sabato 13 agosto 2011

Salvatore Parolisi. Il procuratore di Teramo ha letto a modo suo la pagina 150 dell'ordinanza d'arresto, ci dobbiamo preparare ad un nuovo "cold case"?


Sarò sbagliato ma non posso credere che un'ordinanza d'arresto vada interpretata leggendo due righe, non credo che 180 pagine possano essere capite solo basandosi su cinquantasette parole, ed in mezzo a queste una miriade di congiunzioni preposizioni ed articoli determinativi. Credo la si debba visionare per intero e basarsi su quanto il Gip, oltre ad aver pensato, ha chiesto di fare. Credo si debba dar ascolto anche ai suoi legittimi dubbi, derivanti forse dal garantismo della legge, minimi o massimi che siano. Non posso credere che un procuratore della Repubblica, qual'è Gabriele Ferretti, dica ai giornalisti che a lui ed alla sua Procura interessano solo le parole inserite a pagina 150 della suddetta ordinanza. Fosse davvero così significherebbe lavorare a metà servizio, quanto non dovrebbero fare i procuratori, e cercare solo i riscontri di una colpevolezza che l'ex giudice di Teramo, Giovanni Cirillo, non sempre da per scontata come pretende sia, a questo punto s'è capito, chi indagherà alla stessa maniera di chi ha indagato ad Ascoli, girando e rigirando solo attorno alla vita ed alle debolezze del Parolisi. Per dirla tutta mi chiedo cosa abbia letto in realtà il dottor Ferretti perché le sue cinquantasette parole predilette sbattono con tante altre inserite nella stessa ordinanza.

Per esempio a fine pagina 149 è scritto in chiaro che prima di dire che una persona ne ha uccisa un'altra con un coltello a serramanico occorre contestare all'indagato, e ad un complice se si pensa vi sia, il reato di "porto abusivo di arma bianca". A tutt'oggi per due procure il Parolisi ha ucciso con un'arma che non aveva e che nessuno gli ha messo in mano. Ma questa lacuna verrà colmata in breve, credo. In fondo perché non rimanga una congettura basterà trovare il coltello usato per l'omicidio. Anche se a dire il vero non si è trovato nelle scarpate delle strade che dal pianoro di Ascoli vanno al chiosco di Ripe. Così come nelle stesse scarpate non si sono rinvenuti eventuali abiti macchiati di sangue. Ed è ben difficile credere avesse il coltello e gli abiti nella sua auto; auto che dalle 17.00 del 18 aprile in poi è stata nella completa disponibilità di chiunque dato che l'amico Paciolla ha avuto la possibilità di vedere il trolley e quant'altro fosse presente nel baule, dato che lo stesso Paciolla per un lungo periodo ha avuto le chiavi della vettura a disposizione e data la presenza dei carabinieri che in qualsiasi momento avrebbero potuto chiedere al militare di fargliela controllare. 

Accantoniamo l'auto ed il coltello e continuiamo con quanto scrive il gip che, subito dopo quella sopra riportata, inserisce altre frasi che il procuratore non ha preso in considerazione o ha letto solo in termini a lui convincenti. Eppure il giudice ha altalenato molto con le parole mentre scriveva la pagina 150, infatti da contraltare ai termini perentori fanno capolino le raccomandazioni che il dottor Ferretti, a questo punto si può dire, non ha fatto sue. E mi riferisco alle frasi iniziali quando, dopo aver scritto: "Ciò che deve rimanere invariata è l'appartenenza del fatto al suo autore nei contenuti essenziali", quindi afferma sia pacifico che la morte di Melania Rea è figlia dall'azione del marito" (sia l'abbia uccisa lui sia l'abbia portata a qualcuno che la uccidesse), cambia tono ed aggiunge: "Devono pure essere escluse ulteriori piste alternative ragionevolmente sostenibili allo stato degli atti". E lo dice perché, come si evince continuando a leggere, solo in questo modo si può isolare il colpevole, perché solo in assenza di ipotesi investigative alternative si potrà puntare il dito contro una sola persona, questo grazie alle statistiche, alla logica ed alle "massime d'esperienza", che farebbero diventare prove indirette gli indizi. Per farla facile significa che in mancanza di altre ipotesi sostenibili gli elementi che ora portano ad additare il Parolisi sarebbero sufficienti per aprire un procedimento penale contro di lui.

Pertanto il dottor Ferretti, nel mio modo di vedere, invece che dare per assodato quanto ancora è da assodare farebbe bene a seguire tutte le indicazioni e gli appigli fornitigli dal giudice ed iniziare davvero, e finalmente, ad indagare su tutti gli indagabili a 360°. In caso contrario entrerà anche lui di diritto fra i tanti personaggi criticabili per il loro comportamento unidirezionale. Sempre che resti a Teramo per indagare visto che il 5 luglio scorso è stato ad un passo dal diventare il nuovo procuratore di Forlì-Cesena ed ha perso il ballottaggio per un solo voto (il che significa che ha chiesto il trasferimento). E sarebbe inconsueto che un caso d'omicidio così altisonante cambiasse ancora mani perdendo, dopo la procura che lo ha inizialmente seguito, dopo il primo ed il secondo Gip che si sono pronunciati, anche chi lo ha in carico e dovrebbe prodigarsi per risolverlo.

Anche perché sino ad ora dei casi scottanti capitati a Teramo la procura locale ne ha risolti ben pochi. Il più eclatante, ad esempio, è il delitto dei coniugi Masi, uccisi a colpi di mannaia in casa loro, che è stato archiviato in assenza di colpevole. Poi c'è quello di Leonardo Paolini, ex tossicodipendente uscito dal "giro" che dopo essere stato colpito al capo fino a svenimento è stato adagiato sul sedile della sua auto e bruciato vivo. Il fascicolo è stato ripreso in mano grazie alla testardaggine della madre. A questi vanno aggiunti altri casi irrisolti quali i delitti di Marzanna Malgoriaj, uccisa con venti coltellate e ritrovata a Teramo dopo una settimana, fra l'altro a meno di cinquecento metri dove nel '98 un'altra ragazza venne ritrovata massacrata, anche lei da più di venti coltellate, il delitto di Adele Mazza, tagliata a pezzi ed infilata in un contenitore della spazzatura. In questo caso c'è un processo in corso all'ex convivente, che si proclama innocente, così come si proclamava innocente il marito di Marzanna che, a causa di indizi all'apparenza solidi, s'è fatto 21 mesi di carcere prima di andare a processo ed essere riconosciuto innocente. Ma altri delitti si sono perpetrati in zone poco distanti, il più conosciuto è quello di Rossella Goffo, ritrovata a circa un chilometro dal pianoro di San Marco, per il quale c'è un indagato che, al pari degli altri, si dichiara estraneo all'omicidio. In tutti questi casi fra l'altro c'è una linea comune, nessuno ha mai trovato l'arma del delitto... sembra una cosa da poco?

Ed in tutta questa violenza senza colpevoli si staglia la procura di Teramo che per bocca del suo "capo" dichiara di sapere cosa fare perché il giudice ha scritto che il Parolisi è di certo colpevole quando, oltre a queste parole, ha scritto anche che le indagini devono far luce su possibili ipotesi diverse per far sì che gli indizi possano puntare solo sul militare. Ma in questo marasma fatto da cambi di procura, di promozioni giudiziarie, di spostamenti ad altri incarichi, chi ci rimette è sempre e solo la giustizia che si ritrova ad avere diversi "cold case", delitti irrisolti nonostante gli anni passati, che non hanno insegnato nulla visto che si persevera sempre e solo su una ed unica direzione. Nessuno pretende sia dimostrata l'estraneità del Parolisi al delitto, solo sia dimostrato che nessun altro possa averlo commesso. E per farlo occorre indagare anche in direzioni diverse altrimenti, di questo passo, fra una ventina di mesi il caporalmaggiore sarà rovinato agli occhi degli italiani, ancor più a quelli della figlia, ma sarà libero, non solo dal carcere ma anche di chiedere un indennizzo milionario allo Stato, ed il delitto di Melania rea entrerà a far parte dei tanti fascicoli archiviati presenti sugli scaffali della procura di Teramo.



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475 commenti:

1 – 200 di 475   Nuovi›   Più recenti»
Anonimo ha detto...

Ciao Massimo, ho letto anche io la replica del Ferretti alle dichiarazioni del Cirillo, e ho tratto le tue stesse impressioni.

Soprattutto mi chiedo una cosa: questa rigidità che dimostra la Procura, questa chiusura verso altre ipotesi, non potrebbe ritorcersi contro di loro?

Mi spiego meglio: a parte il movente, per il quale hanno una quantità infinita di materiale che lo avvalori, hanno in mano delle quasi certezze che sono:

che lui non fosse al Pianoro nell'ora indicata

che il suo dna fosse nella bocca di Melania ( che poi sarebbe normale ci fosse anche secondo la ricostruzione del Parolisi stesso, dato che Melania può essere deceduta dopo una ventina di minuti da un eventuale bacio scambiatosi prima che si recasse in bagno)

che il Parolisi conoscesse la posizione del corpo , e non grazie alle inesistenti foto del Paciolla( ma anche qui bisogna tener conto della confusione del momento, dello stato d'animo, del contesto in cui si sono state pronunciate le frasi)
(Mi sono scordata qualche cosa Massimo?)

Ora, che questo sia sufficiente per affermare senza alcun margine di dubbio che lui l'abbia portata alle Casermette per farla uccidere, o per ucciderla personalmente, lo credo quantomeno azzardato.

Giustamente il Cirillo nella sua ordinanza lascia un margine di probabilità, seppure minimo, che le cose non siano andate così, proprio perchè niente di certo lo colloca là a quell'ora.

Non essere al Pianoro, non significa con certezza essere alle Casermette.

Mi chiedo quindi: i 110 e più reperti che il ris sta analizzando, se per caso portassero altrove, lontano dal Parolisi?

Come si fa a dire con certezza che poteva esserci solo lui se non sono state ultimate le analisi su tutte le cose repertate?

E che repertarle a fare se tutto è certo, se non ci sono altre probabili interpretazioni?

Quindi, o il Cirillo è più intelligente e per non vedersi tornare come un boomerang la sua tesi,si è lasciato una porticina aperta, nel caso uscissero fuori prove diverse da quelle che la procura cerca, o la Procura ha molto di più di quello che ci vuol far credere avere.

Che ne pensi?

PS Intanto in un intervista il Biscotti ( ma a proposito il collega Gentile non parla mai?)
ha detto che al riesame daranno un nome al vero colpevole.
Mah!!!

Ciao Sira

Marco ha detto...

Vero che non essere al Pianoro non significa essere alle Casermette, ma la questione è che è lui a dover dire dove stava, e possibilmente dovrà essere convincente. In caso contrario è praticamente matematico che gli verrà contestato un falso alibi, e sarà una prova a carico. Se è innocente, l'unica sua speranza, a mio parere, è che vuoti il sacco e dica tutto. Mai come in questo caso, più che la difesa tecnica dei legali, arrivati a questo punto, a risultare decisivo sarà il comportamento e l'eventuale collaborazione che vorrà dare l'indagato (a meno che non arrivino risultati clamorosi dalle analisi scientifiche). In pratica, il suo destino è nelle sue stesse mani.

DSK ha detto...

Se si trattasse di uxoricidio, sulla base degli elementi in nostro possesso, il Parolisi avrebbe dovuto

1-Convincere la moglie, strada facendo, ad andare al bosco delle Casermette anziché al Pianoro ( visto che costei poco prima di uscire di casa aveva detto alla madre che sarebbero andati a Colle san marco

2- Parcheggiare l’auto con la bambina addormentata ed inoltrarsi nel bosco per qualche momento d’intimità con Melania lasciando la piccola incustodita

3- Approfittando del fatto che la moglie è in una posizione di debolezza ( sta facendo pipì) aggredirla ferendola a morte

4- Abbandonare la donna agonizzante, risalire in auto, andare al Pianoro e, a questo punto, mettere in piedi la sceneggiata della scomparsa per crearsi un alibi

5- Convincere qualcuno nelle ore seguenti ad andare sul luogo del delitto ( il che significa dover confessare a terze persone di aver commesso un crimine di tal fatta !) al fine di creare depistaggi varii

Dato che questa ricostruzione mi appare semplicemente demenziale , se qualcuno di voi possedesse un’alternativa più ragionevole e realistica ( sempre ferma restando l'ipotesi di un Parolisi uxorcida ) mi farebbe piacere conoscerla.

Mercutio ha detto...

"Non essere al Pianoro, non significa con certezza essere alle Casermette"
Sono parole tue, gentile Sira, va bene?
E dimmi, allora, dov'era?
In un luogo deveva pur essere, con l'auto, la moglie e la bimba.
Vuoi essere così cortese da indicarmelo, questo luogo, tenuto presente l'ora della partenza da casa e l'ora in cui è stato stabilito che Melania fosse stata
uccisa?
Mercutio

Anonimo ha detto...

E' vero Marco, se lui dicesse dove era veramente e lo potesse dimostrare, crollerebbe tutto l'impianto accusatorio.

E il solo motivo che mi viene in mente, per cui lui non voglia dire dove fosse,pensandolo innocente, è che possa essere ricattato.

Se dirlo equivalesse a mettere a rischio la vita di Vittoria, ad esempio, credo che preferirebbe continuare a dire bugie su bugie, sperando di essere scagionato per motivi diversi, piuttosto che per aver fatto i nomi delle persone che hanno compiuto l'omicidio, che potrebbero essere complici delle persone che lo hanno intrattenuto mentre Melania era via, allontanandolo dalle altalene e facendogli "saltare" l'alibi.

Solo un ipotesi, se il movente riguardasse l'ambiente militare ed il segreto non confessato di Melania.

Quello che mi chiedevo nel post precedente era: che importanza danno i procuratori a quei 110 reperti, se non aspettano gli esiti delle analisi per fare
delle affermazioni senza margini di dubbio?
Forse hanno già ottenuto quegli esiti?

Saluti Sira

lori ha detto...

X DSK
E se il complice fosse un " compagno di merende", uno coinvolto con Parolisi " nella cosa brutta" di cui parlava Melania? una persona del suo giro , che lui ha potuto contattare di persona, senza ricorrere a telefoni o cellulari, e che aveva tutto l'interesse a che melania non parlasse?

a proposito: ludovica aveva un alibi anche per il giorno 19?

Cmq io sono d'accordo con Mercutio: Parolisi dov'era? Tacerlo equivale ad inquinare le prove , ma forse il saperlo , al contrario di quello che pensi tu, Sira, potrebbe aggravare l'impianto accusatorio piuttosto che farlo crollare

lori

Marco ha detto...

@ Sira
Eh bisognerebbe capire che tipo di reperti sono. Potrebbero pure essere considerati marginali dagli inquirenti, oppure potrebbero essere già arrivati dei risultati parziali che non mettono in discussione l'impianto accusatorio. Sì l'ipotesi del ricatto è plausibile, ma si devono trovare dei riscontri, altrimenti resterà pura ipotesi. Vedremo cosa succederà in sede di Riesame, dove finalmente la difesa porterà la sua ricostruzione alternativa, o comunque tenterà di smontare l'impianto accusatorio con argomentazioni convincenti e possibilmente con dei riscontri oggettivi.

Anonimo ha detto...

@ Lori
ciao, aggravare l'impianto accusatorio più di quanto non lo sia ora, è difficile.

Se lui sapesse chi è stato, e riuscisse a dimostrare di essere stato altrove in quel momento, verrebbe accusato di falsa testimonianza, inquinamento prove etc...ma non di omicidio.

Sai cosa non mi torna lori, il fatto che per accordarsi con il depistatore avrebbe dovuto contattarlo telefonicamente, o parlargli di persona.

I telefoni erano sotto controllo, alcuni ambienti della caserma erano microfonati, e lui é stato seguito certamente da subito.
Come sono arrivati altrimenti alle chiamate dalle cabine telefoniche?

Quindi chiunque abbia contattato o incontrato, a mio avviso, è persona conosciuta agli inquirenti e non individuata come complice.

Anche le presenze nella caserma nei momenti in cui c'era lui saranno certamente documentate, avranno dei badge da timbrare, saranno stati visti da altri..

Sira

Mercutio ha detto...

Dato per scontato la libertà ed il diritto di ognuno di esprimere le proprie opinioni, rispettando quelle degli altri, ambirei che qualcuno dei commentatori attivi in questo blog, mi fornisse, gentilmente, una interpretazione, la più chiara possibile, di quanto riporto, più sotto, che è tratto da una intercettazione ambientale, di un discorso fra Parolisi e sua sorella Francesca.
PAROLISI:"Può darsi che mi diano una punizione disciplinare, oppure perchè la cosa è troppo grossa chiudono un occhio. Comunque sia è uscito qualcosa di brutto pure dalla caserma"
FRANCESCA, per tranquillizzarlo dice:"Non è stata colpa tua"
PAROLISI:"A me di loro poco importa. Ogni persona ha fatto gli sbagli e li pagano tutti quanti. Mi dispiace che ci ha rimesso Melania. Io sicuramente non volevo che succedesse.
Questo è poco ma sicuro"
Tutto questo, ed il seguito della "chiacchierata" è in possesso degli inquirenti.
Me ne fornite gentilmente una traduzione da italiano in...italiano?
Grazie e saluti a tutti
Mercutio

DSK ha detto...

Nell’ipotesi in cui Parolisi NON sia l’assassino materiale. :

Da tempo Melania minaccia il marito di rivelare ciò che ha scoperto (e che ha a che fare sia con lui direttamente. sia con la caserma)
Anche altri personaggi coinvolti nell’”affare” vengono a sapere delle intenzioni di Melania e incitano ( con le buone o con le cattive ?) il Parolisi a darsi da fare per rendere inoffensiva la moglie.

Il 18 aprile il Parolisi ( in buona o in malafede ?) la convince ad incontrare alcuni “colleghi” affinchè si renda conto che nulla di ciò di cui sospetta sia vero.

1 – In BUONAFEDE : dato che non possono affidare a nessuno la bambina (hanno detto ad amici e parenti che andranno al Pianora a far giocare la bimba) la famigliola va alle Casermette , il Parolisi consegna Melania nelle mani di costoro convinto di non farle correre alcun pericolo e si avvia da solo con la bambina verso il Pianoro ad attenderla e dove infatti giunge intorno alle 15- 15,30 ?

Non vedendola arrivare si preoccupa e da l’allarme imbastendo la storiella che sappiamo dato che NON può dire la verità ?

2 – In MALAFEDE : la conduce lui stesso all’appuntamento alle Casermette vicevrsa ben consapevole che la moglie avrebbe corso un gravissimo rischio e assiste all’aggressione forse impossibilitato ad intervenire dato che la bambina è con lui ?

Dopodiché va al Pianoro e anche in questo secondo caso la versione della scomparsa ecc.. ecc.. ci sta.

In qust'ultima ipotesi il Parolisi sapeva GIA' che la moglie era stata uccisa oppure, visto che la situazione stava degenerando , ha ritenuto opportuno abbandonare il campo per via della bambina e far intervenire le forze dell'ordine temendo per la moglie ma NON immaginando un epilogo così tragico ?

Il particolare dei “pantaloni e gli slip abbassati “potrebbe far parte delle azioni di depistaggio volte ad indicare un delitto passionale ad opera di sconosciuti…

lori ha detto...

ma se il delitto fosse stato premeditato, ( lo possiamo escludere?), i due avrebbero potuto parlarsi in caserma senza rischio di intercettazione, visto che il fatto non era ancora accaduto

se, invece, non fosse stato premeditato, avrebbero destato sospetti due amici o forse anche colleghi, che si parlano per la strada, o all'interno della caserma, magari in cortile all'apertO

lori

Manlio Tummolo ha detto...

SOLO DOMANDE

Si è appurato se l'arma bianca (come viene definita in termini militari) fosse :
a)un normale coltello da cucina;
b) il cosiddetto "coltello tattico multiuso", quello che si dava in dotazione ai militari ai miei tempi (ora non so);
c) una baionetta ?

Nel primo caso poteva trovarsi in casa o essere gettato via; idem nel secondo. Nel terzo potrebbe essere mescolata ad altre armi in dotazione all'armeria di caserma (è stata esplorata ?). Ai miei tempi, secoli fa, le armi leggere da fuoco (fucili e pistole) erano conservate in armeria e rigorosamente controllate dal maresciallo o immediato subordinato. Ora che cosa succede con le armi ? Le prende chi e come vuole, nell'ambito di una "liberalizzazione" delle Forze Armate ?
Tutto questo nella possibilità che debba trattarsi di un omicida militare. Ma, se fosse omicidio premeditato, non gli conveniva l'uso di un'arma da fuoco, per non venire a diretto contatto fisico con la vittima, e quindi non lasciare tracce dirette sul suo corpo? Nascondere un'arma bianca in un'armeria è più facile che non nascondere a casa o gettare altrove un proprio coltello usato per il delitto. Vi sarebbe anche la possibilità che qualcuno abbia comprato un coltello, tipo da caccia, in qualche negozio specializzato e poi, dopo l'uso, gettato via abbastanza lontano, e quindi non reperibile. Si è in sostanza definito con chiarezza il tipo di arma bianca utilizzato ?

