giovedì 23 maggio 2013

Roberta Ragusa. Testimoni nuovi e nuovi veggenti alimentano un indagine inseritasi in un labirinto che pare senza uscita...


Non ci crederete, una convinzione ormai solida e radicata ve lo impedisce, ma a Pisa siamo arrivati al caffè: fra poco la cena sarà finita e ancora non si saprà nulla di quanto accaduto a Roberta Ragusa. E' viva e nonostante i figli ha deciso di rendere vendicativo il dolore da lei provato negli ultimi otto anni? Anni in cui ha convissuto da amica con l'amante di suo marito, minuto dopo minuto, ora dopo ora, giorno dopo giorno? Anni di corna e prese in giro generali, visto che tutti sapevano e lei era l'unica a non sapere? Oppure è morta davvero. Uccisa da un qualcuno che conosceva da molto o da pochissimo, un qualcuno che le ha offerto il suo aiuto nelle sere di sconforto o in una sera di sconforto, un qualcuno che si era offerto di parlarle della famosa amante, un qualcuno che credeva di conoscere ma in realtà non conosceva affatto? O forse è stata uccisa dal marito dopo un litigio nato proprio a causa dell'amante? Oppure, chissà, magari aveva premeditato l'omicidio da tempo perché la moglie gli era d'intralcio, visto che la relazione extraconiugale stava prendendo sempre più spazio? Che sia viva non lo pensa nessuno. Nessuno ci crede o vuole crederci. Che sia morta lo dicono in primis i procuratori, seguiti dai media e dall'opinione pubblica sovrana a cui viene demandato il compito di bruciare il già condannato. Poco importa se non c'è cadavere, perché per chi ha in mano le indagini è certo che il marito l'ha uccisa e poi sepolta. E presto la pagherà cara! Queste ultime frasi sono diventate un tormentone e ormai le ripetono tutti in coro. Non solo i media, ma anche la gente comune: è un mantra ossessivo che ha convinto e sta convincendo anche chi di solito è propenso ad usare la logica prima di schierarsi. E nel caso in questione, come in tanti altri che l'hanno preceduto, la logica pare diventare un fattore irrilevante. Perché? Perché troppe cose non tornano - si dice in giro - troppe balle aleggiano sull'aria fresca di San Giuliano, sull'autoscuola e su quel di Gello in particolare. Il marito non la racconta giusta e la gente è reticente... è omertosa perché di certo ha visto e tace! Lui è un bugiardo traditore che si è liberato di una moglie scomoda e invadente per non darle una lira e poter vivere con l'amante, loro lo sanno ma non parlano... sono tutti suoi complici e lo proteggono.

Ma davvero si può credere che a Gello c'è chi sa qualcosa e da subito ha deciso di tacere? Siete mai stati a Gello? Avete mai parlato con chi vi abita? Credo proprio di no. I media e il mantra ossessivo colpiscono l'opinione pubblica e la convincono, come può convincere il pinguino di uno spot (se hai capito il concetto è perché sei intelligente e potrai navigare e messaggiare illimitatamenteeee), di chissà quali indizi o prove, e per tutti ora il Logli è, in anticipo rispetto ai tempi (manco si sa se andrà a processo), un vile assassino. Quasi che di un fatto non provato, di un omicidio senza vittima, vi sia la certezza assoluta perché lo vuole la procura e lo vogliono i media. E già!, gli indizi nel nostro ordinamento stanno prendendo sempre più le sembianze della "prova"! A Teramo come a Taranto, ed ora anche a Pisa, si son trovate troppe stranezze non appena si è stretto il cerchio investigativo su un unico indagato. A Teramo come a Taranto, ed ora a Pisa, più passano i giorni più spiccano il volo nuove ricostruzioni e nuovi testimoni. Ad oggi quelli su cui far conto sono tre. No, sono quattro, o forse cinque o forse più di cento. Testi attendibili, ci dicono, testi che non avrebbero motivo per mentire. E al momento non c'è alcun motivo per dubitarne. E' giusto come ragionamento, ma forse qualche ricordo strano è affiorato a posteriori nella mente di chi ha aspettato a parlare perché intimidito dalla famiglia Logli. Famiglia che ora non intimidisce più. Tanto che dalla bocca del teste di punta, spunta pure la descrizione di un indagato provato, bianco come un cencio, come un cadavere, perché non ce la fa più a nascondere quanto di male ha fatto alla moglie. Parole e testo di Loris Gozi, l'ex timoroso testimone che dal parlare poco nascosto dietro un cappuccio è passato al non tacere mai. Oppure, se vogliamo ragionarla come il suo ex avvocato, è passato al parlare troppo con chi gira armato di microfono.

E questo suo modo di fare inizia a dar da pensare, come ha fatto pensare il modo usato da una testimone di Avetrana, che forse il suo intento non è solo il voler aiutare chi indaga... perché sembra quasi chieda una mano ai telespettatori, mano che nessuno pare intenzionato a dargli (pur se a parole tutti gli sono vicini). Lui non perde occasione per far conoscere la sua situazione privata, quasi voglia intenerire chi lo ascolta, e ormai tutti sappiamo che non lavora e che anche la moglie, a causa della testimonianza del marito, il lavoro lo ha perduto. Ma lui agli inquirenti aveva parlato già all'inizio dell'estate scorsa, e fin quando non è apparso in video con tanto di volto sua moglie ha lavorato senza problemi. Quindi, fosse pure ingiustamente, se c'è chi ha deciso di interrompere un rapporto lavorativo, il motivo lo ha trovato nella troppa pubblicità che le sue uscite mediatiche hanno messo in circolo. Non a tutti piace di avere giornalisti alla porta della propria pizzeria, non a tutti piace di rilasciare dichiarazioni ai vari canali televisivi. A questo punto c'è da sperare che lui e sua moglie trovino un nuovo impiego. C'è da sperare che la smetta di rilasciare interviste ai media e che parli solo coi procuratori. Ma non è l'unico a cui serve una mano. Come si diceva i testimoni, inizialmente inesistenti, ora sono aumentati. L'ultimo è apparso da pochi giorni: è uno spacciatore extracomunitario da tempo agli arresti domiciliari per una rapina andata male. Lui, al buio e sottozero, in una notte di gennaio del 2012 si trovava in una pineta al confine fra Migliarino e Torre del Lago. In quei frangenti, mentre era intento a spacciare, dice di aver visto entrare fra gli alberi due persone che trasportavano un enorme sacco nero. Una di queste, ora a forza di guardare la tivù ne ha la certezza, era il marito di Roberta Ragusa, Antonio Logli.

Ohibò! Ma allora, se il suo ricordo è giusto, il Logli aveva davvero un complice! E torniamo al primo testimone e alla sua famiglia che parlano di un altro uomo assieme al marito quando s'è presentato alla loro porta con una foto incorniciata. La stessa foto vista da tutti noi sui giornali e in televisione. Oddio, c'è da dire che tutto può essere e che tutto al mondo può accadere. Può essere che il Logli sia andato a cercare la moglie nel punto in cui vi erano più roulotte e nascondigli ed ora non lo voglia dire. Perché, anche l'avesse fatto in buonafede, ammettere quella ricerca dopo il bailamme creato dall'avvistamento e dalla litigata testimoniate dal Gozi, significherebbe dare carte servite agli inquirenti che non vedono l'ora di arrestarlo e di fargliela pagare. Il Logli sa bene, come lo sanno i suoi figli e non so in che modo riescano a superare questo trauma, che le indagini della procura si sviluppano solo contro di lui. A confermarglielo, se mai ne avesse avuto bisogno, è lo stesso teste dell'accusa che il 12 aprile sulla sua pagina facebook (pagina in cui da qualche settimana figurano quali nuovi amici anche tanti giornalisti) scrisse: "ringrazio tutti per la vostra solidarietà ringrazio tutte le cugine di roberta ragusa andrò contro avvocati giudici ma le mie parole rimarranno sempre quelle non le cambierò mai anche se qualcuno prova a mettermi paura però anche stamani ho incontrato gli inquirenti e mi hanno rassicurato che questo codardo la pagherà cara". 

Gli inquirenti mi hanno rassicurato che questo codardo la pagherà cara! Scrive il Gozi a chi lo segue su facebook. Non c'è che dire, le esternazioni degli inquirenti, riportateci dal testimone che le fa sue, sono interessanti e confermano tante brutte cose. Ma c'è da chiedersi: come farà il procuratore ad incastrarlo, quel codardo del marito, se nessuno confermerà mai la testimonianza del suo teste eccellente? Se nessuno si presenterà per dire che in via Gigli nella notte del 13 gennaio ha visto l'auto del Logli? Logli che di logica, secondo quanto affermato dal Gozi, pare non essere una persona normale ma un mago, visto che in un batter di ciglia, il tempo necessario al teste per entrare in casa e uscire coi cani (o col cane: questo passaggio non è chiaro dato che Quarto Grado parla di un cane mentre nel video del Tirreno si parla di più cani), fa sparire la sua auto ed apparire quella della moglie. Nel frattempo è andato a casa per cambiare la vettura ed è tornato con la Citroen nel punto esatto in cui sapeva che di lì a poco sarebbe arrivata Roberta... forse passando fra i campi? Per quale motivo doveva cambiare l'auto? E soprattutto: come faceva a sapere che sua moglie sarebbe sbucata sulla strada esattamente in quel punto? Oppure: lei è arrivata con la Citroen da Metato e si è fermata dopo aver visto il marito sul ciglio della strada? Era andata dall'amante di lui, da Sara Calzolaio, per cercare un chiarimento e stava tornando a casa quando è stata aggredita? E l'auto del Logli che fine ha fatto, visto che il teste non la vede nel secondo avvistamento? L'aveva già portata a casa un complice e lui era rimasto sulla strada in attesa? Ma il cellulare del Logli non ha registrato telefonate dopo le 0.17 e il Gozi sistema gli avvistamenti fra la mezza e l'una, come ha fatto ad avvisare un complice?

O forse l'auto era ancora in strada e il teste non l'ha vista? Quindi, dopo l'aggressione, il Logli sarebbe andato di persona a prendere il complice, forse con la moglie già morta sul sedile del passeggero, lo avrebbe fatto salire dietro e dopo aver insaccato il corpo, dopo averlo portato in un luogo sicurissimo, dopo averlo occultato, sarebbe tornato in via Gigli per riprendersi l'auto? E la Citroen? L'ha riportata il complice all'autoscuola e solo dopo il Logli l'ha riaccompagnato a casa? Madonna che caos e che movimento notturno. Ma se davvero fosse così: possibile che tutto quel viavai sia passato inosservato? Possibile che solo il Gozi abbia visto quell'auto in via Gigli? Ah, già!, dimenticavo che i gellesi sono omertosi. Però c'è da chiedersi, senza enfatizzare, cosa il teste, che senza pudore ai giornalisti dice di aver visto un cadavere che non ce la fa più a nascondere quanto di male fatto alla moglie, in realtà dichiari di aver visto. Lui ha parlato di un volto all'interno di una vettura parcheggiata. Dopo mesi in cui le televisioni picchiavano duro e le iniziative a Gello e San Giuliano si inseguivano a ritmo frenetico, disse che il viso era quello del Logli. Di altri volti non parla neppure ora, quando racconta la scena in cui figura esserci una coppia che litiga di brutto. Lui non ha mai detto di aver visto altre facce, ha sempre affermato di aver sentito le urla di una donna e di aver notato un'auto simile a quella della Ragusa. Non di aver visto i volti del Logli e di sua moglie, non di aver visto per certo l'auto della Ragusa. Eppure quando parla in televisione è un colpevolista convinto in grado di convincere.

E torniamo alle mille domande che non portano a nulla. Torniamo a un orologio che nessuno sa se davvero esista, e pare davvero non esista, torniamo a degli abiti che nessuno sa se si siano ritrovati, torniamo a domande che non trovano una facile risposta, perlomeno in chi non è predisposto a credere ad ogni costo ai "si dice" spacciati per realtà. Insomma, i Pm sanno che i testimoni possono aver visto ben altro. Sanno che se si facesse un esperimento, ad esempio mettendo in una notte buia più uomini simili all'interno di varie auto ferme sul ciglio di una strada stretta (qual è via Gigli), ci sarebbe una alternanza di risultati (meno giusti e più sbagliati). Sanno che grazie ai tamburi dei media, nel tempo ci si può anche convincere di aver visto qualcosa di importante pur non avendo visto nulla di importante. Inoltre sanno che qualche aggiunta ai fatti narrati inizialmente, grazie al tam tam dell'informazione, i testimoni la tirano sempre fuori, che i loro ricordi vanno scremati e verificati al meglio. I due sopracitati saranno da ringraziare se quanto dicono un domani verrà provato, perché se i racconti sono reali non possono essere gli unici ad aver visto un simile movimento notturno. Un po' meno da ringraziare sono le altre decine e decine di testimoni che il clamore mediatico risveglia dal letargo e che servono solo a far scena e a perdere tempo. Quelli che vivono anche a centinaia e centinaia di chilometri da Gello e dicono di vedere con la mente. I loro nomi non sono importanti, almeno non su questo blog, ma le loro visioni paiono esserlo per la procura che li segue scodinzolante.

Sto parlando dei tantissimi sensitivi che fanno da patatine fritte, quindi da contorno, alle indagini degli inquirenti. C'è chi Roberta l'ha vista in acqua, ed allora i sommozzatori si sono immersi in ogni stagno o laghetto della Toscana, chi l'ha vista nelle grotte, e gli speleologi sono scesi nelle grotte, chi l'ha vista sotto terra, ed allora si è scavato con pala e piccone in ogni dove. Gli ultimi scavi in una zona lucchese del Monte Serra, zona irraggiungibile in auto (a che serve scavare se mai nessuno può esserci arrivato?) ma uguale alla descrizione della sensitiva che, per stessa ammissione di chi comandava le ricerche, era in stretto contatto telefonico sia con il responsabile della protezione civile che con lui. Protezione Civile che per darle ascolto ha fatto sudare le fatidiche sette camicie ai volontari che, oltre a dover sradicare una radice per poter operare, con pale e picconi hanno scavato buche profonde dai due metri e mezzo ai tre metri (questa la misura stabilita dalla veggente). Peccato per la medium e per la procura, che la terra nascondesse solo altra terra. In poche parole, i fatti si ripetono nel tempo e come in tante altre occasioni siamo arrivati al nulla investigativo assoluto. Non si sa che fare e siamo al punto che dopo sedici mesi di indagini ci si aggrappa al pizzo delle mutande dei veggenti, nuovi e vecchi, e dei testimoni che a ragionarci dicono di non aver visto nulla di rilevante. Almeno sino a quando non ci sarà chi potrà confermare anche solo in minima parte i loro racconti.

Ed alla fine della favola si torna sempre all'inizio, alle ricerche di un corpo privo di vita. Perché senza un cadavere che attesti un omicidio tutto è maledettamente complicato e difficile. Per questo ora in campo ci sono pure i droni: elicotteri in miniatura che hanno il compito di sorvolare quei punti di montagna in cui non si riesce ad arrivare (ma che li mandano a fare se davvero nessuno ci può arrivare?) e di rimandare immagini fotografiche. Siamo al limite dell'immaginazione o forse oltre ogni immaginazione. Ormai è chiaro che a Pisa non sanno che pesci pigliare, che ci troviamo di fronte ai soliti casi di cronaca nera amplificati dai media e mal digeriti dalle procure che, essendo sotto la lente dell'opinione pubblica, mettono in campo le solite indagini unidirezionali attuate al solo scopo, per non sfigurare, di incolpare l'unico indagato disponibile sulla piazza. Il problema è che c'è un marito nel mirino, ma non gli si può ancora sparare perché nessuno ha le munizioni per poterlo fare. Ed è un marito che con quanto si ha in mano non lo si può nemmeno interrogare (mesi e mesi che i media annunciano un interrogatorio imminente), perché prima occorre dare una forma logica ad una lunga serie di interrogativi. Cosa potrebbe chiedere un procuratore al Logli? Alla domanda: "C'è una persona che l'ha vista in via Gigli fra la mezza e l'una di notte, cosa ci faceva lì?" - corrisponderebbe la risposta: "Ero a letto a quell'ora, non in via Gigli".

E questa, anche se non sembra, è una risposta che toglie forza a quanto afferma il testimone. E la toglie proprio a causa dei tanti interrogativi. Quali, ad esempio: "Com'è possibile che solo il Gozi abbia visto il Logli, o almeno un'auto simile alla sua, in quella strada? Come si può essere certi che in un paio di secondi abbia focalizzato in maniera veritiera il marito di Roberta Ragusa, che in testimonianza dice ha cercato di coprirsi il volto, e la sua auto? Com'è possibile che all'una di una notte freddissima il Gozi portasse a spasso i cani per via Gigli, visto che ha un cortile recintato, visto che prima di arrivare in via Gigli doveva percorrere i circa cento metri della stradina sterrata, dove non c'è pericolo che i cani vengano investiti perché di notte non passano auto, in cui si affaccia la sua casa e che prosegue anche dalla parte opposta (non bastava per i bisogni?), visto che vive fra un insieme di appezzamenti di terra non recintati?"

Ed anche la domanda: "Per quale motivo, facendosi accompagnare da un altro uomo, il 14 gennaio è andato a casa del teste per ben due volte, sia di mattina che di pomeriggio? L'hanno vista anche i familiari del testimone?" - troverebbe una risposta immediata: "Io la mattina ho cercato Roberta, ho anche chiamato i Carabinieri e la Polizia, non mi sono fermato a casa di chi non conoscevo neppure nel pomeriggio, quando sono andato in caserma per la denuncia di scomparsa e poi a casa per star vicino ai miei figli che stavano soffrendo più di me". Pure questa risposta toglierebbe forza all'accusa, dato che si parla di familiari del Gozi e non di persone a lui estranee. Diverso sarebbe stato se qualche estraneo alla famiglia avesse notato il Logli o la sua auto entrare, visto che è andato per ben due volte, se non nel cortile del testimone almeno nella stradina che porta al cortile. Ci sono altre case in zona e c'è un allevamento di cani in fondo alla strada sterrata. Diverso sarebbe stato se dopo il primo verbale la procura avesse piazzato un paio di cimici in casa sua per capire quale parte possano aver avuto i media sulla testimonianza. Come diverso sarebbe se si sapesse il nome, sempre esista, dell'amico visto nel cortile di cui il Gozi ha parlato solo ultimamente. Ed a proposito: è alquanto strano che durante l'interrogatorio formale, di fronte a un giudice, questo importante particolare non sia uscito. Come è alquanto strano che dell'accompagnatore si sapesse già in fase di sommarie informazioni, come detto dal procuratore (ma aveva anche detto, per sbaglio?, che col Logli c'era uno della protezione civile) e solo nell'ultimo periodo, dopo l'intervista rilasciata dal Gozi a una tivù locale, si sia cercato di individuarlo con interrogatori mirati.

Insomma, alla fin fine è chiaro il motivo per cui la convocazione del Logli tardi ad arrivare. La procura cerca di trovare gli appigli che servono a non sbagliare le domande. O meglio: la procura cerca di trovare le domande da fare e di puntellare le poche parole buone di un testimone che al momento ha portato solo interrogativi e poche certezze (anche se per la stampa pare non sia così e l'opinione pubblica la segue). Perché portare a processo una storia simile può pagare solo in primo grado e solo a causa delle campagne mediatiche che bruciano sia la logica che il cervello degli uomini, siano persone comuni, giudici popolari o togati. Ma a processo è facile che mai ci si arrivi, perché un procuratore preparato e serio non può non capire che nell'insieme la testimonianza del Gozi, nebulosa e piena di forse, è tutto all'infuori che un fortino inespugnabile. Possono fingere di non capirlo i media, che resistendo su una posizione colpevolista incamerano introiti. Gli stessi media che stabilendo il loro quartier generale negli uffici dei procuratori, e continuando a chiedere informazioni, influenzano lettori e telespettatori con ricostruzioni via via diverse ma sempre colpevoliste. E non può essere diversamente visto che le prime ricostruzioni, sempre e in ogni caso, le porta chi accusa, cioè la procura. Ed è logico che un attacco mediatico di massa pressi in maniera negativa chi indaga, chi deve decidere se optare per un processo o per un'archiviazione.

Nei casi in cui i media se ne stanno nascosti, nove volte su dieci quando una maggiorenne scompare si archivia. Ma la scomparsa di Roberta Ragusa da ormai sedici mesi sta facendo campare di rendita buona parte della stampa e dei programmi televisivi che allattano e crescono a loro immagine e somiglianza l'opinione pubblica. Ed io mi chiedo come si possa azzerare la vita di una persona, pur se fedifraga, e come si possa col pregiudizio minare la stabilità psichica dei figli di Roberta, senza mostrare scrupoli o minimi dubbi. Tutti son convinti di conoscere il nome dell'assassino e lo conferma anche chi comandava le ricerche sul monte Serra, parlo dell'uomo in contatto telefonico con la medium, che ai giornalisti ha detto di voler dare ai figli il corpo della loro madre e un luogo su cui pregare (le sue parole non possono essere che figlie di una convinzione pregiudizievole ormai stabilizzata). Ed ancora mi chiedo come si possa continuare a indagare il Logli e solo il Logli quando in realtà i filoni di indagine dovrebbero essere almeno due: uno colpevolista e uno innocentista. Ed allora: per quale motivo non esistono anche indagini atte a ricercare una persona viva, visto che sedici mesi di ricerche non hanno portato a un corpo morto? Ed ancora: per quale motivo non si è creato un fascicolo contro ignoti, un fascicolo in cui inserire anche la possibilità che Roberta sia sepolta nella proprietà privata di qualche vicino o conoscente? Magari un qualcuno di cui si fidava. Magari un qualcuno che invece di lasciarla sfogare ha cercato un contatto fisico non voluto. Magari un qualcuno che le aveva promesso di farle sapere la verità avendo in mente anche di far altro. Ma senza un fascicolo aperto non si può far nulla, neppure ipotizzare che ad ucciderla sia stata la stessa amante del marito durante un chiarimento degenerato.

Ed io mi chiedo: fascicoli del genere non si aprono perché queste ipotesi sono impossibili da immaginare? Perché le amiche che incontrava un'ora ogni tanto hanno affermato che non c'era nessuno che si interessasse a Roberta? Ma per davvero? Come detto in precedenza tutto può essere e tutto può accadere: anche che il marito sia un assassino e che Loris Gozi abbia realmente visto tutte le scene che ci ha descritto. Come è possibile anche che il procuratore Adinolfi non sia all'oscuro di quanto ogni tanto "si dice", anche se qualche volta gli è già capitato di dover tacere o sbagliare nel parlare, e si sia accordato col teste per fargli dire le cose a spizzichi e bocconi nella speranza di far cadere in buca l'indagato. Ma visto che la parola "tutto" ha un suo significato, a guardarla solo da un lato si fa peccato. Per cui potrebbe essere pure che il Gozi si sia lasciato prendere la mano dai media e per questo aggiunga particolari ad ogni occasione utile, ad ogni domanda specifica. Che abbia dato peso a un qualcosa senza valore, che abbia visto un'altra auto e un'altra persona, che la litigata sia avvenuta, sì, ma fra una coppia estranea al caso Ragusa o fra la Ragusa e un altro uomo (o donna).

Chi mi spiega perché non è possibile che Roberta possa aver litigato con qualcuno che non fosse suo marito? Ciò che appare certo, è che dopo un anno e quattro mesi costellati di indizi poco convincenti, perché interpretabili in varie maniere, chi indaga non sa come fare a trovar prove contro il marito, l'unica persona che si vuole indagare. Ciò che appare certo è che manca un corpo morto e per trovarlo ci si affida a veggenti e spacciatori, che la Toscana è stata setacciata in lungo e in largo ed ancora ci si ostina a credere vi sia un cadavere nascosto in un luogo pubblico. L'ho già ripetuto più volte. Ormai restano da controllare solo le proprietà private: e se si crede che Roberta sia morta davvero, perché non guardare col geo-radar in quelle di chi la conosceva, ad iniziare dai vicini e dalle amiche? Nessuno si ribellerà a questa ricerca, visto che tutti le volevano bene, dicono, e che tutti si prodigano solo, ridicono, per tenere alta la tensione sul caso (non per incastrare il marito). Troppo invadente o complicato? Meglio ascoltare medium e spacciatori? Ciò che appare certo è che l'opinione pubblica ormai si è stabilizzata sui media, che nessuno cambierà la propria idea colpevolista nonostante si sia in presenza di un'indagine monca. La solita indagine diventata un labirinto senza uscita che si porta avanti quando non si sa a che santo votarsi. La solita indagine che forse porterà al solito processo indiziario e alla solita condanna in primo grado. Quella capace di calmare i bollori dell'opinione pubblica...


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417 commenti:

1 – 200 di 417   Nuovi›   Più recenti»
Anonimo ha detto...

Ciao Massimo!
Il quadro riassuntivo di tutta la vicenda è corretto.
I fatti si sono svolti come li hai elencati eppure qualcosa stride, perché se tutto è andato così fino a questo momento,se la ricerca della donna è stata gestita male fin dall'inizio è perché dietro deve esserci altro.
Troppe cose sono inspiegabili per la loro ambigua stupidità,troppi movimenti di qualcuno non sono stati controllabili da subito per inefficienza, superficialità o scaltrezza.
Quelli autoctoni non parlano,invece chi viene da fuori, con ritardo o meno, diventa querulo.
Anche questo fa pensare, a favore di chi?
Dei compaesani o dei non autoctoni?
Anche questo caso è emblematico per la lettura del contorno sociale e del controllo investigativo.
E' vero: non si è fatto nulla per trovare altre piste e magari investigare su altri vicini e nei loro territori,ma non si è neanche investigato più di tanto sulla famiglia,sulla fanciulla, su di lui.
Almeno così si legge.
Se,come penso,dietro c'è un mistero, non vorrei che il mistero possa restare tale di proposito o per dare la colpa a qualcuno, o perché tutti sono stati una manica di incompetenti, o per coprire qualcosa o qualcuno.

Vanna

emax/massimo prati ha detto...

Io non credo alla tesi del mistero. Più semplicemente immagino che la presenza istantanea dei media abbia messo fretta e portato le indagini ad andare fuori strada. Gli avvistamenti sbagliati si sono fusi con quelli (forse) più attendibili ed hanno creato il caos. Caos che alla scoperta dell'amante ha creato un sottocaos.

Quello si è rivelato il momento delle decisioni: o continuare a cercare professionalmente una donna scappata di casa, o trovare prove sulla colpevolezza del marito. E la procura ha lasciato ai media ed ai cittadini il compito di continuare le ricerche, tramite Chi l'ha Visto e facebook per dire, e si è concentrata sul Logli. Non credere che non ci siano state, e forse ci sono ancora, cimici che hanno registrato migliaia di ore di conversazioni in casa e nell'auto dei Logli. Il problema è nato quando anche i media e i gruppi facebook hanno preferito seguire la pista dell'omicidio lasciando scoperta quella delle ricerche. Da quel momento in poi Roberta per tutti è morta, nulla si è rivelato professionale e l'informazione ha rincorso le tracce sfuggite a chi in procura ci lavora.

