giovedì 26 gennaio 2012

Livia ed Alessia. Il mare non le ha restituite, la terra non le ha restituite, ma per tutti riposano in pace. Ed è vero... c'è solo da capire dove e con chi


Tutto ciò che si poteva fare per trovare i corpi privi di vita di Livia ed Alessia lo si è fatto, ed il risultato è sotto gli occhi di tutti. Nessun corpo si è trovato in terra Svizzera e nessun corpo attribuibile a loro, ma anche nessun vestito e nessuna valigia, ha restituito il Mediterraneo. Nonostante questa verità c'è chi ancora ammonisce, cercando di zittire ed a volte deridere pateticamente, le persone che le credono vive. Come se quanto inculcato nel loro cervello dai media debba essere la pura e sola verità. Un paradosso allucinante che si basa su una convinzione dettata dal Matthias Schepp in una lettera, in una frase che cita esattamente: "Ora riposano in pace". Non ha scritto: "Le ho uccise ed ora riposano in pace", ha scritto: "Ora riposano in pace". Eppure quelle quattro parole sono bastate a far chiudere la speranza di una loro futura vita. Soprattutto perché a questa si è aggiunta l'esagerazione di parole dei media, spinte dalla pista del traghetto, e l'incompetenza degli investigatori che si sono adagiati cercandole sotto terra, nei laghi e nei mari, dando alla fine il loro responso funesto nonostante l'insuccesso del non ritrovamento. L'opinione pubblica non ha ancora capito che questi soggetti, a partire dai procuratori per arrivare ai giornalisti, non sono "oracoli", non sanno usare la palla di cristallo e convincono la "massa", portandola a credere ad un fatto incredibile, solo stuzzicando l'emotività del momento. Ma ormai il momento è passato. Davvero credete ancora siano morte? Davvero credete che il mare a quest'ora non le avrebbe restituite?

Si è detto che il padre le avrebbe addormentate con del veleno e dopo averle sistemate all'interno di due valige gettate in acqua. Niente sangue dunque. E senza sangue niente predoni dei mari che se le siano potute mangiare. Da quel giorno è passato un anno ormai, eppure di quelle due valige e dei corpi delle bimbe non c'è ombra. Si sono liquefatte? Sono diventate cenere? Non è possibile. Sapevate che i pescatori italiani, e questo da anni, con le reti a strascico recuperano i corpi morti dei clandestini? Sono centinaia i cadaveri ripescati. Di questo i media non ne parlano. Ma c'è di più. C'è che nelle coste italiane, come in tutte quelle che si affacciano sul Mediterraneo, ogni anno vengono ritrovati centinaia di cadaveri portati a riva dal mare. Detto questo come la mettiamo? Possibile che gli unici corpi non restituiti siano quelli delle gemelline svizzere? No, lo ripeto, non è possibile. Motivo per cui, la logica lo dice non io, Livia ed Alessia non sono mai state gettate in acqua e quanto ci hanno propinato, fino al momento del silenzio e dell'oblio, è fumo irrespirabile prodotto da un olio di frittura che la stampa e le varie procure per troppo tempo hanno usato. E chi parla tanto per parlare, chi dichiara la sua certezza funerea, non si sa bene su quali basi, farebbe meglio a tacere ed a smettere di credere a chi non ha neppure mai provato a cercarle vive. Perché vive non sono mai state cercate da nessuna procura!

D'altronde chi non è abituato ad indagare non può esserne capace. E meno che meno può essere in grado di coordinare chi indaga in altre nazioni. Può solo seguire una scia, se si vede, una scia creata con tabulati e prelievi bancari inconcepibili. Questo il Matthias Schepp lo sapeva molto bene. Sapeva che per non far trovare le piccole doveva "essere l'esca". Lo immaginate? Lui che passa dalla Francia e fa il giro dell'oca, con tanto di passaggio in Corsica, con tanto di cartolina ricordo e prelievi sotto le telecamere, non sia mai che con un colpo di genio i poliziotti svizzeri avessero fatto ricerche dalla parte opposta, in Germania per dire, prelievi che avevano quale unico scopo il ravvivare la schiuma della scia, il renderla visibile. Così lo si rintraccia al confine della Svizzera, grazie ad un cellulare che poi sparisce, a Montelimar, a Marsiglia, in Corsica ed ancora a Nizza. Lui si cambia gli abiti, una volta veste di scuro ed una volta di chiaro, ma di questi non si ha traccia da nessuna parte, spariti anche loro. Poi ha una necessità impellente, quella di avere un giorno e mezzo libero da avvistamenti, vuole stare trenta ore lontano da bancomat e telecamere... per far cosa? Cosa si può fare in trenta ore? 

