giovedì 9 giugno 2011

Ylenia Carrisi è viva e si è fatta suora. Anche in Germania le bufale vanno in copertina? (Video)


Vi ricordate Ylenia Carrisi? La sua fu una storia struggente che per mesi tenne banco sui media nazionali. Si era nel '94 e la ragazza, figlia della coppia forse al momento più famosa al mondo, Al Bano e Romina Power, sparì improvvisamente da New Orleans. Chi non ricorda il dolore sui volti dei genitori? Chi non ha a mente i servizi che mostravano il padre nella città del Mississipi? La sua speranza fu quella di un allontanamento volontario, di un cambio di città, ma il passare dei giorni, poi dei mesi, ed il fatto di non ascoltare al telefono la voce della figlia, non si conciliava con una sola volontà di cambiare zona. Per questo nel tempo è subentrata in lui, ma anche in tutti noi, la rassegnazione e la consapevolezza, anche se la speranza è l'ultima a morire, che di Ylenia non si sarebbe più saputo nulla. Negli anni, periodicamente, ci sono stati organi di stampa che hanno ripreso in mano la notizia e l'hanno rilanciata paventando un avvistamento e, con questo, la possibilità che la ragazza fosse ancora in vita.

Ma ogni volta erano solo scoop che cercavano la cosiddetta gloria effimera ed erano fatti al solo scopo economico pubblicitario in quanto mai nulla di ciò che veniva scritto è mai stato riscontrato. Ed è forse quanto è accaduto l'altro ieri quando un settimanale tedesco, paragonabile agli italiani "Novella 2000" e "Chi", per citarne solo due, ha gettato in pasto al pubblico tedesco un articolo, notizia data per certa, che parla di Ylenia ancora viva anche se chiusa in un convento dell'Arizona. Ma quanto può esserci di vero in una notizia del genere? Sembra quasi un piano diabolico studiato prendendo e citando luoghi in modo da accreditare un informazione. Sembra si siano aggrovigliate assieme più verità per creare "la verità". Così si è partiti dalla Bibbia acquistata da Ylenia il giorno prima di scomparire, facendo intendere ad una crisi mistica, e si è arrivati alla casa acquistata da Romina Power nel 2007 proprio in Arizona. Perché chi fra i genitori della ragazza continua fermamente a credere sia viva è proprio la madre. D'altronde come pretendere che chiuda il buco, creatosi prepotente nel suo cuore dopo la scomparsa della figlia, con una pietra tombale?

La storia ci dice che Ylenia Carrisi era una ragazza di una sensibilità unica, una ragazza che cercava sé stessa nell'aiuto che offriva agli altri, ai più deboli economicamente, ai bambini afro, una ragazza che aveva deciso di non adagiarsi sulle comodità garantitele in famiglia, sul successo che di certo fosse rimasta in Italia l'avrebbe avvolta. Ylenia non si sentiva una "Velina", senza nulla togliere alle veline che solo all'apparenza vengono dipinte coi colori della stupidità ma che in maggioranza hanno una preparazione ottima, Ylenia non si sentiva di continuare a fingersi per come non era, voleva di più per la sua anima, per il suo spirito. Non per nulla aveva deciso di andare a New Orleans, una città che trascina la spiritualità ed accentra su di sé la cultura dei negri d'America. Una città "Mito" che lascia a chi la visita un ricordo indelebile ed influenza anche i modi di fare.

Ed in quella città era il 6 gennaio del '94, il giorno della sua scomparsa. Da una settimana stava assaporando i sapori delle sue strade ed abitava con un musicista in un alberghetto economico. Nessuno in realtà ha mai saputo cosa sia successo. Il ragazzo, arrestato poco più di venti giorni dopo e ben presto rilasciato, non ha saputo dare una spiegazione in merito alla scomparsa. Una guardia giurata, nel frattempo apparsa sulla scena, testimoniò di aver visto una donna gettarsi nelle acque del Mississipi, una donna in tutto e per tutto simile ad Ylenia. Ma quale motivo poteva avere una ragazza di 24 anni per suicidarsi? Una ragazza che ha deciso di aiutare gli altri si suicida? Nel tempo molte parole, anche a sproposito, sono state dette. Si è saputo che il padre l'aveva sentita sei giorni prima, in occasione dell'ultimo dell'anno, e si è scritto di un furioso litigio fra i due, un litigio avvenuto a causa del fatto che lui voleva tornasse in Italia per riprendere la carriera televisiva interrotta.

