martedì 30 dicembre 2014

Veronica Panarello è stimata all'incirca colpevole a causa di ombre e sagome che viste in maniera diversa potrebbero renderla all'incirca innocente...


A un mese dalla morte del piccolo Loris Stival, la confusione ha preso il posto delle certezze ipotizzate da chi indaga. Quelle certezze che pur non essendoci si son fatte propagandare in grande stile dai media che le hanno guarnite con la ciliegina finale: l'arresto in grande stile di Veronica Panarello e la sua entrata in carcere. Ad oggi si è già detto tutto e il contrario di tutto. Si è parlato di una telecamera che ha inquadrato l'auto dall'alto mentre entrava in garage, ma non si è mai confermata l'esistenza di una telecamera che abbia inquadrato l'auto dall'alto, si è detto che la donna è stata a Mulino Vecchio, quando invece niente la può collocare in quel luogo e lei ha sempre affermato di non aver mai preso quella strada e di essere rimasta sulla SP35 (dove si trovano i cassonetti), che sia entrata in garage nonostante vi fossero parcheggi liberi di fronte alla sua abitazione, ma nessuna telecamera inquadra la via Garibaldi dalla parte in cui si può parcheggiare, che aveva un telefonino segreto con cui parlava al suo complice, ma non c'era un telefonino segreto e non è mai spuntato alcun complice. Insomma, un putiferio di nullità che ormai hanno riempito la mente dei lettori aprendola al pregiudizio e a credere a qualunque cosa sia portata in chiave colpevolista. Eppure non si sa davvero nulla, nemmeno come si siano sviluppati gli interrogatori e come siano uscite le varie versioni, che potrebbero non essere varie ma contenere errori di scrittura (500 metri anziché 50) e qualche aggiustamento o falso ricordo di un'imputata chiamata a rendere testimonianze nei momenti più brutti e stressanti della propria vita. L'unica sicurezza viene dalle analisi di laboratorio. Queste ci dicono che la procura non sta ottenendo le risposte che attendeva, anzi, per cui è costretta ad arare il campo degli indizi per legittimare, con qualcosa che somigli a una prova, l'affrettata decisione di far condannare una madre prima che da un giudice da un'opinione pubblica affamata e morbosa. In ogni modo, la fretta investigativa un risultato l'ha raggiunto (e forse era quello che si voleva ottenere). La morsa dei media infatti si è allentata di molto e Santa Croce Camerina dopo una settimana di indagini è stata ripulita da quasi tutte le cimici televisive (posizionate in troppi luoghi).

L'arresto della donna, pubblicizzato ed enfatizzato dai soliti noti e dagli idioti patetici che si radunano per gridare stupidate ad ogni arresto, ha convinto della colpevolezza tutti gli italioti che ragionano solo con le teste altrui o basandosi sulle varie bufale gossippare. Ancora una volta l'Italia della sottocultura mediatica non si è fatta fregare da chi predica il garantismo, da chi vuole, come dice la democrazia, che in galera vadano i certi assassini e non chi senza prove viene chiamato assassino a gran voce... per far pensare che sia quello giusto. Ancora una volta un nutrito stuolo di criminologi e opinionisti, che nulla sanno del caso in oggetto ma che truccati fanno la loro bella figura nel moderno mondo dell'apparenza, si è seduto davanti alle telecamere per garantire una generalizzata colpevolezza a fronte di un fatto criminoso che non potevano, e per etica professionale non dovevano, in alcun modo valutare e giudicare anzitempo. Coi loro luoghi comuni, a cui ci siamo oramai assuefatti, hanno sparato parole e ricostruzioni a caso buone solo per affossare una donna già affossata e per convincere i telespettatori di avere a che fare con una moderna medea.

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Tutti si sono fidati delle conclusioni di chi accusa e nessuno, in autonomia, si è chiesto se c'è davvero un motivo per tenere Veronica Panarello in carcere. Nessuno ha vagliato nulla, nemmeno i punti salienti usati dalla procura per convincere il Gip: "Le ipotetiche bugie della donna sul percorso di quella mattina e l'ombra entrata nel condominio dopo la sua uscita coi figli". Gli investigatori specializzati hanno detto e fatto scrivere che Veronica è uscita coi figli alle 8.30 e che Loris 43 secondi dopo è rientrato in casa. Questa dai media è stata trasmessa come una certezza anche se nel video in mano alla procura non si vede Loris tornare in casa Stival. Anche se si nota solo un'ombra entrare nel condominio. Ma leggiamo alcuni passaggi scritti nel foglio dodici della procura di Ragusa (foto a lato): "Alle 8.30 circa (orario stimato), ore 8.41.48 (orario firmware) - (...) tre sagome, di cui un adulto e due bambini (...) si rappresenta che il fermo immagine non consente di apprezzare la figura del soggetto che dal... (...) fattispecie ravvisabile esclusivamente dalla riproduzione video". 

Un momento per favore! Cosa significano le parole circa e orario stimato? Se l'impianto della videocamera segnava le 8.41.48 - e si sono fatti i giusti calcoli quando si è prelevato il DVD - l'orario deve essere certo al secondo e non scritto all'incirca o stimato. In un atto di accusa che può mandare in galera qualcuno non si possono portare dei circa, si devono scrivere certezze. Non è che chi ha preso in carico il DVD s'è scordato di rilevare l'ora esatta, di immortalarla in un video o verbalizzarla di fronte a testimoni? Perché se il firmware segnava - inserisco un orario a caso idoneo a far capire - le 19.25.33 quando si è manipolato l'impianto di videosorveglianza del Vanity House per prelevare il DVD da visionare, per rilevare con precisione certosina la differenza oraria bastava sottrarre a quei numeri l'ora esatta in cui si è schiacciato il tasto eject. Ad esempio, se il tasto fosse stato spinto alle 19.13.00, la differenza da sottrarre in sede di visione e confronto era di 12 minuti e 33 secondi (19.25.33 - 19.13.00 = 12.33). Questo risultato avrebbe permesso di non scrivere le parole circa e stimato, ma di dare al giudice un orario certo al 100%.

Ma un orario certo non c'è sull'atto... non è quindi, come ho scritto in un altro articolo, che dopo aver estratto il DVD da dare ai carabinieri, qualcuno, il proprietario del negozio ad esempio, vedendo che l'orario del firmware era sfasato in avanti lo ha aggiornato rendendo impossibile una comparazione fra l'ora esatta e quella segnata sui filmati? Se questo è impossibile, perché in un atto giudiziario si è scritto sia circa che stimato? Il problema, e se esiste lo sapremo quando la procura deciderà una data per il processo e gli atti verranno messi a disposizione della difesa, è grave, perché la poca professionalità di qualcuno potrebbe mettere in dubbio tutti gli orari rilevati nelle altre videocamere e dati per certi dalla procura. Perché, dopo aver letto il foglio dodici, non c'è stato giornalista che sia andato in procura a far domande in tal senso? Perché vedendo gli orari sfasati e le parole circa e stimato, non c'è stato opinionista o criminologo che abbia ragionato sulla possibilità di un grossolano errore? Forse la pubblica opinione deve iniziare a chiedersi se prima di parlare da uno schermo, i personaggi sopracitati perdono tempo a leggersi gli atti e a ragionarci sopra (tanto per non sparare a vanvera).

Ma la pubblica opinione deve anche chiedersi come un Gip abbia potuto convalidare l'arresto di Veronica Panarello senza sincerarsi se la sagoma fosse realmente quella di Loris. E' scritto in chiaro, a fondo pagina, che nell'immagine inserita agli atti non si può ravvisare la presenza di alcuno, dato che solo nel filmato si può apprezzare una figura, una sagoma. E ancora una volta le parole "figura e sagoma" fanno capire come nessuno possa parlare in certezza di un ritorno verso casa di Loris Stival. Anche perché s'è detto che prima di entrare la sagoma è rimasta ferma di fronte alla porta... e questo, più che a qualcuno che apre con le chiavi, fa pensare a una persona che dopo aver suonato aspetta che un condomino gli apra.

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Insomma, la procura fornisce al Gip un orario idoneo a una tesi colpevolista che stranamente è giusto all'incirca. Quindi, come capita col bicchiere mezzo pieno che di logica è anche mezzo vuoto, se quell'orario è all'incirca giusto, di logica è all'incirca anche sbagliato. Nel video che visionano gli investigatori, oltre all'orario non identificabile in sicurezza ci sono tre persone che escono alle 8.41.48 (orario firmware) - in questo caso è normale supporre che siano davvero la madre e i suoi bimbi - e una sagoma indecifrabile che va verso il condominio alle 8.42.31 mentre una Polo nera si dirige fuori città, ipoteticamente anche in direzione Mulino Vecchio. Non sapendo neppure se l'auto sia della madre, probabilmente non lo è perché la busta adesiva dell'assicurazione non si vede, da due macroscopiche incertezze ricava la sicurezza che la Panarello sia uscita alle 8.30 e che suo figlio sia rientrato in casa 43 secondi dopo, mentre la donna già se n'era andata lasciandolo sul marciapiede di fronte a casa. Ma la Procura non dice solo questo. Dice anche che la Polo nera degli Stival non è mai arrivata in via Di Vittorio. Come ho dimostrato nel mio precedente articolo, questa affermazione non è provabile in alcun modo perché non c'è telecamera che potesse inquadrarla nei pressi della scuola. La procura questo lo sa, ma per accreditare comunque la propria tesi di fronte al Gip e all'opinione pubblica, ha portato tutti a fare un ragionamento induttivo dicendo che il figlio è tornato a casa e l'auto non è arrivata a scuola perché quel sabato mattina nessuna telecamera l'ha inquadrata nelle strade indicate, mentre l'avevano inquadrata nei due giorni precedenti.

Inserire i due giorni precedenti a conferma della loro tesi è una induzione capace di forzare le menti semplici. Roba da geni della pubblicità e del marketing. Senza ragionamento logico è difficile capire che si tratta di una forzatura mentale inserita appositamente per ottenere consensi. Ma il paragone portato dalla procura non tiene, visto che il percorso che la donna faceva ogni sabato, quando il piccolo restava a casa o andava alla ludoteca (magari in occasione di altri appuntamenti simili al corso di Donnafugata), poteva benissimo non essere quello abituale di tutti gli altri giorni della settimana. Per indurci a pensarla come loro, avrebbero dovuto paragonare quel sabato ad altri sabati. Come fare? Col Gps installato dall'assicurazione nell'auto della Panarello. Non si può fare, ci hanno detto, perché il Gps non ha restituito alcun dato. Questo è davvero strano, perché un guasto nell'impianto satellitare viene automaticamente rilevato dalla centrale operativa dell'assicurazione che subito chiama il contraente per invitarlo ad andare all'officina convenzionata più vicina. Ed è ancora più strano perché la centrale operativa accumula tutti i dati, non li cancella, e perché quei dati farebbero veramente comodo alla verità, visto che usualmente un Gps registra e invia "il numero di giorni intercorsi dall'installazione della scatola nera, i tempi di marcia e i tempi di sosta (in termini assoluti, in giorni, ore e minuti, e in termini percentuali), gli eventi crash, i chilometri totali percorsi (sia in orario diurno sia in orario notturno - in termini percentuali - sia in percorso urbano, sia in percorso extraurbano, sia in percorso autostradale - in termini percentuali) e l'analisi percentuale per giorno della settimana.

Porta entrata garage (clicca sull'immagine per ingrandirla)
Insomma, con questi dati a disposizione sarebbe stato facile sapere se la Panarello il sabato, ma anche durante la settimana, percorreva le stesse strade del giovedì e del venerdì o ne faceva altre. Trecento metri in più avrebbero fatto la differenza. Come fa la differenza conoscere la disposizione dei garage nel condominio in cui Loris abitava. Senza averli visionati si può ipotizzare un omicidio avvenuto in casa, ma dopo averli visti? Per accedervi si passa dal portone a sinistra, foto a lato, quello che non si vede nelle riprese di nessuna videocamera di sorveglianza. Da quel portone si accede a una discesa che porta nei sei garage dei condomini. Forse non sapete che non sono i garage tradizionali che tutti immaginano, ma spazi aperti ben visibili da chiunque.

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Alcuni si vedono nella foto a lato. Ripresi da una grata di via Cristoforo Colombo ci mostrano l'interno e ci fanno capire che gli spazi aperti chiamati garage si trovano dalla parte di via Garibaldi. La piccola porta marrone dove stazionano un uomo e una donna in borghese, è l'ingresso alle scale ed è usata da tutti i condomini per andare agli appartamenti o per scendere ai garage. Onestamente è difficile immaginare una persona che, cadavere in spalla, scende le scale e apre la porta per immettersi in uno spazio così grande e aperto. Non ci vuole incoscienza per scommettere sul rischio di essere visti e sentiti, ci vuole una malattia conclamata e ben visibile perché non è che se incontri qualcuno che sta tornando in bicicletta puoi dirgli che il bimbo si è sentito male... visti i segni delle fascette sui polsi e sul collo o visto che lo stai infilando nel baule dell'auto.

Detto questo, cosa resta delle ipotesi accusatorie spacciate per certe? Abbiamo visto che gli orari sono scritti all'incirca o stimati, che l'ombra notata entrare nel condominio è solo un'ombra... una sagoma appunto, come solo un'ombra è l'auto nera ripresa dalla videocamera di un'azienda agricola (e a questo punto c'è da chiedersi a che ora sia veramente passata) situata all'imbocco della strada che porta al Mulino Vecchio. Abbiamo visto l'interno della zona garage, uno spazio enorme e completamente aperto in cui, prima di aprire la porta per accedervi, non è dato sapere se vi sia qualcuno oppure no. Restano le telecamere del percorso stradale che non hanno inquadrato la Polo andare verso la scuola, ma quante ne funzionavano veramente lo sapremo solo quando si porterà la donna a processo.

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Per ora dobbiamo fidarci di chi ci ha detto che dentro l'auto della madre Loris non c'era. Ma con le immagini che mostrano ombre e sagome come fare a capire se davvero Loris non era con sua madre? A guardare la foto a lato tutto può essere, all'incirca, sia che non ci sia nessuno, sia che sui sedili posteriori si trovino due bambini, sia che l'ombra della sagoma visibile sul retro sia di un bimbo di otto anni e non di un pupo di quattro. Chi può darci la certezza che la procura abbia ragione quando afferma che Loris in quell'auto non c'era?

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Nessuno può darcela, anzi, se anche noi iniziamo a fare come gli investigatori, a parlare e scrivere di ombre e sagome, di stime e di circa, chi può dire che nell'auto della Panarello (foto a lato), una volta portata in bianco e nero e saturata il giusto per togliere il riflesso del vetro, non vi sia l'ombra di un bimbo? Tutto può essere, se si decide di fare tutto all'incirca. Sia che quella sagoma che si nota sia una semplice sfumatura, sia che sia un gioco di luci, sia che sia una bambino di quattro anni che parla a sua madre mentre il fratello maggiore lo guarda dal sedile dietro. Tutto può essere certo e tutto può non esserlo, quando nonostante non si abbiano certezze si decide di spedire in carcere una donna e di affossarla completamente parlando di sagome e di orari stimati all'incirca.

E Veronica Panarello è già affossata, perché se non accade un mezzo miracolo è destinata a perdere tutte le sicurezze familiari e mentali, se già non le ha perse, che l'hanno accompagnata e fatta crescere negli anni del matrimonio e della maternità. In questo momento è una donna che si trova ad affrontare situazioni psichicamente destabilizzanti che potrebbero portarla a compiere gesti inconsulti, visto il suo passato da valutare alla luce della carcerazione e non per addossarle un omicidio. Il giusto equilibrio trovato in una nuova famiglia, si è spezzato nell'attimo esatto in cui suo figlio è morto ed è stato ulteriormente amplificato dall'accusa di averlo ucciso in maniera barbara e crudele. Un evento del genere strazia la psiche e possono affrontarlo e superarlo solo quei genitori che si amano senza condizioni in maniera intensa. In mancanza di buone fondamenta, di vero amore, il lutto non sarà superabile e sulla coppia si ripercuoterà in maniera distruttiva l'incubo del ricordo e delle accuse. E purtroppo, visto che in questi ultimi venti e più giorni suo marito non è mai andato a trovarla in carcere, oramai Veronica dovrebbe aver capito che il suo matrimonio aveva basi d'argilla ed esisteva solo sulla carta. Infatti, mentre sua moglie è in galera, Davide Stival non sa come comportarsi e tormentato da mille dubbi lascia al padre il compito di decidere cosa sia giusto dire e fare. Lo si potrebbe giustificare dicendo che forse non è un uomo psichicamente forte, che forse è un insicuro per natura. In ogni caso, debole o insicuro che sia, è chiaro che non ama veramente sua moglie.

L'amore si dimostra nelle difficoltà e solo un marito che ama davvero protegge la moglie da se stessa e dalla sua mente malata, se la pensa malata. Se Davide amasse Veronica le starebbe accanto e non la lascerebbe in balia dell'oscurità e di una procura che per ottenere il suo appoggio gliel'ha dipinta come la peggiore criminale siciliana abusando dei circa e delle ombre. Se l'amasse le starebbe vicino sempre e comunque. E se convinto della sua colpevolezza le starebbe accanto ancora di più, perché una madre non può uccidere un figlio se non ha il cervello fuori posto. E un cervello non va fuori posto senza un motivo valido, un motivo che coinvolga anche la famiglia e in particolare il marito che non si è reso conto del disagio psichico nella moglie e ha lasciato che crescesse. Per cui torniamo all'inizio. Se Veronica Panarello è colpevole non si può credere che nessuno si sia accorto dei tormenti che la stavano portando alla pazzia (anche solo temporanea). E visto che da subito la famiglia Stival ha parlato di una madre premurosa, attenta e molto amorevole nei confronti dei suoi figli, significa che nessuno ha notato un suo cambiamento psichico. Per questo chi le ha vissuto accanto dovrebbe amarla, difenderla e pensarla innocente, invece di aumentarle la sofferenza che le ha lasciato la morte di Loris. Però, ormai si è capito, l'amore dei giorni nostri non sempre è l'amore che ci si promette nella buona e nella cattiva sorte. Io stesso conosco esseri poco cresciuti, persone che nel bene dicevano di amare e nel male sono poi scappati, mariti che in pochi giorni hanno deciso di separarsi dalla moglie colpita da una brutta malattia. Piuttosto che lottare al loro fianco, quegli pseudo-uomini hanno preferito fuggire.

Spero tanto che Davide Stival non fugga. Chi ha perso un figlio sa che per tutta la vita resterà segnato da una depressione latente pronta ad esplodere in qualsiasi circostanza emotivamente forte, che solo la vicinanza della persona amata e una valvola di sfogo può aiutare a non impazzire veramente. Veronica Panarello scriveva lettere dal carcere e lettere che forse l'aiutavano ad essere forte ne riceveva. Le riceveva perché da ieri la procura le ha impedito di riceverle. Chissà, forse ha pensato che l'isolamento è isolamento e non si può scontare all'incirca. Comunque sia, di ombre e sagome capiremo qualcosa in più ad inizio gennaio, quando i giudici del riesame decideranno sul ricorso che l'avvocato Francesco Villardita discuterà in tribunale il 31 dicembre...

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243 commenti:

1 – 200 di 243   Nuovi›   Più recenti»
Massimo M ha detto...

Buongiorno Massimo,
ho letto con attenzione ciò che hai scritto. Molti punti soprattutto nella seconda parte del tuo commento li condivido. Quelli su cui non mi trovo sono il discorso sull'orario stimato e sulla porta del garage. Vorrei approfondire con te. Oramai mi conosci abbastanza e sai che non mi faccio minimamente influenzare da ciò che ci raccontano perchè poi vadoi a controllare personalmente. Eventualmente posso commettere un errore (e li ho commessi e lo farò probabilmente) ma mai scrivere cose falso di propostito.
Questione orario:
io credo che ciò che è rilevante sia l'orario firmware, non l'orario stimato che considero irrilevante ai fini di un perfetto orario. Certo, sarebbe stata cosa gradita e professionale avere un orario preciso al millimetro (non firmware) e qui convengo.

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Massimo M ha detto...

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Il dato però è che..............rimaniamo sul firmware.........abbiamo due orari firmware: 8.41.48 tre sagome compatibili, ore 8.42.31 una sagoma presumibilmente di Loris. Poi abbiamo anche l'orario firmware della telecamera davanti alla ludoteca (che non conosciamo). Confrontando i firmware delle due telecamere rispetto ad un orario qualsiasi o rispetto all'orario di acquisizione è immediato calcolare la differenza di orario delle due telecamere e stabilire se una ripresa, in questo caso di VP e Diego, sia stata fatta prima da una e poi dall'altra telecamera. Questo anche se vi sia stato un cambiamento di orario, nel frattempo, da parte del proprietario perchè l'hard disk ne tiene memoria (proprio perchè sono strumenti di video sorveglianza).
Non avremmo un orario effettivo, ma due dinamiche collocabili in due distinti archi temporali, una prima e uno dopo.
Ciò è quello che basta per stabilire che, secondo loro, 3 figure compatibili escono, poi una sagoma rientra pochi secondi dopo (stessa telecamera stesso firmware) poi VP con Diego è davanti la ludoteca. Ciò è quello che basterebbe per "provare" che Loris torna a casa se saranno in grado di fare uno studio sulle proporzioni della sagoma stessa.
Che poi l'orario reale siano le 8:30 circa o 8:32:12 (per esempio) poco cambia. Ma questo concetto è trasportabile a tutte le telecamere che hanno ripreso la VP e la sua Polo. Sono gli orari firmware messi a confronti che permettono di ricostruire perfettamente al millimetro la sincronizzazione firmware di tutte le telecamere e quindi ricostruire temporalmente una dinamica. Cioè l'orario VIRTUALE è sufficente nella maniera più assoluta.
La stima credo sia stata fatta in base al racconto della VP stessa che dice di essere uscita circa alle 8:30. Ripeto, annotare il momento in cui è stato schiacciato il tasto eject è un'operazione che andava fatta e che va sempre fatta. Se non è stato fatto è un grave errore, ma in questo caso, proprio perchè sono parecchie le telecamere il quadro è sufficente. Di fronte ad una sola telecamera il problema, invece, si sarebbe posto e poi come perchè saremmo stati in assenza di riferimenti e comparazioni. In questi casi o registri l'ora in cui schiacci eject o non puoi provare nulla a livello di dinamica rapporto tempo.
Per quanto riguarda, poi, la porta del garage a sx, è vero, nessuna telecamera è in grado di riprenderla, ma c'è una telecamera di una abitazione su via Roma che è in grado di riprendere parte dello spiazzo davanto la porta del garage.............e quindi la manovra che VP fa in retromarcia per poi scomparire dal campo visivo magari in parte con il muso ancora ripreso. Se in retro scompari dal campo visivo di questa telecamera e la telecamera del Vanity non riprende la stessa auto, significa che VP ha parcheggiato proprio davanti alla porta del garage anche se nessuno vede l'auto ferma lì davanti. Se poi dopo pochi secondi la Vanity riprende la VP rientrare dal portone d'ingresso e poco dopo l'altra telecamera della casa di Via Roma riprende un muso di auto che scompare in retro e la stessa della vanity contemporaneamente non riprende la stessa auto significa che l'auto è stata parcheggiata in retro dentro il garage e che VP verosimilmente non aveva le chiavi per aprire il garage da fuori.
Ti allego una immagine:
http://imageshack.com/a/img905/5796/DndXh9.jpg

Massimo M ha detto...

