mercoledì 7 settembre 2011

Sarah Scazzi. Il tacere, il non criticare, in certi casi è la scelta peggiore che si possa fare



Capita che un giudice possa essere attaccato in maniera critica dagli avvocati, è un fatto normale che si verifica frequentemente, e capita anche che gli avvocati chiedano agli organi competenti di verificare l'operato di chi credono abbia usato il suo potere in maniera errata. E' chiaro che c'è modo e modo di usare le parole, a volte si è aspri, a volte pungenti, in ogni caso si dovrebbe sempre cercare di non insultare. Ci sono scritti in cui, invece, per esasperare un concetto, per colpire meglio il bersaglio, per arrivare diretti al punto, i legali usano più volte, ed all'ennesima potenza, l'esagerazione del termine, esagerazione che in questo modo risulta quasi offensiva. Quindi il parlare di "annullamento di capacità critica" di per sé fa poco male ad un giudice, la Cassazione esiste e cassa tutti prima o poi, ma se nello stesso Atto si persevera il concetto, si può pensare che davvero quanto scritto sia inteso come una sorta di insulto. E se è vero che mai si è visto un giudice andare in tivù per difendere ciò che si può difendere in tribunale, basta querelare o avere ragione dalla Cassazione per annullare quanto insinuato (se bene s'è fatto nulla c'è da temere), è anche vero che, almeno io, di "scritti legali" così pungenti non ne avevo mai letti e che, anche la Rimessione non fosse accolta, la "richiesta", divulgata nell'etere da Tgcom, resterà a disposizione degli internauti ancora per diverso tempo. Quindi pare giusto che un uomo, anche se giudice, possa andare a difendere il suo operato se crede di aver fatto un lavoro "in coscienza". Specialmente nel momento mediatico attuale dove ogni persona coinvolta in processi viene più volte cercata dai media.

Ma c'è sempre un retro nella medaglia. Ed in questo caso è il fatto che, essendosi esposto pubblicamente, ha implicitamente autorizzato nuove critiche da parte di chi non si trova in accordo con quanto da lui dichiarato, ed io sono uno di quelli che pensa abbia stonato in diverse affermazioni. Ad esempio ci ha parlato del contadino, allora orco carcerato, che ebbe titubanze nei suoi confronti al momento in cui doveva rispondere di un omicidio aberrante ed inqualificabile. Si badi bene che l'omicidio lo aveva già confessato di fronte ad un Procuratore della Repubblica e non di fronte a un pinco pallino qualsiasi. Inoltre ci ha detto che il povero uomo stava sotto il congelatore, infreddolito e tremante, rischiando una polmonite senza pretendere di cambiar di posto. Ed ancora che il pover'uomo, quando si vide porgere una mano pulita curata e così diversa dalla sua, una mano che mai avrebbe pensato di poter stringere data l'importanza che in lui rivestiva l'uomo che la porgeva, esitò incredulo prima di allungargliene una sporca di sotto le unghie ed incallita nel palmo. E questo comportamento, afferma ora il giudice, gli fu da insegnamento e gli stimolò la crescita di nuove idee. Certo, come dice lo stesso, sono curiosità, da "settimana enigmistica" aggiungo io, ma sono curiosità rimastegli talmente impresse tanto da fargliele esternare ai media, quindi qualcosa davvero gli hanno fatto capire. Cosa? 

Non che il contadino ignorante e carcerato di fronte ad una persona più importante, una persona che aveva potere su di lui, si fosse messo a disposizione ed umilmente accettasse di starsene, senza lamentarsi, seduto dove lo avevano sistemato, non che il contadino ignorante e carcerato dopo aver confessato un omicidio, un occultamento ed un vilipendio di cadavere (e non fatto ai danni di una persona qualunque ma uno scempio compiuto sulla nipote quindicenne che da anni frequentava la sua casa), restasse incredulo e titubante di fronte a una mano che non credeva potesse allungarsi. No, questi sarebbero stati pensieri troppo semplici da accettare, l'atteggiamento del contadino per il giudice meritava una riflessione maggiore. Ed ancora di più la riflessione gli si rese necessaria quando gli fece ammettere le avance sessuali sulla ragazzina perché la storia del trattore, la stessa riproposta ora a più riprese dal contadino libero e che farà parte di un libro ad uso e consumo del morbo mediatico, non lo convinceva affatto. D'altronde perché farsi convincere? Non si uccidono le persone per scatti d'ira, chi mai lo fa? Gli assassini devono seguire una giusta linea di condotta, troppo facile dire "ho ucciso a causa di un raptus improvviso". 

Per cui, scoperto il movente che nell'interrogatorio di due notti prima i Pm avevano solo sfiorato (ma l'argomento pretendeva un approfondimento visto il vilipendio), gli fece simulare un palpeggiamento, parola complessa da capire per l'allora imputato, palpeggiamento che però non gli venne spontaneo come avrebbe dovuto essere. D'altronde chi di noi non sa come si fa a palpeggiare una ragazzina fra le cosce, è un fatto comune che tutti hanno imparato, a forza di pratica, in gioventù, tutti ed anche il contadino che però, al cospetto del giudice, subì una sorta di amnesia o non se la sentì di mettere le mani fra le gambe dei presenti. Ed anche questa titubanza lo lasciò perplesso aumentandogli i dubbi. Ma i dubbi, in realtà lo dice in chiaro nell'intervista, sia a lui che alla procura non vennero in quel momento perché i fari sulla famiglia Misseri li avevano puntati già una settimana prima del ritrovamento del telefonino, quindi verso il 22 settembre. Ohibò, e di chi sospettavano in quel momento? Del contadino dalle mani sporche tutto casa e lavoro, della madre matrona... o della figlia che aveva sparso le sue bugie sul mondo? La risposta ormai la conosciamo tutti.

Ma c'è un altro passaggio che stride e fa sorridere chi lo ha letto in questi mesi, quello in cui dice che lui è stato il primo a non credere al fioraio. E' vero, non ha potuto accettarne la testimonianza in quanto non esiste testimonianza firmata, anche se ad altri giudici è apparsa (forse portata loro da qualche Santo locale), però, per far capire certe cose, serve che qualcuno rinfreschi un suo scritto riportandone almeno una minima parte; si trova a pag. 86 dell'ordinanza di custodia cautelare per Cosima Serrano e Sabrina Misseri e cita così: "E' una allegazione, questa del sogno, offensiva per l'intelligenza degli inquirenti, ma, prima ancora, per la memoria della piccola Sarah e per il dolore dei suoi più stretti congiunti". Quindi non è vero sia stato il primo, come ha detto in questi giorni, a non credere al sogno del fioraio. Ma come se non bastasse, dato che il Buccolieri sosteneva, e sostiene, che erano stati gli inquirenti (i carabinieri inizialmente) a non aver scritto che lui aveva da subito parlato di sogno, affermava che: "Le alternative, invece, alla luce di quella verbalizzazione, possono essere soltanto tre. O che i magistrati abbiano verbalizzato in maniera infedele, o che il fioraio abbia detto il vero, oppure che egli abbia affermato in tutto o in parte il falso. Escludendo la prima, sempre per rispetto alle persone offese, rimane da scegliere fra le altre due". Quindi, per il giudice, non c'era stato uno sbaglio nella verbalizzazione, questo per rispetto alle persone che avevano verbalizzato.

Però è un fatto strano. Ed è strano perché in un altro passaggio dell'intervista il giudice dice di non essersi mai appiattito alla procura e di aver fatto anche gli interessi degli imputati (e cita il Misseri per conto del quale ha fatto indagare la figlia). Ma forse ha dimenticato un'altro passaggio perché a pag.31 della stessa ordinanza, ordinanza scritta di suo pugno, ce n'è uno che cita così: "Ad onore del vero, va detto che Petarra era già stato sentito dai Carabinieri di Avetrana il 21 di settembre, ossia nella fase iniziale delle indagini, e comunque quando si indagava ancora e, soltanto, per sequestro di persona, e, nell'occasione, risulta dal relativo verbale che egli avrebbe visto la ragazzina intorno alle 12.45 e l'avrebbe notata svoltare per via Umberto I e non per viale Kennedy. Egli, però, escusso il 9 dicembre in maniera più circostanziata direttamente dal Pubblico Ministero, ha espressamente escluso di aver reso siffatte dichiarazioni e, comunque, che esse siano conformi a quanto realmente accaduto. Sicché appare verosimile l'ipotesi di una verbalizzazione, non tanto sommaria, quanto, piuttosto, approssimativa ed erronea".

Posso chiedermi il perché di due interpretazioni così diverse? Perché quando si parla di un testimone dell'accusa si possono fare errori nel verbalizzare, senza offendere nessuno, e quando si tratta di smentire una ipotesi della procura si escludono errori perché offenderebbero i verbalizzanti? E posso farmi domande anche a riguardo di un'altra cosa strana, di cui non ho mai scritto, inserita sempre nella suddetta ordinanza? Parlo degli sms fra Ivano e Sabrina. Certo il giudice s'è premunito di scrivere che riportava i più significativi, ma è particolare come, con un abile gioco di "collage", gli sms abbiano formato un discorso ben strutturato utile a fornirgli il modo di poter fare sue considerazioni finali. Perché non è stata inserita la giusta risposta ad ogni domanda inserendo invece risposte che non sono tali dato che provengono da sms di orari antecedenti? Ad esempio a pagina 45 ad un certo punto in un messaggio la Misseri scrive: "Mi sono rotta Ivano, mi dici cosa ti può cambiare la mia risp.". E nell'ordine dato dal giudice nell'ordinanza "pare" che Ivano Russo risponda: "Ke per te nn è un'amicizia e per me sì, Ke tu hai uno scopo io no, ecco cosa cambia". Di certo il discorso fila, peccato che il messaggio della ragazza sia delle 20.05 mentre la risposta del Russo risulti essere antecedente e figuri inviata alle 18.12, quindi due ore prima. Sembra quasi una magia, un gioco di prestigio che si ripete veramente molte volte nell'ordinanza.

Per concludere rilevo un'altra cosa che credo non sia giusta. Il giudice ha dichiarato che non gli importa ci siano persone che di lui pensano male ma gli importa il proteggere la sua funzione pubblica. Non sono d'accordo. Prima di essere giudice è uomo perché nato uomo e non giudice, e non può relegare al secondo posto questa funzione che è una delle più importanti da portare avanti nella vita. Come uomo può fare scelte e sbagliare ma, se non va fuori dalla legge, nessuno lo può e lo deve criticare perché in ogni caso pagherà in prima persona. Da giudice, invece (lui come tutti gli altri), può commettere errori per eccesso di zelo, per convincimenti insinuatisi nel tempo, a causa di sbagli altrui (periti) o per carte non complete e parziali.

Quando chi scrive pensa che questo possa essere accaduto lo deve dire. Il tacere, il non criticare, in certi casi è la scelta peggiore che si possa fare. 




213 commenti:

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norma ha detto...

A quanto pare a convincere il gip sono stati i numerosi sms tra Ivano e Sabrina,ed egli non ne fa mistero nella sua intervista concessa al tg1.Dopo aver escluso Misseri anche per il fatto che non sa indicare l'arma del delitto(e qui ci si potrebbe soffermare ore ed ore perchè Michele l'arma la indica sin da subito,poi insieme alle versioni,gli fanno cambiare anche quella perchè la cinta era di più facile accesso per Sabrina)il gip si convince della colpevolezza di Sabrina sopratutto da un sms:"E così magra (Sarah) che mi fa male"...Ma a parte il fatto che l'sms non è nemmeno questo("E' così magra che mi fa PIU' male"),di per se non è la prova di niente,anzi è la prova di quanto le intercettazioni possono essere capovolte immediatamente,infatti Valentina in una sua intervista tv spiega di aver sorriso alla lettura di quel messaggio perchè sa che non significa altro che,avendo Sarah e Sabrina l'abitudine di giocare sul divano a farsi il solletico piuttosto che buttarsi l'una addosso all'altra,ed essendo Sarah piuttosto magra,nel praticare questo gioco-dimostrazione d'affetto,provocava dolore con la spigolosità delle sue ossa adagiandosi sul corpo di Sabrina.Ora mi chiedo come possa questo sms essere più importante di un contadino che confessa il vilipendio di cadavere sulla nipote 15enne,ipotesi scartata da subito perchè questo zio non fa trovare insieme al corpo,alle chiavi(nascosti molto scrupolosamente)ed al telefonino fatto trovare "casualmente" proprio quando gli stavano addosso,anche l'arma del delitto tra l'altro indicata precisamente e confermata dalla prima autopsia(prima che Strada facesse dichiarazioni del tipo "l'omicidio potrebbe anche essere stato commesso da una donna,a patto che sia una donna corpulenta").Daccordo,Sabrina ha mentito riguardo al suo rapporto con Ivano,ma davvero a questo gip non è venuta in mente la possibilità che questa ragazza stesse,nell'ingenuità dei suoi anni,cercando di difendersi da sospetti che sapeva essere già diretti su di lei?Sembra che il gip si sforzi solo di capire i comportamenti di Misseri e lo fa anche in maniera superficiale,con spiegazioni illogiche ed in qualche caso ridicole.Devo dire che ad un certo punto ha anche ispirato tenerezza quando ha dichiarato che spera di essersi sbagliato,strano poi che lo dica uno che si è convinto ancora prima di vedere quegli sms che gli sono stati fondamentali.C'è da augurarsi anche per loro che il processo venga trasferito,questa storia li ha colti impreparati e non hanno saputo gestirla,sarebbe bastata un pò di umiltà in più ed oggi non avremmo visto in tv un povero gip che cerca di giustificarsi peggiorando,se possibile,ancora di più la sua situazione.

stefano ha detto...

Grande Massimo, grande Norma.
...che poi quello che Massimo ha elegantemente liquidato con un "Sembra quasi una magia, un gioco di prestigio che si ripete veramente molte volte nell'ordinanza." meriterebbe un discorso a parte. Quasi tutto quello che ci vorrebbero spacciare come squenza logica di sms tra Sabrina e Ivano è montato in modo artato ed artefatto, a domande fatte due ore dopo vengono sequenziate presunte risposte di 2 ore prima, è interessantissimo leggere le (pseudo) sequenze degli sms nell'ordinanza facendo ben caso all'ultima colonna a destra, dove sono riportati data e orari di invio.
Eppure, nonostante tale artato ed artefatto montaggio, dagli sms si evince una relazione di una normalità quasi banale. Altro che "ossessione" perchè simpaticamente lo chiamava Dio, quella si è sempre chiamata e sempre si chiamerà "seduzione"!!!
Qualsiasi donna riflessiva perchè poco avvantaggiata dalla natura sa benissimo che la regola principe per conquistare e tenere un uomo è "coccolargli l'ego", e questo non lo dico io lo diceva Vatsyayana nel Kamasutra più di 1500 anni fa (prevengo facili battute, solo il 20% del libro, spesso scambiato per l'intera opera, parla di posizioni sessuali, il resto sono fini dissertazioni psicologiche che consiglio a chiunque di leggere), dunque quelli di Sabrina non erano altro che normali tentativi di seduzione. Poi, altra elegante dissolvenza di Massimo è sul Petrarra, dove il G.I.P. arriva addirittura a tacciare di incompetenza i Carabinieri, a suo dire incapaci di redigere un verbale tanto da sbagliare sia orari che nomi delle vie, cosa piuttosto difficile da credere non fosse altro perchè un verbale viene riletto a voce prma di farlo firmare!!!

Felix ha detto...

io ho notato una sorprendente di anaffettività di Cosima verso la sorella Concetta, è evidente che i rapporti affettivi in quella famiglia fossero sfalsati; mentre ha speso parole accorate per l'innocenza della figlia, non ho mai sentito farle un sincero discorso di dolore e partecipazione nei confronti della sorella. Dopo la scoperta del corpo c'è stata solo una visita di Concetta per dire che nonostante il marito fosse l'assassino lei la perdonava, una gran bel gesto non c'è che dire; ma se ad un vostro fratello venisse ucciso barbaramente un figlio non vi fiondereste a consolarlo ed abbracciarlo a dispetto di tutte le vecchie ruggini o incompresioni; io penso che chiunque di noi si precipiterebbe in soccorso del familiare a cui è accaduta una cosa così brutta prima di pensare ad altro. Ora anche le altre sorelle non hanno mostrato un sincero affetto per Concetta addirittura non la vanno neanche a trovare, segno che Concetta in quella famiglia fosse considerata un corpo estraneo, non le volevano il bene che si vuole ad una sorella, dietro apparenti normali rapporti di parentato covava qualcosa di non espresso e che allo stato dei fatti non era amore, ma qualcosa di più oscuro.

norma ha detto...

@Felix:
Certo per la s.ra Concetta il fatto di essere ceduta dalla sua famiglia naturale ad uno zio che non poteva avere figli,non deve essere stato un trauma facile da superare,ma mi risulta comunque che tutti i fratelli fossero abbastanza legati fra di loro,prova ne è il fatto che Sarah frequentasse assiduamente casa Misseri.Quando Michele confessò l'omicidio,fu abbastanza naturale che Cosima non ebbe il coraggio da andare dalla sorella,non era certo morta per disgrazia o per cause naturali,la povera Sarah era morta per colpa di suo marito,la vergogna era tanta,il senso di colpa anche,ma in quel caso la madre di Sarah compì un gesto che le fece onore.Risulta anche a me che il resto della famiglia abbia preferito allontanarsi da Concetta,ma non critico il gesto perchè,anche se lei è quella che sta soffrendo di più perchè ha perso la cosa più importante che aveva,in carcere ci sono due donne che probabilmente a Sarah volevano molto bene e che non c'entrano nulla con la sua morte,non è giusto che paghino per un qualcosa che non hanno commesso e Concetta potrebbe anche essere più prudente nel rilasciare dichiarazioni del tipo "quelle due assassine".Non c'è nulla che lo dimostri,anzi ci sono molte cose che dimostrano il contrario e la s.ra Concetta dovrebbe saperlo bene perchè sa che la figlia prima di uscire le riferì di aver ricevuto un sms e sa anche che quando Sabrina e Mariangela andarono a casa sua per dirle che Sarah non era arrivata,erano trascorsi appena 15 min,e non 45 come gli inquirenti vogliono farle credere,altrimenti lei se ne sarebbe preoccupata subito,non avrebbe dichiarato di aver pensato che le ragazze avessero fatto due strade diverse.Ma a parte queste considerazioni personali,tutte le famiglie coinvolte in questa storia stanno soffrendo molto,questo è certo,si deve solo sperare che venga fatta giustizia.

lori ha detto...

se vogliamo parlare di anaffettività, allora dovremmo pararne anche per Concetta, che evidentemente non era in grado di dare alla figlia tutto il calore di cui aveva bisogno se la ragazzina andava a cercarlo a casa Misseri.. ( sarah ne parla del diario); tra l'altro Concetta fu molto criticata proprio per la sua reazione di fronte alla notizia dell'omicidio della figlia, ma io credo che i sentimenti non si portino scritti in faccia e così come non ho mai accettato le critiche a Concetta, credo che sia fuor di luogo parlarne per Cosima...

lori

felix ha detto...

@lori una reazione è una reazione è una questione caratteriale, però si vede quanto ha sofferto la madre di Sarah anche attraverso gli appelli accorati con cui chiede giustizia; invece le sorelle. Si può provare amore e non saperlo dimostrare, per esempio anche i Misseri si sono battuti per la figlia quindi la amano, ma l'amore delle sorelle per Concetta è praticamente inesistente in pratica l'hanno abbondonata nel momento peggiore della sua vita, e ditemelo se lo fareste con i vostri fratelli o sorelle se anche vi avessereo fatto un torto. E poi scusa cosa ha fatto Concetta alle altre sorelle, perchè avrebbero dovuto schierarsi in maniera così netta?

emax/massimo prati ha detto...

Io parlo per me Felix, per quanto capitatomi, e ti posso dire che due sorelle di mio padre dal 1960 al 2008, l'anno precedente la sua morte, per una sciocchezza, ma veramente una sciocchezza, non si sono mai fatte vedere, neppure quando mio padre ha rischiato di morire (ed è capitato almeno quattro volte). Pensa che io le ho conosciute quando ormai avevo 50 anni. Poi posso citarti lo zio di mia moglie, storia quasi identica, che dal '74 al 2007 non ha mai voluto parlare con la sorella e si è fatto vivo solo quando mia suocera stava per morire e perché è stato cercato e ricercato (è morta di tumore nel 2007). Poi posso citarti sette miei cugini, fratelli fra loro, che hanno litigato più volte e per anni non si sono neppure guardati in faccia.

Quindi, a parer mio, è possibile non andare da un fratello o da una sorella per uno screzio. E da che mi ricordo Concetta, dopo essere andata a "consolare" la sorella e la nipote il giorno successivo all'arresto del cognato, cominciò, e non passarono neppure dieci giorni, ad additare le domme della famiglia Misseri, forse a causa di quanto le dicevano i suoi legali, quali responsabili. Tu andresti a trovare chi dice, in televisione o sui giornali, che sei un assassino o, comunque, che sai chi ha ucciso e non parli?

Ciao, Massimo

lori ha detto...

felix,io ricordo che qualcuno definì Concetta " una sfinge", definizione alla quale io mi sono sempre opposta fermamente..ma tant'è, la gente giudica dalle apparenze

io non so che rapporti intercorressero tra le sorelle Serrano, e non sapendolo non mi permetto di avanzare alcuna ipotesi, perchè ,come dice Massimo, a volte scattano certi meccanismi che creano voragini nei rapporti familiari, anche per cose di poco conto ma che per gli interessati assumono proporzioni gigantesche

lori

DSK ha detto...

sta' a vedere che adesso la colpevole è Concetta !

MASSIMO PRATI scrive : "[..]Quindi, a parer mio, è possibile non andare da un fratello o da una sorella per uno screzio. E da che mi ricordo Concetta, dopo essere andata a "consolare" la sorella e la nipote il giorno successivo all'arresto del cognato, cominciò, e non passarono neppure dieci giorni, ad additare le domme della famiglia Misseri, forse a causa di quanto le dicevano i suoi legali, quali responsabili. "

Scusa Massimo, ma argomentazioni di questo genere ( comprese le similitudini con le tue vicessitudini familiari) mi sembrano davvero fuori luogo e non dimostrano un bel niente.

Tranne, purroppo, una triste aridità affettiva che disgraziatamente alligna in alcune famiglie...

Buona giornata a tutti

emax/massimo prati ha detto...

Guarda DSK che il mio concetto non era inteso a colpevolizzare la madre di Sarah, perché mai? Era generico e riguardava quanto è capitato a me.

Cosa c'entrano poi le similitudini che non dimostrano niente. Io, ripeto, ho parlato per me e l'ho scritto in partenza, ed ho detto che per quel che mi riguarda, a parer mio, è possibile che in alcune famiglie accada perché ci sono passato in mezzo.

E' chiaro che tu puoi avere idee diverse se non ti è capitato, ma io mai mi sono sognato di dirti che non puoi saperlo perché non ci sei passato e neppure ho scritto che quanto capitato a me doveva dimostrare qualcosa.

Perché hai stravolto quanto ho scritto portandolo in altre direzioni?

Massimo

Giacomo ha detto...

Io rispetto molto il dolore di Concetta. Ma questo non giustifica le operazioni di sciacallaggio che i media effettuano, sfruttando questo dolore, in funzione anti Sabrina e Cosima.
Ogni volta cercano di strappare una dichiarazione a Concetta, come prova a carico di Sabrina.
A partire dal famoso "Cercate in famiglia", che, a dir il vero, fu spontaneo e che gl'investigatori avrebbero dovuto capire da soli, almeno come ipotesi da non scartare, invece di ricorrere a congetture improbabili come l'allontanamento volontario... in tenuta da mare e infradito!
E invece i media, dopo la scoperta della tragica conclusione: Concetta sapeva ma non dice tutto.
E l'ultima: Concetta, secondo lei è veramente stata la gelosia il movente? Come è andata, secondo lei?
E Concetta: secondo me, Sarah aveva scoperto qualcosa di macabro, di squallido, qualcosa che non doveva vedere...
In pratica una frase generica priva di senso concreto, dettata dal dolore, dall'amarezza, dal rifiuto di credere che in pratica Sarah sia stata uccisa senza un motivo e proprio da quelli di cui lei si fidava di più.
A Concetta non si può chiedere di distinguere, è evidente che per lei non fa differenza chi abbia materialmente ucciso. E' convinta che siano tutti responsabili.
Invece i media, via a speculare. Concetta quindi conosce i retroscena! ha detto macabro, ha detto squallido. Chissà che ha voluto dire! e giù dicerie chiacchiericci pettegolezzi.
Ci sono testimoni che sono andati a dire la loro, prima dalla D'Urso (quella ve la raccomando!) che ai carabinieri. Ci sono inviate della stessa D'Urso che sono diventate "amiche" di mezza Avetrana, pur di raccogliere pettegolezzi, tanto da essere bistrattate in diretta dal loro capo Liguori, che ogni tanto con il suo carattere irruento riesce a prendere qualche posizione fuori dal coro.

Ma si può dire che Cosima non abbia sentimenti, solo partendo dal presupposto che abbia ucciso. Questo non è affatto dimostrato. Certo, Cosima è risentita con Concetta, a prescindere dal dispiacere per Sarah, che lei ha espresso chiaramente e senza riserve.
Questo ai tempi quando solo Sabrina era in carcere. Domanda dell'intervistatrice: Lei pensa di chiedere scusa a Concetta? Una persona più istruita avrebbe eluso, avrebbe dato una risposta sfumata, di quelle che ai politici riescono così bene e che accontentano tutti. Ma Cosima non conosce poi tante parole. In fondo Qualcuno circa duemila anni fa disse: dite sì quando è sì e no quando è no. E lei disse no. Perché dal suo punto di vista questo gesto avrebbe significato riconoscere che Sabrina sia colpevole. E Cosima è convinta, anzi SA, che, così come lei stessa, Sabrina è innocente.

Giacomo

felix ha detto...

beh massimo trovo molto più coerente il comportamento delle tue zie che avendo interrotto i rapporti da circa 50 anni sarebbero sembrate abbastanze ipocrite a venire a trovare tuo padre malato dopo non essersene più interessate per tutta la vita, se ci pensi è molto più assurdo non essersi parlati per tutto questo tempo. Invece mi risulta molto più incompresibile chi è stato in buoni rapporti con me fino al giorno prima, poi mi uccidono la figlia in maniera cruenta, gli inquirenti indagano altri familiari e loro rompono i rapporti con me, invece di chiedere chiarezza a chi è sotto inchiesta, allora si che mi sentirei veramente tradito e abbandonato

Giacomo ha detto...

Si è capito che la tecnica intercettatoria degl'inquirenti si basa su questo metodo. Hanno riempito di cimici tutta Avetrana; poi sul milione o miliardo di parole intercettate, ne prendono una intercettata la mattina, una intercettata a mezzogiorno, una la sera, e le mettono insieme. Dopodiché fanno l'esegesi di questo intruglio verbale, che naturalmente contribuirà a rinforzare la loro tesi precostituita.
Mi sembra che l'operazione di "taglia e cuci" sia tipica del gossip. Allora mi chiedo: "si può basare sul gossip un'accusa di omicidio?"
E come leggere i fondi di bicchiere o affidarsi al volo degli uccelli, come gli àuguri, o fare come la sibilla che componeva le sue frasi, scrivendo una parola su ogni foglia e affidando le foglie al vento e ricavando la frase dalla incerta disposizione delle foglie ricadute.

Vedasi come esempio l'ultima visita fatta in carcere da Cosima al marito. Quella che ha fruttato a Cosima l'accusa di omicidio, basata sull'asserzione che lei voleva imporre a Michele Misseri di autoaccusarsi della violenza sulla povera Sarah.
Ebbene ENTRAMBI sapevano di essere intercettati. Ma chi è che dice al marito accùsati? Non certo Cosima! E' Michele che autonomamente attribuisce tale intenzione alla moglie!
Ecco perché io credo che Misseri non sia affatto sincero, quando dice di desiderare che moglie e figlia siano riconosciute innocenti.
Intanto va proclamandosi colpevole, perché sa che ciò è redditizio per lui. Più si proclama colpevole e più lo considerano innocente (parlo ovviamente dell'omicidio).
Che abbia ridotto in suo potere psicologico il Gip è evidente. E' lo stesso Gip che ormai lo dichiara alla stampa senza mezzi termini. Ho parlato con Misseri e mi sono convinto che è innocente dell'omicidio. E Michele, secondo il Gip, sapeva o non sapeva che il Gip medesimo si andava convincendo della sua innocenza? Si è chiesto mai il Gip se il mite contadino che congelava immobile al suo posto, che allargava desolatamente le braccia, che non osava stringergli la mano, lo stesse abilmente ingannando? E ingannando in maniera sopraffina, cioè dicendo la verità, ma comportandosi in modo da non essere creduto!

Giacomo

Anonimo ha detto...

La signora Concetta Serrano ha dato dell'assassina alla sorella Cosima dopo l'arresto di quest'ultima. Dall'arresto di Mm sono SOLO passati 7 mesi....
come si fa a dire " tu andresti a casa di chi ti definisce assassina ?" cosa vuole significare che il comportamento di CS e' stato esemplare? Anche quello di essere andata in tv a raccontare la solita pantomima ben sapendo di essere indagata e gridando che la andassero pure a prendere, solo perche' il suo avvocato le aveva comunicato che era imminente un ordine di arresto? E non si dica che la notizia s' comparsa prima sugli organi di stampa : CS ne era perfettamente a conoscenza altrimenti l'avvocato De jaco cosa ci stava a fare? Poi certo ha giocato anche la carta dell'arto dovuto in seguito alla richiesta di DNA.....
E comunque in tv CS poteva almeno dire che le dispiaceva che Sarah non ci fosse piu' e non quella riprorevole dichiarazione che fanno tutte e tre le Misseri, anche Valentina, che " Sarah la sento viva".
Angelica







Angelica

felix ha detto...

