiaramente?

antonellix ha detto...

@ Annika, ammetto che mi strappa un sorriso anche se mi trovo in disaccordo.

@Massimo io rispetto le opinioni di tutti ma la Sciarelli trovo che sia rispettabile e sincera e non credo che "Chi l'ha visto" abbia esclusivamente una scaletta preparata per un'alto ascolto; La ringrazio comunque sia per la risposta sia per fornire continui spunti di riflessione.

Anonimo ha detto...

Mimosa, apriamo le porte alle ipotesi, magari sfiorassimo l'oggetto sul comò.
Avete visto QG? Si è parlato della solita traccia di dna di Salvatore sulla bocca di Melania. La Baldi ha dichiarato che la saliva rimane pochissimi minuti, così come le gocce di sudore, mentre le tracce di sperma anche nove ore. Iniziano a sondare il terreno, visto la sg e l'agonia di venti minuti come minimo.
C'è poco da dire, i consulenti della difesa non sono paragonabili ad altri, gran signori. Bravissimo Giardina, che come al solito non entra nel merito, perchè come ha dichiarato la sede a ciò deputata è l'aula del Tribunale ed in più non ha mancato di rispetto alla Tommolini.

Stella

Mimosa ha detto...

@ Annika
lo sai che quando stasera Picozzi ha commentato lo "studio inglese" mi sembrava di sentire te?
Ha detto le tue stesse parole su quali sono i requisiti affinché la comunità scientifica possa accettare la VALIDITà DI UN ESPERIMENTO.
Mimosa

PS Sorry, mi è scappato il caps lock

Tiziana ha detto...

MARIKO'
solo per precisare, tu scrivi:
" sei certa che abbiano mentito e che non sia stato involontario ed in buona fede l'avere indicato due date diverse ( 3 e 10 aprile) ? "
Ma io non ho scritto che abbiano mentito su questo aspetto, rileggi il mio commento.
Ho scritto invece che hanno mentito sui tradimenti, e questo è un dato di fatto.
Poi chiedi: "come valuti tutte quelle sciorinate da Parolisi ai giornalisti e, cosa più grave, agli inquirenti?" (riferito alle bugie). Il problema non si pone. Sei tu che hai scritto che la famiglia ha sempre tenuto un comportamento corretto, e su questo ho dissentito, senza sostenere in cambio che Parolisi fosse sempre stato corretto.
Comunque ora è Parolisi ad essere in carcere senza che a noi sia ancora stato fatto vedere il benché minimo straccio di prova e questo, come cittadina, mi risulta intollerabile, poiché in Italia ci sono delle precise norme relative alla custodia cautelare.
Non mi piace nemmeno che giornalisti e familiari sparino a zero su di un uomo che, in base all'art.27 della nostra Costituzione DEVE a tutt'oggi godere della presunzione di innocenza.
Non mi piace nemmeno che un tribunale dei minori, SU PRECISE DICHIARAZIONI DELLA FAMIGLIA REA e andando contro il dettato costituzionale, abbia sospeso la potestà genitoriale a Parolisi non perché questi abbia fatto qualcosa alla figlia ma perché, forse, potrebbe un domani essere riconosciuto colpevole di uxoricidio.
In quanto alle bugie di Parolisi che menzionavi, quelle provate sono unicamente nei confronti del tradimento, bugia che lo accomuna ai Rea.
Vuoi che ti dica che non è un modello d'uomo? Sono d'accordo, ma non è questo il centro della riflessione mia o della "Squadra", ciò che ci indigna sono quegli atteggiamenti che ci sembrano andare contro a ciò che dovrebbe caratterizzare uno" Stato di diritto".

Mimosa ha detto...

Stella
Ma poi è vero che fino ad un mese prima della tragica fine della sorella nessuno in casa ha detto niente a Michele del tradimento?
All’interno di una famiglia così unita e così piena di valori quale quella si è sempre definita, non è facile spiegarsi come mai l’affezionatissimo fratello sia venuto a sapere da buon ultimo dei tradimenti del cognato, non era un’onta troppo grande per una sorella venerata?
Melania aveva un forte attaccamento alla madre, e infatti all’inizio si confidò con lei. Mi viene in mente la frase del papà ad una domanda di un giornalista :
«escludo nel modo più categorico che Melania si confidasse di questa cosa … se la madre lo avrebbe saputo mia moglie me lo avesse detto»
… e infatti quale spudorata menzogna! la moglie glielo aveva ben che detto fin da luglio 2010 e in casa ci fu una bella maretta. Il fratello non c’era?

Detto questo, forse il segreto di cui Michele era venuto a conoscenza in marzo non riguardava Ludovica.
Nei giorni scorsi proprio io e te ci siamo scambiate domande sui motivi per i quali i genitori (o perlomeno il padre) tenessero così stretti rapporti di vicinanza con la figlia, intensificando le visite.
Avevi postato una mia vecchia frase, che voglio riprendere:
«Se ci fossero state questioni che riguardavano M.? certi guai in cui si era cacciata o preoccupazioni esterne che la assillavano?»

Ora chi vuole cominciare a scottarsi le dita giocando a fuochino fuochetto?

Ciao
Mimosa

tabula ha detto...

Ben detto, Tiziana.
Ma c'è ancora qualcuno a cui farebbe buon gioco farci passare per quattro sgallettate che svengono per una divisa stropicciata e usata.

Mai ho visto e letto di donne così insensibili al tanto millantato fascino di Parolisi: che lui sia alto basso moro biondo grasso magro maschio o femmina, non cambia la sostanza di una persona in carcere da mesi in totale assenza di prove e di tracce che lo qualifichino come autore materiale del delitto.

tabula ha detto...

@Mimosa.
scusa se faccio un passo indietro ma non lo so: il fratello di M. vive ancora a casa con i genitori?
Non è sposato?

Mi risultava lo fosse, ma forse sbaglio.

Certo, se lo fosse, una dimora diversa da quella dei genitori potrebbe giustificare il non coinvolgimento dello stesso nella notizia del tradimento del cognato.
(anche se, francamente, che a lui non sia mai stato rivelato dai genitori mi parrebbe strano, a meno che tale silenzio non corrispondesse ad una ben precisa volontà di M.)

Anonimo ha detto...

TABULA

Come farebbe il vino a cambiare botte, senza che l'oste lo sapesse?
Pino

Anonimo ha detto...

Mimosa, non solo Melania si era confidata con la madre, ma la questione era stata trattata in FAMIGLIA, in quanto Salvatore confessa ai Rea che si è trattata di una semplice scappatella.
Mi risulta difficile credere che il fratello solo nel mese di Marzo venga a conoscenza del tradimento; sarà stato come il segreto di Pulcinella?
Sappiamo che Salvatore, Melania e la piccola intorno al 20 Marzo ritornano a Folignano, dopo aver trascorso qualche giorno a casa dei genitori di lei e che solo dopo 10 giorni i Rea hanno l'esigenza di salire a Folignano per vedere di nuovo la figlia. Chissà se le visite tra genitori e figlia soltanto nell'ultimo periodo sono state più frequenti od invece erano abituali....conoscere la risposta ci potrebbe portare nella direzione giusta.

Stella

Tiziana ha detto...

TABULA
non preoccuparti, tentano di zittirci riducendo le nostre riflessioni a elucubrazioni scaturite da persone irretite dall'"indiscreto fascino del peccato...", ma la cosa non mi tange.
E' la solita storia del bue che dice cornuto all'asino, affascinati dal peccato mi sembrano di più, infatti, la Sciarelli ed il suo pubblico, Come poter altrimenti definire chi fa audience mettendo in scena, più o meno velatamente, falli, siti porno o chiacchiere su trans? Il tutto fine a se stesso, destinato a non apportare nulla all'indagine in corso, se non lo squallore di un programma pagato con i soldi pubblici.
Che schifo! Meglio la laurea di Bossi in Albania, se proprio devo finanziare le "perversioni" di qualcuno.

magica ha detto...

buonasera ..
avevo seguito la sciarelli ad anche le altre brave giornaliste che si sono occupate di chi'l'ha visto .x molte puntate ...

ho avuto anch'io la stessa sensazione di quelli che hanno postato sopra ..... ultimamente la sciarelli non piace..
in una puntata di questo programma la sciarelli ha toccato il fondo quando sono intervenuti i familiari della povera claps. non ci piove che la mamma di questa ragazza abbia tanta rabbia in corpo e lo possa aver esploso in modo cruento in tv.. tuttavia... insultare pesantemente il prelato tacciandolo di bugiardo piu' e piu' volte anche in modo volgare .. senza che questi potesse replicare . , : sicuramente per un quarto d'ora .. e lo disse ancora e poi ancora con disprezzo come se il prelato fosse l'omicida della figlia .. ho trovato questo un pessimo servizio della sciarelli.
i claps hanno avuto la disgrazia ed il dolore con la rabbia non svaniranno .
dunque è inutile icracrenirsi.. andare in tv a esternare ..

quella puntata è stata pessima ..

magica ha detto...

per parolisi mi son fatta una idea abbastanza tiepida .
quello si che lo hanno incastrato ..........

andare a schiaffare sulle reti tv tutti i tradimenti e la porcate che lui faceva nei confronti della moglie .. non lo so .. ultimamente la privacy non esiste piu? eppure la garanzia della privacy è abbastanza moderna .. nonostante cio' saltano fuori storie di tutti i tipi., forse lui si sentiva piu' figo di quello che era ? solo per il ruolo che aveva .. destando interesse in certe ragazze ?..
a quarto grado il fratello e zia di melania .. li ho visti abbastanza colpevolisti ..... mah! si vedra' come andra'.. mi dispiace per lui.. se è innocente .. molto meno con il duo della difesa : si sono comportati molto male con il caso scazzi .. andare in tutte le tv a calunniare le imputate di avetrana .. loro le pensano colpevoli ? ok .. ma non prima di aver fatto i processi x stabilire la verita' -... pessimo duo.. si denota poca deontologia ... quella che si evince nell'altro duo ... serieta' e professionalita' ,,

PINO ha detto...

BUONGIORNO A TUTTI.

Sapete che oggi avremo 28° all'ombra?
La tappa del "Giro" sarà estenuante, per le salite di cui è ricco il percorso, ed il sole che farà bollire le schiene dei corridori.
Una tappa da non perdere ragazzi. Ciao, Pino

anna ha detto...

I rEA NON HANNO GIUSTIFICAZIONE IL LORO SCOPO è TOGLIERE LA BIMBA AL PADRE e dicono che chatta con i trans, cosa non vera per dichiarare indegno parolisis ad allevare la figlia, l'alktro scopo è nascondere il rapporto sessuale non con il marito, l'avvocato Gionni invece ha un unico scopo coprire i suoi amici di folignano Viviani -sirocchi ,che il loro dna sta sulle mutande di melania........e nessuno indaqa Vergogna...............

Manlio Tummolo ha detto...

Ad essere esatti, la legge sulla riservatezza esclude l'aspetto penale da quelli tutelati, per forza di cose visto che il processo, ancorché senza pubblico presente, è pur sempre un atto pubblico. Ciò che viene violato, in questo caso, oltre che il buon gusto e la civiltà del pudore (mi pare anche in ore seguibili da bambini), è il rigoroso rispetto del segreto istruttorio, per cui qualunque aspetto dovrebbe essere fatto ignorare al pubblico almeno fino al processo avviato. Ma qui, come si è visto in altri casi, c'è una evidente connivenza tra inquirenti e pubblica informazione, che prima o poi dovrà essere penalmente perseguita. Il punto è che, fin quando la Magistratura ha il privilegio di giudicarsi corporativamente anche sotto l'aspetto penale e non limitatamente disciplinare come tutte le altre categorie, tale corporativismo finisce per escludere molto spesso, se non sempre, ogni responsabilità civile, amministrativa e penale dei magistrati stessi, specialmente quelli inquirenti. Andrebbe pure sottolineato che non si dovrebbe parlare di sola responsabilità civile dei giudici, senza tener contestualmente conto del materiale che ad essi è stato presentato dai pubblici ministeri e l'eventuale boicottaggio dei diritti della difesa da questi compiuto, altrimenti si punisce solo la mano, ma non la mente della violazione.
E' dunque necessario arrivare ad un Organo di indagine e di giudizio speciale, estraneo alla Magistratura, eletto dal popolo, ma formato da giuristi esperti, che proceda sulle violazioni civili, amministrative e penali dei magistrati. Solo in tal modo vi sarebbe parità sostanziale davanti alla legge.

Tiziana ha detto...

MANLIO TUMMOLO
il suo discorso sulla Magistratura è molto interessante e condivisibile.

Nel caso specifico però, la responsabilità della Procura nella diffusione di notizie riservate è solo parziale.
Ora infatti la televisione ha preso una sua strada autonoma, basata sulle "indagini" condotte dalla parte civile.
Vengono dunque divulgate informazioni sull'imputato che mai giungeranno al processo perché non rilevanti. Il tutto condito con elementi pseudo scientifici, poggianti sul nulla, ma utili per condizionare l'opinione pubblica e non solo, visto che a Parolisi è stata sospesa la patria potestà.

Voglio fare un esempio di questi elementi pseudo scientifici rifacendomi a precedenti commenti di Annika.

Si è voluta spacciare per scientifica la "notizia" confezionata dalla parte civile sui tempi di permanenza del DNA. Si è citato uno studio inglese, condotto dagli scienziati Flint, Mercer, Scott, Melville e Glover, per dire che la permanenza di una traccia genetica nella bocca di un individuo non supera i sessanta secondi.

Sappiamo da Annika, però, che c'è uno studio di
Kenna et al 2011 che parla di 96+h di permanenza del DNA salivare sulla pelle. Tale studio ne riporta poi altri in bibliografia che parlano di 60h di permanenza su pelle e 5h 1/2 in immersione.

Annika infatti ha capito in cosa consisteva la "non notizia": lo studio del 1998-2001 riportato dalla parte civile riguardava la persistenza del DNA vegetale proveniente da cibo geneticamente modificato all'interno dell'intestino...

notizia dunque che, se utilizzata per un caso di omicidio, sembra più adatta ad un programma di cabaret piuttosto che ad uno giornalistico.

Infatti su questo QG è stata corretta, facendo intervenire in studio un'anatomopatologa che ha spiegato come non ci siano elementi sufficienti per stabilire esattamente i tempi di permanenza del DNA nella bocca, essendoci molte variabili che entrano in gioco.

Anonimo ha detto...

Tocca darvi la ferale notizia: no, la privacy, in un omicidio, non esiste, e tutti gli elementi che vanno a contribuire alla formazione della personalità dell'imputato vengono fuori impietosamente. E passiamo a questo "povero padre" cui i giudici insensibili hanno sospeso la patria potestà. Parolisi non solo se ne è sempre fregato della figlia, sin da quando è nata, visto che mentre la moglie partoriva lui sgodazzava beatamente con donnine allegre, ma ha tenuto la piccolina in macchina mentre faceva la sceneggiata ad hoc per le microspie delle quali conosceva perfettamente la presenza, dicendo cose turpi. Non solo: il sospetto è che abbia ucciso la moglie con la piccolina lì vicino e fino a prova contraria questa bimba va tutelata e tenuta fuori dall'immondizia nella quale sguazza da sempre il signor Parolisi. Il resoconto che dà Massimo è assolutamente parziale e omissivo: i trans che dice bloccati sul nascere in un pc (certo massimo sa tutto e quindi l'ha deciso lui che sono bloccati sul nascere), sull'altro pc sono liberi e l'affettuoso maritino vi ha amabilmente conversato. Oltre che scambiato foto hard. La Bruzzone potrà pure starvi sull'anima, resta che il pc che questo signore utilizzava allegramente a casa sua e a cassa del suocera, veniva utilizzato in questo modo e il team della Bruzzone l'ha evidenziato. Che vi stiano sull'anima i familiari di Melania, che cercano di tutelare la nipote e di far emergere la verità, non mi stupisce: è ormai consuetudine di questo blog dedicare la massima comprensione e i più disparati sforzi nella difesa dei colpevoli, tentando di farli passare per vittime.
Guido

Tiziana ha detto...

GUIDO
immagino tu sia un amico/parente della famiglia Rea o quantomeno conoscente di Parolisi per fare affermazioni così categoriche che neppure giornali/trasmissioni si sono permesse di fare.
Evidentemente hai notizie di prima mano.
Ben per te, il giorno che anche noi le avremo forse concorderemo con te.

Per il momento vediamo:
-tante incongruenze negli elementi messi insieme dalla procura;

-una Bruzzone che riporta articoli scientifici sulle piante spacciandoli come attinenti al caso (e dunque ci viene il dubbio che anche sulla questione informatica le informazioni siano di nullo valore);

-una famiglia Rea che usa la nipote come strumento di vendetta (io non vedrò più mia figlia e lui non vedrà la sua... ricordi?).

E questo è quello che non ci piace.

Anonimo ha detto...

Guido,
a parte che qui i piu' che intervengono lo fanno 'argomentando' (è per questo che leggo questo blog e ti diro', mi piace!)Nessuno parla " a vanvera" e a proposito di quell'immondizia , si vedrà a fine processo chi e' vittima(e mi scuso con Melania per l'uso del termine vittima che dovrebbe essere utilizzato solo per lei, ma non me ne vengono altri in mente al momento) e chi invece colpevole non è.Se ti infastidisce che in Italia ci sia ancora comprensione e ci si sforzi di capire e difendere qualcuno almeno finchè non è dichiarato colpevole con prove "vere" ,fa come vuoi.
A meno che tu non sia un'altro custode della morale e della verità assoluta.Ma non credo.
luc

Anonimo ha detto...

Con lo stesso metro di giudizio immagino siate tutti parenti stretti del Parolisi, depositari di notizie certe che noi comuni mortali non abbiamo. Quando ne verremo in possesso condividerò totalmente le vostre tesi.
Sul fatto che la famiglia possa avere motivi di acredine nei confronti del marito non vedo perchè scandalizzarsi: quando scanneranno la vostra, di figlia, con contorno di trans e donnette in ogni dove, sarete liberi di adorare il suo presunto scannatore e di affidargli a cuor leggero i vostri eventuali nipotini. A titolo cautelare è indispensabile tenere fuori dal lerciume che circonda il padre la bambina, e lasciarla in ambiente sereno. La sospensione della patria potestà è provvisoria, diventerà definitiva in caso di condanna. Ed è giusto che sia così
Guido

Tiziana ha detto...

GUIDO
come spiegatoti da Luc, su questo blog non facciamo affermazioni categoriche ma le argomentiamo, a differenza di quanto da te fatto.
Era la tua sicumera che mi faceva presupporre una tua diretta conoscenza dei fatti. Non ti poni dubbi, come invece facciamo noi, ma inserisci frasi lapidarie su aspetti mai provati.

emax/massimo prati ha detto...

E no Guido, a me piacciono le critiche, ma devono essere costruttive, devono tener conto di tutto e specificare eventuali mie parzialità in maniera imparziale. Invece con quanto hai scritto hai dimostrato che sei tu il non imparziale.

Per prima cosa come fai a sapere che io non ho notizie di prima mano? Sai che numeri ho nella mia agenda? Sei entrato nelle mie mail ed hai letto articoli contrari a quanto vi è scritto? Per seconda non l'ho deciso io che i contatti sono stati bloccati sul nascere, ma è Paolo Reale che lo scrive nella sua perizia. Inoltre non dico io neppure che l'altro pc era in casa Rea ed in uso a Melania, lo dice zio Gennaro, come non dico io che era stato dimenticato nell'armadio, lo dicono i Rea e la sua consulente, dottoressa Bruzzone.