Pardon, dimenticavo:
a proposito dei 500 metri (errore di trascrizione invece di 50 metri?).......il problema non è numerico a mio avviso, il problema è che lei dichiara la prima volta che dalla sua posizione non era in grado di vedere l'ingresso della scuola..............per poi, invece, nel secondo interrogatorio, posizionarsi su Fratelli Cervi "poche decine di metri a sx" da dove l'ingresso si vede benissimo.
Fra le altre cose...........se prendi l'ingresso della scuola e fai un raggio di 50 metri........gli unici punti a 50 metri sono Via Cirillo e Piazza Carducci. Solo in queste due vie si sarebbe potuta fermare senza vedere l'ingresso pur essendo a 50 metri in linea d'aria.........e anche qui verrebbe fuori una grossa contraddizione perchè nel secondo interrogatorio descrive il punto esatto in cui si ferma: Via Fratelli Cervi a sx da Via di Vittorio...poche decine di metri...

Maddalena Nena ha detto...

Prati, ti stimo. Complimenti, hai cerntrato in pieno tutti i punti e li condivido! Vorrei però fare una domanda a tutti voi, Mimosa, Massimo, Enrico, Dudù e chiunque abbia voglia di rispondermi. Mi sono trovata a discutere di questo caso col mio compagno, io che credo che lei sia innocente (e lo spero in fondo al cuore...) e lui che invece mi ha messo questa pulce nell'orecchio. Secondo il suo ragionamento (anche giusto) la procura ha molto di più in mano, di quanto possa essere trapelato dalle fonti giornalistiche. Secondo lui certe "prove" se le tengono strette fino al processo, e sempre secondo lui per mettere in galera una persona, devono avere qualcosa di più che sagome, telecamere con orari sfalsati, e ipotesi. Ora io vi chiedo, non intendendomi di processi, è possibile questo? E' possibile che ci siano elementi forti che non compaiono sull'atto giudiziario della procura?? Elementi schiaccianti? Come ad esempio la certezza che lei fosse stata a quel mulino, che ne so... un testimone? E seconda domanda... è possibile invece secondo voi che VP sappia qualcosa ma non possa parlare? Per paura? E in un caso del genere l'avvocato cosa le avrebbe consigliato? Esiste la protezione testimoni, sempre meglio che stare mesi in galera in attesa del processo... Ecco, queste sono le mie umili domande, perdonatemi per le mie scarse conoscenze in proposito.

Luca Cheli ha detto...

Non so quanto sia rilevante e se qualcuno lo abbia già fatto notare, ma l'automobile della terza foto dall'alto non può assolutamente essere la stessa della sesta foto dall'alto. La prima in alto ha infatti un montante laterale ed un terzo finestrino laterale in più rispetto all'altra, indice di un modello a cinque porte, mentre quella più sotto, priva di queste caratteristiche, si presenta come un modello a tre porte.
Quanto alla prima domanda di Maddalena: beh io sono piuttosto critico rispetto alla giustizia italiana in generale e a quella relativa ai crimini mediatici in particolare e quindi non mi stupirei non ci fosse nient'altro che sagome e luci. Dopotutto in tanti noti processi la Pubblica Accusa non si è presentata a processo con più carte di quante non fossero già state ampiamente svelate pubblicamente durante le indagini. Oltretutto se ci fossero "assi nella manica", non si capisce bene perché non dovrebbero essere immediatamente usati per portare ad una confessione ed alla chiusura del caso.

Mimosa ha detto...

Ah, Maddalena,
belle domande, e quante … una dopo l’altra come le ciliegine ;-) !

Vorrei risponderti che il tuo compagno ha ragione, “di norma” per procedere ad un arresto gli investigatori devono aver trovato molti indizi e questi, valutati dal giudice titolare del caso, devono essere ritenuti “precisi, gravi e concordanti” (sono i tre requisiti assoluti, elementari, che dovrebbero essere ‘imprescindibili’, memorizzali, ti serviranno per capire tanti casi).

Ad ogni modo anche la custodia in carcere deve essere motivata, ricorrendo a questi altri requisiti: pericolo di fuga, inquinamento delle prove, reiterazione del reato.

Io non riesco proprio a ritenere come possano essere stati giudicati indizi precisi, gravi e concordanti, le registrazioni delle telecamere cittadine, quando -come ha messo in evidenza Prati- primo non sono sincronizzate e secondo mostrano solo ombre; né possono essere indizi le cosiddette “bugie”, che potrebbero essere anche solo “contraddizioni” rese in uno stato di shock che ben vorrei vedere non sia provato da chiunque perda un figlio (o altra persona cara).

Ma, per tornare alle sensazioni del tuo compagno, potrebbe anche essere che gli inquirenti “abbiano molto altro” che tengono secretato, ove ci sia qualche elemento schiacciante. La regola seguita è non dare troppe informazioni alla Difesa. Questo ti dice tutto su come sia pericoloso cadere nelle maglie della giustizia (con iniziale minuscola di proposito).

Ricordo che nel caso di Elena Ceste, gli inquirenti hanno detto ai giornalisti “Voi possedete solo il 5% di quanto abbiamo noi”, e infatti non hanno ancora arrestato il marito.

Purtroppo, in tutto il mondo è molto facile essere arrestati, specie quelli che negano con tutte le forze di aver commesso il fatto di cui vengono accusati, i casi di Avetrana, di Ascoli, di Brembate fanno testo, e ora Santa Croce Camerina. Potrebbero tutti essere colpevoli, ma anche innocenti. Nonostante il carcere, i processi, i duri interrogatori non hanno ceduto … un motivo ci sarà…

Ciao
Mimosa

Massimo M ha detto...

A Maddalena
Guarda che qui non ci sono solo sagome, telecamere con orari sfalsati e ipotesi.
Qui ci sono anche delle dichiarazioni di VP che in data 4 Dicembre, durante un ulteriore interrogatorio, descrive con minuzia di particolari il percorso che lei ha fatto. Lei stessa dice di passare davanti la ERG dopo che è uscita di casa alle 9:20, lei stessa dice di essere passata per la SP 120 (zona contrada pellegrino) dove viene ripresa da una ulteriore telecamera. Lei stessa dice di andare là per buttare il secondo sacchetto dell'immondizia.
Lei stessa partecipa nei giorni a seguire alle indagini e indica la strada che ha fatto quella mattina............il giorno in cui rifanno il percorso c'è anche lei presente che li guida.
Qui c'è un orario X ammettiamo firmware della ERG e un orario X ammettiamo firmware sulla SP120 in contrada pellegrino. Lei passa di lì perchè lo dice lei, le riprese video sono una conferma di ciò che lei dichiara..........nessuna invenzione.
Il giorno in cui hanno, con la VP presente, ripercorso il tragitto alla velocità compatibile dedotta dlle riprese e fatto tutto quello che la VP dice di aver fatto (buttare al volo l'immondizia)..........ci hanno messo 5 minuti e 27 secondi. Mentre, a prescindere dall'orario esatto reale, la telecamera ERG e quella in zona contrada pellegrino, indicano che la VP quella mattina ha impiegato 11 minuti esatti. Quindi in quei rimanenti 5:33 minuti cosa ha fatto? Queste non sono ipotesi, sono fatti misurati, senza il minimo dubbio.
Siccome vedono nella telecamera dell'azienda agricola un puntino nero che per sincronia (rispetto alla telecamera della erg) potrebbe essere la macchina di VP (ma non avranno mai le prove)..........provano a fare il percorso passando dal Mulino, simulano un gettare un corpo nel canale e ripartono. In questo caso la tempistica tra ERG e contrada Pellegrino di 11 minuti risulta compatibile.
Quindi non è solo una questione di telecamere o di puntini neri, ci sono altri elementi.....che si fondano su ciò che la VP dichiara, sui percorsi che dice a verbale di aver fatto.
Ho provato a fare un riassunto fotografico sul percorso descritto da VP e sui calcoli fatti ripercorrendo la strada. Lo allego.
http://imageshack.com/a/img905/6315/Sa5Vj4.jpg

Certi elementi non posso essere considerati carta straccia...........scusate è?

Giacomo ha detto...

D'accordo con Luca.
Questa credenza fideistica nelle capacità degl'inquirenti di andare a segno e di possedere PROVE risolutive che si riserverebbero di esibire al "momento giusto", in genere contraddistingue la mentalità dei giustizialisti. Per costoro quello che è importante è che s'individui un presunto colpevole su cui poi aggiustare i particolari che potrebbero non tornare.

Questo Davide Stival sinceramente non lo capisco proprio.
Tra un Fra Cristoforo e un Don Abbondio, mi sembra proprio che egli inclini verso il tremebondo curato di manzoniana memoria.

Buona sera a tutti.

Giacomo

Maddalena Nena ha detto...

@ Mimosa
Sei stata preziosa e precisa come sempre :) ti adoro (virtualmente :P).
@Massimo
in 5 e rotti minuti può anche essersi fermata a fare pipì, o essersi messa a messaggiare (vedi il famoso traffico dati riscontrato) con "qualcuno"... magari un qualcuno che lei non vuole esca fuori per non peggiorare la sua situazione, dato che già la sua famiglia l'ha abbondantemente messa in croce, e non credo le rimanga altro al mondo se non la sua famiglia.
Per quanto concerne il famoso tragitto ripercorso con VP, mettiamo in conto il suo stato emotivo, ritornando alle supposizioni di Dudù (mi pare) sul fatto che chiunque di noi, facendo metodicamente le stesse cose ogni giorno, in una situazione traumatizzante come quella possa fare confusione, e poi magari dopo qualche giorno rendendosi conto di aver sbagliato a ricordare, ha paura a cambiare troppo versione per non peggiorare le cose. A volte si mente dopo, per cercare di riparare una bugia detta precedentemente con ingenuità o per errore. Qui non siamo in un film, è tutto reale, e dobbiamo valutare tutte le componenti emozionali del caso.

ENRICO ha detto...

Cara Maddalena

nel corso di ogni "caso" analizzato in questo blog ci siamo più volte posti la domanda che, per giungere alla richiesta (con successiva accettazione da parte del Gip) delle misure cautelari personali coercitive a carico dell'imputato/i di turno, la Procura dovesse avere in mano elementi molto più sostanziosi di quelli venuti a nostra conoscenza tramite i media.

Beh, devo dirti che, per quanto io ricordi, non ho mai visto uscire "dal cappello " della Procura il famoso coniglio che tutti ci aspettavamo vi fosse tenuto nascosto

crisma ha detto...

Gli inquirenti hanno in mano esattamente ciò che è di dominio pubblico, altrimenti la giustizia funzionerebbe bene e in carcere ci andrebbero soltanto i veri colpevoli.
La realtà dei fatti invece la conosciamo...e i troppi errori giudiziari sono lì a testimoniarla.
Il marito di V sembra avere già deciso e dà tanta amarezza...ora che ha più bisogno di lui.

Kris

Mimosa ha detto...

@ Maddalena,
all’altro quesito che poni “è possibile invece secondo voi che VP sappia qualcosa ma non possa parlare? Per paura? E in un caso del genere l'avvocato cosa le avrebbe consigliato?,
io non credo che una mamma possa coprire l’assassino del proprio figliolo, per quanto pericoloso sia, anzi, … a meno che

-colui non sia complice e mandante

- colui non sia una persona a cui tiene di più al mondo, dopo il figlio, nel caso di VP ad es. il padre (a cui pare sia molto affezionata) o un amante sposato, ma in tal caso vedrei piuttosto un “incidente domestico” o un gioco pericoloso, di tutt’altro peso come colpa.

Nel primo caso, di sicuro non va a confessarlo al difensore.
Nel secondo caso, sono certa che l’avvocato farebbe di tutto per obbligarla a raccontare i fatti e a fare il nome, perché lui è lì per vincere la causa non per perderla.

Mimosa

lalla ha detto...

è vero la prima macchina ha tre finestrini (l'ultimo è fisso e la seconda solo due!!!!

Mimosa ha detto...

@ MassimoM.
hai fatto un lavoro di grande pazienza. E mi ripeto: qua i filmati delle telecamere vengono trattati come in altri casi il fiuto dei cani molecolari.
Quando non ci sono telecamere o non funzionano si grida “che peccato! Il caso poteva essere risolto!”, quando ci sono, i filmati vengono posti sotto processo …
io davvero non so perché si debbano spendere tante migliaia di euro per installare telecamere e addestrare cani, quando non ci si fida di loro!
E' degli investigatori, piuttosto, che non ci si deve fidare, di coloro che mettono assieme i dati ...

Mimosa

Dudu' ha detto...

Per Massimo Prati
L'articolo ben delinea punti forti e punti deboli della vicenda, mi prendo tempo per rileggerlo bene.I miei complimenti.
Per Maddalena, io penso, che la procura ha in mano un fascicolo di dati incrociati che soddisfano la condizione di aver trovato il colpevole; "il chi se non lei" potrebbe essere il titolo di suddetto fascicolo.
Ci sono dati molto incerti davvero, quello che mi stupisce è che nessuno, dei giornalisti (media per capirci) non abbia pensato di fare una ricostruzione con i dati che VP offre, Benche', nei verbali sia stato scritto 8.30 circa da casa uscivo per accompagnare... c'è "LiveSicilia"che riporta sia quanto costruisce l'accusa, sia quanto continua ribadire VP.
la stessa continua ribadire di essere uscita alle 8.15.
Potrei dire una stupidaggine, ma se nei primi giorni era sentita come teste, non hanno alcun valore le sue testimonianze??
Un'altra considerazione che mi viene di condividere è :perche' la parola di un teste viene messa in discussione in modo così "grave" davanti a delle prove così incerte ai nostri occhi? Il valore di una testimonianza è tale solo se soddisfa le condizioni dell'accusa?
COMUNQUE,mi fa piacere condividere i i miei pensieri e i miei dubbi con voi.
Poi, allego qui alcuni link, anche quello che Villardita smentisce categoricamente che la sua assistita abbia mai provato suicidarsi con fasciette o altro, e riveli quindi menzogne fatte e dette su VP
Guardando il quadro nell'insieme, io noto che la scena del delitto (Chi,come, cosa,dove,quando, perché) delinea un delitto di altra specie dell'infanticidio.

A me appare,potrei sbagliare, che ci siano fatti che non soddisfano alcuni condizioni, ci devo riflettere bene pero' e la cosa non è semplice.
ultima mia considerazione, come mai tanti delitti senza prove e senza movente? Ma!
http://m.livesicilia.it/2014/12/09/loris-telefono-madre-tabulati-santa-croce-camerina_574278/


Il legale, "madre non ha mai tentato il suicidio" - "Smentisco nel modo piu' assoluto che la signora Veronica Panarello abbia tentato nel passato un suicidio sia con che senza l'ausilio di fascette". Ad affermarlo e' l'avvocato Francesco Villardita, legale della famiglia Stival.

http://www.affaritaliani.it/cronache/loris-spunta-un-terzo-uomo.html

ciaoDudu'

Mimosa ha detto...

A proposito delle fascette da elettricista, stanotte ci pensavo.
Ho visto il collo magro e tenero di un bambino di 8 anni e ho visualizzato il cappio intorno, ma non sembra anche a voi che – se di fascette zigrinate si fosse trattato – le evidenze sarebbero state eclatanti a poche ore dalla morte? Come poterle scambiare per uno strangolamento con le mani?

Quando si stringono le mani attorno al collo di qualcuno, non si lascia un cerchio netto intorno, si lasciano segni delle dita … e sul collo di un bimbo le impronte più numerose (e sovrapposte) si devono trovare sul retro …
… ma se persino dopo 40 giorni in acqua sul collo di Sarah sono stati capaci di misurare l’altezza dell’oggetto che l’ha strozzata?

In secondo luogo: una fascetta così stretta tale da far soffocare, deve per forza di cose essere penetrata nelle tenere carni, e non ci sarebbe stato posto per infilare delle forbici per tagliarle … senza lasciare un segno ben più profondo ed evidente che non un semplice “graffio”, scoperto dopo giorni di autopsia.

Non so, ma questa storia delle fascette non riesco a digerirla.

Anonimo ha detto...

@ Mimosa
OTTIME CONSIDERAZIONI LE TUE...ma, a certo tipo di fanatismo non garba vedere le cose dallo stesso punto di vista.
La tua logica, e volte, è disarmante: benpensante è chi ci riflette, senza disporsi, aprioristicamente, a cercare ad ogni costo il modo di invalidarla.
Ti seguo e condivido interamente quanto vai sostenendo.
fr.

Maddalena Nena ha detto...

Beh, anche a me sembra in tutto e per tutto un gioco finito male, insisto. C'entra qualche ragazzino più grande secondo me. Filerebbe tutto più liscio, dal modus operandi, dal movente che in questi caso non ci sarebbe perché sarebbe stato un "incidente ", agli orari... Mi chiedo, ma avranno controllato se intorno alle 9 sia passato dalle telecamere verso il mulino un motorino???

TommyS. ha detto...

Della pagina 12 dell'allegato al decreto che ha riportato Massimo nell'articolo si possono evidenziare ulteriori altre stranezze.

Prima di tutto bisogna domandarsi come mai, ammesso le tre sagome indistinte corrispondano proprio (e tutte quante) alla famiglia Stival, debbano attraversare la strada passando dietro a quel furgone bianco quando la Polo era sicuramente parcheggiata più in avanti lungo la via Garibaldi, molto probabilmente quasi davanti al portoncino di ingresso, e quindi fuori dal campo visivo della telecamera. Perchè dai frame mandati in onda dai media questo non si evince ma se si osserva la foto della pagina 12 ci si accorge che le tre frecce che identificano le sagome sono proprio dietro il furgone bianco e non apparentemente tutte quante sul marciapiede opposto come nel frame fornito a TGCOM24.
C'era troppo poco passaggio tra il furgone e la macchina successiva, ammesso fosse proprio la Polo nera che non si vede? O Veronica Panarello stava cercando di riprendere il figlio che stava scendendo lungo la via pensando l'auto fosse parcheggiata davanti ai portoni dei garage? Possono esserci tante altre risposte valide, resta comunque che il passaggio dietro il furgone è qualcosa di strano e stonato. Come stonato è il fatto che le tre sagome siano distanziate le une dalle altre tenendo conto che la terza (1° soggetto) per gli inquirenti dovrebbe essere il piccolo Stival, un bambino di 4 anni che difficilmente a quell'ora cammina per conto proprio per andare a scuola tutto assonnato.
Personalmente allora ho cercato di migliorare l'immagine del TGCOM24 per far risaltare meglio le sagome. E forse sarò stato influenzato dalle dichiarazioni della donna ma a me il 2° soggetto (quello adulto per gli inquirenti) sembra essere un adulto con un bambino in braccio (provateci anche voi se volete) mentre il 1° soggetto sembra non essere sul marciapiede ma già nella carreggiata (e questa sarebbe veramente un'altra stonatura ammesso si tratti del piccolo). Fosse mai così bisognerebbe ulteriormente domandarsi chi possa essere un ipotetico estraneo che per caso fortuito stava facendo gli stessi movimenti. Forse il proprietario del furgone bianco? Forse un inquilino o forse ancora un passante?
E questa domanda sembra trovare ulteriore supporto da quanto scritto sempre sulla pagina 12.
Difatti, mentre è stato reso pubblico il frame dove alle 8.42.31 si vede il 3° soggetto tornare indietro mentre una macchina nera transita sulla via Roma (messaggio chiaramente subliminale in quanto quella macchina non è sicuramente una Polo nera e tanto meno quella della Panarello; al massimo potrebbe essere un Ritmo), nella nota 4 a piè di pagina 12 (nota riferita all'immagine della pagina stessa) è scritto:
"Si rappresenta che il fermo immagine non consente di apprezzare la figura del soggetto che dal furgone bianco si dirige verso lo stabile ove poi accede, fattispecie ravvisabile esclusivamente dalla riproduzione video".
Come? Già alle 8.41.48 la sagoma che per gli inquirenti si tratta di Loris sta tornando indietro? Ed allora cosa ha fatto per ben 43 secondi fermo sul marciapiede e quanto vi è stato prima di dirigersi verso il portoncino di ingresso?
Ed allora le cose tornano sempre meno
e spero proprio che l'avv. Villardita possa entrare in possesso nel tempo più breve possibile di tutti i video di sorveglianza sequestrati ed utilizzati (forse non tutti) per l'inchiesta. Sarà sicuramente un lavoro molto faticoso che forse la Panarello non potrà pagarsi ma credo che sarà necessario per ristabilire un minimo di giustizia e certezza.

TommyS. ha detto...

Mimosa

Per qualsiasi anatomopatologo (e forse anche per noi profani e poco propensi ad osservare un cadavere di un bambino) credo sarebbe impossibile confondere i segni di uno strangolamento mediante una fascetta in nylon. Ed hai ragione a scrivere che per provocare la morte per asfissia (se non per pressione eccessiva sulla trachea e laringe e quindi strozzamento con eventuale frattura dell'osso ioide) mediante sempre una fascetta è necessario che la stessa penetri quasi nella carne tanto da rendere quasi impossibile inserirvi delle forbici per tagliarla.
Ma forse questo è uno dei motivi che hanno consigliato di affiancare al medico legale di Ragusa due esperti provenienti da Roma.

emax/massimo prati ha detto...

Dopo una giornata all'Acquario di Cattolica coi figli, fra pinguini squali e lontre affamate e agitate, torno a casa e mi trovo la neve a Cesena e MassimoM che si aggrappa agli specchi.

Parto dall'ombra che torna verso casa 43 secondi dopo l'uscita di Loris. Per te presumibilmente è quella di Loris. E qui c'è da dire che, nonostante tu dica che non ti fai influenzare minimamente da ciò che ci raccontano, presupponi che la sagoma sia di Loris anche se non solo non lo conoscevi ma neppure hai visto i filmati. Tu presupponi, che è parte delle induzioni portate dalla procura di cui ho scritto nell'articolo, quando neppure suo padre lo ha riconosciuto, anche se inizialmente i giornalai hanno scritto diversamente. Mah...

Ma vado avanti. Primo: Già 43 secondi (quelli fra un punto e l'altro del video) non sarebbero sufficienti per far scattare un litigio, ma se vogliamo essere pignoli dobbiamo dire che in realtà i secondi sono meno di 43 perché dal momento che le tre sagome escono da casa al momento in cui spariscono dietro il furgone passano 5/6 secondi - e già i 43 diventano 37/38. Davvero credi che 38 secondi siano sufficienti a far saltare i nervi a una madre tanto da far tornare a casa il figlio e premeditare il suo omicidio? E non dirmi che avevano già litigato in casa e che VP era sull'orlo di una crisi di nervi, perché non ci sono testimonianze di litigi avvenuti né in casa né sulla strada. Dimmi la verità, tua madre scattava a molla quando combinavi guai?

Ma passo al punto due e inserisco un inciso per Luca. L'auto che si vede andare verso la SP35 mentre l'ombra torna al condominio non può essere di VP perché per partire da casa sua e arrivare a quel punto (dato il senso unico del primo incrocio che incontrava doveva passare dal secondo) gli serviva più di un minuto. E non ho considerato il litigio obbligatorio per far tornare in casa Loris. Per cui, vista l'auto che non può essere della Panarello (nessuno ne parla perché ci stanno svezzando a colpevolismo), c'è un indizio a discolpa che l'avvocato potrà usare, dato che la macchina nera visibile nella foto (che probabilmente non è una Polo) potrebbe essere andata davvero verso il Mulino ed essere stata inquadrata dalla videocamera dell'azienda agricola. Ed abbiamo un'auto simile che non era della Panarello nei momenti in cui si dice sia stata lei ad essere inquadrata...

