sabato 22 ottobre 2011

Sarah Scazzi. La ricostruzione dell'omicidio presentata dalla procura è geniale... o è una "pulp fiction"


Per la procura di Taranto Sabrina Misseri è colpevole di aver ucciso la cugina Sarah, quindi va processata. Assieme a lei si devono portare a giudizio tutti i parenti indagati. In primis la madre, per concorso morale, sequestro di persona ed occultamento, quest'ultimo va affibbiato anche alla figlia assassina, indi il padre assieme a suo fratello ed al nipote, questi per il solo occultamento. Praticamente i Pm non hanno spostato di una virgola le loro convinzioni ed anzi, zigzagando fra le concessioni della cassazione, hanno creato un quadro arzigogolato in cui si muovono in maniera maniacalmente perfetta, quasi da provetti criminali, tutti i personaggi chiamati in causa. Pare quasi un telefilm d'azione americano, di quelli che non conoscono pause e fanno della velocità nell'agire l'input per attirare lo spettatore. Tutto è incatenato a modo, tutto abbraccia i testimoni nella maniera più congeniale, tutto si svolge in uno scenario che pare addormentato ed invece ha mille occhi, tutto viene portato avanti in un crescendo costante che aizza lo spettatore e non trova tregua neppure dopo l'arresto e la quinta confessione del primo reo confesso. Una ricostruzione eseguita ad opera d'arte e degna del miglior Tarantino (chiaramente intendo il Quentin).

La trama. Tutto ha inizio quando la giovane Sarah racconta al fratello chiacchierone che l'Ivano coccolone ha fatto con Sabrina il "porcellino pentito". Ivano è il Delon barbuto di Avetrana, colui che deve mantenere in pubblico la sua immagine da "fico", per questo non avrebbe mai potuto amare una come la Misseri... ma neppure avrebbe dovuto imporcellonirsi con lei. Quindi al momento in cui la notizia del suo contatto carnale entra in circolo, in terra pugliese nulla si riesce a nascondere in tribunale figuriamoci in un piccolo paese (alla faccia dell'omertà che si dice circoli sovrana), chiama la ragazza prossima assassina per avere chiarimenti ed ammonirla affinché la smetta di lanciare strali poco edificanti nei suoi confronti. Chiarimento su chiarimento si scoprono gli altarini e si incontrano i colpevoli del chiacchiericcio, un confronto che non serve a nulla perché i due smettono di sentirsi e la ragazza finge di non pensare più a quel trombamico che avrebbe voluto amare e che forse amava. Ma il non sentirsi, il non vedersi, peggiora le cose perché lei non può tenere sotto controllo la situazione e non sa se il suo ex amato continua a coccolare questa o quella; nel frattempo Sarah va qualche giorno dai parenti paterni.

Quando torna, nonostante tiri una brutta aria,  va subito a casa della cugina. Ma la situazione è tragica e può degenerare da un momento all'altro. Ed infatti la stessa sera Sabrina snocciola nei suoi confronti, una dietro l'altra, varie piazzate. In casa, in auto ed in birreria; in queste volano parole grosse, parole ascoltate da vari testimoni, parole inizialmente ritenute sfoghi di una ragazza sofferente, a causa dell'amore perso, poi cambiate di senso nel tempo e ritenute parole di gelosia acuta e di odio irrefrenabile. Ma ancora una volta, incurante delle parole (tanto ci sono abituata, scriverà poi la piccola sul diario), non appena si alza Sarah torna alla casa di via Deledda. E qui si riprende da dove ci si era lasciati. Le parole sono sempre le stesse, i silenzi pure, ed il comportamento inizia ad essere preoccupante. Di questo si accorge una vicina di casa, una amica di Sabrina (hi hi hi) che quella mattina viene a contatto delle due cugine perché andata a rifarsi il trucco per diventare bella bella. Ma ancora il peggio deve arrivare e Sarah, per stemperare la tensione, viene obbligata ad andare a fare delle commissioni.

Trascorrono le ore e la piccola torna dai suoi genitori; qualche minuto prima delle 13.00 va assieme a suo padre dal macellaio ed in un altro negozio, torna sulle 13.10 e per non aiutare sua madre a pulire, si stavano facendo dei lavori in casa e le aveva dato buca anche la mattina, le dice che non mangerà perché deve andare al mare con la cugina. Alle 13.30, mentre sta mangiando (dopo tanta insistenza) un cordon bleu, dice che Sabrina le ha inviato un messaggio, quindi si veste, prende un telo ed esce. Sono le 13.55. A questo punto entra in scena un teste chiave, un signore che dipinge i muri di casa andando avanti e indietro per controllare il figlio visto che la moglie è appena partita per andare al lavoro. Lui afferma che la ragazzina si è avviata e l'ha vista svoltare in via Kennedy. Certo non la vede entrare e nemmeno imboccare la via Deledda, ma questo è ininfluente perché quando un testimone è attendibile è attendibile (specialmente se ha le connotazioni del "teste avetranese tipo", quello che prima firma un verbale, dichiarando cose diverse, poi cambia versione e fa un percorso verso la redenzione, verso la verità).

Tralasciando altri particolari ininfluenti, due fidanzati che seguono le orme dei suddetti "testi tipo", si arriva al punto in cui la ragazza arriva alla villetta della cugina, lo zio è in garage ma non la sente arrivare, e suona il campanello, lo zio è in garage e non sente suonare (ma come non s'era detto che c'erano pareti di carta velina e tutto si sentiva dalla casa al garage?). Viene fatta entrare solo per riprendere i discorsi interrotti in mattinata e, forse, per far volare qualche ceffone. E' a questo punto che la ragazza capisce di non essere più al sicuro, quindi fugge. Ma la zia, soprannominata in paese "la pantera delle olive" per l'agilità che dimostra durante la raccolta, con un balzo felino la insegue e la prende per i capelli intimandole di non urlare (e Sarah accetta di buon grado) riportandola all'interno, lontano da occhi ed orecchi indiscreti. Ed è in quell'attimo, sono all'incirca le 14.10 (qualche minuto in più) che la rabbia prende il sopravvento. Sabrina con una cinghia strangola la cugina e la lascia sul pavimento. Da questo momento la velocità di reazione ingrana la quarta ed il tutto se ne giova.

L'assassina va in garage a chiamare il padre, che essendo succube della famiglia non può rifiutarsi un occultamento ogni tanto, lo porta in cucina e gli indica il da farsi. Mentre lui si apre varchi per poter passare da porte ben sconosciute lei risponde ad un sms dell'amica (hi hi hi) Mariangela, poi ad un altro, poi ne crea di nuovi e si squilla e si risponde in sequenza sempre maggiore fino a quando non è costretta ad aiutare il suo "papi" nel trasporto del cadavere ed immancabilmente resta indietro con una risposta. Ben quattro minuti dovrà attendere la sventurata che le ha inviato il messaggio delle 14.31 prima di ricevere risposta. Ma una volta sbrigata la sua pratica può dedicarsi alla sua amica Mariangela, la stessa che alle 14.23 le aveva scritto "arrivo subito" (e meno male che non è arrivata subito se no sai che caos!), quindi va a vestirsi per il mare ed in velocità torna fuori, forse passa anche a dare un'occhiata al cadavere perché l'amica la trova sulla strada trafelata (ma solo perché l'interrogatorio si è dilungato altrimenti la trovava tranquilla).

E siamo arrivati al punto in cui finge di chiamare il cellulare della cugina. Cellulare che dapprima squilla poi, forse c'era un accordo in famiglia per far sì che venisse spento, smette di suonare diventando irraggiungibile. E da qui la fortuna l'aiuta perché è proprio mentre lei e l'amica fanno il girotondo tornando a fasi alterne in quella strada che il paparino carica il corpo della nipote nel bagagliaio da 99 centimetri di larghezza della Seat Marbella. E questa larghezza lo agevola di certo e non gli fa perdere tempo perché sarebbe risultato increscioso se Mariangela, durante uno dei suoi ritorni, si fosse fermata davanti al garage e lo avesse visto con in braccio il cadavere. Ma fosse accaduto l'imprevedibile probabilmente Sabrina avrebbe avuto un piano di riserva, forse si sarebbe sfogata cercando lo sterminio di massa. D'altronde le armi non le mancavano, non aveva forse 49 cinghie in casa? Ma il caso ha voluto che sia l'amica che la sorella di questa venissero risparmiate.

Non mi addentrerò nel proseguo della narrazione raccontandovi anche la trama successiva, quella che vuole il Misseri chiedere aiuto al parentado nonostante la confessione che lo inquadrava come occultatore solitario fosse per tutti, Pm primo difensore e consulenti compresi, l'unica verità portata alla loro attenzione perché  senza sbavature di alcun tipo. Se volete sapere come va a finire dovrete andare nelle edicole di anni fa, oppure rovistare in soffitta, e cercare la pulp fiction che ne parla. Se invece abbondate in pazienza attendete, fra poco uscirà nelle sale di 2a visione la versione completa.



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321 commenti:

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norma ha detto...

A quanto pare i fatti,così come raccontati dai soliti giornalisti che accompagnarono i pm in Germania a fare la loro bella figura,sono incompleti.Il prof Coppi non si è limitato alle accuse al Misseri,ma ha chiesto il non luogo a procedere perchè l'innocenza di Sabrina è agli atti,per arrivare alle accuse nei suoi confronti si deve partire dall'assurdo presupposto che Sarah abbia mentito a sua madre a proposito dell'sms con cui veniva invitata al mare,che poi guarda caso combacia con le iniziali testimonianze(poi cambiate con dei giochi di prestigio) e con la versione del reo confesso Misseri che racconta di come l'omicidio sia avvenuto mentre il tel squillava,ossia quando anche la Spagnoletti non lo vede e vede invece Sabrina davanti a sè intenta a chiamare Sarah.Inoltre molto diverso il racconto della reazione di Misseri mentre il Coppi,guardandolo negli occhi,gli chiede di ammettere il raptus sessuale:sui giornaletti pugliesi si racconta che il contadino si sarebbe voltato verso il suo avvocato intento in segnali di diniego,per altre testate pare che il ritrattatore delle ritrattazioni sia invece rimasto con la testa abbassata mentre versava lacrime.
@Giacomo,grazie per aver risposto a chi definisce "sicuro" l'incidente probatorio,non avrei saputo rispondere meglio.

emax/massimo prati ha detto...

Sira, ne penso che tutti credono sia un "gioco". Un gioco perverso dove per soddisfare la propria smania di vittoria occorre vincere per non fustigare il proprio pensiero che ormai ha fatto una scelta e la persevera, non interessa come, basta vincere. E se vincere vuol dire non dare giustizia a Sarah (anche se si è convinti di dargliela) poco importa, sia a chi tifa senza criticare quanto porta di sbagliato la propria parte, e scegliendo di ogni scritto solo quanto aggrada, sia a chi tifa in tribunale (e parlo di tutti, dai giudici ai procuratori agli avvocati), l'importante è soddisfare una bramosia di vendetta che l'uomo porta in sé e che viene dall'istinto primitivo e non dalla ragione.

I segni sul braccio, se il corpo fotografato è di Sarah, non potevano non essere notati dall'esimio dottor Strada, e non ti dico cosa ne penso perché troppe volte ho elogiato la Cattaneo e quindi lo sai.

Com'è possibile che questo caso riservi sorprese continue? Di chi è la colpa? Possibile sia tutta delle due "arpie"? Una è in galera da oltre un anno, quindi impossibilitata a dirigere le operazioni, l'altra, ora in carcere ma prima chiusa in casa ed intercettata continuamente, poteva solo tramite gli sguardi e le parole scambiate duranti gli incontri modificare la mente del marito? Ed ora che non lo può più fare chi la aiuta? Chi lo fa al suo posto? Chi lo condiziona? Il Coppi in combutta col suo avvocato? Per quale motivo?

Se è vero che la procura non aveva interesse a proseguire una indagine avendo un assassino reo-confesso in carcere (cosa gli veniva in tasca?)è altrettanto vero che non si capisce per quale motivo avvocati già affermati debbano esporsi e sentirsi dire che loro aiutano a modificare la mente del Misseri. Cosa gli viene in tasca dato che la parcella gli verrà pagata comunque e di pubblicità non ne hanno bisogno?

