sabato 6 dicembre 2014

Loris Stival e sua madre... due nuove vittime della moderna informazione?

Loris Stival
Un altro "giallo" si è imposto in questi giorni sugli schermi. Il piccolo Andrea Stival, chiamato Loris, dopo essere scomparso è stato trovato morto da un signore che, ha detto, si sentiva che fosse esattamente dove si era diretto, in un canalone di cemento dove era certo che nessun altro volontario sarebbe andato. La storia inizialmente pareva semplice e facile da risolvere. Una madre porta il figlio a scuola, lo lascia a 100/200 metri dal portone, aspetta di vederlo prendere il viale poi riparte per altri impegni e quando torna, alla mezza, non lo vede uscire, le dicono che a scuola non è mai entrato e sconvolta va a denunciare immediatamente la scomparsa. Facile capire che vi sono due sole piste da seguire. O qualcuno ha attirato il bambino prima che entrasse nel cortile della scuola, l'ha convinto a seguirlo poi lo ha ucciso per motivi da scoprire (forse scabrosi o forse più semplici e stupidi di quelli che ci hanno messo testa), oppure il bambino ha deciso di non andare a scuola e dopo essersi allontanato si è rifugiato da qualcuno che conosceva, un amico più grande che poi lo ha ucciso (difficile che abbia marinato la scuola sapendo di rimanere solo). Tutto facile quindi, anche decidere quale strada investigativa imboccare, visto che sul viale che porta alla scuola si stagliano due videocamere di sicurezza che di sicuro hanno ripreso la scena. Ma purtroppo, ciò che avrebbe facilitato il compito degli investigatori non è disponibile e tutto diventa complicato. Colpa dei fulmini di un temporale che hanno bruciato le videocamere e di chi non le ha fatte aggiustare. Per cui, non avendo filmati che indirizzino le indagini, si inizia a indagare su più direzioni e la storia diventa ghiotta, vista anche l'emotività che porta in dote, per i nostri media che iniziano subito a sfruttarla (anche perché il pubblico italiano vuole storie del genere).

Quindi, da quando ha capito che la soluzione non sarebbe arrivata nelle 48 ore, la macchina mediatica è partita inviando a Santa Croce Camerina anche pezzi da 90. Naturalmente non è stato possibile fermarla né farle cambiare il suo modo di fare cronaca, ecco perché oggi la pubblica opinione si trova nelle stesse identiche condizioni di altri casi criminali già munti e pappati. Si è riusciti a trasformare un fatto di normale cronaca nera in una bolla enorme di audience fatta di ascolti che surclassano sia la mafia romana, collusa con la politica, sia i problemi economici che ci perseguitano da tempo. Questa però, qualunque sia la conclusione e qualunque sia l'assassino, potrebbe essere l'occasione buona per capire come le forze del pregiudizio mediatico si innestino nelle menti di chi guarda, ascolta e legge, quanto mostrano, dicono e scrivono, i giornalisti del crimine nei momenti in cui ancora non si sa nulla. Nei momenti in cui nessuno tutela le persone loro malgrado coinvolte.

E non si sa nulla perché è indubbio che senza punti fermi, nei primi giorni le forze dell'ordine vaghino nella speranza di trovare una scia da seguire (e potrebbero imboccare quella sbagliata), perché è indubbio che la nostra informazione nei primi giorni faccia la figura di chi sta cercando di strizzare il latte da un agnellino e non da una pecora. Quando le indagini sono nella fase iniziale, infatti, non si possono ottenere risposte sicure. Specialmente se si opera in mancanza di prove schiaccianti portate da testimoni attendibili, da video incontrovertibili o confessioni. Gli inquirenti prima di avere elementi certi devono fare riscontri e verifiche. I tecnici scientifici hanno bisogno di tempo per analizzare i reperti raccolti. Quindi i media non possono avere né risultanze veritiere né risposte sicure. Eppure non attendono gli eventi e non rispettano né il dolore altrui né le città che calpestano né chi indaga che, assalito da una mole enorme di notizie mediatiche riportate col copia-incolla su ogni testata, a volte può perdere la bussola e convincersi a indagare con maggior foga su un qualcosa di illogico. Le convinzioni nascono nella mente quando la notizia che appare certa viene metabolizzata nel reparto "gusto oscuro" dei nostri cervelli. Per questo diventa facile trovare sostenitori fra il pubblico. Prima di partire vi propongo un gioco. Alla fine dell'articolo provate a ricordare questa frase: Loris Stival è morto fra le dieci e le dieci e trenta.

Ed ora parliamo della nostra informazione che, naturalmente, parte piano, puntando sul chiacchiericcio e su ciò che chiamano "indiscrezioni".

Partiamo da qui, perché è da qui che nascono i pregiudizi che divulgati dai media influiscono sulle menti che nel tempo tenderanno a ritenere colpevole chi forse non lo è. E quando un pregiudizio apre un varco ed entra, a chi lo ha incamerato risulterà assai difficile debellarlo o, almeno, isolarlo. Una corretta indagine dovrebbe restare segregata fra le mura di una caserma, nella mente di 30/40 investigatori, visto che prima di arrivare a un colpevole potrebbero esserci più sospettati da controllare e tutti loro, in teoria, sembrare assassini. A chi indaga è concesso il pregiudizio, perché è con quello che possono interrogare con più vigore un indagato. Ma quante volte, dopo che una parte di loro ha sospettato fortemente di una persona, grazie alle famose indagini a 360° un'altra parte scopre un diverso colpevole? La vita di un indagato non cambia di molto se poche decine di persone (isolate in una caserma) lo hanno giudicato colpevole per un paio di settimane o anche mesi. Cambia di molto se a giudicarlo colpevole per settimane o mesi sono tutti i suoi connazionali grazie a quanto uscito in televisione e sui giornali. In poche parole, un'indagine non può entrare minuto per minuto nelle case degli italiani e convincerli che quella determinata persona è un assassino perché dopo aver sviscerato la sua vita si scopre che ha raccontato qualche bugia, magari a causa di una sua vicenda personale che non vuol far sapere ai parenti o al coniuge. Non è così che vuole la legge e sarebbe ora di non far neppure entrare le telecamere nelle città in cui capitano crimini del genere. O, perlomeno, sarebbe ora di schermare chi partecipa alle indagini e mandare in pensione chi di loro racconta ai giornalisti l'evoluzione di eventi in continuo divenire.

Tornando alla morte del piccolo Loris, per renderci conto del pregiudizio che grazie ad alcuni inviati già aleggia fortissimo nell'aria, assembliamo una piccola cronistoria degli avvenimenti. Partiamo da domenica, dato che il crimine si è consumato nella giornata di sabato, da quando gli inviati e i giornalisti locali hanno iniziato il loro lavoro. Naturalmente si era a 24 ore dall'omicidio, per cui inizialmente si è puntato sulla commozione. Ma la cronaca contemporanea è virale, la gente vuole subito sapere di più e per questo si è passati agli pseudo parenti, a chi conosce la famiglia e ai cittadini del paesone siciliano.

Grazie a loro abbiamo saputo che un ragazzo (che ci hanno detto conosceva il bimbo dalla nascita visto che abita a un passo da lui o addirittura nel suo stesso condominio) si è lasciato sfuggire che ci potrebbe essere un orco in città. Abbiamo saputo che la nuora di un'amica del nonno della vittima (che nonostante le parole nuora e nonno non è affatto una parente) ha visto Loris passeggiare per strada, dopo le nove, senza lo zaino, che una bambina della stessa età lo ha visto scendere dall'auto della mamma ed entrare in un chiosco per comprarsi un panino, che una vigilessa ha visto sì la madre dirigersi a scuola, ma non il bambino. Insomma, il bimbo e la madre, o uno o l'altra, li avevano visti un po' tutti sia vicino alla scuola che poco lontano. Inoltre, domenica pomeriggio siamo stati informati del fatto che la madre aveva denunciato la scomparsa dopo essere andata a scuola per riprendersi il figlio e, sia i bidelli che le maestre, le avevano detto che non s'era visto. Siamo stati informati del fatto che il padre, un autotrasportatore che in quel momento si trovava in zona Napoli, non era stato informato subito perché si sperava di trovare il bambino nel giro di poco, come accaduto altre volte. Alla fine i media hanno puntato i riflettori sul cacciatore che aveva trovato il corpo. Il più sospettabile al momento.

Poi a sera c'è stata la fiaccolata e tutto s'è calmato. Per poco però, perché il cacciatore era ancora in caserma e all'uscita si è saputo che l'avevano inserito nel registro degli indagati. Un atto dovuto per poter eseguire analisi tecniche irripetibili (e lo si indaga per omicidio?), un atto dovuto perché la sua auto era nel perimetro sequestrato dai carabinieri. Ma a chi si vuol dar da bere l'atto dovuto? Ai giornalisti no di certo. Infatti lunedì ci han detto con tono greve che la sua casa è stata perquisita da cima a fondo e si erano anche sequestrate diverse cose, fra cui l'altra sua auto. Inoltre era stato richiamato in caserma per un altro lungo interrogatorio.

Nel frattempo i carabinieri stavano visionando i filmati delle videocamere di un panificio e, ci hanno detto i media ben informati parlando di non specificate fonti investigative, avevano verificato che la mamma aveva lasciato il figlio a scuola prima di portare l'altro all'asilo. Finita la domenica passiamo al lunedì mattina, quando si è scoperto che un mese fa un fulmine aveva messo fuori uso le videocamere che puntavano sul viale della scuola e che Loris a volte "marinava" le lezioni. Questo la mattina, perché già nel primo pomeriggio abbiamo visto un'intervista alla preside che parlava di due sole assenze e di una famiglia a modo che seguiva il figlio.

Ma come? E a cosa son serviti gli articoli che parlavano delle scappatele e delle altre volte che era stato ritrovato?

Nel frattempo sui giornali e sugli schermi si son susseguite le testimonianze e il procuratore ha dichiarato di garantire l'anonimato ai cittadini che avrebbero collaborato e che, seppure l'autopsia non fosse ancora completa, "al momento risultava infondata la presenza di segni di violenza a scopo sessuale". Una roba accolta a bocca storta dai media, una roba subito modificata in: "abusi sessuali subiti più volte", grazie a non meglio specificate fonti vicine al medico legale. Una notizia shock che però la procura non ha confermato e che gli articoli dei vari giornali, non i titoloni, hanno trattato con le parole "forse" e "pare". Una notizia rinforzata subito da un'altra, giunta quasi in contemporanea, che trattava di un paio di mutandine apparse improvvisamente sul marciapiede a pochi passi dalla scuola.

Chi le aveva posizionate lì? Perché non si sono trovate prima ma solo quando è uscita l'indiscrezione sugli abusi sessuali? Comunque e chiunque sia stato, quelle mutandine hanno costretto la madre a tornare in caserma. Ma sarà stata chiamata solo per quelle?, si è chiesto nel frattempo chi ha spostato i fari.

Infatti, se prima erano puntati sul cacciatore che aveva trovato il corpo ora puntano incessantemente la madre perché indiscrezioni parlano di un filmato che smentisce la sua versione iniziale. Il mistero viene coccolato e alimentato dai verbali degli interrogatori della madre che si differenziano in qualche passaggio. Per cui dai media la donna viene chiamata bugiarda. Nessuno pensa allo shock che colpisce una mamma che non trova più un figlio a scuola e che aumenta a dismisura se invece di trovalo vivo se lo ritrova morto ammazzato. Quale mamma in momenti del genere riuscirebbe a stare concentrata, così da ricordare ogni cosa e rispondere correttamente alle domande dei carabinieri? Quale madre che si rivolge disperata alle autorità perché ha perso un figlio, che cerca quindi un aiuto, può pensare che tralasciare un particolare, o non ricordarselo, potrebbe rivelarsi un boomerang capace di colpirla sin da subito grazie ai media? Stateci attente mamme, perché domani potrebbe toccare a voi.

Ma che ci importa? A noi non toccherà mai, vero? Sarà, ma da quanto qualcuno ha parlato ai giornalisti di filmati strani e di incongruenze nel racconto, per i media il bambino non è più salito in auto per andare a scuola ma è tornato subito in casa.

Ma come? Non c'erano testimoni che l'avevano visto? No, per i media, anche per chi aveva intervistato i testimoni, non c'è più alcun testimone. 

Siamo a martedì e Santa Croce Camerina rimbomba delle notizie mediatiche e si divide. Chi non crede alla colpevolezza e chi invece pensa che se la mamma di Loris ha mentito, perché è certo che ha mentito (lo dice la tivù) il bambino non è stato portato a scuola e lei c'entra col delitto. La catastrofe familiare è vicina, ma al momento si mostra in lontananza e tutti si fiondano a cercare le incongruenze utili a chiudere il cerchio sulla donna che più ha amato Loris. Fra questo bailamme mediatico un trafiletto ci informa che il bimbo fino a due anni fa frequentava la scuola primaria di Modica, città in cui abitava (link con le foto di Loris alla scuola di Modica).

Ma come? Non ci avevano detto che quel diciottenne che abita vicino a casa sua lo conosceva sin dalla nascita? Forse il cronista avrà tratto sue conclusioni, false, e quelle ha scritto, fatto sta che anche il diciottenne viene convocato in caserma.

A parte questo, la macchina mediatica ormai ha mirato l'obiettivo e passa in secondo piano anche la testimonianza di tre ragazzi che ai carabinieri hanno parlato di un'auto bianca parcheggiata, alle tre di sabato pomeriggio, di fianco al canalone in cui si è trovato il corpo di Loris. Questa notizia è molto importante, ma resta nel limbo delle frasi che scivolano sull'olio del pregiudizio e viene accolta con le parole: "c'è da aggiungere una notizia battuta dall'ANSA...".

C'è da aggiungere? No, c'è da soffermarsi sulla notizia, non da aggiungere, dico io! Ma nessuno si sofferma a dovere neppure mercoledì, quando i media preferiscono concentrarsi sui sopralluoghi in casa dei genitori e sui video che non riprendono il bambino nell'auto con la madre. La notte passata dalla donna a piangere all'obitorio viene scordata in fretta, il dolore mostratoci dal cameraman della Rorro, presente anche la giornalista, quando la donna è andata al canalone non esiste più (c'è da dire, inoltre, che il cameraman le ha quasi buscate dai parenti per il poco rispetto che ha mostrato filmando il dolore altrui). Quella giovane donna che piange disperata non è più la madre di prima perché i fatti narrati dai media stanno cambiando lo scenario. Si era detto e scritto che aveva chiamato i carabinieri dopo aver parlato con bidelli e maestre? Ora non è più così. Ora ha chiamato i vigili subito, non appena arrivata all'uscita di scuola. E ci si chiede? Come mai non ha prima chiesto alle maestre?

Ma come, lo avevate scritto voi che aveva chiesto sia ai bidelli che alle maestre! No, notizia vecchia quella. Ora ce ne sono di nuove e c'è un filmato in cui si vede l'auto e non il figlio.

Boh, io il filmato l'ho visto. E fra quei pixel sgranati manco ho visto la madre, a dire il vero. Ma non è il solo filmato di cui ci parlano. C'è quello più importante, quello che diventa la notizia da prima pagina perché dimostra che il figlio in auto non è salito. Quello che prima viene raccontato in un modo e poi cambiato in corsa dopo quasi un giorno. Alla fine si dice che sì, alle otto Loris è entrato in auto, ma alle otto e un quarto è tornato con la madre ed è salito in casa. Che? Cosa significa questo? Che quella madre piangente sa esattamente cosa è successo a suo figlio? Ma siete sicuri? A guardare i titoloni sì, i giornalisti paiono sicuri. Anche perché, è giovedì, la donna viene invitata dai carabinieri a ripercorrere, in una sorta di incidente probatorio, il percorso fatto sabato mattina.

Ma i giornalisti non possono esserne sicuri, perché non ne sono sicuri neppure gli investigatori. Le immagini fanno schifo, sono piene di imperfezioni e mostrano ombre più che persone. Infatti, fra i tanti che di questi fotogrammi sgranati non ne parlano ce n'è uno che ne scrive e ci dice che non si capisce nulla dal filmato, che l'auto è quella della madre e che il bambino pare Loris... ma forse sì e forse no. Il giornalista, unico, ci informa che anche fra gli investigatori che hanno visionato il video i pareri sono discordanti.

Quindi? tutto a posto? No di certo perché venerdì entra in scena una fascetta da elettricista che potrebbe essere l'arma del delitto.

