venerdì 27 luglio 2012

Caso Scazzi – La vita è sogno...

Articolo di Gilberto M.

¿Qué es la vida? Un frenesí./¿Qué es la vida? Una ilusión,/una sombra, una ficción, y el mayor bien es pequeño; que toda la vida es sueño, y los sueños, sueños son. 

Che è mai la vita? Una frenesia. Che è mai la vita? Un'illusione, un'ombra, una finzione, e il più grande dei beni è poi ben poca cosa, perché tutta la vita è sogno, e gli stessi sogni son sogni!  Pedro Calderón de la Barca – La vita è sogno (La vida es sueño)


C’è una domanda che credo inquieti molti commentatori e opinionisti. Perché la Procura è tanto interessata al sogno del fioraio? Comunque la si voglia mettere, quello sembra proprio aver le credenziali di un sogno ed ha la consistenza di quelle illusioni che al mattino, al risveglio, ci lasciano increduli e confusi, talvolta piacevolmente stupefatti e talvolta inorriditi. In certi pomeriggi sonnolenti, dopo un’abbondante libagione, è facile lasciarsi vincere dal torpore e sprofondare in quella pennichella dove il confine tra sogno e realtà è davvero un niente, è facile lasciar galoppare la fantasia a briglie sciolte sull’onda della suggestione. Ed a proposito di suggestioni. il caso Scazzi ha davvero prodotto una sorta di contagio. Ha suscitato uno psicodramma sotto forma di voci che corrono, un tam tam invisibile affidato ai media, trasmesso per via telematica, ma anche passato di bocca in bocca, quasi un messaggio per telepatia. C’è qualcosa in questo cold case che lo rende insieme affascinante e incomprensibile. E' davvero un luogo dell’inconscio, una di quelle vicende che, se non fosse per la povera vittima ed i protagonisti, loro malgrado bollati come assassini, sarebbe come certe favole, una di quelle orripilanti e spaventevoli, tipo Barbablù di Perrault o la Strega della casa di marzapane in Hänsel e Gretel dei Fratelli Grimm.
La casa di via Deledda sembra appunto il luogo delle proiezioni dell’immaginario collettivo, dove si immagina, senza che via un solo riscontro - nemmeno uno straccio di elemento a dimostrarlo - che lì sia avvenuto il delitto, atroce ed efferato. Nel caso Scazzi ci sono tutti gli ingredienti delle favole horror che ci sono state raccontate da bambini: la casa dall’apparenza gradevole e civettuola, come un bijou ma in realtà inquietante e sinistra, il pozzo ipogeo, la morte, la vittima innocente, gli oggetti del maleficio (telefonini e messaggi decettivi), e su tutto: streghe ed orchi malefici che abitano la casa di marzapane. Sembra davvero di trovarsi nel topos delle fantasie senza tempo, nell’immaginario che ci riguarda antropologicamente, la dimensione di quei vissuti che appartengono ad ogni cultura e che riemergono sotto forma di un immaginario lugubre e inquietante. Qualunque elemento e qualsivoglia dettaglio può rappresentare, anche arbitrariamente, una tessera del mosaico di quella storia orribile che appartiene - prima ancora che al caso in esame - alle fantasie ed alle inquietudini del nostro immaginario, a quel racconto senza tempo che fa parte della cultura popolare trasmesso attraverso i cantastorie, le favole, i miti e la letteratura. La suggestione del caso Scazzi è in una serie di luoghi dell’inconscio, è un repertorio topologico che fa da riscontro ai vissuti mitologici, alle esperienze ed alle memorie ataviche sepolte nella nostra memoria.

Per questo il puzzle del delitto, il mosaico documentale, non segue la strada della logica, dell’inferenza deduttiva, del richiamo ai fatti nella loro consequenzialità e nella loro coerenza. Si omette tutto quello che non trova riscontro con quella vicenda che ci appartiene da sempre, che sta inscritta dentro di noi, una storia che fa parte dei nostri archetipi, che alberga nelle nostre fantasie e nei nostri incubi. Ogni attore ha un ruolo, rappresenta il personaggio, il protagonista in positivo e in negativo, che interpreta lo psicodramma nel teatro dell’immaginario collettivo (sia che si tratti di Calderon de la Barca, di Shakespeare, di Perrault o dei fratelli Grimm). Non ha nessuna importanza la coerenza dei fatti secondo logica e buon senso, quello che importa è l’aderenza e la compatibilità con quello scenario mitico in cui i personaggi interpretano loro malgrado la parte che gli è stata assegnata, indipendentemente da un reale coinvolgimento e dalla una effettiva volontà di fungere da protagonisti. Quello che importa non è chi ne è l’interprete, ma la scena in cui trovano posto le paure, le speranze e le credenze di coloro che vorrebbero essere spettatori, ma che in realtà sono in certo senso i veri protagonisti dello psicodramma. Non si cercano riscontri ma conferme alle proprie paure. Si cerca un capro espiatorio. Sembra perfino irrilevante chi sia il malvagio, l’importante è che se ne trovi uno (o più di uno) a interpretare il personaggio dell’orco o delle orchesse. L’essenziale è che il copione si sviluppi nel suo alveo naturale, che si abbiano degli interpreti sui quali riversare emozioni e suggestioni, ai quali addossare l’onere di tutta la vicenda esistenziale di cui siamo spettatori, ma nella quale in fondo siamo anche attori.

Michele Misseri in una delle sue confessioni indica nella casa di via Deledda il teatro del delitto. Gli si crede indipendentemente dalla inverosimiglianza di quello che racconta, nonostante tutto quello che lo contraddice e che non trova consonanza, a prescindere da un intreccio che non ha né logica né riscontro. Un film che avevamo già in testa comincia a scorrere, una sorta di déjà vu, la replica di quel copione che appartiene alla nostra memoria inconsapevole. È un modello da sempre sepolto nel nostro immaginario. Una storia con mille varianti, il luogo non solo dei miti e delle favole, ma anche dei sogni e delle fantasie. I personaggi esistono già dentro di noi. Non si conosce il loro volto, ma la loro anima esiste in quella vicenda che conosciamo già, anche se nessuno ce l’ha mai raccontata, in quella storia da sempre impressa dentro di noi anche se non ne abbiamo mai fatto esperienza. Sono una sorta di corredo, una memoria inscritta nella nostra anima. Le confessioni di Michele Misseri non possono non essere vere e non si può neppure sospettare siano soltanto confabulazioni. Un contadino che racconta dell’albero del fico, dello stupro di un cadavere, di una figlia assassina, è come un Omero che racconta una piccola e orrenda Odissea. È il protagonista che aspettavamo, l’orco che nessun attore voleva interpretare. Non si può lasciarselo scappare, non capita tutti i giorni che qualcuno sia disposto a interpretare quel ruolo così poco appetibile e che pure fa parte della nostra memoria.

Per essere un copione completo, però, si deve trasformare la storia in una saga familiare. Non importa se inverosimile e assurda. Un coacervo di interessi e gelosie, un pozzo di malvagità senza fondo, anche se ha come base una ricostruzione astrusa e capziosa ricca di fantasie e teoremi del tutto implausibili, è lo scenario ideale di un reality show da pubblicizzare e si confà ad opinionisti e commentatori in cerca di simpatie e luce mediatica. Infatti, scevri da un qualsiasi ragionamento logico o criminologico, l'hanno eletto immediatamente come l’intreccio del delitto, una trama ritenuta credibile e coerente indipendentemente dal suo carattere simbolico, astratto ed onirico, a dispetto della sua inverosimiglianza. La realtà effettiva e circostanziale sembra troppo banale e insignificante di fronte alla suggestione del teatro dell’inconscio che torna a farci visita e di cui abbiamo tanto bisogno per dar sfogo alle frustrazioni ed allentare l’angoscia. Dove non c’è logica si allestisce un cantiere di storie, una rappresentazione tanto suggestiva quanto inconsistente. L’emozione non smette mai di guidare i nostri passi. Ci sentiamo sorretti da una logica ferrea, supportati da argomentazioni razionali e concludenti, anche quando inanelliamo degli pseudo sillogismi... noi ci sentiamo come arcangeli vendicatori, paladini di verità e di giustizia. In nome della dea bendata diventiamo giustizieri ciechi e senza pietà. Ci crediamo osservatori oggettivi e imparziali ed invece siamo interpreti, facciamo parte della scena come nella litografia di Escher in cui il visitatore di una pinacoteca fa lui stesso parte del quadro (Galleria di stampe, titolo originale Prentententoonstelling).

Eppure, se tutti cercassimo di rientrare in un discorso logico, rileggendo e riesaminando la tempistica del pomeriggio del 26 agosto non potremmo fare a meno di notare subito l'emergere di un qualcosa davvero sorprendente, un qualcosa che taglia la testa al toro... ma non ho alcun dubbio che commentatori e opinionisti riusciranno a trovare una spiegazione ad hoc anche parlando contro la ricostruzione portata a processo dalla procura stessa:

Alle 14,55, per i Pm l'omicidio della piccola Sarah era sicuramente già avvenuto, secondo la ricostruzione della Procura Michele Misseri era ancora nei pressi della sua abitazione (in base alle testimonianze c'era la sua auto ed in base alle celle telefoniche il suo cellulare). Ma la stessa auto la ritroviamo nuovamente davanti alla stessa casa di via Deledda, sempre per i Pm che si basano sulle testimonianze e sulle celle telefoniche, alle 15,45. Considerando che sempre secondo la procura occorrono 25 minuti per recarsi in contrada Mosca (ma ce ne volessero 20, o anche solo 15, cambierebbe poco e nulla), lo si vuol far passare per occultatore (in tanti hanno detto più volte che la sua versione sull'occultamento è l'unica credibile) senza dargli il tempo per occultare. Sommando i tempi (25 + 25 = 50, 14.55 + 50 = 15.45) il Misseri in quel pomeriggio del 26 agosto avrebbe semplicemente avuto il tempo di farsi "un giro" in auto, un'andata e un ritorno senza scalo e fermata alcuna. Non parliamo quindi di sosta presso il grande albero di fico, sotto il quale avrebbe scaricato, spogliato, rivestito e rimesso in macchina il corpo della nipote. Non parliamo di spostamento fino alla cisterna interrata, dell’onere di localizzarla esattamente e di ripulirla dalle erbacce che la infestavano, di denudare nuovamente il corpo e rimuovere il pesante masso che ostruiva l'imboccatura del pozzo, di predisporre l’occorrente e imbracare il cadavere, di calarlo all'interno e ricollocare il masso, di coprire con la terra e rimettersi in macchina, di raggiungere un luogo poco distante e bruciare i vestiti e lo zainetto, di attendere che il fuoco polverizzasse i materiali e... e non cito tante altre azioni connesse alle varie fasi perché quanto indico basta e avanza per capire che non sarebbe potuto tornare in via Deledda per le 15,45.

Ma cosa importa, si tratta di piccole e insignificanti incongruenze visto che il protagonista ha confessato di averlo fatto, e dato che ha fatto trovare il cadavere della povera Sarah bisogna credergli senza verificare se la sua versione ha crepe o fa acqua da ogni parte. Perché spendere un nostro pensiero col rischio di consumare il cervello... meglio fidarsi di altri, di quelli che ci dicono che quando parla dell'occultamento il contadino dice il vero. Ciò che importa è appunto l’aderenza a una storia, a un vissuto antropologico, a una ricostruzione che in certo senso giace da sempre nell’inconscio e attende una conferma, uno psicodramma da rinnovare e riproporre per acquietare e controllare quelle paure ataviche, per affidare a un protagonista, non importa quale, l’onere di interpretare il personaggio da odiare, per affidare alla vittima, non importa chi, il personaggio angelico con cui identificarsi. Ci sono quelli che Karl Popper chiama gli stratagemmi convenzionalistici che consentono di correggere la ricostruzione dove fa acqua, dove non sta in piedi e dove appare inverosimile. Nella fattispecie non è per niente facile. Si può immaginare il teletrasporto, una spericolata guida sportiva con un complice che prelevi il cadavere della povera Sarah e faccia il lavoro di occultamento nel pozzo, perfino l’intervento di qualche demone dai poteri soprannaturali. Esiste la possibilità che Michele Misseri abbia il dono dell’ubiquità, possa cioè trovarsi in più luoghi contemporaneamente, la facoltà della bilocazione.

La verità, onestamente, è che in quel pomeriggio del 26 agosto Michele Misseri non può aver fatto quello che ha detto di aver fatto. Lui non può aver occultato il cadavere della nipote nel pozzo, ma  neppure un complice può averlo fatto perché manca perfino il tempo per concordare qualcosa con chicchessia. Il quale chicchessia, non si capisce per quale motivo, così sui due piedi gli avrebbe detto 'lasciala qui, tu torna subito a casa che ci penso io'. Se non ci fosse di mezzo un omicidio, il racconto sarebbe connotato da una irresistibile comicità, un "non senso" dell’assurdo. Se Michele in quel pomeriggio fosse andato veramente in località Mosca (i tabulati telefonici dimostrano solo una compatibilità con quella località, stante che il reticolo di copertura è di svariati chilometri) in quella finestra temporale sarebbe riuscito tutt’al più a sporgere una mano dal finestrino e a cogliere del finocchietto selvatico, magari per aromatizzare i fagiolini che poi avrebbe raccolto, nient’altro. E lo avrebbe dovuto fare senza nemmeno fermare l’auto. Se avesse parcheggiato e fosse sceso avrebbe rischiato di non tornare per le 15.45 in via Deledda. In quel lontano pomeriggio Michele Misseri non ha ucciso né occultato il cadavere della piccola Sarah, possiamo solo dire con certezza che ha raccolto fagiolini, questo sì, insieme al cognato. So che per chi ha un'idea già stampata in mente, sia dell’una che dell’altra parte, è deludente dover riconoscere che mesi e mesi di diatribe (sono state le due donne, no è stato lui, no sono state loro, macché proprio il padre...) si fondano sul niente, su un gigantesco equivoco scaturito da una serie di errori e incongruenze e soprattutto da una trafila di false confessioni.

Da una recente statistica americana risulta che le false confessioni, per i motivi più disparati (tenete presente che la prova del DNA ha scagionato chi si è autoaccusato), rappresentano il 15% del totale (basta digitare "false confessioni" su internet per trovare una quantità di materiale). Oggettivamente mi sembra un numero esagerato, ma fossero anche solo il 10% significherebbe che una confessione su dieci è inventata ed è, appunto, una falsa confessione. Sento già l’obiezione: ha fatto trovare il cadavere e gli oggetti di Sarah. Sapeva che le spoglie della povera Sarah erano nel pozzo. E' una giusta obiezione, ma non si può considerarla un punto di arrivo. Al contrario è un punto di partenza da cui far partire una buona indagine. Perché il fatto certo è che, per quanti sforzi si facciano, il far stare in poco meno di un’ora tutto quello che Misseri racconta è come pretendere di far stare il duomo di Milano nel "garage cantina" della casa Misseri. Qualcuno di sicuro troverà il modo di inserirglielo, non lo metto in dubbio, anzi di sicuro i Pm l’avranno già trovato, ma non si sa ancora attraverso quale procedimento logico, non ci viene spiegato. Se poi si aggiunge il problema del Cordon bleu bell’e digerito in quattro e quattr’otto... beh, allora di tutta la faccenda non c’è un solo elemento che si trovi al posto giusto e bisognerà far stare tutta intera la piramide di Cheope nel supposto luogo del delitto, nella casa di via Deledda.

Ma gli stratagemmi convenzionalistici non finiranno qui, di questo ne sono certo. Ci sono i sogni, le suggestioni dei testimoni e i tempi ballerini... e non si parla di una manciata di minuti, ma addirittura di mezz’ora... un’ora. Per far quadrare il cerchio si fanno sforzi acrobatici, si innestano varianti a non finire e scenari tanto complessi quanto senza logica. Su tutta la ricostruzione aleggia una indeterminatezza che rende possibili uno due tre quattro cinque sei scenari, un po’ come le molteplici confessioni del Misseri. Quando ci si innamora di una tesi non si sentono più ragioni perché la ricostruzione piace, convince anche esteticamente (piace ai commentatori, agli inquirenti, ai giornalisti...). E metterla in crisi significherebbe mettere in crisi tutti i nostri convincimenti, i valori e le credenze per le quali abbiamo lungamente lottato con le unghie e coi denti. Se però usiamo un criterio razionale, non suggestivo, scopriamo che c'è stato chi ci ha trasportato in un deserto e ci ha fatto inseguire una specie di miraggio. Scopriamo che quanto ci eravamo costruiti con tanto impegno, con cura assidua e lungimirante, non era la realtà ma un’illusione, un equivoco, un malinteso, solo un qui pro quo. No, non è facile ricominciare tutto da capo, mettere in conto che tanti ragionamenti, tanti procedimenti così precisi e circostanziati, si fondavano su un presupposto sbagliato, come in certe espressioni algebriche nelle quali, per via di un meno omesso all’inizio, alla fine si ottiene un risultato che purtroppo si rivela essere completamente sbagliato. No, non è facile ammettere che quanto credavamo sorretto dalla logica e dai riscontri fattuali, era in realtà più simile a un fenomeno da "fata morgana". La verità è che le confessioni di Michele Misseri hanno creato il terreno adatto per immaginare uno scenario del delitto, hanno innescato una serie di deduzioni e di rappresentazioni solo all’apparenza congrue e fondate su dei fatti, hanno prodotto suggestioni dalle quale è difficilissimo liberarsi.

Il caso in oggetto ha sicuramente mobilitato, per chi l’ha preso a cuore, energie ed emozioni, sicuramente in buona fede, anche in nome della verità e per dar giustizia alla piccola Sarah. Ridefinire tutti i parametri e riconsiderare tutto partendo da zero non è facile, comporta un nuovo punto di vista, la messa in mora di tutto quello nel quale credevamo, in definitiva il riconoscimento di aver preso "lucciole per lanterne". È un procedimento in qualche caso spiacevole e doloroso. Coloro che ritengono, come me, Sabrina e Cosima completamente estranee al delitto, compiono un grave errore di valutazione ritenendo colpevole Michele Misseri. Non si rendono conto che è proprio la sua estraneità al delitto e l’impossibilità di aver occultato il cadavere, come invece lui racconta, che dimostra in modo inequivocabile la loro innocenza. È proprio l’aut aut, o lui o loro, a mantenere tutta la vicenda in stallo, uno stallo che finisce per rendere tutti sospetti. Sarah non è mai giunta in quella casa e le prove sono i tempi che non tornano, niente dimostra la plausibilità dei racconti di Misseri. Neppure lo squillo ha conferma di un imminente arrivo ci da la prova che la piccola sia giunta in quella casa. Perché potrebbe benissimo averlo fatto al momento della partenza da via Vico Verdi... ed in quei quattro minuti di strada qualcuno avrebbe ben potuto caricarla in un'auto e portarla lontano da Avetrana. Insomma, oltre alle ‘confessioni’ dello zio non c’è altro. Tutto si regge su una ricostruzione affidata alle sue parole, su deduzioni che presuppongono che almeno una delle sue esternazioni descriva quello che è successo ed alla suggestione che si è prodotta nei commentatori e negli investigatori. Non c’è un solo riscontro che nella casa di via Deledda sia stato commesso un delitto, niente di niente, solo le parole di Michele Misseri al quale, a quanto pare, neppure la Procura crede più. E se delitto non c’è stato in quella casa allora da lì non può essere stato trasportato alcun cadavere. Certo, si può sempre supporre che il protagonista abbia in serbo un’altra versione, non sappiamo quale e magari è quella buona... chissà.

Il caso Scazzi non è soltanto un cold case, un caso di cronaca nera sul quale esercitare, legittimamente, delle speculazioni: vuoi giuridiche e vuoi criminologiche. Il caso Scazzi rappresenta uno psicodramma che ci coinvolge tutti e nel quale si proiettano speranze, frustrazioni e contraddizioni. È una cartina al tornasole di quanto ormai siamo diventati incapaci di valutare razionalmente i fatti, di come non sappiamo più distinguere tra realtà e fantasia. Viviamo in una sorta di "Matrix" che ci mostra un ambiente simulato, una realtà virtuale nella quale non riusciamo più a compiere distinzioni basate sui fatti. Ci appelliamo a certe evidenze per trascurarne altre, sottraiamo tutto quello che è in antitesi, rimuoviamo le contraddizioni. L’imperativo è semplificare in nome dell’efficienza, omettere in funzione della opportunità, rimuovere in ragione della coerenza. Viviamo sempre più in una dimensione artificiale nella quale al posto delle cose reali ci sono effigi: le carte di credito al posto della carta moneta, i tablet al posto dei libri cartacei ed il sesso virtuale al posto dell’amore. I delitti veri restano senza un vero colpevole e le persone reali restano in carcere, magari innocenti... ma che importa visto che ci appaiono solo come ombre virtuali, personaggi di una favola. Il delitto di Avetrana ci parla di noi, di quello che stiamo diventando. Forse il corpo di Sarah nel pozzo è un monito. Quel corpo reale, la salma della piccola Sarah, dice che tutti noi stiamo inesorabilmente scivolando in un sogno, che stiamo progressivamente diventando incapaci di distinguere tra realtà e fantasia e che il vero assassino potrebbe davvero farla franca. E allora è lecito chiedersi quando ci sveglieremo? Già nel processo di primo grado ci sarà giustizia? Oppure dovremo aspettare gli altri gradi di giudizio? La risposta di Calderon de la Barca non mi consola: “los sueños, sueños son”... fin quando continueremo a sognare?               Gilberto M.
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554 commenti:

1 – 200 di 554   Nuovi›   Più recenti»
magica ha detto...

buongiorno ..
signor gilberto .. ci dica come andarono i fatti quel pomeriggio del26 agosto.

non so x quale motivo misseri si sia addossato la colpa di omicidio . immettendoci tutti noi che commentiamo in una sorta di romanzo giallo .

. nella panda di misseri hanno trovato mi pare del sangue compatibile?.. mi pare di si ..dunque l'ipotesi è che la ragazzina sia stata trasportata con quella macchina..

queste sono le sue fantastiche conclusioni ma non devono x forza essere plausibili ..

la verita' è molto semplice ,, e logicamente l'abbiamo dibattuta in tutte le salse ..

potrebbe avere un sospetto e scrivercelo nel forum ? chi sarebbero questi fantasmi che uccisero la ragazzina ..e la occultarono ..e perchè misseri sarebbe stato costretto a incolaparsi ..
e prima ancora mettere in mezzo la figlia .. non è una fiction .. americana .. dove succede l'inverosimile.. questa è una tragedia .. dove madre e figlia innocenti stanno in carcere da anni ....

le sue argomentazioni meritano apprezzamento . per la descrizione dei fatti che ci racconta . ma

credo che per il
il 99,9/100 di chi scrive in questo forum ..non siano ipotesi credibili .. o perlomeno.. in una parte del suo scritto si trovano riscontri di estraneita' delle donne misseri ..

Daniele ha detto...

@Gilberto.M

Capisco e concordo con lei quando in sostanza afferma che non esistano elementi a sufficienza per poter stabilire al di sopra di ogni ragionevole dubbio chi abbia fatto cosa, dove, come e per quale motivo, tuttavia, non capisco su quali concrete basi ritenga inverosimile l'eventualità che M.Misseri possa se non altro avere occultato il cadavere.

Inizierei col farle notare che i dati riguardanti i tempi di percorrenza da lei riportati, sono diversi da quelli riportati a pag.3 del seguente documento trovato in rete (credo sia ufficiale),

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/oggetti/38589.pdf

dunque il tempo di percorrenza pari a 25 minuti comprende sia l'andata che il ritorno e M.Misseri avrebbe avuto a disposizione una ventina di minuti per fare tutto il resto.

Considerato che un individuo con un cadavere nel cofano, difficilmente si preoccupa dei limiti di velocità o perde tempo ad ammirare il paesaggio circostante, ritengo non sia affatto improbabile possa avere addirittura accelerato, riducendo in tal modo anche significativamente il tempo di percorrenza rispetto a quello medio e comunque, francamente, credo che i 20 minuti rimanenti, grosso modo sarebbero stati sufficienti per compiere le restanti operazioni da egli descritte, questo anche in considerazione del fatto che l'uomo in questione è un bracciante agricolo, abituato al duro lavoro e capacissimo di sollevare grossi carichi con rapidità e senza troppi sforzi. La dimostrazione di ciò ci è data in un video che lo ritrae mentre solleva un grosso masso, quello stesso masso che i media avevano già spacciato per inamovibile da un solo uomo.

Pulire l'imboccatura del pozzo per un contadino è questione di pochi secondi, sollevarne il masso idem.

Spogliare e trasportare manualmente per pochi metri l'esile corpo della ragazzina fino all'imboccatura del pozzo, credo che volendo lo si possa fare abbastanza rapidamente e altrettanto rapidamente potrebbe averla fatta cadere all'interno.
Il tutto, almeno tecnicamente, sarebbe possibile in pochi minuti.

Ciò che più avrebbe richiesto tempo sarebbe stata a parer mio l'accensione e la combustione degli effetti personali di Sarah, che comunque non essendo stati bruciati completamente, credo che il tutto avrebbe potuto concludersi tranquillamente in una decina di minuti.

Chiaramente non posso conoscere l'esatta tempistica, variabile a seconda di molteplici fattori, tuttavia, ragionando su quella che potrebbe essere stata la dinamica delle varie operazioni e dopo averla comparata ad analoghe esperienze da me vissute (mi è capitato di bruciare sterpaglie, trasportare carichi più o meno pesanti ecc...), non ci vedo assolutamente niente di palesemente inverosimile e fantascientifico.


Saluti

magica ha detto...

ciao daniele . a volte scrivi ipotesi che non comprendo come quella tua postata sotto
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quali .. postuali concrete basi ritenga inverosimile l'eventualità che M.Misseri possa se non altro avere occultato il cadavere...( frase copiata sul tuo secondo commento postato sopra sopra ...

liberissimo di pensarla come vuoi come noi tutti ..
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Anonimo ha detto...

Gentilissima Magica
Rispondo a lei sperando di essere esauriente verso tutto quel 99,9 per cento che non ritiene credibile e non apprezza quanto scrivo. Le assicuro che il mio intento non è quello di avere una claque e nemmeno di ricevere entusiastici consensi o manifestazioni di stupefatta ammirazione. Se non sono apprezzato pazienza, me ne dispiace, ma le assicuro che posso sopravvivere e che non mi stappo i capelli (anche perché ne ho pochi). Invio degli articoli a Massimo solo per esprimere le mie opinioni, senza nessuna finalità, se non quella, come lei attraverso i suoi commenti (devo dire talvolta pieni di umanità e buon senso), di cercare ci comprendere la realtà in cui viviamo, argomentando come so e come posso sulla base degli strumenti che possiedo. Se non riesco a farmi capire me ne dispiace, anch’io come tutti ho dei limiti. Quello che lei mi chiede l’ho espresso in vari articoli, davvero rischierei di ripetermi.
Gilberto M.

magica ha detto...

carissimo gilberto ,
invece io apprezzo come scrive , non è da tutti e tantomeno da me scrivere come lei ..
io volevo punualizzare che il 99,99 x100 pensa almeno in questo forum , che le cose siano andate in modo piu' semplice e aver considerato misseri come colpevole .
invece lei pensa diversamente ,, ma non giudico quello che ha scritto ,, ognuno commenta a seconda di come considera i fatti ,,

signor gilberto .. forse mi sono spiegata male?.. non voglio dire che lei non ha capito .. non lo so come spiegare ..
allora se qualcuno dovesse pensarla diversamente e postare un commento a riguardo non credo voglia contrastarla semplicemete dice la sua ,

alla prossima gilbeto

Anonimo ha detto...

Sì Magica diciamo le stesse cose. Non preoccuparti, apprezzo i tuoi interventi. Pensarla diversamente è proprio il sale delle cose. Non volevo tarparti le ali. Fai come hai sempre fatto, come me. Dire quello che si pensa anche se è scomodo, anche se è come volare controvento. Ciao
Gilberto M.

Manlio Tummolo ha detto...

Il vero non è dato dal numero né dalle percentuali dei sostenitori di una certa tesi. La democrazia, il criterio della maggioranza valgono per l'autorevolezza della decisione politica, non per la veridicità della stessa.
Il sangue "compatibile" (di chi con chi ?) può essere presente per le più varie ragioni. Una perssona strangolata, non accoltellata, da dove perde sangue, soprattutto dopo morta ?
Non servirebbe che dica di condividere i tuoi forti e motivati dubbi, caro Gilberto, appartenendo allo 0,00001 % di coloro che non ritengono che in quella casa sia avvenuto alcunché di delittuoso. Fuori non si sa. Ma le facili soluzioni gialliste ovviamente sono quelle più facilmente condivise, per forza di cose.

Vediamo che cosa sia un sogno: se non erro, molto prima di Calderon de la Barca, ci fu un filosoo cinese che si chiese se egli aveva sognato una farfalla o una farfalla stesse sognano di essere lui. Ovviamente, per chi non è portato alla meditazione filosofica, la domanda è assurda e non merita risposta, ma se pensiamo che la nostra vita è piuttosto breve rapportata anche alla sola storia dell'umanità, vediamo come essa possa essere cronologicamente rapportata ad un sogno, se non altro per la sua brevità. Sulla natura del sogno, dalle ipotesi più antiche a quelle più recenti (della psicoanalisi), si è lungamente discusso, scoprendo tra l'altro che essa è anche attività animale (anche gli animali sognano, almeno per le specie superiori e domestiche).

Che cos'è generalmente un sogno ? E' un'attività cerebrale in certe fasi del sonno (fase REM, se non ricordo male), che ha per contenuto un certo evento che si svolge in pochi secondi o minuti primi, può essere piacevole, come viceversa un incubo, nel quale si rivivono esperienze recenti ed antiche (talvolta addirittura della specie, ancestrali non individuali: cfr. Carl Jung), associate, tramite simbolismi di difficile esplicazione, con regole del tutto estranee alla logica razionale e morale. Nel sogno si mescola il tutto, in un tempo che non è quello comune: infatti in pochi secondi si può avere la sensazione di aver sognato per ore. Generalmente è inconcludente: non ha una storia che finisca in un certo modo, resta in sospeso; oppure può essere ricorrente.

Manlio Tummolo ha detto...

Proseguo:

l'episodio, descritto in due versioni (non dimentichiamolo), non ha comunque nessuna attinenza con la realtà materiale, biografica, biologica, sociale. Che cos'è allora ? Potrebbe essere un'invenzione totale. Racconto una balla qualunque, dico prima che è un fatto reale (tipo barone di Muenchhausen), poi mi correggo dicendo che è un sogno. Potrebbe essere un fenomeno allucinatorio nelle calde ore dell'estate pugliere, una sorta di Fata Morgana in movimento.
Oppure, potrebbe essere un evento reale, ma avvenuto con tutt'altri personaggi, in quel momento o prima, o qualche ora dopo.
Visto che l'autore del racconto dice trattarsi di un sogno, non abbiamo motivi per crederlo diversamente. Certamente, non per un verbale stilato in una maniera incredibile, nello stile, nella terminologia, nei contenuti. Lo si è detto e ripetuto.
Sta di fatto che nessuno, salvo l'"inattendibile" Michele Misseri, dice che Sarah Scazzi è entrata in quella casa. NESSUNO.
Ora dobbiamo credere al Misseri, sottoposto a pratiche "suggestive" fin dall'inizio (già la storia del telefonino e delle girovagazioni dello stesso nelle presunte mani di Michele Misseri puzza di falso o di sogno, anch'essa), oppure al fatto che, stranamente, negli ultimi metri nessuno più ha visto, sentito, osservato nulla, ma spettegolato molto ?

Manlio Tummolo ha detto...

Un'ultima cosa:

la SS. Inquisizione, e ovviamente tutti i suoi fans che, detto per iniciso stante una statistica ricordata qui da Massimo Prati arriva ora al 60 %, ritiene Michele Misseri non solo "innocente" del delitto, ma nei fatti innocente di tutto, in quanto non si occulta il corpo di una nipote affine (non consaguinea), ma legatissima alla famiglia, uccisa presuntamente in casa dalla figlia insieme alla moglie (!!!!), senza essere complice attivo e direttamente coinvolto nel delitto. Logica deve essere e logica sia: per cui, se non sono tutti e tre ad aver agito ognuno per la sua parte, non è neppure uno.
Anche questo lo si è detto e ribadito, ma si sa: le tesi della maggioranza, come a suo tempo quella che il Sole girava attorno alla Terra (e di fatti lo si verifica ogni giorno ad occhio. Noi vediamo ogni giorno il Sole apparire ad est, levarsi fino all'azimut, scendere e tramontare ad ovest. C'è qualcuno che neghi ? eppure...), sono fondate su questo: così ha confessato in prima battuta, così è avvenuto, e chiuso. Andare oltre esige troppo sforzo.

Daniele ha detto...

@Magica,

se ho ben capito, la frase in questione è la seguente:

"...tuttavia, non capisco su quali concrete basi ritenga inverosimile l'eventualità che M.Misseri possa se non altro avere occultato il cadavere."


L'autore dell'articolo, Gilberto.M, scrive che non esistono prove per dimostrare che il delitto sia avvenuto in quell'abitazione e per mano di un Misseri...
Io, concordo con lui sul fatto che non esista una pistola fumante in grado di fornire certezze in merito e dunque, pur avendo in mente una mia personale teoria (che si rispecchia molto nella tua), benché mi appaia improbabile, non escludo a priori l'eventualità di altri scenari.

Ciò che non capisco è invece per quale motivo, l'ipotesi che uno dei Misseri (Michele in questo caso) possa effettivamente essere responsabile del delitto o anche soltanto dell'occultamento, debba apparire addirittura inverosimile.

