mercoledì 22 luglio 2015

Se Massimo Bossetti ha tentato il suicidio è perché i giornalisti da cani da guardia della democrazia si son trasformati in belanti pecorelle disposte a far tutto ciò che ordina il pastore di turno...



Massimo Bossetti, al ritorno in carcere dopo l'udienza del processo celebrata venerdì scorso, ha tentato di farsi del male. Probabilmente un tentativo di suicidio. Quel suicidio che più volte gli è balenato per la testa, come ha riferito alla sua consulente, la psicologa con cui ha parlato un paio d'ore la settimana scorsa, la dottoressa Casale. Ma chi l'ha portato a quel tentativo? I fattori che scatenano in un uomo la voglia di farla finita sono tanti. Parlando in tutta sincerità, ognuno di noi ha pensato almeno una volta di chiudere il discorso con la vita. E se il pensiero insano si presenta quando l'uomo è libero, figuriamoci se non è sempre presente quando viene chiuso in gabbia da innocente. Capire il dolore che prova chi viene preso di peso e portato in carcere con accuse infamanti non è facile. Io ho provato a trasportarlo in un libro quel dolore, ne La Legge del Disprezzo, un libro scritto assieme a un uomo, un vero uomo, che per nove anni ha subito la forza delle istituzioni italiane vedendosi rovinato psichicamente ed economicamente. Parlo di Federico Focherini che venne arrestato e portato in carcere perché accusato di essere il responsabile della morte della sua fidanzata Claudia Bianchi. Dopo quella carcerazione riuscì solo a sopravvivere, mai più a vivere veramente, e dopo essere stato incredibilmente condannato in assise dal giudice Elena Natoli, che probabilmente non è in grado di fare il giudice e andrebbe tolta dalle aule dei tribunali, rinunciò alla prescrizione che lo liberava da ogni guaio, rischiando di andare in carcere in caso di condanna, pur di venire assolto con formula piena. Voleva girare a testa alta Federico. Dopo essere stato additato per anni voleva che una assoluzione lo reintegrasse nella società. E venne assolto!

Non c'era nulla contro di lui, nessuna prova e pochissimi indizi interpretabili in vari modi, eppure i "migliori" procuratori di Roma (parlo della dottoressa Diana De Martino e del dottor Italo Ormanni) coadiuvati da famosi investigatori italiani, avevano chiesto e ottenuto la sua custodia cautelare in carcere in quanto soggetto altamente pericoloso e perfido. Non c'era nulla, ma se parlassimo di come si fecero le indagini cadremmo nel baratro investigativo, visto che i bravi investigatori avevano indagato in maniera non solo unilaterale ma anche pessima (per non dire sporca viste le intercettazioni trascritte sempre "a modo" o addirittura ignorate quando erano palesemente favorevoli a Federico). Oggi tanti uomini che si dichiarano innocenti sono in custodia cautelare. Uno è rinchiuso nel carcere di Bergamo e da 14 mesi è tartassato dagli investigatori, dai magistrati e dai media. Leggiamo cosa provò Federico Focherini e cerchiamo di capire cosa prova Massimo Bossetti e quali voglie lo pervadano.

(Estratto da La Legge del Disprezzo)
- Alle 18.20 precise, ammanettato e accompagnato da quattro appuntati, varcai da prigioniero la soglia del carcere Sant’Anna di Modena. La mia mente andò in tilt. Tutto mi colse alla sprovvista: non ero in grado né di connettere e capire, né di difendermi in alcun modo. In balia di un’ordinanza emessa per motivi che non conoscevo, dopo aver sbrigato le formalità di rito fui sistemato in una piccola cella fredda, buia, con le pareti ricoperte di ritagli di giornale e immagini pornografiche che si alternavano a icone religiose. In un qualsiasi altro luogo gli stridenti accostamenti avrebbero suscitato una mia reazione forte e indignata, ma ero in carcere e l'indignazione l’avevo lasciata all’ingresso, dove, con le manette ai polsi e due guardie ai lati che mi bloccavano le braccia, sentii il sangue svanirmi dal cuore quando l’enorme portone cigolante, sbattendo, si chiuse alle mie spalle. Quando in uno sgabuzzino fui costretto a spogliarmi e a farmi toccare in ogni dove. Non sapevo cosa fare. Ero un essere inerme rimasto senza voce, un essere che nessuno voleva ascoltare. Ero un innocente che piangeva, si disperava e non aveva reazioni. Mi sentivo morire dentro e stavo perdendo la voglia di lottare. Avrei voluto parlare subito al procuratore e al giudice che aveva firmato e avallato la richiesta di arresto; poco ci voleva per far capir loro che sbagliavano, che non meritavo di stare in carcere. Ma intorno a me regnava il silenzio assoluto. Mi sentivo instabile. Tutto era inquietante e il tempo passava lentamente, troppo lentamente, immergendomi in un’allucinazione da cui credevo di non riemergere più. A minuti fissi due occhi mi osservavano. Capii che quanto stava accadendo mi avrebbe potuto portare al suicidio. Ma non avevo il tempo per elaborarlo né modo di fare gesti insensati, perché la mente mi obbligava a lottare col solo pensiero fissatosi a cemento. Mi chiedevo di continuo per quale assurdo motivo mi avessero rinchiuso. No, mi ucciderò domani, pensai, quando avrò metabolizzato e capito il perché dell’infame accusa di omicidio. Omicidio significa assassinio. Quindi, qualcuno credeva che io fossi un assassino. E non un assassino qualunque, addirittura chi aveva tolto la vita alla donna che amava! La donna che sentivo di avere accanto anche quando non era con me, che stuzzicava i miei pensieri, che mi ingelosiva, che mi mancava perché abitava lontano, che andavo a trovare per farci l’amore. 

Non avevo tempo di pensare ad altro, perché altro da pensare non c’era. Gli spiriti che gironzolano nell’aria fredda della cella mi pugnalavano con le loro urla inquietanti, mi rimandavano le immagini del funerale di Claudia e approfittavano del mio pianto continuo per infierire. Gli occhi di una guardia entrarono di nuovo in quella che era ormai la mia gabbia. Forse a lei sembravo solo, ma in realtà in quei quattro metri quadrati eravamo in tanti. C’erano i fantasmi delle mie paure e del mio orgoglio che mi circondavano, che mi ferivano al pensiero di essere additato come un assassino. Quando quegli occhi tornarono per l’ennesima volta, cercai di dire qualcosa. Volevo parlare a qualcuno, fosse anche una guardia carceraria che nulla poteva fare per aiutarmi. Ma in quella cella maledetta la voce cadeva nel vuoto e si rompeva, come il mio corpo che si rifiutava di reagire, come il mio stomaco che aveva deciso di bruciare, come la mia vescica che sentivo scoppiare e come la mia mente che non trovava risposte. In quella cella maledetta mi sentivo inerme e privo della forza necessaria a creare una briciola di speranza. Stavo davvero molto male e andavo continuamente in bagno, sebbene non avessi con me neppure una bottiglietta d’acqua e non potessi bere; mi guardavo attorno spaesato come se mi trovassi all’estero, in una grande piazza fra migliaia di persone sconosciute. Ma non c’era nulla attorno a me, solo muri umidi e scaffali costruiti con pacchetti di sigarette incollati tra loro. Mi resi conto che da quando ero entrato, non avevo neppure fatto un passo e che fra le mani tenevo ancora quanto consegnatomi all’ingresso dalle guardie: una coperta ruvida, un pacco marrone con un lenzuolo di carta velina piegato all’interno, due gavette per il cibo, un sapone inodore e un rotolo di carta igienica. Nient’altro, giacché le mie cose erano finite in una scatola e non mi avevano concesso di tenere nulla, neppure la custodia degli occhiali e i lacci delle scarpe. 

Ho sempre odiato camminare senza lacci, però camminai e appoggiai il tutto sulla brandina. Gli occhi che mi fissavano scomparvero e mi venne voglia di sbattere la testa contro il muro. Riuscii a trattenermi e sulla parete sbattei solo i pugni. Gli occhi tornarono. Mi girai e appoggiai le spalle al muro. Poi mi voltai, sperando di trovare, assieme agli occhi, anche due orecchie cui ribadire la mia innocenza. Fu in quel preciso istante che vidi uno strano oggetto appoggiato su una mensola. Lo presi in mano e capii che era un piccolo crocefisso ortodosso di plastica bianca… era sporco, molto sporco. Decisi di lavarlo e tenerlo con me: forse mi avrebbe aiutato a capire l’animo di chi mi aveva sbattuto in carcere, quali pensieri e sicurezze l’avessero convinto di avere a che fare con un assassino. Ma via, com’era possibile credere che fossi un assassino? Che diavolo c’entravo con la morte di Claudia? Chi erano gli incapaci che mi accusavano? 

I primi giorni di carcere tolsero la luce ai miei occhi e la vita al mio corpo. Mi sentivo uno straccio e non vedevo futuro. L’unico sollievo era Alba, la mia amica avvocato che non mi fece mai mancare la sua presenza e addolciva la mia rabbia con un cioccolatino. Aspettavo con ansia che mi chiamassero in procura per interrogarmi, ma i giorni passavano e nulla accadeva. Perso in un incubo delirante, pensavo a mia madre e speravo che almeno lei non subisse le conseguenze del mio arresto. Non sapevo che i giornalisti avevano già alzato il tiro e coi loro cannoni carichi d’inchiostro cercavano di affondarmi. Ero in carcere da quattro giorni, quando sul quotidiano La Repubblica, cronaca di Roma di venerdì 7 ottobre 2005, si materializzò un articolo su di me, scritto da una tale che si firmava Anna Maria Liguori. Lei sostiene di essere una giornalista, ma vi posso dimostrare che nel suo modo di scrivere di giornalistico non c’è nulla. Il titolo, a caratteri cubitali, annunciava l’articolo: «L’ha iniziata al doping e l’ha pompata fino a ucciderla». E già qui le falsità balzano agli occhi, facendo capire come la Liguori sia solo una sorta di imbonitrice, la cartomante di turno, dotata di sparacazzate per convincere l’opinione pubblica e portarla sulla tesi della procura. È bene sapere che lo sparacazzate è l’arma in dotazione a quasi tutti i giornalisti accucciati nei corridoi delle procure, quelli che senza l’elemosina dei magistrati dovrebbero inginocchiarsi nei pressi del portone di una chiesa. È un’arma micidiale, a lunga gittata, può arrivare ovunque e uccidere la mente di ogni lettore. Lettore che una volta colpito perde autonomia di pensiero. A quel punto, più le cazzate sono grandi più diventano credibili. Garantisco che le tantissime bugie della Liguori, forse studiate a tavolino con qualche suo “amico” coinvolto nelle indagini, erano davvero enormi e per questo capaci di lasciare il segno in qualsiasi lettore. 

Lei stessa scrisse sul giornale: «Pochi mesi prima di morire la giovane donna denunciò il suo compagno per maltrattamenti». Oddio, questo è vero. Claudia denunciò il suo compagno per maltrattamenti, peccato che nell’articolo manchi l’avverbio ex, dato che Claudia denunciò per maltrattamenti il suo “ex compagno”. Non me. Da ciò si evince che la credibilità della Liguori è pari a zero (...) Quando si scrive di fatti reali, il personaggio viene materializzato tanto che il lettore può riconoscerlo mentre cammina per strada, offenderlo o sputargli addosso, perché è lui l’assassino. È scritto sul giornale! Ma è anche colpa dell’uomo comune se una falsa notizia si allarga a macchia d’olio e passando di bocca in bocca diventa credibile. Il concime capace di fertilizzare le menti del popolo nasce dai pregiudizi, dalle invidie, dalle paure, dall’autocommiserazione e dal desiderio di cibarsi delle miserie altrui. I giornalisti sanno che scrivendo in una certa maniera, l’opinione pubblica s’infervorerà fino a mordere; sanno come lisciare il pelo alla massa coalizzata che seguirà la corrente mediatica, favorendo l’audience, gli introiti pubblicitari e la loro carriera. Per questo molti non hanno scrupoli e soddisfano il bisogno di sangue del cittadino frustrato, pur sapendo che la distruzione dell’indagato causerà dolore anche alla sua famiglia e a chi gli vuole bene. Nel mio caso, il mondo mi è crollato addosso. Che poteva importare ad Anna Maria Liguori, ai carabinieri, ai procuratori, della sofferenza mia e di mia madre? Che importava loro del buon nome della famiglia Focherini, del fatto che per sostenere le spese legali, conseguenti all’indagine, mi sarei rovinato economicamente, come puntualmente accadde quando fui costretto a vendere la mia quota di palestra e la casa. La realtà dei fatti mi scagionava e mi dava ragione. Eppure fui attaccato dai media e dai procuratori come fossi stato il peggiore dei mafiosi in circolazione. Eppure, senza motivo, mi spedirono in carcere dopo essere rientrato in Italia proveniente dall’Arizona (...)

È stato mostruoso. Avrei dovuto soggiornare in Italia per una decina di giorni, non di più, giusto il tempo necessario per depositare al Consolato Americano i documenti del mio permesso di soggiorno oltre oceano. Invece, a causa d’indagini portate avanti da incapaci, ho perso tutto. Nei primi quattordici giorni di carcere sono dimagrito undici chili. Nei primi tre giorni non ho mangiato perché avevo perso ogni ragione per vivere. Piangevo, ero rabbioso e non riuscivo a ingerire nulla. Poi, appena uscito dall’isolamento, ho seguito i consigli di altri detenuti e ho iniziato a capire come si fa a sopravvivere in galera. Il segreto è annullarsi e rimanere calmi. Non pensare a nulla, non pensare a nessuna persona cara. Non pensare alla libertà e galleggiare, autoeliminarsi senza guardare la finestra con le doppie inferriate, senza guardare la porta a sbarre con la grata da dove ti passano il cibo due volte al giorno (una sola la domenica), perché se la fissi troppo a lungo, dopo essere rimasto al chiuso per quindici ore consecutive impazzisci come impazziscono gli animali selvatici stivati in anguste gabbiette. Non guardare da nessuna parte. Non ascoltare le urla o i pianti che squarciano la notte, le risate sguaiate e le bestemmie che non ti consentono di prendere sonno e ti fanno realizzare dove sei, lontano dai tuoi affetti più cari. Non ascoltare le preghiere dei maghrebini, una litania, un mantra in grado di rapire la ragione e convincerla a seguire la musicalità anche quando sei assorto nella più completa solitudine dei tuoi pensieri. 

Ecco il punto: i guai nascono dai pensieri. In me il pensiero della morte diventò talmente insistente, che a volte lo cercavo e lo focalizzavo nella mente come fosse l’unico sollievo. Dopo averlo localizzato lo fissavo, come il pilota di un caccia blocca nel mirino un aereo da abbattere, e alla fine: Bingo! Ecco il momento della mia unica evasione cerebrale. Pensare di morire mi lasciava una sensazione di quiete e tranquillità.

Federico è ora un uomo libero. Lo è soprattutto grazie al lavoro e alla passione del suo avvocato Alessandro Sivelli e del pool che lo ha affiancato quando si è scontrato con procuratori privi di scrupoli e coscienza che già avevano deciso che il Fochero andava condannato. Massimo Bossetti, invece, al momento è un uomo in gabbia con tutti i pensieri neri che gli balenano nella mente. La procura di Bergamo lo vuole colpevole e non lesina colpi bassi pur di farlo figurare pedofilo. Non ha nulla di serio in mano, eppure si getta contro la sua famiglia fregandosene dei suoi figli e del male che loro padre prova quando questo avviene. Con indagini unilaterali cerca di affossarlo definitivamente non perché voglia la verità, ma perché a tutti gli italiani venga imposta la "loro verità". E visto che non tutti sono stati convinti, ai procuratori farebbe molto comodo un suicidio che chiuda il caso e gli accertamenti. 

Dovrebbero essere i media a vigilare affinché l'evento suicidio non si realizzi. Dovrebbero essere i giornalisti, gli unici che possono fungere a cani da guardia della democrazia pronti ad abbaiare e a mordere quando qualcuno non si comporta nel rispetto delle regole. 

Ma da tempo i giornalisti italiani si sono trasformati in pecorelle pronte ad ubbidire al pastore di turno. Infatti lo schieramento anti-Bossetti è imponente è lo spinge al suicidio tramite scoop mirati in grado di colpirlo a morte nel profondo della sua sfera psichica più intima. E la pubblica opinione se ne frega di quanto ora capita a un altro, anche se un domani potrebbe capitare a chiunque, acquista il Giallo e sbava ad ogni accusa come se ci fossero tonnellate di prove anziché nanogrammi di pseudo-indizi. 

Come scrive Gilberto Migliorini nel suo ultimo articolo, pare quasi che i media stiano facendo un servizio di stato. Pare quasi che le pecorelle dell'informazione servano solo a testare le risposte degli italiani per capire se la cura usata negli ultimi decenni è riuscita ad addomesticarli, a farli reagire in maniera positiva agli stimoli negativi che chi detiene il potere lancia ad ogni ora del giorno e della notte per impedire un autonomo pensiero e trasformare un popolo in gregge...


365 commenti:

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Agnesina Pozzi ha detto...

MASSIMO BOSSETTI E' COLPEVOLE DI ESSERE INNOCENTE E DEVE MORIRE!!! Deve morire...
1) perché il suo DNA (ammesso che sia il suo perché hanno anche tolto un allele per farlo combaciare) è fresco ed ha eiaculato o sanguinato su un cadavere di tre mesi in avanzato stato di decomposizione ANOMALA
-perché sopra è incartapecorita e sotto è liquefatta
2) Deve morire perché nemmeno il suo DNA mitocondriale coincide con Ignoto 1
3) deve morire perché non ha mai cercato minorenni in rete
4) deve morire perché vodafone ha detto che la sua scheda agganciava una cella molto distante da quella di Yara
5) deve morire perché le analisi sofisticatissime in USa hanno detto che ignoto 1 ha gli occhi marroni
6) deve morire perché diceva bugie che nessuno dice
7) deve morire perché faceva le lampade solari
8) deve morire perché ha ucciso Yara che era l'amante di sua moglie Marita
9) deve morire perché i ROS hanno stabilito che di tutti quei furgoni che passano non si capisce né il tipo né la targa
10) deve morire a causa del delirio di onnipotenza e della cattiveria di una sostituta PM che prima faceva la poliziotta e non conosce neppure l'ABC del Diritto né la Giurisprudenza
11) deve morire perché non stava scappando da nessuna parte avendo i piedi nel cemento fresco
12) deve morire perché Cairo editore, Endemol, Mediaset & Co hanno deciso così per vendere giornaletti e fare audience
13) deve morire perché Alfano ha violato DA CRIMINALE la Costituzione ed i diritti elementari di un cittadino italiano
14) deve morire perché si sono fottuti miliardi di nostri soldi per la Banca Dati del DNA e ancora se ne fotteranno LEGALMENTE!
15) deve morire perché ci sono un branco di frustrati e sociopatici in rete che attribuiscono a lui le colpe di altri e di tutto il pianeta
16) deve morire perché ci sono migliaia e migliaia di persone che invece lo difendono perché hanno ragionato con cervelli diversi da quelli della Longo e della D'Urso
17) deve morire perché l'Italia muoia ulteriormente nella merda, nella corruttela, nell'inefficienza, nella menzogna e perché si possa continuare a defecare sulla Giustizia.

magica ha detto...

brava! AGNESINA POZZI .tutto condiviso -
CIAO .

magica ha detto...

e ci sono pure quelli che hanno espresso NO nella postazione del gradimento .
ognuno è libero di pensarla alla propria maniera . io esprimo la mia .. a quei 2 dico ( vergognosi /se..!)

ENRICO ha detto...


Se sono veri i toni con i quali gli inquirenti hanno rivelato al Bossetti i tradimenti della moglie così come sono stati riportati e trasmessi in Tv mezz'ora fa a " Estate in diretta" , non esito a dire che potrebbero esistere i termini per il reato d'istigazione al suicidio a carico di chi svolge le indagini e di chi in studio ne condivide i metodi.

Ps: a Agnesina Pozzi

il tuo commento è ragguardevole e perfettamente appropriato all’ l’articolo di Massimo Prati

Gilberto ha detto...

@ Agnesina Pozzi
Più chiara di così... Meglio di cento articoli e più esauriente di qualunque difesa. Non solo sarcasmo, ma anche analisi per assurdo. Complimenti, non sarei riuscito ad esprimermi con altrettanta lucidità e precisione.

Natasha ha detto...

Agnesina Pozzi
Perfetto riassunto della vicenda di anni in semplici ma decisivi e veritieri 17 punti!!! Non c'e' altro da aggiungere!!!

P.S. Ma 17 punti....questo numero era voluto per rinforzare il tutto cio' che e' assurdo????

andres ha detto...

Bravissima Agnesina Pozzi! Concordo con tutto quello che hai scritto con tanta rabbia e passione.

Dudu' ha detto...