Detto questo passo al ragionamento sull'orario dei firmware. Se l'orario firmware di ogni telecamera privata non viene cristallizzato con l'orario reale al momento del sequestro dei DVD (o dell'estrazione dati dall'impianto - hard disk - con una chiavetta o con qualsiasi altro mezzo), così da stabilire un punto fermo, se viene aggiornato dopo 24 ore non lo puoi paragonare a nulla (tanto meno puoi considerare validi gli orari fra firmware e firmware) perché non saprai mai qual è la differenza fra una videocamera e l'altra. Il ragionamento che fai tu sugli hard disk potrebbe essere valido se non ci fosse una legge che obbliga chi le posiziona su luoghi pubblici a sovrascrivere e cancellare i dati ogni 24 ore (lo vuole la legge sulla privacy e solo videocamere installate dalle forze dell'ordine, o dal Comune se convenzionate con una centrale dei carabinieri, possono registrare fino a sette giorni (quelle private che restano all'interno della proprietà anche di più - in pratica fino ad esaurimento memoria) prima di sovrascrivere e cancellare i dati precedenti), ed è una funzione che parte in automatico quando l'impianto lo installi.

continua...

emax/massimo prati ha detto...

Quindi l'hard disk da cui si sono prelevati i dati alle 21.00 di sabato (per dare un orario compatibile) ti rimanda immagini e dati delle 24 ore precedenti, anche quelle della mattina naturalmente, ma se l'orario non lo si è cristallizzato e subito dopo qualcuno lo aggiorna nel firmware, alle 21 di domenica lo perdi perché ti trovi in mano un DVD in cui è scritto un'orario definito il giorno precedente e un hard disk in cui è scritto un altro orario definito, anche se il giorno successivo (ce ne sono due di orari sull'hard disk fino alle 20.59). E due orari definiti non rimandano differenze...

Naturalmente c'è la possibilità di recuperare orari e filmati da un disco sovrascritto, è quella tentata dai tecnici sulle videocamere di via Bedeschi a Chignolo d'Isola, ma se l'impianto non è altamente professionale (immagino lo siano quelli comunali di Santa Croce Camerina ma non quelli privati che costerebbero troppo) non ci cavi un ragno dal buco (infatti a Chignolo non riuscirono a vedere chi aveva portato Yara al campo).

Se l'orario firmware del Vanity House è stato aggiornato senza che nessuno abbia proceduto a cristallizzare la differenza di orario, quindi, non si potrà mai fare una ricostruzione valida e dare orari sicuri. Bisogna fidarsi di chi ha inserito il nuovo orario. Mi spiego meglio. Il procuratore ha chiesto la collaborazione di tutti quelli che avevano impianti di videosorveglianza. Metti che il proprietario del Vanity House il sabato sera abbia controllato il suo impianto e notato che qualcosa si vedeva di fronte a condominio di VP. Ma metti anche che dopo la visita dei carabinieri si sia accorto della sfasatura d'orario firmware e l'abbia aggiornato portandolo a un ora esatta. Come va a finire la storia? Se i carabinieri si accorgono solo il lunedì sera che l'orario è stato cambiato si mettono le mani nei capelli e gli chiedono a voce di quanto l'orologio dell'impianto fosse avanti. Quindi è il proprietario che fa una stima e non sapendolo di preciso può parlare di dieci / undici minuti (ma potevano essere di più o di meno). Da qui la stima dei carabinieri e lo scrivere all'incirca della procura.

Questo ragionamento lo si può fare su tutte le videocamere di sorveglianza private, infatti lo si è fatto anche con quella vicino alla ludoteca perché hanno scritto che VP è stata inquadrata sulle 8.40 circa. Conoscendo il modo di operare degli investigatori, la parola circa la odiano e non l'avrebbero mai messa... e per me sono stati costretti a mettere quei circa maledetti.

Questo te lo conferma anche la logica perché quando il giovedì sono andati con l'auto della procura a fare le prove cronometrate del percorso, non hanno inserito dei circa, ma minuti e secondi... 5 minuti e 27 secondi per percorrere la strada indicata da VP (ed è impossibile alla velocità che hanno indicato sugli atti) e 5 minuti e 33 secondi di tempo a disposizione per andare a Mulino Vecchio, disfarsi del cadavere del figlio, tornare indietro e arrivare alla telecamera sulla SP 120.

Tanto per scrivere una informazione in più, ti dirò che la prova cronometrata quel giovedì può non essere accettata in tribunale perché unica, nel senso che i tempi cronometrati per legge e professionalità vanno calcolati facendo una media su almeno tre percorsi (naturalmente dipende dal giudice chiedere altre verifiche o meno).

continua...

emax/massimo prati ha detto...

Per quanto riguarda il garage, non vedo il problema. Cosa cambia il fatto che sia o non sia entrata? Per quale motivo non doveva entrarvi? Tu, pensandola colpevole, fai intendere che non solo abbia ucciso il figlio, ma che il suo sia stato un crimine premeditato. Voleva uccidere il figlio ed ha parcheggiato in garage per non farsi vedere mentre portava il corpo in auto. Per cui non è una malattia mentale temporanea che l'avrebbe spinta ad uccidere, ma c'è un movente ben preciso. Bisognerebbe sapere quale per poterla incriminare.

Comunque, in ogni caso ed anche se gli analisti hanno confermato che non c'é dna del figlio nel baule della sua auto, portando il cadavere al garage VP si sarebbe esposta alla vista di chi poteva trovarsi in quel luogo aperto a tutti i condomini.

Invece, se vogliamo parlare di verbali e testimonianze, prima di dire che VP ha cambiato più versioni bisognerebbe trovarsi in una situazione simile. Bisognerebbe perdere un figlio e mentre si soffrono le pene dell'inferno rispondere alle domande dei carabinieri. Io conosco diverse madri a cui hanno ucciso un figlio e ancora oggi non sanno chi sia stato e lottano contro le continue richieste di archiviazione delle procure. Procure che a volte cambiano le carte in tavola... forse non a Ragusa, anche se ad ascoltare la vigilessa pare che qualcosa sia stato cambiato...

Per finire con le telecamere comunali, proprio oggi all'acquario ho saputo da un tecnico della videosorveglianza che in alcune città le telecamere non sono in funzione 24 ore su 24, ma solo in orari stabiliti (a volte, per risparmiare, durante il giorno ne funzionano dieci, le altre si accendono solo di sera nei punti critici). Ed ho saputo anche che se si interrompe il segnale wireless non arrivano immagini alla sala operativa, quindi all'hard disk del computer che le gestisce... naturalmente immagino che a Santa Croce Camerina il segnale funzioni sempre e sempre bene...

Massimo

Ps. Per parlare degli assi nelle maniche, a Taranto si diceva che ne avessero tanti... ma non ne avevano affatto, anzi ne dovettero inventare alcuni otto mesi dopo l'arresto di Sabrina Misseri. Ma anche ad Ascoli si disse la stessa cosa... E' molto più facile che sia la difesa, sempre numericamente ed economicamente più debole della procura, a nascondere gli assi per usarli in tribunale e non dar modo all'accusa di poter controbattere prontamente... comunque, quanto la procura di Ragusa ha nelle mani fino ad ora verrà a galla domani mattina quando si discuterà dell'arresto al tribunale del riesame di Catania. Se la vogliono tenere in carcere devono tirare fuori di tutto e di più. E se alla fine VP non sarà scarcerata pazienza, l'avvocato Villardita avrà comunque raggiunto uno scopo, quello di sapere cosa hanno in mano i procuratori...

Mimosa ha detto...

@ TommyS.
Scusami, ma mi sembra che proprio gli esperti venuti da Roma, affiancando il medico legale dott. Iuvara (una volta chiamato Giuseppe e altre Giovanni … sic!!, in realtà Giuseppe, titolare di uno studio medico di Ortopedia e Traumatologia ereditato dal padre, “presente a Ragusa da circa 50 anni”, come scritto nelle credenziali), siano stati loro a modificare sia l’orario sia le modalità della morte.
Sono stati loro che 4 gg dopo hanno parlato di fascette da elettricista.

A volte è più credibile un medico di provincia che dei “superesperti” … i quali per giustificare la loro parcella devono dire qualcosa di più e di più eclatante …!

Dudu' ha detto...

@MASSIMO M
"Il dato però è che..............rimaniamo sul firmware.........abbiamo due orari firmware: 8.41.48 tre sagome compatibili, ore 8.42.31 una sagoma presumibilmente di Loris. Poi abbiamo anche l'orario firmware della telecamera davanti alla ludoteca (che non conosciamo). Confrontando i firmware delle due telecamere rispetto ad un orario qualsiasi o rispetto all'orario di acquisizione è immediato calcolare la differenza di orario delle due telecamere e stabilire se una ripresa, in questo caso di VP e Diego, sia stata fatta prima da una e poi dall'altra telecamera. Questo anche se vi sia stato un cambiamento di orario, nel frattempo, da parte del proprietario perchè l'hard disk ne tiene memoria (proprio perchè sono strumenti di video sorveglianza)."

Ciao, ho riletto più volte questo pezzo del tuo scritto, ma la cosa ancora mi risulta astratta.Percio' ti chiedo aiuto; quale sarebbe il calcolo matematico da applicare per ottenere un risultato certo?Forse così capisco meglio .
Grazie, Dudu'

TommyS. ha detto...

Mimosa

Guarda che abbiamo detto (io ho sottinteso semplicemente) la stessa cosa.

Quello che sembrava al dott. Iuvara forse non andava troppo bene mentre quanto poi stabilito con gli esperti romani si incastrava alla perfezione con la storia delle fascette (che letta per bene sarebbe a discolpa della Panarello).

Mimosa ha detto...

TommyS.
non avevo inteso in questo verso la tua frase
allora siamo d'accccordo

Anonimo ha detto...

Se potessi chiederei al gip come può in questo caso una madre premeditare l'omicidio del figlio e con quale motivazione vista anche la crudeltà...

Dudu' ha detto...

http://www.nuovosud.it/19524-cronaca-ragusa/il-medico-curante-di-veronica-panarello-non-credo-sia-stata-lei-ad-ammazzare
medico curante di Veronica Panarello: "Non credo sia stata lei ad ammazzare Loris"
Inviato da desk1 il 12 Dicembre, 2014 - 19:55
Il medico curante di Veronica Panarello: "Non credo sia stata lei ad ammazzare Loris"
"Non mi ha mai dato l'impressione di essere una persona debole di mente. Una persona normale, normalissima e lucida. Tra l'altro molto attaccata ai suoi figli"
"Per quello che l'ho potuta conoscere, non credo l'abbia ammazzato lei. Non mi sembra una donna capace di fare queste cose. E poi con quella freddezza. È difficile che non abbia mai dato segni di squilibrio". Queste le parole di Giuseppe Brullo - medico curante di Veronica Panarello - intervistato dall'inviato di "Quarto Grado". La testimonianza integrale del medico della donna accusata dell'omicidio del figlio, Loris Andrea Stival, andrà in onda questa sera su Retequattro, che ne ha dato un'anticipazione. "Mi è sembrata una persona normale. Normalissima e lucida. Una mamma molto attaccata ai figli. Non mi ha mai dato l'impressione di essere una persona debole di mente, né mi ha mai chiesto farmaci di tipo psichiatrico", spiega il dottore. "Ho avuto modo di vederla dopo il fatto: lì ho notato un qualcosa di strano. Mentre le stavo mettendo una flebo, perché era disidrata e non mangiava da giorni, si rifiutava e mi chiedeva il parrucchiere per tagliarsi i capelli". prosegue Brullo. "Questa cosa mi ha sconvolto, perché non è normale. Diceva che gliel'aveva chiesto il figlio, perché voleva la mamma con i capelli corti e lo voleva accontentare. Mi ha domandato, come fanno tutte le mamme che soffrono, di darle qualcosa per farla morire, per raggiungere il figlio", prosegue la nota. "Il primo giorno in cui sono andato da lei, mi ha chiesto di portarle il 'famoso' cacciatore che aveva trovato Loris, per farglielo conoscere. Gli ha chiesto ripetutamente come l'avesse trovato, in che condizioni, se gli avesse preso la mano, se gli avesse fatto una carezza, se Loris avesse ferite, come fosse vestito". Alla domanda se la donna avesse voluto sapere delle fascette o dei polsi, l'uomo replica: "No. Non glielo ha mai chiesto". E conclude: "Conosco Orazio Fidone. Siamo anche parenti e quando l'ho accompagnato da lei, non mi ha mai dato impressione che si conoscessero o potesse esserci un legame".

Dudu' ha detto...

- Sono quattro i principali elementi dell'accusa a Veronica Panarello per l'omicidio del figlio Loris di otto anni, culminata con il fermo della donna da parte del gip: tempistica, telecamere, ripetute bugie e fascette da elettricista. E' quanto emerge da una dichiarazione diffusa dal procuratore di Ragusa, Petralia, e dal sostituto Rota. Contestati i reati di omicidio aggravato e occultamento di cadavere.
http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/sicilia/2014/notizia/loris-i-quattro-punti-su-cui-si-reggono-le-accuse-della-procura-a-veronica_2084426.shtml

Anonimo ha detto...



perche' posti sempre vecchie notzie?

ENRICO ha detto...

Sono quattro i principali elementi dell'accusa a Veronica Panarello per l'omicidio del figlio Loris di otto anni, culminata con il fermo della donna da parte del gip: tempistica, telecamere, ripetute bugie e fascette da elettricista.tempistica, telecamere, ripetute bugie e fascette da elettricista

mancherebbero all'appello il movente e la dinamica del delitto ma queste sono quisquilie e pinzillacchere su cui non vale la pena soffermarsi

buonanotte a tutti e Buon Anno in anticipo !

Ps : Anonimo 00:35

quali sarebbero le "vecchie notizie"
e a chi ti riferisci ?

non mi risulta che qualcuno ne abbia mai postate di "nuove"

ENRICO ha detto...

E.C.

facendo il copia incolla ho ripetuto:

"tempistica, telecamere, ripetute bugie e fascette da elettricista "

Anonimo ha detto...

L’Ordine dei Giornalisti dovrebbe intervenire ! non si possono fare questi titoli
http://www.leggilo.net/148523/omicidio-loris-stival-clamoroso-veronica-panarello-tornera-in-liberta-a.html
http://www.leggilo.net/148524/caso-loris-stival-il-padre-di-veronica-confessa-lassassino-e.html
e all’interno dei pezzi scrivere niente!!

Dudu' ha detto...

ono quattro i principali elementi dell'accusa a Veronica Panarello per l'omicidio del figlio Loris di otto anni, culminata con il fermo della donna da parte del gip: tempistica, telecamere, ripetute bugie e fascette da elettricista

Aggiungerei le dichiarazioni della famiglia d'origine e quelle del marito, che nel suo dire :mai state lì forbici, mai fatto percorsi diversi, mai messo l'auto in garage, non da' chance di poter difendersi. (Non stava fuori tutta la settimana? Forse ho capito male)E la famiglia d'origine avra ' la sua vendetta. Mi chiedo se si rendono conto di quanto stanno facendo al fratellino di Loris.Se un giorno Veronica dovra' delle spiegazioni a questo figlio , dovranno fare pure loro.
ciaoDudu'

Dudu' ha detto...

Scusate, magari la sparo grossa. Sua sorella (di VP) che continua ad accusarla dicendo che l'ha uccisa lei, non corre il rischio di incappare in concorso d'omicidio? A ben pensarci... lei sapeva..lei sapeva..come fa' saperlo??
ciaoDudu'

Dudu' ha detto...

In questo link che vi posto, ci sono tre fermi immagini ; il primo indica tre figure(?) , il secondo indica una figura(??) che sale via Garibaldi, il terzo una polo nera che sembra esca dallo spazio antistante i garage della palazzina dei Stival in posizione di partenza. L'avevate vista voi quest'ultima ?
ciaoDudu'

http://www.blitzquotidiano.it/foto-notizie/andrea-loris-stival-ecco-i-tre-fotogrammi-decisivi-2048633/





http://www.blitzquotidiano.it/foto-notizie/andrea-loris-stival-ecco-i-tre-fotogrammi-decisivi-2048633/

Massimo M ha detto...

Procedo con ordine.
A Maddalena
Certo che può essersi fermata a fare pipì, con la popo' ancora meglio ci sarebbero voluti ancora più minuti, oppure si sarebbe fermata a scrivere sms, oppure a fumarsi una sigaretta perché in macchina non fuma, oppure sulla radio davano la sua canzone preferita e ha accostato per ascoltarla con calma..........può aver fatto miliardi di cose che capitano a tutti di fare in macchina. Infatti mica e' una prova. E' semplicemente un indizio: un passaggio da lei certificato, ahilei nella zona dove verrà ritrovato il corpo di suo figlio........un passaggio fatto per buttare un sacchetto con dentro un pannolino assorbente (lo dice lei). Un conto e' se dichiari che ti sei fermata a fare pipì, un conto e' se lo dichiari dopo che ti hanno verificato che hai impegnato 5 minuti e passa in più per fare quel tragitto. Questo e' un indizio che non può essere smontato perché scaturisce da verifiche precise ed incontrovertibili a cui la VP ha partecipato indicando i percorsi (da non indagata).........a meno che non riesce a dimostrare perché ha impiegato 5 minuti in più (se ha fatto pipì la vedo dura, se ha scambiato sms in uno stesso punto in determinato orario può invece dimostrarlo).
A Mimosa
Sulle fascette ti sei posta degli interrogativi interessanti. Ma se VP avrebbe potuto fermarsi 5 minuti a fare pipì (cosa possibilissima per carità) allo stesso modo l'incidente (perché per me di questo si e' trattato ho descritto ipotesi dettagliate di dinamica) potrebbe essersi verificato con le fascette non ha contatto diretto con la pelle. Loris aveva il grembiulino che come la maggior parte dei grembiulini ha il colletto molto pronunciato. Le fascette possono essere state messe sotto il colletto ad avvalorare ancora di più l'ipotesi di un incidente di una punizione che non voleva neanche lasciare segni sul collo, finita male. In questo caso difficile individuare delle zigrinature sul collo e le forbici per tagliare le fascette non avrebbero avuto un contatto diretto con la pelle.

Massimo M ha detto...

A Massimo
Io credo che se la VP e' colpevole e' perché e' accaduto un incidente. Hai citato la Buona Anima di mia madre. Ricordo che quando avevo 12 anni, mentre si litigava in cucina, lei era ai fornelli a cuocere la pasta, in un gesto d'impeto mi tiro' un mestola di acqua bollente e lei stessa con mio padre imbestialito mi accompagno' al pronto soccorso. Ho ancora la cicatrice sul braccio, era in estate. Avrebbe potuto colpirmi in volto. Eppure trattavasi di una Donna che non ha mai alzato un dito, ne' prima dell'episodio ne' dopo, contro di me e contro mia sorella. Una Donna di una dolcezza infinita!
Quindi la VP, se colpevole, non avrebbe premeditato assolutamente nulla perché si sarebbe, nel caso, trattato di incidente. Però in 38 secondi un bambino può fare veramente tanti capricci, prendersi le chiavi di casa mentre la mamma sistema il piccolo o prendere dal cruscotto..........e poi rimanere impalato con in dito in bocca (dietro il furgone) mentre la mamma gli dice di salire immediatamente in macchina.......oppure mentre gli dice.....ecco va.....io adesso me ne vado. Un bambino che sta fermo per 30 secondi mentre fa i capricci per non so quale motivo mentre la mamma lo invita a salire in macchina e' una dinamica assolutamente normale.........
La macchina nera del fermoimmagine non può essere quella della VP, per due motivi: perché ha 3 finestrini e non due sul lato come la polo e perché nel decreto e' scritto che solo dopo che la sagoma scompare (entra dentro il portone) testuale "poco dopo" viene ripresa la Polo passare su Via Roma, trattandosi quindi di fotogramma che non conosciamo. Capisci bene che nei fotogrammi in cui si vede la sagoma, la Polo non può essere mai ripresa. E allo stesso modo in cui si utilizzano questi fotogrammi (lo stai e lo sta facendo qualcun'altro) per sostenere che quella non e' la Polo (giustamente infatti non e') si utilizzeranno altri fotogrammi (quelli successivi) per dire che quella che va verso la Despar e' invece la Polo per il semplice motivo che quella telecamera non scompare e se riprende la macchina nera che non e' la Polo poi riprenderà pure la Polo con certezza assoluta visto che la telecamera e' in grado di riprendere il parabrezza e la posizione del tagliando dell'assicurazione e anche molti altri dettagli identificativi che non posso conoscere. Quindi le telecamere vanno usate a 360 gradi non solo per ciò che va a sostegno della propria posizione.
Segue

Anonimo ha detto...

la mente è una fonte inesauribile di idee si può immaginare di tutto e di più ma non basta raccontarcele perchè siano reali...

Massimo M ha detto...

Per quanto concerne gli orari non voglio entrare nel merito di disquisizioni tecniche perchè non ho competenze. Forse nel posto precedente mi sono spiegato male, quello che voglio dire è che gli orari sono assolutamente irrilevanti e che il CIRCA è un dato ottimo. vengo alla dimostrazione. Freghiamoci degli orari delle telecamere e consideriamo dati oggettivi:
9:23 a casa (cella telefonica parla col marito) 9:55/10:00 circa Donnafugata (testimonianze e registro d'ingresso). Poi abbiamo le sue dichiarazioni (esco di casa alle 8:30/8:40 vado dopo la Despar a buttare l'immondizia, torno indietro......percorro tot via, poi lascio Loris, poi mi reco alla ludoteca, poi torno a casa, poi riesco alle 9:20 circa, vado oltre la rotatoria della despar....risbuco sulla SP 120......bla bla bla).
Poi abbiamo le telecamere di cui ce ne freghiamo altamente degli orari ma di cui consideriamo solo le riprese.
Abbiamo quella della Vanity che riprende queste 3 sagome e poi l'unica sagoma........poco dopo che la sagoma scompare sul portone d'ingresso viene ripresa la POLO NERA su Via Roma, poi davanti la ERG poi tornare indietro.............NESSUNA RIPRESA nel percorso che lei indica di fare per accompagnare LORIS a scuola, una ripresa davanti la ludoteca. Poi torna a casa e viene ripresa mentre entra, poi riesce a ripassa davanti la ERG e dopo in contrada pellegrino..........poi davanti casa e poi abbiamo Donnafugata.
Gli orari sono assolutamente irrilevanti perchè non ci troviamo di fronte ad una persona che dichiara che alle ore TOT. si trovava in zona TOT., ma ci troviamo di fronte ad una persona che descrive dei percorsi minuziosi e durante questi percorsi viene ripresa o non ripresa.
Se la Vanity riprende 3 sagome, poi una poi poco dopo la Polo su Via Roma verso il Despar, non ci interessa l'orario esatto, ci interessa il circa 8:30/8:40 che dichiara la VP. Se la ERG la riprende e lei ha dichiarato che dopo essere uscita di casa va verso la despar oltrepassa la rotonda e va a buttare l'immondizia questa ripresa avviene dopo sicuramente perchè lo dice lei, non ci interessa l'orario. Se nessuna telecamere la riprende quando lei dice di accompagnare Loris a scuola dopo aver buttato l'immondizia è perchè la POLO non viene identificata, non ci interessa l'ora. Se la telecamera riprende la VP davanti la ludoteca, non ci interessa l'ora esatta perchè sappiamo già che è dopo la ripresa della erg perchè lei lo dichiara. Senza orario firmware o non firmware la ricostruzione di quella mattina è pressochè perfetta grazie alle sue dichiarazioni. Lo stesso per quanto avviene dopo. Esce alle 9:20 e passa davanti la erg poi in contrada pellegrino. E' certo che passa alla ERG dopo uscita di casa ed è certo che passa in contrada pellegrino DOPO.........cioè nelle immediate vicinanze in cui è stato ritrovato il corpo. Questi sono elementi oggettivi. E' irrilevante conoscere se VP è uscita di casa alle 8:30:23 secondi o alle 8:34:56 o alle 8:25:22 secondi..........ciò che è rilevante è la perfetta ricostruzione dei movimenti fino alle 9:55/10:00 Donnafugata.

segue

Massimo M ha detto...

segue

L'orario diventa determinante, invece, tra la telecamera della ERG e quella su Contrada Pellegrino perchè per stabilire dei minuti mancanti (5:33 nel caso) occorre una perfetta sincronizzazione delle due telecamere. E qui potrei convenire con te (non prima) sugli orari e sul discorso che facevi sul firmware...............ma qui è facile Bypassare il problema:
Se facendo le misurazioni alla velocità media compatibile impiego 5:27 minuti per arrivare dalla ERG alla telecamera di Contrada Pellegrino.........significa che se alle 9:25 (orario firmware ERG) sono passato davanti la ERG e alle 11:25 (orario firmware contrada pellegrino) davanti contrada pellegrino ho che rispetto all'orario firmware della ERG quello di contrada pellegrino va 2 ore avanti - 5:27 minuti e che quindi eventualmente la VP sarebbe dovuta passare davanti la telecamera di Contrada pellegrino alle ore firmware 11:19:33 mentre lei ci sarebbe passata alle ore 11:30:33.........questo a prescindere dagli aggiornamenti firmware che possono essere stati fatti e a prescindere dall'orario effettivo esatto che rimane irrilevante.
E questo hanno fatto!