In sostanza, credo che Michele avrebbe avuto tutto il tempo necessario per compiere il delitto e occultare il cadavere. Poi chiaramente non posso affermare con certezza se sia stato lui, Sabrina, Cosima o chi altri... non ero presente.

Ciao

magica ha detto...

ciao damiele
ritorni sempre su'incerto . non puoi avccertare con certezza che sia stato lui o sabrina o cosima ..?
allora tutti gli indizi e quello che abbiamo sentito e ascoltato non valgono nulla? niente da fare ,, il colpevole è misseri

. ciao daniele buonanotte

Giacomo ha detto...

Perché la procura è tanto interessata al sogno del fioraio?
La risposta è semplice: perché non può farne a meno!
Ha messo in galera Sabrina in seguito all'accusa del padre, confermata nell'incidente probatorio.
Senonché si sono verificate due circostanze:
1) La ricostruzione degli avvenimenti effettuata nell'incidente probatorio è risultata incompatibile con i tempi indicati dai tabulati telefonici.
2) Michele Misseri subito dopo l'incidente probatorio è tornato ad autoaccusarsi.

La procura è corsa quindi ai ripari.
1) Pur di dimostrare che i tabulati erano falsi, ha riconvocato PIU' VOLTE tutti i testimoni della prima ora, finquando ha ottenuto di arretrare di mezz'ora l'uscita di casa della povera Sarah, attraverso "l'affinamento del ricordo" ed aggiungendo che la povera Sarah aveva raccontato una frottola in casa, sostenendo di aver ricevuto un messaggio mai trasmesso.
2) Si è liberata dell'ormai scomodo Misseri, dichiarandolo inaffidabile ed addirittura archiviando la sua posizione come presunto omicida.
Ma non bastava. C'era bisogno del coinvolgimento diretto di Cosima, che sosteneva l'innocenza della figlia.
Ed ecco che arriva il sogno del fioraio, come il cacio sui maccheroni. Bastava semplicemente sostenere che il sogno fosse una testimonianza reale. E così è stato.

Manlio Tummolo ha detto...

Lo dico alla gentile Magica, come l'avevo detto agli altri: per dire che uno sia "certamente" colpevole di un delitto, occorre aspettare il terzo grado di giudizio. Ciò che appare evidente oggi sulla base delle notizie date, ad arte o per errore, domani potrebbe non esserlo più. Non si deve legalmente associare un qualunque nome alla qualifica di "colpevole" fino a sentenza definitiva. Abbiate pazienza, arriverà anche quel momento, anche se a personale opinione alla fine, grazie alla disastrosa conduzione delle indagini nelle mani di personaggi che oggi spingono Taranto ad una vera rivolta operaia, nessun nome potrà essere associato alla qualifica di "omicida di Sarah Scazzi".

carla ha detto...

buongiorno a tutti,sinceramente non so da dove incominciare....si è detto fin troppo su questo caso....
sono daccordo con Manlio che siamo soggetti alla suggestionabilità....
come penso pure per esperienza,che l 'apparenza inganna....per questo si dice non giudicare se non vuoi essere giudicato.....mi correggo con questo non vuol dire ignorare l'atto azione,come si voglia chiamare.....cioè si dice il peccato ,ma non il peccatore.....
cogliere in fracanza bisogna vedere pure là,perchè per essere certi bisognerebbe vedere un che alzi la mano verso la persona,almenochè non sia sotto ipnosi telecommandato,ma diffronte tale atto che egli abbia potuto vedere ,resta sempre che hai presente chi l'ha manifestato....
ma se si passa per caso e si vede un uomo ripiegato su ad essa insnguinante (apparenza),non è sempre detto che sia stato lui.......
idem chi confessa il delitto sarebbe stato bene insistere ad interogarlo ,il perchè avrebbe dovuto confessare un delitto non suo e non archiviarlo in quattro quattrotto,per mio conto hanno avuto troppa fretta......
secondo me non ci sono scusanti nè perchè i sospetti erano su sabrina da prima,per cui non regge,perchè comunque avrbbero dovuto farne delle verifiche se veramente centri a qualcosa.....così facendo qualunque pinco pallino che sia famigliare o no ,può accusare di assassinio a una persona ed è galera scontato...
comunque ognicaso cosima e sabrina non sono in carcere per quello che è stato detto in incidente probatorio,questo è un dato di fatto.....
ritornando alle suggestioni,anche il fioraio,disse chiare lettere che certe cose lui non aveva espresso,che quando le chiesero di confermare di quanto dichiarato,si rifiutò di firmare.....
eppure di questi esempi se ne sentì ben diverse volte...uno di recente il caso gulotta che le fecero indossare una colpa non commesso e se lo seppe dopo 21anni,confessato da un carabiniere.....
ritornando a noi,al caso scazzi,ci hanno propinato 2 moventi:-1 la confessione di michele,per cui anche secondo me,mi da più credbilità,anche perchè mi fa pensare che sia psichiatra e la psicologa del carcere conferma di quello che ha sempre detto michele......ora per la mia povera mente mi fa pensare,o sono corrotti pure loro? oppure michele da loro è arrivato ben imbottito di fandonnie ben cucinato su?......
2-l'arresto di cosima e sabrina mi sembra veramente ivverosimile,solo per il fatto abbiano messo insieme i 2 moventi invidia e gelosia,in cui è innutile che stia quì a ripetere.....se mi avessero parlato solo di gelosia ,forse c'avrei come minimo sospettato.....
ma mettere insieme questi 2 moventi,francamente parlando ,dà più l'idea per dare valore all'omicidio.......
fino quà diciamo è quello che ci appare......
se vogliamo parlare d'altro,ad altre possibili ipotesi,ci rimane:-
1- che sarah sia stata rapita mentre che andava casa misseri.....quant'è vero nessuno testimonia che l'abbiano visto arrivare in quella casa.....
2-l'altro appunto che si possa aganciare è quel famoso interpetato come depistaggio di sabrina,il fatto stesso che in diretta tv con concetta e giacomo presente,fece cadere il sospetto sulle persone che frequentava giacomo,che quant'è vero,in quel momento ne concetta ne giacomo dimostrava una crinza......proseguo....

carla ha detto...

continuando sopra...
ho ben prsente,anche quando concetta manifestò di interogare la famiglia compreso la sua,se si guarda bene nel complesso di quel intervista si riferiva alla frequentazione della casa se ci fosse qualcuno che testa sospetto....quant'è vero tutt'oggi,manifesta il dubbio sulla gelosia ,anche se nessuno dà retta al riguardo.....e l'avversione verso cosima che ha,è che sospetta che stesse coprendo sabrina....quel che vorrei far notare ,dopo questo discorso,c'è da dire,che non c'è da escludere il coinvolgimento della malavitosi....

mah! forse un giorno ne capiremo di più,ma prima di tutto indagine dovrebbe essere più serio e non giocando ,volontariamente o no ,con la fantasia della gente....

poi vorrei specificare ulteriormente che non è detto che la maggioranza abbia ragione...oppure si debba fare come dice la maggioranza che uno sia colpevole o no....
eppure tempi del nazzismo erano in maggioranza e sappiamo bene che danni hanno fatto...saluti e buonagiornata a tutti

magica ha detto...

buongiorno a tutti ..
dagli indizi dalla logica dai tabulati , dai discorsi e intarcettazioni che furono fatte all'epoca . mi fa pansare che l'omicidio abbia un reo confesso .. è inutile girarla .. faro' a meno di fare il nome..se questo puo' essere colpevolista ma non mi muovo dalla mia convinzione ..

magica ha detto...

ciao carla ,, i malvitosi che sarebbero?
xchè se anche tu pensi a quelli ..( allora è tutto da rifare )), come dissero ..
non so se bartali o coppi

Giacomo ha detto...

Forse mi sbaglio, ma l'articolo di Gilberto, sarebbe condivisibile al 100% se la situazione fosse quella di fine settembre 2010, prima che fosse consegnato agl'inquirenti il telefonino della povera Sarah. Prima di allora, della povera Sarah non si sapeva altro se non che fosse scomparsa.
Ma l'articolo di Gilberto trascura totalmente e toglie ogni significato ai DATI NUOVI emersi da allora.
- "ritrovamento" del telefonino della vittima (29 settembre)
- prima confessione del Misseri in cui egli, dopo aver resistito per ore ed ore, crolla e dichiara di aver procurato, EGLI DA SOLO ED ALL'INSAPUTA DI TUTTI, la morte della povera nipotina mediante strangolamento. Riguardo a tale specifica confessione, non c'è prova che fosse stata in qualche modo condizionata o addirittura estorta, tant'è vero che sono state diffuse le registrazioni di quella confessione (6 ottobre).
- indicazione del luogo dove il Misseri aveva occultato da SOLO il corpo della povera Sarah (6 ottobre)
- ritrovamento del corpo della povera Sarah nel luogo indicato (6 ott);
- ritrovamento della batteria del telefonino su indicazione del Misseri;
- ritrovamento delle chiavi di casa della vittima su indicazione del Misseri;
- ritrovamento dei resti bruciati dei vestiti, dello zainetto e delle cuffiette sempre su indicazione del Misseri;
- risultati dell'autopsia che confermano lo strangolamento;
- imponente produzione di documentazione autoaccusatoria da parte del Misseri, a partire dal periodo immediatamente successivo all'incidente probatorio e continuata da allora senza interruzioni. Tale documentazione, malgrado gli sforzi titanici compiuti dall'accusa di tenerla fuori dal processo, vi è sicuramente entrata durante l'udienza preliminare ed è stata acquisita agli atti.
- testimonianza dello psichiatra del carcere circa ripetute dichiarazioni del Misseri che si attribuiva l'ESCLUSIVA responsabilità dell'omicidio;
- testimonianza analoga della psicologa del carcere;
- testimonianza della figlia Valentina attestante che il padre, parlando con lei, si è sempre dichiarato colpevole unico. E Valentina non aveva nessun obbligo di testimoniare!

Per non parlare dell'assoluzione di quattro difensori accusati di aver danneggiato il Misseri.

Ebbene tutto ciò non può liquidarsi come frutto di suggestioni e sogni!

Ma quello che è ENORME è che, a fronte di tutti questi DATI, gl'inquirenti, lungi dal rinviare a giudizio il Misseri per approfondirne la posizione, hanno ADDIRITTURA ARCHIVIATO l'accusa di omicidio nei suoi confronti in sede d'indagine preliminare!

Giacomo

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Giacomo,
i Suoi discorsi filano benissimo e li ho condivisi nei primi mesi. La dichiarazione di estorsione della confessione viene data dal SS. Inquisitore (non ricordo quale dei tre) in pubblico, durante l'udienza dell'incidente probatorio, davanti a tutti i presenti, con sfacciata aria di vanto, dimostrando o ignoranza o malafade nei confronti dei diritti di ogni indagato, che sono i medesimi di ogni imputato. Confessioni dopo ore ed ore di resistenza ? Non c'è prova di pressione psicologica ? Come se essere tenuto per ore sotto domande continue, magari non potendo neppure espletare esigenze fisiologiche, non possa far crollare chicchessia, che non abbia abitudine a queste pratiche.
Caro Giacomo, Lei forse ignora quali sono e quali forse saranno i metodi di tutte le polizie e di tutti gli Inquisitori (anche quelli atei, come gli staliniani). Per favore, le vostre convinzioni partono solo dal fatto che quello ha confessato: che cosa e come non si sa. Le registrazioni diffuse sono sempre quelle parziali date alla stampa dai SS. Inquisitori, i quali dànno ciò che a loro fa comodo. L'inettudine degli uomini si vede anche nella faccenda ILVA di Taranto che, magari dopo anni e anni di denunce, aspettano il momento economicamente peggiore per i loro sequestri. Ma non vede i metodi usati ? ma non Si rende conto che Misseri era solo un cavallo di Troia per arrivare alle due donne ? Eppure, Lei stesso capisce che il loro obiettivo viene stranamente spostato. Perché, se fossero stati convinti "al 90 %" di aver risolto la questione, non si sono fermati? Evidentemente perché a loro interessava, e fin dall'inizio, il restante "10 %". Pur dopo le varie ritrattazioni, e malgrado queste siano avvenute già nell'ultima fase di carcerazione, nondimeno col pretesto della totale inattendibilità, Michele Misseri è a casa, libero di muoversi, le due donne ancora in carcere, malgrado il continuo piagnucolare sulle carceri piene e le solite manfrine di certi garantisti farisaici, che versano lacrime per il pluriomicida condannato in via definitiva, ma non si commuovono affatto per due indagate chiuse in carcere da oltre un anno e mezzo, sulle quali - e qui concordiamo - nessun elemento di prova grava contro di esse (ma fatti salvi gli spettacolini, i pezzi telefonici di frase, le confessioni estorte, ecc.) neppure su Michele Misseri.

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Giacomo,
i Suoi discorsi filano benissimo e li ho condivisi nei primi mesi. La dichiarazione di estorsione della confessione viene data dal SS. Inquisitore (non ricordo quale dei tre) in pubblico, durante l'udienza dell'incidente probatorio, davanti a tutti i presenti, con sfacciata aria di vanto, dimostrando o ignoranza o malafade nei confronti dei diritti di ogni indagato, che sono i medesimi di ogni imputato. Confessioni dopo ore ed ore di resistenza ? Non c'è prova di pressione psicologica ? Come se essere tenuto per ore sotto domande continue, magari non potendo neppure espletare esigenze fisiologiche, non possa far crollare chicchessia, che non abbia abitudine a queste pratiche.
Caro Giacomo, Lei forse ignora quali sono e quali forse saranno i metodi di tutte le polizie e di tutti gli Inquisitori (anche quelli atei, come gli staliniani). Per favore, le vostre convinzioni partono solo dal fatto che quello ha confessato: che cosa e come non si sa. Le registrazioni diffuse sono sempre quelle parziali date alla stampa dai SS. Inquisitori, i quali dànno ciò che a loro fa comodo. L'inettudine degli uomini si vede anche nella faccenda ILVA di Taranto che, magari dopo anni e anni di denunce, aspettano il momento economicamente peggiore per i loro sequestri. Ma non vede i metodi usati ? ma non Si rende conto che Misseri era solo un cavallo di Troia per arrivare alle due donne ? Eppure, Lei stesso capisce che il loro obiettivo viene stranamente spostato. Perché, se fossero stati convinti "al 90 %" di aver risolto la questione, non si sono fermati? Evidentemente perché a loro interessava, e fin dall'inizio, il restante "10 %". Pur dopo le varie ritrattazioni, e malgrado queste siano avvenute già nell'ultima fase di carcerazione, nondimeno col pretesto della totale inattendibilità, Michele Misseri è a casa, libero di muoversi, le due donne ancora in carcere, malgrado il continuo piagnucolare sulle carceri piene e le solite manfrine di certi garantisti farisaici, che versano lacrime per il pluriomicida condannato in via definitiva, ma non si commuovono affatto per due indagate chiuse in carcere da oltre un anno e mezzo, sulle quali - e qui concordiamo - nessun elemento di prova grava contro di esse (ma fatti salvi gli spettacolini, i pezzi telefonici di frase, le confessioni estorte, ecc.) neppure su Michele Misseri.

Manlio Tummolo ha detto...

Il dispettoso automa di Google ricomincia con gli sdoppiamenti.

Daniele ha detto...

@Magica,

ognuno è libero di farsi una propria idea ed esserne più o meno convinto.
Anche io, in base a tutto ciò che ho letto e sentito del caso, mi sono fatto una mia personalissima opinione che come la tua vede M. Misseri responsabile del delitto e occultatore del cadavere. Si tratta di un'ipotesi che ritengo più logica di altre, tuttavia non potrei avere la certezza assoluta che rispecchi effettivamente la realtà dei fatti, in quanto non sono al corrente dell'esistenza di un valido elemento che possa escludere categoricamente l'eventualità di altri scenari.

Ripeto che pur rispettandola, non condivido l'opinione di Gilberto.M né quella molto simile di Manlio Tummolo (se non per alcuni aspetti), ritengo siano ipotesi troppo intricate per le quali sia necessario ammettere tutta una serie di coincidenze e anomalie che a parer mio difficilmente potrebbero essersi verificate. Credo che la soluzione al caso possa essere molto più semplice e anche abbastanza lineare dal punto di vista logico, ma sono pienamente consapevole che il mio punto di vista NON sia assoluto e che dunque potrei sbagliarmi anche là dove nutro assolute convinzioni. Ciò che a me appare logico potrebbe non esserlo per altri e viceversa. Nessuno di noi ha la verità in tasca, possiamo soltanto CREDERE di avercela.

Ritengo che l'eventualità del Misseri responsabile del delitto sia tutt'altro che inverosimile e ad oggi, non riesco a capire per quale concreto motivo la si veda come assurda e addirittura fantascientifica (il tutto inevitabilmente a discapito delle due donne).
Il fatto che io la ritenga possibile, non significa tuttavia che nutra il desiderio di vederlo marcire tra le sbarre, non è certo questo sentimento ad avermi spinto a discutere del caso di Avetrana e per niente al mondo vorrei che si corresse il rischio di privare un innocente della propria libertà, chiunque esso sia.
Generalmente non mi interesso ai casi di cronaca nera, ma questo in particolare ha suscitato il mio interesse in quanto mi pare evidentissimo che i conti che non tornano siano parecchi e trovo gravissimo che le due donne si trovino in carcere sulla base di elementi a parer mio del tutto scarni e insignificanti. Le soluzioni alternative alla loro colpevolezza o coinvolgimento nel delitto esistono eccome, dunque non vedo per quale motivo le si debba ignorare o additarle come ridicole, aprioristicamente e senza neanche provare ad impostare un ragionamento in merito.

Ciao

Giacomo ha detto...

Egregio Professor Tummolo,

Leggo sempre con molta attenzione tutto quello che Lei scrive. Ho molto apprezzato i suoi articoli pubblicati sul blog, espressione di una vasta cultura di livello universitario.

Per quanto riguarda il caso di Avetrana, condivido moltissime delle sue considerazioni.
Sono convinto, esattamente come Lei, che le due donne Misseri siano assolutamente estranee all'omicidio e sicuramente ignare di quello che era accaduto alla povera Sarah. Forse qualche dubbio hanno incominciato a nutrirlo negli ultimi giorni. Ed è forse proprio questa circostanza, avvertita dal Misseri, che lo indusse ad uscire allo scoperto facendo "ritrovare" il cellulare di Sarah nel disperato tentativo di allontanare da sé i sospetti. "Adesso tutti diranno: proprio lo zio lo doveva trovare!" andava dicendo ai giornalisti. Il resto è noto. Non credo che la confessione autoaccusatoria gli fu in qualche modo suggerita dagl'inquirenti. Essi, secondo me, furono i primi ad esserne sorpresi, in quanto fino ad allora avevano "brancolato nel buio" e incominciavano ad orientarsi su Sabrina, per il semplice motivo che era la più vicina alla vittima come confidenza e frequentazione. Inoltre la De Luca era già andata a riferire agl'inquirenti il famoso presunto "litigio".
Invece, al pari di Lei, sono convinto che dopo quella prima confessione, incominciò da parte degl'inquirenti l'opera di condizionamento, attraverso le domande suggestive, che culminò nell'incidente probatorio ed indusse, o quantomeno agevolò, il Misseri ad accusare la figlia, per allontanare da sé ogni responsabilità.
La stessa condotta fu posta in opera per ottenere il cambio di tutte le testimonianze attraverso il cosiddetto "affinamento del ricordo".

Ho scritto questo, soltanto a titolo di maggiore chiarificazione del mio pensiero e non per marcare una differenza con le Sue posizioni a cui riconosco acutezza e profondità di analisi.

La saluto con molta cordialità e stima.

Giacomo

Giacomo ha detto...

Egregio Professor Tummolo,
Naturalmente intendevo dire che i suoi articoli sono espressione di una vasta cultura a livello di PROFESSORE universitario.
Le rinnovo i miei cordiali saluti

Giacomo

Manlio Tummolo ha detto...

La ringrazio per il Suo apprezzamento, caro Giacomo, che ricambio. Si può divergere anche di molto, rispettandosi reciprocamente. Tutto è possibile, non tutto è probabile. Ora, è teoricamente possibile che uno, due o tre Misseri abbiano ucciso Sarah Scazzi e occultato o "soppresso" il suo corpo , ma è quasi impossibile che l'abbiano fatto in quelle condizioni, in quei momenti, con quelle modalità e con quei moventi. In tutta la storia c'è un buco importante: l'ultimo tratto di strada compiuto dalla ragazza. Ed è un buco riempito di sogni e di pettegolezzi. Eppure, a mio parere, sindacabilissimo e discutibilissimo ovviamente, in quel tratto di strada è successo qualcosa, su cui il silenzio pare d'obbligo. Il sogno del fioraio, vi è anche questa possbilità teorica, non sarebbe che il tentativo di svelare un avvenimento, compiuto però da ben altri personaggi.
Il problema, processualmente, è che se quell'ultimo tratto di strada non viene illuminato, se quel buco non viene riempito di cose serie, nessuno dei tre Misseri sarà condannabile, ma il o i veri assassini resteranno nell'ombra più scura.

Vito Vignera da Catania ha detto...

X il Prof Tummolo.D'accordo con Lei che tutto è possibile è non tutto è probabile ,per cui non tutto è anche provabile da parte degli accusatori.Quello che mi meraviglia e come dei Giudici hanno abboccato all'amo gettato dai SS.Inquisitori,credendo al sequestro di Sarah,quando esiste la testimonianza dei fidanzati ,che videro Sarah a poche centinaia di metri da via Deledda. A Lei risulta di condanne all'ergastolo solo per indizi? Lei dice che in primo grado probabilmente verranno condannate ok e dopo forse assolte ,e allora quando emetteranno la sentenza di colpevolezza, mi spiega le motivazioni che presenteranno in aula? cosa dirà la Corte che Sabrina è colpevole per la gelosia verso Sarah ,e Cosima è colpevole perchè qualcuno ha sognato che sequestrava Sarah in compagnia di una sagoma ,prego carissimo Prof Tummolo mi spieghi come funzionano le motivazioni di una sentenza di condanna all'ergastolo in un aula di giustizia .Oppure dovrei dire in un aula di giustizieri? Affettuosi saluti carissimo Prof Tummolo . X Giacomo ottimo il Tuo articolo un caro saluto a te e tutti gli amici.

magica ha detto...

buonasera a tutti..
lo dice misseri che sarh arrivo' e scese mel garage . è stato anche verificato l' orario in cui il cell di sarah era situato nel garage .. compatibile con gli orari . cronologicamente successivi con gli sms.. e avvistamento di sarh .. dai fidanzati e dal geometra stella..
mi pare che ci sia troppo consecutivita' con questi dati x poter scartare l'ipotesi dell'arrivo di sarh in casa misseeri...
possibile che gli inquirenti ..avvocati della difesa e accusa non abbiano trovato riscontri o perlomeno dei sospetti che sia avvenuto cio' ..un sequestro da parte di malavitosi che presero la sarah .. e misseri da buon samaritano li abbia coperti?
pazienza quelli dell'accusa che le vorrebbero colpevoli a prescindere .. ma la difesa .. ha accettato tutti gli indizi a carico delle donne e li sta dibattendo x trovare la soluzione.. che reputa di innocenza assoluta x le donne ...
in caso, se ci fosse stato un minimo di sospetto a carico di malviventi ,, x l'omicidio e occultamento andrebbero a fondo e non dibatterebbero indizi poco credibili secondo alcuni .. ma si tufferebbero nel sopspetto di sequestro fatto da malviventi.

Manlio Tummolo ha detto...

Le motivazioni per un ergastolo, o per 30 anni di carcere, potrebbero essere quella di omicidio aggravato dai futili motivi, dalla crudeltà, e dalla parentela. Il problema è provare tutto questo, egregio Vito Vignera. In primo grado probabilmente punteranno su qualche forma colposa o preterintenzionale, per salvare capra e cavoli. Suppongo che ciò sarà fatto, per non far sapere la bassa qualità della SS. Inquisizione tarantina nella quale comprenderei anche i vari GIP e GUP, e via cinguettando, legati da solidarietà corporativa. Nondimeno poi in secondo o terzo grado, sarà tutto ridiscusso. Ovviamente si tratta di supposizioni, in quanto entrare nella testa degli altri è sempre molto difficile. Si vedrà. Bisogna aspettare con pazienza le singole sentenze. Bisognerà pure vedere quanto influenzabile dal pubblico potrebbe essere la giuria, e non solo i giudici.

magica ha detto...

siamo difesi o accusati da personaggi che noi vorremmo persone rette .almeno nel far rispettare la legge nel modo giusto .?
mettiamo che gli indizi non siano x nulla plausibili . che chi ha studiato x diventare esecutori della legge e si presume siano persone rette .. e sono messe apposta x trovare la verita'...

ma che le circostanze non portino a colpevolezza .. sicura .
possono nonostante tutto .. andare contro la verita? se la colpevolezza non viene trovata ,, mettono le persone in galera? allora ..
non siamo di fronte alla giustizia ma all'incontrario della giustizia .. e la parola adeguata ognuno la pensi da se' ..

Anonimo ha detto...

da bigi
La frase "la vita è un sogno" mi ricorda tanto il film "Sabrina",
strana coincidenza il nome ma,è proprio questo il punto E' STATO UN SOGNO O REALTA'?
Vorrei chiedervi come può essere considerato così certo che il sogno del fioraio venga creduto realtà quando gli stessi inquirenti in altri casi con testimonianze più certe e meno traballanti le hanno rese nulle.
Quello che salta subito falso è che il fioraio con il furgone in movimento possa aver visto tutta una sequenza di azioni fatte dai personaggi in questione che non solo sembra improbabile ma impossibile(Anche se i neurologi dicono che la memoria visiva è quella più pregnante nel nostro cervello).Inoltre ricorda troppo dettagliatamente la scena per essere vera, aggiungiamo anche che è impossibile che in trenta secondi di tempo egli possa aver immagazzinato tutti questi dettagli.Mentre Misseri padre invece, E'STATO, E' e SARA' ancora un enigma sìa se fosse lui il colpevole, sìa se fosse stato complice della figlia, è un uomo che andrebbe aiutato a trovare dentro di sè le motivazioni per capire e far capire agli altri ciò che oggi è inconprensibile a tutti, la morte di una ragazzina.

magica ha detto...

ciao bigi
se presumi che il sequestro sia stato veramente un sogno .. come dimostrato da testimonianze e compagnia bella ,,
la tesi di misseri con la figlia .. è stata anbbandonata x le dinamica ridicola ,, il famoso cavalluccio ..
dunque bigi se ritieni il sogno un sogno ,, la storia del cavalluccio la ritieni veritiera?

Giacomo ha detto...

Nell'udienza del 13 marzo 2012, il guidatore del pulmino ha testimoniato che il 26 agosto 2012 prelevò Cosima alle QUATTRO di mattina davanti casa sua ad Avetrana (il che presuppone che si fosse alzata intorno alle TRE E MEZZA), fece un giro per i paesi limitrofi per caricare altre otto persone (che sentite dai Carabinieri hanno tutte confermato la circostanza) e giunse sul luogo di lavoro ALLA PERIFERIA DI TARANTO intorno alle SEI (un viaggio di circa DUE ORE!!!). Che il lavoro durò SEI ORE sotto il sole!!!, che ripartirono tutti verso MEZZOGIORNO ed egli lasciò Cosima davanti casa verso le 13,30 (un'altra ora e mezza di viaggio!!!). in tutto nove ore e mezza di cui 6 a lavorare sotto il sole e tre ore e mezzo di viaggio, stipati in otto in un pulmino!!!

Secondo l'accusa è la cosa più naturale del mondo ed è fisicamente possibile che la 54enne Cosima che aveva trascorso quella mattinata che avrebbe distrutto chiunque, non appena arrivata a casa ed avendo appena avuto il tempo di mettere qualcosa sotto i denti (era digiuna!), avrebbe avuto alle 14,00 la resistenza fisica d'inseguire Sarah per Avetrana, riafferrarla, riportarla a casa e strangolarla, in concorso con Sabrina.

Quello che è terribile è che nessuna voce si leva da parte degli operatori dell'informazione per denunciare tali patenti assurdità. Anzi si fa finta di niente, si minimizza, si cerca di far passare sotto silenzio.
Ed al contrario si eccitano i vari Petarra ad esultare davanti ad un arresto che è una vergogna!
Salvo poi ipocritamente deplorare tali atteggiamenti.

Giacomo

magica ha detto...

x il signor tummolo
per salvare capra e cavoli chi sarebbero disposti patteggire . per omicidio colposo o prereintenzionale .. le imputate ?non penso xchè se non hanno patteggiato fin'ora non lo faranno in seguito e nemmeno i loro avvocati le consiglieranno .. sarebbe come ammettere una colpa magari minore ma sempre una colpa , e loro si ritengono innocenti ..

magica ha detto...

non lo so come si faccia a d are un ergastolo x futili motivi .. se l'omicidio non è provato che sia avvenuto x mano delle donne .. si inventano tutto? ci vogliono i riscontri x un omicidio . troppo facile dare 30anni?.. allora siamo in pericolo .. tutti

Vito Vignera da Catania ha detto...

Che il Petarra dica di aver visto Sarah alle 13,5o, (primo verbale erano le 12.5o) ricordando che sua moglie doveva essere puntuale al lavoro ,beh dico che se il fioraio sogna ad occhi chiusi ,questo signore sogna ad occhi aperti ,e per credere alla sua versione mi deve portare il cartellino con nome e cognome di sua moglie timbrato di ingresso nell'ufficio dove lavorava con la data del 26 agosto 2o1o ok e non sposto di una virgola .Buona notte a tutti

Mimosa ha detto...

@ Giacomo
sei Unico!
Io sono con te, da sempre!
Mimosa

Giacomo ha detto...

Grazie, Mimosa!
Ti saluto caramente, come saluto tutti gli amici del blog!

Giacomo

Manlio Tummolo ha detto...

Cara Magica,
io non ho parlato né di patteggiamento, che si voleva invece fare al tempo dell'incidente probatorio da parte dei SS. Inquisitori con avv. Galoppa al loro seguito (probabilmente forzoso), come di quello dell'av. Conte, poi ricusata, né di ergastolo certo. L'ergastolo o i 30 anni non verrebbero dati per "futili motivi", bensì per un omicidio compiuto con crudeltà e per futili motivi (eventuale gelosia). Se uccido perché preso dall'ira per una grave violazione dei miei diritti è un conto, se uccido perché mi stanno sulle scatole le persone coi capelli rossi e gli occhi verdi, o perché fumano in mia presenza, ecc., è altro. Non va confuso il motivo di condanna con l'aggravante.
Come ho più volte sostenuto, penso a sazietà, i SS. Inquisitori sanno benissimo come si sono svolte le cose in realtà (ben diversamente dal coro mediatico che loro stessi dirigono), ma per ragioni, intuibili non accertate, preferiscono concentrare l'accusa su una famiglia intera quale capro espiatorio per tutelare ben altri personaggi. Avrebbero desiderato cavarsela con fatterelli colposi. Non potendo per la resistenza delle due donne, allora puntano al massimo per ottenere il minimo: una condanna per fatti colposi o, tutt'al più, preterintenzionali. Hanno dalla loro, vasta parte dell'opinione pubblica e, temo, della giuria. I giudici non dànno impressione di voler superare questi limiti, per cui SUPPONGO che in primo grado una condanna vi sarà, probabilmente con motivazioni di fatto colposo o preterintenzionale. In secondo e terzo grado le cose si modificheranno, ma i SS. Inquisitori non verranno (ancora PRESUMO) toccati per i loro vari abusi, per il principio che è meglio "non muovere le cose quiete".

Daniele ha detto...

@Giacomo,

riporto di seguito il video in cui il guidatore conferma quanto da Lei scritto:

http://www.youtube.com/watch?v=wPhCzXkgLTU

Verso la fine c'è anche uno spezzone di una puntata di QuartoGrado in cui viene mostrato il documento con la falsa firma di Cosima paragonata a quella vera. Direi che non occorra essere grafologi per capire che si tratta di due firme nettamente diverse e quella del documento ricorda molto la calligrafia di M.Misseri, visibile di seguito in una delle lettere indirizzate a Sabrina:

http://www.tgcom24.mediaset.it/documento/73.$plit/C_2_documento_53_file.pdf

Si osservino ad esempio le "m". Per firmare in quel modo Cosima avrebbe dovuto avere qualcosa di ben più grave di un paio di ascelle maleodoranti e una posizione un tantino scomoda.









@Vito Vignera,

anche se fosse accertato al 100% che la moglie del Peterra si fosse recata a lavoro all'orario riferito, non esiste neanche un solo dato oggettivo che possa confermare che Sarah sia stata effettivamente avvistata intorno a quell'orario (13:50 circa). Non esiste niente, se non i presunti ricordi del Petarra ormai vecchi di mesi, a collegare direttamente l'orario di uscita della moglie con l'orario dell'avvistamento di Sarah.

Che io sappia, nel suo primo verbale (che a quanto pare non è stato neanche acquisito), quello in cui afferma di aver visto Sarah alle 12:45 circa svoltare per via Umberto1, non si fa alcun riferimento al fatto che la moglie si fosse appena recata a lavoro. Si tratta di una circostanza che è stata aggiunta mesi più tardi grazie a chissà quale sorta di affinamento del ricordo e verosimilmente nel tentativo di avvalorare con un dato oggettivo un orario a cui altrimenti sarebbe stato impossibile risalire, in quanto totalmente privo di un solido punto di riferimento.




