venerdì 14 giugno 2013

Sarah Scazzi: dai segreti di famiglia di Roberta Bruzzone al resoconto di un avetranese di Antonio Giangrande



Circa un mese fa, Roberta Bruzzone ha pubblicato un libro intitolato: “Segreti di famiglia - Il delitto di Sarah Scazzi". Co-autori: Giuseppe Centonze e Filomena Cavallaro, co-fondatori del Gruppo Facebook: "Verità e Giustizia per Sarah". Nel libro, a cui non manca la visibilità mediatica, si racconta l’omicidio della quindicenne di Avetrana per come l'hanno vissuto e visto l'autrice e i co-autori. La criminologa nel libro parla di prove e ritiene che la sentenza emessa dalla corte d’assise di Taranto sia il risultato di un ottimo lavoro condotto dalla magistratura.

Ora non vale la pena entrare in questioni etiche o morali per capire quanto sia giusto pubblicare un libro che parla anche di depistaggi e lacrime di plastica (definizioni coniate dall'Accusa per definire i comportamenti e i pianti di Sabrina Misseri) nel bel mezzo di un processo che deve essere celebrato in altri due gradi di giudizio. E non ne vale la pena perché c'è chi su Avetrana e Sarah Scazzi ha pubblicato libri a pochi mesi dall'omicidio. Però si può parlare del fatto che il processo ha visto protagonista chi ha firmato "Segreti di famiglia". La dottoressa Bruzzone infatti, ricordiamolo, ha partecipato a un'udienza come teste dell'Accusa. Udienza in cui la Difesa di Sabrina Misseri ha contestato, giustamente, il plurimo status. Giustamente perché la criminologa prima di essere un teste per la procura fu consulente di Michele Misseri, consulente assunta dall'avvocato Daniele Galoppa. Lui è il legale scelto per il contadino reo confesso dal procuratore Pietro Argentino (ma qualcuno non aveva detto in tivù che era stato scelto a caso da un centralino?). Di questo fatto molto strano ne parla lo stesso Misseri a processo (e il procuratore in aula non lo ha smentito)... e dico che è molto strano perché è assurdo che sia l'accusatore a scegliere l'avvocato che lo dovrà poi contrastare. Ma lasciamo perdere ciò che nessun giornalista ha mai evidenziato e torniamo alla Bruzzone. Lei ad un certo punto, nonostante l'astio che nutre per gli imputati, passa da consulente della Difesa a testimone d'accusa. Può essere neutrale chi si ritiene "persona offesa", chi ha avviato un procedimento penale per calunnia e diffamazione contro Michele Misseri: l'uomo che a più riprese l'ha accusata di averlo indotto, in associazione con l'avvocato Daniele Galoppa, ad incolpare la figlia?

Accusa dunque incontestabile quella di plurimo status, visto che da consulente per la Difesa è passata a testimone per l'accusa e nel contempo ha in essere un procedimento penale che la vede contrapposta all'imputato sul quale è stata chiamata a testimoniare. Accusa rivolta a Roberta Bruzzone dall'avvocato Nicola Marseglia, accusa che può far intendere minata l’imparzialità di giudizio della criminologa; minata dal fatto che nel caso in questione ha ricoperto, e sta ancora ricoprendo, ruoli diversi e in antitesi fra loro. Ora mettiamo i puntini sulle i. Nessuno vuole toglierle i meriti, dovesse averne, o le briciole di gloria che può ottenere da una pubblicazione che la obbliga a parlare in pubblico del caso in questione. La dottoressa Bruzzone è libera di fare quanto meglio crede senza sottostare a nessuna pressione e critica fumosa (lo vuole la democrazia). A me preme solo evidenziare quanto poco possa apparire imparziale un libro scritto da chi ha conflitti di interesse sulla vicenda che tratta. Sarebbe come se Mondadori pubblicasse un dossier su Berlusconi scritto dalla Boccassini, o da un fan della procuratrice milanese, prima della sentenza della Corte di Cassazione. Chiaramente sarebbe un'opera di parte. Pubblicabile, sì, ma per non dar adito a dubbi dovrebbe andare in stampa con un titolo che non coinvolgesse nessun altro se non la stessa scrittrice. Andrebbe bene, ad esempio, se il titolo fosse: "La mia verità su Silvio Berlusconi". Invece l'ipotizzare segreti familiari, tutti ancora da provare, è una forzatura che stona in questo momento temporale che di stabile non ha neppure la sentenza del giudice Trunfio, visti i due gradi di giudizio che dovrà superare per diventare definitiva.

In ogni caso, ormai siamo abituati ai tanti luoghi comuni. La storiella sui segreti di casa Misseri, ad esempio, è un cavallo di battaglia usato da tanti opinionisti che si son mostrati, e ancora si mostrano in video, solo per ipotizzare, grazie alla solita parzialità dei media, senza mai dare riferimenti o prove che rendano verificabili le loro parole (forse perché non esistono?). Dalla loro parte hanno la forza dell'audience, che li premia proprio perché colpevolisti, e quella della stampa, che ha un suo peso quando deve pubblicizzare una qualsiasi cosa o convincere di un'idea pregiudizievole senza arte né basi solide. Stampa che per etica professionale dovrebbe restare al centro e non parlare solo a favore di una tesi. Stampa che da decenni ha dimenticato questa regola basilare. Meno male che la "rete" non è solo un fenomeno mediatico unilaterale. Proprio per questo, dopo aver parlato del libro di Roberta Bruzzone, che potrete acquistare in ogni libreria italiana, ora parlo di un libro che si contrappone al suo. Quello scritto dal dottor Antonio Giangrande, non coinvolto nel caso né come teste né come ex consulente né come querelante, è un libro-dossier che racconta in maniera schietta, atti e testimonianze alla mano, l’omicidio della quindicenne di Avetrana in tutti i suoi dettagli, anche quelli più sconosciuti o tralasciati artatamente dai mendicanti della cronaca. Racconta la verità storica conosciuta che va oltre la verità mediatica e giudiziaria, quella che tutti accettano senza remore perché inculcata nel tempo da alcuni giornalisti ossequiosi al potere e al loro tornaconto. “Sarah Scazzi. Il delitto di Avetrana. Il resoconto di un Avetranese. Quello che non si osa dire” (qui l'anticipazione pubblicata su questo blog), si può trovare su www.controtuttelemafie.it, su Amazon in Ebook, su Lulu in cartaceo e su Google libri. 

E' il racconto di ciò che un avetranese come il dottor Giangrande ha visto sin dal primo giorno, senza la mediazione della stampa. Un libro in cui si tiene conto del vissuto e del contesto ambientale ed istituzionale del luogo in cui si è svolta la vicenda criminale. E' una verità scomoda che neppure le tv e i giornali locali non vogliono, o non possono, divulgare. Non è la verità del Giangrande, è la verità incontestabile che si evince chiaramente guardando le puntate registrate da “Un Giorno in Pretura”. L'unica trasmissione che non può raccontare fandonie, visto che verrebbero subito smentite dai filmati registrati nelle varie udienze. Basta guardarli per rendersi conto di quale sia la differenza tra quello che veramente è successo in aula e quanto, invece, hanno riportato i tanti giornalisti (??) ossequiosi durante le loro cronache d’udienza (??). Quelle registrazioni sono la prova di come, stravolgendo la realtà dei fatti, negli ultimi anni i media abbiano influenzato in negativo, con toni sempre e solo colpevolisti, tutta l'opinione pubblica. Quelle registrazioni, di cui ancora oggi nessuno tiene conto (vanno contro la verità mediatica e sono andate in onda in orari impossibili), dimostrano di cosa siano capaci i media quando entrano a piedi uniti su tutta la collettività.

Guarda tutte le puntate di "Un giorno in Pretura" dedicate al processo di Avetrana.

Cerca il libro di Antonio Giangrande su 

1.061 commenti:

1 – 200 di 1061   Nuovi›   Più recenti»
Vito Vignera da Catania ha detto...

Buona notte caro Massimo,io più che un ottimo lavoro lo definirei un lurido e vigliacco lavoro di squadra.Bruzzone e Galoppa,una bella coppia,ma,non di assi.In un futuro film "Bastardi senza gloria 2",spero che il regista possa affidargli una piccola partecipazione,sarà il loro lancio definitivo nel mondo cinematografico. Da quasi sconosciuti a quasi famosi,sono pronti per l'isola dei famosi.Da consulente a teste per la procura,un bel cambio di rotta per la bella criminologa calunniata dal caro zietto,o forse gli ha sputato in faccia la verità? Prove purtroppo non ne abbiamo,salvo alcuni interventi subdoli nell'incidente probatorio e alcune sue prime considerazioni su Michele Misseri,il pedofilo di Avetrana,ma,pure lei ha ritrattato è riveduto la posizione del caro zietto,l'essere più manovrato del mondo,il buono,uno che non farebbe male neanche ad una "mosca",questa parola non mi è nuova,forse che è il luogo dell'occultamento? credo che dovrò acquistare il libro,voglio capire quali sono questi "segreti di famiglia".Io pensavo di sapere quasi tutto,invece c'è tanto da sapere,chissà quali saranno questi segreti. Un piccolo pensiero per la bella criminologa"Ma tu chi sei che avanzando nel buio della notte inciampi nei miei più segreti pensieri? Buona notte.

Manlio Tummolo ha detto...

Nella questione, già da me lungamente esaminata, per cui è inutile riprendere il discorso in questa fase, faccio solo una domanda: se la materia delle lacrime di Sabrina Misseri era di plastica (e in tal caso come facevano ad uscire dagli occhi ?), di che materia erano fatte le lacrime dei SS. Inquisitori e dei loro fans ?
Erano forse provocate da succo concentrato di cipolla spruzzato negli occhi ?

Vito Vignera da Catania ha detto...

Carissimo Prof Tummolo bentornato.Ha ragione la questione è stata lungamente dibattuta,e si,ormai la famiglia Misseri è entrata nell'elite degli attori,dei professionisti,lacrime finte,sms finti,l'amore per la cugina-nipote finto,invece quando parlano gli altri sembra che abbiano il vangelo in mano,le sacre verità, falsi che solo Dio lo sa,da una verità tutta da scoprire e da definire,alle certezze matematiche della SS. Inquisizione,nessun dubbio ha sfiorato le loro menti.Com'è che non l'avevamo capito di avere a che fare con una famiglia di mafiosi,assassini e occultatori di cadaveri,di pozzi in Puglia chissà quanti c'è ne sono,magari un giorno salterà fuori qualche altro cadavere e saranno capaci di dire che forse sono stati loro,i Misseri,la famiglia dai mille segreti.Un caro saluto a tutti,e un cordiale abbraccio all'esimio Prof Tummolo.

norma ha detto...

La dott.ssa Bruzzone sta sfruttando questa storia fino all'ultimo,è come se stesse spolpando ciò che è rimasto delle ossa della povera Sarah,scusate la crudezza,ma è proprio ciò che sta avvenendo.La criminologa genovese ha scalpitato fin da subito pur di entrare a far parte del caso mediatico più eclatante degli ultimi anni,all'epoca in cui tutti credevano alla versione del Misseri-mostro,lei ha parlato in tutte le tv dipingendolo come pedofilo-violentatore,poi riceve la chiamata di Galoppa e cambia versione come nulla fosse e così facendo realizza la sua fortuna:Porta a Porta,interviste,giornali,un tentativo di carriera in politica (andato male,dato che non l'hanno votata nemmeno i suoi parenti più stretti),e poi ecco qua che,aiutata dai suoi assistenti che su fb le hanno sempre pubblicizzato i suoi seminari a pagamento,scrive un libro sui segreti di Avetrana senza però precisare che si tratterebbe di una libera interpretazione,di opinioni personali,di quali,SECONDO LEI,sarebbero questi fantomatici segreti.Se non altro la Bruzzone ha azzeccato il titolo,perchè in questa storia di segreti ce ne sono tanti,ad esempio la grande cavolata che la stessa Bruzzone ha detto al processo,ossia che non poteva sapere,nel momento in cui convinse Misseri a cambiare l'arma del delitto,che dall'autopsia era risultata una cinta anzichè una corda...vorrebbe convincerci che il suo socio Galoppa,che lo sapeva da tempo,non le aveva fatto questa confidenza?Ah,ma guarda il caso certe volte...

chiara ha detto...

buonasera a tutti.

non credo che l'accostamento delle copertine dei libri sia casuale, guardiamo le foto....chi è, rispettivamente, la protagonista?

Annamaria ha detto...

Condivido in pieno, in ogni singolo passaggio, l'articolo di Massimo Prati: complimenti per il rigore logico, la correttezza e la lucidità dell'analisi.
Sono d'accordo, amici, anche con i vostri commenti, ai quali non ritengo necessario aggiungere altro. Buonanotte a tutti, buona domenica.

Vito Vignera da Catania ha detto...

Buona notte cari amici.In alto sulla copertina del libro c'è scritto:OLTRE OGNI RAGIONEVOLE DUBBIO,il che starebbe a significare che le prove sono inconfutabili,che qualcuno ha visto uccidere,ci sono le sue impronte,c'è il suo dna,c'è l'arma del delitto che lo inchioda,c'è un video,insomma tutto quello che serve per poter dire e lui o lei l'assassino.Nel caso della piccola Sarah purtroppo nessuno ha visto o sentito nulla,e nulla c'è di quello che ho elencato sopra,tutto si ferma in quello che hanno dichiarato i 2 fidanzati,che l'hanno vista ad un incrocio e con passo svelto andava verso casa della zia e poi poter andare al mare con Sabrina,i messaggi sono eloquenti,si va al mare.Purtroppo non è andata cosi,al mare non si è potuti andare causa la sua sparizione.Tutti intenti a cercarla,un rapimento,un sequestro,una fuga d'amore,una biricchinata,no,niente di tutto questo,per 42 giorni nessuno la trovata,mah,qualche settimana prima verso le 7.00 lo zio tutto casa e lavoro fa trovare il cellulare,che colpo di c..o,qualcuno avrà pensato,proprio lo zio doveva trovarlo? e chi se no,visto che era in suo possesso,una chiamata a casa per il miracolo avuto,il suo arrivo a casa,e poi la chiamata al cellulare del brigadiere Blaiotta che incredulo e con la tazzina del caffè in mano si precipita a casa dei Misseri. Il resto cari amici lo sapete,mah ritornando indietro nel tempo,ovvero al 26 agosto dopo l'orario dei 2 fidanzati,chi ha visto Sarah arrivare a casa dei Misseri? nessuno,allora non è un delitto in cui non c'è un ragionevole dubbio su chi possa averlo commesso,certo con la fantasia, l'immaginazione,e perché no,la confessione di zio Michele,l'assassino dovrebbe essere lui,però nessuno lo ha visto e quindi non gli credono,però nessuno ha visto Sabrina e la mamma uccidere Sarah,no,uno c'è,ha visto Cosima che intimava a Sarah di salire in macchina,mah,purtroppo era un sogno,e fare certi sogni costa tantissimo,agli altri però.Ergastolo,qualcuno dovevano pur condannarlo,anche senza prove.Che Dio salvi la Regina,mah, non il tribunale di Taranto.Hanno costruito un castello di accuse,mah: "I castelli in aria che si costruiscono con poca spesa sono costosi da demolire". Buona notte a tutti cari amici. "Buona notte a chi già dorme sogni tranquilli… a chi invece non riesce a prender sonno…a chi ha avuto una giornata serena e a chi si rigira nel letto in cerca di un po’ di pace…a chi è un po’ deluso dalla vita ma spera sempre in un domani migliore!!! Sogni d’oro a tutti!

Mimosa ha detto...

A parte che le copertine dei libri vengono per lo più imposte dall’équipe editoriale, la dottoressa Bruzzone “deve” cogliere ogni occasione per farsi notorietà, anche presentandosi patinata, e non è la prima volta … la fama porta clienti e porta soldi. Guarda caso è andata a finire persino su Chicco Forti, e non mi si dica che sono le famiglie a richiedere la sua collaborazione …
sappiamo bene come funziona coi periti di parte e con gli avvocati che si propongono come legali di parte civile e nelle Difese... gare all’asta … accaparramento di clientela … uhhh se non l’abbiamo capito… troppi casi abbiamo visto!
Un esempio a caso: il duo B&G presentatosi spontaneamente prima alla famiglia Rea contro l’inquisito genero e poi trasmigratosi a difendere proprio costui … (ricordando che persino Taormina, avvocato e deputato, si era proposto al caporalmaggiore).

Condivido pienamente la considerazione espressa da Massimo nell’articolo relativamente a quanto obiettivamente recuperato e mandato in onda dalla insuperabile giornalista di “Un giorno in pretura”: «Quelle registrazioni sono la prova di come, stravolgendo la realtà dei fatti, negli ultimi anni i media abbiano influenzato in negativo, con toni sempre e solo colpevolisti, tutta l'opinione pubblica».

Mi domando perché il dott.Giangrande non è venuto allo scoperto prima. Avrebbe potuto incidere?

Buononotte a tutti.
Mimosa

Anonimo ha detto...

La Bruzzone è uscita allo scoperto, si fa per dire, con questa pubblicazione.
E' un'operazione squallida che serve solo a lei,alla sua"professionalità".
Francamente poteva evitarlo, ripete sempre le stesse cose non bastava?

Vanna

Annamaria ha detto...

Vito, la tua ricostruzione della vicenda è ineccepibile: quella è la cronologia, non capisco come si possa ignorare l'oggettività dei tabulati, degli orari.
Mimosa, sono talmente d'accordo con te e con Massimo riguardo all'importanza di quanto abbiamo visto grazie a "Un giorno in pretura" che vorrei che quelle puntate fossero viste da tutti quelli che se le sono perse a causa, come dice Massimo, degli orari impossibili di quella trasmissione. Mi permetto di "copiarti" copiando qui anch'io, di nuovo, la frase di Massimo(ripetere serve sempre!):

«Quelle registrazioni sono la prova di come, stravolgendo la realtà dei fatti, negli ultimi anni i media abbiano influenzato in negativo, con toni sempre e solo colpevolisti, tutta l'opinione pubblica».

Ricordo che alla fine dell'articolo di Massimo si trova il rinvio al link per vedere le puntate.

Anonimo ha detto...

Concordo con tutti voi su quanto scrivete.E'evidente che per poter mandare una persona a processo,bisogna avere delle prove che a quanto gia' detto e ridetto non c'e' neanche la minima ombra. Non dimentichiamoci dei testimoni che se erano pro accusa allora erano ritenuti credibili altrimenti apriti cielo.Ricostruzioni senza logica,movente assurdo e 2 donne condannate. Ah ma il mmeglio arriva quando il presidente del tribunale fa proseguire il processo con lo stesso collegio giudiante perche' secondo lui il fuori onda delle 2 togate erano solo pensieri e considerazioni fatte da parte loro. Quanto alla dottoressa Bruzzone:non commento,piuttosto rilevo che a Taranto si e' lavorato tanto(caspita 2 anni e ancora non si sanno tante cose) e male,senza tener conto del regolamento del codice penale,una arroganza da brividi durante gli interrogatori a Sabrina,ma quello che piu' conta e' senza una prova concreta solo per una riluttanza nei confronti di una ragazza che ha avuto forse l'unica sfortuna di essersi trovata in mezzo a qualcosa che a 25 anni non e' facile da districare la matassa.Zio Michele: uno che racconta sempre una versione diversa dall'altra. Poi per finire ci sono i tabullati telefonici da cui non si dovrebbe scappare.EH No i pm con iloro giochi di magia li sbugiardano e li fanno passare dalla loro(pur sapendo che e'la prova della innocenza di Sabrina). Dopo questo post spero di non aver confusione. Matteo

Mimosa ha detto...

Purtroppo nei collegi giudicanti non si applica più il principio dell’«oltre ogni ragionevole dubbio» e nemmeno la regola del diritto romano a cui per qualche millennio la nostra giurisprudenza si vantava di attenersi, «in dubio pro reo».
«La legge è eguale per tutti»? ma raccontatela ai babbei... Sono solo slogan.
Sapete, no?, che prevale il “libero convincimento” del giudice. Traduzione nella realtà dei fatti: il Presidente si fa un’opinione (per i cavoli suoi) e poi sancisce, senza guardare l’imputato in faccia e/o negli occhi.

Il mio parere è che non si può avere una sentenza equa se gli stessi giudici togati fanno parte della giuria popolare … quale cittadino con requisiti di istruzione richiesti (licenza di Scuola Media Inferiore per la Corte di Assise, licenza di Scuola Media Superiore per la Corte di Assise di Appello) può mai contrastare la saccenza di chi vanta competenza professionale nel campo processuale, … neanche se è in posesso di laurea … e sospetto ci sia una selezione preventiva (dopo il “sorteggio”) in modo da eliminare chi possa ragionare con la propria testa.
Vi immaginate se mi fossi iscritta io nelle liste? Dopo un eventuale “primo” processo non sarei stata mai più sorteggiata … caligine negli occhi sarei stata considerata, sasso acuminato nelle scarpe, spina nei fianchi … additata a vita…
E’ così che dai Tribunali escono sentenze da voltastomaco.

Mimosa

PS sui periti del Tribunale Massimo ha postato il 12 novembre 2011 un articolo illuminante:
http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/2011/11/fatti-e-misfatti-di-chi-opera-per-la.html

vito vignera da Catania ha detto...