Avendo un'auto a disposizione si può far tanto. In sei ore e mezza si può arrivare in Austria o in Germania, sempre per dire, e dopo aver trascorso un pomeriggio piacevole ed essersi riposati, si può ripartire alle tre o alle quattro di notte ed essere a Vietri sul Mare per il primo pomeriggio, giusto in tempo per pranzare e farsi ancora notare. Insomma, una sorta di giro dell'oca organizzato. E' chiaro che se avesse avuto necessità di andare in Austria o in Germania, lo Schepp non avrebbe potuto riprendere la strada per la Svizzera, a quel punto in quella nazione era ricercato, quindi l'unica via percorribile era quella italiana e quella potrebbe aver fatto. E' davvero incredibile che questo sia potuto accadere? Può essere, ma può essere anche il contrario visto che in Italia dalla mattina del due febbraio al pomeriggio del tre non ha lasciato tracce. Ed allora cosa fare in questo caso? Ci sono aeroporti in quelle nazioni ad est della Svizzera? E' così impossibile controllare la lista passeggerri dei voli in partenza la sera del due febbraio, o quelli della mattina del tre, per vedere se si sono imbarcate due bimbe ed eventualmente verificare chi sono, dove abitino e con chi?

Anche perché resta aperto, fino a quando non ci sarà chi darà una vera conferma ufficiale sul dna, il capitolo sul suicidio. Era Matthias Schepp quello stritolato dal treno alla stazione di Cerignola? Se sì perché quando ha parlato col ristoratore di Vietri il suo accento era francese, mentre Irina e i suoi familiari ci hanno detto che aveva un accento tedesco? Ed inoltre, nel caso fosse davvero lui su quei binari, il suo è stato un suicidio o qualcuno lo ha spinto proprio mentre il treno passava? Perché non si è gettato davanti alla locomotiva, un colpo e sei subito morto, ed ha preferito sbatterle contro lateralmente, così rischiando di subire parecchi secondi di atroci sofferenze? Troppe domande e poche risposte si agitano nei contorni di questo strano ed inconsueto caso.

Ormai è passato un anno dal rapimento di Livia ed Alessia, e come volevasi dimostrare il clamore mediatico è scemato lasciando posto ad un enorme ed assoluto silenzio. Nessuno parla più delle figlie di Irina Lucidi e nessuno si incarica di fare un qualche viaggio e una qualche ricerca neppure nei luoghi più probabili in cui le gemelline potrebbero essere. E non parlo solo di chi in Svizzera finge di continuare le indagini, parlo anche degli editori che preferiscono mantenere giornalisti da scrivania piuttosto che pagar viaggi a giornalisti d'assalto (hanno ragione, non ne esistono più da tanto e sul libro paga non ne hanno). Per cui arrendetevi alla verità mediatica... ad oggi Livia ed Alessia riposano in pace.

Ed è vero che riposano in pace, c'è solo da trovar qualcuno che ci dica in quale parte del mondo e con chi.



47 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Massimo.
Molto difficile azzardare delle ipotesi su questo caso.
se permetti solo qualche sensazione:
se le bambine sono morte,sono sepolte, secondo me, nel posto piu' ovvio e cioè, nel cimitero di San Sulpice, perchè credo che il papa'(ammesso che sia morto)non le avrebbe buttate in mare.
Personalmente credo poco alla loro morte ed a quella di Schepp.
Quando una persona prepara le cose con quella cura e meticolosità, non ha come fine ultimo la morte che gli impedirebbe di godere della sofferenza dell'ex moglie.
Solo questo.
Ti saluto.
Calabria

Ziva ha detto...

Grazie Massimo perché sembra che tu sia l'unico ormai che ne parla e che si ricordi di queste due bellissime bambine.

Su TicinoLive scrivono:

Lo scorso luglio, il procuratore francese Jacques Dallest dichiarava che : “Personalmente, immagino che un giorno le loro ossa saranno trovate per caso da qualcuno che fa una passeggiata.”

Non so immaginare come Irina possa sopportare tutto ciò.

filippo ha detto...

Purtroppo qui le speranze, ahimè, che siano in vita, sono quasi nulle. Comunque bisogna continuare a cercare, questo è certo.

emax/massimo prati ha detto...

Mi piacerebbe filippo tu inserissi i motivi che possano spiegarmi il perché le speranze siano quasi nulle. Mi basta poco, ma quel poco dev'essere provabile e verificato. Non ipotesi quindi ma fatti concreti che portino a pensarle morte.

Ciao, Massimo

filippo ha detto...

Fatti concreti Massimo non ne ho, parlo per senszione e per casistica: accade spesso che un genitore separato e depresso compia simili atrocità. La cosa strana in questo caso è il tragitto percorso e il fatto del posto scelto per il suicidio.

Ziva ha detto...

@filippo

io non sono una criminologa né una psichiatra o psicologa, ma quando ancora la vicenda era trattata da tutti i media lessi i pareri di diversi psichiatri/psicologi ed esperti vari i quali asserivano che nella stragrande maggioranza dei casi (ma la maggioranza dei casi non vuol dire che accada in tutti i casi ovviamente) un genitore che vuole uccidere i propri figli e farla finita compie il gesto estremo con i figli, insieme o subito dopo di loro.

