martedì 7 luglio 2015

Letizia Ruggeri ha capito che Massimo Bossetti sarà condannato solo se i media impareranno a tacere sulle stranezze...


Venerdì, durante la prima udienza del processo contro Massimo Bossetti, la dottoressa Letizia Ruggeri per motivare il suo veto alle telecamere si è lamentata dei media lanciando segnali chiari. Dopo aver ribadito di non volere "una spettacolarizzazione della tragedia", ha detto di aver rilevato che organi di informazione non si sono comportati correttamente - diffondendo notizie che non dovevano essere diffuse - e che pochi media hanno tenuto un atteggiamento corretto. Dopo le sue parole, immaginare chi per la procura lo abbia tenuto, l'atteggiamento corretto, è facile. Basti pensare a quei giornalisti che hanno diffuso il pregiudizio coi loro scoop (in primis i filmati - dei furgoni e dell'arresto - e le varie certezze sul dna) nonostante tutto fosse secretato, tanto che la difesa per mesi non ha avuto nulla in mano per poter lavorare. Io ad esempio non sapevo dove si trovavano i filmati, ma la procura sapeva e sa ancora oggi i nomi di chi li doveva conservare. Come sono finiti sugli schermi dei media e sulle tavole degli italiani? I giornalisti li hanno acquistati e pagati a qualcuno... o erano semplici omaggi, come le vacanze che le case farmaceutiche offrono ai dottori che prescrivono molti dei loro prodotti ai pazienti? Che quegli scoop colpevolisti usciti durante le indagini, dopo l'arresto di Massimo Bossetti, fossero graditi alla procura ci appare certo, perché in caso contrario qualche procuratore avrebbe potuto facilmente aprire un fascicolo contro i giornalai scoppettari e in pochi giorni smascherare gli infedeli e farli condannare.

Indagini simili non risultano, per cui non sono state né le indiscrezioni né i filmati del famoso giornalista di Mediaset (per citarne uno) né gli articoli né le esternazioni mediatiche su impensabili incontri estivi della ora famosa colpevolista de La Stampa (per citarne un'altra) la molla che hanno portato la dottoressa Ruggeri a parlare in tribunale di un atteggiamento poco corretto dell'informazione. I due cooperanti sono stati corretti nei confronti della procura, visto che l'hanno aiutata a spargere il verbo arruolando proseliti e inondando l'etere di pregiudizio. Non li si può incolpare di niente. Poverini, cosa potevano fare di più?

Ed allora chi ha infastidito la procura? Che sia stato il finto buonismo e l'ipocrisia di chi da tempo spaia le carte e cerca di confondere la mente dei garantisti? Che siano state le parole e gli scritti del fraticello che dal bosco mediatico scrive sul panorama? Lui è chi ha detto ai suoi fans che non esternerà mai accuse basandosi sul proprio pensiero, che non esprimerà mai un'opinione sull'innocenza o sulla colpevolezza di un imputato se non paragonando quanto dice la procura a quanto afferma la difesa. Beh, se esprimesse opinioni basate sul proprio pensiero nessuno avrebbe critiche da muovergli. Ognuno può pensarla e vederla per come vuole. Ma visto che ha detto che non si basa sul pensiero personale, quando muove certe accuse e dice certe cose è criticabile perché è facile notare che una parte del suo corpo, precisamente la sua lingua, si comporta in maniera autonoma e incoerente. O ha una lingua ipocrita che non ascolta la mente e dice quel che le pare, ed allora tutto è spiegabile, o per convincere i suoi fans della colpevolezza di Massimo Bossetti cerca di far credere che ha letto gli atti di accusa chiusi nei 60 faldoni della procura di Bergamo. Che non li abbia letti è pacifico, quindi c'è da chiedersi se non sia stato il suo modo di fare a infastidire la dottoressa Ruggeri.

Il buon fraticello, che da qualche tempo risponde in video alle domande dei suoi amici (quindi tasta con mano il termometro della pubblica opinione e sa da che parte conviene volare), passa di giallo in giallo usando logiche mentali diversamente valide per attirare a sé gli innocentisti di un caso e i colpevolisti di un altro. E gli sembra pure giusto dichiararsi, a parità di illogicità e accanimento giudiziario, favorevole alla ricostruzione di una procura e contrario a quella di un'altra Per lui ci sono imputati e imputati. Qualcuno è innocente fino a sentenza definitiva e altri sono colpevoli ancor prima del processo.

Ma non fateci caso, è lo stesso personaggio che ancor prima del processo di Bergamo si è dichiarato certo della condanna di Massimo Bossetti e del solo fumo che ha in mano la difesa. E' lo stesso che a volte servono prove per mettere in carcerare un imputato e la procura va denunciata a Roma per come ha condotto l'interrogatorio, ad esempio quando parla di Veronica Panarello, mentre altre volte si può interrogare una ragazza (e tanti altri) a muso duro senza avvocati e accusare chiunque anche in mancanza di prove perché la procura ha lavorato bene e, anzi, deve essere l'imputato a portare prove ai giudici per discolparsi dalle accuse. Parole incoerenti della sua lingua dette a proposito di Sabrina Misseri che senza prova alcuna, come ammesso qualche settimana fa anche dal pubblico ministero, da quasi cinque anni è in carcere a causa di un sogno e di un accanimento senza precedenti. Ma dato che la pubblica opinione è felice della carcerazione preventiva della ragazza e di sua madre, dato che ha una cara amica coinvolta nel caso in questione, la lingua del fraticello sporca il panorama e poco gli importa di aver contribuito, e contribuisce ancora, alla rovina di più persone... innocenti fino a sentenza definitiva e non colpevoli a prescindere perché lo dicono lui e la sua amica.

Ma pur se i poveri fraticelli che nel bosco mediatico saltellano a destra e a manca alla lunga possono apparire per quello che in realtà sono e stancare, non credo che un ipocrita in cerca di nuovi consensi sia un problema per la dottoressa. Anzi, credo che il discorso fatto da Letizia Ruggeri in aula vertesse ad altro e che il cartellino giallo l'abbia sbandierato sotto il naso di quegli stupidi idioti che non si fidano delle ipotesi accusatorie e danno troppo spazio alla difesa (anche su internet). In poche parole, anche se non l'ha detto chiaramente, fra le pieghe del suo discorso la pubblica accusa ha forse ammonito chi in pubblico esterna dubbi sulle conclusioni delle indagini diffondendo notizie vere ma scorrette, ad esempio sul dna, che non l'aiutano. Forse spera di avere tutti i media e i vantaggi per sé, come già accaduto ai procuratori di Taranto e Teramo dopo gli arresti di Sabrina Misseri e Salvatore Parolisi. Forse spera che lo schieramento colpevolista si allarghi a dismisura e l'aiuti a portare avanti una battaglia ancora tutta da combattere.

Non ci può essere altra ragione logica, perché puntare il dito sulla correttezza dei giornalisti mentre si chiede di non far entrare le telecamere in aula è un po' come chiudere il bagno a chiave per impedire ai figli di fare la doccia... salvo poi sgridarli quando sporcano il divano perché non si sono lavati. Insomma, siamo in presenza di una contraddizione bella e buona anche se la sua frase fosse riferita ai giornalisti cattivi, quelli dallo scoop facile, e non ai soliti stupidi idioti che chiedono giusti processi. La dottoressa si lamenta di come si è fatto informazione, però impedendo alle telecamere di entrare in aula incentiva gli stessi giornalisti a perseverare nel loro modo di informare. Di fatto impedendo all'utente finale, la pubblica opinione, di farsi un'idea personale basata su quanto vede e ascolta coi propri occhi e con le proprie orecchie. Di fatto costringendo la massa ad ascoltare i soliti riassunti di parte.

In ogni caso, soffermandosi sui giornalisti la dottoressa ha fatto capire (anche a chi non l'aveva capito finora) che i media hanno un ruolo importante, determinante e ben definito sui processi indiziari. Sono loro che aizzano o calmano il popolo. Sono loro che aiutano o non aiutano a capire. Sono loro che troppo spesso decidono chi è colpevole e chi è innocente influenzando giudici e giurie popolari. Ci ha fatto capire che in Italia manca la vera cultura giuridica perché agli editori, multinazionali del sistema economico di cui sono il megafono, conviene che il popolo pecora bruchi dove i loro tanti pastori vogliono che bruchi.

Tutto è perfetto e sugli schermi troverete sempre servitori ben pagati che offrono notizie in piatti d'argento apparendo sotto le sembianze del bravo pastore. Fra i tanti troverete sempre chi urla contro la parte avversa perché sa che lo stanno ascoltando persone influenzabili dal tono di voce. Troverete chi parandosi dietro indiscrezioni della procura (che solo a posteriori e solo quando il pregiudizio avrà contaminato tante teste si riveleranno false) vi convincerà di sapere che l'imputato è colpevole... e con le sue parole sicure influenzerà la massaia che potrebbe finire in una giuria popolare. Ma troverete anche chi, calmo suadente e sorridente, vi convincerà del suo pensiero col suo tono alla "volemose tutti bene". Ed avendo il polso della situazione ben chiaro, grazie alla frequentazione facebook deciderà in anticipo se protestare con chi protesta o ripetere la tiritera colpevolista da altri già ripetuta più volte.

Mi spiace dirvelo, ma i pastori mediatici sono in grado di raggirarvi come e quando vogliono e siatene certi... se vi comanderanno di chiudere gli occhi e credere ciecamente, al momento opportuno voi ubbidirete e chiudendo gli occhi crederete. Vi hanno convinto che tutto sia un gioco, che gli imputati sono solo virtuali e che sparare cazzate contro di loro non danneggerà nessuno... e questo è il miglior modo antidemocratico per non fare vera giustizia a processo. Lo si usa perché quando si parla in termini economici gli scrupoli scompaiono e prende il sopravvento il guadagno di chi influenza la vostra mente fidelizzandovi.

So che la memoria del popolo è corta e che l'informazione moderna non permette di elaborare i troppi input che arrivano al cervello. So che una mente "plagiata" è predisposta dal pregiudizio mediatico a seguire una direzione e ad elaborare meglio ciò che è stata convinta ad elaborare. So che solo pochi eletti dopo aver ascoltato le certezze illogiche sparate da alcuni media sono in grado di fare quel "backup mentale" capace di eliminare i virus e far tornare la mente alla forma originale, quella che ricorda chi comanda e detta legge dopo un omicidio.

E' la procura che comanda indagando a modo suo chi più le appare sospetto, arrestando e accusando chi crede assassino. Molto spesso i procuratori si inseriscono sulla pista giusta e arrestano il colpevole, ma qualche volta la pista giusta viene scartata o non vista in fase preliminare e nel tritacarne ci finisce lo "sfigato" che mai avrebbe pensato di trovarsi in una simile situazione. E se la storia criminale riguarda una ragazza, una madre o un bambino, c'è da star certi che assieme alle procure balleranno anche i giornalisti che devono muovere la macchina mediatica che per guadagnare deve tenere conto degli sponsor e dell'audience, quindi schierarsi con la maggioranza per avere più ascolti...

A questo proposito serve capire che i media non lavorano gratis, anzi, e che hanno bisogno dell'appoggio del potere per continuare a guadagnare. In caserma e in procura si setacciano le notizie. Non certo dall'indagato di turno che in nulla potrà aiutarli al successivo crimine. Basterebbe capire che anche per questo i media amplificano quanto la procura vuole che si amplifichi. Che i soliti noti opinionisti hanno imparato l'arte e l'han messa da parte... e per questo ultimamente si spartiscono i copyright delle opinioni mediatiche (io stavolta faccio l'innocentista e tu il colpevolista). Non lo fanno per aiutare la gente a capire, ma per evitare che si spenga il faro che li illumina e li fa guadagnare.

Loro sono l'informazione e loro decidono come informare. Conta qualcosa se io, piccolo blogger idealista che ama le indagini professionali e la logica, vi dico che non c'è niente di più sbagliato che seguire la cronaca nera ascoltando chi vuol farsi credere garantista ma dimostra in troppe occasioni di non esserlo? Che è sbagliato credere in tutto e per tutto ai media e ai settimanali dedicati? Cambia qualcosa se vi dico di non fidarvi ciecamente dei giornalisti ma di valutare ogni notizia usando la logica?

Ve lo dico io. Conta poco o nulla se alle mie parole non aggiungete il vostro sale rifiutando di immergervi nuovamente nella melma degli scoop. Sì, qualcuno per qualche secondo rifletterà su quanto ho scritto, ma una volta uscito dal blog e tornato nella tranquillizzante placenta mediatica, grazie alla "app" del pregiudizio ormai installata nella mente tornerà ad essere facile preda degli opinionisti, degli scrittori, dei giornalisti, dei criminologi, degli ex ufficiali o giudici o biologi (tutti personaggi nati, voluti ed esaltati negli anni dai media che li fa credere infallibili) che frequentano i media e influenzano il cervello. Loro lo sanno che dopo qualche trasmissione non sarete più in grado di scegliere liberamente. Lo sanno che saranno loro a dirvi quale imputato, nonostante non vi siano prove, è colpevole e va condannato... aiutando così quelle procure che dai primi anni novanta comandano le indagini e che, dati di rimborso per ingiusta detenzione alla mano, non sono infallibili e andrebbero, nel caso di illogiche ricostruzioni, criticate.

Ma gli editori certe istituzioni non vogliono siano criticate. Non sarebbe conveniente e per questo pagano i loro servi perché facciano dimenticare che l'accusa è solo una delle parti coinvolte nei casi di omicidio. E' grazie a loro se i procuratori che coordinano le indagini, che accusano e arrestano, nel pensiero popolare sono come la bocca della verità. E questo capita quando invece di fare informazione si dà spazio a opinionisti e scooperisti schierati che per vocazione prendono il posto dei procuratori e assicurano alla pubblica opinione, eletta a giudice popolare mediatico, che c'è un nuovo assassino fra di noi.

Il caso che ha visto la morte della piccola Yara Gambirasio è l'emblema di quanto l'informazione colpevolista sia capace di fare. La dottoressa Ruggeri venerdì si è lamentata senza considerare che da quando è apparso sulla scena Massimo Bossetti nessun media ha rivangato le prime indagini. Quelle decisive e più importanti che servivano a trovare la giusta pista da seguire. Infatti la pubblica opinione oggi non ricorda che le forze dell'ordine nel 2010 e 2011 non interagivano fra loro, che la procura di Bergamo fino a febbraio 2012 è rimasta senza un capo e ha perso tempo in inutili indagini nate da perizie sballate (perizie sballate? Ma va!) e poi, dopo il ritrovamento del cadavere, si è affidata solo ed esclusivamente alla biologia genetica dimenticando i diritti della controparte. Come se non ci fosse altro modo per trovare il colpevole, come non si conoscessero metodi investigativi da usare, come non si conoscessero le regole del codice penale (che fanno diventare un processo un giusto processo), a Bergamo si è usato un proprio metodo senza mai considerare la difesa di chi era iscritto nel registro degli indagati. Questa basilare regola giudiziaria è stata disattesa completamente, dato che i difensori di Mohamed Fikri non sono mai stati invitati a nominare dei consulenti che presenziassero alle fasi di analisi e perizie.

Anche in questo caso, grazie ai media, il pensiero popolare non si sofferma su questa mancanza che crede un'inezia, una dimenticanza di poco conto che non c'entra con Massimo Bossetti. Ma chi ha questo pensiero, che nasce dal pregiudizio sparso da un anno a questa parte, mostra tutta la sua mancanza di cultura giuridica e di esperienza (se non la propria malafede). Ma scusate, è la legge che impone alla procura di avvisare la difesa per permetterle di partecipare alle analisi e fare in modo che nessuno bari e cambi le carte in tavola... e la procura disattende la legge? Per quale motivo lo fa quando è lampante che se tutte le parti sono presenti al momento di estrapolare e periziare, a processo nessuno avrà nulla da ridire sul risultato ottenuto? E se al momento di estrapolare il Dna dai leggings fosse uscito anche quello di Fikri? Sapete che il non avvisare il suo avvocato avrebbe comportato l'esclusione della prova in tribunale? Sapete che invece la presenza del consulente di chi era in quegli anni indagato - con tanto di fascicolo a suo nome depositato dalla procura - avrebbe tagliato la testa al toro e ora la difesa di Bossetti avrebbe, sul Dna, le mani legate e non potrebbe chiedere, nel suo pieno diritto giuridico, di rifare le analisi per vedere se davvero nessuno ha barato o sbagliato?

Stranezze, dimenticanze, mancanze, errori. Che siano queste le parole che i media devono smettere di usare per non essere accusati di aver tenuto un atteggiamento scorretto? Visto che gli scoop hanno agevolato l'accusa, forse sì.

Ora per agevolare la procura e dar ragione al fraticello convinto della condanna di Massimo Bossetti, non ci resta che zittire quei pochissimi che ancora quelle parole le usano. Anche se non sarà facile perché c'è gente che quando si accorge di stranezze e vede differenze (ad esempio sul furgone che la procura vuole sia di Massimo Bossetti) non riesce proprio a tacerle.

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430 commenti:

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Bruno ha detto...

Mssimo Prati, ho letto il tuo articolo tutto d'un fiato. Non ho parole per scrivere di quanto è interessante e di come hai fatto una chiara panoramica di quanto stà accadendo in questi giorni. grazie Massimo.
Cosa si potrebbe fare per avere almeno una telecamera nell'aula del tribunale, proprio affinchè ognuno si faccia un idea personale del processo e non su quanto ci propinano i soliti cronisti pagati per illuderci di aver trovato il vero colpevole.

giulia ha detto...

Pensavo di essere la sola ad essermi accorta che qualcuno usa due pesi e due misure.
Mi piacerebbe capire per quale motivo, lasciando perdere per un secondo il garantismo, i video valgono in un caso e nell'altro no, ad esempio.
Inoltre sarebbe davvero corretto se da oggi in poi, quando si dichiara "oltre ogni ragionevole dubbio", si aggiungesse "Secondo me".

Telecamere al processo.
Quale spettacolarizzazione da evitare o privacy da tutelare? Quella del fratello di Bossetti, che i giornali hanno scritto essere figlio illegittimo? Quella di Marita, costretta a raccontarci se guardava o meno film porno con il marito? Quella di Ester, madre bugiarda e moglie fedifraga?
Abbiamo visto filmati di colloqui privati e letto intercettazioni di dialoghi tra parenti.
Nemmeno la sfuriata del povero Giovanni Bossetti (avvenuta in casa sua) ci hanno risparmiato. Una versione romanzata, il povero marito tradito che grida "Vergogna!!" alla moglie in lacrime. L'ambulanza, lei si sente male, accorrono le amiche.
Tutto interessante, ma soprattutto rilevante ai fini del processo, ovviamente.


Si vergognino.

omero1971 ha detto...

PER BIOLOGO ED EMAX

scusa biologo, mi hai fatto venire grossi dubbi sulla mia memoria, ed ho trovato uno degli articoli che lessi tempo fa, proprio in merito a ciò che tu ed emax mi avete contestato in un mio post. oltre questo ne lessi qualche altro, appena avrò tempo lo cercherò, credo comunque di averli letti nel corriere di bergamo.
perdonatemi, ma a parte qualche sporadica situazione, in genere sono molto affaccendato.
Puoi per favore riscontrarmi ciò che è riportato in questo articolo? anche a te EMAX. corrisponde al vero? e più precisamente, oltre al nucleare, hanno anche trovato il mitocondriale della sig.ra ester?
Perchè a me risulta, che solo in una delle traccie negli slip (quella in alto da dx a sx x chi guarda) hanno riscontrato l'anomalia del mtdna appartenente ad altra stirpe materna. mentre in quella che lo accusa (la più certa ed attendibile) coesistevano sia nucleare che mitocondriale dei rispettivi genitori biologici.
appena ho tempo cercherò gli altri post, mi scoccia tremendamente esser scambiato per avvocato della procura o peggio, bugiardo. ciao e grazie.
se ho capito e/o letto male faccio ammenda, ci mancherebbe.
solo gli stupidi non cambiano idea.
http://www.focus.it/cultura/il-dna-e-le-analisi-forensiche

Vanna ha detto...

Bravo Massimo!
Condivido in pieno!
Vanna

ENRICO ha detto...

Omero 1971

Scusami se m’intrometto ( in attesa di risposte più qualificate da parte di Biologo e di Massimo Prati) ma nell’articolo che hai postato si parla genericamente di METODI utilizzabili per risalire al profilo materno . Non si parla del “metodo” utilizzato nella fattispecie.

Infatti il profilo genetico dell’Arzuffi (che nel 2012 fu sottoposta a prelievo) NON coincideva con quello di Ignoto 1
Si parlò di un errore di “distrazione” avvenuto in laboratorio ( DNA Arzuffi confrontato con DNA di Yara o della madre di Yara ) che fu prontamente risolto grazie ad un autista

http://www.liberoquotidiano.it/news/11641847/Avevano-sbagliato-il-test-del-dna.html

il quale si disse sicuro che la signora in questione fosse l’amante del Guerinoni ( quindi madre di Ignoto1 e quindi madre di MGB).

Resta comunque insoluta l’anomalia di quel mtDNA che non appartiene né a Bossetti, né a Yara né all’Arzuffi.

emax/massimo prati ha detto...

Allora Omero, chiariamo subito che sul blog trovi tutte le risposte. Ad esempio, se guardi la pagina in alto trovi l'intervista a Claudio Salvagni che ti fa capire tantissime cose, visto che l'ha rilasciata dopo aver letto la relazione di Previderè. Clicchi l'ascolti e hai risposte.

Detto questo, gli articoli che hai postato sono del giugno 2014, immediatamente successivi all'arresto di Bossetti. Nulla era trapelato dalla procura che, addirittura, un anno prima non voleva dare gli atti neppure alla parte civile (gli ha dato qualche fascicolo dopo essere stata costretta da un giudice). I giornalai, avendo a che fare con una procura che ha sempre secretato ogni cosa, nel caso di Yara hanno inventato o provato ad indovinare (sin dal giorno della scomparsa)

Comunque nel primo articolo che hai linkato si intervista Emiliano Giardina, consulente della procura per il mitocondriale (anche se poi lui a un certo punto ha mollato e il resto del lavoro l'ha fatto un suo collega). Quell'articolo buttalo nel cestino, perché il dottor Previderè (università di Pavia) quando pochi mesi fa ha analizzato i peli trovati sul corpo (non sull'esterno del giubbotto ma all'interno) per vedere se ce n'erano di Yara e Bossetti, ha stravolto le carte in tavola. Infatti in fase di analisi si è accorto che il mitocondriale inserito nella perizia di Giardina, col quale a Roma avevano fatto le comparazioni per trovare la madre di ignoto uno, non era di ignoto uno ma di Yara. Quindi il mtdna inviato dal Ris a Giardina era sbagliato.

Ma a Previderè serve anche il mtdna di ignoto uno (quello che in teoria dovrebbe essere di Bossetti), quindi lo chiede al Ris. Se Bossetti è ignoto uno il mitocondriale deve essere il suo e deve portare a sua madre, invece quando il dottor Lago lo invia a Pavia Previderé si accorge che quel mitocondriale non è di Bossetti. Quindi neppure di Ester Arzuffi.

Ed allora, per farla breve, la logica ci dice che nel 2015 si è scoperto che non è vero che a Bossetti si è arrivati grazie al mitocondriale di sua madre. La perizia di Previderè (consulente della procura che neppure voleva analizzarli i peli) non lascia alternativa e questo fa cadere anche il secondo articolo che hai postato.

In ogni caso, e finisco, in nessuna traccia si trova il mitocondriale di Ester. E, fra l'altro, Massimo Bossetti è nato il 28 ottobre del 1970... Ester e suo marito avevano cambiato paese da due anni e non vivevano più a pochi passi da Guerinoni ma a molti chilometri (e in quegli anni non era facile accorciare le distanze)...

Massimo

Ps. Leggi l'articolo, parla proprio di quei giornalisti che informano la pubblica opinione...

Gilberto ha detto...

