sabato 7 maggio 2011

Carmela Rea. Melania è andata verso il ristorante perché i bagni pubblici erano chiusi

C'è chi crede che gli italiani siano tutti pesci da prendere all'amo. Oppure c'è chi parla ma non lo potrebbe fare perché lui è il pesce che qualcun altro ha preso all'amo. Non ci sono teorie alternative perché scrivere o dire che Melania è morta dopo lunga agonia, mentre la sua digestione era appena iniziata, non ne permette. La digestione, per chiarezza, è soggettiva e varia da persona a persona. Nella media inizia all'incirca mezz'ora dopo aver mangiato, se si ingerisce un panino il tempo aumenta ma non in modo esponenziale. Dire che una persona è morta dopo lunga agonia lascia intendere che il tempo passato in stato di semi-coscienza sia davvero tanto e che, tra svenimenti e ripresa della coscienza con sofferenza fisica, siano passate ore prima della morte. E qui sta l'inghippo. Melania è morta mentre la digestione era appena iniziata o dopo una lunga agonia? Ieri c'è stato un giornalista che ha incasinato ulteriormente i quadro già incasinato inserendo nuovi elementi e dandoli per quasi certi, elementi presi da testimonianze reali ma che sono a sé stanti e non possono in alcun modo incastrarsi uno con l'altro.

Ha iniziato ipotizzando che Melania sia morta a Ripe di Civitella, dove è stata trovata, subito dopo aver consumato il pranzo con qualcuno che conosceva. E la domanda che sorge spontanea è: "Con chi ha consumato il pranzo?" E la risposta che sorge spontanea è: "Chiaramente col marito". Quindi fa pensare che Salvatore Parolisi abbia mentito e che lui e la moglie non abbiano pranzato in casa, come dichiarato dall'uomo, ma siano andati a mangiare un panino o qualcosa di simile sulle panchine accanto al chiosco delle casermette. Afferma essere una indiscrezione proveniente da fonti investigative legata al fatto che nei cestini per l'immondizia erano presenti due scontrini di una panetteria di Villa Lempa. Il problema, che pare subito evidente, è che gli scontrini sono di date diverse, che solo uno sia del 18 Aprile, giorno della scomparsa, ma che sia stato timbrato alle 12.37, anche se la negoziante ha detto che il registratore di cassa segna dieci minuti in più e quindi in realtà l'orario da considerare è quello delle 12.27, quindi nell'istante esatto in cui Melania si trovava in uno studio medico di Ascoli per una visita.

Che c'entrano quindi gli scontrini con il pranzo dei coniugi Parolisi? Nulla e il giornalista lo sa, per questo motivo fa supporre siano state due soldatesse ad acquistarli. Due soldatesse viste quel giorno a Villa Lempa alquanto agitate. Peccato siano state notate in orari differenti da quello indicato nello scontrino e che la fornaia non abbia assolutamente detto siano state loro ad acquistare i panini. Ma anche questo il giornalista lo sa. Ed allora cosa fa? Cambia completamente rotta e si butta su una strada ancora inesplorata facendo sapere che anche da Folignano, dove vivevano Salvatore e sua moglie, si può andare a Villa Lempa, e che da questo paese si può salire fino a Ripe di Civitella ed arrivare a Colle San Marco dalla parte opposta a quella dichiarata dal marito. E Per rafforzare aggiunge la frase: "Melania quindi potrebbe essere giunta a Ripe di Civitella con qualcuno che conosceva passando dal versante opposto e non da quello ascolano". Subito dopo riparla di ipotesi investigative come se nella procura di Ascoli fossero tutti rincretiniti.