La questione di fondo è sempre la stessa: chi indaga pare ignorare la metodologia e la tecnica dell'indagine, non ne ha una formazione di base; lavora come il celebre topo nel labirinto per "tentativi ed errori" (nel caso migliore), o per "tentativo ed errore" (nel caso peggiore: il topo non trova il formaggio e muore di fame).

lori ha detto...

DSK

ma se fosse stato in buona fede, non se ne sarebbe andato, avrebbe aspettato , che motivo aveva di andarsene? no ,non c'era alcuna ragione

lori

Anonimo ha detto...

@mercutio
A proposito della conversazione e di un'altra ipotesi suggestiva, le consiglio di leggere, se non l'ha già fatto, un articolo a firma Giannone su Agora vox.
Provi con google "melania rea stordita in casa".
Sulla conversazione sono d'accordo con quanto ipotizzato nell'articolo succitato.
M

lori ha detto...

tra l'altro Parolisi conosceva la scena del delitto e la posizione del corpo..quindi non può essersene andato prima

lori

Mercutio ha detto...

@Anonimo M
Ho letto Agorà vox, ed ho trovato proprio quella interpretazione che chiedevo inutilmente.
Anzi se ne aggiunge un'altra, come spiegazione logica, ma non sappiamo fino a che punto, della stranezza che nessuno dei vicini di casa dei Parolisi, pur avendo notato la macchina uscire dall'abitato, non abbiano segnalato la presenza di Melania e la bimba all'interno del mezzo.
Però, lo stato di stordimento della donna, lo attribuirei al colpo sulla fronte, piuttosto che al torcimento del collo.
Per il resto, tutto collima con l'omicidio premeditato, ed eseguito personalmente dal paroisi, compreso il depistaggio.
La versione alternativa, che attribuiva ad aventuali terzi l'omicidio decade, se la descizione della dinamica è quella descitta in Agorà, e da me condivisa.
Ciao, Mercutio

Marco ha detto...

Sì, la ricostruzione di AgoraVox regge. Solo che mi pare non si parli di omicidio premeditato, infatti dice "a seguito di un litigio". E in effetti è difficile considerare una premeditazione, perché in quel caso diverse azioni (una su tutte, la cancellazione dell'account facebook) le avrebbe compiute prima del delitto, non dopo in fretta e furia.

lori ha detto...

l'ìpotesi potrebbe avere una sua valenza, ma lascia dei dubbi:

1)parolisi è stato fortunato anche in questo caso a non incontrare nessuno mentre trasportava la donna in garage

2) Melania era dimagrita circa 10 chili erqa una donna snella ma non filiforme, per di più alta oltre il metro e settanta; faccio fatica a pensare che potesse farcela da solo

3) e la bambina? lasciata sola mentre lui portava la moglie in garage?

lori

DSK ha detto...

@ LORI
Se fosse stato in buonafede e non avesse avuto motivo di diffidenza sulle persone che la moglie avrebbe dovuto incontrare e che avrebbero dovuto convincerla, avrebbe anche potuto lasciare che Melania andasse da sola all’appuntamento. Chi ci dice che la stessa Melania non conoscesse questa gente e non ne avesse la minima paura ? .

Questo spiegherebbe anche il fatto che i vicini hanno visto Salvatore uscire di casa in auto ma non hanno mai dichiarato di aver visto con lui anche Melania

Comunque non dimentichiamo mai che la presenza della bambina è un elemento chiave essenziale in qualunque ricostruzione si tenti di fare

lori ha detto...

DSK

Parolisi conosceva bene la scena del delitto e la posizione del cadavere e non per averli visti dalle foto del cellulare di Paciolla, quindi questo mi fa pensare che lui fosse lì, altrimenti come si spiegherebbe questa cosa?
tra l'altro melania fino a poco prima aveva confermato alla madre la gita a colle san marco ( TEL ore 13.36, durata 7 o 8 minuti) ...quindi non aveva alcun sentore di doversi incontrare con altre persone...

lori

DSK ha detto...

@ LORI
è possibile che Melania non abbia parlato alla madre dell'incontro per non metterla in apprensione

Ho letto l’articolo su Agorà
Se - secondo l’autore del pezzo - le intercettazioni fra il Parolisi e la sorella sono frutto di un depistaggio concepito dal Paroisi stesso . il caporalmaggiore sarebbe uno stratega dotato di una genialità straordinaria cosa questa che si scontra violentemente con l’ottusa incapacità con la quale ha gestito una relazione extraconiugale tra le più comuni e diffuse

Per quanto riguarda l’idea che Melania possa essere stata stordita in casa condivido in pieno le perplessità da te sollevate

Per il resto..a più tardi.
ciao

Rita ha detto...

Bisognerebbe sapere cosa è successo la sera prima. Spero che gli inquirenti già lo sappiano.
In due distinte intercettazioni telefoniche Ludovica, che viene rimproverata da SP per aver raccontato tutta la loro storia al PM, rassicura SP che lei ha detto tutto tranne quello che era successo la sera prima del delitto.
Sono proprio curiosa di sapere cosa.


@ Manlio: il coltello lo descrivono come un monolama di circa 8/10 cm. La larghezza mi sembra di ricordare un paio di cm. Quindi potrebbe essere un coltello a scatto.
r.

Anonimo ha detto...

La ricostruzione di Giannone è fallace per due ragioni evidentissime:
1. a quanto pare, non esiste un accesso interno dall'appartamento al garage
2. Il trolley visto da Paciolla era di media grandezza, non avrebbe mai potuto contenere il corpo di Melania.
A.

Marika ha detto...

Massimo complimenti per l'articolo e per le osservazioni sempre più importanti che poni all'attenzione delle persone.
torno su alcuni punti, ma brevemente, perchè già in altri post ho espresso le mie ipotesi e al
momento non ho un idea stabile.
in base agli ultimi commenti, ecco la mia opinione:
La gita al colle non è stata programmata tempo prima, ma improvvisata. ne siamo sicuri?
ciò che è sicuro è che di questa passeggiata viene informata la sola mamma di melania in una telefonata delle 13.36 e fino alle 13.44 circa. ma quando lo avevano deciso di recarvisi, dopo pranzo? la mattina durante i loro vari giri? chi lo sa??
quello che sia successo dopo la conversazione tra melania e la madre, rimane un mistero.
chiusa la telefonata non sappiamo cosa sia successo tra i due. cosa si siano detti, cosa hanno fatto o cosa hanno scoperto.
"a rimetterci è stata melania" non dimentichiamolo!
è da quel momento in poi che l'organizzazione dell'omicidio prende piede. è possibile.
quindi, cambio di rotta, ripe non più il colle.
la sosta al chiosco per la necessità improvvisa di fare pipì. lì qualcosa succede e parolisi scappa e si reca al colle e inizia a cercare la moglie. o quanto meno a crearsi un falso alibi ( i motivi che potrebbero scagionarlo li attendiamo tutti a questo riesame, dove si dice addirittura che verrà fatto il nome dell'assassino!).
poi qualcuno torna a ripe, deturpa il corpo di melania e qualche momento dopo, qualcuno avverte il 113 della presenza del corpo.
il corpo viene ritrovato in una posizione innaturale come se "fosse stato girato" o si fosse girato nel tentativo di parare i colpi.
ma le macchie di sangue sarebbero compatibili con la sua presenza (del corpo)
fin dal momento dell'aggressione e della morte.
acuta l'osservazione di chi ha detto che parolisi si preoccupa di cancellare l'account di facebook il giorno dopo la scomparsa. e ciò escluderebbe la premeditazione, perchè
se aveva già deciso di uccidere la moglie doveva farlo prima.
ma io dico: all'amante come lo spiegava? cosa le avrebbe detto, come lo avrebbe giustificato?
noi abbiamo letto le conversazioni fino ai primi di aprile, ma poi niente? i due non si sono sentiti più su facebook?
comunque.
chiuderlo prima e quando? in effetti avrebbe anche potuto non chiuderlo, non è l'unica traccia che lo porta all'amante.
per me lo chiude per evitare che possano essere visti altri contatti probabilmente.
ma non ho ancora letto la ricostruzione di Agoravox....
ciao tutti, Marika

DSK ha detto...

@ LORI
tu dici ” Parolisi conosceva bene la scena del delitto e la posizione del cadavere e non per averli visti dalle foto del cellulare di Paciolla, quindi questo mi fa pensare che lui fosse lì, altrimenti come si spiegherebbe questa cosa?”

Questo è vero. Infatti fra le varie supposizioni che ho fatto, quella in cui lui abbia assistito all’aggressione ed all’uccisione della moglie mi sembra la più probabile.

E cio che mi ha portato a pensare a questa eventualità è il fatto che fin dal primo momento lui abbia ripetutamente sottolineato il particolare dell’esigenza di Melania di andare al bagno quasi sapesse che l’avrebbero ritrovata con i pantaloni abbassati (credo anche di averlo scritto in uno dei miei interventi)
Inoltre l’aver dato alle forze dell’ordine come punto di partenza della scomparsa il Pianoro al fine di far circoscrivere le ricerche in un raggio limitato e a più di 15 km di distanza dalla scena del delitto potrebbe essere un altro elemento a sostegno di questa ipotesi

Tuttavia ci sono altri particolari non secondari che non tornano….

lori ha detto...

questa è l'unica cosa di cui siamo certi: ci sono troppi particolari che non tornano

per l'anonimo A
Giannone non dice che l'ha trasportata nel trolley...

Ciao Marika, buona serata

Sira ha detto...

@Mercutio M e Lory

Riguardo Agovarox non si tiene conto nella ricostruzione di uno dei tre testimoni che videro uscire Salvatore di casa, a pagina 152 dell'ordinanza, uno di loro, da come scrive il gip, vede anche Melania.

@ Tummolo

Salve, tempo fa lessi un articolo in cui si parlava dell'arma in questi termini:

"Quanto all'arma del delitto che non è stata ancora trovata presso la Casa del Coltello, una coltelleria vicino a piazza Immacolata, ad Ascoli, a circa due chilometri dal 235° Rav Piceno, dove Parolisi è istruttore delle soldatesse, i carabinieri del Ros hanno acquisito tre modelli di coltelli monofilari a serramanico con molla di sicurezza del tipo che solitamente a fne corso le soldatesse regalano agli istruttori (2 Smith & Wesson e 1 M-Tech).
I tre coltelli sono stati inviati al professor Tagliabracci perché possa verificare la compatibilità con le feite e i tagli sul corpo di Melania Rea."

Sira

lori ha detto...

ciao Sira..quel " un solo testo fa riferimento a Melania" lo trovo molto vago e generico..tra l'altro , invece tutti gli altri testimoni sembrano escluderlo

lori

Sira ha detto...

Dimenticavo, due domande che mi frullano in testa da un pò:

Se fosse stato Salvatore e il delitto non fosse premeditato, si dovrebbe pensare che lui giri in macchina con coltello e guanti.
Giusto?

Sul pianoro c'erano 30 persone circa in quel lasso di tempo, ognuna di loro ricorda un volto, un particolare...ma Parolisi ha mai detto di ricordare qualcuno o qualcosa,in quei circa 45 minuti
di permanenza?

Sira

L'altra domanda

Sira ha detto...

Anche a me Lori non convince, ma se non avesse convinto nemmeno gli investigatori, non credi che avrebbero considerato anche questo scenario alternativo?

Anonimo ha detto...

@Lory: ti sbagli, Giannone nella risposta a un dubbio di un lettore parla di "famosa mega-valigia vuota che Paciolla aveva visto nel cofano". Peccato che Paciolla, o meglio la moglie, non abbia visto nessuna megavaligia, nè sapeva se era vuota o piena, ma un trolley di media grandezza (vedasi su youtube l'intervista a "Chi l'ha visto").
A.

Anonimo ha detto...

@Marika: effettivamente è strano che dal 3 aprile non ci sia traccia delle comunicazioni via facebook tra Parolisi e Ludovica.
Ma c'è il dato quasi surreale delle loro comunicazioni telefoniche tra il 12 e il 18 aprile: un flusso abnorme, al limite dell'incredibile, di sms e di telefonate.
Facendo una stima approssimata, i due si sarebbero scambiati, in quei giorni, 15 sms all'ora e 7 telefonate all'ora, 24 ore su 24.
Un dato stranissimo, quasi inattendibile, che a mio avviso andrebbe approfondito.
A.

Ziva ha detto...

Seguo da tempo il blog di Massimo, anche se è parecchio che non commento.

Vorrei condividere con voi le mie idee circa Parolisi e quello che è successo.

Dopo aver letto l'ordinanza del gip di Teramo ho avuto la sensazione che Parolisi più che un assassino sia un uomo che si è messo nei guai per non aver raccontato la verità fin da subito. Secondo me Parolisi ha visto la moglie morta, me lo fa pensare la probabile bugia della foto del luogo del ritrovamento (si è accorto tardi di aver parlato troppo?), la storia dell'essere andato porprio in quel luogo pochi giorni prima con la moglie (aveva paura che trovassero sue tracce?) e il famoso lapsus (io non ho toccato nient..), ma il fatto che l'abbia vista già morta non vuol dire che sia stato lui.

Allora ho pensato: mettiamo che siano partiti da casa, lei voleva andare al colle, ma lui sapendo di essere alle strette (doveva trovare una scusa per non partire con lei e raggiungere, invece, l'amante - secondo me la verità alla moglie finché poteva non l'avrebbe mai detta) le propone di andare a Ripe proprio con il pretesto di aver bisogno di dirle qualcosa, lì staranno più tranquilli; durante il tragitto le dice che non potrà più partire con lei (si inventa una bugia), lei si arrabbia, forse capisce che c'è sotto qualcosa visti i precedenti, gli fa fermare l'auto e scende (la borsa resta nell''auto).

Lui potrebbe aver girato l'auto e essersene andato, ma poi si sarà reso conto che sarebbe dovuto tornare a prenderla (la bimba potrebbe essersi svegliata cercando la mamma), cosi torna, ferma l'auto e comincia a cercarla e a chiamarla - immagino io. Quando la trova purtroppo non c'è più nulla da fare (il bacio e la caduta dell'accendino non potrebbero risalire a quel momento?).
Invece di fare la cosa più logica (chiamare i soccorsi) si fa prendere dal panico, pensa che verrà incolpato lui soprattutto se si dovesse sapere della storia della sua amante, così prende l'auto e va via e pensa a come fare per non essere coinvolto. Dato che è stato visto uscire con la moglie e la suocera sapeva che sarebbero andati al colle pensa di andarci realmente e inscenare la scomparsa della moglie.

Questo forse potrevve spiegare perché all'arrivo degli inquirenti è in evidente stato di forte shock.

Nei giorni successivi cerca di far in modo che la storia con l'amante non salti fuori e forse cerca anche di far ritardare il più possibile il ritrovamento della moglie (fa desistere con delle scuse i colleghi che si offrono di aiutarlo nelle ricerche).

La borsa l'ha rimessa lui nell'armadio perché resosi conto di averla ancora in auto non sapeve che farsene.

Dimenticavo, e il vero colpevole? Potrebbe essersi nascosto all'arrivo di Parolisi, essere rimasto nei dintorni anche quando lui se n'è andato, aver aspettato il tramonto o il buio e visto che non c'era traccia di polizia in arrivo aver cominciato a fare una serie di gesti atti a depistare.

Forse lui pensa di sapere chi è stato collegando l'omicidio della moglie con quello che accadeva in caserma.

Buona serata!

Anonimo ha detto...

Adesso sentiremo chi ha intenzione di coinvolgere SP se e' vero quello che hanno riferito i suoi legali. I vicini di casa, come Franzoni? Oppure qche persona innominabile che lo ha costretto a fare la falsa, anche a lui?
Gli inquirenti sanno molto di piu' di quello che sembra ....e la difesa tarda a presentare la motivazione al riesame nel timore che qcosa venga fuori che poi ne impedisca una efficace difesa.
Tutte le supposizioni che ho letto, tutte valide nella logica e condivisibili + o -, vedono in ogni caso SP coinvolto.
Personalmente non credo al commando, alla punizione per la moglie. E come ha scritto qualcuno chi poteva mai tenere per le palle SP da costringerlo ad andare a sfregiare il cadavere della moglie? Inverosimile
M

Manlio Tummolo ha detto...

Grazie a Sira e Rita per le informazioni sul coltello a serramanico (sarebbe in pratica tipo caccia); la lama però mi pare un po' corta (8 - 10 cm, poco più di un temperino), per un assassinio. Risulta se gli investigatori abbiano chiesto quali persone abbiano comprato recentemente armi del genere, nelle varie armerie e negozi specializzati delle zone interessate ? L'arma ad ogni modo per ora risulta introvabile, e quindi è impossibile avere la prova materiale su chi l'avesse detenuta al momento del delitto (impossibilità di verificare impronte o altre tracce).

DSK ha detto...

@ LORI
tu dici ” Parolisi conosceva bene la scena del delitto e la posizione del cadavere e non per averli visti dalle foto del cellulare di Paciolla, quindi questo mi fa pensare che lui fosse lì, altrimenti come si spiegherebbe questa cosa?”

Ho riletto bene TUTTA la tua affermazione.
Parolisi ha detto di conoscere il luogo del delitto. NON mi risulta abbia affermato di conoscere anche la posizione del cadavere…

Quindi sarebbe valisda sia l'ipotesi che fosse presente sia che non lo fosse

lori ha detto...

Paciolla era andato a riconoscere il cadavere insieme al fratello di melania e se avesse fotografato il luogo preciso in cui giaceva Melania, per forza, necessariamente doveva aver fotografato anche il corpo, visto che non era stato via e, anzi , lui era lì per riconoscerlo

lori

lori ha detto...

ops...visto che non era stato portato via

lori

Marika ha detto...

DSK
perchè paciolla doveva smentire quello che ha riferito parolisi sul fatto di avergli mostrato le foto fatte con il telefono?
è vero che paciolla descrive a parolisi il luogo dove è stato ritrovato il corpo, e parolisi, riferisce "mette una mano alla bocca ed esclama che lì si era appartato con melania".
ciao marika

Sira ha detto...

@ MARIKA E LORY

Se siete ancora collegate vi va di darmi una risposta al mio post delle 22,06?
Se non ci siete fa niente, alla prox,
Ciao

DSK ha detto...

@LORI

ripeto : Parolisi non ha mai detto di aver visto la foto "con il corpo"
ha detto di aver visto una foto del LUOGO in cui era stato trovato il corpo scattata dal Paciolla e di averlo ricoosciuto dato che ci era già stato con la moglie.
Poi in un secodo momento poichè il Paciolla ha negato di avergli fatto vedere foto e tantomeno di averle scattate, Parolisi si è corretto dicendo che si era confuso con una foto apparsa su un giornale.

A me non risulta che immagni "ufficiali" con il CORPO senza vita di Melania siano state divulgate da nessun genere di media
Mentre foto con il LUOGO ne sono apparse molte

Quindi se Parolisi avesse detto di conoscere la posizione del corpo (dato che quelle scattate dalle forze dell'ordine non erano certo disponibili) il caso sarebbe chiuso perchè gli inquirenti avrebbero avuto la certezza matematica che Parolisi era al bosco delle Casermette

@ MARIKA

Io non ho ai affermato che "paciolla doveva smentire quello che ha riferito parolisi sul fatto di avergli mostrato le foto fatte con il telefono

fose ti confondi con un altro utente oppure io non ho ben afferato cosa volevi dire
ciao

emax/massimo prati ha detto...

In altri siti si sono sbizzarriti a dare ricostruzioni dell'accaduto, però hanno limiti ed alcuni passaggi fanno acqua, posso permettermi anch'io di ipotizzarne una che tenga conto degli elementi fin qui trovati senza per forza inserire pregiudizi?

Premettendo che non credo ad un complotto "internazionale" in grande stile ma ad un omicidio più terra terra, più semplice, magari legato a qualche pazzo che scorazza per Teramo, date le frequenti morti aberranti irrisolte, o alle amicizie, alle conoscenze della famiglia. Ed in questo commento scriverò di loro, mi auguro non me ne vorranno perché serve solo a far capire che altre piste da seguire c'erano e dagli inquirenti non sono state verificate al meglio; in ogni caso non farò nessun nome.

Se si considera il Parolisi innocente, e non si pensa a un paio di drogati (pure questi da non scartare perché accanto al pianoro c'è l'Eremo di San Marco che da qualche anno è in degrado e pare ne ospiti) o ad un serial killer (viste le donne morte accoltellate o comunque in maniera molto violenta negli ultimi anni anche questo, pur se con minore probabilità, è possibile) le domande che devono trovare risposta sono almeno cinque:

1) Come faceva l'assassino a sapere che i Parolisi sarebbero andati al pianoro?
2) Perché Melania ha lasciato la borsa ed il cambio della figlia in casa?
3) Perché Melania è salita nell'auto di un altro per andare a Ripe?
4) Dov'era il Parolisi dalle 14.40 alle 15.30?
5) Perché i pantaloni e le mutandine di Melania erano abbassate?

