domenica 11 marzo 2012

Roberta Ragusa. Ora che l'amante del marito è uscita allo scoperto gli scenari possibili sono tre, forse gli unici su cui vale la pena di indagare

Roberta Ragusa
Nello stesso momento in cui la nave Costa Concordia lasciava parte del suo carico di lacrime nel mare dell'isola del Giglio, a Gello di San Giuliano Terme, in provincia di Pisa, si consumava il giallo che, a meno di furbate investigative e sviluppi nei prossimi cinque o dieci giorni, ci accompagnerà per tutta l'estate e per il prossimo inverno. Un giallo che creerà nuove schiere di proseliti, sia colpevolisti che innocentisti. Lo scenario in cui il giallo è nato e si è sviluppato, solo all'apparenza normale, è composto da tre case recintate da un cortile. Una defilata, in cui vivono un uomo ed una donna, Valdemaro e Giancarla, ed una a due piani in cui abitano due loro figli con le rispettive famiglie. Al piano superiore Antonio con la moglie Roberta ed i figli Daniele ed Alessia, a quello inferiore il fratello di lui. Nello stesso cortile si affacciano un'officina di riparazioni auto, data in affitto dalla famiglia, ed un'autoscuola. Ma perché solo all'apparenza è tutto normale? Perché Roberta Ragusa, la donna poi scomparsa, di quell'angolo recintato non è mai stata la regina ma, con le dovute precisazioni, si è trovata ad essere una sorta di Cenerentola. Le precisazioni, dovute, si riferiscono al fatto che di suo, se non una firma che la include nella società "Futura", la scuola guida di cui è l'amministratore suo suocero, in quel luogo dove viveva non aveva nulla. E, se vogliamo, da qui possiamo iniziare per presentare alcuni scenari ipotizzabili. Per farlo, però, dobbiamo tener presente la variabile che può far impazzire le indagini, la ics che ingarbuglia il giallo, quella attesa da quasi due mesi ed uscita solo in queste ore. La variabile impazzita si chiama Sara Calzolaio ed è l'impiegata della scuola guida di proprietà della famiglia. Impiegata sì, ma non solo dato che era anche l'amante di Antonio, il marito di Roberta.

Detto quanto sopra proviamo a ragionare per cercare di capirne qualcosa in più. Di quanto è capitato quella sera noi conosciamo solo la versione del marito, solo la sua ricostruzione, per cui partiamo da questa e verifichiamola per scoprire se quanto da lui raccontato ha una base solida e sicura. Dice che la famiglia ha cenato all'orario delle altre sere, che non c'è stata alcuna discussione e che lui ha messo a letto i figli. La prima incongruenza sta in questo punto. Il maschio ha quindici anni e la femmina quasi undici, entrambi vanno a scuola ed il tredici di gennaio era un venerdì, per quale motivo vanno a dormire alle 22.55, in ritardo rispetto il solito? Ora noi non ne conosciamo i motivi, ma chi indaga li conosce. Chi indaga sa anche se prima di andare a letto hanno salutato la madre, se l'hanno vista in cucina, dove loro padre ha asserito essere stata tutta la sera, se hanno assistito a discussioni, sia in quella che in altre sere. Noi le risposte dei figli non le conosciamo, quindi diamo per buona la versione che vuole fosse tutto normale e proseguiamo. Alle undici, Antonio Logli dice di essere sceso in autoscuola per pulire, un'operazione che afferma fare abitualmente, poi di essere risalito e come al solito di essere andato in soffitta, forse ha un computer e risponde a mail... o forse doveva telefonare all'amante col cellulare che giorni dopo ha gettato (anche l'amante ha gettato il suo). 

In tutti i casi non dice mai di aver parlato con la moglie in quei frangenti, ed asserisce di averla sempre vista in cucina, anche verso la mezzanotte quando è andato a dormire. E' da quel momento che la donna diventerà invisibile anche ai suoi occhi. Perché lui, a che ne sappiamo, è l'ultimo ad averla vista viva. Ora, a dire il vero, il suo comportamento non è proprio normale, se come ha affermato fra loro tutto andava bene, in quanto non parla mai di chiacchiere scambiate con la consorte; ed essendo entrambi in casa almeno quattro parole due coniugi le scambiano dopo mangiato o prima di andare a letto, anche solo per rinfacciarsi ciò che sta sullo stomaco. Ed in questo contesto si inserisce la variabile impazzita, si inserisce l'amante che crea tensione. Ma non tutte le donne insistono con le discussioni, c'è anche chi ad un certo punto perde la speranza e la voglia di discutere. Per cui lo stare separati in casa, il non parlare dei propri problemi di fronte ai figli, potrebbe esserne una naturale conseguenza. Però una donna che ha tensioni, che sa esserci "un'amante" fra lei e il marito, anche se non crede sia la donna che le dicono, riesce a lasciar correre senza chiedere continue spiegazioni? Siamo certi che una volta addormentati i figli lei non sia scesa in autoscuola per ulteriori chiarimenti?

A questo punto, oltre la variabile "amante", dobbiamo aggiungere il contesto abitativo, quello citato in precedenza che la vedeva essere una sorta di Cenerentola. Per capirne di più prendiamo quindi Antonio e Roberta e consideriamoli una coppia in crisi in un contesto di vita normale. Il marito ha un'amante, la moglie lo scopre e chiede la separazione con addebito. Intevengono quindi gli avvocati e la casa resta ai figli, la madre resta assieme a loro ed il padre paga gli alimenti per quanto è giusto ne paghi. Tutto è abbastanza semplice perchè in questo caso è l'uomo, non più innamorato visto che ha un'amante, ad andarsene di casa ed a cambiare stile di vita. Ma ora lasciamo da parte la coppia normale e consideriamo la coppia Roberta ed Antonio nella realtà della loro situazione. Lui la tradisce, lei se ne accorge e... cosa accadrebbe se chiedesse la separazione con addebito? Semplicemente quanto accade a tutte le altre coppie che divorziano. Il marito dovrebbe lasciare la casa alla moglie ed ai figli ed andarsene. Ma qui c'è un ma, c'è un'unica sostanziale differenza, che la casa è stata costruita dai Logli, che è posta al piano sovrastante quella del fratello di Antonio e si trova nello stesso cortile a venti metri dall'abitazione del suocero. 

Come avrebbe vissuto il marito una situazione del genere? Ed i suoi genitori? E' possibile per un padre ed una madre pensare sia il figlio ad andarsene dalla casa di loro proprietà e sia la nuora a restare? Ed una donna, una moglie tradita che non ha più una sua di famiglia, in quanto le son morti i genitori e non ha frequentazioni fisse con altri parenti, con quale coraggio riuscirebbe a vivere una simile situazione? Con quale coraggio riuscirebbe a vivere il contatto continuo, anche sul lavoro essendo socia, col marito ed i genitori dell'ex marito? Ed ecco che la faccenda si complica. La variabile impazzita, l'amante, ha stravolto le carte in tavola e, forse, ne ha aggiunte o fatte sparire qualcuna. L'unica soluzione, quella alternativa, sarebbe stata una nuova casa per Roberta, una casa pagata dal marito in cui lei avrebbe potuto andare a vivere coi figli. Ma avrebbe dovuto anche cambiare lavoro e stravolgere più di una vita. Alla sua età poteva modificare le abitudini di una bimba di undici anni e quella di un ragazzo di quindici? Da come la si è descritta pareva non esserne il tipo, ma le menti, se le si fanno ragionare, aprono sbocchi nel buio. Ed ecco che entrano in scena più porte.

La porta più semplice per chi indaga è sicuramente quella che ha dall'altra parte il marito. I figli dormono, loro discutono, magari lei legge una mail o lo sente parlare al telefono, lo offende ed a lui scatta il nervosismo e la strangola (non dimentichiamo che tre giorni prima aveva riportato dei traumi in seguito ad una caduta). In questo caso, nel silenzio della notte, è difficile che nessuno abbia ascoltato la discussione, anche se avvenuta in scuola guida, quindi ci sono quasi certamente delle complicità all'interno della famiglia di origine, il fratello o il padre. Un'altra via, nel caso i figli non l'abbiano salutata prima di addormentarsi perché impegnati in camera loro, potrebbe vedere un omicidio scaturito ben prima delle undici, quando le televisioni accese col volume alto smorzano i rumori. In questo caso si spiegherebbo sia il ritardo nell'andare a letto sia il scendere in autoscuola non appena i figli dormono. Quindi non per pulire ma per caricare il corpo della moglie in un'auto. Questo movimento, però, prevede almeno un complice, fratello padre o amante che sia, perché è rischioso lasciare i figli soli in casa per andare a seppellire la loro madre, si potrebbero svegliare e rendere conto della scomparsa di entrambi i genitori. Quindi qualcun altro deve sbarazzarsi del corpo, non il padre che ad un eventuale risveglio dei ragazzi deve fingere e chiamare ospedali e carabinieri.

Sopra ho inserito l'ipotesi più facile, quella che stanno seguendo gli inquirenti, vista l'improvvisata del Ris, avvenuta mercoledì passato, e l'iscrizione del marito nel registro degli indagati. Ma di porte ve n'è un'altra da aprire. Ipotizziamola e mettiamo sia vero che dopo la mezzanotte Antonio Logli se la dormisse della grossa. Mettiamo che la moglie, Roberta Ragusa, non trovando sbocchi al suo futuro, nonostante sappia dell'amante, nonostante una vita di emme, abbia deciso di continuare a soffrire sperando in un miglioramento familiare (potrebbe averlo fatto per i figli), anche se le vacanze che dovevano rinsaldare il rapporto si erano rivelate una frana. Mettiamo quindi che in quei giorni parli poco col marito bugiardo ed anche con l'impiegata, che a lui tenga perennemente il muso e che quindi solo quando è a letto, già addormentato, indossi il pigiama e si accinga a seguirlo (sempre sia vero che va a letto con lui e che invece non dorma sul divano). Ora ragionate in prima persona e fate ipotesi basate sulla vostra vita. Roberta siete voi, avete addosso il pigiama e siete pronti per andare a dormire... quale motivo vi potrebbe convincere ad infilare un paio di scarpe ed a scendere in strada senza portarvi dietro nulla?

Forse la chiamata di un'amica o di una da cui volete spiegazioni? Un colpo di clacson, uno squillo del citofono ed il gioco è fatto se chi vi cerca ha parlato un'ora prima col suo amante, se questo gli ha detto che sarebbe andato a letto lasciandovi alzata ed arrabbiata in cucina, se passando davanti al cancello ha visto la luce ancora accesa in casa. Ed ecco che potrebbe tornare in scena la variabile impazzita, l'impiegata, l'amante di vostro marito che è stata espulsa dalla sua comunità, i testimoni di Geova, a causa della sua relazione con un uomo sposato. La ragazza che si è presa cura dei vostri figli quando erano piccoli e che avete assunto come impiegata una volta cresciuti. La ragazza che seguiva vostro marito ovunque e che da anni tutti in paese sapevano essere per lui più di una semplice impiegata. Ci sta nel quadro? Certo che ci sta, almeno quanto ci sta il marito. Non sarebbe la prima amante che uccide per crearsi una nuova vita, non sarebbe la prima amante stanca di vivere nell'ombra, non sarebbe la prima amante che capisce di non aver sbocchi fino a quando la moglie dell'uomo che vuole non si toglie dalle scatole.

Ma vi è una terza porta che si potrebbe aprire. Una donna che esce in pigiama, se vive in centro città, non ha tante alternative di movimento, ma se vive in una zona appartata, una zona composta da tre case recintate ed isolate, non solo può scendere in strada per incontrare una persona che potrebbe farle del male perché ha "alte mire", potrebbe anche fare venti metri e suonare a casa dei suoceri per dir loro che non ce la fa più, che ha trovato in soffitta le prove della tresca di suo marito, che è inutile continuare a far vacanze per recuperare il rapporto, che vuol prendere i suoi figli ed andarsene via e che per questo rivuole il suo denaro, quello che ha investito nell'autoscuola e che mai le ha fruttato nulla. Cosa sarebbe potuto capitare a questo punto visto che fra lei e il suocero, l'amministratore della società, era lui che teneva i cordoni della borsa in mano, non correva buon sangue (a detta delle amiche)? Una discussione nata a causa dei nipoti che avrebbero visto molto meno? Nata forse per non alimentare le chiacchiere di paese? Un litigio fa presto a finire in tragedia.

Queste le tre porte che si possono aprire al momento (non escludibile una diversa soluzione in ambito amicale). Nell'esporle sono stato forse troppo crudo e cattivo nei confronti di chi nulla si dimostrerà c'entrare con quanto capitato alla donna, e davvero mi scuso con la famiglia Logli e con la Calzolai. E mi auguro anche che Roberta Ragusa abbia voluto solo punire il marito e si trovi a casa di un'amica. Magari ora che la storia dell'amante è uscita allo scoperto si ripresenterà per divorziare come chi vive in una condizione normale. Fosse vero ne saremmo tutti contenti e significherebbe che, almeno per questa volta, la logica è stata sconfitta. Perché purtroppo la logica, basata sugli elementi fino ad ora usciti, lascia poche probabilità ad una fuga volontaria mentre, al contrario, dice che cercando nei luoghi giusti ci sono concrete probabilità di ritrovare un cadavere...


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135 commenti:

darpi ha detto...

x max- ottimo articolo anche se qui in toscana l'amante uno se la fa subito dopo sposato (in teoria)

dario p. ha detto...

massimo, come sempre, ottime ricostruzioni. Le variabili sono tre: il marito, l'amante e il cognato.
Ero giunto alle stesse conclusioni, tu le hai descritte a modo.

dario

PINO ha detto...