E chissà perché, come accaduto con le mutandine quando si è parlato di abusi sessuali, una confezione di fascette appare nella scena unita a un'indiscrezione medico legale.

In contemporanea appare anche una maestra che sui video dice che la madre di Loris le ha chiesto, quando è andata insieme ad altre per portarle conforto, se era vero che il figlio sabato doveva portare le fascette a scuola. E' la fine! Le fascette consegnate dalla donna la accusano e i media titolano: "Il cerchio si stringe intorno alla madre". Troppi buchi, troppe incongruenze nei suoi ricordi e inoltre, fra l'altro, i video ci dicono che quella mattina neppure si è avvicinata alla scuola.

Ma come? E la vigilessa che aveva visto la madre e non Loris? La bambina che l'aveva visto scendere dall'auto? No, queste sono notizie vecchie che non esistono più. 

Ora ne abbiamo di nuove che, dopo una settimana di indagini, appaiono più veritiere. Ora il bambino è salito in auto con sua madre, anche se sui media s'era detto il contrario, ma è tornato a casa a piedi, da solo, alle 8.32. Sua madre, che manco si è avvicinata alla scuola, dopo aver portato l'altro bimbo alla ludoteca, torna nella stessa casa alle 8.49 e riparte alle 9.25. Facile ipotizzare un incontro fra i due.

Ma c'è stato davvero? La famiglia abita in un condominio, quindi, lui quando sua madre è tornata era a casa sua o era in quella di un altro? A soli otto anni aveva le chiavi? Era in cantina perché tornato a prendere le fascette? Le stesse che sua madre ha poi fatto consegnare alle maestre? E se non doveva portarle a scuola, chi gliele aveva chieste e perché?

Queste sono le prime domande che dovrebbero balzare alla mente, ma naturalmente i media non se le pongono (gli investigatori credo proprio di sì). I giornalisti tirano dritto e trovano problemi sul viaggio che ha portato la madre al castello di Donnafugana scrivendo titoloni in cui ci fanno sapere che è passata a 50 metri da Mulino Vecchio, dove è stato ritrovato il cadavere. Anche se in realtà, poi tanti nell'articolo lo scrivono che si basano su uno dei verbali dei carabinieri. In questo è scritto che le telecamere di un distributore sulla SP 35 hanno inquadrato l'auto che procedeva verso una curva dopo la quale, a 50 metri, c'è anche la strada che porta a Mulino Vecchio. Naturalmente si prende uno dei tantissimi verbali di indagine e lo si reclamizza senza che nessun giornalista si chieda se le videocamere del distributore abbiano immortalato anche la targa o solo un'auto in lontananza. E visto che per andare a Donnafugata la donna avrebbe dovuto passare dalla parte opposta di Santa Croce Camerina, non si chiedono se ci sono altri verbali in cui è scritto che le videocamere di quel distributore l'hanno vista una decina di minuti dopo anche tornare indietro. Oppure, se si pensa che abbia fatto il giro dell'oca prendendo poi la SP 85, se ci siano immagini che la riprendano su quella strada dopo le 9.30 (anche lì vi sono distributori e esercizi commerciali).

Nessuno pensa né alla famiglia né all'altro figlio di quattro anni. Nessuno, in mancanza di dati migliori, prima di far credere che una madre sia l'assassina di suo figlio pensa che sia meglio attendere i dati delle perizie, quelle della scientifica su un eventuale dna e quelli che forniranno il cellulare e il gps istallato sull'auto dalla compagnia di assicurazione. Questo, si è scritto, non ha dato alcun riscontro. Ma non può essere vero, dato che si tratta di una piccola "scatola nera" che grazie al satellite registra la velocità, i chilometri e i percorsi fatti ogni giorno.

Ma che vogliamo farci? Questa signori è la nostra informazione attuale. Vuole entrare nelle indagini anche se impossibilitata ad elaborarle per intero, ad avere il quadro completo. Questo perché costretta a lavorare su un verbale fra cento, sui frammenti di un'inchiesta complicata. Per cui i frammenti li assembla a modo e ne fa notizie che rinforza con altre che paiono confermarle. Infatti, grazie alle mutande unite all'abuso, alla fascetta forse arma del delitto unita alle fascette consegnate alle maestre, a un verbale in cui mancano parecchi dati e riferimenti, si è creato il giusto pregiudizio da spargere sul popolo. Quel pregiudizio che nessuno crede di avere in sé quando dopo un mese dice: "Io mi sono fatta una mia idea in maniera autonoma". Ti sei fatta una tua idea? Sei proprio sicura che sia solo tua e che sia autonoma? Da dove hai preso le notizie che te l'hanno fatta formare? Indovina un po' chi te le ha date...

A proposito, ricordate ancora che Loris è morto dopo le dieci e che sua madre in quel momento era a Donnafugata e il cacciatore si trovava con sua moglie a Vittoria?


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146 commenti:

ENRICO ha detto...

Caro Massimo, siamo alle solite

Lo sciacallaggio mediatico "rende più del traffico di droga" ! ( parafrasando l'ormai celebre espressione di un "eccellente" avanzo di galera della cupola romana)
Dispiace ammetterlo ma il nostro Paese è perduto.

magica ha detto...

io propendo per la tesi che il bambino non voleva andare a scuola :perchè come succede spesso ci sono i bulletti che canzonano gli altri . è inutile che la preside dica il contrario . queste sono cose che succedono. .inoltre mi pare molto strano che un bimbo si inventi l'aquisto di fascette per fare lavoretti in scuola . la preside dissente (dato il clamore)
un bambino di 8 anni non sa che esistono . comunque bisognerebbe sapere o leggere sul diario perchè solitamnte le richieste delle maestre vengono fatte scrivere sul diario.inoltre è strano che la madre dia alla maestra delle fascette uguali che le sarebbero servite per strangolare il figlio :dicono con cenni di D.N.A......NON è CHE SI RICORDiNO DI QUEL ASASSINO CHE UCCISE LA RAGAZZA con fascette di quel tipo? anche il canalone assomiglia ad un posto dove fu trovata elena ,per questo il cacciatore ebbe l'intuito di guardare in un posto analogo., anche la macchinona nera che vide misseri passare di corsa davanti a casa sua .( ma era un depistaggio ). copiato da la macchinona nera che sospettarono seguisse una ragazza di napoli e che fu trovata morta negli anfratti di un boschetto .
loris invece di presntarsi in scuola è tornato indietro ad ha vagato per il paese incontrando il mostro . a caldo mi vien da pensare cosi'

crisma ha detto...

Al momento non ho nessuna idea su questa vicenda.
È certo però che l'influenza dei media è molto forte...è una dura lotta...

Kris

Mimosa ha detto...

Vero Massimo,
questa storia ha molti buchi neri. Anch’io mi ricordavo di aver sentito ‘dire’ delle testimonianze della bambina, di una donna e della vigilessa, però non ricordo se sono state mandate in onda interviste a costoro, mentre sono certa dell’intervista alla signora del chioschetto che ha negato Loris sia passato a prendere il solito panino per la merenda.

E poi, Massimo, ce n’è un’altra del giorno dopo: “verso le nove, le telecamere della piazza inquadrano il bambino che cammina senza zainetto”.

Non vorrei che le notizie sugli avvistamenti siano state “inventate” dai media solo per “riempire” ... di che avrebbero parlato i giornalisti strapagati inviati in missione?

Mica potevano fare i loro servizi e dire/scrivere “purtroppo, non si sa nulla di nulla, arrivederci”?!


Hai ragione Magica,
le maestre fanno scrivere sul diario per promemoria, nessuna indiscrezione fino ad ora se quella nota c’è. Insomma, gli inquirenti (o chi per loro) fanno trapelare solo briciole di informazioni quali fossero becchimi per i corvi (ci sta l’allusione!), i quali intanto si pasciano e li lasciano lavorare.

Inoltre, a me pare strano che un bambino di 8 anni abbia le chiavi di casa? Come ha fatto a rientrare in casa, disceso dall’auto della madre? Gliele ha date lei e poi è rincasata suonando alla porta? Non sta in piedi.


Hai detto bene Kris,
l'influenza dei media è molto forte...è una dura lotta”,

ci stanno portando a pensare, passo dopo passo, che la mamma per punire il figlioletto capriccioso prima lo tortura con i lacci da elettricista (notoriamente impossibili da sciogliere! E non certo possibile da tagliare con le forbicine per unghie!!) sui polsi e sul collo, congegna un piano in pochi minuti, e, mentre lo lascia agonizzante, esce a buttare lo zaino nascosto in un sacco della spazzatura, poi rientra e ficca il corpicino in un altro sacco (caricandolo nell’auto dopo averla portata nel garage con accesso interno – questo “pare” le telecamere abbiano detto) e ripartendo alle 9:27 lo vada a buttare al Vecchio Mulino.

Ebbene, tutti in paese sanno che al Vecchio Mulino c’è il vecchio signore dalle 9-10 di mattina fino all’ora di pranzo (12 circa). Allora?
Allora ecco un possibile complice! Che ha tenuto il sacco con il corpo per scaricarlo là in orario “compatibile”. E il “cerchio si sta stingendo”….


Infine, quale medico legale ha ragione? Quello che fa sapere all’inizio che il decesso di Loris è avvenuto almeno “quattro ore prima del ritrovamento” o quest’ultimo che stabilisce con tanta sicurezza che la morte risale ad un range tra le 9:30 e le 10? (range che sappiamo è impossibile sia così ristretto, anche a fresco ritrovamento del cadavere). Si sta ripetendo l’errore delle autopsie su Melania Rea riguardo ai contenuti gastrici rispetto l’ultimo pasto?

È da sperare per il piccolo Loris che il cerchio si stringa, come è stato stretto il laccio attorno al collo del tenero bambino …

Ultima notizia battuta da La Stampa, a 3 km dal Mulino è stato trovato un laccio “compatibile” a quelli per elettricisti di 30-40 cm di lunghezza … mah!

Anonimo ha detto...


http://www.corriere.it/cronache/14_dicembre_06/omicidio-loris-madre-urla-balcone-io-sono-innocente-ebe5468e-7d5a-11e4-878f-3e2fb7c8ce61.shtml

Rinvenuta una fascetta
Sempre sabato un pensionato, passeggiando in località Puntasecca, a oltre 3 km da località Mulino Vecchio, ha rinvenuto per terra una fascetta di quelle da elettricista della lunghezza di 40-50 centimetri e ha avvisato gli inquirenti. Sul posto è arrivata una pattuglia della radiomobile: dai primi accertamenti potrebbero non esserci legami, ma occorrerà attendere ulteriori esami prima di decretarne l’estraneità dal delitto

Anonimo ha detto...

Dal Corriere di Ragusa

Sarebbero almeno due i colpevoli che si sono macchiati dell'omicidio del piccolo Andrea Loris. I due soggetti su cui pesano parecchi indizi e la cui identità dovrebbe essere svelata martedì prossimo, si sarebbero coperti a vicenda dopo aver strangolato il bambino con una fascetta di plastica nera di quella in uso tra gli elettricisti e averne gettato il corpo senza vita in fondo al canalone profondo 3 metri in contrada Mulino vecchio, dove poi è stato trovato dal "cacciatore" Orazio Fidone.

PINO ha detto...

Così come stanno le cose, in questo momento, è piuttosto difficile separare le notizie certe dalle infinite bufalate lasciate circolare senza freno.
Bisognerà attendere almeno i risultati più significativi, delle analisi autoptiche, per formulare dei concetti.
Le indagini, e questo sarebbe certo, secondo quanto filtrato, verterebbero all'ambito famigliare.

Anonimo ha detto...

ma come qui "c'è gente" che ha fornito tre quattro versioni diversi dopo pochi giorni dalla tragedia, e gli italioti al Bossetti danno del bugiardo per quello che lui o la moglie ricordano o non ricordano dopo quattro anni.
Io penso che si sappia "il colpevole", ma si tira la storia ancora un pò.

Mimosa ha detto...

Le grandi domande che mi frullano in testa:

Perché i vestiti di Loris erano “umidi”, se in quel tratto di canale non c’era acqua?

Come mai non portava gli slip ma indossava pantaloni e scarpe?

E se è davvero tornato a casa per restarci, come mai non si era tolto il grembiulino?

Mimosa

Anonimo ha detto...

si è saputo che il cacciatore conosce il nonno del piccolo, perche’ gli ha fatto dei lavori in csa come idraulico. Gli idraulici usano fascette autostringenti?
Mario

Mimosa ha detto...

Un’altra cosa mi turba:

da cosa hanno dedotto che il bambino era oggetto di “violenza cronica”, come è stato dichiarato a QG di ieri, ossia di “violenze ripetute”?

Le maestre hanno assicurato che Loris si era sempre dimostrato tranquillo a scuola e nemmeno dai compitini era mai emerso nulla che potesse allarmare le insegnanti.

Al novanta per cento dei casi di molestie o di abusi l’orco è in famiglia, e in massima parte dei casi l’orco è un nonno, uno zio, un cugino o l’amico di famiglia, di tutte le età.

Hai fatto bene anonimo, ha specificare che “il cacciatore” non è “un amico di famiglia”.

Massimo M ha detto...

Sono perfettamente d'accordo con Massimo............tutto mi sarei aspettato, ma mai di arrivare al punto del Tutto il Calcio Minuto per Minuto con Ameri che interrompe Ciotti per segnalare un ritrovamento di slip o un Provenzali che irrompe per un pacco aperto di fascette.............con un Ciotti che si riprende la scena con il suo "Clamoroso al Cibali"...........sotto perquisizione l'abitazione degli Stival.
Questa volta il Vaso lo si e' rovesciato davvero tutto. Qui c'è' la dimostrazione vivente che i Media hanno il potere di depistare le indagini e di condizionarle.................con una serie di informatori di indiscrezioni, che in questo caso fanno turni continuativi giorno e notte. VERGOGNA!
Mi rifiuto categoricamente di entrare in merito a questa vicenda sulla base di questo vergognoso teatro speculativo. Mi rifiuto di fare analisi sulla base di indiscrezioni contraddittorie, minuziose, chirurgiche, avvilenti disomogenee, spettacolarizzate.
Da appassionato di cronaca nera, provo ad esprimere dei pareri solo sulla base di dati oggettivi, fregandomene di tutto il resto.
C'è' un Signore che trova il corpo a colpo sicuro in una zona pazzesca, in un punto che, ed e' pure quasi notte, devi essere il PadreEterno per sapere che e' li' o devi avere montato nel cervello un radar localizzatore di cadaveri. Nell'immediatezza del ritrovamento, il Signore rilascia una intervista in strada............dove dopo aver descritto la dinamica del ritrovamento con chiamata ai CC e contemporanea pattuglia di passaggio.........aggiunge che con la pattuglia si reca dentro il canale........e dice "lo abbiamo toccato".
Dopo 30 minuti dal ritrovamento partiamo già MALE!
A) la pattuglia ti fa toccare il corpo? Ma che siamo alla Corrida?
B) perché devi toccare il corpo se c'è' una pattuglia?
Se su ALS vi si trovassero traccie di DNA di OF...............questo caso diventerebbe il solito caso da carte mischiate che ci terra' compagnia per mesi e mesi a botte di avvocati.
Il bimbo non può arrivare da solo in quel punto a piedi. Sarebbe stato visto.
Questo Bimbo ha forse visto qualcosa che non doveva assolutamente vedere o sapere.
OF potrebbe essere colui che risolve i problemi................e che porterà o ha già portato all'assassinO.

PINO ha detto...

MIMOSA
Ho ascoltato un paio di volte che gli indumenti indossati dal piccolo, al momento del ritrovamento erano bagnati, ma in seguito non se ne è accennato più.
Strano, perchè e stato detto, oltre che fatto vedere, che il canalone era perfettamente asciutto. E allora?
Un altra cosa mi ha lasciato qualche dubbio. Il proprietario del vecchio mulino, maresciallo dei CC in pensione, ha tenuto a precisare che, prima di rincasare, verso le 16-16,30, cominciava già il crepuscolo, e, constatava: come avrebbe fatto il cacciatore, dopo le ore 17, o giù di lì, già quasi buio, a vedere fra il folto del canneto, il canalone ed il corpo del ragazzo?
l'avranno pensato anche gli inquirenti?

Mimosa ha detto...

Caro Pino bravo
ecco un'altra domanda importante!
Il proprietario giustamente ha fatto notare che alle 16:30 già fa buio e il cacciatore non possedeva una torcia
... altro mistero in questa storia

confido che i CC per primi e gli inquirenti ci abbiano pensato.