E così sarebbero se davvero avessero una tale ipotesi perché gli orari si dilaterebbero ulteriormente e farci stare sia il percorso che tutta l'azione omicida sarebbe ancora più complicato. Per andare in località Casermette da Folignano, facendo il giro dell'oca come ipotizzato, occorrono non meno di quaranta minuti. Sempre che i semafori siano tutti verdi e gli incroci sgombri da auto. Per cui se Melania, dopo la telefonata fatta alla madre e finita alle 13.42, anziché mangiare ha solo cambiato la bimba significa che la coppia è partita da casa all'incirca sulle 13.55/14.00. Aggiungiamoci i quaranta minuti senza considerare fermate per l'acquisto di panini, li può aver preparati a casa (comunque con un'altra perdita di tempo), ed arriviamo al chiosco verso le 14.40, poco prima o poco dopo. Ora i due dobbiamo farli mangiare, altrimenti non si potrebbe parlare di digestione appena iniziata, litigare, altrimenti non si potrebbe parlare di morte. Avete fatto due conti? Che ora fa il vostro orologio? Nel mio le 15.00 sono già passate. Non è che il giornalista ha pensato che a Colle San Marco ci fosse, oltre alla sosia di Melania, anche un sosia di Salvatore?

Ma forse più che un giornalista è un pover'uomo che s'arrabatta in cerca di notizie che non esistono. Infatti è da lunedì che da per imminente, indiscrezioni investigative scrive, un nuovo interrogatorio di Salvatore Parolisi, e dalla procura di Ascoli ancora non è partita alcuna chiamata indirizzata al marito, perché deve fare chiarezza su tante incongruenze come, ad esempio, il trolley. Dov'è il trolley glielo dico io visto che nonostante sia un giornalista non lo sa. L'ho già scritto quattro o cinque giorni fa ma lo ripeto, il trolley si trova a casa dei nonni materni di Vittoria, i genitori di Melania. Poi vuole che Salvatore faccia chiarezza sulle sue amanti. Ed a proposito di amanti occorre fare un distinguo perché anche qui si sta scadendo nel ridicolo. L'unica l'ha già indicata e le altre sono invenzioni giornalistiche. Quella ammessa, che ora opera a Verona, ha dichiarato di avere avuto una storia oltre due anni fa in un periodo in cui Salvatore e la moglie erano vicini ad un punto di rottura ed abitavano separati. Le altre, additate ed insinuate dalla stampa, non esistono. E l'unica che in procura pensavano potesse esserlo opera a Lecce e, al contrario di quanto tutti insistono a dire, non ha ammesso la relazione ed a parlato di una semplice amicizia.

Entrambe, in ogni caso, hanno un alibi di ferro. Cos'altro deve spiegare il Parolisi? Si vuol sapere chi era accanto a lui al parco? L'ha già detto, Melania chi altri? Oltre a queste cose dove stanno le altre domande chiarificatrici che la procura dovrebbe fargli? Deve spiegare la frase, ormai diventata un tormentone, "me l'hanno portata via?". Una frase uscita dalla sua bocca sulle 17.00 mentre era al telefono con un amico dopo che inizialmente, sulle 15.30, alla proprietaria del ristorante "Il Cacciatore" aveva detto di temere che la moglie si fosse sentita male e per questo rimasta chiusa in qualche bagno o caduta fra gli arbusti. E dalla ricerca effettuata assieme alla donna è risultato che tutti i bagni pubblici, sia quello accanto al chiosco del parco sia un altro posto cinquecento metri più a monte, erano chiusi a chiave e non si poteva entrare. Quindi che significato ha il dire alla popolazione tutta che è strano si sia da subito allarmato ed abbia detto "me l'hanno presa?" quando non è affatto vero sia stato il suo primo pensiero ma una convinzione nata dopo un'ora e mezzo di ricerche?

Ma dal fatto che i bagni fossero chiusi, se non si gira col paraocchi, si può trarre l'indicazione più importante, quella che permette di allargare il campo e pensare che Melania abbia preso la strada che porta al ristorante proprio perché resasi conto di non poter entrare in quello a lei più vicino. Chi aveva le chiavi del bagno? A lui va posta la domanda per sapere a che ora li abbia aperti. E' il gestore del chiosco del parco? Quello appena arrivato e che non è sicuro che la donna accanto a Salvatore fosse la moglie? Se era appena arrivato si spiega il motivo per cui fosse ancora chiuso.

Ci sono altre domande che girano con la sciarpa al collo, perché malate di pregiudizio, a cui occorre dare una risposta? Se in procura non mettono presto un freno ai giornalai che girano per Ascoli, cominciando a smentire in maniera ferma tutte le illazioni fin qui pervenute, io credo che sì, presto ci saranno altre domande. Domande stupide poste da persone disinformate che anziché informare aggiungono disinformazione alla disinformazione. Persone che credono gli italiani siano pesci da prendere all'amo.