Se il caos è partito sin da subito, per meglio dire nei primi 40 giorni dopo il suo arresto, c'è da chiedersi a chi giovava, ora non giova più a nessuno ed il contadino farebbe meno danni tacesse, un simile comportamento fatto di confessioni, di chiamate in correità, di accuse. A chi? Al De Cristoforo ed al Coppi che ancora non erano parte in causa? Al Vito Russo che si è beccato una denuncia e figura imputato? Alla procura che ha imboccato mille strade e per fare a meno dell'incidente probatorio si è infilata in un sogno? Ai giudici che per cercare di forzare la mano in attesa di prove hanno dovuto fare i giochi di prestigio (smascherati dalla cassazione)?

A chi? E' questa la domanda a cui occorre risposta, trovandola si potrà capire qualcosa in più. E non si venga a dire che il tutto è stato fatto per cercare di dare giustizia alla piccola Sarah, perché se tanto da tanto presto saranno tutti fuori e, per provare a dargliene una minima parte, bisognerà iniziare tutto daccapo.

Ciao Massimo.

Anonimo ha detto...

Non essendo stato presente non so chi abbia ucciso sarah, ma il racconto di misseri mi lascia molto perplesso : ovviamente mi riferisco all'ultimo memoriale....tutte le altre versioni sono semplicemente sconcertanti per i continui cambi di direzione e ritocchi vari.
Il racconto non è credibile e contestabile in ogni suo punto e se ci infiliamo la violenza e le molestie lo è ancora meno.

L'altro giorno ho rivisto alcuni video e devo dire che la sig.ra cosima talvolta racconta un po' di storie ...diciamo fa degli aggiustamenti...pro domo sua.Ma qui ne avrete sicuramente già parlato e vi sarete già confrontati e non voglio dire o ripetere le solite manfrine.
Mi sia consentito invece dire che la strategia difensiva di Coppi non mi è piaciuta e purtroppo una sensazione, magari sbagliata che, come qualcuno ha già scritto, che tutto sia organizzato.....Non ci dimentichiamo che se michele ammettesse la violenza, ANCHE il de cristofaro ne uscirebbe in piedi. E questo non lo sottovaluterei ....altro non posso aggiungere.

emax/massimo prati ha detto...

Che tutto sia strano (ma da ogni parte la si guardi e non solo in chiave difensiva) è assodato, però c'è un però molto grande.

Il De Cristoforo ha due accuse pendenti. La prima non ha motivo di esistere perché non è compito della procura accusare di infedele patrocinio un legale, quindi questa si smonta da sé, la seconda è quella che vuole abbia detto al Misseri di accusarsi della violenza carnale, di dire sia stato il Galoppa a consigliargli di ritrattarla.

Ma se quando lo ha detto al suo cliente non è stato intercettato dalla procura, e questo sarebbe un reato punibile per legge in quanto non si possono intercettare un accusato ed il suo difensore quando parlano fra loro, ci si deve basare su quanto il Misseri ha riferito alla moglie nei colloqui in carcere.

Bene, a questo punto ci sono due strade, la prima è la più facile da seguire. Si da per falsa la frase del contadino, lo ha detto ma non è credibile quindi non è vero, ed il De Cristoforo è fuori dal processo.

La seconda è la più complicata. Si da per vero quanto Misseri ha riferito alla moglie e l'avvocato va a processo. Ma se si da per vera quella frase si devono dare per vere tante altre frasi dell'ex orco, comprese quelle che vogliono la figlia innocente. Un giudice non può usare due pesi e due misure ma deve restare bilanciato e seguire in ogni caso una linea identica con tutti gli imputati e i testimoni.

Quindi se il De Cristoforo va a processo Sabrina tornerà a casa. Questo dice la logica e questo è probabile accada se si vuole che l'avvocato abbia tramato contro il suo cliente cercando di fargli prendere l'ergastolo da innocente.

Massimo

Ps. una firma è gradita.

Manlio Tummolo ha detto...

Signor anonimo delle 10.43, quando scadono i termini, vengono rilasciati anche mafiosi provati e provetti; non si può mica tenere qualcuno in galera senza processo ed in eterno, per farvi un piacere extra. Si chiamano misure "cautelari" per qualcosa, non sono mica condanne ! Ma voi quale strana idea avete del Diritto penale, quella che vi dà la SS. Inquisizione, di cui baciate ogni giorno le frange pendule dorate ?

Anonimo ha detto...

Io non la vedo così semplice. Io credo che gli inquirenti vorranno utilizzate TUTTE le intercettazioni a partire dalle prime, in auto, a quella dei furbacchioni e fatte dal misseri in deprivazione familiare. Poi anche quelle dove scagionerebbe la figlia proprio per dimostrare che mente e che la famiglia ha fatto pressioni. E evidenziare tutti gli aggiustamenti, i tentativi, per me fittizi, che sono continui...
Francamente la frase riportata da misseri riguardo de cristofaro è pesante. Io non credo che abbiano intercettato avvocato e assistito, visto che la frase è riportata mentre misseri parla con la moglie..Oppure vogliamo ipotizzare che misseri fosse d'accordo con gli inquirenti ?
Mi scuso per prima per avere dimenticato il nick.
in ogni caso anche se talvolta, non sempre, su posizioni diverse, la stimo molto.

Ma

emax/massimo prati ha detto...

Certo Ma che non è così semplice, io l'ho semplificata per far capire meglio; ma pur nelle eccezioni che la procura potrà trovare, gli avvocati, il De Cristoforo venisse rinviato a giudizio, avranno un asso in più da giocarsi al processo. Inoltre ti ricordo che la Difesa voleva fossero trascritte tutte le intercettazioni del Misseri, e portate in tribunale, che è stata la procura ad opporsi e che il giudice si è allineato non acquisendole.

Questo significa che gli inquirenti vogliono utilizzare solo le intercettazioni che più li aiuteranno e che ce ne sono che aiuterebbero la Difesa.

Ed è normale sia così. Lo ripeto, anche in tribunale si gioca al voler vincere e non al voler trovare la verità, lo fa la Difesa e lo fa l'Accusa, ma così Sarah avrà vera giustizia? Io ne dubito e credo quanto già ho scritto diverse volte, nessuno sarà condannato e tutto dovrà ripartire da zero.

Ciao, Massimo

Manlio Tummolo ha detto...

Un avvocato ha determinati diritti, in quanto previsti dalla legge e dalle esigenze di tutela di ogni indagato/imputato. L'azione della SS. Inquisizione ha vìolato ripetutamente, sistematicamente, fino alle denunce effettuate dagli Organi forensi competenti, questi diritti. Che cosa abbia detto Misseri su De Cristofaro, che cosa De Cristofaro abbia detto a Misseri, sono affari tra l'avvocato e il proprio patrocinato, in cui nessuno ha diritto di ficcare il naso o di sabotare il rapporto. Ognuno dovrebbe rendersene conto nel momento in cui, anche per una sciocchezza, un'accusa"bagatellare", ci si vede impedito un proprio diritto di difesa. Personalmente, come ho detto più volte, sono convinto che le confessioni di Michele Misseri non siano autentiche, né all'inizio né alla fine, ma con motivazioni diverse, la prima per lo choc dell'arresto, l'ultima nella speranza di far liberare moglie e figlia, assumendosi egli stesso le colpe. Ma poniamo che i fatti siano effettivamente andati secondo la prima e l'ultima versione: ovvero che Misseri abbia effettivamente ucciso Sarah Scazzi, per un qualunque motivo. Ebbene, quale reato è quello di un avvocato che dica al proprio patrocinato "Costituisciti, e riconosci l'innocenza di moglie e figlia" ? Mentre è un vero reato quello di dirgli "Ritratta la prima confessione e accusa tua figlia del delitto". Un avvocato parla per il proprio patrocinato, da cui è pagato, non può imporgli, vero o falso che sia, di coinvolgere altra persona della famiglia. Già il Diritto romano prevedeva che tra moglie e marito o tra familiari stretti non vi fosse obbligo di denuncia (la cosa cambia con le prime tirannidi dell'Impero, ma questo in sede politica, non di delitto comune), pertanto il forzare una versione del genere è legalmente inaccettabile, anche ammesso che sia vera in tutto o in parte.

Jordan ha detto...

Dire al proprio cliente di accusarsi di qualcosa che non ha fatto rientra nel compito del difensore? Ma dove avete studiato legge a Topolinia?

Anonimo ha detto...

Topologia frazione di truffolandia...

Manlio Tummolo ha detto...

E' esattamente il contrario, signor Jordan: ho scritto, se Lei legge senza il prosciutto negli occhi venduto nella salumeria nei pressi del Tribunale della SS. Inquisizione, SE E' VERO CHE IL DELITTO E' STATO COMMESSO DAL CONFESSANTE (anche se personalmente io non lo riengo, ma questo è altro discorso), il suo avvocato non commette reato, ma fa opera pia se invita il proprio patrocinato a costituirsi. Lo stesso fa il prete quando qualcuno gli confessa, secondo il rito sacramentale, un delitto, a renderlo pubblico: dov'è il reato ? Viceversa, dire al proprio patrocinato, di ritrattare l'originaria confessione per accusare, viceversa, una figlia (ammesso anche che fosse colpevole), è un reato, stante anche il non-obbligo di legge di un familiare di denunciare un proprio congiunto. Se io ho studiato legge a Topolinia, Lei sig. Jordan, ha imparato a leggere, forse in inglese, a Paperopoli.

Jordan ha detto...

Ma se era già in carcere per l'omicidio cosa c'entra il paragone col prete che invita il confessante a costituirsi? L'infedele patrocinio consiste nel non applicare la migliore strategia difensiva o addirittura farlo accusare di colpe più gravi di quelle commesse, visto che Misseri dice alla moglie che non ha compiuto la violenza ma se vogliono che lo dica lo dirà. Quindi non può dirgli di accusare la figlia ma di accusare sè stesso si?

Mimosa ha detto...

Giusto Manlio, se questi personaggi non si chiamassero Misseri e se invece che ad Avetrana-Taranto-Grottaglie fossimo in qualunque altra località della penisola, non sarebbe forse normale che una persona, autore di un reato, andasse a "costituirsi" accompagnato da un proprio legale?

Sarebbe un bel colpo di scena e un bell’esempio di legalità, se questo avvocato ascoltasse Michele Misseri e lo accompagnasse in Questura a Taranto, …

in fondo gli avvocati esistono anche per difendere i colpevoli non solo gli innocenti, e certo non è etico nemmeno che facciano passare per innocenti quelli che apertamente si dichiarano colpevoli.

Mimosa

Manlio Tummolo ha detto...

Grazie Mimosa per l'ulteriore Sua osservazione. Caro Signor Jordan, continui a far finta di non capire. Il "patrocinio" è infedele solo se il patrocinato in prima persona lo ritiene tale, ricusando intanto il proprio patrocinatore (cfr. Caso Galoppa) e poi denunciandolo; non vi può essere un reato procedibile d'ufficio di "patrocinio infedele" se non parte dallo stesso patrocinato la relativa denuncia (sarebbe come dire che un magistrato può accusare d'ufficio un coniuge di infedeltà, quando l'altro coniuge è del tutto contento del suo, sia che lo tradisca effettivamente, sia che non lo tradisca).
Scrivere tanto per scrivere si può sempre, ma, in un caso giudiziario, bisogna almeno avere un'esperienza diretta da indagato o da parte lesa, per avere una minima idea di come funziona il mondo giudiziario, non basta leggiucchiarsi qualche articoletto scritto da giornalisti incompetenti o faziosi, ammaestrati come pappagalli a ricopiare le veline della SS. Inquisizione.

norma ha detto...

Certo Jordan,non può dirgli di accusare sua figlia,ma può assecondarlo nell'accusare sè stesso se è il cliente a volerlo.La migliore strategia difensiva viene decisa insieme,non è certo l'avvocato ad imporre le sue decisioni,magari può proporre,ma è all'assistito che spetta la scelta finale.Nel caso Misseri-De Cristoforo,il contadino ha deciso di raccontare la sua verità e l'avvocato ha messo a disposizione le sue conoscenze per assisterlo in questo intento,non c'è niente di strano e l'infedele patrocinio è tutta un'altra storia.

Jordan ha detto...

