venerdì 25 novembre 2011

Melania Rea vittima di un esperimento militare. Per Paolo Ferraro anche ad Ascoli si attua il "Programma Monarch" (video all'interno)

Paolo Ferraro
Per capire cosa il dottor Ferraro ha detto durante l'audizione tenutasi poco tempo fa a Teramo, da lui stesso chiesta ai Pm, occorre tornare indietro di qualche anno, esattamente al 2008. In quel periodo il magistrato opera a Roma, è una persona rispettata e fa parte di una istituzione importante, come anche oggi d'altronde, quella della Giustizia. Capita si innamori della ex moglie di un "graduato" e la frequenti assiduamente andando spesso a casa sua, alla Cecchignola, in un complesso di appartamenti civili riservati alle famiglie dei militari. Durante la frequentazione, però, si rende conto che qualcosa non è come dovrebbe. Per capire cos'è che non funziona decide di agire in modo pratico. E' convinto che chi ama sia in pericolo ed essendo un magistrato si rende conto che l'unico modo per scoprire cosa sta avvenendo in quella casa, in cui erano presenti anche bambini, è attivare una registrazione che gli sveli il motivo dello strano comportamento e della sofferenza presente sempre più frequentemente nella donna. Già la prima registrazione gli fa intendere di avere a che fare con qualcosa di poco chiaro, quindi continua a registrare... e lo fa per ben 40 volte. Ed ecco che l'impensabile diventa reale. Scopre che gli "ufficiali" in sua assenza entrano nell'appartamento, con chiavi in loro possesso, e non appena all'interno dicono frasi che hanno il potere di far cambiare radicalmente il comportamento di chi abita in quella casa. La donna non è più un essere umano ma diventa un oggetto a cui poter far fare qualsiasi nefandezza, un oggetto che passato "il momento" non ricorderà neppure più quanto le è accaduto. Le resterà la sofferenza ma non la memoria, quelle parole cadenzate infatti contengono il codice segreto che apre e rovescia la sua coscienza.

A questo punto il magistrato si rivolge alla sua istituzione, alla magistratura, ma ciò che ottiene è un incendio intimidatorio appiccato al terrazzo di casa sua. Va in ufficio e parla ai colleghi ed ai superiori di quanto accaduto, vuole agire in fretta perché non c'è più tempo per aspettare, e nel giro di 20 ore viene obbligato ad un "Trattamento Sanitario Obbligatorio", il famigerato "TSO", e sospeso dall'attività in attesa di capire se è sano o mentalmente malato. E' sano il dottor Ferraro, lo stabiliscono gli psichiatri, e conosce i nomi ed i cognomi degli alti graduati che son parte integrante di quanto accade a civili e militari in una caserma della Cecchignola. Ci sono collusioni? C'è qualche "pezzo forte" della magistratura impelagato con chi sta attuando esperimenti su militari e civili? E' per questo che da quel momento viene osteggiato in ogni modo? Ma cosa aveva scoperto di così scabroso tanto da venire emarginato? Aveva scoperto che il Progetto "Mk-Ultra" non era stato abbandonato nel '70, come sosteneva la CIA, ma era stato ripreso negli anni '90, arrivando come prevedibile anche in Italia, ed aveva solo cambiato nome, ora si chiama "Programma Monarch". Una spiegazione a grandi linee è semplice: si prendono persone, meglio se hanno sofferto o stanno soffrendo, e tramite droghe, condizionamenti o anche torture psicologiche (chiaramente attuate da psichiatri), le si costringe a fare, inconsciamente, quanto da sane mai farebbero. Quindi c'è da andare a consegnare droga? Una parola che fa da "codice di avviamento" e la tal persona andrà, senza neppure saperlo, a consegnare droga. E così via col resto, con le violenze sessuali e con quanto altro, anche attentati ed omicidi.

Ed arriviamo a Melania Rea. Il dottor Ferraro si è detto certo (o comunque molto convinto), dopo averne visto la foto in un giornale, di averla vista parlare con un magistrato che ritiene parte del programma suddetto. Il ragionamento logico deduttivo, che lo portava a pensarla coinvolta, o almeno ad essere rimasta impigliata nella rete del Programma Monarch, gli veniva dallo "schema di vita" in cui la moglie del Parolisi si trovava. Lo stesso schema che aveva trovato lui nella sua esperienza del 2008 (anche l'amica fissa e permanente che alla Cecchignola aveva funzione di controllo e condizionamento). Ma la logica e la deduzione, che di per sé non basta per poter affermare certe cose, gli venivano rafforzate proprio da quell'incontro casuale avvenuto in un tribunale di Roma, incontro avuto da Melania in un orario strano, con una persona sospettata di far parte del Programma Monarch. Ora occorre anche a noi di fare un ragionamento logico e deduttivo. E lo possiamo fare andando sia nell'una che nell'altra direzione, sia credendo che non credendo alle parole di Paolo Ferraro. 

Non credendogli viene facile il pensare che abbia colto "la palla al balzo" e, per accendere i riflettori su quanto da lui scoperto (visto che nessun media nazionale si prende la bega di darne conto all'opinione pubblica), sfrutti l'omicidio della donna per far conoscere una situazione che altrimenti resterebbe "di nicchia". Ma credendogli, viceversa, si possono cercare quegli appigli che la sua esperienza da modo di applicare anche al caso in questione. Dell'amica che potrebbe fungere di "controllo e condizionamento" già ne ho parlato, e gli sms inviati a Melania prima della sua scomparsa, ora cancellati e pare irrecuperabili, potevano contenere la parola in codice capace di avviare in lei un automatismo. Quindi farla salire in auto con sconosciuti o anche altro. Oltre a questo, anche se poi il Paciolla ha smentito, c'era chi frequentava la sua casa anche in assenza del marito. Che la guardia carceraria avesse scoperto qualcuno parlarle in un determinato modo e sapesse come fare per avviare i meccanismi dell'incoscienza? Poi c'è che Melania Rea pare andasse in caserma frequentemente, non saltuariamente come ci hanno detto e scritto, che i Parolisi facessero gite domenicali anche coi "superiori" e non solo coi pari grado, ed è strano in ambiente militare, che la svastica ed altri segni esoterici siano usati nel Programma Monarch perché derivante dal Progetto Mk-Ultra, che a sua volta è una derivazione di un altro progetto partito nei "campi di concentramento tedeschi" durante la Seconda Guerra Mondiale.

Da qui, credendo al magistrato, si può arrivare lontano anche assumendo a base dell'omicidio solo una parte di quanto da lui portato a nostra conoscenza. Da qui si possono diramare mille viottoli che in teoria si potrebbero rivelare chiusi ma che, sempre in teoria, potrebbero anche trovare sbocchi. Ad esempio si può pensare che Melania avesse scoperto che in caserma si stavano conducendo questo tipo di esperimenti (il segreto ipotizzato dal Gip Giovanni Cirillo), ma anche che lei ne fosse stata vittima prima della gravidanza e che dopo la nascita della figlia ne stesse elaborando il ricordo. Quindi tornandole alla mente quanto subito...

Come avrete di certo capito ogni pensiero, dato che al momento nessuno a Teramo ha detto che il magistrato romano ha riportato cavolate o ha affermato il falso, potrebbe essere lecito, logico e deduttivo. Ma non siamo noi a dover dare concretezza alle deduzioni, noi possiamo solo porci domande e chiedere a chi di dovere di darci una risposta. Nell'attesa che i Pm ci facciano sapere qualcosa di più sulla strada che hanno deciso di intraprendere, anche se pare di aver capito quale hanno imboccato, ascoltiamo il dottor Paolo Ferraro e facciamoci una idea di quale sia il suo pensiero. Ci potremo rendere conto che lui non parla di satanismo ed occultismo, come invece vogliono farci intendere i media che accomunano il suo nome solo a questi argomenti, ma sempre e solo di manipolazione della mente.

video

288 commenti:

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Anonimo ha detto...

Affermare che sia possibile attuare un discorso di manipolazione della mente, anche se parziale e limitato temporalmente, significherebbe far propria l'ipotesi di un'incapacità di intendere e di volere in soggetti sani e apparentemente consapevoli e senzienti.
Credo sia molto difficile accettare un'idea del genere, lo è per me personalmente e immagino lo sia socialmente.

Diverso tempo fa approfondii la mia curiosità verso la questione dell'ipnosi attraverso qualche libro specifico, e mi risulta che, se è possibile ipnotizzare qualcuno, e lo è, non è però possibile indurlo a fare qualcosa che sia completamente contro la sua natura.
se una persona onesta fosse convinta a consegnare un pacchetto di droga, lo farebbe ma con la buona fede di cappuccetto rosso che porta la focaccia alla nonna.

Se con questo progetto Monarch, sempre che esista, si crede di riuscire ad indurre le persone a fare qualsiasi cosa contro la propria indole, morale e natura, allora si apre un abisso spaventoso, un baratro tra il concetto di reato e quello di colpa e punizione.
E' questo il problema, è questa l'inaccettabilità delle denunce di ferraro.
Faccio fatica a digerirlo.

Tabula

Anonimo ha detto...

Scusa massimo,
ma a me questa storia convince poco.
Perché avrebbero ucciso Melania, se faceva parte del progetto? Perché ucciderla con quell'arma e con 32 coltellate? Se Melania si fosse resa conto del tutto, tentando di uscirne, inducendo ad ucciderla, ne avrebbe forse parlato con il papà ed il fratello, che avrebbero potuto aiutarla.
Perché, se hanno ucciso Melania, non hanno ucciso anche Ferraro, lasciandolo libero di raccontare tutto? Ferraro ha prodotto queste famose registrazioni, le ha fatte sentire ad altri che possano assecondare le sue dichiarazioni? Che fine ha fatto la sua "fidanzata" e cosa dichiara? Anch'io, come Ferraro, amo il procedimento logico-deduttivo, suffragato però da dati empirici (ovvero prove).
Qui di prove offerte non ce ne sono.
Tiziana

emax/massimo prati ha detto...

Io non voglio prendere posizione né in favore né contro la tesi di Ferraro. Se uno non crede a certe cose il tutto rimane all'interno di quanto ho scritto nell'articolo, lo ha fatto per far parlare i media degli esperimenti militari.

Ora, che i militari facciano esperimenti anche sui civili è certo, ci sono le carte che lo dicono e le risposte alle interpellanze parlamentari americane di tanti psichiatri arruolati dalla CIA. Quindi che si possa manipolare la mente umana, chiaramente non tutte e non quelle libere da situazioni stressanti, è poco ma sicuro.

Che possano fare anche in Italia esperimenti del genere è altrettanto sicuro, ma io pensavo li facessero nelle basi nato, a Camp Derby (in Toscana), dove già negli anni di piombo si addestravano terroristi ed agenti segreti, oppure in Sardegna ad esempio.

C'è da capire comunque una cosa importante, chi si sottopone agli esperimenti (perlomeno in America la legge dice così) deve essere consenziente. E di logica se un civile è consenziente viene anche pagato (diverso forse l'iter di un arruolato).

Per riportare questo a Melania, sempre fosse vero quanto dice Ferraro (resta inteso che io ora faccio l'avvocato del diavolo e non esprimo opinioni), c'è da tener conto che lei a Ludovica aveva detto di poterla rovinare perché conosceva i "gradi più alti", le persone importanti, suo marito da subalterno questi li doveva solo riverire e neanche dargli del "tu".

Poi c'è da considerare che i coniugi andavano fuori porta con il comandante in seconda della Caserma Clementi, e non credo, vista anche l'età diversa, fosse amico del marito (marito che tarda all'obitorio proprio per portare doni pasquali ai superiori), quindi quanto Melania dice all'amante del marito può essere vero, anche Parolisi d'altronde temeva di andare in "culonia".

Ma oltre alla possibilità sia stata lei ad essere parte di esperimenti (so che pare impossibile) c'è anche la possibilità che altri civili (perché no nel suo condominio, di cui si è sempre taciuto) abbiano partecipato a vario titolo. In quella zona, essendoci da sempre la caserma, che solo da pochi anni addestra allieve (prima che faceva?), i militari sono tanti ed i morti e le coincidenze ancora di più.

Ferraro non può morire perché si è coperto allargando a macchia d'olio e facendo conoscere a tanti quanto ha scoperto. Ha distribuito i nastri delle intercettazioni a centinaia di persone importanti ma non coinvolte con quanto avveniva, ora non avviene più, alla Cecchignola, le indagini le ha fatte fare ai carabinieri ed ha scritto al CSM facendolo partecipe delle sue conclusioni.

L'unico modo per zittirlo non è la morte ma la pazzia. Deve essere dichiarato pazzo ed internato, solo questo è il sistema sicuro in quanto se è pazzo lui sono pazze anche le conclusioni a cui è giunto.

Ciao, Massimo

Mimosa ha detto...

Brrrr, mi vengono i brividi ... e se fosse stato il caporalmaggiore sotto esperimento e la moglie lo avesse capito, "loro" potrebbero averlo trasformato in uxoricida rassettando poi la sua memoria ...
che fantascenza, perdonatemi ...
Mimosa

Manlio Tummolo ha detto...

Non entro nel merito, ma se questa storia ha un qualche fondamento, anche in questo dobbiamo dire "GRAZIE, DEMOCRATICI USA, PER LE FOLLIE CHE STATE SEMINANDO NEL MONDO".
Aggiungo che un tale programma non dovrebbe chiamarsi "Monarch", ma semplicemente alla veneta "MONA".

Anonimo ha detto...

Se così fosse, cioè che Melania avesse scoperto questi esperimenti, ancora un ennesima volta si conferma quanto dissero all'epoca dell'omicidio le due sensitive.
Melania è stata uccisa da tre militari, due donne e un uomo che erano sotto effetto effetto di droghe.
Ciao a tutti
Marilia

PINO ha detto...

A me il discorso del Ferraro mi è parso coerente, logico, e molto chiaramente esposto.
Non ho notato nulla di anomalo, secondo la mia modesta valutazione, nell'espressione del volto, nell'atteggiamento e nella gestualità, che potesse rivelare un qualsiasi disturbo psichico. Per cui ritengo il magistrato nel pieno possesso delle sue facoltà di raziocinio.
Quello che ha svelato, è confortato da elementi di prova, contenuti nelle numerose registrazioni in suo possesso, e fornite ad altre autorità competenti.
Non collocherei, il suo assunto in uno scomparto di astrazioni; i fatti, per se stessi, trovano riscontro in USA, ed alcuni altri Paesi della NATO.
Se gli stessi esperimenti fossero praticati anche nelle F. A. italiane, ed in particolare nella caserma "Clementi", il caso Rea, come scrive Massimo, potrebbe essere collegato, con altri civili del luogo, agli esperimenti suddetti. PINO
( CONTINUA)

PINO ha detto...

Su Ferraro si è scatenato l'inferno, per aver reso noto qualcosa che NON doveva essere rivelato. Ed è ancora vivo, forse proprio perchè si è notoriamente esposto.
Ma nel caso di Melania, che è venuta a conoscenza di questa "brutta cosa", come o spesso sostenuto, e l'ha ingenuamente detta a qualcuno/a, come poteva, il povero Salvatore "proteggerla" da tanta forza superiore?
Questo è L'OGGETTO SUL COMO', che va preso, e guardato attentamente.
Il resto l'ho descritto in altri post. Inutile ripeterlo.
PINO

Anonimo ha detto...

Marilia, correggo la frase da rte riportata su quanto dichiarato dalle sensitive:
Melania è stata uccisa da tre militari, due donne e un uomo che erano sotto effetto di droghe PERCHè CONOSCEVA UN LORO SEGRETO.
Un segreto su esperimenti militari di induzione del comportamento?
Se così fosse, queste "due donne ed un uomo" sarebbero solo delle pedine, non certo gli ideatori di una faccenda così complessa.

(troppo complessa, so che è possibile e storicamente già avvenuto in altri Paesi, ma la mia mente rifiuta l'idea)

Tabula

Mimosa ha detto...

Che l'azione omicidiaria su Melania fosse compiuta da soggetti aventi assunto una qualche droga l'avevo ipotizzato anch'io (in una delle mie “fantasie”) e senza basarmi sui sensitivi (una è stata intervistata oggi pomeriggio da Mara Venier in relazione al caso di Yara). Solo così mi sono spiegata l'assalto e l'aggressione, ... ma se ora, alla luce di questo straordinario articolo di Massimo, si voglia riflettere a fondo, certo, potrebbe aver intuito giusto Tabula dicendo che quei personaggi potrebbero essere «delle pedine».
Resta lo sconcerto che questi esperimenti possano essere reali.

Mimosa

Manlio Tummolo ha detto...

Nella mentalità americana, che è uno strano miscuglio di religiosità ai limiti del fanatismo (quando non del tutto fanatica) e di fanatismo tecnologico, spesso si concepisce l'essere umano come un soggetto condizionabile nelle più varie forme, sia psicologiche sia chimiche. Nulla di strano che vi si adottino tecniche del tipo descritte da Massimo Prati o dal dr. Ferraro. In Italia ho maggiori perplessità, perché i nostri 3000 anni di storia, le vicissitudini trascorse, gli alti e i bassi della nostra lunga storia, ci impediscono di avere quella fiducia quasi cieca sia nella religione, sia nella tecnologia, così assoluta come tra gli Americani. Ritengo che esperimenti di tal genere possano anche essere compiuti tra noi, ma molto alla carlona, con scarso spirito di convinzione, giusto per "divertirsi". In un quadro del genere, è facile ancor più che la situazione sfugga di mano e poi si concluda anche con "incidenti" di questo tipo, che portano ad una morte non necessariamente prevista o premeditata, ma semplice effetto di divergenze sfociate in atti violenti (se c'è di mezzo droga poi, è chiaro che ogni forma di autocontrollo salta). Ma nel caso di Melania non sembrerebbe sussistere l'uso di sostanze psicotrope, se le indagini tossicologiche nel suo sangue o anche nello stomaco ecc. sono state doverosamente compiute.

Anonimo ha detto...

Si Tabula, mi sono espressa male ma intendevo dire quanto hai detto tu.
Marilia

Mimosa ha detto...

Enrico continua a ripetere la domanda “PERCHE’ PROPRIO AL CHIOSCO DI RIPE?” In diversi abbiamo immaginato che il luogo stesso facesse parte dell’allestimento di uno scenario che portasse dritto a SP ossia che fosse il primo indizio per far concentrare su di lui le indagini. Ora, negli ultimi giorni i commenti si sono incentrati a scoprire quali figure maschili e femminili avessero avuto interesse a uccidere M.
Pur rimanendo o ritornando al delitto (premeditato o involontario) per motivi di rivalità o gelosia, mi pare che si è provato a capire se si tratta di:
a)gelosia verso il caporalmaggiore da parte di qualche mancata o aspirante amante, che si è poi voluta vendicare eliminando l’ostacolo rappresentato dalla moglie (soggetto Y con la complicità di altri soggetti di cui almeno uno femminile e uno maschile)
b)gelosia nei confronti di Melania da parte di qualche mancato o respinto amante che al momento della trattativa di spiegazioni perde la testa (soggetto X)
c)gelosia nei confronti di Melania da parte della consorte di qualche amante di lei diciamo “respinto” e che abbia voluto un incontro per mettere le cose a posto, con la complicità di una amica comune (soggetto Y e Y)
d)rivalità e/o invidia e/o gelosia da parte di qualche “amica” che prima fomenta un vespaio tra determinate coppie e poi combina un appuntamento a triangolo (soggetti Y, Y e X tutti coinvolti).
Tutto ciò non riesce però a spiegare “PERCHE’ PROPRIO AL CHIOSCO DI RIPE?”.
Ma se, prima di andare a Ripe, andassimo a Roma?
Proviamo a “giocare” con questo altro scenario, un po’ per tenere le nostre meningi sotto pressione e un po’ per rassicurare le nostre coscienze che i 360° li abbiamo davvero esplorati?
(continua)

Mimosa

LucaP ha detto...

