martedì 28 giugno 2011

Sarah Scazzi. Vanessa Cerra chiude la catena di anelli deboli... ed ora è probabile che nessuno paghi per l'omicidio di Sarah


Ed ecco che l'anello mancante è stato aggiunto alla catena preparata dai procuratori di Taranto. A fornirlo Vanessa Cerra, figlia di Anna Pisanò, prima amica di trucco e poi accusatrice di Sabrina Misseri. Ora tutto sta al posto giusto, l'ex commessa ha confermato il racconto del fioraio ed ha detto che lui non le ha parlato inizialmente di sogno assicurandole di aver notato l'auto di Cosima Serrano in via Umberto I, a pochi metri dall'abitazione della piccola Sarah, e di aver visto la matriarca intimare alla nipote di salire perché all'interno vi era la cugina che la doveva uccidere. Si dice abbia dettagliato molto di più, che nelle cinque ore trascorse con gli inquirenti abbia aggiunto quel qualcosa che sa di pepe, quel che da più gusto alla storia. In ogni caso questa, in estrema sintesi, è la ricostruzione che la procura di Taranto voleva e che porterà ai giudici affinché si possa imbastire un processo contro i tre della famiglia Misseri. Ma questi non saranno soli nella sventura perché altri dovranno entrare in tribunale, tutti in ogni caso imputati a vario titolo e quindi con la possibilità di farsi stralciare dal processo madre e di patteggiare per togliersi dall'impaccio in anticipo. 

Dato che i capi di imputazione, questo s'è scritto, saranno confermati, il primo a togliersi di mezzo, se non verrà creduto dal giudice che di sicuro entro luglio dovrà riascoltare tutta la tiritera fin qui raccontata ai media, sarà Michele Misseri che chiaramente potrà usufruire di tutti gli sgravi ed i favori che la legge gli consente e, da assassino quale si dichiara, si ritroverà libero di andare ad innestare i suoi vigneti e di fare autografi ai turisti senza dover nulla alla giustizia italiana. Poi, immagino, toccherà al fioraio che, dichiarandosi colpevole di aver detto bugie a tutta canna, potrebbe giocarsi parte della condizionale ma non subire niente di più che le ire della Pisanò e di sua figlia. Ci sarà anche spazio per il nipote ed il fratello del confessionario Michele, Mimino e Carmine, che dovranno rispondere di complicità in soppressione di cadavere. Ma data la probabilità che al processo a suo carico il Misseri si assuma tutta la paternità dell'atto, e dato che è facile ci sia un giudice disposto a credergli, la posizione dei due apparirà a quel punto alquanto sfumata e forse il tutto verrà archiviato.

Arrivati a quel punto entreranno in scena madre e figlia, le odiate donne di Avetrana. La confusione, già ve lo garantisco, regnerà sovrana in tribunale e non  si capirà dove la procura potrà andare a parare. Senza il testimone cardine, quel sognatore che già avrà subito la sua condanna per aver mentito a moglie, amici e procuratori, il quadro apparirà alquanto nebuloso e le testimonianze della Pisanò e della figlia saranno considerate chiacchiere di paese. Ed in quei giorni ci sarà anche la Difesa che rinfaccerà alla procura le tante versioni ed i continui cambiamenti di rotta, neppure il contadino è riuscito a farne quanto loro, ed il fatto di essere riusciti a far morire la povera Sarah prima in garage, poi in casa ed alla fine in auto. In quel momento sarà innegabile che queste sicurezze verranno catalogate quali argomenti sfusi, mai collegati fra loro, usati di volta in volta, senza una vera logicità, per riuscire a tenere in carcere la Misseri durante le indagini e, quindi, ancor prima di trovare le prove della sua colpevolezza. Non apparirà niente di diverso viste le modifiche ed i colpi di scena degli ultimi mesi. 

Insomma, ci troveremo immersi in un processo farsa che di processo non avrà nulla e che vedrà, quale atto finale, la scarcerazione di madre e figlia. E non potrebbe essere altrimenti dati gli elementi indiziari multicolori, che si scontreranno fra loro, e l'autopsia artigianale che ha stabilito di non aver stabilito niente di quanto al processo interessi. In base a quale prova dovrebbero venir condannate? E già da oggi a me il problema pare grave perché la possibilità di non avere un colpevole dopo il processo è più che un sogno, direi che è un incubo. Un incubo perché nel sistema usato per indagare non si è tenuto conto che la giustizia vuole prove e non figure astratte che si aggirano con fare minaccioso nei pomeriggi avetranesi. E se la giustizia vuole prove Sarah vuole giustizia. Ma da come si è mossa la procura pare di aver percepito una sorta di complicità con la famiglia Misseri data l'improbabilità che la ragazzina possa ottenerla la sua giusta giustizia. E se fossi in suo padre sarei arrabbiato nero perché vorrei che un domani ci fosse un colpevole in prigione.

Com'è possibile che in procura non si rendano conto di aver disegnato uno sgorbio senza testa? Ciò che stanno per presentare al giudice non pare proprio un quadro degno di essere portato in tribunale. A parte il movente, che non sarà mai considerato valido, non ci sono neppure figure complete, non ci sono neppure armi reali. E se anche decidessero di modificare in parte la ricostruzione facendo tornare l'auto di Cosima, con Sarah all'interno, alla base, in via Deledda, e da lì ripartire con la vecchia ricostruzione, ci sarebbero troppi ostacoli da superare. Per primi gli orari. Se il sequestro fosse avvenuto alle 13.20, come scritto agli Atti, ci sarebbe da capire come far modificare le versioni alla madre, alla romena, al padre, al Petarra ed ai fidanzati in auto. Riuscissero invece ad inserirlo alle 14.20, ma non so con quale criterio logico, ci sarebbero altri ostacoli insormontabili quali i messaggini, da quello arrivato alla Misseri alle 14.23 a quelli inviati dalla stessa dalle 14.25 in poi. In quale orario si andrebbe ad incastrare il delitto?