Sappiamo benissimo che De Cristofaro era un cartonato messo da Coppi, infatti non ci ha messo neanche la faccia, mentre conosciamo a memoria tutti gli altri protagonisti della vicenda di lui si avrà si e no un'immagine sfocata; il suo compito era far dire al suo assistito della violenza sessuale, come dice Misseri nel suo colloquio, e guarda caso la strategia difensiva di Coppi si basava proprio su questa ammissione. Io non voglio convincer nessuno, potete credere anche a Babbo Natale non mi interessa, ma che De Cristofaro non ha fatto gli interessi del suo cliente è evidente anche ad un bambino, anzi i suoi gesti sono sempre stati rivolti a farlo affossare da solo.

lori ha detto...

e se Sara fosse scesa in garage con la speranza di rimediare i 5 euro che lo zio, chissà perchè, ogni tanto le allungava do nascosto?aveva il cellulare scarico, magari poteva aver bisogno di fare la ricarica, e cmq , alla ragazzina evidentemente facevano comodo se li accettava e non lo diceva a nessuno

lori

Anonimo ha detto...

che volgarità che hai scritto lori . 5 euro a palpata consenziente sarah.... questa mancava.

lori ha detto...

"che volgarità che hai scritto lori . 5 euro a palpata consenziente sarah.... questa mancava."

non l'ho scritto io caro anonimo, lo hai scritto tu, la bassezza è la tua ..io ho detto ben altro, ANZI LO DICONO LE CARTE...nelle quali è scritto che il misseri aveva più volte donato 5 euro alla ragazza di nascosto di tutti i familiari

lori

Manlio Tummolo ha detto...

Signor Jordan, non Le pare di esagerare, con certa terminologia? Pare che tutti i fans della SS. Inquisizione dimentichino che, a causa della sottoposizione ad indagine dell'avv. De Cristofaro, sono partite le reazioni dell'Unione Camere Penali e della Camera Penale Romana, con tanto di formale denuncia agli Organi competenti per i reati dei Magistrati. Ve ne volete rendere conto, oppure continuate a ripetere le povere litanie della stampa italiana che copia le veline mandate alle varie agenzie, dalla stessa SS. Inquisizione, tutte pressoché uguali almeno via web ? Voi obiettate: ma non è successo niente ! Bene, per ora: le indagini in questi casi possono durare fino a due anni. Vedremo poi le intercettazioni che saranno effettuate nel frattempo sui SS. Inquisitori, carte sequestrate, frequentazioni forse non del tutto lecite, e così avanti, altro che "cartonato fesso" !!

Manlio Tummolo ha detto...

ERRATA CORRIGE
Non "cartonato fesso" nel senso di "rotto", come avevo letto erroneamente prima , ma "cartonato messo su da Coppi". L'avvocato De Cristofaro è stato scelto dal Misseri padre, su proposta della figlia Valentina, e forse dall'avv. Coppi, ma non eravamo certo presenti all'incontro per stabilirlo. Sono tutte illazioni mandate avanti dai seguaci della SS. Inquisizione, la quale pur evita di dirci perché è così appassionatamente innamorata dell'avv. Galoppa, tanto da commettere vere pazzie per lui.

Jordan ha detto...

Perchè lei era all'incontro tra Galoppa e la procura? Anche le seu sono illazioni

Jordan ha detto...

ah l'intervento della Camera Penale mi fa sospettare maggiormente che dietro questa levata di scudi ci sia un avvocato potente come Coppi, avvocato al quale un collega più giovane e meno titolato difficilmente poteva negare un favore anche a rischio di compromettersi la carriera, sad but true

Anonimo ha detto...

Jordan
Hai ragione. A roma tutti gli avvocati lo sanno. E credo che anche i procuratori paesani e di margine di ta ci siano arrivati. Incompetenti ma sordi e ciechi anche....E qualcuno lo aveva gia' scritto persino qui. Ed e' sotto gli occhi di tutti il gioco scopertamente rozzo messo in atto dal grande avvocato, che in teoria sara' anche capace mentre nella pratica ....
Ho il sospetto che ci sia un conto aperto con qualcuno del tribunale e lo stesso coppi di vecchia data ....
Ma

norma ha detto...

Dietro De Cristoforo ci poteva anche essere Coppi,ma questa è solo un'ipotesi,ciò che sappiamo per certo è che Misseri continua ad autoproclamarsi colpevole anche se sono passati mesi dall'ultima volta che lo ha visto.Per quanto riguarda poi l'intercettazione in cui Michele dice alla moglie che l'avv. in questione lo ha convinto a dare la colpa alla Bruzzone e al Galoppa,molto spesso si dimentica ciò che venne detto da Misseri nello stesso colloquio,ossia che sono stati proprio il suo ex avvocato e la sua ex consulente a convincerlo a ritrattare la violenza.Se si vuole credere a Misseri,si deve credere in tutto quello che dice e non solo a ciò che ci piace.
@Lori:sono d'accordo con te,Sarah potrebbe essere scesa in garage,oppure potrebbe essere stata chiamata dallo zio, con la scusa dei soldi,mi sembra un motivo probabile e sopratutto ci sono le prove del fatto che non era la certo la prima volta che lo zio usava donare dei soldi alla nipote.

Anonimo ha detto...

@norma
Si rilegga bene l'intercettazione. Misseri dice che l'avvocato, intendendo de cristofaro, gli avrebbe detto che per rendersi piu' credibile avrebbe dovuto ammettere la violenza, anche se non era vero.
E che se gli chiedevano perche' lo aveva poi negato di
DIRE CHE GLIELO AVEVANO DETTO GALOPPA E BRUZZONE.
Che e' ben diverso da quello che lei scrive .
E come ho gia' scritto a mio modo di vedere verranno utilizzate TUTTE le intercettazioni, non si preoccupi.
Pero' come sono non come lo mistifica lei

Ma

norma ha detto...

@Ma:
forse è il caso che l'intercettazione la rilegga bene anche Lei,perchè in quell'occasione il Misseri dice anche che la Bruzzone,a proposito del fatto che lui non aveva ancora ritrattato la violenza, recita testuale frase: "Che se il tampone nemmeno si ficcava,perchè devi dire cavolate?" e Misseri dice alla moglie: "così mi hanno fatto smettere".Ma non è la sola Bruzzone,anche il Galoppa fa sapere a Misseri che "Quella frase durante l'incidente probatorio non la voglio più sentire".Purtroppo i vari giornaletti pugliesi pubblicano solo parte in cui si dovrebbe capire che Cosima induca il marito a riprendersi la paternità della violenza,omettendo sia le rivelazioni di Michele sul suo ex avvocato e consulente,sia ciò che Cosima dice dopo la frase "se vuoi che dico che l'ho violentata lo dico",ossia "no Michè,la verità,la verità".Non si preoccupi,al processo le intercettazioni verranno utilizzate tutte,non solo queste frasi prese a caso da un contesto,non si lasci mistificare dall'informazione di parte.

Anonimo ha detto...

Norma
Lei fa solo informazione di parte...e mistifica. In ogni suo intervento che fa qui. Non significa ipotizzare la violenza come fa lei significa riportare una intercettazione in modo sbagliato. Io l'intercettazione l' ho letta ed e' quella che ho postato , e che e' agli atti , e misseri riferisce che la criminologa gli dice " se non entrava manco il tampone perche' devi dire ' ste puttanate ? . tutto il resto ce lo mette lei...e non si trova in nessun atto . Pertanto l'informazione di parte la fa solo lei. Altrimenti metta il link dove si possa leggere.
Senza dimenticare i furbacchioni...

Ma

norma ha detto...

@Ma:
innanzitutto io non faccio informazione,sono un'opinionista che approfitta di uno spazio che è stato gentilmente concesso anche a Lei.Voglio crederLe quando dice che l'intercettazione l'ha letta,però ha discusso solo della parte che Le interessava,rilegga i suoi post precedenti e si assicuri del fatto che non ha nemmeno accennato al discorso del tampone e delle puttanate,ha parlato solo del fatto che De Cristoforo avrebbe convinto Misseri a tornare ad autoaccusarsi della violenza, ed io ho semplicemente fatto notare che in quella stessa intercettazione il Misseri dice anche che la criminologa lo ha convinto a smettere di ribadirlo perchè il fatto non poteva essere provato.Mi rendo conto che avrei dovuto portare la prova di quanto dico e parte del pomeriggio l'ho dedicata alla ricerca,ma su Google spuntano i soliti quotidiani che pubblicano solo quelle due o tre frasette che dovrebbero "incastrare Cosima",per tanto non mi è stato possibile,anzi approfitto per chiedere la collaborazione di chi dispone del testo completo.

Manlio Tummolo ha detto...

Se possiamo chiamare "illazione" tutta l'offensiva scatenata dalla SS. Inquisizione contro quattro avvocati, di cui 3 giovani (senza pesante reazione del competente Ordine degli Avvocati di Taranto, che dorme tuttora della grossa), allora la mia è un'"illazione". Quanto alla potenza dell'avv. Coppi non mi pare poi tanta, visto che Sabrina Misseri è ancora in carcere e la Suprema e Ponzio-Pilatesca Corte di Cassazione si è lavata le mani nello stesso catino quattro volte. Da un avvocato così potente, stante questa fiabesca leggenda, ci si poteva aspettare qualcosa di più, oltre alle citate denunce. Le violazioni del diritto di difesa e della discrezionalità professionale degli avvocati sono previste dalla legge penale, che non costiotuisce il favore fatto ad una persona. Ve ne renderete conto quando la storia sarà terminata, con vostra somma delusione.

Anonimo ha detto...

Pag . 60 ordinanza Gip misseri dice proprio che l'avvocato gli ha fatto " capire una cosa che per essere credibile pure che non c'e stata la violenza, tu hai detto che e' stata violentata, che l'hai fatto eh ....nuda, devi dire lo stesso e poi quando dicono perche' hai detto cosi' e poi dopo nonml'hai piu' detto, ..... che me lo hanno detto l' avvocato e la criminologa di non dirlo più..
Questo e' la versione integrale. E quindi ha ragione Ma. Poi si prosegue con il tampone e con la storia delle unghie e dei graffi che la serrano tenta di fargli dire che l' aveva graffiato. Ma misseri dice " sarah di unghie non ne aveva", abortendo il tentativo di fargli confessare una supposta violenza.
Wide

Manlio Tummolo ha detto...

La dott.ssa Bruzzone perché cita il tampone ? Quale tampone ? Ai cadaveri non servono tamponi ! Ma tutte queste intercettazioni noi le vediamo scritte, dopo rielaborazione, non sentiamo l'originale. Alla dott.ssa Bruzzone non spettava alcun ruolo di indagine, soltanto valutare la personalità del Misseri: quello era il suo compito. Ora, su sollecitazione della SS. Inquisizione, la donna è intervenuta del tutto abusivamente e contro la legge negli interrogatori, che non spettano affatto ai periti, che devono dare risposte tecniche, non interrogare. Anche di ciò vanno considerati responsabili primi e diretti i SS. Inquisitori. La storia ripescata della violazione di cadavere da parte del Misseri non poteva affatto essere tirata fuori dall'avv. De Cristofaro, per il fatto stesso che è già citata nell'incidente probatorio, e vien fatto dire a Michele Misseri dai SS. Inquisitori, esperti in riti antistregoneschi e "probationes diabolicae", come quando si facevano confessare, mediante torture sadiche, povere donne di aver avuto rapporti sessuali con Satana travestito da caprone e a cui veniva baciato il deretano. Un avvocato, anche il più scalcinato, non direbbe mai che vantarsi di un vilipendio di cadavere serva a rendersi "più credibile": di o in che cosa ? E' evidente che l'avv. De Cristofaro null'altro ha fatto se non richiamare storicamente alla mente del Misseri le madornali assurdità messegli in bocca da parte dei SS. Inquisitori e loro sgherri.

Manlio Tummolo ha detto...