Un'altra cosa che mi ha stranito molto è stato che Valentina senza essere mai andata a trovarla scrive alla zia tramite Giletti, ora mi viene difficile che non abbia trovato un canale un pò meno plateale e intimo, ora come si fa a non pensare che non fosse un gesto di chiarimento ma piuttosto un gesto diretto nei confronti dell'opinione mascherato. Son cose che fanno pensare che l'armonia familiare fosse soltanto una copertura di facciata più che non sincero legame affettivo

Marco ha detto...

Giacomo, potresti spiegare meglio l'ultima parte del tuo ragionamento? Cioè, quale sarebbe il fine ultimo di Misseri, salvarsi dal carcere? Ma allora sarebbe bastato non far ritrovare il cellulare...
Liberarsi di moglie e figlia? Per quanto riguarda la prima se ne potrebbe pure discutere, visto il rapporto deteriorato, ma con la figlia risulta avesse un legame forte...
Inoltre avrebbe dovuto dare per scontato che non gli avrebbero creduto, cosa che mi pare non capiti spesso, e la sua marcia indietro (adesso che si è nuovamente autoaccusato) non mi sembra che gli abbia portato ulteriori simpatie da parte dell'opinione pubblica.
Insomma, mi sembra tutto un po' cervellotico...

Mimosa ha detto...

A parte la famosa eredità degli zii adottivi, c'era anche un altro motivo di dissidio tra le famiglie: Concetta è testimone di Geova e non ha battezzato Sarah (mentre il marito e il primogenito sono rimasti cattolici), anzi fin da piccola la portava con sé e, mentre lei andava di porta in porta (come i T.di G. fanno, lo sappiamo tutti), la bimbetta o era in strada da sola o chiusa in macchina (lo hanno testimoniato i paesani).
La famiglia Misseri faceva insistente opera di convincimento a far battezzare Sarah e questa lo avrebbe voluto, con tutte le conseguenti tensioni.
Tutto ciò oltre alla capacità o meno delle persone a manifestare la propria affettività o il proprio dolore.

Mimosa

lori ha detto...

Si Mimosa hai ragione, anche io volevo ricordare la scelta religiosa di Concetta, che, in qualche modo deve averla allontanata dalle sorelle, che, giustappunto,volevano convincerla a battezzare sarah, come era desiderio della ragazzina...tant'è vero che misseri lo ricorda quando fa il racconto dell'occultamento del cadavere,

in realtà sarah si sentiva molto sola , ed è per questo che ha cercato calore nella famiglia misseri

Quanto al comportamento di Cosiam non sta a noi giudicare..qui si tratta di scoprire l'assassino o gli assassini di sarah..i comportamenti privati, in quanto tali, non sono oggetto di nostra conoscenza..e soprattutto di critica

lori

DSK ha detto...

MASSIMO,

non ho stravolto quello che tu hai scritto.

Ho semplicemente rimarcato che il tuo voler “giustificare e comprendere “ il deprecabile ed insensibile comportamento di Cosima verso la sorella - DURANTE TUTTO IL PERIODO ANTECEDENTE IL SUO ARRESTO E QUELLO DELLA FIGLIA SABRINA – non mi è sembrato affatto generoso nei confronti di Concetta.

Così come non mi sembrano affatto generosi alcuni commenti, successivi al tuo, che seppur in forma subliminale, tradiscono un sottile malanimo verso una persona a cui, quali siano state le sue EVENTUALI inadeguatezze di donna e di madre, è stata uccisa una figlia in un modo così crudele

Mimosa ha detto...

Eh no, mi dispiace, DSK, non credo proprio che l'osservare e il rilevare certi comportamenti che possono come tu dici mostrare le "eventuali inadeguatezze di donna e madre" debbano essere taciuti solo perché le è stata uccisa una figlia in un modo così crudele ... vogliamo essere obiettivi al 100x100 o ipocriti?
Quindi non ci sono messaggi subliminali, è stata detta la pura e cruda verità.

Non si parlava forse della questione affettiva? O è solo unidirezionale ossia a carico delle donne Misseri?

Mimosa

DSK ha detto...

MIMOSA,

di fronte a questa tua riflessione (che ovviamente non condivido) non intendo opporre argomenti : MI ARRENDO !

Mimosa ha detto...

DSK
Meno male, così non ci facciamo guerra :-)

Ciao, Mimosa

Anonimo ha detto...

Ah ecco, Concetta portava la figlia con sé a far opera di proselitismo, non solum sed etiam, quando non recava la piccola Sara sull'uscio dei miscredenti da redimere, abbandonava la figlia in macchina o per strada. E poi, gli zii buoni e pii, cattolici praticanti, hanno rotto con lei prechè diventata testimone di Geova, e la povra Sara voleva diventare cattolica (!)(ben coadiuvata, spinta e instradata dall'amorevole zia Cosima che di nascosto dalla madre provvedeva a farle le cose che la sua religione proibisce: compleanni, natale etc.)
Quindi, siamo arrivati alla distruzione morale della madre della vittima, passando per la finta strada della "critica legittima". Mica perchè gli hanno ucciso la figlia, ora non si può dire che Concetta fosse un'incapace disaffettiva come moglie e come madre, signora mia!
Che, ad essere sinceri, meglio la madre sfinge testimone di Geova, che non la sfinge perfida, ma cattolica, eh! che malsopporta la nipote, perchè sempre a casa sua, che lancia piatti contro il marito, mente a tutto spiano, dice alla figlia che è un tr**a ogni tre per due. Lo dice santa sabrina d'avetrana, eh, non il malvagio Buccoliero insieme al perfido Argentino.
Ma è un giochino ributtante, questo: vuole arrivare all'accusa di Concetta, cattiva madre e cattiva moglie, che di conseguenza non poteva che aspettarsi di vedere la figlia finire così.
Sempre più n basso, adorabile Mimosa

Rupe Tarpea

felix ha detto...

beh nei paesi il legame parentale è molto importante, i figli spesso vengono cresciuti da nonni e zii, i cugini crescono giocando assieme, è una sorta di famiglia allargata non significa che i figli vengano abbandonati; io stesso da piccolo venivo lasciato spesso in affidamento ai miei zii materni, non per questo mi sono sentito non amto dai miei genitori. Queste critiche a Concetta mi sembrano un pò come quando viene violentata una donna e si dice eh però se l'è cercata andava in giro di notte con la minigonna, quasi fosse una giustificazione

Anonimo ha detto...

certi comportamenti che possono come tu dici mostrare le "eventuali inadeguatezze di donna e madre" debbano essere taciuti solo perché le è stata uccisa una figlia in un modo così crudele ... vogliamo essere obiettivi al 100x100 o ipocriti?
Pensato e Scritto da Tale Mimosa .....
Roba da prenotare subito l'aereo per Stoccolma per il premio Nobel della letteratuta, e della sensibilità, oltre che della signorilità e della raffinatezza.. Una vera perla
Prati , ma lei permette un simile scempio ?
" solo perchè le è stata uccisa la figlia!"
E quindi se fosse stata anche una figlia di puttana nel senso letterale del termine meritava di morire ?
Adorabile mimosa piccola piccola piccola come i fiorellini del suo FINTO nome ..... vada ma vada....

Una madre inorridita

Mimosa ha detto...

Giratela come volete a tacitare le vostre coscienze perbeniste a comando, ma il carattere di una persona si forma nell'ambiente in cui vive e se volete affrontare discorsi sull'anaffettività di Sabrina dovete togliere il paraocchi e leggere l'ambiente a trecentosessantagradi.

E gentile Rupe, certo che più alto di così …

Mimosa

Mimosa ha detto...

Madre inorridita, mi faccia il piacere, risalga alla PATERNITA' della frase " solo perchè le è stata uccisa la figlia!"

lori ha detto...

Purtroppo non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire... e fa comodo interpretare certe parole solo in chiave accusatoria nei confronti di Concetta..
La risposta a tutte le domande ce la dà la stessa Sara..era lei che " voleva essere adottata dai Misseri, era lei che voleva uscire con la cugina piuttosto che con le amiche, era lei che a natale amava mettere il bambinello nella stalla, era lei che voleva festeggiare i suoi compleanni come tutte le altre coetanee..è lei che nel suo diario parla di un madre rigida..

ERA LEI CHE CERCAVA L'AFFETTO FUORI CASA...e questa è una verità detta e ridetta da tutti quelli che la conoscevano

lori

Anonimo ha detto...

Quindi? Non vedo il nesso tra l'anaffettività egoica ed egocentrica di Sabrina, e l'anaffettività di Concetta, tra l'altro ben più giustificata.

Vedo che Lori si lancia: volete vedere come in una settimana, non in un anno, a contatto con i vostri figli, li faccio diventare adorabilmente pro Rupe Tarpea? Contravvengo ad ogni vostro principio, dettame, regola, e foraggio e incentivo ogni trasgressione degli stessi. Vogliamo scommettere che anche loro avranno qualche confusione affettiva?
Impressionanti.

Rupe Tarpea

Manlio Tummolo ha detto...

Duole dover ribadire che ciò che processualmente conta di tutti i vaniloqui magistratuali, è il non avere spiegato perché:
1) ben quattro avvocati denunciati, di cui due o tre perseguitati e boicottati; uno perfino minacciato di arresto e, per non far nomi, Vito Russo;
2) nessun testimone della difesa o, addirittura, neutrale, che non sia stato denunciato. Solo i testimoni che ribadiscono motivazioni accusatorie o tendenzialmente tali, sono ammessi.
L'uomo può cantare quanto vuole sulla sua autonomia dai pubblici ministeri, può pure gracchiare su questo. Certo, qualche differenza minima c'è: l'avv. Russo non fu mandato in galera, come richiesto, ma messo alla berlina e praticamente gli si è procurato un enorme danno alla carriera, per motivazioni assolutamente generiche (aver avvertito che, se non si dice la verità, si rischia di finire in galera per reticenza, cosa che fanno tutti i magistrati). Continuiamo a trascurare il monito della Corte di Cassazione sulla trascuratezza dell'art. 358 CPP, pur ricordato dal GIP; si sorvola sulla denuncia della Camera Penale Romana e sul richiamo dell'Unione Camere Penali. Ci si sofferma (parlo del GIP, non dell'autore dell'articolo, Massimo, che vuol mantenere un'equidistanza tra le parti, anche se io personalmente non la condivido come ho largamente affermato qui ed altrove: tra l'abuso della forza e la correttezza procedurale non vi può essere equidistanza) su una frase che rispecchia l'esatta realtà di tutta questa storia, ovvero l'assenza di ogni logica nella descrizione degli eventi. Mi dispiace dover essere ripetitivo, ma sono queste le cose che determineranno le successive procedure e i successivi passi. Poi gli svolazzi pseudopoetici del GIP, i suoi inviti al palpeggiamento dei presenti, ed altre schifezzuole, l'elogio della verginità di Michele Misseri, la propria visionarietà, in concorrenza con quella del Buccolieri, dalla foto di Sarah ai veri assassini, sono tutte cose che potevano bene andare su qualche rivistina di gossip, non alla Televisione pubblica, non come intervista su un quotidiano pur locale, ma che pretende di essere serio.

lori ha detto...

Rupe Tarpea, lasci stare

sarebbe fatica sprecata, glielo asiicuro

lori

Mimosa ha detto...

Quindi? Non vedo il nesso ...

lori ha detto...

ops

assicuro

lori

Anonimo ha detto...

@mimosa
Lei non vuole essere ipocrita ma obiettiva vero ?
La paternita' e' solo sua. Nessuno se ne impossessa.
Qui sotto si puo' trovare la frase cui lei vorrebbe ascriverne la paternità
" Così come non mi sembrano affatto generosi alcuni commenti, successivi al tuo, che seppur in forma subliminale, tradiscono un sottile malanimo verso una persona a cui, quali siano state le sue EVENTUALI inadeguatezze di donna e di madre, è stata uccisa una figlia in un modo così crudele"
Come vede la volgare risposta che segue e' TUTTA sua ed il SOLO c'e lo ha proprio messo lei.
Si sta nascondendo dietro un dito . Indice .
La madre sempre piu' inorridita

lori ha detto...

e cmq io, Rupe Tarpea, mio figlio me lo sono sempre tenuto vicino e non ha mai avuto bisogno di andare a cercare affetto da altre persone,

lori

Mimosa ha detto...

Bene signora cara, allora non sa leggere bene.

Fine conversazione.

Mimosa (nome finto e allora? Il suo invece? sta dietro il suo indice?)

DSK ha detto...

Poi ci si lamenta se Rupe Tarpea si scatena...

Ve le andate a cercare con il lanternino le sue caustiche (e giustissime !) risposte...

Mimosa ha detto...

Vedi un po' che per non scatenare Rupe Tarpea bisogna tacere e assecondarlo ...

Ti prego, DSK, non mi sembravi così maschilista nei tuoi lontani interventi ...

Mimosa

Anonimo ha detto...

Hai ragione, Lori, Sara invece, tzè! Sempre dalla zia e dalla cugina! Concetta se l'è andata a cercare, mica come te, Lori, che tieni il tuo figliolo accanto.

Sconcertante.

Rupa Tarpea

Giacomo ha detto...

Marco.
Premetto che ti reputo un interlocutore molto serio ed affidabile e condivido sempre i tuoi puntuali commenti.
Mi rendo conto che quella che affaccio io è un'ipotesi ardua. Eppure nel corso di questi mesi, molti si sono chiesti se Michele Misseri "ci è o ci fa".
Per verificarla, bisognerebbe sottoporre il Misseri ad una visita psichiatrica da parte di uno psichiatra bravissimo. Una visita non finalizzata a stabilire se ha ucciso lui la nipote (comunque io ritengo molto probabile la ricostruzione che sia stato lui ad ucciderla fra le 14,32 e le 14,42 nel garage di casa, all'insaputa di tutti), ma a cercare di comprendere in che modo sia strutturata la sua personalità.
E' una visita psichiatrica che non credo avverrà mai.
Non so che valenza pratica possa avere la mia opinione.
E' un fatto che lui è riuscito a mantenere un segreto terribile (l'uccisione da parte sua della nipote: a scanso di equivoci, questo a mio parere è il segreto terribile) ed è tuttora incerto il motivo per cui si decise di uscire allo scoperto: pentimento, abile mossa per prevenire eventuali sospetti (la miglior difesa è l'attacco) o tutte queste cose insieme.
Secondo me Misseri è affetto dalla sindrome della personalità multipla. Sindrome che è esplosa distruttivamente la prima volta proprio in occasione del delitto. Persone affette da questo male attraversano periodi di normalità. Ma siccome il male è in agguato, potrebbe riesplodere da un momento all'altro. Sono solo ipotesi mie.
Ma la questione è complessa, perché coinvolge contemporaneamente aspetti giuridici, psicologici, psichiatrici ed etici.

Comunque ogni tanto di sfuggita riappare il dilemma: se Misseri sia un debole manipolabile o un'abile manipolatore. Forse è entrambe le cose. O solo una delle due.
Ma non può escludersi a priori che, in questo abile gioco di transazioni interpersonali, sia lui il condizionatore che si fa passare per condizionato. E forse questa dualità sfugge anche alla sua chiara coscienza.

Non dimentichiamo comunque che Misseri mise una cinta nella Marbella e una fune nell'auto di cosima, si è tenuto il telefonino di Sarah, ha detto inopinatamente durante il primo interrogatorio: non dite niente a mia moglie. Una frase questa che poteva avere lo scopo d'indurre gl'inquirenti a chiedersi perché mai fosse stata pronunciata ed a sospettare invece proprio della moglie, come puntualmente è avvenuto. Non si è peritato di accusare la figlia e metterla nei guai. Insomma finora "ha vinto lui". E adesso è libero. Se dobbiamo giudicare dai risultati, siamo costretti ad ammettere che finora "ha vinto lui".

Non so se sono stato chiaro, ma mi rendo conto che il discorso è difficile e molto probabilmente noioso.

Giacomo

Anonimo ha detto...

Adorabile Mimosa io so leggere bene. E come me gli altri.

lori ha detto...

vedo che ha capito Rupe Tarpea..c'è arrivata anche lei!

me ne compiaccio

lori

DSK ha detto...

MIMOSA,
solo adesso mi accorgo del tuo commento in cui dici : “risalga alla PATERNITA' della frase " SOLO PERCHE’ le è stata uccisa la figlia!".

Per caso ti riferivi a me quale “padre” di una tale assurdità?

Riguarda BENE quello che avevo scritto perché non voglio credere che tu non sappia leggere.

Comunque : MATER semper certa, pater incertus

Anonimo ha detto...

Non ci voleva molto, ad arrivarci, era arrivare a farvelo dire.
Sei in buona compagnia: anche Sabrina si compiaceva di sé

Rupe Tarpea

lori ha detto...

mezzo mondo si compiace di sè..anche lei Rupe tarpea, quindi deduco che anche lei sia in buona compagnia

ps: io lo avevo detto chiaramente , non c'era bisogno di " arrivare a farmelo dire" forse le era sfuggito..strano!

lori

Mimosa ha detto...

A questo punto ci vorrebbe l'annuncio con musichetta:
""AAA.cercasi interlocutori seri, centrati sugli argomenti seri. Astenersi i perditempo.""

Anonimo ha detto...

Illuminata Lori, ho sempre detto che certe finte posizioni celavano ben altri pensieri, e ogni qualvolta si alzava il coro dell'"io sono equidistante datemi la prova etc e vedrai"
Appunto.

"Che la pietà non vi rimanga in tasca"

Rupe Tarpea

emax/massimo prati ha detto...

Sono tornato ora, poi rispondo ad Angelica e a DSK, per il momento mi limito a fare una constatazione. Per quale motivo non si discute dell'articolo e si va a rivangare nei secoli dei secoli con la consueta litania del "ho ragione io no ho ragione io" senza neppure parlare di particolari che hanno una valenza processuale ma solo cercando lo scontro personale?

Non sarebbe ora di smetterla e di commentare l'articolo dato che uno spazio commenti serve a questo.

Un consiglio, datevi il numero di cellulare e scannatevi in privato, se questa è la vostra massima aspirazione, non a casa mia.

Massimo

emax/massimo prati ha detto...

i commenti vanno firmati. Massimo

lori ha detto...

e chi ha detto che non provo pietà per Concetta..? e siccome sono equidistante, pur provando pietà per lei, non posso fare a meno di pensare alle parole di Sara..e a quelle io credo..si sentiva SOLA, chiedeva di essere ADOTTATA da altre persone..lamentava la freddezza della madre..ci sarà un perchè no?
ma questo non vuol dire che se lo meritasse e non capisco da dove lei ricavi la convinzione che io lo pensi

le auguro Buona notte

lori

emax/massimo prati ha detto...

Il maestrino ti doveva una risposta, gli altri non mi avevano neppure nominato. Ma capisco il tuo problema. Quando non si può attaccare un articolo occorre attaccare la persona per sviare.

A questo punto credo sia tu il maestrino.

Mimosa ha detto...

Per tornare giustamente all’argomento dell’articolo di Massimo, questa esposizione mediatica del dott. Rosati secondo me ha un secondo fine, un obiettivo “subliminale”, per usare una parola già utilizzata. Il vero scopo però mi sfugge.
Perché ha raccontato la storia del palpeggiamento? Non è un particolare “morboso” per l’opinione pubblica? cosa voleva scatenare?
Poi va a dire: «La mediatizzazione del processo ha danneggiato in primo luogo l’inchiesta, questo vorrei sottolinearlo, e quanti si stavano adoperando per cercare la verità».
“Mediatizzazione del processo”? ma se non c’è ancora alcun processo!
Allora ammette che in tutti i talk show non si è fatto altro che “il processo”! E ammette che tutti in Procura si sono fatti condizionare, dando quindi ragione all’avv. Coppi e alle argomentazioni della rimessione.
Benissimo, grazie! Era quello che volevo sentir dire.

Mimosa

Giacomo ha detto...

Angelica 18:26.
Non capisco che cosa ci sia di riprovevole nell'espressione "Sarah la sento viva", che io peraltro non ho mai sentito pronunciare, se non da Cosima (e non precisamente nei termini riportati) con un significato ben preciso, e cioè: ero talmente affezionata a Sarah che non riesco ancora ad accettare la terribile realtà che lei non ci sia più!
Ma insomma come mai ci si attacca ad ogni frase per trovarci qualche significato riprovevole? In realtà chi trova riprovevole la frase, perfettamente spiegabile con un sentimento di dolore per la morte di Sarah, parte dal presupposto che è certo e dimostrato che Sabrina e Cosima abbiano ucciso Sarah e che Valentina sia perfettamente al corrente di questo.
Chissa perché Valentina che viveva a Roma da un anno, e quindi ha potuto valutare gli avvenimenti con un certo equilibrio, debba convintamente sostenere che Sabrina e Cosima siano innocenti. Non solo, ma Valentina va oltre: dice di ritenere che purtroppo è stato il padre che ha ucciso Sarah.
Ma a Valentina che cosa cambia se ad essere marchiato come "mostro" sia il padre o la madre.
Le resterà sempre il marchio di essere figlia di "mostri"!
E dunque che cosa la motiverebbe a esprimere questo convincimento?


Felix 18:54.
Qualche giorno prima, la stessa trasmissione di Giletti aveva mandato in onda uno scritto di Concetta in cui s'invocava la biblica maledizione contro gli assassini di sua figlia Sarah, facilmente individubili nella famiglia Misseri, probabilmente nella sua totalità.
A maledizione pubblica, si risponde con una lettera pubblica dal contenuto nobile, commovente e condivisibile.
Tanto nobile, che, pur di criticare, si attacca la maniera scelta per quella comunicazione e naturalmente si dice che i contenuti sono falsi. Ma, a parte che la lettera era già stata inviata a Concetta in via riservata (forse non le avevano spedito una raccomandata con ricevuta di ritorno, questo sì) perché Valentina non doveva proclamare davanti a TUTTI che loro a Sarah le volevano bene e che quindi sia Sabrina, già in carcere, sia Cosima, già pubblicamente indicata dagli avvocati di parte civile come il fortino da espugnare, non avevano nessun motivo di ucciderla?

Giacomo

felix ha detto...

lori qualsiasi adolescente si sente solo, si ribella, non si sente capito dai genitori, sarebbe preoccupante il contrario; quello che contesta è che se anche uno tenesse il figlio per mano 24 h al giorno, ti distrai un attimo e viene investito da un pirata della strada, diventeresti un cattivo genitore per questo? Purtroppo alcune cos sfuggono al nostro controllo, non è che si possa dire queste cose accadono agli altri, tutti i ragazzi prima o poi vogliono cercare qualcosa al di fuori del nucleo famigliare, ma non si può giustificare chi subdolamente si approfitti di questa loro voglia di libertà

norma ha detto...

@Giacomo:
perfettamente daccordo con lei sulla figura di Misseri,andrebbe analizzata da un bravo psichiatra,è un furbo ma di quelli che appartengono alla categoria peggiore,ossia gli insospettabili.Non dimentichiamo che Misseri,oltre alla corda nascosta nella macchina della moglie,aveva messo anche il telefonino di Sarah nei presi dell'abitazione di Ivano,guarda caso proprio quando questi era il principale sospettato...
@Angelica:
mi pare di capire che Lei si meravigli del fatto che la s.ra Cosima non sia mai andata a trovare la sorella nonostante l'accusa,da parte di quest'ultima,di essere un'assassina,sia arrivata dopo 7 mesi.Bene,forse dimentica che Sabrina è figlia di Cosima e che Sabrina si trovava in carcere proprio da 7 mesi e che Concetta non aveva fatto mistero del suo convincimento che fosse lei la colpevole mentre il padre solo un "povero" occultatore di cadaveri,per cui,nonostante la sorella avesse subito questo grave lutto,sua figlia di 22 anni si trovava comunque in carcere dove rischia un ergastolo per un delitto che lei sa non aver commesso e l'ultimo pensiero che poteva venirle in mente,era proprio quello di andare da una sorella che quella figlia l'accusa pubblicamente.Per quanto riguarda l'intervista che la s.ra Cosima ha concesso in tv,mi sembra il minimo che potesse fare in risposta ai vari opinionisti ma,per quel che più conta,agli avv.Biscotti e Gentile che l'hanno più volte definita "fortino da espugnare" senza nemmeno uno straccio di prova.Poi Lei si chiede il motivo della presenza dell'avv. De Jaco,o meglio attribuisce la sua presenza ad un arresto che sarebbe sicuramente arrivato e non è stato invece un giornalista con contatti in procura ad annunciarlo.Bene,l'arresto di Cosima era nell'aria da tempo perchè,tra le varie dinamiche proposte,si arrivò all'omicisio commesso in casa e siccome in casa c'erano lei e Sabrina,era ovvio che prima o poi sarebbe stata indagata,non vedo quindi la stranezza nel fatto di aver assunto un legale che con il tempo è diventato il suo avvocato,non fosse altro per il fatto che le hanno fatto un sopralluogo in casa e,dato la gente con cui si aveva a che fare,sarebbe stato probaile anche che avessero creato ad artificio prove e reperti,quindi meglio aver svolto le indagini con un adeguato supporto per la garanzia di entrambe le parti coinvolte.Ma lo scoop di Mazza arrivò guarda caso,con assoluta precisone proprio due gg prima dell'avvenuto arresto,anche se il sentore aleggiava nell'aria da mesi,per cui o questo giornalista è parente di Galoppa,ed in famiglia hanno il dono della preveggenza,o l'intervista concessa in esclusiva dal gip proprio a Mazza non deve essere un puro caso.Per quanto riguarda il fatto di non aver usato parole strappalacrime per ricordare Sarah,a me non piace giudicare i sentimenti degli altri in base alla loro capacità o meno di esprimerli,ma la mia opinione personale è quella di aver visto la s.ra Cosima commuoversi solo quando parlava della nipote,poi le lacrime a volte possono non voler dire nulla.

felix ha detto...

giacomo se voleva scrivere una lettera per commuovere l'opinione pubblica, elencando quanto si prodigassero in gesti d'amore per la cugina (anche questa un'ostentazione di cattivo gusto se vogliamo), poteva evitare di indirizzarla alla zia, visto che lo scopo era un altro, e come ho detto prima se veramente avesse cercato un chiarimento con la zia poteva mandarla privatamente, senza doverlo condividere con l'intero popolo italiano, obiettivamente risultava un tentativo estremamente falso.

Anonimo ha detto...

Riordiniamo: l'adorabile Mimosa ipotizza un secondo fine oscuro di Rosati: non sa quale, ma di certo ci sarà. Da tempo spremo le mie pietrose meningi per venire a capo di questo oscuro scopo del gip, e non mi sovviene. Mah..sarà stato respinto da Sabrina? Voleva comprare i terreni di zì Michele, e questi si è opposto? vedremo, forse a Mimosa prima o poi giungerà una risposta
"Mediatizzazione del processo" si dice e si intende nel suo complesso: a partire dalle indagini preliminari
Se poi all'adorabile Mimosa sovvenisse un ricordo sull'artefice primo di questa mediatizzazione, saremmo a cavallo.
Se vuole qualche suggerimento ...

Per Giacomo: Sabrina modulava le sue dichiarazioni tra "è stato il padre>" a "l'orco facebook" a "la sento viva, all'estero" a"il padre, la badante, la banda di san pancrazio"
Se poi volessi sentirla dalla sua viva voce, o cerchi fra le centinaia di trasmissioni alle quali ha partecipato, oppure trovi la sua ennesima dichiarazione in proposito nell'interrogatorio di ottobre.

La lettera di Valentina: non è mai stata spedita a concetta, e la scelta primaria è stata quella di fargliela avere, toh guarda, tramite una trasmissione televisiva di grande ascolto. E' inutile dire che gliel'ha contestualmente spedita non in raccomandata, a giustificazione del non ricevimento, perchè la stessa Valentina disse che gliel'aveva già fatta avere, quando poi è stata letta in TV. Fatto sta che Concetta non aveva ricevuto un bel niente.

Ora, una Corte di Cassazione seria, dovrebbe prendere a pernacchie cotanto ricorso, proprio a causa della spinta mediatica - della quale parla Coppi e che è noto a tuti sia stata innescata proprio da Sabrina prima a livello locale e poi nazionale - cosa che auspico ma che non garantisco

Rupe Tarpea

Lori: di quali parole di Sara parli? Quelle dette da Sabrina, Valentina e banda bassotti al completo? Mi risulta che le parole scritte di Sara si riferiscano a screzi con la madre e a quelli con Valentina: le fantasiose adozioni, sul suo diario, non mi risultano

felix ha detto...

norma è proprio questo di cui non mi capacito, se una persona cara pensa che ho tradito la sua fiducia e non è vero, vado sotto casa sua o gli telefono, per convincerlo ad ascoltare la mia versioe ,e sto lì finchè non mi ascolta; Cosima ha alzato un muro di gomma e questo ha fatto dubitare ancora di più la sorella. Anche Valentina poteva recarsi di persona dalla zia in fondo lei non era presente quindi non può mettere la mano sul fuoco per nessuno

Giacomo ha detto...

La mia solidarietà a Mimosa e a Lori. Da come ho letto io i loro scritti, si vede chiaramente che non vogliono attaccare Concetta, cui hanno sempre espresso solidarietà e comprensione per la terribile perdita.
Stavano solo facendo considerazioni generali sui rapporti tra genitori e figli.
Quindi trovo improprio il fatto che vengono attaccate come persone.

Giacomo

Anonimo ha detto...

Durante l'adolescenza anche io avevo occhi sgranati per una mia zia, e parecchi scontri con mia madre. Fino ai 16 anni ho trascorso tre mesi l'anno al mare con mia nonna, appena potevo mi fiondavo dalla famosa zia, e possibilmente stavo con i miei amici. Nessuno di noi fratelli e sorelle è mai finito ammazzato in un pozzo per mano delle sue sorelle e delle sue nipoti
E del resto, nè mia zia e tanto meno mia nonna, si sono mai lamentata della presenza dei nipoti...anzi
Saremo gente strana, che devo dire: ma gente strana così, ne conosco tanta. Pare sia la norma.

Rupe Tarpea

emax/massimo prati ha detto...

Felix, ho letto i tuoi commenti e condivido una buona parte di quanto hai scritto, ma non l'ultimo perché un incontro privato fra sorelle, o fra nipote e zia, data la ressa di giornalisti che presidiava Avetrana, sarebbe risultato impossibile e diventata subito la "notizia del giorno" nelle varie reti nazionali.