Ma è possibile che un padre litighi furiosamente con una figlia, con la sua prima figlia? Difficile che i padri si comportino in quel modo, anche se ci fosse davvero la droga fra lui e la figlia, e decida di rompere i rapporti. Però certi personaggi ci hanno detto e scritto che se si è suicidata il motivo va ricercato proprio in quella telefonata e nel fatto che Al Bano poi, al contrario della moglie, si è dichiarato propenso a credere nel suicidio. Ma altri personaggi ci hanno detto che Yalenia è viva e suo padre sa dove abita e con chi. Ci hanno detto che il custode delle sue proprietà pugliesi si è infuriato quando Al Bano ha dichiarato in televisione di credere fosse morta. Che lo ha detto a tutti quelli che gliel'hanno chiesto che lui sa per certo, ed anche il padre, che la ragazza è viva. Due mezze verità, due mezze bugie o più semplicemente due bufale? Nel 2008 le affermazioni del custode apparvero, per qualche tempo, vere. Questo perché ci fu il solito settimanale che scrisse di sapere che Ylenia viveva in Svezia assieme al musicista che abitava con lei a New Orleans, quello arrestato e poi rilasciato. Nulla si trovò in Svezia perché, molto probabilmente, nulla c'era da trovare.

Il mondo è fatto di parole, parole che a volte aiutano molto ed a volte fanno molto male. Se davvero Ylenia vivesse oggi in un convento dell'Arizona, quindi fosse viva, credo proprio che il primo ad esserne felice sarebbe suo padre. Non potrebbe essere altrimenti. Ma allo stesso modo farebbero salti di gioia anche i suoi fratelli e le sue sorelle. Perché quando è sparita, non dimentichiamolo, Ylenia aveva un fratello di tre anni più giovane, che stravedeva per lei, e due sorelle, una di nove anni ed una di sette, che ancora oggi portano dentro i segni della sua mancanza. Ylenia è nata quattro mesi dopo il matrimonio dei suoi geniori. E se pensiamo che le loro famiglie non accettarono di buon grado l'unione tra i due possiamo capire quanto quella bimba fosse desiderata dalla madre e dal padre. Ylenia è nata il 29 di novembre, due giorni prima di dicembre, e se consideriamo che Cristel, la sorella che all'epoca aveva nove anni, le ha dedicato una canzone in cui le spiega come ancora continui a cercarla, a sperare di incontrarla, possiamo capire quanto manchi a tutta in quella casa. Perciò sarebbe molto meglio non fossero i giornaletti di gossip a dare notizie alla famiglia, se ci sono vere notizie da dare, ma le autorità competenti.

Chi scrive per lucro non sa cosa voglia dire per i familiari di Ylenia trascorrere senza lei il 29 novembre. Per loro è una data come un'altra, poco gliene importa che venga due giorni prima di dicembre e che irrompa nel cuore delle sue sorelle, di suo fratello, dei suoi genitori, come la corrente impetuosa del Mississipi. Chi scrive non è mica obbligato ad avere un cuore.


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Sarah Scazzi

4 commenti:

nico ha detto...

