venerdì 26 settembre 2014

A proposito di Massimo Bossetti... :-( Amore mio non ti sento da colazione. Non una chiamata, non un sms... non mi ami più? Hai la batteria scarica? #

Articolo di Gilberto Migliorini


Ormai è certo: esiste la sociologia del telefonino. E' un nuovo metodo d’indagine applicato alla vita di coppia mediante intensità del traffico telefonico, di credito più o meno residuale dopo l’utilizzo di adeguata promozione. Se due coniugi che vivono sotto lo stesso tetto e si vedono mattina e sera (e magari anche a mezzodì) non si scambiano un sms o una telefonata di straforo nell'arco della giornata, anche quando sono entrambi in casa tra il giardino e il salotto o la cucina e lo studio, anche quando sono in vacanza insieme e viaggiano sulla stessa auto ma su sedili diversi, è davvero segno che sono sull’orlo di una crisi coniugale e forse sul punto di commettere qualche gesto insano e irreparabile.

L’evoluzione dei tempi e le nuove istanze tecnologiche prevedono che dopo aver fatto colazione ed essere andato al lavoro, il marito - che magari fa il muratore e che a metà mattina sta trafficando con la betoniera e il cemento - lasci per qualche momento la sua attività e mandi un messaggino per ricordare alla consorte che va tutto bene, o che va tutto male, che cmq si amano ancora come il primo giorno, che il lavoro procede alacremente, che il cemento si sta consolidando a dovere, che non vede l’ora di rivederla per il pranzo o per la cena e che nel frattempo non l’ha dimenticata. La moglie, in risposta, dopo aver inserito un TVB lo informa che il figlio gli ha appena inviato un sms da scuola, che il giovanotto ha imparato tante belle cose nuove, che a casa le pulizie procedono e che purtroppo l’aspirapolvere è collassato e occorre comprarne uno nuovo… e che naturalmente in quelle ore già trascorse neppure lei lo ha dimenticato.

Nella pausa pranzo i coniugi si telefonano finalmente per colmare il vuoto di un’intera mattina senza ascoltarsi vocalmente. È allora che si palesa la prova che si amano ancora, che la tecnologia dell’etere consolida un amore che altrimenti potrebbe obliterarsi nel vuoto di lunghe ore trascorse nella lontananza, dimentichi l’uno dell’altra con il rischio che il rapporto vada a naufragare nell’oblio, che si areni in quegli intervalli temporali trascorsi senza sentire la voce del proprio consorte, senza poterne leggere neppure un breve comunicato, un’avvertenza, anche solo un salutino con uno squillo convenzionale. Perché è chiaro che se due coniugi che si vedono mattina e sera, e magari anche a mezzodì, non si tengono in costante abboccamento (per carità, anche magari solo con un hashtag o con qualche faccina sorridente, con un cri cri o un cuoricino virtuale) è proprio segno che qualcosa nel rapporto si è rotto. Da una défaillance telefonica e da un omesso comunicato digitale si può inferire senza ombra di dubbio che un fatto pernicioso e irreparabile sta minando la relazione coniugale. Un tempo non sempre era possibile avere un telefono a portata di mano, soprattutto per un artigiano che lavorava in cantiere, per aggiornarsi in tempo reale sui fatti del giorno, sull’evoluzione ora per ora della malattia della suocera o del suocero o del raffreddore del figlio. 

Erano tempi duri nei quali bisognava fare di necessità virtù e attendere per ore gli aggiornamenti del caso, mentre si lavorava di piccone e badile, nell’angoscia di dover attendere l’ora del desco per essere aggiornati sugli ultimi fatti del ménage familiare, nell’ansia di sapere se durante il meriggio il consorte si fosse per caso abbandonato a qualche tentazione o non fosse più telepaticamente sintonizzato in un connubio di amorosi sensi. Allora non si poteva davvero programmare ora per ora, coordinarsi e tenersi costantemente al corrente l’uno dell’altra in un collegamento peer to peer. Durante quelle lunghe ore di separazione bisognava improvvisare e non si poteva essere certi di risultare in sicura sintonia col coniuge visto il rischio che, senza alcun collegamento digitale, una volta rincasati l’amore si fosse estinto e il sentimento, al mattino intenso, alla sera fosse inaridito e appassito. Oggi è possibile colmare lacune che un tempo deterioravano i rapporti e creavano le premesse di incomprensioni e conflitti. Vivaddio i nuovi apparati tecnologici consentono di tenerci aggiornati sull’evoluzione del rapporto coniugale: ad esempio sapere se alle ore dieci non sia per caso intervenuto un cambiamento, se lei o lui ci ama ancora come alle ore otto, se nella pausa pranzo non sia per caso accaduto qualcosa che ha incrinato il rapporto stabile sino alle ore undici e cinquantanove. 

Oggi la tecnologia consente di correre ai ripari in tempo reale, prima che la situazione diventi irreparabile, di poter colmare quei vuoti di molte ore che potrebbero davvero gettare ombre sulla relazione, produrre incomprensioni e creare le premesse di una crisi coniugale. D’altro canto ce lo insegnano gli adolescenti che tubano col telefonino: l’amore non è bello se non è alimentato con messaggini densi di pathos, meglio di un testo shakespeariano. Quando il telefonino fa scena muta è davvero segno che tutto è in pericolo, che due tapini stanno per lasciarsi, che per quanto vivano sotto lo stesso tetto non sanno più comunicare neppure con un sms o un vivavoce, nemmeno con un semplice emoticon. La sociologia del virtuale e la psicologia dell’etere è categorica: si tratta di un deficit di comunicazione, la mancanza di un feedback telefonico nella società tecnologicamente avanzata è un indice, declinato scientificamente, che i canali di comunicazione si stanno prosciugando, che è in atto un processo di crisi di coppia, che la relazione sta entrando in una fase di stallo, preludio di torbide e perverse problematiche. D’altro canto nella società dell’apparire e del virtuale un rapporto si alimenta con un costante flusso di parole, senza dimenticare quei simboli concisi che hanno il valore di un romanzo, pregnanti come una tesi di laurea. 

Lo dicevano già negli anni '60 alcune famose canzoni che sulla coppia spargevano testi premonitori capaci di anticipare i tempi e far capire quanto durante la giornata fosse necessario, per non dar modo al fuoco della passione di spegnersi, di restare spesso in contatto e non parlare a vanvera. Caramelle non ne voglio più, le rose e i violini questa sera raccontali a un'altra: come dire che se non ci si sente durante quelle interminabili ore tra una gettata di cemento e le faccende domestiche, è davvero segno che sta subentrando l’indifferenza perché... la lontananza sai è come il vento, che fa dimenticare chi non si ama.

Ma al giorno d'oggi c’è davvero di più. Le nuove istanze criminologiche ci consentono una geo-localizzazione attraverso il telefonino, un posizionamento del presunto colpevole nei pressi del luogo del delitto e contemporaneamente nei pressi della sua abitazione: perché si sa… le celle telefoniche sono a tiro di schioppo e per giunta attivano il segnale a seconda del traffico di tante coppie in crisi di astinenza che ingolfano la rete cercando di tener vivo il rapporto. Soprattutto quando, tra pranzo e cena, c’è quel vuoto abominevole, quel buco nero dove perfino il rapporto più amorevole potrebbe inabissarsi nell’oblio. L’aggeggio smart è un infallibile indicatore della qualità di un rapporto. Magari su una scala uno a dieci declina, con metodi quantitativi, quando un rapporto gode di ottima salute o è in fase di stanca o addirittura sta scivolando nell’incomprensione e nell’aperto conflitto. Si tratta, per inciso, di misurare i minuti secondi trascorsi all’apparecchio: perché lì i metodi quantitativi applicati all’oggetto tecnologico, che più di ogni altro trasmette sentimenti e stati d’animo pieni di passione, hanno natura sociologicamente obiettiva: pesati scientificamente col credito residuo. Basterebbe leggere quel carteggio virtuale di tanta messaggistica digitale per rendersi conto del patrimonio letterario che viaggia nell’etere. Usare poco o per nulla il cellulare è segno di devianza, disadattamento, isolamento, depressione, conflitto e… crisi di coppia. 

Nella società dove tutti siamo sempre connessi mediante messaggini, dove si usa un alfabeto di faccine e simboletti, anche solo uno squillo ci dimostra che esistiamo, che  siamo felici e appagati, che i rapporti coniugali non sono in fibrillazione, che siamo in grado di amare usando comunicazioni profonde e coinvolgenti.

Le celle telefoniche sembrano raccontare ben più dei comportamenti di consumo, della mobilità sociale, dei gusti e delle preferenze in ordine alla vita sociale, alle relazioni di lavoro, perfino alle scelte politiche. La statistica può non solo misurare il consenso e l’apprezzamento dei possessori degli smartphone mediante complesse profilazioni, magari nascoste in qualche app, ma può addirittura entrare sotto le lenzuola coniugali, valutare mediante il consumo di accredito la qualità di un rapporto, contare quante volte ci si è amati… e nei casi delittuosi, addirittura inferire dal traffico del telefonino, soprattutto quando non c’è scatto alla risposta, il movente di un delitto. 

Presto in base al livello di comunicazione via etere sapremo anche valutare con certezza la qualità del rapporto coi nostri figli e il grado di integrazione nella società in cui viviamo. Forse potremo perfino istituire una causa di separazione per addebito di colpa, per crudeltà digitale, per omesso sms o addirittura per reiterata batteria scarica…

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236 commenti:

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Etrusco ha detto...

CALCE NEI POLMONI???
Respirando in un ambiente polveroso, di norma la polvere si ferma alle prime vie aeree. Per finire nei polmoni significa che il contatto con la polvere è stato molto ravvicinato o che l'ambiente sia stato eccessivamente saturo di polvere. Così può finire nei polmoni, è vero, ma non senza che ne rimangano abbondantemente e maggiormente interessate le prime vie aeree e le mucose, che fungono da filtro.

E' stata riscontrata presenza abbondante di calce nelle prime vie aeree e nelle mucose?

Se la polvere di calce è stata riscontrata nei polmoni ma NON nelle prime vie aeree, significa che nei polmoni NON può esserci finita durante le fasi dell'omicidio, bensì molto tempo prima, durante un esposizione alla polvere (anche per strada) che nel tempo è stata dissolta scomparendo dalle prime vie aeree ma non del tutto dai polmoni, nei quali si è depositata in minima parte.
Gli elementi organici si decompongono e si degradano, ma non la calce. Se l'hanno trovata nei polmoni e mettono in correlazione questa cosa con l'omicidio, l'avrebbero dovuta riscontrare in maggior quantità su molte altre parti del corpo di Yara, anche esternamente.

Bene hanno fatto i legali di Bossetti a evidenziare questo punto sul ricorso.

Massimo M ha detto...

Gilberto! Articolo MERAVIGLIOSO!

filippo ha detto...

ma se fosse successo a vostra figlia, avreste davvero tutti questi dubbi sulla sua colpevolezza?
mah...
http://bergamo.corriere.it/notizie/cronaca/14_settembre_26/bossetti-non-ando-meccanico-barcolla-anche-l-ultimo-alibi-5aa8a4fe-4542-11e4-ab4c-37ed8d8aa9c2.shtml

Anonimo ha detto...

@filippo rispondi :
cosa hai fatto il 11 ottobre del 2012?

magari il meccanico ha fatto il lavoro in nero?
ma veramente qualcuno ricorda cpsa ha fatto un giorno x in un anno XXXX?


luca1

Massimo M ha detto...

Scusa è Filippo ,ma qui stiamo parlando di riferimento non circostanziati che non rappresentano nessun tipo di INDIZIO. Yara è uscita dalla palestra alle ore 18:40 circa. E' uscita di casa per andare in Palestra verso le 17:30.
In che modo fa una persona a ricordare con perfezione cosa abbia fatto 4 anni prima?
Fra le altre cose.............si diceva che cosa ci faceva MGB a Brembate inizialmente. Ecco una fattura dal Meccanico, che esiste ma dicono di 1 mese prima, rappresenta un fatto inconfutabile della frequentazione di MGB a Brembate, così come la presenza del fratello e del commercialista.
A distanza di 4 anni si può essere confuso? Perchè no? Di fatto non mente sul meccanico, nel senso che in quel periodo ci è stato davvero................si sbaglia di 1 mesetto? Direi che ha una memoria di ferro per sbagliare dopo 4 anni di solo 1 mese.
L'interrogatorio lo abbiamo letto tutti, dopo che gli hanno detto che nel pomeriggio non risulta a Palazzago a lavoro e risulta una fattura delle 14:30 per comprare materiale edile, tenta di ricordare e parla di Meccanico, Falegname, Commercialista e Fratello. Ora, vada per il meccanico, ma Falegname e Commercialista possono al massimo ricordare di NON RICORDARE che MGB sia passato in quel giorno, al massimo possono dire di escluderlo................ma quanto sarebbe affidabile una memoria di 2 soggetti dopo 4 anni, memoria che potrebbe anche essere influenzata? Poi c'è il fratello che non ricorda, testuali, "tutti questi lavori fatti dal fratello"...........ma non lo nega mica è?
Ora, Yara dalle 14:30 (ora fattura materiale edile) è a casa e ci resta fino alle 17:30.
Cosa fa in queste 3 ore MGB........? Sicuramente non può vedere YARA, questo è assodato. Farà pure qualcosa o no? Quindi non capisco proprio che tipo di INDIZIO sia visto che non è inconfutabile ed univoco.
Il punto è che se non TROVANO un collegamento tra MGB e YARA pre-rapimento, collegamento inteso come contatto............possono tirare fuori tutte le incongruenze che vogliono, ma trattasi di ricordare dei dettagli di 4 anni fa. Non può costituire un INDIZIO una contraddizione di RICORDO e altre presunte contraddizioni di memoria non certificabili (Falegname, Commercialista, Fratello).
Diverso, invece, sarebbe, trovare la prova o la testimonianza di un contatto tra Yara e Mgb pre-rapimento che andrebbe, invece, a rendere di spessore e verso una tendente univocità questi dettagli del pomeriggio del 26 Novembre. Che si aggiungono al Furgone ripreso alle 18:00 in Via Rampinelli, 45 minuti circa prima dell'uscita di YARA dalla palestra.............(MGB non ha mai detto che in quel giorno NON era a Brembate, anzi, lo sostenne da subito che ci passava).

Stella ha detto...

sinceramente dopo tutti questi dubbi sul DNA, la mia idea iniziale che, probabilmente, l'assassino di Yara era stato trovato sta incominciando a vacillare...fin dall'inizio l'ipotesi che il corpo fosse lì dal primo giorno, non mi ha mai convinto, e ancora adesso penso la stessa cosa.
Pensando ad un Bossetti innocente, però, proprio non riesco a giustificare la sua presenza continua PRIMA della morte di Yara nella zona della palestra, centro estetico, edicola, benzinaio, commercialista, fratello.... che, improvvisamente, dopo l'assassinio di Yara viene a mancare....come lo spiegate voi questo? perchè io non trovo un senso............. e non posso assolutamente pensare a una coincidenza...

Stefania ha detto...

Stella, non mi risulta che Bossetti abbia cambiato commercialista, meccanico o fratello.

Da Brembate ci passava ed ha continuato a farlo.

Riguardo l'edicola e le figurine, quando una raccolta è finita usualmente almeno per un anno non se ne comincia un'altra ecco che non era piu' necessario fermarsi a fare questo acquisto.

Sai una cosa? Questo continuo cercare ulteriori appigli che talvolta rasentano il ridicolo (Signor Bossetti, lei lo sa che neppure suo fratello è figlio di Giovanni Bossetti, veeeero?), ecco mi fanno pensare che anche la Procura sia cosciente di avere in mano uno straccio di dna che da solo prova meno che nulla.

La calce presente nei polmoni, come giustamente evidenziato da Etrusco, puo' far pensare Yara sia stata tenuta prigioniera chissà dove, magari proprio nel famoso cantiere di Mappello, prima di essere abbandonata nel campo di Chignolo.

Se cosi' fosse, qualcuno dovrebbe essere stato con lei. Perchè, necessariamente, al cantiere o in qualsivoglia altro luogo pieno di calce, ci deve essere rimasta VIVA per diverse ore se non per giorni. Altrimenti appunto la calce sarebbe stata trovata anche nelle prime vie aeree.

Ed ecco, che la Procura ci dovrebbe spiegare come è possibile che Bossetti abbia fatto "la guardia" a Yara, rinchiusa .... se poi è andato sicuramente a casa. Tanto che il telefonino dell'uomo risulta messo sotto carica e riacceso il mattino seguente, proprio a casa.

Ed ecco che se vogliamo ragionarci assieme, ci dobbiamo spiegare la faccenda dei peli rossi ..... quindi ad esempio una bella coperta da cantiere dove era depositato il dna di Bossetti visto che nei cantieri ci lavorava.

E ad esempio ci si spiegherebbe anche le sfere sotto le suole delle scarpe della ragazza.

Quell'uomo andrebbe liberato immediatamente, altro che balle!

Stefania

Vanna ha detto...

Stefania, condivido in pieno!

Un caro saluto.
Vanna

Massimo M ha detto...

A Stella
Se questo è l'unico dubbio che ti assale provo a togliertelo io.
Che MGB dopo la scomparsa di YARA non frequenta Brembate di Sopra è una mera costruzione giornalistica. A supporto di ciò che sto dicendo posso portare 2 ELEMENTI cioè 2 dico 2 INDIZI UNIVOCI a supporto.
Chi dice che dopo il 26 Novembre 2010 MGB non frequenta Brembate di Sopra? Lo dicono le persone intervistate da giornalisti di trasmissioni televisive che hanno costruito su questo caso un vero e proprio tiro a bersaglio spudorato. Che tipo di attendibilità o influenza può avere la risposta di un edicolante o di una estetista o di un benzinaio di fronte ad una domanda che VERSA in quella direzione? Che tipo di attendibilità o influenza può avere la risposta di un edicolante dopo che nella trasmissione precedente un'estetista aveva risposto di non averlo visto più dopo la scomparsa di Yara? Che tipo di attendibilità può avere la risposta di un benzinaio dopo che tutti i MEDIA avevano riempito pagine e pagine e rotocalchi in cui MGB veniva descritto assente da Brembate di Sopra dopo la scomparsa di Yara?
Io, invece, di contro ti propngo due INDIZI UNIVOCI, 2 DETTAGLI PROVA inequivocabili:
- Un internauta Svizzero attraverso google 3d riesce, nel 2014, a rintracciare la via di residenza del fratello di MGB a Brembate di Sopra e fornisce a Chi L'Ha Visto la foto, per la prima volta, del furgone di MGB mentre è parcheggiato davanti alla casa del fratello. L'aggiornamento Google è successivo all'anno 2010.
- Sul profilo facebook di MGB, subito dopo l'arresto, viene catturata una foto in cui la VOLVO di MGB simula un traino di un aliante. Sai dove? In Via caduti e dispersi dell'Aereonautica, cioè proprio nella via dove c'è un Ingresso secondario alla PALESTRA, precisamente la fotografia è scattata a pochi passi dal cancello della Palestra (retro). Il proprietario dell'aliante telefona a Chi L'ha Visto e indica che quell'aliante lo aveva parcheggiato lì in data fine Dicembre 2013 (indica il giorno esatto) in attesa di essere portato via da un suo amico.

Questi sono 2 ELEMENTI inconfutabili che valgono più di mille ricordi di testimoni altamente influenzabili. 2 ELEMENTI che certificano, in arco temporale diverso, la presenza di MGB in Brembate di Sopra. 2 FOTO, inoppugnabili, 2 PROVE!


A contorno aggiungo:
- se in una localizzazione 3D di Google, davanti casa del fratello di MGB trovi il FURGONE di MGB........può essere pure una coincidenza ma se l'aggiornamento Google becca il Furgone è perchè si sono alte probabilità che il furgone non sia lì casualmente, visto che ci abita il fratello. Ciò è supportiva del fatto che quando MGB dice che a Brembate di Sopra ci va anche perchè ci abita suo fratello..........è perchè NON MENTE!

- 3 anni dopo aver commesso un rapimento e un omicidio prelevando la vittima appena uscita dalla palestra, il KILLER ha la brillante idea di IMMORTALARE la sua MACCHINA in una via in cui si trova l'ingresso secondario della palestra e già attenzionata dalle indagini (cani molecolari) e quindi di dominio pubblico.........e non solo......ha anche la BRILLANTE IDEA di DIFFONDERE al mondo INTERO (facebook) quella fotografia. Ma ti pare una cosa verosimile o da pensare ragionevolmente?

Massimo M ha detto...

A Stefania
Non c'è nessuna calce dei POLMONI. Lo rivela la difesa nell'istanza di scarcerazione citando l'esame autoptico. Presenti solo tracce di Tungsteno e Silicio

Stella ha detto...

mah...io fino a prova contraria rimango nel mezzo...non riesco a essere nè innocentista nè colpevolista, tant'è che sono sempre stata convinta fin dall'inizio che l'ipotesi che il corpo sia stato lì per 3 mesi fosse completamente falsa..
ora non me la sento proprio di dire che Bossetti è SICURAMENTE innocente...e hai frainteso quello che ho scritto...
dico solo che non riesco a togliermi dalla testa che lui girasse sempre in quella zona, e così come tu giustifichi la sua presenza lì, io al contrario non riesco a giustificarla...
tutto qui..per il resto concordo in pieno con il fatto che il DNA non possa resistere esposto a intemperie per 3 mesi, come invece sostengono...
e che probabilmente è arrivato sul corpo di Yara molto dopo, di ipotesi ne ho fatte tante...pensando sempre e solo a una causa accidentale, che non portasse il Bossetti sulla scena del delitto...

TommyS. ha detto...

Gilberto

Concordo pienamente con la tua analisi sociologica anche se è innegabile come con gli sviluppi accelerati che la tecnologia ha avuto negli ultimi decenni e soprattutto con la diffusione di massa del cellulare e dei social network siano cambiate sensibilmente le abitudini relazionali delle persone. In linea astratta, sulla base della frequenza dei contatti attraverso questi media, si potrebbero anche analizzare, ma sul medio se non lungo periodo, gli stati d'animo e le vicende personali degli individui.

Quello che però considero spazzatura è la psicologia grossolana e becera che sottintende l'articolo di ieri de "La Stampa". Perche' evidenziando come nel periodo antecedente la scomparsa di Yara, Bossetti e la moglie non si siano mai scambiati SMS e non si siano mai parlati al telefono (nonostante la suocera ricoverata in ospedale!), lascia supporre che il rapimento e l'assassinio di Yara sia stato generato da una crescente frustrazione coniugale di Bossetti. E non citando quali e quanti siano stati gli scambi telefonici dal 26 novembre in avanti fa pensare che lo stesso Bossetti, alleggerito da un fardello oramai insopportabile, solo a delitto avvenuto abbia ritrovato la serenità ed il desiderio di riabbracciare la moglie cancellando allo stesso tempo dalla propria memoria gli attimi di follia pura che lo hanno quasi costretto a compiere quel delitto.

Stella ha detto...

A Massimo M
Probabilmente hai ragione....i media sono riusciti a insinuare in tutti i noi, verità assolute che poi vengono smentite da fatti concreti...
questo è l'unico dubbio a cui continuo a ripensare, forse perchè sono veramente mediaticamente "martellanti" a riguardo..

magica ha detto...

stella . almeno spiegaci perchè hai sospettato che il corpo fosse stato portato nel campo dopo l'omicidio , inoltre non ho letto una tua osservazione sul fatto che la vodafone abbia registrato il cell di yara presso la sua abitazione o nei prossimi dintorni della sua abitazione . mentre quello di bossetti presso la sua abitazione , basterebbe questo indizio (se si vuole dare importanza ai tabulati) che l'assassino di yara non è bossetti ma un altro , o altri personaggi, che bazzicavano nella zona ) invece si fanno orecchie da mercante ci si aggrappa a indizi che non sono determinanti per un omicidio . quello che si legge e si sente alle tv: spiegano che questo è stato un omicido sessuale . ma la ragazzina non fu abusata.

Stefania ha detto...

Grazie Massimo M, per la precisione riguardo la calce nei polmoni.

Stella, neppure io sono innocentista. Non sono neppure colpevolista. Sono solo garantista ed a quello che oggi si sa, mi sento di dire che Bossetti non dovrebbe essere in carcere.

Non so se ed in che modo possa essere coinvolto nella vicenda di Yara Gambirasio, sostengo invece che il solo dna (perchè le altre sembrano essere solo chiacchiere e le chiacchiere, come si dice, stanno a zero)non possa essere sufficiente per dimostrare Bossetti sia l'assassino della ragazzina.

Stop.

Stefania

TommyS. ha detto...