Per farla breve a me pare che a Taranto abbiano lavorato in un vespaio e non in un alveare dove ogni ape si muove in sincronizzazione con le altre per arrivare al buon risultato finale. Quanto ci sta per essere servito, sempre a parer mio, non sta né in cielo né in Terra e difficilmente verrà accettato in tribunale. E mi pare ingiusto che nessuno paghi per quanto fatto alla piccola Sarah. Qui non si tratta di essere colpevolisti o innocentisti, qui si tratta di capire che ci sono molte probabilità che quanto ho esposto accada. Ci sono molte probabilità che tutta la famiglia Misseri fra qualche anno sia libera da quella catena che ora pare essere chiusa attorno a loro, quella catena formata da soli anelli deboli che alla prima sollecitazione seria sono destinati a cedere.


44 commenti:

lori ha detto...

Ciao Massimo,come non condividere? Mi chiedo se anche in questo caso abbiano messo sotto controllo i telefoni di Anna Pisanò e figlia, come hanno fatto nel caso dei due cognati.

lori

lori ha detto...

ma soprattutto mi chiedo se ne verremo mai a conoscenza, qualora il contenuto non andasse esattamente nel senso desiderato

lori

Mercutio ha detto...

X Massimo
In quanto hai scritto, si rileva un senso profondo di sfiducia nelle Isituzioni, ed in particolar modo nei rappresentanti delle stesse, che hanno operato, quali inquirenti del caso Scazzi.
Al tuo posto e con le tue convinzioni, che condivido solo in parte, attenderei ancora un poco, almeno fino alla pubblicazione dei risultati dei RIS, sugli esami del famoso compressore, che dovrebbe rivelare, secondo quanto affermato dal Misseri, i segni della presenza di Sarah nel garage.
Dando quale punto fermo, che la ragazza sia stata uccisa, quindi NON SI E' SUICIDATA, e ciò sia avvenuto in "ambiente" Misseri, agli inquirenti è rimesso l'onere di indicarne gli o l'autore.
E concludo: anche se tutti i supporti indiziari non siano coerenti e determinanti per l'accusa, ( e qui sono con te) ce ne saranno alcuni altri che portino nella direzione opposta.
Non credo che i diversi componenti di una Procura e di un Tribunale del R., mettino a rependaglio la propria serietà professionale, nonchè istituzionale, basando la loro azione giudiziaria su false teorie, ed inopportune effemere testimonianze
Ciao, Mercutio

gaia ha detto...

italia paese di commissari tecnici, santi, navigatori e adesso magistrati aggiungo io

emax/massimo prati ha detto...

Caro Mercutio,
cosa se ne fanno dei risultati del Ris dato che non credono sia stata uccisa in garage? Se sono arrivati ad andare in Germania significa che intendono seguire la pista del fioraio, non possono portare a processo due ricostruzioni, al limite insisteranno nel dire che il Misseri, come gesto di affetto, le ha appoggiato la testa sul compressore per non farla toccare terra.

Per quanto riguarda i diversi componenti, e qui mi rivolgo anche a Gaia a cui dico che non mi sento magistrato ma ne ho conosciuti tanti di magistrati, ti inserisco uno spezzone dell'articolo che ho pubblicato ieri sui giornalisti e sui pregiudizi. E' uno spezzone delle motivazioni con cui il tribunale del riesame di Roma non accettò la liberazione di Daniela Stuto.

"L'avvelenatrice ha una psiche disturbata. Il quadro indiziario è granitico, tutti elementi gravissimi e tutti orientati verso l'indagata, è per questo motivo che non tornerà in libertà. Ad esempio è chiaro che il motivo per cui la ragazza quel pomeriggio si è allontanata di casa per fare la spesa, proprio mentre l'amica necessitava di lei, va ricercato nel bisogno di sbarazzarsi del veleno per allontanare da sé ogni sospetto. Non solo. Dopo la morte dell'amica disse ad un agente di non essere riuscita a non farla suicidare, poi negò di avere fatto quelle affermazioni ma non vi è ragionevole dubbio per cui lui dovesse mentire o mal ricordare. Per quanto riguarda il movente non si può procedere con la logica comune perché la psiche della Stuto appare quantomeno disturbata e si tratta di una persona che all'epoca dei fatti era in cura al Centro di igiene mentale. Quindi non può tornare in libertà perché deve essere ritenuta pericolosa, tenendo conto del fatto che l'omicidio e le modalità di esecuzione sono da ritenersi atroci e aberranti e appaiono indici di una personalità proclive al compimento di atti di efferata violenza".

Il processo durò pochissimo, fu uno dei più brevi della storia italiana. Non c'era niente contro la Stuto e fu assolta in tutti i gradi di giudizio... dimenticavo, fu anche risarcita dallo Stato.

Leggilo l'articolo se hai cinque minuti.
Ciao, Massimo

lori ha detto...

Massimo,se trovano capelli di sarah sul compressore, diranno che, caritatevolmente, vi hanno appoggiato la testa di sarah, ma allora il cadavere della ragazzina sarebbe stata spostato dall'auto di Cosima in garage , con il rischio di essere visti, e di nuovo poi dal garage sulla macchina di misseri.Non sarebbe stato più ovvio e meno rischioso, portarlo via direttamente con la macchina di cosima senza correre inutili rischi?
Ma poi sono state trovate tracce biologiche di sarah sull'astra di cosima?

lori

emax/massimo prati ha detto...

Non so cosa diranno lori, ma è probabile, anche l'altro ieri si parlava di omicidio in auto, che dall'auto la facciano arrivare in casa e poi al garage. Veramente sono frastornato da questa ultima ricostruzione ed ho il timore che nessuno paghi per l'omicidio di Sarah.

Aspetto con ansia la fine delle indagini per capire qualcosa in più perché al momento la vedo tragica. Ciao, Massimo

nico ha detto...