E non dimentichiamo ancora una cosa: dove, quando e come, l'avv. De Cristofaro ha ammesso di avere preteso dal Misseri simili assurde confessioni? Sono le solite, vuote, assurde, illogiche, nefaste, false, peregrine, analisi morbose dei SS. inquisitori. Pare che a Taranto vi sia l'ultimo gruppo tuttora sopravvissuto e vegeto dei loro antenati del '600: si direbbe in biologia una specie di fossile vivente (del resto simili bio-fossili continuarono sotto Robespierre, sotto Lenin e Stalin, sotto Hitler).
Se violenza fisica su sarah, vi fu, questa avvenne probabilmente da viva o forse in agonìa (presumo non ad opera dello zio, ma questo è un caso diverso). L'idea del vilipendio di cadavere venne tirata fuori temendo che dalle analisi dello Strada risultassero tracce di sperma, che poteva facilmente essere attribuito al Misseri, in forma di minaccia o di ricatto. Quando al dr. Strada non risultarono tracce evidenti e provate di violenza sessuale, allora ovviamente la "confessione", mostruosa ma punita meno che la violenza ai vivi, non serviva più, tanto che fosse avvenuta, quanto che non fosse avvenuta, ma solo estorta con gli sporchi trucchi di polizia, fatti ad un uomo di assai limitata cultura. Non avrebbe senso alcuno che l'avv. De Cristofaro, o anche il più scalcinato difensore, tirasse fuori una cosa simile, SE NON COME RIEPILOGO DELLE VERSIONI CONFESSATE, la quale in sé ormai non aveva più senso, visto che simili atti sono tutt'altro che condizioni di credibilità. Ma di che poi ? non lo si è mai detto. Quando mai si fa dire a un qualunque testimone o complice di confessarsi violatori di cadaveri per essere "credibile" nella testimonianza? Dài, evitiamo almeno il senso del ridicolo in una cosa tragica come questa !

Anonimo ha detto...

Mi spiace doverla contraddire sig tummolo ma sul cadavere si effettuano tamponi sui vari organi. E credo, anzi ne sono certo , che siano stati fatti anche in questo caso.
Wide

Manlio Tummolo ha detto...

Signor Wide, ma che c'entrano i tamponi di analisi su un cadavere con Misseri e le sue conoscenze ? Abbia pazienza, qui si parla di cose di cui non si sa la natura. La frase della Bruzzone sembra alludere ai tamponi femminili interni che una ragazza vergine non riuscirebbe ad utilizzare, non certo tamponi di analisi. Per capire di che si parla, occorre conoscere il contesto, ma il contesto, sig. Wide, non c'è. Una frase riportata, ma priva di significato coerente o comprensibile. Immagino che, per quanto "furbo", il sig. Misseri non faccia tamponi ai morti.

norma ha detto...

Signor Wide,potrebbe pubblicare tutto il testo dell'intercettazione,anche la parte che ha omesso?O potrebbe essere così gentile da scrivermi il link?Grazie anticipate.

Manlio Tummolo ha detto...

Non bisogna dimenticare che le intercettazioni scritte sono manipolate, in quanto accorciate o tradotte (senza contare addirittura che vi siano frasi inventate o interpolate). Del resto, la stessa registrazione sonora potrebbe essere manipolata in quanto a tagli fatti. Quando un magistrato si è rifiutato, come ha fatto il GUP, di far sentire o leggere non dico tutte le registrazioni, ma perlomeno quelle essenziali ai fini del delitto, significa che ha la coda di paglia e si fa condizionare, ANCORA UNA VOLTA, dalle richieste della pubblica accusa. Per non scontentarla, non fa sentire nulla, creando così di nuovo la condizione preliminare per un'ulteriore richiesta di rimessione per legittimo sospetto. Così saltano fuori queste frasi monche, da cui, per quello che si può capire (pura ipotesi, beninteso) è che, mentre Misseri si accusava per un delitto di stupro, la dott.ssa Bruzzone gli obietta che entro la vagina non entrava neppure il tampone, il che significa che fosse tuttora vergine (come se poi un rapporto sessuale consensuale o violento debba necessariamente avvenire solo nella vagina o come se non potesse limitarsi ad atto esterno senza penetrazione, scusate la brutalità delle frasi...). Questo, RIPETO, E' UN'INTERPRETAZIONE DEL TUTTO IPOTETICA, ma non vedo che c'entri il Misseri in una discussione di natura scientifica sugli altri "tamponi" di analisi su morti o vivi che siano.

norma ha detto...

A proposito di registrazioni,sono diventate pubbliche quelle del soliloquio di Misseri in macchina,quello in cui in sostanza dice più o meno "quello che vogliono fare fanno a tua figlia,io li scoprirò".Bene,in realtà in quella registrazione si sente solo un sibilo talmente debole,che dubito che gli apparecchi in dotazione della polizia scientifica siano riusciti a carpire qualcosa che vada oltre un rantolo con rumori di sottofondo.Comunque deve far riflettere il fatto i pm abbiano ritenuto opportuno presentare solo alcune delle intercettazioni a discapito di altre,se poi pensiamo che sono quelle che dovrebbero servire ad avvalorare l'ipotesi di colpevolezza delle donne Misseri,mi chiedo a questo punto in cosa consistano quelle tralasciate.

Anonimo ha detto...

@ Norma
il testo dell'intercettazione tra M. Misseri e C. Serrano si trova nell'ordinanza di custodia cautelare per Cosima Serrano
http://www.tgcom.mediaset.it/documento/69.$plit/C_2_documento_2_file.pdf
la trascrizione che riguarda la Bruzzone
Michele: Eh, eh... però una volta che l'ho fatta trovare nuda, chi mi poteva dire a me se era stata violentata o no... poi la criminologa mi disse:"ma se il tampone non si ficcava,ma perchè dici queste puttanate?" eh!..
marck

Anonimo ha detto...

@marck
Guarda che norma lo sa benissimo dove reperire il testo e cosa dice l'intercettazione. Solo che le piace raccontare e raccontarsi un'altra storiella.
Siccome presumo che nessuno abbia sentito l'originale dell'intercettazione in auto ma solo la riproduzione .....l'intercettazione in auto e' fatta a voce bassa ,( di solito chi parla in auto da solo si comporta cosi') non e' che si suppone avra' meno valore perche' non e' urlata e mimata via Cavo/Corbi ?
In italia ci sono i migliori tecnici del suono e non sara' difficile ripulirla ed amplificarla per farla sentire coram populo.

Ma

emax/massimo prati ha detto...

Al minuto 48 c'è l'intercettazione. I sottotitoli traducono dal dialetto la frase. E' a voce bassa, bassissima.

http://www.video.mediaset.it/video/quarto_grado/full/256144/puntata-del-28-ottobre.html

Massimo

Anonimo ha detto...

Grazie Max . Rimango dell'idea che quando uno parla in auto da solo, non lo fa a voce alta. E comunque si sente .

Ma

Manlio Tummolo ha detto...

Frase a voce alta o bassa, che cosa dice in sostanza? nulla che sia qualcosa di significativo. Quali erano le "puttanate" ? Il fatto di averla fatta trovare nuda ? E non era così ? Il fatto della violenza ? Ma esistono anche violenze sessuali che non implicano penetrazione vaginale e conseguente rottura dell'imene, ed una psico-criminologa dovrebbe saperlo. Ripeto: è una frase che non significa nulla di esplicito, di chiaro, di completo, di congruo, di comprensibile. Fumo e soltanto fumo, chiacchiere e ciarle, ciarle e chiacchiere, tutto ciò su cui si fonda una SS. Inquisizione, ovvero confessioni estorte e pettegolezzi da birreria, non un dato scientificamente verificabile.

norma ha detto...

@Ma:
come vede qui c'è qualcun'altro a cui piace raccontare e raccontarsi altre storielle,come per es. il fatto che "si sente" ciò che dice Misseri da solo in macchina.Poi non presuma su quello che scrivo,perchè avevo ben specificato di aver sentito l'audio di quel soliloquio e non,come falsamente Lei ha detto,la riproduzione.
@Prof. Tummolo:
quando la Bruzzone fa a Michele il discorso delle "puttanate",si riferisce al fatto che Misseri continui a ribadire la circostanza della violenza,ipotesi che secondo lei andava scartata semplicemente perchè il tampone usato per i prelievi non si inseriva nei genitali di quella povera ragazza.Però,come giustamente Lei afferma,ci sono tipi e tipi di violenza ed un criminologa come la Bruzzone questo dovrebbe saperlo...o no?

norma ha detto...

@Marck:
tante grazie per il link,ma non sono riuscita a vedere nulla perchè la pagina è scaduta.

Anonimo ha detto...

Ivano, il "trombamico" di Sabrina, si è "divertito" con 3\4 delle donne di Avetrana, tutte cadute ai suoi piedi, Liala Nigro , l'amica del cuore e vicina di casa di Sabrina compresa(dopo l'arresto di Sabrina)...Diranno la stessa cosa di Mariangela, anche se non è vero, anche se Mariangela all'epoca era fidanzata, diranno che ha tradito il fidanzato per una "sveltina " con Ivano....Perchè a Ivano nessuno resiste...e così smonteranno la testimonianza di Mariangela facendo in modo che risulti che ha accusato Sabrina per rivalità e cadrà il movente della gelosia....
Ovviamente la mia è una semplice ipotesi, in questa triste storia si è detto tutto e il contrario di tutto e quindi ho voluto condividere il mio pensiero.

Laura

Anonimo ha detto...

@norma
Puo' trovare qui sul blog l'ordinanza in basso a sx.
Non e' scaduta ed e' tuttora valida . Vada a pagina 60 e legga. Anche se credo che sappia bene quello che trovera' ....riguardo l' intercettazione in auto Siccome non credo che lei abbia sentito l'originale essendo in mano agli inquirenti quello che circola e' chiaro che si tratti di una riproduzione, come. quella che ha postato max.
Confermo quello che gia' ho postato : lei fa un giochetto che non mi piace.

Ma

Marco ha detto...

Beh è chiaro che non sarà il nastro originale, ma al massimo è una registrazione tratta da esso, quindi l'audio dovrebbe essere quello originale con la voce di Misseri, non una ricostruzione fatta da doppiatori come quelle che solitamente mandano nei programmi televisivi prima dell'inizio della fase dibattimentale.

Anonimo ha detto...

Nessuno ha parlato di ricostruzione e doppiatori della conersazione in oggetto. Riproduzione significa copia e su questa un tecnico del suono non puo' intervenire per migliorare l'audio.Altrimenti anche a quarto grado lo avrebbero fatto.....
Questo il significato di quello che ho scritto.

Ma

Marco ha detto...

E chi lo dice che non si può intervenire. Presumo sia una delle copie date alle parti, quindi la qualità è la stessa e si può intervenire, dipende dagli strumenti tecnici di cui si dispone e ovviamente dalla qualità della registrazione stessa, che suppongo sia la stessa del nastro originale, e non una copia a bassa fedeltà. Quindi poco importa se il supporto dove è registrata la traccia audio è un altro, dato che il segnale è lo stesso.

Manlio Tummolo ha detto...

Cara Norma, non ho esperienza di cadaveri in putrefazione (per fortuna, e grazie a Dio), ma so che la carne è molle, si lacera e si disfa facilmente, i tessuti non reggono, quindi per quel poco che restava, non so come fosse impossibile mettere un tampone di qualunque genere nella vagina o altrove. Mi dispiace di essere crudo fino alla bestialità, ma queste stupide registrazioni senza senso compiuto ti costringono ad esserlo.
Per altri: tampone non è che un qualcosa che ferma qualcosa d'altro; si tampona una ferita con un pezzo di cotone o una garza; tampone è chiamato l'assorbente igienico interno(da cui la celebre marca TAMPAX), si tamponano pure, ed anche in serie talvolta, le macchine. Il termine è plurivoco, non univoco.

Anonimo ha detto...

Chissa' come mai a quarto grado non hanno fatto nessun " aggiustamento"....

Marco ha detto...

Più che altro non c'è manco bisogno di fare aggiustamenti di alcun tipo, dato che bene o male si sente quello che dice (o meglio, sussurra): è sufficiente mettersi un paio di cuffie. Poi il significato di quelle frasi lo sa solo il diretto interessato, e si spera che nelle sedi opportune lo renda noto.

Anonimo ha detto...

Allora anche Marco, insieme ad altri ha sentito quello che "'sussurra " misseri!! Non era cosi' difficile.
L'interpretazione di misseri ? Mah forse fara' riferimento a quando parlava il tedesco .....o chissà che altro.
Sta gia' andando a lezione ....
Ma

norma ha detto...

