lunedì 16 gennaio 2012

Salvatore e Melania. Dalla ricostruzione di quanto accaduto durante il matrimonio si scopre che le bugie sono il pane con cui si è nutrita l'inchiesta

Matrimonio Melania e Salvatore
Dopo un fidanzamento durato dieci anni, dopo un matrimonio durato tre anni, il 18 aprile 2011 Melania Rea viene uccisa in maniera assurda atroce e barbara accanto ad un chiosco, in un'area attrezzata a pic nic della Pineta di Ripe di Civitella. Accusato dell'omicidio è il marito che da sempre si professa innocente. Ma per le procure di Ascoli e Teramo non c'è altra soluzione se non quella più semplice che sempre si adotta quando a morire è una donna sposata. Anche la famiglia della vittima si schiera e si convince che l'assassino sia il marito o, al limite, se non l'assassino sia il complice primario. Da cosa nasce questa convinzione? Di logica, basandosi sulle statistiche di tali omicidi, dovrebbe scaturire da quanto visto negli anni dai parenti di lei. Quindi da un uso inappropriato che l'uomo potrebbe aver fatto della violenza. In caso contrario ci si troverebbe di fronte ad uno scoglio difficilmente sormontabile, perché quanto avvenuto, e parlo del poco tempo a disposizione per compiere il delitto e dei tanti elementi a suo favore, a partire dalla mancanza di sangue sui suoi indumenti per finire con la pratica impossibilità di tornare a sfregiare il cadavere della moglie (solo fantasticando si può credere a questo), non portano in alcun modo gli indizi sulla sua persona.

E passiamo al movente. Chiaramente se non si è trattato di un raptus momentaneo, ma in questo caso non ci sarebbe stata la possibilità di non trovargli sangue addosso, se ad uccidere è stato il marito il movente va ricercato nel passato della coppia. Ed è quanto fatto dalle procure che l'hanno individuato in una specie di imbuto, il Parolisi era pressato e doveva scegliere con chi vivere (o amante o moglie) ed ha preferito uccidere la moglie piuttosto che separarsi. Ora occorre dire che per validare questo movente servono dei riscontri, riscontri da ricercare, in ogni caso, nel passato. Ed allora ricostruiamolo il passato della coppia e vediamo se ci possono essere appigli che portino a pensare possibile un simile omicidio. E' logico che questa ricostruzione vuole solo esporre i "fatti" succedutisi fra Melania Rea e Salvatore Parolisi, che non intende essere un atto di critica nei confronti di alcuno, in fondo sono solo freddi eventi cronologici a cui noi non abbiamo assistito, ma può comunque servire per valutare meglio con quanta intensità abbiano vissuto il loro rapporto, può servire a capire se ci sia stato nel marito qualche accenno alla violenza. Non si intende quindi formulare un giudizio, né negativo né positivo, su nessuna delle persone che in quegli anni ha vissuto accanto ai coniugi, siano familiari o amici. Al limite, basandosi sugli eventi, si potranno criticare le parole dette da questi dopo l'omicidio. Proseguiamo.

Per parlare del matrimonio dei coniugi Parolisi occorre partire da un antefatto che nasce quasi quattordici anni fa, quando Salvatore e Melania si conoscono. Siamo nel 1998. Vent'anni lui, nato il 28.08.78, sedici lei, nata 24.05.82. Il Parolisi è alpino di leva, nonostante l'altezza, e di certo Melania rimane colpita dalla sue prestanza fisica e si fidanza per amore. Poi lui entra nell'esercito e decide di assentarsi dall'Italia per partecipare a tre missioni di Pace che lo portano in Kosovo ed in Afganistan. Dal primo incontro fra i due occorre far un salto di dieci anni ed arrivare a quando il militare entra in servizio ad Ascoli (ricostruzione a cura di Maura Sacher)

Febbraio 2008. Salvatore è in servizio come addestratore reclute femminili alla Caserma "Clementi" con ferma di 3 anni, fino a giugno 2011.
Aprile 2008. Il 26 Salvatore e Melania si sposano. Il viaggio di nozze li porta in Messico, dovrebbero restarvi un mese ma tornano prima perché lei ha nostalgia di casa sua.
Maggio 2008. Melania raggiunge il marito, nel frattempo tornato in caserma, e va a vivere a Folignano. I successivi otto mesi paiono essere il periodo più tranquillo della coppia, nulla da registrare, né tradimenti né altro che possa attirare l'attenzione.
Gennaio 2009. Melania resta incinta e decide di tornare alla casa paterna dove trascorre i nove mesi di gravidanza, la bambina nasce 16 ottobre 2009, e dove resta altri due mesi dopo la nascita della figlia.
Marzo 2009. Il due di marzo Salvatore ha il primo appuntamento con un allieva del corso militare, due settimane dopo pernottano in un B&B di Ascoli. In seguito si vedono almeno una volta al mese.
Dicembre 2009. A Natale Melania torna dal marito, la bimba ha 2 mesi.

Gennaio 2010. E' il mese in cui tutto tracima, si scoprono gli altarini ed iniziano i veri problemi per la coppia. Infatti Melania si accorge della tresca fra il marito e l'ex allieva (residente a Roma) e nel giro di pochi giorni le telefona minacciandola di parlare con un militare importante e di rovinarle la carriera. Da questa chiamata si passa al 14 gennaio, la "maretta" fra i due è ancora in atto. La coppia è a Somma Vesuviana per festeggiare il compleanno di Anna Concetta, zia di Melania, ed a verbale risulta che sua madre notò come strano che la figlia si appartasse a parlare in continuazione, sia quel giorno sia i successivi e contrariamente alle sue abitudini, con suo marito. Da questa diversità di abitudini lei dichiara di aver capito che c'erano motivi di attrito, una crisi in atto fra i due, ma Melania non si sbottonò e tutto rimase nel vago. In un altro verbale, questa volta è firmato dall'amante, è scritto che subito dopo la telefonata minatoria di Melania lei chiama Salvatore, il quale "nel giro di un paio d'ore" la raggiunge a Roma e lì rimane per quattro o cinque giorni. Solo successivamente la madre di Melania venne a sapere dalla sorella che sua figlia le confidò che Salvatore le aveva intimato di tornare a vivere con lui a Folignano, che in caso contrario sarebbe andato da un avvocato per chiedere la separazione. A questa tesi è contrapposta un'altra versione, quella che vuole fosse Melania ad aver paventato la separazione ed il marito ad aver minacciato il suicidio se la moglie lo avesse lasciato. Però sono questioni non databili con assoluta certezza, né la voce della minaccia di suicidio da parte di Salvatore, né il tentato suicidio di Melania, questa è una confidenza resa pubblica dalla sua amica Imma. 

Pasqua 2010, siamo ancora in piena "maretta". Salvatore e Melania sono a Verona, ospiti della sorella e del fratello di lui. Melania, seguendolo, sorprende il marito mentre parla con l'amante al cellulare. A quel punto gli toglie il telefono di mano e non le manda a dire, anzi gliene canta quattro. Passa la Pasqua ed i genitori di lei salgono a Folignano, è in quei giorni che la figlia confida alla madre di essere stata tradita dal marito, di aver telefonato alla donna a gennaio ed anche dell'ultima discussione di Verona. Il tutto comunque non si placa, si può dire che il clima era quello di una vigile attenzione. In ogni caso a verbale si legge che nel 2010 i Rea scendevano a Folignano almeno una volta ogni tre mesi, e che queste loro visite erano intervallate da quelle della figlia a Somma Vesuviana, in modo da far loro godere della nipotina.

Luglio 2010. Melania e Salvatore sono a Ravenna, dall'amica di lei Valentina. E' in quell'occasione che le confida di aver scoperto a gennaio il tradimento di Salvatore e di aver chiamato l'amante minacciandola, sarà lei a raccontarlo ad Imma che poi ne parlerà agli inquirenti. Nello stesso mese la coppia va a Somma Vesuviana, dove Melania segue il marito, andato a correre, scoprendolo nuovamente al telefono. Ma le bugie di Salvatore qui si scoprono fragili in quanto per cercare giustificazione le dice che stava parlando con una signora ascolana, abitante in Sicilia, conosciuta in un bar in un momento in cui era triste e sconsolata a causa del divorzio imminente, e che questa gli aveva regalato il suo cellulare e via dicendo. In quel periodo risale anche l'ultimo sms in uscita trovato nel cellulare di Melania (un messaggio al marito con parole d'amore). Non vi sono riscontri per datare con esattezza la stesura della lettera che si dice Melania consegnò alla cognata Francesca, lettera in cui le raccomandava di occuparsi della figlia Vittoria qualora le fosse accaduto qualcosa di brutto, ma, dovesse esistere, pare sia datata agosto 2010.

Settembre 2010. Melania, a detta di Stefania Dorinzi, appare nervosa e fuma "aspirando in modo frenetico", inoltre in occasione di una visita (abitavano nello stesso stabile) le confida che il marito l'aveva tradita. 
Natale 2010. Le cose fra la coppia esternamente paiono migliorare e Salvatore regala a Melania una borsa firmata Alviero Martini.
Gennaio 2011. Di questo mese è l'ultimo sms inviato da Salvatore al cellulare di Melania. Il messaggio contiene "rimproveri aspri" e lamentele per come la moglie, per via del tradimento, lo stia trattando in quel periodo. Da qui si comprende che i miglioramenti, che a Natale sembravano esserci, ancora non ci sono stati.
14 febbraio 2011, San Valentino. Miglioramenti che invece si concretizzano per la festa degli innamorati quando Melania prepara una serata romantica, una cenetta a lume di candela e una tavola colma di cuoricini. Testimonianza di Sonia Viviani (anche lei amica di condominio) con relativa foto presente sui media. Questo fa pensare che Melania volesse recuperare terreno nei confronti dell'amante, che cercasse di ristabilire una nuova quiete familiare, che il periodo fosse buono.
Marzo 2011. La coppia trascorre qualche giorno a Somma Vesuviana, a casa dei Rea, e rientra a Folignano il venticinque marzo.
23 marzo 2011. Questa è la data in cui, alle 19.00, il magistrato Paolo Ferraro dice di aver visto Melania, accompagnata da un uomo, parlare con il dottor Pesce al terzo piano del suo stesso Palazzo di Giustizia. Fosse vero significherebbe che Melania è andata a Roma partendo da Somma Vesuviana, visto che è tornata a Folignano solo il 25 marzo, ed è stata accompagnata da qualcuno che non era il marito (il magistrato non ha parlato del Parolisi). Sempre in quel periodo il fratello di lei, Michele, viene a sapere dai propri genitori dei problemi coniugali della sorella, per questo cercherà un confronto con il cognato.
Aprile 2011. Ad inizio mese Salvatore e Melania vanno alla Pineta di Ripe alla ricerca di un ramo pasquale, ed a detta del militare consumano accanto al chiosco, a tre metri da dove poi verrà uccisa, un fugace rapporto sessuale.

Da questo punto in poi vi è una inquietante confusione testimoniale. In un primo momento si è detto che il 31 marzo 2011 i Rea siano saliti a Folignano, per restarvi fino a domenica 3 aprile e ripartire all'incirca sulle nove di mattina o poco più. Poi vi sono state diverse ritrattazioni degli stessi testimoni e si è giunti alla conclusione che la visita ha avuto luogo non ad iniziare da fine marzo ma dalla settimana successiva, dal 7 aprile, e si è protratta fino a domenica 10 aprile, giorno in cui, dopo le suddette ritrattazioni, viene datata la gita al Pianoro con alcuni amici, tra cui Sonia Viviani ed Alfredo Sirocchi (inizialmente tutti avevano parlato del 3 aprile).

Aprile 2011. Il dodici Salvatore ha un'esercitazione notturna e passa la notte al poligono delle casermette.

Da questa data in poi non si può più nulla perché la palla è passata alle varie procure che hanno gestito il caso. Procure che, come scritto ad inizio articolo, hanno disegnato un quadro sfavorevole al Parolisi a causa del suo tradimento prolungato. La considerazione che si può fare sul periodo matrimoniale, febbraio 2008 aprile 2011, è che la coppia non avesse una reale vita familiare ma continuasse a barcamenarsi fra alti e bassi, più bassi che alti, e fosse seguita dai Rea in maniera frequente per poter essere presenti nella vita della nipote. Ciò che balza agli occhi sono le bugie dette sia dai familiari di lei che dalle sue amiche, d'infanzia e di condominio, quindi non solo il Parolisi ha mentito dopo la morte della moglie ma si è fatto a gara a chi ne sparava di più, quando, quasi si fossero accordati per dare un'unica versione, tutti parlavano di una coppia idilliaca e smielata  mentre di idilliaco e smielato in quei tre anni non c'è stato quasi mai nulla (se si escludono i cuoricini di San Valentino). Quindi c'è da chiedersi se quanto messo a verbale dai vari testimoni che più l'hanno frequentata sia la verità globale o una parte di verità. Se non c'è stato chi, tra loro, ha taciuto quanto si doveva tacere. Con questo, in ogni modo, nessuno, lo ripeto, vuol giudicare nessuno, ogni persona risponde personalmente delle proprie parole e del proprio operato, ma è chiaro che quanto disegnatoci nel tempo "dall'entourage ascolano" (anche campano da un certo periodo in poi, e c'è da chiedersi il perché), e ripreso più volte (anche giornalmente) dai media, non corrisponde alla realtà delle cose.

Più credibile sarebbero stati gli "amici" ascolani se avessero parlato di un incontro, magari propiziato da loro tramite conoscenze in zona, di Melania con un avvocato. Un incontro finalizzato a cercare una soluzione ai continui tradimenti, quanto normalmente fa una donna di polso che si trova in una simile situazione. Un incontro che servisse anche solo ad inviare una raccomandata al marito, tanto per fargli capire che se avesse continuato a quel modo la coppia sarebbe scoppiata, e che non necessariamente, vista la mentalità familiare, doveva per forza di cose venire a conoscenza della sua famiglia, non inizialmente almeno. Una sorta di "segreto" da non confessare a nessuno... possibile che un tale proposito non le sia stato prospettato dalle persone con cui si era confidata? Possibile che dopo un paio d'anni di tradimenti Melania abbia continuato ad ingoiare il rospo senza ribellarsi? E se invece avesse parlato con un avvocato? Fosse stata mia amica, l'ho già fatto, le avrei consigliato di rivolgersi a chi l'avrebbe potuta aiutare. Le avrei dato pure un numero di telefono e magari preso appuntamento ed accompagnata (o avrei fatto passare il legale amico a casa se impossibilitata ad andare). Se è accaduto e non se ne parla c'è da chiedersene i motivi. Ma forse il tutto è più semplice e si basa sul fatto che non si può parlare di amicizia, o dare addirittura l'epiteto di migliori amici, quando si indicano quelle conoscenze che nascono nei condomini, pur se con visite e con qualche uscita domenicale comune, e non si possono accettare per certe, almeno non sulle carte processuali, le parole di chi parla di Melania per amicizia passata perché, pur se la sua figura era sicuramente presente nel cuore e nella mente delle amiche di infanzia, l'iter che assumono gli eventi della vita modifica i modi di fare di chi è lontano cambiando anche le abitudini consolidate. 

Detto questo c'è da constatare come da parte del Parolisi non vi sia mai stato un episodio di violenza, come continuasse a ripararsi dietro a bugie non credibili (un aspetto fanciullesco ed infantile presente in moltissimi uomini). Per di più, considerandolo l'assassino della moglie, c'è da constatare come abbia scelto il momento meno opportuno per uccidere. Per gli inquirenti l'avrebbe ammazzata a meno di un mese dal chiarimento sui tradimenti, avuto con il fratello di lei, e dopo aver fatto milioni di promesse azzardate all'amante, attirandosi così anche le sue ire e le sue innumerevoli telefonate. C'è da dire che se un domani si appurasse la sua colpevolezza il giudice, senza esitazioni, dovrebbe comminargli una pena accessoria da quantificare in accordo con i Pm che si vantano, mandandolo a giudizio, di "aver capito il soggetto". Pena che tenga conto di quanto sia particolare un uomo nella cui mente convivono una notevole intelligenza criminale, capace di non lasciar tracce dopo un siffatto delitto, ed una stupidità dimostratasi superiore ad ogni media mondiale. 


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273 commenti:

1 – 200 di 273   Nuovi›   Più recenti»
Anonimo ha detto...

Mi pare un articolo altamente appropriato, dato le circostanze. Aggiungerei esplicitamente che, in base a quanto riportato dalle cronache (estratti di verbali o di interviste) la fam di lei non ha mai rilevato violenze fisiche o scatti d'ira da pate di S.P. sulla figlia. E che la fam. di lui afferma che sia un bonaccione (e così, in effetti, tuttosommato parrebbe).

Tiziana ha detto...

Massimo
sono d'accordo su tutto, e trarrei questa morale della favola: Parolisi è in carcere SOLO a causa delle sue bugie, ma in questa vicenda di bugie ne hanno dette tutti.
Può dunque essere questo il criterio in base al quale ritenere un uomo colpevole di omicidio? Evidentemente no, altrimenti dovrebbero avere tutti, parenti ed amici, il concorso in colpa.

L'accusa ora addebitata a Parolisi è di omicidio non premeditato. Avrebbe dunque agito sulla base di un impulso. Più volte dagli esperti è stato detto (psichiatri in generale e criminologi in particolare) che il "raptus" improvviso non esiste, ovvero un individuo dà sempre dei segnali (che molte volte si colgono solo col senno di poi) prima di agire in maniera repentina e violenta. Quali segnali avrebbe dato Parolisi? Nessuno. Anche amici e familiari di Melania, pur odiandolo e dicendolo MOSTRO poiché fedifrago, non hanno mai parlato di Salvatore come di un violento (l'avrebbero sicuramente detto in sede di discussione per l'affido di Vittoria, cosa che non è avvenuta poiché il tribunale dei minori ha affermato che NULLA osta a che Parolisi veda sua figlia). Perciò tutto l'impianto accusatorio (per lo meno così come ci viene raccontato) risulta poco credibile: sia per la dinamica dei fatti, sia per la personalità di Parolisi.

Rimarrebbe a questo punto da rimettere in discussione (viste le bugie fino ad ora accertate) anche tutto ciò che parenti ed amici ci hanno fino qui detto di Melania: quale la sua effettiva personalità, quali le sue EFFETTIVE frequentazioni? Non sono cose marginali, potrebbero indirizzare meglio nei confronti del/degli assassini. Sapremo mai qualcosa di tutto ciò? Lo dubito!

LucaP ha detto...

Fate tutti caso al fatto che le reazioni più decise della famiglia Rea e dei propri legali sono state quando si è in qualche modo osato non parlare in modo così perfetto di Melania (anche se pubblicamente non è mai stato scritto nulla di offensivo né quando sono state citate le testimonianze dei commilitoni né quando si è parlato del libro di Delitala).

Tiziana ha detto...

Luca P
condivido. Il problema di tutta questa vicenda, però, non sta nell'atteggiamento dei Rea: chiunque vorrebbe tutelare il nome della figlia, è comprensibile che abbiano rancore nei confronti del genero fedifrago, si può capire che desiderino essere loro a crescere Vittoria.
Ciò che sconvolge è che i loro desideri diventino "ordini". Solitamente chi indaga non si fa scrupoli a sondare nella vita della vittima e dei suoi parenti, qui invece SEMBRA (forse non sarà così e le indagini saranno state tenute nascoste) si tratti di intoccabili.

tabula ha detto...

veramente Luca, hanno taciuto proprio quando sarebbe stato il caso di indignarsi: ovvero quando sui giornali comparve la notizia bufala del fantomatico "tentato suicidio" di Melania.
ecco, lì mi sarei aspettata un'alzata di scudi da parte dei Rea, per la diffamazione della figlia.
Si vede che l'onore di femmina santa in certi luoghi vale di più dell'equilibrio psicofisico..
boh

Sabrina ha detto...

Che dire....Melania è stata troppo tempo lontano dal marito....finalmente abbiamo tutto sulla loro relazione....e l'impianto accusatorio contro di lui non regge!

Anonimo ha detto...

I protagonisti di questa vicenda potrebbero fare a gara su chi ne ha dette di più.
Un soggetto ingenuo come Parolisi, che pur avendo un telefono dedicato a Ludovica, riesce a farsi scoprire più volte dalla moglie, sarebbe l'artefice di un delitto che ci dicono avvicinarsi alla perfezione?

Stella

tabula ha detto...

@Stella
non è che si possa far conto sull'ingenuità del soggetto in fase processuale, è un argomento che non regge poichè l'ingenuità non è provabile nè misurabile in laboratorio, e tantomeno lo è il fatto di essere bonaccioni.
Il problema è che l'uomo in questione, chiunque sia, si è trovato nell'impossibilità logistica di aver commesso il crimine.
Tanto basterebbe ad escluderlo.
QUANDO e soprattutto COME il tutto sarebbe avvenuto è talmente mal ricostruito che se l'uomo venisse condannato il processo sarebbe una evidente Inquisizione Medioevale alle streghe.
La strega nel caso in questione è un uomo capace di sfidare le leggi fisiche dello Spazio e del Tempo, e noi, popolo bue, dovremmo essere assolutamente confortati dal fatto che un simile pericolo per la comunità venga scongiurato.

PINO ha detto...

TABULA-STELLA

A porre in rilievo una particolare, possibile situazione di tutto l'apparato accusatorio, fino ad oggi, sono state le poche righe scritte da Lucap. sulla traccia delle mie...speculazioni.
Di che parlate ancora?
Ci saranno delle novità, con i primi contatti diretti di P con i giudici.
Ciao PINO

Annika ha detto...