CIAO MASSIMO
Hai impostato molto chiaramente le "tre porte" e l'eventuale loro sbocco. Ma io, avendo seguito attentamente il caso, in TV, fin dall'inizio, propenderei per la 1° di esse: la più logica, ed anche la più possibile.
Nel corso delle sue dichiarazioni, agli inquirenti ed a chi lo ha intervistato, Antonio Logli dice di essere andato a letto mentre la moglie era ancora in cucina. Dopo di che si è addormentato.
Al mattino, al suono della sveglia, ha constatato che la moglie non era al suo fianco, nel letto e, guarda caso, non si è accorto se la donna fosse mai stata coricata al suo fianco (sic).
Questa, la prima grande bugia (stupida e ridicola), Come fa una persona a NON ACCORGERSI di averne un'altra a fianco, nello stesso letto, durante l'intera nottata, pur dormendo profondamente; ci sarà stato un momento che, rigirandosi fra le coperte, per assumere una diversa posizione, non abbia avvertito una presenza consueta al suo fianco, il suo calore il suo respiro, ed i normali movimenti che un corpo effettua inconciamente,pur dormendo?
ASSURDO
Non torna neanche "l'incidente" avuto da Roberta, sulla scala della soffitta, tirato dal cassetto, per mascherare un eventuale atto di violenza di Antonio, avvenuto,nel corso di un'annesima discussione, ed al quale ha cercato di attribuire una strana perdita di memoria, della povera Roberta, in preda alla quale se ne sarebbe andata via di casa in pigiama e con un freddo di molti gradi sotto lo zero di quei giorni.
Sarebbe stata trovata morta per assideramento dopo qualche ora dalla sua uscita di casa.
Nulla torna, di quanto riferito da Antonio Loglio, e mi riprometto di tornare a commentare molto frequentemente questo caso, senza garantismo, in quanto è oltremodo chiaro che si tratterebbe della soppressione di una donna SOLA, nel senso più reale della parola, stretta dalle maglie di un clan compatto, dal quale non ha mai potuto sperare di emanciparsi.
Solitudine alla quale si è aggiunta la consapevolezza di non essere più amata dal marito, e l'indifferenza dell'intera famiglia Loglio, per il dramma che la coinvolgeva.
PINO

Anonimo ha detto...

Pino hai detto: "Come fa una persona a NON ACCORGERSI di averne un'altra a fianco, nello stesso letto, durante l'intera nottata [...]"

Ebbene, Pino, a me succede. Io e il mio compagno siamo due tiratardi e spesso capita che sia io la prima a d andare a letto. Ora, c'è da dire che io ho un sonno veramente pesante (mia mamma sostenava che non sarebbe riuscita a svegliarmi nemmeno con le cannonate) per cui alle volte non mi rendo conto del fatto che lui sia venuto a letto e sia lì a dormire accanto a me.
Questo è un punto.

Un'altra cosa, invece, è sostenere, al risveglio, di non sapere se lui sia mai venuto a letto. Questa sì è una cosa impossibile; tornando al mio esempio: spesso mio marito si alza, si veste ed esce molto prima di me (e io ti assicuro che non me ne rendo conto), ma quando mi sveglio so dirti subito - anche se lui non c'è - se è venuto a letto e ci ha dormito. Basta guardare lo stato del letto al mio fianco.
Quindi quando il marito di Roberta dice "Non so se è venuta a letto perché al mattino mi sono allungato per spegnere la sveglia e ho schiacciato le lenzuola"
secondo me racconta una cosa non verosimile, perché se il letto è intatto e io schiacco le lenzuola dall'altra parte rispetto alla mia non disferò il letto come quando ci dorme qualcuno dentro.

Tempo fa i giornali riportarono una dichiarazione del marito, in cui diceva "Su quella notte ho un vuoto"; a me tale dichiarazione (sempre che l'abbia detto veramente e non se lo siano inventati i giornalisti) è subito sembrata un mettere le mani avanti, non so se mi spiego (pensando a una futura linea di difesa)

Detto questo, mi ha colpito la storia di Roberta, perché mi meraviglia sapere che una persona possa essere cosi sola all'interno della propria famiglia. E' una cosa veramente molto triste.

Ziva

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Ziva.

Entro solo per chiarire la storia del vuoto. Il marito ha detto, a risposta della giornalista di chi l'ha visto che gli chiedeva cosa pensava della scomparsa: "Su quella sera... o un vuoto di memoria o non so cosa pensare".

La stampa il giorno dopo ci ha giocato sopra inserendo la acca ed accorciando la frase, ma solo nel titolo, così da trasformarla in: "Su quella sera ho un vuoto di memoria".

Questo giusto per essere esatti, ciao, Massimo

carla ha detto...

come al solito la stampa storpia le parole e per non dire anche la frase......
come già detto invece di informarsi alla fonte diretta ,si riporta quello che altri hanno detto ,per chissà quale motivo se per pigrizia o per comodità....si dovrebbe sapere ormai le cose riportate risultano spesso non corette....saluti

Anonimo ha detto...

Massimo, come sempre, acuto, preciso, suggestivo.
Io invece penso da sempre che Roberta NON SIA MAI RISALITA A CASA dopo l'autoscuola, ossia verso le 20 come dicono entrambi i suoceri in due differenti puntate di chi l'ha visto... So benissimo che la versione raccontata dal marito dice che Roberta cena a casa insieme a lui e ai figli e che, appunto, i suoceri la descrivono che torna a casa per preparare da mangiare... eppure non ci credo. Per me il racconto della serata del 13 gennaio si disarticola proprio in questo punto (in tal senso l'ultima puntata di chi l'ha visto accenna al fatto che forse marito e moglie erano soli all'ora di cena)...
Riflettete : perché insistere sul fatto che Roberta torna a casa alle 20?...

Per affermare che lei non è tornata a casa mi rifaccio anche alla tua finissima osservazione sull'"assenza" di Roberta nelle scene descritte dal marito che la vedono in cucina la sera della scomparsa... Come Melania a Colle San Marco, Roberta non ha già più "consistenza", è muta, trasparente, assente, forse già morta... Nessun dialogo riportatato dal marito, nessun dettaglio che renda il tutto credibile. E poi guardacaso, il fatto che lui non si sia accorto se lei dormiva accanto a lui o no gli "permette" di non dare l'allarme presto nella notte bensi' solo al mattino, non credete?
Solo una mostruosa bugia.

E ora vi riporto questo passo dove è interessante analizzare il linguaggio analogico, gesti, voce, espressioni, e non solo le parole dette...
Trovo in effetti particolarmente interessanti l'umore e la gestualità del suocero a 4'15 della puntata del 25 gennaio
(http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-de8e8556-f287-4c6f-91bc-b49ebd91a30b.html)

...quando mima Roberta che lascia l'autoscuola in fretta alle 20.
Imitandola, dice :
"Vado a far cena perché..".. (gesti enfatici delle mani verso il basso, strani, non corrispondenti alle parole)... "quindi tutto normale!".

Sembra poi CORREGGERSI instantaneamente nei gesti e nel tono (forse resosi conto del pathos con cui si stava esprimendo davanti alla giornalista e alla telecamera) e - sempre restituendo le parole di Roberta ma con voce addolcita - reinterpreta cio' che stava dicendo : "vado a far cena perché poi arrivano loro, vogliono mangiare... cose normali!"..

.. o cose a-normali?..

Se ascoltiamo le parole sembra quindi che Roberta uscendo dall'autoscuola abbia giustificato la sua fretta di andare.. (ma perché alle 8 di sera avrebbe mai dovuto "argomentare" il suo rientro frettoloso a casa dopo 20 anni di consuetudini accanto a loro?)..
.. oppure, seguendo il linguaggio analogico del suocero, Roberta in quel frangente si trovavava in realtà già in una situazione stressante e voleva divincolarsi?
In questo caso, qualcosa è successo all'autoscuola, fin dalla prima serata, i suoceri lo sanno (e tutt'ora proteggono la segretaria che continua a lavorare all'autoscuola)..lontano dalla casa dove stavano i ragazzi... e tutti gli adulti sanno.
J.

Anonimo ha detto...

Ho dimenticato di dire che condivido nelle grandi linee la prima ipotesi... e forse anche la terza, che istintivamente era stata la prima a cui avevo pensato (ma senza immaginarne il perché).
Il marito assume aria tranquilla perché si sente "protetto" anche lui in questa sorta di fortino che è la casa di famiglia. Come dici tu Massimo, almeno una complicità c'è.
j.

Anonimo ha detto...

@Massimo

Grazie Massimo, avevo scritto infatti "sempre che l'abbia detto veramente e non se lo siano inventati i giornalisti" però rimango basita lo stesso... un conto è la frase "Su quella sera... o un vuoto di memoria o non so cosa pensare" e un conto è quella riportata "Su quella sera ho un vuoto di memoria", c'è una bella differenza!

Ciao, Ziva

Anonimo ha detto...

Tendenzialmente, la vedo sospetta anch'io la questione, solo una cosa mi lascia altamente perplessa: con tutto quanto accaduto negli ultimi anni, con situazione più o meno similari, dove, i primi ad essere stati indagati, chi da subito, chi un po' di tempo dopo, sono stati i coniugi, chi azzarderebbe un omicidio con più o meno le stesse premesse di partenza?

Ciao Manuela

PINO ha detto...

@ ZIVA
Credo nel tuo sonno pesante, ma è una eccezione e, come tale confermerebbe la regola.
PINO

Giuseppe ha detto...

Trovo molto interessante anche un altro dettaglio che fino ad ora nessuno ha messo in risalto.
Chi l'ha visto si occupa della storia e fa la prima intervista al marito (sul sito rai si può facilmente trovare) ed il marito dice che la moglie è scomparsa col pigiama e le ciabatte. Ok.
Alla fine della settimana o all'inizio della settimana successiva (non ricordo) arriva la segnalazione della panettiera che parla di una cliente somigliante a Roberta Ragusa e la descrive con un paio di scarpe da ginnastica bianche. Ok.
Seconda puntata di Chi l'ha visto, intervista al marito in cui dice che mancano le ciabatte e (guarda caso) un paio di scarpe da ginnastica bianche...
Semplice dimenticanza la prima volta o voler cavalcare una segnalazione per depistare?
E se una persona esce di notte e non è lucida, come fa a pensare di prendere le scarpe? E se invece è lucida, perchè esce con le ciabatte e le scarpe da tennis in mano?!? Avrebbe potuto semplicemente indossarle e lasciare le ciabatte a casa!
E non è l'unica incongruenza in tutta questa storia!

Anonimo ha detto...

Salve,ho letto con molto interesse l'articolo. Conosco la famiglia dell'amante. Conosco il fratello perchè ci lavoravo insieme e spesso veniva anche la sua sorella sul posto del lavoro. So che il loro padrer purtroppo è venuto a mancare qui dicono anche per il dispiacere arrecatogli dalla vicenda dell'uscita dai testimoni di G. Mi ricordo che quando andai a ll'ospedale per vedere il padre c'era anche lei,la salutai e innocentemente(non sapevo fosse così coinvolta) chiesi se sapeva qualcosa della vicenda. Lei mi raccontò quello che dicevano i giornali in quel periodo ovvero che aveva preso un colpo e che soffriva di amnesia. A ripensarci mi ricordo che mi disse che l'auto scuola la mandava avanti lei e che doveva dire alla povera Roberta tutto quello che c'era da fare. Mi semprò quasi sprezzante nel raccontare ciò. Dopo pochi giorni mi dissero che era l'amante e un conoscente del marito mi ha riferito che egli è violento. Mi fa un certoi effetto conoscere queste persone e poi leggere di loro sui giornali. L'amante era battezzata nei testimoni di G. ma non frequentava mentre la famiglia era assidua frequentatrice,non so davvero cosa possa essere successo.

anna ha detto...

se il marito dice che su quella notte ha un vuoto la spiegazione è una sola qualcuno gli ha dato un sonnifero....

Anonimo ha detto...

Cito:

[...]alla povera Roberta[...]

Perchè alla POVERA Roberta??

Finchè non se ne trova il corpo, è solamente una persona scomparsa, e l'appellativo che si riserva alle persone defunte, non mi sembra appropriato.

Manuela

Anonimo ha detto...

Grazie Anonimo che racconti la tua conoscenza dell'amante. Se sei sincero il tuo contributo è prezioso e spero che lo rivolgerai agli inquirenti.

Manuela andiamo, Roberta è da compiangere in ogni caso, guarda dove era "capitata".... (e speriamo tutti in cuor nostro che le sia stato possibile scappare lontano da quel nido di vipere!). J.

Anonimo ha detto...

Sara Calzolaio mettendo insieme tutti i dettagli della vicenda emerge un profilo basso Sembra non entrarci molto ne sapere nulla di rilevante. C'è da specificare che non frequentava più i Testimoni di Geova da molto tempo e che era una associata inattiva. Inoltre appena è stata chiara la sua situazione "non più idonea ad essere chiamata Testimone" è stata espulsa immediatamente. In pratica ha condotto una doppia vita per un breve periodo per poi come lei stessa afferma "divenire un fantasma" e continuare la relazione con il Logli in maniera clandestina. Impressiona in questa vicenda proprio il Logli che mostra una calma quasi disinteressata e non un minimo di apprensione x il destino della madre dei suoi figli se non per la moglie. Fa riflettere la sua rassegnazione. In questi casi solitamente non c'è segno di cedimento fino a che non si vede il corpo. Si veda i parenti dei delitti precedenti che continuarono la ricerca fino al ritrovamento senza indugiare mai. La Calzolaio è colpevole di aver permesso ad un uomo sposato di avere una relazione con lei già inappropriata in partenza e irrispettosa verso Roberta.

Anonimo ha detto...

La famiglia della Calzolaio sta vivendo una situazione impossibile ed è da ammirare per la forza che stanno dimostrando. Considerando la vicenda dal loro punto di vista è possibile rendersi conto del dramma che stanno passando. Il padre di Sara è morto circa un mese fa lasciando tre figli e la moglie. I figli hanno perso un padre e la moglie il marito. Non solo: anche "una sorella e una figlia" La famiglia è Testimone di Geova mentre Sara è stata espulsa immediatamente è venuta a emersa la situazione. Non solo. Sara non frequentava più. Non si associava ormai da 6/7 anni con la famiglia ai Testimoni. Quindi aveva solamente un "etichetta" potremo dire che Parolisi è cattolico che Misseri è buddista che i Gambirasio sono mussulmani ecc ma senza effettivamente frequentare e quindi rispettare le norme morali indispensabili per esser definiti tali. Personalmente non ho parlato con l'interessata ma con persone vicine a questa spiacevole e incredibile situazione più grande di loro.

Anonimo ha detto...

