giovedì 1 settembre 2011

Denise Pipitone. Dal 1 Settembre 2004 al 1 Settembre 2011, sette anni di sofferenza e di lotta per Piera Maggio


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Ci sono ricordi che scaldano il sangue e lo costringono a correre per arrivare anche alle arterie più sottili, quelle poco frequentate che non si sa neppure di avere, ricordi che obbligano alla vita. Ci sono ricordi che gelano il sangue, che lo costringono a rallentare, ad ignorare alcuni percorsi obbligati della circolazione, ricordi che fanno sudare freddo e sentire brividi indesiderati, ricordi che chiudono gli occhi ed aumentano l'intrinseca voglia di farla finita, di morire. Ci sono ricordi che non vorremmo mai fossero nostri ricordi. Ricordi immersi in uno sguardo, in una foto, in una data, in una semplice parola, in un nome. Ricordi che trasformano il buio della notte in una giornata di sole cocente e il materasso in una scalfita roccia calcarea, in un piano di stalagmiti. Ricordi che entrano nella pelle come fossero spilli sottocutanei pronti a pungere ogni qualvolta si cerchi l'oblio. Ricordi che rimbalzano prepotenti e irruenti fra le pareti del cranio costringendo i nervi ad agire, il corpo a muoversi per fare ciò che mai avrebbe immaginato di poter e saper fare. Ricordi che alzano l'asta della rabbia e non permettono mai di saltarla, di superarla. Ci sono ricordi che sanno di speranza e speranze che sanno di ricordo. Ci sono ricordi che sanno di sale e si nutrono di lacrime continue. Ricordi che non ci appartengono ma che a margine li viviamo perché quando capita l'incredibile l'emotività alza l'adrenalina, adrenalina che in quel momento incolla un volto sconosciuto in un piccolo angolo della mente, del cuore, e lo fa nostro.

Come non ricordare la piccola Denise Pipitone, la sua vocina che canta e recita una poesia con l'ansia tipica dei bimbi che hanno timore di sbagliare parole. Era un cucciolo d'oro Denise, di quelli che terresti abbracciato al petto solo per vederne gli occhi. Sarà ancora oggi una bimba vispa e allegra o avrà, in quel vuoto che le si è creato fra i ricordi, un ostacolo che le impedisce il sorriso? Era bella Denise, il suo sguardo fiducioso invogliava le chiacchiere e le carezze. E' ancora bella e sorridente Denise? Bella lo è di certo, ma il suo visino ha ancora la bocca all'insù o quel vuoto le impedisce di godere della vista del mondo? Dov'è Denise in questo momento? Sette anni fa fu costretta a lasciare sua madre, fu costretta a rinunciare alla sua prima vita per seguirne un'altra non voluta e non desiderata, l'avrà accettata o ancora si pone domande sul come e sul perché? Noi non possiamo sapere cosa pensa o fa in questo momento Denise perché chi sa dov'è non parla e non lo dice. E' ancora viva Denise?

Sì dice la madre, Piera Maggio, che da sette anni combatte come un gladiatore anche per gli altri bimbi scomparsi quasi fossero tutti suoi. Ed è vero, i bambini che scompaiono sono tutti suoi come sono tutti nostri. Un cucciolo è senza protezione e non può opporsi a chi del male si nutre. E se un cucciolo d'uomo rapito lo si dimentica, relegandolo a lontano ricordo ed invocando la rassegnazione quale unico metodo di sopravvivenza per chi resta, significa che il genere umano è destinato ad estinguersi ben prima di quanto il nostro pianeta lo voglia estinto. Significa che quanto appreso dal passato non è stato compreso da chi vorrebbe far vivere sereni i propri figli nel mondo del futuro. Per questo è importante ricordare chi è stato strappato ai propri affetti e per questo io mi schiero dalla loro parte e dalla parte di quei genitori che soffrono e non hanno un concreto e continuo sostegno, neppure da chi crede di essere in grado di fare informazione, se non quando il caso "tira" l'emotività mediatica e gli ascolti.

A sette anni esatti dalla scomparsa della figlia Denise, Piera Maggio lancia un appello per fare in modo che chi ha subito l'ingiustizia di un rapimento, sia finito in tragedia o sia (come la maggioranza assoluta dei casi) ancora insoluto, si unisca a lei per creare una task force europea a tutela e ad aiuto di chi verrà presto rapito. Una nuova organizzazione che dia modo ai genitori di occuparsi da subito delle ricerche senza l'emarginazione tipica imposta dalle forze dell'ordine. Un comitato europeo non solo presente sulla carta ma che possa avere il potere di spandere la notizia anche nelle nazioni del continente non toccate dal singolo evento. Nazioni che ad oggi dedicano solo piccoli trafiletti a questo tipo di notizie e solo se nel paese in cui i fatti sono accaduti hanno avuto una buona "eco mediatica".

Ecco le dichiarazione rilasciate in occasione dell'anniversario dalla madre di Denise: "Sono trascorsi sette anni dalla scomparsa di mia figlia e per me da allora è sempre il Primo Settembre. Amo Denise più della mia vita e mai nessuno riuscirà a dividerci. La mia amarezza è che le persone coinvolte non sono state indagate nel'immediatezza del fatto, circostanza che avrebbe potuto permettere di ritrovarla in breve tempo. Invece non sono stata ascoltata. Ora c'è un processo che va avanti lentamente e con una verità ancora da accertare". Piera Maggio continua parlando delle sue intenzioni per aiutare chi subisce i rapimenti dicendo: "Noi genitori rimaniamo sempre in disparte rispetto a certe iniziative organizzate dagli altri ed allora è bene che ci si muova in prima persona. I bambini scomparsi vanno ricordati tutto l’anno e non solo in concomitanza con date particolari come quelle dei rapimenti".