Innanzitutto mi vorrei congratulare con te, Massimo (e con la strordinaria Mimosa) per l'articolo. Bravissimi.

Quante bugie in questa triste storia...

Anch'io vorrei attenermi ai fatti, o meglio ad UN FATTO, e restere nell'ambito delle accuse fatte a Parolisi. Oggi il Giornale di Puglia pubblica quella che sarebbe la ricostruzione dei fatti dell'accusa.

http://www.giornaledipuglia.com/2012/01/melania-rea-la-procura-parolisi-trovo.html

E si torna a parlare della fontanella...! Ma qualcuno si e' mai premurato di chiedersi se sarebbe bastato che Salvatore si fosse lavato facendo attenzione a non sporcare o schizzare per far si che del sangue di Melania sparisse ogni traccia dalla fontanella?

Ieri (15/1, 17.42) mi chiedevo se nell'area della suddetta fontanella fossero stati eseguiti test per blood traces detection. Stando all'articolo sopra citato direi proprio di no, perche' scrivere "Trovò una fontanella, si lavò. Con cura: non doveva lasciare tracce. Ma il sangue, ancora liquido, non faticava a togliersi dalle mani" fa presumere che il sangue sia stato lavato via e non ve ne siano piu' tracce.

Ma cio' non e' possibile.

...continua

Annika ha detto...

...continua

In uno studio pubblicato da M. Dawn Watkins (MS. CLPE. CSCSA.) e King C. Brown (MS. CSCSA. CFPH.) si mettono a confronto due dei piu' validi metodi esistenti al momento per rilevare possibili tracce di sangue: luminol e bluestar. Il secondo, un newcomer nel mondo della forensica, se utilizzato su resti invisibili permette di rilevare ad occhio nudo tracce di sangue diluito/lavato in acqua fino ad 1:100, e comunque, insieme al luminol, e' stato testato su tracce invisibili ed alterate, fresce e secche, diluite in acqua fino ad 1:1,000,000. Lo studio in esame dimostra che Bluestar, piu' del Luminol, riesce a rilevare tracce di sangue diluito, a seconda dei materiali sul quale viene poi spruzzato, fino a ratio di 1:100000 dopo 10 giorni; ratio leggermente piu' basse (ma sempre infinitesimali) dopo 20 e 30 giorni.

http://www.bluestar-forensic.com/pdf/en/Watkins_Brown_luminol_BS.pdf

Questo studio, applicato al caso Rea, dimostra che comunque sia, se l'autore del delitto si fosse lavato alla fontanella, il sangue di Melania non sarebbe diventato irrintracciabile semplicemente perche' diluito. Al contrario, l'essere diluito in acqua non comporta problemi di rilevamento del sangue fino a ratio sangue-acqua molto, molto elevate.

Sempre sulla fontanella e sulla rintracciabilita' del sangue se diluito in altre sostanze, merita di essere citato un articolo, pubblicato nel 2007 dal Journal of Forensic Sciences, sui risultati di sei presumptive tests su sangue alterato da (e/o diluito in) varie sostanze, e l'effetto sul peso molecolare del DNA. Tale studio e' il risultato di una ricerca effettuata all'interno del Department of Pure and Applied Chemistry, Centre for Forensic Science, Strathclyde University, Glasgow, Scotland.

http://www.bluestar-forensic.com/pdf/en/JFS_V52-1_eval_6_presumptive_tests.pdf

I presumptive tests svolti prendevano in esame 6 diversi metodi d'indagine per rilevamento del sangue in campo forensico(Luminol, leuchomalachite green, phenolphthalein, Hemastix, Hemident e Bluestar) per accertare la presenza di sangue se mescolato ad altre sostanze (prodotti organici e prodotti inorganici). Dei 6 metodi testati, 4 (luminol, phenolphthalein, Hemastix e
Bluestar) hanno permesso rilevamento, recupero ed amplificazione del DNA presente nel sangue mescolato ad altre sostanze, specificamente organiche.

...continua

Annika ha detto...

...continua

Applicando quanto sopra al caso Rea, tale studio proverebbe ulteriormente che, essendo il suolo composto da elementi organici, il rilevamento del sangue alla fontanella, anche se mescolato in ratio molto alta con l'acqua usata per lavarsene, sarebbe stato altamente possibile, e il DNA sarebbe stato ancora prelevabile.

Infine, direi che la University of South Carolina sia andata ancora oltre con i test di rilevamento del sangue, ma, non intendendo tediare ulteriormente chi legge, e lascio il link a chi realmente sia interessato al soggetto.

http://www.forensicmag.com/video/chemistry-researchers-create-tool-visualize-bloodstains

Con tutto cio' intendevo dimostrare (sebbene in un pessimo, limitatissimo italiano), che se vi fosse stato sangue alla fontanella di Ripe, sarebbe stato possibile rilevarlo e addirittura analizzarlo per estrarne il DNA indipendentemente dal suo essere diluito in acqua e mescolato al suolo. Se cio' sia stato fatto ed il sangue, prelevato ed analizzato, abbia testato positivo al DNA di Melania, lo scopriremo prestissimo.

Ma che il test sia stato svolto, e che magari quel sangue risultasse appartenere a Melania dimostrerebbe soltanto che il SI si e' servito della fontanella per lavarsi dopo l'omicidio; non dimostrerebbe affatto, invece, che Parolisi e' colpevole. Solo se oltre al sangue di Melania anche quello di Salvatore fosse stato trovato alla fontanella e, una volta prelevato ed analizzato, questo avesse testato positivo in un DNA test, vi sarebbe eventualmente una prova della presunta colpevolezza di Parolisi.

Antonello ha detto...

@Annika
Stiamo poi parlando di acqua e sangue ed in natura c'e' qualcuno che li percepisce a chilometri, sopratutto a 1200 m. s.l.m., i carnivori e ma non solo.
Altro che richiami sonori, in quel boschetto vi era un banchetto con tanto di manifesti affissi olfattivamente a chilometri, eppure nulla, non un segno, un dna che uno, nulla, un rinfresco fallito, che anche gli animali non abbiano annusato l'aggressivita' degli indizi???

Anonimo ha detto...

ANTONELLO, e con questo, cosa vuoi significare?
Sii più chiaro per favore. Ciao PINO

Tiziana ha detto...

Annika
i tuoi interventi sono sempre precisi e ben documentati.
Hai segnalato, nei tuoi diversi post, un sacco di attività che gli investigatori avrebbero potuto svolgere.
Temo però che molte cose che si potevano fare non siano state fatte, altrimenti le ordinanze avrebbero circostanziato in maniera molto più precisa la colpevolezza di Parolisi. Invece, nonostante il rinvio a giudizio, sembra che i pm brancolino ancora nel buio.
Come scrivevo l'altro giorno in uno scambio di commenti con Mimosa, sembra ci siano maggiori competenze tra i commentatori del blog, che tra gli esperti al servizio della giustizia italiana. Speriamo che sia solo una mia impressione!
Possibile che sembrino più impegnati ed appassionati nella risoluzione LOGICA ED OBIETTIVA del caso i volontari commentatori di un blog, rispetto ai professionisti preposti?

Antonello
bellissime le tue metafore, dovrebbero indurre a riflettere chi eventualmente non l'avesse ancora fatto

Anonimo ha detto...

TIZIANA, le "metafore" di Antonello le abbiamo, riflettute e capite.
La richiesta era intesa a farlo argomentare ancora di più.
PINO

Antonello ha detto...

@Pino
che io sappia e abbia cognizione l'unico animale che difficilmente si sarebbe avvicinato a sagome umane a quelle altitudini, ma non ne sono certo, e' la volpe semplicemente perche' aspetta la putrefazione della carne, dopo mille giri la dilania e ne sotterra le slabbrature per cibarsene dopo giorni, tutti gli altri animali, ma forse ci vorrebbe un parere di un cacciatore, letteralmente percepisce l'odore a chilometri controvento, parlo di tassi, cinghiali, ed in genere onnivori.
E' anche un argomento funesto ma a Ripe sembra che abbiano utilizzato cannucce molto lunghe per non lasciare dna, peli o tracce visibili sul corpo della povera M., se quel corpo vi era e vi era stato per 48 ore.
Misteri della fede, intanto segnalerei che senza complici la versione Star Treek di Annika sembrerebbe piu' verosimile dell'accusatoria, chiaro che con la collaborazione di un compartecipe, o ausiliario sarebbero tranquillamente potuti sparire tutti i vestiti di questa terra, compreso armi e quindi moventi vari, non solo ma anche il telefono dedicato a Ludovica sarebbe esattamente stato ritrovato dove realmente e' stato ritrovato, cioe' fra Folignano ed altra struttura cittadina non estranea ai fatti.
Ricordo perdippiu' uno dei simpatici teatrini fra me e Mimosa in cui non si era ben compreso il perche' qualcuno si sentisse in bisogno di recarsi a cambiarsi a casa ed a prendere altre persone, chiaramente come sempre sappiamo che vi saranno matematiche spiegazioni a tutto, io con il massimo rispetto mi piomberei ad approfondire.

Anonimo ha detto...

ANTONELLO, che il corpo NON sia rimasto per lunghe ore all'aperto lo abbiamo già assodato da mesi, quindi è inutile che ci ripetiamo.
Ma dove ti "piomberesti ad approfondire" non mi è chiaro.
Non puoi essere più preciso, senza prendere larghi giri?
PINO

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Luca P.,
dall'altro articolo:
non per insistere, ma anche ammesso che la Polizia Giudiziaria abbia la preparazione che manchi ai magistrati, essa deve aspettare ordini e disposizioni da questi, anche per ragioni costituzionali. Come ben si sottolinea nel libro che ho citato "Per Elisa" di Claps-Sciarelli, la Polizia Giudiziaria fu bloccata proprio dalle cautele, più o meno motivate, del magistrato inquirente. La figura dell'investigatore che opera "sua sponte" è figura assai più da film o romanzo giallo, che non della realtà.

Tiziana ha detto...

Scusmia Pino,
non ho scritto delle belle metafore di Antonello in risposta a quanto da te postato, non avevo ancora letto il tuo commento.
Ciao, Tiziana

LucaP ha detto...

Primo: i PM sostengono che Parolisi abbia massacrato Melania al chiosco mentre la piccola Vittoria dormiva in macchina. Ammesso che la bimba dormisse di un sonno profondo mentre i genitori sono usciti dall'auto richiedendo le porte (non tutti i bambini hanno un sonno così profondo e soprattutto alcuni di essi, non appena la macchina si ferma diventano più vigili). Ma a questo punto dovrebbero anche intervenire le grida della madre. E' stato così fortunato Parolisi a che la bimba non si sia svegliata neanche in quel caso?

Secondo: Parolisi ha appena massacrato la moglie con la tuta addosso e sopra il completo sportivo con pantaloncini e maglietta a maniche corte. La tuta, che doveva necessariamente essere chiusa sino al collo (ma gli inquirenti hanno qualche prova che Parolisi avesse una tuta con polsino elasticizzato? e che questa tuta manchi all'appello? vi sono fotografie di Parolisi con indosso un simile indumento?) per far si che nessun schizzo di sangue finisse sotto, è totalmente imbrattata di sangue misto a terra visto che Parolisi per finire Melania le si è chinato addosso.
A quel punto va alla fontanella. Non mi sembra di ricordare che la stessa fosse con getto d'acqua continuo. Quindi doveva avere un pulsante per l'azionamento od un rubinetto. Sono state trovate impronte o tracce di sangue sul pulsante o rubinetto (Parolisi aveva con se per caso anche una confezione di conegrina)?
Si è lavato le mani prima o dopo essersi tolta la tuta? Se fatto dopo si sarebbero trovate anche minime tracce di sangue sugli indumenti analizzati (provate voi a togliervi qualcosa di addosso con le mani sporche e bagnate. Ma il viso non può esserselo lavato prima senza che gocce d'acqua miste a sangue finissero sulla maglietta attraversando il tessuto della tuta. Ed allora come ha fatto?
Dal momento che per accoltellare Melania in quel modo deve per forza essersi mosso parecchio e la tuta è venuta di sicuro a contatto con gli indumenti sottoindossati (soprattutto quando si è chinato per sferrare gli ultimi colpi) è credibile che nessuna goccia di sangue abbia attraversato il tessuto della tuta macchiando anche pantaloncini e maglietta?
Ed i capelli? Aveva una cuffietta da doccia indosso? Altrimenti anche questi si sarebbero sporcati (se vi sono macchie di sangue da brandeggio sull'assito sicuramente ve ne sarebbero state anche sui capelli).

Avete provato a lavarvi presso una fontanella? Chi riesce a far sì di non bagnarsi con gli schizzi?

Ragion per cui farebbero bene i PM ad ipotizzare nuovamente che avesse un ricambio totale (pantaloncini, maglietta, mutande, calzini e scarpe - con la conseguenza quindi che si ritorna alla premeditazione) e che si sia lavato nudo, testa inclusa.

Antonello ha detto...

@Pino
Evidentemente mi sembra un argomento troppo suscettibile, pero' anche dalle sottolineature di LucaP si puo' comprendere in che termini e direzione intravvedo "possibile ed ipotetica' pista fruttuosa, daltronde mi sembra gia' percorsa dagli inquirenti.
Mi sembra chiaro che l'unico modo, per tempistica ed opportunita' materiale, secondo il quale possa aver anche indirettamente partecipato P. e' con la presenza di un compartecipe, o complice, guarda caso vi erano in zona CSM COLLE piu' di un vicino di casa di M., ripeto sono ipotesi innocenti e vi saranno certamente spiegazioni scientifiche a piu' di una coincidenza ma non vedo perche' non approfondire.
Intanto, per alleggerire, sottolineo che quel 12 e' piu' volte presente in questa vicenda:
1) Prima del 12 aprile sicuramente, cosi' afferma P., la coppia ha avuto un rapporto in zona chiosco, lato nascosto con visuale verso l'auto.
2) Il 12 aprile si e' svolta nella zona chiosco l'ultima continuativa a cui P. ha dichiarato di essere stato presente.
3) Il 12 aprile M. spedisce un benedetto e misterioso fax di cui poco si conosce, direi nulla.
4) Mentre e' il 12 aprile che sino al 18 aprile segna la bellezza di 3500 contatti fra il telefono dedicato di P. e Ludovica, sicuramente un errore epistolare.

Ecco, senza fantasia sfido chiunque a comprendere il nesso logico eventuale fra questi quattro punti quantomeno astrattamente attinenti in chiave temporale precisa.

LucaP ha detto...

A proposito di capelli bagnati (perchè se è stato lui deve esserseli lavati sicuramente, come ha anche sospettato il fidato amico Paciolla), c'è qualcuno del ristorante il Cacciatore che si ricordi se Parolisi avesse i capelli perlomeno umidi?

Perché con quei tempi da rally, i capelli in macchina non si sarebbero certamente potuti asciugare da soli, a meno che in macchina Parolisi non avesse anche un asciugamano (fatto sparire) ed un phon con attacco da accendisigari.

Google ha detto...

Si invitano i commentatori a non inserire mai informazioni personali quali mail o profili facebook in blog aperti agli anonimi ed agli OpenId in quanto resterebbero in rete a disposizione di chiunque.
Per scambio mail o informazioni rivolgersi sempre al blogger

Tiziana ha detto...

Ma Luca P
quante storie, perché Parolisi avrebbe dovuto macchiarsi di sangue, non lo sai che i Pm hanno già deciso che si tratta di un uomo molto fortunato?

Anonimo ha detto...

Tabula, so bene che l'ingenuità e l'essere bonaccioni non sono misurabili in laboratorio, ma esponendo determinati fatti e comportamenti, indirettamente si potrebbero provare; anche se a livello processuale non sarebbe poi così influente.

Pino, per quanto riguarda la costruzione di tale impianto accusatorio i motivi possono essere diversi, alcuni già delineati da LucaP ed altri più elementari. Non saprei quali augurarmi.

Annika, sei bravissima come sempre!

LucaP, in merito alla possibilità che Parolisi indossasse una tuta le eccezioni sono molteplici. Sfido io a togliersi una tuta sporca di sangue senza sporcare l'abbigliamento sotto ad essa. Così, come togliersi le scarpe senza sporcare i calzini.

Antonello, credo che google, si riferisse alla richiesta di Sabrina che chiedeva i contatti personali ad Anna.

Stella

Anonimo ha detto...

Ad ottobre 2009 quando nasce la bimba Parolisi, lo stesso si trovava non ricordo dove, con Ludovica .Almeno cosi' e' trapelato E gli incontri quindi non iniziano a marzo come scritto nella ricostruzione ma ben 6 mesi prima..

Tiziana ha detto...

Anonimo,
forse confondi un anno con l'altro.
Nell'articolo c'è scritto che Parolisi inizia a frequentare Ludovica nel marzo 2009, la bambina dunque nasce sette mesi DOPO l'inizio di tale rapporto.

Tiziana ha detto...

Scusami Massimo,
ho iniziato a rispondere prima che fosse postato il tuo commento.
Ciao, Tiziana

emax/massimo prati ha detto...

No Tiziana, non scusarti, anzi è meglio se lascio il tuo, di certo più educato del mio.

Ciao, Massimo

tabula ha detto...

.. difatti a me non è piaciuto affatto che questa Sabrina piovuta dal cielo e che mai è intervenuta nel blog, abbia chiesto ad Anna il suo contatto personale.

A meno che tu Massimo la conosca, e nel caso porgerei le più sentite scuse a Sabrina, in fondo frequento questo blog solo da qualche mese.

Però, ovviamente bisogna stare attenti qui dentro: nello spazio nome/url io potrei scrivere Pinco o Pallino o Topolino.

emax/massimo prati ha detto...

Di Sabrina conosco mia moglie... ma non frequenta internet.

Massimo

Pamba ha detto...

Ciao Massimo, Ciao SQUADRA

Ho trovato proprio ora questo, che forse conoscete già:

http://www.video.mediaset.it/video/tgcom/servizio_cronaca/267458/parolisi-non-e-che-e-stato-un-collega.html

Non mi sembra ci sia la data dell’intercettazione ambientale, ma sarebbe interessante verificare se il periodo corrisponda all’articolo del 27 luglio postato sabato da LucaP.

A me sembrano parole amare e sincere, di un uomo che si trova nella bufera, si stupisce anche ingenuamente e si interroga su persone a lui vicine. La sorella Lucia più “prosaicamente” sembra volergli far capire che qualsiasi cosa (a meno che non sia effettivamente lontana dal suo mondo, un pazzo, ecc.,) può essergli attribuita, come poi è effettivamente accaduto, anche in concorso, complicità, responsabilità morale...

Non conosco ovviamente le registrazioni integrali della Procura, ma non mi stupirei se gli inquirenti avessero interpretato queste sue parole come l’ennesimo tentativo di depistaggio.
A me comunque non convince molto questa sua presunta consapevolezza dell’essere intercettato, sbandierata negli atti da chi indaga, che va a corrente alternata…

tabula ha detto...

@Pamba.
è un genio dalla lucidità mentale on/off, il Parolisi.
SA di essere intercettato e imbandisce dialoghi immaginifici al fine di depistare.
Ma quando gli si spegne il cervello è talmente cretino da farsi pescare mentre dissotterra il cellulare dell'amante.
Anche i geni commettono errori sciocchi o anche gli sciocchi hanno trovate geniali? questo è il problema.

Anonimo ha detto...

@Antonello
nel tuo commento al punto 4 scrivi del traffico telefonico tra P e L tra il 12 e 17 aprile.
Tempo fa avevo letto che in un intercettazione P chiedeva con insistenza all'amante se quando era stata interrogata dai pm le fosse sfuggita una particolare "cosa"di cui avevano parlato credo il 17 aprile e l'amante aveva negato categoricamente.Si è mai capito di cosa si trattava?
grazie
luc

Pamba ha detto...

Tabula, sei molto simpatica ;-)

Complimenti per la sintesi e l'efficacia delle tue parole!

Mimosa ha detto...

@ Caro Massimo
Ti ringrazio per aver utilizzato il mio lavoro sulla cronologia, sono felice di essere utile, dando il mio contributo, sono qui per questo.
E se qualcosa altro che ho elaborato o ancora elaborerò (anche per conto della squadra) ti possa servire per costruire un articolo, puoi attingerne a piene mani e inserirlo senza problemi (anche senza l'obbligo di citarmi, ... se questo dovesse rappresentare una limitazione alla tua creatività e alla linearità della tua esposizione)!

Ciao, Mimosa

Anonimo ha detto...

Tabula ha una marcia in più in quanto ad umorismo.
Quando vuole, sa pungere dolcemente, come quelle siringhe con aghi indolori... non te ne accorgi ma...il beneficio è istantaneo e tangibile, credetemi.
PINO

Antonello ha detto...