Che il Parolisi abbia amabilmente conversato con le trans lo dici tu perché te lo hanno detto i tuoi "preferiti". Ma una serie infinita di collegamenti datati alla stessa ora, questo hanno mostrato per convincerci, allo stesso minuto ed allo stesso secondo, 11.41.42, dimostrano solo che chi vuol convincere di un fatto impossibile con te ha trovato terreno fertile (e ti sei fatto arare concimare e seminare).

Comunque, se hai letto bene, ho scritto che anche se avesse chattato sarebbe ininfluente ai fini del processo. Ed anche questo non l'ho deciso io. L'ha deciso procura, che non ha utilizzato le chat nel suo atto di accusa, ed il giudice che non ha accettato consulenze postume alla data dell'accettazione del rito abbreviato (ma questa perizia non andrebbe ugualmente a processo perché fatta dai tecnici di parte su un computer mai visionato da nessuno).

A me i familiari di Melania non mi stanno sull'anima. Soffrono forse più di tanti altri (ma che ne sai tu che io non abbia provato una sofferenza simile sulla mia pelle?), mi sta sull'anima il loro comportamento che risulta essere contrario anche a quanto la stessa Melania voleva (e lo dimostrano i suoi scritti).

Ma fondamentalmente a me sta sull'anima chi ragiona con la mente di giornalisti e degli opinionisti parziali, chi si fa convincere dalle parole dei media, figli dello spot, senza controllare se siano dette in verità o no, chi da per certa una colpevolezza che dev'essere provata. Per i colpevoli accertati (leggi tutto ciò che scrivo non solo quanto ti sta bene) non ho pietà alcuna. E sono uno dei pochi che darebbe veramente l'ergastolo, senza agevolazioni, a chi uccide per futili motivi, perché lo potrebbe fare ancora (ci sono molti casi di recidività).

Quindi questo blog puoi chiamarlo "garantista", ma non puoi dire che non è imparziale ed usa la massima comprensione in difesa dei colpevoli. Se scrivi cose del genere significa che ti hanno fatto il lavaggio del cervello e per questo dai per colpevole chi ancora dev'essere processato e giudicato.

Speriamo che tutto nella tua vita fili sempre al meglio, che un domani non mi tocchi di dover difendere la tua privacy... ti giuro che lo farei se ti dessero dell'assassino senza averti prima giudicato.

Ciao, Massimo

Anonimo ha detto...

Posso credere a tutto ma non che lei abbia notizie di prima mano....che sboroneeeeee.
Report

Anonimo ha detto...

Massimo, non leggo di quanto scrivi solo quello che mi è comodo, leggo quello che scrivi in generale, e rimane mia opinione che tu sia estremamente di parte. Il che è lecito, non è un insulto, solo che contraddice il tuo volerti dichiarare al di sopra delle parti, che poi è tipico di coloro che sono ben inseriti in una parte sola. Ma ripeto, non ci vedo nulla di strano.
"i miei preferiti" chi sarebbero? La Bruzzone, Boccardi? La zia di Melania? Sono persone che valuto con occhio critico, e se quanto dicono e concludono mi convince non vedo perchè non dovrei prenderli in considerazione. Ma anche se le tue deduzioni e ricostruzioni mi convincessero farei lo stesso. Perchè non avrei argomentato? Ho argomentato eccome: tu dici che mi son fatto terreno per l'aratura, peccato che tu non conosca i dati dell'ultima consulenza della Bruzzone. Conoscerai quelli della difesa di Parolisi, ma ti garantisco che questi non li conosci, quindi cosa contesti? su che basi? Ti ho anche detto che Parolisi faceva la sceneggiata in macchina, con la figlia lì, a favore delle cimici delle quali ormai conosceva perfettamente la presenza; gridava e piangeva dandosi del maiale, dello schifoso e via così. Davvero un buon padre.
Sul fatto che tu abbia contatti con l'entourage di vari imputati io non ho alcun dubbio, non devi convincermi di avere il telefono di questo avvocato o di quel magistrato, esattamente come non puoi sapere quali siano i contatti che hanno altri
Se poi ti piace pensare mi abbiano fatto il lavaggio del cervello, libero di pensarlo, dal canto mio rilevo ogni cosa serva a creare il quadro d'insieme dell'imputato, quindi anche la miriade di donne con cui tradiva Melania sin dal primo anno di matrimonio, i trans con i quali si intratteneva virtualmente, i discorsi biechi sui soldi che intrecciava con la protettissima amante. Ad oggi lui non ha dimostrato che quel giorno a quell'ora stava a colle san marco, e il suo comportamento prima e dopo non aiuta la sua assoluta mancanza di alibi. Il movente è grosso quanto una casa, le modalità si evincono facilmente. Se poi biscotti e Gentile porteranno le foto di ET che preleva Melania, la trasporta a Colle San Marco e la uccide, ne prenderemo atto. allo stato attuale ritengo che Salvatore Parolisi, con indosso presumibilmente una tuta mimetica di quelle per le esercitazioni, quindi impermeabile, indossata con uno stratagemma (ad es:più tardi abbiamo un'esercitazione, se vuoi vieni anche tu con la bambina così poi torniamo insieme) abbia portato Melania direttamente alle casermette per ucciderla. Il disprezzo che traspare nei suoi confronti nella chat con quell'altra degna signorina, conforta l'ipotesi (oltre al resto, ovviamente)
ciao
Guido

emax/massimo prati ha detto...

Non sei romagnolo Report, altrimenti sapresti che la parola sborone ha due significati, uno negativo ed uno positivo. Spero per me tu lo abbia inteso nel significato positivo del termine:

Positivo: persona con qualità eccellenti che affronta ogni situazione in maniera brillante: l'è un sburon, "è uno sborone", nei confronti di persona particolarmente in gamba; persona che in un particolare frangente ha risolto la situazione in modo esemplare: l'è ste un sburò, ha risolto in modo brillante la questione.

Modi di dire in positivo:
Fat Sburò, Caspita che dritto quel tipo.
L'è una sburuneda, E' una cosa molto ben riuscita (una sboronata).

Ciao, Massimo

Annika ha detto...

Guido
dato che ti poni come uno molto sicuro di cio' che scrive e sicuramente addentro alla faccenda, rispondimi:

a chi appartiene la semenogelina rilevata nel canale vaginale di Melania?

tabula ha detto...

già.
e come mai sul corpo di Melania c'erano cinque dna non identificati ma non si è trovata traccia del dna dell'unica persona che sicuramente aveva toccato, ovvero la figlia?

Tra l'altro, tu dici che Parolisi si rese irreperibile nel momento del parto, ma ricordati sempre che Melania si rese irreperibile per tutta la durata della gravidanza: e questo si chiama tecnicamente abbandono-del-tetto-coniugale.

Dopodichè, dopo la nascita della bambina, Parolisi la supplicò di tornare a casa minacciando di suicidarsi: perchè mai l'avrebbe fatto, se stava così bene a casa da solo con la caserma a disposizione senza la moglie e la figlia?

Tra l'altro, avendo la moglie abbandonato il tetto coniugale per mesi, in una eventuale separazione, nonostante Parolisi avesse tradito, non avrebbe avuto l'addebito per colpa, anzi.

Tale colpa in QUEL momento sarebbe ricaduta sul coniuge che aveva di fatto smembrato la coppia, ovvero su Melania.

Sarebbe stato molto vantaggioso per Parolisi liberarsi della moglie in quel mommento, e se non lo fece, anzi, se supplicò la stessa di tornare a Folignano in quelle modalità drammatiche di minaccia reciproca di suicidio che solo tra innamorati ci si può scambiare senza apparire ridicoli, mi diventa difficile, davvero, legarmi a quel quadretto di padre indifferente e marito distante che considerando altri punti di vista ci viene propinato.

Senza contare il fatto delle LETTERE che la stessa Melania scriveva al marito in vece di Vittoria: un gesto affettuosissimo, quasi un presagio di consolazione per ciò che quell'uomo e padre avrebbe dovuto affrontare.

Sicuramente non il gesto che una donna avrebeb rivolto ad un padre disattento ed indifferente come ce lo vogliono dipingere, sapendo che quella tenerezza sarebbe caduta nel vuoto.

Chattò con i trans? Ebbe delle amanti?

La prima notizia è falsa. E' stato dimostrato e sono partite querele.
La seconda invece è vera.

Però se leviamo la patria potestà a Parolisi per la gravità morale dell'avere amanti, quante amanti determinano l'indegnità a fare il genitore?
una nessuna o centomila?
Perchè se ne basta una, allora va levata a tutti i padri e le madri che hanno avuto amanti in tutta Italia.

Vedrai che in virtù di questo editto che levi la patria potestà a chiunque si macchi di reati sessuali contro il coniuge, il 90% dei presentatori delle presentatrici e degli opinionisti in tivù saranno privati della patria potestà.

Ah già scusa: i reati sessuali di Parolisi sono PIU' GRAVI.
Dai, allora stabiliamo un numero massimo di amanti?
diccelo tu

o che ne so, sindachiamo sul mezzo tecnologico utilizzato? ci si può telefonare ma poco, meglio ancora mandarsi la posta a cavallo, ma via la patria potestà a tutti i chattatori.

Anzi, no, si può chattare, ci mancherebbe, ma è PIU' GRAVE chattare dai pc dei consanguinei del coniuge tradito.

O che cosa?

Quale sarebbe la discriminante?

emax/massimo prati ha detto...

Mi spiace Guido di risultarti parziale, ma come ho avuto modo constatare, rapportandomi ad altri che avevano il tuo stesso pensiero, è tutta una questione di visione, di punti di vista. Al lettore risulto imparziale quando esterno idee concordanti alle sue, risulto invece parziale e venduto quando le idee non coincidono. Quindi chi mi legge si convince della mia imparzialità solo quando ci troviamo ad avere anche due visioni differenti.

Per quanto riguarda l'entourage, avrai fatto caso che non ho sempre le idee concordanti con quelle di alcuni avvocati che compaiono in diversi casi di attualità. Avrai fatto caso che in un caso concordo in un altro critico aspramente. Il fatto è che non scrivo quanto vogliono altri, ma solo quanto penso io.

Io non conosco le risultanze del team Bruzzone, di Boccardo, e non le ho contestate nell'articolo (dove l'hai letto?). Io contesto la schermata mandata in onda da Chi l'ha Visto, dalla Sciarelli. Schermata che da un orario sempre uguale per 385 contatti (controllala). Se è su questa che si basa la perizia... allora è da contestare.

Inoltre avrai fatto caso, se mi leggi non puoi dire diversamente, che non scrivo mai sull'aleatorietà del pensiero e su cose indimostrabili. Tu mi porti ad esempio le frasi dette in auto dal Parolisi. Ma non ne parlerò mai in un articolo perché potremmo discutere per anni senza mai sapere per certo che lui fosse consapevole di avere cimici in auto. Senza mai avere la certezza, ammettendo pure che sapesse (o sospettasse) di averne, le abbia dette di proposito e non in un impeto d'ira (Il grande fratello insegna). Parlare di questo significa fare gossip e non basarsi sui fatti accertati.

Poi mi dici che valuti le persone con occhio critico, e che se ti convincono le prendi in considerazione. Ma è lo stesso metodo che uso io. Anzi io vado oltre dato che valuto anche quelli che non mi convincono (sai mai che siano nel giusto?). Ma non li valuto a parole, perdo tempo, cerco i riferimenti, leggo gli atti usciti (se è il caso telefono o mando mail a chi mi può aiutare) e vedo se ci sono basi che possano trasformare le parole in indizi logici (non dico prove perché in questo caso non ve ne sono proprio).

Ad oggi, inoltre, non sta al Parolisi dimostrare che non era a San Marco. Lui ha detto di essere stato alle altalene con la bimba, qualcuno ha per caso detto che ci stava facendo giocare i propri figli e che il Parolisi non c'era per certo e sicuro? No. Ed allora chiediti come faceva il marito di Melania a sapere che nessuno era stato a giocare alle altalene? Se ci avesse giocato qualcun altro lo avrebbero incarcerato la sera stessa, ha rischiato ed è stato fortunato anche in questo caso?

Per ultimo. Gli avvocati non porteranno la foto di ET, cosi come la procura o la parte civile non porterà quella di un Parolisi furbo vestito da Superman che riesce a fare tutto in un tempo da record. Compreso il pulire a specchio la zona, togliendo solo il suo dna, però da persona stupida bacia in bocca la vittima non prima dell'aggressione ma in contemporanea con la morte (altrimenti i venti e passa minuti di agonia di cui parla il patologo si scontrano con le risultanze della Baldi), far sparire definitivamente la divisa, il coltello, le scarpe ed ogni piccolta traccia di sangue attaccatasi ai suoi capelli).

Come vedi le mie sono considerazioni sono logiche e si basano su scritti agli atti, non su quanto ci dicono i media oggi, diverso da quanto uscirà domani...

Ciao, Massimo

Annika ha detto...

Mimosa (19.44) e LucaP (20.02)
non sappiamo se questo sia il caso di Melania ma esiste una possibilita' ginecologica, e conseguentemente una spiegazione logica, per due interventi all'utero cosi' ravvicinati: AS (o IUA) a seguito di un D&C, la cui percentuale di incidenza e' sicuramente abbastanza rilevante (fino al 30.9%) da non poter essere ignorata. Sono certa che, comunque sia, le procure abbiano da tempo acquisito tutti i dati medici relativi all/agli intervento/i, se non altro per verificarne le date. O almeno cio' sarebbe auspicabile.

Anonimo ha detto...

Annika, io parlo per quello che so, non per quello che non so. Vogliamo parlare di semenogelina? Bene, tu sai quanta ne è stata trovata? Sai anche che non è stato rilevato DNA maschile, quindi non si capisce perchè si deliri di rapporti subito antecedenti l'aggressione, magari con il coltello puntato alla gola. La perizia parla chiaro e rileva che Melania ha avuto probabilmente un rapporto non protetto GIORNI prima. Capisco che piacerebbe tanto dire che l'abbia avuto con un amante poi assassino, ma Melania non aveva amanti, stava sempre con sua figlia, con l'amica, innamorata di quell'orrendo uomo. Consiglierei vivamente di lasciar dire agli addetti ai lavori, anzichè ricamare su cose scientifiche che non si conoscono
Guido

Anonimo ha detto...

Dopo aver preso atto del contenuto di alcuni commenti, mi sento in dovere di sensibilizzare chi ci legge sull’esistenza di garanzie fondamentali in un paese democratico come lo è il nostro. Prima fra tutte, vi è la presunzione di non colpevolezza fino alla condanna definitiva ma anche il diritto alla difesa e ad un giusto processo.
Il semplice collegamento con la vita personale di chi è coinvolto nelle indagini ed in tal caso imputato o condannato in assenza di un legame diretto con gli episodi di cronaca, non basta a rendere legittimamente noti notizie ed immagini di queste persone. Non c’è interesse pubblico alla divulgazione del dato personale. Questo vale anche per la pubblicazione del contenuto di intercettazioni telefoniche.
Quello di cui trattiamo rende palese la complessità di una materia nella quale si confrontano due pilastri della società democratica: diritto all’informazione da una parte e diritti fondamentali della persona dall'altra. E' doveroso assicurare dignità e rispetto anche a chi è coinvolto in un procedimento penale.
La privacy è protetta da “altre” norme, dislocate nella Costituzione, nelle fonti sovranazionali, nel codice civile.
La liceità della pubblicazione di una notizia che tocca la sfera privata della persona non si misura, cioè, in base alla sua provenienza, risultando del tutto indifferente che il giornalista l’abbia appresa leggendo (legittimamente) gli atti non più segreti di un’indagine penale, piuttosto che raccogliendo le confidenze di una sua fonte.
Essa si stabilisce in base a criteri che valgono indistintamente, quale che sia l’origine del dato oggetto di diffusione, costituiti dall’interesse del pubblico alla conoscenza della notizia, dalla sua rappresentazione veritiera, dal controllo delle fonti, dalla continenza delle espressioni adoperate per esporla.
Venendo alla questione del pessimo padre, mi pare di ricordare di bellissime lettere scritte da Melania da parte di Vittoria a Salvatore nelle quali veniva definito come il padre che tutti vorrebbero avere. Documento fondamentale per i Parolisi, da esibire, qualora non l'avessero già fatto, nelle sedi opportune. Ricordo una scena ripresa da una telecamera nella quale Vittoria era attaccata al collo del padre e piangeva poichè non si voleva staccare da lui nè per andare con lo zio nè con il nonno materno. Immagine importantissima, da mostrare nelle sedi opportune.
Questione intercettazioni: la Procura usa alcuni risultati di esse giudicandole sfavorevoli a Parolisi poichè a suo avviso lui è inconsapevole di essere intercettato mentre quelle a lui favorevoli, non contano in quanto sa di essere intercettato. Una persona o lo sa sempre di essere intercettato oppure non lo sa mai. Questa è logica.
Per una tuta mimetica non c'è spazio in primis perchè il vicino lo vede uscire già con i pantaloncini, in secundis la Procura non ha contestato l'addebito della premeditazione al Parolisi. Poi per premeditare un delitto è necessario essere diabolici ma Parolisi è uno stupido(la zia di Melania lo ha definito così). Tra l'altro, quale esercitazione sarebbe dovuto andare a fare visto che alle 16.00 avrebbero dovuto presentarsi insieme alla festa di cui tanto si è parlato?
Discorso trans, c'è già una perizia in merito alquanto eloquente. Tra l'altro ognuno, nella sua vita privata ha il diritto di relazionarsi con chi vuole.........

Anonimo ha detto...

.....L'unica immondizia che ho presente attualmente è quella che ci viene promanata dalle varie trasmissioni televisive con sempre le stesse facce e gli stessi siparietti; tutto ciò Vittoria si troverà a doverlo affrontare nel momento in cui si relazionerà con gli altri.
Che ci dobbiamo fare con la consulenza della Bruzzone? L'ha richiesta la Tommolini? Ieri sera mi pare di aver sentito qualcuno definire una consulenza della Bruzzone priva di rilevanza scientifica e di rispetto per i veri professionisti.
Non è Salvatore che deve dimostrare di essere stato a Colle San Marco ma è la Procura a dimostrare che a quell'ora fosse a Ripe di Civitella; sino ad ora non lo ha fatto. Anzi, c'è anche Colasanti che afferma che Parolisi di lì non è passato.
Riguardo ai vari DNA trovati sul corpo di Melania, di chi sono e perchè erano lì?
Guido ritiene che la Sg possa essere di ET? Io non credo ma ritengo che la perizia disposta dal giudice Tommolini chiarirà molti aspetti.


Stella

Anonimo ha detto...

Guido, non solo lei nega la professionalità della nostra cara amica Annika ma mette in dubbio la stessa Tommolini. Avendo il giudice preso cognizione di tutti gli atti e disposto la perizia facendo precise domande, ci fa capire che quel particolare della Sg non le deve essere sembrato così irrilevante come invece è apparso a lei.
Se poi ha la possibilità di avere le consulenze della Bruzzone, si faccia rispondere da lei alle sue domande; alla Tommolini non sono interessate, si figuri a noi che sia dalla parte del supereroe.

Stella

Anonimo ha detto...