Sono così usciti falsi scoop ed entrati in campo veggenti e testimoni creduti perché dicevano quanto si voleva sentire (e non parlo solo del Gozi, ma anche delle amiche). Ed oggi ci troviamo a scoprire che qualsiasi medium si presenti al gruppo facebook ha la strada aperta ed obbliga i volontari a fare ricerche in ogni punto possibile e immaginabile. Ed oggi ci troviamo a disquisire sul fatto che il 13 gennaio, in una notte fredda in cui c'era pure la pioggerellina, ci fosse una persona ferma sul ciglio di una strada coi vetri lindi e puliti così da farsi vedere in volto.

Prova a prendere l'auto e ad uscire di casa a gennaio, in una notte fredda con la pioggerellina. Poi fermati e mandami una mail per dirmi quanti secondi ci hanno messo i vetri ad appannarsi...

Non ci sono misteri, c'è solo una scarsa ed usuale poca professionalità da parte di tutti. Chi è pressato dai media può anche trovare piccole giustificazioni... chi deve fare solo il proprio lavoro, cioè informare correttamente ed usare la critica se si rende conto che qualcosa non va, no... naturalmente è sempre e solo un mio pensiero (giusto o sbagliato lo vedremo un domani se casomai...)

Ciao, Massimo

magica ha detto...

purtroppo ormai vige la considerzione che ci siano vicini omertosi .
tutti sanno qualcosa ma nessuno parla , uno ha parlato pero' forse a vanvera . magari è come quello di avetrana che ha visto pane per polenta , in ore icompatibili con il caso . e si aggrappano a quell'indizio che non trova logica . perchè se vide perchè non fu visto?si presuppone che se uno sta' in un posto e vede una scena . dovrebbe essere visto dai personaggi . che vedono lui nella scena del caso .

Annamaria ha detto...

Ottimo articolo, Massimo, convincente nell'analisi complessiva e preciso nei dettagli.
Purtroppo ancora una volta è facile constatare, applicando un minimo di senso critico, che i servizi televisivi omettono di distinguere con chiarezza 1) fra piano etico e piano giudiziario 2) fra elementi certi e circostanze da verificare. Quel magma indistinto sta dando e darà materia, come al solito, ai dibattiti salottieri degli opinionisti e ai "processi" sommari della tv.

PINO ha detto...

Troppo possibilismo, per evidenziare una vicenda che, come tantissime altre, non trova una facile risoluzione lì, nel prontuario casereccio.
Si rivela comodo evidenziare migliaia di motivi e circostanze che potrebbero essere alla base di un accadimento che, per la loro stessa natura vengono ritenuti idonei a vanificarne altri.
Demolire una costruzione, e sempre molto più facile che costruirla.
Per cui, caro Massimo, pur concordando con la maggior parte delle tue considerazioni, non disarmerei completamente nei confronti della pubblica opinione e dalle linee programmatiche assunte dall'investigazione.
Non sarà tutto oro, quello che risplende, ma crederlo piombo sarebbe almeno una imperdonabile leggerezza.
Molti e possibili sono i dubbi che hai segnalato. Ma non sono meno numerose le controversie che caratterizzano il caso.
Scusami la franchezza, ma questo è il mio assunto.
Ciao, Pino

emax/massimo prati ha detto...

Caro Pino, sai bene che rispetto ogni opinione, le tue comprese. Ma sai anche che scrivo per quanto penso e vedo senza mai inventare nulla.

Una cosa che coi miei articoli non potrei fare nel caso di Roberta Ragusa, è il demolire una ricostruzione accusatoria. Non c'è nulla da demolire perché attualmente non esiste alcuna ricostruzione accusatoria... solo tante insinuazioni e le parole non proprio logiche di alcune persone chiamate testimoni.

Quindi per l'opinione pubblica e per la procura esistono tante possibilità colpevoliste, ma neppure una ricostruzione che abbia basi accertabili dell'accaduto.

E questo gioca a favore dell'indagato se si considerano i sedici mesi di indagini a senso unico.

Non credo neppure sia piombo quello che risplende. Per crederlo piombo o oro dovrei prima capire cosa risplende... ma io, e non obbligo nessuno a vederla come me, non vedo cosa ci sia da guardare nel punto in cui i media puntano l'indice (solo parole che oggi paiono vere e domani non si sa).

Ciao, Massimo

Vincenzo Postiglione ha detto...

E' partito come una figura misteriosa che ha incuriosito media e persone, dopodichè ha deciso di svelare il suo volto partecipando a "Quarto Grado" e "Chi l'ha visto?" sostenendo che ha avuto paura e che il signor Logli passava vicino casa sua in auto insieme a un'amico (è impossibile che nonostante tutte le volte che ha visto il Logli con quest'uomo, specie dopo la scomparsa della signora Roberta quando il marito è proprio venuto con quest'uomo, non sia ancora riuscito ad indicarne il volto).
Le inviate di chi l'ha visto sono così accanite contro il signor Logli che gli credono sulla parola.
Eppure devo dirlo: sono deluso dalla trasmissione di chi l'ha visto, a cominciare dal caso Scazzi, dato che parlò e mostrò le perplessità riguardo al forte alibi di Sabrina Misseri che non è stato nè smantellato e nè confermato un tentativo di depistaggio...ma dopo molte intimidazioni da parte dei telespettatori accaniti, la trasmissione ha cambiato corrente.
Comunque sia, spero che il caso Ragusa non termini come il caso Scazzi, cioè due innocenti martiri di una giustizia che non esiste e testimonianze contraddittorie con gli stessi testimoni affamati di notorietà televisiva.

chiara ha detto...

Mi unisco alla tua speranza, Vincenzo. E aggiungo che per la piega che stanno prendendo le cose ormai troppo spesso tanto da diventare una abitudine consolidata, occorrerebbe prevedere una severa pena - almeno pecuniaria - per i testimoni che si prestano alle interviste. E' una cosa inaccettabile. Se spazio mediatico dev'essere dato, che sia limitato ad accusa e difesa in misura pari e strettamente in contraddittorio, diversamente scattino sanzioni per loro e per le emittenti che così facendo ledono in diritto al giusto processo (che comprende la piena dignità ed il rispetto della presunzione d'innocenza) per l'incolpato.

Massimo, ti faccio un'unico appunto: nel caso Ragusa c'è una Procura talmente abbottonata e prudente che la lascerei fuori dalle certezze che esprimi e che vanno benissimo invece per i media. In questo caso davvero non conosciamo i dietro le quinte dell'indagine e mi pare azzardato accomunare gli inquirenti ai media e all'opinione pubblica come fatto, a ragione, per altri casi.

chiara ha detto...

oh my god...ho scritto davvero un'unico...dico un -apostrofo- unico...in ginocchio sui ceci stanotte.

Mimosa ha detto...

Caro Massimo, ci sei mancato da tanto!
Confidavo che nel frattempo stessi raccogliendo idee e informazioni per poter scrivere un nuovo pezzo, e non mi hai sorpreso con il tenore di questo articolo. È nel tuo stile cercare le equidistanze, ma io continuo a credere (come ho scritto nel post all’articolo precedente in data 18 maggio 2013, 00:20) che è la Procura con la complicità degli organi di stampa a far uscire col contagocce le notizie a beneficio della platea.
Di solito, e ritengo soprattutto in questo caso, sono gli inquirenti a dire ai testi quello che possono o non devono far trapelare e come comportarsi, sono loro a imporre il silenziatore alle bocche.
Se il Gozi ha parlato alle telecamere dopo tanti mesi dalla deposizione ufficiale (di ottobre del 2012) non è stato solo per insistenza dei giornalisti di Chi l’ha visto (i quali avevano ricevuto la “soffiata”, ovviamente, e hanno fatto la “sceneggiata” iniziale del cappuccio … dovevano tirarla alle lunghe, a beneficio dello share) ma per autorizzazione della Procura.
Figuriamoci se un pregiudicato, giostraio - sai cosa intendo … “immaginario collettivo” – possa esporsi di propria iniziativa).

Forse è vero, il Gozi è una pedina, inconsapevole e illuso della notorietà che ne ricava … Ma lui non parla a vanvera, ogni parola è concordata con i suoi ormai “amici” carabinieri. Non può “sgarrare”, altrimenti passa altri guai ...

In merito alle due automobili da lui viste nel giro di quaranta minuti pure io ho avuto perplessità, mi sono domandata anch’io dov’era posizionata la Station Wagon di Antonio Logli quando il teste assiste alla scena del violento litigio nei pressi della vettura “simile” a quella di Roberta.
Il Logli ha il dono dell’ubiquità? Guida due vetture in contemporanea?
Come mai nessuno sente e vede rientrare nel complesso le due automobili durante la notte?
A questo punto potremmo solo ipotizzare un complice, che perlomeno abbia fatto da “autista”.

Però devo rettificarti in merito alla “pioggerellina” di cui scrivi: era una «notte gelida di luna piena», l’hanno scritto i cronisti locali, e tu stesso mi avevi corretta quando io scrissi che nevicava, e allora poi mi ero ricordata che alcuni abitanti del luogo dissero che quella notte faceva freddissimo (abbondantemente sotto zero) e che la campagna era gelata.
Se ci fosse stata pioggerellina sarebbe stata ghiacciata … i vetri della SW avrebbero potuto essere appannati solo se il riscaldamento fosse stato acceso, ma l’automobile avvistata aveva il motore spento e senza fari accesi!

Riguardo alle ultimissime dichiarazioni dei due extracomunitari in merito all’avvistamento degli individui con un sacco nero, non credendo io mai supinamente a quanto propina la tv, posso solo pensare che il soggetto, peraltro agli arresti domiciliari, sia semplicemente stato “autorizzato” (o indotto) a rilasciare tale dichiarazione nell’ottica di quella stessa linea su cui si attesta il Procuratore
… ma ti sembra “normale” che un individuo agli arresti domiciliari (con divieto di comunicare con l’esterno!) possa contattare i giornalisti per rilasciare dichiarazioni???
Anche lui è una pedina.
Che poi le basi della linea della Procura siano sbagliate è un altro paio di maniche.

Del resto nel medesimo post citato sopra io avevo scritto, anticipando la tua osservazione:
Pronostico mio (anche questo già espresso): Antonio Logli verrà arrestato e dopo pochi giorni l’avvocato lo farà uscire … forse lo metteranno ai domiciliari … vedremo il ricorso alla Cassazione sull’arresto, e forse tra un po’ il caso sarà “archiviato”, forse non si arriverà neanche al processo.

Ciao, Mimosa

PINO ha detto...

Formulare ipotetici scenari per un accadimento di cui si conoscono solo gli estremi essenziali è legittimo; altrettanto lo è la non condivisione degli stessi, quanto i concetti su cui sono basati non esorbitino dal tema in discussione.
Tutto, può essere considerato possibile in teoria. Ma mi pare una utopia voler valutare moltissime cose alla luce di un possibilismo spesso di carattere astratto.
E tale mia legittima convinzione, mi sembra chiaro, non lede altre diverse.
Pino

emax/massimo prati ha detto...

Caro Pino, io non proibisco a nessuno di avere proprie idee legittime, dico solo ciò che penso in base a quanto vedo e sento. Poi ognuno la ragioni come vuole o come crede meglio, non sarò certo io a chiedergli di cambiare idea se non condivide quanto ho scritto (lo sai).

Il mio problema è dato dal fatto che credo ci vogliano prove e non chiacchiere prima di additare quale assassino certo un uomo o una donna. Perché si rischia di rovinare la vita a diverse persone... peggio ancora quando in ballo ci sono ragazzini o bambine di undici anni.

Forse dovrei abbandonare gli scrupoli che mi impediscono di ragionare come i media, come certi programmi televisivi, e uniformarmi alla massa? Sicuramente riceverei meno offese e meno mail in cui mi si accusa di proteggere gli assassini. Sicuramente avrei il sito più frequentato.

Mi spiace, anzi non mi spiace per nulla, ma in certi casi di cronaca non riesco a dar per scontato che qualche indizio (attribuibile a tutti fra l'altro) crei un assassino. Non riesco a dar per scontato, che chi si presenta a testimoniare dopo mesi, specialmente se parla ai media e dei giornalisti anziché solo coi procuratori, possa ricordare le cose per come le racconta.

Per quanto riguarda la pioggerellina, cara Mimosa, era una sorta di presa in giro per quei programmi pomeridiani che l'hanno inserita nelle loro ricostruzioni (sentiti con le mie orecchie l'anno passato), infatti ti avevo già risposto sul punto. Non era invece una presa in giro il discorso globale. Invito anche te a far la prova. Anche se non dovrebbe servire, dato che è palese che il freddo esterno rapportato ai 36° di un corpo umano seduto in auto crea il contrasto di temperatura che appanna i vetri nel giro di poco. Più è freddo e prima si appannano. Per non farli appannare il motore deve essere in moto da tempo ed aver già scaldato tutto l'abitacolo. E una station wagon non si scalda in pochi minuti (prima di far caldo l'acqua del radiatore deve già essere arrivata in temperatura).

Inoltre, stare agli arresti domiciliari non significa non avere la possibilità di parlare coi media o di andare all'esterno per qualche ora o per qualche giorno. La legge è elastica e basta fare una richiesta a chi ti ha messo ai domiciliari per vedersi esaudire i desideri. Nessuno ti nega nulla, neppure di fare 300 km per partecipare a un programma televisivo (non fraintendermi, so che non è questo il caso), basta che all'arrivo tu ti presenti ai carabinieri per dire in quale albergo alloggerai, così che ti possano venire a controllare dopo una certa ora. Insomma, basta rispettare gli orari stabiliti per quel tuo viaggio per essere in regola.

Il procuratore capo non è quello che segue il caso, Adinolfi ne ha tanti da seguire che la metà gli basterebbero per vivere più sereno, è il Pm Aldo Mantovani che ha in mano le indagini e ogni tanto riferisce. E se ha bisogno di far uscire le notizie col contagocce per cercare di stanare il Logli (mai stanato), significa solo che in mano ha il nulla, che ancora la Famiglia è intercettata con cimici e che in procura vige la speranza di un suo passo falso. Ma sono passati sedici mesi e il passo falso non si vede.

Di falso si leggono solo le notizie dei media, come quella che voleva la Calzolaio essersi trasferita in casa Logli ed aver preso il posto di Roberta...

Prima o poi le indagini si chiuderanno, la Difesa verrà in possesso degli atti. Solo allora potremo capire quante falsità si sono scritte. Ma al momento, per capirci un poco di più, basta guardare altri casi passati, tipo Yara Gambirasio, e stilare una statistica da rapportare a questo.

Ciao, Massimo

PINO ha detto...

@ Massimo caro, non è già la tua linea di pensiero che io biasimi, anzi, la trovo sempre coerente con i tuoi principi.
Quello che non condivido, sul piano generale, è la esagerata presa di posizione di un pseudo garantismo che si vorrebbe imporre ad ogni costo ( e non mi riferisco a te, è ovvio), senza tener conto dell'"altro" possibilismo definito, spesso e senza ragione "colpevolista".
Certo, gli esempi che hai indicato mostrano chiaramente lo qualità deficiente di alcune indagini, ma di tutte le erbe non si può fare un fascio unico, come alcuni sosterrebbero.
Per quanto riguarda questo caso, in particolare, penso che il p.m. che dirige le indagini sia in possesso di informazioni particolari secretate, e pronte ad essere divulgate al momento opportuno. Se ciò non fosse, gli interrogatori tanto proclamati sarebbero già stati esauriti, con buona pace di tutti, e l'archiviazione del caso stesso.
Ma, come ho già scritto, il lento procedimento delle indagini sarebbe foriero di novità a noi sconosciute.
Ciao, e buon appetito, Pino

emax/massimo prati ha detto...

Caro Pino, so il bene che pensi di me e so che il nostro non è uno scontro ma un confronto tra amici. Ed è proprio perché ti reputo un amico che rispondo alle tue sollecitazioni.

Ma permettimi di dirti che il mio pensiero anche sull'interrogatorio la vede in maniera diversa da te. Come ho scritto nell'articolo, ho la convinzione (è quasi una certezza) che fin quando non si avrà qualcosa che possa chiamarsi "indizio univoco", ciò che si sta cercando con le cimici e con gli interrogatori di amici e altri, in mancanza di un cadavere non si farà alcun interrogatorio (se si farà sarà un proforma prima dell'archiviazione). In questo momento chi spinge in tal senso è l'avvocato del Logli (e spinge perché sotto interrogatorio dovrebbe uscir tutto). In poche parole lui vorrebbe che ascoltassero il suo cliente per vedere se davvero ci sono in mano ai Pm gli elementi che tu dici secretati.

Una cosa ancora io però non capisco: quale certezza porta a credere, dopo sedici mesi di ricerche infruttuose (te e tantissimi altri), che Roberta sia morta perché uccisa dal marito? Ripeto quanto ho scritto nell'articolo: ormai restano da controllare solo le proprietà private... e se il cadavere, semmai Roberta fosse davvero cadavere, fosse in una di queste, come si può pensare che sia stato il marito ad ucciderla e non il proprietario di quel terreno o giardino o cisterna?

Io Pino credo proprio di non fare di tutta l'erba un fascio quando critico, oltre ai media, anche le indagini. Sappiamo che Roberta non stava ferma in ufficio, che aveva una vita più che attiva e, di conseguenza, tante conoscenze. E' chiaro che le persone che frequentava in palestra non conoscevano quelle che frequentava per lavoro, che i clienti dell'autoscuola, non tutti sono ragazzini, non conoscevano né le une né le altre, così come le persone della motorizzazione civile, chi frequentava la sala danze che si trova nella proprietà dei Logli e gli amici di famiglia... ad esempio.

Quindi abbiamo un mosaico di persone che Roberta conosceva ma che non avevano contatti fra loro. E tutti questi, aggiungici i vicini, sono rimasti ai margini dell'indagine perché è spuntato il cellulare degli amanti e perché non si son trovate telefonate fatte quella sera dal cellulare di Roberta.

Ma chi indaga non può sapere quanti cellulari aveva Roberta, però deve sapere che nel raggio di 250/350 metri dall'autoscuola (un pezzo di strada facile e veloce da fare) ci sono un centinaio di case con giardino (e se allarghi il raggio sono molte di più); un'indagine davvero professionale avrebbe dovuto iniziare da subito a controllare quelle case e questi giardini. Perché un'indagine alternativa al marito, che non esiste, poteva stabilire già inizialmente che se di Roberta non vi era traccia, e magari si era davvero spostata a piedi (per dire), molta strada non la poteva fare...

Ciao, e scusa le divagazioni... Massimo

Anonimo ha detto...

Massimo,
ciò che distingue il tuo blog da altri è l' imprimatur che tu dai allo stesso,fatto di correttezza, equilibrio e rispetto.
Tutto è, nel caso in questione,aperto ad ogni possibile scenario ed è vero che bisognava indagare oltre il marito e non è stato fatto.
Ho parlato di " mistero " in questo fatto e non solo in questo.
Anche per quanto riguarda Chiara, Sara, Yara, Melania,e forse molti altri casi, le indagini sono state affrontate seguendo prevalentemente la pista più ovvia e più semplice per chi indagava.
E mi sembra che i misteri non siano stati risolti, mi chiedo: per imperizia, superficialità, mancanza di personale adeguato, di denaro o c'è altro?
E' possibile che nel tuo blog, l'unico che io stia leggendo da un paio di anni con assiduità,di ipotesi,di domande, di analisi ce ne siano state di ogni genere,mentre invece la pista battuta dalle forze dell'ordine è stata sostanzialmente solo una e per di più gestita male?
Ma queste indagini vengono eseguite con metodo e significato o si fanno così per fare?
Ora, se noi ci siamo poste le più "fantasiose" domande, non credo che
loro non l'abbiano fatto e, se non l'hanno fatto cosa c'è dietro l'evidente imperizia della categoria preposta a farsele.
Questo è il "mistero" che secondo me c'è dietro il fallimento investigativo.
Siccome non credo del tutto all'imperizia di fondo degli inquirenti, cosa c'è dietro la stanza dei bottoni della nostra Italia,se non si riesce a fare nulla con criterio e se la confusione regna sovrana.
Per quanto riguarda questo caso, la Procura è costretta a dare credito a persone che potrebbero sembrare, per i benpensanti, non credibili e non è strano?
Non è strano che in tutte quelle villette di cui tu parli,in tutto il paese, nessuno abbia visto o udito?
Non ci credo, Roberta era bella e le donne belle danno fastidio e fanno gola quindi molti mentono e, guarda un po', la Procura si affida ai diversi, gli unici che parlano e ricordano.
Per quanto riguarda i controlli agli spazi privati, si possono effettuare?

Vanna

PINO ha detto...

Non hai sbagliato Massimo, qualificando il nostro solo uno scambio di idee tra amici, e, come tale, scevro di ipocrisie.
Ti ringrazio per la stima che mi confermi (ti assicuro che è reciproca) e la...pazienza per avermi più dettagliatamente esposto le tue concetture che, come esposte, in quest'ultima forma, mi sembrano molto più verosimili.
Le molteplici possibilità di scenari diversi, entro i limiti da te stabiliti, non sono in contrasto con la logica ed il buon senso.
Saluti cari, Pino

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Vanna. Sul fatto che si possano fare rilevamenti in casa di qualcuno, se esiste un fascicolo aperto contro ignoti, credo sia più ferrata Chiara. Ma se c'è l'ok degli interessati, credo basti un solo familiare a darlo, non dovrebbero esserci problemi.

Sul fatto del mistero che avvolge certi casi ti ho già risposto. Non credo ai misteri, ma sono propenso a pensare che una volta scelta una linea investigativa sia difficile cambiare strada e si preferisca perseverare (anche se in certi casi ormai noti, perseverare si è rivelato diabolico).

Le domande se le pongono certamente anche "loro", non sono affatto stupidi (anzi), perché una indagine viene portata avanti da tantissime persone, e su questo non ho dubbi, come non ho dubbi sul fatto che qualcuno avrebbe aperto anche altre strade, senza chiudere quella che porta al Logli naturalmente (e non solo nel caso in questione).

Ma ci sono ordini e gerarchie da rispettare, devi pensare che prima di tutto sono militari abituati ad ubbidire (come è giusto che sia), per cui se non esce qualcosa di strano (come ad esempio il cellulare di Sarah "trovato" proprio dallo zio) il cercare qualcosa di diverso, che potrebbe anche rivelarsi infruttuoso, diventa una utopia (non siamo su CSI o su Law & Order). Però non credere sia così solo in Italia...

Ciao ancora, Massimo

Mimosa ha detto...

Ecco, una cosa per la precisione:
il tunisino intervistato aveva già fatto le sue rivelazioni qualche mese fa direttamente ai carabinieri che lo controllano ai suoi arresti domiciliari, ben prima delle apparizioni mediatiche.
Ha detto di aver associato la figura magra e alta intravista in piedi alla luce del falò con la fisionomia di AL, solo perché gli è venuto in mente l’avvistamento alquanto strano di due individui nella Pineta in una notte gelida, di cui uno accovacciato come quasi a scavare e l’altro in piedi che sorreggeva un sacco nero, e solo perché non aveva altro da fare che guardare la tv capitandogli di seguire il caso di RR.

Ora, potremmo anche credere che il suo sia un furbesco tentativo di accattivarsi la benevolenza della Magistratura che deve giudicare la sua posizione in merito ai reati commessi (mostrando di “collaborare” ad un caso difficile) e potremmo anche credere che si voglia mettere alla stregua di quei cosiddetti “pentiti” che rivelano cose anche a danno di innocenti e rispettabili cittadini pur di vedersi alleggerire la pena (con quel che ne consegue…).
Sì, pure io lo penso, e diffido non poco da questa “testimonianza”
… e allora dovrei credere che la Procura di Pisa veramente brancola nel buio a 360° come sostiene il difensore dell’imputato.

Tuttavia, non nutro alcun dubbio sulle affermazioni di Loris Gozi e della sua famiglia.

Mimosa

PS: Massimo, non so nel resto d’Italia ma nella mia città ogni tanto si legge sul giornale: “Torna in carcere: era ai domiciliari, beccato a bere un caffè sottocasa (oppure “era andato a fare la spesa”)”.
Ho trovato questo su un sito giuridico: «l'obbligo di non allontanarsi dall'abitazione rappresenta il contenuto tipico e caratterizzante della misura, e non già una modalità accessoria». Ovviamente dipende anche dalle disposizioni del giudice nell’atto in cui manda uno ai domiciliari, e nello stesso provvedimento il giudice può imporre limiti di comunicazione con persone diverse da quelle che con lui coabitano o che lo assistono. (art.284 cpp).
Non credo proprio che ad un tunisino senza documenti sia stata prevista libertà di comunicazione con l’esterno … se non dietro espressa autorizzazione del Tribunale per un’intervista guarda caso di rilevanza nazionale (non credo sia stata una sua iniziativa chiamare i giornalisti).

emax/massimo prati ha detto...

Cara Mimosa, io ho scritto che uno sottoposto agli arresti domiciliari può essere intervistato o anche partecipare a trasmissioni in luoghi diversi da dove ha il domicilio, purché lo richieda a chi l'ha messo ai domiciliari.

E' logico che se una persona ai domiciliari esce di casa senza aver fatto una richiesta scritta e senza l'approvazione del suo giudice è paragonabile ad un carcerato evaso e quindi va in carcere.

Se chi si assume la responsabilità della sua uscita, metti siano i responsabili di Chi l'ha Visto o Quarto Grado, sono persone "a posto", ciò che si fa con un italiano si fa con un tunisino (d'altronde è ai domiciliari, e significa che, essendo extracomunitario, qualcuno ha garantito per lui).

Ciao, Massimo

PINO ha detto...

Ho seguito attentamente QG, quando è stato trattato il caso Ragusa, e relativa intervista al presunto testimone extracomunitario.
Autorizzata o meno, da chi di competenza, tale testimonianza, se così si vuole chiamare, non mi è parsa dell'importanza che le si vuole attribuire.
Ascoltandola, con le evidenti lacune temporali sull'avvistamento e le incertezze nell'ordine delle sequenze, ho avuto la netta sensazione, di assistere ad un racconto composto in extempore.
Se fossi un inquirente non terrei in molta considerazione questa nuova "bomba carta", oltre che per la non riscontrabilità della narrazione, anche per tante altre palesi incongruenze che chiunque potrà rilevare, ascoltando il dialogo fra la giornalista ed il sedicente testimone.
Però, tenendo presente gli acuti suggerimenti di Massimo, non escludo la possibilità che l'avvistamento possa essere veramente reale.
Pino

Anonimo ha detto...

A proposito delle dichiarazioni dei testimoni.
LG. Il 13 gennaio 2012 in zona il cielo era coperto con pioggerella come dice Massimo, non era eccessivamente freddo con umidita’ massima fino al 94% vedi questo link:

http://www.ilmeteo.it/portale/archivio-meteo/San+Giuliano+Terme/2012/Gennaio/13

la notte del 14 gennaio 2012 le condizioni meteo indicano nebbia con temperatura molto diminuita e umidita’ massima fino al 100% vedi il link:

http://www.ilmeteo.it/portale/archivio-meteo/San+Giuliano+Terme/2012/Gennaio/14

Non mi chiedete cosa significa. Io ho solo riportato le condizioni climatiche delle 2 giornate.

Secondo testimone.