Tanto per scrivere una informazione in più, ti dirò che la prova cronometrata quel giovedì può non essere accettata in tribunale perché unica, nel senso che i tempi cronometrati per legge e professionalità vanno calcolati facendo una media su almeno tre percorsi (naturalmente dipende dal giudice chiedere altre verifiche o meno).


In questo caso il percorso è unico perchè lei dichiara il percorso che ha fatto. Se da A a B c'è una sola strada, c'è una sola strada: è quella che lei indica. Ad ogni modo nel decreto, pag.9 mi pare........sopra a "inferiore di 5 minuti e 33 secondi" c'è un numeretto, il 7 che rimanda a piè pagina in: "Al riguardo, si rappresenta che sono tuttora in corso misurazioni metrico temporali di precisione."

N.B.
Non ho mai ritenuto VP una probabile mente criminale premeditatrice......al contrario. Un terribile incidente finito male e terminato peggio.
Ho fornito numerosi ipotesi sul parcheggio in garage che nulla hanno a che fare con una premeditazione.

Massimo M ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Massimo M ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Massimo M ha detto...

Porto un ulteriore esempio:
L'operatore della ERG per un qualunque motivo aggiorna l'orario firmware delle sue telecamere, diciamo che per il gusto di farlo lo fa 100 volte. Allo stesso modo l'operatore di contrada pellegrino aggiorna l'orario firmware, per il gusto di farlo, 200 volte. Poi vanno i CC e acquisiscono i filmati ERG e al momento in cui acquisiscono l'orologio di un CC segna le ore 18 (esempio) a fronte di un orario Firmware delle 18:30 (esempio). Gli stessi CC poi vanno a contrada Pellegrino e nel frattempo l'operatore si ridiverte a cambiare orario firmware altre 10 volte. Poi i CC acquisiscono i filmati in cui lo stesso orologio del CC di prima segna le 20 a fronte di un firmware che segna le 22:30. Ciò significa che se alle 18 quelle della ERG segnano le 18:30 quelle di contrada pellegrino se segnano firmware 22:30 alle ore 20 (CIRCA), significa che le riprese delle 18 (ora vera) segnano firmware 20:30. Vale a dire che tra le due telecamere c'è una differenza di 2 ore (orario firmware). Conoscendo i tempi di percorrenza di 5:27 minuti tra Erg e Contrada Pellegrino significa che se la POLO passa davanti la ERG alle ore X (firmware).......secondo il percorso dichiarato da VP deve passare davanti la telecamera di contrada pellegrino alle ore X + 2 ore + 5:27 minuti e non alle ore X + 2 ore + 11 minuti.
proprio perchè possono essere stati aggiornati infinite volte i firmware che non si potrà mai avere un orario esatto CERTO che invece chiamano "stimato" o "circa" (rispetto all'ora vera di acquisizione) ma conoscendo il tempo di percorrenza è possibile, con precisione, ricostruire che la VP avrebbe impiegato 5:33 in più anche se non si conosce appunto l'orario reale dei passaggi che è irrilevante.

Massimo M ha detto...

Correzione al post delle 15:14:00


.........significa che se alle 9:25 (orario firmware ERG) sono passato davanti la ERG e alle 11:25 (orario firmware contrada pellegrino) davanti contrada pellegrino ho che rispetto all'orario firmware della ERG quello di contrada pellegrino va 2 ore avanti + 5:27 minuti e che quindi eventualmente la VP sarebbe dovuta passare davanti la telecamera di Contrada pellegrino alle ore firmware 11:25:00 mentre lei ci sarebbe passata alle ore 11:30:33.........questo a prescindere dagli aggiornamenti firmware che possono essere stati fatti e a prescindere dall'orario effettivo esatto che rimane irrilevante.
E questo hanno fatto!

emax/massimo prati ha detto...

Ma MassimoM, possibile che non capisci anche tu che posti una contraddizione dietro l'altra senza basi sicure su cui appoggiarle?

Cosa significa gli orari non hanno importanza? Ma che dici? Gli orari sono alla base della ricostruzione che ha scovato i 5 minuti e 33 secondi per occultare il cadavere. Senza orari sicuri non si va da nessuna parte. Nessuno si diverte ad aggiornare gli orari cento volte. Nessuno li tocca gli orari finché non si accorge che sono sballati, e l'occasione c'è stata con la scomparsa di Loris, altrimenti tutti quelli che hanno videocamere di sorveglianza neppure le avrebbero guardate. Stai postando caos su caos, commenti che dopo due righe i lettori smetteranno di leggere perché oggi parli in un modo e domani scrivi in un altro e spesso scordi di usare la logica e vai a fantasia... capisci che è difficile seguirti?

Dici che pensi a un incidente, ma tu stesso insisti sull'auto messa in garage per facilitare le operazioni di carico (chiaramente un atto premeditato), dici che probabilmente l'ombra è di Loris, solo perché lo dice la procura, e addirittura che in 38 secondi ci può stare un litigio e che il bimbo di otto anni se ne sta sul marciapiede col dito in bocca mentre la madre (criminale una che fa una cosa del genere) se ne va. Ma i vicini dov'erano? Ci sono 12 famiglie in quei due condomini, esattamente 53 persone, ci sono negozianti che aprono i negozi a pochi metri, auto che passano o parcheggiano e nessuno ha visto o sentito niente? Nessun urlo o sgridata, tutto fatto nel più assoluto silenzio? Capisci che hai scritto questo? E' logico? Insomma, senza conoscere VP e senza sapere come si comportava durante "i litigi" coi figli, la dipingi quale essere abietto solo perché così la dipinge il pregiudizio mediatico e la procura. Ma perché?!?

Non la conosci e ti permetti di dare giudizi sulla sua mente o sul suo comportamento in base a cosa, a un atto d'accusa che valuta gli orari con dei circa senza inserirne di sicuri, che valuta le sagome e le ombre dicendoti che anche se si nota solo una sagoma è sicuramente di chi dicono loro? Ma perché?!?

Dai per scontato che ci siano altri fotogrammi in grado di far prova o indizio (e ce ne saranno sicuramente molti... ma nessuno in grado di provare né un omicidio né alcunché) perché l'auto che si vede non è quella della Panarello e la procura dice che poco dopo (ti rendi conto che ancora una volta usano una misura indefinita che in pratica coincide con i circa usati a più non posso?) l'auto si avvia verso la SP35 per prendere la strada del mulino.

Ed anche se nell'articolo ti mostro che un attimo prima della Panarello (ammettendo che poi lei ci sia passata da lì) su quella strada c'era un'altra auto nera che un minuto dopo potrebbe aver imboccato la via che va al Mulino, e chissà quanti altri fotogrammi immortalano auto nere uscire da Santa Croce Camerina in quei minuti (eri tu che pochi giorni fa dicevi che in assenza di auto nere quella inquadrata da lontano non poteva che essere la Polo di VP), insisti a voler trovare quei punti fermi che non ha neppure la procura che preferisce allargare i tempi con dei circa pur di farci star dentro la Panarello e la loro ricostruzione. E ritorno a chiedermi perché non hanno inserito dei giusti e provati orari. Dovresti chiedertelo anche tu e provare a mettere in dubbio i fatti che ritieni ormai certi, quali: Loris che torna in casa, la Panarello che non va verso la scuola perché sei sicuro che la sagoma dell'auto scura che volta verso il Mulino è la sua.

continua...

emax/massimo prati ha detto...

Forse ancora devi conoscermi, e almeno dovresti provarci a conoscermi, perché io non escludo mai nulla e non ho preclusioni di sorta.Ti dirò che se mi dicessero che la Panarello ha ucciso suo figlio perché ha avuto una malattia psichica temporanea che le ha impedito di ricordare l'atto criminale, e uno psichiatra buono il ricordo lo riporterebbe a galla e sapremo subito la verità (ma la procura non chiederà perizie psichiatriche, ha detto, segno che non pensa ad una malattia), potrei anche crederci... naturalmente non in base alla ricostruzione attuale che fa acqua da tutte le parti, ma con una diversa disposizione degli orari e delle modalità (se sono possibili diverse disposizioni e modalità).

Mi sta bene anche una morte avvenuta dopo un incidente, ma non con la mamma presente perché le madri sane di mente (lo avrebbe sicuramente fatto anche la tua) si pentono subito delle loro arrabbiature e delle loro reazioni spropositate e chiamano i soccorsi per cercare di salvare i loro figli. Non vanno tranquille e sorridenti a un corso di cucina dopo un figlicidio....

Per cui, se di incidente si tratta, deve essere avvenuto mentre Loris era con qualche altro (uno o un paio di ragazzi più grandi), magari uno di loro gli aveva chiesto di portare le fascette (se a scuola non le avevano chieste perché Loris le voleva con sé?) perché volevano divertirsi alle sue spalle... non è inusuale che certe cose accadano fra ragazzi grandi e bambini che si sentono grandi (proprio un siciliano anni fa mi raccontò che da piccolo, per poter essere accettato dai ragazzi più grandi, dovette restare per un'ora nudo legato e incappucciato in un capanno esposto al sole). E se fosse morto per sbaglio in una maniera simile, il corpo di Loris lo avrebbero portato i ragazzi al canalone, magari assieme a un altro con l'auto o a un fratello maggiore. Oppure possono aver chiesto aiuto a loro padre, alla madre o anche al nonno. Perché no, dato che c'è un'auto bianca presente il pomeriggio alle tre a mulino vecchio che ancora non ha trovato collocazione nelle indagini? Di questa auto e di chi ha testimoniato di averla vista che ne facciamo? Li eliminiamo pur di dimostrare altro?

Ora sarò un poco brusco e volgare, perché spiegherò il motivo per cui non me la sento di escludere un pedofilo. Inizio col dire che sono in aumento gli italiani che scaricano pedopornografia su internet. In aumento anche quelli che caricano e vendono filmati e foto fatti a bambini "amici" in luoghi privati. La Direzione Generale della Polizia Criminale nel 2006 ha divulgato un dossier in cui si evince che il 20% dei minorenni italiani (e scusa se son pochi), sia maschi che femmine, è stata vittima di abusi sessuali (5% con penetrazione - in maggioranza femmine - e 15% in maniera diversa). E se è vero che la maggioranza (60%) dei bambini sono abusati dai parenti (nonni e zii in maggioranza), è anche vero che fra chi abusa ci sono i ragazzi, sia che conoscano la famiglia che non la conoscano, che poi vendono le foto o i filmati agli adulti. E un pedofilo che vuole farti star fermo ti lega le mani. E un pedofilo che ti vuole fare aprire la bocca... ti toglie l'aria stringendoti il collo, magari con una fascetta.

Potrei fermarmi qui, perché basta entrare in internet per avere più notizie, anche sulla pedofilia in Sicilia (naturalmente è meglio non entrare in uno dei 29000 siti gestiti da gruppi di pedofili in tutto il mondo), ma voglio postare un articolo su un fatto avvenuto un mese e mezzo prima della morte di Loris.

continua...

emax/massimo prati ha detto...

sabato 11 ottobre 2014, 16:26

CATANIA - Sono stati 23.100 i visitatori che hanno guardato e scaricato immagini di neonati violati pagando 500 euro, il prezzo che permette di acquistare con una mail la sequenza di foto con piccolissimi violentati e torturati, che è possibile ricevere su proprio tablet o smartphone.
È l'ultima scoperta su Internet dell'associazione Meter onlus, fondata da don Fortunato Di Noto, che ha denunciato tutto alla polizia postale della Sicilia orientale, con sede a Catania. Complessivamente, secondo quanto riferito dall'associazione che ha visionato il sito, ci sono 1.290 scatti e video di pedofilia, con circa 700 bambini violati. Coinvolte anche delle donne e ripresi e fotografati una serie di abusi perpetrati da uomini adulti a viso scoperto. Tra le foto, neonati e bambini che massimo arrivano a 10 anni.

Ed ance qualche stralcio di notizie provenienti da Ragusa

3 agosto 2014 - Debellata un’organizzazione dedita alla diffusione di materiale pedo-pornografico. L’inchiesta, avviata dalla Procura della Repubblica di Catania, e condotta dalla polizia di Stato italiana e da quella tedesca, tocca anche la provincia di Ragusa.
Tra le decine e decine di perquisizioni effettuate dagli agenti della polizia postale e delle comunicazioni in tutto lo Stivale, infatti, figura proprio il capoluogo ibleo oltre a Siracusa...


3 luglio 2014 - Comiso - Un pedofilo che ha abusato di una tunisina di 9 anni, che aveva accolto in casa assieme alla madre offrendo loro ospitalità, è stato arrestato dalla squadra mobile della Questura di Ragusa. È un anziano parrucchiere di Santa Croce di Camerina...

16 aprile 2014 - Modica - Ha cercato di adescare un bambino di circa 4 anni, che si trovava in compagnia della sorellina dinanzi casa a giocare al quartiere Santissimo Salvatore. È caccia a un presunto pedofilo a Modica, che girerebbe a bordo di uno scooterone.

11 aprile 2014 - Modica - Di nuovo in manette, questa volta per evasione, ma rimesso in libertà, e di nuovo ai domiciliari in casa di riposo per i reati precedenti. La storia si ripete per il docente modicano in pensione, V.B., 79 anni, che, arrestato un mese e mezzo fa dalla polizia di Modica per essersi intrattenuto sessualmente con due minorenni, è evaso per la seconda volta dai domiciliari...

Vittoria - Un pedofilo di 37 anni é stato arrestato da carabinieri a Vittoria: è stato sorpreso nei bagni pubblici della villa comunale mentre compiva atti sessuali con un tredicenne.

Chiudo che è meglio... ciao, Massimo

Anonimo ha detto...

Massimo complimenti per l'articolo, non posso che pensarla come te.

Massimo M ero con te sul caso Ceste, ma questa volta mi sembra che ripercorri la vicenda attraverso un filone un pò troppo romanzato (quello che si criticava poi nel caso Ceste). Non parlo delle telecamere, ma dell'aspetto umano della vicenda, i comportamenti e le dinamiche. A te sembra normale che se anche vi fosse stato un litigio, la madre lasci che il piccolo torni a casa da solo con un mazzo di chiavi? Lo aveva mai fatto? Io già mi fermerei qui, figurati, perchè se non lo avesse mai fatto, se non avesse mai lasciato suo figlio entrare a casa da solo senza nemmeno il tempo di controllarlo sgommando via, allora già direi che qualcosa non torna. La fascette...ma che razza di punizione/incidente si può immaginare con le fascette? "Ora vado a prendere le fascette! Ora ti lego i polsi con le fascette..." dai siamo seri. Le fascette sono diventate "compatibili" solo quando V ne ha parlato.
Poi c'è lo zaino. Perchè avrebbe dovuto farlo sparire? Non si sa, ma è evidente che per vedere V colpevole bisogna lavorare di fantasia ed entrare un pò in modalità CSI.
Un saluto a tutti e buon anno nuovo.
Kiba

ENRICO ha detto...

Nel frattempo attendiamo la decisione del Riesame

https://www.ansa.it/sicilia/notizie/2014/12/31/loris-al-via-udienza-tribunale-liberta_bad211fc-fb71-4440-9a2a-cc645c89fe38.html

Anonimo ha detto...

Sembrerebbe (fonte tg) che il difensore di VP abbia portato in udienza delle consulenze di parte utili a sostenere l'innocenza della sua assistita.

Kiba
Concordo con te, le considerazioni di Massimo m mi sembrano illogiche nelle ricostruzioni e soprattutto lontane dalle dinamiche che legano madri e figli nelle motivazioni addotte.
Massimo Prati
Condivido le tue osservazioni relative altre ipotesi investigative, mi gira in mente da un po' l'idea che possano esserci di mezzo altri ragazzi che, dopo una iniziale intenzione giocosa o di iniziazione, si sono visti sfuggire di mano la situazione, determinando involontariamente ma forse anche volontariamente la morte del piccolo. Le ricostruzioni potrebbero essere diverse.
Sarahkey

trishia ha detto...

invito a leggere anche il mio articolo su questo argomento: http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2014/12/31/GIUSTIZIA-DA-BAR-Da-Veronica-Panarello-alla-Franzoni-quando-i-conti-non-tornano/568572/

trishia ha detto...

E’ lecito chiedersi se il Gip, dopo una presa di posizione così netta e dura nei confronti della Panarello, avrebbe l’onestà e il coraggio di ammettere il proprio errore se si trovasse in presenza di elementi che confutano la sua tesi....
Magari la verità è più semplice e banale di quanto si pensi, magari alcuni bambini hanno marinato la scuola assieme a Loris e sono andati al Mulino Vecchio per giocare a guardie e ladri con le fascette da elettricista…”

Anonimo ha detto...

@ Giacomo

Ti ammiro troppo, il tuo commento di manzoniano profumo è troppo forte.



@ A tutti:

Come riporta Massimo nel suo articolo il Gps dell'auto di VP è un bell'inghippo!

Intanto invito tutti i lettori "smart" di questo blog che avessero mai ceduto alla tentazione di risparmiare qualche foglio da 20 facendoselo installare gratis dalla propia assicurazione a ripensarci o a pensarci attentamente a meno che non siate dei guidatori da manuale...

Perchè funziona così... voi state su una strada con diritto di precedenza, uno str...o non rispetta uno stop o un semaforo, vi viene addosso... ebbene, se poco poco andavate a 51 kmh (o comunque un kmh sopra il limite), scordatevi il risarcimento, l'assicurazione non vi paga ne voi ne i feriti trasportati per quanta ragione possiate avere!

Questo perchè il GPS installato sula vostra vettura trasmette metadati a dire basta, (gli stessi riportati da Massimo), con approssimazioni nell'ordine di pochi metri.

E non c'entra niente l'hardware installato sulla vettura, i dati vengono trasmessi, rilevati e registrati dalle centrali delle ditte proprietarie dei sistemi in tempo reale!

E come è possibile che dal GPS della macchina di VP non siano stati rilevati elementi utili?

Non è dallo strumento installato sulla vettura che si debbano rilevare i dati, lo si fa dalle registrazioni delle centrali operative, tramite quelle si può ricostruire il percorso della macchina di VP praticamente metro per metro !!!

Sarà questa la vera "arma" in mano alla procura?

Ne dubito, perchè se la avessero l'avrebbero gia tirata fuori tra GIP e Tribunale del riesame.

Stefano

trishia ha detto...

"E' stata aggiornata a venerdì 2 gennaio l'udienza del Tribunale del Riesame di Catania sulla richiesta di scarcerazione per Veronica Panarello. Lo slittamento è stato disposto per "questioni logistiche e di traduzione della detenuta".
Eh certo, devono pensarci bene prima di scarcerarla, stiamo parlando di Veronica Panarello mica di Toto Riina, una donna dall’”indole malvagia” capace di uccidere con la precisione e il sangue freddo di un killer professionista. Dietro il suo aspetto fragile si nasconde l’incredibile Hulk, un essere dalla forza insospettabile capace di strozzare un bambino di 8 anni in pochi minuti e di trasportarlo per tre rampe di scale senza il minimo sforzo. Avete mai provato a stringere una fascetta da elettricista attorno a un palo immobile? Non è facile, ma lei ci riesce con una mano sola anche se il soggetto si muove e si dibatte. Occorre stare in guardia, perché il suo istinto omicida non si è ancora placato, potrebbe uccidere ancora. Lei sa pianificare omicidi nei minimi dettagli, pare infatti che la mafia stia pensando di arruolarla; una volta libera potrebbe acquistare un intero sacchetto di fascette da elettricista e con quelle fare fuori anche la madre e la sorella, il marito e i nonni, l'altro figlio e tutti i suoi amichetti e, perché no, pure il Gip e i magistrati della procura. Poi fuggirebbe all’estero con il suo complice, quello di cui si è perdutamente innamorata e che come prova d’amore le ha ordinato di ammazzare il figlio perché lui è un duro e non vuole saperne dei suoi mocciosi. Meno male che i nostri baldi e scaltri magistrati hanno capito tutto, possiamo dormire sonni tranquilli, grazie a loro il peggior criminale della nazione è dietro le sbarre e ci resterà.

Anonimo ha detto...

trisha sei troppo forte! ironizzando hai descritto una situazione che ha del paradossale e che la logica dovrebbe rifiutare e rispedire al mittente

magda

Dudu' ha detto...

Buon ANNNOOOOOOO
@TRISHIA : :-)

Da Massimo Prati ...
LE TELECAMERE DI SANTA CROCE.....
"..La madre di Loris dice che ha imboccato la via Di Vittorio e arrivata all'incrocio, non potendo girare a destra, ha girato a sinistra in via Fratelli Cervi dove dopo trenta metri ha fatto scendere Loris che si è avviato verso la scuola. Questa svolta perché la via Cervi non finisce dove si trovano il palo con la telecamera e il divieto, ma prosegue dopo l'incrocio e da quella parte è percorribile. ...."

Le idee non le ho ancora chiare , però ho qualche spunto che condivido.
Loris frequentava la scuola, e non ho mai riflettuto sulle sue amicizie, e sicuramente aveva i suoi amici preferiti come tutti i bambini. A settembre felicemente ha iniziato il corso di taek wondo, il papa' suo racconta in un articolo che gli piaceva tantissimo; il mondo delle arti marziali, per un bambino di 8 anni è fantastico, tutto quello che vedeva nei cartoni animati lui poteva impararlo e farlo come loro. Nel frequentare il corso sicuramente si è fatto qualche amico nuovo, e chissa' che sfide fra bambini. Facendo due considerazioni stamane ho provato guardare dove poteva andare fare il corso.
Il corso ,forse, lo seguiva alla palestra San Rosalia, la quale si trova a pochi passi dall'ingresso della scuola. VP, come giustamente suppone Massimo Prati, ha imboccato VIA DI VITTORIO PER andare a fermarsi in via Cervi e li potrebbe essere sceso Loris.
E loris avrebbe dovuto attraversare la strada e pochi passi dopo sarebbe dovuto entrare a scuola.
La mamma parte, E Loris , che teoricamente si dirige alla scuola, potrebbe aver incontrato qualcuno che lo invita ad andare alla palestra invece di andare a scuola, la palestra si trova in fondo alla via DI VITTORIO.
Veronica ha imboccato VIA DI Vittorio,( alla sua dx c'è Via Cervi,) proseguendo si arriva ad una curva di 45 gradi , proprio lì sulla dx c'è la palestra.
Si sia diretto lì? Qualcuno possa averlo invitato in quella direzione? A guardare il cancello della palestra mi sembra che i bambini possano superarlo, e poi , superando la curva, in prossimità,(guardando google con immagini di qualche anno fa') non ci sono altri edifici. Abbiano fatto dei giochi sfidandosi ed è successo un guaio? Questo implica che qualcuno dovesse essere chiamato in soccorso....Ci sia qualche telecamera privata in via di Vittorio ?
ciaoDudu'

Dudu' ha detto...

