domenica 3 luglio 2016

Massimo Bossetti, l'ergastolo e la favola del lupo cattivo che tanto è piaciuta al giudice...


"Lasciate ogni speranza voi che non confessate". Questa è la frase che nella nuova era giudiziaria vive nella mente di chi segue gli sviluppi di troppi casi criminali privi di un reo confesso. E' la frase che oramai ha surclassato quel "innocente oltre ogni ragionevole dubbio" che tanto dava l'idea di vivere in uno stato del diritto. Ma la democrazia, anche la giudiziaria, non è mai esistita e di certo non è della nostra epoca, epoca che si dimena nel campo delle apparenze e delle illusioni per dimostrare che non esiste l'impossibile e che anche una favola basta per condannare. Al popolano oberato di impegni e scadenze gli fan credere di non dover temere nulla perché è sovrano della propria vita... salvo poi dimostrargli, quando per sbaglio incappa nelle maglie di chi dovrebbe servire il potere popolare e invece si sente un superman autorizzato a mostrare la sua forza, che la democrazia è un'altra cosa. In uno stato di diritto, in democrazia, non si viene ingabbiati dalla sera alla mattina se non si è presi con le mani nel sacco. In una giusta democrazia giudiziaria i diritti dell'imputato sono sacri e nessuno nega perizie che potrebbero portare nuove verità.

In pratica, chi dovrebbe dimostrare che la libertà personale è la base da cui partire ci dimostra invece che viviamo nel paese delle marionette dove chi non sbatte i pugni in faccia al vessato di turno si veste da Ponzio Pilato e si lava le mani per sbiancarsi la coscienza, ripulirsi del dolore altrui e obbedire ciecamente al dictat imposto dalla corrente. Per questo motivo non devono stupire le condanne prive di senso logico se una volta comminate fanno gioco al potere, anche locale, costituito. Solo chi non ha seguito le vicende giudiziarie di chi negli ultimi trent'anni è stato condannato senza prova alcuna può stupirsi di una incredibile sentenza all'ergastolo. Troppe sono le persone comuni che perseverando nel dichiararsi innocenti sono state condannate grazie a indizi fasulli o di doppia lettura (innocentista e colpevolista). Troppe quelle che non piegandosi al volere dell'accusa vegetano nelle nostre carceri o si suicidano per non morirci vivi. Nessuna di loro sarebbe stata condannata prima dell'avvento del cosiddetto "processo indiziario". In quei tempi la fantasia non era accettata in magistratura e il beneficio del dubbio le avrebbe salvate dalla rovina totale o dalla morte.

Ma tant'è! Da quando sono nati i processi indiziari l'Italia è terra di tortura per chi non accetta di accollarsi una ricostruzione accusatoria che prevede un delitto che non si è commesso. D'altro canto, da quando i vari decreti legislativi hanno sgravato le pene detentive l'Italia è diventata terra di conquista per gli assassini che istruiti a dovere dai loro avvocati confessano in poche ore, a volte va bene anche dopo giorni o mesi di menzogne, per godere già nell'immediato delle mille e più agevolazioni previste. Volete ammazzare qualcuno che vi sta antipatico e non farvi anni di galera? Volete far fuori il marito, la moglie o la suocera e magari intascarvi i loro beni? Fatelo in Italia poi confessate il crimine piangendo. Mostratevi pentiti e scossi da un evento che non volevate accadesse e vedrete che a fatica finirete in carcere prima di prendere possesso di eventuali eredità. Ad oggi, infatti, la giustizia nostrana permette a tantissime merde disumane, ad assassini mostratisi privi di coscienza e scrupoli al momento di uccidere in maniera efferata, di tornare libere in breve tempo.

Hanno confessato il delitto e quindi si sono pentiti, poveri assassini in lacrime, per questo hanno tutto il diritto di trovare nuovi stimoli nella società e, forse, anche nuove vittime a cui far trascorrere una vita d'inferno.

Al contrario, per la giustizia nostrana esistono imputati che non si pentono dei loro crimini. Sono quelli che dopo una vita trascorsa nell'onestà non sopportano di essere chiamati assassini, di dichiararsi colpevoli perché agevolando e facendo fare bella figura alla procura possono salvarsi una parte del lato bi. Non tutti sono sinceri, è vero, molti imputati hanno vissuto nella disonestà e facilmente mentono, quindi colpevoli lo sono per davvero ed è giusto che vengano internati a vita. Ma visto che bugia chiama bugia questi sono casi facili da risolvere, perché facile sarà trovare le prove dei loro crimini. L'esperienza insegna che quando le ricostruzioni accusatorie non prevedono voli pindarici o richiami fantasiosi gli investigatori hanno lavorato in maniera professionale. In caso contrario, quando si forzano gli indizi e per ottenere l'aiuto della massa si istruiscono i media, significa che l'ingiustizia si sta facendo strada.

Non è giusto fare di tutta l'erba un fascio visto che non tutti gli indagati sono assassini e non tutti sono innocenti. Come non è giusto fare di tutta l'erba un fascio visto che non tutti i procuratori usano la fantasia e la loro autorità pur di far condannare l'imputato preferito. Sia in un caso che nell'altro serve una bilancia che pesi i pro' e i contro, serve il buonsenso di un giudice che abbia una preparazione professionale idonea che lo faccia restare al centro esatto della scena, fra accusa e difesa, e non da una sola parte. Ma, a questo proposito, dobbiamo prendere atto che nei tribunali ormai ci sono quasi esclusivamente giovani giudici formatisi nel culto del processo indiziario al fianco dei loro colleghi procuratori. E se procuratori e giudici nascono dalla stessa covata sarà poi normale constatare che hanno le stesse idee... e forse anche per questo lasciano il pallino in mano all'accusa. Certo, qualche dubbio a volte entra nella mente dei togati... ma perché assolvere l'imputato mediaticamente già condannato assumendo così responsabilità impopolari?

A Massimo Bossetti in primo grado è toccato l'ergastolo... e non si può non notare quanto la sentenza emessa dal giudice Bertoja abbia aiutato le istituzioni nazionali a non finire in un mare di merda. Il Ris dopo la sentenza è tornato a splendere, ad essere l'istituzione bella brava e professionale che i media hanno esaltato negli anni (anche con telefilm a loro dedicati). Nessuno parla più di quanto siano costate le indagini e la banca del DNA sta prendendo forma senza più nessun intralcio. La procura di Bergamo, dal canto suo, ottenendo la condanna si staglia potente dall'alto delle ricostruzioni accusatorie ritenute dal giudice perfette e inattaccabili. Oggi è un bel giorno per la democrazia, Bossetti è stato condannato e tutti fanno festa, anche i genitori di Yara cui pare non importi che la loro figlia a processo sia stata dipinta come una ragazzina facile, una di quelle disposta a salire sui sedili di un furgone sporco, invece di tornarsene a casa, pur di far quattro chiacchiere con un muratore quarantenne arrapato.

Questa è la nuova democrazia giudiziaria signori miei. Godetene tutti e fatene tesoro perché vi potrebbe servire in futuro, perché le prossime parti civili a processo potreste essere voi. Ci pensate? Voi, proprio voi alleati col pubblico ministero così da spingere il giudice a condannare l'unico imputato cui si è affezionata l'accusa. Ci pensate? Che bello sarà il momento in cui ascolterete i vostri alleati dire ai giudici che vostra figlia è salita volontariamente sul furgone di un muratore che già conosceva e col quale si era già appartata in auto all'esterno del cimitero. E voi, che vostra figlia l'avete conosciuta meglio di tutti, a queste parole non vi inalbererete, non alzerete la voce per dire al giudice che quanto detto dai vostri alleati non è affatto vero, che vostra figlia non era quel tipo di ragazza, che non era così. Non direte che vostra figlia frequentava solo giovani, solo ragazzi e ragazze e non vecchi muratori col furgone sporco. Non direte nulla come nulla han detto i Gambirasio che ad oggi son certi della colpevolezza dell'imputato e a lui chiedono un milione e quattrocento mila euro di danni.

E dato che in fondo la vita è una favola, a volte bella spessissimo brutta, e che il mondo altro non è che un immenso teatro comandato dai mangiafuoco di turno, finirà che in quel tribunale vi convincerete di non essere neppure una marionetta manovrata da mani altrui ma i protagonisti della parte buona del racconto. In quei frangenti non avrete né occhi né bocca e non farete caso che state dalla parte di chi recita mostrando il ghigno, urlando e offendendo chiunque la pensi in maniera diversa. In quei frangenti non vi chiederete mai se davvero siete nella parte giusta del libro, se accanto a voi non si trovi il lupo, e per bocca del vostro avvocato direte al mondo che siete soddisfatti della condanna...

Massimo Bossetti venerdì ha perso il primo round, vinto dalla procura coadiuvata dalla famiglia Gambirasio. Yara purtroppo non c'è più e non può difendersi dalle malelingue. Così è capitato che invece di scavare a fondo per trovare una verità reale i giudici abbiano deciso di affidarsi al pubblico ministero che in aula ha portato un racconto accusatorio fantascientifico dimostrando ancora una volta che nei tempi moderni per condannare basta narrare ai vari giudici formatisi coi processi indiziari la favola del lupo cattivo... basta essere bravi coi toni e le parole così da farli addormentare prima della parola fine.

Mi chiedo se davvero c'è di che essere soddisfatti...

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214 commenti:

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Mimosa ha detto...

Ragazzi cari (vecchi amici e nuovi utenti), lo sapevamo fin dal giorno dell’arresto di MGB che la sua sorte sarebbe stata la condanna e l’ergastolo era l’obiettivo della Ruggieri, viepiù considerando tutte le negazioni che sono state in frapposte alle richieste della Difesa. Non caschiamo dalle nuvole e non fingiamo di essere sorpresi. Sconvolgiamoci, scandalizziamoci pure, come abbiamo fatto in tanti dei casi che Massimo Prati in questi anni ha messo in tavola offrendoci la possibilità di esporre le nostre opinioni.
Saluto in special modo Pino, Stefania e Vanna, e non ho dimenticato nemmeno una virgola delle loro posizioni. Spero loro si ricordino di una mia antica ipotesi, che riguardava ragazzini in motorino e l’affidabilità dei cani molecolari che portarono alla casupola spogliatoio nel cantiere di Mapello (esiste pure un mio articolo su questo http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2014/07/yara-gambirasio-ricominciamo-dallinizio.html#more del 25 luglio 2014).
Con le cognizioni successive, qualcosa potrebbe avere diversa valenza, fatto sta che sulla sentenza di condanna sembra abbia pesato *solamente* il DNA.

A beneficio di un indagato che si professa innocente (come altri 24 mila incarcerati) confido che l’agguerrito team della difesa (che almeno per ora ha dichiarato di offrirsi ‘gratis et amore causae’), per quanti errori strategici abbia compiuto, pure da me riconosciuti (e parecchi), riesca a far valere elementi scagionanti in Appello. Poi ci sarà l’incognita della Cassazione.
Del resto ognuno di noi si deve augurare di non incappare mai nelle maglie della in-giustizia penale.

Mimosa

Anonimo ha detto...

PINO ha detto...
@ VANNA
Hai bene interpretato lo scritto sotto le righe delle domande che ho proposto, ma ciò non può bastare per ottenere una morfologia diversa di uno stereotipo social-politico, ormai radicato tenacemente.
E non è solo nel settore giustizia, che sarebbe necessario un revisionismo di riforma: ci sarebbe tanto altro materiale, obsoleto ed ormai in decomposizione, per vetustà, nei meandri di altri comparti della pubblica amministrazione, non meno importanti di quello sopra citato.
Il "caso Bossetti" potrebbe definirsi emblematico, di una situazione critica, nazionale, pericolosamente tendente a rimodellare l'atavica, onesta e preziosa mentalità, di puro stampo ITALICO, che ha, da sempre, dato segni di chiara, civile umanità.
Pavento la retorica; quindi, non vado oltre su questo sentiero, ma riformulo la spinosa domanda: perchè è costato tanto l'investigazione di questo caso? è, forse diverso dagli altri?
Ciao cara, Pino

p.s.
(vedi la macabra faccenda di Maria, la ragazza romena trovata morta e violentata in una piscina, si spenderà la stessa, enorme somma di danaro pubblico?)

3 luglio 2016 18:04:00 CEST

Vanna ha detto...

Mimosa ciao!
Qui si sente la tua mancanza.
Io ricordavo la casupola spogliatoio per questo tra gli ultimi post ho scritto che poteva essere abitudine usare gli spazi del cantiere per uso sessuale, ma non ricordavo fossi stata tu, ti chiedo scusa!
Ora aspettiamo l' appello!
Un caro saluto.
vanna

Vanna ha detto...

Mi piace il tuo articolo Massimo: hai colto i punti nevralgici del sistema: chi violenta, uccide, lo ammette e chiede perdono, può farcela, chi non ha una storia di violenze e crudeltà e afferma di essere innocente è condannato all’ergastolo.
Ma questa tua frase che riporto:
“Che bello sarà il momento in cui ascolterete i vostri alleati dire ai giudici che vostra figlia è salita volontariamente sul furgone di un muratore che già conosceva e col quale si era già appartata in auto all'esterno del cimitero. E voi, che vostra figlia l'avete conosciuta meglio di tutti, a queste parole non vi inalbererete, non alzerete la voce per dire al giudice che quanto detto dai vostri alleati non è affatto vero, che vostra figlia non era quel tipo di ragazza, che non era così. Non direte che vostra figlia frequentava solo giovani, solo ragazzi e ragazze e non vecchi muratori col furgone sporco. Non direte nulla come nulla han detto i Gambirasio che ad oggi son certi della colpevolezza dell'imputato e a lui chiedono un milione e quattrocento mila euro di danni.”
La condivido in pieno!
E Yara quel giorno non solo non è stata rispettata per i suoi sogni di ragazzina, ma non è stata difesa con quella condanna, può il B. averla caricata nel furgone quando lei era agile e scattante?
Se nessuno se n’è accorto lei era consenziente, questo in definitiva hanno avallato i suoi cari e la figlia non ha avuto giustizia.
È una brutta favola, la società in questo caso non è stata giusta è la società il lupo cattivo che ha i suoi istinti di sopravvivenza e sbrana un innocente.

Vanna ha detto...

Annika, grazie!
Quello che scrivi su Sarah, Melania e Yara: tre delitti emblematici per la nostra storia giudiziaria, investigativa, sociale, lo condivido in pieno e oggi l'ho scritto a Pino sull'articolo di Denti.
Tu hai una lettura su questi casi simile alla mia, operi nel campo scientifico e non vivi in Italia, questo mi fa sentire meno sola e visionaria.
La cosa mi consola eppure mi inquieta perché un conto è avere a che fare con un mostro in preda agli attacchi mentali e passionari, un altro conto è registrare tutto quello che è stato messo in campo per non scoprire la verità, incolpando un uomo che, basta vederlo in faccia per capire che non è stato lui, e lasciare liberi altri senza averli cercati e analizzati..

Vuol dire che pur da dove stai tu,lontano, si riesce a penetrare nell'enigma attraverso ipotesi alternative, ma tu conosci il linguaggio scientifico, lo pratichi e ci vedi altro dietro, un altro talmente oscuro, potente che non vuole assolvere un povero Cristo e lo condanna a vita insieme con la sua famiglia, anzi prima hanno condannato la famiglia con l'infamia e poi hanno dato il colpo finale.
Mesà che i Poli si stanno proprio spostando.

Annika ha detto...

Ripubblico i miei commenti perché una parte non è entrata sul blog...

L'arresto di Bossetti non e' stato strombazzato solo in Italia. Dopo
la figuraccia del caso di Meredith Kercher, molti paesi guardano con
occhio critico all'andazzo giudiziario italiano. L'aver prelevato
18.000 campioni di DNA per confrontarli contro un'unica possibile
traccia in un periodo di magra per l'economia mondiale e di totale
tracollo finanziario ed indebitamento internazionale italiano ha fatto
alzare piu' di un sopracciglio fuori dai vostri confini. Che tale
esagerazione dovesse produrre un qualche genere di frutto era ovvio.
Ahime', ha prodotto l'ennesimo aborto.

La vicenda di Yara e' cominciata all'ombra del processo
Knox-Sollecito, ma appartiene a quel periodo di traversie politiche e
cambio della guardia cominciato nel 2010 e terminato nel 2012. Periodo
in cui, coincidenza incredibile, in Italia spariscono alcune
giovani/donne, 3 delle quali verranno trovate morte in circostanze
poco chiare, dai contorni indefiniti e con elementi contrastanti con
la logica della scienza forense che, in tutti e 3 i casi, fallira'
platealmente nel mostrarsi imparziale. Sarah, Yara e Melania
occuperanno le notizie e qualunque altro spazio mediatico, a
ripetizione, ma spaziate nel tempo abbastanza da non accavallarsi
troppo tra loro. 3 giganteschi fiaschi. 3 casi in cui l'Italia ha
dimostrato di non capirne, o di fregarsene di capirne una mxxxx di
qualunque elemento basilare delle scienze forensi e di qualsivoglia,
ricerca, scoperta, studio e/o pubblicazione che superasse i
limitatissimi confini nazionali.

Sarah: PMI e contenuto gastrico da far ridere per non piangere
Melania: Sg, rigor, mosche gravide e PMI da dimezzare (senza
dimenticare la traccia putrefattiva INESISTENTE, vedi relazione Bruno
+ foto del cadavere reperibili in darknet... capperi, tra tutta quella
gente nessuno che avesse un po' di ombretto verde a portata di mano?)
Yara: fibre, mummificazione 'a scelta' e DNA dell'ultimo minuto

La sentenza di venerdi' non sorprende nessuno, e dopo il susseguirsi
delle cxxxxxx galattiche sparate a destra e manca da TUTTI i
partecipanti e coloro coinvolti attraverso l'intero svolgimento del
caso Rea, meno che mai la sottoscritta. Una volta capito che nei casi
italiani di omicidio intercorsi nel periodo 2010-2011 l'unica costante
risulta nel negare l'evidenza scientifica e ridicolizzarla senza
scempio, calpestandola a ripetizione fino a sbrandellarla, allora
Massimo Bossetti non e' altro che il giusto capro espiatorio che
risolleva dal buio, mette una pietra sulle ceneri di una cremazione
troppo affrettata e fa finalmente guardare al futuro.

continua

Annika ha detto...

Peccato che chi ha ritenuto Bossetti colpevole sia tanto male
informato e poco attento da non aver preso in cosiderazione:

1. The Preservation and Persistence of Human DNA in Soil during
Cadaver Decomposition, tesi Master del 2015, in cui la Emmons prova
che il nDNA scompare dal suolo in cui un cadavere ha poggiato
praticamente subito mentre il mtDNA sopravvive e si rafforza
addirittura in fase di decomposizione attiva. Qualcuno direbbe: ma sul
suolo, non su un elastico. Ma se il mtDNA si rafforza in fase
putrefattiva a contatto con i soil nitrogens, a naggior ragione lo fa
su un elasico di elastane e sintetico in mancaza di dipole (passatemi
l'ironia sulle dipole; ancora non ci credo che in Italia si sia
riusciti a far credere che il DNA si possa legare all'elastane o allo
spandex e persisterci non per 90 minuti, ma per 90 giorni!). E allora
qualcuno direbbe: ma Annika, ma si tratta di una tesi di Master, non
di una pubblicazione! Si, una tesi che pero' qualcuno ha preso molto
seriamente... Watch this space!

2. Appena 3 o 4 mesi fa e' uscito un articolo che fara' storia sul
methylation del mtDNA. Parlo di CpG methylation patterns of human
mitochondrial DNA, Baojing et al 2016. Chissa' se leggendolo i grandi
esperti e gli altrettanto grandi luminari che hanno discusso della
traccia Ignotouno comprenderanno le reali implicazioni dello studio in
questione, soprattutto laddove si sofferma a lungo sulle differenze
che intercorrono nei test tra mtDNA della saliva ed mtDNA del sangue?
Comunque sia, l'articolo e' pieno di tavole e figure, non occorre un
dottorato per collegare le modificazioni epigenetiche del mtDNA a
certi studi Islaeliani del 2009 e fare 2+2...

3. Mi sono chiesta da qualche settimana chi tra tutti i diretti
interessati del caso Gambirasio si sia preso la briga di leggere
l'articolo la cui referenza avevo segnalato sotto il mio articolo
sulla mosca. Parlo di Mitochondrial DNA and STR analyses for human DNA
from maggots crop contents: a forensic entomology case from
central-southern China, Li et al 2011. Non credo, o qualcuno avrebbe
trovato il nesso tra 60000 pagine e un misero maggot. 'Evidence of
association' anyone?

4. Infine vorrei risegnalare che le fibre in outdoors crime scenes
persistono su tessuti e su cadaveri non piu' di qualche giorno (12
giorni massimo). Lo provano Palmer e Polwarth in The persistence of
fibres on skin in an outdoor deposition crime scene scenario 2011. Non
90 giorni, 12 massimo anche in assenza di vento. Le fibre, soprattutto
le liscissime fibre sintetiche, scivolano via. Yara era mummificata,
anzi meglio parzialmente corificata. Sappiamo bene le 5 cause della
mummificazione, per non parlare di come stringere alla corificazione.
La natura delle sferette presenti su di lei poi ci racconta una storia
chimica difficile da ignorare. Ma le fibre? I tempi sono quelli che
sono, scientificamente provati punto e basta. La verita' la si puo'
nascondere quanto si vuole, un po' come si e' fatto con il cadavere di
Yara... Ah, quelle fibre, cosi' sintetiche, cosi' recenti.

Come uscire da una tale impasse, un tale impossibile deadlock? Prendi
un disgraziato qualunque, rifiutagli i contatto esterno (a lui e al
suo DNA), fanne un clown da abusare pubblicamente a piacimento
dell'utente annoiato e prova in qualche modo a spezzarlo. Se non ci
riesci, fregatene altamente, sbattilo via e dimenticatene... se ci
riesci...

Che il karma, great master bitch, veda e provveda contro tutti coloro
che hanno taciuto, hanno coperto e hanno mentito.

Annika

Luca Cheli ha detto...

Annika,

se riuscissimo a mettere le mani sui cosiddetti "raw data" forniti dai RIS a processo, tu saresti disposta ad esaminarli?

Anonimo ha detto...

http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11925752/massimo-bossetti-sentenza-condanna-vittorio-feltri-.html

Pe quel che può valere ormai, ecco un bell'articolo di Vittorio Feltri che ricalca le idee più volte espresse qui, facendone la chiave di lettura della tremenda sentenza.

Mimosa ha detto...

Cara Vanna,
apprezzo il tuo riscontro al mio post, ma sono certa non si sia sentita troppo la mia assenza, a volte risultata scomoda.
Per quanto nell’articolo linkato nel mio precedente intervento io abbia cercato di esaminare “altri” indizi (e allora ancora non si era riflettuto su ulteriori tracce), le discussioni degli ultimi tempi si sono concentrate su altri argomenti.
Nessuno più ha intavolato un dibattito sui tagli e i segni riscontrati sul corpo della povera Yara, trascurati anche nel processo.
L'Ordinanza di fermo di MGB parlava di «almeno otto lesioni da taglio e una da punta e taglio a collo, polsi, torace, dorso e gamba destra relativamente superficiali», ossia: 2 tagli alla gola (in un verso e nell’altro), 1 per ognuno dei polsi, una lesione sul torace anteriore in prossimità del seno sinistro, 2 sulla gamba destra all’altezza del ginocchio, un paio sulla parte alta della schiena, 1 sul gluteo della gamba destra. E poi una grande croce in zona lombare più un altro lungo tratto che inclina verso il fianco destro.

Il PM Ruggieri come ha conciliato questi sfregi con il fatto che solo sul punto in cui lo slip è risultato lacerato (senza intaccare proprio là l’epidermide di Yara) è stato trovato il Dna di Ignoto 1, alias MGB?

La nottambula, va a dormire, sperando le colga in sonno!
Ciao,
Mimosa

Agnesina Pozzi ha detto...