Dopo queste occorre chiedersi noi cosa sappiamo della coppia e quali siano le incognite senza risposta. Del Parolisi sappiamo che è stato in missione all'estero per tre volte, sappiamo (è scritto nell'ordinanza) che inizialmente da militare era un giuggiolone, che è migliorato negli ultimi anni, sappiamo, perché lo ha detto lui ad Umberto Monti, che in caserma in quel periodo circolava droga, sappiamo che da quando è stato visto al pianoro ha iniziato ad avere conati di vomito e rutti continui proseguiti per altre due ore (lo riferiscono le donne del ristorante ed il Pacciolla).

Di Melania sappiamo che usciva poco di casa, che frequentava la parrocchia, che le amicizie erano condominiali, che il Pacciolla andava da lei anche in assenza del marito, che si confidava con le amiche, che cercava di "controllare" il marito di cui non si fidava più.

Quali sono le incognite? Visto che il Gip di Teramo ha chiesto di indagare sui contatti telefonici del Parolisi, almeno dei tre mesi precedenti, sappiamo che le indagini degli inquirenti si sono focalizzate solo dal momento della scomparsa in poi e non hanno scavato nei mesi precedenti. Sappiamo anche che hanno interrogato gli amici ed i vicini di casa, non i conoscenti della parrocchia, ma non avendo verificato i contatti telefonici dell'indagato difficilmente avranno verificato quelli di chi hanno interrogato. Quindi di loro non sappiamo nulla noi ma, molto probabilmente, neppure chi ha svolto le indagini.

Se non si fossero indirizzati solo sul marito, ragionando in maniera fluida e logica, avrebbero perquisito anche tutti gli appartamenti del condominio visto che quello era il centro delle frequentazioni di Melania. Perché se si esclude la caserma, nessuno sapeva che sarebbero andati al pianoro, se si esclude la parrocchia, per lo stesso motivo, restano solo le persone del condominio o, al limite, i vicini di casa. Quindi le nostre incognite riguardano proprio le amicizie di condominio di cui sappiamo solo quanto ci hanno detto tre di loro. Stando così le cose si possono fare ipotesi che contemplino queste amicizie che, dato il poco tempo in cui Melania ha vissuto a Folignano (ci viveva da tre anni circa, ma la gravidanza l'aveva trascorsa dai suoi a Somma Vesuviana, quindi in tutto ci avrà vissuto un paio d'anni e sempre andando avanti e indietro), non potevano essere così intime come si è detto (a dire il vero c'è stato chi di loro ha parlato di amicizie condominiali).

Continua...

emax/massimo prati ha detto...

Stabilito questo passiamo a quella giornata. S'è detto che prima di partire lui va in garage. Dice di aver messo l'auto col dietro rivolto all'entrata, ma un vicino ha testimoniato di averla vista col muso all'interno. Mettiamo allora che, dato la crisi in cui lo avevano messo l'out out di Ludovica e le "pressioni" di Melania (si capisce dalle intercettazioni mentre è in auto con Gennaro Rea), per "tirarsi su" abbia "sniffato" o fumato eroina, i militari l'hanno conosciuta in Afghanistan e se hanno poche palle la usano quando vanno in missione, e per non lasciare tracce all'interno del garage abbia steso una striscia sul cofano (chi sniffa prima della discoteca usa questo sistema).

Non è improbabile dato che non è stato sottoposto a nessuna analisi (cosa che io fossi stato nei carabinieri avrei fatto la sera stessa o, al massimo, nel momento del ritrovamento del cadavere). Ed a questo punto sorge un'altra incognita. Dov'era Melania mentre lui stava in garage? Nel proprio appartamento o in quello di un vicino con la figlia? Su questo punto nessuno ha cercato risposte chiare e siamo rimasti alla probabilità fosse sola in casa propria, ma non vi può essere certezza e vi è anche la probabilità abbia ricevuto la visita di qualcuno (ne conosco tante di donne che verso le 14.00 si trovano a casa dell'amica, che abita di fronte, per prendere un caffè insieme e fare quattro chiacchiere) con cui si sentiva a proprio agio e conosceva bene, non intendo intimamente, quindi potrebbe aver detto in quell'occasione che sarebbero saliti al pianoro.

Torniamo a quel giorno. Lui ha sniffato, si sente meglio e torna in casa, è il momento di partire ma Melania si accorge dalla sua agitazione, dai suoi occhi diversi, che qualcosa non va, chiaramente non era la prima volta e di certo saranno capitate altre discussioni sul tema (da un anno era sempre nervosa e fumava più del solito; si è pensato all'amante ma lei da mesi credeva la storia finita), così non vuole più uscire. Lui prende la bimba e scende ugualmente, tanto ormai l'effetto sta svanendo ("l'agitazione" va dai 30 ai 40 minuti) lei lo rincorre per le scale poi ci ragiona su, da sola può fare poco.

Quindi le risale (testimonianza di un vicino che l'ha vista tornare verso l'abitazione mentre il marito era in auto all'esterno) ma non torna in casa, bussa alla porta di un amico. E qui ci potrebbe essere il movente perché non è detto che lei non sapesse chi lo riforniva di droga e che istintivamente non gli sia andata a dire "gliene hai venduto ancora? Ora basta, ve lo avevo promesso, ora vi denuncio" (aveva telefonato senza timore anche a Ludovica, non appena saputo della tresca con suo marito, minacciandola di denunciare il tutto e rovinarli militarmente, questo sta a significare che era una istintiva e non riusciva a trattenersi). Mentre lui o lei cerca di calmarla con parole del tipo "adesso calmati, io non gli ho dato niente, andate dove dovete andare ne riparliamo stasera", e magari si fa anche dire dove stanno andando, sente l'auto mettersi in moto. A quel punto capisce che lui partirà ugualmente, ed ha la bimba a bordo, scende le scale e sale in macchina. Il Parolisi parte, pensa di far pace dandole un bacio come se niente fosse accaduto, ma dopo poco lei non ce la fa a tacere, lui nega di aver sniffato così litigano e ritornano le solite cose, il rinfacciare le amanti e, a questo punto, anche la droga.

Con questa ricostruzione si risponde alle prime due domande, come faceva l'assassino a sapere del pianoro e perché Melania non avesse la borsa con sé.

Ed una ricostruzione del genere avrebbe obbligato gli inquirenti ad indagare meglio sui vicini e sugli amici perché in realtà, data la richiesta del gip per sapere qualcosa in più dei mesi indietro, indagini in tal senso non ne sono state fatte.

Continua...

emax/massimo prati ha detto...

Sì, si sarà indagato per capire se queste persone erano serie, affidabili, ma non si sono controllati i tabulati per sapere se qualcuno avesse strane frequentazioni. Probabilmente solo uno hanno approfondito un di più perché si è detto che al momento delle ricerche era strano. D'altronde che qualcuno rifornisse i militari è un fatto certo, lo confermano le parole dette dalla sorella al telefono quando parla delle punizioni in caserma (uscirà qualche altro cliente?). E la domanda è: "Cliente di che? Cosa doveva acquistare?"

Ma torniamo a quel giorno. I Parolisi stanno per arrivare al pianoro mentre il vicino, forse assieme alla moglie o a un amico, è partito subito dopo. Intanto i Parolisi litigano e la bambina piange, lei dice basta, tornerà dai suoi, porterà con sé la bambina e lo denuncerà così la vedrà poco o niente; poi il pianto continua ed allora gli intima di fermarsi per far calmare la figlia, e forse non è l'unica volta che lungo il percorso si sono fermati. Lui passa il monumento, sale verso il pianoro (10/20 metri) e si ferma. Ma come lei è fuori dall'auto riparte. E dovrebbero essere all'incirca le 14.40 perché è in quel momento che la droga cessa l'effetto buono, fa vedere tutto più nero ed in presenza di litigio peggiora ogni situazione mentale. La moglie l'ha minacciato di portargli via la figlia, di andare dai carabinieri (e la sua vita sarebbe rovinata anche militarmente perché congedato con disonore), lui sta male, il fine effetto della droga gli impedisce di capire bene la situazione, sale al pianoro, passa davanti alle altalene ma non si ferma, arriva in fondo alla strada ed invece di girare verso il ristorante, dalla parte dove potrebbe trovare la moglie, va dalla parte opposta. La strada fa il giro e torna al monumento ma lui di certo impreca, come abbiamo letto nelle intercettazioni, ed ha ancora la bambina che piange, deve calmarsi e calmare la figlia. Si ferma al Sacrario Partigiano, a 300 metri dal monumento ai caduti, parcheggia la macchina e va all'ombra con la piccola. Lei può giocare e lui continuare a star male o a farsi una nuova sniffata.

Nel frattempo all'altezza di Melania è arrivato l'amico, o gli amici, o una coppia di amici. Lei è agitata, vuole telefonare al marito, ai carabinieri ma è indecisa sul da farsi e loro, o lui, cercano di calmarla accompagnandola dietro al Monumento ai Caduti, o comunque a fianco a questo, per non parlare in strada (gli unici testimoni a passare da quella strada sono un muratore, alle 15.00 va a prendere tre caffè, e un imbianchino che torna dopo il pranzo dopo le 14.45, e se lei fosse stata anche solo accanto al monumento non l'avrebbe vista). Ma andiamo avanti, sono le 15.53 e squilla il cellulare, è Sonia ma il momento non è dei migliori per parlare e quindi non risponde, o le dicono di non rispondere, perché prima si deve calmare, ma lei non si calma ed anzi conferma la volontà di andare dai carabinieri. A quel punto cosa può fare chi si sente venir meno la terra sotto i piedi?

Da qui in poi tutto può accadere, l'amico che dice "parliamone assieme a tuo marito, troviamo una soluzione" e finge di chiamare Salvatore e le dice che è a salito a Ripe, che sta male (ed ha la bimba con sé), che quello è un luogo tranquillo per discutere. Ma chi lei ha davanti deve conoscere Ripe ed esserci stato ancora, e qualcuno a posteriori ha messo le mani avanti dicendo di non conoscere il luogo. Quindi il salire in auto e partire con gli amici di condominio, o una coppia di amici, potrebbe essere stato automatico. Se presente un'amica è spiegabile anche il tirarsi giù i pantaloni dietro al chiosco, si sentiva tranquilla che nessuno l'avrebbe disturbata.

Continua...

emax/massimo prati ha detto...

Per quanto riguarda il Parolisi, che avevamo lasciato al Santuario, occorre inserire i tempi tecnici di smaltimento dell'eroina, o pensare ne abbia sniffata ancora data la sua agitazione successiva testimoniata dalle donne del ristorante e dal Ranelli che gli ha pure fatto una camomilla. Ma quei rutti continui ed i conati di vomito senza l'assunzione di qualche sostanza sono difficilmente spiegabili in altra maniera, com'è difficilmente spiegabile, se non col cercare di farsi vedere il meno possibile dalle forze dell'ordine che avrebbero potuto capire che la sua agitazione non era dettata solo dalla scomparsa, il suo isolarsi dei giorni successivi. Addirittura il 20 è rimasto cinque ore a casa di un suo commilitone, a fare che? Questo spiegherebbe anche la sua falsa ricostruzione di quanto fatto, non poteva portarli al Sacrario perché avrebbero potuto trovare qualche traccia, che ne so un involucro di carta stagnola ad esempio. E non poteva dire che si drogava perché si sarebbe rovinato la carriera militare e gli avrebbero portato via, forse non per sempre ma al momento sì, la figlia. Inoltre dopo la morte di Melania sarebbe stato il sospettato numero uno in quanto si poteva dire l'avesse uccisa mentre era preda dell'eroina.

Ora bisogna sapere anche che dell'eroina sniffata si riesce a farne a meno dopo qualche giorno di non assunzione, anche se lascia un senso enorme di frustrazione e depressione che si attenua in tempi più lunghi, anche in più mesi. Ed il Parolisi i primi dieci giorni non ha dormito ed anche successivamente non è parso mai un gran che lucido.

Con questa ricostruzione, e finisco, trovano risposta tutte le cinque domande iniziali, ma potrebbe anche essere una ciofeca che nulla vale. In ogni caso, se mai è vero che presto la difesa farà il nome dell'assassino, questo non può essere una persona sconosciuta al Parolisi... o un amico o un militare.

Link Monumento ai caduti: http://www.panoramio.com/photo/42668364
Link Sacrario Partigiano http://www.panoramio.com/photo/42666665
Link effetti eroina http://www.oltreilmuro.it/index.php?option=com_content&view=article&id=16:eroina&catid=2:sostanze

Ciao e buon ferragosto a tutti, Massimo

emax/massimo prati ha detto...

Due precisazioni.

Ho scritto "squilla il telefono, è Sonia..." per semplificare, ma ricordate che il numero di chi chiamava per Melania era sconosciuto in quanto della madre di Sonia.

Ho scritto che una volta a Ripe si sentiva tranquilla ipotizzando che in strada avessero parlato e si fosse almeno un poco calmata. Probabilmente lei sapeva che le sue minacce non avrebbero avuto un seguito mentre chi l'ha uccisa no.

Ciao, Massimo

Anonimo ha detto...

@Massimo ho appena letto il tuo commento e sono rimasta sbalordita , alcune delle cose che non trovavano una spiegazione plausibile , ora tornano . C'è tuttavia ancora una cosa che mi assilla : Melania chiama Imma e le dice che ha scoperto una cosa molto brutta , ma QUANDO fà questa telefonata Melania ? Il 18 Aprile ? Salvatore chiama Imma (dopo la scomparsa) e le chiede se ha sentito M. il 18 ...si presume quindi che la scoperta sia avvenuta proprio quel giorno ! Che ne pensi ? E che ne pensi dell accesso effettuato dal pc di casa sempre il 18 ? I pm credono che sia stata Melania ...

Anonimo ha detto...

@Anonimo: nella terza parte dell'ordinanza, a pag.51, c'è scritto che il 16 aprile Melania era "apparsa" (si presume per via telefonica) nervosa alla sua amica Imma. Poi si segnala che "in un'occasione Melania le disse di doverle dire qualcosa di brutto, senza che ce ne sia stato il tempo", ma non viene specificato il giorno.
Parolisi chiama Imma il 19 aprile.

@Massimo: ricostruzione ineccepibile, complimenti!
A.

Rita ha detto...

Massimo, come si dice, il tuo ragionamento non fa una grinza.
Soltanto due piccole cose non quadrano:
1) perchè, se l'omicidio è stato commesso per motivi di droga, proprio SP indica agli inquirenti di indagare sulla droga in caserma? non credi un po' troppo rischioso per lui?
2) il depistaggio messo in atto è stato fatto proprio con oggetti riferibili alla droga... così sprovveduto SP???

A meno che, sul secondo punto, mi viene da pensare che il depistaggio non sia stato affatto un depistaggio ... ma proprio il contrario. Qualcun altro, al corrente dell'accaduto, ha voluto suggerire la pista della droga. Però tutto questo mi sembra poco plausibile.

Mi resta sempre la curiosità di sapere cosa era successo la sera prima dell'omicidio, a cui si riferisce Ludovica due volte ... qualcuno ha qualche ipotesi?

Anonimo ha detto...

Cvd...meno male che non sono un suo vicino di casa!!!
Qta ricostruzione e' paradossale. Oppure un "gold case" poi corretto. Suvvia ....
La cosa piu' scorretta e' credersi piu' bravo degli inquirenti, dei medici legali, dei consulenti informatici, degli avvocati....
Un tuttologi a tutto tondo. Ma a chi giova ??
M

Anonimo ha detto...

@M: qta? Gold Case? Questo modo becero di scrivere sicuramente non giova. :-D
A.

Anonimo ha detto...

@M
Siccome già io da molto tempo firmo i miei post con M, pregherei il 2° M di aggiungere qualche altra lettera alla sigla, o firmarsi con altra lettera, per distinguersi.
Grazie
M

Anonimo ha detto...

Posso anche condividere, in parte, la sua ricostruzione pero' chi avrebbe lasciato in auto la figlia con uno "fatto"?
Inoltre credo che Paciolla e' stato ipercontrollato : in una intervista un giornalista gli dice che era stato all'inizio identificato come "compagno di merende" di parolisi.....
L' agitazione di parolisi con eruttazioni continue e' causata anche da una forte emozione seguita da un attacco di ansia, da qui iperventilazione , tachicardia etc. che a mio parere non e' giustificata per l'assenza di mezz'ora della moglie.
Condivido i dubbi di Rita e sapere cosa fosse successo la sera prima....poi magari e' una panzana che parolisi ha raccontato a ludo....
Paola

Anonimo ha detto...

Si stà arzigogolando intorno ad una tragedia che è risultata fin dagli inizi, semplice e lampante agli occhi della Procura di Ascoli, prima, e a quelli di Teramo, poi.
Ma agli amanti del "giallo" piace il mistero, i colpi di scena, e gli immancabili attimi di suspence.
Beh, quì non ce ne sono.
Per quanto riguarda il becerismo letterario a cui ha accennato l'anomimo "A", non mi pronuncio, perchè il becerismo, se ce ne fosse, lo potremmo trovare nel contenuto dello scritto, più che nella forma.
Saluti a tutti e buon ferragosto.
M

greenlight ha detto...

i conati di vomito al bar sono compatibilissimi con una forte emozione, come se parolisi in quei momenti, avesse realizzato quello che poteva essere accaduto alla moglie.
però interessante l'ipotesi che possa il parolisi essere dedito a sostanze stupefacenti.

vi chiedo un favore, forse mi sono persa un pezzo importante ma non riesco a trovare una chiara spiegazione: si dice che parolisi abbia identificato il luogo dell'omicidio, forse l'esatto punto in cui si trovava il corpo, addirittura la posizione, ma dove se ne parla in modo chiaro di questo? io per ora ho letto solo che ha riconosciuto il 'luogo' (genericamente il luogo) giustificandosi con la vista di foto del Paciolla. Le cose cambiano enormemente se è stato riconosciuto il luogo del chiosco o l'esatto punto dove si trovava il cadavere o la posizione, e tra l'altro poi tutto può dipendere anche da racconti più o meno dettagliati, che possono equivalere quasi ad un'immagine per chi conosce il chiosco come le proprie tasche

Marika ha detto...

Ciao Sira
ero già andata via, ma rispondo ora alle tue domande.
1) girare con guanti e coltello non è un'abitudine a meno che non si tratti di strumenti da lavoro. e in macchina, dalle dichiarazioni del paciolla, sappiamo che c'era uno zainetto militare che in genere potrebbe contenere una serie di arnesi. ma sarà stato controllato di sicuro.
2)la tua considerazione è stata anche la mia di qualche post fa!
mi è parso strano che per avvalorare il suo "falso alibi" non abbia indicato la presenza di persone nelle vicinanze e non si ricordi di quelle che hanno transitato dalla zona altalene o dei ragazzi che giocavano con i motorini parcheggiati proprio sulla staccionata di fronte. particolari che avrebbe dovuto raccontare.

@ anonimo A.
peccato che quell'enorme flusso di conversazioni non sarà mai possibile conoscerlo. però è probabile che l'intensità sia dovuta alla promessa fatta da parolisi di passare la pasqua con i genitori dell'altra.
non dimentichiamo che era tutto organizzato e che l'omicidio ha fatto saltare l'incontro e tutto il resto.
ma ciò non esclude altro, visto che non sappiamo cosa effettivamente si siano detti.
@DSK
non ho detto che tu hai detto. la mia era una domanda.
se quanto detto da parolisi, ovvero di aver visto la posizione del corpo dalle suddette foto, perchè paciolla doveva smentire la circostanza? anche nell'ordinanza la ricostruzione delle due dichiarazioni è stata spiegata.

@Massimo
aspettavo la tua ricostruzione.
due gli aspetti sui quali mi permetto di sollevare i miei dubbi.
sulla possibilità che parolisi abbia potuto fare uso di stupefacenti, non credo che non se ne sarebbero accorti o che non sarebbe uscito dagli interrogatori in caserma.
la crisi che lui ha avuto a me sembra proprio un attacco di panico.
l'assunzione di queste sostanze può risultare anche ora se gli facessero un prelievo.
se poi hanno controllato melania in merito alla possibilità che assumesse stupefacenti, credo che abbiano controllato anche il marito per la stessa ragione sollecitata dal ritrovamento sul corpo di siringa e altro.
sul litigio e il fatto che lui abbia potuto lasciarla per strada e lei sia stata raggiunta da amici o conoscenti che l'hanno portata lì e poi l'abbiano uccisa, non mi pare possibile. ma spero che abbiano controllato gli alibi di tutti.
lei avrebbe chiamato qualcuno, se non avvertito la polizia perchè lui guidava portandosi dietro la figlia in stato alterato.
e in ogni caso sarebbero stati due pazzi se si fossero messi in macchina con la bambina, con lui che aveva assunto droghe.
sulla possibilità che lui si sia fermato in zona monumento, io non escluderei la possibilità per lasciare tracce di melania e non con melania, oppure che l'abbia fatto l'assassino per depistare.
Buona Domenica a tutti, Marika

greenlight ha detto...