@Ma:
credo che Lei abbia qualche difficoltà ad interpretare quello che scrivo:la pagina scaduta è quella a cui appartiene il link che ha pubblicato Marck nel suo post, e non all'ordinanza che lei sostiene che si trovi in questo blog a sinistra(che poi non ho nemmeno trovato),quindi non insinui il fatto che io faccia finta di non sapere come reperire queste intercettazioni perchè non mi piace quello che c'è scritto.Per quanto riguarda i giochetti,che le assicuro qui nessuno (a parte Lei forse) vuole fare,che ne pensa di uno che sostiene,senza avere prove ed elementi per farlo,che l'audio del Misseri in macchina sia una riproduzione venuta male dell'originale?Vuole illustrare a tutti noi come mai è arrivato a questa conclusione,e perchè è convinto che i tecnici del programma di 4° non hanno potuto fare niente per migliorare la qualità di quell'audio?Come fa a sostenere che su una copia non si possa fare niente al fine di rendere più comprensibile il suono?
@Prof. Tummolo:
ha ragione,nelle condizioni in cui si trovava il cadavere di Sarah,è semplicemente impensabile che un tampone di cotone o materiale simile trovasse difficoltà per entrare in uno qualsiasi dei suoi tessuti.Probabilmente la Bruzzone avrà pensato di convincere in questo modo il Misseri a ritrattare la violenza,forte del risultato autoptico di Strada che non ha potuto provare niente,che è ben diverso dallo scartare totalmente l'ipotesi.Rimanendo sulla criminologa,ho notato che in tv si discolpa dicendo che è impensabile che lei abbia convinto Misseri a cambiare l'arma del delitto in quanto,quando questo cambio avvenne,non erano ancora pronti i risultati dell'autopsia.Che strano,eppure la Bruzzone dice a Misseri che dalle analisi risulta che di trattò di una cinta anzichè di una corda,proprio in questo modo lo convinse a cambiare l'arma del delitto.Ma se i risultati,come lei sosotiene,non c'erano ancora,come mai usa proprio quelli per far sapere a Misseri che non poteva essere una corda bensì una cinta?

Anonimo ha detto...

@norma
Io non ho difficolta' alcuna e non ci sto a farmi prendere fer i fondelli da lei. Riassumiamo brevemente : lei posta alle 14:44 del 30 ottobre il testo di una intercettazione tra misseri e la moglie infilandoci dentro, volutamente, che nella stessa intercettazione ci si dimentica di scrivere che misseri direbbe poco dopo che sono stati galoppa e bruzzone a dirgli di ritrattare la violenza.
(Il che presuppone che lei l'intercettazione la conosca bene e quindi finge tutta 'sta manfrina sui link etc etc.)
Orbene NON e' assolutamente vero quello che lei scrive perche' misseri nell'intercettazione non dice assolutamente quello che lei vuole far credere.
Inoltre alle 17:12 sempre sulla stessa falsariga afferma che misseri afferma che galoppa gli avrebbe detto "'questa frase nell'incidente probatorio non la voglio piu' sentire".
Dove risulta questo ?? Lo sa solo lei, ovviamente.
Venendo in ultimo all'audio e' sempre lei che sostiene che non e' possibile sentire niente....perche' si sente solo un sibilo e che con nessuno strumento in mano agli inquirenti avrebbe potuto capire. Questo lo ha scritto lei.
E quindi le ho contestato questo perche' magari in originale gli inquirenti possono avere amplificato il suono. Quindi non si nasconda dietro dissertazioni da mancati tecnici del suono ( io ne so poco e Marco per esempio ci fa sapere che basta mettersi le cuffie per sentire !)nascondendo invece il giochetto scopertamente rozzo che mette in atto
Ma

june ha detto...

Tummolo mi spiega perchè mai dovrebbero mettere un tampax ad un cadavere, a parte che l'uso del tampax non presuppone affatto di avere perso la verginità, si riferisce ad un tampone di uso medico per il rilievo di liquidi organici o eventuali batteri

Ionico56 ha detto...

Sentita la registrazione a me ha lasciato l'impressione che..non trattasi di soliloquio!!! A me sembra che sussurri (quasi come in un confessionale!)e parli sottovoce a qualcuno (che magari è quello che registra?!?).Se proprio deve "strolicare" da solo in macchina uno lo fa con tutt'altro tono di voce!!!Questi sembra abbiano usato un aggeggio speciale capace di registrare i pensieri!!!!...

Giacomo ha detto...

Sinceramente non capisco tutto quest'accanirsi sulle poche incomprensibili frasi di quel 5 ottobre, che sarebbero state estrapolate da un presunto soliloquio di Misseri in auto. Ma Misseri, innanzitutto, sapeva o non sapeva di essere intercettato? Lo poteva supporre, anche se non ne aveva la certezza? Questo in via preliminare. In ogni caso, non c'è non dico una frase, ma una parola che sia chiaramente riferibile alla ricostruzione congetturale che ne ha fatto la procura.
E comunque la Cassazione ha già detto che quest'accozzaglia di parole senza senso, lungi dal costituire una prova, non hanno nemmeno la dignità d'indizio atto a stabilire che Sabrina e Cosima abbiano ucciso Sarah.
Ah, dimenticavo. L'Italia è un popolo di commissari tecnici della nazionale di calcio e, a tempo perso, pure un popolo di giudici cassazionisti.

In ogni caso, per noi ha già lavorato Massimo Prati, che in un pregevole articolo già tempo fa analizzò quelle frasi. Per chi fosse interessato questo è il titolo dell'articolo che risale al 30 maggio us:
"Sarah Scazzi. L'ultimo gioco di prestigio del Gip... Michele Misseri è libero perché ad Avetrana il dialetto è unisex"

E questo è l'indirizzo:
http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/search/label/Sarah%20Scazzi?updated-max=2011-06-20T22%3A35%3A00%2B02%3A00&max-results=20

Giacomo

Giacomo ha detto...

Marco.

Per quello che valgono le parole di Misseri, già qualcuno gli chiese, in una delle innumerevoli interviste, che cosa quelle frasi volessero significare. Lui diede una risposta vaga, ma in ogni caso escluse che potessero avere il significato che la procura gli ha attribuito.
Ah, ma questa procura ha il potere di interpetrare le parole che qualcuno pronuncia indipendentremente dall'interpetrazione autentica che ne possa dare il diretto interessato. Un po' come il fioraio, che ha un bel dire di aver sognato; spetta alla procura stabilire, stando nella testa del fioraio, se ha sognato oppure no, e, dopo aver stabilito che non ha sognato, dedurre che quello che il diretto interessato ha riferito sono cose reali, e non frutto di fervida fantasia.

Giacomo

emax/massimo prati ha detto...

Non è quello che ha inserito Giacomo il link giusto, è questo.

http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/2011/05/sarah-scazzi-lultimo-gioco-di-prestigio.html

Ciao, Massimo

norma ha detto...

@Ma:
ma perchè mai dovrei avere interesse a prendere per i fondelli qualcuno,in special modo Lei?Quale tornaconto potrei avere e perchè crede che Lei rappresenti per me un impegno tale da richiedermi sforzo nel tentativo di elaborare giochetti,bugie e cose varie di cui mi ha accusato,che utile porterebbe alla mia persona?Io ho fatto notare che quell'intercettazione in cui Misseri parla di De Cristoforo,nomina anche la Bruzzone che gli rivela il particolare del tampone,cosa che hanno fatto notare anche altri utenti e che quindi non mi sono inventata io e tra l'altro non capisco nemmeno a quale scopo avrei dovuto farlo.La frase poi di Galoppa che dice "quella frase non la voglio più sentire all'incidente probatorio" non l'ho scritta come facente parte della stessa intercettazione,infatti metto un punto alla frase precedente ed inizio un nuovo periodo,se poi Lei l'ha intesa in un altro modo,non posso farci niente,piuttosto rilegga bene quando vuole contestare e lo faccia su cose serie e se io non dispongo delle intercettazioni è solo perchè non mi ricordo dove le ho lette e non sto facendo nessuna manfrina,per cui non le consento di accusarmi in questa maniera,mi lasci perdere e la smetta di perseguitarmi per ogni frase che dico,cominci piuttosto Lei a citare le fonti e a pubblicare i link delle cose che scrive,perchè la prestesa di dover provare tutto quello che sostengo deve valere per me come per Lei,altrimenti non scriviamo più entrambi perchè potrei cominciare a chiederLe le stesse cose che pretende da me e non la finiremmo più.Poi non ho scritto che nessuno strumento in mano agli inquirenti possa decifrare quello che dice Misseri,ho detto che ho i miei dubbi,posso averne o devo chiederLe il permesso?Come lei pensa che in originale abbiano amplificato il suono,io invece penso che non possono essere andati molto oltre,sono due pensieri opposti ma non è detto che il Suo sia quello giusto ed il mio quello sbagliato.Se ha finito con i giochetti io me ne starei volentieri senza dovermi sottoporre a questo botta e risposta consistente da "dove l'hai letto questo e dove l'hai letto quest'altro se non metti il link allora vuol dire che ti stai inventando tutto e ti piace giocare quindi smettila con questa manfrina".Grazie e cordiali saluti.

fry ha detto...

Ovvio che la polizia ha in dotazione
software video e audio molto più sofisticato di quello che possiamo avere nel nostro pc,e anche le intercettazioni vengono elaborate con apparecchiature specifiche e molto sofisticate

Anonimo ha detto...

Le sue norma sono mistificazioni continue e non solo in questa circostanza e non solo miei confronti. O vuole che glieli citi tutti in ordine alfabetico ? Sa solo lei perche' lo fa....
Concludo senza saluti. E si tolga questa aria finta educata finta pacata. Finta e basta
I

norma ha detto...

La mia mistificazione è contenuta a pag. 60 dell'ordinanza di custodia cautelare di Cosima Serrano http://www.tgcom.mediaset.it/documento/69.$plit/C_2_documento_2_file.pdf
ed in particolare:
M:"però una volta che io l'ho fatta trovare nuda,chi mi poteva dire a me se era stata violentata o no...poi la criminologa mi disse "ma se il tampone non si ficcava,ma perchè dici queste (omissis)? eh!".
La dott.ssa Bruzzone avrà poi modo di spiegare come questo tampone non poteva non "ficcarsi" in un cadavere rimasto 42 gg in acqua e perchè ha ritenuto opportuno comunicare questa falsa circostanza al reo confesso Misseri che si autoaccusava anche di violenza post-mortem.

Marco ha detto...

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/1-novembre-2011/misseri-lettere-riscattarsi-1902013084503.shtml

Ormai, quando leggo queste cose, mi viene sempre in mente la perizia grafologica sulla (molto) presunta lettera di Schepp:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/22/il-tg5-e-la-perizia-grafologica-farlocca/106350/

Anonimo ha detto...

Norma ha scritto :
Per quanto riguarda poi l'intercettazione in cui Michele dice alla moglie che l'avv. in questione lo ha convinto a dare la colpa alla Bruzzone e al Galoppa,molto spesso si dimentica ⇒ciò che venne detto da Misseri nello stesso colloquio ⇔ossia che sono stati proprio il suo ex avvocato e la sua ex consulente a convincerlo a ritrattare la violenza-
⇔E QUESTO NON E' VERO ⇔
Norma ha detto :
che se il tampone nemmeno si ficcava,perchè devi dire cavolate?" e Misseri dice alla moglie:⇔ "così mi hanno fatto smettere"⇔
AGGIUNTA FINALE DELLA STESSA NORMA POICHE' NON COMPARE a PAG 60 (e nessun altra pagina )NELL'ORDINANZA

Norma ha scritto :
Ma non è la sola Bruzzone,anche il Galoppa fa sapere a Misseri che ⇔"Quella frase durante l'incidente probatorio non la voglio più sentire"⇔
⇔ANCHE QUESTA UNA AGGIUNTA PERSONALE DI NORMA⇔

Quindi non si offenda se le dicono che mistifica e/o
aggiunge cose non vere. Perchè lo fa.
Facendo il medico potrei benissimo spiegarle perchè quel tampone non si ficcava, nonostante i 42 gg in acqua...e la comunicazione della bruzzone non era falsa ....e certamente non si trattava del Tampax.
Ma potrei sembrarle di parte.
Buona serata

Wide

Ionico56 ha detto...

Eh no,mo ci hai incuriosito...perchè non si "ficcava" dottore?!?!?

norma ha detto...