Per finire riporto il testo della lettera aperta inviata ai genitori di chi è stato sequestrato: "Chi vi scrive è una madre che sta soffrendo, proprio come tutti Voi. Il mio dolore è quello di avere perso una figlia, sottratta da una mano ignobile che ha calpestato i diritti della mia piccina e l’ha portata via dall’affetto dei suoi cari. Mi rivolgo a Voi genitori che avete subito il sequestro di un figlio minorenne o che avete subito la tragedia della sparizione seguita dall'omicidio di un vostro piccino. Solo colui che ha subito e subisce lo stesso drammatico dolore che ogni giorno da sette anni non mi fa più vivere può capire che il mio è un grido di vera sofferenza. Ho sempre cercato di lottare per portare a casa mia figlia, e per sapere la verità sui fatti che le sono accaduti. Voi come me avete subito il torto più grande che una persona possa ricevere, quello di avere visto violare i propri figli senza alcun motivo. Un male cieco e perverso che li ha colpiti e che mille volte ci saremmo augurati colpisse noi stessi invece delle nostre creature... ma noi oggi siamo rimasti qui, sopravvissuti a loro o disperatamente alla loro ricerca. Vorrei chiedere a tutti Voi di dare un senso all'ingiustizia che avete subito aiutandomi a costituire un comitato per la promozione della task force internazionale per le ricerche dei minori scomparsi. Ho lavorato molto insieme ai miei collaboratori per cercare di creare nuovi orizzonti e non abbandonare mai la speranza, pertanto oggi chiedo a Voi di essere uniti e di vincere le resistenze che un singolo genitore viene ad incontrare nel suo disperato tentativo di cambiare le cose. Considerate se volete il male che ci ha colpito come una malattia rarissima, se non ci uniamo rimarremo casi isolati, gocce nel mare e persi nel nostro dolore. Invece, unendo le nostre forze possiamo fare molto ed è questo che vi chiedo. Mettetevi in contatto con me, attendo con fiducia una vostra risposta".

Speriamo che il tempo sia galantuomo e che riporti tutto dove era già deciso dovesse stare. Auguri Piera. Ciao Denise.



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5 commenti:

Anonimo ha detto...

Una grande "mamma coraggio". Speriamo che venga ascoltata dalle persone a cui sta volgendo il suo appello.
Massimo, eccezionale come sempre arrivi dritto all'animo di ognuno.
Claudia

mabruk ha detto...

Provocare a Piera Maggio una sofferenza senza fine è quello che, a mio parere, voleva chi le ha sottratto Denise!

Anonimo ha detto...

Piera Maggio, come Irina Lucidi non sanno dove si trovino le loro bimbe, se in cielo o in un angolo sperduto del mondo.

Non sanno se hanno bisogno di loro, se le ricordano e se soffrono della loro mancanza, del loro amore o se le sono state raccontate delle brutte cose sulla loro mamma, tanto da farle affezionare ad altri, tanto da farle pian piano scordare le proprie origini, le persone che avrebbero dato la vita per loro.

E'il dolore più atroce che può sopportare una mamma, forse più della morte stessa, la quale seppure ti strappa una parte dell'anima, seppure ti cambia e ti toglie la voglia di vivere, non ti fa sentire impotente di fronte a quanto si potrebbe fare, ma non ti permettono di fare.

Piera ha avuto un grande appoggio dalla trasmissione "Chi l'ha visto" e continua ad averlo, c'è un processo che riporta all'attenzione dei media "scordarelli" la vicenda e soprattutto ci sono degli indagati da cui si spera, prima o poi, poter apprendere qualche novità, qualche informazione.

Irina è più sfortunata, leggevo che è informata costantemente da un organo che coordina le polizie dei vari paesi che si stanno occupando dell'inchiesta, e che sono rimasti solo 2 o 3 scenari(da una sua intervista) ancora da approfondire.
Le indagini su tutti gli altri luoghi possibili sono state fatte senza dare risultato alcuno.
Attende l'analisi del terriccio sotto le scarpe del marito, e poi???

Piera ha dimostrato una correttezza e un autocontrollo, oltre che una grande forza d'animo, che non so quante persone al suo posto avrebbero avuto.

Il suo atteggiamento nei confronti degli indagati è esemplare, unico, e credo che mantenerlo le costi moltissimo.

Quante volte avrà avuto voglia di mettere alle "strette" quelle persone per farle parlare, per capire cosa sapessero, se avessero avuto un ruolo, e quale fosse stato?

Eppure Piera ci stupisce sempre di più, con il suo cuore grande e con il rispetto verso l'essere umano, anche se quell'essere potrebbe essere l'animale che le ha strappato Denise.

Forza Piera!!

Ps Massimo, pensi che ti occuperai del processo?

Ciao Sira

Sirenetta galatica Francy ha detto...

Massimo l'articolo e' molto bello.


Non so chi possa avere avuto il coraggio di rapire una bambina come Denise, così bella, stpenda, meravigliosa, con un faccino bellissimo. ma chissà, forse e' stata rapita proprio per questo.


Piera siamo tutti con te !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Sirenetta galatica Francy ha detto...

Massimo l'articolo e' molto bello.


Non so chi possa avere avuto il coraggio di rapire una bambina come Denise, così bella, stupenda, meravigliosa, con un faccino bellissimo. ma chissà, forse e' stata rapita proprio per questo.


Piera siamo tutti con te !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!