Massimo,
non potevi usare parole migliori per far comprendere cosa significhi sentirsi dire assassino e sapere di non esserlo,dall'indignazione allo sconcerto,e dallo sconcerto alla speranza,e dalla speranza al vuoto totale in un vertice convulso e straziante. Forse Bossetti,con l'inizio del processo è arrivato allo stremo delle sue forze e per un momento ha detto adesso basta. Facile per me da qui scrivere dai Bossetti non mollare,la verità vincerà e li manderemo a casa...come sarebbe bello poter dire andatevene pagliacci e vergognatevi,state torturando un uomo ,non siete riusciti in cinque anni di indagini trovare alcun che possa dimostrare sia lui il colpevole,in cinque anni avete sprecato una mezza riforma che poteva essere usata per ben altri scopi più lungimiranti ,volete affossare un uomo con una prova che non è una prova,dopo cinque lunghissimi anni vi presentate ad un tribunale con delle analisi vergognose , dichiarandolo pure in tv che l'all'elenco l'avrebbe riscontrato una ricercatrice giovane,inesperta e senza lavoro nel mentre si stan pagando gli illustri della scienza italiana che van raccontando al mondo che esiste la possibilità di una anomalia che dovrebbe trovare riscontro nel/sul soggetto,andate fieri come il Schettino di turno. A quanto ammonta il costo di questa indagine?
Pretendo di saperlo!
Non avete niente in mano e state facendo morire un uomo di terrore. Avete fallito facendo un buco senza nessun risultato. E si vergogni Alfano ad aver dichiarato che è stato preso il colpevole. Non si può sentire che un ministro della giustizia con la g minuscola si esprima in quel modo. È doppio l'uso che se ne fa della morte di questa povera ragazza ,"loro " la calunniano adducendo frequentasse un uomo di quell'età,e riempiendo i giornali di tante schifezze coprono le loro.
Come vorrei fosse qui una Fallaci che li prendesse per le orecchie e li riaccompagnasse a casa tutti.
Bossetti non deve mollare,deve farlo per sé stesso,non può farla finita, non deve,io non so cosa sta patendo questo uomo,riesco appena appena forse immaginarlo,ma deve resistere,deve farcela,deve superare quella soglia e diventare cattivo,deve far vedere che non solo la sua pelle è abbronzata,ma è diventata dura,dura come il cuore di chi lo accusa.Ci son tante persone che hanno capito che sfruttano la sua ingenuita',la sua semplicità,i suoi scherzi e le sue battute,anche una cretina arriva capire perché diceva ho un tumore al cervello!! Viveva del suo lavoro e di exstra come fanno la maggioranza degli italiani e come tanti per avere un pò di serenità economica, si giostrava tra i lavori che si presentavano! Vogliamo condannare un muratore che si alza alla mattina alle sei e torna alle otto di sera sfinito perché non sa dire perché il suo dna si trovi li ? Ma sopratutto,di chi è veramente quel dna? Non deve mollare Bossetti,è quello che sperano,una tomba per i loro errori.
Le mie parole le unisco a tutti quelli che qui e altrove ancora si indignato davanti l'ingiustizia.Bossetti deve farcela,combattere,non lasciare lo stritolino. Non avranno remore a dire poi,vedete,è morto per i sensi di colpa,qui giace l'assassino di Yara...no !

Massimo, ma non si può fare proprio nulla per far entrare le tv a processo? Una petizione,qualcosa?
grazie Massimo,illuminante leggerti.
Ciao Dudù

(Gelido come una lastra di ghiaccio che irrompe il commento appassionato di Agnesina Pozzi)

Dudu' ha detto...

Volevo dire alleli,scusate.

Anonimo ha detto...

IL GIORNALE, 23/07

"Il Sappe smentisce Bossetti: "Non ha tentato il suicidio"
Il muratore avrebbe cercato di ferirsi. Il sindacato: "La notizia è priva di fondamento". Gli avvocati: "Voleva uccidersi per gli amanti della moglie"


Angelo Scarano - Mer, 22/07/2015 - 20:34
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"Nessun tentato suicidio". Il segretario generale del sindacato della polizia penitenziaria Sappe, Donato Capece, smentisce categoricamente che sabato scorso, all’indomani dell’udienza del processo a suo carico, Massimo Bossetti abbia tentato di togliersi la vita nel carcere di Bergamo, dove il muratore è detenuto da oltre un anno per l'omicidio di Yara Gambirasio.


Da quando è trapelato tra le sbarre del carcere di Bergamo è apparso poco chiaro. L’episodio, a quanto si è saputo, è stato riferito a uno degli avvocati di Bossetti, Claudio Salvagni, e dalla moglie del muratore, Marita Comi, che sabato sarebbe stata in carcere a trovarlo. "Bossetti avrebbe cercato di ferirsi, non si sa se in modo dimostrativo - hanno raccontato - ma gli agenti di polizia penitenziaria, sollecitati tra le altre cose dai legali a prestargli particolare attenzione, l’avrebbero fermato". Oggi, però, il sindacato ha smentito tutto. "Ho sentito il segretario generale della Lombardia che mi ha riferito che la notizia è priva di fondamento - spiega Capece - in sostanza non è accaduto nulla". Il Sappe chiede, poi, maggiore accortezza: "Fa specie che circolino certe notizie dopo due drammatici fatti come i suicidi degli ultimi giorni".

Nel corso delle indagini sul carpentiere di Mapello era già emerso un Bossetti al limite del suicidio. Qualche anno fa era stato trovato in lacrime dai colleghi in un container del cantiere. Aveva raccontato di aver scoperto che la moglie aveva un amante e voleva buttarsi dal ponte di Sedrina. Loro avevano prima pensato a una delle sue tante fantasie per le quali lo avevano soprannominato "Il favola", ma avevano poi avvisato l’impresario, che era arrivato per evitare il peggio. "La notizia degli amanti è stata un trauma peggiore dell’arresto, devastante. Una notizia più dura del giorno dell’arresto. Non è stato in grado di reagire questa volta e ha tentato il suicidio", ha detto stasera a Telelombardia l’avvocato Claudio Salvagni, difensore di Bossetti, "Non l’hanno trovato con il cappio al collo ma qualcosa è successo, stiamo verificando. Per fortuna il servizio di sicurezza ha sventato il tentativo sul nascere. Il mio assistito ha avuto un crollo dopo l’udienza drammatica di venerdì. La notizia degli amanti di Marita è stata un trauma peggiore dell’arresto, devastante. Temiamo possa riprovare a togliersi la vita, stiamo aspettando una relazione perché è molto provato psicologicamente".

Anonimo ha detto...

Guardate qui al 02.18.24 circa la ricostruzione l'interrogatorio della PM Ruggeri a Bossetti durante l'udienza

http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html?day=2015-07-22&ch=1&v=543544&vd=2015-07-22&vc=1#day=2015-07-22&ch=1&v=543544&vd=2015-07-22&vc=1

Luca Cheli ha detto...

Beh adesso che abbiamo la smentita ufficiale, è decisamente tutta un'altra cosa.

Luca Cheli ha detto...

Fa anche particolarmente piacere sapere che è tutta solo una questione di corna e che il caso Gambirasio e il processo non c'entrano nulla.
Insomma Bossetti avrebbe comunque tentato gesti autolesionistici in ogni caso perché le cause di questi sarebbero completamente estranee alle sue vicende giudiziarie ma affonderebbero in un drammatico vissuto familiare.

La disinformazione a volte si manifesta in maniera plateale, altre volte è più sottile.

ENRICO ha detto...

@ Luca Cheli

in sintesi Bossetti merita l'ergastolo perchè E' CORNUTO
"Il caso" è risolto

Tiziano ha detto...

Dudu' con quanto hai scritto mi trovo completamente d'accordo. Mi unisco con la richiesta a Massimo, è possibile fare entrare la tv in tribunale affinchè tutta l'Italia capisca quali sono le prove utili per far condannare un innocente.
Essere in carcere e conoscere da prigioniero che la moglie gli è stata infedele, a dirla in modo popolano l'ha cornificato, dunque per una persona come Bossetti, onesto, preciso e laborioso che crede nella identità della famiglia è stato un duro colpo. Un essere normale chiuso in una cella reagirebbe in preda alla disperazione ed allo sconforto anche uccidendosi. Se Bossetti, sapendo del tradimento della moglie, voleva buttarsi da un ponte ed invece non ha pensato di ucciderla, penso che non sia stato in grado di uccidere una povera bambina dell'età dei suoi figli. No, per me Bossetti è innocente. Certo che se riesce ad uscire fuori dalle patrie galere assolto (purtroppo dubito), se gli da due sberle alla moglie (sempre che l'avesse cornificato) farebbe molto bene.

andres ha detto...

Insomma, se sto povero cristo ha tentato di farsi male è stato per due corna! Mica perchè è detenuto innocente, mica perchè gli hanno distrutto la vita con insinuazioni e rivelazioni di ogni genere, mica perchè è stato accusato di ogni infamia! No, mica è colpa di una PM e di inquirenti che per salvarsi la faccia ne hanno inventato di ogni! Di un ministro, con la m minuscola, che non stava messo tanto bene, e ha gridato all'assassino in tv, in modo illegale ingiusto e sciocco! Di personaggi televisivi che si vendono un tanto al chilo, di giornalisti che fanno soldi sulle altrui disgrazie, talmente avidi, beceri e infami che dovrebbero essere radiati immediatamente dall'Ordine. Mica è colpa loro se Bossetti è disperato e non ce la fa più. No è colpa di due presunti cornetti della moglie!
Su su, Ruggeri e soci, Vespa e Bruzzone, Sciarelli col Gianloreto, Longo e dulcis in fundo, Bavardi colla bava alla bocca, state tranquilli, siete già assolti. Godetevi le vostre vacanze da ricchi coi soldi fatti sulla pelle di un muratore che sta schiattando in galera. Tanto ci pensano la polizia carceraria e i media a pararvi il didietro.La razza padrona non paga mai!

Anonimo ha detto...

Da ogk

Vittorio Feltri sul caso Bossetti:

http://www.ilgiornale.it/news/politica/giudicate-se-bossetti-ha-ucciso-yara-senza-tirare-ballo-sue-1154426.html

Siamo in Italia, solo quando si sente parlar di corna si ritien necessario intervenire... Forse è il primo vero sbaglio della Procura, aver tirato in ballo le presunte corna dell'imputato: adesso ogni maschio italico comincerà a interessarsi al processo provando, se non simpatia, almeno compassione per Bossetti, che per questo e solo per questo, avrebbe tentato il suicidio. È l'umanizzazione italicamente migliore del fin qui mostro pedofilo assassino: che sia frutto di una sublime e diabolica strategia della difesa?

Saluti, ogk (@ostrogotiko)

Anonimo ha detto...

Ma non è vero niente, ha fatto solo la solita sceneggiata.
Dopotutto proviene da una famiglia d'artisti.

Anonimo ha detto...

Da ogk

Forse dal suo punto di osservazione ha capito meglio di tutti che ad un'inchiesta sceneggiata si replica con un'altra sceneggiata!

Probabilmente sta riuscendo nell'intento attirando molti guardoni sul suo caso.

Saluti, ogk (@ostrogotiko)

Anonimo ha detto...

C'è una differenza però.
La sceneggiata del PM è basata su fatti concreti
Quella di Bossetti & C. su un mucchio di palle

omero1971 ha detto...

PER EMAX
scusa l'assenza è estate.
vista la tua approfondita conoscenza in materia, puoi per favore verificarmi al meglio quanto ci sia di vero nella presenza di peli del bossetti sul corpo di yara? è una cosa che mi sono sempre scordato a chiederti. finalmente ho trovato il link mannaggia a voi. quanto tempo si perde a trovarli :-)
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/moglie-bossetti-mi-port-sul-campo-yara-1032328.html

non è che la mia fiducia ne "il giornale" sia il massimo, ma potrebbe pure anche spararne qualcuna giusta. foss'altro per la legge sulla statistica.
ciao omero.

crisma ha detto...

La sceneggiata della pm è basata sul nulla caro anonimo.

Complimenti per l'articolo e complimenti ad Agnesina Pozzi, condivido anch'io il tuo commento.

Kris

emax/massimo prati ha detto...

Omero 1971
in quel caso non c'entra "Il Giornale", ma il professor Fabio Buzzi che in una intervista per un programma serale disse che i peli erano stati analizzati ed erano sicuramente di Bossetti.

Purtroppo per lui, il dottor Previderé (suo superiore) lo smentì dopo qualche ora dicendo che neppure s'era iniziata la perizia sui peli. Ma ormai era troppo tardi, i giornali erano già andati in stampa.

Però è qui che viene il bello, perché la successiva perizia smentì che ci fossero peli di Bossetti e, anzi, stabilì che il Dna mitocondriale sulla traccia mista non era del muratore ma di un soggetto ignoto.

Capisci perché spesso non si fa peccato se si pensa male dei dottori tipo Buzzi che sparano una balla colossale verso le dieci di sera sui media?

Oddio, magari qualche motivo pure ce l'hanno...

Massimo

giulia ha detto...

Mi spiegate?
Salvagni dichiara che Bossetti ha tentato il suicidio e il sindacato della polizia smentisce.
Non capisco, scusate.

Quanto queste notizie imprecise nuocciano alla già complessa posizione giudiziaria di Bossetti, non ve lo sto nemmeno a dire.
Basta leggere anonimo...

Le corna sono una cavolata perché successive al delitto. E se lui ha reagito così male, evidentemente non ne era completamente a conoscenza. Quindi cadrebbe il movente del delitto.
Poi che movente è?!!! Al massimo uno va a cercarsi una donna della sua età, non ammazza una ragazzina.
Cornuta sono stata anche io eh, non me ne andavo mica in giro con un coltello...
Quante cazzate (e scusate).

Anonimo ha detto...

crisma

A me non sembra che sia basata sul nulla la sceneggiata del PM

Infatti è in galera e continua a starci, guarda un po!

Sul nulla sono basate tutte le ipotesi della difesa, eccezioni respinte, scarcerazione respinta, ecc.

bye bye

TommyS. ha detto...

Fa specie che a smentire la notizia del tentato suicidio (sembra tramite una cintura, cosa molto strana per un detenuto sotto osservazione come da richiesta dei legali e che quindi non dovrebbe essere in possesso di strumenti idonei per un suicidio come una cintura o lacci delle scarpe) sia intervenuto il segretario generale del SAPPE il quale si sarebbe interessato alla vicenda tramite interposta persona. Quasi ad indicare un timore che sulla Polizia Penitenziaria possa ricadere la responsabilità dell'atto. Aspettiamo quindi la relazione dell'amministrazione dell'istituto penitenziario richiesta da Salvagni prima di parlare di sceneggiate.

La mossa del PM, per fortuna bloccata dalla Corte che non ne ha però potuto fermare l'effetto deprimente sull'imputato, di portare a processo l'infedeltà della moglie è veramente sintomo dell'assenza totale di prove ed indizi seri di colpevolezza dopo un anno abbondante di approfondimento unilaterale delle indagini su Bossetti. Cosa poi potessero provare la conferma e le modalità dell'adulterio (anche fosse avvenuto nel periodo della scomparsa di Yara) nell'ambito del processo è difficile immaginarlo. Perché concludere che Bossetti, scoperto il tradimento della moglie, si sia improvvisamente interessato ad una 13enne arrivando sino a rapirla ed ucciderla (senza violentarla a quanto sembra) suona davvero inverosimile. Al massimo avrebbe potuto portare alla conferma che Bossetti è solito raccontare frottole anche riguardo alla salute del proprio matrimonio. Ma adesso il tentato gesto autolesionistico conferma perlomeno che Bossetti non ne era in alcun modo al corrente (perlomeno nei dettagli).

TommyS. ha detto...

Nei giorni scorsi vi ho potuto solamente seguire da distante senza intervenire. Ma mi ha incuriosito la questione dell'allele scartato dal RIS nella ricostruzione del profilo genotipico di Ignoto1 così sono andato a vedermi il servizio con l'intervista a Capra. E mi è venuto un sospetto.

Se si ipotizza che sia avvenuta una contaminazione dolosa dei reperti con un liquido contenente un piccolissima parte del genoma di Bossetti (in pratica i 21 marcatori STR o poco più) pur ripetuta per amplificazione PCR migliaia di volte, non è possibile escludere che proprio nelle fasi di amplificazione PCR si siano verificati fenomeni di drop-in allelico o di formazione di stutter (finti alleli con ampiezza minore di una determinata quantità in prossimità di un vero e proprio allele).

Solo che una volta isolato il DNA dalle tracce rinvenute sugli slip e sui leggings di Yara, quell'allele minore (solamente uno su 21 loci a quanto pare, cosa che escluderebbe un terzo contribuente alla miscela biologica) o stutter potrebbe essere stato ulteriormente amplificato con PCR diventando per ampiezza un vero e proprio allele estraneo.

Per logica si deve supporre che l'allele estraneo in questione sia stato rinvenuto su un locus dove la miscela biologica presentava già quattro alleli distinti, due derivanti da Yara e due da Ignoto1 altrimenti non si spiegherebbe come mai possa essere stato scartato. A meno di dover pensare che questa operazione di scarto sia avvenuta quando già in possesso del genotipo nucleare di Bossetti dovendo a tutti i costi far combaciare i due profili. E' necessario quindi aspettare le udienze dove verranno chiamati a testimoniare i genetisti di parte.

Sono in ogni caso sempre più convinto che l'unica strada percorribile per arrivare all'assoluzione di Bossetti rimanga quella di provare l'avvenuta contaminazione dolosa dei reperti (sulle convinzioni di GIGI che sia avvenuta ad opera di un solo o pochissimi individui continuo a dissentire in quanto l'operazione nel suo complesso avrebbe dovuto comportare l'intervento di un gruppo composito ed organizzato con lo scopo non di incastrare Bossetti ma fondamentalmente di inquinare le indagini e coprire i reali colpevoli e responsabili). E forse, assieme all'ormai famosa aporia del mtDNA scomparso/assente, uno dei possibili appigli sarà quello di capire esattamente cosa abbia fatto e trovato il centro di genetica del San Raffaele di Milano. Se i tecnici di questo centro non sono riusciti effettivamente ad analizzare altre regioni del genoma di Ignoto1 in quanto troppo degradato e di scarsissima quantità questo starebbe a significare che si trovarono di fronte unicamente al DNA degradato di Yara e che nella miscela biologica mista erano presenti unicamente i 21 STR autosomici di Ignoto1 artificiosamente apposti da chi voleva indirizzare le indagini lontano dalla verità.

Gilberto ha detto...

Quello che dici mi lascia sconcertato e incredulo. Se la tua ipotesi, declinata come scenario ipotetico, fosse confermata, ci troveremmo di fronte a qualcosa che pone seri interrogativi sul nostro sistema investigativo e giudiziario. Mi auguro che tutto sia nato da superficialità e da qualche errore grossolano che ha indirizzato malamente l'indagine, altrimenti ci sarebbe da preoccuparsi veramente e da ritenere che la corruzione è ormai ovunque...

Gilberto ha detto...

Il mio commento precedente era rivolto a TommyS.

TommyS. ha detto...

Gilberto

Personalmente e sulla base dei tanti dati ed indizi sinora emersi mi sentirei di escludere superficialità ed errore grossolano. Per cui posso solamente intravedere tre possibilità:
- o Bossetti è realmente colpevole ed il DNA l'ha lasciato sugli indumenti al momento del delitto od in una fase successiva (partecipando quindi attivamente al crimine)
- o i dati del DNA sono stati corretti in corsa per poter chiudere le indagini dopo aver individuato il miglior capro espiatorio possibile e disponibile
- o le indagini sono state abilmente e con successo depistate tramite la contaminazione consapevole e dolosa dei reperti, facendo sì che ci fosse sempre la possibilità di arrivare ad individuare un soggetto specifico che per professione, residenza ed abitudini fosse in qualche modo incastrabile.

Della prima ipotesi non sono in alcun modo convinto ritenendo Bossetti (e non in base a sensazione ma dopo aver studiato assieme a voi tutti approfonditamente il caso) totalmente estraneo al delitto.

La seconda ipotesi, pur sempre da prendere in considerazione vista la quantità di soldi pubblici spesi in quest'indagine ed il rischio che un insuccesso portasse a troppi tagli di teste, si scontra tuttavia con i tanti controlli e verifiche effettuate anche all'esterno delle forze dell'ordine ed ancor prima di aver individuato Guerinoni, Arzuffi e Bossetti.

La terza ed ultima ipotesi, pur chiaramente avendo un risvolto fantapolitico o complottistico (ma in Italia non dovremmo stupirci più di tanto, basta pensare che per la strage di Piazza della Loggia ci son voluti 41 anni per arrivare, forse, ad una verità giudiziaria verosimile, verità che però comporta quasi automaticamente il coinvolgimento dello Stato in tante e troppe vicende oscure degli anni '60/'70/'80), non me la sento proprio di escluderla ritenendola forse la più vicina alla realtà ed avendo sin troppi riscontri in quanto man mano sta emergendo.

Non si tratta chiaramente di un coinvolgimento massiccio di tutti o quasi gli inquirenti. Anzi, ritengo probabile che la maggior parte di questi abbia operato in buona fede (sebbene dal momento dell'arresto di Bossetti persino il PM abbia avuto un comportamento criticabile) pur chiudendo troppo gli occhi davanti a troppe incongruenze. Ma per poter rendere fattibile uno scenario tale bisogna che lo stesso sia stato messo in piedi da un gruppo ben organizzato con al suo interno sia chi poteva avere le conoscenze tecniche sia chi poteva controllare e manovrare in qualche modo le indagini. E sebbene alcuni abbiano ipotizzato che costoro si siano mossi, diciamo, in buona fede ritenendo Bossetti colpevole sebbene in assenza di prove, a mio parere la motivazione reale potrebbe essere stata unicamente quella di depistare le indagini portandole lontane da dove non bisognava che guardassero, altrimenti a Bossetti si sarebbe arrivati, forse non nel 2011, ma sicuramente già nel 2012.

Anonimo ha detto...

Concordo Tommy. La pista iniziale appare volutamente abbandonata. E poi tanti misteri, sottintesi, "facce" da parte della procura, che non ho mai visto altrove... alla faccia di Yara. J.

Gilberto ha detto...

@TommyS.

I miei rilievi, come avrai capito, erano anche in parte retorici. So bene che ci troviamo a vivere in un paese dove ormai non ci si meraviglia e non ci scandalizza più di niente. Alle volte la realtà supera e di gran lunga la fantasia. Mi è piaciuta la tua risposta così articolata e devo dire che l’ipotesi più nefasta, supportata dalle tue lucide osservazioni e che consideravo improbabile, alla luce dei tuoi ragionamenti adesso non mi sento più di escludere.

Vanna ha detto...

Buonasera a tutti!

Agnesina Pozzi, complimenti, condivido tutto!

E condivido anche le riflessioni degli altri.