E CERTO....ERGASTOLO...E TUTTO PER ATTO DI FEDE!!! poveri boccaloni IMBOTTITI DA BUGIE MERDIATICHE, imbambolati da sedicenti giornalisti senza morale che NON INFORMANO ma manipolano, omettono e stravolgono le notizie! Certo che fa comodo una plebe CREDULONA!!! Continuate a credere che quella traccia mista e degradata sia di Bossetti e non rompete più. Occupatevi dei tortellini e dei polpettoni e guardatevi Barbara Durso mentre stirate! ATTO DI FEDE!!!! a) UN SOLO laboratorio ha fatto tutto mentre gli altri hanno solo controllato, sempre per atto di fede sulle procedure, i risultati
b) sempre per un atto di fede bisogna credere che Bossetti sia figlio di Guerinoni dal momento che NESSUNA COMPARAZIONE DIRETTA E’ MAI STATA FATTA TRA I DUE e il corpo di Yara e quello di Guerinoni SONO STATI CREMATI AD INDAGINI ANCORA IN CORSO…Perché?????
c) per atto di fede bisogna credere che vada tutto bene anche quando i controlli sono CONTAMINATI da PICCHI ANOMALI
d) per atto di fede bisogna credere che le procedure siano state regolari anche se NON HANNO RISPETTATO I PROTOCOLLI INTERNAZIONALI e si sono usati KIT SCADUTI DA OLTRE UN ANNO!
e) per atto di fede bisogna credere che quella traccia era abbondantissima ma era dell’ordine di nanogrammi..ben inferiore ad altre tracce NON ESAMINATE e ad altri numerosi DNA trovati sulla pelle di Yara e non tipizzati
f) per atto di fede bisogna credere nella miracolosa levitazione del materiale nella provetta
g) per atto di fede bisogna credere che quella traccia è esaurita.
h) per atto di fede bisognò credere che erano state testate molte donne della bergamasca tra cui Ester Arzuffi CHE NON COINCIDEVA e per atto di fede, bisogna credere che Giardina SBAGLIO’ A COMPARARE IL DNA MITOCONDRIALE dato che Ester non coincideva ....ed una scusa bisognava pur trovarla!
i) per atto di fede Bossetti e la sua difesa devono accettare quello che gli accusatori sostengono SENZA AVER MAI POTUTO AVER ACCESSO AI MIEI REPERTI.
L) per atto di fede pretendete che si possa accettare la richiesta..ed anche richiedere l’ergastolo per un frammento anomalo di DNA nucleare che NON HA CORRISPONDENZA con Bossetti nella sua parte materna MITOCONDRIALE e che anzi, ha il mitocondriale di un’altra persona? Perché accettate tutto questo? SILENZIO E OCCHI BASSI! Chi volete proteggere? perché vi accontentate?
m) per atto di fede bisogna credere in una sola minuscola traccia “aggiustata e calzata” su Bossetti da lavori di alta sartoria creativa..senza tenere conto che se fosse stato lui a rapire ad inseguire, tramortire, a ferire, a tentare di violentare…avrebbero trovato ben più che un miserabile frammento anomalo su diYara ??? Perché non ragionate invece di accettare passivamente quello che vi propone la PM e i vostri sedicenti giornalisti?
n) per atto di fede bisogna accettare “la miracolosa scomparsa o dilavatura o degradazione del DNA Mitocondriale di Bossetti” mentre la SCIENZA, quella in maiuscolo… esclude categoricamente una degradazione del mitocondriale rispetto al nucleare, esclude che i controlli possano avere anomalie, esclude che durante le manovre possa essersi dilavato un elemento rispetto ad un altro ed esige che la prova scientifica sia "ripetibile"?

Agnesina Pozzi ha detto...

o) per atto di fede bisognerebbe credere a Garofano quando in pubblico afferma una cosa assurda ossia che non sia possibile che quella traccia di mitocondriale abbondante, risultata di Yara , possa appartenere anche ad un parente … di sua mamma ? Perché si ha il coraggio di fare affermazioni CONTRO LA SCIENZA..e i genitori di Yara sempre zitti, sempre zitti e con gli occhi bassi??
p) per atto di fede bisognò credere alle celle telefoniche…ma poi si scoprì, tramite Vodafone e le perizie tecniche, che Bossetti andava da tutt’altra parte rispetto Yara …eppure la stampa non perse occasione per essere “certa” della sua colpevolezza e continuò perfino quando a processo EMERGEVANO COSE A SUO FAVORE ! Bossetti è innocente e voi lo sapete!
q) per atto di fede bisognò accettare anche l’imbecillità di cani molecolari ...ritenuti campioni altrove
r) per atto di fede bisognò accettare che la PM ESCLUSE FIN DA SUBITO IL MEGA-CANTIERE DI MAPELLO e Gambirasioi zitti e occhi bassi!
s) per atto di fede bisognò accettare che fosse escluso il custode che pure importunava chiunque con video porno e oscenità
t) per atto di fede bisognò accettare che fosse escluso tutto ciò che ruotava intorno alla palestra e al suo interno e al suo contorno di sponsor
u) per atto di fede bisognò accettare le strane amnesie delle amiche per un fatto tanto grave che riguardava Yara !
v) per atto di fede bisognò credere che la sabbia sul furgone di Bossetti servisse a seppellirla e invece servì per il marciapiede dell’architetto Trivella e Bossetti fu anche fotografato insieme ad altri operai mentre vi lavorava. Bossetti è innocente! Loro lo sanno, i genitori di Yara lo sanno…ma zitti e occhi bassi… e gli chiedono pure i danni…ad un uomo che si è spaccato la schiena sotto il sole mentre il papà di Yara ….spendeva soldi nelle slot machine anche mentre cercavano sua figlia!
z) per atto di fede si dovrebbe anche credere al tweet di un ministro della Repubblica italiana.. che tradisce la Costituzione e la presunzione di innocenza?...ECC ECC

Vanna ha detto...

Sì Agnesina, condivido la tua analisi chiara e basata sui dati di fatto del comportamento anomalo della famiglia di Yara che ha sposato completamente l'iniquo giudizio su MGB. ( Quante strane unioni ha prodotto questo caso...) e, vergogna, vuole il risarcimento di che?
Se a quell'ora che lui passava ( tempo buio e piovoso) la prendeva non sarebbe accaduto nulla, se l'avesse saputo, ma forse non fu avvisato.
Anche noi qui abbiamo rilevato delle stranezze, ma non siamo stati chiari come te.

Guerinoni era già nell'aria prima ancora che il B. si scoprisse, perché mantenere un documento vetusto e inutile ma con un francobollo attaccato con la saliva,perché?
E soprattutto perché fare il nome di Gue già defunto?

Eterno Riposo? Strano atto di Fede.

Sì Annika, hai nominato il Karma che è uguale alla Legge di Contrappasso dantesca, scatterà prima o poi secondo i tempi dell'Alto Fattore che tutto vede e provvede.

PINO ha detto...

@ MIMOSA, bentornata!
Ti chiedo scusa per il ritardo con il quale rispondo al tuo graditissimo, quanto inatteso saluto: spero che sia il primo di una lunga serie!
La tua prolungata assenza, ed il tuo ruolo di preziosa "archivista" del nostro forum, è stata sentita, in particolar modo dai "veterani" di quella "squadra che ha fatto storia su queste pagine.
Ora, con il nostro caro Massimo al timone, e la stimata Annika, che colgo l'occasione di salutare affettuosamente, ci ritroviamo per tentare di ricomporre le tessere di un mosaico investigativo già "prestabilito", ma, spero, non definitivo.
Un abbraccio, Pino

PINO ha detto...

X MASSIMO
Il tuo articolo, mirato alla descrizione di un particolare momento negativo, della nostra pubblica amministrazione, ed in particolar modo, relativo a quella della Giustizia, ha fatto centro.
Non poteva essere descritto con termini diversi.
Hai riassunto una realtà inoppugnabile, che condivido interamente.
Ne discuteremo ancora, e per molto tempo.
Ciao, Pino

Hobgob ha detto...

E con questa sentenza annunciata si aggiunge l'ennesimo pezzo al puzzle della vergogna italiana.

Spero solo per Bossetti che la sua difesa e l'accusa si siano messe d'accordo per una condanna in primo grado e la promessa di assoluzione più avanti; altrimenti non comprendo la tranquillità con la quale hanno sorvolato alle tante mostruosità aberranti di questo processo-farsa.

Stefania ha detto...

Mimosa, ben tornata!!! Che piacere leggerti nuovamente!

Ora, ho ben presente quel tuo discorso sui ragazzetti ...

Fatto salvo noi non si creda al caso, all'intuizione sul figlio illegittimo, sui furgoni che si moltiplicano, sulle celle telefoniche che agganciano dove non sono e su nucleari senza mitocondriali, sarebbe interessante partire proprio da quella tua riflessione.

Ragazzetti: coperti dalla Procura? Perchè? Perchè tra quei ragazzetti ci sono nomi che non devono essere menzionati? Perchè non importa, sono ragazzetti qualunque ma visto si sono spesi fior di denari e si è arrivati a Bossetti, è necessario continuare su questa strada per evitare ulteriori figuracce?

Ragazzetti + cantiere: idem come sopra. Ma se i nomi che non devono essere menzionati fossero quelli relativi al cantiere?

Palestra + ragazzetti + cantiere: Idem come sopra ma ..... è forse qualcuno legato alla palestra che non deve essere menzionato?

Ora, alla luce di quanto accaduto ... c'è stato un depistaggio.

1. Puo' essere "esterno" ovvero di qualcuno (palestra? cantiere? ragazzetti?) in grado di trasferire il dna dell'imputato sugli indumenti di Yara. E la Procura ha abboccato.

2. Puo' essere stato qualcuno degli inquirenti. La Procura ha abboccato.

3. Puo' essere stato fatto per ordine della Procura ... ma come giustamente evitato sia dall'Avv. Salvagni che dall'Avv. Camporini, è meglio sottolineare che quel che ho scritto è solo una possibilità a livello ipotetico.

Per accusare sarebbe necessario avere delle prove oppure costruirle. Ed io non ne ho e non sono in grado di.

Cosi' come penso non sia in grado di ... la difesa del Bossetti. Rischierebbe di infilarsi in un ginepraio.

Ma allora, torniamo ad una domanda piu' semplice ..... ragazzetti, palestra, cantiere, Procura .....

Fatto salvo che è stato portato a processo un povero cristo e la PM ora gongola perchè la Giuria le ha dato ragione ... chi puo' avere i mezzi (economici) per depistare?

Chi puo' far tanta paura ai genitori di Yara al punto di dirsi soddisfatti della sentenza?

Stefania

Kris ha detto...

C'è la Lopav che sembra essere intoccabile.
C'è l'istruttrice di ginnastica che seppur il suo dna sia stato identificato con certezza da subito, non viene minimamente considerata. Eppure hanno detto che la traccia che ha lasciato sulla vittima è abbondante ed è muco misto a sangue.
C'è un altro dna di donna identificato, mi sembra di ricordare fosse un capello.
Riguardo al dna di ignoto, è solo la procura che afferma essere di Bossetti. Allo stato dei fatti non è suo: perché non è stato verificato e perché non viene concesso alla difesa di verificarlo.
Hanno paura che il castello di carte cada.

Bruno ha detto...

@kRIS. "Hanno paura che il castello di carte cada".Si, è proprio così.

Vanna ha detto...

Stefania cono completamente d'accordo con te.

Stefania ha detto...

Kris, e noi tutti ... proviamo a volare contro vento. Ci sono correlazioni tra la Lopav e l'istruttrice? Si/No/forse.

Io mi accorgo, giorno dopo giorno, sono state diffuse un sacco di notizie su Bossetti (le lampade, la vendita della cornice, i risultati scolastici del figlio ...) che nulla o poco avevano o che vedere con l'indagine. Ed allora, perchè non sono state diffuse (e per la cosa provo disgusto, sia ben inteso) le abitudini di altre persone attenzionate? Magari (e sottolineo il "magari") qualcuno avrebbe potuto dire "Si' effettivamente questa o quella persona hanno avuto comportamenti che alla luce di quanto diffuso, mi paiono strani".

O no?

Stefania

Gilberto ha detto...

Attorno al caso Bossetti gravita una quantità e qualità di interessi di cui è veramente difficile delinearne il contorno. La sensazione è che se i contenuti sono abbastanza evidenti, anche se non sempre specificati in modo palese, la forma di quel continente di interessi non è per niente chiara. I confini sono imprecisati e non mi sorprenderei se i giochi fossero più complessi e articolati di quanto riusciamo a credere. L’immagine che riesce meglio a rappresentare quel che sto dicendo è quello di un iceberg di cui vediamo solo la parte emersa. Quello che c’è sotto riesco solo a intuirlo, forse a intravederlo. Per certo tutto è già stato deciso, vedremo cosa nel successivo grado di giudizio. L'unica cosa che mi sento di proporre è di insistere su un nuovo test di paternità, ma ho l'impressione che il blog non abbia capito che è la chiave di tutto. Peccato...

Cris Smartie ha detto...

per atto di fede bisogna credere ad una autopsia che non ha nulla di fondato, che dichiara che il corpo è stato 3 mesi all'aperto nel campo di chignolo, mentre dati oggettivi dicono che quel corpo è stato conservato altrove e lo prova lo stato di mummificazione e corificazione

Luca Cheli ha detto...

C'è poco da fare, bisogna fare uscire tutta la documentazione dal chiuso delle aule di tribunale.

Poi certo, magari ce ne altra che nemmeno è arrivata in tribunale, perché era meglio ometterla, per esempio, o altra che riguarda "soggetti non indagati" e quindi inammissibile a processo.

Sempre più mi convinco che il processo, qualsiasi processo, per come è concepito è una pantomima della ricerca della verità.

Comunque sarebbe già tanto se gli avvocati rendessero pubblico ciò che hanno loro in mano.

Per il resto aspettiamo il prossimo attacco di hacker di buona volontà.

Luca Cheli ha detto...

ce n'è altra ...

Stefania ha detto...

Gilberto wrote:

L'unica cosa che mi sento di proporre è di insistere su un nuovo test di paternità, ma ho l'impressione che il blog non abbia capito che è la chiave di tutto. Peccato...

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Sai cosa penso? Che la difesa, se avesse certezza questo test possa dare esito negativo (nei confronti del Guerrinoni) avrebbe già provveduto.

Puo' essere che gli avvocati del Bossetti non abbiano agli atti, il dna del defunto autista di Gorno e quindi non si vogliano giocare questa carta (il corpo è stato dato alle ceneri) senza avere la certezza di avere un dna da comparare con il loro assistito.

Certo è che la mamma di Bossetti non ha potuto smentire (e per vedere libero il figlio sicuramente lo avrebbe fatto, almeno ora che il suo coniuge è passato a "miglior vita) di aver avuto una relazione con il Guerrinoni.

O sbaglio?

Stefania

Norad ha detto...

Il corpo è stato date alle ceneri ma hanno tenuto un pezzo di femore.

Comunque sì, è rischioso. Il difficile è provare che se anche il dna corrisponde a quello di B non è stato lui a lasciarcelo.

Dudu' ha detto...

Ciao ragazze/i
Ammetto che devo ancora riprendermi,per quanto mi fossi detta che sarebbe andata com'è andata,ho nutrito fino all'ultimo istante la speranza non si sarebbe condannato con discutibili indizi. Al punto da chiedermi se la gran cassa mediatica sforma opinioni non mi abbia rincitrullito il cervello. È mai possibile?possibile non avendo proceduto ad approfondire ed esaminare come scritto dal gip che li riinviò alla corte ,sia bastato per decidere? Possibile che in un processo indiziario quale era fino a qualche giorno fà ora è tutto così chiaro, senza tentennamenti di sorta? Quale conclusione dovrei trarre? Che la corte aveva già deciso,a nulla sarebbe servito sapere sè è suo o no quel dna in una controprova che "doveva"essere svolta.
"Sarò anche un cretino ma non sono assassino"avrebbe dovuto far riflettere,fare riaprire tutte le carte in tavola, anche per giorni se necessario,cosa sono 10 ore dinnanzi al dubbio di incarcerare un possibile innocente..
Pover'uomo,quale destino tremendo gli tocca in sorte. Mi auguro che qualcuno non dorma la notte, se Bossetti non dormirà perchè scolvolto da quanto stà vivendo, maledico tutti quelli che dubbi non hanno avuto e insonnia sia.

Annika

Riusciresti spiegare(fatico comprendere) meglio le implicazioni di :

" 2. Appena 3 o 4 mesi fa e' uscito un articolo che fara' storia sul
methylation del mtDNA. Parlo di CpG methylation patterns of human
mitochondrial DNA, Baojing et al 2016. Chissa' se leggendolo i grandi
esperti e gli altrettanto grandi luminari che hanno discusso della
traccia Ignotouno comprenderanno le reali implicazioni dello studio in
questione, soprattutto laddove si sofferma a lungo sulle differenze
che intercorrono nei test tra mtDNA della saliva ed mtDNA del sangue?
Comunque sia, l'articolo e' pieno di tavole e figure, non occorre un
dottorato per collegare le modificazioni epigenetiche del mtDNA a
certi studi Islaeliani del 2009 e fare 2+2....."
Annika, Cosa significa in soldoni?

Che potrebbe aver tratto "origine" da dna salivare?

Ma come si può studiarlo, se il materiale non c'è più..tra cadaveri cremati e dna finito sembra blindato il futuro..

Grazie anticipate ,per quando avrai tempo eh.. :-)
Ciao Dudù

Kris ha detto...

Collegamento istruttrice/Lopav...è una domanda che mi pongo da tempo.
Se quel dna fosse certo, se davvero B fosse figlio di G, i magistrati non farebbero ostruzionismo.

Dudu' ha detto...

Gilberto
Io sono con te al 100%, sono convinta che la difesa proceda a scalini... uno alla volta..
Hanno offerto una carta che salvava capra e cavoli, ma loro se ne sono fregati,d'altronde perchè occuparsene se manco chi sorveglia i processi non ha messo in azione una disciplinare per i "passaggi" offerti ai poveri italioti?!
C'è qualcosa di grosso sotto e ha dato il "là" ad altri interessi e come dici i confini sono difficili da individuare, ma il depistamento c'è Stato ,eccome.

Dudu' ha detto...

Luca Cheli
" .. Comunque sarebbe già tanto se gli avvocati rendessero pubblico ciò che hanno loro in mano."
Ma lo possono fare?
È tutto secretato..

Dudu' ha detto...

Stefania,
La faccenda non è così semplice come potrebbe sembrare secondo mai modesta opinione. Primo perchè la paternità era efficace solo se fatta da perizia terza,poi perchè non era risolutiva. Anche mostrando che l'indagine genetica genealogica era sbagliata e ammettere una cosa di tal portata, è togliere credibilità ad una istituzione che ogni giorno indaga qualcuno in questa nostra povera Nazione, non avrebbe scalfito minimamente l'indizio del dna che come disse la Gino in aula è praticamente sovrapponibile, di sovrapponibile sembra ce ne sia un'altro, dichiarazione fatta in aula (riportato da radio tribunale)dal signor Previderè esaminato da Salvagni:sempra che sia stato obbligato ad ammettere in aula che nell 'archivio dna del suo istituto ce ne sia uno(di dna) praticamente uguale ad ignoto 1 (99.99999982/6% mi sembra) un'altro al 99,999999 e qualcosa che ora non ricordo. Fatto stà che la comparazione ignoto 1 e Bossetti è unica fra miliardi ma a Pavia (solo a Pavia?)ce ne sarebbe già pronta un'altra... ma nemmeno questo è servito sollevare qualche dubbio..

PINO ha detto...

Tornare ancora a mettere in dubbio che MGB non sia figlio del defunto Guerinoni è, ormai, pura ed inutile speculazione: gli avvocati difensori dell'imputato ne erano consapevoli, sin dall'inizio del loro mandato, altrimenti, come scrissi molti mesi fa, avrebbero "tagliato la testa al toro" dimostrando che il dna di "ignoto1", di derivazione "guerinoniana" (mi si passi il neologismo)non poteva appartenere al Bossetti, in quanto figlio legittimo del padre anagrafico Giovanni, senza aggiungere in conto le dichiarazioni della stessa dr/ssa Gino, consulente del pool di difesa, sulle analisi, effettuate presso l'Università di Torino, su commissione della famiglia Bossetti, che ne confermavano l'esito.
A tanto, se fosse ancora necessario, riporto un pensiero di Stefania, che chiuderebbe definitivamente la questione:
"Certo è che la mamma di Bossetti non ha potuto smentire (e per vedere libero il figlio sicuramente lo avrebbe fatto, almeno ora che il suo coniuge è passato a "miglior vita) di aver avuto una relazione con il Guerinoni."
Altro discorso, la cui causa avrebbe letteralmente capovolta la conduzione delle indagini, è la possibilità, spesso ipotizzata da molti utenti, ma anche negletta, del coinvolgimento di qualche "don Rodrigo & C."(di manzoniana memoria), del quale si è voluto-dovuto salvare il c..o, anche a costo della lapidazione di un pubblico, piccolo patrimonio.
E, volendo completare l'ipotesi del "protetto/i" si dovrebbe necessariamente supporre anche l'esistenza del/i protettore/i: insomma una vera e propria collusione.
Il povero Bossetti si sarebbe trovato, suo malgrado, e nonostante la ferrea difesa di ottimi professionisti, di fronte ad un ignoto, possente nemico, che richiama alla memoria, per evidente similitudine, il povero Parolisi e la sua triste odissea.
Vi saluto, Pino





Vanna ha detto...

Buongiorno a tutti!
Non entro in merito al dna perché mi mancano gli strumenti,lascio questo argomento a chi è più capace, ma è chiaro che i conti non tornano per quanto riguarda la prova regina.
Comparazioni e verifiche dovevano essere fatte, ma non hanno voluto.
La difesa sono convinta che sa il marcio che c'è dietro ed ha fatto quello che poteva fare, forse è stata troppo prudente, forse sapeva che tanto non sarebbe servito a nulla insistere, ha temporeggiato come poteva, ma sono convinta che ha registrato tutto, nel senso che si è guardata intorno per capire veramente cosa c'era dietro e come poteva affrontarlo. il tutto senza prendere un euro ma tirarlo fuori di tasca sua.
E' encomiabile!
Stefania e Kris:
i rapporti tra Lopav, cantiere e centro sportivo ci sono, se non altro c'entrano sempre i Locatelli.
Ma che ci sia una staffetta tra le due strutture potrebbe starci.
L'ho già scritto, qualcuno poteva passare, inviare immagini degli sportivi di ogni età mentre si allenavano e qualcuno, a sua volta, poteva scegliere, qualcuno poteva prelevare e portare e riceverne danaro: tu fai un favore a me, io ti pago e stai zitto altrimenti...
Potrebbero sembrare illazioni e forse lo sono, ma siamo alle solite, se si fanno illazioni è perché ce ne viene data la possibilità in quanto un rapporto tra palestra e cantiere viene proprio dalla traccia della Brena, visibile.
Ad esempio l'altra traccia di un'altra Brena perché?
Chi è questa matura donna, perché ha lasciato quella traccia?
Quella maschile poi di chi è? Non sprechi economici per questa di ricerca dna eh? Avevano finito la riserva spesa solo per uno.
Quello il progetto prevedeva: SOLO 1.
Le illazioni diventano indizi intanto, perché non si è indagato su quelle tracce con la stessa tenacia verso l'unica 1 e, se non c'è stata tenace perseveranza e chiusura della struttura, gatta ci cova e solo per il fatto che nel centro sportivo si allenano minorenni, non è da poco, dovevano vigilare con estrema cura e perspicacia.
Che dietro ci fosse qualcosa di grosso l'ho sempre affermato, manipolare prove, laboratori, indagini, spendere denaro SOLO per uno e tralasciare il resto ci fa capire che dietro c'è una organizzazione salda, presente nel territorio con agganci in alte sfere...
...Ma per nascondere cosa? Chi? Perché?

Vanna ha detto...