E dopo il "grave indizio" del silenzio telefonico tra Bossetti e la moglie nei giorni precedenti la scomparsa di Yara, adesso appare un nuovo tassello in grado di dimostrarci quanto Bossetti sia uno spregevole mentitore e quindi in grado di compiere le più efferate azioni. Sul Corriere di oggi è stata pubblicata la notizia che nel registro delle fatture del meccanico non compare alcun documento relativo ad una riparazione effettuata sul cabinato di Bossetti il giorno 26/11/2010, mentre invece vi è una fattura del mese precedente!!!!
Ci risiamo quindi con la smentita puntuale del racconto dell'indagato che a quattro anni di distanza è stato chiamato dagli inquirenti a ricostruire quella giornata che se fosse realmente l'assassino di Yara si dovrebbe ricordare molto bene e nei minimi dettagli (a quel punto un qualche alibi verificabile l'avrebbe però addotto) ma se fosse invece totalmente estraneo ai fatti non saprebbe assolutamente distinguere da un giorno qualsiasi di quel periodo.
E questo come se fossimo in Svezia e tutti i meccanici rilasciassero regolare fattura, per di più ad un cliente abituale, per aver magari controllato gli iniettori.
Ma l'altro giorno era stata la volta del giro nel campo di Chignolo d'Isola testimoniato da un documento di trasporto relativo ad un metro cubo di sabbia con destinazione un cantiere di Chignolo dove si era poi verificato che Bossetti quel giorno non era mai stato. Come se fosse cosa impossibile che un artigiano edile indichi su un DDT un cantiere specifico per acquistare materiale da impiegare poi in una piccola ristrutturazione dove i clienti lo pagano in nero. Od in alternativa che i registri di cantiere indichino sempre tutti i cottimisti presenti giorno per per giorno (dovendoli poi pagare con regolare fattura).
Ma all'inizio di tutta la vicenda vi era già stata la strana smentita del fratello che, a sua volta ricordando nei dettagli minimi quella giornata di quattro anni fa, aveva dichiarato di non aver visto il fratello il 26/11/2010 ed anzi che i rapporti non erano così frequenti. Come se Google Streetview avesse immortalato il cabinato di Bossetti davanti alla casa del fratello nell'unica occasione nella quale i due si erano incontrati:
https://www.google.it/maps/@45.7210075,9.5749737,3a,75y,290.83h,63.04t/data=!3m4!1e1!3m2!1s2iBiH5yKQ9Ikj4MeJuYKaQ!2e0?hl=it

Stella ha detto...

A Magica
Veramente io sostengo il contrario.....forse mi sono espressa male? io sostengo che il campo NON E' STATO 3 mesi nel campo di Chignolo........secondo me l'hanno messo pochi giorni prima del ritrovamento

Stella ha detto...

edit: il corpo, ovviamente

filippo ha detto...

Massimo, in tutta sincerità, ma davvero credi che Bossetti sia innocente? DNA, filmati, celle telefoniche, dati riscontrati nel PC (per discolparsi dai quali arriva perfino a metterci di mezzo il figlio, pensa a quale papà farebbe questo...), spostamenti. Penso che caso più chiaro e lamapante di questo non ci sia. saluti-

filippo ha detto...

luca1, io non lasci il dna negli slip di una povera ragazzina.

Massimo M ha detto...

A Tommy.
Vacci piano con il googlestreet............perchè potrebbe uscire fuori un:"Chi è colei che sta camminando verso il furgone di MGB in via Ugo Foscolo? Perchè è lì?"
:))))))
Siamo a questo livello caro Tommy

Vogliamo pure dire dove si trova Via Ugo Foscolo.
Si trova a 350 metri da casa Gambirasio. Da lì per andare in zona Via Natta Mapello devi per forza percorre o Via Locatelli o Rampitelli passando per vie secondarie.

Massimo M ha detto...

Caro Filippo,
io non credo nulla, non credo nè che sia colpevole nè che sia innocente. Credo solo che prima di condannare qualcuno OLTRE OGNI RAGIONEVOLE DUBBIO ci vogliono le Prove (il DNA senza origine diventa solo prova di appartenenza, non di omicidio) supportate da Indizi Univoci che vanno nella direzione di esprimere Dinamica, Movente, Arma......etc.
E credo che sia meglio avere un colpevole fuori che un innocente dentro. Tutto qui!

ENRICO ha detto...

Maddài ! non vi siete accorti che " filippo " lo fa apposta a scrivere certi post ?

Lo fa per dare una "sferzata di shock" alla discussione come ha detto maternamente Mimosa nell 804esimo post del 26 settembre alle ore 00:53

filippo ha detto...

No Massimo! C'è una ragazza barbaramente uccisa e merita giustizia. Se il dna, celle telefoniche, filmati, dati pc, spostamenti etc, in questo paese non bastano allora in carcere non finirà mai più nessuno e nessun criminale sconterà la sua pena. Non funziona così, assolutamente no.

filippo ha detto...

si enrico, magari sono pagato pure per questo. sai sono un complottista..... ma fammi un piacere. bello fare una discussione ove tutti sono convinti della stessa cosa e chi osa contraddire viene pure tacciato di essere un provocatore. complimenti tipico modo di pensare dell'italiota medio.

Stella ha detto...

Filippo
Sono d'accordo con te sul fatto che qualsiasi ipotesi/parere dovrebbe essere tenute in considerazione/rispettata, senza attacchi e offese gratuite.....
nessuno, purtroppo, in questo caso come tanti altri ha la verità in mano.......

ENRICO ha detto...

Filippo, in questo blog ( se ancora non lo avessi capito) siamo TUTTI d’accordo nel cercare di RIFLETTERE e non di emettere GIUDIZI così come fa la massa del popolo bue italiano incollato ai talk-show

Anonimo ha detto...

Filippo

Se realmente vuoi giustizia per Yara, come tutti noi, ti consiglio di puntare su altro e di lasciar stare totalmente il dna. O vuoi forse provare tu a dare una risposta seria, solida, lineare e scientificamente inattaccabile alla mia domanda?

Un genotipo di ottima qualita' proveniente da traccia degradata significa forse niente modificazioni del methyl group all'interno di un contesto di CpG dinucleotide?

Questa e' la settima volta che la posto questa settimana. Lo sa Massimo Prati, che ha modo di leggere ognuno dei miei commenti prima di postarlo per me. Nessuno ha provato a rispondermi, neanche in forma anonima. Scusa Gilberto se la riposto anche sotto il tuo articolo, ma e' essenziale.

Anche io voglio giustizia per Yara, Filippo, e la mia domanda non potrebbe essere piu' seria. Allora, che ne pensi tu? Si o no?

Annika

Antonello ha detto...

Scusa Filippo, pero' almeno sarebbe da ripercorrere il 26 novembre, ricostruendo il tutto quanto possa essere accaduto dalle 18,30 in poi a Yara.
I cani dicono, uscita da retro centro sportivo, seguito via secondaria fino a Mapello cantiere, forte segnale in una casupola vicino all'allora entrata e dopo perse tracce (se un cane perde le tracce e' perche' la traccia al chiuso di un mezzo sparisce).
Le celle dicono 18,44 vicino palestra, 18,49 Mapello, 18,55 Via Rampinelli zona sud.
La Procura dunque che riesce magicamente a pensare??? Impone la "no fly zone" su Mapello, non gliene frega na mazza di ricostruire cierentemente ad un qualche dato telefonico, da per certo l'incidente di Laura Winkler ed accredita i cani molecolari come "inseguitori di gatti", illumina la sfera e FORSE vede Yara salire sulla macchina lunga grigia del Bossetti, in un paese in cui lui e l'auto erano conosciuti, e dirigersi volente o nolente immediatamente a Chignolo, dove sempre la Procura (ma nessuna telecamera) vede Yara aggredita nello stesso campo dove "deve" essere stata "sicuramente" custodita da una curiosa cecita' od omerta' di miriadi di persone che quello stesso campo ogni giotno hanno frequentato anche per cercare proprio Yara, o per far scorazzare setter, o da sopra con un pilota di elicottero che passa decine di volte nello spazio aereo sopra quel campo senza vedere nulla subito dopo la scomparsa della ragazzina.
La conclusione ancora piu' strabiliante forse vede Bossetti andare a portare ed aggredire una ragazzina in un luogo ipersorvegliato da innumerevoli telecamere, a 300 metri da una sede di FF.OO. ed in un luogo in cui lui doveva essere abbastanza conosciuto con altri miliardi di posti e luoghi sterminati nel mondo, forse preso dall'over abusedil Bossetti non vedeva l'ora di "rovistare" le carni della povera vittima, ma cosi' poi non risulta a perizia visto che Yara non ha segni di violenza, come cita l'Ordinanza, quindi il Bossetti avrebbe semmai avuto, in over aggressiving", solo voglia di ferirla in punta e taglio, inciderle la schiena con un coltellino a lama 0,2 di larghezza e 2 cm di lunghezza per poi ammirarla li per ore morire in agonia, di venerdi', con tutti i discotecari nella vicina discoteca, con le telecamere, con le prostitute ed i loro clienti che di lui...
Inoltre si rinviene una dinamica di varie ecchimosi, zigomo, nuca, mandibola, otto ferite punta e taglio, si rinvengono DNA vari a 92 giorni di deposito sotto le intemperie ma nessun segno di DNA con certezza da riconsegnare ad una qualche contemporaneita' fra dinamica e deposito.
Ecco il Bossetti a parer mio era da monitorare e non arrestare, e potrebbe centrarci con un qualche, da verificare, depistaggio prerinvenimento se non predeposito del corpo, di fatto pero' la Procura dovrebbe prenotare una ricostruzione un tantino meno strabiliante e spettacolosa, anche perche' se cercano, brancolando nel buio, chi conoscendo la vera ricostruzione,

(Continua)

Antonello ha detto...

(Continua e finisce da sopra)

la confuterebbe in due secondi saremmo veramente in troppi ad avere dei logici dubbi se espongono contraddizioni con gli stessi dati che forniscono essi stessi (dna, celle, cani).
Sarei curioso di capire cosa in quella perizia riconduce la traccia eventuale di ignoto1 ad un'aggressione, se e' ragionevole pensare Yara fosse girata, a schiena in su od in giu', e gia' per terra, quando viene ipoteticamente tagliato il lembo degli slip depistando in qualche modo verso una violenza sessuale che non si ritrova.
Era gia' per terra, non si rinvengono dna da sudore, ne da saliva sulla vittima, nessuno vi era sopra, per me e' chiaramente un dna depositato "non durante una dinamica", e' tagliato, segno che la vittima era ferma, nessuno l'ha strappato, traccia poi sfregata sul lembo, era di certo a monte depositata quindi sull'attrezzo che ha potuto tagliare o cade in quel momento per forza di gravita' (depistaggio prerinvenimento???).
Insomma concederai che la ricostruzione della Procura e' quantomeno bizzarra anche fosse,

Etrusco ha detto...

Massimo M

In merito alla calce nei polmoni, mi riferivo ai quattro punti evidenziati dai legali di Bossetti nel loro ricorso ultimo.

Il punto uno riguarda l'argomento di carattere scientifico.
Il punto due quello telefonico.
Il punto tre, appunto, la calce nei polmoni.
Il punto quattro, la testimonianza del fratellino di Yara.

Quindi di calce nei polmoni si sarebbe scritto su qualche perizia, mica se lo sono inventato Salvagni e la Gazzetti.
L'argomento "Calce nei polmoni" è più importante di quello scientifico, per quanto concerne la ricostruzione delle ultime ore di Yara, e secondo me, insieme al punto due e quattro, va a favore di Bossetti, mentre il punto uno sarà quello più discusso.

Stella ha detto...

A Antonello...
direi che la ricostruzione della Procura è fantascientifica.......

Stella ha detto...

Sono rimasta "indietro" riguardo i nuovi dati VODAFONE....risulterebbe quindi che il telefono di Yara prima era in zona Palestra, poi in zona Mapello e poi di nuovo in Rampinelli?

Massimo M ha detto...

Epidemiol Prev 2012; 36 (1), Periodo: gennaio-febbraio, pagine: 62-64

Epigenetica (epigenetic landscape)

L’epigenetica è l’insieme dei meccanismi che controllano la trascrizione dell’informazione codificata nella sequenza del DNA in RNA, prima della traduzione in proteine; tali meccanismi agiscono essenzialmente modificando la struttura del materiale genetico (la cromatina) senza alterare la sequenza dei nucleotidi.
L’ambiente esterno alla sequenza nucleotidica del DNA induce modifiche alla sua struttura (la cromatina) che hanno l’effetto di cambiare il profilo di espressione genica di quella sequenza nucleotidica; tale effetto è trasmissibile alle cellule figlie. Per ambiente esterno si intende il micro ambiente nucleare e citoplasmatico che però è influenzato dal macro ambiente determinato dallo stile di vita, dalla nutrizione, dall’inquinamento, dalle esposizioni, eccetera.
Tra i meccanismi molecolari che modificano la struttura della cromatina troviamo la metilazione del DNA.

Antonello ha detto...

@Stella
Dall'ultimo documento, la richiesta di revoca dei cautelari, risulta che l'ultimo contatto non sarebbe quello delle 18,49 in Mapello, in base al quale addirittura il castello accusatorio in Ordinanza veniva sostenuto, concordemdnte ad altri sostegni.
Da un articolo invece del Fatto, mi sembra, veniamo informati che l'ultimo contatto dopo quello delle 18,49 sarebbe avvenuto con il cellulare nella zona sud di competenza di un'altra cella, il cui cono racchiuderebbe anche Via Rampinelli.
Quindi il cellulare di Yara alle 18,45 in zona palestra, poi alle 18,49 in Mapello ed infine alle 18,55 in zona nuovamente Via Rampinelli.
Per gli inquirenti pero' Yara segue altro tragitto perche' si sarebbe, o e' stata portata, direttamente a Chignolo, dove dalle 19,10 in poi ha trovato aggressione, agonia e decesso entro le prime ore del giorno successivo.
I cani dritti, per strade seckndarie, dall'uscita retro del centro sportivo sino a 3-400 metri dal cantiere, lato destro strada, per poi riprendere la pista olfattiva di Yara sino al cantiere, forte segnalamento in una casupola vicino all'allora entrata ma nessuna traccia annusabile o riconoscibile di uscita dal cantiere (mezzo chiuso???), anche volendo retrodatare la traccia seguita appare strano che Yara abbia potuto fare quel percorso, giorni prima quello di scomparsa, per poi salire su mezzo chiuso.
Qualcosa di veramente ineludibile deve aver costretto gli inquirenti a decretare il "no fly zone" in Mapello/cantiere, cosa???

Luca Cheli ha detto...

Tornando all'argomento oggetto dell'articolo, io vorrei sapere quale dovrebbe essere il supposto valore indiziario di questa assenza di comunicazioni telefoniche, peraltro pure in periodo antecedente il delitto. Forse che il Bossetti, a fronte di un'ipotetica crisi coniugale, invece di farsi un'amante, tanto per dire, decide di commettere un delitto su di una ragazzina perché questo in qualche modo lo soddisferà o lo farà sentire meglio?
Bell'esempio di "id quod plerumque accidit", un autentico esempio di comune esperienza!
Non basta prendere un qualche evento e giudicarlo arbitrariamente anomalo (e l'articolo ben espone quanto arbitrario sia questo giudizio) per avere un indizio.
L'elemento "anomalo" deve anche avere attinenza concreta e coerente con i fatti in causa, altrimenti non solo non è grave e preciso, ma è addirittura totalmente inconferente, che poi significa che non c'entra assolutamente nulla, fosse pure vero.

Antonello ha detto...

@Luca Cheli
Si, che centra??? Concordo, sopratutto dopo che gli si contesta l'articolo 34678 quatris, "relazione con l'ostessa", di ben di Dio insomma Bossetti ne aveva semmai, avrebbe per uno sfortunato precedente preferito Yara ed a forza???
Luoghi comuni ve ne sono invero moltissimi, ad esempio, se uno riceve fattura d'acquisto (questo si che in Italia e' un solido indizio) deve poi portare la sabbia dove e' scritto in bolla a pena di mentire, che nessuno abbia mai fatto ricerche porno e' un altro, erho se le fai il dato e' insinuamente da diffondere, che una possibile confessione di un uomo appeso isolatamente per i pollici possa costituire un paio inopinabile con un dna estratto tutto da verificare dopo 92 giorni alle intemperie, che tutti gli indagati possano essere cornuti e' uno dei piu' sbalorditivi, un unicum invece qua sarebbe che Bossetti sarebbe pure illegittimato figlio e parentato con la donna di servizio di casa Gambirasio.
E' pieno di traslitterazioni di sostanza di criteri di vita dal sentire di Voghera a cio' che si ha bisogno per fare cassetta, cucinare in forno un indagato con un lanciafiamme dall'esterno.
Poi che la metodologia posaa evolvere in indagini post arresto e' secondario, perche' "dopo" si cercano prove a sostegno e' solo un rivolo, in realta' e' stupefacente usare i media per estorcere una confessione disintegrando la privacy di una famiglia, figli compresi.
Non so, c'e' da rimanere sbigottiti, si c'e' in gioco un possibile colpevole per un'indagine su un fatto particolarmente grave e circa otto milioni di spesa a Bergamo, mentre ad Ascoli stanno calcolando quanto possa costare verificare la possibilita' che un marito baci la moglie, certo il contrappeso e' un fatto grave e la pubblicizzazione di eventuali future normative novelle su banche dati nazionali di nostro DNA, concordate con probabilita' da enti pubblici e privati certamente senza alcun velo di "conflitti d'interesse" in eventuali appalti d'oro.

Anonimo ha detto...

comunque leggere certi giornaletti (giallo) è una codafuori dal normale se in una famiglia si litiga (vedasi pure il caso Elena Ceste).
Azz. vuoi vedere che le famiglie da mulino bianco esistono????
i giornalai,il pubblico che sta li e alla minima caz.@ta batte le manine come le foche, lo stesso editore( piu lo vedo in tv piu lo prenderei a calci la sotto..........)
@filippo chiedi giustizia giustamente....
ma forse non ti rendi conto in quale paese vivi.
Io esempio chiedo giustizia per le vittime di Ustica, per Falcone e Borsellino (mica crederai alla favoletta che è opera di Riina??)
eppure hanno prove e oltre ma...

luca1

Stella ha detto...

Anch'io non ho commentato l'articolo....trovo talmente assurdo considerare il rapporto moglie/marito sulla base di scambio di sms/telefonate e oltre a questo, supporre che questa "crisi" che se ne deduce avrebbe portato Bossetti ad interessarsi a "tredicenni" e di conseguenza uccidere Yara, che non ho parole per commentarlo...
ma davvero stiamo cadendo tanto in basso? sono queste le argomentazioni della procura? non c'è veramente nulla di concreto su cui basare 3 mesi di detenzione di un PRESUNTO colpevole?

Antonello ha detto...

http://www.passionetecno.com/2014/09/26/yara-gambirasio-il-dna-diffusoche-incastra-bossetti-10123

Questo articolo sembra avere elementi maggiori sulla famosa traccia di DNA.

"...gli investigatori affermano che “Il dna di Massimo Bossetti trovato mischiato al sangue di Yara Gambirasio è stato depositato mentre si compiva il delitto”. Non può cioè che essere il dna dell’assassino: la traccia genetica del muratore infatti, è stata trovata in maniera diffusa, dentro la macchia di cui erano intrisi una parte dei leggins della ragazzina. Dunque doveva essere per forza una traccia in forma liquida per mischiarsi così uniformemente con la sostanza ematica della vittima. Questo poteva succedere soltanto nel momento in cui la 13enne veniva colpita, quel tardo pomeriggio del 26 novembre di quattro anni fa.

SECONDO GLI INQUIRENTI non c’è nessuna possibilità che si tratti di una traccia di dna “vecchia”, magari lasciata da Bossetti tempo addietro sull’attrezzo usato poi dal fantomatico “altro” assassino. La sola risposta che la scienza non sa dare è alla domanda su quale tipo di sostanza appartenente all’indagato sia stata trovata, se sangue di Bossetti ipotesi prevalente o suo sperma. Ma questo limite esiste, spiegano i carabinieri, unicamente perché sulla macchia è nel complesso troppo prevalente il sangue di Yara e dunque è impossibile con i marcatori affermare con certezza che la sostanza appartenente a Bossetti fosse sangue. L’unica altra ipotesi in grado di scagionare l’indagato è che l’assassino avesse in tasca una provetta contenente il sangue di Bossetti o il suo sperma, con l’intenzione di versarlo sui leggins per depistare le indagini. Ma ciò è impossibile se non altro l’omicidio della ragazzina non fu premeditato. Soltanto Yara e i suoi stretti familiari sapevano che lei, per portare uno stereo chiesto dall’istruttrice e non per il solito allenamento, proprio quel pomeriggio sarebbe andata alla palestra vicino casa dove faceva ginnastica artistica. ..."

E qui chiedo, se possibile e con calma, ad Annika di pronunciarsi, e' verosimile quanto scrive l'articolista???
Cioe', secondo loro, la preminenza di sangue di Yara avrebbe coperto l'RNA di cui si parlava, cioe' l'origine della traccia, ma non il DNA, l'estrazione denominata poi ignoto1 "ottima" ed utile alla comparazione.
E' possibile???

Antonello ha detto...

Giangavino Sulas aggiunge un altro particolare durante QG, il pilota di elicottero non fu l'unico a sorvolare quel campo, il Reparto elicotteristi dei CC di stanza ad Orio al Serio hanno effettuato anche loro svariate ricerche in tutte le zone di riferimento, resta da verificare dai piani di volo se siano o meno passati ad ispezionare dall'alto la zona di Chignolo ed il campo specifico in cui fu rinvenuto il corpo di Yara il 26 febbraio 2011.
Il pilota ha ribadito che e' passato svariate volte su quel campo e che solo una volta ha notato una traccia scura, ha raccontato che e' sceso di quota fino a circa quattro metri da terra per rendersi conto meglio, potendo cosi accertare che si trattava di un sacco della spazzatura.
Che poi e' pure strano, c'e' qualcuno che andava a buttare i sacchi di spazzatura in un campo di una zona industriale???
C'era la differenziata nella bergamasca a novembre 2010???
Che ci faceva un sacco di spazzatura li??? Ed era un sacco di quelli grandi o di quelli piccoli, casalinghi???

Remo ha detto...

Dalla foto di Google maps, mi pare che il camioncino di Bossetti - purtroppo ripreso solo posteriormente - non abbia i fendinebbi sull'abitacolo (qualcuno può smentirmi?), quindi come fanno gli inquirenti a idenficarlo con quello del video che invece li ha ben evidenti?
Se fosse vero (che non ha i fendinebbia), sarebbe evidente la malafede degli inquirenti che addirittura pretendono di identificato da una striscia catarifrangente.

Stella ha detto...

Antonello

http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2014/09/19/caso-yara-testimone-sorvolai-campo-chignolo-corpo-enne-non-era_SjUddJ70NqPbmy3NDJ52LP.html

qui si dice che era un grosso sacco della spazzatura

Stella ha detto...

anche questo è un articolo molto interessante riguardo il ritrovamento del corpo di Yara
http://www.blogtaormina.it/2011/02/26/trovato-il-corpo-di-yara/32683

Stella ha detto...

la cosa che mi ha colpito è che si dice che il corpo appariva molto fragile, e che l'unico modo per trasportarlo fino a lì era metterlo in un contenitore, una valigia o un sacco della spazzatura....

Antonello ha detto...

Credo sia importante anche sottolineare due cose, riportate da QG stasera.
Rulli di tamburo, tadaaa!!!

1) La ragazza aveva ai piedi le scarpe con cui sarebbe sparita, che pero' risultavano slacciate.
2) I leggins erano sistemati addosso al corpo come se la ragazza fosse stata rivestita.

Dall'articolo sembrerebbe che il corpo presumibilmente di Yara sarebbe stato identificato con certezza da criteri antropometrici, calco dell'apparecchio dei denti o denti e dai vestiti che aveva indosso.
Se non era lei, Yara potrebbe ancora essere sopravvissuta e sequestrata???

Etrusco ha detto...

Tornando alla polvere di calce, ho trovato che, secondo la perizia medico legale della Cattaneo, le tracce di calce sono state riscontrate nelle vie aeree più piccole, su alcuni indumenti e sulla cute. Per vie "aeree più piccole" credo si intendano i bronchi.