Molti amici del blog non hanno capito che Massimo Bossetti per quanto Massimo Prati ha detto (tra le righe) non può essere figlio di Guerinoni. Quando si farà la comparazione con il padre Giovanni sarà del tutto evidente che il muratore di Mapello è figlio biologico del padre legale e che la signora Ester ha sempre detto il vero.

Bruno ha detto...

Gilberto è incredibile, se tutto questo risultasse vero ci sarebbe da arrestare qualcuno/a. E poi vorrebbero tenere lontano le televisioni dal tribunale. Questo di Bossetti è, purtroppo sulla sua pelle, il caso del secolo.

giulia ha detto...

No, scusate...
Marita Comi ha dichiarato che la famiglia ha rifatto il test del dna per conto proprio presso l'Università di Torino e che i risultati hanno confermato che i gemelli non sono figli di Giovanni Bossetti.
Lo ha detto in diretta tv. Lo ha detto lei.
Che non siano figli di BOSSETTI è chiaro, che siano figli di Guerinoni, no.
Ma vi pare che Ester, davanti all'evidenza dei fatti (non sono figli di Bossetti), ma di un altro ( lo dice il test) continui a mentire? Ha il figlio in carcere! Direbbe il nome del vero padre se non fosse Guerinoni, scagionerebbe Massimo.
Il padre è Guerinoni, ovvio.



Gilberto ha detto...

@Giulia
È evidente (almeno per me) che la difesa sta tenendo le sue carte coperte per non compromettere la sua strategia. Tieni conto poi che l’unico confronto che può aver potuto fare è quello con la sorella dizigota (Bossetti sta in galera e per poter avere un suo prelievo occorre l’autorizzazione del tribunale). Il match con la sorella, nel caso, è sicuramente e sostanzialmente significativo, ma non ancora formalmente dirimente. Posso sbagliarmi, ma comunque il vero asso nella manica della difesa che io credo verrà calato a tempo debito (con i fuochi d’artificio) non sarà solo quello dell’aporia nucleare-mitocondriale, ma proprio quello della paternità. E allore ne vedremo delle belle…

Anonimo ha detto...

bravissimo Massimo, una fotografia istantanea di come funziona la cosi detta "Giustizia" in Italia .. tra l' altro non si intravedono migliorie a breve o medio termine.

omero1971 ha detto...

mi spiace emax, non posso ascoltare la registrazione :-), ho i link video-audio inibiti nel posto di lavoro, posso solo leggere, dovrò farlo a casa, ma chi ne ha il tempo? ti ritengo una persona affidabile e meticolosa, e ti credo sulla parola. negli articoli precedenti sull'argomento bossetti da te inseriti, o forse non ricordo io (che tu ci creda o no ti leggo da un anno), non si è mai forse affrontato in maniera scritta, esplicitamente, la totale assenza in ogni reperto del mtdna della sig.ra arzuffi, o non ho letto od intuito bene.
comunque, questo cambia tutto, o quasi. rimane il fatto del nucleare.
lasciamo stare i video, le celle, i siti porno, le testimonianze. questi indizi per me non valgono niente, facilmente smontabili, tutto si concentrerà sul DNA.
e per l'appunto, come ci è finito solo il nucleare??? ti prego, non posso credere lo abbiano messo, per quanto mi sforzi a pensare in ottica complottista, cosa lontana dalla mia natura, credo nello stato.
per esserci, o ce lo hanno messo, o ci stava! magari....hanno combinato casini nello svolgere le analisi, ma ci stava.
quindi o parte attiva, o parte passiva nel delitto. testimone? v.lettera anonima.
concordo con giulia, per quanto io ricordi da ciò che ho letto da qualche parte. per l'appunto, a meno di eclatanti colpi di scena, m.b. è figlio di guerinoni.
non credo in un'uscita a sorpresa della difesa con nuove rivelazioni sulla vera paternità, però, se così fosse, a livello procedurale, forse ne comprendo la motivazione. un po contorta, ma la comprendo, anche se non mi sarei comportato in questa maniera.

PINO ha detto...

Ciao GILBERTO!
Vorrei, se ti è gradito, riprendere l'ultimo nostro dialogo interrotto, per mie esigenze personali, concernente la paternità dei gemelli Bossetti, visto che ne stai ancora affrontando l'argomento.
Nel tuo post, delle ore, 06,31, hai scritto, a proposito di tale argomento: "È evidente (almeno per me) che la difesa sta tenendo le sue carte coperte per non compromettere la sua strategia."
Non vedo, francamente, quali conseguenze potrebbero esserci, se non negative, per la strategia difensiva, dichiarando di essere a conoscenza della vera paternità dei gemelli B.
Quindi, meglio tacere, per il momento, su questo argomento.
Se, invece, le analisi avessero veramente confermato la legittima paternità di Giovanni Bossetti, il fatto sarebbe immediatamente stato "sventolato a quattro venti" come recita un detto comune, facendo crollare, ineluttabilmente, tutto il castello accusatorio, DNA compreso, non essendoci, oltre quest'ultimo, alcuna altra prova a carico di GMB, nonostante l'ininterrotto "raspare" in giro degli inquirenti.
Ti auguro una buona giornata. Pino

Gilberto ha detto...

Ho fatto una distinzione tra sostanziale e formale. La giustizia è fatta per lo più di atti formali. La comparazione tra Massimo Bossetti e il padre Giovanni non può essere fatta dalla difesa dal momento che, come ho detto, occorre l'autorizzazione del tribunale (l'imputato si trova ospite delle patrie galere). Credo che alla difesa interesserebbe molto poter effettuare un prelievo biologico sul suo assistito, cosa che per il momento non può fare. Un conto è 'sapere' una cosa, un conto poterla dimostrare con atto formale. Comunque la comparazione prima o poi dovrà essere fatta e allora chissà... magari potresti aver ragione tu... o forse no. Ciao

emax/massimo prati ha detto...

X Omero1971

Forse non c'è stato un "complotto" ordito da chi sospettava fortemente di Bossetti e magari pensava che tre giorni di carcere bastassero a farlo confessare. Ma che le stranezze siano tante è sotto gli occhi di tutte quelle persone che non si basano solo sugli scoop dei programmi tv dedicati e dei settimanali creati ad hoc che truccano i volti con photoshop e sono proni alle procure perché è da loro che attingono gli scoop (ad esempio i filmati o i verbali da cui estrapolare poche parole per creare il colpevole e vendere di più). I "pastori" che li dirigono mai ci dicono che qualcosa di illogico fa dubitare delle conclusioni dei vari procuratori, salvo poi fare dei titoloni e trovare nuovi guadagni fingendo di scandalizzarsi quando un ergastolano viene scarcerato dopo 15 o 20 anni di carcere, anzi da sempre ci dicono che dobbiamo fidarci degli investigatori e dei magistrati.

Io mi fido e per principio do credito a tutti, ma solo fino a quando non noto stranezze (appunto quelle che nessuno fa notare alla pubblica opinione). Allora penso ai quasi tre milioni di ex imputati (anche se per lo stato sono 2 milioni e 600 mila) che fanno richiesta di rimborso ogni anno. Un terzo di questi sono rimborsi per ingiusta detenzione, il che significa che parliamo di 800/900 mila ex imputati. Ma in una nazione di sessanta milioni di abitanti, ne basterebbero anche solo 100.000 all'anno per allarmare l'uomo comune e far drizzare le antenne sul modo in cui si indaga e accusa. Ma anche su chi perizia per le procure e dalle procure viene pagato, perché sono tantissime le persone incarcerate a causa di perizie "fasulle" smentite solo a posteriori (ma i periziatori che hanno sbagliato continuano a lavorare per le stesse procure) da perizie chieste ad altri professionisti dai giudici della corte d'appello. Sempre che le chiedano e che poi i giudici si fidino dei loro periti (il caso Parolisi è l'emblema del problema, dato che due perizie di corte insinuavano grossissimi dubbi sulla ricostruzione accusatoria e grazie alla foga in aula del perito di parte sono state abbandonate pur di poter condannare il caporalmaggiore)

Nel caso Bossetti, Previderè (perito della procura), persona affidabile al 100%, è stato onesto ed ha mandato a carte 48 l'impianto accusatorio basato solo su una perizia del Ris. Perché solo ed esclusivamente il Ris di Parma (carabinieri quindi) ha estratto il dna dalla traccia, gli altri laboratori hanno lavorato sulle risultanze del Ris, quindi non avrebbero mai potuto trovare un dna diverso. E questo l'ho detto e ripetuto in questo blog un anno fa. Ma le mie parole non sono bastate perché una volta tornati nella tranquilla e rilassante placenta mediatica, i commentatori hanno insistito nel dire che i laboratori che hanno testato il dna di ignoto uno erano quattro e tutti affidabili.

Non discuto l'affidabilità dei laboratori e nemmeno del professor Giardina, che stimo per la sua professionalità ed onesta e lui lo sa. Ma lo stesso Giardina a gennaio 2015 - in un confronto con Claudio Salvagni a I fatti Vostri su Rai2 - ha dovuto dire che se c'è stato uno sbaglio non è stato del suo laboratorio perché la "stringa" del mtdna di ignoto uno per fare le comparazioni con i 600 mtdna delle donne bergamasche gliel'ha inviata il Ris.

emax/massimo prati ha detto...

Ed ecco che torniamo sempre a Parma e a chi la Ruggeri si è appoggiata per ottenere risposte. Ricordo che la procura di Bergamo non aveva un capo al momento topico delle indagini, Dettori si è insediato nel 2012, e che lo stato dopo la scomparsa della ragazzina mandò in loco i suoi migliori investigatori che per mesi presero in mano le indagini.

Ora, tornando a Bossetti, tutto è possibile. Ma con tutto intendo tutto, senza escludere nulla. Certo, Massimo Bossetti potrebbe essere figlio di Guerinoni (come ci ha detto qualche media ma non tutti) e la prima analisi fatta sul mtdna di Ester la si è sbagliata davvero perché il Ris aveva inviato a Pavia, ancora una volta, un mtdna errato (se ne son sbagliate talmente tante di perizie e analisi a Bergamo, ad iniziare dalla traduzione araba, che una in più non fa differenza). Magari l'autista nel gennaio del '70 - nove mesi prima della nascita dei gemelli - con la neve alta (perché a gennaio del '70 in quella zona, che non aveva le vie di comunicazione che ci sono oggi, ci fu il nevone) andava da Ester che aveva cambiato paese quando il marito non c'era perché aveva mezzi di trasporto personali adeguati quando tutti cercavano di non muoversi di casa per paura del ghiaccio (ma si sa, alla voglia non si comanda).

Detto questo, però, se riesci ad eliminare dalla mente tutti gli input che ti hanno inviato i media negli anni e ci ragioni scevro da pregiudizi, puoi renderti conto che le modalità con cui si è arrivati al dna di ignoto uno hanno una percentuale di logica molto bassa e di certo inferiore al 10%. Voglio dire che se capitasse un altro caso del genere e si ripercorressero le stesse modalità usate a Bergamo non si riuscirebbe ad ottenere nulla... basta che pensi:

1) al dna del nipote di Guerinoni - ultimo socio della discoteca a cui si è estratto nel dicembre 2011 perché prima era in sudamerica in missione umanitaria - (proprio l'ultimo estratto aveva l'allele giusto?)
2) al francobollo degli anni '90 - quindi con dna misto a colla chimica oramai secca fissato su un cartoncino - da cui si è riusciti ad estrarre il dna compatibile (la saliva mista a colla resta davvero 16 anni sotto un francobollo fissato su un cartoncino? Spero che a processo si facciano prove con altri francobolli di cui non si sa il proprietario per vedere se qualche perito becca il nome di chi l'ha leccato)
3) al Mtdna di Ester controllato nel 2012 e risultato incompatibile con quello di ignoto uno (ma quanti sbagli hanno fatto a Bergamo... e si lamentano se si fatica a credergli?)
4) alla soffiata su una presunta storia fra Ester Arzuffi e Guerinoni negli anni '60 (a 50 anni dai fatti i ricordi degli ottantenni sono validi o tendono ad essere come i racconti mitologici, per cui un sorriso equivale a un incontro sessuale?)

Oltre a queste, ci sono altre stranezze. Mi riferisco:

5) alla cremazione dei resti di Guerinoni. Se nessuno l'avesse riesumato sarebbe rimasto nella sua tomba per altri 25 anni, perché spendere soldi per cremarlo e non rimettere tutto a posto gratis?)
6) Allo strano soffio sul boccaglio. Perché non si è fatto come con tutti gli altri? Perché non l'hanno invitato ad andare in caserma per lasciare il suo dna? Forse perché sarebbe andato senza problemi e questa sua collaborazione la si voleva evitare?
7) all'arresto in pompa magna così che i media potessero strombazzare la notizie a tutto volume e convincere della colpevolezza (il "la" lo diede Alfano quando ancora i carabinieri erano sulle impalcature- non aveva tempo di aspettare e non si è mai visto un ministro fare da megafono a una procura per convincere la massa).

emax/massimo prati ha detto...

Di stranezze, errori, dimenticanze e mancanze ce ne sarebbero molte altre, ma queste bastano ad inserire dubbi. Comunque, ripeto, a volte il destino gioca coi numeri ed è anche ammissibile che Massimo Bossetti sia figlio di Guerinoni.

Però, come si può ammettere questo non si può escludere neppure una strategia difensiva portata avanti da chi sapeva che in carcere si registrano i colloqui e che le lettere vengono lette prima di essere spedite.

Adesso, per farti pensare, ti faccio una domanda. Tu basati sulla tua logica e datti una risposta.

Che motivo aveva la famiglia Bossetti di spendere soldi per fare il test del dna, dato che per farlo Ester ha dovuto dare il suo? Lei in questo caso l'avrebbe fatto fare pur sapendo che i figli non erano di suo marito e che il test le avrebbe dato torto?

Per finire ti informo che la nostra legge tutela molto i magistrati e poco gli imputati. Anche se i Gip sono nati per fare da ago della bilancia durante le indagini, quindi dovrebbero aiutare chi viene accusato e vagliare bene le accuse prima di affossarlo, sono pochi quelli che non si adagiano alla procura e non copiano e incollano la richiesta d'arresto e le conclusioni dei procuratori. Per la nostra legge un test privato non ha alcun valore e non può essere inserito in alcun fascicolo inviato al giudice. Gli unici test che hanno valore sono quelli che porta in tribunale la procura e, eventualmente, quelli che la difesa porta a processo... ma è poi il giudice che deve decidere se accettarli o meno. Quindi sempre più spesso gli avvocati difensori preferiscono chiedere alla corte di rifare le analisi, se c'è la possibilità di fare la richiesta, o di far fare una perizia di corte che stabilisca senza ombra di dubbio quale sia la verità.

Sono andato di getto e non ho tempo di rileggermi. Spero di essermi spiegato.
Ciao, Massimo

Anonimo ha detto...

@ Ritorno a quel che ha scritto Giulia: per quale motivo, secondo te,
la moglie di Bossetti avrebbe rivelato in tv che il test effettuato privatamente,aveva confermato che i gemelli Bossetti non erano figli del padre legale, se non fosse stato vero? Attenzione, comunque questo non significa la paternità di Guerinoni, ma solo che non sono figli di Bossetti. Se si fosse appurato che il padre era Bossetti, come pensi,
Bossetti figlio sarebbe già fuori. O no?

emax/massimo prati ha detto...

Non sarebbe fuori affatto. Ripeto che un test privato non ha alcun valore giudiziario. Che solo la procura può fare quel test prima del processo, e che solo un giudice può autorizzarlo durante il processo. Poi può essere anche che sia figlio di Guerinoni, ma ci sono tante stranezze che autorizzano a pensare che invece non lo sia. Non ultima il fatto che non tutti i media nazionali hanno riportato la notizia...
Massimo

ENRICO ha detto...

Gilberto,

questo aspetto della vicenda è sempre stato ed è tuttora misteriosamente enigmatico.

Tra l’altro mi chiedo - se la signora Ester era ben consapevole del fatto che i gemelli fossero “figli della colpa” - perché è andata ( almeno così avrebbero divulgato i media mesi fa ) a sottoporsi al test genetico assieme a tutta la famiglia in una nota struttura pubblica con tanto di strombazzamento mediatico, e perché la sorella avrebbe dichiarato “"Non sapevo di avere un altro padre, ma per me mio padre è quello che mi ha cresciuta.” ?

Secondo te Maria Letizia Bossetti avrebbe EFFETTIVAMENTE rilasciato questa “ammissione” e, nel caso, lo avrebbe fatto per convinzione o per assecondare “il gioco” della Difesa ?

Aggiungo che anche io , come te, ho sempre avuto difficoltà a credere all’ illegittimità paterna dei due gemelli

Anonimo ha detto...

Gran bella domanda Massimo

Che motivo aveva la famiglia Bossetti di spendere soldi per fare il test del dna, dato che per farlo Ester ha dovuto dare il suo? Lei in questo caso l'avrebbe fatto fare pur sapendo che i figli non erano di suo marito e che il test le avrebbe dato torto?

Vanna ha detto...

@ Massimo!
Chiarissima tutta la tua risposta che apprezzo e condivido.

@ Anonimo delle ore 11,1, se la Comi ha affermato che i gemelli non sono i figli del padre legale può averlo detto perché è vero o per altri motivi.

"Se si fosse appurato", come dici, che il padre era B.forse B. sarebbe fuori.

Dunque affermi che il MB sta dentro per quel riscontro di DNA che, come è stato raccontato da Massimo, è stato molto poco scientifico.
Beh mi sembra poco per tenerlo dentro e processarlo a porte chiese.

Viva i diritti di un uomo, bada bene: padre, figlio, marito!

Ti dico la mia: tutta questa confusione, tutta questa incertezza intorno al DNA, alle corna, alle bugie, al computer, ai giri del furgone, alla tappezzeria del furgone, hanno fatto da specchietto per le allodole così che si mantenesse il dito puntato sulla vicenda distorta ad opera d'arte affinché l'attenzione fosse distolta da qualcosa di molto grosso di cui gli addetti ai lavori sono a conoscenza e ne hanno gran paura.

Purtroppo la verità è stata spesso alterata fin dai tempi più lontani, e per stare vicino, ultimamente si va scoprendo, ad esempio, che tutti i soldi che sono stati elargiti alla Grecia, sprecona e disorganizzata che non ha saputo gestirli, in realtà sono andati alle banche dei paesi che contano e nelle tasche del popolo greco sono entrati i centesimi dell'euro non i milioni!

Chi sta al potere gestisce la scacchiera e muove le pedine come vuole per raggiungere risultati e che dietro ci fosse qualcosa di grosso ce l'ha presentato Alfano, non credi?

Che mi ricordi mi sembra che dall'epoca del sequestro Moro nessun ministro era intervenuto pubblicamente, ma forse ricordo male, casomai aggiornami e spiegami perché Alfano si è esposto pubblicamente su un episodio accaduto nel Lombardo-Veneto.





Gilberto ha detto...

@Enrico
Difficile districarsi nelle dichiarazioni, peraltro riportate dalla stampa in modo decontestualizzato e senza precisi riferimenti temporali. Inoltre a chi non verrebbero dubbi, a caldo, quando ti vengono a dire che la scienza senza ombra di dubbio ha dimostrato che x è figlio biologico di y. Di fronte poi al tamburo mediatico e alla (presunta) infallibilità del metodo scientifico se ti venissero a dire che da un elefante è nata una giraffa, sul momento magari potresti anche ritenerlo plausibile. Si parla tanto di genetica ma nessuno sembra rendersi conto che è quella mendeliana dei caratteri ereditari. Basta guardare le foto di Giovanni Bossetti da giovane e quelle di Massimo Bossetti: senza il preconcetto e il pregiudizio, senza lasciarsi influenzare da quello che ci è stato detto. Da quelle foto si rilevano tutti, dico tutti, gli elementi di somiglianza a cominciare dalla posizione degli occhi, lo sguardo, il naso, la bocca, la forma del viso. Personalmente non ho nessun dubbio, Massimo Bossetti è figlio del padre legale. Qualcuno ha invece rilevato somiglianze con Guerinoni. Se invece di Guerinoni fosse stato un qualunque altro individuo a essere indicato come padre biologico, per effetto del famoso esperimento Asch (l’influenza della maggioranza e il prestigio di un laboratorio scientifico), la palude mediatica avrebbe rilevato somiglianze perfino tra Totò e Rodolfo Valentino.

giulia ha detto...

Caro Gilberto, speriamo! Per me è innocente e non smetterò mai di dirlo.

Quando hanno chiesto in diretta tv a Salvagni se Massimo fosse figlio di Guerinoni, lui ha risposto che non è rilevante.
E non è rilevante, in effetti.
Io credo, per le ragioni sopra espresse, che lo sia o Ester a questo punto parlerebbe. Un test privato quanto costa? Sui mille euro?
Sono convinta che la signora Ester fosse davvero convinta della paternità di Giovanni Bossetti. Può capitare di sbagliare i calcoli e sono passati più di 40 anni. Non è la prima, né l'ultima donna a cui capita.
Era sincera, evidentemente si è sbagliata.
Pubblicamente continua a mentire, ma non sappiamo cosa abbia detto in privato alla sua famiglia.
Sono donne di un'altra epoca, negano per salvare il proprio onore e la propria famiglia.
Io comunque non mi sento di biasimarla.
Il problema semmai è l'illegittimità del terzo figlio, Fabio. Capite che la signora ormai è considerata poco attendibile e temo fortemente che possa peggiorare la situazione di Massimo al processo.

giulia ha detto...

Sulla somiglianza...
Letizia Bossetti è la copia di Guerinoni!
Poi è del tutto soggettivo.
Tra l'altro ricordo che la procura aveva disposto un primo test dopo l'arresto di Massimo, dna suo e dna di Giovanni Bossetti. Dna di Fabio e dna di Giovanni Bossetti. Non sono figli suoi e Fabio non è figlio di Guerinoni. Al che la famiglia ha rifatto il test privatamente. Stesso risultato.
Io lascerei perdere, non è rilevante, come dice Salvagni.

Gilberto ha detto...

Giulia tu continui a credere alle voci che corrono. La procura non ha mai effettuato quel test o se l'ha fatto non credo proprio che sia tra gli atti. Quello che conta sono gli atti ufficiali, ma fatti in contraddittorio. Ad oggi non si sa perché non è ancora stata fatta la prova di comparazione del Dna, presenti gli esperti della difesa, tra Bossetti e il padre legale. Non è strano che a fronte di 18000 prelievi non se ne possa fare un altro tenuto conto che la signora Ester continua a dichiarare che Massimo è figlio legittimo? La verifica taglierebbe la testa al toro e metterebbe a tacere gli scettici come me.

giulia ha detto...

Io non so se sia agli atti, per carità.
Non mi baso sulle notizie dei giornali. C'è l'audio dell'interrogatorio in cui la pm comunica a Massimo che anche il fratello non è figlio di Giovanni, quindi la logica mi dice che il test era stato effettuato.
Tutto può essere, ripeto.
Però credo a Marita perché è parte lesa e se lei dice che il test è stato rifatto privatamente, è così. Poi se vogliamo aspettare l'ufficialità di quel test, va bene. Ma che anche l'università di Torino sbagli, mi sembra improbabile.
Ovvio che vadano ripetuti, non stiamo nemmeno a dirlo! Se non altro per escludere che i gemelli siano di padri diversi, cosa che per assurdo è possibilissima (ci sono stati dei casi).
Che sia figlio di Guerinoni o di Bossetti, cambia poco. Qua c'è un dna che non torna nella sua componente mitocondriale e una ricostruzione del delitto che fa acqua da tutte le parti.
Fino a quando non verrà fuori che Massimo e Yara si sentivano telefonicamente o tramite mail, lettera, piccione viaggiatore, io rimango convinta della sua innocenza.
Dna o non dna. Il dna non cambia nulla e non fa di lui un assassino.

Bruno ha detto...