Massimo, certo che sta a Parolisi dimostrare il suo alibi, eccome! Lui ha giocato sul fatto che a Colle San Marco (c'era andato la settimana scorsa, guarda caso vestito nello stesso modo, proprio lui, narciso, che ci ha regalato un abbigliamento diverso ogni santo giorno) di norma, in una giornata di sole, ci sono tanti bambini, gli ha detto sfiga che quel giorno, a quell'ora, non ce ne fossero.
Parolisi non si è preoccupato delle piccole tracce, era pronto con la sceneggiata del marito amorevole e disperato, e infatti io sono convinto che nei casi di scomparsa o di omicidio immediato (con il corpo lì, visibile) i parenti prossimi debbano essere immediatamente rivoltati come pedalini con tutte le analisi del caso.
Il DNA in bocca, piaccia o non piaccia, è prova contro, e io non escludo che nella sua immensa stupidità e ignoranza, il Parolisi l'abbia lasciato volutamente per dimostrare che lui l'aveva baciata fino ad un momento prima della scomparsa. Perchè lui sul luogo del delitto c'è tornato, dopo aver accuratamente spento il cellulare
ciao
Guido

Anonimo ha detto...

Oltre a chiedersi di chi e' la sg ( dato peraltro gia' noto da subito e MAI contestato dalla difesa .. qualcosa vorra' pur dire...) NON essendo noto il metodo utilizzato da Tagliabracci per la rilevazione vorrei ricordare che in un tampone vaginale si dovrebbero trovare anche le cellule epiteliali ( DNA rilevabile)....oppure stiamo parlando di pene di cristallo?
L'uso di eventuali spermicidi e' rilevabile nel tampone vaginale.
Non sappiamo quali sono i quesiti che ha richiesto la Tommolini quindi di che cosa stiamo parlando ?
Circa l'idea che il giudice Tommolini ha di parolisi come padre e come marito fate il piacere di leggere le motivazioni quando lo stesso giudice in qualita' di gip ha negato i domiciliari all' indagato......

Tiziana ha detto...

GUIDO
tu scrivi:"Perchè non avrei argomentato? Ho argomentato eccome". Mi fa piacere, ma con chi hai argomentato? Non certo con chi ti sta leggendo su questo blog, qui hai fatto solo affermazioni categoriche basate su NESSUN dato reso noto.
Se poi, te lo dico nuovamente, tu conosci altri dati perché sei direttamente coinvolto (chiederti se conosci i Rea, Parolisi o altri non è un offesa) noi non possiamo saperlo, perché non ce ne hai resi partecipi.

Affermi che Parolisi fosse con un'amante mentre nasceva la bambina. Eri con lui per averne tale certezza? Sei la sua amante, oppure eravate assieme ad una festa di gruppo? L'unica certezza ad oggi, infatti, è che i suoceri non siano riusciti a rintracciarlo.
Per altro, anche se fosse stato con un'amante, ciò significherebbe non essere stato un buon marito (e su questo mi pare che tutti concordino), non il non essere un buon padre. Se tutti coloro che tradiscono il coniuge dovessero essere ritenuti dei cattivi genitori, di buoni ne resterebbero piuttosto pochi.

Ti dò poi una grande notizia: il nostro codice penale non prevede che sia l'imputato a dimostrare la propria innocenza (se ha un alibi meglio), ma che l'accusa dimostri la sua colpevolezza portando delle PROVE (reali).
Nemmeno la difesa ha il compito di portare le prove della colpevolezza di qualcun altro per scagionare il proprio assistito, quello è il compito di Perry Mason.

emax/massimo prati ha detto...

No, un momento Guido. Io indagato fornisco un alibi, tu inquirente mi devi dimostrare che è falso. Quindi io dico ero alle altalene di San Marco con mia figlia e che nessuno è venuto a giocarci fino a quando sono rimasto. Tu mi dici: no, tu lì non c'eri perché eri a Ripe ad uccidere tua moglie. Ma se mi rispondi a questo modo devi avere prove per dire che ero a Ripe.

Io ho la prova che ero alle altalene, perché nessuno ha detto di esserci andato a giocare come ho affermato io in sede di indagini (quindi c'ero perché altrimenti non avrei potuto sapere che non ci fosse stato nessuno in quell'orario), tu non hai la prova perché nessuno ha visto la mia auto salire i diciotto chilometri(nonostante le sentinelle presenti), e parcheggiare al chiosco .

Dire il contrario, basandosi su stati emotivi e tradimenti, risulta essere una diceria da gossip.

Per quanto riguarda il bacio: Se è vero, come dice la Baldi, che in meno di cinque minuti il dna si dissolve, visti i venti e più minuti di agonia dichiarati dal Tagliabracci in perizia (in agonia la bocca non sta serrata e rigida e la saliva sale e scende, anche il sangue), significa che il marito è rimasto accanto alla moglie fino al quasi ultimo dei suoi respiri. Se così fosse, però, non avrebbe avuto il tempo per tornare a San Marco e farsi vedere alle 15.23 dal Ranelli (in base alla sua ultima testimonianza).

Quindi, come prima, dire il contrario risulta nuovamente una diceria da gossip.

Ora, se vogliamo confrontarci ed analizzare quanto accaduto basandoci su fatti certi e provati, ben venga, in caso contrario ci troveremmo a ragionare col cuore, con l'emotività, a star da una parte perché la riteniamo danneggiata dalla vita.

Ti ripeto, io capisco il risentimento dei Rea, ma loro sono parte in causa, non hanno la mente libera... e non è in questo modo che si può arrivare a capire chi in realtà ha ucciso Melania. Perché a parte le nostre idee contrarie, colpevoliste o innocentiste o in bilico fra l'una e l'altra tesi, alla fin fine tutti vorremmo arrivare alla verità, io come te, a sapere chi ha ucciso in quel modo barbaro e atroce. Oddio, se tu sei già convinto ci sia un assassino in carcere...

Ciao, Massimo

Tiziana ha detto...

GUIDO
continua il tuo elenco delle cose che sai per certo:

"Perchè lui sul luogo del delitto c'è tornato, dopo aver accuratamente spento il cellulare".

E questa notizia come l'hai avuta? Eri sul posto? Questo si chiama argomentare?

Noi della "squadra" riteniamo la cosa improbabile (infatti non abbiamo purtroppo, a differenza tua, alcuna certezza), abbiamo elencato più volte i tempi che escluderebbero tale possibilità per Parolisi.

Molte delle nostre considerazioni, almeno quelle che stanno alla base del nostro ritenerlo TENDENZIALMENTE non colpevole, sono basate proprio sulla tempistica, tanto dell'omicidio quanto del vilipendio del cadavere.

Anonimo ha detto...

Mi sembra di leggere la Palombelli; "anche la settimana precedente si era vestito con il pantaloncino corto"! Io domando, ed allora? Personalmente mi vesto adeguandomi al contesto in cui presénzio, e benchè curi molto il mio abbigliamento, quando indosso un abito per una scampagnata non guardo di certo se lo ho indossato anche la settimana precedente. Non esistono processi alle intenzioni.
L'affermazione di cui sopra, presuppone di nuovo la premeditazione, che non è invece contestata a Parolisi.
Chiunque frequenti aule di Tribunale, sa bene che la fortuna non esiste.
Parolisi, non aveva di certo il tempo di aspettare che la moglie esalasse l'ultimo respiro; ciò è incompatibile con i tempi contestati.
L'elemento del dna in bocca, lo abbiamo ARGOMENTATO più volte, lo hanno fatto anche Picozzi, Meluzzi, Garofano, il medico legale che partecipa spesso a QG e tali soggetti non sono i consulenti della difesa.
Per affermare che Salvatore è "tornato" a Ripe, bisogna avere delle prove e fino ad ora la Procura non ne ha portate. Nell'ora presa in considerazione dalla Procura, secondo cui Salvatore sarebbe tornato nel luogo dove è poi stata ritrovata la moglie, il suo cellulare aggancia Folignano, in quanto è al telefono con Ludovica.
Alcuni quesiti posti dalla Tommolini li conosciamo, anche se i giornalai non ne hanno parlato.
Le carte si scoprono al processo, ieri ce lo ha ricordato anche Giardina.

Stella

Anonimo ha detto...

Anche io ti do una grande notizia: l'alibi lo devi dimostrare tu imputato, non chi ti accusa. L'alibi è proprio quello che ti preserva dalle accuse, e se non ce l'hai ti trascina inevitabilmente dall'altra parte. Certo che poi sarà l'Accusa a dover dare credibilità a quanto ti imputa, e infatti lo sta facendo. Elementi che scagionino Parolisi, a partte ET telefono-casa, non ce ne sono: nessuno l'ha visto a Colle San Marco, men che meno con Melania se non a scomparsa avvenuta. E a chi dice che la vita personale non c'entra replico che in un omicidio familiare conta eccome, va ad infilarsi nel quadro generale.
Su Annika: mi par di capire di aver peccato di lesa maestà per quel che concerne la sua presunta o reale professionalità... nessuna offesa, per me Annika è Annika, chiunque si celi sotto quel nome, e mi rivolgo a lei educatamente manormalmente: del resto voi che fate con Tagliabracci e i vari anatomopatologi che non avvalorano le vostre supposizioni? Io credo di essere stato educato, seppur fermo nell'esporre i miei ragionamenti, tanto basta
Infine: non mi sembra proprio che voi non abbiate certezze, anzi! Inutile quindi disquisire sul fatto che io ne abbia o meno.
Guido

Annika ha detto...

Guido

Q "Vogliamo parlare di semenogelina?"
A Volentieri. Chiamiamola Sg, e' piu' facile, oltre che professionale.

Q "Bene, tu sai quanta ne e' stata rilevata?"
A No, e non lo sai neanche tu, ne' Tagliabracci. Un anatomopatologo non raschia il canale vaginale di un cadavere per ricavarne l'esatta quantita' di liquido seminale presente al momento dell'autopsia; preleva piuttosto un tampone vaginale e, se molto scrupoloso, anche uno endocervicale (nel caso di Melania, per cio' che ci e' dato di sapere dalla perizia, non siamo al corrente di un secondo prelievo). E comunque la quantita' rilevata (e/o "raschiata") sarebbe totalmente irrilevante ai fini della persistenza della stessa. Inoltre, sappi che perche' un semplice, rapido, sicuro e praticissimo RSID-semen testi positivo, basta soltanto 1 μL @ 1:20 dilution (2.5 nL semen). Ovvero, occorrono soltanto 2.5nL di Sg perche' il RSID-semen testi positivo. Per tua comodita' (e di chi legge):
1 μL (microlitro) = 10–6 L = 1 mm3
1 nL (nanolitro) = 10-9 L = 0.001 μL

Q "Sai anche che non è stato rilevato DNA maschile, quindi non si capisce perchè si deliri di rapporti subito antecedenti l'aggressione, magari con il coltello puntato alla gola."
A Il DNA maschile a cui ti riferisci sono gli spermatozoi. Questi tendono a vivere, in media, non oltre le 27-29 ore al max all'interno del canale vaginale. Un tampone endocervicale puo' rilevarne alcuni ancora vivi tra le 48-72h post coitus, ma come detto sopra non vi e' menzione di tale tipo di prelievo. Questi tempi comunque vanno accorciati notevolmente in un cadavere, essendo i dati validi (e testati) su donne vive. Un corpo infatti, anche in seguito al decesso, continua a produrre acido lattico (che si accumula e causa il rigor mortis). Ora, l'acido lattico e' gia' normalmente presente all'interno della vagina ed e' un vero serial killer di spermatozoi (tant'e' vero che costituisce l'ingrediente No.1 di un famoso spermicida britannico molto efficace). Ma, dopo il decesso, l'acido lattico si accumula vertiginosamente all'interno del cadavere, accorciando i tempi di permanenza/resistenza dello sperma. Ad oggi, inoltre, non e' mai stato possibile ricavare DNA da sperma oltre le 40h dal deposito (tempo medio - 24h).

Q "La perizia parla chiaro e rileva che Melania ha avuto probabilmente un rapporto non protetto GIORNI prima."
A Se lo ha avuto, buon per lei, ma assolutamente irrilevante ai fini della Sg rilevata in sede autoptica. La rilevabilita' massima della Sg via RSID-semen e' 48h; via ELISA 72h. Ma dato che Tagliabracci stesso, gia' nel 2009, a p. 55 del suo "Introduzione alla genetica forense" scrive "Da qualche tempo esistono in commercio metodi immunocromatografici per la rilevazione rapida che sfruttano la presenza di anticorpi immobilizzati anti-p30 o anti-Sg. Questi sono rapidi (10 minuti), poco costosi e molto sensibili (fino a 2ng/mL di PSA, diluizioni di 50.000 volte per la Sg)", sarei propensa a credere che abbia eletto il RSID-semen a metodo di rilevazione per un caso due anni successivo alla pubblicazione del suo libro. In caso invece il tampone sia stato esaminato per ELISA, 72h dal tampone corrispondono al limite al 17/4 sera - 18/4 mattina, e non ad alcuni giorni prima del decesso.

Q. "Consiglierei vivamente di lasciar dire agli addetti ai lavori, anzichè ricamare su cose scientifiche che non si conoscono."
A ANCH'IO

Annika

Annika ha detto...

Anonimo 15.57

Le cellule epiteliali depositate durante un rapporto sessuale sono certamente rilevabili, ma con un esame specifico (FISH) di cui non mi sembra di aver letto ne' nelle poche pagine di perizia a disposizione del pubblico, ne' nella memoria difensiva di Parolisi. Inoltre, cosi' come distrugge il DNA ricavabile dallo sperma, sappi che l'acido lattico agisce anche sul DNA ricavabile dalle cellule epiteliali, distruggendo anch'esso entro poco tempo.

Annika

emax/massimo prati ha detto...

Vedi Guido, io non voglio convincerti di nulla, espongo i dati certi e logici, quelli su cui si può discutere. Poi se non ti convincono e preferisci pensarla diversamente non cambia nulla da parte mia (non scrivo per convincere le persone). Ho tanti amici che su determinate cose non la pensano come me, mica cambia l'affetto che porto nei loro confronti o li allontano.

Quindi non vedo perché continuare a dirci le stesse cose. Magari presto ci troveremo d'accordo su qualche altro caso. E magari qualche parametro da parte tua nei miei confronti cambierà... lo spero.

Ciao, Massimo

Anonimo ha detto...

E' la Procura che deve dimostrare che Salvatore nell'ora indicata da Tagliabracci, era a Ripe di Civitella! Sino ad ora non c'è riuscita, anzi, c'è un TESTIMONE (la testimonianza è una prova in un processo), il Colasanti che nega di aver visto la macchina di Salvatore passare di lì. Quindi in questo processo che tutti dicono essere indiziario, in realtà una prova già c'è ed è a favore di Parolisi.
Parolisi ha dichiarato di essere stato alle altalene con la figlia; un ragazzo dichiara di aver visto una figura alle altalene, anche se non ricorda bene il momento. Eppure nessuno si è presentato in Procura per dichiarare che in realtà nei pressi delle altalene vi era lui che dondolava il proprio di figlio.
Ranelli dichiara di aver visto Parolisi, un bambino ed una donna, poi dopo diverse pressioni cambia versione. Non dimentichiamoci che anche il giornalista di Chi l'ha visto? inquina tale testimonianza.
La bambina era sporca d'erba, dove si è sporcata?
Non ci siamo limitati ad affermare che ci sono elementi a favore di Salvatore, ma li abbiamo puntigliosamente
ARGOMENTATI. Non siamo scesi in basso chiamando in causa ET o telefono casa, abbiamo ANALIZZATO gli atti.
Per quanto riguarda le garanzie di cui sopra, queste non si differenziano a seconda se si è imputati per un omicidio familiare o meno, sono sempre le stesse.
Annika è una professionista in gambissima, che con il suo sapere ha reso fondamentale la comprensione di diversi aspetti che, ad un non addetto ai lavori, sfuggono. Mentre non occorre essere degli addetti ai lavori, per capire, leggendo la relazione di Tagliabracci che ci sono cose dette e non dette e altre imprecisioni.

Stella

antonellix ha detto...

@tabula perchè urtarsi solo per aver menzionato l'indiscreto fascino del peccato? Non volevo toccare un nervo scoperto - mi spiace.

@guido grazie per aver dato una pausa alla messa cantata...

Tiziana ha detto...

GUIDO
scrivi: "Io credo di essere stato educato, seppur fermo nell'esporre i miei ragionamenti". Quali ragionamenti?

Inoltre: "non mi sembra proprio che voi non abbiate certezze, anzi! Inutile quindi disquisire sul fatto che io ne abbia o meno".

Le nostre uniche certezze sono quelle derivanti, PER LOGICA DEDUZIONE dagli atti (es. se mi dicono che una persona, ad una certa ora, è in un posto so con certezza che non può essere contemporaneamente in un altro situato ad x km di distanza. Il dono dell'ubiquità, per il momento, non è stato scientificamente dimostrato, ma forse a breve la Bruzzone, con la sua grande esperienza, riuscirà a dimostrare anche questo).

In quanto all'inutilità di disquisire ti informo che i blog sono creati proprio per questo, per condividere opinioni. Se però il contraddittorio non ti interessa...
da parte nostra sono mesi che, non appena sul blog capita un colpevolista, gli chiediamo insistentemente di farci capire COME, in base a ragionamenti logici (e non emozioni, sensazioni, antipatie), Parolisi potrebbe aver commesso ciò di cui è imputato (guarda che se qualcuno riuscisse a convincermi della sua colpevolezza, mi metterei finalmente il cuore in pace. Ciò comunque non toglierebbe la necessità di attenersi alla presunzione di innocenza fino alla pronuncia della sentenza).

Ebbene, nemmeno uno degli intervenuti ha voluto prendersi la briga di spiegarci le proprie convinzioni.

Sentiamo continuamente sui media storielle di trans, tradimenti e dintorni, nulla che DIMOSTRI la colpevolezza. Tu dici che la psicologia dell'imputato è importante? Lo è per capire la motivazione (che io per altro non colgo), ma poi servono anche le PROVE.

tabula ha detto...

Guido si è scaldato. A suo modo di vedere Parolisi è l'unico e vero colpevole e si è formato un'idea molto personale della dinamica del delitto, un'idea peraltro nemmeno in condivisione con quella sostenuta dall'Accusa, poichè Guido ha parlato chiaramente di un Parolisi che indossi una tuta mimetica allo scopo preventivo di non macchiarsi di sangue, raccontandole la storia di un'esercitazione: e questo poco PRIMA di ucciderla.
La Procura ha scorporato l'ipotesi premeditativa, Guido invece la include nuovamente: a suo sentire Parolisi aveva tutta l'intenzione e l'interesse ad uccidere la propria moglie.


Addirittura, in questo congegnato piano, stava l'idea di baciare la moglie proprio pochi istanti prima del decesso di lei, quando, povera donna, moribonda ed agonizzante, stava per esalare l'ultimo respiro.

Dopodichè lo stesso uomo sarebbe corso a Colle San Marco confidando nella totale assenza di famigliole presenti quel giorno alle altalene.

La sua idea è la sua ed è legittimo la pensi in questa maniera.

Vorrei però fargli alcune domande per testarne la valenza.

Parolisi a suo dire avrebbe premeditato l'omicidio della moglie: perchè accoltellarla a casaccio e semplicemente FERIRLA, invece di finirla?

Perchè provocarle una così dolorosa e lunga agonia, diverse decine di minuti, scrive il Tagliabracci nella sua relazione autoptica, ovvero da 20 minuti in poi?
Perchè, dopo tutte quelle coltellate, non darle il colpo di grazia, in modo da avere maggior tempo per costruirsi un alibi?

E non mi si dica che Parolisi avrebbe preso tempo: il rischio che la moglie venisse trovata viva e potesse parlare c'era.

Se decise di deporre un ultimo bacio sulle sue labbra per simulare un idilliaco rapporto, perchè non farlo subito prima di accoltellarla?

Parolisi non può in alcun modo sapere quanto duri un dna da bacio.