Come ci si vuole convincere del fatto che Cosima induca il marito ad assumersi la responsabilità della violenza dalle frasi "se vuoi che dica che l'ho violentata,lo dico",allora si può anche pensare che quando la dott.ssa Bruzzone dice a Misseri "che se il tampone nemmeno si ficcava,perchè devi dire puttanate" volesse invece convincerlo a ritrattare,non capisco perchè la verità deve essere quella dei pensieri colpevolisti.Per quanto riguarda le mie aggiunte personali,si possono trovare qui:
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/fissi/pdf/Dichiarazioni%20spontanee%20micheel%20misseri%20.pdf
E precisamente a pag.32,e ancora più precisamente:
"Ecco. Poi quando io ho detto del
fatto della violenza, Galoppa diceva a me: "Ma io lo so
che non è vero, perché lo dici, non lo devi dire" ed
infatti quella sera prima dell'incidente probatorio, io
l'avevo detto di nuovo che l'avevo violentata, perché
lui mi aveva detto di non dirlo più e l'avevo detto di
nuovo e lui mi ha detto: "Ti raccomando, nell'incidente
probatorio questa parola non la voglio sentire più" ed
io sono stato attento attento a non dirlo."
@Wide:non mi sembra di aver chiesto a Lei spiegazioni sul mancato inserimento del tampone,lo dirà la Bruzzone a chi di dovere.

Anonimo ha detto...

DICH. Michele A. MISSERI - Perché non era vero e non lo dovevo dire più.

Perche' NON ERA VERO, questo conclude misseri

Manlio Tummolo ha detto...

Google, come al solito, rompe le scatole, con i suoi "tamponi" ai commenti. Mandi l'anteprima e, per farsi pubblicità, mentre potrebbe farsela in altra sede, ti chiede: "Vuoi diventare Blogger ? E' gratis !", e intanto ti azzera tutto il commento. Di certo non voglio diventare "blogger" con chi mi cancella i commenti, questo è poco ma sicuro.
Brevemente per June: odio dover ricopiare le stesse cose; io non discuto sul fatto del tampone dentro e fuori, se entra, se non entra o se se lo mette nel naso, chi lo mette e chi lo toglie; discuto sulla significatività filologica della frase che è ambigua, equivoca, non specifica. Concordo con quanto ha scritto Norma sull'uso strumentale di un'informazione che Michele Misseri da uomo, non ginecologo né medico, non poteva capire e alla quale ribattere. Soliti metodi furbeschi da polizia della SS. Inquisizione tarantina.

Anonimo ha detto...

@Norma
Guardi che non avevo alcuna intenzione di dare a lei alcuna spiegazione circa il tampone : volevo solo fare notare la sua insinuazione nei confronti di Bruzzone, rea a suo modo di vedere, di avere comunicato una FALSA circostanza al reo confesso.
Dimostrando con la sua affermazione sig. Norma la sua totale incompetenza in materia e mettendo in chiara luce il suo unico scopo : accusare a vanvera, pur che sia, la Bruzzone.

Wide

norma ha detto...

@Wide:
strano che Lei dica di non aver mai avuto intenzione di darmi alcuna spiegazione,perchè nel Suo post a me indirizzato pare proprio che ci sia scritto:"Facendo il medico potrei benissimo spiegarle perchè quel tampone non si ficcava, nonostante i 42 gg in acqua".Però,dato che mi da dell'incompetente,spieghi a noi comuni mortali come un tampone non poteva essere inserito in un corpo sottoposto a tale processo:"Il cadavere saponificato si presenta come una massa pesante e viscida di colore bianco-grigiastro per il massivo impregnamento d’acqua. Una volta estratto si disidrata e diventa leggero e fragile. Assume aspetto di creta e una colorazione bianco gesso.
La saponificazione comincia nel grasso del corpo e s’infiltra nei tessuti più profondi, coinvolgendo anche i muscoli.Nelle fasi avanzate della saponificazione e prolungata permanenza in acqua, anche a causa di fattori di natura meccanica, si possono avere sgretolamenti dei tessuti e successivi distacchi di parti del corpo, decapitazioni e smembramenti".

Manlio Tummolo ha detto...

Tra l'altro, senza nessuna pretesa di intendermi di queste cose, che sinceramente a me fanno orrore e pure disgusto, credo che, quando si faccia un'autopsia, i cosiddetti "tamponi" non si infilino negli orifizi, ma semplicemente si sezioni prima la parte interessata, quindi vi si applichi una garza, o sostanza assorbente, in modo che si impregni della materia da analizzare. Se possibile, vorrei conferme o smentite da persone esperte per conoscenza diretta. Ma evidentemente la dott.ssa Bruzzone, se ha detto una simile cosa (che pare riportata dal Misseri a modo suo, evidentemente), l'ha detta solo per far zittire l'uomo, non perché credesse in quello che diceva. Cooperando con la SS. Inquisizione, si mirava a portare il Misseri sulle posizioni anti-Sabrina, convincendolo con pseudoargomentazioni a cui egli non poteva e non sapeva rispondere. Anche qui non siamo alla frase diretta, ma ad una frase riportata, e riportata da persona di non elevata o specialistica cultura.

Anonimo ha detto...

@ Norma
Con il suo copia e incolla da 4 soldi lei conferma non solo la sua incompetenza ma anche la sua arroganza.
ah dimenticavo il copiato proviene da "tanatologia in pillole"...

Manlio Tummolo ha detto...

L'ignoto tanatologo può rispondere anche alla mia domanda, o è anch'essa in pillole ?

norma ha detto...

E siccome il testo è stato preso da "tanatologia in pillole",la S.V. non vuole rispondere?Non le sembra una giustificazione ridicola?Se non Le piace posso anche fare il copia-incolla da altre fonti,però poi deve rispondere perchè la scusa delle pillole verrebbe meno.Mi dica Lei cosa vuole fare,io attendo...

Anonimo ha detto...

Il Dr. Strada disse di avere eseguito il tampone vaginale sul cadavere ecco a cosa si riferisce la Bruzzone

L.M.

Mimosa ha detto...

Non è vero L.M.
Strada disse che non si poteva fare il tampone a causa delle condizioni del corpo dopo 42 gg in acqua ... ora ci può illuminare il dott. Wide ...

Mimosa

norma ha detto...

Questo si era capito,il punto è che la Bruzzone dice a Michele che il tampone non entrava per cui,in ragione di questo,non ci poteva essere stata una violenza.Ora si tratta di capire se la dott.ssa in quel momento stesse mentendo e se la risposta come è logico credere fosse affermativa (perchè il cadavere era saponificato e la saponificazione sempre quella è,sia che lo descriva la tanatologia in pillole che il non plus ultra dei testi di tanatologia)occorrerebbe chiedersi a quale fine lo stesse facendo.

Mimosa ha detto...

La Bruzzone, dopo aver sparpagliato ai quattro venti in tutte le trasmissioni e interviste e blog la sua convinzione che Misseri era un “pedofilo” assassino (vi incollo di nuovo un link di aspra critica a rilievo di albo professionale, che forse nessuno è andato a leggere : http://www.osservatoriopsicologia.it/2010/11/27/chi-ha-paura-di-roberta-bruzzone/), viene chiamata da Galoppa come consulente … già è un mistero questa chiamata … certo c’era già sotto qualche trama occulta … non si spiega altrimenti. Oppure spiegatemela voi …
Da quella data la Bruzzone cambia tattica e in perfetta armonia col legale (d’ufficio) stravolge le proprie opinioni: il Misseri non solo non era l’assassino ma nemmeno pedofilo … quindi era meglio per lui non seguitare a parlare di nulla che avesse a che fare col sesso … tanto meno la violazione del cadavere … non ci potevano essere prove, quindi un problema di meno per i difensori!
Questo è il mio pensiero!

Mimosa

Anonimo ha detto...

@Mimosa Strada esiguì il tampone vaginale ma non trovò nessun dna estraneo che confermasse la violenza sessuale, ma trovandosi il corpo in acqua non potè neppur escluderla del tutto. Ci sono vari link chce parlano di quest'esame te ne riporto uno.

L.M.

http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2010/10/30/AMDjLQCE-sarah_dallo_violentata.shtml

stefano ha detto...

@L.M.lasciamo perdere le fonti di seconda o terza mano tipo articoli di giornale, spesso pressappochisti quando non del tutto erronei. Teniamoci alle fonti ufficiali, le quali non parlano affatto di un tampone inserito. Infatti, nei risultati dell'autopsia dell'11/11/10 riportati nell'ordinanza si legge:
Motivazioni ordinanza 26/5/11 pag.6:
La macerazione dei tessuti biologici aveva reso irriconoscibili le strutture anatomiche dei genitali, anche in considerazione della permanenza in acqua della vittima a gambe divaricate che aveva consentito l'ingresso dei liquidi.
(Pag.7)
non sono residuati dati anatomici utili per valutare l'esistenza di una violenza sessuale sul cadavere.
Dunque aveva ragione chi con chiaroveggenza una settimana prima disse che il tempone non si ficcava.

L.M. ha detto...

@stefano nell'ordinanza non pensano scrivano il procedimento seguito, comunque inserito o meno, dalle analisi non è stata provata in alcun modo la presunta violenza sessuale; ora il punto è che se non c'è prova che sia stato commesso reato, il reato non sussiste per ora, un pò come prima di ritrovare il cadavare non si può condannare qualcuno per omicidio

Anonimo ha detto...

Le analisi sul tampone vaginale, che si effettua per la ricerca di altro dna e non per stabilire la violenza sessuale, e' stato effettuato su sarah scazzi alla presenza di Galoppa per misseri, vecchiotti per Sabrina, garofano per scazzi . E forse qualche altro.

Manlio Tummolo ha detto...

E qui si continua a parlare di "tamponi" messi o non messi, ma nessuno chiarisce come. Cercando in INTERNET su "autopsia", pare che la metodologia sia quella di asportare l'organo, eventualmente inciderlo o sezionarlo, ed ivi all'interno si applica il cosiddetto tampone; non credo che un medico legale, un anatomopatologo o che altro specialista del settore inserisca, a guisa di "penetrazione", un tampone. Non dimentichiamo che la frase della Bruzzone viene riportata a suo modo dal Misseri, ma allude probabilmente al fatto che Sarah, essendo vergine, non potesse adoperare assorbenti interni. Qualcuno ha già obiettato che ciò non influisce, ma è più che noto che l'imene è una membrana più o meno elastica e penetrabile, a seconda della natura di ciascuna donna, e che in taluni casi tale penetrazione può anche essere dolorosa al punto da doverla far incidere chirurgicamente; qualcosa del genere avviene col prepuzio maschile che, quando non si può abbassare scoprendo il glande, deve essere inciso o addirittura tagliato (cfr., circoncisione).

Giacomo ha detto...

Se vogliamo vedere come si esegue un esame autoptico a regola d'arte, ci dobbiamo riferire a quello effettuato sul corpo di Yara Gambirasio, ritrovato tre mesi dopo la morte e, prima ancora, a quello effettuato sul corpo di Elisa Claps ritrovato 17 anni (DICIASSETTE ANNI) dopo la morte.
Se hanno trovato DNA del presunto assassino in entrambi i casi, penso proprio che un esame autoptico, degno di questo nome, sul corpo della povera Sarah avrebbe dato ben altri risultati che il misero NULLA con cui bisogna ora desolatamente confrontarsi.

Comunque Sabrina e Cosima sono innocenti. Ci sono tutte le prove. Basta non chiudere gli occhi.
Michele Misseri è il solitario e furtivo colpevole. Ci sono tutte le prove. Anche qui basta non girare la testa dall'altra parte.

Questa conclusione fu comunicata in conferenza stampa già il sei ottobre scorso dal capo della procura che dichiarò che il caso era risolto al 95% (NOVANTACINQUE PER CENTO)

Giacomo

Giacomo ha detto...

Massimo.
Scusa se ho indicato in maniera inesatta il link dell'articolo sulle parole di Misseri intercettate il 5 ottobre.
Comunque ti rinnovo i miei complimenti.
La tua analisi su quelle parole di Misseri, anche a leggerla a distanza di tempo, continua a rivelarsi molto acuta, approfondita e convincente.

Giacomo

norma ha detto...