Innanzi tutto va precisato che non e’ agli arresti domicialiari per una rissa come ha detto ma per spaccio.
La pineta della Bufalina e’ una zona nella quale, ai confini con l'aurelia, di giorno stazionano prostitute e la sera/notte spacciatori.
In zona non ci sono discoteche anche perche’ la pineta e’ parco naturale con San Rossore. Quella zona fa parte della tenuta del duca Salviati. E’ recintata per impedirne l’accesso e ci sono alcuni cancelli chiusi per consentire l’ingresso agli addetti ai lavori. C’e’ da dire che e’ anche una zona prediletta dai bracconieri in quanto e’ molto vicina a strade di grande comunicazione (autostrada, aurelia ecc.) che consentono una rapida fuga. Infatti non e’ impossibile saltare la recinzione ed ogni anno qualche bracconiere viene colto sul fatto.
Il tunisino potrebbe benissimo avere visto 2 bracconieri anche perche’ e’ un po’ difficile tenere una persona in un sacco nero con un braccio mentre un daino forse si.
Alex.

chiara ha detto...

Alex:
sì, i bracconieri mi convincono più dell'altra ipotesi; decisamente, visto quanto dici.

emax/massimo prati ha detto...

Non so Alex se c'era la pioggerellina (caso in cui risulterebbe quasi impossibile vedere un volto all'interno di un'auto in sosta). So che le condizioni descritte da tutti (non quelle da te citate che vengono prese dalla stazione meteo dell'aeroporto, quindi a circa 13 chilometri da Gello), sia dagli abitanti con cui ho parlato che dai carabinieri, non danno gradi, parlano di temperatura "rigida" e terreno "duro". Notizie poi riportate dalle trasmissioni televisive quando parlavano di una donna scomparsa in pigiama...

Quanto è scritto sul bollettino meteo che hai postato si rivela molto interessante... ma sono propenso a credere agli abitanti ed a pensare che dopo la mezzanotte in aperta campagna si fosse a ridosso dello zero.

Anch'io non credo che uno possa tenere una donna di un metro, (piccola ma questa la misura data dal teste a Chi l'ha Visto) sottobraccio.

Ciao, Massimo

Vincenzo ha detto...

Già, inoltre non riesco a capire quel giochino delle macchine. Prima c'è la macchina di Logli, poi sparisce e c'è quella di Roberta che parte a forte velocità...insomma, sembra un po la testimonianza di Donato Massari.

chiara ha detto...

ma paerchè dite che la prima macchina non c'era più? il testimone ha detto che la sua attenzione era appuntata sull'auto (a lui più vicina) dalla quale provenivano le voci e che della prima, che avrebbe dovuto essere più distante, non ci ha fatto caso e che comunque non poteva vederla a quella distanza, al buio e con la nebbiolina. atteniamoci alla deposizione.
ricordiamo poi che era trascorsa mezz'ora dal suo rientro e che non necessariamente doveva ricollegare i due fatti.

Antonello ha detto...

@Chiara
se e' per questo si ritorna ad un quesito che ci si era posti un po' di tempaccio fa, perche' neanche nel primo avvistamento LG riferisce, nega o conferma la presenza invece anche della C3 od utilitaria qualsivoglia pur essendo andato oltre la Station W del L.
Puo' darsi non vi sia gia' stata ma potrebbe essere che piu' semplicemente lui non aveva particolari motivi per notarla ben essendoci gia', difficile esserne certi, se ad esempio quell'auto fosse stata gia' li per dove l'avrebbe vista solo dopo durante la lite e' anche piu' possibile che non fosse proprio una C3, altrimenti l'avrebbe notata e riferita in buona fede se un attimo prima aveva visto l'auto ed il marito della proprietaria.
Ma qui Massimo pone un interrogativo di nuovo pesantissimo e fondamenrale nella valutazione dell'attendibilita' del teste, quanto cioe' e' logico, naturale e normale uscire nel gelo dell'una di notte solo per far prendere aria ad un cane che avrebbe un enorme recinto in sostanziale campagna isolata, quanto e' logico, naturale e normale non farlo "accontentare" di cento metri nel buio e silenzioso selciato non carrabile prima di arrivare all'asfalto e quindi li giungere e "solo per caso" dirigersi verso una direzione, piuttosto che l'opposta o nessuna, che "per caso" lo porta a vedere fatti determinanti senza che potesse essere visto nel momento ma ricercato in un secondo tempo.
Perche' poi in alcuni tratti di intervista si dichiara certissimo di chi ha visto ed in altre dichiara che "presumibilmente" lui ha visto un uomo ed una donna litigare??? Che significa "presumibilmente"??? Che non e' manco certo che non potessero essere ad esempio due donne???

Antonello ha detto...

Inoltre:
http://www.liberoquotidiano.it/mobile/articolo.jsp?id=1249146#.UaGo3Lst2-A

se si crede ipotizzabile ad oggi una tesi colpevolista, come anche Procura ritiene, si dovrebbe fare i conti con una totale assenza in casa e nelle auto di tracce biologiche ed ematiche significative, il tutto insomma potrebbe essere avvenuto dappertutto tranne che nella proprieta' e nelle due auto di proprieta' della coppia.
Quindi se ipotizzassimo il L. dovrebbe aver avuto la fortuna di non lasciare tracce di furibondi litigi ne quando ha fatto salire R.R., visto da LG, e ne quando l'avrebbe fatta scendere.
Quello che a me continua a non tornare e' che R.R. avrebbe dovuto mangiare la faccia al L. per tutti i sette/dieci anni di tradimenti con la sua amica intima, invece mi trovo a dover escogitare una motivazione logica davanti all'ipotesi testimoniata di lui che la sbatte in auto e lei che urla di spavento cercando di fuggire.
Quanto sopra nell'ipotesi avanzata da Massimo, con R.R. che si possa essere fidata di qualche vicino che voleva erudirla sui tradimenti del marito ma con ben altre non disinteressate mire potrebbe ricondurre l'ipotesi al L. che invece nota il movimento e, puta caso, in auto va a beccare la moglie in via Gigli, dove lei in sostanza si potrebbe essere recata in corrispondenza del passaggio a livello.
C'e' anche da dire che per uscire dalla proprieta' R.R. sceglie lo stesso punto che forse sceglierebbe un ipotetico ladro che volesse entrare.
O quindi e' entrato un ladro e lei ha potuto o voluto seguirlo mentre riusciva o e' lei che, da casa sua, e' uscita stranamente come una ladra.
Pottebbe starci, non e' nemmeno questa un'ipotesi campata in aria, certo bisogna vedere che diavolo poi e' accaduto, passo per passo, intanto sino a li non e' cosi' escludibile.

FALCE ha detto...

Ad ogni modo, mentre la testimonianza del marocchino può essere messa in dubbio per troppe falle, quella di LG resta ferrea, anche perchè è stata suffragata dai riscontri, cercati e ritenuti certi dalla magistratura.
Penso sia inutile il palleggio in atto per svalutarne il peso.
ulteriori indizi, altrettanto importanti, dovrebbero essere aggiunti, per portare alla sbarra l'indagato. Fin'ora, però, per quanto ci è stato permesso sapere, niente di decisivo è nelle mani degli inquirenti, salvo sorprese.
Meglio aspettare, che potrebbero solo essere disilludenti per tutte le "parti"
F.

F ha detto...

p.s. err. corr (ultimo rigo): Meglio aspettare SENZA FARE PRONOSTICI che potrebbero...
F

tabula ha detto...

non è sbagliato cercarla, dato che da viva non si trova.
Se è morta, chiunque possa essere stato, da qualche parte dovrà pur essere.

Anonimo ha detto...

ma e' stata cercata da viva??????

Anonimo ha detto...

Anonimo, post delle 13,31 di ieri,
questa sì che è una bella domanda!
Vogliamo ipotizzare?

Vanna

Antonello ha detto...

Io credo che con moltissima probabilita' R.R. sia potuta uscire viva dalla proprieta', abbiamo una traccia fiutata di giorno dai cani che di sera diventa l'unica percorribile con degli alternati lampioni in aperta campagna, e' molto verosimile che uscendo da quel punto, senza una lampadina, abbia proprio potuto dirigersi verso gli illuminati binari.
Era dunque viva, non sappiamo come vestita, non aveva il cellulare, quindi o gli era stato impedito prenderlo ma e' poco verosimile, o non ha percepito sino a li imminenti pericoli, o non gli serviva per cio' che doveva fare, esce trafelata dall'unico punto della proprieta' da cui entrerebbe un ladro, dal lato opposto alla strada e lontano dal portone principale.
Sembrerebbe per non farsi vedere mentre usciva da qualcuno magari sulla strada o da qualcuno nella proprieta'.
E' fin li viva perche' attraversa una ringhiera, se fosse stata portata in spalla i cani difficilmente avrebbero sentito la traccia che dopo prosegue in campo aperto, lo fa quindi con le proprie gambe, si dirige verso i binari e li costeggia perche' di sera e' l'unica via illuminata che porta al passaggio a livello, giunta li viva sale in un'auto che puo' avere due direzioni, o verso via Ulmiano o verso via Dini.
Sino a qui R.R. dovrebbe essere viva, sappiamo che lui aveva un cellulare nascosto ma non sappiamo, nuovamente come ad Ascoli, nulla di lei, che esce in quello strano modo da casa sua:
1) Andando in autoscuola per prendere la famosa penna e finire la lista nota qualcuno che vi si era introdotto, gli urla e lo insegue o tace e lo segue per la ringhiera per vedere chi poteva essere e perche', forse ha il tempo di avvisare il marito che vestendosi parte in auto verso via Gigli mentre lei si avventura in campagna (difficile abbia percorso un percorso illuminato nella possibilita' di essere vista).
2) Esce di li per scappare da qualcuno che la sta in quel momento cercando od inseguendo, attraversa la ringhiera e va verso la via ferroviaria illuminata perche' e' l'unica che gli permette di scappare vedendo dove metteva i piedi, forse non calcola che da casa quella linea poteva vedersi.
3) Esce perche' ha un appuntamento chiarificatore con qualcuno che dovrebbe ragguagliarla sui tradimenti del marito, qualcuno facoltoso e comunque forse interessato a lei, forse qualcuno malintenzionato o che comunque sapendo tutta la storia offre od aveva offerto gia' una vita nuova in un luogo completamente diverso e con nuova identita' e risorse.
4) Esce perche' ha un appuntamento con una donna, amica o nemica, intima od aperta traditrice, forse che ha potuto chiamare prima di uscire, forse che prima di uscire ha potuto sentire dal cellulare del marito o da un terzo a lei non intestato che aveva potuto avere con se.
5) Esce perche' vive in quei momenti un profondo sconforto, relegata dai figli che preferiscono la baby sitter, tradita dal marito e dalla sua intima amica, osteggiata da tutti praticamente i residenti, scavalca in preda alla disperazione la ringhiera e si dirige verso il passaggio a livello, li chiede un passaggio al primo che capita e che sfortunatamente non e' proprio la persona piu' sensibile e giusta.
6) Esce perche' ha un appuntamento extra con qualcuno, il marito dalla finestra nota il movimento dai binari ed esce in auto scoprendo la tresca, lui scappa e sbuca da via Dini rischiando di essere investito mentre marito e moglie litigano proprio dove li vede il testimone o dice comunque di averli visti.

In tutte queste ipotesi il testimone potrebbe riferire il reale, riferire cose che non centrano nulla ma reali, riferire cose irreali per coprire qualcuno o se stesso, inventare per depistare.
Non si riesce a comprendere se sto benedetto orologio e' stato o no rinvenuto.

PINO ha detto...

"Tutte le strade portano a Roma" dice un vecchio proverbio, tranne che ha stabilire quanto sia accaduto in casa Logli, la tragica notte in cui Roberta Ragusa "sparì",
Gli inquirenti ritengono importante lavorare intorno all'ultima telefonata di AL, fatta nella notte suddetta, durata solo pochi secondi; pensano che lì stia la chiave del mistero.
Intanto l'avv. Ruggeri, che ritengo un ottimo penalista, ha dichiarato, nel corso della trasmissione "Vita in diretta", che le indagini sono partite male fin dall'inizio, per cause diverse, ed il tempo trascorso non lavora in loro favore.
Si spera che i vari, futuri interrogatori dei più direttamente coinvolti nella vicenda, possano fornire utili informazioni.
Diversamente, secondo l'opinione pubblica, bisognerebbe tornare al punto di partenza, e riesaminare con ottica diversa, il materiale informativo raccolto in tutti questi mesi.
Pino

Mimosa ha detto...

Come volevasi dimostrare: la fanciulla, innamorata o talmente plagiata dal maturo amante datore di lavoro, crede ed obbedisce a tutto ciò che le viene chiesto, senza fare domande …
la telefonata di pochi secondi a mezzanotte e 17 minuti? Era la classica buonanotte da sotto le coperte interrotta perché caduta la linea causa esaurimento batteria …

"Roberta è viva e ritornerà" ha sostenuto la damina
Tornerà a fare che? domando io, a prendere atto della situazione del vostro amore saldo e incrollabile?
Con l’assuefazione dei figli di Roberta alla sua presenza costante, sempre più affezionati alla ex babysitter e ora più o meno ufficiale compagna del padre alla luce del sole???
Ma come vivono questi ragazzi la situazione?
Un’ora e mezza di deposizione è pochissimo, tempo minimo per confermare le precedenti versioni, rileggere il verbale e firmare, cosa ci potevamo aspettare di più e di diverso?

La partita non è ancora chiusa e non si chiuderà nemmeno con l'interrogatorio di AL
dura la vedo per l'impianto della Procura ...

Mimosa

PINO ha detto...

SC era e resta veramente un soggetto facile da plagiare? L'amore per il maturo compagno ha funzionato da innesco dell'anomalo stato psichico?
O si tratta, invece, di una recita messa a punto con estrema precisione?
Chi lo sa, se lo sapremo mai.

Un fatto, che suscita...almeno disappunto, è che la SC si sia presentata da sola in Procura, come da sola abbia coperto l'intero percorso per raggiungerla.

A questo punto non posso fare a meno di chiedermi: si tratta della stessa persona, timida, riservata e facile al plagio?
O non piuttosto di una prsona ben determinata e sicura di se?

Quale delle due personalità rivelate sarebbe l'autentica?

Ci troviamo di fronte a vera scaltrezza, od a stupidità estrema?
Pino

Antonello ha detto...

Capisco le certezze che aleggiano, io come sempre assolutamente controcorrente invece mi chiedo quali ipotesi inquietanti potrebbero esserci dietro quel "impostore" con cui SC definisce, a suo parere, LG.
Voglio dire, non l'ha neppure sfiorata l'idea che sia nel primo che nel secondo avvistamento il testimone dell'accusa possa essersi confuso od abbia potuto vedere realmente cose che poco potevano pure centrare con la scomparsa di R.R. e magari erroneamente da lui collegate ad essa.
E' invece sicura l'affermazione di R.R., riferita dai media, sulla testimonianza di LG, SC crede ciecamente al L. ed al fatto che possa essere andato a dormire, come gli ha riferito al cellulare segreto, a mezzanotte (e diciassette???).
Destabilizzante insomma tutto quanto dichiarato da SC ed ascritto da taluni a scaltrezza e da talaltri a stoltezza cieca, se infatti R.R. si rifacesse viva e testimoniasse a favore di palese "nessun omicidio" reale ci sarebbe da aprire il libro dei guinness, una sostanziale eventuale lunghissima fila a Gello e non solo per porgere dovute scuse, nonostante tutto io ci spero ancora insieme a molti, sempre tentando pero' ricostruire quanto piu' possibile.

Anonimo ha detto...

Mi associo a quanto è stato affermato negli ultimi tre post.
Ho seguito il programma Chi l'ha visto ieri sera ed ho provato fastidio per la sicurezza della S.C. nell'affermare che R. tornerà, che L.G. ha mentito che Lei e Lui si amano.
Se è così sicura che tornerà, sa qualcosa?
Perché non lo dice?
Ho provato gelo polare poi nel non sentire una parola: UNA,di condivisione femminile nei confronti della donna scomparsa.
Già, dimenticavo, lei condivide i figli e il marito, R. era un'intrusa che si è levata di torno, il loro amore è grande!
Aggiungo una parola in più a quanto ho postato nei mesi precedenti: questo comportamento conferma la complicità dei due e lei sa tutto sia che R. è morta, sia che R. è viva in Polinesia,nel Sahara, in Amazzonia a fare l'esploratrice.
Mi fa pena la Procura!

Vanna

PINO ha detto...

ç ANTONE'

E' storico che, chi sparisce da vivo e resta tale, qualche traccia la lascia sempre. Ed infatti, gli stessi, prima o poi, sono stati sempre ritrovati.
I tuoi dubbi sono legittimi, ma non trovano collocamento pratico in questo caso.
Molti sono gli indizi ( non prove, ovviamente) che indicano la scomparsa "definitiva" di RR, indipendentemente dall'assenza di quelle "tracce" che accennavo.
Sperare in un suo "ritorno lessyano, mi sembra utopico, anche se la vita ci ha insegnato che tutto è possibile: anche che gli asini possano mettere le... ali.
Sono sempre più propenso a credere che ci troviamo di fronte ad un costrutto intelligente, o, tanto maledettamente protetto dalla fortuna, da sembrare tale.
Pino

Antonello ha detto...

@Pino
credo che collocamento in questo caso piu' che altro e per ora, non trovino tante certezze che per l'ennesima volta vengono invero, non capisco in base a quale dato oggettivo, sventolate.
Viceversa, praticamente in assenza di qualche straccio di documento ufficiale a disposizione trovo molto cauto e coerente nel quadro attuale, ma anche nel momento attuale, sopravvivere di incertezze, evitare di dare cose fondanti per certe senza il minimo dato che le conforti.
Come si puo' vedere io ipotizzo di tutto, ho un approccio per il momento piu' analitico, e non a caso, se niente di certo trapela, se notizie vengono prima date e poi smentite, se di realmente oggettivo abbiamo solo la scomparsa di R.R. non vedo di cosa esser certi.
Forse di un orologio dopo iun anno e mezzo ritrovato, anzi no, che potrebbe far pensare??? Forse ci da certezze una testimonianza tardiva di sette mesi che non da proprio nulla per certo inerentemente ad ipotetici epiloghi??? Forse dobbiamo esser certi pure noi delle convinzioni delle amiche di R.R.??? Io non credo di avere la certezza che R.R. possa essere a Miami, non vedo parimenti come potrei esser certo, poi io che come te assisto alla ridda di informazioni pilotate a gocce, di una dipartita.
Posso certamente ipotizzare come tutti, ma stringi stringi de facto sono gli elementi reali, oggettivi ed univoci che dirigono e sostengono un'ipotesi od una tesi, senza quelli onestamente non vedo nemmeno allora su quali basi indagare lui, perche' ha un'amante come il 70/80% degli italiani??? Perche' ha tentato di nasconderlo salvo poi dichiararlo??? Perche' e' l'ultimo che teoricamente avrebbe visto R.R.??? Ecco, parlo di dati diffusi perche' dentro me spero, anche, che determinati fatti abbiano un riservato nesso logico.
Altrimenti ci riduciamo al prendere "l'ultimo" malcapitato di turno che possa avere storie extrautentiche, tipo lo sfortunato cassiere che sogna ogni giorno di possedere tutti i soldi che conta, e con tutta l'ala dei suoi amici/nemici ci costruiamo su le nostre belle certezze autoreferenzianti con il poco stimolante risultato di avere comunque una cernia nel carniere, il che' mi sembrerebbe piu' un sadismo da finta inquisizione piu' che la ricostruzione di un evento, la ricerca della provata verita' ed il trascinamento "del/della/dei" responsabile/i davanti ai propri doli o proprie colpe.
Possiamo parlare in termini solo prababilistici, dopo tutto il tempo passato, ed il che' non puo' dare nessuna certezza umana ne tantomeno giudiziaria, o sbaglio??? Quindi, se non sbaglio, perche' in questo caso non puo' trovar dimora la coerente ed umile incertezza??? Qualcuno ha dati diversi da quelli diffusi??? So che e' un discorso antipatico ma dal nostro punto di vista non vedo come non essere materialisti ed estremamente legati al fieno in cascina.

Antonello ha detto...

http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2013/5/30/ROBERTA-RAGUSA-Sara-Calzolaio-amante-di-Logli-Roberta-e-viva-se-ne-e-andata-volontariamente-video-/2/398307/

per chi non l'ha visto in fondo uno spezzone del video.
Che poi SC non avrebbe detto che R.R. sarebbe viva e che tornera' quanto prima, ha detto che "si auspica", che significa qualcosa di diverso.
Poi SC non si e' fatta scrupoli a contraddire il L. quando ha dichiarato la loro storia, ha poi detto che lei crede a L. "perche' ha sempre mantenuto le promesse", deve averlo quindi fatto giurare o promettere che lui non centrava nulla prima di fidarsi, oppure finge, come dice la maggioranza.
Ma uno/una che dichiara un qualcosa non e' che finge perche' lo dicono gli altri, le cose non sono cosi' semplici come le si vorrebbe soltanto quando, e perche', si parla di altri.
Intuire non e' translare o trasferire su altri nostri canoni o nostre logicita', non e' in assoluto corretto a parer mio, ed intuire non e' percepire od avere certezze, qui ognuno di noi differisce, ognuno da un proprio significato e direzione a cio' che "sente", da qui ad esser "certi".
Piu' che altro approfondirei i tempi stranissimi, perche' a ridosso della scomparsa dopo anni di storia extraconiugale, della disassociazione di SC dai TdG, questo si, era una pista che continua ad essere del tutto dimenticata??? Cioe' una storia extra va avanti per anni, avviene fra la baby sitter dei figli del suo uomo ed amica intima della moglie di lui ed il padre/marito, tutto il paese sa per anni ma la moglie per anni non scopre nulla, due coppie apparentemente ed ognuna per se entrambi felici, d'improvviso la disassociazione dell'amante dai TdG con specifica motivazione, dieci giorni dopo la disassociazione la dipartita del padre dell'amante, subito dopo la scomparsa della moglie tradita in circostanze misteriose.
Questo triste trittico di confinanti eventi andava completamente dimenticato o sarebbe valsa la pena cercar di comprendere chi fra i TdG poteva sapere e/o chi aveva potuto riferire gli anziani, sempre se la disassociazione era attinente alla storia fra AL e SC??? Perche' diversamente gli interrogativi si moltiplicano, diversamente bisognerebbe allora capire quale fu la vera causa della disassociazione di SC e ricollegare il tutto ad una storia che sembra lei avesse con AL.
Sono normali domande che verrebbero a chiunque e non me ne si voglia, rimane sempre da scoprire perche' una donna/madre/moglie e' potuta scomparire.
Ed infine, gli automobilisti si sono divertiti a descrivere una figura che alle due di notte fuoriesce dalla campagna quel 14 gennaio riversandosi sulla strada e rischiando di essere da loro investito o questa figura quella notte vi era veramente, se il L. a questo punto era in auto prima e litigava poi con R.R. partendo sempre con altra auto non poteva di certo essere lui, chi era??? Si sono chiamati a testimoniare gli automobilisti??? Hanno dichiarato anche loro che assomigliava al L.???

Vincenzo ha detto...

Ieri ho assistito a una scena allucinante. Sara è entrata in procura lasciando dietro di se una squadra di giornalisti accaniti, tant'è vero che all'uscita ha gridato di essere lasciata in pace.
Posso capire che i giornalisti devono fare il proprio lavoro e riportare notizie per le trasmissioni televisive, ma queste perseguitazioni con domande fuori luogo spaventano. Ieri dalla d'Urso si diceva che Sara è la testimone chiave perchè conosce tutti i segreti del signor Antonio Logli. Che cosa lo prova? E' facile per gli opinionisti che siedono nei salotti televisivi giudicare una persona sulla base del nulla. Ahimè, spero che non rovinino la vita di altri innocenti come il caso Scazzi.
A proposito di Avetrana, credo che quelle due martiri usciranno in Cassazione, dato che l'appello a Taranto sarà un'altro disastro.
Buona serata a tutti.

Annamaria ha detto...

Sono d'accordo con Vincenzo, nel merito e nel metodo: basta, basta con questi processi televisivi dove si giudicano le persone senza sapere nulla di loro. Vogliamo ripetere anche per il caso Ragusa lo scempio mediatico del caso di Avetrana? E anch'io provo fastidio e disagio se una ragazza è braccata così dai giornalisti e non sa come difendersi. Un po' di civiltà e di correttezza, per favore.

Anonimo ha detto...

Il sistema mediatico e giornalaio di divorare persone, fatti, notizie è sotto gli occhi di tutti.
Qualcosa dovrebbe cambiare è vero ma sta a noi comprare,leggere e vedere con un pizzico di sana capacità critica, oppure siamo tutti pennuti che aspettano il becchime razzolando?
Sembra normale la differenza tra il trattamento subito da Parolisi e la sua storia con L.,la sua condanna e la sua impossibilità di vedere la figlia,e il trattamento invece servito a L. e alla fanciulla?
Facciamo un riassuntino: stanno "godendo"insieme i figli di R.,
hanno continuato a farlo anche prima, per lungo tempo, alla faccia della fiducia e del rispetto.
Per sapere ufficialmente del ménage matrimoniale "affollato" c'è voluta la scomparsa della donna.
Solo ora è iniziato l'accanimento mediatico sulla coppia,per più di un anno sono stati trattati con molta discrezione,( tappeto rosso e guanti bianchi) se ora si pareggia il tiro avrà pure un significato.
Cosa credeva la fanciulla di continuare a vivere come prima protetta dalle affettuose mura domestiche?
Ora è il suo turno, scalpiti di meno e accetti la cosa, rientra nel sistema.

Vanna

chiara ha detto...

Vincenzo e Annamaria...che dire? avete senz'altro ragione.
Tutto il mio biasimo ai "giornalai dell'horror gossiparo (od horror vacui, con un gioco di parole)"...eppure....eppure confesso d'aver l'animo meno alto del vostro perchè a me la signorina suscita assai poca pena, diciamo pure che valuto financo modeste le conseguenze a cui è soggetta la sua condotta (pregressa e successiva alla scomparsa) in questa vicenda. Nulla di penale o illecito eh, sia chiaro: semplicemente questione di - appunto - "civiltà e correttezza".
Per esser dura fino in fondo, in mezzo a quella calca subdola, traditora, interessata e inopportuna, mi par essere la signora null'altro che tra suoi pari.
Mi scuso per la divagazione.

Annamaria ha detto...

A me, Chiara, sta a cuore mettere in luce la questione fondamentale, sulla quale ti sento d'accordo: i processi si fanno nelle aule di tribunale, non in tv. In tribunale si giudicano i reati, non le faccende che riguardano solo il piano morale e comportamentale. La persecuzione mediatica non deve essere inflitta a nessuno. Avetrana docet, purtroppo: dal gossip di giornali e tv al vero e proprio linciaggio sistematico dei media il passo è breve.

chiara ha detto...

Annamaria: su questo, adesione totale! I media che pretendono di addirittura fare loro i processi, comincino intanto ad imparare a raccontarli, che sarebbe già un bel passo avanti! Non se ne può più di giornalisti incompetenti demandati a relazionare all'opinione pubblica processi che pur esistendo nei tribunali, da come li raccontano esistono solo nella loro fantasia. Questi sono come pinco pallini qualsiasi che non sapendo fare una fasciatura vorrebbero sostituirsi al chirurgo in sala operatoria...Repubblica delle Banane che siamo...

Anonimo ha detto...