Insomma sembra strano che un padre prima uccida le proprie bambine e poi decida di fare chilometri e chilometri per togliersi la vita. Tutto può essere ovviamente, ma come dice Massimo non ci sono prove certe (a parte gli scritti del padre) che le bimbe siano effettivamente morte. E io continuo a essere convinta che lui volesse punire e far soffrire sua moglie, non far del male alle sue creature.

filippo ha detto...

questo è vero ziva ed è francamente quello che spererei pure io.

Anonimo ha detto...

Massimo non è l'unico a non dimenticare Livia ed Alessia, credo di no, anzi ne sono convinta.. Ma da quello che si legge, ha la fortuna, la volontà e la capacità di dare forma a pensieri personali ed intricati su vicende difficili, coltivando le emozioni e lavorando a ragionamenti importanti, che ci restituisce con grande empatia quando li sente maturi in se. Per ricordarci cio' che non è compiuto.

Sono tante le storie dolorose che ci arrivano, troppe.. Questa è una storia surreale, atipica, in qualche modo troppo grande da
capire, che lascia senza voce... Non è una storia corrente, nelle modalità, nella psicologia della sua "costruzione".. e, per le ragioni che Massimo ha elencate, non ha un epilogo, non ha un senso.. sospesa come una fiaba feroce senza risoluzione, senza che finisca l'incantesimo malvagio.. Feroce per questa mamma e la famiglia tutt'intera delle due straordinarie bambine. Feroce, in risuonanza, per tutte le madri e tutti i padri, per tutti noi che percepiamo queste due creature come un grande sole che accieca, talmente solari che non si concepisce che non ci siano più, non lo si vuole concepire, pur intuendo che qualcosa di grave, di enorme, è successo loro.

Già, intuiamo... E le testate - e le polizie - sarebbero in dovere di approfondire, di cercare a lungo risposte a queste storie immani che ci vengono narrate impudicamente, spalancate con violenza.. impudiche e violente perché lasciate poi cadere, quando il filone d'inchiesta si asciuga in mille rivoli ormai non "redditizi", quando l'"adrenalina" finisce, quando la storia non "vende" più. Noi pubblico restiamo
sospesi - e non possiamo fare molto di più - con un trauma anche noi che, alla velocità che c'impone questa strana vita globalizzata, "accantoniamo" (o ci sembra di accantonare) perché dobbiamo andare avanti. Non è nel nostro potere dare un senso all'insensato.
Ma forse possiamo farcela, come chiede Massimo, se chi se ne fa messaggero diventa responsabile di se stesso e porta a compimento il suo lavoro.
Per la loro mamma è fondamentale arrivare ad una verità che, seppur rimanendo insostenibile, forse potrà aiutarla a trovare qualcosa in se, una sembianza di pace e di respiro vitale.

Ma è fondamentale anche per tutti noi, che ascoltiamo e chiediamo di capire, ottenere queste risposte. Le fiabe, lo sappiamo, sono sempre feroci, mettono in presenza le grandi forze del bene e del male, la doppia natura dell'essere umano.. ma hanno di buono, e di
salvifico, che trovano una via d'uscita fuori dal labirinto, uno scioglimento "magico" che, in questo caso, potrà arrivare soltanto dalla ricostruzione della realtà e dei suoi meccanismi, permettendo di dare un nome alla follia di un uomo. J.

mariatere ha detto...

hai colto nel segno massimo!!!
ho 2 ipotesi: lui non è per niente morto ed ha architettato tutta questa pantomima per far credere che lui morendo ha portato tutti i segreti con sè..invece lui e le bimbe sono ai caraibi o in canada sotto falso nome(il tour in barca a vela che fece a natale ai caraibi serviva a preparare la fuga. non dimentichiamo che lì è possibile acquistarsi un'altra identità e lo stato garantisce protezione ai nuovi cittadini)...seconda possibilità: lui ha affidato ad una complice/ci le bimbe prima di riapparire in puglia dove è stato" suicidato", si vedano anche le possibili implicazioni del suo ambiente di lavoro in ambito internazionale

A.T. ha detto...

non ha scritto solo "ora riposano in pace" ma ha anche scritto "le ho fatte morire, non hanno sofferto"..... Se tu avessi seguito bene la triste storia sapresti che in mare non può averle gettate in quanto a marsiglia non sono mai arrivate, non sono state riprese da nessuna telecamera, nel parcheggio sotteraneo non erano in auto. Hai ragione, non bisognerebbe parlare tanto per parlare e per fare i post inutili e ripetitivi. ah a proprosito l'accento non riesce a cambiarlo a comando, evidentemente non era Schepp al ristorante di Vietri, infatti confermato anche da irina in quanto gli abiti non coincidevano.......... già vero che si cambiava ogni giorno !!!

emax/massimo prati ha detto...