Giacomo, credo che se la lettera Valentina l'avesse spedita per posta avrebbe fatto cosa migliore... tanto i media ne sarebbero venuti a conoscenza ugualmente in un modo o in un altro.

Ciao, Massimo

Anonimo ha detto...

Nel commento pietroso delle 23.48, ultima riga, in luogo di "Valentina", riferito agli screzi, leggasi "Sabrina"

Mimosa ha detto...

@Rude Rupe, vogliamo darci un taglio con 'sta "adorabile"? E' un apprezzamento che mi viene fatto solo dalle persone che mi amano e non mi pare che ho concesso a te di "adorarmi", grazie.

Mimosa

Anonimo ha detto...

Ero io, ovviamente

Rupe Tarpea

Anonimo ha detto...

Ma non sta a te concedere o meno di adorarti, sai? Sono atti spontanei..

Ogni tanto qualcuno impazzisce, vedo

Rupe Tarpea

Giacomo ha detto...

RUPE TARPEA 23:48.
Probabilmente c'è una svista. Non ho capito a quale dei miei commenti ti riferisci, citando Sabrina e le sue dichiarazioni.

Comunque io ho sempre sostenuto che allora si porà parlare di coscienti depistaggi da parte di Sabrina, quando sarà dimostrato che era lei ad aver già ucciso Sarah.

Comunque per qualificare depistaggio in senso tecnico cioè accusare del REATO di depistaggio una persona bisogna che questa persona fornisca elementi concreti e circostanziati di quello che asserisce. Esempio ho visto salire Sarah su una certo auto etc. Elementi che si rivelino poi falsi.
Anche in questo i media hanno martellato al punto che ormai la gente associa automaticamente Sabrina a menzogne e depistaggi (quali menzogne? quali depistaggi? eh sono talmente tanti che come si fa ad elencarli tutti.)
Sabrina ha sempre risposto alle sollectazioni degl'inquirenti di esprimere un parere su che cosa potesse essere successo a Sarah. Ma questa è una procedura che viene sempre seguita in casi analoghi. Quindi anche i presunti depistaggi di Sabrina sono diventati un luogo comune. E il fatto che questi luoghi comuni sono stati raccolti massivamente nelle ordinanze contro Sabrina, lungi dal dimostrare la loro realtà dimostrano solo la debolezza, per non dire l'inconsistenza, probatoria delle medesime ordinanze.

Bah. Mi sono trovato a controbattere senza sapere quando ho battuto. Nei confronti succede pure questo :)

Oggi ho prodotto una gran mole di commenti, per cui mi è difficile orientarmi fra di essi.
Comunque mi ritiro in buon ordine si è fatto tardi. Buona notte a tutti

Giacomo

emax/massimo prati ha detto...

Atti spontanei o meno, pazzi o savi, vedenti o ciechi, se una persona ti chiede di non essere più chiamata "adorabile" educazione vuole che la parola adorabile non venga più usata rivolgendosi a lei.

Massimo

DSK ha detto...

NORMA

nel tuo commento ad un certo punto dici " non vedo quindi la stranezza nel fatto di aver assunto un legale che con il tempo è diventato il suo avvocato,non fosse altro per il fatto che le hanno fatto un sopralluogo in casa e,DATO LA GENTE CON CUI Si AVEVA A CHE FARE ,sarebbe stato probaile anche che avessero creato ad artificio prove e reperti,quindi meglio aver svolto le indagini con un adeguato supporto per la garanzia di entrambe le parti coinvolte."

Non ho capito chi sarebbe " questa gente con cui si aveva a che fare " e che avrebbe potuto creare "ad artificio prove e reperti"

Dato che, colpevolmente, non ho seguito i vari talk shows televisivi è possibile mi siano sfuggiti alcuni protagonisti implicati nella vicenda ed interessati a compiere questo genere di criminose manipolazioni.

Mi potresti per cortesia aggiornare in proposito ?

Grazie

con simpatia

Anonimo ha detto...

Giacomo, è il commento delle 18.26

Massimo, no davvero: che ci si permetta di indirizzare e modificare la dialettica altrui, non mi pare proprio il caso. E' il mio modo di parlare, mimosa non è adorabile, ciò non toglie che non sia nelle sue scelte decidere come ci si rivolge a lei. E ci mancherebbe altro
Le dicessi brutta stronza, capirei, l'educazione ha motivo di venire chiamata in causa, ma che ora il linguaggio, solo di alcuni, come al solito, debba conformarsi ai desiderata capricciosi di questo o quello, mi pare fuori dalmondo.
Chiunque si è rivolto ame ironizzando sul mio nick, Mimosa per prima, e non ho avuto alcun problema, ci si adegui un po' anche agli altri
Come tu dici che Angelica ti dà del maestrino perchè non sa entrare nel merito del post, cosa che peraltro non mi pare, ma è un tuo libero convincimento, ritengo che questo bacchettare- prima per il tu a Tummolo, ora per l'adorabile a Mimosa - sia un modo di colpire chi non la pensa come voi ma non è oggettivamente attaccabile su altro.
E se la mia è maleducazione, perchè reitero l'adorabile, gradirei che venisse sistematicamente ripresa la sua, come quella di altri, per motivi simili che ti ho già detto. Ma questo, sistematicamente, non avviene
Rupe Tarpea

Mimosa ha detto...

@ Rupe Tarpea. Qui non è solo in causa la maleducazione diretta ma anche quella indiretta, nonché il sarcasmo diretto.
Io non ti ho mai attaccato sul nick personale se non x gli attacchi duri che facevi su quanto noi (molti di noi) stavamo esponendo come opinione individuale e che ritenevo paralleli al nick che ti eri scelto (una sola volta!).
Quindi non era ironia sulla persona!
E poi parli proprio tu che una volta ti firmi “Rupe Tarpea” poi ti fingi “una madre inorridita” e altre volte appari qua e là come banale “Anonimo”.
Puoi essere più conciliante e rispettoso delle opinioni altrui almeno qui?
Dormi sereno, Mimosa

Anonimo ha detto...

Vedi Mimosa, dovresti pensare prima di parlare. Ora chiedo cortesemente a Massimo di controllare gli ip di Rupe, cioè il mio, e quello di Angelica come di qualsiasi altro anonimo del quale mi attribuisci la paternità
Saprà erudirti in merito, anche perchè il mio IP è talmente chiaro e riconoscibile, oltre che non condiviso, che non ho tema di smentita.
So che sei adusa a lanciare accuse senza uno straccio di prova, basandoti su sensazioni e antipatie personali, ma anzichè preoccuparti di concedere o meno, manco fossi la regina (ma lei non si permetterebbe mai) di adorarti, dovresti imparare a parlare con cognizione di causa, soprattutto quando puoi venire facilmente smentita.
E mi auguro che Massimo lo faccia quanto prima, considerato che non solo può vedere l'ip di chi scrive, ma con un minimo di conoscenza, che ritengo abbia, visto che sul web non è l'ultimo arrivato, può tracciarli per bene e rendersi conto.
Riserva tanta acredine stizzosa per accuse più realistiche, così vedrai che la notte dormirai serena anche tu

Rupe Tarpea

DSK ha detto...

Il giorno dei funerali di Sara

http://www.youtube.com/watch?v=DbcbmZYmFBA

Vi pregherei di osservare l'attegggiamento di Sabrina mentre segue i funerali della cugina attaverso la televisione ( con tanto di troupe televisiva gentilmente autorizzata dalla famiglia Misseri a riprederla nel "momento di dolore"....)

Si direbbe stiano commentando le immagini del funerale di uno sconosciuto...

emax/massimo prati ha detto...

Sai Rupe Tarpea, capita che in internet tutti si conoscano ma nessuno si conosca. Quindi il linguaggio si usa a volte in maniera inappropriata perché né tu né io possiamo conoscere chi scrive sotto il nick "mimosa"; ma in ogni caso, chiunque ci sia, ha il diritto, se si sente presa per i fondelli da un nomignolo, di non vederlo più utilizzato. Non è una mia decisione, è una richiesta che viene da una persona che non si conosce e con la quale ci si deve rapportare anche usando le sue condizioni.

Anche perché se lei non volesse più dialogare con te, proprio a causa del nomignolo, rischierebbe comunque ad ogni commento di trovare un tuo post di critica in cui usi quella parola.

E' inutile tirare in ballo sempre altri, è così per tutti. E se tu hai delle lamentele esternale e vedrai che avrò modo di fare gli stessi interventi per chiedere di rispettare le tue scelte. E' chiaro però che se tu reiteri col tuo modo di porti ogni qualvolta appare un commento della tale persona, nel momento in cui non posso moderare, tale persona avrà in automatico il diritto di replica. Ma così, l'ho già detto, non si costruisce un dialogo, così lo si distrugge.

Ad Angelica e DSK chiedevo semplicemente scusa perché non avevo tempo per rispondere subito in quanto impegnato con mia figlia che non sta bene. Niente altro. E ad Angelica ho sempre risposto educatamente, nonostante non si porga nel migliore dei modi, così come faccio con tutti sperando che tutti si rapportino in maniera educata. Invece ultimamente devo sempre constatare, ogni qualvolta non posso essere in linea per qualche ora, che lo spazio commenti è diventato uno spazio "zuffa".

E questo non mi piace affatto perché nel mio blog, e questo lo pretendo, ci si deve rapportare alle mie condizioni. Chi non ce la fa può andare a scrivere in altri blog, ce ne sono talmente tanti che basta cliccare ad occhi chiusi per trovarne uno idoneo.

Ciao, Massimo

Anonimo ha detto...

E infatti: da notare pure che sia lei che la madre sono scocciate per gli applausi, come se Sara non fosse degna e quelli lo facessero ad usum delle telecamere, "per scenografia". Loro! Non solo, a questa ciofeca ennesima di show di Sabrina, segue poche ore dopo l'sms a Chi l'ha visto: Mi faccio schifo! Sono l'unica a non esserci andata da Sarah... Non ce la faccio"
La mediatizzazione dell'esimio coppi, ribadisco, con una corte di Cassazione seria, gli si dovrebbe ritorcere contro con una fragorosa pernacchia.

Rupe Tarpea


Massimo, leggo mentre faccio l'anteprima e quindi ti rispondo di seguito.
L'adorabile a Mimosa non è nè di elogio nè di scherno: è il mio modo. Credo peraltro che si evinca bene. Bisogna che un minimo di tolleranza diventi bagaglio di tutti, perchè come è ridicolo che io mi rivolga a te perchè Tummolo mi ha detto, Mimosa ha fatto, Sempronio ironizza, così lo è quando qualcuno non sa replicare, e mi pare proprio il caso di Mimosa, e si aggrappa all'adorabile con aria stizzita.
Sinceramente non mi pare ci si stesse azzuffando, epperò non è nemmeno lecito che ogni qualvolta che qualcuno non sa replicare, si metta pomposamente a strillare al clone, al clan al complotto.
Sarebbe gradita la comunicazione ufficiale circa gli ip, così Mimosa può andare a dormire serenamente senza l'incubo vaneggiante che sotto ogni nick ci sia una Rupe in agguato.
ciao

Rupe Tarpea

Rupe Tarpea

Marco ha detto...

Va bene Giacomo, ho capito cosa intendevi. In pratica sarebbe un comportamento non spiegabile in maniera razionale, come io ho tentato di fare. Per quanto riguarda la possibile e più probabile dinamica del delitto, concordo con te. Del resto, tutti i pochi dati obiettivi emersi e soprattutto, riscontrati, almeno nell'immediato, portano in quella direzione.

emax/massimo prati ha detto...

Mimosa dormirà tranquilla anche se non gli do il tuo IP, non è quello il problema, il problema è quel "adorabile" che non ci deve essere, in fondo una sciocchezza da poco.

Tu non ti devi rivolgere a me, neppure gli altri lo fanno, sono io che intervengo, quando sono in linea è logico, se tu chiedi a qualcuno di osservare delle regole quando si rivolge a te.

Per il resto credimi... era in atto una zuffa.

Buonanotte Rupe Tarpea, Massimo

Anonimo ha detto...

Tra l'altro, l'adorabile, modulava comunque il discorso, rendendolo meno freddo e in fondo anche meno spigoloso, come avrai potuto notare Comunque, se può tranquillizzarti, l'adorabile non credo lo userò più, nei suoi confronti, perché mi ha infranto la poesia dialettica con i discorsi su Concetta . "Non più adorabile", adesso, è realistico

Buonanotte Massimo

ciao

Rupe Tarpea

Giacomo ha detto...

Rupe Tarpea 23:48-0:46
Ho faticato un po' a ritrovare il commento al quale ti riferivi. Perché il mio commento era delle 23:24 e con esso rispondevo ad un commento di Angelica delle 18:26

Adesso ho capito.
Quando ho commentato Angelica, che trovava riprovevole la frase "Sarah la sento viva" pronunciata dalle donne Misseri, io mi riferivo all'intervista di Cosima, rilasciata molto DOPO la scoperta della morte di Sarah, in cui lei asseriva che Sarah la sentiva ancora viva da un punto di vista affettivo, pur sapendo bene che purtroppo era morta.
Un po' come ognuno di noi sente vivi dentro di sé i suoi cari defunti.

Per quanto riguarda invece le parole di Sabrina, pronunciate PRIMA del 6 ottobre, quando della reale fine di Sarah nessuno sapeva, la mia esegesi è la seguente.
Parto dal presupposto che Sabrina è innocente ed era realmente incerta sulla sorte della cuginetta, fino a quando non fu scoperto il corpo.
Anche in questo caso la frase "la sento viva" è riprovevole per chi la reputa senza dubbio assassina, ma per chi, come me, la reputa innocente, anzi estranea al delitto, quella frase manifestava la speranza ed esprimeva l'augurio che Sarah fosse viva.
Restano cmq valide le mie considerazioni sulle presunte menzogne e depistaggi di Sabrina.

Spero di aver chiarito sia a te che ad Angelica.

Giacomo

Anonimo ha detto...

Prati
Lei vive in un mondo che non esiste popolato di fantasmi. A me che le do del maestrino perche' mi ha mandato dietro la lavagna in punizione insieme a DSK ma per ridere risponde "'non potendo attaccare l'articolo si attacca la persona" . Oh mamma. Ma cosa vorra' mai dire ???
Evidentemente lei ha in mente una persona ben precisa, il fantasma appunto , che pero' NON sono io.
E visto che io NON mi so porgere, a suo dire, seguiro' il suo cafonissimo consiglio del 6 settembre ore 1 e qualcosa "'di tornarmene da dove sono venuta". Che, visto lo stile,e' certamente meglio della sua provenienza.
Angelica

Falco ha detto...

Ho letto tutti i post trasmessi nella mezza nottata, che mi sono sembrati piuttosto colpi di moschetto di andata e ritorno, framezzati da interventi del blogger, che dialogo.
Comunque, ferma restando la mia posizione "colpevolista", come è stata definita, voglio aggiungere, alle tante, anche la mia foto, scattata a Concetta Serrano:
Una donna, che per essere fatta a "propria immagine", NON HA MAI mutato espressione, di fronte alle notizie, gravi e drammatiche, che le cadevano addosso; la sua posizione dritta, statuaria, come una posa da foto d'altri tempi, ha sconcertato moltissimi telespettatori.
Nè il dolore, nè la tragicità di quanto gli accadeva, nè la presunta severita del culto che confessa, hanno mai impedito di indossare magliette attillate, blu jeans a vita bassa, con cinturone lamellato, e capelli sempre più fulvi, alla guida di una vistosa macchina NON UTILITARIA, sono riusciti, sia pure per un attimo, a modificare l'atteggiamento di questa donna.
L'hanno, a ragione,definita "sfinge", ed io aggiungerei, senza malizia, per carita: una bambola di cera.
E' forse questo suo aspetto, che ha indisposto le sorelle nei suoi riguardi.
E, penso, che non siano molto lontani dalla verità, quelli che hanno pronosticato che la povera Sarah cercasse affetto in altre persone.
FALCO

emax/massimo prati ha detto...

Distinta Angelica

Lei, normalmente, quando qualcuno parla molto seriamente interviene cercando di far ridere chi ascolta? Lei che si sa porgere con educazione, tanto che si è presentata all'interno del blog tacciando di cacciaballe chi commentava? Lei che ha voluto Le dessi i riferimenti su quando come e dove avesse parlato il Nicodemo Gentile perché non si fidava delle mie parole diverse dalle Sue convinzioni?

Questa è una bella "battuta", questa davvero fa ridere non quella di ieri.

Ed allora Le dico che ha ragione comica Angelica, Lei non è un fantasma, è solo una persona che ha bisogno di rapportarsi in maniera migliore con gli altri. Non è difficile, basta non credere di essere i depositari della verità assoluta.

Ma già che abbia deciso di seguire il consiglio di un "cafone" dimostra che il percorso di ravvedimento intrapreso è quello giusto.

Il Cafone.

Manlio Tummolo ha detto...

Sugli IP: questi rivelano poco o nulla, solo il codice del computer di trasmissione, non le mani di chi vi sta dietro. Non è una carta d'identità delle persone. Se ho a casa tre computers, non collegati fra loro, ho tre IP; non parliamo poi se uso i "Punti INTERNET", pubblici (es. Università), o privati (nelle agenzie apposite), dove possono variare pur magari essendo di volta in volta manovrati da persone diverse. Ecco perché una volta una "pietra" è un professionista che offre lavoro agli interlocutori, un'altra una bella fanciulla che giudica chi sia brutta e chi sia bella, un'altra ancora una madre sdegnata, o un popolano in rivolta, talaltra un sofista di mezza tacca.
Comunque, l'interesse dell'articolo di Massimo Prati non sta certo nel rivangare le solite storie sulla sincerità o meno delle persone. Va ricordato che la legge consente agli indagati ed imputati di tacere e di mentire; i testimoni hanno l'obbligo di dire la verità. Ma chi ha l'obbligo in assoluto di non falsificare i fatti, di non condizionare i testimoni, di non imporre versioni di comodo, e via discorrendo, questi sono i magistrati, sia inquirenti che giudicanti. Anche l'avvocato ha diritto, entro certi limiti, di barare. I magistrati, pagati lautamente dai cittadini di qualunque orientamento, non hanno alcuna facoltà, licenza o diritto, di comportarsi in questo modo. Quando i magistrati definiscono "Doloroso percorso di ravvedimento" un guazzabuglio evidente, e tale da essere così qualificato dalla Suprema Corte di Cassazione, la cui funzione è la verifica formale e logica dei procedimenti, significa che siamo o di fronte a povera gente confusa che prende fischi per fiaschi (il che non dovrebbe essere, se è vero trattarsi di professionisti, autodeclamatisi come tali) o di voluti e volenti, consapevoli mentitori. Immaginiamo ad es., se la Corte di Cassazione non avesse sottolineato le assurdità di tali versioni: saremmo ancora oggi a questo "doloroso percorso", che invece è stato qualificato inattendibile, ormai in tutto. Ecco il motivo di fondo per cui non credo vera, ma solo possibile, una certa versione rispetto alle altre. Ora, sempre a mio sindacabilissimo parere, non capisco perché star lì sempre a ridiscutere su queste fantasmagoriche versioni, invece di analizzare comportamenti e metodi ben precisi, e controllabili da tutti, di pubblici personaggi. Del resto, ormai è questione di giorni, sulla serietà della SS. Inquisizione (sono in ansiosa attesa, forse ancor più dell'avv. prof. Coppi), ed avremo la prima risposta sulle valutazioni al massimo livello di quei metodi e comportamenti. Il fatto che un GIP vada lamentandosi delle notizie in circolazione su di lui, è già comunque significativo e premonitorio.

Manlio Tummolo ha detto...

ERRATA CORRIGE:

Dove all'inizio (ore 10.21) scrivo "pur manovrate da diverse persone" va inteso, al contrario, per logica "dalle stesse persone"

Marco ha detto...

Personalmente non credo che la persona che indicate sia autore di post con diversi nick (fake, in pratica). La forma dei messaggi è troppo diversa (e non è facilmente modificabile), e questa, a volte, identifica meglio di qualsiasi IP. Manlio Tummolo ad esempio, lo riconoscerei anche se non si firmasse, ma, leggendo il blog da diverso tempo, ormai potrei dire altrettanto di molti di voi, dato che gli stili risultano completamente diversi l'uno dall'altro.
Buona giornata :)

Giacomo ha detto...

Ancora sulla lettera di Valentina.

Premetto che HO UN PROFONDO RISPETTO PER IL DOLORE DELLA MAMMA DI SARAH, PERCHE' NON CI SONO PAROLE PER CONSOLARE UNA MADRE CHE PERDE UNA FIGLIA ADOLESCENTE IN MODO TANTO CRUDELE ED INGIUSTO.

E' il 26 ottobre 2010. Oltre al Misseri reo confesso, Sabrina è in carcere in custodia CAUTELARE perché chiamata in correità dal padre nell'omicidio di Sarah, e Cosima Serrano, nemmeno indagata, è già indicata nelle varie trasmissioni colpevoliste, come la matriarca asserragliata nel fortino da espugnare.
La trasmissione Matrix su Canale 5 trasmette la seguente lettera di Concetta.

"AI COLPEVOLI
Io non riesco a credere che Sarah sia morta per mano di coloro che dicevano di volergli bene tradendola due volte poiché lei aveva piena fiducia in loro. Sono sgomenta, è stata uccisa ogni giorno dalle loro continue bugie e strategie malvagie, fingendo al mio fianco sostegno e impegno per le ricerche, quando in realtà il loro obiettivo era depistare, aggiungendo come se non bastasse violenza psicologica. Non mi sento di giudicare. Geova è al mio fianco e ho fiduca in lui quando dice "Fate posto all'ira la vendetta è mia".
Miserabili. E' facile raccontare menzogne mentre non avete il coraggio di dire la verità, perché quello che avete fatto è orrendo.
Io credo nella resurrezione finale...Sarà un tempo meraviglioso perché potrò riabbracciare mia figlia.
Concetta."

il 31 ottobre 2010, cioè cinque giorni DOPO, la trasmissione l'Arena su Rai1 trasmette la seguente lettera di Valentina Misseri.

"Cara Zia Concetta,
ti scrivo 'cara' non perché la lettera deve iniziare per forza in questa maniera ma perché noi ti vogliamo ancora bene soprattutto perché grazie a te, abbiamo avuto la possibilità di conoscere la Nostra Sarah! Noi capiamo il tuo dolore. Ma volevo ricordarti una cosa. In quei 42 giorni di attesa noi tre ti siamo state vicine. E non per ingannarti".
"Ci aspettavamo di ritrovare Sarah viva!! Io, Sabrina e mamma avevamo dei progetti..Sabrina voleva regalare a Sarah un computer per non dare più la possibilità alle amiche di chattare con la sua password; io, come già sai volevo tenermela per un po' a Roma - prosegue Valentina Misseri - Mamma voleva invece organizzare una grande festa. La festa che Sarah aveva sempre desiderato, con palloncini, regali, dolci, pizze, amici e parenti! In quei 42 giorni, quante volte hai visto mio padre a casa tua? Solo due!. Secondo te, perché? Lui aveva la coscienza sporca, sapeva quello che aveva fatto!
Non ti chiederemo mai di perdonare papà, neanche noi l'abbiamo fatto! Quando sono andata a trovarlo gli ho detto che quello che aveva fatto a Sarah è imperdonabile e per questo merita di stare in carcere, ma è mio padre e non posso abbandonarlo.
Per 28 anni è stato un padre meraviglioso. Non posso cancellare tutti questi anni. Quello che non capisco è perché tu sei così sicura che Sabrina sia colpevole. Quando papà è stato arrestato, nella mia mente avevo un puzzle con qualche tassello mancante. Pian piano ho aggiunto i pezzi mancanti e il puzzle è stato completato. Tutto tornava Per questo non ho mai fatto niente per difendere papà. Per Sabrina, invece, non esiste un puzzle!.
Zia, voglio che tu capisca una cosa
Se Sabrina c'entrasse qualcosa con la morte di Sarah, non mi sarei data tanto da fare perchè sono la prima a chiedere giustizia per Sarah, invece Sabrina è innocente.
Valentina"


E' EVIDENTE QUINDI CHE LA LETTERA DI VALENTINA È CONCEPITA COME UNA LETTERA "APERTA" ALLA ZIA CONCETTA, IN RISPOSTA ALLA LETTERA "APERTA" CHE QUESTA AVEVA INVIATO A COLORO CHE LEI RITENEVA COLPEVOLI.

Giacomo

norma ha detto...

@DSK:
Lei mi chiede a chi mi riferissi quando ho scritto che secondo me la s.ra Cosima ha fatto bene ad avvalersi di un legale prima che le venisse effettuato un sopralluogo in casa propria.Non credo davvero ci sia bisogno di specificarlo,ma per essere più chiara le farò un esempio:mettiamo il caso che delle persone abbiano molto interesse affinchè sbuchino delle prove concrete della mia colpevolezza d'omicidio,quindi si avvalgono di metodi suggestivi per convincere qualcuno ad accusarmi,poi lo imbottiscono di tranquillanti fino a rendere quasi incomprensibile il suo biascicante parlare poi,in queste condizioni, lo portano in caserma e lì questa persona mi da il colpo di grazia accusandomi totalmente sotto l'effetto di incalzanti domande che richiedono solo di rispondere con un si o con un no.D'improviso anche il referto autoptico della persona defunta,comincia a mutare fino a quando sembra descrivere perfettamente la mia persona e le cose cominciano,per me,a complicarsi.Ma c'è un alibi che mi salva,sono dei testimoni di un orario cruciale,ma poco dopo anche essi,dopo ore passate in compagnia di queste persone,cambiano idea e non sono più sicuri dell'alibi che fino a poco prima mi avevano fornito con una sicurezza disarmante.Ad un certo punto comincio a notare che tutti coloro che hanno a che fare con queste persone,raccontano male di me,facendo di tutto affinchè si possa credere che io sia colpevole,mentre coloro che non confermano qualcosa che potrebbe incastrarmi,vengono indagate,così come il mio avvocato che non può più fare nulla per dimostrare la mia innocenza.Io sono sempre più isolata e nemmeno la richiesta di guardare negli occhi colui che falsamente mi accusa viene presa in considerazione,non so cosa fare e più mi proclamo innocente,più devo rimanere in galera perchè questi signori si sono messi in testa che sono capace di depistare,il mio alibi viene creduto un abile artificio creato per allontanare i sospetti da me e nessuno mi crede.Nonostante tutto questo,contro di me non c'è una prova concreta ma solo ipotesi e questi signori cominciano a capirlo,i mesi stanno passando ed al processo manca poco,così come poco è quello che hanno in mano,bisogna trovare qualcosa che mi incastri a prescindere dai testimoni,gli stessi che hanno cambiato idea rispetto ad un primo periodo e quelli che si sono fatti vivi dopo mesi.Decidono quindi di andare a casa mia,dove secondo loro ho commesso l'omicidio,è importante che trovino qualcosa,anche una minima traccia potrebbe bastare,se falliscono ora,potrebbe fallire tutto,ne va della loro carriera,della loro immagine,un'intera nazione li guarda,potrebbe essere davvero un successo per loro riucire a trovare qualcosa che dimostri che hanno da sempre avuto ragione nonostante le critiche che ormai cominciano ad arrivare.Bisogna capirli, perchè loro hanno un convincimento radicato da sempre,le prove servono solo per il processo e non a loro,anche se non trovano niente potrebbe essere stato per colpa del tempo che è passato o di mia madre che ha pulito,ma il delitto è stato commesso certamente lì,non c'era nemmeno bisogno di trovare le prove,è solo che serviranno all'accusa,sarebbe un'occasione davvero sprecata non trovare niente...
Con simpatia,Norma.

lori ha detto...

senza voler continuare con sterili polemiche, voglio confermare il fatto che i bambini amino stare con nonni e zii e lo trovo sacrosanto..anche io da piccola appena potevo, correvo da mia nonna o da mia zia, ma poi tornavo a casa dove potevo tranquillamente FESTEGGIARE IL MIO COMPLEANNO, ricevere regali, mangiare la torta..dove a natale potevo fare il mio albero e il MIO PRESEPE e collocare il bambinello sulla paglia..dove avrei potuto avere il mio pc ( se a quei tempi fosse stato inventato) sul quale creare il mio profilo facebook ( e non andarlo a fare sul pc di un'amica)

ecco è tutto ciò che differenzia sarah da altre coetanee...nelle sue foto di compleanno( ovviamente non festeggiato a casa sua) ci sono le zie..manca Concetta ,nelle mie c'è prima mio padre e mia madre e poi il resto dei parenti..
ecco io volevo sottolineare questo aspetto della vita di sarah, sicuramente diverso , credo , ( se poi non lo , è smentitemi pure) per la maggior parte di noi..a Sarah mancavano quelle piccole grandi cose che fanno la gioia dei bambini prima e degli adolescenti dopo..

lori

Marco ha detto...

lori, non ti preoccupare, è sotto gli occhi di tutti che i vostri messaggi (inseriti in un discorso generale che partiva sì da queste due famiglie in particolare, ma abbracciavano anche un discorso più ampio sulle dinamiche familiari, senza colpevolizzare nessuno) sono stati strumentalizzati al fine di screditare quello che dite. Chiunque dotato di un minimo di onestà intellettuale se ne rende conto.
Direi di passare oltre ;)

twingo22 ha detto...

@lori questo volere rimarcare anchge nella lettera che i Misseri volessero festeggiare il compleanno di Sarah è una grave mancanza di rispetto per una persona che segue un'altra religione che ha dei dettami condivisibili o meno. E' come dire al figlio di un musulmano che vuoi preparargli tanti panini al prosciutto o portarlo all'Oktober Fest, o ad un fervente cattolico che pratica la castità dire quell oche si sta perdendo non facendo sesso. Come vedi ogni religione ha le sue regole, quindi se anche tu segui una religione non puoi erigerti a giudice dell'altrui religione. Scusa ma se i genitori ti affidassero un bambino dicendo che non vogliono che gli dai dolciumi, gli diresti che vuoi protarlo in un negozio di caramelle?
Ma ripensandoci nel primo mese non si pensava che Sarah fosse stata rapita da un maniaco di Facebook e questo social network era stato messo all'indice da più parti? E Valentina non vedeva l'ora che Sarah tornasse per ragalargli un pc personale per chattare? Ma se le inventassero per bene le cose almeno, miac abbiamo l'anello al naso.