Il guinzaglio e il bavaglio non hanno mai impedito di sapere, né di parlare.
A volte o spesso, capita che le notizie e i fatti vengano gestiti e propinati a piacer di altri.
Quello che rimane è libero di essere valutato in modo personale e in base al proprio bagaglio posseduto.
Nella Roma antica, patria del Diritto, con la frase "coram populo", si legittimavano le chiacchiere del popolino.
Successivamente all'epoca del Papa re, per evitare le chiacchiere,
s'impiccava. Ma Pasquino lasciava scritte sotto la statua.All'epoca fascista si chiuse il giornale " Il becco giallo" perché parlava male del sistema.
Il giornale usciva lo stesso di nascosto, e sul giornale c'era il disegno di un uccello con il becco bendato, ma aveva qualcosa di aperto di dietro che parlava.
Nulla di nuovo sotto il sole dunque.
Per finire,la fanciulla non mi piace perché dire che R. tornerà indirettamente offende mamma R.
Una mamma non può sparire e lasciare i figli nel dolore, nel dubbio.
La mamma dà e chiede certezze.
Già, dimenticavo, lei era più brava di R.ancor prima che sparisse, e allora perché è andata via?

Vanna

Mimosa ha detto...

Vi rendente conto che stasera siamo venuti a sapere che la signorina era già stata ascoltata ben altre sette volte, otto con l’audizione di mercoledì scorso?
E che (sembrerebbe sia stato affermato/confermato nel corso dell’ultimo interrogatorio) per davvero costei abita in casa Logli?

Allora quale valenza ha la querela che (pare… sempre “pare”, per chi si fida della Sciarelli) l’avvocato del Logli abbia avanzato per diffidare dal sostenere la convivenza?

Cosa importa se nessuno l’ha accompagnata all’ultimo interrogatorio … quello che aveva da ribadire era concordato con Logli e il suo avvocato …
siamo pecore? Non lo abbiamo capito?
OTTO audizioni, è possibile ??
… ma vadano al diavolo i giornalisti e i talk show

Anonimo ha detto...

Buongiorno Mimosa,concordo in pieno!
Chissà cosa è venuto di nuovo fuori dal 7°o 8° interrogatorio della fanciulla?
Il tappetino rosso e i guanti di velluto continuano per loro, per gli altri notizie col contagocce propinate in dose omeopatica da personaggi che possono essere messi in discussione ed usati all'uopo da chi di dovere.
Come si vede-vede la situazione l'hanno ben condotta e studiata fin dall'inizio.
Pino, la fortuna che il L. ha avuto,gli è stata donata ad ampie mani non dal caso, ma da chi doveva lavorare bene subito!
Credo che su un altro blog i due fidanzati parlino su questa storia, ovviamente mettendo in discussione tutta l'impalcatura che va loro contro.
Intanto non esce nulla sulle intercettazioni telefoniche, sulle cimici e altro, ma le avranno fatte?
A Parolisi non accadde questo: si dovevano difendere le Forze Armate a scapito suo, qui cosa e chi si deve coprire invece?
E' legittimo dubitare quando non si hanno risposte.

Vanna













Vanna

Vincenzo ha detto...

A me spaventa il fatto che il signor Logli e la sua compagna passino già per presunti colpevoli nella trasmissione "Quarto Grado". Tempo fa, la signora Palombelli disse al supertesimone che era stato coraggioso. Io non capisco come facciano ad affidarsi alle parole di uno che esce dopo un'anno, dicendo di essere stato intimorito dal Logli e da un suo amico (stranamente non è riuscito ancora a riconoscerlo).
Durante le indagini preliminari, non bisogna mai seguire una sola pista, ma tante. I sospetti sul Logli esistono perchè la signora Ragusa uscì in pigiama al freddo. E se decise di uscire perchè aveva sentito qualche rumore oppure diventò una testimone scomoda per qualcuno che stava compiendo un'atto grave? C'è da riflettere invece di gettare nel mirino Logli e la sua compagna.

PINO ha detto...

@ Mimosa cara, ho seguito attentamente QG e, mentre ho udito ripetute volte che quest'ultima sarebbe stata l'8° deposizione di SL di fronte al PM, (meravigliandomi non poco), non mi pare, invece, di aver rilevato alcun accenno al fatto che la ragazza si sia stabilita definitivamente, o per brevi periodi, in casa Logli.
Sarò stato disattento?
Ad ogni modo, se le cose fossero come dici, sarebbe più che evidente che le notizie diffuse dalla Sciarelli andrebbero prese con un paio di molle lunghe un metro.
E non ti nascondo, mia cara, che con lo stesso tipo di molla prenderei in considerazione il "narrato" della fanciulla che, com hai ben ricordato, sarebbe solo quanto stabilito a tavolino, con AL ed il suo avvocato.
E...non siamo pecore; è bene rimarcarlo! Ciao.
@Vanna, io credo nella fortuna, ma spesso, la signora bendata sembrerebbe agevolata nelle sue scelte da volontà opportunamente mascherate.
Il povero Parolisi non doveva essere simpatico alla bella signora.
Ciao, Pino

Stefania ha detto...

Probabilmente le indagini iniziali sono state svolte male. Inoltre, a mio avviso, non si puo' sostenere che gli inquirenti abbiano seguito una pista unidirezionale accanendosi sul marito di Roberta. Al contrario, almeno inizialmente, sono stati sentiti diversi testimoni che hanno raccontato tutto ed il contrario di tutto. Quindi sia le cugine che sostenevano Roberta mai si sarebbe allontanata volontariamente, sia chi parlava di amnesie, di pigiami rosa, di paninoteche e di autogrill. E' stata controllata l'auto di quell'uomo che diceva di averle dato un passaggio. Sono state rincorse donne che solo assomigliavano alla scomparsa. E, come è giusto sia, si sono sentiti anche familiari e conoscenti. Quindi il marito, la segretaria ed altri dipendenti dell'autoscuola, i vicini di casa, i parenti, e le amiche della palestra. Non mi pare quindi ci sia stato alcun accanimento iniziale sul Logli e questo a riprova gli inquirenti non si siano fermati ad indagare solo un marito che è risultato essere traditore, solo perchè "colpevole comodo". Affatto.
Probabilmente molti atti secretati o meno, sono rimasti oscuri anche ai giornalisti, che fanno il loro mestiere. Questo dovrebbe rincuorarci: in ogni Procura ci sono talpe, ma a quanto pare, qui ce ne sono meno che altrove. Ed il fatto si sia indagato in silenzio, dovrebbe a mio parere, dimostrare anche che Adinolfi ed i suoi uomini, non si siano affatto fatti condizionare dalla Sciarelli di turno. Riguardo invece il fatto Loris Gozi, quella notte, non si sia limitato a portare il cagnetto a fare i propri bisogni negli sterrati di sua proprietà ma abbia seguito quelle voci che lasciavano immaginare si stesse svolgendo un litigio in piena regola, penso sia umano. Magari Loris non ha mai avuto l'abitudine di portare il cagnolino sino a via Gigli, ma sfido chiunque, sentendo voci concitate in piena notte, a non venir da queste attratto, sino ad avvicinarsi il piu' possibile. Non vedo quindi come si possa accusare il giostraio di aver mentito solo in base al fatto non dovesse necessariamente portare il cane cosi' lontano da casa. Siamo umani. Riguardo la Calzolaio: penso che mandarla sola in Procura fosse necessario, per il Logli. Se l'avesse accompagnata? Se l'avesse fatta accompagnare dal proprio legale o da persone vicine alla famiglia, cosa sarebbe stato detto? SC è una donna sola, non puo' piu' tener conto nè della famiglia nè degli ex fratelli della Comununità dei TdG dalla quale è stata allontanata. Il cardine della sua vita atttuale è Logli. Gli inquirenti non sono stupidi e sanno bene che nel caso il marito di Roberta sia colpevole, avrà studiato a tavolino con Sara cosa dire e cosa no. Ma accompagnarla in Procura sarebbe stata tutt'altra faccenda. Spero ed anzi sono certa, gli inquirenti non si siano fatti condizionare dal fatto si sia presentata la testimone, senza il codazzo di amici e parenti Logli. La ragazza è stata molto aggressiva: non mi è sembrata affatto un pulcino spaurito. Davanti ai cronisti che la seguivano, si è cammuffata (che tristezza ...), ha preso ad ombrellate i microfoni, è persino ruzzolata a terra, ne tentativo di sfuggire alle domande. Ed infine quella dichiarazione: "Vergognatevi ... non avete rispetto neppure per dei bambini!!!!". Se non fosse che i giornalisti ed i giornalai, quelli professionisti ed i pagliacci, i parolai e chi svolge inchieste giornalistiche serie, stavano semplicemente cercando di fare il loro mestiere, verrebbe da tremare. Penso sia eticamente inaccettabile sentir parlare di rispetto dei minori, una donna come Sara Calzolaio. Non trovo infine giusto quindi parlare di pregiudizio. Non in questo caso. Si è detto semplicemente tutto ed il contrario di tutto. Si sono fatte ipotesi, che in parte anno trovato conferme, in parte no. Ma non mi pare affatto Logli sia stato messo sulla croce solo perchè marito traditore.

Stefania

PINO ha detto...

@Stefania
Innanzitutto ben tornata tra noi!
Per quanto hai scritto hai la mia condivisione al 100%.
Aggiungo solo il parere del penalista Ruggeri, già riportato in un mio post precedente, sulla lenta ed inadeguata azione investigativa agli inizi dei lavori.
Il resto lo abbiamo già trattato largamente, e con tutte le necessarie cautele suggerite dalla nostra posizione garantista.
Garantismo, però, che non può, nè deve impedirci di analizzare l'intricato caso, da un punto di vista oggettivo quanto logico.
Non ci sarebbero vere e proprie "prove", a tutt'oggi, per ritenere il Logli colpevole della sparizione della moglie Roberta, ma la Procura, secondo notizie fatte circolare, avrebbe raccolto numerosi indizi e testimonianze a suo carico, idonee a non escludere la sua totale estraneità al reato per il quale è indagato.
Le stesse deposizioni, ripetute con estrema precisione dal Logli, e per l'ottava volta dalla sua amante agli inquirenti, suggerirebbero più la recita, di un copione che risposte fornite, su memoria, di fatti e circostanze che, per la loro stessa natura, potrebbero contenere sostantivi ed attributi diversi, pur avendo lo stesso significato.
Nessuna intenzione speculativa a tal proposito, ma il fatto è reale, e desta almeno disappunto.
Non siamo "pecore", Mimosa, lo ripeto, e grazie ancora una volta per averlo ricordato: non aspettiamo a bocca aperta un mancime che si vorrebbe accettassimo. Sia chiaro.
Ciao, Pino

ENRICO ha detto...

Mi piacerebbe sapere se i genitori di lui fossero al corrente della relazione tra il loro figlio e la segretaria

Non mi sembra di aver mai letto qualcosa al riguardo ma forse mi sono perso qualche passaggio

Stefania ha detto...

Pino, grazie per il bentornata. Mimosa: no, hai ragione. Chi ha capacità di discernimento non puo' prendere per oro colato ogni dichiarazione di giornalisti televisivi e della carta stampata e degli "opinionisti" di turno. Talvolta parlano con cognizione di causa perchè venuti in possesso di notizie riservate, di prima mano. Talvolta parlano di aria fritta. Enrico: pensi davvero possibile Valdemaro Logli e la moglie, anche fossero stati al corrente della relazione extraconiugale del figlio lo direbbero mai?

Vorrei aggiungere un'altra cosa: è vero, Roberta Ragusa potrebbe essere stata vittima di un qualche malintenzionato.

Di persone che stavano litigando per la strada e che sono state da lei raggiunte (anche solo per curiosità), da chi sapendo della sua infelicità le aveva promesso aiuto fatto salvo poi farle del male, di una persona che in modo del tutto fortuito l'ha incontrata mentre scappava di casa in stato confusionale o per raggiungere la casa di SC dopo aver scoperto della relazione extraconiugale del marito. Ma non si capisce come possa essere stato nascosto il cadavere dopo un delitto non premeditato. A prescindere da chi sia il colpevole difatti, nel caso RR sia stata uccisa, solo la premeditazione porta a far si che a distanza di tutto questo tempo, il corpo non sia stato trovato. Quindi tendo ad escludere possa essere stata uccisa da uno sconosciuto. Ed anche chi poteva averla tradita promettendole aiuto, non avrebbe avuto motivo alcuno di non far ritrovare il corpo di Roberta. Accordi preventivi presi con qualcuno allo scopo di scomparire per sempre? Ricordiamoci che a prescindere da quello che è accaduto quella notte, nel pc di Roberta sono state trovate tracce di ricerca sull'argomento separazione. Lei stessa si era rivolta ad un'amica avvocato per un parere. Nulla invece è stato riscontrato circa l'ipotesi di una fuga volontaria e premeditata.

Stefania

PINO ha detto...

@ Stefania
Tutte queste considerazioni le abbiamo già fatte, senza giungere, purtroppo, ad alcuna conclusione. Te ne ricorderai certamente.
Per quanto riguarda la difficoltà del ritrovamento del corpo di RR, essa non può essere attribuita solo a premeditazione.
Nel caso Claps, per esempio, in cui la premeditazione non fu nemmeno sfiorata, il corpo della povera Elisa, cercato affannosamente qua e là, fu trovato (per caso?), dopo 17 anni, a pochi passi da dove era sparita.
Massimo Prati ha spesso accennato a piccole proprietà private, come possibile luogo di occultamento del corpo di RR, situate proprio a due passi da casa Logli, mai ispezionate.
Se omicidio ci fu, a questo punto delle cose, si pensa che non ci fu premeditazione, e molti particolari della vicenda lo confermerebbero, anche se agli inizi la Procura stessa, e molti di noi ne ammettemmo la possibilità.
Non resta che cercare e cercare, senza sosta, la verità, ovunche si nasconda.
Pino

PINO ha detto...

Ciao ENRICO
No, non credo che i Logli sen. fossero all'oscuro della tresca del figlio, abitando nello stesso comprensorio ed a facciavista dell'autoscuola e dell'abitazione di Roberta.
Altro discorso è il dichiararlo a chi di competenza.
Anche io, a questo proposito, mi sarò perso qualcosa.
Fatti leggere più spesso!!
Cari saluti, Pino

Stefania ha detto...

Pino, nel caso Claps, è abbastanza evidente la famiglia Restivo abbia avuto coperture: sia da parte degli organi inquirenti, che a fronte del rifiuto della famiglia di Danilo di consegnare spontaneamente gli abiti dell'allora ragazzo, non ne hanno richiesto il sequestro, sia da parte della Chiesa che per interesse, per vergogna o chissà per qual'altro motivo ha taciuto. Ma qui ci si dovrebbe trovare nuovamente di fronte ad un vicino di casa connivente. A prescindere dal timore di affrontare di petto una famiglia "potente" come quella dei Logli, si dovrebbe comprendere su quali basi, alcuni vicini di casa potrebbero avere una qualche convenienza nel coprirli. Perchè tacere avrebbe questo e non altri significati. Oppure sono fuori strada? Stefania

Anonimo ha detto...

Se vogliamo ipotizzare sui vicini, ho letto che sono benestanti con barche al porto, agriturismo ed uno è geologo.
Quanti anni hanno? Che vita conducono? Sono amici dei L.?
Sono intoccabili anche loro o no?
Mistero!

Vanna

Stefania ha detto...

Mi pare che una coppia di uomini (uno era barbuto e corpulento) di vicini di casa, sempre a memoria parenti tra loro, di cui uno geologo, siano stati sentiti.

Stefania

Mimosa ha detto...

A proposito di microspie, nella stessa trasmissione l’inviato Giacomo Canino ha detto che AL, da esperto di informatica, ha trovato due microspie in casa, “le ha tranciate e gettate dalla finestra con disprezzo”.
Mi sono scritta il nome del giornalista che faceva da inviato, così sappiamo chi mette in giro cosa!

Mimosa

PINO ha detto...

@ Stefania
Nessuno può affermare che il clan L. non goda delle stesse coperture dei Restivo: ciò farebbe parte dei tanti dubbi che accompagnano la macabra vicenda. Desta perplessità, per esempio, il fatto che l'indagato non sia stato ancora interrogato, anche se in tale veste potrebbe avvalersi del diritto di tacere.
Comunque la difficoltà del ritrovamento di RR, viva o morta, non la attribuirei ad una scelta accurata del posto di occultamento. Un qualsiasi posto, che rappresenterebbe un puntino rispetto alla vasta zona territoriale setacciata, potrebbe essere individuato solo per puro caso, se non segnalato con precisione da qualcuno che sa, o che ne sospetti il punto.
E l'occasionalità con la quale si sono verificati tanti altri ritrovamenti, ci è di insegnamento.
Pino

Anonimo ha detto...

Buona domenica a tutti!

Pino buongiorno!
Hai ragione a parlare di coperture rispetto il caso Claps.
Restivo ha parenti molto importanti e una storia genetica di rilievo, se pur conosciuta. Così ho letto da più fonti.E' vero altresì che Potenza è una città particolare che nasconde qualcosa: è sede di inchieste inquietanti.
Ma Gello, in quel di Pisa,cosa potrebbe nascondere da avere bisogno di coperture?
A ben vedere la Toscana anche è una terra misteriosa nella quale certi poteri di controllo economico, e non solo quello, la fanno da padroni.
Dunque,cosa c'è dietro questa inchiesta?Perché non interrogarlo a dovere?
E' vero, come tu dici, che c'è stata occasionalità in alcuni ritrovamenti, p.es.vedi i casi Lucia Manca e i fratellini Pappalardo, ma per i due si è scoperto che qualcuno lì sapeva dove erano caduti i bambini per un gioco di ragazzi, ma non hanno parlato!Anzi,i bambini continuavano a giocare lì.
Se non cadeva un altro non li avrebbero trovati.Quindi il caso ha restituito i corpi ma ha anche scoperto un silenzio omertoso.
Anche lì i primi giorni qualcuno diceva di averli visti!
Quindi, per me, qualcuno sa ed anche la Procura sa.
Forse il cercare vicino si potrebbe tentare, sai è come quello che cercava il cavallo e ci stava sopra!

Vanna

PINO ha detto...

@ Ciao Vanna
Si è perduto troppo tempo i primi giorni della scomparsa, dando credito alla "perdita di memoria" di Roberta, suggerita dal Logli che, come sappiamo, avrebbe dovuto essere la conseguenza della caduta dalla scala che conduce in soffitta, in casa loro.
E' lecito supporre che la causale addotta da AL per spiegare la scomparsa della moglie non poteva essere verosimile, se la dottoressa stessa che visitò Roberta ritenne la contusione parietale di carattere superficiale, quindi non preoccupante; in caso diverso ne avrebbe ordinato una radiografia.
L'accampata "perdita di memoria" è servita solo a far perdere tempo prezioso agli investigatori, nella ricerca di persona VIVA, ed in stato confusionale.
Per cui, cara Vanna, la Procura non "sa" (magari fosse vero) ma ha "intuito" quasi al 100% la dinamica ed il movente che hanno determinato la scomparsa di RR, ma non sono in possesso della prova definitiva che possa inchiodare il/i colpevole/i.
L'omerta, od il riservato silenzio di chi saprebbe, possono avere genesi diversa: paura, disinteresse, complicità di fatto o semplicemente sadico compiacimento. Una forma mentalis, insomma, esistente, magari con aspetti diversi, sotto tutte le latitudini.
Pino


Stefania ha detto...

Hai perfettamente ragione, Pino. In questo senso, tutto il mondo è paese, soprattutto nelle piccole realtà.

Anche se penso che dire "è impossibile nessuno sappia e nessuno abbia visto", in questo caso è forse eccessivo.

Faceva un gran freddo. Era un venerdi' sera. Non credo dopo la mezzanotte ci fosse poi questo gran andirivieni di automobili ed anche finestre e persiane delle abitazioni erano probabilmente chiuse.

Stefania

Mimosa ha detto...

Ciao Stefania, felice di rivederti e un saluto anche a Vanna

Io mi sto domandando – come tutti voi e gli inquirenti – chi sia l’amico che ha accompagnato AL a casa di LG sabato mattina.
Escluso ormai che fosse stato uno della protezione civile (l’ho mai creduto) specie perché la protezione civile come i VVFF e tutte le altre forze dell’ordine sono entrate in azione solo il pomeriggio intorno alle ore 15, dopo che il Logli (alle 13.30) è andato in caserma a fare la deposizione ufficiale di scomparsa e si è coordinato il piano di ricerca.

Però forse vi ricordate che –dalle fonti– risulta che AL telefonò in mattinata ai carabinieri e poi all’amico della polizia municipale secondo quanto è scritto nel famoso “brogliaccio” del Comune:
Intorno alle 11, si legge nel documento, il comandante della polizia municipale riceve sul cellulare di servizio la telefonata di Antonio Logli, marito della scomparsa, che gli comunica di non trovare la moglie e spiega che la sera prima si erano coricati e al mattino non l'aveva trovata ne' a letto ne' in casa. Logli pero' non sa riferire se Roberta era uscita con il pigiama e con un giubbotto e aggiunge di avere gia' attivato i carabinieri della stazione di Pontasserchio''. I vigili urbani di San Giuliano iniziano a cercarla con 3 pattuglie che perlustrano le strade del paese e informano i colleghi dei comuni di Pisa, Vecchiano, Calci, Cascina, Lucca e Pontedera, ai quali viene inoltrata una foto della donna.

Infatti, alle 13.30 AL è al Comando a verbalizzare e l’avviso di ricerca parte alle ore 14.30, mobilitandosi in tanti subito (dalle ore 15) fino a sera.

Però se non ricordo male AL disse che la mattina, dopo che i ragazzi erano andati a scuola, si è messo a cercare la moglie nei dintorni assieme alla madre, e che poi ha preso l’auto (ci dovrebbe essere un servizio di CLV, per chi ha pazienza di cercare, se non è sparito dal web).

Insomma, chi potrebbe essere l’accompagnatore? Sicuramente Loris e sua suocera l’hanno descritto più o meno nei dettagli agli inquirenti, di sicuro era in borghese e potremmo escludere un membro delle Forze dell’Ordine in divisa.

Ma torniamo sugli orari: Intorno alle 11 è scritto che il comandante della polizia municipale riceve sul cellulare di servizio la telefonata di Antonio Logli, e Intorno alle 10.30-11 la famiglia di LG dice di aver ricevuto la visita di AL accompagnato.
Ad ogni modo l’accompagnatore non può essere alcuno delle Forze dell’Ordine (i tempi non coincidono, e neanche i presupposti), a che pro costui ha taciuto, bustarella, ricatto? … un collega di lavoro con i medesimi motivi? un amico tanto fidato complice anche dell’occultamento del cadavere? Allora figuriamoci se costui si paleserebbe ora …, per andare in galera?
Sono inutili gli appelli a che si “faccia vivo”, non verrà – forse – mai allo scoperto, il collegio di difesa del Logli ha già avuto il tempo di sistemare le cose … troooppo tempo ha avuto.

Strano che non arrivi una cartolina da un’isola sperduta nell’Oceano Pacifico a firma di Roberta “Sto bene, finitela di cercarmi” …

Buonanotte,
Mimosa

Anonimo ha detto...

Mimosa buongiorno!
Come al solito, sei sempre accurata nel ricollegare i punti della situazione, complimenti.
In riferimento alla cartolina tropicale del tuo ultimo post, ricordo di aver letto che alcuni mesi dopo la scomparsa e dopo una delle fiaccolate,su fb apparve una scritta con la quale una R. scriveva di lasciarla in pace, di non cercarla, non ricordo altro.
Forse l'ho letto sul sito creato su fb.
Non so dare le coordinate temporali purtroppo,non sono precisa come te, mi chiedo se quel messaggio è stato mai verificato dalla Polizia.
Un abbraccio.

Vanna

PINO ha detto...

@ MIMOSA
Ignoro che il tuo post non sia stato indirizzato a me. :-)Ma rispondo io, con una domanda, prendendo in prestito il tuo "troooppo tempo è passato": il tempo è passato, oppure è stato "lasciato" passare?
La risposta non potrebbe essere collocata fra le cause da me supposte nel post del 2 c.m., delle ore 11,40?
Il "troooppo tempo" è stato di grande giovamento SU TUTTO.
Pino

Anonimo ha detto...

Ciao Pino,condivido pienamente.

Anonimo ha detto...

Certo AL e' un vero "tombe' de femmes'. Non gli bastava avere una moglie ed una amante, riusciva anche a trovare il tempo per andare a letto con altre donne. Non si capisce se amiche o incontri occasionali.
http://www.lanazione.it/pisa/cronaca/2013/06/11/902992-pisa-ragusa-nuova-testimone-divorzio-logli.shtml
Comunque anche questa testimone lascia qualche dubbio. Possibile che le autorita' non riescano a trovare un testimone che non dia adito a dubbi?
Alex.

Mimosa ha detto...

Ho sentito anch’io la notizia e ho trovato articoli in internet (in varie testate sono gli stessi, tutti replicanti una medesima fonte).
Qui però si aggiunge che si sono conosciuti in Internet (ecco cosa faceva in soffitta ogni notte, chattava …) : http://iltirreno.gelocal.it/regione/toscana/2013/06/11/news/caso-ragusa-nuovo-teste-dal-pm-logli-parlo-di-unione-felice-1.7239938

Al di là del serio dubbio che ci coglie sulla “tempestività” del risveglio di memoria della signora (la quale appena ora “collega” la fisionomia di Antonio Logli al suo amante occasionale … è stata in letargo la signora durante questo anno e mezzo? … o forse doveva prima sistemare le sue faccende domestiche con un compagno di vita e ora libera da legami può testimoniare?),
però ho collegato questa (ipotetica) scappatella alla chiacchiera di paese che raccontava che Sara ha provato più volte a staccarsi dal Logli e anche ad aprile/maggio 2011, per un paio di mesi, ma poi lui l’ha ripresa. Il periodo poteva coincidere.
Ma insomma, allora è vero anche che lui è sempre stato un galletto, fin da quando conduceva i pullman di linea (o scuolabus?) e corteggiava le ragazzine, come ha raccontato un suo ex collega? Lo faceva di notte chattando con le sconosciute dalla soffitta?

Collego ora anche quanto riferito dalle cugine e cioè che in luglio/agosto 2011 Roberta aveva nutrito dubbi che il marito avesse un’amante, escludendo però l’impiegata-babysitter, da ciò la vacanza all’Isola d’Elba.

Pertanto, mi vien da pensare che veramente RR non avesse la minima idea di che razza di marito avesse a fianco e che quando lo ha scoperto (perché di sicuro ne ha avuto conferma la notte del 13 gennaio) le sia crollato il mondo addosso … e lui l’ha fermata per sempre (una donna scapperebbe in piena notte gelata per questi motivi? Forse per correre a raccontarlo ai suoceri …).

Mimosa

Anonimo ha detto...

da "LA NAZIONE"12/06
Roberta Ragusa, spunta una escort
La donna verdiliese ha rivelato di aver avuto un incontro con il marito Logli pochi mesi prima della scomparsa della donnaFoto L'amante di Logli fugge dai fotografi

Anonimo ha detto...


da "IL TIRRENO" 12/06
Caso Ragusa, nuovo teste dal pm: “Logli parlò di unione infelice”
Si tratta di una donna che nell'estate del 2011 ha riferito di aver avuto un incontro intimo con Antonio Logli, in seguito ad una conoscenza avvenuta tramite Internet

Anonimo ha detto...