Una puntualizzare

"a pochi passi dall'ingresso della scuola. VP, come giustamente suppone Massimo Prati"

Scusate,Il suppone è riferito alla fermata dell'auto, non al percorso

Dudu' ha detto...

Ho anche pensato, facendo quel tipo di sport,riportava sicuramente, ogni tanto, qualche ematoma. Dichiararono, dopo la perizia sul corpicino,che avevano riscontrato abusi cronici, e questo non mi dava pace.
Dudu'

Anonimo ha detto...

io indagherei sulla madre e sulla sorella di Veronica

anna ha detto...

Io approfondirei sulle conoscenze del papa ' di Loris sull ora della morte che all inizio si disse essere in tarda mattinata salvo poi con gli esperti fu anticipata di un paio d ore...............
Una donna vide loris in centro alle 9 e 10 già senza zainetto cosi come altri bimbi lo videro
Perché queste testimonianze vengono eliminate?
Chi cerco 'di depistare parlando di abusi quando non è' vero?

Anonimo ha detto...

io indagherei sulle amicizie del bambino.Avevo sentito dire i primi giorni che frequentava ragazzi più grandi e cmq grandi o piccoli l'indagine dovrebbe essere a 360°

magda

Massimo M ha detto...

A Massimo
Perdonami ma così proprio non vale. Si trattano degli argomenti, mi hai anche accusato di arrampicarmi sugli specchi.........però quando si tratta di approfondire l'argomento vedo che cominci con una serie di riassunto a 360 gradi su quello che io dico e penso però così facendo ti allontani. Alle volte sembra (perdonami) che me lo fai apposta).
Ma sei stato tu ha scrivere, scusami e'........"il procuratore ha chiesto la collaborazione di tutti quelli che avevano impianti di videosorveglianza. Metti che il proprietario del Vanity House il sabato sera abbia controllato il suo impianto e notato che qualcosa si vedeva di fronte a condominio di VP. Ma metti anche che dopo la visita dei carabinieri si sia accorto della sfasatura d'orario firmware e l'abbia aggiornato portandolo a un ora esatta. Come va a finire la storia?"
E io ti ho dimostrato come va a finire la storia.........anche se qualcuno si diverte ad aggiornare 100, 200 volte............che e' ovvio che e' un modo di dire per far capire che e' ininfluente la cosa. O davvero pensi che io possa ritenere che ci sia qualcuno che aggiorni 200 volte? Quando si dice........."questa partita può durare fino a domani ma finisce zero a zero" e' ovvio che non può durare fino a domani. Poi fantasia, difficile seguirmi, mi contraddico..................secondo sposti il problema.
Io ti ho dimostrato che la tua analisi sui firmware e sugli eventuali aggiornamenti non ha senso, perché qui si tratta di dire.........cosa hai fatti in 11 minuti quando ne sarebbero bastati 5:23? Cosa c'entra l'orario esatto? Spiegamelo che non lo capisco.
Dunque VP descrive un tragitto che si percorre in 5:27 minuti mentre lei ne impiega 11............a voler essere precisi sul decreto non si riporta l'orario firmware, ma 9:25 ERG e 9:36 Pellegrino e 11 minuti circa. Quindi il circa sugli 11 minuti e' ricavato dal firmware che hanno altrimenti avendo 9:25 e 9:36 sarebbero stati 11 minuti senza circa. Anche il fotogramma delle 3 sagome non viene ovviamente presentato con il suo orario firmware nel decreto. Sai benissimo che hanno orari firmware di tutte le telecamere.
Sai anche benissimo che una telecamera non e' un fotofinish..........quindi se prendi un orario esempio ore 9:25:00 esatte e tu in quel momento compari nel cono d'ombra e sta camminando un rettilineo.........la telecamera ti riprende dalle 9:25 fino alle 9:25 e facciamo 15 secondi? Non e' che sul decreto si va nel dettaglio del materiale che hanno.........non si parla da 1mo fotogramma di cono di ripresa di una telecamera a 1mo fotogramma di cono di ripresa dell'altra.
Quindi tornando a bomba, sono 11 minuti circa che con orario firmware, che hanno al 100%, saranno 11 minuti e X secondi esatti dal primo fotogramma di cono visivo di una telecamera a primo fotogramma di cono visivo dell'altra. E tu mi contesti ancora l'orario preciso? Qui per il momento non c'è' nessun testimone e nessun elemento accaduto che richieda la presenza di un orario preciso in senso di ora effettiva. Qui c'è' un racconto di una persona che dice di uscire di casa alle 9:20 circa, di fare un certo percorso e di arrivare a Donnafugata alle 9:55/10 circa. Quindi il discorso e' che tra le 9:20 circa e le 9:55/10 circa la VP viene ripresa in una determinata zona che lei indica di aver percorso...............e invece di impiegare 5:27 minuti ne impiega 11 circa. E questo mica significa che la VP e' colpevole di qualcosa, ma e' un indizio incontestabile..........non capisco cosa c'è' da contestare. Poi se la VP si ferma e fa pipì.........e' un discorso diverso, ma poi non sono io il romanziere (giusto Kiba?) e la VP dovrà dimostrarlo.
Segue

Anonimo ha detto...

?...
invece di impiegare 5:27 minuti ne impiega 11 circa. E questo mica significa che la VP e' colpevole di qualcosa, ma e' un indizio incontestabile.......

Un punto nero e' un indizio incontestabile? Sicuramente è giusto SE la difesa, non fosse in grado di confutare niente di tutto cio che ha presentato l'accusa.

MA SE ANCHE QUI son state riscontrate criticità, su materiale incompleto, non penso che la difesa si presenti con l'albero del pane. in mano. Essendo inconfutabile la ricostruzione della procura, verra codannata per premeditazione omicidio spregio ecc ecc
Non lo dico per contestare, ma per riflettere.
scusate l'intromissione.

Massimo M ha detto...

Continui, nonostante già ieri ti abbia detto che non e' così che la penso io, a ritenere che io sia convinto che VP abbia premeditato il tutto. E' certamente un'ipotesi a cui però, te lo ribadisco ancora, non credo. Ti faccio un copia incolla (per facilità) di uno dei tanti motivi di circostanza che avrebbero potuto spingere VP a rientrare in garage.
Semplicemente Loris ha lasciato lo Zaino in macchina e non vuole farsi vedere tornare a casa con lo Zaino..........perchè presupporrebbe malelingue di "ha lasciato da solo il figlio in casa" oppure "perchè aveva lo zaino del piccolo con sè?" Ci può stare tranquillamente. Dunque rientra dal garage per non farsi vedere da nessuno con lo zaino. In questo ultimo caso potrebbe essere scoppiata una lite con raptus.

Io non dico che l'ombra e' di Loris perché lo dice la procura.........dico che potrebbe essere allo stesso modo in cui tu dici che non può essere e che in 38 secondi ci può stare un litigio e la madre se ne va allo stesso modo per cui tu dici che ciò non e' possibile. Non hai più elementi di me per sostenere la tua idea. Io ho solo un piccolo elemento in più, e cioè che VP deve aprire la porta del garage dall'interno quando rientra...............dunque non ha le chiavi del garage in macchina dove il marito indica averle di solito. Certo, può averle dimenticate a casa ma lei non lo dichiara però.
segue

Massimo M ha detto...

Anche la telecamera dell'azienda Agricola e' rimasta un po' troppo in sospeso. Non credo che sia saggio lasciarla li con il semplice ipotizzare di un fotomontaggio o di una manomissione. Su quali basi? Io ho dimostrato che nel punto in cui si trova la telecamera dell'azienda agricola e' possibile riprendere l'incrocio e quindi sagome di auto in movimento verso e dalla ERG e sagome percorrere da entrambe le carreggiate i primi 25 metri di strada che portano al Mulino. Ora ciò che e' noto e' che la VP passa per forza di li perché lo dice lei.
Ora, sempre con il "giochino" degli orari firmware.............se dal primo fotogramma utile della ERG fino all'incrocio al mulino si impiegano, misurandoli alla velocità compatibile, 20 secondi (dico per dire un esempio non li posso misurare io) e sulla telecamera azienda agricola dopo 20 secondi (orario firmware rispetto al firmware ERG) si intravede una sagoma di auto in movimento magari pure scura che per 25 metri viene ripresa sulla strada del mulino................e se la stessa telecamera non riprende altra auto in movimento in quel range di tempo...................puoi dire quello che vuoi, ma in questo caso l'auto non può essere altra che non quella della VP. La cosa si complica nel caso in cui la Polo precede o segue (alla ERG) una o più macchine magari pure scure o nel caso la telecamera dell'azienda agricola, lo stesso, riprende più macchine girare...........in questo caso sarebbe molto molto difficile, quasi impossibile dimostrarlo...............ma non capisco perché nelle varie possibilità il tuo punto di vista e' certo nell'ipotesi che non e' possibile dimostrare che e' lei. Mi sembra un atteggiamento, a mio parere, di pregiudizio verso complotti a tutti i costi. Dovremmo dire può o non può essere. Per me può essere se ci sono determinate condizioni (che non conosciamo) e nessuno può dimostrare che non può essere. La differenza e', perdonami se sbaglio, e' che per me può avere ragione la procura con certi sunti, per te ha preso un abbaglio. E' un tipo di approccio che nn mi piace.
segue

Massimo M ha detto...

Come la 360 gradi su fine Via Matteotti, piazza Carducci. Lo dice lei di passare li, lo fa mettere a verbale. La telecamera non la riprende. Può essere che in quel momento lo zoom stesse ruotando in direzione opposta e la VP passa e nn viene ripresa? Certo che può essere. Ma può pure essere che la 360 sia impostata per compiere una rotazione al massimo della velocità da compiere un giro tale da poter riprendere per forza una macchina che percorre 150 metri a 40 k/h o che la 360 fosse fissa su Via Matteotti. Mica lo sappiamo. Senza considerare poi le numerose telecamere fisse private che non la riprendono su Via Matteotti. Cosa c'entrano gli orari se in un determinato giorno nessuna Polo Nera passa di li'.
La VP potrebbe aver fatto una percorso diverso non arrivando alla fine di Via Matteotti o proprio non passando di li. Bene, può essere.....................ma in questo caso non si può sostenere che nessuna telecamera avrebbe potuto riprendere la VP su Via Vittorio e Cervi............perché allora pure qui dovrebbe valere l'ipotesi per cui VP si e' sbagliata e non c'è' proprio andata su Via Vittorio e Cervi come dice lei. Non e' che la VP si potrebbe essere sbagliata solo quando fa più comodo alla propria idea. E con lei la Vigilessa o se non si è' sbagliata allora non si è' sbagliata neanche a dire che e' passata su Via Matteotti.
Ma anche nell'ipotesi possibilista, ciò non dimostrerebbe colpevolezza ancora di nulla, beninteso ma un semplice sovraccarico di indizi precisi.
Poi ognuno la pensa come vuole..................e' possibile che l'accusa abbia sbagliato tutto, certo, ma non si può proprio dimostrare...........si può dimostrare invece, come sto cercando di fare, che gli elementi di accusa hanno dinamiche ed elementi difficilmente smontabili.
Poi se dobbiamo dimostrare per forza che l'accusa sbaglia e che VP e' colpevole lo si faccia pure............se mi si vuole scambiare per un colpevolista che non sono nella maniera più assoluta lo si faccia pure..........però non accetto di essere giudicato come la mascotte del pubblico imboccato dai media quando l'unico sforzo che compio e' quello di "misurare" i fatti da un punto di vista tecnico-oggettivo e di verifica.
Quando però i toni si scaldano e le tesi altrui vengono giudicate con pregiudizio e neanche approfondite nella valenza tecnica (magari per individuarne l'errore che posso commettere) e in linea generale così mi sembra l'andazzo..........bene, preferisco veramente non disturbare e sottrarre il mio impegno, di grande volontà ed onesta', rispetto a ricostruzioni tecniche e mappali frutto di convinzioni ed angolazioni diverse..........che potessero approfondire il confronto. Fa lo stesso.

Hercule ha detto...

Innanzitutto buon anno a tutti. mi è capitato di scoprire per caso questo blog essendomi interessato al caso del bambino ucciso Loris Stival. Essendo un appassionato di gialli ho provato a conoscere un pò di più su questo caso. La mia opinione è che secondo me (ribadisco opinione personale) la madre ovvero Veronica Panarello potrebbe essere la colpevole.Elenco i motivi:1) Lei dice che ha portato il bambino a scuola ma da quello che ho capito nessuno ha visto il bambino vicino alla scuola, tanto meno in mezzo alla strada. possibile che questo bambino una volta lasciato in mezzo alla strada a poche decine di metri dalla scuola sia scomparso nel nulla? Io non credo e inoltre non ci sono testimoni che hanno visto il bambino nei pressi della scuola. 2) le fascette da elettricista consegnate da vp alle maestre sono compatibili con l'arma del delitto?Si. Perché consegnarle alle maestre dato che non venivano usate a scuola dalle stesse con gli alunni? Avete mai visto bambini delle elementari che giocano con fascette da elettricista? Molto improbabile. Le maestre hanno dichiarato che quelle fascette non venivano usate dai bambini per gli esperimenti di scienze.3) Viene inquadrata un auto compatibile a quella di Veronica nei pressi del Mulino bianco (luogo di ritrovamento del piccolo). Ora non ho capito se all' cento per cento era la sua auto quella inquadrata ma se fosse effettivamente la sua perché ha impiegato quel tratto di strada mettendoci 5 minuti in più del normale? La sorella se non sbaglio di vp ha dichiarato che vp conosceva il mulino perché ci andavano da piccole. 4)Vp non ha un alibi.
5) Perché parcheggia la macchina in garage dato che stando a quanto ho letto il marito dice che non lo faceva mai?

Hercule ha detto...

Inoltre ci sono le telecamere che hanno ripreso la casa di Loris e forse,dico forse perché non c'è ancora certezza essendo le indagini da poco cominciate,si vede la figura del piccolo Loris dirigersi di nuovo verso casa! Bene se si dimostra con certezza che quello era Loris allora si sa con certezza che esso non è mai arrivato a scuola e che la madre ha mentito. Comunque secondo me ne sapremo di più nei prossimi giorni. Aspetterò gli sviluppi del caso per rafforzare le mie convinzioni. Un saluto a tutti

Anonimo ha detto...

e si condannerebbe una persona in base a delle ombre? in base a ipotesi che potrebbero essere vere solo a metà? tutto questo alla faccia dell'"al di là di ogni ragionevole dubbio"

magda

Hercule ha detto...

Da quello che si sa l'ultima persona ad aver visto vivo VP è proprio la madre dato che nessuno ha visto il bambino vicino alla scuola o in altri posti vivo! Lo zainetto è di vitale importanza. Se venisse ritrovato avremmo qualche certezza in più. Non escludo nemmeno la presenza di un complice. DI vitale importanza saranno le telecamere. Con le tecniche sofisticate di oggi secondo me si potrà stabilire con certezza se quella figura che rientra di nuovo in casa è Loris.

anna ha detto...

Veramente c e una donna che ha visto il bambino alle 9 e 10 non lontano dalla scuola e senza zainetto ma le testimonianze che agli inquirenti non fanno comodo non le mettono agli atti
La macchina della madre nelle foto che ho visto non sono uguali quindi di chi è la macchina visto che non è' di sicuro della madre?simile non significa uguale

Anonimo ha detto...

esatto anna, ma non era la vigilessa quella che denunciava le pressioni di chi voleva convincerla a ritrattare?

magda

anna ha detto...

Certo che era la vigilessa ho riletto proprio adesso l'articolo in cui il proprietario del vecchio mulino dichiarava di non darsi pace perché anche sabato mattina dalle 8 alle 11 e non ha sentito nulla ...........queste le sue parole

Il corpo quindi e'stato portato la dopo le 11 e la mamma ha un alibi .............

trishia ha detto...

Continuo a pensare che si sia trattato di un gioco finito male e che altri ragazzini sanno la verità ma hanno paura di parlare sapendo di averla fatta grossa. Dovrebbero interrogare i compagni di scuola o del corso di Taekwondo. Loris ha probabilmente marinato la scuola con alcuni di loro. Forse sono andati fino al Mulino Vecchio per giocare, magari volevano fare una prova di coraggio, una scena vista in qualche film e la situazione gli è sfuggita di mano. Ragazzini che studiano arti marziali non vedono l’ora di mettere in pratica quello che hanno imparato, di mettersi alla prova comportandosi come i loro eroi preferiti. Credo che l’elemento delle fascette sia importante: la madre, dopo il funerale, le ha restituite alle maestre credendo che fossero state loro a chiederle per una esercitazione in classe, ma hanno smentito. Quindi, evidentemente il bambino, Loris, aveva chiesto alla mamma di comprargliele con la scusa che servivano a scuola ma non era vero. Chi gli aveva chiesto di portarle? Probabilmente altri ragazzini che volevano giocarci ma, sapendo che era proibito, gli hanno consigliato di dire una bugia alla madre per farsele consegnare.

emax/massimo prati ha detto...

X MassimoM

Ho risposto ai tuoi commenti in privato... leggi la mail

Massimo

Dudu' ha detto...

@Trishia
Ho provato anch'io valutare questa ipotesi e provare metterla giu' scritta , un po' difficile pero', uno perche' non si hanno grandi punti D'APPOGGIO,e si rischia di favoleggiare.
Nel caso, i punti d'appoggio che ho trovato,sono le telecamere che "non registrano" Loris in ingresso via Cervi/scuola. Avendolo lasciato, la mamma ,in via Cervi/parte nord, come descritto in '"Le telecamere di Santa Croce....." di Massimo Prati,-le telecamere che guardano l'ingresso scuola avrebberro dovuto riprenderlo,E in quell'incrocio, fuori portata dalle telecamere, con qualche persona/ragazzino non si sa',avrebbe potuto proseguire per via di Vittorio, la quale, forse,essendo priva di telecamere, "ci prova" che è possibile sia che VP l'ha fatto scendere, sia che si sia allontanato.. e potenzialmente potrebbe esserci un motivo nella scelta della direzione , la palestra. Ho provato fare qualche ricerca, ho trovato che il corso di arti marziali viene fatto lì, alla palestra Sal Rosalia,in via di Vittorio proprio sulla curva a 45 gradi.
bisognerebbe trovare qualcosa/qualcuno che lo colloca lì vicino o nell'area interna cancellata.
Bambini che vanno da soli al mulino? Mi sovviene che sarebbero stati notati, pero' non so', bisognerebbe conoscere il paese, se ci siano scorciatoie "secondarie"... Lascio aperta quest'ipotesi, magari qualcuno di voi ha qualche dato in piu' che la supporti.
Ciao Dudu'

ENRICO ha detto...

Vorrei che qualcuno tra i c.d. "colpevolisti" PRIMA DI TUTTO mi indicasse il MOVENTE del delitto, poi il LUOGO, la DINAMICA e - nel caso si appurasse con certezza che i polsi del bambino sono stati bloccati con le fascette da elettricista - la TEMPISTICA necessaria per attuare simile operazione con un bambino certamente non consenziente

Segnalo che se si suppone che il piccolo sia stato strangolato in casa , VP non solo avrebbe avuto bisogno di un lasso di tempo non indifferente per compiere l' orrenda azione con le modalità sopra ipotizzate ma avrebbe dovuto dedicarne altro per far sparire dal suo appartamento e dalla sua autovettura anche la più piccola traccia di materiale organico che necessariamente il bambino avrebbe rilasciato

Personalmente - a meno che VP non confessi il delitto - non mi discosto dalla mia prima ipotesi ( un "gioco" pericoloso o perverso fra ragazzi)

Ps: Insisto ancora : si sa qualcosa sull'esame del contenuto gastrico ? La digestione della prima colazione era appena iniziata o era già quasi completata ?

Hercule ha detto...

Qua nessuno è l'avvocato di nessuno. Occorre ragionare in maniera distaccata e analizzando i fatti in maniera oggettiva. Per quanto riguarda l'ipotesi di un gioco finito male tra ragazzi innanzitutto Loris aveva fatto solo due assenze dall'inizio dell'anno e aveva voti ottimi quindi non era certo il tipo da saltare la scuola. Inoltre Inoltre bambini di 8 anni possono compiere chilometri per arrivare al Mulino senza essere visti da nessuno?? Vi ricordo che l'ultima immagine di Loris è molto probabilmente quando si dirige di nuovo verso la sua abitazione. Nessuna telecamera riprende Loris al di fuori di casa sua! Ripeto nessuna! Ricordo che la madre ha sofferto in passato di problemi psicologici e secondo la madre ha tentato il suicidio. A questo si aggiunga una famiglia non proprio unita. Ricordate il delitto di Cogne? Una madre può uccidere il proprio figlio.

trishia ha detto...

@dudù
D'accordo con te, il problema è che nessuno sta più indagando per scoprire la verità.

E’ interessante notare che in tutti i casi citati nel mio articolo (blog e ilsussidiario.net), compreso quello della povera Miriam Schillaci - affetta da una rara forma di tumore, il cui padre era stato ingiustamente accusato di violenza carnale - la soluzione era molto più semplice e banale di quanto avessero ipotizzato i magistrati. Nel caso della Franzoni, la morte del piccolo Samuele è stata probabilmente causata da un aneurisma, forse dovuto ad un cefaloematoma mai diagnosticato, nel caso di Pappalardi i bambini erano caduti nel pozzo accidentalmente e nel caso del piccolo Loris Stival, è possibile che si sia trattato di un gioco tra ragazzini finito male.
In pratica, vengono montati casi mediatici sul nulla che sembrano però influenzare pesantemente non solo l’opinione pubblica ma anche gli stessi giudici, rendendoli incapaci di notare le incongruenze insite nelle loro ricostruzioni, evidenti invece a qualunque persona dotata di un minimo di buon senso.
E’ come se fossero vittime di un condizionamento collettivo che, una volta insinuatosi nelle loro menti, li porta a costruire un impianto accusatorio basato sulle loro convinzioni, senza cercare soluzioni alternative e ignorando gli indizi contrari ma anzi adeguandoli per farli combaciare con la loro tesi.
Per esempio, nel caso di Veronica Panarello, l’ora presunta della morte del piccolo Loris, inizialmente stimata tra le 10.00 e le 10.30 (orario in cui VP seguiva un corso di cucina ed aveva quindi un alibi), è stata aggiustata per farla collimare con l’ora in cui VP è rientrata a casa e avrebbe ucciso il figlio. E adesso, per quanto ne sappiamo, i magistrati stanno convulsamente cercando indizi per suffragare la loro tesi e dimostrarla in tribunale, senza più indagare in altre direzioni. In poche parole gli inquirenti non cercano la verità ma solo di dimostrare la “loro verità”. Questo è molto preoccupante, direi persino angosciante.

Hercule ha detto...

Trisha dire che il piccolo Samuele è morto per una malattia celebrale è come dire una bestemmia. L'esame autoptico rivelò come causa reale una serie di colpi - almeno diciassette - sferratigli con un corpo contundente alla testa e tu mi vieni a dire di anaeurisma? ma per favore,un pò di contegno!

trishia ha detto...

@Hercule: se hai la pazienza di leggere il mio articolo forse comprenderai perché affermo questo, ipotesi suffragata dalla spiegazione di un eminente neurochirurgo:

http://italiariunita.wordpress.com/2014/12/27/cronaca-nera-e-potere-dei-media/

oppure:

http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2014/12/31/GIUSTIZIA-DA-BAR-Da-Veronica-Panarello-alla-Franzoni-quando-i-conti-non-tornano/568572/


Anonimo ha detto...

l'ultima immagine è quella di loris che si dirige verso casa...è una certezza? Il medico di veronica ha negato che abbia mai tentato il suicidio e che abbia sofferto di problemi psichici. Anche io ero una studentessa modello eppure un paio di volte la scuola l'ho marinata..ma chi ti dà tutte queste certezze? Se loris aveva un amico più grande al vecchio mulino ci potevano arrivare con un motorino e cmq ho sentito dire che c'erano delle scorciatoie

magda

Anonimo ha detto...

finisco...delle scorciatoie che permettevano di arrivarci in meno tempo

magda

Maddalena Nena ha detto...