Ciao, Mimosa

magica ha detto...

che fine ha fatto il mio commento?

Ziva ha detto...

La cosa che tra le tante mi ha lasciata perplessa è proprio la questione delle telecamere: che io sappia i filmati delle telecamere non sono come i video su Youtube, spesso si tratta di fotogrammi, magari anche sgranati in cui alle volte è persino difficile riconoscere una persona. Mi ricordo infatti che in un articolo un giornalista diceva che a scendere dalla macchina davanti a casa era una sagoma scura, indistinguibile, e per quanto riguarda la telecamera dell'azienda privata sulla strada del mulino un giornale riporta che sì si vede un'auto passare, ma "la visione è sfocata e non permette alcuna identificazione".
Ziva

PS: E' da tanto che non passo di qui a commentare (anche se leggo spesso il blog di Massimo e ne approfitto per salutarlo), ma mi fa piacere ritrovare dei commentatori come Mimosa o Pino.

Mimosa ha detto...

Cara Ziva
temo che mi troverai sempre nei casi più bollenti su questo blog ;-)

spero tu possa intervenire più spesso, c'è sempre bisogno di linfa intelligente ... e sono sicura condivida il mio pensiero anche il padrone di casa che ci offre questi spazi e tutti i suoi ospiti

Ciao, Mimosa

Anonimo ha detto...

posso dire una cosa in completo anonimato? La prima volta che ho visto il biondino amico diciassettenne, quello che raccontò ai giornalisti di aver spesso giocato con Loris perchè frequentava a casa sua e poi si seppe che spesso lo portava in giro in motorino (senza casco? sic!) e ancora dopo disse di conoscere il piccolo “fin da quando era in pancia alla sua mamma”, ho avuto una brutta sensazione … solo questione di pura sensazione, sia ben inteso …

Anonimo ha detto...

Vorrei solo aggiungere che la morte per strangolamento con quelle fascette è purtroppo molto lenta e quindi gli orari restano compatibili. Il bimbo potrebbe essere stato gettato ancora vivo...

ENRICO ha detto...

Inquietante ! ( se è vero)

"Omicidio di Loris, la madre tentò
il suicidio con una fascetta di plastica


http://www.corriere.it/cronache/14_dicembre_07/omicidio-loris-madre-tento-suicidio-una-fascetta-plastica-f2721022-7de1-11e4-9639-7f4a30c624ee.shtml

Anonimo ha detto...

@Ziva ci sono telecamere e telecamere, un po come le macchine fotografiche,dipende dalla qualita' del prodotto,se hanno visione notturna etc.. la manutenzione e' fondamentale,io ne ho una che da sul giardino e vedo sul monitor come se fossi alla finestra o quasi , costo 40 euro,registrano e fanno foto se avvertono movimenti.Poi anche immagini di bassa qualita' possono essere trattate con software appositi. Immagino le banche,negozi investiranno un po di piu di me.Saluti Fran

Ziva ha detto...

@Fran Grazie per la spiegazione! :-)

Stamattina leggo che la mamma avrebbe, anni fa, tentato il suicidio con una fascetta e; la domanda mi sorge spontanea: come si fa a togliersi la vita con una fascetta???

Ziva

emax/massimo prati ha detto...

Facciamo il punto sulle fascette.

Per strangolare o strangolarsi, servono fascette molto lunghe, non bastano quelle bianche da 160 a 200 millimetri consegnate dalla mamma di Loris alle maestre. Ne occorrono di diametro adeguato e di solito sono quelle lunghe da esterno che si mantengono integre per anni perché, addizionate di prodotti chimici, quindi normalmente sono nere (come quella rinvenuta a tre chilometri da Mulino Vecchio).

Tutto dipende dal diametro del collo, che in un bimbo di otto anni, pur essendo più stretto di quello degli adulti, non è comunque inferiore ai 330 millimetri. Per cui servono fascette adeguate. E dato che i primi 50 millimetri di una fascetta così lunga servono solo a poterla inserire nell'apposita fessura (la prima parte delle fascette non essendo zigrinata non è in grado di attivare il bloccaggio). Pertanto la fascetta che ha strangolato Loris (se di fascetta si tratta) non poteva essere inferiore ai 400/450 millimetri (40/45 centimetri) di lunghezza, pari a 20 pollici.

Queste fascette non le usano tutti indistintamente, sono fascette idonee a fissare cavi di grosse dimensioni (quindi da esterno) e non sono presenti in ogni ferramenta perché chi le usa le acquista in ingrossi specializzati o se li fa inviare da aziende che mandano i propri rappresentanti (come la Wurth ad esempio). Nelle ferramenta tradizionali si possono trovare fascette da 7.7 a 8 pollici, lunghe circa 20 cm che, per fare un esempio, cingono al massimo un tubo tondo da 5 centimetri (che equivale al contenitore di uno spry tipo fissatore o Pronto mobili).

Per questo motivo e perché di solito non sono fascette che si tengono in casa, risulta strano che la madre di Loris abbia tentato il suicidio con quelle fascette (dove le avrebbe prese?). Come risulta strano che possa aver ucciso suo figlio con le bianche consegnate alle maestre. Dovrebbe aver avuto la malizia di inserirne tre una dentro l'altra e chiudere l'ultima con la prima. Ma l'avesse fatto sul collo ci sarebbero due fosse inconfondibili lasciate dalle giunture.

Massimo

Stefania ha detto...

Massimo, io ho visto usare quel tipo di fascette anche negli orti, per fissare piante rampicanti, per le viti oppure per unire ad un tutore i rami ancora troppo giovani per potersi reggere autonomamente.

Stefania

emax/massimo prati ha detto...

Si Stefania, ma di solito sono lunghe sui 30 cm perché negli orti non ci sono piante con un tronco fa dodici e più centimetri. Se comunque vai nei consorzi agrari certe fascette le trovi... ma serve avere gli orti e non vivere in condominio.

Ciao, Massimo

PINO ha detto...

Trovo strano il fatto che Veronica abbia insistito, perchè il marito consegnasse alle insegnanti di Loris, quelle "fascette": un atto inconsulto, od un tacito messaggio per gli investigatori?
Considerando che quelle fascette non costituivano alcun valore intrinseco, perchè consegnarle? Potevano benissimo essere nascoste o buttate altrove, evitando ulteriori complicazioni.
Spero proprio che gli inquirenti si soffermino a considerare con un certo rigore lo strano episodio.
Veronica, potrebbe essere costretta a non rivelare una possibile, diversa verità, da quella che sta prematuramente ipotizzando?

Pamba ha detto...

Che orrore queste fascette, su un bambino poi...
Se fosse vero siano l'arma del delitto, sarebbe anche da pensare al pessimo servizio dei "media" che hanno mostrato i dettagli della morte di giovani donne per colpa di Pizzicollo e Viti :-(

Giuste, Massimo, le tue osservazioni sulle diverse dimensioni delle fascette a seconda dell'uso: ne ho appena vista una in un campo sportivo per fissare un cavo ad un palo e sono ben diverse da quelle "da elettricista" che si usano in casa!

In questo caso, nonostante siano tante le spiegazioni che la donna dovra' dare, non riesco a credere ad una tale premeditazione da parte di una madre (d'impulso si utilizzerebbero oggetti a portata di mano e più flessibili) ne' ad una realistica possibilità di infilare il capo di una estremita' nell'asola della fascetta, per poi stringerla attorno al collo o alle mani di una vittima in movimento.
Mi sembra più un modo sadico di qualcuno che ha gia' tramortito la vittima...

Aspettiamo ancora gli esiti di tutti gli accertamenti e che gli inviati "avvoltoi" lascino vivere a quella famiglia il proprio dolore...
Intanto credo sia opportuno che gli inquirenti indaghino nel riserbo, su chi girava attorno a quella casa, chi poteva carpire la fiducia di un bambino ed eventualmente della madre, se fosse accertata la falsità del suo allarme: sarebbe un motivo veramente grave da spingerla ad inscenare una tale farsa, che non mi sento finora neanche di ipotizzare.

Pamba

Ziva ha detto...

Intanto sembra che l'avvocato della madre abbia smentito categoricamente che lei abbia tentato il suicidio in passato e soprattutto che l'abbia tentato usando una fascetta.

Poi ho trovato questo:

http://www.corrierediragusa.it/articoli/cronache/santa%20croce%20camerina/28718-sarebbero-almeno-2-gli-autori-del-delitto-andrea-loris-che-si-coprono-a-vicenda-il-bimbo-li-conosceva-entrambi-e-si-sarebbe-fidato-morendo-strangolato.html

Mah...

Anonimo ha detto...

io penso che chi indaga ha piu di quanto dicono.
senza dimenticare le parole del padre "Questa volta lo ammazzo con le mie mani” un sospetto lui lo ha, aggiungiamo la compagna e......

luca

Massimo M ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Massimo M ha detto...

Per curiosità' sono andato in garage a prendere delle fascette che avevo comprato agli inizi di Ottobre per il Bambooseto che ho in giardino. Le comprai a Obi o Leroy Merlin, non lo ricordo esattamente ma certamente in una delle due catene. Sono della SapiSelco, confezione da 100 pz., colore Nero, lunghezza 28cm. X 3,5 mm. di larghezza. La prima parte non zigrinata misura 1,5cm. In sostanza si riesce a creare un cerchio di circa 8cm. di diametro e circa una circonferenza massima da 25,5/26 cm. circa da bloccata. Ricordo che fu la fascetta più grande che trovai in quel posto. Lo ricordo perché mi servivano lunghe le fascette.

Ora volevo fare una considerazione. LAS era un bambino molto magro, a vedere le foto molto molto esile............rispetto ad una corporatura media di quell'eta'.
In gioielleria, un girocollo da donna standard e' di 40 cm. Lo standard parla di misura del collo + 5 cm. Cioè la circonferenza media di una donna adulta e' di circa 35 cm. Scambiandomi per un "esaurito"......:))) ho convinto mia moglie a farsi prendere la misura del collo. 1,70 di altezza, 52 chili, anni 39...........corporatura ossea medio standard. Circonferenza del collo 31,5/32 cm.
In effetti mi è' tornato in mente che un girocollo standard ha sempre dovuto farlo ridurre.
Il punto e': un bambino molto esile di corporatura che misura può avere di collo?
Non ho riferimenti. Io, 44 anni, 74 chili per 1,78 di altezza, corporatura media misuro 36 di collo. Dalle foto e sulla base di queste misurazioni, LAS doveva avere un collo sotto i 30 cm.
Considerando che il collo umano non e' un tronco di un albero o un palo di acciaio..............le pareti esterne, se forzate e strette riducono ancora la circonferenza. Voglio dire, se su di un collo di 36 cm. Come il mio, mi ci infilo un elastico di 30 cm..............non soffocherò perché l'elastico tenderà a stendersi verso i 36 cm, e la pelle intorno al collo si ritirerà per effetto dell'elastico. Se cioè dopo 30 minuti togliessi l'elastico.........avrei un effetto livido. Se misurassi di nuovo la circonferenza del collo intorno alla parte effetto livido.............non avrei più un collo da 36 cm. Ma da 36 cm. - qualcosa. Alla fine ho provato a stringermi uno spago intorno al collo fino ad un massimo che non mi provocava nessun problema di respirazione. Sono arrivato a 33 cm. Tranquillamente senza forzare. Ho fatto lo stesso su mia moglie e siamo arrivati a 29,5 circa.
Per farvela breve, una singola fascetta che ho comprato io, da 28 cm. con bloccaggio massimo 25,5/26 cm. avrebbe potuto, a mio avviso, strangolare il piccolo Loris.........perché credo che i miei 33 cm. e i 29,5 di mia moglie possano corrispondere ai 25,5/26 cm. del piccolino. Dunque se le fascette consegnate dalla Mamma alle Maestre e' di 16/20 cm. come dice Massimo.................e' escluso categoricamente che singolarmente avrebbero potuto essere bloccate intorno al collo del bimbo.
Ma continuo a pensare che la madre non sia esecutrice

Luca Cheli ha detto...

Complimenti Massimo per l'eccellente analisi su come il modo in cui si fabbricano le notizie incide pregiudizialmente sull'opinione pubblica e potenzialmente anche su inquirenti ed eventualmente giudicanti.
Mi ricordo il tuo analogo articolo su quel caso di Caselle Torinese di diversi mesi fa che non aveva tutte le carte in regola per diventare un caso "mediaticamente predeterminato", se non fosse stato che, fortunatamente, quella volta le indagini colsero rapidamente nel segno grazie all'imperizia del colpevole.
Ma poteva essere un caso di quelli e di nuovi potenziali candidati purtroppo ce ne sono sempre, perché è il sistema che li produce.

Mimosa ha detto...

Vado avanti a riflettere ad alta voce.

Nel tempo in cui era in casa, tra le 8:49 e le 9:25, la madre ha telefonato 2 volte e per pochi minuti al marito che era in viaggio.
Non ci hanno fatto sapere gli orari esatti risultanti dai tabulati, ma entrambi hanno dovuto riferire i contenuti della conversazione. Evidentemente le due versioni coincidono, sarà stata una telefonata di routine. L’atteggiamento amorevole del marito si è visto palesemente sincero, non dubita della moglie.

Certo, qualcuno potrebbe dire che “dopo” queste telefonate, Veronica potrebbe avere avuto un raptus d’ira contro il figlio ed aver in pochi minuti architettato tutto il piano di depistaggio.

Io sono molto perplessa sull’ipotesi che una donna, così giovane e con un passato tanto difficile (4 fratelli e sorelle da padri diversi, e chissà cosa succedeva in casa, chissà che infanzia e adolescenza ha trascorso…), così fragile e nel contempo premurosa e seria come mamma (a detta di tutti), abbia potuto perdere la testa per un capriccio del figlio e infliggergli tale punizione.

Non ho mai sentito di castighi così severi inflitti con dei lacci attorno ai polsi e al collo,
ma se è vero che – nonostante la smentita – lei stessa ha tentato due volte il suicidio
(ma è possibile che gli inquirenti facciano trapelare queste info personali? o sono le chiacchiere di qualche paese raccolte da un giornalista impiccione e bevute dagli altri, stando alla scrivania?!?)
e una volta con gli stessi lacci,
allora viene spontaneo pensare che i lacci del tipo “da elettricista” siano molto familiari a questa giovane donna
… forse non si trattava di un suo tentativo di suicidio, ma di una punizione di cui aveva fatto le spese …
Sempre più brutta questa storia … quanti luridi mondi sommersi …

Va bene, “tutto” farebbe concentrare su di lei la responsabilità della morte del suo primogenito (avuto a 18 anni da altro uomo, non dall’attuale marito) .
In fondo le 42 telecamere, evviva il grande fratello, stanno parlando. E mi fanno venire in mente i cani molecolari … chi ci crede e chi no … mah!

Se questa donna, dopo tanta pressione non ha confessato, dice la verità o ha la tempra di chi persevera nella menzogna?
È una situazione clone di Cogne?

Mimosa

Mimosa ha detto...

Aggiungo:
e se la donna coprisse qualcuno della sua famiglia d'origine, tanto "allargata"?

PINO ha detto...

MIMOSA cara,
le tue osservazioni-domande calzano a misura, ma quella sulla quale mi soffermerei non poco, è quella, unica, che hai proposto nel secondo, breve intervento: " e se la donna coprisse qualcuno della sua famiglia d'origine, tanto "allargata"?".
Domanda che mi son posto anch'io, nel mio intervento delle 17,07 di ieri: "Trovo strano il fatto che Veronica abbia insistito, perchè il marito consegnasse alle insegnanti di Loris, quelle "fascette": un atto inconsulto, od un tacito messaggio per gli investigatori?"
Ed in chiusura concludevo: "Veronica, potrebbe essere costretta a non rivelare una possibile, diversa verità, da quella che si sta prematuramente ipotizzando?"
La ferma autodifesa della ragazza, e la fiducia accordatagli dal marito, non potrebbe conforterebbe l'ipotesi?
Pino

Massimo M ha detto...

Ammettiamo che gli orari siano corretti e ammettiamo che le immagini delle telecamere (come dovrebbero essere) non permettono una visione eccellente, sicuramente la Polo Nera non ha bisogno di altissima risoluzione. Se la Mamma rientra alle 8:49 dal Garage, le "insinuzioni o suggestioni" dei vicini che parlano di gesto inusuale, porterebbero il caso verso una premeditazione. Circostanza che francamente non considero nella maniera più assoluta. Possono essere tante le motivazioni che spingono una donna a parcheggiare in garage.