...continuo...
Quale Potere ha tenuto in pugno la famiglia intanto, la comunità, la chiesa, i Servizi sociali, le banche, i servizi di Polizia e tutto il cucuzzaro!
Il potere del silenzio, del nascondere sotto il tappeto qualche vergogna?
(Meglio bruciare tutto semmai venisse fuori qualcosa…ad esempio scegliere i nomi esotici o strani per i propri figli, non è solo scelta originale… forse può esserci altro, magari il lontano, un legame con altro tipo di mentalità o folklore, chissà.)
Deve essere un potere nelle maglie del Sistema che li tiene in pugno.
Cosa devono nascondere dietro questo caso?
Pedofilia?
Droga?
Sesso sfrenato?
Fiorente Economia... sporca?
Io so che tu sai, quindi chiudiamo la bocca, a chi tocca tocca, nessuno sa.
Questo è il ritmo!
Ma sesso-droga-sporcizia-bambini-adolescenti-denaro hanno lo stesso comune denominatore che li tiene uniti con il silenzio, con il non parlare, è quello di non avere più un codice morale divenuto oramai obsoleto, rancido e inutile e pericoloso.
L'Occulto si nutre di questo e lo usa per sporcare e distruggere la prima cellula della società: la famiglia.
E guarda un po' gli ultimi 3 casi emblematici hanno scelto tre vittime pescando nell'ambiente poco brillante a livello culturale, hanno messo all'ergastolo persone modeste e semplici, hanno sollecitato e monitorato l'opinione pubblica, hanno foraggiato i media alla grande, hanno tralasciato altre piste, altre persone.
Hanno indagato anche in quei luoghi in modo poco scientifico, senza approfondire: la bocconiana Perrone nelle ore in cui Melania moriva, era al lavoro, ma non era mica sicuro che fosse morta in quelle ore, poteva essere stata al chiuso da altra parte e lasciarla al boschetto la notte prima con la luna piena…
Perché il Corona entrò di nascosto nella casa di Sarah il giorno stesso in cui Yara fu trovata?
E’ sicuro che non ci fossero agganci tra la Puglia e la Lombardia?
Sono ipotesi folli, inverificabili ma unite dagli stessi fili di prove inconsistenti, indagini alla buona, e le motivazioni finali di condanna prive di intelligenza.
Tanto che, se gli autori dei crimini condannati all’ergastolo non erano aquile né possedevano spessore culturale, chi le ha condannate ha dimostrato di possedere le stesse qualità accusando assassinii per gelosia e forte desiderio rifiutato in un rapporto consolidato coniugale condito da tradimento, il MBG assassino pedofilo di una ragazzina pulita che non conosceva
E col caso Y. la famiglia è stata colpita al cuore:
1 nato da un tradimento
2 tradimento perpetuato: anche gli altri due
3 la moglie va ai motel
4 lui è figlio di..
5 i figli sono figli di...
6 lui è un pedofilo...
La Famiglia non serve a nulla.
L' altra famiglia, in nome della Famiglia cosa fa?
1 accusa un padre,
2 non considera i figli di quel padre
3 la famiglia è unita nella condanna
4 permette che si infanghi la figlia,
4 ma il bon ton del luogo è rispettato.
5 La famiglia conta solo come apparenza.
E con questi quarti di luna il Bossetti potrebbe uscire tra 30 anni.

PINO ha detto...

VANNA, se "la cococcia è fracida, il cucucciaro lo sa". Fesso è chi compera la "cococcia", senza farla aprire.
Che vuoi dal gatto, se la padrona e matta?
Ed i matti, tenuti fermi da una speciale camicia di forza siamo noi.
Disse Cicerone, al prepotente e permaloso Catilina: "fino a quanto abuserai della nostra pazienza" e...il povero Marco Tullio, anche se dopo qualche tempo, ebbe un trapasso violento...
Abbina tu i vari sensi del mio disordinato scritto.
Ciao

Paolo A ha detto...

La difesa di Bossetti ha sbagliato strategia, questa è la verità. Si sono preparati per uno scontro usando il fioretto, invece dall'altra parte usavano le mazze ferrate, volevano fa assolvere il loro assistito in punta di diritto, come affermato da Camporini subito dopo la sentenza, invece si sono ritrovati con una condanna.
E' mai possibile che non abbiano prelevato un campione di DNA di Bossetti in carcere e lo abbiano fatto analizzare privatamente, non credo che ci fosse tutta questa difficoltà nel fare una cosa simile, lo poteva fare anche l'avvocato, poi una volta ottenuti i risultati li si comparava con quelli di Ignoto1, oramai avevano i raw data e il gioco era semplice, ma il bello che questa cosa è che la si può far anche adesso, basta volerlo, e una volta ottenuti i risultati si passano alla stampa, anche i pendenza delle motivazioni.
Purtroppo gli avvocati pensavano di avere a che fare con delle persone corrette dall'altra parte e invece di fronte avevano dei banditi, non aver capito a che gioco giocavano è un'altra loro colpa.
Inoltre a me la figura di Marzio Capra desta molti sospetti, al di la della correttezza formale dei suoi interventi; è mai possibile che la difesa si sia fidato di questo genetista quando è stato vicecomandante dei RIS, ma veramente credono che il caso Bossetti sia il primo caso di errore nei laboratori dei RIS, quando di questi casi dubbi ve n'è una lunga scia.

Stefania ha detto...

Rimane comunque il dubbio si siano accaniti sull'imputato solo per non avere torto e/o per coprire gli errori investigativi magari involontari della prima ora quando sarebbe stato necessario agire in modo differente.

Stefania

Gilberto ha detto...

Caro Pino
Nonostante le dichiarazioni io non ho visto nessun documento che attesti che Massimo Bossetti sia figlio di Guerinoni. Perché non è stata fatta dall’accusa una comparazione ufficiale di paternità tra Massimo Bossetti e il padre legale? L’unica risposta che riesco a dare à perché sanno perfettamente che l’esito è positivo. Massimo Bossetti è figlio biologico di Giovanni Bossetti…

Bruno ha detto...

@Gilberto anche io la penso completamente come a te, che paura avrebbe la Procura a non far fare le analisi.

Stefania ha detto...

Gilberto, a mio avviso, cadi in errore, insistendo su questo aspetto.

Secondo la tua logica, nessuno documento portato dall'accusa a prova Bossetti sia figlio di Guerrinoni. E a tuo avviso il nucleare cosa sarebbe, allora?

Di contro, Massimo Bossetti se davvero figlio del padre legale Giovanni, avrebbe potuto immediatamente dimostrarlo.

Cosi' non è stato. Perchè? Perchè Bossetti, piaccia o meno, è figlio di Guerrinoni.

Poi è umano lui e la sorella gemella considerino padre colui che li ha cresciuti.

Io andrei oltre. Quel dna è stato analizzato. Bene? Male? Si è tenuto conto del fatto non potesse resistere alle intemperie per mesi? Si è tenuto conto potesse essere stato portato da una mosca piuttosto che da un qualsiasi individuo o piu' individui che avevano interesse a far ricadere la colpa sul muratore magari perchè i veri autori del delitto, o perchè pagati per questo?

Si è tenuto conto che visto il modo a dir poco dilettantesco con cui si sono svolte analisi con kit scaduti, confondendo il dna di Ester Arzuffi con quello di Yara, è possibile che altri errori (umani ... voluti o non ..... ma umani) possono essere stati fatti?

Stefania

PINO ha detto...

Vedi GILBERTO,
se le cose stessero nel senso che ritieni, si imporrebbe solo una domanda: perchè mai i difensori di MB non abbiano provveduto a fare l'analisi in parola, che avrebbe proditoriamente scagionato il loro assistito a ogni accusa?
E non dirmi che la cosa era impossibile o non autorizzata-
Mio nipote, avvocato penalista e talvolta Pm nel nostro tribunale, mi ha detto che il tutto era e resta nel diritto difesa, E non credo che quel pool fosse deficiente professionalmente.
Ciao e buon appetito.

Paolo A ha detto...

Gilberto, ok, supponiamo che Massimo Bossetti sia figlio del padre legale, ma allora perché la difesa non ha fatto il test del DNA a Massimo Bossetti e poi al padre, visto che era ancora vivente, così da levarsi ogni dubbio e poi chiedere un incidente probatorio, sarebbe bastato un prelievo non ufficiale nella sala colloqui e il gioco era fatto.
Quindi cosa ha impedito alla difesa di porre in essere questi semplici controlli, oppure li hanno fatti e il risultato è stato negativo, Massimo Bossetti non è figlio di Giovanni Bossetti.

Gilberto ha detto...

Caro Pino
Tu hai ragione, però ci sono domande alle quali non sono in grado di dare risposta. Però, credimi, ci sono cose che non sono per niente chiare, forse perché non ne conosciamo i retroscena.
Ciao e anche a te buon appetito
Gilberto

Gilberto ha detto...

@ Paolo A
Non avevo letto il tuo intervento. Risposta analoga a quella che ho dato a Pino.

Anonimo ha detto...

Gilberto, i casi sono due: o sai delle cose che non puoi scrivere oppure è perfettamente inutile tu ti ostini col sostenere Massimo sia figlio biologico di Giovanni Bossetti.

Senza offesa, eh?

Stefania

Gilberto ha detto...

Tu Stefania su cosa basi la tua convinzione, hai letto qualche documento che attesta che non è così? Fino a prova contraria DOCUMENTATA io continuo a ritenere, anche sulla base di una somiglianza evidente, che Massimo Bossetti è figlio biologico del padre legale...

Stefania ha detto...

Io baso la mia convinzione che Bossetti sia effettivamente figlio dell'autista di Gorno, sul fatto che se cosi' non fosse, non solo la famiglia Bossetti sarebbe stata in grado di dimostrarlo con o senza l'autorizzazione della Procura di Bergamo, ma con quel dato alla mano avrebbe ottenuto l'immediata scarcerazione dell'attuale imputato che, ben inteso, io giudico comunque innocente e questo a prescindere da chi ne sia il padre.

Tu invece su cosa basi la tua convinzione? Sul masochismo di Massimo Bossetti che rifiuterebbe l'esame pur di rimanere in carcere e vedere dilaniata la sua famiglia?

Stefania

Gilberto ha detto...

Cara Stefania
Stai semplicemente usando un procedimento induttivo (non deduttivo). L'induzione come insegna l'epistemologia contemporanea è una cattiva consigliera ed è quello stesso procedimento che è stato usato per condannare Bossetti all'ergastolo, cioè attraverso tante illazioni che sono andate a colmare dei vuoti investigativi. Sarebbe il caso di rimettere in discussione tante cose che si danno per scontate e che in realtà non lo sono per niente.

Stefania ha detto...

No, io deduco e non induco. Almeno sulla mia onestà mentale posso garantire. Io ti ho spiegato su quali basi traggo il mio convincimento. Tu, a prescindere dalla dialettica forbita, ancora no.

Stefania

Hobgob ha detto...

Infatti Gilberto, a mio parere, c'è stato un accordo tra le parti: la difesa si è impegna a non far fare la figura dei fessi alla procura e Bossetti verrà scagionato in appello o cassazione con ottimo risarcimento danni. Altrimenti non mi spiego perchè la difesa di Bossetti sia stata così tranquilla e non abbia scoperchiato il vaso di pandora.

Gilberto ha detto...

Allora Stefania uso il tuo stesso procedimento. Mi risulta che il Gip avesse messo in conto che sarebbe stata fatta una controprova di paternità sul padre legale. Tale controprova sarebbe stata un ulteriore punto a favore per l'accusa con relativo documento che avrebbe ulteriormente confermato alcuni indizi. Perché non è stato fatto? Usando il tuo stesso procedimento induttivo potrei rispondere che si sapeva che l'esito non sarebbe stato per l'accusa quello sperato, oppure, per rispondere a Paolo A, che è stato fatto ed è risultato che Massimo Bossetti è figlio del padre Giovanni (sono solo induzioni). Qui si continuano ad affermare cose senza uno straccio di documentazione, proprio come il fantomatico DNA. Mi limito a basarmi su dei fatti noti (documentati). Per quelli che non si conoscono si possono fare solo illazioni.

Dudu' ha detto...

Non si vuole capire?
È stata negata ogni indagine anche se espressamente richiesta da Maccorà.
La difesa andava contro la legge nel prelevare campioni all'assistito.
Non si aspettava di certo venissero negate le perizie -dovute-.

http://www.neldiritto.it/appgiurisprudenza.asp?id=11798

Quante volte la difesa ha denunciato apertamente l'ostruzionionismo praticato dall'accusa?

E quanto sono corretti i calcoli biostatici presentati in tribunale ?
È stato rifatto il calcolo?

https://www.google.it/url?sa=t&source=web&rct=j&url=http://www.dirittoequestionipubbliche.org/page/2010_n10/3-10_studi_F_Poggi_new.pdf&ved=0ahUKEwi4u6TQndzNAhVGchQKHQ6QCpoQFggkMAM&usg=AFQjCNG_9-Ueu6JWtwOTlDHz5Z_n8m_1Sg

Non è stato accertato niente benchè l'indagato l'abbia espressamente richiesto insieme alla difesa e al giudice Maccorà.

Sono venute meno delle sacrosante garanzie dell'imputato.

" [..]Nell’ottica delle linee guida espresse dalla Corte Costituzionale nella sent. n. 238 del
1996 e per tutelare, adeguatamente, l’integrità fisica dell’individuo, si è previsto un
apposito procedimento, di natura incidentale, al fine del prelievo materiale di peli,
capelli o mucosa dal cavo orale, oppure dell’espletamento di accertamenti medici
necessari ad una perizia durante il procedimento penale, “attribuendo la potestà in via
esclusiva al giudice” e stabilendo, in modo puntuale, “casi”, “presupposti” e “modalità
esecutive”, nonché la “nullità”, rilevabile anche d’ufficio, degli atti per le eventuali
violazioni degli anzidetti presupposti22. Infine, sempre nel corso della XVI legislatura, è
stato presentato il disegno di legge d’iniziativa governativa n. 905 che è il risultato di un
confronto tra il disegno di legge n. 995 con quelli nn. 960, 586 , 580 , nonché con il
disegno di legge n. 955, volti a introdurre modifiche al codice di procedura penale per
disciplinare il compimento, su persone viventi , di prelievi biologici ed accertamenti
medici; ancorché, formalmente, esso s’inserisca nell’ambito della trattazione dei
provvedimenti diretti ad attuare l’adesione della Repubblica italiana al Trattato di
Prum. [..]

Da : https://www.google.it/url?sa=t&source=web&rct=j&url=http://www.archiviopenale.it/apw/wp-content/uploads/2013/06/LA_PROVA_DEL_DNA_E_IL_RUOLO_DEGLI_ESPERTI_NEL_PROCESSO_PENALE.pdf&ved=0ahUKEwih18Kxn9zNAhVH0xQKHdJLBBIQFggbMAA&usg=AFQjCNHbLjR3tTbRv56HqqtzhH7otvHxvQ

Gilberto ha detto...

Caro Hobgob
Avevo già letto un tuo intervento molto interessante. Non mi sbilancio come te, ma una fantasia in quel senso confesso di averla fatta già da molto tempo.

Dudu' ha detto...

Continuo:

Il modo in cui è stato raccolto il dna di Bossetti, (potrebbe capitare a chiunque di noi, a maggior ragione si deve avere garanzie,in quanto è anticostituzionale prelevare dna senza che il donatore sia a conoscenza dell'uso , nel caso in esame il prelievo non era a uso alcool test ma a uso investigativo,se pur lecito in quel frangente (boccaglio) non era lecito nel procedimento ai fini investigativi .

A maggior ragione vale quanto su riportato (violazione 22 )

[..]si è previsto un
apposito procedimento, di natura incidentale, al fine del prelievo materiale di peli,
capelli o mucosa dal cavo orale, oppure dell’espletamento di accertamenti medici
necessari ad una perizia durante il procedimento penale, “attribuendo la potestà in via
esclusiva al giudice” e stabilendo, in modo puntuale, “casi”, “presupposti” e “modalità
esecutive”, nonché la “nullità”, rilevabile anche d’ufficio, degli atti per le eventuali
violazioni degli anzidetti presupposti22.[..]

Se si fosse proceduto con tutte le garanzie spettanti,oggi sapremo : se è figlio di Guerinoni, se con certezza matematica è ignoto1 al 0,1 %

In via Gleno è incarcerato un soggetto che al 99,99999987% è corrispondente per provabilità (non accertata) ad ignoto1 con la causale che solo lui poteva aver lasciato tracce sulla vittima, non potendo essere altrimenti(peccato non si sappia nemmeno che roba c'era sugli slip,unica cosa certa è che era abbondantemente cellullarizzato,quindi fresco di bucato.. Purtroppo ,ahilui e ahinoi non è stato accertato con perizia terza se è suo o no quel materiale che gli si attribuisce.
È gravissimo .

Condivido due affermazioni:
Una è di Massimo Prati,dall'articolo:

[..] A Massimo Bossetti in primo grado è toccato l'ergastolo... e non si può non notare quanto la sentenza emessa dal giudice Bertoja abbia aiutato le istituzioni nazionali a non finire in un mare di merda. [..]

L'altra è di Gilberto:
[..] L'induzione come insegna l'epistemologia contemporanea è una cattiva consigliera ed è quello stesso procedimento che è stato usato per condannare Bossetti all'ergastolo, cioè attraverso tante illazioni che sono andate a colmare dei vuoti investigativi.[..]

Stefania ha detto...

Induzione quale illazione per la gran parte degli indizi che indizi difatti non sono.

Ma che una deduzione possa essere considerata per partito preso come illazione mi fa piuttosto senso. E non aggiungo altro perchè è meglio.

Non è necessario essere ostinatamente ottusi per essere garantisti.

Stefania

PINO ha detto...

Se per essere garantisti, o sembrarlo, fosse necessario corroborare idee e convinzioni che NON derivino da deduzioni logiche ed intelligenti, io sarei già sulla sponda opposta.
Resto ostinatamente su questa,e non condivido una giostra linguistica, posta in atto per attestare l'illogico e l'inverosimile.

Gilberto ha detto...

Stefania
Non basta essere ostinati per aver ragione. Con simpatia ti assicuro, anche se i miei articoli ti annoiano. Puoi anche andare su Wikipedia e verificare la differenza con esempi di un ragionamento deduttivo (o necessario) e uno induttivo (più o meno probabile). Nel nostro caso ci sono troppi elementi che non conosciamo e che potrebbero portarci a tante diverse interpretazioni. Per questo dobbiamo affidarci a quello che è agli atti e verificato, altrimenti rischiamo di formulare dei giudizi sul si dice, che poi in fondo è proprio quello che vuole l'accusa. Il caso Bossetti si caratterizza proprio per una nuvola di presunti indizi in larga parte mai verificati e comprovati in una documentazione resa pubblica. Ci sono molte 'voci che corrono' che creano quel fenomeno che in psicologia sociale va sotto il nome di effetto Pigmalione o 'profezia che si autoadempie (puoi anche in questo caso cercare documentazione su Wikipedia). Per questo bisogna stare attenti, si finisce per dare molte cose per scontate anche se in realtà non ne è stata fornita prova documentale.
Ciao
Gilberto

Kris ha detto...

Sia l'alcooltest che il modo in cui è stato arrestato, mi sanno di messa in scena.
Hanno fatto il possibile per farlo passare da colpevole.
Comunque ci sono genitori biologici che non hanno compatibilità per dna con i figli e in questi casi, ci sono ulteriori esami che è possibile fare per accertare la paternità o la maternità.

Dudu' ha detto...

Kris,
Verissimo, ci sono molti contenziosi aperti a cui i genetisti non sono in grado di dare risposte. Ne avevo postato uno in un video in cui è la stessa Vecchiotti che ammetteva le difficoltà che per una serie di cause ignote non producono risultati sperati.

Il punto
è dolente,tutti avevamo "dedotto" che era stata fatto l'esame sulla paternità,"indotti" dalla granitica certezza circolante nei media divulgata dalla procura.
Non di meno hà fatto certa tv.

Ma che manchi un documento che lo certifica è limpido, non si capisce per quale ragione la stessa procura non abbia chiesto un incidente probatorio per dimostrare l'esattezza dell'indagine,mi sembra nessuno sia in grado di comprenderlo.

Se era tutto così certo non si capisce nemmeno perchè Maccorà l'abbia richiesto.

Insomma, una madre che nega di essere stata con Guerinoni,un figlio che nega aver mai ucciso nessuno, era o no il caso di approfondire?? è vero perchè lo dice la procura o è vero perchè si è dimostrato?
Noi deduciamo, da che ?
Abbiamo già la memoria corta forse,la sabbia era per seppellire e i passaggi erano 100

È un cane che si morde la coda, fintanto che qualcuno non metterà una firma sotto l'accertamento.

Poi

Previderè avrebbe comparato l'aplotipo, ma non hà comparato il mitocondriale,perchè ,a detta loro,ignoto 1 non c'e l'ha.

Già qui abbiamo un terzo di dna mancante che non può tradursi in corrispondenza tra i due,avrebbero l'allele 22 diverso diminuento la provabilità ed entra in gioco l'aplotipo se non ho inteso male.

Chi ci assicura che Giovanni Bossetti non era parente magari lontano del Guerinoni?
Ma poi,a me, che un genetista vada in aula ,testimoniando avere un dna nel suo istituto praticamente uguale ma non è parente ,non sò voi, ma a me si sono drizzati tutti i capelli.purtroppo è un commento raccolto da fonte privata, perciò mi scuso se non ho possibilità di citare la fonte, ma se risultera vera, c'è da mettersi le mani nei capelli,altro che 1 su sette miliardi.

Gilberto ha detto...

Ringrazio Kris e Dudù del supporto. Quello che mi dispiace è che qui nel blog qualcuno non abbia ancora capito che in questa indagine bisogna applicare la sospensione del giudizio ogni volta che ci troviamo di fronte a notizie non verificate e documentate. Se l'accusa dice che Massimo Bossetti non è figlio biologico di Giovanni sta a lei dimostrarlo con documenti alla mano. Se Massimo fosse figlio naturale del padre legale sarebbero in molti a dover spiegare... e non sarebbe per niente facile.

Kris ha detto...

Si chiama "disomia parentale".

Anonimo ha detto...

Mi sono sempre chiesta se il prelievo coatto del DNA di Bossetti con alcooltest potesse dare garanzie di conservazione e sterilità. Maccora aveva tutte le ragioni di chiederne la ripetizione, sia per una questione formale di diritto, sia per avere la conferma del referto secondo procedure di laboratorio corrette. È inconcepibile che non lo abbiano fatto. Errori o contaminazioni potevano nascondersi dietro ogni analisi di estrazione e nei vari esami di comparazione.

Vanna ha detto...

Pino caro,
cito dal tuo:
"Resto ostinatamente su questa,e non condivido una giostra linguistica, posta in atto per attestare l'illogico e l'inverosimile."

Non mi è chiaro chi attesta "l'illogico e l'inverosimile" se siamo noi qui o la corte che ha accusato e giudicato.

Chiunque sia, per "attestare l'illogico e l'inverosimile" ci vuole giostra linguistica eccome se ci vuole, perché per accusare con prove, provette, provini per inventare, costruire, immaginare e condannare, si è usata sì una giostra linguistica, hanno fatto i salti mortali sul trapezio della vita degli altri con i soldi di tutti.

Ma anche per entrare nel merito di prove-provette-provini bisogna sì impostare un bel certame linguistico per provare almeno a smantellare il motivo della condanna, poiché le sollecitazioni ci sono tutte per chi ha voglia di ragionarci su e chiedersi teorie di perché.

Non condivido il comportamento di coloro che hanno condannato con iniquità,
non credo che sia stato lui e allora devo accogliere il verdetto o posso lamentarmi e pescare nel torbido che c'è?
Cosa rimane a chi dissente se non arzigogolare esattamente come ha fatto la corte, con la differenza che la corte condanna a vita una famiglia, noi qui cerchiamo di comprendere l'incomprensibile.
Ciao.

Stefania ha detto...

Vista cosi', mi viene da scrivere che siccome non ho la stessa proprietà di linguaggio di Gilberto, è meglio io mi taccia.

Non c'è bisogno mi sia chiesto. Io non so scrivere in modo che sia chiesto ai miei interlocutori di andare a scovare su Wikipedia cosa io intendo.

Sono una persona semplice e in modo semplice scrivo.