Ps: il padre fortunatamente è morto prima Dell espulsione della figlia. Era una persona a rischio ictus e probabilmente alla notizia da parte della figlia di una possibile relazione è stato ulteriormente stressato. Ma è morto prima Dell uscita di Sara. Almeno si è risparmiato ulteriore dolore.

Anonimo ha detto...

Sai quando esattamente avvenne l'espulsione di S.C.?
j.

Anonimo ha detto...

Ma il pozzo nel cortile è stato controllato?

Anonimo ha detto...

Ehhh speriamo, una grande fiorieria lo rende "invisibile"...
J.

Mimosa ha detto...

E la soffitta è stata ispezionata per bene? e col Luminol?

Anonimo ha detto...

@ ANONIMO DI TUTTE LE ORE!
Perchè non ti crei un NIK?
L'anonimia non fa piacere a chi deve risponderti.
TOPOLINO

Anonimo ha detto...

Questa storia sembra come tutte le altre “Lui Lei L’altra”. Poi pensi fra te e te, perché un uomo che non ti ama più ti dovrebbe per forza uccidere? E come potrà lo stesso uomo un domani, provata la sua colpevolezza, spiegarlo ai propri figli? Sono domande alle quali vorrei che qualcuno mi desse una spiegazione valida o convincente, perché per quanto io mi sforzi faccio fatica a comprendere che un amore che ti prende il cuore e la mente possa dirti che la persona dell’amore passato con cui hai condiviso vent’anni di vita che, ti ha dato due figli che, ti ha sostenuto nel lavoro quotidiano debba per forza essere cancellata, annientata come se la sua presenza di colpo fosse diventato un disturbo o peggio . Le parole che mi vengono dal cuore sono quelle di una persona che avrebbe voluto confortare e aiutare Roberta, ma quelle che vengono dalla mia mente lavorano senza sosta perché si possa riportare a casa Roberta. Ci si aggrappa alla speranza ed io ho la mia che, vorrei condividere con voi, è una ipotesi che spero sia quella giusta : Roberta si allontana volontariamente perché vede il declino del suo piccolo mondo e pensa che allontanarsi possa far riflettere non solo lei ma soprattutto il marito che si è sempre troppo appoggiato a lei, di colpo le responsabilità della vita quotidiana ricadono tutte su di lui che fino a quel momento, scusatemi se lo credo , viveva in funzione di se stesso. A questo si deve aggiungere le chiacchiere che nel piccolo centro cominciano a circolare sull’amante e che sicuramente arrivano all’orecchie del figlio quindicenne, che sconvolto chiederà al padre spiegazioni e, comincerà a ricordare piccoli dettagli, cambi di umore della madre magari, anche i lunghi silenzi tra i genitori e, purtroppo capirà il significato dei fine settimana solitari di suo padre, cioè senza di loro. Questo, sempre secondo la mia ipotesi, Roberta potrebbe aver deciso di farlo dopo la caduta dello scatolone che ,un amica della stessa in una intervista lo racconta non come un fatto casuale ma premeditato, come se il marito lo avesse fatto di proposito; questo in Roberta può aver generato paura per la sua persona ma non verso i figli che non sono a conoscenza della vita parallela che il padre ha con un ‘altra donna, quindi decide di allontanarsi per far capire a quest’uomo che la sua tranquillità di uomo ambiguo è finita e, quale mezzo migliore di quello generato dall’allarme del suo allontanamento con il clamore della sua scomparsa, della doppia vita di quest’uomo, dell’amante celata che ora deve difendersi dal paese ma anche dagli occhi dei figli di Roberta . Vi chiederete come Roberta sopravvive alla vita? semplicemente come una barbona che tenta nell’anonimato di sopravvivere al dolore di un matrimonio finito, al dolore straziante di aver lasciato i suoi due figli che erano la sua vita e, che cerca con tutte le sue forze di non abbandonarsi alla disperazione. Forza Roberta dovunque tu sìa noi tutti ti aspettiamo.
(Ci tengo a precisare che non tutti gli uomini sono come il marito di Roberta;ci sono uomini che aiutano e sostengono le proprie compagne in tutto)

Anonimo ha detto...

@anonimo delle 9.24

Potrebbe essere anche andata cosi, ma allora mi chiedo: se voleva punire in qualche modo il marito 40 giorni e rotti non sono sufficienti? E soprattutto: perché punire in questo modo crudele anche i propri figli? Cosa hanno mai fatto di male loro? Tutte le amiche e i conoscenti sono concordi nel dire che era legatissima ai propri bimbi. Infine, non credo che la vita per strada sia così semplice...

Ziva

Anonimo ha detto...

Non credo che la vita per la strada sia semplice ma alcune volte non si vede altra alternativa.Credo che Roberta non
pensasse ai figli quando è uscita di casa, ha solo visto la sua vita piena di responsabilità e doveri ma i piaceri dov'erano? Credo fermamente che i figli siano tutto ma quando questi crescono vorresti ritrovare il tempo per te, per il tuo compagno e magari fare quello che hai sempre rimandato e ci si illude che il tempo nel proprio cuore e amore non sia passato.
Se devo fare un piccolo appunto a Roberta è proprio quello di essersi annullata per la famiglia e di non aver coltivato almeno una amicizia ritagliandosi una serata tutta per lei. Purtroppo è un errore di tante donne che investono negli affetti tutta la loro energia non pensando mai che il tempo è l'unico elemento che non torna,passa inesorabile senza pietà per tutti e soprattutto per chi ha nostalgia e guarda indietro con rimpianto. Cosa si può dire ad una donna che l'unico suo difetto è quello di voler rendere felici tutti i suoi cari?
Amare tanto delle volte ci rende vulnerabili e fragili ma non si riesce a farne a meno. Mi auguro di cuore che Roberta stia bene e che torni presto ai suoi cari, che possa finalmente vedere la sua vita non attraverso le necessità degli altri ma solo attraverso le SUE necessità, che metta se stessa al primo posto e non all'ultimo.

Anonimo ha detto...

Sarebbe una storia a "lieto fine" ma tante cose non tornano e il racconto del marito non è credibile. Non dimentichiamo che è indagato per omicidio volontario.. neanche colposo o preterintenzionale.

Tentare di dare una risposta alla domanda che si fa l'utente sopra quanto alla violenza e il bisogno di distruggere l'altro, mentre lo hai amato per decenni e hai insieme a lui una famiglia, è arduo.
Penso che abbia a che vedere con Eros e Thanatos, pulsione di vita, pulsione di morte, esplosione di vita e di comunione, esplosione di morte e acciecamento... quando uno si sente intrappolato e ha anche la coscienza sporca, come nel caso che ci occupa, è possibile che l'orizzonte si oscuri all'improvviso, è possibile che per anni siano stati covati rancori e frustrazioni che una mente chiusa e introversa non riesce a smaltire... non è in alcun modo una giustificazione la mia, anzi, condanno la strettezza mentale, il narcisismo, l'egoismo, l'incapacità a sentire. Nel caso di Roberta e del marito e famiglia, e per come riesco a percepire persone che non conosco, vedo un totale dislivello di sensibilità tra i due, forse l' inadeguatezza di lui a dare a lei un'esistenza pulita e senza ombre. E' proprio questa separazione dei caratteri, questi antipodi della psiche, che a volte provocano esplosioni incontrollabili.
L'ambiente era malsano, in quanto il marito non si è creato una vita propria ma ha solo vegetato di riflesso al padre. Anche questo tipo di impotenza puo' tradursi in una rabbia verso la persona che ti sta più vicina.
Insomma, è difficile capire.... perché l'esperienza mostra che esistono anche menti criminali, gratuitamente criminali.
J.

Anonimo ha detto...

INVENTATEVI UN NIK NAME!!!

COME SI FA A DISTINGUERE I TANTI ANONIMI?

SIATE LOGICI.

Topolino

Anonimo ha detto...

bigi ha detto:

Non credo nel lieto fine perchè per me non esiste.
Ma la storia non può essre sempre la stessa il marito uccide la moglie perchè così pensa di poter vivere serenamente il resto della sua vita. Vorrei che per una volta fosse la donna a decidere. Per questo confermo la mia ipotesi e mi auguro che questo momento sìa per il marito indimenticabile.Ieri guardando Chi la visto ho sentito che tra i due amanti ci sono state delle telefonate nella notte in cui è scomparsa Roberta,indizio non poco trascurabile tenendo presente che ha sempre detto di aver dormito.Aggiungo anche che è strano il comportamento dei suoceri di Roberta sapevano della relazione e non hanno detto o fatto nulla. Mi preoccupa inoltre sapere che c'è un pozzo nel cortile della casa di Roberta e che i Ris non lo abbiano ispezionato.Staremo a vedere e sentire le prossime novità.

Anonimo ha detto...

Diabolico.

J.

Anonimo ha detto...

Massimo, a questo punto c'è una quarta porta. premeditata o no, la complicità dei due.
Lui dice che dopo cena è andato a mettere a posto i locali dell'autoscuola (che bisogno c'era? Era venerdì sera e aveva tutto il tempo la mattina dopo), poi in soffitta. Ma se la cena si è svolta più o meno dalle 21 alle 21.30 il tempo trascorso tra il fine cena e l'ora in cui corica i figli (le 23) è davvero tanto... un'ora e mezza circa.
Quindi immagino che tutto sia successo entro le 23 (era Roberta di solito a mettere i figli a letto e quella sera non lo fa, probabilmente perché non presente).
Immagino anche che non sia successo a casa. A questo punto ipotizzo che il marito sia sceso - mettiamo alle 22 - e che subito Roberta l'abbia incalzato.. Potremmo immaginare che all'autoscuola lui non era solo, magari la segretaria si era un attimo "trattenuta per lavoro".
Succede il peggio, Roberta viene nascosta in modo provvisorio in attesa di un momento più propizio per portarla via (il marito, prima di poter andare in qualsiasi luogo, ha bisogno di assicurarsi che i figli dormono)... Non escludo quindi la complicità dell'amante, o di una terza persona per la parte "logistica" della notte... :( Ci sono anche variabili casuali che possono avere un ruolo, ad esempio se il marito si è imbattuto in uno dei membri della sua famiglia.
J.

filippo ha detto...

Identico caso a quello di Lucia Manca.
Pochi dubbi.

PINO ha detto...

INCONTROVERTIBILE il fatto che il Loglio NON era andato a letto, come ha sempre affermato, ma serebbe stato impegnato, secondo quanto riportato dai mass media, in ripetuti contatti telefonici con l'amante: CONTATTI RILEVATI DAI TABULATI, che sarebbero in possesso degli inquirenti.
Come giustificherebbe tale incongruenza?
PINO

Anonimo ha detto...

Io non ho certezze e non so cosa sia successo (giusto per precisare che non voglio difendere nessuno) ma Il fatto di aver telefonato all'amante non significa che non potesse essere a letto.o in casa... sempre che il telefono non abbia agganciato altre celle ovviamente.

Un altro dubbio mi passa per la testa: che voi sappiate la ragazza (l'amante) lavora ancora all'autoscuola? Se si, non vi sembra strano? Io forse al suo posto me ne sarei andata, ma possibile che con tutto quello che e' saltato fuori la famiglia non l'abbia messa alla porta?

Ziva

Anonimo ha detto...

@ ZIVA
Se Loglio era a letto mentre telefonava, perchè ha detto agli inquirenti di NON ESSERSI ACCORTO se la moglie si era coricata accanto a lui, in quanto dormiva profondamente?
Era a letto a telefonare o dormiva? Scegli tu.
E poi, perchè la ragazza (amante) sarebbe dovuta andare via, se tutti sapevano della tresca, fra lei ed il Loglio?
Guarda le cose con un'ottica più logica, e tutto ti sarà più chiaro.
PINO

Anonimo ha detto...

Giusta obiezione riguardo al letto...

La seconda: ti vorrei rispondere e spiegare quello che volevo dire ma al momento ho veramente troppo sonno quindi rimando a domani.

Buonanotte, Ziva

Anonimo ha detto...

Bigi ha detto:
Vorrei contribuire con un'altra ipotesi: E se fosse stata l'amante a non poterne più?
Magari chiama Roberta con una scusa su questioni di lavoro marcandone l'urgenza perchè sa che Roberta è una donna precisa, avviene una lite che degenera e l'amante riesce ad avere il sopravvento, poi chiama il marito di R. e chiede aiuto dicendogli che è stato un incidente ; nell'amante si forma la favoletta mentre nella mente dell'uomo si apre un baratro senza ritorno.
Questo potrebbe essere, ma vorrei anche aggiungere che nella trasmissione della sciarelli alcune amiche di R. parlano di quest'uomo come di uno facile agli apprezzamenti fisici nei confronti di ragazzine in età scolare, questa cosa mi dà da pensare.....io continuo ad avere la sensazione che il pozzo possa essere un nascondiglio ideale per un fatto orribile come quello ipotizzato, anche perchè i cani non hanno fiutato nulla al di fuori del cancello e se non ricordo male hanno detto che si sono fermati presso il muro dell'autoscuola, quindi anche questa ipotesi potrebbe reggere.

Anonimo ha detto...

PINO - Quello che volevo dire ieri e' che se fossi stata per esempio la suocera e avessi scoperto della relazione extraconiugale di mio figlio solo quando lui l'ha ammesso avrei messo alla porta la signorina per rispetto a mia nuora...

Ziva

PINO ha detto...

@ BIGI
L'idea dell'amante non è peregrina, ma bisogna considerare anche la stazza fisica di Roberta, che non era una nanerottola di cui avere facile ragione, e poi, a quell'ora la ragazza non poteva essere ancora in autoscuola, essendo un orario inconsueto.
Si potrebbe supporre, invece, che sappia più di quello che ha detto, fin'ora agli inquirenti, che sanno, ormai, della relazione fra lei ed il Loglio.

@ ZIVA
Secondo quanto è stato diffuso, da fonti varie, i suoceri di Roberta sarebbero stati a conoscenza della relazione extraconiugale del figlio Antonio, senza mai essere, intervenuti in favore della nuora per cui, questo ed altre circostanze, sono state la causa del sentimento di "solitudine", avvertito e sofferto da Roberta.
Sentimento che la stessa ha ripetutamente manifestato alle poche amiche che aveva.
MASSIMO PRATI, nel suo intelligente articolo che stiamo commentando, ha aperto 3 simboliche "porte", che sono indicatrici di altrettante ipotesi.
A me è parso che la prima sia la più verosimile.
Ma poi, ci sono tante altre perplessità suscitate dalle dichiarazione di Loglio, delle quali dovrà rendere conto agli inquirenti, a stretto giro di tempo.
Staremo a vedere.
Ciao, PINO

Anonimo ha detto...