Gilberto la penso come te, completamente. Cosa avrebbe da nascondere la procura, ancora un altro test tra Bossetti figlio e Bossetti padre e quasi tutto finirebbe, anche se non è rilevante come ha detto Salvagni, ma almeno si chiuderebbe un cerchio su tanti, in questo labirinto che sembra si giunga alla fine ed invece siamo solo all'inizio. Io personalmente, dopo aver visto, in questo blog di Massimo Prati, le due foto dei Bossetti padre e figlio sono giunto alla conclusione che sono padre e figlio non solo legalmente ma anche in forma biologica. Ho trovato una fortissima somiglianza tra loro. Contrariamente alla foto specchietto tra Bossetti e Guerinoni che il settimanale Panorama voleva propinarci come fossero identici. L'allodola avrebbe abbocato e purtroppo l'Italia è piena zeppa di allodole.

andres ha detto...

Giulia, sono d'accordo con quello che scrivi ma non sulla questione che cambia poco il fatto se sia figlio di Bossetti o di Guerinoni.
Questo è un processo altamente mediatico, tant'è che la Procura ha usato uno stillicidio di notizie (parecchie della quali si sono rivelate bufale omeriche),per orientare l'opinione pubblica,e,cosa
gravissima condizionare la giuria. Quindi, se si venisse a sapere che Bossetti Massimo è realmente figlio di Bossetti Giovanni, succederebbe un finimondo,la credibilità della Procura scenderebbe a livelli pari allo zero, e si metterebbe in discussione tutto. Per questo penso purtroppo che sia invece figlio di Guerinoni.

Gilberto ha detto...

@Giulia
Questa è l'ultima replica perché mi sembra che fai orecchie da mercante. La notizia di quel test al quale fai riferimento era stata poi smentita, non c'è mai stato da parte della Procura. Non esiste alcun documento pubblico dell'Università di Torino a meno che tu non ne sia a conoscenza e possa produrne le risultanze. In tal caso complimenti per lo scoop. Se Massimo fosse figlio biologico del padre legale tu dici che cambierebbe poco? Sarebbe un fulmine a ciel sereno con conseguenze inenarrabili...

andres ha detto...

@Gilberto
non so se sbaglio, ma il test a cui si riferisce Giulia, è quello a cui si è sottoposta la famiglia Bossetti,all'università di Torino privatamente. La Procura non c'entra. Infatti non esiste nessun documento pubblico, perchè c'è stata una risposta privata.

giulia ha detto...

Correggo: se fosse figlio di Guerinoni cambierebbe poco, per quanto mi riguarda.
Per il resto sono d'accordo con le conclusioni di Andres.

andres ha detto...

@ Giulia
"C'è l'audio dell'interrogatorio in cui la pm comunica a Massimo che anche il fratello non è figlio di Giovanni, quindi la logica mi dice che il test era stato effettuato"
Credo piuttosto in uno scorrettissimo e ignobile bluff provato per stroncare Bossetti e farlo confessare.

Gilberto ha detto...

@ Andres
Appunto, noi non conosciamo ufficialmente i risultati di quel test. Inoltre l'unico test valido è quello fatto su Massimo Bossetti che posso darlo per certo, senza tema di smentita, non è andato a Torino. E detto ciò mi arrendo perché è evidente che qualcuno fa finta di non capire.

giulia ha detto...

Possibile.
Io non credo. Mia opinione, ci mancherebbe.

andres ha detto...

Gilberto non ti arrabbiare :-)
Logico che Bossetti non ha fatto il test a Torino ed è ufficialmente l'unico valido, e su questo non ci piove! Quello di cui parliamo Giulia ed io, è quello fatto dalla sua famiglia, fatto privatamente e quindi NON ufficiale, ma rivelato dalla moglie in televisione.

Gilberto ha detto...

@ andres
Non mi arrabbio, mi scoraggio solo: non credo che anche la moglie sia andata a Torino :-) O no? A buon intenditor...

giulia ha detto...

Per Gilberto non essendo un test "ufficiale" non ha validità giuridica.
E non ha torto.
Ognuno ha le proprie convinzioni e va bene così. Io dubito che Massimo sia figlio di Giovanni o sarebbe già fuori dal carcere.
Mia opinione.

In ogni caso qualora avessi scritto cavolate sul test privato o se questo non fosse mai stato effettuato, invito l'avvocato della signora Ester o della signora Comi a smentirmi.

Luca Cheli ha detto...

La santissima Prima Sezione Penale della Cassazione ha parlato:

http://www.iltempo.it/cronache/2015/07/08/caso-yara-la-cassazione-bossetti-resta-in-carcere-1.1435069

Non mi stupisce affatto, anzi era assolutamente garantito, però del rischio di reiterazione del reato sinceramente se ne poteva fare a meno ... o forse no, perché il rischio di fuga doveva sembrare ancora più ridicolo e le prove già abbondantemente inquinate ... ehm anzi no, scusate, non inquinabili visto che saldissime ed inattaccabili.

andres ha detto...

@Luca Cheli
Non sia mai che a qualcuno salti in mente di non considerarlo pericoloso e colpevole!
DEVE restare nella testa di tutti "l'assassino"
E poi, potrebbe reiterare il reato,ovvio. Siccome non lo conosce nessuno, vedi mai che nottetempo va a trovarsi un'altra ragazzina!
Ma sti magistrati saranno normali???

giulia ha detto...

Non ha avuto tempo in due anni e fischia.
Logicamente lo farebbe ora, magari con il braccialetto elettronico.

Grazie Massimo per la foto del furgone e Gilberto mi perdoni per averlo fatto innervosire.
Buona giornata a tutti.

Anna ha detto...

Il piolo quadrato deve andare nel foro rotondo , costi quel che costi.


Vorrei guardare la situazione da un altro lato, quello politico.
Purtroppo si percepisce forte odore di politica essendoci numerose carriere à rischio senza prova di colpevolezza di Bossetti.

Un caso di grande notorieta mediadica allungandosi negli anni richiede che la procura non abbia sbagliato.

Millioni spesi - incompetenze infinite - errori fatti sin dall'inizio non permettono una sconfitta alla procura.
La somma spesa dallo stato per le indagini deve essere giustificata.

Al vertice delle teste à rischio c'è un ministro che precocemente dichiarava l'arresto del assassino di Yara. Almeno la parola "presunto" ci poteva stare.

Se Bossetti risultasse innocente, in una democrazia funzionante dovrebbero rotolare diverse teste.
In primo posto il ministro avendo fatto la monumentale gaffe dovrebbe dimettersi.

Non vorrei essere nei panni dell'individuo che diede il "green light" (luce verde) al ministro per l'annuncio. Certo,il ministro l'avrà fatto in buona fede e godendosi un attimo di trionfo politico dopo aver speso tutti quei soldi dei cittadini.

Qualcuno doveva avere rassicurato il ministro al 1000% di avere il colpevole.
Per un politico vanitoso e presuntuoso un occasione tale è irresistibile.

La catena verso il basso sarebbe probabilmente lunga ,lunga tipo domino.I responsabili avrebbero un problema davvero grosso.

Troppe carriere in ballo ,quindi c'è da temere che ci sia un ordine da molto in alto di fare quadrare le indagini ad ogni costo

Unica consolazione che lascia ancora sperare è l'eccellente team della diffesa con i migliori consulenti che ci siano in Italia e gente come in questo blog che ragiona ancora con la propria testa.


(scusate errori vari , sono di lingua tedesca )

Anna

andres ha detto...

Anna, hai ragione. In più ci metterei la totale scomparsa dei giornalisti veri, quelli che facevano inchieste anche scomode, quelli che rischiavano, quelli bravi, insomma. Ed anche la scomparsa degli intellettuali che non si accontentavanp della pappa pronta, ma mettevano a nudo l'ingiustizia, mettendoci laa faccia.

Gilberto ha detto...

Grazie Anna
A nome di tutti i lettori del blog non omologati. Il tuo italiano non solo è ottimo ma ricco di quel senso di giustizia che purtroppo molti miei connazionali hanno smarrito.

Bruno ha detto...

Anna abbiamo capito molto bene quanto hai scritto, mi trovo d'accordo con la tua opinone. Scusa ma l'unico appunto, errore di battuta è nella "a" (...carriere a rischio),(...teste a rischio) la "a" non deve avere l'accento. Scusa ancora ma solo per migliorare il tuo già ottimo italiano scritto, che non è facile per una tedesca.Grazie Anna.

crisma ha detto...

I magistrati vivono in un mondo tutto personale e pieno di privilegi, quindi fanno quello che vogliono.
Finché questo non cambierà le cose andranno sempre peggio.

Kris

Bruno ha detto...

A TommyS, non ti ho più letto. Le tue considerazioni ed analisi erano molto importanti.

TomnyS. ha detto...

Bruno

Vi seguo ma mi è difficile commentare al momento. Anche perché c'è ben poco da aggiungere. A presto

Mimosa ha detto...

Gentilissimo prof. Gilberto,
non so quante volte in questi ultimi mesi l’ho detto e in quanti modi, e tu con grande cavalleria nei miei confronti non hai mai replicato, mentre ti affacci ad obiettare ad altri commentatori. Devo pensare che consideri i miei interventi “minus quam” oppure ci passi sopra per non scontrarti direttamente con me,
soprattutto confidando nell’oblio degli altri utenti che nell’immediato non hanno raccolto quanto ribadivo…. Però ora ne affiorano altri che hanno la foga per sostenere quanto era chiaro da molto tempo e a quasi tutti tranne a te!

Ti vorrei elencare tutte le frasi e le date in cui ho esternato la mia deduzione, basata in primis sulle esternazioni dell’avvocato Bonomo, il legale di Ester, che fin da settembre 2014 non negava. Frutto dei media o dell'ascolto diretto?
Pare che tu non segua le trasmissioni in diretta e ti fai opinioni solo sui "relata refero".

Ebbene, per l’ennesima volta è ora che tu te ne faccia una ragione!
E cessi di insinuare dubbi sulla paternità di Massimo Bossetti.
Arrenditi, da buon studioso di storia e filosofia. Quale obiettività puoi pretendere di insegnare ai tuoi allievi, se tu per primo ti fissi sulle tue opinioni ormai smentite dalla realtà dei fatti?

Perché ti permetti, tu estraneo alla vicenda, di ritenere falsità le dichiarazioni rilasciate più volte dalla stessa Marita in diretta televisiva?
Posso solo pensare, per giustificarti, che tu non hai mai visto quelle trasmissioni, e infatti la butti sui media, infatti hai scritto “Giulia tu continui a credere alle voci che corrono”. Ma quali voci corrono???!! È la voce di Marita che lo dice!
E te lo confermano altri commentatori/commentatrici. Tutti “credono alle voci che corrono”? Siamo così sprovveduti?

E siccome hai più volte aggirato la pietanza, ti anticipo: è vero che carte ufficiali non se ne sono viste, ma le vuoi vedere tu? Le hanno ben strette in custodia i legali!

Inoltre, come dice Massimo Prati, e di questo ti fai leva, è vero che nessun prelievo di dna di MGB è stato autorizzato dalla Procura per un ulteriore confronto di paternità con Giuseppe Bossetti (in Procura hanno già in mano la risposta) e poco o niente valore avrà nel processo una diagnosi privata, ma questa è stata fatta su esigenza di alcuni famigliari (forse il fratello Fabio o il legittimo marito di Ester? Non è dato sapere con certezza), semplicemente per mettere in chiaro le cose all’interno del nucleo familiare.

Su questo, datti pace una buona volta. Non perdi la faccia né la tua credibilità se accetti la realtà. Le perdi invece se continui a insistere.

E ti dico di più (strano, lo sai benissimo): non serve ricorrere alla presenza fisica di Massimo Bossetti per acquisire il dna, non serve un prelievo del sangue o di saliva, basta recuperare degli indumenti intimi, il pettine, lo spazzolino da denti, e il confronto si può fare. I test di paternità abbisognano di poco altro.

E confermo aggregandomi a quanti mi hanno preceduta: il risultato di questo test NON è servito a stabilire la compatibilità con il Guerinoni, ma solo l’accertamento della consanguineità tra i genitori e i figli della coppia Ester Arzuffi e Giuseppe Bossetti.

«E detto ciò mi arrendo perché è evidente che qualcuno fa finta di non capire», la tua frase dell’8 luglio 2015 13:19, te la rigiro con grande enfasi. Sei tu che ancora fai finta di non capire! Ma IO non mi arrendo. Tu sei una testa dura e io pure!

Mimosa

PINO ha detto...

Non posso che condividere in modo assoluto, quanto la nostra cara nottambula ha precisato nel post che precede questo mio (assiduo mattiniero in ogni stagione.:-)
Insistere, da parte di alcuni stimati collaboratori di questo blog (necessariamente mi ripeto), nella negazione di fatti che non possono essere messi in discussione, per l'acclarata loro evidenza, sembra quantomai almeno fuori luogo.
Colgo l'occasione, invece, per ribadire la mia convinzione che, una volta stabilita "ufficialmente" la legittima paternità di Giovanni Bossetti della coppia gemellare Massimo-Letizia, il DNA stesso che inchioderebbe il presunto colpevole GMB non potrebbe, in alcun modo, essere ritenuto valido perchè NON attribuibile a quello di "Ignoto1", derivante da paternità diversa, (Guerinone) quindi assolutamente deverso da quello della discendenza genealogica dei Bossetti.

Ora, a chi parrebbe logico, che un collegio di difesa in possesso di una prova così clamorosa, non l'avrebbe ancora utilizzata per liberare il proprio assistito da una ingiusta e dura carcerazione?

E' evidente che le cose non starebbero così.

Viene da supporre, invece, che la fermezza che tiene ancorata la Procura ed il Pm sulle proprie posizioni, nonostante le polemiche ed i dubbi avanzati sul DNA accusatore, e gli indizi generici e poco probandi raccolti qua e là dagli inquirenti, sia la certezza della paternità Guerinoni, :è il loro "cavallo di battaglia" che non pare facilmente eliminabile.
Mi pare che quanto ho esposto, riassumi, grosso modo, l'attuale scenario, con l'augurio che tutte le fasi del processo si svolgano all'insegna di un civile garantismo.
Pino

ENRICO ha detto...

( da CLV di ieri sera 8 luglio 2015)

In previsione del 17 luglio i media, incalzati dagli inquirenti evidentemente stizziti dal fatto che l’opinione pubblica non sia stata sufficientemente convinta in chiave colpevolista, hanno rispolverato a rullo di tamburi e a suon di grancassa, il famoso acquisto di un metro cubo di sabbia alla Edil Bonacina di Chignolo d’Isola, effettuato dal Bossetti il 9 dicembre 2010 allo scopo di utilizzarlo per “nascondere” il corpo di Yara ( tesi del PM ) abbandonato in mezzo ad un campo incolto e distante da qualsivoglia manufatto che giustificasse la presenza di una montagnola di sabbia.

Ora, ammettendo il Bossetti autore del crimine, vi sembra realistica, logica, astuta l’idea che – secondo l’Accusa – costui avesse intenzione di edificare al centro di una zona isolata un tumulo “sepolcrale” (fino al giorno prima inesistente !) attirando così l’attenzione delle squadre di soccorso non senza aver dimenticato di lasciare la propria firma grazie alla dettagliata fattura d’acquisto e alla relativa bolla d’accompagno provvista di data e di luogo di consegna ? e magari piantando sulla cima del rudimentale monumento funebre una bandierina per essere certo che le FdO lo individuassero con maggior facilità ?

Mi sembra impossibile che personale investigativo , si presume qualificato, possa partorire simili grottesche congetture

andres ha detto...

Enrico, ieri sera ho fatto le tue stesse considerazioni! E,dato che hanno bisogno di tamburi e grancasse che stordiscano per bene, stasera ci sarà anche uno "speciale"di CLV! Credo condotto dalla mente più brillante della tv: nientepopodimeno che Gianloreto Carbone!
Ora io me ne guarderò bene di seguire il programma e gli sproloqui di questo untuoso grassoccio miserabile Gianloreto, ma suggerirei, a chi
di noi, riesce a sopportarlo, di inondare i centralini di questa trasmissione di telefonate di protesta. Bisognerà pur fare qualcosa di concreto, no?

Anonimo ha detto...

Per Enrico
Riguardo alla tua domanda, se personale investigativo possa partorire l'idea che Bosseti volesse erigere un tumulo funerario sul corpo di Yara, ti rispondo che purtroppo non è la prima volta che vengono fatte ipotesi investigative inverosimili e che poi queste tesi siano state portate nelle aule dei tribunali e addirittura abbiano dato luogo a delle condanne. Le cronache giudiziarie sono piene di tesi inverosimili.
Paolo A

giulia ha detto...

Grazie Mimosa e grazie Pino.
A Torino si sono recati sia Letizia che Fabio.
Questo lo posso scrivere senza temere di essere smentita, ma rinnovo comunque l'invito agli avvocati della famiglia...intervengano se scrivo cavolate.
Letizia e Fabio, da test privato, non sono figli di Giovanni Bossetti.
Sul test in procura: VOCI, in questo caso sì, dicevano che fosse stato immediatamente disposto un test successivo all'arresto di Massimo e che esso avesse confermato che l'arrestato non è figlio di Giovanni, idem il fratello.
Possono essere voci, ma dubito che la procura sia stata così sprovveduta da non accertarsi SUBITO della paternità o meno di Giovanni Bossetti.
Durante l'interrogatorio la pm lo disse "Lei sa che neanche suo fratello è figlio di Giovanni Bossetti?". Ovvio che ne fossero sicuri.
Massimo è in carcere da un anno, su. Non esiste.
Inoltre ve lo vedete Salvagni tacere davanti ad un test privato che conferma la paternità di G.Bossetti?
POi ognuno creda cosa vuole, ci mancherebbe.

magica ha detto...

noto una certa antipatia verso ESTER ARZUFFI -
sapere che i suoi figli non sono del amrito, penso sia stata per lei una vergognosa notizia ??MAH !
basta sentirla dire , che assolutamente i figli sono del marito.
probabilmente i rapporti intimi , li ebbe con tutti e due . puo' essere ravvicinati , tanto da farle credere : nell'ignoranza di quei tempi . che i figli erano del marito .
mi sovviene pero' una voce ., proveniente da GUERINONI il quale seppe fin da subito che aveva avuto un figlio con la signora . se GUERINONI lo sapeva lo avrebbe dovuto sapere anche ESTER, SOLO CHE INVECE DI UN FIGLIO LA SIGNORA AVEVA PARTORITO gemelli . puo' essere che GUERINONI non volesse sbilanciarsi piu' del dovuto?
inoltre , la signora ESTER , sapendo che cercavano un figlio di guerinoni, e avendo la cognizione che quel figlio era suo figlio massimo perchè non si insospetti?? invece disse al figlio vai tranquillo! qualcosa non torna? oppure questa signora è poco avveduta?

magica ha detto...

x ENRICO
AHAH !IL TUO intervento delle ore09:03 . è stato ironico e divertente . ci hai fatto ragionare su come certi personaggi siano ridicoli,sopratutto sulla considerazione di quella montagnola di sabbia ,posta in mezzo al campo ( da quel furbacchiOne di BOSSETTI(,sabbia acquistata magari con pagamento bancomat??

giulia ha detto...

Magica,
io credo non lo sapesse. Pensava fossero del marito.
Ora nega pubblicamente perché è giusto non dare spiegazioni in tv, la famiglia sa e a lei interesserà solo questo. Giustamente.
Guerinoni parlò di un figlio, ma anni prima della nascita di Massimo...Io suppongo si riferisse ad un'altra donna e ad un altro figlio.

Da parte mia nessuna antipatia...Sono cresciuta in un paesino del sud e ti assicuro che di figli illegittimi ce n'erano parecchi...nel profondo sud cattolico, perbenista, moralista.

Anonimo ha detto...

Non sapeva tanto da dare i nomi del Guerinoni e della moglie ai gemelli, certo, e che caso, chissà da chi ha preso il nome Fabio, si sa qualcosa ?
La mamma bugiarda per 44 anni, la sorella inventa assalti farlocchi, il FAVOLA che in un primo interrogatorio asserisce di non aver mai, MAI frequentato il solarium, la moglie che secondo me è l'amante dell'avvocato, per queste e per altre 1000 ragioni (DNA) per me è sicuramente colpevole e non perderò certamente lo speciale di stasera.
Per curiosità che fine hanno fatto poi i 1,60 metri cubi di sabbia ? ha coltivato cipolle e patate ?
Saluti.

ENRICO ha detto...

Giulia

ctz "Inoltre ve lo vedete Salvagni tacere davanti ad un test privato che conferma la paternità di G.Bossetti?"

Sì, me lo vedo, eccome !

IN QUESTA FASE se io avessi in mano un test PRIVATO in totale contrasto con quello dell’Accusa, farei altrettanto. Non solo terrei la bocca cucita ma non muoverei neanche un dito per contestare la “versione” relativa all’illegittimità paterna dei fratelli Bossetti, dato che, se lo facessi, sarei obbligato a presentare un documento SPROVVISTO della certificazione legale di un perito nominato dal Gup , e pertanto il documento sarebbe all'istante violentemente impugnato e messo in dubbio fino al punto da renderlo inutilizzabile bruciando così per sempre una carta vincente che potrei calare solo nella fase dibattimentale sede naturale della formazione della prova

Questa ipotesi, ovviamente vale solo nel caso che la Difesa sia in possesso di elementi nuovi ed incontestabili.

Per il momento la Difesa si limita ad attaccare i risultati piuttosto discutibili e per certi versi assai sconcertanti relativi all’ estrazione del DNA dalla traccia organica repertata effettuata con un accertamento irripetibile senza la presenza di un perito terzo come previsto dal ccp

ENRICO ha detto...

Anonimo 14:46

<"Per curiosità che fine hanno fatto poi i 1,60 metri cubi di sabbia ?


Ci hanno abbondantemente INSABBIATO le indagini !


.

magica ha detto...

anonimo delle 14.46. quanto sei malevolo . potrebbe starci , che che la signora abbia sperato fino all'ultimo che i figli fossero del marito:perchè no? qualunque donna lo sperebbe , in fondo quei figli sono cresciuti con il marito ufficiale . e se avesse avuto una storia con l'altro , la vorrebbe dimenticare, oppure tenersela nei suoi ricordi .
sospettare che la sorella avesse finto di essere picchiata non trovo cosa potesse guadagnare la sorella ,, non sarebbe cambiato nulla, e anzi, le botte le aveva avute, vere o false, erano botte certificate . con tanto di medicazioni , oppure l'anonimo pensa che pure i medici dell'ospedale fossero in combutta con i bossetti . anonimo sei penoso , e maldestro, dal tuo commento si evince una certa malvagita' - tu si che vali.... potresti essere il vero colpevole. da te me lo aspetterei

giulia ha detto...

Enrico,
secondo me no. Salvagni purtroppo ha poco in mano e ha già risposto "Non è rilevante". Massimo è figlio di Guerinoni, io mi sono già messa l'anima in pace su questo punto.
Se (e dico se) avessero avuto la certezza che fosse figlio di Bossetti, a mio avviso avrebbero scelto un'altra linea difensiva. Il povero Salvagni va in giro da mesi a spiegare nucleare/mitocondriale. Ma chi glielo fa fare?! Sapesse che Massimo non è figlio di Guerinoni, chi se ne frega del mitocondriale?!!!

Stanno cercando di smontare la benedetta prova regina in due modi: madre diversa da Ester o dna sintetico (definiamolo così). Il padre non lo ha messo ancora nessuno in discussione, se noti, addirittura Capra ha spiegato la questione "alleli" e ha evidenziato la corrispondenza con Guerinoni.
In quel dna non torna Ester.

Bruciare una prova? Lo vedo difficile...Un test privato eseguito presso l'Università di Torino avrebbe una certa attendibilità. Ovviamente, come dici tu, andrebbe ripetuto per dargli valore legale...Se Salvagni non fiata, non c'è nulla da ripetere.
Magari, ragazzi, magari fosse figlio di Bossetti. Ma magari, ripeto...

Anonimo,
va'a fare formine con la sabbia, vai.

