mercoledì 15 febbraio 2012

Sarah Scazzi. Anche Antonio Petarra cambia nuovamente versione... e su questo non ci piove


Estratto dell'interrogatorio del teste Antonio Petarra reso ai Pm il 9 dicembre 2010: "Ricordo che mentre ero a lavoro e quando già il mio compagno Maresca era andato via, sapendo che mia moglie doveva iniziare a lavorare alle 14.00 ho guardato l'orologio per capire se era tardi o meno, mi sono reso conto che erano circa le 13.45. Questa operazione di guardare l'orologio l'ho fatta anche perché mia moglie mi aveva chiamato dal balcone per dirmi che era tardi e doveva andare al lavoro. A questo punto ho smesso di lavorare e sono rientrato in casa per accudire mio figlio (...) sono salito quindi immediatamente sopra per controllare mio figlio. Mia moglie intanto era andata via, atteso che doveva iniziare come detto il lavoro alle ore 14.00 in punto e atteso che prima doveva passare a prendere la moglie di Maresca, atteso che, insieme, dovevano andare a lavorare da Olivieri. La strada che mia moglie doveva fare per andare a prendere la Maresca era una strada opposta a quella dov'è situato il negozio di Olivieri, per cui, per essere puntuale al lavoro, doveva anticipare di diversi minuti la partenza da casa. Appena sono salito in casa mia moglie è scesa per andare subito al lavoro. Dopo pochi minuti che sono salito di sopra e mi sono reso conto che mio figlio dormiva, sono sceso nuovamente in strada per pulire il marciapiede, raccogliere gli attrezzi e lasciare tutto in ordine. In questo momento vedevo nuovamente Sarah (che già aveva visto due volte al mattino fra le 08.30 e le 09.00 n.d.e.) che passava da via Verdi e andava verso viale Kennedy. Ricordo che era vestita con una maglietta rosa, uno zainetto nero e degli infradito. (...) Non ricordo se l'ho vista uscire da via Vico Verdi, ma certamente da lì usciva perché lì è situata la sua abitazione. Senza dubbio è passata da via Verdi davanti a me in direzione viale Kennedy"

Questo quanto dichiarò l'uomo ai Pm. Sua moglie, Trono Pamela, interrogata dopo le dichiarazioni del marito, confermò i fatti dicendo di essere uscita all'incirca sulle 13.50, di essere andata prima a prendere la collega e poi al lavoro. La collega, Giusi di Bari, firmò il verbale dopo aver detto che la Trono era arrivata a casa sua alle 13.55, e che per andare dalla sua abitazione al lavoro non servivano più di 2/3 minuti. In base a quanto testimoniato, quindi, vista l'uscita della moglie alle 13.50, visti i pochi minuti in cui il Petarra è rimasto in casa dopo questo orario, visto il ritorno all'esterno e l'inizio della sistemazione, si può affermare che lui testimonia di aver visto la ragazza sulle 13.55, non prima. Ora passiamo oltre e, vista la versione sopra scritta differente da quella fornita ai carabinieri mesi prima, consideriamo sbagliato il suo primo verbale, quello in cui parlava delle 12.45. Considerarlo sbagliato, però, fa presupporre che lui e il suo amico Maresca (andatosene alle 13.15), in quell'orario non avessero visto nulla. E questo è stranissimo perché in quell'orario avrebbero comunque dovuto vedere Sarah tre volte. Se non tre, almeno una su tre.

Dovevano vederla mentre tornava verso casa a piedi (possibile non l'abbiano vista passare?) e mentre in auto col padre si recava e tornava dal fare la spesa. Dovevano, eppure a quanto pare non l'hanno vista, né a piedi né in auto. Ma le strade in quel punto sono strette ed a senso unico, in auto si va piano e se una sbuca e svolta dalla strada vicina alla casa davanti alla quale due testimoni stanno lavorando, e passa a non più di un metro da loro, questi devono vederla. Non erano ai bordi del Grande Raccordo Anulare, erano in via Verdi ad Avetrana. Eppure il Petarra e il suo compare non l'hanno vista. Ma lasciamo perdere momentaneamente la questione e torniamo al processo per verificare quanto sia importante e vera la sua testimonianza. Partiamo col dire che non sono un veggente ma mi baso sulla logica, e questa, come da me ampiamente previsto nell'articolo di una settimana fa, voleva che il Petarra abbassasse ulteriormente gli orari... e lui li ha abbassati. Come ho scritto nell'articolo citato non poteva fare diversamente. Sarah, per far tornare i conti, non doveva essere passata alle 13.55, come da lui verbalizzato quando ha ricostruito i fatti aiutato dai Pm (parole sue non mie), ma fra le 13.45 e le 13.50.

Quindi, cambiando per la terza volta versione, ha detto che non l'ha vista dopo l'uscita della moglie e dopo aver controllato il figlio dormiente, no, questa volta l'ha vista prima che la moglie partisse e prima ancora di tornare in casa. Ed è stato categorico perché ad una domanda della Difesa ha risposto: "L'orario è quello, non ci piove, l'ho vista passare". E pensare che il 29 aprile del 2011 è andato dai carabinieri per far verbalizzare che era rimasto in strada, a guardare la ragazza che camminava, fino al momento in cui aveva svoltato in viale Kennedy. Ma non aveva fretta perché sua moglie doveva partire per il lavoro e già l'aveva chiamato dal balcone? Ed uno che ha fretta si ferma e resta ad osservare il dietro di una ragazzina che cammina per strada? Insomma, non l'ha vista tornare a casa, a piedi, per il pranzo, neppure il Maresca l'ha notata, non l'ha vista in auto con suo padre quando è andata dal maccellaio, nè all'andata nè al ritorno (non ha visto neanche suo padre e nemmeno l'auto... e neppure il Maresca li ha notati), ha cambiato tre versioni, e con l'ultima ha sistemato l'orario dell'acqua bollente e del pranzo, e si dichiara certo di averla vista alle 13.45 o poco più? E su questo non ci piove? Mi deve scusare il signor Antonio Petarra, ma per quanto mi riguarda ha esaurito i bonus sulla fiducia ed a casa sua diluvia.

Solo chi ha già un colpevole in mente, nonché un'idea strana della giustizia, può pensare che il tutto sia venuto da sé, che i ricordi dei testimoni si siano affinati nel tempo (a quasi diciotto mesi?). Possibile non ci si renda conto che si va avanti a forza di aggiustatine? Una aggiustatina qua, una accorciatina la, prima si mangia, poi non si mangia più e si scalda l'acqua, poi questa bolle ed il vicino vede nell'orario giusto... ma non vede quanto avrebbe dovuto vedere fra le 12.45 e le 13.15, perché lui ha occhi solo per ciò che serve. Ed ora va tutto quasi bene, ora basta rendere inattendibili i fidanzatini e sperare nella "carità del giudice", perché quando la ragazza è uscita l'acqua bolliva, l'ha detto sua madre martedì scorso (peccato che nella prima testimonianza avesse detto stessero mangiando e nella seconda che stava mettendo l'acqua a bollire), perché ora la badante senza orologio ha parlato di una uscita avvenuta alle 13.45 (peccato che la prima volta abbia detto stessero mangiando e la seconda che l'acqua doveva ancora bollire), perché ora il Petarra ha parlato di un avvistamento avvenuto dalle 13.45 alle 13.50. Per cui la procura si frega le mani crogiolandosi in una "giustizia tutta sua". Finalmente Sarah è uscita alle 13.45 ed è giunta, quindi, dalla cugina ben prima delle 14.00. Per finire l'opera presto elimineranno dalla scena il Giangrande e la fidanzata, la prossima settimana ci saranno testimoni atti a renderli inattendibili (non è profezia ma logica), gli unici che da subito han detto di aver visto la ragazza camminare veloce sulle 14.30, ed il puzzle sarà completo e si riuscirà anche a giustificare in chiave colpevolista la telefonata delle 13.59 a cui Cosima Serrano non ha risposto (se Sarah fosse arrivata alle 14.00 o poco più non si sarebbe potuto dire che la zia era impegnata in una discussione con la nipote e che per questo non avesse risposto).

Come ho già scritto questo processo è un libro aperto e già letto, un libro con le pagine ingiallite dal tempo, un libro che narra una storia già vista nei tribunali italiani. La procura non ha nulla di nuovo da portare a colpa, come si enunciava da più parti, e cerca di fare in aula ciò che ha fatto prima del processo, vuol far stare il tutto sotto la stessa corta coperta. Per riuscirci aggiusta, tira e lima. Ed è fortunata perché ha trovato testimoni che non han paura di far la fine del Misseri, perché se i media volessero a questo punto il Petarra ed altri (intoccabili) potrebbero farla davvero visti i continui cambiamenti. Ma perché fargliela fare, di Misseri ce n'è uno tutti gli altri hanno l'ombrello... e su questo non ci piove.


Speciale Annamaria Franzoni:
Annamaria Franzoni Cap 10 (la vera arma del delitto...)
Annamaria Franzoni Cap 11 (una condanna nata dalle chiacchiere di paese) 

100.000 firme da inviare al premier Mario Monti
Sarah Scazzi. Il giudice è un ex sostituto procuratore di Taranto
Il suicidio annunciato (video)
Serena Mollicone e le quindici tracce biologiche
Da Elisa Claps a Luca Mongelli
Torna alla home page

124 commenti:

darpi ha detto...

x max - il fatto che ogni volta che si contesta qualcosa sei passabile di combutta con i misseri mi rende incattivito sembra quasi che l'importante non sia trovare il colpevole ma difendere a spada tratta il lavoro dei p.m. neanche fossero infallibili e anche ieri i due fidanzati sono stati sballottati per vedere se si allineavano la sentire popolare che sta facendo una figura da terzo mondo e l'ho già ribadito ma sicuramente finiranno per condannare sabrina perchè è così che vuole il popoloe non perchè ci siano prove e la cosa più divertente sarà vedere michele girare per avetrana magari applaudito dai petarra di turno..scusa lo sfogo ciao

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Massimo,
"more solito" le tue osservazioni dimostrano spirito analitico e critico, assai difficilmente attaccabile. Dal canto mio, sottolineo quanto poco di quel verbale che tu citi all'inizio (i vari "atteso che", tipici del linguaggio buro-gius-poliziesco), appartenga al linguaggio normale di una persona, che non è certo uno studioso. Non resta mai verbalizzata la parte puramente orale di un colloquio, quella che condiziona poi la parte scritta. Di certo, nessun agente di Polizia Giudiziaria scriverebbe "Abbiamo sollecitato in vari modi il testimone a dirci ciò che ci faceva comodo". La sua partecipazione alla manifestazione di massa anti-Cosima, come sottolineato dall'avv. Coppi, dimostra che le sue considerazioni sono condizionate, per ragioni non dfficili da intuire, dalle tesi inquisitoriali contro la famiglia Misseri, in modo particolare le due donne. Come un normale cittadino può sapere quando sarà arrestata una persona, se gli Organi preposti non ne diffondono la notizia tramite giornali o altre fonti di pubblica e privata informazione ?
Quanto poi alle molteplici varianti nelle versioni, esse sono inevitabili, vista l'impostazione stessa della SS. Inquisizione tarantina, la quale ha dato per buono tutto e il contrario di tutto (esclusa ovviamente la responsabilità di Sabrina Misseri, sulla quale si sono concentrati forse ancora prima che sul padre), dovendosi adattare anche alle rimostranze della Corte di Cassazione che ne ha segnalato le varie castronate. L'uomo conferma ciò che gli è stato ORDINATO di confermare: la risposta all'obiezione dell'avv. Coppi è evidente in questo senso. Eventualmente teme di finire sotto processo per falsa testimonianza. Questo metodo della pressione psicologica, come si è visto con altri, è tipico della SS. Inquisizione tarantina, e di questo, o prima o dopo, dovrà rispondere. Resto sempre convinto che la querela della Camera Penale Romana debba fare, sia pure cautamente per il noto corporativismo magistratuale, la sua strada e la farà.

Giovanna ha detto...

Avverra' e me lo auguro con tutta me stessa, che QUEGLI INQUIRENTI FINISCANO LORO NEL BANCO DEGLI IMPUTATI. IL LORO LAVORO SI E' DIMOSTRATO SCORRETTO, INFAMANTE, DEPLOREVOLE E QUANT'ALTRO. MANOVRARE I TESTIMON E INDURLI A FARLI CONFESSARE LA FALSITA' SOLO PER SALVARE LA LORO FACCIA, E' UN ATTO DA DENUNCIA E DA GALERA! MI AFFIDO ALLA CAMERA PENALE ROMANA, AFFINCHE' FACCIA LUCE SU QUESTO DISUMANO OPERATO E GLI INFLIGGA LA GIUSTA PUNIZIONE!

Giovanna ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
emax/massimo prati ha detto...

No Giovanna, quando ad un Pm viene assegnato un caso (è scritto) aumenta il suo status e la probabilità di promozione e di cambio incarico (in meglio), sia indaghi bene o indaghi male. D'altronde come si fa a stabilire che si sia lavorato in malafede?

Io ad esempio non credo alla malafede di un Pm (parlo della stragrande maggioranza), ma credo ai pregiudizi che formano convinzioni a cui seguono "atti di forza", quelli che si manda in carcere la persona per farla cedere e confessare. Quelli che si manda a giudizio un avvocato se non è collaborativo. E' sempre stata una prassi usata (e lo sarà ancora).

E non penso che la Camera Penale creerà sconquassi, come crede Manlio, per me il tutto come al solito si sgonfierà e finirà a "tarallucci e vino"... Massimo

Anonimo ha detto...

Il processo
I verbali delle udienze fino al 7-02-2012

http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/441568/

rick

Manlio Tummolo ha detto...

PER GIOVANNA

Per essere esatti la Camera Penale non è, come potrebbe sembrare dal nome, una specie di Tribunale dei giudici, ma un'associazione di avvocati penalisti (può vedere il sito dell'Unione Camere Penali, digitandolo sul browser), una sorta di sindacato o di associazione professionale, la quale ha presentato in occasione dell'incriminazione di quattro avvocati della difesa dei Misseri una denuncia indirizzata a tutti gli Organi competenti. Di questi avvocati sono già stati scagionati 3, compresa la dott.ssa Velletri, moglie di Vito Russo, l'unico rimasto "sub judice". Il loro proscioglimento può essere, come dice Massimo, già il sintomo del "tarallucci e vino", tuttavia, seguendo ii sito, si può notare che non lasceranno perdere se il loro collega verrà ulteriormente perseguito. Siamo in un momento storico in cui il vecchio sistema dei "tarallucci e vino" comincia a perdere terreno. La situazione politica, economica ed altro stanno spingendo la società italiana ed europea su posizioni abbastanza nuove. Comunque si vedrà: quando toccherà all'avv. Russo passare al dibattimento, avremo un'idea più precisa dei possibili sviluppi. Per ora è inutile aspettarsi troppo, né in un senso, né nel senso opposto.

Sirenetta galatica Francy ha detto...

Ormai quasi tutti stanno cambiando versione : Michele, Buccolieri .... non so proprio cosa dire.

carla ha detto...

ciao carissima sirenetta,si vede che il sistema omertoso,si suffistica sempre di più,si vede che sta passi con i tempi ,se vedi qualcosa fuori posto,ti fanno passare che sei tu che non vedi bene o che hai delle allucinazioni.....come fai a dire una cosa diversa della procura,come puoi permetterti a conttradirlo? lo ha detto la procura.....
sai,oggi si sente dire spesso che per dire la verità ci vuole il coraggio.....tanto per darti idea come siamo messi.....comunque opto per la verità,perchè sono del idea che uno se la cava sempre,ma nonsempre senza ostacoli di percorso.....ma ci vuole una bella dose di prudenza,il che non è mai abbastanza......sii serena buonanotte t.v.b.

Manlio Tummolo ha detto...

Stando agli articoli della "Gazzetta del Mezzogiorno" on-line di oggi, gli avvocati Smareglia e Coppi stanno demolendo le tesi avversarie, ma i SS. Inquisitori sembrano difendersi, per ora, adeguatamente. Tutto ruota intorno agli orari di partenza e percorso di Sarah. Già l'incertezza di questo inficia la certezza di un suo arrivo a casa Misseri che, non mi stancherò di ripeterlo, ha solo un testimone alquanto discutibile, il quale peraltro nulla ha detto di preciso in merito all'ora di arrivo della nipote. Oltre a questo ? Nulla.

Giacomo ha detto...

Premetto che per me la testimonianza del Petarra è assolutamente inattendibile.
E l'ora di avvistamento dei fidanzati va fissata alle 14,30.

Ebbene anche considerando attendibile il Petarra, vediamo che la sua testimonianza e quella dei fidanzati, così come risultate all'udienza sono assolutamente inconciliabili.
Infatti Petarra dice che ha visto la povera Sarah vicino casa alle 13,45-13,50. Ed ha aggiunto: su questo non ci piove!

Orbene i carabinieri hanno appurato che da casa Scazzi a casa Misseri ci vogliono 4 minuti.
Il luogo dell'avvistamento di Sarah da parte dei fidanzati è a metà strada. Quindi la povera Sarah avrebbe dovuto essere sul luogo dell'avvistamento 2 minuti dopo le 13,45-13,50, cioè tra le 13,47-13,52

I fidanzati invece hanno indicato l'ora dell'avvistamento tra le 14 e le 14,30.

Cioè avrebbero visto Sarah da un minimo di OTTO-TREDICI minuti a un massimo di ben QUARANTATRE' minuti dopo di quanto avrebbero dovuto vederla, in base alla testimonianza del Petarra.
Altro che non ci piove: il complesso delle testimonianze sugli orari fa acqua da tutte le parti!