Carissima Mimosa mi permetto di riprendere da queste poche righe che il convincimento già c'era,e infatti tutti hanno potuto sentire il dialogo tra le 2 giudici.Sapete, no?, che prevale il “libero convincimento” del giudice. Traduzione nella realtà dei fatti: il Presidente si fa un’opinione (per i cavoli suoi) e poi sancisce, senza guardare l’imputato in faccia e/o negli occhi.Nella quarta puntata di un giorno in pretura c'è la deposizione di quella fetente e deficiente che di nome fa Anna Pisanò,li entra in scena anche il gatto mario(morto di collasso appena ha visto la faccia di Anna Pisanò),anch'io giuro sul gatto mario che se un giorno dovesse capitarmi di fronte la prima cosa che farò,sarà quella di sputargli in faccia.Una buona giornata cari amici e occhio al gatto,sopratutto se si chiama mario,porta iella.

magica ha detto...

buongiorno a tutti .
avevo raccolto l'invito di massimo, per visionare i video del processo "un giorno in pretura".
ad un certo punto mi è venuta la nausea . vedendo la faccia di quel magistrato . e quella della fetente che con malignita' e sorriso beffardo racconta.. e aggiunge ., quello che gli garba dire .. i TG si vantano di essere onesti . ho capito che non lo sono nemmeno loro . anche la zia fa la finta tonta : si è lasciata influenzare dal DUO e dai magistrati .. invece di ragionare senza astio nei confrinti delle parenti . .quindi ho chiuso il video .
anche le spagnoletti hanno fatto una figuraccia . ragazze giovani e una volta amiche dell'imputata ,
. la sacrosanta verita' avrebbero fatto benissimo a dirla tutta .
mah,, ascoltando i video e le testimonianze , di concetta e della zia emma ., nei video dicono , che pure a loro venne da dire la fatidica frase (l'hanno presa ) ma dopo aver capito che sarh era scomparsa . . invece le bugiarde in combutta ., dicono che sabrina aveva le lacrime e subito disse l'hanno presa e la dicono tutte e due .
si seppe che sabrina ando' ' dagli scazzi e chiese allo zio :(s'è sbrigata sarah?) se chiede questo perchè avrebbe prima detto l'hanno presa?..

riguardo alle cognizioni giuridiche . ce ne sono pochissimi che sanno discutere con competenza . non si fanno gli stessi studi . per cui chi sa' di legge scrive in un modo .. gli altri da liberi cittadini discutono diversamente . o come cavolo sanno fare .
io sono caricatevole al massimo .. amo il prossimo .pero' come ho sempre scritto , se mi rompono divento perfida e. sarcastica.
.
.

.

Vito Vignera da Catania ha detto...

Carissima Magica, BRAVA,Su quello che dici non cambio una virgola,ormai ci capiamo al volo.Ti abbraccio come sempre con tanto affetto,questo pensiero e per te: "Guardare la vita in faccia, sempre, guardare la vita in faccia e conoscerla per quel che è. Al fine conoscerla, amarla per quel che è, e poi metterla da parte".Ciao

carla ha detto...

buongiorno cari amici,
mi soviene a dire che quando un giorno sarà chiarito la facenda ,ne faranno un film tragicomica,purtroppo sulla pelle di una ragazzina amazzata e burlandosi sulla pelle delle 2 sciagurate.....purtroppo al momento il problema è che non si ha voglia ,i diretti interessati,di chiarirla questo caso ,perchè ritorno a ripetere che uno è sbagliarsi ,l'altro voler rendere la facenda sempre più complicata,da incretinire la gente, in modo che non si trovi il bantolo della matassa,perchè non si vuole fare venire fuori la verità.......

Manlio Tummolo ha detto...

Qualcuno più aggiornato di tutti sa quando verranno pubblicate le motivazioni della condanna, oppure i signori giudici stanno ancora ponzando sull'essere e il non essere di Amleto, relativamente al perché abbiano condannato alla pena capitale due donne ?

Per eventuali obiezioni, spiego che intendo "pena capitale" la massima vigente in Italia, ovvero l'ergastolo.

carla ha detto...

carissimo Manlio,
non a caso hanno dato 3 mesi di disposizione,per sapere la motivazione,margari sperano a un miracolo che ci sia un demonio che gli chieti la loro coscienza,per giustificare la condanna emessa....
sono contenta che sei tornato.....a presto

vito vignera da Catania ha detto...

Carissimo Prof,a Taranto s'a come funzionano le cose,per far dire delle fesserie ai testimoni erano bravi e veloci,ora per dare le motivazioni ci stanno riflettendo un po.Ancora non si sa nulla,si spera al più presto,s'a, dopo tutte quelle lacrime di plastica,o di tutto il succo di cipolle sparso per il tribunale di tempo c'è ne vuole,tutto deve essere fatto con calma,la pulizia prima di tutto,fetenti che non sono altro,aveva ragione a metterci in guardia,la lezione ci è servita per capire come funzionassero le cose a Taranto.Un cordiale saluto caro Prof Tummolo,e un caro abbraccio a Carla.

Manlio Tummolo ha detto...

Cari Carla e Vito Vignera,

il dubbio sorge legittimo tra sogni e non sogni, corse o non corse, cavallucci o non cavallucci, trattori o non trattori, corde o cinture. Non bisogna prenderla troppo in ridere: sentenziare qui è una vera questione amletica. Solo per spiegare come facciano ad uscire dagli occhi lacrime di plastica, la vedo dura. Certamente dovranno risalire all'azione del diavolo o di stregoneria.

L'intera SS. Inquisizione, inquirente e giudicante, sarà convocata per 24 ore su 24 in piena seduta per dare adeguate motivazioni. Il che provocherà ritardi anche per la questione ILVA.

Vito Vignera da Catania ha detto...

Nulla deve essere lasciato al caso,quello che li aspetta è un arduo impegno,tutto deve apparire credibile,il sogno sopratutto deve sembrare reale e non finto come le lacrime di qualcuna,altrimenti si rischia di sbagliare,non possono permetterselo,a Taranto sono infallibili in queste operazioni,miserabili che non sono altro.Un processo basato sul nulla,tutto ricreato nei minimi dettagli,roba da scena teatrale tipo l'Amleto,ogni testimone ha fatto la sua parte con relativi ricordi con il passare del tempo. "Perdona i tuoi nemici, ma non dimenticare mai i loro nomi". John Fitzgerald Kennedy. Buona notte a tutti cari amici

Mimosa ha detto...

Magica,
mi fa piacere che i servizi montati per “Un giorno in Pretura” ti abbiano aperto gli occhi della mente … però, ti domando, non è che ti sei fatta condizionare dal montaggio delle sequenze come tanti altri si sono fatti condizionare dalle discussioni “guidate” nei talk show?
Scusa se te lo chiedo, anche in modo provocatorio, a mo’ di “prova”, di “test”, affinché altri vi si immedesimino.
Da dove derivano le vostre convinzioni? Da quello che la Tv mostra? Dal primo o dall’ultimo che parla?

Mimosa

PS – Ciao caro Manlio!

R. ha detto...

Anonimo R. ha detto...

Massimo, e vuoi vedere che il segreto è proprio quello a cui ho sempre pensato io??? :)

Leggo dei commenti veramente avvelenati contro la Bruzzone, Galoppa e co., ma che devo dire, certo mi fido più di loro che della fam. Misseri, tutti una gran manica di bugiardi patologici.

Per chi dice che nessuno ha visto Sarah entrare in casa Misseri, i testimoni ci sono eccome: il vicino di casa, i fidanzatini, e perchè no il fioraio.

Proprio riguardo il "sogno" del fioraio, innanzi tutto bisognerebbe chiamarlo "sogno premonitore" del fioraio, perchè lui il "sogno" l'ha fatto prima del ritrovamento del corpo della povera Sarah.

Ammazza che intuizione l'incoscio del fioraio, ma che è un veggente? Quando vorrei avere Freud vivo per farlo interpretare un sogno così!!!!
Per chi si intende un po' di sogni, sa che il sogno è fatto di simboli, che rappresentano e attraverso i quali si può interpretare quello che sta nel nostro incoscio... e che proprio tramite il sogno arriva alla nostra parte conscia.
E che ci azzecca l'incoscio del fioraio con Sarah, Cosima e Sabrina??? Qualcuno lo sa?

Poi vorrei sapere dagli innocentisti (in particolar modo da Norma e Vito, che a parer mio sembrano tanto la stessa persona per le caratteristische di battitura) una cosa secondo me fondamentale: come mai Sabrina, a parte un paio di chiamate fatte subito dopo la sparizione di Sarah, non ha mai più provato a contattarla sul cellulare se lei, come ripeteva spesso, "se la sentiva ancora viva" ...

Buona giornata a tutti!
r.

carla ha detto...

vedo,ancora che qualcuno vive nei paesi dei balocchi.....speriamo che al risveglio non si ritrovi nella condizione di pinocchio con le orecchie lunghe,proprio perchè pinocchio ha voluto dare ascolto a lucignolo.......
ma R è chiaro che il tuo comento è solo una provocazione.....hai nominato e non ne hai saltato uno tutti testimoni che hanno ritrattato.....obs!scusa ti ho disturbato il tuo sogno?......buonanotte ,continua pure a dormire.....e speriamo a un dolce risveglio......

Giacomo ha detto...

Anonimo 18-6 h 8:13

Ma in che mondo vivi?

Dopo due anni ti stai ancora pascendo della spazzatura mediatica?

Il vicino di casa Scazzi, il Petarra, ha visto uscire Sarah di casa sua, a che ora non si sa, perché ne ha date diverse ed incompatibili fra di loro. Ma non l'ha vista entrare da nessuna parte.
I fidanzati idem: l'hanno vista passare e basta.
Il fioraio ha SOGNATO ed ha SOGNATO ALLA FINE DI OTTOBRE, quando il corpo della povera Sarah era stato già trovato da un pezzo e Sabrina stava in galera da almeno 15 giorni, bollata dai media come SICURA assassina, e Cosima veniva sistematicamente calunniata dall'avvocato delle cause perse (vedasi Parolisi), che ad ogni comparsata in tv, lautamente ricompensata, indicava Cosima come il fortino da espugnare.
Ed in quel periodo il fioraio era assillato da avventori che dicevano chi di aver sognato a destra e chi a sinistra.
Queste sono risultanze processuali dibattimentali.
Quando si dice che nessuno ha mai visto entrare Sarah in casa Misseri, s'intende che potrebbe benissimo essere entrata nel garage, che ha un ingresso separato dall'abitazione.

Sabrina ha chiamato Sarah, più d'una volta, sia quel giorno che nei giorni successivi, al punto tale che i magistrati indicarono quelle telefonate come depistaggi. Altro che non telefonò.

Va', vatti a comprare il libro dei segreti. C'è gente che ha capito molto bene come fesseggiare il prossimo predisposto. E tu sei il personaggio ideale per gente come la "dottoressa".

In realtà non esiste nessun segreto.

Misseri è l'unico e solitario responsabile del delitto, che avvenne nel garage tra le 14,30 e le 14,40. E confessò tutto e completamente il 6 ottobre 2010.
Lo misero pure in galera. Poi gl'inquirenti persero la bussola.

SABRINA E COSIMA SONO INNOCENTI.

Giacomo

R. ha detto...

Pronto???
Qui chi vive in un sogno e nel paese dei balocchi, mi dispiace dirlo con gli stessi toni vostri, siete proprio voi...

Nei fatti:
3-4 persone in Italia che credono che le Misseri sono innocenti non fanno testo. Pensate a quanti milioni credono il contrario, quindi tutti scemi tranne voi???

Io sono ben sveglia a casa mia... quindi, svegliatevi , state sognando voi: loro stanno davvero in galera con l'ergastolo

Il sogno del fioraio è stato fatto prima del ritrovamento di Sarah ... rivedetevi le puntate di Un giorno in pretura, e lì viene dichiarato chiaramente dal PM che il sogno è antecedente, e nessuno ha contestato.

Vorrei sapere delle telefonate fatte dopo da Sabrina: quando? A me risultano un paio, l'ultima verso le 17.30 dello stesso giorno.

Non mi occorre comprare il libro, preferisco leggere gli atti originali, quando possibile ...

Che esistano o no segreti, come si fa a stabilirlo ed esserne certi ... se di un segreto di tratta???

A Roma si dice: acqua e chiacchere non fanno frittelle.

r.



chiara ha detto...

R...e difatti ci ha lasciato un semplice piatto sporco ma vuoto: se frittelle c'erano te le sei mangiate, perchè non se ne vede nemmeno l'ombra...ah no, aspetta, la frittella è che "è così perchè l'ha detto il p.m."! Non fa una piega. Nel Paese dei Balocchi.

tabula ha detto...

Ci sarebbero altri due gradi di giudizio che potrebbero anche sovvertire la sentenza, volendo.

Ma sono io che non ci arrivo, dato che la verità processuale consolidata e definitiva è ancora da venire, nel domandarmi quale sarebbe lo scopo del libro in questa fase prematura.

A meno che non siano opinioni basate sui fatti ma chiaramente espresse come tali: immagino che la scrittrice abbia adoperato le dovute cautele nell'esprimersi, consultando un legale per evitare eventuali future accuse di diffamazione da parte di possibili innocenti.

E' anche vero che la pubblicazione di un libro influenza eccome.
Ma, d'altro canto, forse sono più criticabili certe trasmissioni che condannano per partito preso: un libro va letto, l'opinione dell'opinionista si beve.

magica ha detto...

buongiorno a tutti .
si rimane senza parole leggendo certi post .
si mente sapendo di mentire oppure si sono lasciati infinocchiare dalle tv , e giornalisti che riportavano notizie per rincarate di mnzogne.?
esiste un video dove il fioraio dice come e quando fece il sogno.lo fece alla fine di ottobre . lo conferma la moglie e la (cognata o suocera)
anzi quest'ultima è indagata perchè conferma alla fine di ottobre , quando scese ad avetrana per la festa dei morti.. lo seppero tutti quel giorno anche la commessa . anzi la cognata o suocera senti' raccontare il sogno alla commessa . hanno cercato in tutti i modi di avvalorare questo sogno .. ci sono state anche false notizie tipo : il 26 un cliente disse di vedere dalla finestra di una camera del locale dove si doveva celebrare un matrimonio., il furgone bianco del fioraio, per la consegna dei i fiori.. .
da quella finestra non è possibile vedere nessun furgone. poi quel 26 la consegna dei fiori la fece un altro fioraio .

tutto sogno è illogico , perchè se il fioraio vide il sequestro perchè non lo disse subito ? c'erano anche i manifesti della scomparsa con la foto di sarh .. e lui non si fa avanti.? .solo chi vuole a tutti i costi vedere colpevolezza ragiona senza logica ,






















magica ha detto...

il libro della bruzzone non lo leggerei nemmeno se venissi pagata per leggerlo.
mi è bastato sentirla parlare in tv , con voce alta prevaricare qualsiasi interlocutore . senza lasciarlo parlare la sua voce al di sopra di tutti .. ho capito che è una sua tattica . si sente creduta perchè al confronto di misseri ha piu' credibilita' .. in italia funziona cosi' ..
io comunque non la credo .. gli altri sono padronissimi di farlo .
non mi incanta nessuno con parole sapienti .. colgo la mia verita' dalle persone semplici . deduco subito l'innocenza o la colpevolezza

magica ha detto...

RISPONDO A MIMOSA..
mimosa non ho mai avuto dubbi sul caso scazzi , semmai vedendo quei video ho avuto la conferma della falsita' di quei gionalisti che dipingevano sabrina come una monnellaccia ., che fa casini mentre si sta facendo un processo contro di lei .con il pericolo . che la portrebbe condurre dietro alle sbarre per moltissimi anni . elei se la ride assieme alla madre .
invece ho visto sabrina serena e aperta alle domande del pm . risponde con dovizia e con educazione , non ho visto pagliacciate o boccacce fra lei e la madre . i giornalisti scrissero anche che la zia concetta disse: lasciatela ridere .. alla fine piangera'.
..
dai primi momenti del caso vedendo il comportamento di sabrina ,, vidi una ragazza sincera . e allo stesso tempo la furbizia e lo smarrimento di misseri .. perchè aveva commesso l' omicidio .della nipote.

Giacomo ha detto...

Anonimo R.

Allora, apri bene le orecchie e gli occhi e prendi debita nota.

Misseri è l'unico e solitario responsabile del delitto, che avvenne nel garage tra le 14,30 e le 14,40. E confessò tutto e completamente il 6 ottobre 2010.
Lo misero pure in galera. Poi gl'inquirenti persero la bussola.

SABRINA E COSIMA SONO INNOCENTI.

Vediamo se questa volta l'hai capita.

magica ha detto...

X RR..
se parti dal presupposto che quel 26sarah sia andata dei misseri nessuno lo nega ..
anche i fidanzati la videro camminare tranquilla verso via deledda ,, dunque a che ora la videro? : all'ora compatibile con i tabulati dei cell alle 14,30 o giu' di li'... e non con le convinzioni dei pm che rimettono l'orario prima .,per avvalorare un omicidio . altrimenti con l'orario dei tabulati .. l'omicidio non potrebbe essere colpa di sabrina - RRRR se vuoi provocare devi postarci altri indizi .
oppure vuoi che una ragazza vada all'ergastolo con indizi che non esistono?
ti risultano due sole telefonate fatte da sabrina per cercare la cugina? troppo poche mi sa , merita un ergastolo ?.

carla ha detto...

caro R,come fritella dò ragione a Chiara e come sogno del fioraio confermo quello che ha detto Magica......sarà caso che te lo guardi seriamente "un giorno in pretura",perchè l'unica che dice che successe prima del ritrovamento del corpo della povera Sarah è la pisanò.......
il che oltre la moglie e la cognata ,sono altri sei testimoni che hanno saputo solo del sogno,ma sempre alla fine di ottobre......se non ci credi basta che ti rivedi "un giorno in pretura"......
solo i cani da guardia degna del suo padrone non vedranno mai la farsa che li circonda.....

chiara ha detto...

APPELLO

nel web non si trovano più i verbali del processo....qualcuno di voi conservata una copia?

Manlio Tummolo ha detto...

Una cosa è vedere qualcuno per la strada (ammesso che sia vero), altro vederla entrare nella casa di qualcuno. Nessuno ha mai sostenuto di aver visto Sarah entrare nella casa dei Misseri, fuorché Michele Misseri stesso, che ha detto tutto ed il contrario di tutto, dal doloroso percorso di ravvedimento al ravvedimento doloroso del percorso.
Quanto al rapimento stradale, se fosse stato vero il sogno, il delitto dove sarebbe avvenuto ? Nessuno lo dice.

Signora R, per favore, sia gentile, non ci faccia ripetere sempre le medesime cose, ne siamo ben stufi. Siamo in attesa delle motivazioni con cui i Vostri Amati SS. Inquisitori cercheranno di giustificare una condanna del tutto infondata.

Ricambio i saluti a Mimosa, ma avverto che la mia presenza sarà molto più saltuaria del passato.

chiara ha detto...

Dott Tummolo, vogliamo riproporre il tema della proporzionalità della pena alla luce della sentenza all'ergastolo per Vantaggiato, il quale ha premeditato, programmato ed eseguito un attentato dinamitardo con finalità terroristiche, rivolto a danneggiare persone inermi e minori d'età, uccidendono una e sfigurandone una manciata, premeditando in seguito di farsi passare per matto ed evitare il processo?
Ha avuto, ovviamente, la pena massima concessa dal codice.

Ma la stessa pena è stata comminata a Parolisi (in abbreviato!!! cosa mai vista!) e alle Misseri, per dei delitti d'impeto aggravati solo da vincolo familiare e al termine di processi meramente indiziari.

Che "morale di stato" vogliamo trarne? Chi volesse delinquere si faccia due conti: se gli sta sullo stomaco il vicino e lo volesse far fuori, ne approfitti per seccare anche la suocera, la moglie, il datore di lavoro e tutta la palazzina accanto, perchè tanto sempre quella è la pena, perchè limitarsi? ;-)

Manlio Tummolo ha detto...

La morale che ne traggo, cara signora Chiara, l'ho più volte espressa. Non c'è proporzione tra reato e pena nei casi da Lei elencati. Ma credo che l'intenzione dei magistrati sia di poter tenere dentro gli imputati per il massimo periodo d'anni previsto come custodia cautelare, onde far pagare preventivamente qualcosa che non si è riusciti a provare. La mentalità giudiziaria è quella che è, e la storia lo dimostra abbondantemente. Solo rendendosene conto, potremmo migliorarla adeguatamente.

chiara ha detto...

ah questo sulla custodia cautelare è poco ma sicuro!
quante volte queste mie povere orecchie hanno dovuto sentire "beh ma tanto poi il periodo di custodia va detratto dalla pena finale, quindi o prima o dopo..." e buonanotte alla presunzione di non colpevolezza!

Le carcerazioni preventive "allegre", unite ai tempi dei tre gradi di giudizio, fanno sì che un sacco di persone espiano di fatto una pena comminata non dai magistrati giudicanti ma da quelli requirenti. Con buona pace delle garanzie costituzionali!

Annamaria ha detto...

Infatti mi chiedo anche, Chiara: perché devono attendere l'appello in carcere? Sussiste, nel loro caso, il pericolo di fuga, o il rischio di inquinamento delle prove, o di reiterazione del reato? Qualcuno potrebbe rispondere: in teoria, sì. Ma allora queste tre condizioni, in teoria, sussistono sempre: vogliamo generalizzare l'uso della custodia cautelare? Mi auguro di no, ovviamente: ricordiamoci che si tengono recluse, lontane dalla loro vita, dai loro affetti, dal bene immenso della libertà persone tecnicamente innocenti (è così fino al terzo grado, no?). Nel loro caso,poi, non capisco proprio: come farebbero a fuggire? quali prove potrebbero ormai inquinare? chi potrebbero uccidere?
E ancora: come si fa a detrarre il periodo della custodia cautelare dal "fine pena mai"? L'ergastolo è infinito come una semiretta, no? Come lo sottraiamo un segmento?
Io sono fra quelli che le ritengono innocenti (per moltissimi motivi che non sto a rielencare, ma già semplicemente in base al quadro oggettivo e incontrovertibile di orari e tabulati): a maggior ragione, dunque, mi sembra irrisarcibile e inaccettabile il danno di questa custodia cautelare che si sta protraendo così a lungo.

Vito Vignera da Catania ha detto...

Il fatto è caro Prof che non vogliono rendersene conto,come non capiscono di essere già contagiati di quel virus che si chiama arroganza.Il potere logora chi non ce là diceva il Senatore Andreotti,e loro ne hanno anche troppo. Minacce ai testimoni,ritrattazioni,falsi ricordi,hanno fatto di tutto per rendere la vita difficile a chi non andava loro incontro.Il fine giustifica i mezzi e loro li hanno usati tutti.Buona notte cari amici

chiara ha detto...

