martedì 28 aprile 2015

Massimo Bossetti. Dopo mesi trascorsi a incensare biologi e laboratori, la procura rifiuta nuove analisi sul Dna e il giudice l'accontenta... coda di paglia?


Il Gup Ciro Iacomino ha negato nuove analisi sul Dna rivenuto sugli slip di Yara. Quel Dna chiamato ignotouno che tiene in carcere Massimo Bossetti nonostante sia "particolare" causa mitocondriale, che non è di Bossetti, e del fatto che la componente maggioritaria che si trovava nella traccia mista aumenti o diminuisca a seconda di chi la analizza. A volte la parte maggioritaria è dell'imputato... altre è della vittima. Ma il Gup Iacomino è da capire. Come può un giudice di 45 anni prendere decisioni così importanti, quando i media stanno in agguato e sono pronti a colpire? Come prendere una decisione normale, che per legge andava presa, quando la procura si oppone e c'è il rischio che nel frattempo il "muratore assassino" possa uscire dal carcere per scadenza dei termini? No, troppo rischioso sia per lui che per chi ha negato il consenso. Quindi per la dottoressa Letizia Ruggeri. Ed è qui che casca l'asino e rischia di spaccarsi il muso! Perché la procuratrice si è opposta a una nuova analisi, dato che è certa della bontà del lavoro svolto da più laboratori e di non aver sbagliato persona? Forse che dopo i milioni spesi in questi anni le scocciava di far spendere qualche altro euro allo stato? Dopo tanti mesi passati a pubblicizzare la professionalità di tanti biologi e laboratori va a negare una verifica che quei laboratori e quei biologi li avrebbe incensati rendendoli lustri come nessun altro laboratorio e biologo al mondo?

E il giudice perché l'ha seguita negando l'analisi? Sì, sono tanti i giudici che preferiscono l'accusa alla difesa, ma poi devono motivare e spiegare come l'hanno ragionata perché altri giudici controlleranno il loro lavoro. Il Gup Iacomino come l'ha ragionata? Non sapeva nulla del caso che si presentava di fronte a lui (questo vorrebbe la buona giustizia) o grazie ai media era già a conoscenza di ogni piccolo particolare? Anche per lui, come per tantissimi altri compreso il ministro Alfano, il nucleare basta e avanza per dire in tutta certezza che sugli slip di Yara, dopo tre mesi trascorsi all'aperto sotto acqua e neve, a poche decine di metri dal sentiero sterrato che collega via Bedeschi a via Paganini (che ancora in zona c'è chi chiama via Bedeschi perché anni fa era il proseguimento della stessa via Bedeschi), non notato da nessuno (e sì che ne sono passate di persone su quel campo, fra giardinieri, smaltitori di rifiuti anonimi, frequentatori della discoteca, accompagnatori di cani - compresi di cani - piloti d'aereo, aeromodellisti, puttanieri e giovani in scooter), c'era il Dna di Massimo Bossetti? Anche per lui vale il discorso di certi giornalisti e biologi che non danno importanza al mitocondriale (perché oramai obsoleto) e dicono che anche in mancanza della parte più resistente del Dna (il mitocondriale, appunto) l'unica analisi che conta è quella che ha "scoperto" il nome di ignotouno grazie al nucleare che dopo tre mesi sotto le intemperie non doveva neppure più esistere?

Questa è l'unica verita che conosce chi cerca di aggiustare il cappio attorno al collo dell'imputato. Verita senza l'accento, perché se il mitocondriale non serve per stabilire l'origine di un Dna neppure l'accento serve per identificare la parola verità... tanto il termine va bene comunque, dato che per certuni l'accento non serve a nulla e non cambia il significato alle parole.

Motivo per cui, visto il nucleare che aumenta o diminuisce a seconda di dove si trovi, per tanti faciloni dell'informazione parziale - che hanno un osso gratis e un posto fisso nelle procure (o che non ne hanno un'idea di cosa significhi quanto gli viene dettato) - con la parola ignotouno si deve identificare Massimo Bossetti. E questo senza fare ulteriori analisi, quelle che la legge vorrebbe fatte alla presenza dei periti della difesa a garanzia della bontà del lavoro svolto dall'accusa, perché è chiaro che se anche ci sono piccole differenze la sostanza non cambia. E questo dimostra come per certuni il "pero" e il "però" siano la stessa cosa. Senza ombra di dubbio, per loro entrambi i termini identificano un albero che "sforna" frutti conici. Frutti che se paragonati a una testa, col gambo a distinguere il capello, fanno capire quanto scarso possa essere il posto riservato alla materia grigia su una capa tosta. E a questo proposito oggi qualcuno ha scritto che le chiacchiere stanno a zero. Che contro il Bossetti ci sono il Dna nucleare e le fibre dei suoi sedili. Due prove regina circondate da una serie di indizi gravi e concordanti che insieme formano un quadro accusatorio senza vuoti e senza incongruenze

Eh già! Un quadro accusatorio senza vuoti e senza incongruenze... ed allora, se il quadro è più che sicuro, per quale motivo la dottoressa Ruggeri non vuol rifare l'analisi del Dna? Quell'analisi "sicura" che senza ombra di dubbio, anche se rifatta, certificherebbe che Massimo Bossetti è ignotouno? E qui mi sovvengono alcune riflessioni. Ad esempio: "Come dice sempre chi si insospettisce quando viene a sapere che un indagato si è rifiutato di rispondere alle domande del procuratore?" 

"Se fosse stato innocente avrebbe risposto. Se non ha risposto significa che ha la coda di paglia ed è colpevole". 

Quante volte abbiamo letto simili commenti? Per cui, rapportando il tutto a quanto non ha voluto oggi la procuratrice, le stesse persone, se coerenti, adesso devono per forza pensare, di conseguenza: 

"Se la pubblica accusa fosse stata sicura del Dna l'incidente probatorio l'avrebbe accordato. Se non l'ha voluto significa che ha la coda di paglia e non è sicura che quel Dna sia di Massimo Bossetti". 

E allo stesso modo si deve pensare del giudice che l'incidente probatorio l'ha negato. Perché l'ha negato? Un buon processo non dovrebbe appurare una verità e cristallizzarla in maniera definitiva? Perché restare coi dubbi quando si potrebbero sciogliere in un paio di mesi? Forse perché cadendo la prova del Dna, a seguire cadrebbero come birilli anche le fibre (identiche su tutta la serie Iveco che monta quel tipo di sedili, anche sui pullman che portano a scuola) e tutti quegli indizi che possono apparire indizi solo se il Dna è certamente di Massimo Bossetti?

Questo è un caso strano contornato da tante cose strane. A iniziare dall'arresto in grande stile messo in atto in un cantiere di lavoro da una decina di carabinieri in borghese. Il filmato, ormai l'avrete visto, ci mostra Massimo Bossetti che dopo aver lavorato alla soletta del tetto, quindi stando piegato per più ore, si mostra agli agenti e ancora con la schiena bloccata dalla fatica si sposta per andare nel punto in cui l'impalcatura alta permette di scendere. In pratica dove si trova la scala a pioli che porta dall'impalcatura alta a quella bassa. I carabinieri, che già molto bene conoscono il suo volto e l'hanno riconosciuto, iniziano a innervosirsi e a gridare che vuol scappare. Alcuni corrono, altri si aggrappano alle impalcature, altri ancora vagano fra sabbia e ciottoli di quello che per loro è un "bordello" (e qui vien da pensare a quanto Dna raccoglierebbero gli indumenti intimi di una ragazzina stesa a terra in un luogo del genere). Poi la videocamera arriva all'impalcatura bassa, dove il muratore è in ginocchio ed è bloccato da quattro agenti senza manette. Fortunatamente si fa avanti chi le manette le ha, così lo si può ammanettare e far scendere in maniera scomposta ma con tutte le cautele. Solo a questo punto gli chiedono i documenti. Ed è a questo punto che Bossetti a sua volta chiede, prima agli agenti poi al capocantiere: "Si può sapere cosa è successo?". Il capocantiere non lo sa e i carabinieri non glielo dicono anche se le norme europee prevedono che la persona fermata dev'essere informata dei motivi dell'arresto, salvo che una sua reazione violenta lo impedisca.

Ma questo con Bossetti non si è fatto. Lui è stato ammanettato, poi circondato da una decina di poliziotti che gli hanno chiesto dove fossero i suoi documenti e le chiavi del furgone verde (segno che ben conoscevano anche il furgone). E' stato prima perquisito poi, dopo aver chiamato il capocantiere con le mani sporche per fare il cambio stivali-scarpe, dissetato mentre una sirena sulla strada informava tutti i residenti che qualcosa stava accadendo. E quando è stata l'ora di partire, circondato dal nugolo di carabinieri e osservato dai colleghi di lavoro e dagli abitanti del luogo, neppure gli hanno detto dove andavano. Alla fine, in pompa magna e a sirene spiegate come nelle migliori tradizioni, l'hanno portato in caserma e fatto fermare nel cortile dove, fra foto e video, è stato osservato con cura dal comandante finché, avvolto dal sottofondo musicale del Fernet Branca, è stato accompagnato nella cella di sicurezza. E mi chiedo: fargli una telefonata per chiamarlo in caserma dove arrestarlo dopo avergli detto il motivo dell'arresto no? Se l'avevano fermato trenta ore prima per fargli l'etilometro, e lui si era sottoposto all'analisi senza far problemi, se era andato a lavorare dopo aver dormito a casa con la sua famiglia, senza cercare nessuna fuga, se era controllato (dato che si conosceva sia il suo volto che dove lavorava che quale furgone avesse) dove mai poteva scappare? E con cosa avrebbe potuto tentare la fuga? Col furgoncino Iveco? Perché non fargli una telefonata per vedere se davvero cercava di scappare, così da capire di non sbagliare nell'arrestarlo?

E poi, perché arrestarlo visto che oramai gli anni erano trascorsi, che trenta giorni in più non cambiavano nulla e in quel mese si poteva metterlo in allarme e intercettarlo per sentire quali parole avrebbe detto?

Questo è un caso strano contornato da troppe cose strane. Bossetti, ormai s'è capito, in primo grado verrà condannato all'ergastolo nonostante abbia dalla sua una Difesa più che agguerrita e le tavole della legge. Rifiutare di tutelare la verità con un incidente probatorio che certifichi la provenienza di quel Dna non può che significare che la mente di chi lo deve giudicare ha già emesso la sua sentenza. E questo non è ciò che vuole uno stato di diritto.

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237 commenti:

1 – 200 di 237   Nuovi›   Più recenti»
Gilberto ha detto...

Tutto vero quello che dici Massimo, purtroppo è tutto vero, anche la chiusa che ci lascia intuire la farsa...

Dudu' ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Dudu' ha detto...

Inizia proprio così
"Un uomo" di Oriana Fallaci,dalla conclusione.
E quando ho letto : "....(e qui vien da pensare a quanto Dna raccoglierebbero gli indumenti intimi di una ragazzina stesa a terra in un luogo del genere) tutto il fiato mi è uscito di botto. E qui ti faccio una critica,dovevi scrivere questo pensiero a caratteri cubitali.
Non rimane altro che chiederti : I presupposti ci sono,può la difesa rivolgersi al CEDU in questa fase processuale?
Ottimo articolo,pessima giustizia.
Ciao Dudù

andres ha detto...

Sono allibita e disgustata!
Ciro Iacomino non è stato all'altezza di essere un uomo. E' giovane, e si è scrollato il peso di un'enorme responsabilità.Ma l'integrità morale non l'ha avuta e, mi dispiace per lui, non l'avrà mai. Rimarrà sempre una persona cauta, attenta alla parte da cui tira il vento. Uno che non rischia. Un pò Pilato un pò don Abbondio.
Ruggeri è preoccupata solo di salvarsi faccia e carriera. Per ora gongola. Niente verifiche, niente verità. Paura,eh?
Sorride ai fotografi ed il suo è
un sorriso che non ci mette allegria,è il sorriso del potere che schiaccia.
La Magistratura chiagne e fotte.
Ma poi che gli frega? Che gli frega di un padre che si suicida
per l'arresto di un figlio, scivendo "la Magistratura è miope"? Infatti il Procuratore ,
con indifferenza liquida tutto con
"dicono tutti così".
L'ANM, quando non si tratta di difendere sè medesima, tace.
La giustizia è morta e questi vogliono presentarsi come difensori integerrimi del popolo italiano!
C'è da avere paura di un'istituzione che può distruggere
con il totale permesso di poterlo fare.
E, dopo tutto questo mio pippone,
mi unisco alla domanda di Dudù:
si può fare qualcosa?
Grazie per il bellissimo articolo,
almeno una voce da uomo in un mare di grugniti.


paola coda ha detto...

Mi chiedo ... Ma la famiglia di Yara , i genitori e parenti tutti , seguono ogni mossa e sono informati tempestivamente dei risvolti sul caso della loro Piccina, a loro non viene in mente che stanno girandoci un pò troppo intorno ... Cercando a tutti i costi il colpevole da servire su un piatto d'argento , per nacondere ben altro che forse hanno gia scoperto .... ma che non deve venire alla luce perche troppa gente importante potrebbe essere immischiata... L'ergastolo ormai vista la situazione attuale è l'unica cosa che il povero Borsetti sicuramente otterrà , però il vero assassino non avrà pagato per niente , ma la famiglia sarà veramente contenta di avere dato il nome ad un assassino che deve coprire un altro uomo che aveva realmente compiuto l'atroce delitto

andres ha detto...

Paola Coda,
lo penso anch'io.
Saviano nel suo libro "Zero Zero Zero",aveva scritto di un legame fra la Lopav dei mafiosi Locatelli e Gambirasio. Aveva anche provato a dire che questa poteva essere la pista da seguire per trovare la risposta all'omicidio, ma fu querelato da Gambirasio e Locatelli.
Una cosa che mi è sempre sembrata strana è il fatto che i cattolicissimi Gambirasio abbiano fatto cremare il corpo di Yara.
A parte domandarsi chi e perchè glielo abbia concesso, prima della fine delle indagini.
Con buona pace di Magistratura, giornalisti(!?)e garrulo ministro Alfano, in-giustizia è fatta.

andres ha detto...

E, a proposito segnalo
http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/1220125/Le-toghe-a-tavola-fanno-festa--coi-boss-del-narcotraffico.html
Le toghe in questione sono tre magistrati di Bergamo!

TommyS. ha detto...

Massimo

Concordo totalmente con quanto hai scritto. Il timore che concedendo l'incidente probatorio si allungassero di molto i tempi dell'udienza preliminare con il rischio di dover scarcerare nel frattempo Bossetti e con quello delle imminenti motivazioni della Cassazione che avrebbero potuto condizionare sensibilmente l'esito dell'incidente probatorio stesso, ha fatto sì che Iacomino abbia preferito pilatescamente di passare la patata bollente alla Corte d'Assise. E con questo calpestare impunemente i diritti dell'indagato.

La cosa davvero che mi lascia sbalordito è che il cadavere della povera Yara, non ci fosse stata l'abbondante traccia miracolosa di Ignoto1, avrebbe forse potuto parlare in modo differente. Sui quotidiani di oggi vi sono ulteriori dettagli sui dubbi sollevati ieri dalla difesa. Non si è trattato solamente dell'ormai famosa aporia nDNA vs mtDNA, ma anche di altre tracce biologiche rinvenute sugli slip (dal lato opposto a quella della 31G20) e soprattutto di una traccia biologica maschile sul pube di Yara che La Stampa (nell'articolo di Colonnello) indica come di origine spermatica.
E' chiaro quindi che l'ampia ed abbondante, sebbene indefinibile e molto, ma molto anomala, traccia di Ignoto1 è stata provvidenziale per evitare che le analisi sulle altre tracce potessero portare altrove.

Sui quotidiani al momento non si è ancora parlato dell'eventuale nuova udienza per la formazione del fascicolo del dibattimento ma sono convinto che l'udienza preliminare non si sia esaurita ieri. Penso quindi che nei prossimi giorni vedremo davvero una battaglia all'ultimo sangue tra Procura e difesa su cosa includere nel fascicolo. Ed avremo modo di giudicare ulteriormente il GUP Iacomino che spero abbia perlomeno un leggero sussulto di dignità tale da farsi leggermente perdonare le decisioni prese ieri in udienza.

Bruno ha detto...

A Massimo Prati, un articolo emozionante, splendido per la realtà dei fatti, purtroppo. Siamo di fronte ad una storia che diventerà allucinante e non solo per Bossetti. E' mai possibile che il dna, la prova regina (sempre sia così) non si possa far di nuovo analizzare, è incredibile che una procuratrice possa distruggere ogni forma di giustizia, non solo civile ma anche umana. Se è così lampante perchè non far fare una nuova analisi. Tutto mi aspettavo in questo processo, ma che non venisse presa in considerazione una nuova analisi proprio non lo tenevo in conto. Sono allibito. Quì rimane solo che intervengano i diritti umani a vigilare su tutto giudici Europei. Se poi Bossetti risultasse colpevole, che sconti pure l'ergastolo, ma se fosse innocente non immagino in che modo e in quanto dovesse essere risarcito. Se un giudice od un procuratore sbaglia e persiste nello sbagliare è giusto che paghi, e che sopratutto lasci il posto. E'incredibile quanto è accaduto. Grazie Massimo per come esprimi il tuo concetto in modo chiaro ed equilibrato, sperò si riesca ad inserire l'accento sulla a di verità, e che la giustizia italiana sia davvero giustizia. Cosa si può fare per risolvere questo? Una petizione al presidente della repubblica che affianchi altri giudici ? e che faccino osservare ed eseguire i detami della costituzione a quei giudici che forti del loro potere, calpestano anche la norma più elementare di un cittadino imputato. Si dovrebbe fare una petizione affinchè Ciro il giudice sia "costretto" a far fare una nuova analisi del dna di Bossetti ed Ignoto uno. Chi potrebbe aiutare il povero Bossetti. Tanti si sono presi a cuore questa storia, me compreso, ma mi sento inerme davanti a tanta ingiustizia. Sono ancora incredulo e allibito, scusate lo sfogo. Se c'è un genetista o altri esperti che si possano prendere cura di questa storia di Bossetti, per poter fare come minimo un processo parallelo, mentre si svolge quello ufficiale.

andres ha detto...

TommyS, che vuoi dire con " sono convinto che l'udienza preliminare non si sia esaurita ieri" ?
Che può succedere? Io pensavo che, appunto, fosse finita lì.
E se 'sto Ciro Iacomino restasse il don Abbondio che si è dimostrato?

TommyS. ha detto...

andres

Di quella festa aziendale della Lopav Pima se ne è parlato molto già in passato in quanto vi partecipò l'intera famiglia Gambirasio oltre ai magistrati di Bergamo ed un funzionario della Questura.

Riguardo a questi ultimi è sorprendente che non abbiano avuto il minimo buon senso di astenersi visto che sulla famiglia Locatelli già da tempo si addensavano nubi oscure (i due fratelli furono poi arrestati poche settimane dopo). Ma forse anche qualche altro personaggio importante attese a quel banchetto e dall'elenco degli invitati credo sarebbero potuti uscire utili spunti di indagine che credo non siano mai stati seguiti.

A quanto mi sembra di ricordare ad un certo punto chiesero anche a Bossetti cosa avesse fatto quel giorno

TommyS. ha detto...

andres

A seguito del Decreto del GUP che dispone il giudizio (art.429 c.p.p.) è necessario che, partendo dal fascicolo del PM (le 60.000 pagine più le migliaia di ore di intercettazione ambientale più i video delle telecamere di sorveglianza e tutto il resto degli atti di indagine) e dagli eventuali atti di indagine difensiva, venga formato in contraddittorio fra le parti il Fascicolo del Dibattimento, cioè l'insieme di tutti gli atti di indagine che le parti concordano venga trasmesso alla Corte d'Assise.

Trattandosi di una così grossa mole di atti di indagine è impossibile che questo passaggio (art.431 c.p.p.) sia già stato concluso nella giornata di ieri ed è quindi certo che il GUP abbia fissato un'udienza apposita per i prossimi giorni.

In quella sede vi sarà sicuramente battaglia perché la Procura vorrà sicuramente escludere tutto ciò che non supporta la propria ipotesi accusatoria nei confronti di Bossetti mentre la difesa vorrà far ammettere anche altri atti di indagine che possono portare verso altre piste o far emergere i difetti ed i punti oscuri dell'indagine. E qui vedremo se perlomeno Iacomino vorrà dare ascolto alle richieste più che legittime della difesa.