- Ha un corso a Donnafugata e ci vuole andare bella a tiro e truccata e non vuole fare vedere dai vicini o dai passanti che una casalinga, alle 9:30 di mattina, esce di casa tutta bella elegante e truccata, evitando così il chiacchiericcio o malelingue di paese.
- Porta con se a casa una terza persona e non vuole far vedere che questa terza persona salga con lei in casa sua.
- Semplicemente non trova posto davanti casa, ha fretta perchè deve sbrigare alcune faccende e d'istinto va in garage per salire dall'interno a casa.
- Dice al bambino di andare in garage e di aspettare lì il suo ritorno, rimproverando di non farsi vedere da nessuno altrimenti i vicini lo direbbero al Papà e il papà non vuole che ti lascio solo nemmeno per un minuto.
- Il bambino ha dimenticato qualcosa a casa, magari si è fatto la pipì addosso e per non essere deriso vuole tornare a casa a cambiarsi. La Mamma gli da le chiavi e gli dice di lasciarle, dopo che si è cambiato, nel garage nascoste, motivo per cui lei entra direttamente dal garage. Sale a casa sapendo che il figlio ha fatto quello che doveva fare ed è andato a scuola. Non possiamo escludere che la mamma nel frattempo aveva preso accordi con un familiare per farlo accompagnare a scuola dopo, per esempio, che si fosse cambiato. Magari il bambino sale a casa, lascia la porta aperta, scende in garage a mettere le chiavi per la Mamma, poi risale a casa e si nasconde a casa perchè non vuole andare a scuola. E scopre qualche cosa che succede al ritorno della Mamma in casa, magari non sola.

Anonimo ha detto...

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2014/12/08/news/loris_spunta_l_ombra_di_un_secondo_uomo_la_zia_del_bimbo_su_fb_costituitevi-102371562/?ref=HRER1-1

Anonimo ha detto...

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2014/12/08/news/loris_spunta_l_ombra_di_un_secondo_uomo_la_zia_del_bimbo_su_fb_costituitevi-102371562/?ref=HRER1-1

Anonimo ha detto...

ho avuto una madre instabile e mi lego'una volta ,perche' non volevo andare a scuola, per evitare che uscissi fino al suo ritorno.....no scuola no party! Qui mi sembra di vedere punizioni a ripetizione di cui l'ultima finita male.Materia psichiatrica non monitorata come dovrebbe.Fran

Anonimo ha detto...

se la mamma lo avesse legato per farlo stare buono "fino al suo ritorno" allora non sarebbe passata subito da scuola di rientro dal corso.

Tecnicamente se il bambino è stato lasciato sotto casa, ma la telecamera non inquadra il portone o l'uscita secondaria del garage, che a casa sia rientrato è una supposizione, non una certezza.

ENRICO ha detto...

Buongiorno

mi sembra di aver sentito che “a caldo” il padre abbia esclamato “«Perché prendersela con mio figlio? Questa volta lo ammazzo con le mie mani».

Dunque si vede hanno sospetti precisi verso qualcuno

Del resto l’ipotesi subliminale ( divulgata dai media con il solito ipocrita sistema del “detto e non detto” ) che una madre possa aver fatto del male al proprio figlio e poi essersi recata allegra e zampettante a frequentare per due ore un divertente corso di cucina, mi pare assolutamente inverosimile oltre che demenziale

Massimo M ha detto...

Ad Enrico

Concordo!
Il rientrare in casa parcheggiando la macchina in garage (inusuale) farebbe pensare ad una premeditazione, seguita da occultamento in tutta velocità, seguita da un bel corso di cucina, seguita da una "sceneggiata" davanti alla scuola per il figlio che non si trova.
Anche a me pare tutto molto molto inverosimile.
A mio parere la Mamma quando è andata al corso di cucina stava tranquilla (cioè credeva il figlio comunque non in pericolo) ma scoperto il fattaccio, io credo che copra qualcuno...........magari l'esecutore materiale (o più di uno con quest'ultimo). Ho una idea del perchè possa coprire questo qualcuno.
Il "cacciatore" mi fa venire in mente una figura che, venuto a conoscenza del fatto..........cerca di metterci una pezza facendolo ritrovare. Secondo me ha fornito molte informazioni (non esplicite ed indirette) verso la risoluzione del caso. Magari l'indagarlo (comunque per detenzione di munizioni) potrebbe anche essere una sorta di copertura a protezione del Cacciatore stesso.
Non si può neaqnche escludere che la Mamma, prima del corso di cucina, si fosse velocemente mossa nella zona del Mulino per andarsi a riprendere il figlio, ipotizzando avesse visto questo Mister X a cui lo aveva affidato dirigersi verso quella zona. Poi non trovandolo è andata al corso di cucina visto che comunque, di questo MisterX si fidava (qualcuno in famiglia? qualcuno con cui aveva una pseudo relazione?).
Quello di cui mi sento di essere quasi certo è che comunque la Mamma copra qualcuno.

Pamba ha detto...

MassimoM
ctz
"Il "cacciatore" mi fa venire in mente una figura che, venuto a conoscenza del fatto..........cerca di metterci una pezza facendolo ritrovare. "

Oppure, se poteva esserci il dubbio che il piccolo non fosse ancora morto quando è stato gettato nel canalone, il "cacciatore" potrebbe essere uno che, venuto a conoscenza del fatto, ha sperato di arrivare in tempo per salvarlo.
Anch'io credo che gli inquirenti abbiano ottenute da Orazio Fidone notizie utili ad individuare altre persone, coinvolte nel delitto.

--------------------------
Dopo aver visto l'ANSA battere questa notizia un po' "tendenziosa"...

"La mamma di Loris Stival, Veronica Panarello, è uscita dalla sua abitazione con polizia e carabinieri. La donna è salita con il marito su un'auto civetta della polizia."

ho sentito alla Vita in Diretta che si tratta di una convocazione in Procura, la quarta.
Vedremo se emergeranno altri particolari, soprattutto da quelle telefonate al ritorno a casa.

Pamba

Mimosa ha detto...

In questo momento la mamma e il papà sono in Procura a Ragusa,
sono stati prelevati da casa con grande dispiegamento di forze di polizia che hanno chiuso la strada e un elicottero vi stazionava sopra!

rivedeti i notiziari di tgcom24 e rainews che hanno ripreso tutto in diretta

Pamba ha detto...

Si' Mimosa, anch'io dopo aver riportato la notizia qui sopra, sono andata a sentire.

Sembra che ci sia una differenza non da poco rispetto agli altri interrogatori, che erano in Questura, questo invece in Procura
Si reputa difficile che dalla Procura si possa uscire senza una notizia di reato (non so se il termine è' corretto, ma spero abbiate capito).

Il dispiegamento di forze esagerato poteva anche evitarlo, a meno che non serva a contenere, inutilmente, i giornalisti !

Pamba

Mimosa ha detto...

Cara Pamba, non avevo ancora visto il tuo commento quando ho postato il mio
(che dire ... a te come poteva sfuggire ...;-))

Eh, già, dalla Procura non si esce liberi e innocenti ... almeno così nel caso di Avetrana, purtoppo.

Nemmeno io ho capito la ragione del grosso dispiegamento, più ampio delle altre volte quando Veronica è stata prelevata per fare il giro con gli inquirenti.
Forse volevano dare un segnale ai media prima della conferenza stampa che era già stata ufficializzata per domani ...

Vedremo quante ore di interrogatorio
... serataa di fuoco che mi terrà incollata al piccolo schermo facendo zapping ...

Ciao
Mimosa

Pamba ha detto...

Ah grazie Mimosa, ma sono tante le cose che mi sfuggono....
sarò mica perché sono più concentrata qui
che nelle mia routine quotidiana?;-)

Questa della conferenza stampa gia' ufficializzata per domani, mi mancava.
Aggiornaci, se avrai qualche notizia in più' dai tuoi zapping.

Ciao
Pamba

Massimo M ha detto...

A Pamba
Sono sulla tua stessa lunghezza d'onda. OF sarà l'uomo determinante che permetterà di risolvere il caso.
In effetti, come dici tu..................OF sarebbe potuto essere li' proprio, in prima battuta, per salvare il piccolino. In effetti questa dinamica collimerebbe con il suo "Lo abbiamo toccato" (insieme alla pattuglia che aveva fermato)...........esigenza di tipo difensivo.......magari lo aveva già toccato prima appena trovato per vedere se c'era la possibilità di salvarlo (dunque sue tracce sul corpo). Anche lo sportello lasciato aperto della sua macchina parcheggiata in mezzo alla strada davanti al canale fanno pensare ad una azione, ad una dinamica di velocità nel compiere il proprio gesto.............non chiudere lo sportello lo vedo come conseguenza di uscire repentinamente dall'auto per una questione di vita o di morte.
Rimane il punto interrogativo di come abbia fiutato o avuto informazioni in merito...........ma per assurdo, il paese e' piccolo.......magari qualcuno gli ha detto che in quella zona in mattinata aveva visto movimenti strani.........
Resto dell'idea che la Mamma non sia l'esecutrice del delitto............al massimo (ma proprio al massimo) una complice di un esecutore/trice............che sta coprendo dal giorno stesso della morte del bimbo. E che il movente si nasconda dietro un segreto inconfessabile che il bimbo aveva scoperto.

Anonimo ha detto...

Sarebbero gli esiti degli esami di laboratorio sui frammenti di pelle trovati sotto le unghie del piccolo Loris e altri indizi trovati in casa Stival ad indurre gli inquirenti a vagliare il provvedimento di fermo per gravi indizi di colpevolezza che potrebbe
spiccato nelle prossime ore a carico di Veronica Panarello...
Corriere di Ragusa.
L.

Anonimo ha detto...

@Enrico cit: "che una madre possa aver fatto del male al proprio figlio e poi essersi recata allegra e zampettante a frequentare per due ore un divertente corso di cucina, mi pare assolutamente inverosimile oltre che demenziale".... mai successo nevvero? peccato le frequenti "demenziali" mamme killer della cronaca nera, sveglia!

ENRICO ha detto...

Ho appena finito di ascoltare il Tg

Se dovesse essere stata la madre significa che è pazza e che se fosse vera la frase detta dal marito sarebbe da chiedersi quale sia stata la versione esatta : “Questa volta lo ammazzo con le mie mani “ oppure “ questa volta l’ammazzo con le mie mani “ ?

In quest’ultimo caso se si fosse riferito alla mogliei sarebbe anche lui uno sciagurato perché avrebbe consapevolmente lasciato il figlio nelle mani di una psicopatica

Spero non sia così

Anonimo ha detto...


articolo inserito in rete pochi minuti fa
http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2014/12/08/ARKnRXoC-delitto_telefonate_veronica.shtml
Il cartello fissato con le fascette simili a quelle trovate indosso a Loris
Secondo la trasmissione di Raitre “Chi l’ha visto”, il cartello “Vendesi” esposto sul balcone dell’appartamento in cui Loris abitava in via Garibaldi a Santa Croce Camerina era fissato con delle fascette da elettricista, simili a quelle trovate indosso al piccolo. Il dettaglio appare ben visibile in una foto diffusa dalla trasmissione.

Mimosa ha detto...

non si è ben capito se all’interrogatorio è presente anche l’avvocato della donna.

Pare di no, altrimenti con il tamtam della giungla mediatica lo sapremmo tutti, e comunque la sua presenza o assenza una differenza la fa.

Mimosa

ENRICO ha detto...

a Mimosa

da questo articolo sembrerebbe che il legale della madre non fosse presente

Da quel momento i coniugi si trovano faccia a faccia con il capo della Procura di Ragusa Carmelo Petralia e il sostituto Marco Rota, che hanno voluto nuovamente ascoltare la madre del bambino ucciso come persona informata dei fatti. La Panarello non risulta ancora formalmente indagata e all'interrogatorio non è presente l'avvocato della Panarello, Francesco Villardita.

fonte : http://www.huffingtonpost.it/2014/12/08/loris-mamma-procura_n_6288752.html

Mimosa ha detto...

Sì, Enrico
dopo aver scritto il posto ho avuto la fortuna di intonizzarmi su tgcom24 nel momento in cui l'inviata si poneva lo stesso dubbio e diceva "a meno che non sia entrato da un accesso secondario".

Staremo a vedere.

Mimosa

Ziva ha detto...

Appena letto su La Stampa:

«Se è stata davvero lei mi cade il mondo addosso, non ci posso credere...», ha detto David Stival, il padre di Loris, a palazzo di Giustizia dopo che gli investigatori gli hanno mostrato una prova-segreta.

Se è vero, mi domando di cosa si tratti.



Minnie ha detto...

Sky TG 24:

Madre Loris fermata per omicidio!

Minnie

Anonimo ha detto...

ma non ha confessato

Mimosa

ENRICO ha detto...

Ho sentito anch'io la notizia ma, come dice Mimosa , la donna non avrebbe confessato

Vicenda comunque sconvolgente

Minnie ha detto...

Accuse pesantissime: omicidio aggravato e occultamento di cadavere.
Al momento non risultano altri indagati ...
Tragedia nella tragedia , mamma mia!

Minnie

Anonimo ha detto...

con l'accusa di "ccultamento" per gli inquirenti significa che ha fatto tutto da sola

PINO ha detto...

Ultime notizie TG2 La donna fermata con l'accusa di omicidio ed occultamento di cadavere. Domani, in mattinata incontrerà il Gip, per la conferma del fermo.
E' stata "ascoltata" solo come "informata dei fatti, senza l'ausilio del difensore.
Non sembra lo stesso, subdolo procedimento usato per Parolisi?

Mimosa ha detto...

In mattinata ci sarà l’udienza per la convalida del fermo, e poi sicuramente la conferenza stampa del Procuratore, che spiegherà quali sono gli “indizi gravi e concordanti”.

Mimosa

Mimosa ha detto...

Caro Pino
ho pensato all'ultimo interrogatorio di Parolisi, senza la presenza di un legale, per tutte queste ore
ma è andata così anche per Sabrina e Cosima

Mimosa

magica ha detto...

BEH !anche sabrina è finita fra le grinfie della procura , senza che avsse un avvocato che almeno fosse presemte come testimone se non altro . poi non lo so se gli avvocati devono sempre essere a fianco degli indagati fino al primo iterrogatorio

Pamba ha detto...

Vicenda sconvolgente veramente, non mi aspettavo che fosse l'unica accusata.
Immensa pietà per Loris, ma anche per tutta la famiglia straziata da quella che appare, pur ancora da dimostrare, una tragedia della follia.

Vi lascio due articoli che si sforzano di tracciare un quadro più completo...
alle prossime riflessioni

Pamba

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2014/12/08/loris-la-vita-difficile-della-mamma-ragazzina-_b2c88a8f-43bb-448c-8e77-5f2050e2b367.html
http://www.panorama.it/news/cronaca/mamma-loris-portata-in-procura/

PINO ha detto...

MIMOSA, non trovo equa la procedura in parola. Non da modo alla persona interrogata, colpevole o meno, di tutelarsi nel modo più conveniente. E' per questo che l'ho definita subdola.

Mimosa ha detto...

Infatti Pino, sono d'accordo con te, non si era compreso?

PINO ha detto...

A domani Mimosa. Vedremo cosa riporteranno i mass media, circa le decisioni del Gip, che possiamo già immaginare.
Buona notte, Pino

Mimosa ha detto...

Cara Pamba,
l’articolo al primo link che ci hai offerto mi ha stretto il cuore. Avevo già sentito del suo passato, qualche notizia spicciola l’ho postata, ora il quadro è molto più chiaro. Una ragazza sventurata e forse anche abusata. Però, credo/immaginavo, questo giovane marito l’aveva dato una stabilità …
ma evidentemente solo apparente

Mimosa

PS
Buonanotte Pino

Mimosa ha detto...

«Procederemo per cerchi concentrici, cercando di avvicinarci sempre più all'ultimo cerchio»
aveva detto quattro giorni fa il procuratore di Ragusa.
E così hanno fatto in centinaia tra carabinieri di tutte le sigle, polizia, investigatori e magistrati, che in questa lunga settimana hanno lavorato veramente giorno e notte,
sconvolgente il risultato della vicenda.

Penso che abbiano voluto andare coi piedi di piombo, sul serio valutando a 360 gradi, ma sempre indagando nell’orbita della famiglia e delle sue relazioni, anche se – è la mia impressione – appena hanno visionato i primi filmati dei percorsi dell’auto della madre, avevano già chiaro in mente il loro obiettivo.