@Ziva
interessante ricostruzione la tua, ma se così fosse perchè il Parolisi non avrebbe parlato piuttosto che andare in carcere, tanto la storia con ludovica era ormai di dominio pubblico?

Anonimo ha detto...

@GREENLIGHT
Parolisi seppe, su descrizione orale, e riconobbe IL POSTO dov'era avvenuto il ritrovamento e non LA POSIZIONE del corpo, affermando che lui, insieme alla moglie vi erano già stati, una decina di giorni prima e...
Tutto quì.
Ciao, M

Rita ha detto...

@M
Io invece vorrei chiedere a lei: "A cosa giovano le sue critiche distruttive?"
Le critiche giovano soltanto se sono costruttive.
Poi non mi sembra che nell'articolo venga esibito il fatto di essere più bravo di tutti ... si esprimono dei pensieri, delle ipotesi, in virtù della libertà di pensiero e di opinione che ci garantisce ancora la ns. Costituzione.

L'art. 21 della Costituzione stabilisce che:

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

******

Secondo Immanuel Kant Libertà di pensiero è la "capacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro".

r.

DSK ha detto...

@ M
Anch'io ho cercato precedentemente di chiarire questa errata informazione .

Sono d'accordo con te che l' abbozzare scenari approssimativi sia legittimo...ma scrivere interi romanzi dettagliati lo sia un po' meno

greenlight ha detto...

@M
Grazie per il chiarimento.
Se le cose stanno così, diciamo che il riconoscimento del *posto* è certamente plausibile, dopo una descrizione orale, per uno che conosce bene il luogo. Semmai il danno è stato motivare il riconoscimento con le foto del Paciolla. Certe bugie del parolisi mi lasciano perplessa,come fosse in stato confusionale.
Oppure la butto lì come idea scollegata dal resto per ora, tanto qui si ipotizza di tutto di più, ma anche questo serve per avere degli input, questo paciolla una foto scattata con chissà quale telefono, magari vecchio, non in uso, senza sim, scattata quando è stato attuato il depistaggio(!), gliel'ha fatta vedere veramente?

Manlio Tummolo ha detto...

Interessante, seppure mi sembra un po' romanzesca questa ricostruzione degli eventi. Ma siamo sicuri che Parolisi assuma qualche droga ? Lo ha asserito lui ? Gli hanno fatto le analisi del sangue ? E lo spacciatore, se non ho capito male, sarebbe nello stesso condominio ? La Polizia non lo sa ? Penso poi che difficilmente uno spacciatore professionista tenga la sua merce nella propria casa, ma in qualche luogo diverso e più sicuro. Comunque, non avendo esperienza di spaccio, sospendo ogni giudizio.
Poco fa ho letto, in un sito di evidenti tendenze di estrema sinistra, che la causa del delitto va fatta risalire a sette militar-sataniche, con riti segreti e anche sacrifici umani, evidentemente. Una sola cosa: (è il mio chiodo fisso, come ognuno ha il suo) Ludovica Perrone sapeva di questa gita, del luogo e d'altro ? Subito mi diranno: ma lei ha l'alibi di ferro... E chi ne discute, nondimeno in quella caserma mi pare sia stata anche lei, avrà amici e compagni con cui rimanere in contatto, oppure telefonava e parlava col solo Parolisi ? Ora, tra gli ex-commilitoni, non poteva esserci qualcuno che simpatizzava un po' troppo per lei e questa relazione così nervosamente romantica ?

lori ha detto...

"Parolisi riferiva di aver riconosciuto il luogo da una fotografia mostratagli da Paciolla scattata con il cellulare di quest'ultimo"

pag 13 dell'ordinanza

lori

lori ha detto...

e se lui dice di aver visto la foto, evidentemente nella foto oltre il luogo c'era il corpo..quindi se lo dice c'è da chiedersi il perchè?

lori

greenlight ha detto...

@lori
grazie anche a te per la precisione

in effetti la bugia della foto del paciolla è abbastanza anomala per uno con un minimo di lucidità, perchè è una bugia che può essere smentita in due secondi...

greenlight ha detto...

@Manlio Tummolo
certo mi chiedo anche io se avranno indagato a fondo su ludovica e reti di conoscenze sue, però mi chiedo anche e ti chiedo: stando alle intercettazioni che motivo poteva avere di eliminare melania? parolisi le aveva fatto credere che la separazione era alle porte, che già ne aveva parlato con i genitori ecc... ecc...

Anonimo ha detto...

X LORI & C.
Siamo sicuri che siano sincere le affermazioni di Paciolla, circa le foto NON scattate del luogo del delitto?
Perchè Parolisi avrebbe INVENTATO un fatto che poteva facilmente essere smentito, e ritorcersi a suo svantaggio?
E se il Paciolli, per motivi che non conosciamo, le avesse scattate con un cellulare diverso da quello dato agli inquirenti?
Per essere un AMICO FRATERNO di Parolisi, mi è sembrato molto sollecito nel contraddirlo.
E' una mia impressione...ma.
ciao a tutti.M

greenlight ha detto...

@M
esattamente quello che stavo cercando di dire anche io, da subito questa bugia mi è parsa anomala, vabbè che Parolisi non è una volpe e lo ha dimostrato con il telefono di ludovica e molte altre cose, ma la balla delle foto del paciolla è esageratamente incredibile

lori ha detto...

Paciolla era lì con Michele Rea, il fratello di Melania, che credo se ne sarebbe accorto..i cellulari di paciolla, tre mi sembra, sono stati periziati tutti, ma tu dici che glielo avrebbe dato un amico fraterno... quindi lui avrebbe avuto il tempo di contattare un amico , ma sapeva di dover essere lui ad andare a fare il riconoscimento al posto di Parolisi?
e, ultima e non marginale considerazione..era buio ,molto buio come ha detto Paciollae, quindi non era assolutamente possibile scattare foto chiare

quanto al Parolisi, non è la sola stupida bugia che ha detto, facilmente smascherata
pensa al trolley: lui aveva detto di averla portata giù per anticipare le operazioni della partenza il giorno dopo; in realtà i suoi abiti e quelli di Melania erano sul letto già preparati per essere messi in valigia..l'unica valigia pronta era, invece, quella della bambina...quindi a cosa serviva portarsi dietro una valigia vuota? ma soprattutto perchè una bugia che è stata sgamata in pochi secondi...mah!
è tutto molto strano

lori

DSK ha detto...

@ M

stessa impressione che ho sempre avuto anch'io nei riguardi del comportamento del Paciolla....

Tornando al Parolisi :

tendo più a ipotizzare che costui, quando alle 15,30 circa è andato al ristorante del Pianoro ed ha dato l’allarme, SAPEVA che Melania stava correndo un qualche azzardo ( crisi di panico nel bagno del bar ) ma non sapeva nè dove costei si trovasse ESATTAMENTE ( se è vero lo sbigottimento che manifesta quando conosce il luogo del delitto ) né immaginava un simile drammatico epilogo

Rita ha detto...

@ DSK

scusa, ma fino alle 15.30 dove è stato??? ricordati che la moglie era uscita di casa con lui!

lori ha detto...

Allora a proposito degli attacchi di panico..li ha avuti agli inizi della ricerca..man mano che passava il tempo questi sintomi scomparivano e il parolisi andava tranquillizzandosi,( come riferito dagli astanti) Ma, mi chiedo, non doveva essere il contrario?non doveva preoccuparsi quanto più tempo passava e di Melania non si trovava traccia..io ho un'altra idea su questi conati di vomito, che non è a favore di Parolisi

Quanto al Paciolla , ma perchè non doveva risentirsi con Parolisi che lo accusava di qualcosa che non aveva fatto? Ma anche io mi sarei risentita e non poco..tra l'altro dai fatti che emergevano anche lui stentava a riconoscere l'amico ed era sinceramente addolorato per aver scoperto una persona, che in realtà non era quella che si era sempre mostrata di essere

lori

Marika ha detto...

mi associo al pensiero di M, anche io penso che lui non si immaginava quello che sarebbe successo, la scomparsa e tutto il resto.
quanto alla bugia sulle foto, vi invito a rileggere le considerazioni del gip sull'ordinanza e quello che scrive in merito al motivo della menzogna, che secondo me non sono una logica conseguenza della dinamica dei fatti e della premeditata morte di melania che gli si vuole addebitare.
quanto all'amicizia tra paciolla e parolisi, il primo non la ritiene fraterna e il secondo, credo, ora non lo ritenga un amico, non tanto perchè lo ha sbugiardato, ma perchè una smentita non era necessaria, semmai paciolla l'ha fatto per evitarsi problemi. ognuno cerca di stare fuori dai guai, non trovate?
poi vorrei sottolineare un punto: parolisi di getto dice al paciolla di essere stato lì con melania, forse, come spiega il gip, per giustificare le sue possibili tracce sul luogo del delitto.
quindi, per me o gli inquirenti le indicano queste ulteriori tracce, oppure l'unica traccia, ovvero il dna nella bocca non è sufficiente, visto che probabilmente parolisi quando ha riferito questa cosa al paciolla poteva voler nascondere, non quel tipo di tracce, ma ad es sue personali tracce biologiche.
o impronte sul chiosco o impronte di scarpa.
Marika

Anonimo ha detto...

P.S.
Ritengo opportuno aggiungere u'altra osservazione mia personale, circa alcune affermazioni del Paciolli, non riscontrate, mi sembra.
Avrebbe detto di aver notato, nel portabagagli dell'auto di parolisi, oltre al voluminoso borsone, anche uno zainetto, ed UN SACCO DI PLASTICA NERA DAL QUALE FUORUSCIVA UN PIUMONE.
E come mai, essedosi fatto tardi, il giorno delle ricerche, a calata la temperatura, il Parolisi si è fatto prestare una tuta dai gestori del bar per coprirsi, perchè aveva freddo, quando nel portabagagli aveva IL PIUMONE?
Domanda: il piumone è stato VERAMENTE VISTO dal Paciolli, assieme alle altre cose?
Se si, perche Parolisi non se ne è servito?
Se no, perche il Paciolla avrebbe mentito?
La verità sta solo da una parte.
Immaginate dove. Ciao, M

DSK ha detto...

@ RITA

Che la moglie fosse uscita con lui nessuno lo ha mai confermato con certezza
...e comunque potrebbe essere stato lui stesso a farla incontrare con qualcuno per poi attenderla al Pianoro

NON DIMENTICHIAMO MAI che in tutti questi spostamenti c'E' sempre la BAMBINA !

lori ha detto...

Scusa M, io credo che per piumone si intenda quello da letto, e non l'indumento, che gli doveva servirsi per sdraiarsi sull'erba con la bambina..

lori

Anonimo ha detto...

ma perchè parolisi non avrebbe dovuto aspettare la moglie mentre parlava con altre persone? Una volta finito di parlare, sarebbero andati tutti insieme a colle san Marco. Anzi avrebbero potuto prendere appuntamento proprio a colle: melania avrebbe parlato con queste persone mentre parolisi avrebbe fatto giocare la bambina

lori

Marika ha detto...

quindi, in chiave difensiva, parolisi non aveva immaginato le possibili conseguenze dell'allontanamento di melania o non aveva pensato alle possibili conseguenze del suo lasciarla con altri. anche se qui, i miei dubbi si fanno enormi, perchè non capisco a chi e perchè avrebbe dovuto lasciare la moglie.
ma in chiave accusatoria, che per ora mi pare la più probabile, in assenza di spiegazioni di parolisi, è logico pensare che avendo ucciso la moglie, avendo capito che le tracce lo avrebbero scoperto, avendo presente tutte le conseguenze che sarebbero scaturite, abbia avuto paura e abbia cercato in ogni modo di allontanare i sospetti da sè.
quindi anche in modo frettoloso o non del tutto ragionato. forse nel perseguimento del suo obiettivo qualcosa è andato storto e lui presagendo quello che sarebbe potuto accadere ha cercato di rimediare.
in fondo quando si commette una cosa mossi dal primo istinto (in questo caso rabbia, paura per minacce) non sempre si calcolano tutte le conseguenze.
Marika

DSK ha detto...

@ LORI

riguardo al Paciolli tu dici :"per aver scoperto una persona, che in realtà non era quella che si era sempre mostrata di essere "

vorrei sottolineare ( con tutto il rispetto e senza offesa alcuna) che le guardie carcerarie non sono propriamente delle "mammole" che si scandalizzano facilmente...

lori ha detto...

DSK: Paciolla si è sentito tradito nell'amicizia,( mancanza di confidenza) quindi cosa c'entra lo scandalizzarsi...se poi è questo il problema, mi sembra che oggi non ci si scandalizzi più di niente...in linea generale

lori

lori ha detto...

Sempre a proposito della foto, mentre paciolla gli descriveva il luogo, questi avrebbe precisato in merito ad una indicazione fornita da parolisi:"Eh non proprio là,comunque in quelle zone là, guarda ho pure fatto la foto" e per di Parolisi chiamava in causa il fratello di Melania, che, secondo lui, avrebbe visto Paciolla scattare la foto, cosa decisamente smentita da Michele Rea...quindi mi sembra evidente che si tratti di una bugia

ordinanza pag. 14

emax/massimo prati ha detto...

Prima di tutto voglio chiarire che la mia ricostruzione era intesa a far capire che altre strade erano e sono possibili. Per questo mi preme anche sottolineare che non voglio si pensi che a mio parere siano colpevoli gli amici o i vicini.
Anche se parlare di amico fraterno dopo che il Pacciolla ha parlato di una amicizia condominiale mi pare azzardato.

Detto questo cerco di puntualizzare.

Il Parolisi avrebbe attirato l'attenzione su di sé non parlando della droga al Pm, non il contrario, perché se di Ludovica poteva sperare non uscisse nulla in caserma, in quanto saputo in fondo da pochi (e forse anche loro fedifraghi), della droga probabilmente sapevano in tanti e non tutti ne facevano di certo uso.

Quindi tacere equivaleva, una volta interrogati i commilitoni, attirare l'attenzione e rischiare una visita medica. Visita che c'è stata, per come la so io si fa così coi detenuti, al suo arrivo in carcere, e questo spiega la perquisizione di questi giorni al suo armadietto in caserma.

Inoltre se avesse sniffato sulle 13.45, la prima volta che è stato visto al garage, alle 14.15/14.20, ora della partenza, sarebbe quasi uscito dall'euforia e di li a poco sarebbe entrato nella malinconia. Ho inserito il link sulla questione ed ho un amico che ogni tanto sniffa perché non riesce a cambiare ciò che non gli piace della sua vita (comunque è chiaro che on tutti reagiscono allo stesso identico modo). Ma oltre a questo sono innumerevoli le notizie di cronaca in cui la polstrada ferma persone fattesi un'ora prima.

Parlare di crisi d'ansia, di panico o emotive, è per me impensabile dato che sarebbe iniziata alle 15.40, ne parlano le ristoratrici, e finita attorno alle 20.00, non vi pare un tempo esagerato? Ed inoltre è stato in missione all'estero, e questo richiede visite mediche di prim'ordine perché il militare deve proteggere il compagno di reparto e deve aspettarsi una sparatoria o una esplosione in qualsiasi momento. Quindi vive in stato di stress continuo ed uno che ha attacchi di panico o altro sarebbe un pericolo per sé e per gli altri e sarebbe rispedito a casa.

Ed ora dobbiamo accordarci sui depistaggi. Quanti sono in realtà? Uno, cioè le siringhe e quindi la droga, oppure due, i disegni sul corpo e quindi strani riti? Non è che sono tre, visto l'anello tolto e lanciato, quindi pista passionale, o addirittura quattro, dato che i pantaloni erano abbassati e c'erano tre salviette a terra, quindi pista confidenziale? Quante persone hanno depistato? Davvero era solo una?

Mi è scaduto il tempo e mi fermo, su altre questioni posterò al rientro, spero prima della mezzanotte. Ciao, Massimo

DSK ha detto...

@ LORI

ma noi non sappiamo che tipo di legami di " amicizia" intercorressero fra i due...

Potrebbero anche essere relativi al genere di "affari" poco leciti di cui si ipotizza sarebbe venuta a conoscenza Melania e nei quali anche il Paciolla potrebbe aver avuto un qualche ruolo...

Chi ci dice che la guardia carceraria, temendo qualche spiacevole personale coinvolgimento non faccia di tutto per prendere le dovute distanze dal Parolisi ?

Anonimo ha detto...

Il malessere evidenziato da parolisi si chiama disturbo da stress post traumatico : la durata dei fenomeni neuro vegetativi e' perfettamente compatibile ed anzi di prolunga nel tempo procurando tra l'altro insonnia, iperattività inadeguata , affaccendamento improduttivo ed altre manifestazioni di ipereccitabilita'
Se sono stati analizzati i capelli di Melania per accertare l'uso di stupefacenti figuriamoci se non l' hanno fatto anche al parolisi nelle prime ore/giorni dal ritrovamento del cadavere. Ma scherziamo ?
E di ricostruzioni se ne possono fare 1000 ....senza pur tuttavia dimenticare che parolisi mente da subito per raccontare di essere stato al pianoro. E questo e' assodato che NON e' vero. Partiamo da li' e dimentichiamoci per un attimo di Ludovica, delle altre avventure, dei vicini, dei commilitoni.....
Paola

rita ha detto...

Ieri sera stavo guardando NCIS (tanto per rimanere in tema).
Si trattava di un omicidio di un ragazzo e accanto a lui era stato trovato del vomito.
L'anatomatologo mentre effettuava l'autopsia fa la seguente dichiarazione:
il vomito è sicuramente dell'assissino perchè è molto frequente che la prima volta che si uccide qualcuno si vomita. !!!
Indovinate a chi ho pensato???

@Massimo
I segni della cocaina restano nel sangue e nelle urine credo non più di 48/72 ore.
L'unico modo per vedere se si è fatto uso in passato è con l'analisi del capello.
Ma SP il giorno del funerale si è rasato!

DSK ha detto...

Melania , il 16 aprile nel corso di una conversazione telefonica disse alla sua amica Immacolata. ... "Ti devo raccontare una cosa molto brutta".
Ma l’amica, intervistata dice di non sapere di cosa si trattasse

Ora mi chiedo : è immaginabile credere che di fronte ad una simile affermazione l’amica non abbia reagito preoccupata chiedendone i particolari? ...
E supponendo che Melania non volesse o non potesse scendere troppo nei dettagli è pensabile che l’amica non le avesse chiesto almeno se questa “cosa” riguardava i tradimenti del marito o qualcos’altro

mi rimane alquanto difficile credere che si telefoni ad un’amica per comunicarle una propria evidente grande inquietudine e poi si chiuda la conversazione “tout court “solo con questa sconvolgente dichiarazione. senza dar seguito ad un minimo di particolari in merito

secondo me l’amica è a conoscenza di ciò che Melania aveva scoperto
Del resto la frase stessa "Ti devo raccontare una cosa molto brutta" non dovrebbe dar adito al dubbio che non gliel’abbia raccontata

perché l’amica non parla o meglio dice di "non sapere"?

alessandra ha detto...

Forse mi sbaglio ma ho sempre avuto la sensazione che quello che chiamano "depistaggio" non lo sia affatto, ma che sia invece un preciso "messaggio" forse per Parolisi, per indurlo a tacere.

In una delle prime intercettazioni ambientali Parolisi dice tra sè di resistere perchè " è meglio anche a livello di carcere". Forse in quei "messaggi" lasciati sul corpo di Melania c'è un preciso riferimento al segreto che lei avrebbe scoperto e per il quale è stata uccisa.

Forse alcuni reati per un militare sono considerati più gravi dell'uxoricidio? e se oltre alla droga ci fosse qualche cosa che riguarda i trans la cosa diventerebbe ancora più difficile da confessare.

Credo che Parolisi sappia e che, come dice il Padre di Melania, non l'abbia protetta abbastanza.

Credo che come dite voi molte delle balle di Parolisi possano spiegarsi anche se lui non fosse colpevole direttamente, ma mi aiutate a spiegare 3 cose?

- come spiegate la lavatrice in funzione tutta la notte?

- come spiegate che si sia portato via la lavatrice ? uno che va a vivere dai genitori si porta la lavatrice? e in un momento simile?

- e l'abbigliamento estivo con cui è arrivato a colle S Marco? dal proprietario del chiosco definito per la stagione "assurdo"?

Anonimo ha detto...

X ALESSANDRA
Parolisi non ha portato via solo la lavatrice, ma tutto l'arredamento, dovendo lasciare libero l'appartamento.
Quindi nulla di speciale.
Gli abiti che indossava il pomeriggio del 18 li ha consegnati agli inquirenti, compreso le scarpe.

Anonimo ha detto...