@Luc
Che io mi ricordi era stata l'amante di P. a dirgli, tentando di rassicurarlo, che non aveva parlato agli inquirenti di quanto avvenuto la sera prima della scomparsa e cioe' domenica 17 aprile.
Si, e' anche quello un punto cruciale ma sembra che interessi solo se P. mente, degli altri frega nulla a nessuno.
Abbiamo piu' volte sottolineato i dubbi che vertono su quanto effettivamente accaduto la sera prima della scomparsa ma anche decifrare notizie nuove diventa improbo se si riesce a parlare solo di borse, occhiali e o quant'altro, mentre per dirne una nessuno ha mai confermato la posizione, ad esempio, dell'orologio di M. dopo i fatti e se e' o meno stato ritrovato come nessuno ha saputo illustrare se M. avesse o meno un suo mazzo di chiavi al momento in cui e' uscita da casa.
E' cosi', quel poco che dobbiamo accettare di aver dedotto da ordinanze siamo costretti a pensare che rappresenti un decimo di quanto dovrebbe essere nero su bianco, che ci vogliamo fare, quella frase detta dall'amante devo dirti mi ha visto spesso a tentare di decifrare, per ora onestamente devo prendere atto di avere dei limiti di fantasia.
Ecco magari verificherei, potendolo fare, dove fosse l'amante nelle ore di riferimento chiedendogli esplicitamente, e da testimone, a cosa si riferisse.

Mimosa ha detto...

@ Luc
scusa se mi inserisco, Ludovica non ha mai detto di aver parlato con S. la "sera" prima della scomparsa, loro si sono sentiti la domenica 17 aprile mattina verso le nove e mezza (esattamente dalle 9.23 alle 10.25 - pag. 90 Ordinanza di Teramo).

La sera di domenica l'hanno passata a casa di Sonia (dove, mentre gli uomini guardavano la tv, Sonia stirava la biancheria di Melania).
Melania aveva in braccio il figlio di Sonia (di quanti anni?), nessuno dice dove stesse la piccola Vittoria.

Mimosa

Mimosa ha detto...

ops ...
Antonello, il mio post si riferiva a te ...
scusa ...
Mimosa

Mimosa ha detto...

Questo articolo di Massimo mi fa pensare a quale “annus horribilis” è stato il 2010 per Melania.
Come ogni neo mamma doveva dedicarsi alla creatura appena partorita, allevarla con gioia e serenità, sostenuta da un marito felice di essere padre, circondata dall’affetto e dall’appoggio del compagno di vita, provare l’immensa soddisfazione di vedere crescere la figlia tra biberon e pannolini, i primi dentini e le nottate insonni, i primi passi e le prime parole … (quanto ha goduto di tutto questo?) e invece è stato un anno di tormento, di dolore, di sconforto e umiliazione come donna, di ripicche, recriminazioni, acredini, sospetti, pedinamenti …
E sempre nel silenzio più totale.

Con 4 sole persone si confida, evidentemente perché le circostanze in quei momenti erano pressanti, e lo fa una sola volta per ciascuna di loro:
- con la zia Concetta alla quale disse che «S. le avrebbe intimato di tornare a vivere con lui ad Ascoli Piceno altrimenti sarebbe andato dall’avvocato per la separazione» (forse nello stesso periodo di gennaio 2010, metà mese, quando si sono trovati tutti a SV per il compleanno della zia e Melania era fresca della scoperta dell’sms inviatole dal marito da un numero a lei sconosciuto?). Questa confidenza è stata riferita a mamma Vittoria qualche tempo dopo … (Trascuriamo commenti sul grado di confidenza tra i componenti della famiglia, benché si potrebbero anche fare …)
- con la madre quando poco dopo la Pasqua 2010, che cadeva il 4 aprile e che M. e S. passarono a Verona, quando i genitori salirono a Folignano e chiese alla madre di tacere con gli altri familiari
- con l’amica del cuore Valentina (quella vera, l’amica dall’asilo), che abita a Ravenna e presso la quale M. e S. trascorsero un fine settimana di luglio 2010
- con Stefania, la moglie di Raffaele Paciolla amico “fraterno” di S., sua coinquilina, nel settembre 2010

All’amica Imma (amica dalle scuole medie), già informata da Valentina, non raccontò nulla e questa dice di non aver avuta l’occasione di parlarne.
Anche in casa con i genitori M. continuò a velare i suoi problemi, asserendo che erano fatti suoi.

Certamente continuava a soffrirne e tra alti e bassi nei suoi rapporti con il marito. Possiamo credere che pensasse di risolvere la cosa a modo suo, come fanno tante donne, consapevoli di essere tradite, magari preparando cenette speciali o provando a ingelosire il partner oppure minacciandolo o anche rendendogli pan per focaccia … Solo che alla fine è stata lei a rimetterci … trascinandosi dietro la disgrazia più grande: privare la figlioletta anche della protezione e dell’amore del papà.

Mimosa

tabula ha detto...

due punti poco chiari relativamente al vicinato:

@Antonello giustamente rinfresca la memoria su quella famosa ambigua frase intercorsa tra i due ex amanti, relativamente a qualcosa accaduto la sera del 17 aprile.
Abbiamo parlato di tantissime cose qui dentro, ma ipotesi su che cosa possa essere accaduto, lì per lì non ne ricordo.
La precisione dell'ottima Mimosa d'altronde ci evita la fatica di ipotizzare un'ulteriore telefonata scoperta fra i fedifraghi amanti.
No, quanto accaduto dovrebbe
riferirsi a tutt'altro.

Piuttosto, mi chiedo come Ludovica potesse esserne a conoscenza, dato che la famosa frase venne riportata se non erro durante una delle prime telefonate intercorsa tra i due.. L. lo rassicurò dicendo che non aveva parlato agli inquirenti di quanto avvenuto la sera prima della scomparsa e cioe' domenica 17 aprile.

come faceva lei a sapere cosa era successo quella sera?

Glielo aveva raccontato Parolisi dalle ore 11 e le ore 12 del 19 aprile, quando lasciò il pianoro di CSM per andare in caserma dove fu visto da quell'ora in poi.
Ma noi non sappiamo cosa si dissero perchè FORSE non era ancora intercettato/controllato/sorvegliato/sospettato.
C'è anche la speranza che in un momento così tragico Parolisi non abbia raccontato l'ennesima bugia a L.

Ma noi sappiamo che la sera prima La sera di domenica l'hanno passata a casa di Sonia (dove, mentre gli uomini guardavano la tv, Sonia stirava la biancheria di Melania.
Bene. Qualcosa che Parolisi NON vuole che si sappia è successo quella sera.
Qualcosa di talmente grave da non desiderare che sia riportata agli inquirenti.
Ed è qualcosa che potrebbe creare problemi a Salvatore: non più di quanti ne abbia già probabilmente, ma c'è da chiedersi quale possa essere l'orrido segreto, forse non ce lo siamo chiesto abbastanza.

A casa di Sonia? Come mai la cosa non mi stupisce?

Quella Sonia che troppo spesso ritorna nasconde anch'essa un segreto condiviso con Salvatore? E non credo ad una tresca, nel caso L. nel caso non lo coprirebbe.
Casomai una scenata di gelosia. Forse di Sonia a Melania, o viceversa.

Ma parliamo di Stefania invece.
Io ricordo bene l'amico Paciolla che si indignò poichè "si disse fino a quel momento tenuto all'oscuro della relazione adulterina di Salvatore".
Un pò come se P. dovesse obbligatoriamente confidarsi.

Ma Stefania non era la moglie di Paciolla?

Vorrebbe dire che abbiamo trovato la perla rara tra le amiche di Melania: finalmente una che si fa i fatti propri, a settembre 2010 viene a conoscenza di un segreto così pruriginoso, e fino a maggio 2011 tace perfino col marito!

Che ne dite? E' verosimile?

LucaP ha detto...

Tempo fa mi ero riletto attentamente l'intercettazione telefonica in cui Salvatore chiede a Ludovica cosa avesse detto della sera prima della scomparsa. Le domanda quello in quanto erano uscite delle notizie sui giornali dove si affermava che Ludovica avesse sentito per telefono Salvatore proprio la sera del 17 mentre effettivamente si erano sentiti in mattinata e di conseguenza Parolisi si stupiva di quanto riportato fantasiosamente dai giornali. Ludovica quindi gli conferma che non ha detto nulla in quanto non si erano affatto parlati per telefono e lei non sapeva niente di cosa fosse accaduto quella sera (ammesso fosse capitato qualcosa), stupendosi essa stessa di come i giornalisti avessero potuto inventarsi tali notizie.

In merito invece all'intercettazione ambientale in macchina con Salvatore e Francesca Parolisi, quella riportata da TGcom mi sembra un estratto di quella famosa dove poi si fa accenno ai possibili clienti. Dovrebbe riferirsi a subito dopo il funerale di Melania. In quel momento i Carabinieri sospettavano fortemente, oltre che di Parolisi, anche di Paciolla (ho letto anche che sembra che i Carabinieri si fossero insospettiti di alcuni atteggiamenti dello stesso Paciolla durante le ricerche del 18 sera senza scendere purtroppo nei particolari), mentre credo che i controlli sui tabulati del commilitone siano stati effettuati decisamente dopo.

Trovo comunque particolarmente interessante che:
- Paciolla si trovasse presso la casa dell'amante situata (probabilmente) in frazione Colle tanto da far affermare ai giornalisti, erroneamente, che lo stesso abitasse lì.
- I Carabinieri abbiano effettivamente fatto controlli sui tabulati telefonici di alcuni dei commilitoni di Parolisi. Di chi in particolare? Nell'Ordinanza di Teramo ne vengono citati alcuni che sembra non abbiano avuto peli sulla lingua nello spiattellare tutto ciò che sapevano delle scappatelle di Salvatore (ed uno di questi sembra fosse considerato un amico da Parolisi tanto da frequentare casa sua). Sono questi che hanno destato maggiore sospetto nei CC? E l'asserita donna di Folignano citata nell'articolo credo che non possa essere altra donna al di fuori della Dorinzi e della Viviani. Se vera tale notizia, mi sembrerebbe che gli inquirenti abbiano veramente peccato di omissione colposa nella indagini.

anna ha detto...

ho dei dubbi da esporre:
l'estetista a cui appartiene il dna sotto l'unghia è di somma vesuviana,la cronaca dice che qualche giorno prima melania era andata a farsi le unghie,ma era andata a somma vesuviana?Appare strano che dovendo andare il 19 aprile per pasqua nel suo paese ,ci fosse scesa anche qualche giorno prima.avete notizie in merito?

il dna sotto l'unghia se uno si lava non va via?melania sicuramente quella mattina si è fatta la doccia visto che aveva una visita medica , i dna presenti copn l'acqua non vanno via?

perchè quando si fa intervenire il cane Athos a Ripe per annusare l'odore di melania contemporaneamnete non si fa annusare anche l'odore di parolisi?

Athos ha annusato l'odore di melania anche in un casolare,perchè questa notizia viene nascosta?
può essere che melania è stata nascosta li per due giorni poi il suo corpo è stato portato a ripe la sera tardi del 19 aprile dopo la seconda esercitazione, è impossibile che melania è stata li due giorni senza che nessuno la vedesse.il corpo si sarebbe visto anche dalla strada,

vicino al chiosco a ripe c'è anche uno scontrino datato 19 aprile,probabilmente i militari sono stati li a apranzo anche il 19 non solo il 18 aprile,

perchè non si interrogano i 28 militari di choieti?

il ristoratore di san giacomo ha dichiarato che alcuni militari erano andati a pranzo da lui il giorno 18 aprile ,che alle 15 erano ripartiti da san giacomo direzione Ripe , nel tragito i militari avrebbero dovuto incontrare la macchina di Parolisi che andava da ripe a san marco,questa secondo la ricostruzione degli inquirenti.Come mai non l'hanno incontrata?

la storia del giorno del pin nic a san marco con sonia, spostato dal 3 aprile al 10 aprile,con le ritrattazioni dei genitori di melania e di sonia,i suoceri in effetti sembra che siano saliti la fine di marzo e andati via il 3 aprile giorno del pic nic,questo si trova anche evidenziato nel messaggio di ludovica a parolisi dove nei primi di aprile gli chiede di far andare via i suoceri,messaggio datato prima del 3 aprile

perchè c'è questa ritrattazione?

è stato appurato che parolisi uscì di casa in pantaloncini corti e la maglia leggera, come fanno gli inquirenti a dire che è uscito con una tuta?che riscontri hanno?

paciolla raffaele nei giorni successivi alla morte di melania,dichiarò che la casa di melania era frequentata in assenza del marito,per poi ritrattare.Chi frequentava melania,a chi telefonava quando il marito era al lavoro?e' questo il motivo per cui sono stati cancellati gli sms?perchè c'erano messaggi compromettenti per l'assassino o assassina?Paciolla ha ritrattato perchè è stato minacciato di morte su internet? la minaccia è reale

gli inquirenti hanno indagato poco sulla vittima e sulla sua famiglia

se si vuole trovare il vero assassino bisogna indagare su melania

d'altra parte è lei che ha minacciato, è melania che se ha scoperto realmente un segreto della caserma lo voleva denunciare

una persona che conosceva melania ebbe a dichiarare che si confidò con un militare della caserma di cui si fidava ,lo stesso militare che poi lo ha condannato a morte?

ecco perchè il papa di melania deve fare i nomi e cognomi dei militari che la figlia conosceva e confrontare i dna con i 5 maschili trovati sul corpo di melania e ancora non hanno ne nome ne cognome, anche perchè gli inquirenti non si sono preoccupati di trovarli.

come mai è stato spostato il comandante della caserma?

è stato interrogato dagli inquirenti?

LucaP ha detto...

@ Massimo e Mimosa

Solamente una precisazione sulla ricostruzione cronologica che tuttavia risulta veramente ininfluente.

Dalla lettura del libro di Delitala emerge che Melania dimostra interesse per Parolisi avendo visto alcune fotografie che un commilitone di Salvatore aveva sviluppato per conto sempre di Parolisi di ritorno dal Kosovo (dove entrambi si trovavano) per una licenza. Siamo allora quasi sicuramente dopo il 1999 (forse il 2000) anno dell'inizio della missione KFOR. Durante la successiva licenza a Parolisi viene presentata Melania proprio dal commilitone che al momento era fidanzato con la famosa Imma e da qui nasce il fidanzamento.
La decisione da parte di Salvatore di chiedere la mano di Melania è successiva ad un'azione militare estremamente pericolosa del reparto con il quale Salvatore si trovava in Afghanistan. Non viene citata esattamente la data ma è probabile si sia molto prossimi al 2007/2008.

A me ha sempre stupito la posizione presa da Imma che si professa amica intima di Melania e che non cela in alcun modo una certa antipatia (o si tratta di altro?) nei confronti di Salvatore. La stessa, vivendo a Somma Vesuviana, ha avuto moltissime possibilità di riallacciare una vera amicizia con Melania durante i prolungati periodi passati da quest'ultima presso i genitori. Tuttavia le confidenze Melania le faceva al massimo all'altra amica e questo è abbastanza significativo.

Antonello ha detto...

@Mimosa
C'e' un malinteso, forse mi sono spiegato male io, mi riferivo a quella intercettazione in cui Ludovica in tutti i modi cerca di aprire gli occhi a P. dicendogli che appunto esistono le intercettazioni nel nostro tempo.
Ad un certo punto (non mi chiedere la pagina di ordinanza) Ludovica per rassicurarlo dopo una sua sfuriata gli dice che lei ha detto tutto, ma proprio tutto, agli inquirenti ma di sicuro non ha parlato di quanto avvenuto la sera prima della scomparsa.
Sera in cui in effetti si son perse le tracce mnemoniche di Vittoria, in effetti nessuno ne parla, dove era Vittoria e con chi sarebbe invece una discreta domanda che avrebbe bisogno di una risposta.
Francamente, forse proietto sbagliando, ma se un tizio ad una festa cerca di toccare le gambe di una mia ipotetica moglie penso che ha ben poche speranze di diventare mio amico, non per cattiveria ma non esiste proprio.
Comincio a pensare invece che P. sesse facendo di tutto per trovare "un'occupazione" a M. per poter divincolare a piacimento, M. puo' aver preso certe cose come sfida trovandosi sulla strada poi la donna di chi la insidiava.
Puo' darsi, come puo' darsi che il 17 L. sia stata in zona a Folignano, in fondo ha un alibi per il 18 ma la domenica si sa, fa festa pure Dio.

LucaP ha detto...

@ Anna

La maggior parte dei quesiti che sollevi sono stati abbondantemente trattati su questo blog. E' sicuramente un'impresa improba, prova però a leggerti alcuni dei commenti ai diversi articoli su Melania Rea e ritroverai le stesse domande con anche alcune possibili risposte.

Anch'io penso che vi siano delle testimonianze affidabili di qualcuno che avrebbe dovuto veder transitare la Scenic di Parolisi lungo la strada Ripe-San Giacomo-Colle San Marco e che invece non l'ha vista. Forse sono proprio quei soldati di Chieti anche se mi sembra che l'ora di uscita dal ristorante non coincida con quella del presunto passaggio. In ogni caso i PM di Teramo fanno passare Parolisi nuovamente da Folignano e la cosa mi è sempre parsa strana (riportano per sicurezza una dichiarazione di Parolisi relativa al fatto che non conoscesse l'esistenza della strada diretta).

Ti segnalo che non è solamente stato avvicendato al comando del 235° Piceno il col. Annichiarico, ma anche il suo diretto superiore (comandante del RUA) gen. Attilio Claudio Borreca. Sono molto probabilmente normali avvicendamenti; è strano comunque che coinvolgano ambedue i comandanti. Solamente a titolo di gossip ricordo che sembra che nei brogliacci delle intercettazioni fatte dal PM Ferraro venga più volte fatto il nome di un generale Attilio.

In merito agli esiti sugli esami di comparazione dei DNA (incompleti) maschili rinvenuti non se ne sa nulla.Aspettiamo nella speranza che tra i campioni richiesti vi siano anche quelli di alcuni commilitoni di Parolisi e non solamente dei medici che hanno visitato Melania e Vittoria il 18 mattina.

Quello che non sapevo era che Melania si fosse confidata con qualcuno della caserma. Ne sai qualcosa di più?

Ciao

LucaP ha detto...

Fra due giorni circa dovrebbe essere resa nota la decisione del GIP sul rito immediato custodiale richiesto dai PM e se, come sospetto, verrà accolto la Difesa farà richiesta di rito abbreviato condizionato all'integrazione probatoria:

http://ilcentro.gelocal.it/teramo/cronaca/2012/01/16/news/melania-la-difesa-chiede-una-perizia-sull-ora-del-delitto-5544103

Non credo siano solamente queste le perizie che chiederanno (quella su dove si trovasse il cellulare di Melania alle 16:40 circa, ora della georeferenziazione 112 NUE la ritengo a sua volta essenziale), ma comunque stiamo a vedere.

Anonimo ha detto...

L'avvicendamento del comando del 235° Piceno visto quello che succedeva in caserma (relazioni istruttori reclute per di più con agriturismo dedicato) mi sembra il minimo che ci si possa aspettare!
MarcoPD

Anonimo ha detto...

LORI, MA, SIRA, MARIKA... se ci siete, "battete un colpo" !

PINO ha detto...

Perchè, caro anonimo, non aggiungi RITA, ALESSANDRO ed altri della "vecchia guardia"?
Non pensi sia opportuno chiederci anche il MOTIVO di tali assenze?
Spesso, le divergenze di idee si sono trasformate in discussioni sterili e non sempre corrette.
Pensiamoci, e disponiamoci ad accogliere il gradito ritorno dei...dispersi con animo più sereno.
Senza nessun riferimento particolare, e senza offesa.
PINO

Annika ha detto...

Anonimo,
ma ti sembra bello augurarsi il ritorno di tanti validissimi commentatori solo perche' in passato hanno preso posizioni differenti dai commentatori attuali?

Ma quanti anni hai? Se non ti piace cio' che leggi perche' non esprimi la tua di opinione e magari ti firmi pure?

Anonimo ha detto...

Mah!!! Non e' molto che vi leggo ma ho l'impressione che siate una SQUADRA che cerca in ogni modo di trovare solo elementi per "provare" l'innocenza di SP. E' facile leggere le varie ordinan ze cercarvi i punti piu' deboli per poi farli diventare "punti forti" per la difesa di SP tralasciando o sminuendo le parti sfavorevoli.
Io non so se e' colpevole o innoc ente, mi sembrano pero' esagerate certe affermazioni di indagini sbagliate, giudici asserviti ed influenzati dai media. Aspettiamo il processo e vediamo cosa em ergera' dal dibattimento. Non ci dimentichiamo che le ipotesi di colpevolezza non sono state emesse da un solo PM o da un solo GIP ma da diversi.
Perche' non provate ad analizzare le cose in maniera diversa cioe' partendo dal presupposto che SP sia colpevole e rileggere le carte in questo senso. Potrebbe venire un quadro assai diverso dall'attuale.
Cordialmente.
Bes05

LucaP ha detto...

@ Bes05

Penso tutti noi saremmo ben lieti di poterci confrontare in modo garbato anche con chi ha maturato convinzioni differenti.

Spetta allora a te, ammesso tu ne abbia voglia, proporci una lettura degli eventi maggiormente orientata verso ipotesi colpevoliste.

Ti aspettiamo con simpatia.

Anonimo ha detto...

NON CREDO CHE BES05 SI FARA' VIVO.
LO SA CHE NON HA NULLA CON CUI CONTESTARE QUANTO QUESTO BLOG SOSTIENE. SCOOMMETTIAMO?

Antonello ha detto...