Saluto tutti, buona giornata

Vito Vignera da Catania ha detto...

A proposito del rapimento di Sarah i SS. Inquisitori mi dovrebbero spiegare, come mai la piccola Sarah quando sale in macchina non emette nessun grido? cos'è ad Avetrana vendono le museruole sia per i cani è sia per le persone, e in questo caso la museruola chi la mette, la sagoma che sta dietro? e la sagoma aveva anche un arma che puntava a Sarah affinch'è stesse zitta? fatemi sapere qualcosa su questi gadget che vendono ad Avetrana, grazie a tutti e un saluto a tutti gli amici.

magica ha detto...

buongiorno a tutti ..
ciao daniele . mi pare che la moglie del petarra fosse assunta x fare le pulizie del negozio .. ma non al mattino.. : nel pomeriggio ..logicamente al mattino un negozio non ha persone che fanno le pulizie .. le faranno con il negozio chiuso .
un'altra notizia ,,(( ma non so se vera xchè ne abbiamo sentite di tutti i colori)) quel negozio era chiuso nel pomeriggio .. quindi la moglie del petarra andava x un'ora a fare le pulizie .. spaccava il minuto? era il 26 agosto .. con il caldo se non è necessario x un lavoro a orario definito .le persone stanno in casa .. infatti in quella via abitata nessuno all'infuori dei (fidanzati e di stella ).. videro passare la sarh..
ma la moglie del petarra era tutta preoccupata di andare ad un orario preciso mentre aveva tutto il pomeriggio x fare le pulizie?
inoltre nell'andare avanti e indietro in cerca di sarah le ragazze non notarono mai petarra che disse di essere in strada tutto il tempo ..
il fatto è che quel signore l'avra' vista sarh in quell'orario..ma in altre occasioni .. xchè si sa che sarah frequentava assiduamente la casa degli zii ..
ma le persone zelanti sono nocive . stanno dalla parte del piu' forte .

vodafone ha detto...

Complimenti Gilberto per l'ennesimo interessantissimo e stimolante articolo. Personalmente mi vanto di appartenere a quello 0,1% di commentatori/lettori che condividono pienamente le sue convinzioni ed i suoi dubbi.

@ Giacomo

In merito all'elenco degli elementi a carico di Michele Misseri che lei ha fatto il 28 luglio, vorrei unicamente sottolineare che:

- gli audio diffusi della confessione di Misseri del 6 ottobre si riferiscono al momento in cui fu messa a verbale la confessione stessa una volta tornati da Contrada Mosca, non al momento vero e proprio in cui Misseri ha confessato "iniziando il suo percorso di ravvedimento" (terminologia tipica della SS. Inquisizione). Che io sappia non sono mai stati resi pubblici gli audio ed i verbali di tali momenti e quindi nulla si può dire sui metodi seguiti dagli inquirenti per ottenerla né tanto meno su quanto detto "spontaneamente" da Misseri. Riprova del fatto che quegli audio non costituiscano prova di veridicità e spontaneità della confessione ci è data dal fatto che quasi tutte le frasi sono anticipate dagli inquirenti e Misseri si limita ad assentire aggiungendo titubante solo qualche particolare (e qui Gilberto ci ha già saggiamente edotti su quale dovrebbe essere l'interpretazione di tale comportamento).
- tutti gli altri elementi provano unicamente che Misseri sapesse delle modalità della morte di Sarah e dell'occultamento del cadavere, nonché che fosse in possesso (o sapesse dove si trovassero) di parte degli effetti della ragazza.

Credo che gli inquirenti non abbiano mai considerato verosimili e credibili le molteplici ed altalenanti confessioni di Michele Misseri ed è proprio da queste immediate sensazioni, che fanno parte del doveroso bagaglio di un investigatore, che sarebbero dovute scaturire indagini serie e su più fronti. Purtroppo però hanno voluto concentrarsi esclusivamente sulle donne Misseri denunciando in questo una grossa limitatezza e scarsità di visione investigativa, nonché un pregiudizio tale che, quando Sabrina e Cosima (non so in quale grado di giudizio) verranno assolte, le indagini dovranno ripartire da zero ma ad una distanza dagli eventi tale da rendere praticamente impossibile arrivare ai reali assassini di Sarah.

Giacomo ha detto...

Dai verbali d'udienza del 21 febbraio risulta che il datore di lavoro della moglie del Petarra e della sua amica ha dichiarato che le due donne avevano le chiavi dell'ufficio e vi si recavano per effettuarvi le pulizie un'ora la settimana, in un orario COMPRESO tra le 14 e le 17, un solo giorno alla settimana scelto a loro totale discrezione.
Quindi non era sicuro né il giorno della settimana, né l'orario. Si sa solo che quest'orario si trovava all'interno della fascia 14,00-17,00.

Quindi il Petarra ha fatto autogol, ancorando il suo ricordo ad un orario ed addirittura ad un giorno assolutamente incerto.

Giacomo

magica ha detto...

quindi petarra .
ha fatto il furbetto .. ma guarda un po' ..
le misseri se non ricordano sono bugiarde patentate .
mentre chi mente x inguaiare . non gli affibbiano nessun aggettivo ?
due pesi e due misure , conosco questo comportamento . almeno maldicente potrebbero dirgli ..

magica ha detto...

lo stesso comportamento dei media ... di chi vuole colpevolizzare senza prima informarsi se puo' essere quello che si sta'sospettando ..
prendono x buono tutto basta che sia un indizio di colpevolezza ,, allora bem venga petarra e la pisano' .
in un forum a proposito della pisano' ,una donna ha scritto che ritiene la pisano'una persona seria , e che si è comportata correttamente .. dopo aver visto a porta a porta le maldicenze che diceva .su sabrina .
pensate che razza di persone ci sono in giro .. hanno il vizio di .parlare male degli altri ..come quella ..P..
una donna molto raffinata .. ocio ! conosco i tipi ..

Giacomo ha detto...

Daniele.
D'accordo in pieno con te.
Attualmente oltre alle documentazioni mediatiche da te indicate è stato pubblicato on line anche il verbale dell'udienza del 13 marzo.
Per cui la testimonianza del guidatore del pulmino, impropriamente indicato nel servizio televisivo come il datore di lavoro, fa parte degli atti del processo e la sentenza dovrà necessariamente tenerne conto.
Ecco il link:
http://www.lavocedimanduria.it/wp/wp-content/uploads/downloads/2012/07/MISSERI-UDIENZA-13.3.2012_new.pdf.

E', per intendersi, l'udienza in cui ha testimoniato Emma Serrano. E' interessante fra l'altro leggere a pag. 58 che cosa dice Emma a proposito dell'eredità "contesa" che avrebbe scatenato la furia omicida di una sfinita Cosima appena reduce da una mattinata di sei ore di lavoro sotto il sole, preceduto e seguito da un viaggio complessivo di tre ore e mezza, stipata in un pulmino con altri otto braccianti. La sua giornata era cominciata alle TRE e MEZZA.
Dice dunque Emma, a proposito dell'eredità: "NON ABBIAMO MAI LITIGATO. Di solito quando si divide una proprietà, la gente chiama un geometra per far valutare le quote. Ma noi non abbiamo chiamato nessuno. Abbiamo parlato fra di noi, ci siamo messi d'accordo e abbiamo diviso, comprendendo naturalmente anche Concetta".

Giacomo

Giacomo ha detto...

Sig. Vodafone.
Evidentemente io e Lei siamo in possesso di due documenti differenti.
Per quello che mi riguarda, io ho sentito con le mie orecchie il punto cruciale dell'interrogatorio, quello che ha segnato la svolta.
Interrogante:"Allora, la vogliamo dare una sepoltura cristiana a questa bambina?"
Misseri (dopo un lungo silenzio):"Vi ci porto io, perché, se non vi ci porto io, non lo trovate il posto".

Dopodiché lei resterà legittimamente convinto della sua opinione.
Ma mi consenta di rimanere RADICATO nella mia!

Non solo, ma visto il comportamento tenuto in seguito dalla procura, io sono convinto che quell'idea brillante e risolutiva di richiamare la necessità di una sepoltura cristiana per la povera Sarah sia provenuta da uno dei semplici carabinieri presenti all'interrogatorio e che resterà sconosciuto.

Giacomo

vodafone ha detto...

@ Giacomo

Anch'io ho sentito quel punto cruciale dell'interrogatorio, ma per quanto ne so è un piccolissimo stralcio della lunga testimonianza di Misseri che ha portato alla sua confessione. E' quello che la Procura ha voluto divulgare, ma non da sicuramente idea di come si sia svolto l'intero interrogatorio, mentre gli audio di cui parlavo sono quelli completi (?) della deposizione una volta tornati in caserma dove gli inquirenti avevano già tutte le risposte e stavano in pratica ricapitolando per verbalizzare. Sia chiaro che non sospetto assolutamente siano stati utilizzati metodi coercitivi di alcun tipo, ma allo stesso tempo non credo che si siano mai ascoltate le parole di Misseri quando ha fatto la sua ricostruzione che poi ha condotto a quella frase da lei citata. Né le parole né i silenzi né le incertezze o reticenze. Questo obiettavo nel momento in cui criticavo il fatto che i file audio di pubblico dominio possano essere considerati la vera confessione del delitto.
Sottolineo allo stesso tempo che la nomina del difensore d'ufficio è avvenuta unicamente al ritorno da Contrada Mosca, mentre già nella notte del 5 ottobre Misseri doveva essere indagato ufficialmente comunicandogli i propri diritti ed assegnandoli un legale d'ufficio nel momento in cui non avesse voluto nominarne uno di fiducia. E' per questo motivo che hanno dovuto procedere ad un nuovo interrogatorio che partiva da zero (non riprendendo quindi quello precedente eventualmente sospeso per recarsi in Contrada Mosca). Ma purtroppo le differenze tra i due interrogatori ad oggi a noi non sono note e sono sicuro che qualche indicazione in più potrebbero anche darla.

Manlio Tummolo ha detto...

Concordo in pieno con Vodafone e dissento, sia pure in tutta cortesia, da Giacomo: il punto rilevante non sta affatto in quella penosa battuta, tanto reclamizzata dalla stampa sulla "sepoltura cristiana". E' chiaro che la frase non regge senza un discorso pregresso: ovvero, gli interroganti sapevano già dove fosse "sepolta" la ragazzina, volevano soltanto che Michele Misseri confessasse di essere stato autore della soppressione del cadavere. L'uomo, stanco probabilmente da ore di pressione psicologica, li ha fatti contenti, accompagnandoli sul posto esatto che forse quelli conoscevano in modo vago (ad es.: "vi porto io a Contrada Mosca perché trovare il pozzo, o il luogo, è difficile, senza di me che vi lavoro".
In sostanza, il significato della frase potrebbe non essere una confessione dell'occultamento, ma solo la disponibilità ad accompagnarli sul luogo per trovare più rapidamente il pozzo o il terreno di riferimento.
Nei giornali dell'epoca la storia della "sepoltura cristiana" è stata gonfiata come segno di abilità psicologica degli interroganti. In realtà si potrebbe dire che la frase precedente alla "sepoltura" poteva essere: "Sappiamo che tua nipote è stata gettata nel pozzo di Contrada Mosca: tu ne sai qualcosa ? Puoi accompagnarci sul posto?... 'Vogliamo dare una sepoltura cristiana... ecc.' ".

In conclusione, mancando il discorso di partenza, non si può accertare la natura confessoria della risposta di Michele "Vi ci porto io...". Michele infatti non dice: "l'ho gettata io", ma "vi ci porto". E' una frase che, come quasi tutte le sue, è polisemantica (con più significati).

Manlio Tummolo ha detto...

PS: E' assai difficile immaginare che uno, il quale non abbia avuto remore religiose nel compiere quello che avrebbe compiuto, solo per l'idea di una "sepoltura cristiana" (a chi tra l'altro non aveva convinzioni religiose specifiche, da quel che si capisce) crolli e confessi. Diciamo che fa parte di quell'assurdo " doloroso percorso di ravvedimento" sussistente soltanto nella torbida mente dei SS. Inquisitori.

Giacomo ha detto...

Signor Vodafone.
Scusi se insisto. In base a quello che Lei scrive bisognerebbe dedurre che il passo dell'interrogatorio da me citato sia un falso?
Se l'interrogatorio fu registrato al ritorno da Contrada Mosca, allora la domanda e la relativa risposta erano già concordate? E' così? E' questo quello che lei sostiene?

Giacomo

Giacomo ha detto...

Non avevo ancora letto l'intervento del professor Tummolo.
Ho capito quello che dice.
Rimango comunque convinto che le cose non stiano così. Sono congetture piuttosto articolate e di difficile dimostrazione.
Comunque, con tutto il rispetto per tale opinione, io resto convinto che la prima confessione del Misseri fu genuina e che gl'inquirenti tutto immaginavano, tranne lo scenario che fu loro disvelato in quell'interrogatorio.
Quella confessione andava CONTRO le loro ipotesi e il castello che incominciavano a costruire ai danni di Sabrina.
Tant'è vero che sono poi ricorsi all'escamotage da dividere l'unico evento criminoso, cioè omicidio seguito da occultamente ad opera dello stesso autore, in due eventi criminosi distinti, cioè omicidio ad opera di Sabrina a cui poi hanno aggiunto anche Cosima, e occultamento ad opera del Misseri.
Arzigogolando che poiché circa l'occultamento il Misseri aveva dato confessione piena e completa e invece sull'omicidio tale confessione non era totale, ma lasciava dei punti non chiariti, come ad es il vero movente (altro che trattore) il Misseri tout court non ne era responsabile.
Comunque penso che le differenti posizioni sul punto siano ormai chiare. Non resta che attendere l'evolversi della vicenda giudiziaria.

Caro Professor Tummolo, suppongo che Lei già sappia che anche altri opinionisti siano convinti dell'estraneità di tutti i Misseri.
Ci sono dei siti sul web ed opinioni espresse in tal senso durante trasmissioni televisive, per es ad opera del Prof. Meluzzi.

Comunque io ho elencato tutta una serie di circostanze a conforto della mia posizione, non solo quella della prima confessione del Misseri.

Con inalterata stima, La saluto.

Giacomo

Daniele ha detto...

@Magica,

come le metti le metti, queste testimonianze puzzano di bruciato.

Trovo assai difficile riuscire a fare certi collegamenti e poter risalire con precisione all'orario di un avvistamento a distanza di così tanto tempo. Basta dimenticare u piccolo dettaglio per mandare a monte l'intera ricostruzione.










@Giacomo,

grazie per il documento postato, non l'avevo ancora letto. Pur non essendoo riuscito ad aprire il Link, l'ho trovato facilmente su Google:

http://www.lavocedimanduria.it/wp/wp-content/uploads/downloads/2012/07/MISSERI-UDIENZA-13.3.2012_new.pdf


Anche io ritengo che si tratti di una ricostruzione fondata sul nulla più assoluto. L'ipotesi dell'eredità come movente dell'omicidio, si basa a pare mio su un ragionamento tanto contorto, che se anche per assurdo dovesse rispecchiare la realtà dei fatti sarebbe soltanto per pura fortuna.











@Manlio Tummolo, Vodafon, GilbertoM.

premesso che concordo pienamente con le osservazioni di Giacomo, mi chiedo per quale motivo, avendo già a disposizione un perfetto capro espiatorio, disposto per motivi ignoti a farsi carico di tutto, siano andati a complicarsi le cose accusando l'intera famiglia, arrestando madre e figlia e mettendo in libertà l'unico individuo che sembrava non avere niente di che lamentarsi. Perché sollevare tutto questo polverone e complicare ulteriormente le cose?


Saluto tutti

magica ha detto...

ciao daniele -
misseri non si prese carico x motivi ignoti tutta la colpa ,
si prese la colpa xchè colpevole .. vuoi vedere che dopo tanto tempo che sta fuori a fare quello che piu' gli piace cioè lavorare la campagna . se fosse stato innocente si sarebbe gia' fatto un esame di coscenza e direbbe ,, se hanno commesso che paghino ..
invece continua con la sua tesi di colpa .
è inutile menarla .. abbiamo il reo confesso..
quegli inquirenti hanno fatto un gran buco nell'acqua sospettando le donne ..
avranno fantasticato chissa' quali scenari,, immagino che le donne misseri non abbiano avuto simpatie presso loro ,, ci sono persone cosi' e immagino ma non mi dilungo su questa evenienza.
loro.. chi indagarono ' avevano gia' fatto le loro indagini ma senza appurare che fossero dimostrabili ..
nell'inc prob dicono a misseri : sua moglie ando' a lavorare quel 26? misseri titubante dopo tempo non si ricordava ma disse che era andata al lavoro ,,
subito la controrisposta .. noi sappiamo invece che non ando' al lavoro .. dove trovarono queste notizie? avevano avuto falsita' da qualcuno ,, il bancario con la firma e la pisano' che non vide la macchina .davanti casa quel 26? certo xchè era andata in banca ... loro erano prevenuti contro le misseri e credettero a quelle fandonie ..

misseri alla fine si arrese dicendo :non ando' al lavoro ..
un'altra frottola è quella che misseri si reco'dal datore di lavoro di cosima x fargli fare la falsa .. di dire che la moglie era andata al lavoro quel 26 (infatti era andata al lavoro)ma loro credevano che non ci fosse andata ..(la bugiarda patentata ) misseri smenti' assolutamente questa ipotesi ..
eppure questi che indagano non sono dei pinco pallino .. xchè non hanno ragionato su questa possibillita' che misseri fosse andato dal datore x depistare .. gli inquirenti ?? .. misseri .. aveva la palla di vetro? sapeva gia' prima ancora di confessere cosa sarebbe successo ? l'entrata in scena di cosima nel delitto? misseri mai piu' pensava di essere soperto ..
ciao daniele

Vito Vignera da Catania ha detto...

Se prima nutrivo forti dubbi a riguardo della Pisanò, ora ne ho la certezza ,che questa signora dice delle falsità in tutta la vicenda. Emma Serrano con la sua testimonianza ci ha illuminato sui motivi che Sarah non parlasse e neanche di salutarla ,per la ragione che la Pisanò diceva in paese che il padre di Sarah non si comportava bene nei riguardi della madre ,il tutto quando la piccola aveva 12 anni .Altro che super testimone ,questa è una super stro... ma il SIGNORE è grande ,vede e provvede.Mi dispiace per Sarah ,ma debbo dire con tutta sincerità,che il comportamento di Concetta e di Claudio nei confronti di Sabrina e Cosima lascia a desiderare su tutti i punti di vista ,visto che ho letto di come Cosima ,Sabrina e Valentina si prodigavano su qualsiasi cosa avessero bisogno questo e il ringraziamento ,dopo tanti anni non conoscere il comportamento dei suoi parenti,trovo tutto questo molto strano,ripeto dispiace per la piccola ,ma non si fa cosi . Ma in questo atteggiamento sicuramente c'è la mano dei suoi difensori che l'anno consigliata male ,optando per l'accusa dei Procuratori, pazienza un giorno se ne renderà conto di avere sbagliato,ha non capire l'innocenza di Sabrina e Cosima .Buona notte a tutti

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Daniele,
la Sua è una domanda che molti si pongono, e si sono posta, e probabilmente si porranno anche in futuro. Intanto, è difficile stare nella mente di un SS. Inquisitore, per il fatto che egli (s)ragiona in modo poco comprensibile per gli altri. Come si faccia a credere che una donna abbia o possa avere rapporti sessuali col demonio, è di impossibile comprensione, nondimeno migliaia di donne furono torturate ed uccise per questa motivazione. Un po' più terra terra i SS. Inquisitori politici, i quali volendo scoprire complici ed organizzazioni segrete torturano al fine di sapere quante persone siano collegate al sospetto ribelle, interrogato.

Il punto è questo, e lo riconosce anche Giacomo: l'obiettivo vero era Sabrina, non il padre, e forse già la madre. Sulla base di che ? Di probabili lettere o messaggi anonimi che non saranno mai portati come prove, per il fatto stesso di non essere legittimi come tali, con il nostro tipo di processo che rigetta l'anonimato. Non si spiegherebbe altrimenti perché un ufficiale dei Carabinieri non si vergogna di dire che ha capito che la ragazza era l'assassina della cugina solo perché vedeva certi muscoli del viso muoversi, una motivazione che giudiziariamente fa pena. Ma perché tanto interesse preventivo per le smorfie di Sabrina ? Ad ogni persona intervistata osservavano i guizzi nervosi del viso ? Michele Misseri era considerato, nella famiglia, l'anello più debole ed impressionabile, e lo usarono esclusivamente come tale, tanto è vero che egli gira per Avetrana e potrebbe anche fuggire (volendo), moglie e figlia sono in carcere. Tutto questo lo si è detto, ma tocca riprenderlo ogni tanto. Michele Misseri non era un "perfetto" capro espiatorio, lo era l'intera famiglia, con la figlia in testa. Di questo non dovrebbe essere difficile rendersi conto, e da qui ricavare poi che l'intera famiuglia Misseri è estranea al delitto, il passaggio ulteriore per me inevitabile. E' l'incongruo comportamento nei loro riguardi, da parte dei SS. Inquisitori, che svela le loro effettive intenzioni e le loro oscure manovre.

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Giacomo,
con tutto il rispetto e la stima dovuti, occorre però sottolineare che tutti noi lavoriamo in un buio dove ogni tanto qualche fulmine ci indica la strada, facendoci riconoscere questo o quel'altro punto del percorso. Di come i SS. Inquisitori siano arrivati alla famiglia Misseri, anziché, a mo' di esempio, alla famiglia Scazzi, o Buccolieri, o Petarra o Pisanò, ecc,, non lo sappiamo con esattezza, ma possiamo supporre, senza troppe smentite, che siano stati indirizzati a questo da certe notizie anonime circolanti in paese e che attribuivano a loro, anziché a qualche altro, le ragioni della scomparsa. Poco sappiamo in realtà degli esatti comportamenti di Michele nella fase immediatamente precedente, con tutte le manfrine del cellulare bruciato e ritrovato, poi messo or qui or là, una storia di per sé poco credibile. Quello che a me appare certo, è costituito dalla serie di dichiarazioni e comportamenti dei SS. Inquisitori i quali, pretendendo di giudicare senza essere giudicati, svelano del tutto sfacciatamente le loro intenzioni. Ad essi serviva il capro espiatorio, ma essendo "clementi", come Dio misericordioso, non volevano far pagare troppo al loro capro espiatorio. Quando Dio mette un capretto al posto di Isacco sull'altare del sacrificio, non dice ad Abramo "Fallo soffrire il più possibile", ma di ucciderlo col minimo della sofferenza. Occorreva dunque un innocente in cambio del colpevole, ma in forme moderate: una semplice confessione di incidente colposo, un semplice patteggiamento e la vita della povera Sarah, strangolata, seviziata ed abusata, sarebbe stata compensata da pochi mesi di carcere effettivi. Il caso sarebbe stato chiuso e tutti "sarebbero vissuti felici e contenti", i colpevolisti perché soddisfatti di aver "scoperto" l'assassino, gli innocentisti perché avrebbero gradito la clemenza della Corte, la famiglia perché ricompensata da una certa somma di denaro. Ma il diavolo fa le pentole, non i coperchi.

Daniele ha detto...

@Magica,
si, anche io credo che Misseri abbia confessato in quanto vero responsabile del delitto. In base ai dati di cui io personalmente sono a conoscenza, mi sembra l'ipotesi più probabile.

Nel precedente post ho scritto "motivi ignoti" perché io non ho capito quali motivi, secondo la teoria di Manlio Tummolo, Gilberto M., Vodafon e altri, avrebbero spinto M.Misseri a confessare un delitto commesso da estranei e continuare la sua farsa per ben 2 anni senza interruzioni, impegnandosi addirittura ad apparire quanto più credibile.

Ciao








@Manlio Tummolo,

la ringrazio per la cortese risposta. Potrei dire che concordo con lei sul fatto che appaia a dir poco strano vedere un reo confesso a spasso per le vie di Avetrana e due donne in carcere sulla base di nessuna prova.
Anche io dall'ascolto di alcuni interrogatori ho avuto l'impressione che Sabrina fosse sotto i riflettori ancor prima che il cadavere di Sarah fosse stato trovato. Proprio per ciò ritengo plausibile l'eventualità che gli inquirenti, a fronte della confessione di M. Misseri, non abbiano voluto accettare l'idea che la soluzione al caso fosse così distante da quella da loro ipotizzata.

Aggiungerei che obbiettivamente la confessione di un uomo che dichiara di aver abusato sessualmente del cadavere della nipote, è anomala, dunque non ritengo affatto strano che abbiano voluto scavare più a fondo alla ricerca di altre possibili piste, e che nel farlo, abbiano deciso di percorrere quella iniziale.
In sostanza, credo sia possibilissimo che l'accusa sia realmente convinta dell'innocenza di Michele e della colpevolezza di Sabrina e che questo possa essere il motivo per il quale egli si trovi attualmente in carcere.

Credo soltanto che avrebbero dovuto indagare a 360° valutando più ipotesi, anziché fossilizzarsi soltanto su quella, al costo di doverne rattoppare le molteplici ed evidenti falle a suon di martellate.

Saluti




Auguro buona giornata a tutti

Daniele ha detto...

CORREGGO:

...e che questo possa essere il motivo per il quale LEI(Sabrina) si trovi attualmente in carcere.

magica ha detto...

buongiorno a tutti ..
sono anch'io del parere che gli inquirenti pensino misseri un povero diavolo incapace di nuocere

. poi che egli si alzasse alle 3 amezza x lavare i piatti quando fuori era ancora buio .
il maschilismo pensa che siano le donne a fare le serve ? se tutti lavorano tutti devono far qualcosa .. magari misseri stirava anche le mutande alla cosima? secondo me era cosima che stirava le mutande di famiglia ..
poi poverino si sdraiava stanco morto nello sdraio ,, mentre la moglie si buttava sul lettone fresco di bucato.. tutte queste cag.. hanno contribuito a lanciare verso le donne misseri improperi di ogni genere .
anche le spintarella ., di cosima a misseri ha fatto il giro d'italia .. e le angherie che fece lui contro la moglie? le abbiamo saputo anche quelle in tutta italia .. ma non ci credono xchè missei è un santo uomo ..,

magica ha detto...

ciao daniele ..
non lo capisco nemmeno io xchè misseri abbia detto di aver abusato della nipote .. comunque non trovo la eventualita' anomala .. i pedofili di solito girano nelle famiglie dove si pensa che siano i posti + sicuri--
comunque se successe questo non lo sapremo mai .. lo trovo un avvenimento orribile ,, ma ci puo' stare ...

misseri non era all'oscuro di come funziona .. denunciandosi come colpevole,, si sarebbero trovate le tracce dell'assassino se ci fosse stato abuso..
allora xchè lo disse?..
come gia' detto è inutile fare congetture ... il fatto dell'abuso non sara' mai risolto ,-

daniele@.., ma gli inquirenti si sono basati cosi' alla carlona? .. non hanno fatto verifiche approfondite ,, hanno fatto congetture di ognisorta sulle donne e le hanno messe dentro .. poi si sarnno accorti di aver fatto una ingiustizia ? io penso di no .. nonostante tutto porti alla innocenza ,, con piacere le metteranno x sempre in galera ,, tanto non piacciono sono grasse ..e bugiarde

Anonimo ha detto...

Leggo, e mi chiedo: sogno, o sono desta?

vodafone ha detto...

@ Giacomo

Constato che probabilmente non sono stato sufficientemente chiaro nei miei precedenti commenti.

Michele Misseri viene interrogato a lungo, per circa 12 ore, presso la caserma della Compagnia dei CC di Manduria il giorno 6 ottobre. Mi sembra chiaro che, visti anche i fatti antecedenti (ritrovamento cellulare,...), già a quel punto l'uomo sia indagato formalmente come l'autore del delitto. Tuttavia non gli vengono contestati i reati (omicidio ed occultamento del cadavere) e non gli viene comunicata la facoltà di avvalersi di un legale di fiducia o di uno assegnato d'ufficio. Di questo interrogatorio la Procura di Taranto ha voluto far ascoltare brevissimi spezzoni audio tra i quali quello da lei citato. Nella tarda serata Misseri confessa e accompagna gli inquirenti a Contrada Mosca facendo ritrovare il cadavere. 12 ore di interrogatorio sono lunghissime e non possono essere in alcun modo riassunte in dieci secondi di testimonianze audio. Non sappiamo in alcun modo, noi (ma gli audio completi è certo che siano inclusi negli atti di indagine anche se forse non entrati in dibattimento), come si sia svolto tale interrogatorio e come si sia arrivati alla confessione. Non sappiamo se Misseri abbia fornito un'unica versione, se questa sia stata reticente o completa, in parole povere non abbiamo elementi per analizzare, come fatto da Gilberto con gli altri verbali ed audio, il famoso "percorso di ravvedimento".

Nella tarda serata l'interrogatorio viene sospeso e tutti si trasferiscono a Contrada Mosca dove viene ritrovato, grazie alle indicazioni di Misseri, il cadavere.

A quel punto Misseri viene ricondotto a Manduria dove alle 02.15 inizia l'interrogatorio, una volta nominato l'avv. Galloppa come legale d'ufficio, gli audio del quale sono stati resi pubblici e sono ascoltabili sul sito della Gazzetta del Mezzogiorno. Non si tratta quindi del proseguimento del precedente interrogatorio (che a norma di legge si sarebbe dovuto interrompere una volta fosse stato chiaro che Misseri doveva essere ufficialmente incriminato, per poi riprendere dal punto in cui si era arrivati). A quel punto la ricostruzione degli eventi si è già come cristallizzata tanto che sono gli stessi inquirenti a fare le domande ed a, talvolta, anticipare le risposte in quanto già note dal precedente interrogatorio. Non si tratta assolutamente di risposte concordate, ma allo stesso tempo quegli audio non possono essere considerati come la vera ed originaria confessione in quanto questa era avvenuta precedentemente . Ma è altrettanto chiaro che quella confessione e le modalità con le quali vi si è arrivati difficilmente potrebbero essere divulgate in quanto resa senza la contestazione dei reati e la nomina di un legale. Logicamente era interesse degli inquirenti e della comunità tutta di ritrovare Sarah od anche il suo cadavere il più presto possibile e quanto avvenuto è prassi nelle indagini giudiziarie. Ma ciò non toglie che leggere i verbali o ascoltare gli audio dell'interrogatorio del 6/10 potrebbe fornire maggiori indizi sulla colpevolezza di Misseri o sulla sua innocenza (dal delitto, anche se pare sufficientemente chiaro che un qualche ruolo nella vicenda deve pur averlo avuto).

magica ha detto...

x vodafon
sai molte notizie che ai piu' non è nota ..
noi ci siamo basati su notizie di tv e giornali e alla fine commentato con considerzioni nostre..
quindi michele qualche ruolo dovrebbe averlo avuto ?..
allora non tenerci sulle spine ,, facci sapere chi e quali hanno avuto il ruolo principale ..

Manlio Tummolo ha detto...

Intanto chiariamo una cosa: desiderare sessualmente una ragazza già pubere non è propriamente "pedofilìa", che nulla ha a che vedere con "necrofilìa". Confondere le cose è di una certa gravità. Si deve pensare che, col vecchio Codice Civile (ante-1974), ci si poteva sposare tra sedicenni e, nel caso di gravidanza, anche a 14 col consenso dei genitori. Se non erro poi, la Madonna, madre di Gesù detto il Cristo, fu resa incinta per opera dello Spirito Santo, che non credo sia considerato un "pedofilo", proprio a 15 anni d'età. E' viceversa un "pedofilo" colui che desidera sessualmente bambini impuberi, ovvero che non hanno raggiunto la maturità sessuale.

Detto ciò, non va confuso con l'atto necrofilo, vero o falso che fosse. Naturalmente i SS. Inquisitori non lo diranno mai, ma l'atto necrofilo fu fatto ammettere a Michele Misseri, dicendogli che, se avessero trovato tracce di sperma nel corpo della nipote, avrebbero potuto accusarlo di violenza carnale, la quale è punita dal Codice ben più severamente del vilipendio sessuale del cadavere, per la semplice ragione che, nel primo caso, la persona soffre sia durante che dopo l'atto, nel secondo né durante né dopo, essendo appunto morta, anche se un atto necrofilo è da considerare orribile in sé, sul piano morale e su quello estetico ed igienico, ma di ciò la legge non si cura. Sottolinea il fatto che la violenza ad una persona viva implica sofferenza morale e fisica, il vilipendio di un morto è orrendo, ma non provoca in lui alcun dolore.
Ora, questo ragionamento, abbastanza ovvio, sfugge alla mente di una persona comune, semianalfabeta o poco più; poteva suggerirglielo solo un giurista, avvocato, magistrato, medico legale, agente di Polizia.
Infine un consifglio a Magica: non ci chieda la soluzione di un giallo. Questa non è una fiction, e i fatti possono saperli solo gli autori. Noi possiamo solo far supposizioni, ricavandole da comportamenti e da regole (disattese).

magica ha detto...

buonaserata ..
infati signor tummolo ho sempre ribadito che questo caso non è una fiction o un romanzo giallo ,
si tratta di un caso serio .
le supposizioni le abbiamo ricavate anche noi innocentisti da indizi e comportamenti .. dibatttuti in modo semplice ,, xchè riteniamo questa vicenda spiegabile , senza tante considerazioni fantastiche .

vodafone ha detto...

@ magica

Le notizie sulle quali baso i miei commenti sono le stesse di pubblico dominio note a tutti i commentatori di questo blog che abbiano voluto documentarsi. Anzi, credo che molti di voi siano a conoscenza di più notizie rispetto a me che da poco sto seguendo il caso.