Quello di Trisha era un esempio per far capire quanto certe dichiarazioni possano pesare e condizionare l'opinione pubblica!! Guarda che il bambino aveva amici più grandi, probabilmente possessori di scooter....

trishia ha detto...

@Hercule: oppure per il caso Franzoni puoi leggere anche questo :

http://www.affaritaliani.it/cronache/cognemigliaccioriapreilcaso.html


ENRICO ha detto...

@ Hercule

ctz "Ricordo che la madre ha sofferto in passato di problemi psicologici e secondo la madre ha tentato il suicidio."

Ricordo che l'episodio del tentato suicidio è stato categoricamente smentito dal padre e dal legale Villardita

Ricordo che quest'ultimo CONOSCE MOLTO BENE da svariati anni la madre e la sorella di VP e se rilascia certe affermazioni vuol dire che sa bene quel che dice...

Ricordo che la sorella Antonella dopo aver accusato Veronica le ha chiesto scusa ritrattando tutto ciò che aveva detto contro di lei

Ricordo che esiste anche un'altra sorella della quale non si è avuta più traccia dopo una sconcertante quanto velenosa intervista rilasciata a CLV

Ricordo che esistono altre sorelle e fratelli i quali non hanno mai rilasciato dichiarazioni di sorta defilandosi inspiegabilmente dalla tragica vicenda

Anonimo ha detto...

@ hercule

e meno male che bisognava ragionare in maniera oggettiva

magda

Hercule ha detto...

Trisha io mi baso sulla autopsia fatta da medici che hanno visionato il corpo di Samuele. tu invece su cosa ti basi? Incredibile, vuoi scambiare diciasette colpi con corpo contundente con una malattia celebrale. Maddalena chi ti dice che aveva amici più grandi? Possessori di scooter? le tue sono ipotesi molto fantasiose e che non hanno attualmente riscontro! Enrico l'episodio di suicidio è smentito soltanto dalle uniche persone che difendono Vp. Inoltre le dichiarazioni dell'avvocato difensore sono ovvie. Cosa doveva dire? fa il suo lavoro.

Hercule ha detto...

Si Anonimo. la figura che si dirige verso casa è compatibile con quella di Loris. L'altezza è la stessa

Anonimo ha detto...

e allora, conosci il significato di "compatibile?" e perchè il medico dovrebbe difendere tout court veronica? è il suo avvocato? no, è il suo medico e nessuno meglio di lui può conoscere la sua paziente...lui parla da UN punto di vista di COMPETENZA, GLI ALTRI IN BASE A CHE COSA?a vecchi rancori familiari? mah! e allora diamo pure credito a tutti quelli che si svegliano la mattina con l'intenzione di sputtanarci!

magda

Hercule ha detto...

Il problema è che Loris non si è mai visto nei pressi della scuola. Nessuno ha visto Loris dirigersi verso il mulino. Perché la madre ha parcheggiato in garage dato che secondo il marito non lo faceva mai? E secondo voi il marito che conosceva la moglie meglio di qualunque altro perché ha preso le distanze dalla moglie?? Evidentemente sa che la moglie non si è comportata normalmente quel giorno. E poi che dire delle fascette da elettricista in possesso di Vp compatibili con quelle usate per strangolare Loris e legargli le mani? E i sacchetti della spazzatura? E lo zainetto scomparso? Perché lo zainetto è scomparso? Chi ha visto secondo i nostri dati in possesso per l'ultima volta Loris? la madre. Dato che Loris non si è mai visto a scuola e dato che l'ora della morte è all'incirca proprio quando Vp si trovava a casa prima di andare al corso di cucina e dato che viene vista una figura compatibile a quella di Loris(per ora solo compatibile,ne sapremo di più in seguito) rientrare verso il portone di casa Veronica Panarello NON HA UN ALIBI ed è la principale indiziata. Il cacciatore che ha rinvenuto il corpo da quanto ho capito ha un alibi di ferro. La madre quindi avrebbe avuto il tempo di uccidere Loris una volta tornata a casa dopo aver accompagnato il figlio piccolo e strangolarlo con una fascetta compatibile con quella che erano a casa di VP. Caricato il corpo in macchina passando per il garage che ha una porta interna al palazzo e quindi sfuggendo alle telecamere e dopo sarebbe andata al mulino,posto che conosceva secondo la sorella, per occultare il cadavere e dopo è andata al corso di cucina per crearsi l'alibi. Dal mio di vista questo sarebbe un delitto premeditato. La premeditazione risiederebbe nel aver messo la macchina in garage e sarebbe servito per caricare il corpo senza esser vista! Ovviamente questa è la mia visione di questo caso al momento formata sulla base degli elementi che abbiamo a disposizione. Elementi sicuramente inferiori rispetto a quelli che hanno gli inquirenti. Vedremo come si evolverà la vicenda. Un saluto a tutti.

Anonimo ha detto...

SE VOLEVI ESSERE OGGETTIVO..AVRESTI DOVUTO DIRE che esiste un certificato medico attestante i problemi psichici di Veronica e ce lo dovevi linkare...quanto alle abitudini di Veronica ma che ne sapeva il marito dal delle abitudini della moglie dal momento che era sempre lontano da casa per lavoro? Quanto al resto ha già risposto esaurientemente massimo prati e ti rimando alle sue validdissime considerazioni

a proposito..esiste un legame logico tra i buoni voti e le marachelle scolastiche,comeil marinare la scuola?

magda

Hercule ha detto...

AH dimenticavo una cosa: in tutta questa vicenda non ritengo infondata la presenza di un complice. Ma credo che a riguardo sarà necessario l'analisi dei cellulari di Vp. Buona giornata.

Anonimo ha detto...

insomma tutti dati oggettivi i tuoi non c'è che dire! a me sembrano solosupposizioni non suffragatw da nessun elemento oggettivo, ciao

magda

Anonimo ha detto...

Si stanno facendo fantastiche ipotesi che non hanno un minimo di verosimiglianza, perchè ignorano il "fatto basilare", che Loris e la mamma, non si sono mai recati verso la scuola, e le telecamere situate lungo il percorso che l'auto avrebbe dovuto effettuare per arrivarvi, non riportano alcun loro passaggio!
Per cui, gli assunti di Hercule sono da ritenersi logici razionali.
fr.

Anonimo ha detto...

già e la vigilessa ha visto un fantasma?
quanto alle telecamere rileggiti le osservazioni di massimo prati
e cmq perchè hercule non risponde alle mie domande?

magda

ENRICO ha detto...

ma insomma IL MOVENTE quale sarebbe ?

Un attacco di follia secondo alcuni "soloni" qui presenti ?
Ne esiste prova ? E' stata richiesta la perizia psichiatrica ?

" lungo il percorso che l'auto avrebbe dovuto effettuare per arrivarvi, non riportano alcun loro passaggio!

questo assunto NON E' PROVATO in maniera INEQUIVOCABILE.
Anzi esistono testimonianze che affermano il contrario ( la vigilessa in primis)

Hercule, farebbe rigirare nella tomba il geniale Poirot ( del quale osa a sproposito utilizzarne il nome)

Ps: VP metteva in garage la sua auto quando il posto non era occupato da quella del marito. Quindi come fa quest'ultimo ad affermare che la moglie posteggiasse SEMPRE in strada se non poteva sapere come si regolava la moglie quando lui era assente per lavoro ?

Anonimo ha detto...

la mente della "vigilessa" può aver visto fantasmi...ma una telecamera non ha una mente suscettibile a tali fenomeni.
Fattene una ragione Magduccia.

Anonimo ha detto...

"la mente della "vigilessa" può aver visto fantasmi...ma una telecamera non ha una mente suscettibile a tali fenomeni.

Ma come si fa a scrivere una castroneria del genere ?

Hercule ha detto...

Mi sono sentito nuovamente chiamato in cause e perciò non posso sottrarmi al dibattito! Magda avrai le risposte che cerchi. Veronica Panarello ha sofferto di problemi psicologici in passato e le sarebbero stati prescritti dei farmaci. Farmaci i quali si sarebbe rifiutata di prenderli. Il medico inoltre non può sicuramente sapere che Vp ha tentato di suicidarsi. queste cose possono rimanere in famiglia. Inoltre da quanto ci è giunto si è saputo che in passato Veronica Panarello abbia addirittura denunciato di aver visto Denise Pipitone. Tutti questi dati inducono a pensare che Vp abbia avuto almeno in passato qualche problema psicologico. Per quanto riguarda l'aver marinato la scuola ti ricordo che Loris non è mai stato visto nei pressi della scuola. Inoltre un bambino con voti alti difficilmente marina la scuola proprio perché lui ha piacere ad andare a scuola ma comunque questa la considerazione la posso anche ritenere superflua dato che Loris in quella scuola non ci è mai arrivato. per quanto riguarda la vigilessa riporto la sua dichiarazione:"Rammento di aver notato la Polo» di Veronica Panarello nei pressi della scuola di Loris il giorno della scomparsa del piccolo. È quanto ha messo a verbale la vigilessa di Santa Croce Camerina, Giuseppa Schembari, che però, risentita dagli investigatori, ha ritrattato sostenendo che «la donna al volante della Polo era la madre di Loris» ma «non posso dichiarare con assoluta certezza che la circostanza fosse legata a quella mattina». Quindi questa famosa vigilessa di cui andate tanto fieri da menzionarla sempre innanzitutto vede solo la Polo nera,non vede il piccolo Loris e soprattutto non si ricorda nemmeno se è stato il giorno del delitto! Per Enrico il nome Hercule è un omaggio al famoso detective belga di cui sono appassionato! Resta ancora da stabilire il movente:ovvero se puntare la strada della debolezza psichica o cercare altre strade. A riguardo sarà necessario l'analisi dei cellulari di Vp

trishia ha detto...

@hercule: per quanto riguarda la Franzoni: Sono arrivata a questa conclusione per semplice deduzione logica. Come hanno detto al processo l'ipotesi di un maniaco entrato in casa per uccidere il bambino era inverosimile, soprattutto in un piccolo centro come quello. Altrettanto inverosimile era la ricostruzione della procura secondo cui la Franzoni in sei minuti avrebbe ucciso il figlio, poi si sarebbe lavata e vestita, nascosto l’arma e portato l’altra bambino alla fermata del bus per costruirsi un alibi. Semplicemente ridicolo! Quindi doveva esserci un’altra spiegazione. Ho riletto la deposizione del medico curante che aveva inizialmente parlato di aneurisma e la telefonata della Franzoni al 118 che diceva che il bimbo vomitava sangue, e mi sono chiesta: “ e se fosse stata una morte naturale?”. Così sono andata alla ricerca di casi simili in internet, e ne ho trovati due, accaduti in presenza di testimoni. Poi mi sono imbattuta nella spiegazione del neurochirurgo, dott. Migliaccio, e mi sono convinta del tutto. Ho anche scritto prima del processo all’avvocato della Franzoni, allegando i link ai siti che parlavano di queste morti simili, sperando di indirizzarla, invece persino la difesa e la famiglia di Samuele si era ormai convinta che si era trattato di omicidio. (evidentemente tu non hai letto gli articoli che ti ho indicato)

Hercule ha detto...

@ Enrico.
La macchina di Veronica Panarello si trovava in strada prima di accompagnare i figli o sbaglio?(o meglio soltanto il figlio più piccolo secondo me). Perché dopo la mette in garage per poi uscire nuovamente di casa dopo neanche un'ora?

Hercule ha detto...

Trishia gli articoli li ho letti. Ma se permetti mi fido di più di chi ha fatto lautopsia di un corpo rispetto a chi fa autopsie a distanza. Come le spieghi inoltre le tracce di rame trovate sul capo del piccolo Samuele? è evidente l'arrampicata sugli specchi,suvvia

emax/massimo prati ha detto...

Trishia, lascia perdere le ipotesi alternative sul caso Franzoni, e scorda pure il fatto che nel piccolo paese di Cogne nessuno potesse uccidere Samuele?

Ho studiato il caso per due anni leggendomi ogni atto e verbale, ho chiesto aiuto a Carlo Federico Grosso e ho scritto un libro in cui analizzo tutte le perizie e tutti i processi contro la Franzoni.

Manda una mail a prati.massimo@gmail.com e chiedimi il libro, te lo invio e vedrai che ogni tuo dubbio verrà risolto.

Massimo Prati

Anonimo ha detto...

@ hercule

le sarebbero stati prescritti dei farmaci...Tutti questi dati inducono a pensare che Vp abbia avuto almeno in passato qualche problema psicologico....Inoltre un bambino con voti alti difficilmente marina la scuola proprio perché lui ha piacere ad andare a scuola ...si commentano da sole queste affermazioni...

quanto alla vigilessa "La vigilessa era in servizio davanti alla scuola del piccolo Andrea Loris la mattina del 29 novembre afferma. Ora al Secolo XIX assicura: "Ho visto Veronica davanti alla scuola". Poi denuncia: "Vogliono farmi ritrattare ma non ci sto"....http://www.ilgiornale.it/news/cronache/vigilessa-scagiona-veronica-1075302.html

magda

Hercule ha detto...

Comunque io non avendo tutti gli elementi a disposizione come gli inquirenti mi devo accontentare di quello che ho per farci un'idea della situazione. Le mie convinzioni si basano su ragionamenti logici e razionali e si fondano su dati oggettivi:1)telecamere inquadrano figura compatibile a quella di Loris rientrare a casa 2)Nessuno vede Loris vicino scuola o in altre parti del paese,nemmeno le telecamere. 3)Auto di vp passa vicino al mulino bianco e impiega più tempo del necessario per compiere quel tratto di strada.4)Fascette compatibili a quelle usate per uccidere Loris possedute a casa di Vp
5)Macchina di Vp parcheggiata inusualmente in garage secondo il marito.Poi ci sono interrogativi a cui devo dar ancora risposta o su cui sono incerto e quindi non voglio ancora esprimermi. Indico gli essenziali
1)Dove è finito lo zaino?
2)Dove sono finite le fascette usate per uccidere Loris
3)Veronica Panarello avrebbe agito da sola?
Non ci resta che aspettare per avere ulteriore elementi su questo caso. Buona giornata.

Anonimo ha detto...

@ hercule, non mi hai risposto..cosa significa compatibile?

1) la vigilessa vede loris
2) sei sicuro che l'auto nera sia quella di v.p?
3) sei sicuro che il marito conosca le abitudini della moglie non essendo mai a casa?
quanto al resto
1)Dove è finito lo zaino?
2)Dove sono finite le fascette usate per uccidere Loris
3)Veronica Panarello avrebbe agito da sola?
cosa provano?
e questi sono i ragionamenti logici e razionali?
magda

Maddalena Nena ha detto...

Hercules ma te ti informi prima? Hai letto almeno tutti i post precedenti?? Ti informo che è stato pure intervistato il vicino di casa 17 enne che ha dichiarato di ci oacere Loris da quando era nella pancia della mamma. Non si possono considerare solo le voci sentite qua e lá, ma considerarle tutte, comprese le smentite a tutto ciò che era stato detto di infamante prima e che tu hai riportato.

Anonimo ha detto...

@ Magda.
Hercule ha ragione.
La vigilessa vede sola la polo e la madre ma non Loris.

Luca ha detto...

Secondo me la Panarello è colpevole.. troppe incongruenze nelle sue dichiarazioni che si scontrano con le riprese delle telecamere.. e poi le fascette date alle maestre??

Anonimo ha detto...

io ho molti dubbi sulla madre del piccolo! Sembrerebbe dalle telecamere che non abbia raccontato la verità agli inquirenti!

ENRICO ha detto...

@ Hercule

ctz Veronica Panarello abbia addirittura denunciato di aver visto Denise Pipitone.

questo episodio è stato utilizzato in modo semplicemente vergognoso

VP vide una bambina che vomitava vicino ad un automobile e si offrì di aiutare l'uomo che era con la piccola ricevendone un brusco rifiuto episodio al quale, nonostante l'avesse non poco stupita, al momento non dette molta importanza.
Solo in un secondo tempo, vedendo in TV le immagini della bambina si ricordò di questo fatto e andò a riferirlo ai CC.

non ci vedo niente di strano se non un encomiabile senso civico.

Io avrei fatto la stessa cosa.

Per quanto riguarda l'auto in garage mi chiedo se sia stato accertato che la vettura fosse sempre stata posteggiata all'esterno anche durante la notte

Ti ricordo che VP doveva frequentare un corso per apprendere ad utilizzare il proprio robot di cucina notoriamente pesante e costoso.

Dubito che i responsabili del corso avessero a disposizione un robot per 50 persone o 50 robot per ciascuna delle allieve.

Non escluderei ( ipotesi del tutto aleatoria e personalissima ) che VP potesse aver messo il proprio apparecchio nell'auto cosa che spiegherebbe anche il perchè VP avrebbe chiuso a chiave la vettura ( gesto che - a detta del marito - non faceva mai ) quando ne è discesa per accompagnare il figlio più piccolo alla ludoteca

PS Quanto a Poirot , se ne sei un così appassionato ammiratore , sapresti che non si fa mai condizionare dalle apparenze né, tantomeno, emette giudizi per sentito dire

ENRICO ha detto...

La vigilessa vede sola la polo e la madre ma non Loris.

dunque la vigilessa VEDE la polo di VP nei PRESSI della scuola mentre l'occhio della telecamera NON la VEDE. Come la mettiamo ?

Io credo di più all'occhio della vigilessa che a quello della videocamera

http://www.ilgiornale.it/news/politica/giallo-vigilessa-che-scagiona-non-cambio-versione-1075462.html

"«Io non ho cambiato nessuna versione. Sono una persona seria e porto una divisa. Non ho ritrattato niente. Confermo ogni virgola: la Polo di colore scuro aveva al volante la mamma di Loris. Saranno state le 8.30». Non solo. La vigilessa insiste nell'affermare di non aver mai detto di non essere sicura che tale circostanza fosse legata alla mattina del delitto. «Falso. Quell'immagine è un ricordo preciso di sabato 29 novembre. Muore un bambino di otto anni e io mi confondo? Sono pronta a ripeterlo davanti al giudice: ho visto passare la Polo nera della signora Veronica. Non posso sbagliarmi, la conosco. Ho un parente che abita di fronte alla mamma del marito.La mattina del 29 novembre, all'interno della Polo di colore scuro, oltre alla donna che posso affermare all'ottanta per cento essere la madre di Loris, vi era anche un bambino piccolo. (...) seduto sul seggiolino».

Il fatto che non avesse visto anche Loris conferma la versione di VP che dice di averlo fatto scendere a ca 300m dalla scuola

( PS la testimonianza stata già più volte segnalata n quest forum ma, a quanto pare, alcuni se ne scordano quindi repetita iuvant)

Anonimo ha detto...

Ma quali telecamere la potevano inquadrare? Avete dimenticato l'articolo di Prati che dimostra l'impossibilità di inquadrare la via G. di Vittorio, dove si trovava il vigile?

albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2014/12/veronica-panarello-le-telecamere-di.html

trishia ha detto...

@emax/massimo prati

ho appena letto i tuoi post sul caso di Cogne e non fanno che confermare la mia convinzione.
Hai scritto, a proposito della sequenza delle telefonate:
"...Se avete letto tutto in maniera esatta, avrete capito che non solo all'operatrice del 118 la Franzoni aveva parlato di vomito, ma anche alla governante della Satragni e inizialmente alla Satragni stessa. Avrete capito che solo dopo aver interrotto la chiamata dal fisso ed essere scesa da suo figlio (stava parlando alla Satragni col cellulare) si è resa conto dei tagli alla testa. Da qui l'esclamazione detta a fine telefonata: "Oddio, gli è esplosa la testa!".

Tu hai ipotizzato che avesse notato solo in quel momento le ferite alla testa, invece io dico che proprio in quel momento la fragile pelle del bambino si è lacerata a causa dell'aumento del volume endocranico dovuto alla emorragia interna ed è fuoruscito liquido cerebrale, per questo ha urlato ""Oddio, gli è esplosa la testa!".
E' esattamente quello che è capitato a quel suonatore di tromba che ha avuto un aneurisma mentre suonava, la fragile pelle delle tempie si è lacerata a causa delle pressione interna facendo schizzare sangue e materia cerebrale sugli spettatori.
Questa la spiegazione del neurochirurgo, dott. Migliaccio, per la morte di Samuele:
«Nel cervello del bimbo si rompe un aneurisma, cioè l’anomala dilatazione congenita di un’arteria, e si produce un versamento ematico; il sangue finisce negli spazi subaracnoidei, che sono le cavità naturali in cui è contenuto il liquor cerebrospinale. L’aumento della pressione endocranica scatena una crisi epilettica. Il cervello in sofferenza si gonfia rapidamente. Poiché la scatola cranica non è espansibile, l’aumento di volume dell’encefalo crea inevitabilmente una compressione del tronco cerebrale. La crisi epilettica dà luogo a contrazioni violente del capo e degli arti; la testa e le braccia vanno a sbattere contro la spalliera del letto e contro il comodino, il che spiega le fratture del cranio e le contusioni al secondo e terzo dito della mano sinistra»

L’esame necroscopico ha evidenziato una emorragia intraventricolare e una emorragia subaracnoide, senza tracce di ematoma extradurale o sottodurale, questi ultimi generalmente tipici delle lesioni traumatiche, mentre l’emorragia sud aracnoidea è tipica della rottura di lesioni vascolari.


Questa tesi si concilia perfettamente con quanto da te scritto, non esiste una spiegazione razionale per appurare la dinamica dell’omicidio perché non si è mai verificato, così come l’arma del delitto non è mai stata rinvenuta semplicemente perché non esiste.

Pensaci, visto che hai una mente curiosa e sei sinceramente alla ricerca della verità.

Dudu' ha detto...

Emerge nuovo dato raccolto dall'accusa.
Veronica intorno alle 9.00 è stata vista stendere i panni da una vicina.

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/01/02/news/omicidio_loris_la_madre_in_lacrime_durante_l_udienza-104178061/

ciao Dudu'

trishia ha detto...

@dudù

la testimonianza è a vantaggio dalla difesa perché riduce il tempo a disposizione in casa per uccidere il piccolo Loris. Ma poi come si fa a pensare che una madre va a stendere i panni poi rientra in casa e strangola il figlio? Manco al regista di un film fanta-poliziesco di infima categoria verrebbe in mente! Ma perché questi inquirenti non si danno da fare per cercare il vero colpevole??

ENRICO ha detto...

@ anonimooooooooooo 15:44 , sveglia!

Ma quali telecamere la potevano inquadrare? Avete dimenticato l'articolo di Prati che dimostra l'impossibilità di inquadrare la via G. di Vittorio, dove si trovava il vigile?

intendo quelle che, non avendo mai inquadrato la polo, smentirebbero la versione di VP che dice di aver accompagnato il figlio fin nei pressi della scuola.

Allora come ci sarebbe arrivata fin lì se le videocamere disseminate lungo il percorso non hanno mai immortalato la polo ma la vigilessa SI ?
Quindi ho ha fatto un percorso diverso o le apparecchiature erano fuori gioco

Dudu' ha detto...

Anonimo Hercule ha detto...
@ Enrico.
La macchina di Veronica Panarello si trovava in strada prima di accompagnare i figli o sbaglio?(o meglio soltanto il figlio più piccolo secondo me). Perché dopo la mette in garage per poi uscire nuovamente di casa dopo neanche un'ora?