Tieni conto che tutto quello che non verrà incluso potrà poi entrare a processo su richiesta delle parti (in pratica della sola difesa) solamente dietro decisione della Corte.

andres ha detto...

@ Bruno,
bellissimo e accorato il tuo commento! E' quanto provo io, dopo aver saputo che viene rifiutata un'ulteriore prova del DNA.
E' pazzesco che, di fronte alla possibiltà di un ergastolo, e dopo un'indagine cialtrona e pasticciata, per non dire altro, questi giudici non sentano la necessità giuridica, morale ed umana di accertare la verità e mettere in grado un poverissimo cristo di difendersi.
Ma la Procura non ha il dovere di trovare prove a difesa oltre a quelle d'accusa???
Mi unisco a Bruno nella richiesta
di fare appelli o petizioni perchè l'analisi venga ripetuta,
e, se non è possibile perchè tutte le tracce sono state consumate (E DI FATTO SOPPRESSE),
chi ne è stato responsabile venga cacciato e sostituito.
@TommyS,sì, questa storia della festa del narcotrafficante con l'allegra partecipazione di tutti i notabili, magistrati, clero, e maresciallo in testa,era già nota, ma guardacaso non ne parla nessuno e non fu presa mai in considerazione!
Eh, si,spulciarsi un pò l'elenco degli invitati porterebbe qualche
interessante scoperta (che è ovvio, deve restare celata).

andres ha detto...

Grazie per la risposta TommyS.
Anzi,dato che ti sto sempre a fare domande a cui tu rispondi generosamente e in modo chiarissimo, sottoscriverò un grazie
mensile, una specie di abbonamento!

Anonimo ha detto...

Era già tutto previsto.
In merito, mi pare di aver capito che i punti focali determinanti la decisione del GUP sian il furgone e il DNA.
1) Il furgone.
Le immagini relative alle varie telecamere sono tutte scarsamente interpretabili eccetto il filmato dell'autocarro che passa davanti al cancello di una azienda. A questo proposito, un amico fotografo mi ha evidenziato delle incongruenze nello svolgimento dello stesso. A un certo punto del filmato c'è come uno scatto dopo il quale l'autocarro cambia seppur di poco la linea di percorrenza lungo la sede stradale, ma cambiano completamente le ombre all'interno e all'esterno dell'autocarro (evidentissimo il raddoppio dell'ombra all'interno del cassone). Allo stesso tempo compare un flash luminoso nella parte sinistra del cancello come se fosse la proiezione di un veicolo proveniente o in senso opposto al furgone o dalla via di fronte che invero è chiusa al traffico. Ma non c'è nessuno veicolo. Come mai?
2) DNA
A parte le varie anomalie più volte riportate, ho sentito l'intervista al Dott. Capra, (non ho idea di quale fosse la sua fonte ) e dice che la famosa "traccia biologica" in oggetto non sia stata rilevata in sede autoptica ma solo dopo l'analisi del RIS. (ho forse capito male?). Dopodichè mi sembra di notare un certo stupore del Dott. Capra nel rilevare che è stato fatto un prelievo "a griglia" (trattasi di tagliare in piccole parti il reperto, 1 cm2 circa). Qualcuno è in grado si spiegarmi come mai si è utilizzato questo metodo quando la traccia risulta "abbondantemente cellularizzata": non è che utilizzando tale metodo non si sapesse già che il materiale non fosse sufficiente x ripetere il test in caso di richiesta della difesa.
Mi pare tutto molto strano.
Mauro

Bruno ha detto...

Domando a chi ne sa più di me, il processo sarà a porte chiuse? Da pensare e riflettere bene, non noi ma gli inquirenti, sulla festa dei Locatelli, Gambirasio, Maresciallo e company. Cero che se per assurdo il Bossetti era in quella festa, magari per riparare una mattonella o un rubinetto rotto, due ergastoli non glieli levava nessuno a questo povero Cristo.Mi conforta pensare che la difesa voglia far seguire altre piste, almeno spero.

Bruno ha detto...

Si Mauro, anche io ieri sera, stavo guardando il filmato del passaggio del camioncino davanti al cancello, mi sono accorto che c'era uno scatto, quasi a far capire questi punti: a) o mancano dei frami, consideriamo che ogni secondo nel formato europeo sono 25 frame, in quello americano sono 30. oppure due scene diverse sono state aggiunte, magari di momenti diversi. Comunque chi ha fatto il montaggio poteva farlo meglio, ma evidentemente il destino così ha voluto e comunque meglio che questo scatto ci sia, gli artefici ed i trucchi post produzione in questi casi portano male a chi li costruisce.

magica ha detto...

grazie massimo .
qualcuno dice, che,se con un nuovo test si trovasse il D,N.A.che provasse la colpevolezza di bossetti bisognerebbe gettare la spugna, e farcene una ragione.
lo penso sempre di piu' che bossetti sia innocente . sopratutto dopo aver visto l'arresto di quell'uomo .
una visione che offende e umilia una persona .
bastava convocarlo in caserma , in caso incriminarlo, senza tanti clamori mediatici .
.
. la procura di bergamo ormai stava diventando quasi ridicola per il fatto d'aver speso un patrimonio senza avere nessun riscontro
con un colpo di fortuna :finalmente avevano un possibile asassino da consegnare ai media . inoltre , avvisare il ministro,anche per lui ci voleva un momento di gloria .

ENRICO ha detto...

Sono stato a corto di notizie fino a ieri sera.

Solo stamattina ho potuto leggere le vostre reazioni.

Se il Gup rigetta le richieste più che legittime della difesa ( atto gravissimo che viola palesemente i diritti dell'indagato e le garanzie del giusto processo ) spero che la Corte d'Appello si pronunci a favore dell'imputato e disponga che siano ripetuti i test ed effettuate le analisi su altri reperti organici fino ad ora stranamente ignorati

Anonimo ha detto...

@ Magica
La gente comune sa ben poco di DNA, però le hanno insegnato che è come una firma utile a "inchiodare" il colpevole, anche trent'anni dopo il delitto.
Valle a spiegare che un conto è congelare i reperti dopo poche ore, un conto è analizzare un corpo rimasto tre mesi non si sa bene dove, esposto alle intemperie, tra possibili contaminazioni di ogni genere...
E poi dille che avere contatti con la vittima non equivale ad essere l' omicida! Ci vuole la prova della partecipazione al crimine e anche un movente, che nel caso di Bossetti manca.
Si cita spesso il caso dell'Olgiata, dove il cameriere era in casa e aveva un movente preciso che il DNA ha solo potuto confermare. Qui siamo all'opposto, e il campione non è stato neanche raccolto da materiale fresco.
Quante certezze ha la gente che io non ho!
Ciao
Nautilina

TommyS. ha detto...

Enrico

I processi in Corte d'Assise sono purtroppo un gioco d'azzardo soprattutto in primo grado. Ti può capitare troppo frequentemente come Presidente un giudice come la Trunfio che sembra non abbia proprio voluto ascoltare le ragioni della difesa Misseri o come Massei che rifiutò di accogliere le richieste delle difese Kercher/Sollecito su una perizia genetica visto che anche in quel caso tantissimi dubbi erano emersi su come erano state condotte quelle della Polizia Scientifica. La speranza invece di pescare un giudice come Hellmann è quasi la stessa che puoi avere quando giochi la schedina del Totocalcio. E' il nostro sistema giudiziario attuale che è sbagliato e che richiede una riforma radicale che tuttavia potrebbe dari frutti solamente a lungo termine.

Non credo di sbagliare se penso che adesso la difesa di Bossetti cercherà in tutti i modi di far trasferire il processo in altra sede (quella naturale sarebbe Milano dove vi sono diverse sezioni della Corte d'Assise). Ma abbiamo già visto cosa è capitato per Taranto dove alla fine sono riusciti a non far spostare il processo nonostante anche il PG presso la Cassazione fosse d'accordo.

Temo che anche in questo caso Bossetti verrà processato e condannato presso il tribunale di Bergamo senza che gli venga riconosciuto il diritto ad una verifica della prova scientifica con la quale sinora la Procura è riuscita a tenerlo in carcere. Ma allo stesso tempo temo anche le modalità con le quali questa perizia della Corte potrebbe essere concessa e svolta. Non è come dice Abbate che basta mettere assieme i migliori esperti del settore per risolvere la questione. Per la legge deve essere scelto un consulente preso dall'albo dei consulenti del Tribunale ed allora ho davvero paura che si possa assistere ad una tragica farsa all'italiana (che per di più metterebbe la parola fine a qualsiasi speranza di Bossetti).

TommyS. ha detto...

Enrico

Aggiungo che secondo me al momento l'unica speranza per Bossetti potrebbe essere quella delle motivazioni della Cassazione (che dovrà inoltre nuovamente pronunciarsi ancor prima dell'avvio del dibattimento), le quali potrebbero mettere in seria discussione la prova regina della Procura.

Anonimo ha detto...

Molto probabilmente l'imbroglio di queste indagini è nel DNA che gli inquirenti dicono di aver trovato sugli slip di Yara che quasi sicuramente non c'è, intanto non si sa di preciso se sia sangue, poi sul corpo Yara martoriato da ferite, il coltellino o coltello, esso doveva essere assai intriso di sangue, altro che una gocciolina posarsi sullo slip? Poi perché gocciolina, si dovrebbe parlare invece di striature di sangue, di sbavature di sangue. Che dire poi dell'ipotesi che a Bossetti sia uscito il sangue dal naso in questa circostanza. Il sangue quando esce dal naso è improvviso ti sporchi tutto, quindi chissà quanto sangue doveva trovarsi sui panni di Yara e non solo sullo slip. Vogliamo parlare dell'origine del DNA attribuito a Guerinoni? A suo tempo data la notizia del DNA di ignoto1 ricavato dal DNA di Guerinoni gli inquirenti si sono voluti accertare che il DNA provato sugli slip di Yara fosse proprio il suo. Ma allora sto DNA di Guerinoni come spunta all'orizzonte? Personalmente io ancora non l'ho capito. E' vero che è stato detto che gli inquirenti si sono trovati una cartolina di Guerinoni tra le mani e che il DNA è stato ricavato dalla saliva dietro il francobollo, ma se i figli di Guerinoni non risultano con il DNA trovato sullo slip di Yara come sono arrivati a attribuire il DNA a Guerinoni se lui era morto da diversi anni? Il DNA non ripetibile sul quel campione perché chissa nella realtà di chi è quel DNA, infatti il DNA mitocondriale non è di Bossetti.

ENRICO ha detto...

TommyS

sarà perchè non ho seguito bene gli ultimi avvenimenti, sarà perchè questo "caso" più passa il tempo più si ingigantisce e si appesantisce con notizie, rivelazioni, dichiarazioni contrastanti e contraddittorie, fatto sta che non riesco più a recuperare "il filo del discorso"

In ogni caso mi sembra scandalosa la maniera con cui si sono e si stanno tuttora conducendo le indagini da parte della Procura.

Al limite del sopruso

Anonimo ha detto...

povero Bossetti è bello che fritto.
neanche fosse un mafioso, con tutto quello spiegamento di forze, quando era sufficiente chiamarlo in caserma od aspettarlo in casa. E poi come si fà a dire che scappava, ma dove poteva scappare da sopra una soletta e con 50 poliziotti che lo aspettavano che scendesse da quella scala. Povero Bossetti che pena vederlo in ginocchio.

ENRICO ha detto...

" Povero Bossetti che pena vederlo in ginocchio.

...e CHE VERGOGNA il blitz delle FdO !
Una comportamento infame che avrebbe dovuto vedere severamente sanzionati coloro che lo hanno così predisposto assieme a coloro che lo hanno eseguito in quella forma del tutto spropositata ed oltraggiosa

Anonimo ha detto...

una mossa inutile far vedere le immagini di un arresto con lo scopo di intenerire gli innocentisti, non servirà, per la maggior parte delle persone sane quello è un più che probabile spietato assassino, sono gli agenti che hanno paura, non esiste un altra spiegazione sulla presenza del suo dna sulla vittima, non l'hanno ancora scoperta gli scienziati e tantomeno la scoprirete voi

magica ha detto...

ah beh anonimo !
se non tutto è chiaro . vogliono che passi ugualmente ? come si dice : avranno il manico dalla parte del manico, ma nemmeno loro sono padreterni .
poi io non sono innocentista , lo sono solo dopo aver dato un senso logico al caso .una persona sana comunque non dovrebbe pensare ( (senza pensare )ma non credere che l'opinione pubblica sia convinta della colpevolezza di bossetti.piu' della metà lo crede innocente .

Anna ha detto...

QG giornalista privo di conoscenza della lingua Inglese traduce MIX UP di traccie come TRACCIE MISTE (parlando di DNA).
MIX UP in Inglese vuole dire scambio di tracce.

Inutile citare un noto genetista Inglese senza capire che cosa sta dicendo.

Anna

Anna ha detto...

Un noto genetista intervistato via skype in occasione del convegno dava come unica possibile spiegazione per la discrepanza del DNA un MIX UP di traccie - cioè scambio di traccie , mentre il giornalista traduce come traccie miste.
Un errore fondamentale e fatale !

Anna

Agnesina Pozzi ha detto...
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Agnesina Pozzi ha detto...

questa è UNA REPUBBLICA DELLE BANANE dove si violano i diritti elementari e Costituzionali...e lo si fa con i più deboli e indifesi, come un povero Cristo con la schiena rotta di lavoro, mite e sgomento "MA COSA E' SUCCESSO?". E' successo, caro Massimo Bossetti che per giustificare IL BUSINESS DEL DNA E I SOLDI CHE SONO CIRCOLATI e che sono STATI SPRECATI nei laboratori... un colpevole dovevano per forza trovarlo!!!certo non come a quello del clan dei Casalesi, a cui hanno coperto il viso per privacy ed usato manette anteriori coperte anche quelle da maglioni... e di cui non abbiamo visto nessun rocambolesco arresto in diretta. E dovevano trovarlo, UN COLPEVOLE QUALUNQUE, possibilmente povero e socialmente e culturalmente indifeso; e dovevano trovarlo in grande stile trattandolo nel peggiore dei modi...e, come si conviene in tutte le repubbliche delle Banane, avere l'annuncio in pompa magna di Alfano; Ministro che DOVREBBE istituzionalmente sapere che tutti sono INNOCENTI FINO A PROVA CONTRARIA!! E la cosa più vergognosa è che la stampa, I MERDIA, che dovrebbero garantire equità ed informazione, aggiungono merda alla merda da schifosi sciacalli quali sono, IMBOCCATI AD ARTE DA SPEZZONI DI NOTIZIE DIRAMATE DALLE STESSE PROCURE, e i servi non possono contestare chi gli garantisce l'audience o l'arresto in diretta!!! VERGOGNA, VERGOGNA E VERGOGNA. SCHIFO, SCHIFO E STRA-SCHIFO!!!. Massimo tieni duro, hai un ottimo Collegio di difesa e tantissima gente dalla tua parte: gente onesta come te, che lavora sudandosi quello che ha e che soprattutto RAGIONA, senza farsi manipolare dai cialtroni E DAI SERVI sciocchi e senza dignità. Complimenti al tuo omonimo Massimo Prati, trovo questo blog la fine del mondo e lo ringrazio!

Massimo M ha detto...

Gran bell'articolo Massimo!
Io sinceramente non ho parole nel senso che provo un senso di impotenza senza confini.
Quando poi sento il Sig. Denti affermare in TV che..."per questo uomo (Bossetti) darebbe anni della sua esistenza!" l'impotenza mi si trasforma in rabbia.
E non ho parole...........per la miseria!
E più la trama di questo caso "assurdo" va avanti.....più il forte dubbio che mi ha sempre portato a favore dell'innocenza di Bossetti mi si trasforma in una personale certezza.

andres ha detto...

@Anna, pazzesco! Se questo è il livello...!
@Agnesina Pozzi, condivido tutto ciò che hai scritto, con la stessa indignazioene e la stessa rabbia.
La cosa che più mi sconvolge è la totale impossibilità di poter fare qualcosa di fronte ad un'ingiustizia insopportabile.E questa è democrazia?
Il potere dei magistrati e il potere dei media,uniti,è pazzesco.
E, in questo caso, è ancora più pericoloso, perchè è il potere che difende sè stesso:come giustificare tutto il denaro speso, gli errori fatti, tracce fatte sparire, feste coi narcotrafficanti,l'annuncio del ministro e un massacro infame di una famiglia?
C'è da avere paura.

Chiara ha detto...

Buongiorno carissimi amici! (chi non muore si rivede ;) )
Mi dispiace ricomparire giusto per rovinare un po' la "festa" (scusate la leggerezza).
Premetto che condivido le vostre perplessità nel merito della questione DNA, ma la decisione del GUP era inevitabile ed è corretta: intanto non si parla di incidente probatorio (che attiene alla fase d'indagine, ormai chiusa; la difesa avrebbe dovuto e potuto chiederlo allora) ma di mera anticipazione della prova.
Quest'ultima è riservata alle sole prove che non possono attendere di venire assunte in dibattimento (ad esempio, testimone gravemente malato o esame su oggetto deperibile).
Ancora, nell'udienza preliminare il giudice - oltre a conoscere il fascicolo d'indagine e le prove presentate dalla difesa - può assumere (o disporre l'indagine) unicamente fonti che egli ritenga determinanti per pronunciare il "non luogo a procedere" nei riguardi dell'imputato. Neppure questo è il caso: anche, per ipotesi, screditato il valore probatorio del DNA, resta nei confronti dell'imputato materia per un processo indiziario (il che già lo sapete, non significa affatto che gli indizi siano gravi o univoci, ma unicamente che vanno vagliati nel contraddittorio per "tastarne" la consistenza e conseguentemente assolvere o condannare l'imputato); insomma, il DNA, pur essendo il fulcro di questa indagine e processo, non è tuttavia l'unico elemento. L'udienza preliminare NON è fatta per approfondire le cose, ma per valutarle "prima facie" e vedere se sia EVIDENTE, quasi scontata, la futura non-tenuta dell'accusa in giudizio. In questo caso (e ciò, ribadisco, da una mera prospettiva processuale e non di convinzioni personali di merito) gli elementi portati dall'accusa dovranno essere controbattuti dalla difesa NEL PROCESSO. Insomma, il GUP non ha affatto detto (non credo proprio, in esperienza) che la prova del DNA non vada ripetuta (se materialmente possibile) perchè va bene quella fatta dall'accusa, ma ha fatto ciò che doveva, ossia dichiarare che tale esame non compete alla fase preliminare bensì al dibattimento.
Spero di avere spiegato chiaramente il punto così che si capisca che le reazioni sdegnate non sono così motivate, pur se si sia assai scettici sulla bontà di questo benedetto DNA....è solo una questione di tempo e modo, insomma, non di merito. Il processo è un insieme di regole e vanno applicate correttamente. LA difesa certamente sapeva che la propria istanza, in questa fase, non era ricevibile. Poco chiaro perchè non l'abbia avanzata nella fase precedente, ma transeat. Adesso deve semplicemente attendere la fase processuale per proporla nella sede corretta. Se in quella sede venisse respinta per motivi diversi dalla oggettiva irripetibilità, allora mi unirò al coro di sdegno.
Saluti affettuosi a tutti! :)

Bruno ha detto...

Domando a TommyS, sempre bene informato ed attento, se alla grande festa Locatelli Gambirasio ed autorità varie era stata presente anche la piccola Yara. grazie, saluti Bruno.

andres ha detto...

Chiara, grazie! Ora mi sento un pochino più tranquilla.
Secondo te, penso che tu sia un avvocato,perchè la difesa non ha presentato la sua istanza prima?

Chiara ha detto...

Andres

secondo me per cautela, non essendo affatto certa di smontarla (nemmeno potrà rifarsi un esame sull'identico reperto se ho capito bene).
appare ormai chiaro che la strategia di salvagni sia unicamente quella del ragionevole dubbio (o dubbio e basta...), quindi rischiare di "perdere" il dubbio sul dna in sede separata non gli avrebbe certo giovato, sarebbe partito azzoppatissimo in giudizio, mentre nel dibattimento cercherà di fare un po' tutto un calderone con questo dubbio e altri...una somma al posto di singoli fattori diciamo (mi scuso se trapela la mia poca stima e fiducia in questa difesa; d'altronde non ce ne sono molte altre, ma magari un po' meno urlata e raffazzonata...)

PINO ha detto...