Concordo con Giacomo,davvero impossibile che sul corpo di Sarah non si sia trovata nemmeno una traccia di materiale genetico che potesse condurre ad un qualsiasi individuo.Anche l'acqua in cui era immerso il corpo avrebbe dovuto essere prelevata,e dubito che lo abbiano fatto.

Mimosa ha detto...

Avete ragione Giacomo e Norma. Posso rincarare la dose, le lacune dell'esame autoptico comprendono anche:
- non sono state eseguite radiografie
- e neanche fotografie dei dettagli del corpo
- non è stata fatta una TAC
- non sono stati controllati gli intestini
- il contenuto gastrico è stato gettato via.
Del resto che cosa si può pretendere fosse fatto in una sola giornata e precisamente giovedì 7 ottobre visto che il pomeriggio di venerdì 8 ottobre il corpo tornò ad Avetrana dove fu allestita la camera ardente e il terzo giorno, sabato 9 ottobre, era già sepolta? Ma perché tutta quella fretta? E’ stato battuto un record da Guiness dei primati … mai sentita una cosa simile … La mamma di Elisa Claps ha dovuto aspettare un anno abbondante per fare il funerale e anche l’attesa della mamma di Yara è stata lunga … e i resti di queste due fanciulle non erano certo in condizioni migliori …
E se quel braccino con i segni circolari sul polso (di cui è stata pubblicata una foto, scattata non si sa da chi) è di Sarah, non mi sembra che le condizioni del corpo fossero tanto deteriorate.
Ma è professionale un lavoro svolto con tanta rapidità?
Se nel cranio o nelle ossa cervicali si fossero riscontrate fratture o ematomi sarebbe stata la prova che Sarah era davvero caduta sul manico del compressore.

Mimosa

Manlio Tummolo ha detto...

Cara Mimosa,

d'accordo sulla fretta del tutto inusuale in casi del genere: ma a chi pensi si debba l'ordine di concludere tutto in fretta, facendo il minor numero di analisi possibile ? Quando c'è un perito di parte (e nel caso specifico i SS. Inquisitori), questo viene pagato per fare solo ciò che chiede il pagatore. E perché anche il GIP e perfino il GUP si sono rifiutati di far eseguire una nuova e più dettagliata autopsia, già richiesta dall'avv. Velletri e più recentemente dall'avvocato del Cosimo Cosma o del fratello di Michele? Mi pare ovvio: perché non si vuole determinare con precisione che cosa sia avvenuto di Sarah negli ultimi momenti di vita, nella sua agonia e immediatamente dopo. E non si vuole sapere e far sapere perché ciò, quasi sicuramente, farebbe saltare tutto il già elogiato "doloroso percorso di ravvedimento" del signor Misseri , le sue molteplici e discordanti confessioni, nonché pure l'allucinante onirica realtà del signor Buccolieri, inebriato dal profumo dei suoi fiori (specialmente le rose !).

Mimosa ha detto...

Caro Manlio ... nulla da eccepire sulle tue considerazioni ... concordo!

Mimosa

Manlio Tummolo ha detto...

Vedo appena stasera, sui giornali pugliesi e sul sito del TG 1 RAI, che si è svolta alla chetichella un'altra delle udienze preliminari. E' stata respinta, non si capisce per quale motivo, la richiesta dell'avv. Coppi di sentire Valentina Misseri. In compenso si sentiranno i medici del carcere e, su richiesta ovviamente del SS. inquisitore (non per nulla l'Inquisizione è sempre religiosamente Santissima, ed è legata per tradizione a frati, preti e cardinali), anche il confessore del carcere, il quale, confessore essendo, deve tacere per missione e dovere ecclesiastico. In sospeso rimane la questione "nuova autopsia", di cui si è discusso. La mia convinzione sull'assoluta inadeguatezza di Taranto come sede processuale permane, e permarrà finché l'impostazione rimarrà la medesima, ovvero il sistematico boicottaggio della difesa. Lunedì si prosegue.

norma ha detto...

Davvero strana la richiesta da parte del pm di ascoltare don Saverio il quale,essendo un prete,non può parlare di ciò che gli viene detto durante la confessione.Con quale escamotage si cercherà di fargli dire che la colpevole è Sabrina?Perchè,a meno che non voglia smentire quanto insinuò a 4°mesi fa,il cappellano farà credere anche stavolta di essere in possesso di informazioni che non può rivelare,però il suo desiderio è che il responsabile si penta e confessi...

Manlio Tummolo ha detto...

E' altamente probabile che dovrà dire cose confidenziali, ma non dette in confessione, ovvero con la stola attorno al collo, il Vangelo o altro libro ecclesiastico in mano, e con la nota formula "Ego te absolvo", ecc. Confidenze, dunque, non confessione: sulla base di queste sottili distinzioni, di finezza tipicamente giuridica (distinzione che coltivatori diretti quali il Misseri non sono forse in grado di capire), gli faranno dire ciò che vogliono sia detto. Ma attenzione, gentile Norma: dovrebbe esserci pure il controinterrogatorio degli avvocati che, di distinzioni giuridiche, ne sanno ancor più dei SS. Inquisitori.

Anonimo ha detto...

Cosi' sapremo anche dagli psichiatri quale terapia farmacologica veniva somministrata a misseri tanto "
Da non fargli capire piu' nulla". ...

norma ha detto...

Prof. Tummolo:
effettivamente sarà interessante sia il controinterrogatorio di don Saverio che di tutti gli altri strani testimoni di questa storia:come reagiranno di fronte a modi di fare del tutto diversi da quelli dei S.S. Inquisitori?

Anonimo ha detto...

Verranno sentiti : lo psichiatra lo psicologo misseri e il cappellano . Nessun testimone strano quindi. Di che cosa sta parlando ?

Giacomo ha detto...

Psichiatra, psicologo e cappellano sono tenuti al segreto professionale (ancorché diverso, per il cappellano, dal segreto della confessione), soprattutto se questo può danneggiare il loro assistito.
Non credo che si caverà un ragno dal buco.

Giacomo

Manlio Tummolo ha detto...

Lo psichiatra, caro Giacomo, come l'eventuale psicologo (ma forse il più interessante in questi casi sarebbe forse uno psicoanalista, anzi uno per ogni teoria, ovvero un freudiano, un adleriano ed uno junghiano), potrebbe essere utile soltanto per un parere tecnico generale, una valutazione complessiva dell'uomo Misseri. Certamente, va escluso ogni dettaglio confidenziale su cui, appunto, per segreto professionale, si deve tacere.
Quanto alle "cure", egregio anonimo delle 13.10, è facile capire che, se non erano ammesse in quanto illecite (i medici del carcere non possono imporre terapie non volute e di natura oscura), queste verranno ovviamente negate. Diranno che nessuno ha prescritto medicinali specifici. L'unica strada poteva essere soltanto, in quel periodo (ora credo sia tardi), un'analisi delle urine e del sangue, per cercare di individuare la presenza di sostanze chimiche sospette.

Anonimo ha detto...

Il segreto professionale per lo psicologo e lo pasichiatra puo' essere tolto se il paziente autorizza e il professionista lo ritenga opportuno. In ogni caso non ha nessuna valenza probatoria che lo psicologo dica che misseri ha detto che ad uccidere e' stata Sabrina o lui stesso o qualsiasi altra diavoleria.
Ma

Manlio Tummolo ha detto...

Allora ne avrebbe ancora meno star a sentire una donna che ha riferito che un fioraio ha detto di aver visto, invece che di avere sognato, un certo fatto. La valutazione delle prove spetta al giudice dei vari gradi, sulla loro validità o meno ai fini delle indagini. La testimonianza indiretta, per sentito dire, sicuramente non è una prova (se non confermata dal diretto testimone), ma qualcuno nel caso Scazzi l'ha largamente considerata come tale (cfr. caso Buccolieri). Di qui i rischi per la regolarità dell'andamento processuale. Il segreto professionale potrebbe essere rotto solo se Misseri stesso dicesse di che cosa soffre (perché lì giace il segreto professionale del medico, che è altra cosa da quello confessionale del sacerdote, o quello dell'avvocato, o quello del giornalista). Ma se il Misseri stesso non parla della diagnosi o non consente che se ne parli, non spetta al medico dirlo. Riguardo ad aventuali confidenze nel fatto, un avvocato ed un confessore possono tacere, un medico o psicologo potrebbe anche riferirle, perché non riguarda la sua professione, ma fatti esterni. Potrebbe solo aggiungere se ritiene quel fatto credibile come descritto, opoure no. Ma non va dimenticato che, in questo procedimento squisitamente inquisitorio (alla maniera pre-illuministica), si è vista la massima disinvoltura nell'uso o nell'ottenimento di informazioni. Per cui nessuna meraviglia su ulteriori abusi compiuti o tentati.

Giacomo ha detto...

Da notizie di stampa, non so se esatte, pare che a richiedere l'audizione del Cappellano sia stata la procura, forse affascinata dal tau che il Cappellano procurò al Misseri in vista dell'incidente probatorio e che il Misseri esibì mandando in sollucchero l'intera informazione nazionale.
Che valenza probatoria potranno avere le sue eventuali dichiarazioni?

Giacomo

Anonimo ha detto...

Le testimonianze di cappellano psicologo e psichiatra ai fini probatori ? Valenza zero qualunque esse siano...
Meraviglia che coppi vi dia importanza Mah...

Giacomo ha detto...

Credo di aver capito perché il Misseri "s'inventò" la violenza POST mortem. Perché questa sarebbe stata compatibile con la teoria della sua estraneità all'omicidio, nel caso eventuale che fossero state trovate tracce del suo DNA sul corpo della vittima.
Una volta rassicurato al cento per cento dal premuroso avvocato pro tempore che tracce non si erano trovate, ritrattò l'ormai inutile confessione CAUTELATIVA.
Ma perché questa "invenzione" CAUTELATIVA? E' lecito sospettare che evidentemente, se violenza ci fu, questa avvenne ANTE mortem!
E tale violenza, se provata da tracce di DNA, non sarebbe stata affatto compatibile con la colpevolezza di Sabrina e della mamma.
Hai capito il contadino, scarpe grosse e cervello sopraffino?

Giacomo

norma ha detto...

Il fatto inquietante della confessione di Misseri non è tanto la violenza sessuale,quanto il fatto che egli abbia riferito essere avvenuta post-mortem.Se ne è parlato tanto,ma in realtà non c'era nessun motivo per il quale poveva avere necessità di inventare questo partolare,se l'intento fosse stato quello di rendersi più credibile,come disse Galoppa,avrebbe ottenuto l'effetto opposto,se temeva che i vestiti venissero a galla,come dicono i pm,non si spiega il particolare del post-mortem(avrebbe potuto riferire la stessa cosa se avesse violentato Sarah da viva),se lo ha invece detto perchè temeva che Sarah non fosse illibata,come ora lui dichiara,è ancor meno plausibile il macabro particolare,se lo ha detto perchè da viva non avrebbe avuto tempo di farlo,quindi per rendere più credibili le autoaccuse come dicono alcuni colpevolisti,lo stesso il tempo sarebbe stato insufficiente per poterlo fare da morta.La mia personale convinzione è che lui lo abbia fatto davvero,anche perchè continua a ribadirlo anche dopo che gli avevano comunicato il fatto che la circostanza non poteva essere provata,per tanto non avrebbe avuto motivo di continuare a mentire per nessuna delle teorie prese in considerazione.Ma poi,il fatto stesso di avere solo immaginato una cosa che normalmente non si arriva nemmeno a pensare,qualcosa significherà sicuramente e se scartiamo le ipotesi secondo le quali egli non avrebbe avuto motivi per inventarsi un simile racconto,non ci rimane che pensare che sia vero quanto dice,anche se la pseudo-autopsia non ha potuto dimostrarlo.

Giacomo ha detto...

Norma.
Sì tutto quello che dice Norma è condivisibile. Eppure...