Basta cadere al suolo durante una colluttazione per impolverarsi come minimo mani e indumenti, ma per finire nei bronchi, la polvere, vuol dire che naso, bocca e mucose ne sono piene, in quanto come ho già scritto, fanno da filtro. Però nel referto non sono citati naso, bocca e mucose come piene di calce, e questo la dice lunga: farebbe pensare che Yara respira polvere di calce e ci viene a contatto con il corpo, ma NON al momento del decesso, bensì prima, perchè avrebbe avuto il tempo per smaltire tossendo, starnutendo o sputando la polvere dalle prime vie respiratorie, mentre quella che è filtrata depositandosi nei bronchi richiederebbe un maggiore arco di tempo per essere smaltita totalmente.

Sequestro di qualche giorno?


Antonello ha detto...

@Etrusco
Io penso proprio di si.
e torna all'attenzione la casupola vicino alla struttura all'epoca cantiere oggi centro commerciale.
I conduttori descrissero quella segnalazione dei cani come particolarmente forte, i cani erano fortemente eccitati, un luogo chiuso e presumibilmente, almeno nell'aria, intriso di calce dai vicinissimi lavori.
La casupola era chiusa a chiave???
Chi poteva avere le chiavi???
Sono state fatte ricerche minuziose al suo interno???

Stella ha detto...

@ Antonello
ha colpito anche a me il fatto che le scarpe fossero slacciate, questo fin dall'inizio, ma si era detto che l'assassino gliele avesse slacciate per evitare che scappasse....cosa che mi ha convinto molto poco.
Ieri però quando è stato detto che anche i leggings erano stati, a quanto pare, tolti e indossati di nuovo, ho pensato che le scarpe fossero slacciate, proprio per questo motivo.
Qualcuno ha svestito Yara e poi l'ha rivestita? e non ha avuto l'accortezza di riallacciare le scarpe? quindi, a questo punto, anche il reggiseno slacciato non si è sganciato senza motivo, ma chi ha rivestito Yara non l'ha riallacciato?
Dando per scontato che quello è il corpo di Yara, perchè svestirla e rivestirla?? a questo punto anche il fatto che avesse il cerchietto ancora in testa, è legato a questa ipotesi?
Può essere quindi che i tagli sul corpo di Yara non siano stati fatti sollevando i vestiti ma togliendoli?
L'ipotesi che avanzi tu, Antonello, che quello NON sia il corpo di Yara, non è affatto da escludere.
Giustificherebbe questa svestizione e il fatto che Yara è stata cremata...ma sono stati i genitori, presumo, a volere la cremazione?

Antonello ha detto...

@Stella
Non ne ho idea, di Yara so solo che dopo il rinvenimento fu "esposta" alla popolazione nella casa di riposo di Brembate, anche li coincidenza, proprio dove lavorava la madre di Eddy, che ebbe a dichiarare "sono solo contenta del fatto che almeno mio figlio non centrasse con la storia di Yara".

Vito Vignera da Catania ha detto...

Carissimo Gilberto hai scritto un bellissimo articolo,e oramai da parecchi anni che questo tipo di comunicazione fa parte della nostra vita sociale e quotidiana,e verrebbe da dire... "CELLULARE" oggetto socialmente utile per tutti,mi chiami,ma quando mi chiami,e naturalmente ma quanto mi costi,e si caro amico,perché tutto ha un costo,dalle ricariche ai cambi di cellulare con promozioni.Possiamo ben dire che, in un anno volano via centinaia o migliaia di euro,e non è roba da poco per una famiglia mono reddito.Buona giornata caro amico e più tardi ti chiamo,un bel dialogo tra amici allunga la vita,ciaoooo.

Stella ha detto...

@Antonello
l'unica spiegazione che riesco a darmi riguardo la scelta di cremare il corpo , che, a quanto pare è dei genitori ( ti allego l'articolo ), è ragionando da genitore......forse vogliono avere il ricordo della figlia di com'era viva.....psicologicamente dev'essere stato straziante riconoscere il corpo come han detto di averlo trovato, e la cremazione la vedo come un voler cancellare quel dolore......
http://www.ultimenotizie.we-news.com/cronaca/interna/5154-caso-yara-gambirasiooggi-il-corpo-e-stato-consegnato-ai-familiari-per-le-esequie

Stefania ha detto...

Etrusco 27 settembre 2014 03:31:00 - Massimo M. sostiene non ci fosse traccia di calce nei polmoni di Yara. Tu parli di bronchi (che non sono i polmoni ma non sono neppure le prime vie aeree) ... ed allora ci torno:

se la presenza di calce è stata riscontrata a tre (due?) mesi dalla morte della ragazza, non è possibile che a Chignolo ci sia arrivata dopo essere stata tenuta prigioniera altrove? Quindi in un posto dove era presente calce, sfere metalliche, coperte di cantiere, magari guanti da lavoro o taglierini precedentemente usati dal Bossetti? E se si, chi ci potrebbe mai spiegare come possa aver fatto il Bossetti tutto solo e soletto a tenere prigioniera una ragazza ALMENO per diverse ore se non per giorni? Chi faceva la "guardia" a Yara? Ed a questo punto, non potrebbero essere da rivalutare le parole di Fikri?

Stefania

Etrusco ha detto...

Stefania

Non sono medico, ma per quanto ne so, i bronchi stanno all'interno dei polmoni e sarebbero le vie aeree più piccole. Come noto i legali di Bossetti, dopo vedersi respinta l'istanza di scarcerazione, hanno fatto ricorso ad altre autorità giurisprudenziali e tra i motivi evidenziati c'è "la calce nei polmoni". Nella precedente istanza di scarcerazione anche c'erano i medesimi motivi, ma il magistrato Ezia Maccora l'ha respinta sostenendo anche che di questo se ne parla nel referto della perizia medico legale e mette in evidenza le parti di questo referto nelle quali si fa riferimento alla calce nelle vie aeree più piccole, sulla cute e su alcuni indumenti. Non ho trovato l'intera perizia medico legale, ma suppongo che quella parte di essa, messa in evidenza dalla Maccora, riporti quello che la Dr.ssa Cattaneo ha rilevato, anche perchè i legali di Bossetti sostengono ciò che suppongo io.
Condivido i tuoi interrogativi ed anche le considerazioni di Antonello in merito alla "casupola" nel cantiere di Mapello.
IMPORTANTE: Si tenga presente che nei cantieri vengono creati dei servizi igenici occasionali, che proprio igenici non sono, ad uso del personale edile. A voi le conclusioni...

Stefania ha detto...

Etrusco, le tracce di calce potrebbero essere state trovate nei bronchi extrapolmonari.

E potrebbe per questo, essere in corso una partita tra Procura e Difesa sul termine "bronchi", sempre che la Cattaneo abbia usato solo questa parola senza entrare nello specifico.

Riguardo ai servizi igenici da cantiere sono dei prefabbricati in plastica che contengono un "portapotty", ovvero un wc di tipo chimico.

Se la ragazza fosse stata portata in un simile stanzino, delle dimensioni di una normale cabina telefonica, avrebbe potuto farsi sentire .... anche solo battendo i piedi sul pavimento.

Stefania

Etrusco ha detto...

Stefania, i wc prefabbricati in plastica non sempre ci sono. Vengono usati allo scopo anche ambienti del cantiere stesso ancora allo stato grezzo, oppure vengono adattati o costruiti appositamente dei casotti provvisori, come si faceva una volta e ancora si fa.
Se è vero quello che hanno indicato i cani, possibile che Yara sia stata condotta in uno di questi luoghi, piuttosto che alla mercè della vista di altri.

Stefania ha detto...

Etrusco, come ho scritto nel post "vecchio", i grandi cantieri sono ben attrezzati ed un portapotty non manca mai!

Stefania

Antonello ha detto...

La casupola che intendo io era una casupola in pietra, mi sembra ma sto cercando il video specifico per ripostarlo.
Era uno spezzone inserito sull'ipotesi di bullismo e descriveva bene tutti i passi fatti dai cani visualizzando proprio la casupola.
Nel frattempo il contatto delle 18,55 in zona via Rampinelli riporta anche l'attenzione sull'ipotesi che lanciava Massimo Prati sul diverbio visto dal testimone Toracco.

Antonello ha detto...

http://m.youtube.com/watch?v=SjNPLoAxlrk

Uno dei rari servizi di CLV meritevole di attenzione, al minuto 3,00 in poi si parla di un magazzino sequestrato all'interno del cantiere, che non so se e' quello che i cani hanno segnalato in maniera evidente.

http://m.youtube.com/watch?v=d3_1vh61mhI

Al punto 7, 57 la casupola presumibilmente in pietra segnalata fortemente dai cani, la stessa era collocata a poche decine di metri dall'allora grossa cancellata del cantiere di 60.000 mq, sul lato sinistro della strada che ivi conduceva.

Stefania ha detto...

Un ottimo "rifugio" dove trattenere una ragazzina sequestata ed anche (se necessario ma non necessariamente) un cadavere.

Stefania

Antonello ha detto...

@Stefania
Almeno tutto il sabato e domenica, il lunedi' riapriva il cantiere, forse e' stato necessario trovare un altro posto piu' tranquillo, Yara se non e' stata aggredita subito infatti avrebbe potuto riprendersi ad esempio da un colpo alla nuca, avrebbe potuto urlare, e per chiuderla e' anche vero servisse un posto inaccessibile a tutti gli operai, di cui insomma detenere in esclusiva le chiavi.
Qui verrebbe da pensare allo scopo che poteva avere la casupola.
Era il gabbiotto di un custode notturno??? Una piccola mensa??? Un bagno??? Uno spogliatoio??? Od un piccolo magazzino per calce e cemento???

Stella ha detto...

e in questo caso sarebbe stato un sequestro...a che scopo?
cosa è successo poi?come mai la ragazzina è stata uccisa?

Antonello ha detto...

Non necessariamente un sequestro, ma anche non da escludere.
Un incidente in cantiere forse, un corpo in un cantiere dove vi lavorano ditte gia' in odore di camorra e' come un crocefisso per un posseduto.
Ha voglia il padre di Yara di snentire, ma se pure CLV cita la sua testimonianza qualche riscontro esistera', magari un sequestro a scopo punitivo, qualcuno poteva aver avvisato di non testimoniare o di testimoniare in un senso, il padre no, magari ha voluto dire la verita' e qui ecco perche' le antenne alzate ed un allarme ad un'ora dalla telefonata non risposta da Yara alla madre.
Ci sono milioni di variabili, sono quei maledetti cani e quelle maledette celle che non si riescono ad affiliare ed ammafiare, segnano Mapello, per la precisione il cantiere e fortemente la casupola affianco, dove nella calce di un piccolo magazzino avrebbe potuto essere soffocato l'odore di morte diversamente percepito dagli operai che relativamente vicino lavoravano in zona.

Stefania ha detto...

Aggiungo che l'ipotesi ritorsione o ricatto dovuto a vicende legate al mondo dell'edilizia:

- non devono gioco-forza far pensare ad un crimine di camorra anche se il fatto la Procura abbia abbandonato la pista mi è sembrato precoce e poco professionale. Il fatto il Signor Gambirasio si fosse accorto di essere entrato nel mirino o meno, non ha alcuna importanza. Potrebbe essere ANCHE stato vittima inconsapevole;

- il fatto il delitto sia maturato in campo edile non puo' in alcun modo escludere un coinvolgimento del Bossetti. Come non lo puo' dimostrare, ben inteso. Anzi, se la prima fase del delitto si fosse svolta in un cantiere, la possibilità di una contaminazione di dna di Bossetti sui leggins della vittima potrebbe essere del tutto casuale ovvero dovuta al fatto che l'arma del delitto, cosi' come una eventuale coperta (o sacco) usato per il trasporto della ragazza a Chignolo fosse stato precedentemente usato dal muratore di Mappello e quindi portatore "sano" di traccia genetica dello stesso;

- i cani molecolari non hanno interesse alcuno alla menzogna. Non comprendo perchè le Forze dell'Ordine li utilizzino nelle ricerche in diversi casi di scomparsa, per poi strafregarsene dei segnali dati da animali addestrati proprio per quello scopo.

Stefania

Stella ha detto...

@Antonello
secondo te, seguendo l'ipotesi cantiere, Bossetti è coinvolto nell'omicidio di Yara, magari anche marginalmente o il suo DNA è finito sul suo corpo accidentalmente?
non mi sembra ci sia un legame tra lui e il cantiere di Mapello..
e poi non capisco una cosa...perchè non far sparire il corpo e invece farlo ritrovare dopo 3 mesi esatti? può essere un altro messaggio al padre?

Stella ha detto...

@Stefania
ti risultano legami di Bossetti col cantiere di Mapello? se lui fosse coinvolto nell'omicidio, credo dovrebbe esserci qualcosa che lo lega al cantiere o per lo meno a chi ci lavorava...sono state fatte indagini in tal senso? ( anche se credo di sapere già la risposta, visto che la pista Mapello è stata esclusa subito )
Continuano a tornarmi in mente le parole di Fikri, nell'intercettazione telefonica con la fidanzata, dove diceva che Yara era stata uccisa vicino al cancello del cantiere...
ma esiste la versione in lingua originale della famosa frase di Fikri?

Antonello ha detto...

Ecco intanto interessante sarebbe diffondere la registrazione in originale della frase di Fikri, perche' non e' diffusa anzi??? E' un segreto di Fatima???

@Stefania
Impossibile dirlo ora, troppi pochi dati, ma appunto, se questi sono i dati a carico di Bossetti non mi capacito del perche' arrestarlo, se si era monitorato e non erano emersi dati attinenti potevano agire con "agenti provocatori", potevano arrivare persino a fargli confessare un qualcosa nelle confidenze ad un "provocatore" compagno di merende, potevano ottenere riscontri materiali, se non lo avevano monitorato da molto vicino perche' non farlo???
Il fatto invece che lo hanno arrestato per me e' altamente sospetto viste le esigue e discutibili "cosidette prove" rese pubbliche.
Bossetti potrebbe centrarci a priori, come tutti in zona ma anche fuori, bisogna mettersi in testa che nonostante noi si cerchi la "verita' con il minor errore" (dogma accademicamente ricknosciuto) esiste una verita', ed una sola, che ha procurato quanto agli atti titolati rinvenuto, ergo non e' stato uno spirito santo.
Yara in quel luogo, non so perche', ma mi da sempre la sensazione di una ragazza scappata, non so da chi (probabilmente da chi non l'ha potuta ritrovare), ma mi fa anche pensare che si siano fatti 18.000 dna e comparazioni e si dviti di farne uno per identificare con certezza scientifica un corpo.
Da Pisa in poi si assiste un'involuzione nella diffusione dei dati, dicono per non informare soggetti monitorati ma io credo sia una risposta funzionale a possibili diverse verita' da dover magari nascondere, e qui si apre il fianco alle strumentalizzazioni di criminalita' organizzate, gli si lascia campo libero, ergo se tutti non sanno non e' detto sia un pregio ed una garanzua di autonomia, ricordoche esistono i ricatti e che moltissime criminalita' ne fondano la propria esistenza, non ultime quelle collegabili ad entita' politiche colluse con appalti ed ecomafie.
Quindi, non so se Bossetti centra, tendo ad escludere una contemporaneita' fra dinamica ipotetica, per come ce la presentano, e deposito.
Yara era presumibilmdnte gia' a terra quando l'eventuale degradata traccia di ignoto1ha potuto essere sfregata pacificamente nel lembo degli slip tagliati (tagliati???), non e' che al volo durante una microcollutazione mica tanto micro chiunque riesca a tagliare al volo un lembo di slip (con un coltello???) andando quantomeno al centimetro se non al millimetro, per me e' chiaro che quando viene tagliato quel lembo non poteva esservi dinamica, quindi segue il deposito.
Questo non salvifica nessuno, Bossetti forse e' salvificato da chi lo ha arrestato senza monitorarlo piuttosto che da quello che posso dedurre io.
E quell'arresto e' la fonte universale di tutti i dubbi, chi non vuole Giustizia per Yara??? Qua penso tutti, io compreso, e per ora mi sembra sia tutto un po' un giustificare un "enorme lavoro" con risultati purtroppo esigui restituendone la prencipe responsabilita' alla scienza, ma dove e' finita l'investigazione???

PINO ha detto...

Secondo le testimonianze (eluse), Yara fu avvicinata e, forse, rapita da due individui (di cui uno più abbronzato).
Ammesso che uno di essi fosse il Bossetti, come risulta dal dna reperito, l'altro correo chi sarebbe?
Forse quello che ha lasciato il dna n°2 non ancora analizzato?
Non si traggano conclusioni faciloni ed a buon mercato, prima che le indagini siano concluse, ricordando agli inquirenti, se fosse possibile, l'importanza del grande cantiere di Mappello, e lo sgabuzzino-deposito dove i cani segnalarono la presenza di Yara, ed il fatto REALE, ma forzatamente ignorato, che il sorvolo ripetuto, in giorni diversi, prima del ritrovamento, da parte di elicotteri della protezione civile e dei CC, durante i quali nessun corpo fu avvistato dai piloti e dagli osservatori che li accompagnavano, provvisti di binocoli.
Se il mancato avvistamento ( al quale io non ho motivo di non credere, )fosse ufficialmente accreditato, si dovrebbe rivalutare anche il grato di deterioramento della traccia biologica matrice del dna di "Ignoto-1", NON PIU' sicuramente esposta alle intemperie per i supposti tre mesi, ma per un tempo molto più ridotto.
Rifacendo i conti, con un sistema meno complicato, ci accorgeremmo che i risultato sarebbe sensibilmente diverso da quelli fin'ora ipotizzati, sia pure intelligentemente.
Pino

Stefania ha detto...

Stella, il fatto Bossetti potesse o meno conoscere qualcuno legato al cantiere di Mappello non potremo mai saperlo. Perchè è evidente che parte della manodopera usata non era regolarmente assunta.

Come, di contro, è evidente che un muratore non puo' assolutamente fare conto di tutto quello che gli sparisce quando lavora con altre persone allo stessa costruzione.

Nei cantieri davvero, sparisce di tutto! Dalle punte dei trapani, ai guanti di lavoro, alle coperte, alle scale, ecc ....

Stefania

Vito Vignera da Catania ha detto...

Quella che sparisce di tutto nei cantieri è un'ottima deduzione (brava Stefania),se poi è sparita anche una coperta rossa per avvolgere e poter nascondere il corpo della ragazzina per alcuni giorni credo non si fa peccato a pensarlo. Resto dell'idea che Yara era già morta quando l'hanno portata in quel campo,e che tutte le ferite rinvenute sul corpo sono state fatte post mortem,e solo per infierire al solo scopo di depistare e far credere a ipotetici assassini di altro genere.L'amico Antonello l'ha già spiegato in un altro commento di come sia difficile fare dei tagli quando una persona fa dei movimenti.Buona domenica a tutti.

Stella ha detto...

si sono d'accordo, anch io ho sempre pensato a ferite post mortem per depistare....

magica ha detto...

non capisco queste considerazioni .
prima di scrive che bossetti.
---------------------------------
- il fatto il delitto sia maturato in campo edile non puo' in alcun modo escludere un coinvolgimento del Bossetti. Come non lo puo' dimostrare, ben inteso.
--------------------------------- mi chiedo se bossetti fosse l'unico muratore di quelle zone .
lo sappiamo come fu incastrato bossetti :con la prova del palloncino-- ma se gia' avevao tutto in mano - dna di ester e quello di bossetto pure quello di guerinoni perchè prenderlo do sorpresa? il fatto è che prima non avevano nulla . poi con la soffiata del dell'amico di guerinoni erano sicuri di avere trovato il colpevole. aggiungi di qua e togli di la' sono arrivti secondo loro al colpevole,peccato che non si possa poi' fare un'altra analisi , con il contradditorio . a volte leggo commenti colpevolisti ed il commento dopo quasi innocentista . ma se tutti gli indizi - ce li hanno consegnati in via internet pure alla tv . li abbiamo trovati non plausibili . una persona normale dovrebbe intendere dove stanno gli inciuci .

Stefania ha detto...

Magica, è giusto io spieghi meglio la mia attuale posizione. Io sono convinta la Procura abbia fatto troppo affidamento su quel dna. La mia critica nasce dall'impossibilità di ottenere l'origine della traccia stessa. Chi ha indagato doveva a mio avviso avere quindi ben presente che non potendo dimostrare trattasi di sperma piuttosto che di sangue, anche dare un nome ad Ingnoto 1 non avrebbe potuto comunque inchiodare questa persona ad una responsabilità precisa. Si sono spesi un mucchio di denari per trovare il match tra ignoto 1 ed una qualsiasi persona e la si è trovata: è Massimo Bossetti. Ora la Procura forse (forse ...) ha compreso che aver individuato chi è Ignoto 1 non vuole dire lui sia colpevole di un omicidio ma solo che il suo dna è entrato in contatto con quello di Yara. Troppo poco per una condanna. Ed è in base a questi presupposti che uso parole possibiliste, quindi.

Io non posso escludere Bossetti sia coinvolto piu' o meno marginalmente nel delitto. Ma non posso e non voglio neppure basarmi su una traccia che da sola potrebbe voler dire tutto ed anche il contrario di tutto.

Ecco perchè scrivo che la traccia potrebbe essere stata lasciata effettivamente da Bossetti (ad esempio se avesse assalito la ragazza con un suo attrezzo e scrivo anche che invece potrebbe semplicemente essere entrata Yara in contatto con un attrezzo oppure un sacco, una coperta, precedentemente usata da Bossetti ed a lui sottratta.

Stefania

Antonello ha detto...

Tento di ridefinire i movimenti di Yara e del suo cellulare il 26/11/2010 anche cercando di farli collimare, ove coerente con l'ipotesi Toracco.
Yara non doveva uscire quel pomeriggio, e' la madre che l'avverte della richiesta dell'istruttrice di avere un radio-mangianastri-cd, esce quindi alle 17,10 e percorre Via Rampinelli dirigendosi alla palestra, Yara viene vista con certezza in palestra da molti testimoni, dev'essere quindi entrata e, come di consueto aver messo il cellulare in tasca (al volume minimo per non dar fastidio all'allenamento???), essersi levata il giubbotto (se non faceva freddo) ed averlo deposto da parte, come dice facevano sovente l'amica Martina.
Alle 18,25 il cellulare di Yara riceve il primo sms di Martina che gli chiede a che ora dovevano andare in palestra la domenica dopo (per tifare le compagne e sembra non per gareggiare), Yara prende il giubbotto e/o guarda il cellulare solo quando deve uscire (questo dovrebbe significare che aveva silenziato la suoneria, appunto, per non dar fastidio).
Alle 18,42 infatti un genitore testimonia di aver visto Yara dall'ingresso, e subito dopo anche un compagno di Yara testimonia di averla incrociata appena fuori dell'ingresso che andava verso sinistra e quindi verso Via Rampinelli e verso casa.
Yara quindi, a quel punto, tira fuori il cellulare e vede l'sms di Martina, si ferma per un attimo e risponde all'amica "Dobbiamo essere li alle 8", quell'sms contattera' la cella competente sulla palestra alle 18,44, significando che Yara e' gia' fuori della palestra alle 18,44, se non anche relativamente distante da essa.
Sono gli ultimi attimi conosciuti di Yara, dopo il nulla.
I cani dicono che Yara sarebbe uscita dal centro sportivo dal retro, dopo il campo di calcio o comunque che li si sarebbe diretta, nel punto in cui con gli amici avevano creato un ritrovo di riferimento.
Di li i cani continuando a seguire le tracce arrivano a circa 5-600 metri dal cantiere di Mapello, dopodiche' due cani si fermano sul lato destro della strada, il terzo continua e va dritto al cantiere poi raggiunto dai primi due, segnalano il cantiere e con tutta evidenza una casupola, situata sul lato sinistro della strada, qualche decina di metri prima dell'allora cancellata e nonostante i tentativi non rinvengono la traccia in uscita dal cantiere.
Segno che Yara li e' arrivata in mezzo aperto e che ha potuto andarsene solo in mezzo chiuso.
Sono le 18,49, Martina risponde a Yara "Ok grazie ciao" e questo sms per arrivare al cellulare di Yara aggancera' la Stazione Radio di Mapello, competente anche sul cantiere.
Dalle nuove notizie sembra che Yara qui o si separa dal cellulare (perche' dunque non risponde al saluto dell'amica) o ritorna verso Brembate cercando di andare verso casa visibilmente in ritardo, e ci va in mezzo chiuso (perche' dunque non risponde al saluto dell'amica???).
Se volessimo collegarci all'ipotesi di Massimo, testimonianza Toracco, ci va in un'auto rossa che pero', forse per non farsi scorgere da casa, si ferma una cinquantina di metri prima, Yara scende, ma scendono anche un uomo ed una donna, un autista ed una passeggera.
Non si capisce perche' in quel momento individui che avrebbero di li a poco rapito Yara mettono le quattro frecce per segnalare un posteggio azzardato volante (qualcuno molto osservante del codice che inizialmente non aveva alcuna intenzione di rapire Yara???).
Scendono pure i due che cercano di concludere una discussione, sono le 18,55 ed il cellulare di Yara lancia l'ultimo suo aggancio, forse perche' rilancia la sua posizione ai ponti radio o forse perche' su quel tratto di riferimento e' competente la cella della zona sud, non quella quindi competente sulla palestra, in quel punto la vecchia cella perde il contatto e la nuova viene agganciata dando la disponibilita' a servire nuovi contatti.