Questa volta la Sicilia ha messo in campo tutte le rappresentazioni della tanto sbandierata e inefficiente “legalità”, una task force mai vista in altri casi …

Anonimo ha detto...


Dura, granitica, senza una sbavatura. "Questi sono omicidi che non si confessano" dice uno di quelli che ha partecipato all'interrogatorio. "La signora - ha sottolineato il suo avvocato Francesco Villardita al termine dell'interrogatorio - è indagata ma non è colpevole". Avrà tempo di fornire tutte le risposte, Veronica.

PINO ha detto...

Uno "sbandieramento", di forze, come dice Mimosa, che ha destato meraviglia e sconcerto, manco si fosse trattato dell'accerchiamento e l'arresto di una numerosa banda di pericolosi criminali, dove si rendeva necessario anche l'intervento di elicotteri, per sorvegliare, dall'alto, eventuali fughe di qualche affiliato.
Spettacolo popolare del tutto gratuito e superfluo, per prelevare una gracile ragazza, già disfatta da eventi più grandi di lei, indipendentemente se colpevole o meno.
Non ci è stato mostrato, con la stessa dovizia di particolari ed altrettanta spettacolarità, l'arresto dei componenti la cupola romana di quella mafia che ha derubato, liberamente , e ripetutamente il popolo italiano. NO!
Non voglio credere in una Giustizia che sfoderi la propria tenacia e severità contro i più deboli micro nemici della Legge, utilizzando certe gabbie di cristallo durante alcuni processi: credo in una giustizia uguale per tutti", com'è scritto in tutte le aule dei nostri Tribunali.
E' un mero sogno, od il diritto di ogni cittadino, vedere attuato quello scritto?
Pino

TommyS. ha detto...

Questa mattina speravo vivamente di leggere sui media di una confessione piena da parte della donna. Ed invece ho constatato che ci troviamo di fronte ad un nuovo caso indiziario che diventerà ancora più mediatico di quanto lo è stato sinora. Aspetto però ancora di leggere le motivazioni del fermo nella speranza di trovare delle vere prove e non dei semplici indizi basati su orari di telecamere di sorveglianza (senza avere la certezza che fossero tutte sincronizzate), immagini sfocate e di difficile interpretazione (non so se avete visto dove sono piazzate e cosa inquadrino le telecamere dei negozi vicino alla casa), referti autoptici ondivaghi, testimonianze indirette, improvvisate analisi psicologiche, tabulati telefonici che nulla dicono e nulla provano.

Ma vi è anche l'amarezza nel vedere, ammesso sia vero che l'avvocato della donna non è stato convocato sin dall'inizio della S.I.T. (ed i giornalisti sarebbe ora che incomincino a capire che un "interrogatorio" lo si fa solamente ad un indagato e non ad una persona informata dei fatti), come le Procure di tutt'Italia se ne infischino del codice di procedura penale e dei diritti dell'indagato ad essere assistito. Perché è stato chiaro a tutti che la donna è stata portata in procura come persona sospettata senza alcun avviso di garanzia. Perché è stato chiaro a tutti che i giornalisti erano stati informati con largo anticipo in modo tale da replicare gli arresti mediatici di Avetrana.

Nessuna speranza pongo infine nell'autonomia del GIP visti tutti i precedenti in casi analoghi dove la pressione mediatica ha impedito che fosseo nuovamente rispettato il CPP (forse l'unico controcorrente che mi viene in mente è il caso di Stasi).

Allo stesso tempo temo che la donna non possa permettersi una difesa adeguata e forte tale da porsi quasi sullo stesso piano della procura e delle ingenti forze messa in campo.

Massimo M ha detto...

A Pino
Sono totalmente d'accordo con te. Pazzesco!
Nel merito.........non riesco proprio a capire:
- la Mamma consegnerebbe l'arma del delitto dandola alle maestre? Voglio dire, disfarsi di una bustina di fascette sarebbe stato un gioco da ragazzi.
- Chi ha piazzato gli slip davanti alla scuola? Solo qualcuno che sapeva che le telecamere erano rotte. Ed essendo parte offesa, suppongo che questo tipo di informazione la Mamma lo è venuta a sapere subito. Difficilmente lei si sarebbe potuta assentare da sola...........dunque chi la stava aiutando nel depistaggio? Un mitomane? Ma come faceva a sapere in dettaglio il tipo e il colore degli slip?
- Poi, la macchina parcheggiata inusualmente in garage. Ieri avevo vagliato alcune ipotesi che possono spingere ad un parcheggio in garage. Ma ieri non avevamo un indagato per omicidio aggravato ed occultamento. Oggi si! Dunque questa dinamica fa ipotizzare apertamente ad una premeditazione.

Cioè qui ci troveremmo di fronte, se davvero ha agito da sola, ad un episodio di cronaca nera che, forse dimentico qualche cosa, non ha precedenti nella storia criminale. Cioè premeditazione, omicidio, occultamento e depistaggio...............in cui il contesto che considero davvero più agghiacciante di tutti è che, dopo aver commesso il tutto, questa Mamma si fa il suo corso di Cucina e poi inscena un allarme davanti la scuola dopo oltre 2 ore. L'ultima dinamica la considero davvero davvero agghiacciante. Rabbrividisco.
Voglio credere, come credo ancora, che non abbia agito da sola veramente e che vi sia almeno un movente specifico che va oltre la follia............altrimenti non dormirò per molte notti. Povera stella!

Stefania ha detto...

Caro Pino, caro TommyS., la legge non è uguale per tutti. Non lo è proprio e questo putroppo lo sappiamo e da parecchio. La lettera minuscola usata è ovviamente voluta.

La spettacolarizzazione della vicenda, da quando la madre è stata portata nel luogo del ritrovamento, filmata da inviati senza scrupoli, sino a questo prelievo nelle luci della sera, cosi' che i flash dei fotografi potessero meglio enfatizzare l'evento, il passaggio degli elicotteri è tremendamente volgare. Non riesco a trovare altri termini.

Riguardo l'interrogatorio, si è svolto, temo, nel pieno rispetto della procedura perchè quale persona informata sui fatti non aveva il diritto di essere assistita da un legale. Peraltro non avendo confessato nulla non ha compromesso la sua situazione. Differente sarà quanto accadrà oggi.

Stefania

PINO ha detto...

Massimo/m
Già in un altro mio post ponevo in rilievo l'atto (inconsulto o tacito segnale) della consegna, alle maestre di Loris, delle fascette in causa.
Perchè mai l'abbia fatto?
Per attirare su se stessa i sospetti? Mi pare assurdo.
Fra le incongruenze dell'accusata, rese note dagli inquirenti, ne noto anche altre, che non sono state approfondite dagli stessi: poteva, una ragazza gracile e minuta, come l'accusata, eseguire tutte le operazioni di strangolamento, di un ragazzo certamente recalcitrante, carico, trasporto e scarico del suo corpo, tutto da sola, e nei tempi che ci sono stati indicati?
Da chi potrebbe, nell'eventualità, essere stata aiutata nella dinamica omicidiaria?
Ed un movente TANTO GRAVE, per tale castigo, quale potrebbe essere, oltre a quello di non aver voluto andare a scuola quel giorno?
Ho la tentazione di non credere che le cose stiano proprio così.

PINO ha detto...

Ciao STEFANIA, fatti viva più spesso. Ti abbraccio, Pino

TommyS. ha detto...

Stefania

Il rispetto della procedura forse è stato garantito (ma gli "interrogatori" di Kercher e Sollecito mostrano che anche le procedure vengono buttate nel "water closet" quando serve e si vuole) ma era chiaro che la donna era sospettata da giorni e quindi informalmente indagata. Nel momento in cui esamini tutti i frame dei filmati di videosorveglianza di tutte le telecamere del paese del circondario al fine di individuare quell'auto specifica vuol dire che stai svolgendo indagini sul soggetto perché ne sospetti il coinvolgimento nel reato.

Ed allora quando il PM ha convocato la mamma di Loris in procura per sottoporla ad interrogatorio (e voglio trovare chi ha pensato in quel momento che fosse stata convocata per assumere informazioni ai sensi dell'art.362 CPP) avrebbe dovuto farlo con le modalità di cui all'art.375 e 364 CPP invitandola a presentarsi con il proprio difensore di fiducia. E' solamente una forma di ipocrisia affermare che all'inizio del "colloquio" la donna fosse solamente persona informata dei fatti e che gli elementi emersi durante la testimonianza hanno portato gli inquirenti alla convinzione che la stessa fosse sospettabile.

Spero solamente che il difensore l'abbia messa sull'avviso di quell'evenienza istruendola sul modo di rispondere al PM e sulla sua possibilità di richiedere la presenza del proprio legale. Come spero che di quella testimonianza sia disponibile il verbale e l'audio integrale e questo perché sovente i registratori (anche video) delle procure funzionano male o sono guasti ed i verbali sembrano scritti da un burocrate dell'epoca borbonica.

Stefania ha detto...

Pino, compatibilmente con gli impegni vedro' di farmi viva piu' spesso. Strigliata accettata, ecco!

Tommy: ovvio tu abbia ragione e che l'interrogatorio si è svolto con già chiaro l'intento di chiedere il fermo. Come è ovvio che tutto questo è molto ipocrita. Rimane che legalmente, gli inquirenti ne avevano facoltà e cosi' hanno deciso di fare.

Che poi sia stata una "bastardata" è evidente.

Stefania

magica ha detto...

giorni fa avevo letto che la madre del piccolo loris mentre insisteva nel dire :io l'ho portato a scuola mi ha vista anche una vigilessa .
si seppe nulla di questo fatto?

Massimo M ha detto...

Comunque pazzesco, sono andato con Street View praticamente davanti casa. Io mi ero fatto tutta un'immagine diversa, ma qui Santo Cielo ci sono 2 serrande del Garage che danno su uno spiazzio tutto aperto nell'incrocio tra Via Roma e Via Garibaldi. Le telecamere del negozio di fronte riprende tutto vista la posizione della telecamera. E' veramente agghiacciante: guardando il luogo non vi era veramente nessun motivo per mettere la macchina in garage, avrà anche dovuto aprirla la serranda e richiuderla. Poteva tranquillamente parcheggiare davanti la serranda. Sono shockato..............il garage è comunicante con le scale all'interno. Porca miseria................se fosse stata davvero lei l'assassino qui ci sarebbe tutta una premeditazione dietro.
Guardate
https://www.google.it/maps/place/97017+Santa+Croce+Camerina+RG/@36.8241526,14.5226706,3a,75y,333.27h,90.46t/data=!3m4!1e1!3m2!1sWWYJR_0M-xzWkx6OHoWDVw!2e0!4m2!3m1!1s0x1311bbd6707dbf3f:0xca272333b40401ec

Massimo M ha detto...

A Magica
Quello che dice la vigilessa o i testimoni a questo punto conta poco.
Anche i fotogrammi non fossero chiarissimi le telecamere sono proprio puntate sull'abitazione. Dunque anche si vedessero 3 sagome, una di donna e 2 di bambini e subito dopo una sagoma di un bambino rientrare da solo e subito dopo una polo nera in cui magari non si riesce neanche a leggere la targa.........sarebbero elementi indiziari pazzeschi.

magica ha detto...

oltre al clamore mediatico, condito con l'armamento dello stato . adirittura l'licottero non l'avrei mai considerato . temevano una fuga?
oppure queste sono le loro glorie ridicole !tutti questi uomini in divisa , giornalisti curiosi . davanti ad una ragazza fragile .. se fosse appurato che sia colpevole lo si sapra' in modo consono non c'è nulla di eccitante .
inoltre vomitevole, è lo spiegamento in tv . le forcaiole hanno tirato fuori le loro antenne, secondo la loro indole lo fanno per aggiornarci invece è solo considerazione di copevolezza, e la trasportano nelle menti altrui . le solite bionde sono in campo , e si ricomincia .

magica ha detto...

per massimo .m
il bambino che rientra da solo sarebbe un indizio certo,loris aveva le chiavi di casa?
non potrebbe essere che abbia proseguito per il paese?
inoltre in bambino aveva ancora il grembiulino . di solito la prima cosa che si fa si toglie il grembiulino . invece la madre dovrebbe aver agito con furbizia stangolandolo con il grembiulino ,voleva far pensare che tutto fosse successo in strada :tutto puo' essere , ma non la vedo tanto scaltra

ENRICO ha detto...

( avevo postato un commento stamattina ma si vede che è andato perso..)

Come voi tutti anche io sono sbigottito di fronte a questa "verità"-" non verità" che ci verrebbe fornita

Mi domando come sia stato possibile che - se fosse davvero una madre assassina - nessuno dei familiari si sarebbe mai accorto di suoi comportamenti anomali nei confronti del figlio perchè dovrebbe aver dato già segnali di aggressività ed insofferenza verso di lui .

Infatti ricordo di aver letto che " colpisce che sul suo profilo Facebook Vero Nica (come aveva scritto il suo nome) avesse tante foto, di lei, di Davide, del bimbo piccolo, persino del suo gatto. Di tutti tranne che di Loris."

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2014/12/06/news/tutti_contro_di_me_ma_ho_detto_la_verit_le_urla_di_veronica_sotto_assedio-102270013/

Massimo M ha detto...
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Massimo M ha detto...

A Magica
Premesso che ci sono molti dettagli che non mi tornano (sul fatto che abbia potuto agire da sola)........immagino che se il piccolo è davvero lui.........la Mamma che nel frattempo va ad accompagnare l'altro figlio (o figlia non ho ben capito) immagino che gli abbia lasciato le chiavi.
Non credo che una Mamma lo lasci vagare per il paese a quell'ora.............
Ad ogni modo dove punta l'accusa non è tanto questo dettaglio ma nel fatto che a scuola comunque il bambino lei non lo ha portato. Hanno ricostruito il suo percorso così come lo ha raccontato lei.......a prescindere dalle telecamere non funzionanti davanti alla scuola, le telecamere situate nel percorso che lei dice di aver fatto per accompagnare il figlio a scuola la sua POLO nera non è mai ripresa.
Ammesso per assurdo che Loris non rientri a casa..........perchè la Mamma da l'allarme solo all'uscita dela scuola e non prima? Per esempio, dopo che ha accompagnato l'altro figlio a scuola torna a casa e le soluzioni possono essere 2: o Loris è a casa o non c'è. Se non c'è deve dare l'allarme in quel momento (perchè no visto che non sai dove sta tuo figlio?).......se invece è a casa ......................
Il punto è che ci sono 2 dati oggettivi:
1- orario in cui lascia l'altro figlio all'asilo che è un dato oggettivo che permette di ricostruire con esattezza i percorsi anche se le immagini delle telecamere fossero non proprio perfettamente leggibili.
2- orario di arrivo al castello di Donnafugata

Il punto 2 è in un certo senso determinante perchè certifica un arco temporale tra l'uscita di casa dopo il secondo rientro di 3 minuti e la seconda uscita verso Donnafugata diretta.

Mimosa ha detto...

Stavo proprio commentando con mio marito: sin dalla mattina presto c’erano camionette e decine di poliziotti sotto casa e l’elicottero che non ha smesso di girare sulla città, spesso fermo sopra la casa, rumore assordante, ve lo potete immaginare il rimbombo nell’abitazione che poi è all’ultimo piano?, tremano i muri, sapete? Scoppia la testa! Tanto che si sentivano in strada gli strilli di paura del bambino piccolo. Per “torturare” un sospettato hanno sconvolta la vita di tante persone, hanno fatto pagare anche un bambino di 4 anni, che ricorderà per sempre quello shock, credetemi! Ma si possono spendere centinaia di migliaia di euro per l’uscita di un elicottero e ore di volo, per la cinquantina di forze dell’ordine, e con tutti i più alti in grado, per piegare in questa maniera la psiche di una ragazza già fragile? Ne sono sconvolta, come voi. Non bastava di nuovo convocarla e farle fare magari delle ore di attesa in corridoio, come fanno tantissime volte?
Quanto soldi risparmiati!
A che pro tutto quello sbandieramento di muscoli, se poi non sono bastate neanche 8 ore (dalle 18 fino alle due di notte) per ottenere una confessione .. e pare neanche le finora 4 di stamane?

emax/massimo prati ha detto...

Questo Enrico è il profilo facebook di vero nica (panarello). L'ha creato il 10 marzo di quest'anno e, sarò cieco io e vedranno bene i giornalisti, io di foto della sua famiglia non ne vedo.