Giacomo
15 febbraio 2012 21:36:00 CET

Anonimo ha detto...

ciao Giacomo.
converrai che è singolare che tu sia cosi sicuro che l'orario dell'avvistamento di Sarah da parte dei fidanzati sia le "14.30", mentre loro in aula dichiarano,ancora una volta, di non sapere con precisione l'ora, da collocare comunque fra le 14,00 e le 14,30 (perchè quello è l'orario solito in cui andiamo al mare).
Ti saluto.
Calabria

Fox ha detto...

Gicaomo ha detto:
"Premetto che per me la testimonianza del Petarra è assolutamente inattendibile.
E l'ora di avvistamento dei fidanzati va fissata alle 14,30."

Scusi... ma lei era in cielo?

Daniele ha detto...

Condivido pienamente l'articolo del Sig.Prati, nonché le varie osservazioni di altri utenti.

Aggiungerei che il Peterra non solo modifica l'orario, ma anche il luogo dell'avvistamento.
Dal testo delle varie ordinanze risulta infatti che inizialmente fu messo a verbale che il Peterra aveva avvistato Sarah alle 12:45 circa svoltare per via Umberto1. Ben diverso dunque dal dire di averla vista alle 13:50 circa svoltare per viale Kennedy.

Certo, è possibile si sia confuso, è possibile che qualcuno abbia compilato male il verbale, tuttavia, se la prima versione non corrisponde a quanto realmente il Peterra aveva visto e dichiarato, oltre a chiedermi per quale motivo tale circostanza risulti verbalizzata, mi chiedo per quale assurda coincidenza si adatti a un evento descritto anche da altri testimoni:

Emma Serrano, zia di Sarah, che dopo le 12 (orario non meglio precisato) vede la nipote recarsi presso la sua abitazione sita per l'appunto in via Umberto1...


Non voglio credere che sia stato verbalizzato erroneamente e per mera casualità un evento che si era verificato realmente.
Se non l'aveva vista, come faceva il Peterra a sapere che Sarah quella mattina aveva svoltato per via Umberto1? Siamo nel paranormale!
Se non fu lui a dichiararlo, come si spiega che il verbalizzante abbia commesso un errore così grossolano, considerata l'importanza dell'indagine in corso?

Credo sia veramente difficile non notare come una simile testimonianza sia caratterizzata da aspetti alquanto lacunosi.




Saluto tutti

Anonimo ha detto...

P.M. P. ARGENTINO - Un attimo di pazienza, Presidente, un
attimo solo. Senta, è a conoscenza di qualche
particolare relativo alle frequentazioni di sua sorella
con Sabrina quando dovevano andare a mare?
DICH. Claudio SCAZZI - No, sapevo che comunque si accordavano,
siamo andati al mare qualche volta.
P.M. P. ARGENTINO - No, non quando c'era lei, dico quando sua
sorella Sara doveva andare al mare con chi andava quando
non c'era lei?
DICH. Claudio SCAZZI - Con Sabrina.
P.M. P. ARGENTINO - Con Sabrina. Ricorda se Sara preannunciava
quando dovevano andare al mare la sua visita presso casa
Misseri con qualcosa?
DICH. Claudio SCAZZI - Sì, credo che comunque la avvisasse.
P.M. P. ARGENTINO - In che modo la avvisava?
DICH. Claudio SCAZZI - Lì siccome di pomeriggio Cosima andando
in campagna dormiva, quindi diciamo io avevo appreso che
c'era l'abitudine di fare uno squillo per comunicare:
"sono arrivata", per non disturbare appunto Cosima
comunque e Michele che dormivano, si usava questa cosa
qua, infatti tipo una volta io stavo per suonare e Sara
mi disse: "no, non suonare, che se no poi la zia si
sveglia", dissi: "beh, allora come facciamo"? "No, le
faccio uno squillo, Sabrina capisce che siamo arrivati
ed esce, oppure mi apre e entriamo", quindi diciamo
c'era questa prassi nel pomeriggio presto, per non
svegliare loro che giustamente tornavano dal lavoro, si
usava questa prassi qua.
P.M. P. ARGENTINO - Ah, quindi in questo modo gli risulta che
c'era questo tipo di...
DICH. Claudio SCAZZI - Io quando sono andato nell'orario
diciamo che va tipo non so, dalle due, alle tre, alle
quattro di pomeriggio per non svegliare appunto Cosima e
Michele, ripeto, una volta mia sorella mi disse: "non
suonare, se no si sveglia", poi se andavo magari disera,
di mattina potevo anche suonare, perché magari non
c'era nessuno che dormiva.

Lo squillo è alle 14 e 28!

Maria

Maria Rosaria ha detto...

Come si dice...buona la prima. Intendo la prima versione di Petarra con avvistamento alle 12.45. Mi chiedo, perché negarla ? Avrebbe potuto semplicemente aggiungere l'episodio delle 13.55senza rinunciare alla prima. Eccesso di zelo? Troppe cose sono incomprensibili ma ho la sensazione spiacevole che tutta la sceneggiatura del film sia opera di qualcuno al di fuori della trama stessa. Del resto non è affatto chiaro il movente, la gelosia potrebbe esserlo ma non si possono escludere altri scenari come adescamento, tentativo di violenza da parte di persone esterne allo stretto ambito familiare dei Misseri...Tutto però deve convergere su di loro, devono essere il capro espiatorio di tutto, sequestro, delitto, occultamento del corpo.
In tutto ciò appare che chi ha condotto l'indagine sia come il regista di un film che segue attentamente la sceneggiatura scritta da altri. Del resto: Quis custodit custodem?
Complimenti per l'articolo, come sempre interessante.
Maria Rosaria

norma ha detto...

Petarra non poteva aggiungere l'avvistamento delle 13,50 a quello delle 12,45 perchè aveva riferito di aver visto Sarah un certo numero di volte e,francamente,ricordarsi di fare un'aggiunta come questa a distanza di quattro mesi era un pò troppo anche per i pm tarantini,quindi meglio dire che si era confuso e che aveva ricordato che la moglie doveva andare a lavorare ad un certo orario.Rimane solo da chiedersi,se la testimonianza che aveva come orario le 12,45 fu resa a settembre,come mai il Petarra ricorda solo a dicembre questa circostanza degli impegni lavorativi della moglie?Eppure ricordarlo subito sarebbe stato più logico che farselo venire alla mente mesi dopo,sopratutto considerato il fatto che questo suo racconto sembra "quasi" fatto apposta per anticipare di quella famosa mezz'ora che tanto serve agli inquirenti.Ah,ma quante stranezze,forse la risposta a tutto questo l'ha data proprio lui, Petarra:"perchè non devo dire le cose come stanno,quelli devono pagare e pure veloce".Quindi qui un ricordo spuntato stranamente mesi dopo,ci sta tutto.Quanto alla testimonianza di Claudio,nonostante anche per lui valga la legge dei ricordi postumi secondo i quali Sarah gli avrebbe raccontato di essersi invaghita di Ivano,onde favorire il movente a Sabrina (al quale,parole sue,ha detto di non credere abbastanza)c'è però un particolare che non potrà passare inosservato:anche il fratello di Sarah sa che la povera ragazza usava avvisare della sua presenza all'esterno dell'abitazione dei Misseri con uno squillo quando vi si recava nel primo pomeriggio.A che ora giunse in via Deledda quel brutto 26 agosto?La risposta stavolta non la da Petarra,ma ancora una volta i tabulati:erano le 14,28.

Sirenetta galatica Francy ha detto...

Ciao Carla. opto pure io per la verità ,come tanti , ma sono sempre più convinta che molti desiderano solo condannare Sabrina e Cosima. credo che se un giorno Sabrina e sua madre dovessero venir assolte , saranno in tanti a cadere dalle nuvole. tutta queste persone che ritrattano mi danno molto da pensare. sono sempre più convinta che Sabrina e Cosima non abbiano nessuna colpa. A dopo. t.v.b

Manlio Tummolo ha detto...

Io torno, viceversa, ai quei "quattro minuti" di strada tra casa Scazzi e casa Misseri, di cui parla Giacomo, riferendosi al calcolo dei carabinieri. Suppongo che il calcolo di tale tempo sia basato sul passo veloce e snello di una quindicenne. Ora, supponiamo reale il celebre sogno di Buccolieri (il fioraio): Sarah esce di corsa da casa Misseri perché terrorizzata da una qualche minaccia, sicuramente non da una semplice sgridata (i ragazzi non si spaventano per così poco). Riesce ad andare in strada e siccome non soffre di angina come me, corre. Intanto Cosima, seguita da una "grossa sagoma" (individuata come tale dal fioraio), esce anche lei al passo di una donna non giovanissima, grassa e pesante. Monta in macchina con la "grossa sagoma", accende il motore e parte. Domanda: potrà raggiungere in tempo Sarah che intanto, di corsa, sta già arrivando a casa sua ? Non so quanti conoscano o ricordino il celebre ragionamento di Zenone di Elea: Achille non potrà mai raggiungere la tartaruga che sia partita prima di lui. Il ragionamento, fondato sull'infinita divisibilità dello spazio, a maggior ragione vale al contrario: Se Achille parte prima, la tartaruga non potrà mai raggiungerlo. Né la pesante Cosima, nè la "grossa sagoma", raggiungeranno Sarah, neppure con la macchina, perché troppo brevi il tempo e la distanza tra i due termini del percorso, e questo, senza contare che l'inseguita avrebbe potuto gridare, richiamare l'attenzione dei vicini, e non salire contro la propria volontà sull'automobile solo per un gesto di comando della terribile zia. E' così molto semplice verificare che la narrazione fioraiola riguarda un sogno, un'allucinazione, una fantasia, non certo una realtà.

carla ha detto...

ciao mia cara sirenetta hai visto che ha scritto anche daniele,che come massimo faceva notare,che petarra si sia confusa non solo l'orario ma anche la via,è ben un fatto grossolano,per far passare per confusione.......
la menzogna è ingannevole in di per se stessa,ti illude di poterlo farlo,poi ti trae a un tranello....
vedi la verità non ha ne tempo ne spazio ,ma sarà sempre quella che avanza sempre,anche nelle cose più impossibile a noi.....certo noi come uomini vorressimo subbito tutto, ma tutto ha un tempo ed il perchè,in cui non siamo in grado a interpetare,il perchè in alcuni casi,ci voglia meno tempo e in altri di più,come l'ultimo caso che è stato riconosciuto innocente dopo 21anni,che per merito della confessione del carabiniere è stato scagionato.....
ritornando a sara ,se sono in buona fede ben per loro e farebbero bene a riconoscere dove sta errore,ma se ci sono dei imbrogli si daranno solo la zappa sui piedi......"errare è umano, perseverare è diabolico"....ciao vado avanti a vedere san remo ....buonanotte.....ti abbraccio....t.v.b

Sirenetta galatica Francy ha detto...

la. Petrarra ha confuso orario e via e spero che tutto ciò sia avvenuto in buona fede. se vuoi che ti dica le verità , comincio sinceramente a stancarmi di tutta questa gente che prima testimonia e poi ritratta (zio Michele,Buccolieri ecc. ecc.). la trovo una grande mancanza di rispetto nei confronti di Sarah. per questo dentro di me spero che, nel caso, di Petrarra e Buccolieri, abbiano detto tutto in buona fede. Vedremo come andrà a finire . Ti abbraccio anche io . Buonanotte e a domani. T.V.B


E buonanotte anche a tutti gli altri utenti.

Buonanotte Sarah. Riposa in pace e sorridi. Dormi tranquilla. T.V.B

Sirenetta galatica Francy ha detto...

X Carla: Petrarra ha confuso orario e via e spero che tutto ciò sia avvenuto in buona fede. se vuoi che ti dica le verità , comincio sinceramente a stancarmi di tutta questa gente che prima testimonia e poi ritratta (zio Michele,Buccolieri ecc. ecc.). la trovo una grande mancanza di rispetto nei confronti di Sarah. per questo dentro di me spero che, nel caso, di Petrarra e Buccolieri, abbiano detto tutto in buona fede. Vedremo come andrà a finire . Ti abbraccio anche io . Buonanotte e a domani. T.V.B


E buonanotte anche a tutti gli altri utenti.

Buonanotte Sarah. Riposa in pace e sorridi. Dormi tranquilla. T.V.B

Anonimo ha detto...

ciao a tutti.
certo che gli avvocati non se li è scelti bene la Sabrina, perchè, se è vero cio' che si è scritto nel blog e cioè che la badante degli Scazzi ha dichiarato che quando Sarah è uscita lei stava parlando al telefono con i suoi in Romania, non si capisce come fior di avvocati come il Coppi, non abbiano pensato di procurarsi o di richiedere i tabulati riguardanti tale telefonata, che accertato l'orario, scagionerebbe quasi sicuramente la sua cliente.
-Riflessione: Chissa' che Sarah, avendo il probabile litigio con la cugina, preso una piega "dura", abbia pensato che forse era il caso di andar via per evitare che il tutto peggiorasse e che quindi la sua uscita da casa Misseri era da "arrabbiata" e non da "attentata di omicidio", con conseguente camminata sveltamente irritata.
Chissa' che Sarah non avesse, a quel momento, nessun bisogno di gridare o di chiedere aiuto,visto che si trattava di una lite ( a meno che non avesse già subito un tentativo fallito di omicidio).
Chissa' che Sarah non abbia pensato che tutto si potesse aggiustare, considerata la "volonta'" della zia a continuare la discussione.
Chissa' che...... bè, si potrebbero fare altre considerazioni piu' o meno valide.
Ah, a proposito, sono in netto contrasto con la procura per quanto riguarda l'autore dell'omicidio;
Cosima Serrano, ha sicuramente partecipato alla lite,
era presente all'omicidio che non è stato nè volontario nè premeditato.
Saluti.
Calabria

Giacomo ha detto...

@Sig. Calabria 15 febbraio 2012 23:40
@Fox 16 febbraio 2012 01:02

In sostanza entrambi mi chiedete come faccio ad essere certo che i fidanzati abbiano avvistato Sarah alle 14,30.

Per la risposta vi rimando al mio post del 9 febbraio 2012 h 15:49, pubblicato a commento dell'articolo precedente di Massimo.

Lì, se siete veramente interessati, troverete tutte le risposte che vorrete.

Giacomo

Manlio Tummolo ha detto...

Gli avvocati non hanno certo i poteri dei magistrati, questo è il punto, e non è che possano farsi dare tutto, come invece possono i magistrati. Copio e incollo lettera degli avvocati al Ministro dell'(In-)Giustizia, nella speranza che non ci denuncino per plagio. E' reperibile su sito dell'Unione Camere Penali.

LETTERA APERTA AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA
Illustre Signor Ministro,
i prossimi 23 e 24 febbraio gli avvocati penalisti italiani si asterranno dalle udienze.
Non lo faranno per la difesa delle tariffe forensi o per altre rivendicazioni parasindacali, i penalisti italiani si asterranno perché gli interventi legislativi sulla professione forense degli ultimi mesi pongono in pericolo il diritto dei cittadini di essere assistiti da avvocati realmente indipendenti, forti, preparati e liberi.
Ci riferiamo, prima di tutto, al fatto che la nostra attività sia considerata esclusivamente sotto gli aspetti economici, equiparando la professione legale ad una merce e dimenticando che essa coinvolge beni costituzionali di rango primario.
Ci riferiamo, poi, alla nuova disciplina delle società professionali, una soluzione che non trova eguali in altri Paesi, ed introduce un modello nel quale il singolo avvocato, trasformato in un dipendente amministrato da chi avvocato non è, perderebbe la sua autonomia ed indipendenza, ed a farne le spese sarebbe l'assistito.
Ci riferiamo alla idea, astratta e dannosa, che ritiene ormai inutile che un avvocato si formi nelle aule dei tribunali, per un periodo congruo. Lei sa bene quanto sia importante la pratica vera, il confronto nelle aule di giustizia, per un penalista, perché solo lì un giovane impara a confrontarsi con l'immensa forza che lo Stato mette in campo quando esercita la pretesa punitiva. Non è cosa che si impara senza viverla sul serio, così come non si impara a fare il medico senza toccare la carne dei malati.
Ci riferiamo, ancora, al fatto che tutto questo parlare di ammodernamento curiosamente non ha neppure sfiorato una delle cose che manca, da sempre, e di cui c'è drammaticamente bisogno: la specializzazione, unica soluzione che coniuga competenza e merito con l'effettività della difesa. Una mancanza che appare paradossale, nel terzo millennio, di fronte ad un corpus di norme sterminato, di fronte a riti processuali diversissimi tra loro, che stride in maniera clamorosa rispetto a quel che avviene, di nuovo, nel campo della professione medica. Quale persona si affiderebbe ad un ortopedico per un intervento al cuore? Eppure nella materia legale può succedere, e gli effetti sono assai negativi per i cittadini.
Ci riferiamo infine, al controllo sui noi stessi, sugli avvocati, sui comportamenti deontologici, che vanno vagliati con serietà perché i cittadini devono poter contare su difensori che improntino il loro comportamento a canoni rigorosi; con una sterminata platea di oltre 250.000 iscritti è necessario rinnovare lo statuto dell’avvocatura, le regole disciplinari, attraverso una riforma organica, non con interventi estemporanei come si è fatto negli ultimi mesi.
No, Signor Ministro, non è la questione delle tariffe o delle parcelle che ci preoccupa, ma la difesa di una funzione, quella del penalista in particolare, che è essenziale in un sistema giudiziario moderno e che non può essere misurata dagli indicatori economici, perché non si misura la libertà.
Roma, 13 febbraio 2012
La Giunta

Anonimo ha detto...

ciao a tutti.
Quindi dobbiamo credere che l'avvocato Coppi, (difensore di Andreotti) nella fase delle indagini, ha chiesto una perizia sul telefono della badante per poter dimostrare l'innocenza della sua assistita e non gli è stata concessa? strano che una notizia come questa non è venuta fuori; non sara' che non esiste nessuna telefonata della badante verso la Romania quel giorno?
se qualcuno ha notizie in merito, è pregato di portarne conoscenza,grazie.
Lettera di grandi contenuti quella dei penalisti italiani; qualche dubbio sui tempi di presentazione.
Saluti.
Calabria

elvira ha detto...