Annamaria: immagino che per alcune menti contorte il fatto che sia ergastolo sia un motivo di più per tenterle in carcerazione preventiva: "tanto...". Comunque anche gli ergastolani hanno sconti di pena, se non erro dopo 26 anni, che quindi si conteggiano dalla custodia cautelare.

sulle esigenze cautelari, annamaria, veramente non so come facciano a tenerle dentro, vedremo alla prossima scadenza cosa si inventano. Per Cosima in particolare, date le due figlie di cui una in carcere, non vedo alcun pericolo di fuga. Per Sabrina che mi sa passerebbe inosservata quanto la Hunziker in un ospizio, lasciamo stare ...

in ogni caso non ho capito perchè (a meno che mi sia sfuggito) le difese non abbiano provato almeno la strada dei domiciliari in un luogo diverso dall'abitazione familiare e differente per le due donne. avrei voluto vederla la motivazione di rigetto.

concludendo con una amara battuta, mi sa che l'unico pericolo è quello di subornazione dei tesimoni, data la psicolabilità che in tanti hanno dimostrato innanzi alle manipolazioni della Procura... :-/ ma a parte gli scherzi e provocatoriamente: perchè non le lasciano libere e "cimiciate", se sono convinti che inquinerebbero le prove (senza offesa per le prove, quelle vere) così da collezionare un altro bel po' di "indizi schiaccianti" a loro carico?

Non raccontiamocela: questa carcerazione è solo ed esclusivamente volta ad estorcere, per esasperazione, una (pretesa) confessione. Insomma: è abuso e tortura.

Anche se, al punto di disprezzo sociale verso le donne al quale è stata condizionata così larga parte dell'opinone pubblica, mi sa che adesso la carcerazione è quasi una cautela per loro, nei confronti degli assatanati che ci sono in giro!

Io ci scommetto: nelle scuole forensi del futuro, di questo processo si parlerà a stigma di come NON si comporta l'apparato giudiziario di uno Stato di diritto!

Annamaria ha detto...

Grazie, Chiara. Sì, hai ragione, penso anch'io che in futuro di questa vicenda giudiziaria si parlerà molto, sicuramente nelle scuole forensi, nei convegni, e magari anche, a livello divulgativo, attraverso libri, film, dibattiti un po' più seri di quelli che abbiamo visto per due anni e mezzo in tv.

F ha detto...

Chissà se la Bruzzone ne scrivera anche lei, a tal proposito...volete scommetterci?
Il coraggio non gli mancherebbe!

Anonimo ha detto...

Le Misseri forse saranno pure non colpevoli del delitto, come sostiene la maggior parte di voi, ma di certo sapevano fin dall'inizio ciò che era successo a Sarah in qual maledetto pomeriggio.

Anonimo ha detto...

Le assassine, più che in galera, dovrebbero stare a marcire nello stesso pozzo dove hanno buttato Sarah. Altro che 41 bis. La morte ci vuole per queste iene!

Vito Vignera da Catania ha detto...

X anonimo,certo che sapevano cosa era successo,che era sparita.Ma questo lo sapevano tutti,di certo non sapevano che era morta,fin quando il caro zietto non ha confessato.Ciao

F ha detto...

Perchè non si commenta su quello che hanno scritto Bruzzone e Giangrande, secondo quanto propone l'articolo, invece di ripetere solfe gratuite?

Manlio Tummolo ha detto...

F:

perché non ce lo fa Lei ? O lo aspetta da noi ?

D'altronde, con tutto il rispetto verso i due Autori, finché non si avranno motivazioni esplicite per la sentenza, poco di nuovo si potrà dire E anche in quel caso, troveremo la solita solfa:
" C'erano una volta due streghe cattive, invidiose di una bella fanciulla nel fiore dell'età. Decisero di ucciderla, non si sa né come, né dove, né quando. Il padre-marito delle due la fece ritrovare in un pozzo, prima accusando se stesso, poi la figlia, il fratello e un niupote; poi ritrattò. Ma la Giustizia proseguì inesorabile e condannò le due donne all'ergastolo, ma senza lavori forzati. Così tutti finalmente ebbero soddisfazione e giustizia. Amen !",

Tira e molla, in linguaggio più professionalmente giudiziario e con più ghirigori, la motivazione sarà esattamente questa indicata.

R. ha detto...

Senti Giacomo, certo che sei proprio un gran cafone ...
vediamo se stavolta l'hai capito!
r.


R. ha detto...

Per te Carla (poi riferisci anche a Chiara e Magica)

http://www.ungiornoinpretura.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-a38dd401-e212-493f-8dff-2f5d5e99b259.html

minuto 00:35

Ma perchè prima di aprire bocca dare fiato non vi accertate di quello che dite?
Che figuracce che fate....

r.

chiara ha detto...

R:

ho riascoltato sia il secondo 35 che il minuto 35 e francamente il tuo commento mi rimane oscuro, vuoi spiegarti meglio? non vedo l'attinenza tra quanto presente a quel minuti e la risposta che ti diedi circa "l'ha detto il p.m.": nel filmato infatti si vede che l'ha detto il p.m. (riprendendo la Pisanò che è l'unica che anticipa di un mese abbondante il sogno)....qual è la figuraccia? mah. spiegati, grazie.

carla ha detto...

scusatemi,se mi scappa una parolaccia,sempre se lo è:-si son fotuti il loro cervello e pensano di poter fotere i nostri di cervelli....
poveri illusi!.....ma fatemi il piacere.....

emax/massimo prati ha detto...

Calma, ognuno porti le proprie idee con educazione...

R., che conosco bene, non offende nessuno... non offendetela neppure voi.

Massimo

chiara ha detto...

Massimo ti rispondo anche se sono stata talmente garbata con R. da togliermi da quel plurale che hai ritenuto d'usare: già che la conosci invitala magari a cambiare comunque tono, perchè non serve dire "scemo" per trattare uno come tale e quindi poi non ci si può stupire se qualcuno rende pan per focaccia.

emax/massimo prati ha detto...

Chiara,

sono arrivato a discussione in atto e ho generalizzato dopo aver letto qualche parola sopra le righe. Credevo fosse chiaro che chi non ne aveva scritte non doveva sentirsi chiamato in causa...

Recupero comunque subito e ti tolgo con piacere da quel plurale... ciao, Massimo

F ha detto...

@ Tummolo
Non l'ho fatto perchè non ho letto, ancora, i due libri.
Comunque, il mio riferimento era solo indicativo, poichè, credo, che ogni commento dovrebbe essere relativo all'articolo proposto dal blogger.
O non è così?...e...non prepari il suo pungiglione. Il mio, era solo un invito, dopo tutto.

Manlio Tummolo ha detto...

Caro F (Falce ?),

non c'è nessun pungiglione. Anch'io non ho letto i libri in questione. Ma non è difficile rendersi conto che, al di là delle opposte posizioni, non possano dire con precisione che cosa sia veramente accaduto. Probabilmente lo sanno molto di più i SS. Inquisitori che dovrebbero spiegarci come mai abbiano orientato in un certo modo l'avv. Galoppa, la sua consulente, ed un certo numero di testimoni. Non basta, hanno denunciato quattro avvocati, inviati a giudizio i testimoni a loro sfavore, e boicottato ogni forma di difesa facendo anche sparire elementi di prova e opponendosi ad ogni richiesta di prove ulteriori, fin dalla perizia psichiatrica presentata dal Galoppa all'inizio delle indagini. Quando scriveranno il loro libro sulle loro splendide imprese, allora avremo elementi ben più interessanti su come si siano accaniti su due donne, contro le quali non c'è traccia nemmeno di indizio (che sia indizio, e non pettegolezzo).
E' facilmente assodabile che, se in Italia sussistesse la pena di morte mediante squartamento o rogo, i SS. Inquisitori avrebbero richiesto la pena di morte mediante squartamento o rogo, ottenendola dai giudici del luogo. I SS. Inquisitori sono affetti da odio personale e da assoluta faziosità, non essendo stati accontentati in merito ai cavallucci e ai dolorosi percorsi di ravvedimento.

carla ha detto...

caro Manlio,
la gente oramai si sono creati dei mostri e magari non sanno nemmeno loro come ci sono finiti in mezzo,per cui l'è difficile venirne fuori....quant'anche aplicassero la pena capitale,quei mostri non spariscono e questo non lo capiranno,perchè non sanno che devono combattere contro i propri mostri ,a cui a suo tempo le hanno dato lo spazio.....buonaserata

chiara ha detto...

Massimo ma figurati non è il plurale il focus, ma la puntualizzazione che seguiva.
Ciao comunque, ti risento molto volentieri sei un po' assente da qui ultimamente.
Buon proseguimento con i tuoi impegni e buona serata.

ENRICO ha detto...


"Franco Coppi avvocato penalista, professore ordinario di Istituzioni di Diritto Penale presso l’Università La Sapienza di Roma, ha assistito grandi nomi della politica e dell'economia, da Francesco Cossiga a Gulio Andreotti fino a Antonio Fazio, ex governatore di Bankitalia imputato nella vicenda Antonveneta e Fabio Isman, giornalista del Messaggero che finì in manette per aver pubblicato atti riservati sul terrorismo. Inoltre difende i manager della Thyssen Group Gianni De Gennaro nel processo per i fatti della scuola Diaz, nonchè due degli imputati del caso di pedofilia all'asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio.

Ora il legale, docente universitario e nome di primissimo piano nel panorama dei penalisti italiani e uno dei più noti della capitale, assiste Sabrina Misseri la 22enne accusata di aver ucciso ilo 26 agosto scorso ad Avetrana la cugina Sarah Scazzi affiancando gli avvocati Emilia Velletri e Vito Russo"
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Mi domando come abbia fatto Sabrina Misseri ad ottenere la difesa di un avvocato di questo calibro e come possa permettersi a corrispondergli il relativo onorario assolutamente astronomico

Non ditemi che il penalista - vista la notorietà rivestita dal " caso Scazzi" ne abbia assunto la difesa gratis et amore per un puro calcolo di notorietà personale perchè non avrebbe senso visto il suo curriculum

Quindi : chi pagherà la parcella ?

E perchè l'avvocato Francesca Conte a suo tempo, rinunciò alla difesa?

E perchè l’avvocato Vito Russo è stato condannato a due anni per favoreggiamento personale?

Vito Vignera da Catania ha detto...

Caro Massimo già altre volte ti ho sentito dire,calma la conosco,bene,visto che la conosci digli di abbassare la cresta,perché se pensa che qui siamo degli stupidi si sbaglia e non di poco.Ogni tanto vien fuori una che si chiama R,poi uno che si chiama F,un'altro G,e via di seguito,sembra di parlare con l'alfabeto italiano,un'altro che mi dice di essere Norma,insomma è cosi difficile mettere un nome? io ho messo nome,cognome,è città da dove scrivo e vivo,di anni 57,sposato e padre di 2 figli,manca solo la mia foto,poi c'è tutto.Di quello che scrivo me ne assumo le responsabilità.Si discute su un delitto in cui di prove non ne ho vista neanche una,solo indizi,poi viene fuori qualcuno che pare sappia tutto,ma in verità sa quanto noi,quindi che motivo c'è di litigare sulle stesse cose che sappiamo, abbiamo letto, e visto? ciao caro Massimo.

Vito Vignera da Catania ha detto...

Caro Enrico perché lo chiedi a noi? vai a Roma presso lo studio dell'Avvocato Coppi e chiedi chi è che pagherà il conto.Posso anticiparti che alla fine pagherà lo stato Italiano,basta attendere l'Appello o la Cassazione.Informati quanti milioni di euro ha sborsato per i detenuti e poi assolti.Ciao

chiara ha detto...

Enrico

1- se non credi al gusto della sfida che solletica ogni professionista di fronte ad un caso come questo, così come non credi che la risonanza mediatica abbia comunque un ruolo di spinta, stai tranquillo che puoi credere che nemmeno i soldi l'hanno per chi come Coppi guadagna milionate solo svegliandosi la mattina;

2- l'avv. Conte fu gravemente offesa dall'avv. Russo, le cui considerazioni oltraggiose proferite al termine dell'incidente probatorio vennero captate da un suo collaboratore di Studio, quindi la donna lasciò che il Collega ingrato bollisse nel proprio brodo;

3- l'episodio è noto e le ragioni (che parolona) le leggerai nelle motivazioni.

Anonimo ha detto...

Fu la stessa Sabrina a rimettere il mandato all'avv. Conte, all'indomani dell'incidente probatorio.
Ha ragione Enrico: chi paga? "Tanto c'è chi paga" disse un giorno Cosima Serrano, intercettata...

chiara ha detto...

Anonimo

fonte, contesto e testo integrale di questa presunta intercettazione please?

PINO ha detto...

@ Ciao ENRICO
Da parecchio tempo non leggevo un tuo intervento: spero che la tua assenza dal blog non sia dovuto a motivi di salute.

Ora ti "ritrovo", con tanto piacere, come autore di una domanda che ha solleticato molto la mia fantasia; solletico che mi suggerisce qualcosa che va al di là delle motivazioni, molto veritiere, esposte da Chiara.
Si è rimessa in moto quella sintonia che ha caratterizzato il nostro lungo discorso sul caso Parolisi?
Nella tua domanda c'era qualcosa di meno banale, e più cripticamente indicativo, o la mia "fantasia" sarebbe solo presunzione?
Rassicurami, magari solo con monosillabo, e te ne sarò grato.
Saluti cari, Pino

Giacomo ha detto...

Ma io sinceramente non capisco questo meschino fare i conti in tasca a Sabrina Misseri ed ai suoi avvocati.
Che vuol dire "chi paga?" Che fine si propone questa domanda? che cosa vuole dimostrare?

1) Come ha fatto Sabrina, o meglio Valentina, a trovare Coppi? Dice il proverbio: aiutati che il ciel t'aiuta. La necessità aguzza l'ingegno.
Quando un familiare ha una gravissima malattia che cosa fa una persona? Potendo s'industria a trovare un luminare. E gli chiede soccorso.
Così ha fatto Valentina.
Da badare che la gravissima "malattia" di Sabrina è di essere accusata di un delitto che NON ha commesso, di stare in carcere da INNOCENTE e di essere linciata mediaticamente da anni, da gente che lo fa per motivi abietti.
Ognuno imputato ha diritto alla migliore difesa possibile.

2- La fatidica e MICRAGNOSA e RANCOROSA domanda: chi paga?
Coppi ha pubblicamente dichiarato che talora, quando è convinto dell'innocenza di chi si rivolge a lui e se questo innocente non ha disponibilità economiche, lui lo difende GRATIS. Lo ha ripetuto più volte, anche in aula, che questa difesa lui l'ha assunta SOLO PER AMORE DI GIUSTIZIA. Ha citato pure un verso di Michelangelo, laddove il p.m. era tutto inteso a scavare nei bisogni corporali di Sabrina.

Da chi si presenta dicendo che Sabrina merita l'ergastolo, per due fotogrammi montati ad arte contro di lei, e ci invita ad andare a leggere gl'insulti da trivio vomitati dagli anonimi sulle pagine web, non ci si poteva aspettare che le due domande meschine e rancorose:
1) come si permette Sabrina di farsi difendere da Coppi?
2) Come farà a pagare Coppi?

E crede così di aver risolto una dei casi più drammatici di malagiustizia degli ultimi decenni.



Anonimo ha detto...

"Chiara, di questa intercettazione se ne è parlato a suo tempo. Molto materiale non è più reperibile nel web, ma puoi trovarne traccia anche sulla pagina fb Solidarietà per l'avv. Vito Russo.
Tu, piuttosto, hai dato per certo che l'avv. Conte avesse rimesso il mandato di sua iniziativa, e in seguito alle offese di Russo, senza prima esserti documentata a dovere. Ciao :)

chiara ha detto...

caro il mio Anonimo, non ho mai detto che la Conte ha rimesso il mandato, leggi bene: ho detto che ha lasciato il Collega bollire nel suo brodo: dietro la forma c'è la sostanza e se la ignori non è colpa mia.

L'avv. Conte dopo avere inizialmente accettato di condividere la difesa, alla luce dei commenti di Russo ha posto un aut-aut: o lui o me.

Ergo, l'iniziativa non è di Sabrina, che immagino si sarebbe ben volentieri tenuta la codifesa, ma uno dei due andava a liquidato perchè non c'erano i presupposti per collaborare oltre.

Se vuoi documentarti a dovere, come predichi a me, ti do lo spunto con queste dichiarazioni dell'avv. Conte: "Ho accettato il mandato – prosegue Conte – pretendendo di condividere la difesa, pur non essendo tenuta a farlo, con colleghi piu’ giovani e ho proceduto in perfetta armonia e sintonia con lo stesso collegio difensivo nonostante la resistenza di qualcuno a ‘farsi da parte”’. E’ successo pero’ che ”analoga collaborazione e lealta’ d’intenti e di comportamenti non e’, evidentemente, giunta dai colleghi della difesa, che non mi hanno messa nelle condizioni di esplicare il mandato. Ma non c’e’ solo questo: il caso di Sarah, attacca ancora l’avvocato Conte, è stato trasformato ”in un business” al quale, ”per cultura ed educazione giuridica e professionale mi debbo necessariamente sottrarre”.

chiara ha detto...

ah Anonimo, voglio lasciarti un'ultima "perla": è d'uso, nell'interesse dell'imputato, quando la notizia può avere risonanza, non rinunciare al mandato dato che la rinuncia va motivata, bensì farsi revocare il mandato dato che la revoca non richiede motivazione e dunque dà minor spunto a strumentalizzazioni e polemiche.

Non fu questo il caso, come si comprende da altre dichiarazioni rilasciate dall'avv. Conte, ma è comunque una buona prassi in uso tra gli operatori forensi di cui volevo metterti a parte tanto per significare che ogni tanto è consigliabile starsene umilmente "a casa propria" quando si trattano temi così settoriali.

Ciao.

Anonimo ha detto...

Chiara,
Se è per questo l'avv. Conte disse anche molto altro, riferendosi ad una "difesa tecnica onesta", ma senz'altro le sue parole non ti saranno sfuggite.
La revoca fu comunque formalizzata da Sabrina, e al posto della Conte ritornò Vito Russo.

chiara ha detto...

Precisamente la frase è questa: «Mi è stato insegnato che la difesa tecnica, per essere efficace, deve essere libera da condizionamenti, indipendente, coerente e onesta, non potendo invece essere legata a speculazioni inconfessabili di ogni tipo».

L'avv. Conte si spinse a denunciare i Colleghi per le violazioni deontologiche commesse nei suoi confronti, riservandosi financo l'azione penale.

Una sua rinuncia in tale contesto, non attenendo a motivazioni inerenti il rapporto fiduciario con l'imputata ma alla mancata condivisione dei metodi difensivi, non sarebbe stata deontologicamente ineccepibile: se nel Collegio si aprono screzi la scelta viene rimessa all'Assistito, ma è una veste formale differente messa ad una sostanziale revoca di disponibilità a proseguire la difesa alle condizioni esistenti.

se poi vuoi significare che esistono avvocati che pur di non rinunciare ad onore e decoro si ucciderebbero ed altri che per tornaconto venderebbero la madre, non dici nulla di nuovo; e se intendi che Sabrina venne indotta ad una pessima scelta concordo con te; ma se sei dell'avviso - come da pettegolezzo - che l'avv. Conte avrebbe intrapreso per Sabrina la strada della confessione (de che?) sei amplissimamente fuori strada. Te lo garantisco.

magica ha detto...

buongiorno a tutti
non voglio addentrarmi in discorsi tecnici .. dal momento che non tutti sono esperti in questo campo..
( ognuno ha il proprio sapere)
mi sovviene che l'avv conte si offerse di difendere sabrina . perchè secondo lei sentiva che sabrina era innocente... intervenne invitata a porta a porta . affermando la fiducia per sabrina .al che vespa le chiese : ma da cosa lo deduce?:mestiere rispose lei .. siccome ho buona memoria non mi sfuggono i dettagli .

quando l'avv conte difese sabrina :nell'inc.. prob ..
ebbe una considerzione che non piaccque a sabrina e nemmeno agli altri suoi difensori.
la famosa frase :(si potrebbe trattare di un omicidio colposo )..
.. la storiella del cavalluccio . dove sarh cadde e mori'battendo la testa .. inoltre misseri., disse altre baggianate da far pensare ad un delitto senza volonta' .-
alla fine sabrina non volle ammettere un incidente con la cugina . .. e licenziarono la conte ..

ora io mi ricordo questi particolari .

magica ha detto...

la buona mamoria .. è una mia conclusione . poichè reputo di averla (memoria)..mi prendo la licenza di scriverlo nel mio precedente commento ..

Vincenzo ha detto...

A sfavore dell'accusa ci sono i tabulati telefonici, che sono reali e memorizzati, mentre la storia della bugia di Sarah (ridicola e non dimostrabile) e il finto avvistamento di Petarra fanno acqua da tutte le parti.
Sarah arrivò in via Deledda alle 14.30, e Sabrina è nei fatti innocente poiché il tempo è breve. Sulla signora Cosima non c'è veramente nulla, nemmeno un granello di sospetto.
Misseri aveva un'attrazione sessuale nei confronti della nipotina, e quel pomeriggio decise di soddisfare il suo desiderio, ma al rifiuto di Sarah, la strangolò.
Anche la suprema corte considera veritiero il movente sessuale di Misseri.
Buona giornata a tutti.

ENRICO ha detto...

PINO carissimo

intervengo raramente perchè questo caso, così come viene trattato nel blog, non stimola il mio interesse

Comunque hai visto giusto ! la mia domanda ne sottintende molte altre relativamente all’aspetto economico della famiglia Misseri ma non ho intenzione di esporle in questo spazio dove è impossibile dar vita ad un contraddittorio sereno e libero da preconcetti

Giacomo ha detto...