Anonimo che ti firmi "ostrogotico"... (già la scelta di quella tipologia di pseudonimo la dice lunga sulla tua ignoranza,la tua chiusura mentale,la tua mancanza di fantasia).
Il ridondante riferimento agli Ostrogoti ti rende barbaro, straniero, che non ha le parole e le conoscenze corrette di come funzionano la Legge, la Scienza, la Morale, eppure continui con l'alabarda a scagliarti per infamare ed accusare chi non ha avuto il giusto rispetto in un processo voluto a porte chiuse.

Però la tua ignorante e insistente brutalità, può dare spunti di riflessione: forse tutta questa storia, processo compreso, è il frutto di un insieme di coordinate volutamente "ostrogotiche".

Vanna




Vanna





giulia ha detto...

Capra nel servizio dice che i due dna hanno diversa degradazione e quindi possiamo ipotizzare anche una quarta ipotesi: che quel dna sia finito sul corpo accidentalmente o dopo il delitto. Se Yara fosse stata uccisa con un coltello sporco del dna di Bossetti? Se Yara fosse stata uccisa in un posto in cui per terra vi era il dna di Bossetti?
Anzi, meglio, se Yara è stata svestita e poi uccisa? Magari in un cantiere. E se in quel cantiere i suoi vestiti sono stati stati appoggiati su un oggetto di Bossetti? O sul famoso fazzoletto?
La diversa degradazione cambia le carte in tavola, non se ne era mai parlato prima, anzi, gli inquirenti hanno sempre sostenuto che I due fluidi si fossero mischiati indubbiamente in un unico momento e non in momenti diversi.

Anonimo ha detto...

Giulia, in effetti, almeno per la Difesa, la traccia di cui parliamo non sarebbe da considerarsi una traccia mista. No commistione, proprio per il DNA "iperrealistico" ed "extratemporale" di ign1 ak Bossetti e la traccia genetica ovviamente sbiadita di Yara.
J.

ENRICO ha detto...

Vanna


scusami ma non capisco cosa rimproveri ad "ostrogotico".( ogk (@ostrogotiko)

Non mi sembra che abbia mai espresso opinioni tali da meritare il tuo disappunto

Forse ho equivocato il tuo pensiero o mi sono perso qualche passaggio ?

magica ha detto...


x TOMMY..

Della prima ipotesi non sono in alcun modo convinto ritenendo Bossetti (e non in base a sensazione ma dopo aver studiato assieme a "voi tutti approfonditamente il caso)" totalmente estraneo al delitto"
TOMMY questa è un tua considerazione-- da cosa lo hai dedotto?.

Anonimo ha detto...

Anonimo di 23 luglio 2015 18:16:00

forse che forse i milioni spesi finora debbono essere giustificati??

Massimo bel libro La legge del disprezzo. grazie

ciao luca

pleiades ha detto...

Lasciamo perdere le ipotesi complottistiche,che Bossetti sia li quella sera è abbastanza pacifico,il punto è che con lui ci sono altre persone,il suo ruolo è tutt'altro che definito ma non credo affatto che sia lui ad aggredire Yara.
Riguardo il 26 già c'è una cosa stranissima che pare che nessuno parli con Yara quella sera (eppure in palestra ci rimane per 1,15h)
Poi c'è quel movimento strano del camion di MGB , e secondo me ci dovrebbero essere altri mezzi coinvolti (in un fotogramma delle 18,15 il camion di MGB è seguito da vicino da un furgone chiuso).
Ma se si analizzassero meglio i filmati secondo me uscirebbero delle sorprese.

Per quanto mi riguarda trovo rilevanti queste due lettere,anche se non del tutto:
http://www.huffingtonpost.it/2015/06/09/yara-uccisa-daa-muratore-polacco_n_7543082.html

Per farla breve,le cose quella sera potrebbero benissimo essere andate molto diversamente,Yara potrebbe essere stata prelevata molto prima delle 18,45...e uscire dal cancello secondario,dove MGB passa piu di una volta.Poi magari portata in una casa...

Paolo A ha detto...

Per Tommy S
Giusto per voler essere complottisti sino in fondo, non c'è bisogno di immettere materialmente in un campione da analizzare una traccia con tutti i 21 STR combacianti, tutte le analisi del DNA vengono tradotti in dati documentali e questi dati documentali possono essere benissimo modificati come si vuole, basta un semplice programma accessibile a tutti; una domanda chiarificatrice, i dati del DNA di Ignoto 1 esistono e sono stati cristallizzati in un documento depositato nella cancelleria di un giudice già nel 2011, oppure si trovavano solo ed esclusivamente negli incartamenti del PM, oppure peggio sono stati tenuti dagli organi di polizia scientifica e al momento del deposito delle carte sono stati immessi nel fascicolo del PM, magari appositamente "aggiustati" per far combaciare tutti i dati per dare una parvenza di verità al tutto. Per me non c'è altra lettura possibile su tutte queste stranezze emerse sino ad ora e che secondo me sono solo un anticipazione di quello che avverrà in giudizio, bisogna tenere conto di una cosa, che tutto il fascicolo dell'accusa si tiene in piedi solo con una confessione di Bossetti, tutto l'atteggiamento degli inquirenti e specialmente del PM sono stati finalizzati all'ottenimento della confessione di Bossetti, anche con atti evidentemente vessatori e gratuiti come lo "spiattellamento" dei tradimenti della moglie avvenuta a reti unificate, che nemmeno il discorso del Presidente della Repubblica a fine anno ha la stessa copertura mediatica, una cosa mai vista prima e con il silenzio delle donne "impegnate" alla "se non ora quando", anzi in alcuni casi quasi compiacendosene. Io personalmente non credo a falsificazioni del DNA di tipo materiale, l'avrebbero fatto in maniera migliore e poi Bossetti era un signor nessuno, la svolta è avvenuta con la testimonianza dell'ex collega di Guerinoni che ha fatto il nome della Arzuffi tutto inizia in quel momento e da quel momento che vengono "riviste" le vecchie analisi del DNA della mamma di Bossetti è in quel momento che probabilmente hanno proceduto all'aggiustamento del tutto, credevano in una confessione veloce che invece non c'è stata e da quel momento hanno iniziato un gioco sporco, con la diffusione di notizie tese a demolire Bossetti dal punto di vista psicologico. Purtroppo il processo Bossetti non è solo il processo contro un improbabile assassino di una tredicenne, purtroppo è un processo anche contro una visione garantista dell'azione penale è contro anche un uso più moderato della carcerazione preventiva, questo processo è contro lo Stato di Diritto che non è il diritto dello Stato o di chi agisce per suo conto di poter fare quello che vuole, ma è il diritto ed il dovere che lo Stato agisca secondo le norme della Costituzione e della legge penale e non, applicandole in maniera non vessatoria o persecutoria verso una persona, specialmente, se non ancora giudicato colpevole di niente, giusto per ricordare che il PM essendo parte pubblica, deve cercare prove a discarico dell'imputato e mai nel procedimento in esame il PM ha agito in tale senso, tutti gli elementi sono stati utilizzati in maniera sistematica contro Bossetti, basti pensare all'uso disinvolto dei dati del traffico telefonico che se adeguatamente valutati ponevano e pongono Bossetti lontano da Yara al momento della scomparsa di quest'ultima. Comunque, per finire, io personalmente sono abbastanza fiducioso sul processo, non solo per tutta la serie di aporie che comunque in giudizio devono essere spiegate e dimostrate e che non riguardano solo il DNA, ma sono fiducioso anche per l'atteggiamento tenuto dalla corte in quanto, se ho ben capito, ha ammesso l'eccezione della difesa contro il prelievo del DNA utilizzando l'alcoltest e per ora non ha sfoltito la lista dei testimoni della difesa, sono piccoli segnali, ma a mio parere molto importanti.
Paolo A

giulia ha detto...

Pleiades,
mi scusi: e perché non parla? Le pare che rischierebbe l'ergastolo per coprire qualcuno?
Al massimo potrebbe farlo se l'omicidio fosse stato commissionato dalla mafia, ma questa usa altri mezzi per uccidere.
Non c'è amicizia o minaccia che tenga...Bossetti dell'omicidio di Yara non sa una ceppa o avrebbe parlato subito.
Ha pure fornito un nome. Sbagliato, tra l'altro.
Yara in palestra parla con l'allenatrice (il dna di questa viene ritrovato sulla manica del giubbotto della ragazIna) e con le compagne. Strano è che nessuno la veda andare via.
Il movimento di cui lei parla era dovuto a dei lavori stradali che impedivano il passaggio delle auto. Quindi Bossetti fa inversione e ripassa davanti alla palestra per andare via.
Poi se i diversi consulenti dovessero confermare che il furgone dai mille passaggi è il suo, io due domande me le farei...Se non altro capire che cavolo facesse da quelle parti per più di mezz'ora.
Per ora non sembra sia così.

Ovviamente non poteva essere solo. È basso e minuto, come avrebbe fatto? Yara non era un fuscellino.
E quindi semplicemente non è stato lui e con questo delitto non c'entra nulla.

Anonimo ha detto...

Da ogk

@ Vanna

Vanna, perdonami, forse la mia prosa italiana non è cristallina e la mia ironia non è tersa: devo dire però che anche la tue capacità di lettura non brillano per acume e denotano quantomeno un minimo di superficialità, solo un minimo s'intende. Se t'interessa rileggi con calma quel che ho scritto qui e nei commenti ad altri articoli poi forse ne potremo riparlare. Infine il mio nick è "ostrogotiKo", con la "kappa", in onore a Kossiga...

@ TommyS

La teoria del complotto di più persone è affascinante, come ogni teoria del genere e come tale richiede un movente serio e importante: qui però non si è trattato d'invadere l'Afghanistan o l'Iraq ma di mettere in galera un Bossetti qualunque mostrandolo come assassino di una ragazzina qualunque. A che pro tutto questo? Cioè a che pro sarebbe stata messa in piedi tutta questa sceneggiata? Possibile che l'omicidio della ragazzina, che sembra più qualcos'altro finito male, sia avvenuto in un contesto tale da dover mobilitare addirittura un complotto per nascondere la verità? Tralaltro un complotto mal fatto, con la prova regina del DNA che traballa e senza alcun'altra prova seria? Tanto da costringere l'accusa alle malefatte a cui abbiamo assistito negli ultimi mesi. Un complotto per proteggere chi o cosa? Bisognerebbe avere una teoria logica al riguardo se no l'idea diventa un grosso boomerang.


@ Paolo A

Il problema è che chi ha eseguito materialmente il test non può aver dimenticato il momento in cui, leggendo i risultati, ha scoperto che il DNA prelevato a Bossetti combaciava con quello prelevato a Yara! Quindi, perché la cosa funzioni, devi farlo tacere... L'alternativa è che sia stata modificata la traccia documentale informatica del test originale, prima che venisse depositata ufficialmente: ma allora come potevano già sapere di Bossetti? A meno che, in maniera macabramente affascinante, la traccia originale non sia stata modificata quasi a caso su alcuni alleli per continuare però a indicare una persona della medesima zona geografica di Yara. Qui però la statistica improbabile per Bossetti diventerebbero troppa! E inoltre tutto questo per scagionare chi? E da parte di chi?
Quanto poi dici sull'antigarantismo di questo processo e sulla deriva autoritaria e persecutoria della Giustizia italiana, mi trova perfettamente d'accordo.

@ pleiades

Non saprei se Bossetti ci possa entrare, a intuito direi no, ma a me l'idea che a Yara sia cominciato ad accadere qualcosa sin da quando era dentro la palestra, o comunque dentro il centro sportivo, non pare affatto peregrina! Qui chiedo a te e a tutti quelli che qui ne sanno più di me, se corrisponde al vero che l'anatomopatologo, credo la Cattaneo, avesse stabilito l'ora della morte di Yara ca. un'ora dopo il suo ultimo pasto, che si era svolto verso le 17/17.15: dunque verso le 18.15! Il che sballerebbe completamente il teorema contro Bossetti.

Saluti, ogk (@ostrogotiko)

Anonimo ha detto...

Da ogk

@ giulia

A me la faccenda del DNA dell'allenatrice trovato sulla manica del giubbotto mi ha sempre perplesso e non perché ritenga l'allenatrice implicata (come per Bossetti ci vogliono ben altre prove!) ma perché primo non so da che tipo di traccia è stato ricavato e secondo perché si è sempre detto che, sopra un corpo all'aperto e sottoposto alle intemperie, pioggia è umidità in primis, un DNA non può conservarsi così a lungo, ancor di più se posto proprio all'esterno come sull'esterno della manica del giubbotto!


Saluti, ogk (@ostrogotiko)

pleiades ha detto...

@ giulia

Giulia non parla perchè probabilmente sono implicate persone di cui
lui non può dire il nome (notare l'atteggiamento ambiguo della moglie,in pochi giorni lo attacca in tutti i modi possibili..da un certo punto in poi ha un atteggiamento del tipo amo mio marito e lo seguirò ovunque vada..).
Questo conflitto interiore lo sta devastando tanto da fargli venire strane idee...tutti a parte lui e Salvagni avrebbero preferito che
lui patteggiasse e zitto.
Per quanto riguarda l'ora della morte è ambiguo,nel senso che sono ritrovati in quanto non digeriti i resti della merenda delle 17,15...
Ma c'è un problema..Yara muore DI FREDDO,per cui bisogna stabilire un doppio limite di tempo , il primo derivante dal colpo in testa che la stordisce...il secondo è l'ora del decesso effettivo.
Quindi semplice..diciamo l'aggressione può avvenire anche alle 18,00..dopodichè deve esserci un tempo di 3-4 ore per la morte x assideramento,in ogni caso sembra che non si possa andare molto oltre le 21,00/22,00 max. La morte nel campo di Chignolo non ci sta perchè una ragazza in ottime condizioni fisiche e ben coperta non può morire in 2 ore,anche se leggermente ferita. Secondo me lei viene trasportata in un posto molto più freddo.
Non mi risulta che ci parlino le ragazze..l'istruttrice personalmente la considero sospetta.

giulia ha detto...

http://flashnews48.altervista.org/yara-gambirasio-elementi-che-quasi-nessuno-conosce.html

Vi consiglio questo articolo. Parla del sedicente testimone Tironi

PINO ha detto...

Condivido la maggior parte dei concetti espressi da "ostrogotiKo" che, a parte la trascuratezza della punteggiatura, sono resi con chiara prosa.

Darei molta importanza, invece a due (2) osservazioni puntualizzate nel suo ultimo intervento delle ore 00,36, e quello conclusivo della ore 00,46.
Le riporto con c. i.:

1"...che l'anatomopatologo, credo la Cattaneo, avesse stabilito l'ora della morte di Yara ca. un'ora dopo il suo ultimo pasto, che si era svolto verso le 17/17.15: dunque verso le 18.15! Il che sballerebbe completamente il teorema contro Bossetti

2 "A me la faccenda del DNA dell'allenatrice trovato sulla manica del giubbotto mi ha sempre perplesso e non perché ritenga l'allenatrice implicata (come per Bossetti ci vogliono ben altre prove!) ma perché primo non so da che tipo di traccia è stato ricavato e secondo perché si è sempre detto che, sopra un corpo all'aperto e sottoposto alle intemperie, pioggia è umidità in primis, un DNA non può conservarsi così a lungo, ancor di più se posto proprio all'esterno come sull'esterno della manica del giubbotto!
Il considerare molto più profondamente le due osservazioni proposte dall' ostrogotoK, sovvertirebbe le basi su cui poggia, tutt'ora, il costrutto investigativo.
Pino



andres ha detto...

Molto interessante l'articolo segnalato da Giulia. Si ritorna all'ipotesi "ragazzi", che non scarterei. Aggiungo "ragazzi protetti".

pleiades ha detto...

Si lui è molto probabilmente coinvolto,secondo la mia ricostruzione sale sul furgone alle 18,36 incrocio caduti via tinaglia,esiste su youtube una teoria di un tipo vestito da supereroe che vede un passeggero accanto al guidatore..secondo me è vero.
Al proposito..qualcuno sa l'indirizzo esatto o il nome dell'amico di tironi?

Vanna ha detto...

Enrico buongiorno e grazie mille per aver rilevato l’errore madornale che ho fatto mescolando il postato di” ostrogotico” e quello di “anonimo” di ieri.
In realtà io mi riferivo all’anonimo del 23 luglio 2015, alle ore rispettivamente 14,51, 18,16, e 20,53.

Che figura! Mai leggere troppo velocemente e tutto insieme… con un caldo che brucia anche il cervello e ha portato al rincoglionimento.

Chiedo scusa a “ ostrogotico “ e a tutti, mi cospargo di cenere la testa e sarò molto più attenta prima di scrivere.

Abbiate pietà di me.

Vanna

Vanna ha detto...

OstrogotiKo,
ho letto solo ora la tua risposta.
Hai ragione in tutto, chiedo venia nuovamente.
Sono stata superficiale e arruffona è verissimo, ho ingurgitato il postato con voracità mescolando e... non va bene per niente.

Un po' è il caldo, un po' la fretta, un po' sono incavolata per come va la vicenda che è andata così.

Ne sono fortemente rammaricata, ti chiedo scusa.

Vanna

giulia ha detto...

Lungi da me puntare il dito contro Tironi.
Sedicente perché a quanto pare ha inventato parte della sua testimonianza.
Manie di protagonismo.
Spero bene che gli inquirenti abbiano valutato attentamente le sue dichiarazioni. Se non è stato indagato, un motivo ci sarà.
Spero.

pleiades ha detto...

Giulia nessuna mania di protagonismo..c'è scappato il morto e non doveva, lui terrorizzato cerca di tirarsi fuori attraverso una testimonianza molto dettagliata,salvo ovviamente evitare di dire a che titolo fosse li

ENRICO ha detto...

Vanna

l' avevo immaginato che ti eri confusa con l "anonimo" che da qualche tempo infesta la discussione !!!
buona giornata
E.

TommyS. ha detto...

giulia

L'articolo da te segnalato è sicuramente interessante per la parte relativa alla citazione integrale del post di Annika pubblicato su questo blog il 30 agosto 2014.

Le argomentazioni portate da Annika continuano tutt'oggi ad essere valide sebbene certezze sull'esatto stato di conservazione del cadavere non ve ne siano e ci si debba basare su articoli e notizie forse un po' troppo approssimative. Personalmente aggiungo però una considerazione che ho fatto un po' di tempo fa dopo aver visto a QG gli spezzoni del video della polizia relativi alle fasi di ispezione in situ del cadavere e dell'area del ritrovamento. Premetto che di botanica non capisco nulla e forse sarebbe utile un intervento di chi invece ha qualche conoscenza in materia. Ma una stranezza mi è comunque saltata agli occhi.

Secondo la Procura Yara o il suo cadavere sono arrivati nel campo di Chignolo già la sera del 26 novembre 2010 e, sebbene nell'area fossero passati anche quelli della Protezione Civile (il punto di ritrovamento si trova a poche decine di metri dal tratto sterrato di via Bedeschi) nonché le forze dell'ordine al momento del ritrovamento del cadavere di Eddy Castillo, nessuno si accorse del cadavere sino al 26 febbraio 2011. Cosa forse possibile ma in ogni caso già di per se alquanto dubbia.

Quello che mi fa specie invece è il fatto che nonostante il cadavere chiaramente non si sia più mosso dalla posizione in cui fu ritrovato (sempre per il PM), dopo tre mesi di intemperie invernali ed una volta rimosso lo stesso, sul terreno sottostante siano stati rinvenuti dei germogli di colore rosso/viola identici a quelli rinvenuti nelle immediate vicinanze.

E' vero che la natura continua imperterrita a fare il suo corso e la vegetazione cresce anche in luoghi impensabili, ma si era a fine febbraio in una località prossima al 45° parallelo, la neve si era sciolta da poco e le temperature stavano lentamente innalzandosi. E' credibile che sotto un cadavere in decomposizione ed in quelle condizioni siano potuti crescere germogli identici a quelli che stavano spuntando in quella zona del campo? Personalmente rimango molto perplesso.

Come lo sono ancor di più se penso a quale sarebbe dovuta essere l'azione degli uccelli attirati da un cadavere in perfetta visibilità dall'alto. Ogni mattina quando porto a spasso il cane vedo gli effetti dell'azione delle cornacchie alla ricerca di cibo nei cestini della spazzatura agli angoli delle strade. E' pensabile quindi che non abbiano fatto scempio del cadavere e dei suoi indumenti per ben tre mesi? Invece dal video del RIS (quello relativo ai campionamenti delle fibre) il giubbotto trovato indossato dal cadavere sembra, oltre che quasi pulito, integro e privo dei segni delle beccate degli uccelli (per correttezza segnalo che da una fotografia ufficiale mandata in onda da QG si vede una ben altra situazione del giubbotto con la parte anteriore decisamente strappata in più punti tanto da farmi sospettare che quello del video del RIS non sia quello vero). Ma anche la felpa e la maglietta di Yara non presentano segni evidenti di lacerazioni che invece ci sarebbero dovute essere tenuto conto che la forza di strappo del becco delle cornacchie avrebbe potuto benissimo vincere la resistenza dei bottoni di quel giubbotto. Delle condizioni delle parti di cadavere esposte sappiamo nulla, ma a giudicare dalle poche informazioni su come fu rinvenuto si deve perlomeno ipotizzare che il volto fosse parzialmente scoperto, preda quindi dell'assalto dei volatili oltre che di altri animali selvatici (e gli occhi, scusate l'aspetto macabro, sono un bottone ghiotto per volatili come le cornacchie che si cibano anche di carogne).

continua

giulia ha detto...

Non so, ragazzi.
Può la Cattaneo sbagliare così clamorosamente?
Inoltre non erano stati rinvenuti sul cadavere segni di aggressione da parte di animali?
A parte che mi sono sempre chiesta che animali...va bene gli uccelli, ma a Chignolo mica ci saranno lupi o cinghiali!

giulia ha detto...