(Continua)

Antonello ha detto...

(Continua e finisce da sopra)

Da qui in poi, visto che non sembra un'ipotesi strampalata, e persin testimoniata, credo sia verosimile l'ipotesi Toracco di Massimo.
Yara non viene lasciata andare a casa, il diverbio forse si altera, viene anzi invitata solo un altro attimo in auto per chiarire, lei ci casca, e' il momento clou, quello in cui chi era con Yara decide, dapprima ingannandola, di trascinarla contro le sue intenzioni.
Yara risale in auto, risalgono in auto anche i due, uomo e donna (che ne e' stato della traccia mista sul guanto???), la macchina pero' non rimane ferma, d'improvviso riparte, Yara non puo' ritardare, capisce il pericolo, comincia ad urlare, si butta su chi guida, da dietro pero' viene stordita alla nuca con un colpo, sviene.
Le portano via subito il cellulare, segno che e' gente esperta e che ha realizzato di dover sequestrare Yara solo in seguito a qualcosa che lei ha detto o minacciato di fare, forse, da ingenua, ha rivelato di aver registrato tutto l'incontro con il cellulare LG e che denuncera' tutto.
La pila del cellulare viene quindi staccata e messa in tasca del giubbotto, la scheda pure, da quel momento il cellulare non dara' piu' segni di vita e svanira' con gli aggressori.
Alle 19,10, quindici minuti dopo, la madre di Yara cerchera' di contattare la figlia non trovando acceso (???) Il cellulare, qui ho un dubbio, ma se il cellulare risultava spento alla madre perche' il padre gli lancia anche un sms "Dobbiamo preoccuparci???".
I due quasi istantaneamente escono di casa in cerca della figlia, per recarsi a cercarla, forse ripercorrono parte di Via Rampinelli, alcune fonti dicono che la madre da sola va alla palestra, alle 20,00 (???) vanno insieme ad allertare ufficiosamente le FF.OO.
Questa e' una cronologia che, ad esempio, tiene conto di tutti i dati a conoscenza, e si ricongiunge all'ipotesi Toracco.
Chi potevano essere quindi i due soggetti visti, dal testimone, discutere con Yara???

Anonimo ha detto...

Una traccia di DNA lasciata all'aperto (o a contatto con il suolo, la pioggia, la neve, i parassiti, i batteri, le larve, i liquidi corporei tra cui escrementi, e qualunque animale di varia taglia dal verme allo scarafaggio al ratto al cane) si deteriora in maniera esponenziale dopo 72 ore. A 15 giorni il DNA e' pressoche' nullo.

Dato l'avanzato stato di decomposizione del corpo tale da costringere ad un primo riconoscimento tramite abbigliamento ed apparecchio dentale, se ne deve desumere che Yara avesse il viso scarnificato e che pertanto fosse deceduta da almeno 8 settimane. Non solo. Un viso mangiato dagli animali in inverno puo' essere stato scarnificato in un tempo talmente breve solo se lasciato all'aperto per un minimo di qualche settimana. Quindi il corpo di Yara (insieme a qualunque traccia esterna su di esso depositata) ha subito un minimo di alcune settimane di esposizione ad una serie di elementi che, pur presi singolarmente, non lasciano scampo al DNA. Fatto sta che, nell'arco di un minimo di alcune settimane in luogo completamente aperto ed esposto, TUTTI gli elementi da me elencati hanno mitragliato quel corpo e quindi annientato qualunque possibile DNA esterno su di esso depositato.

Annika

Stella ha detto...

Antonello, mi permetto di fare un' osservazione ad un tuo punto, in base a quello che ricordo di aver letto...
-per quanto riguarda il giubbotto, ricordo che è stato chiesto all'insegnante ( di cui poi hanno trovato il DNA su Yara), se avesse tolto il giubbotto durante gli allenamenti.Lei sosteneva di no, che l'aveva tenuto tutto il tempo.
quindi, seguendo questa ipotesi, aveva sicuramente attivato il silenzioso o la vibrazione.

per quanto riguarda il messaggio del padre, ho sempre considerato incomprensibile il fatto che le manda un sms, sapendolo spento... c'è solo un caso un cui un genitore lo fa, visto anche il tono del sms che mi sembra sì preoccupato ma anche irritato...quando si pensa che il cellulare è stato spento VOLUTAMENTE, o semplicemente non aggancia dove si trova, e che quando la ragazza lo riaccenderà,o quando il cellulare riaggancerà, avrà modo di vedere l'sms.

La denuncia ai CC è stata fatta alle 19,30, almeno ricordo di aver letto sempre così, cosa che come sai mi ha stupito, visto che è un ritardo di soli 30 minuti

Stella ha detto...

L'auto rossa sarebbe quindi quella vista anche da Tironi con le quattro frecce?

Antonello ha detto...

@Stella
Figurati, tranquilla anzi, non sapevo che l'istruttrice avesse detto cosi'.
Riguardo all'ora di denuncia ho visto anche io qualche articolo che dava le 19,30 ma qualcun altro le 20,00, ho preferito indicare le 20,00 perche' cosi' era indicato ad Ordinanza, se non ricordo male.
Certo che comunque e' sbalorditivo il grado di allerta e la velocita' di comprensione anche all'oscuro.

Stefania ha detto...

Che i cuccioli Gambirasio avessero abitudine di essere "rispettosi" degli orari dati dai genitori ci puo' stare. A mio avviso è abbastanza inutile sottolineare l'allarme sia stato dato subito. Madre e padre conoscevano le abitudini dei loro figlioli. E non è materia noi si possa discutere il livello di allarme possa dare un ritardo di pochi minuti come di ore: dipende da innumerevoli fattori ed in particolare da quanto fossero abituati a fare i ragazzi. Magari era uso avvisare anche per pochi minuti di ritardo. Ed ecco che dieci minuti in una famiglia possono valere come mezz'ora a casa di altri.

Tornando al diverbio visto dal testimone, vorrei fare un'ipotesi che .... per l'amor del cielo, vale quanto altre si possono fare ma che intendo descrivere solo per dimostrare che talvolta puo' capitare che un delitto abbia spiegazioni davvero banali.

Proviamo ... PROVIAMO ... ad immaginare qualcuno che abbia chiesto a dei manovali squattrinati di dare un messaggio a papà Gambirasio, attraverso una delle figlie (i maschietti troppo piccoli per poter fare da ambasciatori).

PROVIAMO ad immaginare due imbranati pagati alla bisogna, per avvicinare Yara .... la consegna era una cosa del tipo "avvicinatela e ditele che il babbo suo ... meglio stia attento a quel che fa".

Questi due "personaggi" avvicinano Yara, lei è una imbranatina di 13 anni ... magari intelligente ma ancora molto, molto bambina.

Sta tornando dalla palestra ... la affiancano ed un uomo (magari un uomo che lei riconosce perchè visto precedentemente con il suo papà ....) le dice "Sali in auto, ti portiamo dal tuo babbo che ti sta cercando perchè sei in ritardo" .... lei lo riconosce e si fida e sale in auto.

Si arriva dove la combriccola è stata vista dal Torraco. Yara scende dall'auto dopo aver ricevuto l'ordine di dire al babbo che deve stare al suo posto e quindi ha compreso quelle persone che le hanno dato il passaggio ... non sono personcine per bene.

Invece che tacersi .... prima di congedarsi dice da saccentina tredicenne, senza comprendere che questa sarà la sua condanna ....

(Segue)

Stella ha detto...

i genitori sono stati velocissimi a denunciare, tenendo conto dell'età di Yara che spesso porta a ritardi per motivi futili, di cui i ragazzini neanche si accorgono...poteva semplicemente essersi fermata a chiaccherare con qualche amica..
capisco che ogni genitore poi reagisce a proprio modo, ma essendo io stessa genitore di figli adolescenti, i ritardi sono all'ordine del giorno....
io ho sempre interpretato questa tempestività come un segnale che, purtroppo, sospettassero qualcosa di grave da subito....

Stefania ha detto...

"Sai ... tu credi io non ti conosca .... ed invece mi ricordo di te ... ti ho visto salutare il mio papà alla USL, oppure mi ricordo sei il cugino della mia amichetta" ... ed ecco che scatta il panico.

Ed è normale pensare se vogliamo valutare questa ipotesi che Yara sia stata fatta forzatamente risalire in macchina.

Chi l'aveva avvicinata, se vogliamo vagliare questa ipotesi, non aveva valutato la possibilità la ragazzina fosse cosi' sveglia da poter raccontare ai genitori non solo il messaggio ma anche il mittente.

E questa, ben inteso, vuole solo essere un'ipotesi. Null'altro che un'ipotesi.

E dove portarla se si è muratori e si conosce la zona?

Perchè non a Mappello? Perchè non raccattare strumenti e coperte che si trovano in loco?

Io prima di puntare il dito sui Locatelli valuterei che il Gambirarsio visto il suo incarico lavorativo avrebbe potuto dare fastidio a tantissima gente, a famigliole che si vedono rallentare i lavori di ristrutturazione della casettta, come ad appaltarori ed appaltanti dei grandi cantieri.

Talvolta si uccide perchè il vicino di casa ti ha bagnato le lenzuola, dando l'acqua ai gerani.

Stefania

Stella ha detto...

Stefania sono d'accordissimo con te....la tua ipotesi è molto interessante, e può rispecchiare quello che è successo.
Secondo te quindi in questo caso Yara sarebbe stata uccisa la stessa sera e magari portata in quella casetta a cui erano arrivati i cani?

magica ha detto...

anche a guerinoni fu diagnosticato il dna .eppure il suo corpo era rimasto sottoterre per anni e anni . si sa che su un corpo in putrefazione ci siano insetti o larve .
la differenza? chi da persona intelligente se lo sa che ce lo scriva..

Stefania ha detto...

Stella, io no ho un "secondo me". Sto solo facendo delle ipotesi che possono dimostare che anche quel dna fosse effettivamente di Bossetti (io al contrario di altri penso sia davvero figlio du Guerrinoni e che sia suo il profilo genetico trovato sui leggins di Yara) ci sono svariate ipotesi per cui questo suo benedetto dna potrebbe essere finito dove è stato trovato e che questo rilievo, senza altri riscontri che non rasentino il ridicolo (ovvero il fatto Bossetti passasse da Brembate, ovvero Bossetti facesse le lampade e andasse piu' o meno d'accordo con la moglie) dimostra meno che niente.

A mio avviso, gli investigatori sono stati parecchio saccenti: hanno speso un mucchio di soldi per trovare colui che ha lasciato delle tracce del proprio dna su un corpo. Il fatto Bossetti (o Paperoga) non conoscesse Yara dimostra meno che niente.

Non sono innocentista. Trovo solo si siano buttati nel cesso denari per scoprire l'acqua calda .. cioè che un dna sia facilmente trasferibile. Una indagine costosetta e che che a mio giudizio poteva e potrebbe diventare anche costosa .... solo se fosse eseguita da una Procura sufficientemente umile da saper anche arrendersi o cercare alternative.

Incapponirsi serve meno che a nulla ... sempre non si cerchi "un" colpelvole giusto per accontentare il pubblico dei talk diurni, pomeridiani e seriali e chi li abita.

Sempre lo scopo non sia accontentare chi si accontante di una verità come di un'altra.

E non penso sia questo lo scopo. O meglio, lo spero.

Lo scopriremo quando ci sarà una sentenza perchè Bossetti sarà sicuramente rinviato a giudizio.

Auspico una sentenza seria.

Sai quando mi appasionai dei casi di cronaca? Leggendo nella sala di aspetto di un legale, copia di una sentenza relativa al caso di Marta Russo ...

I colpevoli erano loro ... ma forse no ... ma forse ... FORSE ... e quindi niente ergastolo ma solo qualche anno di carcere ... "Non è un etto, ma 125 grammi ... lascio?" ... come salumieri!

Vorrei evitare (e non ho che da scriverlo, questi sono i miei unici strumenti) questo scempio si ripetesse.

Stefania

Stefania ha detto...

Magica, il dna di un cadavere rimane nel cadavere. E' cosa diversa il dna di persona che è entrata in contatto con il deceduto.

Sono faccende completamente differenti.

:-)

Stefania

Mimosa ha detto...

Stefania,
sto valutando quanto hai scritto a piccoli passi: non è da poco il nodo da sciogliere “come è finito il dna di Bossetti sulla ferita di Yara (e ‘solo’ su quella)?”.

Secondo: se qualche oggetto con un fluido di B. è scomparso dal cantiere di Palazzago il 26 novembre per mano di ‘ignoti’, per forza bisogna mettere in relazione gli Ignoti con Palazzago.
Pensi che è stato scelto un cantiere “a caso”? potevano sottrarre una coperta o un telo da qualunque altro cantiere?

In questo modo, per logica, prima di tutto si deve pensare ad un piano di sequestro premeditato (prelevare tale oggetto prima del sequestro), e in subordine che questi “ignoti” avevano dimestichezza con i cantieri e sapevano quali e in quali orari si svuotavano.

Pertanto, sotto i riflettori, al posto di MGB, ci porebbe essere uno qualunque di altri lavoratori nel mondo dell’edilizia? Giusto?

PS
Antonello, molto encomiabile il tuo lavoro di ricostruzione!

Stella ha detto...

@Antonello
questo link è interessante...il container dove dormivano i pavimentisti, è la casetta a cui facevi riferimento tu dove i cani hanno indicato una forte traccia?
http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2011/01/yara-gambirasio-finalmente-si-sa-dove-e.html

Stefania ha detto...

Mimosa, il dna di Bossetti potrebbe essere finito dove è stato trovato in modo casuale. Il fatto sia stato riscontrato e non si sappia definirne l'origine porta a pensare si tratti di un trasferimento assolutamente casuale. Come ben dici, se fosse stato lui l'aggressore della ragazzina di Brembate, si sarebbe magari trovato un capello ad avvalorare il contatto. Un'altra traccia di dna in altre parti del corpo oppure dei vestiti o della pelle della ragazza. Tracce sotto le unghie nel caso di collutazione ci fosse stata, ma non solo. L'avesse accoltellata si sarebbe trovato altro sangue del Bossetti. Avesse eiacultato, si sarebbero trovate tracce di sperma e l'esame della macchia che non poteva che giustamente risultare positiva al sangue (della vittima) sarebbe stata mista allo sperma del Bossetti. Ed invece stiamo parlando di un dna non valutabile, da questo punto di vista.

A mio avviso è stato fatto eccessivo affidamento sulla ricerca del donatore di quello specifico dna che da solo non porta da nessunissima parte.

Sembra le indagini siano state coordinate non dalla nasona bergamasca ma da Barbie Raperonzolo.

Stefania

Mimosa ha detto...

Stefania
Seconda mia personale osservazione: sono d'accordo siano implicati "manovali squattrinati"

... ma anche MGB non navigava nel benessere, con tanti clienti che non gli saldavano i lavori ... cosa purtroppo frequentissima in quell'ambiente!


OT: farei un appello alla coscienza di tutti quei disgraziati di committenti che non saldano i debiti, e sono specialmente i più danarosi! è una vergogna! un malcostume a cui por fine!

Anonimo ha detto...

Mimosa, hai fatto bene a sottolineare che MGB "non navigava nel benessere". Mi sembra che proprio i problemi economici fossero causa di litigi con la moglie.

Stefania ha detto...

Mimosa cara, difatti io non escludo affatto il Bossetti. Non posso farlo con i pochi dati che ad oggi ci sono conosciuti. Ovvio lo consideri SOLO come un possibile attenzionabile. Nulla di piu' e nulla di meno.

Ho una certa dimestichezza con la cantieristica. Questo per rispondere alla tua domanda precendente circa il prelievo di attrezzi prima del sequestro ... devi immaginare che chi lavora in quell'ambito non ha la valigetta del "bravo muratore" .... nel "del bravo elettricista" ecc .... pensa ai kit che a Natale si regalano inutilmente a babbo, nonno e nipote. Ecco ... quelle confezioni sono piene di porcheria che nessun professionista serio userebbe mai. Sono attrezzi per il fai da te da principianti che servono giusto se ti salta la luce la notte di capodanno.

I professionisti del settore hanno cassette pesantissime piene di ogni cosa e se chiedi loro dove si sono procurati il singolo cacciavite, la singola tenaglia o dove hanno acquistato l'ultimo paio di guanti da lavoro ... penso non sappiano dirtelo. Semplicemente perchè hanno strumenti professionali e se capita loro di trovare su una mensola una tenaglia professionale abbandonata da un altro professionista che se l'è semplicemente scordata, la raccattano e la mettono tra la propria attrezzatura. Ci sono strumenti che girano di mano in mano che manco se lo si facesse apposta si riuscirebbe a rintracciarne il primo proprietario, ovvero colui che li ha acquistati ... e dove.

Stefania

Stefania ha detto...

Chiudo, per questa sera, ricordando che nessuno di noi ha ancora letto la relazione della Dott.sa Cattaneo e che quindi anche le critiche circa il suo operato non possono che basarsi su quanto diffuso (magari ad arte)e che potrebbe per squisitamente motivi investigativi essere non corrispondenti alle risultanze peritali. Sono molto cauta in questa fase. Non sento di dover buttare l'ipotesi Bossetti, non sento di poter dimenticare Fikri, non sento infine di poter escludere altre piste investigative.

Per comodità, voglio (spero di non annoiare) riportare quanto ho scritto questa sera, in calce ad un precedente articolo presente in queste pagine.

Stefania ha detto...

Ivana wrote: Credo non ci siano elementi CERTI per giungere a sospettare che si sia trattato di un rapimento a scopo intimidatorio; ritengo che il padre avrebbe sicuramente manifestato ogni suo eventuale dubbio in merito (richiedendo, se necessario, l'adeguata protezione per sé e per la propria famiglia, considerando PRIORITARIO ottenere GIUSTIZIA per la sua Yara!)

-----------------------

No, Ivana. Elementi certi non ce ne sono. Nè per avvallare un'ipotesi nè per avvallarne un'altra.

Ed è questo a farmi specie: che si sia sposata un'ipotesi che potrebbe valere esattamente come altre.

Non voglio si decida che un supposto, quale esso sia, sia da sposarsi solo perchè si sono spesi un sacco di soldi.

Preferirei sentirmi dire "abbiamo speso tanto, tanto tanto ... ma mai è troppo per cercare LA verità ... putroppo non ci siamo riusciti".

Rigurado il fatto babbo Gambirasio avesse percezione di essere ricattabile e/o minacciabile, nessuno puo' darlo per certo ed il fatto lui non possa essersi reso conto di poter diventare vittima, causa il suo impiego, di persone non proprio per bene, non ne fa automaticamente una persona che poteva oggettivamente dichiararsi immune da ricatti che hanno involontariamente travalicato l'immaginabile.

Si litiga e ci si ammazza per nulla, per niente talvolta.

Poi, come ho spiegato nell'ultimo post, nulla ci vieta di valutare (non di sposare) l'ipotesi l'intenzione fosse solo quella di minacciare e non certo di commettere un omicidio.

Spesso è piu' pericoloso il ladro di polli se scoperto, che il delinquente per professione.

Stefania

Mimosa ha detto...

Ok Stefania,
ma tutto ciò non risponde al mio quesito: se c’era qualcuno (Ignoto X) che ha scelto il cantiere di Palazzago per il furto, costui doveva conoscere i cantieri
e allora siamo sempre alla ricerca di ignoti sequestratori disinvolti nell’edilizia!
È quel mondo al centro, come hai supposto tu, si voglia o no, e non solo per le “polveri ricondicibili a calce” riscontrate “a livello dell’albero bronchiale” di Yara, o alle sferule sotto le scarpe.

Ti auguro buonanotte
Mimosa

Stefania ha detto...

Buonanotte a te, Mimosa! Certo, parlo di persone legate al mondo dell'edilizia. Se Yara è stata portata in un cantiere (Mappello, Palazzago o Cippirilandia) è evidente che chi ce l'ha portata lo conoscesse se non per averlo frequentato per saperlo come luogo sicuro. Quindi si parla certamente (sempre si desideri vagliare la mia che è solo ed esclusivamente un'ipotesi come altre) di chi conosce frequenta o meglio ha frequentato quell'ambiente.

Stefania

Anonimo ha detto...

Che spieghino pure i difensori come il Dna di MGB è "innocentemente" finito addosso a Yara. Faranno delle "ipotesi"? ma le ipotesi sono solo "opinioni".

Anonimo ha detto...

Sembrano suggestivi parti di fantasia, tendenti a complicare cose e fatti reali.
Come dire: no, non è il sole che sorge, quella forte luce che illumina l'est...perchè non ha cantato il gallo nel cortile...ma fatemi...!
fr

Antonello ha detto...

@Stella
Non so, questo e' il video con tutta la parte di descrizione sui cani secondo me illustrata bene:

http://m.youtube.com/watch?v=HyJzpFvnbRs

La traccia seguita con i percorsi e' descritta dal minuto 6,00 in poi, al minuto 23,00 e' inquadrata la casupola, che con street view dovrebbe essere ancora visibile, per quello io escludevo un container.

@anonimo
In tribunale la differenza e' sostanziale, fuori, fatevene una ragione, anche la versione della Procura e' un parere, eventualmente anche meno coerente con i dati inseriti per ora proprio ad Ordinanza (mi riferisco alla traccia del cellulare a Mapello del tutto sconsiderato dalla Procura e proprio alla traccia seguita dai cani molecolari).

Anonimo ha detto...

il dna non è un opinione

Anonimo ha detto...

E NON HA LE ALI

Etrusco ha detto...

Mi sento in sintonia con i ragionamenti di Stefania, che oltretutto ha consapevolezza di cosa sia un cantiere, ma anche chi scrive, almeno in questo, non sarebbe proprio l'ultimo arrivato.
Non so in che stato di avanzamento lavori si sia trovato il centro commerciale all'epoca dei fatti, ne se c'erano guardiani notturni. Venne detto in seguito che qualcuno ci trascorresse la notte, non so se era una diceria, però succede. Non mi riferisco necessariamente al cantiere di Mapello, ma in generale può capitare anche questo quando viene reclutata manovalanza straniera in nero, che non ha dove pernottare. E' come se fosse una concessione che si fa a qualcuno di questi, talvolta in sottinteso baratto con una sorta di guardiania.
Quando le indagini si diressero a Mapello, ricordo che si lavorò per censire quelli che ci avevano lavorato, ma su quelle liste c'erano dei nomi senza cognome attribuiti a lavoratori stranieri e venne fatto notare, come ovunque da tutti risaputo ormai, che alcuni di questi sarebbero soliti cambiarsi il loro nome con uno italiano di più facile pronuncia. Ma di questa gente, in molti casi, vennero perse le tracce. Con questo non intendo assolutamente fare alcuna discriminazione, infatti va considerato che chi lavora in nero, in qualsiasi campo, può fornire di se stesso un nome falso, e ciò è valido anche per gli italiani, anzi: quando è un italiano a fornire generalità fittizie, il motivo non è certo quello di scegliersi un nome meglio pronunciabile. C'è gente, in questo tipo di ambienti di lavoro e non solo, che avendo qualcosa da nascondere o anche per propria tutela, si presenta con altri nomi, per poi sparire tra l'indifferenza generale, il menefreghismo o, peggio ancora, il rispetto dell'undicesimo comandamento da parte di chi invece, per maggiore esperienza, qualcosa ha notato, sa o si aspetta come preconcetto.

Etrusco ha detto...

Una delle ipotesi sul caso, può anche essere quella che attribuisce l'uccisione di Yara a balordi in stato confusionale, e la sua deposizione nel campo di Chignolo a chi intenzionalmente ha voluto allontanare dal proprio circondario le indagini. Cioè, chi uccide non sarebbe lo stesso che pone rimedio, ma in questo caso non si spiegherebbe perchè a Chignolo.

Antonello ha detto...