Quando invece, ormai a tutti è chiaro, sono loro i pesci. Perché solo i pesci aprono e chiudono la bocca senza mai dire nulla.


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15 commenti:

nico ha detto...

Mettiamoci anche questo, Massimo: si sono addirittura scomodati i meteorologi per sapere se era abbastanza caldo per maglietta e pantaloni corti che aveva Salvatore. Ovvio, con il retropensiero che si era probabilmente sbarazzato degli abiti di sopra sporchi di sangue. Domenica scorsa ero in collina con marito e figli: io avevo jeans, dolcevita e impermeabile. Mio marito jeans e maglietta che verso le 15 si é tolta perché aveva caldo. Io ho spesso freddo, lui sta bene a -10 gradi. E dunque?

emax/massimo prati ha detto...

Io ho gli stessi problemi. Mia moglie col cappotto ed io in maniche corte... ciao Nico, Massimo

lori ha detto...

buona sera a tutti, ciao Massimo , è cominciato il valzer delle amanti...

http://www.newnotizie.it/2011/05/07/melania-rea-soldatessa-confessa-da-due-anni-sono-lamante-di-salvatore/

allora mi chiedo: se due anni fa aveva una storia con quella che ora opera a Verona, vuol dire che ne aveva due in contemporanea? Mah! mi auguro che qualcuno, prima o poi sporga una bella denuncia...non se ne può più di queste illazioni che hanno l'unico scopo di alimentare la morbosità dei lettori con l'unica attenzione al guadagno
ciao e buona serata
lori

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Lori.

La notizia è nata e data dai giornalisti de "Il Mattino", gruppo Caltagirone (hai presente il Nuovo Quotidiano di Puglia? Il Messaggero? Stessa famiglia) sparsa in internet dalla loro testata online "Leggo" e poi ripresa da un'altra testata online collegata, "newsnotizie".

Quindi, dato il fatto fondamentale che sono gli stessi ad aver sparso tonnellate di fango sul caso di Sarah Scazzi e Yara Gambirasio, dato che nessuna testata news seria o comunque qualificata (né Ansa né Adnkronos) ne parla in alcun modo, propenderei per una sovraesposizione di parole, nel senso che qualche frase estorta è stata modificata a modo dal giornalista.

Non si capisce, fra l'altro, come una che lavora a Roma da un paio d'anni, e che abita a Lecce, possa avere incontri sessuali con uno che lavora ad Ascoli, e di lì quando si sposta va solo a Somma Vesuviana, ed ha a casa una moglie ed una figlia a cui, come hanno detto tutti (amici e familiari) dedicava continuamente attenzioni particolari.

Attenzioni che sarebbero anche potute nascere da sbagli fatti in passato, dimostrarle d'amarla per farsi perdonare, e che comunque non assumono alcun rilievo nell'omicidio dato gli alibi granitici.

A mio parere presto arriverà un'altra smentita, l'ennesima. Massimo

lori ha detto...

Sicuramente deve essere andata così, grazie per la tua disponibiltà e per le tue capacità d'analisi che rivelano un'onestà intellettuale veramente rara e complimenti per la tua capacità di scrittura molto accurata ed efficace con la quale riesci a dare voce ai pensieri di molti
lori

nico ha detto...

Concordo con lori, é questo che manca in tante trasmissioni e su tante testate giornalistiche: l'onesta' intellettuale. Che sempre si accompagna, come nel caso di Massimo, allo sforzo continuo di fare un'analisi razionale. Fatti, non strambe fantasie e suggestioni. Poi si possono nutrire dubbi, si possono avere opinioni differenti, si arriva a conclusione diverse magari partendo dalle stesse premesse. Cercando sempre pero' di mantenere quell'onesta' che ci rende meno pettegoli, piu' aggrappati alla verita', meno feroci e piu' liberi. Ciao

Sira ha detto...