Pleiades,
e il ruolo di Bossetti?
Avrebbe aiutato dei ragazzini?

TommyS. ha detto...

continua

Se a tutto questo si aggiunge che con buona probabilità il cadavere di Yara fu rivestito dalla vita in su (sicuramente dopo l'arresto della circolazione sanguigna e della coagulazione del sangue delle ferite, per cui perlomeno alcune ore dopo il decesso), mi viene sempre più forte il sospetto se non la certezza che quel cadavere non sia stato tutto quel tempo in quel luogo ma vi sia stato portato solamente qualche settimana, se non giorni, prima del voluto ritrovamento.

La parte invece relativa a Tironi (il post citato l'avevo già letto tempo fa ma non mi ricordo dove) mi sembra invece dubbia.

La testimonianza di Tironi è stata confermata in quasi tutti gli aspetti dai suoi genitori, dalla madre dell'amico nonché dall'amico stesso. Rimane invece certamente strano il dettaglio del colore della T-shirt come anche le considerazioni sulla provenienza dall'est dei due uomini, forse la prima dettata da notizie già divulgate sull'abbigliamento di Yara e la seconda da un diffuso provincialismo o pregiudizio nei confronti dei tanti extracomunitari o immigrati dall'est in genere. Ma la sua testimonianza (sicuramente ritrattata dopo essere stato tartassato dai CC che avevano sospettato il suo coinvolgimento e che lo avevano interrogato a lungo se non sbaglio 4 o 5 volte) continua ad essere importante in quanto si incastra con quella dell'Abeni e soprattutto con quella di Toracco. Continua difatti ad essere probabile che qualcosa sia successo effettivamente in via Rampinelli sebbene per la Procura la dinamica ipotizzata sia differente.

E' per questo che il post citato nell'articolo mi sembra strano. MI sembra difatti che a tutti i costi si sia voluto ipotizzare una dinamica alquanto improbabile se inquadrata in un contesto di ragazzi 20enni di provincia che sino a prova contraria non mi sembra avessero dimestichezza di cadaveri e di inquinamento dei reperti con il DNA di un soggetto a caso pur appartenente al mondo edile. Sa molto di depistaggio o perlomeno di fumo sparso per confondere sempre più le idee magari da parte di chi poteva sapere che quanto testimoniato da Tironi forse era davvero importante.

giulia ha detto...

L'unica certezza è che questa ragazza sia stata prelevata da almeno due persone, per quanto mi riguarda.
E le conosceva.
E non credo fossero adulti, dato che i genitori e le amiche hanno escluso che Yara si sarebbe messa a ciacolare con estranei.

È un rompicapo, ogni ipotesi presenta dei particolari che non tornano.
Sembra che Yara sia stata uccisa da un fantasma...
Nessuno vede e sente niente.
Sparisce non si sa dove e come.
Sappiamo solo come è morta.
È il delitto più complesso degli ultimi anni, forse solo il famoso omicidio al cianuro di Francesca Moretti, di cui Massimo si è occupato anni fa su questo blog, è peggio.

Gilberto ha detto...

Leggo adesso l’intervento di Paolo A, un vero e proprio articolo, che introduce l’opportuna distinzione tra reperto e referto: l’uno, il primo, è ciò che viene effettivamente trovato nel corso della ricerca e rimane agli atti come documentazione che può essere riletta da chiunque autorizzato e che abbia le competenze necessarie per una decodifica. L’altro, il referto (o racconto o resoconto) è la relazione dettagliata circa gli elementi trovati e analizzati secondo alcune procedure standard. Ça va sans dire che se i reperti non ci sono più, bruciati in tante analisi, non si può escludere che ci possano essere aggiustamenti ad hoc sul referto o resoconto dove ‘carta canta’ in solitario, cioè in quella che in semeiotica è il puro segno senza referente e con un significato arbitrario.

TommyS. ha detto...

giulia

A "prelevare" una ragazzina di 13 anni per quanto agile e ginnica da parte di due uomini adulti ci vuole veramente poco anche senza essere armati.

E Tironi ha parlato di due uomini adulti che parlavano con Yara mentre Toracco ha riferito di aver visto una coppia che sembrava litigare.

Ipotizzare che Yara conoscesse i suoi rapitori restringe gratuitamente troppo le possibilità.

giulia ha detto...

Parlavano...
Ma se Yara era una ragazza diffidente, come spieghiamo che si sia fermata con degli estranei?
E se questi l'hanno costretta con la forza a salire sul furgone, come mai nessuno ha sentito niente?
L'unica ipotesi che tiene, se parliamo di adulti, è che Yara sia stata sollevata da dietro tappandole la bocca.

pleiades ha detto...

Come avevo postato sotto il cadavere di yara arriva a chignolo il 9 dicembre,in un sacco di plastica o di juta ,in un camion carico di terra ordinato da mgb destinazione chignolo.
È probabilmente in quel momento che mgb si ferisce,tagliando il sacco che avvolge yara.il corpo si presenta con le braccia allungate ed i polsini tirati,è il trascinamento che lui fa del corpo per tirarlo via dal sacco,movimento altrimenti inspiegabile.
Quella sera in via rampinelli,a partire dalle 18,05 fino alle 18,45 deve per forza essere successo qualcosa,c'è un movimento strano di mezzi e persone. Si da x scontato che l'ora del rapimento è alle 18,45 ma non è detto sia cosi.

Anonimo ha detto...

Da ogk

@ Vanna

Ok Vanna nessun problema, scuse accettatissime! :-) Capita quando ce sta la passione!
Me la prendo più con Pino che non gradisce la mia punteggiatura... ;-)

@ PINO

Qui sopra scherzavo! :-) Scrivo di corsa, perlopiù su un piccolo tablet...

Tornando in re: come dicevo, tutte le teorie alternative che ruotano attorno a manipolazioni coscienti delle prove, DNA in primis, devono trovare una motivazione coerente e sensata al complotto altrimenti è super aria fritta -- col rischio di far cadere gli "innocentisti" nel girone degli Illuminati, Rettiliani et via discorrendo.

Per me l'unica teoria alternativa che ha un po' di plausibilità è quella che vede Yara coinvolta con il suo assassino/assassini già in palestra o centro sportivo, con un gioco o una lite o anche un approccio erotico o proprio un rapimento finiti male, la corsa al cantiere di Mapello, la presunzione che Yara fosse già morta, il nascondimento del suo corpo da qualche parte, presumibilmente all'asciutto e lontano da Brembate, poi, dopo un paio di mesi o più il suo trasporto a Chignolo per farlo ritrovare. Durante questo trasporto si sarebbero depositate le tracce di DNA più facilmente rilevate: come sia avvenuto non lo so. Se veramente Bossetti o altri (istruttrice?) siano implicati o se qualcuno abbia voluto incastrarli depositando di proposito il loro DNA o se siano solo depositi casuali è impossibile dirlo. Per questo forse l'indagine avrebbe dovuto prendere una strada diverso sin da subito.

Perché far ritrovare il corpo? Varie risposte: dove stava nascosto non era più sicuro o depistare con indizi falsi (DNA?) o scaricarlo in fretta e furia dove capitava perché stava per essere scoperto o per dare un segnale, un avviso alla famiglia (pista criminalità) ecc. Le ipotesi possono essere molte.

Tutto questo potrebbe essere abbastanza coerente come quadro generale però c'è sempre una cosa che non torna: manca il DNA mitocondriale di Bossetti! Che sia stato lui direttamente a contaminare, che l'abbia fatto un altro per inguaiarlo o che sia solo una sfortunata casualità è comunque un elemento che fa saltare ogni teoria -- almeno fino a che non ne venga data una spiegazione logica e scientifica, al momento impossibile (da quanto ne so). Questa cosa tira in ballo di nuovo il complotto, cioè la contaminazione con solo il DNA nucleare: una cosa fattibile solo pensando al coinvolgimento di artefici ben organizzati e ben dotati di conoscenze tecnico-scientifiche. Ma anche in questo caso a che pro? E perché Bossetti? E perché solo il nucleare e non tutto il DNA?

Effettivamente io, cioè il mio cervello, si trova in un vicolo cieco e ogni via che sembra percorribile lo diventa a sua volta se ben percorsa e analizzata. Lo è anche la strada ufficiale se per questo, forse ancor di più di qualcuna di queste ipotesi alternative.

segue...

Saluti, ogk (@ostrogotiko)

Anonimo ha detto...

da ogk

...a seguire

All'interno della teoria alternativa di cui sopra vi è una variante che mi sento di segnalare senza alcuna volontà scandalistica o pruriginosa: si tratta dell'ipotesi di un possibile dramma saffico. Yara cioè, dentro la palestra o comunque nel centro sportivo, avrebbe subito un approccio lesbico che avrebbe rifiutato, ne sarebbe nato un diverbio fisico, la ragazzina avrebbe sbattuto la testa e poi tutto sarebbe andato come già visto sopra. Questa variante ha un suo perché nel fatto che le violenze subite da Yara sono tutte di lieve entità: non è stata presa a pugni, non è stata coltellata profondamente, non ha subito stupro ecc. Ovviamente ha tutte le debolezze dell'ipotesi standard di partenza,

Probabilmente non c'entra niente ed è solo un abbaglio statistico ma attorno a questa vicenda, a parte il presunto colpevole Bossetti, le altre protagoniste con un qualche ruolo e citate dai media sono perlopiù più donne: Yara naturalmente, le compagne di ginnastica, l'istruttrice, Marita, Ester, la sorella di Bossetti, la PM è una donna, la Cattaneo è una donna, la colf è una donna, la testimone del parcheggio è una donna, la giornalista più colpevolista che ho sentito è una donna (Grazia Longo) ecc. Potrebbe anche dipendere dal modo in cui i media raccontano la vicenda.

Secondo me la debolezza maggiore dell'ipotesi di un diverbio finito male, qualunque ne sia l'origine, è che innanzitutto questa: come fai a non vedere che Yara è ancora viva? A quel punto la porti in ospedale e te la cavi con pochissimo. Questo a meno che la base del diverbio o colluttazione non sia qualcosa che vuoi nascondere e che Yara viva avrebbe rivelato. Ma anche in questo caso allora perché non ucciderla decisamente? Si è tentato di farlo con le poco profonde ferite da taglio mentre era svenuta? Mah... Sembrano più una sorta di tortura o di vendetta fatta sul suo corpo svenuto che un tentativo di ucciderla. Tutto questo dando per scontato che Yara sia deceduta non per la botta in testa e le ferite ma di stenti e freddo nell'arco di alcune ore... Siamo sicuri di questo?

Infine scusatemi per questo lungo e personale brainstorming! Questa vicenda forse comincia ad ossessionarmi un po' troppo...

Saluti, ogk (@ostrogotiko)

Anonimo ha detto...


Ricordo che la Cattaneo si è rifiutata di parlare con i giornalisti, rispondendo di rivolgersi al pm riguardo ai risultati dell'autopsia.
Pensare che Yara fosse li dal primo giorno è un "eresia". Il sindaco di Chignolo stesso, intervistato il sabato pomeriggio del ritrovamento, non se ne capacitava, ribadendo che era stato più volte cercato in quell'area adiacente alla Rosa & C., oltre al fatto che il campo era stato solcato e risolcato durante la battuta di caccia alla lepre del 12 dicembre 2010. Anche questo video è sparito da Youtube. J.

pleiades ha detto...

Rapporto lesbico-pedofilo ? Lasciamo perdere,non esageriamo.
E pero valida l'ipotesi dell'utilizzo delle porte di emergenza e del cancello in via caduti

Anonimo ha detto...

Da ogk

@ anonimo delle 12.59

Scusa anonimo ma ho capito bene? Adiacente al campo dove è stata trovata Yara c'è una ditta (o non so cosa) che si chiama Rosa & C.!? Mah... Ci sono certe coincidenze che sono sbalorditive e che di sicuro farebbero la felicità dell'esoterismo complottista!

Rosa & C. -> Rosa & Croce -> RosaCroce... Mmh...

Adesso vado a pranzo che è meglio!

Saluti, ogk (@ostrogotiko)

Anonimo ha detto...

@giulia ha detto...
A parte che mi sono sempre chiesta che animali...va bene gli uccelli, ma a Chignolo mica ci saranno lupi o cinghiali!

bè i cani non li consideri!!!

sentire parlare di omicidi in tv nei programmi "dedicati" lo trovo vomitevole, sentirlo fare in rai dalla daniele eleonora....
questi "giocano" non gli f***e nulla delle vittime, pensano all'audience e mettere in mostra i personaggi che partecipano al gioco

luca

Anonimo ha detto...

Si ogk, ehe è così. J.

Anonimo ha detto...

Da ogk

@ anonimo J.

Tu lo consideri un caso?

Chiara ha detto...

ussignur....si comincia con franceschetti & co? no eh :/

Anonimo ha detto...

Da ogk

@ pleiades

Come dicevo il mio era una sorta di brainstorming (in ambienti sportivi femminili il lesbismo non è proprio raro), non avevo intenzione di costruir niente, era una variante di un'ipotesi più generale (la fine di Yara cominciata in palestra o nel centro sportivo). Inoltre, non ho mai capito perché e nonostante il martellamento mediatico su Bossetti, cantieri edili ecc. io pensi sempre a questa vicenda come a qualcosa di femminile -- è solo come una sensazione che, naturalmente, a parte me, ha di certo rilevanza zero!

D'accordo sulla rilevanza del cancello secondario su via Caduti, soprattutto per la segnalazione dei poveri cani molecolari!

Ma tu hai un'ipotesi alternativa? Un quadro generale coerente intendo.

Saluti, ogk (@ostrogotiko)

magica ha detto...

infatti LUCA.
trovo molto discutibile il tempo che la ELEONORA DANIELA
che ci mette per discutere dei casi di cronaca . e si sta certamente sicuri che quello che dira' saranno opinioni ricavate da giallo .
lei parla con noncuranza di persone che non possono ribattere alle sua osservazioni sempre contro . e si avvale sempre di opinionisti simili a lei

magica ha detto...

sbagliero', ma la chiave del mistero è sempre stata la testimonianza di TIRONI ...YARA STAVA PARLANDO CON 2 PERSONE . vide anche un'auto rossa ,parcheggiata con le frecce in funzione di sosta : significa che le persone dovevano fermarsi per poco. una testimonianza che combacia con le altre raccolte nei paraggi di casa GAMBIRASIO .
infatti era stato rivelato che il cell di YARA si trovasse lungo quella via nelle vicinanze di casa sua.. poco dopo risulto' essere spento .
quella via , ha case con siepi alte ... dietro ad una siepe si trovava una testimone,che aveva sentito litigi - erano le rimostranze della ragazzina che stava per essere rapita?
che fossero muratori dell'est l'ho sempre pensato( non è un caso un caso di razzismo incolpare muratori dell'est) anche i muratori dell'est possono essere invasivi --
( l'auto rossa ) mi pare che trovarono pure i muratori con l'auto rossa . ma se erano dell'est, puo' essere che pure chi indagava abbia lasciato corrrere appunto perchè erano dell'est . ( altrimenti avrebbero pensato che fossero razzisti .. percio' ..
è stato un madornale errore non indagarli di piu' - ---- non sbagliano mai i dectetive? ultimammente si sta cadendo nel madornale .. basta sapere di terroristi .si butta s tutto nel minimale .. intanto ti fottono !!

pleiades ha detto...

Non solo,si è abbandonata troppo presto l'implicazione di fikri e capo..indiscutibilmente coinvolti nella vicenda.

TommyS. ha detto...

Che al crimine abbiano in qualche modo partecipato attivamente persone non italiane è anche probabile.

Che queste però siano i responsabili unici del delitto a mio parere è assolutamente non credibile visto quanto sta venendo fuori sul DNA di Ignoto1 che porta invece al coinvolgimento di persone quasi sicuramente italiane e decisamente in posizioni influenti ed in grado di influenzare le indagini pur di allontanarle da se stesse.

Poi ci può stare di tutto ma finché non arriverà una spiegazione scientifica ed attendibile a tutte le anomalie, aporie e stranezze diu quelle tracce biologiche e del DNA nucleare di Ignoto1, rimarrò di questa convinzione.

magica ha detto...

si, ma , se per alcune settimane, avete discusso che il fantomatico D.N.A non sia tanto limpido . almeno dicono, che a quel reperto mancHI il mitocondriale ..
INFATTI , esiste il sOspetto che ci sia stata una manipolazione affinche' . la trama dell'omicidio avesse un nome . magari pensando che foss una mossa giusta per smascherare il colpevole . infatti pettegolezzo dell'amico di guerinoni e altre risultanze appropriate al caso .. EUREKA! IL COLPEVOLE CONFESSERA'---

pleiades ha detto...

Nessuna manipolazione,se ci fosse stata avrebbero scelto una persona estranea,mentre invece mgb è coinvolto e potrebbe parlare da un momento all'altro.per quanto riguarda una regia occulta potente sono assai d'accordo.

ENRICO ha detto...

Chiedo agli esperti in materia legale : il risultato di un accertamento scientifico ( come quello effettuato per estrarre il DNA di IGNOTO 1 ) che presenta numerosi dubbi e inspiegabili anomalie ( mancanza del mtDNA nella cellula di Ignoto1) può essere allegato agli Atti come prova certa ?

Anonimo ha detto...

pleiades

" mgb è coinvolto"

coinvolto come se non c'è il suo mtDNA ?

pleiades ha detto...

Inutile improvvisarsi esperti genetisti ,lui li c'e non ha uno straccio di alibi,c'è il suo furgone,non ha motivo di essere a Brembate.
Il punto è che ha un ruolo marginale,non certo ne di aggressore ne di soppressore,è comunque colui che porta il cadavere a chignolo il 9 dicembre o qualche giorno dopo.

ENRICO ha detto...

pleides

" è comunque colui che porta il cadavere a chignolo il 9 dicembre o qualche giorno dopo.

da cosa lo dedurresti ? ma coma fai ad essere certo di quanto affermi ?
dal fatto che ci sarebbe una traccia fresca del suo ( ?!) DNA sugli slip di YARA ?

pleiades ha detto...

Il 9 dicembre ordina un mc di sabbia,che non sa neanche lui spiegare perché..il perché è quello,il cadavere di yara deve essere fatto scoprire il giorno dopo,il 10..ancora un venerdì..il cadavere avvolto in una busta è messo sotto la terra e trasportato in relativa sicurezza.

PINO ha detto...

@ ostrogotiKo

Quello che sostieni, in linea generale non può essere escluso. Ma ci sono dettagli, come la permanenza del dna dell'insegnante, rilevato integro dalla manica dell'indumento indossato da Yara, che contrasterebbe con la tesi della permanenza all'aperto, per circa tre mesi, della stessa: anzi, il particolare conforterebbe l'ipotesi sostenuta dai più, me compreso, che il cadavere della povera vittima sia stato depositato nel luogo di giacitura che tutti conosciamo, qualche settimana prima del ritrovamento.
L'esposizione alle intemperie per tre (3) mesi, del povero corpo, non avrebbe deteriorato solo la traccia da cui si è tratto il tanto vituperato dna accusatore, ma anche le altre della stessa natura.
E poi, dov'è la sicurezza dell'ora del decesso della ragazza, che l'anatomopatologa stabilisce in una forbice che scagionerebbe GMB, oltre alla causa che l'abbia provocata?
Ci sarebbe da rifare TUTTO, sin dal principio, secondo la mia modesta teoria.
Ti saluto, Pino

ENRICO ha detto...

PLEIADES

( .. e dàlli co 'sto metro cubo di sabbia !)

"il cadavere avvolto in una busta è messo sotto la terra e trasportato in relativa sicurezza.

e com'è mai che non sono state trovate abbondanti tracce di sabbia sul cadavere visto che, seppur avvolto in un sacco di plastica, una volta estratto da lì avrebbe avuto sicuramente contatto con la sabbia che ricopriva l'involucro, non ti pare ?

Luca Cheli ha detto...

Eh sì, praticamente se quel giorno sei passato da Brembate verso sera con qualcosa che assomiglia ad un furgone, sei coinvolto.

Sì sono d'accordo, penso proprio che qualcuno abbia fatto esattamente questo ragionamento tra la fine del 2010 e l'inizio del 2011 e che molte altre cose siano seguite a questa presunzione di colpevolezza.

Come vedete non è poi tanto difficile pensarlo.

pleiades ha detto...

Enrico la busta che avvolge yara non ne porta via più di tanta..poi in tre mesi tutto sparisce.
Se hai un'idea migliore x quella sabbia..ma non ce n'è..serviva solo a quello,poi immagino verrà venduta al mercato nero.
Luca pensare che sia del tutto estraneo non funziona,sarebbe bastato che quel giorno fosse andato al lavoro e ciao..no nessun complotto su quello,un'ottusita a cercare il mostro solitario si..non c'è nessun mostro solitario.

ENRICO ha detto...

pleiades

venduta al mercato nero ? non ne hai una migliore d'idea per quel metro cubo di sabbia con tanto di ricevuta e bolla d'accompagno così giusto per far "le cose " in totale anonimato e con la certezza di non poter risalire all'acquirente !!!

Invece di venderla al mercato nero, avrebbe dovuto ACQUISTARLA al mercato nero se gli serviva per quel genere di "servizio funebre"

TommyS. ha detto...

Enrico

Mi piacerebbe poi sapere come riuscire a nascondere sul cassone del Daily un cadavere con 1 mc di sabbia. Muoversi poi perlomeno a 50 km/h con la sabbia che se ne vola via. E si. Quel metro cubo di sabbia (un cubo di 1 m di lato, quindi una quantità spropositata di sabbia!) è la prova provata che Bossetti è colpevole. Interessante poi immaginare come gliel'abbiano consegnata la sabbia al magazzino edile. Facciamo noi, te la carichiamo sul camion ..... Nooo, faccio io non disturbatevi.....

Ma non sarebbe stato meglio un bel telo in plastica con il quale coprire il cadavere?