2 gennaio 2015 12:38:00 CET

Ricordo che "La PROCURA" ha dichiarato che nel baule dell'imputato non è stata trovata nessuna traccia di Loris, e il vano era occupato da cose di proprietà della stessa, purtroppo non ci è dato sapere altri particolari.
Al momento si sta giocando una partita di biliardo (mmetaforicamente) avendo un'imputata del reato, NON UN COLPEVOLE.
DESIDERO SOTTOLINEARE che qualsiasi elemento, portato contro VP in questo caso, è un elemento neutro, senza anima. Non tiene conto quindi, di tutti gli stati d'animo che gli girano attorno.
L'ombra va considerata al fine di concludere o escluderne la proprieta'. Non ci puo' dire chi è il colpevole. Al massimo puo' dimostrare che ha una forma simile alla vittima .
e che CHIUNQUE è innocente fino a PRIMA CONTRARIA.

Dudu' ha detto...

Anonimo Hercule ha detto...
@ Enrico.
La macchina di Veronica Panarello si trovava in strada prima di accompagnare i figli o sbaglio?(o meglio soltanto il figlio più piccolo secondo me). Perché dopo la mette in garage per poi uscire nuovamente di casa dopo neanche un'ora?

2 gennaio 2015 12:38:00 CET

Ricordo che "La PROCURA" ha dichiarato che nel baule dell'imputato non è stata trovata nessuna traccia di Loris, e il vano era occupato da cose di proprietà della stessa, purtroppo non ci è dato sapere altri particolari.
Al momento si sta giocando una partita di biliardo (mmetaforicamente) avendo un'imputata del reato, NON UN COLPEVOLE.
DESIDERO SOTTOLINEARE che qualsiasi elemento, portato contro VP in questo caso, è un elemento neutro, senza anima. Non tiene conto quindi, di tutti gli stati d'animo che gli girano attorno.
L'ombra va considerata al fine di concludere o escluderne la proprieta'. Non ci puo' dire chi è il colpevole. Al massimo puo' dimostrare che ha una forma simile alla vittima .
e che CHIUNQUE è innocente fino a PRIMA CONTRARIA.

Dudu' ha detto...

@TrishiaMa
perché questi inquirenti non si danno da fare per cercare il vero
colpevole??
Loro hanno raccolto tutti gli indizi/dati -perizie, testimonianze, ecc , al fine di avere un quadro completo basato sulla concretezza, ovvio che non possono mettere cose astratte.Come dice Villardita, la fretta di concludere (e qui c'è ne sarebbe da parlare) ha portato un quadro che non tiene conto di possibili variabili, o meglio, le possibili variabili non avevano dati suffragati ,ed è questo il compito che loro devono svolgere.Ovvio che il loro lavoro sia esposto alle critiche di chi osserva. Non è che tutto è marcio.Ho il sospetto, che il caso SIA CADUTO A FAGIOLO nei giorni che stavano emergendo responsabilità e colpe politiche, e sia stato usato questo omicidio per distogliere lo sguardo del cittadino dai FATTI gravi che incriminano la stessa . È una mia opinione, e non è opinabile.
ciao Dudu'

ENRICO ha detto...

.." testimonianza di una donna che subito dopo la scomparsa disse di avere visto Loris e di averci parlato, intorno alle 9.30, vicino a una fontana del paese. Ma risentita dagli investigatori successivamente avrebbe precisato di non essere certa del giorno."

http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/omicidio_loris_veronica_mamma_piange_tribunale_scarcerazione/notizie/1096738.shtml

se questa donna non è certa del giorno sembrerebbe però certa dell'ora ( 9,30)
che è un'orario in cui Loris avrebbe dovuto essere a scuola.

Quindi basterebbe controllare se nei giorni precedenti il bambino era o meno presente alle lezioni per sapere se la testimonianza sia certa o dubbia

Dudu' ha detto...

Concordo Enrico
Dudu'

ENRICO ha detto...

chiarisco meglio "...per sapere con esattezza se il giorno era effettivamente quello (il 29) dichiarato dalla testimone oppure un altro comunque recentissimo ( 28, max 27)

Anonimo ha detto...


Sta agli atti la dichiarazione in uno degli interrogatori di VP che lei quella mattina fece il bucato.
M.

ENRICO ha detto...

Sta agli atti la dichiarazione in uno degli interrogatori di VP che lei quella mattina fece il bucato.

non ho idea di quanto tempo ci metta una lavatrice a fare un ciclo completo ( comunque non certo 10 min.) però se qualcuno insinuasse ( cosa che non mi stupirebbe visto il "metodo" con cui gli investigatori investigano !) che VP abbia fatto il bucato per eliminare tracce del figlicidio, mi sembrerebbe una vera idiozia

Dudu' ha detto...

Prima di entrare in aula, Francesco Villardita, il legale di Veronica, ha rilasciato alcune dichiarazioni a sostegno della sua assistita accusata di omicidio. "Contestiamo tutti i punti dell'ordinanza con memorie e consulenze", ha detto. Ed ha aggiunto che molte sono le criticità da accertare, tra queste "il protocollo per stabilire l'orario della morte di Loris e la relazione preliminare dell'autopsia.

Buona serataDudu'

"http://www.crimeblog.it/post/147022/ragusa-scompare-un-bambino-di-otto-anni-ultime-notizie

Mimosa ha detto...

Bella domanda Enrico, te lo dico io
se alle 9 stendeva i panni, significa che si è alzata molto presto per riempire la lavatrice, il ciclo dura almeno 1 ora e mezza e non provate a parlarmi del ciclo breve di mezz’ora, perché non cambia niente, in ogni caso VP è uscita di casa lasciando in funzione l’elettrodomestico,
e pertanto NON ha potuto lavare i pantaloni e le mutandine di Loris che qualcuno ipotizzava si fossero macchiati a seguito del delitto

Mimosa ha detto...

Buonasera e Buon Anno a tutti,
un benvenuto ai nuovi commentatori

mi sono saltate agli occhi alcune affermazioni che meritano di essere ricollocate nella loro giusta dimensione:

prima di tutto sui c.d o meno “tentativi di suicidio”, si possono minimizzare che si vuole tuttavia le testimonianze restano e sono documentate,
ma è da mettersi in testa che risalgono a moltissimi anni fa, il medico che ne poteva sapere se è il medico curante della famiglia dopo che Veronica si è sposata, il medico della mutua mica è tenuto a fare l’anamnesi di tutte le vicende di vita del paziente che si presenta!

Il primo episodio risale alle elementari, la faccenda della finestra, è stato in quell’occasione che VP fu obbligata a seguire delle sedute da uno psicologo, sedute che dopo qualche mese si rifiutò di continuare. Lo posso capire che fastidio per una bambina di 8 anni.

Il secondo episodio, la faccenda dell’impiccagione nella serra non con fascette ma tubicini per l’irrigazione, risale a quando aveva 15 anni, quella sera stessa che svegliò il padre per avvisarlo che la madre stava parlando al telefono con un amante. Il padre la trattò male e lei corse nella serra, ma prima avvisò i carabinieri della sua intenzione, tanto che accorsero e la trovarono a terra perché i tubicini non avevano retto al peso del corpo.

Dopo due anni incontrò DS e da allora non ebbe più alcun motivo per inscenare suicidi.
Se nella sua vita fu curata da psicofarmaci avvenne ben oltre 10 anni fa.

Questo per puntualizzare e mettere fuori gioco allusioni che non sono pertinenti al quadro della salute mentale odierna.

Per il resto, a più tardi.

Mimosa

Poirot ha detto...

L'assenza di tracce di Loris nel baule non significa che esso non sia stato messo in auto dalla Panarello. Potrebbe averlo messo ad esempio sdraiato dietro i sedili anteriori.Oppure potrebbe esser stato messo in una bustone nel bauletto in modo tale da non poter lasciar tracce! Il fatto importante è che Loris non viene visto da nessuno nei pressi della scuola,nè dalle telecamere,nè da alcuna persona! Inoltre e ancor più importante viene visto una figura compatibile a quella di Loris rientrare in casa: dirò di più. Secondo me quel bambino che rientra pochi secondi dopo che esce la mamma di casa con i suoi due figli è proprio loris. Basta confrontare la figura di Loris ,che esce di casa con la mamma, con la figura di Loris che rientra a casa. Se l'altezza e i colori dei pixel sono gli stessi credo non ci siano dubbi che quello che rientra in casa è Loris e che quindi Loris non è mai andato in macchina a scuola con la madre. Del resto a scuola non ci è mai arrivato e la madre ha detto nella sua ultima dichiarazione di averlo lasciato a 50 metri(perché prima aveva detto a 300 tra l'altro?). Possibile che nessuno lo abbia visto? Inoltre stando alle dichiarazioni dei parenti Loris non amava farsi avvicinare dagli sconosciuti. DAva confidenza solo a chi conosceva bene!

Dudu' ha detto...

@Mimosa
"e pertanto NON ha potuto lavare i pantaloni e le di Loris che qualcuno ipotizzava si fossero macchiati a seguito del delitto"

Questo lo avevo scritto io, nei primi miei commenti. Partendo da un ragionamento di cosa potesse essere successo, ma non poteva essere una accusa, solo una ricostruzione fantasiosa al fine di indagare le possibili verita'.Devo chiudere, buona serataDudu'

Mimosa ha detto...

Ora ne ho un sacco e una sporta per Hercule

Conclude quasi tutti i suoi interventi con “Aspetterò gli sviluppi del caso per rafforzare le mie convinzioni”, e intanto ci offre una pletora di convinzioni.

Uh, che calderone di considerazioni hai postato Hercule fin da ieri sera.
Provo a replicare a qualcuna:

Avete mai visto bambini delle elementari che giocano con fascette da elettricista? Molto improbabile

effettivamente nemmeno io li ho visti, anche perché ho una figlia femmina e in casa mia quella roba non l’ho mai avuta … ma, se in casa mia come in quella degli Stival quelle fascette fossero abituali (come lo erano per loro) e avessi dei figli maschi, sono sicura che i miei bambini sarebbero a conoscenza di come funzionano. Da bravo genitore avrei spiegato loro che non le devono toccarle né giocarci. Purtroppo non in tutte le famiglie si forniscono informazioni educative adeguate.

Non basta essere appassionati di gialli, bisogna conoscere la psicologia dell’età evolutiva per capire quanto peso abbiano l’esempio e il modello genitoriale rispetto a quello amicale. Voglio evitare una lezione accademica, riguardo al fatto che un bambino, dipinto come ‘riservato’ persino con i parenti (come la zia ha descritto, e molte altre persone), possa al contrario riporre fiducia in persone non strettamente appartenenti alla cerchia parentale, ma piuttosto a simpatici amici dei genitori, trovando in loro un modello affettivo diverso e più consono alla sua personalità, pur a 8 anni di età anagrafica.

Non sottovalutiamo un'altra delle affermazioni della madre: Loris da qualche giorno aveva cambiato umore e non voleva andare a scuola perché c'erano ragazzini che lo prendevano in giro.
Quell'edificio scuolastico, se non sbaglio, ospita anche scuole medie ... fate un po' voi riflessioni sul bullismo, tremendamente dilagante ...

(segue)

Anonimo ha detto...

scusa mimosa posso sapere da quali fonti hai appreso le notizie dei tentativi di suicidio?

grazie magda

trishia ha detto...

infatti, continuo a pensare che l'omicidio si sia consumato nell'ambiente dei ragazzini, forse bulletti che avevano preso di mira Loris, forse un gioco "avventuroso" finito male... ma nessuno ha interrogato i compagni di scuola o di Taekwondo, stranamente nessuno ha nemmeno fatto indagini all'interno del mulino dove pare si introducessero persone non identificate visto che non era chiuso a chiave al momento del delitto

Hercule ha detto...

Scusate mi sono nominato nell'ultimo messaggio come Poirot ma sono sempre Hercule!

PINO ha detto...

MIMOSA,
Hai fatto bene a chiarire certi particolari ai "nuovi commentatori", come hai definito gli ospiti sopraggiunti in questi ultimi giorni.
Operazione, sia pur minima, che solo tu potevi fare, in quanto depositaria del nostro particolare archivio.
Da parte mia, continuo ad astenermi da ogni intervento, per le ragioni che ben conosci.
Un caro saluto, ed il rinnovo degli auguri per il nuovo anno, Pino

Mimosa ha detto...

Cara Magda
le fonti sono varie, anche le interviste con madre e sorella

puoi digitare in un qualsiasi motore di ricerca
""veronica panarello tentati suicidi""
e ti documenterai
Ciao
Mimosa

Hercule ha detto...

Grazie Mimosa della risposta. Io credo che la pista legata al bullismo sia molto improbabile. Innanzitutto questi bulli a quale scuola fanno parte? erano appostati per prendere subito Loris? Erano motorizzati? Perché le telecamere non inquadrano nessun gruppo di ragazzi con Loris? Non credo proprio che fossero motorizzati dato che un ragazzo di scuola elementare,nè di scuola media può guidare un veicolo per insufficiente età. E poi come arrivano al mulino?? Nel proporre un'ipotesi bisogna motivarla. Io ho cercato di riportare le mie convinzioni basate sui fatti.

Anonimo ha detto...

le interviste della madre e delle sorelle io le prenderei con molta ma molta precauzione...anche le notizie che trapelano dai siti e dai giornali mi convincono sempre poco..ma se proprio dobbiamo dargli credito io ho trovato questo
"Il tentato suicidio - Il padre di Veronica chiarisce anche l’episodio, apparso su tutti i giornali, del presunto suicidio della figlia, dopo aver scoperto la madre parlare con un altro uomo. L’episodio è stato più volte raccontato, ma Francesco ne dà una nuova versione: "Veronica è stata l’unica che mi ha messo in guardia, svegliandomi quella notte famosa e dicendomi quelle parole: ’Papà tu dormi e quella ti fa le cornà. Io ci sono passato sopra, mi sono separato e sono tranquillo da solo, ma Veronica è stata davvero l’unica che mi è stata accanto e che stimo ed ho stimato nella mia vita. L’unica che si è fatta una famiglia. E poi, se si fosse voluta davvero suicidare, avrebbe chiamato i
carabinieri? No, chi si vuole suicidare non chiama i carabinieri".

http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11736715/Loris--Francesco-Panarello--.html

io però mi riferivo a "fonti documentate"

magda




Mimosa ha detto...

@ Magda
anzi
leggiti il Decreto di fermo, è meglio!

Hercule ha detto...

Non dico di avere ragione e la certezza assoluta di quello che dico. CI mancherebbe altro. Formulo delle ipotesi che si basano sugli elementi che abbiamo a disposizione. Ho gli stessi elementi che voi tutti disponete. Cerco di usare la ragione e la logica. Al momento l'unica indiziata è Veronica Panarello e come tale è al primo posto della lista dei sospettati:lista peraltro fino ad ora composta dalla solo Vp se si eslude il cacciatore che pare abbia un alibi di ferro. Purtroppo molte persone non sanno accettare che le madri possono uccidere i propri figli per i più svariati motivi: a proposito avete sentito la notizia di quella madre che ha ucciso il figlio perché non voleva che fosse affidato al padre. Purtroppo esistono queste persone.

Mimosa ha detto...

Ora non ho più tempo
a stasera o stanotte, come mio solito

Anonimo ha detto...

ah ecco adesso ragioniamo, vado a leggere!

magda

Anonimo ha detto...

OT

mi sono nominato nell'ultimo messaggio come Poirot ma sono sempre Hercule!

francamente è una vera profanazione sia in un caso che nell'altro ma soprattutto un'offesa per Agatha

fossi in te avrei scelto un più appropriato "Sherlocko"

Hercule ha detto...

Attualmente l'indiziata numero uno è proprio Veronica Panarello le cui dichiarazioni sono risultante contrastanti rispetto a quanto raccontano le telecamere. Avremo più certezze quando ne sapremo di più. Buona serata.

Hercule ha detto...

*risultanti

Anonimo ha detto...

Articolo suggestivo ma non mi toglie assolutamente i dubbi sulla colpevolezza della madre di Loris Stival

Anonimo ha detto...

ma nel decreto di fermo sono riportate esclusivamente le dichiarazioni della madre in merito ai suicidi, altri riscontri non emergono e, a giudicare, di quanto veleno siano capaci lei e l'altra figlia, e di quanta abilità abbia mostrato nel rimangiarsi quanto primadetto, continuo a nutrire molti dubbi piuttosto forti sulle sue dichiarazioni soprattutto alla luce di quanto detto dal padre

magda

Dudu' ha detto...

@Mimosa
"e pertanto NON ha potuto lavare i pantaloni e le di Loris che qualcuno ipotizzava si fossero macchiati a seguito del delitto"

Questo lo avevo scritto io, nei primi miei commenti. Partendo da un ragionamento di cosa potesse essere successo, ma non poteva essere una accusa, solo una ricostruzione fantasiosa al fine di indagare le possibili verita'.Devo chiudere, buona serataDudu'

Anonimo ha detto...

OT

@Emax e Trishia

Mi scuso se intervengo sul caso di Cogne, ma non so se conoscete la lettera
aperta che il criminologo Carmelo Lavorino scrisse ad Anna Maria Franzoni
prima che il suo difensore presentasse la denuncia “facendo il nome del vero assassino”.
In questa lettera vengono formulate ipotesi alternative abbastanza condivisibili.

Questo il link:

http://notitiacriminis.blogosfere.it/post/58796/delitto-di-cogne-prima-della-sentenza-le-riflessioni-del-criminologo-lavorino

Alex.

Anonimo ha detto...

@ hercule

ma secondo te tutti quelli che portano il motorino hanno l'età per farlo o il patentino? e cmq chi ti dice che loris non frequentasse qualcuno che potesse guidarlo o esserne il legittimo proprietario..?il vicino di casa che dice di conoscerlo da quando era nel grembo della madre per esempio ha 17 anni...

magda

Hercule ha detto...

Quando si fa una ipotesi bisogna portare indizi o prove per renderla credibile. Io credo di aver portato numerosi elementi a sostegno delle mie convinzioni. Lo si può lo stesso per tutti gli utenti che scrivono su questo blog?

Hercule ha detto...

Direi che dobbiamo attendere qualche giorno per saperne di più sul caso. Attualmente non abbiamo il quadro completo della situazione e quindi mi posso sbilanciare fino ad un certo punto. Comunque Veronica Panarello rimane per ora la sospettata numero uno.

Anonimo ha detto...

@ hercule

e tu avresti portato indizi e prove certe? ma tu conosci il significato di prove e ancor di più di "certe"?

magda

ENRICO ha detto...

Siamo arrivati al punto che sono i comuni cittadini a suggerire agli inquirenti quello che dovrebbero fare invece di stare incollati davanti ai video delle telecamere di sorveglianza sguerciandosi nel tentativo di dare corpi ad ombre indistinte ed immagini concrete ad informi puntini neri

Infatti la richiesta della zia di Loris, Antonella Stival: "Chiedo che venga fatto un prelievo del Dna non soltanto alla famiglia, ma a tutti coloro che conoscevano Loris. Il vero colpevole si costituisca o venga individuato dalla Procura". non solo è una proposta più che opportuna dal punto di vista investigativo ma anche assai sorprendente visto che proviene dalla cognata , sorella di quello Stival, marito dell’imputata, il quale finora non ha fatto altro che dare il peggio di sé

Inoltre questo appello mi induce a pensare che la donna abbia una sua idea sul come possano essersi svolti i fatti . E forse anche sul CHI e sul PERCHE’

ENRICO ha detto...

@ Magda

senti, Hercule Poirot ( quello de noantri, che scrive qui, per intenderci) ha le prove.

Me lo ha riferito il capitano Hastings, Miss Lemon me lo ha ripetuto , infine me lo ha confermato l'ispettore James Japp con l'autorizzazione di Scotland Yard

Non ci resta che attendere di essere tutti convocati nel salone del De La Warr Pavilion in attesa di apprendere da Hercule l'intricato svolgimento dei fatti ed il nome dell'assassino/a/i

Io ho già preso il biglietto per raggiungere la nota stazione balneare

Giacomo ha detto...

Ho l'impressione che si faccia confusione fra Antonella Stival (la parente buona), zia di Veronica per parte di Padre, e Antonella Panarello(la parente "cattiva"), sorella di Veronica

Saluti a tutti

Giacomo

piergasp ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Giacomo ha detto...

Sono entrambe zie di Loris.
Ma in realtà la prima più anziana Antonella (Stival) è la PROzia paterna di Loris, sorella del nonno paterno, e la seconda Antonella (Panarello) è la zia materna di Loris, sorella di Veronica. Donde la confusione.

Giacomo

Mimosa ha detto...

(continuo da sopra)

Hercule ieri sera hai scritto
Da quello che si sa l'ultima persona ad aver visto vivo VP è proprio la madre dato che nessuno ha visto il bambino vicino alla scuola o in altri posti vivo! “.
Stasera ripeti “Il fatto importante è che Loris non viene visto da nessuno nei pressi della scuola,nè dalle telecamere,nè da alcuna persona”.

Ebbene, “Noi” sappiamo questo perché i media ce lo hanno inculcato, con copia e incolla, mentre ci sono state proposte fin da subito, invece, le testimonianze degli inviati sul posto che da segugi hanno scovato la vigilessa, la signora che ha visto un bambino attraversare la piazza senza lo zainetto, un padre che accompagnava il figlio alla stessa scuola e ha notato nello specchietto retrovisore la Polo di Veronica con lei a bordo alle 8:30 sulla strada verso la scuola. E persino una bambina che disse di aver visto Loris dirigersi verso il chioschetto dei panini (dove però non è arrivato, a detta della titolare).

Oltre la madre, quindi, ci potrebbero essere altre persone che lo hanno visto “vivo”, l’assassino per ultimo, lapalissianamente …

Nonostante tu non creda al fenomeno del bullismo (e mi fa strano che uno con il tuo nome non ne sia informato), esso esiste persino alle scuole elementari non solo medie.

Riguardo al motorino ha replicato Magda perciò mi astengo dalla mia replica doppione.

E infine una nota per chiunque degli ultimi arrivati dubiti delle mie fonti, sappiate che io scrivo solo quello di cui sono informata con fonte di prima ‘bocca’, solo sulle interviste registrate e mandate in onda nei vari programmi … non leggo i giornali e nemmeno cerco gli articoli sul web se non i link segnalati e solo a volte per smentire le affermazioni ivi contenute, oppure mi affido ai documenti ufficiali quando sono messi a disposizione.

Infine hai ragione a ribadire, come se non avessimo capito e non fosse così anche per noi (aspettavamo proprio te) : “Avremo più certezze quando ne sapremo di più”.

Mimosa

Mimosa ha detto...

Aiuto!
Hercule ha detto...
Direi che dobbiamo attendere qualche giorno per saperne di più sul caso. Attualmente non abbiamo il quadro completo della situazione e quindi mi posso sbilanciare fino ad un certo punto. Comunque Veronica Panarello rimane per ora la sospettata numero uno”. - 2 gennaio 2015 21:12

Hercule ha detto...
Attualmente l'indiziata numero uno è proprio Veronica Panarello le cui dichiarazioni sono risultante contrastanti rispetto a quanto raccontano le telecamere. Avremo più certezze quando ne sapremo di più. Buona serata”. 2 gennaio 2015 20:13

Questo individuo mi inquieta … si sta ripetendo a breve distanza di post … quanto è strano il nostrano poirot

Dudu' ha detto...

""on sia stato messo in auto dalla Panarello. Potrebbe averlo messo ad esempio sdraiato dietro i sedili anteriori.Oppure potrebbe esser stato messo in una bustone nel bauletto in modo tale da non poter lasciar tracce! ""

È veramente una chic sta Veronica!
si sia dato lo smalto prima di alzare il borsone?

Hercule ha detto...