Norma mi dispiace ma se la difesa di Sabrina dovesse insistere sull'alibi della stessa collegato allo squillo delle 14,28 la vedo proprio male per l'imputata. Si è vero, anche Claudio conosceva la prassi tra Sabrina e Sarah dello squillo per avvisare che la cugina era arrivata ed evitare di suonare ma allora mi chiedo come mai Sabrina quel giorno non ha aperto alla cugina che sapeva arrivata e come mai non ha detto mai che in base allo squillo la cugina doveva essere fuori? E' fuori di dubbio che uno squillo è partito dal cellulare di Sarah alle 14,28 ma ciò non dice niente sulla identità di chi abbia fatto materialmente lo squillo. Ma c'è di più. Avvalersi di tale aspetto della testimonianza di Claudio è pericolosissimo per Sabrina perché dimostra che a parte Claudio che era a Milano lo squillo, se non lo ha fatto Sarah, lo ha potuto fare solo l'altra persona che conosceva questa abitudine e quindi........
Elvira

Fox ha detto...

Spettabile Giacomo, certo che per lei è così, perchè lei da per scontato che la testimonianza dei fidanzatini sia veritiera mentre quella del Petarra no. Sono punti di vista, ma mi consenta: il fatto è marginale, rispetto a quello che è venuto fuori durante l'indagine! Mi spiego, lei da più importanza a queste due testimonianze, quando poi altri eventi hanno portato l'ago della bilancia verso le due "Signore", si faccia un quadro completo della situazione, e valuti la complessità di tutte le componenti dell'indagine! In riassunto: "Lei crede più all'improvviso scatto d'ira del Misseri padre" oppure in base a quello che è venuto fuori... ad altra cosa?

PS. Quello che ha scritto era un imperativo: "Le due donne vanno scarcerate immediatamente... mi è parso di leggere, andiamo cauti!

Saluti.

Giacomo ha detto...

@Maria e Norma.
Condivido quello che dite.
In più io asserisco che non si può escludere che lo squillo delle 14,28 sia un riscontro all'sms di sollecito di Sabrina e che quindi quando Sarah lo effettuò stava uscendo velocemente di casa, dopo aver avvertito la mamma.
Questo s'incrocia meglio con l'avvistamento dei fidanzati alle 14,30.
Può darsi che alle 14,32 invece di effettuare lo squillo "sono arrivata" Sarah, vedendo aperta la porta del garage vi si affacciò per vedere se magari Sabrina fosse già uscita di casa. Sappiamo purtroppo come è andata a finire.

Difatti nelle primissime indagini, quando ancora non si sapeva niente di Sarah se non che era scomparsa, gl'inquirenti avevano fissato alle 14,28 l'uscita di casa da Sarah, proprio basandosi sullo squillo delle 14,28 e del successivo avvistamento dei fidanzati alle 14,30.
Quando si scoprì che Sarah era stata uccisa e fu tirata Sabrina sulla scena del delitto, gl'inquirenti anticiparono l'arrivo di Sarah alle 14,28 per guadagnare tempo, perché l'sms che Sabrina inviò alle 14,35 in RISPOSTA a quello della Cimmino alle 14,31 aveva ristretto a tre minuti il tempo per l'azione delittuosa,
Vediamo come si esprime il Gip a proposito di questi due sms, a pag 13 dell'ordinanza con cui fece arrestare Sabrina.
"Anche a voler dare per ammesso che tali due sms siano effettivamente intervenuti in quegli orari (cioè il giudice dubita dell'esattezza dei tabulati!!!!!) resta il fatto che tra lo squillo di Sara 14,28,26 e l’sms di risposta da Sabrina alla Cimino (h 14,35.37) sono intercorsi ben sette minuti e se come è ben possibile che lo squillo di Sara stava a significare non che ella si fosse allora mossa dalla sua abitazione, bensì che fosse ormai giunta a casa Misseri, si coglie agevolmente come Sabrina abbia avuto tutto il tempo per compiere il delitto.
Ma quell'sms delle 14,35 proprio non gli va giù al gip. Infatti tre pagine dopo il gip insiste: "L'sms delle 14,35 fu probabilmente spedito alla Cimino (quindi il gip insiste nel dubbio che tale sms sia stato davvero spedito in quell'orario)". comunque se Sabrina lo spedì, lo fece "proprio e soltanto per precostituirsi un alibi" (!!!!)
Naturalmente visto che anche così il tempo era insufficiente, gl'inquirenti ebbero poi la geniale idea di dare un calcio ai tabulati dicendo che erano stati contraffatti da Sabrina.
E' sulla base di simili ragionamenti che Sabrina sta incarcere da un anno e quattro mesi!

Giacomo

emax/massimo prati ha detto...

Io consiglio a tutti, prima di continuare a parlare del passato, di guardare sotto le tre strisce pubblicitarie del blog e di iniziare a leggere i verbali del processo (grazie rick). Le indagini svolte sino al 9 di gennaio, bisogna capirlo perché altrimenti si resta ancorati al passato e non si va avanti, non contano più nulla, al giudice ed alla giuria che dovrà giudicare viene dato il quadro di quanto accaduto dalle testimonianze in aula. Ergo, il pregresso non esiste più.

La cosa migliore è fare come deve fare il giudice, azzerare il passato ed ascoltare in serenità quanto viene detto. Azzerare il passato significa cercare di togliersi idee innocentiste o colpevoliste. Io credo convenga perdere qualche ora e leggersi i verbali. Il Petarra ancora non c'è, perché la trascrizione è in atto, ma ci sono le testimonianze di Ivano, di Claudio di Concetta e della badante. Calabria, ad esempio, leggendole potrebbe togliersi il dubbio sulla telefonata fatta dalla Pantir all'uscita di Sarah, che c'è stata (confermata da Concetta) ma che la procura non è riuscita ad individuare perché, dissero allora, proprio in quegli orari ci fu un problema tecnico dei gestori (la badante aveva tre cellulari per motivi suoi).

Quindi perché il Coppi, ex difensore di Andreotti (è una colpa o un vanto?), dovrebbe rifare richieste, già fatte al tempo da altri, che non potrebbero portargli nulla?

Per cui, dato che sono disponibili, meglio leggere i verbali e ragionare di volta in volta su quelli perché nelle trascrizioni non vi sono filtri, cioè i giornalisti che riportano quanto pare loro a modo loro, e se possibile conviene farlo serenamente ed a mente sgombra, proprio come fa un giudice.

Ciao, Massimo

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Massimo, condivido in larga parte quanto scrivi, anche se temo che poi i giudici non abbiano la mente sgombra (verginità, in termine tecnico) come dovrebbero, a Taranto soprattutto. Giustamente osservi che ormai è da cancellare il passato, salvo per quanto ancora influisca sul presente. Resta l'inevitabile questione dei fatti che non possono essersi materialmente svolti come narrato finora, in quanto tracce verificabili scientificamente mancano, e il fatto, di cui molti (colpevolisti soprattutto) non tengono conto, è che vedere viva in una certa strada, ad una certa ora, minuto più minuto meno, una persona, non è affatto prova che questa sia arrivata in un certo luogo e che vi sia stata uccisa.
Vero è infine che sulla carta i poteri, tra parte pubblica (magistrati) e avvocati, sarebbero uguali, ma questo è teorico: basti dire che un avvocato non può arrestare, non può sequestrare, mentre il magistrato sì. Mentire ad un avvocato non comporta reato, farlo ad un magistrato sì: e se tutto questo pare poco a taluno, vuol dire che ha bisogno di studiare il Diritto penale e procedurale assai a fondo prima di parlare o di scrivere.
Sulla liberazione, parlano chiaro le leggi vigenti e chi ne dà l'interpretazione ai massimi livelli: Corte Costituzionale e Suprema Corte di Cassazione. Si può vedere a questo proposito anche il sito di "Leggi Oggi" e le argomentazioni sul caso della "Concordia". Schettino, pur responsabile della morte di decine di persone e del rischio per migliaia, è a casa sua. Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano, senza prove, salvo illazioni e calunnie spesso estorte col ricatto dell'incriminazione, sono in carcere in modo assolutamente vergognoso. Qualcuno parla altrove e qui solo per odio personale, non certo per il rispetto della legge, che essi o non conoscono, oppure trascurano del tutto.

Manlio Tummolo ha detto...

Riguardo alla documentazione ritengo che sarà molto utile leggerla, per un giudizio obiettivo e fondato, ma quando il materiale comincerà a possedere una certa logica d'insieme. Ad esempio, martedì prossimo con l'intervento di Mariangela Spagnoletti e, soprattutto, il controinterogatorio - mi auguro approfondito soprattutto sulla relazione che lesse al TG RAI e altrove - da parte della difesa, chiarirà molte più cose che i precedenti. Un elemento che non mi pare fosse stato affrontato (almeno non mi è noto) è il percorso esatto seguito dalla stessa e i tempi da lei impiegati.

Anonimo ha detto...

Buongiorno a Tutti.

Relativamente alla "famosa" telefonata della sig.ra Pantir (badante di casa Scazzi), ipotizzare che la conoscenza del dato sia stato a qualsiasi titolo "negato" alla Difesa o non richiesto significa considerare quest'ultima come minimo sprovveduta. Figuriamoci: gli avv., e in particolare quelli del calibro del prof. Coppi, effettuano normalmente investigazioni e hanno collaboratori di tutto rispetto per questo.
L'idea che mi sono fatta sulla circostanza è che la sig.ra Pantir, tra le 13,30 e le 14,30 del 26/08/10 di telefonatene ne effettuò e ricevette più di qualcuna (lo sostengono Concetta e Giacomo Scazzi): saranno noti i tabulati ma probabilmente nessuna delle chiamate potrebbe costituire un parametro di riferimento sicuro. Se così fosse stato la difesa l'avrebbe senz'altro utilizzato a vantaggio di Sabrina. E viceversa, per l'accusa: sarebbe agli atti. Evidentemente, poiché il tabulato non è inequivocabile né in un senso né nell'altro, difesa ma anche procura avrebbero rischiato di insinuare il dubbio che la famosa telefonata potesse essere una piuttosto che un'altra. La procura però ha altri elementi per ricostruire l'orario di uscita di Sarah. La difesa, no (almeno finora).

Quanto allo squillo delle 14,28, concordo con quanto detto da Elvira: il fatto che "normalmente" Sarah lo facesse al suo arrivo e che la circostanza fosse nota, rafforza l'idea che Sabrina possa aver pensato di utilizzare il segnale proprio per fissare l'arrivo; mi colpì l'insistere su questo punto da parte di Michele: più volte ha fatto riferimento al citofono vicino al letto di Cosima per non svegliare la quale, Sarah in attesa che scendesse Sabrina, si sarebbe inspiegabilmente (non lo faceva mai) avventurata proprio quel giorno nel garage...!

Sull'eventuale dinamica degli eventi (Sarah arriva, trova Cosima arrabbiata, torna indietro per sottrarsi al rimprovero etc.) concordo con Calabria che, con Fox saluto cordialmente.

Anna Bari

Anonimo ha detto...

Anna scrive " Sarah in attesa che scendesse Sabrina, si sarebbe inspiegabilmente (non lo faceva mai) avventurata proprio quel giorno nel garage...!". Potrebbe essere che quel giorno proprio perchè inusuale vedere lo zio in garage, dato che a quell'ora lo zio faceva il famoso sonnellino pomeridiano"...come dichiarato dai conoscenti, Sarah si sia affacciata nel garage e scesa per vedere cosa facesse lo zio, proprio perchè era una situazione "inusuale" vederlo sveglio a quell'ora! E il trattore non partiva!!! Giorgia

Anonimo ha detto...

Giorgia:

ammettiamo che Sarah arrivi alle 14,28: fa lo squillo, è in prossimità del cancello (che trova PRIMA sulla strada), sente però lo zio "bestemmiare" (Michele Misseri disse che le porte erano accostate...), si avvicina al garage e decide insolitamente di "scendere" lungo la rampa. Siamo alle 14,30 circa. Lo zio, preso da un raptus (sessuale o d'ira), se la trova davanti ma decide con un mezzo di fortuna (ancora non sa dire quale) di stran..... di spalle (?). Nel frattempo Sabrina (giusta SUA dichiarazione a chi l'ha visto) è in strada: Mariangela è già arrivata e lei chiede al padre che è nel garage: hai visto Sarah? In quel momento stando alla pasticciata e improvvisata versione dei Misseri della prima ora (siamo lontani dal ritrovamento e Sarah per la cronaca è stata rapita) Michele sta uccidendo Sarah e il telefonino cade e smette di squillare. Quindi: Sarah avrebbe sentito lo zio che bestemmiava tra sé ma Sabrina non sente il telefono squillare (se ci sono gli auricolari suona lo stesso). Ammettiamo che vibrasse: Sarah non grida, non si dimena: niente !?!
In tutto questo, dopo lo squillo delle 14,28, Cosima ha dichiarato di aver sentito (in casa) Sabrina che chiedeva al padre se Sarah fosse arrivata e il marito risponderle "No". Quindi Misseri sarebbe sceso in garage dopo lo squillo giusto in tempo per cincischiare fuori orario col trattore, arrabbiarsi, vedere Sarah, discutere e ucciderla mentre la figlia era fuori.
Cerco di farmene una ragione ma non la trovo: a me sembra un discorso del tutto irragionevole, anzi incredibile.
I primi ad aver aggiustato le dichiarazioni sono stati proprio i Misseri. E mentre gli inconsapevoli testimoni di un evento imprevedibile potevano non averne memoria precisa al momento, la cosa non è ammissibile per i Misseri, dato che Sarah ha trovato la morte in casa loro.

Anna Bari

Marco ha detto...

Bisogna tenere in considerazione anche il fatto che, se è vero che Sarah aveva l'abitudine di fare uno squillo per segnalare il suo arrivo, l'unico che trova riscontro sui tabulati di quel giorno è quello della 14:28. Questo è un dato di fatto. Quindi se si suppone che sia arrivata prima, ci si dovrebbe anche chiedere come mai non risulti uno squillo, per esempio alle 14. La realtà è che, in mancanza di testimonianze dirette che la videro arrivare a casa Misseri in un orario certo, con questi tabulati si potrebbe pure ipotizzare che sia effettivamente uscita prima per evitare di aiutare in casa, ma non si sia recata immediatamente dalla cugina, che avrebbe dovuto comunicargli la conferma via sms solo dopo aver ricevuto l'ok dall'amica (come in effetti risulta dai tabulati).

Anonimo ha detto...

E se l'appuntamento fosse stato preso prima, quando le cugine si congedarono alle 12,30?

Perché Sabrina dichiara che "Sarah non aveva nemmeno mangiato"? Perché e come mai (impossibile sbagliarsi) dichiara di averle mandato un sms alle 14,10? Qualcuno aveva visto qualcosa per strada e doveva giustificarsi la presenza in strada di sarah intorno a quell'ora? La sera prima litigarono; la mattina si trascinarono i malumori. Non si sa a che ora Cosima uscì quella mattina (lo stesso Massimo Prati ipotizza in un articolo che andò a lavorare alle 8,30). Misseri dichiara che Cosima e Sabrina discussero animatamente. Cosa c'era da chiarire? E perché questa volta (parole di Cosima) "Sarah l'aveva fatta grossa"?

Anna Bari

carla ha detto...

buongiorno a tutti a riguardo,che sara non si fermava al garage o non scendeva .....ho in mente un intervista di michele ancor prima del ritrovamento del corpo di sara,appena dopo ritrovamento occassionale del cellulare,che disse:-penso che sara sia andata all'estero,non la rivedrò più......non viene più giù al carage a dirmi "zio il pranzo è pronto"-e ripetè più volte- non la sentirò più.....-e lo disse davanti al carage.....c'è l'ho presente perchè sto particolare mi colpì e il dubbio mi venne che lui sapesse qualcosa,che poi da lì a poco confesso......a parte questo su quello che disse ,non si deduce che sara non ci andò mai in carage........ora non mi chiedete quando o quale yuodub,non saprei indicare......ho fatto semplicemente mente locale ,una tra tante interviste che ho visto in tv,forse qualc'un altro sarà in grado di trovare e metterlo in evidenza,se, se lo ricorda......saluti

emax/massimo prati ha detto...

Volendo ragionare in base a quanto ha detto Claudio Scazzi in aula, che lui sapeva Sarah faceva lo squillo per non svegliare la zia (e lo faceva solo nel primo pomeriggio, è nella sua testimonianza, perché la mattina o la sera suonava il campanello) ed è stato anche testimone di questo perché un paio di volte era assieme a lei davanti al portoncino (è qui che ha visto ed è venuto a sapere dell'usanza), il punto focale l'ha azzeccato Marco.

Pur anche ammettendo sia uscita prima, a dispetto di ogni testimonianza spostata o anticipata, per quale motivo se è arrivata alle 14.00 scarse non ha fatto lo squillo? E non mi dite che la aspettavano all'esterno, che avevano appuntamento per le 14.00 perché ne avrebbe parlato a casa... ed invece a casa ha detto che aspettava un sms di conferma.

Ciao, Massimo

norma ha detto...