Ma tralasciando le notizie giornalistiche che fanno attualmente seguito alle udienze del processo (dove viene riportata solamente la parte che interessa al giornalista ed all'opinione che lo stesso ha maturato o che fa comodo per motivi editoriali), nonché quanto noto tra gli atti di indagine, il nocciolo della questione resta che l'unica cosa certa di questo caso è che Michele Misseri era a conoscenza di dove fosse il cadavere della nipote, di come fosse stata uccisa (per strangolamento) e di dove fossero alcuni dei suoi effetti personali (che fossero in suo possesso o meno sin dall'inizio).

Come avrebbe potuto essere a conoscenza di questi fatti? La maggioranza degli opinionisti e dei commentatori di questo blog ritiene che ne fosse a conoscenza per aver commesso in prima persona il delitto. Ma le cose potrebbero anche essere andate in modo differente. Potrebbe anche aver assistito passivamente al delitto (magari non visto) e successivamente aver trafugato dalla scena del crimine il cellulare, lo zainetto,.... In questo caso ipotetico ben rientrano le analisi svolte in modo molto professionale da Gilberto. Ma rientrano bene anche nel caso in cui, sebbene la sua possa non essere la mano omicida, abbia partecipato in modo più attivo al crimine e conosca bene i reali autori sia per motivi personali/familiari sia per motivi anche lavorativi. Tutte queste possibilità comportano però automaticamente il fatto che abbia avuto un qualche ruolo nella vicenda. Perché anche nel caso in cui abbia assistito di nascosto al delitto, un motivo per il quale si trovava in quel momento in Contrada Mosca ci deve pur essere e quasi sicuramente non si tratta di casualità.
Esiste anche la possibilità che qualcuno a conoscenza degli eventi abbia raccontato gli stessi a Misseri in modo sufficientemente dettagliato da permettergli di individuare perfettamente la località ed il pozzo e di recuperare gli effetti personali di Sarah lì abbandonati dall'assassino (anche se ciò parrebbe inverosimile). In tal caso sarebbe comunque a conoscenza di chi è coinvolto nel delitto e non ne avrebbe mai fatto il nome/i nomi.

PS In merito alle fasi della confessione ed agli audio diffusi, non è necessario essere a conoscenza di notizie segrete ai più. Basta considerare che l'interrogatorio è iniziato nella mattina del 6 ottobre, il recupero del cadavere nell'intorno della mezzanotte tra il 6 ed il 7, e l'interrogatorio di cui possiamo ascoltare gli audio alle 02.15 del 7 ottobre.

Manlio Tummolo ha detto...

Cara Magica, non credo affatto che supporre l'azione di terzi in questa vicenda sia qualcosa di "fantastico" o di fantasioso, se non per chi crede di avere verità pronte in tasca. Prendere per buona una prima confessione che, come rilevato, si ottiene con 12 ore di interrogatorio, probabilmente senza mangiare, senza bere, senza dormire e forse senza neppure andare al gabinetto, in assenza di avvocato, non vale una cicca. Questa è la realtà giudiziaria, il resto sono appunto fantasie, e non vorrei essere cattivo, ma anche "magìe" da SS. Inquisitore.

magica ha detto...

allora misseri avrebbe bisogno di uno psichiatra :-- -di quelli incalliti -
assistere ad un omicidio commesso da estranei .. .. trafugare lo zainetto e cell .. poi passare 42 giorni a dibattersi in rimorsi ( perse molti kili di peso) poi bruciare lo zainetto e buttare il cell di qua e di la' ..trovarlo ..
alla fine confessare un delitto che non ha commessso ed ancora incolpare la figlia che con la madre x motivi che si sanno vanno finire in prigione e rischiano molto ..
quel povero sprovveduto dell'avv coppi che si prende la briga di assistere sabrina .. se sapesse o intuisse questi retroscena . cambierebbe strategia .. ..
ognuno penso abbia la voglia ed il potere di scrivere quello che considera ..
a questi retroscena io non ci arrivo ..
scusate ma io la penso in modo logico e lampante .. .
non cambio ..versione .

magica ha detto...

ma di solito x determinare un omicidio ci sono rilevamenti e indizi ..
se questi non contano in questo caso allora non contano negli altri casi ..

Daniele ha detto...

@Manlio Tummolo,

se l'avvocato di M.Misseri avesse voluto edulcorare la posizione del proprio assistito, dubito che gli avrebbe consigliato di confessare un atto di necrofila. Se non c'è stato alcun tipo di rapporto sessuale, né il sospetto che potesse essere avvenuto, che motivo avrebbero avuto di suggerirgli una simile strategia?

Personalmente non credo affatto che certi ragionamenti debbano necessariamente sfuggire alla mente di un'analfabeta. Si può essere in grado di ragionare perfettamente pur non sapendo pronunciare correttamente neanche una singola vocale. Al massimo può essere difficile o addirittura impossibile esternare i propri pensieri, ma il che non significa esserne privi. Tra l'altro M.Misseri, nel suo dialetto, sembra avere una parlantina abbastanza fluida e dalle interviste non mi è parso un individuo affetto da chissà quali gravi tare mentali che possano avergli impedito di ragionare e agire al pari di una persona normale.

Saluti






@Vodafon,

Non voglio dire che le sue siano ipotesi impossibili, per carità, tuttavia non so proprio da cosa di concreto derivi l'ormai diffusa convinzione che la personalità di M.Misseri sia così profondamente disturbata e che questo individuo abbia l'irrefrenabile tendenza ad agire al di fuori di ogni logica e sempre a proprio discapito.

Credo che esista una spiegazione logica ai suoi strani e all'apparenza inspiegabili comportamenti, tuttavia, affinché funzioni, bisognerebbe sradicare alla base alcuni luoghi comuni creatisi per lo più all'interno dei salotti televisivi ma che non trovano alcun riscontro ad esempio nelle testimonianze di chi quell'uomo lo conosceva di persona.

Saluti







@Magica,

il fatto che Misseri avesse inizialmente confessato un abuso sessuale sul cadavere a me personalmente è sempre parso sospetto. Ancor più sospetto per via del fatto che ha sostenuto la sua versione anche dopo aver accusato la figlia, ritrattando tutto "casualmente" soltanto a fronte di un'autopsia e il relativo esame del DNA dal quale, per via dello stato del corpo immerso in acqua non è stato possibile avere riscontri in merito.

A me vien da pensare che potesse avere il timore di un qualche riscontro.
Non riesco a credere che possa averne parlato per coprire la figlia e rendersi più credibile... se ne ha parlato, a rigor di logica un motivo ben concreto dovrà pur esserci, dato che la circostanza in questione non è certo un dettaglio di poco conto.

Poi, tutto può essere, può anche essere che una persona agisca senza un fine ben preciso...

Ciao

LucaP ha detto...

@ magica

Un perizia psichiatrica era stata richiesta per Misseri persino dal suo primo legale (Galloppa) ma è stata sempre rifiutata sia dalla parte lesa sia dalla Procura e questo è già molto significativo.

L'avvocato Coppi, che a detta di tanti è il miglior penalista d'Italia, in questo momento sta adottando l'unica strategia possibile per far assolvere e liberare la propria assistita. Mettere in discussione tutto come siamo liberi di fare noi su questo blog non penso gli sia permesso in alcun modo dalla propria esperienza forense.

@ Daniele

L'atto di necrofilia è stato confessato da Misseri quando ancora in assenza di una assistenza legale e ripetuto quando era stato appena nominato un legale d'ufficio recuperato in piena notte.

La personalità di Misseri non credo sia disturbata. Come ha ben scritto Gilberto la giustificazione dei comportamenti non sarebbe da ascrivere ad un disturbo psichico preesistente bensì ad uno specifico stato di disordine connesso con eventi fortemente traumatici per la sua psiche. La cosa credo, da profano sia ben differente.

Daniele ha detto...

@Luca P.

a prescindere dall'istante in cui l'atto di necrofilia sia stato confessato, in presenza o meno di un legale, è stato ritrattato dal Misseri soltanto a fronte dell'esame del DNA.

Il Misseri ha sostenuto tale versione anche assistito dal suo legale e, non so a lei, ma a me viene spontaneo chiedermi per quale motivo.
Avrebbe potuto consultarlo, spiegargli il reale motivo della sua iniziale confessione e ritrattare tutto subito, invece, perché hanno atteso tanto?


Circa le ipotesi di Gilberto.M, Vodafone, Manlio Tummolo etc. che ripeto, rispetto tutte, io non dico che siano inverosimili, dico semplicemente che non siano necessarie e che a parer mio (ma è soltanto un mio parere) ne esistano di più probabili.

Per far quadrare i conti non basterebbe ammettere la sindrome da stress postraumatico, bisognerebbe capire anche per quale motivo o coincidenza, in concomitanza ad essa si siano verificati tutta un'altra serie di eventi:

-Occultamento del cadavere PROPRIO in quel terreno di proprietà dei Misseri. Possibile sia stato tutto pianificato?

-La vittima era proprio la nipote che quel pomeriggio doveva recarsi a casa loro e per giunta all'orario in cui lui era presente in quanto visto dai familiari ed altri testimoni.

-Possibile che il Misseri abbia visto l'intera scena senza essere notato o senza che nessuno degli assassini notasse la sua auto?

Credo che gli interrogativi da porsi siano un'infinità.


Insomma, capisco che le ipotesi fattibili siano tantissime e che dunque non sia semplice stabilire quale effettivamente rispecchi la realtà dei fatti, tuttavia, e a mio modesto avviso, credo sia molto difficile escludere il Misseri da un ruolo attivo, quanto meno quello dell'occultamento.

Saluti





Buona giornata a tutti

Manlio Tummolo ha detto...

Cari Signori,
siccome stiamo vagando nel buio con pochissimi dati certi e talvolta perfino in discussione anche quelli (ci si ricorda che l'avv. Velletri prima di essere a sua volta indagata col marito chiese di verificare l'identità del corpo ritrovato nel pozzo ? Spero non ve ne dimentichiate, perché appunto è uno degli elementi mal verificati o non verificati), la confessione di un atto necrofilo fu consigliata da un giurista, non necessariamente da un avvocato. Nel modo di procedere subdolo e "suggestivo" che si era voluto adottare per far dire a Michele Misseri quello che si voleva, finché dopo l'incidente probatorio ha riassunto il coraggio di persona autonoma e non suddita di altri, gli si è detto in sostanza (ovvio, questo non risulta, ma si deduce dall'insieme dei fatti): "Se troviamo sperma nel corpo di Sarah, l'attribuiamo a te: scegli la violenza carnale o il vilipendio di cadavere? Nel secondo caso avresti una pena minore". Naturalmente nessuno dei SS. Inquisitori riconoscerà di aver fatto dichiarazioni del genere, ma essi non hanno mai chiarito, pur vantandosene, in che cosa consistettero le pratiche "suggestive".
Ora, un uomo incensurato, che ha lavorato pesantemente e manualmente nell'intera sua vita, di cultura limitatissima, influenzabile di carattere, vedendosi accusato di un assurdo ma orrendo crimine, tenuto sotto interrogatorio per 12 ore, probabilmente senza neppure poter espletare minimi bisogni fisiologici, come volete che non ammetta tutto e il contrario di tutto ? Questo tipo di interrogatori, senza rispetto della dignità umana e in assenza d'ogni avvocato, sono il residuo di una mentalità torturatrice e violenta che esige di ottenere tutto ciò che si vuole, vero o falso che sia. Tutto il resto non è che il "doloroso percorso", ma non di ravvedimento, bensì di avvicinamento all'ambita preda, costituita dalla moglie e dalla figlia, né va dimenticato anche qui che furono accusati pure fratello e figlio del fratello. Ora, ripeto, come si può credere anche ad una sola virgola di quanto dichiarato dall'uomo in tutto il periodo che va dal fermo fino all'incidente probatorio compreso ? E infatti, ora neppure i SS. Inquisitori le credono.

magica ha detto...

buongiorno a tutti
l'accusa al fratello e nipote di misseri .. è stata formulata dagli inquirenti che hanno trovato prove nei tabulati tel.. vicino o nel luogo di contrada mosca in orari compatibili .. con la presenza di misseri nel luogo .
.

ormai misseri stava trovando una scappatoia ,, nel timore che la moglie lo raggiungesse alla raccolta dei fagiolini quindi misseri incarico' il fratello di dire alla cosima che erano scappati i cavalli .. percio' lui non si trovava nel posto dove la cosima lo doveva aggiungere.. incarico' il fratello .. xchè misseri e la moglie erano in rotta -


dati certi ne abbiamo .. gli sms fra sabrina e sarah .. ..
i cellulari sempre sono in mano dei proprietari .. e non credo che il cell di sarh e di sabrina quel giorno fossero in mano a degli estranei e che si mandassero sms.. si evincono negli sms che il discorso è di sabrina ,,ci anche sms mandati e ricevuti da mariangela ...

. dunque gli sms sono mandati da sabrina e il cell si trovava in suo possesso ..è cosi' anche x le altre sarah e mariangela

..

dubito che gli inquirenti ,giudici avv che sono preposti x la giustizia e che hanno messo in piedi scenari inverosimili fra di loro.. si ostacoleranno ..
le metteranno all'ergastolo nonostante tutto ..

magica ha detto...

nei tabulati del cell di sabrina esiste una telefonata fattale da una amica x accordarsi su un trattamento estetico .. anzi mi pare che erano in forse ..perchè sabrina non era sicura di andare al mare .. percio' se non ci fosse stata la possibilita' del mare avrebbe fatto il trattamento alla cliente .
quando sabrina ebbe la certezza che mariangela le avrebbe portate al mare .. combio' appuntamento alla cliente

dunque tutte queste manfrine non avrebbero potuto esserci se i cell erano in mano a degli estranei ..
solo x ribadire che non si puo' sospettare ., che le telefonate e sms non siano state fatte da chi è indagato..

Manlio Tummolo ha detto...

Su quelle di Sabrina nessuno discute; si potrebbe discutere sul cellulare di Sarah in quello stesso periodo di tempo. Ma in assoluto, i tabulati dicono solo che si è usato quell'apparecchio a quella data ora, non dicono (salvo registrazioni sonore dei due comunicanti) chi ha adoperato il telefono. Poi evidentemente, scendendo nei dettagli e paragonando le telefonate di partenza con la risposta, si può capire chi possa averle fatte e chi ricevute. Resta il fatto di indagine che, se una stessa fonte (tabulati) può essere usata a pro della difesa e dell'accusa, significa che non serve a granché né all'una, né all'altra.
Riguardo alla condanna, non penso arriveranno all'ergastolo: in primo grado se la caveranno con un incidente colposo o, al massimo, con preterintenzione (litigio sfociato in una morte non voluta). Tutto poi sarà ridiscusso in secondo e terzo grado. Veri elementi di prova contro le due donne non vi sono; la versione ultima di Misseri non è ritenuta credibile, sicché non resta praticamente nulla...

Epam ha detto...

Sig.ri Tummolo, Gilberto, Vodafone etc.


Se il delitto fosse stato compiuto da persone estranee alla famiglia Misseri, con Michele testimone involontario dello stesso delitto... Michele Misseri, a quest'ora, sarebbe un uomo morto.

É perfettamente inutile girarci intorno.

magica ha detto...

allora signor tummolo lei pensa che le donne siano state complici..e per questo accettare il colposo o il preterenzionale..non accetteranno mai xchè si ritengono innocenti allora potevano accettare la tesi del cavalluccio e uscire dopo alcuni ..mesi ... ..

magica ha detto...

mi piacerebbe sapere l'ultima versione di misseri -.. dice che ha fatto tutto lui mi pare e xchè non è credibile?

Manlio Tummolo ha detto...

Cara Magica,
mi sembra che Lei non voglia capirmi. Io credo che l'intera famiglia sia estranea al delitto, mentre il giudizio di ergastolo (di cui ha parlato Lei, e non io) è eccessivo, ma semmai in prima istanza ci si limiterà ad una condanna per fatto colposo o, tutt'al più, preterintenzionale. Prevedo ciò che deciderà la Corte, non dò il mio giudizio che, ripeto, è di innocenza per tutti e tre.

Quanto ad Epam, signor mio, per ammazzare Michele Misseri (che, personalmente non credo abbia assistito al delitto, nemmeno travestito da albero: non ci confonda in un unico quadro, che è viceversa variegato), c'è sempre tempo. Vede con Vanacore che, sembra, si sia "suicidato" stranamente all'alba del nuovo processo in un "catino" d'acqua, da quello che si è capito.
Finché non rappresenta un pericolo, lo rispetteranno; appena dovesse negare di aver compiuto lui il delitto o il resto della famiglia svelando un'altra versione opposta alle precedenti, potrebbe anche essere in pericolo. Infatti, quando venne liberato, temevo che lo avrebbero eliminato subito, ed infatti ebbe pure minacce. Il tempo per ammazzare qualcuno, Lei può ben capirlo, dura finché uno vive. Dopo morto nessuno può più essere ucciso.

magica ha detto...

non voglio contraddirla signor tummolo ma determinare che ci fu uncidente colposo bisogna trovare delle colpe..
e non lo so da dove le faranno saltare
fuori,,
dalla gelosia ? dall'invidia? queste supposizioni mi pare non abbiano portatao a nulla ,,
il sogno del fioraio ? se quello nega , gli inquirenti non possono dire che era realta'..
se la ragazza verra' incriminata con la madre x questo incidente colposo gli inquirenti su quali basi incrimineranno?logicamente collocheranno le donne nel sogno ..
se invece incrimineranno solo sabrina su quali basi? il cavalluccio ... con caduta accidentale .. una boiata pazzesca alla quale hanno fatto finta di credrci ..

magica ha detto...

gia' che ci sono rispondo a lucaP .. buonasera ..
non me ne intendo di leggi giuridiche ma ho letto nel commento di luca ,che gli avvocati della difesa non possono contraddire? se trovano che ci siano perizie o considerzioni avverse? allora tanto vale .. lasciasero perdere ,, costa meno

Vito Vignera da Catania ha detto...

X IL Prof TUMMOLO .Mi dispiace ma non condivido le Sue opinioni a riguardo che siano implicate altre persone oltre ai Misseri.Che facciamo vogliamo disturbare la MAFIA, oppure la CAMORRA? non so faccia Lei. Oltre tutto Lei dice che zio Michele non abbia occultato neanche il cadavere di Sarah,allora mi dovrebbe spiegare alcune cose: Ore 14 zio Michele è in garage per sistemare il trattore , se no che cosa ci sta a fare in garage mi scusi, per guardare il panorama dei muri?ore 14.30 arrivo di Sarah in via Deledda ,anche se Lei dice che non ci sono prove al riguardo ok anche se da qualche parte e arrivata ,e non certo a casa mia o casa Sua ,ore 14,40 arriva Mariangela , e vede il garage aperto ,ma non vede zio Michele ore 14.42 ,parte con Sabrina per cercare Sarah ,e dopo pochi minuti ritornano in via Deledda ,e zio Michele e davanti al garage ,Sabrina chiede al padre hai visto Sarah ,e Lui risponde no ,ripartenza alla ricerca di Sarah ,e relativo ritorno a casa di Sabrina ,hai visto Sarah chiede di nuovo Sabrina ,risposta no, sono già le ore 15 e mariangela nota che la macchina e in una posizione diversa da prima ,dopo qualche minuto vanno via. Ore 15,10 zio Michele si trova in contrada Mosca ,i tabulati non mentono ,a fare cosa? perche chiama Suo cognato dicendo che se lo chiama Sua moglie ,di dire che sono scappati i cavalli in campagna .Come mai questa fuga cosi repentina ,se già 2 volte Sabrina riferiva che Sarah non si trovava.questo doveva a mio modesto parere essere motivo di preoccupazione ,invece Lui cosa fa ,va in contrada Mosca che non deve coltivare niente, perchè ci và caro prof ,per riposarsi sotto l'albero del fico ? non credo, quello e un terreno abbandonato, ma, ci va solamente perche deve nascondere sua nipote nel casolare abbandonato e diroccato , Lui quando e partito da via Deledda non pensava al pozzo ,in un secondo momento gli viene in mente perche si e ricordato .oltre tutto dall'altra parte della Sua abitazione Lui sa che c'è Suo fratello che raccoglie i fagiolini.Quindi mi dia una spiegazione ,riguardo la velocità con cui zio Michele fugge da Avetrana senza preoccuparsi minimamente della scomparsa di sua nipote .Non era fuga da Alcatraz Prof Tummolo, era fuga da Avetrana a tutta velocità,e da un delitto che Lui aveva commesso .Nella stessa situazione di zio Michele con mio figlio che mi dice che la cugina non si trova per ben 2 volte io non vado in campagna per passatempo oltre tutto per non coltivare niente,ma mi preoccupo della nipotina scomparsa.Questo e quello che sta nei miei pensieri ,se poi qualcuno e di parere opposto , libero di pensarlo non mi oppongo, siamo in un Paese Democratico. Credo che in un processo ci si debba basare su dati oggettivi e non su dati soggettivi Buona notte gentilissimo Prof Tummolo e buona notte a tutti gli amici del Blog.

carla ha detto...

buonanotte a tutti,non vorrei contradire nessuno,pure a me dei elementi presentati ,il che so' quanto a voi,fa limare che tutto sia dipeso da michele,ma non nego che dei punti interogativi non mi sia ,venuti in questi ultimi discorsi che si fanno.....
uno ad esempio,ho presente di una giornalista di porta a porta che intervistava michele,che ora non mi sovviene il nome,a cui ,c'è un punto, che michele le risponde , a riguardo di avv. galloppa e la dott.sa bruzzone:-...che oltre ad essere loro avere testimone ,c'è l'ho pure io i testimoni....-ora questa frase farebbe pensare di quali testimoni intendesse michele?! e poi esiste un'altra frase detta da lui:-...tutto era già da prima studiato ,da loro- riferendosi sempre al avv. galoppa e la dott.sa bruzzone-a tavolino....-.
ora se questo possa essere vero o possa avere un senso,chi lo sà se ne veremo al capo? se non sarà una storia lunga come la cesaroni o manuela orlandi o tanti altri casi!
di certo diffronte a queste accuse,non vedo nessun can can e quanto pare si stia facendo di tutto di ignorare la cosa.....eppure questi aspetti farebbe mettere puntini sulla i......
ora qua non voglio dire che credo la tesi di gilberto oppure professore tummolo......
penso ,che" non è tutto oro quello che lucica".....
ho sempre pensato ai retroseni ,a cui non ne siamo a conoscenza oppure per chissà quali motivi non ci viene dato di conoscere....
è vero che ,se non tutta,ma la maggior parte dei indizi presentati,fa tutto a pensare michele causa di tutto...non ci si può negare,al di là di quel che pensa gilberto e tummolo,che lati oscuri non c'è ne siano!....
che il signor gilberto e tummolo e company,ci abbia azzeccato,sarà tutto da verificare e provare....
chi lo puo dire?....
io non nego ora come ora resto con punto interogativo,nonstante che la mia esperienza mi facesse credere che sia stato lui,perchè traggo dai comportamenti di michele stesso e di quello che ha detto (sopratutto nei riguardi della vergogna ecc)....buonanotte a tutti

carla ha detto...

scusate e aggiungo come dovranno pure provare ,che l'accusa mossali verso sabrina e cosima.....
invece direi nei riguardi di michele ,il autoaccusarsi,andrebbe verificato.....
come successe in altri casi tipo yara,che anche quì esisteva una lettera anomino,che si autoaccusava ed è stato definito un mitomane.....be! ora vado a nanna ulteriormente buonanotte

Vito Vignera da Catania ha detto...

Riprendendo il discorso fatto precedentemente gentile Prof Tummolo, non sono io e ne lei che facciamo trovare il telefonino ,le chiavi ,la batteria e sopratutto il corpo di Sarah in quel pozzo che conosceva solamente lui ,perche non credo che gli abitanti di Avetrana conoscessero quel pozzo.Riguardo ai messaggi fatti tra Sarah e Sabrina i SS.Inquisitori debbono dimostrare che li ha fatti Sabrina ,ma se non hanno nessuna prova come lo dimostrano caro Prof Tummolo che fanno si arrampicano sugli specchi? ,quelli che ho elencato sono dati oggettivi ,il resto sono solo chiacchiere e pettegolezzi di paese e sogni di mezza estate Avetranese.A settembre vedrà come incomincerà a cambiare la musica con i testi della difesa ,e credo che si sentiranno i primi violini ,fino a quando non si sentirà il gran tenore ovvero Michele Misseri e di seguito moglie e figlia,,dopo si vedrà se accettano la tesi del sogno e della gelosia ,invece del raptus sessuale di zio Michele. Buona notte a Lei ,a Carla, Epam, Daniele, Magica, e Giacomo etc,etc,.

Manlio Tummolo ha detto...

Cari Magica e Vito Vignera,
la nostra finisce per essere una costante ripetizione di cose già dette. Io non ho certezza alcuna sul delitto; ce le ho riguardo ai comportamenti della SS. Inquisizione, i quali, per la consapevolezza di impunità che hanno, arrivano a livello di sfacciataggine.
Magica si chiede con quali motivazioni in primo grado (ripeto: IN PRIMO GRADO), le due donne potrebbero essere condannate. Ebbene, per la stessa ragione con le quali sono tenute, una da oltre un anno e mezzo, l'altra da oltre un anno, in carcere. Bisogna chiederlo ai SS. Inquisitori, non a me, che non tengo nessuno in carcere.

Caro Vito Vignera, se io dò per vere tutte le versioni o una delle versioni fin qui narrate, devo per forza credere che questo o quell'altro sia colpevole. Se non ci credo, per motivi che ho già spiegato e per altri che hanno spiegato Gilberto M. e Vodafone, tutto il discorso dei ritrovamenti risulta solo verità apparente, fiabe assurde narrate per ingannare.
La mafia, mi dice ? Perché la mafia non esiste, perché non esistono bande più o meno organizzate e gerarchiche che operano più violentemente al sud e più subdolamente al nord ? Perché, non sappiamo forse di bambini (!!!!) uccisi e sciolti nell'acido solforico e di madri/mogli che hanno fatto la nedesima fine ? E riteniamo impossibile o del tutto improbabile che una Sarah sia stata catturata, con l'inganno o con la forza, da un gruppetto di questi signori, sui quali (oh, che strano) tutti vogliono tacere, come se l'unico malvagio di Avetrana fosse Misseri, il cui unico delitto sessuale precedente fu l'aver sfiorato il braccio della cognata adolescente, dicendole "Dobbiamo fare una cosa..." (ma quale ?).

Ora, l'ho detto, lo ripeto fino alla nausea e sono anche alquanto annoiato dal dover ripetere le medesime cose: che l'assassino sia uno, l'altro o tutti (SS. Inquisitori compresi) non me ne importa un accidente. Dico e sostengo che, processualmente, non vi sono elementi di prova adeguati contro i tre personaggi Misseri; che l'ultimo tratto di strada è BUIO (nessuno ha visto, sentito, ascoltato, supposto nulla). Potrei supporre pure volendo che il Petarra, invece di limitarsi a guardare il posteriore della fanciulla, l'abbia presa a forza; oppure che Mariangela Spagnoletti l'abbia incontrata per strada e portata chissà dove, prima di arrivare a casa Misseri. Oppure che fu il fioraio a rapire Sarah tra le sue rose. Tutto potrei supporre volendo. Ognuno di noi potrebbe proporre una qualche conclusione aleatoria all'evento che portò al delitto.

STA DI FATTO CHE NON SAPPIAMO IN REALTA' NULLA.

Qui non è questione di democrazia: non dobbiano scegliere migliori soluzioni politiche. Ma se un fatto è o non è avvenuto, come e quando, ad opera di chi.

carla ha detto...

buongiorno a tutti,riprendendo il discorso di stanotte,che i lati oscuri di questa inchiesta non si puo dire,che non ci siano.....
ora noi semplici cittadini,ci hanno fatto conoscere una parte della magistratura,per fortuna non tutti,o che sono corotti o che il dio denaro ha la meglio.....come ci possono essere i magistrati che sbagliano in buona fede....
-ora se sono corotti è inevitabile a pensare alla malavita....
-se il dio denaro ha la meglio,cioè si pensi di vincere la causa a qualunque costo senza guardare in faccia a nessuno,oppure dietro a questo comportamento ci puo pure scappare il morto,che da lì non ci si scompone.....
-e se fossero in buona fede dovrebbe ritornare ai propri passi e di vedere di catturare il vero assassino....oppure non ci si arresta per intuizione......non si arresta perchè il cuore mi dice che tizio caio sanprognolo è un assassino......

in conclusione,mi viene in mente una battuta di tortora in tribunale che disse:- io mi dichiaro innocente- e rivolgendo verso i magistrati- ma voi ne dubbito se siete veramente innocenti....-.
è chiaro riporto cose che più meno abbiamo sentito o letto tutti senza accusare direttamente nessuno ,qualora che qualcuno sia già pronto o si scandalizza che si stia accusando la magistratura,come ben più volte si è sentito dire nei blog,soprattutto quando non fa comodo.....ma ritorno a dire che mi riferisco a una parte della magistrattura e non di tutta la casta,in cui cerca di far funzionare la legge, questo è chiaro.....buonagiornata

magica ha detto...

buongiorno a tutti
x carla ..
no comment.
mi viene il dubbio che a commettere siano stati galoppa e la bruzzone .

Vito Vignera da Catania ha detto...

Molto esauriente Prof Tummolo ,e debbo dire che mi aspettavo queste Sue risposte,ma se quel tratto di strada è oscuro per noi ,dovrebbe essere oscuro anche per i SS. Inquisitori,dato che non risulta da nessuna parte un video che mostri Sarah arrivare in via Deledda 22.Allora dico che non solo ci sono Magistrati corrotti ma anche vigliacchi e con intelligenza inferiore al Misseri,dato che hanno creduto al sogno raccontato dalla Pisanò,con relativo sequestro di persona , e al litigio della sera prima al pub tra Sarah e Sabrina visto che si trattava solamente di un rimprovero tra cugine ,sono schifato da quel tribunale di Taranto, questa non è legge uguale per tutti ,mi dispiace ma sono nauseato dai comportamenti di questa gente ,e non si tengono 2 persone in galera solamente con dei dati soggettivi ,il nostro regolamento giuridico dice che il dubbio è pro reo ,e qui di dubbi ne esitono a valanga .Ma ormai l'ò capito questo è favoritismo tra colleghi, e mi meraviglia che non intervenga il CSM .E che quelli della Cassazione se ne siano lavate le mani ,rendendosi ridicoli davanti all'opinione publica con arresti in diretta televisiva. Processi che durano 2 oppure 3 anni non sono processi sono un agonia per gli imputati in attesa .Ecco come si spiega il sovraffollamento delle carceri Italiane.Affettuosi e sempre cordiali saluti Professore,le chiedo scusa per lo sfogo ma sono molto arrabbiato con questi Signori che dettano legge.

magica ha detto...

x vito vignera da catania
ciao vito ,, tu pensi che l'opinione pubblica si sia fatta degli interrogativi del come e xchè la misseri sono in carcere? l'opinione pubblica è contenta che siano in galera .. e comunque x ora ha altri interessi .. chi puo' va' in ferie al mare o montagna poi le citta' d'arte ,, delle misseri non importa .. importa solo quando devono offendere e malignare .. poi i.. talk show sono in vacanza - porta a porta con vespa la vita in diretta con opinionisti che condannano .. nonostante ci siano nuovi scenari di innocenza ..
ora no non possono sono ai caraibi ma vedrai che torneranno a malignare .....
quanta bella gente ci sta' in giro ..

. è caduta l'ipotesi del sogno? non importa tengono duro chissa' che salti fuori un altro testimone che deve dire qual'cosa d'altro e cosi' non occorre liberare la cella ..

carla ha detto...

cara magica,a quanto mi scrivi,chi lo puo mai dire che galloppa e la bruzzone non facci parti della combrigola(scherzavo)....come al solito vedo che capisci tutto quello che scrivo(battuta)......
comunque a me risulta che dico tutt'altra cosa tu ne capisci un'altra...va bene lo stesso ti saluto comunque caramente...carla

magica ha detto...

carla nel tuo primo commento hai scritto che pensi chi sia il colpevole
nel secondo metti tutto in dubbio . -

sai cos'è? mi piace la coerenza ..
capisco anche troppo non ti preoccupare .

carla ha detto...

cara magica l'essere l'obbiettivo,dove la metti ?.....il che non centri con la coerenza.....
se no facciamo lo stesso errore che fanno i colpevolisti.....sono stata chiara?.....

carla ha detto...

sempre x magica la coerenza con il proprio pensiero è che conta,per cui non dico quello che non penso....
è vero fino a ieri ne ero convinto 100x100 che il unico colpevole era michele,ma ora con altre cose messo in evidenza qualche didubanza,non posso che dire che non c'è l'abbia.....
ritorno a ripetere che di sicuro,il pacchetto confezionato sulle donne misseri ,mi rende meno credibile che non quello su michele misseri,lo ammetto in quel senso per come è partito la cosa,fa tutto pensare che sia stato lui michele....se di scena si tratti,devo dire in quel senso sono stati bravi.......
però non capisco il senso ad arrivare alle donne,perchè?.....che fastidio davano?....
comunque ognicaso l'ho sempre espresso che non dico cose che non penso,se ci fosse stato qualcosa che mi fa pensare il diverso,lo avrei detto.....ma con questo non ho mai detto che escludo dalla scena del delitto il michele misseri a priori,come pure, visto che delle lagune ci sono,non escludo che ci possa essere altri scenari che non sappiamo o che non ci viene dato di sapere....
il prendesela con le donne misseri,per motivi che ben sappiamo,dovrebbe rendere un fatto sospetto?.....la considerei un fatto anomalo.....
a mio modo di vedere, lo dissi ancora se mi avessero parlato solo della gelosia di sabrina ,ci sarei magari cascato,ma aggiungere l'invidia di cosima di una eredità,quando ancora sarah non era nemmeno nata,direi che ha del esagerato è veramente poco,in cui non credibile....
mi fa solo che pensare che vengono usate ,solo per nascondere qualcos'altro,e cosa?.....sarà da scoprire se ci verrà dato la possibilità di saperlo......

purtroppo,mi baso su quello che ci viene detto,come te e tanti altri,io là per fortuna mia non c'ero.....e rimane una sola domanda chi tra i diretti interessati (tra imputati ,magistrati e testimoni),sappia veramente?.....
ti abbraccio ciao...