@anonimo
Beh allora qual'e' il problema???
Anche la tua e' un'opinione, e comunque il dna non e' esattamente una prova, dice vosi' la Corte Costituzionale, io invece dico che non so, vediamo le Secrete Peritiem se mai avranno il coraggio di renderle pubbliche e poi ognuno valutera' e dara', come te, la propria opinione.
Qui funziona cosi', dove "i dna non hanno ali" non so.
Non vedo il problema, tra l'altro c'e' una sottile differenza fra contestare la nullita' del castello probatorio ed essere innocentisti, non vorrei nemmeno comprarmi la bandiera dei 'Colpevolisti per caso" ed andare fuori dei palazzi ad ogni fascicolo che viene aperto ancor prima di leggerlo.
Ti pare???

Antonello ha detto...

@anonimo
In merito al dna poi, forse ti e' sfuggito l'appello disperato di Annika ai colleghi italiani inserito in questo blog, io non sono un esperto, c'e' chi invece esperto attende ancora di vedersi spiegata quella che scientificamente viene citato come un unicum mondiale, confortata proprio dagli "sbalorditi" Ris che sono i primi a dire "per 92 giorni alle intemperie un dna di cosi' ottima tracciabilita'???".
Ergo un "Ottima traccia" senza ali due gambe potrebbe semplicemente averle avute sempre se non vogliamo parlare di contaminazione casuale, rimane da stabilire il "di chi" ed il "quando".

Anonimo ha detto...

Anonimo ha detto...

Su giornale Bergamo News e’ riportata la telefonata tra Fikri e la fidanzata, nel pomeriggio di venerdì 3 dicembre 2011 in cui c’e’ la frase “L'hanno uccisa davanti al cancello”.
Questo il link:

http://www.bergamonews.it/il-giallo-di-yara-e-fikri-ecco-lintercettazione-telefonica-uccisa-davanti-al-cancello-151299
Alex.

Antonello ha detto...

Secondo l'articolo postato da Alex si farebbe confusione fra due telefonate, le due frasi deriverebbero da due jntercettazioji diverse.
Questo il testo riportato:

"...
La telefonata è tra Fikri e la fidanzata, nel pomeriggio di venerdì 3 dicembre 2011.
Il marocchino è appena stato interrogato dai carabinieri, il giorno dopo dovrebbe partire per il suo Paese d'origine.

...
Mohammed: Ma che sistemare le mie cose... sono rimasto tutto il tempo dai carabinieri oggi
Fatiha: Lo so... ho visto quel caso oggi in tv... sai, quando l'ho visto, mi sono seduta sul divano... ho detto a mia zia che è lì che andato... si, Mohammed. Cosa ti hanno fatto?... O meglio, cosa hanno fatto con te?

M: Uff!...(SOSPIRO) Cosa hanno fatto con me... mi hanno interrogato... e siamo andati dove abbiamo lavorato e...
F: Si, e poi...

M: Hanno chiesto cosa abbiamo fatto e dove siamo andati... a che ora siamo usciti... a che ora siamo entrati...
F: Si... il nome della ragazza è Yara, vero?

M: Si.
F: Lo so, l'ho vista in tv... quando l'hanno rapita quella volta, ho giurato a mia zia che è stata uccisa... e non potevano portarla in un altro posto... proprio lì... sai che il cantiere dove lavoravi è proprio isolato, eh?

M: Sono andato da loro in caserma... mi hanno fatto l'interrogatorio... poi mi hanno portato in cantiere... dove ho lavorato... come siamo usciti... come siamo entrati... dopo... siamo tornati in caserma... mi hanno prelevato quel...
F: Le impronte digitali?

M: Si... mi hanno prelevato la saliva... tante cose... continuavano a chiedermi... mi hanno chiesto di sforzarmi e di provare a ricordarmi un pò... se avevo sentito gridare quella notte oppure visto qualcosa di strano
F: E tu non hai visto nulla?

M: Non ho visto nulla e non ho visto nulla di strano... la notte che è successo il come si chiama... io ho lavorato tutta notte... te l'avevo detto
F: Lì, vicino a te?

M: Vicino... in quel cantiere dove ho lavorato
F: E fammi capire, si, Mohammed... può darsi che se non hai sentito nulla è perchè lavorate con le macchine, è impossibile...

M: Può darsi, può darsi
F: Può darsi... ma questo è un problema

M: Zio can!
F: Perchè lavori proprio lì e non hai visto niente... (RIDE) era meglio non dirgli niente

M: No... non ho visto e...
F: Ma il posto dove l'hanno uccisa, è vicino dove lavoravi o è un pò lontano?

M: E' vicino... è vicino al cancello del cantiere
F: Mamma mia!... Questa è bella

M: Ah... Non so chi ha commesso il fatto e accusano me

Antonello ha detto...

http://www.bergamonews.it/il-giallo-di-yara-e-fikri-ecco-lintercettazione-telefonica-uccisa-davanti-al-cancello-151299

"...M: E' vicino... è vicino al cancello del cantiere..."

E questa e' una traduzione vera, sono altri giornalisti che dicono che e' stata sbagliata una traduzione.
Qui, si capirebbe, o si sarebbe capito (da cosa non so) che sarebbero stati i CC a suggerire a Fikri che Yara era stata uccisa dal cantiere vicino al cancello.
Dal che, se cosi' fosse (ma non vedo da dove dedurlo) gli stessi CC erano convinti della pista del cantiere poi scartata categoricamente, con tanto di interviste e parole sue, dal G.I.P.
Mah.

Antonello ha detto...

Riprendo poi il commento di Annika che, sopra, mi era sfuggito e la ringrazio per la risposta:

"...
Una traccia di DNA lasciata all'aperto (o a contatto con il suolo, la pioggia, la neve, i parassiti, i batteri, le larve, i liquidi corporei tra cui escrementi, e qualunque animale di varia taglia dal verme allo scarafaggio al ratto al cane) si deteriora in maniera esponenziale dopo 72 ore. A 15 giorni il DNA e' pressoche' nullo.

Dato l'avanzato stato di decomposizione del corpo tale da costringere ad un primo riconoscimento tramite abbigliamento ed apparecchio dentale, se ne deve desumere che Yara avesse il viso scarnificato e che pertanto fosse deceduta da almeno 8 settimane. Non solo. Un viso mangiato dagli animali in inverno puo' essere stato scarnificato in un tempo talmente breve solo se lasciato all'aperto per un minimo di qualche settimana. Quindi il corpo di Yara (insieme a qualunque traccia esterna su di esso depositata) ha subito un minimo di alcune settimane di esposizione ad una serie di elementi che, pur presi singolarmente, non lasciano scampo al DNA. Fatto sta che, nell'arco di un minimo di alcune settimane in luogo completamente aperto ed esposto, TUTTI gli elementi da me elencati hanno mitragliato quel corpo e quindi annientato qualunque possibile DNA esterno su di esso depositato.

Annika

28 settembre 2014 17:13:00 CEST..."

Quindi, se ho capito bene, Annika dice che per essersi ritrovato il corpo parzialmente scarnificato deve essere stato esposto ALMENO per "alcune settimane", 14, 21 giorni, questo perche' il tempo medio di scarnificazione da animali spazzini e' comunque quello.
Dice che Yara era morta da ALMENO 8 settimane, due mesi, sessanta giorni.
Dice che dopo 72 ore il dna va esponenzialmente a degradarsi, e che a 15 giorni e' praticamente nullo.
I Ris invece strabiliati parlano di traccia ottima senza accorgersi che cio' va contro tutti i protocolli e che andrebbe scientificamente dedotto, dice Annika, che quel dna dev'essere stato esposto alle intemperie non prima di 72 ore, 3 giorni, a ritroso dal ritrovamento (traccia degradata) e non oltre 15 giorni sempre dal rinvenimento del corpo (gia' a 15 giorni di esposizione Annika da pressoche' nulla la ipotetica traccia di riferimento) sempre se e' stato, come dice invece la Procura sempre li dal 26/11/2010 al 26/02/2011, 92 giorni.
Perche' ad esempio, potrebbe essere rimasto esposto per due settimane per poi essere portato al chiuso, li si sarebbero depositati i dna custoditi sempre al chiuso, per essere depositato a Chignolo solo la notte fra il 25 ed il 26 febbraio 2011, questa sarebbe un'ipotesi che spiegherebbe la traccia ottima rinvenuta.
Non e' tutto cosi' semplice, perche' Annika dice che ALMENO "alcune settimane" il corpo dev'essere stato esposto agli animali e quindi all'esterno.
Ma ad esempio, anche una casupola senza finestre cambierebbe di non poco le deduzioni conseguenti, il corpo quindi al coperto ma esposto ad aria esterna, temperature, animali, e grado di umidita', ma salvo da intemperie, acqua, neve, grandine, sole, in quel caso il dna su tessuto sarebbe rimasto conservato.
C'e' anche la variabile del dna dell'istruttrice che sul giubbotto sarebbe rimasto impresso, e che potrebbe significare che il giubbotto puo' essere stato conservato in luogo diverso dal corpo con leggins e slip, daltronde non e' l'unico indumento ipoteticamente svestibile per le condizikni in cui fu ritrovato, ad esempio le scarpe erano slacciate, la parte inferiore vestita come se fosse stata rivestita.
C'e' da ragionarci.

PINO ha detto...

In riferimento al post non firmato delle 09, 59, posso dire che lo trovo abbastanza logico, nella quasi totalità delle considerazioni:
ct) C'e' anche la variabile del dna dell'istruttrice che sul giubbotto sarebbe rimasto impresso, e che potrebbe significare che il giubbotto puo' essere stato conservato in luogo diverso dal corpo con leggins e slip, daltronde non e' l'unico indumento ipoteticamente svestibile per le condizioni in cui fu ritrovato, ad esempio le scarpe erano slacciate, la parte inferiore vestita come se fosse stata rivestita.
C'e' da ragionarci.

Infatti, la grossa ferita a forma di X inferta all'altezza renale, fu certamente praticata a corpo scoperto, o denudato, in quanto gli indumenti, al corrispondente punto della ferita, non avevano tagli o strappi.
"C'è da ragionarci".
Certo!
E se si collegasse la dichiarazione dei piloti che sorvolarono la zona del ritrovamento, ripetutamente, ed a distanza di vari giorni e settimane, non sarebbe peregrina la possibilità che il corpo della povera ragazza non sia stato per il tempo supposto esposto alle intemperie.
Prova inconfutabile è il rinvenimento di tracce biologiche, sulla superficie del giubbotto, che sarebbero state le più esposte alle influenze climatiche, senza essere scomparse.
Ne consegue che il tanto enfatizzato deterioramento non sarebbe stato così implacabilmente distruttivo: non ci sarebbe stato molto tempo a sua disposizione -:).
E' ovvio che quanto teorizzato, anche un tantino in contrasto con altre del genere, è pur sempre in linea con il C'è da ragionarci, proposto dal commento sopra citato, senza firma.
Pino

Antonello ha detto...

@Pino
Concordo su tutto, ma perche' dici che il commento delle 9,59 e' senza firma???
E' mio, l'ho scritto io ed io dal mio tab vedo Antonello riportato in cima, non capisco, lo vedo solo io???
Spero a questo punto che anche questo riporti il mio nome, ci sara' un errore nel sistema.
Antonello

Anonimo ha detto...

Senza firma?

Etrusco ha detto...

Secondo quanto stabilito dalla corte sul delitto di Avetrana, questo si sarebbe svolto in più momenti, nei quali sono entrate in scena più persone: la cugina e la zia per quanto riguarda l'uccisione e lo zio per quanto riguarda l'occultamento del corpo.
Una cosa di questo genere potrebbe essere accaduta nell'omicidio di Yara: trovandosi il corpo della ragazza proprio in prossimità, qualcuno ne ha deciso la rimozione onde evitare grane per se stesso.

Vengono cercati e valutati indizi per attribuire a Bossetti l'uccisione, ma per eventuali sue partecipazioni esclusivamente alla fase dell'occultamento (quindi uccisione esclusa) vengono fatte indagini?

PINO ha detto...

Antonello

No, manca il tuo nome, sopra e sotto l'articolo.
Evidentemente esiste un difetto, non so se al mio, od al tuo pc.
Comunque, l'importante è quello che si scrive, ragionandoci serenamente.
Ho ancora qualcosa che condivido, ma ne discuteremo nel tardo pomeriggio.
Ciao e buon appetito, Pino

Anonimo ha detto...

Io il nome sopra il post lo vedo.

Stella ha detto...

@Antonello
avevo supposto fosse tuo il commento..ma non vedo nemmeno io il nome..solo in quel commento cmq

magica ha detto...

siccome i bossetti erano a corto di denaro tanto da farli litigare, per questo motivo . a bossetti venne la brillante idea du sequestrare la ragazzina . pensava forse che un geometra avesse migliardi? il geometra aveva dei figli . e si sa quanto costano , invece bosseti pensava il contrario . quel signore era uno che avrebbe risolto i suoi problemi . c'era pero' una incongruenza ,il geometra non era in affari con bossetti .percio' poteva sequestrare la figlia di uno ricco .

Stefania ha detto...

Ragazzi, il nome di Antonello appare anche nel commento delle 09:59 ... non è firmato ma proprio in alto, prima di riportare il link all'articolo di Bergamonews, si puo' leggere ANTONELLO.

Magica: nessuno ha mai parlato di un rapimento a scopo di estorsione. Che si sappia i Gambirasio non sono famiglia facoltosa. E' vero, almeno le due figliole (non so i maschietti) frequentavano scuole private ma visto la mamma lavorava temo fosse quasi una scelta obbligata.

Quindi lasciamo perdere il rapimento atto a chiedere un riscatto. Potrebbe invece essere opera di un manovale squattrinato, di chiunque avesse bisogno di denaro ... pagato da chi voleva dare un avvertimento magari al Signor Gambirasio oppure al di questi, datore di lavoro.

Vuoi guadagnarti quattro soldi facili-facili? Rapiscimi una delle ragazze Gambirasio per qualche oretta ..... o magari, visto che io non lo posso fare personalmente perchè il Signor Gambirasio mi conosce, avvicina una delle figliole e porta loro questo messaggio ... "Di al babbo di farsi i fatti suoi!"

Ed ora ammettiamo che per pura casualità Yara, dopo aver ricevuto questo benedetto messaggio, si sia dimostrata la ragazzina che era, ancora parecchio infantile, e se ne sia uscita con una frase del tipo "Io ti ho riconosciuto ... tu sei lo zio del mio compagno di catechismo ...." oppure "si ... io ora torno a casa e dico tutto al mio babbo, compreso il numero della targa della tua auto rossa ... perchè io sono un tipo sveglio, sai? Non sono una bambina ed il numero della tua targa l'ho tenuto a mente ed ora che torno ti metto nei guai!"

Puo' essere scattato il panico, dovuto alla impreparazione di chi si era visto commissionato un lavoretto facile-facile che a questo punto era diventato stramaledettamente complicato!

Si decide quindi di ricaricare in auto la ragazzina e di portarla a Mappello ...... perchè si conosce bene quel luogo.

E la si sbatte in un ripostiglio .... come unico giaciglio una coperta rossa ... in attesa di decidere il da farsi.

Ipotesi, null'altro che un'ipotesi ma senza dubbio piu' congruente con la favoletta del delitto a scopo sessuale ed a Bossetti che ha fatto tutto il giorno del rapimento, compreso lasciare in quell'occasione il proprio dna esposto alle intemperie assieme al cadavere per tre mesi.

Stefania

Antonello ha detto...

@Magica
Ma infatti, anche questo e' un elemento di non esclusione, neanche di compatibilita' perche' legato gia' ad una deduzione e cioe' che Yara possa essere stata uccisa da qualcuno con problemi di soldi, il che sarebbe ridicolo in se.
Torno a rivalutare questo anda e rivieni pero', della Procura, sull'argomento fatture a destra ed a manca perche' non sarebbe neanche la prima volta che qualche folle disperato tenta di farsi pagare "lavori in nero" da chi, facendosi forte dell'indimostrabile, non ne ha la minima intenzione.
Ma questo, se fosse, dovrebbe trovare ristoro e conforto in una qualche dichiarazione confermativa del padre di Yara, del tipo "si e' vero, Bossetti per un tal periodo ha lavorato per me in nero e non l'ho mai pagato".
Il che lo costringerebbe a saldare il debito ma avallerebbe un'ipotesi del genere su Bossetti e sopratutto sulla morte della figlia, ma cosi' non risulta sia.
I problemi economici, grazie a improvvidi e scellerati Governi, li hanno sempre piu' italiani, forse tra un po' ci si scannera' ma per ora, a parte isolate rapine e furti nelle case sempre in aumento, cio' non costituisce per forza un pesante indizio, semmai un debito, magari di grossa entita', fra protagonisti di una storia macabra potrebbe generare un forte sospetto.
Avere problemi economici e' vero che porta, di solito, ad avere altri tipi di problemi, vuoi per mantenere la famiglia, vuoi per mantenere se stessi, e ci starebbe se i due, od uno solo dei due, avessero confermato di conoscersi.
La moglie poi, se non ricordo male, non si lamentava con Bossetti perche "non lavorava", quindi di commesse anche piccole ne aveva il muratore, ma si lamentava perche' "non pagavano" i lavori evidentemente gia' eseguiti, invitandolo a servirsi di Avvocati per il recupero od a cambiare lavoro.
Potenzialmente quindi, al Bossetti, doveva pure andare bene se tutti avessero pagato il dovuto.
Ma Bossetti aveva forse questo tipo di problemi con il padre di Yara???
Antonello

magica ha detto...

il mio è stato un commento sarcastico ,
avevo letto questa considerazione in alcuni commenti - infatti come scrive antonello :è una ridicolaggine

Antonello ha detto...

@Stefania
L'interposta persona che avrebbe potuto ingaggiare uno o due terzi per intimidire, ikpaurire e lanciare un messaggio al padre di Yara potrebbe starci, ma in ogni caso anche nell'ipotesi di non pagamento ad esempio del nero a qualche ditta.
Del tipo, la ditta per cui lavorava Bossetti avrebbe, ad esempio, potuto dirgli che siccome e fino a quando tizio non pagava loro, loro a cascata non potevano pagare lui e quindi proponendogli di dargli anche qualcosa di piu' se fosse riuscito a far pagare a tutti il dovuto.
In fondo il sequestro con riscatto e' piu' odioso e gratuito di un sequestro per un recupero dovuto per vero e sudato lavoro, non dico possa essere inteso come giustificabile ma comunque il non pagare un lavoro commissionato e' anch'esso un comportamento sleale, sopratutto se eseguito in nero e quindi indimostrabile, certo tutto meno che pigliarsela con una ragazzina, ma che possano esserci pazzi a sta maniera non e' da escludere.
In particolare, se posso permettermi, non credo che il problema potessero essere state le parole di una ragazzina, quanto gli atti, visto che ancora un cellulare non si trova.
Quindi e' possibile che Yara abbia potuto dire "so chi siete raccontero' tutto", ma anche "ho registrato tutto con il telefono e vi denuncero', lasciate in pace mio padre".
Al che e' chiaro che gli interlocutori non avrebbero potuto lasciare in mano della ragazzina una vera e propria prova regina di un ricatto, o di cose comunque inconfessabili che avrebbero potuto tranquillamente dire a lei in una riservata discussione.
Dal che' avrebbero dovuto quantomeno tentare di levargli il cellulare, SE LO AVEVA ANCORA CON SE, perche' Yara potrebbe essere stata anche PIU' FURBA dei figuri ed avergli detto "bene, ora che siamo arrivati sappiate che ho registrato tutto e che solo io so dov'e' il cellulare, quindi, lasciate in pace mio padre", da li il possibile sequestro, il denudamento e le umiliazioni perche' confessasse dove poteva essere il cellulare.
Perche' allora, mettiamoci daccordo, Yara per come la vedo io e' stata denudata, e non prencipamente a fini sessuali (in Ordinanza si escludono "violenze certe" ma "non con certezza"), ma per umiliazione e tortura e forse per evitare potesse sentirsi in grado di scappare.
Quindi credo rinchiusa ma non necessariamente legata, forse filmata, video con cui i sequestratori avrebbero potuto ricattare i, padre, costringerlo a pagare il dovuto od a dire o non dire qualcosa, anche ritirando una testimonianza se gia' l'aveva depositata.
Antonello

Antonello ha detto...

L'ipotesi, che a me pare possa starci tutta, di denudamento di Yara apre altri scenari.
Intanto, il tardo pomeriggio l'istruttrice lascia il proprio dna sul giubbotto, magari semplicemente lo passa, da sudata, a Yara ringraziandola per la radio od il cd e facendola andare a casa perche' in ritardo.
Yara rimette il giubbotto ma se lo leva (secondo me se lo leva lei perche' sembra non vi siano altri dna oltre chiaramente al suo, voglio sperare, ed a quello dell'istruttrice) dopo essere salita su un auto od entrata in un luogo chiuso.
Il giubbotto per sua natura quindi potrebbe aver seguito una via diversa dal corpo, e cosi' potrebbe spiegarsi il dna intatto dell'istruttrice a 92 giorni alle intemperie (forse e' ancora piu' importante del dna sui leggins) semplicemente con una probabile eventualita' che Yara potesse non averlo piu' con se, viva, scomparsa od in agonia che fosse, anche perche' se avesse preso un forte colpo alla nuca nessuno avrebbe pensato a rimetterglielo.
Ma, non finisce qui, Yara poi avrebbe potuto con probabilita' essere denudata (calce nella cute, scarpe rinvenute slacciate, pantaloni mal messi, X sulla cute non rinvenuta sui vestiti), li' appunto torturata con la X, magari filmata con il rituale del macabro invio del video ai genitori (qui sarebbe decisiva la perizia dovendo e potendo stabilire l'ordine delle ferite inferte cioe' se inferte prima da punta e taglio o se prima la X), quindi rinchiusa a dissanguarsi con il tempo, molto lentamente, un'ipotetica sofferenza atroce ma che agli aguzzini avrebbe potuto percepire solo come arte del convincimento, quindi colpi, ecchimosi a zigomo e mandibola, sberle.
I vestiti quindi da altre parti o vicino al corpo ma non indossati.
Alla fine quindi, finita la sofferenza agonica di Yara, la decisione di inscenare lontano un'aggressione a fini sessuali andata male, con Yara rivestita e li colpita a punta e taglio otto volte, CON GLI SLIP TAGLIATI a fintare uno scenario completamente diverso dal reale.
Perche' anche sembra impossibile che con una perizia a 92 giorni si possa dimostrare dove "MATERIALMENTE" possa essere deceduta Yara.
Le stesse scarpe che risultano aver calpestato quel campo sono slacciate ed il dato potrebbe essere inquinato, qualcuno potrebbe averle apposta ciancicate in quel fango per confondere i rilievi.
Mentre la calce nelle prime vie o nei bronchi e' semplicemente quella che Yara ha potuto respirare, per forza.
Antonello

Stella ha detto...

@Antonello
seguendo questa tua ultima ipotesi, però, Yara avrebbe sanguinato tanto..invece dall'autopsia sembra che ci sia stato pochissimo sanguinamento....proprio perchè Yara era già agonizzante..
io rimango invece dell'idea che le ferite sono state fatte post mortem, per depistare....
secondo me la ragazzina è rimasta in vita poco, e quacosa ha portato le persone che l'avevano presa a reagire colpendola, ma non c'era l'intenzione di ucciderla..
il dopo...la svestizione, i tagli, la rivestizione sono tutti fatti secondo me decisi DOPO per depistare..
non capisc però perchè non far ritrovare il corpo prima..92 giorn sono tanti.....

Antonello ha detto...

@Stella
Si, io veramente forse non mi son spiegato bene ho ipotizzato di dividere
A) Cattura
B) Giubbotto levato, si cercava un cellulare.
C) colpo a nuca
D) Rinchiusa e denudata.
E) Torturata con X o con colpi punta e taglio, a seconda dell'ordine delle ferite che solo la perizia puo' stabilire,
F) Yara rinchiusa decede.
G) Deposito del corpo e staging con rimanente dai primi segni indicati da perizia.

Ergo, secondo me, sia i segni a punta e taglio che la X possono essere staging, dipende dalla perizia, nel senso che se mi dice che e' morta dal freddo diventa tutta una messinscena completa.
Sia punta e taglio che X, in particolare a depistare verso un'aggressione generica, mafari con fini anche sessuali finita male, in quel caso, rinchiusa in un locale privo di riscaldamento Yara non avrebbe comunque sopportato le rigide temperature notturne e magari con sostentamento assente.
Certe cose pero' le deve dire la perizia, io non riesco ad inventarmele, ci sono troppe variabili e zero, praticamente, atti.
Considerare semplice ricostruire in questa condizione e' un po' folle, se non in relazione esclusivamente ai dati che si hanno.

Stella ha detto...

ma la perizia verrà mai resa pubblica?

Stella ha detto...