Biologo ha detto...

Le persone che intervengono su questo sito sembrano animate da una sincera volontà di cercare la verità ormai seppellita sotto una coltre sconcertante di confusione e cattiva informazione dei media tradizionali.

Non posso sapere se queste discussioni potranno un giorno contribuire in maniera concreta a determinare il destino di chi è coinvolto nella vicenda processuale, ma sono convinto che allontanarsi dagli elementi concreti (le anomalie della traccia 31G20) per concentrarsi su ipotesi assai poco verosimili non potrà che arrecare danno alla ricerca della verità a cui tanto teniamo.

Quando parlo di ipotesi inverosimili mi riferisco in particolare alla paternità del Guerinoni, che per ragioni che ho già espresso in altri interventi ritengo praticamente innegabile, ma anche ai dubbi sul furgone ripreso alle 18:35 che viene mostrato nell'immagine principale dell'articolo.

La presa d'aria che nell'immagine mostrata sembra essere unica e centrale, quindi differente rispetto a quelle presenti sul furgone del Bossetti che ne presenta due e laterali, è solo un effetto dovuto alla prospettiva.

http://s23.postimg.org/zdt9zgf5n/furgone_prese_daria_2.jpg

Infatti dall'immagine a questo link, che deriva da un fotogramma precedente rispetto a quello presente all'inizio dell'articolo, è evidente che la presa d'aria non è singola e non è in posizione centrale. Le frecce rosse indicano anche la seconda presa d'aria che, data la posizione del furgone rispetto alla telecamera, sembra più piccola e, complice la sfocatura, appare come una sorta di tacca.
In pratica l'immagine presente all'inizio dell'articolo trae in inganno l'osservatore dando la sensazione che la presa d'aria sia centrale solo per via della posizione del furgone rispetto alla telecamera.

E' per questa ragione che ritengo che l'immagine dell'articolo non rappresenti la realtà e andrebbe sostituita. Il rischio è quello di indurre molti potenziali lettori a considerare affrettatamente il sito come un banale esempio di complottismo, mentre esso presenta invece numerosi e interessantissimi elementi che i media tradizionali trascurano.

Finora avevo limitato le mie osservazioni solo ai fatti della questione che riguardano il DNA di Ignoto1. Se mi sono espresso su altre questioni è perché credo che divagare su ipotesi che non hanno riscontro nella realtà non contribuisce alla ricerca della verità per la piccola vittima e per il malcapitato Bossetti.

andres ha detto...

Biologo, hai più che ragione, ma dato che sei presente ho una domanda da porti: nessuno parla più delle indagini del dna di ignoto1, fatte fare negli USA, che ne rivelavano il colore castano degli occhi.
Come mai? Non era una prova credibile a favore di Bossetti?

giulia ha detto...

Anonimo,
aggiungo solo una cosuccia.
Tu guarda pure tutte le trasmissioni che vuoi, ci mancherebbe. Se fosse stato per alcuni programmi tv, il signor Filippo Pappalardi, padre di Ciccio e Tore, i fratellini di Gravina, sarebbe ancora al GABBIO.
Ricordo perfettamente le allusioni di alcune conduttrici e le contestazioni su spostamenti e orari che UNA conduttrice mosse al povero Filippo, in diretta tv.
Invece è uscito e ha ricevuto un risarcimento di 65 mila euro per ingiusta detenzione, ovviamente a carico nostro.
Pappalardi ha passato 3 mesi in prigione.
Pensa se dovessero risarcire Bossetti...

Detto questo, uno può comprare della sabbia per farci dell'intonaco da muro, ad esempio. Un muratore lo fa.
Un ingegnere è più difficile.
Che scoop Bossetti che acquista della sabbia...Un muratore furbo se pensava di buttare della sabbia su un terreno erboso in inverno.
Ma per cortesia.

andres ha detto...

@Anonimo
vecchia volpe, non te ne sfugge una, eh? Persino che la moglie se la fa con l'avvocato!Ma se ci pensi bene, ne troverai altre.Forse il figlio s'infila le dita nel naso,la prozia si vede di nascosto con
uno sposato e il cugino esagera con gli aperitivi.
Stasera seratona! Ti godi lo spettacolo.Consiglio bicchierone di popcorn.
Gianloreto Carbone parla proprio a te.

Anonimo ha detto...

Bravo Enrico...bella battuta!

Anonimo delle 14:46, mi pare illogico che, volendo coprire il corpo, MGB vada a comprare la sabbia proprio a due passi dal luogo del delitto e, come destinazione, faccia scrivere sulla fattura Chignolo d'Isola! Una firma della propria colpevolezza! Improvvisamente il Favola è sincero, per darsi la zappa sui piedi? Interrogato risponde agli inquirenti: "Non ho mai lavorato in un cantiere di Chignolo...no, mai...forse per mio cognato, ma non ricordo"
Siamo talmente accecati da credere che un assassino, un mentitore abituale risponda così?
Penso che semplicemente MGB non se lo ricordi. Avrà avuto qualche lavoretto in proprio e gli sarà venuto in mente di indicare Chignolo a caso, dato che si trovava lì.
Non penso sia così importante e poi, soprattutto, non è possibile che Yara sia stata coperta di sabbia in quel campo! Non è stata trovata sabbia sul suo corpo e sui suoi vestiti. L'idea è suggestiva ma, purtroppo per chi l'ha avuta, non regge all'evidenza dei fatti. Regge però abbastanza da giustificare uno special TV popolar-nazionale in cui la logica va a farsi benedire.

Lo sai perché Bossetti porta il secondo nome Giuseppe? Perché cosi si chiamava il padre di Ester!
Quanto alla gemella che porterebbe il nome della moglie dell'amante... assurdo, nessuna donna chiamerebbe così la propria figlia. Chi lo pensa capisce proprio poco delle donne.
Sulle altre illazioni, non ti rispondo. Rifletti un po' per il tuo bene, sei tanto plagiato dai media colpevolisti che neanche te ne accorgi.

Nautilina

Anonimo ha detto...

Per Biologo

Forse hai ragione sulle prese d'aria anteriori, ma dall'immagine che di cui hai postato l'indirizzo a me paiono due modelli diversi, inoltre il furgone di Bossetti presenta delle macchie di ruggine abbastanza evidenti all'interno del cassone, mentre il cassone del furgone ripreso dalle telecamere Polynt pare che non ne abbia, anche se si potrebbe obiettare che si tratta di foto e fotogrammi presi in anni diversi; inoltre da un'altra foto che inquadra il furgone andare in direzione opposta, pubblicata dal Corriere della Sera, i fascioni laterali in plastica del furgone di Bossetti mi paiono più grandi rispetto a quelli del furgone presente nel fotogramma della telecamera della Polynt. Comunque qui manca la "prova regina", non esiste, almeno che io sappia, una ripresa del furgone di Bossetti con quella telecamera, alle stesse condizioni di luce, in quanto il furgone inquadrato è bianco, mentre quello di Bossetti è di colore verde, per capire se la resa cromatica del furgone di Bossetti, ripreso dalla stessa telecamera, è uguale a quella del fotogramma rilasciato dagli inquirenti.
Paolo A

Anonimo ha detto...

Ma vi immaginate un Bossetti oppure un qualsiasi criminale che acquista un metro cubo di sabbia per andare a sepellire il corpo della sua vittima, con il rischio che se non è stato individuato prima durante l'atto criminale, possa venire scoperto dopo quando stà rovesciando sulla sua povera vittima la sabbia. Comunque a parte questa considerazione sul corpo della povera Yara non è stata trovata sabbia. un altra cosa che mi fà prpendere per l'innocenza del Bossetti è stata la risposta che ha dato agli inquirenti, dove si trovasse in quel fatidico giorno, non se lo ricordava. Se fosse stato lui l'assassino potete stare certi che si sarebbe prodigato per trovarsi decine di alibi, invece non si ricordava di quel triste giorno.

Anonimo ha detto...

Biologo,
le foto a colori da dove arrivano? Si nota - piuttosto bene - il colore verdino. Ciò dimostra che anche sotto le luci artificiali il verdino non diventa bianco. Sarà importante confrontare questo dato con la testimonianza di Fenili, che descrisse invece un furgone tutto bianco svoltare attorno alla palestra.

@ Mimosa
Cara Pasionaria, come la pensi è logico, ma secondo me Gilberto aveva un'altra idea in testa. Lo dice fra le righe e spero di non aver sbagliato...nel caso, mi correggerà.
Se non ho capito male, lui intende che ci sia stata una strategia per fare crollare Bossetti, il quale ha tanta fiducia nella scienza e nel DNA (e l'ha pure dichiarato).

Facendogli credere che non era figlio di Giovanni ma dell'autista di Gorno, si voleva farlo crollare e ammettere la sua colpa. Ma così non è stato, perché Bossetti non è il vero colpevole. Ed ora sta, come noi, a chiedersi come sia potuto finire il suo DNA sui vestiti di Yara.
In pratica, l'analisi privata potrebbe essere stata una messinscena per verificare le reazioni di Massimo. Anche all'insaputa della stessa moglie, a cui premeva sopra ogni cosa ottenere la verità.
Ecco perchè l'avv. Salvagni non lo ritiene rilevante.

Oppure potrebbe esserci un'altra ipotesi. Quella che il DNA di Ignoto 1 non corrisponda a Guerinoni, per via di un piccolo errore iniziale d'analisi che il prof. Capra ha ben evidenziato. Strano però che questo sia sfuggito ai 4 laboratori di verifica.
Una volta stabilito il falso match (Ignoto 1-Guerinoni) il genoma di Bossetti concorderebbe certamente per la parte paterna, se lui fosse figlio dell'autista. Ma il DNA nucleare materno conduce ad Ester...come mai? Non regge.

Insomma, ci sono poche certezze e ancora molto da discutere.

Nautilina

Vanna ha detto...

@ Mimosa, mi piace come hai affrontato la "grande cavalleria" nella mancanza di repliche alle tue riflessioni ma apertura ad altri.

Ho rilevato molte volte che questo "difetto" è frequente anche per quanto mi riguarda e che si tende a saltare quello che non si vuole considerare perché scomodo, difficile, fuori dagli schemi...

E' molto più semplice riproporre il già detto e girarci intorno forse, come scrivi: " confidando nell’oblio degli altri utenti che nell’immediato non hanno raccolto quanto ribadivo…. Però ora ne affiorano altri che hanno la foga per sostenere quanto era chiaro da molto tempo e a quasi tutti tranne a te!"

Beh, hai ragione!

@ quelli che tornano sui dna Guerinoni-Bosseti-Arzuffi e, conseguentemente,
alle somiglianze, alle corna, alle menzogne del tempo che fu, rispondo che, per me, l'unica prova sicura è la cremazione dei resti di G. qualcuno aveva paura di riaprire la bara e... verificare di nuovo?
Altrimenti perché farlo, quelle ossa stavano lì da un po'.

Il dna in questa storia, racconta la sola storia che può diventare come un elastico che si può allungare o ristringere a piacere.

Prima le tracce erano abbondanti, poi non ce ne sono più o diventano esigue ma, sotto un francobollo mescolato con la colla, si ritrovano per la magia della scienza...il dna diventa un rattattuglio col mitocondriale, (si scrive così?) e mettiamo un velo pietoso sulla vicenda che è servita solo a gettare discredito a tre generazioni e a farci spendere una catena montuosa di euro.

@ anonimo quello che affermi ti (s)qualifica come uno che sa troppo e getta cemento per coprire...l'oltre e altro che sai!
Misero risultato.

emax/massimo prati ha detto...

Tanto per essere chiari, la foto ad inizio articolo non è mia. L'ho presa da facebbok per dimostrare che non tutti si fermano a quanto afferma la procura. Poi che sia stato solo un esercizio fotografico di chi ha pensato di trovare differenze, può essere. Non fa male far ragionare la mente. L'ho fatto anch'io, tanto che sul furgone ho postato un articolo in cui affermo, misurazioni amatoriali alla mano, che quello ripreso dalle telecamere Polint è più lungo di quello di Bossetti. In ogni caso, i video del furgone non fanno altro che far risaltare alcuni particolari molto importanti che i media tendono a non pubblicizzare. Ed esattamente

1) che le telecamere della zona non erano rotte (nel 2010 si disse che non funzionava neppure quella del distributore - invece se i video riguardano davvero quel 26 novembre funzionavano benissimo)
2) che gli investigatori non potevano non essere arrivati ai nomi dei proprietari dei vari furgoni già nel 2010 (compreso Bossetti)
3) che avendo i nomi devono per forza aver comparato i cellulari tracciati dalle celle e trovato conferme

Detto questo, per forza Bossetti è stato tenuto d'occhio (monitorato) e poi scartato perché qualcosa nell'ipotesi che lo rendeva sospettabile non tornava. Per forza, ma come lui anche gli altri passati con un furgone aperto o chiuso nell'orario compatibile con la scomparsa, è stato seguito e controllato per giorni (di solito i controlli all'interno delle auto, parlo di chi è monitorato perché spaccia droga ma credo sia così anche in altri casi, si fanno di notte)

Ciò che non si capisce è dunque il motivo per cui dopo il rinvenimento del cadavere e l'estrazione del dna di ignoto uno, Bossetti non sia stato mai chiamato in caserma per farsi dare il suo di dna.

Questa è una stranezza che porta a una domanda:

Davvero a Bergamo nel 2010/11 carabinieri e poliziotti erano talmente poco efficienti, tanto da non essere in grado di isolare i furgoni passati dalle 17.45 alle 19.00 e trovare le giuste corrispondenze tramite motorizzazione civile e cellulari agganciati a Brembate o a Mapello?

Io di carabinieri e poliziotti ne conosco tanti... di inefficienti ce ne sono davvero pochissimi. Peccato che le indagini non siano affidate a loro che sul territorio ci lavorano, ma alle procure che a volte sono stanziate anche a 70 km dai luoghi degli omicidi...

Massimo

ENRICO ha detto...

Biologo

"Quando parlo di ipotesi inverosimili mi riferisco in particolare alla paternità del Guerinoni, che per ragioni che ho già espresso in altri interventi ritengo praticamente innegabile,

Può essere innegabile che Guerinoni sia il padre di Ignoto 1 ma ritieni altresì innegabile che Ignoto 1 sia Massimo Giuseppe Bossetti ?

Biologo ha detto...

@ andres
La questione del colore degli occhi non è chiara per il semplice fatto che in un primo momento i media hanno parlato di occhi scuri e in un secondo tempo di occhi chiari attribuendo di volta in volta le analisi all'FBI o al RIS.
Non è chiaro neanche quali geni sono andati ad analizzare e finché non viene fuori qualche documento ufficiale speculare sul colore degli occhi è inutile. Sempre ammesso che questo colore degli occhi conti davvero qualcosa visto che milioni di europei hanno gli occhi chiari come il Bossetti.

@ Paolo A (Anonimo 17:02:00) e @ Nautilina
Le foto a colori del furgone sono state diffuse dai Carabinieri. Il furgone delle 18:35 è quello del Bossetti. Su questo non c'è alcun dubbio e l'hanno confermato anche i suoi difensori.

@ emax/massimo prati
Certo che non fa male "far ragionare la mente", il mio non voleva essere un rimprovero. Ho soltanto sottolineato come sia fuorviante quell'immagine che illustra un'ipotesi falsa.

Quanto all'ipotesi che il Bossetti fosse già noto dal 2010 o dal 2011, se rileggi i miei interventi precedenti, noterai che sono perfettamente d'accordo e che ciò costituisce la premessa delle idee che sostengo sul DNA anomalo di Ignoto1.

@ ENRICO
Se rileggi i miei interventi a commento degli articoli precedenti ho più volte sostenuto che gli alleli rilevati ai marcatori per il profilo del DNA del Bossetti possono anche corrispondere perfettamente a quelli estratti dalla traccia attribuita ad Ignoto1, ma che la natura di questa traccia sembra essere artificiale.

Il punto fondamentale non è mettere in discussione la perfetta corrispondenza tra gli alleli ai 21 marcatori del DNA nucleare del Bossetti e gli alleli rilevati sulla traccia di Ignoto1, perché così facendo si otterrà solo di essere smentiti. La corrispondenza fu rilevata. Il profilo ricavato dal DNA nucleare di Ignoto1 e quello del Bossetti corrispondevano.

Il problema che mette fortemente in dubbio l'autenticità della traccia di Ignoto1 è l'assenza del DNA mitocondriale del Bossetti. Questo fatto, che in natura non trova spiegazione, è spiegabile con l'ipotesi di un'apposizione volontaria sul reperto di DNA nucleare amplificato in laboratorio a partire da quello del Bossetti.

Finché la questione del DNA mitocondriale non viene chiarita e, a quanto pare, non potrà esserlo perché il materiale contenente la traccia è esaurito, il DNA nucleare di Ignoto1 può anche corrispondere perfettamente a quello del Bossetti, ma non si può affermare l'autenticità di quella traccia di Ignoto1, quindi non si può sostenere che fu effettivamente lasciata sul reperto dal Bossetti.

emax/massimo prati ha detto...

LO so Biologo, anche se ho tanto da fare e spesso non rispondo subito, leggo bene o male tutti i commenti. Quanto ho scritto in precedenza era solo per far capire meglio il motivo dell'immagine di cui nell'articolo ho fatto solo un minimo accenno tra parentesi senza spiegarlo.

Ciao, Massimo

Mimosa ha detto...

Andres cita nuovamente il colore castano degli occhi e Biologo ricorda si era parlato anche di occhi azzurri, come io ricordavo benissimo, mi era rimasto in testa.
Un Anonimo il 14 maggio 2015 17:44 ha detto: “A proposito di scoop io avevo sentito che i Ris avessero detto che Ignoto1 aveva gli occhi azzurri, che li abbia avuti marroni lo ha detto solo QG. XD.
Io invece mi ricordavo di aver sentito nominare 'occhi azzurri' ad un QG di ottobre 2014, ma il riascolto della puntata mi ha smentito, e quindi sono rimasta zitta, tuttavia rimanendo dell’impressione che la notizia del colore “marrone” degli occhi fosse stata data come diversivo, specchietto per far cadere il sospettato.

Tanto che la frase di Nuzzi, l’altra sera mi ha fatto balzare sulla sedia, ha detto “uno solo dei figli di Ester ha gli occhi azzurri, come dovrebbe avere l’assassino di Yara”.

Anonimo ha detto...


Questo Gianloreto Carbone non si può sentire : FA PAURA !

Anonimo ha detto...


Carbone è pagato lautamente per seguire la linea più facile a fare share

Giacomo ha detto...

Non mi esprimo sul giornalista appena citato, per evitare una querela.

E pensare che una volta lo stimavo. Fu lui infatti che registrò, per "chi l'ha visto", la dichiarazione della "fidanzatina" di Avetrana (caso Sarah Scazzi) che asserì che quando avvistò Sarah aveva controllato l'orario delle 14,30 sull'orologio posto sul cruscotto dell'auto.
Ma poi la fidanzatina in questione, a processo, con aria furbetta, insinuò che l'orario gli era stato suggerito: sapete come sono i giornalisti... aggiunse, sorridendo maliziosamente.
Che cosa fece il giornalista in questione, attaccato così duramente e direttamente sul piano professionale? precisò? smentì? Nemmeno per sogno. Il silenzio più assoluto. Ecco chi è il personaggio.

Saluti a tutti gli amici del blog

Giacomo

Mimosa ha detto...

Caro Giacomo, che piacere a ritrovarti di tanto in tanto!
Hai detto bene, e se penso a come ha utilizzato il suo servizio della lunghissima intervista a Michele Boninconti, mi si rivolta lo stomaco.
Ciao, Mimosa

magica ha detto...

il giornlista ha omesso di dire tutta la verita' , ossia ha detto verita' che sono uscite da chi indaga , senza dire il contradditorio .. contera' pure quello mi pare ,le persone hanno diritto alla difesa .
non ha nominato il mitocondrio cellulare, eppure non è una scoperta di seconda mano ., poteva andare fino in fondo no? si capisce proprio da che parte stia ,in fondo si sta cercando di risolvere una tragedia .
inoltre la cosa piu' vergognosa è stata quando ha esposto la scena di MARITA e BOSSETTI durante una visita in carcere , il giornlista in questo frangente ha mostrato una bassezza da fare schifo . la moglie che incalza il marito perchè lo ritiene colpevole .. adirittura dicendo che i 2 coniugi non sapevano d'essere intercettati ? che vergogna smerdare se possibile ancora di piu' una persona .. tutto per avere la compiacimento del popolo bue ..

Giacomo ha detto...

Ciao Mimosa,
Anche a me fa molto piacere leggere i tuoi interventi, e concordo molto sul tuo commento a quell'intervista che fu rilasciata, non dimentichiamolo, solo poco tempo dopo che Elena era scomparsa. In risposta all'ospitalità ricevuta da Michele Boninconti che gli fece visitare tutta la casa, prima lo utilizzò come un pupazzo per il suo servizio e poi chiuse con quella schifosa considerazione, aggiunta a distanza di tempo, secondo cui Boninconti stava sorvegliando il posto dove poi fu scoperto il corpo.

Ma davvero mi auguro che la perizia sulle celle, presentate dalla difesa, getti per aria tutto l'assurdo castello accusatorio, attorno a cui si pasce certa informazione d'accatto, che si nutre degli ossi gettati ad essa dall'accusa.

Buonanotte a te ed agli amici del blog.

Giacomo

giulia ha detto...

Che meraviglia la voce maschile accanto alla Ruggeri che consiglia a Bossetti di confessare.
"Sappiamo che non è un assassino, le è sfuggita la situazione di mano".
Ma questi si sono mai chiesti per quale motivo l'assassino ha riposto sim e batteria nella tasca del giubbotto di Yara? E il telefonino dov'è finito?
Secondo me è un passaggio importante.

giulia ha detto...

Aggiungo.
La Ranalletta, consulente della difesa, afferma che Yara è stata svestita e poi rivestita e lo confermerebbe l'assenza di tagli sui vestiti.
Mi chiedo: ma la Cattaneo perché non se n'è accorta? O non è d'accordo, evidentemente.
Cribbio, la Cattaneo è un mostro nel suo campo, possibile che le sia sfuggito un particolare così importante? La Ranalletta non è da meno quanto a bravura, comunque.
Due donne così competenti e due ricostruzioni del delitto così diverse...

Tiziano ha detto...

Si Giulia, occorre una buona analisi psicologica ma non solo, per cercare di capire il perchè di quanto hai scritto sul telefonino.
E se a Yara gli fosse ordinato di fare questo prma di essere uccisa,?.
Mi chiedo che motivo avrebbe avuto l'assassino di prendersi solo il telefonino, oppure ha usato con estrema calma la precauzione che se veniva fermato dalla polizia non gli avrebbero trovato la sim. Infatti il telefonino è comunque più "anonimo".

giulia ha detto...

Tiziano,
me lo chiedo da anni. Non ne vengo a capo.
Il telefono deve essere caduto in un luogo chiuso,a ampio, e si è aperto in due. L'assassino ha recuperato ciò che ha trovato e lo ha messo nella giacca di Yara. Ma perché non buttare tutto? Temeva di essere visto mentre si avvicinava ad un bidone della spazzatura? Temeva che la spazzatura venisse controllata? Mistero.
E il telefonino dov'è?!

L'ipotesi della tastiera toccata con le mani non regge...Se uno ha paura delle impronte, non tocca nemmeno la sim e la batteria. E qui cade la ricostruzione bislacca di alcuni complottisti che credono nella colpevolezza delle amiche della palestra ( assurda, per quanto mi riguarda).

Ma se il telefono cade in auto, va in pezzi e Yara scappa nel campo...Questo che fa?! La uccide e torna indietro a recuperare sim e batteria? In seguito trova il telefono e lo butta, giorni dopo.
Il telefono deve essere caduto per forza in un posto al chiuso, nel campo l'omicida non avrebbe mai ritrovato i pezzi, era buio.