Baciare la moglie in extremis sarebbe stato un gesto stupido, oltre che dal sapore vagamente necrofilo.

Parolisi voleva semplicemente uccidere la moglie o desiderava fortemente infliggerle una lenta agonia ed una indicibile sofferenza?

Un uomo d'armi non può non sapere come si uccida un uomo altro e quali siano i punti vitali da colpire: dobbiamo pensare che li evitò appositamente?

Perchè se così pensasse, Guido non dovrebbe parlare semplicemente di delitto premeditato ma della premeditazione di un'insana vendetta e di una punizione, di un'odio indicibile di un marito verso la moglie a lungo covato e finalmente espresso.

E quali sarebbero state le motivazioni di Salvatore per volere punire così pesantemente la propria moglie?

Le sue amanti le aveva sempre avute, le sue storie c'erano sempre state. Non era sicuramente stata la moglie ad intralciarlo.

Eppure tutte quelle chat e quei contatti risalivano ad un anno prima, se non due.

Parolisi aveva un'amante e le faceva promesse che puntualmente NON manteneva, le parlava di una futura separazione mai discussa con i suoceri, le millantava accordi mai presi per il mantenimento, prendeva tempo: così come la maggior parte degli uomini sposati fanno con le loro amanti.

Addirittura, sembra che le avesse parlato di un'operazione della moglie avvenuta a marzo, operazione che, per il piacere di qualsiasi amante, avrebbe impedito a M. di avere rapporti per tre lunghi mesi.

Invece Parolisi con la moglie ebbe rapporti eccome: l'impossibilità forse era una bugia utilizzata allo scopo di tenere tranquilla Ludovica.

Una Ludovica che Salvatore non vedeva da BEN tre mesi.
In questi tre mesi nessuna pazzia per rivedere la presunta amata, nessuna notturna da inventare per passare qualche ora con lei, nessun incontro a metà strada?

ENRICO ha detto...

@ GUIDO

saresti così cortese da elencare *quali* siano e *quanti* gli "ndizi gravi, precisi e concordanti" in grado di far ritenere - con un certo margine di PROBABILITA' ( il che non significa CERTEZZA) - Parolisi autore del reato di cui sarebbe accusato?

Tiziana ha detto...

Antonellix
come mai ti dà tanto fastidio quella che tu ritieni la "messa cantata" del blog.
I tuoi interventi dunque a questo mirano, ad interrompere i nostri ragionamenti? Lo sospettavamo.

Non ti preoccupare, avrai notato che le tue ed altrui provocazioni (tali sono gli interventi non costruttivi, volti solo a polemizzare o... interrompere messe) ci rianimano, aumentano il numero dei commenti.

Ahi! mi devo contraddire: alla fin fine devo riconoscere che anche tali provocazioni sono... costruttive.

Anonimo ha detto...

Antonellix, nessuno di noi ti obbliga a leggerci; non ti preoccupare ce ne faremo una ragione.

Stella

ENRICO ha detto...

@
GUIDO

Ps: ovviamente mi riferisco a FATTI e non a "sensazioni" personali più o meno moralistiche ..

Annika ha detto...

Antonellix
la messa cantata era un tantino stonata... Purtroppo credo che tu abbia sorvolato, una svista sicutamente, il mio "sermone" delle 16.45.

Annika

tabula ha detto...

@Antonellix
non preoccuparti: quei nervi scoperti che hai toccato non dolgono affatto.

Del resto, anche se fosse, e non è, non sarebbe un tuo problema e non avrebbe comunque nulla a che vedere.

Forse, e non sarebbe tua colpa, non riesci a volare più in alto dell'attribuire al prossimo un luogo comune che forse fa parte della tua realtà.

Facciamo così: atteniamoci all'argomento, e le millanterie lasciamole a chi le fa per professione.

Più che altro, mi dispiace che sia passata oltre la lunga disamina di Mimosa relativamente ai fatti accaduti nella vita di Melania nel mese di Marzo 2012, e vorrei cercare di capirne qualcosa.

WIDE ha detto...

Carissimi appassionati e accalorati forumisti
solo per significare brevemente alcuni passaggi

NON si conosce la perizia fatta da Tagliabracci nè i metodi utilizzati. Quello che lei Annika è propensa a credere utilizzato è esclusivamente una sua convinzione che potrebbe non trovare rispondenza con la realtà dei fatti.Quindi si parla del nulla.
Certamente il dato "presenza di cellule epiteliali sul tampone vaginale " è stato testato e questo dato è risultato negativo per potere risalire al dna dell'individuo..
Confermo il dato che gli spermicidi sono rilevabili al tampone.
La difesa di Parolisi non ha mai messo in dubbio questo dato pur con la consulenza di Varetto e Giardina che non mi sembrano proprio due sprovveduti e certamente a conoscenza più di me e più di lei gentile Annika di Sg, acido lattico, cellule epiteliali, e quanto altro più le aggrada, non essendo lei un medico.
Ho molti dubbi che Parolisi sia il colpevole ma non sarà certo questo dato a scagionarlo.
Per quello che riguarda le foto fronte retro di SP ad uso dei trans, dei non trans,di scambisti o chi altro ne abbia preso visione , in ogni caso rimarranno fuori dal processo : si procede con l'abbreviato ALLO STATO DEGLI ATTI .
Ho anch'io letto le motivazioni della Dr.ssa Tommolini sulla mancata concessione dei domiciliari a Parolisi : quello che scrive su Parolisi padre e marito non è proprio uno scambio di convenevoli!
Saluto tutti gli appassionati forumisti.....e il blogger che dedica tanto del suo tempo a questo spazio

Anonimo ha detto...

Wide, arriva nel momento propizio....
Ciò che Annika, ci ha esposto in questi mesi non sono sue considerazioni personali, ma fanno parte della scienza. Infatti diversi aspetti sono satti toccati anche da Picozzi, Garofano e dalla dottoressa di QG e tutti affermano lo stesso concetto!
Chi le dà la sicurezza che gli atti non sono stati letti? Noi non siamo di certo una squadra che parla tanto per dare aria alla bocca, come invece fanno e continuano a fare in molti.
Per quanto riguarda l'assenza del dna, Annika, già ha ripetuto il motivo, all'infinito.
I difensori o Giardina, non sono tenuti a parlare pubblicamente o ad inserire nella relazione quanto risultato dal tampone vaginale; gli assi più preziosi, anche se non fosse questo il caso, si lasciano per quello che si ritiene essere, il momento più opportuno nel processo. La Tommolini ha fatto precise domande, quindi a lei la sg non è sfuggita.
Hanno fatto un ottimo lavoro i difensori di Parolisi nel chiedere gli arresti domiciliari per il loro assistito; la loro negazione è la contropartita per la concessione del rito abbreviato....

Stella

Anonimo ha detto...

Grazie Tabula, per il permesso di avere una ricostruzione mia e non dettata da questa o quella fazione, però dovete mettervi d'accordo: o mi hanno fatto il lavaggio del cervello, oppure ragiono sui miei binari.
Parolisi detestava Melania, tanto da lamentarsene continuamente in vita e anche a cadavere caldo

Annika, vuoi inficiare la perizia del Tagliabracci? A me sta bene, a te meno perchè quel rapporto sessuale, in assenza per altro di lesioni, verrà giustamente addebitato al Parolisi, aggravando ancor più la sua posizione, che l'ha utilizzato per rendere inerme la moglie al momento dell'attacco omicidiario.
Ti faccio sommessamente notare che Melania non era tipo da non reagire a una violenza sessuale (era un tipo molto reattivo) e quindi è improbabile che abbia avuto un rapporto obbligato consenziente.
Guido

Annika ha detto...

Wide
l'ho scritto mille volte e questa sara' l'ultima: il mio ramo sono morti e morte, non vivi. E ti assicuro (ti do del tu anche se mi dai del lei, come hai fatto tu mesi fa quando mi hai accusata di difendere Parolisi senza prove) che conosco molto bene il mio mestiere e non me lo faccio insegnare da altri. Ovviamente sei tu che di Sg ne sai molto poco, dato che, quando mesi fa qualcuno della SQUADRA ti chiese in maniera diretta ed esplicita quale fosse la rilevabilita' della stessa, tu rispondesti 72+/-h senza specificare affatto che il + (piu') non esiste, che di metodi di rilevazione ve ne sono solo 2 usati comunemente in forensica (e li ho nominati entrambi un'oretta fa), e soprattutto che il TSI (conteggio a ritroso, per capirci) parte dal momento del prelievo del tampone, non della morte, come tutti qui nel blog credevano in autunno. E questa mancanza di precisazione mi fa molto dubitare sulla tua capacita' di disquisire in materia forensica (la medicina, qui, non c'entra; o vuoi parlare forse di verruche, dato che non rispondesti mai in maniera approfondita alla domanda che Pamba e LucaP ti posero in novembre su papillomavirus / HPV)? Inoltre, cosa c'entrano Varetto o Giardina con la validita' delle mie "conoscenze"? Stai forse cercando di fare un frullato di cheese and chalk? Spero che tu conosca MOLTO BENE l'inglese, perche' se mi vuoi contestare una singola parola di cio' che ho scritto, purtroppo lo dovrai fare postando link di pubblicazioni valide (e in Italia c'e' molto poco e molto scopiazzato/tradotto da testi britannici ed americani), e non con due parole insignificanti.

Annika

Annika ha detto...

Guido
ti ho dedicato fin troppo tempo e con questa chiudo. Smetti di fare la couch potato e vatti a rileggere i miei post degli ultimi 3 mesi; ci troverai tanti di quei link che davvero spero che anche tu parli l'inglese meglio della... media nazionale. Per quanto riguarda la "possibile" violenza sessuale (potrebbe non trattarsi affatto di violenza - o l'una o l'altra, Salvatore is off the hook), se Melania fosse stata sedata con GHB non ci sarebbe stato modo per Tagliabracci di rilevarlo gia' 12 ore dopo il decesso. Ma ci sarebbe oggi, per via della ricrescita dei capelli. Rileggi i vecchi post e capirai.

Annika

Anonimo ha detto...

Si continuano a fare affermazioni basate sul nulla, addirittura "Parolisi detestava Melania".
Fino ad ora la Procura ha considerato Parolisi un supereroe di fatto sminuendolo, in quanto in realtà ha un rapporto sessuale con la moglie per renderla inerme e contemporaneamente le corre dietro coltellandola e baciandola o tenendogli una mano in bocca. Che roba!!!!


Stella

Tiziana ha detto...

GUIDO
non abbiamo da metterci d'accordo, Tabula e gli altri, qui siamo liberi di dire ciascuno quello che ritiene giusto.

Scrivi che Melania era un tipo molto reattivo (forse proprio questa reattività le è stata fatale?), non lamentarti dunque se poi dico che sei un parente dei Rea. Se così è potresti, superata la rabbia che ovviamente provi, fornirci dati di cui magari ancora non disponiamo, specificandone la provenienza, potrebbero essere utili per le nostre riflessioni.

Che il rapporto sessuale venga imputato a Parolisi a ridosso dell'omicidio è piuttosto improbabile: già i tempi sono stretti per l'azione omicidiaria, quelli per un rapporto sessuale per quanto veloce, proprio non ci stanno. La Procura aveva ipotizzato inizialmente in tal senso (per giustificare slip e pantaloni abbassati) ma poi non ha inserito l'episodio nella ricostruzione (saltava la tempistica).
Se escludi un rapporto di Melania sotto costrizione, preferisci parlare invece di un rapporto consenziente con qualcuno diverso dal marito?

WIDE ha detto...

Stella
Non capisco il suo "Wide arriva nel momento propizio." Come bentrovato è veramente fuori luogo....e incomprensibile.
Sono certissimo che lei non abbia letto gli atti ufficiali conclusivi : certamente ha letto quelli che sono noti a tutti che sono fermi a luglio o forse settembre.Sono altrettanto certo che Piccozzi e Garofano abbiano mai parlato di Sg .
Quello di cui hanno parlato era il dna di parolisi in
bocca a melania e sulla sua permanenza che non può certamente essere validata con il ridicolo esperimento propinato dalla parte civile.
Le rendo noto che Giardina e Varetto certamente se il dato Sg fosse stato dirimente lo avrebbero scritto nel riesame che è avvenuto molto tempo fa.
Sui quesiti posti dalla Tommolini nulla so io e nulla sa lei . Certamente in quanto a scienza non intendo dare lezione ma men che mai riceverne.
Le faccio sapere inoltre che per quello che riguarda la difesa di Parolisi ben altre persone qui hanno scritto che erano degli incompetenti ed altri complimenti e quello non ero certamente io.
Quello che ho scritto era che la Tommolini ha espresso un giudizio molto negativo su parolisi padre e marito e visto che lei ha gli atti ufficiali sa di cosa parlo.
Saluti

WIDE ha detto...

Annika .
Io le confermo che lei non è un medico e la sua aggressività ed il modo di porgersi è per me intollerante. In ogni caso l'inglese lo conosco bene avendo lavorato per 10 anni negli stati uniti ma certo non uso un blog per farne sfoggio buttando qua e là 4 parole.
Le confermo quanto scritto sulla sg ......con il tempo vedremo chi ha ragione. Con questo chiudo. Anche io ho dedicato troppo tempo

Anonimo ha detto...

Wide se a suo dire, il mio bentrovato è incomprensibile e fuori luogo, questo è un suo problema.
In merito alla mia lettura o meno degli atti lei può nutrirsi dei pensieri che vuole.
Non ho mai affermato che Picozzi o Garofano si riferissero alla sg, in quanto penso che neanche avranno letto gli atti. Per sapere un loro parere aspetto che la notizia sia resa pubblica e nolenti o dolenti fra poco per forza di cose lo sarà.
Non vi è nessuna norma del cpp che obblighi i difensori od i consulenti di parte a rendere noti tutti gli atti in loro possesso, nella richiesta di riesame.
Non le ho dato nessuna lezione di scienza perchè non è il mio campo, quindi non mi imputi ciò. Piuttosto lei ha cercato di dare qualche lezioncina ad Annika, quindi risponda a lei.
Ciò che gli altri in questo blog hanno affermato dei difensori, non è un mio problema. Dunque questi atti ce li ho oppure no? Si decida.

Stella

antonellix ha detto...

@stella Perchè parli di "voi"? Tu puoi parlare per te stessa e basta, mica fai parte del collegio difensivo del Parolisi, anche se ti piacerebbe..

@tabula ma perchè insultarmi? L'altezza del tuo volo è di gran lunga superiore del mio.

@massimo secondo Stella non dovrei seguire il blog perchè non sono d'accordo con quanto affermato dai più; ma da quando l'essere in disaccordo è diventato una discriminante?

Pamba ha detto...

Wide,
mi ha incuriosito la sua rinnovata attenzione al comportamento di Parolisi uomo e padre.
Mi sembra di ricordare che tempo fa affermava di non voler trattare queste cose, giudicandole irrilevanti ai fini dell'omicidio di Melania.
Potrebbe argomentare meglio questo aspetto, in relazione alle presunte dinamiche dell'omicidio?
Pamba

Anonimo ha detto...

Tiziana, quindi se dico che Melania era molto reattiva, automaticamente divento parente? Guarda che l'hanno detto in tutte le salse che fosse reattiva, a partire dal marito per finire con le amiche passando per i genitori. Di carattere era così, sono semplicemente attento a quel che si scrive e si dice
Chiedo allora se sei parente di qualcuno in procura,a visto che pensi loro abbiano definitivamente escluso il rapporto precedente. Poi io non escludo che l'abbia avuto come dice Annika o non l'abbia avuto, come dice Tagliabracci: al momento mi fido più di lui che di lei, visto che l'anatomopatologo che ha fatto l'esame è lui e non Annika. Quando uscirà altro di serio e certificato lo prenderò in considerazione. Allo stato attuale questo è
Guido

emax/massimo prati ha detto...

Non è una discriminante non essere d'accordo, lo è fregarsene dell'argomento ed infiltrare zizzania fra chi commenta con parole mirate che spronano a rispondere ed alzare i toni. Quindi basta restare educatamente nel tema per non essere discriminati.

Massimo

WIDE ha detto...

Pamba
bentrovata. No ti prego leggi bene quello che ho scritto prima e ti confermo che la mia idea in proposito non è cambiata : non solo sono irrilevanti ma servono solo a portare " sporcizia".per guardoni ...a mio modo di vedere. Ho scritto che il giudice Tommolini non ha fatto certo i complimenti a Parolisi padre e marito .
Questo lo ha scritto il giudice NON IO e negandogli i domiciliari conclude per " meglio tutelare la minore ."

Annika ha detto...

Wide
enough of your shenanigans!

In quanto all'essere medico, esordisci scrivendo che ci hai letto ma non hai fatto un singolo accenno al mio post delle 15.32. Is Wikipedia failing you? E tu parli di chi e' medico e chi non lo e'?

Riguardo all'inglese, honestly, you have no idea.

Anonimo ha detto...

Wide, se tra di noi c'è un maleducato quello è lei, visto che ha attribuito ad Annika il fatto che parli del nulla.

Antonellix, parlo di "noi squadra", in quanto commentatori di questo blog. Se e di quale collegio difensivo faccio parte non è affar tuo.
Sei stato tu a definire il contenuto dei nostri commenti alla stregua di una messa cantata; quindi non fare la finta vittima.

Stella

Tiziana ha detto...

GUIDO
forse non hai ancora capito perché pensavo tu fossi un parente, te lo spiego:
quando intervieni fai delle affermazioni categoriche, usi sempre l'indicativo (modo della certezza), anziché il congiuntivo e il condizionale (modi adatti ad esprimere ipotesi).
Se parli di Melania e dici : "era reattiva", io ti credo, ritenendo che parli per conoscenza diretta.
Se invece riporti frasi dette da altri dovresti dire: "dicono che fosse reattiva", e allora so qual è la provenienza della tua frase: giornali, televisioni, ecc. Sono anch'io attenta a quel che si dice e scrive: valuto la fonte e traggo le mie considerazioni.

Poi invece mi chiedi se sono parente di qualcuno in procura perché escludo che imputino a Parolisi un rapporto sessuale prima dell'omicidio. Ti rispondo rivelandoti le mie fonti: gli atti pubblici, messi a disposizione dalla procura, per esempio quelli con cui Parolisi è stato rinviato a giudizio. Tu dunque non li hai letti? Ma allora su cosa ti sei formato le tue certezze, sul gossip televisivo?

Pamba ha detto...

Wide, 18.55

Capisco che rispondere in contemporanea a più persone è un po' difficile. Io mi metto in fila, e aspetto (Annika, comunque, ha la precedenza!)
Avevo ben inteso le tue parole, ma quando io ho scritto "argomentare", ti chiedevo un discorso completo, anche sulla dinamica dell'omicidio, in relazione al movente.
D'altra parte, se ci segui, sai che ci piacciono le ricostruzioni, basate sulle fonti pubbliche di cui noi, come te, disponiamo.

Pamba

Anonimo ha detto...

