sabato 19 luglio 2014

Yara Gambirasio. La polizia scientifica ha trovato altro Dna sui leggings di Yara: se non è una barzelletta c'è poco da essere allegri...


A quanto pare, perlomeno a quanto ci dicono i potenti mezzi dell'informazione confidenziale, sui leggings di Yara Gambirasio c'è altro Dna. Si dice siano tracce miste e che di certo ce n'è anche di diverso da quello di Massimo Bossetti. Perché il suo dev'esserci per forza. Le avrebbero isolate i tecnici della Polizia Scientifica. Non i carabinieri del Ris di Parma (competenti sulla Lombardia), ma proprio i tecnici della sezione scientifica di via Tuscolana, poliziotti che dipendono dalla Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato che già hanno collaborato nell'individuazione del padre di ignoto uno (tramite le tracce biologiche trovate sotto un francobollo). E' una grande notizia, perché i nuovi Dna potranno aiutare a trovare eventuali complici di ignoto uno, semmai fosse giusta la ricostruzione criminale pensata al momento. Però, allo stesso tempo è una brutta notizia, perché dimostra come per due anni e passa non si sia fatto quanto di meglio si doveva fare. Ma Santa pazienza, ci volevano due anni per isolare altri Dna da quei leggings già analizzati a fondo anche dagli analisti del Ris: gli stessi che avevano consegnato alla procura di Bergamo il profilo di ignoto uno dando il via a tutti gli accertamenti successivi?

Il consulente dei Gambirasio, Giorgio Portera, a giugno 2012 - dopo aver fatto visita ai vari laboratori (Ris di Parma e Polizia Scientifica di Roma), aver letto perizie, in primis quella della dottoressa Cattaneo, e gli atti consegnatigli dal procuratore - aveva presentato in procura alcune conclusioni molto critiche sulle varie mancanze investigative che aveva riscontrato. Ad esempio, c'erano buchi nelle indagini, reperti trascurati, analisi del Dna incomplete. Di questo aveva parlato a Giuliana Ubbiali che lo intervistava per il Corriere della Sera:

Ha analizzato gli atti scientifici, è andato al Ris, ora ha depositato la sua relazione. Quali sono le sue conclusioni sul lavoro svolto fino ad ora da chi indaga?

«Alcuni elementi indicati nella consulenza medico legale dell'anatomopatologa Cristina Cattaneo non erano stati approfonditi dagli organi istituzionali di polizia scientifica». 

Si riferisce alle fibre rosse e alle polveri di cemento trovati sui vestiti di Yara di cui si era già parlato?

«Sì, ma ci sono anche altre tracce biologiche sulle quali, su sollecitazione mia e dell'avvocato Pelillo, il pm ha disposto l'analisi immediata». 

Qual è l'esito?

«Gli accertamenti sono in corso adesso».

Perché non erano state analizzate anche quelle tracce biologiche?

«Sono state considerate di secondo piano. Perché un'indagine del genere porta ad analizzare i reperti più importanti. In questo caso il Dna isolato sugli slip e sui leggings della vittima. Poi, però, bisogna analizzare anche il resto».

Che importanza hanno?

«Molta in un'indagine ancora tutta evanescente. Potrebbero infatti contenere o la conferma del Dna ignoto già isolato o Dna di altre persone».

Se voi non aveste sollecitato questi esami, che cosa sarebbe successo?

«Visto che sono stati disposti dopo una mia visita, se non li avessimo sollecitati non sarebbero mai stati fatti, oppure sarebbero stati fatti tra sei mesi o un anno». 

Ora è troppo tardi?

«A mio avviso dovevano essere fatti sei mesi fa e non ora. È vero che l'indagine è lunga e che le analisi si sono focalizzate sulla raccolta di campioni di confronto, perché il profilo ignoto è stato isolato dopo poche settimane dal ritrovamento della vittima. E giusto che dal punto di vista logistico ci si impegni molto per la ricerca di un nome e un cognome di questa persona, ma non in maniera esclusiva. Altri reperti avrebbero potuto contenere, ai tempi, altre informazioni importanti». 

Sì, ma l'indagine è complessa e i soldi pubblici scarseggiano.

«Ma non lo giustifico, perché è un'indagine fatta da decine di persone. Se sono stati analizzati oltre 8.000 campioni (nb: a giugno 2012) e non hanno portato a nulla, che cosa costava fare altri 10 campionamenti su altri reperti?»