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Vito Vignera ed altri,
penso che occorra rendersi conto che ciò che per molti è un interesse bruciante (conoscere la verità su un delitto), per i magistrati in generale è routine, lavoro quotidiano, probabilmente anche qualcosa che dà noia o fastidio. Credo che ci siano pochi di loro ad appassionarsi seriamente, e non è un caso che questi pochi "appassionati" finiscano per saltare su un'autostrada o davanti alla casa della madre, o chissà come. Trattando ogni caso, anche della morte di una quindicenne come routine, essi non si chiedono quanti possano essere stati, né forse si tiene mai conto che chiunque abbia asserito di aver visto Sarah Scazzi a quell'ora o di essere stato in zona, potrebbe anche essere sospettato. Non fu la stessa madre Concetta a dire: "Sospettate di tutti, anche di me" ?
Ebbene, invece si è preferito, sulla base di informazioni anonime o comunque riservate da non mostrare in Tribunale, concentrarsi sulla famiglia Misseri e fin dall'inizio su queste fantomatiche smorfie di Sabrina, che avrebbero denotato che mentisse. Ammesso che fosse menzogna, uno può mentire non necessariamente perché un assassino, ma perché teme che si sospetti di lui o di persona cara. Quando ci fu il funerale della straziata ragazza, Sabrina dovette rimanere in casa, evidentemente perché temeva aggressioni verbali, e la madre Cosima era talmente irritata da minacciare un video-operatore. Tutto questo dimostra, nei fatti, che certe notizie, false o tendenziose, circolavano gà, convincendo i SS. Inquisitori che quella fosse l'unica pista da seguire. Ma il tramite più sicuro poteva e doveva essere, dal loro punto di vista, Michele Misseri, a cui far dire tutto e il contrario di tutto, purché consentisse di mandare in galera la figlia e qualche altro parente attorno. E poi si è vista la totale malafede nel loro agire successivo, minacciando testimoni, denunciando avvocati, e così via. Non è certo il modo di procedere per farli rendere credibili.

Vito Vignera da Catania ha detto...

Condivido in pieno le sue deduzioni carissimo Prof Tummolo.Non avendo in mano la benchè minima prova contro Sabrina e la mamma ,hanno pensato di racimolare in giro tutti quei testimoni che potessero in qualche modo indirizzarli contro le 2 imputate.Testimoni che prima davano una versione ,e dopo mesi chissa come ritrattavano dando una seconda oppure terza versione dei fatti.Il Petarra che prima vede Sarah alle 12.45 chissa come cambia l'orario ,la Pisanò che invece di farsi i fatti suoi va dai carabinieri a raccontare del sogno del Buccolieri,che ancora non ho capito gli interessi di questa signora ,falsa e pettegola ,e non mi meraviglirei che fosse pagata da qualcuno ,altrimenti non si spiegherebbe tutto l'interesse nell'andare ad assistere alle udienze .la De Luca che era al pub non conoscendo il comportamento di Sabrina verso Sarah che la rimproverava perche affettuosa con tutti ,anche Lei cosa va a riferire ,di litigio ,certo che ad Avetrana i Misseri di sicuro non erano ben voluti chissà come forse lo sà l'amico Epam che è del paese.Tutti hanno sposato la tesi dei Proquratori ,chissà forse alla fine riceveranno un premio in gettoni d'oro.L'aver scoperto che Sabrina era attratta da Ivano era indice di colpevolezza come a voler dire che più messaggi invi più sei colpevole di omicidio .Ieri sentivo in un video di porta a porta la Bruzzone che commentava con sarcasmo che Sabrina sapesse di come era vestita Sarah senza averla vista quel pomeriggio ,descrizione che Sabrina fa ad Alessio Pisello ,per la Bruzzone era una cosa grave ,quando invece si è saputo che Sabrina dice ad Alessio che la Sarah era in tenuta mare ,cosa molto ovvia visto che andavano al mare ,di certo al mare non si ci và con il vestito della domenica ,altro personaggio la criminologa che dichiara falsità ,anche Lei sicuramente pagata per dire fesserie.Tanti saluti carissimo e illustrissimo Prof Tummolo.

Manlio Tummolo ha detto...

E' di oggi la notizia che a Lecce si è sparato contro un giovane operaio che m0ntava il palco per Laura Pausini. Certo che oggi lavorare per i cantanti non è un lavoro tranquillo: o per incidente o per sparatoria, si può anche morire.
Ma ciò soprattutto che mi interessa sottolineare è che la Puglia, comprese Taranto e Lecce, non è un luogo idillìaco. E qualcosa deve pur dire se si ammazzano giovani operai, magari anche a tempo determinato e precari.

Caro Vito Vignera,
grazie per l'attenzione. Di quello che è realmente successo il 26 agosto 2010 (tra poco si compie il secondo anno dalla tragedia), si sa molto poco, e anche quel poco è stato distorto, come Lei osserva.

Epam ha detto...

Sig. Tummolo,


Le zone di Taranto e Lecce sono abitate - anche - da gente onesta.

Abbia pazienza!

O devo cominciare a leggere gli episodi di cronaca di Udine e dintorni?

Vito Vignera da Catania ha detto...

Visto che siamo in clima di vacanze e il pomeriggio non ho molto da fare passo un pò di tempo ha rileggermi i verbali delle udienze.Ieri rileggendo quella del 21 febbraio in cui depone il signor Ulivieri titolare del negozio di ceramiche dove la moglie del Petarra faceva le pulizie insieme alla comare, ho notato che dichiara tante volte che normalmente le pulizie si facevano il sabato o la domenica di pomeriggio ,e che le 2 donne avevano le chiavi del negozio ,e che quindi erano libere di entrare come e quando volevano tra le ore 14 e le ore 17.chissa come quel giorno era di giovedi e dovevano essere puntuali al lavoro ,avendo 3 ore e passa di tempo a disposizione ,solamente per fare 1 ora di pukizie .Di frottole ne ho sentite tante ma questo sigor Petarra ,le batte tutte, come quella in cui dice senza guardare l'orologio che quando vede Sarah erano erano le 13.50,dichiarando che tanto era quello l'orario, scusatemi ma che questo signore mente e una cosa ovvia. Cosa ne pensate cari amici? tanti saluti a tutti

magica ha detto...

buongiorno ..
ciao vito vignera ..
rispondo alla tua domanda .
eppure nonostante si abbiano queste informazioni.. sugli orari della moglie del petarra .. e come logicamente non si puo' pensare che con il caldo d'agosto .. la signora si sia affrettata ad andare al lavoro a quell'ora .. doveva timbrare l'entrata al lavoro?
si capisce che quel signore ha mentito.. ma a ragion veduta che sia stato bugiardo .. non ricevera' quell'appellativo di menti' e poi menti' in tv , in modo che tutta italia si avvelenasse contro le donne misseri --
ma dico! si faranno a volte l'esame di coscenza? oppure sono talmete superiori che fanno quello che vogliono ma nessuno dice niente? siamo rimasti al medio evo . o giu' di li' ..

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Epam,
vorrei ricordarLe che mio nonno materno Carmelo Spagnolo, tenente colonnello di fanteria, nacque in Puglia (Sava, non distante da Avetrana), e sebbene io non sia mai stato in Puglia, mia madre mi ha sempre insegnato a stimare la popolazione pugliese. Il dire che in Puglia non c'è un paradiso terrestre, non vuol dire che nell'Italia settentrionale e in Friuli ci sia. Lei francamente col Suo municipalismo sta esagerando, soprattutto poi applicato a casi come questo.

RITENGO CHE IN PUGLIA VI SIA GENTE PIU' CHE ONESTA, ANCHE ONESTISSIMA, CIO' NON TOGLIE CHE VI SIANO PURE CRIMINALI: basta leggere i due principali quotidiani web che la riguardano. Delinquenza vi è dappertutto, Friuli compreso, e forse nello stesso paese dove ora vivo (di 2500 abitanti in tutto), vi sarà qualche delinquente per quello che ne so, anche se, per fortuna, non ho il dispiacere di conoscerlo personalmente. Tanto per dire, so che un cittadino di qua si era impadronito di denaro della cancelleria del Tribunale di Udine dove lavorava, Si figuri.

Offendersi, quasi personalmente, perché uno dice che vi è delinquenza in un dato posto, e che non bisogna far finta di ignorarla ogni volta che vi sia un qualche delitto, è nella migliore delle ipotesi un'INGENUITA' GROSSOLANA. Avevo anche sottolineato che , al nord, la delinquenza esiste anche in forma organizzata, seppure in forme più subdole, rispetto al sud; nondimeno qui come altrove esistono assassini e vittime (basti ricordare Yara, che certo non è morta ad Avetrana).

Personalmente La stimo molto, caro Epam, ma queste Sue uscite "negazioniste" o sottovalutative della presenza criminale nella vicenda Scazzi, non mi confermano tale opinione, mi dispiace.

magica ha detto...

sono tutti luoghi comuni . si sa che la vita . piu' o meno c'è dapertutto in italia .
tuttavia esiste anche una malavita particolare che è presente sopratutto in luoghi che si sanno .. è inutile far finta che non sia vero ,,
comunque come dice tummolo c'è la malavita che si esprime in modo subdolo come quella del nord . è tutta questione di culura del luogo ..
si sta commentando del caso scazzi e fra persone adulte bisogna lasciar perdere queste diatribe ..
tuttavia c'è un modo del sud ,, dai .. esiste questo campanilismo ..

sono del sud e sono una brava mamma --quella è convinta che al nord non siano brave .. si mangia bene siamo al sud .. al nord mangiamo scatolette ..
moltissimi lo pensano ..
signor tummolo una forumista che scrive in ttopic .mi mando' un commento .(( si sa la tipologia delle donne friulane .)).: voleva offendermi -- voleva insinuare che erano donne poco serie?
.. si ricorda di rupe tarpea .. ecco ..quello che disse
che ne dice delle donne friulane signor tummolo? io ne ho la massima fiducia che sono brave donne ..

magica ha detto...

volevo dire la malavita ..
l'errore è nella prima riga del commento ..
solitamente non correggo .. gli errori di battitura , anche se sarebbe opportuno farlo .
in questo caso ho dovuto poichè non si capirebbe il discorso --

Manlio Tummolo ha detto...

Personalmente, cara Magica, io sono convinto, e fermamente convinto, che il 90 % medio di ogni popolo, maschi, femmine, neutri, ecc. siano brave ed ottime persone. Credo che la criminalità sia rappresentata da un numero molto limitato all'interno di quel 10 %, che però spesso tace o è complice, subisce, non reagisce. Vi sono forme e forme di criminalità. Le generalizzazioni non valgono un accidente perché rappresentano puri luoghi comuni, come osservato da Magica. In alcuni luoghi, ma oggi dopo decenni di pretesa "democrazia", c'è una forte collusione dappertutto tra politica e criminalità organizzata, su cui si indaga, si indaga, ma di concreto si ricava ben poco. Il problema del sud è (parla Salvemìni, pugliese, non io) che questi intrallazzi criminali risalgono a molto tempo prima. Fenomeni che al nord (i celebri bravi di Manzoni) erano scomparsi o ridotti al minimo sono viceversa proseguiti al centro e soprattutto al sud (pensiamo alle Insorgenze contro la Repubblica Partenopea e al brigantaggio dopo l'unità), subendo grossi colpi solo sotto il fascismo, per rispuntare quando, andando alla ricerca di voti, i nostri partitocrati hanno accettato tutti i possibili compromessi.

Se io credo la famiglia Misseri, compreso Michele, del tutto innocente è anche perché non posso accettare l'idea che un uomo, o una famiglia, che abbia lavorato per decenni sacrificandosi duramente, e la cui unica aggressione sessuale segnalata è una carezza sul braccio della giovane cognata (cose da arrossire !!), possa compiere un delitto simile in quel modo, menando per il naso tutti i SS. Inquisitori.
Chi non ha esperienza diretta ed attiva di crimini difficilmente può sapersi giostrare con tale abilità. Di necessità devo pensare che il delitto, attribuito ai tre, sia stato in realtà compiuto da altri, gente veramente esperta nello scaricare su innocenti la propria responsabilità.

Quanto al comportamento amoroso femminile, cara Magica, mi pare che ormai sia analogo in tutto l'Occidente, a parte singole differenze individuali reperibili al nord, come al centro, come al sud. E del resto, abbiamo visto con Omero e Gorgia che la donna, se vuole, si comporta bene o male secondo le situazioni.
Nella novella cornice-introduttiva- delle "Mille e una Notte", che parte dalla questione dell'adulterio femminile, uno dei due personaggi dice all'altro:
"Se prendi una donna, la chiudi in un baule, e la getti in fondo al mare, essa, se vuole, saprà tradirti lo stesso", il che denota un'alta stima dell'intelligenza ed abilità femminile, ma al tempo stesso una disistima delle sue qualità morali.

Ivan ha detto...

Petarra, deposizione del 9 dicembre 2010: "Ricordo che mentre ero al lavoro e
quando già il mio compagno Maresca era andato via, sapendo che mia moglie doveva iniziare a lavorare alle 14.00 ho guardato
l'orologio per capire se era tardi o meno, mi sono reso conto che erano circa le 13.45. Questa operazione di guardare l'orologio l'ho fatta anche perché mia moglie mi aveva chiamato dal balcone per dirmi che era tardi e doveva andare al lavoro”.

In un'intervista mandata in onda il 28 gennaio 2011, alla giornalista Filomena Rorro per “Quarto Grado” dichiara:
“Grazie agli inquirenti siamo riusciti a fare bene gli orari, perché non è che puoi stare sempre a guardare l'orologio”.
Domanda: “Però quel giorno Lei l'orologio l'ha guardato, perchè...”
“Non è che ho guardato l'orologio: era quello l'orario! Perché erano le 2 meno 10, quello era l'orario. (...) Questa è la verità. Non è che
posso dire una cosa per l'altra. Perché? Per dare agio a quelli? No! Devono pagare, e pagheranno. Devono pagare subito, veloce!”.

Ivan

Vito Vignera da Catania ha detto...

Bravo Ivan dici bene ,questo signore è un fetente nato ,infatti l'ai visto il video in cui era presente ad applaudire quando arrestarono Cosima,dicendo che era li per pura casualità, semplicemente vergognoso, ma non ti preoccupare, chi mente sopratutto se in malafede pagherà molto caro per le menzogne dette .x.il Prof Tummolo.Noto che vuole mantenere un certo distacco dalle nostre ipotesi accusatorie nei confronti di zio Michele, e ritenendo che le accuse nei suoi confronti possano anche essere frutto di una nostra valutazione (diciamo) esagerata.Certamente le Sue (ZIO MICHELE) innumerevoli versioni dei fatti non hanno agevolato per mettere la parola fine su questo delitto.Però deve ammettere che il più delle volte non si viene beccati con la pistola fumante in mano,ecco che quindi si incomincia a cercare con indizi e testimonianze chi possa esserne l'autore del delitto.Certamente avrà notato le tante menzogne dette dai testimoni oppure delle verità, ci mancherebbe, ,come avrà notato le ritrattazioni con nuovi particolari,date dai testimoni il più delle volte per soddisfare le tesi accusatorie dei Procuratori.Oggi pomeriggio rileggendo il verbale dell'interrogatorio di Alessio Pisello (che ritengo un vero amico di Sabrina )di come si sia prodigato ogni giorno nella ricerca della piccola Sarah, (riferendo che Sarah era come una sorella). Ha girato in lungo e in largo nei dintorni di Avetrana ,comprese le campagne a diversi Km dal paese.Di questo suo interesse ne riferisce un giorno a zio Michele, tipo, sa signor Michele oggi sono stato (esempio) a Nardò,e Michele gli diceva hai fatto bene,oggi sono stato a Specchiarica ,oggi sono stato in questa campagna ,e Michele si complimentava.Un giorno andando in giro nelle campagne circostanti,sente un cane che abbaiava in modo insistente, si insospettisce è va dai carabinieri a riferire il tutto ,fanno un ispezione del luogo ma non c'era niente di sospetto.Quel posto era nelle vicinanze di contrada Mosca ,dove è stata rinvenuta cadavere Sarah.La sera andando da Sabrina per sapere che novità c'erano ,incomincia a scambiare quattro chiacchiere con Michele dicendo di dove era stato quel giorno,sa signor Michele oggi sono stato in contrada Mosca , quel posto che Lei ne parla sempre dicendomi che vi ha lavorato da quando era bambino insieme a Suo padre, e qui zio Michele ha, come dire fatto un salto in aria, dicendogli di non cercare più in quella campagna che già aveva guardato Lui in tutta la zona circostante.Ora mi dica gentilissimo Prof Tummolo ,perche Michele dice di non guardare più in contrada Mosca ad Alessio Pisello ,se non per SVIARLO dalle Sue ricerche ? Spero mi dia una risposta (ma non per farmi contento ,perche non c'è di che essere contenti della morte di una ragazzina )ma che sia una risposta seria ,con una Sua valutazione del perche zio Michele gli abbia detto di non cercare più in contrada Mosca.Attendo con fiducia una Sua lucida constatazione del comportamento di zio Michele.Tempo fa ebbi a dire che io so aspettare , prima o poi vedrò passare il cadavere del nemico (che non è certo Lei ci mancherebbe ,anzi ,lunga vita carissimo Professore ,ma qualcuno che ha il carbone bagnato come si dice dalle mie parti.A Lei la sentenza Prof .Tummolo. Buona notte a tutti cari amici del Blog e che spero porti buoni consigli ,a domani.

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Vito Vignera,
Lei chiede a me cose su cui non posso rispondere. I cani hanno abbaiato ? Sinceramente mi meraviglierei che i cani miagolassero o barrissero. I cani abbaiano per tante ragioni: secondo una ricerca etologica di qualche anno fa, il cane abbaia come forme "infantile" di comportamento dell'antico lupo che è in esso.
Mi chiede: ma perché Michele ha cercato di distogliere Alessio dall'andare in Contrada Mosca ? Vallo a capire: può aver detto, come penso abbia detto: "Ho già visto il posto, non c'è nulla di rilevante". D'altronde, il problema non era Contrada Mosca, ma il pozzo: occorreva trovarlo ed aprirlo per scoprirvi il corpo. Se, al momento della presunta "confessione" (ho già detto che non era "confessione"), Michele si sente sollecitato ad accompagnare gli inquirenti sul posto per trovare il luogo esatto e il pozzo, ciò significa che non era facile né vederlo né trovarlo.

Infine: ma perché continuate con le stesse domande, a cui non posso rispondere non essendo nella testa altrui ? Le risposte potrebbero essere molteplici o non esserci affatto. Una cosa è certa: se noi partiamo dal presupposto che l'autore del delitto sia Michele Misseri (contro le norme costituzionali ed internazionali, per le quali NESSUNO E' COLPEVOLE FINO A SENTENZA DEFINITIVA, cosa su cui sorvolate con molta disinvoltura, è ovvio che qualunque frase viene intesa contro il presunto colpevole, esattamente come si comportano i SS. Inquisitori. Ognuno è certo libero delle proprie opinioni, ma esprimerle pubblicamente, se contro la legge, comporta una responsabilità penale.

Del resto, tutto questo affannarsi a cercare e trovare assassini, non serve a nulla, in quanto solo la Magistratura, nei suoi tre gradi di giudizio, può alla fine decretare chi sia l'assassino e come, oppure se resterà ignoto più del "milite" sepolto al Vittoriano.

magica ha detto...

buongiorno ..
infatti(( mille e una notte )) sono novelle arabe e si sa come gli arabi considerano la donna ..
una donna in un barile non puo' tradire .. ma loro sospettano che lo possa fare ugualmente .. sara' una novella ma è la loro cultura ..allora burka e pastrano .. cosi' non sono appetibili . ..


denotare una certa fubizia(sana) nella donna è un complimento .
pero' la scarsa qualita' morale .. quella scarsa lasciamola nell'altra parte ,,
..

Vito Vignera da Catania ha detto...

Vede carissimo Prof Tummolo ,le mie ipotetiche valutazioni(come di tanti altri) nell'attribuire a zio Michele le colpe del delitto ,non scaturiscono da analisi suggestive ,ma dalla lettura dei verbali delle udienze,e da tutte le menzogne che ho sentito e letto.Avrò la terza media come titolo di studio ma ha 56 anni non mi faccio illudere dai sogni ,o dalle menzogne del Petarra ,oppure dalle dichiarazioni della super teste Anna Pisanò . Ovvio che non si sa tutto e che qualcosa lo tengano nascosto ,ma non credo che sia qualcosa di cosi clamoroso.Al gioco del poker si può vincere anche non avendo niente in mano, con un semplice bluf, e se Lei mi vuol far credere che hanno gli assi nascosti nelle maniche non ci credo ,e sa perche ? per una semplice deduzione :L'aver sentito il Procuratore Buccoliero in aula all'inizio del processo che la colpevole del delitto era Sabrina ,la quale era gelosa di Sarah, con l'aiuto della madre.Poi dice che se la Corte ritiene le 2 imputate innocenti,dovrà nello stesso istante dichiarare colpevole Michele Misseri.Allora constato che di assi nascosti non ne hanno ,visto che hanno portato in aula sognatori e illusionisti per convincere la Corte che c'è stato anche un sequestro di persona.E Lei mi scusi Prof.Tummolo vuol farmi credere che una Corte condanna 2 persone all'ergastolo ,perche tizio ha sognato un rapimento, o perche Sabrina invia 4000 sms ,oppure che quando arriva Mariangela dice che era agitata, oppure per il litigio al pub mi spieghi il tutto perche sinceramente non riesco a trovare una che dicasi una prova di colpevolezza.Dove stanno le prove mi scusi,se Lei stesso ci fa notare che esiste quel tratto di strada oscuro a tutti e che nessuno ha visto o sentito niente di niente.Che hanno un video in cui si vede Sabrina uccidere sarah, no ,perche non esiste niente di niente ,ma solamente le confessioni( molto approssimative) con relative ritrattazioni di Misseri .Il resto sono tutte ipotesi molto ma molto suggestive ed anche illusorie.La saluto sempre con affetto e cordialità .

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Vito Vignera,
quando mai ho scritto o detto che le due donne saranno condannate all'ergastolo ? Ho parlato e scritto di condanna per reato colposo o tutt'al più preterintenzionale, stanti le intenzioni manifestate all'incidente probatorio (cfr. dichiarazioni dell'avv. Conte). Non ho parlato di assi, e delle partite a carte non me ne curo, come di tutte le forme ludiche.
Ho altresì sostenuto che nei gradi successivi, stanti gli stessi elementi, saranno assolti probabilmente tutti e tre (Misseri è già "assolto o prosciolto dall'imputazione di omicidio", non dimentichiamolo. Le parole del Buccoliero valgono il suo cognome, ovvero "buccoli").
Non amo essere travisato o che mi si faccia dire ciò che non ho detto. Le ripeto che, a me, degli autori specifici del delitto non interessa nulla e non so nulla.

A Magica: per l'esattezza le "Mille e una notte" sono novelle persiane, non arabe, ripescate poi dalla letteratura araba; sono quindi ben più antiche di Maometto e dell'Islam. Quanto al bourkha, ai veli e a tutto il resto, essi sarebbero in piena contraddizione con la storia del baule in fondo al mare, perché, se la donna fosse così abile (e in molto casi lo è) da tradirti senza farsi accorgere (cosa che all'uomo non riesce o riesce male), significa che anche coprirla di un sarcofago di cemento, tipo quello di Chernobyl, non servirebbe a nulla. L'uso del velo e di coprire il corpo femminile, in quanto tentatore, è un vizio di tutte le religioni, che fanno del sesso qualcosa di sacrale (essendo legato alla nascita e al mistero della vita). Non dimentichi le nostre monache.

A tutti gli appassionati giallisti rilevo:
La Magistratura è stata inventata per:
1) Impedire vendette private e/o gestioni private di atti criminosi;
2) evitare per quanto si può di punire gente incolpevole;
3) trovare, se è possibile, il colpevole più probabile, e punirlo, relativamente alla legge vigente in modo proporzionale al fatto.

L'ordine qui dato è di importanza, e quando la Magistratura lo tradisce, tradisce la propria funzione. La norma sull'"innocenza presunta" fino ad ultimo grado di giudizio è una garanzia, nata con l'Illuminismo al fine di non violare il secondo scopo, vìolato anche troppo spesso nel corso della storia con giudizi e sentenze affrettati e superficiali.

magica ha detto...

buonasera signor tummolo.
ero molto curiosa di vedere un suo commento ,
come ho detto alcuni giorni fa .. il suo commentare mi piace moltissimo .

tuttavia non voglio contraddirla ma . l'avv conte difensore di sabrina all'epoca .. espresse questa ipotesi( incidente colposo)) gli scenari non erano ancora chiari ..
l'avv conte .considero' questo .
sentendo le cavolate che misseri diceva in quel frangente .. il famoso cavalluccio ..
sarah caduta battendi la testa ..


x sabrina non ci fu la possibilita' di comtrobattere .. misseri cantava cavolate come volevano gli inquirenti ,, dunque l'avv conte non fu i grado di fare una difesa adeguata e usci'' con quella tesi dell'inc colposo .. quindi fu licenziata da sabrina d'accordo con i propri avvocati ,,
percio' le tesi dell'inc colposo non regge ....
la considerazione della conte è nulla .. anche xchè si sono evinte altre storie ..: il sogno di buccolieri ..

Manlio Tummolo ha detto...

Cara Magica,
sono proprio le cavolate dei SS. Inquisitori a reggere il gioco per ora. Per quelle cavolate sono in galera da un anno e 3/4 Sabrina, da ben più di un anno la madre; e per quelle cavolate, che ritengo come Lei CAVOLATE, nondimeno si sta facendo un processo e si sta decidendo sulla sorte di quelle due donne. In discussione non vi sono altre cose che quelle cavolate, rendiamoci conto, e a quel che pare gli avvocati sono sulla difensiva, nob all'attacco. L'unica loro mossa, per me comunque tatticamente erronea, è accusare Michele Misseri a loro volta. Ma come difesa è magrissima. Ripeto, senza certezze: nel processo non possono tirare fuori altro tipo di condanna, con qualche variazione, che quella preventivata all'incidente probatorio, ovvero una disgrazia o una minaccia trasformatasi in omicidio preterintenzionale. Altro, IN PRIMO GRADO A TARANTO, non potrebbero ricavare; ma non illudiamoci in due assoluzioni e in una condanna (perché Michele Missero è già "prosciolto" dall'accusa di omicidio). Abbiate pazienza: le nostre convinzioni sono una cosa. La realtà processuale è ben altra. I SS. Inquisitori devono dare alla plebaglia sanguinaria almeno una piccola sodisfazione, per non perdere del tutto la faccia, e credo che la daranno. Poi si vedrà...

magica ha detto...

ma l'incidente probatorio
puo'ancora essere considerato? ..se le misseri sono in carcere per tutta un'altra storia : .. il famoso sogno del fioraio -- il quale conferma un sogno e non solo .. lo confermano tutti quelli ai quali racconto' la curiosita' di quel sogno ..
ma nonostante sono in carcere per il pettegolezzo di una comare..
si accorsero gli inquirenti delle cavolate che disse misseri.. nell'inc prob e presero al balzo la possibilita' di tenere in carcere sabrina e pure la madre per sequestro ...

non trovo le condizioni per condannare per un delitto colposo ...
l'inc prob.. non penso sar' preso piu' in considerazione .. ma il sogno? se buccolieri ha sognato .. dove troveranno i cavilli x candannare? anche perchè se considerreranno l'inc colposo possibile .. dove misseri incolpo' sabrina .. dovranno considerare di aver messo dentro la cosima x errore .

Manlio Tummolo ha detto...

Cara Magica,
il problema non è se l'incidente probatorio sia tuttora valido o non (in ogni caso non dovrebbe più esserlo), quanto le sue conclusioni riutilizzate in altre forme. Non potendo arrivare all'omicidio doloso nel suo aspetto peggiore (la premeditazione o l'intenzione improvvisa), dovranno acontentarsi (provvisoriamente) di soluzioni intermedie. Ma non possiamo illuderci che, dopo aver tenuto tanto tempo le due donne in carcere, le facciano uscire senza un qualche tentativo per dire: "abbiamo raccontato balle, ma comunque sono due assassine (o complici)". Naturalmente, come sempre, tutto è possibile, ma resta improbabile che le lascino andare con uno "scusateci" e una stretta di mano.

carla ha detto...

buonasera a tutti,infatti quant'è difficile per l'uomo chiedere scusa ed ammettere di aver sbagliato,soppratutto di certo rango,ancora si illudono di dover rendere immagine dell'infallibilità e non capiscono che ci guadagnerebbero molto più stima ammettendo l'errore.....
invece i altarini non possono reggere per sempre, a questo purtroppo si dende facilmente a non prendere in considerazione....saluti

Manlio Tummolo ha detto...

Il fatto è, carissima Carla, che non basterebbe chiedere scusa, in quanto tenere per più di un anno in galera qualcuno con accuse infamanti meriterebbe un adeguato risarcimento finanziario, nonché le immediate dimissioni dai ruoli occupati. Preferiscono andare avanti, tanto gli altri due gradi o confermeranno, oppure (come ritengo assai più probabile) cancelleranno il tutto, ma senza venire a capo di nulla, ed essi continueranno le loro tristi operazioni con altri infelici. Già per la faccenda dell'ILVA si vede come abbiano condotto con "professionalità" tutta la vicenda, una città divisa tra chi deve lavorare per non morire e chi deve morire perché quelli possano lavorare.

carla ha detto...

caro manlio,non si puo mai dire ...che non arrivi qualche fulmine che illumini le menti.....mi auguro che primo o poi che ci si svegli dal coma....
a volte è successo che ci sia delle svolte inaspettate.....
ho visto che quel che sta succedendo a taranto sono implicati i stessi inquirenti,che stanno trattando il caso.....
parto sempre con presuposto che il male dovrà pure finire prima o poi, peggio è per chi lo commette,quello per qualche motivo pensi di essere immune e crede di essere in una situazione prottetta,è solo una povera illussione.....succede sempre in "causa ed effetto" e non c'è scampo......un cordiale saluto

carla ha detto...

e aggiungo...parlo per esperienza personale e per quel che ho potuto appurare di quel che circonda intorno a me,che quando veniamo ripagati "sia in bene" che "sia in male" non è mai per come c'è l'aspettiamo,il senso ha lo stesso significato,ma la forma è diversa....
faccio un esempio nel senso buono:-se trovo una persona in difficoltà e le presto una mano....all'indomani mi trovo altretanto in difficoltà con altre problematiche,non è detto che avrò l'aiuto dalla stessa persona che a suo tempo l'avevo aiutato,anzi è più facile che incontri un'altra persona per strada disponibile di darmi una mano...-e così vale anche per il male,anche se al momento puo sembrare che l'abbia la meglio che continui a mietere danni,si raccoglie sempre alla fine di quel che si è seminato.....
e non solo, c'è un detto anche:-che bisogna sbatterci tante volte il naso ,prima di capire che stiamo sbagliando...-
non so' se non vi è mai capitato di trovarvi di cadere sempre nello stesso errore,pur facendovi male,prima di capire che forse è meglio che cambi strada....e come no è successo pure a me,in cui penso più meno a tutti......eppure noto spesso che in questa ottica non riusciamo a vedere,e così si continua a cadere nello stesso errore....anzi se capita un accidenti,si pensa spesso che è un fatto casuale......
ora non vorrei che qualcuno pensi se quello che sia successo alla povera sarah ,che sia dipeso da lei?....anzi non dimentichiamo che esiste "la strage dei innocenti"....purtroppo dall'incolumità dell'uomo,oltre ad essere danno per se stesso ne è responsabile per danno altrui....perciò escluderei il castigo DIVINO ,se qualcuno pensi a ciò.....
siamo solo noi esseri umani artefice sia del bene ,sia del male......di DIVINO esistono delle leggi in cui ognuno è libero di seguirlo o no......
disse bene un mio amico:-sentire con occhi e vedere con orecchie-....saluti

Manlio Tummolo ha detto...

Cara Carla,
riguardo ad errori e colpe, occorre qui distinguere tra ciò che non è voluto (si crede che sia così, mentre non lo è), e ciò che è invece è voluto (si sa che le cose non sono così, ma si vuol far credere che siano così). Non siamo di fronte ad inesperti, ma gente che sa il fatto suo e che opera intenzionalmente distorcendo la realtà per oscuri motivi, sebbene immaginabili. Non si arriva a violare il diritto della difesa, se non volendo abusare del proprio potere. E' questo che mi fa pensare che non si scuseranno, e non si correggeranno nemmeno dopo la probabile assoluzione in secondo o terzo grado. Questo sul piano delle probabilità, non della certezza.
Relativamente alla giustizia divina, concordo con Lei, ma non corrisponde all'idea cristiana della Provvidenza, che interviene sempre in tempo, sebbene questa "tempestività" non sia sempre comprensibile per noi (cfr. Manzoni e i teologi).