Se oggi questo spazio è adatto a persone che non so comprendere (se non andando a controllare sul web cosa intendono dire e che sicuramente potrebbero dire in modo fruibile anche ai non forbiti) me ne staro' nell'angolo, leggendo e ragionando sugli argomenti trattati, sperando di essere ad un livello base che mi permetta quantomeno di comprendere, per i fatti miei o con persone piu' terra-terra. Sicuramente piu' adatte alla mia preparazione linguistica.

Non abbiatene a male ma chi mi scrive di informarmi altrove e non si pone in un modo adatto alla scarsa preparazione linguistica del suo interlocutore mi fa pensare a due alternative:

- lo considera talmente poco intelligente da non voler perdere tempo nello spiegare;

- considera il proprio interlocutore talmente intelligente al punto da non considerare che un linguaggio fruibile senza vocabolario è rispettoso del tempo altrui.

Buona notte. Sono delusa.

Stefania

Anonimo ha detto...

... ma di che parlavo io, quando mi si diceva che ero uno stupido troll?

Stefania ha detto...

I troll riportano, io ragiono e propongo. E' differente. Non attacarti alla carrozza per far tirare agli altri il carro: non funziona, sai? Le persone magari non sanno interagire come vorremmo ma non sono stupide e come stupide non vanno trattate.

Io sto scrivendo che è un mio limite non avere la proprietà di linguaggio e la capacità di paragonare ai saggi il mio voler discorrere.

Altro è proporre aria fritta volendo sembrare super-partes senza esserlo sinceramente.

L'olezzo è evidente, anche se si cerca di spalancare le finestre.

Non paragonarti alla sottoscritta: sarebbe disgustoso.

Stefania

P.S. Il pesce puzza dalla testa. (Non basta cambiare la confezione (non firmarsi o cambiare firma).

Anonimo ha detto...

Ah, patetica. Ti trattano da scema facendo gli intellettuali che sanno tutto e rimbalzandoti su Wikipedia e tu ancora hai la faccia di sentirti superiore? Ma superiore a chi? E disgustoso cosa? Sto ridendo di cuore!!! Dalle mie parti quello che tu ha detto Gilberto si chiama "tagliata di faccia". In italiano sta per "far fare una figura di menta". Credo che riderò per i prossimi tre giorni. Poi smetto, chè ho di meglio da fare.

Anonimo ha detto...

P.S. il pesce puzza dalla testa è un modo di dire che ha un significato diverso da quello che gli attribuisci. Forse è il caso di consultare Wikipedia, giá che ci sei...

Gilberto ha detto...

Cara Stefania
Sì, vale anche per te il discorso del dito e della luna. Ti stai attaccando alle parole per non entrare nel discorso. Invece di entrare in argomento arzigogoli e fai l'offesa, anzi fingendoti ignorante vuoi dimostrare che il tuo interlocutore (il sottoscritto) è solo un borioso e un presuntuoso. Le mie erano solo battute. Se vuoi stare al centro dell'attenzione ci sono anche altri modi. Magari provare a replicare nel merito. Anch'io sono deluso e mi chiedo se alle volte non sia meglio lasciar friggere qualcuno nel suo brodo. Ne farò tesoro.

Mimosa ha detto...

Sapete perché non sono intervenuta più nei commenti negli ultimi mesi? Essenzialmente perché mi sono stancata di controbattere alle convinzioni di Gilberto sulla reale paternità di MGB.
Persino il legale di Ester Azzuffi lo ha fatto capire fin dalle prime interviste, e pure la figlia gemella, persino nelle ultime interviste colte al volo alla fine delle udienze.

Gilberto stimatissimo, perché non ti arrendi? Scusa se lo dico ‘sic et simpliciter’, ma tu hai davvero un largo strato di prosciutto davanti agli occhi, oppure degli oscuri occhiali.

Stefania cara, vai avanti così, hai la mia solidarietà.

Mimosa

Gilberto ha detto...

Cara Mimosa
Solo alla fine si potrà 'vedere' chi ha davvero uno strato di prosciutto davanti agli occhi.

Dudu' ha detto...

Stefania

Ti stimo molto,và oltre. Non devi necessariamente condividere, ma pretendere certezze,di questo si stà parlando. Carta che canti si chiede, ed è legittimo.
( m'è piaciuta la tua secca risposta ad anonimo,anonimo che a quanto vedo fà il diavoletto e gli piace metterci contro,peccato che non ha compreso che non troverà foraggio)

Ciao anonimino!!!fai l'angelo caduto?divertiti,mi raccomando!sia mai che le tue ali prendano fuoco e ci tocchera guardarti cadere !

amelia ha detto...

Gilberto, bossetti non è figlio di giovanni bossetti salvo masochismi folli o accordi illegali con la procura .. anche ammesso di voler rispettare le regole ovvero zero prelievi a bossetti jr siccome ha figli .. facevi intanto prelievo ad un nipote e confrontavi con il nonno .. risultava nipote se bossetti jr fosse stato figlio di bossetti sr .. O vogliamo credere che marika si sia potuta opporre ad una richiesta del genere fatta da pool difesa del marito ? (a meno che non debba saltar fuori che pure i figli di bossetti jr non sono figli di bossetti jr .. ma tutti e tre? o cmq la madre ha dubbi su tutti e tre e non vuole esporsi?)
quindi di cosa parliamo?

Piuttosto altre cose non mi tornano leggendo .. a parte la questione dna che da non tecnica non riesco ben a sviscerare e farmi una idea personale convinta.
Ci sono a mio parere incongruenze nella ricostruzione ..
La questione iniziale era se yara fosse salita o meno volontariamente sul mezzo (di chiunque fosse) del suo o dei suoi assassino/i.
Si è optato per più motivi con la consensualità.
Per spiegare come fosse potuta salire sul mezzo di bossetti si è ipotizzata una "relazione".
Virgoletto non a caso.
Ora immaginiamo sia vero .. e non per questo Yara diventa chissà cosa .. o meno ragazzina, anzi forse è ancora più ragazzina (una indagine cmq tra le amiche e sull'ambito famigliare doveva essere fatta perchè solo determinati quadri ambientali e psicologici ti rendono più vulnerabile ad un corteggiamento magari soft di un 40enne, cmq giovanile ricordiamocelo e minuto insomma nn il classico omone panzone pelato)
qui si aprono due scenari .. ovvero il dna è di bossetti .. ma l'ha lasciato in altra occasione .. ho letto che se trasmesso da sperma resiste anche a lavaggi .. si è fissata la procura con l'idea possa essere più sangue che altro .. e se non fosse? e sperma non vuol dire chissà cosa .. anche petting spinto possono esserci tracce .. anzi fa tanto tracce lasciate da lei rivestendosi magari ..
chiaro che bossetti taccia .. è cmq stupro data l'età di yara ..
e ribadisco non ci trovo niente di disdicevole .. nè penso a bossetti come un mostro super .. perchè se penso all'ipotesi come realistica mi immagino approccio infantile, soft .. anche da parte di lui e lei magari molto insicura .. fragile, vulnerabile .. non certo la poco di buono ..
(ammesso esistano poco di buono in relazione alle abitudini erotiche)
Dopodichè quel maledetto tardo pomeriggio (ma a che ora yara rientrava per cena di solito? perchè era già abbastanza tarda .. difficile avesse un appuntamento importante con chiunque se non per pochi minuti .. per vedersi un attimo . per parlare di qualcosa .. ma non certo per prendersi tempo per andare in camporella o giù di lì) è successo chissà cosa e yara purtroppo è morta.

(continua )

Dudu' ha detto...

Ciao Mimosa,
Vedo che le tue unghiate da leonessa non han perso forza !
Bene,mi fà piacere. Come mi fà piacere sapere che alcuni ,insieme a me, pretendono venga dimostrata la paternità in un aula di giustizia. Bentornata,sono felicissima di riincontrarti :-)

amelia ha detto...

(continua)
Oppure ipotizziamo che la "relazione" ci fosse, ma che sia stato proprio bossetti .. allora in questo quadro di due mezzi scemi accoppiati (con tutto il rispetto per la morta, capitemi, non posso scrivere un trattato di psicologia), di avvicinamento graduale (da prima di agosto) .. di approcci fisici magari in crescendo ma sempre rimasti soft (altrimenti yara non si sarebbe ribellata) ma che è normale ipotizzando bossetti possa aver creduto che fossero i tempi maturi per chiederle qualcosa di più che quando ci prova incontrando resistenze dopo un approccio consensuale .. invece di tirarle giù banalmente i leggins abbia preso un coltello e li abbia tagliati?
ora vabbene che ognuno è fatto a modo suo .. ma a me pare incompatibile un gesto del genere in un approccio andato oltre e finito male come mi pare sia stata la tesi della procura, tutto questo all'interno di un rapporto a due cmq di famigliarità e diciamo di relativa intimità.
Senza contare che reagirebbe sconvolto per il gesto violento commesso al punto da non capire che era ancora viva .. e nemmeno mettendo in atto strategie di nascondimento del cadavere su cui in quel momento sicuramente c'erano sue tracce abbondanti (dato che era tutto partito con altre intenzioni), ma guarda caso le infilerebbe il giubbotto tolto (anche se non ho compreso se le ferite sarebbero compatibili solo con un giubbotto sollevato ampiamente).
Per ipotizzare sia stato lui in un quadro di "relazione" occorre ci sia stato un evento di rottura .. ovvero tutto come da copione, sfugge di mano, lei si ribella, magari lo offende, minaccia di denunciarlo o lo respinge in modo netto e durissimo, lui perde il capo e le dà il colpo in testa .. e a quel punto l'uso del coltello non sarebbe un gesto violento e sadico .. ma piuttosto pietoso .. non osare toccarla da "stordita/morta" (uso le virgolette per indicare la sua percezione, non la realtà di quel momento) e poi magari fermarsi dicendosi che cavolo faccio e fuggire via ..
e resterebbe cmq da spiegare la storia del giubbotto con tracce di tutti tranne di lui ..
Più ovvia sarebbe la teoria Bossetti è un maniaco (che cmq è un quadro psicologico più raro del tipo impulsivo ed infantile cui sfugge di mano una situazione), l'ha adocchiata e poi scelta come preda le ha dato un colpo in testa, l'ha gettata nel furgone . lì ha iniziato a violentarla minacciandola con un coltello poi si è reso conto che forse la botta era troppo forte e l'ha scaricata in un prato ..
Ma se non erro c'erano altri elementi che rendevano questa ipotesi improbabile, ragione per cui han preferito la strada della salita sul pulmino consensuale ..
Il primo che mi viene in mente è . .ma se è già sul pulmino perchè la devi lasciare in un posto a vista? sicuro non ci siano tue tracce? dove stava scritto che sarebbe stata trovata tre mesi dopo?

ps ma i racconti iniziali di quel ragazzo . .non ricordo il nome . finiti nel miente .. alla luce dei fatti successivi .. non possono essere riconsiderati sotto altra luce? ne ho un ricordo vago
post ps per non risultare robot mi è stato chiesto di indicare immagini con furgoncini .. aiutooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo :)

Dudu' ha detto...

Amelia,
Sei appena tornata dal cinema?
Tredicianni aveva Yara,aveva un morosetto di 12 anni. Yara è stata sputtanata dalla stessa procura,lo capisci questo?.

Stefania ha detto...

Dudu', sono d'accordo con te quando scrivi che si devono pretendere certezze.

Su questo penso davvero siamo tutti (o quasi ...) d'accordo.

Non era pero' di questo che si andava parlando. Ovvero, il problema è che si vuol far passare il fatto la Procura non abbia chiesto una comparazione del dna di Massimo Bossetti con il di lui padre legale, come la dimostrazione davvero l'imputato non sia figlio dell'autista di Gorno.

E' ben diverso, a mio avviso. E se stiamo a discutere sul fatto noi si possa solo fare delle ipotesi mi sta benone. Mi va strabenone se si accetta che se l'esame non è stato fatto (o meglio, non è stato messo agli atti) le risultanze possono essere due:

1. Bossetti è figlio del padre legale.

2. Bossetti aveva un padre legale ed uno biologico differente dal primo.

In ogni caso, io propendo per la seconda delle due possibilità elencate, altri per la prima.

Ma appunto si tratta di possibilità e come abbiamo visto sia la Procura che la famiglia dell'imputato potevano e possono avere motivi per non portare a processo questa prova.

Riguardo il mio presunto desiderio di essere al centro dell'attenzione, trovo sia meglio sottolineare che ad essere al centro dell'attenzione (mia o di chiunque altro qui scriva) dovrebbero essere i pensieri e non le persone. Almeno, questo è il mio punto di vista.

Se una persona che stimo fa una riflessione, la seguo, cerco di ragionarci traendo spunto per altri pensieri.

Non mi sono mai permessa di "lasciar friggere nel proprio brodo" chi ragiona e mai lo faro', a costo di sottolineare il fatto io non mi trovi d'accordo.

Abbandono in un angolo solo le persone che imperterrite preferiscono essere fastidiose piuttosto che propositive.

A Mimosa: cara .... che piacere leggerti. Anch'io talvolta mi dico "No, non ce la posso fare ...." ma poi penso al fatto che nella vita come in un blog, capita di incontrare gli ostinati. Forse il mio errore, anzi, certamente il mio errore è stato quello di avere la presunzione di discutere con questo genere di persone che partono da sunti che dovrebbero essere dei dogmi, pur contestando quelli della Procura, quando fondamentalmente finiscono con l'usare lo stesso metro.

Stefania

Vanna ha detto...

Buongiorno!
Stefania, io ho sempre apprezzato quello che scrivi e come lo scrivi, sai molto bene argomentare e allora perché dimostri disagio che non devi proprio avere.
Noi non ci conosciamo di persona, forse qualcuno sì, non so, però veniamo fuori da quello che scriviamo e come lo scriviamo, siamo diversi e meno male, sai che noia se non fosse così.

Sei diretta e scrivi quello che pensi col cuore e col cervello e questo è da apprezzare, non dare il fianco a quelli che ridono per un banale battibecco, aspettando che si smonti l'armata controvetro e difatti vedi bene chi subito puntualizza!

Si abbassa così la qualità del nostro blog e non dobbiamo permetterlo.

Gilberto posta saggi e lo faceva anche Manlio ( Ciao Manlio! Ci manchi!)
scrive quello che pensa e come gli viene, che si può condividere o meno, ma comunque lui è libero di scrivere e noi di leggere.
Argomenta, non insulta, non ride, non trolleggia.
Non c'è problema!

continuo


Stefania ha detto...

Tornando al nocciolo della questione, davvero io non penso possibile Yara avesse trovato in Massimo Bossetti un amico. Volendo anche ipotizzare lui avesse delle mire mentre lei desiderasse avere solo un confidente adulto, al quale raccontare le proprie pene magari amorose, magari di ragazzetta in crescita che battibecca con genitori e/o sorella, prima di salire volontariamente sul furgone del muratore di Mappello avrebbe dovuto avere diversi incontri.

Anche tredicenne, non la riesco a vedere cosi' stupidina. E se innumerevoli incontri tra i due (anche di tipo assolutamente legale, tipo una chiacchierata e via) sarebbe necessario che:

- nessuno tra i familiari di Yara li avessero mai visti assieme, cosa impossibile visto che la palestra era frequentata anche dalla sorella ed il babbo passava in quei luoghi piuttosto spesso, direi ...

- nessuno tra i vicini di casa, tra gli altri frequentatori del centro sportivo li vedessero assieme.

E questo sarebbe possibile solo se sin dal primo incontro i due si fossero nascosti, cosa che magari al Bossetti (che non cercava una ragazzina in cerca di confidenze ma ben altro) sarebbe anche andato bene ma avrebbe messo immediatamente Yara sulla difensiva.

Non credo davvero sia possibile ipotizzare quindi una Yara che sale volontariamente sul furgone. Davvero poco plausibile per non dire fantasioso ed anche irrispettoso nei confronti della vittima come giustamente sottolineato in diverse pagine.

Stefania

Stefania ha detto...

Scusate la grammatica un po' grezza. Si prega di recitare un requiem per il mio italiano ... ho scritto e postato senza rileggere.

Buongiorno a tutti, intanto!

Stefania

PINO ha detto...

VANNA, buongiorno!
La tua interpretazione de "l'illogico e l'inverosimile" non è stata esatta, anche se condivido il resto del tuo scritto: tutto il periodo si riferiva al vivace confronto tra Gilberto e Stefania. (e me, in modo collaterale)
Per entrare meglio nel merito,dovresti consultare alcuni interventi incrociati, precedenti l'ultimo mio, vertenti sulla paternità di MGB.

@ STEFANIA
Se fosse, nonostante la mia chiara posizione in merito, ti confermo la mia solidarietà.
Non ti arrendere: il tuo "italiano" senza fronzoli e pseudo-preziosismi linguistici è ottimo. Non sottovalutarti.
Un caro saluto, Pino

P ha detto...

p.s. e.c, Se fosse NECESSARIO. P.

Vanna ha detto...

continuo...
Il caso ruota intorno al dna ritrovato, ovvero fatto ritrovare fresco fresco, per Gilberto il MGB non è figlio di Gue ma di Bossetti.
Non so se ha ragione o meno, ma per come tutto è stato pilotato e condotto, qualche dubbio ce l'ho anche io, se poi si aggiunge al dilemma che c'era un un allele rarissimo, riconducibile al nord Africa, un mtn che, se ricordo bene, riportava al femminile della famiglia di Yara, allora la faccenda si complica ancora di più.( Chiedo scusa, mi manca il vocabolario scientifico).
E quella traccia che era tanta e poi si dilegua tra il fango, i fluidi e tutto il resto... riportava a un Gue. la cui madre lavorava in casa Gamb.
eccetera eccetera, rende tutto talmente incastrato che potrebbe anche venir fuori il seguente panorama:
1 Qualcuno già sapeva dell'arte amatoria del Gue e ne aveva risentimento, si potrebbe costruire il dna del Gue da quella traccia di saliva?
2 Si potrebbe invece aver utilizzato il dna di D.G. per costruirne un altro?
3 perché la famiglia di Y ha accolto la condanna?
4 perché i corpi sono stati cremati?
5 c'era da nascondere qualcosa?

Qualcosa non è chiaro ma si doveva renderlo tale se Gue è uscito col francobollo, (la cognata del macho lavorava là, DG. conosceva Y? La Panarese conosceva i Gue. in Puglia, dove lei e famniglia andavano in vacanza?)

La catena di enigmi è ben congegnata per ingarbugliare la verità e stuzzicare la curiosità.

Ovviamente per costruire l'assassino ci voleva un piano partendo dal dna costruito anch'esso.
Si disegna il personaggio, si ricerca la mappa genetica generazionale, si evidenzia la madre bugiarda e poi la moglie al motel.

Intanto NON si evidenzia altro.

Da queste semplici considerazioni: è proprio sicuro che MGB sia figlio di Gue?

Con tutto quello che è stato detto, presentato, costruito avete voi visto pubblicato il dna di Bossetti o forse è uscito Ignoto 1?
E sicuro che Ignoto 1 sia MGB?
Per me no, con le premesse accennate suddette.
E' sicuro che gli altri dna ritrovati siano estranei del tutto?
Per me no come tutto è stato portato avanti.

Pari Opportunità di verifiche dovevano attivarsi.
E non mi si venga a dire che l'hanno fatto con pari opportunità di tempi-spazi-denari. NON L'HANNO FATTO!

Il Bossetti ha ripetutamente chiesto di essere sottoposto ad analisi nuova:
perché non hanno rispettato tale richiesta?
Eppure lo stelo del campo ha avuto la sua dignità di "prova", i pantaloncini anche, la testimone del camposanto pure, le amnesie di tutti sono state accolte, il filmato del furgone è stato taroccato...
Quando anche fosse certo che è figlio di Gue perché infierire su di lui e le sue famiglie prima ancora della condanna all'ergastolo?
...Chi ha visto l'analisi che Giovanni Bossetti non è il padre dei tre?
La prova regina è stata pubblicata sui giornali, con tanto di timbri?
Non lo so.

Non è che uno ha tempo da perdere a ripetere sempre le stesso cose, sono le stesse cose che ci vengono incontro come quei cipressi del Carducci che a Bolgheri gli andavano incontro... sono gli enigmi che ci prendono per mano e ci conducono a chiedere il perché di questo procedere.
Non sta a noi risolverli, ma intravedere trame anche con insistenza per ricordare, almeno si può fare.

Quindi, secondo me, proprio a causa di quegli enigmi intrecciati, non sono sicura che Gue sia il padre di MGB sono invece stra sicura che dare importanza a quella sola traccia irripetibile sia stato l'unico modo per scongiurare che le verità venissero a galla.

Stefania ha detto...

Trovo Annika avesse suggerito la possibilità di dna trasportato da una mosca proprio per levare le castagne dal fuoco alla Procura, cosi' da poter ammettere che quel dna, cosi' pasticciato, non puo' essere la cartina tornasole di un delitto.

Questo a prescindere sia stato depositato da una mosca poco prima del ritrovamento del cadavere oppure da qualcuno che voleva far ricadere colpe che non ha sul muratore di Mappello (Investigatore che vuole fare lo splendido (vedi caso Zornitta)? Autori reali del reato (muratore si' ma che non si tocchi il cantiere)? Parenti dell'autore del reato (il genitore di un adolescente che "l'ha combinata grossa")?, ecc .....

Ma quel dna, è stato ritrovato. E qualcuno ce lo ha portato. Non è completo? E' talmente incompleto da essere smaccatamente chiaro sia stato portato? Il fato ha voluto fosse pasticciato?

Non lo sappiamo. Perchè? Perchè nessuno ha voluto ammettere di essere fallibile.

Non la Procura che ha indagato a senso unico. Non la madre di Bossetti che ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere.

Non l'organo giudicante che ha accettato in toto la tesi proposta dal PM, non i genitori della ragazzina che si dicono convinti Bossetti sia l'autore del delitto che ha colpito la loro figliola.

Un dna che è o non è?

http://www.kerakoll.com/it/media/campagna-h40-no-limits#

Ed allora facciamoci domande differenti. Chi aveva o puo' aver avuto interesse nel pasticciare, nel confondere le acque, nel rendere tutto talmente torbido ed inverosimile che risulta davvero arduo proporre qualsiasi ipotesi (non solo quelle alternative ma anche quelle portate dall'accusa)?

Io ripartirei da un dato certo. Un ragazzino che aveva nel proprio cellulare diversi messaggi inviati al cell. di Yara. Messaggi che non ha saputo spiegare. Ha sostenuto di non aver mai conosciuto la ragazzina e ha, interrogato, presunto si possa trattare di messaggi inviati da qualcuno a cui lui stesso aveva prestato il cellulare.

Ha anche detto di non ricordare assolutamente a chi aveva prestato il telefonino. Trovo la cosa incredibile (non si tratta di uno o due messaggini, eh?), poco probabile. Ancora piu' incredibile è che si sia accettata questa versione. Quel "non ricordo" dovrebbe trovare risposte. Eccome se le dovrebbe trovare! A costo di far mangiare al ragazzetto, spigola ed orata a colazione, pranzo e cena per i prossimi due mesi!

Stefania

Anonimo ha detto...

Salve a tutti.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/07/05/yara-gambirasio-ergastolo-a-bossetti-i-dubbi-sulla-strana-prova-del-dna/2882894/

se son ROSE fioriranno....

max sempliciotto.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti.

http://www.affaritaliani.it/cronache/yara_meluzzi10311.html

"Ricordiamo che il 26 novembre è la festa della Madonna miracolosa. E le sette sataniche sono solite, durante queste feste, compiere rituali come quello, ad esempio, di uccidere una vergine"

se son ROSE fioriranno.

maxx sempliciotto.

Vanna ha detto...

maxx sempliciotto,
la Madonna miracolosa quella di rue de Bac credo, apparve il 27 novembre non il 26, il 26 è un numero che racconta qualcosa non so se nella cabala, non lo ricordo.
Leggerò Meluzzi.


Vanna ha detto...