@Bes05
Concordo in pieno, ma domando: anche volendo solo difendere P. non pensi che analizzare la ricostruzione che l'accusa la prima delle operazioni che compie un onesto e umile investigatore.???
Intendo che la linea imposta giudiziariamente dai Giudici e' anche corretto e giusto che non influenzi una linea investigativasui generis ed approntata per pura passione, intendo che in fatti gravi non e' P. ad aver bisogno di difesa, se nessuno lo attacca, ma la verita'.
La mia passione investigativa su questo caso nasce ad esempio in e da altri forum forse con partecipanti che dividevano il mondo in colpevolisti ed innocentisti, ho voluto escludermi proprio per questo mantenendo integra la passione pura per una ricostruzione verosimile e veritiera che "deve" esulare da preconcetti giudiziari, fermo restando il sacrosanto rispetto verso il mondo giudiziario.
Se oa passione e l'investigazione ti porta pero' in direzione opposta e contraria, per colpa di nessuno, non vedo perche' dovrei anche condividere, se accettare fa parte del rispetto alle istituzioni.
Sono mille gli esempi, ma per dinamica, semantica , opportunita' tempistica e logica non esiste una ricostruzione sensata e non solo provata di questo tragico evento, qualcuno l'ha causato evidentemente, bene, perche' non uniamo le forze ed intavoliamo una seria discussione che ricerchi la verita', ad esempio, permettendo che tutti partano da presupposti di conoscenza medesimi???
Perche' e' lampante che il giusto, per istinto, non puo' far altro che tendere a schierarsi contro il pregiudizio, o no???
Intendo, se e' stato probatamente P. a comporre il triste naif qua penso che siamo tutti daccordo a buttare le chiavi, il problema e' che di logica e prove qua non se ne percepisce e vede ombra. O no???

Tiziana ha detto...

Bes05
se segui questo blog avrai visto che io, poco tempo fa, avevo provato a ipotizzare, con un lungo commento in 3 parti, la colpevolezza di Parolisi. C'erano però troppi elementi che non quadravano e chiedevo a chi fosse convinto di tale colpevolezza di provare a rispondere ad una serie di domande che suggerivo.
Ebbene devo dirti che NESSUNO si è disturbato a rispondere a tali domande a sostegno di un'ipotesi di colpevolezza.

Come mai la Squadra cerca di argomentare a favore dell'innocenza di Parolisi, te lo sei chiesto?

Sicuramente non per partito preso, ma perché a RIGOR DI LOGICA l'ipotesi dei Pm non regge. Nei vari blog "contro" Parolisi nessuno si prende la briga di ricostruire, come tentiamo di fare noi, in maniera consequenzialmente logica il perché lo ritenga colpevole. Ci si limita ad inveire contro di lui, ad accusarlo di essere bugiardo e fedifrago, ma non ci si ferma a valutare RAZIONALMENTE se ci siano state le condizioni (e soprattutto i tempi) affinché Parolisi abbia potuto uccidere la moglie. Nemmeno le ordinanze sono convincenti, altrimenti perché mai dovremmo "difendere" Parolisi: non è né nostro amico, né nostro parente.
Se vuoi cimentarti tu a sostenere LOGICAMENTE la colpevolezza di Parolisi, ben venga, almeno potremmo metterci il cuore in pace!

Antonello ha detto...

@Tabula
Dici benissimo, come faceva Ludovica a sapere quanto doveva essere avvenuto in data 17/04/2011 a Folignano se essuna intercettazioni successiva al 18/04/2011 dimostrerebbe che P. l'abbia potuta rendere edotta???
Sarebbe possibile in tanti modi, avvertita successivamente, presente alle scene o parte di quanto accaduto???
Perche' non credo ad incomprensioni, L. si e' specificatamente riferitw alla sera prima, ha specificatamente fatto riferimento ad n accadimento che non ha riferito agli inquirenti ed il tutto sapendo od immaginando di essere intercettata, non vi sono o possono essere malintesi, e' accaduto qualcosa la sera prima.

Mimosa ha detto...

@ LucaP,
dimenticavo che tu hai il libro di Dell’Itala, mi sarei potuta confrontare con te per alcune incertezze di date che con fatica ho incrociato anche pescando nella memoria.

Infatti, mi rintronavano in testa le paroledi Imma che in non so quale trasmissione raccontò di come Melania e Salvatore si erano conosciuti. A me sembrava ad una festa, lei lo ha visto da lontano e fece di tutto per conoscerlo di persona, ossia prese lei l‘iniziativa, se lo fece presentare, ragazzina caparbia (16 anni, eh?) e volitiva.
Salvatore era in divisa di alpino.
Poi lui partì per una missione.

Certo la tua specificazione sull’inizio della loro storia non incide sull’impianto cronologico della loro relazione, ancorché possa essere utile per la cronaca.

Peraltro, i miei ricordi e/o i ricordi di Imma possono essere sbiaditi. Forse Valentina ne ha detto qualcosa, ma non è importante.

Aggiungo qualche altra datazione, ritrovata nel frattempo.
Ho trovato che di sicuro fino al 2005 Salvatore è nel corpo degli Alpini presso la caserma di Tolmezzo, e poi che nel 2007 frequenta il corso per addestratori reclute dell’esercito a Cassino.
Lo testimoniano i tre commilitoni della caserma Clementi interrogati: Pagano (che era a Tolmezzo nel 2005), Caterino e D’Agostino (il quale però aveva conosciuto Salvatore già nel 1999 «durante un breve periodo di permanenza comune a Fossano»).

Un tanto solo per la pura cronaca.
Ciao, Mimosa

Sabrina ha detto...

Io sono Sabrina...c'è qualcosa che non va?

Anonimo ha detto...

@Anonimo delle 14,22
Guarda che io non ho niente da contestare in merito alle opinioni espresse in questo blog.
Mi sono solo permesso di dire che spesso gli stessi fatti possono essere interpretati in maniera diversa a seconda dell'ottica in cui si pone anche inconsapevolmente il lettore.
E poi Anonimo delle 14,22 un po' di netiquette non guasta puoi dire quello che pensi anche senza "urlare".
Cordialmente.
Bes05.

Tiziana ha detto...

Antonello
se vai a riascoltare l'intercettazione del 9 maggio, (io l'ho appena fatto) Ludovica specifica che non ha detto agli inquirenti quella cosa che Salvatore le aveva detto il giorno prima della scomparsa della moglie, dunque non la sera.
Perciò non si fa riferimento a qualcosa successo alla sera.
Inoltre Ludovica sapeva cosa fosse successo la sera del 17/4 perché l'ha sentito alla televisione, anche questo lo dice in un'intercettazione.

anna ha detto...

se paciolla ha visto frequentare la casa di melania in assenza del marito, anche qualcun altro può aver visto la stessa cosa,perchè non parla? se è successo qualcosa alla sera del 17 aprile non dimentichiamoci che quella sera i coniugi parolisi erano a casa di sonia e il marito alfredo.sono loro che devono essere sentiti, le menzogne di tutti vengono prese come verità , mentre le menzogne di parolisi vengono prese copme colpevolezza. le menzogne di parolisi sono state solo per coprire i suoi tradimenti, se aveva intenzione di uccidere la moglie le coperture ai suoi tradimenti le cancellava prima aspetto gente di folignano che possa raccontarci qualcosa io sono della provincia di ascoli ma non di folignano,ho dei partenti a folignano che dicono che bisogna controllare gli alibi degli amici di folignano.pensavo che gli inuirenti per escluderli avessero indagato cosa che sembra non abbiano fatto. chi vive sul posto ha le mie stesse sensazioni, parolisi è innocente , sa o intuisce chi gli ha ucciso la moglie, ma non può parlare percè è stato minacciato, e la minaccia può rivolgersi contro la bambina.
stare in galera per parolisi è la certezza di arrivare vivo al prcesso.ciò che ha scoperto melania pedinando il marito perchè è certo che lo ha pedinato,con qualche amica, e quindi questo segreto sono in tanti a saperlo,sono cose talmente gravi che non si debbono dire.

ENRICO ha detto...

Bes05

"Mi sono solo permesso di dire che spesso gli stessi fatti possono essere interpretati in maniera diversa a seconda dell'ottica in cui si pone anche inconsapevolmente il lettore"

ECCO. Sarebbe per noi tutti molto UTILE conoscere qualche interpretazione alternativa degli "stessi fatti"…da chi si pone in un’ottica diversa
Immagino che tu stesso abbia degli esempi concreti da offrirci a tale proposito altrimenti non avresti fatto il rilievo, peraltro legittimo e stimolante, qui sopra trascritto in corsivo.
Ti ringrazio in anticipo per la risposta

tabula ha detto...

@Sabrina
quel che non va ti è stato detto bello forte e chiaro.
Se poi ad Anna fa piacere condividere la propria identità e rintracciabilità con una emerita sconosciuta o sconosciuto, liberissima. La cosa non mi tange.
Ma è mio dovere ricordarle di stare attenta e di non accettare caramelle dagli sconosciuti.

tabula ha detto...

@Besos (bel nick)
tra l'altro non sono sicura che Parolisi sia innocente, così come molti di noi.
Qui si è semplicemente fatta un'operazione di analisi matematica a partire dai soli fatti accertati o accertabili, eliminando tutti i voli pindarici della Procura.
Con le carte scoperte sul tavolo, visto che i voli pindarici ufficiali non venivano fuori e volendo evitare forzature nella lettura dei dati, se vuoi i voli pindarici (ma se è così allora.. potrebbe.. significherebbe..)
li abbiamo fatti noi.
Ti ho spiegato in quattro parole il lavoro di mesi.
Non che intendessi giustificarmi: del resto se cerchi visioni colpevoliste a tutti i costi, hai tutto il web e tutti i media da consultare, e la cosa ti sarà assai di conforto.

tabula ha detto...

@Besos
se però tu ritieni di avere argomentazioni valide a partire dai fatti a sostegno della tesi che veda Salvatore come colpevole, tieni presente che saremmo disposti a tenerle nella dovuta considerazione e a verificare se quanto sostieni sia inattaccabile.
Aspettati però che il tutto sia smontato per verificarne il meccanismo ed il "funzionamento" logico.
Sempre che tu abbia voglia di mettere alla prova le tue convinzioni, noi ci mettiamo la voglia di mettere alla prova le nostre, dispostissimi a cambiare idea.

Tiziana ha detto...

Tabula brava

"se cerchi visioni colpevoliste a tutti i costi, hai tutto il web e tutti i media da consultare"

difatti non capisco perché ogni tanto capiti qualcuno indispettito dal fatto che ci sia un blog (quasi unico) in cui si cercano alternative alle ipotesi, a nostro avviso poco rigorose, della procura.
Anche un solo blog "a favore" di Parolisi dà fastidio, la totalità dei commenti del web e dei media dovrebbe essere a senso unico?

Che poi quando, stimolati dal fatto di poterci confrontare da qualcuno che la pensa come la procura, proviamo a chiedere un aiuto per immedesimarci RAGIONEVOLMENTE con l'ipotesi accusatoria, tutti spariscono o si limitano a battutine ironiche, nessuno ha voglia di mettersi in gioco. Sarà perché l'ipotesi colpevolista è difficile da sostenere con argomentazioni logiche?

Nessuno di noi può essere certo dell'innocenza di Parolisi, l'avremmo già testimoniata nelle sedi opportune, ma è la coerenza ciò che cerchiamo e che ci sembra mancare (per quel che ci è dato di sapere in base alle ordinanze) nelle ricostruzioni dei PM.

tabula ha detto...

@Bene Tiziana
Adesso però basta giustificarsi tutti quanti.
Anche perchè lo trovano "divertente".
Chi ha voglia di opporre una qualsiasi argomentazione sarà il benvenuto, non siamo mica estremisti talebani nè abbiamo la sfera di cristallo.
Per il resto, c'è tutto il web, là fuori ci sono forcaioli donne tradite che cercano vendetta verso un marito qualsiasi e gente che ha voglia di insultare.

Anonimo ha detto...

Besos, noi ci limitiamo a valutare seguendo ragionamenti logici, gli elementi che abbiamo a disposizione. Argomentiamo sempre quello che ci è evidente dal nostro punto di vista ed altrettanto potresti fare tu che nei hai un altro di punto di vista. E' sempre interessante e costruttivo interagire con chi arriva a deduzioni opposte e diverse pur avendo gli stessi elementi. O dobbiamo pensare che tu ne abbia degli altri? Se sì, quali? In ipotesi contraria invece non posso che sottoscrivere ciò che la squadra già ti ha invitato a fare.
D'altronde siamo una voce fuori dal coro, che fastidio possiamo dare? Temi qualche steccata?
Per quanto riguarda il dibattimento, penso che tutti noi siamo impazienti di arrivarci, perchè la fase delle indagini nonostante debba essere orientata a cercare anche gli elementi favorevoli all'indagato è andata in un'unica direzione.
Insomma, noi non temiamo chi sa argomentare proprie convinzioni ma così pare non potersi dire di tutti.

Stella

Anonimo ha detto...

provo a proporre una considerazione OT:
casualmente sono finito sul web in una raccolta di articoli pubblicati nei primi mesi dopo l'omicidio e una cosa mi ha colpito: inizialmente tutti si stupivano della mancanza del sangue della vittima presso il chiosco (poi tutti se ne son scordati xkè non calzava con Parolisi colpevole);
io credo fondata e altamante verosimile l'ipotesi di LucaP sulla "cella fantasma" con la conseguenza che il cellulare di Melania (e quindi lei) sia rimasta nei pressi di CSM fino a poco prima delle 15:26 (diciamo 5 minuti tra una telefonata di Parolisi non registrata e la successiva registrata);
ora non ricordo precisamente in quanti minuti sia stato stimato il tempo d'agonia per dissanguamanto, approssimiamo a mezzora;
se ne potrebbe concludere che Melania è stata aggredita, ridotta in fin di vita e caricata in macchina/spostata solo una volta sopraggiunta la morte per dissanguamanto;
in ogni caso il sangue sarebbe stato (immagino) oltre la roulotte doppo il monumento dei caduti dove indicava Piergiorgio ma l'oscurità avrebbe impedito di continuare e il giorno successivo le ricerche ricominciarono dalla posizione localizzata del cell;
anche fosse così dopo un anno di tracce non ce ne sarebbero più, quindi è un ragionamento che lascia il tempo che trova ma mi pareva interessante condividerlo,
MarcoPD

ENRICO ha detto...

Bes05

A quando le tue suggestioni alternative ?

Spero presto perché, come vedi, pendiamo TUTTI dalle tue labbra...anzi, per meglio dire, dalla tua tastiera

Mimosa ha detto...

Antonello, è giustissimo quello che ha scritto Tiziana:
L. era furibonda perché ha sentito l’intervista a CLV di “quella amica lì, quella persona bionda, che ha detto che andavate d’amore e d’accordo, e che la sera prima loro hanno stirato amorevolmente” .
Era fuori di sè a causa di tutte le immagini idilliache che ha sentito dipingere su S. e M.
E’ contenuto tutto nella lunghissima telefonata della sera del 1 maggio, trascritta da p. 92 a 96 dell’Ordinanza di Teramo.

Ciao
Mimosa

tabula ha detto...

@enrico

Non è che sia dovuto essere collegati 24 ore su 24, magari avrà le sue cose da fare. Se e quando avrà voglia, questo/questa besos o chiunque altro ne abbia il desiderio, interverranno.
Proporrei di chiudere l'argomento, per ora, e di non rivolgerci più a questa persona, almeno non finchè la stessa non risponda.

Mimosa ha detto...

@ ENRICO
ho trovato il link che avevi postato dalla Francia e che era rimasto sul pc francese, ti serve?

Ciao, Mimosa

ENRICO ha detto...

MIMOSA,

GRAZIE ! conteneva qualche indirizzo utile ma non di quelli che potrebero interessarci, credo

Comunque mi sbalordisci sempre di più...
Ma come faiiii ?

Ps : non trovo più i miei ray ban d'annata ( tanto per non smentirmi )
Non è che per caso, dando un'occhiata al tuo archivio, me li potresti ritrovare ?
;-))))

Ciao e buona serata. ( starò via per un po' di tempo... un saluto a TUTTI, )

ENRICO

Antonello ha detto...

@Mimosa @Tiziana
No problem sul fatto della sera, non ho riascoltato o riletto l'intercettazione, chiedo venia e ringrazio per la precisazione, parlava del "giorno prima" e non specificatamente della sera.
Vado pero' a memoria, subito dopo quello che cita Mimosa io ricordo questa alzata dei toni ma ricordo anche un passaggio in cui L. imbufalita dice "non capisco perche' questa qui, questa bionda dice ste cose, perche' la gente deve raccontare tutte queste cazzate", ecco parola piu' parola meno e' cio' che ricordo, ora vado a rileggermi l'ordinanza ma quanto io mi ricordo non esclude che L. parli della sera anche se non ne da conferma, e' vero.

Antonello ha detto...

@Mimosa @Tiziana
Scusate ma sono rientrato solo ora.

Tiziana ha detto...

Ciao Enrico,
non abbandonarci a lungo, ti aspettiamo
Tiziana

ANNA ha detto...

qualcuno del gruppo ha detto che gli inquirenti pensano che salvatore sia andato a san marco facendo folignano
-ripe-folignano -san marco

questo percorso è impossibile che è stato fatto perchè i tempi di percorrenza si allungherebbero di più,
conosco benissimo le strade

folignano -ripe 15 km
ripe san giacomo-san marco altri 15 km e già i tempi sono inconciliabili per compiere un delitto anche pianificato

folignano -ripe-folignano 30 km
folignano-san marco 8 km per un totale di 38 km

avete idea di cosa significa percorrere 30km o 38 km di strade tortuose, andando piano perchè c'era comunque la bambina dietro?

per fare il percorso inverso parolisi nemmeno per le 15,45-16 arrivava,
io so che gli inquirenti dicono che è arrivato a san marco passando da ripe e san giacomo, quindi i militari che sono partiti alle 15 da san giacomo dopo aver mangiato il 18 aprile e tornavano a Ripe, parolisi stava andando da ripe a san marco passando per san giacomo, si dovevano incrociare,
la mia domanda è questi militari sono stati sentiti?

gli inquirenti non hanno in mano nulla, anzi per far riportare quello che dicono loro, fanno la perizia ai cani e dicono che non sono attendibili,manipolano gli orari dei testimoni che comunque non corrisponde a quello che dicono,insistono sul ranelli per dirgli che quello che ha visto non è vero,le prove che hanno a ripe di 5 dna maschili non li verificano, aspetto da qualche esperto la risposta ,se dopo che uno si lava puo rimanere sotto le unghie il dna di una persona e mi riferisco al dna dell'amica estetista di somma vesuviana,
vi ricordate nei giorni successivi al delitto si parlo' di un militare collega di parolisi che il suo telefono nell'orario della scomparsa agganciò la cella telefonica di ripe,i militari erano di chieti che cosa ci stava a fare a ripe un militare della caserma clementi?come mai non si è parlato più di questo fatto?

parolisi ha fatto la strada folignano -san marco,che è di soli 8 km ,i cani hanno annusato l'odore di melania a san marco fino al monumento dei caduti, qui si incrociano queste testimonianze che gli inquirenti non hanno nessun interesse a riprendere,
1)il motociclista che vide uscire dalla boscaglia una donna che riconobbe in Melania, testimonianza fatta nell'immediatezza del fatto, due3 ciclisti che videro una donna rincorsa da altre due donne,l'antennista che stava lavorando a san marco che gli si avvicinò due donne chiedendo di un'altra donna,la telefonata di sonia, all'amica melania, quado telefona alle 14,45 il telefono di sonia aggancia la cella telefonica di san marco e non di folignano, dove era veramente sonia al momento della telefonata?quel giorno a san marco inoltre al ristorante c'era anche la cugina di sonia, un altro uomo a circa 1km e mezzo da san marco ha visto una donna camminare a passo svelto chi era? troppe donne erano presenti a san marco quel giorno,

il giorno prima nella zona di ripe alcuni militari hanno chiesto notizie sulle strade a persone della zona, chi erano questi militari? a che cosa servivano queste informazioni?

il giorno prima il 17 aprile ore 15 15,30 vicino al monumento dei caduti si è fermata una macchina con a bordo diverse donne che si sono messe a discutere fra loro chi erano? centrano qualcosa questi due espisodi con ciò che è avvenuto il giorno dopo, cioè la scomparsa di melania.se c'è qualcuno che ha visto questa macchina fermarsi può dire che macchina ERA??

Anonimo ha detto...

@Antonello @Mimosa
leggo ora le risposte in merito
alla domanda di ieri,mi sembra di capire quindi che da nessuna parte sia indicato a cosa si riferisse L
quando dice a P che non ha detto nulla di ciò che era successo il 17? (non lo ricordo se riferito necessariamente alla sera o al mattino, ma l'avevo letto da qualche parte)
*Scusate se intervengo solo ora ma non ho potuto farlo prima ed ho appena letto tutti i commenti di oggi tutto d'un fiato.
luc

Anonimo ha detto...

@tabula
tu scrivi:
"Piuttosto, mi chiedo come Ludovica potesse esserne a conoscenza, dato che la famosa frase venne riportata se non erro durante una delle prime telefonate intercorsa tra i due.. L. lo rassicurò dicendo che non aveva parlato agli inquirenti di quanto avvenuto la sera prima della scomparsa e cioe' domenica 17 aprile."
non è possibile secondo te che i due si siano sentiti il 18 ?non credo che il 18 P abbia potuto incontrare delle difficoltà nel reperire un telefono (fisso o cellulare che sia )per chiamare L e se non hanno comunicato su FB (dato certo perchè recuperato corrispondenza)lo hanno fatto al telefono considerato che L non si trovava a Folignano (dato certo)
luc

Antonello ha detto...