Questo il link: https://www.facebook.com/vero.nica.31105674

TommyS. ha detto...

Non so se siete andati su Streetview sino al punto (Strada Regionale 24, coordinate Google 36.813290, 14.510495) dove è stato trovato il corpo dal cacciatore. Le foto risalgono al 2009 ed attualmente l'area risulta ripulita rispetto a come si trovava in quel periodo quando l'area stessa era utilizzata come discarica a cielo libero (nonostante il cartello di divieto in bella vista). Ebbene la cosa strana è che percorrendo tutta la SR24 dalla SP35 non si incontra un solo veicolo, ma proprio in quel punto, dove si incrociano in pratica quattro strade, vi sono ben due macchine che transitano.
L'operazione come ricostruita dagli inquirenti presuppone il parcheggiare il veicolo in bella vista (entrando sino al cancello nello sterrato), aprire il bagagliaio, scaricare il corpo e spostarsi sino al canale per buttarlo. Tornare poi alla macchina, chiudere il baglaiaio e mettersi alla guida per tornare sulla SP35.
E tutte queste operazioni svolgerle nell'intorno delle 9.30 di un sabato mattina senza incontrare alcun altro veicolo e senza essere visto dalle persone che abitano nelle immediate vicinanze, incluso l'ex carabiniere (che credo fosse molto attento alle macchine che si fermavano per gettare la spazzatura magari fuori dai cassonetti).
Credo che in questo caso avremo nuovamente un assassino molto ma molto fortunato di ascoliana memoria.

Massimo M ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Massimo M ha detto...

A Tommy
Si lo avevo notato anche io. Ma addirittura se procedi oltre si vede una ulteriore macchina, cioè 3 nel giro di 50 metri massimo.
La cosa ancora più strana è anche l'intervista, da non sottovalutare, fatta al ragazzo (non italiano) che non solo abita proprio sopra a questo posto ma che ha dichiarato alle telecamere che lui è stato tutta la mattina sull'angolo del balcone e non ha visto niente. Parliamo di neanche 20 Mt. in linea d'aria, dall'alto con visuale tutta scoperta su quel punto.
E' vero anche che la macchina si poteva inoltrare fino al cancello o comunque prendere lo sterrato che gli passa dietro dove c'è uno spiazzo con canneto dove nessuno ti avrebbe visto ma siamo, in questo caso, proprio di fronte alla casa dell'ex Maresciallo. Vero anche che a quell'ora l'ex Maresciallo non è mai, da come ha detto, lì.
Comunque veramente molto strano.........oltretutto quella è un'area dove, da come si vede su Street View del 2009 era una sorta di piccola discarica, si vedono cassettoni dell'immondizia, divani vecchi e di tutto di più scaricato per terra con tanta immondizia. Oggi, invece, quel posto è pulitissimo quindi a maggior ragione avrebbe dato nell'occhio.
Io continuo a ritenere che lei è coinvolta sicuramente, non so in che termini precisi, ma vedo l'ombra di qualcuno come complice

ENRICO ha detto...

a Massimo

ho letto da qualche parte che il profilo su Facebook do VerNica è stato parzialmente oscurato..

Ma sa com'è ?! non c'è da fidarsi di queste pseudonotizie che girano come trottole. ( o meglio Frottole ? )

emax/massimo prati ha detto...

Enrico, parzialmente oscurato in questo caso significa che non si potranno fare post offensivi su quel profilo (come s'è fatto con tanti altri indagati), perché la funzione dei commenti è stata disinserita.

XMassimoM e TommyS
Non solo c'erano persone affacciate su quella strada, non solo c'erano auto di passaggio, ma ci sono anche telecamere che dovrebbero funzionare e filmare, visto cosa ha dichiarato l'assessore di Santa Croce Camerina quattro giorni fa. Cioè che tutte le telecamere del loro territorio funzionavano a pieno regime.

Qui il video dell'associazione "liberamente" (ce ne sono altri due che riguardano Mulino vecchio e la curva pericolosa da dove passa il canalone: https://www.youtube.com/watch?v=yMD_btBVl-0

Ciao, Massimo

Massimo M ha detto...

A Massimo
Interessante il video. Ma dove lo sei andato a pescare?:)))))
Adesso, visto che il video è del 2011, sarebbe ancora più interessante riuscire a fare una ricerca sugli ultimi video di questo caso dove viene ripreso appunto il posto dell'occultamento per verificare se quelle telecamere ci sono ancora.
Se ci sono ancora e sono funzionanti di cosa parliamo?

Massimo M ha detto...

Ho verificato che nel 2009 le telecamere non c'erano (ho visto su street view).

Mimosa ha detto...

Finito il lungo interrogatorio, cinque minuti fa è uscita per essere trasferita al carcere di Catania, dove c'è la sezione femminile, accompagnata dal suo avvocato.

Per ora niente interviste alle torme di sciacalli in agguato davanti ai portoni

TommyS. ha detto...

Dalle immagini di Streetview del 2009 non si vedono telecamere e l'area è una discarica a cielo aperto nonostante il cartello di divieto.

Il video di Liberamentenet è stato caricato nel 2011 e mostra due telecamere puntate proprio sull'area che però a quella data continua ad essere una discarica abusiva nonostante il cartello di divieto e nonostante le telecamere.

Le immagini video e le fotografie dei sopralluoghi della scientifica mostrano invece un'area apparentemente ripulita per cui è logico pensare che la presenza delle telecamere abbia sicuramente funzionato da deterrente ed il Comune abbia così ottenuto di mantenere pulita la zona.

Ma sappiamo bene che in Italia se non intervengono sanzioni pecuniarie tutti se ne infischiano bellamente dei divieti e dei deterrenti, sarebbe logico pensare che quelle telecamere adesso funzionino e grazie a loro siano stati sanzionati i cittadini che se ne fregano della proprietà pubblica (è un male endemico in tutto il paese ma spiace constatare che la Sicilia è una delle regioni più colpite).

Per cui i casi sono due:
- o l'assassino (o meglio l'assassino ed un eventuale complice) è passato dai campi per non farsi inquadrare ed in questo caso difficilmente i tempi a disposizione della Panarello ci stanno ancora
- o l'assassino ed il suo complice sapevano che le telecamere in quei giorni non funzionavano ma anche in questo caso bisognerebbe provare che la Panarello fosse a conoscenza della cosa.

Non è poi la prima volta che qualche telecamera di sorveglianza non funzione e qualcuno, ben sapendolo, ne ha approfittato (vedi Teramo).

Per concludere: mi sembra che queste due telecamere, se funzionanti come quelle di tutto il comune come dichiarato dall'assessore, dovrebbero essere quelle più significative ai fini delle indagini. Ma invece si cerca a tutti i costi di migliorare le immagini sfocate e di scarsa qualità di tutte le altre telecamere e su queste si basa quasi tutta l'indagine. Inoltre, la telecamera della ERG ha ripreso la Polo anche nel tragitto di ritorno visto che gli inquirenti sostengono che la Panarello è tornata a casa dopo essere stata al Mulino Vecchio?

Anonimo ha detto...


stasera puntata speciale di QG

Anonimo ha detto...

Siamo sicuri che le telecamere di sorveglianza fossero regolate sull'ora legale?

TommyS. ha detto...

Anonimo

Questo non lo so. Ma sono quasi sicuro che ciascuna delle telecamere private (non le 40+7 fisse gestite dal Comune e forse ancora in fase di collaudo a detta del Sindaco) fosse regolata su un'orario differente. Magari questione di pochi minuti ma differenti. Però quando fa comodo si spostano gli orari delle telecamere anche quando giusti.

Rimane comunque che la zona del ritrovamento non fosse più una discarica abusiva, cosa che fa pensare che in pochi sapessero che forse quelle due telecamere fossero inattive. E del problema della videosorveglianza nel paese e soprattutto a Punta Secca (la casa di Montalbano) ne avevano parlato abbondantemente tutti i media locali.

Mimosa ha detto...


quella che oggi pomeriggio alla Vita in Diretta un criminologo ha definito un “quasi prova fumante” per la Procura sarebbero i 6 minuti che trascorrono intorno al punto della grande rotonda, che si trova a 50 dalla deviazione della strada verso il Mulino.
In pratica, per fare il giro e tornare indietro ci vogliono solo 3 minuti esatti, e si domandano perché l’auto della madre (una sagoma nera, inquadrata da due telecamere: quella del distributore e l’altra di un’azienda agricola) ne ha impiegato 9.
Pare che al marito sono stati fatti vedere tutti i filmati e anche questo, e forse lui si è convinto fosse l’auto di Veronica, al che è crollato roso dal dubbio e dalla disperazione.

Mimosa ha detto...

Più precisamente, TommyS
Veronica da quel punto si è diretta al corso di cucina a Torrefugata che sta in direzione opposta.

Mimosa

Mimosa ha detto...


"Donnafugata"

Anonimo ha detto...


http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2014/12/09/loris-madre-fermata-e-accusata-di-omicidio-e-occultamento-cadavere_c7304c73-50c7-4e25-bef5-fe653e2d913d.html
Legale mamma: 'Ha ribadito le sua estraneità. Indagine frettolosa' - 'Veronica Panarello ha ribadito la sua versione fornita il 29 novembre scorso sulla scomparsa del figlio, confermando fino in fondo la sua ricostruzione'. Lo ha detto il legale della mamma di Loris, avvocato Francesco Villardita. 'E' stato un interrogatorio lungo - ha aggiunto - al quale la mia cliente ha risposto punto su punto, rimanendo ferma sulle sue posizioni: lei è innocente e ha confermato di aver portato il bambino a scuola e di essere andata poi a Donnafugata. Veronica panarello è serena per l'inchiesta ma distrutta dal punto di vista umano: le manca suo figlio e anche la sua famiglia'. Quella della procura di Ragusa, affidata a polizia e carabinieri, è stata 'un'indagine leggermente frettolosa'. E' la valutazione del legale di Veronica Panarello, avvocato Francesco Villardita, dopo l'interrogatorio della sua assistita. 'Ma chi ha detto che Loris è tornato a casa? Da quel filmato visionato con la mia assistita non si riconosce nessuno. E abbiamo anche prove testimoniali che dimostrano che il bambino è stato accompagnato a scuola. Sono certo - ha aggiunto - che alla fine si potrà giungere alla verità'.

Anonimo ha detto...

Pomeriggio5 ha intervistato un signore che era in auto perché portava i figli a scuola e ha visto nello specchietto retrovisore l’auto di Veronica sul medesimo percorso verso la scuola, erano le 8:30.

Anonimo ha detto...

XMagica:Anche se fosse come dici tu e cioè che il bambino non sia tornato in casa ma sia andato in giro lungo il paese ci sarebbbe sempre da chiarire perchè la mamma mente sostenendo di averlo lasciato a scuola!!Una mamma che mente quando le sparisce un figlio, quando dovrebbe essere il suo più grande interesse raccontare la verità ed essere collaborativa al massimo,fa nascere di sicuro qualche perplessità!!

Massimo M ha detto...

A Massimo
Ho fatto una verifica. La telecamera quella grande attaccata al palo non esiste più oggi non essendoci più neanche il palo. Quella piccola attaccata al piccolo casotto sembra non esserci neanche ma non si vede benissimo dal video. Sky 100........10 minuti fa, ho fatto parecchi fermo immagine

TommyS. ha detto...

Mimosa

Relativamente al percorso di Veronica Panarello la questione dirimente è se la videocamera del distributore ERG abbia realmente inquadrato la Polo nera della donna e non un'altra auto nera simile. Ma se l'auto fosse realmente una Polo nera, la stessa telecamera avrebbe dovuto inquadrarla anche al ritorno dal Mulino Vecchio in quanto la strada per andare a Donnafugata dal paese, e senza passare dal centro abitato, è quella della Strada Provinciale 124 che in pratica è la circonvallazione Est di Santa Croce Amerina (via Iurato secondo Google) che si può imboccare svoltando a sinistra alla grande rotonda a sud del paese. E quella rotonda si trova decisamente prima del distributore ERG. Oppure, sempre alla rotonda si può girare a destra e percorrere la circonvallazione Ovest (Contrada Pezza).

La questione è poi complicata dal fatto che la donna sembra dovesse disfarsi di un sacchetto/sacco della spazzatura. Ed a Santa Croce Amerina, nel centro abitato, vi è la raccolta differenziata per cui se hai della spazzatura, magari maleodorante, della quale vuoi disfarti subito devi recarti presso uno dei cassonetti che sono collocati in posizione esterna al centro abitato. Non si è ancora saputo dove la Panarello abbia dichiarato di aver gettato quel sacco, ma lungo la SP35 che scende verso Sud su streetview non ho visto cassonetti (se non proprio vicino al Mulino Vecchio).

Allo stesso tempo è vero anche che se si procede oltre al Mulino Vecchio sulla SR24 si risale verso Nord sino a trovare la SP85 e da qui si arriva agevolmente a Donnafugata.

Per cui se la macchina inquadrata dalla videocamera ERG fosse proprio la Polo della Panarello mi aspetterei o che venisse inquadrata nuovamente al ritorno o venisse ripresa da qualche altra telecamera lungo il percorso alternativo (e già nel 2009 streetview ne fa vedere alcune sulla SP85).

Per inciso: lungo la circonvallazione Pezza, al bivio con via Allia nel 2009 vi erano dei cassonetti della spazzatura. Sono per caso quelli dove la Panarello ha dichiarato di aver buttato il sacco?

PINO ha detto...

Continuo a coltivare i miei dubbi.
Mi arrovello il cervello per trovare una spiegazione logica sul perchè Veronica volle che il marito consegnasse, alle maestre di Loris, quelle maledette fascette, se proprio le stesse sono state considerate, dagli inquirenti,
l'arma del delitto.
Chi potrebbe suggerirmi una valida risposta?
Pino

Massimo M ha detto...

A Mimosa
Dopo quei 9 minuti che impiega per tornare alla rotonda..........non va a Donnafugata, attenzione! Torna a casa per soli 3 minuti e poi va a Donnafugata. Tutto ripreso dalle telecamere parrebbe. Quei 3 minuti sono molto importanti. Si va a cambiare le scarpe sporche? Si va a lavare le mani? Va a prendere lo zaino per buttarlo verso Donnafugata?

Ad anonimo.
Non e' rilevante l'orario esatto con cui sono tarate le telecamere perché come dicevo prima qui non si tratta di una telecamera, si tratta di oltre 40 telecamere........di percorsi ripresi da più telecamere...........quindi basta verificare per fare un esempio (cosa che avranno fatto sicuro) a mezzogiorno del giorno X ora reale a che ora corrisponde per ogni orario segnato dalla telecamera e il problema nn si pone minimamente.
Cioè ipotizziamo che la telecamera davanti casa vada 30 minuti dietro.................facile verificarlo. Quindi se la telecamera riprende alle 9:00 significa che sono le 9:30. E' un problema che non esiste. Mettendo insieme tutti i dati delle telecamere la ricostruzione oraria non ha scampo.
Discorso diverso se trattasi di 1 sola telecamera...........per assurdo potrebbe aver avuto problemi, magari si e' resettata, c'è' stato un corto etc.........quindi la certezza matematica sull'orario di una telecamera non si può avere (a meno che nn riprende un campanile cn orologio o orologio farmacia come nel caso Ceste)............ma su 40 telecamere non si scappa sull'orario.

Massimo M ha detto...

A Pino
Sulle fascette a me l'unica cosa che mi è' venuta in mente e' che il marito gli avrà chiesto spiegazioni sul perché erano in casa quelle fascette o magari ne ha trovata qualcuna fuori posto..............ma del tipo senza impegno........"E queste fascette qui che ci fanno?"............ Sempre se e' lei l'assassino, beninteso, credo che gli sia potuto venire in mente di rispondergli :"Che ne so io..............le aveva riportate Loris da scuola per scienze"..............tipo la prima bugia che gli sarà venuta in mente.................poi quando sono arrivate le maestre in casa ha giocato di anticipato. Magari avrà pensato che se al marito gli veniva in mente di chiederlo alle maestre una loro risposta negativa avrebbe alimentato sospetti.........allora gioca di anticipo e dice proprio al marito valle a prendere e alle maestre dice la stessa cosa che aveva detto al marito.
Tenendo conto che in questa maniera qui rischiava pure poco perché comunque un minimo depistava pure............cioè uno si poneva la domanda........"Dove le ha prese Loris queste fascette?"............
Io credo che lei abbia nascosto o distrutto solo quelle eventualmente usate, non il pacco in casa. Come se uno compiendo un delitto con un coltello da cucina, fa sparire il coltello, non tutti i coltelli per intenderci.
Cioè Pino...........io credo che un marito crede si alla moglie ma in una situazione del genere, con tutti che pensano alla moglie come assassino........credo che qualche dubbio e qualche domandina gliela avrà fatta alla moglie................magari una era proprio relativa alle fascette...............anche perché il marito credo sappia leggere ed ascoltare...............che l'autopsia parlava di fascette era notizia antecedente alla visita delle maestre.
Sempre se e' lei l'assassino. Io cerco solo di darti una risposta.............spero valida.......come hai chiesto.