Mimosa non mi ero accorto di aver scritto lo stesso commento precedentemente. Sono attualmente piuttosto indaffarato e può capitare di ripetere un commento già scritto in precendenza. Poi se a te inquietano i miei commenti ma non gli indizi che risiedono contro Veronica Panarello beh che dire la persona strana sei tu. Mimosa ti ricordo che Loris non è stato ripreso da nessuna telecamera eccetto quando esce di casa e rientra. E questi fantomatici testimoni che avrebbero visto il bambino la mattina del delitto non vi è nessuna traccia. Per quanto riguarda la storia del motorino sta a voi difensori della panarello dimostrare la teoria del bullismo. fino ad ora nessuna prova o indizio a riguardo! Inoltre affermi il falso quando dici che non credo al fenomeno del bullismo. Dove l'ho scritto?! perché mi attribuisci cose che non ho mai detto??!

Hercule ha detto...

Le telecamere raccontano una storia, Veronica un'altra. Possono le telecamere mentire o sbagliarsi?!

ENRICO ha detto...

@ Mimosa

come sempre metti tutti in riga riordinandoci le idee che ripeschi nel tuo infinito misterioso archivio dove ho l'impressione sia conservata anche la ricetta per l'eterna giovinezza !

@ Giacomo

scusa ma non ho ben capito il senso dei tuoi due ultimi messaggi

A meno che non mi sia sfuggito qualche post non mi sembra che qualcuno abbia confuso le 2 Antonelle ( la Panarello "cattiva" con la Stival "buona" )

@ Hercule

Possono le telecamere mentire o sbagliarsi?!

Poirot dice di SI

Hercule ha detto...

Quelli che parlano di un gioco tra ragazzi finito male non sanno a cosa aggrapparsi pur di difendere la Panarello dato che non c'è nessun elemento o indizio attualmente che fa propendere per questa versione!

Hercule ha detto...

Enrico dubito che tu abbia letto Poirot dato che nei romanzi della Christie le telecamere non sono presenti nei romanzi di Poirot perché ambientati prima e poco dopo la guerra ahahahah

Anonimo ha detto...


gli indizi che risiedono contro Veronica Panarello...
"RISIEDONO " ?????

Hercule ha detto...

Anonimo non sto di certo a scrivere in forma giuridica perfetta su un blog. Credo che ce la fai a capire il concetto ma se vuoi puoi sostituire la parola risiedono con "sussistono" o ancor più semplicemente"sono" Non credo sia difficile da comprendere il significato della frase xD

ENRICO ha detto...

mi fai la cortesia di scrivere in modo corretto anche su un blog . SOPRATTUTTO su questo di Massimo Prati.

Primo per rispetto della lingua italiana
Secondo per rispetto degli utenti che ti leggono

E' CHIARO ?

Se non ti sta bene ( o se non ne sei all'altezza come suppongo) vai in qualche chat da quattro soldi dove sarai sicuramente ben accetto anche se scrivi con i piedi .

Anonimo ha detto...

Secondo me la Panarello è colpevole. Le telecamere la inchiodano...

Hercule ha detto...

Enrico qua mi sembra che il primo che non usa termini giuridici perfetti nei propri commenti sei tu. Non mi sembra di stare in una aula di tribunale. E non mi sembra che qui qualcuno usi un linguarggio giuridico adatto alle aule di tribunale leggendo i commenti. Posso esprimere i miei concetti come meglio ritengo opportuno e comprensibile verso gli altri. Non ho mancato di rispetto a nessuno. Non è colpa mia se qualcuno non conosce il significato della parola risiedere.

Giacomo ha detto...

Enrico
Era una precisazione che riguarda i media.
Alcuni media hanno scritto che Antonella Stival è la cognata di Veronica, cioè sorella del marito Davide.
In realtà Antonella Stival è sorella del padre di David Stival e quindi zia del marito di Veronica e, pertanto, zia "acquisita" di Veronica.

Sono d'accordo. In questa vicenda finora David Stival ha dato il peggio di sé.

Giacomo

Mimosa ha detto...

Enrico, non ti sbagli sul mio archivio e nemmeno sulla ricetta ;-)

Torno seria più che mai,

Scusami Hercule se questa sera sei tu nel nostro mirino, capita a tutti gli Ultimi arrivati, specie se entrano a gamba tesa, tu l’hai fatto tanto che persino una dei recenti commentatori ti ha chiesto se ti sei documentato leggendo il pregresso dei nostri ragionamenti.

Tu mi sei persino simpatico, pensa un po’ (… in tutti questi 5 anni ne ho incontrate di persone su questo bellissimo blog … un ricambio frequente, pochi veterani)
ma non posso esimermi di rinfacciarti le cose, con tutto il rispetto per le opinioni tue.
A me piace molto prendere in contropiede le persone quando si spacciano per sapienti .. è una deformazione professionale, perdonami …
e poi stasera non ho nulla da fare … e menomale che sei comparso!

Tu hai detto:
Quando si fa una ipotesi bisogna portare indizi o prove per renderla credibile. Io credo di aver portato numerosi elementi a sostegno delle mie convinzioni. Lo si può lo stesso per tutti gli utenti che scrivono su questo blog?” - 2 gennaio 2015 21:06

Poco prima avevi detto: “Nel proporre un'ipotesi bisogna motivarla. Io ho cercato di riportare le mie convinzioni basate sui fatti”. - 2 gennaio 2015 19:35

Capisco che sei un uomo indaffarato, come hai specificato, ma allora perché sei attaccato al pc?
Non sei piuttosto un uomo ‘distratto’?

Sicuramente io sono “una persona strana”, se mi conoscessi di persona avresti la conferma …, e mi inquietano moltissimo gli indizi contro Veronica che farebbero di lei una madre snaturata (ma il mondo è pieno di madri e padri snaturati, anche se ciò non è consolante, bensì oltremodo inquietante).

Nulla da dire, da parte mia, sulle ricostruzioni e sulle ipotesi, ne ho fatto infinite anch’io in questi anni su tutti i casi di cui mi sono interessata,
ma l’affermazione
ho cercato di riportare le mie convinzioni basate sui fatti
mi ha lasciata basita, quali FATTI: le testimonianze o le telecamere?

Poi completi:
Io credo di aver portato numerosi elementi a sostegno delle mie convinzioni. Lo si può lo stesso per tutti gli utenti che scrivono su questo blog?
e qui obietto:
non mi sono accorta dei tuoi “numerosi elementi a sostegno”, per il semplice fatto che TUTTI li avevamo analizzati già noi in precedenza e in questa replica c’è la risposta anche dell’ultima domanda.

Ora sono veramente stanca.
Ti ringrazio per l’attenzione e ti auguro una buona dormita.

Mimosa

Poirot ha detto...

@ Mimosa: grazie di aver letto la mia risposta. Si oltre che indaffarato sono anche un pò distratto perché attualmente sto facendo molte cose al computer. io dicevo solamente che le mie ipotesi si basano su un qualche elemento(es.: Loris o figura compatibile di Loris che rientra a casa,fascette compatibili con quelle usate su Loris,etc!). Le persone che invece dicono che forse si può essere trattato di un gioco tra ragazzi che elementi hanno a sostegno di ciò? Nulla! Solo questo intendevo dire. Io non credo di essere sapiente su questo caso:non ho di certo la verità in tasca.Inoltre noi siamo in posizione più difficile rispetto agli inquirenti perché non abbiamo accesso a tutti gli atti. Essendo un appassionato di gialli mi piace interessarmi talvolta su queste vicende,soprattutto quando la soluzione del caso può sembrar non immmediata. Ti dirò di più: se uscisse qualcosa che scagionasse in modo definitivo la madre ne sarei davvero felice come credo normale che sia per chiunque. Con questa chiudo e buonanotte anche a te

Mimosa ha detto...

Eh no, ultimissima replica ad Hercule,
non vorrei essere inserita nel calderone herculiano: “quelli che parlano di un gioco tra ragazzi finito male non sanno a cosa aggrapparsi pur di difendere la Panarello
solo perché ho accennato all’ipotesi, primo perché non è mio obiettivo difendere la Panarello, anche se non l’ha capito (piombando qui a gioco iniziato) secondo perché questa è UNA delle IPOTESI …
doverose da fare per cercare la verità (che non sta in tasca a nessuno). Amen
Ciao
Mimosa

PS:
ma come puoi credere che non legga TUTTO quello che viene scritto?

trishia ha detto...

Hercule ha detto...
Le telecamere raccontano una storia, Veronica un'altra. Possono le telecamere mentire o sbagliarsi?!

Questo mi fa capire che Hercule non ha nemmeno letto i post dell'autore del blog, Massimo Prati, altrimenti si sarebbe reso conto che le telecamere non sono certo infallibili, anzi.

Io ho detto "continuo a pensare che si sia trattato di un gioco tra ragazzi finito male"questo non significa che pretendo di imporlo come verità ma che lo penso io, è una mia intuizione, ovvio che non ho elementi per sostenerlo, anche perché le indagini si sono indirizzate subito verso la madre e non mi sembra che stiano vagliando altre ipotesi.

anna ha detto...

La zia di Loris Antonella ha fatto un nome ben preciso su internet come responsabile del omicidio Fausto genero del cacciatore fidone che ha trovato corpo come ha fatto ad andare diretto al vecchio mulino come sa già' sapesse dove si trovava il corpo del bambino.............purtroppo si indaga a senso unico senza altre alternative e' chiaro che loris non è' sstato caricato sulla macchina della madre sul bagagliaio in quanto non ci sono tracce...........
Quindi bisogna indagare altrove ..........

anna ha detto...

Andnella stiva chiede l esame del dna a tutti quelli che conoscevano Loris e non solo
Quindi pensa che sia stato un altro ad ucciderlo
Un nome lo ha fatto........forse è' il caso di fare i dna........ c e' stata la contestazione dell avvocato della difesa sul orario della morte cn una perizIa di parte l orario e' dopo le 10 così come dissero ll inizio i periti che fecero l autopsia per poi essere smentiti dai cosiddetti esperti venuti da Roma siamo sicuri che siano esperti il primo orario della morte di Loris la mamma aveva un alibi il cacciatore che ha trovato il corpo e il genero sono stati verificati i loro alibi fra le 9,30 e le 11

Sergio Nicosia (Grande Fratello 11) ha detto...

questa pagina crede nella sua innocenza e prima del verdetto anche io dico che è innnocente https://www.facebook.com/veronicapanarelloinnocente/photos/a.695865000511088.1073741828.695863597177895/702642469833341/?type=1&theater

ENRICO ha detto...

Tribunale riesame, mamma resta in carcere
Giudici rigettano richiesta di annullamento ordinanza cautelare


http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2015/01/02/lorismadre-in-tribunale-riesame-catania_65c69b74-f66d-4f89-a2b5-db9cb9ddbede.html

Non ho parole... me lo aspettavo, purtroppo !

Anonimo ha detto...

Anche io non sono sorpresa,i togati in genere non si scornano fra loro!
Marilia

Anonimo ha detto...

Scusate ma i fogli della procura della repubblica che ha riportato anche massimo prati dove è possibile trovarli online??

PINO ha detto...

ENRICO caro,
ho l'impressione che gli inquirenti stiano facendo il copia-incolla del caso Rea, incaponendosi su una pista unica, scarsa di elementi indicativi essenziali, e confortata solo da materiale indiziario, prodotti dalla stessa indagata, forse, nel tentativo di allontanare da se ogni sospetto di colpevolezza "diretta".
Non ti nascondo, però, che analizzando in modo più profondo ed aprioristico l'intero scenario, si sia manifestata, netta, la sensazione che VP sia a conoscenza di qualcosa che, se detta, indirizzerebbe la vicenda in una diversa direzione da quella adottata ufficialmente fino ad ora, che non escluderebbe un suo coinvolgimento collaterale nella tragedia, sia pure suo malgrado.
E' solo una sensazione; e come tale discutibile, ma sulla quale mi soffermerò ancora, per definirne il profilo.
Ciao, Pino

Massimo M ha detto...

Stavo leggendo in realtà un po' di sfuggita gli ultimi commenti e noto che chi crede nella innocenza di VP insiste su argomenti che proprio non possono essere ribaltati. E mi riferisco alle telecamere. Bene fa l'avvocato di VP ha prendere assolutamente altre strade perché se malauguratamente decidesse di provare un atto di coraggio nel campo delle telecamere si darebbe una violenta zappata sui piedi. E siccome crede nell'innocenza della sua assistita.........affonda sull'orario di morte, contestando gli orari delle perizie, su testimonianze non prese in considerazione come quella della testimone che vede la VP stendere i panni. Ancora non ho capito cosa cambia..........ridurre i tempi di qualche minuto in cui la VP potrebbe essere in casa con suo figlio quando fra le altre cose la testimone non e' in grado di testimoniare i minuti esatti in cui stende i panni. Fra le altre cose questa testimonianza avvalora ancora di più l' elemento telecamera della Vanity che colloca la VP rientrata in casa. Infatti se alle ore X firmware e' davanti alla ludoteca (prima di scendere andare al minimarket, accompagnare Diego alla ludoteca e ripartire) e alle ore Y firmware Vanity (cioè 8 minuti dopo) viene ripresa rientrare significa che è' certamente lei in macchina e che e' certamente lei che rientra, infatti una testimone la vede in casa stendere i panni. Per me e' una mezza zappata sui piedi perché rafforza il valore della telecamera (dalla quale e' plausibile quindi individuare la VP entrare sul portone) ed esclude che quello che rientra in casa con la polo potesse essere un'altra persona.
Ecco, credo che l'avvocato abbia imboccato una strada giusta perché l'unico modo per dimostrare che la VP sia innocente e' dimostrare che Loris e' morto dopo le 9:55/10 quando lei e' a Donnafugata. Non sono un tecnico e non posso entrare minimamente nel merito, ma se non si avesse certezza dell'orario della morte e ciò venisse dimostrato a questo punto il quadro cambierebbe totalmente ed al massimo la VP potrebbe essere complice ma difficilmente dimostrabile. Allora si, sposterei totalmente la mia angolazione. Ma ostinarsi a ritenere gli indizi univoci (rispetto alla dinamica di quella mattina) forniti dalle telecamere come privi di fondamento e non credibili trovo essere un esercizio che personalmente vira verso una quarta dimensione di realtà. La VP non accompagna Loris a scuola, la VP rientra in casa, poi riesce e si dirige nei pressi della zona in cui poi verrà ritrovato il figlio cadavere. Mentirebbe quando dice di aver accompagnato il figlio a scuola e percorre dei tragitti (da lei dichiarati di aver fatto) con tempistiche incongrue. E' certo che tutto questo popo' di roba non indica una colpevolezza.........lo ripeto........però se la versione innocentista si premura a rilevare tutte le criticità delle riprese video cercando di demolire la validità delle riprese video.........significa che anche la parte innocentista, in caso contrario (cioè validità delle telecamere) ne ammetterebbe almeno il dubbio di colpevolezza, altrimenti che bisogno ci sarebbe di contestare elementi ininfluenti? Quindi se quello che ci dicono le telecamere corrisponderebbe a realtà.......gli indizi univoci non si contesterebbero.......
Oramai on line sono presenti tanti fotogrammi dei percorsi. Qui si tratta di sequenze video durante dei percorsi, di riprese video fatte su un unica strada da più telecamere in sequenza. Di fermate su semafori in cui evidenze caratterizzanti la polo di VP sono evidenti senza ragionevole dubbio anche su fotocopie di fotocopie on line (tettino con grandi macchie evidenti di vernice usurata, paravento sui finestrini anteriori, bollino di assicurazione in alto a sx rispetto al guidatore).

Massimo M ha detto...

Personalmente le sagome delle riprese iniziali neanche le prendo in considerazione perché se nessuna ripresa e' in grado di individuare il numero di persone presenti in auto (neanche quella alla ludoteca quando VP e Diego scendono.........Loris poteva essere dentro quando la VP chiude a chiave l'auto) potrebbe essere benissimo che la VP ritorna a casa con Loris che a scuola non voleva proprio andare ed entra dal garage proprio per non far vedere a nessuno che si era riportato il figlio a casa per non alimentare malelingue e che poi a casa fosse scoppiata una lite.
Non solo non c'è' nessuna telecamera che la riprende nel tragitto che egli descrive di aver fatto su Via Matteotti (8 telecamere) per arrivare a Via Vittorio ma se, proveniente dalla rotonda Despar (telecamera ERG) alle 8:39 vira su Via Amedeo ( 3 telecamere in sequenza) dopo la sosta sul semaforo su via Roma dove e' oltre ogni ragionevole dubbio la polo di VP (tutti gli elementi identificativi visibili) alle 8:40 e' ancora in Via Amedeo poi ludoteca, scende, market, accompagna Diego dentro la ludoteca, poi alle 8:47 e' Su Via Conte Rosso e 8:48 a casa.........significa che non avrebbe avuto neanche il tempo per arrivare a Via Vittorio. Gli orari sono circa........sul decreto........ma tutto il materiale e' supportato da orario firmware al secondo per cui le sequenze orarie dei tempi impiegati di percorrenza sono precise al secondo.
Fra le altre cose si sono anche presi la briga di verificare anche gli spostamenti di auto che precedevano e seguivano la VP, proprio per dimostrare senza dubbio che le sequenze di percorrenza sono esatte. Di queste on line c'è' quella alla ERG dove si vede passare (di ritorno dalla rotonda Despar) la Polo ben riconoscibile alle ore 9:39:12 e un camion bianco ben identificato dopo il passaggio della VP esattamente alle 9:39:28 che e' lo stesso camion che passerà sulla Via Roma verso il centro dopo che e' passata la Polo. Ma di queste verifiche ce ne sono molte altre fatte prendendo macchine che incrociano la Polo in direzione opposta come verifica su telecamere che già hanno ripreso la VP..........macchine parcheggiate, pedoni........insomma materiale infinito per provare la sequenza reale dei percorsi e dei tempi.

Massimo M ha detto...

Fra le altre cose, ho visto anche il fotogramma dell'azienda agricola. Praticamente la fotocopia e' uscita male non si vede quasi niente, ma si intravede innanzitutto che il fotogramma acquisto riprende il medesimo cono visivo delle riprese che CLV fece su quella telecamera e si intravede anche una freccia che indica un'auto già verso il Mulino. E vi do anche l'orario firmware: 9:24:52. Mentre l'orario firmware di quando passa alla ERG e' 10:27:32 (il 32 finale si legge male non si vede bene potrebbe non essere).............
Come vedete trattasi di due firmware molto diversi, quello della ERG va molto avanti. Ma ripeto: se i filmati della ERG sono stati acquisti alle 20 di quel giorno (esempio) e quelli dell'azienda Agricola alle 21 basta prendere il firmware della ERG alle 20 e aggiungere 1 ora per avere un firmware ERG corrispondente al firmware Azienda Agricola. Siccome dalla ERG all'imbocco strada per Mulino (telecamera azienda agricola) alla velocità media calcolata occorrono 20 secondi (esempio non tanto lontano dalla realtà)
questo significa che alle 9:24:52 firmware dell'azienda agricola, corrisponde nello stesso attimo a 10:27:12 firmware della ERG e che alle 10:27:32 firmware ERG la telecamera azienda Agricola segnava 9:24:32. Questo per dire ancora una volta che a prescindere dall'orario certo i tempi di percorrenza e quindi la verifica di certi percorsi e' dimostrabile. In questo caso se la Polo passa alla ERG alle 10:27:32 firmware e la telecamera Azienda Agricola non riprende nessuna auto passare (attenzione, nessuna auto neanche sulla sp35 che la telecamera riprende anche senza identificare tipo e caratteristiche) dalle 9:24:32 firmware e una e una sola (compreso sulla Sp35 due direzioni) alle 9:24:52 con range di secondi da stabilire........allora la macchina che vira verso il Mulino e' la Polo.
Certo, se la VP avesse dichiarato che prima di buttare l'immondizia subito dopo la curva della ERG e prima dell'incrocio al Mulino ha fatto una sosta perché gli pareva di aver forato, ha messo il triangolo, ha indossato il giubbotto catarifrangente, ha controllato le gomme e poi ripreso triangolo e tolto giubbotto e salita in macchina, allora avrebbe smontato anche l'altro indizio dei tempi di percorrenza da ERG a Contrada Pellegrino. Avrebbe preso Due piccioni con una fava.

Massimo M ha detto...

la Polo ben riconoscibile alle ore 9:39:12 e un camion bianco ben identificato dopo il passaggio della VP esattamente alle 9:39:28 che e' lo stesso
Orari firmware ERG

Anonimo ha detto...

scusa ma si vede la targa della polo nera?

magda

Paolo ha detto...

Massimo M ti posso chiedere dopo entri in possesso di questi dati? sai per caso dove posso procurarmi documenti della procura di Ragusa dove ci sono le varie immagini delle telecamere??

Massimo M ha detto...

A Paolo
http://livesicilia.it/2015/01/02/loris-i-filmati-dellauto-di-veronica-panarello_582525/

Paolo ha detto...

Grazie gentilissimo. Ti volevo anche chiedere una cosa: ma è possibile trovare i documenti e i fogli della procura di Repubblica? Ho notato che su questo post viene riportato il foglio 12. Sai se è possibile trovare tutti i fogli?? Grazie di nuovo

Anonimo ha detto...

scusa massimo, ripeto : è stato possibile leggere in TUTTE LE SEQUENZE la targa?

magda

Massimo M ha detto...

A Magda............
Ma serve la targa per dire che quella e' la macchina?
Ma l'hai vista l'auto?
Ha tutto il tettino smacchiato di vernice che e' la carta d'identità dell'auto per la sua particolarità. Se e' una Polo o meno non credo che ci siano dubbi o no?
Ha il bollino assicurazione in alto a sx lato guidatore (anche questa una inusualita') e i paraaria sui finestrini anteriori. Certo se per dire che quella e' la macchina occorre la targa allora significa che se una telecamera ti riprende e tu non hai attaccato sulla maglietta il numero del documento di identità scritto in grande allora quella non sei tu, non si può provare?
Ovvio che i dettagli non si vedono in tutte le telecamere, ma queste sono poste in sequenza di percorso.
Ipotizza di salire 14 scalini e su ogni scalino c'è' una telecamera. Solo al 1 e 4arti e 8avo scalino viene ripreso con il mio volto il neo sulla guancia e la cicatrice sul naso tale da essere senza dubbio io. E in tutte e tre io procedo verso l'alto e non giro mai a scendere.
Nelle altre telecamere vengo ripreso, con gli stessi vestiti sempre a salire ma non si vedono neo e cicatrici fino alla 12esima. La 13esima e' rotta e la 14 non riprende niente in sequenza.
Secondo te IO ci SALGO sicuro fino al 12simo scalino senza dubbio alcuno oppure no? Forse arrivo al 13esimo ma non lo sapremo mai. Al 14esimo posso essere arrivato secondo te?
Perché qui, se non avete ben capito, la questione e' proprio questa........e fidatevi che sta proprio in questi termini. Ripeto però ancora una volta che tutto ciò non indica colpevolezza ma indizi univoci e precisi.

Massimo M ha detto...

A Paolo
No, non ho idea dove cercare tutti i fogli. Non credo che la Procura li dia tutti in pasto visto che contengono elementi molto particolari.
Per esempio quella della verifica con il Camion Bianco ripreso 16 secondi dopo firmware e' un elemento nuovo......

trishia ha detto...

il tribunale conferma la custodia cautelare, pure in assenza di prove certe.

colpevole fino a prova contraria:

http://italiariunita.wordpress.com/2015/01/03/colpevole-fino-a-prova-contraria/

Anonimo ha detto...

a me non sembra che quelle caratteristiche che tu hai indicato siano visibili in tutte le sequenze, anzi, in alcune le immagini soni talmente sfocate da riuscire a malapena a riconoscere il colore

magda

Anonimo ha detto...

"pure in assenza di prove certe..."
ma è una presa in giro?

magda

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