Colpa di chi o di che cosa?

«Della enorme mole di lavoro scaturita a seguito di queste indagini. Speriamo che questo ritardo non ne abbia compromesso l'esito, anche se non potremo mai saperlo». 

Cioè?

«Le tracce biologiche non sono eterne. Il rischio che nel frattempo si sia perso qualcosa c'è»

Ha sollecitato altri esami?

«Su mia richiesta sono stati fatti nuovi prelievi sulle parti più degradate dei legging e degli slip per cercare meglio di isolare o caratterizzare la traccia genetica isolata»

Ma come? Nel 2012 il procuratore non aveva disposto un'analisi immediata delle altre tracce biologiche presenti sui leggings? Pareva di sì, ma oggi pare proprio di no (a leggere i giornali). Da due anni a questa parte, quindi, si è confrontato il materiale più importante, chiamato ignoto uno, col profilo genetico di 18.000 persone, lasciando perdere le tracce presenti in minor quantità, anche se con poche analisi in più sarebbe stato possibile fare confronti con due o forse tre Dna. Ditemi che non è vero per favore. Ditemi che non c'è modo di isolarne dell'altro, che la scientifica di Roma non può far di meglio e che in questi due anni si sono analizzate, perché ordinato dalla procura, almeno cento tracce presenti su quel che resta di quei leggings, tracce che non hanno portato a nulla. Ditemelo perché ci resto male a pensare che solo dopo due anni si è cercato altro Dna analizzabile (e solo perché contro Bossetti non si trovano buoni indizi a Brembate e si spera di rinforzare la prova genetica chiamata ignoto uno). Ditemi che non è la solita insulsa italica barzelletta sulle forze dell'ordine. Perché se non è una storia da far ridere, di sicuro farà pensare... se non piangere. Ad esempio: Ora che ne facciamo di Mohammed Fikri, il cui dna non combaciava a quello di ignoto uno e la procura lo ha voluto fuori dalle indagini sebbene il giudice Maccora insistesse per avere più informazioni su di lui? Lo riportiamo dentro in attesa delle nuove analisi perché non è detto che uno di quei Dna non sia il suo? E cosa ne facciamo del dna di tutti i "donatori", casomai si dovesse davvero riuscire a prelevare il materiale genetico di una o due persone dai vestiti della piccola Gambirasio? I tanti cittadini a cui è stato prelevato hanno dato il consenso per compararlo a diversi Dna, o il prelievo era esplicitamente riferito solo al confronto con quello di ignoto uno? Se così fosse che facciamo, lo andiamo a prelevare di nuovo?

Di sicuro, se non ci troviamo in presenza di una bufala (o di una particolare tattica investigativa), una volta entrati in possesso di nuovi Dna si controlleranno i parenti e gli amici di Massimo Bossetti, come anche quelli dei muratori che erano con lui il 26 novembre 2010 nel cantiere di Palazzago. Ma se nessuno di questi dovesse combaciare? A quel punto si potranno ricontrollare, uno ad uno, tutti quelli già controllati? Si potrà cercare il nome di ignoto due e ignoto tre? Forse sì o forse no? Ma dai! Si può ripartire da capo, e non son sicuro che per legge si possa fare, quando tutto poteva già risultare ed essere sotto la luce del sole? E Massimo Bossetti? L'uomo che dal carcere si proclama innocente, quello che sui giornali e sugli schermi viene continuamente attaccato (con l'uso indiscriminato di indizi che definirli stupidi è riduttivo) perché, si dice in giro, possiede il Dna trovato sui leggings? Che ruolo gli verrebbe affidato dalla procura, nel caso non si trovassero profili genetici riconducibili a lui o a persone a lui vicine? 