Le ultime notizie (il cellulare clandestino dell'amante è sempre rimasto nella cella di via Dini quella notte!) va nel senso dell'ipotesi di Bigi..

J.

Anonimo ha detto...

@J.

Dove l'hai letto?

Ziva

Anonimo ha detto...

@ Ziva

http://www.lanazione.it/pisa/cronaca/2012/03/16/682185-roberta-ragusa-telefonate-marito-amante.shtml

J.

Anonimo ha detto...

A PINO

Bigi ha detto
hai ragione per quanto riguarda la stazza di Roberta, ma se tiprendono alle spalle o all'improvviso la forza perdifendersi è minore, poiarriva l'istinto di sopravvivenza e la forza torna come intensità dell'atto ma potrebbe essere già tardi.

PINO ha detto...

@ BIGI
Anche se presa alle spalle, una persona aggredita moltiplica le sue forze istintivamente, sempre se lo scontro fosse di uno contro uno.
Diversa sarebbe la situazione se, invece, l'aggressione fosse stata realizzata da DUE contro uno che, suppongo, sia più verosimile.
Ad ogni modo non si può fare una ricostruzione della dinamica di un'aggressione, senza essere in possesso di dati più precisi.
Le indagini sono ancora in fase iniziale, per cui ogni ipotesi potrebbe essere formulata solamente in base a fatti accertati, da chi è preposto alle indagini, e dalle notizie che ne trapelerebbero, quando siano veritiere.
PINO
PINO

Tristepensiero... ha detto...

Mi son messa un attimo nei panni di Roberta, mio marito sono certa, mi tradisce, le voci sulla segretaria si fanno più insistenti, li osservo, seguo i loro sguardi, cerco di interpretare ogni segnale, mi agito, l'ansia quando scopri le prove di un tradimento sale fino a farti perdere la testa, l'istinto guidato dall'ansia ti fa fare cose strane, repentine.
Così, dopo cena, lui va in autoscuola, un attimo, un lampo e pensi che forse è proprio lì, la sera, che si "incontrano" sale l'ansia, infili le prime scarpe che trovi, meglio quelle da ginnastica perchè non fanno rumore, esci di casa, hai il cuore in gola, non pensi ai bimbi soli in casa, non pensi a nulla, hai il cuore in gola, certa di trovarti in un attimo di fronte alla realtà. Entri silenziosamente in autoscuola, lui è solo ma ormai l'ansia ha il sopravvento e accende una discussione pericolosa, lui le stringe le mani intorno al collo. È fatta... Torna a casa a controllare che i bimbi dormano. Decide di agire, non può portare via Roberta con la macchina perchè chiunque potrebbe sentire il rumore dell'auto, deve fare in fretta. Porta in braccio Roberta verso i campi dietro l'autoscuola, non può permettersi di passare per la strada, potrebbe essere visto. Appoggia il corpo di Roberta alla staccionata, giusto il tempo di scavalcare per poi riprenderla. Nei campi è buio e muoversi è complicato, così segue i binari del treno, per non perdere l'orientamento. Nel punto in cui i binari incrociano la prima strada c'è una macchina ad attendere, in macchina c'è una donna che trenta minuti prima ha ricevuto una chiamata: "è successo un guaio, vieni con la macchina e aspettami lì, non dire niente a nessuno".... Lì, dove i cani molecolari perdono le tracce di Roberta...

Anonimo ha detto...

T...P
La tua teoria è verosimile, e spiegherebbe anche le telefonate notturne dei due amanti.Attendiamo eventuali nuove.
P

p.s.Triste ecc. datti un nik meno tetro.

Mimosa ha detto...

Forse l'avete notato anche voi,
i media accostano continuamente questo al caso di Melania Rea.
Così, di sfuggita citano Parolisi e la sua doppia vita ... giusto per inculcare sempre di più, con messaggi del tipo subliminale, la colpevolezza di SP.
Non viene per niente piuttosto ricordata la storia, molto più simile, di Lucia Manca scomparsa per tre mesi e poi trovata morta.
Secondo me sono molte le similitudini tra la vita di Roberta e di Lucia, tra l'altro con entrambi i mariti che non sembrano disperati e piagnuccolosi (evitano persino di lanciare appelli accorati alle mogli scomparse).

Anche a me quell'accidentale ruzzolone collettivo dalla scala è suonato stonato.
Una scala di quel tipo è collaudata per il peso di due persone? Erano a conoscenza del peso che poteva sopportare?
Se davvero lui le è caduto addosso, ha riportato ematomi e contusioni anche lui?
Se davvero lui le fosse caduto addosso, con tutto lo scatolone in mezzo, lei non avrebbe avuto solo una botta in testa, ma anche qualche costola rotta, al minimo, e comunque traumi alla schiena o alle anche. E sarebbe stata dolorante per giorni.

Siccome anch'io salgo su una scala per riporre scatoloni del presepe sugli scaffali più alti del ripostiglio facendo vere e proprie acrobazie (in uno spazio ristretto e situazione precaria), mentre mio marito da sotto mi passa gli scatoloni, visualizzo bene la descrizione che fa il L.
Per carità, può essere anche andata come dice, però io per mia esperienza personale lo ritengo altamente improbabile.

Mimosa

PINO ha detto...

CIAO MIMOSA
Concordo con la somiglianza dei casi Lucia-Roberta, quasi come un copia-incolla.
Certo, si cerca, com l'apparenza di semplici rapporti con il caso Rea, di dare per scontata la colpevolezza di Parolisi.
Insomma, si vuole, nei modi più sisparati, di battere la linguo su quel dente dolorante la cui evulsione riesceimpossibile.
Roberta Ragusa è scomparsa da CASA SUA; e non credo che sia andata lontana, in pigiama e con -10° di temperatura.
La tanto evidenziata "caduta", e relativo ematoma, potrebbero essere, invece, come molti suppongono, il risultato di una accesa discussione fra i coniugi, degenerata.
E poi, come si spiegherebbe l'indifferenza del clan Logli di fronte ad una situazione che non potevano ignorare?
Penso che il caso non presenti molti rebus, e che gli inquirenti troveranno il capo del filo che sbroglierà la matassa.
PINO

P ha detto...

p.s.
Scusa gli errori ortografici.P

Anonimo ha detto...

@Mimosa
Il marito non e' cascato dalla scala, ma e' lo scatolone che e' andato addosso a Roberta facendola cadere. Questa e' la versione del marito.
Bes05

PINO ha detto...

@ Bes05

Va bene, ma la sostanza non cambia: l'incidente potrebbe essere stato inventato (dico POTREBBE), per dare spazio credibile, ma non tanto, alla storiella della "perdita di memoria" di Roberta che, in uno stato sonnambulico, se ne sia uscita di casa poco prima di andare a letto, "ricordandosi" di infilare il pigiama.
Alla favola manca solo l'orco e la fata.
PINO

Mimosa ha detto...

Ciao Bes05
mah, io ricordavo di aver sentito proprio da lui che, dopo aver perso l'equilibrio perché lo scatolone gli è sfuggito di mano, lo scatolo è caduto su Roberta e lui pure è caduto dalla scala "finendole addosso", così mi ricordavo.

Ma si vede che ho stracapito.
Eppure avevo visto anche che lui mimava l'accaduto ...

In ogni caso la dinamica (a volerla riprodurre dal vero) non mi convince. Quella scaletta non credo possa sostenere il peso di due persone contemporaneamente!

E' molto convincente invece il sospetto riportato dell'amica, cioè che lui le abbia spinto lo scatolone addosso di proposito.

Per quanto riguarda le telefonate notturne all'amante, da più parti i "bene informati" smentiscono che fossero state fatte a notte inoltrata, sarebbero le solite "indiscrezioni" e "illazioni" di giornalai.
E' normale invece che tra amanti ci si scambi la buonanotte telefonica anche da sotto le coperte.

Se poi una di quelle due (se erano due) telefonate aveva un altro tenore, lo sapremo prima o poi.

Mimosa

PINO ha detto...

@ MIMOSA,
La figlia di Roberta ha dichiarato che l'ultima volta che ha visto la mamma, prima di andare a letto, lei vestiva un pigiama rosa, e non la maglietta e gonna come dice il marito che, oltre tutto, ha affermato di non conoscere il colore del pigiama che la moglie indossava solitamente la notte (sic)
Ciao, PINO

ENRICO ha detto...

Buongiorno a tutti

@ MASSIMO

2 domande : ( ho seguito il caso di sfuggita)

1 - Dopo QUANTO TEMPO dalla scomparsa il marito sporge denuncia ai CC ?

2 - L'iniziativa di rivolgersi a CLV 2 giorni dopo la scomparsa è stata UN 'IDEA autonoma del figlio ( un ragazzino di 15 anni) oppure è stata presa in accordo con il padre ?
Ciao
E.

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Enrico.

La cronaca dovrebbe essere questa: Roberta non è a letto, il marito dice di aver guastato anche la sua parte, compresa di guanciale, per spegnere la sveglia del cellulare della moglie, quindi non si allarma immediatamente. Ma poco dopo la cerca in autoscuola e nella casa del fratello e dei genitori. Passa qualche ora e tutti si allarmano. Il figlio prima di mezzogiorno mette un annuncio sulla bacheca facebook dell'autoscuola poi, mentre il padre va a fare la denuncia di scomparsa, si parla del mezzogiorno, il ragazzo manda una mail, a nome suo e di suo padre, alla redazione di chi l'ha visto.

Quindi pare che l'allarme sia stato quasi immediato, anche se nella bacheca dell'autoscuola compare la data del 15 gennaio e non quella del 14, ma può essere sia stata modificata perche inserita una foto il giorno successivo.

Massimo

ENRICO ha detto...

MASSIMO

grazie per le precisazioni

Avevo capito che il figlio aveva fatto la richiesta a CLV 2 giorni dopo la scomparsa...e non avevo notizie della denuncia ai CC da parte del padre quindi non riuscivo a mettere a fuoco i tempi e i modi

Vicenda inquietante con personaggi inquietanti : riesco a seguirla con fatica...

PINO ha detto...

@ ENRICO
E' un caso MOLTO strano, per il quale non mi vedrei molto garantista.
Molti sono i punti che non tornano, indipendentemente dalla presenza, anche in questo caso, di tradimento coniugale.
Il Logli dovrà rispondere di altre incongruenze, già evidenziate dagli inquirenti, e per cui è stato inviato il mandato di garanzia.
Antonio Logli è INDAGATO per omicidio e occultamento di cadavere della mogli Roberta.
Per saperne di più, dovremo aspettare ulteriori sviluppi della situazione.
Ciao, PINO

Mimosa ha detto...

Sì, PINO
in questi giorni sono state evidenziate inesattezze, incongruenze e contraddizioni nel resoconto dei fatti da parte del marito.
A parte la questione della caduta dalla scala che a me non torna, il nucleo principale delle "stranezze" gira intorno a come era vestita Roberta quella sera.
Come mai la figlia dice che aveva un pigiama (o tutina) rosa quando l'ha messa a dormire (prima delle 23) e poi lui (alle 23.30) la vede con la maglia bianca seduta in cucina che compila la lista della spesa?
Non si è accorto che la cosa è ambigua? Forse si è accorto perché poi alla giornalista dice che "forse" la figlia si è confusa con le "altre volte".
Sicuramente gli investigatori hanno interrogato la bambina.

Seconda cosa connessa sempre all'abbigliamento di Roberta: se la bambina (grandicella a 11 anni) aveva l'abitudine di addormentarsi nel lettone con accanto la mamma, proprio quella sera è andata a letto da sola e si è pure addormentata (mentre la mamma restava a guardare la tv indossando il solito abbigliamento da casa)?

E dunque: tra le ore 22 e le 23.30 del 13 gennaio com'era vestita Roberta in casa?

Mimosa

Mimosa ha detto...

Ancora una cosa:
è ridicolo che lui dica che ha sgualcito la parte del letto della moglie spegnendo la sveglia la mattina, macché!
Quella parte non doveva essere già sgualcita solo per il fatto che la sera vi si era coricata la bambina assieme alla sua mamma, secondo le abitudini di sempre?

Anonimo ha detto...

triste pensiero... condivido pienamente la dinamica da te descritta (ci siamo incontrati su un forum per caso?) del portarla via a braccio attraverso i campi dietro l'autoscuola. Da li', costeggiando la ferrovia verso ovest, si arriva ad una strada perpendicolare a via Dini di nome via Gigli ove, ad altezza della ferrovia sulla mappa, ci sono larghi spazi senza case, solo campi che approdano alla strada.. un luogo effettivamente propizio al trasferimento del corpo dal campo ad una macchina in attesa (evitando cosi' di uscire dai cancelli di casa L. che tutti danno su via Dini, costellata di ville e villette).. Dove poi la macchina sia corsa via nel buio della notte con il suo carico di orrore ancora non è dato sapere.

L'ipotesi ha anche il pregio di spiegare perché i cani da ricerca vagamente seguono il percorso descritto sopra, scorrendo la ferrovia nello stesso senso, perdendo infine le tracce di Roberta in fondo ai campi, verso via Gigli.

Il mio problema è che non credo a la dinamica iniziale, cioe' che Roberta sia scesa in autoscuola, (non credo che se uccideste qualcuno - mettiamo in solaio - ammettereste di esser stati proprio in solaio al momento del crimine...) E non e' l'unico presupposto che mi fa pensare questo, ma sarebbe davvero troppo lungo..

Inoltre, sempre se vere le info che abbiamo, i telefoni dei due amanti "non si muovono da via Dini", il che presuppone che la segretaria (che l'utente triste pensiero immagina essere la complice) non sia mai andata via dall'autoscuola o dagli immediati dintorni.
Tutte farneticazioni le mie, visto che gli inquirenti spesso ci portano "a passeggio" immettendo qua e là dati di fantasia...
e poi che dire del viaggetto di marito e suocero all'Elba qualche giorno dopo la scomparsa? Potrebbe aver avuto l'urgenza di cancellare dati da un computer lasciato nella casa estiva, o qualche altra cosa... e cosi' si profila anche la complicità dell'accompagnatore, ecc ecc.
Ho purtroppo la sensazione che il caso, seppur di "facile" intendimento, non sarà di facile risoluzione.
J.