Vito Vignera da Catania ha detto...

Buon giorno cari amici del blog ,come state? spero bene ,in clima vacanziero scriviamo un pò meno ,ed allora ne approfitto per rileggermi un po di verbali e un po di articoli scritti precedentemente.Di supposizioni ne abbiamo fatte a bizzeffe ,ma purtroppo non sappiamo ancora chi sia il colpevole del delitto della povera Sarah Scazzi.Giorno 26 di questo mese ,ricorrerà il secondo anno della sua morte.Da lassù che ci guardi tra le braccia del Signore, ti chiediamo perdono è il minimo che possiamo fare.Ma dovrebbero chiederti scusa e perdono tutte quelle persone che hanno speculato e mentito sulla tua morte.Gente senza cuore che ha cercato di renderti giustizia non cercando di capire chi ti abbia tolto la vita ,ma cercando un colpevole che soddisfasse i l'oro pensieri e le l'0ro idee.Gente che ha dato tante versioni,modificando orari per compiacere i SS. Inquisitori ,chi ha sognato un tuo rapimento , chi ha parlato di litigio ,si è detto di tutto e anche di più. Ho letto che frequentavi quella casa da 7 anni che eri ben voluta dai tuoi zii e dalle tue cugine che magari qualche volta ti rimproveravano per gli studi ,ma era sempre per il tuo bene ,uscivi con Sabrina da 1 anno per conoscere altri amici ,certo ogni tanto ci stava qualche rimprovero ,ma solamente perche eri più piccola e doveva proteggerti.Tra qualche coccola e qualche abbraccio passavi la tua serata in allegria.Ma non preoccuparte che ti sarà resa giustizia e il colpevole pagherà.Ciao piccola e dolce SARAH. Un caro e affettuoso abbraccio a tutti.

magica ha detto...

ciao vito..
io sono fra quelli che credono al reo confesso .
buonaserata ..

Vito Vignera da Catania ha detto...

Ciao cara magica ,anchio sono del tuo stesso parere ,ma le tante versioni di zio Michele purtroppo hanno fatto si che tutto fosse stravolto ,sia per le innumerevoli menzogne dette da alcuni testimoni, e sia perche la Procura ha fatto di tutto per far modificare gli orari di uscita e di avvistamento della povera Sarah.A iniziato la famiglia Scazzi ed è continuata con quel fetente del Petarra, i quali senza aver guardato mai l'orologio, d'anno degli orari solo per intuito.Dopo c'è stato il sogno del fioraio che ha contribuito ha complicare tutte le cose già dette in precedenza. Ciao magica ,e un caro saluto al Prof Tummolo che e un po che non lo sento .Un saluto a tutti gli amici,e un grazie a Max per l'ospitalità.

Manlio Tummolo ha detto...

Grazie del saluto, egregio Vito Vignera, che ricambio vivamente. Il mio ultimo commento era di tre giorni fa, non seguito da altri fino ad oggi. D'altro lato, questo è un periodo morto, sia per le ferie in corso, sia perché il processo è provvisoriamente interrotto. Non c'è molto da aggiungere se non ribadire le reciproche convinzioni.

magica ha detto...

x vito vignera,
allora vito .. non dovrebbe avere piu' importanza quello che disse petarra .. non ci sono riscontri e gli orari non combaciano .. uno puo' dire il cavolo che vuole ? allora saremmo tutti fregati ., se non ci fossero riscontri su cio' che uno dice . x il fioraio idem.. anche se egli ribadisce che fu un sogno , la vorrebbero far passare x vera . che gente.. vito.. siamo messi male in italia ,, tempi buii. è inutile che facciano la voce grossa . alla fine ci dovra' essere la giustizia ..

Manlio Tummolo ha detto...

E' probabile che la gravissima crisi dell'ILVA di Taranto abbia indirettamente ripercussioni anche sul processo Scazzi, come su altri processi locali. Tutto l'entusiasmo della popolazione locale per la SS. inquisizione dislocata nel Tribunale si sta dimezzando in quantità, dato che, mentre una parte è favorevole ai provvedimenti di chiusura totale per ragioni di igiene ambientale, un'altra parte non piccola (si tratta di decine di migliaia di persone) rischia di non aver più una fonte adeguata di lavoro. Pur apprezzando le valutazioni ecologiche, va detto che ci si è mossi pesantemente e nel momento peggiore, vista la grande crisi in corso. Ora il governo e il Tribunale sono ai ferri corti: le due tigri minacciano di sbranarsi. Da qui può scaturire, oltre ad una serie di manifestazioni di protesta operaia come quelle già iniziate, quella serie di ispezioni ministeriali che non si sono fatte per il processo Scazzi ed i comportamenti un po' troppo disinvolti, e che ora invece potrebbero avvenire. Staremo a vedere, ma in settembre il processo Scazzi avrà presumibili ritardi, e forse si deciderà anche quella serie di indagini che si sarebbe dovuta fare almeno un anno fa.

Anonimo ha detto...

Ma che c'azzecca il processo Misseri con l'Ilva??
Per chiarire il processo e' denominato Misseri +9 e NON processo Scazzi che lei impropriamente chiama Scazzi che non risultano imputati ad alcun titolo
Ben strano il ns paese dove ci battiamo giustamente per green hill salvando i cagnolini e ce ne freghiamo della popolazione .
Ancora una precisazione : lei CONFONDE grandemente e chiama ecologia quello che e' un gravissimo problema di salute pubblica .
Ha presente la differenza ? Mi sembra invece che il suo unico scopo sia quello di sputare veleno sulla magistratura di Ta oggi e sui togati in genere ...
La violazione del diritto a lavorare in un ambiente sano e' molto grave e va perseguito con tutti i mezzi : dove erano i sindacati , dove sono stati i responsabili degli organismi di controllo ? Cosa hanno falsamente certificato ? Amianto e asbesto sono per lei parole nuove? Mesotelioma pleurico pure? Aumento del 10 per cento della mortalita' rispetto ad altre regioni ?
Oppure vogliamo ascrivere questa morbilita al palazzo di giustizia di taranto ???Mi faccia il piacere ... Le rendo noto che a settembre il processo saltera' solo la prima udienza per lo sciopero di 3 gg degli avvocati penalisti Esclusivamente per questo. Tutto il resto sono notizie destituite di ogni fondamento. Anzi come vi piace dire qui " senza uno straccio di prova".
AKI

carla ha detto...

come al solito"il diavolo fa le pentole,ma non il coperchio".....
qua non si tratta di buttare il veleno su nessuno,c'è solo da guardare le cose per come stanno....
nella vita nulla accade per caso,a volte puo succedere che un'altro caso possa risolvere un'altro caso ,che poteva sembrare irrisolvibile,non è la prima volta.....
poi se questi magistrati sono così lindi ,dove sta il problema?.....se non hanno niente da nascondere,che cosa potrebbe mai accadere ,non vi pare?.....allora perchè tanto agitarsi,i dubbi ci possono stare visto che ancora non abbiamo chiaro le dinamiche dei fatti su caso scazi!.....un cordiale saluti a Manlio e tutti i amici del blog

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Signor Anonimo AKI,
come Lei stesso deve osservare, il problema della salute di Taranto è assai vecchio; non è certo nato negli ultimi mesi. Il rispetto della salute pubblica è sicuramente essenziale, e non sarò certo io a metterlo in discussione, sapendo bene da oltre due decenni ormai che cosa vuol dire avere problemi di salute. Ma anche il lavoro di decine di migliaia di persone è essenziale, e le manifestazioni recenti a Taranto dimostrano quale terreno minato si stia toccando.

Ora che "c'azzecca" questo con il processo Scazzi? Quello Scazzi c'entra come tutti i problemi giudiziari di Taranto, ma in questo articolo il processo Scazzi è l'argomento centrale. Non so perché è invalsa l'abitudine di parlare come Andreotti e come Di Pietro, usando questa misera terminologia, e credendo con ciò di dire cose intelligenti. Il fatto è, illustre Anonimo AKI (ma è giapponese ?), che quell'ispezione che fu richiesta, a quanto pare vanamente, per il caso Scazzi dagli avvocati, ora sarà quasi sicuramente effettuata per il caso ILVA, e forse salteranno fuori cose molto interessanti sull'illustre Tribunale retto da una SS. inquisizione, che pare muoversi a suo piacimento e tutt'altro che in modo serio, visto che dopo una prima soluzione, ora l'illustre GIP ha voluto proclamare la guerra a 20.000 operai e a tutti i loro familiari. Li manterrà la dottoressa ecologista ? Si è dimostrata così l'inefficienza e disinvoltura di quel Tribunale, che ha aspettato anni per muoversi, ed ha scelto il momento economicamente e socialmente più grave e pericoloso, aizzando in pratica alla rivolta gran parte della città. L'ecologia è una bellissima cosa, ma non deve essere motivo di devastazione dell'economia, altra cosa bellissima, né trasformarsi nella solita retorica ambientalista di quello che si lascerà ai nostri "nipoti" (forse che sia peggio di ciò che hanno lasciato a noi nonni e bisnonni, due guerre mondiali ?); e tutto ciò rivela, quasi la punta dell'iceberg, come l'intero gruppo dirigente del Tribunale di Taranto debba essere sottoposto ad indagine disciplinare e penale per abitraria, e tardiva, applicazione delle leggi, come nel caso Scazzi si è abusato del proprio potere detenendo in carcere due persone, su cui non grava alcun sostanziale elemento di prova.

Manlio Tummolo ha detto...

PS:
Riguardo alle statistiche sui tumori, sarebbe da chiedersi fino a che punto il loro incremento (recente ?) nella città e circondario sia dovuto alla sola aacciaieria o ad altri fattori. A Trieste vi è il problema della Ferriera, anch'esso annoso (ero giovane quando è cominciato, circa 30 anni fa). Occorreva trasferire l'azienda in una zona più isolata, invece non se ne è fatto nulla. Di chi la responsabilità ? Sicuramente non dei Palazzi di "Giustizia", se non perché si muovono male ed in ritardo; perché ad arbitrio decidono quando si tratta di casi penali, amministrativi o civili (mentre la violazione della salute è sempre fatto penale, anche per un solo caso), e quando si muovono lo fanno con lo stile del rinoceronte in cristalleria. C'è, non lo discuto, l'enorme responsabilità dei sindacati che, per timore di perdere iscritti da un lato e per spirito compromissiorio dall'altro, assumono atteggiamenti conservatori. C'è pure la responsabilità dei politici e degli industriali e loro managers, ma è certo che il momento prescelto è il PESSIMO in assoluto.
Sarei curioso di sapere quanti anni sono trascorsi dalla prima denuncia di reato ambientale e quante furono le denunce presentate e sistematicamente archiviate. Ora, mentre un'intera Nazione sta economicamente agonizzando, si decide di mettersi a giocare al Risiko dell'ecologia...

carla ha detto...

buongiorno a tutti,penso che la maggior parte della gente,quando leggono il giornale o che si prenda notizia dalla tv,credono di sapere tutto ed essere ben informati....invece penso essere bombardati dall'informazione ,non permette individuo ad riflettere su quello che si legge,anche perchè usare intelletto costa fatica e ci viene più facile dire quello che altri hanno detto e così facciamo prendere in giro dalle notizie e ci sta pure bene.....
però grazie al cielo,nella vita è sempre capitato la fuga di notizia,anche se sofferta ,è merito a questi ,anche se pochi,il mondo è andato avanti......
penso che non c'è nulla che si possa tenere a lungo di nascosto,anche se potesse passare anni....
l'uomo deve ancora capire che quando intende di fare male ,per prima se lo fa a se stesso.....questo non è che lo dice qualunque fede esso appartiene,ma un dato di fatto,se uno lo vuole vedere,lo vede,se no ci sarà l'esperienza che lo insegna....
penso proprio che il peggior nemico dell'uomo che sia la nostra mente.....
certo uno puo,compreso la sottoscritta,domandarsi,come si puo controllare tutto ciò?.....l'unica risposta che mi viene di dare:-è come andare in bicicletta...-che ognuno lo dovrà da se trovare equilibrio,che non lo puo insegnare nessuno....gli altri possono solo dare dei suggerimenti e poi ognuno valuta....saluti

Vito Vignera da Catania ha detto...

Buona notte Prof Tummolo.Credo che a breve in quel di Taranto qualcosa si smuoverà, di certo c'è che in quel tribunale le cose non filano per il verso giusto . Un processo indiziario che iniziato da gennaio con decine e decine di testimoni che hanno reso nel tempo 3,4,5 dichiarazioni con relativi aggiustamenti degli orari a favore dell'accusa, credo che la dice lunga sull'efficienza sia dei procuratori che di quel tribunale . Testimoni che ritrattano ,testimoni che hanno sognato rapimenti ,la gelosia di Sabrina nei confronti di Sarah , e la mamma era anche lei gelosa? Mariangela che non capisce sms di Sabrina (sto tentando in bagno),chissà che vuol dire ,(forse voleva dire sto tentando di ammazzare Sarah in bagno e quindi vieni un po più tardi cosi non assisti all'omicidio,magari ti impressioni)che dice Prof Tummolo ,che poi lei stessa dichiara di essere andata in bagno ,ed ecco spiegato il suo arrivo alle 14,39.Pensi che scoop sarebbe stato il giorno che erano in aula l'intera famiglia Misseri ,poterli interrogare tutti e 4 in un giorno ,no, si saranno detti e che facciamo finire questo bel processo in tempi brevi, non sia mai si sono detti ,perché far risparmiare sui costi a questo bel tribunale Tarantino cosi efficiente che non ha eguali in Italia. Sa una cosa carissimo Prof ,credo che in un futuro prossimo di quel tribunale ne sentiremo delle (BELLE) notizie. Un affettuoso saluto a Lei e tutti gli amici del blog.E un grazie a Massimo per la sua ospitalità.

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Vito Vignera,
il problema di quel Tribunale, ma non solo, è la disponibilità a credere che si possa fare di tutto. Nel caso ILVA, ad es., è assurdo ed illegittimo che un GIP, qualunque sia, rimetta in discussione il Tribunale del riesame del suo stesso circondario, così come sarebbe assurdo che un giudice di primo grado cassi le sentenze della Corte d'Appello e di Cassazione. E' evidente che quella che non sembra essere una relazione diretta tra gli abusi nel processo Scazzi e quelli per la vicenda ILVA, in realtà è data proprio dalla presunzione dei SS Inquisitori di essere liberi di fare ciò che vogliono, e questo per una cattiva interpretazione del principio costituzionale, secondo il quale "i giudici dipendono solo dalla legge". Ora i SS. INquisitori di Taranto, ma anche altri a dire il vero, pretendono di applicare tale norma costituzionale sostenendo che la legge sia interpretabile ed applicabile dai giudici a loro arbitrio.
C'è un sito "TARANTO: IL FORO DELL'INGIUSTIZIA" sussistente da ben prima del processo Scazzi. D'altro lato, non è solo un problema di Taranto. A Trieste, Venezia, Bologna, ecc., le cose non vanno poi molto diversamente, a quanto ho direttamente constatato. Occorre pensare che almeno il 90 % dei magistrati è convinto di essere, non come sosteneva Montesquieu la semplice "bocca della legge" (ossia i suoi applicatori alla lettera, nei casi singoli), ma veri "creatori di Diritto", ovvero i sostanziali legislatori, il che è assurdo, perché altrimenti ogni sentenza diversa costituirebbe legge diversa, il particolare prevarrebbe sull'universale: ed allora la pretese "giustizia" dove finirebbe ? Il rapporto diretto tra delitto e pena ? Il dovuto risanamento di azioni ingiuste ? Potrebbe esistere una "giustizia particolare", diversa per ciascuno ?
No, perché altrimenti ad un uguale delitto nelle medesime condizioni, verrebbe risposto con una pena diversa, il che è illogico, ma è anche immorale.

Manlio Tummolo ha detto...

Per il cortese signor Vito Vignera:
poco fa ho ascoltato quella confessione in prima versione, che Lei mi aveva caldamente consigliato di ascoltare. Ebbene, Le dirò le mie impressioni, assai negative su quella strana recita:
1) dai verbali scritti risulta che Michele Misseri aveva difficoltà a parlare in italiano; in quel dialoghetto, invece tale difficoltà non appare per nulla, semmai le difficoltà sembrano appartenere all'interrogante, che non si vede, ma che suppongo essere uno dei SS. Inquisitori. Non sempre la sua pronuncia è distinta ed udibile;
2) da questo ne ricavo l'impressione che si stia leggendo un copione (tra l'altro una domanda ed una risposta sono ripetute due volte, quasi perfettamente identiche, come se si fosse sbagliato di leggere la riga).
3) nel confessare queste orribili cose (delitto, praticamente senza motivazione, e successiva violenza sul corpo ormai morto), non c'è alcuna emozione, nemmeno quella finta di un attore che, appunto, leggesse un copione; non vi è alcuna immedesimazione nel fatto; non un singhiozzo, una pausa, un sospiro, una espressione di dolore, nemmeno un'inflessione qualunque. Esattamente come se stesse leggendo da un giornale un fatto di cronaca o un verbale altrui.

Un motivo in più per non credere a nulla di quanto in quel momento e successivamente l'uomo ha detto.
Ho visto altresì le scene sulla via e il pezzo di trasmissione di "Chi l'ha visto", il cui cronista nota quanto poco tempo ci fosse a disposizione, e che la terribile cugina avesse strangolato la ragazza tenendo contemporaneamente in mano il cellulare per telefonare all'amica Mariangela che non si rese conto, a sua volta, di che cosa potesse significare la frase "sto tentando in bagno" (forse a strangolare la cugina ?). La strada appare fitta di case e di automobili, un posto poco ideale per qualunque cosa, compresa la sparizione di un corpo senza rischi di essere notato da qualcuno.
Insomma, materiale tutt'altro che probante ai fini della localizzazione del delitto.

mgica ha detto...

buonasera tummolo
il reo confesso .. ha avuto ben 42 giorni per elaborare quel delitto .
le frustazioni le paure i depistaggi e il dolore gli avevano fatto perdere parecchi kili ..
... le emozioni le aveva gia' avute nei 42 giorni precedenti .. con pianti notturni (lo dice la figlia a ivano in una telefonata .. (:la figlia credeva che piangesse per le liti con la moglie ).. un marito non piange di notte x le liti con la moglie !.))).anzi ,, si incavola ancora di piu' pensandoci sopra))) ..
alla fine una liberazione ... finalmente la piccola poteva avere una sepoltura cristiana ..
.. il reo confesso è una cristino a modo suo ..ma lo è

Manlio Tummolo ha detto...

Cara Magica, abbia pazienza: ma un delitto, e quale delitto !, non si confessa tranquillamente, dopo 46 o 365 giorni, dicendo le cose come se parlasse della colazione fatta al mattino. Un tono monotono, uniforme, senza pause, senza abbassamenti o innalzamenti di tono, ecc. Lasciamo perdere le religioni che talvolta sono causa di pentimento e talvolta di sterminio. Basta aprire la Bibbia per vedere quanti incoraggiamenti al massacro vi vengono fatti, soprattutto nell'"Esodo".
Il tono di Misseri, da cristiano o non cristiano che sia, è quello di chi legge, male, senza alcuna inflessione un fatto altrui di cronaca nera.
Quanto poi sia stato sincero in quel momento, lo si verifica ulteriormente con le ben diverse confessioni dei giorni successivi.
Logica vuole che chi menta 7 volte su 8, in realtà menta pure 8 su 8.

magica ha detto...

ognuno reagisce a modo suo ..chi ne sa come reagiscono i reo confesso quando confessano?..


..
quell'uomo ha strangolato e sepolto in poche decine di minuti. momentaneamente a sangue freddo in un momento di fuori di se... era una emergenza..quindi ha reagito .. come tutti noi quando abbiamo una emergenza .. si combatte per raggiungere lo scopo ..--
( quindi a sangue caldo comincio' la sofferenza,, ma bisognava cavarsela ..prima con i giochi del cell e della sim .. alla fine si è fregato con i suoi ingenui depistaggi .... alla fine la liberazione .
credo al reo confesso ..
non cambio idea ,,

Vito Vignera da Catania ha detto...

Buon giorno Prof Tummolo.Finalmente ha l'ADSL? mi fa piacere.In verità Lui è il regista di questa storia triste e dolorosa ,ma non ha nessun copione da leggere ,il copione se l'e creato Lui nella Sua testa nei modi e nei termini che Lui ricorda o che ci vuol far credere di ricordare ,e tralasciando quei particolari che magari per Lui non erano importanti,oppure che in quel momento non gli sono venuti in mente.Non è vero che non sa parlare in italiano (ovvio che non avendo frequentato le scuole superiori perché dedito al lavoro dei campi non sappia il significato di certe parole ,e che neanche sa pronunciare)nella realtà di quello che ho potuto leggere ,dalle lettere inviate sia alla figlia che alla moglie si deduce che non scrive tanto bene.Punto 1:Domanda: Quando la bambina era esangue o esanime ,Lui risponde che non c'era sangue.Punto 2:Quante volte Vede Mariangela? Lui dice 3 volte ,ma che in verità sono 2 .Punto3 : Quante volte gira la corda attorno al collo? Lui dice dalle 2 alle 3 volte,ecco spiegato che il segno l'asciato sul collo sia di circa 2, 2,5 centimetri.Punto4 :Domanda : Perché l'àvete aggredita? risposta ,e che forse io non avevo mai visto Sarah vestita con i pantaloncini e le mutandine da bagno,ovvero con le gambe in evidenza,e il seno in mostra.Punto 5: Domanda .Ma allora è stato un raptus quello che le è venuto in quel momento? si, solo che è successo cosi senza volerlo. Poi dimentica di essere stato in banca a versare 2 assegni falsificando la firma della moglie ,cosa già appurata dalla perizia calligrafica,e relativa querela al cassiere per aver dichiarato il falso,dicendo che ha firmato la moglie .Quindi non rientra a casa alle 12,30 ma verso le 13,13,15 minuti,il tempo di mangiare qualcosa e scendere in garage alle 13,50 per sistemare il trattore ,testimone la signora Morleo che vide il garage aperto a quell'ora .Se poi Lei mette tutte le menzogne dette da alcuni testimoni con aggiustamenti degli orari ,in più il sogno del Buccolieri con relativo sequestro, e il suo carissimo Avvocato che non gli crede.Ecco che da questo momento Lui non è più il regista o l'attore principale di questo orrendo crimine ,il Suo ruolo pian, piano diventa una semplice comparsa da teatrino . Le tante versioni che Lui descrive non gli appartengono ,il regista ha cambiato nome ( Galoppa)e anche chi cambia la scenografia ha un nome (Bruzzone).A questo punto il film può uscire in tutte le sale cinematografiche.Buona visione. Lei magari penserà che io sto farneticando ,oh che vedo le cose in modo semplicistico ,ma siccome ne Lei e ne Io sappiamo come sono andati i fatti ,ci dobbiamo arrendere a quello che abbiamo sentito oh a quello che leggiamo.L'importante è che il film appena visto è lo stesso ,altrimenti ,oh IO ,oh Lei ,abbiamo visto un'altro film ,con il regista ANONIMO. La saluto sempre con tanto affetto e cordialità.

magicuccia ha detto...

quella sera il reo a sangue caldo confesso' quello che avvenne ,,
ma! subentrarono altri a farlo confondere ..
il gioco del cavalluccio x determinare un reato colposo .. ma come abbiamo detto piu' volte il diavolo fa le pentole ma non i coperchi ..
quelli che pensavano di fare uno scoop con la tirata in ballo di sabrina credendo di risolvere il caso di omicidio in modo morboso ..
ebbero la sorpresa di un reo confesso che le sparava grosse e inverosimili .. spiegando la dinamica del cavalluccio ..
lla fine quel inc prob non ha piu' senso ..


colpo di scena .. subentra il fiorista !--

Manlio Tummolo ha detto...

Non si può dare per certo ciò che deve essere accertato. Questo è il punto. Non so che cosa, o come, possa esprimere un "reo confesso", ma posso ben sapere come parli uno che è costretto a confessare ciò che non ha fatto: basta vedere o leggere i testi sui processi staliniani. Ho spiegato, cara Magica, a Vito Vignera perché nemmeno quella registrazione mi convince sulla colpevolezza di Michele Misseri. Poi naturalmente ognuno può convicersi che le apparenze siano realtà. Sta di fatto che la registrazione non è accompagnata da immagini dirette dell'interrogatorio, c'è solo un sonoro che sembra la lettura da alunno elementare di un copione.
La confessione è, per tradizione di origine religiosa (la confessione del peccato !), considerata la "prova regina" di un delitto. Sicché tutti i SS. Inquisitori della storia la estorcevano mediante tortura o con pratiche subdole (promessa di non punizione e simili), ben prima di quell'Organo che poi ha dato il nome storico in sede di eresia e stregoneria, dal Medioevo in poi (cfr. Svetonio su Nerone, ecc.). Abolita legalmente la tortura, rimasero però le pratiche subdole e procedimenti psicologici condizionanti (stile Pavlov, Watson. Skinner) onde convincere il presunto reo a dire di aver commesso ciò che non aveva commesso, o a fargli dire elenchi di "complici" che magari non erano complici . In una moderna procedura penale, la confessione non deve mai essere estorta, inoltre va considerata prova valida solo in presenza di dati di fatto universalmente e scientificamente verificabili. La confessione sola (una tra le tante) NON DEVE, NE' PUO' MAI ESSERE CONSIDERATA PROVA VALIDA, appunto per le troppe ragioni che militano contro di essa. Come la non-confessione non è prova di innocenza, così la sola confessione non è prova di colpevolezza.
Dispiace tanto doversene rendere conto, cara Magica ?

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Vito Vignera,
non ho l'ADSL, quello della TELECOM; ho dovuto far installare un'antenna satellitare che lo sostituisce: costo totale 440 euro, più l'abbonamento, che è in sé un'inezia. Vorrei che vi guardaste, se reperibili da qualche parte, i documentari inerenti confessioni nei processi staliniani (se la RAI-IV, invece che le sciocchezze de "La Grande Storia", facesse riascoltare l'antica serie - anni '60 - dell'"Età di Stalin", sarebbe un lavoro inestimabile).
Vi trovate il medesimo modo di esprimersi, malgrado si tratti di persone ben più colte di Misseri. Quanto alle conoscenze della lingua italiana, resta a verbale che il Misseri preferiva gli fossero poste domande in dialetto, ma di ciò nella registrazione nulla risulta. Il che comprova il falso di tutto. Qualunque storico confuterebbe con facilità un simile castello di storielle, che invece eccita il giornalista legato al quotidiano, alle balle raccontate da ogni autorità, credulone in ogni fesseria che gli porti lettori e vendita di copie. Occorre spirito critico, molto spirito critico, capacità di osservare certe sfumature, non lasciarsi impressionare dalla frase in sé, ma dal tono, dalle pause, da respiri, ecc. Lì tutto è falso, TUTTO !

Vito Vignera da Catania ha detto...

X il Prof Tummolo. Quando Lui fa quella confessione ,non sta facendo altro che una descrizione di quello che ha fatto il 26 agosto,e di come si sono succeduti i fatti.Il Suo interrogatorio era iniziato nel primo pomeriggio è si chiude con il ritrovamento della piccola nel pozzo,alle ore 22,30 minuto + minuto- quindi deduco che di domande e di descrizioni di cosa avesse fatto il 26 ne avevano fatte a bizzeffe ,e dopo il ritrovamento del corpo ritornano in caserma .Quando fa la confessione sono le 2 e passa di notte.E visto che non c'è nessun video ,Lei non può affermare che sta leggendo un copione,ma è solamente una Sua deduzione oh impressione .E visto che siamo in clima vacanziero e che si è attrezzato di parabola ascolti anche le altre dichiarazioni ,sopratutto quella di Sabrina in merito alla scomparsa di Sarah. Là potrà sentire L'incazzamento di Sabrina , e il pianto della stessa per come erano state fatte le indagini.Non è obbligato a farlo.Sempre cordialmente la saluto.Un saluto affettuoso all'amica Carla,magica ,Giacomo ,ed Epam,che è da un po che non leggo Sue notizie di quel che si dice in paese.

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Vito Vignera,
proprio perché non c'è un video, non posso dire che non stia leggendo un copione, anche se l'impressione a cui mi sono riferito è il "come se" leggessero tutti insieme un copione.
Vediam0: Le pare normale che mentre uno confessa un'atrocità, l'altro intercali con "benissimo"? Le pare normale, in un interrogatorio. dire continuamente: "senta" ? Non trova sinistri i continui cigolii della porta ? I carabinieri di Manduria non hanno soldi per oliare i cardini delle porte, per usare un po' di cfc, o come diavolo si chiama ?

Le pare normale dare una registrazione di verbale di interrogatorio, senza dare nulla di tutta la fase precedente ? Come ci si arriva alla prima "confessione" che li fa giungere al pozzo ? Le pare normale che uno dica prima di aver strangolato la nipote così solo perché impegnato col trattore; poi dopo circa un'ora salti fuori, su suggerimento datogli, che desiderava un rapporto sessuale con la nipote? Sorvolo sulle corbellerie del SS. Inquisitore, dove si fa distinzione tra "rapporto sessuale" e "rapporto anale", in quanto ambedue sono sessuali, ma il primo è "per via vaginale" contrapposto a quello per "via anale". Volendo perdere ore di tempo su qualcosa che non vale nulla, in quanto rigettato, meriterebbe stare a riportare tutte le assurdità di quel racconto; inoltre, sempre con pazienza, che io non ho, vedere se il tempo della registrazione duri esattamente quanto segnalato. E la presenza dell'avv. Galoppa, dove la mette ? Oltre a metà dell'interrogatorio si chiede al Misseri se vuole o non vuole la secretazione e se vuole l'avvocato di fiducia, mentre è già presente l'avvocato d'ufficio, dr. Galoppa, il quale svolge la sua penosa funzione appena verso la fine con qualche domandina dove ripete richieste già fatte dagli interroganti.
Infine: le pare corretto proceduralmente interrogare in piena notte una persona che doveva essere in piedi dall'alba (stando alle sue abutidini), dopo averlo già interrogato per ore ? Anche questa è tortura (privare del sonno le persone: così fu fatto morire dai Romani il re di Macedonia...).

Infine, quando non avrò cose più urgenti da fare, sentirò anche il resto: ma la base delle vostre considerazioni, ovvero questa confessione, abbiate pazienza, è assai traballante, né più né meno delle altre (e forse ancora di più), e dal punto di vista formale giudiziario è per gran parte inesistente.

magica ha detto...

buonasera ,,
signor tummolo ha fatto una consuderazione notevole .. :quel cigolio continuo della porta: una volgarita' unica ..
hanno fatto le cose con superficialita' cosi' come venivano : 4 amici al bar .

Vito Vignera da Catania ha detto...

Ottime osservazioni Prof Tummolo.Che quella confessione fa acqua da tutte le parti ci può anche stare.Purtroppo i P. M. non hanno avuto l'accortezza oh l'intelligenza ,di capire che una persona si stanca dopo tante ore di interrogatorio. Potevano benissimo interrogarlo l'indomani,con calma e farsi raccontare il tutto con tranquillità. Di sicuro ,a mente serena magari si sarebbe ricordato quello che aveva fatto il 26 di agosto . Credo che abbiano peccato di troppa sicurezza nell'aver dedotto che ormai il Misseri avesse risposto in maniera abbastanza esaustiva alle l'oro domande ,e che il caso si poteva considerare chiuso.Tant'è che credo il giorno dopo si disse in conferenza stampa che il caso era da considerarsi chiuso al 90 massimo 95 per cento e che c'era da capire solo alcuni dettagli, poca cosa insomma.Riguardo all'efficienza dei P.M. Buccoliero e Argentino mi consenta ma ho parecchi dubbi , anche di come si siano adoperati nelle indagini successive. Dopo purtroppo qualcuno ha pensato bene di far redimere il Misseri e incominciare un nuovo percorso ,che ritrattando sia il rapporto sessuale ,e dopo anche il delitto ,e che il Suo era stato solamente un partecipare alla fase finale del delitto commesso dalla figlia.Vedrà che quando sarà interrogato la Sua ricostruzione dei fatti dovrà essere limpida e chiara ,di sicuro non ci saranno domande suggestive da parte dei P.M. buona notte esimio Prof Tummolo.

Manlio Tummolo ha detto...

Sulle capacità dei SS. Inquisitori tarantini si ha conferma per l'odierna vicenda dell'ILVA, e come stanno trattando il caso, con rischi di guerra civile nella città. Quegli uomini non hanno, o non vogliono avere consapevolezza, sia delle regole da seguire fissate dalla legge, sia delle conseguenze che un'erronea applicazione della stessa può avere, anche se i loro fini fossero giusti. Il livello culturale che dimostrano durante l'interrogatorio è altresì alquanto basso.
Ad un certo punto, uno degli interroganti dà del Voi (alla maniera di Starace) al Misseri, che poi più avanti si dà del "noi", come il papa.

Relativamente alle prossime udienze del processo, non ho il Suo stesso grado di ottimismo. Misseri o non verrà sentito, o sarà sentito su baggianate, del tipo: "Che cosa hai mangiato il giorno del delitto ?".
Le uniche speranze sono da riporre nei successivi gradi di processo, egregio signor Vignera, non sicuramente a Taranto.

Vito Vignera da Catania ha detto...