@Anna
Alcune notizie che citi sono state gia' escusse ed argomentate mentre ne posti altre, molto interessanti, di cui mi giunge nuova l'eco.
Ad esempio, quella delle donne in auto che litigavano il giorno prima, OVE VERIFICATA NELLE FONTI, e' interessantissima, potrebbe con l'ausilio di attivita' di fantasia ed ipotesi persino coincidere con quanto chiesto da Luc e descritto nelle risposte conseguenti.
C'e' una telefonata partita da P. e diretta ad L. alle 09,25 circa del 17/04/2011 durata circa un'ora, e ricordiamo che era domenica, l'episodio che te racconti dici che sarebbe accaduto alle 15,00/15,30, hai sentore che ci possa essere un'attinenza??? E da che fonte trai questo episodio??? Scusa se te lo chiedo ma puo' darsi sia importante.

Mimosa ha detto...

@ Enrico
è stato un purissimo caso ... non so dirti per quale ragione misteriosa (un forte spinta) sono andata a rileggere l'articolo dell'11 dicembre e i relativi commenti e casualmente l'ho trovato, era delle ore 23:36.... mah!
Per i tuoi ray ban hai controllato di non averli sulla testa? a volte succede .... :-))))

Buona missione e a ben ritrovarti!
Mimosa

Anonimo ha detto...

Speravo di poter interagire maggiormente con il blog ma è possibile che abbiamo orari diversi e me ne spiace.
A ritrovarsi allora ,buonanotte e a domani.
luc

.

Mimosa ha detto...

@ Luc
SP e L non si sono sentiti per niente il 18, perché lui nella telefonata della domenica 17 le disse che sarebbe stato tutto il giorno assieme alla moglie.

Non ho trovato nessun riscontro da nessuna parte alla frase che tu asserisci pronunciata da L.

Non vorrei che si tratti di una di quelle che passano per "notizia" e sono infarcite di errori grossolani dei giornalisti o pseudo tali che scrivono (ne ho trovate a bizzeffe in rete) come quelle che per qualche mese instillvano sospetti su SP che - a detta dell'amico RP - la notte tra il 19 e il 20 aprile aveva dormito a casa di costui e si era alzato all'alba sgattaiolando fuori senza farsi vedere, in un articolo ho letto che SP addirittura avesse dormito due notti da lui. La smentita c'è stata, anche con l'intervento dell'avvocato di RP, ma alla rettifica mai è stato dato risalto in tv.

Ciao
Mimosa

tabula ha detto...

@luc
è come quando si scrive un'email, ci vuole un certo tempo perchè l'altro risponda secondo i propri orari ed impegni, non c'è l'immediatezza di una chat.
D'altro canto dà il tempo di riflettere per formulare una risposta.
Tu mi domandi: "non è possibile secondo te che i due si siano sentiti il 18 ?non credo che il 18 P abbia potuto incontrare delle difficoltà nel reperire un telefono [...]"
Guarda, io avevo a suo tempo pensato che P. avesse chiamato l'amante in quel famoso buco temporale spingendo la bambina alle altalene tra l'allontanamento di M. e la prima telefonata di P.
Ma, dato che i tabulati di entrambi sono stati pedissequamente controllati e una telefonata tra loro non risulta, ciò non è accaduto.
Ed è un vero peccato, perchè quella era l'unica volta in cui l'essere impegnato al telefono con l'amante gli avrebbe reso un buon servizio.

Per il resto sì, avrebbe potuto cercare un telefono fisso. Ma dove?
Al bar? Qualcuno se ne sarebbe ricordato, di un uomo con una bambina.
Oppure quando? Dopo la sparizione di Melania non c'è un'istante di tempo in cui Parolisi non fosse sotto lo sguardo di tutti, e, alle 19, ora in cui il telefonino di Melania fu spento/saltò la comunicazione, P. stava andando in caserma con i carabinieri.

E' ovvio che il cellulare dell'uomo sia stato messo sotto osservazione, già dalla mattina del 19?
Se non ricordo male lui chiamò la donna e le disse di cancellare tutto quel che li riguardava.
Ma o lo fece dalla caserma, o lo fece dal proprio telefono tra le 11 orario in cui si allontanò da CSM e le 12/12,30, orario approssimativo in cui fu visto in Caserma da un commilitone.

Credo che il telefonino di Salvatore sia stato monitorato a partire dal 20, dopo il ritrovamento del corpo, poichè Imma chiamò quel giorno un carabiniere per raccontargli la storia dei tradimenti di P., appuntando i sospetti su di lui.

Comunque sia non è chiaro che cosa Ludovica intendesse rassicurandolo di non aver detto una certa cosa.
Però forse ho capito male io oppure hanno riportato male i giornali.

tabula ha detto...

tutto qua il coniglio che la difesa ha estratto dal cilindro?

http://www.ogginotizie.it/111224-melania-rea-gli-avvocati-di-parolisi-insistono-sulla-039-ora-del-delitto/

Mimosa ha detto...

Ora non capisco più a chi indirizzare questa mia replica, (Luc, Tabula, Antonello?), confido che si riconosca:

già in luglio in questo blog si discuteva della frase «non ho mai detto che la sera prima della scomparsa...».

Colgo l’occasione per salutare la nostra veterana LORI, ho trovato il suo commento del 24 luglio con la citazione ricavata da fonte giornalistica di data 22 luglio, ma l’articolista si fermava proprio lì dove ci sono i puntini di sospensione. (non c'è malizia, no, gli è mancato lo spazio ...)

Però, ora abbiamo le carte a disposizione e a p. 115 dell’OT (terza parte) si legge chiaramente :

«non ho detto che la sera prima della scomparsa io e te ci siamo sentiti perché neanche è vero, ci siamo sentiti la mattina di domenica e non la sera …»

si tratta di una parte dell’intercettazione di un’altra lunghissima telefonata di S. con L. la sera del 9 maggio dopo che lei era stata sentita dagli inquirenti e lui la chiama da un cellulare TIM prestatogli da un amico vicino di casa (si trovava a Frattamaggiore) mentre lei risponde dal telefono con scheda Vodaphone prestatole da una collega.
(guarda caso altri telefonini "attenzionati", come hanno fatto?)

E’ chiarito anche questo inghippo?

Mimosa

anna ha detto...

il fatto del 17 aprile di questa macchina parcheggiata con donne che discutevano è reale mi fu riferito da una persona che conosco che stava aspettando un ristoratore,e mi fu riferito la sera stessa del 17 aprile, prima che melania scomparisse, questa persona non si ricorda proprio che macchina era,non so se c'è attinenza con la scomparsa di melania del giorno dopo ,fatto sta che il fatto è reale, come è reale che a ripe alcuni militari alcuni giorni prima chiesero indicazioni alle persone del posto sulle strade per arrivare a ripe.

il fatto fondamentale è che siccome gli inquirenti hanno fatto le indagini a senso unico, siccome tutti hanno capito che ci sono cose grandi dietro questo delitto e gravi, ormai non palerà più nessuno, viceversa nell'immediatezza del fatto se si fossero sentiti e cercati testimoni veri forse avrebbero parlato.

però gli inquirenti possono e devono fare l'appello a chi ha parcheggiato quella famosa macchina a san marco,di cui Massimo Prati ha dato ampio risalto,fotografata alle 15,13dai ragazzi,se nessuno si fa vivo è ovvio che potrebbe essere di Parolisi, anzi per me è di Parolisi, allora significa che dalle 15,13 riportare le lancette dell'orologio indietro di 17 minuti il tempo da ripe arrivare a san marco, significa che parolisi doveva partire da ripe alle 14,56 mentre gli inquirenti hanno sempre dichiarato che parolisi alle 15,15 era ancora a ripe,cosa impossibile,anche prendendo in riferimento le 15, 23 che gli inquirenti ritengono il momento che ranelli vede parolisi alle altalene i conti non tornano,perchè parolisi sarebbe dovuto partire alle 15,06 da ripe e doveva assolutamente incrociare i militari che da san giacomo erano ripartiti alle 15 per Ripe,in qualsiasi modo gli orari degli inquirenti non combaciano assolutamente,Parolisi alle 15,30 stava davanti al ristorante il cacciatore a san marco

io ho portato spesso il mio bambino a giocare a san marco,quando parcheggio nella stradina dietro la staccionata, è un po distante dalle altalene devi fare un pezzo di prato a piedi,quindi ritornare alla macchina caricare la bambina sul seggiolino, partire e arrivare davanti al ristorante ci si impiega piu di 10 minuti,proprio perchè il pianoro dove sono le altalene è lungo e bisogna camminare,quindi per far si che salvatore alle 15,30 stesse al ristorante alle 15,20 già doveva andar via dalle altalene, quindi il ranelli non lo poteva vedere più ranelli come dal video esce la prima volta alle 15,01 ed è li in quel momento che vede parolisi,e non alle 15,23 che parolisi si sta già spostando. per andare al ristorante dove dato certo è già alle 15,30 visto anche dai due ciclisti che dichiarano che salendo a san marco hanno incrociato queste donne.

tabula ha detto...

@Mimosa, ti ringrazio per averci sciolto il dubbio "sera precedente".

@Anna
non vedo come gli inquirenti potrebbero tenere conto di una testimonianza riferita da qualcuno A TE il 17 aprile, che vieni a riportare queste circostanze inedite qui dentro.

Accusi gli investigatori di non avere tenuto conto di molti fatti, perchè non sei andata a suo tempo e non vai adesso a rilasciare la tua deposizione con tanto di nomi cognomi delle persone che ti hanno riferito i fatti?

Inoltre a quel che mi risulta i famosi due ciclisti che a san marco avrebbero incrociato alcune donne non sono mai stati identificati, avrebbero rilasciato il racconto alla ragazza del bar e poi sarebbero scomparsi nel nulla.
Non mi risulta che avessero anche incrociato Parolisi alle 15,30, così come scrivi.

A meno che tu sappia chi siano questi due ciclisti, se a Folignano vi conoscete un pò tutti ho il sospetto che l'identità degli stessi sia il segreto di pulcinella, e se così fosse mi domando perchè tu non li spinga ad andare a parlare con chi di dovere.

PINO ha detto...

MIMOSA e TABULA

Avevo deciso di non commentare più su questo caso, ma lo faccio, per l'ultima volta, per riportare la frase di L, nella telefonata del 19/4, avuta con P, dopo averla riascoltata ripetutamente. Eccola; "..gli ho detto che tu ti volevi separare, però non ho mai detto che la sera prima della scomparsa..", A questo punto la frase viene interrotta dalla voce di P che suggerisce altre cose.
Non vedo come il periodo sia stato completato, se ad arte o con la fantasia.
Comunque questi sono quesiti che abbiamo già discusso ripetutamente nei mesi scorsi, e ritornarci sopra, per compiacere chi scende dale nuvole, e vorebbe che raccondassimo tutto, come una favola, mi sembra inopportuno e un tantino pretenzioso: non siamo, insomma, addetti ad un servizio informativo.
E per essere stati abbondantemente gentili i disponibili con fantomatici avventori infiltrati senza essere invitati, ci siamo alienati la presenza di valenti componenti del nostro forum, dei quali se ne risente sensibilmente l'assenza.
Ci rileggeremo in altre occasioni, che l'amico Massimo non mancherà di offrirci,
Cari saluti. PINO

Anonimo ha detto...

Ot
A quando un articolo della beatificazione del comandante della nave? Non vorrete mica trascurare i diritti di questo povero disgraziato spero, così colpevolizzato da tutti.

Anonimo ha detto...

Toc toc, c'è nessuno?

Mimosa ha detto...

Caro Pino
l'intercettazione telefonica (di cui mandano in onda solo pezzetti tagliati, cuciti e combinati come fa comodo) sta trascritta da p. 109 a pag. 130 dell'Ordinanza di Teramo
Più di un'ora di telefonata!

E' ben vero che a pag. 128 la frase è ripetuta e si interrompe con i puntini di sospensione, ma la ragazza ritornava sui discorsi già fatti ... quindi è fuorviante fermarsi a questa seconda e non considerare la prima (in pag. 115).

Sempre per la mia mania di voler mettere i puntini sulle "i".

Ciao,
Mimosa

Dovresti conoscermi ormai: io mi attengo solo a quello che è scritto nelle carte ufficiali.

Per il resto hai ragione, ci è capitato spesso di dover ricapitolare per altri, ma rispondiamo per educazione, anche perché altrimenti tornano e ritornano con le domande e le illazioni.

PINO ha detto...

MIMOSA
Certo che ormai ti conosco, e per questo ti rinnovo la mia stima, ma come mai nella telefonata registrata che è stata trasmessa e che ho ascoltato, la frase viene interrotta dalla voce di Parolisi?
Certo che la cosa è strana, però se tu mi confermi, con quanto hai asserito che le cosa non stanno così, credo a te, naturalmente.
Per quanto riguarda le intromissioni, sarei del parere di non eccedere nella gentilezza, perchè abbiamo visto cosa ci è costato.
Con immutato affetto e stima. PINO

Anonimo ha detto...

In riferimento al discorso tra Parolisi e L.sopra riportato da Pino mi vien da pensare che "quanto successo la sera prima" preceduto dall'ammissione di L. "gli ho detto che tu ti volevi separare" a me fa pensare ad un episodio non accaduto. Credo si tratti di un ennesima balla di S. all'amante, per tranquillizzarla della serie che la sera prima aveva definito con M. circa la separazione. Parolisi non voleva sapessero gli inquirenti,essendo un'affermazione che poteva comunque nuocergli e che per di più era una balla detta per calmare L.
Cosa ne pensate?
Marilia

tabula ha detto...

sono d'accordo con te Pino. Anche io non eccederei con la gentilezza, ma soprattutto con le giustificazioni rispetto al nostro operato.
Il "Così volli che fosse" teniamocelo un pò anche per noi.

tabula ha detto...

@Anonimo delle 11:25

rispondo, se permettere. Se pensi di essere incappato nel blog di un buonista frequentato da commentatori buonisti stai facendo un grosso errore di valutazione: la ricerca dell'etica giudiziaria e procedurale è tutt'altra cosa rispetto all'inncocentismo a tutti i costi.
E che il post di massimo sulla nave Concordia ti sia come schiaffo in piena faccia.

emax/massimo prati ha detto...

Caro anonimo, scusa se non ti ho risposto prima ma sono dovuto andare a prendere mi figlia all'asilo perché ha la febbre.

Il tu OT dimostra quante persone cretine e con nulla sotto il cranio ci siano al mondo. Non solo nella Concordia si è sfiorato il numero massimo di codardia, il tuo restare anonimo dimostra quanta codardia vi sia anche in chi commenta per il gusto di sparare fango, quel fango in cui certa gente, tu di certo, tengono conservato, per non far lavorare (chissà mai non si rovinino), il cuore ed il cervello.

Ora vorrei dirti che avresti fatto bene, prima di scrivere, ad entrare nella home page del blog, perché l'articolo sul tuo capitano preferito, ti somiglia molto come modi di fare, è stato inserito sulle 11.00.

Qui, caro il mio anonimino, non si esaltano gli assassini, si critica chi da dell'assassino, senza avere prove e con pochi indizi, chi non si sa se assassino sia. Dovesse mai capitarti un giorno di venire accusato ingiustamente capiresti cosa significa, per il momento esalta il tuo essere codardo guardando la foto di Schettino, o guardandoti allo specchio (in fondo siete uguali visto che ti è mancato il coraggio di inserire uno stupido nick)

Massimo Prati

Anonimo ha detto...

Anche se per colpa di anonimi state andando a campi vorrei riproporre/proseguire con il discorso del mio post 17 gennaio 2012 17:51; facendo finta che il ragionamento fili mi è venuta un idea:
e se per terra ci fosse ancora qualcosa tipo la collanina, il portamonete, qualche monetina caduta dalla tasca? credo che con un metal detector giusto per togliersi uno sfizio basti un pomeriggio per perlustrare la zona;
ogni risposta/commento è gradita tipo idea buona, idea pessima, io voglio partecipare, se trovi qualcosa ti metti nei guai...
saluti, MarcoPD

LucaP ha detto...

@ MarcoPD

L'area del chiosco è stata perlustrata, sebbene dopo alcuni giorni dal ritrovamento (10/05/2011) del cadavere, sia mediante cani da ricerca in superficie sia mediante idonee strumentazioni (come il metal detector che hai suggerito). Uno dei due orecchini sembra sia stato ritrovato proprio durante questa ricerche. Su questo sito

http://www.milestonemedia.it/editorial/s?&qwe=melania+rea

vi sono alcune fotografie che lo documentano.

Se non è stata ritrovata la collanina che Parolisi afferma Melania indossasse, vuol dire che o qualcuno l'ha portata via dalla scena del crimine (o prima o dopo il delitto) o è stata persa/presa/gettata in altro luogo con la implicita conseguenza che le fasi del crimine non coincidono con quelle ipotizzate dagli inquirenti e da Tagliabracci.

Annika ha detto...

MarcoPD

Avevo letto il tuo commento del 17/1 e non l'ho trovato affatto OT. D'altronde sono sempre stata d'accordo con la tesi di LucaP sulla cella fantasma.

Si, mi trovi d'accordo sul metal detector e Luca mi ha preceduta (chi e' stato troppo veloce a rispondere stavolta?) sul fatto che sia stato usato, aihme' solo il 10 maggio. Se venisse trovato qualcosa lo si potrebbe analizzare per tracce di DNA, e il gioco sarebbe fatto. Non attacco nuovamente con commenti alla "Star Treck" (Antonello, mi hai fatto troppo ridere!) ma ricordo che il suolo non altera irrimediabilmente il DNA.

Ciao.

Annika ha detto...

Massimo
spero che tua figlia si rimetta presto. Auguri alla piccola.

LucaP ha detto...

@ Anna

Le tue considerazioni sui tempi di percorrenza delle strade indicati nell'Ordinanza sembrano confermare alcuni dei miei sospetti già avanzati mesi fa dopo aver verificato che gli stessi tempi coincidevano stranamente con quelli di Googlemaps (ho verificato adesso anche con ViaMichelin) sebbene mi apparisse molto sospetto il percorrere quelle stradine di montagna in così poco tempo.

Solamente il giudice del riesame fa passare Parolisi da San Giacomo per andare a Colle San Marco, guadagnando così 10/15 minuti preziosissimi per la ricostruzione fatta dagli inquirenti. Mentre i PM di Ascoli e Teramo fanno tornare lo stesso Parolisi sino a Folignano (secondo loro Salvatore afferma di non conoscere la strada diretta e questa volta stranamente gli credono). Eppure dieci minuti in più avrebbero significato per gli inquirenti maggiori possibilità di cambiarsi gli abiti insanguinati e farli scomparire.

Prima di aprile 2011 al bivio della SP54 (che conduce dalla SP53 San Giacomo-Ripe agli abitati di Collebigliano, Cerqueto e Villa Lempa) vi era anche l'indicazione stradale per Ascoli via San Giacomo (lo si vede con Google Streetview anche se il cartello è tutto ammaccato). Invece da alcuni servizi giornalistici TV non si vede più tale cartello che forse è stato rimosso per essere sostituito. Mi sembra comunque molto strano che Parolisi (che si trovava ad Ascoli da almeno due anni) non conoscesse tale strada o che non fosse mai stato a San Giacomo che è la stazione sciistica più vicina ad Ascoli Piceno. Per di più quella strada (SP76) era assunta alle cronache anche per il ritrovamento a febbraio 2011 del cadavere di Rossella Goffo.

Ed allora questo forse vuol semplicemente dire che tra le persone sentite dai Carabinieri ve ne è sicuramente almeno una che può testimoniare in modo attendibile che la Scenic non è mai passata per tale strada. Mentre forse testimoni di tale genere lungo l'altro percorso non sono stati individuati, per cui non è smentibile il fatto che la Scenic nera possa aver percorso tale strada.

Anonimo ha detto...

@LucaP+Annika
non mi sono spiegato bene, non intendo la zona del chiosco, intendo oltre la roulotte, ovvero l'ipotesi è: dando per buona la teoria della "cella fantasma" si accetta che Melania non ha ricevuto una botta in testa e poi è stata caricata direttamente in macchina, piuttosto se ammettiamo che in 5/10 minuti abbia trovato un posto appartato per andare in bagno e quindi sia stata aggredita restano fino alle 15:26 ancora 20/30 minuti che corrispondono più o meno al tempo stimato per la morte per dissanguamento.
L'ipotesi per me verosimile è che il/i SI abbia/no atteso la morte e abbia/no fatto sparire il cadavere (caricato in auto/portato a braccia lungo il sentiero segnalato da Piergiorgio).
Ora se la sera del 18 hanno interrotto le ricerche causa buio e il giorno seguente le hanno riprese a SG visto la posizione rintracciata del cell di Melania era quella non mi stupirei che nessuno abbia perlustrato palmo a palmo l'area "oltre la roulotte" dove indicava il cane.
Ora se Melania è stata aggredita nella zona roulotte/monumento e trascinata appena dentro il bosco (perchè comunque alle 15:26 il cell si è già spostato) si può ipotizzare che la zona interessante sia relativamente piccola (500x500m mi pare già tanto specie se il SI era uno solo).
Ora anche ci fosse stata una chiazza di sangue ormai è andata ma magari una monetina, la collaniana o che so io ancora si trova.
La domanda è: vi sembra un'idea stupida o con la quale ci si possa mettere nei guai (giudiziari intendo)?
MarcoPD

Tiziana ha detto...