Se non si fossero indirizzati solo sul marito, ragionando in maniera fluida e logica, avrebbero perquisito anche tutti gli appartamenti del condominio visto che quello era il centro delle frequentazioni di Melania. Perché se si esclude la caserma, nessuno sapeva che sarebbero andati al pianoro, se si esclude la parrocchia, per lo stesso motivo, restano solo le persone del condominio o, al limite, i vicini di casa. Quindi le nostre incognite riguardano proprio le amicizie di condominio di cui sappiamo solo quanto ci hanno detto tre di loro
Dov'era Melania mentre lui stava in garage? Nel proprio appartamento o in quello di un vicino con la figlia?
Quindi le risale (testimonianza di un vicino che l'ha vista tornare verso l'abitazione mentre il marito era in auto all'esterno) ma non torna in casa, bussa alla porta di un amico. E qui ci potrebbe essere il movente perché non è detto che lei non sapesse chi lo riforniva di droga e che istintivamente non gli sia andata a dire "gliene hai venduto ancora?

Queste alcune affermazioni/diffamazioni messe in atto nei confronti dei vicini e condomini di parolisi.
Non le pare di esagerare??

Anonimo ha detto...

La frase all'amica Immacolata. ... "Ti devo raccontare una cosa molto brutta".
Ma che l’amica, intervistata dice di non sapere di cosa si trattasse. Possibile se a conoscenza che l'abbia raccontata agli inquirenti, i quali gli hanno imposto il segreto con la stampa.
Mack

Marika ha detto...

Ciao Alessandra
anche io pensavo che tutto l'omicidio fosse stato deciso e organizzato per intimidire il parolisi, ma non ne sono più tanto convinta.
questi gli elementi:
1)il cambio di rotta, non più il colle ma ripe, decisione presa forse strada facendo o prima di uscire di casa.
2) la posizione della vittima nel momento iniziale della sua aggressione, in una posizione ovvero che non lascia molti spazi all'immaginazione sul cosa stesse facendo e che esclude la presenza di persone estranee.
3) l'impossibilità che ci sia andata con terze persone dal colle, in quanto non poteva lasciare sua figlia senza avvertire il marito, senza una buona e valida ragione, che io sinceramente non so quale possa essere razionalmente.
4)l'azione omicida rabbiosa e violenta, una furia di colpi che è sintomatico di un forte odio, rancore, ostilità. sentimenti che non nascono dall'oggi al domani.
5)il depistaggio maccheronico fatto senza capo nè coda, troppi segni, troppi oggetti. una confusione creata ad hoc per non far risalire a qualcosa.
infatti, chi ha attuato quel depistaggio, sapeva che i rilievi e gli esami sul corpo avrebbero rivelato la posteriorità dei tagli e l'aggiunta di elementi che prima non c'erano ( o la sparizione di alcuni che non era bene far ritrovare).
centrare il movente, permetterà di centrare l'assassino.
ma mentre il movente di una vendetta o di una ritorsione per un segreto inconfessabile non permette di individuare nessun preciso assassino materiale, perchè pare non ci siano tracce, il movente passionale permette di far convergere tutti gli indizi verso il marito, salvo poi ritenere assurdo che possa essere stato lui, visto che nessuno poteva sospettare che lui potesse desiderare la morte della moglie.
infatti, faceva i suoi comodi, e avrebbe continuato a farli. e se lo avesse lasciato, ci sarebbe stato chi poteva prendere il suo posto.
perchè ucciderla quando si potevano semplicemente lasciare?
Marika

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Greenlight delle 10.39: motivi per uccidere ? Non so: se una Procura riesce a trovarne in una ragazza di 22 anni verso la cuginetta di 15 per una presunta passioncella adolescenziale, per non dire puberale, per non dire infantile (passioncella ai limiti dell'impossibile, almeno giuridico), non capisco come un'altra Procura non riesca a vederne tra due donne, giovani ma completamente mature, che vogliono tenersi stretto l'uomo della loro "vita" rispettiva. Le telefonate ? Ma a parte il fatto che le telefonate con cellulare sono solo una parte delle telefonate che si possono fare con altri apparecchi più tradizionali, vi sono mezzi diversi per comunicare, anche un tradizionalissimo telegramma, una lettera, il "pizzino" portato dal colombo viaggiatore, ecc., la telefonia militare interna (suppongo ancora esistente), a me sembra che l'insistere perché il Parolisi abbandoni la moglie senza tante sottigliezze, ecc., e si arrivi a dire "mica devi ammazzare nessuno", che - oh, quale combinazione ! - poi viene effettivamente ammazzato, io, l'ho detto e lo ripeto, qualche punto interrogativo me lo porrei. Ciò che più mi infastidisce di questa vicenda è l'applicazione del "principio di Orwell" (uguaglianze maggiori e minori) in favore di una donna dott.ssa in Giurisprudenza, militare di carriera, e nondimeno trattata allo stesso modo dei minorenni. La cosa mi puzza, mi infastidisce, mi rende poco simpatica l'intera situazione.

Spero di essere stato chiaro.

DSK ha detto...

@ MARIKA

IN CHIAVE DIFENSIVA nel tuo post delle 11.47 hai detto:” non capisco a chi e perchè avrebbe dovuto lasciare la moglie “

Azzardo : perchè potrebbe aver sottovalutato il rischio di lasciarla sola durante l’incontro con chi secondo lui avrebbe dovuto tranquillizzarla ( l’ accusa dei parenti“ Non l’ha protetta “ a questo punto avrebbe un suo senso logico * ) e perché il partecipare da parte del Parolisi ad uno "scambio di opinioni" (che non prometteva certo di risolversi con una chiacchierata serena e ridanciana) tenendo una bambina di pochi mesi in braccio avrebbe potuto essere altamente sconsigliabile .
In questa ottica avrebbe una sua collocazione la dichiarazione dello zio di melania che ha sentito Salvatore pronunciare queste parole “«Non dovevano farmi questo, non me la dovevano ammazzare. Mo' che vado su...».


IN CHIAVE ACCUSATORIA (Parolisi uxoricida) : il tuo ragionamento regge ma per la quasi certissima presenza del complce/i che ha manipolato successivamente la scena del delitto mettendoci dentro di tutto e di più (dal nazi-eroinomane-satanista-maniaco sessuale) cade il movente passionale attribuibile al SOLO Parolisi ed ai suoi guai extraconiugali

@ MACK

Certamente. L'osservazione che abbiamo fatto noi in veste di outsiders l'avranno di sicuro fatta gli inquirenti in quanto professionisti...

------

* A mio avviso anche i familiari di Melania, così come l'amica, erano al corrente della famosa "cosa molto brutta "....

Marika ha detto...

@DSK
c'è una cosa che non bisogna sottovalutare ovvero il punto ove era melania al momento dell'aggressione e cosa stava facendo.
capisco che si può lasciare la moglie a fare una chiacchierata di cui si possono anche disconoscere gli esiti, ma se quella sta facendo pipì ... non so se sono stata chiara...
Marika

Mercutio ha detto...

@ MARIKA
Sono con te per 4 dei punti ipotizzati, il 5°, anche per me che sono sostenitore dell'uxoricidio, non è ancora ben chiaro.
La seconda versione dei fatti, che serbavo come alternativa, e cioè l'intervento di altri a causa del famoso segreto, va lentamente sfogandosi, in virtù di tanti segni che non ne confortano la possibilità.
Parolisi, che, secondo me ha quasi premeditato la soppresione della moglie, è caduto nella trappola non prevista, del suo alibi che, pur se studiato in certa misura, non è stato bastevole per scagionarlo, perchè basato su dichiarazioni facilmente controllabili.
Ma, nonostante ciò, il "colpo" che ha determinato il suo fermo, è stato il referto autoptico, che fissava l'ora del decesso di Melania, che non poteva assolutamente conciliarsi con l'ora della presunta presenza della stessa al pianoro, dichiarata dal Parolisi.
L'ex Gip Cirillo ha ricostruito la dinamica dell'uxsoricidio, dichiarandola verosimile al 90%, lasciando un margine minimo per altre versioni, penso, per puro procedimento professionale.
Io sono propenso ad accettare la tesi del Gip, che mi pare la più logica e la più suffragata dagli indizi in possesso della magistratura.
Cordialmente, Mercutio

Mercutio ha detto...

@ DSK
Anch'io, in una versione alternativa all'uxoricidio, avevo fatto un certo collegamento co le frasi che hai accenneto, ma ho anche tenuto conto che molte di esse, dette dal Parolisi, sia davanti allo zio di Melania che nei...soliloqui, potevano benissimo rientrare nella lunga lista dei depistaggi posti puerilmente in atto dal caporalmaggiore.
Ciao, Mercutio

Mercutio ha detto...

P.S.
Scusami per gli errori ortografici.
Merc.

Marika ha detto...

Ciao Mercutio
ovviamente non posso che domandarti cosa pensi del punto 5?
P.S. per giungere a queste considerazioni ho fatto tesoro di ogni opinione, oltre alla lettura dell'ordinanza del gip.
grazie, Marika

Mercutio ha detto...

@ MARIKA
Punto 5? Non volevo ammetterlo con me stesso, perchè assurdo e crudele.
Ma dimmi, a chi poteva affidare il vilipendio del corpo della povera Melania, senza svelare la sua grave colpa se non a se stesso?
Mercutio

greenlight ha detto...

@Marika
i tuoi 5 punti hanno ben riassunto quello che abbiamo.
ma il punto 5 lo vedo così difficilmente attuabile dal parolisi e altrettanto difficilmente immagino lui possa aver chiesto a qualcuno di fargli il 'favore'...

DSK ha detto...

@ MARIKA

Ma siamo proprio sicuri che stesse facendo pipì ? Perchè se la perizia medico-legale è INCONTROVERTIBILE allora non ci sarebbero dubbi sulla presenza del Parolisi sul luogo del delitto nè sulla sua colpevolezza.

Ma allora come la mettiamo col complice che accetta di correre il rischio di attuare il depistaggio ?

e domando : la perizia medico-legale - secondo voi - è INDISCUTIBILMENTE ESATTA ?

@ MERCUTIO

E' logico : il dubbio l'ho avuto anch'io...

( ...a questo punto non ci resta che chiedere l'intervento del Commissario Maigret... ;-D )

greenlight ha detto...

@DSK
ammesso che facesse pipì, penso che non solo la presenza del Parolisi sarebbe stata quella possibile. Avrebbe potuto far pipì se in compagnia di un'amica, o di un amante Non risulta avesse amanti, un'amica sì però.

DSK ha detto...

@ GREENLIGHT

Giusta osservazione...e aggiungo : anche in presenza di una donna non soltanto necessariamente di un'amica...

greenlight ha detto...

se il depistaggio è opera di Parolisi, quando lo ha messo in atto?
di notte? per questo insisteva per dormire in caserma, poi però non vi ha dormito, quindi quando? in quell'ora dopo la telefonata a ludovica e prima di andare in caserma?
ma poi perchè rischiare così tanto? c'era la sua 'firma' da togliere? Insomma fosse opera sua avrebbe dimostrato un'abilità incredibile, o altrettanta fortuna.
Ho dubbi su di lui come depistatore...

greenlight ha detto...

@dsk
giusta anche la tua 'aggiunta'!
poteva essere in presenza di una donna, anche solo conoscente.

Manlio Tummolo ha detto...

Toglietemi una curiosità: ma voi, quando dovete orinare, lo fate in presenza del pubblico ? E se siete soli, come fate ? Personalmente, pur essendo maschio, mi dà fastidio orinare anche in quegli orinatoi pubblici dove vi sono i water attaccati uno all'altro. Soffrirò di eccessi di pudore (ognuno ha i suoi difetti, che vogliamo farci), ma non credo che una donna, per quanto moderna, ami farsi vedere da marito o amiche mentre espleta proprie funzioni biologiche. E' un inestetismo che vediamo nei films americani (dove si vede che uno dei due coniugi si lava i denti, mentre l'altro defeca, una cosa di un gusto tipicamente USA), ma che non appartiene (o apparteneva) al nostro costume.

Marika ha detto...

DSK
non ritengo la perizia incontrovertibile, ma io non so cos'altro potesse fare dietro al chiosco melania.
poi se qualcuno ha in mente altro o lo ha capito....
ci sono le salviettine e si saprà cosa contengono e di chi sono le eventuali tracce biologiche che saranno ritrovate.
il commissario maigret senz'altro ci sarebbe arrivato con poco ;-)
il depistaggio è l'elemento più debole dell'ipotesi accusatoria e la difesa farà leva su quello.
solo che un vantaggio parolisi ce l'aveva.
non sapevano cosa avrebbero trovato nè dove, mentre se lui fosse davvero l'assassino sapeva dove andare e come muoversi in quel posto da lui conosciutissimo, ottimizzando i tempi.
perchè dovevano sospettare di lui fin dall'inizio? non c'era motivo di non credere alla sua versione.
e secondo l'esperto (anche se la perizia è probabilistica e non certa, colui che l'ha redatta è un esperto e qui non ci piove, salvo che l'esperto nominato dalla difesa non ci dia una valutazione probabilistica percentualmente maggiore) i segni post mortem sono stati inferti qualche tempo prima del ritrovamento.
e qui mi insospettisce il ruolo del telefonista.
senza voler affermare nulla, ma sempre in linea di ipotesi, questo personaggio, per quanto dotato di grande senso civico per aver fatto la segnalazione, potrebbe essere anche il complice che, finito il lavoro, avverte la polizia. ciò spiegherebbe il fatto che non si è mai rivelato nè più fatto vivo.
ma se è vero che è stato identificato, quale cercatore di funghi, quello che ho appena scritto non vale due lire e rimane il dubbio.
Marika

lori ha detto...

hai ragione Manlio, io non lo farei nè davanti ad un'amica nè davanti a mio marito...forse non sono abbastanza disinibita; Melania era una ragazza con un forte senso del pudore , addirittura non voleva avere rapporti con il marito quando c'era la bambina

lori

Marika ha detto...

lori, ti è mai capitato di dover fare la pipì per strada perchè non ce la facevi più a trattenerla?
Marika

Anonimo ha detto...

a me si. preferisco di gran lunga un albero che un wc pubblico. ma non ditelo a nessuno, è assai più igienico ma vietatissimo dalla Legge @_@

Anonimo ha detto...

@ Tummolo .
Prima di tutto la saluto. Poi io credo che M R si sia nascosta per urinare in un angolo dove nessuno potesse vederla e chi era con lei avrebbe dovuto avere il ruolo di "palo". Ha ragione Lori a ricordare il pudore riferito dalle amiche di Melania.....quindi...
@ Marika
La sua ricostruzione e' ben articolata e condivisibile.
E comunque SP si limitera' , se mai decidesse di aprire bocca, a dichiarazioni spontanee ben diverse dal contraddittorio....

Saluti Paola



Paola

lori ha detto...

no, Marika, non mi è mai capitato, , sono sempre corsa nel bar più vicino...
può darsi che Melania stesse facendo pipì, magari lei era dietro il chiosco, nascosta alla vista di chicchessia...non lo escludo, ma, in questo momento mi appare tutto molto confuso; non riesco ad abbracciare una tesi piuttosto che un'altra..ogni intuizione finisce sempre per presentare qualche lato oscuro, incomprensibile o inspiegabile. In linea di massima sono d'accordo con la tua ricostruzione, ma anch'io mi fermo al punto 5. Il tempo a disposizione di Parolisi per il depistaggio, mi sembra troppo esiguo;poi c'è il rebus dell'anello, questa storia dei pantaloni abbassati , la mancanza di altri DNA significativi..insomma direi che per ora non c'è niente di chiaro se non il fatto che Parolisi non era a Colle San marco nel lasso di tempo da lui indicato, e le numerosissime bugie, quelle per mascherare la storia con ludovica, ma soprattutto le altre..veramente troppe mah!

lori

Marika ha detto...

c'è da tenere in considerazione anche la circostanza che il parolisi non potesse immaginare che melania doveva fare pipì e, contrariamente a chi ritiene il fatto premeditato, abbia solo colto un'occasione propizia rispetto a qualcosa che aveva in mente di fare. a meno di non ritenere davvero possibile la richiesta di appartarsi, mentre magari la bambina dormiva.
lori anche io sono condizionata e confusa da particolari che non riesco a comporre, ai quali non riesco a dare una logica interpretazione.
ma con gli elementi che ci sono ora il mio punto di partenza deve essere il movente. e l'unico movente accettabile, a mio avviso, per come è stata uccisa è quello passionale.
Marika

Marika ha detto...

@ Paola
la ringrazio e condivido la sua opinione in merito alla spontaneità delle prossime dichiarazioni del parolisi. resta inteso che se dovesse fare nomi di altre possibili persone coinvolte, ci sarà di sicuro qualche colpo di scena. ma ho miei dubbi.
Marika

lori ha detto...

e con il movente passionale avrebbe senso l'anello sfilato dal dito e ritrovato sotto il corpo ( pag 162 dell'ordinanza) ..in effetti io l'avevo escluso perchè l'omicidio di melania avrebbe complicato la storia con ludovica, ( come si è dimostrato), ma questo solo pensando alla premeditazione; in effetti , pensando ad una azione omicidiaria, improvvisa e violenta ed escludendo la premeditazione, il tutto potrebbe quadrare, ma mi resta il dubbio sul depistaggio: quanto tempo avrebbe avuto Parolisi quella mattina per il depistaggio?

lori

ps: pensiamo anche al mistero degli sms di salvatore a melania, che risalgono addirittura al luglio del 2010, nove mesi senza messaggiarsi?

DSK ha detto...

# MARIKA
in riposta al tuo post delle 22:24

Anche a me la figura del telefonista insospettisce e anch’io ho pensato potesse essere lui il complice autore del depistaggio . Ma perché avrebbe dovuto avvertire le forze dell’ordine ? Quale interesse aveva a che fosse ritrovato il corpo ?
E ancora : se - come sostiene la difesa – si deve escludere categoricamente che possa essere stato Parolisi a ritornare sul luogo del delitto ed infierire sul corpo senza vita della moglie in quanto non ne avrebbe mai avuto la possibilità materiale ( cosa questa ammessa anche dalla Procura che dice “si tenga conto della concreta possibilità che nella fase di vilipendio del cadavere Parolisi sia stato aiutato da terze persone o possa aver incaricato taluno per compiere tale azione"., si dovrebbe necessariamente concludere che anche altri fossero a conoscenza de crimine commesso dal caporalemaggiore signor Parolisi Salvatore !

In questo caso ne conseguirebbe che la condanna a morte di Melania sarebbe stata decisa da più persone e che “il boia” avrebbe dovuto essere il marito !

Questo perché l’ ammettere l’idea del o dei complici automaticamente implicherebbe non solo la consapevolezza ma soprattutto un forte interesse dei medesimi a che l’omicidio venisse perpetrato ed il cui movete in questo caso andrebbe ricercato in ambiti diversi da quello passionale utile solo al Parolisi
Questa ipotesi mi sembra PAZZESCA ….

Sira ha detto...

Ma i procuratori non avevano anche ipotizzato che Melania potesse essersi spogliata perché in procinto di avere un rapporto sessuale con SP?
Come mai dopo hanno abbandonato questa ipotesi?

Ciao Sira

Marika ha detto...

DSK
mi ero fatta questa idea, ma come ho detto l'ho scartata perchè se parolisi fosse stato il boia come tu dici, dovremmo escludere che melania stesse facendo pipì, rimettere la premeditazione e supporre che stavano per fare altro dietro il chiosco. ma non ci sono tracce per ora.
la tua ipotesi pazzesca non è tanto assurda, ma necessita di riscontri che possono venire dalla scientifica.
quanto alla "mano diversa" che infligge i colpi post mortem che giustificherebbe l'ipotesi di un complice, mi domando: si tratta di un mancino? oppure la diversità è legata semplicemente all'arma utilizzata?
quindi, l'accertamento principale che deve essere fatto da parte degli inquirenti è stabilire se melania aveva o meno fatto pipì. questo permetterà alla procura di modulare e modificare il capo d'accusa e direzionare le indagini sui possibili presunti complici.
Marika

DSK ha detto...

a MARIKA

giuste osservazioni le tue.
Non ci resta che attendere nuovi sviluppi

A domani e buon proseguimento di riflessioni ( se ancora avete la forza di farle, vista l'ora !)

Mercutio ha detto...

X MARIKA
Agli esami autoptici la vesciga è risultata vuota.
Quindi Melania aveva fatto pipì
Buona notte, Mercutio

lori ha detto...

x Mercutio

la pipì avrebbe potuta farla a casa prima di uscire...e non era passato molto tempo

lori

DSK ha detto...

a MARIKA

un momento!... ( ultimo mio sforzo...)
Perchè "dovremmo escludere che melania stesse facendo pipì" ?
Anche se avessero deciso di "fare altro" - come tu dici - non vedo perchè lei non avrebbe dovuto aver bisogno di fare pipì PRIMA...

Sira ha detto...