Tiziana, del carattere di Melania non ne ha parlato Selvaggia Lucarelli ma sua madre, suo marito, suo padre, suo fratello, le sue amiche, c'è poco da farti un'idea o meno, questo è.
Evidentemente non ci capiamo: un conto è il rinvio a giudizio, impostato sui dati, un altro ciò che ha in mente la Procura. Nel caso Scazzi, nel rinvio appunto, non si parla di premeditazione, eppure la Procura ha questa convinzione, e vedremo se riuscirà a formarla anche nella corte, mano mano che si andrà avanti. Quindi tu non puoi sapere dove vuole arrivare, possibilmente, la Procura per quanto riguarda il Parolisi.
Ho ben specificato che al momento sto agli atti, e non a quelli di Annika (non per motivi personali ovviamente) ma a quelli di Tagliabracci. Se poi si vuole ipotizzare un rapporto sessuale subito prima dell'azione omicidiaria, dico che questo aggraverebbe la posizione di Parolisi, perchè è impensabile una violenza sessuale totalmente collaborante. Sul GHB mi astengo dal commentare, tanto sai a quale stregua io lo consideri. Oh! Magari arrivano fior di certificati e riesumazioni che dimostrano qualsiasi ipotesi...allora le prenderò inconsiderazione. Allo stato non c'è nulla di questo, e a me non piace discutere in modo fantascientifico
Guido

Annika ha detto...

GUIDO, WIDE e ANTONELLIX

vi lancio una sfida: che ne dite di tentare, almeno per quanto riguarda me, di smontate la mia... tesi sulla Sg, punto per punto, con un tanti inequivocabili allegati da fonti autorevoli (Journal of Forensic Sciences in primis) che PROVINO che la Sg puo' persistere in un cadavere oltre 48-72h dal tampone? Vi posso assicurare che se ci riuscirete vi ascoltero' con estrema attenzione. Evitate invece le parole vuote che lasciano l'interlocutore interdetto sulla genuinita' del mittente. Non basta dire "l'ha detto Tagliabracci" e lo sapete bene. Tagliabracci stesso, essendo un professionista, non potrebbe MAI accettare che le sue parole venissero prese per oro colato, anzi, dovrebbe offendersene perche' contro i principi di base che guidano, giorno per giorno, chi sceglie una professione scientifica, onde per non peccare di superbia in una scienza in cui fossilizzarsi su studi anche di pochi anni precedenti e' semplicemente INACCETTABILE.

Ciao, Annika

PS io noto tutto, anche la bibliografia, l'autorevolezza e l'esperienza dell'autore, la data di pubblicazione, la validita' dei test, ecc ecc. Su, forza, aspetto pubblicazioni, e niente studi pilota sul GM FOOD, mi raccomando! ;-)

Manlio Tummolo ha detto...

Cara Tiziana,
non entro nel merito della questione, ma mi soffermo sulle responsabilità dei magistrati. Una parte civile, se non presa da follia, non agisce in un certo modo, senza l'accordo più o meno diretto con il magistrato competente. All'accusa necessita chi, nell'opinione pubblica, sostenga le sue tesi onde poi condizionare il processo. Se non fosse così, un magistrato ha molti mezzi (e li abbiamo visti all'opera pesantemente nel caso Scazzi) per bloccare determinate azioni, soprattutto quando potrebbero sfociare in reati. L'obbligo del segreto istruttorio coinvolge tutto e tutti, anche per la parte delle indagini difensive (imputato e parte civile).
Per l'art. 133 c. 2 punti 3 e 4, è importante anche l'analisi della personalità dell'imputato e i suoi rapporti familiari e sociali: condurre discredito su questo piano nell'opinione pubblica può essere assai utile (l'abbiamo visto anche con Restivo, già condannato ben prima del processo) per ottenere la condanna. Non immaginiamo questi signori (ma con le dovute eccezioni) dei disinteressati ricercatori della verità. Essi devono, o credono di dover, "sostenere l'accusa in giudizio". A questo applicano il machiavellico "il fine giustifica i mezzi". I rapporti tra parti civili e pubblici ministeri, ovvaimente riservati, appaiono in tutta la loro chiarezza quando la parte civile, se vittoriosa, snocciola ringraziamenti al pubblico ministero, come se fosse fatto un favore personale, mentre questo compirebbe viceversa solo atti "dovuti" e nell'interesse della legge (non per nulla sono "pubblici" e non "privati" ministeri, ma molti non lo sanno). Bisogna avere una certa esperienza personale e diretta per capire come l'orchestra venga predisposta per l'esecuzione del concerto. Come c'è una Costituzione formale ed una materiale, c'è pure una procedura formale ed una materiale.

Tiziana ha detto...

GUIDO
le amiche di Melania le considero meno di quanto considererei Selvaggia Lucarelli. I genitori, come tu stesso hai detto, provano una cieco odio nei confronti di Parolisi motivato dal dolore, hanno detto tante cose contraddittorie, ma li giustifichiamo per la loro sofferenza.
Se non ti piace discutere in modo fantascientifico, non vedo come tu possa cercare di metterti addirittura nella mente della Procura. Io ovviamente discutevo sugli atti, se poi vogliamo ragionare su quello che forse, un domani l'accusa potrebbe voler dire, allora sì che è possibile parlare anche di ET:-)

Ti faccio notare comunque che in questo caso è in corso il rito abbreviato, in cui non c'è una giuria popolare, e in cui conta SOLO ciò che è già acquisito agli atti, fatta salva la nuova perizia richiesta dal GUP.
Se poi questa nuova perizia aggraverà ancor più (cioè più del nulla momentaneo) la posizione di Parolisi, di ciò parleremo.

PINO ha detto...

Annika a posto un quesito di carattere scientifico, che non può essere semplicemente negletto.
Chiunque si ritiene nelle condizioni di farlo, dia un riscontro sufficiente a confermarne la positività o ad inficiarlo documentandone i motivi.
Pino

Anonimo ha detto...

Al di là di tutte le argomentazioni giuste o sbagliate, vere o presunte, Chi l'ha visto deve occuparsi di ritrovare scomparsi non di ricercare i colpevoli! Altrimenti ...che si chiama a fare CHI L'HA VISTO?
Laura

Stefania ha detto...

Vorrei comprendere meglio: chi come Guido ha delle convinzioni basate su preconcetti merita il vostro tono.

Ma perchè quando leggo "la squadra" mi viene la sensazione il gruppo voglia essere e restare chiuso?

Io ho posto delle domande, ho fatto quelle che possono essere delle supposizioni ma non perchè abbia delle verità in tasca, ma per meglio comprendere, perchè è evidente avete seguito questo caso in modo approfondito.

Ma lasciate che anche persone nuove possano inserirsi per meglio comprendere e magari dare un piccolo contributo, se ne sono capaci!

Ed ora una domanda: qualcuno di voi sa se il marito di Sonia ha un alibi?

Stefania

Anonimo ha detto...

Squadra,

per mancanza di tempo leggo solo un po' al volo
in questi giorni.

Credo che a volte la miglior risposta a certi attacchi gratuiti sia il silenzio o un messaggio 'automatico'
del tipo: 'riscrivi quando sei in grado di commentare
in modo costruttivo. ciao ...' Paiono aggressioni più
che apporti, e fanno solo, fra l'altro, perdere tempo ...

Quanto all'intervento di Michele R. a CLV, è apparso
purtroppo non solo voler azzannare SP per cercare
di portargli via la figlia, ma lo ha espressamente
attaccato anche nella sua professione, per cercare di fargli perdere il posto di lavoro. Le esternazioni di Michele R. NON appaiono affatto quelle
di un buon militare purtroppo .... Dove sono le doti di equilibrio ed altro che un militare deve mostrare anche nella vita privata ?!? Prima o poi anche i suoi
superiori, Michele R., finiranno per accorgersene, volenti o nolenti .... Non sarebbe il caso di finirla ??!?

K@

Anonimo ha detto...

x Massimo:

un grazie assoluto anche per quest'ultimo articolo.
E grazie anche per il tuo spirito libero, arguto, e capace di imprimere un segno anche con l'azzeccatissima specifica foto di accompagno all'articolo, inclusa la visibile corda. Nessun altra posa o scelta avrebbe potuto rendere così bene il tutto, anche il ns sentire agli sproloqui in onda, via etere e su Internet.

Malgrado la tragicità degli eventi, sei riuscito dunque anche a far prorompere e gorgogliare anche una mia risata dal più profondo livello del mio indomito spirito libero.

Grazie per esserci!

K@

ENRICO ha detto...

@ MASSIMO

in fondo, questa serie di attacchi ravvicinati "alla cieca" scatenati tutti in queste ultime ore potrebbe anche essere un buon segno !

Vai avanti così : i tuoi articoli rappresentano una voce fuori dal coro e dovrebbero essere fonte di riflessioni per la maggioranza ottenebrata dai media mainstream

Semprechè il processo degenerativo del "pensiero unico" non abbia superato il punto di non ritorno

PINO ha detto...

# STEFANIA

Quando, in questo Blog ci si rivolge alla "squadra" si intende richiamare l'attenzione di TUTTI, senza esclusione. E per TUTTI si intende coinvolgere anche quei commentatori che postano meno frequentemente.
Non esiste nessuna "chiusura", nei confronti di chiunque voglia, anche per la prima volta, esprimere le proprie opinioni; anzi, gli si da il benvenuto. L'importante è che esse opinioni, vengano espresse in modo corretto e civile.
Altro discorso è, invece, quando si interrompe un dialogo in atto con illazioni, e provocazioni diverse. Oltre a domande tendenziose su argomenti di cui non si hanno riscontri certi, come quella, per esempio, che hai posto negli ultimi righi del tuo intervento, sull'alibi del marito di Sonia. NOI NON SIAMO INQUIRENTI.
Penso di aver chiarito cosa deve essere con la parola "squadra".
PINO

Anonimo ha detto...

p.s. Err Corr
essere "INTESO" Pino

Mimosa ha detto...

K@
Io ho avuto la tua stessa impressione
Nel suo ultimo intervento a QG Michele R. «è apparso purtroppo non solo voler azzannare SP per cercare di portargli via la figlia, ma lo ha espressamente attaccato anche nella sua professione, per cercare di fargli perdere il posto di lavoro».

La famiglia si ostina a coprirsi gli occhi col prosciutto non solo davanti alla presenza di Sg (ma di ciò non gliene faccio una colpa visto che gli “esperti” di cui sono circondati intenzionalmente la ignorano e non gliene parlano) ma soprattutto davanti a tutti quei profili genetici trovati sul corpo di Melania e non riconducibili a SP, incluso quel DNA sul gomito del giubbotto che lo stesso gen. Garofolo l’altra sera ha definito «senz’altro più caratterizzante» rispetto al dna di SP nell’arcata dentaria del cadavere, che ancora non si sa se salivale o epiteliale e forse non si riuscirà a sapere (altrimenti Tagliabracci l’avrebbe già specificato), a meno che non si tiri in aria la monetina ...

Anonimo ha detto...

@Mimosa:

In effetti l'intera famiglia di MR (e contorno) manca decisamente di equilibrio ed obiettività. Il dolore è una cosa, ma NON sono certo solo loro i depositari di un grande dolore, e molti altri si comportano, anche di fronte all'uccisione di un congiunto e anche tra inenarrabili sofferenze dello stesso prima di spirare - è capitato anche a me - in un modo molto più equilibrato e, oserei dire, finanche, più civile.

E vi sono anche un figlio e un padre militari nella famiglia di MR ...... (e, parrebbe, anche altri parenti che sono o sono stati militari ....)

Fra l'altro: "il militare deve dare in pubblico costante esempio di serietà correttezza, autocontrollo."

Finanche i figli dei militari deceduti, che frequentavano - ricordo bene - il mio liceo, erano tenuti a comportamenti specifici (erano, fra l'altro, gli orfani di militari appartenenti all'Aereonautica).

Non posso pertanto esimermi dal ripetere un appello a Michere R per un maggior equilibrio (e una, anche, maggiore saggezza), se non altro per il bene della piccola Vittoria (e dunque in onore anche della sorella e, dunque, mamma della piccola Vittoria, per la quale il preminente bene della bambina sarebbe, ritengo, sacro).

K@

Mimosa ha detto...

Voglio anch’io rispondere a Stefania sul termine ma soprattutto sul concetto di “Squadra” che proprio Pino ha coniato, nel lontanissimo settembre dello scorso anno.

Siamo diventati Squadra quando abbiamo cominciato a ragionare tutti assieme (quelli che erano disposti e disponibili ad un confronto) come si fa nei “gruppi di lavoro” professionali. Fanno parte della Squadra persone (e sono tante, credimi, non solo quelle che leggi ultimamente) con diverse professioni e con diverse competenze, il cui unico “metodo di lavoro” finora è stato quello che si chiama “brainstorming”, incontro-scontro di menti, di idee, di opinioni, alla ricerca di un minimo comun denominatore attendibile e riconosciuto almeno dalla maggioranza dei partecipanti.
Anche nella nostra “Squadra” non tutte le opinioni sono sempre allineate, ma il bello del lavoro di gruppo è proprio questo: ascoltare le voci di tutti, lasciarle esprimere con educazione, tenere conto dei ragionamenti altrui, valutarli, e non dare giudizi.
Escludendo, però, quegli interventi che vogliono imporsi per partito preso o per lavaggio del cervello, perché non si dimostrano “collaborativi”, fanno solo perdere tempo.
Io sono professionamente abituata a rispettare i tempi e l’ordine del giorno, i discorsi non pertinenti e “fuorvianti” dall’oggetto, vanno discussi nelle “varie”, se c’è tempo.

Se tu vuoi considerarti parte della Squadra, puoi dare il tuo contributo di idee e di argomentazioni e sarai la benvenuta, ma non attraverso domande che possono sembrare sterili o provocatorie.

Un saluto, Mimosa

Antonello ha detto...

@Guido
chiedo scusa per l'appunto ma se Lei, giustamente o meno, segue i dati diffusi inerenti gli estratti sul documento stilato dal Dr. Tagliabracci, anziche', giustamente o meno le tesi di Annika, cade in una credo involontaria contraddizione che a cascata deriva da cio' che il Dr. Tagiabracci dice nelle poche righe pubblicate.
Il Dr. Tagliabracci afferma, scrive e sottoscrive che il tampone vaginale "e' positivo alla presenza di Sg", ed in qualche modo potra' rilevare che dove e' stata trovata ci possa essere arrivata, se poi da quella sostanza fosse stato possibile estrarre il dna del marito deve ammettere che chi ha redatto le ordinanze doveva indicarlo, non poteva ometterlo visto che le ordinanze riguradavano proprio il marito e visto che i tempi ad oggi sembrano essere quelli pubblicati da Annika, se non sono stati indicati dna vari deve riammettere che o sono stati ritenuti dati misteriosamente irrilevanti, se pure estratti, o non vi e' stata la possibilita' scientifica di estrarli e quindi di indicarli laddove non poteva essere ritenuto irrilevante darne invece contezza.
Perche' non so se e' chiaro ma e' chi accusa che deve dimostrare la riconducibilita' delle proprie accuse in capo all'indagato non l'inverso, l'alibi e' un elemento importante ma secondario rispetto al "come" e, dopo, al "chi" abbia potuto commettere un reato, appare poi chiaro che lo standard d'importanza dell'alibi dovrebbe essere il medesimo a partire da possibili soggetti responsabili e non dalle loro generalita' o da altri criteri ininfluenti, lo dico perche' qui capita che se un marito bacia la moglie lo si rinvia a giudizio mentre se si trovano dna vari maschili e femminili in oggetti intimi della vittima sicuramente trattati dal carneficie si dichiara beatamente che non si riscontrano rilevanze importanti, c'e' una contraddizione forte o no???
Come gia' abbiamo piu' volte poi detto, oggi come oggi, non e' piu' possibile decretare la logicita', proporzionalita' o coerenza realistica di un'ipotesi di movente sperando cosi' di identificare in una strana metodologia induttiva a ritroso la responsabilita' di un evento, non ha senso, non ha utilita' se non nell'investigazione figurata, mentale in cui ci si sofferma a step, mentre l'ipotetico gambero scova un movente possono passare mesi, anni, distruggendo cosi' le tracce e gli errori compiuti da chi detiene la responsabilita' indispensabili alla funzione investigativa fruttuosa.
- continua -

Antonello ha detto...

- continua -
Ora, io non ho nessun titolo ma non servono titoli per capire che c'e' chi ucciderebbe per un euro e chi non muoverebbe parola per milioni di euro, c'e' chi ucciderebbe per una stupida offesa e chi sopporterebbe sconosciuti ubriachi al solo scopo di portarli ahime' a casa a dormire.
Non esiste standardizzare un movente, non vi sono criteri certi come forse avveniva quarant'anni orsono, esiste ipotizzarlo a valle, dopo aver studiato, analizzato, elencato e decretato il "come" sia potuto accadere un evento e, se e' possibile, il "chi" abbia avuto la possibilita' materiale di compierlo.
Poi per l'amor di Dio, sono punti di vista, ognuno e' liberissimo di partire da dove vuole in una investigazione, ma ricordiamoci che dagli anni settata ad oggi e' stata introdotta una novita' mica da poco, la vita virtuale, la rete, le chat, le riunion, il che' non e' irrilevante perche' tramite la rete due individui all'opposto del pianeta possono incontrarsi distanti anni luce da spazi mentali e moventi standardizzati secoli prima, non vi sono piu' solo contatti materiali, non ci si conosce solo con il "piacere" e la stretta di mano, questo va valutato nel bene e purtroppo anche nel male.
Quindi io, se posso dare il mio punto di vista, lascerei perdere ipotetici moventi ed aggiungo un interrogativo a quello di Annika, c'e' qualcuno "silente o meno silente", "titolato o meno titolato" che, atti alla mano, con dati scritti e pubblicati esclusivamente dalle Procure riesce ad illuminare analiticamente e temporalmente il "come" l'indagato abbia materialmente potuto compiere tutto quanto ritrovato ed imputatogli e che egli avrebbe miracolosamente compiuto senza complici???
Vi avverto che l'area 51, che si sappia, e' negli Stati Uniti, ad Ascoli vi sono solo aree picnic, sembra.

LucaP ha detto...

Leggo solamente ora tutti i commenti della giornata e devo dire di esserne basito.

@ Guido, chiunque lei sia, indipendentemente se sia già intervenuto su questo blog con altri nick o meno, sarà sempre bene accetto purché si dimostri disposto a portare argomentazioni e non limitarsi ad attacchi ed affermazioni apodittiche che sembrano perfettamente in linea con il modo di ragionare della Palombelli e di tante altre casalinghe di Voghera che quotidianamente ammorbano l'etere e la rete. Sono sicuro che Massimo non censurerà alcun suo commento, purché non volgare e calunnioso, ma nella giornata di ieri ha ricevuto sin troppo risposte dagli altri commentatori. Credo che da adesso in avanti o cambierà linea di condotta od i suoi interventi cadranno nel vuoto.

Prima di affermare su questo blog che Parolisi ha chattato con travestiti basandosi sulle indagini del Wonder Team della Bruzzone gentilmente illustrateci quasi a reti unificate mercoledì scorso, si legga attentamente l'articolo di Massimo ed i commenti succedutisi, inclusi i miei personali. Al massimo cerchi di controbattere a questi.

@ Wide. Annika ha ampiamente dimostrato di essere particolarmente esperta nel settore, ammettendo lei stessa di non essere un medico. L'affermazione sulla Sg fatta da Tagliabracci l'abbiamo analizzata in modo approfondito e, pur non disponendo della perizia completa e dei relativi allegati, siamo arrivati alla conclusione che i risultati degli esami siano stati volutamente distorti.
E' vero che la Difesa di Parolisi non vi ha fatto menzione nella memoria per il riesame. Ma l'ha fatto sicuramente nella perizia preparata per il Giudizio Abbreviato. Altrimenti non si capirebbe come mai il GUP, che non è un medico legale e che quindi non poteva da sola leggere tra le righe tale incongruenza, abbia voluto porre tale quesito al dott. Bruno.

Anonimo ha detto...

A TUTTE LE MAMME
DI QUESTO BLOG
UN AUGURIO SINCERO
P I N O
---------

Anonimo ha detto...