Mimosa

Leggi però anche il mio ultimo commento all'articolo sul cellulare.

Ciao e buona notte

Mimosa ha detto...

@ LucaP - scusa, senz'altro leggerò, per ora posto questo.

Il padre dice “non l’ha saputa proteggere”. OK, forse è una frase che tutti i padri all’antica direbbero dopo aver “affidato” la cocca di casa ad un altro uomo che in quanto marito “deve prendersi cura” della nuova famiglia … ma se volessimo dar credito alla comparsa di M. a Roma in un orario alquanto strano in un posto altrettanto strano, NON POSSO CREDERE che il padre e altrettanto il fratello (militari anch’essi per quanto dell’aeronautica) non lo sapessero, dati i rapporti familiari. M. di sicuro si sarebbe confidata e almeno uno di loro l’avrebbe accompagnata, tanto più che la data del 23 marzo indicata dal dott. Ferraro ricade dentro il periodo in cui i coniugi P. si trovavano a SV dai suoceri, ripartendo per Ascoli il 25 o il 26 (secondo le dichiarazioni della signora Vittoria Garofano a p. 44 dell’Ordinanza di Teramo, prima parte, escussa il 27 aprile).

Già, ma non è strano (qualcuno di voi l’ha già rilevato) che il 31 marzo sono i genitori di lei a salire a Folignano (per restarvi fino a domenica 3 aprile – sempre nella stessa pagina)?

(continua … forse domani)

Mimosa

Mimosa ha detto...

@ LucaP ... dove sta il commento di cui parli?

Mimosa

Mimosa ha detto...

... scusa Luca, intendevi il commento sulla strada alla roulotte ecc.? certo che ho letto tutto ... ma non ho nessun commento da fare, per ora, descrivi e analizzi perfettamente già tu ...e mi sta benissimo ogni tuo ragionamento !

Mimosa

Anonimo ha detto...

@Mimosa è interessante quello che scrivi.
Il 23 marzo a Roma è perfettamente compatibile con quanto mi domandavo tempo fa, a chi avesse affidato la bambina Melania per potere essere andata a Roma.
Se ci fosse qualcuno ad aspettarla in auto con la bambina, o se lei avesse preso il treno affidando la piccola alle cure temporanee di un'amica-baby sitter.
Difatti ricordo che qualcuno mi fece capire che il treno Folignano-Roma fosse una specie di vagone bestiame..
Ebbene, cara Mimosa. Arrivi tu bella bella e mi risolvi così, con freschezza, una patata bollente di quelle toste? :-)
Niente di più facile che lasciare la bambina ai propri genitori e prendersi un treno, o piuttosto farsi dare un passaggio da qualcuno.
Se il marito fosse rimasto a Folignano, Melania non avrebbe nemmeno dovuto dargli alcuna spiegazione per una serata passata fuori casa.

Io lo so com'è, io ho un bimbo piccolo e so quanto ti vincola, quando arrivano i miei o vado io da loro, la libertà che riscopro è una vera benedizione!

Tabula

Mimosa ha detto...

(continuo, fin che posso perché domani mi potrò collegare solo a tarda sera)

@ Cara Tabula è da un bel po' che rimugino ... Ora ascolta questo (forse ti ricordi di averlo già letto):

E’ sempre il padre a dichiarare che MELANIA PEDINAVA IL MARITO. Secondo la versione ufficiale lo faceva perché era sospettosa, voleva sorprenderlo in flagranza con l’amante …

- e se invece lo seguiva perché il suo più urgente sospetto era che lui si fosse infilato in un qualche cosa di poco “pulito” o di “pericoloso”, anche tenuto conto che non è mai stato un tipo troppo sveglio? (come si legge a p. 86 del doc. Parolis_Difesa «dalla lettura del profilo professionale tracciato dal comando militare di appartenenza, emerge che Parolisi Salvatore, seppure dotato fisicamente, ha tendenzialmente una personalità pigra, indolente, tanto da dover essere spesso richiamato ai propri doveri e sovente punito (giudizio che va gradualmente migliorando nel tempo)»)

- o invece se lo seguiva per timore che gli capitasse un “incidente” (tipo di quelli “causa della morte: accidentale”), all’insaputa del marito e per motivi a conoscenza del padre?

- o addirittura su incarico di qualcuno?

A queste mie domande dell’11 ottobre PINO replicava con un commento perfettamente in linea con questo articolo, riferendosi alla “brutta Cosa” e poi dicendo: «Come si pretenderebbe dal Parolisi che parlasse di fatti, cose e personaggi che lo schiaccerebbero come un chicco di pepe nel macinino?».

In un secondo tempo io postai questa altra considerazione:
«e se questo qualcosa avesse a che fare con segreti di Stato o meglio segreti militari che magari neanche i vertici istituzionali “devono” sapere?» ...

beh, alla luce delle affermazioni del dott.Ferraro come possiamo definire tali “segreti”?

Mimosa

Mimosa ha detto...

Quante ipotesi possiamo azzardare sul fatto che nel giro di così breve tempo (un mese) i genitori e la figlia si vedessero ben tre volte, stando a 4 ore di viaggio in auto di distanza?
Non ho idea di quanto intensamente si vedessero prima (mi pare di aver capito ogni tre mesi, e questo lo trovo normale).
Perché in marzo 2 volte a così stretto giro di tempo?

Altroché pulci nell'orecchio ... elefanti ...!
O forse solo moschini innocenti ...

Ora vado. Buona domenica!
Mimosa

Anonimo ha detto...

scusa se vado momentaneamente fuori tema, mimosa.
è mentre leggevo le tue parole mi hanno suggerito un altro collegamento.

M. potrebbe essere andata a Roma un pomeriggio, in occasione di una visita ai genitori a Somma, lasciando loro la bambina.
Potrebbe essersi fatta prestare l'auto.
Potrebbe essersi fatta accompagnare da qualcuno di Somma.
Eri tu che lo dicevi? Il 12 aprile Parolisi era impegnato con le continuative.
Nello stesso giorno Melania spedisce un fax ad un'autoscuola di Somma V.
Era lì la settimana prima, per rinnovare la patente un fax non serve, non si è mai chiarito il perchè di quel fax.
E come disse Massimo tempo fa, a volte si usa, non possedendo un fax, farselo recapitare presso tabaccai cartolai o perchè no? presso una scuola guida, quando si abita nei pressi di quest'ultima.
A chi era diretto davvero quel fax?
L'autoscuola, come sarebbe prassi, ne ha conservato fotocopia archiviata?
Era destinato a qualcuno di Somma?
Quel qualcuno che magari accompagnò Melania a Roma?
Chi abita nei pressi di quella scuola guida?

Tabula

Anonimo ha detto...

Massimo, non te l'ho scritto prima: complimenti per l'articolo. Sara' ora che di Ferraro si cominci a parlare dato che non e' pazzo e che ha un bel mucchietto di registrazioni. La mancanza di trasparenza e' un verme che baca troppe mele, e l'omerta' e' inaccettabile in una societa' che desideri proclamarsi civile.

LucaP
http://www.vanityfair.it/news/italia/2011/09/19/melania-rea,-gli-ultimi-passi-(secondo-il-marito)#?refresh=ce
ora si apre; veramente vedetelo tutti prima che scompaia.

Guardate anche questa pagina a caso: c'e' un buco di 7 giorni tra il 21 e il 28. Lo stesso accade in troppi quotidiani online. Cercate anche un telegiornale rai con il video delle altalene, se ci riuscite. Quel video alle altalene piu' i commenti racchiudono, ora ne sono certa, la chiave.

Enrico
Hai chiesto insistentemente, perche' Ripe? Forse perche' X la conosce a menadito; forse perche' sa che, con le esercitazioni di Chieti, e' praticamente inaccessibile ai non addetti ai lavori; forse perche' e' un posto come un altro che non sia CSM; forse perche' sa di Salvatore a Ripe contro il chiosco una decina di giorni prima; forse perche' ha seguito e visto Melania li' con il marito, e la cosa gli da un gran fastidio; forse perche' a Ripe avvenivano altri traffici e X lo sapeva e poteva contare sulla "collaborazione" di qualcuno, altrimenti...
Non lo so perche' Ripe. So che gli inquirenti se lo sarebbero dovuto chiedere 7 mesi fa e non lo hanno fatto. PERCHE' NON SE LO SONO CHIESTI LORO PERCHE' RIPE?

Infine: perche' la mamma di Melania continua a chiedere a Salvatore di dirle la verita' con un'insistenza veramente "notevole", tanto da invocare la legge del taglione? Perche' crede sul serio che Salvatore menta sul 18, o perche' non riesce a darsi pace per qualcos'altro e spera che una risposta di Parolisi la faccia sentire un pochino meglio?

Annika

Anonimo ha detto...

Scusate, la pagina che vi chiedevo di guardare
http://www.abruzzo24ore.tv/search.php?q=melania+rea&page=3

Nessuna notizia su Melania da 21 al 28 settembre???

Annika

Anonimo ha detto...

Altra cosa: il video alle altalene della gita a CSM dell'inizio di aprile (quello di Parolisi che spinge Vittoria, per capirci, ora sparito) viene mandato in onda da QG il 23 settembre. Ricordate se CLV ne abbia parlato? Sembra impossibile di no. Eppure, tra i video di Melania, non appare in questo, del 28/5
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-21b8f07c-d86d-4fdc-8e09-7a5ee2a157ef.html?refresh_ce#p=2

ne' in questo, del 5/10
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-87d5e3df-325b-4486-b25e-50135e5df5f1.html?refresh_ce#p=1

Sono stati tagliati? Voi per caso ricordate se CLV ne abbia parlato e/o lo abbia mandato in onda a suo tempo, perche' io sinceramente no. Di certo o CLV ha direttamente deciso di non mandare in onda il video (perche' pero', dato che hanno mandato in onda di tutto di piu' su Salvatore?), o e' stato rimosso. Lo ripeto, credo che quel video contenga qualcosa di talmente importante da richiedere un codice d'allerta a tutti i media. In poche parole, e senza esagerare affatto, e' stato reso top secret. Cosi' come le dichiarazioni dell'accompagnatore di Piergiorgio.

Quindi, alla domanda sulla scelta di Ripe, se ne aggiunge una nuova altrettanto importante: perche' sono state secretate prove relative alla presenza di Melania a CSM?

Annika

PINO ha detto...

@ANNIKA
Non hai pensato che le video-registrazioni, siano sparite perchè insignificanti ai fini delle indagini?
Importante, invece, è approndire quanto rivelato dal Dr. Ferraro, che non mi pare affatto un "alienato", anzi...
Pur non scartando le ipotesi "passionali", per essere in linea con i decantati 360°, dovremmo prendere in seria considerazione l'omicidio per ragioni di "segretezza", alle quali non mi stanco di accennare, a costo di essere definito asfissiante.
Dato per scontato che M spiava il marito, seguendolo spesso, per scoprirlo in flagranza delle sue scorribande amorose, è possibile che sia venuta a conoscenza di cose "molto brutte" in cui il P si era impelagato, suo malgrado.
Quindi M, così come ha rivelato la sua scoperta all'amica (che poi ha ritrattato), l'avrebbe potuto raccontare anche ai suoi, ed, in un momento di crisi conflittuale, lo avrebbe rinfacciato anche al marito.
In questo scenario, M, in possesso di informazioni pericolose, rappresentava un testimone oltremodo scomodo; quindi, chi aveva urgente interesse a che la cosa non avesse un seguito catastrofico, decide che M dovesse essere eliminata.
P sarà stato probabilmente avvertito, dagli interessati, che la moglie avrebbe dovuto essere sottoposta ad un "castigo", da lui accettato per forza maggiore, ma non nel modo radicale in cui è avvenuto. (ed in questo modo si spiegano le sue convulsioni al bar do CSM)
E sempre tenendo presente lo stesso scenario che si spiegherebbero:
1) l'accusa di mancata protezione
2) La sua presenza in caserma in cerca di X, invece di unirsi agli altri per la ricerca di M.
3) Che non possa parlare, preferendo il carcere (per cui ha espresso di voler essere giudicato presto).
4 Il clan rea ha induito i fatti, ma solo lo zio Gennaro ha parlato, escludendo il P come autore dell'omicidio, ipotizzando, però che lui sarebbe solo implicato.
5) L'insistenza di Vittoria Garofali perchè Salvatore PARLI.
Concludo, ma ci sarebbero tante altre cosa da dire, che questa ricostruzione ipotetica, secondo il mio parere, possa rappresentare, più di ogni altra, l'oggetto sul Maledetto comò

ENRICO ha detto...

QUI ci sono tutti i video mandati in onda da CLV

http://www.youtube.com/watch?v=p0Qk4o7mFl8

Qui
http://www.video.mediaset.it/video/quarto_grado/full/263833/puntata-del-25-novembre.html#tf-s1-c1-o1-p1

c'è il video della puntata di QG di venerdì 25 novembre dove è stato mandato in onda il FILMATO DELLE ALTALENE...
dal min 36.00

ENRICO ha detto...

ps

... il modo con cui gli inquirenti conducono l'interrogatorio di Parolisi è decisamente voluto a metterlo in difficoltà

Anonimo ha detto...

Annika
La tua intuizione sfiora questo quesito: e se l'assassino l'avesse portata a Ripe per .. gelosia di quel che pochi giorni prima sapeva avvenuto col marito di lei?

Tabula

ENRICO ha detto...

credo anch'io, come PINO, che il video delle altalene non abbia un particolare rilievo dal punto di vista delle "immagini" ( infatti QG lo ha ritrasmesso indugiandovi a lungo ...)
Penso invece che gli inquirenti gli attribuiscano un valore come PROVA provata che la data della gita era il 10 aprile...

E qui ci sarebbe da ragionarci su...

Anonimo ha detto...

sarà anche una prova, ma a che scopo levare di mezzo quel video?
Potrebbe esserci qualche elemento che potrebbe inficiarne il valore di prova provata e non si vuole venga alla luce?

Tabula

Anonimo ha detto...

Scusate, vado fuori tema un attimo. Ma su una pagina che avete linkato è uscita un intervista a Michele Rea il cui titolo recita più o meno: "Vittoria non chiede mai del suo papà" e leggere un titolo del genere mi ha subito.. fatto salire la carogna.
A che scopo fare una dichiarazione del genere? Al fine di poter dire che per la piccola la figura del padre non è assolutamente necessaria, non serve, è inutile e superflua?
Ci sono molti padri che si disinteressano completamente dei figli quando sono così piccoli, è vero, ma sono comunque figure di riferimento importanti per i bambini, figurarsi i padri amorevoli. Perchè a quel che ho visto, Salvatore teneva tanto alla sua piccolina, non c'è video o fotografia in cui non sia lui a tenerla in braccio o ad occuparsene. Salvatore, con sua figlia, aveva costruito un legame importante.

Tabula

Anonimo ha detto...

@Annika. Ho visto il video degi ultimi passi di Melania.
cosa significa che i cani piangono per entrare nella roulotte?
Non mi intendo di segugi, cosa indica un comportamento del genere?
E' stato molto interessante percorrere virtualmente quel sentiero. Immagino che Melania avesse scarpe comode.
Mi chiedo se qualcuno l'abbia spinta ad addentrarsi per quel percorso, spintonandola o tirandola per un braccio, o se si sia addentrata spontaneamente.
Escluderei che i cani abbiano fiutato tracce di animaletti poichè non mi risulta che questi ultimi privilegino corsie preferenziali come i sentierini, per quanto poco praticabili, per i propri spostamenti. Potrebbero anche percorrerli un breve tratto ma prima o dopo si inoltrerebbero nel terreno incolto.

Tabula

PINO ha detto...

A TUTTI

Se ipotizzassimo, solo a scopo di ricerca (non strozzatemi) che P avesse condotto M direttamente a Ripe, per incontrarsi con X e Y, allo scopo di chiarire ed assicurare gli stessi che M non avrebbe mai divulgato il "segreto", e che l'ammonimento si sarebbe trasformato in omicidio d'impeto al quale P non avrebbe potuto opporsi, avendo, comunque, lasciato la bimba in macchina al sicuro?
Quindi ha ripreso l'auto e, raggiunto CSM abbia inscenato l'alibi, in preda al terrore di quanto aveva esperito, che avrebbero provocato le famose convulsioni. Cosa cambierebbe nello scenario?
Si potrebbe anche credere che il fiuto di Piergiorgio fosse stato provocato dalla presenza in loco di M nelle gite precedenti, e l'avvistamento del gerente del chiosco insostenibile, come affermano gli inquirenti

Ed allora?
Il P ne uscirebbe sempre innocente, e si escuderebbe il rompicapo che ci assila fin dall'inizio, dell'eventuale spostamento di M da CSM a RIPE.
L'idea, in definitiva, non sarebbe tanto dissennata.
PINO

ENRICO ha detto...

TABULA

il video amatoriale della moglie di Stanca è stato rimandato in onda a lungo nell'ultima puntata di QG... quindi si vede che la divulgazione delle "immagini" non preoccupa gli inquirenti ( chiunque avrebbe potuto registrare la puntata ed avere sottomano il video anche se questo venisse rimosso dal web )

Anonimo ha detto...

Pino
nella tua ipotesi sarebbe stato più logico uccidere anche Parolisi, piuttosto che lasciare libero un testimone. Gli uccidono la moglie e lui non parla? Può essere, ma come averne la certezza, meglio eliminarlo.
Tiziana

Anonimo ha detto...

Annika
ho guardato il filmato che ci hai proposto, sugli ultimi passi di Melania e ciò che viene da pensare è che.

- o Piergiorgio è effettivamente inaffidabile, ma l'addestratore del cane lo nega in modo categorico;

- o che Melania effettivamente avesse qualcosa di specifico da fare in quel luogo. Una persona non fa tutta quella strada, solo per fare una pipì. Soprattutto il pezzo iniziale del sentiero colpisce, quasi inesistente, impervio e mal segnato. Già lì, comunque, si sarebbe potuta fermare se avesse dovuto fare la pipì, era sufficientemente nascosto.
E non avrebbe avuto alcun senso che Melania e Sonia, quel sentiero l'avessero percorso la settimana prima, altrimenti Sonia dovrebbe dire il perché: non si trattava di fare una semplice camminata, ma di inerpicarsi per un "pertugio".

Insomma, se effettivamente Melania è passata di là la cosa non è casuale, era un luogo che Melania conosceva, e gli inquirenti dovrebbero scoprire il perché.

Ma gli inquirenti preferiscono considerare i cani inaffidabili. Possono fare una cosa del genere? Possono trascurare questo elemento? Qual è l'indice di affidabilità di questi animali?
Io credo che il discrimine stia qui. Se Piergiorgio è affidabile, a prescindere da quando Melania ha percorso quel sentiero (18 o 10 /4) si DEVE capire perché!
Tiziana

Anonimo ha detto...

TIZIANA, perchè eliminarlo se lui faceva parte del "giro"? PINO

Anonimo ha detto...