Anonimo ha detto...

Massimo M, devo dire che la tua spiegazione sulle striscette mi convince abbastanza!!Avrà chiesto al marito di consegnarle alle maestre per dimostrargli che non gli aveva mentito dicendogli che servivano a Loris per la scuola!!

TommyS. ha detto...

Massimo M

Il palo sul quale è installata la telecamera al bivio della strada SR24 e che inquadra l'area rifiuti esiste tuttora così come esisteva nel 2009.

A me dai filmati sembra di vedere ancora la telecamera che peraltro credo faccia proprio parte del primo gruppo di telecamere che il Comune aveva installato.

In un servizio di SkyTG24 si parla proprio di questa telecamera perlatro confondendola con quella dell'azienda agricola che avrebbe inquadrato da distante un'auto nera simile alla Polo della Panarello.

Ma se hai dei filmati girati di giorno e maggiormente definiti posta il link così potremo verificare tutti.

Massimo M ha detto...

A Tommy
Non ho il link. Era il Tg di sky 100. Ho fatto parecchi fermo immagine e la telecamera quella grande appesa al palo nel video linkato da Massimo non c'è, non c'è' neanche il palo. Sono certo al 99%.
Poi se ci sono altre telecamere io non lo so.
Quella sulla parete del casotto non riesco a vedere bene, ma mi sembra che non c'è neanche quella.

Pamba ha detto...

Qui alcune indicazioni sulle procedure successive al fermo della mamma di Loris:

"Dopo il fermo di Veronica Panarello per l'omicidio volontario aggravato del figlio Loris Stival e l'occultamento del cadavere, la posizione della donna passa ora all'esame del giudice per le indagini preliminari. Entro 48 ore dalla notifica del provvedimento, avvenuto questa notte, il pm dovrà chiedere al gip la convalida del fermo e, se ritiene, l'emissione di una misura cautelare. Nel caso della mamma del piccolo Loris, sembra scontato, data la gravità dei reati contestati (l'omicidio volontario aggravato è punito con l'ergastolo), che il pm chiederà la custodia cautelare in carcere.

Ricevuta la richiesta, il giudice avrà altre 48 ore per fissare l'udienza di convalida. L'udienza si svolge in camera di consiglio con la partecipazione necessaria del difensore della persona fermata. Nel corso dell'udienza il pm indica i motivi del fermo e formula le richieste di misure cautelari. Il gip interroga la persona fermata e, conclusa l'udienza, può: 1) convalidare il fermo ed emettere un'ordinanza che dispone una misura cautelare, 2) convalidare il fermo ma non disporre una misura cautelare e, di conseguenza, liberare l'indagato, 3) non convalidare il fermo perchè eseguito illegittimamente, ma disporre ugualmente una misura cautelare, 4) non convalidare il fermo ed ordinare la liberazione dell'indagato se non ravvisa gravi indizi di colpevolezza.

Il fermo cessa comunque di avere efficacia se l'ordinanza di convalida non è pronunciata o depositata nelle 48 ore successive al momento in cui il fermato è posto a disposizione del giudice. Considerati i tempi fissati dal codice, è verosimile che la procedura per la convalida del fermo e l'eventuale adozione di una misura cautelare si esaurisca entro la fine della settimana."

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2014/12/09/news/loris_ora_la_parola_passa_al_gip-102438294/

Mimosa ha detto...

nella richiesta di fermo con l’aggravante della crudeltà c’è lo stato di “elevata efferatezza e sorprendente cinismo”.

Stasera in QG ho trovato moltissimi spunti di riflessioni, anche agghiaccianti.
Alcuni ve li evidenzierò in nottata, quando avrò riordinato le idee.

Mimosa

magica ha detto...

ricordo di aver letto o sentito un giornlista dire che il povero bambino aveva ancora addosso il grembiulino bianco .
dalle telecamere si dovrebbe vedere se quel bambino del filamto aveva il grembiulino bianco o altra divisa scolastica . perchè parrebbe strano che ci fosse un altro scolaro in giro per il paese in quelle ore.


comunque dico e affermo con vigore siamo un paese pieno di mafiosi .,il popolo italiano è alla frutta .. .

Ziva ha detto...

Questo Enrico è il profilo facebook di vero nica (panarello). [...]
Questo il link: https://www.facebook.com/vero.nica.31105674


Massimo, questo non è il profilo di VP. Il suo profilo è stato disattivato (ora non lo trovi più) qualche giorno dopo il delitto. Lo so perché prima che ciò succedesse l'avevo cercato su Facebook (in relazione a qualche notizia letta) e l'avevo trovato e a conferma che fosse proprio il suo profilo c'era la sua foto, quella con i capelli lunghi scuri che abbiamo visto tutti su tutti i giornali. Come foto di copertina c'era una foto con il suo bimbo più piccolo (almeno credo fosse lui, ma poteva anche essere L. da piccolo o un altro nipote per quello che ne so).
Di visibile poi c'era ben poco altro.

Mi stupisco sempre dei giornalisti che scrivono cose tipo - sul profilo di X non ci sono foto di Y, ma lo sanno loro che esiste la possibilità di settare la privacy delle foto e dei post su Facebook? Noi non possiamo sapere cosa ci fosse o meno sul profilo Facebook di VP (a meno di non averla avuta tra gli amici di Facebook ovviamente).

Dudu' ha detto...

SonoDudu',ciao.in riferimento al quesito cassonetti, su un articolo ,uscito il primo giorno che la madre rifece il percorso con la polizia o, il giorno dopo al massimo, l'autore dell'articolo scrisse che dai video era stato visto dove aveva gettato il sacchetto di immondizie, che però non c'era più quando son andati cercarlo.purtroppo non ho trovato il link

Dudu' ha detto...

Il link sopra citato. http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/04/andrea-loris-stival-pm-bimbo-strangolato-fascetta-elettrica/1249460/

magica ha detto...

non so voi , ma a porta a porta questa volta mi è venuto veramente i vomito : la bionda INDECENTE!! MAMMAMMIA mi pare di vedere un maiale vestito da donna .. ho dovuto chiudere ..

Ziva ha detto...

Ecco cosa dicono la madre e la sorella.

http://www.nuovosud.it/19412-cronaca-ragusa/la-madre-di-veronica-violenta-e-aggressiva-fin-da-bambina-la-sorella-una-che

magica ha detto...

una madre che fa 4 figli con 4 uomini diversi mi pare che potrebbe stare zitta .

Mimosa ha detto...

Intanto un contributo riguardo agli orari “certi” che hanno avuto la bontà di farci sapere:

- 9:23 prima telefonala telefonata col marito (che l’ha considerata tranquilla), la seconda alle ore 16 (per comunicargli la scomparsa del figlio)

- 9:39 rientro a casa e uscita dopo tre minuti alle 9:42 (giustificata con il prelievo del secondo sacco di spazzatura che “la mattina Loris si era dimenticato di prendere” … ossia il bimbo di 8 anni avrebbe dovuto prendere oltre la cartella anche due sacchi della spazzatura!)

- 9:55 arrivo al corso, con firma apposta sul registro delle presenze.

Gli inquirenti hanno fatto trapelare, l’ho sentito anche in vari collegamenti di ieri, che Veronica dalle 9 ha fatto una serie di telefonate ad altre persone e scambiato sms, poi ha spento il cellulare (ovvio, a lezione), quando lo ha riacceso sono stati scaricati diversi messaggi.

Avrebbe anche usato Internet “nel contempo” … collegata per 45 minuti (Mia Nota: io per esempio per sto collegata al blog anche se vado a cena o come stasera per tutte le ore di QG e Porta a Porta – dato orario insignificante) .

Ma la notizia è che sono state citate 2 delle telefonate: la prima ad un uomo di Ragusa (il quale però, è stato controllato non si è mosso dalla città) e un’altra ad un altro uomo di Santa Croce, e poi ad altri.

Mistero –per ora- su chi siano … avremo modo di saperlo … perché secondo una strisciante supposizione tra questi potrebbe nascondersi un Mister X.

Mimosa

Dudu' ha detto...

Vorrei partecipare con un mio pensiero, la storia di questo bimbo mi ha un po' presa.
Avevo ipotizzato la sua assenza quella mattina, qualcuno l'aveva sostituita nel portare a scuola i bimbi, per questo risultava scioccata non trovarlo a scuola. Poi dico no, perché è stata alla ludoteca con l'altro bimbo e sicuramente è stata sentita la ludoteca. Poi, ipotizzo che nel filmato in cui si vede il primo figlio che non sale in auto ma rientra a casa possa esserci stato una sovrapposizione di immagini, mi spiego meglio, il bimbo che non sale in auto apparentemente, non sia Loris, ma un'altro bimbo che sta attraversando. E da qui parte con i figlioletti e li porta a scuola, ma la mia storia si scontra con quel che dicono i giornali, l'auto non si è vista nei video del percorso da lei dichiarato.( Sono veramente attendibili questi video?)percio' il bimbo lo si ipotizza a casa, ipotizzo che gli abbia dato le chiavi (alcune persone dichiarano che a volte il bimbo usciva per commissioni,)lei torna dalla ludoteca, non ha le chiavi, entra dal garage ,è arrabbiata perché non ha voluto andare a scuola, lo sgrida fortemente, il bimbo si fa la pipi addosso dalla paura, lui stesso si cambia senza mettersi l'intimo oppure lei (un bambino a 8 anni si cambia da solo)e scatta la rabbia della mamma che ha fretta di andare al corso. Lo sgrida, lo lega con le fascette che aveva visto in giro per casa, lo mette dentro un sacco come ho letto scritto da qualche parte, poi lo prende in braccio, lo mette in baule, e decide di portarlo al canalone????? Un raptus? 30m di follia?non se ne capacita nessuno. Qualcuno in casa abbia fatto questo è lei è uscita di senno? L'auto che esce dal garage, per andare a sto vecchio mulino la guida lei? Dicono che l'auto è rientrata per 3 Min a casa, e se fosse scesa un'altra persona , ed è salita lei poi in auto??la persona rimasta a casa ha avuto il tempo di dileguarsi con lo zaino poi. I giornali riportano che nel pomeriggio i carabinieri non son potuti entrare in casa perche lei sosteneva di avere dato le chiavi a un amica. Sono sicuri che è lei alla guida della polo quella fatidica mattina?

Mimosa ha detto...

Ah, dimenticavo: il paese è coperto da una cella sola, la località del Mulino Vecchio da un’altra cella, e il suo telefonino ha agganciato anche questa cella.
Allora era da quelle parti.
Con chi stava comunicando?

magica ha detto...

è ancora presto per giudicare . comunque dicono che non si vede loris in macchina con la madre .
ma la madre si vede? io non intravedo nessuna persona in quell'auto. dovrebbero trovare qualcosa per poter visionare meglio l'interno della macchina . non esiste niente? con tutte la tecnologie che ci sono oggi ..

Mimosa ha detto...

Guarda Dudu’
è arrabbiata perché non ha voluto andare a scuola, lo sgrida fortemente, il bimbo si fa la pipi addosso dalla paura, lui stesso si cambia senza mettersi l'intimo oppure lei (un bambino a 8 anni si cambia da solo)e scatta la rabbia della mamma che ha fretta di andare al corso

la questione pipì addosso l’avevo pensata anch’io, da ieri, ma la collocavo appena saliti in auto e che per questo motivo la mamma lo rimanda a casa, dandogli le chiavi, per cambiarsi, dicendogli di aspettarla che lo sarebbe venuto a prendere dopo aver portato il fratellino al nido e poi portarlo scuola, giustificando il ritardo.
Così, come hai detto tu entra nel garage e poi suona alla porta.

Si accorge che il piccolo cambiandosi non ha indossato le mutandine (fa un controllo, per questo il bimbo ha i pantaloni slacciati) e scatta la sua ira.

Forse è una perfezionista, infatti tutti dicono che era una brava mamma, attenta e premurosa con i figli.
I cinque minuti di “fota” come si dice dalle mie parti, ossia di una rabbia che ti annebbia il cervello, ce l’abbiamo più volte noi mamme quando i figli non obbediscono o fanno il contrario di quanto gli abbiamo detto di fare,

e come ho scritto ieri, forse Veronica nella sua vita è stata punita per le sue intemperanze e ribellioni infantili, con dei legacci … e chissà quanti maltrattamenti
(ricordiamo che la madre le ha sbattuto in faccia da bambina che era figlia non voluta, a 11 anni ha picchiato tanto forte una compagna di classe che la prendeva in giro da mandarla all’ospedale con le costole rotte, a 12 ha ingerito candeggina per morire e a 14 si voleva impiccare).

Questo solo nell’ipotesi del “dolo d’impeto”, termine usato dal suo difensore a “Porta a Porta”.

Anonimo ha detto...

Anch’io ho visto i programmi della serata, volevo far notare che l’avvocato di Veronica a Porta a Porta ha detto che la telecamera del negozio che riprende lo spiazzo verso la casa mostra 3 sagome di una figura adulta e due bambini che escono dall’edificio ma non e’ inquadrata alcuna auto, quindi secondo lui non e’ possibile vedere tre figure ne’ salire ne’ scendere.
Se poi dopo 15-18 secondi si intravede una sagoma di bambino entrare nel portone, non si può essere certi sia Loris, anche perche’ in quella palazzina ci abitano altre famiglie con bambini in età scolare.
L’avvocato ha dichiarato che chiedera’ un incidente probatorio sulle telecamere, con propri periti già nominati, perche’ possono essere sfasate.
Mario

Dudu' ha detto...

A Mimosa:
Le famiglie disgraziate esistono purtroppo. Però non è una regola che ne escano figli disgraziati. Non ho la TV percio' questo dramma l'ho letto dagli articoli online.ma in specie, cio' su cui mi viene da riflettere è che sono incredula che in così poco tempo, addirittura ora esce che è stata al telefono, vabbe' internet neanche lo considero a meno che non sia stato riscontrato il reale utilizzo, in un'ora questa ragazza poco più venticinquenne sarebbe riuscita a fare tutto quello che si sta ipotizzando? Le era già passato per la mente? Aveva già pensato da tempo? Se ciò fosse c'erano seri problemi in famiglia.il momento che puoi perdere un po' di pazienza con bimbi piccoli penso che il 99,9% delle madri possa averlo vissuto.il marito era sempre fuori per lavoro settimanalmente? Li ha cresciuti da sola? È il tipo di ragazza da relazioni extra? Non mi sconfinfera che fosse lei in casa, o, se c'era, fosse sola.Poi,pensiamoci per un attimo, dicono fosse un bambino sveglio, avrà tentato di difendersi, urlare, o l'aveva messo in castigo legando le mani ??? Possibile? ???questa ragazza prende una fascetta e gli stringe il c..????? È odio puro! Perché? Pazzia?? Ma no!!!! Non ci credo. Ha visto sentito qualcosa che avrebbe compromesso il matrimonio? E da qui parte la violenza si di lui.??? Tornando all'ipotesi che il bimbo abbia fatto la pipi, dovrebbero esserci pantaloni, calzini, scarpe che ne portano traccia. Il tutto è finito in lavatrice? ?...in un'ora circa avrebbe agito, pensato, telefonato,...lo zaino? Non è che si fa la fine di Yara? L'han cercata per mare e monti e era davanti alla polizia locale ( se non ricordo male era nei dintorni e nessuno l'ha vista...?????...) Certo che stando ai fatti oggettivi tutto riconduce a lei, ma lei sta gridando la sua innocenza, odiava quel bimbo che le ha rubato la giovinezza? Che rapporto c'era fra madre e figlio?la madre e la sorella stanno descrivendo come una carnefice ma io vedo una vittima, una bambina che non è stata rispettata e compresa. Mi rimane la domanda:è stata lei?

Mimosa ha detto...