No, fermi tutti. Sul punto possiamo stare tranquilli perché per gli investigatori questo rischio non si corre, visto che i giornalisti ci dicono che trapela la loro convinzione di trovare anche il Dna di Bossetti fra i nuovi mischiati assieme, visto che, ci dicono ancora, se così fosse per lui non ci sarebbe scampo. Va bene, l'ottimismo in fondo è una buona cosa e tira su il morale di chi indaga e della folla. Però, fra l'anticipare una propria convinzione e l'essere certi c'è una bella differenza. Bisogna quindi chiedersi se gli inquirenti siano preparati anche al peggio. O se il peggio non li interessa, visto che non sono loro a dover trascorrere del tempo (e chissà quanto) in una cella e in assoluto isolamento. Insomma, se fra i Dna mischiati non si trovasse quello dell'indagato, quali somme tirerebbe la procura di Bergamo? Inoltre, anche se ve ne fosse, davvero un giudice penserebbe che Bossetti non ha scampo? Non è che, se fosse mischiato a quello di persone che mai ha conosciuto in vita sua (ad esempio un ragazzo che frequenta la palestra o la società sportiva - un frequentatore della discoteca di Chignolo - un operaio della ditta Gamba - un parente dei Gambirasio - un amico di scuola o dell'oratorio - un vicino di casa - un parrocchiano - un delinquente già schedato), invece di pensare a un suo complice si potrebbero trarre conclusioni diverse? 

In fondo la logica non dà molte alternative. Il ragionamento infatti ci dice che una mano quando pugnala può tagliarsi, quindi può pure sporcare del proprio sangue i bordi degli indumenti tagliati dal coltello usato. Per contro, la statistica non ammette che le gocce di chi perde sangue dal naso vadano a finire in ogni ferita inferta. Potranno imbrattare a caso gli indumenti. Se proprio il fato lo vuole, andare a finire sul lembo di una ferita. Volendo proprio esagerare potremmo anche credere di vincere alla lotteria e pensare che finiscano in due lembi di stoffa tagliati da un cutter o da un'arma simile. Quindi, in teoria (ma basta fare una perizia per riscontrarne o meno la validità), il sangue di ignoto uno non proviene da una epistassi e si può essere fissato sui lembi di stoffa tagliati solo se si trovava sulla parte piatta della lama del coltello usato. In caso contrario, anche fosse presente sull'impugnatura, non avrebbe potuto trovarsi sulle mutandine di Yara (a meno che qualcuno non le abbia calato i leggings prima di tagliarle). 

Questo veloce ragionamento ci fa capire che non può esserci stata una epistassi durante l'omicidio e che le due tracce isolate devono per forza provenire da sangue (se è sangue) già presente sulla lama. Ma non da una ferita profonda alla mano, perché i colleghi di Bossetti, ed anche sua moglie e i suoi figli, ricorderebbero di averla vista nei giorni successivi (le ferite vanno bendate se si lavora col cemento) o la sera stessa. C'è forse chi ha testimoniato di aver visto Bossetti con una mano, o un dito, bendata? No, non c'è. Qualcuno potrebbe pensare a una ferita leggera. Ma chi si è tagliato con un cutter sa che la lama, molto affilata, non lascia mai ferite leggere. E sa anche che dalle dita, o da una mano, il sangue esce sempre copioso, tanto che è molto difficile fermarne la fuoriuscita e ci vogliono diversi giorni prima che la ferita cicatrizzi. Detto questo, visto anche che il procuratore stesso ha parlato di ferite procuratesi dal Bossetti durante l'aggressione (nonostante non vi siano riscontri alle sue parole), potrebbero gli inquirenti, non si sa mai, cambiare idea e un domani pensare che qualcun altro ha ucciso Yara con un attrezzo da lavoro sporcato giorni prima dal suo sangue? Magari non era neppure un suo attrezzo da lavoro, magari era di un altro e l'aveva chiesto in prestito per tagliare qualche sacco di cemento perché il suo era rimasto al terzo piano. Oppure c'è da credere che, viste le convinzioni attuali, in procura insisterebbero ad additarlo quale colpevole perfetto nonostante le incongruenze?

E se oltre a mancare altro suo Dna sui leggings, si scoprisse anche che non è figlio di Guerinoni ma di Giovanni Bossetti? Insomma, un giudice che si scontrasse con tante stranezze, nonostante ignoto uno sia per tutti una sicurezza in grado di far sparare a zero su chi non ha mai mostrato di essere né pedofilo né morboso nei confronti delle ragazzine, potrebbe cambiare un destino che la procura vuole segnato?

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128 commenti:

Anonimo ha detto...

ma se l'assassino si fosse ferito mentre seviziava la povera yara le tracce di sangue non dovrebbero essere più copiose ?( se di sangue si tratta e non di quello che verosimilmente viene ritenuto sangue)

L

ENRICO ha detto...

Massimo, calmati !

che problema c'é ?