Segue dal "TIRRENO" del 12/06Stamani in Procura a Pisa davanti al pubblico ministero Aldo Mantovani e il procuratore capo Ugo Adinolfi è stato ascoltato un teste ritenuto attendibile al fine dell'indagine. Si tratta di una donna che nell'estate del 2011 ha riferito di aver avuto un incontro intimo con un uomo che ritiene di aver riconosciuto in Antonio Logli, in seguito ad una conoscenza avvenuta tramite Internet. Al termine dell'incontro - sempre secondo la Procura - l'uomo avrebbe raccontato alla donna particolari della sua vita, dicendo di avere una moglie molto bella e una amante giovane e devota e che l'interruzione del matrimonio avrebbe potuto comportare seri problemi economici per la famiglia. La procura ritiene tale teste attendibile. Al termine dell'interrogatorio il procuratore capo Adinolfi ha incontrato la stampa ed ha rilasciato alcune dichiarazioni nell'ambito delle quali ha ribadito che a questo punto dopo 17 mesi la donna è stata uccisa e che responsabile di questa sparizione potrebbe essere il marito.

Stefania ha detto...

Sapete bene che Antonio Logli non mi convince, non mi ha mai convinto come non mi ha mai convinto quanto ha raccontato relativamente alla notte della scomparsa della moglie e della qualità della sua vita matrimoniale in genere. Sapete bene che non spetta a noi giudicare ma non posso fare a meno di considerare quell'uomo come un indagato che si merita di essere tale: per le bugie raccontate, per la reticenza, per non aver aiutato in modo costruttivo gli inquirenti raccontando la verità. Ma circa quest'ultima testimone, a prescindere abbia avuto con il Logli un rapporto fugace o meno, a prescindere lui abbia davvero raccontato ad una donna "da una sveltina e via", tutti questi particolari circa la sua vita (moglie bella economicamente non scaricabile, amante giovane e disponibile, ecc ...) non vedo come tutto questo possa avere una qualsivoglia valenza a livello processuale. Non vi è mai capitato di dire ad un figlio, ad un amico, ad un coniuge frasi tipo "Ti strozzerei!"? Non credo pero' nessuno di noi abbia messo in atto quello che talvolta si dice per scherzo, per uno sfogo o solo per parlare. Non credo quindi questa testimonianza, veritiera o meno, possa aggiungere o togliere qualcosa alle indagini.

Stefania

PINO ha detto...

@ Cara Stefania.
La testimonianza, però, suggerisce il movente: quello economico, sul quale abbiamo discusso abbondantemente, e solo ipotizzando le conseguenze disastrose (appunto sul piano economico) derivanti da una separazione, e divorzio successivo, richiesto eventualmente da RR, per infedeltà "provata" del partner.
La testimonianza della donna, che non avrebbe alcun interesse a mentire, segnalerebbe appunto il quesito sul quale ponemmo, in molti, l'attenzione. Te ne ricordi?
Ciao, Pino

Stefania ha detto...

Certo Pino, che me ne ricordo. :-)

Non ho mai fatto mistero che a mio personalissimo avviso, il movente economico legato ad un'eventuale separazione, era ed è non solo plausibile ma soprattutto consistente.

Non si capirebbe difatti altrimenti, perchè il Logli abbia accettato l'abbandono di SC (che evidentemente non era piu' disposta a sostenere il ruolo di amante, dopo tanti anni) per alcuni mesi, per poi riuscire a convincerla a tornare sui suoi passi.

Ho parlato anche di un Logli anaffettivo (ricordi?).

Un uomo che non solo era disinnamorato della moglie, cosa che puo' capitare, ma assolutamente disinteressato anche al bene dell'amante.

Lo dimostra il fatto non fosse disposto neppure a rendere felice quest'ultima.

Una terza relazione, se pur occasionale, avvalla ulteriormente anche questa mia analisi che spero ti veda concorde.

Il Procuratore Adinolfi sa il fatto suo, e penso che non avesse bisogno di questa ultima conferma, per avvalorare quella che era la sua tesi circa il movente economico/passionale.

Penso difatti che la deposizione di questa test, il cui contenuto è apparso in queste ultime ore sulle pagine dei giornali, sia stata volutamente fatta trapelare dalla Procura.

Lo scopo? Scardinare le certezze di SC che si diceva sicura della sincerità dell'amato.

Sicuramente verrà risentita.

Ma a livello meramente probatorio, la test della Versilia, non aggiunge proprio nulla alle indagini.

Questo tendevo a sottolineare.

Che ne pensi? Che ne pensate?

Stefania

PINO ha detto...

@ Stefania
Concordo con te che sul piano giuridico la testimonianza in questione non alteri, in ogni senso, lo stato dell'indagato.
Ma potrebbe essere utile strumento, per gli inquirenti, per mettere in crisi la ferrea fede che SC ha nelle parole ed azioni dell'amante, oltre ad indicare, come ho già detto, un verosimile movente per sospettare un eventuale omicidio.
Alla verità si può giungere anche assommando indizi di piccolo "cabotaggio".
Ed a tal proposito, questo caso ne conta parecchi; facci caso.
Pino

Mimosa ha detto...

Mi permetto di dire, alla luce della situazione attuale, che se "la legge è eguale per tutti", Antonio Logli meriterebbe di aggiudicarsi l'ergastolo solo per le bugie che ha raccontato, per i depistaggi, per la cocciutaggine a negare di essere responsabile della scomparsa della moglie, per essere stato un incallito fedifrago ..., insomma alle medesima stregua di Salvatore Parolisi, no?

Naturalmente è un'acida battuta, la mia ...

La condanna di SP mi sta ancora sullo stomaco, e idem quella di Cosima e Sabrina.
Un saluto a tutti,
Mimosa

Stefania ha detto...

Mimosa, come non darti ragione? Questa sera ho sentito una intervista rilasciata da Adinolfi. Non trovo affatto opportuno un Procuratore rilasci dichiarazioni alla stampa prima della conclusione delle indagini, mi ha fatto specie sentirgli asserire che Logli non ha procurato nessun elemento a sua discolpa. Non erano queste le parole usate ma il contenuto invece e putroppo si. Non mi risulta un indagato debba produrre prove che lo scagionino. E' compito degli investigatori, invece, mettere insieme elementi tali che possano condurre un indagato a processo. Ho (sinceramente) pensato che le dichiarazioni di Adinolfi avessero l'unico scopo di far "sbroccare" Sara Calzolaio (non sei l'unica, ragazzetta ..... lui va a donne) cosi' che piazzando cimici a destra ed a manca prima o poi, la coppia AL/SC tra recriminazioni e richieste di chiarimento reciproche possa, nell'impeto, arrivare non dico ad accuse dirette ma almeno a tradirsi. E questo a prescindere la ragazza sia convinta sinceramente della innocenza di Logli oppure in cuor suo cominci a nutrire dubbi. Trovo pero' questo modo di agire da parte degli organi inquirenti (se mai la mia ipotesi potesse rivelarsi plausibile) davvero poco corretta. E nello stesso tempo (non sono fatta di ferro) spero possa produrre un qualche risultato. Sempre la pista che mi vede possibilista (e forse ancor piu') circa la responsabilità del marito si rivelasse purtroppo quella corretta.

Stefania

Mimosa ha detto...

Carissima Stefania, il contenuto delle parole di Adinolfi era proprio eloquente, come riferisci tu. Affermazione davvero risibile, non tanto perché sia compito degli investigatori produrre prove certe ed univoche ma specialmente perché non può esistere la presunzione che un indagato debba offrire piste alternative agli inquirenti ancora prima di essere interrogato, fatto che poi gli si ritorcerebbe contro come “depistaggio” e altre accuse… ma chi ci casca? D’altronde AL è assistito da un avvocato che pare di ferro, il quale intanto ha il tempo anche di preparare la “ragazzetta” ad assorbire il colpo dell’apparizione della nuova venuta.
Ma perché gli interrogatori non si susseguono a spron battuto? Di giorno, di notte, all’ora di pranzo …di domenica, di sabato… Vanno per appuntamento?
E’ altresì vero che appena l’altro giorno noi abbiamo saputo che SC è stata interrogata 8 volte, mah, continuo a dire che è tutta una messinscena …

Buona notte
Mimosa

Anonimo ha detto...

Dalla Nazione di oggi:
http://www.lanazione.it/cronaca/2013/06/13/903617-ragusa-sospetto-materiale-rinvenuto-carabinieri.shtml
Alex.

Mimosa ha detto...

Ma insomma, a quando l'interrogatorio di Antonio Logli?
La tipetta è stata o no sentita di nuovo?
Uffah ... ma è una roba seria??

Anonimo ha detto...

Adinolfi ha detto che avrebbe chiesto una ulteriore proroga di 6 mesi (l'ultima possibile) e che avrebbero risentito SC. Il Logli pensava di interrogar lo a Settembre. Evidentemente ritiene di avere poche cose in ano.
Alex

Mimosa ha detto...

In settembre? alla ripresa dei programmi televisivi dopo la pausa estiva?
Ah, bene... meno male che le indagini e i processi non si fanno influenzare dalla medianicità ........!!!!

Insomma, come avevo previsto: Adinolfi vuole far trascorrere in serenità gli esami di matura al primogenito ...

chiara ha detto...

"In settembre? alla ripresa dei programmi televisivi dopo la pausa estiva?" ^_^

Anonimo ha detto...


LA NAZIONE
La scomparsa di Roberta Ragusa: ricerche con il laser
Foto
Gli investigatori tornano a setacciare casa Logli

di FEDERICO CORTESI


Pisa, 24 giugno 2013 - NEANCHE dopo quasi 18 mesi le indagini sulla misteriosa scomparsa di Roberta Ragusa si fermano mai e presto potrebbero esserci nuovi sviluppi. L’inchiesta sull’omicidio volontario (premeditato secondo il procuratore capo di Pisa, Ugo Adinolfi, con occultamento di cadavere) va avanti nel massimo (e più che doveroso in questo tipo di indagini) riserbo, solo a volte violato dal clamore mediatico (non sempre giustificato nell’ampiezza) per l’esecuzione di taluni atti, come gli interrogatori e le perquisizioni. Un lavoro scrupoloso e certosino quello che stanno facendo i militari del reparto investigativo del comando provinciale dei carabinieri, con il coordinamento del magistrato titolare dell’inchiesta, il sostituto procuratore Aldo Mantovani.

Nell’ultimo mese non sono state poche le novità. Prima la raffica di interrogatori della seconda metà di maggio, quando in Procura gli investigatori ha sentiti i familiari, il collaboratore, alcuni vicini di Logli e la sua amante, Sara Calzolaio.Poi, il ritorno dei Ris a Gello: in via Gigli, dove la notte fra il 13 e il 14 gennaio 2012 Loris Gozi vide il marito di Roberta da solo e poi, quindici minuti più tardi, un uomo e una donna litigare furiosamente. Più di recente, invece, c’è stata la rivelazione dell’esistenza di una testimone (amante per una notte del marito di Roberta), la quale ha riferito che ha Antonio Logli nell’estate 2011 le aveva confidato le difficoltà e i problemi economici che sarebbero scaturite da un’eventuale separazione dalla moglie. Così facendo avrebbe confermato quello che secondo la Procura è il movente di questo delitto: i soldi e le conseguenze di ordine pratico (figli, lavoro e casa) che una separazione (specie per colpa) avrebbe inevitabilmente provocato.


E COSÌ, dopo una ‘pausa di riflessione’, questa settimana potrebbero esserci ulteriori attività investigative, mirate a cercare di trovare il corpo di Roberta, che secondo la Procura resta l’ultimo fondamentale tassello per chiudere definitivamente il caso. Con metodi tradizionali e anche con strumentazioni tecniche ultramoderne e sofisticate (oltre al georadar sarà utilizzato anche un particolare laser) gli investigatori passeranno nuovamente al setaccio la casa dei Logli e le zone limitrofe. C’è la convinzione, infatti, che quel che cercano da poco meno di un anno e mezzo non sia molto lontano da lì.

Ludovico ha detto...

E' impossibile che il Gozi abbia potuto riconoscere il volto di una persona in quella strada buia. Lui ha incrociato un'auto che si trovava posteggiata sul ciglio della strada, quindi non era direttamente in linea con la sua visuale. L'auto ipotetica (del Logli ?) si trovava alla sua destra, mentre lui era alla sinistra della strada. Non dice nemmeno a che velocità andasse. Ipotizzando una velocità di 50-60Km/h, anche avendo gli abbaglianti accesi, è impossibile che si riesca ad illuminare l'abitacolo dell'auto in modo sufficientemente adeguato da consentire un riconoscimento di un volto. Com'è possibile che la moglie del Gozi, pur essendo più vicina all'auto del Logli(?) non si accorge di niente, ma viene indirizzata dal marito a guardare?
La sig.ra dichiara di non aver notato l'auto, ma di essersi voltata a guardare l'auto dopo che il marito le ha detto : guarda guarda, è l'auto del signore della Scuola Guida. Lei dice testualmente : di essersi girata e di aver visto la macchina da dietro.(Chi l'ha Visto? del 15/5/2013)
Quando s'incrocia un'auto in una strada priva d'illuminazione, una volta che si arriva in prossimita del veicolo è impossibile capire di che auto si tratti, men che meno una volta sorpassata.
Come ha fatto la signora Gozi a riconoscere la macchina da dietro in una strada al buio completo???
Ci sono pure i filmati andati in onda a "Chi l'ha visto?" che ripigliano il passaggio delle auto in Via Gigli durante la notte. Si vede chiaramente che incrociando un'altra auto ferma sul ciglio della strada, non si riesce a vedere nulla all'interno dell'abitacolo. I fari illuminano sufficientemente fino ad 1 metro da terra.

Per il momento mi limito al particolare del primo avvistamento. Inviterei i signori della Procura a verificare materialmente sul posto le dichiarazioni dei Gozi, facendo una ricostruzione dell'incrocio delle due auto in quelle condizioni di visibilità.

Ludovico ha detto...

Questo è il collegamento internet per la puntata di "Chi l'ha visto?" del 15/05/2013. http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-f9dfeeaa-1c8f-47fe-8c33-ead85631dc80.html

Al minuto 6:41 si vede la strada al buio.
Al minuto 6:59 la dichiarazione della signora Gozi che dice: mi sono girata e ho visto la macchina da dietro? E' IMPOSSIBILE QUANTO AFFERMATO DALLA SIG.RA GOZI!!!

Al minuto 6:20 ed al minuto 11:26 sec. si vede un'auto ferma al bordo della strada con i fari accesi. Passa un'altra auto che la incrocia, ma illumina solo all'altezza di 1 metro scarso, l'abitacolo resta al buio, e non si distingue niente.

Mimosa ha detto...

Caro Ludovico
una cosa è “vedere” attraverso gli occhi di una telecamera altro è vedere dal vivo!
La telecamera sfalsa ogni prospettiva, di distanza e di luminosità. Infatti gli occhi umani al buio si abituano molto presto e possono vedere cose che la telecamera non può minimamente focalizzare.

Anonimo ha detto...

Mimosa e' vero che gli occhi di una telecamera sfalsano ogni prospettiva, ma la moglie di Gozzi afferma che girandosi riconosce la macchina di Logli vedendola dalla parte posteriore. Questa mi sembra una affermazione che lascia molti dubbi a meno che non abbia letto la targa....
Alex

Ludovico ha detto...

@Mimosa - io mi fido 1000 volte di più di una buona videocamera che non degli occhi umani. Le v.camere riportano fedelmente quello che vedono, a meno che non si montino obietti particolari o si inseriscano filtri per alterare la qualita' delle immagini riprese. L'occhio umano di notte è poco affidabile, specie in zone poco illuminate. Una buona v.camera, possibilmente ad infrarossi e di qualità, riesce a cogliere qualsiasi sfumatura nella notte.

Inoltre il Gozi è un tipo alquanto strano.
Alle 0:35 riesce a vedere colore e modello di auto e volto del passeggero.
Alle 1:00 con una visibilità vicina allo ZERO, riesce a scorgere a 70m di distanza, un uomo ed una donna su di un'utilitaria simile alla C3.
Però alle 11 di mattina non riesce a fornire una descrizione dell'auto che guidava il presunto uomo che accompagnava il Logli. Eppure si trovava a pochi passi dal cancello, ma non riconosce l'uomo. Lo vede il misterioso signor X, ma non dice che fisionomia avesse, come mai?
Questo signore non viene mai nominato prima di Maggio 2013, spunta all'improvviso. Il Loris Gozi, la moglie e la suocera hanno sempre detto che il Logli sia venuto per ben tre volte, ma dell'uomo misterioso non hanno mai fatto parola. Com'è che a distanza di 16 mesi gli ritorna in mente a tutti e tre che il Logli non fosse solo ma con un altro uomo???

Non si può omettere di ricordare un particolare così importante. Questa persona purtroppo esiste nell'immaginario dei Gozi.

Ludovico ha detto...

@Mimosa - io mi fido 1000 volte di più di una buona videocamera che non degli occhi umani. Le v.camere riportano fedelmente quello che vedono, a meno che non si montino obietti particolari o si inseriscano filtri per alterare la qualita' delle immagini riprese. L'occhio umano di notte è poco affidabile, specie in zone poco illuminate. Una buona v.camera, possibilmente ad infrarossi e di qualità, riesce a cogliere qualsiasi sfumatura nella notte.

Inoltre il Gozi è un tipo alquanto strano.
Alle 0:35 riesce a vedere colore e modello di auto e volto del passeggero.
Alle 1:00 con una visibilità vicina allo ZERO, riesce a scorgere a 70m di distanza, un uomo ed una donna su di un'utilitaria simile alla C3.
Però alle 11 di mattina non riesce a fornire una descrizione dell'auto che guidava il presunto uomo che accompagnava il Logli. Eppure si trovava a pochi passi dal cancello, ma non riconosce l'uomo. Lo vede il misterioso signor X, ma non dice che fisionomia avesse, come mai?
Questo signore non viene mai nominato prima di Maggio 2013, spunta all'improvviso. Il Loris Gozi, la moglie e la suocera hanno sempre detto che il Logli sia venuto per ben tre volte, ma dell'uomo misterioso non hanno mai fatto parola. Com'è che a distanza di 16 mesi gli ritorna in mente a tutti e tre che il Logli non fosse solo ma con un altro uomo???

Non si può omettere di ricordare un particolare così importante. Questa persona purtroppo esiste nell'immaginario dei Gozi.

Anonimo ha detto...

Mi fa molto piacere leggere qui e in altri blog che qualcuno che si firma con L e nomi che iniziano con L hanno la chiara intenzione di mettere dubbi sui testimoni dei primi momenti che affermano qualcosa di delicato.
fanno pensare non poco.


Ludovico ha detto...

I dubbi vengono a tutte le persone non eterodirette, sopratutto quando vi sono dei fatti obiettivamente impossibili da realizzarsi. Fortunatamente abbia un cervello e lo usiamo. Complimenti all'ottimo resoconto fatto da Massimo Prati, persona molto obiettiva ed informata.
Per la cronaca, io non mi firmo con "L" perché sono parente di Logli, ma perchè mi chiamo Ludovico Galbiati.
ludogalbiati@email.it
ludogalbiati@gmail.it

Ludovico ha detto...

Ieri pomeriggio, da B.D'Urso, il famoso L.Gozi ha dichiarato che tutta Gello conosce il nome del fantomatico uomo che accompagnava A.Logli la mattina del 14/1/2012.
A Gello sono un pò come gli avvistatori di UFO, che affermano di vedere gli omini verdi, ma mai nessuno che porti una prova concreta della loro esistenza.
Gozi Gozi...vedi di notte al buio a 70m e non vedi di giorno a due passi dai tuoi occhi...come testimone fai acqua da tutte le parti. Se si dovesse andare a processo, i Gozi dovranno spiegare a dei Giudici tutte queste incongruenze riscontrate nelle loro dichiarazioni. Fortunatamente che ci sono tutti i filmati delle varie trasmissioni TV come prova delle loro testimonianze.

Anonimo ha detto...

Tutta gello tranne la procura. Veramente attendibile Gozi. Se tutta gello conosce la persona che accompagnò' Logli perché' lui stesso non dice il nome? Mi pare che anche lui abiti a Gello o sbaglio.
Alex

Mimosa ha detto...

Veramente, Ludovico, ti sfuggono alcuni “piccoli” particolari:

1.in maggio ci fu l’incidente probatorio che cristallizzò la testimonianza di Gozi, precedentemente e più volte resa ai Carabinieri e al Procuratore. Il Gozi era stato tenuto nascosto ai media da ottobre 2012 a febbraio 2013 (circa)

2.in maggio invece apparve per la prima volta un altro individuo, il “testimone del sacco nero”, quell’algerino che solo perché agli arresti domiciliari aveva il tempo di seguire la tv

3.inoltre, ed è la cosa più importante, ormai lo abbiamo capito, la tv ci fa vedere servizi montati ad arte, sono spezzoni mandati in onda quanto serve, delle interviste lunghe anche qualche oretta, vengono trasmessi dei montaggi … basta osservare molto bene come sono vestiti i personaggi.

Gozi ha cominciato a parlare solo “dopo” che la Procura li ha autorizzati … i mass media non per niente sono il quarto potere … i giornalisti hanno avuto l’indirizzo giusto e vi si sono recati … non è farina loro …crediammè

I Gozi sono ben "imboccati" dal PM, già all'inc.prob. l'avv. della Difesa ha tentato di mettere Loris in soggezione, il PM glielo ha impedito
infine, stai pur sicuro che all'eventuale processo Loris in persona non comparirà, fa fede l'inc. prob. e stop, rassegnati ...

Mimosa

Ludovico ha detto...

@Mimosa
Guarda che sei tu che fai molta confusione sui fatti. Ti invito a visionare tutti i filmati di CLV e QG andati in onda da Gennaio 2012 ad oggi(io li ho tutti). Fino ai primi di Maggio, in tutte le interviste fatte a Loris Gozi e famiglia, non si parla mai dell'uomo che dovrebbe aver accompagnato il Logli. Si inizia a parlare dell'uomo misterioso verso metà Maggio, vedi CLV del 15/5/2013. La Procura può far dire quello che vuole al Gozi, ma queste dichiarazioni, inevitabilmente, si scontreranno contro il giudizio di un Tribunale, se mai si dovesse arrivare a processo.
Poi dobbiamo stabilire che valore dare alla credibilità dei Media.
Se stabiliamo che i Media sono credibili nei confronti del Gozi, quando questi fa le sue dichiarazioni sui fatti del 14/1/2012, allora lo saranno sempre. A che pro nascondere un elemento così importante di una testimonianza?
Come fanno il Loris, la moglie e la suocera a non menzionare mai quest'uomo, e poi d'improvviso tirarlo in ballo dopo l'incidente probatorio? L'Avv. del Logli non è un pivello, e certamente avrà conservato tutte le dichiarazioni pubbliche del L.Gozi e famgilia, in merito all'avvistamento del 13/1/2013 e della visita a casa Gozi il giorno seguente.
Anche se ufficialmente il Gozi ha deposto davanti al GIP, verbalizzando la sua dichiarazione, restano sempre tutte queste dichiarazioni incongruenti, che in un dibattimento giudiziario possono essere usate come prova.
Poi potrebbe anche essere stata la Procura ad imbeccare il Gozi sulla presenza dell'uomo che accompagnava il Logli. Ma nei fatti, quest'uomo non esiste, nessuno lo ha visto, nemmeno il Gozi lo riconosce(vedi v.intervista) e lo descrive. Questi sono tutti fatti importanti, che un domani, in un eventuale processo, saranno contestati al testimone.
Per quanto riguarda le dichiarazioni rese al GIP dal Gozi, nell'incidente probatorio, ci sono state delle contraddizioni del testimone, che non sono state divulgate dalla stampa per non creare scompiglio nell'opinione pubblica. Questi fatti al momento non si possono dire, ma verranno fuori se vi sarà un processo.

P.S. Non ho capito a cosa dovrei rassegnarmi?!? Io parlo con i fatti, e mi pare che mi stanno dando ampiamente ragione.
La Procura si concentrasse anche a cercare il colpevole fuori dalla famiglia Logli, perché è inutile insistere su una persona dopo 1 anno e mezzo di indagini a vuoto.
Magari interogassero il Logli, cos' il suo Avv. potrà vedere quello che realmente ha in mano la Procura contro il suo assistito.

Roberta Ragusa non la troveranno mai, e sul marito non hanno proprio niente, altrimenti già l'avrebbero rinviato a giudizio. Anche se si dovesse arrivare a giudizio, verrà assolto per insufficienza di prove a pieno titolo.

Ludovico ha detto...

Ci avete fatto mai caso che, ne' Quarto Grado, ne' "Chi l'ha visto?" e ne La vita in diretta, che sono i programmi che stanno più addosso al caso di Gello, abbiano mai chiesto al Gozi di descrivere l'uomo che avrebbe accompagnato il Logli e che auto/colore guidasse?
Eppure il Gozi dice : era lì, nella mia proprietà , davanti al mio cancello, ma non l'ho riconosciuto. Ma tu giornalista perché non gli poni la domanda? Scusa Loris, non l'avrai riconosciuto, ma sicuramente l'avrai visto in faccia. Che tipo era, giovane o vecchio, con o senza capelli, barba e/o baffi oppure niente, grasso o magro, altezza al volante. Ma sopratutto, che auto guidava, marca, modello e colore. NIENTE, NADA DE NADA.
E' sorprendente come si affannino tutti a capire chi possa essere questo mister X, ma poi non riescono a porgli la domanda più ovvia.

Qualcuno di voi ha mai sentito il Gozi o la suocera(che è quella che l'avrebbe visto per prima), fornire una descrizione dell'uomo e dell'auto???

Questa è logica spicciola, siamo a livello di Don Matteo...

FALCE ha detto...

@ Ludovico
Io vorrei sapere a che livello ti consideri tu, invece, rispetto a quello di "don Matteo", se con una sicurezza da neo azzeccagarbuglio consideri che il mondo sia pieno di fessi.
Frena un poco, piuttosto, il tuo atteggiamento, che si rivela astioso, invece che critico, verso chi è impegnato a cercare la verità, qualungue essa sia, ed indipendentemente da eventuali, possibili interessi.
E COSA TI DA LA SICUREZZA PER AFFERMARE:
"Roberta Ragusa non la troveranno mai, e sul marito non hanno proprio niente, altrimenti già l'avrebbero rinviato a giudizio. Anche se si dovesse arrivare a giudizio, verrà assolto per insufficienza di prove a pieno titolo"
SAI QUALCOSA SUL DELITTO?
Se è questo che millanti, perchè non ti presenti agli inquireti per riferirlo a loro?
Carmelo FALCE

Ludovico ha detto...

@Falce.
Io riporto e valuto fatti oggettivi, così come anche descritti nel post iniziale da Massimo Prati. Se a te i miei commenti non aggradano non posso farci niente. Io esprimo il mio pensiero in base alla realtà, non vivo nel modo del gossip o delle chiacchiere.
Saranno i fatti a darmi torto o ragione. Io sono sempre qua.
ludogalbiati@email.it
ludogalbiati@gmail.com

chiara ha detto...