Secondo me è inutile porsi la questione sul come mai Sarah fosse scesa in garage dato che non era sua abitudine farlo:durante la sua prima confessione è Misseri stesso che ammette di averla chiamata e fa questa ammissione solo quando,dopo molte insistenze,confessa il vero movente dell'omicidio,che non era certo un "non so nemmeno io perchè l'ho fatto".Quanto ad Anna di Bari che si chiede come mai Sabrina non sente gli squilli che lei stessa fa al cellulare di Sarah mentre la povera ragazza moriva e "stranamente" non urlava mentre una corda le stringeva la gola,potremmo farci la stessa domanda sulla Spagnoletti,dato che quest'ultima era presente.E' Misseri che racconta che nel momento in cui Sabrina faceva la prima telefonata,il telefonino cade per terra (e si apre facendo cadere la linea) in quanto Sarah era già esanime.Se il racconto fosse stato concordato in precedenza solo per permettere che Sabrina la facesse franca a spese del padre,la stessa avrebbe dovuto ricordarsene bene nel momento in cui raccontava i fatti sia ai giornalisti che ai pm,eppure fa confusione e dice che in quel contesto lei ha parlato con il padre,circostanza invece smentita dalla Spagnoletti e da Misseri stesso,i quali sostengono che suddetto dialogo è invece avvenuto la seconda volta,ossia dal ritorno da casa di Sarah.Quanto alla questione posta da Elvira (se non ricordo male),ossia sul perchè Sabrina non abbia aperto la porta a Sarah dopo lo squillo delle 14,28,si ricorda che in precedenza la Misseri aveva mandato un sms chiedendo se sua cugina aveva o meno ricevuto il messaggio delle 14,25,a quel punto Sarah risponde con uno squillo che,per logica,doveva significare "si,l'ho ricevuto,sto arrivando".

Anonimo ha detto...

Anna Bari

Potrebbe essere che Sarah faccia lo squillo alle 14.28.13, quando arriva da Sabrina, che sta in bagno e che pensa che lo squillo segnali che Sarah è appena uscita. Quindi non le apre. Sarah allora scende in garage che vede aperto e nel giro di pochi minuti è uccisa da Michele, mentre Sabrina è ancora in casa. Se Michele è stato colto da un raptus rimane qualche minuto a stringere la corda e solo quando la figlia lo chiama e gli chiede se ha visto Sarah, Michele provoca muovendosi il movimento per cui il cellulare cade mentre vibra. Cosima nel dormiveglia sente solo suoni lontani. Difficile identificare da dove provengano.

Se Sabrina avesse ucciso Sarah che bisogno aveva di fare uno squillo con il cellulare di Sarah alle 14.28.26? Se sul cellulare di Sarah non risultasse quello squillo, ci sarebbe un elemento in meno per provare che a quell'ora Sarah stava andando da Sabrina.

La testimonianza di Petarra è molto strana. In un paese le notizie si diffondono presto. E' impossibile che Petarra a poche ore dalla scomparsa di Sarah non si sia ricordato di aver visto la ragazza passare e non abbia ricostruito nella sua mente tutti gli orari come è riuscito a fare qualche mese più tardi.

Giovanni G.

norma ha detto...

Come giustamente fa notare Massimo,ammettiamo per un attimo che Sarah abbia usato la scusa dell'sms mai arrivato per poter andare prima da Sabrina,come mai,se la sua abitudine era quella di avvisare con uno squillo,di quest'ultimo non ce n'è traccia?Sabrina aveva forse pensato di attenderla in strada per poterla uccidere alla luce del sole?Non mi stupirebbe se più di qualcuno lo sostenesse,a quanto pare deve essere colepvole a tutti i costi!Ma tornando alle abitudini di Sarah,sappiamo dalla signora Concetta che la povera ragazza non amava particolarmente partecipare ai lavori domestici,quindi è plausibile che si sia inventata l'sms per uscire di casa...Se allora quella delle scuse era un'abitudine,Sarah lo faceva quindi tutte le volte,o semplicemente si chiudeva in camera e usava le scuse che usano tutte le ragazzine?

Marco ha detto...

Eh infatti Giovanni, anche io non mi sono mai spiegato l'utilità, nell'immediato, di fare quello scambio di sms/squilli fasulli. A maggior ragione se, come sostiene l'accusa, erano state viste intente a portare via Sarah in auto. Cioè, ti hanno visto in compagnia della vittima pochi minuti prima e fingi uno scambio di sms/squilli che dovrebbero dimostrare che cosa? Che alle 14:28 non era ancora arrivata? Che senso ha, se almeno una persona ti ha visto poco prima in strada con la persona scomparsa? Questo pure tralasciando tutte le ulteriori considerazioni che si possono fare sul fatto che Sarah davvero parlò in casa di sms da parte della cugina, o sul fatto che l'alibi è dato pure dagli sms della Cimino e dall'orario di arrivo di Mariangela, quindi è risultato alibi solo a posteriori e non poteva certamente essere "costruito" a tavolino in anticipo. L'alibi è stato tale solo dopo che ci si è resi conto che le cose non potevano essere andate come aveva raccontato Misseri nell'incidente probatorio, perché mancavano i tempi. Ma questo come faceva Sabrina a saperlo il 26 agosto 2010, alle 14:28?

Sirenetta galatica Francy ha detto...

Sono d'accordo con quello che dice Giovanni G.

Sirenetta galatica Francy ha detto...

X Carla : il post del 16 febbraio 2012 22:23 era per te , ma avevo dimenticato di scrivere "X Carla". infatti il messaggio l'ho rinviato scrivendolo correttamente. la testimonianza di Petrarra mi da molto da pensare e mi lascia molti dubbi, a partire dal fatto che ha confuso orario e la via. continuo a credere Michele colpevole e spero che, se Sabrina è veramente innocente come credo, possa presto lasciare la galera .
a dopo. T.V.B

Manlio Tummolo ha detto...

Guai se gli avvocati avessero i poteri che hanno i magistrati, visto che operano nell'interesse privato mentre i magistrati nell'interesse pubblico (sperabilmente almeno). Anche ammesso che abbiano al loro servizio informatori e agenti capaci di impadronirsi di dati sensibili segreti o riservati, non potrebbero utlizzarli ovviamente, perché sarebbero fuori-legge. Ancora una volta si confondono romanzi e films, soprattutto americani, con la realtà, particolarmente nostra. Un avvocato ha sì da un decennio circa poteri investigativi, ma comunque molto limitati alla difesa del proprio patrocinato, di cui devono dimostrare l'estraneità al delitto, senza dover intaccare direttamente la riservatezza degli altri.

Anonimo ha detto...

Buonasera, leggo solo ora.

Sarah potrebbe non aver fatto nessuno squillo all'orario effettivo di arrivo semplicemente perché trovò Cosima (che dichiara di essere rientrata intorno alle 13.45) e sabrina ad attenderla (dalla veranda pare poi si veda la strada).

Ammettendo che lo squillo delle 14,28 lo fece Sarah, per quale motivo sabrina (che si preoccupa di una manciata di minuti di ritardo) avrebbe invece lasciato la cugina dieci minuti sotto il sole di agosto senza aprirle il cancello, visto che lo squillo delle 14.28 era il segnale d'arrivo e serviva ad evitare di usare il citofono?
Si dimentica poi che la stessa sabrina a più riprese (in un'intervista televisiva e addirittura nei meditati appunti scritti di suo pugno e consegnati ai legali della fam. Scazzi) ha dichiarato di aver mandato un primo sma alle 14.10. Come poteva sbagliarsi, telefono alla mano? Forse perché si rese conto che dalle 14.25, ora dell'unico sms inviato a Sarah per invitarla al mare e le 14.28 (in soli 3 min.) sarebbe stato giudicato impossibile che la piccola si fosse preparata, avesse cercato il telo in cantina e avesse percorso la distanza tra le due case? Dopo un anno e mezzo tutta questa storia non mi convince affatto e vi assicuro, non per pregiudizio.

Buona cena,
Anna Bari

Anonimo ha detto...

Quanto ai tabulati: perché mai, (fuor di suggestioni da fictions, gli avvocati si avvalgono NORMALMENTE di investigatori e tecnici specie in casi così delicati) anche solo sapendo dell'esistenza di essi la difesa non avrebbe dovuti richiederli? davvero dobbiamo credere che non l'abbia fatto "presumendo" che la procura non glieli avrebbe dati? Proprio non capisco. Naturalmente, opinione.

Anna Bari

Anonimo ha detto...

Per Norma: la Spagnoletti, a detta della stessa Sabrina era in auto e non in strada, tra l'altro con la radio accesa. Sabrina invece nelle primissime dichiarazioni affermò di essere in strada e di aver parlato con il padre mentre effettuava gli squilli. Sul punto le dichiarazioni sono poi cambiate nel tempo. Ci sono DUE intercettazioni audio-video tra Cosima e Michele in carcere nelle quali Cosima insiste sul punto. nella prima Michele continua a non capire e a sostenere che sabrina gli chiese di Sarah "LA PRIMA VOLTA". Nella seconda, dirà un'altra cosa, allineandosi alla nuova versione di sabrina

Anna Bari

Anonimo ha detto...

Lo squillo di Sarah delle 14.28 non era per farsi aprire bensì solo una risposta sollecitata da Sabrina che in un secondo sms di pochi secondi prima le chiedeva se avesse letto il suo messaggio precedente delle 14.25.
Cosima dichiara di essere rientrata intorno alle 13.30 e c'è anche la testimonianza del datore di lavoro che l'ha riaccompagnata inoltre lo stesso Petarra se dice di averla vista intorno 13.45-13.50 vuol dire almeno altri 3-4 minuti per arrivare a casa Misseri.
Ci sono 2 enormi forzature, la prima che Sarah avrebbe mentito alla madre sull'sms ricevuto per evitare le pulizie e non ne aveva bisogno dato che per ammissione dei genitori lei evitava sempre le pulizie e per farlo le bastava rifugiarsi in camera sua; la seconda è l'assenza dello squillo con cui si sarebbe fatta aprire a casa Misseri. Gia prese singolarmente rendono tutto piuttosto imporbabile, sommate insieme lo rendono decisamente inversosimile.
Al contrario la testimonianza di Claudio Scazzi sulla consolidata abitudine di Sarah di non suonare il campanello rende ancora più verosimile la spiegazione che lei, vista dai fidanzatini intorno 14.30 arriva qualche minuto dopo, Sabrina non è ancora uscita ma Sarah sa che sta per farlo, non suona come è sua abitudine, magari sta prendendo il cellulare per farle lo squillo quando nota il garage insolitamente aperto (di solito Michele a quell'ora o riposa o è gia tornato nei campi) così per ripararsi dal sole approfitta dell'ombra offerta dal garage per fare lo squillo venendo poi distratta e attratta giu dalle imprecazioni dello zio verso cui scende col cellulare ancora in mano.
Stefano

Manlio Tummolo ha detto...

Un avvocato può chiedere alla Procura quanto è inserito nel fasciscolo, come l'intero fascicolo; ma ciò avviene quando è stata data notificazione di una certa indagine, non certo da subito. Se il documento non è ancora inserito e ammesso che però se ne conosca l'esistenza, l'avvocato potrebbe chiederlo alla fonte stessa del documento, ma non ncessariamente lo ottiene, non avendo la stessa forza coercitiva del magistrato inquirente. La cosa è ovvia, e non riguarda opinioni, ma norme di legge. In quanto l'avvocato rappresenta una parte privata, fa gli interessi della parte, quindi è enche inevitabile che non abbia i poteri del magistrato, altrimenti potrebbe depistare a favore del proprio patrocinato o per la soddisfazione di vincere sempre una causa.
Torno ai due momenti della vista di Sarah per strada da parte del Petarra e del Buccolieri (fioraio). Se fosse vera la tesi di quest'ultimo, anche il Petarra avrebbe dovuto assistere, visto il lavoro di pitturazione, al preteso rapimento operato da Cosima nei confronti di Sarah. Nel traballante castello di carte della SS. Inquisizione, anche le testimonianze sono in contrasto una con l'altra.

norma ha detto...

@Anna Bari:Sabrina non ha nuove versioni riguardo alla circostanza dello squillo fatto a Sarah contestualmente all'arrivo di Mariangela,finora ha dichiarato che in quel frangente parlò con il padre,circostanza invece smentita dalla Spagnoletti che,anche se era in macchina con la radio accesa,se ne sarebbe comunque accorta,e da Misseri.Quest'ultimo poi viene "interrogato" in carcere dalla moglie e continua a confermare di non aver parlato con Sabrina la prima volta in cui arriva Mariangela,tantevvero che Cosima dice "tu dici una cosa,quella ne dice un'altra e quell'altra ne dice un'altra ancora" (grosso modo).Quanto al fatto di non aver aperto il cancello,io e Stefano abbiamo dato la stessa risposta,ossia che lo squillo di Sarah era la risposta alla domanda "hai ricevuto il messaggio?" (dato che a quello prima non aveva risposto) e non "sei arrivata?".Per quanto concerne poi la distrazione di Sabrina nel riferire di aver mandato il primo sms alle 14,10,non si capisce che interesse avrebbe avuto nell'anticipare i tempi,sapendo tra l'altro che poteva anche essere smentita dai tabulati,e per quale motivo poi inventa questa scusa in quanto sarebbe apparso poco plausibile che Sarah si fosse preparata in soli tre minuti.L'interesse di Sabrina doveva essere quello di dimostrare che Sarah da lei non c'era mai arrivata e non di fare in modo da indurre a credere che avesse avuto il tempo di prepararsi sin dalle 14,10 ed essere giunta a casa sua intorno alle 14,25, doveva anzi dimostrare che quest'ultimo era il loro primo contatto,proprio per fare in modo che avesse un alibi dato che mancavano i tempi tecnici per commettere l'omicidio.E' evidente quindi che Sabrina non aveva il telefonino alla mano mentre racconta come si svolse la giornata e se non è stata così attenta e precisa nel fare il suo rapporto sia alla stampa che agli avvocati della sua vittima,probabilmente è stato perchè non lo riteneva necessario.

Anonimo ha detto...

ciao a tutti.
Prometto che andrò a leggermi tutti i verbali citati da Massimo.
Ho fatto quella provocazione sull'efficenza della difesa di Sabrina, esclusivamente per mettere in evidenza che, il continuo riportare nel blog della Pantir che avrebbe dichiarato che "mentre Sarah usciva lei stava al telefono con i suoi in Romania", era una forzatura come altre (tipo l'avvistamento da parte dei fidanzati alle 14.30).
In merito agli squilli di avviso,gli sms, l'aspettare o meno in casa l'arrivo di Sarah, mi associo completamente a quanto postato dalla bravissima Anna Bari (molto bene addentrata nei meandri di questa storia,ancora complimenti).
PS. se per poter parlare di giudici e avvocati bisogna prendere una laurea in giurisprudenza o "studiare diretto penale e procedurale a fondo", personalmente preferisco rinunciare a parlarne(molto piu' semplice), a meno che, chi è già laureato in giurisprudenza, o è comunque molto addentrato in diritto penale e procedurale,non accetti comunque di confrontarsi con chi usa molto la logica,aggiornandosi con i mezzi oggi a disposizione.
Se questi funzionano bene, mi hanno insegnato che le difese, possono fare delle perizie di parte da usare come prova a discarico dei propri assistiti (ovviamente non nel caso dei tabulati telefonici per i quali credo serva l'autorizzazione di un giudice).
Saluto e concordo pienamente su quanto sostengono, Anna Bari e Fox.
Questo volevo dire e questo ho detto.
Saluti.
Calabria

Anonimo ha detto...

Buongiorno a Tutti.

Sui tabulati: un conto è l'accertamento investigativo dell'esistenza di essi (e non dubito che lo staff di un buon penalista vi riesca), un altro la loro utilizzabilità in sede processuale.
Premetto che ignoro se la Difesa di Sabrina abbia inoltrato richieste in merito e se, eventualmente, sia stato opposto un diniego dalla Procura. In ogni caso qui trovate un saggio che riassume legislazione e giurisprudenza in merito al delicato problema di contemperare tutela della privacy e difesa dell'imputato, entrambe costituzionalmente garantite (part. pagg. 10/11):

http://www.ilcaso.it/privacy/verona-atti/Privacy_Avv_Frattallone.pdf

Quanto alla Spagnoletti: la stessa ha negato di aver "visto" Michele Misseri sul ciglio della strada, né può avere sentito, essendo in auto mentre Sabrina la raggiungeva chiamando per strada il numero di Sarah. E infatti Sabrina afferma di aver "parlato" col padre non vis a vis ma,in un primo momento in prossimità del garage, poi dalla veranda e lo stesso Michele Misseri, le cui numerose dichiarazioni sono spesso irragionevoli, proprio su questa circostanza affermò una cosa logica: lui era dietro la porta del garage (che aveva le porte accostate) con Sarah già esanime, mentre in affanno Sabrina uscì "per fare il palo", dato che stava sopraggiungendo l'amica.
Questo è ciò che traggo dai verbali. La testimonianza in dibattimento della Spagnoletti (martedì p.v.) chiarirà almeno la sua posizione.

Anna Bari

Anonimo ha detto...

p.s.: ricambio apprezzamento e saluti per il sig. Calabria, augurando a Tutti buon w.end

Anna Bari

Manlio Tummolo ha detto...

E' tipico di certe persone intestardirsi a ripetere sempre le medesime cose, credendo che, quando le hanno dette 100 volte invece che una, queste diventino automaticamente vere ed indiscutibili. Le competenze investigative degli avvocati sono relativamente recenti (concesse dalla legge n. 397/ 2000 ed inserite nel CPP con gli artt. da 391 bis a 391 decies). Rispetto alla normativa precedente, queste competenze investigative, che prima erano sostanzialmente impedite, ovvero non esistevano, sono state rese ampie, sempre però relativamente, ovvero non al livello (il che mi pare anche ovvio e giusto) dei magistrati inquirenti. Infatti basti pensare che, per aver solo ventilato una querela per falsa testimonianza, o che altro fosse, durante un colloquio (non interrogatorio) con Ivano Russo, l'avv. Vito Russo si è trovato sotto processo, con rilevanti danni alla carriera, per quanto bene gli vada. Ora, Perry Mason, tanto per capirci, è impossibile anche in America; non parliamo della "signora in giallo" (che se non erro è il personaggio di una giornalista), figuriamoci qui in Italia: una cosa è dire, "hai qualche potere di investigare a favore del tuo clente", altro è dire "hai poteri coercitivi per farlo". Se questo non riesce chiaro a taluno, poco gli serve guardarsi INTERNET e pure avere una laurea in Giurisprudenza o il dottorato in Scienze del Crimine.