E' sempre giusto attendere gli esiti finali delle indagini per farsi un convincimento, ma davvero questo caso e il modo di procedere della procura di Taranto lasciano allibiti. Non esiste una prova che possa giustificare una carcerazione lunga come quella di Sabrina. Esistono indizi che altri magistrati interpreterebbero in altri modi, dunque non vedo ragione per cui debba ancora essere ancora dentro. Del Misseri invece si sa con certezza che ha nascosto il corpo di sua nipote uccisa, e gia' questo non é poco. Ha dato non si sa piu' quante versioni diverse, ha fatto un teatrino da giramento di testa e non solo. Non é credibile, questo lo capisco. Pero' secondo i magistrati LO E' quando accusa Sabrina, NON LO E' quando si autoaccusa. E tenendo presente che solo sulla sua partecipazione esiste una certezza, é quanto meno strano l'andazzo che hanno preso le cose. Un altro strambo personaggio, il fiorista, racconta di aver visto una scena di una gravita' inaudita, insomma il preludio all'omicidio di Sarah. Pero' tace, anzi no, ne parla con alcune signore che, come lui, passano parola ma senza arrivare agli investigatori. Alla fine una vox populi arriva a chi indaga, e il fioraio si inventa il sogno. Oppure dice la verita' - come io credo - cioe' di non aver visto nulla. Trasferta per avere la versione della commessa. Ad oggi, nessun fatto concreto salvo il ritrovamento del corpo di Sarah, e quindi il coinvolgimento di Misseri. Pero' lui é fuori e le altre dentro. Non so, qualcosa di strano c'é, e temo proprio che sia il frutto di indagini sballate dall'inizio. Ciao

Manlio Tummolo ha detto...

E intanto l'avv. De Cristofaro ha querelato Galoppa (sito del TG 1 RAI). Signori, la musica sta per cominciare e sarà una musica da morto per i Santi Inquisitori di Taranto. Nulla di ciò che hanno fatto, detto, diffuso e montato, ha un qualche valore. Per incapacità o per volontà deliberata ? Sono convinto della seconda possibilità. Intanto, mentre cercano di affermare, senza citare un tubo, che la Cerra abbia confermato trattarsi di una visione reale, insistono col riportare un verbale che non serve a nulla processualmente, in quanto scritto dai Carabinieri, fatto firmare (forse senza neppure farlo leggere in modo adeguato, come spesso capita), e in assenza di avvocato difensore. Ora, avendo sconfessato questo preteso verbale, in presenza di avvocato, la prima versione, vero o falsa che sia, non vale assolutamente nulla. Pure nulla la versione "per sentito dire", se non confermata dal testimone oculare. Quanto agli indagati, ritengo che a questo punto siamo alla conclusione di quelle celebri tragedie da teatro. Esce dalla buca il suggeritore per annunciare che tutti i protagonisti, attori e comparse sono morti. Qui, con dieci indagati di cui sette per motivi intimidatori e basta, saranno presto indagati anche i Santi Inquisitori tarantini, come minimo per abuso continuato d'ufficio sul piano penale e disciplinare .

Mercutio ha detto...

Avevo già letto il tuo pezzo sul caso Stuti, che comunque conoscevo, prima di scrivere il mio commento, per averlo seguito a suo tempo.
E' innegabile l'accanimento con il quale la Procura si precluse ogni eventuale differente conclusione del caso. Stesso accanimento, che sconcertò l'opinione pubblica, fu quello del procuratore barese, nei confronti di Pappalardo, padre dei fratellini di Gravina di Puglia che, anche dopo il ritrovamento dei corpi dei ragazzi, in fondo al pozzo, non si arrendeva di fronte all'evidenza dei fatti, continuando a perseguire il povero Pappalardo, con altre accuse inconsistenti.
Fu un episodio vergognoso che non potrà cancellarsi, dalla storia giudiziaria italiana.
Tornando al caso Scazzi, voglio sperare di non assistere ad un ennesimo episodio di "malalegge": sarebbe umiliante per buona parte della magistratura del nostro Paese.
Ciao, Mercutio

emax/massimo prati ha detto...

Io non credo che un magistrato perseguiti deliberatamente un imputato, credo che si faccia una sua convinzione e la sposi non riuscendo a vederne altre e perseverandola oltre la logica. Quindi non opera in malafede ma al contrario in buonafede credendo di rendere giustizia. Ed anche a Taranto, zona comunque difficile per la procura, penso si stia lavorando in tal senso. E nessuno li avrebbe criticati se avessero mandato ai domiciliari la Misseri ed impedito ai media di avvicinarsi a casa sua, anzi io li avrei ringraziati per i tanti scempi che ci avrebbero evitato di vedere in televisione.

E credo sia così in ogni altra procura italiana Manlio, non malafede ma troppo zelo da parte di chi crede di avere la soluzione a portata di mano. Le critiche quindi dovrebbero andare in tal senso perché qui gli imputati si chiamano Misseri non Berlusconi ed è difficile pensare ci siano secondi fini. Sempre ci siano stati, e ci siano tutt'ora, nei processi fatti all'attuale Presidente del Consiglio.

Ciao, Massimo

mabruk ha detto...

questo caso è divenuto un caos totale e sono d'accordo che sarà un processo a rischio (non stabilire il vero assassino) e che saranno impartite solo pene leggere (la più grave "occultamento di cadevere").- Ma questo cadavere c'è e qualcuno ha ucciso e chi ha occultato sa chi è stato!!!!! Mi auguro che la procura tiri fuori prove certe durante le udienze altrimenti Sarah non avrà la giustizia che merita!!!

stefy ha detto...

Caro max una sola domanda maliziosa. Non ti sembra che se andrà come giustamente dici il nostro caro umile semper confesso contadino che confonde il singolare con il plurale avrà vinto su tutti i fronti e ingabbato fior di laureati e professionisti?

mabruk ha detto...

x Stefy: hai ragione sarebbe veramente deprimente sia per la magistratura che per noi che ci facciamo affidamento!!!!

emax/massimo prati ha detto...

E' proprio così Stefy... ma ci credi se ti dico che ho la speranza che in procura cambino qualcosa in questi giorni prima della chiusura delle indagini?

Ciao, Massimo

stefy ha detto...