Pino
se Parolisi faceva parte del "giro" avrebbe potuto parlare lui con la moglie, anziché farle correre il rischio che l'ha condotta a morire.
Ma, in ogni caso, sapendo della pericolosità dell'incontro avrebbe rischiato di portarsi dietro la bambina?
So che la tua è solo "un'ipotesi a scopo di ricerca", per questo sollevo le possibili obiezioni.
Tiziana

ENRICO ha detto...

PINO,
storie di “corna di provincia ” non mi persuadono molto. Come ben sai anche a me convince di più l’ipotesi di Melania “in possesso di qualche informazione pericolosa” .
Con le due varianti

a)appuntamento al Monumento e trasferimento di M a Ripe per incontrare qualcuno che potesse rassicurarla e/ o dissuaderla dal divulgare quanto ha appreso ( in questo caso Piergiorgio avrebbe “annusato” giusto – Salvatore al corrente dell’incontro attende con la bambina il ritorno della moglie.. Dopodichè viene colto dal panico perché teme che “l’abbiano presa “ Non parla e non fa nomi perché lui stesso coinvolto in qualche modo nella vicenda

b)l’ appuntamento è direttamente a Ripe, sempre per gli stessi motivi ma in questa seconda ipotesi io non ce lo vedo Salvatore assistere all’aggressione e darsela a gambe con la bambina… Inoltre Piergiorgio è “ fuori gioco “

c)il CHIOSCO di Ripe avrebbe un senso in entrambe le supposizioni : la persona che avrebbe dovuto convincere M. si trovava lì per le esercitazioni

In questi due scenari sono però da inserire

1-il ruolo di Sonia e il significato delle sue telefonate e degli sms..soprattutto di quelle NON FATTE dopo le 15…

2-il ruolo del Paciolla

3-Il cambio di data della 1° gita a CSM ( il 3 o il 10 ? ) con il TCS

Rita ha detto...

Ho un'idea:
fosse per una questione meteorologica?
Tipo: che tempo faceva il 3 e il 10? Magari il 10 pioveva!!!!
r.

Anonimo ha detto...

Enrico
mi riaggancio all'ipotesi a) che mi convince di più:
"Dopodichè viene colto dal panico perché teme che “l’abbiano presa “ Non parla e non fa nomi perché lui stesso coinvolto in qualche modo nella vicenda",

non partecipa alle ricerche a CSM, spera infatti che la moglie non sia morta, e dunque che non sia più a CSM, ma rapita, perciò si reca in caserma per cercare notizie che lo confortino sul destino della moglie.

Sonia-abbiamo scritto tanto su di lei, ma questa volta voglio spezzare una lancia in suo favore: capita tante volte di telefonare con insistenza ad una persona, di non trovarla, di mettersi a fare altro, dopodiché il tempo passa senza accorgersene e ci si dimentica della telefonata che si voleva fare. Avevano un appuntamento alle 16? Probabilmente non era un appuntamento preciso, ma uno di quegli inviti del genere: ognuno arriva e va quando vuole a partire dalle 16 (ovviamente tutte le altre ipotesi che avevamo fatto restano valide).

Infine: come mai Melania è arrivata fino alla roulotte? (vedi mio post delle 12.19) Dopo aver guardato il filmato proposto da Annika, la strada che Melania avrebbe percorso, in effetti, inquieta.

Tiziana

Anonimo ha detto...

-prima di tutto i cani hanno seguito una pista ben precisa
-secondo, si può escludere totalmente abbiano seguito una bestiolina poichè costoro non usano privilegiare i sentieri tracciati dall'uomo
-terzo, se Melania non è stata lì il 18, allora i cani hanno seguito una pista del 10.
Ma SE i cani avessero seguito una pista del 10, qualcuno ci dovrebbe spiegare perchè il 10 Melania si sia addentrata fino alla roulottte.
Sonia dice che fecero il percorso del Monumento facendo il giro del pianoro: a questo punto, SE la traccia dei cani è fasulla, Sonia sta mentendo eprchè in realtà accompagnò Melania fino alla roulotte.
SE non fu sonia ad accompagnare melania alla roulotte il 10, qualcuno ci dive dire CON CHI la donna andò fino alla roulotte il 10.
Da sola?
ripeto la mia domanda? CHI altri mancava dalle rirpese di quel video?
qualcuno che insospettisse Parolisi al punto che questi spingendo l'altalena non faceva altro che guardarsi in giro sperando di avvistare la moglie che tornava?

Tabula

Anonimo ha detto...

scusate i frequenti errori di battitura: scrivo spesso divincolandomi dal mio duenne e spesso invio di corsa prima che prema il tastino per mandarmi il pc in stand by

Tabula

Rita ha detto...

Un regalino per voi:

http://www.youtube.com/watch?v=4XC7F9Q31Ho

r.

LucaP ha detto...

Sarà forse la mia connessione internet o problemi connessi a Google Chrome (che uso al posto di IE e che mi impedisce di vedere il filmato di VF mentre è effettivamente visibile con IE), ma comunque la puntata del 25/11/2011 di QG attualmente non si può vedere ("Si è verificato un errore" con Chrome e con IE lo schermo appare bianco).

Avendo visto la puntata in diretta ero proprio curioso di sapere se poi sarebbe stata reperibile sul web. E difatti.... (forse mi sbaglio io).

Se avete visto il filmato di VF e l'immagine aerea di Googlemaps vi sarete resi conto che quel luogo non lo si scopre per caso (non mi sembra che Melania fosse una cercatrice di funghi). Per andare lì bisogna conoscerlo in precedenza. Ed inoltre quel sentierino sembra fatto apposta per arrivare proprio alla zona della roulotte senza farsi vedere dalla stradina carrabile. Se Melania il 18 si fosse incontrata al Monumento con qualcuno non mi sembra facilmente credibile che l'avrebbe seguito/a lungo tale sentiero senza insospettirsi. Se si doveva solamente parlare ci si sarebbe potuti fermare appena nascosti dagli alberi.

Sono sempre più convinto che l'appuntamento fosse alla roulotte e non al Monumento, sia che fosse già stabilito in precedenza, sia che si sia stato un cambio in corsa magari grazie a certi SMS scomparsi che potevano contenere apposite istruzioni.

E chi poteva dare un appuntamento alla roulotte? Sicuramente qualcuno che conosce benissimo l'area. Se fosse stato qualcuno ad aver scelto quel luogo per non farsi vedere, avrebbe comunque corso parecchi rischi in quanto la stradina laterale è percorsa, credo, solamente dagli abitanti delle case vicine ed un estraneo sarebbe stato facilmente notato.

Qualcuno ha quindi mai indagato su di ci siano, o comunque chi ci abiti in quelle case della zona?

LucaP ha detto...

Bisogna anche allora vedere

http://www.youtube.com/watch?v=AiCz0VbPDhY

Grazie Rita. Ho cercato tali notizie per tantissimo tempo senza trovarle.

Se guardiamo il filmato delle altalene rimasto ci si accorge che le ombre sono piuttosto verticali e quindi ci dobbiamo trovare nelle ore centrali della giornata.
Non solamente Parolisi ma anche la presunta SV sono in abbigliamento molto leggero, segno che la temperatura era sufficientemente mite. Possono stari entrambe le giornate ma quella del 3/4 sembra più probabile di quella del 10/4.

LucaP ha detto...

Per quanto riguarda i filmati che compaiono e scompaiono da internet ora mi sono premunito.

Ho scaricato un programma freeware (CamStudio 2.0) che permette di registrare quello che avviene sul vostro desktop selezionando anche l'area desiderat.

Ciao

LucaP ha detto...

Ho trovato anche questi filmati

Previsioni Marche 03/04/2011

http://www.youtube.com/watch?v=eNYz8EY-8M0

Temperatura AP pomeriggio 24°C (Soleggiato)


Previsioni Marche 03/04/2011

http://www.youtube.com/watch?v=p6hCITiDT-I

Temperatura AP pomeriggio 22°C (leggermente nuvoloso)

Nel filmato, che ora mi sono salvato anche se con qualità scarsa, le ombre sembrano molto nitide segno che il sole non era in quel momento schermato da nubi (potrebbe però anche essere un qualsiasi momento del 10/04 in cui le nuvole non si trovavano davanti al sole).

Resta però il fatto che la giornata del 3 è stata migliore e leggermente più calda di quella del 10. Sembrerebbe una conferma in più.

Anonimo ha detto...

Melania al Monumento o alla roulotte NON ha incontrato un X che fosse il suo amante, perché incontrandolo l'avrebbe sicuramente baciato (altrimenti che amante è!). Non ci sarebbero dunque tracce di Parolisi, sulle sue gengive, ma quelle dell'amante.
Per me dunque l'incontro c'è stato, ma di altra natura.
Tiziana

LucaP ha detto...

Se Piergiorgio ha riconosciuto le molecole di odore di Melania alla roulotte e lungo il sentiero che vi conduce, significa che Melania lì c'è stata. Mi fido, soprattutto in questo caso, molto più degli animali che degli uomini le azioni dei quali sono sempre troppo mediate ed influenzate dal pensiero. Quel cane specifico è addestrato a cercare solamente quelle specifiche molecole fintanto che si trova con la pettorina addosso e l'istruttore gli ha dato l'ordine di cercare.

Probabilmente Melania alla roulotte c'era già stata, ma in quale altra occasione oltre eventualmente al 03/04 (o 10/04)? Come d'altronde aveva già percorso la stessa stradina fino al bivio per poi proseguire verso il Cacciatore (secondo quanto afferma SV). Per cui, se anche ci fosse già stata, il 18/04 sera Piergiorgio segue la pista più recente e forte e quindi possiamo considerare assodato che Melania abbia percorso il sentiero sino alla roulotte proprio il pomeriggio del 18.

I casi sono due:
- o l'appuntamento era già concordato presso la roulotte
- o Melania è stata avvertita (da SV?) che l'appuntamento era stato spostato alla roulotte

In entrambi i casi se Melania fosse stata convinta che l'appuntamento era con qualcuno con il quale potevano esserci dei guai credo che difficilmente si sarebbe inoltrata per il sentiero sino ad un posto dove quasi sicuramente nessuno l'avrebbe potuta sentire chiedere aiuto.

Quindi dobbiamo supporre che la persona che doveva incontrare (X) per lei non poteva essere di pericolo alcuno.

Anche qui i casi sono due:

- o Melania alla roulotte ha incontrato X e nel corso della conversazione la situazione è radicalmente cambiata e X è diventato pericoloso per Melania
- o Melania alla roulotte ha incontrato Y (eventualmente assieme a Z) e la situazione si è fatta subito pericolosa

Ci potrebbe anche stare una terza ipotesi: e cioè che Melania alla roulotte (all'interno della quale potrebbe anche essere entrata in attesa; il fatto che nella notte del 18/19 la roulotte sembri abbandonata e vi sia un telone azzurro a coprirla potrebbe significare nulla in quanto sarebbe stato possibile camuffare la scena nelle ore precedenti) incontri sia Y (e Z) assieme a X in combutta tra di loro o con X in posizione remissiva.

La situazione probabilmente è degenerata e si potrebbe essere arrivati ad una colluttazione con Melania priva di sensi (botta alla testa). Cosa fare a quel punto? stare lì alla roulotte non è consigliabile perché l'esistenza della stessa forse aiuterebbe troppo a risalire a X e Y. Bisogna portare Melania altrove, in un posto poco frequentato e lì finirla.
A qualcuno viene in mente che il Chiosco della Pineta: in quei giorni è sufficientemente isolato in quanto fuori stagione e la strada provinciale è interrotta prima di Ripe. Potrebbero però esserci dei militari impegnati al poligono ed una macchina normale potrebbe essere notata. Ed allora perché non prendere un'auto di servizio vestendosi per di più tutti con delle divise militari o simili?

Mimosa ha detto...

Ancora fantascienza, per restare entro il tema di questo articolo: qualcuno di voi qualche giorno fa ha lanciato un sasso, anzi un pietrone, scrivendo in pratica (metto giù con mie parole) che M., “programmata” da qualche tempo, ma recalcitrante o in via di ribellione, potrebbe aver ricevuto squilli o sms che l’avrebbero indotta a recarsi al Monumento e anche ad abbassarsi i pantaloni. Orbene, ammettendo questi esperimenti sulla psiche e anche ricordando un filmetto giallo in cui uno psichiatra induce al suicidio una sua paziente-amante utilizzando prima parole in codice al telefono poi facendo determinati squilli (non ricordo bene, ma all’incirca era così “Hai caldo, hai caldo, vuoi farti un bel tuffo in piscina, vedi il trampolino?” e la donna si spoglia, piega i vestiti, sale sul parapetto del terrazzino, spicca il volo e … sbam sul selciato …), si potrebbe spiegare che:
- una giornata precedente (domenica 4 o 10 aprile?) a M. fosse stata indicato un sentierino oltre il Monumento e le fosse stato detto “Quando sentirai il mio squillo dovrai procedere per di là in tutta sicurezza e dopo quel cespuglio troverai una bella strada larga, vai fino in fondo e troverai la persona a cui puoi raccontare tutto …”. Cosicché lei esegue e arriva alla roulotte, dove viene aggredita (sbattendola contro la parte finestrata, è lì che Piergiorgio annusa) prima a parole poi con un colpo in fronte, caricata in un’auto e portata a Ripe, dove ancora sotto l’effetto di un condizionamento mentale le dicono di spogliarsi, ma poi interviene una dei Soggetti X e Y che decide sia più opportuno sopprimerle la vita? Ripe ha sicuramente un significato, ma quello mio del farlo diventare un indizio o un messaggio al marito non vi ha convinto, altri non ne vedo, per ora.

Scusa LucaP, se sembra che ti ho copiato ... tu mi porti sempre via i miei pensieri ... ah, ricordo, tua nonna, eh?

Mimosa

Anonimo ha detto...

@Tizina
grande intuizione. L'ultima persona che M. ha baciato è il marito, altrimenti il dna nella bocca sarebbe stato di altri.

Per essere andata così spedita verso la roulotte il 18, o Melania non era da sola, oppure c'era già stata in precedenza.
Con Sonia?
Sonia l'avrebbe condotta alla roulotte per mostrarle una certa strada che M. avrebbe poi fatto in futuro?
Qualcun altro quel giorno avrebbe potuto portarla lì, e non Sonia?

Nella sua testimonianza, SV potrebbe mentire riguardo al percorso che fecero il 3 o il 10?

Volendo smentire Parolisi e i cani, che problema ci sarebbe stato per lei affermare che con Melania si fossero soffermate a contemplare il Monumento ai Caduti?
Sarebbe stata una mossa troppo palese, essendo arrivata dopo un bel pò di tempo?

Sonia dice che fecero quello stesso percorso indicato dai cani ma solo fino ad un certo punto.
Poi, dice che andarono al cacciatore.
Evita di dire che andarono verso il monumento per non gettare sospetti su di sè,
oppure perchè è sufficiente e necessario indicare quello stesso percorso solo fino ad un certo punto per screditare il fiuto dei cani,
evitando di riportare la propria presenza fino alla roulotte?
La descrizione del nuovo percorso è alquanto tardiva, che Sonia nel frattempo si sia consigliata con qualcuno?
Oppure dice la verità?

cambiò la data e cambiò il percorso fatto con M. Perchè?

e perchè, come mai, quel giorno, PROPRIO mentre M. faceva la stessa strada che fecero insieme, non prima e non dopo, stando alla prima versione di Ranelli e all'unica di Salvatore, proprio in quel pezzetto di strada lei chiamò e mandò due messaggi a Melania?

Come mai SV è sempre in mezzo a questa storia con delle stranezze, delle coincidenze, dei punti inesplorabili e spiegati poco male e a più riprese?

Tabula

Mimosa ha detto...

@ Tabula, anche tu in sintonia mentale?

Mimosa ha detto...

Beh, ci aggiungo ancora questo, poi devo fare una lunga pausa. Posto integro il mio commento dell’11 novembre:
<< Sai LucaP, leggendo quanto hai affermato sul fatto che all’arrivo dell’addestratore di Piergiorgio «c’erano già diverse persone tra le quali alcuni carabinieri che stavano controllando il computer», e considerando la inusuale tempestività dell’accoglimento dell’allarme scomparsa (di una donna adulta e vaccinata), mi è venuto in mente – forse è un’altra fantasia – il caso dei fidanzatini di Policoro trovati morti in bagno (con “strani” segni sul corpo … entrambi a gambe aperte …), intorno al cui caso c’è il mistero di gente entrata ancora prima che la madre scoprisse i corpi … ossia, la similitudine mi viene data dalla presenza in casa di persone tra cui carabinieri entrati con chiavi non si sa come avute …
Ma se nel caso di Melania i CC avevano già trafficato col pc, perché poi hanno fatto la sceneggiata, settimane dopo, di sequestrare pc e chiavetta? Siamo sicuri che erano “veri” e normali carabinieri? Da chi hanno avuto le chiavi? Cosa hanno fatto in casa? cosa hanno combinato col computer? Non vorrei fantasticare troppo, ma se “qualcuno” in alte sfere sapesse o avesse capito già tutto e si fosse mosso velocemente? Calzerebbe la lamentela del padre di M. “Salvatore non l’ha protetta abbastanza” … appunto, da chi? Inoltre ritornerebbero i nostri dubbi sul “segreto” (mal) custodito da M. e sul silenzio del caporalmaggiore …
In tale ottica i segni sul corpo della donna potrebbero essere un finto depistaggio montato ad arte da chi sapeva quello che faceva ed aveva le conoscenze per farli in quel modo (e anche la freddezza).>>

Anonimo ha detto...

LucaP
E chi poteva avere divise simili? Magari un softgunner... Una sola domanda: se le portano dietro da prima o vanno a casa, si cambiano e tornano, con la paura che Melania si riprenda?

Nel qual caso, le incognite sono ancora le stesse o hanno cambiato faccia? Per me le stesse, senno' che c'entra piu' il 3/4? E Parolisi sa e tace, o non sa nulla?

Tabula
prima scrivevi di un'intervista a Michele Rea che dichiara che Vittoria non chiede mai di Salvatore. Per me l'atteggiamento e' inqualificabile. Credendo di punire Salvatore, l'unica che ci rimette realmente e' la piccolina. Una vergogna resa lecita dagli stessi principi, o principi, che lasciano liberamente condannare Parolisi prima ancora di un processo.

Annika

Anonimo ha detto...

Annika oltre all'intervista di Michele di cui tu parli, io ho seguito una trasmissione nella quale erano ospiti sia Michele che la "zia Teresa" e posso dire che le affermazioni che hanno fatto sia l'uno che l'altra sul fatto che la bimba stava benissimo con loro e l'augurio che entrambi hanno palesato circa l'opportunità che Salvatore stesse rinchiuso in carcere è stato semplicemente stomachevole.Michele ha anche accennato a quanto sua moglie fosse affezionata alla bimba. Secondo me, pur sapendo dell'innocenza di Salvatore tutti si auspicano che marcisca in carcere per potersi tenere Vittoria.Che vergogna! A tutto c'è un limite, pure al dolore.
Marilia

LucaP ha detto...

Mimosa

Per quanto ho potuto dedurre io dalle diverse testimonianza, la madre di Melania si è fermata a casa a Folignano e non è andata a CSM forse nella speranza che la figlia tornasse direttamente lì. E' lei quindi che può avere aperto la porta.