Basta fare altri 30/40000 prelievi in tutta Italia confrontare i DNA dei vari Ignoto Due, Ignoto Tre...ecc... trovati, individuare coloro che ce l'hanno uguale-uguale e il gioco è fatto ! ( tra l'altro, vuoi mettere ! con questo sistema potrebbero anche venir fuori altri figli illegittimi sparsi qua e là ed altrettante fedifraghe che credevano di averla fatta franca...)

Buona domenica a tutti

enrico

Ps : Seriamente : ciò che riporti nel tuo articolo mette PAURA !

magica ha detto...



dovevano per forza arrivare al profilo di bossetti,
e tralasciare gli altri , per bossetti c'era stato il pettegolezzo dell'amico di guerinoni per forza dovevano dare un nome all'assassino i tempi si erano allungati troppo . per gli altri era impossibile perchè non avevano nessun indizio. percio' prova e riprova e alla fine BINGO!
pero' aggiustamenti ce ne furono? lavorarono sicuramente su uno :quello dell'ipotetico
ignoto1,
magari gli asassini sono quelli che si celano nei dna introvabili

Anonimo ha detto...

Non posso che rimanere sbalordita di fronte alla sorprendente resistenza di tutte queste tracce organiche su fibra quando esposte a mesi e mesi di gelate, piogge, nevischio e vento che ti taglia le guance come un'accetta e si abbatte senza remore su quei desolati campicelli del nord Italia in pieno inverno! Tempo da lupi, ma quelle tracce... Mica una traccia sola. Varie tracce! E poi mica tracce qualunque. Oh no no no! Tracce di qualita'. Tracce W.A.T.E.R.P.R.O.O.F!

Annika

PS chissa' se stavolta si accerteranno dell'origine del nuovo campione PRIMA di lanciarsi nei meandri del dna?

PINO ha detto...


Si sta discutendo, fra i mass media, ed in questi giorni, della possibile partecipazione, con Bossetti, di un complice, che lo abbia affiancato nell'omicidio di Yara.
Perchè gli inquirenti l'hanno supposta solo ora?
Perchè solo ora si son decisi ad analizzare quel che già c'era, ma negletto, perchè ritenuto superfluo?
Eppure il giovane Tirone, non raccontò di aver visto Yara, non lontano da casa sua, in compagnia di due uomini, con i quali parlava e sorrideva, ed una macchina rossa poco distante?
Anche quella segnalazione parve superflua?
Caro Massimo, penso che tutta la faccenda andrebbe demolita con quel "piccone" auspicato dall'emerito presidente Cossiga in tempi non tanto lontani, e ricostruita alla luce di quanto si ritiene non osservato, non eseguito e non completato con criteri di equità e onestà professionale.
Pino
p.s. I reperti o "macchie" che hai posto sotto processo (:-)) come donatrici del dna tanto discusso, non sarebbero "tassativamente" di origine ematica

Anonimo ha detto...

BUONGIORNO!!

c'è nessuno in casa?

Stefania ha detto...

Annika wrote: Oh no no no! Tracce di qualita'. Tracce W.A.T.E.R.P.R.O.O.F!

----------------------------------

Mi hai strappato un sorriso Annika, anche se visto cosa sta accadendo, c'è oggettivamente poco da sorridere!

Stefania

Anonimo ha detto...

Ciao STEFANY

Siamo soli io e te?
Allora, possiamo ciarlare.
Comincia tu.
Pino

Pamba ha detto...

TOC TOC...
Posso unirmi al gruppetto?

Pamba

PINO ha detto...

Certo cara PAMPA
Ma Stefy non ha ancora risposto, come vedi.
Ad ogni modo, posso assicurarti di aver seguito quello che hai postato.
Io non modifico ancora le mie posizioni, che ben conosci. Mi sono fermato un momento, per seguire il saggio consiglio di un amico sincero, standomene alla finestra prudentemente, visto la piega che vanno prendendo le cose.
Sono intervenuto, ieri, solo per segnalare l'episodio testimoniato dal giovane, sul rapimento di Yara.
L'hai letto? e poco più sopra. Pino

Pamba ha detto...

Ho letto e condiviso, caro Pino, hai visto ben prima di noi i complici all'orizzonte e le anomalie di un'indagine al contrario, pur in presenza di un DNA che ritengo così gravemente indiziario.
Anch'io sospendo il giudizio, ma non le ipotesi;-)
Ecco una premessa.