Ciao Massimo, come sempre ottima analisi e soprattutto informazioni dettagliate che permettono al lettore di farsi un idea priva di pregiudizi ed influenze dovute la maggior parte delle volte all'assenza di notizie e dettagli accertati.
E se riesci tu ad accertare certi eventi e particolari, suppongo che non sia difficile farlo per giornalisti che scrivono su testate importanti lette da migliaia di persone.
Quindi ritorniamo al punto di partenza, non si vogliono svelare informazioni che non innescherebbero nessuna curiosità o dubbio, ma che anzi riuscirebbero ad escludere il coinvolgimento di determinate persone che si vogliono per forza di odiens coinvolgere.
Ce ne fossero di persone che scrivono come te, hai mai provato a proporti alle grandi testate o preferisci scrivere per pochi?
Il tuo contributo circoscritto ad un blog, seppure conosciuto e seguito, mi fa pensare ad una cicogna che non può volare ma potrebbe portare vita laddove le viene chiesta.
Non è una sviolinata caro Massimo, è che sei la prima persona che leggo fuori dal coro che mi ha aperto le vedute e forse tanta gente come me vorrebbe avere il piacere di incontrarti.
Ti ho scritto un post sull'articolo di Yara, quando hai tempo dai un occhiata.
Buona domenica a te e i tuoi car Sira

Anonimo ha detto...

Massimo leggo sempre il tuo blog e ti trovo lucido e attento anche se questa volta invece di una smentita mi pare sia arrivata una conferma..che dici???

lori ha detto...

Caro anonimo,se ti riferisci alle dichiarazioni della soldatessa di Sabaudia, io ho qualche perplessità a credere a quanto dice..forse, come succede spesso, ha una percezione diversa della realtà, sicuramente diversa da quella del Parolisi,che sostiene di aver chiuso la storia già da tempo, e questa cosa sembrerebbe confermata dal fatto che non si vedono da gennaio, cioè da oltre tre mesi..ti sembra normale per due che stanno insieme e che non abitano certo a distanze impossibili? Tra l'altro sembra che due anni orsono lui avesse una storia anche con un'altra soldatessa, forse di Verona, quindi mi sembra strano pensare ad una storia seria anche perchè lei stessa, nell'interrogatorio, afferma di essersi sentita presa in giro dal Parolisi..addirittura sembra che lui all'inizio della storia le avesse mentito dicendole di essere separato
Quindi, lui sarà magari un libertino ma questo non giustifica un suo eventuale coinvolgimento nell'omicidio..d'altra parte se una coppia non va più d'accordo c'è sempre la separazione.
poi potrei anche sbagliarmi , e , se è così ne prenderò atto
lori

Giacomo ha detto...

Sono sconcertato. Al tg5 hanno riportato alcuni passi della "testimonianza" della soldatessa di Lecce, letti da una voce femminile fuori campo, che dava come sicuro che la storia tra lei e il marito di Melania era in pieno svolgimento. Poi hanno detto che il DNA del sangue vecchio trovato sul sedile con l'auto apparteneva alla soldatessa (e questo, ma naturalmente lo hanno lasciato dedurre agli spettatori, convaliderebbe la veridicità della storia raccontata dalla soldatessa). In più hanno detto che la soldatessa aveva un alibi di ferro.
La conclusione quindi non potrebbe essere che una: ad uccidere è stato il marito, per movente passionale (naturalmente non l'hanno detto; hanno solo detto che gl'inquirenti prima d'interrogarlo vogliono raccogliere tutti gli elementi utili).
In precedenza Sottile a pomeriggio 5 aveva detto che lui aveva una missione di stimolo nei riguardi degli inquirenti.
Chissà perché, ma non credo a una sola parola di quanto detto al TG5!

emax/massimo prati ha detto...

Ciao a tutti. Scusatemi se oggi non vi ho risposto ma ho portato mio figlio, ha 6 anni e non potevo dirgli di no, ad un torneo di calcio ed ho tardato perché si è tenuto in provincia di Firenze.

Grazie delle belle parole Sira, non so se le merito. Io non sono un giornalista ma uno scrittore, e le grandi testate editoriali non hanno bisogno di persone sconosciute che vanno contro i loro interessi ma di personaggi che siano conosciuti ed attirino il pubblico che li leggeranno qualsiasi cosa scrivano. Certo è che se mi arrivasse una proposta dai contenuti giusti la valuterei.