Sulle persone presenti in casa quando arriva l'addestratore di Piergiorgio i casi sono due:

- o come avevo ipotizzato io i CC si sono mossi con estrema velocità in quanto il ritrovamento del cadavere di Rossella Goffo a CSM era avvenuto recentemente (e sia in casa di RG sia sul suo computer sembra siano stati trovati indizi importanti perlomeno sulla vita della donna) per cui ogni minuto perso poteva essere importante (Macciò dice anche che era stata aperta la posta)

- o veramente qualcuno si è mosso molto velocemente per cancellare possibili tracce (messaggi email o altro) che potessero ricondurre all'assassino(i)

Sarei più propenso a pensare alla prima ipotesi in quanto più compatibile con le mie ipotesi di delitto legato alla sfera privata di Melania, mentre la seconda ricondurrebbe ad uno scenario molto più vicino alle indagini di Ferraro

Anonimo ha detto...

Secondo me tutto può essere (mi riferisco alle vs supposizioni) anche se propendo perquelle più semplici. Di una sola cosa sono quasi certa: dell'innocenza di Salvatore. Per cui spero con tutto il cuore che domani sia scarcerato e possa riunirsi subito alla sua bimba.
Marilia

PINO ha detto...

ENRICO
Naturalmente è l'ipotesi "a" che confermo. L'altra è stata solo una evasione, come ho scritto.
SIAMO D'ACCORDO per tutto.
Resta il sospetto delle telefonate...NON fatte.
E per quelle, non abbiamo nesuna possibilità di trovare un punto logico, se non fantasticando.
Ad ogni modo, Parolisi non parlerà mai, (non PUO' parlare), e preferirà il carcere, alla sicura condanna "extra" che lo aspetterebbe, se lo facesse.
Ipotizzo che il clan R sappia molto sulla faccenda. Ne fa fede la convinzione, rivelata, dallo zio G, che sostiene l'estraneitè diretta di P nel delitto, e la continua pressione della Garofalo a che P "parli".
Domani, comunque sapremo se il soldato verrà liberato, in attesa di giudizio. Se ciò avverrà (ma non credo) sarà perche gli avvocati difensori avranno addotto altri indizi contrastanti con quelli dell'accusa, ma lontani da una verità che anch'essi sapranno od hanno induito, e noi ipotizzato.
Molti SANNO, ma hanno paura di quelli con i quali si è trovato di fronte il Dr Ferraro.
Ciao PINO

ENRICO ha detto...

LUCA
la puntata di QG del 25 novembre è visibile qui ( con Chrome)

http://www.video.mediaset.it/video/quarto_grado/full/263833/puntata-del-25-novembre.html#tf-s1-c1-o1-p1

ENRICO ha detto...

PINO
lo zio Gennaro ultimamente ha cambiato opinione ed è convinto che Salvatore sia stato effettivamente l'autore del delitto
Ti riporto la trascrizione di una sua intervista rilasciata alla Vita in diretta ai primi di novembre ( mi sembra..)e come puoi constatare non gli attribuisce il vilipendio del cadavere

: l’omicidio sicuramente l’ha fatto lui ..però spero che non sia stato fatto tutto da solo… cioè penso che qualcuno lo abbia aiutato… non credo che lui abbia avuto il coraggio di fare tutto da solo perche Melania era .. è stata trattata proprio male male male .. cioè era uno scempio… lui ormai secondo me non parlerà più perché blindato e fortificato sulla versione che ha dato e non parlerà più… per quanto riguarda chi può avergli dato una mano a compiere quell’omicidio sicuramente qualcuno che avrà le sue stesse problematich.e…. nel senso che lui aveva una relazione e che se veniva fuori poteva perdere il posto nell’esercito quindi….al di fuori della caserma lui non è che c’aveva amici…. Melania forse secondo me è venuta a conoscenza che la relazione continuava ancora…o può darsi pure che quel telefono che lui aveva nascosto ad Ascoli e che lui ha confermato che l’aveva in macchina nascosto dietro la ruota di scorta…. può darsi che quel telefono se l’è dimenticato acceso ha suonato e quindi Melania l’ha preso e per l’ennesima volta ha sentito e visto che questa relazione non era terminata… dovevano effettivamente andare a Colle San Marco parò.. squillando il telefono… avendo questa reazione sono andati da tutt’altra parte….”

LucaP ha detto...

Annika

L'ipotesi di Massimo relativa ai softgunners è sicuramente suggestiva e mi ha permesso di scoprire un mondo sinora a me totalmente ignoto.

Però ultimamente stiamo seguendo delle ipotesi che potrebbero coinvolgere veri e propri militari. Di conseguenza le divise ed il veicolo militare fantasiosamente da me ipotizzato potrebbero non essere solamente fantasie, tenuto soprattutto conto della testimonianza di Colasanti sui veicoli civili transitati davanti a lui.

Dobbiamo però considerare anche le altre strane testimonianze in merito alle donne avvistate sulla strada ed alle tracce seguite dai cani da ricerca in superficie sino ad un casolare di Frazione Colle.

Potrebbe quest'ultimo essere stata la tappa intermedia tra la roulotte ed il chiosco? Probabilmente si, magari in attesa che arrivasse qualcuno in grado di sbrogliare la situazione. Ma ho come l'impressione che il Chiosco della Pineta sia stato scelto non per un significato preciso ma in quanto luogo sufficientemente isolato.
Se poi aggiungiamo il fatto che il delitto potrebbe non essere stato compiuto nelle ore che ci vengono indicate da Tagliabracci ma decisamente più tardi, a vedette smontate, ed in orario compatibile con la testimonianza del proprietario del Ristorante Panorama di San Giacomo che ricorda nelle notte un traffico anonimo per quella zona, non sarebbe necessario ipotizzare per forza veicoli e divise militari.

Scrivendo mi è venuta in mente un'altra ipotesi. Se la destinazione del Chiosco di Ripe fosse già stata decisa nelle prime ore, il fuoristrada e la stilo avvistate dalle vedette (come anche la auto viste dall'allevatore di San Giacomo) possono essere lette come il primo tentativo andato a vuoto di portare Melania lì? Una volta intraviste le vedette le due macchine potrebbero allora aver deciso di proseguire verso Ripe ed una volta accortesi dell'interruzione, fare retromarcia e tornare indietro (magari con incidente compreso successo per la trafelazione).
Allora solamente a notte inoltrata avrebbero provato di nuovo di andare al chiosco.
Secondo me è un'ipotesi verosimile come le altre, anche se dovrebbe essere spiegata una prigionia così prolungata di Melania senza che ne siano stati trovati segni.

LucaP ha detto...

Enrico

Allora è il mio computer che ha qualcosa che non va. Il link che hai postato è proprio quello da me più volte caricato. Ma in ogni caso dopo le pubblicità iniziali, il video non parte e compare un messaggio di errore (anche con IE).

Comunque se tu mi assicuri che l'hai visto, non ho motivo di dubitarne.

Ciao

Rita ha detto...

Mimosa, non dimenticare poi che è sparita anche una chiavetta USB.
E poi, che i genitori di Melania saranno arrivati a Folignano a notte fonda.
r.

ENRICO ha detto...

LUCA,
stranissimo ! l'ho ricaricato proprio per scrupolo in questo momento ( più o meno il caso Paroliosi è dal 30" in poi..

Anonimo ha detto...

Io ho un grande dubbio sul fatto che Melania possa essere rimasta viva per parecchie ore dopo un eventuale "rapimento".
Il dna di Parolisi rimasto nella sua bocca esclude che l'azione omicidiaria sia avvenuta ad ore di distanza dal loro saluto alle altalene.
Questo, considerando l'ipotesi che Melania sia rimasta cosciente tutto il tempo fra il distacco dal marito e la morte.
Mi viene da pensare che, se è attendibile l'orario dell'anatomopatologo Tagliabracci che colloca il rilascio di quel dna salivare TRA la fine del pranzo e la morte della donna intorno e massimo alle 15.00, cioè quindi in un tempo di massimo 1h e 1/4, potremmo concedere un arco temporale analogo al momento del saluto alle altalene con un bacio (verso le 14,45 secondo la testimonianza congiunta di Parolisi e della prima versione originale di Ranelli, non manipolata ed asservita ai calcoli logistici di alcuno) e spostare l'orario della morte della donna al massimo verso le 16.00.
A meno che la stessa non fosse ridotta in stato di incoscienza da quella botta sulla testa che si è voluta ARBITRARIAMENTE collocare all'istante dell'azione delittuosa.

Ma abbiamo visto tutti la tecnica di Michelucci per abbordare una donna: botta in testa con oggetto contundente ed elastico, e via.
Non è che si sia inventato lì per lì questa tecnica.

Del resto, chi non ha visto Kill Bill? Io stessa ho fatto judo, e so che ci sono dei punti in cui esercitando pressioni con un solo dito si può provocare lo svenimento e, insistendo, la morte di un soggetto senza lasciare traccia alcuna, neanche un livido.

Sicuramente alcuni militari conoscono queste cose, dipende dalla loro formazione dalla carriera e dal ruolo ricoperto, non dimentichiamo che in fin dei conti sono addestrati per uccidere, sono macchine da guerra.
Certo, per un civile è possibile arrivare a conoscere certe tecniche di eliminazione del nemico, bisogna però salire a livelli molto alti di pratica sportiva come il judo o il karate, non vengono di certo insegnate ai principianti.

Tabula

Anonimo ha detto...

questo per dire, ovviamente, che quella botta in testa durante l'accoltellamento non mi ha mai convinta.
dato che Melania fu portata lontano dal luogo in cui i cani Ranelli e il marito la collocano, e non sappiamo se l'allontanamento avvenne volontariamente o meno, quella botta in testa sarebbe un'ottima spiegazione.
Non si fosse trovata, è un conto.

Ma è lì, ben visibile, sulla testa della vittima, praticamente quella botta parla da sola,

e invece si vuole complicare la fase del delitto dicendo che un colpo in fronte sarebbe stata dato durante l'accoltellamento.

Quando non si vuole vedere l'ovvio..

Tabula

ENRICO ha detto...

Riguardate la puntata di QG ( dal min. 28 ca fino al 57 ca)

http://www.video.mediaset.it/video/quarto_grado/full/263833/puntata-del-25-novembre.html#tf-s1-c1-o1-p1

Meluzzi avanza l'ipotesi del "segreto" scoperto da Melania e questa volta è riuscito concludere il suo ragionamento, con riflessioni molto simili alle nostre, senza essere interrotto dalla Palombelli "la colpevolista d'assalto "

Anonimo ha detto...

Rita
i genitori di Melania sono arrivati stranamente prestissimo: 22.30.

LucaP
ovviamente la pista e' quella. Pensavo avessi aggiunto altre incognite femminili non dell'ambiente. Comunque per me Salvatore ne e' fuori completamente. E sappi che neanche a me quel video si apre.

Marilia,
anch'io, come te, mi auguro che domani Salvatore esca e riabbracci la sua bambina e finisca l'incubo.

Pino
anch'io penso che i Rea sappiano molto piu' di quanto dicano. Perche' senno' Imma e Valentina sarebbero state rese partecipi di una storia nella quale, piu' di dare un parere sulla personalita' della vittima, altro non avrebbero potuto (o dovuto) fare? Imma non era neanche piu' tanto "vicina" a Melania, mentre l'altra era semplicemente lontana! Comunque sia sono in buona compagnia. C'e' l'avvocato prestigiatore che fa sparire 5 formazioni pilifere e una macchina palesemente nera in rossa; e c'e' lo zio informatico, che trova testi di chat salvate da Salvatore in una cartella nel computer dei Rea tra altre cartelle salvate dal padre di Melania conteneti chat tra lui e la figlia (scusate, ma anche voi chattate con i vostri genitori e poi salvate le chat in cartelle?). Il tutto offuscato da un'ombra leggera: perche' VG, quando i carabinieri bussano alla sua porta per ritirare il trolley di Salvatore, li vede e si sente male con attacco di panico, tanto che Michele lo racconta in piu' interviste attribuendo lo stato d'animo della mamma al fatto che nessuno l'aveva avvertita del loro arrivo e allo stress???

Comunque stiano le cose (e credo che cominciamo ad essere un po' tutti d'accordo a grandi linee), cio' che trovo preoccupante e' che, per rendere verosimile la colpevolezza di Parolisi, siano state coinvolte talmente tante persone, e mi chiedo davvero come abbiano fatto. Come si fa a far mentire cosi' tanti testimoni, amici e sconosciuti? Come si sviano le indagini verso l'unica persona che manco volendo avrebbe potuto commettere il delitto, e la si passa franca? E come si incanala a senso unico il discorso di qualunque trasmissione televisiva, pomeridiana o serale, di intrattenimento o di informazione, di canali pubblici o privati? Inquietante.

Annika

ENRICO ha detto...

ma com'è possibile che non vediate il video della puntata di QG del 25 nov.?
I REA stanno "giocando sporco" appoggiati NON SI SA PERCHE' da tutti i media ( soprattutto televisivi e dei programmi quello che mi meraviglia di più è proprio CLV con la Sciarelli che dovrebbe essere equidistante al massimo visto il servizio pubblico che le è affidato

Anonimo ha detto...

Buona serata a tutti.
Non riesco più a seguire tutti i vs commenti e le vs hp per mancanza di tempo...quando provo a leggere gli ultimi post è molto difficile per me raccapezzarsi.
Ho comunque provato ad eliminare tutto quello che racconta Parolisi nelle intercettazioni, nelle telefonate o nelle dichiarazioni che lo stesso ha fatto in corso di SIT e che sono state rese note, poichè ritengo il caporale un bugiardo patologico ed in ogni cosa racconta sempre un mix di mezze verità e mezze bugie così da rendere impossibile una qualsiasi verifica. Pertanto Parolisi è per me assolutamente inattendibile. Nel bene e nel male, sia chiaro.
Ho provato ad escludere, anzi non ho mai preso in considerazione, tutte le notizie di maglie, borse, occhiali e dichiarazioni dei Rea.
Allo stesso modo in me non trova accoglienza alcuna l'ipotesi Ferraro sul controllo delle menti...
Ho visto che si insiste molto sul fatto che SP parolisi avesse sempre la bambina in braccio : Melania aveva un 'ernia inguinale con una componente algica e sicuramente, per evitare altri problemi inerenti a tale patologia, era preferibile evitare il trasporto di pesi..
L'auto rossa/ nera è stato accertato trattarsi di colore amaranto e non credo che nessuno abbia fatto giochi di prestigio.
E non esiste, sempre a mio modo di vedere, nessun altra cosa più grave dell'accusa di omicidio di tua moglie di cui parolisi NON possa parlare... E che preferisca rimanere in carcere privando così la figlia di un padre sì bugiardissimo e altrettanto donnaiolo da strapazzo, ma NON assassino.

Wide

Anonimo ha detto...

Wide
non ci si può nascondere dietro l'ernia di Melania per giustificarne il comportamento. Non credo che un'ernia impedisca ad una mamma di spingere una neonata in carrozzina, né che l'ernia le impedisse di dondolare la figlia in altalena: questo abbiamo visto in foto e filmini.
Può essere semplicemente che approfittasse della presenza del marito per riposarsi un po', certo che in tutte le immagini che ci sono state proposte appare più amorevole lui di lei.
Tiziana

Anonimo ha detto...

Annika
tu scrivi:"Comunque stiano le cose (e credo che cominciamo ad essere un po' tutti d'accordo a grandi linee), cio' che trovo preoccupante e' che, per rendere verosimile la colpevolezza di Parolisi, siano state coinvolte talmente tante persone, e mi chiedo davvero come abbiano fatto."
ecco, questo è il vero controllo delle menti!
Tiziana

Mimosa ha detto...

C’è altro da segnalare. Forse non è utile né interessante, ed è anche OT, ma ve lo devo dire.

Nel verbale dell’interrogatorio Parolisi dice che “scene sataniche” (cioè di una ragazza legata al letto con candele accese intorno, per gioco macabro di altre commilitone) sono successe ma non della sua compagnia bensì della terza. Ora, a ben ri-rileggere le carte e gli articoli troviamo un Nicola Caterino, caporale, comandante della *terza squadra del terzo plotone* il quale davanti al capitano D'Ortona, nella caserma dei carabinieri di Ascoli, escusso sia il 27 aprile sia il 18 maggio, racconta per filo e per segno le scappatelle del Parolisi.

MA LA COSA STRANA è che a p. 51 dell’Ordinanza di Teramo sta scritto che egli disse che le c.d. “continuative” si erano effettuate fino a luglio 2009.

INFATTI, il caporale Libero D’Agostino, comandante della *seconda squadra del terzo plotone*, escusso in data 3-4 maggio, dice che le continuative furono sostituite dalla “marcette” (p. 52) «consistenti in attività giornaliere nel corso delle quali si raggiungva Colle San Marco percorrendo sentieri boschivi, partendo dalla sede del Reggimento».

COLLE SAN MARCO? NON LA PINETA DI RIPE?

Ma quanta gente mente? O sono i verbali ad essere stra-fatti?

Allora da dove salta “ufficialmente” fuori che SP disse di aver fatto l’ultima “continuativa” il 12 aprile a Ripe passandovi la notte?
Io non trovo il riferimento diretto (ricordo solo le affermazioni o ipotesi sostenute qui che in quell'occasione avrebbe potuto avere un rapporto con una allieva ...)

Mimosa

Anonimo ha detto...

Io non credo che siano state coinvolte tante persone "manipolandone le menti".
Non come si intende comunemente, perlomeno.
La manipolazione mediatica è un'altra faccenda, ovviamente. E' creare il convincimento nella folla di spettatori che Tizio Caio Sempronio, bugiardo patologico e cattivo parlatore poco empatico, traditore all'ennesima potenza, sia indiscutibilmente un assassino.
Tutti, lo sostengono. Il macellaio la farmacista le vecchiette al supermercato: "io l'ho sempre pensato.." NO. Tu non l'hai sempre pensato. Tu non hai mai ricevuto informazioni che ti potessero far pensare diversamente da come pensi. Ed è diverso. Molto diverso.
Quindi la manipolazione delle menti, cari ragazzi, qualsiasi età abbiate, tramite i Media, è un fatto.
La pubblicità gioca su certe tecniche da decenni.
Basta solo vedere come sono riportate le notizie a seconda dei telegiornali.
E non parlo di politica perchè poi non se ne uscirebbe..
Insomma, siamo manipolati, e manipolabili, e questo è un dato di fatto. Lo siamo quando ci inteneriamo alla faccetta simpatica di un bambino e lo accontentiamo quando non sarebbe il caso..
Lo faremmo quando qualcuno soffre di un dolore condivisibile per la perdita di una nostra amica?

In fondo, basterebbe modificare leggermente certe affermazioni fatte.. che male potrebbe venirne?

Tabula

Anonimo ha detto...

Tabula
hai espresso perfettamente il mio pensiero quando dicevo "ecco la vera manipolazione delle menti". Purtroppo siamo facilmente condizionabili, per essere accettati, per non essere da meno degli altri. "Volare controvento " non è facile.
Se tutti dicono che Parolisi è brutto e cattivo, quasi inconsapevolmente ci si adatta al pensiero della maggioranza. Se i buoni affermano certe verità, noi che siamo loro amici e conoscenti possiamo non condividerle, non confermarle? Rischiamo d'essere tacciati di non comprendere il dolore dei familiari, non ci possiamo permettere di dire qualcosa di diverso da loro. Così a poco a poco la verità si modifica nelle menti; la memoria è labile e siamo tutti suggestionabili.
Tiziana

Anonimo ha detto...