Luca P
Anna nel suo commento scrive "parolisi sarebbe dovuto partire alle 15,06 da ripe e doveva assolutamente incrociare i militari che da san giacomo erano ripartiti alle 15 per Ripe".
Forse proprio la testimonianza di questi militari ha fatto escludere ai Pm di Ascoli e Teramo che Parolisi sia passato da S. Giacomo.
Se questa testimonianza effettivamente c'è (lascio a te trovare riferimento certo, se riesco mi cimenterò anch'io), diventa quasi un alibi per Salvatore, il quale sicuramente non avrebbe avuto il tempo (già così secondo me non basta) di tornare a Folignano prima di andare a CSM, almeno 35 minuti complessivi.

Tiziana ha detto...

Marco Pd
uno è libero di usare un metal detector, non credo possa per questo mettersi nei guai giudiziari.
La zona non è stata transennata, persino a Ripe chiunque è libero di andare e venire, le indagini tra l'altro sono ritenute concluse.
Il problema tutt'al più si porrebbe nel caso venisse effettivamente trovato qualcosa, come farlo avere a chi di dovere? Forse tramite la difesa?

emax/massimo prati ha detto...

Grazie Annika, spero che in tre giorni tutto si risolva.

Per quanto riguarda il metaldetector. Meglio è se si va in due, un testimone non fa mai male. Se poi dovesse capitare di trovare un qualcosa in superficie che a prima vista è riferibile a Melania, occorre chiamare i carabinieri (fare qualche foto prima che arrivino non sarebbe male) e non toccare nulla.

Stessa procedura se l'oggetto non è in superficie e lo si trova scavando, oltre ad una cazzuolina usare un paio di guanti. Non appena reso visibile lo si fotografa da varie angolazioni (facendo modo di posizionarlo) e si chiamano i carabinieri.

Ciao, Massimo

Annika ha detto...

MarcoPD
Oh, si, ti eri spiegato benissimo, e concordo. Sono io che invece inciampo sull'italiano come un toro in un negozio di porcellane. Volevo dire proprio questo, ovvero che non solo hanno usato un metal detector solo il 10/5; lo hanno usato solo a Ripe.

Non saprei se sia illegale ma vorrei suggerirti, se intendi farlo, di documentare tutto con foto, filmati e quant'altro. Indossa i guanti, i copriscarpe e porta con te delle bustine sterili, anche da freezer. In realta' anche la pellicola da cucina e' sterile, ma cancellerebbe eventuali tracce/impronte digitali. Inoltre, porta con te' delle pinzette sterili, o altro; insomma, non toccare niente neanche con i guanti.

Anonimo ha detto...

@Tiziana
hai colto nel segno, io a questa cosa ci penso da un sacco di tempo ma volevo aspettare appunto che le indagini fossero concluse, anche solo ad ipotizzarla..perchè ci si può mettere nei guai per molto meno.
Ora prima di porsi il problema "se si trova qualcosa" bisogna rispondere a:
1) ha senso? ovvero capire se è una dinamica plausibile dei primi momenti dell'aggressione (a me pare di si ma volevo pareri più autorevoli)
2) esiste la possibilità di mettersi nei guai? (temo di si ma anche qui volevo sentire altre campane)
Valutati questi due punti c'è solo da muoversi xkè la stagione buona x il metal è questa, tutti i commenti benvenuti
MarcoPD

Annika ha detto...

MarcoPD, come dice Massimo, se trovi qualcosa: chiama i carabinieri e usa le bustine per i panini, che e' meglio.

Ma prima, fotografa, filma, prendi appunti, fai sketch o quant'altro. E se per farlo devi scavare: trowel e pennello!

Mimosa ha detto...

Beh, MarcoPD
da domani chissà quanta gente sarà là sul posto prima di te!
;-))

Mimosa

Tiziana ha detto...

Marco PD
sulla plausibilità della dinamica abbiamo discusso a lungo, Annika aveva anche fatto delle ipotesi molto elaborate, che fanno "pendant" con le ultime da lei proposte (cioè il verificare se la chiazza di sangue a Ripe sia effettivamente ascrivibile a sangue umano.
Tagliabracci ti risponderebbe invece di no, lui esclude che il cadavere sia stato spostato. Mah...

Per il secondo punto potrei dirti che magari i diretti interessati ci avranno pensato prima di te. Doppio mah...
Ciao, Tiziana

Tiziana ha detto...

Mimosa
credo d'aver avuto la tua stessa immagine mentale, mi sono raffigurata la scena per cui domani, un capannello di persone che si scrutano con fare circospetto, si raduna nell'area tra il Monumento e la roulotte, armata di strani aggeggi, guanti, zainetto. Non credo mi piacerebbe essere della combriccola.

Anonimo ha detto...

@Mimosa: magari!
@Tiziana: è vero non ci avevo pensato, ma forse potrei essere fortunato per esempio se il SI fosse uno solo e impossibilitatao a muoversi..credo sappiate come la penso;
@tutti: grazie per i commenti/suggerimenti, sto già pensando a quale finesettimana ho libero perchè se si vuol dare una possibilità alla fortuna va pensata per bene,
MarcoPD

Annika ha detto...

MarcoPD
non so se oggi pomeriggio i rivenditori del piccolo chimico subiranno un assalto senza precedenti, o se da google ci si chiedera' il perche' della spasmodica ricerca della parola "trowel".
Una cosa e' certa: siamo a quota 6 "divertente".

Anonimo ha detto...

Allora nella ipotesi/speranza che qualcuno ci arrivi prima di me (cercherò un finesettimana libero entro fine febbraio perchè il terreno è più sgombro) suggerirei:
1) se il sangue è colato su un pezzo di legno i topi se lo sono rosicchiato e se ilò legno non aveva già perso la corteccia dovrebbe ancora vedersi
2) una catenina è pesante (intendo densità rispetto a quella del fogliame) se fosse in un posto con terreno inclinato dove quando piove scorre acqua sarebbe scoperta, in caso contrario appena sotto le foglie, non occorrerebbe scavare (parlo per esperienza, in un anno non sarebbe stata coperta da terra)
3) un metaldetector da idraulico/elettricista (20 euro) di quelli usati per individuare tubature/cavi elettrici dentro i muri è sufficiente, basta passarlo sopra le foglie (a contatto)
4) io cercherò di scegliere un finesettimana post pioggia che sposta le foglie e pulisce gli oggetti metallici dalla eventuale terra/polvere incrostata e li rende più visibili
5) lascerei perdere guanti e copriscarpe, se trovassi qualcosa d'interessante lo lascierei dove si trova, lo fotograferei e avviserei la PS
6) non mi allontanerei troppo dalla roulotte, pianificherei un percorso di ricerca a spirale che si allarghi fino a coprire una zona distante non più di 200 metri;
MarcoPD

LucaP ha detto...

@ Tutti

Prima di avventurarsi in un'operazione simile consiglierei di fare molta attenzione a chi si potrebbe trovare sul posto (magari allertato dalla lettura "casuale" di questo blog). La zona della roulotte è sicuramente di proprietà di qualcuno che magari non è proprio felice di trovare curiosi all'interno del suo terreno (dal video di VanityFair si vede una recinzione).

Non sappiamo nemmeno se quel terreno sia annesso ad una delle ville circostanti (interessante sarebbe sapere i nomi sui citofoni e sulle cassette delle lettere, nell'eventualità ci fossero strane omonimie).

Personalmente però tenderei ad escludere l'ipotesi che il delitto sia avvenuto in quella zona dove al massimo si potrebbe essere verificato il tramortimento di Melania. Come già detto precedentemente, la ricostruzione ad arte di una scena del crimine al chiosco di Ripe (pozza di sangue e Bloodstain patterns) avrebbe richiesto l'intervento di veri professionisti del settore (sembra sia accertato che le tracce ematiche rinvenute si riferiscano proprio a Melania).

Anonimo ha detto...

@eventuali volenterosi lettori occulti in vena di scampagnate, dimenticavo: buona fortuna!
MarcoPD

Annika ha detto...

LucaP
dove hai letto che le tracce ematiche sono riconducibili a Melania?

tabula ha detto...

@Marco pd
beh.
perlomeno gli hai dato qualcosa da fare.
non credo che ritrovare qualcosa adesso possa provare alcunchè, ricordo la famosa arma del delitto di cogne, quella che forse fu recuperata ma in maniera poco ortodossa per cui non inseribile come prova.
Ti suggerirei, se hai davvero l'intenzione, di filmare tutto dall'inizio alla fine e di NON toccare eventuali oggetti riconducibile a Melania. Il ritrovamento di monetine, ad esempio, non è indicativo di alcunchè: altro sarebbe ritrovare QUELLA collana.
Del resto, il vero assassino adesso leggendoti potrebbe correre alla roulottes e abbandonarla lì nei pressi, così si disfa anche di quella.

anna ha detto...

gli inquirenti non hanno proprio ascoltato i militari di chieti oltre le sentinelle che stavano ad ogni incrocio,se veramente dite che i pm di ascoli e teramo ,cosa che non mi risulta però,pensano che parolisi è tornato indietro da ripe a foligano e san marco allora nei tempi non hanno nessuna possibilità di incastrare Parolisi, è assolutamente impossibile,quando inizierà il processo cercherò di andare a qualche udienza per vedere come i pm pensano di far incastrare i tempi

LucaP ha detto...

Ma lo sapevate che per ottenere una copia di un CD delle intercettazioni ambientali e telefoniche fatte nei confronti di Parolisi ci vogliono 295,00 €?

http://ilcentro.gelocal.it/teramo/cronaca/2012/01/18/news/parolisi-50mila-euro-per-avere-i-cd-5548631

Ma neanche i bootleg più rari degli anni '70 sono costati così tanto.

Capisco che la Procura di Teramo voglia rientrare delle spese sostenute per le stesse intercettazioni, ma mi sembra veramente esagerato voler raggiungere il pareggio di bilancio in tale modo.

Tiziana ha detto...

Anna
scusami ma non mi è chiaro il tuo ultimo commento. Tu avevi scritto: "parolisi sarebbe dovuto partire alle 15,06 da ripe e doveva assolutamente incrociare i militari che da san giacomo erano ripartiti alle 15 per Ripe".
Adesso invece scrivi: "gli inquirenti non hanno proprio ascoltato i militari di chieti oltre le sentinelle che stavano ad ogni incrocio".
Come fai dunque a sapere che c'erano dei militari partiti da s. giacomo alle 15.00? Mi sfugge qualcosa.

LucaP ha detto...

@ Annika

L'ho letto tra le tante notizie giornalistiche comparse negli ultimi tempi e chiaramente è suscettibile di dubbi al pari delle tante bufale circolate.

Ma non credo proprio che i RIS non abbiano fatto tali verifiche, anche solamente per non essere presi in castagna dalla Difesa e fare una figuraccia planetaria (neanche quella fatta per Meredith reggerebbe il confronto).

Tiziana ha detto...

Luca P
sono andata a leggere il link che hai segnalato. Sono rimasta perplessa leggendo:"Prendiamo atto», dicono gli avvocati Nicodemo Gentile e Federica Benguardato, legali del caporal maggiore insieme a Valter Biscotti, «che si tratta di una indagine poderosa e soprattutto costosa perchè solo per prendere visione di tutti i cd dovremmo spendere 50,60 mila euro. Vedremo cosa fare."
Ma come, la difesa deve pagare per prendere visione delle intercettazioni? Ho capito bene? Non voglio commentare prima di essere confortata sul fatto che le cose stiano effettivamente così.
Quanto al fatto che l'abbiano intercettato pure in carcere, se anche era da immaginare, voglio vivamente sperare che non sia stato fatto durante i colloqui con gli avvocati, ovviamente non sarebbe legale.
Infine se, nonostante 200 intercettazioni, oltre ai nove mesi di indagine, non è uscito niente di concreto, vorranno mettersi tutti il cuore in pace ed iniziare a rivolgersi ad altra direzione?

anna ha detto...

il percorso è ripe -san giacomo -san marco ok?all'ora di pranzo alcuni miloitari vanno da ripe a san giaocmo a mangiare,così ha dichiarato il ristoratore di san giacomo,ok?alle ore 15 i militari da san giacomo sono ripartiti per ripe per finire l'esercitazione,se parolisi da ripe andava asan marco passando per san giacomo, i militari dovevano vedere la scenic del parolisi,forse parlo senza spiegare bene perchè copnosco le zone e penso che anche ghli altri mi capiscono,scusate.

Manlio Tummolo ha detto...

Ogni richiesta di documentazione, e le registrazioni videosonore tanto più, vanno pagate. E' una prassi imposta dalla legge, anche alla difesa. Non è che sia usata solo per Parolisi o in casi di omicidio, anche semplicemente per reati di ingiuria o di minima gravità. Non che la Magistratura faccia lucro su queste cose (per gli scritti ci sono solo i diritti di cancelleria), ma le agenzie che hanno in possesso la registrazione originale fanno pagare al prezzo da esse voluto.
Se ho ben capito Marco PD vuole recarsi sul posto a trovare qualche reperto: credo che la zona sia stata già setacciata e forse ancora sotto sequestro, ma in ogni caso se va lì, non vada solo, ma almeno con due o tre amici, possibilmente nerboruti. Non vorrei che poi dovessimo discutere anche sul suo ritrovamento, pieno di tagli e taglietti, calzoni abbassati, ecc., lì oppure in prossimità...

LucaP ha detto...

A proposito di intercettazioni ambientali è da qualche giorno che continuo a rileggere quella fatta nell'auto di Parolisi il giorno 19/05 e riportata in ordinanza a pag. 106.

In tale circostanza Parolisi si lascia andare ad uno sfogo solitario contro gli assassini di sua moglie. Ma soprattutto dice:
"... perché ti ho fatta andare da sola ... perché sei andata solo tu ... non dovevi andarci lì (x 2 volte) lì nel bagno... Non dovevi andare (x 3 volte).... non me lo perdonerò mai amore mio ... ti ho fatto andare da sola ... e guarda cosa ti hanno fatto ... mi uccidevano a me questi porci... perché se la sono presi con te (x 2 volte)... perché ... perché ...."

Anche gli inquirenti si accorgono che quello sembra essere uno sfogo genuino dando credibilità alle parole di Parolisi tanto da concludere che lo stesso sia a conoscenza di particolari riguardanti il delitto, sconosciuti e mai raccontati. A questo proposito trovo sconcertante che i PM passino tranquillamente da un ipotesi che presuppone il fatto che la storia di Colle San Marco sia tutta inventata ad una che invece non può essere scissa in alcun modo dalla versione di Parolisi. Avrebbero fatto meglio a dire che Parolisi sapeva di essere intercettato e che quindi abbia recitato a favore degli inquirenti.

Ma in ogni caso, dando io personalmente credito alla genuinità delle parole di Parolisi (secondo me solamente più tardi si è reso conto di essere intercettato ovunque), quanto lo stesso dice mi sembra confermare il fatto che fosse ben al corrente che Melania dovesse incontrare qualcuno e che tale incontro potesse risultare anche a rischio.

Allo stesso tempo mi fa pensare sempre di più che il motivo intorno al quale gira tutta la vicenda sia da ricercare proprio a quanto svolto (illegalmente o quanto meno in modo non onorevole per l'esercito) all'interno dell'ambiente della caserma.

LucaP ha detto...

@ Anna

Non è sufficiente ipotizzare che gli inquirenti abbiano modificato il percorso logico dell'assassino solamente sul fatto che l'autista dell'autobus che doveva ricondurre i militari di Chieti al poligono avesse escluso di aver incrociato la Scenic.

Secondo me lungo quella strada ci doveva essere qualcuno (p.es. fermo per un incidente o intento a bloccare il traffico per dei lavori) che doveva per forza notare il passaggio di quella macchina tanto che la testimonianza di quest'ultimo difficilmente avrebbe potuto essere smontata e trascurata (cosa peraltro fatta con Colasanti in quanto non potevano in alcun modo ignorare la sua presenza ed attività di vedetta). Allora meglio perdere 10/15 minuti e far passare Parolisi lungo un percorso illogico (per di più a Folignano avrebbe corso il rischio fortissimo di essere visto da qualche conoscente).

LucaP ha detto...

@ Manlio Tummolo

Ha sicuramente ragione sul fatto che il prezzo sia imposto dalle società che hanno in appalto le attività di intercettazione ambientale. Ma questo non fa altro che aumentare il mio sgomento in merito alla lesione dei diritti alla difesa. Se Parolisi si fosse voluto avvalere di un difensore di ufficio, lo Stato pagherebbe tale somma per acquisire dei documenti dai quali potrebbe dipendere anche la libertà dell'imputato?

anna ha detto...

voglio ricordare a tutti che lungo il percorso delle esrcitazioni ci sono dalle 4 alle 6 sentinelle se la macchina di parolisi non è stata vista ne all'andata ne al ritorno significa che non è passata, se non veniva segnalata come il fuoristrada e la fiat stylo, ma dopo ripe una sentinella ha visto una golf nera con una persona e un cane a bordo che sono stati fatti ritornare indietro ecco perchè la sentinella colasanti quella golf non l'ha vista, perchè sotto di lui non è mai passata in quando è tornata indietro.

anna ha detto...

per Luca p
non si tratta di perdere solo 10-15 minuti ma molti di piu,se da ripe parolisi ritorna a folignano sono circa 15-17 minuti per compiere 15 km tortuosi, da folignano a san marco altri otto km di strade tortuose e sono minimo altri 10 minuti quindi ritornare indietro per parolisi significava arrivare a san marco dopo almeno 25 minuti,cosa improponibile per gli orari dell'avvistamento di parolisi e la bimba a san marco,ore 15,23 per gli inquirenti ma ranelli lo ha visto alle 15,01 la prima volta che è uscito dal chiosco così come risulta dal video




parolisi è andato diretto a san marco da folignano non ci si impiega più di 10-15 minuti, li melania con una botta in testa è stata prelevata e successivamente uccisa

Tiziana ha detto...

Luca P
dalle parole di Parolisi che tu riporti non emerge che lui fosse a conoscenza di un appuntamento della moglie con qualcuno, dice infatti "non dovevi andarci lì (x 2 volte) lì nel bagno.."
Invece si chiede perché se la siano presa con la moglie anziché con lui, e questo sembra sì presupporre che in qualche modo sappia di chi sta parlando o che possa avere dei sospetti.
Comunque le ipotesi sono solo due:
- o Parolisi non sapeva di essere intercettato, e dunque le sue parole sono molto importanti e fanno capire non solo che è innocente, ma anche che non è minimamente coinvolto nell'omicidio della moglie, pur sapendo qualcosa;

-o Parolisi sapeva di essere intercettato e ha recitato, ma questo allora vale per tutte le intercettazioni, che perdono totalmente di significato.

Non si può dire, quando fa comodo, che è a conoscenza delle intercettazioni, salvo poi usarne altre perché sembrano contenere qualche elemento di colpevolezza. A questo punto direi che spendere 50 mila euro per i Cd non ha senso: o sono inutili, o se genuini, scagionano Parolisi.

Tiziana ha detto...

Allora Anna
se ho ben capito tu dici che il ristoratore di s. giacomo ha testimoniato che dei militari avrebbero pranzato da lui, per poi ritornare a Ripe (ho sentito anch'io l'intervista) e che questi militari però non sono stati sentiti dagli inquirenti. E' così?

Tiziana ha detto...

Luca P
ma sei sicuro che i PM sostengano che Parolisi sia andato da Ripe a CSM passando per Folignano? Mi sembra ancora più assurdo di qualsiasi altra ricostruzione, perché non ci sono assolutamente i tempi. Dove sta scritto?
Se Parolisi, partito da Folignano non prima delle 14.10, arriva a Ripe alle 14.30, anche ammesso che uccida immediatamente la moglie ha bisogno di almeno 10 minuti, infatti l'accusa sostiene sia morta alle 14.50. Ora, per fare il percorso che tu dici, avrebbe impiegato almeno 30 minuti. Gliene sarebbero dunque rimasti solo 3 per fare tutto il resto, tra cui lavarsi, cambiarsi, far sparire vestiti e arma. Nessuno sano di mente può credere ad un'ipotesi del genere!

Anonimo ha detto...

Marco Pd, non ti avventurare da solo in quei luoghi!!!!
Se dovessi andare a sondare il terreno, se vuoi, cerca di prendere informazioni dalla gente del posto, senti cosa pensano e cosa sanno.

Stella

Antonello ha detto...

@Anna
Dopo una veloce ricerca effettuata semplicemente su google appare chiaro che il 17/04/2012, giornata festiva domenicale, non era una giornata di normale afflusso per San Marco.
Intorno al pianoro infatti vi era piu' di una manifestazione, andando con ordine:
1) 13* Maratona dei fiori con circa 2500 partecipanti, di cui circa 2300 arrivati al traguardo.
http://www.avisatleticasbt.it/

2) Gara di mountain bike organizzata dal CAI di cui in rete c'e' solo un pdf di cui io non riesco a scaricare il link.

Di per se stesse potrebbero essere notizie ininfluenti, io pero' credo fermamente nella fortuna che aiuta sempre gli investigatori "della domenica", in particolare la maratona fu' trasmessa su RaiSat il 28/04/2012, sul sito sopralinkato inoltre vi sarebbero moltissime foto della manifestazione, chissa' che l'auto riferita da ed ad Anna, non sia visibile in quelle immagini.
E' un tentativo arduo ma come ho gia' detto ma non si sa mai, e se in una folle e paziente ricerca fra quelle immagini si incrociasse l'auto di qualche protagonista di questa triste vicenda???

tabula ha detto...