E se poi non è servita a quello scopo, sicuramente era intenzione di Bossetti di usarla come "allettamento" (è un termine tecnico che si riferisce al piano di appoggio non rigido delle tubazioni interrate) per rendere più confortevole la fossa nella quale aveva intenzione di calare il cadavere.....

pleiades

Sicuro che il campo di via Bedeschi non fosse ricoperto di neve quel 9 dicembre 2011? Proprio l'ideale per trascinare un cadavere e lasciare impronte disseminate ovunque con tutta la Protezione Civile, VVF, Polizia, Carabinieri e volontari vari che setacciavano l'isola bergamasca alla ricerca di Yara.

Ritenta, sarai più fortunato.

pleiades ha detto...

Tommys

magari se provi a ragionare ci arrivi.
Un mc di sabbia è tanta..procurarsela al mercato nero creerebbe molti piu problemi.La sabbia non è quella da spiaggia eh..occhio..
serve per fare il cemento.
Il telo di plastica è pericoloso,basta un controllo della polizia,sotto la sabbia nessuno va a cercare.
Allettamento ?? Ma hai connessi i neuroni ?? Lui potrebbe far sparire il corpo in milioni di modi..pure scioglierlo nella calce.
No quel corpo VA FATTO RITROVARE...è ovvio.
Ma di quali impronte parli in un campo sperduto ??
dai connetti il cervello e poi riprova tu ;-)
Un caro saluto.

TommyS. ha detto...

pleiades

Grazie dei consigli. Ne farò tesoro.

ENRICO ha detto...

pleiades

No quel corpo VA FATTO RITROVARE...è ovvio.

Ah sì ? e perchè dovrebbe per forza essere fatto ritrovare ?

i miei neuroni non sono connessi (come invece lo sarebbero i tuoi ) quindi, per favore, spiegamelo con parole semplici

Anonimo ha detto...

http://www.panorama.it/news/in-giustizia/venti-domande-ai-magistrati-del-caso-yara/Le domande sorgono spontanee.

1. È vero che la traccia organica sugli indumenti di Yara era talmente piccola che il test non è più ripetibile ed è perfino incerto che si tratti di sangue o altro?

2. È vero che la cella alla quale si è agganciato il telefonino di Bossetti circa un’ora prima della sparizione di Yara nella zona della palestra potrebbe coprire pure la casa dove Bossetti sostiene di essere rimasto quella sera (col cellulare scarico, in carica)?

3. Se è vero che è stato fatto lo screening genetico a 18mila persone e il cellulare di Bossetti era stato “captato” nella zona della scomparsa, perché il suo Dna non è stato analizzato in precedenza?

4. E se lo è stato, che risultati ha dato?

5. Qual è l’arma del delitto?

6. Perché si parla di ferite punta-taglio? Giovanni Arcudi, direttore di Medicina legale dell’Università di Roma Tor Vergata, contesta che si possano riscontrare dopo tre mesi su un corpo in quelle condizioni.

7. Se un processo accertasse che la traccia è di Bossetti, in assenza di altre prove il colpevole dev’essere per forza lui? (Nel delitto di Via Poma, il test del Dna non ha fatto condannare Raniero Busco, l’ex fidanzato, e in altri processi importanti lo scenario è cambiato nei gradi di giudizio, nel caso Meredith o in quello di Garlasco).

8. Posto che centinaia di casi passati in giudicato in base a test del Dna negli Stati Uniti e in Gran Bretagna sono stati poi inficiati da ulteriori indagini, si può dire che il Dna sia infallibile, o sia da solo una prova assolutamente certa? NB: gli stessi genetisti di Pavia parlano soltanto di “probabilità estremamente elevata, dal punto di vista statistico”.

9. Non è strano che Bossetti sia arrivato a 44 anni, avendo compiuto un delitto così terrificante, senza che mai vi sia stata nei suoi confronti una denuncia, una segnalazione, un gossip per patologie o reati sessuali?

10. Perché Bossetti in tre anni e mezzo non si è trasferito e anche negli ultimi tempi, con la madre sottoposta al test del Dna e lui stesso fermato per la rilevazione dell’etilometro, è rimasto tranquillamente
continua
j.

Anonimo ha detto...

11. Perché la madre, sapendo, si sarebbe sottoposta tranquillamente al test? È vero che Bossetti lo sapeva e non l’aveva fermata, anzi?

12. Manca la prova di un contatto diretto tra Bossetti e la vittima. Possibile?

13. Se le prove sono così schiaccianti, perché Bossetti si ostina a proclamarsi innocente, estraneo, col conforto di tutta la famiglia?

14. Era proprio necessario trascinare nella pubblicità “negativa” tutte le famiglie coinvolte, compresi i figli minorenni?

15. Perché non sono state prese precauzioni per non calpestare la privacy di persone che col delitto non c’entrano nulla, per esempio il padre anagrafico di Bossetti, la stessa madre, e la vedova dell’autista di Gorno con relativi figli, fratelli, nipoti, etc.?

16. Che senso ha andare a perquisire la casa di Bossetti, dove vive tutta la sua famiglia, a tre anni e mezzo dal delitto?

17. Il Pm, Letizia Ruggeri, ha ricordato che secondo il fratellino, Yara era infastidita da un uomo che la guardava in chiesa. Possibile che ricordi qualcosa di utile un bambino che oggi ha 13 anni e allora ne aveva 9, e al quale sono attribuiti svariati ricordi (ultimo, quello di un uomo “col pizzetto” che osservava la sorella)?

18. È giusto e legittimo fare a qualcuno (non indagato) il test dell’etilometro per un uso del suo Dna diverso da quello previsto? (Attenzione: questa domanda afferisce a diritti fondamentali).

19. Una pressione così forte della pubblica opinione, del governo e delle gerarchie di magistratura e investigatori, può aver indotto a una forzatura delle tracce, a un accanimento investigativo, come emerge anche dalle interviste a poliziotti e carabinieri (anonimi)? (NB: in passato un marocchino, Mohamed Fikri, è finito in carcere come l’assassino di Yara per la traduzione sbagliata di una telefonata ed è rimasto indagato per 2 anni e 8 mesi!).

20. Perché trasferire alla pubblica opinione questo spettacolo di irritazione, gara a chi arriva primo e diversità di vedute, col ministro dell’Interno che annuncia la cattura dell’”assassino”, bacchettato dal procuratore capo di Bergamo che chiede riserbo e a sua volta usa toni di prudenza discordanti rispetto a quelli trionfalistici del procuratore generale di Brescia per il quale il caso è “chiuso” (mentre il questore di Bergamo lo smentisce)?

giulia ha detto...

Ma piantiamola.
Non sapevano più che pesci prendere e si sono fermati al dna sulle mutande. Toh l'assassino.
Che poi anziché prelevare dna a mezza Lombardia, non avrebbero potuto convocare i proprietari dei furgoni (hanno la lista, hanno controllato gli alibi di tutti per escludere che quello delle immagini non fosse di Bossetti)?

Bossetti non copre nessuno. Non ne sa niente.

Anonimo ha detto...

Ma se non hanno nemmeno visto il camion di B. Non quando hanno spulciato le immagini dopo la scomparsa!

ENRICO ha detto...

ca...pperi ! quell'articolo di Panorama segnalato da "anonimo j." ore 19:49, e ore 19:51 è estremamente interessante !

Strano che le giuste domande poste già nel 2014 da Marco Ventura non abbiano avuto seguito alcuno

pleiades ha detto...

2. È vero che la cella alla quale si è agganciato il telefonino di Bossetti circa un’ora prima della sparizione di Yara nella zona della palestra potrebbe coprire pure la casa dove Bossetti sostiene di essere rimasto quella sera (col cellulare scarico, in carica)?

Bossetti sostiene di essere in una casa??..ma casa di chi??
Nessuno conferma questa sua versione ?

Beh se non fa il nome neppure del proprietario significa che qualcosina da nascondere ce l'ha...
Non è proprio vero che lui non sa niente..

Anonimo ha detto...

Da ogk

@ pleiades

Ogni tanto hai qualche idea non peregrina però forse non conosci molti fatti (o che come tali sono stati dichiarati dalle varie fonti) e così talvolta deragli: Bossetti non ricorda esattamente cos'ha fatto quella sera (ci mancherebbe dopo quattro anni!), suppone che sia la sera in cui, essendo l'ultimo venerdì del mese, prima è passato dal commercialista e poi è andato a casa. La Vodafone ha confermato che la cella telefonica agganciata dal cellulare di Bossetti al momento del presunto rapimento di Yara è quella che copre casa sua ma non la zona della palestra -- comunque i cellulari di Yara e Bossetti agganciavano celle diverse in quei frangenti. Che il cellulare fosse acceso o spento non fa differenza, solo togliendo la batteria il cellulare non aggancia una cella ed è irrintracciabile. Questo è quello che ho letto da più parti (qui ci vorrebbe veramente una pagina web con tutto ciò che si sa di certo sulla vicenda!). Poi naturalmente uno può dire che Bossetti ha lasciato il cellulare a casa ed è tornato a Brembate...

Sul mc di sabbia: non puoi celare un corpo su di un camioncino come quello di Bossetti con un metro cubo di sabbia! La sabbia si spande nel cassone, che avrà almeno 4 metri quadri di superficie, dunque diminuisce molto di altezza: ancor di più in un cassone in movimento tende a livellarsi dunque un metro cubo rischia di allargarsi ed abbassarsi a 25/30 cm di altezza: troppo poco per nascondere con sicurezza un corpo!

Saluti, ogk (@ostrogotiko)

Anonimo ha detto...

Da ogk

@ PINO delle 17.35

Più o meno anch'io la penso come te! Qui però ogni teoria sensata a cui si pensa viene inficiata da un dettaglio e, se ci pensi bene, tutti i dettagli più critici e criptici provengono dall'interpretazione dell'analisi anatomopatologica e da quella del DNA. E almeno su di un punto importante le due interpretazioni sembrano collidere.

La prima, per quanto ci è dato sapere, sembra avere tre certezze:

1. Yara è morta di freddo e/o di stenti ma non direttamente per le ferite riportate, nel campo di Chignolo

2. In quel campo il suo corpo è rimasto sino al suo ritrovamento

3. Al momento del ritrovamento il corpo presentava tracce di DNA di varie persone

La seconda ha due certezze:

1. Sui resti Yara, in un ben preciso punto, c'era il DNA di Bossetti

2. Il DNA delle altre persone (non so se tutte identificate o meno) non le coinvolge nella morte della piccola

Ciò che fa collidere le due interpretazioni è naturalmente il fatto che un corpo rimasto esposto alle intemperie ed all'umidità ed a tutti i fattori corrosivi, esterni ed interni, durante quei tre mesi, non poteva più portare tracce rilevabili ed univocamente identificabili, di DNA estranei al corpo stesso.

Se ammettiano che la perizia anatomopatologica prenda un granchio e supponiamo, con buona possibilità di aver ragione (viste anche molte testimonianze), che il corpo sia stato portato lì in un secondo tempo, allora si aprono vari scenari ma tutti però si scontrano o comunque non spiegano una cosa: la mancanza del DNA mitocondriale di Bossetti! Questo fatto secondo me è la cosa più assurda tra le evidenze del caso.

Se poniamo che Previderè si sia sbagliato, ma la vedo difficile, e che ci sia il mitocondriale di Bossetti, allora siamo di nuovo punto e da capo: fosse così potrebbe benissimo trattarsi di una contaminazione o di Bossetti stesso in quanto colpevole o procurata da qualcun altro (il vero colpevole o colpevoli) o addirittura casuale (le cornacchie?). Fosse così si aprirebbero ancora più orizzonti d'indagine che sono stati completamente trascurati ben prima che queste incongruenze fossero palesi (mtDNA in primis).

Stando alle evidenze vere o presunte che conosciamo, questo caso è un vero Inferno: qualcosa di sbagliato e profondamente sbagliato, deve esserci da qualche parte. Il problema è che se dici che hanno sbagliato ab origine l'interpretazione del DNA allora poi ti chiedi comunque: ma come l'hanno trovato se il corpo è rimasto nel campo per tre mesi? Allora dovresti ammettere che ha sbagliato anche la Cattaneo nella sua perizia: possibili due errori grossolani insieme? Mmh...
E gli altri DNA sul corpo perché trascurarli? Già ma se la perizia invece ha ragione non potrebbero esserci...

Per quanto mi sforzi non c'è nulla che metta a posto tutti i tasselli del puzzle se non una ipotesi complottistica con il coinvolgimento anche, non solo, anche, di almeno un inquirente in una posizione importante nelle indagini: ma, come ho già detto, un complotto a che pro? Per celare un omicida e incastrare un'altra persona? E per celare chi? Quanto importante dovrebbe essere allora il presunto vero assassino? E poi perché proprio Bossetti? Non può essere del tutto casuale che sia lui: in parte ma non del tutto (non si poteva rischiare d'indicare un novantenne senza patente e con la demenza senile!).

Saluti, ogk (@ostrogotiko)

Luca Cheli ha detto...

@pleiades

Bastava fosse andato al lavoro?

Ma non è proprio dai video delle telecamere che si dovrebbe dedurre che era nei dintorni della palestra?
Se quei video provano qualcosa erano disponibili dal 2010 e quindi potevano servire già allora per isolare il "bersaglio", se non provano niente allora non c'è nemmeno prova che Bossetti non fosse altrove.

Comunque mi sembra che vada chiarita una cosa: non è che se non si ha un alibi e si passava da quelle parti quel giorno, anche più volte, si sia colpevoli, anche solo di favoreggiamento.

Non basta così poco, ma proprio a norma di legge: l'assenza di alibi è elemento neutro in giudizio e il passare più volte da quelle parti è elemento indiziario di scarsa precisione e molto limitata gravità.

Vanna ha detto...

Buongiorno a tutti!
Riflettendo, amici del blog intorno a quello che avete scritto nell’ultima giornata, mi trovo a ripercorrere e a ricordare diversi momenti, soprattutto è molto viva l’indagine di Annika sul DNA.
Pertanto, riprendo e incastro e incollo, i punti cardine secondo me, che ruotano intorno alla vicenda e ne deriva un inquietante riassunto di assurdità derivanti da imperizia, da superficialità o da crudele calcolo manipolativo?
Parto da ogk (@ostrogotiko ( ciao e grazie per avermi perdonato), post di ieri 24 luglio 2015 ore 12,43 e 12,59:
“ Tornando in re: come dicevo, tutte le teorie alternative che ruotano attorno a manipolazioni coscienti delle prove, DNA in primis, devono trovare una motivazione coerente e sensata al complotto altrimenti è super aria fritta -- col rischio di far cadere gli "innocentisti" nel girone degli Illuminati, Rettiliani et via discorrendo.”
Ritieni che l'unica teoria alternativa plausibile sia quella di un approccio erotico saffico e questa è ipotesi nuova e mi associo a Pino nel non poter escludere questa pista.
E’ molto frequente che nel mondo sportivo e nel mondo artistico i giovani allievi e allieve siano sottoposti a precoci esperienze omosessuali, sono molti i nomi conosciuti ufficialmente di ballerini-e, musicisti-e, cantanti, atleti-e che sono stati “iniziati” in età già preadolescenziale.
Potrebbe essere per questo motivo che non si è analizzato a fondo il mondo della palestra, il mondo delle amicizie, delle produzioni scolastiche: elaborati scritti-disegni…che potevano essere molto utili per capire la ragazzina anche come atleta.
Quei dna femminili sono stati ( di proposito? ) non evidenziati come era doveroso fare: forse perché erano dati per scontati visto la frequenza in palestra? E’ possibile che gli inquirenti non abbiamo pensato alle “ iniziazioni preadolescenziali ” anche non di tipo lesbico, oppure le hanno saltate alla ricerca del satiro o dei satiri fin dall’inizio?
Certo ogk, d’accordo con te che “ l'indagine avrebbe dovuto prendere una strada diverso sin da subito” e condivido anche che questa storia sembra scritta al femminile: “ le altre protagoniste con un qualche ruolo e citate dai media sono perlopiù più donne: Yara naturalmente, le compagne di ginnastica, l'istruttrice, Marita, Ester, la sorella di Bossetti, la PM è una donna, la Cattaneo è una donna, la colf è una donna, la testimone del parcheggio è una donna, la giornalista più colpevolista che ho sentito è una donna (Grazia Longo) ecc. Potrebbe anche dipendere dal modo in cui i media raccontano la vicenda….”
Interessante e molto questa lettura e aggiungo, mi sembra di ricordare che i colpi inferti al corpicino siano stati molti ma non profondi, come se la mano fosse meno forte…
E non è “ solo un abbaglio statistico ma attorno a questa vicenda, a parte il presunto colpevole Bossetti, “ hai ragione: ci sono solo donne!
Ma non escludi la pista criminale e, proprio perché manca il DNA mitocondriale di B. torni a considerare un eventuale complotto con “ coinvolgimento di artefici ben organizzati e ben dotati di conoscenze tecnico-scientifiche”
Il corpo di Yara è stato portato lì dopo quel 26 novembre, difatti ho letto in rete, che dai video degli elicotteri della Protezione Civile, lì non c’era nulla.
Video tutti spariti da youtube. E Pino alle ore 17,35 ti risponde che “ il cadavere della povera vittima sia stato depositato nel luogo di giacitura che tutti conosciamo, qualche settimana prima del ritrovamento... Ci sarebbe da rifare TUTTO, sin dal principio, secondo la mia modesta teoria…”
...continuo...

Vanna

Vittoria ha detto...

Anche secondo me la chiave del mistero riguarda la testimonianza di Tironi.
E se la bambina fosse entrata in casa,spogliata per farsi una doccia e fosse stata seguita dai due uomini?

Vanna ha detto...

…continuo…

Poi Anonimo alle ore 19,51 di ieri ha postato da http://www.panorama.it/news/in-giustizia/venti-domande-ai-magistrati-del-caso-yara/
Le domande sorgono spontanee, riporta un elenco di 20 quesiti che meritano attenzione e risposte adeguate.
Domande che qui ci stiamo ponendo da tempo e che sembra non abbiano finora avuto riscontri ed è vero che questo caso è come dici alle ore 22,46: “ un vero Inferno” e che si possono sistemare i tasselli del puzzle SOLO con una ipotesi complottista che indirizzi verso “ il coinvolgimento anche, non solo, anche, di almeno un inquirente in una posizione importante nelle indagini … Per celare un omicida e incastrare un'altra persona? ” Come giustamente dici e che indichi come colpevole un povero e modesto muratore sconosciuto ai più ma la cui storia è stata costruita a tavolino: “ il favola” millantatore, figlio di un altro e di una bugiarda a sua volta e traditrice, DNA ritrovati per alta prova alchemica da un francobollo con colla e ossa incenerite come i resti di Y...
Ti chiedi, come mi chiedo io: “ un complotto a che pro? E per celare chi? Quanto importante dovrebbe essere allora il presunto vero assassino?”
Questa è la vera favola che nasconde il mondo perverso del potere: con i soldi tutto si può.
La mia visione del fatto è ripetutamente scritta ormai da tempo e molto spesso sono stata ignorata se non criticata o indicata come quella che ha molta fantasia, difatti quando la razionalità ti porta a trovare la diversità, l’unico punto di vista che ti rimane è quello alternativo che ti lascia con l’amaro in bocca perché ciò che si afferma non ha prove, e mi chiedo: quali sono le prove che tengono dentro Bossetti e che lo hanno pubblicamente infangato?
Quali sono le prove che ci privano della capacità di fare domande e dare risposte?
Quali?
Te le dico io: quelle del perbenismo, del tutto a posto, del coprire il marcio, del mantenere i propri previlegi nel potere, del nascondere la polvere sotto il tappeto, del taci e non pensare.
Nulla di nuovo sotto il sole.
Un caro saluto e buon fine settimana a tutti.

Vanna

pleiades ha detto...

@ogk
Il mc di sabbia lo può mettere come vuole,mica deve spargerlo uniformemente x tutto il cassone;può metterne di più da una parte,
metterlo a piramide,come vuole..fidati il cadavere arriva a Chignolo
la sera del 9 dicembre.

Certo invece l'idea della violenza saffica non è peregrina vero?
Ma cosa vi viene in mente ?? A parte che per essere minimamente vera
io mi aspetterei che l'approccio e la dinamica avvenga sotto le docce;ma Yara quel giorno non si allena,è bella imbacuccata nel suo giubbotto.
Ma poi li ci sono 400 ragazze,molte più belle,più donne..
Guardate che al pari del pedofilo Yara non ha nulla di particolare,anzi diciamocelo chiaramente..è pure un pò bruttina,poi con l'apparecchio,è tutt'altro che una lolita.
Qui non c'entra per niente la pedofilia nè etero ne omo.

per quanto riguarda le presunte certezze...

1. Yara è morta di freddo e/o di stenti ma non direttamente per le ferite riportate, nel campo di Chignolo.
SI MUORE ASSIDERATA,NO NON MUORE A CHIGNOLO MANCO PER NIENTE.
una ragazza di 13 anni ben coperta non muore di freddo in due/3 ore,non siamo in Antartide. La merenda non è digerita...5 ORE x la digestione..e diamole..si va alle 22,00.non puo morire cosi in fretta


2. In quel campo il suo corpo è rimasto sino al suo ritrovamento

Dal 9 Dicembre Si

3. Al momento del ritrovamento il corpo presentava tracce di DNA di varie persone

Senza alcun dubbio,più di una persona quella sera mette le mani addosso a Yara

1. Sui resti Yara, in un ben preciso punto, c'era il DNA di Bossetti

Incontestabile.Nessuno manipola niente..a meno che gli investigatori
abbiano chiesto in giro prima delle analisi ad es se lui quel giorno ad esempio era al lavoro o meno,oppure a casa con la febbre .Il che vi rendete conto è impossibile.
Se esce fuori dopo saltano molte teste e qualcuno finisce pure in galera.