CHIARA, bentornata!
Ritengo esaustive, precise e vere, le indicazioni procedurali che hai postato: un "esperto", qui accanto a me, me ne dà conferma.
Aggiungo che mi unirei anche io, al coro delle proteste SE "in quella sede venisse respinta per motivi diversi dalla oggettiva irripetibilità", quanto richiesto dal collegio difesa.
Contraccambio i saluti.
Pino

andres ha detto...

Chiara, scusa se approfitto ancora della tua competenza in materia,ma mi sembra che anche tu pensi che la traccia ormai sia perduta e le analisi non più ripetibili. Chiedo:
dato che l'errore (se di errore si tratta)è stato degli inquirenti, come è possibile basare un processo, in cui un uomo rischia l'ergastolo, su qualcosa di non più dimostrabile?
Si va a fiducia? Non mi sembra nè giusto nè tantomeno corretto.
Come funziona?
Per quanto riguarda la difesa, sul "raffazzonata" non mi so esprimere, perchè non ho gli elementi per giudicare, ma sull'"urlata" direi che è una risposta umanamente comprensibile,
in un contesto dove, in tutti i programmi televisivi, opinionisti di ogni genere (di genere anche molto becero) non fanno altro che urlare. I processi in tv,a mio avviso, dovrebbero essere vietati.

Chiara ha detto...

Ciao Pino!! ^_^

Andres: concordo e stavo per eccepirmelo da sola ;) ...tutto sommato se qualcosa è cambiato nei media è forse perchè tutto sommato la strategia ha fatto presa, almeno sul pubblico televisivo (il che, considerata la composizione dell'Assise, non è poi poco).
Sul resto: che un errore ci sia effettivamente va ancora dimostrato, assisteremo ad uno scontro tra periti; ma, male che vada per l'accusa, non ci sarà più forse una prova, ma resterà un indizio. E se questo potrà venire unito ad altri indizi sì da formare un unicum grave preciso e concordante (e pure se no: il cinismo e i casi di cui ci occupiamo l'insegna) la condanna giungerebbe comunque

andres ha detto...

Ancora grazie, Chiara.
E' questo cinismo, già dimostrato, che temo.
Gli indizi sono indizi, e non prove.
C'è, a mio avviso, una brutta tendenza.

TommyS. ha detto...

Chiara

Pur non essendo un avvocato e tanto meno un penalista mi sembra che la Corte Costituzionale, con sentenza 10 marzo 1994, n. 77 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 392 c.p.p. nella parte in cui non consente che, nei casi previsti dalla prima di tali disposizioni, l'incidente probatorio possa essere richiesto ed eseguito anche nella fase dell'udienza preliminare.

Questo non toglie che per essere concesso dal GIP prima o dal GUP adesso dovessero sussistere i requisiti necessari per procedere ad incidente probatorio ed in particolare, per quanto riguarda il caso in esame, il rischio di modificabilità non evitabile. Per cui sembrerebbe che l'insussistenza di tale rischio abbia portato il GUP Iacomino a non concederlo.

Tuttavia il comma 2 dell'art.392 c.p.p. introduce un'ulteriore possibilità così citando:

Il pubblico ministero e la persona sottoposta alle indagini possono altresì chiedere una perizia che, se fosse disposta nel dibattimento, ne potrebbe determinare una sospensione superiore a sessanta giorni ovvero che comporti l’esecuzione di accertamenti o prelievi su persona vivente previsti dall’art. 224-bis.

Per cui la richiesta avanzata dalla difesa lunedì non era così peregrina atteso che un incidente probatorio sulla prova genetica del caso in questione avrebbe sicuramente comportato una sospensione del dibattimento superiore ai 60 gg (basta pensare ai soli tempi tecnici per la nomina del perito, il giuramento dello stesso, la richiesta del materiale al RIS ed alla Scientifica, che peraltro non sarebbe stato consegnato subito integralmente, e così via).

Ciononostante, la mia personale convinzione è che l'intento della difesa fosse quello di accorciare i tempi del processo con una specie di blitzkrieg, nella speranza che nel frattempo venissero depositate le motivazione del primo pronunciamento della Cassazione e si arrivasse anche all'udienza del secondo ricorso, e che queste in qualche modo, unite agli esiti dell'incidente probatorio (che in teoria dovrebbe decretare l'irripetibilità delle analisi), permettessero di escludere dal dibattimento tutta la prova genetica.

Chiara ha detto...

TommyS

è quello che ho detto: trattasi di prova anticipata per le ragioni di cui al primo comma dell'art. 392 (che disciplina l'incidente probatorio) e cioè, riassuntivamente "le sole prove che non possono attendere di venire assunte in dibattimento (ad esempio, testimone gravemente malato o esame su oggetto deperibile)". ciò che la corte costituzionale ha fatto è di riempire un vuoto normativo, estendendo la portata, diciamo "concettuale" della norma sull'incidente probatorio, all'udienza preliminare; ma esegeticamente, parlare di "incidente probatorio" in una sede che già è aperta all'esperimento di prove in contraddittorio (cosa che non è nella fase d'indagine, da cui l'espressione di "incidentalità dell'assunzione di una prova" in contraddittorio, in una fase che non le competerebbe) resta improprio...ripeto, esegeticamente; chiaramente, non potendosi "creare" norme nuove, ma solo modificare, estendere, norme esistenti in maniera che rispondano ad equità sostanziale rispetto ai diritti costituzionali, l'intervento non poteva che riguardare la norma sull'incidente probatorio.
In poche parole: hai ragionissima :) ma la sostanza non cambia ; diciamo che sono un po' pignola ed ho fatto una distinzione "de jure condito" che effettivamente non aggiungeva nulla al discorso che intedevo fare con voi....ogni tanto una pignoleria teoretica mi scappa ancora, portate pazienza! :D
[ultima pignoleria: la sentenza in parola è precedente all'introduzione dell'art. 415 bis sull'avviso di fine indagini, il quale ha "limato" il vuoto normativo detto, prevedendo che l'imputato possa sollecitare il p.m. - chiuse le indagini e prima dell'esercizio dell'azione penale - al compimento di ulteriori indagini su un determinato oggetto]

interessante invece il discorso sul secondo comma, ossia l'ipotesi in cui il differimento della prova al dibattimento comprometta la concentrazione dello stesso (con sospensione superiore a 60 gg); dico la verità, mi ero concentrata sull'altra ipotesi, quindi ti ringrazio per lo spunto di riflessione e più tardi vi, appunto, rifletterò :) [facile comunque che la questione di fondo sia l'irripetibilità dell'esame su quella specifica traccia; viceversa è possibile (e si farà, immagino) verificare la procedura seguita per quell'esame, per inficiarne gli esiti; cioè quanto si fece, ad es. nel caso kertcher riguardo al dna su coltello e gancetto]

TommyS. ha detto...

Sono andato a cercarmi la sentenza della Corte Costituzionale in questione (n°77/1994) e me la sono letta tutta.

http://www.giurcost.org/decisioni/1994/0077s-94.html

Nella parte "Considerato in diritto", al punto 3, dopo aver dichiarato fondata la questione, afferma:

Nel vigente sistema processuale, l'istituto dell'incidente probatorio è preordinato a consentire alle parti principali l'assunzione delle prove non rinviabili al dibattimento (art.2, n. 40 della legge delega n. 81 del 1987), e cioé di quelle che - secondo l'elencazione dell'art. 392 cod. proc. pen. - si prevede che non siano differibili al dibattimento per le condizioni della persona da esaminare o perchè soggette a perdita di genuinità (lettere da a) a e)), o perchè il loro oggetto è inevitabilmente esposto a modificazione (lettera f)), o perchè ricorrono particolari ragioni di urgenza (lettera g)) o, infine, perchè il loro rinvio pregiudicherebbe la concentrazione del dibattimento (comma 2).
Ove tali circostanze ricorrano, l'anticipata assunzione della prova si appalesa indispensabile per l'acquisizione al processo di elementi - in tesi - necessari all'accertamento dei fatti e per garantire l'effettività del diritto delle parti alla prova, che sarebbe altrimenti irrimediabilmente perduta.
Tale esigenza concerne il diritto alla prova tanto del pubblico ministero che dell'imputato e prescinde, per quest'ultimo, dal fatto che egli abbia avuto o meno la possibilità - attraverso la comunicazione giudiziaria - di chiedere l'incidente probatorio nella fase delle indagini preliminari, dato che le evenienze in questione (si pensi a quella di cui all'art. 392, lettera a)) possono insorgere per la prima volta dopo la richiesta di rinvio a giudizio.


[.....]

La preclusione all'esperimento dell'incidente probatorio nella fase dell'udienza preliminare si rivela, pertanto, priva di ogni ragionevole giustificazione e lesiva del diritto delle parti alla prova e, quindi, dei diritti di azione e di difesa. Di conseguenza, le norme impugnate vanno, per questa parte, dichiarate costituzionalmente illegittime.

Più chiaro di così!

Esisterebbero quindi la possibilità di un ulteriore ricorso in Cassazione oltre che alla CEDU.

TommyS. ha detto...

Chiara

Il problema reale che ha impedito alla difesa di richiedere l'incidente probatorio durante le indagini preliminari è che la Procura aveva tenute celate le proprie carte rendendo impraticabile queste strada che avrebbe potuto essere un suicidio giuridico.

Dopo la chiusura delle indagini i termini per la presentazione della richiesta al PM di indagini supllementare sono di soli 20 gg, troppo pochi anche solamente per leggersi tutte le 60.000 pagine di atti.

Inoltre l'indicente probatorio deve essere richiesto al giudice competente per quella fase processuale. Dopo la chiusura delle indagini preliminari al GIP subentra il GUP ed è quindi più che logico, dati i tempi che la difesa ha avuto a disposizione, che l'udienza preliminare fosse la prima, ed ultima, sede opportuna per la richiesta.

Onestamente non so dire come potrebbe pronunciarsi la Cassazione in merito, ma il dubbio che possa anche annullare il decreto di rinvio a giudizio prima ancora dell'avvio del dibattimento mi rimane.

Chiara ha detto...

No Tommy: non c'è alcuna ragione, quanto alle esigenze di indifferibilità di cui al primo comma, per anticipare la prova a questa fase; quanto a quella di cui al secondo comma, come ho detto ci rifletterò, ma dico subito che - come avete potuto vedere in tanti processi - della concentrazione del dibattimento non frega molto a nessuno (e nemmeno è sanzionata la sospensione superiore a 60 gg, quindi fate vobis); devi considerare poi che la ratio del secondo comma, così come è applicabile al dibattimento (la decisione deve seguire a più stretto giro possibile l'assunzione delle prove, senza lunghe sospensioni per assumerne alcune) è altrettanto applicabile all'udienza preliminare, sempre per l'esigenza di consentire una pronuncia (in questo caso di proscioglimento o rinvio a giudizio) il meno differita possibile rispetto alla presentazione delle prove al giudice....non so se mi spiego: sotto questo profilo il diritto dell'imputato è identico tanto nel dibattimento quanto nell'udienza preliminare, quindi io, dal basso del mio non essere nessuno (ma cercherò dottrina a conforto o smentita), contesto che l'estensione dello "incidente probatorio" alla udienza preliminare, sia congruente con le finalità tutelate dal secondo comma con riguardo alle indagini preliminari (insomma: lì un senso c'è, in u.p. no).

ultima cosa: il rinvio a giudizio non s'impugna!

perdonami, ma c'è tanta confusione tra u.p. e processo: nel merito vi entra il dibattimento, il gup deve solo dire se è ragionevole o no aprire un processo; in questo caso lo è, perizia o non perizia.

Chiara ha detto...

Tommy, tu dici: "Il problema reale che ha impedito alla difesa di richiedere l'incidente probatorio durante le indagini preliminari è che la Procura aveva tenute celate le proprie carte rendendo impraticabile queste strada che avrebbe potuto essere un suicidio giuridico."

scusa sai, ma le indagini sono sempre segrete e se ciò fosse ostativo all'inc. prob., questo non esisterebbe nemmeno, dato che "nasce" per la fase d'indagine!

ad ogni modo non è così: la discovery sulla prova del dna c'è stata in sede di misura cautelare, quindi la difesa ha in mano da tempo, quantomeno, il sufficiente per inoltrare l'istanza.
se essa fosse un suicidio ( o se lo sarà) attiene soltanto al suo, eventualmente temibile, esito.

Chiara ha detto...

p.s. secondo te come si sarebbe accorta della questione del mitocondriale, la difesa, se non avesse conosciuto le carte sul punto? ;)
salvagni poteva chiederlo, l'incidente probatorio, eccome; non l'ha fatto e avrà avuto le sue ragioni, magari ottime e lo capiremo nel prosieguo.

Anonimo ha detto...

Il giudice provvede con decreto motivato, concedendo la proroga per il tempo indispensabile all'assunzione della prova quando risulta che la richiesta di incidente probatorio non avrebbe potuto essere formulata anteriormente... - 393 cpp

Non è affatto vero che non poteva chiedere l'incidente probatorio sul DNA prima della chiusura delle indagini, poteva eccome. E comunque può richiederlo in dibattimento. Diciamo che la sua è stata una strategia processuale, sapendo benissimo che non poteva essere accolto ora.
E comunque non vedo l'ora che lo richieda al processo, sarà un boomerang.

Anonimo ha detto...

PS io e Chiara abbiamo scritto insieme dicendo più o meno le stesse cose. Chiara in modo più chiaro :D

TommyS. ha detto...

Chiara

Hai perfettamente ragione sulla non impugnabilità del Decreto di Rinvio a Giudizio, scusa la mia ignoranza, anche se sulla questione in molti ritengono che debba essere rivista la norma. Vedi per esempio (pagg. 5-6)

http://www.csm.it/quaderni/quad_98/qua_98_8.pdf

E' verissimo che la difesa poteva richiedere l'incidente probatorio sin dall'Ordinanza del GIP, ma che vi sia stata un "discovery" sulla prova del DNA in quella sede non è corretto (so che lo vai sostenendo da tempo su altro sito).

A quella data la Procura aveva prodotto solamente le relazioni del RIS e di Previderè (quelle sul nDNA dell'Arzuffi e di Bossetti), e non sappiamo neanche con quali allegati che credo comunque molto scarni viste le riserve avanzate dalla difesa in sede di Riesame.

Per esempio, sino a gennaio 2015 la difesa non poteva sapere alcunché sull'aporia del mtDNA anche se poteva sospettare che qualcosa non tornasse visto il ritardo nella consegna delle relazioni.

Sino alla chiusura delle indagini preliminari, non poteva avere conoscenza piena di quali e quante indagini fossero state fatte, su quali e quante tracce biologiche.

Si sarebbe trattato quindi di sparare alla cieca con il rischio di rendere "prova" definitivamente valida ai fini processuali quella che forse non avrebbe potuto esserlo tenendo conto di quanto la Procura non aveva e non avrebbe prodotto se non sollecitata dal perito del giudice.

Per cui possibilità si, ma solamente teorica e non praticabile.

Per quanto riguarda invece gli aspetti relativi all'incidente probatorio in U.P., la sentenza che ho linkato, pur non avendola citata tutta, è molto precisa sull'argomento e tratta anche dell'estensione al comma 2. Iacomino l'ha decisamente saltata a piè pari e se il decreto non è impugnabile, non sono così sicuro che non sia accoglibile altro tipo di ricorso.

Per rispondere all'Anonimo australiano, in dibattimento non si tratterà di incidente probatorio ma di assunzione della prova mediante perizia della Corte. Salvagni mi sembra sia di Lecco e non di Melbourne, per cui il boomerang potrebbe anche finire sulla testa del PM e non tornare indietro (d'altronde non è un giochino d'abilità ma è un'arma da caccia).

Luca Cheli ha detto...

Il DNA in questo caso è una vera bomba, perché lascia intuire scenari innominabili, quindi da una parte spero che sarà soggetto ad una perizia d'ufficio, ma allo stesso tempo temo che i giudici manchino del coraggio necessario ad aprire il vaso di Pandora.
In merito alla irripetibilità: io non ho ancora capito bene in questo guazzabuglio quante tracce ci sono e quante di esse sono eventualmente state esaurite tramite ripetute analisi (guarda caso), però è sempre possibile sottoporre la procedura ed i suoi risultati a perizia, come si è fatto in appello a Perugia.

TommyS. ha detto...

x Crocodile Dundee

Ma l'hai letta la sentenza del 1994?

Tale esigenza concerne il diritto alla prova tanto del pubblico ministero che dell'imputato e prescinde, per quest'ultimo, dal fatto che egli abbia avuto o meno la possibilità - attraverso la comunicazione giudiziaria - di chiedere l'incidente probatorio nella fase delle indagini preliminari, dato che le evenienze in questione (si pensi a quella di cui all'art. 392, lettera a)) possono insorgere per la prima volta dopo la richiesta di rinvio a giudizio.

Per cui anche l'art.393 c.p.p. che hai solertemente citato è stato dichiarato incostituzionale nella parte in cui non consente di richiedere ed ottenere l'incidente probatorio anche in sede id udienza preliminare.

TommyS. ha detto...

Luca Cheli

Concordo pienamente sul Vaso di Pandora.

Sull'irripetibilità e su quanto fatto per il caso Kercher, ricordati che ancora adesso la Stefanoni non ha consegnato i raw data delle analisi mentre il RIS di Roma ha distrutto i reperti dopo le analisi del DNA per il caso Melania Rea. Vedremo cosa succederà in questo caso dove sono in ballo quantità di soldi spesi enormi se confrontate con quelle degli altri due casi.

Luca Cheli ha detto...

TommyS

E magari il fatto che la Stefanoni non abbia mai consegnato (né a questo punto mai consegnerà) i raw data files ha pure pesato sul giudizio finale...

TommyS. ha detto...

Luca Cheli

Si può essere, ma arrivare all'assoluzione solamente all'ultimo minuto e dopo sette anni e mezzo!

Anonimo ha detto...

Ho notato che ci sono esperti in materie giuridiche. Ne approfitto x rivolgere una domanda; dando x scontato l'irripetibilità del test DNA quale dovrebbe essere la strategia difensiva?
Mauro

Anonimo ha detto...

Vedremo sul boomerang come va a finire TommyS ;)

Io aspetto il processo e direi che tutto quello che uscirà fuori da qui ad allora sarà solo fumo negli occhi di chi continua a credere Bossetti innocente. Preso per altro nelle 60k pag. e ampiamente analizzato a suo tempo. Ma tanto ho capito la strategia della difesa. Facimm ammuiana. XD

TommyS. ha detto...

Mauro

Molto dipenderà da cosa scriverà la Cassazione nelle motivazioni del primo ricorso nonché dall'esito del secondo ricorso ancora pendente.

Potrebbe essere che la Cassazione dica che lo strumento della delega di indagini adottato dal PM (al posto dell'accertamento irripetibile) fosse e sia tuttora valido purché il test del DNA possa essere ripetuto in dibattimento e con il contraddittorio delle parti. Se quindi alla fine risultasse irripetibile i risultati di quei test potrebbero al limite essere esclusi dal dibattimento.

Al di là di tutti i dubbi su quel DNA (sulla sua origine, provenienza) che possono anche portare ad ipotesi che solo in pochi azzardano al momento, questa è l'unica speranza di Bossetti di essere assolto. In caso contrario, anche se la prova si riducesse a semplice indizio, l'ergastolo in primo grado non glielo toglie nessuno.

TommyS. ha detto...

Dear Aussie

Se queste sono le sole argomentazioni che puoi apportare alla discussione, mi rammarico per te. Però la rete è piena di luoghi dove potresti essere in compagnia di molti che ragionano come te, perché non ci fai un pensierino?

Poi ogni tanto torni qui da noi e ci racconti.

Anonimo ha detto...

TommyS mi sorprende la tua ingenuità ;)

Anonimo ha detto...

x TommyS
Da ignorante in materia mi pare che la delega d'indagine sia un assunto incompleto se non viene controllato da un terzo.
mauro

Anonimo ha detto...

Vado va, non vorrei passare per il troll che non sono.
Ci risentiamo il 3 Luglio semmai.
Buon proseguimento ;)

andres ha detto...

TommyS,
lascia che l'anonimo goda come può!
Come una tricoteuse davanti alla ghigliottina.
Non è il solo,tant'è che i noti
programmi televisivi ci fanno ascolti e guadagni da paura. E, guarda caso i famigerati programmi tendono tutti al colpevolismo, che tira di più.
Ora non c'è più il circo con belve e gladiatori, ma lo spettacolo è sempre quello.
Alle volte mi chiedo chi siano le belve.