E no AT, così non vale. Se accetti il testo della lettera per come è stato dato e lanciato l'11 febbraio dalle agenzie, e ripreso da tutti i media pari pari, devi accettare anche quanto hanno scritto lo stesso giorno negli stessi articoli, e cioè che era certo e verificato che le bimbe fossero salite sul traghetto ed anche viste e sentite da testimoni. Non si può dar per vera solo una parte di notizia e dar per falsa l'altra. O sono vere entrambe o sono parzialmente false entrambe... o una o l'altra, decidi tu, io dal canto mio ho già deciso. Anche perché è sempre meglio informato chi ci mette la faccia e non chi ci mette due lettere e neppure un open id.

Massimo

A.T. ha detto...

a prescindere che non ho necessità a nascondermi, mi sembra che tutti coloro che ti rispondono usano dei nik, iniziale o quant'altro....... Se gli inquirenti hanno poi smentito che le bimbe fossero sul traghetto evidentemente nelle indagini avranno verificato che gli avvistamenti non trovavano conferme. Sarà stata un'altra famiglia. Dove erano le bimbe quando lui prelavava a Marsiglia, dove erano nel garage a Marsiglia, dove erano quando ha acquistato i biglietti a Marsiglia?? è ormai appurato che a Marsiglia le bimbe non sono mai arrivate.

emax/massimo prati ha detto...

Ed allora AT, riprendiamo senza scontrarci e senza dire parole in più.

Tu stesso/a dici che sul traghetto non c'erano, e di questo sei certo/a. Ma lo Schepp acquistando tre biglietti voleva tu credessi che le bimbe fossero nel traghetto, mi sbaglio o è logica? Bene, non mi sbaglio. Ma andiamo avanti. Nell'auto non c'erano i seggiolini che usava di solito quando portava le bimbe con sé, dove li ha lasciati? A casa pare non siano stati trovati, ma nessuno di questo ha parlato. Che li abbia dati a qualcuno che aveva un auto e due bimbe da far salire per un lungo viaggio? Chissà.

Proseguiamo. Il signor Sauretel, quello svizzero che dapprima era certo fossero state gettate nel Mediterraneo e che mesi fa ha detto ad un giornalista che fra qualche anno qualcuno si imbatterà nelle ossa di Livia ed Alessia, è lo stesso personaggio che per telefono ha dato alle agenzie italiane il "suo" testo della lettera e la notizia, lo ha fatto in contemporanea, del sicuro avvistamento sul traghetto ed in Corsica. Tu ti fidi di lui, cagnolino fedele del procuratore Gilliéron che dapprima si è lamentato dei costi, inviando ad Irina le fatture dei tabulati telefonici, e poi, dopo il lamento del nonno materno, ha cambiato strategia mettendo in scena una battuta in un luogo dove lo Schepp neppure era stato avvistato?

Le zone dove davvero lo si era visto le avevano già battute, con i cani, quelli di swissmissing, lui ha fatto due giorni di ricerche inutili solo per tacitare la piazza. Ed in effetti da quel giorno non c'è stata più una mossa da parte della sua procura.

Per ricapitolare. Chi ha tirato i fili inizialmente è stato lo Schepp, che se n'è andato a zonzo per farsi seguire e notare. Chi lo ha aiutato perché incapace, è stato il Gillièron e la sua procura bugiarda che, fra l'altro, ha dato falsa anche la notizia sulla saliva, dicendo che quella trovata non era bastata per un riscontro. Ma in questo caso da Foggia si è parlato e detto che non solo era abbastanza ma non c'era neppure nessun veleno.

Ora quello che voglio dire è che non scrivo a casaccio, tanto per scrivere, scrivo non seguendo le false notizie che fanno comodo ai media (chi l'ha visto non ha parlato di quanto scritto nella lettera) ma cercando di informarmi al meglio quando c'è qualcosa che non mi squadra.

E per finire ti chiedo: "dato che alle 17.00 del 30 gennaio lo Schepp è stato visto in provincia di Ginevra con le figlie, e da lì a poco si sarebbe fatto buio, e dato che alle 18.20 lo Schepp era già in territorio francese, quando e dove potrebbe averle uccise e sepolte? E' da qui che possiamo provare a confrontarci, se vuoi, ma senza avere preconcetti e senza essere assolutisti. Io non ho nessun problema, ed anche con poche prove posso cambiare la mia idea, tu sei disposto/a a fare altrettanto?

Ciao, Massimo

A.T. ha detto...

non ci sono conferme che le bimbe fossero con lui a Ginevra. infatti i cani hanno fiutato solo lui. i seggiolini erano a casa in garage.

emax/massimo prati ha detto...