Caro Max ammiro il tuo ottimismo ma questa volta dissento in toto. Si andrà al rinvio a giudizio con ciò che credono avere in mano e finirà come sai. Ma la Vanessa Cerra aveva già deposto ai carabinieri o si è svegliata adesso dallo stato catatonico in cui era caduta? Malgrado la forma sarcastica è una domanda seria in quanto credo di essermi persa dei passaggi in questa vicenda. Ciao

Sira ha detto...

Ciao Massimo,
spero anch'io che cambi qualcosa, che la Procura abbia delle carte nascoste, che, se non erro, fino alla conclusione delle indagini può tenere tali.
Questo giustificherebbe molti suoi comportamenti che ora ci appaiono incomprensibili.

Non credo alla loro malafede, ma credo, come dici tu, siano convinti che la strada intrapresa è quella giusta e spero, ripeto, ci siano prove concrete a suffragare ciò.

Se avessero voluto puntare sul prestigio, senza arrivare alla verità, quel 90%/95%, di cui parlarono durante la conferenza stampa, sarebbe potuto diventare un 100% senza alcun altro sforzo.

C'era la confessione, il ritrovamento del corpo, la violenza post-morte, il movente che reggeva... Che volere di più? In un interrogatorio si era risolto il caso.

Ma qualcosa non tornava, i tempi soprattutto, oltre le varie versioni che incrociate non collimavano.

Ed allora hanno iniziato ad allargare la ricerca, e qui si potrebbe scrivere per pagine intere ma oggi io
vorrei porti una domanda riguardo i
tempi impiegati dal Misseri.

In 40-45 minuti (alle 14,55 è ancora in casa e alle 15,45 è già sul campo a raccogliere i fagiolini),
secondo il suo racconto iniziale, sarebbe partito da casa dopo aver caricato Sarah in auto, e una volta arrivato sotto l'albero di fico l'avrebbe spogliata , avrebbe abusato di lei, rivestita, ricaricata in auto.
Avrebbe nel frattempo usato il cellulare e raggiunto il pozzo, rispogliato Sarah, ragionato qualche minuto per trovare la soluzione migliore per calarla nel pozzo, non prima di aver reso l'entrata del pozzo accessibile liberandolo da terra e quant'altro vi fosse sopra.


Una volta aperto il pozzo, e studiato come imbracare il corpo denudato di Sarah l'avrebbe calata giu, richiuso e ricoperto il pozzo, camuffandolo con sterpaglie, che avrà dovuto cercare poichè non era tutto previsto e tutto accessibile a portata di mano.

Quindi bruciare i vestiti e aspettare che il fuoco si spegnesse.

Compiuto il tutto riprendere la macchina e tornare a casa, dove se non erro disse di dover passare per prendere degli attrezzi in garage, e raggiungere il campo dei fagiolini.

Allora Massimo se calcoliamo i tempi di percorrenza delle strade:
casa-albero di fico
albero di fico- pozzo
pozzo- casa
casa-campo fagiolini
ed a questo aggiungiamo il tempo delle azioni compiute, che sono da considerarsi improvvisate, quindi elaborate e di lenta realizzazione rispetto ad azioni già pianificate, dicevo, allora come si poteva credere che in meno di 50 minuti tutto ciò sarebbe potuto avvenire?

E ad oggi non è cambiato nulla, dobbiamo togliere solo il tempo impiegato per la violenza ritrattata, ma non torna lo stesso.

Che ne pensi?

Ciao Sira

emax/massimo prati ha detto...

Come sia stato nessuno lo sa bene Stefy, ma a grandi linee dev'essere accaduto che il fioraio ne ha parlato con la moglie e la suocera, e qui le date sicure non si sanno perché c'è chi dice sia stato quando è stato ritrovato il cellulare e chi dice alcuni giorni dopo il ritrovamento del corpo di Sarah, poi con la sua commessa, la Cerra appunto, che lo ha riferito a sua madre, Anna Pisanò che già era andata a fare la sua deposizione su quanto le aveva detto la Misseri la sera in cui il padre confessò l'omicidio.

Da qui in poi c'è un buco lungo mesi e si arriva al 4 Aprile quando la stessa Pisanò chiede di essere ascoltata in procura per riferire del racconto fatto dal fioraio prima alla figlia poi anche a lei. Nel frattempo la Cerra si era trasferita in Germania.

Da quel 4 Aprile si passa al nove quando il fiorista viene convocato ed ascoltato, inizialmente credo dai carabinieri, e c'è la contraddizione in quanto lui dice di aver comunicato prima ancora di essere interrogato che il suo era un sogno mentre chi lo ha interrogato del sogno nel verbale non ne scrive. Fatto sta che pare il verbale non lo firmi e qualche giorno dopo torni davanti agli inquirenti per riconfermare che si trattava di un sogno.

Ma non gli credono perché nel racconto inserisce troppi particolari e lui, non so se è vero ma così s'è detto, fa sequestrare un diario dove aveva dettagliato il sogno. Il resto è dei giorni d'oggi e l'ultimo passaggio è avvenuto la settimana scorsa quando assieme al suo legale si è presentato dai procuratori, hanno fatto entrare solo l'avvocato, ed all'uscita ha ribadito ai giornalisti che il suo era solo un sogno.

Questo dovrebbe essere a grandi linee quanto è accaduto, ma prendilo col beneficio del dubbio perché il caos che sto riscontrando non da modo di avere alcuna vera certezza. Ciao, Massimo

emax/massimo prati ha detto...

Le tue domande di oggi Sira erano le mie già a Dicembre quando mi chiedevo perché non cercassero strade diverse. Questo l'articolo di sei mesi fa. Ciao, Massimo

http://albatros-volandocontrovento.blogspot.com/2010/12/la-procura-di-taranto-ha-inserito-nella.html

gaia ha detto...

se il fioraio avesse risposto alee domande su un sogno fatto molti mesi prima non avrebbe potuto rispondere alle domande in modo così dettagliato e preciso, è già difficile ricostruire un sogno fatto la notte prima; a questo punto dovremmo supporre che il fioraio sia un mitomane e abbia inventato il racconto di sana pianta, ma il mitomane se incoraggiato non smentisce il suo racconto subito dopo

emax/massimo prati ha detto...