Bruno ha detto...

Sapevo che in Italia non esisteva la pena di morte, mentre invece stanno condannando a morte Bossetti prima di giudicarlo.

TommyS. ha detto...

Anna

Ti ringrazio veramente per aver fatto notare come a QG abbiano tradotto le parole di Peter Gill.

Sono andato a risentirmi l'intervista ed è inequivocabile abbia detto "mix up" o piuttosto "mixed up samples". Espressione che non può essere in alcun modo tradotta in traccia mista come fatto dall'interprete che assisteva con evidente timore alle domande della giornalista. Cosa che ha permesso all'indomito Garofano di prendere la palla al balzo e gongolare che anche Peter Gill (che non è proprio un genetista da Wikipedia) lasciasse aperto quello spiraglio.

In realtà Gill, estraneo alle beghe accademiche dello stivale, ha proprio detto che non è possibile trovare una possibile spiegazione a meno di considerare uno scambio di reperti. E lì si è fermato, concludendo però che se non sarà possibile ripetere le analisi quella prova dovrebbe essere esclusa.

Alla fine dell'intervista il buon Nuzzi ha poi parlato di Gill come di un normale professore di Oslo (remota periferia dell'Europa) quasi come se fosse il primo che la difesa era riuscita a scovare per confermare le proprie tesi.

Ma per farsi un'idea di chi sia Peter Gill forse basta leggere la prima parte di questo documento:

http://www.publications.parliament.uk/pa/cm201011/cmselect/cmsctech/writev/forensic/m19.htm

Insomma, uno che forse Giardina e Previderè vorrebbero assieme in un selfie al primo convegno internazionale.

piupiu ha detto...

http://www.uniurb.it/biotecnologie/didattica/docenti/documents/CVEmilianoGiardina.doc

cucù ha detto...

embè ?
se è per questo che ne dici di quest'altro ?!XD

http://www.robertabruzzone.com/Competenze-Roberta-Bruzzone/curriculum-vitae-aggiornato-roberta-bruzzone.html

Chiara ha detto...

[psst Tommy ciao :) ...solo per precisare: "che che vi sia stata un "discovery" sulla prova del DNA in quella sede non è corretto (so che lo vai sostenendo da tempo su altro sito)"...no, NON sono io; intervengo pochissimo su questo caso, che non conosco nel dettaglio; giusto sulla presumibile strategia difensiva e sull'u.p. ho fatto un intervento qui e un paio in un forum, negli ultimi due giorni]

Bruno ha detto...

Arrivati a questo punto è chiaro che Quarto Grado ha interesse che Bossetti venga condannato, mi sbaglio o in tante trasmissioni non hanno usato verso Bossetti la parola "presunto assassino", o mi sbaglio, parlo di quasi qualche anno fà.

piupiu ha detto...

Ma non diciamo idiozie.
Ma se c'è tutta Mediaset che sostiene Bossetti attraverso i sui legali, compreso Quarto Grado, e non potete dire di no.
Questa sera a Matrix
Quasi quotidianamente a Pomeriggio 5
Il tutto senza contraddittorio
Io la Ruggeri l'ho vista una sola volta in TV in tutto questo periodo
Ciaciaroni XD

magica ha detto...

piupiu-
ciaciaroni?ahahahah .
beh . i ciaciaroni sono i tuoi compagni di merende . lo so che vi trovate spesso a opinare in tv e chi piu' ne ha piu' ne metta .
sempre pronti a sparlare di tutti . maldicenti XD.
infarcite le persone con eresie e stravaganze . lo sapete quando sparlate che dite falsita eh? ma lo dite ugualmente. per accontentare il popolo forcaiolo .

Anonimo ha detto...

è vero che certa tv fa schifo, stasera ho scoperto che esiste chi per difendere l'indifendibile si aggrappa a un quasi spermatozoo, 11 misteriose, piccolissime insignificanti tracce e alle ovvie risposte, ma stavolta con la sua vera voce, dell'imputato

Anonimo ha detto...

... uno (1) spermatozoo o meglio quello che "sembrava non poter essere altro che uno (1) spermatozoo", sotto gli slip
considerato traccia inutile e quindi scaricato
ma è possibile?!

andres ha detto...

@piupiu
onestamente a me sembra il contrario. CLV è semprre stato colpevolista al massimo, QG pure,a
parte qualche voce diversa, Porta a Porta non ne parliamo...i programmi pomeridiani non l'ho mai visti, ma da quanto mi dicono sguazzano nel forcaiolo. Matrix, che ho guardato un paio di volte, mi sembra l'unico
corretto. Ma Mentana E' un giornalista di razza, non un bottegaio dell'informazione e neanche un ripetitore di veline.

Anonimo ha detto...

Devo complimentarmi con TommyS, xchè non espone mai a sproposito le sue considerazioni e si documenta sempre prima di sostenere qualsiasi tesi.
Soprattutto utilizza il cervello in toto e non solo parti remote come fanno i più.
Ridicola ho trovato l'interpretazione di "mix up" nella nota trasmissione. Gill (che non è il primo pirla, verificare in qualsiasi testo FSI) intendeva tutt'altro.
mauro

piupiu ha detto...

Ecco da dove prendono i soldi la difesa di Bossetti, da Mediaset. Praticamente è lei a sostenerla. E' solo un inutile circo mediatico per urlatori da strapazzo ben pagati.

TommyS. ha detto...

Chiara

Scusami, hai perfettamente ragione. Ho fatto un imperdonabile errore nel confonderti con una tua collega (?) che onestamente mi piace davvero poco.

Non avermene a male.
---------------------------------

Mauro

Grazie per i complimenti. Mi sforzo sempre di essere obiettivo e documentarmi al meglio anche se talvolta mi lascio trasportare e di conseguenza commetto errori (sarà forse a causa delll'ingenuità della quale mi accusano).

Mi ha fatto sorridere che non appena ho rimandato al CV di Peter Gill, qualcuno si è sentito in dovere di ricordarmi quello di Giardina. Non ho assolutamente nulla contro di lui. L'ho apprezzato nelle prime fasi del processo Parolisi anche se poi ad un certo punto è totalmente sparito dalla scena (forse perché contemporaneamente coinvolto nelle indagini sull'omicidio di Yara). Credo sia un ottimo genetista ma metterlo sullo stesso piano di Peter Gill mi sembra un tantino esagerato. Quest'ultimo è stato uno dei padri della genetica forense e negli ultimi anni, accortosi della fideistica fiducia nella prova genetica nei processi, ha voluto decisamente denunciarne i limiti e le possibili storture. Peccato che difficilmente potrà entrare ufficialmente in questo processo anche se non è da escludere che possa collaborare pro bono con la Gino.

TommyS. ha detto...

piupiu

Meglio essere in qualche modo finanziati da Mediaset, che è impresa privata, piuttosto che da noi contribuenti tutti. Gli inserzionisti di Mediaset possono sempre decidere di togliere le pubblicità da quelle reti, noi contribuenti non possiamo invece fare nulla per chiedere conto al Ministero della Giustizia delle somme ingenti spese in quest'indagine e soprattutto di come mai a Bossetti non siano arrivati già nella primavera 2011.

Bruno ha detto...

Senti piupiu, è vero che la Ruggeri è stata una volta in tv, ma in tv aveva i suoi altoparlanti, le sue casse di risonanza, non occorreva che perdesse tempo dietro la tv. ieri sera ho visto Matrix, Telese sembrava imparziale anche se qualche volta interrompeva. Bella la domanda di Telese alla Longo, che gli chiede se al posto di Bossetti fosse lei in carcere? Cosa ne penserebbe?. Poi ho visto Porta Porta, uno contro tutti. Uno è il garantista su Bossetti, (non ho scritto a favore, ma garantista, poi gli altri tutti, si dovrebbero vergognare :dalla Bruzzone alla Mattone, e chi più ne ha ne metta, tutti a farsi belli sulla pelle del povero Bossetti. Oggi dietro le sbarre c'è Bossetti, domani potrebbe esserci un altro cittadino qualsiasi.

andres ha detto...

Bruno hai ragione: non c'era bisogno che la Ruggeri fosse in tv.
C'erano tutti gli altri per lei.

Mi scuso, scopro adesso che a Matrix non c'è più Mentana, ma Telese!
Come si vede sulla tv non sono proprio aggiornatissima.

magica ha detto...

ho letto un post su tutte le meravigliose imprese sulla biondona .(son bionda pure io )
beh ! sono tutte cosucce .
viene interpellata per dire ovvieta' , infatti, siamo tutti contro le angherie subite dalle donne,potremmo andare a dirlo di qua e di la' , non ci vuole una considerazione da persone con intelletto superiore . e ancora di piu', contro i pedofili : c'è qualche persona ,o spratutto donna che è a favore?.. sono ovvieta' .
poi su fatti criminali abbiamo visto come si comporta . possibile, che ,con la sua intelligenza che si presume lei pensi d'avere . non capisca dove stanno le verita?. la trovo di una ovvieta' ridicola . e pure pericolosa .

Anonimo ha detto...

Italiani, spegnete le vostre televisioni!
Lasciate che le bambole di gomma e certi giornalai da 4 soldi se la tirino nel loro brodo. Io vivo da 32 anni all estero e non ho mai assistito a uno scempio del genere.È una vergogna!
L.

magica ha detto...

scusate! una imprecisione ,
son bionda ma non biondona - sono ina .. ciaoo!

Bruno ha detto...

Ciao Magica bella biondina.
saluti. Bruno

magica ha detto...

buongiorno bruno . di nome e di fatto?grazie del complimento !

Bruno ha detto...

Si Magica, anche di fatto, visto che nella nostra Ichnusa siamo al 90 per cento bruni. Ciao

Anonimo ha detto...

http://luniversovibra.altervista.org/potrebbe-essere-questa-la-verita-sul-caso-di-yara-gambirasio/

andres ha detto...

Anonimo 02:54
con tutto il rispetto, ma mi sembrano elucubrazioni di uno un pò fuori di testa.

Chiara ha detto...

ma pure senza il minimo rispetto, andres, andiamo! uno insulta la pubblica intelligenza con sta vagonata di materiale da tso - se non fosse che manco sprecare una pastiglietta per uno che non riesce a costruire uno scenario coerente pur attingendo a tutto lo scibile basso-complottista esistente - e vogliamo pure ricambiarlo con educazione? ma anche no dai ;) :D

comunque l'essere umano mi affascina sempre più, lo dico...pensare che appartengano alla stessa specie...che so, Ghandi e sto matto, mi riempie di stupore mistico :D

(intanto cacchiocacchio due clic al link l'abbiamo dati pure noi...e considerato che si svendono la faccia pur di ottenerli...regà, c'hanno fregati alla grande! >.< :P :D )

TommyS. ha detto...

Chiara

Di quella pagina web e di quelle alle quali rimandano i link in essa contenuti ne avevamo già discusso alcune settimane fa.

Sono chiaramente vaneggiamenti che fanno pensare a seri problemi psichiatrici (da TSO). Sono tuttavia strutturate all'interno di siti web formalmente ben costruiti che rimandano apparentemente all'Ungheria. Non è possibile escludere che all'interno di esse vi siano celati messaggi specifici facilmente coglibili da chi la sappia decrittare.

TommyS. ha detto...

Come avevo già commentato alcuni giorni fa, per oggi è prevista una delle fasi più cruciali in vista dell'inizio del dibattimento in Corte d'Assise.

Stamattina è difatti iniziata l'udienza per la formazione del fascicolo del dibattimento dove credo vi saranno aspri scontri tra difesa e accusa (all'interno della quale includo anche la Parte Civile vista la tendenza degli ultimi anni che l'ha vista sempre più coinvolta nell'affiancare la Procura con i suoi legali e consulenti).

Scopo dell'accusa far entrare solamente gli atti di indagine che riguardano Bossetti (magari non quelli che potrebbero indebolire il castello accusatorio), mentre scopo della difesa far rientrare quanto più materiale possibile anche relativo agli altri filoni di indagine poi abbandonati. Ma soprattutto importante acquisire tutti gli atti di indagine scientifica anche quelli che non portano a Bossetti, e questo perché in dibattimento sarà difficile ottenere dalla Corte plurime ammissioni di verbali, documentazione ed altro. Si tratterebbe di un continuo stillicidio di richieste e di sospensioni delle udienze che deporrebbero male a favore dell'imputato.

Speriamo quindi che il GUP Iacomino, dopo aver negato le eccezioni della difesa, abbia l'onestà intellettuale di accogliere in quest'udienza il maggior numero di richieste schierandosi anche contro la Procura.

TommyS. ha detto...

A quanto riportato dall'AGI, sembra che il GUP Iacomino abbia preso nuovamente una decisione pilatesca rimandando il tutto alla Corte d'Assise.

Difatti nell'agenzia è riportato che " Tutti gli atti d'indagine sul rapimento e l'omicidio di Yara Gambirasio sono stati ammessi dal gup di Bergamo Ciro Iacomino nel fascicolo del processo a Massimo Bossetti, che iniziera' il 3 luglio."

Compresi chiaramente gli atti di indagine scientifico-genetica compiuti dal RIS con la delega d'indagine.

Non so onestamente se l'agenzia riporti termini corretti o si rifaccia unicamente all'ammissibilità nel fascicolo degli atti contestati dalla difesa. Rimane pur sempre previsto dal c.p.p. che "Il giudice provvede in merito agli atti che devono essere acquisiti al fascicolo per il dibattimento ovvero eliminati da esso."

Insomma un niente di fatto, sembrerebbe. E nel frattempo le motivazioni della Cassazione continuano a farsi attendere nonostante la loro possibile importanza (mi scuso per l'ingenuità che mi è congenita).

TommyS. ha detto...

Ho letto solamente adesso questo articolo del Corriere

http://bergamo.corriere.it/notizie/cronaca/15_aprile_29/bossetti-no-giudice-avvocati-ii-nuovi-esami-dna-sono-inutili-f81a7ed4-ee42-11e4-b322-fe8a05b45a01.shtml

Davvero scandaloso. Dopo il GIP Maccora, Bossetti si è trovato nuovamente un altro giudice che ha preferito il quieto vivere passando la palla oltre. E con che motivazioni!

Ma la ciliegina sulla torta è

Nel suo provvedimento il giudice aggiunge un secondo aspetto, «ad abundantiam» scrive, per rafforzare i motivi del no alla richiesta di nuovi esami. Riguarda i termini della misura cautelare che stava per scadere e di cui «il giudice non può non tenere conto».

Insomma "Facimm’m press c'arrive" il 15 di giugno, San Vito Martire (protettore di attori, ballerini, epilettici e lattonieri) e magari anche la Cassazione. E chi lo spiega poi al Ministero che ho dovuto scarcerare Bossetti?

TommyS. ha detto...

Se con la sentenza della Cassazione sul caso Kercher la stessa ha dimostrato che "Ci sarà pure un giudice a Berlino [Roma nel nostro caso], con le motivazioni depositate oggi ha parimenti dimostrato che oltre ad un giudice vi è anche un Pilato a Roma.

http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2015/05/04/ARHnAsKE-contestati_ammessi_cassazione.shtml

A questo punto la vedo veramente male per Bossetti in primo grado. Forse la "prova" del DNA verrà declassata a semplice "indizio" ma sarà pur sempre sufficiente per una condanna all'ergastolo con isolamento diurno.

ENRICO ha detto...

TommyS

di questo che ne pensi ?

"JDM: DNA INUTILIZZABILE Per Justice of Mind (Jom), l'associazione di studiosi che in questa frangente sta collaborando con la difesa di Massimo Bossetti, «la normativa del codice di procedura penale impone che la prova indiziaria sia 'grave e precisa' mentre la Costituzione, vuole che la prova penale sia assunta in contraddittorio».

Pertanto, all'avviso degli avvocati Luca D'Auria e Noemi Brambilla, quest'oggi a Bergamo per seguire l'udienza preliminare per Massimo Bossetti, «il dato di partenza del ragionamento indiziario, cioè l'anomalia della traccia così come analizzata, rende l'indizio dai contorni incerti (come detto dal provvedimento del tribunale di Brescia sulla domanda di scarcerazione di Bossetti) e quindi non preciso». Ne discende che «l'effetto giuridico di ciò e la non utilizzabilità in giudizio della prova».

Gli esperti sottolineano che «a oggi pare non essere più replicabile il test genetico alla presenza di esperti della difesa e dunque il dubbio è cristallizzato, sia da un punto di vista strettamente genetico che giuridico. Per questo, in assenza di altre prove certe, al di là di ogni ragionevole dubbio, si impone l'assoluzione dell'imputato, anche in udienza preliminare». Su questi temi, l'associazione si è presentata al pubblico con un convegno a cui hanno partecipato numerosi genetisti forensi: da Marzio Capra dell'università di Milano e Peter Jill dell'università di Oslo."


fonte :http://www.leggo.it/NEWS/ITALIA/yara_rinvio_giudizio_3_luglio_bossetti/notizie/1321444.shtml

Ps: credo che la Corte d'Assise NON potrà respingere tutte le richieste della Difesa

TommyS. ha detto...

Enrico

Vedrai che alla fine, dopo scontri in aula, consulenti massacrati dal PM, periti del Giudice neanche ascoltati e così via, si arriverà al punto che la c.d. "prova del DNA" sarà fortemente messa in dubbio (nessuno oserà avanzare l'ipotesi della contaminazione volontaria) ma resterà come "indizio" che sommato a tutte le altre sciocchezze concorrerà alla pena dell'ergastolo. Non credo di sbagliarmi di molto (forse dai 26 ai 30 anni se verrà mai riconosciuta una qualche attenuante).

ENRICO ha detto...

TommyS

"Non credo di sbagliarmi di molto (forse dai 26 ai 30 anni se verrà mai riconosciuta una qualche attenuante)
)

Spero proprio di no ! Il caso Sollecito-Knox dovrebbe aver "fatto scuola"...

Anonimo ha detto...

Salve a tutti.
perchè non tentare la derubricazione a morte per altro reato?
prigionia + sevizie...
forse chiara può spiegarci:)
dopotutto la povera Yara muore per gli stenti ed il freddo (in un posto facilmente rintracciabile anche da passanti con il cane...). uno che la vuole veramente accoppare la colpisce più forte ed al limite la lascia nuda.. meglio era seppellirla, no?
in primo grado si potrebbero limitare i danni...
personalmente temo che bossetti potrebbe salvarsi solo con ricorso alla corte europea, ma fra quanti anni (di dura detenzione)???
maxx sempliciotto

TommyS. ha detto...

Chiara

Non avevo ascoltato la trasmissione ma a questo link

http://www.radio24.ilsole24ore.com/notizie/bossetti-rinviato-giudizio-avvocato-101922-gSLAmfb17

puoi sentire una breve intervista a Salvagni dove lo stesso motiva la richiesta di incidente probatorio riconducendola proprio al comma 2 dell'art.392 c.p.p. Aggiunge inoltre, argomentazione sicuramente valida e legittima, che gli eventuali esiti dell'I.P. avrebbero permesso alla difesa di valutare la scelta di un rito alternativo (abbreviato).

Anonimo ha detto...

I dubbi sul DNA non esistono se non nella mente di chi non vuol ammettere l'evidenza. Come dimostra questa semplice tabellina:

http://i.imgur.com/Mp6qw58.jpg

Bruno ha detto...

Annika abbiamo bisogno del tuo aiuto per decifrare questi dati del dna di Bossetti. E' possibile che siano così tutti precisi? Ci sono troppe cose strane in questa storia. Grazie Annika.

Anonimo ha detto...

Ho un dubbio che mi attanaglia da tanto tempo, come mai a Bossetti che era uno dei sospettati da vari anni non gli è stato fatto subito il preleivo per il dna, che bisogno c'era di farlo in con un finto controllo, potevano farglielo anni fà dopo che avevano visto per tanto volte il suo supposto furgone che passava li. Perchè aspettare anni e poi fargli questo prelievo in questo modo, qualche volta mi è sfuggito di pensare che il dna ha volato nel laboratorio. Ma a pensare male dicono che è peccato.

Anonimo ha detto...

anonimo 15:24

"Come dimostra questa semplice tabellina:

http://i.imgur.com/Mp6qw58.jpg


Chi l'ha redatta quella "semplice tabellina" in cui i dati sono così perfettamente coincidenti da sembrare ricopiati sic et simpliciter ?

su quale traccia organica di cui non si conosce la natura sono stati elaborati quei dati ?

TommyS. ha detto...