Dimenticavo una cosa Prof Tummolo,Lei conoscerà la storia di pinocchio ,di quando incontra il gatto e la volpe facendogli credere che se mette sotto terra i soldini in seguito ne troverà di più,or bene in questo delitto questi 2 personaggi il gatto e la volpe sono il Suo Avvocato e la criminologa Bruzzone facendogli credere che? l'ascio a Lei il seguito altrimenti sarei ripetitivo .Buona notte.

Vito Vignera da Catania ha detto...

Ma può essere interrogato dalla difesa oppure dalla presidente di corte e in quel caso credo che risponderà alle domande .Almeno credo se vuole salvare il sedere di sua figlia e di sua moglie .Non si scherza con una condanna simile ,non crede?

Manlio Tummolo ha detto...

Intanto, caro Vito Vignera, c'è da considerare che, relativamente alla morte di Sarah Scazzi, non al suo occultamento, Michele Misseri è già stato considerato "innocente", seppure complice per la parte finanele del delitto. Da prosciolto, non penso possa venire riaccusato, se non in un processo del tutto nuovo. Quanto a gatti e volpi, non credo affatto che lo siano né l'avv. Galoppa, né la dott.ssa Bruzzone. Infatti sono stati presto tolti di mezzo suscitando le ire della SS. Inqusizione, che è la vera "gatta e volpe" insieme (si potrebbe dire il "leone e volpe" di Machiavelli, di cui le figure collodiane sono una sorta di caricatura satirica) di questa storia. Soprattutto Galoppa fu più vittima che carnefice, e non dimentichiamo che anch'egli a suo tempo rischiò l'incriminazione col pretesto della partecipazione a spettacoli televisivi. L'avv Galoppa fu condizionato, non meno di Misseri, a fare quello che doveva fare dalle direttive dei SS. Inquisitori. Ieri ho anche riletto in versione completa la spontanea e lunga dichiarazione al GUP Carrere proprio di Michele Misseri. Malgrado i dettagli, malgado la lunghezza e il tempo impiegati per riassumere l'unica responsabilità nel delitto, egli fu prosciolto. I magistrati, malgrado l'untuosa ipocrisia e il formale ed apparente rispetto verso l'uomo, NON GLI CREDONO. Sono convinti che egli non poteva agire come dice di aver agito per l'inconsistenza di un movente. Per quanto ora ripeta all'infinito la versione originaria riveduta e corretta (cade il rapporto necrofilo), la sua dichiarazione non è presa sul serio, se non per il fatto della "soppressione" di cadavere.
Ora, è evidente che se la sua confessione cade, come fa a reggere tutto il resto del castello accusatorio ? Dio solo lo sa, ma sappiamo anche bene la testardaggine dei SS. Inquisitori di voler incriminare persone di cui non hanno neppure una confessione, sia pur fittizia.
In conclusione, ribadisco: i tre Misseri sono ugualmente innocenti; gli assassini vanno ritrovati altrove, se mai ci riusciranno a questo punto.

Manlio Tummolo ha detto...

Michele Misseri, come ogni imputato in qualunque processo, può rispondere a tutto, a qualcosa, a qualcuno, o tacere completamente, oppure può anche mentire con una nona versione. Non può essere obbligato a far nulla. Come ho detto, pesa su tutto ciò il fatto che sia stato prosciolto dal delitto principale, non dalla "soppressione" del corpo di Sarah. Può, volendo, testimoniare, ma può anche non farlo trattandosi di familiari stretti.

Ma quello che suppongo è che non sarà interrogato da nessuno, o gli lasceranno fare, come all'udienza preliminare, nuove dichiarazioni spontanee di cui non faranno alcun conto, come appunto all'udienza preliminare.

Di fatto, caro signor Vignera, non dobbiamo fare altro che aspettare le prossime udienze, il cui andamento - sempre suppongo - sarà condizionato anche, come per altri processi locali, dall'andamento della questione ILVA e dagli sviluppi, certo ben più pesanti, che questa ha sulla vita cittadina.

Vito Vignera da Catania ha detto...

Mi scusi l'ignoranza Prof Tummolo ,ma allora perché questo processo ha come titolo Michele Misseri + altri? si poteva chiamare : Sabrina Misseri e Cosima Serrano + altri, oh no.Dai verbali delle udienze ,che ho letto e riletto non ho riscontrato nulla che possa incriminare di omicidio Sabrina ,con l'aiuto della mamma.L'inconsistenza degli indizi ,visto che di prove non ne hanno non potrà far emettere una condanna all'ergastolo oh un'altro tipo di condanna, non essendoci quei gravi indizi di colpevolezza.Vedrà che quando ci sarà il dibattimento usciranno le tante idiozie dette da alcuni testimoni. Il litigio della sera prima e diventato rimprovero ,il sogno rimarrà solo un sogno , per quanto riguarda gli orari ,non coincideranno mai ,visto che nessuno ha guardato l'orologio,salvo i 2 fidanzati ,i filmati parlano chiaro . Le uniche cose certe sono i tabulati telefonici,e non credo che potranno dimostrare che gli sms li abbia fatti Sabrina ,quindi come si suol dire ,carta canta . Da quel che ho letto e sentito fino ad'ora Sabrina non ha mai alzato un dito contro la cugina ,la portava sempre al pub 102 per passare le serate in compagnia di amici ,la rimproverava se stava appiccicata più del dovuto ,la proteggeva come una sorellina ,quindi perché ucciderla? per gelosia? credo che la cosa più semplice era di lasciarla a casa non Le pare. Buon pranzo illustrissimo e sempre cordiale Prof Tummolo.

magica ha detto...

buongiorno a tutti..
signor tummolo allora pensa che nonstante tutto i signori inquisitori avranno la meglio?.
non penso siano gli unici a dover dibattere questo caso ( veramente l'impressione pero' è questa )
l'avv difensore non è un pinco pallino qualsiasi . e dovra' dibattere come è giusto che faccia .. se l'avv coppi non ha dubbi sull'innocenza si battera' affinche' la giustizia faccia il proprio dovere ....
questo è un caso mediatico . lo so che il popolo bue è stato manipolato dalla tv e dai giornalai .. ma non sarebbe giustizia se le condanne avvenissero in base a quello che pensa il popolo . la verita' deve uscire fuori .. altrimenti ci ritroviamo come nel caso cogne ,, dove un manipolo di giudicanti hanno privato una donna della liberta' in base a delle congetture meschine..,,
piuttosto d'avere un dubbio sull'imputato :colpevole o innocente ..opto x l'innocenza con dubbio ..ma non lo imprigiono .. in caso s fosse colpevole chissa' che non si ravveda ,, e cammini dritto x il futuro .. .
la carcerazione cosè? un castigo ., in modo che chi commette reati ne paghi le conseguenze .. alla fine pagato il conto rutornera' libero.. si auspica si comporti bene poi

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Vito Vignera,
che un processo si chiami in un modo (ma i processi non hanno un nome specifico, hanno bensi un numero dato dal registro degli indagati e dal registro dei processi), indica semplicemente l'imputato da cui è partito. E Michele Misseri è stato il primo indagato: guardate che i SS. Inquisitori non fondano il loro lavoro sul buon cuore, ma su un piano d'accusa già predisposto.

Cara Magica,
non ho detto che alla fine riusciranno a vincere i SS. Inquitori, dico che in prima istanza (processo in primo grado)otterranno, come finora hanno ottenuto, ciò che vogliono. Poi si vedrà: non ho pretese profetiche né a breve, né a lungo termine.

Per Vito Vignera: ieri sono riuscito a vedere altra documentazione; oggi, non capisco perché, pare tutto blocato.

Manlio Tummolo ha detto...

Oggi il congiungimento satellitare funziona in kbps, evidentemente, perché nemmeno riesco a vedere altri filmati. Insomma la grande tecnologia stellare è miseranda come quella terrestre. Intanto 440 euro se ne sono andati in tasche altrui (Tooway).

Sirenetta galatica Francy ha detto...

Ciao carla. haì ragiòne quandò dìci ke bisogna guardare le còse come sono. tra poco sara il. 26 agosto e molti credo ke andranno a portare i fiori e i peluche sulla tomba di Sarah . io non credo che potrò andare da genov ad Avetrana, perciò credo ke scrivero una lettera alla mamma di Sarah per dirle ke penso tanto a lei e che sono. sicura che Sarah in qualke modo continua a vivere. anche il 26 agosto scorso gliene avevo scritta una. sono passati due anni e Sarah nn ha ancora giustizia, ma sono sicura ke presto l'avrà. un abbraccio t.v.b

Sirenetta galatica Francy ha detto...

Scusa x gli errori ma rto scrivendo con il cellulare

carla ha detto...

buongiorno a tutti,
ciao mia carissima sirenetta,ti leggo sempre con piacere,non perdere mai la speranza,il male comunque alla fine perde sempre...
ho appena sentito al telegiornale di caso di malagiustizia,dei 2 fratelli passati in galera per 25 anni da innocenti....nonstante tutto quelli dell'accusa,continuano ad inveire contro.....se almeno si rendessero conto di quanto male essi fanno oppure che si fermassero ,prima di peggiorare ulteriormente le cose.....l'uomo non si rende conto,che un giorno si dovrà trovare diffronte a tutto il male che esso ha creato.....
forse l'uomo pensa di poter contare o si affida sul perdono e che magari tutto si aggiusta....è solo illusione...
è chiaro anche il vangelo al riguardo....in cui afferma "dove c'è poco da perdonare si perdona poco e dove c'è tanto da perdonare ,c'è tanto da perdonare" ....poi facendo riferimento su S.Paolo,in cui era un grande persecutore,in cui si dice che tanto a sua volta ha dovuto patire....
a volte la punizione che capita ,non è mai nella forma in cui ci si aspetta.....allora se l'uomo è accorto riesce gestire la cosa,perchè le viene dato anche di capire.....
se l'uomo non ci arriva,succederà che ci sbatterà il muso continuamente,con quello a non capire il perchè ognivolta gli capita un accidenti, fino a quando non si sveglierà.....eppure quì scatta 2 cose :-1)forse sarà meglio cambiare atteggiamento!....
2)si pensi che non c'è una via d'uscita e proseguono col fare del male e farsi del male.....
non c'è logica che dove sta il male si possa trovare il bene.....
e poi sono del parere che in tutto c'è "una via d'uscita",basta la volontà di fare del bene.......
il bene dà sempre la via d'uscita......è questione di volontà......ti abbraccio con affetto...t.v.b. alla prossima Carla

carla ha detto...

cari magica e vito,ora non è che voglio dire che credo 100x100,quello che dice manlio e il signr gilberto,ma non posso fare a meno di pensare che qualcosa sotto ci sta.....
mi ha reso sempre il punto interogativo,il perchè tutta questa fretta di archiviare l'imputazione contro michele misseri ,ancor prima di poter verificare le altre possibilità,che fretta c'era?...se lui fosse stato veramente innocente,chi mai altri avrebbero potuto toccare,visto che tutto si è indirizzato verso le donne?.....così facendo,a forza di voler colpevole le donne a tutti costi,quando capiranno che non c'è nulla che possa inchiodarli,dovranno aprire un'altro processo,sempre se ci sarà voglia di aprirne un'altro,se no c'è anche il rischio che il caso vadi in prescrizione.... e ,che sarah resti senza giustizia,ma non per sempre questo ne sono convinta è solo questione di tempo....
nella vita esiste anche gli imprevisti.....

poi l'altra nota stonante che trovo il fatto che michele avesse detto ,che si abusò del cadavere,in primo momento avevo pensato che è una cosa impossibile,perchè so' per certo che l'uomo risponde dietro a un impulso che una emana,un cadavere non risponde a nessun impulso e non trovavo il senso,poi mi ero giustificata che sarà uno delle stranezze dell'uomo......
concludo dicendo che la versione del raptus sessuale potrebbe sembrare più verosimile ,che non il movente della gelosia e invidia,ma come dice manlio,in cui lo penso pure io,che a volte l'apparenza inganna,che non è sempre come tutto ci appare,il che ci possono essere altre sorprese.....è innutile che lo dica,ci sono diverse lagune in questo caso......come non si può sottovalutare la predica dell'avv.galloppa,che lo disse in diverse tv che michele sarebbe dovuto andare in un convento a zappare l'orticello......e così non fù....se michele avesse accettato ,magari la storia avrebbe preso un'altra piega ancora.....saluti

Manlio Tummolo ha detto...

Fortunatamente, cara Carla, gli omicidi non vanno mai in prescrizione, salva ovviamente la morte dell'assassino. Ma anche in quel caos vi sarebbe un giudizio storico, se non processuale, che individuerebbe il colpevole e l'innocente, cosa essenziale ancor prima della punizione di un colpevole.

carla ha detto...

certo Manlio di casi giudizi storici,ne siamo pieni,ma quanto pare si continua a ripetere sempre i stessi errori.....proprio ieri seguivo sul rai 3 il caso di papa Luciani....l'uso dei giornalisti di mettere in cattiva luce il papa prima di morire.....e se c'era qualche giornalista diceva il diverso lo siluravano......anche
secondo me nel caso scazzi c'è qualcosa di più.....perchè di caso pedofilia se ne sente o di omicidi che sia di mafia o no e di peggiori,eppure se ne parla poco a differenza di questo caso.....
ho l'impressione che la cosa fosse veramente stato,come all'inizio avevano detto,interfamigliare,il caso era già messo da parte,magari arrivava qualche notiziola qua e là,come hanno fatto con chiara poggi e ogni tanto si sente parlare di yara e così faranno anche con meridit....almenochè non salti fuori qualcuno con la voce grossa.....saluti

Vito Vignera da Catania ha detto...

Una felice Domenica al Prof Tummolo e tutti gli amici del blog.Gentilissimo Prof , in Italia vige la democrazia e quindi la libertà sia di parola che di pensiero . L'abuso di potere da parte di alcuni P.M. e cosa risaputa ,ma non sempre l'avranno vinta. Esiste un organo chiamato C.S.M. che è in grado di giudicare l'operato dei l'oro colleghi. Non Sia pessimista e vedrà che nel processo di Sarah Scazzi non avranno vita facile ,gli Avvocati della difesa non sono dei pinco pallino qualsiasi, e che daranno filo da torcere a questi signori. Può essere che come dice Lei in primo grado le condanneranno ,ma può essere che le assolveranno per non aver commesso il fatto . Il tutto credo che sarà vagliato con molta attenzione e che ci si baserà su dati oggettivi e non sui pettegolezzi oh dei dati soggettivi ,oppure sulle percezioni del sentito dire questo o quello. Tanti saluti e a presto.

magica ha detto...

buongiorno vito.
il tuo post è tale e quale a quello che volevo scrivere io .. buona domenica vito. ciao .

carla ha detto...

buongiorno a tutti,
non è detto che qualcosa non accada prima del previsto!......perchè intanto devono ancora pronunciarsi la difesa.... e poi la storia dell'ilva di mezzo ,non è detto che non sbuchi fuori qualche scheletro dal armadio.......
l'ho sempre detto "non fare ad altri quello che non vorresti fatto a te",ma siccome l'uomo non ci crede a queste cose e allora si continua a fare i stessi errori.....
l'ho sperimentato più volte queste cose,che niente capita a caso....
un anno fà o pochi mesi fà qualcuno poteva mai immaginare che i stessi inquirenti potevano ritrovarsi in questa vicenda dell'ilva?....
sarà che per vari vicessitudine sono diventata fatalista....
ho ben presente un fatto personale che si è risolto da pochi anni a queste parti,che durò per 19 anni ,in cui non sapevo nemmeno io dove andavo a parare ...e vi assicuro non vedevo la via di uscita,proprio quando pensavo che è la fine,sbuca fuori qualcosa di nuovo e di un attimo ti cambia la vita,nel senso buono in questo caso per fortuna a parte la salute......
non voglio dire che vado alla cieca che sia positiva a 100x100,però metto sempre in conto che chi è nel giusto ,che prima o poi ha la possibilità di cavarsela....
come è anche vero che alcuni certi onori l' han avute ,quando ben che mai si trovano sotto terra....si spera che non sia sempre così....
comunque,sono del parere la peggio l'avranno chi fa del male,che prima o poi si dovranno trovare con il proprio malefatto.....un caro saluto aVito,Magica ,Manlio e tutti amici del blog.....buonadomenica

Vito Vignera da Catania ha detto...

Buona sera carissimi amici,da settembre come ho già detto in un altro post,i testimoni dell'accusa cominceranno a diminuire ,e allora toccherà a quelli della difesa e,finalmente si potrà capire se il sogno del Buccolieri era realtà oh era solo un sogno che i signori P.M. non avendo trovato la benché minima prova hanno cercando di farci credere un sequestro. Imbrogliando e minacciando chiunque ostacolasse il l'oro operato. Ma tutto questo gli si ritorcerà contro ,perché,di questo caso ormai divenuto un processo mediatico avrà delle ripercussioni in tutta Italia sia che li condanneranno e sia che saranno assolte. Il tribunale di Taranto , è già di per'sé traballante è sotto osservazione degli organi competenti e quindi credo che staranno molto attenti nell'emettere sentenze di condanna. I tabulati telefonici, le intercettazioni, e i video con interviste e relative ritrattazioni nel voler aggiustare gli orari a favore dei P.M. parlano chiari.Un abbraccio a tutti e un caro saluto all'illustrissimo Prof Tummolo.

Manlio Tummolo ha detto...

Intanto, caro Vito Vignera, volevo dirLe che, per strana coincidenza, da venerdì, il mio sistema stellare di ADSL mi dà la folle velocità di 137 kbps, misurati da Beltronica, praticamente poco più di tre volte del sistema telefonico a connessione lenta. Dovrò chiedere al venditore di queste meraviglie tecnologiche la strana cadura di "performance": Si figuri che cosa succederebbe se il giorno prima riesco ad accontentare 10 donne riunite e dal giorno dopo neppure una.

Chiariti questi punti di alta tecnologia informatica che mi impediscono di nuovo di avere una visione dei documenti, devo dire, a Lei conme a Magica ed altri, che il Vostro è un atto di fede, non la constatazione di come le cose siano andate finora. Siccome mi rifiuto di fare il profeta (qua non si tratta di libertà di parola, ma di constatatzione di dati di fatto e di opinioni prevalenti) non posso dare certezze in merito alle decisioni che verranno prese. Ma qualcosa dovrebbe pur dirci se i SS. Inquisitori di Taranto, fregandosene altamente di ogni norma processuale e penitenziaria, tengono in carcere Sabrina Misseri da ottobre 2010 e la madre dalla primavera 2011, senza che nessuno dia loro la meritata sanzione. Riguardo all'ILVA,anche lì vediamo solo compromessi e accordi sottobanco ("chiudo o non chiudo ? questo è il problema"), ma non vediamo alcuno che indaghi perché si sia atteso il peggior momento per tutelare la salute dei cittadini. In un quadro di disapplicazione della legge, è logico supporre che sarà disapplicata anche in primo grado, dove la folla sanguinaria attende bramosa l'ora della vendetta e della rappresaglia. Nell'intervento di Magica con Stefania nell'altro forum su Melania, vediamo bene come le due donne siano viste dalla seconda come complici e coautrici del delitto, senza tener conto di alcun criterio di cautela, che invece - INSISTO - a tutti è dovuto, compresi i rei confessi sulla base di vari Atti internazionali e della nostra Costituzione.

Intanto, a mio parere, i veri colpevoli brindano ogni giorno a champagne, per essersela cavata senza sospetto alcuno.

Daniele ha detto...

@Vito Vignera,

vorrei tanto essere ottimista come lei, ma Sabrina e Cosima si trovano in carcere ormai dai mesi e sulla base degli stessi identici dati emersi dal processo, credo pertanto che la condanna in primo grado sia abbastanza prevedibile.

Potrei sbagliarmi, ma credo che quelli fino ad ora ascoltati fossero testimoni sia dell'accusa che della difesa, temo dunque che non salterà fuori nulla di nuovo.

Saluto tutti

Manlio Tummolo ha detto...

Cari Signori, non occorre che vi sia qualche morto perché si possa istituire un'analisi tipo giallo su cui poi indagare. Faccio ora l'esempio che mi sta capitando in maniera di alta telematica stellare ed interplanetaria. Come scritto, da venerdì scorso la velocità supersonica, raggiunta grazie all'antenna TOOWAY, si è ridotta di dieci volte, ovvero circa 3 in più rispetto alla connessione remota lenta, via telefonica (143 kbps). Oggi, mi sono messo in contatto con i vari responsabili e vengo a sapere che, avendo sforato gli 8 giga concessimi in 28 giorni, grazie ad aggiornamenti automatici non richiesti, SONO STATO PUNITO con la riduzione della velocità ! Che curioso sistema contrattuale secondo cui vieni punito se superi qualcosa, ma mica ti avvertono prima. Lo devi scoprire tu sul vivo. Insomma la libera navigazione è libera per modo di dire, perché ti fissano un limite, e senza neppure avvisarti. Sicché ora dovrò aspettare il 28° giorno (funziona col calendario lunare, non con quello solare) per vedere ripristinata la velocità concordata.
Stupenda la modernità ! E poi vorremmo risolvere gli omicidi, gli assassini, trovare i colpevoli, quando anche nelle cose più semplici usano complicartele. Attenti, e non dite il classico e fatidico motto "SIAMO IN ITALIA", perché questa è roba che viene direttamente dagli USA, società TOOWAY, in accordo col satellite Eutelsat europeo. L'Italia, povera e sempre irrisa, qui c'entra assai poco.

magica ha detto...

buongiorno a tutti
signor tummolo . mi ha citata assiema alla stefania dove si discuteva del caso scazzi ..
penso che stefania abbia seguito con piu' interesse il caso rea .. di la' discutono dei minimi particolari ., dopo avere discusso delle prove piu' importanti ..
anche noi lo abbiamo fatto da tempo con i pro e i contro .. abbiamo percio' notizie piu' approfondite di stefania .. che mi ha dato la sensazione che abbia seguito la linea colpevolista ..
parlando dei diari ,, senza mettere in conto le situazioni ., questi diari erano in possesso di sabrina dopo che assieme alla zia li aveva letti e considerato assieme se era il caso di consegnarli o no ..quello che avvenne poi si sa ..
un'altra considerazione ,, abbiamo smpre saputo che misseri ha sempre cercato di cavarsela offuscando tutto il caso .. ma non x questo sabrina è coinvolta --.

...........................
resta comunque un fatto importante .. sabrina è in carcere con la madre x sequestro .. ma da tutti i commenti che leggo fuori da questo forum...
la madre non viene mai nominata ,, se si da' una colpa è sempre solo a sabrina .. . cosima è un personaggio di secondo piano .eppure sta' in carcere x sequestro ..

.............................
cosima voleva ccontentare la figliola..? perchè era gelosa di saretta .. ( son sicura che amva la saretta come e forse piu' delle figlie).. vabbuo' facciamolo .. disse fra se' la cosima ,, che dopo una giornata sotto il sole cocente invece di andare a riposrasi .. prende su la opel rombante facendo strisciare le gomme x 2 o300 metri ., in modo che gli avetranesi mettessero fuori il muso dalle finestre vedendo la rincorsa di saretta ..
ma stranamente nessuno ha visto . solo che .. una persona dopo mesi ha sognato ..una scena mai successa.. un sequestro --
percio' non contano piu' gli indizi vecchi .. avvallati anche da galloppa e bruzzone .. si cambia scenario
.

Manlio Tummolo ha detto...

Cara Magica,
ricordavo il Suo scambio d'opinione con Stefania per far notare come perfino certi "innocentisti" nel caso Parolisi siano "colpevolisti" per il caso Scazzi, tra l'altro con due donne che non avevano alcun movente serio (neppure gelosie e amanti in ballo) per uccidere. Voglio osservare che, se questi sono la mentalità ed il pensiero prevalenti in materia, ci si può immaginare come la penseranno la giuria e i giudici. Ma ripeto: qussto in primo grado. Non per nulla ho insistito ed insisto che il processo si svolga altrove, dove vi siano meno passioni personali e violente sul caso, se non un'imparzialità totale. Già Potenza sarebbe troppo vicina: vedrei bene Aosta o Bolzano quali sedi processuali. Comunque ripeto: i fatti daranno ragione a me o a voi, oppure a nessuno di noi. Aspettiamo vigilando.

magica ha detto...

buongiorno tummolo ..
allora siamo in messi male . se alcune persone si danno la prerogativa di dare un ergastolo ad una ragazza di vent'nni x preconcetti da terzo mondo..
ho visto quelle facce ..
non mi danno affatto fiducia , intravedo in loro un ghigno demoniaco .. .. ho avuto quasta impressione vedendoli in tv.
tummolo lei scrive aspettiamo vigilando ..
ma anche se vigilassimo che potremmo fare?

Manlio Tummolo ha detto...

Cara Magica,
aspettare vigilando vuol dire fare come le vergini sagge della parabola di Gesù Cristo, non lasciarsi sfuggire elementi nuovi sulla situazione di Taranto e delle manovre che fanno, e non solo sul caso Scazzi. Cosa possiamo fare? individualmente quasi nulla; collettivamente scambiare opinioni per chiarire che cosa possa avvenire. Solo a questo punto si potrebbe sapere o tentare di fare qualcosa di più concreto. Ma già scrivere pubblicamente è di per sé un atto molto utile. Qualcuno lì a Taranto deve sapere che non siamo lì tutti pronti alla genuflessione per ciò che fanno o non fanno. E' questa una garanzia per cui quel principio costituzionale, secondo il quale "la giustizia è amministrata in nome del popolo" non sia una frase vana.

V ha detto...

Buona sera al Prof Tummolo e tutti gli amici del Blog.Ha risolto un po di problemi con internet? Mi sono preso qualche giorno di riflessione per poter leggere con molta attenzione l'udienza del 22 maggio in cui depone la moglie del fioraio.Lei la letta? Mi fa sapere qualcosa ,perché è molto importante. Mancano pochi giorni alla fatidica data del 26 agosto ,giorno in cui scompare la piccola Sarah, alcuni giorni fa ho sognato che uscivano dal carcere Sabrina e la mamma, ma non sono andato dai carabinieri a chiedere se per caso c'era stata una fuga di detenute ,no ,mi sono astenuto perché tanto era un sogno. La stessa cosa aveva fatto il fioraio anche se un po turbato e un po dubbioso.Leggendo la deposizione della moglie si evince che ad invogliarlo ad andare dai carabinieri era la commessa Vanessa Cerra figlia della Anna Pisanò, e che il fioraio Le aveva raccomandato di non raccontare nulla.Purtroppo sappiamo come sono andate le cose, con l'accusa di sequestro di persona per Sabrina e la mamma. La moglie del fioraio racconta che il lunedì e giovedì il marito va a Liverano al mercato a comprare i fiori uscendo da casa alle ore 14,15 minuto+ minuto- ritorna in negozio alle 17,30 scarica il tutto e poi esce con la moglie a fare una passeggiata insieme ai figli ,quindi tutto tranquillo.Ora mi dica Prof. uno che torna a casa tranquillo e felice a quale rapimento ha assistito? non esiste nessun sequestro di persona,e quei signori chiamati P.M. dovrebbero vergognarsi per aver fatto credere a tutta Italia che si era trattato di un sequestro. A questo punto debbo dedurre che abbia ragione lei per quando concerne la scorrettezza di queste persone. I quali dovrebbero avere una condotta integerrima nei riguardi delle persone. La saluto con affetto e attendo una sua risposta.

Vito Vignera da Catania ha detto...

Il commento sopra è di Vito Vignera da Catania.

Manlio Tummolo ha detto...

Egregio Signor Vignera,

penso che i problemi con INTERNET resteranno sempre, perché la mentalità e l'organizzazione che ne son alla base, di pura impostaziona anglosassone. Sono tutt'altro che quelle semplici e lineari che noi Italiani ci immaginiamo. D'altro lato, se non facilitano l'uso da parte delle persone non particolarmente esperte di informatica, di certo non ostacolano hackers e simili. Dunque, nel contratto che ho firmato con TOOWAY, è segnalato che ho in 31 giorni 8 gigabyte di materiale disponibile da utilizzare: non è contato il "tempo", bensì il "peso" del materiale. Ora il cliente può sapere a priori quanti giga impiega, se non con astrusi calcoli, visto che non sussiste un calcolatore automatico ? Sì, che esiste, dicono gli ammiratori del sistema, basta "cliccare" su questo e su quello, e te lo dicono. Grazie, ma per poter "cliccare" su questo e quello, occorre prima registrarsi. Bene, e che ci vuole, registrati ! Già, ma per registrarsi ti dicono di dare i tuoi dati; se li dài, tuttavia, risulta errore, ecc. Sicché non puoi "cliccare" niente. L'iNPS segue questo modello, col risultato che non si capisce come si possa sapere quanta è oggi la tua pensione. Inoltre, tutto il tempo che risparmi per una cosa, lo devi consumare per "cliccare" qui e di là. Naturalmente, tutto il male esiste però solo "in Italia", una forma di autocompiacimentom delle disfunzioni. Oggi comunque mi hanno ripistinato la velocità concordata, ma devo stare attento al consumo di "giga", perché se sforo, mi puniscono tornando al doppio della connessione lenta.

Quanto ai giudici e magistrati di Taranto, come Lei osserva, molte cose non quadrano: una faccenda tutt'altro che reale o realistica viene spacciata come prova di un delitto, mentre, anche se fosse avvenuta, sarebbe semplicemente prova che una zia severa e terribile obbliga la nipote a salire in macchina (visto in un'altra ottica, le dà un passaggio), ma tutto il resto ? La scomparsa, la morte ?
Qui o si richiamano al buon padre di famiglia nei suoi dolorosi percorsi di ravvedimento, oppure fanno cilecca.

magica ha detto...

buon pomeriggio a tutti .
in nessuna delle intercettazioni che sono arrivate .agli inquirenti . non esiste nessun cenno o frase nascosta che potrebbe far pensare che cosima abbia dato un (mettiamola cosi)un passaggo alla nipote.
nemmeno misseri ne fa mai parola e nemmeno cosima accenna il fatto alla figlia valentina . anzi dice alla figlia che stava a letto ., anche se nel raccontare il fatto alla figlia fa confusione e dice pressapoco l'orario fatidico . infine non pensavano d'essere spiate .. quando madre e figlia si raccontano i fatti avvenuti in quel frangente di tempo .

Manlio Tummolo ha detto...

Ho letto, per quanto ho potuto (tutto il bordo sinistro di ciascun foglio è pressoché illeggibile, per la cattiva qualità della fotocopia, classica roba fatta in Tribunale che non ha soldi per i toner nuovi), la richiesta di rimessione da parte degli avvocati Coppi e Marseglia. Leggendola si capisce come sia stata ovviamente respinta. Intanto concentrare l'ossatura dell'opera sulla figura e le contraddizioni di Michele Misseri, a cui viene - tanto perentoriamente, quanto anticipatamente - attribuita una colpevolezza, ancora tutta da verificare, è un errore strategico e tattico che avvocati difensori non dovrebbero mai fare, avendo essi il ruolo di difesa dell'indagato/imputato, demolendo le accuse con prove materiali e logiche, e non di accusa di chicchessia (quello spetta, oltre che al PM, alla perte civile), tanto meno se questo "chicchessia" è un parente stretto e strettamente convivente dell'imputato, il che in ogni caso ne comporta un'eventuale rischio di collusione. Troppo vaghe e generiche le motivazioni di rimessione, in quanto attribuendo quasi esclusivamente ai mezzi di informazione la responsabilità dell'odio verso Sabrina e Cosima, trascura che la fonte diretta di questo odio è proprio la SS. Inquisizione, che dava le informazioni e gli spunti per le agenzie e queste ai giornali vari. Se non mi è sfuggito, non si fa viceversa neppure cenno alla denuncia dell'Unione Camere Penali e soprattutto quella della Camera Penale Romana, il che rendeva già di per sé inidonea la sede di Taranto, essendo tutta interamente coinvolta nella denuncia. Insomma, non si può fare una richiesta di rimessione sulla base prevalente, se non esclusiva, che Michele Misseri è cattivo e bugiardo e che la stampa è pure cattiva e bugiarda, per 31 pagine, sorvolando diplomaticamente sui veri responsabili dell'andamento delle indagini e delle informazioni circolanti.
Speriamo che siano più logici e coerenti nel processo.

Manlio Tummolo ha detto...

Ho anche sentito, sia pure non completamente, la registrazione qui allegata dell'interrogatorio a Sabrina Misseri in qualità di "persona informata dei fatti" (condizione inferiore a quella del testimone diretto) da parte dei SS. Inquisitori, già mentendo (e poi parlano di menzogne altrui), in quanto era già sottoposta ad indagine, tanto è vero che si riferiscono alle precedenti testimonianze di Mariangela Spagnoletti ed altri, non tutti specificati. In tal modo la ragazza, da sola, viene sottoposta ad un interrogatorio alquanto pesante (con Michele Misseri mai levano la voce, con lei hanno toni intimidatori e proceduralmente scorretti, ed alzano la voce accusando in partenza la ragazza di aver mentito, il che è come dare per certo che gli altri abbiamo detto il vero senza riscontri ulteriori).
Fa nota parte del procedimento di intimidazione far dire ad altri quello che fa comodo, nella volontà che l'interrogato confessi. E' celebre l'episodio di Jacopo Ruffini amico di Mazzini, al quale si dice molto probabilmente che l'amico Mazzini stesso lo avesse tradito. Jacopo Ruffini si uccise in carcere con un chiodo tolto alla porta e scrivendo col sangue la celebre frase "La mia vendetta ai fratelli" - 1834 (cfr. "Note Autobiografiche" di G. Mazzini, ed. BUR). Cone si vede, passano i secoli, ma i SS. Inquisitori procedono sempre con lo stesso metodo.
L'intimidazione, oltre che dal tono, deriva dalla presenza di una schiera di carabinieri (due almeno, più i cigolii di chi entra ed esce), dalla presenza di ben due pubblici ministeri, il che fa notare come i SS. inquisitori lavorino per ottenere ciò che vogliono. Per intimidirla ancora di più, fanno un'arbitraria distinzione tra ciò che lei già aveva detto ai Carabinieri (soli) e quello che dicono in presenza dei due SS.. Distinzione questa non prevista dal Codice processuale penale, in quanto la Polizia Giudiziaria opera in nome e per conto dei magistrati, mai di loro iniziativa. Quindi, giuridicamente non vi è alcuna differenza. La differenza invece consiste nella condizione di indagato da quella di testimone diretto, da quella (ultimo livello) di "persona informata dei fatti" o anche testimone indiretta. Il tentativo di truffa nell'interrogatorio nasce proprio in questa confusione di ruoli, e dallo schieramente di SS. inquisitori sul campo.