Le conferme sugli avvistamenti ci sono e sono ben due nell'arco di venti minuti (più un terzo che non si è detto sicuro al 100% nel parco dove swissmissing ha portato i cani), credimi sulla parola se puoi, dei seggiolini a casa non ho trovato nessun riscontro, per questo non ne ho mai scritto, se hai riscontri tu vorrei il link. Ma non mi hai detto che idea hai, dove potrebbero essere sepolte ad esempio. In Svizzera? A Montelimar?

Massimo

Anonimo ha detto...

caro Prati..le cose non sono andate come racconti,forse hai seguito poco la vicenda..lo si deduce dai dettagli che citi e che ti danno torto , contrariamenete a ciò che immagini...Matthias non ha mai cambiato abito,non ha mai portato le figlie in Corsica e non ha mai usato i seggiolini, perchè verosimilmente non servivano.....

A.T. ha detto...

per i seggiolini molti link ne parlano, ti metto questo che è il primo che mi è uscito...http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo502773.shtml.....
a Ginevra i cani non hanno fiutato le bimbe.
La mia idea è che siano poco distanti da casa.
Visto che conosci bene gli orari, cosa avrà fatto dalle 13-13.30 alle 18 quando ha passato il confine??

emax/massimo prati ha detto...

Caro sconosciuto, nell'articolo precedente a questo, per trovarlo vai in argomenti e digita Livia ed Alessia, ho inserito le foto delle videocamere in cui si vedono bene i diversi abiti usati dallo Schepp, quindi i particolari dovresti iniziare a controllarli meglio tu perché sei stato distratto questa volta.

Per quanto riguarda i seggiolini immagino non gli servissero perché già aveva deciso di uccidere le figlie. E' certo che faremo tesoro della tua convinzione... anzi io me la segno sul calendario cos' non la dimentico, contento?

Massimo

Anonimo ha detto...

X AT. Senti, secondo te,un padre che vuole fortemente stare con le figlie che praticamente gli hanno tolto, organizza tutto quel casino complicatissimo per arrivare ad un omicidio-suicidio, che praticamente gli vieterebbe di godere della sua personalissima vendetta nei confronti dell'ex moglie? secondo me, per quanto egli potesse essere impazzito, non ha ucciso le bambine, tant'è che il suo comportamento è chiaramente indirizzato a farlo credere (tu dici che l'ha addirittura scritto).
Finchè non verranno fuori i corpi delle bambine, ha ragione Massimo,queste sono vive.
Ti saluto.
Calabria

Anonimo ha detto...

tu puoi postare tutte le foto che vuoi..ilproblema èvoler vedere cose che non ci sono..Matthias èmorto con gli stessi abiti che aveva a Marsiglia..la foto in auto a Capitou,lo ritrae in camicia che visto il riverbero appare bianca..Anche ilristoratore di vietri raccontava abiti inesistenti,,infatti Matthias a Vietri non c'è passato...

emax/massimo prati ha detto...

Alle 14.30 erano ancora in zona, c'è la testimonianza di una barista che li conosceva, poi si è diretto a nord (e qui c'è il buio) ma alle 16 20 erano dalla parte opposta, in provincia di Ginevra. Qui li hanno visti alle 16.30 ed alle 16.50. Poi è andato, pare, nel parco attaccato al confine francese dove è stato visto dopo le 17.00; i cani non potevano annusare il loro odore dopo tanti mesi, potevano solo trovare i corpi (ed erano cani da cadavere) se c'erano.

Ed è qui che nasce il mistero a parer mio, perché quel parco era l'unico posto in cui aveva la possibilità, se già aveva preparato una buca in mattinata, di seppellirle. Ma se lì non sono, e se lui è arrivato a Montelimar sulle 22.00, prendendo l'autostrada sbagliata perché ha preso quella che usano gli svizzeri per andare all'aeroporto di Lione (se voleva andare subito a Montelimar gli conveniva prendere l'altra che è quella che danno come privilegiata anche i satellitari), dove sono?

Il link che mai dato mi da pagina inesistente, poi mi parla del terremoto (e se mediaset toglie una pagina dal suo sito ci può essere solo un motivo)

Ciao, Massimo

A.T. ha detto...

caro, devi copiare ed incollare tutto il link, non solo una parte...... a Ginevra non sono andati i cani da cadavere .... ma ahimè, forse ha ragione anonimo, dovresti studiare un pochino di più, anche gli orari.............. rimandato, ciao notte

emax/massimo prati ha detto...

E' sempre un piacere dialogare con chi crede di saperne di più... si impara tanto.
Notte

emax/massimo prati ha detto...

Per quanto riguarda il link ci sarà certo chi lo incollerà meglio di me e mi farà sapere...