A parte il fatto che a quella "semplice tabellina" bisognerebbe affiancare quell'altra altrettanto semplice relativa al mtDNA e poi domandarsi se si sta parlando della stessa traccia e cosa fosse in realtà quella traccia, prima di esprimere un giudizio definitivo bisogna aspettare di sapere come il RIS abbia determinato quel genotipo nucleare che risulta identico a quello di Bossetti.

Se mai venisse fuori che quel genotipo era così ben definito in tutte le analisi e contro analisi fatte, allora credo non ci sarebbero più dubbi sul fatto che quel nDNA senza relativo mtDNA fosse recentissimo e "tarocco".

Anonimo ha detto...

Marianna ma falla finita

Anonimo ha detto...

fantastica sky, con 6 mesi di ritardo fanno vedere "in isclusiva" il colloquio tra il Bossetti e la moglie, con i dubbi di lei.
si di 6 mesi fa...
viva l'informazione itagliana.

luca

Anonimo ha detto...

Povero Bossetti oramai è fritto, cucinato a fuoco lento. Che bisogno c'è di tirare fuori notizie vecchie di mesi, come mai la procura fà uscire queste mini bombette ad orologeria. Speriamo che diventino semplici petardi.

Anonimo ha detto...

TommyS, sai che non riesco proprio ad immaginare chi abbia potuto mai sparpagliare il solo nDNA di MGB sugli slip di Yara? Perché 21 marcatori genetici non mentono, quel nDNA è suo.
Vuoi dire che forse è stato uno scienziato pazzo che ha preventivamente separato il nDNA dal mDNA? o il vero assassino è uno dei Ris?... è tutto un complotto?XD.
Ma va va...

Anonimo ha detto...

per anonimo delle 20,36 - Visto che la scienza non sbaglia, vediamo al processo se è l'uomo che ha sbagliato.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti.

ammettiamo che lo scoopone di giallo presentato così fa un poco ridere.... nelle carte ufficiali penso sarà tipo questo:
http://forensics.psu.edu/research/dr.-mitchell-holland/ForensicDNAProfile.pdf
così si vedranno pure i "livelli" dei picchi degli alleli (si chiamano così?) e se sono proprio identici-uguali-simili-compatibili-specifici-ec-ec- con quelli di ignoto1.
e si verrà a sapere se hanno usato il globalfilter-tm- kit da 21 marcatori della life-tm technologies
http://image.slidesharecdn.com/2013hiduniversityglobalfiler-130918111137-phpapp01/95/improved-recovery-of-interpretable-results-from-challenging-samples-using-the-globalfiler-kit-webinar-18-638.jpg?cb=1379503115
elaborato magari da uno dei loro macinini pardon, apparecchi:
http://www.lifetechnologies.com/order/catalog/product/4441763
o comunque qualcosa di analogo e soprattutto AFFIDABILE...
comunque la si rigiri la questione scientifica sul DNA in senso lato è supercomplicatissima ...
provatevi solo a fare un giretto su internet. fuma il cervello dopo pochi minuti....
invece far vedere la tabellina giallina-scoopona fa molta più presa tra noi popolino.

max xempliciotto

TommyS. ha detto...

Anonimo XD

(lo so che XD è un emoticon, ma mi piace chiamarti così)

Allo stato delle cose e della conoscenza degli atti non ho alcun problema nel concordare con te che quel "genotipo nucleare" (bada bene che ho scritto genotipo e non nDNA che potrebbero non essere la stessa cosa) sia quello di Bossetti. Ed anche concordare che "21 marcatori genetici non mentono". D'altronde non possiamo accusare proprio ben 21 STR di mentire?

Sullo "scienziato pazzo" però permettimi di dirti che non è necessario che sia intervenuto uno scienziato. Sarebbe bastato un bravo biologo o biotecnologo con a disposizione un laboratorio neanche tanto fantascientifico.

Sapessi quante prodotti per l'ingegneria genetica sono ad oggi (ma già nel 2010) disponibili anche online! Pensa, puoi comprare enzimi di restrizione, competent cells, ligases e così via. Poi, se vuoi capirne di più prova a leggere qui

http://biotechlearn.org.nz/themes/dna_lab/bacterial_transformation

https://www.addgene.org/plasmid-protocols/bacterial-transformation/

Ammesso che alla fine della lettura tu abbia capito qualcosa, metti insieme il fatto che non è stato in alcun modo trovato il mtDNA di Bossetti ed infine prova a ragionare sulle richieste che a suo tempo Portera fece di analizzare anche altre regioni del DNA di Ignoto1.

Alla fine di tutto, sono sicuro che tu continuerai a domandare perché mai incastrare un poveraccio come Bossetti. Pensa allora a cosa è successo dopo che il RIS ha isolato quella traccia abbondante e ricca del DNA (tutto il DNA o solo le parti che non mentono?) di Ignoto1. Tutti gli altri reperti biologici, che sicuramente erano di più difficile interpretazione, che avrebbero potuto portare altrove sono stati lasciati da parte ed è iniziata la caccia in grande stile al solo Ignoto1.

Bruno ha detto...

TommyS sono perfettamente d'accordo con te. Ma oramai fra qualche mese si inizieranno a capire meglio come stanno le cose. Certo che se la procura ha sbagliato persona, come penso e credo, vai a giustificare agli italiani, dei soldi spesi, milioni, di tutto l'impegno profuso dalle forze dell'ordine,(in buona fede ovviamente).
Non è la prima volta come tutti noi sapiamo che occorre un capro espiatorio. La storia è piena zeppa di questi fatti. saluti a tutti voi ed in particolare a Massimo Prati che ospita le nostre considerazioni.

Luca Cheli ha detto...

@TommyS

Concordo pienamente e chissà che questo caso non scoperchi veramente il vaso di Pandora e riveli come certe prove vedono la luce in questa ed altre indagini.
E chissà anche magari, Dio volesse ma ci credo poco, che si crei un ente nazionale per le indagini scientifiche fuori dal controllo di Carabinieri, Polizia, Procure, Interni, Giustizia e Difesa.
Un vero ente scientifico che non prende ordini, in altri termini.

Anonimo ha detto...

Io continuo a non capire perché complicarsi la vita con ipotesi alquanto suggestive, a dir poco, quando ne esiste una molto limpida come lo è il DNA ritrovato sugli slip di Yara...
Si, perché incastrare un poveraccio come MGB quando avevano a disposizione Fikry e che, dubito moltissimo che si sarebbero levate tante personalità a sua difesa? Insomma, perché complicarsi la vita se l'obiettivo era quello d'incastrare qualcuno? Lo avevano già. Bastava dire che il suo DNA era su Yara, magari mettendoglielo apposta, e il gioco era fatto.
No, han preferito andare per le lunghe complicandosi non poco la vita e spendendo un mucchio di soldi.
Ditemi dove sta la coerenza.

Io dico che MGB anche se non colpevole direttamente dell'omicidio sa come sono andate le cose. Non parla? Cazzi suoi. Una condanna all'ergastolo per come stanno ora le cose non gliela toglie nessuno. Salvagni & C. non stanno facendo nulla per MGB. Solo sceneggiate televisive.XD

TommyS. ha detto...

Anonimo XD (sarebbe ora di usare un nick qualsiasi!)

Fickri fu scagionato pubblicamente dalla Ruggeri prima che trovassero il corpo di Yara. Aveva alibi sufficientemente confermati per cui non era il capro espiatorio ideale, sebbene marocchino in terra di Lega Nord.

Ammesso Bossetti sia stato incastrato in qualche modo, l'obiettivo più probabile era quello di deviare le indagini il più possibile lontano da dove era meglio non guardare. Cosa perfettamente riuscita, a mio parere.

Inoltre, arrivare subito a Bossetti non avrebbe potuto permettere di escludere che lo stesso, se innocente, avesse un valido alibi, soprattutto se lo avesse fornito a distanza di pochi mesi dai fatti.

Bruno ha detto...

TommyS il tuo un ragionamento che tiene. Inoltre, se Bossetti si sarebbe ricordato cosa avesse fatto in quel triste giorno della morte di Yara, ci sarebbe da rimanere peprplessi, invece non si ricordava, questo è normale per una persona umana. Anche per questo levo dei punti alla sua colpevolezza. Se fosse stato l'assassino qualche alibi se l'avrebbe inventato, e quel camioncino di sicuro l'avrebbe o venduto o distrutto. Povero Bossetti, e aimè poveri noi se incappiamo nelle maglie di una certo tipo di giustizia.

Anonimo ha detto...

Questo tuo ragionamento implica complicità a vario livello e tutte abbastanza alte.
Perché ammettendo che MGB sia stato incastrato, l'autore o gli autori oltre ad inquinare la scena del delitto col suo DNA, ammesso che ciò sia possibile, hanno dovuto necessariamente sapere che lui quella sera era lì in zona per rendere la cosa più credibile, quindi hanno avuto accesso ai filmati delle videocamere che riprendevano l'autocarro di MGB. Però mi devi spiegare come facevano a sapere che quell'autocarro era proprio di MGB visto che non si è mai vista la targa e non potevano risalire al proprietario. Il contrario invece è ammissibile in quanto conoscendo il proprietario si è cercato d'identificare l'autocarro attraverso altri particolari.
Insomma, mi sembra che la tua ipotesi sia molto tortuosa.

Anonimo ha detto...

@Bruno

Non è vero che MGB di quella giornata non si ricordava nulla.
Si è ricordato di avere il cellulare scarico.
Si è ricordato che un suo collega era nei pressi dell'edicola proprio verso quell'ora. Cosa per cui si è beccato una denuncia per calunnia.

ENRICO ha detto...

Scusate, io mi sono perso alcuni passaggi e quindi chiedo

... il furgone di MGB è VERDE come dice lui o è BIANCO, come ho sempre letto nei vari articoli e sentito negli altrettanti vari talkshow ?

Anonimo ha detto...

verde chiaro

Luca Cheli ha detto...

Anonimo, quel DNA è TROPPO limpido.
Come minimo, ma proprio come minimo, se quello è il DNA di Bossetti (ed intendo il suo naturale, non una sequenza riprodotta), allora o non è stato deposto contestualmente all'omicidio ma molto più tardi, poco prima del ritrovamento, ovvero il cadavere di Yara non è stato tre mesi in quel campo, o anche una combinazione delle due cose.
Comunque uno scenario molto diverso da quello "ufficiale".

TommyS. ha detto...

Anonimo XD

"Questo tuo ragionamento implica complicità a vario livello e tutte abbastanza alte."

Questo l'hai scritto tu, io mi sono limitato ad indicare una possibile spiegazione tecnica, ma in effetti la conclusione dovrebbe essere quella.

"Però mi devi spiegare come facevano a sapere che quell'autocarro era proprio di MGB visto che non si è mai vista la targa e non potevano risalire al proprietario."

Ipotizzando in linea teorica che fossero nella possibilità di esaminare i filmati di videosorveglianza, quando negli stessi vedi un autocarro cassonato girare per via Rampinelli (e probabilmente sai che è coinvolto) mentre in quelli di via Caduti in orari molto vicini vedi un autocarro analogo ben identificabile, non ti basta che piazzarti sulla via Locatelli per alcune sere ed aspettare che quell'autocarro passi di lì. A quel punto lo segui e scopri chi lo guida. Indaghi un po' sulla persona (magari controlli i tabulati) e poi il gioco è fatto, basta procurarsi in qualche modo il suo DNA. E sappiamo che Bossetti ne lasciava in giro a iosa grazie alla sua frequente epistassi. Aggiungo inoltre che avevano tutto il tempo a disposizione visto che il cadavere di Yara è stato fatto trovare a tre mesi di distanza dalla scomparsa.

"Insomma, mi sembra che la tua ipotesi sia molto tortuosa."

Sicuramente è tortuosa, ma molto meno dell'ipotesi del mtDNA di Yara che copre (o nasconde) quello di Bossetti. Per di più forse mi sbaglio, ma mi sembra aver sentito da Peter Gill che il mtDNA maschile sia in qualche modo più "forte" e resistente di quello femminile. Non so chiaramente darmene una ragione, ma mi sembra che la cosa metta la parola fine a quell'ipotesi ridicola.

Anonimo ha detto...

La Cattaneo non è molto d'accordo con te Luca sul fatto che quel corpo è stato deposto poco prima del ritrovamento. E ne ha tutte le ragioni, scientifiche, per dirlo.

Anonimo ha detto...

TommyS, sono sempre in attesa di sapere cosa ne pensa la Gino sul mtDNA 'mancante'.
Secondo me una spiegazione c'è sul mtDNA ma non si può dire la stessa cosa sul nDNA ritrovato. Quello c'è ed è di MGB, c'è poco da star lì.
Noterai che per far quadrare la tua ricostruzione ci si deve arrampicare un po. Diciamo che è forzata.

ENRICO ha detto...

anonimo 14:19

" E ne ha tutte le ragioni, scientifiche, per dirlo.

.. e ha anche quelle LOGICHE per spiegare come sia stato possibile che il corpo non sia stato visto da nessuno per tre lunghi mesi nonostante si trovasse in un campo aperto , confinante con una strada asfaltata e soprattutto a poche centinaia di metri dal Comando diPolizia Locale ?

TommyS. ha detto...

Anonimo

"Noterai che per far quadrare la tua ricostruzione ci si deve arrampicare un po. Diciamo che è forzata."

Io sono un semplicissimo commentatore di un blog ed anche se mi arrampico non sono in alcun modo in grado di cambiare le sorti di un processo giudiziario così complesso.

Ma sicuramente vi sarà chi, fra quelli in grado invece di cambiare le sorti del processo, si dovrà arrampicare non poco per cercare di dare una spiegazione plausibile e credibile dal punto di vista scientifico alla totale assenza del mtDNA di Bossetti e della Arzuffi. Nonché chiaramente ai tempi di persistenza di un nDNA al titanio come quello di Ignoto1.

Non so cosa dirà la Gino nelle sue relazioni ed in dibattimento. Molto dipenderà da quelli che saranno i suoi spazi di manovra. Ma sarà interessante capire anche quanto diranno i biologi del RIS quando siederanno sul banco dei testimoni e verranno sicuramente incalzati dalla difesa (preparata a dovere dal proprio consulente).

In ogni caso non aver sentito sinora alcun parere della Gino (ad eccezione dell'intervista a Panorama) è sicuramente un elemento di serietà professionale ma anche indizio che la difesa non vuole in alcun modo anticipare le proprie mosse sino alle fasi del dibattimento che vedranno coinvolte proprio il consulente della difesa. Se non vuole anticipare la sua strategia alla Procura, credi che venga a spiegarcela a noi?

Anonimo ha detto...

TommyS, d'accordo sulla Gino. Ma comunque sono impaziente di sapere il suo parere... manca poco al processo ormai.
Sul mtDNA non mi esprimo perché non ho le conoscenze per farlo, ma sono ottimista su una spiegazione plausibile che non inficia minimamente il nDNA.
Poi volevo dire che i dati genetici della s.ra Arzuffi risiedono non solo nel mtDNA ma anche e direi soprattutto nel nDNA di MGB. Quindi la sua identificazione c'è.

Anonimo ha detto...

Anonimo delle 12.59

Bossetti ha detto di ricordarsi alcune cose tipo cellulare scarico perche' lui collega l'avvenimento con tutte le televisioni e mezzi di comunicazione che hanno assalito la palestra, lui ricorda tutti i camion davanti alla palestra solo che i media sono arrivati in massa alla palestra 2 giorni dopo quindi e' semplicemente confuso, gli chiedono che ha fatto il 26 novembre, lui dice di non ricordare, si sforza di ricordare e affiorano ricordi dei camion con parabole della tv davanti alla palestra e collega alcune cose accadutegli quel giorno non sapendo che le tv sono arrivate 2 giorni dopo, ha confuso il giorno e mi sembra anche normale, anche io nella sua situazione se mi chiedono che ho fatto 4 anni prima nel giorno della scomparsa di una ragazzina e ricordo i camion delle tv penso che quello era il giorno, e possibilmente mi rimangono impresse alcune cose docuto all'eccezionalita' del fatto.

Alessandro

Luca Cheli ha detto...

La Cattaneo non è d'accordo? Bene, allora sicuramente troverà le ragioni scientifiche per spiegare la permanenza senza degradazione evidente di quel DNA per tre mesi all'aperto in quelle zone che non hanno certo il clima della Sicilia. Sempre che si voglia continuare a sostenere che esso è stato depositato nel contesto del delitto e non mesi dopo. Perché, per quanti dubbi si possano avere sulla permanenza di quel corpo in quel campo, e io ne ho, il vero problema è l'inusitata resistenza ambientale di quel DNA di "ottima qualità". Stesso discorso per l'aporia nDNA-mtDNA: voglio vedere quali saranno le brillanti spiegazioni. Una sarebbe che è stato sintetizzato solo il nDNA di Bossetti e non il mt-DNA, ma non credo che la sentiremo.

TommyS. ha detto...

Luca Cheli

"Stesso discorso per l'aporia nDNA-mtDNA: voglio vedere quali saranno le brillanti spiegazioni. Una sarebbe che è stato sintetizzato solo il nDNA di Bossetti e non il mt-DNA, ma non credo che la sentiremo."

Credo tu abbia ragione. Non sentiremo da parte della difesa una tale spiegazione di tutte le perplessità sulla prova genetica. O perlomeno non la sentiremo nei termini di unica spiegazione, ma forse come ipotesi presentata come remota ma in fondo l'unica in grado di fornire una spiegazione.

La stessa cosa successe nel processo di primo grado contro la Knox e Sollecito. In quel caso la Gino ipotizzò la contaminazione come possibile spiegazione senza però attaccare direttamente la Stefanoni. La perizia della Corte d'Appello le diede poi ragione.

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Anonimo

"Sul mtDNA non mi esprimo perché non ho le conoscenze per farlo, ma sono ottimista su una spiegazione plausibile che non inficia minimamente il nDNA."

Siccome per tua ammissione non hai conoscenze sufficienti per giudicare sugli aspetti genetici, deduco che il tuo ottimismo sia derivato unicamente dalle dichiarazioni pubbliche rese dai vari consulenti della Procura che indubbiamente cercano di mostrare sicurezza e spavalderia nella speranza di non incappare in un giudice ed in un perito di quelli tosti, cioé in grado di compromettere la loro fama accademica e professionale.
Per coerenza dovresti porti in modo neutrale rispetto alle posizioni delle parti ed aspettare un giudice e perito terzi che ti diano una risposta.

Bruno ha detto...

Ma se avevano individuato il camioncino di Bossetti da tanto tempo come mai non gli fecero il prelievo del dna fin da subito ?

Anonimo ha detto...

Siccome per tua ammissione non hai conoscenze sufficienti per giudicare sugli aspetti genetici, deduco che il tuo ottimismo sia derivato unicamente dalle dichiarazioni pubbliche rese dai vari consulenti della Procura che indubbiamente cercano di mostrare sicurezza e spavalderia nella speranza di non incappare in un giudice ed in un perito di quelli tosti, cioé in grado di compromettere la loro fama accademica e professionale.
Per coerenza dovresti porti in modo neutrale rispetto alle posizioni delle parti ed aspettare un giudice e perito terzi che ti diano una risposta.


Questo vale anche per te ;)

Comunque mi sentirei di escludere la contaminazione, proprio seguendo la logica se s'inquina lo si fa con tutto il materiale genetico mtDNA compreso, non solo col nDNA.

Luca Cheli ha detto...

E perché mai? Non è il nDNA quello che identifica univocamente, quello "vero", che ti inchioda il colpevole? Ma chi vuoi vada ad interessarsi del mtDNA?

Anonimo ha detto...

Luca, forse non hai presente come è fatta una cellula, almeno questo lo so, dentro c'è sia il nDNA che il mtDNA. Allora come dicevo qualche post fa non riesco a capire chi può essere quello che si mette a separare il nDNA dal mtDNA e versare sugli slip di Yara solo il nDNA. Cioè,anche ammettendo che si possa fare è un lavoro da specialisti, non alla portata di tutti. La cosa più semplice nell'atto di contaminare è quello di farlo con tutto, no? Metti che ho una siringa piena di sangue mica mi metto a separare i diversi DNA prima di spargere il sangue... che me frega :D
Non sta in piedi. E poi non vedo lo scopo di questo lavoraccio certosino della separazione dei DNA.

TommyS. ha detto...

Anonimo

Forse allora non hai letto quelle pagine che ti avevo indicato. Non è poi così complicato farlo se disponi di un biologo (magari disposto a tutto per denaro/carriera oppure facilmente ricattabile) e del relativo laboratorio.