Ludovico

se, come sostiene Adinolfi, nei verbali di s.i.t. di Gozi queste informazioni c'erano da subito, delle omissioni nelle interviste televisive CE NE SI FA UN BAFFO, ok?

cos'è questa mania di parificare giornalisti e trasmissioni tv con giudici e tribunali? guarda che Avetrana è una anomalia a sè, non credere che sia la regola!

in definitiva, dubitiamo di gozi e famiglia finchè vogliamo [ma sempre facendo poco i saputi, chè questo procuratore è talmente abbottonato (sia benedetto!) che sappiamo niente di quello che ha nei fascicoli] ma confondere verbali giudiziari con interviste televisive no eh?
diamoci un limite di dignitoso discernimento e finchè non sappiamo cosa c'è in quei verbali non facciamo illazioni a dire "se n'è uscito solo adesso", con tanto di procuratore che dice "ce l'aveva detto subito".

FALCE ha detto...

@ Ludovico
Non si tratta di gradimento o meno, di punti di vista, quat'essi vadano porti senza presunzione.
Ogni valutazione di fatti di cui non si hanno certezze, e sempre soggettiva, salvo una sopravvalutazione delle proprie possibilità intellettive.
Massimo Prati non da mai nulla per scontato, perchè adotta il ragionamento e l'analisi per ogni circostanza. Non può essere stato, quindi, quanto a scritto, a suggerirti le affermazioni in causa.
Anch'io son sempre quì, ma ritengo concluso il discorso.
Falce




Mimosa ha detto...

Ludovico, leggo i tuoi ultimi interventi appena ora
ti confesso che mi sono cadute le braccia
ma sei tu quello di RRC o un tuo omonimo?
Quando mi darai la risposta ti replicherò per filo e per segno!

Mimosa

Mimosa ha detto...

Beh, forse il nostro amico è a nanna, e io vado avanti.

@ Ludovico
Per prima cosa ti assicuro che io ho visto tutte le puntate di CLV e QG, prendendo accuratamente appunti (e anche Pomeriggio5, Vita in diretta e quant’altro fin dall’inizio, recentemente un po’ meno per la schifezza delle impostazioni).
Ammetto di non aver colto immediatamente che la tua frase «Questo signore non viene mai nominato prima di Maggio 2013, spunta all'improvviso» si riferiva all’accompagnatore di AL e non a LG (e quindi una parte del mio commento è inutile),
però resta il fatto che ti stai contraddicendo sulla credibilità e attendibilità dei media: ti/mi domandi «Come fanno il Loris, la moglie e la suocera a non menzionare mai quest'uomo, e poi d'improvviso tirarlo in ballo dopo l'incidente probatorio» … ma allora conosci o no i meccanismi mediatici?

Dici: «A che pro nascondere un elemento così importante di una testimonianza?», ma non hai capito che non è stato Loris a nascondere il riferimento all’accompagnatore? come ti ho scritto, osserva bene i vestiti di tutti e tre i famigliari e capirai che gli spezzoni visti sono parti della stessa intervista … lunga, lunga…

Gozi non ha nascosto niente! Sono stati i giornalisti a non mandare in onda tutto. È chiaro? Non è chiaro? Allora non capisci niente, nada de nada, di come funziona la pubblica informazione ….! Strano, stranissimo, uhmm.
Eppure, mi pareva di essere stata esplicita e limpida!
Le mie credenziali, se le vuoi conoscere, puoi chiederle a Massimo (e non sono complete), già sono troppo esposta. Puoi scrivermi, Massimo in questo momento è autorizzato a comunicarti il mio indirizzo postale.

È comunque utile la tua collaborazione alla ricerca della verità, ma dò ragione a Falce, non sentirti saputello, please, tutti abbiamo occasioni di imparare, non si nasce maestri, nemmeno io … per quanto lo sia di indole ….

Mimosa

Mimosa ha detto...

Un ultimo messaggio notturno @ Ludovico
Tu sostieni che nelle dichiarazioni rese al GIP dal Gozi nell'incidente probatorio, ci sono state delle contraddizioni «non divulgate dalla stampa per non creare scompiglio nell'opinione pubblica. Questi fatti al momento non si possono dire, ma verranno fuori se vi sarà un processo».
Che intendi? Sai qualcosa che io non so e non ho colto al di là di quello che è stato divulgato dagli stessi filmati sui quali tu (per tua ammissione) ti sei fatto un’idea della questione?

Sono d’accordo con te, nonostante le nostre premesse differenti, io infatti lo scrissi mesi e mesi orsono che il marito, se si dovesse arrivare a giudizio, verrà assolto per insufficienza di prove.

Tuttavia la tua espressione aggiuntiva,“a pieno titolo”, non ha giuridicamente senso, o è assolto a pieno titolo per non aver commesso il fatto o è assolto per insufficienza di prove, a “titolo ridotto” …

Forse mi collegherò solo in tarda serata, ho da fare questa domenica.
Buona giornata
Mimosa

PINO ha detto...

@ MIMOSA
So che leggerai solo stasera questo post, per le ragioni che hai addotte. Ciononostante, ti anticipo, convinto, che la possibilità che Logli, rinviato a giudizio, possa essere prosciolto per "insufficienza di prove", sia solo un pronostico basato su quello che fino ad oggi è a nostra conoscenza, circa il dossier in possesso della Procura sul caso in parola. Nè siamo in grado di prevedere gli sviluppi futuri delle indagini, portate avanti senza sosta dalle Autorità Inquirenti.
Ne convieni?
Ho la convinzione che il procuratore Adinolfi ed il suo team, stiano lavorando con molta discrezione e non meno tenacia, contrariamente a quanto è avvenuto, ed avviene in alcune altre sedi e per altre faccende, per giungere ad una conclusione positiva del caso.
E sono anche propenso a credere che le notizie diffuse dai vari mass media, siano solo quelle che la Procura abbia ritenuto opportuno far circolare: tutto il resto potrebbe essere stato secretato, per motivi che possiamo solo intuire.
Concludo, riaffermando che ogni previsione, ipotizzata o creduta "certa" non trovi collocazione nel contesto, così come oggi si configura.
Pino


Ludovico ha detto...

Per Chiara

A dire il vero, fin'ora, non avevo mai visto così tanti interventi e dicharazioni da parte di un Procuratore ai Media. Le notizie che escono fuori da quella Procura sono tante e tali da aver perso il conto.
Mi pare che le TV ed i giornali abbiano sempre riportati tutti i fatti di questo caso secondo una ben precisa cronologia. I Gozi da Marzo a Maggio, in tutte le decine(forse siamo vicini al centinaio) di interviste, hanno ripetuto sempre la stessa versione dei fatti, per filo e per segno. Mi pare strano che abbiano volutamente omesso un dettaglio cos' importante di una testimonianza. Evidentemente hanno capito che per dare valore di prova alle loro dichiarazioni,visto che sono tutti imparentati fra di loro,, serviva la parola di una persona esterna che non avesse legami con loro.
Ed ecco che esce fuori il famoso mister X, che nessuno sa chi sia.
Come ho già ripetuto, il Gozi riconosce di notte al buio, ma non di giorno.
Se per te i Media non sono attendibili, allora dovresti andare a protestare, farlo presente alla stessa Procura che gli fornisce i dati che loro divulgano. Lo sai che i giornalisti sono tenuti a riportare i fatti reali? Lo sai che possono essere denunciati all'autorità Giudiziaria per false dichiarazioni ed intralcio alla Giustizia?
La Procura lo sa benissimo che senza il signore misterioso le testimonianze dei Gozi possono essere smentite. Infatti il Logli ha pronti altrettante persone che possono confermare che lui il 14/1/2012 si trovasse da tutt'altra parte rispetto a casa Gozi. E poi ti pare normale che il Logli vada per ben TRE volte, nell'arco di una giornata, a chiedere le stesse informazioni ai sigg. Gozi? Il Gozi testimonia che il Logli, quella notte alle 0:35, lo abbia riconosciuto. Per cui mi pare proprio voler fare "harakiri" da parte del Logli. Quale persona sana di mente sarebbe mai andata a chiedere notizie della moglie, proprio alla persona che lo ha riconosciuto la notte della scomparsa??? Ma lui esagera, non ci va una volta, ma TRE volte!!!
Ed in tre volte che è andato a casa Gozi, non l'ha notato mai nessun altro oltre loro???
E poi, se è vero che il/i Gozi ha visto ed udito le urla di una donna su di una C3 che sgommava, per cui ipotizza che Roberta fosse ancora viva dopo il suo primo avvistamento del marito alle 0:35, tu pensi che il Logli avrebbe mai potuto ammazzare la moglie, sapendo che poco prima era stato riconosciuto dal Loris Gozi che lui conosce???

Tutti questi ragionamenti che faccio, li farà anche l'Avv. del Logli, e li faranno anche i Giudici di un Tribunale, se mai si arriverà ad un processo.

Ludovico ha detto...

Per Mimosa, non conosco questa RRC.

Ludovico ha detto...

@Mimosa -
Le interviste sono tutte diverse. Sono registrate in tempi e luoghi diversi, da emittenti diverse. Ve ne sono alcune de il Tirreno, altre di Rete 4, RAI 3, RAI 1. La prima dichiarazione del Gozi sull'uomo misteriosa viene fatta in esclusiva(che brutta parola)a Canale 50, questo è il link del video : https://www.youtube.com/watch?v=4EM4-XnEfyU
Gli occhi e le orecchi mi funziona bene ancora, quindi, quello che dici tu è fuori luogo.

Per quanto riguarda le espressioni Giuridiche, non sono molto ferrato, apprendo i termini strada facendo. Sicuramente ho sbagliato ad usare quell'espressione. Cmq, si è capito il senso di quello che volevo dire.

Anonimo ha detto...

Mimosa, sei grande!
Pino, pure!
Questo Ludovico che si è inserito tardi nel dialogo e si crede di essere come la cartina di tornasole, mi ha fatto pensare da subito.
E l'ho pure scritto.
Guarda tutta 'sta storia potrebbe aprire il vaso di Pandora della famiglia in questione che, ho letto da più parti, ha qualche scheletro in armadio.

Vanna

Ludovico ha detto...

Per Mimosa :
sui fatti dell'incidente prob. non posso dire niente.

Ludovico ha detto...

Per Vanna :
io mi sono inserito ora in questo discorso, per il semplice fatto che non conoscevo questo Blog, di solito frequento le pagine Facebook. Sono stato indirizzato da un'amica, e sono rimasto a commentare, visto che mi trovo in sintonia con quello che scrive Massimo Prati.
Io non mi reputo la cartina di tornasole, ma cerco di far funzionare il cervello, levandomi i paraocchi e paraorecchi quando affronto i casi di cronaca nera.
Personalmente credo che il maggior indiziato sia il marito, ma in mancanza di prove concrete, non ci si possa incaponire in un'unica direzione solo per far piacere ai Media ed all'Opinione Pubblica.

Le cose sono due : o il marito è un genio del crimine ed ha commesso il classico delitto perfetto; oppure gli inquirenti non sono in grado di dimostrare la sua colpevolezza. E non aggiungo altro. Se vanno a processo con il Gozi, il Tunisino e la prostituta, credo che finisce peggio del caso di Denise Pipitone; dove almeno vi erano delle intercettazioni ambientali, indizi e testimonianze di una certa valenza.

Mimosa ha detto...

Caro PINO,
hai precisato bene : questo può essere solo “un pronostico basato su quello che fino ad oggi è a nostra conoscenza”, c’è tanto di altro che la Procura sa.

@ Ludovico,
è vero, quella di cui hai messo il link parrebbe essere la prima intervista in cui Loris Gozi nomina l’accompagnatore di AL, la medesima giornalista è stata a sua volta intervistata, l’ho vista quella puntata…
MA tu hai confrontato le date? Come fai a meravigliarti (mi riferisco al tuo commento postato colà) che un mese prima (citi Chi l'ha visto del 3/4/2013) dice che era da solo? … tutti i discorsi che abbiamo fatto e abbiamo ripetuto per te sulla “sintonia” e sulla “intesa” tra procura e giornalisti sono serviti a niente?

La prima volta che si viene a sapere di lui con nome e cognome (ti ricorderai immagino che la prima volta era intervistato col cappuccio e di spalle?) era in CLV del 27 marzo. Da allora tutto col contagocce!

Lo ripeto ancora una volta: il Gozi parla ai media SOLO quando e perché gli inquirenti glielo concedono! Se non è chiaro, non faticherò a ripeterlo.
In fondo che ci guadagna il giostraio? Anche di questo abbiamo discusso ampiamente sotto altri articoli di Massimo Prati che forse, sicuramente, non hai letto.

Il giostraio ha perso il lavoro, è stato allontanato da padre e fratelli che lo considerano “infame” e pure si è beccato del “chiacchierone” dai ragazzotti di bar. Anche la moglie è stata licenziata.
Che ci guadagnano a raccontare falsità? Dimmelo tu per favore …
Pensi che ricevano un compenso per mentire solo al fine di incastrare Antonio Logli e far fare bella figura alla Procura?

Mettimela in un altro modo e ne potremo discutere ancora tra persone intelligenti. Ciao.

Mimosa

Anonimo ha detto...

Gentile Ludovico, non sono precisa come Mimosa e non posso risponderti come lei con i dati alla mano.
Per te ho però un secchio pieno di domande:
-perché il Gozi ti disturba tanto?
-Perché lo metti in discussione?
-Perché registri le non poche, per te, uscite della Procura?
-Perché non sopporti che la Procura lo ritenga attentibile?
-Sei anche tu alla ricerca della verità?
-Esponi la tua verità.
-Dove è secondo te R. ora?
-Se,come dici,è un delitto perfetto
chi poteva avere interesse a farlo?
Grazie e saluti

Vanna

Ludovico ha detto...

Il problema è che abbiamo due modi di vedere la realtà completamente diversi. E' inutile continuare a dibattere su questo argomento, ognuno resta della propria opinione. Sarà il tempo a darmi ragione o torto.

P.S. - non ho capito questa frase : "Mettimela in un altro modo e ne potremo discutere ancora tra persone intelligenti." ?!?

Io te la posso mettere come vuoi. Ma le persone intelligenti accettano idee ed opinioni diverse. Altrimenti non sono tanto intelligenti. Adios...

ludogalbiati@email.it
ludogalgiati@gmail.com

chiara ha detto...

Ludovico

mi limito a tre repliche rispetto a quanto mi hai detto (fermo restando che non considero Gozi il Vangelo indiscutibile):

1) "il Gozi riconosce di notte al buio, ma non di giorno".

Gozi riconosce Logli perchè lo conosce, mentre l'accompagnatore no, per cui si limita a descriverlo.

2) "Se per te i Media non sono attendibili, allora dovresti andare a protestare, farlo presente alla stessa Procura che gli fornisce i dati che loro divulgano. Lo sai che i giornalisti sono tenuti a riportare i fatti reali? Lo sai che possono essere denunciati all'autorità Giudiziaria per false dichiarazioni ed intralcio alla Giustizia?"

Ma tu l'hai seguito il caso di Avetrana? il fatto che una cosa non sia lecita non significa che non accada e comunque le mie proteste rispetto a questa deriva, unitamente a quelle degli amici qui presenti, si sprecano.
Fosse per me una buona quantità di giornalisti sarebbe senza tesserino e a giudizio per diffamazione. Ma non comando io.

3) "Quale persona sana di mente sarebbe mai andata a chiedere notizie della moglie, proprio alla persona che lo ha riconosciuto la notte della scomparsa???"

Una persona che vuole capire se è stato riconosciuto o meno e che, se colpevole, non ha proprio nulla da perdere a fare quella visita "di sondaggio", anzi, in base all'impressione che si fa si prepara a parare eventuali colpi.

"Ed in tre volte che è andato a casa Gozi, non l'ha notato mai nessun altro oltre loro???"

Forse non hai visto dove abitano.

"ipotizza che Roberta fosse ancora viva dopo il suo primo avvistamento del marito alle 0:35, tu pensi che il Logli avrebbe mai potuto ammazzare la moglie, sapendo che poco prima era stato riconosciuto dal Loris Gozi che lui conosce???"

Guarda che l'ipotesi che sorge dalle dichiarazioni di Gozi è che la morte possa essere stata conseguenza (più o meno diretta) di un trauma cranico procuratosi o sbattendo sul montante mentre veniva spinta all'interno dell'auto o nel tentativo di uscirne mentre la portiera veniva sbattuta. A tornare indietro sulla premeditazione si fa sempre in tempo, non c'è un rinvio a giudizio, per cui al momento le carte restano così, poi si vedrà.

Ludovico Galbiati ha detto...

PER CHIARA : punto 1)
Scusami, ma non risulta nessuna descrizione fatta dal Gozi in merito all'uomo che avrebbe accompagnato il Logli. Se mi linki la pagina web od il video dove Gozi descrive l'uomo misterioso...magari anche che auto guidava, visto che lui riconosce le auto di notte.
Per logica, se il Gozi avesse descritto l'uomo che accompagnava il Logli e l'auto che guidava, a quest'ora l'avrebbero trovato, mi pare lapalissiano.

Confermo quanto da me detto al punto 2 e 3

chiara ha detto...

vabbuò.

Ludovico Galbiati ha detto...

IL GOZI SI CONTRADDICE:

Nell'intervista ai Gozi, andata in onda il 8/5/2013 a CLV (http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-059c92ca-d906-46f8-9611-900a0dbea09c.html), vengono ascoltati : Loris, la Suocera e la Moglie. Ne' la suocera e ne' Loris menzionano mai questo uomo. La suocera dice di aver aperto la porta e che si sia presentato il Logli, allora lei ha chiamato il Loris che portò il Logli a guardare nel suo giardino.
Ma ascoltate bene cosa dice il Gozi a Paola Grauso al minuto 8 e 37 sec. ---> " e guardava di là, vedi dove c'è, si dove c'è la strada, si dove s'è fermato, la seconda volta là"!!!
Sta dicendo che il Logli avrebbe guardato dove si è fermato la seconda volta.?!?!?
Ma questa dichiarazione è in netto contrasto con quello che lui ha sempre detto, ossia che lui non ha riconosciuto chi fosse nel secondo avvistamento, e di essere sicuro solo della prima volta. C'è da restare a bocca aperta....

Ludovico Galbiati ha detto...

LA RIVELAZIONE DI MISTER X.

Nella puntata del 15/5/2013 ((http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-f9dfeeaa-1c8f-47fe-8c33-ead85631dc80.html)) spunta per la prima volta l'uomo misterioso, e non si tratta delle stesse interviste(come mi è stato fatto notare), poiché il Loris è vestito in modo diverso e l'intervistatore è un uomo, mentre in quella dell'8/5/2013 è una donna. Dal minuto 5 e 13 sec si parla di mister X. Al min. 5 e 30 sec Loris parla dell'uomo misterioso :
Loris : "guidava lui, mi sembra che guidava lui"
---- guidava o non guidava??? ----
Loris : " non ha detto nulla e non l'ho neanche riconosciuto"
---- quindi se non l'hai riconosciuto lo devi aver visto in faccia, com'è che allora non ti ricordi che fisionomia aveva???
C'è da fare un racconto con questo signore.

Mimosa ha detto...

Non mi aspettavo questo ultimo intervento di Ludovico, oltre che le braccia ormai già cadute ora resto io "a bocca aperta"
e ripeto il "vabbuò" di Chiara.

Ludovico, ti sei assunto il ruolo di "flamer"?

Anonimo ha detto...

Mimosa cosa vuol dire "flamer"?
Non lo so!
Ciao

Vanna

Mimosa ha detto...

@ Vanna
è un termine che si riferisce a coloro che nei forum cercano di "infiammare" gli animi, di provocare discussioni inutili, insomma un po' il lavoro dei troll

Mimosa

chiara ha detto...

nemmeno io, Vanna ;-)

Mimosa ha detto...

Eh, ragazze, non sapete che sono anche "esperta" di Netiquette?
;-)

Mimosa ha detto...

Ed ora un papiro di osservazioni @ Ludovico navigando tra i vari suoi commenti.

Hai scritto «cerco di far funzionare il cervello, levandomi i paraocchi e paraorecchi quando affronto i casi di cronaca nera». È proprio quello che abbiamo fatto noi fin dall’inizio della discussione di questo caso come di tutti gli altri trattati in questo blog e certo nessuno può accusarci di aver guardato agli eventi con paraocchi e paraorecchi, anzi, spesso siamo stati, specie Antonello, molto analitici per smontare ipotesi suggestive (ma tu non lo sai perché sei comparso solo da pochi giorni e non hai letto l’arretrato).

Lo abbiamo fatto anche sul personaggio Loris quando è comparso sulla ribalta (nemmeno questo tu puoi sapere se non vai alla mole dei nostri commenti dei mesi scorsi), tuttavia a fronte di quanto su di Loris si veniva a sapere con il contagocce, noi ci siamo arresi davanti alla sicurezza degli inquirenti sulla sua credibilità e attendibilità, e qualcuno di noi ancora resta perplesso. È normale.

Che si voglia o no, tu, io, chiunque, LG con l’incidente probatorio è assurto a testimone chiave della vicenda.
In tutte le trasmissioni egli ha ripetuto per filo e per segno l’avvistamento notturno e la visita diurna con le medesime parole, e tu che hai tutta la documentazione non puoi negarlo (disconosci solo il “contagocce” con cui le sue dichiarazioni sono emerse alle nostre orecchie).
Ti dirò di più: l’appello rivolto all’ignoto “accompagnatore” mattutino dagli studi di Canale 50 non è stata una libera iniziativa del giovanotto, ma pilotata ad arte.

Non credere, Ludovico, che il Gozi non sia stato tartassato per bene in primis dai CC che lo hanno interrogato (i quali del resto lo conoscevano benissimo, lo avevano pure arrestato 6 anni fa, e praticamente lo controllavano a vista), tutti i minimi particolari di quanto lui e la moglie hanno detto è stato verificato più volte.
Figurati se Adinolfi rischierebbe la più grande figuraccia della sua vita (proprio ora che sta per andare in pensione) esponendosi agli occhi del mondo per un “giostraio” che oltretutto è un “pregiudicato” (si è fatto 3 anni per furto, te lo ricordi?) …

Riferendoti a me stamattina hai scritto «Ma le persone intelligenti accettano idee ed opinioni diverse. Altrimenti non sono tanto intelligenti», ebbene, noi possiamo accettare la tua opinione se tu la suffraghi in un modo appunto “intelligente” con argomentazioni … e infatti non hai risposto a molte delle domande che ti abbiamo fatto (oltre me per es. Vanna e Chiara), concludendo invece di netto con la scontata frase: «Il problema è che abbiamo due modi di vedere la realtà completamente diversi».

Come ho già detto la diversità di vedute arricchisce la visuale, ma non se chi espone l’opinione diversa la mette come fosse la rivelazione dell’anno (“cartina di tornasole”) …
Tu sembri restare fisso su alcune preclusioni, non accorgendoti che molte delle tue idee sono in pieno accordo con quanto qui precedentemente abbiamo espresso.

Per contribuire al dialogo/confronto di idee mi aggancio al tuo ultimo intervento di stasera: riporti un altro esempio di quelle che a te sembrano contraddizioni del “super-testimone”.
A me invece sembrano frasi caute, prudenti, e infatti più di una volta LG ha ribadito ai giornalisti intervistatori che lui le dettagliate dichiarazioni le aveva già fatte agli inquirenti.
Insomma, quello che appare sullo schermo non è mai la sacrosanta Verità, credi a me! Lo sappiamo ormai in tanti…

Adios

Mimosa

Mimosa ha detto...

PS: come scrive Massimo nell’articolo sotto cui commentiamo “lui (il Gozi) agli inquirenti aveva parlato già all'inizio dell'estate scorsa”, … insomma Ludovico ci credi o no?
Credi di più ai montaggi dei servizi televisivi?
Davvero non ti capisco ...

Mimosa

Falce ha detto...

@ MIMOSA & C.

Visto che il confronto con i nuovi "acquisti" si rivela troll/ISTICO, perchè lo prolungarlo?
Il mio consiglio: ignorate ogni proposta che vi sembri "flamer", ed amen!!
F.

Anonimo ha detto...

p.s. scusate il "lo" superfluo F

Anonimo ha detto...

Mimosa grazie per la risposta.
Condivido pienamente tutto quello che hai risposto al Ludovico!
Ludovico buongiorno!
Tu invece hai ignorato le mie semplici domande.
Gatta ci cova?
Cortesia vuole che si risponda.

Vanna

emax/massimo prati ha detto...

Non mi pare possibile che chi si firma con nome e cognome, e tanto di mail, possa essere un "flamer" o un troll.

Al contrario, credo che voglia portare agli altri le sue convinzioni e credo sia il caso di ribattere su queste, se non si è d'accordo, con fatti concreti, se ve ne sono. Sono convinzioni sbagliate e poco reali? Forse sì o forse no. Chi può saperlo per certo?

Roberta Ragusa è morta e l'ha sepolta il marito? Dove? Nel cortile di un vicino (gli unici luoghi dove ancora non si è cercato sono le proprietà private)? Non è che è viva e qualcuno l'ha segregata in uno scantinato? Non è che dopo le vacanze andate a male, dopo aver scoperto che tutti sapevano della segretaria amante settennale, forse anche i figli, ha organizzato il tutto ed è partita per il Brasile? Qualcuno ha vere certezze?

Ed ancora: qualcuno può affermare in tutta onestà che il Gozi, chiamato dai carabinieri dopo sei mesi e non presentatosi prima perché timoroso dei Logli (però nello stesso periodo è andato alla Futura per la patente), sia un teste che ha visto realmente quanto dice di aver visto? Non è che ha intravisto un uomo dentro un auto simile a quella del Logli e poi una coppia litigare? Non è che si sono aggiunti particolari solo per rendersi e renderlo credibile? Non è che "qualcuno" gli ha detto di aggiungerli? Perché non li ha forniti nell'incidente probatorio? Non è che solo a posteriori, e solo a causa di quanto accaduto a Gello, ha abbinato i volti? Non è che le scene che ha visto sono accadute il giorno prima o quello dopo la scomparsa di Roberta?

Inoltre: Risulterà credibile, si dovesse andare in tribunale, una versione in cui si dice di essere andati col cane sulla strada principale all'una di una notte fredda? I giudici non potranno non considerare la lunghezza della strada sterrata che separa la casa alla strada asfaltata. Non potranno non considerare i terreni che circondano l'abitazione del teste e che i cani di piccola taglia usualmente col freddo fanno i bisogni in fretta e tornano subito al caldo. Non stiamo parlando di maremmani. I miei cani, uno purtroppo morto di tumore un paio di anni fa, di piccola taglia come quello del Gozi, dopo cento metri al freddo non vedevano l'ora di tornarsene alla loro cuccia al caldo.

Ed anche: Chi di voi è informato realmente? Non è che con la sua famiglia i rapporti fossero già incrinati da tempo?

Insomma, io il fuoco l'ho acceso ed ora porto al mare i pupi. Se qualcuno nel frattempo vuole allungare la mano...

Massimo



Ludovico Galbiati ha detto...

Visto e considerato che chi porta argomentazioni oggettive su cui discutere è considerato un destabilizzatore, vedo di levare il disturbo. Ricordatevi di me il giorno che salterà fuori la verità.
Buona Estate a tutti.

ludogalbiati@gmail.com
ludogalbiati@email.it
http://www.facebook.com/ludovico.galbiati.5

Mimosa ha detto...