@ Mercutio

Poco prima di parlare al telefono con la mamma, prima di uscire di casa, Melania era andata in bagno, e cmq l'analisi del terriccio chiarirà se gli indumenti erano abbassati per quello scopo.

Sira

Anonimo ha detto...

E' davvero un rompicapo ! Se dovevano andare a Colle come ha fatto Salvatore a giustificare la deviazione x Ripe a Melania ? Lei era talmente tranquilla che è andata dietro al chiosco x fare pipì...e se invece si accingevano ad un rapporto intimo consensuale vuol dire che Melania NON sapeva che la storia con L. non era mai finita . Io non mi spiego quale scusa possa aver inventato Parolisi x convincere Melania ad andare a Ripe visto che erano diretti a Colle...e perchè M. si sarebbe tolta l anello e l'avrebbe lanciato a P. se tutto lascia intendere che la situazione era tranquilla ? Mah...qualcosa ci sfugge e non solo a noi purtroppo !

Marika ha detto...

Ciao Sira, le analisi delle macchie di sangue è stata utile a spiegare la posizione del corpo durante l'accoltellamento.
qui l'ordinanza è chiara e puntuale nel riportare gli esiti.
il problema che mi pongo io riguarda la premeditazione o meno dell'omicidio, per questo mi sto soffermando sulla distinzione tra necessità di una sosta manifestata da melania e richiesta del marito di appartarsi.
ma DSK mi aiuta sempre più, solo che io logicamente direi che melania avrebbe potuto aver bisogno di fare pipì "dopo".
e con ciò risponderemmo all'eccezione sollevata da sira che giustamente ha ricordato la possibilità di essere andata in bagno prima di uscire.
Mercutio, la perizia dovrebbe indicare se lo svuotamento della vescica era antecedente o posteriore alla morte per aiutare.
ma le tracce di pipì dovrebbero essere ritrovate nel caso presso il punto dove è iniziata l'aggressione e non dove si trovava il corpo, altrimenti è chiaro che lo svuotamento sarebbe dovuto alla morte e non ad un'azione della vittima.
Marika

Ziva ha detto...

@greenlight
Magari non pensava che sarebbe finito in carcere e forse parlerà ora che ci e' finito...
@rita
Prima di tutto sono anch'io una fan di NCIS e poi per rispondere al tuo dubbio sulla frase di Ludovica "...non gli ho mai detto che la sera prima..." (una frase simile lasciata a meta'): io ho letto tutta l'intercettazione in questione (una noia, scusate) e Ludovica più' volte dice a Parolisi che lei agli inquirenti non ha mai detto di averlo chiamato la sera prima, di averlo chiamato in altri momenti (la mattina mi pare) ma non la sera e questa cosa la ribadisce più volte per cui credo che la frase rimasta a meta' (chissà forse per il pianto) volesse essere un ribadire ulteriormente questo fatto.
Perlomeno io l'ho capita cosi.

Sira ha detto...

@
Inizialmente la prima ipotesi che sposai fu questa:

La coppia arriva al Pianoro, come dice SP e MR si allontana per fare pipì, ma i due sono stati seguiti da un amante di SP, o da una donna segretamente innamorata di lui, che ferma MR durante il percorso, con la scusa di doverle parlare del marito.
MR conscia dell'infedeltà di SP,ed incuriosita da eventuali confidenze che avrebbe potuto farle la donna, accetta di ascoltare cosa ha da dirle e sale in macchina con lei.
Girovagano con l'auto mentre parlano, ma Melania ha sempre quel bisogno da espletare e chiede alla donna di fermarsi in un posto riparato, e da qui l'azione omicida premeditata da una mente malata, ossessionata.

Lo sfilamento dell'anello, con rilascio del dna per opera dell'assassina

L'aggressione da dietro non è stata sufficiente ad ucciderla data la corporatura e la forza di MR.

Il depistaggio sempre ad opera della stessa persona per cancellare eventuali tracce lasciate o per confondere.

Ho pensato anche che MR avesse potuto ricevere un sms o una telefonata da questa donna, e che la decisione di recarsi al Pianoro, possa essere proprio partita da Melania allo scopo di incontrare l'assassina.

Ma questa idea iniziale ha cominciato a venir meno man mano che mi convincevo della non presenza di SP al Pianoro.

Ciao Sira

Sira ha detto...

Marika, il post sopra era indirizzato a te, sai "AVVOLTE", come direbbe il Parolisi, ci si perde qualche frase per la strada.
Notte e buon ferragosto
Sira

Anonimo ha detto...

MARIKA, se lo scarico vescigale fosse avvenuto dopo il decesso, un pò di urina doveva bagnare i pantaloni, almeno all'altezza della cintura, considerato che erano stati calati.
E, ad ogni modo, se essi sono stati analizzati, riveleranno la presenza di urina o meno.
Mercutio

Anonimo ha detto...

P.S.
Ho scritto vesciGa al posto di vesciCa
Scusatemi.
Mercutio

greenlight ha detto...

@marika
perchè dici ''che io logicamente direi che melania avrebbe potuto aver bisogno di fare pipì "dopo"''? logicamente in base a cosa?
comunque se vi sarà stato rapporto sessuale dovrebbe emergere dagli ulteriori esami della scientifica, forse

@ziva
che tu sia un'appassionata di ncis è ...implicito nel nick:)
la tua spiegazione sul significato delle parole di ludovica non è come l'ho capita io, ma magari mi rileggerò la conversazione, per me non era affatto chiaro a cosa si riferisse ludovica

Manlio Tummolo ha detto...

La centralità del bisogno fisiologico di Melania è un elemento specifico tra tanti episodi nella storia degli omicidi. Tutto (a detta del marito) partirebbe da questo bisogno, che poi si sarebbe realizzato a km di distanza, certo non raggiungibili a piedi nell'arco di tempo del delitto. Dunque, come bisogno fisiologico, dopo un pasto, dopo aver bevuto del vino o acqua minerale con quegli effetti, o per l'umidità e il freddo, o quali altre ragioni (uso di diuretici) può manifestarsi anche più volte in un breve arco di tempo ed essere urgente. Un punto delicato mi sembra questa o queste presenze, che non si capisce se a scopo di "palo" o a scopo quasi di attrazione ed ammirazione dello spettacolo. Mi pare che il pudore della giovane faccia propendere per la prima ipotesi. A volte, soprattutto col freddo e l'umidità, si sente realmente e ripetutamente l'urgenza, tanto più camminando, perché la vescica viene maggiormente stimolata, ma credo che si cerchi sempre l'intimità e l'isolamento. C'era qualcuno con lei o forse e piuttosto qualcuno che la seguiva ? Non mi pare che sia stato appurato. Un tempo, l'osservazione delle impronte sul terreno, per capire i movimenti delle persone, era considerato essenziale, una pratica oggi forse trascurata, o forse non realizzabile in quel luogo se era parecchio frequentato.

DSK ha detto...

Buongiorno a tutti

Dato per scontato che Parolisi abbia mentito affermando che la moglie si era allontanata per andare in bagno...

SECONDO VOI:

se Parolisi NON avesse scelto a pretesto tale circostanza le indagini investigative e le analisi scientifiche si sarebbero concentrate con lo stesso impegno e con la medesima attenzione su questo particolare - e cioè sul fatto che Melania stesse facendo pipì - attribuendogli di conseguenza un significato sostanziale i fini della ricostruzione delle modalità del delitto ?


SECONDO VOI:

perchè Parolisi s’inventa proprio questo pretesto rafforzandolo inoltre di dettagli apparentemente inutili ( melania era molto esigente riguardo l’igiene delle toilette pubbliche ecc..ecc..) quando avrebbe potuto - bugia per bugia - trovare altri motivi per giustificare l’allontanamento della moglie ? ( p.e. il desiderio di andare a prendere un caffè per sé e per il marito )

buon ferragosto

greenlight ha detto...

@Dsk
le analisi scientifiche si sarebbero concentrate su questo aspetto comunque, essendo stata trovata con pantaloni e slip abbassati, e qui ci sono poche possibilità da esaminare: o l'aspetto sessuale (consenziente o violenza) o l'aspetto di bisogno fisiologico


parolisi usa questa motivazione, o perchè sa che effettivamente melania aveva avuto quella necessità fisiologica (perchè lui era presente al chiosco o perchè effettivamente si era allontanata con quella motivazione) oppure perchè è la motivazione più plausibile per giustificare un ritardo nella preoccupazione del suo non ritorno (preferiva i bagni più lontani perchè più puliti) e ad es il caffe' lontano sarebbe stato meno giustificabile, avrebbe dovuto dire che il caffe' del bar vicino era cattivo ...

Anonimo ha detto...

io tutta questa strada a piedi per fare pipì l'ho ritenuta sempre la come meno credibile e più traballante nella ricostruzione di Parolisi
@tummolo non mi sembra possibile che lo stimolo urinario fosse causato da umidità e freddo visto che Parolisi afferma di trovarsi in maglia e pantaloncini a causa della bella giornata primaverile

Ziva ha detto...

@greenlight
Ti faccio due esempi: a pagina 53 del documento nominato C_2_documento_40.pdf riga 16 Ludovica alla fine del suo discorso dice:" ... e non ho detto che la sera prima io e te ci siamo sentiti perché neanche è vero, ci siamo sentiti la mattina di domenica e non la sera", ancora a pagina 58 dello stesso documento, nell'ultima riga Ludovica dice: "...ho detto si la domenica mi ha chiamato, ma non era la sera, ho raccontato che era la mattina perché era andato a correre..." . Ora, dato che aveva ribadito questa cosa già due volte (e forse anche in altri passaggi) ho pensato che con quella frase lasciata a metà lei volesse ridire la stessa cosa, cioè che la sera prima non si erano sentiti, ma per qualche motivo non aveva completato la frase.

Ziva ha detto...

@greenlight
Aggiungo che naturalemte posso anche essermi sbagliata, magari la verità è che voleva dire qualcos'altro.

greenlight ha detto...

@ziva
sì mi sono riletta un po' delle loro conversazioni, ed è interessante la tua interpretazione, può essere che sia proprio come dici, il 'non l'ho detto che la sera prima...' si potrebbe proprio riferire alla notizia, falsa, uscita sui media che si siano sentiti la settimana prima, e non a chissà cosa...

Anonimo ha detto...

Buon ferragosto a tutti , pensavo che è stato detto che Melania stava seguendo una dieta particolare ...potrebbe essere che assumesse molta acqua (nelle diete si deve bere molto) o magari delle tisane diuretiche (sempre x la dieta)e forse aveva davvero bisogno di fare pipì ! Ma continuo a domandarmi come abbia fatto a convincerla ad andare a Ripe quando erano diretti a Colle...

DSK ha detto...

Riflessioni di ordine psicologico (?)

Se Parolisi avesse dato più o meno una versione del genere “appena arrivati mia moglie si è allontanata per andare a prendere un caffè e portarlo anche me . Non mi sono preoccupato di non vederla ritornare subito perché ho pensato potesse essersi attardata a chiacchierare con qualcuno di nostra conoscenza “ nessuno si sarebbe meravigliato del ritardo con il quale Parolisi decise di dare l’allarme.

E non credo che di fronte al corpo senza vita della donna gli inquirenti avrebbero attribuito il particolare dei pantaloni e degli slip abbassati al fatto che la vittima stesse facendo pipì al momento dell’aggressione.

Penso che, come in tutti i casi del genere, avrebbero supposto un tentativo di approccio sessuale consenziente o meno conclusosi poi in tragedia o una manipolazione della scena del crimine avvenuta in seguito nel corso dell’ accertata opera di depistaggio.

Il perché Parolisi abbia introdotto un dettaglio così singolare rivelatosi in seguito incredibilmente compatibile con le condizioni nelle quali è stato ritrovato il corpo di Melania mi ha sempre suscitato grande perplessità

Così come grande perplessità mi hanno suscitato le dichiarazioni delle amiche e dei familiari preoccupati fin dai primi istanti di fornire un’immagine a dir poco esageratamente idilliaca della coppia quando poi si è scoperto che tutti costoro – chi più chi meno- sapevano benissimo come i rapporti fra i due coniugi non fossero affatto tranquilli.

Non credo infatti che Melania non si fosse confidata e lamentata sia con le amiche che con la propria famiglia vuoi dei tradimenti vuoi della “cosa molto brutta “ scoperta qualche giorno prima essere uccisa.

greenlight ha detto...

@Dsk
sulle tue osservazioni posso pensare che in prima battuta gli inquirenti avrebbero pensato quello che si pensa in questi casi, a un tentativo di violenza andato finire nel peggiore di modi, poi però sarebbero passati ad altre ipotesi, e perchè non pensare al fatto che stesse facendo la pipì, tenuto conto soprattutto degli indumenti privi di strappi?
Credo che ci sarebbero arrivati a prescindere dal racconto di parolisi.
Però è vero che il suo racconto appare incredibile: si ha l'impressione che parta dalla scena del crimine per imbastire la bugia.

Condivido la perplessità su quei 'tutti che dipingevano quel rapporto come la perfezione d'amore' e poi sappiamo cosa invece sapessero, però credo che se i familiari di melania fossero a conoscenza della 'cosa molto brutta' l'avrebbero già riferita agli inquirenti.
Non riesco a immaginare qualcosa di così brutto da impedire anche ai genitori di parlarne, tu hai qualche idea?

ah, buon ferragosto a tutti:)

Anonimo ha detto...

Non credo al delitto passionale xchè era SP che voleva lasciare MR, anzi da quanto se ne sa quando MR scopre nel 2010 il tradimento di SP con LP e minaccia di lasciarlo è SP che la supplica di non farlo minacciando anche di suicidarsi. Quindi credo che il movente non sia il delitto passionale.
@DSK
nel caso, come alcuni sostengono, che Melania è stata uccisa per non farle rivelare cosa aveva scoperto, da altri personaggi coinvolti nell’”affare”,non credi che la “cosa molto brutta “ che avrebbe confidato (?) a Imma, metta anche Imma in pericolo ?

Marika ha detto...

dall'ordinanza sappiamo che non c'è stata nessuna violenza e che se c'è stato un rapporto sessuale con il marito è stato di qualche giorno prima.
ecco perchè ritengo che melania si sia fermata lì per fare pipì.
questo ha convinto chi indaga e chi ha applicato la misura che melania era tranquilla in quel momento e, proprio in compagnia di persona fidata, dalla quale non si poteva aspettare l'aggressione.
il delitto è passionale per la modalità di esecuzione che appare. ovvero uso di arma da taglio e numero di colpi inferti, salvo poi il tentativo, fallito, di mascherare un omicidio a sfondo di violenza sessuale da parte di qualche tossicodipendente pseudonazista.
che ci sia la possibilità di un movente "esterno" ricollegabile ad un segreto inconfessabile, occorre chiedersi quale sia e perchè coinvolga parolisi, unico esecutore materiale secondo gli inquirenti e il gip e probabile depistatore.
oppure possiamo sempre pensare che ci sia un serial killer o un maniaco che si aggiri per quelle zone e attendere il prossimo omicidio (perdonate l'ironia da quattro soldi!).
PS Concordo con le osservazioni fatte dal sig. Manlio Tummolo nel suo ultimo commento.
Marika

Nimoka ha detto...

Io continuo a pensare che non sia stato Salvatore Parolisi ad uccidere sua moglie. La mia ipotesi è che i due ragazzi siano stati testimoni di alcune situazioni come droga, pedofilia o altre cose, forse, conseguentemente a questo scoperti e vittime di un agguato nel tentativo di fermarli. Lei o lui forse non faceva differenza quel giorno. Come mai, mi domando, non vengano prese in esame altre ipotesi che non siano quelle legate sempre e solo alla vita extraconiugale dell'indagato?. Melania aveva sicuramete una vita sociale anche se minima, perchè non considerare anche parenti e amici?. Il comportamento di alcuni parenti - per esempio - di Melania, mi sono parsi fin da subito un pò ambigui. Mi scuso se azzardo simili dubbi al riguardo ma in determinate situazioni io metterei in discussione tutto e tutti. Il fatto che Salvatore si sia avvalso della facoltà di non rispondere per ben due volte, certo potrebbe far pensare che sia lui il colpevole, si da quasi per scontato. E se invece fosse stato ricattato?. Ha una bambina da tutelare, non solo, ha anche una famiglia esposta ad ogni rischio e pericolo.

E' la prima volta che intervengo in questo blog, che trovo molto interessante sotto ogni punto di vista. Complimenti.

Anonimo ha detto...

x Marika
una domanda ma lei lo considera un delitto passionale anche considerando l'ipotesi di Massimo legata all'eroina ?
un ipotesi
Melania in macchina con Salvatore si accorge che il marito è "fatto" di eroina nasce una discussione che finisce come sappiamo x Melania.
questa ipotesi sarebbe un delitto passionale ?
saluti Mack

DSK ha detto...

@ MARIKA

riassumendo, mi sembra che tu sia propensa a credere Parolisi autore del delitto per motivi passionali nonché autore del depistaggio.

Effettivamente questa soluzione potrebbe spiegare :

1 La sua apparizione al Pianoro alle 15,30( prima erano andati entrambi a Ripe)
2 La falsa versione del Parolisi con il particolare della pipì ( aveva appena visto Melania in quel frangente e questo gli ha suggerito lo spunto per motivare l’allontanamento della moglie dalle altalene)
3 Le tracce del bacio : ha convinto Melania a modificare il programma per un momento di intimità nel bosco mentre la sua vera intenzione era quella di sopprimerla ( uxoricidio premeditato) oppure l’ha uccisa in seguito ad una violenta lite ( uxoricidio preterintenzionale)

Se i fatti fossero questi l’ACCUSA sarebbe obbligata ad eliminare l’intervento di un complice autore del depistaggio ( cosa che invece aveva dato per certa) e portare prove concrete o indizi “ gravi, precisi e concordanti. “ a dimostrazione che tale ulteriore operazione criminosa sia stata portata a termine dallo stesso Parolisi

...e con questo :

IL CASO E' CHIUSO

;-D

Marika ha detto...

Ciao Mack,
secondo me sarebbe sempre passionale.
anzi si potrebbe sostenere che abbia potuto predeterminarsi all'azione assumendo sostanze che ne hanno potuto allentare i freni inibitori.
Marika

Nimoka ha detto...

Escludendo per un attimo la mia ipotesi "agguato" riportata sopra - che vedrebbe Melania e Salvatore nello stesso posto e momento insieme a Civitella - ci sono tanti altri punti che non capisco: quando si diceva che Melania si era appartata con una persona fidata, perchè questa persona deve essere per forza affidata alla figura del marito e non per esempio a un amica della stessa Melania?. Inoltre, perchè Melania per sentirsi tranquilla in quel preciso momento doveva per forza essere con qualcuno di cui si fidava e non da sola?. Non potrebbe essersi allontanata volontariamente dal marito per appartarsi a fare pipì? e aggredita una volta li? di spalle?. Ci sono troppe cose e troppi ipotesi riconducibili sempre e solo al marito. Non capisco, la dimanica dei fatti potrebbe essere ben diversa da quella che cè stata proposta fin adesso. Sembra quasi una volontà di far ricadere tutto per forza su Parolisi, quasi a voler spostare l'attenzione da altre persone o da fatti ben più gravi.

Anche i segni - in particolare la svastica - ritrovati sul corpo di Melania non mi convincono, sembra quasi che siano stati fatti per ricondurre il tutto al movente passionale ( sembrano due iniziali S+L) andando a coprire il reale movente.

Anonimo ha detto...

ti ringrazio Marika per la risposta
ciao mack

Marika ha detto...

DSK
razionalmente mi convinco della necessità del suo coinvolgimento per spiegare il movente e la dinamica dei fatti.
ma quello che non mi spiego è che se il movente è passionale quale motivo di rabbia, rancore, senso di vendetta poteva avere nei confronti della moglie?
condivido l'assunto del gip quando dice che può essere la sua infedeltà coniugale il motivo (semmai questo poteva essere un motivo per fare fuori lui, ovvero la gelosia), ma che debba essere ricercato in qualche inconfessabile segreto non sono daccordo. o meglio non riesco a capire quale possa essere.
il caso per ora è chiuso, uno a zero per la procura, ma dopo il riesame chissà...
ciao Marika

DSK ha detto...

@ ANONIMO delle 15:11

Se Melania aveva effettivamente scoperto qualcosa di assai "brutto " è impensabile che se lo sia tenuto per sé

Di conseguenza certamente l'amica(alla quale è inverosimile che Melania non abbia raccontato ciò che aveva scoperto) non parla per paura di fare la stessa fine così come non parlano altre persone (tra cui non escluderei i familiari )

Questo scenario però sarebbe valido semprechè tale "scoperta" fosse davvero "pericolosa" e allora si dovrebbe abbandonare la pista del movente passionale per imboccare quella quella del movente finalizzato a nasconere "segreti incoffesabili" che avrebbero a che fare con la caserma.

In questo caso rspunterebbe la figura del (o dei) complice autore del depistaggio ( nazi/tossico/satanista !)...

greenlight ha detto...

