sabato 21 aprile 2012

Salvatore e Vittoria Parolisi. Un padre senza figlia ed una figlia senza padre... perché?


Avete mai visto una situazione mediatica come quella creatasi dopo l'omicidio di Melania Rea? Non credo esista, né sia mai esistito, niente del genere in nessun'altra parte del mondo. In tanti credevamo che il massimo del businnes lo si fosse raggiunto con la morte di Sarah Scazzi, in tanti credevamo che nulla del genere potesse più accadere, invece il potere "dell'audience a tutti i costi" è riuscito a superare sé stesso ed a raggiungere l'apice dell'inverosimile. Oramai nulla potrà spezzare la catena che si è creata fra i vari conduttori popolari e gli opinionisti senza senso logico, ormai nulla potrà oscurare quella scipida coalizione che processa giornalmente in televisione un imputato ancora da processare (ma da loro già condannato a colpevole). Ogni pomeriggio deve risultare sensazionale, ogni pomeriggio deve vedere aumentare gli ascolti. Quindi spazio ai parenti e spazio alle amiche, per loro c'è sempre un posto fisso... basta si facciano belle belle, come un buco lo si trova sempre anche per le intercettazioni che riguardano i due amanti e le lettere dal carcere. Conduttrici che nel tempo hanno tradito i loro uomini, come solo un fedifrago può fare, si permettono giornalmente di giudicare i comportamenti di un altro fedifrago... e per questo vengono pure applaudite dal pubblico assiepato sugli spalti quasi fossero le "nuove vestali del tempio".

In questi contenitori pomeridiani troviamo persone specializzate. Scrittrici che non si sa quando trovino il tempo per scrivere il solito libro di Natale, giornaliste che su dieci frasi ne azzeccano una (quando va bene), psicanalisti che parlano in nome di una scienza che esiste da soli cento anni (l'uomo ne ha 7000), una scienza che dovrebbe usare prima di tutto il raziocinio ed il buon senso, una scienza che non è esatta perché si basa su statistiche, statistiche sempre da aggiornare visto che l'era moderna cambia l'essere e la sua mente in simbiosi con i cambiamenti sociali e tecnologici, persone che se realmente avessero una preparazione fatta di esperienze, e non solo teorica, sarebbero occupate nel dar sfogo ai pazienti invece di passare i pomeriggi dietro le telecamere per crearsi una clientela affezionata, persone che sorridono ironiche, che scrollano la testa quando c'è chi non si trova in accordo col loro credo, che lanciano accuse rasentando, anzi a volte superando, il ridicolismo logico. Per cui lo scetticismo in tali "templi del pregiudizio" è abolito. I pochi che provano a seminare fuori dal coro sono sommersi dai tanti semi inutili, dalle tante voci stridule schierate in postazione da fuoco, in plotoni armati pronti a sparare sul condannato a morte. Condannato che mostra la schiena mentre appoggiato al muro deve tacere perché la bocca gli è stata sigillata sin dall'albori del caso, condannato che in un clima da caccia alle streghe è impossibilitato a difendersi.

Ed in questo scempio mediatico si staglia e si specchia l'opinione pubblica inerte. Quella inattiva mentalmente che si forma un convincimento grazie alle idee altrui, grazie ai famosi e popolari programmi di intrattenimento, programmi che anziché bruciare le pagine patinate del gossip, per questo sono nati anni fa, pretendono di parlare senza riguardo, come fa solitamente chi vuol farsi pubblicità, di un qualcosa troppo più grande di loro, di giusta Giustizia. Facile e puerile è il loro dire: la nostra è solo cronaca ed informazione... altrettanto facile è smentirli e, volendo, additarli sulla pubblica piazza a profeti del pregiudizio. Perché anche se ci troviamo a vivere nell'era delle chiacchiere da salotto, nell'era delle chat virtuali, nell'era nata dal successo del'899, un conto è parlar male di chi vuole tu ne parli male (lo scontro mediatico, il litigio fra personaggi televisivi, crea fazioni che fidelizzano il fan), un conto è suggerire alla mente popolare i propri convincimenti, nati da una non lettura di qualsiasi atto giuridico, su un caso che riguarda non solo un imputato, non solo una bella donna assassinata, ma anche una bimba di due anni e mezzo che da oltre nove mesi non vede suo padre.

Ed il sentire voci scollegate alla membrana cerebrale dire che è giusto non avvengano incontri fra padre e figlia, che è la cosa migliore da fare in casi del genere, non solo dovrebbe far male a un qualsiasi padre italiano e mondiale, ma dovrebbe far male anche a chi da sempre dichiara di portare avanti lotte mediatiche che parlano di giustizia giusta solo dopo il terzo grado di giudizio, di chi da sempre lotta affinché i figli non vengano separati dai propri genitori. Ma questo caso evidentemente è diverso per i media, è infatti chiaro che il Parolisi non ha gli stessi diritti degli altri. E se il separare un padre dalla propria figlia, un padre non ancora sottoposto a giudizio processuale che si professa innocente, non viene considerato illegittimo neppure in tribunale, dimostrando che ci sono giudici senza polso e di poco spessore che decidono in base al pregiudizio, significa che l'altezza dell'uomo e l'altezza di chi giudica dev'essere ricalcolata perché si è abbassata notevolmente e sta arretrando e tornando ad epoche superate da secoli. Significa che esiste, nonostante ci si scandalizzi quando si parla di influenza mediatica nei tribunali, una forma di accondiscendenza giuridica al giudizio popolare. Se così non fosse dovremmo pensare che quanto accade è dovuto all'intrusione di un sistema di potere che vuole si giunga ad una conclusione anticostituzionale e di parte.

Conclusione che ad oggi pare già scritta, conclusione che si mostra essere il frutto di una campagna mediatica unilaterale, di una propaganda che non aiuta la verità e che serve solo a far convergere i riflettori su alcuni personaggi (vuoi vedere che qualcuno il prossimo anno riuscirà a diventare un vero politico?) che dovranno un domani ricambiare il favore, conclusione che al momento attuale solo un giudice di piena esperienza ed in grado di scindere il mediatico dal reale potrà cancellare e riscrivere. Ma anche se un domani, che non si sa quanto sia prossimo, un giudice dovesse riportare il tutto ad una parvenza normale, anche dovesse stabilire che il Parolisi non è l'assassino che tutti anelano essere, chi ridarà alla piccola Vittoria le attenzioni e le coccole paterne che da mesi sta perdendo? La sua età va modificandosi di giorno in giorno e la figura del padre sta sbiadendo di giorno in giorno. Inoltre ormai è nel momento vitale in cui le diventa facile capire quanto le sta accadendo attorno. Chi, e soprattutto con che parole, le sta spiegando i motivi della mancanza che una figlia sente come la più dolorosa? La morte di una figura di riferimento, anche di una madre, dai bimbi viene nel tempo metabolizzata ed accettata... chi mi spiega, con parole logiche, come far loro metabolizzare ed accettare la mancanza di un padre di cui sentono saltuariamente la voce al telefono e sanno non essere morto?


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346 commenti:

1 – 200 di 346   Nuovi›   Più recenti»
Anonimo ha detto...

Massimo,
grazie per aver trovato le parole..che noi (almeno io) non troviamo più.
Un abbraccio, Pamba

PINO ha detto...

CHE DIRTI MASSIMO?
Sei "una voce che grida nel deserto", ma in questo caso, il deserto potrebbe anche ascoltare; e perchè no?
Un caro saluto, PINO

gabry ha detto...

Massimo grazie !

Sono esterefatta dalle ultime vicende e benchè comprenda il dispositivo che stabilisce la sospensione della patria podestà, non riesco assolutamente a capire perchè la Corte d'Appello ha penalizzato anche i nonni paterni.
non dovrebbe essere consuetudine prendere decisioni del genere.
Forse qualcosa mi sfugge

Anonimo ha detto...

Massimo e voi tutti,

è proprio, fra l'altro, perché i Rea NON vogliono che SP nemmeno parli l telefono con la sua piccola figlia Vittoria che si sta verificando tutto questo./b> Sono state limitate anche le visite alla fam. P. (probabilmente anche per rendere impossibili quelle telefonate settimanali).

Il prossimo passo sarà provare a 'fare suicidare' SP da qualcuno per non farlo arrivare vivo alla sentenza
(è meglio esplicitare questo pensiero, tenerlo nascosto può anzi essere controproducente: si deve sapere che il meccanismo è noto e che non è in grado di 'sorprendere')

Il figlio dei Rea, militare in servizio ha più volte travalicato la figura equilibrata, e *non* solo, che si richiede ad un militare che presta servizio, ANCHE al di fuori delle sue funzioni.

L'odio che affoga i Rea lo hanno più volte loro stessi ampiamente dimostrato (purtroppo).

La ONLUS appena fondata, che 'dice sì ai diritti dei bambini', come si rapporta con il diritto naturale della piccola Vittoria di vedere suo padre? Questa ONLUS pare partita proprio con un 'piede' sbagliato (e ipocrita) quanto ai ventilati 'diritti dei bambini' .... Può essere davvero credibile?
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"LA DIFESA del caporalmaggiore aveva presentato ai giudici la richiesta di inammissibilità del reclamo da parte della Procura. Richiesta bocciata dalla Corte di Appello. «Ci sembra una decisione assurda — ha commentato Federica Bengaurdato, difensore di Parolisi —. I giudici si sono basati su sei righe di reclamo, non c’è nessun perito, nessuna testimonianza. Credo sia un caso unico e, per questo, siamo pronti a impugnare in Cassazione». Un commento arriva anche dall’avvocato Nicodemo Gentile: «E’ incomprensibile, se così è, è punitivo nei confronti non solo di Salvatore ma anche dei suoi familiari e della bambina che ha sempre vissuto in armonia sia con i nonni materni che paterni». «Non ho ancora letto il contenuto del provvedimento — aggiunge Gentile — però apprendiamo con dispiacere quanto fino ad ora noto»."
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L'avv. Capone (Marco Capone) dei Rea (omonimia o è parente della zia Teresa che si è già fatta tristemente più volte notare ?) dice:
I"o ho insistito perché venisse decretata la decadenza dalla potestà per il semplice motivo che dal 2 dicembre ad oggi è cambiata la figura di Parolisi: fino a quel momento era sottoposto a indagini preliminari, ora invece ha acquistato la qualità di imputato e ha sulle spalle un’accusa terribile e infamante»

K@

ANNA ha detto...

IN ITALIA è MORTO IL DIRITTO E LA GIUSTIZIA

ASPETTIAMO PAZIENTI LA RELAZIONE DELL'ESPERTO SUL RAPPORTO SESSUALE DI MELANIA,

E IL TEST DEL DNA A TUTTE LE PERSONE PRESENTI AGLI ATTI DELL'
INCHIESTA

CONFIDO CHE ALLA FINE LA GIUSTIZIA TRIONFERA' SOPRATTUTTO SIA MELANIA A FARLA TRIONFARE, CHE SIA IL SUO CORPO A DIRE CIO CHE LE PERSONE VIVE NON VOGLIONO ACCETTARE, CHE IL SIA IL SUO CORPO A SMENTIRE L'ACCUSA , CHE SIA IL SUO CORPO A SMENTIRE I SUOI GENITORI CHE SI STANNO COMPORTANDO DA INFAMI,SOPRATTUTTO NEI CONFRONTI DELLA BAMBINA, CHE SIA IL SUO CORPO A FARE GIUSTIZIA PER SALVATORE...........

QUESTA BAMBINA DEVE ESSERE LORO TOLTA LA STANNO DISTRUGGENDO

Anonimo ha detto...

Come ho già ricordato anche nella precedente discussione, è possibile far
valutare l'operato di magistrati da altri magistrati.
Per i magistrati campani sono designati per legge, all'attualità, magistrati di Roma.

iIl relativo esposto è parallelo, e diverso, al ricorso in appello sulla decisione (quest'ultimo è quanto menzionano i legali di SP.e riguarda l'illegittimità della decisione). L'esposti a cui io mi riferisco riguarda i magistrati che hanno firmato la decisione
in questione.

K@

Anonimo ha detto...

Michele R. andrà presumibilmente in trasmissioni varie anche per propagandare la nuova ONLUS.

Ho già poco fa commentato in merito ad entrambi.

K@

Anonimo ha detto...

Appare inoltre gravissimo il fatto (se è vero) che non siano stati RIUNITI (termine tecnico) i due procedimenti pendenti presso il Tribunale dei Minori di Napoli (ricorso della Procura di Teramo, e altro procedimento con l'udienza già fissata per il 27 Aprile p.v., anch'esso attinente allo stesso tema).

E' davvero anche solo proceduralmente corretto quello che è stato fatto in questi giorni ??

K@

Anonimo ha detto...

Scusate, ma c'è molta confusione sulle notizie pubblicate on-line:

Non è probabilmente il Tribunale dei Minori che si è apena espresso (e che è quello che aveva fissata udienza per il prox 27 Aprile), ma il ricorso da parte della Procura di Teramo contro la decisione del Tribunale dei Minori è passato al secondo livello di giudizio (cioè, presso la Corte di Appello di Napoli).

Dunque si è intersecato un procedimento presso una corte con un procedimento presso altra corte, di grado superiore (in questo caso NON potevano tecnicamente essere riuniti i due procedimenti, essendo pendenti presso due corti diverse).

Ma la decisione della Corte di Appello ha esautorato il Tribunale dei Minori dal potersi esprimere? E' stato annullato il suo decreto dalla Corte do grado superiore, ma il procedimento è ancora in atto e deve, quantomeno, essere formalmente chiuso.
Dovrà quindi esserci un provvedimento di un giudice del Tribunale dei Minori, a fronte dell'udienza già fissata per il 27 aprile p.v.

Per capirci qualcosa di più occorrerebbero gli atti ufficiali e un po' di tempo per guardarli.

Qualcuno ha compreso interamente i termini della questione e ha notizie esatte ?

K@

Anonimo ha detto...

Guardate questo titolo:

"Nell’anniversario della morte di Melania, il militare perde la figlia Vittoria. Decisione della Corte d’Appello sarà valida fino a sentenza di assoluzione o condanna"

Un disegno ..... (come si diceva)

K@

Anonimo ha detto...

"Marisa Sirocchi (cognata di Sonia Viviani, la migliore amica di Melania a Folignano")

fonte:
http://www.blogtaormina.it/omicidio-rea-sospesa-potesta-a-parolisi/

@K

Anonimo ha detto...

"Per gli avvocati di Salvatore Parolisi, Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, la sentenza della Corte d'Appello di Napoli che ha sospeso la patria potesta' del caporalmaggiore, è una sentenza di colpevolezza.

"Abbiamo letto i motivi per i quali la Corte d'Appello di Napoli ha ritenuto di sospendere la patria potestà a Parolisi - dichiarano i legali di fiducia del sottufficiale, alla sbarra per il delitto della moglie Melania Rea. La stessa Corte, sostituendosi indebitamente al giudice dell'accertamento penale, è già pervenuta alla sentenza di colpevolezza di Parolisi".

"Ci aspettavamo un'analisi più approfondita e soprattutto una maggiore considerazione dei diritti della minore a vedere il padre perché ad oggi, niente e nessuno possono dire quale sia il bene di Vittoria; e - concludono Biscotti e Gentile - soprattutto la Corte ha dimenticato che ci sono bambini che fino a tre anni vivono con le madri in carcere"."

http://www.abruzzoweb.it/contenuti/rea-patria-potesta-sospesa-legali-parolisi-attaccano/473686-4/

K@

Anonimo ha detto...

Per informazione:

Avvocato Antonino Napoli (Osservatorio Sui Diritti dei Minori): Decisione di sospendere la potestà parentale a parolisi. Ma non si è innocenti fino alla sentenza definitiva?

La decisione di sospendere la potestà parentela sulla figlia minore a Salvatore Parolisi, accusato dell’omicidio della moglie Melania Rea, non mi convince.

Purtroppo – afferma l’avvocato Antonino Napoli, vice presidente dell’Osservatorio sui diritti dei Minori – la bambina è diventata oggetto di una contesa prima familiare e poi collettiva tra “colpevolisti” ed “innocentisti” che ha portato ad un giudizio, da parte della sezione Minorenni della Corte di Appello di Napoli, che a mio avviso non pone al centro della contesa l’interesse della piccola Vittoria che sarebbe stato quello di continuare a mantenere un rapporto affettivo con il padre che, fino a quando non sarà condannato, è presunto innocente.

Il provvedimento della Corte di Appello rischia di aggravare i traumi della bambina che, dopo aver perso la madre, oggi subisce il distacco dall’altro genitore e, quindi, dai maggiori e più importanti punti di riferimento per la sua crescita e sviluppo.

Ed ancora, si chiede l’avvocato Napoli, anche se Parolisi è imputato di uxoricidio quale colpa può essere addebitata ai nonni paterni?

Maggiormente condivisibile era il provvedimento del Tribunale che aveva sospeso, almeno fino alla conclusione del giudizio abbreviato, la decisione in ordine alla sospensione della potestà genitoriale.

Il provvedimento della Corte di Appello è estremamente anticipatorio del giudizio di colpevolezza e rischia di costituire un pericoloso precedente soprattutto in occasione di processi, come quello di Parolisi, indiziari, nei quali, cioè, non esiste una “prova decisiva” a carico dell’imputato ma solamente una pluralità di elementi che, nel loro insieme, fanno ritenere che sia colpevole.

Il processo indiziario, specie quando diventa mediatico, rovina la giustizia fomentando nel popolo il convincimento che l’indiziato di un omicidio sia senz’altro il colpevole perché sarebbe deludente lasciare un delitto senza colpevole.

Con questo non affermo – continua Napoli – che sono tra gli “innocentisti” ma ritengo che i processi si debbano celebrare nelle aule di giustizia, in seguito ad una contrapposizione leale tra accusa e difesa, consentendo così al giudice, nella massima serenità, di giungere ad un giudizio di condanna solo al di la di ogni ragionevole dubbio.

La sospensione della patria potestà – conclude Napoli – può avvenire immediatamente solo nel caso in cui il genitore ha messo in atto, con prove pressoché certe, comportamenti lesivi o pregiudiziali nei confronti di un minore e non per la sola gravità delle accuse mossegli in sede penale.

K@

Anonimo ha detto...

Ascoli “Quanto deciso dai giudici della corte d’appello di Napoli è una cosa inaudita”. Non usa mezzi termini l’avvocato Federica Benguardato, difensore di Salvatore Parolisi, per commentare la decisione dei giudici di sospendere la potestà genitoriale al caporalmaggiore su sua figlia. “La cosa che lascia esterrefatti è che tutto ciò sia accaduto a seguito di un reclamo di appena cinque righe presentato dal Procuratore del tribunale di Minori contro la sentenza dello stesso tribunale che rigettò la richiesta di revoca della patria potestà. Neppure la famiglia Rea aveva presentato reclamo, è stata esclusivamente un’iniziativa della Procura”. La Benguardato, inoltre, commenta la decisione della corte d’appello che ha vietato il pernottamento a casa dei Parolisi della piccola Vittoria. “Così facendo – ha spiegato il legale di Paroolisi – si puniscono soprattutto i genitori di Salvatore. Qualora anche il loro figlio dovesse risultare colpevole, che cosa c’entrano i nonni. Non riusciamo a spiegarci come possa essere stata presa una decisione del genere senza neppure attendere che il perito nominato dal giudice tutelare di Nola terminasse il suo lavoro e consegnasse la sua relazione”. Non è da escludere che i difensori di Parolisi presentino ricorso in Cassazione.
fonte: http://sfoglia.corriereadriatico.it/Articolo?aId=1295686

K@

anna ha detto...

sonia dopo tutte le menzogne che ha detto ancora parla sul corriere adriatico, ci sarà un giudice che chiederà conto a lei e al marito alfredo della presenza del loro dna sulle mutande di melania?

sonia ha mentito ha depistato e ha cancellato i suoi messaggi mandati a melania dal suo telefonino perchè li ha cancellati? che cosa ha da nascondere sonia e il marito?

qual'è il loro alibi che non esiste, nel momento in cui melania scompariva da san marco?

mi auguro che la tommolini faccia accertamenti approfonditi anche su di loro e sui loro alibi

Anonimo ha detto...

Massimo, ottimo articolo!
I Rea, sanno qual'è il gioco da fare: raccontare al pubblico, anzi a quella fetta di pubblico non in grado di discernere, che bestia sia Salvatore Parolisi e per condire il tutto, insinuano il dubbio sulla sua famiglia; chissà cosa combinano i nonni Parolisi e la zia Franca alla piccola Vittoria, visto che quando torna da casa Parolisi è tutta scombussolata? Che bestia la zia Franca, che non va al cimitero. Che insensibili i Parolisi, che non hanno partecipato alla sceneggiata napoletana, ma hanno presenziato sia i nonni che la zia con il marito all'udienza del 18 e magari, anzi sicuramente hanno voluto ricordare Melania in privato, nella riservatezza che si addice loro.
Che bugiarda la nonna Parolisi, quando racconta ciò che Vittoria dice al padre quando lo sente al telefono. Vittoria non si sa esprimere bene; ma come, da quando sta con loro non ha fatto grandi progressi e parla benissimo?
I Rea, fanno il loro gioco, perchè i Parolisi sono gente buona, sono dei SIGNORI. Nella vita, ci sono delle situazioni che ci impongono di comportarci, come non vorremmo, e se i Parolisi vogliono continuare a coccolare la piccola ed avere una speranza che Salvatore sia giudicato secondo GIUSTIZIA devono agire, senza guardare in faccia nessuno. I legali di Salvatore, a mio avviso hanno parecchi documenti; intendo interviste, video, ecc, per portare l'acqua al loro mulino. Tra gli altri hanno lo scritto di Melania, quello è un documento importante ed in più, se è datato e sottoscritto, assume una valenza eccezionale.
Non è giusto che la bimba cresca nell'odio verso il padre e senza l'affetto dei Parolisi.
La nonna Parolisi è una donna forte, è ora che tiri fuori le unghie. Mi è capitato di vedere un giorno un'intervista in cui parlava della piccola, le brillavano gli occhi, solo i suoi ho visto brillare in quel modo, quando si parla di Vittoria, oltre quelli di Salvatore, naturalmente.

Per quanto riguarda le conduttrici, che dire? Sono lo specchio della crisi italiana. La televisione è fatta da persone INCOMPETENTI e l'Italia è governata da INCOMPETENTI.

K@, mi pare di aver capito che il Tribunale dei minorenni respinse la richiesta della Procura di Napoli, in quanto non accettò di sospendere la patria potestà a Salvatore; non ve ne erano le condizioni e si riservò di decidere nel merito di essa in data 27 Aprile. Contro tale decisione, la Procura ha proposto reclamo alla Corte d'Appello, che come sappiamo ha deciso in modo INCOSTITUZIONALE e VERGOGNOSO.

Stella

Mimosa ha detto...

Hai ragione Massimo,
anch’io pensavo che il massimo del businnes lo si fosse raggiunto con la morte di Sarah Scazzi. Quello che i media stanno propinando è anche il massimo della disinformazione. Ho già espresso la mia opinione sulla condotta dei giornalisti, stavo per scrivere “certi” giornalisti, ma purtroppo è, viceversa, solo una minoranza di loro ad essere corretta, la maggioranza segue il vento dalla parte dove tira.
E a questo proposito ecco che il nome che hai dato a questo spazio “controvento” è azzeccatissimo. Sono felice che qui si sia radunata una compagine di persone che “pensano” facendo funzionare la propria materia grigia, non disgiunta dal cuore come si vede dall’estrema sensibilità dei commentatori nell’affrontare le notizie.

Quando la massa del popolino accende il televisore per seguire i fumetti che escono dalle bocche di conduttori e conduttrici (pseudo giornalisti, perché solo di “qualifica” e non di preparazione) e degli opinionisti (dei quali sottoscrivo la caratterizzazione che hai dato tu), non accendono in contemporanea il cervello … e da pecoroni brucano l’erba che gli viene propinata. Più l’erba è avvelenata, più veleno e poltiglia riversano quando esprimono le loro “opinioni”, senza capire che non solo le loro ma quelle che un’abile regia vuole siano prodotte.

Nel caso specifico, forse nemmeno i famigliari di Melania si rendono conto che sono “usati” e manipolati. Già lo sappiamo che quasi sempre ciò che uno viene chiamato a dire nelle interviste va concordato con chi conduce l’intervista, nell’interesse del servizio giornalistico.
E’ apparso sovente evidente che diversi interventi dei parenti Rea erano una “recita” prestabilita (specie quando vanno a CLV … huuu se non si vede!!).

Ora mi domando: i componenti del clan Rea sono i protagonisti veri o fittizi di questa farsa mediatica? sono marionette in mano ad abili manovratori o fingono di stare al gioco del carozzone mediatico per un loro occulto tornaconto? e sono così potenti da poter reggere e governare il tutto?

Perché appropriarsi della bambina (con la “complicità” di alcuni operatori della legge) e poi chiedere al genero di “parlare”? Non è una minaccia occulta?

Dove è andata a finire la religiosità che hanno sbandierato i primi giorni, raccontando a tutti che in casa loro ogni sera si recitava il rosario con le comari del vicinato? Lo toccano ancora il rosario? Non scotta come il fuoco dell’ipocrisia, del rancore, del disprezzo, del desiderio insano di vendetta?

anna ha detto...

nelle ultime settimane si parla con insistenza del fatto che melania prelevata a colle sia stata portata a frazione san pitero che dovrebbe esserte acirca 2 km da colle san marco ma passando per altra strada chi ha google hart che può vedere il percorso?successivamente è stata portataa a ripe,di san pietro non avevo mai sentito parlare ora invece se ne parla come voce di popolo non di giornali ,

Mimosa ha detto...

K@ hai fatto bene a inserire il pezzo completo delle dichiarazioni dell’avv. Napoli, vicepresidente dell’Osservatorio sui diritti dei minori.
I motivi per la sospensione della patria potestà sono scritti in modo chiarissimo dal legislatore.
Anche noi mesi fa ne avevamo presa visione, quando ancora ci sembrava inconcepibile che sarebbe davvero successo quello che ora è successo per davvero.
E pur tuttavia si può sapere perché nemmeno al genitore che abusa delle proprie creature viene tolta la patria potestà, ma viene persino mandato ai domiciliari in casa in attesa della sentenza di giudizio (è successo, ce ne rendiamo conto?), fanno uno o due anni di carcere e poi ritornano a casetta (a meno che la moglie non abbia nel frattempo chiesto la separazione …)?

Nessuna associazione seria in difesa dei bambini, della paternità o che so io, si sta muovendo a sostegno di questo povero padre?

Mimosa

Mimosa ha detto...

Anna
"vox populi vox dei" si diceva una volta. Ma come mai solo ora si diffonde questa voce?

Comunque, da quello che ho potuto vedere io, la frazione di San Pietro sta sulla strada tra Ascoli e CSM, passando per Carpineto, in zona pianeggiante e coltivata, che c'entri qualche casolare?

Poi portare Melania a Ripe tornando indietro e passando per Colle e San Giacomo?
E’ un vero “viaggio”.
Non me ne rendevo conto ...

Ciò rinforza l'eterna domanda:

MA PERCHE’ IL SUO CORPO E’ STATO FATTO TROVARE PROPRIO A RIPE???

PINO ha detto...

@ MIMOSA
Mi sta nascendo un dubbio, dopo la tua domanda con la quale chiudi il post delle 0,27.
Forse sbaglio, ma noi ci siamo arrovellati il cervello non poco, per spiegarci come mai il corpo di M fosse stato trovato "pulito" e col trucco "intatto" dopo 2 giorni e relative notti restato allo scoperto.
Ma chi ci conferma che le cose stiano proprio così?
Chi di noi ha potuto prendere visione diretta di quel corpo dopo il ritrovamento?
Quali testimonianze abbiamo, in fondo, sulle vere condizioni del cadavere, se non quelle riportate nel rapporto dell'anatomopatologo, nel contenuto del quale si sono riscontrate, a posteriori, molte lacune e relativismi non consoni a dichiarazioni prettamente scientifiche?
Noi ci siamo attenuti, sia pure con qualche timido dubbio, a quanto riportato nel detto referto, cercando con infinite ipotesi di spiegarci come mai quel corpo presentasse tali condizioni di conservazione.
Se Ipotizziamo che l'atto delittuoso sia avvenuto a Ripe, secondo il rapporto ufficiale (ma certamente qualche ora dopo) questo non si coniugherebbe con il ritrovamento del corpo di M nelle condizioni descritte, dopo 2 giorni di permanenza in loco. Quindi, la logica ci porta a dedurre che il corpo di M non era assolutamente nelle condizioni descritte.
Perchè a Ripe, Mimosa?
Perchè lì, forse, era il luogo dell'appuntamento. Altro motivo non saprei suggerirlo ( e non mi pare che il luogo possa avere significati reconditi ).
PINO

Anonimo ha detto...