Anonimo ha detto...

bah.. non riesco a Postare..comunque anche io non ti trovo preparato per potermi confrontare..saluti..

mariatere ha detto...

molti pensano di avere la verità in tasca..beati loro!! sanno che le bimbe non sono mai salite sul traghetto etc etc..beati loro!
il dubbio si insinua sempre nelle menti più argute come quella di massimo, ed anche in quelle di altre persone che non credono in una verità mal confezionata.
Mi piace in questo caso citare voltaire :"Il dubbio non è piacevole, ma la certezza è ridicola. Solo gli imbecilli son sicuri di ciò che dicono".

Anonimo ha detto...

Mariatere..io tra una verità malconfezionata ed una fantasia non scelgo la fantasia...tu scegli di sognare ..buona notte..

emax/massimo prati ha detto...

Tu hai un sacco di cose tranne un nome... e non è detto non sia giusto quello datoti da mariatere. Massimo

Ziva ha detto...

@Massimo

Seguendo il link postato qui sopra da A.T. delle 22.44 ho aperto l'articolo. E' un pezzo del 9 febbraio dello scorso anno, nell'ultimo paragrafo si legge:

"Una prima ricognizione in casa dell'uomo il 31 gennaio scorso aveva consentito alla polizia e alla madre delle bambine di accertare che erano rimasti li' gli effetti personali delle piccole, i loro zainetti, i seggiolini con i quali Matthias Schepp le portava in automobile e si comincio' a temere per la sorte di Alessia e Livia."

Anch'io avevo sentito all'epoca che i seggiolini erano stati lasciati a casa, ma può comunque averli lasciati lì per differenti motivi e non tutti prevedono necessariamente la morte delle bimbe (almeno secondo me).

emax/massimo prati ha detto...

Grazie Ziva, io ho provato anche dopo aver letto il tuo commento ma a me da sempre "pagina inesistente". Io ho seguito il caso quasi esclusivamente tramite "chi l'ha visto" e tramite giornali svizzeri, e mai avevo sentito parlare dei seggiolini in casa. Può essermi anche sfuggito visto il tempo passato... ciao, Massimo

PINO ha detto...

MASSIMO

Fin dall'inizio ho supposto che le gemelle non avessero mai varcato i confini della Svizzera, perchè ho realizzato che Schepp, quando le lasciò dai vicini di casa, fosse andato a cercare un luogo dove poterle seppellire, dopo una presunta morte per avvelenamento.
Nello stesso pomeriggio, è tornato dai vicini, si è ripreso le bimbe e...quel che segue.
Ho montato questo scenario, a causa degli scarponi sporchi di fango, (che erano quelli che calzava il giorno che lasciò le gemelle dai vicini)trovati nella sua abitazione dalla polizia, e le tracce di una ricerca su vari veleni letali, che lo schepp aveva effettuato sul suo pc.
Il tortuoso viaggio, i biglietti per tre persone e tutto il resto, mi sembra uno stratagemma depistante, maturato nella sua mente malata, nei giorni precedenti.
E' ovvio che tale ricostruzione riflette solo una ipotesi personale, ma tu hai valutato anche questa come possibile?
Ciao, PINO

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Pino.

Come dico sempre il "signor Sicuro" è morto quando è nato l'uomo ed il "signor Forse" è all'ospedale dalla nascita. Con questo voglio dire che in ogni caso che trattiamo nel blog non vi è mai certezza, ci si può quindi affidare solo alla logica ed alle statistiche. Sono certo che lo Schepp e le figlie (difficili da non riconoscere vista la sua altezza e le bimbe gemelle) sia stato visto alle 16.30 ed alle 16.50, poi è probabile fosse al parco, quello setacciato da swissmissing che non ha trovato nulla di anomalo, dopo le 17.00. Se consideri che alle 18.30 era già oltre confine la logica ti dice che è quasi impossibile possa averle uccise e seppellite.

Inoltre, considerando tutti i depistaggi messi in atto, chi ti dice che non lo fosse anche quello delle scarpe?

Ciao, Massimo

mariatere ha detto...

esatto infatti si chiama depistaggio: si fa in modo che gli altri credano ciò che noi abbiamo voluto fargli credere.

queste foto mi sembrano molto eloquenti:

http://img98.imageshack.us/f/image5kq.png/



http://img189.imageshack.us/i/vhiculemarseille2.png/


http://img517.imageshack.us/i/fotogallery9826.jpg/

Anonimo ha detto...

X Massimo. cortesia vorrebbe che si rispondesse ai post,specie quando questi contengono riferimenti o domande a persone che frequentano il blog.
non ci sono risposte al riferimento del ciondolo di Sarah scazzi. il sig. Giacomo evita di rispondere su una mia esposizione di fatti, etc.etc.
Se il mio modesto contributo (quasi sempre in contrasto col pensiero generale dei frequentanti il blog), non è gradito, basta dirlo non ignorarlo.
Vi saluto.
Calabria

emax/massimo prati ha detto...

Io Calabria mi scuso con te, ma credevo che il commento in realtà fosse uno spunto rivolto a tutti da cui partire per una discussione, non credevo avesse bisogno di una risposta diretta da parte mia.

