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Oggi è una giornata triste e voglio parlar male di chi cura senza curare e di chi sforna farmaci che non hanno vere capacità terapeutiche. Tanto per cominciare cerco di farvi comprendere meglio cosa si intende per oncologia. Non è ciò di cui si parla in tivù quando, in nome della ricerca, si devono racimolare denari per pagare mega-strutture e professori computerizzati. No. Questa è solo una delle branchie del colosso legato ai tumori, quella che da circa 70 anni cerca rimedi e non ne trova. La ricerca oncologica, da decenni sempre bisognosa di aiuti economici, non è la maggior forza di ciò che si dice sia una branchia medica intesa a curare la malattia per eccellenza, quel maledetto cancro che uccide giorno dopo giorno... ovunque si radichi: sia nei polmoni che nello stomaco, sia nell'intestino che nel pancreas, sia nell'utero che nel fegato e in altri punti del nostro corpo. Io voglio parlar male di tutti, ad iniziare da quella branchia medica che se hai un "brutto male" ti "cura" con la chemioterapia. Per chi non lo sapesse, questa è la cura convenzionale, convenzionata con la Sanità, che usano il 90% dei centri oncologici per curare (curare?) chi ha un tumore. Per chi non lo sapesse, la chemioterapia non da garanzie di alcun genere e alla fin fine serve solo a far lievitare i costi della Sanità, a far ingrassare le multinazionali del farmaco e a far lavorare migliaia di persone specialiste del nulla.