Riporto:

"Blogger Hobgob ha detto...
Infatti Gilberto, a mio parere, c'è stato un accordo tra le parti: la difesa si è impegna a non far fare la figura dei fessi alla procura e Bossetti verrà scagionato in appello o cassazione con ottimo risarcimento danni. Altrimenti non mi spiego perchè la difesa di Bossetti sia stata così tranquilla e non abbia scoperchiato il vaso di pandora."

Potrebbe starci ma c'è un MA talmente grande che indicherebbe soltanto che anche la difesa appartiene al Sistema ovvero: l'essere tranquilli e non scoperchiare il vaso di pandora, è una motivazione priva di deontologia.
Ci sarebbe veramente qualcosa di enorme dietro da permettere questo.

E, se è così grande, come si potrebbe rimediare per scagionarlo, accusando un altro con prove o creandone altre per scagionarlo o far morire qualcun altro?

Non penso che il Sistema lo permetterebbe.
Dovrebbe esserci uno scontro internazionale tra periti con filmati, pubblicazioni, preparazione globalizzata in inglese.
I periti dovranno essere pagati, la corte dovrà studiare e per cosa?
Per chiedere scusa?
La famiglia Poggi c'è riuscita, la famiglia Sollecito ha avuto un aiutino da Hillary, per Bossetti rimane la Giustizia, forse ottime e chiare relazioni tradotte e confrontate con le cattedre estere potrà fare la differenza.
Chi paga l'esperto?

Stefania ha detto...

Ho i dati per poter inviare un piccolo contributo a Marita, moglie di Massimo Bossetti.

Chiunque fosse interessato a fare altrettanto (o a scrivere a Massimo in carcere, magari anche solo una cartolina) mi contatti in privato.

Stefania

Ivana ha detto...

L’unica mia personale certezza (nel rispetto delle diverse convinzioni altrui!)riguarda la questione del figlio illegittimo confermata, in aula, dalla consulente della difesa, dott. Gino, che, sotto giuramento, ha risposto alla precisa domanda dell’avvocato Pezzotta. (Notizia riportata dalla stampa e non smentita dalla difesa!) Qualcuno pensa che la dott. Gino avrebbe potuto giungere a commettere il reato di falsa testimonianza (art. 372 del c.p.p.)? Ritengo che se Bossetti fosse stato figlio biologico del padre legale non sarebbe stato condannato perché la difesa avrebbe fornito la prova che c’era stato di certo un irrimediabile errore nell’identificare Ignoto 1, figlio illegittimo di Guerinoni, con Bossetti; infatti, molto banalmente, l’uguaglianza: figlio illegittimo di Guerinoni = Ignoto 1 = Bossetti sarebbe risultata decisamente errata se
Bossetti ≠ figlio illegittimo di Guerinoni
COMUNQUE, continuo a credere nelle significative parole che l’avvocato Bonomo aveva pronunciato durante un’intervista: “Non è corretto pretendere che Ester Arzuffi ammetta ciò che non si sente di ammettere, tanto più che non entrerà al processo la questione se il Bossetti sia, o no, figlio illegittimo.”
Ritengo che al processo ciò che ha avuto importanza, per la Corte, sia stata la piena corrispondenza (ammessa anche dai consulenti della difesa, naturalmente sulla base della “tabellina” inserita nei documenti presentati dall’accusa) tra il DNA nucleare di Ignoto 1 e il DNA nucleare di Bossetti.
I problemi principali, sul DNA, restano, a mio avviso, soprattutto tre:
1) Come conciliare il compito degli investigatori di effettuare analisi ripetute, che implicano la consumazione dei campioni utilizzati per giungere a determinate ipotesi investigative da loro ritenute affidabili, con l’esigenza del futuro imputato di partecipare alle analisi? Basta, o no, dimostrare, tramite tracce anche informatiche, di aver rispettato le regole analitiche, cioè di aver seguito i protocolli?
2) La difesa potrebbe giungere, o no, a sapere se all’epoca delle analisi il profilo di Bossetti era conosciuto e presente in laboratorio? Se potrà dimostrarlo, sarà possibile insistere sull’ eventuale contaminazione, altrimenti risulterà arduo insistere su tale eventualità.
3) Se, prima del processo di secondo grado, verranno superati determinati limiti riguardanti la tecnologia per l’analisi del mtDNA in particolari tracce miste, allora si potrebbe capire se quell’ROa è un possibile artefatto, come sostengono l’accusa e la parte civile aut indica, di certo, un altro soggetto come sostiene la difesa.

In mancanza di riscontri reali, non credo a eventuali, occulti e vergognosi, accordi tra accusa e difesa.
Penso che anche in altri Paesi ci siano stati problemi: gli americani hanno avuto il caso O.J. Simpson; in Italia c'è stato il caso Meredith ... Penso che gli errori fossero dovuti al fatto che ancora bisognava standardizzare il procedimento e penso che, attraverso gli errori vari compiuti anche all'estero, si sia potuto imparare, almeno, a evitare di perseverare in quegli stessi errori.

Per amore di chiarezza e per evitare ogni eventuale possibile equivoco, sottolineo che mai sono intervenuta e mai interverrei celandomi dietro l’anonimato, semplicemente perché non sono un tipo “scherzoso” capace di usare maschere per “vedere di nascosto l’effetto che fa” e mi assumo sempre la responsabilità delle mie parole; credo che, per Massimo Prati, sarebbe facile scoprire, all’occorrenza, l’indirizzo IP del computer di ogni “anonimo”.

Kris ha detto...

Preferisco concentrarmi sulle tracce abbondanti e certe dell'istruttrice più che su una micro traccia dubbia.
Sulle testimonianze, le intercettazioni...tutto ciò che è emerso nella prima fase dell'indagine.

Nik.Paperinik ha detto...

Non si può non notare che nessuno, ma proprio nessuno ha inteso nemmeno sfiorare quanto suggerito da Annika.
No il moscone a quanto pare non è facile da manipolare e si ha paura di rimanere con il classico pugno di mosche in mano.
Che in questo primo tempo la sorte di Bossetti fosse segnata era certo al 99,9%.
Vista l'esposizione mediatica del PM, assolvere Bossetti sarebbe equivalso ad una condanna dell'accusa e questo era davvero difficile da fare.
Ora a bocce ferme si potranno rivedere tante cose, ma sin da ora una cosa mi sembra certa senza che intervengano fatti o attori (in senso lato) nuovi, una ripetizione tale e quale dell'appello non potrà che portare allo stesso esito.

Stefania ha detto...

Le analisi hanno esaurito il campione (vatti a fidare ...)ma all'epoca un indagato c'era e non mi pare siano state eseguite in presenza di tecnici della difesa. Cosi' non possono (non avrebbero dovuto) essere considerate prova, senza contraddittorio. Si chiama incidente probatorio ed è previsto dal nostro ordinamento.

Forse non da quello conosciuto dalla Ruggeri.

Spero il tutto venga invalidato. Anzi, ne sono certa.

Spero sia un giorno fatta chiarezza, lo si deve a Bossetti ma soprattutto a Yara. Non ai genitori, a questo punto. A loro la favoletta del lupo cattivo è piacuta tanto tanto ....

Stefania

Anonimo ha detto...

anche il giudicee Mori di earmi.it ha scritto un articolo su Yara

http://earmi.it/varie/gambirasio.html

dice che sono incerti gli indizi e che non formano prova.

Vanna ha detto...

Stefania la tua mail è la stessa?
Fammelo sapere così ti contatto.
Riguardo i numeri dell cell. di y e i contatti con il ragazzino, qualcuno scrisse che o lei aveva lasciato il cell in palestra incustodito o qualcuno aveva clonato la sua carta.
Ma ciò che portava ai coetanei, alla scuola, al centro sportivo è stato blindato e nulla è venuto fuori.
Non credo che un ragazzino o un gruppo possano aver fatto tutto da soli, qualora fosse andata così, certamente c'è stato l'appoggio degli adulti per nasconderla, usarla e mantenerla un po' al fresco, un po' al secco, un po' al gelo, intanto si costruiva la pista dna.
Anche i genitori dovevano avere aiuti in alto loco e forse conoscevano Alfano.
La mosca, certo che sarebbe un' éscamotage non indifferente per far uscire tutti puliti, sono d'accordo che la musica che dovrà intonare la difesa dovrà essere orchestrata con possanza.

Vanna ha detto...

Pino, ho letto!
Ok!
Ciao.
Vanna

Stefania ha detto...

Si' vanna. La mia mail è sempre la stessa! :-)

Stefania

Vanna ha detto...

Kris dici:
"Preferisco concentrarmi sulle tracce abbondanti e certe dell'istruttrice più che su una micro traccia dubbia.
Sulle testimonianze, le intercettazioni...tutto ciò che è emerso nella prima fase dell'indagine."

Condivido, ho postato giorni fa i punti significativi dal link che Dudù ( mi sembra ) aveva postato.

Mi sono fermata al primo anno mi pare e già fin dall'inizio il percorso era tracciato e da quello non si sono spostati.
Già veniva fuori qualcosa di strano perché dopo pochi giorni dalla pubblicazione del comunicato stampa di chi l'ha visto che parlava del tessuto sociale del luogo che gli inquirenti stavano indagando,e non solo, non ripeto, la famiglia Gam. chiese il silenzio stampa poiché quell'ambiente si era sentito offeso e troppo attenzionato!
Quella famiglia dovette essere sotto pressione, sotto giudizio, come se avesse avuto lei colpa di quello che era accaduto.
Ed ha continuato ad adeguarsi.

Insomma, andiamo in giro nel mondo a fare ricerche antropologiche sugli usi, costumi, miti e favole di terre lontane, perché non vanno nel bergamasco lì sì che c'è molto materiale da ricercare... su una tradizione discreta.

Kris ha detto...

I vecchi articoli rinfrescano la memoria e aiutano a conoscere meglio, fatti e persone.
http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/277417_cancellieri_incontra_il_nonno_di_yara/

Anonimo ha detto...

Salve a tutti.
x Vanna
la Madonna della medaglia miracolosa è venerata il 27 novembre, dal 18 al 26 novembre si ha la novena di preghiera.... ergo che, per satanisti e malfattori della stessa risma, rapire una giovane vergine la sera del 26 per fare un sacrificio la notte stessa o la notte successiva non è poi una cosa così fuori dal mondo, purtroppo. se poi la ragazza si chiama Y-ara è ""ancora meglio"". (a proposito: Y non era una chiave per trovare il rarissimo DNA bossettiano??)

magari tutto questo non è nemmeno lontanamente vicino alla realtà, comunque ne ha parlato Alessandro Meluzzi, non il custode della palestra...

l'accusa tutto sommato ha costruito una favola mediatica, ed è arrivata al processo senza prove o veri indizi, seri... altro che precisi concordanti ec ecc eccc

se Bossetti riesce ad arrivare al 2017 i suoi pianeti si assestano e cambierà il vento. tutto sta a che arrivi sano e salvo all'anno nuovo.

se son ROSE fioriranno.

maxs sempliciotto.

Bruno ha detto...

Se Alfano si fosse dimesso prima della sentenza Bossetti l'avrebbero potuto assolvere. La posta in gioco è troppo alta per far uscire una piccola preda dalla gabbia dove è stato infilato.

Kris ha detto...

Quel servizio riguardava la Lopav. Tutto sembra ruotarle attorno e non lo si può ignorare.
Ma sembrano esserci anche strani legami, viste le foto presenti in rete.
Approfondirla potrebbe portare a responsabilità e movente.

Kris ha detto...

http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/1220125/Le-toghe-a-tavola-fanno-festa--coi-boss-del-narcotraffico.html

Vanna ha detto...

Sì Max potrebbero averla presa il 26 e il giorno successivo...
Hai letto quello che ha detto padre Amorth sulla morte di Emanuela Orlandi e forse anche della Gregori?

Norad ha detto...

@bruno, per un attimo mi hai fatto pensare che Alfano si fosse dimesso.
Stiamo pronti con il tweet ma lui non lo arresteranno con le stesse modalità di B

amelia ha detto...

dudù, no, non sono tornata dal cinema ,, nessuno di noi sa quale sia la verità (ah, la sapessimo) .. quel che possiamo fare è prendere le varie ipotesi e vedere se filano .. se sono coerenti internamente . prendere i vari indizi e vedere se sono realmente tali, le presunte prove e capire se sono così sicure e cosa significano davvero anche quando sicure
Il mio era un ragionamento per assurdo .. ovvero parto dalla tesi della procura e vedo se fila . e appunto non fila . .se non fila vuol dire che qualcosa di sbagliato probabilmente c'è.
In ogni caso che yara avesse o non avesse contatti con bossetti o con qualsivoglia adulto non la rende ai miei occhi meno ragazzina e meno innocente .. o vogliamo pensare che una tredicenne che si approccia ad un qualsiasi adulto lo faccia per vizio? ma scherziamo?
Quel che voglio dire è che l'adolescenza è ingrata .. molto ingrata .. e si possono trovare falsi amici e/o falsi maestri .. e questo ci rende vittime, non certo smaliziate ragazzine!!!!!!!
o per caso la colpa nel caso di una relazione impari (che per il nostro ordinamento tra l'altro è pure illegale e mi risulta condannino l'adulto) è del soggetto più fragile e minorenne?
Quindi manteniamoci sul piano del rispetto.
Cmq ho riletto che in biblioteca yara aveva preso pubblicazioni con riferimento al bullismo .. è abbastanza evidente che si sentisse oggett di scherno .. situazione che ti spinge sempre verso imbecilli .. che abbiano quindici o 40anni .. oppure ti fa vittima di imbecilli senza che tu manco prenda una cantonata enorme ..
insomme cmq vada ti va male in queste situazioni . ecco perchè il bullismo è doppiamente pericoloso . non solo in sè ma per come disorienta la crescita e conduce a scelte pessime
anzi a non scelte ..
ps se non fosse chiaro al di là della mia personale incertezza su bossetti, mi pare sufficientemente evidente, almeno per quanto letto, che non ci siano le condizioni per non avere ragionevoli dubbi e condannarlo .. anzi di dubbi ce ne sono fin troppi. Oltre ad episodi di conduzione dell'indagine da capello ritto che lasciano a dir poco perplessi come cittadini (anche perchè chiunque ci si potrebbe trovare)

amelia ha detto...

Stefania .. non è irrispettoso di Yara pensare si potesse incontrare con adulto .. e direi che ci siamo intese in che senso .. da parte di lei . per lui magari è stato prima un caso e poi un vortice . .
Giusta la tua obiezione .. ma nesuno li ha visti? beh, una testimone, da prendere molto con le pinze, ci sarebbe stata .. c'è da dire che se ho ben compreso si è fatta viva molto tempo dopo (e fossi stata la madre di yara sapendo che lei aveva visto quel che pensava di aver visto e non l'aveva detto quando ancora mia figlia la si cercava viva . .beh, credo avrei voluto spellarla!!!!!) e mi ricorda tanto il sogno di avetrana .. purtroppo.
Io non è che credo che yara conoscesse bossetti .. non ho alcun elemento serio per crederlo, ma so che è possibile in astratto che una tredicenne abbia "una relazione" con un adulto .. e non ne fa altro che una minorebbe incasinata con mille insicurezze di cui un adulto, con altri problemi, approfitta!
ho letto che in biblioteca aveva preso un libro sul bullismo e "brutta" .. avete letto che romanzo è? crudissimo . che parla di una ragazzina come yara, incompresa, non accettata per il suo aspetto fisico, maltratta in famiglia .. famiglia numerosa. Ci sono punti di contatto con la vita di yara, non sto dicendo che era maltrattata . .ma che magari si viveva come incompresa, fenomeno assai frequente da adolescenti .. specie con la propria madre se ragazze .. E' stato indagato se questa lettura era stata consigliata vivamente a scuola? o è altro lo spunto per cui decise di prenderlo in prestito? direbbe qualcosa della sue personalità . .che magari non porta a niente .. perchè anche dimostrato per assurdo che aveva mille debolezze ed insicurezze, se è stata vittima di un gruppo di scalmanati o di un maniaco poco c'entra con quanto era psicologicamente forte. Ma debole è certo più vulnerabile. Io sono stata una ragazzina debole . come tante .. e di cavolate se ne fanno .. e non è essere stupidine .. è essere confuse . .anzi essere magari sensibili, intelligenti, troppo buone che non si capisce la cattiveria anche involontaria altrui.

Mimosa ha detto...


Grazie anche a te Dudù per la stima.

Ivana è proprio la frase che hai richiamato (l’avvocato Bonomo aveva pronunciato durante un’intervista: “Non è corretto pretendere che Ester Arzuffi ammetta ciò che non si sente di ammettere, tanto più che non entrerà al processo la questione se il Bossetti sia, o no, figlio illegittimo.” ) ad avermi aperto gli occhi. E ben lo scrissi “illo tempore”, ma è tempo perso rivangarlo.

Tuttavia trovo sempre raggelante si insista a ritenere “scientifica” una correlazione di paternità in base di una somiglianza evidente … dopo tante disquisizioni filosofiche e cliniche.

Io pure vorrei che in aula, “coram populi”, prima o poi, all’Appello e magari in Cassazione, si facesse chiarezza sulla paternità biologica di MGB.
Forse da lì ripartirebbe tutto.
E forse l’intera famiglia Bossetti potrebbe addirittura ricevere un cospicuo indennizzo per aver visto spiattellati in piazza quelli che il Garante della Privacy chiama “dati sensibili”.

Io mi auguro che i Tribunali la finiscano di condannare innocenti senza prove precise e concordanti, specie coloro che insistono nel dichiararsi innocenti (come se proclamare la propria innocenza sia la “prova” della colpevolezza… siamo nell’assurdo della cosiddetta Giustizia).

Con ciò saluto tutti i vecchi compagni di percorso ed i più o meno nuovi commentatori che si esprimono con grande passione sul caso, e mi riservo di intervenire alla prossima migliore occasione, perché il blog di Massimo Prati mi piace troppo.

Mimosa

Dudu' ha detto...

Scusa Amelia,non mi sembra
di averti mancato di rispetto.per il modo in cui improvvisamente appari,senza alcuna premessa ci stà anche che faccia una battuta e ti chieda se sei stata al cinema.

Torniamo al tuo ragionamento.
Che ha due indirizzi:bullismo e frequentazioni adulte.
Dobbiamo scinderle.

Benchè alcuni messaggi lasciati in segreteria abbiamo sollevato qualche sopraciglio , credo sforzandoci ed immaginando di non trovare più nostra figlia,è naturale che le si provi tutte prima di pensare al peggio,è l'istinto e la speranza che prevale. Che lei potesse avere qualche infatuazione lo darei quasi per scontato,nel caso,chi era costui?.
Che i genitori, non trovandola,stupiti,abbiano temuto fosse fuggita ci stà,anche su suggerimento dei carabinieri : "state tranquilli ,fanno tutti cosi,fra qualche ora vedrete torna a casa"
Atti di bullismo veri e gravi sembra di no,ma non si può escludere che le sue vittorie abbiano suscitato qualche gelosia,ammazzi la tua compagna?credo di no, ma una lite magari può capitare e nella lite può succedere sfiga vuole un incidente,quello si...

Quattro anni dopo (4 anni in cui sono passate foto in tv,tre mesi di ricerche di una ragazzina con apparecchio, son tanti 4 anni eh ) spunta una persona che dice essere sicura di aver visto Y con Bossetti.
Bò, onestamente mi lascia perplessa stà testimonianza, uno perchè non ci sono altri riscontri ,due perchè non credo fosse l'unica ragazzina con l'apparecchio, tre perchè mi è sembrato di capire che non è un luogo così appartato,quattro perchè sembrerebbe che non possano coincidere i periodi,cinque Bossetti ha presentato fatture che era altrove lavorare.

Sesto,se qualcuno sà che Y frequentava adulti è tempo che inizi parlare!non credi?

Scrivi: "[..] Io non è che credo che yara conoscesse bossetti .. non ho alcun elemento serio per crederlo [..]

Appunto,se non ci sono di che parliamo?ci facciamo i film?
Capisco i tuoi sospetti,espressi con molta garbatezza, ti fà onore, però a che prò ? Mi sfugge

Vanna ha detto...

Buongiorno a tutti!

Non è OT la notia che posto più sotto, è assolutamente pertinente e fa il pari col caso Bossetti e il dna-mtn-alleli-marcatori-mosche e strisce...
...siamo messi male nel Bel Paese che rimane tale solo come marca del formaggio se ancora c'è.

E' faticoso lavorare con rigore, imparare l'inglese, impegnarsi per la Patria, è più importante la Pagnotta!

Mi viene un dubbio atroce: che non abbiano lavorato bene perché non gli andava di farlo!

In riferimento a come si lavora in Italia, ho trovato su:
http://www.nibiru2012.it/forum/vulcanologia-e-geofisica/campi-flegrei-supervulcano-134434.1170.html
che: http://meteovesuvio.altervista.org/ riporta come dall'estero si muovono per affrontare emergenze, mentre in Italia l'INGV sezionale di Napoli Osservatorio Vesuviano,sito ufficiale... non trasmette correttamente non solo quanto accade nel sottosuolo, ma neanche come essere "resilienti" in casi drammatici che interessano il territorio stesso.
Sapevate voi che esiste questo nuovo termine: la resilienza?
All'estero lo sanno...ma bisogna conoscere l'inglese.

(Si scopre altresì che all'Estero seguono con preoccupazione il risveglio dei vulcani campani, tutti.)
Il Marsili lo stanno sollecitando per prenderne il calore, come già fanno ai campi Flegrei.

FOLLIA!

Non è OT, è assolutamente pertinente e fa il pari col caso Bossetti.

PINO ha detto...

DUDU'

Vedi che "amelia" non è affatto "apparsa improvvisamente": ha solo adottato un nik, al posto del suo nome, con il quale ha partecipato lungamente, sempre moderato ed analitico, ad altri dibattiti inerenti ai vari articoli apparsi sul blog.
E' stato sempre piacevole leggerlo.

Stefania ha detto...

No, Vanna. Hai ragione: io che abito all'estero talvolta ho l'impressione qui si prendano un po' troppo sul serio. Ho trovato un cartello, in centro, che indica di dare la precedenza dopo 13 metri. Non uno di piu', non uno di meno.

Eppure quando poi pensi a tutto il resto, ti rendi conto di quanto ti piaccia questa precisione che non è affatto maniacale ma dovuta al desiderio la macchina pubblica funzioni a modino cosi' da essere davvero a servizio dei cittadini e per loro motivo di orgoglio.

La pubblicità che ho segnalato ieri e che ora ripropongo, era proprio per sottolineare il "sistema Italia":

http://www.pubblicitaitalia.it/video/2016061057925/kerakoll-h40-no-limits-claudio-bisio-e-paolo-cevoli-protagonisti-del-nuovo-spot

Stefania

P.S. Per Pino: perchè Amalia ha deciso di cambiare nome? Che senso ha?

amelia ha detto...

Pino .. amelia è un nick, non è il mio vero nome, mi chiamo francesca per la cronaca .. solo che è un nick con cui avevo già scritto in passato e per univocità di identità su questo sito ho preferito usarlo ancora. Non ho cmq molti messaggi all'attivo, quelli miei sono soltanto quelli sotto il nick amelia (a meno che non ci siano state altre amelie). Lo dico solo per chiarezza .. anche perchè hai usato nei miei confronti parole lusinghiere, che tuttavia penso di non meritare, ipotizzando mi hai confusa con altra persona.
Sulle altre questioni ad altri rispondo stasera.
E' sempre un piacere confrontarsi.

Dudu' ha detto...

Pino,
Anch'io ho apprezzato i post di Amelia,solo che mi è sembrato un preparare il pranzetto avendo il frigo vuoto. Tutto lì

Se fosse emerso qualche dato in merito sarei ben disposta valutarlo. Cambio argomento.