Buona giornata a tutti.
Sono d'accordo con Vincenzo.

Trovo molto poco interessante e stimolante e trovo molto fuorviante la discussione sulle beghe fra gli avvocati.
Soprattutto non vedo come possa influire sull'innocenza di Sabrina e Cosima il fatto di essere difese da un avvocato piuttosto che da un altro.
Evidentemente si parla di questi argomenti accessori, perché si considera esaurito l'unico argomento che veramente interessa.
Perché Sabrina e Cosima sono state condannate all'ergastolo senza uno straccio di prova contro di loro, anzi con molte e FERREE prove a favore???

Giacomo

Manlio Tummolo ha detto...

Appare sempre necessario ri-chiarire alcune questioni: intanto, l'adozione di un avvocato per la difesa tecnica è un obbligo di legge. Nessuno, in Italia, nemmeno un avvocato o un magistrato, possono presentarsi in processi di natura penale o di una certa gravità civile senza un avvocato. Quindi necessita che l'avvocato vi sia, e qualcuno deve pur farlo, piaccia o non piaccia a coloro che vorrebbero le donne Misseri condannate a morte senza processo e lapidate in pubblica piazza, anche da chi ha commesso vari peccati.
Chi paga ? Chi avrà perso in ultima istanza.
Riguardo all'avv. dr. Conte essa venne ricusata da Sabrina Misseri, visto che - come appare chiaro da certe dichiarazioni immediatamente dopo l'incidente probatorio - l'avv. Conte voleva arrivare ad un'accettazione dell'omicidio colposo (vedi cavalluccio). Fu questo a provocare il rigetto di Snbrina Misseri, che non gradiva un patteggiamento per cavallucci, sebbene ciò le avrebbe consentito qualche mesetto di carcere o forse addirittura la libertà provvisoria. Si scatenò poi la vendetta dei SS. Inquisitori contro l'avv. Russo, la madre Cosima, e gli altri tre avvocati, quando fu revocato l'incarico al dr. Galoppa.

Complimenti caro Vito Vignera, per la Sua osservazione in merito alle varie iniziali misteriose. L'ho detto varie volte, ma l'uso di INTERNET è quello, e c'è poco da fare: se ciascuno si presentasse integralmente, il rispetto reciproco sarebbe ben più frequente.

Anonimo ha detto...

Caspita, odio la Bruzzone, ma adesso che c'è un libro del dottor Giangrande che racconta la verità storica conosciuta che va oltre la verità mediatica e giudiziaria sono più convinto dell'innocenza di Sabrina (si come no).
Ci sentiamo dopo le motivazioni della sentenza amici, ciao.

chiara ha detto...

Enrico

sulle condizioni economiche dei Misseri non è che ci sia particolare mistero secondo me, in quanto la richiesta di sequestro preventivo che fece il duo B&G all'atto della costituzione di parte civile, venne rigettata in quanto il patrimonio dei Misseri venne ritenuto capiente a sufficienza per rispondere dell'eventuale provvisionale ed essendo costituito in larga parte da benI immobilI (plurale: non solo la casa quindi) essi per loro natura non erano d'immediata realizzazione (nel senso di disfarsene rapidamente e di nascosto) nè risultavano in essere atti diretti a disfarsene per sottrarli alla garanzia dei creditori.

Questo non vuol dire che abbiano soldi a sufficienza sia per pagare i risarcimenti che per pagare parcelle esose, ma nemmeno sono dei morti di fame, questa è una illazione gratuita che è stata fatta considerando che sono contadini. Scommetto che molti di quelli che si credono più ricchi di quei contadini hanno a malapena una prima casa col mutuo.

chiara ha detto...

ah, Enrico, poi per carità...c'è chi crede che non siano sufficienti anni di emigrazione, risparmio matto e buoni investimenti per accumulare a sufficienza e quindi ipotizzano introiti loschi...è a questo che puntavi?

Anonimo ha detto...

Da quando in qua la "PAPPAGORGIA" lavora gratis! Nessuno ha mai fatto nulla per nulla ... nemmeno i difensori "anonimi", che certamente, tutti, hanno la propria "CONTROPARTITA"... L'unica è stabilire... "QUALE"!

ENRICO ha detto...

Chiara

se rileggi bene i miei commenti, ti accorgerai che non ho mai insinuato che i Misseri " sono dei morti di fame " ....

Io mi riferivo ad "altro" sotto l'aspetto economico....

Comunque,mi fermo qui perchè come ho già detto, l'ambiente non è idoneo ad affrontare certe problematiche

Ti dovevo una spiegazione ( anche se sibillina !) dato che i nostri scambi di opinioni sono sempre stati corretti e dunque mi sembrava assai scortese non risponderti
Ciao e buona serata !

Enrico

chiara ha detto...

no no no Enrico non ti includevo tra coloro che più o meno espressamente parlano di "morti di fame"! scusa se per stringare non ho ben specificato che era un discorso generale a fronte di tanti commenti che ho letto in giro.

però mi scoccia un po' non avere un altro ambiente in cui raccogliere le tue considerazioni, mi sarebbe piaciuto conoscerle meglio...ciao "sibillo" ;-)

Anonimo ha detto...

Questo blog ormai è caduto troppo in basso, me lo dicevano che non vi caga più nessuno, tranne me per ben 60 minuti, ciao sibillo addio.

vito vignera da Catania ha detto...

Caro Enrico non ho nulla contro di te,però mi dovresti spiegare cosa vuol dire l'ambiente non è idoneo? da dove vieni tu,da un'altro pianeta per sentirti superiore da non poter affrontare certe discussioni? ti diamo forse fastidio? ti sembriamo degli imbecilli? non siamo alla tua altezza? diccelo per favore e chiudiamo il discorso.Se ho interpretato male le tue parole, scusa e come non detto,alla prossima conversazione se ti va.Ciao,e un caro saluto a tutti,prof Tummolo la saluto cordialmente.

Manlio Tummolo ha detto...

Egregio Enrico,

Lei non è lo stesso che scrive anche su altri argomenti nel medesimo blog di Massimo Prati ?
Tutti i blogs, d'ogni tipo hanno persone che si esprimono su una tesi o sull'altra, in maniera tavolta motivata, tal'altra fanatica, tal'altra ancora offensiva. La questione vera non è tanto dei partecipanti al blog, quanto delle regole che vengono imposte o di censure, o che altro. Su molti quotidiani, ormai la censura passa automaticamente: basta mettere un certo nome, oppure se vi sono determinate parole che il sistema automatico rifiuta. Generalmente parlando la libertà di parola data da Massimo Prati è molto ampia, forse con una particolare preferenza per le belle signore.

Tornando alla questione patrimoniale, se il processo dovesse finire con la condanna dei Misseri, certamente essi non avrebbero il denaro per pagare, né con beni mobili, né immobili. Sarebbero spogliati di tutto, e anche i loro eredi verrebbero ridotti in miseria, salvo rinuncia all'eredità.

Ma attenzione, se saranno riconosciuti innocenti (tutti i Misseri, s'intende), saranno le parti civili a dover pagare, e per quanto riguarda la responsabilità civile dei magistrati, anche i giudici in forma indiretta. Chi non pagherebbe nulla, sarebbero gli inquirenti che, dopo aver indirizzato male le indagini, non verrebbero coinvolti nei vari risarcimenti in quanto non responsabili del giudizio.

Manlio Tummolo ha detto...

L'avvocato Conte venne aggregato in quanto cassazionista, come poi i suoi successori, mentre i coniugi Russo essendo giovani d'età e di carriera non lo erano ancora.
Vito Russo rimase sempre a fianco di Sabrina Misseri, finché non venne tolto di mezzo, insieme alla moglie avv. Velletri, per rappresaglia da parte dei SS. Inquisitori, a seguito della ricusazione dell'avv. Galoppa da parte di Misseri padre.
L'avv. Conte, una volta ricusata, parlò alla stampa di denunce, ma non risulta che ne fece nulla: infatti sono passati oltre due anni, e nulla si sa. Forse si accontentò della rappresaglia compiuta dai SS. Inquisitori. D'altronde, accuse precise ai coniugi Russo non ne potè fare, neppure una: si parlò di violazioni deontologiche, ma quali ?
Né mi risulta sia stata chiamata, in qualità di testimone, nella fase processuale concernente l'avv. Russo: dunque, in che consistette la violazione deontologica ?
Infine, va sempre tenuta in conto la squallida serie di calunnie e diffamazioni contro gli avvocati dei Misseri nel corso delle indagini e del processo, l'ultima concernente l'avv. Marseglia, accusato di aver difeso mafiosi (!!! - anche i mafiosi devono essere difesi, piaccia o non piaccia ai lapidatori di turno), e attribuito il tutto a Sabrina Misseri, invece che all'avv. stesso (Gazzetta del Mezzogiorno !!!).

Manlio Tummolo ha detto...

Spettabile Anonimo delle 20.37,

sono almeno due anni che ci dite che non ci "defeca" nessuno. Dunque, perché Si sacrifica a seguirci? ci lasci andare per la nostra strada, che evidentemente non è quella del water-close, alias tazza dei servizi igienici.

chiara ha detto...

Dott. Tummolo, solo una precisazione che già prima volevo fare, se non ho mal compreso: anche in caso di assoluzione le spese legali agli imputati non le rifonde nessuno. Certamente, in quel caso, anche la parte civile si tiene le proprie, ma è un altro discorso. Se ho mal compreso consideri il messaggio come non scritto.

Vito, non sono interprete di nessuno, ma per quel poco che conosco Enrico credo che il commento sull'ambiente si riferisse alla facilità di suscitare la sensibilità di alcuni commentatori se anche solo vagamente non si mantiene una linea...diciamo "purista"... sul caso Scazzi e i suoi protagonisti e quindi certi tipi di domande e ragionamenti rischierebbero di tendere l'atmosfera.

Annamaria ha detto...

Anch'io, come Giacomo, concordo totalmente con la sintesi di Vincenzo. L'innocenza di Sabrina Misseri è dimostrata in modo chiaro e netto dai tabulati, e questo già basta a scagionarla; a carico della signora Cosima Serrano non c'è nulla di nulla. Abbiamo invece un reo confesso, Michele Misseri, la cui confessione, ripetuta anche davanti alla Corte d'Assise, continua incredibilmente ad essere ignorata.
A confronto con elementi del genere, che pesano come macigni, tutto il resto è accessorio, irrilevante, inconsistente.

ENRICO ha detto...

Chiara

non avevo dubbi : ero certo che avresti compreso perfettamente il senso del mio intervento

Ti ringrazio e abbandono il campo senza rimpianti

Vito Vignera da Catania ha detto...

Brava Chiara che hai ritenuto di precisare sull'argomento in questione.Sull'argomento Scazzi credo che di ipotesi ne abbiamo espresse a bizzeffe,ma di conclusivo nulla,solo per il fatto che nessuno ha visto o sentito qualcosa sulla fase omicidiaria.Possiamo solo barcamenarci su orari,avvistamenti,sms e tabulati telefonici,delle stupidate di alcuni personaggi è inutile parlarne,si commentano da soli,basta vederli in faccia o ascoltare le cretinate che riferiscono sia in aula che nei vari interrogatori in caserma.Poco fa sul televideo leggevo che un padre è stato arrestato per violenza sessuale sui figli,anche Pietro Pacciani ne abusava(il mostro di firenze),e chissà quanti ne hanno o continuano ad abusarne,di figli,nipoti,figli di amici o parenti,e chi più ne ha più ne metta,gente malata,chissà se anche il caro zietto è arrivato a tanto,pensando che Sarah è arrivata in garage non uscendone più viva,si presume che sia andata cosi,poi solo Dio sa come è andata realmente,come posso ipotizzare che Sabrina e la mamma non hanno rincorso Sarah per le vie di Avetrana,acchiapparla e poi ucciderla,ho una mezza certezza che sia andata cosi,almeno in base alle testimonianze.Poi credendo di poter dare giustizia alla piccola si son inventati di tutto,tranne i due deficienti del paese,quelli sono reali,il Petarra e la Pisanò.Di parenti, Avvocati e giudici non dico nulla, loro sanno il danno che hanno fatto,ovvero una autentica ingiustizia nei confronti di due imputate. Riguardo al conto da pagare consiglio di aspettare,i conti si fanno alla fine."Ogni cosa ha il suo prezzo, ma nessuno saprà quanto costa la mia libertà".Un caro saluto a tutti e buona notte.

chiara ha detto...

Giacomo 17:37

"Trovo molto poco interessante e stimolante e trovo molto fuorviante la discussione sulle beghe fra gli avvocati."

basta girare la rotellina e passare oltre, Giacomo, non esiste un percorso tracciato obbligatorio, ogni comunità produce varietà e se interessa la musica ci si aggrega al ballo altrimenti si salta il giro.

"Soprattutto non vedo come possa influire sull'innocenza di Sabrina e Cosima il fatto di essere difese da un avvocato piuttosto che da un altro".

A parte che nessuno ha sollevato questo argomento, francamente dubito che tu ci creda in questa cosa che hai detto, permettimi. In OGNI ambito della vita le persone fanno la differenza.

"Evidentemente si parla di questi argomenti accessori, perché si considera esaurito l'unico argomento che veramente interessa". Si considera esaurito: ebbene sì, abbi pazienza, non è che escano novità, ci diciamo sempre le stesse cose. L'unico argomento che interessa: a te; ma se permetti ad altri potrebbe interessare anche parlar d'altro e non vedo opportunità di reprimende.

Con ciò, credo di avere ben interpretato Enrico.

Saluti, Giacomo.

Vito Vignera da Catania ha detto...

Un piccolo pensiero per voi cari amici. "Non molto. Davvero non molto conta. Alla fine della giornata, se hai sorriso più di quanto ti sei accigliato, se hai riso più di quanto hai pianto, se hai detto alla tua famiglia e ai tuoi amici che li ami, se ti sei divertito parecchio facendo quello che fai per vivere, allora è stata una buona giornata. Buona notte e sogni d'oro.

chiara ha detto...

Conclusione ultronea, vedo ora il messaggio di Enrico.

'notte a tutti. :-)

chiara ha detto...

Grazie mille Vito, molto bella nache questa "perla"...non smettere mai di farci questi doni della buonanotte! :-))

carla ha detto...

buonanotte a tutti cari ragazzi,
ci vien più che logico la confessione di michele,perchè il suo unico alibi è il trattore,certo nessuno l' ha visto uccidere la Sarah,ma non c'è nemmeno nulla che lo si possa scagionarlo.....quando invece per le donne,ed è innutile fare finta di niente,ci sono i tabulati telefonici che li scagiona,che quant'è vero nell'ora cui non c'era più collegamento alle 14.42 con il telefonino di Sarah, Sabrina
stava già con mariangela che erano diretti verso casa di concetta.....
ma il comportamento dei inquirenti,mi rende sospettoso il voler far passare le cose irreali che non stanno ne in cielo ne in terra,perchè tutt'altro quando uno si stia sbagliando......
e che dire della motivazione,o si terranno al racconto dei inquirenti,ma francamente non riesco ad immaginare che altre diavoleria ci sarebbe,per arrivare a dare una pena così pesante....e mi domando se mai nella storia è capitato di dare la stessa condanna a uno dei peggiori dei assassini.....
dopo è logico che sia stato comesso delitto ad una persona o più nulla cambia ....
il fatto è, un conto è, se uno è riconosciuto in pieno titolo,l'altro è non trovare in esso,basandosi solo sulle suposizioni.....
è proprio vero che alcuni si lavano i panni sporchi in propria casa,per cui non siamo al corente se codesti signori che rappresentano la legge fanno i sogni tranquilli.....
Grazie Vito per la dolce generosa buonanotte che ci dai e contracambio.....
e ribadisco che la presenza di Manlio è una boccata di ossigeno,perchè ci apre ad altre orizzonti,che non vanno sottovalutati.....e chissà una botta di quà una botta di là,che arriveremo al dunque!......buonanotte a tutti.....

Anonimo ha detto...

Una botta di qua, una botta di là, sempre "botte" di chiacchiere restano e la "sostanza" non cambia. Sabrina e Cosima restano sempre le due sole ed "uniche" assassine. Statene pur certi!

Giacomo ha detto...

La sostanza è che SABRINA e COSIMA SONO INNOCENTI. Stanne pur certo!

Lo sai bene chi è l'unico assassino!

Buona notte a tutti.

Giacomo

Giacomo ha detto...

Chiara 00:17

Mi riferivo all'INNOCENZA STORICA delle donne Misseri. Quella non cambia, chiunque sia il difensore.

A me personalmente come opinionista, oltre naturalmente la tragedia della povera Sarah, solo questo interessa: il dramma umano di due innocenti in galera, linciate dai mass media e già condannate definitivamente dal pregiudizio di gente superficiale e distratta.

Non sto imponendo a nessuno gli argomenti di cui parlare, ma posso esprimere un giudizio su quegli argomenti. E la mia opinione in proposito è che sono pettegolezzi che non c'entrano niente.
Ma che cosa mi può interessare che Coppi ha difeso Andreotti, Fazio e la Thissen Grup?
Ha difeso anche gente normale, imputata di reati inesistenti, come le maestre di Rignano Flaminio, o innocente rispetto all'accusa di omicidio come Raniero Busco, e da ultimo Sabrina Misseri, che è EVIDENTEMENTE INNOCENTE.

Ma insomma, se un luminare cura il PAPA, perché non può prendersi cura anche di un normale cittadino?
NON LO CAPISCO!

Buona notte.

Giacomo

Mimosa ha detto...

La mia memoria storica recupera queste info:
a) Valentina Misseri lavorava in portineria dello stabile in cui ci sono studi di avvocati tra cui ll prof. Coppi, il quale si era “offerto”, su richiesta e per stima della richiedente e della causa.
b) L’avv. Conte si era “offerta” su sollecitazione della propria figlia convinta dell’innocenza di Sabrina, poi, subentrate “incompatibilità” professionali con il difensore d’allora, avv. Russo, ha dovuto lasciare, a malincuore, anche perché offesa da lui.

Buon riposo a tutti
Mimosa

Anonimo ha detto...

La domanda di Enrico era molto interessante, per nulla banale. Tutti l'hanno compresa, e tutti l'hanno "di proposito" più o meno ignorata, chi dandone una risposta non corrispondente al suo vero significato e chi, addirittura, attaccandola in malo modo. È un peccato perché ne sarebbe potuta nascere una discussione interessante, ma intraprendere una linea "non purista" (come ha detto Chiara) avrebbe certamente urtato la suscettibilità di molti e reso l''atmosfera pesante.
Comprendo e appoggio la scelta di Enrico di abbandonare il campo: le risposte che cerca, prima o poi, le troverá altrove.

Anonimo ha detto...

La mia MEMORIA STORICA mi riporta sempre alla frase detta da Sabrina, dopo soli cinque minuti di ritardo, a Mariangela e da questa dichiarata in tribunale:
"l'hanno presa, l'hanno presa" che, già da sola, è sufficiente ad etichettarla come ASSASSINA!

chiara ha detto...

ma va là Anonimo, sempre pronto a strumentalizzare tutto.
Tieniti le tue convinzioni ma non allargarti: mi interessa sentire Enrico perchè in generale mi piace dialogare, perchè si cambia un po' argomento, perchè mi infastidiscono le preclusioni, ma che dal processo non sia emerso NULLA DI NULLA a carico si Sabrina e Cosima NON E' IN DISCUSSIONE.

Anzi, sentire altri argomenti in genere porta a sfatare miti, gossip e stupidaggini. Ad esempio la collocazione temporale della frase che riferisci: se tu avessi mente priva di pregiudizio e volontà di ascoltare, ti direi come e perchè nel processo è sostanzialmente emersa, dalle stesse parole delle Spagnoletti, la prova provata che esse si sbagliano e Sabrina dice il vero circa il tempo in cui tale frase venne pronunciata. Ma ho idea che tu la conosca già questa argomentazione, la feci qualche tempo fa non qui...mi sbaglio?

Anonimo ha detto...

Chiara, sei tu che ti stai allargando (meglio dire restringendo): pretendi, con un'unica risposta, di commentare due post "differenti", inviati da persone diverse. Chi ha parlato di Enrico sono io, e non credo di aver strumentalizzato un bel niente.
Ciao

Anonimo ha detto...

P.S.: non mi piace strumentalizzare, ma voglio "approfittare" del fascio di anonimi che hai fatto per ricordarti che la frase citata dall'altro anonimo fu pronunciata da Sabrina alla sua seconda telefonata a Sarah, mentre con le sorelle Spagnoletti si accingeva a recarsi dalla zia Concetta. Questo è emerso dal dibattimento, perciò l'Anonimo ha detto il vero.

chiara ha detto...

rischi del mestiere, Anonimo: metti il nome e vedrai che non verrai confuso. Fino ad allora, non potendo distinguere gli autori, ti prenderai anche le risposte degli altri anonimi e non potrai dolertene.

comunque confermo la strumentalizzazione, ho capito perfettamente dove para la tua chiusa, non è la prima volta che la sento e come Dan Brown non fa romanzi storici ma molti credono di sì e così la fantasia diventa materia di seriose discussioni, così nel caso Misseri è una gara a chi immagina gli scenari i più assurdi e ridicoli credendoci fermamente... non per niente è estate e i discorsi anti-noia da ombrellone spopolano (mentre prima era inverno e la noia veniva dalla routine)....ancora un po' e sul caso Scazzi aleggerà lo spettro del Sisde e di Elvis redivivo! °_°'

chiara ha detto...

Anonimo

e io ti sto dicendo che stai guardando una facciata ma che un edificio è tridimensionale: confermo che in atti vi è la conferma dell'errore delle Spagnoletti. Certo per comprenderlo bisogna essere attenti e non passivi bevitori di banalità. Se ti consideri tra i primi puoi chiedere delucidazioni, se appartieni ai secondi tieni pure la testa nella sabbia.

Anonimo ha detto...