E' penoso, e conferma largamente la mia impressione del tutto negativa nei confronti di simili personaggi (evidentemente già prima orientati nell'individuare la ragazza come colpevole dell'omicidio della cugina), sentire la differenza tra il trattamento inflitto a lei, tendente a spaventarla, e quello mellifluo, dolciastro, ipocritamente bonario riservato viceversa a Michele Misseri, con i quali hanno atteggiamenti, anche nei momenti più gravi, del tutto indifferenti, come se violentare una nipote da viva o da morta che fosse, gettarla in un pozzo, e avanti, sia una cosa del tutto normale, mentre suscita scandalo il fatto che Sabrina sia stata forse pudìca nel riconoscere i rapporti intimi, parziali o totali che fossero, con Ivano Russo.

Evito ulteriori osservazioni, perché sarebbero pesantissime nei confronti di quei personaggi, che sicuramente non onorano la Magistratura italiana.

magica ha detto...

signor tummolo
le sue osservazioni sono le stesse che feci io sentendo quell'interrogatorio fatto a sabrina misseri .
mi scosse talmente che non riuscii a sopportare quell'interrogatorio fatto ad una ragazza di vent'anni. con toni invasivi e smisi di leggere quel varbale ...
ebbi la sua stessa considerazione comparando l'interrogatorio fatto a misseri ... dandogli del tu , ci mancavano solo le pacche dulle spalle .. una masnada di uomini compreso misseri quando incolpo' la figlia x pararsi il sedere contro una ragazza .: una porcata ...
quel verbale mi fu consigliato da un forumista . come se fosse stato una rivelazione .. una scoperta di quanto avessero lavorato bene gli inquirenti . e come si evinceva la colpevolezza di sabrina ,, io non riuscii a sostenere quell'interrogatorio ,
si vede che abbiamo sensibilita' diverse .
e mi incitava euforico.. leggi leggi capirai .. buonanotte ..

Vito Vignera da Catania ha detto...

Prof. Tummolo ha sentito che modi di interrogare? disparità nei toni con minacce di essere indagata,questo perché non riferiva che la sera prima al pub aveva litigato con Sarah,e che invece per Sabrina era stato solamente un rimprovero. Ma questi atteggiamenti nei confronti di Sarah erano cose che si dicevano tutti i giorni,ecco perché Sarah scrive nei diari ,anche oggi con Sabrina ho litigato. Per non parlare poi che si preoccupa di difendere Ivano invece che preoccuparsi di difendere se stessa ,certo che per una che ha commesso un delitto mi sembrano ingenuità a dir poco da incosciente ,perché caro Prof solo una persona innocente si esprime con quei termini.Pensi che in un'altro verbale hanno avuto la faccia tosta di richiamare l'attenzione del Presidente dicendo che l'avvocato faceva domante suggestive,ha capito da quale pulpito viene la predica.Prof Tummolo la prego di non abbassare la guardia ,perché questi Signori hanno fatto di tutto per cambiare le carte in tavola con minacce a destra e a manca è credendo che fossimo tutti fessi e ingenui come zio Michele ,che si é fatto abbindolare come uno stupido. Vedrà che quando sarà interrogato non sarà più il Misseri di 2 anni fa ,ma un Misseri più deciso e che finalmente ci dirà tutta la verità di come sono andate le cose quel maledetto giorno. Non abbassiamo la guardia altrimenti non ci sarà via di scampo. Con questi Signori bisogna tenere gli occhi sempre aperti OK. Lotta feroce contro questi P.M. che abusano del l'oro potere di intoccabili ,speriamo sempre nel C.S.M., buona notte esimio Prof a domani.

Manlio Tummolo ha detto...

Cari Magica e Vito Vignera,
ieri dopo aver scritto il commento ho finito di ascoltare la seconda parte dell'interrogatorio, dove i toni si fanno più accesi, ma Sabrina Misseri, benché sola e circondata da sgherri, ribatte per le rime e reagisce con forte energia alle accuse, iniquamente ed antiproceduralmente fattele (visto che si trattava di "sit, ovvero sommarie informazioni testimoniali"). Il tono accusatorio e la violenza anche offensiva (come potevano permettersi di dire che mentiva lei, invece che i suoi cari amici o conoscenti ? Da quale divina rivelazione lo hanno saputo ?) non sarebbero certo stati usati se vi fosse stato presente un avvocato, anche di terz'ordine.

Ma veniamo alla sostanza: l'interrogatorio, di cui non si specifica la data, ma solo l'orario (16.20 se non ricordo male) avviene tra la consegna del telefonino bruciacchiato e la prima confessione del padre. La netta impressione è che i SS. Inquisitori sapessero già che la ragazzina era morta, ma probabilmente ignoravano ancora dove fosse occultata. Non si spiegherebbe altrimenti la violenza psicologica adoperata con Sabrina, interrogata da ben due magistrati, con un codazzo di ufficiali e sottufficiali dei carabinieri. In quel momento, teoricamente risultava solo che Sarah era scomparsa, forse rapita e violentata come già sospettava la cugina Sabrina, ma presumibilmente ancora viva. Nondimeno lo stile dei SS. Inquisitori è tale che si rivolgono non a "persona informata dei fatti", ma a "presunta colpevole", e già allora si scatenano con l'assurda balla della gelosia.
Sabrina rimane ferma ed energica nelle sue reazioni, ribatte agli interroganti ed alza la voce, spesso frammischiandola a quella dei due aguzzini. Solo alla fine, quando esprime il suo timore per la sorte della cuginetta "crolla" e si mette a piangere. Allora, i due Inquisitori sembrano "commuoversi" e diventano "generosi" proponendo la pausa, un bicchier d'acqua o che altro, sperando in una confessione (la differenza di atteggiamenti con l'interrogatorio del padre sta nel fatto che noi non sappiamo con quali sistemi si è arrivati alla prima confessione del Misseri, bensì conosciamo solo le dichiarazioni successive alla prima confessione). Ma, ahiloro, la stanno ancora aspettando.
Sono convinto che sapevano già che la ragazzina fosse morta.

carla ha detto...

buongiorno a tutti amici del blog,
basterebbe che la gente si soffermasse un attimo e riflettesse,cosa voglia dire attirarsi contro una ragazza di 20anni che probabile non centri nulla con l'omicido.....a volte e piùtosto quasi sempre ,la rabbia rende l'uomo cieco ,in cui si fa al danno ulteriore danno......
si parla alla difesa di sarah,ma non puo fregare a meno di chi è vivo se è innocete o colpevole....
è come dire che si manda elemosina ai poveretti dell'africa,che poi se trovi un tuo vicino di casa morto di fame non puo fregare a meno,con la paura che ti venga tolto un boccone........
allora si lotta per il buon senso,quando il buon senso viene sottovalutato.......allora di che stiamo parlando?......
un caro saluto Vito,Manlio,Magica e amici del blog.....a stasera.....Carla

Vito Vignera da Catania ha detto...

Buon pomeriggio al Prof. Tummolo e tutti gli amici del blog.No ,Esimio Prof.quell'interrogatorio è precedente ,a quello di Suo padre e quello di Sua madre,che è avvenuto il 6 di ottobre, la mattina Cosima il pomeriggio Michele ,il quale interrogatorio si è protratto fino a notte fonda con la confessione del delitto.Quindi non sapevano un bel niente , ma tenevano sottocchio Michele perché aveva fatto trovare il cellulare ,cosa che non è passata inosservata ai P.M. i quali da subito gli è sembrato alquanto strano che proprio Lui aveva trovato il cellulare,e subito si è rimessa in moto l'intera macchina investigativa,tenendo sotto controllo la villetta dei Misseri.Purtroppo come Lei sa,si son dati da fare prima quel fetente e pusillanime del Suo Avvocato ,poi l'altra fetente e a dir poco (vergognosa) criminologa. I quali consigliati dai P.M. anche con minacce ,hanno fatto in modo che quello stupido di Michele ritrattasse con qualche modifica la precedente confessione. Da questo momento il delitto incomincia ad assumere delle tinte rosa ,mettendo in mezzo la figlia con il giochetto del cavalluccio,e cambiando l'arma del delitto da corda in cintura.Le innumerevoli testimonianze con relativi orari di uscita e di avvistamento della ragazzina hanno fatto si, che non gli tornavano i conti ,ed allora con ritrattazioni e modifiche degli orari hanno aggiustato il tutto.Questo e l'elenco dei fetenti , venduti, e anche pagati di questo delitto: il Petarra,il fioraio,Vanessa Cerra,Anna Pisanò ,Mariangela Spagnoletti,E qualche altro che per delle sciocchezze ,e non facendosi gli affari Suoi andava a testimoniare credendo che il tutto servisse per le indagini ,affinché si facesse luce sul delitto,ecco come si sono trovati I P.M. serviti su un piatto d'argento ,Sabrina e poi la mamma . Ben presto carissimo Prof, potrà leggere nuovi dettagli e capirà il perché questo processo che era ormai,come nei film ai titoli di coda,di colpo si e riavvolta la pellicola ed e iniziato d'accapo.Dopo tutto quello che ho letto e sentito (come tutti) mi creda Illustrissimo Prof.Tummolo Sabrina non ha mai fatto del male a sua cugina ,e ancor meno ucciderla.Il nostro caro amico MAX che oltre ad essere un bravo scrittore e giornalista, ne sa una più del diavolo,spero che ci ragguagli con un bell'articolo su tutto quello che si e detto e scritto su questo delitto fino ad'ora.Un abbraccio a tutti amici e scusatemi se ho esagerato. Vi voglio bene.

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Vito Vignera,
tra noi almeno, l'innocenza di Sabrina Misseri e della madre è, ovviamente, fuori discussione. Voglio però farLe osservare che non concordiamo tanto sul resto. I Magistrati e i SS. Inquisitori non si muovono, addirittura in compagnia, per quello che poteva apparire allora come un semplice allontanamento di Sarah (volontario, tipico di molti adolescenti), o alla peggio un rapimento provvisorio (tradizionale un tempo nel Meridione: non si ricorda della celebre ragazza siciliana rapita a scopi matrimoniali che si ribellò al rapitore, rifiutando le nozze "riparatrici": se non si ricordo male, si chiamava Viola, Carmela Viola (?), non so se come nome o cognome: anni '60).
Ora, per essere così aggressivi, essi dovevano essere già informati per via anonima (quindi non riportabile in sede processuale) che la ragazza non si era semplicemente allontanata volendo o nolendo, ma che era stata proprio uccisa. Non solo, già allora le loro fonti anonime (quindi non utilizzabili processualmente) dovevano indirizzare calunniosamente la responsabilità alla famiglia Misseri e, in primo luogo, a Sabrina per le presunte "baruffe" (semplici rimproveri od osservazioni) con la cugina. E' difficile che per reati, più presunti che certi, interroghino direttamente un testimone o persona informata dei fatti e con uno schieramento così cospicuo. Tale prassi viene adottata, viceversa, essendo stata loro nota, pelomeno, la morte violenta della ragazza.
Certo, non verranno sicuramente a dircelo, anzi continueranno fino alla fine a dirci che è stato Michele Misseri ad indirizzarli sulla giusta via, ed ecco perché lo hanno premiato, malgrado l'orribile delitto di cui si è fatto e si fa, finora, carico.
Abbia pazienza: conosciamo a fondo i nostri polli e le penne con cui nascondono òa loro pelle rugosa e coriacea.

Manlio Tummolo ha detto...

Forse Franca Viola, chi riesce a confermarmelo? La ragazza ebbe il coraggio di rifiutare le nozze riparatrici, dopo un rapimento a scopo matrimoniale, e di far condannare il rapitore e i complici; suscitò una tale positiva reazione nella pubblica opinione da spingere poi decisamente la classe politica (allora non del tutto ebete come oggi) alla riforma del Diritto di famiglia nel Codice Civile. A proposito di siciliane: avete sentito o letto che una certa Sveva (anche qui non ricordo il cognome) di 22 anni, siciliana, vissuta a Settimo Torinese, è stata ritrovata morta e nuda in un pozzo per l'irrigazione nei pressi di Potenza (cfr. "Gazzetta del Mezzogiorno")? Anche lì sono stati i signori Misseri, compresa Sabrina e Cosima incarcerate a Taranto ?
Mi pare che questa prassi dell'occultamento di corpi in pozzi e cisterne sia in realtà abbastanza diffusa in quelle zone, e la cosa si manifesta a noi "nordici" proprio dopo la morte di Sarah, spingendoci a leggere quotidiani del sud (noi che abitiamo al nord e non lo facevamo di solito).

Manlio Tummolo ha detto...

La ragazza, trovata morta con segni sulla parete del pozzo, e, suppongo, anche sulle unghie, nel tentativo di trovare un appiglio per risalire nel pozzo, chiuso da un pesante coperchio metallico, era stata dunque gettata viva e nuda lì dentro. Apparentemente senza violenze sessuali o d'altro genere. Si pensa pure a un suicidio con pentimento, ma sinceramente chi avrebbe chiuso il coperchio ? E poi chi si spoglia prima di suicidarsi, andando alla ricerca di un pozzo adatto da Torino a Potenza ? Mah, sono convinto che Sveva Taffara abbia avuto una storia analoga a quella che potrebbe aver subìto Sarah Scazzi.

Vito Vignera da Catania ha detto...

Buona sera Prof Tummolo.Purtroppo non conoscevo i metodi degli interrogatori,ma debbo ammettere che e alquanto strano che per interrogare una persona informata dei fatti ,abbiano schierato l'intero corpo di armata,ma evidentemente qualcuno aveva già ( cantato). Dei tanti verbali che ho letto ,praticamente ogni giorno c'era qualcuno che andava a riferire qualcosa in caserma. Gente che andava a prendersi il caffè dai carabinieri quasi tutti i giorni, perché ormai era nata un'amicizia ,e tra un caffè e una sigaretta ,si ricordava e aggiungeva qualche particolare, che chissà come prima non si era ricordato. Della morte di quella ragazza ho sentito qualcosa dai vari telegiornali ,e come dice Lei altra morte molto strana,e dai contorni da (giallo ). Felice notte a Lei e tutti gli amici.

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Vito Vignera,
Lei che è siciliano non ricorda nulla di Franca Viola (questo dovrebbe essere il nominativo giusto) ? Forse allora era ancora bambino. Io dovevo avere sui 15 - 18 anni, non ricordo l'anno esatto. Comunque quell'episodio segna un momento particolare nella storia del Diritto di famiglia in Italia. Quanto al resto, ciò che mi scrive dimostra come le confidenze (spesso calunniatorie, magari inconsapevolmente) siano molto utlizzate dagli inquirenti, il che, se ben usato, non sarebbe scorretto. Ma prendere per oro colato ciò che viene detto, confondere normali discussioni e rimproveri con litigi feroci preparatori di morte, e così via, è chiaro segno di una distorsione professionale molto grave. Ad ogni modo per arrivarci, dovevano sapere che la ragazza era stata uccisa, anche se forse non le circostanze e il luogo di occultamento. Forse..., o forse sapevano già tutto, e - come temo - dovevano trovare capi espiatori da sacrificare per far contenta la folla sanguinaria.

Vito Vignera da Catania ha detto...

Purtroppo Esimio Prof Tummolo di quel caso non ricordo nulla,essendo nato il, 17-09-1955 a Regalbuto (EN),poi nel 1965 ci siamo trasferiti a Catania quindi un po piccolo.Certamente di delitti sia per gelosia,soldi, eredità,mariti o mogli perché traditi e lasciati,un po di tutto insomma,credo di averne letti e sentiti tanti ,sia dai giornali che in televisione.Se la mia memoria non mi inganna,non ricordo di un delitto tra cugine per la gelosia di una verso un ragazzo.Il che la dice lunga di come Sabrina in collaborazione con la mamma abbiano coltivato e attuato questo piano delittuoso nei riguardi della piccola Sarah.Forse che erano innamorate ,mamma e figlia del bel Ivano ,mistero.Questa mattina ho dedicato il mio tempo alla lettura della prima udienza ,quella del 10 gennaio in cui il P.M. Buccoliero espone le Sue accuse e riportando gli orari e le motivazioni sull'omicidio.Lui può provare senza alcun dubbio che Sarah e uscita da casa alle 13,45 ed e arrivata da Sabrina alle 13,50 ,e che l'SMS delle 14,25 che Sabrina invia a Sarah e falso e poi dicendo che Sabrina era ossessionata dalla gelosia nei confronti di Ivano.Non c'è scampo da quest'aula dovrà uscire il colpevole ,se la Corte ritiene Sabrina e la mamma innocenti dovrà dichiarare colpevole Michele Misseri.Secondo il mio punto di vista questo signore e malato e anche Lui geloso di Ivano ,credo che gli piaccia Sabrina e vuole tenerla in galera per poterla incontrare senza che li vede Cosima ,altrimenti si ingelosisce pure Lei.A parte gli scherzi illustrissimo Prof ma costui crede di parlare con degli stupidi ,oppure con degli analfabeti che non capiscono niente in materia giuridica,giudiziaria e criminale,e sappia analizzare le deposizioni dei testimoni ,mi dica Prof se sbaglio che in italia ci sono Avvocati con le cosiddette palline (quadrate) e che sono in grado di smontare tutte le accuse che questo Signore porterà in aula ,con tutte le contraddizioni che Lui stesso dichiara durante gli interrogatori dei testimoni.E l'orario dei fidanzati con l'avvistamento alle 14,30 minuto+ minuto- che cosa ne facciamo ,lo buttiamo nella spazzatura ,e crediamo al sogno del fioraio .A Lei la parola Prof con 2 Laurie.Oh neanche Lei e all'altezza? Tanti saluti.

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Vito Vignera,
su Franca Viola ho fatto, stamattina, una breve ricerca. E' facilmente reperibile. Esattamente nel 1965, quando io avevo 17 anni e Lei si trasferiva, era avvenuto il fatto del rapimento, della violenza carnale, della denuncia e dell'arresto del violentatore(tale Melodia, poi ucciso nel 1978) ad Alcamo, il che comportò un isolamento per la ragazza, finché il terremoto (credo quello del 1968) costrinse la famiglia a trasferirsi, e da allora per la ragazza cominciò una nuova vita, tanto da sposarsi. La stampa allora (soprattutto i grandi settimanali come Gente e Oggi) si occuparono con vivo interesse della vicenda, e ne nacque un dibattito che, come detto, contribuì non poco alla riforma del Diritto di famiglia e della violenza sessuale in sede penale. Sarebbe interessante che i giovani d'oggi, del nord come del sud, ne leggessero gli eventi per capire come certa mentalità "medioevale" perdurasse in Italia ancora in pieno boom economico. Eppure, come ho scritto, proprio in Sicilia era nato il primo pensiero contro la violenza sessuale, grazie a Gorgia (V sec. a.C) !

Sull'abilità degli avvocati ho molti dubbi, in quanto essi formano la loro professionalità sugli stessi banchi e con gli stessi libri con cui si formano i futuri magistrati e notai, hanno una stessa mentalità e, forse, una comune solidarietà. Non per nulla indossano, gli uni e gli altri, quel mantello farisaico che essi chiamano pretenziosamente "toga" e una specie di cravatta che ricorda un bavaglino infantile. Forse appena in questi ultimi anni (e in questo senso si dovrebbe ringraziare un Berlusconi e, prima ancora, Tangentopoli), si nota una certa contrapposizione tra atteggiamenti avvocateschi e quelli magistratuali.
Quanto a me, caro Vignera, non Le sembra che abbia già confutato orari e soprattutto sogni, delineando l'assurdità di tutto ? Non ho forse sostenuto che i fatti si sono svolti, forse sì, con un rapimento, ma condotto da ben diverse persone ? Non credo che siano determinanti i minuti trascorsi, ma il fatto che ad un certo punto nessuno vede, sente, si accorge più di nulla, e Sarah poi si ritrova, come la Taffara pochi giorni fa, nuda in un pozzo... E non è un caso che di rapimento e di eventuale violenza parli alla fine piangendo, come possibilità, proprio Sabrina Misseri. E mica se l'era sognato in un pomeriggio afoso di mezza estate... Era da lei, e forse da altri, considerato una possibilità reale.
Dunque, perché scartarlo a priori?

Vito Vignera da Catania ha detto...

Mi scusi Prof Tummolo ,ma nutro forti dubbi su un possibile sequestro.Il dire che, è stata rapita oh che sia fuggita, sono le prime cose che vengono a mente quando una persona scompare senza alcun motivo. Delle innumerevoli versioni di zio Michele con aut'accusa del delitto e relative ritrattazioni si potrebbe trarre anche una piccola verità di quello che ha fatto il 26 agosto. Il Suo allontanamento da casa e alquanto anomalo ,visto che la moglie gli dice che,se vai ai fagiolini (terreno dietro la casa dei Misseri)c'è il fratello,quindi deduco che,l'essersi allontanato quando la figlia per ben 2 volte dice ai visto Sarah e poi che non si trova ,testimone Mariangela ,dovrebbe a mio modesto parere essere motivo di preoccupazione. Poi c'è la telefonata al fratello in cui dice ,se ti chiama mia moglie digli che sono in campagna perché sono scappati i cavalli. Dove sono questi cavalli Prof.? se non nella Sua mente e nascondere la Sua fuga repentina da casa per andare ad occultare il cadavere di Sarah. Quando ritorna a casa prende degli attrezzi e dove va? Ma ai fagiolini naturalmente per far vedere che era con Suo cognato.Un ,piano laborioso, ma uno che ha il pepe nel culetto e che non vuol essere di alcun sospetto credo che ne sia capace.E infatti C'è riuscito per più di un mese e qualcosa.Ma, chiedo scusa Prof.trovandosi Lei nella stessa situazione con una figlia che le dice ,Sarah non si trova per ben 2 volte ,e che doveva arrivare a casa alle 14,30 Lei cosa fa? se ne va in campagna per raccogliere la verdura? a questo punto Lei deve essere obiettivo ed ammettere che si sarebbe prodigato alla ricerca della nipote e preoccuparsi del perché non sia arrivata a casa Sua.Oh no? A Lei la parola .La saluto sempre con affetto e un abbraccio a Carla che e da po che non leggo .

Daniele ha detto...

Concordo con Vito Vignera:
uno degli aspetti che mi fa propendere per l'ipotesi che quel pomeriggio e a quelle ore, M.Misseri fosse impegnato in qualcosa di insolito, è proprio il fatto che non si era recato in orario alla raccolta dei fagiolini.

Strana coincidenza (così come altre) per la quale mi riesce veramente difficile pensare che egli non avesse niente a che fare con l'omicidio della nipote.

Tra l'altro è anche difficile che vi abbia assistito casualmente, in quanto in un interrogatorio, Cosima dice che Contrada Mosca era un terreno incolto, immagino dunque raramente frequentato dal marito.


Saluto tutti, buona notte

Manlio Tummolo ha detto...

Egregio Vignera,
i rapimenti non verrebbero in mente a nessuno se non avvenissero. La Taffara non è forse stata rapita ? La donna, che aveva denucniato il marito e trasferitasi a Milano sotto la pessima protezione dell'ordine pubblico, catturata, torturata e sciolta alla fine nell'acido, come è avvenuto ad un bambino, non furono forse rapiti ? Qualunque persona, catturata da qualche criminale, e poi uccisa, è prima RAPITA. Mi pare ovvio, in fatto di "obiettività" a cui Lei Si riferisce. Se Michele avesse fatto quello che dice di aver fatto, avrebbe commesso un RAPIMENTO o RATTO DI MINORE prima ancora che un omicidio.
I cavalli non esistono ? E chi lo dice ? Mi pare che nessuno abbia mai negato l'esistenza dei cavalli, scappati o meno che fossero. Come vuole che la moglie Cosima potesse prendere per buona la scusa, se ignorava del tutto l'esistenza di cavalli o di asini che fossero ? Cerchiamo di non scherzare su cose del genere, perché altrimenti, invece di obiettività, vorrebbe dire che vogliamo aver ragione a tutti i costi. A me, lo ripeto per la miliardesima volta, che sia stato uno, che siano stati tre, che siano stati tutti, non mi interessa, non ne faccio questioni di vita o di morte. Io qua mi batto, come altrove, per dire che non vi sono elementi adeguati per confermare in modo assoluto, definitivo ed inconfutabile che l'assassino di Sarah sia stato Misseri. Mi spiega perché continuiamo a fare le stesse domande per dover dare le stesse risposte? A mio sindacabilissimo parere, la colpevolezza di Michele Misseri è solo un ATTO DI FEDE, il tentativo di risolvere con semplicità quello che è invece un fatto complesso. Mi duole dover essere ripetitivo.

Vito Vignera da Catania ha detto...

@ Daniele. Grazie caro amico,non è che ci vuole molto per capirlo che il nostro caro zio Michele avesse già un suo piano elaborato nella mezz'ora avuta a sua disposizione,questo è accertato dalle dichiarazioni di Mariangela ,quando vede zio Michele la 2° volta accovacciato davanti al garage con un oggetto in mano ,ne piccolo e ne grande (la zappa) che lui afferma di portarsi per una probabile giustificazione per far capire che stesse andando in campagna. Oggi ricorre il 2° anniversario dalla sua morte e purtroppo non si e chiarito chi sia il colpevole. Il non aver creduto alla sua 1° versione (cosa molto grave)ha fatto si che il tutto venisse stravolto. Bastava interrogarlo con più calma e un po di pazienza e oggi non staremmo ancora a cercare di capire chi ha ucciso Sarah. Io la mia idea non la cambio e continuo a ripeterla,l'assassino è Michele Misseri,almeno fino a prova contraria.Ciao piccola Sarah e riposa in pace.Un affettuoso e sempre cordiale saluto al Prof. Tummolo ,Daniele, Carla, Magica e un grazie a Max per la Sua ospitalità in questo blog.

Manlio Tummolo ha detto...

Stasera mi sono ascoltato il qui allegato interrogatorio di Cosima Serrano in Misseri, datato 6 ottobre 2010 alle ore 12, che tuttavia non risulta completo. Se non erro, lo stesso giorno della prima "confessione" di Michele Misseri. Soliti cigolli di porte, il che rende sinistra tutta la scena, con un via vai nella stanza poco spiegabile con tanta serietà apparente e il solito agguerrito schieramento di magistrati e ufficiali dei Carabinieri. Una cosa tranquilla, almeno per la parte registrata. Curioso: i SS. Inquisitori, in modi gentili (ben diversi che con Sabrina), chiedono anche notizie su Contrada Mosca e già indagano sui rapporti con la nipotina Sarah. Se c'è chi è convinto della colpevolezza di Misseri, io resto convinto che i signori sapevano già che qualcosa di definitivo era successo alla ragazza (allora ancora data per "somparsa") e che c'entrasse nella storia la Contrada Mosca. Non solo: cautamente chiedono anche del terreno e della casa già della famiglia Misseri. Michele Misseri doveva probabilmente essere interrogato più tardi e fino a notte fonda. Fino a quel momento, i SS. Inquisitori avrebbero ancora dovuto ignorare tutto, se il Misseri non si fosse messo poi a rivelare la "verità" in prima versione.

Temo proprio, per Sarah Scazzi e per chi la ricorda con sincero dolore, che gli autori della sua morte resteranno probabilmente ignoti.

Vito Vignera da Catania ha detto...

@ Prof Tummolo. Ho letto da poco il suo articolo,stavo rispondendo a Daniele.Mi scusi Prof.ma qui non si tratta di essere ripetitivi ma solamente di analizzare con attenzione i fatti per come si sono svolti. I P.M. perché non hanno creduto alla versione di zio Michele? è indirizzando le indagini su Sabrina per la gelosia nei confronti della cugina per il bel Ivano? il tutto è nato dopo che zio michele ha incominciato a ritrattare la 1° versione accusando la figlia,per poi ritrattare ed accusandosi nuovamente ,senza più cambiare.Quella dei cavalli era una scusa Prof. In contrada mosca non ci sono cavalli perché il terreno e abbandonato da anni e non c'è coltivato niente. Io le mie certezze sulla colpevolezza di zio Michele le traggo dalle confessioni ,anche se molto discutibili ,ma sopratutto dalla lettura dei verbali. Ma scusi Prof. dovrei credere al Petarra che aggiusta gli orari con l'aiuto dei P.M. ,al fioraio che sogna un rapimento ,alla lite del pub, oppure all'ossessione che ha Sabrina per Ivano ,con cui messaggia da diversi mesi. Mi scusi ma qui di dati oggettivi non ne vedo. E allora analizziamo le cose nella realtà dei fatti il resto sono solo chiacchiere e pettegolezzi di paese . Per non parlare di tutto il circo mediatico che si e voluto creare attorno a questa vicenda. La saluto sempre con affetto.

Vito Vignera da Catania ha detto...

@ Prof Tummolo .Il posto dove fa trovare il telefonino è contrada Mosca e siamo al 29 settembre ecco perchè parlano del terreno e del casolare . A domani Prof Tummolo .

Manlio Tummolo ha detto...

Riguardo ol terreno, sentita da me ieri sera Cosima Serrano Misseri risponde ai magistrati che quel terreno non coltivato (i cavalli non vanno nelle coltivazioni, ma su spazi liberi, così come le mucche, capre ecc.) era stato abbandonato da non più di due anni, e che la stessa casa era ormai abbandonata e in condizioni pessime. Quanto ai cavalli, io non so se ci fossero o non ci fossero in Contrada Mosca, mi pare che non si dica dove fossero e di chi fossero questi cavalli; ma non c'è alcuna obiezione nel merito, nessuno dice: questi cavalli sono stati inventati da Michele Misseri. E non occorre avere una mandria, bastano due.
Relativamente poi alle versioni misseriane: come ho più volte sostenuto e che, ripeto, le "versioni" del "doloroso percorso di ravvedimento" sono tutte tappe del "doloroso percorso di suggerimento" messo in bocca all'uomo, o per paura, o per le psico-terapie, o per minacce contro figlia, moglie e parenti vari, o per quale altra ragione, almeno finché Michele Misseri era nelle mani dei SS. inquisitori e loro collaboratori.

Io sono assai curioso, egregio Vignera, di verificare, nel momento in cui moglie e figlia saranno liberate, se il Misseri continuerà ad assumersi la colpa integrale o parziale del delitto. E' lì che attendo tutti. non mi meraviglierò se ci sarà un ulteriore e vorticoso giro di valzer...

Manlio Tummolo ha detto...

PS. Le ho pur ribadito che non deve a me parlare di sogni, caro signor Vignera. Ho già detto che su quel punto siamo d'accordo. Il rapimento, se ci fu, riguardò altre persone, su cui tutti tacciono, sicuramente non le due donne Misseri.

VitoVignera da Catania ha detto...

@ prof Tummolo.Buona sera Prof.Perché dobbiamo avventurarci in sentieri bui e anche tortuosi e non ci atteniamo ai fatti per come fin'ora abbiamo letto e sentito? Io non lo so cosa risponderLE a riguardo di sequestri effettuati da altre persone al di fuori dei Misseri . L'unico che ha parlato di sequestro sognato e raccontato e il fioraio ,altri non ne conosco . In un articolo scritto precedentemente dicevo che :Il P.M Buccoliero nell'esporre le sue accuse alla Corte nelludienza preliminare del 10 gennaio indica il movente dell'uccisione, nella gelosia ossessiva di Sabrina nei confronti della cugina per Ivano Russo , riguardante il mini rapporto sessuale avvenuto in precedenza e poi interrotto, con relativo chiarimento animoso il 21 agosto in presenza di Sarah ed Ivano, e di cui Sarah riferisce qualcosa a suo fratello Claudio,il quale poi con con parole un po soft fa capire a Ivano che il suo atteggiamento sia nei confronti della cugina e sia nei confronti della sorella non gli piaceva. Ecco il motivo del chiarimento ed allontanamento di Ivano dalla comitiva. Ed'erano diversi mesi che Sarah era odiata dalla cugina. Altra cosa che il P.M. è sicuro di provare e l'uscita di Sarah da casa alle ore 13,45 con arrivo a casa di Sabrina alle 13,50. Da tutto questo il P.M Buccoliero deduce che essendo Sarah arrivata a quell'ora, il messaggio che Sabrina invia a Sarah dopo aver ricevuto quello di Mariangela alle 14,23 (che dice il tempo di mettermi il costume e vengo) alle 14,25 è una scusa . Altro non dice ,quindi perché ci dobbiamo avventurare in quel sentiero buio ,parlando di sequestro effettuato da terze persone senza i relativi riscontri ,e di cui nessuno parla ,e che neanche il P.M ne accenna alla Corte. Mi scusi Prof. Tummolo, ma perche non ci atteniamo ai fatti nella sua logicità e sui dati oggettivi oh soggettivi che leggiamo oh che abbiamo sentito ? La saluto sempre con affetto e cordialità.

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