Anonimo ha detto...

Educatamente, rispetto il suo punto di vista, prof. Tummolo, a differenza di quello che è congeniale a Lei, che avendo le idee sempre chiare su tutto non ha alcuna necessità di confrontarsi, perlomeno con "certe persone".
Inutile "discutere", non essendovi le premesse.
Distinti saluti

Anna Bari

Anonimo ha detto...

Seguo questo blog con passione, apprezzo molto Massimo Prati e il suo lavoro e sicuramente seguiró il suo invito a leggere i verbali del processo. Sarà peró difficile fare tabula rasa del pregresso...Nonostante non sia riuscita a farmi un'idea precisa sul colpevole, purtroppo non credo sia Misseri. Dico purtroppo perché cosí il colpevole sarebbe uno e sarebbe stato trovato.
Perché uno che confessa e che fa ritrovare il corpo non sa spiegare la dinamica dell'atto omicidiario? Ricordo uno dei primi interrogatori da parte degli inquirenti, Michele piú che confuso o in stato di choc sembra proprio ignorare la modalità usata. (Anche in prigione quando ritratta non lo fa certo per i farmaci, casomai per consiglio del suo avvocato)

Come mai Concetta si raccomanda subito di indagare sulla famiglia? A me non verrebbe mai in mente.

Perché Sabrina pensa subito a un rapimento?

Come fa Sabrina ( non dico Cosima che dorme), nel silenzio del primo pomeriggio, a non accorgersi che nel garage si sta commettendo un omicidio? Musica a palla?

Per quanto riguarda lo squillo che Sarah non avrebbe eventualmente fatto alle 14, magari qualcuno di casa l ha vista da una finestra o da una veranda e le ha fatto un cenno, rendendo inutile lo squillo.

La gelosia come movente é scarso? Peché il trattore che non parte é sufficiente per stringere una corda o altro al collo di una nipotina?
L unica cosa certa é che lí, a casa Misseri, Sarah é stata uccisa, personalmente penso che tutti loro sappiano. Speriamo non finisca come il caso Bebawi.
Patrizia -Milano

carla ha detto...

buongiorno a tutti,
intanto direi di prendere in considerazione,di vedere se c'è una storia diversa su ultime movimenti di sara,dal momento di ricerca al ritrovamento del corpo,se dopo è stato costruito un'altra storia......per quel che mi risulta ,che si parla invito di sara al mare ,sia prima che dopo.....allora tutto si ruota intorno lì......
ritengo che i verbali vanno letti e valutati fino a un certo punto,perchè dice sia uno che l'altro,in cui non va sottovalutato la prima confessione di michele,nel verbale c'è il vero e anche il falso,in cui va ben ponderato,il che non è la prima volta......in poche parole il verbale non va preso per oro colato.......
qua si tratta di ragionare....
visto che c'è questo invito al mare.....e tutto ruota intorno lì,abbiamo la possibilità di pensarla in 2 maniere e tutto dovrebbe essere successo in mezz'ora circa:
1-sara arriva casa di sabrina ,a parte che michele disse che giocavano al cavalluccio,ci dovrebbe stare la litigata ,fuga di sara,la rincorsa di cosima con l'auto e trscinarla in casa....allora cosima a letto,avendo già studiato un piano al tavolino,prima del arrivo della spagnoletti........
2-sara arriva a casa di sabrina si sofferma davanti al carage ,sente lo zio nervoso,dalla prima confessione dello zio,ha il tentativo di molestarla,lei si gira le molla un calcio e con quello di andarsene e lui di scatto la prende da dietro e la strangola......subbito dopo c'è sabrina che chiede di sara ecc....
nel verbale c'è scritto,sia la prima versione che la seconda......
perciò è innutile insistere con quello che c'è scritto in una pagina o l'altra.......basterebbe pensare,quale dei 2 versioni è possibile fare tutto ciò in quel arco di mezz'ora,visto che si vuol fare pensare che tutto è successo in questo mezz'ora.........saluti

carla ha detto...

e aggiungo,al fatto studiato al tavolino se si vuole credere a questo,che si abbia accollato la colpa su michele,per discapito delle donne.....mi domando quale uomo potrebbe,accettare una cosa del genere? aquanto ignorante possa essere?!......chiunque capirebbe che non si voglia il suo di bene,per farlo passare il peggior mostro della terra......allora per il bene delle donne l'uomo è disposto a questo?.........
se poi si vuole vedere ,il fatto di aver accusato la figlia è,perchè ha ceduto,che è tutto farina del suo sacco,rendendosi conto di una colpa non sua ,allora perchè si dovrebbe di nuovo autoaccusarsi?......poteva immaginarselo che non l'avrebbero più creduto,che ormai di sicuro,dentro non ci tornava?!....
poi un altro particolare,si continua a dire che si gioca a incolparsi uno contro l'altro in modo che così ,non esiste il colpevole e nessuno paga ,per la morte di sara......per quel che mi risulta ,che michele si autoaccusa e unici a puntare il dito contro michele sono le donne.......non mi sembra che michele stia accusando la figlia attualmente,invece la figlia si contro il padre e non credo che abbia ilpiacere di farlo o che lo faccia per sport.......quello che tiene in piedi l'accusa verso sabrina è l'accusa.......perciò fate voi,se questo comportamento è un sinomino di voler far pagare o avere interesse di sapere chi sia il colpevole,in più non ci sono prove, ci si basa su quello che dicono i sms e fotografie come se fosse una novità...se per quello in altri occassioni ne ho sentito di peggio,di quello che si dicevano fra di loro.......a una certa età di stupidagine se ne fanno e se ne dicono.........saluti

xsirenetta vorrei scusarmi che non ho risposto ieri sera......ci vedremo dopo cena ora vado.baci t.v.b.

Anonimo ha detto...

NESSUNO si ricorda del cane che accompagnava sempre Sarah, pur non essenso suo?
Ebbene, quel cane ha accompagnato la ragazza anche quel giorno tragico, fino al cancelletto di casa Misseri, e lì è rimasto ad aspettarla, per giornate intere, quella piccola alla quale era affezionata.
Quindi Sarah E' ENTRATA IN CASA DAL CANCELLETTO, non dal portone che porta in garage.
Peccato che l'unico testimone non possa parlare.

Manlio Tummolo ha detto...

A me, cara signora Anna Bari, sembra che la certezza (basti leggere il commento dopo il Suo) sia tipica dei colpevolisti, i quali, ancorché manchi in quella casa la minima traccia del delitto, ancorché le testimonianze - Michele Misseri escluso - provano che Sarah era viva e camminava per la strada, sanno con certezza estrema dove il delitto sia avvenuto. Per quanto mi concerne, invece, ho questa certezza: le indagini sono state svolte in modo illegale, fazioso e per comodo proprio, barando su tutto. Sul merito faccio ipotesi che differiscono per molteplici aspetti dalle versioni prevalentemente accettate da coloro che non riconoscono fondatezza alla tesi che vede autrici del delitto madre e figlia.
Di questo si parla qui ormai da oltre un anno.
Quanto al resto, la mia osservazione aveva ed ha carattere generale. Infatti, quando voglio dire qualcosa a qualcuno, lo nomino esplicitamente. Se poi qualcuno desidera identificarsi in una collettività generica, non so e non posso farci nulla.

Manlio Tummolo ha detto...

COMPORTAMENTO DEGLI ANIMALI

E' noto, a cominciare da Pavlov se non prima, che gli animali domestici agiscono per abitudine e condizionamento. Io quasi ogni domenica mattina mi reco al Cimitero Militare di Trieste da diversi anni. Ne approfitto per portare anche un po' di cibo ad alcuni gatti che ivi stazionano. Ebbene, spesso e volentieri, appena vedono arrivare la mia (ormai vecchia) Y rossa, un gatto nero esce dal suo nascondiglio e mi viene incontro, senza essere un cane (notoriamente fedele), ma un animale del tutto indipendente e ribelle. Come testimoni gli animali, ahimé quantunque ben più affidabili degli uomini, non sono utilizzabili in nessun Tribunale, malgrado vi fosse la pessima umana consuetudine (e in certi paesi tuttora vigente) di condannarli a morte mediante un ridicolo processo.

Anonimo ha detto...

Sig. Tummolo,

Le rispondo solo per Gentilezza.

Ho letto il Suo saggio qui sul sistema accusatorio/inquisitorio.

Forse che Lei ha un dottorato in scienze del "crimine"?. Non cerco vetrine auto-referenziali, nè qui né altrove. Ma Le assicuro che ne avrei ben d'onde. Semplicemente, non m'interessa e preferisco rinviare ad altri, piuttosto che a me.

"La persuasione e la rettorica" l'ho letto e meditato tanto tempo fa, magari anche prima di Lei.

A conti fatti, Lei incarna la "Rettorica". Rispetto, ma per il futuro, almeno per le Sig.re quantomeno educate e "intopic", auspico da cotanta Intelligenza almeno un minimo di educazione.

Buone cose, comunque e sempre

Anna Bari

Anonimo ha detto...

X Anna da Bari.
Se l'accordo tra Sarah e Sabrina era di attendere un SMS di quest'ultima per andare al mare, Cosima e Sabrina non potevano prevedere che Sarah si sarebbe presentata prima di riceverlo. Pertanto non potevano trovarsi ad attenderla. Anche ammettendo la bugia di Sarah ai genitori sull'avvenuto ricevimento dell'SMS - superflua perchè come si è visto le bastava rifugiarsi in camera per evitare i lavori domestici - Cosima e Sabrina non ne erano al corrente. Dobbiamo ipotizzare che per un caso Sabrina (Cosima di certo era troppo stanca per stare a prendere aria in veranda preferendo un buon letto) stando in veranda abbia visto Sarah che arrivava? E' ben poco probabile che "casualmente" vista la visuale limitata potesse averla vista senza essere stata ad aspettarla. Quante fortunate coincidenze a favore di Sabrina!

Ivan

Anonimo ha detto...

Ivan, direi a sfavore, ma punti di vista e quindi, relativi: il tuo, il mio.

Anna Bari

Anonimo ha detto...

Dopo aver postato il possibile, lascio la palla: dimostrate perché sarebbe credibile Sabrina. Buon divertimento.

Mi raccomando: solo atti

Anna Bari

Manlio Tummolo ha detto...

Cara Signora Anna,
dovrebbe sapere, visto che ha letto Michelstaedter (una tesi di laurea incompiuta), che la retorica è considerata, in generale ma non dall'autore, l'arte della persuasione. Naturalmente è cosa dicutibile, in quanto a mio avviso è solo l'arte per rendere interessante un discorso, ovvero a dargli valore estetico (di ciò ho scritto in altra sede). Quanto all'autoreferenzialità, lasciamo andare: ho ricevuto cortesemente un invito a collaborare, anche per non limitarsi all'argomento giallistico, come taluno vorrebbe, trovando colpevoli già pronti e confezionati per l'uso, mentre è un'occasione di confronto generale, e di questo dobbiamo noi tutti ringraziare Massimo Prati per lo spazio che ci offre, senza alcun limite che non sia quello di rifiuto all'aggressione verbale e personale.

carla ha detto...

anch'io vorrei ringraziare massimo o quei pochi giornalisti,che dicono le cose come stanno.....
purtroppo certe cose che sono così evidenti e logico ,evidentemente,non lo è per tutti,anzi chissà perchè creerebbe un irritabilità?!......
ho già espresso che nei atti c'è il vero anche il falso,ma quanto pare quello che è falso non si vuole dare importanza e chissà perchè? se è per il fatto che si è condizionati dal potere? e se è così,come si può dire che l'omertà sia vinto......credo che la libertà di parola non vada confusa con la libertagine.......la libertà rispetta l'altro,ma l'altro deve rispettare altretanto me.......buonanotte a tutti

Sirenetta galatica Francy ha detto...

X Carla : scusa se ieri sera non ti ho risposto, ma ero a casa di amiche. Riguardo Sarah credo che ciò che potrebbe essere a favore di Sabrina sarebbe l' sms che aveva inviato a Mariangela con scritto :"Pronta ?" . continuo a chiedermi questo : se Sabrina avrebbe ucciso Sarah, perche' avrebbe dovuto sollecitare Mariangela a sbrigarsi? Questo, secondo me, e' a favore delle due donne. sono sempre più convinta che sia Michele il colpevole. ma la cosa che mi fa più rabbia è che Valentina venga trattata come un' assassina anche se lei il 26 agosto non era ad Avetrana. credo che comunque, aldilà del fatto che Sabrina sia innocente oppure no, Valentina merita rispetto perche' non ha nessuna colpa e sicuramente sta male per la situazione in cui si trova. il colpavole per me e' Michele, ne sono sepre più convinta.A dopo. baci t.v.b

carla ha detto...

ciao mia cara sirenetta,purtroppo si tende ,con tanta facilità ,quando c'è una pecora nera in famiglia di fare un erba tutt'un fascio.......
come già spiegato nei atti ci sono 2 di moventi,quello che è stato costruito dalla procura in cui non c'è riscontro dai diretti interessati.....l'altra è quello di michele,in cui lo vedo più fattibile come tempi...a quanto uno lo voglia fare passare che stato inventato una storia.......
è innutile girarci intorno ,in questo mondo esiste le persone che hanno il compito di confondere le idee......
io invece ieri sera ho guardato sanremo ,non so se avrai visto pure tu e sai di adriano celentano?,come puoi appurare che chi parla bene ,viene preso in giro
il guaio è che si prendono in giro loro stessi e non si rendono conto......si preferisce essere schiavi del male ,piutosto che affrontare.....ed hanno bisogno di vivere nel branco che sia veritiera o no, se no si sentono persi.....ma non si pensa che prima o poi dovremmo fare conti con il male e saremo soli e non ci sarà il branco di tirarti fuori dai tuoi guai,dipende da te cosa hai potuto costuire di buono,"la storia dei talenti" e solo così puoi sconfiggere il male......non hai voluto vedere peggio per te.....specifico sirenetta il te non è riferito alla tua persona ,è riferita a tutti compresa a me stessa........ti abbraccio e buonagiornata t.v.b.
e buonagiornata a tutti

Giacomo ha detto...

La povera Sarah non poteva essere davanti casa Misseri quando fece lo squillo!
Va premesso che i tabulati vanno presi per autentici fino a prova contraria e che finora questa prova non c'è; ci sono solo congetture aprioristiche dell'accusa basate su testimonianze contraddittorie ed incerte.
Ebbene, tabulati alla mano, il primo sms di Sabrina fu inviato a Sarah alle 14:25'08".
Orbene, anche supponendo per assurdo che Sarah a quell'ora sia scattata verso casa Misseri come un'atleta ai blocchi di partenza, con il passo svelto che aveva e che fu notato dai fidanzati che l'avvistarono a mezza strada, non sarebbe potuta arrivare sotto casa Misseri prima di 4' dalla sua partenza da casa, cioè prima dell 14:29'08".
Il dato di quattro minuti è agli atti del processo sotto forma di perizia dei carabinieri.
Pertanto lo squillo delle 14,28'26" fu effettuato da Sarah quando distava da casa Misseri ALMENO 4O secondi, equivalenti a più di cento metri.
Pertanto lo squillo delle 14,28'26" va inteso come immediato riscontro al messaggio di sollecito di Sabrina ricevuto solo tredici secondi prima e può significare, a seconda del tempo intercorso tra il primo messaggio di Sabrina e il momento dell'uscita da casa della povera Sarah, "sto uscendo" o "sono appena uscita" o "sto per strada" o "sto per arrivare"; ma giammai poteva significare "sono arrivata!"
D'altronde dal comportamento di Sabrina si evince che lo squillo di Sarah lei lo interpetrò come "ho ricevuto il sollecito, sto uscendo".
Difatti Sabrina calcola che, mentre Sarah arriva, lei ha il tempo di andare in bagno e quindi ci va subito dopo aver ricevuto lo squillo, avvertendo anche Mariangela col messaggio "sto in bagno". Tale sms non ha niente di depistante e misterioso, ma semplicemente vuol avvertire Mariangela, la quale dovrebbe essere in arrivo:"se quando arrivi sotto casa, non sono ancora scesa è perché sto in bagno e scendo appena finito. Se nel frattempo arriva Sarah, falla salire in macchina e avverti anche lei che sto per scendere".
Fatalità volle che Mariangela quel giorno tardò più del solito e quando Sarah arrivò, non trovò ad attenderla nessuno, né Sabrina ancora impegnata a prepararsi, né Mariangela che ancora non era arrivata. Invece di suonare o di squillare di nuovo col telefonino, visto che la porta del garage era aperta la povera ragazza vi si affacciò ed entrò per vedere se al suo interno ci fosse Sabrina già scesa o qualcuno che le dicesse dov'era Sabrina.
Purtroppo non ne uscì più viva.

Giacomo

Elvira ha detto...

Giacomo,pur non condividendola potrebbe essere la tua ricostruzione, ma allora spiegami, visto che era abitudine di Sarah stante l'orario di fare uno squillo appena arrivata davanti casa di Sabrina, come mai proprio quel 26 Agosto non lo ha fatto ed è scesa subito in garage?
Elvira

Giacomo ha detto...

Elvira.
Sarah evitava di suonare il campanello per non disturbare.
E segnalava il suo arrivo con mezzi alternativi. Non era una regola tassativa che l'alternativa a suonare il campanello fosse quella di effettuare uno squillo.
Evidentemente quel giorno, vedendo il garage aperto, le venne più naturale percorrere altri due o tre metri ed affacciarsi al garage.
Purtroppo!

