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giovedì 29 maggio 2014

Federico Focherini, il body builder professionista accusato di aver causato la morte di Claudia Bianchi, dopo l'assoluzione si ribella e con "La Legge del Disprezzo" denuncia chi gli ha rovinato la vita indagando a 180° (alcuni estratti dal libro)

Copertina de " La Legge del disprezzo "
La Legge del Disprezzo è un libro verità che entra a gamba tesa nel sistema giustizia e senza scrupoli mette alla berlina, con nome e cognome, chi usa il potere in modo sbagliato. Chi segue solo il proprio credo e accantona le prove che discolpano l'indagato pur di ottenere una condanna e non fare la figura dell'incapace. La Legge del Disprezzo tratta un brutto fatto di malagiustizia italica che ha stravolto la vita di tante persone (non quelle degli intoccabili carabinieri, magistrati e giudici). Solo la “Legge del disprezzo può condannare chi usa la scure del potere per distruggere la vita altrui senza motivo. Solo questo libro può far capire che fra un culturista e un carabiniere (che opera per come vuole il suo magistrato), non sempre il più onesto è il carabiniere... e neppure il magistrato, visto che dopo aver rinunciato alla prescrizione, Federico Focherini è stato assolto dalle accuse, che l'hanno perseguitato per nove anni, perché il fatto non sussiste (prefazione di Walter Siti - premio Strega 2013).

mercoledì 7 maggio 2014

Monica Sanchi ha aiutato Dritan Demirai ad uccidere in stile mafioso Lidia Nusdorfi e Silvio Mannina: siamo sicuri che si tratti solo di gelosia?


Pare che tutto sia uscito allo scoperto e che i sospetti si siano fatti realtà. Monica Sanchi, che si dichiarava estranea all'omicidio di Lidia Nusdorfi, che ai carabinieri narrava favole a più non posso, come quella del viaggio di piacere al parcheggio di Milano Malpensa e alla stazione di Mozzate, che ai microfoni di Chi l'ha Visto aveva spudoratamente negato di sapere che fine avesse fatto Silvio Mannina, dicendo fra le lacrime di non aver inviato lei i messaggi erotici partiti dal suo profilo facebook (scritti per convincere Silvio ad andare a Rimini), è una bugiarda patentata e, soprattutto, è la complice di Dritan Demiraj, è chi l'ha aiutato e gli ha dato la possibilità di uccidere sia Silvio che Lidia. Che l'abbia fatto per paura o perché credeva che non avrebbe ucciso, non ha importanza. In ogni caso la sua decisione è atroce e non capibile, dato che ha tre figli bellissimi e col suo comportamento ha contribuito a rendere orfani, di madre o di padre, sia i suoi che altri bimbi e bimbe altrettanto belli. Come può una madre rendersi complice di simili efferati delitti? Come può decidere di far soffrire dei bambini? Come può una persona riuscire a fingere e a mentire per giorni, anche di fronte alle telecamere, sapendo di essersi macchiata dei delitti più atroci? Come può non provare un profondo rimorso e non pentirsi, non confessare subito le proprie responsabilità e arrivare addirittura a chiedere d'essere sentita in Procura per spiegare gli avvenimenti e allontanare i sospetti su di sé?

martedì 4 marzo 2014

Dritan Demiraj voleva uccidere Lidia Nusdorfi a tutti i costi...


Massimo Mengoni, titolare della pasticceria Alter Ego di via del Volontario a Rimini (inaugurata nel maggio 2013 ha preso il posto della pasticceria Romantica), locale in cui lavorava Dritan Demiraj, ai carabinieri aveva detto: "Dritan è una persona affidabilissima, di quelle che non stanno a badare all'orologio. Mi aveva chiesto di lavorare dalle 3 alle 6 di mattina e al pomeriggio dalle 15 alle 18.40, orari che gli servivano per portare i bimbi al mattino a scuola e all'asilo. Anche sabato sera ha lavorato qui, come tutti i giorni, fino a quasi le 19. Era rimasto molto male dalla fine della loro relazione, mi diceva che era dura tirare avanti con due bimbi, ma pensava a lavorare e a stare con loro". In linea con quanto affermato dal Mengoni era la nuova convivente del pasticcere, una trentaseienne di Rimini. Infine Dritan stesso domenica ai giornalisti diceva: "E’ lei che ci ha abbandonato e ora come è andata a finire? Quando si fa del male a chi ti ama, non sai mai con chi vai a finire. Chissà chi avrà incontrato sulla sua strada per fare una fine come quella". Beh, ora possiamo dire che sappiamo chi ha incontrato Lidia sulla sua strada: un assassino di nome Dritan Demiraj e diversi bugiardi che l'hanno aiutato e che ora si difendono raccontando favole.