Pino,

un CTU (Consulente Tecnico d'Ufficio, cioè nominato da un giudice) ha l'OBBLIGO di riportare la verità dei fatti (può essere incriminato altrimenti). Dunque al massimo, se non è onesto, possono esserci qualche 'parolette' qui e lì 'sapientemente' (o meglio, artatamente) distribuite per favorire qualche 'interesse', MA NON può farlo in modo plateale. Ho anche ragioni di ritenere (per esperienza diretta) che in caso di indagini per omicidio venga accluso anche un fascicolo con FOTO del cadavere e foto di eventuale autopsia e reperti (rimane nella disponibilità del giudice, non è
detto che le parti interessate possano accedervi - se chiedi normalmente il fascicolo di un caso in cui hai diritto di accesso non è incluso in quello che ti fanno vedere).

Detto questo, NON è possibile che vi siano menzogne così evidenti come il riferire che un cadavere 'sorride' ed invece ha smorfie di sofferenza ed è deturpato, non so se riesco a spiegarmi.

Ci mancherebbe altro che un CTU non dovesse anche allegare prove fotografiche (capisci bene che avrebbbe troppo potere, un potere che NON ha):

Codice Penale:
Art. 373 Falsa perizia o interpretazione
Il perito o l’interprete che, nominato dall’Autorita’ giudiziaria, da’ parere o interpretazione mendaci, o afferma fatti non conformi al vero, soggiace alle pene stabilite nell’articolo precedente.
La condanna importa, oltre l’interdizione dai pubblici uffici, la interdizione dalla professione o dall’arte.

Art. 377 Subornazione
Chiunque offre o promette denaro o altra utilita’ alla persona chiamata a rendere dichiarazioni davanti all’autorita’ giudiziaria ovvero a svolgere attivita’ di perito, consulente tecnico o interprete, per indurla a commettere i reati previsti dagli articoli 371 bis, 372 e 373, soggiace, qualora l’offerta o la promessa non sia accettata, alle pene stabilite negli articoli medesimi ridotte dalla meta’ ai due terzi (1) .
La stessa disposizione si applica qualora l’offerta o la promessa sia accettata, ma la falsita’ non sia commessa. La condanna importa l’interdizione dai pubblici uffici.
(1)Comma cosi’ sostituito dall’art. 11, comma 6, D.L. 8 giugno 1992, n.306.

K@

tabula ha detto...

Francamente, io non ho il fiato per sgolarmi a dire "che vergogna". Sarebbe inutile.
Da parte mia direi che il momento di lasciare parlare persone come K@ che masticano di Legge.
Difatti una decisione anticostituzionale che scavalchi ed anticipi la decisione del Tribunale preposto alla verifica della colpa dell'imputato, deve trovare risposta a suon di denuncia a chi di dovere.
Cioè quel che è spregevole ma nei limiti delle possibilità legali è un conto, i bla bla ci stanno,
ma tutto ciò che va oltre il Diritto e tutto ciò che è Illegale va stroncato senza starci a pensare,
le prove contro Parolisi non sono ancora state accertate,
le prove dell'illegalità della sospensione della patria potestà, sì, ed è un reato compiuto pubblicamente.

Pamba ha detto...

Le parole dell'Avvocato Antonino Napoli (Osservatorio Sui Diritti dei Minori), che gentilmente ci ha postato K@, ci dicono che tale sospensione della patria potestà è senza precedenti.
D'accordo con Tabula, anche la risposta da parte di chi si occupa, professionalmente e legalmente, di diritti dei minori dovrebbe essere senza precedenti!

PINO ha detto...

K@

Ti ringrazio per le tue giuste ma anche ovvie precisazioni; ovvie perchè più o meno, ogni cittadino avrebbe il dovere di conoscere le leggi del proprio Paese, nella loro struttura più generale; vieppiù chi è preposto a mansioni di fiducia, ufficializzata.
Ciononostante, e penso che ne convenga con me, assistiamo giornalmente ad episodi di prevaricazione di tali mandati fiduciari ( e l'abuso di potere esercitato dalla Corte d'Appello del tribunale di Napoli, nel caso di Vittoria Parolisi ce lo dimostra), senza che vengano presi quei provvedimenti che hai elencati nel tuo post.
Le tue osservazioni sono giuste e sane, e rispecchiano le basi del DIRITTO, ma in che misura si deve dar credito alla loro applicazione, in considerazione a quanto ci viene dimostrato?
Noi siamo ossequienti alla legge, ma la legge viene sempre amministrata in modo ottimale?
Perchè non si avrebbe il diritto di mettere in dubbio TUTTO quanto scritto dal T, quando si adottano aggettivi come "eventuale" e "presupporre"?
PINO
PINO

Tiziana ha detto...

PINO
condivido ciò che scrivi, mi sono chiesta più volte il significato di quelle parole: trucco intatto, non ha pianto... Melania è stata barbaramente uccisa, non credo proprio che il suo aspetto potesse essere quello di una donna appena uscita da una beauty farm. Inutile che vogliano farci credere che fosse tranquilla, sorridente e rilassata (per poi ricondurre il tutto al marito: era tanto tranquilla che solo con lui poteva essere).
Quella perizia è tutta da rivedere, infatti così il gup Tommolini ha disposto...
e poi casomai si potrebbe applicare ciò che è previsto per legge, come giustamente K@ ci ha ricordato.

Anonimo ha detto...

Caro Pino,

la situazione nl ns suolo è drammatica (ho vissuto a lungo anche all'estero e lo sento ancora 'più forte' questo disagio sulla 'pelle' e non solo).

In ogni caso, vanno denunciati gli abusi. Bisogna lasciare traccia del fatto che NON ci si sottopone passivamente ad abusi contro il diritto (e le regole di civile e pacifica convivenza).

Capita di riuscire a trovare anche 'orecchie' che
vogliono ascoltare (non è tutto, proprio tutto marcio: dipende dall'etica individuale delle persone).

E' dura, ma bisogna combattere, con tutti gli strumenti che la legge consente (fra l'altro, se nemmeno provi a fermare gli abusi,
gli abusi progrediscono).

Ho dovuto fare una scelta di coscienza in tal senso
(e lo so direttamente che cosa significa salire in
prima persona sulle 'barricate', e scontrarsi anche con 'poteri forti' e coperture ed altro; e talvolta guidare anche un drappello di cittadini coraggiosi - non posso entrare maggiormente in dettagli in queste circostanze, anche perché alcune cose sono ancora attualmente in atto). Ripeto, si trovano, si possono trovare persone che sono in grado ed intenzionate ad operare, nel loro ruolo istituzionale, con correttezza e giustizia. Bisogna almeno provare a cercarle (il costo, personale ed economico sarà sempre inferiore al costo umano di dover soggiacere a palesi abusi). Può essere anche una lotta impari (e infatti, molto spesso, la è) MA, posso dirlo con cognizione di causa, si può anche riuscire a fermare gli Abusi. L'unica strada è perseguire tutte le opzioni di difesa previste dalla legge, e documentare, e lasciare traccia. Come anche, laddove è possibile, fare sinergie con cittadini dotati
di capacità di pensiero libero e di coraggio, come ne ho trovati anche, con sommo piacere, e del tutto casualmente, su questo blog (come tutti possiamo, credo dare atto, è la capacità di pensiero libero e coraggioso di chi guida il blog ad attirare, e creare il contesto che di fatto raduna altre menti e pensieri similari - e mi riferisco a Massimo e alla bellissima SQUADRA che ho trovato su questo blog).
Qualche coscienza giusta e libera opera anche nelle Istituzioni, malgrado tutte le apparenze di degrado ed altro che inevitabilmente cogliamo, anche a causa di una stampa e televisione pilotata (e atta a far crescere un clima di totale sfiducia che, così grande, è sconosciuto in altre nazioni).

E bisogna ricordarsi che anche le Sentenze (e i decreti decisori dei Magistrati, anche se, per loro natura, in forma minore) vanno motivati, così come vanno motivati gli atti delle Pubbliche Istituzioni. Bisogna imparare a masticare di diritto, qualsiasi sia la propria professione, ed essere in grado di leggere, almeno in parte, gli atti tecnici, per capire e comprendere con chi si ha a che fare, ed il da farsi.

@K

Anonimo ha detto...

K@, grazie per aver postato l'intervista all'avvocato Antonino Napoli, di cui sottoscrivo la totalità del pensiero.
A mio avviso, la Corte d'Appello ha fatto riferimento all'art 333 del cod. civ.: "Quando la condotta di uno o di entrambi i genitori non è tale da dare luogo alla pronuncia di decadenza prevista dall'art. 330, ma appare comunque pregiudizievole al figlio, il giudice secondo le circostanze può adottare i provvedimenti convenienti e può anche disporre l'allontanamento di lui dalla residenza familiare.”
I giudici, si sono fatti forza su quell' APPARE, violando l'art 27 della Costituzione ed a mio avviso, la mossa di tale Corte è stata controproducente, in quanto dà alla famiglia Parolisi, la palla in mano, deve saperla giocare tramite i suoi legali.

Stella

Anonimo ha detto...

Stella,

concordo su quanto scrivi, e l' 'appiglio' possibilmente 'trovato' MA, appunto, l'art 333 del cod. civ. recita: "Quando la condotta di uno o di entrambi i genitori non è tale da dare luogo alla pronuncia di decadenza prevista dall'art. 330, ma appare comunque pregiudizievole al figlio, il giudice secondo le circostanze può adottare i provvedimenti convenienti e può anche disporre l'allontanamento di lui dalla residenza familiare.”

NON c'è scritto che il giudice può operare in modo arbitrario. Ora si tratta di approfondire come si possano dimostrare convenienti nell'interesse della piccolina le decisioni prese, e che sono state, a quanto pare,prese in ASSENZA di un qualsiasi riscontro oggettivo, SENZA vedere la bambina, SENZA ascoltare il padre, SENZA vedere (apparentemente) nemmeno le perizie ordinate da altra corte e che comunque dovrebbero essere in corso se non ancora completate (e il padre ha diritto di presentare controperizie, o comunque osservazioni al riguardo). Bisogna dunque verificare se il giudice preposto (o il collegio) ha operato con giustizia e secondo precedenti giuridici e situazioni comunque assimilabili.

E' troppo facile liquidare in due righe la vita di due (e più) persone, di cui una piccolissima. Ci basiamo sulle 'paroline' degli attuali addetti alla tutela?

TUTTO deve essere limpido e alla luce del sole. Ciò che NON lo è va portato alla luce e portato davanti a chi può, volendo, porvi per legge rimedio.

E bisogna anche cominciare a leggere la parte finale delle Sentenze, e decisioni della Magistratura, e dei provvedimenti istituzionale:
riportano la firma.

Se è un Collegio giudicante di un Tribunale, sono in tre, di cui uno relatore ed estensore, e uno Presidente del Collegio. La decisione viene presa a maggioranza (e in genere riflette anche il pensiero del Presidente del Collegio).

Dicevo, cominciamo a leggere anche i nomi e cognomi in fondo agli atti, ad associare le decisione agli autori delle decisioni, cerchiamo precedenti giuridici o comunque alte situazioni simili e vediamo qual'è stata la relativa risposta, da parte delle stesse firme o di altri, parliamone e divulghiamone liberamente, SEMPRE nel rispetto delle regole e delle funzioni istituzionali.

@K

Antonello ha detto...

@Anna
Interessante questa voce di popolo su San Pietro come tappa intermedia, riesci per caso a saperne di piu'??? Cioe', l'ha vista qualcuno??? Vi sono riscontri oggettivi od avvistamenti??? Da dove viene questa voce??? Senza magari identificare nessuno ma vi deve pur essere un'origine in qualche modo ferrata se poi questa voce ha avuto modo di diffondersi, ne puoi sapere di piu'???

Anonimo ha detto...

Mimosa, Stella, Pamba e voi tutti:

ho postato il parere espresso dall'Avv. Antonino Napoli dell'Osservatorio sui Diritti dei Minori perché credo che debba essere dato ampio spazio alla sua diffusione (anche tramite i ns e.mail privati). So che sta (o almeno, stava ...) rimbalzando anche sul Web.

Anche, Ma non solo, a fronte di una Onlus
(presidente apparentemente il militare Michele R. che ha più volte fatto esternazioni NON consone all'equilibrio, compostezza ed altro che si addicono ad un militare anche fuori servizio) che si vuole definire pure a tutela dei diritti dei minori.
La valutazione dell'Avv. Antonino Napoli dell'Osservatorio sui Diritti dei Minori dovrebbe giungere anche a questa Onlus, in via diretta o meno (una Onlus che si pregia di tutelare anche i diritti dei minori non può non rapportarsi anche all'Osservatorio sui Diritti dei Minori ....), per chiedere a questa Onlus cosa intende fare in proposito, a tutela dei diritti della piccola VP, a fronte dei dubbi emersi ed espressi dall'Osservatorio sui Diritti dei Minori (per il tramite dell'Avv Antonino Napoli).
(c'è per caso anche qualche giornalista capace di fare questo, e che legge questo blog via internet?)

Soprattutto, inoltre, questa voce che si è levata può portare anche altre risorse e possibilità di ulteriore sostegno ad una bambina piccolissima e al suo papà (qualsiasi siano le eventuali colpe giuridiche di SP, sono ancora tutte da accertare in sede di 3 gradi di giudizio), come anche ad atri bambini e genitori.

E vi invito a farne copie, oltre che a divulgarla, perché può essere ritenuta scomoda (e magari non risultare più disponibile, o altro che possiamo immaginare).
Si potrebbe anche mandare un ringraziamento diretto all'Avv. Antonino Napoli (trovandone il recapito, come anche trovandone possibilmente il tempo) per aver lui espresso una opinione circostanziata e tempestiva che affronta tanti dubbi e perplessità insorte in noi stessi..

@K

anna ha detto...

probabilmente qualcuno ha ricollegato un episodio che ha visto con il delitto di melania, ma visto che poteri forti sono intervenuti in questa inchiesta ormai non parlerà nessuno,è proprio strano che chi è preposto all'indagine non si sia preoccupato di verificare tutte le frazioni vicino san marco dove possono esserci casolari abbandonati dove è stata portata melania e poi uccisa, ho visto su google hart da frazione colle dove io penso melania sia arrivata a piedi e dove i cani hanno annusato il suo odore, è stata prelevata e portata a san pietro, c'è una strada che collega direttamente frazione colle a san pietro senza passare per san marco o san giacomo non ho potuto vedere la distianza ma è vicino..........

Anonimo ha detto...

Per chi vuole approfondire:

http://www.osservatoriominori.org/
L'Osservatorio sui Diritti dei Minori è un Comitato Scientifico costituito a Milano nell'anno 2000 - registrato con Atto Notarile il 18 giugno 2001 - per volontà di un gruppo di tecnici (sociologi, psicologi, neuropsichiatri infantili, operatori degli Uffici Minori della Polizia di Stato, scienziati dell'educazione, legali esperti in diritto minorile, vigilatrici d'infanzia ed altre figure specialistiche) con l'obiettivo di studiare le problematiche relative alla tutela dei diritti dei Minori attraverso:

I) l'indagine della realtà psicosociale e legale della sfera minorile;

II) la sensibilizzazione dei mezzi d’informazione e delle Istituzioni;

III) la promozione di iniziative volte alla risoluzione delle esigenze emerse ed al miglioramento della qualità di vita dei bambini e degli adolescenti.

L'Osservatorio sui Diritti dei Minori collabora attivamente con le Istituzioni nella lotta alla pedofilia, alla pedopornografia ad alle altre fenomenologie che minano alla base il benessere - riconosciuto come diritto fondamentale - dei soggetti in età evolutiva.

qui informazioni sul suo presidente (Antonio Marziale)
http://www.osservatoriominori.org/presidente.html

qui una fonte dell'articolo già precedentemente inviatovi le osservazioni sulla decisione riguardante la patria potestà (all'attualità 'potestà parentale' di SP) da parte dell'Avv. Antonino Napoli, vicepresidente dell?Osservatorio sui Diritti dei Minori, con sua foto:
http://www.mnews.it/2012/04/21/avvocato-antonino-napoli-osservatorio-sui-diritti-dei-minori-decisione-di-sospendere-la-potesta-parentale-a-parolisi-ma-non-si-e-innocenti-fino-alla-sentenza-definitiva/

qui un articolo dell'avv. Antonino Napoli, relativamente ad un altro, recente caso:
http://www.ntacalabria.it/75099/antonino-napoli-su-vicenda-bimba-caduta-dalla-scaletta-dellaereo-milano-linate-crotone-alitalia-risarcisca-la-bambina/

qui una intervista televisiva del vicepresidente avv. Antonino Napoli (su vicende Sara Scazzi e altri bambini, violenza sessuola/pedofilia)
http://www.youtube.com/watch?v=VaDurneMNYU&noredirect=1

Saluti,
@K

Antonello ha detto...

@Anna
Che posto e' San Pietro??? Vi sono ville di agiati??? E' un borgo abbandonato sorretto da abitato intorno??? Vi sono eremi??? Siti di interesse archeologico o agricoli??? Vi sono laghi, laghetti o fiumi??? Vi sono capannoni, industrie o centri di aggregamento economico particolare??? Riesci a descrivere il posto visto da voi ascolani???

anna ha detto...

io a san pietro non sono mai andata, la distanza fra frazione colle e san pietro 8km circa mentre da san pietro a san giacomo è di 16 km circa,comunque molta meno strada che gli inquirenti dicono abbia compiuto parolisi,oltre 30 km di strade tortuose

mi riprometto a maggio quando fa bel tempo di andarci,anche solo per curiosità è ovvio che ci saranno molti casolari abbandonati che si evidenziano da google hart con visuale dall'alto....

Antonello ha detto...

@Anna
La ricorrenza delle piscine in zona e' particolare, certo che una, proprio a San Pietro, spicca per la inusuale ed archittettonica conformazione, su google maps in vista satellitare si puo' notare nella parte a sinistra, guardando la mappa, nella porzione che da verso Colle San Marco ed attraverso i boschi molto vicina in linea d'area al parco.

http://www.bed-and-breakfast.it/mobile/p_foto.cfm?id=15006&idregione=10

Storica e' anche la vecchia chiesa che alcuni siti danno come sconsacrata e che era un centro ecclesiatico molto importante, su wikipedia tutta la storia.

anna ha detto...

ho avuto conferma che la strada da ripe diretta per san giaocmo erra interrotta, quindi per forza parolisi doveva ritornare indietro passando per cerqueto -folignano ascoli -san marco con un giro complessivo fra andata e ritorno di 38 km scusate se insisto ma parolisi non aveva il tempo tecnico per fare ciò che l'accusa dice che ha fatto......

anna ha detto...

la chiesa sconsacrata riporta ai riti satanici che ci sono nella zona,vengono utilizzati proprio le chiese sconsacrate ,grazie antonello per aver riportato questa notizia, tutti sanno che a confine fra la provincia di ascoli piceno e teramo ci sono questi riti satanici........

Tiziana ha detto...

K@
come hai fatto giustamente bisogna sottolineare che ora i Rea si stanno aprendo anche una ONLUS.
Sai quanti bei soldini vi affluiranno dopo tutto il can can mediatico fatto?
Così dalla morte della sorella/figlia ci guadagneranno, che schifo!
Poi insinuavano che fosse Parolisi a volerci guadagnare.
La scusa poi mi sembra di un'ipocrisia assoluta: tutela dei diritti dei minori. Come vogliono che vengano tutelati tali diritti, togliendo la patria potestà a tutti i padri del mondo? Questa storia mi disgusta sempre più ogni giorno che passa.

I Rea non mi sono mai piaciuti, fin dall'inizio della vicenda, ma mi dicevo che, poveri, avevano perso una figlia in maniera allucinante e che dunque bisognava rispettare il loro dolore. Ma ora hanno veramente passato il segno: lucrare sulla morte della figlia e strappare Vittoria non solo al padre, ma anche a zii e nonni paterni privi di qualunque colpa è decisamente VERGOGNOSO!

Mimosa ha detto...

...e dire che all'inizio si sonopresentate come persone pie e religiose ...
chissà quali "valori" inculcano alla nipotina.

anna ha detto...

più sento parlare i REA e più mi fanno venire il voltastomaco, ecco perchè Melania voleva che se gli fosse successo qualcosa la sua bimba vivesse con la madrina francesca la sorella di parolisi, conoscendo la sua famiglia non voleva assolutamente che la bimba vivesse con loro.......

mi auguro che ci sia un giudice dei minori che tolga quella bimba dall'odio dei REA

non ho più parole per commentare lo scempio che si è fatto della giustizia, l'unico modo che ho è quello di ascoltare le voci di chi vive nella zona, penso che alla fine possa esserci soprese clamorose sul vero assassino-assassina

PINO ha detto...

@TIZIANA e MIMOSA

Un vecchio adagio che spesso metteva in piazza mio nonno, così recitava: " Chi ha compassione della carne degli altri, la sua se la mangiano i cani".
E noi, che abbiamo nutrito tanta pietà e esternata tanta solidarietà per una famiglia così duramente colpita da una tragedia raccapricciante, meritavamo di essere ripagati da tanta disillusione?
Dovremmo, forse, dar ragione al crudo, ma realistico adagio del nonno, composto, chissà, da qualcuno della vita ne ha esperito il lato più crudele.
Le drammatiche vicende occorse ai R, hanno messo a nudo i veri loro valori etici e culturali.
PINO

anna ha detto...

la tommolini deve avere il coraggio di tirar fuori la famosa foto agli atti dell'inchiesta dove gli inquirenti dicono, mentendo, che non c' è nessuna macchina.
la macchina c'è .assomiglia a quella di parolisi. e gli inquirenti ,o dovevano trovare il poprietario di quella macchina perchè era comunque un testimone da scoltare, o se quel proprietario non
viene fuori allora quella macchina è veramente di parolisi.

la procura ha mentito su uqella foto

anna ha detto...

stavo rileggendo l'ordinanza di custodia cautelare dove si dice che quando chiama sonia a melania il cellulare aggancia la cella telefonica di castel di lama la 451 che si aggancia anche al monumento dei caduti a san marco oltre che a ripe, quando chiama il marito aggancia alternativamente la cella telefonica 451 e 390,ora siccome melania non era a ripe ma a 3,2 km da ripe alle 16,53 è possibile che qualcuno la stava portando non a ripe ma verso la vallata del tronto dove comunque si agganciano alternativamente la cella 451 di castel di lama e la 390 di spinetoli?non ci dimentichiamo che i luoghi dove i militari frequentavano le reclute è in frazione morignano vicino al reggimento piceno,danno per scontato che melania era a ripe ma la zona che copre la 451 e la 390 è molto ampia,quindi partendo dal punto dove era stato localizzato il cellulare alle 16,53 cioà 3,2km da ripe vedere quali strade l'assassino o assassina può aver percorso ,verificare se ci sono telecamere nelle zone,partendo sempre dal fatto che melania è stata rapita frazione colle con una botta in testa,così come sta scritto nella relazione del tagliabracci.

ENRICO ha detto...

Ottimo articolo. Soprattutto NECESSARIO

Possibile che i legali di Parolisi non abbiano già predisposto una azione volta ad impugnare una sentenza della Corte così facilmente aggredibile perché sfacciatamente iniqua ed anticostituzionale ?

Inoltre mi sto convincendo da tempo che la famiglia R. ha “qualcosa” da NASCONDERE che NON riguarda necessariamente SOLO la vittima bensì investe l’intero clan.

In nessuno dei delitti, anche molto efferati, di cui la cronaca nera si sempre è occupata, non si era mai visto fino ad oggi un interesse mediatico di tali dimensioni concepito AD ESCLUSIVO USO e CONSUMO dell’ACCUSA e della PARTE LESA

“Parte lesa” il cui assillante desiderio “a comparire” per ”dimostrare” la propria integrità morale. e la propriacorrettezza ed onestà civile e sociale mi sconcerta sempre di più e mi fa venire in mente che una delle tecniche migliori per nascondere le proprie colpe consiste nel dirottare continuamente l’attenzione solo quelle altrui accentuandole oltre i limiti del ragionevole

Ma ci sarà pure UN GIUDICE A BERLINO ! O dobbiamo abbandonare qualsiasi speranza di Giustizia con la G maiuscola ?

ENRICO ha detto...

Ovviamente mi riferivo all'articolo scritto da MASSIMO---

anna ha detto...

per Enrico
Anche io la penso come te
il problema di tutta l'inchiesta sta proprio nel fatto di non aver indagato su Melania e la sua famiglia, chi ci dice che l'assassinio di melania non sia riconducibile alla famiglia Rea?non aver indagato a 360 gradi è la vera lacuna dell'inchiesta

Manlio Tummolo ha detto...

Il punto è, forse, che prima di avere "un giudice a Berlino", occorre avervi degli avvocati. Quelli di Roma risposero agli abusi compiuti nel caso Scazzi-Misseri con una denuncia che costrinse, se non altro, a ridurre certe pretese inquisitoriali; ma qui, perché gli avvocati non agiscono in modo più deciso ? Attendono qualcosa ? Sanno che ragioni e torti si ripartiscono in questa vicenda ? Ritengono la causa del caporalmaggiore Parolisi perduta ? E perché ? Insomma, le domande da farsi sono parecchie.

Anonimo ha detto...

Voglio precisarvi che se pure ultimamente non sono intervenuta nelle vostre discussioni vi ho sempre seguito con il solito enorme interesse e che quanto da voi espresso si identifica con il mio pensiero.
Ma ora sento l'obbligo di intervenire e di unirmi al vostro coro di orrore e disgusto per quanto sta accadendo.Sonbo seriamente preoccupata che questa vicenda possa avere dei risvolti drammatici e mi riferisco all'incolumità di Salvatore. E' per me fin troppo chiaro, e le ultime vicende me lo confermano, che l'omicidio di Melania sia legato a grossi nomi e che per coprire questo (il rinunciare al vero assassino della loro congiunta) la famiglia Rea sia stata "premiata" con la quasi certezza della loro piena proprietà sulla piccola Vittoria. E' una vergogna, ormai manca solo il finale a triste fine per completare l'intera opera.
Per Manlio Tummolo:
d'accordo con te, i difensori di Parolisi è chiaro che non possono più essere definiti tali. Mi chiedo se anche loro.....
Un salutone a TUTTI VOI, vi stimo
Marilia

PINO ha detto...

Caro TUMMOLO,
forse gli avvocati di Parolisi hanno avvertito l'esistenza di un grosso ostacolo, e paventano le conseguenze di un qualsiasi tentativo per superarlo.
Lei intuisce certamente a cosa mi riferisco, dopo le ipotesi sulle quali argomentammo qualche mese fa.
Teorizzerei più verosimile un freno strategico, che mancanza di professionalità o codardia di fronte ad una controparte potente.
Gradirei conoscere cosa ne pensa lei, anche in virtù delle sue conoscenze sulle giostre giudiziarie.
Saluti cordiali, PINO

ENRICO ha detto...

Il quasi totale "silenzio" dei legali di Parolisi è funzionale ad una strategia inserita in un impianto difensivo che gli avvocati ritengono VINCENTE ?

Oppure al contrario, è un "silenzio" dovuto alla consapevolezza di essere in presenza di una sentenza GIA' SCRITTA secondo logiche di potere contro lo quali B&G SANNO BENE di non avere alcuna possibilità di successo ?

@ Marilia

Spero di sbagliarmi ma temo molto anch’io che questa dolorosa vicenda possa avere un epilogo infelice

PINO ha detto...

ENRICO

Abbiamo avuto lo stesso pensiero contemporaneamente. FORSE SI TRATTA DI TELEPATIA?
Ciao, PINO

LucaP ha detto...

@ Anna

Non so se le voci che corrono in giro in merito a Melania condotta a frazione San Pietro (la dicitura corretta mi sembra essere Piano San Pietro) derivino dall'ubicazione della presunta località dove per circa due ore è stato localizzato il cellulare di Melania o se invece confermino questi riscontri. Questo in quanto l'unica strada sterrata che permette di giungere in prossimità del punto dove venne localizzato il cellulare si dirama dalla strada provinciale SP54 poco prima degli abitati di Gabbiano e Piano San Pietro. Chiaro che se ci fossero delle testimonianze o qualcosa di concreto, troveremmo conferma a tante supposizioni avanzate.