Tristepensiero ha detto...

X J. Si J. In effetti il fatto che Logli abbia raccontato di essere andato in autoscuola potrebbe far credere che in tal senso non abbia nulla da nascondere, ci ho pensato anche io, solo che poi non riuscivo a trovare una valida giustificazione all'uso delle scarpe da ginnastica... Anche io ho un paio di scarpe che uso esclusivamente in palestra e quando torno a casa le tiro fuori dalla sacca e le lascio in prossimità della sacca stessa. Non so neanche spiegarti il perchè, ma per chi ama andare in palestra, le scarpe sono quasi un oggetto sacro, devono sempre essere perfettamente pulite, non le indossi dentro casa ne fuori. Una sua amica conferma che alle scarpe ci teneva tantissimo. Allora perchè Roberta le ha messe? Per uscire o per salire sulle scale che portano in soffitta? Io escluderei la soffitta perchè anche se cerchi di non farti sentire, usando la massima accortezza, quella scala non può non rivelare la tua presenza con i cigolii tipici di quel tipo di scala. Escluderei anche che il marito abbia avuto l'accortezza di infilarle un paio di scarpe con i lacci dopo il fatto...
La ricostruzione del Logli, potrebbe essere fedelmente attinente alla realtà dei fatti, con l'omissione dei momenti passati con Roberta, in vita o meno. Questo faciliterebbe lui a non cadere in contraddizione, poichè quello che racconta è quello che effettivamente è
accaduto, quello che non racconta è quello che non deve assolutamente essere svelato, ricordato, dubitato.
Quando mi capita di non poter dire qualcosa, ad esempio: sono stata ad un matrimonio, a quel matrimonio era presente una persona di cui una mia amica non vuole assolutamente sentire parlare e questa persona mi è venuta incontro al buffet dei dolci, io riporterò questa versione alla mia amica: sono stata al matrimonio, era pieno di invitati, c'erano tizio, caio, sempronio ecc... C'era anche la tizia, ottimo il buffet dei dolci.
Ometterei sicuramente di aver parlato con lei, ma il resto rappresenterebbe la verità in ogni sua forma. E nel caso in cui dovessi trovarmi di nuovo a dover parlare del matrimonio, sicuramente non potrei cadere in contraddizione, perchè l'unica cosa che non ho detto, è quella che non direi. Se invece avessi omesso del tutto la presenza della tizia? Non creandomi il fatto sensi di colpa e quindi non facendomi scattare automaticamente campanelli dall'arme, probabilmente ad un certo punto mi scapperebbe.
Ora, io del matrimonio potrei parlarne tre, quattro volte, ma Logli si troverà a dover ripetere le stesse cose infinite volte, per cui un racconto preciso e ricco di particolari riscontrabili, è dal suo punto di vista la via più sicura. Pensa a quanti dettagli riportati in modo quasi maniacale abbiamo sentito nelle sue interviste, senza che nessuno ne chiedesse atto, tipo: lista della spesa, maglia bianca, sedie in autoscuola, ora dei bimbi a letto, cellulare sul comodino ecc...

ENRICO ha detto...

MIMOSA

Nell'intervista il marito riferisce ciò che ha detto la figlia e cioè che Rob. "aveva un pigiama rosa " NON che "INDOSSAVA un pigiama rosa"
Io trovo più strano che LUI non lo sapesse...

Tristepensiero ha detto...

Un'ultima considerazione, max insegna che le testate giornalistiche e a volte gli inquirenti stessi, confondono le acque con notizie a dir poco fantasiose. Se il discorso del secondo cellulare della segretaria rimasto nella zona di casa Logli ci fosse stato propinato non so, cinque anni fa, probabilmente ci avremmo creduto tutti, e avremmo tacciato immediatamente lei di essere l'assassina. Ora invece, sappiamo tutti che 1) una cella telefonica non ha ne un raggio di azione tanto ristretto, ne ben definito 2) la lettura delle celle telefoniche richiede uno studio tecnico talmente complesso e ricco di variabili, tipo interferenze, saturazione, triangolazione ecc... Che di certo non può venir fuori in così poco tempo. 3) non è stata data ancora per certa l'informazione dello scambio di chiamate tra i due in quella notte (dato ottenibile in poche ore), figuriamoci se gli inquirenti avrebbero potuto mai decidere di mettere in bocca alla stampa una notizia così grave come quella della presenza di lei sul luogo della scomparsa....

PINO ha detto...

@ MIMOSA
Rob fra le 22 e le 23,30 doveva aver già addosso il pigiama rosa perchè, come di consuetudine, a quell'ora portava nel "lettone" la bimba, e si tratteneva con lei fino a quanto, dopo le "preghierine", si fosse addormantata. Dopo di che la trasferiva nel proprio lettino.
E la bimba, ha confermato che, l'ultima volta che ha visto la sua mamma, questa indossava, appunto, il pigiama.
Tale "chiara" affermazione, è in netto contrasto con quanto raccontato dal Logli, nella sua favola, nella cui recita descive la moglie, ancora VESTITA, ed intenda a compilare la lista della spesa giornaliera, dopo aver portato la bambina a letto.
ALLORA SI SAREBBE RIVESTITA. PERCHE'?
Intanto in casa si sono trovati gli indumenti che avrebbe, invece, dovuto avere addosso, e NON E' STATO RINVENUTO IL PIGIAMA!
Questa è solo UNA delle incongruenze contenute nella favola. Il resto lo tireremo fuori nel corso dei nostri commenti, che prevedo copiosi.
Ciao, PINO
p.s. Quanto sopra vale anche per ENRICO che, forse, si è perso qualche battuta

ENRICO ha detto...

PINO

senza dubbio non ho seguito la vicenda molto attentamente.

Mi sembra molto strano però che, se ci fosse stato un litigio, i figli, i genitori di lui che abitano a pochi metri e lo stesso fratello che ha l'appartamento al piano terra , non si siano accorti di nulla

Anonimo ha detto...

Beh, potrebbe essere che la scomparsa di Roberta sia stata del tutto volontaria e che per mettere a dormire la piccola abbia preferito mettersi in pigiama, come faceva sempre, per poi rivestirsi una volta che la bambina fosse stata addormentata e tornare in sala, dove il marito l'ha vista con gli abiti e non col pigiama, di cui apprende solo il giorno dopo dalla figlia che pare avesse indossato.

Riguardo al dichiarare di aver dormito dalla mezzanotte al mattino dopo quando è suonata la sveglia, potrebbe essere invece che lui quella notte non l'abbia proprio passata in casa, o meglio, ne abbia trascorsa buona parte insieme all'amante, magari all'autoscuola o da qualsiasi altra parte, e perchè no, magari in un letto messo a disposizione dal resto della famiglia (padre-madre/fratello) che sapeva e copriva la tresca.

Ecco che a quel punto lui, rincasando non la trova, ma deve per forza attendere il suono della sveglia per dare l'allarme e cominciare a mentire nell'intento di tenere segreta la storia con l'amante. Ed ecco anche le telefonate nel cuore della notte con l'amante, avvenute (forse), proprio per chiedere/parlare con la stessa del fatto che Roberta non era in casa al suo rientro.

Se così fossero andare le cose, magari non pensando ad una scomparsa prolungata il primo pensiero sarebbe eventualmente stato quello di crederla gironzolare in cerca di lui e dell'amante e quindi proprio per questo la prima telefonata e magari anche altre, le fa proprio all'amante, per avvisarla o cercare di capire se avesse notato qualcosa di strano.

...da cosa nasce cosa e alle prime richieste delle forze dell'ordine, prima ancora di poter pensare a dove si sta per andare ad imbarcare, mente sulla sua doppia vita, trovandosi dentro ad un vortice dal quale dire la verità dopo, diventa difficile e complicato...

In questo, a mio parere, potrebbe somigliare a quanto accaduto allo stesso Parolisi... e allora mi viene da associarlo per dinamica di dichiarazioni false a caldo, più a Salvatore, che all'altro caso di Lucia Manca.

Ciao
Manuela

Anonimo ha detto...

Il marito però dice soltanto nella seconda intervista della mancanza delle scarpe da ginnastica, non nella prima in cui parla soltanto della mancanza delle ciabatte.
E lo dice soltanto dopo l'avvistamento della negoziante che ricordava un paio di scarpe da tennis bianche.
Nelle interviste mi sembra che vada in difficoltà, almeno visiva, quando gli viene chiesto di ricostrurire la dinamica maglia-pigiama. Sono d'accordo con chi mi ha preceduto sul fatto che probabilmente l'autoscuola non è il luogo incriminato, ma con quel freddo una donna in pigiama può uscire di casa?
Può averlo fatto soltanto se voleva vedere o sentire o qualcosa a qualsiasi costo, oppure se non è uscita sulle proprie gambe.

PINO ha detto...

ENRICO
Roberta viveva con un CLAN dal quale si è sempre sentita estranea.
Queste le sue lamentele con le amiche che le erano più vicino.
Un CLAN compatto che sarebbe stato a conoscenza della tresca extraconiugale di Antonio, senza essere mai intervenuto, per porre fine ad una situazione a dir poco anomala, che si sarebbe protratta per alcuni anni, alle spalle della nuora.
Se questa situazione abbia attinenza con la scompasa di Roberta non possiamo ancora dirlo. Però, le argomentazioni fornite dal marito, alla stampa ed agli inquirenti, non appaiono coerenti.
Intanto è indagato per omicidio volontario ed occultamento di cadavere.
Dovremo attendere ulteriori sviluppi della situazione , sul piano investigativo, per formulare eventuali ipotesi.
Ciao PINO

Anonimo ha detto...

ANONIMI DATEVI ALMENO UN NIK!!!

Anonimo ha detto...

@t.p.

d'accordo su tutto e faccio notare il grosso "buco" temporale nel raccontodi lui, che nessuno gli ha chiesto espressamente di spiegare, quantomeno in televisione s'intende..
Roberta torna a casa a circa le 20 (racconto dei 2 suoceri). Lui arriva sicuramente piu' tardi per cena visto che all'autoscuola fanno il rinnovo patenti fino a tardi, e poi c'è l'amante in ufficio (testimonianza dei suoceri), quindi non ha proprio fretta fretta.. Ultimamente si è detto dell'orario della cena con figli : le 21. Tutto il resto del racconto e' molto approssimativo. Lui dice che ha messo i bimbi a letto (lasciamo da parte questa stranezza per ora) alle 22.55 e che poi si e' recato all'autoscuola "per mettere a posto", poi in soffitta (again!) poi in appartamento verso mezzanotte, mentre Roberta stava ancora, serafica e muta, seduta al tavolo della cucina a scrivere la lista della spesa..
C'è un buco enorme, non chiarito, mettiamo dal fine cena (mettiamo le 21.30?) alle 22.55, non ti pare?

J.

Anonimo ha detto...

Enrico, questo e' chiaro. E infatti credo che facciano tutti quadrato intorno al "rampollo" proprio per questo motivo. Perché semplicemente sanno.

J.

Anonimo ha detto...

@ Enrico

Hai messo l'accento sul problema pigiama ed, effettivamente, li' si gioca la "partita" del marito. Anche la suocera dà il suo contributo a questa bella favola asserendo che Roberta di solito lasciava il suo pigiama sul letto dopo la notte. Quanto al colore (rosa) dell'indumento, la sua descrizione viene attribuita alla bimba di Roberta, come a dire "come potreste dubitare di una bambina?"...
J.

Anonimo ha detto...

Oggi per caso ho visto Italia sul 2 mentre parlavano di Roberta; novità non ce ne sono, ma due frasi in particolare mi hanno colpito: la prima è del marito. Una parente (di Roberta) riferisce che lui le avrebbe detto "...la vita va avanti, purtroppo". Ora, io capisco che con due figli (già abbastanza grandi per capire) non si può certo perdere la testa e bisogna cercare per quanto possibile di mantenere un minimo di normalità, ma sua moglie è scomparsa e non si sa che fine abbia fatto... io impazzirei se non sapessi dove si trova un mio familiare, una persona a cui voglio bene! Altro che dire che la vita va avanti...

Poi il suocero: a Chi l'ha visto afferma che secondo lui Roberta è andata via, avrebbe detto a una zia tempo addietro che se ne voleva andare e per finire dice: "Sarebbe gradito il suo ritorno (di Roberta) ai suoi figli"

Prima di tutto vorrei sapere per quale motivo i familiari più stretti continuano a sostenere che secondo loro se ne è andata quando tutte le altre persone che l'hanno conosciuta sostengono esattamente l'opposto (ossia che non se ne sarebbe mai andata). E per finire quella frase su cui si sono soffermati anche in studio durante la trasmissione: non dice "ci manca, vorrei/vorremmo che tornasse, siamo disperati" no, dice, in un modo un po' distaccato (ma forse è solo una mia imprssione) che il suo ritorno sarebbe gradito ai figli. E al marito? E a lui?

In studio qualcuno (non mi ricordo quale degli ospiti) ha fatto notare che più che dispiaciuti i familiari più stretti sembrano arrabbiati con lei... sapete una cosa? Sembra anche a me.

Ziva

Bob ha detto...

Secondo me ci sono alcune incongruenze in tutta la storia. Almeno basandosi su dichiarazioni e fatti diventati noti.
Il marito dice che la moglie è scomparsa in pigiama, ma non si ricorda il colore. Il colore rosa viene suggerito dalla figlia (ha 11 anni, mica 3) ma è possibile che un marito che dorme tutte le sere e si sveglia tutte le mattine con la moglia non sappia il colore del suo pigiama!?!
Un'altra cosa, perchè lui ha detto che Roberta aveva la maglia ed i pantaloni? Non era per lui più comodo dire che aveva il pigiama così non avrebbe corso il rischio di contraddirsi?
La famiglia ha detto che Roberta è scomparsa senza portare niente con sè, ma loro dopo pochi giorni sono andati all'Elba per vedere se fosse a casa. Sarebbe entrata dalla finestra? O c'era un altro motivo?
Resta il fatto che Roberta Ragusa è scomparsa in pigiama. Vista la temperatura se fosse stata attirata dal marito in autoscuola con la scusa magari di pulire o parlare almeno una giacca se la sarebbe messa per arrivare fino a lì. Quindi secondo me quello che è successo (se è successo, anche se in questo caso c'è molto poco da essere garantisti a mio avviso) è avvenuto in un luogo "caldo".