Giacomo

carla ha detto...

chi non capita una volta di fare le cose inconsueto.....come pure che per le molestie ritengo ,c'è una prima volta e proprio dalla persona che non ti aspetti che ti ha visto crescere ed non è la prima volta,ne so qualcosa,per questo ne parlo......e non parlo di cose che non conosco di solito,la mia non è un teorema ,ma parlo di cose che ha una logica.....solo che spiace che a sara,quella mossa inconsueto gli è costato caro......e stiamo perderci dietro a un romanzo'?,che poi che si tratti di 5 minuti o di mezz'ora,per ucciderla non ha senso ,neanche se fosse premeditato.......cerchiamo essere più realisti,la fantasia sta bene nel cinema......
se no piutosto ditemi che quel giorno 26 agosto è successo tutt'altro,che non centri con l'organizzazione invito al mare,che tutto possa succedere in una mezz'ora,non capisco perchè è così difficile a capire che non regge.......saluti

norma ha detto...

Tra l'altro quel giorno lo squillo non significava "sono arrivata",bensì "si, ho ricevuto il messaggio e sto partendo da casa".Una volta arrivata è Misseri che la chiama,lo dice proprio lui nella sua prima confessione,solo che gli inquirenti,tutti presi dallo smascherarlo in quanto già convinti della colpevolezza di Sabrina,non indagano in questo senso e quasi ignorano il suo macabro racconto,fino allo spingerli a dire che "non sa descrivere la dinamica omicidiaria".E certo,a parte quella volta non glielo hanno più chiesto,nel sopralluogo del garage volevano sapere solo se Sabrina si era affacciata e sino a dove era scesa!

Anonimo ha detto...

Condivido la ricostruzione di Giacomo.
Sarah aveva mandato lo squillo di risposta al sollecito di Sabrina da meno di un minuto dall'arrivo (o poco più, a seconda dei tempi), forse pensava che Sabrina che manifestava impazienza stesse già ad aspettarla in veranda o stesse guardando se arrivava ed ha aspettato a mandare un nuovo squillo.
Subito dopo ha visto il garage stranamente aperto, ha sentito Michele che imprecava ad alta voce, ha pensato che lo faceva perchè qualcuno (Sabrina) era presente dentro il garage. Non poteva sapere che si trattava del trattore, per cui si è affacciata incuriosita.

Ivan

Manlio Tummolo ha detto...

Una cosa da ricordare: non è la difesa che deve provare un fatto o la negazione del fatto. E' l'accusa che deve provarlo. E solo di fronte ad una prova o presunta tale che la difesa ha l'onere di confutarne la validità, formale o sostanziale che sia. Questo è un principio cardine del rito accusatorio, a cui la procedura italiana dal 1988 dichiara di ispirarsi. Confrontare il caso Zornitta: quando l'accusa portò la pretesa prova del lamierino, la difesa ne dimostrò, con i confronti fotografici, la sua manipolazione,e con ciò franò irrimediabilmente la vantata "montagna di prove" spacciata per tale dall'allora procuratore capo Pace di Trieste.
Quanto ai cani, sarà ben dura a Taranto sostenere la credibilità del cagnetto di Sarah, come prova d'accusa, quando a Teramo cani specializzati non vengono considerati "credibili": ciò è dovuto, ahinoi, al fatto che tali animali, pur forniti di un olfatto poderoso, sono privi di una retorica umana adeguata, da portarsi in Tribunale, e, per quanto abbaino bene nei toni e con la modalità giusta, o uggiolino in maniera raffinata, nessuno di noi li capisce.

Anonimo ha detto...

@IVAN
Non fantasticare troppo. Sarah non sarebbe mai scesa in garage. Non lo faceva neanche quando andava a dire "zio il pranzo e pronto", ma si limitava a dirglelo dal portonne del sottano, senza scendere.
Le argomentazioni di Anna di Bari sono ragionevoli, e sono le stesse che hanno fatto gli inquirenti e la maggior parte delle persone che hanno seguite il caso.
Ad ogni modo, vanno rispettate tutte le opinioni, pro, o contro i personaggi della famiglia Misseri, anche se tutti gli indizi indicano Sabrina, come autrice del delitto, che potrebbe ssere stato accidentale, come risultato di una litigata fra le cugine, conclusasi male.

Manlio Tummolo ha detto...

L'unico indizio contro Sabrina Misseri è la confessione estorta con trucchi polizieschi al padre, promettendo all'uno e all'altra di portare avanti la sola accusa di delitto colposo da "cavalluccio". Possibile che si sia costretti a ripeterlo all'infinito per l'infinita ripetizione dell'argomento ? Eccone un altro che ritiene la ripetizione di qualcosa una dimostrazione che la cosa esiste. Di concreto, di misurabile, di verificabile scientificamente, di prova valida in un processo che non abbia già prediposta la conclusione, NON C'E' ASSOLUTAMENTE NULLA. E lasciamo perdere i galatei farisaici e banalissimi su cui tutti hanno diritto ad esprimere la propria opinione: questa, in democrazia, è un'ovvietà che non serve ripetere a propria sola giustificazione. Accusare di assassinio qualcuno richiede qualcosa di più verificato che non pettegolezzi, sogni, dichiarazioni estorte e simili.

carla ha detto...

buongiorno a tutti,
riflettevo sul fatto,che ci sono troppi colpevoli che vengono rilasciati e si è soggetti di mettere dentro le persone sbagliate,che poi,anche dopo anni,si rivelano innocenti.......questo dovrebbe fare riflettere,che è chiaro che nella magistratura,non giova la coscienza......e non solo,anche la gente comune tende essere sorda diffronte a ciò......
è chiaro che sul delitto di sara sczzi si stia un po' giocando,non si uccide una ragazza in una mezz'ora in quella circostanza......è troppo sul surreale....
se mi venite a dire che la condizione è diversa da quella raccontata,cioè tipo dopo una giornata passata insieme,oppure anche meno,tipo mezza giornata ,che ci possa stare una litigata andata a male......potrei anche credere......ma non in mezz'ora si uccide e si organizza tutto prima di arrivo della spagnoletti......è chiaro il fatto che sara si sia fermata al carage ed è successo quel che successo....intanto che sabrina andava insieme con mariangela a cercare sara ,lui michele aveva tutto il tempo di nascondere il corpo........
intanto è innutile,non si può dire che non si è condizionati dal chi ha il potere,con tutto rispetto alle autorità,che quello che insegna è giusto,ma non sempre è coerente con quello che dovrebbe essere la giustizia..........e di esempi ne sentiamo fin troppi recentemente sui giornali.....perciò,non si può continuare a essere sordi o cechi,solo perchè lo dice un rapresentante delle autorità......saluti

Sirenetta galatica Francy ha detto...

X Carla : ciao. scusami se ieri sera non ti ho potuto rispondere. Anche io vedo il movente di Michele più fattibile come tempi. Troppe cose non ci sono nella ricostruzione degli investigatori, x esempio non si spiega come e' possibile che Cosima e Sabrina abbiano ucciso, rapito e occultato in così poco tempo e non spiegano come e' possibile che Sabrina avesse ucciso sua cugina che amava. io credo che se Sabrina si fosse resa conto che la sua gelosia per Ivano stava rovinando il rapporto con sua cugina credo che ne avrebbe parlato con Sarah, non so se mi spiego. secondo me Michele e' l'unico colpevole e tra gli indagati ci sono un sacco di persone che non c'entrano niente. di Sanremo ho visto solo un pezzetto dell'ultima puntata (sono contenta che abbia vinto la mitika Emma). Cos'e' successo a Celentano ? Deve essermi sfuggito. riguarda la figlia scomparsa ?
forse ci scriveremo dopo cena . Baci T.V.B

vito da.CATANIA ha detto...

x MAX.Caro Massimo, leggendo la dichiarazione di Claudio Scazzi che fa in aula, afferma con certezza che ,quando Sarah andava da sua cugina Sabrina in orario in cui la zia riposava non suonava il citofono, ma che che bastava fare uno squillo al cellulare di Sabrina.E allora ti esprimo questo mio pensiero ,SARAH arriva davanti al cancello e non vede Sabrina , ma vede che il garage è aperto è va a controllare se Sabrina è dentro il garage ,vede che cè lo zio è lo saluta , magari come dice zio Michele nelle sue dichiarazioni scende un po' sotto è dopo ,come afferma zio Michele tra un Sarah vattene chè sono nervoso è la Sarah che si gira ,chissa' perchè , non lo sa spiegare, gli sale quacosa in testa è prende sarah da dietro sollevandola ,Sarah gli molla una pedata è a quel punto ,che prende la corda è la strangola .Ora io mi chiedo, perchè non credere a questa sua versione visto che in un video lui mima come mette la corda attorno al collo di Sarah,è ho notato che dal movimento che lui fa' solo uno che lò hà fatto può ripeterlo non cè altra spiegazione. Trovato il motivo perchè Sarah è scesa in garage, è non come dicono gli avvocati della famiglia Scazzi , chè Sarah ,non aveva nessun motivo per entrare in garage.Il motivo era chè cercava sua cugina .Leggendo il tuo articolo avevi ragione riguardo agli orari li stanno limando cosi' bene chè ad Avetrana per le strade non passa piu' l'arrotino, hanno tutti la lima ma non in casa ma al posto della lingua . Ti saluto con affetto è grazie di esistere ciao Vito

carla ha detto...

ciao carissima sirenetta,mi riferivo adriano celentano.....quella che dici te si tratta di un altra famiglia..... adriano celentano è un artista di altri tempi che ha saputo mantenere la sua vita originale,un personaggio vero e quello che importa credente......
così va il mondo chi è vero viene criticato.sarà rabbia,invidia,vai a vedere cosa possa essere.....per primo GESù è stato preso per matto.....perciò noi non possiamo essere da meno,almeno chi cerca essere vero.....guarda il lato positivo,se cerchi essere vera e ti criticano vuol dire che sei nel posto giusto......
vedi in questo mondo c'è il buono e cattivo,come c'è la giustizia terrena e la giustizia DIVINA,per dire che c'è modo e modo di vedere la giustizia.....l'essere umano è soggetto anche di sbagliare,purtroppo.....e non c'è altro che sperare,che buon DIO illumini le menti,che questi magistrati lavorino con più coscienza,perchè ultimamente la magistratura non sta funzionando....uno,due errori ci può stare ma non così frequenti,perfino un caso recente che una persona sia fatto 21anni di carcere da innocente,scagionato da un agente,che ha confessato che lo hanno costretto di dire il falso.....i principi della giustizia c'è,ma dipende dall'uomo che lo gestisse.....ciao a dopo t.v.b.

Anonimo ha detto...

X anonimo delle 09:36
Io non fantastico, cerco di trovare risposte conseguenti ai dati che si conoscono, a partire dai tabulati. Senza partire da verità apodittiche del tipo: “Sarah non sarebbe mai scesa nel garage”. Questa tesi nasce da una dichiarazione resa da Cosima nell'interrogatorio del 6 ottobre 2010, ma Cosima parla ovviamente per quanto era a sua conoscenza, e dice: “Sarah non scendeva mai”, non “Sarah non sarebbe mai scesa nel garage”.
Nell'incidente probatorio il procuratore aggiunto Argentino chiede a Michele: ”Le risulta se Sarah si sia mai recata all’interno di quel garage prima che lei la trovasse?” ”Scendevano Sabrina e Sarah perche’ la’ avevamo pure il mangiare dei gatti”, risponde Michele Misseri.”Cioe’ avevamo i gatti e scendevano. Delle volte andavano sopra per spandere la biancheria”. Il magistrato incalza: ”Ma lei l’ha mai vista da sola Sarah in quel garage?”. ”Si, qualche volta ci andava da sola”. ”E che andava a fare?”. ”Portava il mangiare ai gattini; la mandava Sabrina e andava”.
Ivan

Sirenetta galatica Francy ha detto...

X Carla : spero che la giustizia mandi in carcere il vero colpevole e che presto finisca questo teatrino che e' stato montato a Taranto e ad Avetrana. già mi immagino la scena di Sabrina che viene scagionata ed un sacco di gente che cade dalle nuvole, se dovesse essere scagionata come spero, dato che credo nella sua innocenza. certo che se Sabrina dovesse essere giudicata innocente sarebbe brutto pensare che Sabrina ha sofferto tantissimo in carcere per un' omicidio che non ha commesso , perche' si sa che Sabrina in carcere e' molto depressa. continuo a crederla innocente.avevo sentito parlare di celentano qualche volta,mi han detto che e' quello che canta "la coppia più bella del mondo",che avevo sentito un paio di volte ma che avevo trovato carina.vado a dormire. buonanotte, ti abbraccio T.V.B

Anonimo ha detto...

ciao a tutti.
Sto leggendo con molta calma i verbali delle udienze (per adesso 3),per poi poterne parlare (spero).
Sono in attesa di una spiegazione sulle continue cancellazioni dei post da parte del "moderatore".
Vi saluto.
Calabria

carla ha detto...

ciao sirenetta intanto speriamo che sabrina venga riconosciuta l'innocenza,poi tutto verrà da se...penso più facile ,che per tanti,più che cadere dalle nuvole ,sarà difficile ad accettare la sua innocenza oppure potrebbero avere rabbia perchè non sia andato come loro volevano..... è come impedire loro poter sparlare ancora....a volte l'uomo prova soddisfazione di poter sparlare,se viene mancare ciò ,apriti cielo.....ti abbraccio buonanotte t.v.b.

Daniele ha detto...

Condivido il parere di molti utenti.

Si tende a considerare inverosimile il fatto che Sarah possa essersi avvicinata al garage e possa avere incontrato Michele, tuttavia non si capisce in base a cosa di concreto.

Anche io dubitavo fosse scesa fino in fondo, ma alla luce delle dichiarazioni rese da Giacomo Scazzi, inizio a considerarne plausibile anche una simile eventualità:

Sarah potrebbe essere scesa in garage sperando di trovare qualcuno che le aprisse la porta senza dover citofonare e dunque disturbare.

Tra l'altro non è mica obbligatorio prendere alla lettera il racconto di Michele Misseri ed escluderne la colpevolezza (facendola gravare conseguentemente su Sabrina), per il solo fatto che presenti aspetti anomali e difficilmente credibili.

Credo sia abbastanza normale che un assassino tenti quanto maggiormente di alleggerire la propria posizione, mentendo ed omettendo particolari scomodi, ovviamente sempre entro i limiti del possibile.

Sarah in sostanza potrebbe anche non essere scesa nello scantinato, potrebbe essersi semplicemente affacciata all'interno del garage e Michele, sessualmente attratto da lei, potrebbe averla immobilizzata e portata giù. Ipotesi che spiegherebbe la perdita dei sandali, la confessione iniziale di Michele in merito a un rapporto sessuale avuto col cadavere, ed in fine il suo strano racconto in cui dice di aver tentato un approccio sessuale con la nipote, collocandolo tuttavia temporalmente nei giorni precedenti l'omicidio.
Confessione quest'ultima che lascerebbe aperte varie ipotesi:

o che Michele volesse avvalorare la tesi del movente sessuale col fine di difendere la figlia o comunque una persona a lui molto cara;

o che abbia tentato veramente l'approccio con Sarah nei giorni precedenti, ma ciò, a mio vedere renderebbe improbabile l'eventualità che Sarah sia scesa nel garage in sua presenza;

oppure, che l'approccio sessuale sia avvenuto realmente, non qualche giorno prima, bensì il giorno stesso dell'omicidio, pochi istanti prima che questo venisse compiuto.











@Manlio Tummolo,

ho letto alcuni dei suoi post e posso dire che il mio punto di vista si rispecchia in molti di essi, tuttavia, mi pare di capire che lei sostenga non esistano prove dell'arrivo di Sarah a casa Misseri e che dunque, l'assassino potrebbe anche non essere uno di loro.

Se ho frainteso chiedo scusa, non è mia intenzione metterle in bocca affermazioni che non ha mai fatto, tuttavia, in caso contrario, mi interesserebbe capire in che modo, il fatto che Michele Misseri conoscesse il luogo dell'occultamento (una delle loro proprietà) e abbia confessato il delitto della nipote, possa non costituire prova o comunque ottimo indizio fine a stabilire con verosimiglianza un suo coinvolgimento o comunque il coinvolgimento di una persona a lui molto cara, tanto da indurlo a sacrificarsi al suo posto.

La mia curiosità in merito nasce dal fatto che non avevo mai letto né sentito un'ipotesi simile alla sua.

Le sarei grato per un'eventuale delucidazione in merito, ovviamente senza alcuna pretesa...

Saluti

Daniele ha detto...

Correggo:

...dichiarazioni rese da Claudio Scazzi... (non Giacomo)

Manlio Tummolo ha detto...

Egregio Daniele,
la mia ipotesi sui fatti (ipotesi beninteso perché, non essendo stato presente al delitto, non ho convinzioni assolute nel merito) è grosso modo questa: mentre Sarah si stava avviando verso casa Misseri è stata fermata con un qualche pretesto (il più banale ? chiedere un'informazione) e rapita con la forza in un momento in cui nessuno appariva nei dintorni. Questo rapitore (almeno due persone) l'ha poi portata in qualche luogo, violentata, strangolata ed infine fatta sparire nel pozzo. Questo gruppetto ha molta influenza in provincia e riesce ad orientare le indagini e i sospetti sulla sola famiglia Misseri, di cui la figlia Sabrina, con le sue interviste televisive, si è messa parecchio in mostra. suscitando odi ed antipatie, probabilmente già pre-consolidati nell'ambiente ("dagli amici mi guardi Iddio..." dice il saggio proverbio). La SS. Inquisizione, comprendente tutto l'ambiente giudiziario e circumrotante, ha avuto facile gioco nel trovare in quella famiglia pre-odiata il capro espiatorio, prima estorcendo a Michele Misseri una serie di confessioni, poi orientandolo contro la figlia. Raggiunto l'obiettivo più mediaticamente interessante, hanno cercato di ricavarne un reato colposo. Non riuscendovi, hanno concentrato anche sulla madre Cosima la responsabilità. Ma, com'è noto, in quella casa non si è trovato nulla: se Michele è inattendibile in sette versioni su otto è pure inattendibile in otto versioni su otto. Il ritrovamento del corpo, tramite lui, è stato pilotato da chi già sapeva dove fosse. Spero di aver, sinteticamente, risposto al Suo interrogativo.
Oggi con l'"amica" di Sabrina avremo qualche idea in più, specialmente se si metterà anche in Tribunale a leggere la sua relazione pre-scritta sui fatti.