@Tiziana
certo. Ma attenendoci al fatto sia umanamente comprensibile "gli hanno ammazzato la figlia, vuoi non aiutarli a sbattere in galera colui che l'ha ammazzata?"
Se questo è valido per qualcuno, potrebbe essere COMODO per qualcun altro.
E' per questo che certe ritrattazioni non andrebbero permesse.
Ed è per questo che, una volta fatta una testimonianza, la prima, non dovrebbe essere permesso cambiarla nella sostanza.
Dovrebbe essere contro la legge.
Chi volesse cambiare una data testimonianza perchè ci si è ricordati di altri particolari o perchè ci si rende conto di aver commesso un errore (può accadere)dovrebbe farlo a capo chino e assumersene le conseguenze.

Se la cosa avviene in massa e in concordia da parte dei testimoni, non solo la cosa è sospetta, ma è inaccettabile.

Puzza di inquinamento delle prove.

Tabula

Anonimo ha detto...

Sì, l'attendibilità di certi testimoni è pari a zero, ma può far comodo così.
Speriamo che qualcuno se ne accorga.
Tiziana

Anonimo ha detto...

A me è chiaro il perchè di tutte queste ritrattazioni (e nota bene sempre e solo in sfavore di Parolisi). E' fatto tutto ad hoc per far si che la bambina resti con i nonni in quanto è l'unico conforto al loro dolore. Ma vi sembre normale che a dicembre si didebba discutere sul togliere o meno la partria potestà al padre se ancora questo non è stato condannato? A che pro non attendere i giusti tempio? Perchè chiedere l'affidamento temoraneo adesso?
Marilia

LucaP ha detto...

Scusate la domanda.

C'è qualcuno, oltre ad Annika e me, che non riesce a vedere la puntata di QG?

Tenete conto che sia io sia Annika abbiamo provato a vedere se era possibile recuperare in qualche modo la puntata del 14 ottobre. Annika, il tuo indirizzo IP è statico o dinamico?

Ciao

LucaP ha detto...

Dimenticavo

Ora non riesco più a vedere nessuna puntata di QG, sebbene le pubblicità iniziali funzionino benissimo.

Ciao

Anonimo ha detto...

Marilia..
io posso capire che la bambina sia l'unica cosa bella rimasta dalla vita di una famiglia spezzata in maniera così brutale.
Aiutare una famiglia a superare un momento così doloroso in altre circostanze dovrebbe essere una questione morale.
E se fosse incontestabilmente assodato e provato con prove certe che il padre fosse l'assassino della madre, sarebbe un discorso, e aiutarli sarebbe la cosa migliore da fare.
Ma se per lenire il dolore di una famiglia è necessario distruggere quel che resta di un'altra famiglia, per quanto di recente formazione e per quanto avesse i suoi problemi, e se la scelta è quella di distruggere un uomo a prescindere dalle sue colpe reali nel delitto, per tutto ciò che di male ha fatto prima che la moglie fosse uccisa, se insomma quest'uomo non fosse ancora stato dichiarato colpevole di omicidio, ma anche se lo fosse stato e non è detto che lo sia, vedi la mamma di Cogne, violentare l'equilibrio psicologico di una bambina già messa a durissima prova dalla perdita dell'unico punto di riferimento che aveva avuto per quei suoi pochi anni di vita, arbitrariamente e al di là della ragionevolezza dei fatti, forzando le proprie dichiarazioni allo scopo di far apparire evidente la colpevolezza di un uomo che evidente non è,
quello non è AIUTARE.
Quello è' rendersi colpevoli di falsa testimonianza.
Quello è mandare in galera un padre affinchè i nonni possano sostituirsi a lui.
E da che mondo è mondo, i nonni dovrebbero limitarsi a fare i nonni, e non i genitori.
Sono ruoli competenze limiti e nature diverse.

E se anche non ci fossero altre motivazioni oltre questa, e io francamente non posso credere sia l'unica motivazione per la quale venga compiuto questo scempio morale e materiale,
manca la volontà di appurare quale sia la Verità. Quella vera.
Quella che non ha bisogno che si intervenga con piccole e grandi menzogne per mostrare la propria evidenza.
Io mi chiedo che insegnamento morale possano dare delle persone che non hanno il coraggio di dire la Verità nuda e cruda com'è, che provocano tanto odio verso il padre della piccola, senza ancora sapere SE ciò che stanno mettendo in piazza sia realmente accaduto.
E non mi si parli dei tradimenti, per carità: quelli, mezza Italia li porta o li sopporta.
E poi, stando alle prime interviste rilasciate, non mi risulta che il padre di Melania a suo tempo fosse uno stinco di santo, qualche occasione non se la lasciò scappare neanche lui.

Tabula

Anonimo ha detto...

A che ora la Corte di Cassazione si pronuncerà sulla richiesta di scarcerazione?

Anonimo ha detto...

Tabula, il mio pensiero è totalmente in linea con il tuo. Ma secondo il mio punto di vista gli inquirenti che stanno palesando il lungo e in largo la loro convinzione errata sulla colpevolezza di Parolisi sono pienamente supportati dai familiari di Melania che hanno preso la posizioni di stare contro il genero per i motivi che ti ho appena detto. A mio parere tra l'altro stanno remando contro loro stessi perchè se Parolisi dovesse venir fuori da tutta questa storia in maniera pulita mi chiedo come pensano di aver un buon rapporto con lui (se non altro per poterlo avere con la nipotina) dopo aver detto e fatto tutto quello che sappiamo. . .
Ciao
Marilia

LucaP ha detto...

Mimosa

Brava. Anche a me non tornava il fatto che da una parte si dicesse che le "continuative" erano state sostituite dalle "marcette" (sino a San Marco e non a Ripe) mentre Parolisi affermasse che l'ultima volta che era stato al Chiosco era "proprio in data 12.04.2011 in occasione di un'esercitazione militare notturna con il plotone appena insediatosi".

Pensavo fossero tutte affermazioni di Parolisi, ma leggendo ora scopro come te che la prima affermazione è di Libero D'Agostino (presumo sia un caporalmaggiore come Parolisi in quanto si dice che è il comandante della 2a squadra del 3° plotone).

D'Agostino "racconta" (o "spiattella" si potrebbe dire) agli inquirenti il 3/05 ed il 4/05 di tutte le relazioni note di Parolisi (inclusa Ludovica) e del profilo Facebook "Vecio Alpino". Afferma inoltre di essere stato in compagnia di Salvatore il 19/04 dalle ore 13.30 alle successive ore 19.00 all'interno del Reggimento.

Quest'ultima affermazione mi sembra leggermente strana in quanto dal servizio di Vanity Fair sulle testimonianze dei commilitoni di Parolisi sembra che assieme allo stesso siano rimasti invece il Capitano d'Ortona (penso comandante del plotone) ed il Caporalmaggiore Raffaele Pagano (D'Agostino non viene citato) sino alle 19.00.

Quanti militari vengono "mossi" in questa vicenda per controllare o anche manipolare le indagini?

Ciao

Anonimo ha detto...

LucaP
che bella domanda schietta! Ne ho due, uno statico ed uno dinamico, e neanche a me si apre piu' un solo video di QG; dopo la pubblicita', in basso a sinistra, mi appare "si e' verificato un errore". Ho passato le ultime 2 ore a capire cosa stia succedendo. Silverlight e' a posto (l'ho reinstallato, ma era in perfetta forma anche prima), e anche i settings di Flash Player sono come li avevo programmati. Davvero non saprei cosa pensare.

Squadra
a voi si aprono le puntate di QG? Sareste cosi' gentili da provarne una e farci sapere?

Annika

LucaP ha detto...

Annika

Mi sa che qualcuno ha bloccato i nostri IP address (ho provato anche a cancellare cronistoria navigazione e cookies ma niente).

Agli altri cosa succede?

Anonimo ha detto...

dovreste provare da un altro pc..

Tabula

LucaP ha detto...

Annika

Prova anche ad andare su Rai Replay e seleziona un programma a caso.

Io non riesco più a vedere niente.

Ho riprovato anche sul sito di VanityFair a vedere il filmato della roulotte (la piattaforma è Brightcove anzichè Silverlight) e mi viene ripetuto "Il contenuto non è disponibile".

Vuol dire che non è il web administrator di Mediaset ma deve essere un filtro messo sui nostri IP che blocca tutte le piattaforme video online. Tali eventuali filtri non bloccano però FlashPlayer in quanto i video di Youtube riesco a vederli.

Ciao

Anonimo ha detto...

LucaP
stai tranquillo; un'operazione del genere non e' cosi' facile! Se non si aprono ci sara' un motivo semplice, vedrai. Comunque fai uno scan completo col tuo antivirus, piu'

http://www.filehippo.com/download_malwarebytes_anti_malware/

e

http://www.iobit.com/ascdownload-promo.php

(la free edition basta e avanza; fai un deep scan)

e ripulisci il pc realmente a fondo. Controllali con l'antivirus prima di scaricarli per stare super tranquillo, ma sono OK.

Annika

LucaP ha detto...

Annika

Ho fatto una prova su un altro PC in rete che condivide lo stesso IP address e tutto funziona.

Mi sa che entrambi ci siamo beccati qualcosa sul nostro PC quando abbiamo provato a cercare il video scomparso.
Ma ti sembra così casuale? E' il modo di proteggere i propri dati?

LucaP ha detto...

Annika

Ci provo. Ci risentiamo più tardi.

Ciao

Rita ha detto...

@LucaP

Io riesco a vederlo.
r.

Anonimo ha detto...

questa notizia di due ore fa

http://www.ilcittadino.it/p/2011/11/28/ABNDfPq-omicidio_carcere_parolisi_cassazione.html

entro stasera si avrà una risposta certa?
c'è spazio per sperare ancora?

Tabula

Anonimo ha detto...

Tabula
il procuratore generale ha chiesto, come era ovvio, di rigettare la richiesta della difesa. Ora spetta alla prima sezione penale prendere una decisione. Sapremo il responso in tarda serata.
Tiziana

PINO ha detto...

AMICHE CARE, non ho molta speranza nel rilascio di Parolisi, non foss'altro che per le continue sceneggiate televisive e giornalistiche che, anche se non lo si vuol riconoscere, influenzano, oltre che il pubblico, anche chi deve giudicare. Sapremo stasera, il...verdetto.
Ciao, PINO

Anonimo ha detto...

Spero tanto che per lui non sia l'ennesima delusione. Poveraccio!!
Penso che in quasi 5 mesi di carcere avrà pure espiato i suoi tradimenti!
E tu Massimo se sei in linea cosa pensi ci riserverà la Cassazione?
Marilia

Anonimo ha detto...

Manlio Tummolo
mi rivolgo a Lei quale esperto di questioni giuridiche. La Cassazione, ora, è chiamata a pronunciarsi ESCLUSIVAMENTE sulla custodia cautelare?
Tiziana

Anonimo ha detto...

La Cassazione può rigettare la decisione del riesame di custodia cautelare o invitare lo stesso a rianalizzare òe misure prese
Marilia

ENRICO ha detto...

Leggetevi questo...

http://www.tmnews.it/web/sezioni/cronaca/PN_20111127_00071.shtml

Secondo voi chi mente ?
Parolisi o l"amica" IMMA ?

Io ho il ricordo di una foto mandata in onda non so più in quale programma ( CLV o QG ) della tavola con i dolci a forma di cuore...

Me lo sono sognato o anche qualcuno di voi ricorda di averla vista ?

Anonimo ha detto...

Enrico, non l'hai sognato le ho viste anch'io e ricordo inoltre che di questa festa ne avevano parlato in una trasmissione anche i familiari di Melania.
Marilia

Mimosa ha detto...

@ LUCA P e Annika
io oggi riesco a vedere tutte le puntate a questi link già da voi segnalati.

Per CLV:
http://www.youtube.com/watch?v=p0Qk4o7mFl8

Per QG:
http://www.video.mediaset.it/video/quarto_grado/full/263833/puntata-del-25-novembre.html#tf-s1-c1-o1-p1
quello che non c'è proprio è la puntata di QG del 14 OTTOBRE, SPARITA, TOLTA, CANCELLATA DALLA LISTA!!!
Del mese di ottobre ci sono quelle del 3, 7, 21, 28.

Anonimo ha detto...

@Enrico

La spiegazione di Parolisi mi sembra troppo dettagliata per non essere vera.
E poi la stessa Imma non sapeva dei tradimenti di Salvatore: Melania li raccontò solo a Valentina.
Ma non fu Valentina a chiamare i carabinieri: fu Imma.

Perciò tutto quello che afferma, è sua pura fantasia o illazione.
Così recita codesta amica:"e, anche se non mi ha mai confidato niente, penso che lei avesse iniziato ad avere alcuni dubbi sul marito e, secondo me "
Se lei non ti ha confidato niente, stai zitta.
Se ha confidato ad altri, lascia che siano gli altri a parlare.
Quei dubbi sul marito che Melania avrebbe dovuto avere poi, sono tutte sue invenzioni.
Magari la vide giù di morale per l'intervento, e ora ci sta ricamando sopra pizzi e merletti.
Tra lei e SV, comunque, Melania era circondata da delle gran pettegole che sanno tutto loro e quel che non sanno lo inventano..
Ma sono testimoni affidabili questi?
e ci credo che non si confidasse!

Tabula

Anonimo ha detto...

Tabula
più volte mi sono domandata come mai gli inquirenti dessero credito a delle persone che, per loro stessa ammissione, non avevano notizie di prima mano ma riportate da altri.
Anche noi allora potremmo testimoniare, anche noi abbiamo delle idee che ci siamo formate sulle dichiarazioni fatte da altri.
Non credo possa essere questo il modo di procedere di un'indagine!
I testimoni presenti durante lo svolgersi degli eventi (Ranelli) sono ritenuti inattendibili, le amiche che chissà da quanto tempo non parlavano con Melania, ma portano acqua al mulino dell'accusa, vengono prese in considerazione. Sembra più una rappresentazione teatrale, che un'indagine per omicidio.
Tiziana

Mimosa ha detto...

@ ENRICO e Tabula, io ho assistito in diretta domenica al pomeriggio 5. Quando insisteva nel dire che Melania non sapeva niente di questa lunga relazione del marito «perché altrimenti me lo avrebbe detto …», Liguori nello studio con la sua solita enfasi si fece una bella risata replicando più o meno con queste parole: “Ma come un’amica può dire questo con tanta sicurezza … ma quando mai una moglie va a confidarsi tutto ma proprio tutto con le amiche specie cose così delicate … M. taceva perché voleva semplicemente riconquistare il marito, per questo gli faceva le torte a cuoricino, e chissà cosa altro … Lei non gli crede? e io non credo a lei. Lei ha mai avuto una relazione estemporanea di cui non ha fatto parola a nessuno?”.

Del resto M. aveva proibito al padre e al fratello di intromettersi, figuriamoci se poi si fossero messe di mezzo le amiche, sai che rovi e ortiche …

La cosa più disgustosa è stata quando il pubblico cominciò ad applaudre ad ogni esternazione della Mussolini contro il “brutto e antipatico” uomo traditore e anche assassino (aggiungendo un “forse” con una smorfia eloquente) e poi rumoreggiò con dei “buhh” all’intervento di Ilaria Mura quando lei espresse gli “addolorati” pensieri di SP, poi del libro del marito non l’hanno nemmeno fatta parlare.

((Breve OT: Solo quando si è passati alla seconda parte del programma ho capito come mai il pubblico si era comportato in tale maniera scomposta … perché la seconda parte chiamata “Uno contro tutti” era centrata su Barbara D’Urso “molto amata e molto odiata”, però guarda caso tutti i presenti molto l’amavano, compreso il pubblico che chiaramente era il “suo” … dove stavano i critici?, scusate ma con questa donna e il suo pubblico io ho il dente avvelenato per come hanno sempre mal-trattato gli ospiti che al minimo erano solo dubbiosi sulla colpevolezza sia di Sabrina sia di Parolisi - ovviamente ho spento la tv ...))

Mimosa

Anonimo ha detto...

sono in ansia.
non si sa niente?

Tabula

Anonimo ha detto...

Tabula
hanno detto in tarda serata, non so cosa intendano per "tarda".
Tiziana

LucaP ha detto...

Pensate che su

http://www.abruzzo24ore.tv/news/Omicidio-Rea-attesa-per-oggi-la-sentenza-sulla-richiesta-di-scarcerazione-di-Parolisi/61833.htm

c'è persino scritto

"Si e' intanto appreso che l'accusa ha chiesto alla Corte il rigetto dell'ammissione delle nove prove."

Ma quali nuove prove? La difesa si è solamente limitata ad evidenziare tutto ciò (ed è veramente tanto) che è in contraddizione con l'ipotesi accusatoria e che risulta negli atti allegati alle Ordinanze.
Figuriamoci cosa avrebbero potuto dire se B&G avessero portato risultati di indagini difensive.

Se lo tiene in carcere anche la Cassazione si tratta di un vero e proprio scandalo e persino io dovrò prendere in seria considerazione l'ipotesi di un complotto.

Anonimo ha detto...

LucaP
le "nuove prove" della difesa sono in realtà le "uniche prove", giacché l'accusa non ne ha prodotte.
Quali sarebbero, infatti, le prove dell'accusa? Che Parolisi ha tradito la moglie?
Tiziana

Anonimo ha detto...

@Luca
Ciao. Non so te, Io personalmente sono rimasto molto deluso dalle dichiarazioni della difesa, soprattutto nel tratto dove esplicitano chiaramente che richiederanno il rito abbreviato allo stato degli atti che fa presupporre che la cassazione emetterà una sentenza con il due di picche sul frontespizio.
Sono altresì curiosissimo di leggere, come tutti voi presumo, le 72 pagine dell'istanza difensiva ...
La "prova" del graffio sulla coscia di M. veramente non l'ho capita...: il giorno dopo è comparsa la foto del giubbotto insanguinato di melania...ma forse non ho seguito bene tutto il procedimento.
Per concludere Ti informo che neppure io riesco a vedere QG su Imac....e poichè non lo vedo mai in tv talvolta guardo solo alcuni spezzoni...
o meglio GUARDAVO. Se avete rimedi fatemi sapere...

Saluti a tutti
Wide

Per chi è di Mi stanotte sono reperibile in PS ed in servizio in reparto...Fate i bravi !!

Anonimo ha detto...

da TGR Marche, adesso

"Delitto Rea: Attesa febbrile per la sentenza della Cassazione che dovrà decidere sulla scarcerazione di Parolisi..Tempi lunghi per la Camera di Consiglio..Stamattina la Difesa ha sostenuto che sono state sottovalutate prove ..Ne chiede pertanto la scarcerazione. Il Sostituto Procuratore Giovanni De Santis ha chiesto di confermare la custodia cautelare..Decisione in tarda serata"

A dopo

Pamba

ENRICO ha detto...

Il link dell'intervista che avevo pubblicato prima era sbagliato.

ecco quello corretto

http://www.tmnews.it/web/sezioni/cronaca/PN_20111127_00071.shtml

SONO IN ANSIA ANCH'IO ...( comunque Pino Rinaldi stasera alla "vita in diretta " trasudava da tutti i pori la speranza di veder confermato l'arresto di Parolisi con argomentazioni del tutto gratuite e imprecise... tanto per dimostrare - se ce ne fosse bisogno !- quale sia il livello di professionalità di certi pseudogiornalisti che invece dovrebbero essere il più possibile freddi e distaccati soprattutto in delicatissimi casi del genere dove il condizionamento mediatico potrebbe produrre risultati catastrofici

LucaP ha detto...