..
ma anche se si identificasse l'auto di qualcuno noto in questa manifestazione del 17 aprile, se anche si visionasse il video in cui una stretta conoscente di melania litiga in auto con un'altra donna, ma se anche..
con che motivazione si potrebbe legare un accadimento del genere all'omicidio?

Scusate, ma la cosa non mi sembra pertinente.
Non capisco cosa stiate cercando, io non vedo niente. Vedo più chance in MarcoPd che se ne va in giro per prati con il suo cercametalli, per quanto non credo possa più trovare alcunchè di utile.

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Luca P.,
il difensore d'ufficio, ovvero scelto quando l'indagato non ha un proprio avvocato di fiducia già pronto o disponibile, viene comunque pagato; non confonda la difesa d'ufficio col patrocinio gratuito, che è concesso solo con reddito bassissimo e certificato da dichiarazione dei redditi. In tutti i casi, se i soldi per pagare una certa documentazione non vi sono, con avvocato di fiducia o senza avvocato di fiducia, l'indagato ne deve fare a meno. Invece il gratuitamente patrocinato si sceglie un avvocato di fiducia, il quale farà pagare allo Stato non solo il suo servizio, ma anche la documentazione. In sostanza, in un processo conviene essere o molto ricchi, o assolutamente poveri: Chi ha un reddito considerato sufficiente a sostenere le spese, come suol dirsi "si attacca al tram".

Antonello ha detto...

@Tabula
perfettamente daccordo, l'ho premesso ed ho parlato di fortuna non a caso, pero' ben sapendo che da una decina di giorni vi erano militari in zona che chiedevano notizie specifiche sui luoghi a me ha colpito la notizia riferita da Anna dell'auto di donne al monumento che litigavano.
Perche' come sappiamo e come M. non ci puo' piu' confermare o smentire S. trovava tutte le scuse per poter uscire e mettersi in contatto con L. tramite il cellulare dedicato.
Ora, pura fantasia e lo premetto a scanso di brontoloni, il ritrovo ad esempio per quella maratona era alle 08,00, partenza e fine maratona a CSM dopo ben 17 chilometri, ad occhio poi ci si sara' riposati, successivamente saranno tutti dovuti ritornare alla partenza per prendere le auto li lasciate presumibilmente.
Insomma un'ora e mezza circa ed andiamo alle 09,30, intorno a quell'ora avviene la telefonata di P. a L. durata poi circa un'ora, dalle 09,26 in poi se non ricordo male.
In fondo abbiamo a che fare con una persona prestante e che usa spesso fare footing e vestire abbigliamenti sportivi.
Lo risottolineo, e' fantasia e semplice esempio.
Non vivo l'attivita' del fantasticare come antagonista di nessuno ed in fondo anche io penso che, con le dovute prudenze, l'idea di MarcoPD non sia affatto male da realizzarsi, penso anzi che sia due vie totalmente compatibili all'esistenza e che ironicamente una non vedo come possa escludere l'altra.
Lui cerca metalli io fili logici, avessi io un logical detector.

Antonello ha detto...

@Mimosa
non per riniziare ridde ma la frase a cui mi riferivo io e che e' esattamente quella interrotta dai puntini a cui faceva cenno Pino e' quella inserita a fine pagina 128 della Ordinanza di Teramo.
Penso che anche Luc, sempre se non ho ceffato tutte le risposte dategli, si riferisse a quella frase specifica intercettata.
Sono quindi due frasi diverse quelle di cui stiamo parlando, quella a cui mi e ci riferivamo finisce con dei puntini di sospensione e non e' assolutamente finita ne, cosi come e' detta ed inserita, ha un senso finito.
P. si inserisce subito dopo minimizzando il tono dell'oggetto ed il tenore forse cambiando discorso e facendo riferimento ad un "loro" non meglio definiti, non dice e non mi sembra chiaro di chi stesse parlando, se degli inquirenti o della famiglia di lei.

Mimosa ha detto...

@ Antonello
Non credo sia un altro discorso, sono sicura che quello che ho riportato sia corrispondente al vero.

Antonello ha detto...

@Mimosa
Non ho detto che non sia vero quello che hai scritto te, so che ti documenti, tuttavia io facevo riferimento a quello scritto a fine pag. 128 terza parte dell'Ordinanza di Teramo, per capirci, che fa parte di una intercettazione diversa visto che le parole sono anche proprio diverse.
La sospensione dei puntini interrompe la frase di L. che finisce cosi'.

Mimosa ha detto...

Scusa Antonello,
ho riguardato 5 volte, ma non ti sembra che la trascrizione riguardi l'intercettazione sempre della stessa sera?

Mimosa

Annika ha detto...

LucaP

Penso che se il sangue della pozza fosse stato analizzato i media si sarebbero fiondati a raffica sulla notizia, sbranandola fino a ridurla a brandelli. Posso sbagliarmi, naturalmente, ma finche' non leggeremo nero su bianco su una relazione ufficiale firmata e bollata che quel sangue e' stato esaminato, che si tratta inequivocabilmente di sangue umano e che il DNA corrisponde senza ombra di dubbio a quello di Melania, io non lo darei per scontato.

MarcoPD 18/1, 16.58

Il suggerimento di guanti e copriscapre non l'ho letto sul foglietto illustrativo del kit del piccolo detective allegato a Topolino. Era piuttosto un consiglio spassionato nel caso in cui, Indiana Jones in terra d'Abruzzo, dovessi imbatterti in piu' metallo di quanto avessi sperato e, involontariamente, ti capitasse di toccare o lasciare tracce personali su qualcosa che scotta. Per esempio, l'arma del delitto. Insomma, non l'ho suggerito al fine di tutelare l'integrita' di luoghi che tu per primo ritieni fondamentali all'azione omicidiaria, ma per dirti: autotutelati. Comunque sia, buona fortuna.

anna ha detto...

anche io non sono sicura che gli inquirenti abbiano analizzato il sangue presente sotto il corpo di melania e abbiano verificato se appartiene effettivamente a lei,vedendo i luoghi dalle foto o dalla tv non si ha la vera percezione del posto,una cosa è certa il corpo di melania èra ben visibile dalla strada è impossibile che sia rimasto due giorni senza che nessuno lo vedesse anche perchè il 19 aprile i militari di chieti erano a ripe a fare la seconda esercitazione e lo dovevano vedere, il corpo è stato portato la sera del 19 dove è stato fatto il depistaggio il medico che ha fatto l'autopsia dichiara e questo sta scritto anche nell'ordinanza di custodia cautelare del parolisi:il depistaggio è stato fatto 30 -60 minuti dopo la morte e qualche ora prima del ritrovamento, questo significa addirittura che melania è stata uccisa la sera del 19 aprile ,quindi gli inquirenti hanno avuto almeno 36 ore per salvarla.il materiale presente nello stomaco in tre relazioni diverse cambia colore.perchè il medico ha falsato l'autopsia? prima dichiara che il materiale è bianco, poi dichiara che è verdastro, poi dichiara che è marrone, che cosa significa questo depistare sull'autopsia?
ogni parola scritta nell'ordinanza che viene falsata è a favore di parolisi, basta pensare il pm che allega la foto fatta dei ragazzi che dichiara che quella foto è la dimostrazione dell'assenza di macchine dietro la staccionata, quando invece ormai tutto il mondo ha visto che la macchina c'è .quindi il gip ha mentito.si può fare una inchiesta sulle menzogne di chi sta indagando?se parolisi è veramente colpevole non c'è bisogno di falsificare le prove.viceversa se si deve coprire qualcosa nell'esercito etrovare dunque il capo espiatorio possono fare di tutto.quel tutto deve però poi reggere in un processo, basterà semplicemente che alla prima udienza gli avvocati di parolisi chiedano la verifica dei tempi tecnici di percorrenza delle strtade ,compreso ovviamente il tempo per uccidere melania, che tutto il castello accusatorio della procura crollerà.come mai non è stato mai fatto il nome e cognome di quel militare della clementi che all'ora della presunta morte di melania il suo cellulare agganciò la cella telefonica di ripe,o la 451 presente al monumento dei caduti quindi è lui che aveva appuntamento con melania a san marco insieme ad altre donne?prelevare i dna maschili a tutta la caserma clementi a tutte le persone presenti all'epoca del fatto compreso il comandante che è stato spostato.per yara sono stati presi 2000 dna, qui nulla.

anna ha detto...

anche io non sono sicura che gli inquirenti abbiano analizzato il sangue presente sotto il corpo di melania e abbiano verificato se appartiene effettivamente a lei,vedendo i luoghi dalle foto o dalla tv non si ha la vera percezione del posto,una cosa è certa il corpo di melania èra ben visibile dalla strada è impossibile che sia rimasto due giorni senza che nessuno lo vedesse anche perchè il 19 aprile i militari di chieti erano a ripe a fare la seconda esercitazione e lo dovevano vedere, il corpo è stato portato la sera del 19 dove è stato fatto il depistaggio il medico che ha fatto l'autopsia dichiara e questo sta scritto anche nell'ordinanza di custodia cautelare del parolisi:il depistaggio è stato fatto 30 -60 minuti dopo la morte e qualche ora prima del ritrovamento, questo significa addirittura che melania è stata uccisa la sera del 19 aprile ,quindi gli inquirenti hanno avuto almeno 36 ore per salvarla.il materiale presente nello stomaco in tre relazioni diverse cambia colore.perchè il medico ha falsato l'autopsia? prima dichiara che il materiale è bianco, poi dichiara che è verdastro, poi dichiara che è marrone, che cosa significa questo depistare sull'autopsia?
ogni parola scritta nell'ordinanza che viene falsata è a favore di parolisi, basta pensare il pm che allega la foto fatta dei ragazzi che dichiara che quella foto è la dimostrazione dell'assenza di macchine dietro la staccionata, quando invece ormai tutto il mondo ha visto che la macchina c'è .quindi il gip ha mentito.si può fare una inchiesta sulle menzogne di chi sta indagando?se parolisi è veramente colpevole non c'è bisogno di falsificare le prove.viceversa se si deve coprire qualcosa nell'esercito etrovare dunque il capo espiatorio possono fare di tutto.quel tutto deve però poi reggere in un processo, basterà semplicemente che alla prima udienza gli avvocati di parolisi chiedano la verifica dei tempi tecnici di percorrenza delle strtade ,compreso ovviamente il tempo per uccidere melania, che tutto il castello accusatorio della procura crollerà.come mai non è stato mai fatto il nome e cognome di quel militare della clementi che all'ora della presunta morte di melania il suo cellulare agganciò la cella telefonica di ripe,o la 451 presente al monumento dei caduti quindi è lui che aveva appuntamento con melania a san marco insieme ad altre donne?prelevare i dna maschili a tutta la caserma clementi a tutte le persone presenti all'epoca del fatto compreso il comandante che è stato spostato.per yara sono stati presi 2000 dna, qui nulla.

LucaP ha detto...

@ Tiziana

La ricostruzione dei tempi e dei percorsi fatta dai PM è riportata da pag.151 dell'Ordinanza di Teramo.

In particolare il percorso di ritorno ipotizzato è indicato a pag.155

"Ipotizzando che si possa essere allontanato dal chiosco delle casermette alle ore 14.55, Parolisi può essere giunto in località colle S. Marco non prima delle 15.28 [calcolando in 33 minuti il tempo necessario per il trasferimento dal chiosco a S. Marco: infatti, 20 minuti chiosco-Folignano, 13 minuti Folignano-S. Marco]. Ne consegue che, in tale evenienza, la telefonata partita alle ore 15.26.28 dal cellulare dell'indagato a quello della moglie, potrebbe essere stata fatta quando ancora Parolisi non era giunto sin sopra il colle S.Marco ovvero quando vi era appena arrivato.

Mi sbagliavo invece in merito alla presunta ignoranza di Parolisi della strada diretta Chiosco-San Giacomo-CSM in quanto in Ordinanza si afferma che Parolisi stesso non conoscesse la strada diretta Folignano-Ripe.

In ogni caso è evidente che non vogliono farlo passare per San Giacomo (percorso più logico e breve) e sono costretti anche ad ipotizzare che la chiamata delle 15.26 l'abbia fatta quando era ancora in movimento. Eppure quei 10/15 minuti (ma più di 20 se si sta ai tempi di Google) sarebbero stati utilissimi in quanto avrebbero permesso anche di confermare il fatto che Ranelli avesse visto Salvatore alle 15.23 alle altalene.

Per cui la mia ipotesi dell'esistenza di qualche testimonianza o riscontro sul fatto che Parolisi non sia stato visto passare da San Giacomo ci deve essere.

LucaP ha detto...

@ Tiziana

Invece il giudice del riesame dell'Aquila, non potendo conoscere tutti gli atti degli inchiesta ma solamente quelli allegati all'Ordinanza, non capisce perchè sia stato ipotizzato tale percorso illogico e fa passare Parolisi da San Giacomo recuperando 15 minuti e facendo quadrare tutto (Ranelli incluso).

LucaP ha detto...

@ Anna

La questione delle vedette del 123° Chieti l'abbiamo approfondita attentamente su questo blog.

La strada provinciale SP53 (San Giacomo-Ripe) era interrotta poco prima dell'abitato di Ripe. L'eventuale Golf nera avrebbe dovuto quindi provenire da San Giacomo o da Cerqueto e passare all'andata davanti alle vedette Colasanti (quella prima del bivio per il chiosco) e Pellegrino (quella appostata dopo il bivio). Fatta tornare indietro da Mascia (3a vedetta e quindi più vicina al bivio per il poligono rispetto alle altre due) sarebbe dovuta passare nuovamente davanti a Pellegrino e Colasanti che invece testimoniano sempre di non averla vista passare. Ergo, sembrerebbe che tale avvistamento sia sbagliato perlomeno per quanto riguarda la data (come gentilmente ipotizzato da Biscotti&Gentile). Ma il sospetto è che sia stata inventata di sana pianta su indicazione di non si sa chi (superiori del 123° Chieti o Carabinieri di AP) sia da Mascia sia da Arrica.

Antonello ha detto...

@Mimosa
Quello che mi chiedi non lo so, so che io dalla domanda originaria di Luc ho, forse sbagliando e quindi chiedo anche a lui, capito che lui si riferisse alla frase a pag. 128 e che anche a me era rimasta in testa, se poi non e' cosi' puo' serenamente dirmelo lui.
Non so se sono lo stesso giorno, ed in verita' non ho mai letto l'intercettazione di cui parli tu, so che i puntini sono chiari, siamo in un atto pubblico e non vedo omissis, quindi non ci puo' essere equivoco, la frase finisce con i puntini.
Quella che te riferisci, anch'essa interessante ma relativa al contesto diverso, e' una frase compiuta, che non riporta puntini di sospensione, la trascrizione di una intercettazione deve essere fedelissima, altrimenti veramente c'e' da preoccuparsi.
Il Giudice in sostanza deve giudicare sul vero e non su trascrizioni a pua', anche se rammento che, ad esempio, a Cogne furono contestate praticamente la totalita' delle frasi ascritte ed estratte dalle intercettazioni, non solo ma li la difesa per buona parte ebbe stragrande soddisfazione.
Per quanto sopra onestamente non penso che stiamo discutendo dello stesso giorno anche se non c'e' mica problema, anzi ti ringrazio di avermi segnalato anche questa intercettazione.

Anonimo ha detto...

ULTIMI aggiornamenti di cronaca:

In Procura sono stati depositati tutti gli esiti scientifici compiuti sugli oltre 200 reperti analizzati. Tra questi ce ne sarebbe uno in particolare, ritenuto fondamentale, che andrebbe ad avvalorare la tesi dell’accusa. I militari, infatti, avrebbero analizzato anche un’impronta trovata in un sacchetto presente sulla scena del crimine, vicino al cadavere di Melania. Il dna del caporalmaggiore sarebbe compatibile con la traccia isolata sulla busta di plastica, riconducibile ad un noto supermercato di Ascoli. E mentre le indagini si apprestano alla conclusione, è slittato ancora l’incontro tra Parolisi e la piccola Vittoria, la bambina nata dal matrimonio con Melania Rea. Per il prossimo 24 gennaio è previsto un incontro tra il giudice tutelare e la psicoterapeuta per studiare le modalità con cui il caporalmaggiore potrà vedere la figlia.

Ciao, K@

Tiziana ha detto...

Luca P
grazie per la risposta, ho colto l'occasione per andarmi a rileggere l'ordinanza di Teramo, c'è di che restare basiti. Nella ricostruzione, oltre ad immaginare che tutta l'azione. dall'arrivo della coppia fino alla conclusione dell'omicidio, si sia svolta in 10 minuti, sono indicati SOLO 5 MINUTI (14.50-14.55) affinché Parolisi sia sia lavato, cambiato ed abbia occultato vestiti ed arma.
Qui occorrerebbe un esperto, io non lo sono di certo (forse Annika), per dirci quanto sangue in una simile azione possa aver raggiunto l'omicida. Nell'ordinanza si dice, affinché di potesse togliere anche le più piccole macchioline. Ma qui stiamo parlando di macchioline?
Del resto, anche dire (come si dice) che Parolisi sarebbe arrivato a CSM alle 15.28 (telefonando dalla macchina) per dirigersi direttamente al bar al Cacciatore, è rischioso per l'accusa, poiché viene completamente tralasciata la testimonianza di Ranelli (non accettare le 14.50 o.k., spostare l'avvistamento alle 15.23 o.k., ma eliminare del tutto la testimonianza mi sembra eccessivo).
L'impressione che ho avuto, rileggendo con attenzione l'ordinanza, è che chi l'ha scritta non fosse per nulla convinto della colpevolezza di Parolisi, e che abbia lasciato una porta aperta per la difesa.
Ciò nonostante Parolisi è in carcere da 6 mesi.
Il fatto poi che in una nuova ordinanza si ipotizzino diverso movente e dinamica, non indebolisce di per sé l'impianto accusatorio?
A me sembra che tutto ciò dica quantomeno che NON C'E' alcuna evidenza della colpa. Se il tutto fosse così evidente, le diverse ordinanze collimerebbero tra di loro.

Tiziana ha detto...

K@
grazie per la notizia, ma l'impressione è che si tratti dell'ennesima bufale giornalistica.
Tutto può essere, per carità, ma vi sembra che Parolisi, artefice del delitto quasi perfetto, capace di spostarsi più veloce di superman, di non premeditare nulla ma d'avere la freddezza di spirito di improvvisare in pochi secondi una sceneggiata dettagliatissima, di nascondere in maniera introvabile vestiti, e arma del delitto, abbandoni in cambio sul posto un sacchetto del supermercato? Magari quello dove teneva così, per pura fortuna, gli abiti di ricambio?
Torna sul luogo del delitto appositamente per vilipendere il cadavere effettuando il depistaggio e già che c'è lascia lì un sacchetto...
Non è che si tratta del sacchetto con cui Parolisi ha consegnato i suoi vestiti ai Carabinieri?
Staremo a sentire...

tabula ha detto...

beh potrebbe essere uno dei sacchetti del supermercato in cui andarono entrambi in mattinata.
Comunque sia, niente vieta di pensare che Melania avesse portato con sè un sacchetto, in fondo se doveva portare qualche oggetto da mostrare a qualcuno e non aveva la borsa..
sicuro è solo che l'oggetto contenuto nel sacchetto non ci sia più.

LucaP ha detto...

@K@

Mi fa piacere vi siano altre persone attente a controllare le notizie che con sapiente centellinatura vengono dispensate dagli organi di informazione locale e tra questi TVP Italia che è l'unica fonte a riportare tale novità (non vorrei però che si riferisse erroneamente al sacchetto di plastica che sembra sia stato ritrovato in casa dei Parolisi ad inizio agosto o fine luglio e sul quale sembra fossero state individuate tracce ematiche).

Visto che comunque siamo agli sgoccioli ed a momenti dovrebbe essere comunicata la decisione del GIP, aspettiamo di avere notizie un po' più certe, perché quest'ultima mi sembra proprio dello stesso stampo di quelle pubblicate negli ultimi mesi.

Anonimo ha detto...

colasanti venedo da folignano verso ripeera la 1 vedetta,proprio vicino all'incrocio dove parcheggia il pulmann che dopo 200 metri c'è il chiosco di ripe, ovvio che la golf proveniva da san giacomo ma da san giacomo colasanti è l'ultima vedetta,gli altri hanno fermato prima la macchina quindi colasanti non l'ha vista,colasanti è la vedetta dell'incrocio più importante ai fini dell'inchiesta perchè sta proprio sopra l'incrocio che c'è la strada che porta al chiosco di ripe dopo 200 mt, mentre proseguendo si va verso san giacomo, colasanti così come le altre vedette hanno voisto passare due macchine il fuoristrada e la fiat stylo,ma colasanti non ha visto la golf perchè è stata fatta girare prima,venendo da san giacomo.

anna ha detto...

venendo da folignano il bivio per il chisco di riope sta prima del poligono di tiro dove fanno l'esercitazione, venendo da san giacomo il chiosco di ripe dove è stata trovata melania sta dopo il poligono di tiro

anna ha detto...

il commento dell'anonimo sopra sono sempre io anna

anna ha detto...

leggendo uno dei vostri commenti mi sono accorta che ho sbagliato a riferirvi una data ,la macchina parcheggiata vicino al monumento dei caduti alle 15-15,30 non era il 17 aprile che è domenica bensì il 16 aprile,cioè sabato,infatti era sabato sera che questa persona è venuto a cena a casa mia e mi ha riferito il fatto sono stata io che ho fatto confusione pensando che il 17 fosse sabato

LucaP ha detto...