Non funziona.
Regge solo se ipotizziamo che Yara non sia stata uccisa nel campo, ma al chiuso.
Cade il telefono, lui la uccide. Prende i pezzi che trova e li mette nella giacca. Si sbarazza del corpo.
In seguito torna e trova il telefono.
Mah incomprensibile.


Anonimo ha detto...

Per Giulia
La mancanza del telefono ha almeno una spiegazione plausibile ed è quella che i telefoni possono registrare immagini o voci, probabilmente gli assassini hanno fatto scomparire il telefono per evitare eventuali registrazioni fatte da Yara.
Paolo A

giulia ha detto...

Paolo, ma perché lasciare la sim e la batteria? Uccide e smonta il telefono?
Avrebbe portato via tutto il cellulare e basta.

Un dato sicuro è il seguente: l'assassino non teme che la sim possa portare a lui. Quindi non vi erano messaggi o telefonate compromettenti. Ovviamente non c'è bisogno della sim, bastano i tabulati e via, ma comunque lui la lascia.
E poi mi vogliono far credere che loro due si conoscessero...Per cortesia.

Anonimo ha detto...

Per Giulia
Molte volte si cerca di dare una spiegazione logica a comportamenti che sono casuali e che appaiono irrazionali, può anche darsi che il telefono sia caduto e gli assassini si siano dimenticati di metterlo nelle tasche del giubbotto e che poi semplicemente lo abbiano fatto sparire. Ricordo che nonostante le certezze degli inquirenti, ci sono molti dubbi sul fatto che Yara sia stata uccisa nel campo dove è stata ritrovata, per ora vi è la tesi della Procura, sufficiente per le indagini, ma questa ipotesi in dibattimento dovrà essere argomentata in maniera convincente, però su questo aspetto la vedo dura, in quanto sul corpo di Yara vi sono dei tagli sulla schiena, inferti con una lama, ma i vestiti non presentano tagli compatibili, quindi Yara è stata aggredita in qualche luogo dove è stata spogliata, uccisa e poi rivestita, probabilmente è stata legata in quanto i polsi presentano dei tagli, forse ha cercato di liberarsi e forzando si è prodotta delle ferite. Per me il dibattimento sarà piuttosto complicato per la Procura, nell'articolo sopra è ben descritto che questo processo se sottoposto ad una adeguata informazione e vaglio da parte della pubblica opinione manderà al macero le tesi investigative degli inquirenti e dei loro corifei dell'informazione.
Paolo A

ENRICO ha detto...

La disinformazione programmata, mandata in onda ieri sera da CLV sul caso Yara ( l'altro , quello di Elena Ceste non l'ho seguito) E' SCANDALOSA !
Non capisco come la Sciarelli abbia acconsentito a trasmettere, utilizzando un canale di Stato pagato da noi cittadini, un servizio "pubblico" (!?) incompleto, inesatto e sfacciatamente di parte orientando l'opinione pubblica verso una sentenza mediatica di colpevolezza dell'imputato prima ancora che si sia celebrato il regolare processo a suo carico.

Anonimo ha detto...

Per Giulia....

Cara Giulia, perché ritieni che sia così insensata l'ipotesi che la sim sia stata lasciata appositamente per far ritrovare l'ultimo sms scritto da Yara?
Viceversa, sul cellulare si potevano trovare le impronte di che aveva effettivamente scritto quell'ultimo sms, quindi era necessario farlo sparire.
Mary

andres ha detto...

Enrico,
non ho visto il programma perchè non avevo dubbi su come sarebbe stato condotto da quel vile Gianloreto Carbone, e, infatti avevo suggerito a chi di noi avesse avuto lo stomaco tanto forte da seguire la trasmissione, di tempestare il centralino di telefonate di protesta.
E' chiaro che CLV è pronto a compiacere le Procure, ed in questo momento, La Procura di Bergamo, prevedendo difficoltà, ha bisogno
di un aiutino. Giornalisti e dirigenti rai, abituati a stare sempre in una posizione ad angolo retto,alla chiamata di soccorso sono arrivati prontamente, addirittura con una trsmissione ad hoc, ritirando fuori dall'oltretomba la voce più inquietante e più maligna della tv.
Però, come dici tu, i Gianloreti le Sciarelle le Bruzzone e tutti i loro direttori sono pagati da noi e quindi dobbiamo poter intervenire se una cosa non ci garba.
Non basta non vedere la trasmissione, perchè comunque è seguitissima.
CLV ha una pagina fb, ti invito, per curiosità, ad andare a leggerti i commenti: sono allucinanti, volgari, aggressivi. La Sciarelli è la loro madonna e il suo Gianloreto è ritenuto bravo!

Biologo ha detto...

SIGNIFICATIVA NOVITA'!

Chi è in contatto con la difesa del Bossetti forse dovrebbe segnalare al più presto la cosa se non è loro già nota.

In questi giorni i media hanno dato molto risalto alla vicenda della società HackingTeam di Milano che, per dirla in poche parole, si occupa di fornire dei programmi per computer ad investigatori e forze dell'ordine che installati di nascosto nei computer dei sospettati registrano tutte le attività, i siti visitati, le e-mail, l'audio dal microfono, ecc.

Wikileaks da pochi giorni ha reso disponibili tutte le e-mail interne di questa società.

Ebbene, tra queste e-mail due sono interessantissime.

Una datata 17 giugno 2014, il giorno dopo l'arresto del Bossetti

https://wikileaks.org/hackingteam/emails/emailid/55411

dal titolo "Il caso YARA" in cui l'amministratore della società scrive ai colleghi dicendo che "i ROS di Roma. Per complimentarsi e ringraziarci".

Ora, siccome il termine Yara viene utilizzato da loro anche come nome per dei software, ho cercato la conferma della coincidenza, cioè che si stessero effettivamente riferendo al caso di Yara Gambirasio, e l'ho trovata in un'e-mail datata 21 aprile 2015

https://wikileaks.org/hackingteam/emails/emailid/35701

in cui l'amministratore della società scrive:

"Just remember what our technology helped to achieve in Italy (e.g., excellent Mafia cases, the Yara Gambirasi murder, ecc.)"

che tradotto vuol dire testualmente:

"Ricorda soltanto ciò che la nostra tecnologia ha contribuito ad ottenere in Italia (esempio, noti casi di Mafia, l'omicidio di Yara Gambirasio, ecc.)".

Direi che a questo punto non c'è dubbio: il 17 giugno 2014, il giorno dopo l'arresto del Bossetti, l'amministratore della società HackingTeam metteva al corrente i colleghi di aver ricevuto i complimenti dai Carabinieri per aver contribuito a risolvere il caso dell'omicidio Gambirasio.

Se secondo la versione ufficiale il Bossetti era stato individuato appena poche ora prima tramite la comparazione del DNA prelevato al posto di blocco, in quali attività di infiltrazione di computer era stata coinvolta la società HackingTeam? Attività che precedono il momento in cui sarebbe stato ufficialmente individuato il Bossetti?
La vicenda ha appena preso sviluppi inaspettati...

Vittoria ha detto...

Per Mary
Anch'io penso che volessero far trovare l'ultimo sms scritto da Yara.
Posto che lo abbia scritto proprio Yara...

andres ha detto...

Biologo,
veramente allucinante!
Questi dell'Hacking Team potevano di tutto e di più. A quanto ho capito
potevano controllare il computer e infilarci quello che volevano.
Altro che alcoltest!
Biologo, non ho termini tecnici per spiegarmi, ma ho capito bene???

ENRICO ha detto...

Biologo

la tua segnalazione è inquietante
purtroppo sono una nullità sotto l'aspetto informatico
aspetto quindi l'intervento di Massimo Prati

Andres

come già detto non potrei mai leggere ciò che è pubblicato su fb perchè per mia scelta personale ho limitato al massimo l'uso di qualsiasi strumento tecnologico del quale posso ancora permettermi di fare a meno ( pc a parte ma anche quello con moderazione) tanto che tuttora PER PRINCIPIO uso un vecchissimo cellulare Nokia capace solo di chiamare e di ricevere !

Comunque sia io che un'altra decina di persone interessate al caso abbiamo tentato di raggiungere la redazione ovviamente senza dire il motivo della chiamata : il disco preregistrato chiede di lasciare nome e numero di telefono ... : " e sarete richiamati " ma, almeno per ora nessuno di noi è stato contattato

cvd

andres ha detto...

Grazie Enrico per la risposta. Alla luce di quanto sta venendo fuori
su HT, hai proprio ragione a limitare al massimo l'uso dellka tecnologia!
Anche io non ho strumenti informatici per capire bene come
i Ros si sono serviti di HT per incastrare Bossetti. Ma gli scenari sono pazzeschi! Pensa solo alle strombazzate "ricerche" su tredicenni ecc trovate sul pc di Bossetti.Questi, a quanto ho capito, possono entrare in qualsiasi computer ed infilarci qualsiasi cosa!

emax/massimo prati ha detto...

Tutto inviato, grazie Biologo

Biologo ha detto...

@ andres e @ ENRICO

In parole povere il punto è questo.

Se ufficialmente si è compreso solo il 13 giugno 2014 che la madre di Ignoto1 è la signora Arzuffi, ovvero solo il 13 giugno 2014 viene "scoperto" il Bossetti, allora su chi, per cosa e quando la società HackingTeam ha effettuato intercettazioni di computer e telefonini tali da far scrivere all'amministratore una frase come "il merito del successo di questa indagine" ?


@ emax/massimo prati

Grazie Massimo.
Magari dalle carte processuali in possesso delle parti sono già noti i dettagli del contributo della HackingTeam ma, sempre che non mi sia sfuggita qualche vecchia notizia dei media tradizionali, per noi normali osservatori della vicenda dovrebbe trattarsi di una novità.

Bruno ha detto...

Biologo Grazie per quanto hai scovato.

Gilberto ha detto...

La ciberwar si basa su informazioni a tempo debito...La Hacting Team è in grado di fornire piattaforme informatiche per la penetrazione nella vita privata (con controllo da remoto)? Guerre contro chi? Chi è il nemico? Paesi canaglia o anche oppositori, giornalisti, attivisti dei diritti umani e a scopo di repressione interna di un paese? Lo scopo del malaware? Innocente biscottino o arma da guerra?

andres ha detto...

Grazie Biologo. E' vero infatti! L'amministratore dice che i Ros di Roma avevano telefonato per fargli i complimenti e ringraziarli.
Inoltre credo anch'io che sia una notizia fresca perchè la sporca attività di Hacking Team sta uscendo fuori adesso.

Anonimo ha detto...

@ Biologo
E che novità! Mozzafiato... Superbravo.

@ Vittoria e Mary,
se qualcuno voleva far credere che Yara fosse ancora viva a quell'ora, il genitore che ha testimoniato di averla vista alle 18 e 40 vicino all'uscita o si sbagliava o era in malafede. Questo sarebbe davvero molto importante da capire, perché la sua testimonianza si lega e rafforza con quella precedente, resa pochi giorni dopo la scomparsa di Yara da un altro padre, per cui la bambina sarebbe stata vista viva verso le sette meno venti/meno un quarto e si sarebbe allontanata forse a bordo di un furgone.
Errore, messinscena o verità?

Diverso sarebbe se si potesse provare che Yara sia stata aggredita almeno una mezz'ora prima dell'ultima chiamata: allora certo avrebbe avuto un senso depistare lasciandole in tasca la SIM e il finto messaggio da leggere.
C'è però un motivo per cui si può escludere che Yara sia morta nella palestra, ma ora non lo ricordo, la memoria ogni tanto non gira.


Del telefono di Yara si è parlato a lungo. Sembra addirittura che qualcuno abbia cambiato il suo PIN... esiste comunque un PUK attraverso il quale si sblocca il telefono quando il PIN va smarrito, ma evidentemente chi l'ha cambiato non voleva che Yara potesse accedere al cellulare da lì dove si trovava. Non era a Chignolo, penso altrove.

Nella mia modestissima opinione, gli aggressori hanno prima obbligato la bambina a consegnare il cellulare, quindi ritengo che uno di loro abbia cancellato alcuni messaggi e numeri memorizzati (che sapeva solo lui perché dovevano sparire)e abbia cambiato il PIN d'accesso per maggiore sicurezza, in modo che Yara non potesse usarla dopo l'aggressione, nel caso si svegliasse.
Quella stessa persona ha tolto poi SIM e batteria perché Yara non fosse localizzata. Tutto questo avveniva mentre la bambina era ancora viva e cosciente. Non credo volessero ucciderla, solo farle molto male, per punizione o avvertimento. C'era ovviamente premeditazione, ma non con l'idea di uccidere.
Però la cosa gli è scappata di mano e qualcuno di loro ha esagerato, specialmente chi l'ha colpita in testa.
Il cellulare possono averlo tenuto come trofeo, oppure l'hanno distrutto perché conteneva troppe impronte dei partecipanti all'aggressione.
L'ultima cella agganciata da Yara qual era, Brembate o altro?

Nautilina

Gilberto ha detto...

Come segnalato (Fatto Quotidiano)dall'ottimo giornalista Umberto Rapetto, scrittore e docente universitario, già facente parte in passato del Nucleo Frodi Telematiche della GdF, esiste un "software capace di caricare file compromettenti sul computer di una persona ignara, così da generare fraudolentemente elementi di prova ad esempio in una investigazione di pedopornografia". Ormai il confine tra fiction e realtà è sempre più labile... non solo in campo genetico

Anonimo ha detto...

Grande Biologo. Nautilina interessante il tuo ragionamento.

Gilberto ha detto...

@ Mimosa
Se non ti ho risposto (ma adesso lo sto facendo), non è per arroganza, è perché non saprei proprio cosa altro aggiungere. Resto in attesa degli sviluppi che potrebbero anche darmi torto. Fino ad allora però rimango della mia idea, almeno fino a quando non conosceremo tutte le carte (dell’accusa e della difesa). Potremmo anche fare scoperte sorprendenti. Ciao, Gilberto

Biologo ha detto...

Wikileaks e il caso Gambirasio.

Segnalo un'altra significativa sequenza di scambi di e-mail da cui si può venire a conoscenza di un nuovo dettaglio:

https://wikileaks.org/hackingteam/emails/emailid/66879

Il CTO dell'azienda scrive:

"I ROS ci hanno da poco contattato ringraziandoci per il prezioso contributo dato da HT e da RCS per la buona riuscita di una loro operazione.Chiunque abbia visto un TG ieri sera dovrebbe sapere di cosa parlo ;)"

e ad un programmatore che chiede di cosa si tratta risponde l'amministratore dell'azienda:

"Il caso Yara e’ stato risolto, Massimo".

La parte più interessante è

"ringraziandoci per il prezioso contributo dato da HT e da RCS"

ciò sembra indicare che il software RCS è stato effettivamente utilizzato per le indagini che si sono concluse con l'arresto del Bossetti.

A questo punto diventa inevitabile porsi alcune domande.
Il software RCS per l'intercettazione delle attività su pc e smartphone su quali dispositivi è stato installato? Quelli del Bossetti? Su dispositivi appartenenti ad altri?
Questo software in che periodo è stato installato? Prima o dopo la scoperta della corrispondenza del DNA della signora Arzuffi con il DNA di Ignoto1?

Anonimo ha detto...

Per Biologo
La considerazione che si può fare, se queste rivelazioni di Wikileaks sono vere, è che Bossetti fosse "attenzionato" molto prima dell'arresto, ma c'è sempre una domanda che resterebbe senza risposta, come mai si è proceduti al fermo e poi all'arresto a metà giugno se il nome di Bossetti era già emerso prima e si è montato un caso sul DNA con versioni più o meno in contraddizione; cosa ha fatto "scatenare" quella concatenazione di eventi che hanno portato all'arresto di Bossetti, se il nome di Bossetti era già emerso perché non fargli subito un prelievo di saliva e verificare la compatibilità con Ignoto1, piuttosto che mettergli il computer sotto controllo, ciò è senza spiegazione.
Paolo A

Gilberto ha detto...

@Paolo A
Forse non erano ancora pronti...
A proposito su una patente ce ne sono tante di marche da bollo. Se fossi la difesa vorrei sapere delle altre, e magari ripetere l'estrazione del Dna anche su quelle. Non si può mai sapere cosa salta fuori...

Tiziano ha detto...

Gilberto, magari dalle analisi delle varie marche da bollo escono fuori tanti dna diversi. Chissà, per incollarle potrebbero essere state leccate da persone diverse.

ENRICO ha detto...


...per poi non dimenticare la domanda senza una risposta plausibile : perchè affrettarsi a cremare il resti del Guerinoni e soprattutto quelli di Yara ?

Luca Cheli ha detto...

Perché arrestare Bossetti proprio in quel momento e non prima?

Forse si pensava di raccogliere ulteriori prove proprio tramite quel pc ... però c'è anche un'altra ipotesi: vista l'importanza del caso magari diverse "autorità" si dovevano mettere d'accordo per dare la luce verde e magari si è aspettato un momento che tutte queste "autorità" hanno ritenuto conveniente.

Mimosa ha detto...

Gilberto anche tu come San Tommaso,
più perseverante di Enrico che mesi fa chiedeva un “atto formale” da leggere per credere!
Ti posso linkare le dichiarazioni di Marita a Matrix il 1° aprile, già allora segnalate http://www.video.mediaset.it/video/matrix/full/puntata-dell-1-aprile_526559.html

Capisco che non hai nulla da aggiungere, quindi è inutile tu resti “in attesa degli sviluppi che potrebbero anche darmi torto”. Non ci saranno altri sviluppi, e nessuna sorpresa sorprendente: MGB non è figlio di Giovanni Bossetti. Questa è l’unica verità in tutta la torbida questione, e ribadisco “torbida” (anche perché ha scoperchiato faccende alquanto indigeribili).

Ti saluto, Mimosa

ENRICO ha detto...

Mimosa

"più perseverante di Enrico che mesi fa chiedeva un “atto formale” da leggere per credere!

e adesso io che c'entro ?

Non mi ricordo assolutamente a che proposito avrei richiesto un atto formale da "leggere per credere"
Figurati se conservo i post che pubblico ! Tanto so che ci sei tu che registri scrupolosamente gli scritti di noi tutti e che li riesumi in caso di bisogno :-))

'notte, bella !

magica ha detto...

una cosa alquanto strana
tempo fa e anche ultimamente mi sono arrivate nella posta elettronica .. mail con una sfilza di indirizzi mail completi e fra i quali anche il mio . uno me l'aveva mandato un amico avvisandomi di questo fatto.(anche la sua mail era nella lista) il quale si meraviglio' che io non avesse dato importanza a questa mail . infatti non capivo il nesso . un'altra mi era arrivata alcuni mesi fa . uguale alla prima : con indirizzi di posta elettronica ( circa un decina ) e fra i quali la mia mail di posta .
qualcuno saprebbe perchè mi furono spedite ?

Mimosa ha detto...

Caro Enrico, infatti, fidati del mio archivio!

Eccoti qui:

ENRICO ha detto...
" le analisi svolte in forma privata dalla famiglia Bossetti confermano, la situazione"
A questo proposito io non ho MAI nè letto nè sentito dai vari media d'informazione dichiarare in maniera CHIARA ESPLICITA ed INEQUIVOCABILE
che :
sia stato effettuato il test di paternità diretto tra Bosseti padre Bossetti figlio ( così come era stato richiesto dal Gip al Pm Ruggeri ma da costei rifiutato) e che il risultato abbia confermato l'illegittimità della paternità del genitore anagrafico
Se qualcuno mi segnala in quale Atto formale sia riportato questo dato, ve ne sarei grato.
- 17 aprile 2015 21:49

Mimosa ha detto...

@ Magica
sono spam in piena regola, frequentissimi, cancellale subito e non leggere nemmeno il testo e manco meno gli allegati!

magica ha detto...

non l'avrei mai creduto possibile dato il comportamento del giornlista di quarto grado .
una puntata seria . condotta con lealta' .
ma bisogna sempre considerare la LONGO , che pare messa li apposta per contrastare . quella donna vorrebbe dare l'aegastolo a BOSSETTI. anche se fosse appurata l'innocenza senza dubbi . oppure con un dubbietto esile .tuttavia gli altri casi li ho seguiti poco ho preferito il dottor ZIVAGO :avevo il timore di sentire troppe porcate

magica ha detto...

ciao MIMOSA . IN EFFETTI ME NE ARRIVANO ANCHE DI ALTRI TIPI -
da banche e da poste .. in effetti li ho sempre cancellati subito .
solo quelle mail mi parevano strane .. tuttavia una curiosita' perchè in quelle mail c'erano le mail di persone che avevano avuto corrispondenza con me .. come sapevano che avevo avuto contatti con quelle mail ?

Mimosa ha detto...

Magica, anche a me è successo diverse volte ... sono infiltrazioni di qualcuno che "ruba" account. Non farci caso, cancella tutto senza pensarci nemmeno un attimo!

ENRICO ha detto...

Mimosa

embè ? confermo quanto scritto il 17 aprile 2015 21:49

A tutt'oggi, a parte intercettazioni smozzicate e/o dichiarazioni ufficiose più o meno sfuggenti non mi risultano comunicazioni ufficiali nette ed inequivocabili che affermino l'avvenuta comparazione diretta del codice genetico fra figlio e padre "anagrafico " così come richiesto a suo tempo ( giugno 2014) dal gip alla Ruggeri


http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/ma-sul-dna-e-scontro-tra-i-giudici-sul-prelievo-
al-padre-di-bossetti_1063608_11/

baci,

Enrico

Vanna ha detto...

Buongiorno a tutti!
Sto leggendo gli ultimi post e trovo inquietante la notizia informatica riportata da Biologo che sembra aprire spiragli su ampi panorami... quelli che ho ripetuto spesso.
@ Biologo, complimenti e grazie tante!
@ Nautilina, interessanti le tue riflessioni.
@ Enrico, bravo, perché torni a rilevare la cremazione di quei resti e perché le tue considerazioni sono sempre appropriate, vedi quella sul dna Bossetti.
@ Luca Cheli che si chiede: "perché arrestare Bossetti proprio in quel momento e non prima?", rispondo che quel tipo di notizia potrebbe essere stata strombazzata alle soglie dell'estate per motivi politici-economici,militari?
Ritengo che la morte di Sarah, di Yara, di Melania siano legate in una trama tenace che narra l'inizio della fine dell' Italia.
Nel 2010-2011 cosa accadde nel nostro bel paese a livello economico e politico?
In questi anni arrivò con il vento dello spread, il governo dei tecnici per risollevarci un po’, si disse.
Abbiamo cominciato ad avere governi non eletti, una economia delicata e un popolo alle prese con le notizie provenienti dalle trasmissioni tv, così da essere stordito, impaurito, privato degli attributi primari.
E così si è continuato: annunci, promesse e la società sta languendo senza speranze, l’unica speranza di avere l’assassino giusto la proclamò il ministro dell’interno.
Provvedimenti politici inutili se non dannosi, mentre il fare politica è diventato il mestiere più redditizio da mantenere al calduccio e da proteggere…
Il personaggio Bossetti dunque è stato costruito in tutte le sue sfaccettature per essere utilizzato come caprio espiatorio inoppugnabile e non permettere di trovare altre piste, soprattutto quelle che si dovevano coprire.
Se il Bossetti padre avesse la “sventura” di avere tre figli non biologicamente suoi, potrebbe essere che non poteva procreare e, sapendolo, è stato ugualmente un padre e un marito presente?
A noi cosa importa? Che è l’Ignoto1? Ma siamo proprio sicuri sia lui?
Questa storia familiare, vera o no, dimostra altro da quello che ci è stato propinato e urla al mondo tre cose:
1 - il dna, con i laboratori, i tecnici, le modalità, non danno certezze, perché si possono alterare,
2- al contrario, le famiglie Bossetti-Comi hanno le loro certezze che sono quelle del cuore e sono unite nonostante tutto.
3- la Verità non verrà trovata.

PINO ha detto...