Io credo che Misseri sia l'autore del delitto. Dopo l'omicidio ebbe tempo quaranta giorni per mettere a punto la sua strategia difensiva.
Questa prevedeva proprio quello che in effetti è avvenuto. Confessare confusamente le fasi e le modalità dell'omicidio ed essere particolareggiato sulle fasi dell'occultamento, in modo che nella trappola (sono l'autore dell'occultamento, mi accuso anche dell'omicidio, ma ne do una versione tale da non essere creduto: il trattore ecc...) cadessero ad uno ad uno i vari inquirenti, il suo legale pro tempore, la criminologa e dietro di loro i giornalisti e l'intera opinione pubblica.
La "finezza" consiste proprio in questo: che gl'inquirenti, il legale ecc... si convincessero di essere stati loro a capire autonomamente che lui non poteva essere l'autore dell'omicidio. E ci è riuscito così bene, che adesso è fuori e la sua posizione riguardo l'omicidio è stata addirittura archiviata, almeno per il momento. Tanto che può "permettersi il lusso" di dichiarare a tutti che è lui l'autore del delitto e che moglie e figlia sono innocenti.

Supponiamo che egli avesse usato violenza alla sua vittima prima o contemporaneamente all'omicidio. Egli non aveva conoscenze medico legali tali da assicurargli che non risultassero tracce della violenza, anche dopo quaranta giorni. E se non avesse tirato fuori PREVENTIVAMENTE il racconto della violenza post mortem, l'eventuale presenza di DNA l'avrebbe inchiodato.
Quel racconto era un mettere le mani avanti. Guardate che, se trovate tracce di violenza sul corpo, questo non mi collega direttamente all'omicidio, perché la violenza è avvenuta post mortem, è stato un "incidente di percorso" nella mia attività di esecutore a comando dell'occultamento.
Se lo avesse detto DOPO che avessero scoperto le tracce della violenza, sarebbe stato facile contestargli che era una miserabile scusa. Ma avendolo egli detto PRIMA, gl'inquirenti forti della loro convinzione che Misseri non avesse ucciso (convinzione che loro credevano autonoma, ma che in realtà era stata indotta dai comportamenti ambivalenti del Misseri medesimo) avrebbero concluso che la loro teoria reggeva, per quanto raccapricciante e innaturale fosse stato quest'atto post mortem. Tant'è vero che il Misseri ha ritrattato, e lo ha fatto non a caso in sede di incidente probatorio, quando ha ricevuto le più ampie rassicurazioni che della violenza non c'era traccia. In realtà, sarebbe più esatto dire che non erano state trovate tracce, non potendosi escludere che le analisi siano state insufficienti.

Per concludere, si può anche supporre che la violenza post mortem ci sia effettivamente stata, ma si può pensare che il motivo di tale confessione può essere fatto risalire alla necessità che il Misseri avesse di dover rendere conto delle eventuali tracce del DNA, senza per questo essere inequivocabilmente indicato come autore dell'omicidio, oltre che come occultatore.

Giacomo

Anonimo ha detto...

Ecco il solito esempio di "buon " giornalismo sul caso Avetrana, Da LA STAMPA
saranno sentiti lo psichiatra
di Michele Misseri e il cappellano

Il Gup accoglie la richiesta:
"La ritrattazione è menzognera
lo zio si è proclamato colpevole, anche mentre accusava la figlia".
MARIA CORBI

E' vero che il gup accoglie la richiesta ma quello che scrive la corbi sono le parole di coppi e non del GUP come la stessa vuole fare credere. In maniera menzognera e falsificando la notizia.
Bassezze e manipolazioni che certo non aiutano e che configurano invece una vera pennivendola.
Senza dubbio alcuno

Manlio Tummolo ha detto...

Cari Giacomo e Norma,
l'essersi accusato o fatto accusare di vilipendio di cadavere, nell'eventualità preventiva di individuazione di tracce di sperma o che altro fosse nella vagina (ma non sembra sia stato controllato anche il retto dell'infelice ragazza), dipendeva dalla norma penale per cui il vilipendio è punito molto meno rispetto ad una violenza sessuale da viva; e questo, egli non poteva sapere se non per suggerimento dell'avvocato, o dello stesso PM o altro interrogante, visto che, per il senso comune, il vilipendio di un morto è qualcosa di orrendamente ripugnante. Come descrive Virgilio, e come narrano storici greci, gli Etruschi tra le varie pene, infliggevano quella di legare un condannato ad un cadavere prossimo alla putrefazione, finché non morisse anche il condannato. Tra l'altro, il dr. Strada aveva segnalato di aver trovato acqua all'interno della vagina, cosa che non è di facile spiegazione se la ragazza non fosse già morta e le fosse stata aperta poi, con un eventuale rapporto post-mortem; essendo morta, i tessuti probabilmente sono rimasti più aperti, di quanto non poteva avvenire se non fosse stata penetrata proprio da morta. Lo dico, ovviamente, per pura deduzione logica, non avendo avuto fortunatamente esperienze del genere. La richiesta di testimonianza, come ribadito da Giacomo, del personale del carcere, è della stessa SS. Inquisizione, l'ho scritto anch'io. Inb in particolare, il PM ha chiesto il cappellano, lo psichiatra lo stesso GUP. L'avv. Coppi non se ne è, semplicemente, mostrato contrario, ma la proposta non era sua: egli ha chiesto, senza ottenere, la testimonianza di Valentina Misseri. Lunedì, suppongo alla sera, ne sapremo qualcosa in più.
Quanto alla giornalista Corbi, non credo che poi sia peggiore di molti colleghi che hanno infiorato tutta la storia di menzogne, esagerazioni, falsità, pettegolezzi e fantasie. Ma si sa, è abitudine esaltare i propri, deprecare gli altri.

Giacomo ha detto...

Al fine osservatore, anonimo.
E, di grazia, a chi la giornalista avrebbe venduto nella specie la propria penna, senza dubbio alcuno?

Giacomo

norma ha detto...

Giacomo:
il tuo pensiero adesso mi è più chiaro,in altri termini sostieni che Misseri abbia detto di aver violentato Sarah dopo la sua morte in maniera tale che si pensasse che lui non aveva niente a che vedere con le fasi dell'omicidio.Potrebbe essere,in effetti il Misseri è molto più furbo di quanto si possa pensare,ma il mio parere è che la sua prima confessione fosse autentica e lui abbia solo dopo approfittato del fatto di non essere creduto,cioè non penso che la notte del sei ottobre avesse già in mente questo piano in quanto,nei 42 giorni precedenti alla confessione,forse avrà più pensato a come non farsi scoprire piuttosto che a come organizzarsi per confessare e non farsi credere.
Prof. Tummolo:
potrebbe essere anche che Galoppa o gli stessi inquirenti abbiano consigliato al Misseri di autoaccusarsi di vilipendio piuttosto che di violenza sessuale (perchè legalmente è considerato un atto meno grave),ma poi come si spiega il fatto che abbiano fatto di tutto affinchè ritrattasse?

Giacomo ha detto...

Norma.
Sì, può essere che sia andata così. Avevo schematizzato per cercare di essere chiaro. In realtà Misseri ha portato avanti una linea flessibile che si adattava di volta in volta alle reazioni provocate dalle sue parole negl'inquirenti, reazioni a cui intuitivamente cercava di adeguarsi. Ma che ci fosse fin dall'inizio il tentativo di coinvolgere più persone possibile mi sembra lecito supporlo.
Per esempio, la telefonata all'ignaro fratello Carmine con la storia dei cavalli, nei momenti successivi all'omicidio. Quel "non dite niente a mia moglie", alla fine della confessione. E il giorno del finto ritrovamento del telefonino, con tutti i giornalisti attorno, "lo sapevo quando ero in Germania che, quando ci sono due ragazze una più grande e una più piccola e succede qualcosa alla più piccola, la colpa è sempre della più grande".
E poi, quelle parole equivoche raccolte nell'intercettazione solitaria in auto, di cui non si può escludere che Michele fosse cosciente.

Ad ogni buon conto, il contadino seminava, seminava...

Giacomo

norma ha detto...

Giacomo:
mi hai ricordato anche l'episodio della sim in cui cercò di coinvolgere Sabrina nella ricerca in garage,ma poi anche il telefonino lasciato vicino casa di Ivano,la corda lasciata in macchina di Cosima e le chiavi che aveva conservato nel tronco dell'albero chissà per farne poi cosa...

Giacomo ha detto...

Norma.
Sì, giusto.

Giacomo

Giacomo ha detto...

Forse le chiavi, come la batteria del telefonino, come il telefonino stesso furono fatti ritrovare come prova generica della sua attendibilità.
Soprattutto l'episodio delle chiavi colpì molto l'"acuta" criminologa, che nelle sue apparizioni televisive non perdeva occasione per rammentarlo, come prova provata della "sincerità" del Misseri. Sincerità poi trasferita con notevole salto logico alle accuse a Sabrina...

Giacomo

Manlio Tummolo ha detto...

Gentile Norma,
alla Sua domanda si risponde che, una volta non risultando tracce manifeste di violenza con rapporto sessuale tramite vagina (il retto non mi pare sia stato controllato, né l'eventualità di altri atti osceni esterni, quindi senza penetrazione), la confessione del vilipendio o violenza che fosse diventava superflua. Lei stessa a suo tempo aveva notato che tale confessione scompare, in due fasi, non appena si sa "con certezza" che il vilipendio non era chiaramente riconoscibile. Dunque, a che confessare ciò che non era dimostrabile scientificamente ? Non dimentichiamo che Michele Misseri, assassino o violentatore che fosse, per la SS. Inquisizione era e resta solo il "cavallo di Troia" per arrivare a Sabrina Misseri e alla madre Cosima Serrano, stanti le voci evidentemente circolanti in tal senso, fino almeno dalla scoperta del cadavere di Sarah Scazzi (le scenate al funerale ne erano segno ben manifesto).

Giacomo ha detto...

Il Cappellano si è avvalso del segreto confessionale.
Lo psichiatra ha confermato che Misseri a lui ha sempre detto che era il solo colpevole della morte di Sarah.
Suppongo che prima di dichiarare ciò, il medico si sia in qualche modo sincerato che la volontà di Misseri fosse che egli parlasse.

Giacomo

Manlio Tummolo ha detto...

Grazie Giacomo per la notizia. Nei giornali radio nessun accenno ed ancora non ho verificato i quotidiani web. Il sacerdote ha fatto quello che era il proprio dovere di sacerdote (evidentemente ogni informazione gli è stata data in confessione), lo psichiatra ha riferito quanto detto dal Misseri, ma che non riguarda lo stato psichico del suo "paziente": ovviamente non ha detto, il che sarebbe segreto professionale (cfr. anche il relativo titolo nel decreto legisl. del 30 giugno 2003 n. 196, reperibile in INTERNET), se soffre di qualche malattia psichica oppure no, ma solo una confidenza fattagli. I SS. Inquisitori sono serviti, adesso si tratta di vedere il resto. Comunque è un altro bel colpo alle tesi della SS. Inquisizione contro Sabrina Misseri e la madre: chissà se ora denunceranno per falsa testimonianza anche il sacerdote cappellano del carcere e lo psichiatra?

norma ha detto...

Oltre lo psichiatra,anche la psicologa:non solo conferma il fatto che Misseri si sia proclamato colpevole anche quando accusava sua figlia,ma le avrebbe addirittura confidato di essere stato consigliato da qualcuno al fine di compiere l'infame gesto.Bel colpo all'accusa,non c'è che dire.

Mimosa ha detto...

Psichiatra e psicologa inoltre hanno detto che nei loro colloqui Misseri è sempre stato lucido e "completamente attendibile".

Quindi, praticamente loro due gli credono.

Manlio Tummolo ha detto...

Una volta in più si capisce come la richiesta di rimessione, respinta dalla ponzio-pilatesca Suprema Corte di Cassazione, era ben fondata, non tanto per le folle osannanti che si potevano tenere sotto controllo, quanto per i comportamenti complessivi della SS. Inquisizione tarantina. Mi riferisco al rigetto della richiesta di nuova autopsia, che avrebbe potuto approfondire gli aspetti, volutamente o su ordine altrui, trascurati dal dr. Strada. Si può capire il dolore suscitato nei familiari per la riesumazione, ma era nell'interesse stesso della famiglia avere un quadro probatorio più preciso di quello praticamente insussistente, come oggi si presenta. E' meno comprensibile che il GUP l'abbia rifiutata: l'istanza era già stata a suo tempo presentata dall'avv. Velletri. Certo, più passa il tempo e meno sarà possibile trovare qualche segno o traccia in più per capire come effettivamente sia morta Sarah, e per mano di chi.

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