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Era una domenica di aprile del 2007 quando la storia di Carmela si incrociò in maniera drammatica con quella di Matteo. Matteo abitava a Torino, molto lontano da Taranto (dove viveva Carmela), aveva sedici anni e frequentava con profitto il secondo anno all'istituto di ragioneria "Sommeiller". Prima di suicidarsi, gettandosi dal balcone di casa, era sempre stato il classico "secchione", il più bravo della classe, quello che pensa solo allo studio e non ha atteggiamenti aggressivi o comportamenti particolari. Quello che preferisce, all'irruenza dei compagni, l'indole docile delle compagne. Per questo suo isolarsi dalla realtà maschile, ci fu chi iniziò ad apostrofarlo chiamandolo "gay". Lui finse di fregarsene... ma come l'esperienza vuole che sia, se a scuola non ti ribelli a chi ti usa per costruirsi un'immagine di superiorità, sei poi costretto a subire ed a tacere in eterno. In realtà nella storia di Matteo non c'era bullismo, in realtà Matteo era vittima di quei ragazzi, vuoti di intelletto e sensibilità, che per darsi un tono e qualche aria, lo sbeffeggiavano di fronte agli altri studenti dell'istituto (chi di noi non ricorda quelli della nostra classe?). Di fronte al suicidio di un sedicenne, di fronte ad un gesto così imponente e distruttivo, si posero i media che nel periodo non avevano argomenti pregnanti, tipo il caso Rea o Scazzi ad esempio, argomenti che bloccassero l'opinione pubblica davanti agli schermi. E visto che si era parlato spesso dei bulli nelle scuole, di quei ragazzini che in gruppo soggiogavano gli studenti minacciandoli, o picchiandoli, e li obbligavano a dar loro denaro e cellulari, il suicidio di Matteo, che prima di gettarsi dal balcone di casa aveva scritto una lettera in cui diceva di sentirsi a disagio in quella scuola per come lo apostrofavano alcuni compagni, fu elaborato e trasformato in un caso di bullismo scolastico. Sotto questa forma, nonostante già i primi accertamenti andassero in direzioni opposte (quindi non vi fossero elementi che confermassero il bullismo), fu dato in pasto ai telespettatori di "Domenica In".