@Antonello
seguendo la tua ipotesi, Antonello, ci sarebbe anche la testimonianza della signora che aveva sentito un uomo dire al walkie talkie " l'abbiamo presa, la portiamo lì"intorno alle 19

Anonimo ha detto...

Questa di Stella mi è nuova. E ritengo sia molto importante da analizzare e sviluppare.

Etrusco ha detto...

L'impressione che mi da questo delitto è quella di un'intenzione iniziale maniacale di tipo sadico ad opera di qualche balordo vagabondo, finita disgraziatamente all'inizio, nel cantiere di Mapello. Qualcun'altro poi, trovandosi davanti alla gravità della situazione, si adopera per rimuovere immediatamente il corpo, temendo conseguenze.

Cinicamente, tra appalti, subappalti ed eventuali irregolarità o responsabilità, un morto è scomodo per tutti.
Il ritrovamento a Chignolo, di fatto, ha parzialmente tolto l'attenzione dal cantiere di Mapello.

Stella ha detto...

@Anonimo
ecco un articolo che parla della testimonianza del walkie talkie
http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/articoli/ContentItem-56c1a77c-652d-411e-aaa0-6f4e46936b8c.html

Stella ha detto...

@Anonimo
ecco un articolo che parla della testimonianza del walkie talkie
http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/articoli/ContentItem-56c1a77c-652d-411e-aaa0-6f4e46936b8c.html

Anonimo ha detto...

Grazie Stella.

PINO ha detto...

Antonello

Sono costretto ad uscire, per delle improvvise incompenze.
Riprenderemo domani, in prima mattina, il discorso, che verterà sulla certezza della permanenza di Yara nel "casotto" di Mappello, segnalato senza esitazione dai cani, e del movente "sessuale" del rapimento, testimoniato da piccoli lembi di pelle appartenenti all'organo genitale dell'aggressore, rinvenuti incastrati nell'apparecchio dentale della vittima.
A domani, Pino

Stefania ha detto...

Io trovo ci si stia spingendo un po' troppo oltre. Mi spiego meglio: ho fatto un'ipotesi, null'altro che un ipotesi, per dimostrare che se Annika avesse ragione quando ci dice che quelle tracce di dna non possono essere presenti su un corpo esposto alle intemperie per tre mesi, se ragioniamo circa il fatto i cani hanno fiutato tracce della ragazza al cantiere di Mappello, questo porta a pensare non si sia trattato di un delitto d'impeto e neppure di un delitto consumato nelle ore immediatamente successive alla scomparsa.

Questo, a mio avviso, al momento dovrebbe bastarci ma non per fare ulteriori ipotesi (la mia è stata semplicemente esaustiva, per spiegare che la faccenda potrebbe essere andata in tutt'altro modo, rispetto a quanto detto nell'ordinanza che ha tenuto in carcere il Bossetti.

Perchè esaustiva? Perchè ovviamente come la mia, si potrebbero ipotizzare tantissime altre versioni, tutte A SUFFRAGARE Yara non sia morta quella sera, e non certo ad opera di un Bossetti assatanato di minorenni che in poche ore ha commesso il delitto e si è disfato del cadavere o della ragazza morente.

Perchè quindi ho formulato questa ipotesi?

Semplicemente perchè raccontando questa "fantasiosa" versione ho dimostrato o meglio, spero di averlo fatto, che le cose potrebbero essere andate in modo COMPLETAMENTE DIFFERENTE.

Ma soprattutto, perchè se valutiamo il cantiere di Mappello come prima tappa della scomparsa, ci troveremmo davanti ad un fatto assolutamente inconfutabile e che nessuna Procura potrebbe mai smantire: ovvero che Yara possa essere entrata in contatto con il dna di Bossetti semplicemente perchè chi l'ha rapita ha usato una coperta precedentemente usata da Bossetti, perchè i guanti con cui si è deciso di trasportarla a Chignolo (viva o morta) portavano il dna di Bossetti.

E a Mappello il dna di MB poteva esserci eccome anche se lui non avesse partecipato neppure in maniera marginale al delitto!

Attraverso un qualsivoglia attrezzo, coperta, guanto, ecc ..... sottratto precedentemente a Bossetti, a Chignolo come altrove.

Quello quindi che voglio sottolineare è che se il dna non puo' resistere alle intemperie, non è affatto detto che Bossetti sia entrato in contatto diretto con Yara.

Potrebbe quell'uomo c'entare come i cavoli a merenda con il delitto, come potrebbe esserne invece coinvolto.

Rimane che se a Mappello è stata, sarà difficile per la Procura dimostrare un coinvolgimento del Bossetti nella morte di Yara ed anche nel trasporto del suo cadavere o della stessa ragazza nel campo dove è stata ritrovata.

Stefania

Etrusco ha detto...

Si può anche pensare che il campo di Chignolo sia stato scelto casualmente per abbandonarci il corpo, ma torno a sottolineare l'evidenza del fatto che da quando Yara è stata ritrovata in quel campo, l'attenzione degli inquirenti ha quasi totalmente deviato dal cantiere di Mapello verso il campo di Chignolo. Infatti la teoria principale vuole che Yara sia rimasta sul terreno per 92 giorni. Quindi se è evidente che Chignolo con il suo campo è diventato più importante di Mapello con il suo cantiere, significa che il depistaggio è riuscito.
Se fosse stata ritrovata morta nel cantiere, a chi avrebbe dato fastidio? Gli inquirenti lo dovrebbero sapere meglio di certi ministri tanto interessati alla vicenda.

Antonello ha detto...

@Pino
Quello che tu hai scritto e' anche scolvolgente e non solo una novita', non capisco da dove hai preso questa notizia.
Quindi, se e' cosi' che diavolo stanno aspettando??? Hanno il vero dna in mano, porzioni di pelle addirittura, e se sono di Bossetti chi se ne frega, se ha fatto una cosa del genere chiunque sia che buttino le chiavi e buona notte.
Invece girano ancora intorno al dna sugli slip e leggins???
Se e' come dici tu Pino, sono esterrefatto, sei sicuro???

Antonello ha detto...

@Etrusco
Ora non voglio criminalizzare nessuno, pero' mica ce lo siamo inventati noi che tre cani per due giorni diversi consecutivi si dirigono ahime' al cantiere.
Ecco quindi, non si accusa nessuno in specifico, ma e' impossibile ragionare su cosa possa essere successo a Yara trascurando questo piccolo particolare, cioe' che i cani portano al cantiere.
E proprio dall'articolo postato da Stella sui messaggi intercettati tramite walkie talkie estraggo anche questo particolare che a me era sfuggito:
"...DUE TESTIMONI Sarebbero almeno due le persone che hanno visto Yara, la sera del 26 novembre, dirigersi verso l'uscita del Palazzetto dello sport lungo il percorso abituale, che conduce alla porta principale. Lo hanno confermato gli inquirenti. Su questo particolare si era ingenerata un po' di confusione dopo che i cani avevano fiutato una traccia di Yara in una zona laterale della struttura. Tra i due testimoni che hanno detto di averla vista uscire dall'uscita principale c'è anche l'allenatrice della ragazza. Perderebbe quindi consistenza l'ipotesi che Yara sia uscita della porta laterale, forse in compagnia di qualcuno del centro sportivo. L'idea che Yara potesse non aver seguito il suo percorso abituale era stata supportata all'inizio anche DA UN'IMPRONTA che però potrebbe essere stata anche casuale, dato che si trova su una maniglia antipanico lungo il perimetro della zona d'allenamento. ..."

A nche questa IMPRONTA e' divenuta un'accidentale, casuale rilevanza, e' incredibile.
Yara ha tentato forse di uscire da li, lateralmente anche perche' poteva aver notato qualcuno di sconveniente all'interno della palestra, oppure semplicemente perche' da li voleva uscire, oppure era un'IMPRONTA lasciata giorni prima, ma Dio mio approfondire mai??? Dev'essere tutto considerato casuale??? Le celle sono casuali, servivano sovraccarichi di altre, i cani erano per due giorni in calore e casualmente seguivano gatti, le impronte sono casuali.
Sembra che veramente vi sia la no fly zone su Mapello.
Concordo, Etrusco, questo e' disarmante.

Anonimo ha detto...

caro antonello
del pelo pubico era scritto sui giornali
del lembo di pelle l'ha scritto Massimo Prati qui

http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/04/yara-gambirasio-tracce-di-liquido.html

articolo del 12 aprile 2012

Antonello ha detto...

@Stefania
Che il dna possa venire da transfert terzo, intendo quello sul lembo TAGLIATO (???) degli slip e' proprio la spina nel fianco della versione dell'accusa, cioe' quel dna, per essere considerata prova, purtroppo e meno male, deve dimostratamente essere significativa in modo univoco in relazione alla responsabilita' di cui si accusa chiunque e non solo Bossetti.
L'accusa, a parer mio, per avere chance di condanna seria, se proprio non e' invece la verita' che puo' interessare, deve dimostrare che quel dna, prima verificato con test ripetuto, coincida con il dna di Bossetti, ma non solo, deve anche dimostrare l'origine di quel dna (per valutare il grado di dubbio su un possibile appunto transfert terzo) ed a pena di lasciare forti dubbi, anche che quel dna si puo' essere solo che posato durante una qualche dinamica di omicidio, escludendo con argomentazioni scientifiche altrettanto sconfessabili che le alternative, sempre possibili, sono in quello specifico caso impossibili.
Per questo dico che per creare un ragionevole dubbio a qualsiasi difesa, in un processo serio, basterebbe elencare le alternative mai escluse da verosimili probatorie contrarie.
Ergo, la responsabilita' eventuale di Bossetti in omicidio in base a quel dna, ad umile parer mio, non puo' essere provata perche' lascia troppo spazio ad eventualita' diverse neanche mai prese in considerazione e non solo "non provatamente escluse".
L'onere e' di chi afferma e non di chi nega, l'accusa dice sei stato tu Bossetti, benissimo, non e' mica la difesa che deve provare il contrario, ma proprio l'accusa che con certezza e' stata semmai Bossetti, sempre se quel dna e' strabiliatamente il suo.
E qui ci stanno mille ipotesi diverse, come anche la tua possibilissima, cioe' di contaminazione.
E che un'eventualita' diversa sia solo che possibile esclude l'univocita' presunta di un elemento che non la puo' escludere.

Antonello ha detto...

@Anonimo
Ma scusa, se e' cosi' hanno un lembo di pelle e si sta girando intorno su un dna degradato strabiliatamente di "ottima traccia"???
Ma e' normale tutto questo??? Ecco, questo intendevo io, un lembo di pelle fra i denti potrebbe essere ricondotto ad una dinamica di aggressione e difesa, perche' non hanno identificato il dna su quel lembo, che non e' da touch ma di sostanza???
Non capisco, lo hanno fatto e non trovano il tutolare di quel lembo di pelle???

Mimosa ha detto...

@ Antonello, non hai capito,
la Procura non ha nulla da dimostrare! è certa, ha le carte dei test dei Ris e dei laboratori.
La difesa dovrà dimostrare che quel DNA non è sangue di Bossetti, se una nuova estrazione verrà autorizzata,… non solo, la difesa dovrà dimostrare che, se anche è dna di Bossetti, lui ha un alibi per quelle ore. Così funzionano le cose nei processi!

Mimosa ha detto...

@ Antonello
ti rispondo io alla domanda che poni all'Anonimo, con le parole che a suo tempo scrissi, quando si ripresentò l'occasione (14 luglio 2014) : "si trattava di bufale?"

Mimosa ha detto...

Antonello
chiedi a Massimo l'aggiornamento su quella notizia, è meglio.

Antonello ha detto...

@Mimosa
Ho capito benissimo di cosa e' convinta l'accusa, e' che le cose nei processi, a parer mio, non dovrebbero funzionare cosi'.
Non sto parlando di realta', giacche' Ascoli illumina, no, sto dicendo che un elemento diventa prova e cioe' "l'accusa dimostra" solo se sono escluse le piu' normali e ragionevoli alternative possibili.
E che quel dna possa essere di trasfert terzo e' un'eventualita' possibilissima e non mi sembra, ai dati diffusi odierni, esclusa da nessuna perizia, diversamente il dato dovrebbe essere allegato in estratto all'Ordinanza o dato in mano agli Avvocati perche' possano controbatterlo.
Funziona cosi' invece, e' che le convinzioni spesso accecano la razionalita' nell'inseguimento di un colpevole che tale si crede.
E non basta, la prova dev'essere univoca, diversamente mi si spieghi che prova e', di che certezza si va parlando e poi se ne discute.
Ripeto, se hanno il lembo di pelle rimasto li dove l'articolo di Massimo cita di quale sottigliezza si va a far certezza??? C'e' il lembo, si estrae dna e quel dna dev'essere ricondotto ad una dinamica, e credo lo possa essere ben piu' che un dna straniliaramente ottimo ma degradato rimasto su un lembo tagliato (???) di uno slip.
O sbaglio???
Chi afferma deve dimostrare, a chi nega basta dimostrare verosimilmente che esistono diverse alternative non escluse e del tutto possibilissime.
E se sono possibilissime, la conseguenza non irrilevante e' che un innocente potrebbe finire all'ergastolo, ripeto, se invece hanno il lembo e quel dna e' di Bossetti stiamo aua a prenderci in giro, se e' cosi' che buttino le chiavi perche' e' sicuramente riconducibile ad una qualche dinamica di aggressione, non e' che un lembo di carne puo' trasferirsi da terzo su un dispositivo odontotecnico, ci siamo???

Antonello ha detto...

@Mimosa
Mo non capisco, Pino mi da questa notizia, l'anonimo la ribatte e te le definisci bufale???
Va bene ne prendo atto, nel caso pero' le mie considerazioni rimangono quelle, se e' una bufala saranno solo considerazioni su una bufala.

Mimosa ha detto...

Già che stiamo conversando io e te,
ti devo dire che ieri notte ho guardato tutte le quasi 3 ore del video blog su youtube che hai linkato e mi ha colpito soprattutto la seconda parte dove, partendo da quell’intercettazione nella conversazione tra madre e figlia (di Tor San Piero) sul wolkie tolkie (che mi avevi già segnalato, quando ero caduta dalle nuvole), il tipo chiama in ballo ragazzini col motorino, amici di amici di Yara.
Mi è venuto in mente che io stessa nell’articolo che Massimo mi ha pubblicato il 25 luglio
http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2014/07/yara-gambirasio-ricominciamo-dallinizio.html#more
ne ho accennato (nel paragrafo sul movente sessuale).

Tutti concentrati a seguire un furgone bianco, nessuno ha pensato di volgere l’attenzione ad un movimento di motorini.

Eppure, io da testa dura, non mi sono mai capacitata come i cani molecolari possano seguire molecole di una persona chiusa in un mezzo di trasporto!

Mimosa

Etrusco ha detto...

Ma poi, avete fatto caso a come annunciano le notizie giornali e telegiornali, ogni qualvolta che il convento passa minimamente qualcosa?
"CROLLA L'ALIBI DI BOSSETTI" oppure "NUOVA PROVA CHE INCASTRA BOSSETTI".
Vai a leggere, e solitamente si tratta di una telecamera che riprende un mezzo somigliante a quello di Bossetti, oppure che Bossetti frequenta il solarium di Brembate Sopra.
E' bene che i media ne parlino, altrimenti ci sarebbero processi a porte chiuse, come è bene che ci si appassioni alla vicenda e ci si impari qualcosa di scientifico o giuridico, ma il colpevolismo a prescindere dei vicini di ombrellone quest'estate è proprio il rovescio della medaglia.

Mimosa ha detto...

e poi sono sempre le vecchie notizie, ripescate e spolverate, e rimescolate.

Invece ho sentito oggi pomeriggio un giornalista che criticava i giornalisti e i media (che ridere, lo diceva in tv e in un salotto!),
raccontava che in un recente convegno del settore, mentre sul caso Ragusa i pareri dei colleghi erano dl 50% contro Logli, nel caso Yara solo 1 era "innocentista" verso Bossetti, e disse che forse era una posizione da bastian contrario, non perché veramente convinto.

Potenza del dna? ;-)

Antonello ha detto...

@Mimosa
Quell'ipotesi del bullismo non e' poi anche lei cosi' campata in aria, lui dev'essere delle zone perche' conosce bene il territorio, anche per quello l'ho seguito, per capire un'attimo anche meglio gli usi e le consuetudini.
C'e' pero' una falla d'informazione, tanto per cambiare, a quello che se ne sa Martina ha detto che la domenica dopo lei e Yara non dovevano gareggiare, ma solo tifare per le compagne, la conclusikne quindi in cui ipotizza un incidente al cantiere per evitare che Yara potesse invece gareggiare, se cosi' e', non e' coerente con i dati.
Niente di che comunque, tutta la ricostruzione e' propedeutica ad una ricostruzione coerente, dueci volte meglio di tanti media che vedono Bossetti, in un luogo in cui tutti conoscono lui ed il suo mezzo, fermare il furgone (che non si capisce se verde, bianco o mimetizzato e con luci ovunque) e rapire selvaggiamente l'agognata preda caricandosela forse in spalla senza dargli il tempo di urlare, anzi no, urla se ne sono sentite, anzi si, tutto casuale.
Boh, io concordo su molto di quell'ipotesi a livello di ricostruzione.
Attenzione all'eventualita' Tironi invece, perche' se qualcuno ha riportato il cellulare via da Yara forse ha avuto l'imbecillita' di farlo acceso, compiendo un qualche passo falso (credo sia proprio questo il motivo per cui gli inquirenti hanno potuto interrogare il ragazzo per tre lunghe ore).
Nel caso serviva proprio qualcuno che avesse visto Yara in Via Rampinelli negli orari in corrispondenza, alle 18,55 quindi, certo nessuno poteva sapere della confidenziale Vodafone uscita solo ora, ma chiunque ragionando dopo i macabri fatti, a mente "meno eccitata", avrebbe potuto, seguendo l'ipotesi, dedurre di aver fatto un'errore non da poco, aver riportato il cellulare insomma in Via Rampinelli, un errore che lo costringeva cioe' ad aggiustare il tiro degli spostamenti di Yara.
Intendiamoci, Tironi avrdbbe potuto vedere Yara, pacifico, ma cosi' non dice la Procura che addirittura lo tiene tre ore e poi lo sconfessa, credo anche denunciandolo (alla faccia del "siamo disposti a sentire qualsiasi novita' da chiunque abbia potuto vedere qualsiasi cosa strana), ci dev'essere quindi anche un motivo per cui un ragazzotto di provincia consultatosi con il padre si presenta a testimoniare infilandosi in un casino mica da poco, doveva esser certo di quello che aveva visto insomma, oppure...
Oppure il suo invece, di cellulare, era parecchio distante da Via Rampinelli, ho capito bene???
Diciamo quindi che Yara, verso le 19,00, in Via Rampinelli potrebbe essere una visione di Fatima conveniente ad ipotetici molti.

Antonello ha detto...

@Etrusco
L'afflato mediatico sta ripercorrendo le stazioni di passione pioneristiche del caso di Melania.
Tutta l'attenzione e' sviata verso la verso la versione "procurata", si catalizzano le attenzioni commistionandole con gli interessi, anche i media si possono "innamorare" della tesi che fanno propria, quello che spiace e' che nessuno tenti di ragionare nei termini del "provato", del "compatibile" e del "coerente verososimile".
Se le situazioni in buona sostanza sono lontane da noi e pseudoappurate si da il via al "tiro al circondato", su questo trovo splendide le donne del forum (rarissimi i miei omaggi, spero per questo piu' graditi), perche' potrebbero lanciare spade e scimitarre da lontano avendo potuto vedere la fine di una ragazzina innocente, uniformarsi insomma a Voghera, invece stanno provando a ricostruire cercando di capirci qualcosa di piu' vero di cio' che ci viene propinato in ogni caso dai media.
Ecco, fatto salvo che Bossetti potrebbe centrarci o meno, questo a prescindere credo sia un grande pregio, non farsi trascinare dai facili rancori ed avere sempre a cuore la logica delle cose e la verita' possibile.

P.s. @Mimosa
Su Logli per ora non mi sembra di aver sbagliato, dissi all'epoca che non poteva aver premeditato una serata da bufalo ipotetica del genere e mi sembra che a Pisa almeno, nonostante manchi ancora un corpo, sono riusciti ad escludere la premeditazione eventuale dirigendosi a bomba su una dinamica da impeto.
Certo che andare dopo a dichiarare che quella notte dormiva, quando poteva averlo visto tutto il mondo, e' proprio strano...manie di invisibilita'...

PINO ha detto...

Buongiorno a tutti.

Riprendo dall'ultimo post scritto ieri sera che, me lo aspettavo, a suscitato reazioni diverse, non escluso qualche incredulità.
Essendo numerosi, gli argomenti ed il relativo sviluppo dialettico, mi è parso più semplice discuterli uno alla volta.
Comincio da quello che Antonello ha definito giustamente "sconvolgente".

estrapolato da un articolo di Massimo, quì pubblicato, in data 11 aprile 2012:

"Quindi Yara verso le 18.50 è in balia dei suoi aguzzini. Non si sa dove venga portata nell'immediatezza, forse al cantiere o in un altro capannone industriale dove sono comunque presenti sacchi di juta. Ed è qui che inizia per lei il martirio. L'assassino si spoglia e la prende per i capelli. Le abbassa la testa, la obbliga a fare certe cose ma non ci riesce completamente perché Yara lo morde dove è facilmente intuibile. E non è un morso da poco perché il lembo di pelle proviene proprio da una parte molto delicata dell'uomo, o del ragazzo, che poi la ucciderà. Purtroppo il morso scatena la reazione dell'assassino che la colpisce più volte con un oggetto pesante sulla testa. Una volta liberatosi dai denti che lo mordono nella sua mano si materializza una sorta di lama, non si sa se un coltello o cos'altro, ed è in quel momento che ancora dolorante comincia a colpire più volte Yara."

Qualche quotidiano riportò, invece, che il reperto estratto dall'apparecchio dentale di Yara, consisteva in alcuni peli pubici. il tutto fu posto in un "tiretto" per discrezione e rispetto (si disse) per la giovane vittima.

In data pressocchè vicina, "SALVAGENTE" pubblicava, a firma Angelo Angeli quanto segue:

"È arrivata la conferma che – come circolava da tempo – sugli slip e i leggins di Yara Gambirasio ci sono delle tracce di liquido seminale di un uomo. Sempre lo stesso. E grazie a queste tracce che è stato estratto il profilo genetico del probabile assassino della tredicenne di Brembate di Sopra.
Quello che non ha trovato corrispondenza nei 14mila Dna estretti in provincia di Bergamo e non solo.
Ad ogni modo il dettaglio conferma la tesi dell'omicidio a sfondo sessuale."


Anche su questa notizia, non so da che parte, si ritenne opportuno servirsi dello stesso "tiretto".

Sarà stata una strategia studiata a tavolino, quella di far diluire, con mille stratagemmi diversi, ivi compresi il ricatto, la rivalsa e tanti altri, diversi moventi, pur di eliminare quello sessuale?
E' una risposta da un milione di euro!
Pino

p.s.Consiglio di leggere tutto l'articolo di Massimo, da cui ho tratto il brano sopra riportato.

Questo il link:

http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2012/04/yara-gambirasio-tracce-di-liquido.html











Stella ha detto...

@Antonello
come sai io ho una figlia che ha la stessa età che avrebbe avuto Yara, quindi come dici tu avrei tutte le ragioni per essere una delle tante della massa che additano Bossetti come colpevole, anche perchè i media ogni giorno martellano di continuo a riguardo.
non nascondo che nel momento in cui l'hanno arrestato ho pensato"finalmente, Yara potrà riposare in pace ora" ma è bastato sapere che avevano SOLO il dna, che sottolineo non è poco, per mettermi in una posizione di attesa....
ho sempre aspettato che venisse fuori un legame tra lui e Yara, qualcuno magari che li avesse visti anche solo parlare, ma soprattutto che si trovasse qualcosa nel pc, tra gli effetti personali, o qualsiasi altra cosa riconducesse lui a lei......e invece, NULLA....anzi è avvenuto proprio il contrario, tutti gli elementi che secondo l'accusa portano Bossetti vicino alla palestra mi hanno portato a pensare che non hanno nulla di concreto su cui basarsi,e quindi, la mia iniziale certezza, trasformata da subito in probabilità che fosse lui , è scesa ora a un debolissimo dubbio...
La notizia del lembo di pelle è stata poi rimbalazata da tutti i quotidiani, online e non, ma mai confermata in seguito...si era anche detto che erano stati contattati tutti gli ospedali della zona per sapere se si era presentato un uomo con una ferita nella zona interessata, ma poi è stato smentito tutto..
se così fosse.....non ha senso poi sostenere che il DNA è stato estratto da una macchia di sangue ( o quello che è )....e il movente sessuale, ovviamente, sarebbe più che certo
una cosa poi che non capisco: ma l'analisi dei peli sul corpo di Yara è poi stata terminata?
perchè avevano rimandato tutto a settembre, ma poi non si è saputo niente

TommyS. ha detto...