La separazione di quella parte del nDNA che viene utilizzata per l'identificazione forense è la stessa procedura e si utilizzano gli stessi enzimi di restrizione. Il resto sono procedure oramai alla portata di tantissimi laboratori neanche tanto specializzati.

Ma dopo aver preso in considerazione una possibile contaminazione operata in un modo analogo a quello che ti ho evidenziato, domandati come mai la Procura ha aspettato tre anni per incaricare un laboratorio esterno di esaminare i peli e capelli trovati sul cadavere (finché non ci provi non puoi mai sapere se riuscirai ad isolare anche il nDNA da un capello senza bulbo).

Anonimo ha detto...

TommyS, si, ma lo scopo di dividere il nDNA dal mtDNA prima di contaminare la scena di un crimine col solo nDNA qual'è? Semplice, non c'è. E' fortemente illogico. Non serve a niente.

I capelli senza bulbo sono anche senza nDNA, perché è lì che risiede normalmente.

Bruno ha detto...

Per anonimo, E se .........la contaminazione fosse avvenuta per sbaglio con una provetta non purificata bene. Daltronde di sbagli, ovviamente in buona fede, in questa storia ve ne sono stati eccome. Non è mica detto che il nDNA sarebbe dovuto essere separato e poi cosparso sugli slip. E' più facile pensare ad un errore nel tavolo del laboratorio. Scrivo: errore, perchè tutto può accadere. Povero Bossetti, sei belle che fritto fra poco, ti saltano addosso per sbranarti, oramai ti hanno cucinato a dovere. E' una vera vergogna, dell'ultimo video. Perchè hanno fatto uscire il video così intimo e personale nel colloquio tra Bossetti e la Moglie, è una vergogna. A cosa poteva servire per le indagini.Possibile che qualcuno non trovi il responsabile di tale atto. Non doveva essere un segreto d'ufficio o mi sbaglio. ?

Luca Cheli ha detto...

Caro anonimo, le cellule le ho studiate tanti anni fa ma ancora cosa sono nuclei e mitocondri, almeno nelle linee generali me lo ricordo.
No, io non penso che qualcuno si sia messo a fare le separazioni certosine del contenuto delle cellule del Bossetti.
Al più posso ipotizzare che qualcuno abbia recuperato un campione biologico del suddetto, abbia estratto il profilo genetico del medesimo e lo abbia riprodotto artificialmente, attraverso DNA sintetico, ma riproducendo solo le zone usate per i test forensi, gli STR, non l'intero patrimonio genetico. E poichè nel DNA profiling si usano principalmente gli STR del DNA nucleare, quelli ha riprodotto, non quelli mitocondriali.
Poi guarda, se volessi proprio entrare in full conspiracy mode, ti direi che non c'è nemmeno bisogno di creare nessun materiale genetico: una volta che hai il profilo di riferimento di qualcuno, per riprodurlo basta del software, perché tanto quello che tutti vedono, attraverso tutto il processo investigativo-legale, sono solo diagrammi e tabelle prodotti da un software. Ma lascio perdere, perché qui gli scenari fanno paura solo a pensarci.

Anonimo ha detto...

Anonimo,
se la procedura di clonazione indicata da TommyS. è fattibile, e i link da lui pubblicati lo dimostrano, allora non si può escludere che qualcuno l'abbia messa in atto ai danni di Bossetti. Se mai sarebbe una roba da complottisti o da spie, ma che sia impossibile non direi proprio (pensa alle minacce denunciate da Bossetti, impiccati, vetri rotti e lettere minatorie).
Potrebbe essere l'opera di un vendicatore privato, se non si vuole ipotizzare altro...perché voglio sperare che un tecnico delle istituzioni, a parte la doverosa etica professionale, avrebbe svolto un lavoro più completo e inattaccabile.

Parlando invece di un errore involontario, questo è sempre possibile, anche nei migliori laboratori. Ecco perché insospettisce - e molto - che non si voglia ripetere l'analisi.
Ormai hanno eretto 'sto totem del sacro DNA e guai a chi lo smonta!
Ma io ho fiducia nella difesa e nei suoi consulenti, sono persone in gamba.
E più fanno parlare Bossetti, ora che finalmente sentiamo la sua vera voce nei video, più lo credo innocente. Ma vi rendete conto...avete notato come risponde durante l'interrogatorio? A un certo punto chiede pure scusa per avere detto che la scienza può sbagliare!! Proprio la psicologia di un bieco criminale...sarà che ne ho visti tanti rispondere in ben altro tono agli inquirenti.
Nautilina

Anonimo ha detto...

Appunto. Solo ipotizzando una cospirazione, e aggiungo a livelli alti, si può credere all'estraneità di MGB in questo delitto.
Ma perché devo credere ad una cospirazione quando il suo DNA è sugli slip della vittima e lui, è accertato, era lì al momento della sua scomparsa?
Mi spiace, ma io continuo a credere alla via più facile.
Sbagli sul nDNA non ce ne sono per il semplice motivo che da uno sbaglio è impossibile che venga fuori una persona con 21STR compatibili con Ignoto1 e presente al momento della scomparsa di Yara.
Come dicevo, a meno di ipotizzare una cospirazione ad alti livelli (Procura, CC, Polizia ecc) io continuo a credere MGB colpevole e secondo me prima o poi cederà.
Comunque ho la sensazione che c'è qualcosa di importante che deve ancora venire fuori, e questa cosa la può dire solo MGB. Ma non ho dubbi sul suo coinvolgimento nella vicenda.


Ivana ha detto...

Credo che molto probabilmente la Difesa del Bossetti sia convinta dell'innocenza del proprio assistito in quanto NON ha scelto il rito abbreviato condizionato; io, invece, continuo a nutrire dubbi, sia perché continuo a ritenere troppo improbabile che i genetisti siano giunti, per caso e tramite errori scientifici, a scoprire che il Guerinoni doveva avere figli illegittimi, sia perché mi sembra che il Bossetti sappia mentire con troppa disinvoltura su argomenti decisamente delicatissimi: perché trovare la scusa traumatizzante di un tumore inesistente al cervello, quando avrebbe potuto mentire adducendo altre motivazioni che non coinvolgessero così tanto la possibile sensibilità di chi lo stava ascoltando?

TommyS. ha detto...

Ieri mi sono sbagliato ad inserire un commento in calce all'articolo su Veronica Panarello. Commento che invece era relativo a questa discussione. Lo ripropongo ora.
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Anonimo Pippo

Mi sono stufato di dialogare con un anonimo per cui da adesso in avanti per me sarai Pippo.

Secondo te una fiala di sangue di Bossetti come potevano procurarsela? O sei di quelli che credono basti strofinare una salvietta sporca di sangue per trasferire il DNA?

Il metodo di cui ho parlato, ma non è detto sia quello che credo sia stato utilizzato, permette di disporre di un consistente quantitativo di DNA e per di più proprio quello che serve per l'identificazione.

La genetica forense e la bioingegneria nono sono la mia professione, ma mi sto sforzando di comprenderle e credo di essere già ad un livello sufficiente. Per questo non posso essere ottimista come te.

Anonimo ha detto...

meglio Peppe che Pippo XD

siamo sempre li
ipotizzare uno scenario del genere equivale a coinvolgere personaggi che in questa inchiesta hanno preso parte
io non me la sento, vedi tu

TommyS. ha detto...

Vada per Peppe

Non necessariamente bisogna coinvolgere qualcuno fra gli inquirenti, dipende dal momento in cui il reperto è stato contaminato. Per esempio poco prima del ritrovamento, che forse è stato agevolato.

Se poi in seguito la linea di indagine è stata quella di passare sopra ai tanti dubbi su quel DNA ed arrestare Bossetti nella speranza che quei dubbi si risolvessero con una confessione, non si tratterebbe di accusare qualcuno della contaminazione dolosa.

Anonimo ha detto...

@ Ivana
Al Guerinoni sono arrivati dopo il ritrovamento della povera Yara, rimasta per tre mesi in quel campo o forse anche altrove, esposta a tutte le possibili contaminazioni, volontarie o meno. Te la senti tu di escludere che qualcuno abbia approfittato della situazione? Più facile di così, volendo punire qualcuno...
Se hai visto il recente video dell'interrogatorio, a un certo punto chiedono a MGB se qualcuno gli abbia prelevato una siringa di sangue. Dato che lui continua a negare, mentre il DNA trovato su Yara è "proprio tanto" da resistere tre mesi sotto la pioggia, solo quello potrebbe spiegarlo.
E' solo una trappola, perché dopo non hanno più parlato di sangue, ma l'idea comunque la rendono.

Le famose bugie del Favola...Ma vedi, raccontare frottole per pietire non equivale ad essere un violento e crudele omicida. Bossetti non ha proprio la stoffa del killer, e neanche del manipolatore astuto; si dà spesso la zappa sui piedi, se lo ascolti parlare te ne renderai conto...però devi ascoltare la sua voce diretta e non le ricostruzioni. Devi ammettere che la sua umiltà, l'onestà e l'ingenuità non sono tratti di un criminale che nasconde la sua colpa già un'ora dopo il delitto e lo fa per quattro anni.
Può darsi che reciti un po' la sua parte di innocente, ma un assassino "freddo" ha sempre un narcisismo, un'arroganza e un'amoralità di fondo che finisce per trasparire quando è interrogato dalla polizia. A mio avviso, naturalmente, e spero di non fare uno sbaglio clamoroso.
N

Ivana ha detto...

Per N
Non ho escluso alcunché, ma ho semplicemente espresso dubbi… Comunque, reputo poco probabile la contaminazione volontaria, infatti mi sembra che lo stesso Denti insista di più sull’ipotesi di un delitto commesso da ragazzini a cui la situazione è sfuggita di mano…
Ho visto il filmato dell’arresto e non mi risultano chiari i “movimenti” del Bossetti… Ha cercato, forse, di nascondersi? Perché ha avuto paura prima di sapere che le forze dell’ordine erano lì per lui?
A mio avviso, raccontare con disinvoltura determinate bugie significa non avere alcuna sensibilità sia riguardo alla reale sofferenza di chi è davvero ammalato, sia riguardo alla reazione di chi ascolta e si preoccupa partecipando al dolore altrui credendolo sincero… Temo che chi sa fingere in modo tanto abietto, possa essere capace di dichiararsi innocente senza esserlo…
Capisco le bugie della signora Ester su questioni sue personali e non le giudico; invece mi lasciano basita le menzogne che mi appaiono crudeli e immotivate…
Credo esistano persone “fredde”, sempre apparentemente impassibili, ma poi capaci, improvvisamente, di rivolgere la propria violenza, a lungo repressa, contro sé stessi e/o contro gli altri…

Anonimo ha detto...

Ivana,
non dico che MGB sia uno stinco di santo, ma se le sue bugie sono abiette, dimmi cosa dovremmo pensare di certi personaggi pubblici pieni di soldi e di privilegi che non si fanno scrupoli a rubare denaro dei contribuenti. Lui almeno mentiva per portare da mangiare a casa, non per mantenere lussi e amanti. Integrava lo stipendio con lavoretti aggiuntivi più o meno in regola, immagino, e fingere un tumore gli serviva a ottenere frequenti permessi in cantiere che altrimenti gli sarebbero stati negati. E' brutto, ma non me la sento di stigmatizzarlo per questo, né credo che intendesse mancare di rispetto ai veri ammalati.

Capirai che questo potrebbe essere anche un motivo per temere il blitz dei carabinieri, il giorno dell'arresto; all'inizio l' avrà taciuto per non peggiorare una situazione già abbastanza brutta, poi gli è scappato nei colloqui con la moglie. Sempre se ha detto la verità e non un'altra bugia “difensiva”.

In ogni caso, fra mentire goffamente per soldi e nascondere un crudele assassinio ce ne corre! Ripeto, Bossetti lì sì avrebbe simulato da vero professionista del crimine, già tornando a casa, (la famiglia non si è accorta di nulla quella sera) e poi sarebbe andato avanti così per quattro anni, perfino in cella d'isolamento...senza mai crollare, senza un solo passo falso. Non mi sembra umano, via. Dopotutto MGB non è così glaciale e l'ha dimostrato il giorno dell'arresto, nei colloqui con la famiglia, nella lettera alla madre.
Nautilina

magica ha detto...

no comment . mi par di sentire un signore che camminava accanto a me sul tapis roulant .
davanti a noi la tv che mandava in onda il caso gambirasio.
ad un certo punto usci' tutta l'arroganza da quel signore . fin'ora simpatico, e cordiale, mi dscrisse la sua opinione , sul caso, bossetti voleva fuggire dal tetto , certo risposi io, saltando giu' dal tetto e poi? e poi lo presero no?= attenzione , che quello è in combutta con sua moglie, che ha pure 2 amanti , ed il marito lo sa ma è d'accordo , inoltre lo ha pure detto lei che non crede che suo marito sia innocente .
eppure mi pareva un uomo intelligente, con figli molto ben messi nel lavoro :un lavoro impegnativo , ho pensato , ma allora perchè se i suoi figli sono cosi' intelligenti , hanno un padre poco intelligente?

Anonimo ha detto...

@ Ivana

Citi l'ipotesi dei minorenni che potrei condividere, se non ci fosse poi il DNA di Bossetti sulla scena del crimine.
Potrebbe derivare da una contaminazione accidentale.
Bene, ma pare che gli inquirenti escludano con certezza il trasferimento indiretto. Dunque niente fazzolettini, stoffe, etc. Però poi non possono definire la provenienza di questo materiale organico, allora come la mettiamo con la contaminazione diretta? Ma direi, anche con quella indiretta?
Un bel rebus. Ecco perché si pensa a una provetta versata appositamente/incidentalmente sugli slip di Yara. Sarà ingenuo, da complottisti, ma risolve tanti dubbi.

Nautilina

Anonimo ha detto...

Il fatto e che non c'è solo il DNA a fregare MGB ma anche la sua presenza nel luogo della scomparsa testimoniata dalle telecamere.
Queste due 'prove' sono inscindibili, almeno per ora, se cade una cade anche l'altra e che messe insieme direi proprio che lo inchiodano. Tutto il resto è contorno che può servire o meno all'accusa come alla difesa. Ma finché rimangono inalterate queste due prove dubito che possa essere scagionato.
Quella sera era lì e il suo DNA è stato trovato sugli slip della vittima. 1+1....
In alternativa bisogna trovare qualcuno che sapeva che quella sera lui era lì e che si sia procurato in qualche modo un po del suo DNA ed abbia contaminato con questo gli slip di Yara. Sempre ammesso che ciò sia possibile. Questo secondo me lo ha potuto fare solo qualcuno a lui molto vicino. Sia per sapere che lui era lì che per procurarsi il suo DNA.

Anonimo ha detto...

PS

Voglio dire che, pur ammettendo l'innocenza di MGB (ma faccio proprio fatica a crederlo) lui certamente conosce l'assassino di Yara e lo conosce benissimo ( ma può anche non sapere che sia veramente lui).

Peppe XD

Anonimo ha detto...

PPS

Io un paio di ipotesi alternative le ho, mantenendo le prove della Procura ma con MGB innocente. Solo che non le posso dire per non incorrere in querele nei miei confronti, e non mi sembra il caso. Perché comunque in queste due ipotesi sarei costretto a fare dei nomi.
Dico solo che ci può essere una spiegazione ma non è in quello che sta cercando la difesa in questo momento. Sono proprio fuori strada.

TommyS. ha detto...

Ivana

"Ho visto il filmato dell’arresto e non mi risultano chiari i “movimenti” del Bossetti… Ha cercato, forse, di nascondersi? Perché ha avuto paura prima di sapere che le forze dell’ordine erano lì per lui?"

Ma tu sei mai stata in un cantiere edile? Magari nelle fasi di getto di un solaio? Credo di no, come credo che forse anche i carabinieri che sono intervenuti, eccitati dall'evento, non siano mai stati.

Bossetti stava "gettando" il solaio, si trovava cioé con gli stivali dentro il calcestruzzo fresco, cosa che impedisce movimenti agevoli a chiunque. Ad eccezione di cantieri molto grossi con superfici di solaio estese, vi è un solo punto del ponteggio dove è presente la scaletta per salire. Per cui Bossetti non poteva in alcun modo fuggire, poteva solamente portarsi, come ha fatto, lentamente presso la scaletta e scendere al piano di sotto (dove è stato ammanettato). Chiunque veda atteggiamenti sospetti in ciò che ha fatto Bossetti in quei momenti, mostra unicamente pregiudizio.

Se si vuole analizzare davvero quel video, non si può non notare che l'unico pensiero che ha attraversato la testa di Bossetti è stato quello di un possibile controllo a sorpresa da parte dell'Ispettorato del Lavoro e dell'ASL. E talvolta, soprattutto quando si sospetta che vi siano maestranze in nero, questi controlli vengono effettuati assieme ai carabinieri. Una delle domande che Bossetti fa, una volta sceso dal ponteggio in manette, è difatti relativa alla documentazione di sicurezza che si trovava nella baracca di cantiere, cosa che dimostra che non aveva minimamente capito che erano venuti in forze solamente per lui.

Sebbene non condivida la pubblicazione di quel video, non posso allo stesso tempo non considerare che lo stesso sia un indizio a discolpa di Bossetti. Solo che per capirlo, bisogna prima sapere come funziona un cantiere edile e non lasciarsi influenzare in alcun modo dal pregiudizio mediatico.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti.

questa faccenda del dna comincia a rompermi...
domanda a bruciapelo:
ma VOI TUTTI, se giudici popolari al processo, condannereste bossetti a 30 anni-ergastolo per merito-colpa di un dna parziale, di materiale organico sconosciuto, perdippiù terminato?
io no, sinceramente.
e sono abbastanza colpevolista, anche se per motivi istinto-exoterici (il che è tutto dire, vero?)
max sempliCiotto.

TommyS. ha detto...

Peppe

"Il fatto e che non c'è solo il DNA a fregare MGB ma anche la sua presenza nel luogo della scomparsa testimoniata dalle telecamere."

"Quella sera era lì e il suo DNA è stato trovato sugli slip della vittima. 1+1...."

Bossetti era lì, ovvero passava per quelle vie ogni giorno ed all'incirca nelle stesse ore. Di per se come indizio, o "prova" come dici tu, vale nulla. Perché se il DNA trovato fosse stato quello del benzinaio, del giornalaio all'angolo, del custode della palestra, di uno dei dipendenti delle aziende vicine alla palestra e così via, si potrebbe applicare lo stesso ragionamento.

Difatti gli inquirenti, sapendo benissimo della debolezza intrinseca dell'indizio, hanno dovuto ipotizzare che Bossetti quella sera girasse all'impazzata intorno alla palestra e per farlo hanno portato le immagini di qualsiasi autocarro simile a quello di Bossetti che passò davanti alle telecamere considerate. Ma gli orari dei passaggi e l'impossibilità di ricondurre quegli autocarri al Daily di Bossetti (ad eccezione di due passaggi) risultano altamente discordanti e portano a pensare che non fosse l'automezzo di Bossetti.

Per cui l'unica "prova" continua ad essere quella del DNA nucleare, ovvero del "genotipo nucleare" isolato da una traccia stranissima e molto dubbia, anzi di ignota provenienza (voglio vedere se a processo qualcuno continuerà ad affermare si trattasse di sangue), dove era presente solamente, sebbene in abbondanza, quel "genotipo nucleare" (per l'esattezza anche l'aplotipoY) che coincide con quello di Bossetti.

Non puoi dire che la difesa sia completamente fuori strada perché sinora non ha in alcun modo detto quale sia la sua strategia e vorrei ben vedere fosse stato il contrario. Si sono semplicemente limitati ad individuare tra gli atti tutti quei filoni di indagine che non sono stati poi approfonditi.

Ed allora nel frattempo, in attesa cioè dell'inizio del dibattimento, si possono fare solamente ipotesi. Ma queste ipotesi non possono non cercare di dare una risposta a quello che non torna nella "prova regina" della Procura. Io ho cercato di darla e sinora nessuno mi ha detto che sia tecnicamente non realistica.

Anonimo ha detto...

Dire che il DNA è parziale non è esatto visto che tra quello di Ignoto1 e MGB ci sono ben 21STR che li accomunano.
Se poi ti riferivi alla mancanza o al mancato riconoscimento del mtDNA è un altro discorso. Ma non è col mtDNA che si identifica una persona. Non mi stancherò mai di scriverlo.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti.
TommyS
approvo in pieno.
qui c'è la volontà di rappresentare bossetti in modo totalmente fuorviante da come appare, ovvero uno che è totalmente estraneo al delitto della povera yara per farlo diventare l'UNICO e SOLO colpevole, costi quel che costi.