La strada tra Ripe e San Giacomo era interrotta subito dopo l'abitato di Ripe, ma era percorribile benissimo dal bivio per il Chiosco della Pineta sino a San Giacomo e da lì sino a Colle San Marco. Se i PM fanno passare Parolisi di nuovo da Folignano è perché hanno qualcosa in mano che ne esclude il passaggio da San Giacomo (testimoni, telecamere, incidente stradale che bloccava la strada,....).

ENRICO ha detto...

PINO

Ti stavo scrivendo LA STESSA COSA ! Mi hai preceduto di qualche minuto .

Come vedi ormai LA SQUADRA è formata da tanti "corpi" con i MEDESIMI pensieri .

Buona notte

Enrico

LucaP ha detto...

A tutta la Squadra

Se effettivamente, come pensano molti di noi, vi sono poteri forti dietro la pressante campagna mediatica e giudiziaria contro Parolisi, gli stessi poteri sono sicuramente trasversali e non individuabili geograficamente. Comprendono probabilmente personaggi provenienti dall'ambiente della politica, dell'esercito, della magistratura, del clero, del "quarto potere", delle forze dell'ordine e delle professioni. Questo perché questi poteri forti sono in grado di arrivare quasi ovunque.
E se uno si basa sulla storia recente dell'italia repubblicana vi è solamente un gruppo di potere segreto ma molto efficace che presenta queste caratteristiche. Gruppo che in altra epoca si è fatto conoscere per certe sigle che sicuramente adesso sono cambiate ma che non hanno mutato la sostanza.

LucaP ha detto...

@ Pino

Sempre sul "perché al Chiosco di Ripe" non ho cambiato idea. E' troppo immediato il parallelo tra il luogo dell'omicidio (con riferimento anche all'esatto lato del chiosco) e la scena del crimine in senso lato (stato del cadavere, presenza di Sg,..) con il racconto fatto da Parolisi sul precedente rapporto avvenuto al chiosco perchè tale parallelismo possa essere trascurato.

E questo è forse l'aspetto di cui Parolisi è a conoscenza, e del quale forse gli chiedono conto i Rea. Non che Salvatore conosca i nomi degli assassini, ma secondo me ha capito sin da subito perché Melania è stata condotta proprio in quel luogo. Se non ne ha mai parlato o fatto cenno alcuno, vuol dire che non sono cose che si possono tirare fuori tanto facilmente.

PINO ha detto...

@ LUCAp,

tutto quello che hai scritto lo vado predicando da molti mesi, ma solo alcuni di questo forum ha condiviso la mia teoria.
Ora costato che anche tu hai intuito tali ipotetiche possibilità.
In questa prospettiva, lo scenario assumerebbe tutt'altra connotazione, e spiegherebbe molti punti, su cui ci siamo soffermati, senza ricavarne un significativo, possibile risultato.

PINO ha detto...

@LUCAp

Si, il luogo del ritrovamento di M potrebbe avere un collegamento con quanto ipotizzi.
Il fatto che P sappia "non poco" su tutta la faccenda, era contenuto, insistentemente, nella mia "predicazione" che ho sospeso di diffondere oltre, per non rendermi noioso e ripetitivo.
Per il resto concordo.

Mimosa ha detto...

Luca P e Pino, ed Enrico
partecipo anch'io delle vostre "intuizioni". E' molto difficile addentrarsi in tali meandri. Gli scenari del retro palcoscenico sono pieni di insidie.
Come fare ad essere espliciti senza mettere nei guai il nostro ospite?

Ma ora vorrei riprendere un discorso iniziato settimane fa, forse solo allo scopo di smuovere un po' di acque troppo chete nelle quali "qualcuno" pensa di farci bere.

Riprendo un discorso fatto settimane fa, continuando nelle considerazioni.
Se i “cadaveri parlano”, parlano anche i loro vestiti.
Mi stupiscono enormemente delle diverse lacune delle analisi e dei silenzi dei giornalisti. E’ ben vero che finora il pubblico ha assistito alle farse delle “esclusive”, ogni format aveva la sua “esclusiva” per noi, anzi per i “pecoroni” di cui ho parlato in un commento precedente.
Tutta roba trita e ritrita che era apparsa fin dai primi mesi nella cronaca editoriale ma sommariamente trattata nei salotti televisivi. Dopo l’arrivo di un tale legale di parte civile le “indiscrezioni” e le “esclusive” si sono intensificate e moltiplicate ad ogni ora. E giù, dagli all’untore! Peccato che l’untore vero non sia il caporalmaggiore bensì colui che unge certe maniglie per creare intorno al clan Rea un’aura di purezza e virtù e intorno al traditore della loro fiducia un nugolo di escrementi.

Detto questo, vado al nocciolo (che suddividerò in due parti).

NB: nell’elencazione espongo ANCHE il pensiero già espresso da tanti, ma con le mie parole.

- è impossibile che non siano state trovate tracce di DNA di altri individui sugli indumenti di Melania, per es. sul giubbino e sulla maglietta (nessun residuo salivare di persona in atto di parlare, sbraitare, vociare? tutti lanciamo minuscole particelle dalla nostra bocca!). Sappiamo che sul reggiseno di Simonetta Cesaroni è stata trovata la saliva del fidanzato, risalente ad un amplesso di alcuni giorni precedenti alla morte.
- è impossibile che tracce di DNA epiteliale non ci siano sui pantaloni, bottone, zip, cintura e tutta la parte superiore dei pantaloni e delle calze: se tracce ci sono e sono riconducibili alla vittima, si potrebbe verosimilmente supporre che lei stessa si è abbassata gli indumenti, altrimenti qualcuno ci ha messo le mani e qualche minima traccia (anche di peluria, saliva, sudore, pelucchi di un indumento indossato da altri) dovrebbe essere rimasta attaccata. Tra le fibre del consunto maglione di Elisa Claps dopo 17 anni si è trovata la saliva di Redivo.
- due DNA sono stati trovati negli slip di Melania e sono stati attribuiti a persone ben precise, ma della cerchia “amicale”, tuttavia sembra un insulto alla nostra intelligenza accettare che siano il risultato di una seduta di stiro. Se fossero stati di individui sconosciuti non si sarebbe forse puntato immediatamente il dito su un maschio e una femmina che hanno spogliato la vittima?
PS. domanda bastarda: gli indumenti di Melania sono ancora a disposizione o sono stati consegnati ai familiari?
(continua)

Mimosa ha detto...

(continua)
- è impossibile che nella gola e/o nei polmoni di Melania non si fosse trovato (si è cercato?) polline o corpuscoli ambientali di qualche genere riconducibili a qualche luogo che non fosse la Pineta (o anche solo quelle della Pineta, ad esempio le spore del fogliame decomposto adagiato sul terreno). Nei polmoni di Yara Gambirasio sono stati trovati corpuscoli di cemento riconducibili al cantiere (in quel breve lasso di tempo che là ci è stata). Se, prima di essere uccisa, Melania è stata trattenuta in qualche posto chiuso anche microspore di specie fungine sarebbero state inalate dal suo organismo. E si potrebbe anche ricostruire il suo percorso!
- sulle scarpe di Melania sono stati cercati (e pare non trovati) pollini o spore che certificassero la sua presenza alle altalene di CSM, ma non risulta se sono stati prelevati campioni da tutte le zone dei percorsi seguiti dai cani impiegati, per un semplice confronto. E sull’orlo dei pantaloni? Sempre noi ci trasciniamo dietro (e portiamo anche in casa) le scorie dei posti in cui sostiamo o passiamo.
- nel sacchetto in cui sono state contenute le scarpe di Melania sono stati trovati dei lustrini e delle perline che sicuramente non appartenevano né alle calzature stesse né ad alcun indumento di Melania o della sua bimba. All’inizio è stato detto che erano degli abiti di qualcuna delle signore del Laboratorio di analisi (sic! e sic!), ultimamente (forse un lapsus scaturito dalla superficialità giornalistica) a QG del 20 aprile ho colto la frase pronunciata dalla spalla al conduttore: “potrebbero essere dell’assassino”. Ah, sì??? Allora l’assassino era una donna??
- escludendo il capello di Salvatore incastrato nelle fibre del tessuto del reggiseno di Melania (posizione scontata data la loro stretta prossimità di parentela, cfr la saliva di Brusco), ci sono ancora 5 reperti tra peli e capelli da analizzare, ma non essendoci campioni di confronto vengono tenuti nel cassetto, eppure dalla struttura della loro fibra si dovrebbe sapere se sono umani o animali, mentre solo dal bulbo si può estrarre un dna. Tuttavia, come è stato prelevato (pare) un campione salivare a tutti (davvero?) gli amici e conoscenti, si sarebbe dovuto chiedere loro un capello. E poi ci si dovrebbe domandare a quale animale possono mai appartenere?
- risulterebbe (se le informazioni recuperate sono corrispondenti al vero) che un capello nero, trovato sul gomito della giacca di Melania, si trovasse insieme ad una traccia biologica non meglio identificata di individuo maschile ignoto, e che il DNA ricavato corrisponderebbe a quello della abrasione zigrinata di natura ematica rilevata sull’addome (attribuibile al polsino di un giubbotto che inizialmente era stato detto imbrattato dallo stesso sangue di Melania). E’ una notizia clamorosa: ovviamente NON è di Salvatore Parolisi, non basta a scagionarlo e a liberarlo???
- tutti i DNA vari di sconosciuti sono stati paragonati tra di loro? a quante persone appartengono? una sola o a diversi soggetti? Perché non viene mai detto? Se ciò fosse descritto in dettaglio nella relazione dell’anatomopatologo o dei RIS, il perito della Difesa lo saprebbe?
- perché sono stati trascurati i proprietari del DNA misti (femminile e maschile) sotto le unghie e sul polpastrello? Semplicemente perché risultano di soggetti ignoti. E tornamo al ragionamento di sopra.

'Notte, Momosa

anna ha detto...

la tommolini intanto dovrebbe far fare il test del dna a quel militare della clementi che alle 7 del 20 aprile era nella zona ,proprio mentre si riaccendeva il cellulare di melania,quello stesso militare telefonò ad una donna di folignano,quindi fare il dna anche alla donna di folignano......ci sono lacune sconvolgenti nell'inchiesta.....un militare si trova nella zona proprio mentre il cellulare di melania si riaccende e gli inquirenti non si degnano ne di interrogarlo ne di verificare l'alibi per il momento della scomparsa, per il momento del depistaggio e per tanti altri momenti...........poi visto che ci siamo fare il test anche al tenente che insieme a sonia e ai genitori di melania hanno mentito sul giorno della gita, perchè hanno mentito?perchè un tenente si presta a mentire se non per coprire o se stesso o i suoi amici riferito a sonia e al marito?

a quanto pare il dna sulle mutande è di sonia e anche del marito, come si fa a trascurare e a giustificare una cosa del genere? sonia e il marito non hanno alibi.........

per quanto riguarda il discorso di san pietro,probabilmente qualcuno ha ricollegato qualcosa che ha visto con il delitto, si sarà confidato magari con qualche amico,

la localizzazione del cellulare può essere lungo la strada che porta a san pietro?dall'alto su google si vedono molti casolari,uno in particolare con un tetto in lamiera e con una cuccia di cane vicino......

anche i cani cominciano ad avere un loro ruolo.....vi ricordate la perosna con la macchina e un cane che passando da san giacomo fu fermato dalla sentinella e fatto ritornare indietro?vi ricordate il fatto della panda gialla che a detta della forestale era parcheggiata sulla strada e il cercatore di tartufi aveva un cane?

ecco appunto la panda gialla non se n'è parlato più visto che il proprietario di quella macchina era sul posto mentre secondo gli inquirenti melania veniva uccisa a ripe?il proprietario della panda gialla può essere l'assassino?l'impronta dei pneumatici vicino alla testa di melania corrisponde proprio ad una panda

riepilogando le macchine presenti e viste a ripe sono tre
1)fuoristrada con due donne accucciate
e il fatto che la sentinella lo ha rivelato è perchè lo ha colpito.
2)fiat brava
3)panda gialla parcheggiata sul posto

nessuno indaga a chi appartengono queste macchine?

PINO ha detto...

@ Mimosa,
hai elencato delle verità inconfutabili: anomalie investigative su tutta la scala.

Il perchè si siano verificate, ed il motivo che tuttora vengano neglette, non suggeriscono, forse, quanto ho teorizzato?
Facci un pensiero.
Saluti cari, PINO

LucaP ha detto...

@ Anna

Solo per riepilogare

Il cellulare di Melania è stato localizzato in un'area isolata e lontana da ogni centro abitato avente coordinate (da inserire direttamente nella barra di ricerca di Googlemaps; è facile, provaci)

42.798889,13.594167

Pur considerando il probabile errore della procedure (che non può essere di 3,5 km come affermato dalla Procura, altrimenti poteva benissimo essere ancora a CSM anziché a Ripe, ma al massimo di poche centinaia di metri) tale punto è raggiungibile con un veicolo (fuoristrada o moto) unicamente tramite una strada sterrata che si dirama dalla SP54 poco prima dell'abitato di Gabbiano e Piano San Pietro. Le coordinate di questo bivio sono:

42.803926,13.604306

ed altri punti di questo sterrato sono:

42.80136,13.602737
42.797739,13.598526

Piano San Pietro si trova lungo la strada provinciale SP54 (in territorio marchigiano si chiama SP117) che collega la zona di Frazione Colle al paese di Cerqueto (da dove si deve passare per andare al Chiosco della Pineta arrivando da Villa Lempa). Le coordinate di Piano San Pietro sono:

42.800329,13.617833

Chiaramente le voci possono essersi diffuse partendo dalle considerazioni sulla località dove è stato localizzato il cellulare ed allora aggiungerebbero ben poco a quanto evidenziato su questo blog.
Se invece sono nate da testimonianze dirette o indirette di qualcuno che sa qualcosa in più in relazione a ciò che è realmente accaduto il 18 aprile di un anno fa, questo di per se confermerebbe il fatto che Melania sia stata tenuta sotto sequestro per diverse ore proprio nell'area in questione che si trova sulle pendici della Montagna dei Fiori sotto il paese di San Giacomo di Valle Cerquetana.

LucaP ha detto...

@ Mimosa

Purtroppo ulteriori indagini autoptiche sul cadavere di Melania non credo si possano fare al di fuori di quelle poche che ha richiesto la difesa sui campioni conservati (contenuto dello stomaco principalmente, anche se non sappiamo quali campioni di tessuti siano stati prelevati) e non credo proprio si arriverà mai alla riesumazione del cadavere.

Sono invece le analisi sugli indumenti di Melania quelle che potrebbero riservare diverse sorprese, molte delle quali il RIS di Roma ha già effettuato ed alcune delle quali sono già venute alla luce (ma noi non conosciamo il contenuto della relazione finale). In ogni caso gli indumenti (scarpe incluse) credo proprio si trovino ancora presso i laboratori.

In merito alle sorprese derivanti da tali analisi, è sintomatico l'atteggiamento che Garofano ha tenuto nell'ultima puntata di QG sbilanciandosi molto di più di quanto sia solito fare per conservare la sua imparzialità di giudizio (anche se diverse volte si è premurato di difendere l'operato dei RIS anche quando appariva evidente che avevano commesso errori).

Difatti, se la presenza di un reperto di natura biologica dal quale si sia potuto estrarre un profilo genetico di per se non può essere assunto come prova del coinvolgimento nel delitto di una specifica persona (potrebbe essere causale od originato dalla frequentazione continua e/o familiare con la vittima), la presenza di due profili genetici identici in punti differenti è decisamente indiziante (sempre escludendo le persone che potevano avere un contatto quotidiano come il marito).
Quello che Garofano ha evidenziato è che lo stesso DNA è stato ricavato da uno dei capelli trovati sulla vittima (non sugli abiti) e da un reperto biologico sul gomito della manica sinistra del giubbotto. Dal punto di vista probabilistico questo riscontro non può essere assolutamente casuale e quasi sicuramente è da attribuire alla dinamica dell'omicidio.

Ma sicuramente nella relazione del RIS vi sono tante altre cose che attualmente vengono taciute come per esempio la presenza di terriccio compatibile con quello della zona delle altalene oltre che con quello del bosco della pineta. E dire che delle analisi sul polline e sul terriccio ne avevano parlato per primi i soliti disinformatori per poi dimenticarsene totalmente. E possiamo essere sicuri al 100% che se si fosse trovato solamente terriccio del bosco delle casermette a quest'ora vi sarebbe un tamtam mediatico incessante.

Quello che ci può fornire maggiori indizi in questo caso è l'attuale silenzio assoluto su alcuni temi di indagine dei quali nei mesi precedenti si è fatto un gran parlare (cellulari in primis) oltre al silenzio omertoso sin dall'inizio delle indagini su ciò che noi sappiamo per certo è stato appurato: la presenza di una semenogelina che mette in forte crisi il castello accusatorio se analizzata con criterio e relazione agli altri riscontri di indagine.

LucaP ha detto...

Sempre in relazione alla semenogelina che testimonia di un rapporto completo non protetto avuto da Melania nelle ore precedenti la morte (al massimo entro un giorno dalla morte), vorrei sottoporvi un mio dubbio, specialmente rivolto alle commentatrici di sesso femminile.

Dal primo messaggio Facebook inviato da Salvatore a Ludovica riportato sull'ordinanza del GIP di Teramo, sappiamo che Melania è stata sottoposta ad un intervento chirurgico (ginecologico) o il 9 od il 10 marzo 2011. E questo intervento ha quasi sicuramente comportato un'anestesia totale come ci indica lo stordimento di cui parla Salvatore nel messaggio.

Si tratta quindi di poco più di un mese dal delitto.

Non conosciamo molto della natura di questo intervento (anche se mi sembra di ricordare che Wide fosse a conoscenza di qualche particolare in più). Sempre dal messaggio di Salvatore sappiamo che il chirurgo aveva prescritto a Melania una terapia di tre mesi. Ma anche la madre Vittoria ha parlato della prescrizione della pillola anticoncezionale come terapia per recuperare da delle presunte piaghette (la terapia ormonale con la pillola è usata anche nei casi di ovaio policistico) dovute non si sa se dall'intervento o da cause precedenti.

Sappiamo anche che Melania soffriva di ernia inguinale tanto che il lunedì mattina si era sottoposta ad una visita specialistica in merito.

Ebbene, a voi pare probabile e credibile che ad appena un mese dall'intervento, qualunque esso sia stato (ma sappiamo che è stato di natura ginecologica ed in particolare sembra all'utero come Salvatore ha testimoniato) e con ancora probabili conseguenze, essendo ancora sotto terapia di recupero, soffrendo inoltre di ernia inguinale, Melania abbia fatto sesso volontariamente, che questo sia avvenuto sia con il marito sia con altro uomo?

Non sono una donna e quindi non mi permetto di fare valutazioni categoriche, ma qualche dubbio ce l'avrei proprio. Ma come avrei anche qualche dubbio che un uomo possa facilmente fare sesso con la propria compagna in tali circostanze.

Ed allora quella semenogelina cosa ci dice in realtà? Qualche risposta in merito ce la siamo già data e ragionandoci sopra mi pare sempre più probabile.

D'altro canto queste considerazioni ci portano anche alla conclusione che Parolisi abbia mentito (a mio parere chiaramente non per nascondere un suo coinvolgimento nel delitto ma per altre ovvie ragioni di cui abbiamo già discusso) quando ha affermato di avere fatto sesso con Melania in auto a Napoli dopo l'intervento (sarebbe stato solamente al massimo 15 gg dopo!) od al chiosco della Pineta durante la gita per la ricerca dell'albero della cuccagna (e saremmo probabilmente proprio a 15/16 gg dall'intervento facendo i conti giusti).

Nadida ha detto...

Posso farvi una domanda?
Ma voi avete letto da qualche parte, o comunque capito per quale ragione, una volta rilevato il luogo dove era agganciato il cell di Melania, tramite procedura NUE, subito dopo la scomparsa, quindi intorno alle 16? 17? del 18/04, nessuna volante si sia recata sul posto? E se si è recata dove si è recata e dove ha cercato?
Io non riesco a capire!C'è una tecnologia che individua subito il luogo in cui si trova il cellulare di Melania e il risultato viene ignorato??
Anch'io continuo a credere che vi sia un potere forte dietro a tutto questo ma non credo che siano i Rea bensì qualche gruppo deviato dell'esercito e P. qualcosa sa ma non può parlare.

LucaP ha detto...

Andate a vedere i risultati del sondaggio del Resto del Carlino alla domanda:

"Ascoli, Parolisi non può vedere la figlia: sei d'accordo?"

Il 64% dei risultati è favorevole alla sentenza della Corte d'Appello sezione Minorenni di Napoli!

Specifico che il sondaggio si riferisce all'aprile del 2012 d.c. e non a quello del 1012 d.c.

Nadida ha detto...

Per essere più precisi, come voi già sapete bene, il Tribunale di Teramo, negli atti scrive:
"[...] le coordinate fornite dal NUE georeferenziano un punto situato sul versante abruzzese della Montagna dei Fiori, dopo l'agglomerato di San Giacomo, in una zona boschiva sottostante la via Caserma, che conduce al chiosco della pineta, ad una distanza in linea d'aria di 3,2 km dal luogo del rinvenimento del cadavere, ed assolutamente compatibile con lo stesso [...]. Da ciò si deduce che il telefono della vittima, alle ore 16.53 del 18 aprile 2011, si trovava certamente presso il luogo del rinvenimento del cadavere [...].
Ora, ma perchè nessuno appena identificate le coordinate si è recato sul posto??? magari non sarebbero mai arrivati al chiosco...magari sì visto che era visibile dalla strada!

emax/massimo prati ha detto...

Ieri mattina i favorevoli erano al 68%. Se dovessero calare ed arrivare sotto il 60% sarebbe un indice che dovrebbe allarmare chi scrive per il Carlino di Ascoli, in quanto dimostra che nonostante la loro presa di posizione, in aiuto alla parte civile, quanto scrivono non riesce a risultare convincente e non è affatto condiviso dai lettori del giornale. Lo capiranno?

Massimo

Manlio Tummolo ha detto...

Egregio Pino ed altri,
entrare nelle mente altrui è tutt'altro che facile. Capire le strategie nella mente di giuristi che operano sempre, non per umana solidarietà, ma per interesse economico (per cui essi vincono sempre, in quanto, resti in carcere o vada fuori il loro patrocinato, essi si faranno comunque pagare un bel gruzzolo). E' una legge di sistema con rarissime eccezioni, perché anche nel caso di gratuito patrocinio per i più poveri, l'avvocato comunque riceve il suo onorario dallo Stato o dalla parte perdente. Detto questo come aspetto generale, nel caso specifico, non seguendo come voi alcun programma televisivo e leggendo quel poco che si trova sui quotidiani on-line, non so ricostruire nulla neppure in linea ipotetica. Leggo voi, ma l'impressione mia è che tutto il caso sia andato "per la tangente", sfuggito al controllo della razionalità. Da quanto ho capito dai vostri complessi e talvolta complicatissimi ragionamenti, capisco che comunque l'uomo non può essere l'esecutore materiale del delitto; resterebbe la possibilità teorica che ne sia, però, il mandante. Il comportamento degli avvocati potrebbe far pensare a questo, visto che la difesa, almeno per ora, sembra ridotta ai minimi termini. Vi è poi la questione familiare e quella della bambina: anche lì vi sono atti e decisioni contraddittori, privi di esatte motivazioni. In conclusione, devo dirvi che il caso mi sembra del tutto immerso nella nebbia ed in esso non mi so per nulla orientare. Non capisco perché un processo "abbreviato" debba procedere con lentezze uguali o maggiori di un processo "allungato", ma va a capire che cosa bolle nella testa di magistrati e giudici, quasi tutti persi in un'atmosfera iperuranica tra il pitagorico ed il platonico, scissi dalla realtà umana. A differenza di Taranto non noto grosse violazioni procedurali (non sembrano esservi perfino avvocati impediti nella loro opera), ma questo forse anche perché non seguo la vicenda come fate voi dalle fonti più svariate.

Anonimo ha detto...

Sintetizzo: Rispecchia la vostra società dove vivete, nel senso che non mi meraviglio più si nulla. Chiaro che i vari pr. televisivi creano bisnisS. Trasmissioni del genere dovrebbero essere definitivamente abolite. Unica cosa visto che la maggior parte delle notizie sono negative. Cambiate canale, o buttate via definitivamente la televisione, cosi potete non essere condizionati e vivrete forse meglio. Il caso Parolisi, penso che se le proprio cercata.

Nadida ha detto...

@ LucaP 9:41
Luca anche a me sembra strano ma non lo escluderei del tutto..
Dipende molto dal tipo di fastidio che aveva e dal tipo di rapporto che aveva con Salvatore...io appunto non escluderei che temendo di perdere il marito, sapendo cmq dell'amante, M. abbia in qualche modo forzato se stessa pur di accontentare il marito...è un'ipotesi che non escludo minimamente...ma certo dipende dal tipo di problema che aveva ...se era un dolore sopportabile o meno...

Anonimo ha detto...

l fratello di SP commenta la decisione dei giudici di sospendere la patria potestà fino alla sentenza

“Attendo di leggere i motivi che hanno portato a questa decisione – ha spiegato - ma mi documenterò per cercare di capire questa sentenza che potrebbe apparire eccessiva. Ma tutto quello che sta accadendo mi sembra un po’ eccessivo. Mi auguro che ci siano delle motivazioni che abbiano indotto i magistrati di secondo grado a vietare i pernottamenti della piccola Vittoria a casa dei miei genitori. Sinceramente lo considero eccessivo anche se anche questo, come tutti i provvedimenti giudiziari, non si può far altro che accettarli”.

E non esclude la possibilità che gli avvocati di suo fratello possano presentare ricorso in Cassazione.

“Con tutto il clamore mediatico che è stato sollevato – tiene a sottolineare il fratello di SP – spero solo che questi provvedimenti troveranno fondamento perché se così non fosse chi ripagherà mio fratello di tutto quello che sta subendo. Al momento mi sembra tutto piuttosto eccessivo”.

fonte: http://sfoglia.corriereadriatico.it/Articolo?aId=1295976

K@

Manlio Tummolo ha detto...

PS.
Dimenticavo di aggiungere che uno dei motivi dell'oscurità nebbiosa della vicenda è che nulla si sa della parallela indagine della Procura Militare. Vi risulta conclusa ? Ne sapete i dati raggiunti ? Cominciata più tardi rispetto a quella della Magistratura Civile, sembra osservare il massimo rigore investigativo, come un tempo avveniva nel procedimento di indagine ante-1988. Non si sa neppure se le due Procure cooperino o vadano per strade diverse non intersecantisi. Eppure, credo che almeno il 50 % delle motivazioni del delitto vadano proprio ascritte alla vita di quella caserma. Ovviamente ciò che scrivo è col massimo beneficio di inventario. Riguardo alla potenza dei Rea nulla so: non so neppure se abbiano un certo grado di parentela col celebre scrittore Domenico Rea, il che potrebbe rivelare la loro influenza sulla stampa meridionale.

LucaP ha detto...

@ Nadida

I Carabinieri si sono recati nelle vicinanze del luogo dove era stato localizzato il cellulare. E' espressamente citato nell'ordinanza del GIP di Teramo. Ma si dice anche che il cellulare era stato localizzato nella zona di San Giacomo, cosa in effetti vera in quanto il punto esatto si trova decisamente più vicino all'abitato di San Giacomo rispetto a qualsiasi altro paese.

L'area però non risulta raggiungibile direttamente dalla strada provinciale che collega San Giacomo a Ripe, mentre, come detto nel mio precedente commento, lo è dalla strada provinciale che corre quasi parallela più a valle.

Credo anche che i Carabinieri giunti sul posto abbiano cercato di addentrarsi nella boscaglia che ricopre il pendio della montagna. ma forse hanno desistito dopo alcune decine di metri vista l'impenetrabilità della boscaglia stessa.

Forse una maggiore conoscenza dei luoghi avrebbe consigliato loro di passare dalla strada sottostante. Si sarebbero accorti allora della strada sterrata che si inerpica verso quel luogo e forse a quest'ora non parleremmo assolutamente di delitto.

Il giorno successivo il Corpo Forestale di Stato è stato incaricato di ricercare Melania proprio in tale area della Montagna dei Fiori, ma, ammesso si siano recati anche in quel posto, era sicuramente tardi e non vi era più nessuno.