Non sei originale, Chiaretta. La tua personale interpretazione degli atti la lascio a te. So perfettamente dove, come e quando fu pronunciata (in tono concitato) la frase in questione, e non sarà la tua "fantasia" a collocarla in tempi e luoghi diversi.
Per il resto, no comment.
Ciao e buon lavoro.

Manlio Tummolo ha detto...

Gentile Chiara,

non ho capito su che cosa sorga il dubbio. Chiunque abbia subìto un'ingiusta detenzione ha diritto di essere risarcito dallo Stato, il quale a sua volta si rivarrà sui giudici responsabili, non sugli inquirenti, in quanto questi propongono, ma non dispongono, e perciò si sentono liberi di chiedere qualunque pena,senza assumersene la responsabiltà concreta. Se esistesse un Organo autonomo di valutazione sul comportamento illegittimo o penale dei magistrati in generale, loro compresi, calerebbero molte loro pretese. Ma anche coloro che ebbero pene non detentive, o non ummediatamente detentive, hanno diritto a risarcimento. Ciò è fissato dalla Costituzione, da Patti internazionali e dalle leggi di attuazione.

Qanto agli Anonimi Innominati, non avendo il coraggio di mettervi neppure uno dei soliti nomignoli e neppure l'iniziale, come potete pretendere di discutere ? Su che cosa, di che? Un tempo le lettere anonime venivano stracciate dalla redazioni dei giornali, poi sono venuti gli USA, INTERNET e tutta questa metodologia dell'ombra (ombra per noi, non certo per i dirigenti il baraccone), e ci si permette di dare dell'assassino a tizio, a caio oppure a sempronio, senza che in realtà in tutta la storia vi sia un elemento probatorio per alcuno dei protagonisti, Michele Misseri compreso, sottoposto nel primo giorno a tortura psicofisica e poi a farmacoterapie di assai dubbia correttezza.
Aspettiamo la nuova fiaba delle streghe di Biancaneve, come motivazione della prima sentenza. Nulla mi aspetto dalla seconda se resterà in zona. Qualcosa mi auguro dalla Cassazione, considerati i precedenti rigetti.

Manlio Tummolo ha detto...

PS Io, invece di "Un Giorno in Pretura" e "Due Giorni in Cassazione", ovvero "Settimo Grado" e simili porcherie televisive, sarei curiosissimo di vedere uu filmato COMPLETO del primo interrogatorio di Michele Misseri, e del come si giunse alla sua prima confessione, primo passo di quel "doloroso percorso di ravvedimento", che portò al'arresto della figlia, del fratello, del nipote e della moglie. Perché, quanto è stato dato in pasto al pubblico, riguarda la fase finale dell'interrogatorio, non ciò che la precedeva. Una persona che, sveglia dalle 4 del mattino era tenuta ancora sveglia 24 ore dopo, e non so se gli si fecero pure lasciar espletare le necessità fisiologiche, se avesse potuto bere qualcosa (si era ancora in estate e in Puglia !), o altro.

Ecco, cari signori, di che cosa sarei curioso, altro che di trasmissioni cotte e ricotte a piacimento dei registi e conduttori vari di queste nostre schifosissime televisioni pubbliche e private!

Manlio Tummolo ha detto...

ERRATA CORRIGE:

Mi sono lasciato prendere la mano: il giorno dell'interrogatorio era all'inizio d'autunno, ma comunque in Puglia .

Manlio Tummolo ha detto...

NUOVO ARTICOLO DEL CODICE PENALE:

575 BIS:

"Chiunque dica di un altro: 'L'hanno preso, l'hanno preso', una o più volte, è sicuramente l'assassino della persona a cui allude, anche se poi la persona è ritrovata viva, sana, salva e felice.
Per questo reato, la persona deve essere condannata a morte, mediante rogo".

Ottimo il senso del Diritto !!!, soprattutto dopo che dal 1960 si insegnano nella Scuola educazione civica e princìpi costituzionali. Bei risultati, ottimi, abbiamo di che gloriarci nel mondo !!!

carla ha detto...

senti anomino è innutile menar can per l'aia,lo sappiamo bene che mariangela in primo momento ha detto tutt'altro ed n'era stato documentato.....
per dire che una persona è un assassina dovresti essere capace anche di dimostrarlo e non è una giustificazione tratto da una frase detta......
la tua posizione mi è chiaro a cosa miri,di sicuro a te non interessa niente di Sarah e non mi venire a dire che è una tua idea o oppinione,che non ha niente a spartire ad essa,perchè uno spara oppinione dovrebbe essere capace di dare una motivazione valida e non ripetere come un disco inceppato......
la tua è solo un personalismo dei tuoi istinti negativi da sfogare ,il bisogno di prendertela con qualcuno,di vomitare quello che t'incombe nello stomaco,prima o poi ti toccherà pure girarti e pulire.....
la differenza che sta'tra noi, come innocentisti e garantisti,e voi come colpevolisti,che noi almeno ci basiamo sui fatti per come si presenta e da voi non si sente altro delle immaginazione che non è attinente ai fatti,anzi dalla procura stessa si sente parlare dei fatti possibili che ancora nessuno lo ha confermato....
certo ognuno è libero di credere nelle cose impossibile del tipo con il cadavere sott'occhi a giocare con i telefonini in pochi minuti che quando in realtà,il telefonino di Sarah ha smesso di suonare quando oramai Sabrina stava con mariangela.....per cui deve essere successo durante il traggitto mentre Sabrina e Mariangela stavano andando da Concetta e non prima dell'arrivo di Mariangela.....
anche Manlio ha una sua ipotesi che può essere valida ,quello che nessuno ha visto Sarah arrivare in casa misseri ,all'infuori di michele che dice di averla vista arrivare,che sia vero o falso,chi lo potrà dire?.....ma alla fine ci si attiene ai fatti e non alle fantasie che più ne ha più ne metta.....buonagiornata
ps.che dopotutto si tratta di fantasia con l'intento di voler fare del male ,più che volere sapere dove sta' la verità,di sicuro questo comportamento non è il migliore di chi è stato già l'assassino....c'è tanti modi di uccidere una persona.....
allora a che serve gridare :-all'assassino...-quando sei la prima o il primo ad esserlo!.....

chiara ha detto...

Tummolo

mi riferivo a questa frase, che seguiva la corretta puntualizzazione della obbligatorietà della difesa tecnica (non si può fare a meno dell'avvocato) e il discorso su come vengano pagati dai Misseri i difensori: "Ma attenzione, se saranno riconosciuti innocenti (tutti i Misseri, s'intende), saranno le parti civili a dover pagare, e per quanto riguarda la responsabilità civile dei magistrati, anche i giudici in forma indiretta".

Al che ho precisato che le spese legali non vengono mai rifuse, nè dalle parti civili nè dallo Stato: il risarcimento per ingiusta detenzione consiste in una somma discrezionalmente determinata e che non è ragguagliata, nè tiene conto, del danno patrimoniale patito sub forma di spese legali; non è raro infatti che il risarcimento sia inferiore financo ai soli esborsi per parcelle.

Sono davvero lieta che anche Lei sollevi la questione della primissima confessione, che non ci è nota: anche io ho più volte sottolineato che di quello che è in sostanza il germe di tutto ciò che è venuto - ossia l'affermazione che la confessione di Misseri, quella sera prima di andare al pozzo, non fu convincente - non abbiamo possibilità di riscontro alcuno. E con questi inquirenti, di certo, non è possibile andare sulla fiducia!

Annamaria ha detto...

"L'hanno presa, l'hanno presa!". Certo, anch'io avrei detto così, vi assicuro, se un ragazzina di 15 anni, che abitava poco distante e sapevo essere già incamminata verso casa mia (per una strada a quell'ora deserta), non fosse invece arrivata, come fosse stata inghiottita dalla terra. Non sarei riuscita a darmene spiegazione, e proprio per questo mi sarei molto agitata, avrei pensato immediatamente al peggio. Che doveva pensare Sabrina? Doveva ipotizzare davvero, come ho sentito dire una volta in tv, che Sarah avesse incontrato un amico o "fidanzatino" e se ne fosse andata magari a spasso con lui, a prendere un gelato, mentre doveva presentarsi all'appuntamento con la cugina? E in quel caso non si sarebbe curata nemmeno di avvertire? Io non avrei pensato simili assurdità, avrei pensato a cose gravi, subito. Non lo so,non capisco che cosa ci sia di strano nella preoccupazione di Sabrina. E come possa questa presunta sua esagerata preoccupazione (per me non esagerata, ripeto, ma del tutto normale) costituire addirittura un indizio di colpevolezza così pesante da mandarla all'ergastolo.

magica ha detto...

ciao anna maria .
il sospetto allora si dovrebbe avere anche verso concetta ., che quando ando' dalla sorella emma disse :l'hanno presa .. questa frase si è sentita nel processo in video di "un giorno in pretura" da qua si capisce che la frase è stata una considerazione fatta insieme fra sabrina e la zia . infatti .. come faceva concetta a sapere la stessa frase., pronunciata da sabrina con le spagnoletti?
questi colpevolisti che si accaniscono contro le misseri . sono come quegli inquirenti dell'accusa , che hanno considerato poco le misseri . come persone di poco rispetto .oppure per la
la provenienza popolare ., o il fisico . l'ho dedotto dai commento nel web . scritti da colpevolisti che sembrano fatti dalle stesse persone .. con offese insensate .
eppure il grande coppi si è degnato di difendere la sabrina ..lui abituato a difendere personaggi colti . si abbassa con sabrina?
da qua si evince il personaggio di classe . .che va a difendere una ragazza ritenuta asassina ..sbeffeggiata da gentaglia plebea . giornalisti accaniti e falsi .

Manlio Tummolo ha detto...

Gentile Signora Chiara,

non credo che il risarcimento sia poi molto ridotto né per quanto riguarda l'ingiusta detenzione, né per il resto. Ovviamente a chi si fa 6 anni di galera o magari molti di più, sicuramente la cosa potrà sembrare piccola; non così per tutta la serie di risarcimenti per ingiuste detenzioni ed ingiuste condanne dal punto di vista dell'economia nazionale. Le spese legali (ovvero per gli avvocati) vanno pagate da chi perde, e se perde la parte civile (accanendosi contro un innocente), paga la parte civile le proprie e le spese della causa, visto che qualcuno le deve pagare, e non certo la vittima innocente di un processo. Sono norme di logica, ma anche norme stabilite per legge. Certo, spesso viene rimandato il tutto ad una causa civile, alla fine del processo penale. Ma vorrei proprio vedere se, malgrado norme esistenti di civiltà giuridica, non venisse ricompensato chi viene falsamente sottoposto a processo.
Certo, se lo Stato non riesce a individuare l'esatto colpevole di un delitto, dovrebbe essere lo Stato (ovvero, tutti noi cittadini) a risarcire tanto le parti civili quanto le parti erroneamente imputate, ma questo avviene solo in parte.

Non dimentichiamo che, quando una parte civile diffama la parte erroneamente imputata, compie a sua volta un reato, che va punito e risarcito, malgrado sia vittima del reato principale, ma ad opera di terzi ignoti.

Quanto al primo interrogatorio, ho messo in esame la questione ormai da due anni, ovvero subito dopo la conclusione dell'incidente probatorio e della strana liberazione di un "reo confesso", con incarcerazione della moglie, oltre a quella della figlia. Ci si deve pur chiedere come mai un "reo, reiteratamente anche se contraddittoriamente confesso", se ne stia tranquillo a casa sua, mentre i suoi familiari se ne stanno in carcere. Il che dimostra che, ad inquirenti e giudicanti, l'uomo risulta di fatto e malgrado le dichiarazioni, completamente estraneo perfino alla "sepoltura" nel pozzo, visto che in tal caso sarebbe risultato complice di un omicidio, e non semplicemente un occultatore o soppressore di cadavere.

Ma mi pare che, di tutto questo, abbiamo già discusso a suo tempo.

Manlio Tummolo ha detto...

PS:

Per chi non mi avesse letto a suo tempo, spiego il perché della totale innocenza del Misseri: l'accusa di "soppressione di cadavere" val bene per un corpo trovato casualmente in un campo e sepolto frettolosamente, senza denunciarne il ritrovamento (come se si trattasse del corpo di un animale). Il morto in questione non sarebbe stato ucciso dal soppressore di cadavere, ma semplicemente ritrovato e nascosto.

Viceversa, se io nascondo il corpo di mia nipote, uccisa in casa da mia moglie e mia figlia, questo non è semplicemente soppressione di cadavere, ma vera e proprio cooperazione attiva nel delitto. La cosa è ovvia, salvo per chi, come i magistrati, preferiscano la magia e l'occultismo alla logica.

Remigio da Varagine ha detto...

Esistono altri elementi comportamentali ambigui a carico di Sabrina…. Ad esempio quando in preda ad una incontenibile disperazione si rifiutò, contrariamente alle sue abitudini, di partecipare alla seppur riprovevole ( mediaticamente parlando) diretta televisiva in cui era presente la madre di Sara, l’avv Biscotti, Ivano e Alessio - mandata in onda in tempo reale durante l’interrogatorio dei familiari di Sabrina - ed al termine della quale si ebbero le indicazioni sulla località in cui era sepolto il corpo

Se la ragazza non avesse avuto il minimo sospetto che la tragica fine ( cosa di cui ormai si aveva la certezza)della cugina potesse essere riconducibile al suo ambito familiare per quale motivo avrebbe dovuto temere il risultato dell’audizione dei propri genitori fino al punto di esserne straziata al limite dello sconforto soprattutto se si considera che in quei convulsi momenti della diretta ancora nulla si sapeva della confessione del Misseri ?



http://www.youtube.com/watch?v=4yYAT22ZmMA


Ps: X Magica


Coppi difende personaggi "colti" ? Come Berlusconi, per esempio ?

Coppi è un personaggio di classe ?

Da che lo deduci ? Per caso veste "Caraceni" ?

magica ha detto...

berlusconi ha il diritto alla difesa ., fa bene a farsi difendere da un bravo ..avvocato
remigio ?berlusconi dovrebbe farsi difendere da pinco pallino? è ricco e paga .
coppi non è l'ultimo avvocatuccolo .ha una certa eta' e ha esperienza da vendere . io lo reputo di classe.. tu caro remigio consideralo come ti pare .
penso che vesta gucci .
per la sera della diretta ti rispondo ., sabrina era intenta dietro le quinte per i preparativi della puntata ,, se sapeva di avere colpe stava alla larga .. stava telefonando con la mamma della cena , una persona che sospetta un pericolo imminente non si espone dando la casa per una diretta .
certo che non ne ha combinata una giusta quella ragazza ,,
perfino in bagno ha destato sospetti .. ciao

chiara ha detto...

"Le spese legali (ovvero per gli avvocati) vanno pagate da chi perde, e se perde la parte civile (accanendosi contro un innocente), paga la parte civile le proprie e le spese della causa, visto che qualcuno le deve pagare, e non certo la vittima innocente di un processo. Sono norme di logica, ma anche norme stabilite per legge."

non è così.
l'equo indennizzo per l'ingiusta custodia cautelare (314 cpp) NON ha natura risarcitoria e non da diritto alla rifusione delle spese legali; il risarcimento per l'errore giudiziario (643 cpp) invece ce l'ha ma ancora nel 2012 la Cassazione ha ribadito che non vi sono comprese le spese legali nè del giudizio di revisione nè del processo che si era (ingiustamente) concluso con condanna.

chiara ha detto...

p.s. per Tummolo

per l'indennizzo ex 314 cpp: tra le altre, cass. 28082/07

per la riparazione dell'errore giudiziario ex 643 cpp, cass. 10878/12

emax/massimo prati ha detto...

Ognuno è libero di pensarla come meglio crede, però è giunta l'ora di mettersi d'accordo su certi punti discordanti. O Sabrina MIsseri la sera della diretta stava male ed era preoccupata di quanto avrebbe potuto dire suo padre ai Pm (come dicono alcuni commentatori anche in televisione), o faceva festa assieme ad Alessio e ai cameraman e mancavano solo i palloncini e la torta (come ha testimoniato la madre di Sarah a processo).

In ogni modo, sia come sia, il comportamento di Sabrina Misseri viene sempre inteso come una conferma di colpevolezza (sia facesse festa sia fosse preoccupata, o per entrambi i comportamenti uniti insieme), e non solo in questa occasione, ma in tutte le occasioni (spiegate a processo dalla stessa ragazza e dai suoi "amici")... chissà perché? Forse per il "buon lavoro che i media hanno portato avanti negli anni sulla mente degli italiani?

Inoltre, per la cronaca, il "l'hanno presa l'hanno presa", lo dice la stessa Concetta non appena sa che Sarah non è arrivata a casa dei Misseri... anzi, e qui si capisce quanto la madre e Sabrina conoscessero bene la ragazzina, dice al marito di prendere subito l'auto e dopo un piccolo giro di ricerca va subito dai carabinieri.

Quindi, a parità di ragionamento, sono autorizzato a fare illazioni anch'io? Se sì, posso pensare e scrivere in internet che la stessa madre, avendo detto "l'hanno presa, l'hanno presa", sapesse della morte di sua figlia? Non credo proprio, come non credo che le illazioni sui comportamenti altrui debbano far "prova" a processo e diventare argomento conduttore di certezza assoluta sulla colpevolezza.

Massimo

Manlio Tummolo ha detto...

Gentile Chiara,

Lei dovrebbe sapere che le sentenze di Cassazione sono mobili come farfalle. Lei mi ha chiesto la mia opinione; Gliel'ho data. Non concordiamo e non è la prima volta.
Lei, e non è una novità, mi fa obiezioni sui nomi ; l'art. 314 CPP e sgg. parlano di "equa riparazione" per custodia cautelare e detenzione. Come tutti i formalisti giuridici, ci si attacca a termini e parole, invece che a fatti e concetti. Al comma 2 del 315 si parla di una somma che non può eccedere € 516.456, 90, per persona ovviamente. Se c'è un resto da dare, qualcuno dovrà darlo, mi pare.

Come sempre le leggi, vanno lette insieme alle altre, ad es. quella sulla responsabilità civile dei Magistrati n. 117 del 1988, dove si parla di "risarcimento dei danni cagionati nell'esercizio delle funzioni giudiziarie e responsabilità civile dei magistrati". Veda soprattutto art. 2 e art. 7.

Lei. signora Chiara, adora i magistrati ed adora un certo sistema; io no. Quindi non possiamo capirci. Quanto alla Cassazione, oggi dice che con i jeans non si può violentare, domani dice che anche con i jeans si può violentare.

Come ho detto,il giurista - negato alla scienza razionale - crede alle forze occulte del Male, quindi con lui non si può ragionare in termini razionali e scientifici. Ecco perché si rivolgono a sensitive e a maghi. I Giudici di Cassazione chiedono logica agli altri, ma non sempre ce l'hanno per se stessi. E spero con ciò di chiudere il discorso. Tanto, non siamo noi due a dover pagare le spese processuali delle parti in causa.

chiara ha detto...

Vedo che il vizio di azzardare giudizi personali offensivi per l'interolocutore che non l'ha minimamente offesa non Le è passato.
E allora gioco con le sue regole: l'unica cosa che adoro è il diritto e per questo m'indigno a vederlo trattato superficialmente, specialmente da chi, potendo vantare un credito presso l'uditorio, sia disposto a diffondere notizie false sulla legge vigente, per mero orgoglio di non mettersi in discussione e pigrizia di informarsi meglio.
Buona notte e grazie per avere stracciato anche questa occasione di crescita reciproca e di scambio di conoscenze tra forumisti.
Il lupo perde il pelo ma non il vizio.

La parte civile non paga niente e l'imputato si accolla le spese legali anche se assolto e indennizzato. Altro non c'è da dire: è una legge schifosa ma è questa e i desiderata del signor Tummolo o mio o di tutta Italia non spostano una virgola di ciò che vige, fino a quando non ci mette mano il Parlamento.

Annamaria ha detto...

Condivido l'intero ragionamento di Massimo.

Con un tipico artificio della retorica, in tv si è REGOLARMENTE volto a prova di colpevolezza OGNI comportamento o frase o espressione facciale di Sabrina. La cosa più grave è ovviamente aver trasformato il suo incontrovertibile alibi (scambi di sms) in depistaggio. Ma ancora: Sabrina si agita = finge, nasconde il delitto. Sabrina non va davanti alle telecamere la sera della sciagurata diretta = ha qualcosa da nascondere. Sabrina non va al funerale = è perché è lei l'assassina, e odiava Sarah. Sabrina mangia la nutella = è indifferente alla morte di Sarah. Sabrina piange = lacrime di plastica, e così via, a non finire. E Cosima: sottrae il marito a giornalisti e fotografi = è un'arpia. Non piange,non parla = è la sfinge di Avetrana.
Proviamo a fare la riprova: immaginiamo che abbiano tenuto comportamenti opposti. Immaginiamo che Sabrina fosse rimasta calma nonostante il mancato arrivo di Sarah = che calma strana! Come mai non si è preoccupata? che Sabrina fosse andata davanti alle telecamere anche la sera della famosa diretta = che protagonismo sfrenato! che Sabrina fosse andata al funerale e lì si fosse abbandonata al pianto, e poi avesse smesso di mangiare = che attrice spudorata, che simulatrice! che Sabrina, anche durante il processo, non avesse pianto mai = ha proprio un cuore di pietra, è insensibile! Ancora, immaginiamo che Cosima avesse lasciato il marito ai giornalisti = è perché lo manovra, è perché lo obbliga ad autoaccusarsi pubblicamente. Mettiamo che Cosima avesse pianto, gridato, si fosse disperata = ecco un'altra attrice, non credetele, mente, mente, mente ...

Qualunque cosa avessero fatto, o detto, sarebbe stato usato dai media per farne due streghe, per metterle alla gogna.
Sono i trucchi della retorica, come dicevo: niente di più.

chiara ha detto...