MAx seMPLICIOTTO.

Anonimo ha detto...

TommyS, si ma il benzinaio, il giornalaio, l'operaio ecc non hanno lasciato il loro DNA sugli slip di Yara. E' una coincidenza molte forte se permetti.
Poi sarà pur vero che non girava come un ossesso intorno alla palestra, ma nell'ultima inquadratura sicura del suo autocarro quella su via Caduti direzione via Locatelli non stava certamente tornando a casa sua; se voleva farlo non avrebbe dovuto fare inversione alla rotonda di via Tresolzio ma semplicemente tirare dritto, ed erano già le 18:35.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti.
anonimo 10.42
hai ragione.
ma si è detto, letto e scritto che che il FAMOSO mtdna abita insieme al ndna nella STESSA cellula....
da qui la super-querelle non risolta da NESSUNO...
più gli altri dna sconosciuti e ritenuti ininfluenti.
maX sempliciotto.

TommyS. ha detto...

Peppe

Ho solamente detto che sarebbe stata una "coincidenza molto forte" anche per quelle altre persone se fosse stato trovato il loro DNA.

Sul passaggio andata e ritorno lungo via Caduti, aspetto di sentire la difesa di Bossetti sulle possibili spiegazioni. Sinora non ne ha date sebbene abbia ammesso che quelle immagini sono le uniche che permettono di stabilire una verosomiglianza attendibile dell'autocarro con quello di Bosseti.

21 marcatori STR autosomici (più quelli dell'aplotipoY che stranamente non vengono mai citati negli atti ufficiali ma che, nell'ipotesi che il fantomatico Ignoto1 sia proprio Bossetti dal punto di vista genetico, devono per forza coincidere) sono un'infinitesima parte del DNA nucleare. Una parte non codificante ed altamente variabile da individuo ad individuo, ed è per questo che vengono utilizzati per il DNA fingerprinting, ma pur sempre un piccolissima parte. Vedremo se altre aree del DNA sono mai state trovate ed analizzate.

Noto comunque che si torna sullo stesso punto battuto e ribattuto dalla Procura senza peraltro spiegare come mai non vi sia il mtDNA di Bossetti, come abbia fatto a persistere il nDNA in un ambiente così aggressivo per ben tre mesi e come mai il RIS non abbia capito nulla sulla provenienza di quel nDNA. Queste sono domande legittime e doverose dalle quali in dibattimento non si potrà più svicolare come fatto sin qui da tutti i giudici sinora intervenuti sul caso.

Oltre ad essere sfiancante, a questo punto trovo inutile qualsiasi discussione con chiunque, convinto della colpevolezza di Bossetti, sia sicuro che prima o poi i consulenti della Procura riusciranno a risolvere scientificamente questi dilemmi.

Anonimo ha detto...

Una spiegazione Denti l'ha data sul motivo dell'inversione di marcia su via Caduti da parte di MGB. Ha detto che doveva andare dal giornalaio per prendere le figurine ai figli e che accortosi che la strada era chiusa per lavori (quella alle spalle del centro sportivo parallela a via Locatelli) è tornato indietro. Peccato che per andare a quell'edicola è inutile girare per via Caduti visto che l'edicola è in via Locatelli quasi angola via Morlotti e lui proveniva proprio da li. Ne so più io di Denti. :D

Una spiegazione della permanenza del nDNA sul corpo di Yara l'ha data la stessa PM nell'interrogatorio di MGB. Per deduzione la quantità di materiale biologico doveva essere molto inizialmente per resistere tutto quel tempo alle intemperie (cmq quella zona in particolare era protetta anche dal giubbotto), difatti la PM parla di grandi quantità. Ma su questo punto particolare se la vedranno al processo. E' cmq indubbio che il DNA nucleare sia quello di MGB. Sarà certamente giusto vederci chiaro per il mtDNA ma questo non cambia cmq il risultato del nDNA.

ripropongo la tabellina

http://i.imgur.com/Mp6qw58.jpg

Vittoria ha detto...

Credo sia quello che penso anch'io ma che non sia facile da dimostrare.
Avrebbero dovuto percorrere quella pista sin dall'inizio cercando tracce altrove.

ENRICO ha detto...

Stanno girando stralci di intercettazioni fra Bossetti e la moglie.

Ma può essere credibile che pur sapendo di essere registrati nonchè filmati , questi due si lascino andare ad affermazioni e domande che potrebbero gravemente danneggiare la posizione dell'imputato-marito ?

a me questi colloqui datati 2014 , riproposti di continuo e riportati con frasi avulse da un contesto mi sembrano alquanto strani.

p.e.
http://it.blastingnews.com/cronaca/2015/05/yara-gambirasio-ultime-news-domande-shock-a-bossetti-avevi-il-suo-numero-00385629.html

http://www.ilmattino.it/PRIMOPIANO/CRONACA/yara-intercettazione-giuseppe-bossetti-marita-comi/notizie/1341660.shtml

Ivana ha detto...

Max, se io fossi uno dei giudici popolari al processo Bossetti, PRIMA mi documenterei in modo attento e ascolterei i genetisti sia della Procura, sia della Difesa, sia, soprattutto, della Parte Civile, poi trarrei le mie
conclusioni esprimendo il mio giudizio da confrontare con i giudizi degli altri giudici popolari, in base, appunto, a tutte le informazioni ricevute, interiorizzate e da me selezionate in modo logico…
Tommy S, ripeto: FORSE il Bossetti ha cercato di nascondersi; perché non è rimasto fermo a osservare la situazione? Dal momento che i suoi documenti erano perfetti, perché ha avuto paura prima ancora di sapere che le forze dell’ordine erano lì per lui?

Nautilina, ho notato che, durante l’ultima puntata di Quarto Grado, Carmelo Abbate ha manifestato gli stessi dubbi che, già da tempo, avevo evidenziato io stessa: da una traccia organica i genetisti sono giunti al Guerinoni e hanno scoperto che quest’ultimo doveva aver avuto almeno un figlio illegittimo… Abbate ha parlato di “chiusura del cerchio”, ma io, pur ritenendo molto probabile tale “chiusura del cerchio”, non escludo ancora che potrebbero essere stati commessi errori compensativi per cui i genetisti sarebbero giunti, comunque, a una conclusione esatta (inerente al fatto che doveva esserci almeno un figlio illegittimo del Guerinoni), anche se reputo quest’ultima ipotesi decisamente poco probabile.
Non sono d’accordo nel definire “goffa” la menzogna del Bossetti, anzi la reputo (per usare un eufemismo) di pessimo gusto e penso sia necessaria un’insensibilità notevole per portare avanti simili falsità (espresse per guadagnare denaro da spendere ANCHE nei centri estetici per farsi le lampade abbronzanti?)
Ribadisco: non mi permetto di giudicare le bugie della signora Arzuffi, perché, come aveva sottolineato il suo avvocato, è comprensibile che lei non voglia ammettere ciò che non si sente di ammettere e che riguarda il suo privato familiare; GIUSTAMENTE tale “segreto”, sarebbe dovuto rimanere inviolabile e inviolato se non fosse avvenuta una tragedia tale da rendere prioritaria la ricerca del responsabile (o dei responsabili) della morte di Yara.
La bugia del Bossetti, invece, continua ad apparirmi inaccettabile per i motivi da me precedentemente espressi.

Enrico, se io fossi in Marita mi sarei preoccupata principalmente di capire la verità proprio ponendo a mio marito tutte le domande che mi fossero balenate alla mente... Avrei cercato di capire se effettivamente mio marito non ha alcuna responsabilità, senza preoccuparmi di stare attenta alle registrazioni!

ENRICO ha detto...

Ivana

"Avrei cercato di capire se effettivamente mio marito non ha alcuna responsabilità, senza preoccuparmi di stare attenta alle registrazioni!

Io NO, assolutamente non l'avrei fatto in quella circostanza ma soprattutto senza aver prima consultato i legali della difesa ! ( a meno che non volessi intimamente disfarmi di mia moglie e cogliere la buona occasione per togliermela dai piedi mandandola in galera a vita :D) evidentemente abbiamo reazioni molto molto diverse

TommyS. ha detto...

Ivana

"Max, se io fossi uno dei giudici popolari al processo Bossetti, PRIMA mi documenterei in modo attento e ascolterei i genetisti sia della Procura, sia della Difesa, sia, soprattutto, della Parte Civile, poi trarrei le mie
conclusioni esprimendo il mio giudizio da confrontare con i giudizi degli altri giudici popolari, in base, appunto, a tutte le informazioni ricevute, interiorizzate e da me selezionate in modo logico…"


Prima di tutto non capisco il "soprattutto della Parte Civile". Comprendo che negli ultimi processi diventati fenomeni mediatici la Parte Civile si sia quasi sostituita alla Pubblica Accusa, ma il nostro codice prevede che l'accusa nel processo penale sia rappresentata dalla Procura della Repubblica mentre il ruolo della Parte Civile è in pratica quello di partecipare al processo per anticipare il contenzioso del processo civile di risarcimento. A rigore di logica tenderei a tenere decisamente meno in conto i pareri dei consulenti della parte civile in quanto potrebbe essere loro interesse prioritario far si che si arrivi il prima possibile ad una condanna ed al risarcimento.

Hai dimenticato però che i pareri dei consulenti della pubblica accusa e della difesa sono entrambi per principio di parte. Per cui se io fossi un giudice popolare in questo processo certamente cercherei di capire quanto vanno dicendomi i consulenti di parte e nel caso di discordanza di pareri, laddove quell'aspetto scientifico possa essere determinante nella formazione del libero convincimento, chiederei a gran voce al presidente della corte di nominare un perito per risolvere la questione. E' a quest'ultimo che in teoria dovrei prestare la mia fiducia, pur riservandomi di ascoltare le eventuali contestazioni sul suo operato da parte degli altri consulenti.

Purtroppo in Italia ci si dimentica sempre che i consulenti del PM sono di parte, tanto più in questo caso dove la Procura, con un escamotage che sinora ha retto sin dinanzi alla Cassazione, le analisi sono state condotte con delega d'indagine senza contraddittorio come sarebbe stato necessario anche se all'epoca per il PM il fascicolo contro Fickri era da archiviare (e se gli alibi del marocchino fossero stati falsi e si fosse trovato il suo DNA?).

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo con te Enrico.
E' stato molto imprudente da parte della signora Marita agire così, anche perché - a differenza di Ivana - non reputo Bossetti così abile nel mentire e nello sviare le domande.
Alcune cose lei poteva proprio evitare di dirle e chiederle; vedi la storia dell'analisi familiare, del tumore, dei coltelli, ma anche del telefonino trovato a Monza (quel video però è abbastanza confuso).
Comunque, l'intenzione di farlo tradire (se mai c'era)è fallita perché i colloqui dimostrano solo la sincerità disarmante e a tratti autolesionista di Bossetti, ma non la sua colpevolezza.

@ Ivana
Dipende; per me il grande segreto della signora Ester non poteva essere più inviolabile nel momento in cui aveva saputo che il ricercato era un figlio illegittimo di Guerinoni.
Non la giustifico per aver continuato a mentire a suo figlio anche dopo l'arresto, a meno che il DNA non sia stato analizzato in maniera scorretta, naturalmente.
Nautilina

Ivana ha detto...

Enrico, per me è sempre prioritaria la ricerca della verità!
Ritengo sempre attuale quanto sottolineato nell’Etica Nicomachea: «Pur essendoci care entrambe le cose, gli amici (che io sostituisco con “i/le nostri/e compagni/e) e la verità, è dovere morale preferire la verità»
A mio avviso, il compito di un compagno/a dovrebbe essere quello di aiutare l’amata/o nei momenti di difficoltà, ma non di evitare che ognuno/a si assuma la responsabilità delle proprie azioni, credendo, a prescindere, nell’innocenza di chi si ama.
Capisco i dubbi del marito di Veronica, ma non giustifico l’atteggiamento violento che pare lui abbia manifestato durante un colloquio in carcere con la moglie.
Non mi convince la tempistica (per l’occultamento del cadavere) proposta dagli inquirenti nel caso Ceste(non so se, e in che maniera, il marito sia responsabile della morte di Elena), ma NON giustifico i modi violenti che, di certo, Michele aveva tenuto con alcuni giornalisti.
TommyS, non dubito che la Parte Civile sia alla ricerca della verità! I parenti delle vittime vogliono scoprire l’assassino, non un assassino, quindi ascolterei soprattutto i genetisti della Parte Civile che ritengo possano essere più obiettivi rispetto ai genetisti dell’Accusa e della Difesa; ovviamente mi affiderei, infine, alle mie capacità logiche per trarre le mie conclusioni…

Nautilina, forse Ester non aveva la certezza che i gemelli fossero figli del Guerinoni! Forse aveva rimosso un episodio accaduto nel passato (talvolta chi è abituato a vivere in un proprio mondo fittizio, tende a identificarlo con quello reale e a confondere bugia e verità) e, soprattutto, molto probabilmente, mai avrebbe dubitato, a priori, che il proprio figlio potesse essere l'eventuale responsabile di un atto così terribile …

Luca Cheli ha detto...

Sulle parti civili concordo con TommyS: in tutti i casi notorii degli ultimi anni si sono allineati con la pubblica accusa in misura tale da renderle indistiguibili da essa.
Ma vado anche oltre: concordo con il giudice Mori quando dice che le parti civili andrebbero abolite nel processo penale, perché è sempre possibile che mirino esclusivamente al tornaconto economico e quindi a far condannare qualcuno pur di ottenere dei soldi, specialmente se questo qualcuno un po' di soldii li ha.
Trattasi di questione di principio e senza riferimento diretto alcuno a questa o quella famiglia.

Ivana ha detto...

Scusa, Luca, ma se venisse ucciso/a un/a tuo/a parente, mireresti a un tornaconto economico, o cercheresti la verità dei fatti? Vorresti, o no, scoprire chi è (o chi sono) il reale (o i reali) responsabile/i?

Sono convinta che, nella maggioranza dei casi,(ogni regola ha le sue eccezioni!) i parenti delle vittime abbiano l’obiettivo prioritario di scoprire la verità dei fatti!

Nel caso di Ilaria Alpi, la madre si era costituita parte civile contro Ali Rage Ahnmed, principale accusatore di Hashi Omar Hassan, condannato per l’omicidio della figlia… Insomma, vuole il colpevole (o i colpevoli!), non UN COLPEVOLE!!!

Bruno ha detto...

Se il Bossetti fosse stato uno scaltro assassino, non si sarebbe tenuto per quattro anni il furgone dove avrebbe caricato la povera Yara, ma l'avrebbe venduto o distrutto ben sapendo che gli inquirenti erano alla disperata ricerca di ogni minimo indizio. Invece lui continuava a girare e ad andare con quel camioncino manco fosse un principe sul sul cavallo.

Luca Cheli ha detto...

Ivana, certamente è naturale aspettarsi che le famiglie delle vittime vogliano che si trovi il vero colpevole e sicuramente sarà così nella stragrande maggioranza dei casi, mettiamo pure che di fatto sia sempre così.
Tuttavia ci sono due aspetti da considerare.
Uno, che in linea di principio non c'è nessuna garanzia che sia sempre così, e che quindi, se si vuol tutelare l'equilibrio del processo penale da ogni inquinamento legato a motivazioni estranee all'accertamento della verità (leggi denaro), per quanto rare, per quanto improbabili, sarebbe più corretto eliminare l'istituto delle parti civili nel processo penale. Che d'altra parte poi non so in quanti altri paesi oltre all'Italia esista. Per quanto ne so non nei paesi dove vige la Common Law, cioè praticamente tutti i paesi anglosassoni.
Ma poi c'è un altro aspetto.
Non è tanto un caso se spessissimo le parti civili si "appiattiscono" sulla pubblica accusa: in un sistema come il nostro, dove durante la fase delle indagini preliminari, che può durare anche fino ad un anno e mezzo, la pubblica accusa ha di fatto il monopolio su tutto quello che circonda il caso (sceglie cosa rendere pubblico, può far leva sulla grancassa mediatica, etc.) è anche facile immaginarsi che le potenziali parti civili finiscono per aderire acriticamente alla versione dei PM perché è l'unica che sentono per un lungo periodo.
Dopo quel periodo è ben difficile che mutino convincimento in fase dibattimentale.
Non solo. La pubblica accusa ha ogni interesse ad avere al proprio fianco delle parti civili "allineate e coperte", perché chiaramente ciò, a livello d'immagine e pure da un punto di vista morale, dà un forte sostegno alla sua causa.
Al contrario una famiglia della vittima che rinunci a presentarsi parte civile, o, peggio che mai, che apertamente dichiari di non credere all'impianto accusatorio, è un grosso handicap.
E' quindi facile immaginare che la pubblica accusa farà ogni sforzo di convincimento per portare a sé la famiglia della vittima e questo, unito all'autorità che deriva dal rappresentare lo Stato, è spesso tutto ciò che serve a "blindare" le convinzioni dei famigliari della vittima, ben prima del dibattimento e quindi di quella fase in cui chi cerca IL colpevole dovrebbe formare il proprio convincimento.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti.
luca cheli

sono pienamente d'accordo.
mi ricordo delle mamme di chiara poggi e melania rea come si sono convinte "poco per volta" della colpevolezza degli indagati.
d'altronde anche io di base mi affiderei fiducioso alle forze dell'ordine.
di base, perchè sono scettico-complottista da mooolto tempo (e non solo sul caso bossetti).

vabbe', scommettiamo che i sei giudici popolari saranno estratti tra gli abbonati alla rivista giallina?
e che gli unici rappresentanti dei giornalisti-cronisti ammessi dalla corte a presenziare alle udienze saranno biavar-abbat-long quale garanzia di imparzialità assoluta?

max se-mpliciotto.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti.
a proposito di essere scettici-compl...

avete notato che la pagina linkata da andres una ventina di giorni fa è stata rimossa:
http://mentiinformatiche.com/2015/04/22/yara-gambirasio-processo-bossetti-alcuni-misteri-dovranno-essere-chiariti-altrimenti-diventera-un-processo-pieno-di-colpi-di-scena-1137
forse perchè era l'unica in cui venvano menzionati nome e cognome della maestra di ginnastica che si era rimangiata la deposizione e del giardiniere che faceva manutenzione nel campo maledetto e NON aveva notato nulla di strano fino al 9 febbraio... inoltre l'articolo era stato modificato in un piccolo particolare ed era anche diventato pieno di errori di battitura con sostituzione di alcune consonanti.
mah, misteri di internet...
maxsempliciotto.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti.
sempre per proseguire nei misteri vi consiglio, per chi ha tempo (da perdere) e voglia, di sbirciare nel sito poteriocculti...
oltre a tante castronerie vi sono parecchi spunti interessanti, e non solo sulla povera yara.
max semPliciotto.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti.
dato che mi sento ispirato, oggi vi spiego come trovare coincidenze inquietanti su internet (facile, DOPO). per alcuni POTREBBERO essere indizi gravi-precisi-concordanti ececc,
comunque siete autorizzati a saltare tutto a piè pari, non mi offendo mica.
si parte da questo articolo di cronaca sui coltelli (link trovato poi su poteriocculti, ovviamente):
http://www.askanews.it/top-10/per-legali-bossetti-yara-ferita-da-tre-diversi-coltelli-oggi_71148980.htm
eh, ma che foto hanno messo???
cosa mai ha che fare con yara???
comunque l'immagine si chiama:
yara-141111140603.png
141111 è la data di riferimento articolo, e se
140603 fosse un'altra data?
segue
macs sempliciotto.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti.
continua
cercando su google mi ritrovo, QUESTO articolo, datato 6 marzo 2014,che parla di..???yara???
http://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2014/03/06/news/nel-petrolchimico-torcia-yara-brucia-metano-e-idrogeno-1.8803278
nessun mistero!!!!!!!!!!!!
a ferrara vi è davvero una ditta di nome YARA: produce fertilizzanti.
dal sito yara.it: Il nome Yara significa buon raccolto e una buona annata.
non so perchè mai, ma c'è come un che di rito propiziatorio, sacrificio, y-ara-, ferr-ara, il fuoco che arde dalla torcia c6 yara=ci sei yara, il doppio riferimento all'idrogeno, primo elemento chimico della tavola periodica degli elementi; inoltre il metano non è altro che carbonio+idrogeno, ed è il risultato della DECOMPOSIZIONE di alcune sostanze organiche in assenza di ossigeno.
mah, coincidenze..(?)
bah, vediamo come è messa ferrara in ambito eXoterico.
segue
max sem-pliciotto.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti.
continua1
eh, su ferrara... con gggooogggle
il primo articolo exoterico è:
http://www.loggiagiordanobruno.com/20130925-storia-esoterica-di-ferrara.html
basta e avanza.
ma a ferrara...il palazzo dei diamanti! La sua caratteristica principale è il bugnato esterno a forma di punte di diamante, che danno il nome al palazzo. I circa 8.500 blocchi di marmo bianco venato di rosa creano pregevoli effetti prospettici grazie al diverso orientamento delle punte, orientate diversamente a seconda della collocazione in modo da catturare al meglio la luce (ora verso terra, ora centralmente e verso l'alto nel risalire dalla parte inferiore del monumento).
guardando le foto del palazzo mi ricordano le piramidi...
piramide=massoneria. e se cercassi...ferrara rosacroce?
segue
max sempliciotto-

Anonimo ha detto...