TUTTI

Più volte ci siamo chiesti l'esatta collocazione delle ferite, in particolare di quella in corrispondenza di un margine reciso dei leggins che corrisponde ad analoga macchia sugli slip.
Finalmente dovremmo avere maggiori certezze.

Ecco i disegni (tranquilli non sono immagini reali) allegati all'autopsia della Cattaneo, con la collocazione delle ferite sul corpo di Yara.

http://www.video.mediaset.it/video/segreti_e_delitti/full/473755/puntata-del-18-luglio.html

minuto 1.38 circa

Prime considerazioni:
La maggior parte delle ferite si trova anteriormente, sembrano tracciate in punti ben precisi, non casuali mirate ai punti vitali (cuore, gola 2 tagli che praticamente la passano da parte a parte, polsi). Non ferite all'impazzata...

La traccia della macchia si trova posteriormente, nella parte bassa del gluteo.
E' diversa da quella che ha determinato la X sulla schiena, di dimensioni impressionanti , siamo sicuri che sia casuale?
Tra le ferite al capo, per quella alla nuca si ipotizza un trauma "da caduta".
Povera ragazzina...

Pamba

Pamba ha detto...

Massimo

Ma è legittimo...legale...fare le analisi così? Come se non bastassero già i ritardi sulle formazione pilifere, anche quelle analizzate solo su insistenza dello stesso Portera!

Ti dirò....spero che sia una bufala, e che non siano analisi sui leggins, ma quelle già repertate come Ignoto 2 e 3 - 1 profilo maschile e 1 femminile) ritrovate sui guanti tenuti in tasca da Yara.
Almeno sapremmo che è stato fatto un repertamento unico...

Pamba

PINO ha detto...


PAMBA
E' evidente che alcune delle ferite furono inferte per uccidere, e, se non hanno sortito il risultato mirato, lo riterrei causato solo dall'imperizia del o degli autori del turpe reato.
Anche io sono del parere che la prova scientifica sia decisiva (qualora, però, ne fosse accertata la validità e le modalità di prelievo e relativi processi di analisi e sintesi, in presenza dei rispettivi periti di parte). Fino a quanto tutto ciò non sarà eseguito e reso chiaro, mi asterrò saggiamente da ogni riferimento alla validità o meno del dna in possesso degli inquirenti.
Dovremo aspettare l'esito degli esami di altri reperti biologici, per orientarci definitivamente nella formulazione di più verosimili ipotesi.

Stefania ha detto...

Pino mi chiede cosa ne penso. Lo posso scrivere senza remora alcuna.

Io non so, non avendo elementi sufficienti per poterlo affermare, se Bossetti è o meno coinvolto nel delitto coinvolto.

Tantomeno posso affermare nel caso lo fosse, se ha agito da solo oppure a supporto o comunque in compagnia di altro/altri elementi.

Non posso neppure conoscere il movente, posso solo ipotizzarne uno o piu' di uno.

Ma per quello che ci è dato conoscere allo stato attuale è evidente che la Procura ha lasciato trapelare alcuni elementi ma ne ha sicuramente altri che non sono stati diffusi.

Non sappiamo neppure se quello che appunto è stato divulgato è preciso oppure se si è deciso volutamente di diffondere particolari fuorvianti nella speranza un eventuale indagato, basandosi su questi, si potesse tradire.

A questo va aggiunto tutto quello che è stato detto in Tv, quello che è stato scritto sulla carta stampata e sul web.

Tante porcherie e sicuramente qualche verità.

La ciliegina sulla torta è rappresentata dalla improvvida dichiarazione di Alfano.

Ora, se guardiamo il quadro di insieme, l'unica cosa che possiamo dire è che allo stato attuale si è agito male, molto male.

Perchè Fickri è stato tenuto in un limbo per troppo tempo, perchè il furgone che con lui viaggiava alla volta del Marocco è stato lasciato proseguire la sua navigazione.

Perchè vista la delicatezza delle indagini e l'accusa infamante, si è preso Bossetti e lo si è sbattuto in prima pagina.

Spesso, quando si legge di arresti di personale medico che non ha compiuto il proprio dovere, di maestre che picchiano i bambini, di uomini addetti allo scarico bagagli presso gli aeroporti che frugano e rubano gli oggetti dei viaggiatori, si finisce col poter notare che non vengono diffusi i nomi ed anzi, nonostante ci siano prove filmate delle loro malefatte, si oscurano i volti.