Annamaria
è proprio così.
è la maledizione dei processi mediatici...cosa vuoi parlare di tabulati o testimonianze confliggenti, con certo pubblico: gli devi dare giochini facili facili e in cui vincono sempre, altrimenti si sentono scemi perchè non capiscono e finisce che cambiano canale.

io non so come faccia la gente a non vergognarsi a parlare di certe stupidaggini di fronte ad una indagine per omicidio.

probabilmente si sentono rassicurati dal fatto che altri come loro addirittura indossano una toga e agiscono "in nome del popolo italiano". tutto ok, finchè non saranno loro a subirne la stupidità.

uomo avvisato mezzo salvato, si dice.

carla ha detto...

infatti la gente non si rende conto che approvano un sistema, senza pensare che la stessa sorte possa capitare pure a loro.....e possono solo ringraziare alla ignoranza che ne alimentano.....
d'altronde il male è fatto apposta per rendere l'uomo schiavo e cieco...
il mio pensiero è con Sarah della brutta fine che ha avuto a non avere nessuno che la potesse aiutare e che ancora attende che la verità, di quello che l'è capitato, che venga conosciuta, che la sua morte non rimanga vana.....
il mio pensiero è rivolto pure a Sabrina e Cosima, di sicuro almeno avranno un cuore sereno , solo per il fatto con l'omicidio non centrano e vivono il disaggio della congiura contro di loro che pazientemente sono in attesa che tutto alla fine dovrà risultare chiaro......
e m'immagino la delusione che avranno avuto dalla legge che le avrebbero dovuto proteggere e invece sono state in preda della tirannia....buonanotte a tutti

carla ha detto...

nota bene:- il male non permette di tenere alta la guardia, piuttosto, lo abbassa la guardia se no come potrebbe agire il male?....

Vito Vignera da Catania ha detto...

Cari amici buona notte.Una vecchia canzone diceva cosi:soldi,soldi, soldi,chi ha tanti soldi vive come un pascià,io aggiungo e possibilmente in galera poco sta,solamente per sdrammatizzare.Ok,vi dico che sono d'accordo su quel che dite e non aggiungo altro,quindi vi auguro una serena notte con un piccolo pensiero. "Se guardi indietro potresti ricordare qualcosa che non tornerà più. Se guardi avanti potresti pensare a qualcosa che non arriverà mai. Chiudi gli occhi e riaprili solo quando avrai la forza di tornare indietro senza piangere e guardare avanti sorridendo". Un abbraccio a tutti,e un cordiale saluto all'Esimio Prof Tummolo.

Manlio Tummolo ha detto...

Per chi non è esperto di linguaggio giuridico, è bene definire alcuni concetti che, spesso scambiati con le parole, creano la tipica confusione che i giuristi, adoratori della magia e delle forze occulte, usano per ingannare i comuni cittadini e spillare loro denaro.

Allora, in questione sono tre termini: riparazione (generico), indennizzo (generalmente una somma data secondo criteri "umanitari" che tengono conto del danno, ma anche delle possibilità economiche di chi deve pagare), risarcimento, la somma che corrisponde sia al danno subìto, sia al lucro eventualmente non ottenuto, e che in sede civile è abbastanza facilmente valutabile (soprattutto negli incidenti automobilistici).

La cosa è abbastanza diversa in sede penale, dove un anno di carcere non è certo valutabile matematicamente con precisione, né la diffamazione subìta, né altri danni morali conseguenti ad una falsa accusa. Ora, è evidente che la legge parla genericamente di riparazione o di risarcimento (come nella legge del 1988 da me citata, ma evidentemente ignorata da certe Corti di Cassazione, per interessi di bottega), mentre non parla di "indennizzi".

Ovviamente una cosa è la legge, altra l'interpretazione e l'applicazione che ne fanno i giudici, in quali per professione dànno sempre ragione al più forte e torto al più debole (se non in assoluto, sicuramente in relazione alla loro visuale dei fatti). L'uso della forza, l'apologia della violenza è tipica di quella mentalità: un piccolissimo esempio, martedì scorso dovevo fare una testimonianza per un processo civile, testimonianza tra l'altro superflua, come poi si è visto ma non importa. Ciò che infastidisce il normale tranquillo cittadino è il tono: non è un INVITO, è un'INTIMAZIONE, con annesse minacce di sanzione pecuniaria. Se per cose superflue si usano toni violenti, figuriamoci sul resto. La mentalità giuridica è quella di coloro che facevano a pezzi il debitore, se non riusciva a pagare il debito, poi ci si accontentò di farlo schiavo. Oggi, ti rubano tutto quello che hai (di qui gente che si brucia viva). QUESTO E' IL DIRITTO E QUESTA LA GIURISPRUDENZA.

Ecco perché, pur essendo la riparazione finanziaria prevista dall'art. 24 c. 4 della Costituzione e dalle leggi, questa viene applicata a beneplacito dei giudici, con la consueta complicità degli avvocati, ai quali ciò che interessa alla fine è essere pagati, da chi poco importa.

Manlio Tummolo ha detto...

Relativamente alle spese legali, si devono intendere per esse:

1) quelle per i rispettivi difensori;
2) quelle previste dal Tribunale o Organo giudiziario (bolli, diritti di cancelleria e porcheriuole varie);
3) spese per le perizie di natura scientifico-tecnica, le quali, come ognuno può capire, sono quelle più elevate, soprattutto quando di mezzo c'è qualche morto.

Ovviamente, se le spese legali, soprattutto del terzo tipo, dovessero incidere sull'ingiustamente condannato, vedrebbe pressoché azzerata la "riparazione" o il "risarcimento" previsti, per cui logica vuole (ed anche la legge, se non applicata ai comodi dei più forti) che tale "riparazione" o "risarcimento" sia comprensivo almeno delle spese di natura tecnico-scientifica.

Per il principio della parità delle parti, se la parte civile può pretendere 30 milioni di euro (o quanto era stato chiesto), altrettanto e di più può chiedere la parte ingiustamente imputata o condannata. Sempre per logica e sulla base di princìpi costituzionali politici. Il resto è propaganda di regime, o spirito corporativo.

Infine, un consiglio generale: quando si vogliono dare lezioni bisognerebbe sempre dire a che titolo le si dà. Non accettiamo insegnanti anonimi o semianonimi.

Vito Vignera da Catania ha detto...

Carissimo Prof Tummolo buon giorno.Le leggi ci sono solo che come dice Lei,poi è a discrezione dei giudici saperle applicare,ecco che il comune cittadino ignorante capisce poco o nulla dei termini giuridici.Riguardo al termine da Lei usato "INTIMAZIONE"già mi fa pensare male,il che si può solamente ipotizzare che c'è stata una certa intimazione riguardo a dei testimoni,possibilmente minacciati di gravi sanzioni,se no,non si spiegherebbero certe ritrattazioni nel caso che noi trattiamo,ovvio che un testimone intimidito incomincia a "RICORDARE" meglio alcuni particolari,naturalmente a favore dell'accusa.Il fatto che tutti quelli che andavano contro la procura sono stati indagati la dice lunga sul loro meschino comportamento. Buona giornata caro Prof che Dio la conservi a lungo.

chiara ha detto...

l'uomo della strada può anche parlare indistintamente di vene e arterie - in fondo sono entrambi canali in cui scorre il sangue - ma il medico no, deve conoscere la differenza altrimenti fa pasticci e rischia col proprio intervento di danneggiare il paziente anzichè aiutarlo.

così il giurista che finga di ignorare il peso concreto del linguaggio tecnico, rivolge i propri strali al soggetto sbagliato e il Parlamento può continuare a sfornare impunemente leggi inique e il popolo se la prende con chi le deve applicare suo malgrado, non avendo il minimo margine di manovra per allargarne l'applicazione in virtù di "interpretazioni costituzionalmente orientate".

il giurisprudente deve essere "cecchino" nella individuazione degli errori e dei rispettivi autori, non può permettersi di sparare a casaccio a tutto ciò che si muove, altrimenti la sua azione è vana propaganda priva d'effetti benefici concreti per la cittadinanza.

così, dire che la parte civile paga e che l'imputato si vede remunarato per gli esborsi, come fossero realtà esistenti e non mere, giustissime, aspirazioni di principio, ha come conseguenza che non venga sentita l'esigenza di cambiare la legge che ciò non consente nemmeno al più volenteroso operatore; e chi ci "sbatte il muso" di certo non ringrazia chi gli aveva detto che la legge già lo consentiva quando invece non era vero.

il medico può dirti finchè vuoi che è giusto che tu guarisca dal cancro, ma se poi di cancro ci muori - perchè c'è e non te l'ha curato - del suo giudizio di "giustizia" te ne fai un baffo. Meglio sarebbe stato che ricercasse la cura specifica e non che ti desse la solita aspirina buona per tutto.

Annamaria ha detto...

Provo a rispondere a Remigio da Varagine, che pone la questione della non partecipazione di Sabrina alla famigerata diretta.
Certo, quella sera è possibile che Sabrina, al pari di tutti noi che stavamo seguendo la vicenda, si rendesse conto che suo padre, sotto interrogatorio da molte ore (suo padre che,non dimentichiamolo, aveva fatto ritrovare il telefonino!) stesse per ammettere qualcosa di gravissimo, cioè che Sarah era morta e che lui era l'omicida. Lo stavamo pensando tutti, perché non doveva sospettarlo, A QUEL PUNTO, anche Sabrina? Se a quel punto il dubbio della colpevolezza del padre le era venuto, questo spiega abbondantemente il suo pianto ininterrotto e il suo voler stare lontana dalle telecamere: doveva dare retta alla Sciarelli,in quel momento? Sarà stata sconvolta, come lo sarebbe stato, al suo posto, chiunque di noi. Io anche in questo, vi giuro, non riesco a vedere nulla di strano. Anzi, in questa comprensibile reazione alla fine di una giornata che sarà stata anche per lei angosciosa, piena di tormentosi interrogativi, vedo un elemento in più a favore di Sabrina: quella ovvia reazione conferma, a mio avviso, la sua genuinità e la sua innocenza.

chiara ha detto...

Vito

non confodere "intimazione" con "intimIDAzione"!!

Intimare significa "ingiungere qualcosa IN MODO UFFICIALE a qualcuno".

Il teste è "intimato" a presentarsi, e non "invitato", per il semplice motivo che l'invito è una convocazione informale che può venire declinata a discrezione dell'invitato senza conseguenze, mentre la presentazione a testimoniare è un dovere legale, la cui inosservanza è sanzionata PER LEGGE (E NON PER CAPRICCIO DI UN GIUDICE!).

L'indicazione, nel testo dell'intimazione, della sanzione alla quale LA LEGGE assoggetta il trasgressore, costituisce una FORMA OBBLIGATORIA PER LEGGE A PENA DI DECADENZA PER CHI HA RICHIESTO LA PROVA!

Si vergogni chi, sapendo perfettamente che E' IL PARLAMENTO AD AVERE DECISO di sanzionare l'inosservanza del dovere di testimonianza, strumentalizza il relativo avviso, a cui gli operatori SONO OBBLIGATI PER LEGGE (!), vuol farlo apparire un arbitrio degli operatori stessi!

vergogna, vergogna, vergogna!

Art. 103 Disp. att. c.p.c.
(Termine per l'intimazione al testimone)

"L'intimazione di cui all'articolo 250 del codice deve essere fatta ai testimoni almeno sette giorni (1) prima dell'udienza in cui sono chiamati a comparire.
Con l'autorizzazione del giudice il termine può essere ridotto nei casi d'urgenza.
L'intimazione a cura del difensore contiene:
1) l'indicazione della parte richiedente e della controparte, nonché gli estremi dell'ordinanza con la quale è stata ammessa la prova testimoniale;
2) il nome, il cognome ed il domicilio della persona da citare;
3) il giorno, l'ora e il luogo della comparizione, nonché il giudice davanti al quale la persona deve presentarsi;
4) l'avvertimento che, in caso di mancata comparizione senza giustificato motivo, la persona citata potrà essere condannata al pagamento di una pena pecuniaria non inferiore a 100 euro e non superiore a 1.000 euro. (1)

(1) Articolo così modificato dalla L. n. 263/2005 con decorrenza dal 1 marzo 2006.

VERGOGNA A CHI STRUMENTALIZZA!

chiara ha detto...

che poi, "la legge non ammette ignoranza" per cui ricevere avvisi specifici è un vantaggio che ci è dato, di consapevolmente tarare le nostre azioni conoscendone le conseguenze: infatti ci si lamenta quando manchi l'avviso perchè è impensabile conoscere ogni articolo di legge vigente; ma poi ci si lamenta uguale quando la legge prevede che ci venga fatta la cortesia di avvisarci delle norme vigenti! C'è poco da fare: all'italiano piace lamentarsi e basta, di risolvere i problemi gliene cale poco, tant'è vero che non li individua e preferisce straparlare.

chiara ha detto...

Annamaria 13.46

hai ragionissima Annamaria, ma non dimenticare quanto è già stato fatto notare: secondo Concetta, invece, in quella casa quella sera, ci sarebbero stati scherzi e lazzi e "mancavano solo la torta e i palloncini"! Quindi chi ha ragione? Immagino NESSUNO: sono semplici chiacchierette da mercato.

carla ha detto...

buongiorno a tutti,
vorrei aggiungere ,a quello che dice Annamaria e chiara , che esiste anche una intercettazione prima della diretta, che ci aveva fatto ascoltare QG ,tra cosima e Sabrina per cui si parlava del mangiare tutto in un modo sereno....
il problema era sorto durante la diretta ,e , visto che il padre era ancora sotto interrogatorio , si vociferava che si stava cercando una ragazza e centrassero quelli fermati alla questura, è da quel momento ,a riferimento della giornalista, che riportava i atteggiamenti e le parole di Sabrina perché non se la sentiva più farsi riprendere......

magica ha detto...

ciao carla .
va beh che non sono importante ,, comunque sono tutte osservazioni che avevo scritto anch'io .
ciao

Manlio Tummolo ha detto...

COMPETENZA DELLE PARTI CIVILI IN OGNI PROCESSO PENALE

La Parte Civile è null'altro che la parte lesa di un qualche delitto, che chieda formalmente all'inizio di un processo di essere risarcita dei danni subiti, o per se stessa o per una persona cara deceduta. Ora a tale Parte spetta tanto di prendere atto di quanto le indagini hanno messo in luce, nonché di svolgere indagini in proprio, contribuendo così, per la propria parte, al raggiungimento di una certa versione giudiziaria, non necessariamente o assolutamente vera e completa.

Ma non spetta per nulla alla Parte Civile il diritto di diffamare singolarmente o pubblicamente, oppure di calunniare, la Parte Imputata, comunque risulti poi, innocente o colpevole, alla fine dei tre gradi di processo. Non ha diritto nemmeno di accanirsi contro di essa, esigendo punizioni sproporzionate a fini di personale vendetta.

Qualora ciò accadesse e la persona inizialmente imputata e condannata, risultasse poi innocente, tale condannato ha pieno diritto di esigere risarcimenti o riparazioni (non puramente verbali) dalla Parte Civile, ancorché fosse stata lesa dal delitto principale. Questo per l'evidente ragione che nessun delitto subìto consente di compiere un altro per rappresaglia o vendetta che sia.

Questo talvolta o spesso avviene nella politica internazionale, quando devìa in azioni belliche, ma non è lecito a nessuno individualmente .

Manlio Tummolo ha detto...

Come vede, caro Vito Vignera,
le lupe perdono talvolta il pelo e le volpi la coda, ma la spocchia mai.
Il verbo "intimare" esprime un ordine a cui segue la "comminatoria" o minaccia della sanzione, quindi l'etimologia di "intimazione" ed "intimidazione" è esattamente la stessa. Ma si sa che i cosiddetti "giurisprudenti" ignorano sia l'etimologia, sia la lingua italiana. E poi gridano tre volte "vergogna" (mica basta una sola). Recitano, altresì, le loro fiabe dell'Anticristo ed altre macabre fantasie del genere, atteggiandosi a filosofe cristiane (sanno queste signore che il concetto dell'Anticristo è collegato all'antisemitismo religioso ?), mentre queste persone non sanno nemmeno perché in una società si debba punire. Si chiedono perché il Diavolo è cattivo, se esegue punizioni per conto di Dio ? Come dire che gli agenti penitenziari sono cattivi, pur eseguendo le disposizioni ricevute dal giudice. Mah! E' chiaro: il giurista, malgrado si pompi delle sue conoscenze mnemnoniche nobn razionali (formule prefabbricate da oltre 2000 anni), non sa né dove né come fondarle. E grida "vergogna, vergogna, vergogna", mentre dovrebbe vergognarsi di scrivere certe cose, senza neppure firmarsi integralmente e definire la propria professione, in modo che le sue conoscenze vantate siano verificabili.
Provare a chiedere loro perché si punisce qualcuno. Vi rispondono: "Perché lo impone la legge". Ma che cos'è la legge, e perché la legge si arroga il diritto di punire, questo non lo sanno. Al massimo vi risponderanno: perché lo Stato, in quanto legislatore, ha il monopolio della Forza: ed allora tutto si fonda appunto sulla Forza. Lo Stato intima, in quanto mira ad intimidire il destinatario dell'ordine e, in caso di non esecuzione, lo punisce secondo una certa scala di valori penali.

chiara ha detto...

"vi rispondono" qualcosa di molto più facile:...che sta facendo tutto da solo! :-)

Io Le ho replicato sui temi sollevati (riparazione e intimazione) mostrando come il soggetto a cui indirizzare la reprimenda sia la legge, ossia lo stato, ossia il parlamento, ossia quel collegio di persone votate DA NOI. Sostanzialmente, ne ha convenuto (correttamente infatti parla finalmente della Legge). Bene aver chiarito il punto.

Già che ci siamo chiriamone un altro, non nascondo che mi ha fatto sorridere la Sua affermazione:
INTimare ha radice etimologica in "intus" ossia "dentro" e significa letteralmente "introdurre a qualcosa", insomma intimare signifa letteralmente mettere a conoscenza; il senso in cui è usato, però, riguarda le sole comunicazioni promananti da una autorità o contenenti precetti.

InTIMIDire invecem, ha ragione etimologica in "timidus" e intimidire è appunto "rendere timido", quindi pauroso e non spontaneo.

Insomma, due parrochie diverse proprio.

p.s. sul mantra, perdoni ma ora glielo dico: a rigore, io col suo nome e cognome trovo solo una pagina web creata da Lei che autocertifica i Suoi titoli e professionalità, per cui se formalmente pare esserci una gran differenza tra noi, nella sostanza siamo praticamente pari nella possibilità di verificare le reciproche credenziali. La differenza tra noi è una sola, caro signore: che io non metto in dubbio le Sue.

Manlio Tummolo ha detto...

"Intimare ed intimidire" derivano ambedue da "timeo, -es, - ére", solo che uno è espresso nella prima coniugazione italiana, l'altro nella terza italiana, dalla seconda latina. E vogliono dire: "produrre, incutere timore". "Convertire", viceversa, è entrare nell'intimo delle persone, non certo gli ordini dei giudici!
Infatti, all'"intimazione" segue poi la comminatoria, alias minaccia della sanzione.
Si dice infatti, come espressione militare, anche "intimare la resa", che non certo significa "entrare nell'intimo della resa" (di chi ?)

Quanto alle leggi, ne scrivo qui, e forse in assoluto, ben prima di altri, venuti dopo a far sfoggio del nulla. Si firmi, se vuol dimostrare di essere persona seria. Una giurista dovrebbe sapere che ciò che è anonimo non vale nulla, se non come oggetto di reato.

magica ha detto...

buonasera a tutti
non me ne intendo di legge ..
comunque qualcosa ho imparato con la frequentazione di questo blog .
riguardo alla vostre osservazioni . come ho scritto sopra, non ho cognizioni di legge .. da poter dialogare su quello che ho letto negli ultimi commenti postati sopra .
allora .tempo fa mi arrivo' una lettera da un avvocato civile con le stesse puntualizzazioni .. mi pare che la parola fosse .. intimazione ) se non mi fossi presntata , mi avrebbero accompagnato presso ..( roba da matti ) : rimasi di sasso , perchè non ricordavo nemmeno perchè avrei dovuto ricevere tale lettera . in poche parole dovevo testimoniare , su un caso di compravendita di un immobile .. l'immobile aveva un difetto ma era gia' stato pagato ..dall'aquirente . il difetto lo avevo notato assieme all'aquirente.. quindi dovevo testimoniare per il difetto..
la lettera mi aveva incuriosito .. come mai ,, con quei toni? a me era parsa una minaccia ..

Anonimo ha detto...