Per quanto riguarda il Parolisi mi avvalgo, al momento, della facoltà di non rispondere, e questo per due motivi.
Il primo riguarda il mio fisico che oggi Angelica, la mia bimba di due anni con noi al torneo, ha fiaccato in maniera assoluta.
Il secondo riguarda la fonte della notizia, TGCOM (L'Ansa specifica di averla presa da loro), che non ha inserito, oltre alle presunte dichiarazioni della donna, nessun riferimento su chi ha dato loro la notizia (non vorrei fosse la stessa fonte che l'ha fatta uscire ieri di cui ho già parlato ampiamente).

Ricordo a tutti che TGcom, personalmente la ritengo (al 70% sulle notizie che arrivano da certe zone d'Italia) una buona fonte, è chi passa le notizie a Canale 5. Ricordo altre sì che da qualche mese ha preso diverse topiche, una per tutte la perizia calligrafica fatta fare alla prima cartolina spedita da Matthias Schepp alla moglie, perizia che recitava: "Chi l'ha scritta era un uomo malato, pieno di rabbia, freddo e misurato, apparentemente un padre esemplare, in verità un’anima dannata in cerca di una terribile vendetta".

Peccato che non abbiano fatto fare la perizia alla cartolina originale di Schepp, in lingua tedesca, ma a quella mostrata da Chi l'ha Visto in televisione e scritta in lingua italiana da un computer.

Quindi se ci dicono che un computer ha tratti da anima dannata in cerca di vendetta possono anche dirci tante altre cose.

Cose che fossero anche vere, in parte o nella totalità, non cambierebbero l'analisi del delitto in quanto, mi ripeto, a meno di clamorosi colpi di scena gli orari non consentono al Parolisi l'omicidio. Anche perché una tale pubblicità dopo un delitto del genere era preventivabile, quindi anche la scoperta di eventuali amanti in quanto gli investigatori, che per prima cosa controllano i tabulati telefonici e scoprono tutti i numeri di cellulare contattati, non sono persone ingenue da sottovalutare.

Il fatto certo, poi smetto e vado a riposarmi, è che l'uomo non trae vantaggi dalla morte della moglie. Se si potrebbe a prima vista pensare possa averlo fatto per non perdere la bambina, nel senso che una separazione ed un ritorno a Somma Vesuviana della donna lo avrebbe costretto a vederla molto meno, ad una seconda vista ci si accorge che dalla prossima settimana in avanti, quando sarà costretto a tornare al lavoro, la vedrà ugualmente molto meno perché non potrà tenerla con sé. Quindi la morte di Melania non lo ha assolutamente agevolato... neppure nel settore amanti che la pubblicità gli ha rovinato.

Per cui, a conti fatti, l'omicidio gli ha procurato molti più problemi di quanti ne avrebbe dovuti affrontare con una separazione. Ed ognuno tragga le sue conclusioni.

Buonanotte, Massimo

Sara ha detto...

concordo su quanto scritto sopra:
tradire la moglie non significa essere un feroce assassino, e non è corretto insinuare il contrario.

una cosa però mi riempie di sconcerto, e tristezza-
se riguardiamo le interviste a marito, fratello, amici, parroco di melania, PRIMA che saltasse fuori il tradimento del marito (tradimento confermato anche dai genitori di lei, a quanto leggo stamattina: insomma è probabile che oltre al marito, anche i genitori, il fratello e l'amica fossero a conoscenza della reale situazione tra i due) ...dicevo: rivedere quelle interviste OGGI è veramente spiazzante per me.
potrete dirmi che di fronte alla sicurezza che il marito non un assassino, famiglia e amici si sono messi d'accordo per tacere questi particolari ai media... anche se non comprendo del tutto questa scelta, perchè all'inizio addirittura si pensava che fosse stata Melania ad essersi incontrata con l'amante segreto (portandosi dietro le solite illazioni: una bella donna.. se l'è cercata)
Invece è stata vittima due volte... tacendo i tradimenti del marito, si protegge la reputazione di quest'ultimo, non certo quello della povera Melania.
E se da una parte posso immaginare (non comprendere) come si possa cercare di nascondere la "vergogna" di un marito infedele, non posso però comprendere come si riesca ad anteporre una pretesa immagine di famigliola perfetta e innamoratissima, alla luce dell'efferato delitto-
Se un mio parente fosse colpito da una tragedia come un'omicidio feroce, racconterei TUTTO, subito, mettendomi nelle mani degli inquirenti, cercando di fornire loro tutti i più minimi particolari..
Magari Parolisi ha raccontato tutto per filo e per segno agli inquirenti, e allo stesso tempo lui e familiari si sono accordati per dare un'immagine pubblica totalmente falsa...
però se così non fosse, posso immaginare cosa può passare per la testa degli investigatori (dover fare le indagini per "scoprire" i tradimenti di parolisi, perchè lui non li ha dichiarati subito, invece che concentrarsi sull'assassino..)