Per quanto riguarda il ciondolo di Sarah andrò a cercarmi il commento e se potrò rispondere risponderò. Voglio puntualizzare, a te ma anche ad altri che forse non hanno ricevuto risposte da me in passato, che gli argomenti trattati sono tanti (ed io sono una unica unità ed ho famiglia), e su tutti cerco di essere informato al meglio, per far questo necessito di tempo ed a volte non riesco a leggere tutti i commenti in maniera approfondita (solo per dare una cifra ci sono stati nel 2011 oltre 17.000 commenti). Capita anche che mi riprometta di rispondere il giorno dopo e mi dimentichi.

Non è una scortesia la mia, lo ribadisco e mi scuso con chi l'ha pensato.

Per quanto attiene il luogo in cui Livia ed Alessia possono "riposare in pace", anch'io inizialmente ho pensato ad un pezzo di terra molto vicino alla loro casa, meglio che gettarle in acqua, poi ad un luogo molto caro al Matthias quando aveva la loro età, poi ad un luogo molto caro a lui e la sua ex moglie. Ma da quando sono arrivati gli avvistamenti ho pensato siano vive e vegete ed abitino in un luogo bellissimo, forse simile a Saint Sulpice...

Ciao, Massimo

PINO ha detto...

MASSIMO
Dopo le tue molteplici precisazioni, sto pensando seriamente alla possibilità che le gemelline possano essere vive, ma lontane.
Però, se l'azione del Chepp era diretta a colpire i sentimenti della moglie alienandole la presenza delle figlie, una volta riuscito a realizzarla, perchè suicidarsi?
Così facendo, lui non avrebbe "goduto" della disperazione della moglie, quale fine mirato. Quì l'incongruenza.
Anche se non sei uno psichiatra, ne vedi una ragione?
Ciao, PINO

emax/massimo prati ha detto...

Scusa il ritardo Pino, ma al blog hanno cambiato formattazione e sto cercando di farla tornare accettabile.

Lo scritto nell'articolo ciò che penso, nessuno può dirsi sicuro si sia gettato o l'abbiano gettato sotto al treno... inoltre pare essere lui, pare, ma gli esami del dna non escono e la salma ormai è cremata, quindi aspettiamo fiduciosi che qualcuno ci illumini.

Ciao, Massimo

Ps. domani pomeriggio inserirò l'articolo su Taranto...

emax/massimo prati ha detto...

Scusa il ritardo Pino, ma al blog hanno cambiato formattazione e sto cercando di farla tornare accettabile.

Ho scritto nell'articolo ciò che penso, nessuno può dirsi sicuro si sia gettato o l'abbiano gettato sotto al treno... inoltre pare essere lui, pare, ma gli esami del dna non escono e la salma ormai è cremata, quindi aspettiamo fiduciosi che qualcuno ci illumini.

Ciao, Massimo

Ps. domani pomeriggio inserirò l'articolo su Taranto...

Sirenetta galatica Francy ha detto...

Nn riesco a credere ke 1 papà ke tutti definirebbero affettuoso cn le sue figlie , abbia potuto uccidere le sue bambine. La kosa ke fa pensare al peggio è la testimonianza dell'uomo ke avrebbe visto Matthias ke trasportava i 2 borsoni........ spero ke siano vive e ke possano presto riabbracciare la mamma Irina. Nn so proprio kosa pensare sul fatto ke siano ankora vive oppure no, ma la speranza nn muore mai.

Amicale Francophone des Amis de Syros ha detto...

Ciao.
Per me tutti e tre sono vivi:
http://tuttouno.blogspot.com/2011/02/mattia-matthias-schepp-chi-lha-visto.html

Sirenetta galatica Francy ha detto...

Anche io da un lato credo che sino tutti vivi, ma la mia ,più che un'idea , è una speranza.

Barbara ha detto...

Il cadavere,leggendo le dichiarazioni della Procura di Foggia, è stato identificato dalle impronte digitali raffrontate con quelle presenti nella casa di Schepp (quindi fornite dalla brillantissima procura svizzera), ma oltre a questo gli investigatori italiani avevano precisato che avrebbero comunque fatto un esame del DNA, anche se da loro ritenuto uno scrupolo in quanto sufficientemente certi dell'identità dei resti recuperati a Cerignola.Oggi dei risultati completi dell'autopsia non si sa nulla, così come non sono mai stati diffusi i testi integrali delle lettere inviate alla povera Irina.
Non credo che in questo caso ci sia stata una sostituzione di corpi (come sembra invece essere accaduto per il caso del medico Narducci se non erro) e purtroppo penso che abbiano ragione e che Schepp sia morto portando con sè la verità sulle piccole.