Caro Massimo, è tutto giusto quello che dici, ma allora riguardo al Gozi in premessa ci sarebbe da credere che tutte le verifiche che Adinolfi ha detto sono state fatte (e più volte) non sono state accurate.
Adinolfi andrà in pensione con una grossa macchia sul suo nome?
Questo mi sembra incredibile.

Che poi le due figure litiganti viste da Gozi siano Roberta e Antonio non l'ha sostenuto nessuno.
E nemmeno io ci credo, ma potrebbe anche essere, come credere che Roberta sia in Brasile o ancora viva chiusa in uno scantinato.

A differenza di Ludovico, io ritengo Gozi comunque credibile quando racconta del primo avvistamento e della visita ricevuta il giorno dopo, perché ritengo credibile Adinolfi e per tutte le ragioni che ho esposto.
Ma certo non ho mai fatto passare per "minorati" gli altri che non la pensano come me.

Altrimenti, se niente e vero, se tutto si riduce a bufalate, a mistificazioni, che ci stiamo a perdere tempo a ragionare sopra questi casi?

Ciao,
Mimosa

Mimosa ha detto...

@ Ludovico
evidentemente finora non ho capito niente dei tuoi interventi, sono stata superficiale, non mi sono accorta che portavi "argomentazioni oggettive su cui discutere" ...
ti dispiacerebbe ripeterle con calma una alla volta?

Ciao
Mimosa

Anonimo ha detto...

Ludovico mi associo a quello che ti chiede Mimosa e a raccontarci aggiungo,le tue idee sul caso, e non solo a disquisire sul Gozi.
Secondo te chi aveva interesse a far sparire Roberta?

Vanna

emax/massimo prati ha detto...

Cara Mimosa, Adinolfi è il capo della procura, ma non decide la pista investigativa. Il compito spetta al procuratore che ha in mano le indagini, come a Taranto erano i Pm Buccoliero e Argentino a dettare legge sulle indagini, non il Sebastio.

E' logico che a domanda risponde che tutto va bene, che il teste è stato controllato e via dicendo. Ma ad ogni intervista riporta quanto saputo dal suo Pm, tranne quando resta nel vago o se ne va perché non sa cosa dire non avendo in mano le informazioni per poter rispondere (è capitato), o tranne quando esterna convinzioni personali (Roberta è morta e il marito è l'assassino) che, come alla maggioranza dell'opinione pubblica, gli nascono dalla domanda: chi aveva interesse a far sparire la Ragusa?

Ma non è vero che tutto va bene, e mi spiace, perché in questo anno e mezzo si è perso tempo e si sono prese strade impraticabili. La priorità da scegliere non era indagare il Logli ma ritrovare la donna viva o il suo corpo (ed in quest'ultimo caso si indagava il marito). Si potrebbe ribattere che l'hanno cercato, il corpo, in ogni dove. Ed è vero. Si è cercato un cadavere... anche a troppi chilometri di distanza e in ogni luogo segnalato da una miriade enorme di medium entrate sulla scena dai siti internet. Oramai la terra Toscana non nasconde più nulla. Quindi: dov'è il corpo di Roberta? Ma, e prima di tutto, per quale motivo la si cerca solo morta?

E' chiaro che senza testimonianze contrarie al Logli, dopo sei mesi in cui si doveva cercare una persona viva, la cosa giusta da fare sarebbe stata l'archiviare il caso (si fa così ogni giorno con chi non è stato abbracciato dai media). Però i media hanno sempre spinto. Ed ecco che il motivo per continuare le ricerche e ampliare le indagini, giusto alla scadenza dei sei mesi lo fornisce il Gozi che insinua e parla dell'auto del Logli, di un successivo litigio e di un colpo in testa. Ma nota bene, non ha visto nulla e giustamente lo dice; le sue sono illazioni che però la mente comune dell'opinione pubblica fa sue per giustificare un convincimento personale che vuole la donna uccisa dal marito.

Ogni nuova informazione che fornisce ai media è studiata a tavolino.

E nella sua scia, ad alimentare i pregiudizi escono altri testimoni che, come l'ultima uscita, servono solo a destabilizzare e a dare colpi di corrente all'indagine (come quando si deve rianimare un cuore che non batte).

Non è difficile ipotizzare che il parlare della presenza di un amico "il giorno dopo", sia stato un tentativo di destabilizzare il nucleo amicale del Logli che, avesse saputo qualcosa, per tirarsi via dai guai poteva isolarlo e fornire informazioni. Non è difficile ipotizzare che il rapporto sessuale completo di confidenze (un unico rapporto vissuto in confidenza?), sia stato un tentativo di destabilizzare la relazione del Logli con la Calzolaio. Un modo per vedere se l'amante avesse l'abbandonato (se ci fosse stato un omicidio e lei avesse saputo qualcosa o avuto sospetti avrebbe potuto farlo).

La procura, non Adinolfi ma il Pm incaricato, sta andando avanti per tentativi. Come il 90% degli italiani è convinta ci sia stata un omicidio e getta qualche granata ogni tanto nella speranza che il botto stani la preda.

Ma facci caso e dimmi: davvero ti pare normale che i testimoni siano tutte persone già conosciute dai carabinieri perché arrestate e interrogate altre volte?

Davvero le troppe coincidenze non insospettiscono, e se rinforzano una propria idea riescono pure a risultare plausibili?

Per finire: da un anno e passa è in atto una campagna colpevolista di prim'ordine, tutti vogliono la testa del marito. In un clima del genere, se i testimoni fossero attendibili il Logli sarebbe stato interrogato già più volte. Invece in procura sono entrati tutte le persone che lo conoscono tranne lui. E il motivo è davvero facile da capire... non hanno vere contestazioni da fargli. E questo, se rapportato ai testimoni cosa sta a significare?

Massimo

Mimosa ha detto...

Caro Massimo, mi piace sempre leggerti perché ogni volta offri degli spunti nuovi e mi fai riflettere. Infatti rifletto e mi scorrono davanti agli occhi i volti di LG, sua moglie e la suocera. Se più volte a me il Gozi ha dato l’impressione di recitare un copione (del resto il copione era quello, doveva ripeterlo a memoria senza contraddirsi, sia pure non scritto da lui … anche la Spagnoletti del caso Scazzi aveva studiato la parte sul foglio scritto), e idem la moglie (è strana la finestrella della cucina aperta all’una di notte? Mah, forse fumava … anch’io per 12 anni ho fumato in cucina sulla finestra anche in pieno inverno), ovvio che le testimonianze dovevano coincidere, tuttavia osservando l’intervista alla suocera mi sono ricreduta.
Non può una signora di quell’età mentire con quella naturalezza e spontaneità… sono tutti attori navigati? Eppure la suocera non appartiene al mondo circense…

Concordo con te (l’avevo anch’io sostenuto) che Gozi o Adinolfi «ogni nuova informazione che fornisce ai media è studiata a tavolino» e le ultime uscite «servono solo a destabilizzare e a dare colpi di corrente all'indagine (come quando si deve rianimare un cuore che non batte)» (molto esplicita l’immagine!), ma non posso capacitarmi che Adinolfi uscirà dal caso per “raggiunti limiti di età” lasciandosi alle spalle una montatura mediatica che può sciogliersi o scoppiare come bolla di sapone al sole!
Qualcosa Mantovani e gli investigatori devono pur avere … mi viene allora da pensare che davvero i Logli siano potenti e il loro avvocato sia potente tanto da intimorire la Procura ad affrontare un interrogatorio … forse faranno come con Parolisi, lo arresteranno e “dopo” lo interrogheranno ufficialmente (laddove egli si avvarrà della facoltà di non rispondere).

L’archiviazione a questo punto sarebbe davvero uno smacco. Il rinvio a giudizio è inevitabile strategicamente, e come avevo detto precedentemente AL non farà neanche 24 ore di carcere.

Vedi, io non sono assolutamente convinta al cento per cento che il marito abbia assassinato la moglie (l’ho detto più volte in questo anno), il mio giudizio resta sospeso, ma non posso credere che una donna dal carattere di Roberta, con quanto è venuta a scoprire, con la delusione fortissima di una fiducia anzi due che le crollano davanti, non abbia tentato di lottare e invece abbia abbandonato il campo spontaneamente … (lasciamo perdere la questione dell’attaccamento materno … bisogna sondare quanto era forte l’attaccamento figliale a lei …).

Perché la si cerca morta, mi chiedi, io credo perché una donna come lei (e come me), sbollentata l’arrabbiatura nei primi giorni/settimane/mesi, un messaggio del tipo “Basta, non cercatemi più, ingrati!” l’avrebbe mandato, e se non l’ha mandato ed è viva forse si è rifugiata presso una comunità (TdG?) che le ha fornito un passaporto per l’estero e proibito di comunicare. Pista che ho a suo tempo proposto, ricordi? Di sicuro lo ricorda Antonello, ne abbiamo molto discusso …

Infine, non so dirti se mi «pare normale che i testimoni siano tutte persone già conosciute dai carabinieri perché arrestate e interrogate altre volte?» … in fondo altri non si sono fatti avanti ….

Mi ripeto: è davvero tutta una montatura?
Si gioca così sulla pelle delle persone?

Mimosa

emax/massimo prati ha detto...

Cara Mimosa, ho poco tempo perché sto scrivendo un libro su quanto capitato dal 2004 al 2012 a Federico Focherini (assieme a lui che ora vive a Pretoria) accusato di aver fatto assumere sostanze proibite alla fidanzata Claudia Bianchi (morta nel sonno), arrestato, messo in carcere e poi liberato ma condannato prima sui media, che l'hanno massacrato, poi a processo, dove in primo grado fu condannato a sei anni (ha rinunciato alla prescrizione e nel 2012 è stato assolto per non aver commesso il fatto). La metà del libro parla di come hanno indagato i carabinieri e i Pm. Di come le cose siano state aggiustate a modo... tutto provato grazie alle intercettazioni e ai verbali mai presentati al giudice.

Presto il libro sarà finito e ti invierò una copia... giusto per farti capire quanto sia facile giocare sulla pelle delle persone, rovinarle economicamente e socialmente senza portarsi appresso rimorsi e nemmeno piccoli dispiaceri.

Ciao, Massimo

Mimosa ha detto...

Santocielo!
Massimo, aspetto con ansia (e con angoscia) di leggere!
Che schifo che schifo che schifo ....
ma in che mondo viviamo?

Mi sono chiesta ultimamente: ma se Gesù figlio di Dio è venuto a immolarsi su questo pianeta tra i tanti con esseri viventi nell'Universo per redimere i peccatori, significa che la Terra nostra è abitata dai peggiori esseri?
Proprio qui sono capitata io?

Anonimo ha detto...

Mimosa buongiorno!
Tutto sacrosanto quello che scrivi.
Mi chiedo: perché questo trattamento ai L.? Dipende solo dalla prudenza della Procura?
Mi chiedo ancora:quale economia gira nella zona?
C'entra il riciclaggio dei rifiuti?
( Lì qualcuno afferma che il corpo fu messo nell'inceneritore ).
Il L. ha un lavoro multiforme, sa fare molte cose nel campo elettrico,elettronico...
Non escludo che abbia un'attrezzatura da 007 e che sia in grado di entrare in linee diverse.
Va da sé che certe competenze ti danno un certo potere di agire.
Tempo fa una mia amica ha scoperto che con il televisore nuovo collegato al computer, il tecnico con una password, era entrato col suo telefonino nel suo computer, nella sua mail.
E meno male che non aveva i dati bancari!
Massimo, buongiorno anche a te.
E' vero che la maggioranza pensi che il L. sia responsabile della scomparsa, ma a questa valutazione hanno dato una gran mano lui e la famiglia con il loro comportamento.
Solo se R. se ne fosse andata con l'aiuto di una organizzazione forte come ipotizzò Mimosa,può non aver lasciato tracce, altrimenti qualcosa sarebbe venuto fuori.
Mi sembra non sia venuto fuori nulla frugando nella sua vita.
Lei sapeva le "qualità" tecniche del marito?
Lui l'ha tenuta sotto controllo, lì c'era una preparazione da KGB e CIA.
E' sicuro che lui non abbia collaborato, come esterno, con le forze militari?
Perché guarda certi comportamenti, perfino lo sguardo freddo,mi sembrano quelli di una persona talmente inserita in un certo sistema, da farne parte.
Inoltre gli avvistamenti dei primi tempi pure sono inquietanti, tutti quelli che l'avevano vista conoscevano i Logli.
E' un caso?
Quando il figlio su fb scrisse che un'amica di un'amica l'aveva vista, non ricordo bene il fatto,e da lì partì il tutto, già alla scomparsa immediata si dava l'ipotesi di allontanamento.
Molto strana 'sta cosa, il ragazzo fu pilotato anche lui?
Temo che non sarà ritrovata.

Vanna

Anonimo ha detto...

V A N N A!!!
scrivi il tuo nome nello spazio: Nome/URL, altrimenti i tuoi post saranno intestati sempre ad "anonimo". LO RICORDERAI???

chiara ha detto...

E' vero che da diverso tempo la Procura sta indagando a senso unico;

ma è vero anche che non sappiamo nulla di "ufficiale" sulla qualità delle investigazioni nel periodo in cui si ricercava "la allontanata" Roberta;

ed è altrettanto vero che comunque che non mancavano gli elementi per poter prendere la diversa direzione che sappiamo;

è vero che ci asupicheremmo che almeno una piccola quadra fosse lasciata alla ricerca in Roberta in vita tanto per esser certi di non perdere quella possibilità;

è vero che gli elementi comunque, non sono talmente forti ed inequivochi da adagiarsi supinamente su di essi;

ma è altrettanto vero che la Pocura ne è consapevole tanto da procedere "con i piedi di piombo" com'è giusto che sia;

è vero che a livello mediatico, com'è d'uso ormai, il Logli l'hanno già bello che dato per morto e sepolto ed anzi ne celebrano il funerale quotidianamente (scusate l'immagine forse non consona in questo caso);

ma è altrettanto vero che, contrariamente a "com'è d'uso ormai", la Procura sta rispettando ogni garanzia: lo sta indagando a piede libero, il suo avvocato è partecipe in ogni attività e vi è stata una dignitosa conservazione del segreto istruttorio;

è vero che dal Gozi incappucciato in avanti e ad oggi, questa conservazione è bruscamente venuta meno, con grande gioia dei media, e personalmente concordo, l'avevo già detto, sul fatto che tutte queste "trapelazioni" (siano credute buone o meno dalla Procura) abbiano lo scopo unico di dare una "spintarella" al caso, che langue. Ma la mia opinione è che sia un tentativo che ci può stare: finchè non si abusa della persona ed anzi le si lascia (com'è dovuto) piena libertà di difendersi fattivamente, tendere qualche "sgambetto" o bluffare, per vedere se succede qualcosa, prima di gettare la spugna, secondo me ci sta;

quindi secondo me di censurabile c'è unicamente il solito modo dei media e l'abbandono di ricerche alternative (in vita o morta ma per altra mano).

di quest'ultimo è caricata in pieno la Procura; del primo sarebbe bello che si spendessero due parole "autorevoli" per arginare questa "mala-moda" anzichè approfittarsene per quei bluff o sgambetti, ma non dimentichiamo che dipende da noi il successo o meno di quei media: raccolgo quindi l'invito a mantenere un sospettoso distacco sempre, specie visto che alcuni di noi bazzicano anche il caso Scazzi e ben sanno di che "bestia" parliamo, quando ci si mette...


p.s. un plauso alla discrezione mantenuta sui dettagli del rapporto Logli-Calzolaio che con uffici investigativi diversi ora sarebbero tutti a sventolare sulla piazza mediatica.

PINO ha detto...

Se vogliamo adagiarci su un materasso imbottito di fantasie, liberi di farlo. Ma ritenere Roberta Ragusa ancora viva e lontana per sua volontà, è, secondo la mia modesta valutazione di tutte le circostanze che hanno caratterizzato il caso stesso, una possibilità, pur se auspicata, ormai al limite della realtà.
"Nulla si distrugge, ma tutto si trasforma" afferma un vecchio postulato della scienza fisica. Il che significherebbe che ogni cosa (in questo caso una persona) non può "sparire" od essere distrutta, senza lasciare tracce di se stessa, e del suo passaggio, in un contesto reale quale quello di cui era parte integrante.
Dopo il troppo tempo trascorso, dal momento in cui RR è scomparsa, dove sarebbero quelle tracce che conforterebbero l'ipotesi che la stessa viva ancora, vicino o lontano?
Alimentare ancora questa angosciosa speranza, pare una ironia.
Tutto suggerisce che non è tra i vivi che andrebbe ricercata la sfortunata donna, e l'indirizzo delle ricerche autorizzate e dirette dagli inquirenti ne confermano la convinzione.
Chiunque sia/siano l'autore di una simile esacrabile azione, l'ha compiuta scientemente, studiandone ogni particolare: da questo la convinzione del procuratore capo, che il delitto sia stato eseguito con premeditazione.
Premeditazione che vacillerebbe, se si tenesse conto della testimonianza del giostraio, in base alla quale la morte di RR sarebbe avvenuta in modo preterintenzionale.
Se quest'ultima fosse l'ipotesi giusta, il corpo della vittima non poteva che essere occultato non lontano dal luogo dove il delitto è stato consumato, ed anche in certi limiti di tempo. (E Massimo ne ha indicato insistentemente i possibili siti).
Pino

emax/massimo prati ha detto...

Caro Pino, non avercela con me per come ti risponderò, ti voglio bene ma non riesco a farlo in altra maniera...

...perché mi sono accorgo di aver inserito articoli su donne con prole e vita sociale attiva, donne scomparse per decenni senza aver lasciato scritti (tante altre ce ne sono), donne ritenute morte e cercate tramite scavi in ogni punto possibile e immaginabile, inutilmente.

In fondo è giusto così... meglio rassegnarsi, meglio che anch'io inizi ad ascoltare i media e l'opinione della pubblica opinione. Di sicuro hanno ragione quando mi dicono che Roberta Ragusa è certamente morta e non vale la pena cercarla in vita. Che neppure vale la pena cercare il suo cadavere in case private o luoghi privati, magari con cantine o cisterne private, che non siano riconducibili al marito. Questo perché il Logli è certamente il boss del paese, il cattivo che nonostante il doppio lavoro giornaliero, nonostante l'amante, nonostante i figli (in pratica: nonostante il poco tempo a disposizione), con la sua mente criminale altamente sviluppata è riuscito a trovare un metodo che prevedesse il disfacimento del corpo di sua moglie in poche ore (in una botte di acido, immagino, dato che il fuoco lascia sempre qualche residuo).

Questo perché, nonostante paia una idiozia premeditare la morte di qualcuno senza procurarsi un alibi, l'omicidio era programmato da tempo ed il piano stesso, predisposto in maniera perfetta, prevedeva la mancanza di un alibi.

Oppure perché, in caso si trattasse di una morte dovuta ad uno scatto d'ira e non a una premeditazione, la mente criminale del Logli, proprio a causa dello sviluppo abnorme è comunque in grado di avere metodi di ripiego veloci... naturalmente votati all'occultamento e alla sparizione del corpo (tagliato a pezzi e distribuito alle fiere dello zoo di Pistoia?).

Certo, queste ipotesi sono più verosimili di altre e credo, anzi son certo, che presto si farà vivo un testimone già indagato dalla procura che garantirà all'opinione pubblica che il Logli a Gello è temuto a causa del suo ghigno sadico e che c'era una volta una botte con un teschio disegnato sopra, una botte che stanziava nel cortile della Logli-Farm. Che una botte simile si trova in un parcheggio di Pistoia...

Sono con voi! Viva il pregiudizio, viva i media e viva la pubblica opinione...

A proposito... mi offro per preparare le cataste di legna e i fiammiferi...

Scusatemi, Massimo

Anonimo ha detto...

nuova testimone....e un'altra in arrivo.... O.o.

PINO ha detto...

@ MASSIMO caro.
nell'esprimere la mia opinione sul caso Ragusa,; per cui non ho mai accennato ad AL come possibile autore del delitto, anche se i media lo diano quasi per sicuro.
Non ho mai seguito la corrente mediatica per principio, e tu l'hai potuto notare dai numerosi miei scritti in questi ultimi anni.
Ho sempre condiviso, e condivido ancora, il tuo metodo analitico nel valutare ogni genere di circostanza, per cui non mi è chiara l'amara ironia che accompagna il tuo scritto.
Voglio pensare che non era rivolta a me ed a quanto ho espresso come mia personale convinzione.
Non ho saputo esprimermi bene?
Scusami se è così: non saprei farlo diversamente e meglio. Con immutata stima, Pino

Pino ha detto...

p.s. chiedo scusa per il "per cui" di troppo" nel 1° rigo.P

emax/massimo prati ha detto...

Pino,

scusami se non mi sono fatto capire bene... a te che non credi che la Ragusa sia ancora viva era rivolta la parte iniziale, quella che riguardava le donne scomparse da decenni e ritrovate per sbaglio in altre nazioni.

Il resto l'ho scritto per dar modo a tutta l'opinione pubblica, non solo a chi commenta nel blog, di far mente locale. Ci sta che si pensi a un Logli assassino, ma se questo è il credo che si persegue, occorre anche ragionare con logica sulla maniera da lui ipoteticamente usata quella notte per far sparire alla perfezione il corpo della moglie. In un eventuale processo la procura dovrà pur portare una ricostruzione del fatto criminoso... c'è chi ne ha una plausibile?

Per cui, ripeto che era comunque mia intenzione offendere nessuno, tantomeno chi stimo, ma l'unico modo che ho trovato per esprimere il concetto senza perdere tempo è stato l'usare il sarcasmo. Per questo all'inizio mi sono scusato con te e alla fine con tutti.

Ciao, Massimo

Pino ha detto...

@ MASSIMO
Inteso perfettamente!
Saluti cari, Pino

Mimosa ha detto...

Dopo la doccia che ci ha mandato il caro Massimo, sempre concreto, con i piedi per terra, mi sembra ridicolo sottoporvi un ragionamento che avevo preparato sulle otto, ben 8, “audizioni” della signorina, l’ultima in data 29 maggio, in attesa della preannunciata nona secondo alcuni giornalisti.

Ma non mi posso trattenere e rinunciare, per il bene della discussione.

Sapevamo, ci avevano fatto sapere, che SC era stata interrogata in febbraio e verso il 19 maggio, ma improvvisamente salta fuori la notizia che la convocazione del 29 maggio era la OTTAVA …
Cosa c’era da nascondere? In 10 giorni 6 convocazioni? Se non era questa una notizia da dare...
Dell’ottava quando sapremo?

Quale mostruosa connivenza tra i giornalisti (solo alcuni privilegiati), le forze dell’ordine e le procure! come si può ignorare?
L’informazione forse non è palesemente filtrata?

Concordo con Chiara nel ritenere che questo comportamento di cautela sia lodevole per la segretezza delle indagini, la ritengo auspicabile in tutti i casi (anche se non sempre è andata e va così).

Come mai di tutti gli interrogati, madre, padre, fratello, cognata, collaboratori, amici, figli, è stata fatta vedere solo la madre del Logli, accompagnata ovviamente dall’avv. Cavani, assediata dai giornalisti?

E come mai è stata registrata solo l’ottava convocazione di SC? Nessuno era stato informato delle precedenti sei?

Mi domando, oltre al resto: ma cosa pensa la Procura di ottenere dall’amante ufficiale di AL? Se finora non ha ottenuto nulla da lei altro che la in-condizionata (“in-”?) fede e fedeltà al suo uomo, pensa di farla crollare psicologicamente? Ma quando mai?!
Lei si fida ciecamente di lui … scommettiamo che non l’ha scalfita nemmeno la deposizione della dama resuscitata dalla chat erotica?

Insomma, contro AL non ci sono prove.

Però, con quali indizi andare a scavare nelle proprietà altrui, stando ai suggerimenti di Massimo?
Un drone, così per caso fatto sorvolare, sopra tutte le proprietà private dei dintorni, è “contra legem”? “Per caso” non è stato fatto?
Allora sono più potenti gli amici degli amici?

Mi pare chiaro che qualcuno telecomanda il tutto!

‘Notte!
Mimosa

PINO ha detto...

@ Pare possibile, cara Mimosa, (ma nessuno lo può affermare categoricamente), che alla consolle dei bottoni si manovri in un certo qual "modo": ne sarebbero indicative quelle domande che ti sei posto, alle quali è, e resterà, almeno per il momento, difficile dare una risposta.
Lo stesso fatto che proprio la persona indagata non sia stata ancora sottoposta ad interrogatorio formale, suscita almeno una certa perplessità.

1° La Procura non è in possesso di documentazione sufficiente a suo
carico?
Allora perchè iscriverla, unica, nel registro degli indagati fin dall'inizio delle indagini?

2° Si starebbe, nel frattempo, cercando, forse, in direzioni diverse?
Se fosse così, come mai non se ne ha notizie, visto che la rete di filtraggio avrebbe maglie convenientemente dilatabili?

Azzarderei una sola risposta, a tutte le domande: si spera nel ritrovamento del corpo, o di quello che ne resta di RR, con tenacia e con tutti i mezzi più sofisticati, pena l'archiviazione del caso.
Risultato non remunerante per l'apparato giudiziario e la pubblica opinione.
Pino

Vanna ha detto...

Forse c'entra come i cavoli a merenda, ma molto tempo fa sentii parlare di un caso di un giudice Adinolfi.
Qualcuno ricorda qualcosa in merito?
Chi era? Era parente di quello attuale?

Vanna

Vanna ha detto...

Certo che è una strana coincidenza: il procuratore Adinolfi di Pisa indaga sulla scomparsa di una donna nel nulla, un altro Adinolfi, giudice, 20 anni fa scompariva nel nulla a Roma. Bob si è più ritrovato.
Chissà se c'è parentela tra i due?

Vanna

emax/massimo prati ha detto...

Non è il dottor Adinolfi la stranezza, ma il Gip che segue le indagini... pare sia uno che si incavola facilmente (è lo stesso che durante l'incidente probatorio del Gozi non ha ammesso alcune domande, importanti, della Difesa del Logli).

Fra l'altro è stato ricusato da un suo imputato (che da anni cerca giustizia e ad ogni udienza si vede rinviare il processo... manca poco alla prescrizione), e da giudice a latere ha dimostrato il suo carattere, contribuendo a condannare a 14 anni una donna che non parlava italiano (da un mese era nel nostro paese), una donna incinta a cui morì il piccolo perché il primo dottore non capì che i suoi dolori erano doglie (lei aveva i jeans) e la trasferì in un'altra struttura ospedaliera. In questa lo capirono subito, ma ormai la testa del piccolo era quasi fuori, quindi fu fatta partorire ma il piccolo morì un mese e mezzo dopo. Il Pm aveva chiesto una condanna a sei anni, chiedendo di derubricare il reato da omicidio a "mancata assistenza". Ma i giudici non l'hanno vista così e la pena l'hanno aumentata a 14 anni (ben otto anni in più), aggiungendo nelle motivazioni considerazioni personali che non erano neppure sulle carte della procura (insomma, hanno inventato).

E pensare che il Gip in questione dovrebbe sapere cosa significa essere un imputato, visto che quando era al tribunale di Genova, pare per vendetta, bucò le ruote dell'auto di una collega. Il fatto avvenne nei parcheggi sotterranei del tribunale e fu ripreso dalle videocamere messe dopo la denuncia della vittima (quindi è stato filmato ed è di certo colpevole). Quattro furono i danneggiamenti e dopo il secondo ci fu la denuncia e si installarono le videocamere (ancora non in funzione al terzo). Se nel frattempo non arriverà la prescrizione, il Gip dovrebbe essere giudicato dai suoi colleghi. Al momento di lui si occupa un Pm di Torino.