@Luca : Ciao. A me NON risulta che sia stato richiesto tale quesito al Dr. Bruno....Luglio è dietro l'angolo e vedremo. Solo in quell'occasione posterò ancora. Non sono un medico legale ma ho altra specialità : posso informarti però che ho buoni rapporti di colleganza .....

In ogni caso Annika scrive
____Wide
enough of your shenanigans!

In quanto all'essere medico, esordisci scrivendo che ci hai letto ma non hai fatto un singolo accenno al mio post delle 15.32. Is Wikipedia failing you? E tu parli di chi e' medico e chi non lo e'?

Riguardo all'inglese, honestly, you have no idea.

Di simili volgari meschinerie da 4 soldi ne faccio volentieri a meno.
e IMBROGLIONA sara' lei!
Finiamola qui.

Ti saluto Luca . Buona estate.

WIDE

Annika ha detto...

Well then what was your 17.36 post all about? Just a clown's act on behalf of your circus master? What does he train you on? Countless hours of Simon says - what will you do when he'll say "jump"? Regrettably, I have bad news for you: your red nose is not big enough to disguise all of the brown...

Re Sg, dear Dr Who(?), do you actually understand what I'm talking about?

Either prove me wrong or steer clear of me.

Annika

Annika ha detto...

Massimo
mi scuso con te per l'ultimo post sul tuo altrimenti impeccabile blog, ma non intendo starmene ferma a giocare alla signora facendomi insultare da chiunque non abbia una singola carta in mano per provare che cio' che ho scritto sulla Sg non corrisponda al vero e si senta in diritto di attaccarmi personalmente non potendo fare altro per bloccarmi.

Pino
grazie per gli auguri. Molto graditi.

Ciao, Annika

Anonimo ha detto...

Pino, grazie per gli auguri.
Pat

PINO ha detto...

@WIDE

Io non la conosco, quindi non entro nel merito delle sue qualità professionali. Me ne guarderei bene.
Ho constatato, però, seguendo la controversia con Annika, che lei si è solo "incazzato" (mi scusi il termine), senza, comunque dare una risposta scientificamente adeguata, per vanificare le sue affermazioni; ha solo polemizzato sull'essere o non essere medico.
Il quesito-sfida proposto da Annika è sempre valido, perchè non lo affronta, invece di sprecare la sua erudizione in banali battibecchi non confacenti a chi, come lei, esercita l'onorevole professione di medico?
I miei distinti saluti, PINO

anna ha detto...

per Annika,
sei una grande esperta il mio amico patologo ti fa i complimenti sei più esperta tu del tagliabracci che ha fatto la relazione e di cui il mio amico si vergogna di appartenere alla sua stessa categoria ,riferito al tagliabracci,
Vai avanti Complimenti!!!!!!
le persone che capiscono di scienza ti hanno molto stimato in questo blog,a differenza di chi non vuole la verità ti critica.....

io ritorno su un aspetto fondamentale l'avvocato Gionni legale dei Rea vuole la verità o vuole semplicemente coprire i suoi amici di Foligano?amici il cui dna sta nelle mutande di melania,se ci sono tante persone che parlano a vanvera io che sono del posto le cose e le persone le conosco più di altri,

Sonia ha consigliato ai rea il suo amico avvocato Gionni........

tabula ha detto...

Ma difatti.
Tra l'altro, Wide ha messo in discussione i titoli professionali di Annika, quando è palese che qui dentro nessuno possa dar prova dei propri.
Mentre è invece possibile dar prova delle proprie conoscenze scentifiche, e questo Annika l'ha fatto, molto compiutamente e generosamente, senza peraltro trovare mai interlocutori all'altezza.

Anche io leggerei volentieri una risposta di Wide che si attenga alle questioni trattate di Annika, possibilimente argomentando le ragioni per cui le si minimizza, dato che il background culturale sembrerebbe AFFINE.

Antonello ha detto...

@Wide
non entro nel merito, ognuno la pensa come vuole, osservo che un Giudice non e' li per gradire o meno le doti o gli spregi di un marito, siamo tutti un po' troppo convinti dei nostri criteri di matrimonialita' trasferendoli su storie di cui nulla possiamo sapere, perche' fra le tante castronerie dette e smentite in tv su cuoricini ed altro non si capisce nemmeno se, o meno, M. fosse cosciente di quale tipo di storia stesse portando avanti.
Perche' se M. era cosciente e liberamente continuava ad essere la moglie del marito che si era scelta non vedo cosa potrebbe vietare od obbligare alcun media, avvocato o Giudice, io lascerei alle mogli valutare chi e' o meno marito meritorio e gradevole, a riprova di diverse eventualita', non previste, potrei presentare mille mogli che sarebbero strafelici di essere cornute per poi poter finalmente avere il marito di societa' e l'amante di coperta, come e' anche vero per tanti uomini che amano giudicare gli altri mariti per non guardare e farsi crescere la trave.
Ammesso pero' che M. non potesse essere felice di P. come marito non vedo come ed in base a cosa si possa giudicare P. padre, mi sembra che vi siano anzi piu' di un episodio che invece lo vede affettuoso e cosciente, viceversa non penso che l'essere padre debba o possa limitare l'essere uomo nelle sue scelte piu' intime, mi spiego, se uno od una hanno delle inclinazioni per ipotesi omosessuali ma comunque attrazzione fisica anche per il diverso sesso non vedo che male facciano se si amano a sposarsi tolto che come tutti potrebbero anche procreare, in base a cio' sarebbero dei padri e madri scadenti??? Mah, dipende da altro in coscienza l'essere o non essere un bion padre od una buona madre e con tutto il rispetto che posso avere per qualsiasi Giudice non spetta secondo me a nessun Giudice valutare, poi per carita' in cinque miliardi possono cibarsi delle carni di P. ma io come Giudice mi dedicherei piu' e prima alla colpevolezza o meno di P. all'accusa di omicidio che non alle gonnelle che rincorreva o che lo rincorrevano. perche' stabilire ora, senza lo straccio di un primo grado che almeno accerti giudiziariamenti i fatti, che P. non sia in grado di affrontare la patria potesta' lo trovo anticostituzionale e ben poco condivisibile, sempre secondo il mio punto di vista.

PINO ha detto...

# ANNIKA
Facendomi arbitrariamente portavoce della maggior parte di quelli che compongono la squadra, posso darti atto della solidarietà degli stessi, alla quale si aggiunge quella proveniente dall'esterno. E non solo in virtù di un'amicizia nata in queste pagine, ma soprattutto perchè molti di noi, pur non essendo dei "genetisti", ma, molto probabilmente titolari di altre discipline, sono stati in grado di valutare positivamente le tue asserzioni.
Tanto ti si doveva!
Un affettuoso saluto da me e quegli utenti del blog, che condividono quanto ho scritto, Massimo Prati compreso.
PINO

Annika ha detto...

Grazie Pino. Le tue parole contano per me piu' di quanto riesca ad esprimere.
Annika

tabula ha detto...

Scusate ragazzi,
potendo rileggere solo stamattina tutti i commenti del blog, e sono tanti, mi rendo conto di quanto la marea di commenti provocatori ci abbiano portati a multiple risposte fiume prive di alcun costrutto.
Io adesso non capisco se i numerosi interventi siano stati postati allo scopo di distoglierci da qualche argomentazione fastidiosa, ma so per certo due cose:
-sarei stata interessata a leggere commenti al post RELATIVI AL POST di Massimo, e non di certo deraglianti in mille rivoli, alcuni dei quali volti a determinare l'eventuale attrattiva di Parolisi nei confronti delle commentatrici femmine (e dei maschi che giustificazione poniamo?) ed altri volti a contestare i titoli e la professionalità di altri, per non parlare delle IMPRESSIONI di colpevolezza basate su una ricostruzione della dinamica dell'omicidio che nemmeno la Procura ha sposato, poichè la tempistica dell'omicidio non può includere tutto, dato che anche quel poco ufficialmente incluso avrebbe dei tempi davvero troppo ristretti.
-Altresì ho visto che il preziosissimo commento di Mimosa che pone delle questioni essenziali e delle analisi su ciò che realmente possa essere accaduto a Melania durante quel suo ultimo mese di vita, mese nel quale POTREBBE collocarsi una spiegazione all'omicidio della stess,è passato in cavalleria.

E questo non mi piace, perchè la stessa non compie analisi a casaccio, ma lo fa in maniera scrupolosa ed attenendosi a dati oggettivi.
Vi inviterei pertanto, ed invito me stessa, ad ignorare tutti i commenti che non siano motivati da dati oggettivi riportati nelle ordinanze nelel testimonianze e nella tempistica riportate nei documenti ufficiali.

Il web è pieno di luoghi in cui esprimere un'opinione colpevolista o inncoentista data dalle imrpessioni personali, è altresì pieno di luoghi in cui fare amicizia o insultarsi buttandola sul personale, un personale che è impossibile conoscere attraverso questo mezzo, o scambiarsi insulti professionali.

Questo è un luogo differente, rispettiamolo come tale.

Annika ha detto...

Ben detto Tabula, riprendiamo dall'articolo di Massimo e dal post di Mimosa.
Annika

PINO ha detto...

# Tabula,
gli autori dei commenti ai quali ti riferisci, sono stati neutralizzati con risposte adeguate.
Seggerii, non molto tempo fa, di ignorare qualsiasi intervento contenente scorrettezze ed offese, o, comunque, inteso a sovvertire logici e pacati raffronti.
Tale mezzo civile di difesa possiamo sempre adottarlo, nel caso che si verifichi ancora tale inconveniente.
PINO

Pamba ha detto...

Tabula, hai ragione.
Anch'io vorrei riprendere lo schema del mese di Marzo di Mimosa e soprattutto quell'ottimo spunto che ha trovato, negli Atti, sull'intervento di Melania nel mese di Gennaio (invece o in aggiunta a quello che credevamo fosse stato il 10 marzo).

Qualcosa non torna anche da questa informazione che ho ritrovato ora, a pag 6 dell'intervista alla madre e alla sorella di Salv.:

“A marzo hanno trascorso qui il carnevale. Lei ha vestito la bimba da Minnie, hanno ballato per tutta la sera”

http://www.vanityfair.it/news/italia/2011/11/24/melania-rea,-mamma-parolisi-%C2%ABludovica,-non-farti-vedere%C2%BB

Lo scorso anno il periodo di Carnevale cadeva da giovedì 3 marzo a martedì 8.03.2011.
Ma il 6 marzo, la famiglia era andata assieme ai Sirocchi alla sfilata dei carri del Carnevale a Montorio al Vomano (Teramo), così almeno risulterebbe dalla fotografia di cui parlammo io e LucaP.
Poichè non ho motivi di dubitare dell'ultimo ricordo di Melania in vita da parte dei familiari di Parolisi, ne deduco che se la famiglia era in Campania anche la domenica precedente il Carnevale, aggiungiamo un ulteriore viaggio; se invece proprio il giorno di Carnevale, che intervento può aver fatto in Campania, a così breve distanza dal precedente?

Mi sembra che dietro possa esserci una motivazione più importante, una preoccupazione tale da impegnare non solo il marito, ma anche da spingere i familiari a ritornare a Folignano a breve distanza di tempo.

Pamba

Pamba ha detto...

Tabula, hai ragione.
Anch'io vorrei riprendere lo schema del mese di Marzo di Mimosa e soprattutto quell'ottimo spunto che ha trovato, negli Atti, sull'intervento di Melania nel mese di Gennaio (invece o in aggiunta a quello che credevamo fosse stato il 10 marzo).

Qualcosa non torna anche da questa informazione che ho ritrovato ora, a pag 6 dell'intervista alla madre e alla sorella di Salv.:

“A marzo hanno trascorso qui il carnevale. Lei ha vestito la bimba da Minnie, hanno ballato per tutta la sera”

http://www.vanityfair.it/news/italia/2011/11/24/melania-rea,-mamma-parolisi-%C2%ABludovica,-non-farti-vedere%C2%BB

Lo scorso anno il periodo di Carnevale cadeva da giovedì 3 marzo a martedì 8.03.2011.
Ma il 6 marzo, la famiglia era andata assieme ai Sirocchi alla sfilata dei carri del Carnevale a Montorio al Vomano (Teramo), così almeno risulterebbe dalla fotografia di cui parlammo io e LucaP.
Poichè non ho motivi di dubitare dell'ultimo ricordo di Melania in vita da parte dei familiari di Parolisi, ne deduco che se la famiglia era in Campania anche la domenica precedente il Carnevale, aggiungiamo un ulteriore viaggio; se invece proprio il giorno di Carnevale, che intervento può aver fatto in Campania, a così breve distanza dal precedente?

Mi sembra che dietro possa esserci una motivazione più importante, una preoccupazione tale da impegnare non solo il marito, ma anche da spingere i familiari a ritornare a Folignano a breve distanza di tempo.

Pamba

Anonimo ha detto...

Ragazzi, lo scambio civile (da parte nostra) di battute avvenuto nella giornata di ieri, non ci ha certo distolti dal nostro obiettivo, anzi in più, ci ha confermato ancora una volta e semmai ce ne fosse stato bisogno, che non c'è stato sino ad ora un soggetto che abbia controbattuto alle nostre ricostruzioni, ARGOMENTANDO le proprie.
Gli interventi di ieri, non ci hanno destabilizzato in alcun modo, non facendoci sorgere nessun punto di domanda, che ci portasse ad una ricostruzione che in qualche modo confermasse la tesi della Procura.
Anzi, è stata la dimostrazione di quanto piccoli possano essere certi soggetti: boriosi ed impertinenti.

Ripartiamo da dove eravamo rimasti, una siesta ogni tanto serve per ricaricare le energie.

Stella

PINO ha detto...

UNA RIFLESSIONE

La faccio su una frase scritta da Massimo nel suo ultimo articolo che DOVREMMO commentare con più attenzione di quella prestata fi'ora: " Ci fanno guardare a sinistra, per non farci vedere quello che c'è a destra".
Parole che contengono un significato più profondo di quello che apparentemente possano rivelare.
Si vuol distogliere, forse, il nostro sguardo da una "destra" che potrebbe portare alla visibilità di quel dannato "oggetto sul comò"?
Si è intuito che la direzione da noi imboccata potrebbe condurci lì dove NON si vorrebbe che si arrivi?
Sono sintomatici di tale possibilità i "mezzi" adottati da una determinata regia, che Massimo giudica non giustificati, per raggiungere certi, e non più tanto misteriosi fini.
Tale fine disorientativo, avrebbe lo scopo. ormai chiaro, di farci deviare dalla direzione intrapresa, perchè pericolosa; perchè potrebbe condurci a qualcosa che non si vorrebbe fosse portata a notorietà; perchè,infine, potrebbe regalarci, su un vassoio d'argento, quell'oggetto misterioso ma altrettanto reale, per la ricerca del quale abbiamo speso mesi di ricerca onesta e disinteressata.
Hai ragione, Massimo.
In quella frase hai racchiuso i 9/10 di tutto il problema.
PINO

Anonimo ha detto...

Per informazione:

http://it.wikipedia.org/wiki/Omicidio_di_Melania_Rea

Anonimo ha detto...

Il post precedente, con il puntatore a Wikipedia,
lo ho postato io, K@


p.s. Nel mio ultimo post di ieri (13 maggio ore 00:24) naturalmente intendevo scrivere AERONAUTICA

K@

Stefania ha detto...

Intanto ringrazio Pino e Mimosa per avermi chiarito cosa si intende per "squadra". Grazie ragazzi, davvero!

Spero di riuscire pian piano a farmi accettare ed a dare se mi sarà possibile il mio piccolo contributo.

Tornando alla domanda circa l'eventuale alibi del marito di Sonia (del quale non ricordo il nome) vorrei spiegare che la mia non voleva assolutamente essere una domanda sibillina o provocatoria.

Il dubbio (ecco perchè ho chiesto se ne sapevate nulla) è che visti i tempi e le dinamiche dell'omicidio (almeno quelle che si conoscono per certe) è possibile che l'omicida non sia affatto Salvatore Parolisi.

Lui potrebbe essere completamente estraneo alla vicenda come invece potrebbe essere parzialmente responsabile perchè mandante o piu' semplicemente consapevole di chi sia il reale omicida.

Sono solo supposizioni, ben inteso, ma questo dubbio in queste ore mi è frullato in testa ed ho avuto desiderio di condividerlo con voi.

E' possibile oppure ci sono dati che sbarrano la strada a questa ipotesi?

Grazie per avermi spiegato e grazie soprattutto per avermi accolta tra voi ed abbiate pazienza, se talvolta ho proposto inconsciamente quesiti insulsi.

Stefania

tabula ha detto...

Stefania
L'alibi del signor Sirocchi, che io sappia, per le presunte ore in cui è avvenuto il delitto, è l'essersi addormentato sul luogo di lavoro.
Non ricordo esattamente quale sia il suo mestiere, credo abbia una bottega o qualcosa del genere.
Nè so con certezza se l'alibi sia stato controllato, suppongo di sì, certo rimane il dubbio di quanto fosse in realtà verificabile: immagino avranno controllato almeno le celle telefoniche.
(c'è anche da dire che se io intendessi compiere qualcosa di losco l'ultima cosa che farei sarebbe quella di portarmi appresso il cellulare).

Con questa spiegazione suppongo di averti chiarito alcun dubbio, se dubbio avevi, riguardo alla solidità dell'alibi del signor Sirocchi.

Per contestare la validità della dichiarazione, sempre che questo sia il tuo scopo per levarti un dubbio, bisognerebbe sapere con quali strumenti di indagine siano state controllate le varie dichiarazioni di amici e parenti, ma ovviamente io personalmente non ne ho alcuna idea e non potrei aiutarti, posso solo fornirti il dato.

Tiziana ha detto...

Stefania
alla chiarissima spiegazione di tabula posso solo aggiungere che Sirocchi fa il falegname.

Stefania ha detto...

Grazie, Tabula. Si, era proprio questo il mio dubbio. Perchè proprio il marito di Sonia? Sirocchi, giusto!

Perchè è stato trovato il suo dna sopra ad un indumento di Melania e perchè visto che mi è parso di avvertire (ma forse mi sbaglio) che Sonia sia stata l'unica a parlare della coppia Parolisi-Rea come della famigliola del Mulino Bianco, ecco che qualcosa non mi quadra.

Sonia dice di essere stata molto amica di Melania: erano cosi' intime cosi' che la Rea le abbia nascosto i suoi timori circa le infedeltà del marito, oppure cosi' intime da voler celare qualcosa?

E se si, a quale scopo?

E' vero che quando qualcuno non c'è piu' c'è sempre chi millanta amicizie fraterne con il defunto (ah ... come gli volevo bene io, nessuno!!) ..... spesso pero' è solo mania di protagonismo ... smania di apparire ....

Si, Tabula, spero davvero abbiano verificato l'alibi di quel signore perchè addormentarsi nel posto di lavoro non è un gran bell'alibi, direi, e come ben dici, se dovessi compiere un qualsivoglia delitto, ecco che l'ultima cosa che farei è proprio portare con me il telefono cellulare.

Stefania

Annika ha detto...

@Stefania
Non so da quanto ci leggi e la cosa migliore sarebbe rileggere i nostri post. Dato che impiegherai parecchio tempo, per ora e in pillole ti basti questo: dopo averne discusso per mesi e mesi, analizzando TUTTE le carte a nostra disposizione, non crediamo che l'orario effettivo della morte corrisponda con quello indicato da Tagliabracci (14.40 circa) ma che sia successivo. Pertanto, l'unico ad avere un alibi solido ed inoppugnabile, sarebbe proprio Salvatore e TUTTI gli altri alibi sarebbero in ballo e da ricontrollare uno per uno.