Giacomo ha detto...

A proposito di persone che si rivolgono all'assistenza di un legale, senza essere indagate, si potrebbe citare ad esempio la teste "esiziale" Mariangela Spagnoletti e lo stesso Ivano Russo, che guarda caso sono assistiti dallo stesso legale, il quale, se è vero quello che si apprende dai media, pare sia un politico assessore al Comune di Avetrana. Tale personaggio ebbe anche a dichiarare ai media che lo intervistavano, nel momento che la Spagnoletti e un certo Pisello venivano "escussi" quale testimoni, che gl'inquirenti stavano provvedendo ad "armonizzare" (sic!) le loro testimonianze.

Giacomo

lori ha detto...

Ciao Marco hai perfettamente ragione..infatti d'ora in poi non risponderò più

Ciao Massimo, come sta la tua bambina?

lori

emax/massimo prati ha detto...

Ciao lori.

3/4 di una supposta di dulcolax, un paio d'ore di male alla pancina, e quattro ore passate in braccio... ora pare stia molto meglio. Grazie, Massimo

lori ha detto...

per fortuna i bambini si riprendono subito

ciao

lori

Anonimo ha detto...

Diritto di replica, of course
Riguardo stanotte, Massimo, non ti ho detto di dare il mio IP a Mimosa o ad altri, e ci mancherebbe altro; ma considerato che hai visto le accuse contro di me di clonarmi in altri nick, sarebbe stato doveroso specificare alla suddetta signora che gli indirizzi sono diversi. Sinceramente, Massimo, non me ne può fregare di meno delle loro paranoie e delle contrarie dimostrazioni, ma se tu dici che tizio vuole il lei, il voi ecc, quest'altra non permette di adorarla perchè la luna è a destra anzi che a sinistra, e che se tu sei online inviti al rispetto ecc, non si capisce perchè tu non abbia invitato mimosa e tummolo a fare altrettanto. Come vedi, le tue reprimende, sono sempre e soltanto da una parte.
Vedo che Tummolo, ossessionato anch'esso, evidentemente, dalle varie identità, specifica che potrei aver 3/4 pc diversi e postare con scheda personale e distinta, da ognuno. Siamo alla paranoia! E certo, non avendo nulla da fare, mi organizzo come nemmeno un hacker per postare in vari modi sul blog di Prati: nemmeno stessi su un sito istituzionale a calunniare il presidente del Consiglio.
Io mi assumo sempre le mie responsabilità e, a differenza di qualcun altro, non sono querelabile, quindi il mio IP troneggia bello tranquillo, senza tema di smentita.Che poi, basterebbe una minima di attenzione per rendersi conto di quanto siamo diversi io, Angelica, wide, Falco etc. . Fermo restando che mi sono molto simpatici, non si prendono così tanto sul serio, e spesso mi strappano un sorriso.
Sarà la prova che io sono loro e loro sono me, immagino.

Rupe Tarpea

Anonimo ha detto...

Sara non poteva usare il pc a casa per stare su Fb? Drammatico, veramente: una grave carenza. E non poteva festeggiare i compleanni: inenarrabile! Questo dimostrerebbe come Concetta fosse una cattiva madre?
Io dico che, se qualcuno dei miei parenti si azzardasse a intromettersi così pesantemente nella mia vita familiare, contravvenendo pesantemente a quanto disposto da noi genitori si nostri figli, gli passerebbe la voglia in un quarto d'ora, altro che il silenzio di Concetta. E vorrei vedere voi, se qualche zietto musulmano, per dire, portasse di nascosto i vostri figli in moschea, convincendoli a non mangiare carne ecc. Sento già lo starnazzar per l'aia
I dettami della religione di Concetta sono stati infranti pesantemente e di nascosto, dalle sante martiri cosima e sabrina, mentre se fossero stati rispettati e accettati, anziché sbeffeggiati, condannati e aggirati, anche Sara li avrebbe vissuti più semplicemente. E non c'è scritto da nessuna parte che a 15 anni uno debba avere il pc e il permesso di stare su Fb, il presepe e chi sa cosa altro, altrimenti è un povero diseredato.
Personalmente, questo modo di argomentare, lo trovo bieco e irrispettoso nei confronti della mamma di Sara, che tra l'altro, per amore della figlia, ha partecipato ad un funerale al quale non doveva partecipare.

Rupe Tarpea

Giacomo, cosa ti sconvolge di quell'armonizzare? Le testimonianze vanno sempre armonizzate, che non significa adattate. Anche quelle di Parolisi, vanno armonizzate, pur essendo lui uno solo, il che significa che vanno collegate ai vari passaggi della ricostruzione, confrontate, segnando le incongruenze ecc. Tu, in questo modo, intendi dire che la Procura di Taranto fa convergere e forza le dichiarazioni di quei due testi, per confermare la trama ideata dalla Procura stessa. Dici una cosa gravissima, te ne rendi conto?

ciao

Rupe Tarpea

Manlio Tummolo ha detto...

A proposito di religioni diverse, il punto sollevato da Mimosa, Giacomo Norma e Lori, è che le donne Misseri non volevano convertire una giovane testimone di Geova al cattolicesimo, ma semplicemente mantenere Sarah nelle tradizioni della religione a cui, per quanto ne sappiamo, apparteneva. Mi pare che padre e fratello di Sarah non siano testimoni di Geova, ma soltanto la madre, la quale infatti, pur non partecipando, lasciava fare. Capisco un po' una simile condizione perché vissuta da bambino in condizioni non molto diverse, mia madre cattolica abbastanza praticante, mio padre rigorosamente ateo. Noi figli siamo stati battezzati, comunicati e cresimati un po' come i primi Cristiani, di nascosto. Nondimeno, ora non condivido né Cristianesimo, né Cattolicesimo. Sarah, che aveva 15 anni, avrebbe avuto tutto il tempo, se non fosse stata barbaramente uccisa, di scegliere liberamente se aderire ad una certa religione, oppure non aderire ad alcuna religione. Nel frattempo, probabilmente voleva sentirsi come tutti i suoi compagni e compagne di scuola, senza troppe differenze. Possiamo altresì immaginare che avesse tutte le incertezze, le ansie, le speranze, le fantasie, i dubbi di ogni adolescente che deve trovare la sua strada. Chi ha voluto, viceversa, immaginarla come una pericolosa o minacciosa seduttrice, nulla capisce di psicologia adolescenziale, nulla delle reazioni tipiche dell'età, nulla della personalità in continua evoluzione, utilizzando strumentalmente e bassamente singole frasi o singoli atteggiamenti come se fossero segni di una lotta manichea tra due rivali: robe da manicomio !
Per Marco: i miei riferimenti in parte sono generali, trattandosi di possibilità tecniche che valgono per tutti, in parte si indirizzano a quelle quattro persone (non credo di più) che qui amano molto stuzzicare il prossimo e poi lamentarsi delle sue reazioni. In quei quattro casi gli stili, se tali possono essere qualificati, di espressione, indipendentemente dal nick-name, sono gli stessi o molto simili, e anche il frasario è quello. Anche perché qui non si scrivono trattati o romanzi, ma generalmente commenti relativamente sintetici, anche quando ben ragionati.

Anonimo ha detto...

Eccerto: se si hanno opinioni divergenti si "stuzzica" :) Personalmente non mi lamento, semmai sei tu a farlo, in compagnia di qualcun altro: mi lamento se ci sono sperequazioni nelle reprimende, che è ben diverso.
Ora scusa, devo accendere gli altri 8 pc e sfogliare gli appunti sui nick

Rupe Tarpea

lori ha detto...

Buona sera signor Tummolo, la ringrazio per aver interpretato così precisamente il mio pensiero

lori

Giacomo ha detto...

Rupe Tarpea.
Sarà come dici tu, ma quel termine "armonizzare" mi sembrò particolarmente infelice, tanto che lo ricordo a distanza di mesi. Poteva appunto usare il termine "confrontare" che non implica certamente interventi attivi sulle testimonianze e sui testimoni, ma "armonizzare" si presta all'equivoco e mi fece specie che un legale avesse usato questo termine. Tant'è vero che tu hai subito esplicitato il dubbio che tale termine può suscitare. Io mi ero limitato a sottolinearlo.
E non vedo perché sottolineare un termine ascoltato debba essere considerato una cosa grave e non debba essere grave, piuttosto, che sia stato adoperato da un uomo di legge in una dichiarazione pubblica.

E perché per esempio non si è pensato ad armonizzare, nel senso da te inteso e che io posso benissimo condividere, le testimonianze della Spagnoletti e quella di Sabrina a proposito del momento in cui fu pronunciato il famoso "l'hanno presa, l'hanno presa!" e del punto esatto in cui si trovava Sabrina quando arrivò Mariangela, strada per Mariangela o veranda secondo Sabrina? Da rilevare che strada e veranda nello spazio differiscono di pochi metri e nel tempo di due o tre secondi!
Un metodo o si adopera sempre o non si adopera mai. Nel caso di Sabrina-Spagnoletti, lungi dall'armonizzare le due testimonianze per il resto in tutto e per tutto coincidenti, sono state divaricate queste due minime discrepanze che a parer mio non significano niente, al punto che, preferendo tout court la testimonianza della Spagnoletti, si è detto che Sabrina era una gravissima bugiarda e che le discrepanze rilevate erano tali da rendere addirittura ESIZIALE la testimonianza della Spagnoletti nei confronti di Sabrina, e tali da giustificare la decisione di sbattere in galera Sabrina immediatamente come una pericolosa criminale.
E' appena il caso di rilevare in base all'ultima ricostruzione della procura (omicidio in casa e non in garage) che a Sabrina sarebbe convenuto sostenere che si trovava in strada, che era in questo caso più lontano dal luogo presunto del delitto, e non sotto la veranda!

Comunque io ho fatto due interventi.
Il primo intervento verteva sulla lettera di Valentina, ed intendevo giustificare il motivo per cui tale lettera era arrivata in televisione, dimostrando che era la risposta ad una lettera di Concetta, che era stata diffusa pochi giorni prima con le stesse modalià.

Giacomo

Manlio Tummolo ha detto...

Poco fa ho letto sull'edizione web de "il Nuovo Quotidiano di Puglia" una notizia riguardante Melpignano (provincia di Lecce), secondo cui un sacerdote ha trovato il corpo del padre 72.enne, sparito dal 16 agosto (naturalmente non vi è stato il chiasso come quando sparì Sarah), in una cisterna. Il corpo è ovviamente in avanzato stato di putrefazione. Ora mi chiedo: anche qui sono entrati in azione Michele Misseri e famiglia ? Forse l'incarcerata da 11 mesi Sabrina Misseri ha strangolato a casa sua il 72.enne e lo ha "soppresso" in quel luogo con l'aiuto del padre, della madre e dei fratelli del padre ? Che cosa aspetta la SS. Inquisizione ad inviare un nuovo mandato d'arresto per tutti ? Sarcasmo, anche troppo facile, a parte, credo che si confermi la mia ipotesi che la famiglia Misseri c'entri poco o nulla col delitto, compiuto con tecniche tipiche della criminalità organizzata locale, ma personaggi in alto loco fanno finta di non rendersene conto, tirando fuori rapporti di gelosia, invidia, di grassezza, di magrezza, e di amorazzi non condivisi.
Quanto alle solite pietre dure, "stuzzicare" era un eufemismo...

Giacomo ha detto...

Sempre sulla lettera di Valentina.

Nel mio intervento relativo alla lettera di Valentina ho preferito riproporre integralmente le due lettere senza commentarle, ma quello che mi interessava mettere in evidenza era la loro sequenza cronologica e che la lettera di Valentina era una risposta a quella di Concetta, per spiegare perché la lettera di Valentina non era stata recapitata riservatamente a Concetta: circostanza che alcuni commentatori e lo stesso Massimo avevano criticato.

Ma è anche da mettere in evidenza che la lettera di Concetta, al di là dei riferimenti alla fede, costituiva un durissimo atto d'accusa soprattutto verso la famiglia Misseri, già condannata in toto e senza processo. Cosa che si può capire da parte di una madre profondamente ferita, ma non si può certo condividere come metodologia mediatica che ha indotto e trasmesso tali convinzioni erga omnes.

Pertanto è comprensibile perché sia stata diffusa la lettera di Valentina, che tutti all'epoca giudicarono molto sincera e toccante, al punto che lo stesso Sgarbi dichiarò che la sua granitica (e comunque immotivata, aggiungo io) convinzione colpevolista stava vacillando.

Non mi soffermo sull'aspetto della diversa religione, perché su questa base si può dedurre tutto e il contrario di tutto.

Giacomo

Anonimo ha detto...

Giacomo, confrontare non è come armonizzare, che presuppone un lavoro più sviluppato e approfondito. Ma guarda che questo l'hanno fatto anche con la versione di Sabrina e quella della Spagnoletti, e proprio da lì vengono fuori le discrepanze.
Il fatto che Sabrina fosse sulla Veranda o sulla strada, fa la differenza eccome. Sabrina infatti dice: ero sulla veranda, ho visto Mariangela (dico con parole mie), le ho chiesto se ha visto Sara, lei dice no, si scambiano alte due frasi dopo di che Sabrina viene incitata da Mariangela a scendere per andare a vedere insieme a casa sua. Sabrina dice "aspetta" perchè deve salutare la madre dormiente, prendere al volo gli asciugamani del mare, chiudere la porta, scendere
Mariangela dice che invece ha trovato Sabrina, molto inquieta, già in strada, cosa che prima non aveva mai fatto. Poi la famosa frase hai visto Sara, risposta no, Sabrina dice che l'hanno presa e telefona a Sara entrando in macchina di Mariangela, mentre le dice dai andiamo.
E' ovvio che questa versione di Mariangela avvalora la tesi che Sabrina cerca di portarla via da lì, per dare tempo al padre di spostare e mettere il cadavere dove deve senza essere visto.
Quindi a Sabrina non conviene per niente dire che si trovasse in strada, perchè dalla concitazione creata ecc, risulta ovvio che tende a spostare i possibili testimoni dal luogo dell'omicidio.
In base ad alcuni elementi certi (ad es: le telefonate, indipendentemente che se le sia fatte Sabrna o meno) il racconto delle due viene armonizzato e quello di Sabrina, evidentemente, non collima con questi elementi certi.

Rupe Tarpea

DSK ha detto...

TUMMOLO .
Se, come leggo nel commento, il delitto potrebbe essere stato: “compiuto con tecniche tipiche della criminalità organizzata locale “ se ne dovrebbe dedurre che “zio michele” sia necessariamente parte - magari con mansioni di bassa manovalanza - dell’”organizzazione”stessa

Se no che razza di criminalità “organizzata” sarebbe se non disponesse nemmeno di un becchino di fiducia ?

Giacomo ha detto...

Mentre stilavo i miei commenti, è cominciata di nuovo la cagnara mediatica a "4° grado".
Hanno RUBATO un secondo d'immagine di Sabrina e Cosima, (come è stato possibile e ad opera di chi? L'udienza era a porte chiuse!) e hanno con la solita tecnica riproposto ossessivamente i pochi fotogrammi per circa mezz'ora, naturalmente non è mancato il "ralenti", il fermo sul fotogramma, il bianco-nero.
Vi lascio immaginare la fatuità dei commenti in studio, specialmente ad opera della solita Palombelli.

Non è mancata la riproposizione ossessiva delle sgradevoli immagini dell'arresto di Cosima e della folla insultante, più gli altri insulti a Sabrina quando fu portata al tribunale di Taranto.

Dopodiché lo scoop dell'"altarino". Che preferisco non commentare.

C'è pure stato un siparietto grottesco fra i "compari" Sottile in studio e Rorro ad Avetrana, sul versante dell'incompatibilità ambientale.
Sottile: è vero che ad Avetrana sono tutti contro i Misseri?
Rorro: Assolutamente no!
Sottile: Michele dice che lo insultano e lo aggrediscono quando passa (sottinteso perché difende moglie e figlia)
Rorro: Non è vero e ve lo dimostro.
E manda in onda delle immagini di Misseri che, qualche istante dopo il sorgere del sole, attraversa in bicicletta un'Avetrana letteralmente deserta.
Chi lo doveva insultare, forse le pietre della strada o i muri delle case?

Giacomo

Giacomo ha detto...

Rupe Tarpea.
Ma io penso che armonizzare significa far collimare le eventuali discrepanze in modo che le due testimonianze non siano in contrasto l'una con l'altra. L'altro e mero confronto, l'armonizzazione avviene in fase successiva.
Comunque ognuno resti della sua idea.

A sottolineare l'inutilità di una discussione del genere riassumo quello che secondo me si dibatterà al processo.
Al processo si dibatterà se lo squillo delle 14,28 partito dal telefonino di Sarah verso quello di Sabrina è autentico, come sostiene la difesa e come ha fatto capire la Cassazione, o se, come sostiene l'accusa, lo squillo se l'è inviato Sabrina, prevedendo il futuro, da buona strega che si rispetti. Prevedendo cioè che quello sarebbe stata l'unica prova certa della sua innocenza.

Giacomo

Anonimo ha detto...

Lo squillo fa parte dell'alibi costruito per allontanare eventuali sospetti da sé: l'ho avvisata, non risponde, la riavviso con ulteriore sms, lei mi fa lo squillo, quindi, quando c'è questo squillo Sara è ovviamente viva, mentre invece è morta. Il tempo di arrivare per Mariangela, e i minuti tra la Sara finta viva e l'arrivo dell'amica si stringono, rendendo impossibile l'omicidio da parte di Sabrina

Rupe Tarpea

Credo che saranno anche molti altri, gli elementi

twingo2 ha detto...

tra l'altro sarah non risponde alla sua migliore amica che la chiamava al cellulare in quei frangenti

Giacomo ha detto...

Rupe Tarpea.
Difatti è proprio così. E' impossibile l'omicidio da parte di Sabrina!
Difatti Sabrina ha previsto il futuro perché è una strega.
Se non fosse una strega come faceva a prevedere che lo squillo per essere una prova certa dela sua innocenza, doveva essere effettuato proprio alle 14,28?
E' dalla ricostruzione successiva degli avvenimenti, IMPOSSIBILE da prevedere, se non da una strega appunto, che quello squillo si è rivelato una prova certa!

Su queste cose non c'è da fare ragionamenti logici. La logica non può fermare il sole, come fece il biblico Giosuè! Non si può, con una serie di ragionamenti capziosi, spostare indietro di mezz'ora l'orologio.
Il dato sperimentale prevale su tutto. DEVE prevalere su tutto.
Comunque questa è una mia valutazione di cui sono fermamente convinto.
E' questa l'impostazione della difesa di Sabrina. Su questo si è già pronunciata la Cassazione.
Su questo la difesa si batterà al processo, quale che sia la sede in cui esso si svolgerà.
Tutto il resto non è altro che materiale da gossip, buono per l'audience e nient'altro.
Adesso devo staccare.
Se avrai altro da replicare ti risponderò domani
Ti auguro la buona notte!

Giacomo

norma ha detto...

@Giacomo:
credo sia daccordo con me nel pensare che la pausa estiva di 4° poteva anche durare di più,il tenore degli interventi è sempre lo stesso,la Palombelli che cerca di fare gli interventi da prima della classe,si è inventata un nuovo movente,ossia il sovrappeso di Sabrina che meno male che è dimagrita,sicchè in carcere,da innocente,ci poteva finire anche prima così almeno non succedeva la tragedia.Poi abbiamo la sempre più di parte Rorro che accusa la difesa di Sabrina di essere bugiarda perchè lei non ha visto nessuno che insultava Misseri per strada,salvo poi essere contraddetta qualche istante dopo dal collega Toscano che inquadra le pietre destinate alla testa di Misseri.Ma la Rorro va oltre,si reca in procura ad intervistare un non più tanto sicuro Sebastio quasi per tranquillizzarlo dicendogli:"tanto le prove le avete trovate,per cui anche un altro tribunale giudicherà Cosima e Sabrina colpevoli,vero?".Chissà come ci sarà rimasta male nel non avere la risposta che desiderava.Unica voce fuori dal coro Meluzzi che,pur avendo (finalmente) abbandonato l'espressione "allargare lo zoom",continua con la stessa teoria,secondo me strampalata come le altre.
@Rupe Tarpea:
Lei è assolutamente sicuro del fatto che Sabrina sostiene di aver avuto il dialogo con Mariangela "hai visto Sarah-No,sali andiamo a vedere" mentre era ancora sulla veranda?Perchè dal verbale risulta che Sabrina sostiene di aver atteso Mariangela in veranda e di essergli andata incontro,solo quando le era vicina le ha chiesto se avesse visto o meno Sarah.Perchè un perfetto armonizzare le testimonianze potrebbe essere per es. questo:io e Lei abbiamo un appuntamento,io l'attendo sulla veranda di casa mia che è situata ad un piano rialzato rispetto alla strada,vedo o sento il rumore della sua macchina sbucare dall'angolo e mi incammino per venirle incontro,sicchè mentre io percorro il breve tragitto dalla veranda al cancelletto,Lei sta utilizzando lo stesso tempo per percorrere con la macchina quei pochi mt che separano l'angolo della strada dal mio ingresso.In questo modo io dirò che ci siamo visti sulla verandina perchè sarò io quella che l'ha vista per prima quando Lei ancora non mi vedeva,mentre Lei dirà che mi ha trovata per strada perchè non sa che io l'avevo già vista e le stavo venendo incontro.Ad onor del vero,la testimonianza di Mariangela,oltre ad essere cambiata per lo stato d'animo di Sabrina che in pochi giorni da tranquilla diventa agitata,è discordante anche per quanto riguarda la precisa localizzazione di Sabrina,perchè in tempi insospettabili per la Spagnoletti la sua ex amica si trovava vicina al cancelletto,ma poi,quando decide di cambiarle l'umore,le varia anche la collocazione e la piazza per strada.E comunque,se l'omicidio era stato commesso in casa,penso davvero che a Sabrina convenisse trovarsi daccordo con la versione dell'amica:più lontana possibile dal luogo del delitto.

Anonimo ha detto...

Giacomo, Sabrina non prevede un bel niente, pensa solo ad allontanare i sospetti da sè: Sara muore per mano sua, dopo essere uscita di casa per recarsi al mare con lei e con l'amica; non essendo figlia di nessuno, è ovvio che la sua scomparsa non poteva passare sotto silenzio. Nel momento in cui l'ammazza deve allontanare ogni sospetto e quindi il cellulare è un ottimo mezzo, perchè dimostra che Sara è viva, quando ionvece è morta e che dal momento in cui c'è l'ultima pseudo prova di vita al momento in cui arriva Mariangela, i tempi sono stretti tanto da escluderla dalll'eventuale rosa dei sospettati. Sabrina quella telefonata l'ha infatti utilizzata da subito a suo discarico. Nessuna maga, solo un'assassina di media intelligenza, piuttosto scaltra e cinica. Ne è pieno il mondo, del resto
E certo, questa è la mia convinzione, in totale antitesi con quella della difesa (che deve dire, la difesa?:) e con la tua
Vedremo quando si aprirà il processo, quello che viene fuori.

Buona notte anche a te
ciao

Rupe Tarpea

Anonimo ha detto...

Norma, la versione di Sabrina l'ho sentita con le mie orecchie, dalla voce di Sabrina (ottobre 2010, quando da persona informata sui fatti diventerà indagata)

Rupe Tarpea

norma ha detto...

@Rupe Tarpea:
Cos'altro potrebbe dire la difesa?Vediamo...per es. la difesa potrebbe sfruttare le parole dell'unica persona a cui (purtroppo) non potranno far cambiare idea:Sarah che annuncia a sua madre l'imminente uscita di casa in quanto era arrivato l'sms di sua cugina che la invitava a mare,guarda caso proprio alle 14,25,al quale lei non risponde,ed un altro alle 14,28.E sempre guarda caso i due fidanzati la vedono alle 14,30 in via Kennedy,ossia due min dopo che ha risposto con uno squillo all'ultimo sms di Sabrina.O la Misseri aveva previsto anche che le prime testimonianze le sarebbero state favorevoli?Certo,per questa serie di circostanze fortunate,se quel giorno avesse giocato al superenalotto,avrebbe di certo vinto.Buona notte a tutti.

Anonimo ha detto...

La difesa può dire ciò che vuole, è previsto dal codice. I due fidanzati non mi risultano per nulla fermi sulla versione che dici, e sono seguiti da altri testimoni che la vedono ben prima. Così come le dichiarazioni iniziali di concetta, influenzate dalla fiducia in Sabrina e dalla sua sicumera. Sabrina non aveva previsto nulla, h alavorato solo ed esclusivamente, all'inizio, sulla sua posizione. Poi sono cominciati i depistaggi, con il giro delle sette chiese dei testimoni e le pressioni: ad opera non della Procura, ma di Sabrina e Cosima

Rupe Tarpea

norma ha detto...

@Rupe Tarpea:
Quindi secondo lei la s.ra Concetta,ma a questo punto anche la badante che dice la stessa cosa,si sarebbero fatte influenzare da Sabrina a tal punto da riferire falsamente,o sotto l'effetto di un falso ricordo nato da una suggestione,di aver udito Sarah che diceva di aver ricevuto questo sms?A me sinceramente sembra davvero improbabile che non una ma ben due persone siano vittime di una sorta di incantesimo,come improbabile è il fatto che tutti gli eventi siano stati inizialmente favorevoli a Sabrina,compreso questo falso ricordo che poi si va ad incastrare perfettamente con la testimonianza di quei due ragazzi,che Lei dice di non notare particolarmente sicuri.Strano,perchè io li ho sentiti con le mie orecchie mentre fornivano una testimonianza più che dettagliata,avvalorata anche dallo sguardo che la ragazza volge all'orologio del cruscotto dell'auto,gesto giustificato dal fatto che si era stupita di aver visto una ragazza da sola per strada nell'ora più calda del giorno.Poi è chiaro che se due ragazzi di poco più di venti anni vengono interrogati per tre giorni consecutivi a turni di otto ore per volta,con vari avvertimenti sulle conseguenze che può comportare una falsa testimonianza,alla fine possono anche cambiare idea.Del resto non sarebbero i primi in questa storia,il Petarra inizialmente dichiarò le 12,45 e non le 14,00,ma i procuratori hanno giustificato il tutto dicendo che i carabinieri non erano in grado di stilare un verbale.Ma di esempi ce ne sono altri,anche il Massari si confonde con gli orari e la scarsa capacità mnemonica è costata anche una denuncia al funzionario di banca che dichiarò di aver visto Cosima firmare quell'assegno proprio davanti ai suoi occhi.

Anonimo ha detto...

Vado in ordine sparso, Norma. Comincio dal funzionario, che la denuncia se la merita tutta: ha mentito, dicendo che aveva visto firmare l'assegno a Cosima, perchè sapeva perfettamente che non era stata lei a farlo (succede spesso nelle banche dove ti conoscono, di non formalizzarsi sulla firma, soprattutto in quelle di piccoli centri. Non deve succedere, invece, per timore di una sanzione (la direzione non ti può non punire, dopo, anche se è consuetudine lasciar correre su questa pratica), se a chiedertene conto sono gli inquirenti. Mentire ai carabinieri è già grave di per sè, ma mentire ai magistrati è reato ben più grave, ed escludo che il funzionario non sia stato ben avvisato.
I fidanzati e gli interrogatori: Eh si, me li immagino quei malvagi della procura che strappano denti e minacciano soggiorni ad Alcatraz, durante gli interrogatori. Il fatto che siano stati sentiti più volte e per ore (non è vero che furono otto ore ogni volta, c'erano lunghe attese in sala, sono stati sentiti insieme e separatamente, come è procedura ovvia) è logico, perchè i fatti si ricostruiscono minuziosamente, ripercorrendo passo passo la giornata, e spesso in quei frangenti si arriva a ricostruire particolari sfuggiti che invece aiutano a fissare con precisione, e non con il solo ricordo, l'orario. Si trattava di un omicidio, non di un furto d'auto.E non si capisce perchè i due fidanzati avrebbero dovuto compiacere questi Torquemada della Procura. Non solo: non si capisce perchè mai i perfidi Torquemada dovessero modificare 'sta massa di testimoni.
Li hai sentiti tu, non lo discuto, e poichè hai dimestichezza dovresti sapere che i testimoni danno i loro ricordi di getto e spesso, ripercorrendo tutta la tempistica, si rendono conto di aver tralasciato cose, riescono ad inserire meglio fatti e ricordi.
All'inizio tutto combaciava, a partire da Concetta e dalla badante?
Nella casa di concetta si viveva con ritmi molto lenti: Sara in casa non c'era molto, perchè o dalla cugina o, quando c'era, in giro con il fratello. concetta e la badante vivevano in funzione di un malato, che non ha orari se non per il pranzo, la cena, le eventuali punture. Se tua nipote ti dice che Sara andava da lei alle 14.30, e tu non hai punti di riferimento certi, ti appoggi normalmente a questa indicazione, la dai per scontata. In particolare d'estate, quando Sara non andava a scuola, quindi nemmeno potevi fare riferimento al fatto che quel giorno avesse la quarta o la quinta ora ecc. Il famoso sms di Sabrina non risulta dai tabulati, e se Sara di norma riceveva sms prima di andare al mare, e Sabrina ti dice che gliel'ha mandato, è routine dire che così è stato. Quando poi scopri che la cugina si è fregata il diario, che le cose cominciano a non quadrare e gli indizi diventano pesanti, allora cominci a ricostruire piano piano, con meticolosità, senza fidarti più di nessuno.
Il Petarra sostiene con fatti precisi, questa sua versione, e per lui vale quanto è valso per gli altri, perchè le indagini non si fanno con i "ricordo" buttati lì e basta, viceversa con le ricostruzioni certosine, passo passo, supportate da altri elementi. Non si chiama torquemada o Inquisizione, ma professionalità e coscienza.
E sarebbe bene tenere sempre presente che la Procura non aveva alcun motivo per andare ad infilarsi in questo ginepraio: bastava prendere per buona la confessione di Michele Misseri e chiudere il caso, con gloria e onore.
E avrei molto da dire anche su quella confessione

Rupe Tarpea

stefano ha detto...