Ognuno Gaia può farsi proprie idee e credere a ciò che più lo convince. Io credo ad esempio che il fioraio sia un millantatore e che presto dovrà dirlo. E lo credo perché se davvero avesse assistito ad un sequestro, ma da più parti si parla anche dell'omicidio, non ci sarebbe stato motivo per lui di tacerlo al momento, quando serviva parlasse; fra l'altro ha fatto attaccare le foto di Sarah scomparsa sulla sua vetrina, quindi l'aveva in bella vista ogni giorno, tu sapendo chi l'aveva caricata in auto avresti taciuto?

Ma questo è il mio pensiero e non vale al fine delle indagini, ciò che vale è che, a credergli o a non credergli, ci troviamo sempre nel campo delle ipotesi e delle supposizioni. Ed il problema finale è proprio questo, che le ipotesi devono avere riscontri seri altrimenti in tribunale difficilmente entrano.

Ciao, Massimo

stefy ha detto...

Grazie max adesso mi è più chiaro anche se usare la parola chiarezza in questo caso sarebbe un grosso eufemismo. Ciao

Mimosa ha detto...

Ciao a tutti, ora vi confondo io un pochino i pensieri:
ieri è stato detto dal giornalista Persiani per TeleNorba (collegato dalla Germania ancora il giorno dopo che la delegazione italiana era già ripartita per Taranto di gran carriera) e ripreso da una emittente nazionale che non ricordo, che il fioraio appunto non ha denunciato il fatto reale a cui assistette, perché (cito):
"si trovava in un posto in cui non doveva esserci" e "non voleva far sapere che era lì".
Bel mistero, vero? Chissà che loschi affari da nascondere .....

E' vero che la realtà supera la fantasia, nessun giallista aprirebbe tante piste in un suo libro ... sennò sai che mal di testa per i lettori ...

PS: si capisce che sono sarcastica?

lori ha detto...

Ciao Mimosa, avevo letto di questa cosa e qualcuno ha voluto far riferimento ad un'avventura extraconiugale del fioraio, ma , allora non sarebbe stato meglio per l'uomo tacere del tutto?Perchè dire e non dire? A proposito si sa a chi avrebbe dovuto consegnare i fiori?

lori

Mimosa ha detto...

Ciao, cara Iori, tutto il corollario di questa triste vicenda sta prendendo sempre più i colori di uno scabroso tormentone ...
Riguardo ai fiori, io non lo so, non ho letto nulla in proposito, però ho sentito che tutti i suoi movimenti sulle consegne sono stati verificati.
Ma ti pare che in agosto al Sud con 37 gradi all'ombra quel giorno si vada a consegnare fiori freschi alle ore 14?
Ciao, Mimosa

Manlio Tummolo ha detto...

Se il fatto citato dal fioraio avesse una corrispondenza con la realtà, non si capisce come mai non abbia comunicato alle Autorità, almeno nel momento delle ricerche di Sarah per 42 giorni, questo fatto. Qualcuno obietta: c'è di mezzo una moglie tradita. Ma questa moglie "tradita" sapeva che il marito era fuori di casa ovviamente, anche se non ne sapeva il motivo supposto reale. Perché avrebbe dovuto sospettare un "tradimento", se il fioraio avesse comunicato un simile fatto, accadutogli girando per Avetrana ? D'altronde, quando passerà per le mani degli avvocati della difesa, vedremo cosa dirà. Proceduralmente (cfr. anche caso Perugia) le testimonianze indirette (per sentito dire) non valgono nulla se il testimone oculare in prima persona le smentisce: altrimenti ciascuno potrebbe dire di aver sentito dire che ecc., ed essere preso sul serio. Sulla buona fede dei magistrati ho espresso ed esprimo la mia assoluta mancanza di fiducia. Siamo sempre presi dal preconcetto che essi cerchino la Verità, mentre essi cercano solo un loro tornaconto non in termini di denaro, ma di prestigio, insieme tuttavia all'assoluta mancanza di volontà nell'andar oltre determinati limiti nella fatica e nel tempo impiegati. Ovviamente questo giudizio non è personale (non conosco questi signori personalmente e potrebbero anche essere sant'uomini, tutti dediti alla Verità, per quanto ne so): la mia è una valutazione generale che deriva dall'esame di eventi multipli nella storia giudiziaria, ma anche nell'attualità. Il caso dell'"una-bomber" italiano, identificato con un tranquillo ingegnere di nome Zornitta, contro il quale si è giunti alla falsificazione dell'unica "prova", falsificazione che certo non è sorta come fungo nella mente del perito Zernar, ma gli è stata ordinata, è uno dei tanti dove chi paga sono sempre i "fessi" e mai i responsabili effettivi, i mandanti della falsificazione, o di che altro. Ribadisco che, nel caso Scazzi-Misseri, il non aver eseguito, nemmeno per finta, quanto ordinato dalla Cassazione (che non era l'attendibilità del Misseri come testimone farfallesco del delitto), i diritti della difesa di Sabrina Misseri sistematicamente conculcati, non è certo dimostrazione di buona fede. Per questo è necessario uscire da Taranto: tutti i potenziali testimoni a favore delle donne Misseri sono stati iscritti, per intimidazione e minaccia, nel registro degli indagati. Ma che cavolo di fatto ancora attendiamo per capire che quelli non si muovono certo alla ricerca della Verità, ma solo per trovare senza sforzo comodi capri espiatori ?
Volevo ricordare a chi crede che i tre gradi di giudizio siano una "garanzia" per l'imputato, che tali gradi erano presenti anche sotto il fascismo, certamente non garantista (cfr. caso Girolimoni, sospettato di pedofilia ed infanticidio). La vera e unica garanzia è la libertà d'azione dell'avvocato della difesa, nel nostro caso sistematicamente elusa o violata finora.

Mimosa ha detto...