Fox ha detto...

Assurdo.. scusi sig. Manlio Tummolo, lo so che è molto acculturato, lo si deduce dai termini che usa nel descrivere i fatti! Ma lei ancora crede che il delitto possa essere stato commesso da una persona estranea alla famiglia Misseri??? rimango sbalordito! MAH!

carla ha detto...

sta di fatto ,a riguardo che si dice di recente,che non si sà com'è stata uccisa esattamente questa ragazza sara,salvo che daparte di michele ipotetico invenzione......ma da parte di sabrina non sappiamo ancora nulla come avrebbe dovuto uccidere......c'è una ipotesi della procura che l'hanno uccisa in 2 e non c'è prova.....e non solo ,nemmeno michele è stato in grado di dire come avrebbe potuto uccidere la figlia e ha usato la storia del cavaluccio........
amettiamo che ci fosse una terza persona,il che michele si sia trovato diffronte a un cadavere,in cui mi porta a dubbitare,solo per il fatto,perchè dovrebbe sospettare della figlia? e sentirsi di prendere la responsabilità e mettere un messi in scena,che poi a fine di 42 giorni,la figlia a sorpresa che si riscopre che il colpevole è il padre?.....e così si trovassero di accusarsi a vicenda.......
anche se di questi casi ne sono successi,che uno pensi che sia stato l'altro o viceversa e poi non centri ne uno ne l'altro,che poi si riscopre una terza persona......in questa vicenda,per quel che è stato riportato come fatti,non ci vedo che sia questo il caso......invece insisterei a indagare su michele di come l'ha uccisa,anche se dovesse essere inventato è sempre un elemento da dove partire.......quando su sabrina e cosima ,non si sà nulla....ritengo che non si possa prendere in mano a primo che ti viene a tiro e incalzarli omicidio senza una prova,non basta il movente per accusare una persona,perchè è possibile costruirlo su ogni persona,che nessuno siamo santi su questa terra,qua manca ,come e l'arma del delitto...saluti

carla ha detto...

seguo c'è un fatto che c'è da considerare,che tutti sia testimoni e accusati dicano la stessa cosa ,cioè che erano organizzati per andare al mare.....perciò è escluso a pensare che quel giorno 26 agosto,che i fatti potesse essere andati diversamente.......qua si tratta valutare 2 possibile moventi,che potesse essere successo in una mezz'ora.......
dopo tutto puo succedere,che ci sia una terza possibilità a noi oscuro.......saluti

Daniele ha detto...

@Manlio Tummolo

la ringrazio per la gentile risposta, chiarissima.

Se mi è concesso esprimere un'opinione in merito alla sua ipotesi:
in base a quanto ho letto e sentito circa il caso di Avetrana, la trovo un po' complicata rispetto ad altre fattibili, comunque la rispetto.

Credo che alla luce di quanto fin ora è emerso e di cui io personalmente ho avuto notizia, sia difficile che un gruppo di persone di tale influenza, organizzato a simili livelli, possa aver rapito una ragazzina col solo banale fine di stuprarla, e in seguito, per evitare ripercussioni, abbia architettato un piano, a mio avviso abbastanza elaborato, che prevedeva l'occultamento del cadavere in un pozzo appartenente allo zio della ragazzina; pozzo la cui esistenza difficilmente poteva essere nota a molti; zio da scegliere in base a caratteristiche tali da renderlo un perfetto capro espiatorio, quale fino ad ora, se tale ipotesi rispecchiasse effettivamente la realtà dei fatti, si sarebbe sempre dimostrato.

Avrebbero dovuto manipolare e ricattare un uomo col fine di indurlo a far ritrovare il cellulare da loro appositamente consegnatoli e confessare un orribile delitto mai commesso, sperando che questo non parlasse nonostante le varie opportunità di farlo davanti alle telecamere.
Credo che per mettere in atto un simile depistaggio, paradossalmente avrebbero dovuto esporsi al punto tale da correre il rischio di essere scoperti, complicando enormemente una situazione in cui sarebbe bastato occultare il cadavere e dimenticarsene fino al giorno di un eventuale, casuale e improbabile rinvenimento.

Personalmente ritengo che se Michele non avesse consegnato il cellulare e condotto gli inquirenti al luogo dell'occultamento, il cadavere non sarebbe mai stato trovato, o comunque, qualora fosse stato rinvenuto a fronte di ricerche con unità cinofile e quant'altro, difficilmente sarebbero potuti risalire ai veri responsabili, se si fosse trattato del gruppetto da lei ipotizzato, e comunque, se influenti a tal punto avrebbero potuto farla franca anche senza accelerare i tempi convincendo Michele a consegnare il cellulare, ad autoaccusarsi recitando tutta una commedia presumibilmente indottrinatagli ecc...

Insomma, ho l'impressione che una simile ipotesi, anziché dissipare i numerosi dubbi già esistenti, ne crei di ulteriori ed enormi. Con ciò tuttavia non voglio insinuare che la soluzione a un caso debba essere sempre e per forza di cose quella meno intricata.

Consapevole che il mio punto di vista non sia assoluto e che comunque le ipotesi fattibili siano veramente tante, rispetto la sua e quella di chiunque altro.

La ringrazio ancora


Saluti

lori ha detto...

questa notizia potrebbe essere interessante

"Ci sono anche delle contraddizioni tra alcune dichiarazioni dei testimoni. Pamela Trono e Giuseppina Di Bari facevano le pulizie nell’azienda di ceramiche di Giuseppe Olivieri. Olivieri aveva spiegato che le pulizie nei suoi uffici venivano effettuate solo una volta alla settimana. Pamela Trono è la moglie di Antonio Petarra, che ha raccontato di aver visto intorno alle 13:45 Sarah diretta verso la casa dei Misseri. Le contraddizioni stanno nel fatto che Trono e Di Bari avevano spiegato di fare le pulizie quotidianamente negli uffici di Oliveri, e il marito di Pamela Trono ha detto di ricordare l’orario perché pochi minuti dopo la moglie doveva andare a lavorare. Adesso Olivieri ha spiegato di non sapere quando le donne facevano le pulizie, e questa dichiarazione è stata contestata dai pubblici ministeri in riferimento alle dichiarazioni precedenti.

http://www.fattidicronaca.it/articolo/sarah-scazzi-processo-la-testimone-sabrina-era-molto-preoccupata/8589/

lori

lori ha detto...

e questa mi era sfuggita

"E se la versione di Petarra va a confermare la tesi dell’accusa - Sarah è arrivata in casa Misseri alle 14 ed è stata uccisa da Cosima e Sabrina entro le 14.20 - il racconto di Fedele Giangrande e Giuseppina Nardelli è stato in parte a favore della difesa delle due donne - Sarah è arrivata alle 14.25 ed è andata direttamente nel garage di Michele Misseri, dove è stata uccisa da quest’ultimo - nel senso che i due si sono rivelati dubbiosi circa l’orario dell’incontro con Sarah e l’hanno collocato tra le 14 e le 14.30.

http://www.crimeblog.it/post/9027/processo-sarah-scazzi-quinta-udienza-ancora-incerta-lora-del-delitto

lori

Giacomo ha detto...

Ma certo, Lori.
Secondo me la quinta udienza in cui si è dimostrata l'inconciliabilità delle dichiarazioni dei fidanzati e di quella del Petarra e quest'altra dichiarazione del datore di lavoro della moglie del Petarra sono e resteranno fondamentali e testimoniano l'impossibilità dell'accusa a dimostrare la sua aprioristica ricostruzione degli orari.
Resta quindi quella fondata sui tabulati, che rende impossibile la partecipazione di Sabrina all'omicidio.
Il problema non è quello che emerge dal processo, che è completamente favorevole a Sabrina e Cosima, al di là di chiacchiere e pettegolezzi su gelosie invidie rancori e sesso interrotto.
Il problema sono i giornalisti e gli opinionisti Tv: Ruggeri tanto per citare un vacuo opinionista e Tancredi, tanto per citare un inconsistente giornalista, vacuo come il suo costante sorrisino di chi è convinto di aver capito tutto e invece non ha capito niente.
Nell'udienza degli orari i media si sono ritirati in buon ordine, per tornare ora all'attacco con la Spagnoletti, trasformata in eroina della verità.
Quindi Sabrina avrebbe ucciso Sarah perché la Spagnoletti dice che l'ha vista al cancello e invece Sabrina la bugiardona insiste che era sotto la veranda. E nessuno specifica che veranda e cancelletto distano pochi metri che si coprono in due o tre secondi.
Sembra di assistere alla discussione su una partita di calcio: fuorigioco sì o fuorigioco no? Peccato che non ci sia la moviola!

Giacomo

lori ha detto...

Appunto Giacomo, mi chiedo perchè non dare spazio alle notizie veramente significative che emergono dal processo ed insistere su elementi marginali che nulla provano se non la faziosità di certo giornalismo?
Su Ruggeri e Tancredi sono pienamente d'accordo!

lori

Manlio Tummolo ha detto...

Caro signor Fox (volpe ?), rimango anch'io sbalordito del Suo sbalordimento. Con un nick-name così non dovrebbe sbalordirsi di nulla.

Manlio Tummolo ha detto...

Egregio Daniele,
come ho detto, la mia è un'ipotesi che è fondata su un fatto verificabile da tutti e dichiarato sfacciatamente dagli stessi magistrati (lo si dimentica sempre): essi hanno pilotato fin dal primo colloquio Michele Misseri, e lo hanno dichiarato essi stessi dicendo di aver usato metodi suggestivi in quanto, a loro parere, "permessi" con gli indagati. Suscita indignazione un simile fatto, in quanto l'art.61 CPP è chiarissImo su questo punto: indagato ed imputato hanno i medesimi diritti e le medesime garanzie procedurali, ovvero l'inammissibilità dei metodi "suggestivi" (nel senso di suggerire manipolando). I trucchi polizieschi non sono ammessi nel nostro CPP. Il restante scenario degli interrogatori è un continuo far dire a Michele Misseri quello che volevano dicesse, finché si è accorto (dopo l'incidente probatorio) della trappola in cui aveva messo la figlia e la stessa moglie, della quale aveva sempre negato la partecipazione, e perfino il fratello e il nipote: da allora ritratta riassumendosi ogni responsabilità. Quanto questa riassunzione sia sincera, RIPETO: ho enormi dubbi. Non opero scelte tra le otto versioni di persona inattendibile, più altre due di pura fantasia fioristica e inquisitoriale.
Ah sì, per FOX: mi sono scordato di ringraziarLa per avermi definito "acculturato". Sicuramente, se non me lo diceva Lei, non lo avrei mai saputo.
NOVITA' PROCESSUALI ?

Anonimo ha detto...

Se il datore di lavoro dice che non sapeva a che ora venivano eseguite le pulizie significa che non gli importava e che non aveva stabilito un orario tassativo. Conseguentemente non trova conferma la necessità di affrettarsi dieci quindici minuti prima per potersi trovare sul posto di lavoro alle 14:00 spaccate.
Il sito della Gazzetta del Mezzogiorno dice: "La circostanza gli è stata contestata dai pm rispetto al verbale di sommarie informazioni testimoniali in cui aveva detto che le pulizie venivano compiute ad uffici chiusi, dalle 14 alle 17". Ma è ovvio che le pulizie si fanno nell'ora di chiusura, diverso è stabilire l'ora precisa in cui vengono iniziate (in particolare quel giorno).

Ivan

Anonimo ha detto...

Pisello ha testè dichiarato che Sabrina gli aveva solo detto che Sarah era in "tenuta mare" senza aggiungere particolari. Quindi dalla circostanza non si può desumere che ne conoscesse l'abbigliamento perchè l'aveva vista. Sabrina dette verosimilmente quell'indicazione generica basandosi sulla memoria che aveva del vestiario indossato dalla cugina quando andavano al mare.

Ivan

Sirenetta galatica Francy ha detto...

X Carla : si , penso anche io che se Sabrina venisse scarcerata provocherebbe rabbia e stupore a molte persone. Non e' giusto che Sabrina resti in carcere per un reato che non ha commesso. Buonanotte T.V.B

Manlio Tummolo ha detto...

Da quel che ho letto sui due quotidiani pugliesi, versione on-line, e dal sito del TG 1 RAI web, a parte l'amicizia di Mariangela per Sabrina, in cui la prima si proclama "cliente" della seconda (con cui però andavano al mare), non si ricava nulla di più di quanto precedentemente emerso. Ancora una volta l'illusione di ricavare prove di un delitto fallisce. Sottolineo, specie nella "Gazzetta" e nel sito TG 1 RAI, la mancanza assoluta di riferimenti alle interrogazioni degli avvocati difensori. "Il Nuovo Quotidiano di Puglia" procede a ritroso come i gamberi, fa qualche nota sugli avvocati, il cui scopo - dicono - è quello di rendere inattendibili le testimonianze. Evidentemente, invece, dovrebbero accettarle per buone e prove di delitti, senza obiezione alcuna.

Giacomo ha detto...

Sig. Calabria.
Probabilmente sei un "neofita" che comincia ad occuparsi da poco della vicenda.
C'è un'analisi in proposito che Massimo ha già effettuato nell'articolo postato il 28 novembre 2011.
"Sarah Scazzi. Le nuove testimonianze dimostrano che Sarah non è uscita di casa alle 13.55"

In secondo luogo io partirei dalla dichiarazione resa da Concetta Serrano in udienza: "Sarah mi aveva già preannunciato che aspettava un sms da Sabrina per andare al mare. Poi mi avvertì che aveva ricevuto l'sms e poco dopo uscì."
Il tabulato dice che questo sms giunse alle h 14,25. Pertanto Sarah uscì due tre minuti dopo.
Di conseguenza tutta la storia della pasta, del mangiare, del lavare i piatti e quant'altro va adeguata a questa certezza OGGETTIVA.
E come se uno, disponendo di un orologio, cerca di ricostruire l'orario in base a circostanze aleatorie, invece che consultare l'orologio.

Giacomo

Daniele ha detto...

@Manlio Tummolo,

non penso che la sua ipotesi sia campata per aria, inverosimile e completamente slegata da quanto fin ora è emerso, tuttavia ritengo che parallelamente ad essa, sia possibile farne di meno articolate e a parer mio (ma ovviamente è e rimane soltanto un mio parere) più probabili.

Per quanto suggestive potessero essere le domande, trovo difficile che Michele possa aver condotto gli inquirenti al luogo dell'occultamento:
come poteva sapere dove fosse occultato il cadavere?
Potrebbero averglielo suggerito, è vero, tuttavia: come mai il cadavere era occultato in un pozzo di sua proprietà?
Perchè Michele aveva il cellulare di Sarah?
Potrebbero averglielo consegnato, è vero, ma a che scopo?
Non avrebbero fatto prima a lasciare che il cadavere venisse trovato per puro caso, magari proprio da Michele? In questo modo avrebbero evitato di esporsi e comunque, avendo occultato il cadavere in un pozzo di sua proprietà, sarebbe stato uno dei primi sospettati, anche considerato che Sarah era la nipote.
Tra l'altro, non vedo motivo per cui doverlo manipolare col fine di fargli accusare la figlia... sarebbe bastato incriminare lui, lasciarlo in carcere lontano dalle telecamere e, considerata la sua presunta suggestionabilità, farlo confessare come fin ora ha sempre fatto.

Comunque alle versioni di Michele Misseri non credo neanche io, e mi suonano a dir poco anomale le versioni che vedono colpevoli la moglie e la figlia, tuttavia, sempre in base ai dati di cui ho avuto notizia, credo che la colpevolezza di Michele non sia escludibile in quanto potrebbe aver mentito per celare una dinamica e un movente ben più compromettenti di un raptus involontario. Movente di cui ha parlato quando ancora sarebbero potuti saltarne fuori i riscontri dall'autopsia.

La ringrazio per lo scambio di opinioni e, qualora lei l'abbia ritenuto inopportuno, mi scuso per essermi dilungato nel commentare la sua.

Saluti

norma ha detto...

I soliti quotidiani pugliesi ieri si sono scatenati sulla questione dei metri in più raccontata da Mariangela...Certo che questa,rispetto al fatto che Misseri abbia confessato e fatto ritrovare il cadavere,si che è una prova!Ma cosa cambia il fatto di essere sulla verandina o per strada nel contesto di quel 26 agosto?Nulla,perchè la Spagnoletti non era stata invitata per un caffè in casa Misseri e Sabrina,andandole incontro,non doveva impedire che lei entrasse per fare in modo che in casa ci si sbarazzasse del cadavere,i programmi prevedevano solo che Mariangela passasse con la propria auto a prelevare prima l'una e poi l'altra,senza soste per un caffè o qualcos'altro che prevedesse l'ingesso in nessuna abitazione,ma semplicemente uno stop per fare in modo che i passeggeri salissero in auto senza che la guidatrice scendesse.La vera notizia di ieri è stata invece (volutamente) ignorata:Petarra e sua moglie sono colpevoli di falsa testimonianza,la Trono non andava a lavoro tutti i giorni ma solo un giorno a settimana (siamo sicuri che quel 26 agosto fosse uno di quei giorni?) e che l'orario non era fisso,ma oscillante tra le 14 e le 17.Inoltre,come si evince dalla scorsa udienza,Petarra dichiarò ad un ufficiale di polizia,che lo contattò telefonicamente quello stesso pomeriggio,di aver visto Sarah alle 12,45 e di non averla più vista tornare nonostante fosse rimasto fuori fino alle 15,30.Ovviamente la difesa ha chiesto che venisse chiamato a testimoniare questo ufficiale e le parti civili si sono opposte,in particolar modo Buccoliero ha quasi fatto pena,una volta intuita la minaccia ha detto "No,Presidente un attimo,non si può..."