Chissà cosa penserà se l'accusa chiederà per lui pochi mesi e un giudice troverà equa una condanna di qualche anno, magari superiore alla condizionale...

Massimo

Anonimo ha detto...

Massimo
Hai ragione il GIP e' veramente particolare. Come hai fatto a scoprirlo? È' molto irascibile e ne ha combinate diverse. Su internet c'è' una casistica notevole. Oltre a quanto hai indicato ha incollato la serratura di un vicino, ha preso a calci l'auto di un disabile e altre facezie.
Ciao.
Alex.

magica ha detto...

una nuova testimoneper il caso ragusa ,,
una collega di logli ha riferito che un mese dopo la sparizione di roberta ., vide dei fazzolettini sporchi di sangue nel furgoncino della ditta dove lavorano entrambi: cioe' logli e la testimone .
pero' gozi lo ha visto nella macchina di proprieta' percio' il furgoncino centra? 'avra trasportato la moglie poi ? pero' ha lasciato i fazzzolettini sporchi di sangue mel mezzo -- pero' che furbo quel logli..
i testimoni portano solo confusione .

Mimosa ha detto...

Insomma, Massimo e Alex,
ci volete far capire che Adinolfi è un burattino nelle mani del suo Gip?
Che il Procuratore della Repubblica non è in grado di tenere a bada un suo Gip?
Se su costui ci sono tante pesi, perché è ancora in servizio attivo e si occupa di cause importanti, mentre dovrebbe essere limitato ai casi, che ne so? di furti di biciclette?

È diventato titolare del caso RR solo perché era l’unico in servizio al momento della denuncia di scomparsa?
E quando la “denuncia di scomparsa” ha preso la forma di “sospetto omicidio con occultamento del cadavere”, perché il fascicolo non è stato asegnato ad un altro Gip?
Avevano paura che costui si vendicasse bucando le gomme di altre automobili di colleghi di Pisa?
Ma perché non lo hanno mandato ad occuparsi dell’archivio?

Mimosa

PS ... Mantovani ha mai avuto a che fare con l'autoscuola di Roberta?

Anonimo ha detto...

O.o il gip cipolletta...
mamma li turchi

Mimosa ha detto...

PPSS
ho visto la faccia dell'uomo ... ma non è in età di pensione prima del Procuratore? (O ho preso un granchio?)
per questo vuole archiviare il caso, così non lo lascia in mano a nessuno? e si godrà i nipotini, ripulendo la sua coscienza?

emax/massimo prati ha detto...

Il Gip Mimosa non è parte della Procura, dovrebbe tutelare sia i Pm che l'indagato, e nulla c'entra con Adinolfi, che certamente non è un burattino.

Ho semplicemente rilevato che il giudice è particolare, che ha comminato una sentenza particolare e se ce l'ha su con qualcuno buca gomme o porta avanti il processo all'infinito, tanto da essere ricusato.

E non intendevo far pensare ad altro, solo dare la solita informazione in più. Per quanto riguarda la nuova testimone, è una bomba solo per qualche giornalista, perché davvero nulla ha portato.

Ciao, Massimo

Anonimo ha detto...

Mimosa
Vai su google e digita Giulio Cesare Cipolletta e leggi.
Alex.

Mimosa ha detto...

Alex, grazie, ho cominciato la lettura ma la riflessione e l'elaborazione richede più tempo e lucidità di quanta io non ne abbia in questo momento.
Quindi stacco e ci risentiamo.
Ciao!
Mimosa

Mimosa ha detto...

Ho capito Massimo, lo so che il Gip, “Giudice per le Indagini Preliminari”, appunto nella fase delle indagini preliminari, “teoricamente” (sulla carta) agisce (dovrebbe agire) a garanzia della legalità delle stesse, ad ogni modo egli agisce su istanza del Pubblico Ministero e delle persone offese/vittime del reato.
Quando mai nei casi Scazzi e Rea, tanto per fare degli esempi a caso, si è visto che questa figura abbia tutelato l’indiziato e la legalità dei provvedimenti buttati loro addosso? Infatti ha piuttosto seguito le istanze dei PM e della parte civile.

Ma … perché in altri articoli on-line leggo «Il pubblico ministero Aldo Mantovani» e poi trovo come gip Giulio Cesare Cipolletta come colui che ha ammesso l’incidente probatorio del Gozi?
Devo digerire meglio le informazioni, come ho scritto prima ad Alex… c'è un po' di confusione?
per ora buonanotte!

Mimosa

chiara ha detto...

Mimosa

il p.m. o l'imputato chiedono l'incidente probatorio, il g.i.p. decide se ammetterlo o meno.

Anonimo ha detto...

Da "LA NAZIONE" del 04/07/ 13

Chi sa parli», è il reiterato appello lanciato dagli investigatori - ma anche dai familiari di Roberta Ragusa - che si occupano della misteriosa scomparsa della mamma di Gello. E così, in questi ultimi giorni, qualcuno - che finora ha taciuto - si è fatto avanti. «Non ce la faccio più a tenermi dentro questa cosa...» ha detto, lunedì scorso, una donna al suo direttore.

SI TRATTA, appunto, di una dipendente della Geste - sulla cinquantina che abita in un paese dell’hinterland pisano - e quindi una collega di Antonio Logli, che nella società dei servizi comunali sangiulianesi lavora come elettricista, prima a tempo pieno e ora, dopo la misteriosa sparizione della moglie, come part-time. La donna si è dunque confidata con il dirigente, il quale ha subito contattato i carabinieri, che martedì mattina - come abbiamo scritto in esclusiva nell’edizione di ieri - hanno convocato la testimone in Procura per essere sentita - per la prima volta in assoluto - dal magistrato che conduce l’inchiesta, il sostituto procuratore Aldo Mantovani.

NEL CORSO delle quasi due ore della sua deposizione, la testimone ha rivelato al pubblico ministero di aver trovato , intorno a febbraio-marzo dello scorso anno, due fazzolettini di carta macchiati di sangue - poi gettati nella spazzatura - , mentre stava pulendo uno dei furgoncini della Geste. Si tratta di un Fiat Fiorino che fino al novembre precedente (ovvero del 2011) era solitamente usato per lavoro da Antonio Logli. Il quale, appunto un paio mesi prima della scomparsa della moglie, disse che quel furgoncino non andava più e, quindi, Geste gliene mise a disposizione un altro.

E COSÌ quel «Fiorino» ‘guasto’ venne dimenticato in garage. Anche quando il 29 febbraio 2012 i Ris dei Carabinieri di Roma vennero a Gello per la prima volta, quel veicolo non fu preso in considerazione, essendo ‘ufficialmente’ fermo da tre mesi. Ma forse non è (stato) così. Perchè in realtà, quel furgoncino - è stato poi appurato - aveva solo bisogno di un intervento di manutenzione di poco conto. Quindi chi aveva le chiavi (o poteva prenderle) se ne sarebbe potuto servire senza problemi. Alla luce di tutto questo - ovviamente - il mezzo in questione è stato subito sequestrato dai carabinieri e quanto prima verrà sottoposto agli accertamenti tecnico-scientifici del caso.

federico.cortesi@lanazione.net

Anonimo ha detto...


da "LA NAZIONE"
Pisa, 5 luglio 2013 -PASSO dopo passo - piccolo o grande che sia - la soluzione de «Mistero di Gello» sembra essere sempre più vicina. Piano i tasselli del puzzle stanno andando al loro posto e il quadro che si va a delineare è ormai abbastanza chiaro da tempo. Il procuratore capo Ugo Adinolfi (nella foto sotto) è stato esplicito: «Roberta Ragusa è stata vittima di un omicidio non solo volontario, ma anche premeditato, perché altrimenti il corpo non sarebbe stato nascosto così bene: e a ucciderla è stato suo marito, Antonio Logli (nella foto in lato a destra)».


SARANNO state queste parole - pronunciate tempo fa dal magistrato davanti a un nugolo di giornalisti della carta stampata e delle tv nazionali e locali - , sarà stato «l’effetto-Gozi» (Loris, nella foto accanto), il vicino di casa dei Logli che nell’incidente probatorio del 30 aprile scorso ha cristallizzato la sua testimonianza che smonta l’alibi del marito di Roberta per la notte della scomparsa, ma nelle ultime settimane (se non giorni) diverse persone hanno finalmente raccolto il famoso appello «Chi sa parli». perchè - come diceva il celebre maestro Alberto Manzi - ‘non è mai troppo tardi’.


E COSÌ è stata risentita anche l’«amante di una notte» del marito di Roberta, alla quale Logli confidò (nell’estate 2011) di avere un’amante ‘vera’ da anni, ma di non potersi separare dalla moglie perchè avrebbe avuto devastanti ripercussioni economiche. Che - secondo la Procura - è proprio il movente di questo delitto. Un omicidio che potrebbe essere stato tentato (già) il 10 gennaio quando Antonio, perdendo l’equilibrio mentre era sulla scaletta che porta in soffitta, travolse e fece battere la testa a terra a Roberta (sfiorando anche lo spigolo di un mobiletto). La donna scrisse su una specie di diario che teneva: «Brutta cosa». Una frase che sembra commentare un episodio che la vittima riteneva (ben) al di là di un mero incidente domestico.


DOPO l’importante rivelazione della dipendente di Geste - che nel febbraio marzo dell’anno scorso ha riferito di aver trovato (purtroppo senza conservarli) due fazzolettini di carta macchiati di sangue pulendo un furgoncino aziendale in uso a Logli, ma ufficialmente guasto dal novembre precedente - gli investigatori stanno sentendo diverse altre persone e verificando le loro testimonianze sempre incentrate su Antonio Logli. Per il quale il cerchio sembra stringersi lentamente quanto inesorabilmente. Gli indizi (se non qualcosa di più) pare non manchino e di tempo a disposizione gli investigatori ne hanno ancora un bel po’ (sette mesi). A questo punto la richiesta di rinvio a giudizio è quantomeno scontata. Potrebbe, però, non essere questo il prossimo passo della Procura nei confronti dell’indagato.



Anonimo ha detto...

il Fiorino....ennesimo buco nell'acqua di indagini fatte male e tanto per...
che sperano di trovare, il dna di RR?
il Logli doveva andare a prendere il furgone alla Geste, posare la sua auto, poi ritornare posare il Fiorino e riprendersi l'auto, il tutto in bella vista della sorveglianza e telecamere.

e il furgone era in riparazione o lo aveva in consegna un altro dipendente della Geste? e non se ne sarebbero accorti se il mezzo fosse stato preso? non vi sono i km segnati? il Logli non era stato visto in via gigli su di un'auto?
questa signora trova i fazz. e li butta? perché?

Anonimo ha detto...

Mimosa
L'incidente probatorio può' essere richiesto dal PM e/o dalla difesa.
E' il GIP che decide se accettarlo per cristallizzare le prove ed è' lui che conduce le danze. Tutto qui.
Alex

Natale ha detto...

a mio parere roberta quella sera capisce che sara e' la donna che se la faceva col marito.
quando lo scopre va fuori di testa.
e' scappata per i campi disperata.
qualcuno l ha vista e ha approfittato di lei.
io dico che è chiusa in una casa li vicino e non puo scappare.
mi sbaglio? si-no. cosi la vedo io.

Vanna ha detto...

Novità: indagati anche W. L e la donzelletta.
Qualcosa si va muovendo con mooolta, mooolta calma.

Vanna

Anonimo ha detto...

manca solo la moglie di Valdemaro e poi siamo al completo. finalmente ora il caso e' risolto. bravi bravi tutti.

Anonimo ha detto...

"LA NAZIONE"

Indagati Valdemaro Lugli e Sara Calzolaio

Pisa, 8 luglio 2013 - A volte ritornano. Anche più di una volta. Quello di martedì - per controllare il furgoncino di Geste in uso a Logli, mai ispezionato, e le auto di Valdemaro Logli e Sara Calzolaio (ora anche loro indagati per favoreggiamento) - sarà, infatti, il terzo intervento del Reparto Investigazioni Scientifiche dei carabinieri di Roma nell’ambito delle indagini sulla scomparsa di Roberta Ragusa, avvenuta la notte fra il 13 e il 14 gennaio 2012. I militari di questo reparto dell’Arma - altamente specializzato - hanno fatto il loro esordio a Gello il 29 febbraio dello stesso anno quando passarono al setaccio il complesso di via Dini, mentre il 17 maggio scorso hanno ispezionato un tratto di via Gigli e la Citroen C3 di Roberta.

E’ proprio vero che le indagini sulla misteriosa scomparsa di Roberta Ragusa - tra pochi giorni sarà un anno mezzo preciso - non si fermano mai e, così, quando sembra che tutto sia quieto e che non ci siano novità, invece dalla "brace" investigativa spunta il... "fuoco". Se la settimana che si è appena conclusa è stata ricca di importanti novità, anche quella che inizia si preannuncia quanto mai interessante. Dopo le nuove rivelazioni della compagna di lavoro di Antonio Logli e l’iscrizione nel registro degli indagati di Valdemaro Logli e di Sara Calzolaio, domani i Ris analizzeranno ben tre veicoli; due auto (quella del suocero di Roberta e quella dell’amante di Antonio Logli) e il furgoncino Fiat Fiorino che proprio il marito di Roberta aveva in uso a Geste, dove lavora come elettricista.

Quest’ultimo è un veicolo ufficialmente fuori uso dal novembre 2011, quando il marito di Roberta comunicò all’azienda che il mezzo era guasto e così fu fermato in garage. In realtà è stato poi accertato che per poterlo far tornare in strada era sufficiente un piccolo intervento di manutenzione. Quindi gli investigatori non escludono che il furgoncino possa essere stato utilizzato di nascosto dallo stesso Logli. Quindi, se sul retro del Fiorino i Ris dovessero trovare tracce Roberta Ragusa il caso sarebbe praticamente chiuso.

"Grazie alla generosità di alcuni cittadini e in relazione ai nuovi e importanti sviluppi delle indagini per la scomparsa di Roberta Ragusa - si legge in una nota - l’Associazione Vittime Femminicidio ha deciso di mettere gratuitamente a disposizione della famiglia della donna le proprie risorse ed annuncia che si costituirà parte civile nell’eventualità di un processo penale".


di FEDERICO CORTESI
federico.cortesi@lanazione.net

Anonimo ha detto...

il padre e l amante chi avrebbero favorito?dopo tutto questo tempo cosa vogliono trovare in quei mezzi?

Vanna ha detto...

Anonimo che fai ironia,ho letto su altro blog ( Delitti e misteri ) che a meno di due mesi dalla scomparsa della donna accaddero due fatti singolari.
Il 1° nel nov. 2011 con una scorta visibile molto importante fu trasportato nell'inceneritore di Ospedaletto fu trasportato un ingente carico di droga al quale sembra fosse interessata la mala calabrese.
Il 2° di lì a poco,una lotta tra bande di giostrai.
Sarebbe da chiedersi se questi fatti possono aprire altri scenari.
Di mezzo c'è qualcosa di grosso altrimenti la donna non spariva così.
Abbi rispetto per la sua scomparsa piuttosto.

Vanna

Anonimo ha detto...

a fine 2011 accadevano tanti fatti strani a Pisa e dintorni.
antonio logli andava con una vecchia prostituta a raccontare i fatti della sua vita.
antonio logli cambiava il fiorino che gli sarebbe servito per il delitto.
la mafia calabrese si prendeva la droga dall inceneritore.
anche una lotta fra bande di giostrai. ma gozi non e' giostraio.

mancava solo l avvistamento degli alieni.

eh si, si che mondo strano

Vanna ha detto...

Sì, infatti, mondo strano scritto con concetti farlocchi con i quali ci si crede furbi e si vuole far credere che Cristo è morto di polmonite, per esempio come stai facendo tu ora o da un po'?
Abbi rispetto per una mamma che non si trova perché a qualcuno faceva comodo così.
Sei tu questo qualcuno?
No?
Allora abbi carità umana e rispetta!

Vanna

Falce ha detto...

@ VANNA
Ignora questi avventurieri da strapazzo che ogni tanto infestano i blog.
Non sprecarti: non ne vale la pena!!
F.

Anonimo ha detto...

@Vanna
non leggo il blog (delitti e misteri)
per cui non so cosa viene detto. Comunque per il punto 1 (distruzione di droga all'inceneritore di Ospedaletto) non e' una novita' in quanto tale inceneritore e' utilizzato per distruggere stupefacenti e corpi di reato.
All'epoca uscirono molti articoli per la qunaita' di droga distrutta.
Ti posto l'articolo del Tirreno:
http://iltirreno.gelocal.it/regione/2011/10/19/news/mille-chili-di-cocaina-in-fumo-1.2751965.
In quanto alla rissa dei giostrai non fa molta notizia visto che spesso sono chiamati in causa per furti estorsioni ecc.
Concludendo non riesco a capire quali scenari si aprirebbero. Mi piacerebbe conoscere il tuo pensiero.
Alex.

Vanna ha detto...

Falce, grazie per la premura, sei molto caro.
Alex, leggi quel blog e potrai trovare piste interessanti.
Gli scenari sono già aperti e le piste anche, ti do una traccia, fai tu i collegamenti:
-inceneritori,
-permesso di accesso agli stessi,
-rifiuti particolari, inquinanti e stupefacenti,
-droga bruciata ( quanta? Tutta?Chi lo verifica?)
-la malavita è da sempre interessata ai rifiuti sporchi: per rapporti sporchi, per usi sporchi.
-connivenza nascosta tra la malavita e chi sa come gira il mondo.
-silenzio di tomba:non si sa,non si vede,non si sente, non si trova niente.
Fai tu il Minimo Comune Multiplo o il Massimo Comune Denominatore.
'notte.

Vanna

Anonimo ha detto...

come volevasi dimostrare...ennesimo buco nell'acqua. non hanno trovato niente nel fiorino sequestrato e nemmeno nelle auto del padre e di Sara. indagini fatte male e tanto per soddisfare i media e le masse, fatte da gente incompetente e mediocre.

Pamela ha detto...

IL LOGLI NON AVEVA IL PERMESSO DI ENTRARE NELL'INCENERITORE.

Anonimo ha detto...

Vanna
Inceneritore: per entrarvi occorre un badge magnetico che registra ora entrata titolare del badge
ed uscita.
Permesso degli accessi: vedi sopra
Droga bruciata: nella fattispecie c’era la GDF a controllare e il trasporto della droga a Ospedaletto era scortato da militari dell’antiterrorismo con una scorta di oltre 30 uomini
E qui mi fermo. Forse RR e’ stata fatta sparire dalla ndragheta calabrese o dal cartelllo colombiano. Tutto ci sta in questo deserto in cui non si riesce a trovare una prova vera. Mi sembra pero’ che si viaggi troppo con la fantasia.
Un’ultima cosa. L’inceneritore di Ospedaletto non ha niente a che vedere con il Comune di San Giuliano e’
Gestito da un consorzio di comuni e non e’ dato in manutenzione alla GESTE.
Alex.

Vanna ha detto...

Grazie Alex dei chiarimenti, vedo che sei molto informato su tutti gli aggiornamenti e le questioni.
Forse non sei adeguatamente informato, o non vuoi esserlo, riguardo i loschi interessi criminali che sono in grado di entrare ovunque e di fare qualsiasi cosa.
Le connivenze in merito sono copiosamente documentate e utilizzano sistemi elettronici talmente raffinati che vanno oltre il comune pensare.
Nulla di nuovo sotto il sole, quello stesso sole polinesiano sotto il quale R. si sta scaldando ora secondo te?

Vanna

FALCE ha detto...

@ ALEX
Ho notato,da tempo, che riporti spesso notizie quasi esatte, avendo la possibilità di recepirle, con una certa facilità, stando sul posto.
E questo può essere ritenuto un apporto positivo per gli utenti del blog. Ma ho notato, anche, che tali notizie, quando NON POSITIVE per certe naturali aspettative di una pubblica opinione che opta per la possibile colpevolezza del Logli, esse notizie le accompagni con un certo spirito di soddisfazione.
Mi sbaglio, se da tanto deduca che tu non condivida tale opinione?
Se così fosse, me ne spiegheresti i motivi?
Carmelo Falce

Anonimo ha detto...

@Falce
non capisco cosa vuoi dire. Le notizie contrarie a Logli io non le accompagno con un certo spirito di soddisfazione anche perche' sono dell'opinione che Logli sia,per il momento, innocente. Hanno rivoltato come un calzino tutte le loro proprieta' e non hanno trovato niente di concreto. Per chiarire meglio io la penso in ,maniera identica a Massimo. Quando usciranno prove concrete, se usciranno cambiero' idea.
@Vanna
tutto puo' essere ma i loschi traffici e interessi criminali che possono entrare dovunque e fare qualsiasi cosa mi sembra che si adatti poco a questo caso. Tieni presente che non e' la prima volta che all'inceneritore vengono distrutte quantita' rilevanti di cocaina. Non capisco cosa ci azzecca questo con la scpomparsa di RR.
Scusami ma non riesco ad arrivarci.
Alex

Vanna ha detto...

Gentile Carmelo Falce,
non solo condivido le tue impressioni riguardo chi è chiaramente a favore di A. L. vista la risposta che ci ha dato.
Però qualcosa non quadra perché l'informato della situazione "incerenitori" ( che lavoro fa?), ha dribblato invece la Polinesia da me nomata, che sappia qualcosa di dove sta la mamma?
Ciao Carmelo e Alex!

Vanna

Vanna ha detto...

Gentile Alex, tu ci arrivi benissimo,
ti arrampichi molto bene, sei un ginnasta?

Vanna

Pamela ha detto...

MA IN CONCRETO CONTRO IL LOGLI COSA C'E'?

Anonimo ha detto...

@Vanna
Sei molto complicata parla in modo chiaro a cosa ti riferisci.
Per quanto riguarda la Polinesia io ci sono stato 3 volte e ti garantisco che non si passa inosservati. Meglio andare ai Caraibi se si vuole sparire e godere il sole.
Non sono un ginnasta e non ci arrivo molto bene. Perché' non chiarisci in italiano il tuo pensiero?
Alex

FALCE ha detto...

@@ ALEX
Quindi non mi sono sbagliato nella valutazione.
A parte questo, posso assicurarti che non sono un "colpevolista" ad ogni costo, e ritengo che ogni indagato debba godere della presunzione di innocenza, fino a "prova" contraria.
E ciò non puoi non capirlo.
Stabilito quanto sopra, ognuno può nutrire le proprie opinioni.
Ma non risulta che "il calzino rivoltato" non abbia reso nulla, se nulla vogliamo considerare i numerosi indizi a carico di AL, che hanno convinto il procuratore capo Adinolfi a fare le dichiarazioni, che tutti conosciamo, riportati dalla stampa nazionale.
Certo, per quanto è stato portato a nostra conoscenza, fino ad oggi, non vi sono elementi idonei per trarne conclusioni. Ma sono certamente bastevoli a formulare ipotesi non proprio favorevoli all'unico indagato.
Falce
p.s.Il pensiero di Vanna è scritto in italiano "puro". Io lo capisco, perchè tu no?

Vanna ha detto...

Grazie Falce abbiamo ambedue capito che a qualcuno non piace che si percorrano le piste del dubbio.
Gentile signor Alex, se il Logli non c'entra nulla secondo lei, sicuramente lei è al corrente di qualcosa,quale è il suo parere sulla scomparsa?
Ci vuole illuminare?
Grazie.

Vanna

Anonimo ha detto...

@vanna
Io non ho detto che il Logli non c'entra nulla, ho solo detto che non ci sono prove tali da portarlo a processo. Un motivo se non è' ancora stato interrogato ci sarà' al di la' di quel che dice il procuratore Adinolfi. Sembra che il PM per il momento la pensi diversamente.
Io non sono al corrente di niente di più' di quello che sapete voi e poi scusa, ma se conoscessi il motivo della scomparsa
Pensi che verrei a dirlo in un blog o al PM? ???
@falce
Scusa e' una mia carenza ma io non riesco proprio a capire certi tuoi ragionamenti.
Alex

FALCE ha detto...

@@ ALEX
Io ho la presuntuosa certezza di essere stato chiaro.
Se non fosse così, mi indicheresti, per cortesia, cosa non ti è chiaro, o non ho chiarito bene?
F.

Vanna ha detto...

Falce sono tornata ora, non dare retta all'Alex, è un tipo un po' tonto, prima non capisce me ora non capisce te.
Sorry, Alex tu non sei tonto, ci solo fai!
Ti piace giocare a far finta di...
E' triste questo sai, ci sono due figli confusi che sono in attesa di sapere che fine ha fatto la mamma,
hanno accanto l'altra donna che c'era pure prima ed era più importante della mamma ed è indagata, hanno il papà e il nonno indagati pure loro,non credo sia facile accettare tali realtà.
A meno che non sappiano con sicurezza che la mamma è andata via volontariamente e tornerà a riabbracciarli.
Comunque la metti, nel cuore e nella testa devono avere confusione.
Almeno questo lo capisci Alex?
E allora se sei del luogo collabora perbacco a trovare la verità invece di far finta di.

Vanna

chiara ha detto...

10 Luglio 2013: "Sembrava che i rilievi effettuati ieri (9 luglio) dai i Ris di Roma sui mezzi dell’amante di Logli, Sara Calzolaio e su quella del padre di Antonio Loglio, Valdemaro, non avessero portato a nulla. Invece è notizia delle ultime ore che i rilievi dei Ris di Roma avrebbero individuato macchioline sia nel vano di carico del furgone della Geste, usato da Antonio Logli, sia nell’auto di Sara Calzolaio. Ora bisogna attendere gli esami di laboratorio che arriveranno nei prossimi giorni.

Antonio Logli è indagato nell’ambito dell’inchiesta per la scomparsa di Roberta Ragusa, insieme al padre e all’amante.

“In entrambi i casi tuttavia, spiegano gli inquirenti, si tratta di reperti molto piccoli dai quali non sara’ facile estrarre evidenze scientifiche utili alle indagini. Nelle prossime settimane saranno invece sentiti nuovi testimoni che potrebbero fornire indicazioni soprattutto sulla notte della scomparsa di Roberta Ragusa. I magistrati mantengono il massimo riserbo sulla loro identità, anche se non sembrano aspettarsi comunque rivelazioni decisive.”

chiara ha detto...

che i "nuovi testimoni" cui si fa riferimento siano gli automobilisti che rischiarono d'investire la persona che si catapultò in strada quella notte?

Vanna ha detto...

E' bello scoprire che nella Toscana civile,artigianale,turistica,
artistica,culturale,extracomunitaria, patria della lingua italiana...le bocche siano così cucite e tutti si fanno i ca..i propri con tanta discrezione!
E come la Toscana ha dato la lingua alla penisola,altre zone della penisola hanno dato il metodo del silenzio, del bizantinismo,le connivenze con i poteri sporchi.
Abbiamo fatto l'Unità dobbiamo ancora fare certi valori.
O forse certi meccanismi ci sono sempre stati anche lì.
Allora la cultura a cosa serve?
E' chiaro: a farsi i ca... e i soldi propri.
Buon giorno.
Vanna

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