Delle ricerche che si sarebbero dovute fare immediatamente proprio in quei luoghi con battute estese da parte di squadre dotate anche di cani, nessuno ne vuole parlare perché troppo scomodo. Perché forse potrebbe comportare l'ammissione che non si è fatto tutto quello che era necessario per salvar la vita di Melania.

Ma i Carabinieri probabilmente erano troppo preoccupati dalla vicinanza del luogo della scomparsa con il luogo del ritrovamento di Rossella Goffo solamente due mesi prima e quindi si sono concentrati prevalentemente sull'area del Pianoro di Colle San Marco.

Quando Tagliabracci ha fissato l'ora della morte a ridosso delle 15.00 del 18 aprile, probabilmente qualcuno avrà tirato un respiro di sollievo perchè tale datazione risultava incompatibile con la permanenza del cellulare di Melania in quel luogo perlomeno sino alle 19.00 circa del pomeriggio.

Ma nella datazione dell'ora della morte sappiamo vi sono molti dubbi ed il riscontro avuto con la procedura di localizzazione fanno aumentare notevolmente i dubbi stessi rimettendo in discussione la responsabilità di chi avrebbe potuto fare molto di più.

Se qualcuno, non essendo del posto, è curioso di sapere qualcosa di più sull'orografia dell'area vada qui:

http://www.montepiselli.it/index.php?option=com_content&task=view&id=12&Itemid=27

L'immagine è una ripresa area di San Giacomo e degli impianti da sci di Monte Piselli. Ma in basso a sinistra si vede bene la strada che collega San Giacomo a Ripe. La zona in questione si trova sotto (a circa 500 m in linea d'aria) la strada dopo la seconda ansa della stessa ed in corrispondenza circa del vallone più scuro.

Nadida ha detto...

@LucaP
Grazie Luca per il chiarimento.
Di fatto come sottolinei anche tu chi si è recato sul posto l'ha fatto con poco convincimento e poca conoscenza dei luoghi e questo è scandaloso!
Grazie anche per l'immagine, in effetti la distanza sembra poca!

LucaP ha detto...

@ Massimo

Indipendentemente dalle percentuali del sondaggio (dove i "SI" si stanno progressivamente riducendo), trovo significativo che sinora il numero dei voti sia solamente pari a 121.
Non si può neanche quindi parlare in alcun modo di validità del campione in quanto i risultati sono troppo influenzati dai voti iniziali che potrebbero anche essere viziati dall'intervento diretto degli autori.

Anonimo ha detto...

Per la famiglia Rea parla l'avvocato Marco Capone: «Ho sentito la famiglia di Melania, è soddisfatta perché questa decisione è un punto fermo che le permette di prendersi cura della bimba con più serenità».

fonte:
http://ilcentro.gelocal.it/teramo/cronaca/2012/04/21/news/parolisi-sospesa-la-patria-potesta-5779103

Appunto, si era capito qual'era l'interesse da salvaguardare... Ciò fa crescere a maggior ragione il dubbio che quella stessa persona ora soddisfatta, che più volte ha fatto passare avanti le sue esigenze, e le sue paure, sui diritti della piccola VP e di suo padre, e che ha anche espresso la sua volontà punitiva e vendicativa verso SP (prima ancora di attendere l'esito giudiziario), NON sia affatto un'ancora di salvezza per la piccola VP.

K@

tabula ha detto...

i FATTI, solo i fatti contano.
SE il pomeriggio del 18 i carabinieri hanno cercato Melania in base alla localizzazione del cellulare, e non l'hanno cercata a Ripe, è perchè quel cellulare NON indicava affatto Ripe.
Mi sembra lapalissiano, signore e signori,.
Talmente banale che la "prova" del cellulare a sostegno dell'accusa mi vergognerei a portarla avanti.
Del resto, SE c'è un capello sul corpo corrispondente ad un dna maschile, e come Annika ci ha spiegato non è certo sufficiente un contatto casuale per "perdere" dna, significa che come minimo quel gomito è stato afferrato con forza, forse per trascinare una recalcitrante Melania.
Se poi come mi pare di capire quello stesso dna corrisponderebbe a quella zigrinatura di sangue sulla coscia (o pancia, Mimosa?) di Melania, quella famosa zigrinatura che altri volevano si attribuisse alla zip del giubbotto e la difesa sosteneva fosse del polsino dell'assassino,
non mi sembra ci sia più da dimostrare niente.
Il dna dell'assassino a questo punto è stato isolato, e bisognerà capire se è il caso di spendere i soldi dei contribuenti per un processo inutile contro Parolisi, tanto per non fare rimaner male tutti quelli che l'hanno accusato,
o se è il caso di spendere quei pochi soldini statali per andare a cercare tra amici parenti e conoscenti quel dna.

Ci sono persone che hanno visto troppi Fonzie, e fan fatica a dire: "ho sb.. sb.. sb.. sbagliato!"

Ma è solo chi non lavora, che non sbaglia mai.

Nadida ha detto...

@Tabula
Scusa ma non capisco il tuo appunto sulla geolocalizzazione del cellulare: nell'atto del tribunale di teramo è scritto chiaramente dove è stato individuato e anche che vi è comunque un margine di imprecisione sulla posizione (questo è abbastanza ovvio). Quindi secondo me il punto, come sottolineava anche LucaP, è se e come i carabinieri hanno cercato!

LucaP ha detto...

@ Nadida

Un sistema matematico complesso (come quello alla base delle procedure di localizzazione dei cellulari) può portare ad un errore, anzi la certezza dell'errore è alla base di tali sistemi. Ma, se l'errore accettato ha un ordine di grandezza noto, è molto difficile possa ripetersi una seconda volta un errore con lo stesso scarto perché le teorie probabilistiche ci fanno sembrare dubbio l'ordine di grandezza dell'errore assunto e presunto. Se poi quell'errore si verifica in modo pressoché identico per perlomeno 5 volte, vuol dire che l'ordine di grandezza dell'errore derivante da quel sistema è decisamente differente e deve essere rivisto. Nel caso in questione è quindi da escludere che si possa ammettere un errore sino a 3,5 km (come ci ha voluto far credere la procura e come stanno tentando velatamente anche alcuni organi di informazione), ma lo stesso deve essere fortemente ridimensionato passando a qualche centinaio di metri al massimo.

Per cui è matematicamente un'assurdità asserire che dopo 5/6 tentativi di localizzazione che indicavano coordinate geografiche pressoché identiche, il cellulare di Melania si trovasse al chiosco della pineta anzichè nel preciso luogo dove è stato localizzato.

Anche ragionando all'inverso si può arrivare alla stessa conclusione. Supponiamo difatti il cellulare si trovasse già al primo tentativo preso il chiosco. Rispetto alle coordinate individuate avremmo avuto un errore di 3,2 km. Se il margine di errore accettabile e previsto fosse stato veramente di 3,5 km, avremmo dovuto aspettarci che nei successivi 5 tentativi venissero individuate 5 diverse coordinate geografiche casuali anche se tutte comprese in un'area circolare di raggio 3,5 km centrata sul chiosco. Però casuali non vuol dire tutte e cinque nello stesso punto. Perché questo, dal punto di vista probabilistico e statistico è un assurdo. La conseguenza diretta è allora che l'assunto che il cellulare si trovasse già al chiosco è decisamente errato.

LucaP ha detto...

La questione della localizzazione del cellulare è uno degli elementi più importanti portati dalla difesa in occasione del giudizio abbreviato. Solo che nessuno si premura di venircelo a dire perché è meglio tacere su questi elementi come sulla semenogelina.

Ma il fatto che nel corso di una recente puntata di Qurto Grado si sia accennato a tale argomento, trattandolo con la stessa supponenza e leggerezza con la quale è stato trattato e sorvolato dalla Procura, è la riprova che qualcuno teme che queste argomentazioni vengano prese seriamente in considerazione.

Annika ha detto...

LucaP
e io che volevo invitarvi ad uno dei miei esperimenti, e tu mi butti una bomba del genere?!

Non ti rispondero' sui rapporti sessuali a Napoli e a Ripe, perche' la risposta sarebbe personale e soprattutto perche' credo che la tua fosse una domanda retorica. Ma devo risponderti comunque, dato che l'informazione fornitaci da VG, mamma di Melania, e' un'arma a doppio taglio, per una volta, non contro Salvatore, ma contro l'accusa e la parte civile!!! Perche?

AH, LA PILLOLA!

Usero' termini terra terra, per capirci tutti. Innanzi tutto, cominciamo col dire che prima di un intervento all'utero e' utile che il ginecologo in questione si informi sul ciclo mestruale della paziente, onde non trovarsi con un flusso mestruale a ridosso, durante o appena dopo l'intervento. Diciamo semplicemente, operazione si, mestruazioni durante o subito dopo l'intervento no. Quindi? Quindi, se l'operazione e' avvenuta il 9 o il 10 (Salvatore scrive a Ludovica su FB il 10/3/2011, dicendole che Melania avrebbe impiegato almeno due giorni a smaltire gli effetti di quella che appare come un'anestesia totale), direi che non mi sbaglierei nel collocare il primo giorno delle mestruazioni almeno ad una settimana dall'operazione, se non due. Ma diciamo una sola, dato che io, ahime', tendo sempre ad agevolare l'accusa! Arriviamo quindi al 17 e... bang, mestruazioni! Perche' e' importante scadere in tali discorsi? Perche' a Melania e' stata prescritta la pillola a seguito dell'operazione (se l'avesse assunta gia' da prima, l'avrebbe comunque dovuta sospendere per poter subire l'intervento ginecologico). E, quando si comincia (o ricomincia dopo averla sospesa) ad assumere la pillola anticoncezionale, la primissima pillola si ingurgita il primissimo giorno delle mestruazioni. Ora, da questo momento, il blister contiene 21 pillole, che vanno assunte tutte, poi si sospende per 7 giorni e si ricomincia con un nuovo blister (il secondo blister), nello stesso giorno in cui si era assunta la prima pillola. Mi spiego meglio. Prendiamo una volontaria: Eva, simbolo di tutte le donne. Eva deve assumere la pillola e aspetta le mestruazioni, che capitano MARTEDI' 1 maggio. Il 1 maggio Eva assume la sua prima pillola, il 2 la seconda, il 3 la terza, e cosi' via fino ad esaurire completamente il primo blister il 21 maggio con la 21esima pillola. Poi Eva aspetta 7 giorni senza assumere la pillola. In questi 7 giorni, a partire circa dal terzo giorno, Eva avra' una perdita ematica che durera' tra 4 e 5 giorni, per finire giusto in tempo perche' MARTEDI' 29 Eva possa assumere la prima pillola del secondo blister, e cosi' via e cosi' dicendo, di 28 giorni in 28 giorni, come la Luna, sempre di martedi', ma senza dover aspettare piu' il primo giorno delle mestruazioni (cosa che capita solo con la prima pillola ed il primo blister). OK fin qui?

...continua

Annika ha detto...

...continua

Bene, per motivi medici legati all'operazione abbiamo concesso a Melania almeno una settimana dall'intervento ginecologico per il primo giorno di mestruazioni e, se l'operazione e' avvenuta il 10 marzo 2011, diciamo che Melania abbia assunto la sua prima pillola GIOVEDI' 17 marzo 2011. Tempi stretti ma va bene cosi'. Ora, sebbene la pillola copra contro possibili gravidanze gia' intorno al decimo giorno dall'assunzione, il ginecologo avverte la paziente di usare un secondo metodo anticoncezionale per tutto il primo mese di assunzione, dato ogni donna reagisce agli ormoni in maniera diversa e alcune ci mettono un po' piu' tempo di altre (un mese taglia la testa al toro). Allora, se 17 marzo Melania comincia ad assumere la pillola, il 7 o l'8, giorno in cui avrebbe consumato un rapporto sessuale con Salvatore a Ripe (quello della cuccagna, per capirci), non erano trascorsi ancora i canonici 28 giorni sempre raccomandati dal ginecologo, e si capirebbe bene che Salvatore dica di aver "eiaculato fuori": pura precauzione, dato che Melania, seppure gia' assumeva la pillola, per il primo mese era come se non la prendesse!!!

Sabry ha detto...

Certo che Michele Rea ci ha preso gusto ad andare in ogni trasmissione televisiva..anche ieri era a Domenica 5

Annika ha detto...

E ora, un esperimento.

Vorrei che oggi tutti voi mangiaste per pranzo una piadina imbottita dei seguenti ingredienti:

1. melanzane sott'olio
2. sottilette
3. salame

Lo so, roba da stomaco di ferro. Fatto sta che Salvatore ovviamente lo stomaco di ferro ce l'ha, dato che questo e' cio' che dichiara di aver consumato per pranzo il 18/4, mentre Melania, che era a dieta, avrebbe consumato solo un bicchiere di latte freddo (cosi' dice lui), perche' comunque avrebbe mangiato dopo dalla mamma di SV. Ora, ammettiamo invece che Melania, vedendo quella piadina, abbia sentito un languorino irrefrenabile allo stomaco ed abbia chiesto a Salvatore di poterla addentare. Un morsetto, non di piu'.

Bene, masticate molto bene un morsetto della vostra piadina, annaffiandola con un bicchiere di latte mentre ancora in bocca, e poi sputatela in una ciotolina: quanto verde sedano vedete? Niente? Verde chiaro? Verdino? Verdognolo? OK, fine dell'esperimento. Dovrei chiedervi di ingurgitare tutta la rimanente piadina e poi, trascorse 2 ore, per scoprire se il verdino c'e' o non c'e', mettere un dito in gola e... ma non credo che molti di voi siano cosi' tanto interessati a scoprire se realmente l'ultimo pasto di Melania potesse corrispondere a quello mai consumato (a detta di Salvatore), ma invece consumato (a detta di Tagliabracci) a casa a Folignano il 18/4.

O forse mi sbaglio e lo siete? Fatemi sapere (anche anonimamente).

Ciao, Annika

Nadida ha detto...

@Annika
Volendo potrei pure farlo visto che sono bulimica e rigurgitare non è un grosso problema per me...
A tal proposito però potrei segnalare un paio di cose che so per esperienza poi ditemi voi se hanno senso:
- se M. era a dieta da molto probabilmente aveva anche una digestione più lenta (perchè non abituata a digerire grosse quantità di cibo - io funziono così)
- la pasta della piadina si digerisce molto molto in fretta in ogni caso (tant'è che i bulimici la evitano perchè si assorbe troppo in fretta per poterla vomitare senza che si assorbano le sostanze nutritive)
- per trovare contenuto gastrico verdino che rimanga molto a lungo nel mio stomaco (anche 4 ore)dovrei mangiare verdure crude e verdi o frutta non troppo dolce(insalata, cetrioli, kiwi...)...anche se per quanto mi riguarda se vomito subito le verdure le ritrovo intere e se invece accade a distanza di qualche ora il contenuto è acido e tende al marroncino...
Chiedo perdono per la descrizione poco carina...

LucaP ha detto...

Mi sembra sia ora che affrontiamo seriamente, perlomeno noi, la questione delle due (?) impronte insanguinate sul marciapiede in legno del chiosco.

Premetto che sono le classiche indagini da Nero Wolfe dei poveri e basate per di più sulle impronte parziali mostrateci più volte dalla solerte Sabrina Scampini di QG, anche se a me pare di ricordare di aver visto veramente un immagine delle impronte (forse sempre in una puntata di QG) allegata alla relazione del RIS di Roma.

Provate allora ad andare sul sito di Video Mediaset e guardate l'ultima puntata (20 aprile). Al minuto 58'29" viene mostrata un'impronta analoga a quella rilevata.

Io ho provato a fare un breve e facilissima ricerca su internet e sono arrivato a questi risultati che oserei dire sconcertanti.

Prima di tutte una calzatura civile comunissima, cioè un classico scarponcino Timberland:

http://www.timscarpe.com/images/large/scaructs/Unomini-Timberland-roll-stivali%2064_LRG.jpg

E' un modello maschile con taglie dal 40 al 46

Ma esistono anche modelli da donna

http://www.timscarpe.com/timberland-skidproof-roll-stivali-rosa-e-bianco-p-332.html

con misure che vanno dal 36 al 40.

E stiamo parlando solamente dei modelli dei quali sul sito Timberland viene mostrata la suola. Sicuramente molti dei modelli in vendita hanno suole analoghe Basta rivolgersi al produttore e farsi fornire il disegno esatto di tutte le suole e qualche sorpresa investigativa sicuramente potrebbe venirne fuori.

Continua ....

LucaP ha detto...

... Continua

Ma siccome tanti indizi ci parlano dell'ambiente militare e pseudo-militare (Softair) vale la pena di andare a vedere le suole di calzature definite militari. Ed allora si può andare sul sito:

http://www.army-shop.it/index.php

Dove nella categoria calzature-stivali si possono trovare le seguenti:

http://www.army-shop-admiral.it/i/a/3649/10/scarpe-undzercover-3-buchi
http://www.army-shop-admiral.it/i/a/5231/10/stivale-dza-paracadzutista-tsr
http://www.army-shop-admiral.it/i/a/3430/10/undzercover-stivali-10-buchi
http://www.army-shop-admiral.it/i/a/3649/10/scarpe-undzercover-3-buchi

Le misure vanno dal 38 alla 47 e quindi possono essere portate quasi indifferentemente sia da donne sia da uomini.

Mi sembra ci sia sufficiente materiale per far pensare male quando viene detto che il RIS non è stato in grado di individuare la calzatura cui si riferiscono le impronte trovate. Ma glielo hanno chiesto di indagare in quella direzione? Perché a me pare evidente che tali calzature riconducano direttamente verso le ipotesi che abbiamo più volte formulato in questa sede. Come anche mi pare evidente che se uno si veste da jogging non può indossare, a meno di masochistico piacere, tale genere di calzature.

Ma in questo caso si vuole prendere per fessi tutti e si vuole farci credere ancora alla favole di Cappuccetto Rosso e del Lupo Cattivo come quella del libro illustrato che la eccellente neomelodica napoletana sfoglia mentre canta l'elegia per Vittoria e Melania.

Nadida ha detto...

@LucaP
interessante.
Però se l'impronta riportata da QG fosse davvero rispondente a quella reale non possiamo escludere neache una scarpa militare: la suola degli anfibi (maschili e femminili) della PS è quella. Stessa cosa per quelli dell'esercito...
http://www.nonsolodivise.com/index.php/forze-armate-italiane/calzature-e-anfibi.html

Nadida ha detto...

@LucaP
Scusa ho scritto prima di vedere l'ultimo commento

LucaP ha detto...

Sempre sul tema delle calzature.

Una corretta indagine avrebbe dovuto seguire questa strada (non voglio essere troppo presuntuoso e quindi ne ammetto alcune variazioni dettate dall'esperienza investigativa dei CC e del RIS):

Quale numero di piede ha Parolisi? E' compatibile con l'impronta? (ma questo perlomeno credo l'abbiano fatto)
Parolisi ha mai posseduto calzature civili del tipo scarponcino Timberland con una suola analoga? Se si, perché magari provato da testimonianze di conoscenti o di rivenditori, sono ancora in suo possesso e sono state analizzate (da quelle suole è difficile rimuovere qualsiasi traccia di terriccio e biologica)?
Gli anfibi in dotazione all'esercito ed al reparto di Parolisi hanno suole compatibili con le impronte suddette?
Se si, gli anfibi di Parolisi sono stati sequestrati ed analizzati? Ha Parolisi richiesto un nuovo paio di anfibi causa smarrimento o altro?
Le reclute del 235° Piceno hanno in dotazione gli stessi anfibi degli effettivi? Questi hanno suole compatibili? Se si, sono state sequestrate le calzature delle reclute, perlomeno di quelle dello stesso plotone o squadra alle dipendenze di Parolisi?

Se a tutte queste domande si è arrivati a dare risposta negativa, bisogna allora domandarsi chi potrebbe indossare tali tipi di calzature ed aggirarsi nei boschi in quella stagione. Sono sicuramente da escludere i cercatori di funghi e di tartufi nel caso le calzature indossate siano i classici stivali di gomma in quanto non sono riuscito a trovarne con suole analoghe. Allora bisogna prima di tutto cercare di capire se le persone che sono venute in qualsiasi modo coinvolte dalla vicenda possiedano scarpe analoghe (amici, vicini, ....) e poi informarsi meglio su chi è solito frequentare in quella stagione quei luoghi o comunque luoghi boschivi ed all'aperto. Metti caso che possano essere individuati gruppi di individui soliti a giocare alla guerra e vestirsi con abiti simil-miitari, magari proprio nelle vicinanze dei luoghi interessati dagli eventi.

In un'indagine seria di tipo tradizionale e realmente intenzionata ad individuare possibili sospetti alternativi al troppo facile capro espiatorio di turno, forse da diversi mesi si disporrebbe di una rosa di nomi, forse neanche troppo grande, da sottoporre ad attento controllo e verifica.

tabula ha detto...

Io non sono affatto bulimica però mi sembra interessante il riscontro fornito da Nadida relativamente al colore delle verdure.
Effettivamente se Melania avesse mangiato dell'insalata scondita tanto per smorzare la fame senza appesantirsi, morendo dopo più di un'ora il colore verde delle foglie non sarebbe più apparso tale.
Del resto non saprei che cosa possa rimanere verde a distanza di ore, non dimentichiamo che la sostanza, per quanto all'interno di un cadavere con digestione interrotta, (sempre che Melania sia morta entro le 15 del pomeriggio) sarebbe rimasta un paio di giorni a contatto con gli acidi nello stomaco, alterando comunque il colore.
Ho qualche dubbio sugli spinaci, so che macchiano molto di colore, ma andrebbe provato che melania avesse mangiato proprio spinaci: vanno anche preparati, e non credo che lei avesse voglia di cucinare, quel giorno, altrimenti non se la sarebbe cavata con una piadina per il marito.

Insomma credo che Tagliabracci avrebbe trovato ben poco verde dopo tanta sosta di vegetali a contatto con gli acidi, nello stomaco della donna: basta vedere che fine fa un'insalata condita con aceto e conservata nel frigo per quarantott'ore: diventa moscia e marroncina.
Diverso è il caso dei coloranti alimentari, i coloranti chimici: il verde artificiale del pistacchio, il verde della menta, il verde brillante di certe caramelle super sintetiche, magari LIGHT, dovrebbe avere una certa resistenza.
Però o chiediamo a Nadida o a qualceh altro volontario di testare tutte queste sostanze e non credo possa essere divertente, tra l'altro neppure potremmo darle indicazioni su quante ore esatte dopo l'assunzione del pasto vomitare,
oppure dobbiamo rimetterci a qualche esperto di scienza per capire come avvenga la decomposizione degli alimenti nello stomaco umano, e quale sostanza lasci un colore verdino di una certa resistenza.

Comunque sia, Nadida ci ha già dato qualche indicazione utile.

Nadida ha detto...

@Tabula
A proposito degli spinaci: subito dopo aver scritto il post mi sono venuti in mente proprio gli spinaci! Sono un tipo di verdura che (al meno nel mio stomaco) ci mette un pò ad essere digerito e mantiene abbastanza il suo colore originario...Però si parla di spinaci cotti appunto dunque li ho anch'io esclusi perchè a meno che non li avesse già in frigo e li avesse mangiati senza essere vista, non aveva il tempo di cucinarli...Però devo notare anche un'altra cosa che potrebbero essere compatibili con il colore verdino se inoltre mischiati a latte...
Cmq se volete io posso anche provare però dobbiamo definire bene cosa e come "testare" e dobbiamo tenere presente che ci potrebbe essere comunque uno scarto di tempistiche perchè la mia digestione è molto molto più lenta del normale proprio a causa del poco allenamento del mio stomaco a digerire ;).
Per quanto riguarda i coloranti alimentari... che io ricordi tendono a modificarsi velocemente al contatto con gli acidi dello stomaco...

Tiziana ha detto...

LucaP
gli anfibi di Parolisi li hanno sicuramente sequestrati e controllati, ho visto le immagini della perquisizione fatta a casa di P e lui che prelevava gli anfibi dall'armadio posto in terrazza.

Questione rapporti sessuali: Melania ne ha avuto almeno uno completo e non protetto prima della morte, poiché nel suo corpo c'era Sg. I rapporti a cui invece si riferiva Salvatore (Napoli e Ripe), non necessariamente dovevano essere completi (non sto qui a specificare) e potevano dunque essere compatibili sia con l'intervento di Melania, sia con l'eiaculazione esterna di Salvatore.

Stefania ha detto...

Intanto vorrei dirvi che quel che scrivo sono solo ipotesi, per nulla suffragate da dati oggettivi ma solo da una sorta di "intuizione" consequenziale derivata da fatti conosciuti a mezzo stampa.

1) Intanto riguardo l'intervento ginecologico al quale era stata sottoposta Melania: tenderei a pensare trattasi di una conizzazione del collo uterino dovuto a Papilloma Virus. Trattasi di un intervento conservativo in presenza del virus che puo' causare o poter causare in futuro la nascita di un tumore maligno. Viene classificato, in base alla gravità, da cin1 a cin3. Presumo questo perchè si è detto che Melania attribuiva alle abitudini libertine del marito la comparsa dei suo problemi ginecologici ed il Papilloma Virus è trasmissibile solo ed esclusivamente da un soggetto di sesso maschile precedentemente entrato in contatto con una donna che aveva lo stesso virus. L'uomo è quindi "portatore sano" (passatemi il termine). Melania aveva quindi, se affetta da Papilloma Virus, piu' di un motivo per essere non solo arrabbiata ma davvero addirata con il marito.

2) Cosa puo' essere accaduto nelle ultime giornate/ore di vita di Melania: era a conoscenza delle avventure del marito. Salvatore in caserma non faceva solo il suo dovere di soldato ma gigioneggiava con le soldatesse. Niente di piu' probabile che quanto sino a quel momento tollerato (tradimento/i) alla luce di problemi ginecologici seri dovuti al comportamento libertino del marito possano essere stata la famosa goccia che fa traboccare il vaso. Da qui la minaccia di chiedere la separazione con addebito (per intenderci, la vecchia separazione per colpa).

3) E' evidente che Salvatore sapeva benissimo che non accordando a Melania una separazione consensuale accettando ogni qualsivoglia richiesta (anche economica) da parte della moglie, avrebbe corso il rischio di una causa legale intentata da Melania che avrebbe cercato di ottenere con le "cattive" quel che lui non era disposto a concedergli con le "buone". In dibattimento sarebbe stato scoperto il vaso di Pandora. Ogni comportamento poco consono del Parolisi nei confronti delle soldatesse e dei suoi superiori sarebbe stato reso pubblico.

Alla luce di questi fatti ecco che l'assassinio di Melania potrebbe essere scaturito proprio a causa della decisione di farla finita con quel marito poco fedele sia a lei che all'Arma.

Chi ci dice che Salvatore non si sia confidato con qualche superiore? Chi ci dice che altri commilitoni possano aver desiderato il silenzio di Melania per comprire eventuali loro comportamenti scorretti in caserma? E se Salvatore si fosse confidato circa le minacce e le intenzioni della moglie con qualche superiore che non solo sapeva ed aveva taciuto circa l'operato di Parolisi con le soldatesse, difatto avvallando se non addirittura partecipando o quantomeno coprendo azioni e comportamenti vietati non solo dalla morale ma anche dalle Leggi che governano il mondo dell'Esercito?

Infine, vorrei spezzare una lancia a favore della Famiglia Rea. Non li penso cosi' spietati e cinici dal voler lucrare sul delitto della loro congiunta. Ricordiamoci che gli avvocati, gli spostamenti, hanno un costo notevole. L'Italia in questo momento non vive un buon periodo economico. E ci vogliono tanti, tanti soldi. Loro si accaniscono si su Salvatore Parolisi. Se non è stato lui, lui sa, lui ha raccontato un sacco di bugie e questo è un dato di fatto. Lo abbia fatto perchè colpevole o perchè codardo a tal punto da voler coprire qualcuno anche davanti al barbaro omicidio della moglie, ai loro occhi poco importa. Per loro lui è colpevole. Ed è legittimo a mio avviso, loro la vedano cosi'. Responsabile morale se non materiale.

Sta ai giudici usare buonsenso non alla famiglia di Melania. Se ci uccidessero un figlio vorremmo o non vorremmo farci giustizia con le nostre mani? Ci è vietato, ovvio. Ma sarebbe il nostro desiderio.

emax/massimo prati ha detto...

Questo è un bel commento, finalmente qualcuno che cerca di intavolare una discussione che, se non rafforzata da dati sicuri, è comunque logica. Grazie Stefania.