Come non rimanere sgomenti leggere il post pubblico del consulente delle celle telefoniche, Nicotera :
[..] Oggi si è scritto il primo capitolo di una triste vicenda, sentenziata "a nome del popolo italiano"...una sentenza che rispetto, ma ritengo ingiusta e scritta da inchiostri dal colore politico, probabilmente già nel Giugno 2014!
Il capitolo che mi riguarda iniziai a scriverlo a Febbraio di quest'anno, quando inaspettatamente ricevetti una telefonata da Claudio Salvagni e dal "Roby", i quali mi richiedevano se ero disponibile, ma solo dopo aver preso visione degli atti processuali e se convinto, ad assumere l'incarico di consulenza tecnica su celle telefoniche e tabulati.
Da subito ho pensato "sono padre di tre bimbe, ed un professionista, potrei mai camminare a testa alta se sospettassi di difendere un pedofilo assassino?".
La risposta l'ho avuta dopo aver visionato il copioso materiale, accetto l'incarico, perchè ho notato delle anomalie macroscopiche in tutte quelle pagine lette, ai danni di un uomo che rischiava l'ergastolo [..] mi interessava avere la coscienza pulita la notte prima di dormire, e poter camminare fiero e a testa alta con le mie figlie, anche dopo il lavoro fatto, ma soprattutto per il dovere di Giustizia che ho, e che cerco di manifestare ogni giorno con il mio lavoro, qualunque sia la parte che rappresento...[..] Oggi si è chiuso il primo capitolo, con la sentenza di colpevolezza a carico di Massimo Giuseppe Bossetti, probabilmente un'altro capitolo di ordinaria ingiustizia italiana...ed oggi io cammino ancora a testa alta, orgoglioso di aver accettato l'incarico quel febbraio, orgoglioso di supportare -per quanto poco- Massimo e Marita....e ci sarò, ancora, se la mia presenza sarà necessaria e richiesta. ‪#‎iocicredo‬.

Aggiungerei : a danno di un uomo che ha preso l'ergastolo.

Dudu' ha detto...

Segnalo questo articolo

http://www.ilgiornale.it/news/interni/anche-test-dna-mente-lerrore-rovina-famiglia-1013207.html

Sotto l'articolo ci sono vari commenti,uno è davvero interessante
Riporto :
" stock47
Gio, 24/04/2014 - 12:28
Forse hanno sbagliato l’analisi del DNA o forse hanno mentito. Ho ascoltato il dibattito a Porta a Porta sul caso dell’inseminazione errata. Uno dei medici ha affermato, lasciando di stucco Vespa, che il loro comitato etico interno ha la possibilità di mentire ai genitori per il “bene” del bambino e la legge glie lo permette. "

Quando avrò tempo proverò cercare la puntata di PaP citata. Per ora mi astengo dal giudizio.Se è vero che la legge diciamo "etica" -lo permette- mi stanno sorgendo ulteriori dubbi.

Gilberto ha detto...

@ Dudù
Credo che maxs sempliciotto abbia ragione, nel 2017 i pianeti si assestano e cambierà il vento. Come nel caso interessante da te segnalato, cambierà nuovamente anche la paternità...

Dudu' ha detto...

Gilberto,
Il dubbio sulla paternità è davvero grande grande.
Mimosa ha le sue ragioni,Pino pure,manco le discuto. Ma se si inizia leggere articoli seri sull'accertamento della paternità non si può non farsi prendere dal dubbio,se il tribunale non hà voluto accertarlo non si può non avere dubbi,se una sorella posta un commento pubblico scrivendo di sapere da dove trae origine il sangue delle loro vene lasciando intendere che sanno chi è il loro padre biologico, non si può non avere dei dubbi
Se poi una rivista come focus fà un articolo come questo
"..
Il passo definitivo è stato quello di trovare la madre, che sembra essere, anche se la donna ora nega, una signora ora 67enne di Terno d’Isola; avrebbe avuto da Guerinoni un figlio illegittimo, uno di una coppia di gemelli. Il collegamento tra la signora e Bossetti è stato infine fatto con il cosiddetto DNA mitocondriale (vedi sotto), dopo una serie di indagini più classiche. Trovati padre e madre dell’assassino, è stato possibile, con altre indagini a tappeto, risalire al loro figlio.."

Il Dna e le analisi forensi che hanno portato alla condanna di Bossetti - Focus.it
www.focus.it › scienza › scienze › il-dna...


viene solo da piangere

Io mi chiedo seriamente come è possibile,stabilito che quel dna era abbondantemente cellullarizzato, accettarlo datandolo a tre mesi prima contro ogni evidenza scientifica.
Un cadavere rimasto nella disposizione dell'autore del delitto per tre lunghi mesi, mesi che han fornito all'autore mille possibili occasioni/soluzioni per inquinare quei poveri resti. È inaudito!
Sono davvero scandalizzata!
Mi dissocio da questa condanna.(si, sono molto amareggiata!)
Questa non è scienza,è un mattatoio!

Bruno ha detto...

Mi meraviglio della giudice Bertoja che non ha fatto fare una seconda prova del dna, per questo mi ero illuso che Massimo Bossetti venisse assolto. E' una vera vergogna che non gli sia stata data una opportunità anche sapendolo colpevole.

Vanna ha detto...

Continuo a credere che non siano sicure quelle analisi e le dovevano rifare.
Troppo ci hanno fatto credere di quello che loro volevano.
Troppo hanno pilotato per montare il caso DNA.

Il problema è grande: non molleranno la presa, a mio parere, se non si smuovono ricercatori accreditati all'estero l'Appello confermerà la condanna.

E' vero altresì che l'opinione pubblica deve continuare ad essere sempre più presente come puntello, non bisogna spegnere i riflettori.

Dudu' ha detto...

Vanna
Ci sono talmente tante mancate garanzie,vizi procedurali, che non è possibile non vengano affrontati . Justice of mind si è gia fatta sentire sul Fatto Quotidiano.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/07/05/yara-gambirasio-ergastolo-a-bossetti-i-dubbi-sulla-strana-prova-del-dna/2882894/

Dudu' ha detto...

Bruno
??? Sapendolo colpevole ?
Immagino intendessi -sospettandolo colpevole-

Anonimo ha detto...

Lapsus freudiano. Ha detto bene Bruno. La sentenza era già scritta prima ancora del processo...

Dudu' ha detto...

Già,pure io l'ho pensato

Anonimo ha detto...

Leggete l'articolo su Libero in cui Mario Giordano risponde ad una lettera di un ex referee di riviste scientifiche, questo è il link

http://www.liberoquotidiano.it/news/sfoglio/11926944/mario-giordano-processo-bossetti-yara-marketing-giudiziario.html

Se non bastavano le nostre convinzioni, ecco la voce indignata di un addetto ai lavori.
Incollo la prima parte:

"Pubblichiamo Posta prioritaria, la rubrica in cui Mario Giordano risponde alla lettera di un lettore.

Caro Giordano, non sono un grafomane e non voglio assillarLa con mie missive, ma la sentenza Bossetti m’ha fatto imbestialire: passino le bischerate tipo il filmino artefatto del furgoncino, le varie incongruenze, le indagini a senso unico eccetera, ma quella del Dna è davvero indecente. Ma così si va avanti in Italia, tomba del diritto. Uno dei concetti fondamentali della statistica, infatti, è che meno sono le replicazioni di un test, maggiore è il possibile errore e minore l’attendibilità del dato. Nel caso del processo Bossetti la prova principe si è basata su una singola e non ripetibile rilevazione di un Dna, quindi una «prova» con errore statistico infinito. Aggiungerò che se da ex-referee di riviste scientifiche mi fosse pervenuta per pubblicazione una ricerca basata su metodica con «reagenti scaduti» l’avrei respinta con una doverosa dose di sarcasmo. Evidentemente in campo giudiziario vigono regole ignote agli umani.
Andrea Vaccari"

Sarahkey

Stefania ha detto...

Io penso che non sapendo se ci troviamo davanti al fato (la mosca), ad un depistaggio degli autori del delitto (magari parenti di un ragazzino, tanto facoltosi o ben introdotti da potersi permettere un depistaggio), di una pezza messa per coprire l'incapacità altrui (della Procura?). di un rattoppo per tenere in piedi l'attuale Governo (Alfano l'ha fatta fuori dal vaso, inutile negarlo) ... sia controproducente fissarsi su un unico aspetto della questione.

Ammesso (e per nulla concesso) si scoprisse che Massimo Bossetti è figlio del padre anagrafico e non dell'autista, l'organo giudicante potrebbe dire che "per culo siamo arrivati a Bossetti, seguendo tutt'altra pista (ammettendo l'errore che ha portato alla fasulla paternità) ma rimane che quel dna appartiene all'indagato già processato e condannato in primo grado". Magari con parole diverse, eh? Ma la sostanza sarebbe questa.

A mio avviso, i legali di Massimo Bossetti ben hanno fatto in primo grado a scardinare tutto il corollario: cosi' possa essere giudicato (come effettivamente è) come inconsistente nei prossimi gradi di giudizio.

Ora, se il dna di Bossetti fosse stato portato poco prima del ritrovamento del cadavere (cadavere che è stato fatto trovare) sul corpo della vittima, proprio in quel punto specifico ... perchè le mutandine non mentono, ecco che forse su questo ci sarebbe da puntare.

Visto che abbiamo ben visto che il dna vola eccome se vola, sarebbe necessario far comprendere all'organo giudicante che non tocca a Bossetti o meglio ai suoi legali, spiegare come quel dna sia finito sulla vittima perchè appunto il dna puo' essere stato portato.

A fronte di questa spiegazione, la corte dovrebbe spiegare come è possibile condannare un imputato.

E detto tra noi a questo punto .. chi se ne fotte di chi è il padre di Massimo Bossetti?

Oppure alla sbarra mettano la di lui mamma, per adulterio! Ah ..... non è piu' reato? ... peccato per Alfano, per Biavardi, per la D'Urso, per la Bruzzone e per tanti altri che non lo fanno per denaro o "prestigio" (che schifo ...) ma per pararsi le terga.

Stefania

Natasha ha detto...

Buonasera a tutti!
Vorrei sapere ma chi è la madre di Bossetti?!
In senso se nDNA e' portato a Guerinoni e a suo figlio illegittimo, perche' DNA di 3 figli legittimi era negativo...quindi hanno cercato la donna per capire chi e' il figlio e cioe' anno cercato di collegare nDNA e mtDNA (quest'ultimo vuol dire che sia quella della madre!). Hanno trovato che e' Massimo Bossetti....ma poi dopo nDNA e mtDNA non corrispondono!
Ragazzi, ma non basta questo per capire (chi ha la testa e sicuramente non e' pm Ruggeri, che solo guardandola si capisce che ha tanti problemi psicologici) che e' stata una cavolata e cretinata questo processo su una persona che non c'entra assolutamente NULLA?!
Purtroppo la giustizia italiana e' tutta storta e corrotta e chi e' palesemente colpevole e' innocente (poi se ha soldi o potere e' ancora piu' innocente) e chi e' innocente e' sempre colpevole. Assumendo e' un VOMITO!

Gilberto ha detto...

Stefania, cito le tue parole:
"Ammesso (e per nulla concesso) si scoprisse che Massimo Bossetti è figlio del padre anagrafico e non dell'autista, l'organo giudicante potrebbe dire che "per culo siamo arrivati a Bossetti, seguendo tutt'altra pista (ammettendo l'errore che ha portato alla fasulla paternità) ma rimane che quel dna appartiene all'indagato già processato e condannato in primo grado". Magari con parole diverse, eh? Ma la sostanza sarebbe questa."

Beh, per quanto il grande pubblico sia di bocca buona se AMMESSO e CONCESSO si scoprisse che Massimo Bossetti è figlio biologico del padre anagrafico, NON CREDO PROPRIO CHE IL CULO POTREBBE FARE DA GIUSTIFICAZIONE. Tutto l’ambaradan crollerebbe di schianto e sarebbe uno scandalo incalcolabile per molti, troppi… No, non credo proprio che come dici tu non cambierebbe niente. Dici “Chi se ne fotte di chi è il padre di Massimo Bossetti?” Il caso è seguito anche all’estero, diventeremmo una barzelletta internazionale, perfino la stampa colpevolista sarebbe costretta a cambiare registro. L’ho detto e lo ripeto, è lì la chiave di tutto. Alla fine vedremo chi ha le fette di prosciutto sugli occhi.

Stefania ha detto...

Gilberto: ti do una notizia. Il filmato dei furgoni costruito ad uso e consumo dell'opinione pubblica, da solo avrebbe dovuto far gridare allo scandalo ed inficiare ogni tipo di indagine del pool della Dott.ssa Ruggeri.

E' accaduto? Ti do un'altra notizia. No. NO!

E quindi tu ti stupiresti se si parlasse di "fortuna" o di "deretano" nel trovare un dna che guarda caso corrisponde a quello cercato anche se la pista seguita era differente?

Pensi non saprebbero inventare questo tipo di giustificazione per dare per buona una prova che prova non è?

Io non mi fido. E di conseguenza col cavolo che mi fisso su questo particolare che potrebbero scardinare con la faciloneria con la quale hanno scardinato anche altro.

Per questo penso sia piu' produttivo "sbrindellare" come merita, tutto il corollario attorno al dna che potrebbe essere eccome quello dell'imputato. Portato, da una mosca come da uno o piu' esseri umani.

Stefania

Gilberto ha detto...

Va bene Stefania, se non altro sei meno perentoria e stai entrando in un ordine di idee meno categorico. Se non altro sembri ammettere che la mia convinzione, che non condividi, è comunque legittima (o no?).

J.D. ha detto...

messa in un modo più "asettico", imho, si dovrebbe porsi la domanda:
-->ma se son ricorsi al MTdna per cercar "la mamma" di Ignoto1
------> come è che poi il MTdna di Ignoto1/MB(sic!) (che non corrisponde a quello di MB e/o comunque al limite manca) si son rifiutati di prenerlo in considerazione in aula, attaccandosi al "basta il Ndna" ???!!!

cioè, al di là di tutto, pare assai una palese e molto triste "giravoltona di frittata" che, decisamente, fa pensare proprio male su come quelle analisi (non filmate, nè ripetibili visto l'esaurimento campione quindi inverificabili) siano state fatte.

J.D.

Stefania ha detto...

Certo, Gilberto che considero la tua opzione. Ci mancherebbe altro! Il fatto io abbia scritto ti consideri noioso nei tuoi saggi (non me ne volere) non significa affatto il contenuto degli stessi sia legittimo. Non so proprio perchè ti sia venuto il dubbio io pensassi il contrario.

Se ho scritto che mi viene da dire "che barba, che noia" ogni volta che leggo i tuoi articoli, non mi pare di aver mai detto tu dica cose che non sono da considerare: anzi.

La penso in modo differente. Nel senso non trovo dirimente, visto l'andazzo, andare a colpire quel singolo aspetto (anche se cardine dell'accusa).

Mi sembra precoce.

Spero di essermi spiegata meglio.

Oggi come oggi, saprebbero fare spallucce.

Per questo è meglio prima "sputtanare" (io non sono fine come te ... abbi pazienza) tutto il resto per poi andare nello specifico.

Capisci ... amme'!

Stefania

Gilberto ha detto...

Per quanto i magistrati possono non capire nulla di genetica, la vera domanda è un'altra. Perché come richiesto dal GIP non è stata fatta una controprova di paternità sul padre legale? Lì non sarebbe occorsa una competenza specifica, l'esito avrebbe offerto una verifica in grado di fornire un'indicazione chiara per il collegio giudicante, inequivoca e immediata, in grado se positiva di sciogliere il capo di imputazione...

Gilberto ha detto...

La mia osservazione precedente era rivolta a J.D. non avevo ancora letto l'ultimo di Stefania.

Paolo A ha detto...

J.D la tua osservazione è giusta, ma i tribunali italiani sono quello che sono, quindi nessuna meraviglia.
A proposito di piste alternative, avevo scritto altre volte della donna vista assieme ad Yara, adesso ho trovato stralci di verbale dove questa donna di circa 45 anni è stata vista alle 17.30 assieme ad Yara. Se volete vedere la foto dovete andare FB: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1336043993092308&set=a.108974969132556.12000.100000601599362&type=3&theater.

Chi è questa donna che è stata vista assieme ad Yara da diversi testimoni?

E la stessa che il sensitivo indica come coinvolta nel delitto:http://bergamo.corriere.it/notizie/cronaca/15_dicembre_06/yara-un-campo-l-infiltrato-casosmonto-pista-satanica-6b215342-9c14-11e5-9b09-66958594e7c5.shtml

Jordi ha detto...

Ma il contenuto di quella provetta che secondo la difesa è "lievitato", aumentando di varie volte il suo volume, è un fatto provato o una supposizione?
Perché se fosse un fatto provato sarebbe dovuto bastare solo questo per impedire la condanna di Bossetti, mi sembra strano non se ne sia tenuto conto.

PINO ha detto...

@ GILBERTO
ct) "Beh, per quanto il grande pubblico sia di bocca buona se AMMESSO e CONCESSO si scoprisse che Massimo Bossetti è figlio biologico del padre anagrafico, NON CREDO PROPRIO CHE IL CULO POTREBBE FARE DA GIUSTIFICAZIONE. Tutto l’ambaradan crollerebbe di schianto e sarebbe uno scandalo incalcolabile per molti, troppi…"

Appunto, caro, proprio come ho sempre sostenuto, e non da solo!

E ti pare verosimile che, per ottenere un risultato così roboante, il pool di difesa, non avrebbe messo a subbuglio il mondo giudiziario italiano, perchè fosse attuato quel raffronto biologico tra MGB e GB?

Semplicemente assurdo
Ciao.

Stefania ha detto...

Buongiorno a tutti: se ci pensate, quanto ipotizzato è già accaduto.

Come si è arrivati a Guerrinoni? Facendo il dna test ad un ragazzo tesserato alla discoteca Sabbie Mobili che nei giorni del delitto era all'estero e dall'estero fatto rientrare per sottoporlo all'esame.

Questo ragazzo non doveva essere neppure attenzionato visto si trovava se non erro in Germania o comunque in Nord Europa quando Yara scomparve.

Gli fu chiesto di rientrare dal Sud America perchè attenzionato per cosa?

In teoria il denaro di quel test era denaro sprecato visto che lui non poteva aver commesso alcun delitto ... eppure "CULO" ha voluto che fosse parente dell'autista di Gorno!

Guardate un po' il caso, eh?

E se ci hanno fatto bere questa non vedo perchè non potrebbero far passare di essere arrivati a Bossetti per puro caso a prescindere da di chi sia figlio ...

Continuo con il mio "campisci 'ammmme!"

Stefania

Gilberto ha detto...

Caro Pino
E' onere dell'accusa portare le prove. Qui si stanno confondendo le voci che corrono, il si dice come prova di paternità. Il Gip aveva dato indicazioni per una verifica. Fino a prova contraria (documenta)Massimo Bossetti è figlio biologico del padre legale. Non ti sei chiesto perché l'accusa non ha presentato alcuna documentazione a riguardo? Comunque Pino lo dice il proverbio "chi vivrà vedrà..." Ho l'impressione che anche tu sei caduto nella suggestione mediatica. Se ti dicessero che tu non sei figlio di tuo padre come minimo credo vorresti vedere i documenti che lo attestano. O no? Nel caso Bossetti tu sei a conoscenza di una documentazione che attesta che il muratore di Mapello non è figlio biologico del padre legale? Io no, però se tu possiedi tale documentazione e farmela conoscere sono pronto a cambiare idea. Per il momento non possiedo dati in quel senso. Ciao Gilberto

Vanna ha detto...

Stefania cara,
mi sembra di ricordare che quel ragazzo delle Sabbie Mobili poi partito ( velocemente? In Germania prima e poi in Perù, tra una partenza e l'altra sembra sia tornato). Non si è mai indagato abbastanza o dobbiamo credere a quello che ha passato il convento?
Comunque ciò che è singolare è che quel ragazzo conoscesse Y. la mamma aiutava in casa la Panarese, è quella del francobollo attaccato su patente o carta d'identità, documento chiuso tra i ricordi spolverati... per caso.
Secondo me il culo non c'entra, quel ragazzo insieme al francobollo sono stati usati per due scopi:
1° metterlo fuori dalle indagini esattamente come Fikri;
2° partire alla ricerca della linea di sangue del macho.
3° portare avanti una mappatura di dna funzionale per:
a) avviare l'esperimento in Italia da pubblicare;
b) trovare un caprio espiatorio per proteggere quello che c'era dietro e che non poteva essere scoperto.
Per tornare al punto 1°
Due ragazzi in zona hanno subito lo stesso trattamento:
li fanno rientrare e li sottopongono a controlli farlocchi.
Vengono presto dichiarati estranei.
L'uno lavorava nel cantiere e conosceva bene, sembra, il datore di lavoro,
l'altro aveva a che fare con la droga.
(Pleiades, ci manchi!)
Quindi le due piste: cantiere e droga, vengono a non essere indagate da subito praticamente.
Rimaneva la pista sesso + adolescenti, quale luogo migliore per pescare merce fresca da usare?
Il centro sportivo poteva essere attenzionato da tale vizio e qualcuno faceva da staffetta.
Se si leggono i comunicati stampa di C.L.V. già nei primi tempi qualcuno diceva che c'erano una donna e un uomo che prelevavano.
Ma il centro sportivo è stato completamente ignorato.
Restava la pista dell'uomo isolato solo uno che doveva essere costruito bene ... ed hanno cominciato a pilotare la macchina dna funzionale a mettere in graticola solo il pollo Ignoto 1.
E quindi torno alle origini: tutto è stato programmato così e siccome la ragazzina era stata al cantiere, era evidente che dovevano trovare un muratore che, come il padre era addetto alle costruzioni.
E siccome l' ambiente economico-costruttivo era in ballo, bisognava costruire l'assassino trovando lo scemo del villaggio da immolare e, magari dopo, la moglie da ...!
Preferirei che non avessero lavorato bene perché non andava di farlo, che sapere che dietro c'era un progetto, purtroppo penso al progetto!

PINO ha detto...

GILBERTO
A parte il "vox populi, vox dei" che non ho assolutamente preso in considerazione, c'è, ed è stato riportato dalle relazioni scritte dei formali colloqui, avvenuti in carcere, fra la Pm. Guggieri e l'imputato MGB, la chiara domanda del magistrato, se lo stesso fosse già a conoscenza, di NON essere, assieme alla sorella gemella, figli naturali di GB, e che anche l'altro suo fratello fosse "illegittimo", ma di padre diverso dal suo.
Inoltre, la Dr/ssa Gino, durante la sua deposizione sotto giuramente, innanzi alla corte, ne diede conferma.
Conferma basata sul referto dell'Università di Torino, dove erano state eseguite le analisi biologiche del gruppo famigliare di GB.
Non è che ad ulteriore conferma, vorremmo fossero affissi dei manifesti?
Ciao, e, con immutata stima, ti auguro un sano
buon appetito! Pino

Vanna ha detto...

Pino caro,
dalla tua risposta a Gilberto:

"E ti pare verosimile che, per ottenere un risultato così roboante, il pool di difesa, non avrebbe messo a subbuglio il mondo giudiziario italiano, perchè fosse attuato quel raffronto biologico tra MGB e GB?
Semplicemente assurdo".

No Pino non è assurdo, è stato semplicemente pratico e prudente agire in tal modo.
Gli avvocati sanno bene quel che c'è dietro e ne hanno avuto l'assaggio subito quando il loro consulente del computer li ha mollati in asso per essere assunto dal Sistema appena poco prima....
Non è stata Solo una scelta di pagnotta, è stato un pararsi il culo per il domani, pensa solo quanto il Sistema è ammanicato per far fare agli altri ciò che vuole: non esiste deontologia, esiste la paura.
Quindi la difesa, che ha chiesto nuove analisi bada bene, lo ha urlato anche il Bossetti, hanno risposto di no.

L'accusa con quel no ha rifiutato l'acqua ad un assetato.
La difesa non poteva "mettere a subbuglio" un Sistema le cui maglie sono strette per aiutarsi reciprocamente, la difesa ha difeso e ha temporeggiato.
Credi che se fosse partita lancia in resta l'accusa avrebbe concesso qualcosa?
L'accusa ha tuonato corna e non ha voluto il confronto, l'accusa è entrata nella camera da letto di Arzuffi-Bossetti-Comi con il passepartout Guerinoni senza dare spiegazioni scientifiche e valide ma solo come prova per accusare il personaggio costruito.
E' stato un lavoro di gruppo e la breccia per scardinare questo granitico gruppo non è mettere la dinamite, è trovare un modo meno rumoroso ma più efficace per far crollare la costruzione.
Forse scavarla dal di dentro, un po' come la goccia che buca la pietra.
Sono vicina alla tesi di Gilberto.