Quella questione del “tradimento” del fioraio come deviazione del tragitto nelle consegne, sa anche a me di una gran balla costruita apposta per giustificare (e perdonare) il fatto che egli abbia taciuto per tanto tempo la strana scena “veduta” al volo … e indovina chi, caro Manlio, la ha divulgata? credo che anche tu pensi non al fioraio … Infatti, se voleva nascondere un tradimento, occorreva raccontare del suo “sogno” a mezzo paese?
Una piccolo riflessione a margine: con il caldone di quell’ora e con la regola della contr’ora, erano tutti in strada e tutti a spiarsi l’un l’altro?
Un'altra cosa desidero dirti: io ho ben presente la faccenda Zornitta (abito a Trieste) e da quella volta temo e tremo le grinfie della "malalegge", come darti torto, anche dopo la tua esperienza personale. Ciao, Mimosa

Anonimo ha detto...

C'era un matrimonio quel giorno e i fiori si consegnano quando servono! Caldo o non caldo!
Patrizio

emax/massimo prati ha detto...

Non riesco a caricare articoli perché google è in manutenzione. Mi scuso e cercherò di caricarne al più presto. Ciao

mabruk ha detto...

X Sira: il mio pensiero è quello che Sarah sia stata inserita nel pozzo il giorno o i giorni successivi non immediatamente e che il corpo sia stato prima nascosto in campagna; questo potrebbe giustificare la velocità nella prima fase dell'occultamento.

Manlio Tummolo ha detto...

Grazie, come sempre, del tuo sostegno, Mimosa carissima. Siamo concittadini, anche se da quattro anni ormai mi sono trasferito in Friuli, più per caso che volontà (avrei voluto andare in Toscana, ma i tempi ristretti per il mio trasloco mi hanno costretto a trasferirmi qui). Non so se avete letto sulle due gazzette pugliesi e motivazioni esposte dai Santi Inquisitori. C'è in esse un tale odio personale verso Sabrina Misseri soprattutto, che non è ammissibibile per magistrati che devono essere sempre imparziali e "indifferenti" alla questione che affrontano. A che è dovuto l'odio personale, che trascende perfino con un insulto quasi esplicito ai Giudici di Cassazione ? Semplicemente al fatto che Sabrina Misseri non ha ceduto alle loro pressioni, non ha confessato. E cercano, ancora una volta di arrampicarsi su specchi assai unti e pure rotti, sostenendo che fino all'incidente probatorio Misseri testimoniava contro la figlia, ma ciò è falso, perché le versioni già allora erano tra le sei e le sette, calcolando le varianti, e la prima versione non coinvolgeva la figlia. Arrivano a dare degli stupidi ai Giudici di Cassazione per la famosa faccenda della gelosia, diventata invidia e desiderio di morte. Ma ad essi, piccoli cervelli, sfugge che l'essenza del rinvio della Cassazione non riguardava l'inattendibilità del Misseri (provocata dalle stesse suggestioni di Procura & Company), neppure sulla gelosia o non gelosia, ma fondamentalmente sul fatto che a Sabrina Misseri non è stata data possibilità di difesa, che, pur essendo dovere di legge per i pubblici ministeri di indagare a favore e non solo a sfavore degli indagati, quei tre piccoli individui si sono scatenati, e si scatenano, solo e sempre contro Sabrina Misseri e la madre. Colpevoli di che ? di farli lavorare, di non confessare, di non aver loro consentito di chiudere la vicenda con quel cialtronesco incidente probatorio, istituto che serve al confronto tra le parti, non a far dire alle persone ciò che i Santi Inquisitori vogliono. Capisco l'ottimismo e la fiducia, belle qualità, se fossero riposte nelle persone giuste. Ma dico: la buona fede si dimostra seguendo con assoluto rigore le procedure previste per legge. Si può sbagliare, ovviamente, carissimo Massimo, ugualmente, ma conculcare, reprimere i diritti della difesa è prova evidente, direi indiscutibile della malafede di costoro. "I giudici sono soggetti soltanto alla legge": questi credono viceversa che la legge sia soggetta ai loro comodi.

Manlio Tummolo ha detto...

Oggi mi sono divertito (si fa per dire) a leggere i vari quotidiani con la notizia che gli indagati sono quindici, compreso l'avvocato De Cristofaro per infedele patrocinio. Ma a quel che mi risulta, l'infedele patrocinio può essere denunciato soltanto dal patrocinato e non certo dai pubblici ministeri. Dio, che gente poverissima! Ormai, per dirla brutalmente, con questo atto temerario, i Santi Inquisitori si sono scavati la fossa con le loro proprie mani, hanno perso ogni senso della misura e del limite. Nemmeno il Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato, né i tribunali nazisti né quelli sovietico-staliniani arrivavano a tentare intimidazioni di questo genere contro gli avvocati della difesa. Sicuramente boicottavano la difesa, rendendola pressoché impossibile, ma mai con questo livello di sfacciataggine. Bene, i signori Santi Inquisitori di Taranto hano raggiunto, con tale atto, l'acme del piacere, ciò che, in altri termini un po' meno eleganti, viene detto orgasmo. Ora comincia la parabola discendente. Mi aspetto la giusta e severa reazione degli avvocati della difesa, mi aspetto una richiesta di trasferimento delle indagini in sede ben lontana (es. Bolzano o Aosta), mi aspetto un deferimento presso il Consiglio Superiore della Magistratura. Siamo all'abuso d'ufficio sistematico, con intimidazione continua ed ostacolo ai diritti della difesa, ai testimoni e perfino ai patrocinanti. Il troppo è troppo, lo diciamo (parlo al plurale come Misseri) ai cari signori tifosi della Procura tarantina!

Alberto ha detto...