Anonimo ha detto...

@ J
Il tuo riferimento dovrebbe essere a Pino, e non ad Enrico.
Leggi meglio.
NN

ENRICO ha detto...

Prendete la riflessione seguente come un puro esercizio di fantasia : non mi linciate !

Supponiamo che RR ,oltre all’aver scoperto L’IDENTITA’ dell’amante del marito si fosse accorta anche che tutta la cerchia familiare, suoceri e cognati compresi, non solo ne era al corrente ma “copriva” la tresca da tempo.

Ecco, allora, come l'improvvisa MISTERIOSA scomparsa della donna nel cuore della notte faccia accendere di colpo i riflettori sul CLAN - di cui RR si sentiva prigioniera - rivelando a tutti la VERA natura dei suoi ambigui componenti e assoggettandoli a pesanti contraccolpi che si ripercuotono:

a) - Sul marito che - costretto ad ammettere ufficialmente la sua ANNOSA relazione extraconiugale urbi et orbi - viene immediatamente indagato per omicidio… con tutte le conseguenze negative che tale atto giudiziario , seppur dovuto “d’ufficio”, gli procura dal punto di vista del “buon nome’e della immagine sociale.

b) - Sui suoceri che, attoniti, si lasciano scappare il disappunto per la sparizione della nuora la cui efficienza e costante presenza garantiva loro la buona gestione dell’autoscuola “di famiglia

c)- Sui figli che, messi brutalmente di fronte ad una realtà a loro sconosciuta, saranno obbligati a valutarla.

Ora, visti questi dati di fatto si potrebbe supporre :

-Un uxoricidio PREMEDITATO mascherato da “scomparsa misteriosa” ?
Non credo sarebbe ipotizzabile proprio perché avrebbe provocato gli effetti dannosi di cui sopra

-Un uxoricidio PRETERINTENZIONALE ?
In questo caso però dovrebbe essere avvenuto nel corso di una lite violenta di cui sembrerebbe non esserci traccia.

- Un SUICIDIO ?
Ma il corpo non si è ancora trovato dopo due mesi di attente ricerche

-Una FUGA VOLONTARIA mascherata da “scomparsa misteriosa che avrebbe provocato la forzata divulgazione delle “verità nascoste” ?

Beh… io ANCHE questa ipotesi non la escluderei

Già so quello che obietterete ; “ non è possibile perché ecc..ecc.. ecc.. !

Però finchè si può sperare lasciatemi illudere che questa donna sia ancora viva e combattiva.

In caso contrario la sua morte sarebbe da imputare direttamente o indirettamente al marito, personaggio squallidissimo e ipocrita in confronto al quale Parolisi è un esempio di virtù
.

Anonimo ha detto...

Ciao Enrico,
condivido quasi in toto quello che scrivi ma, sostenere che il "cacciatore di tanga" sia un "esempio di virtu'" rispetto al marito di Roberta mi sembra una affermazione gratuita e molto esagerata.
Bes05

PINO ha detto...

Enrico,
Le tue ipotesi sono accettabili come tali.
Verosimile, invece, sarebbe quella contenuta nella conclusione del post.
Tornerò più tardi nel forum.
A rileggerci.
Ti saluto, PINO

Mimosa ha detto...

@ Bes05
mi sa che "cacciatore di tanga" lo sia stato anche il marito di Roberta.
Ho sentito un suo ex collega, autista di corriere, raccontare del suddetto come di uno che fin da giovane non si faceva scrupoli a elargire complimenti anche pesantucci e allusivi a tutte le belle ragazze e ragazzine che salivano a bordo.
Il vizietto di sentirsi "irresistibili" conquistatori è abbastanza diffuso, in fondo il maschio italiano non era noto in tutto il mondo per essere un "galletto"? Ora le straniere si lamentano perché non lo trovano più sulle spiagge ... beh, basta andare per caserme o nelle autoscuole ...

E non lo dico solo per ironia ...

Mimosa

Anonimo ha detto...

@Mimosa
Io abito a Pisa e lavoro a Lucca. Ho seguito il caso fino dall'inizio e non so dove hai trovato le informazioni relative al marito di Rob. Ma anche se vere mi sembra veramente esagerato definire Parolisi "esempio di virtu" anche se dovesse risultare innocente. Per me i valori di cui tenere conto sono ben altri.
Bes05

Anonimo ha detto...

Mi dispiace e mi scuso presso Pino se ho sbagliato riferimento.

J.

PINO ha detto...

@ BES05

Quando sotto un commento leggi la firma MIMOSA, non avere mai dubbi: la signora è ritenuta la fonte più sicura e credibile da tutti i componenti del forum di "volandocontrovento".
Saluti cordiali, PINO

ENRICO ha detto...

Bes05

ctz. "Parolisi un esempio di virtù"

Possibile che non riesci a cogliere nemmeno un così evidente paradosso ?

Comunque, fra i due degni compari - se giudicati solo come "persone" e non come efferati uxoricidi ovviamente ! - è " preferibile " (notare le virgolette per favore ) un dichiarato dongiovanni di paese, naif e narcisista a cui tutti, conoscendone l’indole, potevano stare tranquillamente alla larga, piuttosto di un tipo apparentemente irreprensibile «Una persona attenta, precisa, un lavoratore bravo e competente, al limite della pignoleria. Quasi uno stakanovista: non stacca neanche per un caffè. Preparato, lucido e determinato» il quale ipocritamente coltivava da sette anni una relazione extraconiugale continuando a ingannare la moglie perché un divorzio avrebbe significato una montagna di guai economici e pratici per lui e per la sua famiglia dato che assieme al padre ed a Roberta era socio dell’autoscuola attività che la moglie mandava avanti da sola ed in maniera egregia

Anonimo ha detto...

@PINO

Leggi meglio il mio commento in merito a quanto afferma Mimosa. Io ho solo detto che non ne ero a conoscenza e comunque prendo atto che la sig.ra Mimosa ha delle fonti privilegiate di cui tenerne conto.

@ENRICO

Insisti nella tua affermazione: Parolisi "esempio di virtu'" nei confronti del marito di Rob. A me sembra che nessuno dei due possa essere portato ad esempio e non sia il caso di affermare che sia moigliore il comportamento dell'uno o dell'altro. Comunque la polemica e' andata anche troppo per le lunghe. Io la chiudo qui.
Cordiali saluti. Bes05.

ENRICO ha detto...

Bes05
ctz: "Comunque la polemica e' andata anche troppo per le lunghe. Io la chiudo qui.

...e fai bene !

ricambio i saluti
E.

Anonimo ha detto...

A mio avviso il marito non c'entra proprio nulla, la storia che racconta appare immediatamente a tal punto strana che dev'essere per forza la verità.
Se fosse coinvolto avrebbe minimo minimo imbastito una storia migliore, tipo il marito di Lucia Manca, dicendo di aver sentito Roberta alzarsi e uscire al mattino presto, avrebbe fatto sparire anche cellualre portafoglio e vestiti in modo da rendere più credibile la possibilità di un allontanamento volontario. Invece afferma candidamente che i vestiti che Roberta indossava l'ultima volta che l'ha vista sono stati ritrovati in casa insieme anche a portafogli e cellulare rendendosi subito sospetto. Da alcune indiscrezioni trapelate in tv sembra sia sparito anche un piumone per cui è possibile che Roberta sia uscita fuori attratta da qualcosa o da qualcuno (o poteva anche essersi accorta di aver dimenticato qualcosa in autoscuola ecc)e che tale incontro abbia poi prodotto tragiche conseguenze.
Stefano

Anonimo ha detto...

Roberta non era solo sinonimo di guai economici e pratici.. ma anche un ostacolo ingombrante ad una nuova vita del marito, apparentemente gradita a tutta la famiglia (o quasi)

J.

PINO ha detto...

@ Dtefano
La tua è un'ipotesi che non può essere scartata A PRIORI, ma contiene molti punti dubbi. Rianalizzala.

@ J
La tua teoria potrebbe essere più verosimile; ed è proprio grazie alla formulazione delle stesse che, talvolta, si riesce a sbrogliare determinate "matasse"
Ciao, PINO

Anonimo ha detto...

Bigi ha detto

Tenuto conto che le vostre ipotesi possano reggere anche se devono supportate da fatti concreti, credo che l'ipotesi che i familiari sapessero non è da scartare.
Guardando mattino 5 una giornalista (di cognome Borgia)ha detto una cosa che mi ha lasciato di stucco, ma voi sapevate che Roberta ha un terzo figlio del quale nessuno parla? e perchè?

ENRICO ha detto...

BIGI

questa "notizia" è assai strana... non c'è traccia sul web...com'è possibile ?
Cosa avrebbe detto di preciso Alessandra Borgia , te lo ricordi ?

PINO ha detto...

Bigi
Puoi precisare ora, giorno e nome del programma?
Neanche il link?

PINO ha detto...

ULTIMISSIME:

Un'auto passata di corsa davanti alla villetta Logli, avrebbe lanciato un pezzo di carta, ai giornalisti che ivi sostavano, con su scritto che Antonio Lugli sarebbe stato notato, nell'immediatezza della scomparsa di Roberta, in prossimità della discarica locale.
Il biglietto sarebbe stato consegnato immediatamente ai CC.
Ma che poteva fare il Luglio in tale posto?
PINO

Anonimo ha detto...

A questo punto... la mia ipotesi è che il marito avesse da tempo una mezza idea, o un mezzo impulso. Magari non chiamiamola premeditazione (ancorche - lo ammetterete - l'episodio della "caduta" qc giorno prima della scomparsa di RR faccia pensare) ma la "pacatezza" dell'uomo e l'apparente non risultato scientifico (assenza di tracce biologiche per ora) mi ispirano il seguente pensiero :
il corpo è stato trasportato con estrema attenzione e in seguito "perfettamente" occultato (tuttavia sono convinta e voglio pensare che una mente sveglia tra gli investigatori potrebbe/dovrebbe "arrivarci", a capire dove). Il tutto con l'aiuto di un familiare (qualcuno in casa, lui o l'altro, doveva pur monitorare un eventuale risveglio dei figli).
Il corpo è stato purtroppo distrutto a mia opinione.. in tal caso una soluzione cosi' "forte" e drastica necessitava di una semi premeditazione, o quantomeno di un prealabile fantasticare su come e dove... che non è altro che la stessa cosa, non vi pare?
J.

ENRICO ha detto...

@ J

se così fosse ( ci ho pensato a lungo anch'io...) nel denunciare la scomparsa per quale motivo i familiari ( marito e i suoi genitori) avrebbero dovuto sottolineare CON FORZA che non potevano credere ad un allontanamento volontario ?

Se fossero in qualche modo coinvolti nella "sparizione" penso che gli sarebbe "convenuto" essere meno categorici di fronte all'ipotesi di una fuga volontaria...

Vero è che, però, il marito ha MOLTO ( troppo !) insistito sulla possibilità di un vuoto di memoria dovuto all'incidente dello scatolone...

Mah...anche qui siamo di fronte ad un altro enigma simile al caso REA con la differenza che - se il colpevole fosse il marito - in questo caso avrebbe fatto "le cose" con più cervello del Parolisi ... se così si può dire e sempre che quest'ultimo sia l'autore del crimine attribuitogli !

PINO ha detto...

@ J
L'ipotesi è verosimile ma, in attesa del ritrovamento del corpo, che è una fase molto importante, di tutta l'investigazione, si dovrà scavare a fondo, se possibile, per rintracciare l'attività dei due cellulari distrutti, ed il perchè VERO della loro distruzione, che potrebbe non esaurisri in normali contatti fra innamorati, ma essere il detentore di messaggi ben diversi, e pericolosissimi per la coppia fedifraga.
Nella nostra squadra di "volandocontrovento" godiamo della presenza di molti tecnici, fra cui quella di un ingegnere elettronico, che potrà guidarci sul piano della telefonia mobile.
Chiedremo, quindi a lui, quando il caso ne farà richiesta, di illuminarci in proposito.
Intanto, attendiamo eventuali risultati sulla presenza del Lugli presso la discarica.
PINO

ENRICO ha detto...

PINO

io non ho capito QUANDO i due amanti avrebbero distrutto i rispettivi cellulari e COME gli inquirenti siano venuti a conoscenza di questo fatto.

Mi sembra che un perito abbia detto che in mancanza della sim card ed a due mesi di distanza l'operatore telefonico può fare ben poco

Bisognerebbe sapere cosa ne pensa LucaP

Anonimo ha detto...

STEFANO ha detto

Sono il primo a rilevare punti dubbi sulla mia ipotesi che Roberta sia uscita attratta casualmente da qualcosa o qualcuno e che l'incontro sia degenerato, un'altra eventualità potrebbe essere quella che Robeta, trascurata dal marito, avesse avuto a sua volta del tenero con qualcuno, qualcuno su cui aveva investito perchè la portasse via da lì con i figli e che magari glielo aveva fatto credere salvo poi sottrarsi (forse perchè sposato anche lui) magari proprio durante un incontro chiarficatore avvenuto quella notte che poi si è concluso drammaticamente. Anche questa teoria presenta dubbi è ovvio, in realtà l'unico presupposto che mi convince è solo il fatto che, se non se ne è andtata da sola, chiunque sia stato a farle del male, il marito non c'entra perchè quando un colpevole deve inventarsi una storia per mascherare il suo crimine se la inventa credibile e non racconta una storia che lo rende da subito il primo sospettato. Per me chiunque sia stato non ha avuto accesso alla casa sennò avrebbe fatto sparire anche gli effetti personali di Roberta (vestiti, cellulare, portafogli) in modo da rendere più credibile un allontanamento volontario.
Stefano

PINO ha detto...