Cara Dudù, anche io mi pongo la domanda se è stata lei, ma ci sono troppe cose da considerare.

per quanto riguarda gli indumenti che possano portare traccia di pipì, ti ricordo che un corpo dopo il decesso rilascia tutti i liquidi dal corpo (e il fatto che gli indumenti siano stati riscontrati come “umidi” non so se forse avevano questo senso …).

Sì, c’erano problemi in famiglia, si è saputo che qualche anno fa parlavano di separazione, sembra che lei avesse avuto un amante …

Ma nessuno ha parlato di quel “Vendesi” relativo all’appartamento … chissà perché volevano vendere l’appartamento …

Dudu' ha detto...

E vorrei chiudere con un ultima perplessità, stanno cercando nel passato della madre di Loris dati per confermare una colpevolezza. Le persone che tentano il suicidio... chi sono? Solitamente sono persone che il male le rivolgono a se stesse, di fatto il suicidio è un omicidio, ma , parer mio, colui che fa del male a se stesso è colui che non è capace di farlo agli altri . Può essere questa una colpa? Il fatto che abbia aggredito una compagna...si, non è comune, magari l'altra ragazzina se l'è cercata....non possiamo metterci a processare una ragazzina dal passato tortuoso tanto più conoscendo qualche fatto di famiglia (figlia di madre ma non di padre ecc..) Certamente delinea una figura fragile, ma come ha sostenuto qualcuno in questa pagina, apparentemente, marito e figli dovrebbero avergli dato una certa stabilità. Segue amorevolmente questi bimbi e poi, ora diviene una madre piena di problemi? Che li abbia subiti, vissuti.... fa di lei una colpevole? Qualora venisse dimostrato che è colpevole di aver ucciso suo figlio, sarà colpevole di questo.

Dudu' ha detto...

A Mimosa,forse non mi son spiegata bene, se il bimbo si e' fatto la pipi addosso, a casa,, penserei che non ha cambiato solo l'intimo ma anche pantaloni ecc. Percio' questo sarebbe stato un indizio certo che il bimbo era a casa intorno alle 9. Anch'io ho notato quel vendesi che nessuno ha riportato. Rimango dubbiosa, se si dice che c'era un amante nel passato forse il presente è ancora più incerto? Straziante immaginare quel piccolino morire così. Vado, 'notte e grazie per avermi accolto.

Dudu' ha detto...

L'appartamento è di proprietà loro?

Massimo M ha detto...

Debbo fare una rettifica. Ho sbagliato angolazione e visuale. In un video di QG si vede benissimo che il palo con telecamera e la telecamera sulla parete del casotto..........le stesse del video riportato da Massimo, ci sono ancora. Certo non sappiamo se funzionanti.
Ad ogni modo in questa vicenda ci sono troppi punti oscuri..........che non quadrano. Rafforzo la mia tesi secondo la quale la Mamma non può aver agito da sola............o forse non ha proprio agito ma sta difendendo un segreto incredibile........talmente incredibile da sacrificare la verità..............e stia coprendo non so chi e non so che cosa.
Determinante diventa verificare chi fosse con certezza alla guida della polo. Potrebbe essere anche che sia un soggetto diverso quello che esce alle 9:25 e che rientra successivamente a lasciare la macchina che dopo 3 minuti riparte sicuramente con la Mamma perché a Donnafugata ci arriva. Come non possiamo escludere che un certo MisterX poteva essere già a casa dalla notte precedente e che la macchina in garage sia stato un modo per mimetizzare la presenza di una ulteriore persona.
La macchina in garage e' un elemento di premeditazione, non possiamo girarci attorno. Ma e' proprio l'elemento che mi riempie di grossi dubbi...........se le telecamere dicono la verità, la Mamma esce con tutti e due figli, li deve accompagnare a scuola. Se Loris torna indietro significa che la Mamma avrebbe dovuto premeditare il tutto nel tragitto andata e ritorno dalla ludoteca. No, non mi quadra.
Allora quale potrebbe essere il motivo per cui rientra in garage? Un motivo validissimo potrebbe essere appunto quello di salire in casa con qualcun'altro...........entrano dal garage e salgono in casa e nessuno li vede. Ma neanche in uscita nessuno può vederli. Magari aveva chiesto il favore di tenergli il bimbo in casa, appunto! E non so in che modo scoppia la tragedia..............magari per sbaglio...........Loris fa capricci e non si gestisce.........magari e' stato strangolato con le mani e le fascette stesse sono state utilizzate subito dopo come depistaggio e gli sono state messe al collo quando era già morto o creduto tale.
Anche il Cacciatore e' un uomo chiave. Non so in che modo ma sono convinto che sia andato a colpo sicuro per salvare il piccolo, invano. Macchina parcheggiata sulla strada e sportello aperto indicano velocità di compiere il gesto di ritrovamento. Da chi era stato avvisato o che voci conosceva o che intuizioni ha avuto?
Insomma secondo me non e' scritta la storia fine su questa vicenda.
Anche gli slip messi dopo davanti la scuola presuppongono la conoscenza certa di telecamere in disuso in quel punto. Credo sia un dettaglio che con estrema certezza la Mamma a stretto contatto con gli inquirenti doveva conoscere. Gli slip sono un autentico depistaggio.....................chi li ha messi potrebbe essere pure un mitomane, ma tratterebbesi di un mitomane troppo ben informato: doveva sapere con certezza che le telecamere non funzionavano, che il bambino era senza slip e ok questo si conosceva, ma doveva anche sapere che il bimbo aveva gli slip blu e fatti in un certo tipo.
Non mi quadra!

PINO ha detto...

Nulla, di quanto è stato detto, da più parti, su questo caso, mi torna logico, almeno secondo la mia modestissima valutazione dei fatti.
Sono convinto sempre più che potrebbe essere una storia tutta da riscrivere.
Il parere del dr. Meluzzi, espresso a più riprese, con inconsueta veemenza, ieri sera a "QG", ed il richiamo alla cautela, per certe considerazioni da parte del giornalista Abbate, caldeggiano i miei dubbi.
Scenari e moventi diversi proposti da Massimo/M, e da Dudù (che mi ricorda tanto il nostro Antonello), mi sono sembrati molto verosimili, e degni di essere approfonditi con serietà.
Metterei, invece, definitivamente nel contenitore della "monnezza" le maligne affermazioni della madre di Veronica, che Magica, nella sua onesta semplicità ne avrebbe definito la personalità, ed io aggiungerei di valutare da che pulpito verrebbe la predica.
Uno scenario la cui retrospettiva andrebbe trattata con guanti, pinze e maschera protettiva.
Troppo facile e snella la conclusione degli inquirenti, che un collegio difensivo ben nutrito metterebbe in serie difficoltà.
Pino

Dudu' ha detto...

Ciao, sono Dudu'. Grazie a Pino per aver valutato le mie ipotesi. Non so chi sia Antonello. Vorrei chiedere delucidazioni su:
" Il parere del dr. Meluzzi, espresso a più riprese, con inconsueta veemenza, ieri sera a "QG", ed il richiamo alla cautela, per certe considerazioni da parte del giornalista Abbate, caldeggiano i miei dubbi. "
Poi, pensavo, la ritrosione di questa mamma, che continua sostenere la sua innocenza e continua invitare la ricerca del colpevole....ha paura di parlare perché ha ricevuto minacce? Può essere che teme per l'altro figlio? Da che si legge, è stato detto che nessuno entra nel condominio nell'orario ipotizzato dell'aggressione del bimbo, e se era già in casa qualcuno dalla sera del 28 nov? Poniamo uno scenario, in casa c'è un'altra persona. Veronica insieme ai due bimbi scendono dirigendosi alla polo, Loris non ne vuol sapere di andarci, perché è già un po' di giorni che a scuola lo prendono in giro e non c'è verso di fargli cambiare idea. Spazientità la madre gli dice di scendere , è arrabbiata.quando un genitore è arrabbiato solitamente prende tempo per decidere come comportarsi. Ad aprire la porta è l'ospite,a Loris questa persona gli risulta sgradita. Al ritorno la madre arrabbiata lo riprende con veemenza, il piccolo si spaventa, si fa la pipi addosso, la madre lo sgrida di andarsi cambiare.il bimbo ritorna con pantaloni aperti e in disordine. Lo mette in castigo. L'ospite che sta seguendo la scena, si offre di portare lui a scuola Loris, ma non gli piace questo bambino.in garage trova fascette sacchi, aggredisce il bimbo velocemente e questi dalla velocità in cui accadono le cose non ha modo di difendersi. Lo carica in baule e lo porta al mulino vecchio, (quindi una persona che conosce la zona.) Parte dal garage e va a sto mulino vecchio e dopo torna dicendo alla madre che l'ha portato a scuola. Lei esce e parte per donnafugata, tranquilla e un po di corsa perché è in ritardo va al corso, e qui purtroppo non saprei come la persona esce di casa ma di sicuro dalla porta principale se ne va.

Dudu' ha detto...

Finito il corso lei torna per andar prendere Loris (l'altro bimbo chi va a prenderlo alla ludoteca?) All'arrivo a scuola scopre che Loris non c'è....mister x è una persona che ha fatto del male a Loris! Potrebbe farne all'altro figlio, ecco che scatta in lei la paura di rivelare la presenza di mister x fra le mura domestiche, ma sa di non essere colpevole e perciò continua dire cercate il colpevole.E coprirà questo evento con : " ho portato via la spazzatura" forse mister x gli ha chiesto un sacco ...forse lei stessa gliel'ho ha dato, senza sapere l'uso che ne avrebbe fatto, perché lei era sopra a prepararsi per uscire, telefonare e poco altro perche' da li a poco deve uscire.messe così le cose appaiono dentro il loro incastro. Lei quindi non dichiara la presenza di questo signor x e nel pomeriggio non fara' entrare la polizia a casa sua perché non sa se mister x è ancora li. Messe così le così si spiegherebbe il suo andare al corso tranquilla, lo stupore di non trovare Loris a scuola. Le fascette. Lei le ha comprate su richiesta del bimbo che gli ha detto una bugia (richiesta scolastica).All'arrivo delle maestre chiede delucidazione su questa richiesta strana, in quelle fascette vede il pericolo di utilizzo per il bimbo, percio serenamente le da' alle maestre, forse stupita che le facciano usare in classe. Percio lei le rende, inconsapevole dell'uso che ne ha fatto mister x.
Un film? Una possibile verità?
Mettiamo ipotesi che le fascette trovate da "chi l'ha visto " risultino essere l'arma del delitto, dalla foto pubblicata appare un tentativo , bruciandola,di far sparire l'arma del delitto, si riesce immaginare la madre che tolta la fascetta al figlio si mette li a bruciarla ? Se fosse un mister x un po' malavitoso risulta più facile che cerchi di farla sparire, non è ingenuo e quindi cerca di farle sparire.
Proviamo cancellare tutto qui sopra scritto, cosa rimane? Una donna che aveva premeditato tutto? Perché? Provo cancellare anche queste ultime righe.
Cosa rimane?
Una ragazza di venticinque anni, colta da raptus che con lucidità inaudita in poco più di mezz'ora ammazza, occulta, resetta mentalmente e tranquilla se ne va al corso?
Possibile?

Ziva ha detto...

Dudu' ha detto...
...i carabinieri non son potuti entrare in casa perche lei sosteneva di avere dato le chiavi a un amica


Questo non lo sapevo. Mi chiedo: e perché mai aveva dato le chiavi di casa ad un amica? Proprio quel giorno poi. Mi sembra una scusa per non far entrare i carabinieri in casa.

Per quanto riguarda la tua ricostruzione in effetti se ci fosse stata un'altra persona in casa questo spiegherebbe il fatto di essere entrata in garage (cosa che io ho semplicemente attribuito al fatto che aveva fretta) e il ritorno a casa di 3 minuti (la persona è rientrata in casa e lei ha preso la macchina). Però: tu sai o immagini che il responsabile della morte di tuo figlio è questa persona e mi domando: sei disposta fino a che punto a coprire il colpevole? Nei giorni successivi al delitto avrà affrontato questa persona, gli avrà chiesto cosa aveva fatto a suo figlio, cos'era successo. Cosa mai può averle detto questa persona per convincerla a non dire nulla e a prendersi la colpa senza dire niente? Qualsiasi cosa sia non credo c'entri il figlio piccolo, piuttosto vista la fragilità della madre di L. penso che potrebbe averla manipolata in qualche modo, non so, è una teoria come un'altra.

PINO ha detto...

X DUDU'
Passa a leggere e scrivere in calce all'ultimo articolo di Prati.
E' là che sta continuando la discussione.
p.s. Meluzzi sostiene l'inadeguatezza delle accuse, e l'impossibilità di mandare sotto processo Veronica.
Ciao, Pino

Dudu' ha detto...

Grazie. Dudu'

Anonimo ha detto...

Tutto lascia pensare che la madre abbia fatto tutto..
Sono un elettricista esperto che lavora da anni con queste maledette fascette e vi posso garantire che non e' per nulla facile stringerle anche su qualcosa di fermo ...tipo un cavo ,un tubo ...spesso si sbaglia il verso e la fascetta stessa non "tira" .
Le facette hanno un verso per stringere e non solo se non sono fi piccole dimensioni una forbicina non le taglia ..ci scivola sopra.
Immaginiamo la scena ..la mamma esile e piccola contro un esile e piccolo bambino che si dimena ..a primo colpo allaccia la fascetta ai polsi e riesce ..intanto il bambino la lascia fare sebbene ste fascette creano dolore ..poi allaccia quella o quelle al collo e il bimbo continua a star zitto ..
Ma ci possiamo credere ? che un bambino sebbene esile non scarichi tutta la sua energia in punto di morire ?
Io penso sia andata diversamente uno o piu persone tengono o peggio tramortiscono il bambino gli legano le fascette poi lo portano nel luogo dove e' stato ritrovato .
Per me la mamma non centra nulla ..sebbene provata da esperienze passate reste sempre una mamma e non farebbe del male al suo bambino ..
Qui dietro c'e qualcosa di losco ..la testimonianza segnalata di un possibile orco in paese per me e' da prendere in seria considerazione .
In effetti ..pensateci una mamma uccide il suo piccolo e poi fa tantissimi errori cosi macroscopici.
Una criminale incallita non li avrebbe sicuramente commessi e sinceramente sta ragazza che ha l'eta' di mia figlia tutto mi sembra tranne che una criminale.

Anonimo ha detto...

Aggiungo che le cosiddette fascette da esperimenti scolastici semmai sono di dimensioni ridotte ..ne che ci devono legare dei cavi ..e quelle si spezzano con le dita.
Aggiungo ancora ..quale "criminale" avrebbe consegnato le fascette ?
Semplicemente non lo e' ..semplicemente sta dicendo la verita' ..semplicemente gli orari delle telecamere potrebbero essere sballati ..quello che si vede in alcuni fotogrammi nemmeno e' loris e per giunta se fosse lui come e' entrato in casa ? Volando ?.
e le testimonianze menzionate qui su questo blog ? ..la vigilessa dove e' finita ?
Dobbiamo trovare l'assassina a tutti i costi altrimenti diamo dei nullafacenti agli investigatori ? altrimenti i giornalisti non hanno cosa commentare ..la tv cosa fa vedere ? boh .
Indagine poco accurata e troppo veloce ..ecco

Babazzurra ha detto...

Ciao Massimo, il tuo blog è molto interessante perché anche se non seguo la TV questo delitto mi ha sconvolto per alcuni giorni: non riuscivo a pensare ad altro, però ora penso che Veronica sia innocente. Il fatto è questo: un giorno mia figlia di circa 7-8 anni ritorna dalla scuola dicendomi che la maestra le aveva chiesto di portare per il giorno dopo delle fascette. Io le chiedo "fascette? e che ci dovete fare? Pensavo proprio a quelle elettriche e invece non erano quelle. Ho discusso a lungo con mia figlia ma lei sapeva solo dirmi che la maestra voleva le fascette. Misi una fascetta elettrica nella borsa di mia figlia con la raccomandazione di farla vedere alla maestra la quale mi fece chiamare per dirmi che mai e poi mai in classe si usano certi materiali pericolosi e, con un fare da sufficienza, mi fece vedere delle lunghe strisce di carta colorata. Questo è il motivo per cui penso che Veronica sia innocente: la maestra ha usato la parola "fascette" e Veronica non si è posto il problema "fascette" e ha comprato quelle elettriche che ha consegnato al bambino. Le fascette sono state utilizzate dall'assassino che ha gli ha preso lo zaino prima che entrasse a scuola.