@ Anonimo 16:31 (credo tu sia Anna ma forse mi sbaglio)

La collocazione delle sentinelle era quella da me indicata nel commento prcedente e cioé, arrivando da San Giacomo direzione Ripe:

N°6 Colasanti - poco prima dell'incrocio con la stradina che porta al chiosco
N°5 Pellegrino - dopo l'incrocio di cui sopra
N°4 Mascia - dopo Pellegrino e quindi più vicino al poligono
N°3 Arrica - più a Sud rispetto a Mascia e molto prossimo al bivio con il poligono
Delle vedette n°2 e 1 non si sa il nome ma forse la n°1 è il maresciallo Santo.

La Golf nera poteva provenire unicamente da San Giacomo o Cerqueto e quindi, prima di arrivare davanti a Mascia che la ferma e la fa tornare indietro avrebbe dovuto passare davanti a Colasanti e Pellegrino i quali hanno ripetutamente dichiarato di non averla vista né all'andata né tantomeno al ritorno (ma avrebbe dovuto nuovamente passare davanti agli stessi e per di più a distanza di pochissimi minuti).

Mascia afferma di aver avvertito Arrica chiedendogli di avvisare il maresciallo Santo (cosa mai fatta in quanto a dire di Arrica, giustamente, la golf non è mai passata davanti a lui e quindi se ne è dimenticato).

Ma le vedette dovrebbero, a rigor di logica, comunicare mediante radio a canale aperto in modo che ciascuna di esse possa sentire tutte le comunicazioni, incluse anche quelle non di suo diretto interesse. Ed allora Mascia come ha fatto ad avvisare Arrica senza che Colasanti e Pellegrino non sentissero tale comunicazione? Con il cellulare? Non ci credo (a meno di parlare nuovamente dei sistemi GSM in uso all'esercito che però non sarebbero funzionali nel caso delle vedette).
Mascia ed Arrica quindi si sbagliano forse data (ad essere generosi) oppure hanno fatto tiatro ad uso e consumo dei PM e su suggerimento di non si sa bene chi.

Tutti questi riscontri sono stati ricavati dalla Memoria difensiva davanti al riesame di Perugia la quale riporta gli estratti delle SIT delle vedette.

Sarebbe interessante piuttosto sapere se sono state sentite anche le vedette di turno il 19/04 e cosa queste abbiano eventualmente riferito. Mi riferisco in particolare al passaggio di mezzi del Corpo Forestale impegnati nelle ricerche di Melania. Se non è stato fatto, spero che la Difesa li chiami a testimoniare durante il dibattimento, unitamente al comandante del CF di Campli ed ai suoi sottoposti incaricati delle ricerche.

LucaP ha detto...

@ Anna

Non sono della zona ma oramai credo di conoscere quelle strade come se fossero quelle che faccio tutti i giorni. Per arrivare al chiosco della pineta da Folignano (a meno di passare per Ripe, cosa impossibile in quei giorni in quanto la strada era bloccata) si passa da Cerqueto e si arriva sulla SP53. Da quel punto in poi è indifferente dire se si arriva da San Giacomo o da Folignano in quanto le strade coincidono.

A proposito dell'auto vista dal tuo amico il sabato 16/04, hai saputo se poi il tuo stesso amico sia andato a riferire tale fatto ai Carabinieri?

Annika ha detto...

K@
Scusami sai, ma non serve essere un professore di linguaggio delle comunicazioni per non vedere la bufala. Ma procediamo con metodo.

1. Il modo condizionale in cui sono coniugati i tempi dei verbi adoperati per riportare la parte della notizia concernente il ritrovamento della busta (...sarebbe... andrebbe... avrebbero... sarebbe) indica una mancanza di certezza da parte di chi scrive e contrasta con il modo indicativo (sono stati depositati... si apprestano...) usato per coniugare i verbi che precedono e seguono la parte riguardante la busta.
2. La seconda parte della notizia (da "e' slittato ancora" in poi) vuole apparire secondaria, quasi accessoria, e infatti e' relegata alla fine, ma i verbi sono tutti coniugati all'indicativo, ad indicare sicurezza comprovata (ed impossibile da smentire) di cio' che si scrive.
In poche parole, il condizionale e' dubitativo, mentre l'indicativo evidenzia la verita' di un fatto. Quindi, e' solo la seconda parte della notizia, apparentemente buttata li' per caso, che si intendeva comunicare come granitica realta' al lettore o telespettatore; la prima parte e' solo aria fritta in attesa di una decisione sul processo.

Tiziana
Credo che nessuno sia in grado di rispondere al tuo quesito con certezza, neanche in CSI. Ma, solo usando la logica, direi di provare ad accoltellare un pollo gia' morto e dissanguato per una trentina di volte e vedere che succede. Non solo ci si imbratta di sangue ugualmente; piccoli lembi di carne schizzano ovunque. E' crudo, ma e' cosi'. 5 minuti per ripulirsi e nascondere l'arma? Meno di uno spaghetto per cuocersi? Altro che Bourne! Parolisi, futuro Oscar come attore protagonista sicuramente migliore di Keanu Reeves in Matrix (senza controfigura ne' effetti speciali), merita un Nobel per aver dimostrato la veridicita' tangibile della relativita' spazio-temporale. Un vero genio da far impallidire quelli del CERN!

Strano, a sentirlo parlare non lo avrei mai immaginato...

Anonimo ha detto...

La notizia riportata da K@, è apparsa solo su TVP Italia in data odierna. NESSUN ALTRO QUOTIDIANO RIPORTA LA NOTIZIA!!!!!!!

Annika ha detto...

PS
...e da far impallidire Inspector Gadget. Dico io, non gli bastava sfoggiare l'invisible machine? Ora la vedi, ora non la vedi piu'. Se la vedi in una foto, non c'e'; se non la vedono 6 su 6 vedette, allora c'e'! No no. Che dire dello specchio a figura intera col quale controllarsi avanti e dietro, sopracciglia, orecchie, gambe, ginocchia, braccia, e pure la schiena, che non si sa mai? E dell'asciugamano auto-disintegrante? E soprattutto del sapone che non fa le bolle (sai alla fontanella senno' che disastro) per togliersi quell'odore ferrigno che lascia il sangue che non se ne va con l'acqua cosi' facilmente, e probabilmente anche quello di terra scavata chissa' dove (con quale attrezzo?) per nascondere l'arma, i vestiti, le scarpe, i calzini...?

Anonimo ha detto...

Tempestivamente sono arrivate le motivazioni della Cassazione in merito all'esigenza di custodia cautelare per Parolisi.
A leggerle, sembrerebbe essere arrivati già al terzo grado di giudizio.

http://www.liberoquotidiano.it/news/913957/Parolisi-resta-in-galera-Pericoloso-e-senza-un-alibi.html

Stella

Anonimo ha detto...

Stella:

infatti anche questo ennesimo 'tempismo' lascia
un certo sapore strano ..

Che tristezza ....
K@

tabula ha detto...

@Annika
mi hai fatto sorridere, e poi l'ispettore gadget era il mio preferito :-)
probabilmente, senza scendere nei particolari, diciamo che la possibilità di liberarsi così facilmente dal sangue e dalle macchie orribili che procura sia ipotizzabile solo da un uomo, uomo che non ha mai avuto a che fare.

Noi donne, sappiamo bene che non è così, sporcarsi di sangue è un macello: motivo per il quale evitiamo di sederci sui petali azzurri volanti e anche di indossare pantoloni bianchi, alla faccia della pubblicità.

LucaP ha detto...

@ Stella

Se il virgolettato dell'articolo è quanto effettivamente citato nella motivazione della Cassazione, non solo sembra di essere già arrivati al terzo grado di giudizio ma di averne anche stravolta la natura esprimendo giudizi di merito e non relativi unicamente alla legittimità della sentenza del riesame a fronte degli elementi portati a discolpa dalla difesa.

Non possiamo purtroppo aspettarci niente di buono né dal GIP né dalla Corte di Assise.

Antonello ha detto...

Rispulciando gli articoli a ritroso ho ritrovato questo articolo del 27/04/2011

http://ilcentro.gelocal.it/teramo/cronaca/2011/04/27/news/i-tabulati-telefonici-melania-era-a-civitella-dieci-minuti-prima-dell-allarme-4046206

in cui era citata una piccola traccia di sangue a CSM di M. rinvenuta dai Cani molecolari, si e' detto tutto e di piu', ad esempio questa avrebbe potuto cstituire la prova scientifica regina della presenza di M. a CSM quel giorno, non se n'e' piu' saputo nulla anche di questo.
Non ho mai capito perche' nelle ordinanze e nelle convalide non si trasmetta l'intero fascicolo perche' chi decide abbia completezza di quanto rinvenuto ed indagato od escluso.
Un atto pubblico di giustizia, che sarebbe amministrata in nome del popolo e che sarebbe uguale per tutti, viene storpiato sul concetto di "quanto basta" ed inviato nelle parti di interesse o corrispondenti alla tesi d'accusa.
Non va bene secondo me, non c'e' nessuna parita' di fatto fra difesa ed accusa, la situazione forse era ancora peggiore quando "ipotizzava" l'investigatore ma anche cosi' la terzieta' e' una chimera che non custodisce nessuna verita'.
Purtroppo e con il massimo rispetto ma non riesco a fare considerazioni diverse.

Anonimo ha detto...

@Antonello
non ti sei sbagliato , intendevo la stessa frase che e' rimasta come dici, a te nella testa .
Per questo motivo mi chiedevo come L sapesse di un episodio accaduto il 17 aprile se ha comunicato con P la mattina del 17 e poi il 19.Non mi torna questo.
luc

Anonimo ha detto...

non sono stato chiaro nell'esposizione, come L sapesse di un qualche episodio accaduto il 17 aprile sera se, come ha dichiarato,ha sentito telefonicamente P il 17 al mattino e poi direttamente il 19 aprile quando era già accaduto il delitto.Chi le ha riferito quindi di quel che accadde il 17 sera ed ancor più , cosa era successo il 17sera?
luc

Pamba ha detto...

@ Ka@, Anonimo e Squadra

Spiacente comunicarvi che l'articolo su un quotidiano locale c'è:
è il solito, solito l'autore, pieno di condizionali, indicativi ed interrogativi..

Poichè sono un prodotto realmente IGP ;-), dispongo della pagina e relativa scansione.

Giusto per non abboccare ad un'eventuale esca o fungere da megafono, che ne dite se lo posto pilatescamente a Massimo?

p.s. sempre se Massimo accetta di farci da postino

Anonimo ha detto...

BENE;POSTA MASSIMO E TUTTI NOI

Mimosa ha detto...

@ Pamba
qualunque informazione può essere interessante, anche oggetto di commenti.
Vai! spediscilo a Massimo

Mimosa

anna ha detto...

il fatto di queste donne che litigavano è avvenuto il sabato prima e non so se attinente,sicuramente nell'immediatezza del fatto i ciclisti hanno detto che quel giorno hanno visto queste donne sul ciglio della strada,i ciclisti hanno visto parolisi davanti al ristorante alle 15,30,dopo mesi una persona può realizzare che quell'episodio può essere rilevante, ma se nemmeno si ricorda che macchina avevano queste donne che cosa si va a raccontare?le menzogne che hanno raccontato 30 testimoni che dicono che erano a san marco in quell'orario quando invece non è vero?ranelli quando il giornalista gli fa la domanda quande persone c'erano risponde ,poche molto poche, un gruppo di ragazzi degli anziani del posto, due cinesi che sono andati a comprare da lui dove sono i trenta testimoni? inesistenti poi i falsi testimoni vengono portati a testimoniare al processo?

Pamba ha detto...

ok, fatto

Buonanotte a tutti

Antonello ha detto...

@Luc
Io mi son fatto una mia idea ed ho mi sembra intuito, da cio' che scrivi, che anche te ti sei dato uns risposta.
Quella cosa non puo' verosimilmente essere successa alle 7 od alle 8 del mattino di domenica ed e' Parolisi che chiama L. non viceversa, deve quindi aver trovato una scusa, l'ennesima, per uscire e telefonare.
Non so, non voglio illazionare ma non vi sono tante alternative se "non di persona" non si sono piu' sentiti sino al 19.

Anonimo ha detto...

@Antonello
penso qualcosa di simile al tuo pensiero ma preferisco non specificare adesso nei dettagli, come penso anche tu.
Per prudenza.
luc

Rita ha detto...

@Pino e tutta la squadra

Sono stata assente per motivi di salute... rieccomi.
C'è qualche volenteroso che, in due righe, mi aggiorna sui fatti più importanti accaduti nelle ultime 2-3 settimane?
Grazie e buona giornata a tutti.
rita

PINO ha detto...

@RITA, bentornata fra noi, ed auguri per un'ottima convalescenza.
Di uovo proprio non c'è niente, se si esclude il mancato incontro di Parolisi con la bambina, che è stato rinviato per cause...burocratiche.
Per il resto, si gira e rigira intorno a quello che abbiamo discusso nei mesi scorsi, intorno al caso Rea.
Discussioni alle quali non prendo più parte, fino a quando inizierà il processo.
In questi ultimi giorni, come puoi vedere da te, si stà dissertando sul naufraggio del Concordia.
Hai poi ricevuto il libro?
Auguri ancora per la saluti, e tanti cari saluti. PINO

rita ha detto...

Ciao Pino,
no, il libro non è ancora arrivato, altrimenti ti avrei avvisato, naturalmente. Infatti mi chiedo proprio come mai. E' tanto che lo hai spedito.
Anche io sto seguendo la tragedia della Concordia (nella quale peraltro ero salita per una visita)... Un disastro evitabilissimo!
Un caro saluto, rita

Antonello ha detto...

@Luc
Non vorrei mai che, intanto mi chiedo anche per quale motivo ha riferito tutto ma quello no, e' l'unica cosa che non ha voluto riferire e ci tiene a specificarlo a lui, sa dei rischi ma glielo dice lo stesso.
Ne deduco che e' un fatto che puo' avere una rilevanza o qualcuno puo' pensare ne abbia in relazione agli accadimenti poi successi.
Seguiamo per un attimo la fantasia, se quel fax del 12 potesse aver dato l'inizio ad un preasculto artigianale del cellulare dedicato ad L. si spiegherebbero i 3500 contatti fra i due amanti, sempre se non errore epistolare, ma a quel punto qualcuno poteva sapere di eventuali incontri fra i due, nello specifico sicuramente M. e sicuramente la Sacra Famiglia vista la destinazione geografica del fax.
Se ipotizzassimo che il 17 non vedessero l'ora di mettersi daccordo per ipoteticamente vedersi quel giorno sarebbero proprio le 9, l'orario piu' coincidente fra gli strani doveri di marito ed il desiderio di cambiar panni.
In questa ipotesi, lo ripeto per chiarezza, si dovrebbe affrontare pero' un grande punto interrogativo, che bisogno avrebbe potuto avere L. di vedere P. proprio il giorno prima della sua partenza per Somma durante il quale L. era convinta che lui sarebbe finalmente andato da lei, tanto convinta che gli aveva persino prenotato l'albergo.??? O la prenotazione d'albergo possiamo ipotizzare possa ipoteticamente essere pensato come un paravento???
Quali telefonate ha ricevuto M., sia sul tim che sl vodafone, dalle ore 09,00 del giorno prima, da chi ma sopratutto da dove???

tabula ha detto...

@Antonello.
Alla tua ultima domanda nessuno ha dato risposta: eppure dai tabulati sarebbe dovuto uscire qualcosa.

CHI chiamò Melania negli ultimi giorni immediatamente precedenti la tragedia?
CHI le mandò sms?

Che la cosa non sia degna di nota, come le formazioni pilifere ul corpo presumibilmente della stessa donna e poi tardivamente analizzate?

@Rita ciao, bentornata! Spero che tu stia molto meglio.
Novità non ce ne sono, qualche notizia giornalistica farlocca, una bambina che non vede il padre da secoli, giochini di prestigio degli avvocati, tempestivi provvedimenti del tribunale di Nola che stravolgono le decisioni del Tribunale dei Minori: ordinaria amministrazione.
Per il resto, niente di nuovo: siamo in attesa di eventi significativi.
L'attenzione si è spostata sulla strage del Concordia.

Anonimo ha detto...

ANTONELLO, non perdere tempo a fantasticare sulla frase non compiuta. Ne ha dato una spiegazione esauriente MIMOSA, e puoi starne sicuro, che la nostra amica e sempre precisa.
Ciao P.

Anonimo ha detto...

Avevamo dubbi? Personalmente no; c'è stato solo un ritardo burocratico :-O

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=177792&sez=HOME_INITALIA


Stella

Tiziana ha detto...

Massimo e Squadra
sapete se è visionabile la sentenza del gip de Rensis, senza dover passare per le interpretazioni giornalistiche?
Grazie, Tiziana

Rita
ben tornata, mi auguro che i tuoi problemi di salute siano risolti
ciao, Tiziana

Anonimo ha detto...

Se non ci fossero TANTE altre perplessità NON verrebbe nemmeno in mente che un conto è un'impronta "ferma", fissata sul luogo del delitto, un conto è un'impronta su un oggetto che è anche trasportabile pure a posteriori.

Il futuro sembra già scritto.

E le modalità dell'intrecciarsi degli eventi, per quanto siamo consapevoli di non conoscere tutto, lasciano molto amarezza ...

K@

Anonimo ha detto...

La piccolina si costituirà parte civile contro il padre, tramite i suoi tutori.

Si comprende ulteriormente il pregresso, e la volontà di impedire qualsiasi incontro.

K@

Anonimo ha detto...

Ecco la fonte (che avevo dimenticato di darvi):

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=177792&sez=HOME_INITALIA#IDX

K@

Anonimo ha detto...

A giudizio il 27 febbraio

fonte:
http://www.quotidianodabruzzo.it/cronaca/16475/omicidio-melania-rea-parolisi-a-giudizio-il-27-febbraio.html

K@

Anonimo ha detto...

L'udienza dinanzi alla Corte d'Assise è stata fissata per il 27 Febbraio alle ore 14:00.

Stella

LucaP ha detto...

E' purtroppo nel potere di Vittoria Garofalo (tutore) e Gennaro Rea (protutore) agire per conto di Vittoria Parolisi facendo costituire la stessa come parte civile nel processo.

Ed è qui che emerge l'assurdità delle decisione del Tribunale di Nola di nominare Gennaro Rea protutore al posto di qualcun altro (Francesca Parolisi) che avrebbe permesso di evitare il conflitto di interessi che si prefigura.

Se Parolisi sino a condanna, perlomeno di primo grado, è ritenuto innocente per la giustizia italiana, vi pare giusto che i due tutori utilizzino la piccola Vittoria per propri scopi e fini personali.

Se da un lato è giusto che i Rea possano sospettare il genero di essere l'assassino della propria figlia e per questo vogliano che giustizia sia fatta, provo orrore che vogliano accomunare nella loro causa una bambina di due anni schierandola (a sua insaputa) contro l'unico genitore rimastole.

Ma oramai quella bambina fa parte effettiva del clan, non appartiene più al padre, ed è lecito passare sopra ogni buon gusto e decenza pur di veder appagata la propria sete di sangue. Precedentemente avevo definito tal ambiente un Far West, ma adesso mi sembra di essere precipitato nel medioevo.

Anonimo ha detto...

LucaP,

infatti è proprio la volontà di determinare queste circostanze che lascia molto amarezza.

Un confluire di volontà

K@

Anonimo ha detto...

Si comprende bene ANCHE che NON vi sarà MAI visita proprio perché ora verrà formalizzato anche un conflitto di interessi con la bambina


Tutto già deciso precedentemente a tavolino
K@

LucaP ha detto...

La questione del sacchetto con DNA annesso mi sembra strana come le vicende del DNA di Sonia, i capelli della Canestrari, ecc....

Come mai il Centro e Abruzzo24oreTV così solerti nel pubblicare qualsiasi soffiata purché a scapito di Parolisi, non ne hanno ancora parlato? Come mai sembra facciano a turno, ora TVPItalia ora il Messaggero, a riportare tale notizia? E come mai non si dice dove sia stato trovato questo sacchetto ("scena del crimine" mi sembra un termine troppo generico) quando nessuna delle due ordinanze fa alcun riferimento a tale rinvenimento? Se il sacchetto fosse del supermercato dove Melania e Salvatore erano stati nel mattino, pensate che non sarebbe stato utilizzato sin dalle prime ore per accusare il caporalmaggiore?

In ogni caso Parolisi ha affermato di essere stato al chiosco l'ultima volta il 12/04 per una continuativa e credo vi siano molti testimoni pronti a confermarlo. Se sul presunto sacchetto ci fosse veramente il DNA del militare quale valenza probatoria potrebbe avere (a meno che non vi siano tracce ematiche della moglie o altro riscontro che lega tale sacchetto alla dinamica dell'omicidio)?

Anonimo ha detto...

Se a detta della Procura, i peli sul corpo di Melania sono stati portati dal vento, come mai allora, lo stesso non ha soffiato via il sacchetto di cui tanto si parla?

In mattinata, leggevo sul Corriere Adriatico che il Prof. Varetto vista l'alta quantità di caffeina contenuta nel corpo di Melania, ipotizza che ciò sia spiegabile solo dall'assunzione di una bevanda energetica.

Stella

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