E così la Procura ha sentenziato: "Tutti dentro!".
Anche la suocera del fioraio, Cosima Prudenzano e Giuseppe Nigro e Michele Galasso, il primo parente e il secondo amico del fioraio sono indagati. L'unica loro colpa sembra essere stata quella di non aver avallato in toto le dichiarazioni di Vanessa Cerra.
La situazione è preoccupante. Il messaggio che si è lanciato è: "Non tollereremo deviazioni dal percorso prefissato, chi non è con noi è contro di noi anzi è nemico della Giustizia”. In un simile stato di cose diventa quasi del tutto irrealistico che un testimone osi in futuro esporre il benché minimo elemento utile alle tesi difensive. Si è creata una situazione ambientale di pesante intimidazione.
Appare chiaro a questo punto tanto per fare un esempio che gli spostamenti degli orari in cui fu vista Sarah per l'ultima volta non sono solo il frutto di un probabile malinteso spirito di collaborazione con le autorità, ma piuttosto il risultato di pressioni più o meno larvate ma inequivocabili nella loro valenza coercitiva. Se il cittadino percepisce che il suo giudice naturale (dal quale nessuno di fatto lo può tutelare in caso di abuso d'autorità) ha delle prevenzioni ed è disposto ad esercitare sino in fondo tutti gli strumenti che la legge (o la forza) gli mette a disposizione pur di raggiungere i suoi scopi, l'unica reazione possibile è di acquiescenza supina e adesione acritica alle tesi che vengono suggerite; in fin dei conti, ci si dice, i magistrati hanno studiato a fondo il caso, hanno letto le carte, nessuno meglio di loro può conoscere come stanno realmente le cose.
Sarebbe interessante ascoltare la registrazione della deposizione poi non firmata di Buccolieri, dato che sembra che lui dica di aver precisato sin dal primo momento che il suo racconto era un sogno; sarebbe utile esaminare i rispettivi stili di interlocuzione. Esisterà la registrazione, o i giudici fanno soltanto intercettazioni?
La firma (che in questo caso non fu apposta) ha la duplice funzione di garanzia verso i terzi che vengono chiamati in causa dalle dichiarazioni del teste - in modo che un semplice sentito dire o delle confidenze non possano essere raccolte in modo autonomo dagli inquirenti e fatte assurgere automaticamente al rango di prova - nonchè di garanzia nei confronti del dichiarante in quanto rappresenta un finale riepilogo interiore e un richiamo al senso di responsabilità che appartiene esclusivamente alla sua coscienza e in ordine al quale egli solo può disporre. Non apporre la firma non rappresenta come si vorrebbe far credere e come l'inclito volgo effettivamente crede una dimostrazione di reticenza o una abdicazione a un obbligo morale e giuridico iniziato col rendere le dichiarazioni che sono state trascritte a verbale. E sempre possibile che un testimone venga indotto, artatamente o meno in uno stato di sudditanza psicologica, o quantomeno di timore reverenziale nei confronti dell'Autorità. La possibilità di non sottoscrivere le proprie enunciazioni è un baluardo a difesa del singolo che può essere venuto a trovarsi costretto in una morsa creata dalla obiettiva sproporzione dei poteri.

Sul sito della Gazzetta del Mezzogiorno si parla dell'accusa all'Avv. De Cristofaro di aver consigliato a Misseri, “per essere credibile”, di confermare quanto dichiarato in un precedente interrogatorio (18 aprile 2011) dicendogli “pure che non c'è stata violenza, tu hai detto che è stata violentata...che l’ha fatta eh...nuda; devi dire lo stesso, e poi quando dicono perchè hai detto così e poi dopo non l’hai detto più?...che lo ha detto l’avvocato e la criminologa; di non dirlo più che non è vero”.  Queste frasi sembrano frutto di una intercettazione ambientale. Se così fosse il fatto sarebbe gravissimo. La legge non consente l'intercettazione delle conversazioni tra l'indagato e il suo difensore, prima ancora di vietarne l'utilizzo processuale.

Mimosa ha detto...

Ma vi rendete conto? Riporto uno stralcio dell’articolo a firma di Nazareno Dinoi sul Corriere del Mezzogiorno riportato su http://www.lavocedimanduria.it/wp/la-commessa-conferma-non-mi-aveva-parlato-di-un-sogno.html di mercoledì, 29 giugno, 2011: «La giovane sarebbe stata molto precisa sui particolari di quel periodo. «Ricordo anche cosa ho mangiato quel giorno» avrebbe detto Vanessa Cerra agli inquirenti che volevano mettere alla prova la sua memoria.». Dopo mesi di chiacchiere intorno al fatto che sarei stata interrogata, anch’io mi sarei imparata a memoria la lezioncina, con la spada di Damocle di un avviso di garanzia mi sarei scritta tutto, da ripetere a pappagallo. E, se mi avessero fatto domande improvvisate, ad esempio su cosa ho mangiato in un dato giorno, avrei detto “spaghetti olio aglio e peperoncino”, tanto, chi avrebbe potuto controllare, a 10 mesi di distanza poi? manco mi ricordo cosa ho mangiato ieri … Ma a chi la voglio dare a bere?
Mimosa

Anonimo ha detto...

X il sig. Alberto
è molto interessante tutto cio' che lei enuncia, solo una precisazione al riguardo delle intercettazioni. Se nn ricordo male, ho letto che gli intercettati sono moglie e marito e nn il difensore col suo assistito. Cambia qualcosa? E il marito che riferisce alla signora quanto gli avrebbe detto il suo difensore.Lo dico a suo beneficio.
La saluto.

Giorgia

Manlio Tummolo ha detto...

Non c'è da preoccuparsi: questi signori si sono dati la zappa sui piedi. Fedeli al motto napoleonico "Molti nemici, molto onore" dovranno vedersela in due o tre contro un collegio difensivo numeroso, agguerrito, e spero anche abbastanza nervoso. Certo, con loro ci vorrebbe la lingua di Cicerone, quella che Marco Antonio fece tagliare: ma oggi Cicerone dov'è ? Troppa gente infrollita abituata sempre ai compromessi, dalla voce stridula e bassa, con polmoni sgangherati dal fumo, che hanno bisogno di altoparlanti a tutto volume per farsi sentire in un'aula chiusa. Comunque si vedrà. Le accuse a De Cristofaro fanno semplicemente ridere. Solo il patrocinato può dire se il suo patrocinatore gli è stato "infedele" oppure no, non certo i Santi Inquisitori che sono la loro controparte: anche ammesso che sia reato perseguibile d'ufficio, occorre comunque che la "notitia criminis" parta dal diretto interessato, perché il consenso, in base al mandato, può (anzi deve in molti casi) essere tacito, non necessariamente rinnovabile ad ogni occasione. Ma i Santi Inquisitori, perso ogni senso della realtà (questo succede quando si bazzica con i sogni), pensano di dominare l'universo, con ogni tipo d'abuso d'ufficio che non è, come credono molti ottimisti e fiduciosi nella bontà naturale dell'essere umano, frutto di "buona fede", sanno benissimo ciò che stanno facendo, ma hanno perso ogni senso tattico perché invasi dall'odio. L'avv. De Cristofaro aveva recentemente querelato il collega Galoppa per diffamazione televisiva. Ecco questi pronti a difendere il loro pupillo, "agente ad Avetrana", denunciando De Cristofaro per un reato da sogno.