2. Il DNA delle altre persone (non so se tutte identificate o meno) non le coinvolge nella morte della piccola

Le coinvolge allo stesso modo del DNA di Bossetti,cioè partecipano tutte al rapimento e una alla violenza.

Anonimo ha detto...

Del gesto autolesionistico non vi è traccia in infermeria, all’ospedale, né in qualsiasi annotazione della polizia penitenziaria. Tutto si basa sulle parole riferite al difensore da Marita, la quale avrebbe raccolto uno sfogo del marito su un pesante cedimento emotivo. Al di là del giallo, piuttosto sbiadito, l’accusa di Salvagni di mettere in piazza anche i dettagli familiari, contrasta con la scelta del pubblico processo. Un guanto di sfida alla Procura, in linea con la strategia della difesa, aggressiva al limite del temerario, tanto da incassare sei no alle richieste di scarcerazione, con ordinanze della Cassazione che ora pesano come un macigno. E che hanno di fatto confermato la validità dell’estrazione del Dna del presunto killer (Ignoto 1, identificato con quello di Bossetti) dagli indumenti della vittima. Per evitare massacri mediatici bastava depositare una consulenza di parte per criticare il test genetico e chiedere il giudizio abbreviato nel segreto della camera di consiglio: rischio attenuato di ergastolo in caso di condanna (30 anni la pena massima prevista con il rito alternativo, salvo rarissime eccezioni) e zero pubblicità. I panni sporchi si sarebbero lavati in famiglia.

http://bergamo.corriere.it/notizie/cronaca/15_luglio_25/i-panni-sporchi-bossetti-cb22adb8-32ab-11e5-9218-89280186e97d.shtml

Anonimo ha detto...

Siccome gli avvocati difensori di Bossetti non sono dei cretini ( così come non lo sono i loro consulenti tecno-scientifici) evidentemente la strategia proposta da Riccardo Nisoli - che consigliava " Per evitare massacri mediatici bastava depositare una consulenza di parte per criticare il test genetico e chiedere il giudizio abbreviato nel segreto della camera di consiglio - non è stata ritenuta dai legali dell'imputato la via giusta da seguire

Anonimo ha detto...

Bene, allora che non si lamentino cosa inevitabilmente uscirà da un processo pubblico.

Anonimo ha detto...


il processo è a carico di Bosseti quale presunto killer di Yara e non quale presunto cornificato da parte della moglie

questo genere di "spazzatura" e di basso gossip non potrà essere oggetto di dibattito processuale

Anonimo ha detto...

Da ogk

@ Vanna

Grazie. Finalmente qualcuno che prende almeno in considerazione la pista saffica! Io non ci punto molto ma è pur sempre una possibilità visti anche tutti i presupposti ambientali di cui anche tu parli.

@ pleiades

Sulla sabbia: prova a mettere un mucchio di sabbia per malta nel baule (a livello) di un'auto, dagli la forma che vuoi tu, poi parti e fatti un giro di qualche chilometro andando pure piano, infine fermati e riapri il baule... Sorpresa! :-)

Sulle certezze: intendevo naturalmente quelle della versione ufficiale della Procura che hanno le loro belle contraddizioni o anomalie, come dicevo. E come dicevo anche, vi è almeno un'anomalia della quale nessuna ipotesi alternativa rende conto, neppure la tua: la mancanza del mitocondriale di Bossetti! Questa cosa non può essere così a meno di tirare in ballo il complotto di qualcuno che produce il DNA nucleare di Bossetti e lo mette sui reperti prima del primo test genetico o altera di proposito i risultati del test ma siccome i complotti, come dici anche tu, sono molto pericolosi per chi li fa, l'alternativa che rimane è pensare ad un errore iniziale di interpretazione della traccia genetica nel primo test, che ha costruito, per imperizia o sfortuna, una sequenza di alleli molto simile a quella reale ma non uguale, una sequenza che indica un'altra persona, cioè Bossetti. Perché sia comunque geneticamente una persona del posto è già stato spiegato. Fosse così il mitocondriale sarebbe quello della persona il cui DNA è stato frainteso. Nulla però si sa di questo mitocondriale. Fosse affine alla parte materna del DNA di Bossetti sarebbe interessante.

Infine una domanda: perché proprio dal 9 Dicembre? Hanno terminato le ricerche quel giorno?

Anonimo ha detto...

Invece lo sono, caro anonimo, importanti le corna di Bossetti.
Servono ad impedire prima di tutto, come ha fatto sia la moglie che lui, a descrivere la classica famiglia del mulino bianco.
Poi il delitto è di natura sessuale, quindi le corna col sesso c'entrano eccome.
Tranquillo, saranno sentiti gli amanti della moglie. Non vengono mica solo dopo il delitto di Yara questi qua, ma erano degli abitué da parecchi anni prima.

Anonimo ha detto...

Da ogk

@anonimo 14:30

Dicci quale prova indica con sicurezza che si tratta di un delitto a sfondo sessuale.

Saluti, ogk (@ostrogotiko)

Anonimo ha detto...

Il sangue sugli slip e gli stessi tagliati.
Tanto per dire

ENRICO ha detto...

anonimo

Tanto per dire..una cavolata , suppongo ! Come quella del metro cubo di sabbia così cara all'amico "pleiades" .

a ogk

la possibilità che si possa essere verificata una lite in palestra è ragionevolmente verosimile.

Trovo invece un po' forzata l'idea che possa essere stata causata da un " approccio erotico saffico" come alcuni di voi lo avrebbero definito . Molto più semplice immaginare che i motivi - se ci fosse stata una lite - fossero quelli classici relativi ad invidie , gelosie e competitività, che si scatenano assai di frequente in ambienti sportivi soprattutto quando questi sono racchiusi in piccole realtà di provincia dove anche il ceto sociale dei vari atleti, ancora in età adolescenziale, gioca un ruolo non indifferente

Luca Cheli ha detto...

I complotti sono molto pericolosi per chi li fa?

Dipende dal livello del complotto e da chi c'è dentro.

pleiades ha detto...

Enrico

Il fatto che il tuo cervello non riesca a comprendere che trasportare un cadavere da A a B sotto un pò di terra dentro un sacco sia il modo piu sicuro per farlo non ti autorizza a fare commenti a vanvera, accetto si ok potrebbe essere ma potrebbe non essere cosi,va bene, altrimenti argomenta,possibilmente non a cavolo come ogk che pensa che un mucchio di terra si animi di vita propria.
Ogk un mucchio di terra è un mucchio di terra,come lo metti sta,al limite ci puoi mettere sopra un telone di plastica..cosi sei più felice ??

Non c'è nessuna lite in palestra (questa semmai è una cavolata) li dentro ci sono 400 persone,se ne sarebbero accorti in tanti.
E poi che fai chiami il camion di MGB per portarla via ? ma dai ragiona.

Ci può invece benissimo essere che Yara con una scusa venga fatta uscire dall'uscita laterale e presa dal furgone di MGB intorno alle 17,53/17,54 (un minuto dopo la rilevazione della telecamera).
Con questo cambia molto la dinamica..ma ci può stare.

Vanna ha detto...


Anonimo,

non esistono prove per affermare che il rapimento e il delitto sono a sfondo sessuale, come non si sa se il corpo è stato portato lì il 9 dicembre.

Non ci sono motivi apparenti per accreditare la pista sessuale partendo dalle corna che il B. portava e la moglie gli faceva.

A meno che tu sia direttamente informato nel campo, e ciò che affermi mi permette una lettura diciamo antropologica e suggestiva, di ciò che proponi.

E quindi interpreto così le tue “sicurezze” andando per ordine:

1° Ipotesi: Rapimento e delitto a sfondo sessuale.

La ragazza non era bella, non aveva una grande fisicità, quindi non poteva far gola eppure può entrarci il sesso, ma da altro punto di vista.

Il sesso come il danaro e il potere sono i veicoli primari delle aberrazioni e vengono principalmente usati da persone prive di scrupoli e di principi morali.

Y. era una ragazza pulita, vergine, seria e disciplinata, queste qualità la mettevano su un podio e la rendevano molto più appetibile per coloro che queste qualità non le possiedono, le vorrebbero ma non le possono avere se non impossessarsene indirettamente con l’umiliazione, il dolore, lo stupro, la morte da … offrire. ( E in questa chiave la lettura lesbica adulta di desiderare la ragazzina, ci potrebbe stare e se Y. si fosse rifiutata magari minacciando di parlare? )

2° Ipotesi: Rapimento e delitto a sfondo sessuale.

Qualcuno intorno alla famiglia G. e B. che, è bene ricordarlo, sono famiglie la cui economia è legata al mondo delle costruzioni, sapeva qualcosa di grosso e delicato legato al mercato del sesso, dell’edilizia, di qualche tipo di merce pericolosa ad esempio, ( droga, rifiuti tossici, armi? ) intorno al quale ruotava una potente economia?

Da come cocciutamente si continua a parlare di semplici e comuni corna generazionali compiute da donne, io continuo altrettanto cocciutamente a pensare che la pista NON è questa .

Da che mondo è mondo le corna sono state portate e messe da tutti in un modo o nell’altro e per le corna sono scoppiate le guerre, quelle di Elena di Troia costituiscono un mito radicato, MA farle entrare nella morte di Y. questo sì che è una favola, anzi è una fiaba nella quale gli animali presi da fame e invidia se la prendono con gli indifesi.

Anonimo, trova altro perché ciò che vuoi portare avanti è banale per non dire stupido.

Vanna

ENRICO ha detto...

pleiades

" e presa dal furgone di MGB

con sabbia o senza ?

Ps: lo ammetto io ironizzo e bon ! ma tu piantala con questi continui riferimenti "a neuroni più o meno connessi" , a " cervelli che non riescono a comprendere "le tue elucubrazioni, ecc.. ecc. perchè sono espressioni, rivolte sia a me che ad altri, decisamente seccanti al limite dell'offensivo

Anonimo ha detto...

Ma da dove arriva questa/o nuovo/a affabulatore/trice che si autodenomina "pleiades"?
Forse da quel gruppo stellare, lontano anni luce, del quale ne adotta proditoriamente il sostantivo con il quale viene indicato?
Non risulta, però, che quelle gigantesche formazioni siano composte da sabbia; elemento tanto amato dalla minuscola "pleiade" terrestre, da farne l'attuale tormentone di questo blog.
Della fantasia di certe, piccole, insistenti "star", nostrane, se ne sentiva proprio la mancanza.
Saluti a tutti,
fr.

Anonimo ha detto...

I legali di Bossetti chiedono i domiciliari in comunità e lui scrive alla moglie
In una lettera alla moglie il muratore di Mapello parla dei tradimenti di Marita: "Devo farlo per i bambini"



Mario Valenza - Sab, 25/07/2015 - 12:28
commenta

"Mentre è ancora giallo sul tentativo di suicidio da parte di Massimo Bossetti, i suoi legali, secondo quanto racconta il Giorno, hanno già le carte pronte per farlo uscire dal carcere.


Secondo gli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini, Bossetti è "un detenuto a rischio. Deve lasciare il carcere ed essere trasferito in una comunità terapeutica". Con questa motivazione i legali hanno chiesto alla Corte d'Assise di Bergamo che vengano concessi al presunto assassino di Yara Gambirasio gli arresti domiciliari in una comunità di Bergamo che, secondo indiscrezioni, avrebbe già dato la propria disponibilità per accoglierlo. A quanto pare, dopo la richiesta dei legali, sarà la Corte a decidere dopo aver ascoltato il parere del pm Letizia Ruggieri che segue l'inchiesta e il processo. Gli avvocati di Bossetti insistono sul profilo psicologoico debole del loro assistito: "Vogliamo essere tranquilli con la nostra coscienza, viste la delicatezza del momento che sta vivendo Bossetti e lafragilità del suo attuale stato psicologico". E ancora: "E' una persona in gravissima sofferenza psichica. L'ho visto provatissimo, affranto. C'è il rischio che reiteri il suo gesto. Mi ha raccontato che già dall'inizio della detenzione si era munito di lacci e altro".

Intanto Bossetti scrive una lettera dal carcere e parla della moglie e dei suoi figli: "Rifiuto, da parte mia, di poter giudicare mia moglie come comporterebbe nelle dolorose conseguenze. I nostri amati figli porterebbero con loro l’abbandono totale e io questo non lo permetterò. Sarò in grado di sopportare, di perdonare anche questa mia grandissima sofferenza. Perchè i figli non si possono abbandonare, anche col pensiero di essere stati tremendamente traditi. Loro non ne hanno colpa e hanno già
sofferto e soffrono tuttora, in continuazione, per la mancanza della loro amata figura paterna. Non vogliono e non devono più subire perchè non c’entrano assolutamente niente"

Vanna ha detto...

Forse mi sono persa qualcosa, ma cosa ha fatto la Marita Comi, con chi e quando, e come può entrarci nella morte di Yara, nel DNA, nel mitocondriale ecc.ecc?
Francamente non l'ho capito.

pleiades ha detto...

"Rifiuto, da parte mia, di poter giudicare mia moglie come (si)comporterebbe nelle dolorose conseguenze. I nostri amati figli porterebbero con loro l’abbandono totale e io questo non lo permetterò. Sarò in grado di sopportare, di perdonare anche questa mia grandissima sofferenza. Perchè i figli non si possono abbandonare, anche col pensiero di essere stati tremendamente traditi. Loro non ne hanno colpa e hanno già
sofferto e soffrono tuttora, in continuazione, per la mancanza della loro amata figura paterna. Non vogliono e non devono più subire perchè non c’entrano assolutamente niente"

Che vorrà dire ?? mah..l'abbandono totale ?? ma qualcuno gli ha spiegato che anche con la separazione i figli rimangono alla moglie ?
Oppure..vuol dire qualcos'altro?

Anonimo ha detto...

Vanna,
gli amanti della Comi, due rari gentiluomini, hanno addirittura portato agli inquirenti le ricevute del motel dove s'incontravano con lei. Pare che le relazioni siano durate anni, a fasi alterne e anche dopo il matrimonio (giuro che non ho capito quando si sono sposati i Bossetti, se nel '98 o nel 2013 per coprire il loro menage malsano come sostengono i colpevolisti più ignobili).

E adesso la procura vorrebbe usare questi testimoni. Soprattutto il secondo, che si chiama Massimo B. (coincidenza un po' inquietante). Il primo invece pare fosse il tecnico informatico che aggiustava il computer di casa Bossetti e che Marita conosceva da anni(altra piccola coincidenza inquietante).

Secondo la Procura questo proverebbe una grave crisi di coppia, altro che famigliola felice. Ecco perché lui cercava conforto nelle tredicenni vergini, era tutta colpa della moglie traditrice e, prima di lei, della mammina che riceveva i signori mandandolo a giocare giù in cortile.

Assurdo, vero? Be', si stanno attaccando a questo. Non sanno più cosa inventarsi per dimostrare che Bossetti aveva una relazione con Yara e l'ha uccisa.

Ma MGB ancora una volta ne è uscito bene, dimostrando generosità e nobiltà d'animo, perdonando la moglie il bene dei suoi figli...insomma, l'è dura con uno così.

Ciao
Nautilina

giulia ha detto...

Poveri figli.

Anonimo ha detto...

@ Pleiades

non fare il maligno. Vuole solo dire che non chiederà il divorzio con addebito anche se potrebbe farlo, perché teme che i figli siano affidati a qualche famiglia, rimanendo soli, senza papà e anche senza mamma.
Mi pare abbastanza chiaro.

Nautilina

ENRICO ha detto...

Nautilina

con questo caldo ti sei pure presa la briga di rispondere educatamente a quello scriteriato post delle 19:43 ?

è meglio ignorarlo e lasciarlo lì come esempio documentato di ciò che succede quando si ragiona (?!) senza riflettere e senza rispetto
buona serata

Enrico

giulia ha detto...

L'interrogatorio è agghiacciante e mi sembra chiaro dalle risposte che Bossetti non sapesse nulla dei tradimenti.
Addirittura lo informano di una terza persona e delle voci che correvano in paese...

Ci credo che poi uno pensa di ammazzarsi. Il padre che non è il padre, lui accusato di pedofilia e di omicidio, la moglie che ha avuto due storie, una addirittura dal 1999 al 2007...
Sono mazzate.

'Sta storia è uno schifo.

Anonimo ha detto...

@ ENRICO
Hai ragione. Penso sempre che ci sia della buona fede nei commentatori anche quando, evidentemente, c'è tutt'altro.
Buona serata anche a te!

@ Giulia
strano però...Bossetti sembra proprio sincero, eppure penso a quella diceria che un giorno sul cantiere volesse ammazzarsi per il tradimento della moglie. Forse era un altro amante? Di questi due forse non era a conoscenza quando l'hanno interrogato? Mentiva per difendere l'immagine della sua famiglia? Boh. Comunque è una bruttissima storia.

Intanto, con questa mossa della Procura, i più beceri colpevolisti si sentono autorizzati ad accanirsi su di lui e Marita, blaterando di finto suicidio e di abitudine a mentire.
Insinuano bassezze, come la storia del matrimonio "di facciata" per coprire ben altro.

E una persona già a terra può sentirsi crollare il mondo addosso.

Invece io sono ancora di più dalla parte di Bossetti: il suo amore per la famiglia è indiscutibile e gli fa davvero onore.
Per esperienza personale posso dire che in giro ci sono pochi padri e compagni che reagirebbero come lui in un simile frangente; Marita forse l'ha capito un po' tardi, ma credo che ora sia consapevole di avere un compagno più unico che raro.

Arrivo a dire che, se anche fosse colpevole - ma io non lo credo - non sarebbe il mostro irrecuperabile descritto dai signori "Buttalachiave", ma un essere umano che avrebbe, eventualmente, sbagliato in maniera folle e tremenda, per motivi incomprensibili...perché un omicidio non ha mai, mai giustificazioni...Eppure non sarebbe comunque un uomo perduto.

Credo che la piccola Yara, così religiosa e buona, lo perdonerebbe...se il suo carnefice fosse lui.

Non penso che Bossetti legga questo blog, ma se potesse sentirmi glielo direi di persona: hai un grande cuore, Massimo, sei una brav'uomo e c'è gente che crede ancora nella tua innocenza. Non disperare!

Buona serata
Nautilina

giulia ha detto...

Cara Nautilina,
anche a me non torna il pianto davanti ai colleghi. Possibile mentisse? Magari per saltare qualche lavoro in cantiere.
Non so.

Potresti scrivergli. Ho letto tante persone che gli hanno scritto lettere e hanno sempre ricevuto risposta.
Io lo farò a settembre.

pleiades ha detto...

Ok,ammesso che sia vera questa storia che vuol dire,che Bossetti diventa pedofilo per ripicca alla moglie ?? Ma che delirio è?
La pedofilia è insita a prescindere dal rapporto piu o meno burrascoso;e lui non è pedofilo neppure un pò..non ci sono prove di alcun tipo in uesto senso salvo il fantomatico avvistamento della Azzolin che è chiaramente un abbaglio.
Lui se vuole si fa l'amante,non è cosi malvagio,oppure si rivolge a professioniste,ma certo non si butta sulle ragazzine guardacaso "tredicenni "?????
Sti due poi che avrebbero fatto,si sono mantenuti le ricevute del motel per anni come souvenir ??? Ma sti due sono sposati o fidanzati e quindi parimenti sputtanati oppure sono single ?? E se sono single perchè non incontrarsi comodamente a casa propria senza lasciare tracce ?
Mah,francamente sta storia continua a puzzare,ma certo il dover tirar fuori le beghe matrimoniali dimostra quanto debole sia la teoria della procura.

Anonimo ha detto...

Da ogk

Ma a chi l'ha scritta quella lettera Bossetti? Non alla moglie perché ne parla in terza persona! Secondo voi cosa vuole dire esattamente nei primi due periodi? La prosa testimonia di certo uno stato confusionale e allo stesso tempo una grande emotività mediante la quale si aggrappa ai figli per tenere duro e non andare in pezzi. È interessante notare come la figura della moglie, da compagna modello di qualche tempo fa, stia virando verso quella di una fredda cornificatrice bugiarda: sto parlando della nuova raffigurazione che sta pian piano venendo fuori, non della realtà (che nessuno sa, come diceva la canzone...): questa versione 2.0 della moglie non va a vantaggio di Bossetti sul piano giudiziario secondo me; se però tiene duro sulla linea tracciata nelle righe di questa lettera potrà dimostrare una grande nobiltà d'animo -- ma non so quanto questo possa influenzare nei fatti positivamente per lui il processo.

segue...

Saluti, ogk (@ostrogotiko)

Anonimo ha detto...

Da ogk

...a seguire

Così, giusto per amore della statistica e del brainstorming, guardiamo tutte le condizioni eccezionali o quasi in cui si trova Bossetti o a cui è strettamente legato (con la considerazione che alcune di esse sono consenquenziali una all'altra):

- A processo con l'accusa di essere un pedofilo assassino

- Figlio illegittimo (scoperta recente)

- Ha una sorella gemella (essere gemello, illegittimo, pedofilo ed assassino è un tratto piuttosto raro...)

- Tradito con continuità dalla moglie/compagna di una vita (scoperta recente)

- La moglie del fratello del suo padre naturale ha lavorato a lungo nella famiglia della ragazza che lui avrebbe ucciso (scoperta recente)

- Il figlio del fratello di suo padre naturale (cioè suo cugino naturale) era socio/frequentatore della discoteca non lontano dalla quale è stato rinvenuto il corpo della ragazza. Da l ui si è risaliti al padre naturale e poi a Bossetti.

- Si trovava a passare nella zona in cui la ragazza è scomparsa nel periodo di tempo in cui si ritiene che sia scomparsa (tutta questa è una presunzione ancora non chiaramente dimostrata IMHO).