@marika
movente passionale con odio da parte di parolisi: melania viene a sapere quella mattina che la storia con ludovica non è affatto finita (ascolta una telefonata ad es.?) e dice al marito che lo lascerà, che gli chiederà fino all'ultimo euro possibile, che non gli farà più vedere vittoria e tutte quelle cose che son possibili a dirsi in questi momenti. Decidono di andare al colle ma poi discutono in auto e parolisi capisce che non è il caso di dare spettacolo al pianoro e punta verso un'altra direzione, si ferma alla casermetta dove possono dirsele di santa ragione senza essere sentiti, litigano ma melania non penserebbe mai di essere uccisa dal marito, ha bisogno di fare pipì, si apparta 'tranquilla' dietro al chiosco e in quel mentre il Parolisi reagisce all'idea di un mondo che gli sta crollando sotto i piedi aggredendola, con un coltello che evidentemente porta con se

greenlight ha detto...

@nimoka
va bene, se melania si è appartata da sola, come ci è arrivata lassu'? dal colle è impossibile a piedi, perchè non ci stiamo con i tempi che la danno per deceduta prima delle 15.00,
Dov'era parolisi nel mentre, dato che al colle nessuno l'ha visto fino alle 15.20?

Nimoka ha detto...

@ greenlight

A piedi no, hai ragione, potrebbe aver lasciato il marito con una scusa, essersi allontanata ed aver incontrato qualcuno/a per parlare, aver accettato un passaggio da questa persona ed essere arrivata a Civitella. Dove fosse Parolisi è uno dei punti cardini che dovrà spiegare lui al riesame. A questo punto potrei dirti a S.Marco ma a quanto pare i testimoni (su cui ho alcuni dubbi) smentiscono il suo alibi.

Io comunque sono più propensa a pensare ad un agguato come ho scritto sopra.

greenlight ha detto...

@nimoka
in effetti una conclusione come quella dell'ultimo gip sembra un po' costretta, non si capisce se davvero sono state vagliate ipotesi alternative, è chiaro che senza ulteriori elementi, scaturiti da nuovi approfondimenti ed indagini, e nuovi risultati di esami scientifici (ad es dei tanti reperti presi al chiosco) si può quasi ipotizzare tutto e il contrario di tutto.
e comunque anche la tua ipotesi ha del buono: un agguato e in seguito una terribile paura di parolisi di fare la stessa fine o di vederla fare alla bimba, potrebbe spingerlo in questa direzione di frottole, sempre e comunque, piuttosto che la verità. Frottole a cui sembra comunque essere avvezzo:)

Nimoka ha detto...

@ greenlight

Grazie per avermi risposto :)

Proprio per il comportamento strano di Parolisi, sono proprio curiosa di sapere cosa dirà al riesame. Ciao.

DSK ha detto...

a GREENLIGHT delle 17:46

Quella tua ricostruzione potrebbe essere verosimile ma… ma hai dimenticato che tutto questo è avvenuto davanti ad un testimone oculare
Un testimone che non sa ancora parlare : LA BAMBINA !

1- La bambina dormiva e non si è svegliata nonostante la lite fra i due ? ( se la lite fosse avvenuta in auto )

2- La bambina dormiva e questi due irresponsabili senza preoccuparsi di lasciarla incustodita si sarebbero allontanati nel bosco per mettere in atto i loro propositi buoni o cattivi che fossero ?

3 -La bambina era sveglia e pimpante : non avrebbero potuto fare niente né di bene né di male a meno di non pensare – sempre da veri incoscienti - di assicurarla al seggiolino dell’auto e di avviarsi ugualmente verso il bosco…

Ce la vedi Melania così casalinga, così premurosa, tutta centrini e cuoricini fare una sola di queste tre cose ?

Tra l’altro – e mi viene in mente solo adesso – è vero che la bimba ancora non parla ma è risaputo che i piccoli, soprattutto di quell’età, se assistono a qualcosa di violento hanno un loro "linguaggio" : come minimo piangono, s’innervosiscono, danno segni di evidente disagio : com’è che non c’è mai nessun cenno, nessuna osservazione riguardo al comportamento di Vittoria che era in braccio al padre quando al Pianoro il Parolisi ha cominciato a cercare Melania ?

Marika ha detto...

Ciao Greenlight
Parolisi, secondo me, non voleva lasciare la moglie nè voleva essere lasciato da lei(forse questo il motivo, non voler perdere la moglie e la figlia, affrontare un divorzio e tutto il resto, a causa della sua debolezza e della sua infedeltà cronica, anche se il fatto che stessero per andare a somma vesuviana, fa pensare che melania era bella e tranquilla e non sapesse che le infedeltà proseguivano nè che l'avesse scoperto perchè altro che gita al colle).
infatti, se avessero litigato perchè preparare la partenza o andare a fare una passeggiata?
e pur supponendo che avessero litigato durante il tragitto è possibile che lei abbia avuto necessità di fare pipì e quindi lui abbia colto questo momento per agire, ma senza averlo programmato.
parolisi sostiene che sono usciti diretti a colle e che lì sono arrivati, ma ciò non esclude che abbiano potuto decidere di fare il giro lungo, passando da ripe e che in zona chiosco si siano fermati, conoscendo il posto, per permettere a melania di andare al bagno, avendo preventivamente appurato che non ci fosse nessuno.
dobbiamo infatti tenere presenti i tempi di percorrenza del tragitto.
le strade che da casa dei coniugi parolisi vanno rispettivamente al colle e a ripe comportano un tempo di circa 15/20 minuti.
se fossero usciti intorno alle 14:10-14:20 dovevano arrivare entro più o meno alle 14.30/14.40 o al colle (ma è stato per ora escluso) o a ripe.
la strada che congiunge ripe al colle si percorre anch'essa in circa 20 minuti dalla casa di folignano.
basta andare su google maps e ci si può rendere conto.
la prima telefonata a melania la fa l'amica alle 14.53 e si ipotizza che essa non risponde perchè o sotto i colpi del suo aggressore, quindi impossibilitata o già morta, se non agonizzante.
parolisi chiama la moglie alle 15.23. il tempo per spostarsi da ripe al colle c'è e magari anche quello per posizionare alcune cose per depistare (ma allora l'omicidio è premeditato, perchè avrebbe dovuto portare con sè il materiale, ma io invece lo escludo perchè, non reputandolo una mente diabolica, avrebbe dovuto lui scegliere il posto dove commettere l'assassinio e non suggerirlo magari lei per esigenze sue fisiologiche, a meno che non si accingessero ad un approccio di tipo diverso e solo gli esiti dell'esame del terriccio e del pavimento del chiosco potranno dire se ci sono o no tracce di urina).
in un secondo momento e non molte ore prima del ritrovamento sono inferti i colpi post mortem.
ma io mi chiedo, l'assassino tracce di passi, sul fogliame o sul terreno, non ne lascia? forse volava....
e inoltre quale assassino sarebbe così fesso da suggerire nella costruzione del suo alibi quello che stava facendo la vittima prima di morire?
Marika

greenlight ha detto...

@dsk
bravo il punto più debole della mia ipotesi è proprio la bambina!
unica spiegazione plausibile anche se un po' forzata è che siano arrivati in auto proprio al chiosco (ci sono segni di ruota, quindi ci si arriva) e che la bimba dormisse. e magari che non si sia neppure svegliata. però è un po' forzata come cosa.

@marika
hai ragione su parolisi, non voleva lasciare melania e non voleva essere lasciato. Ma ho cercato di ipotizzare una situazione che potesse generare odio profondo di parolisi sulla moglie, e quella più plausibile è appunto una sua minaccia, che dato il carattere di melania, poteva essere una certezza di divorzio con tutti gli annessi e connessi, colpe, e difficoltà per vedere vittoria a cui lui sicuramente è molto attaccato.
Sappiamo davvero quale possa essere la reazione di melania di fronte ad una nuova scoperta di tradimento? siamo sicuri che questa volta avrebbe fatto il diavolo a quattro e non avuto invece una reazione ferma e decisa (ti lascio, a questo punto non ti voglio più, ti rovinerò perchè dovrai mantenerci, non ti farò vedere vittoria) tanto da spaventare lo stesso parolisi ( e provocare in lui uno sconvolgimento tale da compiere successivamente l'omicidio), e magari non accennare niente alla mamma perchè tanto entro poche ore gli avrebbe detto tutto di persona?

greenlight ha detto...

@marika
continuo
se invece escludiamo il litigio e come dici melania era tranquilla, la cosa che non mi torna sono quelle coltellate piene di rabbia.

ammettiamo che siano andati come dici fino al chiosco tanto per fare una strada diversa o per far fare il bisogno a melania ed una volta lì il parolisi abbia avuto il lampo omicida 'la uccido' e dopo due coltellate e un colpo in testa si sia resto conto del guaio che aveva combinato ed abbia cominciato lì quello che nella sua testa era un depistaggio, le coltellate date come un ossesso, alla serial killer?
un depistaggio continuato poi non si sa bene come e quando, ma sempre ad opera sua, per mettere elementi che facessero pensare a tutto ma non a lui

Manlio Tummolo ha detto...

Egregio Anonimo delle 11.41, non intendevo dire che quel giorno vi fosse umidità e freddo, perché pare che viceversa facesse caldo, anche se nessuno cita la temperatura media in zona tra le 14 e le 16. La sensazione individuale è molto varia: vi è chi in estate va coperto e chi in inverno va mezzo nudo. La stessa persona può, per malessere, sentire freddo, anche se abitualmente con quella temperatura sente caldo. Le sensazioni di caldo e di freddo non si possono generalizzare.
Intendevo elencare le cause per cui, talvolta, uno debba orinare più spesso del solito. Ovvero, nel caso di Melania, perché possa aver sentito lo stimolo più volte a breve distanza di tempo. Se non ho capito male, tra l'altro la signora era incinta, e questo fatto poteva essere un motivo in più, provocando forme fisiologiche di cistite. Ma lungi da me dire o sostenere che cosa sia effettivamente successo, perché non lo so. Sta di fatto che il dramma comincia col desiderio di orinare e termina con lo stesso desiderio: credo che sia raro, negli omicidi, che tutto parta ed arrivi ad una cosa, sotto certi aspetti del tutto banale, eppure in tal caso significativa.

greenlight ha detto...

ultima cosa che immagino con difficoltà è comunque come abbia fatto nel caso sia stato lui, parolisi, a pulirsi lavarsi cambiarsi per essere al pianoro alle 15.23, soprattutto dove? e che non siano state trovate tracce di sangue di melania in auto o nei vestiti (o sono tra gli oggetti ancora sotto esame?)

DSK ha detto...

MARIKA

"e inoltre quale assassino sarebbe così fesso da suggerire nella costruzione del suo alibi quello che stava facendo la vittima prima di morire?


Questa tua STESSA riflessione e la presenza della bambina mi hanno sempre fatto dubitare della colpevolezza del Parolisi.

Tuttavia non si può assolutamente escludere che un assassino sia anche incredibilmente fesso e che la presenza bambina non abbia poi rappesentato un ostacolo così insormontabile ...

emax/massimo prati ha detto...

Aggiungo io un punto interrogativo poi vado in pizzeria.

A Ripe vicino al chiosco ci sono segni di ruote, larghezza mt. 1,60

La Scenic del Parolisi, come tutte le Scenic, di larghezza ruote fa 1,81

Andare a Ripe, sia fossero entrambi d'accordo oppure no, con la bimba e lasciarla dormire sul seggiolino è pensabile se l'auto la si parcheggia vicino al chiosco.

Ed ora la domanda: "Perché ci sono i segni di un'auto larga 1,60 (lasciati da un giorno da un'ora o anche più giorni) e non segni di un'auto larga 1,81?

Ciao, Massimo

Marika ha detto...

@greenlight
è questo il punto, dove sono le tracce di sangue di melania su parolisi? come ha fatto a non sporcarsi e a non sporcare la macchina?
per arrivare al pianoro bello ripulito avrebbe dovuto avere un pò di tempo a disposizione o un complice che lo ha raggiunto in un lampo (sempre escludendo l'azione premeditata).
ma è chiaro che ci sono elementi che non sappiamo e che invece gli inquirenti hanno e stanno valutando.
Ciao, Marika

alessandra ha detto...

Volendo pensare bene e non accusare un innocente senza prove certe il particolare che mi colpisce di più è lo stato di Parolisi subito dopo e cioè i conati di vomito. Anche se non sono una prova, fanno pensare che nel migliore dei casi Parolisi innocente o sia drogato o abbia assistito all'assassinio della moglie.

Nel caso sia stato testimone diventa difficile pensare che lui non sia anche complice. Se avesse assistito all'omicidio probabilmente Parolisi sarebbe riuscito a scappare in macchina con la bambina magari per proteggerla, ma perchè non ha acceso subito il suo cellulare e chiamato aiuto per salvare Melania? Nell'autopsia c'è scritto che lei è morta dopo decine di minuti, quindi perchè un marito testimone in fuga con la figlia non chiama aiuto subito per tentare di salvare la moglie e anzi chiama la moglie stessa?

- Forse invece il vomito era stato causato dall'assunzione di droga e l'ipotesi di Massimo Prati spiegherebbe tante cose. Parolisi per paura ha inventato sul momento quell'alibi maccheronico, e ha cercato di coprire gli assassini perchè c'è di mezzo il segreto che Melania aveva scoperto e che se venisse fuori gli farebbe perdere il lavoro e l'affidamento della figlia. Ora che è accusato di uxoricidio, che è il reato più grave anche per un militare, non ha più niente da perdere e forse parlerà.

Comunque mi rendo conto che con gli elementi che abbiamo tutta la storia è molto strana ed ogni cosa che diciamo potrebbe essere una calunnia. Speriamo che finalmente Parolisi dica tutta la verità o che escano altre prove più certe.

Saluti a tutti

Marika ha detto...

Possono essere le tracce dell'auto del telefonista?
possono essere le tracce del depistatore?
possono essere le tracce di militari in zona passati di lì prima del delitto?
possono essere le tracce della persona che ha pranzato lì e ha lasciato lo scontrino?
parolisi avrebbe potuto parcheggiare sulla strada sterrata vicino alla staccionata e melania essere scesa ed essersi diretta a piedi fino al chiosco.
inoltre è possibile che la macchina in questione era dentro il bosco e non sia giunta dalla strada.
ma che macchina può avere quella larghezza di gomme?
ciao, Marika

Sira ha detto...

CIAO A TUTTI E BUON FERRAGOSTO

La mia iniziale ipotesi, che ho postato alle 1,40 di ieri notte, e che data l'ora penso pochi avranno letto è la seguente:
Inizialmente la prima ipotesi che sposai fu questa:

La coppia arriva al Pianoro, come dice SP, e MR si allontana per fare pipì, ma i due sono stati precedentemente seguiti da un amante di SP, o da una donna segretamente innamorata di lui, o da un amica/conoscente, che ferma MR durante il percorso, con la scusa di doverle parlare del marito.

MR conscia dell'infedeltà di SP,ed incuriosita da eventuali confidenze che avrebbe potuto farle la donna, accetta di ascoltare cosa ha da dirle, e sale in macchina con lei.

Girovagano con l'auto mentre parlano,fino ad arrivare nei pressi delle casermette, ma Melania ha sempre quel bisogno da espletare, e chiede alla donna di fermarsi in un posto riparato, e da qui l'azione omicida premeditata da una mente malata, ossessionata dal Parolisi che vedeva Melania un ostacolo da eliminare.

Lo sfilamento dell'anello, con rilascio del dna potrebbe essere stata opera dell'assassina

L'aggressione da dietro può non essere stata sufficiente ad ucciderla, data la corporatura e la forza di MR., che le ha permesso di difendersi mettendo avanti le braccia(segno che non era stata immobilizzata)

Le ferite post-morte potrebbero essere state inflitte sempre dalla stessa persona, tornata sul posto per cancellare eventuali tracce lasciate, o per depistare.

Ho pensato anche che MR avesse potuto ricevere un sms o una telefonata da questa donna, e che la decisione di recarsi al Pianoro, possa essere proprio partita da Melania allo scopo di incontrare l'assassina al Monumento, allontanandosi con una scusa dal marito.

Ma questa idea iniziale ha cominciato a venir meno man mano che mi convincevo della non presenza di SP al Pianoro.

Che ne pensate?

Ciao Sira

DSK ha detto...

@ MASSIMO

avevo letto da qualche parte che le tracce di pneumatici vicino l corpo di melania sono incompatibili con quelle dell'auto del Parolisi.

E' quindi impensabile che abbiano parcheggiato l'auto ad una distanza non di sicurezza per lasciarvi una bimba inustodita (anche se addormentata) e si siano inoltrati nel bosco : Melania per fare pipì, Salvatore per "farla fuori" !

Quindi , cara MARIKA , considerando anche quanto tu stessa hai giustamente osservato "... quale assassino sarebbe così fesso da suggerire nella costruzione del suo alibi quello che stava facendo la vittima prima di morire" ?

temo che :

IL CASO E' RI-APERTO

;-D

Marika ha detto...

Ciao Sira Buon Ferragosto a te.
anche io penso che l'assassino/a doveva essere persona conosciuta, ma non mi spiego l'assenza di tracce ematiche attestanti la presenza di altra persona oltre a melania e che l'unica traccia sia l'impronta di scarpa insanguinata e poi nulla più!
come ha fatto l'assassino a ripulire il terreno dai propri passi?
di sicuro ci saranno impronte di passi e le avranno fotografate e repertate.
perchè melania, se allontanatasi di sua volontà non ha avvertito il marito, che comunque la stava aspettando, soprattutto se il giro si presentava lungo? lei di sicuro non si sentiva minacciata dalla presenza di quella persona, altrimenti non si sarebbe recata ad urinare.
Marika

Anonimo ha detto...

Parolisi racconta del bisogno fisiologico della moglie e il temporaneo allontanamento dal pianoro,non tanto perchè fesso ma perchè sapendo che l'avrebbero ritrovata con le mutandine abbassate, lui pensava di sfangarla: dicendo che la moglie si era allontanata mentre lui era al pianoro con la figlia alle altalene, i responsabili andavano cercati altrove.
Secondo il suo modo sgangherato e semplicistico di ragionare : a) è andata a fare la pipì
b) è stata trovata da qualcuno mentre la stava facendo che l'ha aggredita e uccisa.
C) io ero al pianoro con la bambina.
La realtà è che al pianoro non c'era e che fino a prova contraria la moglie stesse veramente facendo la pipì.
Quindi,secondo me, non si riapre niente.
Qualcuno ha scritto che potrebbe essere uscito in mimetica. Non la trovo un 'idea così peregrina....
Per Marika : visti i suoi commenti sempre puntuali e ponderati la invito a visitare il blog "mostro di firenze" , se già non lo conosce.. Io l'ho trovato interessante.
Saluti
Marco

Marika ha detto...

ciao Marco e grazie, andrò a dare un'occhiata.
la tua ricostruzione del modo di pensare di parolisi collima con il termine che usa per definire se stesso per aver tradito la moglie.
in effetti, si può ipotizzare che lui ha voluto insinuare il dubbio che la moglie si possa essere appartata e allontanata con qualcuno con la scusa di fare pipì.
Marika

Anonimo ha detto...

mostrodifirenze.forumup.it/ -
Scusa Marika ma mi ero dimenticato .....
AriCiao
Marco

Sira ha detto...

@Marika

Poteva non sentirsi minacciata, in fondo si trattava di ascoltare qualche confidenza, e potrebbe non aver avvertito la necessità di contattare il marito, il quale sapeva che per andare e tornare dal chiosco a piedi, ci voleva del tempo.

La pipì potrebbe non averla fatta davanti all'assassina, magari quest'ultima doveva fare solo "da palo", per poi invece avvicinarsi furtivamente e colpire.

Per quanto riguarda le impronte non va dimenticato che, semmai ce ne fossero, in quel terreno pieno di aghi di pino che coprono il terriccio, potrebbero essere anche del telefonista, che non sappiamo nemmeno se fosse solo.

Ultima cosa, ma l'impronta di scarpa insanguinata, non è stata trovata in casa del Parolisi?

Sira

Marika ha detto...

Ascoltare qualche confidenza e recarsi a 18 km per farlo quando si ha una bambina piccola non fanno sorgere in una mamma la necessità di avvisare del suo allontanamento?
salvo esservi costretta con la forza, ma allora perchè fare la pipì. o l'hanno costretta a farla?
pag. 11 e 12 dell'ordinanza:
"due impronte riferite a calzatura (scarpa) per deposito di sostanza di natura verosimilmente ematica poste sul camminamento in legno del lato est del chiosco/fabbricato, due tracce biancastre l'una di forma ovale l'altra circolare, situate sul piano di camminamento in legno lato nord del chiosco/fabbricato".
a queste tracce mi riferisco io.
quelle in casa di parolisi non so dire.
curioso che altre tracce non siano state trovate.
curioso che siano state trovate tracce biancastre una ovale e l'altra circolare, cosa sono? che stanno a significare?
Marika

Sira ha detto...