Antonello

Che il PM abbia scritto nella richiesta di custodia cautelare che il cellulare di Yara, e quindi con tutta probabilità Yara stessa, alle 18.49 si trovava a Mapello perché lo stesso cellulare aveva agganciato in quel frangente la "cella" (ma quale settore?) dell'impianto Vodafone di via Natta a Mapello, non deve assolutamente essere preso come un assioma investigativo. Prima di tutto perché in occasione del precedente SMS (18.44) il cellulare aggancia la "cella" (e nuovamente, quale settore?) dell'impianto Vodafone di Ponte San Pietro, via Marconi 36.

Questo impianto lo puoi vedere a questo indirizzo

https://www.google.it/maps/@45.7136367,9.5674173,3a,87.6y,217.46h,104.94t/data=!3m4!1e1!3m2!1so7mAetSxr1mMvQE7lzWwnQ!2e0?hl=it

Da Streetview si può vedere come vi sia una delle antenne (settore) presumibilmente orientata a 90/100°N e quindi in direzione quasi perfetta verso la zona della palestra e via Rampinelli. Se nell'ordinanza vi fosse stato scritto questo parametro, e cioè se la cella agganciata era quella relativa a questo specifico settore, avremmo avuto un'ottima probabilità che alle 18.44 si trovasse proprio dove la collocano alcune testimonianze (il ragazzo ed il genitore della compagna di ginnastica di Yara). Tuttavia, sebbene nell'ordinanza vi sia scritto che la "cella" in questione era proprio quella che forniva il miglior segnale alla zona della palestra, senza specificare quale settore di quell'impianto comporta il fatto che per assurdo Yara si poteva trovare anche in un'altra zona sempre sotto copertura di quell'impianto (magari a Nord o a Ovest), contrastando le testimonianze di cui sopra.

Ora, secondo l'ordinanza Yara nel giro di 5 minuti si sposta con estrema rapidità nella zona di Mapello, facendo supporre che a quel momento la ragazza fosse già stata rapita e caricata su un veicolo. Ma anche qui la voluta indeterminatezza sul settore specifico agganciato dalla SIM alle 18.49 viene utilizzata esclusivamente per rafforzare la colpevolezza di Bossetti (ma allora perché si stanno sforzando di appurare che alle 18.00 Bossetti si trovava in via Locatelli?).

L'impianto in questione, quello di via Natta, lo puoi trovare inserendo queste coordinate in Google Maps

45.701279, 9.557924

Purtroppo con Streetview non si riesce a vedere esattamente l'orientamento della antenne Vodafone (quelle TIM sono installate sullo stesso palo ad una quota inferiore). Si può solamente stimare che un'antenna sia orientata a circa 0°N ed un'altra a circa 120°N.

continua

TommyS. ha detto...

finisce

In teoria nessuno dei due settori, considerati la distanza dall'impianto alla palestra/via Rampinelli nonché gli orientamenti presunti dei settori stessi avrebbe dovuto dare copertura alla zona della palestra dove presumibilmente Yara ancora si trovava. Bisogna però tenere in conto che un cellulare non necessariamente considera migliore il segnale di una cella rispetto ad un'altra esclusivamente in funzione della distanza del terminale radiomobile dall'antenna della stazione radio base. Entrano in gioco difatti moltissimi fattori quali la congestione del traffico in quel determinato momento (è la rete a negare al cellulare una determinata cella perché quasi satura) ma anche la funzione schermante del segnale data da ostacoli fissi quali gli edifici (soprattutto se le strutture sono in cemento armato o se presentano facciate con vetri tipo quelli delle facciate continue). Puoi in effetti trovarti a pochissima distanza da un impianto ma il tuo cellulare in quel momento ritiene che il segnale di un impianto molto più distante sia da preferire.

Se si considera infine che in un momento imprecisato ma successivo alle 18.49 (18.55? anche l'istanza di scarcerazione rimane molto vaga) il medesimo cellulare si "registra" sotto la stessa cella agganciata negli SMS delle 18.44 (così sembra dalla lettura degli atti), la conclusione che si deve trarre è che Yara, o meglio il suo cellulare, si sia sempre trovato nella zona degli ultimi avvistamenti, compreso soprattutto quello testimoniato da Tironi (sebbene gl inquirenti abbiano voluto sminuirlo).

Vedrai che nelle prossime fasi processuali quanto scritto nell'ordinanza in merito alle risultanze dei tabulati verrà totalmente smentito. E questo lo sanno in primis gli inquirenti.

Anonimo ha detto...

Antonello

Mi unisco a Tommy S e butto ulteriore carne al fuoco. Se fosse vero che la traccia denominata "Ignoto 1" era degradata ma che il genotipo era "di ottima qualita'", PERCHE' da quasi due settimane NESSUNO ha ancora risposto alla mia domanda, neanche in forma anonima?

Facciamo cosi': io la riscrivo per la nona volta, e chissa' che questa sia quella buona?!

Un genotipo di ottima qualita' proveniente da traccia degradata significa forse niente modificazioni del methyl group all'interno di un contesto di CpG dinucleotide?

Se realmente il genotipo era di "ottima qualita" e la traccia era degradata, tanto che addirittura non se ne e' potuta accertare l'origine, allora basterebbe un semplice si. Perche' nessuno puo' rispondere si?
Al contrario, se la qualita' del genotipo era scarsa e la traccia ottima (come succede nel 100% dei casi, tranne questo), perche' nessuno puo' rispondere no?

Chietidi perche', comunque sia, nessuno risponda.

Annika

TommyS. ha detto...

Da tutte le discussioni online sul caso Yara è scomparsa totalmente la questione relativa al messaggio lasciato sul libro dei visitatori della cappella dell'ospedale di Rho. Onestamente a leggere tutti gli sviluppi, come riportati dai media, ancora mi domando perché.

Ricapitolando:

- il giorno 3 agosto 2013 viene scoperto il messaggio che così sembra recitasse: "Informate la polizia di Bergamo che qui è passato l’omicida di Yara Gambirasio. Che Dio mi perdoni"

- i 6 agosto il cappellano dell'ospedale (don Antonio Citterio) riceve una lettera scritta a mano di tre fogli nella quale il cui contenuto completo è stato secretato (ma per occupare tre pagine non potevano essere solamente notizie generiche). Ma per essere sicuro che il religioso ricevesse direttamente la lettera, una persona telefona all'ospedale dicendo "Mi chiamo Mario, sono malato di cancro. Sono stato io a scrivere il messaggio in chiesa su Yara. Volevo solo sapere se il cappellano ha ricevuto la mia lettera" (come riportato dai media). Alcuni giornali riportano inoltre la notizia di una seconda telefonata.

- il 9 agosto la Polizia ferma una persona, Domenico De Simone, nelle vicinanze di una cabina telefonica nei pressi dell'Eco di Bergamo, dove lo stesso si era precedentemente recato o dove aveva inviato una lettera. Quella cabina telefonica sembra essere quella dalla quale era partita la precedente telefonata.

. il soggetto, ex collaboratore di giustizia, noto alla Polizia per alcune gesta dimostrative, sotto interrogatorio sembra abbia dichiarato: "Ho sentito parlare due donne al Pronto soccorso dell'ospedale di Ponte San Pietro: dicevano che Yara aveva perso un braccialetto". Questa sembra essere stata difatti la notizia che De Simone avrebbe ritenuto utile alle indagini e degna di essere segnalata alla Polizia nonché a don Citterio (ma cosa centra con l'assassino passato in ospedale?).

- nei giorni successivi di questa persona non si è saputo più nulla. Scomparsa dai media. Neanche una semplice incriminazione anche solamente per il disturbo arrecato alle FdO?

Ora non so voi, ma io l'epilogo di questo episodio l'ho sempre trovato alquanto dubbio nonostante la Polizia si sia premurata di far sapere tramite i giornalai che De Simone
era persona alquanto disturbata e quindi capace anche di azioni analoghe.

Ma la strada seguita da De Simone per arrivare alla ribalta dei media mi sembra alquanto contorta e sospetta. E questo lo ritengo uno di quegli episodi "molto strani" succedutisi in questa vicenda.

Anonimo ha detto...

La validità dei dna di IGNOTO1
asserita dal gen Garofano


link
http://www.romait.it/interviste/primo-piano/8394/dna-generale-garofano-subito-una-legge-per-la-banca-dati

Stefania ha detto...

Annika (30 settembre 2014 11:56:00) wrote:

Se realmente il genotipo era di "ottima qualita" e la traccia era degradata, tanto che addirittura non se ne e' potuta accertare l'origine, allora basterebbe un semplice si. Perche' nessuno puo' rispondere si?

-------------------------------

Annika, io ho sentito Garofano dichiarare che non è stato possibile accertare l'origine della traccia perchè ad un blood test avrebbe dato certamente esito positivo essendo la traccia mista al sangue della vittima. Non mi pare sia stato detto che non si è arrivati all'origine della traccia per via dell'eseguità della traccia stessa.

Stefania

Anonimo ha detto...

Stefania

Spero davvero che il generale Garofano non abbia detto quanto hai postato! Sarebbe gravissimo e altamente non professionale da parte sua data la semplicita' di accertare le origine di 2 o anche piu' tracce miste tramite una serie di RSID incrociati. Anche il mio office junior lo sa!

Annika

Antonello ha detto...

Che la traccia sia degradata ed il dna ottimo sono gli stessi Ris a scriverlo, niente di nuovo.
Come prevedevo qualcuno cavalca i 18.000 dna con costi, e quindi prevedibili guadagni, e lo "strabiliante" risultato ventilando una normativa su una ipotetica banca dati centralizzata.

http://www.romait.it/interviste/primo-piano/8394/dna-generale-garofano-subito-una-legge-per-la-banca-dati

Non ci voleva certo una sfera di cristallo per intuire dove si voleva andare a parare.
E' cosi' che fanno, e' questa la strategia, creano le prerogative per velocizzare l'assimilamento dei provvedimenti che loro vogliono e poi, sulla sollevazione popolare, chiedono inneggiando la normativa salvifica, e tanti del popolino ci cascano, salvo sertirsi dei piccoli BOSSetti da rivoluzione.
Credo che una banca dati stranieri sia pero' urgente, con controlli sanitari ed impronte (attualmente, non per colpa mia, moltissimi stranieri hanno piu' di un documento e se rimangono senza fanno finta di sparire, escono e si presentano a ritirare una nuova identita'), svincolata dalla prima servirebbe una banca dati centrale, ma solo su fatti e reati gravi, cioe' ferimdnti ed uccisioni PROVATE, da qui il passo dei sostenitori di una schedatura nazionale ingiustificata.
Sottolineo che, con questa Giustizia, se hai il dna di un soggetto a disposizione puoi deciderne i destini, particolarmente sensibile quindi, un dato che non puo' finire in mani malintenzionate, massonerie e mafie comprese, il problema e' questo, lo Stato non puo' garantire la blindata custodia e, questo Stato in particolare (qualcuno in onesta' affermi il contrario) non ha ASSOLUTAMENTE la credibilita' per garantire niente del genere, purtroppo e non per colpa mia.
Non riesce ad estraniare i mafiosi condannati, o solo indagati, dal Parlamento, non riescie a farne uscire i Massoni, anzi, che credibilita' potrebbe mai avere???
Ci vuole gente onesta ai vertici, gente intelligente e non affiliata o schiavizzata ne ricattata o ricattabile, non anelli al naso.
Ad umile parer mio.

Antonello ha detto...

@Pino @Mimosa
Io non ho ancora capito se questa notizia e' vera od una bufala, allora nessuno si offendera', ho scritto a Massimo chiedendogli lumi.
Aspetto la risposta per commentare.

Anonimo ha detto...

PS Stefania, l'Ordinanza a P.4 ipotizza a chiare lettere che la traccia Ignoto 1 abbia origine ematica per via della "elevata cellularita'" in essa riscontrata (?). Se ne escludono altre origini, elencate tra parentesi sempre a P.4, non perche' la traccia fosse mista al sangue di Yara, ma a causa di una non presunta cellularita' riscobtrabile in altri liquidi (???).

Anonimo ha detto...

PPS E poi scusa sai Stefania ma se hai letto le 40 pagine della difesa saprai che i RIS stessi hanno dichiarato che la traccia era degradata...!

Annika

Antonello ha detto...

@Stella
Si tratta di sensibilita', che e' una dote preziosa che non si puo' inventare, deve essere insinuata, allenata, messa alla prova, non e' semplice.
Chi ha figlie, da genitore, dovrebbe cercare di immaginarsi padre o madre di figli e chi, all'inverso, ha figli maschi deve riuscire ad immaginarsi genitore di figlie.
Sottolineando che questa non e' una guerra, e' solo una delle sfide che cinicamente il nostro tempo ci evidenzia, una figlia invero puo' dar fastidio non solo per cio' che comporta il suo genere ed un figlio idem, si tratta di avere livelli diversi propedeutici l'uno, se vogliamo affrontare qualche piaga sociale, all'altro.
La violenza e' ben definita, a parer mio, bisogna disvelare, contrastare, prevenire e combattere quella in tutte le sue forme, perche' anche una bomba in un ospedale od in un'orfanotrofio non e' che sia meno "violenta" di uno stupro, sono tutte violenze, in particolare i numeri dicono che la nostra societa' sarebbe violenta anche con le donne.
Ci sta, e' una esposizione che accetto, ma invito ad analizzare gli sconvolgenti perche', politiche scellerate portano a cancellare la nostra identita' e valori sostenendo, anche da scranni non poco onorevoli, l'immigrazione forsennata in gommone, interi flutti scappano in gommone, lasciando nei loro paesi le donne (se non le vendono per poter pagare il viaggio) chiaramente con criteri e fisiologicita' prevedibili.
Dall'altro lato, la nostra civilta' in particolare, e giustamente nella sopportabilita' umana di colpe generazionali non proprie, ha affrontato il millennico ed eroico sovrastare l'essere femminile da impostazioni culturali inculcatesi fin da nascituri ai maschi, non e' una quisquilia, si tratta di secoli di repressione che si sono rivoltati di fatto in 50 anni, riesco a spiegare il tentativo e la relativa difficolta' che comporta seppure sacrosanto???
Ecco, aggiungiamoci l'egoismo cieco di chi vuole guadagnare o distruggere Sansone con i Filistei ed abbiamo la situazione antropologica attuale di questo triste e grande paese anche governato da uomini piccoli, che seguono il leggio di normative dettate nei polverosi stanzoni massonici, con il Vaticano sempre pronto ad influenzare politiche che dovrebbero essere laiche, un casino insomma, non impossibile ma un casino, questa e' la realta', oltre ad una nostra gioventu' cresciuta nelle separazioni, rifugiatasi nelle play Station e nella "cannetta" dell'adulto che diversamente non potrebbe, grazie a rinvigoriti legislatori inutili, mantenere se e la propria svitalizzata generazione.

Bergamo in questo senso e' anche un baluardo di identita', ma il troppo pensare al lavoro potrebbe avere creato marginalita' diverse e tutte anche italiane.
Nessuno si deve estraniare, siamo tutti coinvolti, questo e' l'unico modo per ritornare un popolo in cui nessuno, uomo o donna deve aver paura di girare o di dire il proprio libero pensiero, ma dobbiamo sapere e saper vedere che in tanti remano contro.

Antonello ha detto...

@Annika
Siamo nel microragionamento, che evidentemente inibisce il macroragionamento, ergo la materia per me e' altamente ostica ed ahime' sono profano alla religiosa tecnica specifica.
Sappi che pero', per ottenere una qualche risposta ho felicemente pagato la VOLONTARIA bannatura dal Forum battesimale, in cui probabilmente la tua domanda poteva infiammare gli animi ed e' stato deciso di non mettere in discussione un patrimonio inestimabile riguardante un caso secolare che tortura il passato italiano, come quello del MD Firenze.
Non posso quindi che riportare la tua domanda all'infinito fino a che qualche degno esperto coraggioso riuscira' a rispondere:

"..Mi unisco a Tommy S e butto ulteriore carne al fuoco. Se fosse vero che la traccia denominata "Ignoto 1" era degradata ma che il genotipo era "di ottima qualita'", PERCHE' da quasi due settimane NESSUNO ha ancora risposto alla mia domanda, neanche in forma anonima?

Facciamo cosi': io la riscrivo per la nona volta, e chissa' che questa sia quella buona?!

Un genotipo di ottima qualita' proveniente da traccia degradata significa forse niente modificazioni del methyl group all'interno di un contesto di CpG dinucleotide?

Se realmente il genotipo era di "ottima qualita" e la traccia era degradata, tanto che addirittura non se ne e' potuta accertare l'origine, allora basterebbe un semplice si. Perche' nessuno puo' rispondere si?
Al contrario, se la qualita' del genotipo era scarsa e la traccia ottima (come succede nel 100% dei casi, tranne questo), perche' nessuno puo' rispondere no?

Chietidi perche', comunque sia, nessuno risponda.

Annika

30 settembre 2014 11:56:00 CEST..."

Non so, io avrei da esperto l'istinto di rispondere punto, perche' nel mio settore non ho paure, se non derivanti da esclusive che posso violare scrivendo sui Forum, ben poche evidentemente perche' anche da anonimo che ce vo'??? Qui si e' sempre analizzata, finche' si e' potuto, la sostanza di un commento, solo alcuni guardano chi li scrive.

Antonello ha detto...

@Annika
L'unico tentativo che posso fare e' chiederti se puoi pazientemente spiegare a noi poveri disgraziati profani il senso della tua domanda criptogrammica.
Se ci capissimo un pelino (ma giusto un pelino) di piu' magari potremmo essere anche d'aiuto a dipanare la matassa.
Ad esempio, giusto un aiutino, che vor di':

"...Un genotipo di ottima qualita' proveniente da traccia degradata significa forse niente modificazioni del methyl group all'interno di un contesto di CpG dinucleotide?..."

Io cerco di darci un'occhiata ma se arrivasse un aiutino.

Antonello ha detto...

@Annika
Anche perche':
Da Wikipedia

"...Sito CpG

Citosina

Gruppo fosfato

Guanina
I siti CpG o CG sono delle regioni del DNA dove una citosina si trova vicino ad una guanina nella sequenza lineare di basi. "CpG" è l'abbreviazione di " --C--phosphate--G-- ", dove i nucleosidi deossicitidina e deossiguanosina sono separati unicamente da un gruppo fosfato, che fa normalmente da ponte tra i nucleotidi nel DNA. La notazione "CpG" viene usata per distinguere questa sequenza lineare dall'appaiamento di basi complementari CG (citosina e guanina) su due diversi filamenti.

Le citosine nei dinucleotidi CpG possono essere metilate diventando 5-metilcitosine. Nei mammiferi la metilazione delle citosine all'interno di un gene porta al suo silenziamento. Tale meccanismo è parte di una vasta area di studi scientifici sulla regolazione dell'espressione genica chiamata epigenetica. Gli enzimi che aggiungono gruppi metilici alle basi azotate del DNA sono chiamati DNA metiltransferasi.

Nei mammiferi tra il 70% e l'80% delle citosine nei siti CpG sono metilate.[1]

Siti CpG non metilati possono essere riconosciuti dal Toll-Like Receptor 9 (TLR9)[2], un recettore intraendosomiale espresso nei mammiferi da numerose cellule del sistema immunitario, tra cui le cellule dendritiche plasmacitoidi, i linfociti B e i linfociti NK. Il TLR 9 viene usato dalla cellula per riconoscere DNA di origine virale, batterica o fungina al suo interno..."

Capisci che diventa veramente una lingua a parte, incapibile ad un totale profano???

Anonimo ha detto...

Antonello

Per ben 9 volte ho postato quella domanda; una volta poi lo hai fatto tu sul mostro (a mia insaputa). La mia pero' e' una domanda non-domanda, complessa e allo stesso tempo semplicissima, di cui, al contrario della Sg, non intendo dire altro. Che chi di dovere e chi fosse interessato a capire di cosa sto parlando si faccia i compiti da solo questa volta. In fondo non era mai rivolta che ai miei colleghi.

In poche parole, Anto, io non ho dubbi da chiarire ne' cerco aiuto per capire. Conosco perfettamente la risposta. Cio' che intendevo provare, l'ho provato: l'impossibilita' di rispondere, seppur anonimamente, all'ovvieta' assoluta dell'innocenza di Bossetti.

Un abbraccio. Annika

Antonello ha detto...

@Annika
Si, questo l'ho capito, cioe' che non vuoi dispiegare perche' in altre occasioni hai "imboccato" le vie di fuga sconosciute a chi le ha potute cogliere, e che praticamente hai portato con le spalle al muro chiunque da tecnico possa trovarsi a rispondere, o meglio quest'ultima cosa l'ho solo percepita.

Forse il corpo a Chignolo potrebbe essere stato portato per quella particolare condizione che inibisce la persistenza di un ottimo genotipo, se e' cosi' e' stato fatto un lavoretto da esperti.
Va beh, non ti chiedo piu' niente.

Stefania ha detto...

Annika, ho controllato per bene tra i miei appunti e devo fare ammenda: colui che disse che il dna di Bossetti avrebbe dato esito positivo al blood test perchè misto a quello di Yara, non fu Garofano ma uno dei due avvocati della famiglia Gambirasio.

Hai fatto bene a mettermi la pulce nell'orecchio, quindi!

Ma cosi' ha proprio detto. Lo ricordo bene! Durante una telefonata in diretta in una qualche trasmissione televisiva.

Stefania

Stefania ha detto...

Premetto, se è stata detta una porcata sono felice di saperlo. Questo detto per inciso.

Vi cito comunque qui di seguito, altre fonti che sostengono questa tesi:

---------------------------------

SECONDO GLI INQUIRENTI non c’è nessuna possibilità che si tratti di una traccia di dna “vecchia”, magari lasciata da Bossetti tempo addietro sull’at – trezzo usato poi dal fantomatico “altro” assassino. La sola risposta che la scienza non sa dare è alla domanda su quale tipo di sostanza appartenente all’in – dagato sia stata trovata, se sangue di Bossetti – ipo – tesi prevalente – o suo sperma. Ma questo limite esiste, spiegano i carabinieri, unicamente perché sulla macchia è nel complesso troppo prevalente il sangue di Yara e dunque è impossibile con i marcatori affermare con certezza che la sostanza appartenente a Bossetti fosse sangue. L’unica altra ipotesi in grado di scagionare l’indagato è che l’assassino avesse in tasca una provetta contenente il sangue di Bossetti o il suo sperma ....

(Fonte: http://www.passionetecno.com/2014/09/26/yara-gambirasio-il-dna-diffusoche-incastra-bossetti-10123)

---------------------------

Stella ha detto...

Sto leggendo l'istanza di scarcerazione definitiva....da profana, alcune frasi mi hanno lasciato veramente allibita...
questi sono alcuni punti della perizia dei RIS sul DNA:

Purtroppo  non  è  semplice  valutare  né  riprodurre  sperimentalmente  -­‐  con  assoluto  rigore  scientifico  -­‐  quanto  la  degradazione
  del materiale  biologico su questi  reperti
 possa aver nfluenzato,  e  in quale
  misura, 1’attendibilità dei test
  effettuati,  seppur  numerosissimi,  poiché  
nessuno  degli  stessi  prescinde  dalla  integrità  della  struttura  molecolare  delle  
proteine  che  costituiscono  i  marcatori  “bersaglio”  della  maggior  parte  di  tali  
saggi  diagnostici  (emoglobina,  PSA,  semenogelina,  ecc.).

“Alla luce  delle  premesse  anzidette,
 una logica prettamente  scientifica
 che tenga conto dei  non pochi
  parametri che si è tentato di sviscerare in questa sede non consente di diagnosticare in maniera inequivoca le tracce lasciata da Ignoto1 sui vestiti di yara

e questa sarebbe un'ottima traccia di DNA?
 