- Sul corpo della ragazza morta è stato trovato il suo DNA nucleare ma non quello mitocondriale (circostanza questa veramente eccezionale e fuori da ogni logica scientifica)

- È stato sbagliato il primo test genetico fatto a sua madre durante un'analisi alla cieca su alcune centinaia di donne (non si sa se solo a sua madre o anche ad altre donne: questa è una circostanza che potrebbe diventare interessante)

- È stato fatto il test a migliaia e migliaia della zona ma non a lui (se anche si dice che il suo telefono agganciasse la stessa cella della ragazza quella sera)

- Il test sul DNA è non più ripetibile (a quanto pare)

- I resti della ragazza e del padre naturale di Bossetti sono stati cremati dopo aver fatto i test

- Il primo inquisito (Fikri) è stato scagionato per un errore di traduzione di un suo discorso telefonico intercettato

segue...

Saluti, ogk (@ostrogotiko)

Anonimo ha detto...

Da ogk

...a seguire

- La via principale dove sta il centro sportivo nei pressi del quale è sparita la ragazza è intitolata a X Locatelli. Si chiamano Locatelli i titolari di una impresa edile che lavorava al cantiere del futuro centro commerciale di Mapello dove hanno puntato i cani molecolari. Il padre dei fratelli è un grosso trafficante di droga arrestato definitivamente nel 2010 in Spagna.

- Il padre della ragazza uccisa lavorava nell'ambito dell'edilizia (geometra)

- Bossetti lavorava come muratore/carpentiere

- Pare certo che Bossetti abbia frequentato con una certa assiduità un centro estetico che si trova nei pressi dell'abitazione della ragazza

- Coincidenza stupida: vicino al campo dove è stato trovato il corpo della ragazza vi è un'azienda che lavora acciaio e lamiera e che si chiama Rosa & C.

- Coincidenza stupida: il campo dove è stato trovato il corpo della ragazza è attraversato da Via Bedeschi (presumo in onore allo scrittore); ebbene nel sito della "Biesse sistemi", una società di automazione industriale, http://www.biessesistemi.it/, vi è un menu che si chiama "Referenze" e nel menu troviamo un riferimento alla "Bedeschi SpA", una ditta che progetta e costruisce macchine per lavoro e trasporto di laterizi (laterizi -> edilizia?) ed un'altra voce che si chiama "Yara Italia SpA" e che rimanda ad una ditta che produce e vende fertilizzanti (che si usano nei campi...). Con questa coincidenza ho sbarellato! Le probabilità sono una brutta bestia! Basti pensare che un muratore è accusato di aver rapito e ucciso una ragazza e di averla poi lasciata in un campo attraversato da una strada che si chiama come una ditta che costruisce macchine per lavorazione di laterizi la quale ha avuto o ha un progetto con un'altra ditta che si chiama come la ragazza uccisa!

- Di sicuro altre coincidenze che ora non ricordo!

Coincidenze esoteriche a parte quali punti emergono dai dati grezzi di cui sopra? Direi sostanzialmente tre:

1. Famiglie perbene (secondo un parametro che possiamo definire di "medio perbenismo", un po' ipocrita) che non sono tali. Parlo di "famiglie" al plurale.

2. Errori ed anomalie in abbondanza nell'inchiesta ufficiale

3. Edilizia e ancora edilizia

Ok, adesso ne ho abbastanza, mi prendo 2 settimane di ferie -- ma vi leggerò!

Saluti, ogk (@ostrogotiko)

Anonimo ha detto...

pleiades ovunque tu passi, porti irrequietezza, ipotesi farlocche, arbitrarie, con grosse lacune "istruttorie", un bel minestrone che indispone.

pleiades ha detto...

Anonimo il tuo intervento di irrequietezza ne porta di più perché è stupido,se ti indispone evita di leggere .invece gli interventi fiume non sono un minestrone no eh?

Paolo A ha detto...

Per ogk (@ostrogotiko)
Molto interessanti le tue considerazioni divise in tre interventi, più leggo articoli, notizie, commenti su questo caso e sempre più il caso si fa complicato, se si mettono tutti gli elementi a sistema, comunque non se ne viene a capo. Il racconto di questa inchiesta e delle coincidenze, specialmente come l'hai fatta, la fa assomigliare al romanzo di uno scrittore polacco Jan Potocki, morto suicida, il cui titolo è " Manoscritto trovato a Saragoza" dove ad ogni nuovo personaggio introdotto nel racconto si narra una storia che è collegata ad altri personaggi del romanzo, tutto come se fosse un enorme intrico di coincidenze. Il romanzo in questione, data la complessità del racconto è di una mole notevole, ma essendo un romanzo siamo nel puro campo dell'invenzione, creata dalle grandi capacità di un autore che è stato capace di scrivere una storia intricata e dalla architettura narrativa grandiosa, ma come ho detto, siamo nel campo della finzione, invece se torniamo al caso Yara, in qusto caso ci troviamo immersi nella realtà più cruda e feroce, una realtà, che come nel racconto di Jan Potocki rimanda a tutta una serie di personaggi, apparentemente, in connessione casuale tra loro, almeno come ce la raccontano, ma che francamente pare difficile credere che tutto sia una specie di scherzo del destino. A me pare invece che il manifestarsi di queste casualità sia invece la manifestazione di qualche cosa d'altro, per ora non comprensibile con i dati in possesso, che forse solo il processo potrà darne una spiegazione plausibile.
Vedi Ogk, tu dici che Yara è stata ritrovata in un campo dietro una ditta il cui nome è "Rosa & C", azienda che dovrebbe essere la proprietaria di quel campo dove fu rinvenuta Yara, seguendo il tuo intervento, ammesso che tu la ritenga tale, si tratterebbe di una mera coincidenza e cioè uno o più assassini hanno scelto un posto qualsiasi per sbarazzarsi di un cadavere, io personalmente invece ritengo che in quel campo, senza addentrarsi nell'esoterismo, se si esplorasse bene il contesto e non mi riferisco a quello fisico, ci siano molte più risposte di quante ne posa fornire l'esame del DNA.
Segue.........

Paolo A

Anonimo ha detto...

ogk complimenti, conosci molto bene gli elementi del caso e le tue riflessioni/interrogazioni/digressioni sono a mia opinione tutte da approfondire.


A questo punto, io che sono stata fortemente "agganciata" dal caso di Yara fin dalla domenica 28 novembre 2010 - giorno in cui Tironi racconta cose strabilianti davanti alla telecamera di una tv locale ancor prima di parlarne con i carabinieri... - intuizione di una storia che sarebbe diventata folle (infatti, proprio così)... vorrei dire la mia su cio' che considero la genesi della strana piega presa dalle indagini.
Vi risparmio il racconto dettagliato, che credo conosciate tutti molto bene.. comunque, siamo all'arresto di Fikri.
Il sabato 27 novembre una pm di turno affida ai carabinieri del Comando Provinciale di Bergamo l'indagine per la scomparsa di una tredicenne. Prestissimo, il lunedì pomeriggio 29 novembre, quattro cani di grande esperienza, in particolare il bloodhound svizzero Joker, portano dritto al cantiere di Mapello. Il percorso lo conosciamo, uscita dal piazzale principale del centro sportivo su via Locatelli verso Sud, svolta a destra in via Caduti dell'Aeronautica (non senza aver prima fiutato una traccia di Yara sulla "backdoor" del palazzetto della ginnastica ritmica), fino alla rotonda di via Tresolzio.
Li', stasi per almeno due ore, i cani sono disorientati (leggere racconto di Gabriele Moroni, giornalista de Il Giorno presente quel giorno - http://www.news-notizie.wineuropa.it/notizie/2-notizie-nazionali/1-cronaca/144052-Yara-due-settimane-dangoscia.-Individuato-il-tragitto-con-lorco-.html).

Infine i cani infilano via Marconi fino al cantiere di Mapello. In quell'immensa area saranno particolarmente interessati alla cabina degli elettricisti, nei sottosuoli ora divenuti parcheggi. Poi di Yara, salita su un mezzo o già morta, perdono la traccia sul ciglio della statale briantea.

Ok.. I carabinieri si fanno dunque dare il foglio di presenza degli operai e scoprono che Fikri, pur tra quelli di turno il lunedì 29, non si è più presentato.

Convocato "a sommarie informazioni" il martedì 30 mattina - mentre altri investigatori ribaltano la sua abitazione vicino a Treviso, dove era tornato il sabato mattina dopo la famosa nottata di intensiva pavimentazione insieme al suo padrone Roberto Benozzo- Fikri non convince gli inquirenti e viene da quel momento intercettato. Da cui le sue frasi famose e l'epico arresto in mare nella notte del 4/5 dicembre. Fikri viene portato in caserma a Bergamo. Benozzo scrive un sms ad una donna di cui non viene rivelata l'identità : "un mio operaio è stato arrestato alla frontiera spagnola". E' domenica. J.

continua

Anonimo ha detto...

...Il martedì 7 dicembre, la pm si fionda al tribunale di Milano, dove incontra d'urgenza il GIP Ezia Maccora e le chiede il rilascio immediato del fresco arrestato. Why? Sulla base di nuove traduzioni delle frasi di Fikri, da lei chieste al volo ad alcune persone di origine nord africana che smentiscono la versione primaria raccolta dai carabinieri, ossia : "L'hanno uccisa davanti al cancello" e "Allah mi perdoni, non l'ho uccisa io".

Bene, nell'articolo linkato in seguito i carabinieri di Bergamo, progressivamente "accantonati" poi sostituiti dai Ros di Brescia, esprimono il loro disappunto :
Capitano Mura : «Era stato fermato sulla scorta della traduzione di tre interpreti di lingua araba che avevamo scelto dagli elenchi della Procura."
http://bergamo.corriere.it/bergamo/notizie/cronaca/12_settembre_6/capitano-mura-carabinieri-yara-brembate-bergamo-2111712314673.shtml

Questa è a mio avviso proprio il momento della "svolta" indotta, un'iniziativa non ortodossa, senza un atto ufficiale di richiesta di nuove traduzioni, il sipario opaco che cade su uno scenario che non s'ha da contemplare. Come un "no, in quella direzione no".

Della sorte di Yara in quel frangente non si sapeva ancora nulla di nulla, in tale drammatico contesto le parole di Fikri erano quindi di altissimo interesse poiché i cani erano arrivati lì dove stava lui, che c'entrasse o meno.
L'ambiguità della situazione è stata a lungo combattuta dalla GIP Maccora (che ora fa parte del collegio giudicante), che si rifiutava di chiudere il fascicolo Fikri senza cognizione del resto dell'indagine, contenuta nel secondo fascicolo aperto dalla pm, quello contro ignoti. Braccio di ferro che la Maccora non ha vinto, poiché per un cavillo dovette passare il testimone al giudice Patrizia Ingrascì, del Tribunale di Bergamo, che decise per l'assoluzione di Fikri. J.

pleiades ha detto...

Anonimo ha detto...
Anonimo/a
Perfettamente d'accordo sul coinvolgimento dei tre.
Alcune domande,io sapevo che i molecolari non girano x via caduti ma x via Giulio terzi è corretto?
è altresì vero che loro non sentono la traccia di yara in via rampinelli/morlotti?
Si è mai saputo il nome dell'amica di b.? Sarebbe molto interessante.
Il furgone con dentro corde e taglierino come sparisce dalla scena? Fikri possiede un vecchio fiat ducato? E infine e mi scuso,quali sono gli orari dichiarati da b e fikri dallo stacco a mapello fino al ristorante le vele,sinistramente vicino al campo di chignolo? Esistono movimenti significativi del cell di
Fikri?intendo celle/orari?

giulia ha detto...

Io trovo vergognoso che con tutti i mediatori culturali e i nordafricani che ci sono in Lombardia, questi si siano affidati a degli interpreti così scarsi, ma così scarsi da sbagliare la traduzione di una semplice frase.

Anonimo ha detto...

NESSUNO ha ricordato e quindi citato, un errore madornale occorso durante l'arresto, sulla nave, dell'africano Fikri.
Lo riportano indietro, e lasciano che il suo furgone prosegui il viaggio, senza essere stato perquisito nè sottoposto a ricerche scientifiche specifiche, nonostante fosse stato distrattamente, e per caso, fotografato con sportello aperto, da dove si notava un rotolo di panno ROSSO, di cui molte fibre furono rilevate fra gli indumenti di Yara.
ALLUCINANTE!
fr.

Anonimo ha detto...

Nella nave F. era insieme a suo cugino, che forse aveva messo il furgone a nome proprio nella prenotazione del viaggio (lo ricordo, prenotazione fatta il 29 novembre sera, ossia "in extremis"). In ogni caso, il furgone è in Italia ora, comprato da un piccolo imprenditore veneto. La difesa di Bossetti l'ha ritrovato qualche tempo fa, in zona S. Giustina in Colle, dove vive Benozzo, padrone di F. al momento della scomparsa e subappaltatore della Lopav al cantiere di Mapello.
Il rivestimento originale dei sedili (vedi Segreti e delitti del 17 luglio) è stato ricoperto da nuovo tessuto.. tra le eccezioni presentate alla corte, la Difesa ha chiesto di poter fare una perizia sul veicolo, ma le è stata negata. Più inquietante di così. J.

pleiades ha detto...

J di che modello si tratta? E' possibile vedere una foto anche di un modello simile? Grazie
Ps la traccia di mapello,ambivere è stata segata di netto dalle indagini ..mi domando perché

PINO ha detto...

" L'allucinante" espresso da "fr" resta valido tutt'ora, considerato i moltissimi dubbi da cui è connotata tutta l'intricata investigazione.
Molte significative piste si sono lasciate dissolvere, lungo un percorso di per se stesso sicuramente ostico.
E, come già scrivevo, vedrei un ritorno al primo capoverso del caso: forse si otterrebbe uno scenario diverso e sorprendente.
Ma chi avrebbe la volontà ed il coraggio di tentarlo?
Pino

ENRICO ha detto...

La “faccenda” delle infedeltà di Marita Comi, non mi convince

- Se la donna sapeva di avere avuto relazioni extraconiugali a totale insaputa del marito, perché non ha mantenuto “un profilo basso” nel corso delle indagini anziché accettare varie interviste video che hanno avuto come risultato quello di accendere i riflettori su di lei, trattandosi per di più di una bella donna ?

- Com’è possibile che uno degli amanti abbia conservato lo scontrino o fattura del motel dove sarebbero avvenuti gli incontri ?

- A cosa e perché gli sarebbe servito ?

- come hanno fatto gli inquirenti ad individuare i due presunti amanti ?

Vanna ha detto...

Enrico ciao,
anche io non sono convinta di come la piega delle indagini a questo punto si stia interessando sempre più a Marita Comi e ai suoi tradimenti vero o presunti.

Si continuano ad approfondire tracce familiari alla ricerca dello sporco per affondare di più il B?

Cosa c'è ancora da scoprire o da coprire?

Mi sembra un puzzle per nascondere verità scomode e si usano fatti e persone
come pedine.

Nonostante tutto la Marita mi sembra una tosta, possibile che continui a stare zitta?

Vanna ha detto...

Ciao Nautilina,
sempre interessante quello che scrivi.
E quindi uno degli amanti della Comi sarebbe un tecnico informatico che aggiustava il computer di casa B. e che lei conosceva da anni?
Visto il resto, si potrebbe ipotizzare che la conoscenza fosse come quella biblica?
Si affonda sempre più la famiglia hai ragione, ma se continuano ad usare questi mezzucci vuol dire proprio che non hanno altro in mano per accusare il Bossetti che, mi sembra, abbia un avvocato accorto.

Vanna ha detto...

Ciao Ogk!

A proposito di coincidenze, ce ne sono due che legano Yara a Sarah S., la prima è quella dei tre mesi dalla sparizione di Sarah (26 agosto), l'altra di nuovo tre mesi dopo, il 26 febbraio Yara viene ritrovata nello stesso giorno in cui Fabrizio Corona entra di nascosto nella casa di Sarah!

(Ce n'è ancora un'altra ora che ricordo: il 26 novembre dell'anno precedente e 9 mesi prima della sua sparizione, Sarah prese in biblioteca un libro inquietante che parlava di morte).

Ho scritto due articoli su Sarah Scazzi proprio sulle coincidenze significative che permettono visioni più ampie sul caso e fanno intravedere...forse...una regia a monte!

Certamente anche nel caso yara ci sono, purtroppo poco è uscito fuori per vedere, in filigrana, il mondo che ruotava intorno alla ragazzina e quindi sapere di più su di lei.

Infatti, non si conoscono elaborati, sogni, pensieri, disegni, parole, amicizie intorno a Yara, che pure aveva la sua vita sociale e sportiva, andava a scuola, in parrocchia e in palestra condivideva quegli spazi in comunità diverse, eppure nulla è trapelato!

Vuoi mettere la discrezione lombarda in paragone a quella pugliese!

Sembra che nel bergamasco, a parte le famiglie Comi-Arzuffi-Bossetti, tutte le altre vivano in casette immacolate, accoglienti così tanto che nessuno è indagato, neanche i lavoratori stranieri e i loro furgoni, perché tanto c'è il Favola:l'unico che è nato dalle corna, l'unico che le porta e l'unico che le fa con una adolescente...

E per questo è l'unico da trattare senza discrezione!

Anonimo ha detto...

Pleiades si tratta di un Ducato bianco del 2002 con cabina due posti, il resto tutto chiuso con sportello scorrevole sul lato destro.

pleiades ha detto...

Grazie allora è proprio quello.
Ma cosa dicono benozzo e fikri di quella sera? Quali sarebbero i loro movimenti a partire dalle 18,00 alle 19,30?

Anonimo ha detto...

Vanna e OgK,
avete notato anche le strane coincidenze dei nomi?

Guerinoni, così si chiamava la famosa killer di Cairo Montenotte, paese in cui ha vissuto da bambina Veronica Panarello con la sua famiglia.
Massimo Bossetti, Massimo B. il presunto amante di sua moglie.
Letizia la gemella di Bossetti, Letizia la PM che lo accusa.
Loris, il bimbo ucciso, e Loris (Gozzi) il testimone che ha visto Logli litigare con Roberta Ragusa.
Ragusa, la zona in cui è morto Loris.
E i cognomi: Stival il bambino e Calzolaio la rivale di Roberta. Che di nome fa Sara (come Sara Scazzi).
Antonella Panarello e Antonella Stival (la sorella che attacca e la zia che difende Veronica)
Zio Michele, Michele Buoninconti.
Elena Ceste, Panarese la mamma di Yara, Panarello la madre di Loris.

Sono solo coicidenze senza valore...ma un tantino grottesche, o no?
Va be', è estate, fa caldo, forse vaneggio.
Nautilina

magica ha detto...

invece è interessante , anche se piuttosto azzardato .
non tutti sanno cogliere queste assonanze . significa che hai una buona immagimazione e spirito di osservazione .

Anonimo ha detto...


Intanto il tentato suicidio di Bossetti per quel che ne so io e' stato smentito. Mi pare anche di aver letto che ammesso che gli facesse le classiche "corna" Marita Comi se avesse avuto degli amanti questi non entrano nel processo, in quanto nulla c'entrano con il medesimo. Matteo.

ENRICO ha detto...

Matteo

il tentato suicidio di Bossetti per quel che ne so io e' stato smentito

Possono smentire e ridimensionare l’episodio quanto gli pare, però Bosetti ha avuto una grave crisi di autolesionismo (confermata dalle guardie carcerarie immediatamente intervenute) subito dopo l’udienza durante la quale il Pm lo ha messo al corrente delle infedeltà della moglie, usando inqualificabili toni da aguzzino nella speranza di farlo crollare e farlo confessare

Adesso, gli inquirenti sono preoccupati per le conseguenze psicologiche del colpo basso sferrato ad un individuo già messo a dura prova per l’accusa di omicidio di cui continua a proclamarsi estraneo e quindi smentiscono, smentiscono, smentiscono nella speranza di minimizzare l’accaduto perchè i metodi inquisitori e palesemente ostili utilizzati - e dei quali si ha prova inconfutabile - potrebbero ritorcersi a loro danno

Anonimo ha detto...

Esatto Enrico, e la difesa a quanto ne so conferma il "tentativo di farsi male". J.

Anonimo ha detto...

Pleiades ora vado a memoria.
Fikri e Benozzo dicono partire dal cantiere per andare a cena a Bonate Sopra alla pizzeria Le Vele di Bonate Sopra, a due passi da Chignolo, verso le 19. Con il furgone di Benozzo.
La titolare del ristorante conferma che sono arrivati per primi verso le 19.30 e che non li aveva mai visti prima (esiste una ricevuta della cena).. Dicono esser poi tornati al cantiere verso le 20.30 ma sembra che in seguito F. abbia fatto tantissime telefonate al suo rientro a Mapello.
Se ricordo bene fu detto da Chi l'ha visto che il tel di Fikri aveva agganciato la cella palestra di Brembate alle 18.35 circa, il che quindi non corrisponderebbe a quanto dichiarato. Ora cerco conferme sul web, ma di solito ho buona memoria ;) J.

ENRICO ha detto...

Ps

confermo con ancora maggior forza quanto da me scritto nel post de 22 luglio ore 17:48

Gli inquirenti devono ritenersi fortunati se Bossetti non ha messo in atto un gesto estremo palesemente provocato UNICAMENTE dalle rivelazioni sulla sua vita privata brutalmente messe in piazza dagli inquirenti i quali con questo inconcepibile interrogatorio che nulla ha a che vedere con il delitto, hanno coinvolto anche i figli( dei quali sono stati fatti i nomi) di Bossetti e violato così apertamente " principi sanciti dalla Convenzione ONU del 1989 sui diritti del bambino e delle regole sottoscritte con la Carta di Treviso per la tutela della personalità del minore" .

Una cosa VERGOGNOSA

pleiades ha detto...