@ Stefano, proprio per rendere più credibile l'allontanamento volontario, avrebbe dovuto far sparire gli effetti di Roberta. Ma non l'ha fatto!
Per quanti riguarda la possibilità che R avesse potuto avere un amante, è semplicemente assurdo, con una convivenza in un caseggiato comune, a stretto rapporto con un clan che non le dava respiro, con il lavoro da svolgere, i figli da accudire, dove e quando avrebbe avuto il tempo e la possibilità di fare incontri, e continuare ad averli?
La palestra era l'unico luogo che frequentava, e tutti la conoscevano; se un incontro, sia pure casuale, fosse avvenuto lì, si sarebbe subito reso noto, dato l'ambiente circoscritto e le chiacchiere di paese.
NO Stefano, non ci siamo.
Anche se siamo decisi ad allargare lo spettro dell'indagine (con i famosi 360°), questa direzione è da scartare.

@ Enrico
La notizia sui cellulari è stata diffusa in due o tre occasioni; poi non se ne è parlato più.
Ach'io nel post precedente avevo pensato di sottoporre la questione a Luca. Ma dovremmo entrare in possesso di notizie più chiare, per poterlo fare.
So, però, che i vari pezzi dei cell. sono stati recuperati dai CC.
A risentirci, ciao, PINO

PINO ha detto...

p.s.
Enrico, si sa pure l'ora delle ultime telefonate, fra Logli e l'amante, avvenuti nella notte della scomparsa.
Evidentemente i CC sono in possesso dei tabulati.P

Anonimo ha detto...

Pino esatto, semplicemente. I
n assenza dell'oggetto cellulare sono comunque disponibili (ma non a tempo indeterminato credo) i tabulati delle telefonate e messaggi in uscita e in entrata. Hanno quindi per ora (se le info sono vere) una panoramica di chiamate e sms e relativi orari, ma non sono ovviamente "ascoltabili" i contenuti delle telefonate visto che, essendo gli inquirenti all'oscuro dell'esistenza dei due telefoni fino ad una certa data, non sono stati intercettati.

@ Enrico
i due cellulari sarebbero stati distrutti il giorno 14 gennaio, data presunta della scomparsa e della denuncia del marito presso i carabinieri locali.

J.

Anonimo ha detto...

Pino esatto, semplicemente. I
n assenza dell'oggetto cellulare sono comunque disponibili (ma non a tempo indeterminato credo) i tabulati delle telefonate e messaggi in uscita e in entrata. Hanno quindi per ora (se le info sono vere) una panoramica di chiamate e sms e relativi orari, ma non sono ovviamente "ascoltabili" i contenuti delle telefonate visto che, essendo gli inquirenti all'oscuro dell'esistenza dei due telefoni fino ad una certa data, non sono stati intercettati.

@ Enrico
i due cellulari sarebbero stati distrutti il giorno 14 gennaio, data presunta della scomparsa e della denuncia del marito presso i carabinieri locali.

J.

Anonimo ha detto...

@ Pino

Odio i paragoni tra fatti di cronaca, comunque avrete capito a cosa penso :
il distruggere due cellulari compromettenti proprio il giorno in cui si fa denuncia di scomparsa della propria moglie, della quale si ipotizza una perdita di memoria, e ben prima che si iniziasse a pensare "a male", mi sembra a dir poco una cosa imbarazzante....
J.

ENRICO ha detto...

Allora, se i cellulari sono stati distrutti il giorno stesso della scomparsa, vuol dire che contenevano informazioni compromettenti, vuoi per quanto riguarda gli orari delle chiamate vuoi per quanto riguarda eventuali testi di sms

Se no, che motivo avrebbero avuto i due di distruggere i telefonini se fossero stati certi che un eventuale controllo da parte degli inquirenti non avrebbe rivelato nulla di "sospetto" a loro carico ?

Pa : il padre di lui continua ad essere sicuro che la nuora si sia allontanata volontariamente...

Anonimo ha detto...

@Enrico
ecco questa cosa "non la capisco"... se uno è in buonafede spazia su tante ipotesi, allontanamento, incidente, suicidio, ecc, no? Non ripete instancabilmente la storiella dell'amnesia.
J.

Anonimo ha detto...

@ PINO
Scusa ma a me sembra che mi hai obiettato dicendo invece le stesse cose che ho detto io. Hai scritto:

"proprio per rendere più credibile l'allontanamento volontario, avrebbe dovuto far sparire gli effetti di Roberta. Ma non l'ha fatto!"

Io dicevo la stessa cosa. Se fosse stato lui avrebbe fatto proprio questo, far sparire gli effetti personali di Riberta per rendere più credibile un allontanamento volontario, invece gli effetti non sono spariti per cui a mio avviso chiunque sia stato non ha potuto compiere questa operazione perchè non aveva accesso alla casa.
Per quanto riguarda un eventuale amante di Roberta, l'ho premesso che è una teoria con dei dubbi ma nemmeno si può semplicisticamente escludere come fai tu dicendo

"è semplicemente assurdo, con una convivenza in un caseggiato comune, a stretto rapporto con un clan che non le dava respiro, con il lavoro da svolgere, i figli da accudire, dove e quando avrebbe avuto il tempo e la possibilità di fare incontri, e continuare ad averli?
La palestra era l'unico luogo che frequentava, e tutti la conoscevano; se un incontro, sia pure casuale, fosse avvenuto lì, si sarebbe subito reso noto, dato l'ambiente circoscritto e le chiacchiere di paese.
NO Stefano, non ci siamo."

In realtà la mattina le autoscuole raramente fanno lezioni e i figli sono a scuola per cui di tempo ne aveva, poi chi ci dice che questa persona non fosse piuttosto vicina, ad esempio il fratello del marito cha abita al piano di sotto chi è? Che sappiamo di lui? Nell'officina meccanica che fa parte del comprensorio chi ci lavora? Ho visto un intervista tv all'anziano titolare, chi ci dice che non abbia un figlio/i e/o un meccanico dell'età giusta che lavorano lì? O a voler andare oltre, chi ci dice che quest'eventuale amante (sempre che esista) debba essere per forza di sesso maschile?
Sir Arthur Conan Doyle faceva dire al suo Sherlock Holmes " Quando si esclude l'impossibile quello che resta, per quanto improbabile è possibile". Qui di "impossibile" da escludere c'è ben poco.
Stefano

PINO ha detto...

@ j
Il Lugli senior crede che continuando la cantilena dell'allontanamento volontario, possa sviare le indagini. Il povero ipocrita non si rende conto dell'effetto contrario delle sue dichiarazioni.
Lui, il capostipide del clan, saprebbe certamente molto sulla vicenda, e farebbe bene a vuotare il sacco, come si dice in gergo.
Buona notte J.
PINO

p.s. Senti, perchè non completi il nik? e non firmi, con lo stesso nella casella di URL, invece che in quella di anonimo come facciamo tutti? Grazie,

PINO ha detto...

Stefano, mentre tu ti riferivi ad una persona che NON HA POTUTO entrare in casa, io mi riferivo al marito. Per le proprie opinioni è legittimo averle differenti. D'accordo?
Per quanto riguarda il romanziere inglese, lasciamolo riposare in pace. Buona notte,Pino

Mimosa ha detto...

Io penso che il marito abbia descritto quello che ha descritto (ai giornalisti di CLV principalmente essendo stati i primi a entrare nel caso) solamente perché così l’ha raccontato ai figli il giorno dopo, e non poteva smentirsi.
Doveva mantenere quella versione!

Non solo io l’ho notato, ma in qualche servizio è stato sottolineato magari di sfuggita, che lui si è alquanto contraddetto nelle ricostruzioni della serata, e questo lo posso capire giacché dipendeva da chi aveva davanti. Bisognerebbe invece conoscere la sua dichiarazione verbalizzata nella denuncia di scomparsa. E’ quella che fa fede, per gli investigatori.

Io non so se sia stato lui, ancora non mi è chiaro, tuttavia ci sono molte cose che non quadrano.

Roberta aveva da poco scoperto che lui aveva un’amante, ma non aveva idea chi fisicamente fosse costei (sette anni di farsa sotto lo stesso tetto, ma vi rendete conto, povere mogli che sono sempre le ultime a sapere…), forse quella sera l’ha capito (così sospettano le amiche).
E allora, poteva stare zitta? Il marito ogni santa sera prima di coricarsi saliva in soffitta a telefonare, che bello sfottò … e che gusto ci provava (immagino) a buggerare così la moglie …
Quella sera lei non ci ha visto più, gli ha chiesto il conto.
Ripeto, non so se lui, preso in contropiede, le abbia assestato un colpo (forse è salita sulla scala, lo ha sentito parlare e lui l’ha spinta di sotto … omicidio preterintenzionale) o forse lei in preda all’esasperazione ha infilato un giubbotto così com’era vestita (ho già espresso i miei dubbi sullo svestirsi e rivestirsi) ed è uscita (magari per andare a svegliare i suoceri e raccontare tutto).
Non so, ancora non mi è chiaro quello che è successo.

Però di una cosa sono sicura: una donna in preda ad una rabbia tale non pensa ai figli (che diamine, quelli di Roberta sono grandicelli) e che ne sappiamo noi come loro si fossero “schierati” nel passato di fronte alle liti genitoriali … esperienza e scienza dicono che la femmina generalmente sta dalla parte del padre e il figlio dalla madre …
Io vi dico che in un periodo di mia crisi familiare ho progettato (solo progettato) di andarmene piantando la mia bimba di cinque anni con il padre, dal momento che si erano coalizzati contro di me … per quanto amassi lei più di ogni cosa … Quando si arriva a tale punto di rottura si pensa solo a salvare se stessi …
Le dichiarazioni delle amiche di Roberta e di tutte le opinioniste psicologhe e psicanaliste e giornaliste donne sul fatto che mai lei avrebbe abbandonato i figli (che piccoli non sono) mi sembrano paragonabili alle dichiarazioni delle amiche sul rapporto idilliaco di Melania Rea col marito, cioè non aderenti alla vita reale… come si è visto quando il coperchio è saltato.

Anonimo ha detto...

Pino scusa ma non è che così sei stato più chiaro in quello che volevi opinarmi. Il marito HA POTUTO entrare in casa, per cui lui, se fosse colpevole avrebbe potuto (e dovuto) far sparire gli effetti personali di Roberta e invece non lo ha fatto. Per questo a mio avviso è innocente, se fosse colpevole, far sparire gli effetti di Roberta era proprio la cosa che avrebbe fatto per prima. Se si inventa una storia falsa, falsità per falsità la si inventa credibile, non si racconta una storia che ci fa apparire subito come il primo sospettato, tanto che l'hanno indagato a tempo di record.
Daccordo che si possono avere opinioni differenti per cui tu lascia pure riposare il romanziere inglese ma non pretendere che lo facciano tutti, fanno benissimo gli inquirenti ad indagare a 360 gradi.
Buonanotte
Stefano

Mimosa ha detto...

Stefano
ti risposto io, ricollegandomi al mio post precedente che forse non hai potuto leggere, il marito se colpevole ha "dovuto" sostenere una parte riguardo agli oggetti perché non ci ha pensato nell'immediato e perché la mattina i figli,non vedendo la madre al loro risveglio, avevano visti quegli oggetti ...

Mimosa

Anonimo ha detto...

@Mimosa, se può esserti utile ho avuto modo di dare un occhiata al verbale della denuncia di scomparsa che il marito ha fatto ai Carabinieri (lo hanno velocemente inquadrato a Quarto Grado e ho messo il fermo immagine), dice sinteticamente le stesse cose, un particolare che vi è riportato e che non ho sentito in tv è l'affermazione del marito che dice di aver trovato la porta di casa non chiusa a chiave come al solito ma solo accostata.
Stefano

Mimosa ha detto...

Grazie Stefano
è sempre più evidente che una persona implicata in un fatto grave cerchi di ricordarsi la prima versione fornita, altrimenti potrebbe essere subito indagato, ti pare?
Anch'io ho sentito della porta non chiusa a chiave, del resto come avrebbe potuto Roberta chiuderla a chiave se ha lasciato le chiavi a casa?

Mimosa

Anonimo ha detto...

@Mimosa
in merito alla tua risposta dell 00.45, non mi trovo daccordo per il semplice fatto che il marito "prima di sostenere la parte" avrebbe fatto sparire il corpo con quello che indossava al momento. Se fosse colpevole, perchè mai avrebbe dovuto "inventarsi" di aver visto per l'ultima volta la moglie con indosso qualcosa di diverso da quello che invece indossava? E mi sembra inverosimile pure che abbia potuto non pensarci al momento perchè era inequivocabile, anche per una mente sconvolta, che stesse facendo sparire un corpo in pigiama e qualcosa al riguardo sarebbe stato necessario inventarsi dunque, se anche non avesse fatto sparire subito i suoi effetti perchè il delitto era avvenuto fuori di casa, certamente l'avrebbe fatto al ritorno, prima di svegliare i figli.
Stefano

Mimosa ha detto...

Stefano
non sempre si è lucidi dopo aver commesso un omicidio d'impeto.
Essendo la "prima volta" si brancola in una ricostruzione che appaia la più verosimile ... se lui (ammesso sia colpevole, ovvio) ha raccontato ai figli una scena, come può modificarla?
Lui ci tiene ad avere i figli dalla sua parte ... perlomeno così pensava quel giorno ... e non mi sembra che ora - dopo che la storia della tresca con la ex baby sitter e attuale segretaria sia venuta alla ribalta dell'opinione pubblica di tutto il mondo - i figli abbiano tagliato i ponti col padre.
Anche di questi aspetti bisognerebbe tener conto, per un giudizio che (ti ripeto) ancora non sono in grado di dare.
Mimosa

Anonimo ha detto...

@ ENRICO
ti cito :
"se così fosse ( ci ho pensato a lungo anch'io...) nel denunciare la scomparsa per quale motivo i familiari ( marito e i suoi genitori) avrebbero dovuto sottolineare CON FORZA che non potevano credere ad un allontanamento volontario ?"

Riprendo questo tuo passo che avevo saltato... Credo in effetti che sia stata una "svista" grossolana del clan familiare. E cio' che doveva essere una voce all'unissono è diventato nota stonata. Eccesso di "preparazione" a mio avviso, acciecamento in un momento di forte stress e, soprattutto, concertazione prealabile.
.. come se davanti alla stranezza palese dell'evento avessero ritenuto vitale proporre una "soluzione" alla stessa, indirizzando il pensiero verso l'ipotesi dell'amnesia, in ogni caso "giustificando" il mistero.
E' stata scelta un'unica "via", forse per il timore che altre supposizioni (come ad es. l'allontanamento volontario) potessero mettere più "a rischio", fossero quasi autoaccusatorie. Spero di essermi spiegata.
J.