Stella ha detto...

e sempre dalla stessa ordinanza, per quanto riguarda la calce...
 i)  il  corpo  ed  alcuni  indumenti,  unitamente  al  livello  dell’albero  bronchiale,  
di   Yara   Gambirasio   riportano   polveri   riconducibili   a   calce   che,   del   tutto  
verosimilmente,   rappresentano   il   frutto   di   contaminazione   dovuta   al  
soggiorno  della  stessa  in  un  ambiente  saturo  di  tali  sostanze,  ovvero  dovuta  
ad  un  contatto  con  parti  anatomiche  (più  facilmente  mani)  o  indumenti  
indossati  da  terzi  imbrattate  di  tale  sostanze;  
ii)   le   polveri   repertate   sul   cadavere   di   Yara   appaiono   simili   ai   materiali  
campionati  nel  cantiere  di  Mapello;  

E anche qui riappare il cantiere di Mapello, da cui però SECONDO LA PROCURA Yara non sarebbe mai passata........
inoltre mi è risultata strano questo punto


Resta  difficile  da  stabilire  l’esatta  provenienza  di  tali  costituenti  ritenuti  
alloctoni  (che  risultano  comunque  impossibili  da  tracciare,  alla  luce  della  
esigua  quantità  del  materiale  rinvenuto),  nonché  il  meccanismo  attraverso  il  
quale  tali  materiali  sono  venuti  a  depositarsi  sulle  scarpe  (sferette  
metalliche),  sulla  cute  e  sul  lato  interno  degli  indumenti  a  contatto  con  la  
pelle  (polveri  ricche  in  Ca).”  

com'è che polvere di calce e sfere si trovano sul lato INTERNO degli indumenti a contatto con la pelle?

Antonello ha detto...

@Stella
Davvero non si capisce da cosa si possa dedurre che il corpo di Yara sarebbe stato sempre a Chignolo.
L'albero bronchiale tra l'altro si puo' sporcare, che io sappia, solo con l'inspirazione credo, quindi a Yara ancora viva.
Qui e' chiaro, stanno nascondendo qualcosa, anche perche', fosse, bisognerebbe nel caso essere proprio ciechi per non vedere un granchio simile.
Bisogna aspettare, tra l'altro chiunque legga gli atti della Procura e' un nemico in questa fase, difensori compresi, quindi dovrebbero aver rivelato, dal loro punto di vista, solo le parti utili ai cautelativi (???), i difensori non credo abbiano ora tutto il fascicolo, non so, io veramente non so cosa dire se non che devono avere per forza altro, su queste basi vien meno anche la necessaria logica convinzione, non solo le presunte prove ed il libero convincimento procedurale.
Non so onestamente se Bossetti possa essere stato, stando agli atti diffusi, il colpevole, arduo cosi', anche fosse, dimostrarlo.

Stefania ha detto...

Stella, i tuoi dubbi, sempre si voglia usare un eufemismo, sono anche i miei. Ci stanno raccontando un mucchio di favolette. Mi farebbe piacere tu citassi la fonte perchè io non l'ho trovata (probabilmente perchè la cerco da Stato estero alla UE). Non ho accesso ad un mucchio di dati. Ma mi conforta io sia arrivata non alle stesse tue conclusioni, perchè non di questo si tratta ... ma insomma, ci si sta ponendo gli stessi identici dubbi circa il fatto ci sia chi stia costruendo una bella favoletta da regalare alla folla plaudente (Si è trovato l'assassino! Alla forca!) senza valutatare che neppure un bimbo sotto le coperte, insonne e con pannolino, sarebbe disposto a farsi raccontare questa stroriella, assolutamente inverosimile.

Stanno giocando a Pierino ed il Lupo!

Stefania

Stella ha detto...

Stefania
ho scaricato l'istanza di scarcerazione da questo link..
è il documento ufficiae
41 pagine

Stella ha detto...

scusa ecco il link
http://www.panorama.it/news/in-giustizia/istanza-scarcerazione-bossetti-documento/

Stella ha detto...

Oltretutto la famosa calce nei polmoni, risulta non essere indicata nella perizia della Cattaneo, ma SOLO nell'ordinanzadi custodia cautelare.
quindi calce e sfere sui vestiti esterni, sui vestiti interni tra la pelle e i vestiti (e questa cosa indica una svestizione) ma NON nei polmoni

come da istanza

Orbene,  la  scrivente  Difesa,  per  non  avendo  alcuna  qualificazione  in  ambito  
medico   legale,   non   può   non   notare   come   l'indicata   parte   dell'apparato  
respiratorio,  analizzata  nella  perizia  Cattaneo  a  pagina  118,  non
 evidenzi alcuna presenza di  “polveri
 riconducibili  a calce”!
 
Ciò  in  evidente  insanabile  contrasto  con  quanto  indicato  nell'ordinanza  di  
custodia  cautelare  ove  si  assume  l'elemento  in  questione  (calce  nell'alveo  
bronchiale)  quale  importante  indizio  di  colpevolezza.      
Nessun  altro  commento,  sul  punto,  si  ritiene  allo  stato  necessario.  

Mimosa ha detto...


Stella ha detto... com'è che polvere di calce e sfere si trovano sul lato INTERNO degli indumenti a contatto con la pelle? 30 settembre 2014 19:48
________

Non è difficile immaginarlo:
qualcuno direbbe che Yara è stata spogliata e sdraiata su un pavimento o una coperta di un cantiere
invece io penso che l’individuo che le ha sollevato giubbotto e magliette per inciderle quella X aveva addosso dei guanti da muratore.

È plausibile indossasse dei guanti, almeno per i passi più importanti (e ultimi) compiuti con il corpicino: la X sulla schiena, il trasporto nel campo di Chignolo, le ferite da taglio alla gola ed ai polsi, secondo me l’ultimo atto, intenzionale a provocare un dissanguamento letale (e tale non è stato).

Ragionando ancora di più, potrei fare 2 ipotesi:
o il soggetto si è tagliato nell’azione di ferimento e per non perdere ulteriore sangue che lasci traccia ha indossato i guanti per finire il lavoro,
oppure che i soggetti coinvolti sono più di uno, che si sono alternati nelle fasi (rapimento e aggressione da un lato – depistaggio e trasporto del corpo dall’altro).

Mimosa

magica ha detto...

ciao

PINO ha detto...

MIMOSA, ciao

Se la ragazza fosse stata spogliata da persona fornita di guanti, la stessa non si sarebbe potuta ferire, perchè protetta proprio dagli spessi guanti da lavoro, e poi non era sangue del rapitore, la "macchia" di sostanza biologica che ha fornito il dna.
Il sangue che si è reso veicolo portante delle sostanze biologiche appartenenti ad Ignoto 1, mischiandosi con esse, era di Yara.
E' stato detto e ripetuto molte volte dai periti ai quali fu affidato la ricerca.
Se residuati edili sono stati rinvenuti anche all'interno degli indumenti della vittima, il motivo potrebbero spigarsi solo con la sua permanenza, non certo "tranquilla", in un locale adibito a deposito abituale del materiale suddetto. Il deposito degli stessi residuati, in forma di sottile pulviscolo, sarebbe stato velocemente ed affannosamente inspirato, dalla ragazza, in momenti tragici che hanno preceduto la sua soppressione.
Questo, lo riterrei un PUNTO FERMO.
Forse il primo, suffragato da riscontri.
Pino

Pino ha detto...

p.s. err. corr. leggere il motivo "POTREBBE"

Mimosa ha detto...

Pino
permettimi, non ho scritto "spogliata" da un individuo con i guanti
mi sono riferita ad un individuo con indosso i guanti "solo" per la X sulla schiena (ipoteticamente feritosi casualmente) e concomitante sollevamento degli indumenti.

Mimosa

Mimosa ha detto...

INTEGRO correttamente:

... per INCIDERE la X sulla schiena (ipoteticamente feritosi casualmente NELL'AGGRESSIONE)

PINO ha detto...

MIMOSA
Ho capito. Scusami.
Resta, comunque, che l'assassino non si sarebbe ferito, (non è stato mai riscontrato)e che l'unico sangue rinvenuto era di Yara, e veicolava sostanze biologiche appartenenti ad ignoto 1, come ho già scritto.
Nè il presunto rapitore Bossetti, è stato mai visto con fasciature alle mani, dopo la scomparsa di Yara...la notizia sarebbe stata già di dominio pubblico da molto tempo.

Mimosa ha detto...

Pino
secondo il Pm l'assassino si è ferito, basandosi sulla tesi dei Ris che dal fluido "abbondantemente cellularizzato" è stato ricavato il dna di Ignoto 1, lo danno come fatto assodato.

Dopo 4 anni chi si potrebbe ricordare che Bossetti sia arrivato al lavoro fasciato ... e poi da vdenerdì sera al lunedì mattina un dito o una mano potevano non essere fasciati vistosamente ... piuttosto si dovrebbero visionare le cartelle del medico curante se lunedì Bossetti è andato al lavoro o ha preso giornate di malattia.
Se si è assentato dal lavoro i colleghi per forza non lo hanno visto con fasciature.

Ad ogni modo non punto il dito su di lui.
Sarà materiale processuale spiegare la coincidenza del dna.
Io faccio solo ipotesi e una di queste - come ho scritto sopra - potrebbe coinvolgere lui solo in seconda fase, ammessa la validità della coincidenza del dna.

Ciao
Mimosa

Mimosa ha detto...

Riguardo ai residui di polveri “riconducibili” a calce, mi spiego ancora meglio: io non dubito che Yara abbia respirato polveri e che siano stati trovati addosso altri materiali riconducibili ad un cantiere.

La dott.Cattaneo non è una sprovveduta, e non vedo l’ora di leggere la relazione nel suo insieme, invece che a pezzi estrapolati.

Fu detto all’ultimo QG "la Cattaneo dice depositata (la calce) tra l'ultima doccia e la morte", e secondo la testimonianza della madre Yara si è fatta la doccia il giorno prima.

Ora capisco la ragione della domanda: voleva capire come Yara potesse avere quei residui sulla pelle sotto gli indumenti.

Buonanotte

Antonello ha detto...

@Mimosa
E tutto il mistero di ignoto1 ruota intorno un po' a questa "abbondante cellularizzazione", che vuol dire credo "liquido cellularizzato", in effetti nessuno per ora riesce a parlare di "sangue" o "traccia ematica", la stessa Annika sta provando a spiegare che e' impossibile abbiano stabilito un DNA, cioe' un genotipo, senza poter stabilire, con tutta chiarezza, anche un RNA, cioe' un'origine di quel liquido frammisto a sangue di Yara, che sia essa sudore, saliva, sperma o sangue.
Se ho capito bene, e' anche qui che Annika rimane sbalordita, dice l'RNA dura piu' del DNA, circa due o tre settimane, il DNA esposto all'esterno, dopo 72 h , comincia una esponenziale degradazione, se hanno estratto quindi il genotipo, il DNA, perche' non v'e' certezza dell'RNA, cioe' della benedetta origine di quel fluido frammisto al sangue di Yara???
Io ho capito cosi', chiaro che o hanno l'RNA e non vogliono dirlo o non lo hanno proprio e la faccenda si fa scientificamente misteriosa.
In ogni caso i RIS, dopo aver illustrato tutte le perplessita' citate sopra da Stella poi si dicono strabiliati affermando di aver estratto "un'ottima traccia", il che' appunto, e' un'attimino contro la scienza se volessimo, come sembra, pretendere di far rimanere il corpo per 92 giorni a Chignolo esposto alle intemperie, proprio per questo piuttosto che mettere in discussione secoli di scuenza e pubblicazioni FORSE sarebbe opportuno mettere in discussione la permanenza di quel dna su quel corpo per 92 giorni, anche perche' se la traccia e' ottima ed abbondante perche' non estraggono allora l'origine di quel liquido frammisto al sangue di Yara??? A cosa serve definirlo "liquido abbondantemente cellularizzato"??? A nascondere che potrebbe essere "sperma"???

Anonimo ha detto...

Buongiorno a tutti. Leggo con piacere le vostre ultime considerazioni e vedo che siamo ancora in attesa di scoprire la mancata natura di una traccia cosi importante come quella che dovrá decidere il destino di un uomo. Banca dei dna,dopo questi presupposti?Brrrr. Ricordiamoci che questa non è l'unica traccia ritrovata sul corpo di Yara e che tutte quelle ritrovate sono solo le uniche ad aver "resistito" a 3 mesi. Mi chiedo, se sapevano già in partenza che la mancata natura dellla traccia avrebbe creato non pochi problemi per un processo(vedi:indagato che non confessa) perchè arrestare subito il Bossetti? Cosa si è ottenuto?
Comunque spero di non essere l'unica ad aver notato che il popolo non è cosi colpevolista come lo era all'inizio. Leggo molti commenti non tanto a favore del B, quanto alla volontá di approfondire prima di puntare il dito. Più che bene.
Si gira e rigira sul dna anche per non dover parlare di quei tagli che nascondono o una personalità deviata o un tentativo di depistaggio che non può essere attribuito ad una persona sconosciuta alla vittima(che poi paradossalmente la fantomatica azione di depistaggio avrebbe permesso di trovare la traccia più importante).Poi c'è chi vede in quei tagli panico,paura,indecisione, mentre io ci continuo a vedere una mano ferma e decisa,esperta nel procurate TUTTE le ferite in maniera superficiale ed in punti precisi che non fanno pensare ad alcuna azione di panico. Prima un polso, poi l'altro...
Un caro saluto a tutti
Kiba

PINO ha detto...

Antonello
Con l'ultimo interrogativo, col quale concludi il post delle 05,42, ti sei avvicinato di molto alla possibile "qualità" del materiale "altamente cellularizzato", che io ho ripetutamente supposto, riportando, appunto nell'intervento del 30, alle ore 10,02 l'articolo di Massimo e quello di A. Angeli.
A mio modesto parere, non ci girerei ancora intorno, sulla "natura" biologica che ha prodotto quel dna: l'importante è convincersi che un nulla non può che produrre altro nulla. Io credo nell'operato e nell'onesta professionalità dei nostri operatori scientifici, e non vedo come e perchè avrebbero dovuto trasformarsi in strumenti di mistificazione, oppure, in un caso limite, non accorgersi di un errore di calcolo.
Condivido la possibilità che il corpo di Yara non sia sempre stato sul posto del rinvenimento.
Pino

Stefania ha detto...

Stella, grazie per il link!

Kiba: ti sei correttamente chiesta

"se sapevano già in partenza che la mancata natura dellla traccia avrebbe creato non pochi problemi per un processo(vedi:indagato che non confessa) perchè arrestare subito il Bossetti? Cosa si è ottenuto?"

Io ci aggiungerei un altro quesito: se sapevano già in partenza che la mancata natura della traccia avrebbe creato non pochi problemi per un processo, perchè puntare l'intera indagine sulla ricerca di Ignoto1?

Come giustamente sottolinea Antonello, potrebbe essere che in Procura conoscano perfettamente l'origine di quel dna e che l'informazione non sia stata diffusa per umana pietas?

Stefania

Stella ha detto...

Mimosa

qu trovi l'istanza di scarcerazione dove vengono UFFICIALMENTE citate alcune parti della perizia della Cattaneo, quindi incontestabili....

Stella ha detto...

http://www.panorama.it/news/in-giustizia/istanza-scarcerazione-bossetti-documento/

Stella ha detto...

@Antonello
I dubbi che quel "liquido abbondantemente cellularizzato" sia sperma continuano ad aumentare, almeno per quanto mi riguarda.
Ma, a parte tenerlo nascosto per un'iniziale rispetto verso la famiglia e le possibile dinamiche dell'omicidio, che senso ha non indicarlo esplicitamente nella perizia ufficiale?

Antonello ha detto...


Ordinanza di non convalida del fermo ed applicazione di misura cautelare - artt. 272 e ss. e 391 c.p.p. -

Pag. 4
"...(scrive il Giudice) Come afferma la relazione (scrivono i Ris) " . . .l'importanza investigativa dell'elemento riscontrato non è solo dovuta al fatto che il DNA in disamina é maschile ma anche e soprattutto perché è stato isolato IN UN'AREA ATTIGUA ad uno dei margini RECISI (???) dell'indumento . N0N É ILLOGICO supporre che tale evidenza POSSA ESSERE CONTESTUALIZZATA ALL'AGGRESSIONE (???)subita dalla ragazza. ..."
(scrive il Giudice) La zona dei Leggins in cui è stata trovata la traccia ed isolato il profilo genotipo maschile è corrispondente alla sottostante parte degli slip in cui è stata riscontrata analoga traccia ed isolato analogo profilo di DNA C???).
RISULTA quindi LOGICO ( ??? ) il percorso che ha portato ad escludere che la presenza di Ignoto 1 sugli slip e sui leggins sia dovuta (scrivono i Ris) " ...AD UN FUGACE MANEGGIAMENTO DEGLI INDUMENTI (???), apparendo di contro analiticamente confortata l'evidenza che a produrre le tracce sia stato UN FLUIDO ABBONDANTEMENTE CELLULARIZZATO e non compatibile con altre sostanze organiche notoriamente poco ricche di DNA ( es . sudore, urina, lacrima, touch evidence , ecc. ) . ..."
(scrive il Giudice) Si legge ancora nella relazione che (scrivono i Ris) "...appare irragionevole pensare di associare ad un eventuale falso negativo su un test diagnostico un profilo genotipico STRAORDINARIAMENTE Di OTTIMA QUALITA come è quello relativo al suddetto campione. ..."

Io continuo a non vedere da cosa il Giudice possa dedurre una contemporaneità fra deposito e dinamica contestualizzando addirittura la traccia.

Poi chiaramente argomentare in maniera esaustiva un qualche nesso causale logico, permettendo magari ad una difesa di ricorrervi non sarebbe una brutta cosa, e lasciando anche che possano essere colti i criteri fondamentali alla deduzione.

Cioé, si ritiene vi fosse contemporaneità fra deposito e dinamica di aggressione esattamente da quale dato ???

Dal fatto che ha traccia dei Leggins sarebbe sovrapponibile a quella sottostante impressa sugli slip???

Mah, fatico a vedere una qualche logica, il dato in se porterebbe a dedurre proprio il contrario.

Stella ha detto...

pag 32-33 dell'istanza di scarcerazione

Dagli  atti  emerge  infine  un  indizio  ulteriore,  che  però  merita  
di  essere  ulteriormente  approfondito,  per  meglio  comprenderne  la  portata  
probatoria.  Il  fratello  minore  di  Yara  Gambirasio,  Natan,  è  stato  sentito  a  s.i.t  
il  19.7.2012,  ed  in  tale  occasione  ha  dichiarato  che  la  sorella  aveva  paura  di  
un  signore  in  macchina  che  andava  piano  e  la  guardava  male  quando  lei  
andava  in  palestra  e  tornava  a  casa  percorrendo  la  via  Morlotti.  La  
descrizione  dell'uomo  (aveva  una  barbettina  come  fosse  appena  tagliata)  e  

della  sua  autovettura  (macchina  grigia  lunga)  riporta  l'attenzione  all'odierno  
indagato  che  risulta  essere  proprietario  di  una  Volvo  V40  di  colore  grigio  e  
negli  anni  scorsi  portava  il  pizzetto  come  si  evince  da  alcune  fotografie  dello  
stesso  pubblicate  sulla  sua  pagina  Facebook  e  riportate  nella  nota  della  
sezione  auticrimine  del  Ros  di  Brescia  del  16.6.2014.  Su  altre  parti  del  
racconto  del  minore  vi  sono  imprecisioni.  Ad  esempio  l'uomo  viene  descritto  
come   cicciottello   aggettivo   non   corrispondente   al   fisico   attuale  
dell'indagato.  Si  tratta  però  di  un  teste  di  minore  età  la  cui  capacità  di  
rappresentazione  dei  fatti  non  può  essere  equiparata  a  quello  di  un  adulto  e  
quindi  è  ben  possibile  che  qualche  dettaglio  non  corrisponda  del  tutto  alla  
fisionomia  dell'attuale  indagato”.  

in pratica vengono presi in considerazioni elementi favorevoli al fermo, come la macchina grigia lunga e il pizzetto, ma il fatto che il tipo fosse cicciottello NO..perchè il minore potrebbe descrivere qualche dettaglio in modo distorto, vista la sua età....
quindi non si sbaglia su macchina e pizzetto, ma su corporatura si.....che coincidenza.....

e anche questo lo trovo assurdo

e poi essendo minore, è giusto sia messa negli atti la sua testimonianza e addirittura utilizzata come ulteriore elemento per il fermo?

magica ha detto...

una precisazione .
se la procura per pietas humana(verso i gambirasio ) non ha voluto specificare di quale materiale fosse la traccia sui leggings di yara ( tipo sperma si pensa) perchè altrimenti non saprei perchè quella parolaccia venga nascosta). mi chiedo perchè è uscita? (penso dalla procura)il fatto che yara avesse fra i denti provvisori dei peli, e piccole porzioni di pelle per questi particolari
la pietas umana è andata farsi friggere?oppure pure questo indizio- non esiste?

Anonimo ha detto...

forse la mia domanda è stupida ..ma allora non avrebbero potuto trarre il dna dalle piccole porzioni di pelle incastrate nell'apparecchio?
leo

Stefania ha detto...

Magica, Leo ... un paio di precisazioni. La Procura non ha ad oggi dovuto svelare tutte le sue carte. Ed è possibile (non sicuro, solo possibile) particolari che potessero mettere in crisi i genitori di Yara nel dover spiegare agli altri loro figlioli quanto accaduto, siano stati omessi.

Se vogliamo raccontarcela tutta, sappiamo bene che tante notizie divulgate dai media si basano su quanto detto ai giornalisti da "informatori". Che poi quello che questi personaggi raccontino alle varie testate sia frutto di pura fantasia oppure corrispondente al vero non lo sappiamo.

Pero' sappiamo è in uso anche dentro le Procure, far uscire ad arte notizie bufala proprio per scoprire le talpe.

Ora, putroppo noi parliamo di quelle poche informazioni che vediamo scritte nero su bianco sulle ordinanze e sulla richiesta di scarcerazione ma non credo ci sia solo quanto divulgato piu' o meno volontariamente ed anzi credo che quando potremo leggere le perizie scopiremo che parte di quello su cui abbiano sine die ragionato, non corrisponde affatto al vero mentre altre "novità" verranno sicuramente svelate.

Ovvio che tutte le valutazioni di Annika a quel punto potranno divenire di ben altro spessore.

Poi, sempre effettivamente si dovesse continuare a parlare nell'autopsia di dna estrapolato ma macchia abbondantemente cellularizzata, di corpo rimasto alle intemperie per 90 gg., di impossibiità di definire se il dna di Ignoto1 provenga da sange, da saliva, ecc ..... ecco allora starà ai difensori decidere se affidarsi ad un professionista del settore per confutare queste boiate oppure fare come il Gatto e la Volpe nel caso Rea, che non hanno saputo difendere Parolisi neppure davanti ad evidenze scientifiche! E sappiamo che ancor oggi non è chiaro se Biscotti e Gentile non hanno usato quelle evidenze per incapacità oppure volutamente per "preservare" l'incolumità fisica di S. Parolisi.

Non lo sappiamo: possiamo solo sperare che in questo caso le cose vadano in maniera differente. Ovvero che una volta svelate le carte in mano alla Procura si possa dare a questa ragione oppure che gli avvocati di Bossetti siano capaci di fare il loro dovere quindi affidarsi a chi li possa aiutare a dimostrare che cosi' come ce l'hanno raccontata, la faccenda non sta in piedi manco per niente.

Stefania

Stella ha detto...

spero che tu abbia ragione, Stefania.....
attendiamo tutti di avere maggiore chiarezzza, speriamo che la procura abbia quache asso nella manica..
non perchè penso che Bossetti sia colpevole. ma perchè ad oggi, non c'è nessun elemento che lo provi con chiarezza....perchè mi sembra un continuo arrampicarsi sui vetri, e lo trovo assurdo se invece dovessero avere qualche elemento certo...
si parla di una traccia di DNA, che "miracolosamente" è rimasta intatta, di registrazioni delfurgone di Bossetti in zona , dando per scontato sia il suo senza la conferma di una targa, si parla di celle che potrebbero indicare tutto o nulla, di calce che fa risalire a Mapello, ma Mapello non si deve neanche nominare, della testimoniana del fratellino che viene presa in considerazione a metà....
spero tanto abbiano dell'altro

magica ha detto...

secondo me fanno solo illazioni .
invece ce ne sono che hanno certezze. dicono tutto ed il contrario di tutto come dire : se non è acqua è pan bagnato . ci vorrebbe coerenza avere una certa idea . poi se la prpria idea risulatesse fasulla , pazienza si è discusso . la sfera di cristallo non ce l'ha nessuno .
ma secondo me bossetti non centra .ed ogni qualvolta sento nuove ipotesi . chissa' perchè dagli indizi che fin'ora abbiamo avuto trovo il contradditorio e non vedo ambigiuta'
.

Anonimo ha detto...

io credo che se fosse vera questa notizia di lembi di pelle nell'apparecchio di yara avrebbero già dovuto chiudere le indagini...più prova di questa. Perchè disturbarsi ancora a cercare altri indizi quando ci sarebbe una prova inconfutabile e inoppugnabile?

leo

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