VANNA, come sempre la tua visione è sempre a limite orizzonte. Fino a questo punto, potrebbe essere verosimile, ma non penso che: "la verità non verrà trovata".
Gli indizi raccolti dal lavoro investigativo a carico del Bossetti, come ho spesso ripetuto, non formano una sia pur minima prova: si è scavato inutilmente su un terreno arido. Resta, però, lo scoglio del dna, nel quale io credo, fino a quando un atto ufficiale scientifico, lo riterrà INIDONEO, "oltre ogni ragionevole dubbio" ad incriminare il presunto colpevole.
Praticamente, assumo la stessa posizione di Enrico, in relazione alla comparazione genealogica fra MGB e GB, ma pronto ad accettare, per dovere di giustizia ed amore per la verità, l'ufficialità della documentazione che dovrà necessariamente essere resa di pubblico dominio.
Dopo, spetterà alle autorità inquirenti, provvedere al cambiamento di direzione delle indagini, che potranno mirare proprio quegli obiettivi da te saggiamente suggeriti.
Ciao e buon appetito, Pino

vanna ha detto...

Ciao Pino, "la mia visione al limite orizzonte" si apre su un possibile-probabile-ipotizzabile, che spesso potrebbe essere l'unica visione credibile,l'unica che veicola un significato pur sé aberrante.

Quel dna non verrà mai ritenuto INIDONEO come scrivi, perché per farlo dovrebbero saltare molte teste, come già è stato detto proprio qui, non ricordo ora da chi.

La realtà si può alterare fin dall'inizio o "in itinere" e fin dall'antichità chi era al potere ha portato acqua al suo mulino eliminando prove e forzando il cammino dell'uomo così che la verità non è venuta a galla.

Alcuni dei primi re di Roma erano etruschi, più di mezza Italia fu da loro conquistata e la loro lingua scritta, la loro storia fu cancellata dai romani e, per quanto riguarda la lingua ancora dobbiamo trovare una specie di stele di Rosetta con un testo latino-etrusco, eppure la parola Roma pare sia etrusca.

Non verrà fuori completamente la vera storia tra Kennedy e Marilyn, né avremo mai la certezza sulla fine di lady Diana, né sapremo mai perché Hiroshima e Nagasaki furono scelte...

Esempi banali per i quali niente fu un caso ma seguiva il programma di qualcun altro.

Sei ottimista se credi che gli inquirenti cambieranno la direzione delle indagini verso altri obiettivi, l'unico cambio che potrebbero apportare al loro progetto è quello di trovare un complice autore di tutto magari già morto, ma non troveranno la verità, per me.

Non hai notato che la perseveranza con la quale hanno cercato il dna, hanno messo in scena il privato di tre famiglie, hanno calunniato il personaggio in tutte le salse e senza scrupoli cesellando perfino il suo Iveco, ti dice solo che non si fermano davanti a niente che non riaffermi la colpevolezza.

Ma voglio sperare comunque, che si aggiusti il tiro a favore di B.

Buon appetito anche a te, buon caffè e riposino.

Vanna








ENRICO ha detto...

"Hacking Team spiava anche Bossetti: "Prove a rischio"
Il softaware Galileo spiava anche il muratore di Mapello: "Lo abbiamo incastrato"


http://www.ilgiornale.it/news/cronache/hacking-team-spiava-anche-bossetti-prove-rischio-1150696.html

Vanna ha detto...

sorry, quel "sé" accentato nell'ultimo mio post è un errore.
Vanna

PINO ha detto...

Ho letto il riferimento del tuo link, Enry. Mi è sembrato di internarmi in un labirinto fantascientifico.
Pur essendo possibili...infiltrazioni informatiche, non credo che tali scorrerie vie etere, non siano intercettate dai vari organi di vigilanza preposti.
Come tutte le "notizie bomba", credo che anche quest'ultima sia stata gonfiata da ossigeno rafforzato:-)
Non lasciamoci accalappiare dagli ami sistemati a modo, da pescatori di frodo.
Buona domenica, Pino

ENRICO ha detto...

PINO

sono d'accordo. Ho l'impressione che si tratti di un gigantesco fuoco di paglia...o che comunque , ammesso che non lo sia, ci sarà senz'altro una efficiente squadra di pompieri pronta a spegnerlo al più presto.

Luca Cheli ha detto...

Non c'è nulla di sensazionale in quell'articolo: quel genere di software funziona proprio così.
Per semplificare molto una specie di client viene installato sul computer vittima e comunica tutte le aatività del medesimo ad un server via internet.
Ovviamente il canale di trasmissione è bidirezionale e oltre a ricevere si può anche inviare, ovvero modificare file ed altre strutture dati di quel pc.

Chi sarebbero gli organi di vigilanza preposti a intercettare queste "scorrerie"?

Quegli stessi che usano questi software?

Perché sia chiaro che questi software vengono dati in dotazione ad enti governativi.

Sul come il "client" sia installato sul pc non entro nel dettaglio, perché la discussione si farebbe piuttosto tecnica.

Diciamo solo che si fa tutto da remoto, senza nessun accesso fisico locale al pc.

Anonimo ha detto...

Per Luca Cheli
La domanda che mi faccio è perché i ROS inviano una email a questa ditta di software subito dopo l'arresto di Bossetti; è un mail di cortesia, per ringraziare chi ha dato un contributo alle indagini, anche se inutile da come viene raccontata l'individuazione di Ignoto1-Bossetti, oppure la mail è stata inviata perché quel software è stato utilizzato per tenere sottocchio Bossetti da più tempo rispetto a quanto sostenuto dagli inquirenti; ma un'altra domanda che mi pongo è perché gli inquirenti ,nel caso Yara, hanno avuto il bisogno di un software di quel tipo, chi e quante persone sono state spiate; perché in un caso come questo, dopotutto banale, gli inquirenti hanno sentito la necessità di utilizzare le competenze di una società di software più adatte a una spy story che a risolvere un omicidio di provincia?
Paolo A

ENRICO ha detto...

Luca Cheli

insomma , grossomodo, il software fa ( in grande e all' insaputa del proprietario del pc ) quello che fa ( in piccolo) da remoto il mio tecnico quando mi s'incasina il pc ?

ENRICO ha detto...


Paolo A

forse per accreditare l'idea dei siti pedopornografici visitati - si dice- dal Bossetti ?

Tiziano ha detto...

Non auguro a nessuno quanto è accaduto al Bossetti.

Anonimo ha detto...

Ma a parte le menate dei siti pedopornografici,peraltro non molto in linea con le sue presunte azioni,mesi di appostamenti,adescamento miracoloso e francamente irripetibile e lui che fa,la spoglia la sevizia e..invece di violentarla..la riveste ???
Lo trovo assurdo.
E se invece fossero più persone li quella sera sulla scena ?

Anonimo ha detto...

Anonimo del 10 luglio e Vanna,
grazie.

Che contributo abbia dato la Hacking Team al caso di Yara, non è certo e dev'essere chiarito.
Siccome i complimenti sono arrivati in seguito all'arresto di Bossetti, viene spontaneo fare due più due.
Questa è la conferma di quanto molti già sospettavano, che lui fosse sorvegliato da tempo, se non addirittura dal principio. E agli inquirenti serviva un aiuto per dare corpo alle accuse, anche questo è plausibile, sebbene tre anni e mezzo siano un po' tantini per tenere d'occhio un probabile assassino pedofilo.
Ora che Bossetti è noto parlano tanto di reiterazione, ma in tre anni e mezzo, da perfetto sconosciuto, altro che se avrebbe potuto reiterare.

E poi mi dico: non ha molto senso infiltrarsi nel computer di una persona per far trovare due o tre cosucce...perché di più non hanno trovato nel pc di Bossetti. Non c'era nessuna clamorosa collezione di foto pedopornografiche, niente foto di Yara, chat o mail che provassero l'esistenza di un'amicizia fra i due.
Quindi mi chiedo, che caspita avranno fatto di così risolutivo questi hacker da essere ringraziati e da sentirsi "orgogliosi" per la conclusione del caso?
Decisivo per l'arresto è stato solo il DNA. Ecco, non vorrei che l'aiuto fosse arrivato lì.
Ma forse sono un po' paranoica.

Nautilina

andres ha detto...

Ciao Nautilina,
il tuo ragionamento ci sta tutto. Io non capisco una cippa di computer, e inviterei chi se ne intende, a pensare se e come sarebbe stato possibile "lavorare" sul dna di Bossetti.
Ed in tal caso,non sarebbe stata la decisione di un singolo, come qualcuno di noi aveva ipotizzato. Ma sto andando troppo di fantasia (o no?)
Certo, la faccenda delle ricerche su "tredicenni" ecc. ha pesato moltissimo sul giudizio di colpevolezza. Ma come dici, volendo, potevano fare di meglio :-)
A me sembra tanto una replica di unabomber.
Comunque sia, è spaventoso!

ENRICO ha detto...

Le Monde: Dna di Bossetti
Il 99.999987% della verità
non è tutta la verità


fonte Italia : http://www.bergamonews.it/cronaca/le-monde-dna-di-bossetti-il-99999987-della-verit%C3%A0-non-%C3%A8-tutta-la-verit%C3%A0-206102


Fonte originale Le Monde

http://www.lemonde.fr/m-moyen-format/article/2015/07/10/quand-l-adn-designe-un-fils-cache-comme-meurtrier_4678673_4497271.html?xtmc=philippe_ridet&xtcr=1

Anonimo ha detto...

L'articolo linkato non ha conclusione, oltre alla sua sterile brevità
Chi ci ha capito qualcosa lo riveli.

Anonimo ha detto...

andres ha detto...

Ciao Nautilina,
il tuo ragionamento ci sta tutto. Io non capisco una cippa di computer, e inviterei chi se ne intende, a pensare se e come sarebbe stato possibile "lavorare" sul dna di Bossetti.
Ed in tal caso,non sarebbe stata la decisione di un singolo, come qualcuno di noi aveva ipotizzato. Ma sto andando troppo di fantasia (o no?)
Certo, la faccenda delle ricerche su "tredicenni" ecc. ha pesato moltissimo sul giudizio di colpevolezza. Ma come dici, volendo, potevano fare di meglio :-)
A me sembra tanto una replica di unabomber.
Comunque sia, è spaventoso!


Ciao a tutti,sono Wolf, seguo questo caso e vi leggo da un pezzo.

In merito alle prestazioni della HackingTeam ritengo che sia possibile che abbiano manomesso la cronologia delle ricerce in rete di MB.
Ma pure che l'incarico assegnato alla HackerTeam meritevole di questi tempestosi ringraziamenti post arresto, sia stato quello di frugare nei vari database di DNA (ospedali,istituzionali,eccetera) onde reperire dati idonei alla costruzione di un mostro. Tre anni per trovare ed elaborare un puzzle genetico ideale, sono abbastanza per sfornare un mostro.

Leggete qui:
[b]Yara Gambirasio e banca dati del Dna. Un patrimonio genetico da sfruttare
https://wikileaks.org/hackingteam/emails/emailid/217964[/b]

E ditemi se sono fuori strada.

Perchè cosi tanto lavoro per trovare un capro espiatorio?
Secondo me la Ruggeri già citata da incapace nel 2012 previa raccolta di firme per ottenerne la rimozione dalle indagini o perlomeno l'affiancamento di un secondo PM.
In preda da attacco isterico ha dato i numeri. Nooooooooooo!!!! non sono incapaceeee!!!... ve lo dimostrerò io se sono una incapaceee!!!
Vi faccio notare che la HackingTeam anni fà si sentiva in dovere di restituire dei favori personali a dei personaggi linkati qui:
http://www.lastampa.it/2015/07/11/tecnologia/un-servizio-di-impareggiabile-valore-cos-lo-stato-aiutava-hacking-team-7wOuNC4NhX3RNOTjt4nZUP/pagina.html

Un caloroso saluto

Luca Cheli ha detto...

@Enrico
Diciamo che può fare le stesse cose (e sicuramente anche di più), senza che però tu ti accorga di nulla.

@Paolo A

A cosa è servito questo software nel caso Bossetti?

Monitoraggio del soggetto senz'altro, di più non è dato sapere a meno di ulteriori clamorose rivelazioni.

Non si può manipolare il DNA con quel software, questo no. Magari lo si può manipolare alterando quello che gestisce i macchinari che effettuano le vere e proprie analisi, ma questo è un altro discorso.

Che non vi sembri però una pura congettura complottistica: uno dei principali fornitori di sistemi per l'analisi del DNA, l'Applied Biosystems, mette in rete un manuale che spiega come leggere ed eventualmente "customizzare" (ovvero modificare) i cosiddetti Raw Data Files (noti anche come Electronic Data Files) e almeno per alcuni modelli dei macchinari Applied Biosystems, tali files contengono anche i valori dei picchi dei singoli alleli ...

Questa è materia che avevo studiato nel contesto del caso Kercher e già allora ero rimasto sorpreso da come non ci fosse nessuno strumento integrato nel software delle macchine per garantire la genuinità e non alterabilità dei dati (cifratura, firma digitale, etc.).

In realtà queste macchine sono usate a scopo forense, ma sono in tutto e per tutto uguali a quelle usate per ricerca o in teoria anche da un privato che abbia soldi da spendere e che voglia dilettarsi a giocare a CSI. Questi sono contesti dove eventuali modifiche ed alterazioni sono perfettamente legittime e legali ed è quindi comprensibile che il produttore ti fornisca tutte le informazioni necessarie per le modifiche, ma mi sarei aspettato un approccio diverso per il settore forense.

ENRICO ha detto...

Anonimo 12 luglio ore 11:21

di solito Le Monde non si occupa dei fatti "correnti" di cronaca nera italiani ( a meno che non contengano risvolti internazionali)

Invece stavolta il noto quotidiano ha ritenuto opportuno dare spazio alla vicenda divulgandola proprio a poche ore di distanza dal "caso HackingTeam " titolando e concludendo l'articolo con una evidente nota polemica con la quale, fra le righ,e mette in dubbio la c.d. "prova regina"

...e questa circostanza mi è apparsa assai "curiosa"

Anonimo ha detto...

in un complotto di questa portata utilizzano il terribile software che bloccate con l'antivirus che solo b non ha e proteggono le imbarazzanti mail con la parola passw0rd, e non riescono nemmeno a combinarci nulla, andrebbero arrestati per principio

andres ha detto...

Benvenuto Wolf e grazie per i link! A questo punto penso che tutto sia possibile e ne sono sempre più allarmata.
Tra l'altro non sapevo della raccolta di firme del 2012, e questo può spiegare molte cose, come anche tu hai messo in evidenza.
Una storia pazzesca! E secondo me, stiamo solo all'inizio. Spero che
i media a questo punto, possano avere un briciolo di dignità e di correttezza e, per una volta, si tolgano la museruola e il guinzagllio.

GIGI ha detto...

Ormai si sta sempre più avverando quello che sia io che Biologo (ma anche altri utenti, i quali, ovviamente, non possono esporsi più di tanto) avevamo intuito già da molto tempo e cioè:

1) Bossetti è stato attenzionato da una parte degli inquirenti sin dal 2011, in quanto soggetto che presentava tutte le caratteristiche dell'uomo che gli stessi stavano cercando: sono soprattutto le immagini delle telecamere di Via dei Caduti ad aver contribuito in modo determinante all'individuazione di Massimo, quale soggetto fortemente sospettato: il dato testimoniale, incrociato con le immagini delle telecamere di Via dei Caduti e il confronto di tali dati con la lista dei soggetti che hanno agganciato quelle celle oggetto di indagine, non ha destato particolari problemi all'individuazione, sin dal 2011, dell'odierno imputato.

2) Qualcuno di loro, con l'intento di farlo confessare (forse perchè davvero convinto/i in buona fede che egli potesse essere l'assassino) lo ha seguito, gli ha prelevato a sua insaputa il DNA e poi ha creato in laboratorio lo stesso suo DNA artificiale per poi posizionarlo sui reperti de quibus. ("Hanno fatto le pentole e si sono dimenticati i coperchi", riferisce, a tal proposito, il Prof Marzio Capra)

3) Non vi sono dubbi (ripeto, dal punto di vista squisitamente epistemologico, non vi sono assolutamente dubbi) in ordine alla circostanza che Bossetti sia il figlio di Guerinoni e della Azzuffi: insistere su tale punto (della cui certezza scientifica nessuno può seriamente e ragionevolmente dubitare) crea solo un danno allo stesso Bossetti. Non è questo, a mio avviso, l'aspetto su cui bisogna insistere: la questione di fondo è che quel DNA appare essere artificiale, in quanto, in natura, 4 tracce biologiche che presentino queste caratteristiche non si sono mai viste.

4) Allo stesso tempo non è seriamente e ragionevolmente ipotizzabile un errore in fase di amplificazione del DNA nucleido attribuito ad ignotouno: Massimo sarebbe davvero sfortunatissimo se pur non essendo lui ignotouno, il suo furgone (per chiara ammissione finanche dello stesso criminologo del collegio difensivo) ugualmente si sia trovato a percorrere via dei Caduti intorno alle ore 18:40, cioè proprio quando la ragazzina stava uscendo dalla palestra.

5) In conclusione, le analogie con il caso Zornitta/una bomber appaiono vieppiù evidenti (ma si possono annoverare anche altri casi similari): appare altamente ipotizzabile che Bossetti sia stato incastrato da uno (o pochissimi) inquirenti, il quale/i quali, nutrendo forti sospetti in ordine ad un suo coinvolgimento nella vicenda, hanno costruito in laboratorio una prova falsa, con l'intento di farlo confessare. Tale obiettivo è stato poi perseguito durante tutto il corso delle indagini preliminari, mediante i più sofisticati e variegati mezzi (più o meno leciti e consentiti)

andres ha detto...

ciao Enrico riguardo a quanto hai scritto
" titolando e concludendo l'articolo con una evidente nota polemica con la quale, fra le righe, mette in dubbio la c.d. "prova regina", io
ho letto l'articolo ma non ho capito se ironizza sulla cosiddetta prova regina o, al contrario, se l'ronia è rivolta a coloro che non accettano la cosiddetta prova regina. Cioè ma da che parte sta Le Monde?
Poi dici ...e questa circostanza mi è apparsa assai "curiosa" In che senso curiosa? Quale significato gli dai?

Luca Cheli ha detto...

Anonimo delle 14.02,
quella che basti un comune antivirus per individuare questi prodotti è quello che possono credere solo le anime belle o far credere quelli a cui fa comodo così.
Per permettere ad un antivirus di riconoscere ls signature di una minaccia, questa deve essere nota, ovvero campionata.
Quello che succede con un nuovo virus ordinario è che esso si diffonde abbastanza rapidamente da permettere ai produttori di antivirus di individuarlo abbastanza in fretta, di solito entro 24-48 ore al più tardi.
Ma se quello che hai di fronte non è un vero e proprio virus, bensì un software che prende come bersaglio un numero estremamente limitato (rispetto al totale dei soggetti infettabili su internet) di dispositivi, passa molto più tempo prima che la sua signature sia rilevata e che quindi un antivirus possa riconoscerlo.
Da quello che ho capito leggendo le fonti disponibili, il produttore stesso fornisce rapidi aggiornamenti agli utilizzatori, essenzialmente "mutando il virus", per così dire e così evadendo continuamente il rilevamento da parte degli antivirus ordinari, in una specie di continuo inseguimento.
Ci sono poi, è vero, antivirus che hanno una componente cosiddetta euristica che cerca di individuare virus sconosciuti, cioè quelli per i quali non si ha la signature (detta anche impronta virale) attraverso un'analisi continua del comportamento del sistema operativo della macchina.
Finora però, tutte le applicazioni che ne ho visto io a livello commerciale, richiedono da parte dell'utente un'interazione nel settaggio del livello di soglia e nell'interpretazione dei messaggi di alert in caso di attività sospetta che non sono alla portata dell'utente comune.
In pratica se regoli una soglia troppo bassa hai tanti falsi positivi da farti perdere fiducia nell'antivirus. Dall'altra parte se la soglia è troppo alta il rischio concreto è di individuare solo virus scritti "male", dal comportamento "plateale".
Trovare l'equlibrio tra questi due estremi richiede che l'utente sappia distinguere l'effettiva rilevanza dei messaggi di alert che riceve e rendersi conto se sono falsi positivi o meno.
Cosa non banale anche per professionisti del settore, te lo garantisco.

Mi ricordo di un'intervista ad una nota esperta di sicurezza informatica, probabilmente un po' paranoide (ma forse con ragione, visti questi eventi), che raccontava come si tutelava per le sue navigazioni su internet: ogni mattina partiva con una macchina fisica vergine (hard disk formattato con programmi appositi a passaggi multipli), vi riversava sopra un immagine completa di sistema operativo e tutto il software, partendo da un dispositivo read-only, all'interno di questo "software" c'era anche un hypervisor con una macchina virtuale: le interazioni con internet avvenivano solo da dentro questa macchina virtuale.
Alla fine della giornata la macchina virtuale con tutto il disco fisico veniva distrutta dalla formatrazione ed il mattino dopo si ripartiva da capo.

Questo è quello che mi ricordo e probabilmente ho dimenticato qualche particolare, ma il racconto dà un'idea di cosa ci voglia per avvicinarsi a qualcosa che assomigli ad una vera sicurezza informatica.

Anonimo ha detto...

giusto, io ho letto questo qui:
http://attivissimo.blogspot.it/2015/07/il-malware-di-hackingteam-che-ora.html
e mi pare per correttezza che i primi antivirus riconoscessero il programma dal 24 giugno 2014 cioè dopo l'arresto di b se non sbaglio
comunque le mie altre considerazioni e cioè la facilità con cui i presunti intrallazzi sono stati scoperti rende l'ipotesi del complotto impossibile e poi io comunque con i complottisti non voglio averci a che fare

ENRICO ha detto...

andres

- Perché l’articolo è pubblicato su Le Monde quotidiano prestigioso ( vai su Wikipedia per conferma ) che di certo non ha mai sprecato inchiostro per occuparsi di casi del genere

- Perché Philippe Ridet , corrispondente dall’Italia di Le Monde, è un giornalista politico storicamente accreditato e non interessato a notizie di cronaca nera di scarso rilievo internazionale

- Perché l’ articolo ( unico nel suo genere per la testata in questione) è apparso subito dopo la diffusione da parte di Wikileaks delle email aziendali rubate ad Hacking Team

- Perché il suggestivo e provocatorio titolo del pezzo insinua il dubbio che il DNA non offra il 100% della certezza della verità

Anonimo ha detto...

Per Gigi, il presunto orario del passaggio di Bossetti è comunque presunto, quelle immagini non ci danno né targa né ci fanno vedere chi era alla guida, e comunque se lui passava mentre lei usciva dalla palestra, significa che erano in due luoghi diversi e difficilmente si sono incrociati. Non c'è alcuna certezza.

Poi, senza polemica, io non so come fai a dire che Massimo Bossetti sia sicuramente figlio di Ester e Guerinoni.

Infine, se fosse stato "attenzionato" fin dal 2011 non avrebbero avuto motivo di non chiamarlo per il prelievo salivare.

Sashinka

Anonimo ha detto...