Massimo

Tiziana ha detto...

Stefania
la tua ricostruzione è plausibile. Rimane un problema: con chi avrebbe avuto quel famoso rapporto Melania, posto che, sulla base di ciò che supponiamo, avrebbe evitato di farsi nuovamente contagiare dal marito?

Questione Rea: mi dispiace ma su questa parte del tuo discorso non concordo. In quest'ultimo anno abbiamo purtroppo visto altri casi di cronaca nera in cui sono morte delle ragazzine (Yara, Sara). Anche lì le famiglie avranno subito delle spese, anche per loro c'è la crisi, eppure non c'è stata la cinica creazione di Onlus, non c'è stata sovraesposizione mediatica.
No, i Rea non sono giustificabili (al massimo comprensibili), non si può accettare tutto in nome del dolore che provano, altrimenti dovremmo accettare la legge del taglione.
Usare Vittoria per far provare a Parolisi ciò che hanno provato loro è indecente.
In quanto al fatto che almeno i giudici avrebbero dovuto usare, non dico il buon senso, ma semplicemente la legge, su questo concordo. Come mai ciò non è stato fatto?

Stefania ha detto...

Grazie a te, Massimo per lo spazio che ci concedi. (Sto leggendo le pagine che mi hai inviato). A giorni ti faro' avere alcuni miei commmenti.

Vorrei sapere ora se qualcuno ha avvanzato delle altre ipotesi che siano pero' appunto logiche.

Tiziana ha detto...

Ho ammesso che la ricostruzione di Stefania sia plausibile, ma (personalmente) non ritengo che le cose siano andate così: non credo che Melania volesse separarsi. Se stai per separarti da un uomo:

- non partecipi con lui a simpatici incontri con gli amici (v. seduta di stiro);

- tantomeno ti fai accompagnare ad una visita medica: fatto molto intimo che non credo possa essere condiviso da due che si stanno separando);

- non vai tranquillamente a fare un'allegra scampagnata (testimonianza della madre), sapendo che comunque nel pomeriggio hai già un altro impegno sociale.

- I Rea, così feroci nei confronti di Parolisi, avrebbero parlato di questa volontà di Melania, così da dare più forza al movente (possibile che Melania, che aveva un rapporto simbiotico con la madre, non le avesse voluto parlare di tale decisione?).

Che poi anche l'ambiente della caserma sia implicato in qualche modo, questo può essere, ma non per un semplice divorzio (sempre mia opinione): non sarebbe stato il primo militare a separarsi. Oltretutto mi sarebbe sembrato più semplice zittire Melania con dei soldi piuttosto che uccidendola. Per questo ci dev'essere qualcosa di più grave di una banale questione di corna!

Tiziana ha detto...

Stefania
chiedi se qualcuno ha avanzato altre ipotesi che siano logiche. E' quello che stiamo facendo da un anno e, se avrai pazienza di leggere un po' di vecchi commenti, ne troverai più d'una. In particolare (oltre ovviamente agli splendidi articoli di Massimo, che già conoscerai) puoi vedere l' articolo del blog dell'11/12, a firma Maura Sacher, in cui sono riassunte le nostre principali considerazioni.

Ciò che più mi preme segnalare, come ho già fatto in diverse occasioni, è che è proprio la ricerca di una logica che ci ha spinti a commentare su questo blog (questo vale per me, ma credo di poterlo attribuire all'intera squadra). Proprio la totale mancanza di logica che riscontravamo nei diversi commenti televisivi e giornalistici (e in parte purtroppo anche nelle parole della Procura) ci ha sorpresi e condotti a mettere in luce quei punti che DOVEVANO portare in altra direzione.

Se dunque anche tu vorrai intavolare la discussione su questo piano logico (a prescindere dalle tue convinzioni: innocenza, colpevolezza, coinvolgimento indiretto di Parolisi) ti troverai sicuramente a tuo agio nel blog.
Intanto benvenuta da parte mia.
Ciao, Tiziana

tabula ha detto...

Mssimo: un mio commento è sparito. potresti vedere per favore se è rimasto in giro?

Stefania ha detto...

Ciao, Tiziana. Cerco in breve di rispondere ai tuoi quesiti e di riflettere con te sulle tue argute affermazioni.

Intanto mi chiedi "con chi avrebbe avuto quel famoso rapporto Melania, posto che, sulla base di ciò che supponiamo, avrebbe evitato di farsi nuovamente contagiare dal marito?"

Il Papilloma Virus (HPV) è un virus per il quale è stato scoperto un vaccino ad azione preventiva ma che non ha attualmente possibilità alcuna di rendere immune una donna che ne sia già stata colpita (non tutte le donne che entrano in contatto con il virus, per fortuna si ammalano. Ecco che avere delle precauzioni tardive nei rapporti con il marito non avrebbe avuto per Melania alcun effetto terapeutico. Un non senso, un po' come se un uomo usasse il preservativo per far l'amore con la propria compagna durante la gravidanza.

La situazione economica della famiglia Gambirasio non è assolutamente paragonabile a quella dei Rea. Ti ricordo ad esempio che tutti i figli dei Gambirasio frequentano scuole private piuttosto costose, scelta difficilmente compatibile con una situazione economica di disagio.

Peraltro la situazione dei Rea non è neppure confrontabile con quella degli Scazzi. I genitori delle due ragazze (Sarah e Yara) sono in un'età dove possono provvedere, con il loro lavoro, al mantenimento del resto della famiglia ed al pagamento dei legali. I coniugi Rea invece sono dei pensionati. Salvatore non puo' (per ovvie ragioni vista la detenzione) provvedere al mantenimento della piccola figlioletta. E neppure Melania, visto che putroppo non c'è piu'. Potrebbe essere che Vittoria abbia diritto ad una pensione INPS ma sai a quanto ammonta l'adeguamento al minimo percepito da un minore in caso di decesso di un genitore? Te lo dico io: 478 euro al mese. Sempre non si consideri che il papà (Salvatore) possa materialmente provvedere al mantenimento della piccola.

Stefania ha detto...

Non credo che la bambina sia in questo momento "usata". Te lo dico molto sinceramente: io non vorrei mai trovarmi al posto dei genitori di Melania nel dover un giorno spiegare alla bambina quanto accaduto. La piccola potrà un giorno accettare che la mamma sia stata uccisa da qualcuno di "brutto e cattivo". Fa parte dell'ordine delle cose. E sarà anche possibile spiegarle che al mondo ci sono persone buone e persone malvage. Ma sarà molto piu' difficile spiegarle che il papà ha ammazzato la mamma (nel caso venga giudicato colpevole in via definitiva) o che comunque per salvarsi carriera e dignità non ha difeso la sua mamma. Questo sarà il vero trauma al quale la bambina prima o poi dovrà essere sottoposta.

E' evidente che io auspico i tre gradi di giudizio (perchè sicuramente almeno tre saranno) si svolgano il piu' celermente possibile, compatibilmente con la necessità di svolgere indagini scrupolose ed attente.

Questo perchè una giustizia "veloce" è a mio avviso, "piu' giustizia".

Questo certo, a salvaguardia di Salvatore Parolisi (perchè se sei innocente diamine non è bello rimanere mesi, anni, sulla graticola).

Ma soprattutto proprio per la piccola Vittoria. Solo dopo la sentenza definitiva difatti i nonni Rea (e Salvatore se tornato libero, con i nonni Parolisi) potranno decidere con la consulenza di psicologi e psichiatri CAPACI, come quando e cosa dire a quella piccolina.

Lei ha già perso la mamma e se io fossi stata il Giudice del TM non so davvero cosa avrei potuto decidere circa la sospensione della patria potestà. E' difatti evidente che Melania mai tornerà a coccolarla ed a consolare le sue lacrime ma che in questo momento in cui di Parolisi non sappiamo se è colpevole o meno il rischio per Vittoria di frequentare l'assassino della sua mamma o di perdersi degli attimi importantissimi da condividere con il suo babbo, se innocente.

Nel caso fosse condannato, la bimba si troverebbe a dover subire un nuovo "lutto" repentino, in caso di visite in carcere. Perchè la perdita della patria potestà per il Parolisi sarebbe legittima e definitiva.

Ed è troppo piccola per capire tutto questo. Faccio fatica anche solo a scriverlo io che sono adulta.

Quindi non vedo nei Rea solo il legittimo rancore per un uomo che anche se non ha ucciso ha sicuramente depistato se non coperto l'assassino ma anche il reale desiderio di tutelare la psiche della nipotina.

Cosa che i genitori del Parolisi non possono fare non perchè migliori o peggiori dei nonni materni di Vittoria ma perchè in una posizione diversa.


Infine, Tiziana, non volevo offenderti o offendere altri commentatori (ci mancherebbe altro) e sto cercando di leggere tutto quel che riesco pur avendo da poco scoperto questo blog.

La mia richiesta era mirata all'attuale situazione consolidata. Non a quanto si poteva desumere o sapere un anno fa.

LucaP ha detto...

@ Stefania

In merito all'intervento di Melania le tue ipotesi e considerazioni non fanno che avallare quanto da alcuni di noi ipotizzato e cioé che Melania dalla data dell'intervento in poi non abbia più avuto rapporti con il marito. Allora la presenza di semenogelina non può essere ascritta ad un rapporto sessuale completo avuto con il marito al massimo nel pomeriggio/sera di domenica 17 aprile. Con chi quindi? Consenziente o contro volontà?

I tuoi punti 2 e 3 però non troverebbero riscontro in nulla di finora reso noto da nessuno delle persone che potevano esserne a conoscenza. E' una supposizione legittima ma allo stato dei fatti ipotetica. Della minaccia di separazione poi non possiamo sapere nulla e quindi a rigor di logica non possiamo prenderla in considerazione.

Ma fosse anche vera, bisognerebbe ipotizzare anche che Melania avesse le prove da portare in tribunale per dimostrare la condotta fedifraga del marito e di nuovo in merito a ciò non abbiamo riscontro alcuno. Inoltre Parolisi non aveva abbandonato la famiglia, non sembra abbia sottratto parte dei suoi guadagni per darli alle amanti. Cosa avrebbe avuto da perdere dal punto di vista economico in una causa di divorzio?

Condannare Parolisi per tali supposizioni sarebbe veramente troppo soprattutto in considerazione dei tanti elementi emersi e che ancora devono emergere che risultano a discolpa del militare, mentre gli elementi a carico, oltre alle presunte (perché ancora di dimostrare definitivamente) menzogne, sono scarsissimi (in pratica solamente il DNA del tampone labiale e dell'arcata dentaria).

Ipotizzare che qualche commilitone di Parolisi si sia prestato ad un omicidio per mettere a tacere Melania mi sembra non credibile. Anche perché bisogna dimostrare che Melania avesse raccolto indizi e prove decisamente schiaccianti nei loro confronti da indurli ad un reato ed una possibile condanna non paragonabili a quelle che sarebbero potute derivare da una condotta non regolamentare.

Sulla questione Rea sono totalmente d'accordo con Tiziana.

Ipotesi logiche ne sono state avanzate diverse e soprattutto ci si è sforzati di vagliarne l'attendibilità con gli elementi noti dell'indagine, permettendoci critiche reciproche laddove non si fosse d'accordo e dove tale disaccordo fosse motivato.

Tiziana ha detto...

Stefania
mi piace il tuo modo di argomentare, quanto ti sto per rispondere, dunque, non si pone in contrapposizione a quanto hai scritto ma è solo un ragionare assieme (questa è una premessa necessaria perché non ci conosciamo ancora, sappi che mi piace confrontarmi e accetto tutte le critiche).

Le mie considerazioni sul papilloma virus erano rapportate ai possibili sentimenti di Melania, che hai giustamente evidenziato.
Io mi domandavo: possibile che una donna, che voglia addirittura separarsi dal marito ritenendolo colpevole del suo stato di salute, possa poi avere un rapporto sessuale con lui. Il mio dubbio dunque non riguardava l'eventuale uso o meno di un profilattico per proteggersi, ma proprio la possibilità che desiderasse un rapporto da quell'uomo dal quale desiderava separarsi. Se ammettiamo ciò dobbiamo dunque allora anche chiederci a chi appartenga la Sg (come sai dal mio precedente commento, invece, io non ritengo volesse separarsi dal marito e dunque potrei anche ammettere che la Sg fosse di Parolisi).

Gli altri punti, scusami, li affronterò più tardi (ho un impegno e devo lasciare per un po' il blog).
A dopo
Tiziana

LucaP ha detto...

@ Stefania

La piccola Vittoria ha perso un anno fa la mamma e forse ancora non le è stato detto. Ha perso poi il papà e non credo le sia stato spiegato il motivo.

Non è un adulto che può dare significato e spiegarsi il dolore di un lutto. Ma sicuramente, non dandosi spiegazioni sull'improvvisa assenza dei genitori, crederà di essere stata abbandonata volutamente. Nel caso di Melania questo è un dato di fatto e non si sarebbe potuti tornare indietro. Ma per quanto riguarda il distacco dal padre è una crudeltà bella e buona, perché lui, sino a prova contraria non l'ha affatto abbandonata. Sono stati altri a strappargliela, per ultimi i Rea con il concorso della Carte di Appello sezione Minorenni del Tribunale dei Minori.

E' diritto costituzionale di Parolisi essere considerato dalla legge e dagli uomini innocente sino a condanna definitiva passata in giudicato. E' diritto di Vittoria pretendere l'affetto del padre.

Da quello che scrivi vedo che comunque hai già emesso una tua personale sentenza e credi che la stessa giustizia personale sia applicabile anche al rapporto padre-figlia. Sei liberissima di pensarlo ma la legge è un'altra cosa.

A Parolisi è stata sospesa la potestà genitoriale non perché si sia comportato in modo indegno con la figlia ed abbia ucciso la moglie. Gli è stata tolta perché è imputato in attesa di giudizio per il sospetto di aver ucciso la moglie in circostanze tali da comportare un comportamento indegno nei confronti della figlia. La decisione non è stata quindi presa su un fatto realmente accaduto ma sull'effetto collaterale di un'ipotesi di reato che deve ancora essere provata.

Questo è totalmente ingiusto e persecutorio nei confronti di Parolisi e della figlia.

E questo innescherà automaticamente una rivalsa nei confronti dei Rea nel caso Parolisi venga prosciolto, in quanto possiamo essere sicuri che, dopo un tale comportamento da legge del taglione personale e vergognosa, Vittoria perderà il contatto con tutta la famiglia materna. E questo senza averne alcuna colpa.

Anonimo ha detto...

Questa storia del papilloma virus l'aveva gia' scritta qualcuno qui un medico mi sembra, molto tempo fa Leggo saltuariamente e non ricordo le conclusioni cui arrivo'.
Forse qualche assiduo se lo ricorda meglio di me.
Sulla separazione che melania avrebbe voluto cara Stefania non ci sono riscontri anzi il comportamento della vittima nei giorni precedenti lascia pensare l'opposto : va bene la riservatezza e il non coinvolgimento di familiari ed amici sul proprio privato ma la tensione in una coppia al capolinea si capisce.....
RR

emax/massimo prati ha detto...

Mettiamo che il problema sia banale, mettiamo il movente sia il tradimento e che Melania si sia sottoposta ad un intervento ginecologico al collo uterino dovuto a Papilloma Virus. Ora noi di Melania e Salvatore sappiamo quanto ci hanno detto le amiche, la famiglia Rea ed i media, una era Santa l'altro libertino (e libertino pare essere poco data la pubblicità), ma tu, Stefania, sei disposta a mettere una mano sul braciere in cui sta scritto "santa" col rischio si accenda improvvisamente? Chi ci dice che l'ipotetico Papilloma virus non sia dovuto ad un altro uomo e non a Salvatore?

Per saperne qualcosa in più potremmo chiedere a Ludovica e farci dire se il Parolisi ha contagiato anche lei, se non è mai stata contagiata da lui è certo che Melania avesse un'amante... come suo marito.

E la ricostruzione che tu hai fatto va benissimo, ma si adatta perfettamente anche ad un terzo uomo e ad un paese, o ad un carcere (che funge da caserma), dove si trovano amici che ti possono aiutare (se tu hai aiutato loro in altre occasioni). E per saperne qualcosa in più possiamo chiedere anche a Stefania Dorizi ed a Sonia Viviani, ma il tutto si può estendere anche alle altre del condominio o del paese, se sono mai state contagiate dal Papilloma, magari uno dei mariti di quel luogo ne era portatore sano.

Quindi cosa può essere accaduto nelle ultime giornate/ore di vita di Melania? aveva capito che era stato l'altro a contagiarla, visto che il marito mai l'aveva contagiata prima di allora? Probabile visto che le soldatesse dei vari reparti comandati dal Parolisi hanno tutte testimoniato che con loro non gigioneggiava. E questo è un dato reale visto che le storie fedifraghe appurate sono solo due. Una ragazza fidanzata di nome Rosa (un paio di incontri due anni prima) e Ludovica.

Quindi la goccia potrebbe non averla fatta traboccare il marito ma un ipotetico amante, quindi avrebbe potuto non volere la separazione da Salvatore ma smettere l'ipotetica frequentazione extraconiugale.

E' evidente che se l'ipotetico amante non fosse stato d'accordo con quanto da Melania deciso lei si sarebbe trovata in difficoltà quel giorno, specialmente se abitava ad un alito d'aria da lei. "Vengo su al pianoro e dico tutto a tuo marito", questa una probabile minaccia che spiegherebbe molte cose, quale l'agitazione ed il dimenticarsi la borsa a casa, quale lo spostarsi lontano dalle altalene per un incontro, quale l'andare a parlare in altro luogo. Facile che quanto lei pensava di sistemare in mezz'ora possa essere durato più a lungo e degenerato.

Alla luce di questi fatti ritengo di averti dato una risposta logica sul un eventuale intervento ginecologico e su un movente che non contempli il marito. Ora devo finire di aiutare mio figlio a fare i compiti, sulla famiglia Rea ti rispondo quando ho finito.

Ciao, Massimo

Anonimo ha detto...

Sig Prati il papilloma virus non e' il morbillo come contagio : perche' si evidenzi la lesione all'utero che necessiti di intervento ci vogliono anni e anni.
Ho appena finito di leggere sul sito dedicato e le consiglio di controllarlo.
RR

Stefania ha detto...

Allora, intanto rispondo a Tiziana: si ovviamente le mie sono solo ipotesi. Vero, non ci conosciamo ma anche io amo il contraddittorio perchè puo' portare a riflessioni che non avevamo precedentemente fatto e penso sia anche lo scopo per il quale scriviamo. Quindi penso Tiziana, questo sarà il primo di tanti scambi, lo auspico e sono certa anche per te sia cosi'.

Non avevo effettivamente valutato quel che tu mi hai appena scritto: puo' una donna che vuole separarsi, che accusa il marito di avergli procurato un danno fisico (non propriamente un problemuccio, si trattasse del Papilloma virus) desiderare con lui un rapporto sessuale?

Penso di si, almeno io lo dico per come mi conosco. Magari un attimo prima gli hai detto che lo detesti, che lo rovini, che gli farai pagare di tutto e di piu' e subito dopo ti ricordi che è il padre di tua figlia, che anche se è un "bastardo" lo ami ancora .... è la confusione mentale, è il dolore misto all'amore. Capita. Puo' capitare o almeno non me la sento di escluderlo. Non mi ci sono mai trovata in una simile situazione ma penso che si, che potrei anche avere atteggiamenti all'apparenza contraddittori.

Ci sono donne che hanno sbattuto fuori casa i mariti eppoi se li sono ripresi, ad esempio.

Stefania ha detto...

A Luca P invece vorrei rispondere che io non emetto mai sentenze, neppure quando vengono emesse dai giudici (che talvolta sbagliano).

Ho solo fatto delle ipotesi perchè è dimostrato che quando gli inquirenti indagano a senso unico hanno meno probabilità di arrivare alla Verità. Ovviamente non mi riferisco solo a questo caso: ci sono illustri tristissimi precedenti.

Ed ecco che le ipotesi servono per poter valutare se le cose possono essere andate in un modo oppure in un altro. Ma appunto sono solo ipotesi e non certezze. Per questo ho iniziato il mio primo intervento specificandolo.

Ad esempio credo poco plausibile che un commilitone abbia ammazzato la Rea per fare "un favore" al Parolisi mentre reputo piu' possibile (non certo nè probabile ma solo possibile) che il delitto possa essere stato commesso da un pari grado o da un superiore che potesse trarre vantaggio dalla sopressione di una donna che aveva minacciato (chissà se poi lo avrebbe mia fatto?) di sputtanare il marito e di conseguenza la Caserma.

Prove? Visto che Melania sapeva dell'esistenza di Ludovica, secondo te non ne aveva? Io dico di si. E siccome Ludovica non ha conosciuto Salvatore durante un safari al Masai Mara ma in Caserma questo avrebbe ad esempio, da solo, creato un problemino mica da poco non solo al marito fedifrago ma anche a chi non aveva vigilato in caserma le cose andassero come Legge prevede.

Cosa ha da smenarci un Parolisi da una separazione con addebito? Un congruo assegno di mantenimento per Melania che avendolo seguito a spasso per l'Italia aveva perso la possibilità di cominciare una carriera lavorativa in gioventu' quando le opportunità lavorative sono maggiori, ad esempio? Ed un congruo assegno per la piccola?

Poco importa lui non avesse mai speso soldi per le pulzelle che frequentava clandestinamente, è evidente che una separazione comporta il mantenimento di due case, di due utenze telefoniche, di tante altre faccende che spesso e volentieri rendono le separazioni ed i divorzi o roba "per ricchi" oppure causa di indigenza economica da parte di almeno un coniuge. Non è difficile in caso di separazione con addebito, indovinare quale dei due.

Infine a mio avviso i diritti del Padre Parolisi sono subordinati a quelli di Vittoria figlia minore.

Non ho detto sia giusto aver sospeso la patria potestà a Salvatore. Peraltro nutro ben poca simpatia (in realtà trattasi di vera e propria avversione) per gran parte dei cosi' detti "specialisti" in diritto minorile: assistenti sociali, giudici del T.M. e loro leccapiedi.

Pochi di loro si salvano.

Ho solo scritto e lo ripeto serenamente che io giudice, in questo caso, mi sarei davvero trovata in una situazione di imbarazzo e non sarei stata in grado di prendere una decisione in modo sereno.

Pero' io giudice non sono.

Ed ora, se ti è possibile, Luca, cerca anche tu di non trarre conclusioni affrettate sulla mia persona e su quanto scrivo perchè mi stai mettendo a disagio. Mi pare il tuo tono sia un po' troppo aggressivo. Se cosi' non è te ne chiedo scusa, ma è quel che provo.

emax/massimo prati ha detto...

Ed allora parliamo della famiglia Rea iniziando ad analizzare il loro comportamento.

Ad inizio indagini hanno finto di non sapere quanto sapevano molto bene (parlo del tradimento) hanno mentito a tutti gli italiani parlando di miele e carezze e dicendo che non c'erano mai stati chiarimenti fra loro ed il genero (o il cognato), ora scopriamo che ogni volta che restava in quella casa c'era un sesto grado (pure registrato in favore degli inquirenti, sai mai che avesse detto stranezze?). Ma altre ne hanno dette e fatte anche inizialmente. Andiamo oltre.

Da quando il Parolisi è in prigione hanno moltiplicato le presenze sui media solo per citare il loro colpevole preferito; hanno parlato di borse, di occhiali, di donne nude nei computer, di chat, di trans (quasi tutto smentito ma tutto ancora in circolo nella mente degli italiani) pur di far aumentare l'odio dell'opinione pubblica contro l'unico indagato, hanno impedito per nove mesi (ma i tempi si allungheranno)ad un padre di vedere sua figlia usando escamotage di ogni genere, hanno trovato nell'entourage ed in famiglia testimoni di coltelli (da ostriche... ma li hai mai visti?, hanno fatto e stanno facendo di tutto e di più pur di veder condannato il Parolisi.

Davvero il loro dolore può giustificare tante stranezze e soprattutto l'odio verso il padre della loro nipotina, che non sanno ancora sia colpevole? Davvero sta nel tradimento subito da Melania la ragione di tutto questo?

Ti dico cosa avrei fatto io nella loro situazione. Al primo tradimento avrei parlato chiaro a mia figlia e suo marito, non andate d'accordo? Chiudete il matrimonio che vivrete meglio entrambi. Poi vedendola dimagrita e nervosa, a causa di telefonate e cellulari strani, le avrei proposto di tornare a casa sua con la bimba, infine avrei messo in chiaro le cose con suo marito... vuoi andare con le altre? Separati da mia figlia e facciamola finita. La bimba la vedi quando vuoi e ti fai un'altra vita.

Forse lei si sarebbe messa contro di me e sarebbe rimasta ugualmente con suo marito all'inizio (le ragazze sono tutte un po' crocerossine), forse avremmo avuto degli scontri, ma avrei lasciato una porta aperta ad entrambi. Porta che mia figlia avrebbe potuto prendere in qualsiasi momento e che avrebbe dato a mio genero il modo di non entrare in un imbuto... per dire...

Ora mi si potrà dire che il chiarimento a marzo c'era stato fra i Rea ed il Parolisi. E' vero, c'era stato, ed allora c'è da chiedersi in quale imbuto si trovava... solo la procura lo sa.

Ma alla fin fine, avessi avuto ugualmente una figlia assassinata ed un genero indagato ed unico imputato, avrei lasciato perdere i media, avrei cercato di convincere i Pm ad indagare su tutte le persone che la frequentavano ed avrei provato ad avere la pazienza di aspettare un verdetto senza spargere il mio odio sul mondo.

Di certo avrei tenuto un profilo molto basso cercando il silenzio mediatico. E lo avrei fatto per amore di mia nipote. Ma ormai per la piccola Vittoria è tardi. Arrivati a questo punto la bimba soffrirà tantissimo quando i prossimi compagni di scuola la additeranno quale figlia di un assassino. I bambini sanno essere crudeli fra loro; e per fare un esempio anche mio figlio, che ha sette anni, nonostante cerchi di tenerlo lontano dalla televisione e non la guardi da solo per più di un'ora al giorno, sa che Salvatore ha ucciso Melania... potere dei pomeriggi italiani.

Massimo

LucaP ha detto...

In merito alla conizzazione del collo uterino dovuto ad infezione da HPV (di tale argomento ne aveva già parlato Wide su questo blog), su tutte le fonti attendibili, ed indipendentemente dalla tecnica chirurgica adottata, si consiglia l'astensione dai rapporti sessuali per minimo un mese (come anche testimoniato da alcune amiche di Melania) e comunque non prima della completa cicatrizzazione da verificare dopo una visita di controllo.

L'intervento è avvenuto il 9 od il 10 marzo, la morte di Melania il 18 aprile. Fate voi i conti e poi ditemi se è probabile il fatto che Melania, soffrente anche di ernia inguinale, abbia acconsentito a rapporti sessuali con il marito o altro uomo in tale periodo. Ma anche se il suo compagno (marito o altro uomo), a meno che non si parli di un orango del borneo, abbia insistito a tal proposito.

Queste considerazioni rendono sempre più plausibile l'ipotesi di un rapporto non consenziente da parte di Melania, consumato nelle ore precedenti la sua morte ed al massimo entro il pomeriggio/sera del 17 aprile.

Chiaro che se tu Stefania ritieni che Parolisi sia effettivamente un orango del borneo, sei liberissima di credere che quanto attestato dalla positività alla semenogelina sia perfettamente spiegabile con normali rapporti consensuali avuti con il marito. Bisogna però scoprire quando e come mai non vi sia traccia di DNA spermatico di Parolisi sugli indumenti intimi della vittima.

Quando su questo blog ci permettiamo di fare congetture, e ne abbiamo fatte molte, ci sforziamo di vagliarle alla luce dei riscontri di indagine che ci è dato conoscere e dei quali possiamo fidarci. Altrimenti preferiamo tacerle e tenerle per noi in attesa che possano essere confermate da successive notizie.

Stefania ha detto...

Massimo, come ti ha già scritto "Anonimo" il Papilloma Virus usualmente ha un periodo di incubazione di diversi anni. Impossibile quindi che Melania lo avesse contratto (sempre ne fosse affetta, ben inteso) da una persona che frequentava da quando stava ad Ascoli. Cosi' come è impossibile per Ludovica sapere se lo ha contratto attraverso il Parolisi. Si parla di cose avvenute parecchio tempo prima del loro matrimonio.