Annika

Stefania ha detto...

Vero, Annika. E non sarà per nulla facile ora che è passato cosi' tanto tempo, anche se non impossibile.

Certo è che se mi chiedessero cosa diamine ho fatto un anno fa ad una determinata ora, avrei qualche difficoltà a rispondere .....

Grazie per la pazienza, si ... piano piano leggero' ovviamente tutto anche se i casi trattati (in modo circostanziato e sapiente) sono davvero tanti.

Peraltro io ho qualche difficoltà perchè vivo all'estero ed alcuni episodi delittuosi (anche questo) hanno trovato spazio anche nella cronaca di questa terra, con notizie raffazzonate e spesso inesatte.

Stefania

Anonimo ha detto...

Intanto, signor LucaP, non è lei a decretare la valenza delle argomentazioni altrui, considerato che qui ho letto cose da querela: i carabinieri e Tagliabracci hanno volutamente distorto le perizie per dare addosso a Parolisi. Quindi uno che si allinea e sostiene tali calunniose affermazioni, non può dare lezioni di dialettica a nessuno, men che meno a me. Allo stato attuale i Ros affermano che Parolisi avesse contatti con trans, Reale dice di no, i consulenti della famiglia Rea hanno trovato tutti contatti trans falsamente bloccati, ben liberi e utilizzati dal 2010. Le rammento che i Ros non sono di parte, Reale sì, e se proprio vogliamo stare ad un opzione non mercenaria, la mia almmomento ha più valenza della sua. Quando il tribunale deciderà la preminenza di una sull'altra, allora se ne potrà parlare, ma fino a quel momento io sostengo tranquillamente e lecitamente la mia posizione, e lei non è giudice di nulla. Cerchi di tenerlo a mente. Oltretutto è cafone a differenza del sottoscritto che non ha offeso nessuno, e lezioni non ne può are a chicchessia

Che io abbia ricevuto o meno repliche non è affar suo ma di chi le ha fatte, e Massimo si comporterà come meglio crede, visto che è il titolare del blog. Lei che ruolo intende assumere, quello di badante di Prati? Mi pare che se la sappia cavare perfettamente da sè, senza la sua filippica maleducata e fuoriluogo. Se i miei interventi cadranno o meno nel vuoto è cosa che non la riguarda: cominci lei a non rivolgersi a me, dia il buon esempio (continua)
Guido

Anonimo ha detto...

Io mi baso sulle perizie che voglio e lei non si permetta di decidere quali siano degne di nota e quali no: continui ad aggregarsi alle calunnie nei confronti di Tagliabracci e dei Ros, io fino a prova contraria e giudizio avverso, tengo per buone quelle di chi non è pagato dall'imputato per dimostrare il contrario. Tra l'altro lei discute insieme ad altri di una perizia della quale non conoscete nulla se non due paginette riassuntive, e questo la dice lunga. Non conoscete nel dettaglio nemmeno la perizia dei Ros, e ancor meno quello del team della Bruzzone, mentre vi adagiate su quella di superman Reale. E chi decide che superman è meglio dei Ros e di wonder woman? Lei? e chi si crede di essere?

Bene, ora che mi sono rivolto a lei nello stesso modo villano con il quale lei si è rivolto a me, la pregherei di ignorarmi, di non fare la badante di Prati, di non darmi lezioni di dialettica formale e legalità, perchè viste le sue posizioni non può assurgere a questo ruolo. Ad oggi lei e altri state diffamando Tagliabracci e i Ros senza documentazione dettagliata in mano, io mi limito a dissentire dalle vostre in base alle mie convinzioni.

Infine, in generale: non ho mai affermato che i signori Rea odiassero Parolisi, anzi: a mio parere ritengo si siano comportati fin troppo bene sino al suo arresto.
Noto che qualsiasi cosa dicano loro o le amiche viene trattato come Gossip, le vostre deduzioni basate sul nulla assoluto circa la sua persona, invece, sono scienza forense
Chi dissente, viene trattato come semina zizzania, ignorante, infiltrato, servo del pensiero altrui, quindi non c'è bisogno della badante LucaP per girare i tacchi e lasciarvi a discutere su voi stessi, allo specchio, dicendovi da soli quanto siete bravi e dotti.
Di fatto, il vostro scopo perenne è quello di dare addosso agli inquirenti, sotto la falsa egida del "quando vedrò prove contrarie abbraccerò la tesi diversa" dimenticando che vi state muovendo senza avere quelle dettagliate dalle quali partire: non ad oggi. Magari domani sarà diverso.
Ho letto che Parolisi era un ottimo padre (cit Annika): uno che mentre la moglie partoriva era a copulare con l'amante e non rispondeva al telefono, uno che lasciava sole moglie e figlia per farsi gli affaracci suoi, uno che solo con la bambina inveisce dandosi del porco schifoso maledetto e dicendo alla figlia (intercettazioni in macchina, chiare e inoppugnabili) che hanno ucciso sua madre. e per fortuna che VOI vi basate sui documenti (quali?????) e chi dissente è una casalinga di voghera. Be', a questi livelli, fiero di esserlo. Ma il ruolo della Palombelli, con tali affermazioni, ve lo siete guadagnato tutto.
Saluti definitivi per la gioia vostra e di LucaP, e cancellate pure il commento, non c'è problema: è evidente che le idee vi facciano paura
E scusate i toni, eh! Ma io non porgo l'altra guancia, sono stato educato fino all'intervento della badante seguito dagli altri, ma a toni villani rispondo aspramente
Guido

Annika ha detto...

@Guido
non so cosa ti rispondera' Luca ma, scusami sai, da "wonder woman" in poi ho le lacrime agli occhi e non riesco a smettere di ridere. Spassosissimo, davvero. Wonder woman... ah ah ah...

Ciao, Annika

Mimosa ha detto...

Guido membro attivo del wonder team?

antonellix ha detto...

@guido condivido ogni Sua parola e la mancanza di faziosità basata su riscontri che, seppure parziali, sono assolutamente oggettivi e riscontrabili; purtroppo una voce fuori dal coro mi pare che non sia ben vista perchè si deve portare avanti una tesi; chi non lo fa è addirittura visto come "poco educato".

tabula ha detto...

Beh.
Ci sarebbe da dire che se le perizie fatte dagli anatomopatologi incaricati dalla procura (e quindi di parte, poichè rispondono alle domande postegli da chi gli ha conferito l'incarico ovvero l'accusa)e le indagini fossero oro colato,
non dovrebbero nemmeno esistere i processi, nè sarebbe possibile incaricare alcun perito da parte della difesa nè contestare i risultati raggiunti.

Se questo è possibile, ed aggiungo Grazie a Dio, significa che se dai dati scientifici, che sono incontestabili fatti,
vengono formulate deduzioni e ragionamenti viziati da un pregiudizio, altresì questi ragionamenti e deduzioni sono smontabili.

Noi non contestiamo i fatti accertati da Tagliabracci: ne contestiamo le deduzioni.
Certo, ci sarebbe il piccolo particolare di un contenuto gastrico extraterrestre che cambia peso e colore nel corso dei mesi, rivelando inaspettatamente uno straordinario contenuto di caffeina la terza volta che viene analizzato: Tagliabracci si è limitato a prenderne atto, nessuno pare si sia posto domande in merito.
Tranne la badante di Prati (che non mi sembra affatto in età da necessitare di badante, del resto sul web chiunque può spacciarsi per chi ritenga più opportuno) tale Lucap, che ha scritto un pregevolissimo post relativo alla strana questione del contenuto gastrico di melania.

Che dire? Se le conclusioni degli inquirenti e dei periti fossero scienza esatta, i contribuenti potrebbero risparmiare un sacco di soldini spesi per pagare processi accertamenti periti e giudici.

Il fatto che si dica che contestare le conclusioni degli stessi sia passibile di querela, mi pare degno di un regime fascista in cui la libertà di opinione sia pagata con la fucilazione.

Ma forse è quanto il signor Guido si auspica per il futuro.

Andiamo avanti?

ENRICO ha detto...

A TUTTI

Rispondete solo a chi interviene in contraddittorio producendo argomentazioni scrupolosamente scientifiche e/o ipotesi logiche relative FATTI NOTI

Tutto il resto è aria fritta sparsa nel blog con l’unico scopo di “avvelenare” una discussione che evidentemente disturba molto “qualcuno”

Anonimo ha detto...

no, Tabula, non ho detto che contestare le perizie sia querelabile (brutto vizio quello di manipolare le parole altrui): ho detto che attribuire scopi loschi ai Ros e a Tagliabracci, è querelabile. E' stato detto a chiare lettere che Tagliabracci ha volutamente distorto, e che i Ros hanno volutamente infilato i trans per nuocere a Parolisi. Se vi sembra cosa da poco..
E se vi pare che con questi presupposti si possa attribuire ad altri preconcetti e faziosità..
So bene che Prati non abbisogna di badanti, e infatti mi è incomprensibile capire perchè qualcuno ne indossi il ruolo
Mimosa, ho a che vedere con la Bruzzone nella stessa misura in cui lei ha a che vedere per motivi personali con gli imputati che difende a priori.
Saluti ad Antonellix
enrico, non si illuda, la discussione non disturba nessuno se non chi come alcuni di voi non sopporta il contraddittorio e vuole poter diffamare a suo piacimento. Si tranquillizzi e continui pure, non intendo rimanere, replico solo a chi ha avuto da dire e ha artatamente distorto le mie parole. frigga sereno
Guido

Antonello ha detto...

@Guido
Che LucaP ed altri abbiano diffamato addirittura il Dr. Tagliabracci mi sembra esagerato, vi sono delle forti analisi ma penso che e' normale si rilevino quelle che sono contraddizioni, che forse non dipendono nemmeno da lui sia ben chiaro, ma come pretendere di far passare inosservato che sconoscesi la temperatura corporea del corpo della vittima od una sostanza che cambia colore e peso a diversa analisi??? Se si vuole analizzare certamente bisogna premettere che sono solo due paginette quelle pubblicate e che nel resto ci puo' essere di tutto, ci mancherebbe, condivido, ma e' accettabile anche ad un profano in materia che si ritengano irrilevanti vari dna maschili e femminili rinvenuti sui vestiari e sul corpo della vittima ed invece si ritenga probante il dna di un marito sulle arcate dentarie della di lui moglie??? Come dovrebbe invero commentare uno che viene a sapere che negli indumenti intimi della vittima possano esserci vari dna, tralasciamo di chi, dati da chi ha analizzato quella relazione per intero da "non prendere in forte considerazione"??? E' normale e pacifico penso io che luccichi agli occhi di chiunque la positivita' alla Sg accompagnata dal "non ha avuto rapporti non protetti"???
Aggiungendo che il fine di questo blog mi sembra serio e sempre rispettoso dei tristi eventi, propositivo e costruttivo chiedo se per caso ci si aspettava che tutto ed il contrario di tutto potesse tornare in una semplice logica umana, non tecnica, ed invito tutti a cimentarsi nella ricerca di cio' che potrebbe riconsegnare visioni diverse dall'accusatoria datosi che appare improponibile che senza complici il caporale abbia compiuto tutto quello ritrovato, su questo e' almeno daccordo???

LucaP ha detto...

@ Guido

Credo questa sarà la mia ultima risposta finché lei non cercherà di adeguare il suo modo di ragionare a quello che ci sforziamo di usare noi.

Conosciamo è vero pochi stralci degli atti di indagine, ci piacerebbe a questo punto conoscerne di più. Da quanto lei ha scritto presumo che le sue certezze si basino proprio sulla conoscenza di quanto a noi ignoto. Sarei quindi molto grato se potessimo discuterne in modo civile portando però elementi nuovi ed attendibili e non solamente critiche non motivate.

Noi, colf e badanti di casa Prati, siamo giunti a certe conclusioni che ci permettono di criticare anche l'operato degli inquirenti e di Tagliabracci solamente dopo aver letto e riletto, studiato e ristudiato quanto dagli stessi scritto e fatto. Non ci permetteremmo mai di giudicare gli uomini ma le loro azioni sì. Questo perchè è anche un nostro diritto costituzionale il poter sottoporre a verifica diretta l'operato di persone che agiscono per conto della collettività.

Se lei è disposto ad intavolare una seria discussione su questo blog le reitero l'invito a cercare di rispondere in modo serio a quanto scritto da Prati e da noi anche solamente in calce a quest'ultimo articolo. Le domande le sono già state poste tutte. Attendo le sue risposte.

The Housekeeper

Mimosa ha detto...

Gentilissimo signor Guido
io "a priori" non difendo nessuno degli imputati, evidentemente lei non ha i suoi pre-giudizi,
a priori è lei che ci attacca.

Tutti sanno come io lavoro e quanto sono obiettiva, anche su di lei.

Noi qui e per noi intendo "quasi tutti" i commentatori educati abbiamo per obiettivo analizzare i fatti sulla base della documentazione reperibile, quindi su riscontri "oggettivi", non quello di ridicolizzare le altrui opinioni o denigrare la persona che esprime un pensiero o cercare di smontare la credibilità di chi contribuisce alla discussione con il proprio bagaglio di conoscenze.

Con ciò detto da quanti mi hanno preceduto, con la mia replica il discorso è chiuso.

Mimosa

Anonimo ha detto...

Criticare azioni perizie contenuti gastici e vaginali va benissimo.Avere accusato Tagliabracci di avere scientemente mentito qualifica il reato di diffamazione e ancor più grave di calunnia.
Idem per i Ros.

Annika ha detto...

Squadra
per cortesia, potremmo riprendere il discorso dalle date proposteci da Mimosa e dall'intervento (o interventi) all'utero?

Sappiamo che Melania si e' operata in gennaio. Perche', secondo voi, Parolisi parla di un'operazione il 10 marzo? E' possibile che Melania si sia sottoposta a due interventi all'utero, o forse Parolisi aveva un motivo per mentire a Ludovica? Ma se cosi', l'accusa non avrebbe dovuto verificare la veridicita' dell'affermazione?

PINO ha detto...

MASSIMO,ho postatoun pezzo importante intorno alle 12. E' apparso e scomparso subito dopo. Lo puoi recuperare?
Grazie, PINO

LucaP ha detto...

@ Mimosa

Credo sia doveroso riprendere il tuo discorso su quanto successo dall'inizio del mese di marzo sino alla morte di Melania.

Caso strano, l'interruzione di tale analisi è stato il primo effetto immediato, e forse anche voluto, delle lunghissimi querelle di ieri che purtroppo ancora oggi presentano strascichi.

Credo che per andare avanti dobbiamo toglierci dalla mente tutto il fumo mediatico che è stato levato in maniera assordante sul caso in questi dodici mesi e cercare di prestare attenzione invece ai silenzi che, forse, possono rivelarsi ancor più eloquenti.

Alcuni di essi li abbiamo già analizzati (Sg, localizzazione cellulare. piste seguite dai cani sino a frazione Colle,...) ma altri ve ne sono, basta cercarli con attenzione.

Solamente come spunto di riflessione. A qualsiasi elemento e riscontro di indagine che potesse far pensare ad una diversa dinamica dei fatti rispetto a quella teorizzata dalla Procura, sono state prontamente date interpretazioni alternative o smentite, a loro volta quasi sempre successivamente smentite.

Alla testimonianza resa dal dott. Ferraro ai PM di Teramo, non ha mai fatto seguito alcuna smentita. Che ne so. La dichiarazione da parte dei Rea, per tramite di Gionni, che Melania quel giorno non poteva essere assolutamente in Procura a Roma in quanto già a Folignano, oppure a letto con l'influenza o magari in visita ad una zia a Catanzaro. Invece niente. Si è preferito continuare a far credere che Ferraro fosse un visionario nemmeno degno di replica.

Eppure dopo quell'audizione a Teramo di Ferraro, vi sono stati due strani attentati che potrebbero essere collegati al caso, un falso allarme bomba al tribunale (annunciato dalla cabina telefonica preferita da chi vuol rimanere anonimo) nonchè un altro attentato ad un giornalista sempre di Teramo.

Secondo me ci sarebbero spunti interessanti da analizzare.

LucaP ha detto...

@ Annika

Credo che tu stia ragionando inconsapevolmente in modo parallelo a me

Antonello ha detto...

@anonimo delle 17,30
premettendo che non sono io ne badante ne mi sembra ne abbia bisogno di LucaP deve ammettere che in migliaia di post di impegno profuso a causa civica e' ingeneroso giudicare di puntiglio senza ragionare sui rispettivi meriti che invece potra' riconoscere allo stesso LucaP.
Tra parentesi, non ho mai visto tanto rispetto per i Ros quanto invece ne ho letto fra le righe dei post scritti da LucaP, questo lo devo nonostante io stesso abbia avuto divergenze d'idee civilmente confrontate con LucaP.
Se poi nelle migliaia di commenti e post si vuole a tutti i costi estrarre non so quali frasi per eludere invece il confronto costruttivo, non partecipando alla discussione, ammettera' che si puo' cadere nell'ingenerosita' che si dovrebbe invece anche solo alla serieta' ed all'impegno.
Che poi anche le analisi dei Ros possano essere "non condivisibili" spero sia acclarato, siamo tutti uomini e chi lavora puo' far cose giuste ma anche sbagliare, chi non lavora non sbaglia mai, e questo penso lo possano pacificamente ammettere anche loro come ogni tanto fa anche il Dr. Garofalo.
Dobbiamo forse tutti ammettere che e' fallimentare la linea di esperti asserviti alle domandine da assolvere, questo e' forse il vero errore, un documento peritale deve avere dei crismi immutabili e validi, specialmente se irripetibile, oltre questo che e' basilare poi si possono chiedere tutte le domande di questa terra ma certi criteri dovrebbero essere sacri e non forzabili.
Lo dico perche' vi e' da chiedersi anche come dovrebbe un profano farsi un'idea corretta di "un forte colpo in testa" dato come danno collaterale di un'aggressione quando tutti sappiamo che i colpi in testa possono provocare svenimenti ed essere quindi il preludio ad una successiva aggressione e non parte secondaria di essa, e' palese che vengano dei dubbi, come pretendere diversamente??? Se ne parla, ci si confronta, se ne discute con chi ha anche piu' nozioni o titoli, si cerca di capire.
Questo lo si fa da mesi, ed oltre le indagini che sembra siano gia' chiuse, forse si continuera' per anni come e' accaduto per molti casi, siete tutti cosi' sicuri che se non vi fosse uno spazio del genere sarebbe conveniente???

Annika ha detto...

@ Luca
inconsapevolmente?

Annika ha detto...

@Luca
probabilmente la telepatia storica tra Tiziana ed Enrico ha contagiato anche noi... Wicked!

PINO ha detto...

MASSIMO, scusami l'insistenza. Ma mi interessa sapere se hai rintracciato il mio post.
Se fosse impossibile, ne riscriverei una replica.
Ciao, PINO

Anonimo ha detto...

A conferma dell'anonimo delle 17:30

Questo invece Tagliabracci l'ha scritto e dopo tutto questo argomentare che abbiamo fatto, la conseguenza è che lo stesso anatomopatologo ha volutamente e scientemente mentito. Ed allora le 5 righe sono solamente fumo negli occhi indipendentemente da cosa vi è scritto.

Attenzione agli studi legali cui scrivete .....poi passano notizie ad altri....

PINO ha detto...

SQUADRA, che avete combinato?
Avete, forse, suonato una marcia in Si/maggiore, per scatenare una tale reazione?
Beh, se gli accordi allegri del si/maggiore risultano stridenti, per oreccie delicate, potete sempre cambiare repertorio, con suonate in La/minore, meno pungenti e più diluite.
Imparate un pò di musica, discolacci.
PINO

Mimosa ha detto...