CORRIERE DELLA SERA 13-07
Attacco hacker, la pista dello Stato «amico»
Contro Hacking Team qualcuno non ostile al nostro Paese o un’azienda rivale. Il timore che la pubblicazione dei file sia soltanto l’inizio e che vengano bloccati settori strategici
di FIORENZA SARZANINI
L’attacco contro «Hacking Team» potrebbe essere stato pianificato da un gruppo di criminali informatici finanziato da uno Stato estero (Ansa) L’attacco contro «Hacking Team» potrebbe essere stato pianificato da un gruppo di criminali informatici finanziato da uno Stato estero (Ansa) shadow
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ROMA - L’attacco contro «Hacking Team» potrebbe essere stato pianificato da un gruppo di criminali informatici finanziato da uno Stato estero. Un Paese che potrebbe anche essere «amico» dell’Italia. È questa l’ipotesi che sembra prevalere nell’indagine sull’intrusione ai sistemi della società milanese che una decina di giorni fa ha provocato la perdita di migliaia e migliaia di dati sensibili. Anche se tutte le piste rimangono aperte, compresa quella di un’azione pianificata da un’azienda rivale. E adesso, all’interno degli apparati di sicurezza, sono in molti a paventare il peggio. Perché con il trascorrere dei giorni diventa sempre più alto il timore che la pubblicazione di numerosi files interni all’azienda - mail e comunicazioni tra i dipendenti oltre a contratti e fatture con istituzioni italiane ed estere - sia soltanto l’inizio, mentre il vero obiettivo dell’azione si potrà comprendere quando la situazione apparirà più tranquilla. Ma anche perché dopo quanto accaduto bisognerà verificare la solidità e la trasparenza dei rapporti di collaborazione gestiti a livello governativo e soprattutto tra apparati di intelligence. Non solo. Secondo i primi dati acquisiti sono almeno una cinquantina le inchieste avviate nelle Procure di tutta Italia «bruciate» perché gli indagati hanno scoperto di essere sotto controllo.
Il blocco delle reti
La paura più forte riguarda il possibile blocco di alcuni settori strategici per il Paese. Per questo tutti gli Enti e le ditte private che gestiscono servizi pubblici sono state allertate e hanno potenziato i controlli. Misure preventive che comunque non consentono di escludere l’eventualità di un blackout. E dunque c’è massima allerta per tutti i possibili obiettivi dei terroristi, nel timore che possano rimanere «scoperti» sia pure per poco tempo. E si tengono sotto stretta osservazione le linee di comunicazione proprio per evitare conseguenze ben più gravi di quelle già provocate. La preoccupazione non riguarda solo azioni eclatanti, ma anche atti apparentemente dimostrativi che però potrebbero indebolire la tenuta dei sistemi.

Anonimo ha detto...

CONTINUA
Le fonti degli 007
Il furto dei «codici sorgente» ha certamente esposto, soprattutto sul piano internazionale, l’Aise - l’Agenzia per l’informazione e la sicurezza esterna - che utilizzava i sistemi messi a disposizione da «Hacking Team». Dieci giorni fa i vertici di Forte Braschi sono stati avvisati di quanto accaduto e hanno cercato di proteggere i propri dati ma ancora non è possibile sapere quante e quali informazioni siano finite in mano ai «pirati». Certamente sono ormai state svelate le identità di numerose «fonti» o di agenti di servizi segreti stranieri, resi noti alcuni indirizzi di «copertura», conosciuti i memorandum e i report su attività di livello massimo di segretezza. Un attacco senza precedenti che potrebbe essere stato finanziato da uno Stato «amico» danneggiato dai recenti scandali che hanno svelato l’attività illecita compiuta dalle agenzie governative, oppure per interrompere i rapporti di «Hacking Team» con alcuni governi ritenuti «canaglia». Una resa dei conti che potrebbe avere, dunque, esiti imprevedibili.
Gli intercettati
La polizia postale continua a effettuare controlli e verifiche, pur nella consapevolezza che potrebbero esserci numerose «interferenze» da parte di chi cerca di nascondere la reale natura dei propri rapporti con «Hacking Team» e non soltanto per motivi inconfessabili. La società milanese lavorava infatti costantemente con gli 007, ma anche con le forze dell’ordine. Per conto di carabinieri, polizia e Guardia di Finanza gestiva buona parte dell’attività legata alle intercettazioni di telefoni e computer grazie ad apparecchiature sofisticate che consentono anche di «leggere» e scaricare tutti i dati, compresi quelli scambiati con tecnologie apparentemente impenetrabili come WhatsApp. I magistrati hanno ordinato la sospensione dei controlli, ma secondo le verifiche effettuate sinora numerose persone hanno scoperto di essere sotto inchiesta: gli antivirus hanno fatto scattare gli «allert» rivelando così che smartphone e pc erano intercettati e il danno provocato alle indagini in corso in alcuni casi sembra irreparabile.

GIGI ha detto...

Ragazzi in questo forum la discussione è di elevata qualità.


1) Rileggete più volte i commenti di Massimo Prati, biologo, Annika, Gilberto e Gigi e avrete meno dubbi sul fatto che Bossetti fosse noto ad una parte degli inquirenti (anche sole una o due persone) fin dal 2011. Gli ultimi avvenimenti di cronaca confermano questa tesi (che tra l'altro, in un'ottica difensiva, è l'unica seriamente percorribile).
Chi lo conosceva da tempo non poteva tradirsi prelevandogli ufficialmente il DNA (sarebbe stato stupido e ingenuo farlo) e ha aspettato che tutti gli altri inquirenti (tutti quelli in buona fede) ci arrivassero con le loro forze.

2) Continuare a sostenere che Bossetti NON sia il figlio della Azzuffi e Guerinoni vuol dire non aver capito niente. Il codice genetico è come un fotografia di ognuno di noi. Fotografia che tu puoi confrontare un milione di volte con altre fotografie. Se io confronto per un milione di volte la fotografia di ignotouno con la fotografia di Bossetti e per un milione di volte avrò la conferma che Bossetti e ignoto uno (cioè il profilo geneotipico ricostruito dai RIS in laboratorio e denominato) sono la stessa persona. Se Bosseti non fosse stato ignotouno (figlio di Guerinoni e Azzuffi) Salvagni lo avrebbe tirato fuori dal carcere in un nano-secondo mediante una semplice e banalissima operazione di comparazione tra profili genetici. Operazione che, ripeto, puoi compiere un milione di volte e ti darà sempre lo stesso risultato. NON scherziamo. Magari fosse così.

3) Il punto quindi è un altro e cioè come ci sia finito il DNA di ignotouno/Massimo Bossetti (figlio di Azzuffi e Guerinoni) su quei reperti. La soluzione preferibile è proprio quella del DNA sintetico. Che poi è la stessa soluzione data da diversi utenti del forum tra cui la stessa Annika.
Se si apprezzano i post di Annika (e li copia/incolla in alti forum di discussione) e poi si sostiene che Bossetti non potesse essere noto ad una parte degli inquirenti fin dal 2011, vuol dire che di tutta questa vicenda forse a qualcuno non sono molto chiare le dinamiche.


andres ha detto...

Anonimo riporta:
ROMA - L’attacco contro «Hacking Team» potrebbe essere stato pianificato da un gruppo di criminali informatici finanziato da uno Stato estero. Un Paese che potrebbe anche essere «amico» dell’Italia. È questa l’ipotesi che sembra prevalere nell’indagine sull’intrusione ai sistemi della società milanese

Già hanno trovato il modo per scaricare altrove le responsabilità.
Adesso Vespa ci farà uno speciale PaP.Gli italiani abboccheranno e
finisce a tarallucci e vino.
Questa è una porcheria inaudita ed inaccettabile. La fiducia nelle forze dell'ordine è finita sotto le scarpe e dovremmo essere tutti allarmati, altrochè!
Buongiorno Enrico, grazie per la risposta.Può essere che sia come dici, ma l'articolo in questione non mi è parso tanto chiaro.

andres ha detto...

@ Gigi
d'accordo su tutti i tre punti,ma non su :
"Chi lo conosceva da tempo non poteva tradirsi prelevandogli ufficialmente il DNA (sarebbe stato stupido e ingenuo farlo) e ha aspettato che tutti gli altri inquirenti (tutti quelli in buona fede) ci arrivassero con le loro forze."
Perchè? avrebbero potuto convocarlo e fargli un tampone, come hanno fatto agli altri e nessuno se ne sarebbe meravigliato.
Comunque , tra tutti, questo è il fatto meno importante.
Fondamentale sarebbe poter dimostrare il DNA sintetico su cui, personalmente, non ho dubbi.

giulia ha detto...

D'accordo con Gigi.

Non capisco un passaggio. In sostanza dite che lo avessero individuato dal 2011. Quindi gli hanno preso il dna, hanno visto che era figlio illegittimo e hanno cercato il padre?! In seguito hanno fatto uscire la notizia che cercavano il figlio di Guerinoni? Il resto lo sappiamo.
E come hanno fatto a capire che il padre era Guerinoni?!

No, per me non funziona.
Io credo che Capra abbia già fatto capire più o meno come la pensa: "errore" di comparazione (non corrisponde ester e un allele è stato ignorato) o quel dna su quel corpo ci è arrivato dopo l'omicidio.

O non ho capito io. Forse intendete: individuano Bossetti, riproducono il suo dna in laboratorio e lo depositano sul corpo. Non sanno che è figlio di Guerinoni, fanno solo una copia del suo dna.
Così reggerebbe.

Non so, mi sembra troppo, ragazzi. Un film!
Io propendo per l'errore di comparazione. Hanno sbagliato qualcosa.

Questa mattina il mio compagno mi ha detto " Ma accettare la spiegazione più semplice? Magari è stato lui, Giulia, no? Le persone mentono quando sono in difficoltà'.
A me non quadra però, non quadra proprio.

Vanna ha detto...

Buongiorno a tutti!

Ho letto avidamente tutto il nuovo dal tardo pomeriggio a questa mattina.

Andres, Enrico, Nautilina, Gigi, Anonimo, Luca Cheli, Paolo A., Biologo, Wolf...spero di non dimenticare qualcun altro, ma non dimentico la grande Annika!
E grazie per le news strepitose!

Mi sembra che indirettamente si stia cominciando a considerare il caso Yara-Bossetti da altri punti di vista diversi da appuntamenti e storie pedofile... c'è ben altro dietro, addirittura anche Le Monde e le Reti internazionali...!

Forse l'Italia è una palestra nella quale esercitarsi per vedere come può andare a finire la manipolazione dei fatti, tanto qui è tutto molto facile a causa della corruzione e di un potere politico di salute democratica...precaria.

Mi permetto di estrarre dal mio post dell'altro ieri:

" Ritengo che la morte di Sarah, di Yara, di Melania siano legate in una trama tenace che narra l'inizio della fine dell' Italia.
Nel 2010-2011 cosa accadde nel nostro bel paese a livello economico e politico?
In questi anni arrivò con il vento dello spread, il governo dei tecnici per risollevarci un po’, si disse.
Abbiamo cominciato ad avere governi non eletti, una economia delicata e un popolo alle prese con le notizie provenienti dalle trasmissioni tv, così da essere stordito, impaurito, privato degli attributi primari.
E così si è continuato: annunci, promesse e la società sta languendo senza speranze, l’unica speranza di avere l’assassino giusto la proclamò il ministro dell’interno.
Provvedimenti politici inutili se non dannosi, mentre il fare politica è diventato il mestiere più redditizio da mantenere al calduccio e da proteggere…
Il personaggio Bossetti dunque è stato costruito in tutte le sue sfaccettature per essere utilizzato come caprio espiatorio inoppugnabile e non permettere di trovare altre piste, soprattutto quelle che si dovevano coprire."

Era solo suggestione e fantasia il mio modo di vedere le cose?

Per concludere, in contemporanea si tiene il processo di Avetrana...
Storie cominciate il 26 agosto, rinfrescate il 26 novembre 2010, ritrovate il 26 febbraio 2011 e aggiornate continuativamente, mentre nulla è cambiato: i manichini, le modalità sono le stesse... in verità c'è un po' di mondo internazionale.

Vanna

ENRICO ha detto...


... e ci ritorno sopra : PERCHE' la Ruggeri ha categoricamente rifiutato di fare " la prova del nove" , ossia il test comparativo DIRETTO fra figlio e padre anagrafico come saggiamente suggerito dal Gip ?

PERCHE' i resti dl Guerinoni e quelli di Yara sono stati velocemente e altrettanto inspiegabilmente cremati ?

GIGI ha detto...

Allora ragazzi, permettetemi di chiarire una volta per tutte un punto su cui non ci sono assolutamente dubbi (il primo) e di scrivere un mio pensiero anche su altri 5 punti:

1) Salvagni ha provveduto a fare sia il test di paternità tra Massimo e Giovanni Bossetti sia la comparazione dei profili genetici tra Massimo Bossetti e Giuseppe Guerinoni, nonchè, ovviamente, le comparazioni tra il DNA di Bossetti e il DNA di ignotouno. Anche da queste controprove effettuate dalla difesa (vi posso garantire che le hanno fatte e io lo so per certo...non sono mica degli sprovveduti...non sottovalutateli) Massimo Bossetti risulta essere figlio di Giuseppe Guerinoni e Ester Azzuffi (ovvero risulta avere un profilo geneotipico nucleare perfettamente compatibile e sovrapponibile a quello ricavato dai RIS di Parma in laboratorio).
Lo ribadisco, continuare quindi a sostenere che Massimo non sia figlio di Guerinoni e della Azzuffi, non solo si sostanzia in un'opera di totale disinfomrazione, ma appare finanche offensivo nei confronti di Salvagni e di tutto il colleggio difensivo: ma vi pare che se Bossetti non fosse davvero ignotouno, ovvero il figlio di Guerinoni e della Azzuffi Salvagni (e tutti i 20 componenti del pool) non lo avrebbero tirato fuori dal carcere in un milardesimo di secondo? Si sta forse sottovalutando la capacità di 20 professionisti seri e fortemente coinvolti anche dal punto di vista umano in questa vicenda. Su questo punto non ci sono assolutamente dubbi. Spero sia chiaro.

2) Escluso anche l'errore in fase di amplificazione del DNA nucleido inerente il profilo geneotipico denominato ignotouno (all'errore non ci crederà mai nessun giudice, perchè ancorchè si fosse compiuto un errore in tale fase e il profilo di Massimo risultasse compatibile, per esempio, in realtà solo per 14 marcatori e non per 21, risulterebe alquanto strana - se non statisticamente assolutamente poco probabile - la circostanza che, pur non essendo lui il titolare del DNA rinvenuto sugli slip, si trovasse comunque a percorrere via dei Caduti intorno alle ore 18:40 del 26 novembe 2010 (che quel furgone, molto probabilemte, sia il suo lo ha confermato a più riprese lo stesso Ezio Denti. E poi vi sono, come sappiamo, tutta una serie di ulteriore coincidenze che, altrimenti, apparirebbero altrettanto strane e assolutamente poco credibili), allora il punto è un altro: non è messo in discussione che quello sia il DNA di Bossetti, figlio del Guerinoni e della Azzuffi (nemmeno il collegio difensivo lo mette in discussione, sarebbe stupido farlo e si tenterebbe in modo oserei dire sciocco e insensato di negare la realtà) ma come e quando quel DNA sia finito su questi reperti (questo è il vero "puncutum dolens"). Segnatamente, il punto nodale di tutta la vicenda è riuscire a dimostrare - ma pare che in proposito non vi siano particolari problemi - che quel DNA non ha nulla di naturale, ma che è un prodotto di laboratorio (come più volte ribadito anche dalla stessa Annika e da molti altri utenti di questo eccellente blog).

Continua...

Tiziano ha detto...

Enrico, tutti ci chiediamo perchè. Non si può mandare in carcere una persona senza far fare la prova del nove, potrebbe essere colpevole, ma anche innocente.

giulia ha detto...

Gigi,
dna sintetico. Ok. Mi spieghi la cronologia degli eventi? Quando, secondo te?

Sul primo punto ovviamente sono d'accordo. Solo che a me risulta non sia stato ripetuto il confronto dna Bossetti- Guerinoni.
Effettuato dna Giovanni B. E Massimo B, sì.

Vanna ha detto...

Gentile Gigi buon pomeriggio.

Qualcosa non mi è chiaro in quello che affermi e cioè che Salvagni ha provveduto a fare i test e le comparazioni e tu lo sai con certezza.

Quale è il tuo ruolo nel raccontare tale notizia?
- Fai parte del team analitico,
- lavori nello studio Salvagni,
- spargi sicurezza appena dopo due giornate intense alla presa di novità molteplici che scardinano le tue sicurezze.

Ti mostri allarmato che si stia mettendo in discussione "la capacità di 20 professionisti seri e fortemente coinvolti anche dal punto di vista umano in questa vicenda. Su questo punto non ci sono assolutamente dubbi. Spero sia chiaro."

Per me non è chiaro invece il motivo per il quale rispondi solo ORA e DOPO le ultime novità?

Perché non rispondere ad Annika dopo i suoi scritti, che invece tu SAPEVI come era perfetto il lavoro che era stato fatto?

Forse il tuo autorevole intervento ci avrebbe messo a tacere, ora prova a far tacere le ultime sui controlli in rete se ci riesci.


giulia ha detto...

Vanna,
non credo che i toni di Gigi fossero questi e non credo fosse una critica agli altri utenti del blog.
Gigi dice semplicemente che è irrealistico pensare che Bossetti non sia figlio di Guerinoni e Arzuffi. Se così fosse, gli avvocati lo avrebbero già dimostrato.
Salvagni in effetti non ha mai affrontato questo argomento, stanno cercando di smontare la prova regina.
Francamente la penso come lui, mi pare che anche Mimosa e Pino abbiano insistito su questo punto...
Massimo è in carcere da un anno, la comparazione tra il suo dna è quello di Giovanni è stata effettuata. Per forza.
E aggiungo: anche se non fosse stata fatta, hanno un test privato che certifica l'illegittimità di Letizia.
Non si scappa da qua, Giovanni non è il padre dei gemelli.

Gigi,
perdonami. Hai ragione tu, ho commesso un errore nel mio intervento di prima.
Ripetuto test M. Bossetti- ignoto 1 (lo chiede Salvagni da mesi).
Guerinoni- M. Bossetti è stato fatto, mi pare ovvio.

magica ha detto...

BOSSETTI sara'figlio di GUERINONI ma non capiasco l'atteggiamento della ESTER ARZUFFI.una brava attrice?
eppure si dovrebbe cogliere negli atteggimenti se uno si manifesta colpevole oppure innocente .
sentendo parlare la signora le si darrebbe il beneficio del dubbio . A GUERINONI davo del lei !che si sia trattato di un rapporto mordi e fuggi?la signora farebbe un buon servizio a se stessa e alla sua famiglia.e dica quello che successe ..possibile che lo abbia dimenticato?.
poi volendo essere come certi, che inventano mille escamotage pur di fare ipotesi interessanti ...: il risarcimento alla fine dei giochi sara' piu' consistente? potrebbe essere un investimento ultra moderno( mi dicono che nell'edilizia ci sia un po' di crisi)

Vanna ha detto...

Giulia, forse non sono stata compresa, ma "... i toni di Gigi fossero questi e non credo fosse una critica agli altri utenti del blog..."

Io ho pensato altro e l'ho scritto.

Se gli avvocati del B. non hanno espresso il risultato delle analisi, qualora fosse vero ciò che afferma Gigi, non l'hanno fatto per numerosi motivi che, solo loro conoscono, ma certo utili a portare avanti una linea difensiva.

E. Arzuffi ha mantenuto la sua posizione, non mi sembra una signora sprovveduta, se continua a negare avrà dei motivi che sarebbero veramente
stupidi se non fosse certa di quello che dice.




ENRICO ha detto...

Giulia

"Salvagni in effetti non ha mai affrontato questo argomento, stanno cercando di smontare la prova regina.

E' Ovvio . infatti PRIMA di tutto la Difesa deve attaccare e smontare la" prova regina" costata milioni di euro e strombazzata ai quattro venti come l'indagine criminologa del secolo.
Per farlo è necessario utilizzare strumenti altrettanto sofisticati ed inattaccabili, non certo esibendo un "pezzo di carta" ( seppur rilasciato da un laboratorio statale) costato quattro soldi ed effettuato su iniziativa privata di parte

PINO ha detto...

Gentili signori/e, penso che stiate dicendo la stessa cosa con linguaggi diversi, forse. In definitiva cioè: cosa sarebbe utile ed improrogabile focalizzare, per la difesa nella fase giudiziaria attuale attuale.
Molti sono concordi, con Enrico in testa, alla necessità di "invalidare la prova regina".
Cosa che, in realtà, ogni persona scevra da apriorismi attenderebbe, se mai la cosa fosse possibile.
Stando alle affermazioni di Gigi, che condivido solo nella prima parte, sarei oltremodo grato, e non solo io, a chi potrebbe spiegare, senza fornirsi di ali della fantasia,come sarebbe stato prodotto un dna, senza un diretto "donatore"; come farlo combaciare con un altro già in possesso dei periti; e come, quando e da chi sarebbe stato depositato sul corpo di Yara.
Io resterei con i piedi ben piantati a terra e, come ho già precisato, aspetterei un responso ufficiale ed indiscutibile che invaliderebbe, appunto, la prova ritenuta REGINA, fino a questo momento.
Saluti a tutti, Pino

Anonimo ha detto...

p.s.
Scusatemi la prosa piuttosto frettolosa P

Luca Cheli ha detto...

Di modi per prelevare il DNA ad insaputa di qualcuno ce ne sono tanti: il mozzicone di sigaretta è un classico, ma se uno non fuma ci sono i contenitori di bevande con cannuccia nei fastfood, i fazzoletti di carta gettati da qualche parte con muco o sangue per chi ha l'epistassi, poi si può sempre entrare di nascosto sull'auto o furgone o camion del soggetto e tamponare volante e pomello del cambio... I modi non mancano.

A voler essere tanto cattivi, poi, non ci sarebbe nemmeno bisogno di ipotizzare di metterlo sul corpo della vittima: basterebbe scambiarlo in laboratorio con quello proveniente dal corpo della vittima (anche per più campioni), prima che qualsiasi perito "terzo" possa esaminarlo.

Sto delineando scenari teorici, sia chiaro, solo per dimostrare che è fattibile in linea di principio e certo non mi metto a fare ipotesi sul chi: per carità!

In questo paese poi...

ENRICO ha detto...

PINO

non sono io a ritenere necessario "invalidare la prova regina

Sono i numerosi dubbi relativi al risultato così ottenuto ed esageratamente ostentato a richiederlo

- non si è mai risaliti con certezza alla natura del materiale biologico dal quale sarebbe stato isolato il DNA di Ignoto1

- non si è mai capito come una traccia organica possa aver resistito all'aggressione di agenti atmosferici, fisici e chimici avversi per così lungo tempo

- dalla relazione RIS si legge che ”Una logica prettamente scientifica…non consente di diagnosticare in maniera inequivoca le tracce lasciate da ignoto 1 sui vestiti di Yara “ e che ”«pare quantomeno discutibile come ad una eventuale degradazione proteica della traccia non sia corrisposta una analoga degradazione del Dna».”

- il Dna mitocondriale di Bossetti, estratto dal campione 31G20 non coincide con quello di 'Ignoto 1'

- l’accertamento diagnostico irripetibile è stato eseguito utilizzando un fascicolo contro ignoti e non quello ancora aperto a carico di Fikri, baipassando in modo scorretto la presenza di un consulente di parte come previsto dalla procedura
Ecc.ecc..

Insomma, ce n’è abbastanza per pretendere chiarimenti rigorosi, precisi e concordanti ( parafrasando le regole di valutazione relative agli indizi nel processo penale) riguardo al c.d «faro dell’indagine» sui cui si basa l’Accusa

ciao, carissimo e buona serata

Enrico

GIGI ha detto...