Gilberto ha detto...

Pino
Grazie per la stima che ricambio. Non trovarsi d'accordo è segno di franchezza.

Vanna
Grazie, comunque so che sapresti contraddirmi apertamente se non condividi, ma utilizzando argomenti e riflessioni. E proprio quello mi piace nel mio interlocutore.

Vanna ha detto...

Ho cercato in rete, la prima cosa che ho letto è: http://www.ecodibergamo.it/stories/bergamo-citta/processo-bossetti-nuova-udienzaparlano-i-genetisti-giardina-e-piccinini_1152216_11/
mi chiedo:
Sono sicuri che Ignoto 1 è MGB?
O ci sono differenze come ha riportato Dudù.

Il mtn non lo ritengono importante, sembra che nel mtn si trasmetta la parte femminile, se ho capito bene.
Cioè in una goccia di sangue c'è il dna e il mtn, e si sceglie quello che conta e quello che non conta ma che, pare, sia quello che dura di più e non considerato.
Cioè frugo nel dna di Guerinoni per cercare le corna, non dò
importanza al mtn della donna perché tanto...non conta ( la donna conta solo per essere insultata e delle sue parti del femminile interessa solo l'uso che se ne può fare, perché la parte genetica non interessa.
Insomma questo dna è stato usato per fare il bricolage.

Dudu' ha detto...

Marzio capra
https://www.facebook.com/alex.velis.58/videos/1187329207950333/
Per chi non ha pag fb deve cercare su video quarto grado

Il genetista contesta sia la comparazione, sia l'estrazione di ignoto 1

Anche Lago disse in aula che non gli era mai capitato una traccia simile e non c'è in letteratuta scientifica casi del genere.
Può significard quello che dice Capra :un errore nell'estrazione?
Oppure come disse biologo era un risultato da cestinare..
Se a monte c'è un problema, poi si -scelgono -quali alleli servono.. questo mi pare di capire, per fare tornare giusta l'espressione matematica non si possono scambiare o selezionare quali addendi possono portare ad un risultato corretto..

La traccia era anomala già per chi la estrasse,
Se da una anomalia si arriva a 26 marcatori...che può voler dire?

Stefania ha detto...

Cosa puo' voler dire? Che il ragazzo (che quando spari' Yara era in Germania e fu fatto tornare quando era partito per il Sud America perchè si sottoponesse all'analisi del dna)è stato chiamato perchè si era già deciso che si doveva accusare Bossetti. Come fare? Si prende un po' di chiacchiericcio, si verifica se effettivamente la Signora puo' aver avuto a che fare con Guerrinoni ..... si prende un di lui parente, lo si sottopone ad un esame inutile perchè quel ragazzo essendo stato in Germania all'epoca dei fatti non doveva proprio essere attenzionato eppoi si racconta a tutti la storiella dell'intuizione del figlio illegittimo.

E secondo voi, una Procura che si muove in questo modo, ha remore nel negare l'evidenza?

Stefania

Paolo A ha detto...

Stefania

Damiano Guerinoni è Ignoto1, volevano incastrarlo. A Bossetti ci arrivano dopo 4 anni, come ripiego per occultare la falsificazione dell'esame.

Gilberto ha detto...

Voglio essere più esplicito
Bossetti e Guerinoni c’entrano tra loro come i cavoli a merenda. Il fatto è che i media hanno ripetuto giornalmente il ritornello che Bossetti è figlio di Guerinoni. È stato detto in tutte le salse e alla fine quella che è pura invenzione è diventata la realtà per milioni di ascoltatori. Oltre a non esserci nessuna somiglianza tra i due la signora Arzuffi nell’epoca del concepimento si era già traferita. Il caso della paternità Guerinoni è un bell’esempio di come la realtà mediatica possa a tal punto influenzare l’audience da convincere tutti di qualcosa che è solo immaginario. Oltre a non essere stato esibito nessun documento che attesta la paternità, non esiste neppure l’intenzione di approfondire la cosa da parte degli investigatori, segno che è un argomento tabù da trattare solo mediaticamente. Riguardo alla dottoressa Gino io non ero in aula e dunque non so cosa abbia detto esattamente e se le sue parole siano state riportate correttamente dai media. In ogni caso una prova di paternità richiede documenti da sottoporre e non una mera dichiarazione. Di una cosa sono certo che Bossetti è figlio biologico del padre legale.

Stefania ha detto...

Paolo i miei sono solo dubbi, tu mi sembri invece molto convinto. Cosa ti fa pensare che D.G. sia ignoto1?

Questo vorrebbe dire che ancora di mosca si tratta o comunque di dna portato sul corpo a pochi giorni dal ritrovamento visto che DG non era a Brembate all'epoca dei fatti?

Io non ho certezze e non accuso nessuno per il momento, neppure la Procura che ha lavorato in modo per me assolutamente incomprensibile.

L'unica certezza che ho è che Massimo Bossetti non sia colpevole di un bel niente. Non altro perchè altrimenti non sarebbe stato necessario, con una buona indagine, inventarsi indizi come il filmato sui furgoni, portare in tribunale le lettere alla Gina, i risultati scolastici del figlio, la sabbia, le lampade e tante altre cose.

Stefania

Bruno ha detto...

@Vanna, quanto scrivi : "Cioè frugo nel dna di Guerinoni per cercare le corna, non dò importanza al mtn della donna perché tanto...non conta ( la donna conta solo per essere insultata e delle sue parti del femminile interessa solo l'uso che se ne può fare, perché la parte genetica non interessa." hai espresso un concetto sacrosanto ed io che sono maschio rimango allibito e non riesco a capire il perché Bertoja non ha concesso a Bossetti un nuovo test. Se lo avesse fatto avremo avuto meno dubbi. Per quanto riguarda DG fatto rientrare per il test, si è venuto a conoscenza cosa faceva in Germania e cosa in Sud America. Effettivamente in quell'aereo si è imbarcato lui?

Stefania ha detto...

Beh, di solito dei controlli negli aeroporti vengono fatti. Nessuno ha smentito questo fatto. Spero davvero si sia verificato l'alibi.

Stefania

Bruno ha detto...

@Stefania grazie per la risposta, inoltre scrivi : "L'unica certezza che ho è che Massimo Bossetti non sia colpevole di un bel niente. Non altro perchè altrimenti non sarebbe stato necessario, con una buona indagine, inventarsi indizi come il filmato sui furgoni, portare in tribunale le lettere alla Gina, i risultati scolastici del figlio, la sabbia, le lampade e tante altre cose." Stefania la penso come te e me lo chiedo spesso che motivo c'era imbastire tutte tutte queste congiunture. Mi dispiace veramente che una persona innocente come ritengo lo sia Bossetti sia stato condannato senza che gli sia stata data una opportunità di poter dimostrare la sua verità. Lo hanno condannato alla morte civile.

Vanna ha detto...

Ciò che fa riflettere e incute timore è la costruzione degli indizi intorno al personaggio con l'appoggio di quelli che contano.

Se il disegno di intimidire per coprire il marcio è partito in modo così eclatante, beh la società è matura per il chip sottocutaneo...

Per adesso speriamo che qualcuno rinsavisca e aspettiamoci le motivazioni che presenteranno senza pudore alcuno.

Vanna ha detto...

Stefania,
cito:
"Cosa puo' voler dire? Che il ragazzo (che quando spari' Yara era in Germania e fu fatto tornare quando era partito per il Sud America perchè si sottoponesse all'analisi del dna)è stato chiamato perchè si era già deciso che si doveva accusare Bossetti. Come fare? Si prende un po' di chiacchiericcio, si verifica se effettivamente la Signora puo' aver avuto a che fare con Guerrinoni ..... si prende un di lui parente, lo si sottopone ad un esame inutile perchè quel ragazzo essendo stato in Germania all'epoca dei fatti non doveva proprio essere attenzionato eppoi si racconta a tutti la storiella dell'intuizione del figlio illegittimo.
E secondo voi, una Procura che si muove in questo modo, ha remore nel negare l'evidenza?

Non ha nessuna remora, il procedere serviva a come è andata.
Bruno anche io sapevo che Ignoto 1 era DG che, bada bene, aveva frequentato non sappiamo come e quando, ma la madre di sicuro, casa Gamb.
Aveva avuto qualche problemino con la droga, non si sa bene come mai si muovesse in viaggi intercontinentali, comunque è stato scagionato e non più nominato.

Stefania ha detto...

Non conosco bene la fonte delle informazioni qui riportate, ma vi prego di leggere attentamente quanto scritto in questo blog. Per praticità, per evitarvi lo spreco di tempo vi indirizzo direttamente alla pagina interessata e vi prego di leggere quanto riportato in tempi "non sospetti"

http://www.forumpolitico.net/viewtopic.php?f=22&t=27852&start=50

entrate nella pagina eppoi scorrete verso il basso sino a trovare questo post:
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Re: Una legittima domanda...

chisigma » 27/10/2014, 0:44

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Leggete, poi ne parliamo perchè ci sono delle imprecisioni (a me risulta che DG fosse in Germania eppoi volato in Sud America ... ma successivamente ... ma per il momento poco importa ....

Mi dite che ne pensate, per piacere?

Stefania

J.D. ha detto...

--ironic mode on---

visto che le analisi son state fatte con kit scaduti ma nonostante questo ritenute validissime, MB avrebbero potuto giudicarlo secondo le leggi dei tempi di Erode, e dire che anche quelle andavano bene lo stesso perchè sempre di leggi si tratta.

Inoltre, esiste un famosissimo caso nella storia, di un figlio illegittimo nato appunto da coppia sposata ma con moglie non messa incinta dal marito; pure con parto che non intaccò ne manco la verginità della partoriente (e chissà che roba strana doveva essere il dna di quel bambino, figlio per linea matriarcale (MTdna) di Maria e per linea paterna (50%Ndna), non del marito ufficiale, ma di un intervento di trina "donazione" cromosomica!!!)
Quel bambino lo misero a morte in croce.
MB a morte tramite ergastolo in carcere .
Giuseppe era carpentiere e MB a ruota nel medesimo campo.
Gesù "faceva i miracoli" e anche MB di cose strane da crederci ne ha raccontate in cantiere.
Gesù tramutava l'acqua in vino e MB i metri cubi di sabbia in indizi.
Gesù moltiplicava i pani e i pesci e MB divide i MT e i N dna.
Gesù la Maddalena, MB la Gina.
Gesù l'asinello, MB i cani molecolari.
Lì lavaggio dei piedi con unguenti, qui depilazioni e lampade.
li "lasciate che i pargoli vengano a me", qui le "teen" cercate in rete.

Accidenti, quante "compatibili" somiglianze"!

Che sia un segno della Prossima Venuta del Tempo del Signore?
Pentitevi o Voi peccatori !
Pentitevi!

e sempre ...transite lo cavalcone, Deus vult !!!

--ironic mode off--

J.D.

Bruno ha detto...

@Stefania, anche io sapevo che fosse in Germania e poi in seguito partito per il Perù. Ma supponiamo che fosse in Germania, comunque in poche ore si va e si viene. Chissà se la difesa, (suppongo che Ezio Denti su questo si sia dato da fare) abbia cercato elementi più dettagliati e precisi anche se è difficile, molto difficile individuarli sopratutto dopo tanto tempo. Stefania, ci domandi una considerazione, ritengo da parte mia che l'unica soluzione a questo punto ed in ogni caso sarebbe confrontare il dna tra Davide Guerinoni e cugini con Massimo Bossetti, per cercare di capire quali alleli ecc. possono avvicinarsi di più all'Ignoto 1. ovviamente sia il nucleare che il mitocondriale altrimenti servirebbe a poco. Per adesso alla luce, od al buio più nero di tutti questi fatti, ritengo che in galera langue un innocente. Grazie Stefania.

Stefania ha detto...

Io sono della vostra stessa idea, Bruno. Sembrero' cretina ma ogni giorno, ogni santissimo giorno che Dio mette in terra, sto pensando a questo povero uomo, ai suoi bambini, a sua moglie. Mi viene il magone, davvero.

Stefania

Vanna ha detto...

Stefania,
ho letto da quell'indirizzo che hai postato, tutto e molte cose non le sapevo.
Quello che chisigma scrive è notevole.
Non siamo soli e questo può farci un po' di speranza.
JD,
il tuo "ironic mode on-off", è simpatico e pure pertinente, anche la Madre di Gesù fu chiacchierata e Giuseppe tutelò Lei e il Bambino e il Bambino crebbe, divenne Uomo e diede tanto fastidio...
Triste molto triste l'umano e limitato giudizio dell'uomo, intanto tre figli sono senza padre e lui senza figli e con il dubbio della sua paternità.

Il veleno di 1000 cobra non è nulla in confronto alla mente che ha portato avanti questa ignominia e a tutti quelli che l'hanno accolta.

Paolo A ha detto...

Per Stefania
E' vero, sono assolutamente che l'Ignoto1 scoperto a maggio 2011 sia Damiano Guerinoni, ma quest'ultimo non è l'assassino, per il motivo che tutti sappiamo, aveva un alibi inattaccabile.
Le tracce genetiche di Ignoto1 sono state trovate sugli slip di Yara, la particolarità di quella traccia è che è invisibile, ma si ritiene che sia sangue, ora una traccia di sangue può dare un risultato leggibile per quanto riguarda il DNA se contiene un certo numero di globuli bianchi, che sono le uniche cellule col DNA.

Il problema è che la quantità minima di sangue necessaria a ricavare una traccia di DNA leggibile, deve essere delle dimensioni di una punta di spillo, una traccia molto piccola ma visibile specialmente se osservata con degli strumenti per ingrandire.

A questo punto sorge un altro problema, la traccia proveniente dalla 31g20 era una traccia mista, composta da sangue di Yara per il 20% e per l'80% di Ignoto1, quindi la traccia doveva essere ben visibile, perché occorre moltiplicare la traccia minima di Yara per 5 e quindi se la traccia minima per l'estrazione del DNA deve essere visibile, figurarsi se moltiplicata per 5.

Quella della traccia visibile è uno dei problemi, ve n'è un altro, la traccia è stata rinvenuta negli slip, gli slip erano intrisi di liquidi cadaverici, le foto si trovano facilmente, dall'autopsia risulta che gli organi interni erano in fase colliquativa, quindi nel ventre vi erano dei liquidi che defluivano dalla vagina e dall'ano; questi liquidi putrefattivi sono molto corrosivi, basti pensare che talvolta fora le bare in zinco.

Gli slip di Yara erano intrisi di questi liquidi, le foto degli slip fanno vedere grandi aloni presenti in tutta la superfice interna, questi liquidi cadaverici a contatto con tracce di sangue, data la loro elevata corrosività sono capaci di distruggere qualsiasi traccia biologica, specialmente se piccola come una goccia di sangue sparsa su un tessuto.

Ti ricordo che la putrefazione è un fenomeno dovuto all'azione di batteri che hanno il compito di demolire tutta la sostanza organica contenente acqua, quindi i liquidi putrefattivi hanno una carica batterica enorme oltre ad un ph molto acido.

E' per questi due motivi che sostengo che la traccia 31g20 è in realtà un falso e se quindi, secondo la mia opinione e il buonsenso, non conteneva nessun DNA, perché allora è stato "trovato" un cromosoma Y attribuito ai Guerinoni, da dove proveniva?

Proveniva da Damiano Guerinoni, volevano incastrarlo e il problema è che i RIS l'hanno fatto altre volte, se vai a rivederti il caso di Raniero Busco noterai che assomiglia tantissimo al caso di Damiano Guerinoni.

Dudu' ha detto...

Val la pena
Rileggere e riflettete su quanto scrisse il nostro carissimo TommyS a dicembre, potrebbe aver centrato il problema,e aver trovato la soluzione all'enigma. Mi ricordavo della supposizione, ma anche il problema non risolto dell'aplotipo Y

TommyS. ha detto...
Gilberto

E' da tempo che penso alla possibilità che Massimo sia effettivamente figlio biologico di Giovanni Bossetti, ma le osservazioni come quelle avanzate da Ivana e da altri prima di lei hanno sicura presa e mettono seriamente in dubbio tale possibilità.

Bisogna però considerare come prima cosa che sino alla chiusura della indagini e quindi all'udienza preliminare ed al dibattimento, l'indizio più grave che ha tenuto in carcere Bossetti, cioè quello genetico, era basato sulla granitica certezza e validità della comparazione tra i genotipi nucleari autosomici di Ignoto1 e Bossetti (estratto dai due boccagli dell’etilometro e mai più ufficialmente ripetuto con un tampone buccale). La piena fiducia di tutti i giudici intervenuti sino al dibattimento nell'operato del RIS e dei consulenti della Procura non era stata messa in discussione neanche dall'aporia del mtDNA. Per cui per la genetica forense del RIS, Ignoto1 era certamente Massimo Bossetti, indipendentemente di chi fosse padre.

In seconda battuta, come ha ricordato Paolo A, il detenuto Bossetti era nella totale ed unica disponibilità del PM. Se la difesa avesse voluto ottenere un campione biologico di Bossetti sarebbe dovuta passare proprio dalla Ruggeri, la quale aveva già sbalorditivamente disatteso alla chiara indicazione del GIP sull'esigenza di effettuare, come prova del nove, un test di paternità tra Giovanni e Massimo Bossetti. Avrebbe quindi consentito al prelievo ufficiale di un tampone buccale? Forse si, ma forse no visto che in Udienza Preliminare si era opposta alla ripetizione degli esami del DNA sotto la forma dell’incidente probatorio (le notizie su questa richiesta della difesa sono molto generiche: si parla sia della ripetizione dell’estrazione del DNA dai reperti sia della ripetizione dell’esame del DNA dell’imputato).

Alla difesa cosa restava quindi da fare? Analizzare il DNA dei congiunti di Massimo Bossetti ed in primis quello del padre Giovanni, della madre Ester, della sorella Letizia, della moglie e dei figli maschi. Per quanto riguarda il DNA dei figli maschi e di Giovanni sarebbero stati importanti oltre ai marcatori STR autosomici (i famosi 21 STR che poi nelle udienza sembra siano diventati di più, ma la comparazione tra Ignoto1 e MGB è stata fatta da Previderè sui soli 21) anche quelli del cromosoma Y e questo per verificare se i figli di Bossetti condividono il cromosoma con il nonno Giovanni o no. Nel secondo caso, ma noi adesso non sappiamo ancora nulla, la verifica sarebbe finita lì: Massimo non sarebbe stato figlio naturale di Giovanni. Nel primo caso invece si sarebbe dovuto procedere con le altre verifiche. Prima fra tutte quelle tra Letizia e Giovanni/Ester sulla parte autosomica. Se il test di paternità combinato (quello mai fatto tra Ignoto1 e Guerinoni+Arzuffi) avesse dato esito positivo (alta probabilità) vi sarebbe stata l’alta probabilità che Massimo fosse a sua volta figlio di Giovanni, ma non la certezza. Un test di paternità tra Massimo e Giovanni sarebbe stato possibile unicamente reperendo un campione biologico presunto di Massimo: per esempio uno spezzone d’unghia, un capello/pelo con bulbo, un fazzoletto sporco di sangue rappreso. Ammesso fosse possibile, quale ufficialità avrebbe avuto l’esito del test? Molto poca e sicuramente non sufficiente ad inficiare la piena compatibilità tra il genotipo nucleare di Ignoto1 e quello di Bossetti dichiarata da Previderè.

Continua
29 dicembre 2015 13:49:00 CET

Dudu' ha detto...

E TommyS ancora, conclude

TommyS. ha detto...
Continua

L’unica comparazione possibile rimaneva quindi quella tra il genotipo di Massimo riportato in forma tabellare (e forse con uno o due elettroferogrammi) nella relazione di Previderè e quelli della madre Ester ed il padre Giovanni. Un semplice confronto di numeri che se mai avesse restituito l’altissima probabilità di una discendenza diretta dai due genitori anagrafici avrebbe permesso agli avvocati di presentare i risultati sia al GUP sia ai media, inficiando quindi fortemente tutto l’indizio genetico ancor prima del dibattimento.

Così non è stato e sappiamo anche da alcune intercettazioni ambientali ed epistolari che gli esami condotti a Torino presso il laboratorio di scienze criminalistiche (quello creato dal defunto Carlo Torre nonché quello dove collaborano Sarah Gino e Lorenzo Varetto) non hanno dato i risultati sperati. Ma quali risultati hanno in realtà fornito? E qui i casi sono due. O hanno portato alla piena esclusione del rapporto di discendenza tra Giovanni e Massimo (già la non coincidenza degli Y-STR tra i nipoti ed il nonno avrebbe fornito questa risposta) o hanno portato ad un esito incerto dove è si probabile che Massimo sia figlio di Giovanni ma è anche probabile che nelle analisi del DNA di Massimo estratto dal boccaglio vi sia qualcosa di non proprio chiaro. In questa seconda ipotesi, potevano i legali di Bossetti sbandierare questa ulteriore anomalia, non genetica ma di analisi, prima ancora di avere a disposizione tutti i dati delle analisi condotte dai consulenti del PM? Prima ancora di ascoltare in udienza i medesimi consulenti? Sarebbe stata guerra aperta con il PM. Guerra persa in partenza visto l’andazzo di tutti i pronunciamenti dei giudici sino ad allora intervenuti (anche l’aporia del mtDNA è stata buttata nel cesso!)

So che questa ipotesi pare fantapolitica e complottista a priori, ma sono anche le diverse evidenze emerse in questi anni a renderla anche plausibile:

- La comparazione tra il genotipo di Ignoto1 e quelli di Ester Arzuffi e Giuseppe Guerinoni non è stata fatta in modo congiunto bensì separatamente e non se ne capisce il motivo visto che erano dati tranquillamente consegnabili a Previderè
- Nella comparazione tra il DNA di Ignoto1 e quello di Bossetti stranamente non si parla in alcun modo della coincidenza del cromosoma Y, cosa che dovrebbe essere scontata ma comunque provata: la match probabilità sarebbe aumentata ancor di più se si fosse sommata l’uguaglianza di tutto l’aplotipo Y
- L’estrazione ed analisi del DNA di Bossetti fatta da Previderè dai due boccagli dell’etilometro non è stata mai ripetuta, cosa di per sé già consigliabile visti i profili giuridici dubbi sul prelievo fatto all’insaputa dell’indagato
- La famosa email di HT pone seri interrogativi su quale potesse essere il modulo DNA da abbinare a quello dell’etilometro
- I Raw Data richiesti dalla difesa sono davvero un pessimo ed esecrabile esempio di come l’autorità giudiziaria debba operare nella massima trasparenza e nel rispetto dei diritti dell’imputato
- L’aporia del mtDNA non è in alcun modo superabile con le risibili spiegazioni, nessuna documentata con ricerche ufficiali alla mano, fornite dai consulenti della Procura

Non ci resta quindi che aspettare le prossime udienze e le deposizioni dei consulenti della difesa dopo le quali i legali potranno richiedere alla Corte alcune fondamentali perizie. E tra queste credo vi potrà essere sicuramente quella della nuova analisi in contradditorio del DNA di Bossetti. Forse le altre la Bertoja non le concederà ma questa non vedo proprio come potrà negarla.
29 dicembre 2015 13:51:00 CET

Dudu' ha detto...

Paolo A
Nutro dubbi anch'io potessero trovare dna abbondantemente cellullarizzato in uno slip grondante di liquidi putrefattivi e dna degradato.
Ma perchè fai riferimento ai globuli bianchi?

Anche un'altra persona ne aveva parlato .
Posso chiederti la fonte?

Anonimo ha detto...

A questo punto qualcuno di voi sa che fine hanno fatto quei peli pubici trovati incastrati nell’apparecchio dentale di Yara? A chi appartengono?
Mario

J.D. ha detto...