@ Marco

Ciao, penso anch'io come te che il modo di ragionare, ed eventualmente di pianificare, del Parolisi possa essere stato sgangherato e semplicistico.

Non lo ritengo un uomo con una personalità nè complessa, nè particolarmente "sofisticata", e probabilmente, volendolo pensare colpevole, c'è da dire che potrebbe essere stato sfortunato.

In quel preciso momento dei ragazzi hanno deciso di immortalare il Pianoro, e distrutto senza possibili alternative il suo alibi che, se si fosse contestato solo per le testimonianze dei presenti, non sarebbe forse divenuto inesistente come ora, ma avrebbe lasciato dei dubbi, nella mente di ognuno di noi.

Sira

DSK ha detto...

IPOTESI n°1

“Il segreto inconfessabile”

1- i coniugi Parolisi escono alle 14.25 ca. per andare a Colle

2- vengono bloccati da qualcuno forse appena fuori del paese

3- scendono dall’auto e inizia una discussione fra costoro e Melania ( “ cosa vai raccontando in giro brutta cretina… ecc..ecc..” )

4- Salvatore cerca di calmare gli animi anche perché c’è la bambina e non vuole che si spaventi ( intanto si sono fatte +o - le 14.55 /15.00)

5- Melania non sospettando rischi particolari ( dato che probabilmente conosce queste persone) dice al marito di andare avanti con la bimba che poi lo raggiungerà dopo aver chiarito la questione

6- I tizi si fingono d’accordo e dicono al Parolisi che avrebbero accompagnato la moglie al pianoro

7- partito Parolisi fanno salire in auto Melania e la conducono a Ripe dove avviene il fattaccio.

8- Parolisi arriva al Pianoro alle 15.15 /20

9- va al ristorante il Cacciatore aspetta un po’ma è preoccupato perché sa di aver lasciato la moglie in una situazione difficile

10- decide di dare l’allarme perché sospetta che qualcosa sia andato storto

11- interrogato s’inventa la storiella del bagno e delle altalene con gli orari anticipati dato che in famiglia Melania aveva fornito coordinate esatte in proposito e lui NON POTEVA accennare all’incontro fatto poco prima senza specificarne i dettagli compresi i nomi delle persone coinvolte

12- appena iniziate le ricerche ha una crisi di panico. Dice “me l’hanno presa, me l’hanno presa”.

13 – quando viene trovato il corpo i familiari di Melania dicono “non l’ha saputa proteggere”

14 – Parolisi ai funerali dice “ me l’hanno ammazzata… questo non me lo dovevano fare”

15- Sia la relazione extraconiugale che il bisogno di fare pipì risultano essere - in questa versione - particolari privi della benchè minima valenza di rilievo

FINE

Anonimo ha detto...

io trovo abbastanza illogico dare appuntamento a qualcuno mentre si è col marito e la figlia in gita quando era molto spesso a casa da sola essenso il marito fuori del lavoro; un agguato o comunque una spedizione punitiva con almeno due testimoni superstiti (marito e figlia) e altri eventuali essendo una bella giornata e di pomeriggio, quando avrebbero potuto compiere in modo meno plateale

emax/massimo prati ha detto...

Una Panda 4 x 4 ha 1,60 di larghezza. Comunque solo le auto piccole di cilindrata sono così strette, non la Panda normale che è ancora più stretta, fa 1,50. Compatibile è la prima Punto della Fiat, fuori serie da molti anni, che è larga 1,62, ora le nuove sono tutte sul 1,69. La vecchia Uno aveva 1,55, ma alcune arrivavano anche a 1,58. Quindi il range corrisponde o ad auto vecchio modello o a una piccola utilitaria nuovo tipo. In ogni caso non più di un 900 cc di cilindrata.

Per quanto attiene le tue ipotesi, il telefonista dice al 113 che stava facendo una passeggiata. Mentiva? Inoltre, non è alquanto singolare che un depistatore vada di giorno con l'auto a due metri dal corpo e non si accorga di aver lasciato il segno delle ruote?

I mezzi militari hanno una larghezza maggiore e la persona che ha pranzato in realtà erano sei militari di Chieti che poi sono tornati al poligono.

Ed ancora... è più facile lasciare impronte di ruota in pieno giorno, col terreno che ormai è asciutto, o di notte quando l'umidità (come disse il ristoratore di San Giacomo, in quel luogo è sempre molto alta ed a volte nebbiosa?

E' vero, l'auto potrebbe essere di chiunque, ma forse non di chi crediamo noi; il punto focale a mio parere è l'altro che hai toccato. Perché, dato che si poteva salire in auto fino alla fine del chiosco ed anche per un tratto di viale verso il bosco (avendo così la figlia a meno di 5 metri da sé), lasciarla aldilà delle staccionate a quindici metri dal retro della baracca?

Si potrebbe pensare che se il Parolisi è l'assassino ci sia stata una premeditazione da parte sua... ma se Melania era tranquilla quando è andata dietro al chiosco ci sarebbe da credere che anche lei fosse stata d'accordo di lasciare la bimba in un punto relativamente lontano.

A meno che, come ipotizzi tu, non fosse una cosa veloce, una toccata e fuga, faccio la pipì e andiamo via. Ma ad essere proprio sinceri sinceri guardando i filmati ci si accorge che il retro del chiosco non era poi così riparato alla vista altrui. Se qualche passeggiatore era nel bosco fra gli alberi poteva vedere.

Questo enigma è un gatto che si morde la coda o c'è modo di trovare una minima luce da seguire?

Ciao, Massimo

Ps. Le guardie forestali hanno in dotazione le Panda 4 x 4, fosse loro l'auto che ha lasciato le ruotate? Perché allora nessuno ha detto siamo saliti noi al chiosco il giorno prima?

liam ha detto...

ma chi di voi seriamente si accollerebbe un omicidio verso una persona cara compiuto da altri? Neanche si fossero riunite tutte le mafie assieme, quando ti ammazzano davanti una persona cara non c'è paura che tenga,hai solo rabbia e desiderio di giustizia, figuriamoci finire in carcere al posto dei colpevoli. L'unico motivo plausibile è che fosse il Parolisi stesso il mandante dell'omicidio

Marika ha detto...

il mio dubbio sulla necessità o mena di una spedizione punitiva risiede nella necessità di coprirla.
nelle vendette tra appartenenti ad associazioni mafiose, non si va per il sottile, se uno sgarra, lo eliminano e se lo vogliono intimidire gli fanno saltare la macchina oppure minacciano la famiglia.
ma qui, il discorso è diverso, perchè non sappiamo cosa la famiglia parolisi non dovesse rivelare.
inoltre, un eventuale spedizione punitiva che avrebbe comunque fatto capire l'esistenza di un retroscena più grande di loro avrebbe richiesto tanto clamore?
non ricollegare a parolisi l'omicidio o all'azione di qualcun altro (un balordo, un maniaco) comporterebbe inevitabilmente un allargamento delle indagini verso altre piste.
quindi tutto deve convergere verso parolisi o qualcun'altro determinato per evitare che il segreto venga fuori.
e se è così temo non si arriverà mai alla verità.
scusatemi per la esposizione poco chiara, ma meglio di così, a questo punto non so fare.
PS @DSK apprezzo il tuo approccio al caso, ci vuole un pò di leggerezza espositiva. :-)
Marika

DSK ha detto...

X ANONIMO delle 21:45

ho scritto "vengono BLOCCATI " nel senso mi sembra abbastanza evidente di "intercettati, presi alla sprovvista "... non ho scritto che avevano "dato appuntamento a qualcuno "

E poi "due testimoni superstiti (marito e figlia)" testimoni di cosa ?
Di una discussione ?

Nel caso che Parolisi non sia l'autore del delitto è molto probabile che sappia da che parte cercare il /i colpevole/i ma non è detto che ne sappia anche il /i nome/i

DSK ha detto...

MARIKA

anch'io sono del parere - e credo di averlo già espresso - che se le indagini dovessero andare a toccare qualche "filo di alta tensione" Parolisi pur non colpevole resterà in galera a lungo...a meno che, come tu ben dici,non si troverà il solito balordo o maniaco a cui accollare il misfatto mettendo tutto a tacere

Anonimo ha detto...

@dsk se neanche chi sono, (allora perchè lasciare questi fantomatici assassini da soli con la moglie) allora perchè coprirli con la storia assurda della pipì, è tutto troppo illogico

Anonimo ha detto...

ma poi che marito attento e premuoroso, dei tizi con tono poco amichevole li fermano, lui pensa bene di smollargli la moglie in mezzo la strada affinchè regolino i conti tra loro e se ne va a passeggio

DSK ha detto...

@ Ineffabile ANONIMO delle 23:24

1 -Se le potenziali "vittime" riconoscessero a PRIMA VISTA il proprio assassino (a parte i killers di professione e altri ameni personaggi similari) la maggior parte di efferati delitti di cui brulica la cronaca nera verrebbero azzerati all'istante

2- come hai modo di controllare la "storia assurda della pipì" l'ho eliminata "in toto" dalla mia sceneggiatura

ciao !

DSK ha detto...

Al sempre più Ineffabile ANONIMO delle 23:30

"ma poi che marito attento e premuoroso, dei tizi con tono poco amichevole li fermano, lui pensa bene di smollargli la moglie in mezzo la strada affinchè regolino i conti tra loro e se ne va a passeggio"

non male come metodo "velocee pulito " per liberarsi della moglie e convolare a giuste nozze con l'amante !

toh, non ci avevo pensato ...

;-DD

Sira ha detto...

@Massimo

Ciao,
a pagina 11 si legge che un orecchino è stato trovato a 60/80 cm. dal corpo di Melania, mentre l'altro lo hanno trovato a 4 metri di distanza. Non è strano?

Per quanto riguarda le tracce di pneumatici e le impronte di scarpe, non possono essere dei giorni antecedenti l'omicidio?

Poi, altra stranezza:
secondo la versione di SP, per arrivare al Pianoro sarebbero passati davanti al Bar Sega', e MR non avrebbe manifestato il bisogno di andare in bagno, nè lui quello di prendere un caffè, salvo farlo dopo nemmeno 10 minuti, una volta arrivati al Pianoro.

Ciao Sira

Anonimo ha detto...

@dsk guarda se fai così non ti vorrei mai come marito XD

greenlight ha detto...

buongiorno a tutti

@marika 21.58
una bella analisi sulle caratteristiche di una spedizione punitiva coperta in modo tale da indirizzare le indagini in modo netto per evitare approfondimenti a tutto campo
ho pensato a questa possibilità ma vi vedo questi punti deboli per non svanire:

- cosa c'è dietro, cosa non dovevano rivelare, possibile dalle indagini sia emerso nulla di nulla?

- se si voleva far convergere la responsabilità verso parolisi
a) avrebbe dovuto avere un alibi con sicureza falso, ma il suo alibi è diventato falso per una serie di di circostanze fortuite: numero elevato di testimoni che escludono la sua presenza, fotografia del pianoro ad opera dei ragazzini, celle telefoniche intersecanti
b) il depistaggio avrebbe dovuto portare a lui: siringa e simil svastica lo allontanano.
c) avrebbe dovuto avere un movente: e la sua relazione extraconiugale lo è, questo è l'unico elemento con sicurezza a suo sfavore.

- se invece si fossero volute indirizzare le indagini verso un serial killer o a un maniaco: avrebbero dovuto esserci elementi-firma che portassero in modo abbastanza specifico ad una figura ben precisa, non dico con nome e cognome ma quasi, e questo non è accaduto, o perchè non è stato capito, o perchè non è questo il caso.




rimangono poi interrogativi: chi ha portato melania lassu' e perchè, con chi era da essere così tranquilla tanto da fare pipì dietro al chiosco? dov'era la bambina?

a proposito della bambina, mi chiedo: se avesse visto qualche azione terribile probabilmente darebbe segni di inquitudine, pianti ecc...che potrebbero comunque confondersi con quelli dell'improvvisa mancanza della figura materna e sarebbe difficile scinderli.

greenlight ha detto...

@Sira
ciao, senti per gli orecchini a distanza diversa dal corpo e tra loro potrebbe non esserci stranezza se è una zona ventosa.

greenlight ha detto...

dsk ipotesi 1

punti 8/9/10
mi aspetterei che parolisi preoccupato non vada al cacciatore e poi ad inventare la storia del bagno, ma che si rimetta sulla strada facendo il percorso a ritroso fino al punto di supposto incontro con i 'tizi'

a meno che... non fosse d'accordo con 'quelli' e con l'epilogo della faccenda, ma poi chi erano? amici? melania è andata con loro fino al chiosco e bella tranquilla si è messa a fare pipì?

Mercutio ha detto...

BUONGIORNO A TUTTI.
Ho letto attentamente tutte le vostre interessanti ed intelligenti concetture.
Ad arricchirne il numero, aggiungo anche la mia, per modesta che sia. Eccola:
Parolisi e la moglie (non notata, quest'ultima dai vicini)assieme alla bambina, son partiti da casa alle 15,20 circa, e, per una ragione che analizzeremo a parte, invece di andare al pianoro S. Marco, hanno preso la via per la pineta delle Casermette, dove giumgono (calcolando la distanza e la velocità che l'auto poteva assumere su quella strada) alle ore 14,45 circa.
Segue un periodo BUIO di quasi un'ora, ed alle 15,40 Parolisi è al bar del Pianoro, in cerca della moglie.
Ora mi domando: dov'era il Parolisi, in quell'ora maledetta?
E Melania, come faceva a trovarsi alle Casermette e lui al Pianoro, dato che erano partiti insieme da casa loro?
Rispondo con un'ipotetica ricostruzione della dinamica dei fatti:
Giunti alle Casermette il caporalmaggione commette l'uxsoricidio, ( per mille ragioni)mentre la bimba dorme in macchia.
Subito dopo, monta sull'auto e si dirige al Colle S. Marco, dove viene visto, si, ma solo e con la bimba.
Il suo alibi, che nel primo momento è sembrato plausibile, dopo il ritrovamento del corpo di Melania, a 18 chilometri di distanza dal luogo della presunta scomparsa, e dopo che l'anatomopatologo ha stabilito che l'avvenuto decesso di Melania poteva essere collocato fra le 14,3o e le 15,30 circa, è stato vanificato.Come poteva trovarsi la donna, al Pianoro, alle 14,45?
Dell'arma del delitto e dei panni che Parolisi indossava sopra la maglietta e i pantaloncini, se ne sarebbe liberato facilmente, nascondendoli in posto sicuro.
Ho evitato alcuni dettagli secondari, per essere più breve nell'esporre quanto sopra.
Ciao, Mercutio

Marco ha detto...

L'udienza del Riesame si terrà lunedì 22 agosto. Si parla di memoria difensiva, evidentemente Parolisi non parlerà neanche in questa occasione...

DSK ha detto...

a GREENLIGT

1 -Nella mia ipotesi melania "non fa pipì"

Anzi, a questo proposito, io penso sia fuorviante l'inseguire a tutti i costi , nelle vare ricostruzioni, questo particolare perchè la certezza matematica che la donna sia stata aggredita mentre era intenta appunto "a fare pipì" non ce l'hanno nemmeno gli inquirenti.

2 -Può darsi che Salvatore e la stessa Melania conoscessero la/e persona/e con cui è scoppiato il diverbio e che entrambi non ne avessero mai supposto una pericolosità oltre i limiti del lecito

La mia congettura si basa sull’ipotesi che vede Melania quale minaccia alla divulgazione di “un qualcosa “di presumibilmente illecito ( nel quale forse anche il marito era coinvolto più o meno direttamente ) legato all’ambiente della caserma e che pertanto DOVEVA essere mantenuto “segreto”

Non è detto tra l’altro che la/e persona/e in questione fosse/ro di sesso femminile…

Non è una prerogativa SOLO maschile quella di compiere atti criminosi !

greenlight ha detto...

ciao Dsk

1 hai ragione che fosse intenta a fare pipì non è chiaro, ma sembrerebbe esserlo il suo essere di spalle, piegata sulle ginocchia e probabilmente con pantaloni e slip abbassati, quando è stata aggredita.
sto pensando, forse si è chinata a raccogliere qualcosa, ma i pantaloni abbassati? devono essere stati abbassati subito dopo(con delicatezza e attenzione) le prime coltellate per avere quei gocciolamenti, o tu hai altre idee a questo proposito?

2 va bene, salvatore e melania, non supponevano la pericolosità di quelle persone, per questo parolisi si allontana e aspetta la moglie al pianoro. Ma cosa accade secondo te che mezz'ora dopo, per un ritardo e mancate risposte telefoniche, parolisi ha una crisi emotiva con reazioni fisiche di rutti e vomito, se solo mezz'ora prima pensava che quelle persone fossero non pericolose?

3 il mio 'quelli' era un maschile che comprende maschile e femminile, non volevo di sicuro escludere le donne dalla categoria dei (e delle!) criminali:)

Luca ha detto...

Volevo aggiungere alcune considerazioni relative alla bambina:
1. La bambina potrebbe essere stata portata fuori dall'auto con il seggiolino su cui si era addormentata e poggiata sul pavimento del chiosco( mi sembra che ci dia un'impronta ovale affiancata da una di suola di scarpa);
2. potrebbe non essersi svegliata perchè a quell'età il sonnellino pomeridiano è profondo, soprattutto se quello della mattina è stato disturbato o impedito ( la visita medica etc...);
3.potrebbe anche essere stata una testimone di alcune fasi della tragedia ed averle vissute senza la consapevolezza che può averne un bambino più grande(V. ha solo 18 mesi);
4. in ogni caso, qualora abbia assistito a qualcosa e ne abbia tratto un ricordo vivido essendone rimasta impressionata , in maniera ludica spontanea o guidata potrebbe averla espressa, ma tutto ciò non può essere addotto come prova per la tenera età della bimba che ne fa una testimone inattendibile ( per le rimostranze della difesa e per l'etica delle indagini).La testimonianza della bimba(raccontata magari dai familiari di M. che se ne prendono cura, è andata a rafforzare l'idea degli ionquirenti.
Fatemi sapere che ne pensate.
Luca

greenlight ha detto...

@luca
ciao
punto 1: non saprei se una delle ''due tracce
biancastre, l'una di forma ovale, l'altra circolare, situate sul piano di camminamento .." possano essee lasciate da un seggiolino, ne sai qualcosa di più?
quello che penso è che se la bimba fosse stata nei pressi del chiosco durante l'azione omicidiaria si sarebbe imbrattata molto probabilmente di sangue, quindi avrebbe dovuto essere poi lavata, cambiata di abitini ecc...
punti 2.3.4 tutti plausibili, però io la collocherei in auto e non fuori

DSK ha detto...

ciao GREEN

1 le modalità con cui sia avvenuta l'aggressione non sono in grado di pesupporle perchè potrebbero variare dalle più sofisticate e complesse alle più semplici e insignificanti

2 Parolisi potrebbe aver realizzato che qualcosa stava andando storto ed essersi spaventato : in fondo sapeva di non aver lasciato la moglie a prendere il the con le amiche ...ma al contrario - sempre teorizzando il famoso "segreto incofessabile" - era cnsapevole che costei avrebbe potuto infilarsi in una situazione alquanto azzardata

Inoltre, avendo con sé la bambina, non si certo trovava in una situazione di facile gestibilità

3 non ho detto che Melania e il marito NON ritenessero pericolose queste persone ...ho ipotizzato che non immaginassero mai che lo potessero essere fino a tal punto...

Insomma se è assodato che Melania aveva scoperto "una cosa molto brutta" (e solo 2 gorni prima l'aveva confidata - come minimo !- all'amica ) o era una portata a fare di un moscerino un elefante oppure ciò di cui era venuta a conoscenza era tale da non dover assolutamente essere di dominio pubblico.

Marika ha detto...

DSK
rispondo prima a te. perchè escludi che stesse facendo pipì e che sia un particolare rilevante?
è vero gli inquirenti non ne hanno per ora la certezza perchè attendono gli esiti delle analisi scientifiche.
la loro seconda opzione, sarebbe più tremenda e diabolica, quanto a premeditazione, perchè suppongono che fosse in procinto di avere un rapporto sessuale consenziente. e se dovessero escludere la prima ipotesi e restasse la seconda, mi domando chi poteva essere l'assassino....
Marco se depositeranno una memoria non si esclude che possano aver in mente di discutere e far sentire parolisi, perchè la memoria dovrebbe servire per agevolare i giudici nel ricordo dei punti affrontati.
Luca secondo me, è più facile che la bambina stesse dormendo in macchina. in genere i bambini quando sono in auto stanno "buoni" solo se l'auto è in movimento, ma se ci si ferma reclamano attenzione. è poi probabile che data l'ora e il viaggio si fosse addormentata. inoltre, se la macchina fosse stata parcheggiata a distanza, ma non troppo, la bambina poteva essere visibile e sorvegliata da lontano.
quanto a quelle tracce biancastre di forma ovale e circolare, mi aspetto che ne diano una spiegazione... tracce di cosa? quanto grandi?
Ciao a tutti, Marika

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