No, però anche ammessa e non concessa questa cosa dei "ritmi lenti" e di una Concetta che non avendo punti di riferimento si appoggerebbe all'abile depistatrice Sabrina in realtà sono proprio le ultime parole di Sarah a creare il punto "fermo" quando dice di aver ricevuto il messaggio da Sabrina, e tale messaggio, il primo, come si evince dai tabulati, è stato inviato da Sabrina solo alle 14.25. Dunque non è l'orario ricordato in se ad essere importante, ma il fatto che Sarah aspettava un messaggio da Sabrina, come potete sentire all'interno di questo video dalla viva voce di Concetta e della badante:
http://www.youtube.com/watch?v=yUYNmKZiKa0.
Anche per questo la Cassazione ha ribadito che non è giustificabile un anticipo degli orari, con buona pace del Petrarra e dei suoi fatti precisi che di per se stessi non dimostrano un bel nulla dato che solo lui sostiene di aver visto Sarah in quell'orario e in quei frangenti, nonostante un verbale dei carabinieri del 21 settembre riporti tutt'altri orari e nomi di vie

Manlio Tummolo ha detto...

Caro DSK,
il problema di Michele Misseri è, appunto, questo: se ha fatto veramente ciò che gli si è attribuito, è un criminale incallito, per il quale "sopprimere" il corpo anche della nipote è come gettare una sacco di immondizie o gettar via un gatto morto investito sulla strada; oppure, non è vero che abbia fatto questo, perché nessuno può improvvisarsi "soppressore" di cadaveri di nipoti o anche di estranei. Non basta certo l'esperienza cimiteriale tedesca a fare di una persona un "becchino" collaboratore di delitti altrui. Finora non è risultata un'esperienza pregressa di Michele Misseri & Famiglia nella criminalità organizzata. Figuriamoci se, essendo saltati fuori tanti aspetti futili della vicenda, non saltava fuori una cosa del genere. Queste persone risultavano, fino all'agosto-ottobre 2010, non solo formalmente incensurate, ma onesti e seri lavoratori. Dunque, a me sembra che molte cose non quadrino in questa vicenda, e battere sempre sulle stesse affermazioni, ben sapendo viceversa che in quella regione l'uso di occultare corpi nelle cisterne, probabilmente anche per speciali riti criminali (l'acqua come il fuoco è un elemento "purificatore"), è abbastanza frequente, non vedo perché non si sia mai indagato su quel versante, se non perché risultava più "comodo e semplice" prendersela con i tre fessi di turno.

Manlio Tummolo ha detto...

Evidentemente, stando agli sragionamenti del convitato di pietra di questo blog, in casa della signora Concetta Serrano Spagnolo in Scazzi non esistono orologi, si va secondo il cantare del gallo e il suono del campanile. Lette certe descrizioni così accurate del delitto, ne deduco che i signori erano lì presenti, ma non vogliono farlo sapere neppure alla loro pur amata SS. Inquisizione, la quale non usa - dicono - metodi "forti", come se non se ne vantasse essa stessa, come se, non denunciando Sabrina Misseri e la madre, non si finisca per essere rinviati a giudizio...

norma ha detto...

@Rupe Tarpea:
nè io nè Lei sappiamo di quali metodi si siano avvalsi i procuratori durante gli interrogatori dei testimoni perchè,contrariamente a ciò che è successo per gli indagati prinicipali,gli audio non sono mai stati disponibili.Certo è,e questo qualcosa vorrà pur dire,tutti,ma proprio tutti i testimoni,hanno cambiato idea al solo scopo di spostare di mezz'ora indietro le lancette dell'orologio.Nel caso dei due fidanzati,possono aver ricostruito minuziosamente ciò che hanno fatto quel 26 agosto fino alle 14,00-14,30,ma ciò non cambia il fatto che hanno visto Sarah a quell'ora,indipendentemente dal fatto che hanno mangiato insieme o separateamente,se abbiano lavato i piatti o meno,se hanno bevuto il caffè oppure no,c'è un dato oggettivo quanto un orologio,le cui lancette non si spostano in base alle azioni che ricordano di aver compiuto,per quanto minuziosamente possibile.Per quanto riguarda i ricordi della s.ra Concetta,Lei sosotiene che si sia inizialmente poggiata a quanto le ha riferito Sabrina,ossia che lei e Sarah avevano appuntamento alle 14,30,prendendo questa cosa come certa in quanto priva di altri punti di riferimento,ma Lei dimentica un particolare fondamentale,ossia che Sarah ha riferito alla madre di aver ricevuto l'sms e,mi spiace contraddirla,non è per niente vero che non ve n'è traccia nei tabulati perchè in questi ultimi si possono trovare sia questo che tutto il trafico telefonico effettuato da Sabrina dal momento in cui riceve l'sms di Mariangela.La Misseri non manda sms solo per meno di 7 min e non mi stancherò mai di sottolineare che non aveva il tempo materiale per attendere che Sarah percorresse quegli 800 mt,litigarci e poi ucciderla.La testimonianza del Petarra,secondo gli inquirenti diventata più precisa nel momento in cui il caso da semplice scomparsa diventa omicidio (perchè i ricordi si raffinano con il tempo o perchè i carabinieri hanno sbagliato a scrivere il verbale,ai posteri l'ardua sentenza),trova riscontro nello scontrino della macelleria in cui Sarah ed il padre andarono ad acquistare il cordon bleau:l'orario è compatibile con il suo avvistamento,intorno alle 12,45, da parte di Petarra,che abitava proprio lì vicino,certo se poi si vuole credere al fatto che lui si sia inizialmente sbagliato e l'abbia invece vista all'orario in cui sua moglie stava per andare a lavoro,lo si può anche fare,solo che da una parte abbiamo il benedetto scontrino,dall'altra abbiamo la parola di quell'uomo che in tv ha detto che le arpie devono pagare e che è stato anche inquadrato mentre andava ad applaudire l'arresto di Cosima...Per quanto riguarda i motivi per cui la procura è andata a complicarsi la vita,credo che il procuratore Rosati abbia risposto nella sua intervista:personale convinzione.Non credevano a Misseri,questi in un modo o nell'altro ha confermato i loro dubbi,ma ciò non bastava perchè dalla parte di Sabrina c'erano i tabulati e le prime testimonianze,cose che al processo le sarebbero costate l'assoluzione.Ma loro avevano la gravissima accusa di un padre verso la propria figlia,per cui tutto il resto si poteva sempre aggiustare,come infatti è stato.Peccato che la Cassazione ha già fatto intuire che tutto questo aggiustare non è servito a niente.

Giacomo ha detto...

La penso come Stefano 6:29.

E condivido in tutto e per tutto quello che ha scritto Massimo nel suo articolo.

Inoltre non è da trascurare l'aspetto inquietante del comportamento del Tribunale di Taranto, in tutte le sue componenti, in rapporto alla sentenza della Cassazione che aveva annullato l'ordinanza del Tribunale d'appello emessa a gennaio. Quest'ultima aveva confermato un'ordinanza del Gip che aveva fatto un bel regalo natalizio a Sabrina, confermandole il carcere proprio alla vigilia di Natale, ma solo perché consapevole della tragedia di Sabrina, SE DOVESSE EMERGERE LA SUA COLPEVOLEZZA (parole testuali!), come ora lui confida all'imparziale Mimmo Mazza dalle pagine dell'imparziale Gazzetta. Naturalmente questo suo regalo reiterava il primo provvedimento di conferma della custodia cautelare in carcere per Sabrina, risalente al 22 ottobre.
Talché, ancorché la sentenza della Cassazione è intervenuta ben SETTE MESI? dopo quel provvedimento (ma, come si sa, il nostro paese è all'avanguardia per la rapidità della nostra macchina giudiziaria), essa ha DEMOLITO all'origine tutto il CANGIANTE impianto accusatorio, che aveva un unico punto fermo: Sabrina è una pericolosa criminale assassina, con tendenze di delinquente abituale, una professionista del crimine (parole testuali di una delle ultime ordinanze).
Ebbi a paragonare l'effetto della sentenza della Cassazione su tale impianto accusatorio, che sarebbe più proprio definire come un castello di carte, a quello dello tsunami che aveva di recente devastato il Giappone.
Dopo la pronuncia della Suprema Corte, ha avuto qualche resipiscenza la magistratura tarantina, in tutte le sue componenti? No, per carità, ma vogliamo scherzare?
A Taranto hanno continuato, considerando tale sentenza "tamquam non esset", ossia come se non esistesse.
Intanto se la sono presa molto comoda, aspettando altri due mesi e mezzo per rispondere direttamente alla Cassazione.
E come hanno risposto? Hanno REITERATO il provvedimento annullato, infischiandosi bellamente dei principi enunciati dalla Cassazione, a cui per LEGGE avrebbero dovuto adeguarsi.
Nel frattempo, come risposta indiretta, hanno grottescamente ri-arrestato Sabrina già in galera da mesi ed hanno arrestato anche Cosima col battage che tutti abbiamo visto e, ciliegina sulla torta, alla Cassazione che invitava ad approfondire il movente sessuale, hanno risposto scarcerando Michele Misseri e da ultimo, proprio subito dopo la richiesta di rimessione, archiviando, definitivamente secondo loro, l'accusa di omicidio nei suoi confronti.
Infine, attraverso il loro esponente di punta, sono corsi dagli amici fidati sulla stampa ed in tv per MANDARE ALL'OPINIONE PUBBLICA UN MESSAGGIO RASSICURANTE, proprio quell'opinione pubblica, rappresentata dai media, la cui indebita intrusione è alla base della richiesta di rimessione che la Cassazione si appresta a vagliare o sta già vagliando.
Il comportamento dei magistrati tarantini sembra quasi una manovra per liberarsi della patata da loro surriscaldata fino a diventare bollente.

Giacomo

Giacomo ha detto...

Sono anche d'accordo su quanto dice Norma e ribadisco che i tabulati saranno la carta vincente della difesa di Sabrina.
In particolare l'sms delle 14,25 con cui avvisa Sarah. L'sms delle 14,28 con cui ripete l'invito e lo squillo sempre delle 14,28 con cui Sarah risponde subito dopo.
Ci sono molte obiezione contro la falsità di questi dati.
Intanto si basano su un sms che poteva anche non venire cioè l'ok di Marangela.
Poi qualcuno mi spieghi che senso avrebbe avuto, in un'ottica di artefazione, l'sms di sollecito.
Ed infine. in tanto lo squillo delle 14,28 è diventato un cardine come prova d'innocenza,
in quanto alle 14,31 è arrivato l'sms dell'amica Angela Cimmino a cui Sabrina ha risposto alle 14,35. Come faceva Sabrina che l'amica le avrebbe mandato un sms proprio alle 14:31?
Ahi quanto è dura la vita da strega: dover prevedere tutte queste minuzie!
Strega e non maga. STREGA fu definita a "pomeriggio sul due" dalla "giornalista" opinionista Caterina Collovati, disinvoltamente passata da esperta di calcio ad esperta di casi giudiziari

Giacomo

Giacomo ha detto...

Ripropongo le parole del servizio di 4° Grado, mentre scorrevano, ossessivamente riproposti, i due secondi del passaggio di Sabrina e Cosima: parole accompagnate da "struggente" commento musicale.
Quello che colpisce è l'impostazione alla Truman Capote nel libro "A sangue freddo".In esso il giornalista-scrittore raccontava il lato umano di due spietati assassini in attesa della sedia elettrica nel braccio della morte.

"Eccole Sabrina e Cosima, mentre vengono SCORTATE DALLE GUARDIE PENITENZIARIE all'udienza preliminare del processo di Avetrana! E' il 29 agosto, lunedì mattina, e queste sono le uniche immagini che ritraggono madre e figlia, dopo il loro arresto. Quello di Sabrina il 15 ottobre scorso, ormai quasi un anno fa quando è stata prelevata dalla villetta di via Deledda, per un interrogatorio fiume di oltre sei ore, il VOLTO COPERTO DA UNA GIACCA; quello stesso viso che SI ERA OFFERTO ALLE TELECAMERE per decine di giorni, dopo la scomparsa di Sarah, che si era prestato ad indossare innumerevoli MASCHERE reali o fittizie e ad impersonare una vasta gamma di sentimenti, dal dolore allo sgomento. Ora quello stesso volto pare quasi ASSENTE, i capelli legati dietro ALLA BELL'E MEGLIO; addosso Sabrina porta una maglietta bianca e i pantaloni scuri: una scelta che pare casuale, senza troppa cura per quel fisico che secondo indiscrezioni avrebbe perso addirittura dieci chili durante la detenzione. A Sabrina ogni giorno deve sembrare uguale a quello precedente. SI DISPERA SENZA VERSARE LACRIME, dice chi le è vicino, FUMA SENZA SOSTA e RIFIUTA IL CIBO. Nessuna torta per lei che ha compiuto ventitré anni lo scorso 10 febbraio. Soltanto un altro giorno uguale, passato IN CELLA DA SOLA, CON I SUOI RICORDI.
Dietro di lei COME UN'OMBRA, come sempre nella realtà della loro VITA PASSATA, arriva Cosima, arrestata la sera del 26 maggio scorso, davanti a una folla che la INSULTAVA, chiedendo giustizia. Siedono insieme sul banco degl'imputati, madre e figlia, accusate del sequestro e dell'omicidio della piccola Sarah e insieme dal 4 agosto, da poco più di un mese, lo sono anche in carcere. Dividono la cella oggi, come PRIMA DIVIDEVANO TUTTO: la casa, I SEGRETI, PERSINO IL LETTO. Anche Cosima appare DIMESSA: una maglia viola ha preso il posto delle vesti nere, il cerchietto nei capelli e gli occhiali restano gli stessi che portava prima. Ma anche il suo viso è cambiato: emaciato ed ASSENTE, persino per Michele, il MARITO SUCCUBE che ha detto di aver stentato a riconoscere la sua Mimina. E proprio davanti a lui, a Michele, sono state sedute madre e figlia durante la prima udienza. Forse lo saranno anche durante il processo. Allora i loro sguardi s'incontreranno di nuovo, come succedeva in via Deledda, UNA VITA FA. Forse in quello sguardo si diranno tutto quel che non raccontano le parole o forse oramai non avranno piu niente da dirsi, neppure con gli occhi."

Eh no, cara anonima commentatrice, che ammanti con un po' d'ipocrita retorica d'accatto il tuo servizio chiaramente schierato!
Intanto io ho trovato dignitosissimo l'aspetto e il portamento di Sabrina e Cosima ed i loro sguardi erano molto PRESENTI. Inoltre Sabrina non mostra nessuna sindrome anoressica, come vorresti dare ad intendere.
Comunque, se in questo paese sopravvive un minimo si razionalità, per Sabrina e Cosima non ci sarà nessuna condanna alla morte civile, che tu dai già per scontata!

Giacomo

Manlio Tummolo ha detto...

Non ho visto quello spettacolazzo: ormai è da tempo (da "Telefono Giallo") che evito, per quanto possibile, salvo che non mi trovi in casa d'altri, a dover guardare quello che guardano gli altri, di guardare quella roba. Se proprio dovessi farlo (ma ho rotto con la RAI e il sistema televisivo) guarderei una qualche fiction, qualche film vecchio magari già visto, o un telegiornale, visto che tutto il resto è da rifiutare, anche documentari pseudoscientifici o pseudostorici, cose adatte a bambini, non ad adulti. Sicuramente come dice Giacomo, le cose non finiranno come si aspettanno questi signori, anzi credo che avranno amare e dolorose sorprese quando dovranno versare fior di quattrini di risarcimento, per diffamazione continuata, alle signore Misseri, e forse anche allo stesso Michele. Intanto, ciò che mi ha colpito è quanto successo alle due ragazze a Roma, di cui una morta strangolata per fare "sesso estremo" (che sesso sia, lo sanno solo i giornalisti: il sesso è solo fonte di vita, mai di morte). E associo tale morte a quella di Sarah, ed alla storia del "cavalluccio" che qualcuno ha messo in bocca allo zio. Suppongo che la ragazza, rapita, abbia dovuto subire da qualcuno "sesso estremo". Deceduta, è stata fatta sparire alla maniera del luogo. Ovviamente, come già avvenuto a Potenza, c'è qualcuno noto, ma su cui non si deve indagare, e allora, eccolo predisposto il delitto "intrafamiliare" per gelosia, invidia e vecchi rancori.

Manlio Tummolo ha detto...

Notizia di stasera: il 26 settembre si discuterà in Cassazione per i ricorsi contro i nuovi arresti di Sabrina e di Cosima Misseri. Per ora, non sembra fissata la data per la rimessione del procedimento a Taranto. Le due cose sono del tutto indipendenti, ma si può credere che, se il ricorso è accettato, probabilmente lo sarà anche la rimessione. Intanto siamo sempre in ansiosa attesa.

lori ha detto...

A proposito del suo commento del 12 settembre ore 18.52, Signor Tummolo, volevo dirle che oggi sul pomeriggio sul cinque, meluzzi ha ricordato certi segni di corde trovate sui polsi di sarah, che non sono stati oggetto di dovute attenzioni..lui pensa che questi segni potrebbero far pensare ad una sorta di "incaprettamento"ribadendo la tesi che , secondo lui l'omicidio non è avvenuto nè in garage nè in casa..
purtroppo nessuno sembra prenderlo sul serio

buona sera

lori

Manlio Tummolo ha detto...

Credo proprio, cara Lori, che molte notizie di questi giorni che, isolate, non sembrano avere particolari significati, messe in correlazione tra loro spieghino parecchie cose. Ad es., vedo stasera sui quotidiani pugliesi che il fratello di Sarah Scazzi ha affidato indagini private ad un investigatore di Bari (Taricone, se non erro: ho particolari difficoltà a ricordare i cognomi). Ora, per quanto si cerchi di presentare il fatto non come un gesto di sfiducia verso la locale Magistratura, sicuramente, considerato anche il notevole sacrificio economico che ciò comporta per una famiglia non ricca (a quanto mi consta, e certe spese vanno anticipate ben prima di essere poi eventualmente risarcite), dimostra in tutti i casi che molte provvisorie conclusioni appaiono scarsamente accettabili. Se fossi in loro, anche dando per buona la tesi della colpevolezza della famiglia Misseri, mi chiederei come possa essere considerato "innocente di omicidio" chi ha cooperato a nascondere il corpo della ragazza, stante sempre questa versione. Nascondere, occultare o "sopprimere" un corpo lo si fa esclusivamente per complicità nel delitto, non certo per un fatto burocratico/igienico, come potrebbe essere gettare le immondizie negli appositi contenitori. Come ho detto tante volte ormai, tutta la storia puzza di falso, di contraddittorio, di non spiegabile, come è inspiegabile che un omicidio, avvenuto in casa, non ne comporti l'immediato sequestro, non ne comporti l'analisi immediata cmq per cmq. Lo si faccia tardi e con comodo per poi avere la grande soddisfazione di dire che le "tracce sono state cancellate" con potenti detersivi di ignota marca, ma di enorme efficacia. Dobbiamo sempre credere alle fiabe dell'orrore ? Lei sa che la tesi del Meluzzi, almeno sul luogo del crimine, è anche la mia.

Giacomo ha detto...

Dal mio punto di vista la posizione di Meluzzi ha il pregio di escludere la responsabilità di Sabrina e Cosima, partendo dall'inconsistenza del movente.
Lo stesso Meluzzi comincia a porsi, come psichiatra, dubbi sulla sanità mentale del Misseri. Mi ha colpito il fatto che parli di sindrome della personalità multipla, ipotesi che mi ero prospettato fin dall'inizio, pur essendo totalmente profano nel campo.
Se una persona non è sana di mente, allora è molto probabile che abbia compiuto azioni che una persona normale non compirebbe mai.
Il Gip, nell'ordinanza del 26 maggio con cui arrestava Cosima e "arrestava" una Sabrina già in galera da più di sette mesi, ha dedicato qualche rigo all'ipotesi che Sarah sia stata attratta con un pretesto nel garage dallo zio Michele, la quale ipotesi per il Gip sarebbe l'unica che potrebbe spiegare la presenza di Sarah nella rimessa. Senonché egli l'ha esclusa subito in base a questa stupefacente motivazione (p.28):
"Il Misseri, né nell'udienza di convalida del fermo (quella del condizionatore che lo infastidiva. NdR) né nella lettera del 9 febbraio scorso (quella in cui scagionava Sabrina. NdR), ha mai adombrato questa eventualità. La quale, perciò GIA' DI PER SE' IMPROBABILE, VA ESCLUSA."
E questo è tutto lo spazio dedicato dal Gip al movente sessuale, con buona pace della Cassazione che solo qualche giorno prima aveva invitato ad approfondire tale movente.

Manlio Tummolo ha detto...

Mah, io ho il vago sospetto che, al di là delle condizioni psichiche e mentali di Michele Misseri, mai verificate come pur richiesto fin dallo stesso avv. Galoppa all'inizio della vicenda (al quale Misseri a maggior ragione si potrebbe far dire quello che si vuole, finché lo si ha nelle mani, per poi vedersi rigettare tutto appena è libero), ho la netta convinzione che, se lo considerano "innocente", lo considerano tale del tutto, e non perché non colpevole del solo omicidio. Ma ciò, facendo crollare tutta la fragile impalcatura dell'accusa, non avendo avuto riscontri di alcun genere sul piano scientifico (tracce, ecc.), comporta la totale innocenza dei suoi familiari. Ora, perché insistere se non per ragioni di comodo, ragioni demagogiche per accontentare il presunto 81 % di Italiani colpevolisti, o, peggio di tutto, per comportarsi come i loro colleghi di Potenza nei confronti del buon Restivo, ma mettendo per giunta in mezzo due donne del tutto estranee alla vicenda? Ora, se la denuncia della Camera Penale Romana segue il suo corso, come dovrebbe seguirlo, dovranno pure gli illustri SS. Inquisitori, giudici compresi, rispondere alle domande: "Perché vi incaponite su tre innocenti ? A che cosa mirate ? Vi sembra processualmente corretto ? Perché impedite ogni procedimento difensivo, minacciando avvocati e testimoni con le vostre denunce ? State proteggendo qualcuno ?", ecc.

Sira ha detto...

Per Massimo

Il 27 Agosto Studio Aperto ha mandato in onda il servizio che trovi nel link sotto.
La notizia della deposizione del fratello di MM, Salvatore, ancora prima del ritrovamento del corpo di Sarah, se fosse vera, cambierebbe di molto la situazione e soprattutto certi "atteggiamenti" degli inquirenti.
E quello che vorrei chiederti è se hai letto altrove la notizia, e se si cosa ne pensi, ed inoltre, se credi che possano aver inventato di sana pianta la storia.

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=jz05c8F7Iq0

Ciao a tutti Sira

Un saluto particolare a Mercutio, che si domandava carinamente dove fossi.
Sono tornata dal mare e stanno purtroppo finendo le ferie.

Voi nel frattempo avete scritto tantissimo, e prima di commentare dovrò rimettermi in paro, per evitare soprattutto di ripetere argomenti già trattati.

Ciao Sira

Sira ha detto...

Nel post precedente mancava una parte della frase:

....e soprattutto certi "atteggiamenti" degli inquirenti assumerebbero un significato diverso.

Sira

Manlio Tummolo ha detto...

ALLA GENTILE SIRA :

Bentornata, ma vuole spiegarci quale "significato diverso" ?
Da notizie circolanti, mi pare che la mia ipotesi, per cui l'affidamento ad un investigatore privato delle indagini da parte del solo Claudio Scazzi (gli avvocati della famiglia non ne sembrano contenti) sia stato compiuto in quanto quelle inquisitoriali non risultano ben chiare, apparirebbe ancor maggiormente probabile: le tre giornate trascorse a S. Pancrazio da parte di Sarah implicano un personaggio per ora rimasto nell'ombra.

lori ha detto...

Il 3 settembre a San Pancrazio gia sapevano che Sarah era finita in un pozzo ...ecco è testimoniato da una pagina di facebook

http://www.facebook.com/photo.php?fbid=212349135470649&set=a.193893277316235.40706.187970227908540&type=1&theater

e infatti claudio scazzi vuole che si indaghi proprio su quei tre giorni trascorsi a san pancrazio

lori

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Sira.

E' capitato ciò che sempre col caso Scazzi è capitato. Alla vigilia di una udienza, qualsiasi udienza in tribunale, s'è sempre ascoltata la "novità" eclatante. Ed il 29 agosto iniziava il processo, quello in cui i difensori hanno chiesto la Rimessione.

Nessun altro ha riportato la notizia che, avesse avuto basi solide, avrebbe girato l'Italia in lungo e in largo.

X lori.

Mi è piaciuto Claudio Scazzi, Poteva benissimo rimanere nelle sue posizioni invece ha dimostrato che non si accontenta di trovare un colpevole. Legali o non legali. Bravo davvero.

Ciao,Massimo

Sira ha detto...

Grazie Tummolo.

Per quanto riguarda la mia affermazione: "un significato diverso" intendo dire che la Procura avrebbe sospettato da subito di Cosima e Sabrina, proprio perché Michele confessò al fratello Salvatore, che ad uccidere Sarah erano state le due donne, ed il fratello, una volta raccolta la confessione, si sarebbe recato dai carabinieri a raccontare tutto.

Questo sarebbe successo ancora prima che il Misseri facesse trovare il telefonino e il corpo di Sarah.

Quindi il comportamento della Procura, che prima poteva essere interpretato come pregiudizio o convinzione personale verso le due donne, potrebbe, sempre se vera la notizia, essere giustificato dal fatto che fu Michele a dire da subito chi fossero le colpevoli dell'omicidio,e quindi dove indirizzare le indagini.

Tant'è che il Misseri non venne creduto quando affermò di essere lui il responsabile, o meglio l'unico responsabile, proprio perché ciò non corrispondeva a quanto da lui detto al fratello Salvatore.

Massimo ci dirà comunque se è una notizia inventata in un momento di staticità, bisognoso di una "notizia fresca", o se il tutto corrisponda a verità.

Una buona notte Tummolo

Sira

Manlio Tummolo ha detto...

Il punto intanto da considerare, cara Sira, è vedere e capire se veramente quello che intendeva il fratello di Michele era quello che vogliono intendere i magistrati. La loro malafede in generale si vede da un fatto inconfutabile ed inappellabile: la difesa è stata boicottata in tutti i modi, mentre sarebbe bastato rendere noto alla stessa la dichiarazione presunta del fratello (siamo sempre alle storie "Lui mi ha detto che ha detto che ha detto..." e via così). L'unico diretto è lo stesso Misseri, perché avrebbe dovuto dire al fratello alunché di simile anteriormente alle scoperte successive? La notizia era già circolata, ma a mio parere non ha alcuna consistenza, e non pare confermata da alcuno. La registrazione, dal dialetto (presumo), è stata interpretata ad uso e consumo di questi SS. Inquisitori, il cui orientamento contro le donne Misseri è dato da pettegolezzi ed odi anteriori locali, non certo da elementi oggettivi, assolutamente assenti in tutta la vicenda.

Manlio Tummolo ha detto...

Una piccola nota per Massimo Prati: il processo non è ancora iniziato. L'udienza preliminare serve, malgrado gli Organi d'informazione, soliti venditori di fumo, facciano la solita confusione vuoi per ignoranza dei procedimenti, vuoi per atto volontario (cfr. "archiviazione caso Michele Misseri": non è vero che il GIP possa prosciogliere qualcuno, questo spetta solo al giudice dell'udienza preliminare che è proceduralmente sempre altra persona dal GIP, né vedo come si possa farlo data la pubblica e reiterata confessione di Michele Misseri, anche se fosse falsa o strumentale: ma questo nessuno può dirlo prima di adeguata verifica dei fatti), appunto per dire chi vada a processo e chi no. Quindi il processo comincerà non appena il giudice dell'udienza preliminare rinvierà a giudizio chi deve, o ritiene di dover, rinviare. Per ora, in sostanza, siamo solo alla fase conclusiva delle indagini preliminari.

Manlio Tummolo ha detto...

IL MISTERO DI SAN PANCRAZIO:

Ricordo qui solo ancora che, quando fu la cattiva Sabrina Misseri ad indicare in S. Pancrazio il possibile luogo da cui partì l'allora presunto rapimento o presunta fuga, o che altro fosse, i SS. Inquisitori la indicarono come depistatrice, come astuta deviatrice delle loro santissime indagini. Ora perché non denunciano anche il signor Claudio Scazzi ?

Sira ha detto...

Buonasera Tummolo,
io avevo capito che il GUP, durante l'udienza preliminare, valutasse esclusivamente la richiesta della Procura riguardo l'imputazione di uno o più capi d'accusa, per ogni indiziato.
E che decidesse il non luogo a procedere o confermasse le imputazioni.

E quindi che il GIP, in fase di indagine, dietro richiesta dei Procuratori potesse decidere di far cadere delle precedenti accuse.

Nel caso specifico di Michele Misseri ero convinta che il GUP dovesse solo decidere se confermare i capi d'accusa tutt'ora in essere o meno(soppressione etc.. ma non omicidio)

Ho quindi compreso male?
Grazie Tummolo
Saluti Sira

Manlio Tummolo ha detto...

Cara Sira, la funzione obiettiva del GIP è quella di decidere sulle misure cautelari in fase di indagine. Non può assolvere nessuno. Poi si arriva all'udienza preliminare, talvolta preceduta da un'udienza per le indagini stesse in caso di richiesta di archiviazione e relativa opposizione (ma non era questo il caso), dove arrivano il PM, gli avvocati di parte lesa e civile, e gli avvocati della difesa dell'indagato, ciascuno con relative richieste per conto delle parti in causa. Il GUP, sentite le varie parti, osservata la documentazione, o altro, decide per il non-luogo a procedere o, viceversa, per il rinvio a giudizio (è a questo punto che l'indagato diventa un imputato in senso proprio e formale), e deve essere del tutto estraneo ai precedenti giudizi (quindi non essere stato GIP nella causa, non aver fatto parte del Tribunale del Riesame, non aver mai giudicato nella causa penale le persone indagate). Ma il GIP è ormai fuori questione, la sua funzione è stata svolta in sede di misure cautelari: sull'udienza preliminare e sul successivo processo non ha alcun ruolo (cfr. artt. 328 e 424 CPP).