Sono d'accordo che finchè non si troveranno i corpi esiste la possibilità che le bambine siano vive, anche se, per organizzare un loro trasferimento e una ipotetica nuova vita, sarebbe stata necessaria una ingente somma di denaro che non sembra essere stata movimentata.
Il condizionale è d'obbligo per quanto riguarda gli accertamenti fatti su Schepp in quanto non si sa se sono stati fatti e quali, non si sa nulla della sua famiglia d'origine che sicuramente è a conoscenza di particolari che potrebbero essere utili comunque a ricostruire la vicenda quale che sia.

Da ultimo decifrare il vero intento del comportamento di Schepp è il vero enigma e bisogna mettersi d'accordo o era un pazzo e quindi ha ucciso le bambine e un errore deve averlo fatto in preda ai propri deliri ed è possibile trovare i poveri resti (in Svizzera mare aperto o Corsica), o non era assolutamente pazzo e aveva un ben diverso motivo per organizzare tutto il suo viaggio studiato nei minimi dettagli.
La lucida follia non esiste visto che il delirio è un alterato stato mentale di perdita di contatto con la realtà da cui non ci si può svegliare a piacimento.

Rimane il fatto che se, come spero e prego, le bimbe sono vive deve avere avuto dei complici disposti a rischiare conseguenze veramente gravi per lui- visto che non c'è il movente del denaro- ed è difficile trovare qualcuno così folle, oltre al fatto che sembra dalle descrizioni fatte che non fosse una persona in grado di creare grande empatia intorno a sè.

La cosa strana è che su molti casi di cronaca sono stati dati alle stampe istant book mentre su questo nessun giornalista (Ilaria Cavo o chi per lei per intenderci) ha svolto un lavoro riepilogativo della vicenda con dati certi ma esistono solo notizie sparse sul web e anche imprecise e contraddittorie.

Da ultimo, anche chi investigatore non è come la sottoscritta, quando cerca qualcosa che ha smarrito sa bene che è inutile rivoltare la propria casa ma che l'unico modo per fare una ricerca è ricordarsi l'ultima volta che la cosa è stata vista e andare a ritroso per tappe ricordando tutto ciò che si è fatto dopo quel momento, questo non sembra essere stato fatto per Schepp nè immediatamente nè dopo; anche qui uso il condizionale perchè degli accertamenti fatti nelle varie tappe note dei suoi spostamenti da quando ha ripreso le bambine da casa dei propri vicini si sa poco o nulla.

Questo blog è l'unica fonte di informazione che cerca di fare un po'di chiarezza con un'analisi dei pochi dati a disposizione, grazie Massimo
Barbara

Elena ha detto...

Finalmente un commento lucido...é vero tutto non c'é stato nessun riepilogo serio ma notizie frammentarie...comunque si puó ancora lavorare per arrivare alla verità...

Anonimo ha detto...

Articolo a mio avviso molto analitico ed interessante,rispetto alla solita "aria fritta"che purtroppo si e' sentito su questo caso:Anche secondo me non si evapora nel nulla,a quest'ora il mare dovrebbe aver restituito i resti(vedi caso Straccia)se veramente le avesse buttate in mare.Uno dei tanti quesiti un po misteriosi e poco chiari che caratterizzano questa vicenda,e che da un anno come molti mi chiedo,e':Ma come mai non e'mai stato detto chiaramente(come accade in tutti i casi di cronaca del resto)l'esito di quel benedettoDNA?...hanno la certezza dalle impronte e dall arcata dei denti.Non sono un medico legale,pero'mi sembra un risultato molto approssimativo per avere una certezza.Da servizi vari,e da un intervista al direttore del dipartimento di medicina legale di Foggia Dott.Fineschi,mi pare intervistato a Chi l'ha visto,dissero che gli esami richiesti erano tre:vitalita',Dna,e Dna terzo.Avete mai saputo di questi risultati??io no.Poi punto due:mai sentito di un suicidio dove uno si butta di fianco alla locomotiva,e dove davanti non vedono nulla..mah !!!Forse in generale piace la versione canonica del suicidio/figlicidio,oppure non sono preparati sul campo dell indagine appunto,fatto sta che non si sono mai impegnati per cercarle vive !!!!

Sirenetta galatica Francy ha detto...

Buona festa della donna Livia ed Alssia, a voi e d Irina. un abbraccio a tutte e tre, belle come il sole

Sirenetta galatica Francy ha detto...

Buona festa della donna ,Livia ed Alssia, a voi e ad Irina. un abbraccio a tutte e tre, belle come il sole.

Anonimo ha detto...

PER ME sono ancore vive e anche lui ..... con altri documenti.... forse in Brasile ,cCanada??? Guardate questo video sembra la svizzera invece e il BRASILE ..... e cosi ci sono tanti posti simile ... Cari saluti Tizz
http://youtu.be/1HKPz05yBJ4
e ricordando le gemelline questo video che ho trovato....
http://youtu.be/VyoHk-Aj7qQ