Sapete tutti che ho già sollevato dubbi in merito ai reali tempi di percorrenza delle strade che da Folignano portano al Chiosco e che da questo portano a CSM. Sarebbe interessante se qualcuno del posto (Claudia?) potesse fare una prova per confermare i tempi indicati nell'Ordinanza.

Rileggendo però nuovamente la stessa Ordinanza mi è tornato all'occhio un fatto che avevo già segnalato.

I PM hanno sospettato che la chiamata delle 15.26 Parolisi l'abbia fatta durante il tragitto da Ripe a CSM in quanto tutta le tempistica da loro ricostruita rendeva difficile ipotizzare che Parolisi potesse essere arrivato prima a CSM (contraddicendosi poi quando fanno affermare a Ranelli di aver visto P proprio alle 15.25).

Ma non ipotizzano un percorso diretto da Ripe a CSM passando da San Giacomo (come fa di sua iniziativa il giudice del Riesame) che li avrebbe agevolati nel conteggio dei minuti. Lo fanno bensì, inspiegabilmente, transitare di nuovo da Folignano allungando il tragitto di circa 10 minuti (cfr. pag.155 Ordinanza parte 3).

Se lo hanno fatto ci sarà stata una buona ragione. E cosa poteva essere se non una testimonianza attendibile di qualcuno che avrebbe dovuto per forza veder transitare sulla strada Ripe-San Giacomo-CSM la Scenic di Parolisi? Penso per esempio ad un incidente stradale con la strada bloccata (e magari già i carabinieri sul posto). Od a qualcosa di simile che comunque non hanno sicuramente allegato alle Ordinanze (ma che in giudizio verrebbe comunque fuori).

Se non si trattava di un'interruzione stradale segnalata (e nessuno ne parla), come avrebbe potuto sapere Parolisi che la strada migliore da prendere sarebbe stata quella da Villa Lempa e Folignano. Qui non si potrebbe di nuovo tirare fuori la fortuna. Parolisi sarebbe allora proprio un "celebroleso" come qualcuno ha detto.

LucaP ha detto...

Dimenticavo.

Parolisi sarebbe davvero un celebroleso se avesse preso la strada per Cerqueto-Villa Lempa-Folignano-CSM.

Su Google stretview, al bivio della SP53 con Cerqueto si vedono benissimo i cartelli che indicano San Giacomo e Ascoli Piceno.

Anche qui ci sarebbe qualcosa che viene nascosto nell'Ordinanza. Peccato non averlo potuto dire prima a B&G.

Ciao

Anonimo ha detto...

Parolisi resta in carcere ....è uscita adesso adnkronos

emax/massimo prati ha detto...

La Cassazione ha deciso, Parolisi resta in carcere. Ordinanza confermata. Ciao, Massimo

Anonimo ha detto...

Niente di fatto ragazzi, la Cassazione ha confermato la custodia cautelare di Parolisi. Oggi pomeriggio ad una trasmissione si auspicavano questa decisione perchè la bambina "deve stare con i nonni"
Marilia

LucaP ha detto...

Siamo veramente all'oltraggio al pudore!

Oramai Parolisi è condannato. Basterà trovare il quarto giudice compiacente.

Povera Vittoria.

Manlio Tummolo ha detto...

Cara Tiziana,
a dire il vero, seguo questo caso con molta saltuarietà. Sinceramente parlando non mi attira molto: se posso essere sincero, mi pare che si sia divagato in ogni sentiero tra Colle S. Marco e Ripe, e veramente è difficile trarne una sintesi. Aggiunga questo, che non seguo le trasmissioni televisive e oltre a voi leggo qualche notizia sui quotidiani web.
La Cassazione, in generale, risponde su quanto viene richiesto. Se si richiede la sola scarcerazione, risponde sulla scarcerazione; se vi sono altre tematiche, risponderà, ovviamente sotto il solo aspetto procedurale e della logicità dei fatti esposti, anche su altre tematiche. Di più non so dirLe.

Anonimo ha detto...

Manlio Tummolo
La ringrazio.
Tiziana

ENRICO ha detto...

L' UNICA spiegazione logica per una ingiusta ed ingiustificabile ! decisione del genere e che lo tengano "dentro" per proteggerlo da "qualcuno"

ENRICO ha detto...

ps : tanto per voler essere ottimista ad ogni costo...

Anonimo ha detto...

LucaP
come vedi il mio pessimismo aveva ragion d'essere. Non riesco comunque a capacitarmi. Forse qualcuno esperto di tribunali dovrebbe spiegarcelo. La custodia cautelare, in Italia, non è prevista soltanto per i casi che già citavo: rischio di fuga, rischio di inquinamento delle prove, rischio di reiterazione del reato? Per quale di questi 3 motivi tengono Parolisi in carcere? Cosa c'è poi, tra le prove prodotte dall'accusa (quali non so) che possa indurre a ritenere Parolisi colpevole. Scusate, io sarò tonta, ma non l'ho ancora capito.
Come mai la Cassazione ha agito in tal senso? Continuo a nutrire seri dubbi sulla difesa!
Tiziana

ENRICO ha detto...

Se si fosse trattato di un mio familiare, io a quei due B&G gli avrei già "messo le mani addosso"...come si dice a Roma
Ma 'sti due ci fanno o ci sono ?

rita ha detto...

@LucaP

Io ci sono stata. Guarda, ci vogliono circa 15-20 minuti, dipende dalla velocità, si potrebbe fare anche ocn meno, ma la strada è stretta e piena di curve quindi non si può correre (a meno che la conosci bene. Traffico zero. Noi non abbiamo incrociato neanche una macchina di giorno feriale alle 11.00 del mattino.

spero di esserti stata di aiuto.
r.

LucaP ha detto...

@ Rita

Ma di quale percorso stai parlando?

Ripe-San Giacomo-CSM

o

Ripe-Cerqueto-Folignano-CSM?

Sira ha detto...

Ciao a tutti,

io credo che le continue apparizioni della cugina e del fratello di Melania, avvenute ad arte, con messaggi ben precisi (convinzione della colpevolezza) abbiano influito sulla decisione.
Inoltre i media e la gente sono in maggioranza colpevolisti e c'è di mezzo una bimba piccola, il suo affidamento, il suo destino.
Per i giudici della Cassazione metterlo in libertà sarebbe stato come dire all'Italia intera: la bimba torna con il papà, lontano dall'ambiente equilibrato che è stato creato ad hoc per lei, affinché non subisca traumi.
Torna con il suo papà che potrebbe aver ucciso la sua mamma davanti ai suoi occhi anche se non ne siamo sicuri.

Secondo me è mancato il coraggio di affrontare tutto ciò, avrebbero potuto cassare con rinvio(giusto Tummolo?) e dare la possibilità di approfondire la nuova macchia trovata sulla gamba di Melania e attendere le risposte che da mesi ancora mancano di tanti esami.
Non è stato fatto e non vedo altre ragioni.
Mi dispiace molto!

Ciao sira

Mimosa ha detto...

Evidentemente al duo riesce meglio accusare innocenti che difenderli.

Anonimo ha detto...

Sira
condivido. Il problema è che i giudici non dovrebbero operare sulle aspettative dei media e su quelle dell'opinione pubblica, da loro condizionata, ma sulla base delle prove espresse nelle carte processuali. Altrimenti la "giustizia" si fa fuori dalle aule dei tribunali, le condanne o le assoluzioni le comminano i giornalisti e non i giudici.
Tiziana

rita ha detto...

@LucaP

Ripe-San Giacomo-CSM

r.

Mimosa ha detto...

Ma non era Pino Rinaldi alla "vita in diretta" a dire che i legali di SP hanno sbagliato tattica? Stava dicendo riguardo all’auto nera-poi-rossa “non potevano domandare direttamente a Parolisi: ma tu dove esattamente hai parcheggiato?” e portando altri esempi di “lacune” ma gli interventi dei presenti gli hanno tagliuzzato le parole in bocca con il risultato che alla fine ha detto tutt’altro.

Ad ogni modo l’ho sottolineato anch’io tempo fa che quella memoria difensiva pareva redatta a tavolino senza aver interpellato l’assistito.

E a proposito di “nuove” prove, mi sono proprio cadute la braccia …
faccio mia e sottoscrivo la frase di ENRICO:
«Ma quali nuove prove? La difesa si è solamente limitata ad evidenziare tutto ciò (ed è veramente tanto) che è in contraddizione con l'ipotesi accusatoria».

Me lo aspettavo, come del resto voi, e a questo punto ha ragione Salvatore a voler andare al processo, deve uscire a testa alta!
... e speriamo con un ufficio di difesa più agguerrito!

Mimosa

Anonimo ha detto...

non so che dire. mi ha mandato in depressione.
tabula

Anonimo ha detto...

Dal TG1
E venerdì si esprimerà il Tribunale dei Minori sulla richiesta di affido temporaneo di Vittoria dai parte dei Rea...

Sbaglio o si parlava addirittura di revoca della patria potestà? Qualcuno può spiegarmi la differenza?

Secondo me, comunque, esito prevedibile e tristissimo.

Pamba

Anonimo ha detto...

Tabula
provo la tua stessa sensazione, non tanto e non solo per il povero Parolisi, ma per noi. In che mani siamo? Questa è la giustizia italiana? Non c'è nessuna prova contro Parolisi e, solo per la sua antipatia, scaturente dal fatto che ha tradito la moglie, è da 4 mesi in carcere e ci rimarrà. Chissà quanti Parolisi ci sono nelle carceri italiane!
L'accusa non è riuscita a produrre alcuna prova: manca movente, arma, possibilità; probabilmente però la difesa è riuscita a fare di peggio, altrimenti non mi spiego il tutto.
Speriamo di non finire mai nelle maglie della giustizia!
Tiziana

Anonimo ha detto...

Penso che nonostante le lacune della difesa il risultato sarebbe stato identico qualunque fosse stata la difesa e le varie argomentazioni. Come già sostenuto ritengo si tratti di una tresca con coinvolti e a sostegno dell'accusa i familiari ed amici di Melania.
Marilia

ENRICO ha detto...

MIMOSA,
si ma Rinaldi ha anche attaccato i legali della difesa accusandoli di aver utilizzato i media in modo indecente ( senti chi parla ! CLV è stata la trasmissione che più delle altre ha lisciato il pelo alla famiglia REA e non ha fatto mistero di sposare in toto la linea colpevolista.

Per un programma che gode di una certa credibilità dato il compito sociale svolto, un comportamento del genere rappresenta una grave violazione al codice deontologico dell'informazione

Ps. la frase che mi hai attribuito non è farina del mio sacco !

Cerca bene l'autore legittimo perchè non voglio storie... ;-))

Anonimo ha detto...

Ora dobbiamo solo attendere le motivazioni della Cassazione....
In questa triste vicenda un ruolo determinante lo hanno giocato e continuano a giocarlo ogni giorno i media ed il resto della compagnia; tutto questo mi fa rabbia e paura.
Se già da tempo fosse partita qualche querela penso che la situazione non sarebbe degenerata in tal modo; ieri è stato mandato in onda soltanto l'ultimo massacro.
Il delitto è diventato fonte di guadagni per troppi avvoltoi che difficilmente lasceranno la preda.
Gli avvocati secondo me ancora non hanno capito che è stata dichiarata guerra al loro assisstito; tengano gli occhi aperti con la piccola perchè qualcosa mi porta a pensare che oltre a Parolisi, neanche i suoi genitori e sua sorella la rivedranno più.
Penso che un avvocato donna con un gran carisma che affianchi Biscotti e Gentile possa servire, soprattutto per la tiritera del tradimento. Una donna che intrattenga rarissimi rapporti con i media; che sia spietata e distaccata quanto serva. Una donna che sia capace di rimettere tutti al loro posto; quando dico tutti intendo TUTTI.
Il calcolo delle probabilità ci fa sperare che prima o poi un giudice che abbia il coraggio di interrompere questa catena, nel suo cammino, Parolisi lo troverà.

Stella

Sira ha detto...

Ciao Tiziana,
non dovrebbe essere così ma è proprio quello che ultimamente si rischia.

E' in TV che gli imputati confessano, che i familiari della vittima accusano, che i testimoni rilasciano interviste, e tutto diventa un macabro show che appassiona il telespettatore disinformandolo, perché non c'è quasi mai l'onestà, l'imparzialità che dovrebbe essere garantita.

Le puntate dello show vanno in onda ininterrottamente, dalla primissima mattina a notte inoltrata in ogni tipo di programma.
Gli atti dei Tribunali e le motivazioni dei giudici trapelano con una rapidità impressionante e in rete si formano gruppi a macchia d'olio.

Ed è per tutto ciò che ho pensato che ai giudici possa essere mancato il coraggio di prendere una decisione contro le aspettative, seppure c'erano i presupposti

Ciao Sira

ENRICO ha detto...

Domani voglio rivedere la puntata de "la vita in diretta" perchè anche quell'altro degno compare accanto al Rinaldi ha detto due o tre cosette semplicemente ALLUCINANTI !

Del tipo " Salvatore è antipatico quindi non sarà facile dimostrarne l'innocenza " ( il concetto era questo)

Alla giusta osservazione del conduttore che gli ha fatto notare come non sia possibile condannare qualcuno perchè "è antipatico" ha risposto seraficamente " Si, lo so ... ma i giudici e la giuria popolare sono essere umani, quindi..)

( non sono le frasi esatte ma questo era il pensiero dell' "illuminato opinionista"(?)

ENRICO ha detto...

ps : se poi riflettiamo sul fatto che questi "pensatori" vengono pure pagati( e con i nostri soldi per giunta ) per partorire simili idiozie, viene davvero voglia di commettere un atto inconsulto...
( sperando di non dover essere poi difesi da B&G ;-))

Anonimo ha detto...

ok. ci potrebbe anche stare che il colpevole sia lui e che noi si sia una manica di esaltati al di fuori della realtà.
Però mi devono spiegare COME avrebbe fatto, questo Flash Gordon de noaltri, senza barare senza aggiustare gli orari avanti o indietro e senza cambiare le testimonianze in corso d'opera. Onestamente. così come stanno le cose. con tanto di ranelli cani e mancanza di tracce di sangue su Parolisi sugli abiti e sull'auto, mancanza di tracce di Parolisi sulla scena del delitto.
e se possibile, dovrebbero anche spiegarmi di chi sono tutti quei dna e come se li è procurati quel cadavere.

Tabula

Anonimo ha detto...

@Stella.
Quella donna esiste e si chiama avvocato Buongiorno.
Il Parolisi braccino corto devolva i suoi 100.000, sempre che bastino, per rimettere il naso fuori da quel buco in cui l'hanno rinchiuso, con buona pace di Ludovica e delle promesse di vivere di rendita.
Tabula

Anonimo ha detto...

Enrico
l'avevo già scritto che io, purtroppo, pago il canone della televisione, che è (dicono) la tassa più evasa. Incomincio a capire il perché. Potrebbe essere questo "l'atto inconsulto"? non pagarlo più!
Tiziana

Mimosa ha detto...

RETTIFICO: La FRASE CITATA e contestata è da ATTRIBUIRSI a Luca P 19:25, scusatemi.

@ ENRICO
Appunto «senti chi parla !» (questa è tua, qui non sbaglio) … senti chi parla dopo che il duo ha tanto sparlazzato della famiglia Misseri nei media a destra e a manca sul caso Scazzi … neanche io non ho parole!

@ Stella
giuste le tue osservazioni ma una donna nella difesa no!!! non vedi che specialmente le donne danno addosso a SV (alleanza di genere)? questo legale donna si tirerebbe addosso per tutta la vita una cattiva fama sia che riesca a farlo assolvere sia che no (come gli avv. che difendono i pedofili assassini). Allora di carisma ne dovrebbe avere davvero tanto ... ma si associerebbe con il duo?

Mah, di sicuro sappiamo che stasera a SV si festeggerà a champaigne ....

Buona notte ragazzi! Mimosa

Anonimo ha detto...

@Enrico
non so chi sia quell'opinionista, sicuramente ha fatto un'osservazione molto realistica e i fatti gli danno ragione.
Che sia giusto è un'altra cosa.
Ma se non c'è la Giustizia, mi sfugge anche il concetto di Giusto.

Tabula

Anonimo ha detto...

Tabula ci siamo lette nel pensiero.
E' importantissima in questo caso la presenza di una donna come legale. Non una donna qualsiasi, ma una con gli attributi.


Stella

Anonimo ha detto...

@Enrico
Se l'atto inconsulto fosse anche solo la temporanea momentanea impossibilita' lavorativa causa lesioni di B&G
non ti potrebbero difendere. Ecco i 2 piccioni....

Anonimo ha detto...

Tabula
sei riuscita a farmi ritrovare il sorriso "di chi sono tutti quei dna e come se li è procurati quel cadavere". Sarà proprio il cadavere ad essersi scrollato di dosso il Dna di Parolisi ed essersene procurato degli altri. Forse infatti Melania non voleva che Salvatore finisse in prigione, ma avrebbe preferito che si occupasse, come sempre aveva fatto, della loro bambina.
Tiziana

Anonimo ha detto...

@Mimosa: la Buongiorno è abbastanza carina da essere una donna e abbastanza anonima da poter essere professionale.
E' un'avvocato talmente preciso da essere al di là delle beghe femminili di genere.
Ha lucidità mentale intelligenza e grinta.
Tra l'altro ha creato un'associazione per difendere le donne vittime di stalking, non è poco.
Chiamarla per sbrogliare la matassa sarebbe secondo me un'ottima scelta. Sempre che accetti.

Tabula

Anonimo ha detto...

Mimosa, secondo me una donna con carisma e con un carattere duro, potrebbe fare la differenza.
Buonanotte anche a te.

Stella

Anonimo ha detto...

Tiziana, sono tre mesi che vengo qui in ogni momento libero. siete quasi amici. adesso però comincio ad aver paura che siate dei visionari esaltati che altro non fate che esaltare la mia visionarietà. e che abbiano ragione LORO, perchè sono dipiù e sono molto più arrabbiati, e qualsiasi cosa si dica, sanno ritorcertela contro.
QUINDI hanno ragione. per forza. con le buone o con le cattive.
vero?
Tabula

Mimosa ha detto...

@ Tabula
Hai trovato la figura giusta ... sempre che accetti, ma da sola, non a fianco del duo.

A questo punto vi vorrei ricordare che in una delle intercettazioni telefoniche successive al delitto il caporalmaggiore disse a L. che gli aveva telefonato uno dello studio dell'avv. Taormina da Roma.

E' così che si diventa famosi, parlo degli studi legali, cercandosi i clienti famosi.

L'avv. Bongiorno è già abbondantemente famosa, quindi dovrebbe essere la famiglia di SP ad andarla a cercare ... e non basterebbe quello che hanno in banca.

ENRICO ha detto...

Beh... per questa sera vi saluto ( a meno che non scriviate ancora qualcosa che mi intrighi...) e vado a rilassarmi con qualche BELLA trasmissione sull' EUROCRACK prossimo venturo!

ENRICO ha detto...

NOOOOOOOOO l'avvocato Taormina nooooooo !!!
Quello è capace di spedire in galera alla velocità della luce non solo Parolisi ma anche PIERGIORGIO ( con l'accisa di falsa testimonianza e complicità)

Anonimo ha detto...