Anonimo ha detto...

@sira
Di seguito il ruolo del gip e il potere di archiviazione...non solo a TA.
L’ARCHIVIAZIONE può essere:

- archiviazione per inidoneità probatoria (art. 408 c.p.p.) quando la notizia di reato sia infondata "perché gli elementi acquisiti nelle indagini preliminari non sono idonei a sostenere l’accusa in giudizio" ovvero quando il fatto non sussiste, l’imputato non lo ha commesso, il fatto non costituisce reato o le prove sono insufficienti e contraddittorie;

- archiviazione di diritto (art. 411 c.p.p.) quando "risulta che manca una condizione di procedibilità, che il reato è estinto o che il fatto non è previsto dalla legge come reato".

Il G.I.P. può pronunciare decreto motivato di archiviazione quando ritenga di dover accogliere la richiesta del P.M. o a questa sia stata proposta opposizione inammissibile, o fissare dinanzi a sé un’udienza in camera di consiglio, dandone notizia al P.M., all’indagato e alla persona offesa, quando ritenga che la richiesta di archiviazione non sia accoglibile o ad essa sia stata proposta opposizione non inammissibile da parte della persona offesa. All’esito di tale udienza il G.I.P. potrà pronunciare ordinanza di archiviazione (ricorribile in Cassazione), indicare al P.M. ulteriori indagini da svolgere o ordinargli di formulare l’imputazione (c.d. imputazione coatta) qualora ritenga che dalle indagini siano emersi elementi tali da sostenere un’accusa in giudizio (art. 409 c.p.p.). Qualora sopravvenga l’esigenza di svolgere "nuove investigazioni" il G.I.P. può, dopo aver emesso il provvedimento di archiviazione, autorizzare con decreto motivato la riapertura delle indagini su richiesta del P.M. che dovrà procedere ad una nuova iscrizione nel registro delle notizie di reato (art. 414 c.p.p.).

Sira ha detto...

Grazie Tummolo e Anonimo delle 23,13.


Quello che avevo letto io, era l'art. 408 del c.p.p., che posta Anonimo, che autorizza appunto il GIP all'archiviazione di un reato.

Quindi il Gup si troverà a decidere, per il non luogo a procedere o per il rinvio a giudizio, solo per i reati ancora
in essere e non più per quelli archiviati dal GIP dietro richiesta della Procura.

Esatto?

Mimosa ha detto...

Oggi pomeriggio purtroppo non ho saputo resistere di accendere la tv e mi è capitato di sintonizzarmi sulla trasmissione de “La vita in diretta” nel momento in cui Mara Venier stava intervistando in studio il fratello di Sarah, e sento la domanda «Ma tu cosa pensi, cosa hai pensato dello zio Michele?», risposta «Che mi pareva impossibile sia stato lui, era una persona sempre gentile e affabile (aggettivi miei, vado a memoria, il concetto è questo N.d.R.), facevamo sempre tutte le feste a casa Misseri, eravamo sempre là …». Allora mi è sorta spontanea la riflessione: Claudio Scazzi ritiene lo zio incapace di uccidere la piccola mentre la cugina e la zia sì? Questo non gli è stato chiesto!

Però il fatto che abbia pensato di rivolgersi ad un investigatore privato per indagare (non so in quale direzione, visto che sta prendendo piede la questione di San Pancrazio con il conseguente occulto coinvolgimento di suo padre in qualcosa di ‘pericoloso’ e l’insistenza di Manlio su tali ipotesi potrebbe avere un fondamento), leggendo tra le sfumature delle parole e atteggiamenti di Claudio, mi ha fatto percepire che egli non creda in cuor suo che siano coinvolte Sabrina e Cosima … mi sbaglierò, ma questa è stata la mia sensazione sentendolo parlare stasera (al di là di quanto possano dire i media, che ve li raccomando … come avete potuto vedere dai complimenti che i due giornalisti ricevono nel link di Fessbook, come dice Manlio, a sostegno dell’avv. Galoppa i quali ammettono senza alcuna reticenza di essersi nettamente schierati per la colpevolezza di Sabrina e Cosima e per questo ricevono molti complimenti … no comment).

Qualcuno ha assistito alla trasmissione? Che impressione ne avete avuta?

Mimosa

Sira ha detto...

Ciao Mimosa,

la trasmissione non l'ho vista, ma l'idea che mi sono fatta io, riguardo l'incarico che Claudio ha affidato all'investigtore, è che lui non creda al movente della gelosia, come sostiene la procura, e voglia scoprire se c'è dell'altro.

Nell'articolo che ti indico sotto, c'è, al di là delle informazioni della giornalista, un intervista al Tarricone che fa pensare che sia così.

Le frasi sono virgolettate, quindi dovrebbero essere sue, poi chissà, come dici tu "te li raccomando"

Buonanotte
Sira

Mimosa ha detto...

Cara Sira, prima di andare a dormire, indicami cosa devo vedere ...

Buona notte
mimosa

Sira ha detto...

Non riesco a postare Mimosa, riprovo

http://www.barisera.net/site/omicidio-sarah-scazzi-la-famiglia-si-rivolge-a-un-investigatore-barese-33113.html

Notte

Giacomo ha detto...

Mimosa.
Secondo me Claudio Scazzi ha le idee oltremodo confuse su chi e come gli ha ucciso la sorella.
Mi sembra che ieri abbia aderito alla "tesi" della procura che vuole Michele Misseri estraneo al delitto, perché non ha saputo ripeterne i gesti.
Ed ha fatto un esempio improprio. Se uno dice so guidare la macchina e tu gli chiedi fammi vedere e quello non sa nemmeno aprire lo sportello...
Ho notato pure che mentre un professionista serio come l' Avv. Fusaro, Professore di Scienze Criminologiche all'università "La Sapienza" di Roma, invitava ad aspettare lo svolgimento del processo per chiarire le effettive responsabilità, un certo tancredi sedicente giornalista, con quel suo vacuo sorrisino di superiorità, continuava nella sua opera di disinformazione, asserendo che ormai i giochi sono fatti con la chiusura delle indagini e l'"assoluzione" del Misseri ad opera del Gip.
Quello stesso Gip, aggiungo io, che poi è corso in Rai e alla Gazzetta del Mezzogiorno a RASSICURARE L'OPINIONE PUBBLICA (parole testuali).
Comunque da una frase di Milo Infante si è arguito che i conduttori dei programmi Rai sono stati invitati dalla Direzione a trattare il caso Scazzi con estrema prudenza e sobrietà, in attesa che la Cassazione si pronunci sull'istanza di rimessione e, prima ancora, sulla libertà di Cosima e Sabrina.
E questo, si lamentava il conduttore Rai, sta penalizzando la Rai in termini di share.

Nel frattempo mediaset con le sue "corazzate" di cartone, d'urso e sottile, persevera nelle sue intrusioni sul caso.
Perseverate pure, perseverate! La difesa di Sabrina in tali comportamenti non può che trovare riscontro alle sue rimostranze sul condizionamento dei media.

Per concludere, ribadisco che, a mio parere, Sabrina e Cosima saranno salvate dai tabulati telefonici e in particolare dallo squillo delle 14,28 che attesta che a quell'ora la povera Sarah era ancora viva e lontana da casa Misseri.
Ciao.

Giacomo

Manlio Tummolo ha detto...

A parte che archiviazione e proscioglimento sono due cose diverse, non va ignorato che all'udienza preliminare, ciò che è stato "archiviato" può essere ripreso. Non confondiamo poi fattispecie generali col caso specifico: qui ci troviamo di fronte ad un indagato, forse imputato, che ha confessato reiteratamente un reato molto grave. Chi è quel magistrato così furbo che possa far finta di non tenerne conto ? E poi, va ricordato che ogni provvedimento del GIP può essere oggetto di opposizione o di ricorso: qui basti ricordare come tutto sia passato per il Tribunale del Riesame. Già in questa fase il GIP non contava più nulla. Ancora, le cose sono state trasmesse in Cassazione, e questa deciderà sulla regolarità e logicità delle procedure. Come dunque si può parlare di "proscioglimento"" del Misseri, quando tutto è ancora in discussione ? A che servirebbe il giudice dell'udienza preliminare o a che servirebbe un processo successivo? Nella sostanza degli atti, al di là di certa propaganda giornalistica, il GIP non ha poteri effettivi se non sulle misure cautelari, ed anche questo limitato dal Tribunale del Riesame, eventualmente dalla Corte d'Appello ed eventualmente ancora dalla Cassazione. Non può prosciogliere nessuno, e il suo potere di "archiviazione" è provvisorio ed eventualmente senza effetti. E' solo un parere che può essere ridiscusso. Spetterà agli avvocati delle parti, oltre ovviamente al P.M. stesso (se lo ritiene necessario), risollevare la questione della posizione Misseri, non certo ad un chiacchierone che faceva meglio a stare zitto, dopo i molti gravi errori compiuti.

Mimosa ha detto...

Caro Giacomo, mi fa piacere che l'abbia visto anche tu.
E’ vero che Claudio Scazzi ha ripreso la "tesi" della procura portando quell’esempio, ma la mia impressione è – come dici tu – che abbia le idee confuse su chi e come gli ha ucciso la sorella proprio perché non è convinto al 100% della tesi della procura.
Tuttavia ha “dovuto” prodigarsi nei complimenti al lavoro degli inquirenti (come del resto ha fatto il suo investigatore il quale altrimenti in due e due quattro perderebbe la licenza con l’aria che tira da quelle parti …).
Con quel suo commento Claudio ha glissato alla domanda della Venier «tu chi credi sia il colpevole?» … quindi per un pelo non stava dicendo che per lui stava in piedi la prima confessione dello zio fatta il 6 ottobre notte.
Almeno io ho percepito questo.
E mi è sembrato che annuisse quando il prof. Fusari (con il Tancredi che gli parlava sopra) disse che nel corso del processo potrebbero venir fuori degli elementi che farebbero riaprire le indagini sullo zio e “riprendere ciò che è stato archiviato” come Manlio perfettamente sottolinea.

Ciao, Mimosa

lori ha detto...

Ciao Mimosa, anche io ho visto la trasmissione ieri pomeriggio e confermo le tue impressioni..per me claudio ha forti dubbi ma non solo sul movente...e sul movente aveva dubbi anche concetta , che più di una volta ha detto " sarah forse aveva visto qualcosa di terribile, qualcosa che non doveva vedere" .. e mi sembra evidente che il movente della gelosia sia ancor più debole soprattutto dopo aver appurato che tra sarah e ivano non c'erano stati sms nei giorni trascorsi a san pancrazio

lori

Giacomo ha detto...

Sì Mimosa, sono d'accordo con te. Claudio Scazzi frequentava, anche se sporadicamente, la compagnia della cugina e della sorella. Quindi poteva cogliere da vicino gli umori del gruppo e sicuramente aveva potuto valutare l'effettiva portata dei piccoli screzi che eventualmente si creano in tutte le compagnie giovanili. I giovani sono relativamente spensierati, per fortuna, e tutti i presunti "drammi" durano lo spazio d'un mattino o d'una sera al bar in cui si consuma "una red bull veloce", come annotò la povera Sarah il mattino della sua fine ingiusta.
Piuttosto stamattina a "Mattino 5" Ilaria Cavo ha diffuso delle foto inedite di Sabrina e Sarah che erano beatamente stese al sole in una piscina una accanto all'altra e sorridenti. Tali foto erano state scattate con la fotocamera di Sabrina quella stessa estate ed erano state fornite alla Cavo da Valentina, proprio per dimostrare che tra le cugine non c'era nessuna ombra.
Oltre tutto Sabrina accanto a Sarah non sfigurava affatto. Sabrina e Sarah avevano semplicemente due personali diversi, erano due tipi diversi. Non avrebbero potuto mai entrare in conflitto, perché quelli a cui piaceva un certo tipo di donna avrebbero preferito Sabrina e gli altri Sarah.
Tutta questa storia della gelosia e dell'invidia è una montatura assurda. E fa specie che questi discorsi, buoni per un gossip da quattro soldi, siano entrati nelle carte di un processo e siano poste a base del movente di un omicidio tanto efferato.
Ciao.

Giacomo

Anonimo ha detto...

Il gip puo' archiviare su richiesta dei PM. Contrariamente a quanto da qualcuno precedentemente dichiarato.....

Manlio Tummolo ha detto...

Mi piacciono gli anonimi che continuano a non firmarsi e credono di essere molto intelligenti nel ripetere sempre le medesime cose anche se largamente confutate. Dovrebbero dunque spiegare, se fa tutto il GIP, a che serva il Tribunale del Riesame, a che servano le Corti d'Assise e d'Appello, a che serva la Cassazione, e pure a che serva il giudice dell'udienza preliminare. Ora "archiviare" è un puro atto burocratico-giudiziario sostanzialmente provvisorio (significa che il GIP - quel GIP - non se ne occupa più, non che la cosa sia risolta). Ovvero, archiviazione e proscioglimento non sono affatto la medesima cosa. Ora vediamo di chiarire ai dubitanti e agli anonimi, perché la cosa non sarà chiusa, né il buon Misseri "assolto" dal reato di omicidio, sia in quanto - come ho più volte ribadito senza che vi siano neppure tentativi di confutazione - chi "sopprime" non un corpo qualunque trovato casualmente nel campo mentre sta arando o seminando, ma il corpo della nipote, uccisa in casa dalla figlia (stante l'accusa della SS. Inquisizione), fatto questo il cui occultamento non può essere "giustificato" con un semplice ordine della figlia e della moglie (cose da far ridere i sassi), dalle quali il buon Misseri sarebbe stato terrorizzato, ma agisce per aperta, consapevole e motivata complicità, se non con una cooperazione attiva nel delitto.
Ma facciamo finta pure che l'autoconfessione del Misseri sia falsa: di necessità, egli doveva essere indagato ed imputato non di sola "soppressione", ma anche di una serie di reati contro l'autorità giudiziaria di cui invece non si parla: procedendo con l'ordine del Codice: simulazione di reato (art. 367 CP), sutocalunnia (art. 369 CP), false informazioni al P.M. (art. 371-bis CP), false dichiarazioni al difensore (371-ter CP), falsa testimonianza (art. 372 CP), fino ad arrivare alla frode procesuale (art. 374 CP).
Ora, signori miei, o è vera la confessione di omicidio, e allora va imputato di omicidio; o non è vera - ma chi ce lo dice ? - ed allora va indagato ed imputato dei reati sopra citati. "TERTIUM NON DATUR" (non vi è una terza possibilità). Nel caso Scazzi-Misseri, la SS. Inquisizione sta giocando con la logica e la legge in una maniera che, sinceramente, appare unica non solo in tutt'Italia, ma nel mondo. Voglio proprio vedere che cosa succederà nei vari procedimenti in Cassazione, che già aveva sottolineato la risibilità e l'assurdità di cose decise e scritte a Taranto. Infine, non si deve confondere la normale procedura per un delitto semplice (es. ingiuria, diffamazione) con un delitto così complesso e con più presunti autori, come quello del caso Scazzi-Misseri. Così, se l'archiviazione può essere risolutiva nel primo caso (posto che il denunciante se ne accontenti), non lo sarà mai in un caso come questo. I fans della SS. Inquisizione si mettano il cuore in pace, per non subire atroci delusioni a tempo debito.

Manlio Tummolo ha detto...

Avevo mandato una risposta ad anonimo delle 18.01, piuttosto lunga e con citazione di articoli: è sparita ? Errori tecnici o che altro ?

emax/massimo prati ha detto...

Era entrata in spam Manlio. Ciao, massimo

Mimosa ha detto...

Caro Malio, devi aggiungere alla lista che al Misseri gli hanno già contestato (perlomeno pare) anche i reati di distruzione di oggetti personali (ha dato fuoco agli indumenti e allo zaino di Sarah) e di sottrazione del telefonino ... (della sottrazione delle chiavi di casa non ho letto).

Un saluto

Mimosa

Giacomo ha detto...

Io non faccio previsioni per il 26 settembre, ma mi limito alla seguente considerazione.
La Cassazione già aveva annullato una prima ordinanza, individuando in essa tutta una serie di vizi logici e la mancata applicazione di principi di diritto chiaramente enunciati.
Le ordinanze successive hanno reiterato tutti i vizi presenti nell'ordinanza annullata.
Ergo...

Giacomo

Sira ha detto...

Grazie Tummolo, per me il concetto tra archiviazione e proscioglimento ora è chiarissimo.

Mi sembrava anomalo che venisse prosciolto dall'accusa di omicidio in questo modo, prima ancora dell'udienza preliminare.

Ci dobbiamo aspettare quindi una contromossa del GUP, sempre se la Procura non ha delle prove, a noi non note, che produrrà durante il dibattimento.

Un ultima curiosità:

come mai questa fase così importante,
quale è l'udienza preliminare, nella quale si deciderà chi verrà imputato e chi no, è gestita da un unica persona e non da più giudici, come per il Riesame o l'Appello?

Forse è una mia "stranezza" ma pensare che le conclusioni che verranno tratte dal dibattimento, saranno frutto dei pensieri di un singolo individuo, mi lascia un pò perplessa.

'Notte
Sira

Giacomo ha detto...

Sira ha ragione. Ma questa è una stranezza apparente. Così come quella del Gip.
Ecco perché il caso di Taranto è anomalo.
Nello spirito del nuovo codice di procedura penale, nelle indagini preliminari il Gip (oltre naturalmente ad esprimersi sull'opportunità di disporre la custodia cautelare degl'indagati) ha il compito di stabilire se gl'indizi di colpevolezza a carico di un indagato, sottopostigli dall'accusa, siano sufficienti per CHIEDERNE il rinvio a giudizio e nell'udienza preliminare il giudice (GUP) deve stabilire se gl'indizi che il Gip gli sottopone siano sufficienti per DISPORRE o no il rinvio al giudizio, cioè alla fase del processo vera e propria, che non a caso si chiama anche dibattimento.
E' nella fase dibattimentale che i vari indizi devono essere vagliati in contraddittorio con la difesa per decidere o no se possano costituire PROVE sufficienti per un'eventuale condanna.
Invece le fasi precedenti, soprattutto quella delle indagini preliminari, devono limitarsi a raccogliere gl'indizi. Pretendere di approfondire tali indizi come se si fosse già al processo, prolunga indebitamente la fase preliminare e fa ricadere sulle spalle di una sola persona l'onere di decidere se un indagato è veramente colpevole.
Nel caso di Taranto, con la confessione del Misseri ed il ritrovamento del corpo della povera Sarah, la fase delle indagini poteva dirsi a ragione conclusa e si sarebbe potuti passare rapidamente alla fase dibattimentale, previa udienza preliminare.
Né c'era il rischio di tralasciare qualche altro colpevole per strada, perché se in dibattimento la difesa del Misseri avesse convinto della sua innocenza i giudici (questa volta costituiti in organo COLLEGIALE), sarebbe stato giocoforza riaprire le indagini per l'eventuale individuazione di altri colpevoli.

Giacomo

Manlio Tummolo ha detto...

Cara Sira,

posso anche darLe ragione in generale, ma se pensa che in Inghilterra, vantata come il Paese delle Meraviglie in fatto di rito processuale, un solo giudice in via definitiva, senza possibilità di ricorso (pare), ha condannato il Restivo (prescindo anche qui dal merito), non possiamo poi rimproverare alla solita Italia cattiva di avere un solo GUP per decidere su proscioglimento o rinvio a giudizio, sempre fermo restando che ogni decisione può essere impugnata presso altri Organi. Per questo ho detto e ribadisco che o i giornalisti, o il dr. Rosati giocano sul termine "archiviazione", come se corrispondesse a proscioglimento, ma questo sulla base del 424 CP spetta solo al GUP, ed anche in tal caso è impugnabile da chi vi si oppone (sfido chiunque ad immaginare l'archiviazione di una confessione di reato, anche il meno grave..., e anche se falsa, e la figura conseguente di fronte ai gradi superiori di giudizio, Non dimentichiamo che tuttora, per il nostro ordinamento e non solo italiano, la confessione spontanea, non estorta, resta sempre la prova regina nei processi). Immaginiamoci la prima udienza preliminare dove Michele Misseri continui ad affermarsi colpevole (poco importa se a torto o ragione), mentre sul fronte opposto il P.M. lo consideri "innocente", per giunta non accusandolo di falso in materia giudiziaria: si crea uno squilibrio deciso fra pubblica accusa e difesa. E sarebbe pure uno dei pochi casi in cui il PM difende l'imputato, mentre il suo avvocato lo accusa. Insomma una scenetta da tragicommedia che si dovrà, è inutile il ripeterlo, più ad una SS. Inquisizione confusionaria e contraddittoria, che non allo stesso Michele Misseri.
Per Mimosa: la distruzione di oggetti in sé, nel quadro di fatti così gravi, risulterebbe pressoché ininfluente; viceversa se considerata come distruzione di elementi probatori, allora verrebbe certamente considerata. Ignoro se nella richiesta di rinvìo a giudizio la SS. Inquisizione abbia considerato questo capo d'accusa, come semplice distruzione o danneggiamento di oggetti di proprietà, o non, piuttosto, quale distruzione di elementi probatori. Ma, se la mia ipotesi fosse suffragata dai fatti (come ritengo), credo che tali oggetti non siano mai stati distrutti dal Misseri, ma dai veri rapitori della ragazza, e gli inquisitori lo sanno. Il cellulare è forse l'unica cosa che veramente fu trovata dal Misseri e da lui effettivamente consegnata, ma poi si è montata la nota storia che qui è inutile rivangare. Solo questo spiegherebbe tutta questa clemenza nei suoi confronti, mentre viceversa la colpa terribile ed imperdonabile, dal loro punto di vista, delle donne Misseri, le "streghe", è quella di non aver ceduto, di non aver fatto qualche importante confessione, come il marito e padre, che potesse consentire ai SS. Inquisitori di chiudere la vicenda con qualche omicidio colposo, magari per "bondage", "cavallucci", incidenti in casa, o simili.
Per Massimo: per curiosità, chi è che considera "spam" ciò che scrivo ? Il sistema informatico del blog o mani ignote ?

Marco ha detto...

In effetti la responsabilità del GUP cresce a dismisura nel caso di rito abbreviato, dato che deve persino emettere la sentenza di condanna o assoluzione...

emax/massimo prati ha detto...

No Manlio, non sono mani ignote ma è il sistema che legge le parole e toglie i commenti se ne trova anche solo una che non gli aggrada. Forse quella che non gli è piaciuta è "bondage", ma avendo ora io tolto il commento dalla cartella spam questa parola da oggi verrà accettata e la potranno usare tutti.

Ciao, Massimo

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Marco, in casi particolarmente complessi, come quello di Avetrana, non credo che verrebbe applicato il giudizio abbreviato, contro il quale comunque si può fare ricorso. L'unico che è inappellabile, una volta accettato, è il patteggiamento qualificato nel CPP come "applicazione della pena su richiesta delle parti". Tutti questi procedimenti "speciali" (artt.438 - 464 CPP) dovrebbero servire ad accorciare i processi, ridurre i tempi (la grande ambizione dell'odierna giurisprudenza), ma a mio parere servono solo ad ingarbugliare ancora di più il sistema giudiziario, rendendolo più iniquo soprattutto nei confronti delle vittime.

Caro Massimo, il sistema del blog deve essere molto moralista; io ad esempio, fino al caso romano, non sapevo neppure che esistesse il termine "bondage", pur sapendo che esistono questi metodi discutibili di rapporto sessuale, e mi sono cercato il termine prima in un dizionario di francese (dove non esiste), poi in quello di inglese,dove l'ho trovato nel solo senso di "schiavitù, legame", che deriva dai celebri "bond" che tanto piacciono al ministro Tremonti.

A proposito di legami, lacci e lacciuoli, c'è qualcuno di voi che ricorda come ancora l'anno scorso Claudio Scazzi volesse essere aiutato da Lele Mora per il canile in memoria di Sarah? Nessuno di voi sa come sia andata avanti poi la storia, visto che il Mora ora è in carcere ed è saltato fuori tutto il caos relativamente al suo amico Tarantini, ragazze ecc. ecc. ? Nei vari programmi televisivi si è mai ipotizzata una qualche relaziobe tra il caso Scazzi e quel gruppo poco raccomandabile ?
Ah, ancora una cosa: vi è noto che tra le persone implicate nell'operazione Tarantini vi è anche un magistrato, già di Brindisi ed ora di Bari (cfr. "Messaggero.it") ? Un altro fulgido esempio di come funzionino bene (e perché) certi Palazzi di (In-)Giustizia...

Sira ha detto...

Per Marco

Condivido.
Inoltre io il rito abbreviato non lo concepisco.
Il lato positivo è il risparmio di tempo e di denaro per lo Stato e la certezza di una condanna per l'imputato, che potrebbe, in sede di processo classico, non essere certa, ma tutto ciò a che prezzo?

Riduzione dell'ergastolo a 30 anni
Riduzione di un terzo della pena.

Prendiamo l'esempio di Rudy Guede:
il procuratore chiede l'ergastolo,
il GUP (unico a decidere)concede il rito abbreviato e gli anni diventano 30.
Appello e Cassazione riducono la pena a 16 anni

Lui ha 25 anni, tre ne ha già scontati, e questo significa che a circa 38 anni, se ricordo bene le date, uscirà e avrà una vita davanti da vivere, come meglio crede.

Peccato che anche Meredith aveva una vita davanti, che lui ha deciso di stroncare.

Forse senza rito abbreviato, si sarebbe potuti partire da una condanna all'ergastolo, la Cassazione avrebbe potuto confermare la pena riducendola a 30anni (che è quasi il doppio di quelli che dovrà scontare ora) e le persone care alla vittima avrebbero avuto giustizia.

Ciao Sira

norma ha detto...

Concordo con chi pensa che il messaggo delle 14,28 è l'alibi che permetterà a Sabrina di essere assolta,ma credo che i tabulati saranno utili anche per confermare la prima confessione di Misseri:Sabrina sostiene di aver chiamato Sarah subito dopo l'arrivo di Mariangela,intorno alle 14,42,ma dopo qualche squillo risponde la segreteria telefonica e subito dopo,quando la richiama,il telefono risulta spento.Tutto questo è,oltre che confermato da Mariangela,anche dai tabulati che individuano quelle due chiamate partite dal tel di Sabrina compatibilmente all'arrivo della sua (ex) amica.Secondo il racconto di Misseri,mentre Sarah moriva ad opera delle sue mani,il telefono squilla e poi cade per terra,aprendosi in due e quindi spegnendosi.C'è chi pensa che in quei momenti concitati in cui c'era da far sparire un cadavere,padre e figlia si siano messi daccordo onde avere la lucidità tale da spostare l'omicidio avanti di mezz'ora perchè sapevano(?) che Sarah era stata vista dai fidanzati(i quali guarda caso in un primo tempo riferiscono le 14,30),progettare già il fatto che Michele avrebbe confessato,pianificare già cosa avrebbe detto e quindi inventarsi un riscontro al suo racconto,fare in modo che Mariangela ne fosse testimone,decidere che uno dei due genitori sarebbe stato con il telefono in mano a far cadere la linea mentre Sabrina da fuori faceva lo squillo,fare addirittura un secondo tentativo di chiamata per far trovare il telefono spento in modo tale da inserire all'interno del racconto più particolari possibili al fine di renderlo più credibile,decidere che Misseri un giorno avrebbe fatto trovare il telefonino e raccontare tutto questo al fine di salvare la figlia(ma non sarebbe stato più logico non far trovare quel cellulare?)...beh,francamente mi pare un pò troppo,forse è il caso di credere che se Misseri fornisce una spiegazione al fatto della linea che cade,è perchè lui c'era e sa anche perchè quel telefono ad un certo punto ha smesso di squillare e si è spento.

norma ha detto...

Ah,dimenticavo che tutto questo confabulare in famiglia doveva essere mandato all'aria da Sabrina che finge di dimenticarsi di aver parlato al padre solo quando torna da casa di Sarah,e non prima di andarci come confermato da Mariangela stessa e da suo padre.Ma come,avevano programmato tutto nei minimi particolari e poi lei,sul più bello ossia quando doveva fornire la prova della colpevolezza del padre che uccide Sarah menre Mariangela arriva,se lo dimentica?Bisogna informare la Collovati che Sarina è una strega un pò demente...

Mimosa ha detto...

Carissima Norma, fai bene ad insistere su quegli istanti e trovo molto ben esposte le argomentazioni di contorno.

"Repetita iuvant", spero.
Ma ci sono troppe menti ottuse non solo tra gli inquirenti ma soprattutto nei talk show. Ormai è un anno che tanti si abbarbicano su elementi inconsistenti per giustificare i compensi che prendono per la loro presenza in video, senza aver neanche seguito dall’inizio questa faccenda e senza aver letto un documento.
Alcuni/e sputano le loro disgustose opinioni non so fino a quale punto consapevoli del devastante effetto sulle menti degli spettatori.

A proposito della signora nominata, mio marito per solo pochi secondi che l’ha vista e sentita (tempo fa) con la sua flemma commentò “ma che torni a fare la moglie del giocatore …”. E’ da troppo tempo (anni) che imperversa sul video con lo stesso atteggiamento saccente.

Sai una cosa? Generalizzando, in tutta questa faccenda manca l’umiltà di mettersi in discussione e di tornare sui propri passi.

Mi auguro che Sabrina abbia la forza di riprendersi in mano la vita, a testa alta, come l’ho vista in quello spezzone di filmato (mentre era condotta all’udienza) dove mi è parsa serena e con molta dignità.

Un caro saluto, Mimosa

norma ha detto...