Anonimo ha detto...

@Pino hai ragione mi faccio quanto prima il nick e la casella.

Comunque @ Stefano
ho capito il tuo dubbio ma : secondo l'opinione che ho appena esposta - ossia la mia convinzione che l'ipotesi perdita di memoria proposta dalla famiglia sia una scelta concertata e preconfezionata - il "copione amnesia", appunto per essere credibile, non doveva comportare la sparizione di oggetti personali, cellulare, documenti e valori... Un pazzo o uno smemorato, che fa? Esce preparandosi la valigia o apre la porta e inizia a vagare senza meta?
J.

Anonimo ha detto...

Si Mimosa, tutto può essere, per carità. Io però parlavo del "prima" che lui (se colpevole) raccontasse ai figli una scena cui attenersi, quando cioè stava ancora raccontandola a se stesso.
Posso capire che la mancanza di lucidità causi DIMENTICANZE, quello che non trovo plausibile è che la stessa mancanza di lucidità INVENTI COMPLICAZIONI.
Mi spiego meglio: Se uno è sconvolto e sa che deve velocemente inventarsi una storia, la fa semplice, non ha la lucidità per complicarla da solo con particolari più dannosi che inutili. Perche mai avrebbe dovuto dire di aver visto Roberta vestita a mezzanotte se sapeva che non era vero e che gli abiti erano in casa? Inventarsi una bugia che appare più assurda della verità? Bastava dire che Roberta indossava gia il pigiama con cui l'ha fatta sparire, era più semplice, più credibile e anche la verità. Perchè inventarsi questa dannosa complicazione? Posso anche arrivare a capire la mancanza di lucidità che l'ha portato a dimenticarsi di far sparire portafogli, cellulare e vestiti ma questa del pigiama non visto e non ricordato è troppo grossa. C'è voluta della cretineria volenterosa per inventarsela. Tanto valeva presentarsi in caserma con i polsi gia in posa per le manette o indossare un giubbotto con scritto "sono stato io". Tutta la storia è piuttosto inverosimile, se fosse stato lui l'avrebbe fatta più semplice e credibile per questo penso che stia proprio cadendo dal pero, che non sappia nulla di quanto accaduto quella notte e stia dicendo la verità. Poi magari sarò smentito alla grande dai fatti ma al momento, se c'è un colpevole, a mio avviso va cercato fuori da quella casa.
Stefano

Anonimo ha detto...

@ J

Scusa, ho letto la tua risposta solo dopo aver postato il commento precedente.
Tutto può essere, rimane comunque a non convincermi il particolare del marito che dice di averla vista vestita a mezzanotte e di non ricordare che pigiama indossasse la moglie. Penso che se fosse una storia pre-confezionata se lo sarebbe ricordato benissimo.

P.S.
Ho visto che un po' tutti cercavate aggiornamenti sull'episodio della discarica (in realtà isola ecologica).
A La vita in diretta hanno detto di aver intervistato il personale e di aver saputo che non tengono traccia schedata di chi getta rifiuti per cui non è possibile risalire a ciò che ha gettato Logli aggiungendo che però non appare importante alla luce del fatto che sono passati due mesi e che lui sa di essere un osservato speciale dunque, se colpevole, si sarebbe ben guardato dal gettare qualcosa di compromettente in un posto pubblico.
Stefano

Anonimo ha detto...

Bigi ha detto

La notizia dei 3 figli è stata data nella trasmissione Mattino 5
dalla giornalista Borgia.
La Panicucci credendo all'errore della giornalista chiede di nuovo e la giornalista abbassa lo sguardo come se guardasse degli appunti e conferma anche se è lei stessa un pò confusa.
Questo avviene la scorsa settimana ma non ricordo di preciso anche se pensandoci era verso la fine della settimana.

PINO ha detto...

@ Stefano,
ho riletto, stamattina, attentamente, i nostri relativi post, per vedere DOVE fosse nascosto il fraintendimento, e l'ho trovato.
Mentre tu affermavi che il Lugli, per supportare la versione dell'allontanamento volontario di R, avrebbe dovuto far sparire gli effetti personali della scomparsa, e, quindi se non l'ha fatto, lo supponi innocente, o comunque estraneo alla scomparsa. Io, invece, partendo dal presupposto della sua colpevolezza, il non aver preso tale iniziativa l'ho ritenuto uno sbaglio.
Spero sia stato chiaro.
In riferimento al tuo post delle 02,44, volevo farti rilevare che, affermando che la moglie a mezzanotte era già in pigiama, per "semplificare" le cose, le avrebbe, invece, complicate perchè, a quell'ora una persona che vuole allontanarsi di proposito, non va via in pigiama, quando il freddo misura diversi grado sotto lo zero.
Dobbiamo optare per l'una o l'altra versione.
A scanso di equivoci, voglio precisarti che questo blog ha un orientamento garantista, e per perseguire tale ideale di giustizia, ritengo che si debba valutare ogni eventuale possibilità circostanziata, cercandone i dovuti riscontri, anche indossando, talvolta, la toga di avvocato del diavolo.
Sempre cordialmente, PINO

Anonimo ha detto...

@Anonimo delle 11:26 di ieri

Quello a cui ti riferisci e'successo il 23 marzo a Mattino Cinque nei primi minuti della trasmissione (il video e' visibile su Video Mediaset) ed e' stato un errore della giornalista in cui sono cadute sia la Panicucci sia la Falcetti presente come ospite.

Ziva

ENRICO ha detto...

Tra tutti i vari "elementi" a nostra disposizione ( dichiarazioni, atteggiamenti, versione dei fatti ecc..ecc..) quello che a me pare essere il più sospetto è l'aver distrutto i cellulari

Per quale motivo ?

Ziva ha detto...

@Mimosa post delle 00:32
[mi scuso per l'OT con tutti]


Sapessi quante volte ho sentito la litania "una mamma non abbandona mai i suoi figli" e avrei voluto
rispondere... rispondere che - per quanto riguarda Roberta - un conto è che lo dicano le amiche e chi la
conosceva (e non è comunque detto che risponda a verità), ma le suddette opinioniste/psicologhe che non l'hanno mai conosciuta, non ci hanno mai parlato nemmeno per cinque minuti come fanno ad affermarlo?
E per quanto riguarda le mamme in generale... mica sono sante le mamme! Anzi proprio il pensiero che una mamma debba essere perfetta causa poi una serie di problemi a chi mamma lo diventa. E poi lo sanno queste opinioniste che esistono donne, mamme, che hanno piantato baracca e burattini, figli compresi, e se ne sono andate? (io ho conoscenza diretta di un caso per esempio). Da dove arriva questa certezza granitica che "una mamma non abbandonerebbe mai i suoi figli"?

Ziva

Ziva ha detto...

@ENRICO delle 13:03

Al giorno d'oggi tutti sappiamo che distruggere un cellulare serve fino ad un certo punto perché i tabulati delle chiamate e gli sms permangono - quello che non permane sono i contenuti. Certo gli sms si possono cancellare, ma in questo caso sono ancora recuperabili per cui forse è meglio distruggere completamente l'apparecchio.

I cellulari sono in ano agli inquirenti? Io non ho capito.

ENRICO ha detto...

ZIVA

Vorrei sapere anche io come è andata questa faccenda dei cellulari. E cioè :

a)- gli inquirenti COME hanno fatto a sapere che i cellulari erano stati distrutti ?

b) - Se erano stati distrutti com'è mai che adesso sono in mano degli inquirenti ?

Secondo alcune fonti non so quanto attendibili ( CLV, QG ecc..) sembrerebbe che siano stati
"prima distrutti dai due amanti e poi riconsegnati agli inquirenti"

Ma se così fosse che razza di ragionamento avrebbero fatto "i due" ?

non riesco a capirne la logica...

filippo ha detto...

sembra ci sia un testimone chiave che a visto la donna viva la scorsa settimana.
http://www.corriere.it/cronache/12_marzo_27/roberta-ragusa-vista-viva-gasperetti_7dbdaa48-7803-11e1-978e-bf07217c4d25.shtml

Ziva ha detto...

@ENRICO

Purtroppo noi conosciamo solo quello che riportano i media e - lo sappiamo benissimo tutti quanti - spesso quello che riportano non è affatto la realtà dei fatti. Quello che ipotizzo è che gli investigatori abbiano scoperto l'esistenza dei cellulari (avranno cominciato con il cercare di capire di quanti/quali numeri è intestatario il marito)e abbiano analizzato i tabulati (scoprendo quindi la storia con la segretaria) e nel momento in cui avranno chiesto di farsi consegnare i cellulari suddetti uno dei due avrà confessato di averlo distrutto e forse - dico forse - a questo punto sono riusciti a recuperarli, ma non è detto.

@filippo
E' vero che la fonte è il corriere della sera e magari la testimone esiste veramente, ma è pur sempre una testimone oculare, bisognerebbe capire quali sono questi riscontri. E poi, fosse anche andata via di sua volontà per punire marito e famiglia, dove è andata senza soldi, senza documenti e senza auto? Che sia stata aiutata da qualcuno?

Ziva ha detto...

Qui c'è il video con l'intervista alla testimone che non è una sconosciuta qualsiasi, ma una persona che la conosce bene. Nell'intervista dice che "...la conosco bene perché ha fatto le media con mia figlia (suppongo parli della figlia di Roberta)", se ho capito bene la testimone abita in quella zona ed è li che l'ha avvistata; ma se è scappata, perché si fa vedere in giro in zone in cui rischia di incontrare gente che la conosce?
Nell'intervista dice anche che Roberta è entrata in un determinato cancello, quindi penso che i CC stiano verificando.
Per le cinque di oggi è prevista una conferenza stampa dei CC a questo proposito.

http://www.video.mediaset.it/video/tgcom24/ultimi_arrivi/293160/ragusa-testimone-a-tgcom24-vista-vicino-a-casa.html

Anonimo ha detto...

@ Pino
Ok, grazie, almeno abbiamo risolto il fraintendimento.
Io comunque continuo a pensare che le ha complicate le cose dicendo che era vestita, lui per primo se è colpevole sa di averla fatta sparire in pigiama e che i vestiti sono in casa, lui per primo sa che è poco credibile un allontanamento volontario in pigiama con quel freddo per cui come dici tu delle due l'una. O diceva che era vestita come ha detto e faceva appunto sparire anche i vestiti o diceva direttamente che era in pigiama. E qui mi riallaccio a quello che per te è uno sbaglio, cioè il non aver fatto sparire gli effetti personali di Roberta tra cui i vestiti. Per me invece le due cose si sommano, non dimentichiamoci che se colpevole lui avrebbe fatto durante la notte un viaggio di andata con un corpo in pigama e un viaggio di ritorno a pensare a cosa raccontare, trovo decisamente inverosimile che non abbia pensato propio al problema più importante ed evidente, a lungo sotto i suoi occhi e cioè il fatto che il cadavere fosse in pigiama. Inoltre non credo che al ritorno sia messo a dormire per cui avrebbe avuto tutto il tempo di risolvere quel problema così lampante facebdo sparire gli effetti di Roberta prima di svegliare i figli.
Questa è la mia opinione, poi magari sarò smentito alla grande dai fatti però a mio avviso fanno bene gli inquirenti ad indagare a 360° e a non focalizzarsi solo su di lui.
Conosco perfettamente lo spirito garantista di questo blog, lo leggo e ci commento da più di un anno, è proprio in quest'ottica che (da questo punto in poi sposo le tue parole) "...per perseguire tale ideale di giustizia, ritengo che si debba valutare ogni eventuale possibilità circostanziata, cercandone i dovuti riscontri, anche indossando, talvolta, la toga di avvocato del diavolo.
Un cordiale saluto.

Poi

Questo è rivolto a tutti, ed è solo una mia curiosità personale...
Ma del fratello di Logli che abita al piano di sotto qualcuno di voi sa qualcosa?
In tv si è vista praticamente tutta la famiglia ma di questo fratello non ricordo ne interviste ne notizia alcuna.

Stefano

Ziva ha detto...

@Stefano

In effetti non si sa nulla di lui anche perché non ha rilasciato interviste, ma penso che sia stato sentito dai CC come tutti i membri della famiglia.

ENRICO ha detto...

Io continuo a pensare che Roberta se ne sia andata volontariamente.
O meglio che sia proprio "scappata" dal marito per metterlo VOLUTAMENTE nei guai. Lui, l'amante e tutta la famiglia che lo spelleggiava

Potrebbe essere stata aiutata da qualcuno di sua fiducia. Non penso ad un amante.

Anonimo ha detto...

A TUTTI!!!

Leggete e commentate l'ultimo articolo di MASSIMO, mlto interessante ed aggiornato. Ciao Pino

Bob ha detto...

Secondo me una donna che scopre di essere tradita, a maggior ragione con una persona di cui si fidava talmente tanto da affidarle anche i figli, come reazione non ha quella di mollare tutto e scappare perchè distrutta dal dolore, ma secondo me la rabbia ha il sopravvento e cerca di prendergli tutto, figli, soldi, casa, lavoro. Scappare per lei sarebbe stato come perdere due volte e non credo a questa ipotesi.

Nell'ipotesi dell'omicidio invece perchè non ha fatto sparire anche i documenti o vestiti, borse ed altro? Secondo me perchè nessuno avrebbe mai creduto ad un allontamento volontario, chi la conosce l'ha sempre descritta come mamma molto presente, gran lavoratrice e senza motivi per una fuga. Possibile che una come lei possa sparire volontariamente senza dar nessuna notizia di sè ai figli o alle amiche? Poco credibile, molto più comoda la teoria dell'amnesia che l'avrebbe vista vagare in chissà quante città, basta vedere quante segnalazioni arrivano, tutte in buone fede, ma in realtà inattendibili e quindi teoria facilmente cavalcabile.
Sono convinto che qualsiasi cosa sia successa quella sera sia stata non premeditata, nè la fuga e nè l'omicidio, altrimenti sarebbero state organizzate in modo migliore.

Anonimo ha detto...
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