Anonimo ha detto...

Anche Galoppa e Bruzzone hanno querelato Garofano e Liguori per diffamazione a mezzo tv e Galoppa da solo ha querelato De Cristofaro .
Questo per completezza. Ce n'e' per tutti i gusti...
Anche se ad onor del vero già l'avvocato Marazzita aveva ravvisato patrocinio infedele da parte di de Cristofaro.......
ALE

Anonimo ha detto...

Art. 380 CP dei delitti contro l'amministrazione della giustizia. Il patrocinio infedele

Manlio Tummolo ha detto...

Signor Anonimo delle 18.20, non basta dirci il numero dell'articolo, occorre spiegare di che si tratta. Solo il patrocinato può segnalare di non essere stato patrocinato fedelmente, sicuramente è del tutto assurdo che lo faccia la controparte. In sostanza, solo Michele Misseri, e non certo un dr. Buccoliero, può dire se sia stato infedelmente rappresentato dall'avv. De Cristofaro. Un'accusa del genere non ha senso alcuno da parte di un pubblico ministero. Svegliamoci ora, perché al processo i tifosi della Procura si troveranno a dover piangere lacrime amare e ad emettere tutto il fiele dei loro fegati rabbiosi.

Anonimo ha detto...

Debbo dissentire con Lei sig. Tummolo, che peraltro stimo molto. Il reato non e' perseguibile solo da parte del patrocinato. E non per questo comunque sono tifosa della procura che sara' costretta a piangere lacrime amare.
L'amarezza che provo e' per il senso di solitudine e paura che avra' provato quella povera ragazzetta, così tanto comune nei miei giovani pazienti e che tutti i giorni invece cerchiamo di alleviare.
Solo questo . Lascio ad altri fare il proprio mestiere...
Chi ha grandi responsabilita' nei confronti della vita umana ha, in caso di errore ovviamente non voluto ( il dolo e' altra cosa...)ha altrettante grandi critiche
Paola

Manlio Tummolo ha detto...

Gentile Paola, grazie della stima, ma Le pare logico che sia la controparte, e non lo stesso patrocinato, a denunciare di "infedele patrocinio" un avvocato ? E se fosse così, ogni PM eliminerebbe dal novero tutti gli avvocati che gli sono antipatici. L'infedele patrocinio è sì perseguibile d'ufficio, ma la notizia dell'eventuale reato, che poi sarà valutato nelle sedi di competenza, spetta al patrocinato stesso. Non mi risulta che Misseri abbia tolto il mandato all'avvocato De Cristofaro, premessa necessaria per una denuncia di "infedele patrocinio", quindi manca il "comportamento concludente", ovvero quello da cui si può ricavare la conclusione che il patrocinato sia perlomeno insoddisfatto della difesa della sua persona. Le assicuro perché ho seguito la vicenda di un mio conoscente che aveva denunciato, come da me consigliato, due avvocati che avevano raggiunto un accordo alle sue spalle e, in pratica, a suo danno. Nondimeno non ebbe seguito, né all'Ordine degli Avvocati, né ancor meno presso la Procura di Trieste. Ciò tanto per chiarire come sia tutt'altro che facile procedere contro il proprio ex-avvocato.
Se mi permette, poi, non ho capito il resto del Suo discorso: intende parlare di Sarah? I Suoi giovani pazienti chi sono ? Qui il nostro discorso è essenzialmente rivolto non a scoprire i delinquenti (non ne abbiamo né la possibilità pratica, né la competenza giuridica), ma a valutare l'azione, alquanto irrituale se non criminosa, di chi dovrebbe svolgere le proprie indagini col massimo rispetto dei diritti costituzionali e procedurali della difesa, in quanto punire gli innocenti non fa risorgere le vittime, ed invece...

Alberto ha detto...

Gentile Giorgia,
stando a quanto riportato anche dal sito del Messaggero a questo indirizzo:

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=154669&sez=HOME_INITALIA

non sembrerebbero frasi de relato ma verbatim et literatim pronunciate dal difensore di Michele Misseri. Potrebbe essere un errore da eccessiva semplificazione dell'articolista poi diffusosi nel passaparola in rete, sapremo con certezza appena sarà disponibile il testo originale degli avvisi di conclusione delle indagini.
Un saluto.

Anonimo ha detto...

Sig. Tummolo, si' mi riferivo a quello che avrà provato Sarah quando si sara' resa conto di morire.
Ma qui non ha trovato accoglienza alcuna ....tutti troppo impegnati a vedere in ogni atto della procura un ignobile sopruso, tutti impegnati a fare supposizioni, illazioni, teorie, ricostruzioni e citazioni latine per cercare di accreditarsi maggiormente!
Tutto molto facile ....sulla carta pero'.
Ripeto : chi ha grandi responsabilita' nella vita altrui ha anche grandi critiche. Talvolta solo gratuite.
Un saluto sig . Tummolo. Comunque andra' questa bruttissima storia sara' una sconfitta per tutti


Paola ( medico di oncologia pediatrica)

anna ha detto...

cara mimosa io non so chi sei ma so solo cke hai una lingua che dovresti lavare bene con un prodotto come ace e poi parlare su mia figlia cerra ok mia figlia disse cke non ricordava cosa aveva mangiato pero ricordò solo i punti principali che quello stronz....................del fioraio le disse ok percio ripeto parlare ok ma sapere prima i fatti ..e di me voi non sapete propio un bel niente di quello che sto passando di tutto quello cke e successo e dovra succedere