Salve a tutti.
continua2
trovo questo:
http://ferrara.olx.it/meditazione-della-rosacroce-iid-493603664
via ARIANUOVA VENTISEI...
ma soprattutto questo:
https://www.facebook.com/events/945523905458026/?_fb_noscript=1
buona questa, nel centro commerciale piramide c'è davvero una piramide! andate con google street view, andate...
e chi era zappaterra (vasco)?
Il VENTISEI ottobre del 1920 fu fondata a GENOVA l'Unione Italiana dei Ciechi e
tra i soci fondatori vi era il grande professore ferrarese Vasco Zappaterra.
genova altra città...
http://genova.repubblica.it/cronaca/2014/10/15/news/rosacroce-98103169/
riferito al prof Zappaterra:
Premiazioni a Ferrara, con la borsa di studio musicale intitolata al Maestro Vasco Zappaterra, uno dei Padri della Unione Italiana Ciechi.
il prof DOVREBBE essere questo:
http://www.inmiamemoria.com/scatole_dei_ricordi/Zappaterra/Vasco/Zappaterra_Vasco___155056.php
cosa può essere successo di importante il 4 settembre 1975?
segue
max sempliciott0.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti.
il 4 settembre 1975..
vedere prima pagina quotidiano unità:
http://archiviostorico.unita.it/cgi-bin/highlightPdf.cgi?t=ebook&file=/archivio/uni_1975_09/19750904_0001.pdf&query=chiara%20affronte
"oggi i funerali della ragazza rapita e uccisa..."
cristina mazzotti, figlia di ricco imprenditore, fu rapita il VENTISEI giugno 1975, VICINO a casa... la storia completa qui:
http://vittimemafia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=449:26-giugno-1975-eupilio-co-rapita-cristina-mazzotti--18-anni-il-suo-corpo-fu-ritrovato-in-una-discarica&catid=35:scheda&Itemid=67
come finiva l'articolo-spunto di yara?
Red-Cro-Bla MAZ
(redazione Cronaca bla? MAZzanti direttore o MAZzoleni caporedattore)
io quasi quasi la vedrei così:
Red Cross Blaster MAZzotti.
lavoro troppo di fantasia,vero?

e se zappaterra fosse, per ipotesi questo?:
http://www.inmiamemoria.com/scatole_dei_ricordi/Zappaterra/Vasco/Zappaterra_Vasco___155057.php
segue
max semplicciotto.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti.
continua4
1 marzo 2004, di interessante c'è:
http://www.repubblica.it/2004/c/sezioni/cronaca/gorgona/gorgona/gorgona.html
da qui i link wikipedia per:
L'isola, assieme a quella di Capraia, è citata da Dante Alighieri nel Canto XXXIIIdell'Inferno, dove il poeta narra le vicende di Ugolino della Gherardesca:
« Ahi Pisa, vituperio de le genti

del bel paese là dove 'l sì suona,
poi che i vicini a te punir son lenti,
muovasi la Capraia e la Gorgona,
e faccian siepe ad Arno in su la foce,
sì ch'elli annieghi in te ogne persona!,
Ché se 'l conte Ugolino aveva voce,
d'aver tradita te de le castella,
non dovei tu i figliuoi porre a tal croce »
beh, dante e la divina, 33° canto, basta e avanza per gli exoterici.

sarà tutta fantasia, sarà tutto tempo sprecato, però visto che gli inquirenti ci hanno raccontato di tutto e di più per 4 anni, io non posso scriver qualcosa?
segue-quasi
max semmpliciotto.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti
.
torniamo alla normalità.

segnalo link colpevolisti-garantisti-informativi di lavorino.

questo appena ritrovata yara:
http://www.bergamonews.it/i-criminologi-bruno-e-lavorino-tracciano-lidentikit-del-killer-di-yara-142708

questo recente-colpevolista:
http://www.carmelolavorino.com/1/yara_gambirasio_3839535.html

e questo recentissimo-garantista:
http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/massimo-bossetti-a-processo-carmelo-lavorino-sette-perizie-sono-necessarie-2175851/

MOOOLTO interessante per la questione delle sette perizie...
parafrasando il varietà tv di ieri sera: SI PUO' FAREEE???!!!

max semplici8.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti.

mi mancano tanto le 60mila pagine!!!!
ieri pomeriggio -la vita indiretta- filmatino colloquio marita bossetti in carcere.. fin dove vogliono arrivare le tv??? nell'intervista Salvagni ammette di non possedere il filmato (oltre ad altri) perchè COSTA TROPPO!!!
ergo:
se sei un poveraccio NON puoi permetterti di avere una difesa decente, un avvocato bravo o almeno furbo, consulenti di parte affidabili e così via. a meno di andare in tv a farsi intervistare.
come ci siamo ridotti.....
chissà quanto costano le 60mila pagine. tanto curioso sono...

max semplicioto.

Ivana ha detto...

Personalmente preferisco che la Parte Civile continui ad avere la possibilità di far sentire il proprio punto di vista durante il processo penale, dal momento che ritengo sia soprattutto la Parte Civile a desiderare la ricerca della verità dei fatti!
Credo sarebbe meglio che gli inquirenti ascoltassero con più attenzione i dubbi e i sospetti dei parenti delle vittime; nel caso Klaps, per esempio, una maggiore attenzione alle parole dei parenti di Elisa avrebbe potuto evitare che Danilo Restivo uccidesse ancora...
Non credo che la Parte Civile aderisca acriticamente alla versione degli inquirenti; questi ultimi non hanno a che fare con minorenni manipolabili, ma con adulti dotati di capacità di giudizio e di trarre le proprie conclusioni usufruendo anche di una sicura conoscenza della vittima e spesso anche delle eventuali persone coinvolte...

Max, penso che la madre di CHiara Poggi e la madre di Melania Rea si siano rese conto, seguendo le indagini e constatando il comportamento dell'indagato, che gli indizi diventavano sempre più inquietanti ...
Sono convinta che le due meravigliose e coraggiose donne abbiano sempre ragionato con la propria testa e che, di fronte a determinate evidenze sconcertanti, abbiano incominciato a dubitare dell'innocenza delle persone a cui volevano bene.

Anonimo ha detto...

@Ivana:
"Credo sarebbe meglio che gli inquirenti ascoltassero con più attenzione i dubbi e i sospetti dei parenti delle vittime"
Figurarsi, lo dico spesso.
Tipo quando la procura NON ascoltò il perito dei genitori di Yara e distrusse DELIBERATAMENTE tutto il DNA disponibile, rendendo così impossibile una controperizia.

Anonimo ha detto...

Oppure, ancora:
http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/357621_yara/

TommyS. ha detto...

Anonimo

L'incarico dato al San Raffaele di Milano è uno dei punti oscuri di questa indagine, tanto che la stessa Gino aveva in qualche modo sollevato la questione nella sua unica intervista sul caso. Ed è il solo tassello che manca alla possibile ricostruzione che ho esposto nei giorni seguenti. Vedremo cosa verrà fuori a processo.

Riporto quanto scrisse a suo tempo il Corriere del 24/10/2013

http://bergamo.corriere.it/bergamo/notizie/cronaca/13_ottobre_24/yara-materiale-non-basta-salta-test-dna-ignoto1-12d24afe-3c7e-11e3-b96f-84c91179c77b.shtml

"Scoprire il colore degli occhi e dei capelli dell’assassino di Yara Gambirasio. E, ancora, se questo sconosciuto è predisposto a malattie cardiache, al diabete, o a intolleranze alimentari. Non è fantascienza. È la scienza. Era la «sfida» raccolta dal Centro di genomica traslazionale e bioinformatica dell’ospedale San Raffaele di Milano. Ma dallo scorso marzo, quando il pool di esperti ha provato e riprovato ad analizzare quello che era rimasto delle minuscole macchie di sangue trovate sugli slip e sui leggings della bambina, le speranze di farcela si sono affievolite. Non c’è ancora una relazione depositata in Procura. Ma trapela che questo nuovo test sia ormai impossibile. Va chiarito un punto. Non è che il centro non sia in grado di scovare quelle informazioni. Al contrario, è specializzato in questo.

Continua

TommyS. ha detto...

Continua

"Il problema, però, sta nella quantità e nella qualità di materiale che gli scienziati hanno avuto per le mani. Poco e degradato.[Ma non era abbondante secondo il PM? E come mai per il San Raffaele era degradato ma per il RIS no?] Da quelle piccolissime tracce trovate sugli indumenti di Yara il Ris di Parma aveva già isolato il Dna di «Ignoto 1». Si parla di poco tempo dopo il ritrovamento della vittima, il 26 febbraio del 2011, in un campo di Chignolo d’Isola, a tre mesi dalla sua scomparsa dal centro sportivo di Brembate Sopra. È il profilo genetico di chi, si presume, l’ha uccisa. Se scoperto, questo individuo dovrebbe dare una giustificazione granitica della presenza del suo personalissimo codice sulla bambina. Di lui si hanno solo due informazioni: è maschio ed è caucasico [grazie chiaramente ai soli 21 STR ed all'aplotipoY], cioè europeo o di discendenza europea. Pochissimo per risalire a lui. Lo dimostrano i fatti: il confronto, con esito negativo, del suo Dna con quasi altri 18.000 prelevati in mezza Bergamasca. Da qui un dubbio che ha tormentato qualche investigatore e un’intuizione. Il primo: non è che per qualche inspiegabile motivo nella sequenza di «Ignoto 1» c’è stato un errore? Perché com’è mai possibile che questo uomo non si trovi da nessuna parte? Nemmeno la pista di Gorno ha portato a lui. Si basa sempre sulla genetica e ha condotto al paesino della Valle del Riso dove viveva Giuseppe Guerinoni, l’autista morto nel 1999, a 61 anni, ritenuto il padre del killer, un figlio illegittimo. La seconda: perché non rivolgersi agli esperti del San Raffaele chiedendo loro di individuare altre informazioni su quello sconosciuto? Così è stato.

Ma l’intuizione rimarrà probabilmente senza riscontro. Per il dubbio il discorso è diverso. Da più parti, infatti, c’è la massima fiducia nel lavoro del Ris. La controverifica era più che altro uno scrupolo nel mare di test già compiuti in questa indagine. Qual è il problema? Il materiale da cui è stato estratto il Dna era stato già analizzato dal Ris. Quindi, per forza, non ne è rimasto molto, mentre il tipo di esame a cui lo si voleva sottoporre ne richiede una buona quantità. Forse, nemmeno quello in origine sarebbe bastato. Non solo. Quelle minuscole macchie ematiche erano annacquate a causa dell’esposizione del corpo alle intemperie per tre mesi. Una condizione in cui si aggiungono i Dna di batteri, animali, muffe e vegetali. Effettuare il test su campioni di saliva o di sangue non mescolati con altro materiale è fattibile per chi ha le conoscenze e gli strumenti giusti. Come il centro milanese. Ma in queste condizioni è un’impresa che, salvo colpi di scena, è destinata alla rinuncia. [.....]"


Quindi niente genoma di Ignoto1, niente DNA codificante, solamente 21 STR autosomici e l'aplotipoY. E' proprio fantapolitica e fantascienza quella possibile spiegazione da me suggerita?

Luca Cheli ha detto...

Sarebbe interessante sapere se da questo DNA "scarso e degradato" hanno comunque rilevato un profilo e quanto questo coincida con quello di Ignoto1 ricavato dalla traccia ottima e abbondante ...
Sì, io parlo di due tracce perché se la traccia è la stessa allora le domande si moltiplicano.
Troppa differenza tra le due ... sì certo queste sono solo notizie giornalistiche, però ogni volta che si aggiunge un pezzo non fanno che uscire nuovi interrogativi.

TommyS. ha detto...

Luca Cheli

Secondo il PM la traccia ed il DNA in esso contenuto era abbondante. Per il RIS il DNA era di ottima qualità. Per il San Raffaele non era analizzabile per la scarsa quantità e l'elevata degradazione. Per cui le cose sono due:

- o al San Raffaele hanno dato l'ultimo scarto della porzione più periferica delle tracce senza neanche sincerarsi che fosse analizzabile

- o quegli acidi nucleici estratti dalle tracce contenevano solamente porzioni piccolissime di nDNA sebbene di ottima qualità; guarda caso proprio quelle porzioni di nDNA utilizzabili per DNA fingerprinting, cioé i 21 STR autosomici ed i 17 YSTR

Non è possibile che solamente i 21 STR non si siano degradati e fossero presenti in abbondanza quando tutto il resto del genoma era scarso e degradato.

Se ci aggiungo l'assenza del mtDNA, la presunta assenza di mRNA (dal quale avrebbero potuto chiarire la provenienza della traccia) e l'elevato livello di degradazione proteico, per me l'unica risposta è la seconda. Ma in ogni caso a ciò bisogna dare una spiegazione scientificamente credibile ed attendibile per condannare Bossetti. Al momento non l'ho ancora sentita.

Luca Cheli ha detto...

Quoto tutto.
Anche quello che è tra le righe.

magica ha detto...

avendo sentito l'interrogatorio a bossetti si capisce , che lo vogliono incastrare.
gli inquirenti sostengono che sugli slip di yara c'era molto sangue, e mi pare d'aver sentito ( ma molto sangue ) come quello che si estrae per fare le anlisi -
( se non ricordo male, ho percepito questa osservazione ).
ma se ne avevano molto perchè non ne hanno risparmiato un po' per la controprova fra le parti.

TommyS. ha detto...

Luca Cheli

Per tua informazione ulteriore puoi andare su questa pagina e vedere come il Centro di Genomica Traslazionale e Bioinformatica del San Raffaele di Milano sia altamente specializzato ed all'avanguardia.

http://www.osservatoriomalattierare.it/ricerca-scientifica/2065-al-san-raffaele-ottenuto-il-sequenziamento-completo-del-genoma-umano

Le apparecchiature utilizzate e citate nell'articolo sono quanto di più updated nel campo del sequenziamento del genoma come puoi vedere qui

http://www.illumina.com/applications/sequencing/dna_sequencing.html

Posso anche comprendere che per un sequenziamento completo con HISeq 2000 sia necessaria una quantità di DNA consistente (0.5 µg con una concentrazione di 50-500 ng/µl in TE), ma vista la specializzazione del Centro mi aspetto siano perfettamente in grado di sequenziare segmenti di DNA più ristretti (per individuare per esempio colore degli occhi, capelli, malattie genetiche varie,...) con quantità di DNA minori.

Invece sembra che al San Raffaele non siano riusciti proprio nello scopo dell'incarico loro affidato.

Ritornano quindi le due opzioni che ponevo ieri.

Ma sorpresa, sorpresa, dopo che i media (solo pochi) avevano dato la notizia dell'insuccesso, ad ottobre 2013 a QG viene passata un'informazione strana: il PM si era rivolto anche ad un laboratorio altamente specializzato dell'FBI che era riuscito a determinare il colore degli occhi di Ignoto1. Ebbene il colore era marrone.

Ma Bossetti non ha occhi di un colore azzurro intenso?

Ed allora quella specie di scoop, mai confermato peraltro da nessun altro media e dimenticato da QG, come dobbiamo interpretarlo?

Anonimo ha detto...

Il DNA lasciamolo agli esperti. Poi su cosa discutiamo, su scoop veri o inventati non si sa. Quindi bisogna sapere cosa c'è scritto nelle carte dell'inchiesta.
A proposito di scoop io avevo sentito che i Ris avessero detto che Ignoto1 aveva gli occhi azzurri, che li abbia avuti marroni lo ha detto solo QG. XD

Bruno ha detto...

A TommyS, complimenti di cuore per come riesci a farci capire le tue considerazioni ed analisi sui fatti.
Aggiungo in senso positivo che hai anche le P....e quadre per quanto riesci a sapere ed a farci conoscere.
Grazie. Almeno riusciamo a ragionare anche un pò con la nostra testa e non con quelle che cercano di proppinarci tutte queste trasmissioni televisive con i vari commentatori che ne sanno meno di te e di noi. veramente grazie TommyS per il tuo contributo. Domai è venerdì vediamo cosa succede su QG.Per quanto riguarda i coltellini che marita avrebbe dovuto buttare è ovvio che Bossetti potesse reagire in questo modo, per ogni appiglio che avevano lo stavano crocifiggendo. E' normale che cercasse di non dare in pasto ulteriori elementi. Questo fatto non la ritengo una prova da mandare all'ergastolo una persona, direi che ha solo cercato di difendersi da quella montagna che gli è piovuta adosso, come si dice chi si scotta con l'acqua calda ha paura anche di quella fredda.

Anonimo ha detto...

Per favore Ivana, non mettere in parallelo le due mamme. Tra di loro c’è un abisso. Tanto discreta, equilibrata e mite la mamma di Chiara quanto acida e rancorosa la mamma di Melania. E chissà perché il loro legale era in televisione ad ogni ora del giorno ad esprimere il “suo” pensiero … hai mai visto il legale dei Poggi? Hai mai visto qualche parente dei Poggi nei talk show …
lascia perdere il tasto della “parte civile”! alla ricerca della verità e non di un colpevole a tutti i costi, ma dai ...

TommyS. ha detto...

Anonimo

A dire il vero i legali dei Poggi sono stati in televisione, ma da quanto mi ricordi io solamente dopo la condanna nell'appello bis.

Uno dei loro consulenti, nonché parente, però è stato ospite fisso di QG nella veste di esperto, perlomeno così è sempre stato presentato ai telespettatori. Ma onestamente, dal punto di vista della deontologia professionale, l'aver trattato spesso degli aspetti tecnici delle sue consulenze o delle altre sempre prodotte dalla parte civile, ha creato un conflitto di interessi a mio parere non molto corretto, non potendo distinguere se parlasse in veste di esperto o di consulente di parte o di parente. Senza con questo avercela con l'ing.Reale che rispetto, ma era la redazione di QG che avrebbe dovuto evitarlo.

Anonimo ha detto...


Magica,
è così, nell'interrogatorio parlano di sangue (proprio tanto). Per di più, quando Bossetti dice di non sapere come il suo sangue sia arrivato lì, gli rispondono che deve per forza avercelo messo lui, che non c'è nessun'altra possibilità, a meno che non gli abbiano prelevato una siringa dalla vena.
A questo punto, non ricordo la sua risposta.

Ci sono altri tentativi evidenti di ottenere la confessione; hai notato quando insistono sulla paura che lui avrebbe dimostrato al momento dell'arresto? Una paura francamente normale per chiunque: i carabinieri urlavano "Occhio che scappa" e si arrampicavano sulle impalcature, il capo lo chiamava, vorrei vedere chi non avrebbe provato una certa strizza! Era una situazione diversa dal test alcolimetrico, una procedura in cui è normale non avere timore. Infatti in quel caso lui non si era spaventato; eppure, se fosse stato colpevole, un po' avrebbe dovuto, non pensi?
Bossetti non è crollato nemmeno quando la moglie lo incalzava con i suoi dubbi devastanti.
Perciò capisco, da un lato, lo sdegno del suo difensore, ma dall'altro forse è un bene che questi interrogatori siano stati resi pubblici. Così la gente si può fare un'idea. Magari è un po' tardi e alcuni sono già stati fortemente influenzati dalle trasmissioni colpevoliste.


@ Mimosa
giovani saranno le altre...io sono ormai troppo attempata per nutrire smanie combattive...malgrado il sangue austriaco ereditato dagli antenati sono molto pacifica.
Ciao

Nautilina

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