Buongiorno a tutti!
Ho letto il dialogo e non rilevo piste o ipotesi nuove, alternative a scagionare le donne Misseri se non colpevolizzare il padre di interessi sessuali e azioni omicidiarie.
Il caso è scottante per quello che nasconde e se gli avvocati del posto si sono spartiti gli incarichi e si sono sbranati tra di loro la dice lunga.
Se il principe del foro si parte da Roma per andare alla penisola salentina non lo fa per cambiare aria né per acquisire notorietà, come dice Enrico mi sembra e Pino chiede chiarimenti e approfondimenti.
Il comportamento di Sabrina è stato spregiudicato, disinvolto, ambiguo in molte occasioni e depistante.
Questo era chiaro.
E' stata, o si è, sovraesposta pubblicamente gestendo il calendario di un nuovo palinsesto televisivo.
Ripensandoci bene,c'è stato subito un grande interesse per questo caso, e mi chiedo perché,fin dall'inizio.
In ultimo, se la Procura le tiene in carcere e libera il coltivatore diretto, deve avere dei motivi che noi non sappiamo.
Premesso quanto sopra,le piste sono altre, perché non indagare a S. Pancrazio, ai tre giorni prima di sparire?
Chi in quelle zone ha potere economico o altro che poteva essere interessato a Sarah?
La Procura lo sa e non solo lei.
La ragazzina nelle ultime foto, era cambiata, basta guardare la foto copertina del libro della B.,non aveva più lo sguardo di bambina ma di donna...
'sto gruppetto con la donna più matura e gay quali curiosità avevano? Non parlo di quelle naturali è ovvio.
Quel benedetto raro libro come è arrivato ad Avetrana?
Chi ha messo su fb il sito Regen con il manichino incordato?
Quella foto era già una condanna a morte e l' ultimo messaggio di Sarah sul suo telefonino che parlava di morte? Non ricordo bene.
Con tutti questi interrogativi ancora si sta qui a pestare lo stesso mosto che da quel dì è diventato aceto!
Il principe del foro avrà una parcella salatissima che i M. non potranno pagare, dunque chi pagherà?
Quale potere è disposto a pilotare tutto 'sto movimento, a mettere delle " innocenti " in carcere, salvo poi comprare il loro silenzio con la libertà difesa dall'esimio prof? Perché loro usciranno è questo lo scopo della scelta del prof.
Chi sta coprendo la Procura non indagando sulla pista Regen e festini nei casini di campagna?
La famiglia M. è stata usata e sono convinta che Sabrina, Ivano, la cugina di S. Pancrazio sappiano qualcosa.
La ragazzina troppo carina,troppo sola faceva gola a qualcuno, solo per sesso o c'è altro?
L'altro subito da Sarah non si è potuto verificare, perché è stato a macerare in acqua il tempo giusto per non permettere di sapere, e guarda un po', nella proprietà dei Misseri!
Già questo ci fa capire che i M. sanno qualcosa, la Cosima era nel sito in quelle ore e anche Sabrina.
Quindi sapevano.
La famiglia è stata usata da qualcuno.Non è stato il padre,dobbiamo a lui il ritrovamento e mi sembra sia l'unico che abbia avuto un rigurgito di coscienza, ma anche lui ha degli atteggiamenti istrionici e intelligenti coma la figlia.
Pertanto o si viaggia su altre piste e questo blog è in grado di mettere in campo una bella squadra, e sono convinta che ci leggono, oppure ci si ripete senza trovare risposte valide alla colpevolezza o innocenza dei soliti noti.
Mentre gli insoliti ignoti pascolano nell'indifferenza.

Vanna

Anonimo ha detto...

Ah, dimenticavo, e se la ragazzina fosse stata incinta?
Anche questo dopo 40 giorni non si è potuto verificare.
Vanna

ENRICO ha detto...

@ Vanna

" Quindi sapevano."

La famiglia Misseri fin dalle prime ore della scomparsa di Sara ha sempre saputo della tragica fine della ragazzina e di conseguenza ha gravi responsabilità nell' accaduto

E' questo il nodo della vicenda

Concordo su tutta la linea con le tue riflessioni.

Ps : sono intervenuto - contrariamente a quanto mi ero riproposto - perchè il tuo intervento chiaro e di ampio respiro merita di essere sottolineato

Ciao e buona giornata

Vito Vignera da Catania ha detto...

Cara Vanna ci poni troppe domande,su alcune le risposte le sai,su altre non è facile rispondere,non siamo in possesso di tutta la documentazione,quindi, possiamo solo commentare su quello che abbiamo potuto leggere o vedere.Albert Einstein diceva che: La teoria è quando si sa tutto e niente funziona. La pratica è quando tutto funziona e nessuno sa il perché. Noi abbiamo messo insieme la teoria e la pratica: non c'è niente che funzioni... e nessuno sa il perché! . In teoria possiamo dire, che Sabrina e la mamma non c'entrano nulla con il delitto,in pratica può essere il contrario.Il colpevole è Michele Misseri? in teoria si,in pratica no, perché nessuno ha visto commettere il delitto. Riguardo ad altre piste mi dici come faccio a scoprirle abitando a Catania? e quantunque abitassi ad Avetrana cosa potrei sapere di più di quel che si sa? Certo,potrei andare a casa di Misseri e farmi dire cosa è successo quel giorno,ma,credo che direbbe quello che ha già detto tante volte,e forse saprò la verità,forse,ma non è sicuro.Mi spieghi come fa una donna a rimanere incinta essendo già morta? Ciao e buona Domenica.

Vito Vignera da Catania ha detto...

Caro Enrico grazie per esserti riproposto,Si può dialogare pacificamente e senza alterare gli animi,tutto può essere utile nel cercare la verità,l'importante è non ammetterla di saperla se poi non ha in mano i relativi riscontri,il dubbio deve prevalere sempre.Ciao e buona Domenica.

E ha detto...

Caro Vito

sono sempre intervenuto ( anche se sporadicamente) sul caso Scazzi con grande tranquillità ed educazione ma sono stato più volte malamente aggredito ogni volta che sommessamente ho messo in dubbio le certezze di alcuni, quindi nel dirmi che " Si può dialogare pacificamente e senza alterare gli animi", con me sfondi una porta aperta.

Sono altri che dovrebbero riflettere su questa tua saggia osservazione !

ENRICO ha detto...

Il commento precedente mi è sfuggito prima che lo completassi

Aggiungo che la mia partecipazione alla discussione sarà comunque assai scarsa

ENRICO ha detto...

@ Vito

un ulteriore precisazione.

Faccio rimarcare che non ho mai asserito che le due donne fossero le autrici del crimine , ma non ho nemmeno mai asserito , a differenza di altri, che fossero delle povere vittime del tutto incolpevoli finite nel perverso ingranaggio della giustizia.

Infatti non credo nella loro totale estraneatà alla vicenda

PINO ha detto...

@ VANNA
Ho letto un paio di volte il tuo post, per afferrare bene il fine ultimo indicato dalle tue considerazioni, e, come Enrico, concordo interamente sul loro rigore logico.
Le infinite tergiversazioni di Misseri, le decise negazioni di Sabrina sulla sua colpevolezza, il mutismo sistematico di Cosima, le manovre degli inquirenti nel far quadrare indizi (bada bene, solo indizi) per ricavarne "prove", e per ultimo l'assurdo verdetto, concorrono a confortare le tue teoriche deduzioni.
Forse molti degli attori della commedia SANNO, e, forse, è convenuto che questo primo atto si concludesse nel modo che sappiamo.
Ma, chi toglierà le castagne dal fuoco in un non lontano futuro, non correrà il rischio di scottarsi le mani: per questo saranno adottate ottime misure di protezione.
Ma chi pagherà l'astronomico costo del processo?
I protagonisti della commedia sanno anche questo?
Pino

Annamaria ha detto...

Buona domenica a tutti, amici. Condivido pienamente l'auspicio di Enrico e Vito: il confronto è sempre utile, purché condotto senza aggressioni e insulti.

Manlio Tummolo ha detto...

Riguardo al viso di Sarah.

Qualcuno la fa passare per bambina fornita di un "corpicino" (!!!), talaltri (SS. Inquisitori in testa) come una vamp che minacciava tutte le già maggiorenni del luogo. Un'adolescente, quindicenne, con un certo trucco, passa per donna, e chi le ha insegnato a truccarsi - credo in perfetta buona fede - era proprio Sabrina. E a quindici anni si può diventare madre, sia pure ad opera dello Spirito Santo secondo i Vangeli, come Maria madre di Gesù.

Per Magica ed altri interessati alla questione: la gentile signora Chiara, devo dirlo ad onor del vero e per ragioni di obiettività scientifica, è in buona compagnia del Devoto, per l'interpretazione etimologica data al termine "INTIMARE", non tanto da "intus", che semmai è all'origine di "intuire", quanto da "intimus". Un tantino diverso appare il dizionario italiano e latino in due grossi volumi di Badellino-Calonghi (ed. Rosenberg & Sellier, Torino), dove l'uso di questo verbo viene attribuito al latino medioevale, notoriamente alla base del latino giuridico, come a dire un latino non classico ma mezzo maccheronico e adattato al volgare, un latino artefatto piuttosto che letterario. "Intimare" significherebbe, secondo questa versione, "entrare nell'intimo, in profondità", materiale tuttavia, non psicologica, cone quando si incide: "intimare" quindi per traslazione vorrebbe dire "porre un sigillo" su un atto scritto, come a dire un timbro col simbolo del potere, dello Stato.

Quindi la signora Chiara non ha un torto assoluto, come mi parve all'inizio, ma è confermata da pareri filologici abbastanza solidi.
Resto tuttavia del parere contrario, per una serie di ragionamenti: "INTIMARE" inplica comando, ovvero l'imposizione di un'azione esterna, non intima; non deve convertire, ma far agire gli altri in un certo modo fisicamente percettibile. Che sia "comando" e non "conversione", è dimostrato dalla minaccia correlata e conseguente di sanzione, che può essere pecuniaria, oppure addirittura (in sede penale) di accompagnamento coattivo (ovvero, tramite Polizia Giudiziaria), il che non è sicuramente simpatico.

Riguardo alla mia interpretazione etimologica dal latino "timeo, - es, -ére, -ui", vi è il medesimo passaggio in italiano, o alla prima coniugazione in -are, più diffusa, o alla terza in -ire, meno diffusa, in verbi similari.
Sicché abbiamo il verbo "in-timare", nel senso di incutere timore, come abbiamo "intimidire" (dall'incoativo latino "intimidisco", "comincio a far temere", ma non "intimidizione", bensì "intimidazione" da un verbo scomparso o poco utilizzato "intimidare". Lo stesso per "intimorire" che dà "intimorito", eppure si dice "timorato di Dio", da uno scomparso "timorare".

Che l'intimo nulla c'entri, ma semmai l'"estimo", l'esterno, l'estremo, è dimostrato dall'uso militare dell'"intimare la resa" o dall' "intimare l'alt" della Polizia stradale che può arrivare anche a sparare in caso di inadempienza e dalle sanzioni proporzionalmente pesanti al rifiuto. Tutte cose che con l'intimità dell'uomo non c'entrano nulla.

Questo breve esempio dimostra quanto sia complessa la lingua italiana, volendo conoscerla bene, e non semplicemente per dire "buongiorno e buonasera" ad uso turistico.

Annamaria ha detto...

IL VESTITO A FIORELLINI

Torno per un momento al tema dell'articolo di Massimo Prati, relativo ai libri sul caso di Avetrana.

Tanto per fare una fantasia (del resto, mai dire mai) ho pensato che, se un giorno mi trovassi anch'io a scrivere un libro su questa vicenda, forse lo intitolerei "Il vestito a fiorellini". Sceglierei questo titolo come emblema della follia mediatica che l'ha accompagnata, nel pericoloso crescendo di assurdità che ha finito col condizionare pesantemente l'opinione pubblica.
Mi spiego meglio, premettendo che la cosa è grave, ma non è seria. Il vestito a fiorellini era indossato da Cosima in un breve video trasmesso e commentato in uno dei famosi salotti televisivi in cui, tanti per cambiare, si parlava (male) delle Misseri. L'abito di Cosima (forse una camicia su gonna) era uno di quelli che noi ragazze degli anni cinquanta chiamavamo un tempo "vestiti da mamme": fiorellini minuti stampati su fondo scuro, penso che abbiate presente il genere. Ebbene, una delle opinioniste (lasciamo perdere chi, non è importante) presenti in trasmissione ebbe da ridire perfino su quell'abbigliamento. Il concetto da lei espresso fu, in sostanza: è morta una bambina, che ci viene a dire quella, che coraggio ha di parlare, ci viene davanti col suo vestito a fiorellini...
Non capii, rimasi allibita, ricordo. Il vestito a fiorellini.Troppo frivolo.
Non sto nemmeno a dire che la signora Cosima Serrano aveva e ha diritto, come tutti, di vestirsi come le pare. Non dico nemmeno la seconda ovvietà: quell'abbigliamento era tutt'altro che sconveniente, era sicuramente molto sobrio. Questa difesa non sarebbe rispettosa di Cosima, dato che non ne ha alcun bisogno.
Ho ricordato l'episodio solo perché non dobbiamo MAI, MAI DIMENTICARE fin dove è giunto lo scempio mediatico di quella donna e della sua giovanissima figlia. Di questo scempio, in un libro, forse un giorno davvero qualcuno dovrebbe narrare la storia, ricostruendone le tappe. Perché non accada mai più.

Giacomo ha detto...

Buongiorno a tutti.

Questo caso, nella sua terribilità, secondo me è molto più semplice di quello che alcuni credono.
E' un caso di FEMMINICIDIO estemporaneo, risolto il 6 ottobre 2010, a soli quaranta giorni dal delitto, con la piena e riscontrata confessione del responsabile, unico e solitario autore del delitto, che avvenne fra le 14,30 e le 14,40 nel garage di casa Misseri.

L'unica "dietrologia" che mi sento di fare attiene alla risposta a questa domanda? Chi e perché "ordinò" che si mobilitasse l'intera macchina mediatica NAZIONALE e i suoi imponenti e costosi mezzi tecnici (potenti apparati trasmittenti montati su mezzi mobili ecc...), facendo contemporaneamente pressione sugl'inquirenti e sull'intera magistratura tarantina per tenere aperto il caso il più a lungo possibile?
La risposta, secondo me, si trova in quest'articolo della Gazzetta del Mezzogiorno pubblicato a ferragosto 2012 (!).

La Gazzetta del Mezzogiorno del 17 agosto 2012
Perizia sull’ILVA e CASO SCAZZI: tutto accadde in un giorno.
di MIMMO MAZZA

TARANTO - Accadde tutto, anzi di tutto, il 26 agosto 2010
........
Il professor Lorenzo Liberti, indagato a piede libero assieme a tre dirigenti ILVA per corruzione in atti giudiziari, e il dottor Roberto Primerano, consulente della Procura al pari di Liberti, il 26 agosto del 2010, seguiti dalla Guardia di Finanza, si incontrano in un bar nei pressi di Palazzo di giustizia prima di far visita al dottor BUCCOLIERO. I finanzieri, nell’ambito dell’indagine denominata «Ambiente venduto», ascoltano il colloquio dei due. Primerano dice a Liberti di non essere convinto riguardo ai parametri utilizzati per i valori del Pcb e della diossina. Liberti, però, vuole agire in fretta. La richiesta di incidente probatorio presentata dalla Procura alla fine di giugno 2010 lo preoccupa, perché teme che gli inquirenti abbiamo deciso di agire con la formula dell’incidente probatorio in quanto non si fidano più dei tre consulenti incaricati di fare la perizia.

L’ESPLOSIONE DEL CASO SCAZZI tranquillizza i tre periti dell'Ilva. In una telefonata del 19 ottobre 2010, A QUATTRO GIORNI DALL’ARRESTO DI SABRINA MISSERI, il professor Liberti, riferendosi alla Procura, dice «loro per adesso sono impegnati con la vicenda di Avetrana» e dunque non c’è alcun motivo di preoccupazione.
.....

Buona domenica a tutti.

Giacomo

carla ha detto...

buona domenica a tutti,
pure io sono d'accordo con Vito e Enrico , visto che questo caso nasconda tanti misteri o così si hanno voluto fare apparire, l'atteggiamento migliore sarebbe di capire dove sta' o chi dice la verità e non imporre la propria tesi sposata e voler far passare a tutti costi, ignorando le incongruenze.....allora si che si possa dire che si sta cercando nell'interesse di Sarah...
ritornando a quello che dice Vanna.....c'è una cosa che la contradice ,perché inquirenti parlano di un delitto da" impeto" .....
se non ho inteso male ,per come l'ha messo giù, dà più l'idea un delitto studiato a tavolino.....
al di là di quello che ci racconta Michele,ci può sembrare ,la più scontata , per cui ci rende il sospetto.....non nego sono la prima che quando una cosa mi appare una cosa scontata , mi rende sospettosa, ma c'è da fare conti con elementi che abbiamo in mano, soprattutto con i tabulati e i spostamenti dei singole persone.....
personalmente rilevo che l'unico momento possibile che si abbia potuto prelevare o rapire Sarah è durante il tragitto da casa Scazzi a casa Misseri , altri tempi non ne vedo, perché subito dopo son partite le ricerche e denuncia ....
penso anche la tesi della procura non regge , a parte che appare inverosimile , perché non bacia
con l'omicidio d'impeto.....
dico inverosimile de mo' la parte emotivo non si ricompone in giro di mezz'ora a mettersi a giocare con i telefonini, quando in realtà i tabulati segnala la interruzione con il telefonino di Sarah è alle 14.42 che oramai Sabrina si trovava con Mariangela.....
l' unica cosa che ritengo che possono essere a conoscenza la famiglia Misseri di chi frequentassero e se potevano immaginare che qualcuno potesse mettere mani su Sarah....
dico questo basandomi dai elementi che si ha , sempre volendo scartare la confessione di Michele.....
e naturalmente non è inevitabile il sospetto verso inquirenti ,solo per il fatto che non hanno indagato a 360 gradi.....buonagiornata

chiara ha detto...

Vanna, Enrico, Vito, Pino

se avete voglia di intavolare una discussione su "alternative e collaterali nel caso Avetrana" potete contare anche me, mi interessa sentire i vostri spunti.

il mio interesse nel caso è decisamente recente e riguarda il solo processo e, come ho detto tante volte, ad esso si limita il mio giudizio, che è di totale assenza di qualsivoglia riscontro nei confronti di entrambe l'imputate rispetto al capo d'imputazione portato a processo. ritengo quindi la condanna ingiusta e lamento nel processo e nelle indagini, le stesse porcherie, scorrettezze, manipolazioni, che lamentiamo tutti.
sul resto, come voi, non ritengo ci siano le condizioni per "mettere una pietra sopra" e che la figura di Michele, come di Sabrina e Cosima e di ALTRI (?), è tutta ancora da vagliare e vi sono tanti aspetti ancora da poter approfondire, come suggerite.

chiara ha detto...

ad esempio, chiedo: secondo voi potremmo iniziare a fare un ragionameto su: se possiamo o non possiamo, alla luce del contenuto gastrico, tenere l'ora della morte alle 14.30 circa come punto fermo, o in caso negativo porre questo dubbio a base di ipotesi alternative?

chiara ha detto...

questa vignetta è perfetta..!

https://fbcdn-sphotos-b-a.akamaihd.net/hphotos-ak-prn2/q71/954837_10151483376911545_224953678_n.jpg

...buona domenica a tutti!

Giacomo ha detto...

1) Che Sarah abbia mangiato una spinacina lo dicono i parenti e non lo dicono subito. In un primo momento Concetta dichiara, almeno nelle interviste, che Sarah non aveva mangiato. Lo dice nelle prime interviste anche Sabrina, che poteva averlo appreso solo da Concetta.
2) In caso che invece si supponga che la spinacina sia stata mangiata (poco dopo le 13,00, secondo me), la povera Sarah potrebbe essere stata aggredita dal Misseri in garage tra le 14,30 e le 14,40, ma potrebbe essere solo svenuta ed essere morta in seguito. In tal caso Misseri potrebbe aver abbandonato il corpo esanime, credendolo privo di vita, nei pressi del pozzo ed essere tornato a seppellirlo col favore delle tenebre, o all'alba del giorno dopo. Si spera che in quest'ipotesi la povera bambina si sia spenta senza riprendere conoscenza. In effetti il Misseri in una delle confessioni ha parlato di fari accesi ed ha dichiarato di essere tornato due o tre volte sul posto "a recitare qualche Ave Maria".
3) Altrimenti dobbiamo credere che la povera Sarah abbia digerito la spinacina in un’ora, secondo la ricostruzione dell’accusa.
Comunque che l’autopsia sia stata superficiale lo dicono tutti.

Come considerazione conclusiva, dal MIO punto di vista, la “terza via” è insostenibile, perché era già stata percorsa prima della confessione del Misseri e non aveva portato da nessuna parte. E la confessione del Misseri non può essere ignorata.

Saluti a tutti.

Giacomo

Giacomo ha detto...

Chiara 17:08

Sì. Rende l'idea, con ironia e più di tante parole, sulla capacità dei media di CAPOVOLGERE la realtà.

Buona domenica a tutti.

PINO ha detto...

@ CHIARA
Certo che puoi argomentare sul tanto discusso contenuto gastrico, uno dei vari scogli che si è voluto aggirare.
La spinacina è stata mangiata dalla ragazza, come confermato dalla badante del nonno e dal tardivo ricordo della mamma Concetta, e non poteva, quindi, essere stato completamente digerita nel breve spazio temporale intercorso fino a l'ora in cui sarebbe stato attribuito il decesso .
2 sarebbero le possibilità: o la ragazza era completamente digiuna, e le testimonianze mere fantasie, oppure la morte della povera Sarah sarebbe avvenuta alcune ore dopo l'orario ufficialmente stabilito.
Se fosse così, tutto il resto sarebbe da rivedere seriamente.
Pino

Manlio Tummolo ha detto...

http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2013/06/23/news/ingiusta-detenzione-per-9-giorni-risarcito-1.7307184


A proposito del discusso risarcimento da dare per ingiusta detenzione, nell'attualità vedasi un esempio semplice nel caso esposto nel sopraccitato articolo de "Il Messaggero Veeneto". Si potrebbero moltiplicare gli euro ivi citati al giorno, per tutti i giorni di detenzione delle due donne Misseri.

chiara ha detto...

come dicevo, le somme erogate a titolo di indennizzo per l'ingiusta detenzione non hanno carattere risarcitorio comprendente il danno patrimoniale derivante dagli esborsi per spese legali, ai quali esse rimangono in genere decisamente lontante, come nel caso dell'articolo.

soprattutto perchè (al di fuori dell'ipotesi di ingiusta condanna, a seguito di revisione) non esiste un danno da "ingiusta imputazione", con conseguente e ingiusta sopportazione dei costi per giungere all'assoluzione, che costituirebbe di gran lunga l'ipotesi più frequente in materia risarcitoria dell'azione giudiziaria.

Anonimo ha detto...

E via! Si ricomincia frugando con gli infrarossi e, mi sembra, con rispetto.
Devo preparare la cena, mi inserirò di nuovo in seguito.
Per ora un salutone e un grazie a tutti.
Vanna

chiara ha detto...

..ah...e secondo voi non v'è alcun ruolo da ritagliare a Cosimo Cosma e Misseri fratello, o effettivamente le telefonate prima e le intercetazioni poi, sono ambigue? confesso di non aver approfondito la posizione di queste persone..

Manlio Tummolo ha detto...