Ok j. Secondo la mia ricostruzione loro dovrebbero andare via da mapello molto prima,direi verso le 17,55 in concomitanza con il cambio del custode,pare che i custodi (quello del giorno e quello della notte vanno a farsi un lungo caffe proprio durante il cambio è non vedono niente). Infatti il furgone di fikri secondo me si vede benissimo alle 18,15 che segue d'appresso il furgone di mgb. Si l' allegra combriccola sembra proprio tutta assieme ,il prelevamento di yara dovrebbe essere intorno alle 18 ,07 sulla rampinelli,proprio nel suo passaggio in quella via.
Se volete vedere i due furgoni dovete stare molto attenti perché si tratta di un singolo fotogramma dove si vede il furgone di mgb seguito da un altro molto simile a quello di fikri...diciamo simile..una coincidenza ?mah...

Anonimo ha detto...

No alle 18.07 decisamente impossibile. Yara esce dalla palestra alle 18.40. Inoltre, non mescolerei Bossetti con Fikri e Benozzo.

Anonimo ha detto...

ENRICO,
ecco perché ci volevano le telecamere in aula...
Che tristezza.
Buona notte.

Ciao carissima Magica,
auguro una buona notte amche a te.

Nautilina

pleiades ha detto...

Nessuno vede yara quella sera in palestra,nessuno ci parla,impossibile che neanche una ragazza parli con lei,i molecolari escono dall'ingresso e svoltano a destra verso via dei caduti non toccano via rampinelli,la conclusione è una sola,yara in quella palestra quella sera non ci entrò mai,le lettere al settimanale oggi sono affidabili.chi le scrive dice la verità.

giulia ha detto...

Pleiades,
Ci sono testimoni che la vedono in palestra, un genitore la vede vicino all'uscita (ma non uscire).
La radio è in palestra.
C'è arrivata, ma non si capisce quando e come ci sia uscita.

Le infedeltà della Comi.
Movente, ma anche inattendibilità della teste.
È un po' ciò che hanno cercato di fare con Ester: la fedifraga può aver coperto il figlio o essersi accordata con lui per nascondere l'omicidio. Perché? Perché è abituata a mentire.
Marita idem, quindi se dice che il marito era a casa con lei, può mentire.
Ragionamenti da manicomio. Mi tocca essere d'accordo con Feltri...E mi costa parecchio ammetterlo.

pleiades ha detto...

Giulia non c'e nessun testimone,c'è l'istruttrice il cui dna è sul giubbotto di yara insieme al suo odore e qualcuno che dice di averla vista alle 18,42 in punto,qui lo chiamano er bucia.
Ah cosi si spiega anche l'affermazione di mgb che dice di aver lasciato in carica il cell..verissimo,proprio in quell'appartamento.
Marita anche se avesse descritto la giornata tipo di mgb non poteva coprirlo,doveva inventarsi un alibi che coprisse l'intero pomeriggio,ma dopo i video non può più far nulla.

giulia ha detto...

Ma scusa Pleiades,
secondo te che erano questi...'Na banda?!
L'istruttrice, Fikri e Bossetti?! Qualche rumeno...
Ma per quale motivo, perdonami, avrebbero dovuto uccidere una ragazzina?!

giulia ha detto...

Io lascerei stare il povero Fikri. E mi riferisco anche alla difesa di Bossetti.
Il furgone rottamato e Mapello...Sono indizi inconsistenti.
Per Bossetti non ne valgono parecchi e per gli altri Sì?
Non funziona così.
A Mapello abita Bossetti e chi ha guidato i cani ha avuto già modo di spiegare che spesso questi non ti conducono nel luogo preciso, ma che sta all'uomo capire l'indicazione del cane. E se la sono risolta così sul cantiere.
Il dna non era di Fikri, non c'è nulla che porti a lui se non una frase tradotta male.
Lo lascino in pace.

Anonimo ha detto...

Dire questo significa non essere ben informati mi dispiace Giulia. Bossetti abita in tutt'altra area.. e comunque, seguendo le telecamere che hanno teoricamente ripreso l autocarro di bossetti, il suo ultimo passaggio filmato lasciando Brembate alle 18.57 è a sud del paese, non verso Mapello.

giulia ha detto...

Non lo dico io, infatti. Per quanto mi riguarda se i cani hanno portato al cantiere, un motivo c'è.
Lascerei perdere Fikri però.

A sud dove andava?

Anonimo ha detto...

giulia

A sud dove andava?

Chignolo d'Isola ;)

pleiades ha detto...

Anonimo

Io avevo l'ultima rilevazione alle 18,48 alla terza telecamera ; si è parlato di una rilevazione alle 18,57 alla Shell in direzione Brembate ma è controversa..credo.
Certo che ne fa di giri strani quel furgone

Massimo M ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Massimo M ha detto...

Io sono daccordo con pleiades.
Nessuno vede Yara, nessuno parla con Yara dentro la palestra. C'è solo una testimonianza che vede Yara in zona Atrio verso l'uscita. Una testimonianza precisissima con l'orario, sin troppo!
Solo due cerchie di persone potevano sapere che quel pomeriggio Yara uscisse a portare la Radio. I familiari e la cerchia di amicizie della sorella più grande che doveva andare lei a portare la Radio (se quest'ultima ha comunicato loro che non sarebbe uscita in palestra).
La RADIO..............era usuale lasciarla in palestra? Era usuale non riprenderla e lasciarla lì?
Anche per me Yara entra, lascia la radio ed esce...........

Anonimo ha detto...

Massimo non tutto esatto, pare che lo stereo servisse anche per il saggio della domenica, quindi non lo doveva riportare a casa. Invece sono d'accordo sulla stranezza della testimonianza delle 18.40 circa. Si tratta del vicino di casa nonché padre di un'altra atleta, che vede Yara nell'atrio. E' sempre stata lasciata aleggiare un'ambiguità : l'ha vista uscire, o no? Poi ci fu il fantomatico 17enne, che se realmente esiste, e ora è piu che maggiorenne, dovrebbe testimoniare al processo.. ma dubito. Per me questa testimonianza è stata divulgata apposta per distogliere l attenzione da via Caduti.. che era interessante perché c erano tracce di Yara sulla porta posteriore del palazzetto. J.

giulia ha detto...

Scusate,
ma che facciamo? Ipotizziamo una lite in palestra come i complottisti di fb? I graffi sarebbero di unghie, il segno sulla schiena un colpo con una sedia pieghevole, la compagnetta che scrive il msg al posto di Yara.
Ora, secondo voi non le avrebbero beccate? Non sappiamo tutto, ma gli investigatori hanno interrogato tantissime persone e hanno confrontato tantissime testimonianze.
Loro non ci sanno niente secondo me.
Sfugge qualcosa, sfugge una persona che ha convinto Yara a seguirlo/a.

Non fraintendetemi, ma mi pare che verso altre persone si stiano usando metodi che tanto inorridiscono quando vengono utilizzati contro Bossetti.
Tirare in ballo nuovamente Fikri mi pare una bassezza.
Idem ipotizzare un delitto a sfondo non so che in palestra.
Ma gli indizi?
Hanno i dna e i peli? Bene, aspettiamo e vediamo come procederà la difesa.
Ripeto che manca un collegamento. C'è una persona che conosceva Yara e che non è ancora venuta fuori. Se è l'assassino, non so. Ma Yara era con qualcuno che conosceva.

ENRICO ha detto...

giulia

"ma mi pare che verso altre persone si stiano usando metodi che tanto inorridiscono quando vengono utilizzati contro Bossetti"

segnalami un solo altro caso in cui siano stati usati gli stessi metodi verso "altre persone"

Del tipo :

- prelievo del DNA effettuato subdolamente senza le garanzie difensive previste per legge

- arresto in diretta/live con tanto di blitz polizia- carabinieri in assetto di guerra nemmeno si fosse trattato di immobilizzare un boss della 'ndrangheta ricercato da anni

- sputtanamento della vita familiare in generale e di coppia in particolare compreso il gravissimo coinvolgimento dei minori

Per non parlar del resto…

pleiades ha detto...

Giulia
Forse non hai capito,yara quella sera non si avvicina neanche alla palestra.
I cani molecolari in teoria dovevano girare a sinistra verso la rampinelli da dove yara avrebbe dovuto venire,invece girano a destra verso l'uscita secondaria dove sentono l'odore di yara su una persona che entra alla chetichella x non essere vista intorno alle 17,38..poco prima del primo avvistamento delle 17,42.quella persona sappiamo chi è,ha lo stereo con se ed ha lasciato il dna su yara.l'ha intercettata molto prima della palestra.
Ps ovviamente è un'ipotesi,ma da adesso cerco di seguire le indicazioni delle lettere al settimanale oggi,che ritengo assolutamente veritiere.yara poco dopo la sua uscita da casa entra in un altro appartamento,a forza o volontariamente.

Anonimo ha detto...

Questo caso mi appassiona ma mi rifiuto di leggere cose inventate. Anche il complotto mi va bene, a condizione di utilizzare dati ragionevoli. Yara è stata seduta nel palazzetto a guardare l'allenamento delle atlete junior, circa per un'ora, dalle 17.30 alle 18.30 CIRCA. Questo è un dato certo. J.

Anonimo ha detto...

Anonimo J,
non penso che il testimone abbia mentito; se l'avesse fatto sarebbe gravissimo. E' un conoscente dei Gambirasio, perché si sarebbe inventato 'sta storia? L'unico motivo plausibile sarebbe per coprire qualcosa di brutto commesso da parte delle compagne di Yara, fra cui sua figlia.
No, Yara non è stata vista uscire, in teoria potrebbe anche essere ritornata indietro e uscita più tardi, magari dall'altro cancello dove i cani l'hanno fiutata.
Però nessuno l'ha più vista dopo le 18 e 40, nemmeno il padre che a quell'ora stava parcheggiando per accompagnare la figlia a lezione: quello ha visto un furgone bianco cassonato, ma non la bambina uscire o salire su un mezzo.

Di ipotesi se ne possono fare tante, certo, il guaio è che senza prove rimangono voli di fantasia.
Anche dimostrando che Bossetti sia passato di lì a quell'ora non c'è la prova che la bambina sia salita proprio sul suo furgone. Certo sarebbe una strana coincidenza, questo lo ammetto...ma chi può escludere che proprio da quella coincidenza sia disceso tutto il resto?

ENRICO,
sottoscrivo.

Nautilina

Anonimo ha detto...

Hm, non ho minimamente pensato che il testimone ha mentito, ma che rimane una zona d'ombra intorno a quel momento. Magari sono stati gli inquirenti a non voler essere espliciti. J.

Anonimo ha detto...

Be', certo quella testimonianza rafforza l'altra di Fileni, ed entrambi convalidano l'ipotesi che Yara sia salita su un furgone (quello di Bossetti). Ma questo valeva all'inizio delle indagini, prima di aver trovato il corpo e aver capito che la ragazzina non era stata rapita, insomma quando ancora si pensava al predatore pedofilo appostato intorno al centro sportivo.
Dopo, invece, non era tanto necessario insistere su quella pista, a mio avviso.
Yara può benissimo aver seguito un amico a piedi per un tratto si strada ed essere salita poi su un'auto.
Mi auguro che si faccia chiarezza durante il processo.
Nautilina

Vanna ha detto...

Ciao Nautilina,
rispondo al tuo di ieri alle ore 18,49:
“Sono solo coicidenze senza valore...ma un tantino grottesche, o no?
Va be', è estate, fa caldo, forse vaneggio.”

Non solo non vaneggi, ma le coincidenze significative non sono grottesche anzi, ti dirò di più, viaggiano sui binari paralleli della realtà apparente ed hanno il loro linguaggio legato ai nomi anche anagrammati, ai numeri...

Crederci o meno non ha senso, perché quando li intercetti, si possono leggere ed esprimono significati.

Vanna

Vanna ha detto...

Enrico, condivido la tua risposta a J.


Enrico, condivido la tua risposta a J.

Riassumendo: sembra che ci sia chi ha visto la ragazzina e chi non l'ha vista.

Pleiades, oggi alle ore 15,51 riporta che “Yara quella sera non si avvicina neanche alla palestra” ed elenca che i cani molecolari hanno fiutato “ Yara su una persona che entra alla chetichella x non essere vista intorno alle 17,38..poco prima del primo avvistamento delle 17,42.quella persona sappiamo chi è,ha lo stereo con se ed ha lasciato il dna su yara.l'ha intercettata molto prima della palestra.” E che la ragazzina entra in un “appartamento a forza o volutamente”, notizie ricavate da Oggi?

Giulia continua a escludere Fikri e a escludere un coinvolgimento in palestra perché gli investigatori sono stati diligenti: hanno interrogato tante persone.
Ma non si trova, dice, chi ha convinto Yara a seguirlo e che lei era con qualcuno e l’ha seguito, basta analizzare peli e dna!

L’unico che dà l’orario è il papà di un’altra bambina, testimonianza per J., “ divulgata apposta per distogliere l’ attenzione da via Caduti.. che era interessante perché c erano tracce di Yara sulla porta posteriore del palazzetto. “ ( Interessante ‘sta cosa ).

Allora, il nocciolo della questione è la Palestra e il suo l’ambiente, c’erano molte persone che, guarda caso, si fanno tutte gli affari loro, nessuno ha visto, nessuno ricorda e chi ricorda ( Tironi ) non viene considerato, Fikri lo raggiungono in alto mare e lasciano andare il suo furgone, portano i cani e non chiudono il cantiere, vanno nei campi e non vedono il cadavere…

Il procedere è stato tutto assurdo e dissennato, fin dall’inizio, sicuramente le Giovani Marmotte avrebbero trovato il bandolo della matassa.

Vanna

Anonimo ha detto...

Vanna,
mi sembri un tantino criptica...comunque è affascinante il tuo discorso sulle coincidenze, lo vorrei approfondire.

Quanto alle piste aperte e poi ignorate, in questo momento credo che le abbiano chiuse troppo in fretta per concentrarsi sul furgone da muratore.
Forse erano strade scomode e spinose, mentre un edile molestatore sul furgone bianco era già pronto nell'immaginario collettivo per via di segnalazioni e denunce precedenti alla scomparsa di Yara.

Ciao
Nautilina

Anonimo ha detto...

Scusate, ho sbagliato a scrivere il nome del testimone: Fenili, non Fileni.
E' il caldo, lo so.
Nautilina

Vanna ha detto...

Nautilina, non sono criptica sono solo molto sintetica, sulle coincidenze significative ne parlo in due articoli su Volando...

In rete si trova materiale per cucire altri percorsi suggestivi, non credibili e senza prove ma stranamente, prestano spiegazioni.

Un saluto a te.

Vanna

Anonimo ha detto...

Altre coincidenze : centro commerciale inaugurato il 26 ottobre 2011.
E Giovanni Valsecchi, il responsabile della PC locale, che si disperava per non aver trovato Yara in quel campo, morto il 26 febbraio 2012..
J.

Anonimo ha detto...

O.T.

CONFERMATO ERGASTOLO PER SABRINA M. e COSIMA S.

Anonimo ha detto...

Ma chi è Fenili????

Anonimo ha detto...

@ Anonimo
Il sig. Fenili è un testimone della prima ora, quindi piuttosto attendibile, che alle 18 e 40 del 26 novembre 2010 avrebbe visto un furgone simile a quello di Bossetti svoltare veloce in prossimità della palestra. Pur essendo un dato importante, quasi nessuno lo conosce: se n'è parlato in maggio e pochi giornali hanno riportato la notizia.
Anche lì ci sarebbe da discutere: prima di tutto, se questo signore ha visto un Iveco cassonato e l'ha raccontato pochi giorni dopo ai carabinieri, descrivendolo con cura, perché i media ci hanno bombardato per anni con immagini di furgoni bianchi chiusi? Per non parlare del colore, da lui definito bianco (non verdino).

Le risposte che mi dò sono semplici ma nessuna delle due mi piace:
1) Non l'hanno preso sul serio, credendo di più ai riscontri delle telecamere
2) Hanno rintracciato e puntato Bossetti già nel 2010-2011.

@ Vanna
Leggerò i tuoi articoli con molto piacere. Grazie!
Nautilina

Vanna ha detto...

Povero Bossetti!

Verrà condannato anche lui pesantemente come Cosima e Sabrina.

TommyS. ha detto...

Nautilina

La testimonianza di Fenili (che sembra averla rilasciata ai CC in ben due occasioni ancora nel 2010) è la riprova che le indagini avrebbero dovuto e potuto individuare Bossetti ancor prima del ritrovamento del cadavere.

Il video della banca di via Rampinelli, così come mostratoci dopo l'arresto di Bossetti, mostra un autocarro simile a quello dell'imputato provenire da via Rampinelli e svoltare, a velocità abbastanza sostenuta, su via Gotti. I video di via Caduti mostrano un autocarro analogo passare perlomeno due volte (ammesso gli orari siano corretti) proprio nelle stesse ore.

Impossibile non pensare che le ricerche dei furgoni cassonati come il Daily di Bossetti non siano iniziate già a dicembre 2010. Per di più bastava appostarsi in via Locatelli nei giorni seguenti alla scomparsa ed il furgone di Bossetti vi sarebbe transitato più volte.

Ed allora come mai la testimonianza di Fenili ed i video di sorveglianza (tutti sequestrati ed agli atti nei primissimi giorni) sono saltati fuori solamente nel 2014 e 2015?

Come minimo si prospetterebbe, nel caso di incapacità investigativa da parte delle FdO, un danno erariale consistente. A meno chiaramente che il nome di Massimo Bossetti non dovesse saltare fuori solamente come soluzione estrema da attivare quando si sarebbe corso il rischio che venisse scoperto il gioco di prestigio.

pleiades ha detto...

Ma guardate che probabilmente loro l'occhio su quell'autocarro ce l'avevano,il punto è che non si sono mai spiegati tutti quegli strani giri x più di un'ora che veramente poco sembrano a che fare con qualsiasi dinamica,sia rapitoria che di appuntamento,poi esce fuori il dna e debbono tirarli fuori..ma francamente ne farebbero volentieri a meno.

TommyS. ha detto...

pleiades

Ecco. Inquirenti che, indagando su uno dei casi di cronaca più importanti del decennio, non spiegandosi il motivo di tutti quei passaggi proprio nella zona della scomparsa e nelle ore della stessa, preferiscono lasciar stare e non indagare un po' su quel povero artigiano edile (che adesso per tutta Italia è il pedofilo per antonomasia), dovrebbero essere portati in giudizio per l'enorme danno erariale causato dalle elefantiache indagini genetiche quando Bossetti potevano chiamarlo in caserma già a dicembre 2010, chiedergli il DNA ed arrestarlo, magari senza fanfare e ministri, non appena isolato il genotipo nucleare di Ignoto1.

Anonimo ha detto...

Tommy S. vuoi dire il video della banca mostratoci ora..... ma anni fa, qantomeno negli spezzoni divulgati sia da Quarto Grado che da Chi l'ha visto, non c'era. J.

pleiades ha detto...

A proposito di telecamere,riguardando gli orari,ok x la Shell alle 18,19..ma quella della polynt alle 18,21 e proprio strana,sembra che si volatilizza..non riesco a vedere quell'avvistamento,si può vedere nel video diffuso dai carabinieri?

TommyS. ha detto...

J.

Hai perfettamente ragione. Ed anche questa cosa è molto strana. Perché mostrare il furgone bianco e non l'autocarro?

magica ha detto...

TOMMY tu ipotizzi che se avessero arrestato subito BOSSETTI . oltre al genotipo nucleare , avrebbero trovato anche il D.N.A- mitocondriale ?


Anonimo ha detto...

Vanna,
ho letto i tuoi due articoli. Meravigliosi...Ho sempre avuto qualche dubbio sulla teoria della sincronicità di Jung, però ora comincio a considerarla seriamente. Sento che è reale per tante cose successe nella mia vita e in quella di persone a me vicine.
Acuta l'analisi su Sarah Scazzi e pregevoli i commenti!
L'ho apprezzata tanto che mi permetto di segnalarla a chi legge da poco questo prezioso blog di Massimo.
Nel 2013 purtroppo non vi conoscevo ancora, quanto mi sono persa...
Un abbraccio
Nautilina

Ecco il link all'articolo di Vanna, leggetelo e scoprirete una nuova immagine di Sarah:
http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2013/09/sarah-scazzi-coincidenze-significative.html

pleiades ha detto...

Tommy che vuol dire mostrare il furgone bianco e non l'autocarro?

TommyS. ha detto...

magica

Se avessero arrestato Bossetti nei primi mesi del 2011 perché il suo genotipo nucleare coincideva con quello trovato di Ignoto1 il mtDNA non l'avrebbe cercato nessuno. Ma l'avessero fatto credo proprio che del mtDNA di Bossetti non ci sarebbe stata neanche l'ombra.

E' per questo che sono convinto che Bossetti sia stato tenuto in caldo impedendo a chiunque di avvicinarsi a lui sino a quando fosse stato possibile. Poi sono arrivati Portera, Maccora (Giardina l'avevano portato in tondo) ed infine Previderè. A quel punto è arrivata l'ora di Bossetti.

TommyS. ha detto...

pleiades

Il filmato mandato in onda da QG l'11 marzo 2011 mostrava come sospetto un furgoncino bianco con vano chiuso (molto simile ad un Peugeot Ranch bianco come quello in possesso al fratello di Bossetti, questo il link http://www.bergamosera.com/cms/2014/06/26/yara-il-dilemma-del-peugeot-di-bossetti/) non l'autocarro simile all'Iveco Daily cassonato di Bossetti che dai filmati diffusi già a partire da poco dopo l'arresto compare misteriosamente proprio davanti a casa Gambirasio secondo gli inquirenti alle 18.05 (si è saputo solo ad inizio marzo 2015- questo il link http://video.corriere.it/yara-video-mostrerebbe-furgone-bossetti-casa-gambirasio/7755a15e-ff71-11e3-ae4d-7c1f18234268). Prima, di questo autocarro (la confusione tra furgone ed autocarro o furgone cassonato è stata creata apposta per confondere le idee visto che si era andati avanti per tre anni a parlare di furgoni) neanche un accenno. Ma chi aveva sin da subito visionato i filmati non poteva averlo visto in quel filmato e negli altri.

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