grazie come sempre per l'opportunità di discutere assieme a voi su queste pagine!
sara

Anonimo ha detto...

io non dò x certo che il marito abbia ucciso Melania ma, sicuramente, non ha ha detto tutta la verità.....e dire che una decina di gg prima aveva fatto l'amore con la moglie proprio lì mi ha dato l'impressione di un mettere avanti le mani nel caso che....anche se ,alla luce delle ultime novità, non credo che la moglie avesse molta voglia di fare l'amore.....:(

emax/massimo prati ha detto...

Concordo con te Sara.
Tutto si basava su quanto affermato dai familiari di Melania e dall'amica di Folignano, se loro non sapevano significava che non c'erano amanti attuali. Ma ora, se tutto venisse confermato e ci trovassimo di fronte a persone che hanno mentito per non si sa quale scrupolo o quale protezione (speriamo almeno abbiano mentito solo coi media perché se lo avessero fatto anche con gli inquirenti andrebbero nei guai e finirebbero in tribunale), si rimane spiazzati ed increduli di tanta stupidità.

E se il caso dovesse passare alla procura di Teramo, come sembra accadrà, Salvatore Parolisi, pur se innocente, entrerebbe di diritto nel registro degli indagati in quanto verrebbe eliminato il sequestro di persona e lui sarebbe il primo indiziato.

Ed allora gli scenari cambierebbero e tutto dovrebbe ripartire da zero perché non si saprebbe neppure, faticando a crederlo in quanto già portatore di menzogne, se il suo cercare la moglie fosse genuino o finto.

Io continuo a sperare che abbia risposte giuste e provate da dare, che lui, ma soprattutto la famiglia di Melania, non abbiano mentito in una maniera così spudorata e vergognosa come si tende a far credere, che la stampa stia esagerando, altrimenti la sua immagine scadrebbe a livello zero e, seppure fosse innocente, si faticherebbe a trovare parole per difenderlo.

Me lo auguro per sua figlia, per i suoi genitori, e per lui stesso.

Essere innocenti non basta, bisogna essere prima di tutto uomini. Ed un militare che deve impartire insegnamenti deve esserlo per primo se vuole risultare vero e genuino.

Per il resto aspettiamo le parole degli investigatori, le uniche che possono darci dei giusti chiarimenti.
Ciao, Massimo

Anonimo ha detto...

Caro Massimo,
concordo pienamente con te e con Sara.
Anteporre l'immagine della famiglia al benessere della propria figlia fa accapponare la pelle.
Anch'io sono una mamma giovane lontana dalla famiglia di origine ma fortunatamente ho un marito sincero e di grandi valori.
Immagino ritrovarsi a dover crescere una bambina senza l'aiuto di nessun famigliare ed in un posto a cui non si e' "legate" e con un marito che su 3 anni di matrimonio mi tradisce da 2!!
Forse aveva anche detto qualcosa a sua madre ma chissa' che la madre anch'essa moglie di un militare non avesse perdonato per una vita i tradimenti del marito nel nome dell'immagine pubblica!
O forse sono persone cosi' intelligenti che hanno detto tutto agli inquirenti ma non ai giornalisti perche' vogliono proteggere una creatura a cui gia' hanno tolto la madre e che non si merita anche il fango di avere un padre superficiale, pieno di se' e che non rispettava la madre.
Ciao Mary