A parte il fatto che nove giorni di custodia cautelare o di detenzione non sono paragonabili ad anni (l'esempio era semplicemente minimo), quando uno Stato non rende quanto deve, e quanto ha decretato tramite i suoi Organi, la responsabilità di questo va ascritta alle persone (ai sensi della legge n. 117 del 1988), visto che l'Istituzione in sé e per sé non può pagare. Sul piano dell'omissione dell'integrale risarcimento, vanno segnalati i giudici stessi che lo decretano, ma non lo mettono in atto, e che meriterebbero, per ciò stesso, la destituzione dalla Magistratura. In secondo luogo, gli avvocati che omettono di denunciare coloro che compiono omissioni d'atti d'ufficio, ovvero nel non attuare quanto gli stessi Organi hanno deliberato. Sappiamo bene come quegli svergognati, quando ci si trova a parti inverse, agiscono in modo coercitivo e ben più rapidamente, derubando le proprietà del cittadino, sotto forma di pignoramento a cui segue, se non si salda il conto, la vendita all'asta, con una evidente svalutazione del bene venduto e, insieme, creando complicità con la speculazione specialmente edilizia.
Gli stessi avvocati, quando devono farsi saldare le parcelle, non attendono tanto quanto deve attendere il singolo cittadino per riavere ciò che gli spetta.

Ecco perché insisto su due punti:
1) Occorre dividere la Facoltà di Giurisprudenza in due Dipartimenti con sedi diverse e corsi diversi, onde non nascano quelle complicità morali e mentali che caratterizzano i giuristi, siano avvocati, siano magistrati, siano notai.
2) Creare un Organo del tutto indipendente ed elettivo (o per sorteggio) di giudizio civile, amministrativo e penale del comportamento dei magistrati, onde non possano giudicarsi sempre e soltanto in via corporativa.
3) E chi sbaglia, paghi in proporzione alla gravità del reato o illecito compiuto da pubblico ufficiale, qual è.

Non è un problema soltanto italiano, beninteso, ma è un problema che l'umanità, liberandosi da arcaici dogmi di falsa sacralità, deve risolvere su basi effettivamente paritarie per tutti.

Giacomo ha detto...

Pino
La morte della ragazza potrebbe essere intervenuta più tardi, per i motivi da me esposti al punto 2 del mio intervento delle h 17:46

Chiara
Secondo me Cosma e Carmine non c'entrano niente. Misseri ha fatto tutto da solo

Giacomo

magica ha detto...

sono stata assente tutto il giorno e mi dispiace a non aver potuto rispondere a certi commenti . mi dispiace ma si sta ritornando indietro di anni . tutte le tesi che che ho letto postate da voi ,sono state dibattute alla grande ,
spiegate ed eliminate.. gli indizi emersi si erano rivelati privi di fondamento ..
i media li avevano discussi., ma erano chiacchere di corridoio .
è inutile rivangare notizie dei primi tempi .
il caso si è sviluppato in modo piu' chiaro ed i pettegolezzi si sono rivelati come come pettegolezzi .
il colpevole è misseri e solo lui.. le donne non sapevano nulla . magari da questo mio commento si leggeranno parolone di stupore come se fossi io a non ricordare bene
comunque non saro' una cima nello scrivere ma ho una buona memoria ..(non faccio errori grammaticali come qualcuno pensa .,perchè ha il sospetto che dietro ad ogni scrittore ci siano piu' persone e gli errori si facciano apposta .
per confondere ....


anche tortora era in carcere(era colpevole??) eppure era in carcere .
qualcuno pensa che le misseri siano in carcere perchè hanno colpe, altrimenti sarebbero libere .

chiara ha detto...

Tummolo 22:01: condivido.

Giacomo: grazie per le risposte.

Magica:
non dubito, conoscendovi, che diversi elementi li abbbiate rivoltati per bene e a ragion veduta, prima di scartarli ma chiederei di lasciare comunque spazio ad una nuova riflessione perchè da un lato la discussione mi è parsa concentrata a dimostrare l'estraneità delle imputate dall'omicidio (e può darsi che in virtù di ciò l'esame possa esssere stato "settoriale", nel senso di mirato a questo, non è un demerito) dall'altro e soprattutto perchè data la "qualità" degli investigatori ho qualche pregiudizievole dubbio che proprio tutto sia stato scavato e lo sia stato con rigore...
sono quegli stessi investigatori che michele ha dovuto buttarglisi in braccio consegnandogli in mano il telefono, per far sì che che gli dessero anche solo una distratta occhiata.
e non è che ci volesse malizia eh? che si indagasse da subito anche verso michele e familiari era il minimo sindacale dato che erano coloro che dovevano incontrare la vittima ed erano anche i soggetti più vicini alla stessa...erano solo tre e gli investigatori sono riusciti ad ignorare per più di un mese l'unica persona che DI CERTO conosceva la sorte della ragazza e (quasi) certamente ne aveva occultato il corpo; l'hanno ignorato al punto da non accorgersi che girava seminando il cellulare di sarah e così abili da non ritrovarlo nemmeno quando glielo mise sulla muretta della caserma.
Scusa Magica, ma con investigatori così, io proprio non me la sento di affermare che abbiamo già in mano tutto lo scibile per ragionare sul caso.

Buona settimana a tutti, amici :-)

chiara ha detto...

p.s. Magica, su Tortora...la settimana scorsa Mentana ha trasmesso i filmati di stralci della requisitoria del p.m., l'hai visto? mi sembrava di sentire Buccoliero in persona! Mutati mutandis, aveva gli stessi toni apocalittici e apodittici, personalistici e illazionari...sembrava un déja-vu!

sappiamo come finì...e ci immaginiamo il lodevole magistrato con le gengive dolenti per la botta sui denti e il culo nudo appiattito sul selciato del marciapiede dopo sonoro pedatone.

il lodevole magistrato, invece, continuò imperterrito e premiato la propria carriera, di avanzamento in avanzamento, concludendola da Capo della Procura.

luc ha detto...

Si Magica,vero.
ma intanto l'epilogo qual'è stato?due persone sono in carcere e si dichiarano innocenti,colui che si dichiara colpevole è invece fuori.Tanti dubbi, ombre, personaggi che sapientemente ne ricavano un vantaggio all'occorrenza .La nota stonata in questa storia esiste sicuramente , la crepa nella struttura messa su , forse anche più di una.Ma ormai questo caso sembra quasi essere diventato un esperimento, per valutare reazioni,azioni,emozioni di ciascuna delle parti coinvolte e sembra invece che capire chi è colpevole davvero passi inspiegabilmente in secondo piano oppure non interessi affatto.
era solo un pensiero.
Luc

Giacomo ha detto...

Buona giornata a tutti gli amici del blog.

Una riflessione conviene ripetere. Finché non separeranno le carriere dei magistrati inquirenti e di quelli giudicanti, rimarrà sempre l'equivoco, che gl'inquirenti siano dei giudici tutti tesi a scoprire la verità e non piuttosto a seguire una loro ben definita linea accusatoria, a prescindere dalle prove, equivocando sul libero convincimento che appartiene solo al giudice.
Non solo, ma la difesa rimarrà su un piano inferiore rispetto all'accusa e sarà sempre vista come una specie d'intrusa che vuole ostacolare gl'integerrimi accusatori in complicità con gl'imputati.
I magistrati giudicanti, dal canto loro vedranno sempre con un occhio privilegiato i "colleghi" dell'accusa e le loro impostazioni
più inquisitorie che accusatorie, a prescindere dalle prove portate a sostegno, sia testimoniali che scientifiche.

Dovranno passare molti anni ed essere mietute molte vittime, prima che un simile modo di considerare il processo entri, prima ancora che nella mentalità degli operatori di giustizia, nella mentalità del popolo italiano che è sostanzialmente giustizialista. Gl'imputati sono considerati già colpevoli e se riescono ad essere assolti è perché sono più furbi ed hanno avuto avvocati corrotti ed imbroglioni.
La classe politica ha delle gravissime responsabilità a riguardo, sia perché molti suoi esponenti hanno spesso comportamenti ai limiti della legalità, sia perché i politici non riescono mai a trovare un accordo per riformare la macchina ed il sistema giudiziario, per interessi di bottega prevalenti rispetto agl'interessi del bene comune.

Buongiorno a tutti.

Giacomo

chiara ha detto...

Giacomo:

ti incornicio.
non cambierei una virgola.

buona giornata e buona settimana.

Anonimo ha detto...

Buon pomeriggio!

Giacomo,sì la classe politica ha responsabilità vergognose e una gran faccia tosta a fare solo una cosa: intascare i nostri soldi!
Pardon per l'OT.
Giacomo è interessantissimo il riferimento contestuale che poni tra l' Ilva con il caso Scazzi!
Fa riflettere l'idea del cancan sulla ragazzina scomparsa e del pathos seguente per dirottare l'attenzione del pubblico.
Ecco questo è un argomento che può spiegare l'esercito di giornalisti ad Avetrana.
A chi giovava non mettere i riflettori sull'Ilva? Agli industriali, ai politici,agli economisti,ai poteri forti? Sì.
Non certo agli operai.
Chi è collegato con questi poteri forti?
Mi fermo per ora alla geografia del luogo.
La Puglia, terra di bellezza straordinaria, ha visto negli ultimi anni episodi strani.
- Le gemelline spariscono in Puglia col padre che si gira mezza Italia per finire a Cerignola!
-La madre di Yara è pugliese e i primi tempi che era scomparsa la bimba, andando in rete lessi sul blog di un tipo ( non scrivo il nome )della zona molto orgoglioso delle sue origini longobarde, che il papà di Yara non doveva prendere una del sud.
-Sarah e Avetrana.
- ( Potenza e i suoi Poteri sta dietro l'angolo )
-La bomba fuori della scuola e muore un' altra ragazzina.
E' venuto fuori il vero motivo di quell'attentato?
-Sono vere le notizie di ricerche petrolifere alle Tremiti,in Basilicata ai confini con la Puglia, con un ricavo energetico importante per la nostra esangue economia?
-Se sì, tale sfruttamento porterebbe a sollecitazioni geologiche importanti, con tutti i problemi che ne potrebbero derivare...?
- Chi è interessato agli spazi dell'Iva,alla sua chiusura,alla sua riconversione,al petrolio?
- Quali sono gli intrecci tra economia, ricerca energetica, politica, magistratura e l'Estero?
Questa nostra Italia stretta e lunga con una decina di vulcani più o meno attivi a chi fa gola?
Questo è un punto da analizzare: chi teme una presa di coscienza del popolo e vuole ancora tenerci sotto i piedi?
- Quale è il ruolo della stampa, dei giornalisti? Informare vero?
No, è divenuto il ruolo di dirottare notizie, di esaltare pigiamini rosa e vestiti a fiori...
Sì A.Maria, è uno scempio mediatico. Quindi ENRICO e Pino,in molti sanno il gioco delle parti, il 1° atto ne ha visto la condanna,in seguito vedremo il ritorno a casa.
Forse l'esimio non sarà ufficialmente pagato, ma lo sarà di sicuro.
Ho finito,per ora,i motivi suddetti possono essere validi per lucrare, allontanare sospetti e dirottare attenzioni verso giovani fanciulle che mai diventeranno donne.
E' come una specie di sacrificio offerto al potere-denaro per avere un ottimo raccolto.
Vi chiedo scusa se vi sembro esagerata ma per me la morte di Sarah va ben oltre le attenzioni dello zio.
Saluti

Vanna

ENRICO ha detto...

VANNA

integro ("a fantasia " se vuoi !) parte del tuo ragionamento :
---
Se madre e figlia dovessero dare fiato alle trombe per evitare l’ingiusta condanna all’ ergastolo scoperchierebbero un vaso di Pandora finora accuratamente sigillato…

Ecco che allora l'entrata in scena di un calibro da novanta in loro difesa rappresenta una garanzia finalizzata ad impedire che in appello il rischio di conferma della condanna emessa in primo grado( se le imputate fossero assistite da un avvocatucolo qualunque) possa spingere le due donne a vuotare il sacco con conseguenze evidentemente poco salutari per “qualcuno” di eccellente

Del resto un fesso che si è accollato la responsabilità del delitto e che darebbe la vita pur di finire in galera è già servito su un piatto d’argento , quindi il caso potrebbe tranquillamente chiudersi con questo “ lieto fine” che farebbe tirare a tutti gli attori della vicenda ( noti ed ignoti) un enorme sospiro di sollievo

I SS. Cosimo Cosma e Carmine Misseri compresi

Giacomo ha detto...

Per Luc.
A me personalmente di questo caso è sempre e solo interessata la verità storica, cioè ho cercato di capire come si sono effettivamente svolti i fatti.
Penso che le difese degli imputati principali seguano una linea molto ortodossa, cioè siano ancorate agli avvenimenti così come si sono plausibilmente svolti.
Dell'accusa non si può dire altrettanto e anche della corte d'assise che quasi a fine dibattimento ancora si chiedeva se le imputate, o chi per esse, avrebbero seguito la strategia del "mors tua vita méa" o se avrebbero negato in radice. Vuol dire che non hanno capito NIENTE!

Buongiorno a tutti.

Giacomo

Anonimo ha detto...

Cosa significa l'espressione "verità storica" ?

E, senza essere sul posto ed aver svolto personalmente tutte le indagini in ogni direzione, in base a quali informazioni OBIETTIVE è possibile capire"come si sono effettivamente svolti i fatti" ?.

Anonimo ha detto...

Enrico,condivido in pieno!!!

Vanna

Giacomo ha detto...

L'ho spiegato. La verità effettiva, o storica, è il REALE svolgersi degli avvenimenti. Così come si sarebbe potuto vedere in presenza di una telecamera che avesse seguito i movimenti delle persone coinvolte nel dramma.

Non abbiamo le telecamere, ma abbiamo i tabulati che hanno una precisione che non consente ricostruzioni arbitrarie.

Abbiamo la prima confessione del Misseri.

Abbiamo le prime testimonianze che si devono assumere come genuine, specie se concordano con i dati ricavabili dai tabulati.

Questo è il MIO parere, maturato e rafforzatosi nel tempo, fino a diventare una convinzione ragionata.

Giacomo

magica ha detto...

ciao giacomo .
è inutile menar il can per l'aia .
ci sono i riscontri verificabili . invece si vanno a inventare riscontri non verificabili .
fra le ragazze c'era un accordo . telefonare in un'ora plausibile ..cioe',dopo la fine del lavoro di mariangela ., padrona della macchina ..la telefonata arriva . è tutto un rincorrersi di telefonate fra le amiche .. in mezzo ai mess -- un OK DI SARAH. la fine del collegamento fra i cell , si evidenzia quando sabrina e mariangela con sorella sono presenti .. quindi piu' chiaro di cosi' .. .basta comparare gli orari . fra l'ultima lelefonata di sabrina e la fine del collegamento fra i cell..
anche misseri disse che senti' diversi squilli dal cell di sarh , poi cadde .. e si ruppe .
..

Anonimo ha detto...

La verità effettiva, o storica, è la COLPEVOLEZZA di Sabrina e Cosima da qualsiasi lato la si voglia osservare.
Questo è un dato INCONTROVERTIBILE che nessuno può cambiare e che trova piena conferma nel fatto che, tutti i ricorsi tentati dai pur "grandi" avvocati non sono riusciti a tirarle fuori di galera.
Ricorsi inutili e difesa sterile!
Gli stessi avvocati sono consapevoli che qualsiasi DIFESA è
IMPOSSIBILE e, difatti, hanno fatto delle ARRINGHE RIDICOLE, per non dire VERGOGNOSE!.
Si arrampicano sugli specchi non per difendere le ASSASSINE, ma per GIUSTIFICARE
se stessi dalle figuracce fatte...
Rassegnatevi tutti, che le ASSASSINE non usciranno di galera e tutti questi voli pindarici per non scoperchiare il VASO DI PANDORA non servono a nulla!

...Tra poco accorrerà trafelato il BASTIAN CONTRARIO a contraddire tutto e dire che le due ASSASSINE sono, invece, innocenti...

Convinto lui, contenti tutti... parte in causa o altro prezzolato?

ENRICO ha detto...

Al di là di chi sia l’autore materiale del delitto , la domanda è : i Misseri, padre, madre, figlie e congiunti vari, sapevano o no – fin dallo stesso pomeriggio del 26 agosto - che Sarah era morta ?

Anonimo ha detto...

Ciao Enrico, sono fermamente convinta che si tratti di OMICIDIO PREMEDITATO... troppo "strane" le telefonate tra Michele ed i due parenti (nonché i loro comportamenti), che lo "avrebbero" aiutato nella SOPPRESSIONEPersonalmente, ritengo che Michele non abbia partecipato neppure a questa, benchè presente sul posto ed abbia assistito a tutta la macabra operazione... effettuata da MOGLIE, FIGLIA e NIPOTE!

Anonimo ha detto...

OMICIDIO PREMEDITATO... Almeno tutta la FAMIGLIA SAPEVA ed ha COLLABORATO!

Manlio Tummolo ha detto...

Naturalmente l'anonimo/anonima non ha il coraggio di ripetere le sue diffamazioni a mezzo INTERNET, con tanto di nome e cognome. Apprezzo da sempre questo eroico coraggio di pretesi ricercatori della Verità, coloro che sanno chi abbia ucciso chi e come, con premeditazione o senza. La premeditazione non combacerebbe (già detto dagli avvocati) col delitto d'impeto. Senza contare che, per premeditare un simile delitto, occorre avere un qualche adeguato movente, che nessuno è riuscito ad individuare (pettegolezzi a parte, sogni a parte).

A Vanna: vorrei ricordare che alla Puglia fanno anche riferimento certe celebri escort, e le due ragazze del Sotèr di cui una impiccata e l'altra, per cui c'è mancato poco. C'è poi tutta una serie di corpi ritrovati nei pozzi di Puglia e di Basilicata, i quali non sono certo stati posti da Michele Misseri, dalle sue donne o dai fratelli.

Riguardo poi all'ILVA, non credo che i magistrati si facciano distogliere da casi così rilevanti a livello nazionale, per qualche reato anche gravissimo, ma di ambito presunto familiare, SE NON PERCHE' LO VOGLIONO E LO PREFERISCONO, per loro specifiche ed interessate ragioni.

ENRICO ha detto...

@Anonima

Non è mia intenzione scatenare polemiche né far crollare le certezze inossidabili di alcuni ma tutti gli squallidi protagonisti di questa macabra vicenda ,imputati e testimoni compresi, sono a vario titolo implicati nella morte della ragazzina e pur conoscendone i contorni sia per via diretta che indiretta si guardano bene dal dire la verità.

Pertanto non mi straccio le vesti nel vederli , a torto o a ragione, incalzati dalla giustizia perché in ogni caso il silenzio ed il depistaggio sono comportamenti gravemente condannabili
---
Ps : E’ vero quel che dice Tummolo : in Puglia ed i Basilicata i pozzi sono molto utilizzati per far scomparire qualche persona “scomoda”…

Annamaria ha detto...

Ma, al di là di ogni altra considerazione, la base del diritto è che la colpevolezza di un imputato va dimostrata, non asserita semplicemente.
Io ancora non ho capito, davvero, quali sarebbero le prove a carico di Cosima Serrano e Sabrina Misseri.

Anonimo ha detto...

Ciao Enrico (la a è stato un errore di battitura): TUTTA LA FAMIGLIA SAPEVA. Infatti, la sera del 26 agosto... SARAH appena SCOMPARSA, Antonella Spinelli, la cugina di S.Pancrazio, pubblica su REGEN le foto del MANICHINO IMBRAGATO... si era ben lontani dal ritrovamento del CADAVERE... nelle stesse condizioni!

ANCHE GLI AMICI sapevano... imperdonabile, diversamente non aver tentato nemmeno una volta di chiamarla!


magica ha detto...

eppure mi paiono persone assennate - scrivono nei blog .
pero', mi pare strano . avete visto i processi? siete stati sempre al corrente di quello che usciva come prova . ma poi questa prova è stato dimostrato che non è provata? eppure parlano al vento . cosi' tanto per dire qualcosa . se postano indizi sono quelli gia' stati dibattuti .. una persona dovrebbe aver compreso se le ipotesi sono logiche..
l'avv di sabrina ha smontato tutte le prove . ma se le giudici non hanno voluto andar contro i loro amici .. hanno decretato l'ergastolo , anche se le prove sono state smontate e si sa che per adesso le giudici possono decretare quello che vogliono ,
poi bisognerebbe spiegare quali sono i depistaggi , e i silenzi bisogna spiegare anche quelli . non scriverlo solo .. ..

poi denigrare anche gli avvocati difensori , basta vedere da qua quali personaggi ci sono in giro . avete visto i video? di un giorno in pretura? le figuracce chi le ha fatte?- irragionevoli!

magica ha detto...

state sicuri che se regen poteva essere portato come prova d'accusa ..la pista sarebbe stata percorsa alla grande ..
a postare regen fu una cugina di san pancrazio ., non sabrina.
gli amici quali? ivano e pisello mariangela e la sorella sapevano tutto?
la solita che ce l'ha con regen .. lo diceva in continuazione - questi mess anonimi li posta sempre lei . lo capisco dagli indizi fasulli che posta

Manlio Tummolo ha detto...

Se è vero, come è vero, che calar cadaveri in pozzi, è una prassi di largo uso, anche il manichino potrebbe rientrare in un avvertimento o in una minaccia. Ma poi non capisco come mai i gestori di quel blog macabro (se non ricordo male, apparve quando Sabrina era già incarcerata, ma attribuito a suo nome), non siano stati adeguatamente interrogati, e non come semplici testimoni ma come indagati. Altrettanto per certe abili sensitive che si indirizzavano sul bosco e sull'acqua. Io, su certa "sensitività", ho molti dubbi.

Anonimo ha detto...

Magica... non vali neanche due soldi farlocchi... lontano un miglio che ci sei dentro... così come anche Carla/Mario...!

Anonimo ha detto...

Signor Tummolo, al suo posto io mi chiederei il perché alcuni SQUALLIDI PERSONAGGI DELL'ULTIM'ORA scrivono sempre in antitesi al suo pensiero, quasi a volerlo ridicolizzare...

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