Elvira ha detto...

Scusate ma perché non leggete quello che hanno detto i due ex fidanzati sull'orario dell'avvistamento. L'orario loro non lo sanno ma lo hanno stabilito i giornalisti. Il Petarra, la moglie, l'amica ed il marito sono tutti concordi nel riferire che le due donne sono uscite prima delle due per andare a lavorare ed è quindi la testimonianza del datore di lavoro, che ancora non conosciamo se non da notizie giornalistiche,
è , a mio modesto avviso,ininfluente, salvo che ha detto che proprio quel giorno le due donne non erano andate a lavorare . Aspettiamo di leggere anche quest'ultima testimonianza in maniera completa e poi ne riparliamo.Elvira

Anonimo ha detto...

Sabrina come testimonia la Pisanò quella mattina aveva una forte cervicale; non è da escludere che lo stato di sofferenza fisica possa aver contribuito a renderla piuttosto ansiosa e apprensiva di fronte al ritardo di Sarah. Questo potrebbe spiegare il fatto che avesse “gli occhi lucidi”. La stessa aria provata di quando era raffreddata poco prima di finire in carcere.

Dalla deposizione di Mariangela e della sorellina emerge che Sabrina avrebbe pronunciato la frase: "L'hanno presa, l'hanno presa" dopo aver telefonato due volte al numero di Sarah. La prima volta non ha risposto nessuno, la seconda il cellulare è risultato "non raggiungibile".
Il comportamento di Sabrina non sembra fuori norma; per diversi minuti Sarah non aveva risposto al primo messaggio di Sabrina. Poi, dopo aver mandato lo squillo dopo il sollecito di Sabrina, Sarah ancora non si vede. La distanza tra le due case e il tempo di percorrenza sono brevi. Sarah inoltre era sempre puntuale. Sembrerebbe abbastanza naturale che Sabrina diversi minuti dopo si agiti vedendo che Sarah ancora non arriva, non risponde più al telefono ed anzi il suo cellulare ad una nuova chiamata risulta spento come se qualcuno non volesse ricevere la chiamata (qualcuno diverso da Sarah che poteva essersi impossessato del cellulare ed averlo spento o aver tolta la batteria per non farsi localizzare). Data l'ora, Sarah non poteva essere andata da nessun'altra parte, e le strade deserte potevano aver agevolato l'opera di eventuali malintenzionati.

Ivan

Manlio Tummolo ha detto...

Egregio Daniele,
non ho consultato il catasto di Taranto o quello competente per Avetrana. Non so quindi irrefutabilmente a chi appartenesse il pozzo e il terreno circostante. Mi risulta, a quanto detto nei mesi scorsi, che su quel terreno Michele Misseri vi lavorava, non che fosse di sua proprietà. Che vi lavorasse doveva essere cosa nota a molti in paese, né credo impossibile l'accesso al luogo di svariati personaggi (non mi pare che il terreno fosse chiuso a chiave con un recinto invalicabile di tipo militare). Molto facile per chiunque del posto truccare le carte. Inoltre, sempre in via di ipotesi, nulla di impossibile che il giorno del "ritrovamento" sia stato portato lì con giornalisti e telecameramens al seguito, per fargli "trovare" quello che già sapevano vi fosse. Una messinscena, insomma... Ovviamente sempre in via ipotetica. Vi sono altre alternative, quali quella che egli abbia assistito, o sia stato costretto ad assistere, a tale "occultamento" da qualche potente del luogo, a scopo intimidatorio. Ho già avuto occasione di rilevare che occultare cadaveri in quei pozzi è una prassi criminale ivi diffusa, come risulta dalla stampa locale di quest'ultimo anno (prima non so, perché non la seguivo). Comunque sia, decideranno tre gradi di processo, se non la realtà ontologica, almeno quella giudiziaria che si comincia a delineare, per cui insistere sull'argomento mi pare del tutto inutile.

Manlio Tummolo ha detto...

Sempre all'egregio Daniele, riguardo al cellulare, nulla vieta che l'abbia effettivamente trovato dove dice di averlo trovato. Certamente una volta consegnato e resa pubblica la cosa, il gioco di fargli dire anche quanto non voleva, risultò facile. Assurdo tutto il via vai del cellulare che gli viene fatto confessare e che non avrebbe avuto alcun senso (bastava mandarlo in pacco anonimo per posta ai carabinieri o a chi diavolo). Penso che guantini di plastica, tipo supermercato, bastino a non lasciare impronte, o magari guanti da cucina per essere più sicuri. Si pensi al "mostro di Firenze" che inviò con pacco postale al PM donna un brandello di pube di una delle donne da lui assassinate e seviziate, e non venne ugualmente individuato. A me sembra evidente che tutta la storia abbia poco senso. Ne avrebbe avuto se, facendogli una perizia psichiatrica come richiesto e come costantemente rifiutato, fosse risultato malato di mente, e quindi non perseguibile penalmente. Perché la figlia e non lui ? Perché soggetto mediaticamente sotto tiro, come detto pure da un ufficiale dei RIS al TG1 RAI subito dopo l'arresto: la signorina, parlando alla televisione, fa piccoli scatti con i muscoli facciali e ciò, per quei sapientoni, risulta "prova" di menzogna. Guai ad avere tics nervosi vari, guai ad avere muscoletti che scattano involontariamente, è segno di "menzogna" ! E noi dobbiamo crederci ?

Anonimo ha detto...

Due punti della deposizione di Alessio Pisello, sugli atteggiamenti di Sarah e sul fatto che Sarah scendesse o meno nel garage (dal sito del “Corriere del Giorno”):

Sarah, ha riferito l’amico di Sabrina, “era affettuosa anche con me non solo con Ivano. Era espansiva e manifestava la sua simpatia con degli abbracci”.

“Alessio Pisello, anche lui amico di Sabrina e Sarah, non ha riferito episodi rilevanti sui rapporti fra le due cugine e su alcune circostanze è caduto in contraddizione. Prima ha asserito che Sarah non aveva l’abitudine di scendere in garage. Poi ha rettificato: «Sabrina mi aveva detto che aveva l’abitudine di scendere in garage per salutare lo zio. Credo che me lo abbia detto dopo la scomparsa. Anzi no, forse me lo ha detto prima»”
Ivan

carla ha detto...

xmanlio se per le smorfie ne hanno detto di tutti colori anche su michele,peccato però che non si ricordano......volevo complimentare l'articolo che hai esposto sull'altra pagina e sono daccordo che i tempi continuano a ripetersi......il potere di pilotare persiste ancora,non si sfalda.......saluti

Sirenetta galatica Francy ha detto...

concordo e condivido quello che aveva scritto qui Giovanni.G
Credo che le cose potrebbero essere andate come ha scritto lui.
Buonanotte a tutti

Buonanotte Carla
t.v.b


Buonanotte Sarah. sono sicura che avrai giustizia t.v.b

carla ha detto...

hei!ciao sirenetta,pure io penso la stessa cosa,penso che dovrebbero cambiare il scenario,per renderlo più credibile,se si vuole dare colpa alle donne,guardo ancora che non l'abbiano fatto,quello di fare le in una mezz'ora è troppo poco.....scherzo è una provocazione.....un caro saluto pure a te buonanotte t.v.b.

Manlio Tummolo ha detto...

"La Gazzetta del Mezzogiorno", in un suo articolo sull'amatissima Mariangela Spagnoletti che da "la migliore amica" è diventata la "migliore accusatrice" contro Sabrina (ma di che ? di averla trovata in strada ? Per forza... Di essere preoccupata ? Se avesse ucciso non sarebbe stata preoccupata, le avrebbe telefonato che Sarah non era venuta o simili), aggiunge anche l'osservazione dell'impagabile SS. Inquisitore che dice che, in un primo momento, la "longilinea" amica di Sabrina era "reticente", ma loro l'hanno avviata alla collaborazione. Anche qui, confessioni e testimonianze estorte, che poi si sono tradotte in una relazione letta in un TG 1 RAI, nei giorni dell'arresto di Sabrina. Naturalmente, secondo la "Gazzetta" e i soliti forumisti colpevolisti, è ormai prova assoluta dell'assassinio. Inoltre, altra osservazione intelligente: il Pisello sostenne di aver saputo dalla madre di Sarah come fosse vestita (sa, d'estate ci vuol grande sforzo, specie per andare al mare...), la signora Concetta lo nega. Ma questa è la parola di uno contro la parola dell'altra, e comunque cambia poco la situazione. Poteva essere stata la stessa Sarah a dire a Sabrina ancor prima: "Mi vestirò così, invece che colà..." (tipico delle signore).
Grazie a Carla della Sua nota.

Anonimo ha detto...

Rimane un punto fondamentale che dovrebbe essere considerato facendo "tabula rasa" di quanto avvenuto successivamente con le indagini,i risvolti e le testimonianze per un motivo semplicissimo: Sabrina non poteva sapere che il caso avrebbe assunto una così grande rilevanza. Pensare che controllino e centellino i tabulati di ogni persona scomparsa come è successo per Sara è un puro sogno ottimistico che nega le centinaia di persone che scompaiono o che muoiono non si sa come. La vera prova che Sabrina potrebbe essere innocente sta solo in questa impossibilità che la stessa avrebbe avuto di poterlo prevedere. Una ragazzotta, seppur morbosa, gelosa o chissà cos'altro che si manda gli squilli con un'organizzazione tale da prevedere quel che sarebbe successo chi e quando, fino a che punto interpretati, cosa avesse detto Sara alla madre prima di uscire, recarsi dalla stessa madre con Mariangela che "da subito" era testimone che i tempi di Sara non erano minuti ma mezz'ore (si meravigliavano che per un ritardo di pochi minuti fosse già agitata alle 14,43!) intervallando squilli di clienti e pseudo-amiche implica una preveggenza impossibile da pianificare a priori.......

Tonino Caltanissetta

Daniele ha detto...

@Manlio Tummolo,

se non ho capito male, il terreno di contrada Mosca apparteneva al padre di Michele Misseri, ciò è confermato sia da Michele che da Cosima durante alcuni interrogatori di cui ho ascoltato l'audio. Ora non modo di riascoltarli ma credo siano gli stessi che ha postato Massimo Prati. In oltre, la notte della confessione di Michele, Ivano, Alessio e Sabrina, si recarono al luogo dell'occultamento sotto suggerimento di Cosima (che evidentemente lo conosceva in quanto loro proprietà), contattata telefonicamente da Sabrina. Tale circostanza è descritta da Ivano.

Il terreno in cui Michele lavorava ma non era di sua proprietà, è invece quello in cui a suo dire(mentendo) aveva trovato il cellulare di Sarah.

Ripeto: credo che la sua ipotesi non sia escludibile, così come non lo sarebbero tante altre, ma personalmente trovo sia improbabile possano aver architettato un simile piano (complicatissimo) col solo fine di coprire un gruppetto di stupratori, per quanto influenti questi potessero essere. Sarebbe stato più semplice limitarsi a non indagarli.




Personalmente dubito anche che Michele abbia fatto ritrovare il cellulare in preda a un pentimento (come molti credono fermamente), non avrebbe molto senso.
A parer mio sarebbe invece sensato che la sua intenzione fosse quella di depistare le indagini e allontanare i sospetti che già gravavano sulla sua famiglia (cellulari intercettati ecc...). Basti pensare che ha chiamato le figlie fingendo di non sapere a chi appartenesse il cellulare;
l'ha fatto trovare in un terreno distante dal luogo dell'occultamento, addirittura nella direzione opposta;
si è fatto intervistare dicendo che avrebbe preferito non trovarlo, palesando la sua piena consapevolezza che da quel momento in poi avrebbero tutti sospettato di lui, onde probabilmente far credere che se fosse stato realmente responsabile della scomparsa di Sarah, non l'avrebbe mai fatto ritrovare...

Ovviamente soltanto mie supposizioni.

Saluti

Manlio Tummolo ha detto...

Sulla proprietà di Contrada Mosca non ho elementi diretti, né francamente la cosa mi sembra di essenziale importanza, visto che il luogo non era chiuso o reso inaccessibile ad altri che non fosse lo stesso Michele Misseri. Chiunque poteva entrarvi, chiunque poteva infilare nel pozzo il povero corpo. Vi sono persone del resto che hanno un vago senso giuridico del concetto di "proprietà". Proprio da questa vaghezza, nasce l'istituto dell'usucapione, per cui detenzione, possesso e proprietà si confondono a determinate condizioni, che vengono poi formalmente riconosciute mediante un processo civile. Uno può dire "il campo è mio" soprattutto nel senso che vi lavora, non necessariamente che tale sia definito al Catasto.

Sirenetta galatica Francy ha detto...

X Carla : vedremo quanto reggerà ancora questo castello di accuse su Sabrina. Secondo me crollerà , prima o poi, e meglio tardi che mai. ho un sacco di dubbi sulla colpevolezza di Sabrina e continuo a credere che ad uccidere sia stato Michele. A dopo . baci T.V.B

Daniele ha detto...

@Manlio Tummolo,

in base a quanto ho letto continuo a credere sia molto difficile che quel terreno non appartenesse effettivamente a loro: tale dato è confermato a parer mio da troppe bocche per non essere vero, esistono anche le registrazioni.

Comunque concordo con lei: il fatto che appartenesse a Michele (o meglio al padre di Michele), di sicuro non impedisce che qualcuno possa essersi introdotto... ma ciò presupporrebbe la premeditazione di un piano a mio vedere un po' troppo complesso, se il fine era "soltanto" quello di coprire uno stupro.

Ovviamente sono e rimangono sempre e soltanto mie opinioni basate sui dati di cui io personalmente sono venuto a conoscenza, nutro massimo rispetto per le sue, che non escludo possa aver elaborato in base a dati o meccanismi che a me sfuggono.

Mi auguro soltanto che il processo, in un modo o nell'altro porti chiarezza, qualunque sia la realtà dei fatti e qualunque opinione debba esserne avvantaggiata.

Saluti

Manlio Tummolo ha detto...

Egregio Daniele,
come possiamo entrare nella mente di un qualunque assassino e suggerirgli dove è meno complesso occultare un cadavere ? Evidentemente meglio di quel posto non si sarebbe trovato, perché senza la confessione di Michele Misseri o un'eventuale ed ipotetica comunicazione anonima ai Carabinieri o al PM, quel cadavere non lo si sarebbe trovato prima di chissà quanto tempo, magari analogamente ad Elisa Claps appena dopo 17 anni: ripulendo il pozzo o per qualche altro motivo tecnico, se ne sarebbero trovate forse le ossa (ammesso che nell'acqua si conservino come in terra). E' comunque dimostrato che il far sparire cadaveri nei pozzi è una prassi locale, e certamente casi non tutti dovuti a Michele Misseri (qualcuno se ne è trovato quando stava in galera).
Altro dato del tutto inspiegabile è come mai una persona che ha ripetutamente confessato un simile atto (oltre all'omicidio, l'occultamento o soppressione) sia libero e tranquillo, mentre moglie e figlia sono in galera. Devo ribadire che criteri di apparente semplicità in una simile contorta situazione risultano alla fine semplicistici e superficiali, si limitano alle parole di un singolo, non al complesso dei fatti visto da vari punti prospettici.

Daniele ha detto...

@Manlio Tummolo,

a mio avviso sarebbe anche probabile l'eventualità che un gruppetto di persone possa aver rapito Sarah ed in fine ne abbia occultato il cadavere nel pozzo dello zio, non per caso, bensì per far ricadere le colpe su di lui una volta rinvenuti i resti.

Ciò che invece mi appare improbabile è che si siano prodigati di fargli trovare il cellulare di Sarah, convincendolo ad addossarsi il delitto. Avrebbero dovuto esporsi, correndo il rischio che Michele, magari in diretta televisiva, spifferasse tutto a tutti o si lasciasse sfuggire un qualche dettaglio compromettente.

Potrebbero averlo minacciato e avergli insegnato a raccontare per filo e per segno tutti i dettagli di una storia inventata... tuttavia mi chiedo in che modo potrebbero averlo minacciato e di cosa, dato che quanto quella famiglia sta subendo è già abbastanza doloroso (che lo meritino oppure no) e personalmente avrei preferito la morte.
Mi chiedo in oltre per quale motivo gli abbiano indottrinato tutti i dettagli da raccontare, senza tuttavia spiegargli quello più importante: la dinamica dell'omicidio (corda o cinta... e in che modo). Trovo più probabile che egli abbia voluto ometterne i dettagli in quanto più compromettenti di quanto vuol fare credere, sarebbe normale e tipico di ogni assassino.

In fine, mi chiedo per quale motivo avrebbero dovuto immischiare anche la figlia e la moglie, se lui era già tra le sbarre, lontano dalle telecamere e considerato da tutti come unico responsabile.



Non conosco i fatti di cronaca di quella zona, ma credo che un pozzo, così come una grotta, un anfratto o qualunque altro luogo ben nascosto, rappresentino da sempre la metta di chi vuole occultare un corpo, pertanto non è detto che tutti i corpi occultati nei pozzi, siano vittime dello stesso individuo o dello stesso gruppo organizzato.

In questo caso ho l'impressione che siano troppi gli indizi che puntano contro i Misseri, e personalmente (forse sbagliando) non riesco a ipotizzare un colpevole al di fuori di quella famiglia.



Anche a me appare strano che Michele sia uscito di scena come se nulla fosse e che abbiano preso il suo posto la moglie e la figlia.

Personalmente ritengo che gli indizi a carico di Michele siano maggiori di quelli a carico della figlia e della moglie, che alla fine si limitano soltanto a testimonianze rese da "supertestimoni" che cambiano direzione da un mese all'altro.

Saluti