@Paolo A.
tu scrivi:
"A questo punto sorge un altro problema, la traccia proveniente dalla 31g20 era una traccia mista, composta da sangue di Yara per il 20% e per l'80% di Ignoto1, " [citazione]

MA ALLORA LA VERA DOMANDA DOVREBBE ESSERE UN ALTRA:
ma come ca**o è che sto assassino "si taglia/ferisce/gocciola/sborra/viene/starnutisce/sputa/suda/etc": E SOLO ED ESCLUSIVAMENTE SU UN COSI MINUSCOLO FRANCOBOLLO di porzione versa un pò dei sui (mai identificati) liquidi???????

E.... no no no: NON vale ipotizzare di dire che "si taglia/ferisce/gocciola/sborra/viene/starnutisce/sputa/suda/etc" anche da altre parti, MA che sulle altre parti dopo i mesi all'aperto gli agenti atmosferici distrussero quelle tracce" !
NON VALE, perchè:
- o le tracce resistono a quelle condizioni e quelle durate
- o non ci resistono.


J.D.

Vanna ha detto...

Grazie Dudù!
Riportare quello che scrisse TommyS quasi 7 mesi fa e rileggerlo, fa impressione e diviene più comprensibile anche il comportamento della difesa.

Non ho parole.

Anonimo ha detto...

DUDU'
Ti rispondo io: i globuli bianchi, o leucociti, sono provvisti di un "acido" particolare, al quale fu dato, la denominazione di "dna"
Ti è chiaro?
Ciao, P

Anonimo ha detto...

Tommy's e biologo ci mancate!!!

Bruno ha detto...

Mi aggiungo ad anonimo delle 18:13, TommyS e Biologo ci mancate attendiamo vostre considerazioni. Grazie.

Mimosa ha detto...

Dopo aver letto anche l’arretrato di post sotto gli articoli precedenti, riappaio solo per esprimere un commento amaro:

tutti dicono (non io che fermamente non ci credo) che un soggetto è colpevole “solo” dopo i classici 3 gradi di giudizio (e non sempre gli imputati hanno i soldi per arrivare in Cassazione) e a quel punto i dibattiti pubblici si spengono, anzi spesso già alla conferma di condanna in Appello,

anche sul caso di Massimo G. Bossetti tutti voi tacerete, se il processo di Appello confermerà la “colpevolezza” con conseguente la condanna, come taceranno i media.

Sì, certo, continuare sui social la discussione dipenderà dagli interessi dei gestori dei blog. Ma tutto resterà nel “privato”, come parlarne tra amici nel salotto di casa …
Stampa e tv metteranno il timbro “Archiviato”. E MGB andrà nel dimenticatoio, con il suo dna trasportato dalle mosche o da un anonimo prezzolato o alterato in laboratorio.

E come, in effetti, si tace e non si discute più sui casi che tanto ci hanno visti coinvolti (pro e contro), conclusisi con ergastoli: vedi Sabrina Misseri e Cosima Serrano, Salvatore Parolisi, Michele Boninconti, per citare i più ‘avvincenti’ l’opinione pubblica.

Che brutta storia.
Buona domenica e buon proseguimento,
Mimosa

Stefania ha detto...

Che brutta storia, Mimosa: vero.

http://www.liberoquotidiano.it/news/sfoglio/11926944/mario-giordano-processo-bossetti-yara-marketing-giudiziario.html

Stefania

PINO ha detto...

@ MIMOSA

Carissima farfalla notturna, la tua lettura del lungo e mai esaurito romanzo giallo, pubblicato a puntate, su queste pagine, nel corso degli ultimi anni, la trovo coerente, logica, ma espressa anche con un tantino di nostalgia...
E' evidente, che l'essere stati uniti lungamente, sia pure solo virtualmente, in una comunità eterogenea, e vero, ma anche di un determinato spessore intellettuale, per battere, controbattere o concordare su argomenti ostici, quanto importanti, lascia il segno.
Ma "tutto ha un termine", come recita un vecchio adagio, ed anche se quel "tutto" può ancora realizzarsi, non sarà più lo stesso: sta alla nostra volontà, adottarlo con immutata prontezza, tenacia, e quella sorta di goliardia che ci ha distinto.
Un abbraccio affettuoso, Pino

Giacomo ha detto...

Prendo spunto dall'intervento di Mimosa, che saluto, per richiamare l'attenzione sul fatto che tra una quindicina di giorni si compirà UN ANNO da quando è stata emessa la sentenza d'appello che ha condannato all'ergastolo Sabrina Misseri e sua madre Cosima, ma non sono state ancora depositate le motivazioni.

Per illustrare l'enormità di quanto sta accadendo nel PIU' TOTALE SILENZIO DEI MEDIA, ho ritenuto opportuno confrontare il tempo finora trascorso dalla sentenza di Avetrana con il tempo che fu impiegato per depositare le motivazioni della sentenza relativa al MAXIPROCESSO anti mafia di Palermo, emessa il 16 dicembre 1987.

"Maxiprocesso contro la mafia.
Ventidue mesi di dibattimento, 349 udienze, 475 IMPUTATI, 8.000 pagine di verbale, 1.314 interrogatori, 635 arringhe difensive, 900 testimoni, 200 avvocati penalisti. E alla fine, dopo 36 giorni di camera di consiglio, 19 ERGASTOLI, 2.665 anni di carcere per i principali boss di Cosa nostra."


Ma quanto tempo ci volle per depositare le motivazioni?

"Le motivazioni richiesero circa OTTO MESI, necessari per scrivere quasi SETTEMILA PAGINE"

(nota agi.it del 9-2-16)

Tanti saluti a tutti gli amici del blog.

Giacomo

Anonimo ha detto...

@ Stefania 10 luglio ore 9.24

Il 7 luglio alle 21.42 ho postato lo stesso articolo, incollando la prima parte, mi era sembrato interessante sotto più punti di vista ma nessuno lo ha notato. A parte il parere del lettore, ex referee di riviste scientifiche che mai avrebbe dato l'ok alla pubblicazione di una ricerca per la quale siano stati usati reagenti scaduti, mi sono trovata tristemente d'accordo anche con Mario Giordano sulla questione del "marketing giudiziario dei magistrati" e la "pirlaggine dei giornalisti".
Incollo anche la parte restante dell'articolo:

"Le regole in vigore in questo caso, caro Andrea, sono sempre state chiare: c’è una ragazzina ammazzata, un delitto brutale, una violenza che scuote l’Italia. Urge trovare un mostro. La fretta con cui fu annunciato (dal ministro Alfano) l’arresto di Bossetti, quasi prima che fosse vero, dimostra che per capire questa vicenda non bisogna seguire le logiche del diritto (che sono state in ogni modo calpestate) ma quelle della comunicazione (che hanno invece trionfato). Così si spiegano le immagini della cattura in presa diretta, i filmati della Procura appositamente taroccati, le continue fughe di notizie irrilevanti dal punto di vista penale ma studiate a tavolino per cucire addosso al muratore l’immagine del «mostro». «Bossetti va dall’estetista», «Bossetti si cura le sopracciglia», «Bossetti guardava i video porno di Internet», «Bossetti scrive lettere d’amore», etc: quante volte avete sentito «notizie» come questa? E allora? Curarsi le sopracciglia o farsi la lampada possono essere prove di colpevolezza? O sono solo dettagli che servono a influenzare il giudizio dell’opinione pubblica contro di lui? La storia del processo Yara è tutta qui: è stata presa una persona, la si è sbattuta in galera, e non avendo prove si è fatto di tutto per far passare l’idea della sua colpevolezza. È un paradosso, ma la verità non interessa a nessuno. La giustizia nemmeno. Questo è un caso che non troverà mai spazio nei corsi di diritto. Ma andrà studiato nei corsi di comunicazione come grande esempio di marketing giudiziario dei magistrati. E di pirlaggine di noi giornalisti."

È tutto veramente triste.
Buona domenica.
Sarahkey

Gilberto ha detto...

@ Sarakey

Avevo letto l'articolo che condividevo completamente. Ma è proprio quello che si va dicendo qui nel blog da tanto tempo. Il problema è che salvo qualche rara eccezione encomiabile la grande stampa non è più in grado di comprendere la realtà. La disinformazione, parola evocativa, non è più tanto nei contenuti quanto nei rilievo che viene dato ai fatti. Il caso Bossetti viene relegato a un mero caso di cronaca nera, mentre invece costituisce proprio la radiografia del sistema Italia e uno strumento di comprensione della cultura del Bel Paese.

Anonimo ha detto...

@Mimosa carissima
Hai ragione, anche i casi che più ci hanno appassionato sembrano essere caduti nel dimenticatoio assieme alla definitiva e discutibilissima sentenza di condanna. Io stessa ho più volte fatto cenno alle ultime notizie che,sotto tono, uscivano su Salvatore Parolisi, ma non sembravano interessare nessuno. E c'è sempre una bambina di sei anni che non ha più visto suo padre da quando aveva 18 mesi.
Ciao.
Sarahkey

PINO ha detto...

SARAHKEI
Non è che tutto cada irreversibilmente nel dimenticatoio; infatti, noi siamo qui a ricordare, anche se certa stampa, cartacea o meno, ha adottato un comodo silenzio.
E non abbiamo dimenticato neanche le vittime innocenti, tra cui quella che hai accennato, diventate strumento di vendetta, invece che di amore.
Ciao.

Stefania ha detto...

Sarahkey: ti devo delle scuse. Mi era sfuggito quel tuo intervento.

Riguardo altri casi, mi pare che qui spesso e volentieri se ne parli. Poi ovviamente, in assenza di novità di una qualche rilevanza si evita di discuterne costantemente: si finirebbe solo col ripetersi. Non dimenticare che non ci si è mai limitati alle frasi sibilline ma si è sempre discusso in modo di approfondire il piu' possibile quello che ci ha colpito.

Stefania

Anonimo ha detto...

@Gilberto
Lo avevo premesso anch'io che in quell'articolo si ribadiva quanto qui più volte detto, concordo. Ritengo che emblematici del "sistema Italia" siano tutti i casi fortemente mediatici, non solo questo di Bossetti. È vero in tal senso che, non tanto (io direi meglio "non solo") nel contenuto delle notizie diffuse ma nel risalto che viene dato loro, sia il senso della disinformazione. Ci sono tratti che tornano spesso e a cui si da un eccessivo risalto: le bugie patologiche e la perversione sessuale ad esempio. Non ci dimentichiamo che a "Chi l'ha visto" misero in mostra addirittura le parti intime di Parolisi (che, a detta della Sciarelli, il mandarillo avrebbe inviato on line all'amante) a testimonianza della sua "porcaggine". Come se di solito tra amanti si parlasse di poesia. Bossetti si è cercato di accreditarlo come pedofilo internauta alla ricerca di tredicenni. Tutte strategie atte a gettare discredito sul malcapitato di turno. Mentre le numerose incongruenze e le verità scientifiche misconosciute sono state taciute. Credo anch'io che questi casi non troveranno mai spazio in corsi di diritto ma solo in quelli di comunicazione. Sob!
Ciao.
Sarahkey

Anonimo ha detto...

@Stefania
Non mi devi nessuna scusa, anzi mi fa piacere constatare che, nonostante non se ne sia parlato, l'articolo fosse stato notato.
Per il resto hai ragione, forse a volte si rischia di essere ripetitivi e io purtroppo non ho può molto tempo per disamine approfondite.
@Pino
Purtroppo è una triste realtà quella dell'uso delle vittime innocenti come strumento di vendetta, non riesco a farmene una ragione.

Buon proseguimento a tutti, vi leggo sempre con piacere.

Sarahkey

Anonimo ha detto...

Io pure farfalla notturna (che altro tempo non ho) chiedo ancora una volta:
“qualcuno di voi sa che fine hanno fatto quei peli pubici trovati incastrati nell’apparecchio dentale di Yara? A chi appartengono?”. Esistono o no? A quel tempo neppure esisteva, nemmeno lontanamente, un Ignoto1 – Mario

PINO ha detto...

@ Mario

Ho letto anche la tua prima domanda sull'argomento. Ma siccome quasi tutti hanno il tuo stesso problema "tempo", se si dovesse rispondere a tutte le domande poste dalle "matricole" del blog, se ne dovrebbe avere tantissimo a disposizione.
Sovente si consiglia di andarne a spulciare gli archivi.
Ad ogni modo, per una volta, e solo a titolo di cortesia, te ne ragguaglio gli estremi:

Le ricerche autoptiche rivelarono che, negli interstizi dell'apparecchio correttivo dentale della vittima, erano incastrati minuscoli lembi di pelle e qualche segmento pilifero, entrambi ritenuti appartenere alla zona pubica di persona sconosciuta, che, certamente doveva aver riportato ferite in quella regione anatomica.
Partì immediatamente un setacciamento degli ospedali ed ambulatori medici, alla ricerca di chiunque avesse usufruito di medicazioni da ferite, nelle zone sopraddette.
Dopo questa notizia-bomba, si seppe poco o nulla dei risultati investigativi conseguiti.
Questa, in breve, la storia di un episodio stranamente scomparso, tra la spessa nebbia che avvolge l'intero caso.
Ciao, P

P. ha detto...

p.s. Voglio precisare che quanto ho scritto, potrebbe aver avuto un seguito che io ignoro. P

Vanna ha detto...

Poco fa ho scoperto che sul sito Nibiru stanno pubblicando i post di Annika e di Denti.
Lì erano colpevolisti, ora accolgono altri pareri...
E meno male!
Buongiorno a tutti!
Pino, bisogna battere sul materiale incastrato nell'apparecchio dentale della ragazzina!
Credo che ci metteranno molto tempo per far uscire i motivi della condanna.

PINO ha detto...

Ciao VANNA

Nei primi giorni dello scorso mese, lo estrassi dal "tiretto", ma pochi mi riscontrarono.
Stamani l'occasione di riscriverne me l'ha data Mario.
Il particolare, che ci riportava sin da allora, ad ipotizzare il movente sessuale, ed il turpe tentativo di un rapporto contro natura al quale la vittima reagì nell'unico modo che gli era possibile, non piacque.
Il seguito dell'investigazione a tale proposito, scomparve dalle cronache (e non è stato dato sapere, se il motivo rientri nella sfera di presunta salvaguardia morale della ragazza, come altre opzioni ipotetiche, sul suo piccolo mondo, restato, comunque, nell'ombra per pudore collettivo, e riguardo per la famiglia G. e dell'inspiegato, suo eccessivo riserbo)
Ciao, P.

Anonimo ha detto...

Caro PIno e tutti:

il lembo di pelle di cui parla questo quotidiano online dell'epoca, Bergamo sera, filiera di provenienza della notizia il Secolo XIX che non è l'ultimo dei quotidiani, fu mai smentito?

http://www.bergamosera.com/cms/2011/05/26/yara-ha-morso-lassassino-trovato-un-lembo-di-pelle-fra-i-denti/

grazie, ciao

eli

Maddalena Nena ha detto...

Ragazzi buonasera, avete visto questo video?? Mi sembra interessante, e molto, ma in quanto profana chiedo l'aiuto di Annika per avvalorare o smontare. Grazie mille https://vimeo.com/172504076

Dudu' ha detto...

Ciao Pino,
Grazie per la gradita risposta anche relativa ai globuli bianchi,che però,era tesa comprendere da -dove- era tratta la notizia ci fossero globuli bianchi nella traccia, cioè se provenisse da un utente del web o da qualche documento ufficiale,perchè,come scrisse Annika, se fossero stati trovati globuli bianchi nella traccia, il possessore del ndna ignoto 1 sarebbe morto e sepolto da un pò causa malattia...

Per quanto concerne i lembi di pelle dell'apparecchio davvero fatico dare credito abbiano potuto isolare un qualcosa su quel apparecchio in un magma in decomposizione.
Sia mai non si siano trasformati in lembi di pesce o pollo mangiato alle 14.30 nel suo ultimo giorno di vita(??).

Ma ci sarebbero altre notizie circolate che sollevano altri interrogativi,perchè stando ai media, nei mesi dopo il ritrovamento del cadavere circolò la notizia che sotto le sue unghie venne trovato dna di un uomo e una donna.
Today ( http://www.today.it/cronaca/massimo-bossetti-test-dna.html) riporta : "..
„In particolare, la pm ha messo in discussione che si possa parlare di "anomalia", come asserito dal genetista, per il fatto che non sono state trovate tracce di materiale genetico sul corpo della vittima ma solo sui vestiti, e ha affermato che è stato trovato materiale genetico sotto le sue unghie in quantità sufficiente per effettuare esami, al contrario di quanto affermato da Capra. ( i famosi 100 psicodrammi )“

viene perciò di chiedere che cosa isolarono sotto le unghie della vittima?sono stati presentati questi risultati in aula?


Assurdo ?

Forse è meno assurdo che dopo due anni si "scopra" di avere comparato "per errore" 532 mtdna con quello della vittima?
(Il punto è che loro cercavano"una madre" con mtdna di Y, mtdna presente nel solo territorio bergamasco in 1400 soggetti.. ma sono stati studiati solo quelli della sfera familiare Gambirasio,una ventina, a quanto riportato da un utente del team difesa Bossetti ).



Anonimo ha detto...

Ultima intervista a Salvagni
http://www.radiocusanocampus.it/podcast/?prog=695

PINO ha detto...

Cari ELI e DUDU'
Vi leggo solo ora, a causa del caldo delle ore diurne.
Vorrei allargarmi in una risposta lunga e dettagliata, ma se lo facessi, dovrei tirare in ballo tante altre considerazioni relative, col pericolo di cadere in superflue ripetizioni.
Ad ogni modo, Dudù, difficilmente un lembo di tessuto umano può assumere morfologia diversa, anche se a contatto con sostanze putrefattive.
La sua analisi molecolare lo rivelerebbe comunque.
Del contenuto dei reperti subungueali non ne siamo a conoscenza, come tante altre altre cose.
Ciao, P.

Anonimo ha detto...

Cortesissimo Pino,
non sono proprio una “matricola”, vi leggo saltuariamente da tempo e ho inserito qua e là alcuni commenti sporadici in questo ultimo anno. Mi sono deciso a formulare la domanda proprio perché ricordavo che era stato detto si fosse trovato ciò negli interstizi dell’apparecchio dentale della ragazzina. E mi fa piacere che anche Vanna trovi interessante la mia reminiscenza. Ah, ecco tu dici “si seppe poco o nulla dei risultati investigativi conseguiti”, lo temevo. Sai, io pensavo che magari, chissà, i riscontri potevano essere utilizzati dall’accusa o dalla difesa. Si vede che sono un ingenuo.
Un saluto a te e agli altri commentatori,
Mario

andres ha detto...

@Mario
secondo me, dato che in appello dovranno essere portati elementi nuovi, la difesa dovrebbe mettere in evidenza alcune cose lasciate nel dimenticatoio, come ad esempio la faccenda del materiale incastrato nell'apparecchio e sotto le unghie.
Quindi, come già scrissi tempo fa, questo ritrovamento di peli e pelle , è importantissimo. E ritrovamente ci fu davvero, perchè furono fatte ricerche in molti ospedali,anche lontani dalla zona, in altre Regioni, per sapere se qualcuno si era fatto medicare per lesioni alle parti intime.Le ricerche furono confermate dal personale sanitario e penso proprio che non sia una bufala.

andres ha detto...

@Dudù
Hai scritto: "... se fossero stati trovati globuli bianchi nella traccia, il possessore del ndna ignoto 1 sarebbe morto e sepolto da un pò causa malattia..."
Mi puoi spiegare meglio?

PINO ha detto...

MIMOSA, 2 luglio 2014
Riporto, all'insaputa dell'autrice, alla quale, ne sono certo, non dispiacerà, essendo la stessa ritenuta, affettuosamente, una preziosa archivista e "regista" del blog, una parte del suo articolo, pubblicato su questo spazio, nella data sopra riportata, che riguarda appunto l'argomento che stiamo trattando.
Pino

"Dalla perizia dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo, da tempo si sa che – forse unico dato reso ufficiale dopo tante insistenze della Procura per ricevere la relazione autoptica, consegnata appena l’8 ottobre 2012 dalle mani del pm Letizia Ruggeri alla scrivania del gip Ezia Maccora – Yara è morta di stenti, di freddo, per collasso, comunque non dissanguata. Il rapimento aveva altri fini e l’aggressione fisica ne è stata una conseguenza “occasionale”? Non è strano che il corpo fosse vestito e nessuna parte intima scoperta?
Sono comprensibili tutte le delicatezze adoperate dagli inquirenti e dai media per non divulgare particolari che possano ferire la famiglia Gambiarasio, però ad un certo punto qualcuno ha messo in giro la voce che incastrati nell’apparecchio dentale che Yara portava sono stati trovati dei peli pubici. Poi, qualche fonte alternativa ha nominato persino un lembo di carne e fu scritto che i Carabinieri allertarono ospedali e cliniche per sapere se si fosse presentato qualcuno con il cosino, che solo gli uomini hanno, sanguinante. Ma niente di fatto. È chiaro che questa notizia serviva da allerta a mogli e compagne nel circondario. Nessuna denuncia, neanche anonima.
Pare si stiano analizzando ora (per la prima volta o di nuovo?) i reperti, circa 200, trovati su Yara; dopo un anno e mezzo è stata chiesta una proroga di un mese, che sta per scadere. Si spera ci dicano una buona volta se è vero che si è trovato un pelo pubico o un lembo di pelle, perché così sarebbe lampante un tentativo di stupro, anche se non nel senso “classico” con la penetrazione.
Un atto del genere, di solito è tipico di individui con determinate problematiche legate al sesso. Non posso approfondire nel dettaglio perché non sono una sessuologa e dovrei appoggiarmi alla vasta letteratura psico-sessuale, ma ognuno di voi potrebbe trarre adeguate conclusioni, da esperienze dirette o indirette.



Bruno ha detto...

Molto Interessante riguardo alle celle telefoniche, credo che al prossimo processo potrebbe essere utile. Coraggioso e sicuro chisigma51.
http://chisigma51.blogspot.it/2016/07/i-misteri-permangono-altri-se-ne.html

Bruno ha detto...

Scrive chisigma51 .. [il colonnello Lorusso] ha spiegato che il muratore la sera del rapimento era nella zona della palestra di Brembate di Sopra e il suo cellulare aveva agganciato la cella del paese per molto tempo...

... agganciato per molto tempo la 'cella del paese'?... che il colonnello non si offenda, ma credo proprio che la telefonia cellulare non sia il suo forte!... prima di approfondire la cosa spieghiamo ancora una volta il concetto di 'cella telefonica' andando a leggere qui [3]...

Dudu' ha detto...

andres
Torna su di un pò di commenti,c'è una breve spiegazione di Pino,segnalo due articoli
Telese : http://m.dagospia.com/la-condanna-all-ergastolo-per-bossetti-scatena-l-innocentista-luca-telese-127909

E questo, interessante:

http://www.ildubbio.news/stories/giustizia/28331_ma_quelle_immagini_dellarresto_restano_vergognose/

Secondo il responsabile dell’Osservatorio delle Camere penali per l’Informazione giudiziaria, gli inquirenti hanno «scientificamente indebolito la posizione dell’imputato»

andres ha detto...

Grazie Dudù

Anonimo ha detto...

Ho contattato direttamente il giornalista del Secolo XIX che scrisse per primo di quel lembo di pelle, chiedendogli se ne sapesse qualcosa di più.

Mi ha risposto oggi che "Gli sviluppi dell'inchiesta hanno escluso
ogni rilevanza al frammento ritrovato tra i denti della povera Yara".

Mah!

Poi, come sempre eccezionale e prezioso Chisigma.
Un pugno allo stomaco, infine, quanto https://www.youtube.com/watch?v=TCb_DGoSyxE

eli

andres ha detto...

Eli scrive:
Mi ha risposto oggi che "Gli sviluppi dell'inchiesta hanno escluso
ogni rilevanza al frammento ritrovato tra i denti della povera Yara".
Strana questa cosa. O la notizia era una bufala, e non lo era, perchè le ricerche negli ospedali ci furono realmente,oppure non riesco a capire come si possa affermare che un reperto di questo genere non sia di fondamentale importanza.
Si Chisigma è veramente eccezionale.Chissà se la Difesa lo ha contattato? Altrimenti dovrebbe proprio farlo.

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