Benissimo fa Romina Power a tenere accesa nel cuore una luce seppur fievole di speranza. Non che io creda nel ritorno di Ylenia, ma chissa' quante volte sua madre ha alleggerito giornate durissime con il pensiero di lei viva da qualche parte, di nuovo figlia un giorno. Benissimo fa anche suo padre ad essere sceso a patti con una realta' impietosa e ad avere scelto di continuare ad amarla nel ricordo. Chi puo' dire cosa ci serva per sopravvivere alla scomparsa di un figlio? Temo che quella del convento sia una bufala, e anche piuttosto grossolana. L'avrebbero trovata, non si parla di un continente ma di un luogo ben definito e di genitori con mezzi e credibilita'. No, non credo che Ylenia tornera', anche se é bello pensarlo. Il fatto poi che fosse così sensibile e dedicata agli altri, purtroppo non esclude l'ipotesi del suicidio. Succede che proprio le anime piu' delicate, in un momento di fragilita', davanti al dolore del mondo, si perdano in questo modo. Se poi ci fossero di mezzo sostanze stupefacenti o alcool, sarebbe ancora piu' credibile, e si potrebbe pensare a un annebbiamento delle facolta', a una somma di cose che hanno fatto credere ad Ylenia che la vita sarebbe stata troppo dura. Rispetto, grande rispetto ci vuole per chi soffre tanto. E infinito rispetto per i genitori, e soprattutto quel silenzio che pare sempre piu' difficile da mantenere.

Sara ha detto...

io non sono affatto sicura che Ylenia sia morta suicida a New Orleans.
Ci sono state testimonianze che fanno sorgere il sospetto.
E anche suo fratello Yari, e la nonna, negli anni hanno ripetuto che Ylenia è viva... solo il padre si arrabbia ogni volta che qualcuno solleva il dubbio (peraltro legittimo, fino a prova contraria)

Ovviamente non sono a conoscenza della "verità", non so se sia viva o meno.
-ma so per certo che questa tua frase l'ho riletta tre volte perchè non credevo di aver capito bene:
"Ma è possibile che un padre litighi furiosamente con una figlia, con la sua prima figlia? Difficile che i padri si comportino in quel modo, anche se ci fosse davvero la droga fra lui e la figlia, e decida di rompere i rapporti."

io sono figlia primogenita e ti giuro che E' POSSIBILE.

Sira ha detto...

Al Bano afferma che è l'ennesima speculazione, ma sa solo lui quanto queste notizie, che pure definisce tali, rinnovano un dolore lancinante, destabilizzano, e che lui voglia affermarlo o no, riaccendono la speranza.
E se si rilevasse poi una bufala, gli autori della stessa tornerebbero a casa tranquilli dai propri figli?
La risposta è si, perchè per molti la coscienza è un optional, sia in italia che altrove.
Coraggio Al Bano e Romina, vi aspetta questa ennesima e durissima prova, e in molti vi siamo vicini.

emax/massimo prati ha detto...

Ammetto che possano esistere padri che esigono un determinato rigore, padri a volte autoritari che possono discutere animatamente ed anche in maniera critica e, volendo, pure offensiva, ma tu credi che un padre del genere lasci partire la figlia e farla andare lontano dove non la può controllare? Ed inoltre, è possibile che questa decida di farlo soffrire, ed in conseguenza di far soffrire la madre il fratello e le sorelle, per 17 anni?

Io non so se sia viva, anche se diverse testimonianze a volte sembrano davvero veritiere, so che 5 anni fa Al Bano parlò della dipendenza che Ylenia avrebbe avuto dalle droghe. Lui non ha specificato ma io credo si riferisse a droghe particolari, droghe africane, le stesse che hanno modificato la vita del figlio di Agnelli per intenderci.

E quando si entra in una spirale del genere cadere in un fiume urlando "ero acqua ed acqua ritornerò", come ha detto di averle sentito dire la guardia giurata che ha dichiarato di averla vista gettarsi nel Mississipi, è molto facile possa accadere.

Ma se così non fosse il suo comportamento, sentita anche la canzone della sorella che da quando aveva nove anni ogni 29 novembre, due giorni prima di dicembre, ha nel cuore una tempesta e la voglia di riconoscerla, di vederla com'è ora, sarebbe inqualificabile.

Non so se è viva Sara, io penso di no anche se capisco che che la speranza, fino a quando non c'è un corpo morto, per o genitori è l'ultima a morire.
Ciao, Massimo