Riguardo la possibilità che la Rea non sia una santa, è assolutamente plausibile ed anche questa è una cosa da valutare. Diciamo che penso che una donna che viva lontana da casa, senza familiari a cui affidare la bimba per poter frequentare un uomo clandestinamente, abbia parecchie difficoltà in piu' rispetto ad un uomo che con le donne ci lavora.

Ma è comunque plausibile, verissimo!!

emax/massimo prati ha detto...

A RR

Guarda che Melania non aveva il Papilloma Virus. il tutto è nato mesi fa da un appunto trovato da Michele Rea su un tavolo, ma non ha mai portato a nulla, non certo ad un'operazione per un papilloma.

Quindi tutta la discussione di poc'anzi è solo ipoteticamente basata sul pappiloma, ma in realtà ha un altro senso, non certo quello di dar per sicuro quanto non è mai stato realmente appurato ed anzi è escluso.

Ma volendo essere cattivi, come altri, potrei chiedermi, se ci vogliono anni ed anni, chi glielo ha trasmesso dato che si è detto che da fidanzati si vedevano pochissimo...

Ciao, Massimo

emax/massimo prati ha detto...

Eh no Stefania. Una mia ex vicina di casa lasciava quasi ogni giorno il bimbo all'amica che le abitava di fronte e stava via un'ora e mezza ogni mattina. Andava a fare la spesa, diceva... ma io di sporte non ne ho mai viste.

Ciao, Massimo

Stefania ha detto...

Massimo, appunto si è sul campo delle ipotesi. Io posso (come a detta di Luca P. qui tutti fanno) vagliarle ma non abbiamo, come è giusto che sia dei dati necessari che potrebbe in qualsivoglia momento scardinare eventuali supposizioni che io ovviamente non voglio chiamare nè piste nè tantomeno dati inconfutabili. Sono solo ipotesi e sono felice tu abbia apprezzato il fatto io ne abbia proposta una.

Il Parolisi potrebbe (il condizionale è d'obbligo) aver incontrato in gioventu' una ragazza che gli ha trasmesso il papilloma virus ed aver poi infettato Melania anche al loro primo rapporto. Studi recenti peraltro hanno dimostrato che gran parte delle donne entrano nella loro vita in contatto con questo virus ma non sempre (per fortuna) ne rimangono infette. Difatti ch'io sappia, a far data dal 2008 è stato proposto ai genitori di tutte le ragazzine attorno ai 12 anni, il vaccino contro il virus HPV. Non è ancora obbligatorio ma è già un enorme passo.

L'incubazione che puo' portare comunque un medico a riscontrare la presenza di HPV (anche in Cin1) attraverso il PapTest è comunque possibile solo dopo 2 o tre anni. Ecco che i tempi canonici ci sono, e tutti.

Ma appunto solo di un'ipotesi si tratta. Potrebbe essere stata Melania ad aver avuto rapporti con altri uomini anche se quando i Rea hanno dichiarato che Salvatore era stato l'unico uomo della loro figlia, non sono stati da quest'ultimo smentiti.

Che poi abbiano dipinto la famiglia Parolisi come quella del Mulino Bianco, è stato un grave errore a mio avviso. Forse pero' (non li giustifica ma puo' essere una spiegazione) nella speranza la loro figlia fosse ancora in vita volevano semplicemente evitarle "lo sputtanamento" di essere ufficialmente cornuta davanti a tutta Italia.

LucaP ha detto...

@ Stefania

Per me la lingua italiana è molto chiara e dato il suo ampio vocabolario permette di esprimere in modo univoco i concetti. Mi sembra d'altronde tu ti esprima in un corretto italiano e con sapiente uso della lingua, quindi le mie repliche sono basate sulla lettura di ciò che hai scritto:

"Ma sarà molto piu' difficile spiegarle che il papà ha ammazzato la mamma (nel caso venga giudicato colpevole in via definitiva) o che comunque per salvarsi carriera e dignità non ha difeso la sua mamma. Questo sarà il vero trauma al quale la bambina prima o poi dovrà essere sottoposta.

Attualmente il trauma è il distacco immotivato dal padre. Si è quindi voluto sottoporre in modo preventivo la stessa ad un ulteriore lutto oltre a quello enorme dell'assenza definitiva ed irreversibile della mamma. Una saggia posizione di un giudice sarebbe stata quella di evitare in anticipo tale trauma nella speranza, soprattutto per Vittoria, che non si debba mai verificare un distacco definitivo come quello che si avrebbe in caso di condanna.

Nel caso fosse condannato, la bimba si troverebbe a dover subire un nuovo "lutto" repentino, in caso di visite in carcere. Perchè la perdita della patria potestà per il Parolisi sarebbe legittima e definitiva.

Il lutto repentino ulteriore Vittoria l'ha già in pratica subito e forse senza motivazione vera visto che Parolisi potrebbe non essere l'assassino della mamma. E questa è una crudeltà gratuita nei confronti della piccola e del padre.

Lei ha già perso la mamma e se io fossi stata il Giudice del TM non so davvero cosa avrei potuto decidere circa la sospensione della patria potestà. E' difatti evidente che Melania mai tornerà a coccolarla ed a consolare le sue lacrime ma che in questo momento in cui di Parolisi non sappiamo se è colpevole o meno il rischio per Vittoria di frequentare l'assassino della sua mamma o di perdersi degli attimi importantissimi da condividere con il suo babbo, se innocente.

E' proprio nell'incertezza della colpevolezza che il buon senso avrebbe consigliato ai giudici di prendere decisioni affrettate che hanno conseguenze dirette ed immediate sulle quali forse in futuro, con grande confusione della piccola, bisognerà tornare indietro.

Sulla questione degli alimenti da passare a Melania anche per le spese relative alla figlia, ti consiglierei di contattare un avvocato divorzista per farti spiegare a quanto avrebbero potuto ammontare in relazione all'esiguo stipendio di Parolisi. E poi di confrontarli con quali potessero essere le spese normali di mantenimento della famiglia che lo stesso caporalmaggiore sosteneva con il suo solo stipendio. Credo che neanche lontanamente potrebbero valere come movente di un delitto. Non stiamo parlando di alimenti dell'ordine delle migliaia di euro al mese. E questo anche nel caso il tribunale avesse riconosciuto tutte le sue colpe.

A proposito dei famosi depistaggi operati da Parolisi, sarei lieto tu potessi elencarceli. Badando però a citare unicamente quelli provati ed in particolar modo quelli che sarebbero stati tesi ad allontanare da se i sospetti.

Anonimo ha detto...

Guardi prati che e' lei che ha scritto che i famosi vicini fu casa, guardie carcerarie e persino Ludovica dovessero essere sottoposte al test per papilloma. Io mi sono limitata a fare notare come le ha ribadito STEFANIA i tempi di contagio. Se poi il papilloma virus non lo aveva e' una ipotesi da buttare. Compresi i test a tutti i folignanesi.
Saluti
RR

Stefania ha detto...

Luca, guarda che le guerre tra poveri sono spesso le piu' cruente. Non ho necessità di contattare un divorzista.

Forse lo stipendio del Parolisi non era faraonico ma ad esempio aveva diritto ad una abitazione pagata dall'Esercito (loro non pagavano affitto). Ecco che in caso di separazione con addebito la casa coniugale sarebbe rimasta a Melania e sarebbe stato Salvatore a doversi cercare un altro alloggio, peraltro, dovendoselo in questo caso pagare.

Presso le sezioni dei Tribunali Civili spesso si emettono sentenze di separazione che non tengono minimamente conto della necessità di sopravvivenza di entrambi i coniugi. Certi giudici vivono sulla Luna. E nel caso di separazione con addebito, il rischio di finire con "le pezze al culo" (me lo si voglia passare) è davvero abbastanza reale.

Riguardo il mio italiano, beh, lasciamo perdere. Diciamo che anche questa discussione mi permette di esercitarlo visto che vivo all'estero ed ho ben poca occasione di usarlo nella vita quotidiana. Per cui di questo ti ringrazio, davvero di cuore.

Come Parolisi ha depistato? Ad esempio negando di aver avuto o di avere in corso relazioni extraconiugali. Ti pare poco?

Poi, ripetero' sino allo sfinimento che io considero Salvatore Parolisi assolutamente innocente e questo sino al terzo grado di giudizio, esattamente come te.

emax/massimo prati ha detto...

Sì, RR, ma era tutto ipotetico e tutto solo per dare un senso logico contrario a quello datogli da Stefania. Non stiamo ragionando sul reale, perlomeno io non l'ho fatto dato che il papilloma (credo sia noto a tutti) non esisteva in
Melania. Tutto qui, credimi.

Ciao, Massimo

Antonello ha detto...

@Stefania
ritengo anche io valido e stimabile il suo modo di porsi, vi sono migliaia di pagine di commenti su cui abbiamo potuto discutere, grazie allo spazio concesso da Massimo, su moltissimi punti da te affrontati compresa l'ipotesi caserma.
La ricerca di un movente a tutti i costi non e', secondo me, detto che per forza coincida con una responsabilita' ed ancor meno a quel punto provata, molto piu' utile al tuo interrogativo del "chi" e' ricostruire il "come", fosse solo perche' la piccina un giorno diventera' grande e se sara' stata impresa eroica spiegargli il chi immagino ad ora impossibile spiegargli il "come" che invece ad un'adulta non puo' non interessare, lo spartiacque sara' quando vorra' insomma capire, un po' come noi si sta cercando di fare da molto tempo.
La ricostruzione degli eventi non e' ininfluente perche' solo da quella, se corretta e non gisionaria, si puo' giungere a prima logiche, poi forse provate ed infine accertate responsabilita'.
Detto quanto sopra di ricostruzione "univoca", con P. colpevole e privo di complici come invece gli inquirenti si mostrano certi tolta la D.ssa Tommolini, ci risulta impossibile parlare, sebbene mi sembra appunto nessuno ami particolarmente portare ad esempio il P. marito ed onestamente tutti ci stiamo chiedendo se la motivazione di siffatta certezza non sia nella parte secretata degli atti dato che appunto le favole e' piu' coerente pubblicarle per i bimbi.
Nessuno dice che e' semplice ricostruire cio' che quel giorno triste deve essere avvenuto ma c'e' chi dice di averlo fatto "oltre ogni ragionevole dubbio" e noi non capiamo come abbia potuto nella semplice osservazione ed elaborazione dei dati diffusi.
C'e' chi odia allora i padroni di casa che aumentano gli affitti ma questo non vuol dire che l'inquilino sia il primo indagato da sezionare, umiliare, irridere, sbeffeggiare e spadrare dalla sua prole, c'e' uno squilibrio in tutto questo e di questo ci si chiedeva conto, del fatto che senza comprendere ne provare e ne processare un indagato gli si possa gettare sulle carni come avvoltoi in spregio di qualsiasi legge, non naturale ancor piu' opinabile, istituzionale che invero recita come caposaldo l'esatto contrario e cioe' la presunzione di innocenza.
Detto poi fra di noi quando purtroppo la piccina diventera' grande e vorra' veramente capire, anche se a questi dati condannassero P., non capisco come non possa dentro se stessa accettare una sentenza che non spiega il come ma la sola certezza del "solo e del chi".
Siamo sempre al famoso testo del Kafka "il processo", inteso pero' come processo di elaborazione e comprensione analitica di un fatto dato cime avvenuto e che purtroppo gli ha cambiato in peggio l'intero esistere.
Per ora io non vedo atti che mi confermino un fatto ipotizzato in Tribunale e quindi di fatto possono condannare anche mille appendipollici che nulla mi ha portato in questo caso, e per ora, oltre ogni ragionevole dubbio, anzi qui direi che i dubbi cominciano a diventar recinti, cosa che non mi piace di una verita' costruita e non ricostruita, di un mondo in cui i media e non la testa di ognuno tendono a massificare un qualche ragionamento.
Lei, carissima Stefania, invece, ha una ricostruzione sua degli eventi che possono essere accaduti il 18/04/2011????? No, glielo chiedo perche' credo che saremmo tutti interessati a metterla in discussione se fondata da elementi oggettivi. Nessun pregiudizio .

LucaP ha detto...

@ Stefania e RR

Guardate che il periodo di incubazione dell'HPV (ve ne sono all'incirca 20 tipi che coinvolgono l'apparato genitale e quindi non si possono fare generalizzazioni) non è assolutamente di alcuni anni.

L'incubazione può andare difatti da poche settimane a molti anni e la manifestazione clinica può essere scatenata anche da intenso stress sia psichico sia fisico. Tale variabilità rende estremamente difficile imputare ad uno specifico partner il contagio a meno di presupporre una monogamia perfetta, cosa assai rara di questi tempi.

Che poi l'infezione da HPV in Melania sia ancora da confermare, come dice Massimo, è un'altra questione. L'unica certezza è che Melania il 9 od il 10 marzo si è sottoposta ad un intervento chirurgico ginecologico che ha comportato una terapia di recupero di tre mese (purtroppo interrotta per i motivi noti) associata anche ad una terapia ormonale mediante la prescrizione dell'anticoncezionale orale.

Stefania ha detto...

No, Antonello, io ho solo fatto delle ipotesi proprio per sottoporvele visto che sicuramente seguite il caso da piu' tempo di me. Non ho una "trama" precostituita ed anzi, mi scuso se le mie sono sembrate affermazioni convinte e non come avrei voluto, frasi dubitative che cercavano il contraddittorio.

Se dico una sciocchezza amo mi si dica "Stefania ... questa è una stupidaggine". Anzi, lo apprezzo.

Come valuto molto positivo l'intervento di chi quelle zone le conosce perchè ci abita. Non altro perchè talvolta è accaduto in passato gli inquirenti decidano a priori chi giudicare colpevole eppoi gli cuciano addosso il vestito necessario attraverso tempistiche (si è lavato, si è cambiato ... sono 10 Km. anzi cinque, ci vuole un minuto anzi no, ne sono necessari 13 e cosi' via ...). Chi conosce quindi quei boschi ecco che puo' darci dei dettagli che noi magari che abitiamo lontano non possiamo valutare. Idem per il parere di chi ha magari un marito, un fratello, un padre nell'Esercito e cosi' via. Questo ovviamente non significa che si possa standardizzare l'esperienza altrui ma puo' essere un valido spunto per cercare di comprendere se si puo' o meno giungere ad una sentenza equa, onesta e trasparente. Almeno questo è il mio intento nel leggervi e nell'interagire in questo blog.

Massimo ha detto cose giustissime e come vedi ne stiamo parlando e non stiamo accettando supinamente quel che ci propinano i contenitori pomeridiani e serali.

E lo trovo estremamente positivo.

Per Luca P.: il Papilloma virus se riscontrato in fase embrionale non necessità di intevento alcuno. Ecco perchè si invitano le donne a sottoporsi periodicamente al PapTest. Peraltro tutti i tumori del collo dell'utero sono causati da questo virus. Visto che Melania ha subito un intervento, ammesso e non concesso avesse contratto il Papilloma Virus (la mia era solo un'ipotesi) sicuramente non era nello stadio iniziale. Forse cosi' mi sono spiegata un poco meglio, o almeno spero di averti trasmesso il mio desiderio di farlo.

ENRICO ha detto...

.
Chi ha detto che M avesse contratto il Papilloma virus?

A qualcuno risulta che l'AUTOPSIA l'abbia confermato?

@ Stefania

Supponiamo che Salv abbia voluto “liberarsi” della consorte.

a) Come avrebbe fatto a compiere l'AGGRESSIONE NON MORTALE ma tuttavia cruenta e con abbondante spargimento di sangue nell’arco di tempo compreso tra le 14.40 e le 15.10 ( lasciamogli un quarto d’ora venti minuti per ritornare a CSM ) ed eliminare qualunque traccia anche la più microscopica del misfatto compiuto?

b) Per quale motivo avrebbe dovuto allertare IMMEDIATAMENTE il 112 SAPENDO che attraverso il sistema di localizzazione del cellulare di M ( ancora acceso e funzionante!) le forze dell’ordine avrebbero potuto rintracciare la donna ANCORA IN VITA ? ( visto che Melania era stata ACCOLTELLATA ma non UCCISA)

c) QUANDO avrebbe compiuto il successivo vilipendio del cadavere?

Stefania ha detto...

Enrico, guarda che io non ho affatto la convinzione che Parolisi abbia commesso il delitto.

Potrebbe averlo commissionato oppure semplicemente sapere chi lo ha commesso oppure chi avrebbe potuto avere interesse a commetterlo.

Come potrebbe anche essere completamente estraneo alla vicenda.

Anche perchè, ok che il soggetto non sembra essere un fulmine di intelligenza, ma sarebbe stato oltremodo un deficiente se avesse lasciato la moglie agonizzante, stante il rischio venisse ritrovata e potesse fare il suo nome.

LucaP ha detto...

@ Stefania

Quando si tirano le somme sui tanto decantati depistaggi operati da Parolisi, gli unici effettivamente provati ed incontestabili sono quelli relativi al tentativo di nascondere la relazione adulterina con Ludovia.

I PM hanno sottoposto Parolisi ad incessanti e lunghissimi interrogatori proprio su questo tema, hanno intercettato telefonate, email, chat e messaggi Facebook mediante rogatorie internazionali. E da tutto questo non è venuto fuori niente di sostanziale in grado di incastrare Parolisi nel delitto. Anzi per essere considerati depistaggi avrebbero perlomeno dovuto comprendere accordi a tenere nascoste circostanze direttamente connesse con l'omicidio stesso. Invece sono lunghissimi colloqui e scambi nei quali si parla più delle insoddisfazioni di Ludovica che dei fatti connessi con la morte di Melania.
Ce li hanno fatti leggere ed ascoltare in tutte le salse ogni volta propinandoceli come esclusive del quotidiano, periodico o trasmissione di turno, pur essendo già tutti noti da luglio. E questo sempre ed esclusivamente per solleticare l'interesse pruriginoso dell'ascoltatore o lettore.

Considerato inoltre che la pericolosità sociale di Parolisi è un'ipotesi che deve essere provata in quanto mai testimoniata da alcuno precedentemente al delitto, lo stesso Parolisi è detenuto in carcere esclusivamente sulla base di questo suo goffo tentativo di nascondere Ludovica. E grazie a questo si è permesso che venisse sospesa la sua potestà genitoriale, non concedendogli neppure gli arresti domiciliari quando anche se lo avesse voluto non avrebbe potuto più depistare alcunché.

Questa è una palese violazione dei diritti dell'imputato ed una ingiusta detenzione della quale lo Stato, in caso di proscioglimento dalle accuse, dovrà rispondere utilizzando i soldi dei contribuenti.

LucaP ha detto...

Un semplice commento a spezzare scambi dialettici che non stanno portando a nulla se non all'acuirsi dei contrasti.

Non so se avete fatto caso alla mala fede di Remo Croci nel suo ultimo intervento a Quarto Grado.

Remo Croci è uno dei giornalisti che seguono questo caso da vicino e da più tempo. Ha dimostrato di riuscire ad entrare in possesso di numerosi atti di indagine garantendo la parvenza dello scoop alla sua redazione e sicuramente deve conoscere perfettamente tutti i principali atti dell'inchiesta. Perlomeno si pretende conosca a menadito quelli di pubblico dominio e che anche noi abbiamo potuto leggere.

Ebbene, quando ha parlato della possibilità di Parolisi di recarsi al chiosco di Ripe nella giornata del 19 aprile e qui mettere in atto il macabro depistaggio, ha fatto delle considerazioni veramente mistificatrici ed a loro volta depistanti. Questo chiaramente ad uso e consumo dell'ascoltatore normale che, non essendo "malato" come noi, non si è preso la briga di informarsi con mezzi propri.

Ha difatti affermato che, sebbene nell'arco di tempo in cui Parolisi è stato da solo senza testimoni (ad eccezione di Vittoria in macchina) lo stesso abbia telefonato a Ludovica, ha avuto l'effettiva possibilità di recarsi a Ripe e poi tornare ad Ascoli in caserma. E questo perché il ripetitore (personale aggiungo io a questo pnto) agganciato dal cellulare, come ben noto non funzionava in quei giorni e quindi non è possibile stabilire dove si trovasse realmente.

A parte il fatto che se una Stazione Radio Base (ripetitore) non funziona, nessun cellulare di quel gestore può parlare tramite quel ripetitore e quindi la conversazione passa su di un altro funzionante, bisognerebbe ricordargli che il problema relativo all'impossibilità di sapere le celle agganciate dal cellulare di Parolisi riguarda gli impianti TIM/Telecom e quindi il cellulare fornitogli dall'esercito.

Ma la telefonata del 19/04 a Ludovica Parolisi la fa con il cellulare Vodafone "segreto", il quale non ha mai dato problemi di strano funzionamento, tanto che persino nell'ordinanza del GIP di Teramo vi è scritto che durante quella conversazione il cellulare aveva agganciato l'impianto Vodafone di Folignano, e la posizione verosimile del cellulare stesso era presso il campetto di Villa Pigna dove poi Parolisi nascose (andando a riprenderlo poi in modo estremamente goffo) il cellulare segreto medesimo.

Alla faccia della professionalità e della correttezza deontologica. Ma da chi è realmente pagato Remo Croci?

Se qualcuno avesse dubbi sulla reale possibilità di Parolisi di recarsi a Ripe in quel frangente rimando al mio commento della settimana scorsa dove veniva dimostrata invece la totale impossibilità materiale.

ENRICO ha detto...

@Stefania

io ho detto “supponiamo che” non ho detto che tu credi Salv. colpevole

a) Salv. NON può “aver commissionato” un omicidio – A parte i rischi ed i COSTI in termine di danaro e di ricatti che una tale sciagurata “iniziativa” comporterebbe, se Parolisi avesse pianificato l’operazione” dando l’OK per il 18 aprile , sarebbe stato lui a proporre la gita a CSM e non Melania ( come invece risulterebbe dalle testimonianze ) obbligandolo a rinunciare alla programmata corsa al parco per telefonare indisturbato all’amante

b) Potrebbe IMMAGINARE chi lo ha commesso .

Le frasi ”me l’hanno presa” e “Non me la dovevano ammazzare…mo’ che vado su” ci hanno da sempre dato da pensare.

E’ possibile che Salv sospettasse che Melania aveva in mente di fare qualcosa di imprudente ma non fino al punto di “rimetterci la vita”

E’ possibile che Salv abbia assistito o visto qualcosa che lo ha preoccupato (ciò spiegherebbe la sua agitazione al bar Il Cacciatore e durante la telefonata al 112)

Personalmente ritengo improbabile che l'aggressione ed il decesso di M. siano avvenuti al Chiosco di Ripe.

I motivi li abbiamo ampiamente sviscerati in questo blog. Sarebbe una fatica titanica doverli elencare nuovamente

Tiziana ha detto...

Ma quanto avete scritto nel tempo in cui mi sono assentata?

Comunque vedo che non mi rimane quasi nulla da dire, perché altri mi hanno preceduta.

Un'unica risposta però ancora mi preme dare a
STEFANIA:

mi baso solo su osservazioni personali, non disponendo della dichiarazione dei redditi di nessuno dei protagonisti:
ho visto la villetta dei Rea (con giardino e dunque, a detta del Tribunale dei minori, più adatta a crescervi Vittoria rispetto a quella dei nonni e zia paterni), ho visto anche la loro automobile (non proprio un'utilitaria, e ho visto le mani da lavoratrice della mamma di Sara. Sei proprio sicura che le condizioni economiche di quest'ultima siano migliori di quelle dei Rea?
Melania ha frequentato scuole analoghe (suore) a quelle che ora frequentano le sorelle di Yara, che tu dici vivere per questo in condizioni agiate (Vittoria frequenta un nido comunale o privato?).
Lo zio Michele ha uno stipendio da dipendente statale, quale appartenente all'aeronautica, e spero che le sue comparsate televisive non siano fatte a spese dei contribuenti (al di là dei compensi che gli dà la Rai, anche quelli denaro pubblico, ma a fronte di una prestazione), ossia spero avvengano durante le sue giornate di ferie. Ci è già toccato di pagare la pseudo malattia di Pac. che, dettosi disperato per il divorzio dalla moglie, si sollazzava invece con l'amante, tanto da attendere ora un figlio da lei (forse è già nato?).
La mia conclusione è che ci può essere dignità anche nell'indigenza (e conosco persone che dispongono veramente di pochi mezzi economici ma che sono dignitose!), non c'è giustificazione economica che regga allo sfruttamento cinico della morte di una figlia (detto inter nos non credo che i Rea siano indigenti e comunque nessuno li obbliga a sperperare i loro averi per incastrare a tutti i costi Parolisi, potrebbero lasciare che la giustizia faccia il suo corso).

PINO ha detto...

SQUADRA!

Per quanto l'intervento di nuovi commentatori ci faccia molto piacere, e ad ognuno di essi diamo il nostro benvenuto, dovremmo evitare, nei termini di una evidente praticità, di ripercorrere, ogni volta, l'intero itinerario delle nostre ricerche, per aggiornare il neo ospite, su argomenti che si sono discussi su migliaia di pagine di questo blog.
Riterrei più opportuno invitare gli stessi a rileggere almeno le pagine scritte nell'ultimo mese, oppure leggere il riassunto delle nostre ricerche, scritto da Maura Sacher, linkato su questo blog.
In questo modo, l'ospite sarebbe più a suo agio, e noi risparmieremmo, tutte le volte, una non facile ricapitolazione dei fatti
Pino

Anonimo ha detto...

p.s. Per tutto il resto, concordo con quanto scritto da LUCAp, TIZIANA ed ENRICO.
PINO

Anonimo ha detto...

SQUADRA
Stefania. vi ha messo in difficolta'. Brava Stefania. E' troppo comodo dire di non risponderle ed invitarla a rileggere quello che avete scritto nell'ultimo mese. Facendo cosi' volete chiudere il contraddotitorio e dimostrate di non gradire una voce fuori dal vostro coro.
Bravi.
Marco.

LucaP ha detto...

Ritorno per un attimo sulla questione delle impronte insanguinate perché la ritengo uno degli aspetti fondamentali per capirci qualcosa in questo caso.

Che la questione sia scottante ce lo dimostrano gli ennesimi depistaggi messi in atto sin da quando la notizia è emersa sui giornali in quanto portata alla luce del sole dal collegio difensivo di Parolisi (si badi bene che gli stessi legali ne sono venuti a conoscenza solamente dopo l'udienza del riesame).

Ma tale riscontro è stato colpevolmente taciuto dagli inquirenti non allegando alcun riferimento a tale reperto negli atti allegati alle richieste di custodia cautelare. Da notare anche che gli anfibi di Parolisi sono stati sequestrati a maggio per essere esaminati dal RIS senza poi trovarvi nulla di riconducibile al delitto. Ma salvatore non era vestito da jogging? Che motivo c'era per analizzare anche quelle calzature se non per confrontarle con le orme? Averne taciuto completamente è contro il Codice di Procedura Penale che obbliga il PM ad indagare anche a favore dell'imputato e quelle orme insanguinate testimoniano della presenza sulla scena del crimine, nel momento del delitto, di una persona non riconducibile a Parolisi. Quindi un ipotetico colpevole è individuato dalle stesse orme. Come altri ipotetici colpevoli sono individuati dai profili di DNA trovati ed estratti.

Ma sulle orme è subito partita la solita disinformazione studiata a tavolino. Perché sin da subito se ne è attribuita la paternità alla solita Canestrari, che come ben sappiamo soffre di alopecia galoppante, di perdita di perline e che è solita recarsi sulla scena del crimine in anfibi.

Si è detto che sono state lasciate in un momento successivo al delitto perché la persona non poteva sporcarsi le scarpe con il sangue; ma quel sangue, accertato essere di Melania, non poteva attaccarsi alla suola delle scarpe anche volendo saltare sulla pozza di sangue oramai secco che vi era sotto il corpo di Melania.

Quasi sicuramente il RIS ha stabilito che le orme sono relative ad una scarpa di taglia 38. E subito si è detto che chi le ha lasciate doveva camminare in punta di piedi (per non farsi sentire?), non che la misura delle scarpe fosse stata determinata dalla larghezza della tomaia. Anche perché non appare assolutamente scontato che tutta la suola fosse insanguinata, potrebbe essere benissimo che solamente la punta di una sola scarpa si fosse intrisa del sangue fresco.

Ma lasciando tutti questi aspetti sintomatici del timore di qualcuno che si parli di altri possibili colpevoli al di fuori di Parolisi, bisogna evidenziare una volta per tutte cosa ci indichino quelle orme.