Enrico, precisissimo. Sei dei nostri, credo. Cioè, credo che più o meno tu abbia ben compreso ciò che per molti è ancora molto poco chiaro.
Tutti elementi (quelli da te ricordati) che portano ad un' unica conclusione: il DNA nucleare di ignotouno/Bossetti non può che essere sintetico, ovvero creato in laboratorio con lo scopo di indurlo alla confessione.
Che non ci sorprenda più di tanto. In America l'alterazione delle prove scientifiche è all'ordine del giorno. (Diversi sono i casi di falsificazione delle prove in laboratorio accertate dalla stessa FBI).
In Italia abbiamo avuto diversi casi (di cui il più famoso è una bomber, ma, si badi bene, questi sono solo i casi in cui è emersa le verità, degli altri di cui non sappiamo nulla, ovviamente possiamo solo ipotizzare, ma chissà quante volte sono stati incastrati in questo modo diversi soggetti sospettati di aver commesso uno o più delitti).
La ratio sottesa a tale "modus procedendi" appare pressoché intuitiva, anche per i più ingenui: non si prende certo la prima persona a caso (sarebbe davvero inquietante se fosse così, ma così non è), bensì si sospetta fortemente di un determinato soggetto, ma non si dispone delle prove per poterlo processare e condannare.
Ecco, allora, che per farlo confessare e per farlo processare ci sia avvale di tutti i mezzi leciti, possibili e, talvolta, di qualche espediente un pò meno lecito, tra cui anche l' "aiuto" in laboratorio. (Ripeto, per fortuna, su 1000 inquirenti 999 sono corretti, onesti e professionalissimi, ma almeno uno un pò meno in buona fede degli altri non credete che vi sia la possibilità che possa esistere?)
Insomma, nessun complotto o film di sorta. E' solo l'opera di una massimo due persone, la/le quale/i pensavano forse di indossare i panni del/dei giustiziere/i della notte.
Ma hanno costruito una prova in modo del tutto MALDESTRO, "facendo le pentole e dimenticandosi dei coperchi", ovvero non hanno ritenuto di dover clonare anche il DNA mitocondriale sintetico di ignotouno/Bossetti, ed ecco perchè le tracce presentano queste assurde evidenze che tutto sono tranne che scientifiche.
In questo Blog si è più volte discusso di questa ipotesi e tutti sono arrivati a questa conclusione. Noto invece che in facebook girano un mucchio di sciocchezze e di "coglionate" senza eguali (" ignotouno sarebbe il fratellastro cattivo di MGB, oppure l'errore nella comparazione del DNA o ilarità similari).
E' chiaro che se si vuol difendere Bossetti con questi argomenti si crea solo l'ilarità di chi intende accusarlo, processarlo e condannarlo (pur sospettando che possa davvero essere innocente)

Allora, delle due l'una: o questa da me prospettata è la soluzione del giallo (la quale fornisce tutta una serie di spiegazioni alle più volte rammentate "drammaticità scientifiche" che appaiono oltremodo evidenti) che poi è la stessa prospettata (anche se, ovviamente, in modo un pò più velato) dalle menti più vive e brillanti di questo Blog, o Bossetti è davvero colpevole.

In un'ottica innocentista, altre ipotesi percorribile non appaiono seriamente, giuridicamente e ragionevolmente ipotizzabili.

Spero solo che la difesa abbia seriamente preso in considerazione questa ipotesi (ma non ne dubito affatto) e che, tra le ulteriori richieste di analisi oggetto di doverosa perizia, abbia incluso anche quella di procedere a metilazione (ovvero a quel procedimento finalizzato a verificare se un DNA sia naturale o sintetico).

andres ha detto...

Gigi, tutto perfetto! Ma , se come sembra, non c'è rimasta traccia,
come si può fare la verifica?

Mimosa ha detto...

Insomma GIGI,
secondo te, con tutte le tue squisite argomentazioni che ho molto apprezzato in svariati passaggi, è MGB o no Ignoto 1?
Dato che anche tu riconosci tutto l’impianto è incentrato a “farlo confessare” (benché pure tu concordi su di dna costruito in laboratorio), ma a confessare cosa, se lui non c’entra?
Non posso credere ad una macchinazione di tale portata a danno di un Innocente qualsiasi, anche se Vanna (che saluto) ha insinuato -in più casi qui trattati- una interferenza esterna di occulto Potere, concetto che il nostro vecchio amico prof. Tummolo ha condiviso in più occasioni.

Io, dopo mesi di ascolti, letture, riflessioni, meditazioni, sto alla fine pensando che MGB c’entri, eccome. Mi sono fatta un’idea, che ho esposto in privato ad alcune ‘vecchie’ amiche commentatrici e mi riservo di riportare a momento opportuno.

Unabomber a parte, tu dici «non si prende certo la prima persona a caso (sarebbe davvero inquietante se fosse così, ma così non è), bensì si sospetta fortemente di un determinato soggetto, ma non si dispone delle prove per poterlo processare e condannare».
Tutto chiaro fino a qui, ma poi prosegui con argomentazioni che mi sembra stonino con le considerazioni precedenti. Sarà l’ora tarda sarà la mia limitatezza di comprendonio, ma potresti per favore fare un’ipotesi concreta di chi ha aggredito Yara?
Grazie
Mimosa

PINO ha detto...

ENRICO
Sono veramente troppe, e di varia natura, le notizie che si vanno millantando circa l'autenticità o meno, del dna in discussione.
Non amando la lungaggine, che spesso denota mera scriptomania, prendo in considerazione solo un periodo del tuo ultimo commento, proponendoti una eventuale, diversa spiegazione, al quesito che dall'inizio, e fino ad ora, sembra essere ritenuto "l'arma letale" per inficiare i risultati biologici ottenuti dai RIS e poi trasmessi alle università che conosciamo.

Cito): "non si è mai capito come una traccia organica possa aver resistito all'aggressione di agenti atmosferici, fisici e chimici avversi per così lungo tempo."

Hai mai pensato, Enrico, che la "conservazione" del reperto accusatore possa indicare che il corpo della vittima non sia stato esposto all'aperto per tutto il tempo "supposto"
ma tenuto, per un certo periodo, occultato da qualche parte al coperto?
Possibilità resa certezza dalla testimonianza dei piloti di aerei ed elicotteri che sorvolarono la zona del ritrovamento del corpo per tutto il primo mese, a giorni alternati, in collaborazione con squadre di volontari, soccorso civile, e gruppi di CC. e di agenti di PS, senza riscontrare la presenza dell'oggetto ricercato.
L'"arma letale" in possesso dei sostenitori della "degradazione" di ogni traccia biologica, sui resti della povera Yara, perderebbe molto della sua infallibilità, se confrontata seriamente con le testimonianze sopra accennate.
Concludo, ricordando le ferite da taglio riscontrate sul corpo della vittima, durante la ricognizione autoptica. Tagli non riportati sugli indumenti che la ragazza indossava, quella sera: se ne dedusse, quindi, che la stessa fosse stata spogliata, seviziata e rivestita.
Poteva tutto ciò avvenire all'aperto, col buio l'emotività e la paura di essere visti?
Ciao, Pino








ENRICO ha detto...

PINO

” Hai mai pensato, Enrico, che la "conservazione" del reperto accusatore possa indicare che il corpo della vittima non sia stato esposto all'aperto per tutto il tempo "supposto"”

Certo che l’ho pensato, eccome !

Ma da quel che mi risulta non l’ha mai pensato la Procura

Le indagini naturalistiche convergono nel concludere che il corpo di Yara Gambirasio in via di elevata probabilità sia rimasto nel campo di Chignolo d’Isola a dal momento della sua morte, avvenuta poche ore dopo la sua scomparsa, fino al momento del suo rinvenimento..

Quindi, come la mettiamo ?

L'unica è attendere che a breve Mimosa ci renda partecipe delle sue conclusioni così come ha annunciato nel suo post delle 02:46:

Anonimo ha detto...

Se andate al fotogramma precedente vi accorgerete che è solo un fatto di prospettiva sulla presa d'aria dell'autocarro.
Le prese d'aria sono due, come in quello di Bossetti.

http://i.imgur.com/n8IZLTR.jpg

Anonimo ha detto...

X Anonimo

Non hai letto tutti i commenti. Massimo Prati ha spiegato che la foto non era sua e neppure indicativa dell'articolo nei suoi commenti del 9 luglio (18:02 e seguenti).

PINO ha detto...

ENRICO,
quanto riporti è vero, ma si tratta di una "IPOTESI" espressa dalla dr/ssa legale, prima che le varie ricerche del corpo di Yara fossero iniziate.
La dottoressa non poteva sapere che le infruttuose ricerche effettuate, proprio in quell'area sterposa, avrebbero contraddetto la sua "IPOTESI".
Ritrattarla, dopo, sarebbe stato imbarazzante. Quindi, fu lasciata "nel tiretto" delle cose non gradite, come l'indicazione dei cani che segnalarono il loro "STOP" al cantiere di Mapello.
Se il corpo si fosse trovato, da subito dopo l'uccisione, in quella sterpaglia, i cani avrebbero proseguito il percorso, fino a ritrovarlo.
Anche questo fatto indicherebbe che Yara fu tenuta nascosta in prossimità di quel complesso commerciale in costruzione, a quel tempo.
Come vedi, tutto tornerebbe a favore della legittimità di quel dna (parlo di quello nucleare, che è solo valido ad indicare il suo possessore).
Cosa abbia conservato Mimosa, per noi, non lo saprei. Attendiamo che sfoghi il sonno arretrato, accumulato durante le sue "notti brave":-)) Pino

giulia ha detto...

E il ciuffo di erba stretto nelle mani? La Cattaneo ha stabilito che Yara sia morta nel campo proprio per quel famoso ciuffo, no?

I cani non sbagliano, signori, non sbagliano facilmente.

baubau ha detto...

Fatemi un esempio di persone ritrovate dai cani in casi come questi, io invece potrei citarvi esempi di persone non trovate dai cani.

Anonimo ha detto...

Non hai letto tutti i commenti. Massimo Prati ha spiegato che la foto non era sua e neppure indicativa dell'articolo nei suoi commenti del 9 luglio (18:02 e seguenti).

ok grazie, non ho letto tutti i commenti naturalmente. mi domando solo se è il caso di mantenere nel titolo una foto che rappresenta chiaramente un falso indizio.

ENRICO ha detto...

Scusa PINO

ma quel passo che ti ho trascritto è agli Atti, riportato ufficialmente nel'Ordinanza in cui il Giudice Dott. Vincenza Maccora applica a Massimo Giuseppe Bossetti- su richiesta del PM - la misura cautelare della custodia in carcere
Quindi non si tratta di una IPOTESI " espressa dalla dr/ssa legale, prima che le varie ricerche del corpo di Yara fossero iniziate."

http://www.tgcom24.mediaset.it/documento/70.$plit/C_4_documento_95_upfDocumento.pdf

Mah... o ho letto male o non ci sto capendo più niente

Massimo M ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Massimo M ha detto...

Anche io ho fatto delle verifiche in merito. Dalle analisi prospettiche che ho svolto, unitamente ad altri fotografie trovate in giro di veicoli a due prese d'aria, effettivamente POTREBBE (senza alcuna certezza però) essere una questione di prospettiva e quindi l'autocarro in oggetto avere due prese d'aria con la sx non visibile...............o meglio non percepibile (immagine molto sgranata). Rimane inteso che questo fotogramma, è l'UNICO e il SOLO in cui può essere fatta una comparazione dimensionale (e solo quella) con l'IVECO DAILY del Bossetti visto che non è possibile riconoscere nessun elemento identificativo oltre ragionevole dubbio. Tutti gli altri fotogrammi, con tutte le altre telecamere diventano carta straccissima. Ma io sposterei l'attenzione sul colore e quindi sulla cromaticità. Dettagli già messo in risalto dal Criminologo DENTI per quanto concerne le telecamere della SHELL dove uno stesso autocarro di colorazione BIANCA (in negativo) era celeste-azzurro nella versione a colori. Vorrei soffermarmi qui. Se prendete in esame il FOTOGRAMMA di questo articolo, vi renderete conto perfettamente che sul retro sono visibili 2 segnali strada a terra. Un Triangolo dove è ben visibile LAVORI in CORSO e uno rettangolare più Grande dove si percepisce la scritta ATTENZIONE.............in sostanza un segnale che avvisa della strada interrotta. Ora, questi 2 segnali.............Triangolo e rettangolo, esistono in commercio (e per legge devono essere di quel colore) con base GIALLA o BIANCA. Dunque la parte BIANCA che appare in negativo nel FRAME, può essere o BIANCA o GIALLA. Questo significa che l'autocarro in oggetto........per la perfetta intensità di chiaro comparabile con quella dei segnali.......può ESSERE o BIANCO ma può essere anche GIALLO.
Ora..........leggermente più avanti rispetto a questo fotogramma.........ci sono dei murales che non so se esistevano nello stesso periodo. Sarebbe interessante avere un fermo immagine dell'autocarro proprio nel punto in cui si sovrappone al murales, che nella parte più tonda del muro............è (PAZZESCO) verde acqua come il furgone di Bossetti. E vedere se esiste una coincidenza di cromaticità come quella del Bianco e del Giallo.
https://www.google.it/maps/@45.711102,9.578474,3a,75y,16.58h,71.16t/data=!3m7!1e1!3m5!1sxOboqT6bsZC2dgEr0HVjdA!2e0!6s%2F%2Fgeo0.ggpht.com%2Fcbk%3Fpanoid%3DxOboqT6bsZC2dgEr0HVjdA%26output%3Dthumbnail%26cb_client%3Dmaps_sv.tactile
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Chi mi aiuta a trovare quel video?
In ultimo....................guardate cosa sono riuscito a trovare? Ho trovato una foto dove ci sono tutti DAILY di colore BIANCO, tranne UNO VERDINO. Indovina indovinello.............qual'è quello VERDE?
http://www.sitohd.com/siti/20244/foto/344806.jpg
Soluzione:
http://www.sitohd.com/siti/20244/foto/344807.jpg
Credo che non si debba aggiungere altro!
Per quanto concerne il ciuffo d'erba stretto nelle mani:
1) Non è un elemento che individua la morte come avvenuta la sera stessa della scomparsa. Yara è potuta tranquillamente essere stata tenuta prigioniera per 15 giorni (per fare un esempio) e poi martoriata e portata a morire in quel posto.
2) Se il Ciuffo era secco (cioè strappato delle sue radici) può essere stato messo nella mano tranquillamente come depistaggio...........visto che non esiste una legge scientifica che indica che quando si muore la mano deve essere tutta aperta.
3) Se il Ciuffo era verde (quindi con radici) non si può escludere che Yara sia morta con la mano semichiusa a stringere e che l'erba sia cresciuta proprio sfondando in altezza il buco lasciato aperto dalla mano andando a simulare naturalmente una stretta di ciuffo.
Trovo il postulato del ciuffo, privo di fondamento e molto suggestivo anche agli occhi di un esperto.

giulia ha detto...

La Cattaneo ha parlato del ciuffo nelle mani, della terra sotto le scarpe (ha escluso il trascinamento) e dell'erba attorcigliata intorno alla caviglia ( è stata girata durante la colluttazione).
Che abbia sbagliato? C'è da aggiungere che la consulente della difesa, di contro, ha dichiarato che con alta probabilità la ragazza non è stata uccisa nel campo.
Beh sulla sera stessa non avranno mai la certezza, ovviamente.

Massimo M ha detto...

Per quanto mi riguarda, ho sempre trovato inverosimile che possano essere rimasti residui di KILATE abbondanti di DNA di origine sangue non sangue (quindi kilate di sangue non sangue) negli slip (quindi sotto i leggings) e non nei leggings. Per me questo rimane un mistero. Insieme alla "mistura" tra sangue non sangue di Ignoto1 e sangue certo di Yara. Più volte ho posto questo interrogativo, più volte ho ascoltato esperti asserire che è impossibile individuare l'età del sangue e del suo DNA. Più volte ho fatto questo esempio. Forse una risposta certa di tipo tecnico non esiste......non saprei. Se metto una goccia di sangue di mia moglie in un fazzoletto e poi lo lascio per 1 mese in un campo, poi riprendo il fazzoletto così com'è e metto una goccia del mio sangue sullo stesso punto si trova il residuo della goccia di sangue di mia moglie...........poi ridispongo il fazzoletto in un campo sotto le intemperie per 2 mesi. Può la scienza con certezza individuare se i due DNA reperibili appartengono ad una traccia commista, cioè versata nello stesso istante con 2 sangue diversi ancora non coagulati?
O il postulato commisto è solo a rigor di logica?
Questi sono interrogativi che mi pongo. E di conseguenza........chi può mai stabilire con certezza assoluta se gli slip di Yara sono stati sempre al loro posto o se dopo la sua morte (per esempio non avvenuta in un campo).....................?

Anonimo ha detto...

Se ci si ferisce mentre si tagliano gli slip di una ragazzina, infilando la mano nei sui leggings, si è possibile che la traccia di sangue non rimanga sui leggings ma solo negli slip, non ci trovo niente di strano. Poi qualcosa sui leggings a dire il vero c'è, ma nel punto dove è stato tagliato insieme agli slip, zona elastica fianco destro. Probabilmente quando ha tirato fuori la mano già sanguinante ha sporcato quel punto.

Massimo M ha detto...

Si ma c'è il colletto della maglia rimasto bianco, non insanguinato. C'è un Video. E' la prima cosa che uno degli inquirenti chiede alla Cattaneo. Gli dice come è possibile che non sia sporco di sangue il colletto bianco. La Cattaneo nel video risponde...............dipende......dipende da quando glielo ha fatto. Lasciando intendere che può averglielo fatto quando era già morta. Ma questa è una grossa incongruenza. Significa che l'assassino deve essere rimasto lì sul campo per lungo tempo...........colpendola da viva e poi colpendola pure con sangue già coagulato? Ma è morta di stenti, una lunga agonia. C'è qualcosa che non quadra, non credi? Oppure l'assassino ci è tornato giorni dopo per colpirla e quindi depistare. Anche questo, mi sembra del tutto inverosimile con mezza bergamasca alla ricerca di Yara.
Anche questo ciuffo in mano...........il corpo è stato ritrovato supino con le braccia distese dietro la testa. I leggings, sotto il ginocchio sono sgretolati e chiaramente morsicati di brutto da animali selvatici............che hanno modificato la scena, hanno potuto girare e rigirare il corpo..........non capisco come si possa parlare di erba attorcigliata intorno alla caviglia come segno di è stata girata dopo la colluttazione...............stesso dicasi per il ciuffo d'erba

Massimo M ha detto...

Fra le altre cose..............il video è girato nell'immediatezza del ritrovamento. La Cattaneo a caldo usa quella frase, ma nella relazione non ci spiega quando secondo lei poi è stato fatto il taglio al collo e perchè non ha prodotto residui di sangue sul colletto bianco. O se lo spiega, l'accusa si è ben avveduta affinchè non fosse diventato di dominio pubblico.

Anonimo ha detto...

La ferita al collo, oltre ad essere leggera, era scoperta alle intemperie a differenza si quella all'altezza del taglio degli slip, questa era protetta dai leggings e facilmente anche dal giaccone.

giulia ha detto...

A me sembra una cazzata (e scusate) che questo omicidio sia stato compiuto in una manciata di minuti, se ci mettiamo anche la corsa verso il campo di Yara ( da ricostruzione dell'accusa). Il telefono si spegne alle 18 e 55 e aggancia via ruggeri a Brembate. Bossetti (sempre se fosse lui) viene ripreso alle 18 e 47. E già qua...in 8 minuti si ferma, la ragazza sale e inizia quasi subito la minaccia (il telefono di lei viene spento). Da lì a Chignolo, lei corre, omicidio e lui lascia nel campo. Il furgone viene ripreso alle 19 e 40 e qualcosa a Brembate.
Cioè questo in meno di un'ora ha caricato la ragazza sul furgone, ci ha provato, ha reagito male al rifiuto, l'ha uccisa e l'ha lasciata là. Mettiamoci anche i tragitti di andata e ritorno con il traffico.

Regge? Direi di no.
E se ipotizziamo che non si conoscessero e lui l'abbia convinta a salire, regge ancor meno.
Gli inquirenti dicono che si conoscevano, però...Ma non ci sono prove.

Aspetto il processo sperando che la ricostruzione ufficiale dell'accusa sia più convincente.

Massimo M ha detto...

Veramente la Cattaneo nella sua relazione cita almeno 8 lesioni da taglio e 1 da punta e taglio.........indicandole tutte relativamente superficiali e insufficenti da sole a giustificare il decesso. Nei dettagli pubblicati da QG........il taglio al collo è quello tra i più estesi di gran lunga (cioè più lungo).
Non capisco, quindi, su quali basi puoi ritenere che a parità di tutti i tagli, tutti relativamente superficiali, solo quello sul collo, tra l'altro tra i più estesi, non abbia provocato uscita di sangue e quindi imbrattamento del colletto bianco.
Ne regge l'ipotesi dell'essere scoperto alle intemperie...............cioè cosa vuoi dire che un colletto bianco pieno di sangue esposto alle intemperie si sia lavato del sangue (pioggia, vento, neve, umidità), mentre quello sugli slip si è conservato perchè era protetto dai leggings e dal giubbotto?
Quindi se cammini per giorni sotto la pioggia a petto nudo e pantaloni e scarpe ti bagni solo il petto e non le gambe e i piedi?

Tiziano ha detto...

Per Giulia, potrebbe essere che l'erba crescendo si sia inserita fra le dita della mano. In ogni caso Bossetti in attesa della sentenza andrebbe liberato perchè potrebbe essere innocente.

Massimo M ha detto...

A Giulia
Qui rimane questo benedetto DNA che poi non è neanche più tutto..........nel senso che già in parte è smontato con il discorso del Mitocondriale.
Il resto è veramente aria frittissima, NON REGGE niente di altro. Vergognoso proprio!

Bruno ha detto...

Enrico, non è esatto quanto scrivi in questa riga: "- il Dna mitocondriale di Bossetti, estratto dal campione 31G20 non coincide con quello di 'Ignoto 1'", perdchè ancora non sapiamo con certezza assoluta di chi è.

Anonimo ha detto...

Il DNA mitocondriale di Ignoto1 (Bossetti) si è tentato di prelevarlo dal campione 31G20 e solo da lì.
Mentre il DNA nucleare di Ignoto1 è stato trovato in ben 17 prelievi, tra slip e leggings.
Secondo me se cercano bene, come hanno fatto col nucleare, lo trovano il mitocondriale.

Massimo M ha detto...

Guarda che il Mitocondriale lo hanno trovato nel 31G20. Non è compatibile. Testuale:"A fronte di quantità significative di DNA nucleare maschile attribuibile ad Ignoto1, l'analisi del DNA Mitocondriale evidenziava una componente minoritaria di difficile interpretazione"
Altro che non lo hanno trovato. Lo hanno trovato eccome.

Anonimo ha detto...

Si, quello di Yara hanno trovato, componente maggioritaria, pensando che fosse quello di Ignoto1 (sbaglio). Il mitocondriale minoritario è talmente minorato (scusate il gioco di parole) che non è attribuibile a nessuno, anche volendo.
Perché devono prendere per buono solo quel prelievo scusa? Non t'interessa la verità?

Massimo M ha detto...

L'importanza del Mitocondriale non compatibile è colossale. Per il semplice fatto che deve essere spiegato come e quando, secondo la scienza, tutto ciò è possibile o ammissibile.
C'è un primo problema. La netta e superiore resistenza del Mitocondrio rispetto al Nucleo. Come è possibile che un Nucleo sia di perfetta interpretazione e un Mitocondrio no (dunque anche molto degradato?).
Se la scienza non è in grado di dare una risposta certa, non può neanche pretendere di asserire (chi per lei) che comunque il Nucleare è quello non si discute. Per il semplice motivo, già evidenziato, che potrebbe essere di natura sintetica........per esempio.

giulia ha detto...

Ma quali altri prelievi hanno fatto?! Io non ho letto nulla.

Anonimo ha detto...

Si, ma mentre sul mitocondriale ci può essere una spiegazione, anche scientifica, sul DNA nucleare non si può dire che è sbagliato; da uno sbaglio mica sarebbe saltato fuori Bossetti, convieni? Quindi è esatto. E l'unica spiegazione per metterlo in dubbio è quella che dici tu, DNA sintetico, ammesso che si possa fare, io non ne so niente. Poi questo neanche tanto indirettamente afferma che qualcuno ha fatto il furbo e io senza prove non lo direi. Ma tutto questo po po di roba per incastrare uno come Bossetti? Anche questo non sta in piedi.

@giulia

Quando i Ris hanno analizzato gli slip hanno trovato il DNA di Ignoto1 mica solo in un punto, ma in più punti degli stessi slip.
La famosa zona degli slip 31G20 è quella dove ce n'era di più, quindi hanno pensato di prendere anche il DNA mitocondriale da li.
In tutto sono 17 prelievi in cui figura il DNA nucleare di Ignoto1.
C'è un servizio di Quarto Grado che ne parla, ma ora non ho tempo di cercarlo.

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