Tabula
stasera pensavo che forse mi devo allineare (con le buone o con le cattive), che non ha più senso scrivere su questo forum.
Eppure se anche cerco, con tutte le mie forze intellettuali, ad immaginarmi Salvatore colpevole, i conti non tornano.
Quando riflettevo su : "perché Ripe?" mi sono detta: "l'unico che può averla portata là è Salvatore". Ma anche così la cosa non è risolta. Chi ha effettuato lo staging. Se non è stato Parolisi (e questo ormai lo dice pure l'accusa) CHI può averlo operato? Se il delitto è passionale, non ci può essere un complice inseritosi successivamente. Non basta che l'accusa punti il dito su Parolisi,. Troppo facile! Deve anche dirci chi è il complice.
Insomma vedi, per quanto io cerchi di adeguarmi, la manipolazione delle menti su di me non funziona. Sarò un'aliena?
Tiziana

ENRICO ha detto...

ps : ovviamente con "l'ACCUSA e non con l'accisa ( che già ne paghiamo fin troppe..)

Anonimo ha detto...

Tabula magari avessimo le visioni, sai i casi che risolveremmo?!
Tra tutti i vari ciarlatani che ogni giorno trattano il caso in tv, penso che la maggior parte non abbia letto neanche una pagina di un atto qualsiasi. Gente senza scrupoli, che mangia sul dolore degli altri. Ripeto tutto questo, perchè fino ad ora nessuno li ha rimessi al loro posto.

Mimosa, cambiare entrambi i legali mediaticamente non avrebbe un effetto positivo. Gli avvoltoi non aspetterebbero altro. Invece se al duo si affiancasse una donna la cosa sarebbe diversa. Se io fossi nella sorella di Parolisi d'accordo con i legali di mio fratello contatterei la Bongiorno; se non accettasse il caso ci avrei comunque provato. Anche se famosa, un pò più di notorietà non fa mai male. Poi se crede nel mestiere che svolge, difficilmente rifiuterebbe; il trionfo della giustizia sarebbe la sua vittoria.
Notte a tutti ;)

Stella

Anonimo ha detto...

Enrico
con la testa sei ormai già all'Eurocrack, da qui le accise che ti escono da tutte le parti...
Tiziana

ENRICO ha detto...

TIZIANA

birbantella... non mi provocare... non mi provocare...avevo deciso di rilassarmi con il default dell'eurozona e tu che fai ? mi distrai ? ;-))

Anonimo ha detto...

@Stella
ma difatti, hai ragione. Tra l'altro il duo Biscotti e Gentile hanno fatto un lavoro certosino fino ad ora, non è neanche colpa loro se non gli è stato dato spazio. Trovo molto ammirevoli gli sforzi che hanno fatto, è che avevano contro una carica di elefanti.
Forse sono stati troppo politicamente corretti, questo sì, non so se si possa cominciare a querelare a destra e a manca le varie trasmissioni che non fanno che gettare fango, ma almeno querelare per falsa testimonianza chi ha detto e poi concordato con altri certe cose, sì.
Che poi, biscottini e gentilezza van bene certe volte, altre no: senza un forte caffè che li affianchi, non ci si sveglia, insomma la giornata non comincia senza il Buongiorno.

Tabula

Anonimo ha detto...

No Enrico,
non sia mai, ti lascio rilassare e ti auguro la buona notte.
Ciao, Tiziana

Anonimo ha detto...

vabè singolare e plurale mescolati.. perdonatemi la grammatica fantasiosa. Mi aggiro tra un biberon e la delusione mi attanaglia.

mi auguro che Salvatore sia abbastanza forte da sopportare tutto questo,
augurandomi che sia come dicono LORO, che NON sia innocente: perchè secondo me, i colpevoli se ne fanno più facilmente una ragione.

Tabula

Anonimo ha detto...

Tabula
volevo andare a dormire, ma non posso esimermi dal leggerti con piacere ancora una volta.
La tua poesia sul caffè ed i biscottini è eccezionale... come fai ad avere la forza a quest'ora di notte, dopo che lotti tutto il giorno con il tuo frugoletto?
Buona notte Tiziana

Anonimo ha detto...

Tiziana, grazie, ma non era una poesia: non sono proprio tagliata per le poesie.
mi piace il linguaggio figurato: concetti complicati diventano semplici, se tradotti in immagini comuni. Potrei prendere ad esempio le parabole, peccando di estrema presunzione: però diciamo pure che l'ispirazione è quella.
buonanotte, vado a lottare ancora un pò.

Tabula

Manlio Tummolo ha detto...

Gentile Sira,
come detto, seguo il caso con molta saltuarietà. Devo dire che, se tengono in galera le donne Misseri (malgrado aver liberato Michele), non vedo perché si dovrebbe agire diversamente verso Parolisi. Il punto della questione "custodia cautelare in carcere" è che è stata dichiarata incostituzionale in due recenti sentenze, salvo che per mafiosi conclamati, e nondimeno le varie Corti e i vari Riesami continuano ad applicarla. Occorre che le norme sulla durata, le premesse e le condizioni della custodia cautelare in carcere o ai domiciliari siano semplificate e chiarite, altrimenti non ci si può mai aspettare una certa liberazione. Poi ci si lamenta che le carceri sono piene, dove almeno il 50 % è di persone in attesa del primo giudizio, e magari per bagatelle.
Riguardo agli avvocati, avevo già osservato che la loro abilità non garantisce il successo, che è determinato solo dall'arbitrio dei giudici, dovuto alle più varie ragioni e non sempre giuridiche (da un mal di pancia, ad uno stato di insonnia, al tradimento del coniuge, alle meteoropatie).

Anonimo ha detto...

Tabula
capisco che tuo figlio è come era il mio, sveglio tutta la notte (infatti è rimasto figlio unico)! Consolati però, ora il mio è diventato un vero dormiglione.
Buona notte, se puoi, Tiziana

Anonimo ha detto...

Finalmente ce la faccio a scrivere. Ho passato le ultime non so piu' neanche io quante ore davanti a questo schermo. Mentre cercavo di aprire i video, ho trovato un ratto, vivo e vegeto, che si divertiva a rosicchiare roba che non gli appartiene. Probabilmente il mittente non sa neanche chi sia Salvatore Parolisi, ma date le ricerche dell'ultimo tempo una manomissione dell'hard drive puzza... Nonostante i video non si aprano ancora, ho risolto e la bestiolina e' in gabbia. Ma chi altro e' in gabbia stanotte e non ci dovrebbe stare?

Personalmente non me la sento di affermare che forse ci sbagliamo e che anche noi dovremmo accettare che Parolisi e' colpevole. Non me la sento perche' la mia sarebbe un'ammissione di stupidita'. Me la sento piuttosto di chiedermi se Mangiafuoco sia troppo potente e Pinocchio resti un piccolo burattino nelle sue avide mani.

L'avvocato donna potrebbe essere la svolta. Ma, mentre mi ciecavo gli occhi davanti al pc, mi sono detta: peccato che la cronaca della morte annunciata di Melania Rea non possa interessare un pizzico ad un "giornalista" come Julian Assange. La sua dichiarazione di ieri (via videolink da Londra) al News World Summit di Hong Kong, rispecchia perfettamente cio' che sta avvenendo in questo piccolo caso di provincia. Criticando i giornalisti dell'etere e delle testate piu' potenti del mondo per il loro rapporto troppo "confidenziale" con potenti organizzazioni segrete sulle quali dovrebbero piuttosto riferire in maniera critica, Assange dice:

"The internet has become the most significant surveillance machine that we have ever seen... It's not an age of transparency at all ... the amount of secret information is more than ever before".

Mi piacerebbe sapere come commenterebbe le varie trasmissioni di disinfomazione della rete italiana.

Ora, rileggendo i tantissimi post su questo blog, e dato che la notte porta consiglio, penso che anche noi abbiamo commesso lo stesso errore del duo "Biscotti Gentilini": abbiamo cercato in questa storia una monodimensionalita' che forse non ha. Troppi indizi portano da piu' parti, eppure ci siamo incaponiti a tentare di legarli tutti insieme e racchiuderli in un perimetro dalla forma geometrica il piu' razionale possibile. Ma se invece di un ottagono si trattasse di un prisma a semplice base quadrata, e piu' di una pista e piu' di un segreto fossero racchiusi nel caso di Melania? Se per esempio fosse stata una banalissima gelosia ad innescare il delitto, ma la vittima o l'assassino, o entrambi, fossero legati anche ad un segreto militare alla fonte, indipendente dal delitto e rilevante solo in via traversa, per non far indagare sul secondo non si sarebbe forse scelto di mettere a tacere il primo?

Comunque sia, avendo assistito basita alla performance televisiva di burattini manovrati abilmente da forze potenti, oggi penso che oltre ad un avvocato maverick (bellissimo termine inglese per "colui che dissente e non si piega", come noi!), a Salvatore occorra una Lisbeth Salander, perche' questa storia rasenta la fantascienza di un triller di spionaggio e cospirazione. Sembra davvero di assistere al dipanarsi di un Senso di Smilla per la neve, una trilogia alla Bourne o alla Millennium, in un'ambiente eccentrico e non casuale alla Rosemary's Baby, e due vittime: una morta barbaramente (Melania) ed una sacrificale esca inconsapevole (Salvatore). Si, anche lui vittima; un Parolisi qualunque, che, volente o nolente, deve bruciare vivo, perche' cosi' e' deciso, in un falo' pubblico e liberatorio che lavera' il sangue e riportera' la pace nella piccola comunita' travagliata. Vado a letto, esausta, con questa visione raggelante di Salvatore The Wicker Man.

Annika

Giacomo ha detto...

Senza voler entrare nel merito del rigetto, da parte della Cassazione, del ricorso avanzato dagli avvocati Biscotti e Gentile per la libertà di Salvatore Parolisi, chissà se Gentile si è ricordato quando, durante una trasmissione sul caso Scazzi, commentando la decisione della Cassazione che aveva annullato un'ordinanza del riesame contraria alla libertà di Sabrina,

Giacomo ha detto...

Senza voler entrare nel merito del rigetto, da parte della Cassazione, del ricorso avanzato dagli avvocati Biscotti e Gentile per la libertà di Salvatore Parolisi, chissà se Gentile si è ricordato quando, durante una trasmissione sul caso Scazzi, commentando la decisione della Cassazione che aveva annullato un'ordinanza del riesame contraria alla libertà di Sabrina, il Gentile medesimo ebbe a dichiarare che la Cassazione, annullando, era entrata a "gamba ttèsa" sull'ordinanza del riesame e simulò pure il "fallo", sollevando goffamente una gamba mentre era seduto in poltrona.
Eccolo servito: adesso la Cassazione, forse memore dei suoi rimbrotti, non ha reiterato il presunto fallo e non ha annullato un bel niente.

Giacomo

Giacomo ha detto...

Come mi piacerebbe che tutta questa levata di scudi in favore del "giuggiolone", ancorché fustaccio, caporalmaggiore si fosse levata anche per Cosima e Sabrina, che sono invece brutte sporche e cattive!

Giacomo

LucaP ha detto...

@ Annika

Che software hai usato. Quelli che mi avevi consigliato ieri?

McAfee non mi ha rilevato alcun problema.

Ciao

Anonimo ha detto...

@Giacomo
il tuo rimbrotto è gratuito.
personalmente non nego di certo a Salvatore il fatto che anch'egli sia brutto sporco e cattivo.
Nè mi risulta che alcuno tra i commentatori della vicenda sia annoverabile tra quelli che gli scrivono lettere d'amore in carcere.
A me non sembra così evidente l'incongruenza tra quel che dice l'accusa e quel che i fatti esplicitano, nel caso di Sabrina, come invece mi appare limpido e certo nel caso di Salvatore.
Magari sto prendendo due cantonate al posto di una, del resto ho studiato tutt'altro nella vita.
Quindi sospendo il giudizio e le parole, e per adesso mi limito a leggere quel che se ne dice.
Tabula

Anonimo ha detto...

Giacomo,
per me Salvatore non è affatto un "fustaccio" potrebbe anche essere "brutto, sporco e cattivo" e le cose non cambierebbero, mancherebbero comunque le condizioni per valutare verosimile la ricostruzione accusatoria.
Altro è il caso di Avetrana. Forse Cosima e Sabrina non sono direttamente coinvolte, ma lì sappiamo almeno che il colpevole è in quell'ambito familiare, ed è impossibile che le due donne non sappiano nulla. L'assassino è in famiglia e non è giusto che ne escano tutti puliti.
Ecco perché non ho mai speso una parola a loro favore (e non sono interessata a seguire il caso).
Tiziana

Anonimo ha detto...

In una situazione così triste e disperata mi chiedo: ma i familiari di Parolisi dormono? Cosa aspettano a contrastare la richiesta di affidamento della bambina ai nonni materni, nonchè contro l'intenzione di levare la patria potestà a Salvatore?
Stanno correndo il serio rischio di non poter riabbracciare più la loro nipotina. Ma scusate, l'affidamento anche se temporaneo della piccola, deve necessariamente eser dato ai genitori di Melania? Mi pare di ricordare che la stessa Melania avrebbe espresso il desiderio, nel caso le fosse capitato qualcosa, che ad occuparsi di Vittoria fosse la cognata. O mi sbaglio?
Marilia

LucaP ha detto...

Non vorrei sembrare un difensore del duo B&G, ma sono andato a verificare cosa prevede il Codice di Procedura Penale.

Per quanto riguarda il Riesame, il CPP ne tratta al Libro IV Capo VI art.309.

Al comma 6 si dice: "Con la richiesta di riesame possono essere enunciati anche i motivi. Chi ha proposto la richiesta ha, inoltre, facoltà di enunciare nuovi motivi davanti al giudice del riesame facendone dare atto a verbale prima dell’inizio della discussione".

Mentre al comma 5: "Il presidente cura che sia dato immediato avviso all’autorità giudiziaria procedente la quale, entro il giorno successivo, e comunque non oltre il quinto giorno, trasmette al tribunale gli atti presentati a norma dell’art. 291, comma 1, nonché tutti gli elementi sopravvenuti a favore della persona sottoposta alle indagini".

Gli atti indicati dall'art.291, comma 1, sono "li elementi su cui la richiesta [ndr di custoria cautelare] si fonda, nonché tutti gli elementi a favore dell’imputato e le eventuali deduzioni a memorie difensive già depositate"

Al momento dell'Ordinanza del GIP di Teramo e del ricorso al Riesame dell'Aquila B&G hanno quindi potuto prendere visione anche degli elementi a favore dell'imputato che hanno attentamente esaminato pur avendo a disposizione solamente 10 gg. Non so onestamente quali atti fossero allegati all'Ordinanza del GIP di Ascoli (temo che, considerate le vistose forzature effettuate dagli inquirenti di Ascoli, non ci fosse proprio tutto ed ancora molto sia da esaminare e tenuto, se non nascosto, perlomeno celato), ma in ogni caso, visto l'immediato trasferimento a Teramo dell'inchiesta, non vi sono stati molti giorni in più.

Ritengo quindi che la Memoria Difensiva per il Riesame sia già un ottimo documento legale. Cosa potevano aggiungere? Le testimonianze di Parolisi? L'imputato per legge può anche mentire e quindi non sarebbero state neanche considerate. Forse qualche testimonianza aggiuntiva ma quale, visto che i già gli inquirenti avevano sentito mezzo mondo?.

Continua .....

Anonimo ha detto...

ma difatti, non si sono mossi male i due Biscotti e Gentile.
Secondo me non sono andati tanto di grinta, non hanno voluto pestare piedi, ma qualche querelina l'avrei mossa, qualche contestazione e qualche diffida andrebbe fatta.
La situazione della piccola Vittoria è decisa: se la terranno i nonni materni come risarcimento per la perdita della figlia. Il fatto che poi venga danneggiato il padre della piccola, a loro cosa importa? Tutti gli danno ragione, quello è un uomo cattivo che ha tradito e disonorato la moglie, il padre di lei l'aveva detto che avrebbero buttato via le chiavi della cella. e così è stato.
Non so se i nonni paterni abbiano diritto di stare con la piccola, del resto a mio vedere non l'avrebbero neanche i nonni materni.
Secondo me Franca Parolisi sarebbe una figura più equilibrata, rimane la necessità di procurare alla piccola un tutore super partes, perchè se non può crescere con il probabile assassino della madre, non è giusto che cresca neanche con i carnefici di suo padre.

Tabula

emax/massimo prati ha detto...

E' vero, il rimbrotto di Giacomo non aveva motivo, ma i due casi si somigliano molto più di quanto non appaia. Ed inoltre dove sta scritto che le donne di casa Misseri devono sapere per forza? Lo dicono solo i Pm ed i media... come dicono che Parolisi sa e non parla.

Massimo

Anonimo ha detto...

LucaP
non penso tanto al COSA dovessero dire B-G, ma al COME. Dovevano riuscire a condurre "per mano" i giudici, fino a mostrare l'EVIDENZA di ciò che sostenevano. Li ho sentiti parlare in alcune interviste televisive, e non mi hanno mai convinta. Evidentemente non convincono neppure i loro scritti. Altrimenti non mi capacito del risultato.
- O ci sono degli elementi portati dall'accusa a noi ignoti;
- oppure quello che ci ha propinato l'accusa (tramite i media) in questi mesi, se non convince noi, come può aver convinto i giudici?
Tiziana

Anonimo ha detto...

Massimo
io non posso avere la certezza che le due donne sappiano, ma mi sembra difficile che in una casa avvenga un omicidio, venga occultato un cadavere e nessuno si accorga di niente. Io ho già difficoltà a nascondere i regali di Natale per mio figlio! Dopo di ché, per carità, non sta a me giudicarle, io spiegavo soltanto perché non me la sono sentita di scrivere qualcosa in loro favore.
Ciao, Tiziana

Anonimo ha detto...

Brava Tabula, hai centrato il problema. Ho detto che i familiari di Salvatore in questo momento non devono dormire perchè sono fermamente convinta come te che per la piccola l'affidamento ai nonni materni sia deleterio. Non è giusto che la piccola cresca in un ambiente dove si palpa abbondantemente l'odio nei confronti del padre che tra l'altro ad oggi non risulta essere colpevole. E proprio per questo mi continuo a chiedere perchè proporre di privare Salvatore della patria potestà?
Marilia

Anonimo ha detto...

Scusate, ma il tribunale dei minori non dovrebbe operare la scelta solo ed esclusivamente nell'interesse del minore? Credo a tale proposito che i Parolisi in opposizione abbiano argomentazioni valide
Marilia

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Tiziana.

L'ultimo commento che hai postato è giusto perché hai specificato che è una tua convinzione personale, e così il discorso è perfetto. Nel precedente, invece, davi per certo fosse così, quasi fosse stato appurato con prove e non fosse una convinzione generale.

Scusa la mia precisazione ma la ritenevo necessaria. Massimo

Manlio Tummolo ha detto...