Che sulla scena del delitto era presente una persona con tutta probabilità di sesso femminile che indossava un paio di anfibi del tutto simili a quelli di ordinanza dell'esercito e dati in dotazione alle reclute del 235° Piceno in abbinamento alla mimetica da combattimento. Poteva essere una di queste reclute? Molto probabilmente si. Ma avrebbe anche potuto essere un'altra donna che voleva essere scambiata per un militare effettivo.

Continua ....

PINO ha detto...

@MARCO
Non fare il paladino: anche Orlando, grande paladino di Francia, si trovò di fronte il passo di Rongisvalle...che non superò.
PINO

LucaP ha detto...

... Continua

Ed allora i riscontri che ci parlano di una strana soldatessa gravitante per tutto il pomeriggio e per la sera del 18 aprile 2011 nella zona del delitto, non possono in alcun modo essere distinti dalle evidenze della scena del crimine. Dobbiamo per forza concludere che con buona probabilità una donna così vestita era presente al delitto e stava probabilmente preparando lo stesso od in alternativa qualsiasi evento poi sfociato nel delitto, tanto da esserne poi sconvolta in modo tale da agire senza circospezione e farsi vedere in un luogo pubblico in atteggiamenti troppo sospetti.

Ma ci dice anche che con ulteriore buona probabilità il delitto è avvenuto nelle tarde ore del 18 aprile dopo la fine del turno di vedetta di Colasanti, visto che la soldatessa sembra essere stata vista a Villa Lempa nell'intorno delle 23.30, sconvolta a punto tale che è presumibile che l'evento drammatico relativo fosse molto recente.

Che il suo stato confusionale ci fa supporre che abbia abbandonato in fretta e furia la scena del crimine dove probabilmente solo dopo la mezzanotte è arrivato qualcuno in grado di affrontare la situazione come testimoniato dall'anomalo traffico notturno di cui ha parlato il proprietario del ristorante di San Giacomo.

Come vedete, ma siete liberi di pensare diversamente supportando però i vostri ragionamenti con analisi logiche e verosimili, poco per volta tutti i tasselli stanno andando al loro posto, con la conseguenza implicita che Parolisi è innocente del delitto a lui imputatogli.

LucaP ha detto...

@ Marco

Ammesso che Stefania ci possa aver messo in difficoltà (cosa che non direi; ci siamo sforzati di risponderle che le sue ipotesi non parevano suffragate da nessun riscontro come ci sforziamo di fare qui; ammetto però che si è forse perso troppo tempo in inutili battibecchi che forse erano lo scopo prefissato), prova anche tu a fare altrettanto. Sforzati però di addurre motivazioni logiche e avvalorate perlomeno da qualcosa di concreto e non dai soliti pettegolezzi pruriginosi.

Tiziana ha detto...

Marco
se vuoi provocare inutilmente non perdo il mio tempo. Se invece vuoi confrontarti sui fatti puoi notare che non ci siamo limitati a dirle di rileggersi i commenti di un anno. Io invece le ho dato un riferimento preciso (e per farlo mi sono presa la briga di scorrere, al posto suo, i vecchi articoli), dicendole di leggere l'articolo dell'11 dicembre dove c'è un'esauriente sintesi, fatta da Maura Sacher, delle principali ipotesi vagliate. Leggila anche tu, vedrai che noi non ci accontentiamo, come molti commentatori-provocatori occasionali, di lanciare il sasso e nascondere il braccio ma cerchiamo di giustificare ciò che proponiamo (a differenze anche delle parole a vanvera utilizzate dei cosiddetti professionisti dell'informazione).

ENRICO ha detto...

Scusa MARCO ma da dove avresti tratto convinzione che NON SI SIA RISPOSTO a Stefania ?

A me sembra che sia avvenuto l'esatto contrario.

Non credo che tu possa pretendere che noi tutti si ripercorra il faticoso percorso fatto in mesi di discussioni per "aggiornare" un nuovo utente !

Inoltre non capisco da cosa dedurresti che Stefania ci "ha messo in difficolta"

Può darsi che un tuo personale desiderio in tal senso ti faccia "leggere" ciò che non è

Stefania è la benvenuta e spero continui a contribuire assieme a noi nella ricerca della verità

Antonello ha detto...

@Marco
Scusa Stefania, ma mi sembra che anche Stefania sia rimasta insoluta all'interrogativo di cosa, secondo lei, fosse accaduto nei giorni d'interesse, in verita' qui ci si confronta proprio su quello a volte seriamente mettendosi in difficolta' reciprocamente per trovare i lati deboli della versione di turno, non mi sembra costruttivo porsi invece sul personalistico come hai fatto tu.
A proposito, hai anche tu un'idea tua su cosa possa essere accaduto il 17-18-19-20/04/2011 a Ripe di Civitella??? O ci vuoi mettere te solo in difficolta' senza giovarci della tua minuziosa ricostruzione???

anna ha detto...

melania non voleva assolutamente separarsi dal marito, anzi voleva rinnovare la promessa di matrimonio davanti ad un sacerdote nell'anniversario di matrimonio,tutti coloro che dicono che melania voleva separarsi stanno depistando,

se melania si fosse tolta la piaghetta all'utero, bene anche io l'ho tolta dopo il primo figlio e posso assicurarvi che il dolore c'è quando c'è la piaghetta, ma dopo tolta , il dolore non c'è più e dopo una settimana circa si può tranquillamente avere un rapporto sessuale.se poi melania è stata operata ad altra cosa allora è un altro discorso........

Tiziana ha detto...

SQUADRA
avete già votato nel sondaggio propostoci da LucaP, quello del Resto del Carlino relativo alla revoca della paternità a Parolisi?

Ecco il link:

http://sondaggi.quotidiano.net/

potete votare con tutti i mezzi a vostra disposizione, mi raccomando!

ENRICO ha detto...

Torno a domandarlo di nuovo

Dall'autopsia è risultato qualcosa riguardo il Papilloma Virus ?

Il medico legale avrebbe potuto capire a che tipo d'intervento fosse stata sottoposta M.

In ogni caso dovrebbero esistere delle cartelle cliniche nell'ospedale in cui M è stata curata.

Salv. avrebbe dovuto essere al corrente, così come gli stessi genitori di M., della natura di questo intervento.

O no?

Tiziana ha detto...

ENRICO
mi sembra di ricordare, ma potrei sbagliarmi perché vado solo a memoria, che anche le amiche conoscessero la natura di tale intervento. lo dissero escludendo che Melania potesse avere avuto rapporti due settimane prima al chiosco col marito, proprio perché aveva subito tale intervento. Mi sembra inoltre che Michele, dopo aver letto l'agenda della sorella, rimase meravigliato nel leggere quell'appunto sul Papilloma.
Tendo dunque a ritenere che l'intervento fosse d'altra natura, forse come diceva Anna.

tabula ha detto...

Francamente però Pino ha anche un pò ragione.
Anche io ho apprezzato particolarmente l'eloquio e il seguire una certa logica di Stefania, nonostante non sia completamente d'accordo con le conclusioni a cui giunge.
Però effettivamente stare a rispiegare, condensando, a tutte le new entry, i ragionamenti di mesi, o rispiegarli a quei pochi qui arrivati in grado di conversare civilmente come Stefania, appunto, dimostra di essere, ci allontana dalla prosecuzione dei ragionamenti che si stavano facendo.
Certo, può essere un'ottima occasione per fare il punto, per confrontarsi, per capire meglio, così come l'intervento di Massimo è stato per me illuminante sotto nuovi punti di vista, però effettivamente invitarli a rileggersi alcuni post di tipo riassuntivo condensative non credo sia così offensivo.
Una volta fatto, perlomeno si potrà andare avanti, o potranno essere contestati dei punti (why not?) ma partendo da una base conoscitiva comune.

Ps: Parolisi è stato descritto come un tirchione, io ce lo vedo poco pagare qualcun altro per uccidere la moglie.. col rischio di esser ricattato per tutta la vita: a quel punto meglio gli alimenti!
Tanto più che un militare per quanto con stipendio dimezzato dagli alimenti, non rimarrà MAI senza casa: ci sono le caserme che offrono vitto e alloggio a chi ci lavora.
Non dimentichiamo che anche prima di sposarsi, Parolisi era "accasermato".

E, per mio vissuto familiare, accasermati separati ne ho conosciuti, e vi assicuro che non se la passavano affatto male: tutto quello che restava dello stipendio, era in beni voluttuari o quasi.

Questo tanto per chiarire un punto.

Per il futuro, volendo Parolisi avrebbe potuto accettare altre missioni che gli avrebbero fruttato denaro in più, che la ex moglie non avrebbe potuto pretendere.

Un militare non finisce sul lastrico.

anna ha detto...

stefania la moglie del paciolla disse che melania difficilmente poteva aver avuto quel rapporto per l'ernia che aveva, non per il discorso dell'intervento,la visita che aveva quella mattina non era una visita l'egata all'intervento ma ad un ernia che dava fastidio a melania........questo ho ritrovato nelle interviste

Anonimo ha detto...

Stefania, la tua ipotesi anche se non suffragata da nessun elemento oggettivo, potrebbe essere verosimile, come mille altre. Ad esempio, mi viene in mente che quel giorno vi era il sole, si dice che fosse scoppiata la primavera; quindi potrebbe essere che a qualcuno il sole abbia dato alla testa e lo abbia portato a commettere l'omicidio.
Entrando nel merito della tua ipotesi, a detta di diverse "testimonianze", rilasciate nell'immediatezza dei fatti, Melania, aveva chiesto all'amica di prepararle una torta per festeggiare l'anniversario di matrimonio. Io penso che una persona decisa a chiedere la separazione, si guardi bene dal festeggiare una ricorrenza, senza più nessun senso.
Tra l'altro sono a conoscenza, di una dichiarazione, fatta da una persona, mai comparsa in tv, la quale racconta che il giorno 17 Aprile, Melania era tutta contenta dell'imminente trasferimento a Sabaudia e le confidò il desiderio di avere presto un altro bimbo. Naturalmente io conosco l'identità di tale persona.
Penso che una donna intenzionata a lasciare il marito, non programmi di avere con lui un altro figlio.
Per quanto riguarda invece i colleghi di Salvatore che avrebbero commesso l'omicidio per far tacere Melania sulle loro eventuali storielle, ti domando, tale combriccola, da dove avrebbe tratto la sicurezza che Salvatore non parlasse? La sua storia con Ludovica è stata scoperta, quindi non ha nessun motivo per tacere.
Se avessi condotto le indagini, gli interventi che gli stessi soggetti effettuano ormai da un anno in tv, mi avrebbero portato a domandarmi: come mai si punta il dito ininterrottamente verso Parolisi? E' già indagato e dietro le sbarre, di cosa si ha paura? Un soggetto tra questi l'avrei interrogata da sola per 10 ore consecutive, chissà che qualche altro particolare, non fosse emerso.

Per quanto riguarda invece la bimba, ti confesso che provo infinita tenerezza. Così piccola già sottoposta a sedute di psicologi, al solo scopo di non farla vedere al padre. Povera piccola. Non mi si venga a dire che rivedendo il padre potrebbe subire uno shock, visto che non lo vede da molto tempo. Molti genitori lavorano all'estero per mesi e non ho mai saputo che prima del loro rientro i figli vengano sottoposti a sedute con psicologi per prepararli all'incontro.
Molti bimbi, fino ai tre anni di età stanno addirittura in carcere con la mamma, quindi non mi si venga a raccontare che per la bimba vedere una struttura carceraria, sarebbe un trauma. Questa è una valutazione che il legislatore ha già fatto ex-ante, sicuramente con la collaborazione degli addetti ai lavori.
Se fossi stata nel giudice chiamato a pronunciarsi sulla patria potestà, innanzitutto avrei onorato la toga che porto non violando la Costituzione; secondariamente avrei preso in considerazione la lettera scritta da Melania, nella quale affida alla cognata il suo gioiello più prezioso. Mi sarei domandata, guarda te, affida la figlia alla cognata e non alla sua famiglia, perchè?
Da un anno in tv, si assiste a dichiarazioni dei Rea, che fanno capire in modo inequivocabile che non sono nelle condizioni di crescere in serenità la piccola, a differenza dei Parolisi, che non hanno rilasciato mai dichiarazioni sopra le righe, anche se avrebbero tutto il diritto di farlo.
L'età della zia Franca, è sicuramente più vicina a quella di una mamma; tra l'altro ha anche due bimbi da far crescere insieme a Vittoria.
Se fossi stato un giudice, non avrei messo la ciliegina sulla torta, tirando fuori la storia del giardinetto in cui far giocare la piccola, è ridicola.
Ritengo che nel caso in questione i dati oggettivi siano fondamentali. La loro analisi, porta ad indagare in più direzioni; la meno probabile è quella verso Parolisi, che tra l'altro essendo l'unico genitore rimasto a Vittoria, non sarebbe dovuto essere soggetto neanche alla misura della custodia cautelare in carcere. Lo dispone la legge. In questa storia la legge è stata palesemente violata più volte.


Stella

Tiziana ha detto...

STELLA
hai ragione, in questa storia la legge è stata violata più volte e, ironia della sorte, proprio da parte di chi avrebbe il compito di farla rispettare.

Anonimo ha detto...

@Stella
Una disamina interessante e competente la tua. Personalmente Non capisco perche' il giudice visto il " conflitto di interessi " tra i Rea, familiari della vittima, e i parolisi, familiari dell' imputato, non abbia scelto la terza via della nomina di un tutore, estraneo alle due famiglie .
Risolvendo in questo caso il " conflitto" e mettendo il tutore nella condizione di valutare lui/lei stessa la possibilita' delle visite al padre.
I rea non essendo un 'assidua abbonata di prima fila non ho avuto, per fortuna, modo di vederli ma ho letto un post di @k poco sopra con le dichiarazioni della Benguardato : lo stesso avvocato si stupisce della decisione " poiche' neppure i Rea avevano ricorso ".
In ogni caso una bruttissima storia . Al di la' dei tempi tecnici che proprio non ci stanno con il fatto omicidiario in capo a Parolisi l'unica cosa che mi ha sempre lasciato perplessa e persiste tuttora e' il tono ed il piagnucolare di parolisi dopo SOLO 2 ore che la moglie mancava....oltre ad una agitazione decisamente abnorme e fuori luogo.
Inspiegabile a mio modo di vedere.
RR

Tiziana ha detto...

RR
il piagnucolare di Salvatore dopo solo 2 ore sembrerà strano (ma è stato accusato anche di non essersi messo in agitazione prima di 40 minuti, ed anche questo è stato visto in maniera sospetta: come vedi insospettisce tutto ed il contrario di tutto), e allora come giudichi i genitori di Melania che, non appena avvisati, si sono messi in macchina per percorrere più di 400 Km, portandosi dietro mezza famiglia? La loro agitazione è giustificabile, mentre quella di Salvatore è strana?

anna ha detto...

per tiziana
perfetto è proprio quello che volevo scrivere io

Anonimo ha detto...

@Massimo, Luca P, Enrico....
Riguardo al papilloma, l'ho avuto in passato e so tutto. Non tutte le donne sviluppano la displasia CIN1 CIN2 CIN3 che poi , se non curate, evolvono in carcinoma in situ. Se curate in tempo si guarisce benissimo
Molte donne hanno il Papilloma ma molte sono ASINTOMATICHE e i ceppi dell'HPV non sono tutti pericolosi allo stesso modo.
La stragrande maggioranza degli interventi all'utero nelle donne giovani è dovuta all'HPV per questo anche io ipotizzo che, con quel marito, Melania possa esserselo beccato, sicuro. Il tipo di intervento che Melania può aver fatto nel caso di HPV dipende dalla gravità della situazione, era almeno un CIN2 se non come diceva stefania un cin3 con conizzazione.
Questo sicuramente avrà fatto disperare e incazzare parecchio Melania, è molto brutto brutto scoprirlo, poi passa ma inizialmente è sconvolgente e tendi a colpevolizzare parecchio il partner. (Che lo umiliasse dopo quella scoperta??)
I rapporti, consigliano un mese ma provate un po voi a parlare con un ginecologo e sentite un po vi racconta a proprosito dei divieti non rispettati. cose allucinati
Rosy

Stefania ha detto...

Intanto ringrazio Marco perchè sembra aver compreso l'intento del mio intevento iniziale. Ragazzi, io qui sono una "nuova". Ma per dirla in gergo militaresco, non fatemi sentire una "burba". Non era e non è mia intenzione mettere in difficolta' nessuno. Noterete come gli accenti nei miei scritti siano aggiunti e non sopra alle vocali. Questo perchè scrivo da una tastiera non italiana, se pur lo sono. Vi prego, di non considerarmi una fomentatrice perchè non lo sono. Sono solo un'italiana che vive in terra straniera e che sente e legge quel che il web propone. La carta stampata in ritardo. Ho posto delle questioni senza la pretesa di avere verità alcuna in tasca ma solo con il desiderio del confronto. Grazie ancora Marco: tu hai capito che non sto giocando a chi ce lo ha piu' lungo. Conosco il metodo e le frustrazioni di chi non comprende che non si sta facendo una gara ma solo ci si sta confrontando con il chiaro intento di cercare un perchè, un senso a tutto quanto accaduto.

A chi pensa io sia entrata volutamente a gamba tesa:

Chiaramente le tv enfatizzano quel che loro torna comodo per aumentare l'audience. Ma questo non accade in questo blog e non penso sia il caso di dire "non ho tempo di spiegarti perchè sei nuova". Non farlo e stop. Non perdere neppure il tempo di scrivermelo, se lo ritieni tempo sprecato, chiunque tu sia. Io scrivo e cerco confronto. Se lo ritieni inutile passa oltre e non rispondermi ma non precludere a chi come alcuni (grazie, ragazzi .... ) hanno invece voglia di interagire anche con chi è appena entrato a far parte di questa comunità. Ma è per chi come alcuni hanno avuto voglia di leggermi e di raffrontarsi con me, anche dicendomi che ho torto, che ho voluto e continuero' a scrivere. Perchè mi aiuti e penso aiuti anche loro. Non si sta giocando, almeno io non gioco, a chi ce lo ha piu' lungo. Anche perchè perderei, essendo donna. ;-)

Stefania ha detto...

Rosy, grazie per la tua testimonianza. Io ho raccontato tutto in termini forse un poco troppo tecnici ma il tuo viverlo in prima persona penso possa far capire a chi qui scrive ed è uomo, cosa capita ad una donna che dal niente puo' trovarsi in cin 3 o comunque affetta da una patologia che non le ha trasmesso di certo l'Arcangelo Gabriele. Un abbraccio e forza: lo sai ..... si guarisce.

Anonimo ha detto...

Tiziana
Ma perche' hai risposto ad una domanda su Salvatore spostando l'attenzione sui Rea ? comunque rispondo :
Se a me telefona mio genero piangendo e disperato volo immediaramente dove vive mia figlia.
Vogliamo ipotizzare un reato ?
Comunque se a te sembra normale la telefonata di parolisi nei toni e nei contenuti fai pure. A me NO.
RR

Anonimo ha detto...

RR, grazie per il tuo apprezzamento.
Neanche io sono una assidua telespettatrice di programmi spazzatura, ma a volte capita che mi imbatta in qualche dibattito (anche perchè in tv i Rea ci sono a colazione, pranzo e cena) o che legga qualche intervista. La maggior parte delle volte spengo la tv, o salto l'articolo di giornale.
Nominare un tutore estraneo, lo farei eventualmente, solo in un secondo momento. Franca, la sorella di Salvatore, mi sembra una signora in gamba; sono sicura che affidare la piccola a lei sarebbe stata la soluzione più giusta. Avrebbe fatto in modo che Vittoria riabbracciasse il padre, ma le avrebbe anche permesso di passare qualche giorno a settimana dai nonni materni, non interrompendo così i contatti con nessuno dei parenti.
La dichiarazione della Benguardato, corrisponderà a verità per quanto riguarda la forma, ma non la sostanza e lei questo dovrebbe saperlo.
Per quanto riguarda il fatto che Salvatore, si sia agitato dopo solo due ore dalla scomparsa della moglie, a mio avviso dipende dal modo di essere di ognuno di noi. Certo, se facessi una scampagnata con mio marito, un uomo giovane,(quindi senza problemi di memoria), e questo avverta l'esigenza di andare in bagno; non vedendolo ritornare dopo mezz'ora già mi preoccupo, figurati dopo due ore; già sono sicura che il peggio sia accaduto. Poi, magari ci sarà chi il giorno dopo la scomparsa del coniuge ancora è tranquillo, pensando che la sua metà sia andata per prati a raccogliere funghi.

Per quanto riguarda il presunto virus, mi sembra che la difesa, abbia smentito che Melania fosse stata colpita da Papilloma. Nel farlo, si sarà documentata presso il ginecologo di Melania.
Per quanto riguarda l'appunto ritrovato sull'agenda, dovete sapere che il Servizio Sanitario delle Marche, poco prima del compimento dei 29 anni, invia a tutte le ragazze che si trovano in tale fascia, un invito, fissando giorno ed ora per effettuare il pap test gratuitamente a fini preventivi. Magari Melania, ha appuntato tale invito.


Stella

Antonello ha detto...

@Stefania
Ma guarda che e' proprio chi ringrazi che ha personalizzato quello che gli appariva un gioco, non penso che se ne sentiva la mancanza, infatti da un anno qui ci si confronta sui dati agli atti ed il fine non e' quello di mettere in difficolta', mi sembra, gli altri e ne di vantarne eventuali lacune giacche' appunto nessuno credo detenga la verita' assoluta.
Ammetterai che essendo solo in Italia na misera cinquantina di milioni di abitanti e' improponibile che ad ogni nuovo intervento si rispieghi tutti gli argomenti affrontati, e condivido che Enrico non dovrebbe dirtelo ma passare oltre, anche perche' forse, ma forse, quella di rileggersi i post piu' significativi o documentarsi con piu' celerita' annotando gli atti e' una regoletta semplice che esiste in logica in tutti i forum e blog tematici e che in parte, non te la prendere, potresti cogliere da sola.
Te lo scrivo senza nessuna intenzione di offenderti ma la realta' e' questa e se fai i giusti conti con siti cosi' lungamente sviscerati devi metterlo in conto, lo so non e' semplice, ci vuole pazienza e tempo ma anche a me non sembra impossibile, al contrario e' impossibile riassumerti migliaia di commenti magari non sottoponendoti, nella necessaria cernita, alcuni che per te potrebbero essere importanti.
L'ipotesi ad esempio di connivenze con la caserma si espandeva anche nella vicenda del Dr. Ferraro, non so tu ne sia informata ma basta inserire "ferraro ascoli" e trovi abbondanti link che ne parlano, se non basta puoi semplicemente contattarlo via facebook chiedendo direttamente a lui i particolari o la storia del movimento che ha istituito all'uopo dopo la sua defenestrazione, che non esagero a definire inquietante.
Tante delle ipotesi poi di cui tu scrivi sono state affrontate anche qui piu' volte, dei procedimenti scardinati da quello strano sito che e' Corsera.it, dai molti lanci di agenzia che riguardavano anche l'arresto di elementi militari in servizio ad Ascoli che connivevano, si dice, con organizzazioni criminali campane e chi piu' ne ha piu' ne metta.
Sono migliaia di pagine da leggersi mi spiego??? Se vuoi puoi chiedere a Massimo magari un'email di tua fiducia a cui, se l'intestataria/o accetta, chiedere ragguagli piu' articolati, non lo ma mi viene in mente anche il gruppo di persone vestiti da militari che giorni prima degli eventi chiesero notizie del posto ad abitanti ignari, la storia di un'auto che viene parcheggiata per una settimana a Teramo centro prima degli eventi per scomparire dopo, la storia testimoniata dei due militari e di una soldatessa visti a Villa Lempa ed a cui accennava LucaP, di connessioni ve ne sono veramente a iosa.

Anonimo ha detto...

Tenendo conto del numero esagerato di telefonate che lui faceva all'amante, e ricordando che la mattina del 18 le aveva detto che sarebbe andato a correre nel pomeriggio (e quindi l'avrebbe richiamata perchè "libero"), mi sembra strano che mentre era alle altalene solo con la bambina, (come dice lui), non abbia fatto uno squillo, un sms a ludovica.
Sembra strano solo a me questo a anche a voi?
Rosy

Tiziana ha detto...

RR
ho risposto a una domanda su Parolisi, spostando l'attenzione sui Rea, perché spesso il giudizio nasce dal confronto.
Allora, o è strana l'agitazione sia di Parolisi, sia quella dei Rea (a me non sembra strana nessuna delle due, io sono un'ansiosa e mi agito dopo 5 minuti, figuriamoci come sarei ridotta dopo due ore!) o non è strana nessuna delle due. Non si possono usare due pesi e due misure (in quanto poi a spostarsi portandosi dietro tutta la famiglia, quello sì mi è sempre sembrato molto strano, alla luce dei fatti potrebbe non esserlo, ma come facevano a conoscere prima quanto successo?)

Anonimo ha detto...

@Stella
Salva la personalita' di ognuno di noi non e' la preoccupazione che mi sembra strana nella telefonata di SP e' il contenuto, il pianto e tutto quello che, inutilmente, racconta. L'ho ascoltata diverse volte ed ogni volta ci trovo qualcosa che non mi torna.
La difesa non ha mai reso noto, a giusta ragione, la natura dell'intervento ginecologico subito da M. : si e' limitata a scrivere che la stessa era preoccupata per la sua salute per una " piaghetta" ( hanno proprio scritto cosi'). In ogni caso Salvatore se ha raccontato il vero (?) racconta a Ludovica che la moglie era ancora stordita .
Per una piaghetta ???? Oppure e' la solita balla di SP per prendere tempo ( non ci possiamo vedere, non posso venire e blablabla ) e quindi non c'era nessuna moglie stordita!
RR

Tiziana ha detto...

Rosy
il fatto che non abbia telefonato a Ludovica può sembrar strano, ma io mi sono data 2 risposte:

- non aveva con sé il telefonino, che teneva nascosto allo sguardo di Melania. Non poteva prevedere che nel poco tempo che sarebbero rimasti a CSM Melania si sarebbe allontanata;

- temeva (come in effetti ha detto) che la moglie, con la scusa del bagno, stesse in realtà controllando ciò che lui faceva, come Melania spesso aveva fatto in passato, dunque non voleva essere "beccato" mentre telefonava.

anna ha detto...

scusate ma stiamo parlando di un papilloma che non esiste in nessun documento ufficiale l'autopsia è stata fatta il tagliabracci non ne parla quindi ritengo che non sia vero. le amiche non hanno parlato dell'intervento ma hanno parlato dell'ernia,credo che sia un argomento superfluo perchè non accertato da nessuna relazione scientifica.

discutiamo piuttosto da ciò che sta agli atti dell'inchiesta e le stranezze sono veramente tante.....

la tommolini per fare altri accertamenti può partire solo da ciò che sta scritto nei documenti ufficiali.....

c'èun'altra stranezza che ho individuato, nonostante Parolisi dichiari che gli amici di folignano sono anche i coniugi patrizia federici e mauro mantovani,questi non risultano essere stati interrogati ,perlomeno le loro dichiarazioni negli atti non ci sono.Come mai?chi sono queste due persone?e' una famiglia che abita nel condominio di parolisi,e' il condomino che vide melania quel giorno sul pianerottolo delle scale?e' strano che di loro non si sa nulla.

Anonimo ha detto...

anna ma non è che ti scrivono in un documento ufficiale che il problema è l'hpv, quella è la causa e la ricerca dell'hpv e dei vari ceppi più o meno patogeni si fa successivamente al primo pap test ad esempio.
Nel certificato medico ti scrivono la patologia e eventualmente l'intervento terapeutico.
Non escluderei categoricamente questa possibilitàperchè è altamente probabile
Rosy

Anonimo ha detto...

Tiziana
Non credo, mentre Melania era lontana poteva telefonare o mandare sms..... lei poteva vederlo ma non sentire con chi e lui tutto gli si può dire ma non che gli mancasse la fantasia:)
Rosy

tabula ha detto...