@ Pino
a me piace Mozart non Brahms e vado in visibilio anche per gli ottoni e i tamburi delle fanfare ;-)

Mimosa

PINO ha detto...

MIMOSA, a proposito di fanfare, ti rivelo che suonavo il basso in Mi/bemolle nella fanfara dei bersaglieri. Strumento che ho continuato ad usare anche da concedato, nei "Raduni" annuali del Corpo, fino a 70 anni, sempre correndo, anche se, fenomeno incipiente, con un pò di affanno.
Quella è un tipo di musica che non si scorda mai.
PINO

tabula ha detto...

Va bene, querelate i commentatori di questo blog.
Ma querelate anche, per par condicio e giustizia intellettuale, anche chi finora si è espresso con frasi del tipo:
Parolisi ha mentito, è uno schifoso, ha una faccia da galera, ha ucciso la moglie, è stato lui!
Solo che queste parole non lo scrivono solo anonimi commentatori del web!
Questo è scritto papale papale su numerosi e numerosi articoli di giornale!
Viene detto chiaramente nelle trasmissioni tivù senza girarci troppo intorno!
Sono proprio coloro che fanno informazione pubblica a non rispettare i diritti di un indagato, e non anonime casalinghe di Voghera nascoste dietro un nick!)

Andiamo avanti? Ah sì, giusto.
C'è stata perfino una sentenza di tribunale che ha levato la patria potestà a quel bruttone di parolisi in virtù delle sue colpe.
Colpe?

Ma il giudice Tommolini ha già emesso per caso una sentenza di colpevolezza?

Devo dire che un pò invidio chi NON si pone mai dubbi: la loro vita è assai più semplice.

Annika: io non lo so.
Mi sono chiesta anche io se in effetti quella dell'intervento subito da Melania nel mese di marzo fosse di una gravità assai inferiore a quella raccontata da Salvatore alla sua amante, tutte quelle settimane di riposo non mi sembra ci siano state.
In alternativa, mi domando se per caso tale intervento a marzo sia in realtà mai avvenuto.

Perchè in questi casi, ciò che raccontò Parolisi a Ludovica potrebbe semplicemente rientrare in un blandire la donna al fine di tenerla buona e tirarla per le lunghe senza ferirla.
Questione che ovviamente suonerebbe male nella famosa ipotesi dell'imbuto.

Quindi, prima di portare i cavalli nella stalla, domando a voi tutti se avete informazioni esatte e precise sulla questione "intervento di marzo".

Tiziana ha detto...

MIMOSA
in base alle deposizioni mi sembra di capire che si possa ipotizzare che il 24 marzo Melania e Salvatore erano a Folignano e il giorno stesso o quello successivo potrebbero essere andati a prendere il famoso ramo della cuccagna che poi il 25 fu visto da Sonia.
Non possiamo sapere però se i due coniugi tornarono assieme a Folignano, Salvatore avrebbe potuto precedere di qualche giorno la moglie, per ritornare al lavoro, mentre la stessa avrebbe anche avuto eventualmente il tempo per trovarsi il 23 marzo in Procura. Una bella coincidenza che le date si incastrino perfettamente l'una nell'altra.

Poi il 31 marzo i genitori di Melania salgono a Folignano e vi rimangono fino al 3 aprile.
Anche qui ci sarebbe da chiedersi: "come mai salgono ad appena una settimana dalla partenza della figlia da Somma?"
C'era qualcosa di importante da discutere o semplicemente dopo 7 giorni provavano già nostalgia?

Mimosa ha detto...

@ Tiziana
Tempo fa, quando già avevamo posta attenzione al breve lasso di tempo intercorso tra il soggiorno di S. e M. a Somma e la “visita” dei genitori a Folignano, avevamo supposto che la questione del tradimento fosse emersa di prepotenza in quell’ultimo mese di vita di M., a distanza dalle discussioni in famiglia tra la Pasqua e il luglio dell’anno precedente e l’imposizione della donna ai suoi genitori di non impicciarsi.
Stando alle dichiarazioni di Michele che appena in marzo lui sarebbe venuto a saperlo, avevamo anche pensato che egli da buon fratello qualche bel discorso a tu per tu con il cognato lo avrebbe anche fatto (o potuto o dovuto fare). Invece in seguito abbiamo sentito tutti che nelle interviste Michele negava di essere a conoscenza sia del tradimento sia di altri problemi della sorella.
Ma abbiamo anche sentito tutti che ancora qualche mese dopo l’arresto di Salvatore, Michele negava di aver avuto “occasione” di chiarire la faccenda col diretto interessato … E altrettanto i genitori … Ci hanno fatto credere che mai hanno affrontato Salvatore, né rimproveri né lamentele né recriminazioni, zitti tutti.
Nessuno di noi ha ritenuto “normale” un atteggiamento del genere, immedesimandoci nelle parti (ma figuriamoci …, ma ti pare?)
Invece dopo l’arresto loro non hanno perso una “occasione” di rinfacciargli di tutto e di più in direttra tv e sulla stampa. Ultimamento è stato mandato in onda un paio di spezzoni del “processino” che gli fecero in casa (a tavola), debitamente registrato dallo zio-cugino informatico.

In concomitanza con l'ipotesi su illustrata, a seguito della segnalazione di quell’avvistamento a Roma del 23 marzo, a qualcuno è venuto in mente di supporre che il problema che agitava la famiglia nel mese di marzo non fosse la riscoperta della relazione extraconiugale o l’insofferenza di Melania arrivata al punto di saturazione, bensì un qualcosa di molto più grosso, pressante, scottante, in cui poteva essere incappata Melania e di cui il padre e il fratello fossero venuti a conoscenza.
Ecco perché il papà è risalito.
Io vi avevo, allora, segnalato che la madre disse che loro si vedevano ogni due-tre mesi, o su a Folignanoo giù a Somma. Ora basta mettere assieme tutto e si vede che in pratica si sono visti ogni 15 giorni … strano, no?

Alle due supposizioni precedenti, avremmo elementi ora per aggiungere la terza: quella di uno o due interventi chirurgici a cui Melania doveva sottoporsi e che potevano preoccupare i genitori, tanto da volerle restare appresso.
(argomento da sviluppare)

Mimosa

tabula ha detto...

@Tiziana
credo che in qualche dichiarazione si sostenne che i genitori andassero dalla figlia ogni due-tre mesi, e lo stesso faceva la figlia con loro.
Mi metterò a cercare le precise dichiarazioni rilasciate in merito alla frequenza dei reciproci viaggi.
Però effettivamente la necessità di vedersi dopo una sola settimana dalla partenza della giovane famigliola da Somma, rispecchierebbe una tempistica fin troppo stretta nell'alternanza delle reciproche visite.
Ovviamente la cosa non è significativa di alcunchè e una giovane mamma e moglie è libera di frequentare nonchè ricevere i propri genitori ogni volta che lo ritenga necessario.

Però, data la distanza da intraprendere, mi domando se ci fosse qualche altro motivo che imponesse una così ravvicinata visita dei genitori: che so, discutere a tu per tu di qualche problema importante, o dare dei consigli per risolvere qualche situazione urgente.

Dico urgente perchè ovviamente il programma era quello di rivedersi a Pasqua, quindi, se non per risolvere un'urgenza, non vi era affatto la necessità di spezzare quel breve intervallo temporale con un incontro.
(dal 24/25 marzo al 19 aprile i coniugi Parolisi sarebbero stati a Folignano solo per 25 giorni prima di scendere ancora a Somma)

Mimosa ha detto...

Eh, no!!! Dopo che è rimasto ben visibile, il mio commento di un'ora fa è sparitoooo!
lo attacco di nuovo.

@ Tiziana
Tempo fa, quando già avevamo posta attenzione al breve lasso di tempo intercorso tra il soggiorno di S. e M. a Somma e la “visita” dei genitori a Folignano, avevamo supposto che la questione del tradimento fosse emersa di prepotenza in quell’ultimo mese di vita di M., a distanza dalle discussioni in famiglia tra la Pasqua e il luglio dell’anno precedente e l’imposizione della donna ai suoi genitori di non impicciarsi.
Stando alle dichiarazioni di Michele che appena in marzo lui sarebbe venuto a saperlo, avevamo anche pensato che egli da buon fratello qualche bel discorso a tu per tu con il cognato lo avrebbe anche fatto (o potuto o dovuto fare). Invece in seguito abbiamo sentito tutti che nelle interviste Michele negava di essere a conoscenza sia del tradimento sia di altri problemi della sorella.
Ma abbiamo anche sentito tutti che ancora qualche mese dopo l’arresto di Salvatore, Michele negava di aver avuto “occasione” di chiarire la faccenda col diretto interessato … E altrettanto i genitori … Ci hanno fatto credere che mai hanno affrontato Salvatore, né rimproveri né lamentele né recriminazioni, zitti tutti.
Nessuno di noi ha ritenuto “normale” un atteggiamento del genere, immedesimandoci nelle parti (ma figuriamoci …, ma ti pare?)
Invece dopo l’arresto loro non hanno perso una “occasione” di rinfacciargli di tutto e di più in direttra tv e sulla stampa. Ultimamento è stato mandato in onda un paio di spezzoni del “processino” che gli fecero in casa (a tavola), debitamente registrato dallo zio-cugino informatico.

In concomitanza con la precedente ipotesi su illustrata, a seguito della segnalazione di quell’avvistamento a Roma del 23 marzo, a qualcuno è venuto in mente di supporre che il problema che agitava la famiglia nel mese di marzo non fosse la riscoperta della relazione extraconiugale o l’insofferenza di Melania arrivata al punto di saturazione, bensì un qualcosa di molto più grosso, pressante, scottante, in cui poteva essere incappata Melania e di cui il padre e il fratello fossero venuti a conoscenza.
Ecco perché il papà è risalito.
Io vi avevo, allora, segnalato che la madre disse che loro si vedevano ogni due-tre mesi, o su a Folignanoo giù a Somma. Ora basta mettere assieme tutto e si vede che in pratica si sono visti ogni 15 giorni … strano, no?

Alle due supposizioni precedenti, avremmo elementi ora per aggiungere la terza: quella di uno o due interventi chirurgici a cui Melania doveva sottoporsi e che potevano preoccupare i genitori, tanto da volerle restare appresso.
(argomento da sviluppare)

Mimosa ha detto...

Riguardo ai due interventi ipoteticamente subiti da Melania, il riferimento alla data di gennaio sta scritto nelle carte, mentre la data di marzo viene fuori dall'intercettazione telefonica tra Salvatore e Ludovica ed è a questa che Ludovica crede, tanto da ripeterla quando interrogata.

Poiché ogni informazione sullo stato di salute di un cittadino è considerata “dato sensibile”, tutelato dal diritto di riservatezza, nessun organo di stampa ha divulgato alcunché sull’intervento e mi è parso davvero strano quando per prima la trasmissione CLV ne fece cenno, mostrando di scorcio l’appunto.
La mia meraviglia è stata grande quando ultimamente la stessa CLV l’ha riproposta, inoltre nella trasmissione dell’altro mercoledì la conduttrice (non si merita di essere nominata), rivolgendosi al “dolcissimo”, ha esclamato di punto in bianco «e poi, siccome il quotidiano d’Abruzzo ne parla oggi, il Papilloma virus, appunto, che aveva fatto tua sorella» … io ero pronta a prendere annotazione, e invece stop, niente di niente … solo per citarlo, a che pro? qualcuno dalla regia ha l’ha stoppata all’incipit?
A che scopo inoltre quell’altro giornalista in giacca e cravatta sempre in collegamento da CSM a tutte le temperature, ne ha riparlato a beneficio degli spettatori di QG? Lo scopo era quello di far credere che lì potesse nascondersi il (nuovo) movente (dal momento che il movente dell’”imbuto” è fragorosamnete caduto? o perché “qualcuno” gioca d’anticipo e cerca più moventi possibili, dopo le chat trans e C.?)
Altri riferimenti ad operazioni chirurgiche che possano considerarsi "ufficiali" effettivamente non ci sono, però nella mia memoria era sempre gennaio che restava impresso per qualche frase colta sia nelle interviste con le amiche sia con i familiari ... di operazioni serie a marzo nessuno ma mai parlato.
Allora è vero che potrebbe essere una colossale bugia di Salvatore per i motivi che Tabula disse, oppure per motivi che Salvatore non poteva raccontare all’amante.

Mimosa

Mimosa ha detto...

Tutto sommato, per concludere, la famiglia Rea tutta assieme (incluse le amiche di Melania) ha raccontato un numero assai alto di bugie ...
E ha indotto Salvatore a mentire al PM, con quel "patto".
Quando Salvatore voleva raccontare di Ludovica, ormai era stato battuto sul tempo e si è guadagnato la perpetua etichetta di bugiardo.
I Rea volevano che qualcosa altro fosse tenuto nascosto e ha imposto a Salvatore di stare ai patti?
Per carità, è una semplice domanda, una curiosità, non è un sospetto né una calunnia …

Mimosa

PINO ha detto...

X MIMOSA & C.

Un mio post, apparso e poi sparito, scritto alle 12,42 e ricomparso nel tardo pomeriggio, intitolato UNA RIFLESSIONE, che penso non sia stato letto, può essere correlato al motivo "importante" della presenza di GR a Folignano, ed allo scatenarsi delle...contrarietà.
Se non l'avete letto, fatelo e poi ne tratteremo l'eventuale verosimiglianza.
Lo troverete collocato, come ho detto, alle ore 12,42.
Pino

Mimosa ha detto...

Pino carissimo,
ora l'ho letto, grazie per averci avvisato che è stato ricollocato.
Hai fatto benissimo a cogliere quella frase di Massimo che mi era sfuggita!
Sei una colonna portante della Squadra, le tue riflessioni sono sempre illuminanti.
Purtroppo siamo costretti a girare attorno a quell’oggetto sul comò, con cerchi concentrici, perché non abbiamo elementi forti per poterlo additare, io stessa ho lanciato molte “perifrasi” per dire e non dire.
Ormai tanti di noi hanno fatto capire che non beviamo bevande adulterate.
L’altro giorno feci cenno al giochino del fuochino fuochetto, dal ribollire dell’acqua si è visto che qualcuno di noi aveva acceso il fiammifero per il fuochino …
Certo se fossimo più liberi di esprimerci quella bestia nera sul comò la potremmo chiamare per nome. Resterebbe solo un ipotesi, però, perché una mano nera come il diavolo ha già tirato strati di veli opachi per coprire un po’ qua e un po’ là … qualche angolino della scena resterà scoperto?

A presto,
Mimosa

Annika ha detto...

Pino (12.45)
una destra molto sinistra...

Annika

PINO ha detto...

BUON GIORNO a TUTTI

Sul quotidiano abruzzese "il Centro" di oggi, c'è un articolo a firma Pompetti, che riporta notizie in merito all'incontro fra i vari periti: della Procura, della difesa, della parte civile, e quelli nominati dal Gup Tommolini, per stabilire la presunta ora della morte di Melania Rea.
Fra le altre cose l'articolista scrive che (riporto testualmente): "...la perizia del medico legale Adriano Tagliabracci, che NASCE ORFANA DI ALCUNI ELEMENTI FONDAMENTALI (il maiuscolo è mio) la cui assenza fa dell'esame UN TALLONE DI ACHILLE PER L'IMPIANTO ACCUSATORIO eretto dall'accusa..." ecc.
Questo significa che è riconosciuta una certa fragilità del referto di tagliabracci?
Abbiamo il diritto costituzionale di formulare, come liberi cittadini, ipotesi e commenti?
Penso proprio che questo diritto ci spetti!
Avanti, allora, squadra, chi più ne habbia più ne metta (di ipotesi)
Saluti a tutti, PINO
p.s. Grazie Mimosa, ma sei tu l'anello più prezioso della catena. P

Anonimo ha detto...

p.s. mi è sfuggita una "h", tanto per cambiare. Pino

Annika ha detto...

"Nasce orfana bla bla bla" e purtroppo viene arricchita di conclusioni personali senza alcun fondamento scientifico.

In primis, sulla SEMENOGELINA.

Annika

PINO ha detto...

# ANNIKA

Sulla seminogelina non c'è nessun accenno. Dopo quanto ho riportato, l'articolista scrive che il Gup Tommolini ha dato disposizioni, ai suoi periti, di chiarire la questione del dna trovato in bocca alla vittima.
Di SG, neanche l'ombra della parola.
Pino

Anonimo ha detto...

Ecco l'articolo :



TERAMO. La super perizia prende forma nel primo faccia a faccia tra consulenti. A Torino gli esperti nominati dal giudice si ritrovano con quelli di difesa, accusa e parte civile per scandire scientificamente i tempi dell'omicidio di Melania Rea e colmare spazi ancora vuoti.

Uno su tutti: l'ora della morte della giovane mamma di Somma Vesuviana assassinata con 35 coltellate nel bosco di Ripe. Un omicidio diventato un caso nazionale e per cui l'unico imputato è Salvatore Parolisi, il marito caporal maggiore dell'esercito a processo con un rito abbreviato davanti al giudice Marina Tommolini. Un processo che è solo indiziario. Sotto la lente d'ingrandimento dei consulenti la perizia del medico legale Adriano Tagliabracci che nasce orfana di alcuni elementi fondamentali, la cui assenza fa dell'esame un tallone d'Achille dell'impianto accusatorio eretto dalla procura al termine di complesse e difficili indagini. Il primo medico legale che il 20 aprile intervenne nel bosco di Ripe dopo il ritrovamento del cadavere non aveva il termometro per accertare la temperatura interna, dato fondamentale per stabilire la data della morte. In questo caso elemento prioritario visto che il corpo venne ritrovato quasi due giorni dopo il delitto.

Per Tagliabracci Melania è stata uccisa tra le 14.30 e le 15 del 18 aprile (lo dimostrerebbero i tempi della metabolizzazione della caffeina): uno spazio temporale che consente alla procura di dire che a quell'ora Parolisi era con la moglie nel b
osco di Ripe. E non, come sostiene lui, davanti alle altalene del pianoro di Colle San Marco (una ricostruzione, la sua, smentita dai numerosi testimoni presenti che dicono di non averlo visto). Ma il giudice Marina Tommolini, oltre all'ora della morte, ha inserito anche un altro quesito nell'elenco consegnato ai suoi due consulenti sempre con l'obbiettivo di eliminare i tanti interrogativi del caso: per il magistrato è indispensanbile fare chiarezza sulle tracce di Dna di Parolisi trovate sulla bocca di Melania.

E nell'incontro di venerdì la parte civile ha consegnato agli esperti l'esito dell'esperimento fatto con 40 coppie che si sono baciate per stabilire i tempi di permanenza del Dna sulle labbra. Secondo questo esperimento il Dna lasciato sulla bocca dopo un bacio si dissolve in pochi attimi, meno di 5 minuti. Un risultato supportato anche da uno studio scientifico inglese secondo cui tra vivi il Dna lasciato sulla bocca sparisce in pochissimi minuti. Secondo lo studio, finanziato dall'agenzia governativa del regno Unito, «il Dna estraneo una volta indtrodotto nella bocca ha una emivita (cioè si riduce della metà) in appena sei secondi e dimunuisce di 100 volte dopo soli 60 secondi di esposizione alla saliva». Il Dna è uno degli indizi a favore dell'accusa. L'obiettivo è dimostrare scientificamente che l'ultima persona che Melania ha visto nel bosco è stato il marito. Per la procura il suo assassino.

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