Ciao Mimosa,
spesso mi capita di interloquire con chi pensa che Sabrina sia colpevole al di là di ogni ragionevole dubbio,i motivi sono sempre gli stessi:Sabrina ha mentito,Sabrina ha depistato,Sabrina andava in tv con i codini...Quando invito a riflettere sul fatto che mentire non significa che in 14 secondi non poteva spostarsi dal letto in cui stava riposando verso il bagno,che depistare non signiica fare delle ipotesi su dove poteva essere finita Sarah e che i codini sono un particolare irrilevante perchè noi non sappiamo se lei usava farli anche prima della celebrità,tutti rispondono che non è vero perchè queste circostanze sono fondamentali e forniscono delle prove più che certe.Io sono del parere che le prove più che certe sono quelle che non si prestano ad interpretazioni,ma sono inequivocabili da qualsiasi punto di vista le si guardi,quindi in questo caso i tabulati.La maggior parte dei colpevolisti sai cosa risponde?Ma queste sono cose superate....ma che vuol dire superate,significa che è irrilevante il fatto che Sarah abbia detto alla madre che usciva perchè aveva ricevuto un sms alle 14,25 e che Sabrina non avrebbe mai potuto avere il tempo di ucciderla?Caspita,mi sembra che una cosa del genere non si possa proprio superare dato che parte tutto da lì.E' per questo che non guardo più le trasmissioni che trattano i casi di cronaca,dicono sempre le stesse cose,si arrampicano sempre sugli stessi concetti inutili,tutti dimenticano che la Misseri ha un alibi di ferro e da lì non si sfugge.Solo l'altra sera ho sentito la Rorro(che mi piaceva tantissimo quando era a "Chi l'ha visto"),ogni volta ci tiene a dire che è stata guarda caso proprio quel pomeriggio a casa di Concetta,e già lì mi sembra anomalo per una che deve dare delle informazioni neutrali su un caso di cronaca,ma poi insiste con questa storia che la difesa di Sabrina mente perchè nessuno insulta Misseri e che il paese è offeso da quanto insinuato dal prof. Coppi.A questo punto parte il filmato di una strada deserta con in mezzo Misseri che pedala e verrebbe da chiedersi chi avrebbe potuto insultarlo se non le pietre,ma proprio le pietre sono le protagoniste del filmato che parte dopo l'intervento della Rorro,quelle che vengono inquadrate nel giardino di Misseri,quelle che la gente gli lancia quando va a piazzarsi davanti casa sua intenzionata "a non insultarlo",come direbbe la Rorro....Mah!

Anonimo ha detto...

Per quello che riguarda il tempo per uccidere e' lo stesso che avrebbe avuto a disposizione MM e quindi.....?
MM dichiara che Sarah e' scesa in garage APERTO ed in 2 minuti DUE l'ha uccisa dopo averle gettato la corda...
SM coi codini o con le chiome sciolte in una intercettazione in caserma con Mariangela ed anche nell'interrogatorio anch'esso reso pubblico ha sempre dichiarato che il padre era per strada ed addirittura TESTiMONE del fatto che lei fosse in veranda.
Poi si puo' aggiustate di nuovo tutto.....

norma ha detto...

@Anonimo delle 12,39(ma Massimo non aveva espresso il desiderio di vedere tutti i commenti firmati?):
Sabrina ed il padre non avrebbero avuto lo stesso tempo a disposizione per uccidere e,anche se a questa domanda ho risposto innumerevoli volte(forse proprio a Lei perchè anche se non si è firmata,Lei è l'unica che scrive MM o SM o CS ecc.,quindi il Suo modo di scrivere la identifica quanto una firma che ha ritenuto opportuno non mettere):Sarah arriva a casa Misseri presumibilmente intorno alle 14,32,dato che esce dopo le 14,25 o 14,28 o fra questi due orari,circostanza che è poi confermata dall'avvistamento da parte dei due fidanzati alle 14,30.Sabrina comincia a mandare sms già alle 14.28.40(in realtà comincia già prima ma secondo me è irrilevante in quanto si ha la certezza che Sarah non era ancora arrivata a casa sua) per dire a Mariangela che era impegnata in bagno,poi ne manda un altro ad una cliente alle 14.35.37,poi un altro ancora a Mariangela alle 14.39.00.Se vogliamo prendere in considerazione la finestra temporale più grande e dare per scontato che Sarah,sfidando le leggi spazio-temporali,sia giunta a casa della cugina non appena uscita da casa sua,ossia alle 14,28 nonostante gli 800 mt di distanza,la Misseri avrebbe avuto meno di 7 min a disposizione.Il padre invece ne avrebbe avuti a disposizione 14,ossia dalle 14,28 alle 14,42,cioè fino a quando arriva Mariangela(in realtà stava commettendo l'omicidio in quel momento,quindi di tempo ne ha avuto ancora di più).Come vede,c'è una bella differenza e,a sostenere che l'azione omicidiaria sia durata due min,non è Misseri ma il risultato dell'autopsia che calcola dal momento in cui la corda viene stretta al collo e non tutto quello che c'è stato prima che la corda venisse stretta.Per quanto riguarda l'intercettazione o l'interrogatorio di Sabrina,io Le chiedo che senso avrebbe tanta fatica e tanto confabulare se poi Sabrina,nel momento cruciale in cui deve far credere che il padre sia l'unico responsabile,comincia ad ingarbugliarsi e rovina penosamente il tutto.E' chiaro fa confusione e questo,oltre che essere del tutto naturale perchè non ci si può ricordare perfettamente tutto nei minimi particolari se nel momento in cui determinate cose stanno succedendo non si va a pensare che dopo mesi si dovranno riferire quando ti accuseranno di omicidio,è anche la prova evidente di quanto il tutto non fosse programmato,perchè ogni cosa poteva dimenticare,fuorchè quel passaggio importante,più importante dell'avere come testimone il padre del fatto che lei fosse in veranda.Poteva trovarsi dappertutto in quel momento,tranne che in garage e ad ogni modo non era fondamentale dove fosse collocata lei,ma dove si doveva trovare il padre,quindi a tutti i costi in garage piuttosto che testimone del fatto che lei fosse in veranda.

Giacomo ha detto...

Sono d'accordo con le considerazioni di Norma.
La sequenza di comunicazioni a partire dalle 14,23,e in particolare lo squillo delle 14,28, costituiscono il nocciolo duro ed insuperabile della PROVA dell'innocenza di Sabrina (ed ora anche di Cosima), contro il quale al processo s'infrangerà il castello di carte messo su dall'accusa.
E' importantissimo rilevare che, senza lo squillo delle 14,35, che Sabrina inviò all'amica Angela Cimino in risposta all'IMPREVEDIBILE sms che questa le aveva inviato alle 14,31, la sequenza degli sms non sarebbe stata idonea a smontare di per sé il castello accusatorio!
Un po' alla volta, e faticosamente, il concetto dell'importanza decisiva dei tabulati incomincia ad emergere anche nei servizi tv.
In precedenza, solo una volta la trasmissione "Chi l'ha visto?" aveva fatto un quadro chiaro anche visivo della sequenza degli sms, davanti ad una Bruzzone che con la faccia tosta annunciava che la procura stava lavorando ad un'altra ricostruzione.
Si sarebbe capito poi che era partita l'operazione "Fermati, o sole!", nella variante "fermati, sole, per una mezz'oretta"
Questa prevedeva il riesame di tutte le testimonanze in modo che si "armonizzassero" con la nuova teoria. Visto poi che i tabulati sono impossibili da "armonizzare", se ne postulò la falsificazione ad opera del "Genio del Male", al secolo Sabrina Misseri.

Michele Misseri ebbe in suo potere la povera Sarah a partire dalle 14,32. Alle 14,42 Sarah era già almeno svenuta, se non già defunta. Misseri, la prima volta che squillò il telefonino, ammesso che questo avesse la suoneria in funzione, potrebbe averlo silenziato momentaneamente gettandovi sopra un panno,per poi togliere con calma la batteria. Dopo ha avuto tutto il tempo, prima che Mariangela e Sabrina tornassero una prima volta, per caricare Sarah svenuta o già defunta sulla Marbella, per poi allontanarsi in direzione pozzo.

Mariangela ha detto che la prima volta il padre non l'ha visto. L'ha visto solo dopo il primo ritorno. Mariangela è ritenuta attendibile.
Sabrina probabilmente si è sbagliata a suo danno confondendo la scena verificatasi al primo ritorno, come avvenuta al primo arrivo di Mariangela.
Se Sabrina è una bugiarda depistatrice. non le conveniva dire che il padre era rimasto all'interno del garage?
Comunque di fronte all'evidenza dei tabulati, la cui autenticità ha già SUPERATO IL VAGLIO DELLA CASSAZIONE, se c'è qualcuno che ha cercato di "aggiustare tutto" non è certo la difesa.

Giacomo

Manlio Tummolo ha detto...

Se vogliamo sempre rivedere scene ipotetiche di delitto, occorrerebbe tener conto della realtà processuale. Come ho già detto altre volte, sui tabulati si può provare che si sia fatta una telefonata, ma senza registrazione delle voci, non si può sapere chi abbia usato il telefono. Sulla presenza pomeridiana di Sarah in quella casa c'è solo la testimonianza del padre di Sabrina, curiosamente ora considerato del tutto inattendibile, dagli stessi che ne avevano elogiato il "doloroso ravvedimento". Alcuni hanno visto Sarah per strada, ma nessuno entrare in quella casa (il cane, ammesso che l'avesse vista entrarvi, non può servire da testimone attendibile, salvo rivoluzioni procedurali, simili a quella del mio saggio inserito nel blog, ma durata solo in quell'occasione); tracce ed elementi della presenza e della morte di Sarah non si trovano, neppure su quei famosi compressori. C'è poi il presunto, ma insensato rapimento, avvenuto per strada (ma che bisogno avevano di rapire per strada chi stava arrivando per conto suo, rischiando di farsi vedere dai fiorai sognatori in giro per il paese ?). Il rapimento è molto probabile, con l'inganno o con la forza, ma sicuramente non compiuto dalle due donne, che non ne avevano alcun bisogno. Insomma, se "repetita iuvant", come dice Mimosa, mi fiderei poco dei tabulati come prova (perché provano solo l'effettuazione della telefonata, non l'identità del telefonista), bensì l'insussistenza di ogni elemento di prova sulla presenza alle ore 14 - 14.30 di Sarah nella casa dei Misseri, salvo a non prendere sul serio Mchele Misseri, il quale tuttavia dovrebbe dare dettagli di propria fonte e non di quella largamente versatagli in bocca da parte di interroganti ed inquisitori.
Se i SS. Inquisitori fossero sinceramente stati convinti che in quella casa, tutta compresa dalla veranda alla cantina al garage alla cucina, al gabinetto di decenza, ecc., fosse avvenuto un delitto, perché non hanno la cortesia di spiegarci come mai la casa non fu mai integralmente sequestrata, mandandone via gli abitanti, come si fa in questi casi ? Per poi piagnucolare che la terribile Cosima abbia usato detergenti ad altissima concentrazione per cancellare ogni minimo segno dell'avvenuto delitto ?

norma ha detto...

@Giacomo:
come al solito daccordo con Lei in tutto quello che ha scritto,mi sembra solo di intuire le Sue perplessità riguardo al telefonino che,secondo Misseri,cade per terra mentre sta squillando.Potrebbe anche essere verosimile la Sua ricostruzione,ossia che lui ci abbia messo un panno sopra con un rapido gesto mentre,presumibilmente con tutte e due le mani,strangolava Sarah,o forse mentre Sarah era già svenuta e lui aveva le mani libere,ma non credo che avrebbe poi avuto tutto il tempo per togliere con calma la batteria,perchè Sabrina richiama immediatamente Sarah e trova il cellulare già spento.Secondo me è proprio questo racconto fatto da padre e figlia da punti di vista diversi che mostra come l'assassino sia lui e non lei in quanto,scartando per vari motivi l'ipotesi che si siano messi daccordo,solo il padre poteva sapere per quale ragione la linea ad un certo punto cade ed il telefono risulta spento,chi mai avrebbe potuto suggerirgli un particolare così?Forse qualcuno potrebbe obiettare e pensare che Misseri si sia basato sulle dichiarazioni della figlia prima di far ritrovare il telefono e abbia pensato da solo di raccontare questo avvenimento,senza preventivamente informare Sabrina,al fine quindi di scagionarla.In quel caso vuol dire che Sabrina fa lo squillo sapendo già che Sarah è morta,ma doveva ricordarsi bene di riferire contemporaneamente di non aver visto il padre quando arriva Mariangela,perchè quella telefonata è il suo alibi.Ma questo non succede,Sabrina si confonde clamorosamente sulla cosa più importante,quindi o è un genio del male in grado da costruirsi le prove che le avrebbero risparmiato l'ergastolo immediatamente dopo aver strangolato sua cugina con le proprie mani,o è un genio del male a corrente alternata,oppure è innocente.A volte si preferisce credere alle possibilità più inverosimili...

Anonimo ha detto...

Manlio Tummolo scrive : "
mi fiderei poco dei tabulati come prova (perché provano solo l'effettuazione della telefonata, non l'identità del telefonista).
Come mai se lo dice Tummolo si fa finta di nulla e se lo scrive qualcun'altro arrivano di corsa giacomonormamimosa con fiumi di parole che invece i tabulati rappresentano la prova dell'innocenza di Sabrina ?
Io sono propenso a pensarla come Tummolo e non solo per i tabulati, ma anche per il resto.
Sapere se è vera la circostanza riferita dalla stampa della diversa rilevazione dei cellulari in garage e in casa o strada Misseri : certamente al processo verrà fuori e questo particolare potrebbe essere importante. Non certo i tabulati.
Saradar

Manlio Tummolo ha detto...

Probabilmente, caro Saradar, questo avviene perché la mia impostazione del problema e quella viceversa di chi nega la validità dei tabulati nel caso specifico (non viceversa in generale, perché anzi tutti ritengono che questi tabulati facciano parte di un nuovo genere di prove: inviterei tutti a leggere l'articolo de "Il Giornale" di una lunga intervista ad un magistrato su come funzionano in generale le indagini, fra l'altro parla anche del caso Avetrana: vi ho pure ripescato l'erronea citazione del povero Ockham, che non faceva l'investigatore, ma il filosofo. Non a caso questo magistrato è autore di un libro sui brocardi latini per avvocati, ecc.) sono completamente diverse. Io nego che il semplice tabulato dimostri chi sia il telefonista e con quali intenzioni abbia mai telefonato, ma critico a fondo tutto il resto, e sostengo che, se veramente la SS. Inquisizione fosse convinta di ciò di cui accusa le donne Misseri, partendo da presunte confessioni del marito e padre, avrebbe dovuto sigillare la casa, cosa che non ha mai fatto. Ha tardivamente chiuso per un periodo il solo garage. Non avrebbe mai liberato un evidente complice del delitto (perché anche il solo occultare il corpo è già comunque complicità). Per questo, pur non concordando su questa mia diversa linea difensiva (io ormai ritengo che si tratti di una montatura totale quella che coinvolge i Misseri, gli altri invece ritengono Misseri padre effettivamente colpevole, ritenendo la sua confessione sincera all'inizio ed ora, mentre sia prima che dopo la ritengo conseguenza degli eventi imposti alla famiglia), le altre persone non affrontano questa mia tesi "estrema" per criticarla o per fare obiezioni. Comunque La ringrazio per la Sua acuta osservazione.

lori ha detto...

" i tabulati provano solo l'effettuazione della telefonata, non l'identità del telefonista"

ma in questo caso non importa l'identità della persona..importa l' ORARIO segnato sui tabulati...chiunque abbia mandato il messaggio lo ha mandato alle 14.28 e sara comunica alla madre di averlo ricevuto ed esce...quindi è utile a determinare l'ora di uscita...e quello serve alla difesa
lori

lori ha detto...

Quanto alla velenza delle rilevazioni eseguite sulle frequenze dei cellulari nel garage, già è stata smontata ampiamente dalla difesa ..era cmq un sistema non collaudato, improvvisato e scarsamente scientifico

lori

ps: tra l'altro cosa avrebbero dimostrato secondo l'accusa? che Cosima qealla notte era stata in garage TRE secondi? e allora? lei aveva detto di non essere scesa..ok SAREBBE una bugiarda ma questo non è prova di colpevolezza

lori

Anonimo ha detto...

E dove avrebbe smontato la difesa queste rilevazioni ?
Mi puo' inserire il link , gentilmente?
Grazie
Saradar

Manlio Tummolo ha detto...

Non so quanto processualmente valgano queste registrazioni di orari di telefonate, confermate (?) da affermazioni fatte e non fatte, spesso contraddittorie, negate o riaffermate. Vorrei sentire tutto questo in dibattito processuale, con domande e risposte, controdomande, ulteriori risposte. A che serviranno di fatto questi tabulati ? Le registrazioni delle telefonate perlomeno individuano il telefonista, ma anche lì poi le discussioni possono essere infinite sul vero significato delle frasi, spesso dette in dialetto, e la cui interpretazione del contenuto viene negata da chi le ha pronunciate. E' il quadro generale che non va, inutilmente ingarbugliato dalla Procura che, partendo dalla per essi apparentemente pù semplice (l'odio intrafamiliare, la vendetta o quel che fosse), sono riusciti a contorcerla tanto, solo perché non è vera. E che non sia vera e che lo sappiano, è che, una volta arrestato il Misseri, la casa doveva essere sottoposta a sequestro, gli abitanti mandati via, l'abitazione analizzata da cima a fondo. Se ciò non è stato fatto (e si doveva fare, se erano convinti del luogo del delitto, se non delle modalità e degli autori), significa che era da loro stessi considerato superfluo, perché sapevano che in quella casa non era avvenuto nulla, ed infatti nulla vi si è trovato. Non vorrei sembrare troppo sarcastico, ma noto che un cellulare non è né l'arma del delitto, né l'autore di un assassinio, quindi non è ciò su cui verterà la sostanza del processo.
Se non ho capito male alle 14.28 il telefono di Sarah registra una telefonata proveniente dal telefono di Sabrina, però non si sa (con certezza, perché poi messa in dubbio dalla madre) a che ora Sarah abbia comunicato alla madre di aver ricevuto tale messaggio, squillo o che altro fosse; non si sa se alle 14.28 tale cellulare fosse o non ancora in possesso di Sarah (perché, salvo mie incomprensioni, la SS. Inquisizione sostiene che il messaggio fu fatto con intenzioni di depistaggio). Ora è chiaro che, se non si sa con certezza chi mandava a chi e chi riceveva da chi, la prova dell'orario telefonico vale solo indicativamente, come vago indizio, non certo come elemento probatorio. Secondo me, processualmente, ciò che conta è che l'impianto generale di accusa è fondato sul nulla, ovvero sulla confessione di Misseri che è l'unico a sostenere l'arrivo di Sarah in quella casa, e questo elemento è l'unico denominatore comune delle sue varianti versioni. Ma se al Misseri non crede neppure più la SS. Inquisizione, come si fa a sostenere che Sarah sia arrivata in quella casa e lì barbaramente uccisa ? Appare altamente probabile che le ultime versioni in cui si assume ancora una volta l'intera paternità del delitto è fatto nella speranza di veder liberate la moglie e la figlia, non perché lo abbia compiuto veramente. Ecco anche il perché non è perseguito per autocalunnia ed altro.

Anonimo ha detto...

Egregio Sig. Tummolo l'intervista di cui parla e' quella al magistrato Mori? Se affermativo anch'io l'ho letta!
Condivido quasi sempre quello che scrive, soprattutto sui tabulati che NULLA provano in un senso o nell'altro.
Ma, se lo lasci,dire adoro letteralmente alcuni suoi scritti con grande stile ironico. Uber alles
Saradar

norma ha detto...

Sarah dice alla madre di aver ricevuto il messaggio di Sabrina che le confermava l'appuntamento per il mare,a prescindere da chi poi veramente le ha inviato quell'sms,è un fatto certo che Sarah dice all madre di averlo ricevuto ed esce,se non immediatamente dopo,più o meno verso quell'ora in quanto alle 14,42 risultava già scomparsa.E' scartabile l'ipotesi che Sarah non possedesse il suo cellulare alle 14,28 perchè prima di questo orario non riceve alcun sms da Sabrina,per tanto non avrebbe potutto dire alla madre di averlo ricevuto in quanto gli ultimi sms sono quelli mandati dalla cugina durante la mattinata e credo che Concetta si ricorderebbe se la figlia è uscita di mattina o durate il primo pomeriggio e, anche se non lo ricorda,c'è lo scontrino della macelleria delle 12,41,dove ha acquistato il cordon bleau.In seguito a quell'acquisto Sarah torna a casa e da lì non si muove fino a quando non dice di aver ricevuto il famoso sms.Se poi durante il processo si potrà obiettare sul fatto che quei messaggi potrebbe non averli mandati Sabrina,si ha comunque la certezza che la telefonata delle 14,42 e quella immediatamente successiva le ha fatte lei in persona perchè c'è Mariangela a confermarlo.E qui ritorniamo al ragionamento di ieri,se Sabrina ha ucciso Sarah,doveva necessariamente dire che durante il frangente in cui effettuava quella chiamata,non ha visto il padre,perchè quello doveva essere il suo alibi,mentre la Misseri dice di averci parlato,smentita poi sia da Mariangela che da Misseri.Quanto alle mancanze da parte degli inquirenti tarantini che non hanno ritenuto opportuno sequestrare il garage,io direi che questi signori hanno abbondantemente dimostrato di essere degli sprovveduti mossi unicamente da convinzioni personali,che si sono fossilizzati solo sull'obiettivo di convincere Misseri a fare il nome della figlia,forse poco preparati ad affrontare un caso così complicato(che in realtà hanno complicato loro stessi).Non ritengo per tanto che ci sia la necessità,da parte loro,di coprire fantomatiche sette o potenti viziosi del posto e, tra l'altro,non mi spiegherei la confessione di Misseri onde coprire qualcun'altro ed accusare addirittura la sua stessa figlia.Se poi tutti e due erano implicati in qualche losco giro,Misseri non avrebbe mai tirato in ballo la figlia,piuttosto avrebbe fatto il nome degli altri responsabili,una volta in galera anche loro,cosa potevano fargli?Potevano raccontare la verità e dire che anche Sabrina c'entrava qualcosa?Ma a quel punto gli conveniva non accusare nessuno e basta.E' vero pure che potevano far scontare il suo prevedibile tradimento al resto della sua famiglia,ma allora perchè Misseri accusa solo Sabrina e non sua moglie al fine di proteggerla,come ha ipotizzato qualcuno?E poi,se voleva assicurarsi che non venisse ammazzata da questi fantomatici personaggi condannandola piuttosto all'ergastolo(???),perchè mai adesso la vuole scagionare,non ha le stesse paure anche ora?Se poi vuole coprire le vergogne di entrambi,perchè magari usavano frequentare messe nere e quant'altro,non sarebbe meglio affrontare lo scandalo se questo significa rimanere solo qualche anno in cella e non tutta la vita?Sabrina ha 22 anni,avrebbe tutto il tempo per ricominciare,perchè mai il padre dovrebbe fare in modo che passi il resto dei suoi giorni in galera risparmiando la cosa anche agli altri responsabili?E perchè dovrebbe farlo lui?

Sira ha detto...

La mamma di Sarah in un intervista dello scorso anno disse che era certa che la badante stava telefonando pochi istanti prima che Sarah uscisse.

Si sa nulla riguardo eventuali controlli effettuati sul suo traffico telefonico?

Sira

norma ha detto...

@Sira:
La madre di Sarah disse che la badante,non appena Sarah uscì da casa dopo l'sms,si recò sul balcone per telefonare.Il gesto la fece insospettire e non poco,tantevvero che lo dichiarò in tv.Mesi dopo la badante ha querelato Sabrina per aver espresso anche lei,come Concetta,i dubbi sulla sua persona in funzione di questo episodio.Comunque,di questa telefonata che poteva essere così importante per definire l'ora in cui Sarah uscì da casa,non fu mai trovata traccia in quanto gli inquirenti sostennnero che si trattava di una ricerca praticamente impossibile..."forse" perchè il risultato poteva far cadere le accuse contro Sabrina?.Mi auguro che ci abbia pensato comunque la sua difesa.

emax/massimo prati ha detto...

Sira, questo è il link dell'articolo, con relativi commenti, che trattava la telefonata della badante:


http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/2011/06/sarah-scazzi-la-verita-sta-nelle.html#more

Ciao, Massimo

lori ha detto...

A smontare tale rilevazioni ( per intenderci delle frequenze) ci hanno pensato direttamente i Ros sostenendo che

" la posizione degli apparecchi era non certa, ma compatibile "

Il che equivale a dire che non c'è alcuna certezza sul fatto che quel cellulare si trovasse dove si vuole collocarlo in modo strumentale alle indagini...per cui la difesa si è trovata il piatto servito

t/lecce/notizie/cronaca/2011/26-maggio-2011/avetrana-emessa-ordinanza-cosimala-zia-sarah-scazzi-si-reca-caserma-190734460794.shtml

lori

Giacomo ha detto...

Norma.
Fermo restando che concordo su tutte le altre considerazioni, premetto che non ritengo molto rilevante, ai fini della determinazione di chi sia stato l'autore materiale del delitto, il modo esatto in cui il telefonino di Sarah potrebbe aver perso la batteria.
L'ipotesi che il telefonino non abbia perso spontaneamente la batteria in seguito ad una caduta, ma che questa sia stata tolta dal Misseri, la derivo in base alle seguenti considerazioni, di cui alcune squisitamente tecniche.
E' probabile che la povera Sarah, partita da casa alle 14,28 e vista dai fidanzati alle 14,30 a metà strada, sia entrata in garage alle 14,32, spontaneamente o attrattavi con un pretesto dallo zio. Questo esclude la responsabilità di Sabrina che avrebbe avuto a sua disposizione solo TRE minuti, atteso che alle 14,35 inviò un sms di risposta alla Cimmino. L'aggressione probabilmente avvenne non più di due o tre minuti dopo l'ingresso di Sarah in garage e fu violenta irresistibile ed esiziale. Quindi alle 14,42, quando il telefonino squillò per la chiamata di Sabrina, esso giaceva già presumibilmnte nei pressi del corpo esanime di Sarah. Il cellulare fu lasciato squillare, coperto provvisoriamente da un panno, fin quando entrò in funzione la segreteria telefonica. L'attivazione automatica della segreteria non si sarebbe potuta verificare se il telefonino, cadendo, avesse perso traumaticamente la batteria.
D'altronde dai tabulati risulta che, dopo quella delle 14,42, la chiamata successiva a Sarah fu fatta da Sabrina alle 14,44 e in tale ultima circostanza il cellulare risultava spento. Quindi tra le due chiamate passarono due minuti: un tempo sufficiente per togliere la batteria.
Comunque ripeto, anche prendendo per buona la versione di Misseri, secondo cui il telefonino cadde e perse la batteria proprio durante l'aggressione, il quadro generale non cambia. Sabrina non ha avuto MATERIALMENTE il tempo di uccidere.

E' interessante notare come questo sms delle 14,35, inviato in RISPOSTA da Sabrina alla Cimmino, abbia dato particolarmente fastidio al Gip fin dalla prima ordinanza contro Sabrina, in quanto inficiava alla base tutto il teorema accustorio. Al punto che il Gip prima ipotizza un possibile errore del tabulato, poi trova sospetto che Sabrina abbia risposto ben quattro minuti dopo (togliendo indebitamente dal conteggio il tempo di lettura dell'sms della Cimmino e soprattutto il tempo per la compilazione della risposta) infine, incurante del fatto che fosse un sms di RISPOSTA, stupefacentemente conclude che tale messaggio fu spedito alla Cimmino da Sabrina "proprio e soltanto per precostituirsi un elemento a suo discarico".

Poi come abbiamo visto, incamminatisi sulla strada della falsità degli sms, gl'inquirenti sono arrivati ad asserire che sono false tutte le comunicazioni registrate dai tabulati, che contrastino col teorema accusatorio.

Giacomo

Mimosa ha detto...

Sapete Giacomo e Norma cosa penso sulla difformità delle dichiarazioni del Misseri e l'altra ipotesi circa "batteria schizzata via" nella caduta e "batteria tolta" subito dopo?
Penso che il Misseri nell'annebbiamento mentale del momento non si sia reso conto dei gesti che stava compiendo e quindi anche il ricordo gli è rimasto confuso e non più recuperabile.
Concordo con Giacomo che questo non debba essere ritenuto rilevante.
Non ci si può perdere ad analizzare questo particolare, quando nessuno sa "come" il corpicino di Sarah sia stato stivato nel portabagagli (preso in braccio, piegato, inclinato su un fianco e così via ...) e altri elementi di poca rilevanza se non macabra.
Ricordiamoci piuttosto che non si sa nulla di preciso sul "quando" è stata fatta sparire (alle 15-15,30 di quello stesso giorno, il pomeriggio più tardo, la sera, il giorno dopo?) .
Purtroppo, il risultato evidente è che a quella precisa ora ed esatto minuto il cellulare ha smesso di suonare e che successivamente la piccola è stata sepolta in un pozzo.
Con tutta la mia ammirazione per l’accuratissima analisi di cui siete capaci di cimentarvi.

Mimosa

Manlio Tummolo ha detto...

Se le 14.28 fossero un dato certo, dovremmo aggiungere folìa a follìa nei SS. Inquisitori. Mi domando poi che cosa sarebbe successo se, come un tempo (e per me tuttora), si continuassero ad usare telefoni tradizionali in casa o in cabina. Sarà pure qualche motivo per il quale ancora non si è riusciti ad individuare il misterioso telefonista del caso Rea. Una volta, senza cellulari, qualche caso veniva risolto, ma pare che oggi, con i cellulari, nessun caso venga risolto.