Tante cose sono apparse sospette sia da parte di Parolisi che dei Rea che da parte di Sonia Viviani ceh del Paciolla.. ho dimenticato qualcuno?
solo che Parolisi ha smesso di insospettire perchè messo sotto chiave e tra l'altro con isolamento diurno (alla faccia!) mentre gli altri hanno continuato a dire e fare cose sospette.
@Stefania, proprio non hai capito il mio invito a leggerti quel che ti veniva consigliato per metterti al passo con gli altri: se vuoi sentirti incompresa fai pure, il problema è tutto tuo.
Ovviamente trovo noioso rileggere cose già dette e stradette solo perchè tu non hai voglia di documentarti o trovi offensivo l'invito a farlo (ma questo problema è tutto mio)

cordialmente
tabula

anna ha detto...

l'autopsia è stat fatta, il tampone vaginale pure , le analisi scientifiche anche, se melania aveva qualche anomalia lo ripeto doveva essere uscita fuori nella relazione del tagliabracci

cerchiamo di partire da ciò che sta agli atti dell'inchiesta ,

anna ha detto...

il fatto che sono stati cancellati tutti i messaggi e i numeri di telefono sul cellulare di melania significa che c'erano numeri compromettenti per individuare il vero assassino-a quei numeri cancellati potevano dirci chi frequentava melaniaa chi telefonava, non vi scordate che il paciolla disse che la casa di melania era frequentata in assenza del marito, per poi ritrattare, le ritrattazioni sono continue in questo caso, certamente alla luce del tradimento di paciolla ,la separazione dalla moglie, ha messo incinta l'amante ,il marito dell'amante ha cercato di mandarli fuori strada,io sono più propensa a pensare che sia il paciolla che ha mentito,anche sul discorso delle foto.

vi ricordate il video di teleponte del cadavere di melania?chia ha fatto quel video? chi ha consegnato il video a teleponte?

gli inquirenti hanno fatto la denuncia per scoprire chi ha fatto quel video.

nell'immediatezza dell'accaduto alcuni dissero che melania era stat sfregiata in volto,

è questo il motivo per cui quel video non doveva essere mostrato?gli inquirenti hanno timore che smentisca ciò che loro dicono ,che il volto di melania era intatto?melania aveva sicuramente in volto un grande taglio,

può essere che quel video è proprio quello che fece il paciolla?

può essere che fu fatto vedere a parolisi da qualcuno come monito di non parlare?
certamente da qualcuno è stato girato ed è un qualcuno che sa veramentein che condizioni era il corpo di melania,che non è detto sia come lo hanno raccontato gli inquirenti,ecco perchè la procura si è allarmata quando è uscito questo video. il corpo dimelania si vede benissimo dalla strada ,è uno dei motivi per cui è impossibile che sia stato li due giorni durante le esercitazioni militari

Nadida ha detto...

Sulla questione della reazione di Parolisi post "scomparsa" della moglie sono anch'io molto dubbiosa.
A parte la variabilità delle reazioni dipendente dal carattere e dal vissuto della persona, è da sottolineare il fatto che Parolisi ha vomitato. Questo punto è molto importante a mio avviso. E' una reazione fisica che rispecchia uno stato psichico molto alterato.
Se provate a pensare quando può esservi capitato di vomitare in conseguenza ad emozioni forti può tornarvi alla mente la comunicazione della morte di un parente? l'aver visto una scena macabra (feriti gravi in un incidente stradale)? Aver subito un fortissimo spavento?
Non culliamoci nell'illusione che Parolisi fosse un "militare" e quindi in qualche modo abituato a vedere scene cruente. La maggior parte dei nostri militari sebbene in missione svolge compiti di routine e salvo attentati non vede tanto orrore...
Ora tutto ciò non vuol dire automaticamente che sia lui l'assassino ma può dirci che sa / ha visto/sentito qualcosa che l'ha fortemente (ma fortemente) turbato.
Se non avesse vomitato tutta la scena assumerebbe un altro significato.

@LucaP
Concordo pienamente sul ragionamento logico relativo all'impronta. E' ciò che ho sempre ipotizzato anch'io.
Sarebbe interessante vedere dal vivo le suole degli anfibi di PS, Esercito, e PP. Per quelli di PS io li ho visti più volte (avevo amici in polizia) ma non ho mai fatto caso alle suole.
Devo però sottolineare un fatto: in generale gli anfibi della PS hanno una suola (pianta) leggermente più "larga" rispetto a quella che ho visto su internet dell'esercito e non sono davvero sicura che abbiano le "stelline" sulla suola...devo cercare di sentire un amico...Qualcuno ha parenti/amici PP/esercito/PS?
Considerando sempre che ci stiamo basando però su un'immagine ricostruita da QG...e quindi l'attendibilità è quella che è...

Nadida ha detto...

@Anna
ma anche se sono stati cancellate chiamate, queste non sono rintracciabili attraverso i tabulati telefonici?
Per quanto riguarda gli SMS stessa cosa sono rintracciabili, MA non è rintracciabile il loro contenuto...

emax/massimo prati ha detto...

Non ho tempo oggi, ma qualcosa devo dire sull'agitazione e sul vomito del Parolisi, perché non è possibile dire che era agitato, quindi aveva visto l'omicidio o qualcosa di orrendo, senza prima aver vagliato le testimonianze ed aver capito in che momento ha iniziato ad essere agitato.

Quindi si deve ragionare basandosi sugli atti, sulle testimonianze, sulla prima persona che ha visto Parolisi una volta allontanatosi dalle altalene, e questa persona è il Ranelli da cui è passato in auto sulle 15.30 con la figlia sul seggiolino (solo loro due, non c'erano altri in quell'occasione con lui), ed a cui ha chiesto se aveva visto la moglie. Ebbene a domanda il Ranelli risponde che era calmo, tranquillo, senza alcuna agitazione.

Agitazione che ha notato in una successiva visita al chiosco, tanto che gli preparò una camomilla (non bevuta). Ma non era agitato neppure alle 15.40, quando si dice è entrato per la prima volta al bar. Quindi nessuna agitazione iniziale. L'agitazione, i rutti, il vomito, sono successive al giro fatto con la barista sul pianoro. Ed i carabinieri sono stati allertati alle 16.38, in quel momento era agitato, ma era trascorsa un'ora e venti da quando aveva iniziato a cercare Melania (prima telefonata).

H scritto solo per la precisare.

Massimo

Nadida ha detto...

@Massimo
Grazie per la precisazione.
Personalmente però non credo che il fatto che non fosse agitato nell'immediato ma solo in un momento successivo escluda la mia ipotesi.
Ci può tranquillamente essere un lasso di tempo iniziale nel quale la tensione per coprire determinate informazioni può essere tenuta alta e poi successivamente allentata...
Cmq posso pure sbagliarmi...

PINO ha detto...

@ NADIDA

Sono d'accordo con te, anche per averlo già sostenuto fin dall'inizio delle nosre ricerche, che il malore di P, manifestatosi nei locali del bar "il cacciatore", fosse dovuto ad una reazione psicosomatica, causata da una forte emozione.
Ma cosa l'abbia provocata, non è facile determinarlo.
Ogni supposizione sarebbe arbitraria, se non confortata da riscontri tangibili.
Per quanto riguarda, invece, l'orma di scarpa insanguinata lasciata sulla predella di legno che circonda il chiosco di Ripe, non è poi così difficile, come si vuol far credere; rintracciare il tipo i suola di una scarpa non è come cercare la pietra folosofale.
PINO

tabula ha detto...

@Nadida tutto può essere.
Io vomitavo per ansia anticipatoria, prima degli esami per esempio.
Del resto non sono la prima e sola persona che reagisca di stomaco allo stress.
Se andassi con mio marito alle altalene e lui dicesse di voler cercare un bagno senza mai più far ritorno nè rispondere alle chiamate, sarei tranquilla per un'oretta, massimo un'ora e mezza.
Poi di sicuro darei i numeri e penserei ad una disgrazia.
e sì, vomiterei anche, ma sono predisposta.

tabula ha detto...

@Pino
sono sempre ammirata dalla tua linearità di pensiero. condivido.

emax/massimo prati ha detto...

No Nadida, non ho inserito il commento per dar ragione all'uno o all'altro o per dar contro al tuo.

Il comportamento di ogni persona è soggettivo, come è soggettiva la percezione di chi tale comportamento lo vede dal vivo o ne legge sui giornali. Quindi il tuo ragionamento resta nella logica e può essere giusto.

Ho scritto per dar modo a chi legge il blog di avere un termine di riscontro, non tutti sanno che il Parolisi è passato dal Ranelli inizialmente ed era calmo, per fare in modo che ci siano più elementi su cui farsi una propria idea.

Pensa che io ad agosto o a settembre, non ricordo bene ma ancora non avevo letto gli atti, ho scritto in un commento che il Parolisi poteva essere sotto l'influsso di droghe, droghe assunte prima di partire da casa. Ed anche quelle che ipotizzavo fanno vomitare solo dopo un paio d'ore dall'assunzione...

Ciao, Massimo

Nadida ha detto...

@Tabula
Grazie per l'esempio. Non ho tenuto in considerazione questa possibilità.
In effetti Pino ha espresso meglio l'idea: alle spalle di quella reazione c'è un'emozione forte, possiamo supporre, pensare, ipotizzare ma certo non possiamo sapere quale sia questa emozione con certezza.

Nadida ha detto...

@Massimo
chiaro. Anzi mi hai ricordato tutta la sequenza.

PINO ha detto...

@ TABULA
Grazie!
Sei sempre generosa.
Saluti cari, PINO

Anonimo ha detto...

si, Parolisi avrà come si dice 'collassato' , termine usato per indicare una persona che fuma anche solo uno spinello e messo in una situazione di stress sotto gli effetti della droga arriva ad accusare malessere fino al vomito-
luc

tabula ha detto...

@luc
non ti sembra sia stato gettato abbastanza fango su parolisi?
Quell'uomo ha molte colpe, ma aggiungere fra le tante anche quella di aver fatto uso di droghe mi pare completamente gratuita e priva di riscontri di alcun tipo.

Tra l'altro risulta che fosse uno sportivo, le droghe non consentono performances sportive, tranne quelle dopanti, ma non doveva mica gareggiare: aveva intenzione di approfittare della gita al colle per andare a correre.

Quando si sarebbe drogato, prima o dopo la piadina? prima o dopo le visite mediche della moglie?
Ma stiamo scherzando?
Credi che Melania glielo avrebbe permesso standosene tranquilla?
Credi che gli avrebbe permesso di guidare?
al massimo si può dire che l'organismo umano produca endorfina natuarale quando durante la corsa si "rompe il fiato", e allora non senti più la fatica ma viaggi leggero: questa è una delle componenti della corsa che induce i runner a cercare ancora quella sensazione di benessere.

Tra l'altro se proprio vogliamo, anche sotto stress l'organismo produce sostanze chimiche paragonabili all'effetto di sostanze stupefacenti.

Si può perdere il sonno o dormire troppo, qualcuno accusa inappetenza, altri hanno crisi bulimiche, altri ancora arrivano a conati di vomito per l'ansia di trovarsi di fronte ad una situazione "indigeribile".

Ovviamente solo nel momento in cui si rendono conto che c'è qualcosa che non va per davvero, e in una situazione come quella di capire che la moglie è sparita nel nulla, ansia e successiva angoscia sono perfettamente coerenti.

Anonimo ha detto...

@ LUC

Tabula ha voluto spendere troppe parole, come sempre dovute alla sua gentilezza.
Io ne spendo meno: le illazioni, specie se lesive, vanno rimesse alla fonte.
PINO

Stefania ha detto...

Tabula hai ragione: io stessa, quando mi trovo in situazioni di panico ho una sensazione di nausea.

Quel che pero' vorrei comprendere è se a vostro parere è necessario attendere ancora molto affinchè tutte le analisi ed i riscontri possano essere effettuati con il massimo scrupolo cosi' che chi dovrà giudicare lo possa fare nella consapevolezza di aver compiuto tutti gli atti utili alla ricerca della verità.

E' trascorso un anno dalla morte di Melania Rea, tutti i protagonisti rimasti in vita vivono ora in un limbo: Salvatore Parolisi in carcere in attesa di giudizio, la bambina alla quale non si sa se dovrà essere tolto il genitore superstite oppure reinventato con lo stesso un rapporto interrotto cosi' bruscamente.

Due famiglie dove il dubbio, la diffidenza hanno creato un solco che difficilmente il tempo potrà rimarginare.

E siamo solo agli esordi del primo grado di giudizio. Per Melania io mi auguro si arrivi ad una sentenza definitiva pronunciata in nome delle sole certezze e non delle presunte colpe. Per gli altri protagonisti invece vorrei possedere una bacchetta magica per poter velocizzare il piu' possibile i tempi cosi' che chi è innocente possa finalmente tentare per quanto possibile di elaborare il lutto e per chi è colpevole, la giusta pena.

Una giustizia lenta, tanto e talvolta troppo lenta, non mi pare essere giustizia.

Annika ha detto...

SQUADRA

magari esiste addirittura una spiegazione piu' semplice per il vomito di Parolisi: dopo un pranzo a base di piadina con melanzane sott'olio, salame e sottilette (che schifo di pranzo rancido!), vestito leggerino com'era, appena ha cominciato a rinfrescare e con l'agitazione della scomparsa nel nulla della moglie... quel salame, quelle sottilette e quelle melanzane sott'olio gli saranno tornate inevitabilmente su!!!

A proposito di cibo, NADIDA, grazie ma non devi fare proprio nessuna prova. Ci hai gia' fornito un'importantissima precisazione: i coloranti artificiali, gia' se vomitati dopo un paio d'ore, perdono il colore nello stomaco grazie agli acidi gastrici. Grazie, e grazie per la precisazione sui tempi di digestione per una persona a dieta. Ho riflettuto a lungo e poi ho chiamato una tizia che conosco che di mestiere fa la forensic botanist. Lo so, un lavoro come dire "Che fai nella vita?" "Faccio l'astronauta". E tutti, "Ma dai, non raccontare storie". Ebbene, la mia amica astronauta dice che il verde naturale viene da un vegetale. Quale? Dipende da quali fibre sono state repertate ed analizzate nel contenuto gastrico. Basterebbe, o sarebbe bastato, fare un vetrino ecc ecc per risalire all'effettivo elenco dei componenti alimentari dell'ultimo pasto di Melania. Chissa' se lo hanno fatto? La mia amica invece non conosce un cibo che ossidi dal verde al marroncino tranne la mela verde, ma dopo una sola ora di processo digestivo della mela si sarebbero trovate tracce (pezzettini) di buccia, piu' che una poltiglia verdina. E allora? E allora perche' non una zuppa di piselli, o una vellutata di zucchine, o di asparagi, o dei ravioli/tortelli con ricotta e spinaci, o dell'avocado, o... Lelenco e' lungo, cosi' come quello dei cibi verdi da escludere categoricamente: il sedano lascia filamenti di fibre, e l'insalata mostra pezzetti di foglia, il kiwi semini marroni e e la buccia del cetriolo impiega piu' tempo ad essere digerita). Una cosa e' certa: salame, sottilette e melanzane sono fuori discussione e il latte da solo non diventa verde manco a guardarlo con tutta la speranza o l'invidia del mondo!

Annika

tabula ha detto...

@Annika
La bambina aveva mangiato?
se sì, e vorrei ben vedere, Melania potrebbe aver semplicemente finito gli avanzi della sua pappa.
Mi ricordo ancora le gran frullate di pappe di verdure per il mio bimbo, anche ora spesso ricorro all'espediente, per fargliele ingurgitare.
io non finivo mai le sue pappe, a me facevano schifo.
Ma so di mamme che lo fanno d'abitudine per non lasciare avanzi.

Sabry ha detto...

http://www.ilrestodelcarlino.it/ascoli/cronaca/2012/04/24/702072-melania-rea-parolisi-siti-trans-esperti-confronto.shtml



Si continua con i trans!

ENRICO ha detto...

A TUTTI coloro che usufruiscono di questo blog, lettori silenziosi e nuovi utenti compresi
-------

Mi piacerebbe tanto che qualcuna delle persone che la pensano come la Palombelli o come la Pivetti o la Bruzzone o la Longo o la Sciarelli( e “colleghe” varie nella maggioranza donne, tranne i tre o quattro giornalisti e “avvocati della parte civile” ) venissero qui a spiegare DETTAGLIATAMENTE quali siano le loro deduzioni LOGICHE riguardo a:

a) Ai “ tempi” a disposizione di Parolisi per commettere il crimine e soprattutto per eliminare tutte le tracce del medesimo

b) A CHI, QUANDO e PERCHE’ ha compiuto la manipolazione del cadavere

c) All’ incapacità da parte delle forze dell’ordine a rintracciare il corpo di M nonostante avessero le coordinate fornite dal cellulare e nonostante fosse stato abbandonato per ben due giorni in un luogo facilmente accessibile e visibile dalla strada provinciale

d) Alle 5 RIGHE della Relazione Tagl. sulla presenza di Sg e sull’assenza di DNA maschile nel corpo di M.

Ci sarebbero anche molti altri punti su cui confrontarsi ma per il momento sarebbe davvero interessante un contraddittorio DISTACCATO ed OGGETTIVO solo su questi 4 FATTI di cui credo nessuno possa contestare l’ attendibilità

Anonimo ha detto...

Tabula : invece di rispondere in maniera cosi' aggrressiva a Luc le ricordo che sull ipotesi di assunzione di droga da parte di parolisi ne ha parlato e scritto Prati. Pertanto quello che lei scrive e che riporto
@luc
non ti sembra sia stato gettato abbastanza fango su parolisi?
Quell'uomo ha molte colpe, ma aggiungere fra le tante anche quella di aver fatto uso di droghe mi pare completamente gratuita e priva di riscontri di alcun tipo.
Quando si sarebbe drogato, prima o dopo la piadina? prima o dopo le visite mediche della moglie?
Ma stiamo scherzando?
Credi che Melania glielo avrebbe permesso standosene tranquilla?
Credi che gli avrebbe permesso di guidare?

Ecco Forse dovrebbe chiedere a qualcun altro......
Io comunque al di la' dell'agitazione e del vomito, che possono avere mille cause, anche quelle gastriche citate da Annika dopo quello schifo di pranzo, quello che mi
lascia perplessa e' la telefonata per i contenuti, la
prosodia, le inutilità raccontate....
Opinione personale ovviamente ma quando mi capita di
riascoltarla non posso fare a meno di sentire qualcosa che non va . Tanto di tutto e tutto di niente.
RR

Annika ha detto...

RR
le impressioni sul tono della voce o sull'uso del linguaggio sono, per l'appunto, solo impressioni. Sapessi io che impressione mi sono fatta leggendo alcuni post! Ma dato che l'impressione non equivale ad un'intuizione o ad una deduzione, ma semplicemente ad un sentimento soggettivo (tu stessa dici di "sentire qualcosa") nei confronti di una determinata cosa o persona, lascerei totalmente perdere il discorso e, sono certa concorderai con me, mi getterei a capofitto solo ed esclusivamente sui FATTI.

TABULA
impossibile risponderti se non con una constatazione: nello stomaco di Melania, dopo una presunta singola ora di digestione, vi erano ben 200 ml di una poltiglia verdina con minute particelle biancastre. Ora, seppure una persona a dieta abbia la digestione rallentata, parte dell'acqua contenuta nel latte doveva gia' essere passata per... altre vie, e quindi rimaniamo con 200 ml di una poltiglia di solidi di un colore verdino. Altro che avanzi di una bimbetta di soli 18 mesi... Un bel piattone, direi! La bambina, che si sappia, era molto, anzi moltissimo, come dire, in carne per lasciare cosi' tanta pappa? E se si fosse trattao di avanzi, quanta gliene preparava mai Melania? Un bel chiletto?

Ciao, Annika

Anonimo ha detto...

RR, il contenuto della telefonata che Parolisi fa per denunciare la scomparsa della moglie, non mi dice molto. Si percepisce un Salvatore molto agitato ed al suo posto anche io lo sarei stata.
Per quanto riguarda il vomito, penso che se fosse lui l'autore del delitto, tale reazione l'avrebbe avuta vedendo quello scempio e non dopo diverse ore in cui avrebbe già dovuto metabolizzare il tutto; che fa ci ripensa?

LucaP, qualche tempo fa ho letto un articolo che trattava di una donna scomparsa, ritrovata in un'altrà città dopo qualche giorno, grazie alla localizzazione del suo telefonino. Come vedi, con lei tale tecnica ha funzionato.
In merito all'impronta lasciata sul ballatoio, penso che prendere una foto che la ritragga e mostrarla ad un produttore di calzature militari o di stivali in gomma, possa essere la mossa giusta.

In merito a Paciolla, che si è giustificato, dichiarando che lui non ha scattato nessuna foto in quanto quando è arrivato a Ripe era buio, devo pensare che abbia mentito di nuovo; nel servizio andato in onda Venerdì scorso a QG, si vede che al suo arrivo è ancora pieno giorno.


Stella

Anonimo ha detto...

Attenersi ai fatti ? Detto da chi ha scritto che vittoria non sarebbe figlia di parolisi ....

Anonimo ha detto...

Anonimo, non siamo noi, quelli che hanno fatto in modo che a Salvatore venisse tolta la patria potestà. Quindi la tua domanda non devi farla a noi, ma a qualcun altro.
Non hai un pò di fantasia per trovarti un nick qualunque?

Stella

tabula ha detto...

@Annika
Cercavo di individuare in seguito ai tuoi commenti il tipo di sostanza, nè ho conoscenza di come possa modificarsi questa o quella sostanza durante la digestione.
E' che il tuo riferimento ai piselli mi ha fatto pensare alle bucce degli stessi (non il baccello) che ogni tanto trovo.. nel pannolino.
Per questo ho ipotizzato un frullato.
Del resto la quantità viene modificata due-tre volte nella relazione di T., e se è per questo anche il colore.

E mi sembra di ricordare che anche la quantità di caffeina fosse eccessiva rispetto alla classica tazzina.

Le incognite su cosa possa avere ingurgitato Melania credo siano tante.

@RR non mi sembra di essere stata particolarmente aggressiva, quando lo sarò ti assicuro che te ne accorgerai.

In quanto alle ipotesi di Massimo, è probabile che sappia esprimerle costruendo un contesto plausibile sul quale riflettere anche se non si è d'accordo.

Non mi pare che il tuo amico abbia saputo fare altrettanto.

Quanti anonimi nuovi, e tutti rompipalle.

tabula ha detto...

@Anonimo:
Parolisi viene trattato proprio come se non fosse il padre di Vittoria, è stato escluso al pari di un estraneo, e questo è un FATTO.

Sono stati spesi perchè a fiumi, si sono voluti comprendere i Rea fin quando è stato possibile comprenderli, ma a tutto c'è un limite, e quando si superano i limiti, nascono dubbi sostanziali.

Annika ha detto...

ANONIMO 15.18
sei un codardo o una codarda? Firmati!

Ovviamente la cosa ti ha roso non poco, eh? CHI SEI ANONIMO?

Non ho "detto" che Vittoria non sia la figlia di Salvatore, ma che se fossi in lui un controllo lo pretenderei. Il comportamento dei Rea dell'ultimo anno induce a pensare che proprio non sia sua figlia. Si fa presto: basta accertarlo con una prova del DNA. Facile, no? Saro' felice per Salvatore se Vittoria e' realmente sua figlia.

Sui fatti: SI, FATTI! Tipo una Sg presente in tale abbondanza nel canale vaginale di Melania (il canale vaginale e' in basso, per capirci, quindi figuriamoci che cosa sarebbe uscito con un tampone endocervicale!) da essere ancora rilevabile a ben tre giorni dal presunto decesso. Una cosa inaudita. Bene, io la mia l'ho detta in materia; sentiamo tu cosa hai da dire.

LucaP ha detto...

@ Stella

Credo proprio che il RIS di Roma abbia tutti gli strumenti di indagine per appurare che tipo di calzatura sia quella che ha lasciato l'orma insanguinata. Avrebbero potuto farlo anche i CC di Ascoli ed i PM. Ci è riuscito il Principe Azzurro con Cenerentola, non vedo perché non avrebbe potuto il PM Monti.

Ho cercato comunque di verificare meglio se la suola in questione sia proprio quella degli anfibi in dotazione normale all'esercito e soprattutto nei reparti di addestramento volontari. Da quanto appurato, quel tipo di suola è proprio relativo agli anfibi standard che si vedono ai piedi di tutte le reclute nelle immagini dei giuramenti della Clementi di Ascoli. Possono anche essere acquistati su internet senza essere per forza appartenenti alle forze armate e quindi non si può escludere siano stati indossati da una donna (od un uomo con piede piccolo) che voleva essere scambiata per militare.

Ma sarebbe stato doveroso per gli inquirenti indagare direttamente nell'ambito della caserma, magari sequestrando le calzature di alcune reclute (perlomeno di quelle che indossano lo stesso numero). Perché sembra non sia stato fatto? Come mai è stato trascurato questo fondamentale accertamento investigativo? Semplice rispondere. Tutte le indagini sulla caserma Clementi sono state avocate dalla Procura Militare la quale, per quanto datoci a sapere, non ha assolutamente collaborato con le Procure di Ascoli e Teramo, sebbene lo stesso GIP Cirillo abbia indicato questa strada come una possibile ed ineludibile pista d'indagine.

Tiziana ha detto...

Caro Enrico,
purtroppo il tuo appello cadrà nel vuoto, come tutti quelli rivolti in passato da questo blog ai colpevolisti.
Non so più quante volte abbiamo chiesto loro che ci giustificassero, sulla base di considerazioni LOGICHE e partendo dai FATTI, la loro convinzione.
La nostra richiesta è partita ogni volta dalla volontà di capire, poiché le considerazioni di Palombelli, Sciarelli e Pivetti varie ci sono sempre sembrate campate sul nulla.
Ebbene, cosa abbiamo ottenuto? O il silenzio o inutili provocazioni o, nella migliore delle ipotesi sensazioni suffragate solo dal fatto che Parolisi è un fedifrago bugiardo.

LucaP ha detto...

In questo blog si è sempre cercato di evitare discussioni alla Palombelli basate esclusivamente su affermazioni del tipo "A me pare non credibile Parolisi si sia cambiato d'abito per andare a Colle San Marco. Per me è proprio l'assassino" - "Non credo proprio Parolisi possa aver fatto dondolare Vittoria sull'altalena senza cestello. Perciò Ranelli deve per forza aver visto qualcun altro alle altalene mentre intanto Parolisi era a Ripe a massacrare la moglie davanti alla bambina"

Adesso siamo a: "Non trovate strano che in quei momenti Parolisi non abbia chiamato Ludovica? Secondo me è perché erano insieme a Ripe a trucidare Melania" - "Ma l'avete sentita bene la telefonata al 112? [nda Io l'ho ascoltata attentamente con numerosi fermi audio e questo mi ha permesso, come anche ad altri, di sentire tante cose che poi sono state sempre omesse o travisate, come il fatto che non abbia sempre dondolato la bambina, che fosse andato a CSM 15 gg prima e non la settimana prima....]. Secondo me chiaramente era ancora sconvolto dai fatti successi al Chiosco. Ma sia chiaro. Parolisi è innocente sino al decimo grado di giudizio!" - "Ha vomitato nei bagni di Segà. Secondo me è perchè ha guidato troppo veloce su quelle strade tortuose che portano da Ripe a CSM ed ha sofferto il mal d'auto"

Ma qualcuno ha conosciuto Parolisi prima di questi eventi? Sa per caso quale sia il suo normale modo di reagire ad eventi drammatici e straordinari. Ha mai parlato con lui al telefono?

Anche a costo di sembrare sgarbato e scortese, da adesso in avanti eviterò di rispondere a commenti di questo tipo ignorandone gli autori, soprattutto se autonomi, anzi considerando gli stessi alla stregua di semplici trolls.

Qualsiasi domanda intelligente e basata su un benché minimo riscontro troverà invece la mia più ampia disponibilità.

anna ha detto...

e' certoche teleponte non ha girato quel video quindi chi ha girato il video del corpo di melania a ripe che tanto ha fatto scanadalo?chiunque lo ha girato ha fatto benissimo a consegnarloper metterlo su internet perchè tutti hanno l'opportunità di capire e vedere che melania nopn può essere stat li due giorni ben visibile dalla strada e senza nessuno scempio compiuto da cinghiale e altri animali....................

LucaP ha detto...

@ Stella

Ma è chiaro che tutto quello che funziona nelle normali indagini e ricerche di persone scomparse (localizzazione del cellulare, cani molecolari,...) nel caso di Melania Rea non funziona affatto se serve a far pensare che l'omicidio sia stato compiuto da altre persone al di fuori di Parolisi e in tempi differenti da quelli forzatamente indicati dalle Procure.

E' un po' come se dicessimo: i Carabinieri non sono stati in grado di ritrovare l'arma del delitto, per cui tutte le indagini svolte non sono credibili.

O forse dovrei dire: le indagini svolte dai CC di Ascoli su tutte le possibili piste alternative non sono credibili. (Punto)

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