Sono più vicino alle posizioni di Giacomo e di Massimo, che non a quelle di talune cortesi signore che hanno risposto al primo. A me pare che i due casi siano, dal punto di vista delle procedure di indagine, abbastanza diversi. Infatti non mi risulta che Biscotti e Gentile siano stati impediti dallo svolgere le loro difese; non mi risulta che il loro studio sia stato invaso e depredato del materiale raccolto; non mi risulta che siano stati prima indagati, poi diffamati in ogni modo e infine rinviati a giudizio (vedi Russo). Non mi sembra una differenza di poco conto, per cui io direi che suscita più attenzione nei garantisti e nei legalitari il caso Scazzi, manifestamente condizionato dalle più illegittime mistificazioni dei SS. Inquisitori, che non questo di Parolisi. Infatti, non mi pare di poco conto che si muovano le Csmere Penali, come Unione e come Camera Romana (quella di Taranto, ahimé, continua a lasciar fare, chissà perché), nel caso Scazzi, e non nel caso Rea-Parolisi. Sussiste una componente inconscia nell'enorme interesse che suscita nelle donne il sig. Parolisi, proprio nella sua qualità di "mascalzone" (beninteso, non perché assassino o presunto tale, ma per le sue qualità di Casanova da caserma), una figura che sempre affascina il genere femminile, e ne fa battere il cuore precipitosamente.
L'uomo è tecnicamente difeso senza ostacoli, poi per il resto, come ho già detto, il ruolo della difesa diventa determinante solo quando le sue tesi sono condivise dal giudice. L'avvocato non ha potere di convertire, né converte nessuno. Svolge il suo ruolo più o meno adeguatamente, ma potrebbe fare come gli antichi avvocati d'ufficio con la celebre formula "Mi affido alla clemenza della Corte", e otterrebbe gli stessi risultati. Nei tanti decantati USA, l'avvocato d'ufficio non fa neppure quello, ma, dopo notti di stravizi, si addormenta in aula, tanto sa che già il suo patrocinato è condannato a morte senza che nessuno gli chieda il consenso.

Mimosa ha detto...

Mi pare di aver letto (da dichiarazioni del loro legale) che per l'affido temporaneo della piccoa Vittoria siano state scelte le figure dello zio Michele e della moglie Tommasina, che non hanno figli, non i nonni materni.

L'iniziativa è stata del Tribunale per i Minori che ha proceduto d'ufficio dopo l'arresto del padre, perchè dal p.d.v. giuridico la bimba si è trovata priva di figure genitoriali e avrebbero potuto intervenire i servizi sociali per affidarla ad una famiglia estranea (come ancora potrebbe succedere in caso di battaglia tra le famiglie).

In ogni caso la patria potestà rimane per sempre al padre, anche se questi venisse condannato all'ergastolo.
Infatti la revoca della p.p. è connessa ad accertate condotte pregiudizievoli nei confronti del figlio e nei casi ben individuati come i reati sessuali o altri tipi di abuso, quando viene accertato che il genitore è indegno di essere genitore!

LucaP ha detto...

.... Continua

Alla decisione, per me incomprensibile, del giudice del Riesame dell'Aquila, B&G hanno fatto ricorso alla Cassazione (e non quindi all'Ordinanza del GIP di Teramo che era già stata impugnata davanti al Riesame).

Il ricorso per cassazione è trattato dal Libro IX, Capo I. Credo che il ricorso sia stato fatto ai sensi dell'art.606 comma 1e ("mancanza o manifesta illogicità della motivazione, quando il vizio risulta dal testo del provvedimento impugnato") e non tanto per il comma 1d, mancata assunzione di un prova decisiva, in quanto si parla di prove acquisite durante il dibattimento e non durante le indagini preliminari.

La Corte di Cassazione, nel caso di un ricorso che non sia contro provvedimenti emessi nel dibattimento (come nel caso in questione), decide in Camera di Consiglio e non a seguito di udienza pubblica e giudica sui motivi, sulle richieste del procuratore generale e sulle memorie delle altre parti senza intervento dei difensori.

La Cassazione può quindi:
- Annullare senza rinvio
- Annullare con rinvio
- Rigettare il ricorso

Nel nostro caso poteva annullare senza rinvio la sentenza del Riesame solamente ai sensi del comma f (se la sentenza e nulla in relazione ad un fatto nuovo) o del comma l (in ogni altro caso in cui la Corte ritiene superfluo il rinvio) dell'art.620.

Il comma l sicuramente sarebbe stato forse esagerato perché avrebbe significato una diretta ingerenza nell'operato del giudice dell'Aquila non giustificato da un'evidente errore della sentenza impugnata.

Ma anche il comma f sarebbe stato di difficile applicazione in quanto fatti nuovi non sono stati portati dalla difesa (le tracce di sangue degli ultimi giorni erano già contenute nella perizia medico legale).

Rimaneva quindi unicamente la possibilità dell'Annullamento con rinvio ad un altro giudice (diverso da quello del Riesame) od il rigetto. In entrambi i casi non si sarebbe arrivati alla scarcerazione di Parolisi in quanto nel primo sarebbero state ancora valide le tempistiche del ricorso in riesame mentre nel secondo le conseguenze sarebbero state evidenti come lo sono state.

Che la Camera di Consiglio di ieri sia stata così lunga, significa che i giudici sono stati sicuramente in disaccordo (non si sa ancora con quali rapporti interni) su quale strada prendere anche se alla fine è prevalsa quella di considerare valida la sentenza del Riesame.

Faccio notare che, sebbene emerga evidente che le motivazioni della sentenza del Riesame siano le più fantasiose e senza motivazione si spingano oltre a quanto affermato dal GIP, a pag.1 il giudice si premura di affermare:
In ordine alla sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, si deve rilevare come gli stessi emergano con chiarezza dagli atti processuali: ricordiamo, ovviamente, al riguardo come nella fase attuale il criterio di valutazione degli elementi emersi sia non quello di cui all'art.533 c.p.p. (colpevolezza oltre ogni ragionevole dubbio), ma quello di cui all'art.273 c.p.p. relativo alla elevata probabilità di responsabilità"

A parte il fatto che il giudice sbaglia a citare l'articolo del c.p.p. che al massimo potrebbe essere il 530 (anche se si dovrebbe citare l'art.192 che dice che l'esistenza di un fatto non può essere desunta da indizi a meno che che questi siano gravi, precisi e concordanti; ed inoltre il citato art.273 parla non di elevata probabilità di responsabilità bensì di gravi indizi di colpevolezza), in questo modo lo stesso giudice ha cercato di coprirsi le spalle rimandando la decisione della sentenza alla propria autorità ed autonomia nel giudizio.

Non so cosa abbia pesato di più nella sentenza della Cassazione. Aspettiamo comunque le motivazioni che devono essere depositate entro 30 giorni.

Anonimo ha detto...

@Caro Manlio,
come cortese signora ho già combattuto e vinto le mie personali battaglie verso la componente inconscia dell'enorme interesse suscitato dai "mascalzoni".
Casomai potresti riferirti ad un genere di cortese signora che non abbia alcuna consapevolezza di sè.
Ma non apprezzo affatto la tua generalizzazione, nè di rientrarci.
Non ci conosciamo, e se già mi ribello alle etichette ed i ruoli che cerca di affibbiarti chi ti conosce personalmente, figurarsi se accetto di essere infilata in una casella preconfezionata, online.
Nemmeno sai se io sia realmente donna o uomo, le mie descrizioni di me stessa potrebbero essere una maschera atta a non identificarmi, quindi per quel che ti concerne potrei essere un ufo. Verde a chiazze viola ed asessuata: preferirei essere considerata così, grazie.

Tabula

LucaP ha detto...

Per chi consigliava l'avv. Bongiorno come difensore dei Parolisi davanti al Tribunale dei Minori, vorrei far osservare che tale avvocato, del quale non mi permetto di giudicare le capacità professionali, non è esente dai vizi di sovraesposizione mediatica che affliggono il duo B&G. Basti pensare ai casi eclatanti da lei seguiti (da Andreotti a Sollecito).
Forse, essendo donna ed avendo un atteggiamento più austero, ispira più fiducia, ma non so se per questi semplici fatti possa essere considerata preferibile (teniamo conto che nel caso Kercher, Amanda e Raffaele sono stati assolti grazie soprattutto all'intervento dei consulenti americani ed alla mole di soldi che sono stati investiti).
Inoltre sono personalmente restio a considerare una buona scelta una persona profumatamente pagata da tutti noi per svolgere il suo compito di parlamentare ma che passa buona parte del suo tempo nelle aule di tribunale.

Anonimo ha detto...

LucaP
McAfee, che ho anch'io e ritengo eccellente, non l'aveva notato. E' stato MalwareBytes, ma solo dopo che l'ho individuato io "a mano". E pensare che faccio tutt'altro nella vita!

Annika

PINO ha detto...

MASSIMO

Siccome già conosci la mia posizione, nei confronti del caso Scazzi, ho evitato sistematicamente ogni mio intervento a tale proposito.
Ma permettimi di consederare l'affare Rea molto diverso dall'altro, per l'ambiente, i personaggi e non ultimo I MOVENTI, che possono essere verosimilmente altri, che quello adottato dai pm.
Quindi, se per Parolisi si sia manifestata una nutrita schiera di garantisti, la causa andrebbe ricercata proprio nella palese differenza strutturale degli addenti.
Apprezzo la tua generosa equità, professionale ed umana, ma in questo caso, stò con le "gentili signore" (senza riferimento alcuno, sia chiaro), di cui ho avuto modo di apprezzare il pensiero, il disinteresse e l'intelligenza.
Salutissimi, PINO

LucaP ha detto...

Ciao Annika

Scusa se ti disturbo ancora. Sto facendo girare Malwarebytes ma sinora non ha trovato nulla.

Quel tuo trovato "a mano" vuol dire che l'hai riconosciuto tra i processi attivi in Task Manager? E che nome aveva?

Grazie

emax/massimo prati ha detto...

Pino, tu sai come la penso e come la ragiono, quindi sai che ho il massimo rispetto delle opinioni altrui se espresse come tali. Ognuno ha sue idee, e ci mancherebbe non fosse così, ed io le mie le esterno negli articoli. Dato che mi ha stuzzicato l'argomento spero di riuscire a postarne uno per fine settimana così da mettere in evidenza le affinità che a mio modo di vedere accomunano i casi.

Comunque sotto certi aspetti hai ragione ed io non credo che Parolisi sia stato più garantito di altri, anzi credo proprio il contrario, e sono in linea con l'avvocato Walter Biscotti quando dice che per mesi lo si è lasciato cuocere nel brodetto mediatico ed anche la procura lo ha indagato da non indagato. Un concetto contrario alle normali leggi che non gli hanno permessi di nominare da subito un avvocato, un consulente che avrebbe potuto seguire l'autopsia a nome suo e dei periti che avrebbero potuto controllare quanto fatto dal Ros sulle celle telefoniche e quant'altro.

Quindi in partenza lo svantaggiato è stato proprio il Parolisi. Ora vedremo quale sarà il proseguo, se i giudici si appiattiranno ai Pm, non lasciando spazio, o lo garantiranno... ed il preludio, permettimi, non è stato un bel preludio.

Ciao, Massimo

LucaP ha detto...

Massimo

Spero solamente i PM non chiedano il supplemento di indagini e che quindi depositino la richiesta di rinvio a giudizio in gennaio od al massimo ad inizio febbraio. Vedremo quindi cosa deciderà il GUP.

Penso che quella sarà la prima sede in cui potrà essere valutato se gli indizi raccolti possano essere considerate prove (e non credo proprio visto che in nessun modo possono essere considerati concordanti).

Se in ogni caso vorranno rinviare a giudizio Parolisi sulla base di quanto sinora accertato, credo proprio che non sapremo mai la verità su questo caso e lo Stato spenderà inutilmente ancor più soldi a causa della cieca ostinazione degli inquirenti (non so se in primo o secondo grado, oppure in cassazione, ma sicuramente un giudice che ascolti anche le ragioni della difesa verrà trovato sicuramente e quindi Parolisi verrà assolto con la stessa formula di Amanda e Sollecito. A quel punto sarà davvero troppo tardi).

Anonimo ha detto...

@mimosa
In caso di condanna definitiva a parolisi verrebbe tolta la patria potesta'. E non c'entra nulla il comportamento dell'imputato. In questo caso oltretutto sarebbe l' assassino della madre della minore....
In ogni caso adesso si procedera' solo alla nomina di un tutore ed ad un affido temporaneo.
Per tutti
Non si trovano in rete gli atti della difesa. Come mai ? Un po ' strano ..... Sugli esiti della cassazione mi aspettavo almeno un rinvio al riesame : vero e' che l'atteggiamento di parolisi, intendendo solo quello tenuto con gli inquirenti, non ha deposto a suo favore anche se rimango convinto che allo stato degli atti prove non ve ne siano. Nel ns. Sistema giudiziario poiche' non esiste la parita' tra accusa e difesa, la parte inquirente puo' tenere celate alcune prove sino al rinvio a giudizio...
Talvolta i pm lasciano trapelare ai difensori qualcosa...
Certamente ed a ragione NON ai media per cui non
abbiamo alcun aggiornamento.
Non condivido assolutamente l'intento di chi cerca di fare transitare nelle menti l'idea che i giudici possano farsi influenzare dai media e dalle apparizioni dei familiari rea.
Preferisco scendere...
E brava/o Tabula !

Ciao, Wide

Anonimo ha detto...

Pino
ti ringrazio per le manifestazioni di stima che hai rivolto alle "gentili signore".
Tiziana

Anonimo ha detto...

LucaP
ti ringrazio per la chiara esposizione riguardo alle funzioni della Corte di Cassazione, erano le informazioni che cercavo ieri, non riuscendo ad ottenerle.
La Cassazione avrebbe dunque potuto "annullare con rinvio", ed in tal senso avrebbero dovuto, io credo, insistere i difensori di Parolisi.
Hanno invece voluto, secondo il mio modo di vedere, fare il passo più lungo della gamba, portando a casa un "nulla di fatto".
Tiziana

Anonimo ha detto...

LucaP
nessun disturbo. L'ho trovato per caso, rimestando tra i miei file, in C:\user\annika\AppData\LocalLow\Temp. E non e' neanche stato facile eliminarlo. Se MalwareBytes, McAfee e Advance System Care hanno fatto uno scan completo e non ti risulta niente di anomalo, Luca credo che il tuo pc sia pulito. Se proprio vuoi stare tranquillo al 200%, sbizzarrisciti con la toolbox di ASC e magari controlla se in McAfee (navigation / quarantined items) puoi ancora eliminare roba. E non preoccuparti per la compatibilita' dei 2 nuovi software con l'antivirus: ti ho consigliato quelli piu' validi tra i pochi esistenti che possano convivere tranquillamente con un firewall senza diminuirne le capacita' di difesa.

Squadra
mi scuso anche a nome di LucaP per l'estemporaneita' di questi ultimi post. Capirete bene, non tutti hanno uno zio a portata di computer...

Annika

LucaP ha detto...

Tiziana

Credo che il duo B&G abbiano fatto del loro meglio. Il tema relativo alle false testimonianze rese ai PM (che penso potesse essere l'unica altra arma a loro disposizione) credo se lo siano riservati per il dibattimento in quanto forse in questa fase troppo delicato (per essere risolto bisognerebbe far acquisire i tabulati di tutti e tre i testimoni e fare accertamenti tecnici su materiale probatorio in mano ai PM; in ogni caso la questione sarebbe andata avanti per troppo tempo senza influenzare positivamente la Cassazione; anzi è probabile che l'impressione generale sarebbe stata controproducente; se tirato fuori durante il dibattimento, avrebbe sicuramente una maggiore efficacia).

Sono però curioso di sapere cosa abbia fatto propendere i giudici per il rigetto piuttosto che per l'annullamento con rinvio.

Ciao

LucaP ha detto...

Mi sono riletto il C.P.P. anche per quanto riguarda la custodia cautelare.

All'art.274 si dice che le misure cautelari sono disposte (nel caso in questione sono state richieste ai sensi dei soli commi a e c):

a) quando sussistono inderogabili esigenze attinenti alle indagini, relative ai fatti per i quali si procede, in relazione a situazioni di concreto pericolo per l’acquisizione o la genuinità della prova, fondate su circostanze di fatto espressamente indicate nel provvedimento a pena di nullità rilevabile anche d’ufficio. Le situazioni di concreto ed attuale pericolo non possono essere individuate nel rifiuto della persona sottoposta alle indagini o dell’imputato di rendere dichiarazioni né nella mancata ammissione degli addebiti;

[....]

c) quando, per specifiche modalità e circostanze del fatto e per la personalità della persona sottoposta alle indagini o dell’imputato, desunta da comportamenti o atti concreti o dai suoi precedenti penali, sussiste il concreto pericolo che questi commetta gravi delitti con uso di armi o di altri mezzi di violenza personale o diretti contro l’ordine costituzionale ovvero delitti di criminalità organizzata o della stessa specie di quello per cui si procede. Se il pericolo riguarda la commissione di delitti della stessa specie di quello per cui si procede, le misure di custodia cautelare sono disposte soltanto se trattasi di delitti per i quali è prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni.


Per quanto riguarda il comma c penso che risulti a tutti ridicolo come si possa supporre che Parolisi reiteri il reato se questo è stato causato da motivi passionali o patrimoniali od anche da quelli supposti dal GIP di Teramo.

Per quanto riguarda invece il comma a, non si capisce quali prove possa inquinare ancora ad oggi.

A mio parere sussisterebbero quindi i presupposti per chiedere a breve la revoca o sostituzione della misura cautelare con provvedimento meno gravoso (tipo arresti domiciliari). Credo che B&G presto lo faranno.

Quello che risulta ancora più incredibile è quanto riportato all'art.275 Criteri di scelta delle misure, comma 4:

"Non può essere disposta la custodia cautelare in carcere, salvo che sussistano esigenze cautelari di eccezionale rilevanza, quando imputati siano donna incinta o madre di prole di età inferiore a tre anni con lei convivente, ovvero padre, qualora la madre sia deceduta o assolutamente impossibilitata a dare assistenza alla prole, ovvero persona che ha superato l’età di settanta anni".

E qui forse B&G hanno sbagliato a non sollevare la questione in sede di Riesame.

Anonimo ha detto...

Art. 275 esclude dal beneficio il supposto autore dell'omicidio! Anche Mora e' in galera a mi per un reato minore credo bancarotta ... Per parolisi potrebbe essere l' inquinamento probatorio .

LucaP ha detto...

Dimenticavo.

Per giustificare l'applicazione del comma c dell'art.274 (reiterazione del reato), il GIP di Teramo dedica le pagine da 183 a 185 affermando in sintesi che il carattere violento e pericolo per la società di Parolisi potrebbero essere causa di un nuovo delitto analogo a quello indagato. Peccato che non si sia partiti prima dall'accertamento del carattere violento e pericoloso di Parolisi per giustificare il delitto, ma si sia giustificato quest'ultimo con una presunta attitudine a delinquere dell'imputato.

Ma curioso è il riferimento, riportato per giustificare la criminalità di Parolisi, alla "freddezza con la quale ha trattato la moglie di Paciolla Raffaele, rea di avere reso dichiarazioni a lui non favorevoli". Ma quali sono queste dichiarazioni non favorevoli a Parolisi da parte di Stefania Dorinzi? Nell'ordinanza ne viene citata solamente una relativa al fatto che negli ultimi tempi Melania era nervosa e fumava con maggiore frequenza e che le aveva confidato di essere stata una volta tradita dal marito senza scendere però nei dettagli (pag.49 Ordinanza). E' questa la testimonianza pericolosa? O forse c'è qualcosa detto da SD che non viene citato negli atti, magari relativo alla famosa foto scattata da Paciolla?

E' comunque interessante l'immagine di killer freddo e spietato di Parolisi che va ad intimorire i testimoni. Ma i CC ed i PM con lui cosa hanno fatto allora quando era ancora solamente persona informata dei fatti?

Tenete peraltro contro che se non fosse stato contestato il comma c, il GIP avrebbe dovuto indicare una durata precisa della custodia cautelare (che non avrebbe comunque superato quella delle indagini preliminari) passata la quale Parolisi sarebbe tornato in libertà.

Ciao

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