Non posso entrare, cara Norma, nella mente del padre Michele Misseri, ma, stante il fatto che (mai però nessuno ha cercato di applicargli le norme del Codice per individuare la personalità e le esperienze trascorse di un indagato - art. 133 C.P.), per quanto risulta allo stato dei fatti, l'uomo era considerato fino ad allora una brava persona, un onesto lavoratore, del tutto incensurato, e di molto limitata cultura (fa fatica a parlare e capire l'italiano, anche se ciò appare dubbio). Ora che succede nella testa di un uomo così quando viene preso, pesantemente interrogato, manipolato, forse addirittura stordito con psicofarmaci, sollecitato e minacciato insieme ? Non pare tanto strano che questo, credendo una cosa, finisca per dire tutto quello che si vuole e, non dimentichiamolo, nell'incidente probatorio (la famosa "cristallizzazione" così rapidamente spezzatasi), egli parlò di incidente in un gioco. Evidentemente, qualcuno glielo mise in bocca, per cercare di arrivare ad una fittizia soluzione del caso, cosa che suscitò l'interesse dell'avv. Conte (stante la successiva intervista). Pare chiaro che a lui fu promesso, attraverso la confessione per condizionamento, che la figlia (allora l'unica indagata con lui: Cosima arriva molto dopo) sarebbe stata condannata solo per omicidio colposo (qualcosa del genere fatto col Mulè di Roma). Il punto critico si ebbe perché Sabrina non volle accettare una simile versione, sconfessò l'avv. Conte e ne nacque tutta la serie di eventi successivi. Ora che fa il buon Misseri? temendo che moglie e figlia restino in carcere e vengano condannate, questa volta di propria iniziativa ripete la confessione di essere autore del delitto. Ma che lo sia, non vi credono gli inquisitori, evidentemente, che continuano a premere sulle donne, sempre nella più vana speranza di una confessione, oppure in qualche miracolo (questo nella migliore delle ipotesi). Perché allora dovremmo crederlo noi? A mio parere, c'è molto di più sotto: occorrono capri espiatori per lasciar salvi personaggi che sicuramente non ho inventato io. La Puglia, e mi duole dirlo, è diventato un crocevia di gente assai poco pulita, come dimostra la cronaca nera locale.

Grazie Saradar per l'apprezzamento. Sì, intendevo l'ex-magistrato Mori, anche se la sua può essere considerata anche un'autocritica. Ma il discorso sarebbe lungo.

norma ha detto...

Sono daccordo con Giacomo e Mimosa sul fatto che il particolare della batteria è irrilevante,ci sono però delle circostanze che continuano a farmi credere che sia andata come racconta Misseri.Una di queste è che in quel momento lui stava ammazzando Sarah e sicuramente il fatto che il cellulare stesse squillando nel frattempo,deve essergli rimasto bene in mente.Ma non è solo questo che me lo fa credere perchè Misseri ha mostrato di saper mentire e le sue parole non sono certo una garanzia,ma c'è un particolare che mi è appena venuto in mente:qualche giorno dopo la scomparsa di Sarah,lo zio Michele dice a Sabrina,in presenza anche di due carabinieri,di aver trovato una sim in mezzo alla strada,vicino alla scuola guida.Pensando potesse essere della nipote scomparsa,la raccoglie e la mette in un fazzoletto.Il problema è che in seguito lui la perde,cioè racconta di averla persa,come raconta,inventandosela di sana pianta,tutta la storia per timore che un giorno qualcuno quella sim la trovasse realmente,e quindi chiede a Sabrina di aiutarlo a cercarla nel garage perchè con buona probabilità poteva essere lì.Nè i carabinieri,nè Sabrina si insospettiscono,per cui quest'ultima aiuta realmente il padre a cercare questa sim e ,non trovandola,non ritengono opportuno informare gli stessi carabinieri che ne erano stati precedentemente messi al corrente.In realtà Misseri non aveva perso nulla perchè la sim fu ritrovata nel telefonino(anche se in un primo momento gli inquirenti dissero che non c'era per dare la possibillità a Michele di fare qualche gesto che lo potesse tradire,tipo andare a cercarla da qualche parte),solo che lui temeva di averla persa proprio perchè il telefonino era caduto perdendo la batteria e ,secondo lui,tutto il resto.Fermo restando che davvero questo non significa nulla,anche se potrebbe indicare l'istante preciso in cui è morta Sarah,credo che come ipotesi si avvicini alla realtà poi,tutto potrebbe essere,anche il fatto che Misseri non riusciva a capire se insieme alla batteria avesse tolto anche la sim o se durante il gesto di togliere la batteria la scheda gli fosse caduta inavvertitamente per terra.
Prof.Tummolo:la Sua analisi è come al solito perfetta ma io,contrariamente agli inquirenti,credo realmente che Misseri possa essere l'unico assassino in quanto il fatto che sia stato fino ad allora un gran lavoratore ed un buon padre di famiglia,non è garanzia di nulla,anzi è una caratteristica che si ritrova in tantissime persone che hanno commesso dei reati simili.Tempo fa conobbi il caso del mostro di Marsala,Michele Vinci,che quarant'anni fa sequestrò la nipote e due sue cugine,la prima morì soffocata con lo scotch usato per tapparle la bocca,mentre le altre due morirono di fame e di stenti in fondo ad un pozzo.Eppure nessuno sospettò d lui,era un gran lavoratore e l'ultimo al quale si poteva pensare,però quest'uomo fu inchiodato dalle sue impronte digitali.Una volta in carcere scrisse un memoriale in cui accusò il fratello del suo titolare,poi mise in mezzo la mafia...insomma alla fine non gli fu dato nemmeno l'ergastolo ma solo trent'anni,tant'è che adesso è un uomo libero.Di esempi purtroppo ce ne sono tanti,Misseri non sarebbe il primo,è squallido,me ne rendo conto,ma il male si può nascondere davvero in chiunque.

Manlio Tummolo ha detto...

Sono d'accordo, cara Norma, che il male può nascondersi in chiunque, solo che qui il caso è terribilmente complicato non in due versioni o in tre, che potrebbero essere spiegabili come tentativi di difendersi scaricando su altri le proprie responsabilità: qui siamo di fronte ad otto versioni misseriane considerate, finché non intervenne la Cassazione, dalla SS. Inquisizione (ovvero Procura e giudici compresi) come uno splendido, anzi radioso "Doloroso percorso di ravvedimento". Dopo di che, tutto cancellato, si tirano fuori altre due versioni (il sogno-realtà del fioraio, con rapimento in strada - senza rapimento in strada - uccisione in casa, ma senza il benché minimo segno o residuo). Capisce, non so quanto sia paragonabile al caso che mi cita o ad altri casi di questo ultimo anno. Che la mafia, in senso lato, esista è un fatto; che in Puglia esista un certo tipo di criminalità che organizza incontri sessuali di vario stampo è un fatto; pugliese era anche la ragazza morta a Roma per il presunto "bondage". Non Le pare, cara Norma, che pensare di risolvere tutto il caso Scazzi nel'ambito dell'azione del solo Misseri padre e marito sia un po' troppo semplicistico ? Io sono arrivato alla conclusione che, se il marito e padre è implicato, inevitabilmente lo sarebbe anche la famiglia (se la cosa è avvenuta in casa)... Non si nasconde un cadavere, della nipote per giunta, così senza che nessuno lo sappia. Se i familiari sono innocenti, è evidente che lo sia anche il padre e marito, per fatto logico. Che gli stessi SS. Inquisitori siano convinti che in quella casa non era avvenuto nulla, è evidente per il semplicissimo fatto che la casa nel suo complesso non è stata sequestrata, che il garage lo è stato solo per breve tempo; che il Misseri non abbia sepolto nessuno è confermato dal fatto che lo hanno lasciato libero (la scadenza dovuta lo è solo per un semplice reato di occultamento e di soppressione di un "qualunque" cadavere, magari trovato nel campo e sepolto perché non puzzasse, non certo di una nipote uccisa in casa: nessuna persona ragionevole può credere che si sia limitato a fare solo il becchino: voglio proprio vedere che cosa dirà la Cassazione su questo punto). Così come è evidente che la SS. Inquisizione sa che nulla è avvenuto in quella casa, vuole tuttavia utilizzare le due donne Misseri come soddisfazione alla follaccia sanguinaria, col sacrificio di "capre espiatorie". Null'altro. Di ciò dovranno rispondere quando la denuncia della Camera Penale Romana andrà avanti, come deve andare, e dovranno pure spiegare il boicottaggio sistematico della difesa della famiglia, che va ben oltre quello di cui si lamenta il nostro povero "premier" o il sig. caporalmaggiore Parolisi.
E sarei pure curioso di sapere come si sono svolti i colloqui tra Claudio Scazzi e il sig. Lele Mora, ora in carcere, che funzione avesse avuto quell'uomo in relazione al fratello di Sarah, perché ora questo cerca di fare indagini su S. Pancrazio, prima considerato come pista intenzionalmente falsa indicata da Sabrina Misseri. Insomma, relativamente al detto: "C'è bene un giudice a Berlino", che dovrà chiarire tutte queste stranezze che superano di gran lunga altre pur note vicende.

norma ha detto...

Prof Tummolo:
ha ragione nell'affermare che il delitto Scazzi è imparagonabile a qualsiasi altro caso,ma potremmo dire la stesa cose per es. del delitto Rea,del delitto di via Poma,del delitto dell'Olgiata e così via.Le mie intenzioni erano quelle di far notare che molto spesso chi si macchia di reati orrendi è la persona più insospettabile di questo mondo,quindi non mi stupisco se quel contadino dagli occhi blu abbia realmente ucciso la nipote e credo anche che ne abbia violentato il cadavere perchè se avesse raccontato questo al fine di rendersi più credibile,come dice qualcuno,non si sarebbe messo nelle condizioni di non essere creduto,tanto anomalo e reprorevole il suo gesto.E se anche si fosse inventato quel racconto,non lo trovo davvero frutto di una mente normale,il fatto stesso di averlo immaginato è indice di una psiche abbastanza turbata.Mi sembra di capire che la Sua idea sia quella di o tutta la famiglia colpevole o tutta la famiglia innocente,e non sto qui a spiegare per quali motivi secondo me Sarbina e la madre non c'enrino niente mentre Michele c'entra del tutto,perchè sono cose che ho scritto tante volte e Lei conosce bene il mio pensiero,ritengo però possibile che quell'uomo abbia operato da solo,nel suo garage,senza che nessuno si sia accorto di nulla,Cosima e Sabrina erano in casa,Sarah entra per un motivo qualsiasi nel garage,lui la uccide rapidamente senza che la ragazza se ne accorga,senza nemmeno la possibilità di uralre,per cui nessuno la sente.Poi,gli viene in mente il posto in cui seppellirla e va a c.da Mosca,dove poi effettivamente viene intercettato il suo telefono proprio nell'orario che dovrebbe essere successivo a quello del delitto,poi per mesi e mesi mente collocando il telefonino nei posti più disparati,sperando che lo trovassero e del delitto fosse accusato qualcun'altro.Intanto sua moglie sua figlia si dedicano alla disperata ricerca di Sarah,Sabrina trascorre molte ore a casa della zia e Cosima,che già da prima non era molto unita al marito,probabilmente non lo guarda nemmeno e non ha motivo di insospettirsi,fino a quando un giorno lo interrogano,Misseri si sente un sospettato,ma dispone ancora il telefonino e pensa stupidamente di usarlo per allontanare i sospetti da sè e orientare gli inquirenti verso la pista di un rapimento e di un telefono lanciato casualmente da una macchina in corsa verso la via del mare.(Continua).

norma ha detto...

(Continuazione)Da lì tutto ebbe inizio,gli inquirenti entrano in scena e,a parte il fatto di aver usato le parole giuste per far confessare Misseri,merito che gli va riconosciuto,commettono una serie di errori madornali,tra cui il mancato sequestro del garage e dell'abitazione.Errori forse dettati dall'inesperienza o dall'unico obiettivo che avevano in testa,ossia i sospetti su Sabrina,rinsaldatisi poi dall'incredulità che suscitava il racconto del padre,ma nulla mi persuade dal fatto che se non ci hanno creduto loro,non dovremmo crederci nemmeno noi.Così come il fatto che lo hanno lasciato libero,per me non significa che non abbia sepolto nessuno,anche perchè sapeva dov'era il cadavere,dov'erano le chiavi e possedeva ancora il telefono della vittima,ma il rilascio del Misseri,con successivo decadimento di ogni responsabilità,se non quella dell'occultamento,mi sembra frutto della reazione alla dura sentenza della Cassazione,un pò come se i giudici della Suprema Corte dovessero giustificare i loro atteggiamenti perchè hanno dimostrato di essere convinti del fatto loro.Ma il problema è proprio questo,loro hanno dimostrato solo la loro convinzione,sul come e il perchè si siano convinti ci sono molti dubbi,che più cercano di essere chiariti e più lasciano interdetti,compresa l'intervista concessa dal gip,i motivi per i quli Misseri viene ritenuto innocente sono imbarazzanti,potrei concepirli se li elencasse una casalinga che guarda troppa tv(con rispetto parlando),ma non da un operatore di legge,abituato al crimine,abituato ad avere a che fare con personalità contorte e criminali.Questo è quello che penso,ma sappia che è davvero un piacere leggere qualcuno che esprime idee diverse dalla mia se questo qualcuno scrive come Lei.

Giacomo ha detto...

Norma.
Potrei anche concordare con l'ipotesi del telefonino che cade durante l'aggressione mortale alle 14,42. Ma a questo punto bisognerebbe capire cosa è accaduto nei circa dieci minuti intercorrenti fra l'ingresso della povera Sarah nel garage, che avvenne presumibilmente intorno alle 14,32, e le 14,42. Per non tener conto del particolare tecnico che in questo caso la segreteria telefonica non avrebbe avuto il tempo di attivarsi.
Si potrebbe anche ipotizzare che il Misseri, dopo che il telefonino smise di squillare, nella concitazione del momento e temendo che presto sarebbe arrivata una nuova chiamata, lo scaraventò lui per terra con forza, provocando l'apertura traumatica dell'involucro e la conseguente fuoriuscita della batteria. Ma in questo caso l'involucro esterno del telefonino dovrebbe risultare visibilmente danneggiato, anzi dovrebbe mostrare comunque segni di trauma, anche se è vera la versione del Misseri. E' danneggiato? Non so se la stampa abbia riportato questo particolare.


Il caso di Marsala per molti aspetti fu, se avesse senso una classifica degli orrori, anche peggiore, per il numero e la tenera età delle vittime e per come esse morirono.
Comunque le analogie con la vicenda di Avetrana sono impressionanti.
Anche lì all'inizio il caso si presentò come una scomparsa inspiegabile di tre bambine: un rompicapo insolubile.
Anche lì l'assassino,prima della sua scoperta, era una persona insospettabile.
Anche lì si scoprì che l'autore UNICO del delitto era stato lo zio di una delle vittime, marito della sorella della madre: proprio come ad Avetrana, quando sarà accertato, come tutto induce a ritenere, che il Misseri è l'autore solitario del reato, come già confessò nell'immediato ed è tornato da tempo a proclamarsi.
A Marsala più di una persona, estranea al delitto, corse il rischio di finire nel tritacarne delle indagini e di conseguenza in quello mediatico.
Ma in quel caso le investigazioni furono condotte da Cesare Terranova: un Uomo eccezionale, prima ancora che un grande Magistrato, come ha poi dimostrato la sua vita. Egli riuscì ad inchiodare l'assassino, che aveva agito in perfetta solitudine, in meno di un mese, con indagini classiche e senza l'ausilio di tabulati ed intercettazioni varie. Ed ebbe il riconoscimento di tutti.

Giacomo

gaia ha detto...

"Sarah entra per un motivo qualsiasi nel garage,lui la uccide rapidamente senza che la ragazza se ne accorga,senza nemmeno la possibilità di uralre,per cui nessuno la sente."

@Norma ma neanche uno psicotico agirebbe in maniera tanto sconsiderata, le sembra credibile che si uccida una persona così al'improvviso e senza nessun motivo?

Manlio Tummolo ha detto...

Cara Norma,

posso concordare in tante cose, escluso il fatto che qualcuno possa dire con certezza categorica come siano andate le cose lì o altrove, perché solo una persona presente e testimone diretta ed oculare del fatto può farlo. Il resto è frutto di ipotesi anche ragionevoli, ma non suffragabili per ora dai fatti. Il comportamente "concludente" (come si dice con linguaggio giuridico) ovvero, significativo, per la parte in cui lo è, dei SS. Inquisitori, dimostra che essi ritengono che la famiglia sia innocente nel suo complesso o perlomeno che il luogo del delitto non sia quello che pur dicono sia, per ragioni di comodità investigativa, ovvero la villetta dei Misseri. Altrimenti, la loro azione sarebbe stata ben diversa. Riguardo alle responsabilità, dico che, posto che sia vero che Misseri padre fosse l'assassino in quella stessa casa (non fuori, non altrove), ben difficilmente in famiglia non lo avrebbero scoperto, e lo stesso dicasi per qualunque altro membro della famiglia. Da ciò ne deduco con alta probabilità che in quella casa non sia avvenuto un delitto, molto più probabile che il delitto sia avvenuto altrove, ma ad opera di chi ? Potrebbe essere del Misseri padre, ma da solo ? Qui è la perplessità che ha condotto ad estendere a più persone l'interesse degli Inquisitori. Ora, a parte le manderò il testo dell'intervista al giudice Mori su "Il Giornale" che si sofferma anche sul primo interrogatorio, nel quale, come rileva il medesimo giudice, tutto gli venne messo in bocca. Il vilipendio di cadavere è evidentemente stato suggerito, presumo dall'avvocato, per l'ovvia elementare motivazione che, se si fossero trovate tracce di sperma e se questo sperma fosse risultato di Michele Misseri, egli dicendo di averla violata da morta, avrebbe avuto una pena inferiore che da viva o agonizzante. Ma questo, un contadino, peraltro apparentemente religioso, non poteva saperlo, perché si sarebbe immaginato che la violazione del cadavere sia cosa più orribile e perciò più "peccaminosa" della violenza da viva (la credibilità è una balla messagli in bocca nelle fasi successive).
Quello che non capisco di Lei, cara Norma, è il rifiuto assoluto, a quanto pare, di pensare che invece il rapimento e il delitto di Sarah siano avvenuti ad opera di terzi, probabilmente giovani viziosi e corrotti, magari ricchi; oppure personaggi già conosciuti da Sarah (a S. Pancrazio ?) e in cui lei aveva fiducia. Ogni ipotesi dovrebbe essere esaminata senza preclusioni: il puntare tutto sul solo Misseri, solo perché fece una prima confessione, non mi pare corretto in chi voglia cercare la verità dei fatti, e non semplicemente rimescolare la solita nota e ormai stantìa minestra che i SS. Inquisitori e le sordide televisioni, al loro servizio, ci hanno ammannito.

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Giacomo,

Lei sa che concordiamo su moltissimi punti: perciò mi permetta di obiettarLe che mettere sullo stesso piano un delitto qualsiasi processualmente concluso in tutte le sue fasi ed un altro tutto da determinare, è un grave errore di metodo, che non mi aspetterei in una persona della Sua capacità. Abbia pazienza, ma Glielo dovevo dire. Noi, allo stato attuale, del delitto Scazzi, sappiamo unicamente una certa cosa: una ragazza quindicenne, che si avviava verso la casa degli zii, ad un certo punto è sparita (ovviamente portata via da qualcuno con la forza o, molto più probabilmente, con 'inganno) in un tratto di 800 metri, a quanto ho visto, che non sono pochi (quasi un km), ed è stata ritrovata asseritamente (dai SS. Inquisitori) su indicazione dello zio, il quale ha detto quanto è stato costretto a dire, con i metodi più subdoli. Non sappiamo altro: né dove sia morta (mancano tracce in casa come nel garage; mancano testimoni, eccetto lo stesso Misseri, dichiarato del tutto inattendibile), né quando sia morta, né chi l'abbia materialmente uccisa, né chi l'abbia effettivamente calata nuda nel pozzo. Dunque, tutto è ipotizzabile, escluso, mi pare, il prendere un altro delitto a nostro piacimento, e dire: ecco Misseri ha agito come quello, mentre in realtà lì il caso era piuttosto diverso in tutte le modalità.

norma ha detto...

@Giacomo:
non so se i media hanno dato notizie riguardo all'eventualità che il telefono fosse o meno danneggiato,so solo che era mezzo bruciacchiato dal fuoco appiccato da Misseri,quindi non saprei se è stato possibile o meno individuare tracce di caduta.
@Gaia:
Le risulta che io abbia mai scritto che Misseri ha ucciso la nipote senza alcun motivo?Può leggere i miei post quando vuole,ho scritto più o meno ovunque e sono sempre stata coerente nel dire che dietro l'azione di Misseri c'è solo la depravazione di uno zio che molesta la nipote,la quale rifiutandolo,scatena la sua rabbia e la sua paura di essere scoperto,non è nè il primo nè l'ultimo caso al mondo,solo perchè questo contadino non aveva mai mostrato segni di squilibrio prima,non vuol dir nulla.
@Prof.Tummolo:
vado per ordine:il fatto che gli inquirenti non abbiano agito in un certo modo,ossia non abbiano sequestrato il garage ecc.,può essere indice,come dice Lei,del fatto che non siano convinti che il delitto sia stato consumato in quei luoghi.Bene,che lo pensino pure,ma perchè tutti dovrebbero credere che sia vero in ragione del fatto che lo credono loro?Hanno ampiamente dimostrato di essere capaci di azioni come far cambiare idea ai testimoni,indurre un padre ad accusare la figlia,indagare avvocati che svolgono il loro lavoro,costringere un povero millantatore a dire che non aveva sognato,indagargli la famiglia ecc. e noi dovremmo fidarci di quello che pensano riguardo al luogo del delitto?Se il colpevole è Misseri è chiaro che la poveretta è morta nel garage perchè alle 14,42 era già scomparsa,ed in 14 min lo zio non avrebbe avuto il tempo di portarla altrove o di trasportala ancora viva al pozzo.Per quanto riguarda la violenza postuma,Misseri non fu suggerito da alcun avvocato,lo disse durante la confessione,non so se Galoppa era stato già chiamato in quel momento,ma non credo,e comunque non aveva conferito in privato con il suo cliente.Sono poi daccordo dul fatto che nessuna ipotesi debba essere trascurata,ma se Lei non capisce come mai io non pensi che il delitto è stato compiuto da terzi,io non capisco come si possa pensare che una persona accusi prima sè stesso e poi la figlia per coprire un delitto la cui responsabilità è di altri.Misseri è completamente innocente?Allora perchè si incolpa condannando anche sua figlia?E' illogico.Misseri è colpevole con altri?Perchè non fa i nomi e invece preferisce accusare sua figlia?La vuole proteggere?Perchè adesso la scagiona?E' colpevole anche la figlia insieme con altri?Allora perchè Misseri li tiene fuori e accusa solo lei?Si vergogna per quello che hanno fatto loro due con altri a Sarah?Potrebbero cavarsela con meno di un ergastolo se divide la responsabilità con il resto del gruppo,fosse anche solo una ripicca,certamente lo farebbe,dentro loro,dentro tutti.Io queste domande Gliele avevo già fatte e Lei mi ha risposto che non può entrare nella mente di Misseri.Io credo che una persona,per quanto pazzo possa essere,non compirebbe mai un'azione così illogica,è l'unica spiegazione che mi so dare.

gaia ha detto...

beh se scrive che la uccide all'improvviso senza che se ne accorga e senza possibilità di urlare vuol dire che la persona non si aspettava minimamente di essere aggredita e non c'è stata alcuna collutazione, cosa abbastanza improbabile in un aggressione di tipo sessuale. E poi non c'è nessun riscontro che il Misseri fosse un pedofilo o un maniaco sessuale, un disturbo mentale di questo tipo dubito possa passare inosservato per 60 anni, rivelarsi in un singolo episodio e poi ritornare alla normalità. Il maniaco sessuale non lo diventa dall'oggi al domani,e comunque un attacco omicidiario così improvviso e violento potrebbe solo essere frutto di una personalità psicotica, mentre Misseri ha una personalità pacifica e remissiva

Giacomo ha detto...

Caro Manlio.
Seguo i suoi scritti con molta attenzione ed è evidente che i suoi commenti sul caso di Avetrana sono sempre ben ragionati ed hanno sempre una loro interna coerenza.
Quando si hanno vedute discordanti su alcuni punti di una questione, si corre talora il rischio (certamente in perfetta buonafede) di attribuire all'interlocutore pensieri che egli non ha espresso.
Mi sembra di aver capito che Lei, in sostanza, mi attribuisca il seguente erroneo sillogismo: a Marsala il responsabile era l'insospettabile e mite zio, ad Avetrana Misseri è l'insospettabile e mite zio, quindi è lui il responsabile.
Se così è, dev'essere certamente frutto di un fraintendimento. Ho solo messo in evidenza che la storia della criminalità c'insegna che l'insospettabilità e i comportamenti miti di una persona non possono portare ad "ESCLUDERE A PRIORI" la possibilità che questa si renda responsabile di delitti gravissimi, come invece sembrano pensare i componenti del pool investigativo tarantino.
Se a Marsala avessero seguito lo stesso criterio, escludendo a priori la possibilità che il responsabile fosse lo zio in quanto insospettabile, non si sarebbe mai giunti al vero colpevole e forse avrebbe pagato qualcuno che niente c'entrava, ma non avesse avuto le stesse caratteristiche d'insospettabilità.
Questo è il vero senso del mio richiamo al caso di Marsala.

Peraltro so bene che Marsala è un caso concluso con sentenza definitiva, mentre per Avetrana siamo ancora agl'inizi. Difatti ho condizionato le mie considerazioni all'eventualità che il processo accerti che il Misseri sia l'autore solitario del reato. Per Sua comodità, le riporto il virgolettato del mio precedente commento: Per quanto riguarda la figura dell'assassino, Avetrana sarà come Marsala "quando sarà accertato che il Misseri è l'autore solitario del reato".

Con quanto fin qui esposto, spero di aver chiarito meglio il mio pensiero.

Facendo il punto più in generale, mi sembra che Lei concordi sull'ipotesi (la quale da parte mia è certezza al 99,999%) che le donne Misseri siano assolutamente estranee al delitto.
Per quanto riguarda il Misseri, lei propende a credere che anche lui non sia il responsabile.
Da parte mia, anche se temo che purtroppo il contadino ci sia dentro fino al collo, mi voglio augurare che sia Lei a vedere giusto; anche perché penso che per le incolpevoli donne Misseri, anche in caso di assoluzione delle attuali accusate, essere marchiate a vita rispettivamente come moglie e figlie di un assassino sia una condanna immeritata ed ingiusta.
Con stima.

Giacomo

Manlio Tummolo ha detto...

Norma Carissima, ciò che mi lascia del tutto dubbioso sulle versioni che includerebbero il solo Michele Misseri sono date sia dalla troppo fantasiosa descrizione di dettagli che nessuno, escluso l'agente del delitto, può sapere, e che è del tutto inutile, come prassi molto diffusa, di andar fantasticando in forme anche macabre su come avvenuto questo o quel delitto. Comunque vada, non si tratta di romanzi gialli di cui trovare l'autore prima di finire il libro (uno sport anche interessante, ma nella realtà poco utile) In secondo luogo, ma non per importanza, la regola del beneficio del dubbio deve essere utilizzata con tutti e per tutti. La confessione di Misseri, come rilevato dal giudice Mori (spero che Le sia arrivato il mio messaggio per posta), è stata estorta o messa in bocca a Misseri come le altre, né più né meno. E' chiaramente detto dallo stesso P.M. nel verbale di incidente probatorio, e, se non ricordo male, accettato e riconosciuto perfino dal GIP Rosati. Perché io dovrei credere alla prima versione, piuttosto che alla terza o alla quinta ? L'azione degli Inquisitori è stata ancora più deprecabile proprio per l'intrinseca debolezza di carattere dell'uomo. Che cosa sia veramente successo nei primi interrogatori, o prima o poi lo sapremo, ma quello che è certo è che risultati di quell'operazione furono tanto ingannevoli, da spingere poi i magistrati a cercare maldestramente o furbescamente (le motivazioni restano tutte da verificare) di trovarne altre e nuove. In sostanza, nulla di quanto è uscito dalla bocca di Michele Misseri è, a mio sindacabilissimo parere, farina del suo sacco. Anche le conferme, con altri dettagli (il motore, ecc., il caldo alla testa, ecc.), più recenti sono solo tentativi di convincere gli altri dell'innocenza di moglie e figlia, tentativi fatti da persona che, condizionata più volte, non è assolutamente in grado di trovare alternative più logiche e, soprattutto, più realistiche, anche perché deve immaginarsi nella mente e poi raccontare ciò che non ha commesso (non è un romanziere che si crea la sua storia, ben coordinata, e la sviluppa in un testo, come del resto non lo siamo neppure noi).

Manlio Tummolo ha detto...

Egregio Giacomo,

Lei dice di aver detto o di aver inteso altrimenti. Mi spieghi perché ha assunto come modello il caso di Marsala (con uno zio di mezzo: oggi essere zii costituisce un rischio), e non ad esempio il caso del mostro di Firenze o altro. Evidentemente, partendo da un presupposto, dato almeno interiormente per certo, si prende questo o quel modello. Nel caso di Avetrana non prendo a modello nessuno se non altri delitti avvenuti contemporaneamente nella regione, ad es. persone ritrovate nel pozzo (in questo ultimo anno); prendo a modello il fatto che qualcuno cercava per qualche altro ragazze "giovani ed esili", prendo a modello coloro che fornivano a Qualcuno donnette di varia provenienza. Perché ? Stranamente queste cose avvengono in Puglia, mentre in altre regioni i delitti avvengono con altre modalità. Il caso di Elisa Claps è forse quello che più si avvicina, seppure non pienamente identificabile, a quello di Sarah, salvo che nel caso Claps un colpevole qualsiasi non viene individuato, anche perché e finché non fu ritrovato il corpo. Nel caso Scazzi, il ritrovamento fu di gran lunga più rapido, e fu trovato anche un presunto comodo "colpevole". Tra due casi vi è pure una notevole analogia di comportamenti tra le Procure: a Potenza si cerca di ignorare il fatto, a Taranto di gonfiarlo, ma l'obiettivo nel primo come nel secondo caso è di evitare ogni altra seria o possibile alternativa. In sostanza, seguire il falso, cancellare la verità. Poi su singoli dettagli, motivazioni, modalità dei vari delitti, è del tutto ipotetico e vago dire: questo delitto è avvenuto come l'altro. Lo possiamo intuire dalle condizioni del corpo, ma anche lì vediamo quante divergenze vi siano tra i tecnici ed esperti del mestiere.

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