Per l'amor del cielo, picchiare bambini ed anziani è gravissimo! E' gravissimo anche uccidere una ragazzina che tornava dalla palestra.

Ma a Bossetti non si è concesso nulla di tutto questo. Lo si è preso e lo si è esposto al pubblico ludibrio prima ancora venisse valutato se quanto raccolto e che gli si voleva imputare fosse o meno suffragato da prove certe e concordanti.

E questo, a prescindere il muratore di Mappello sia o meno colpevole, mi fa davvero schifo e paura.

Cosa si voleva dimostrare con questo atteggiamento? Che gli anni ed i denari spesi per questa indagine sono stati ben spesi?

Io trovo che per trovare il colpevole di un simile crimine sia giusto eccome spendere denaro pubblico. Anche tanto. Anche cifre davvero importanti. Perchè se noi fossimo i familiari di Yara Gambirasio non vorremmo mai sentirci dire dagli Organi Inquirenti che non si indaga per mancanza di fondi.

Ma sicuramente qualche cittadino italiano si è lamentato di questo "sperpero". Ed invece che dargli dell'imbecille si è preferito accontentarlo, ovvero dimostrargli che si', si è speso tanto ma si è raccolto tanto.

Un mostro da sbattere in prima pagina e da colpire con le pietre.

Stefania

Pamba ha detto...


Stefania,
anch'io inorridisco, per chiunque.
E' un'altra anomalia dei processi all'italiana, troppo mediatici e sbilanciati a favore dell'Accusa.

Ci sarebbe da riflettere su quel fermo non convalidato.
Uno sgarbo tra GIP e Procura, oppure significa che non ci sarebbe stata la necessità di un arresto immediato, perché stavano ancora indagando e la gaffe di Alfano ha rovinato tutto?

Pamba

PINO ha detto...

STEFANIA
Condivido la tua riflessione sul differente trattamento riservato al Bossetti, rispetto ad altri indagati per reati altrettanto gravi, anche se diversi.
Ma sarei piuttosto restio a ritenere il muratore completamente estraneo alla faccenda, sia pure per non scartare alcuna ipotesi.
Sono certo, ad ogni modo, che la complessa situazione che vedrebbe bistrattata la prova scientifica, per supposti vizi di prelievo, della non chiarita natura del reperto biologico e successive ricerche, sarà risolta, in un senso o nell'altro: non può restare nel limbo.

Lo stesso avvio delle analisi di altre impronte biologiche, provocate dal sospetto che il Bossetti (ammesso che fosse l'assassino) poteva avere dei complici, (cosa che poteva essere espletata prima ed in tempo utile), potrebbero apportare delle novità, positive ed a carico dell'indagato, come, invece, segnalare interventi di personaggi diversi e dinamica omicidiaria diversa.
Dovremo aspettare.
Pino

Pamba ha detto...

Scusate se concludo il discorso su un altro aspetto, che potrebbe però essere legato ai diversi moventi di cui abbiamo ipotizzato con Stefania ed altri.

Da quel poco che sappiamo, mi sembra che non siano ferite propriamente d'impeto ma forse causate dall'imperizia (come dice Pino), di qualcuno che confidava in un dissanguamento (?).
Però a me il termine "tagliuzzamenti", usato negli atti ufficiali, sembra lasciare intendere anche qualcos'altro.

Per quanto riguarda l'articolo, invece, leggo che Massimo ha ipotizzato il Dna su leggins e slip ad una lama sporcata sul lato piatto del coltello.
Posto che sia dimostrabile dalla Difesa la reidratazione del sangue secco con il sangue di Yara, perché la traccia si troverebbe soltanto in corrispondenza di una ferita, non in tutte, visto che sembra sia stata utilizzata una sola arma?

Pamba

PINO ha detto...

PAMBA
cit):
"perché la traccia si troverebbe soltanto in corrispondenza di una ferita, non in tutte, visto che sembra sia stata utilizzata una sola arma?"

Molto logica, oltre che acuta l'osservazione; ed altrettanto logica sarebbe la risposta: non era la lama dell'arma usata, portatrice del reperto rinvenuto in quell'unico sito.
Se lo fosse stata, le stesse tracce biologiche sarebbero necessariamente restate anche sugli altri tagli.
Altro discorso si potrebbe fare sull'epistassi, il furto degli attrezzi e l'utilizzo degli stessi, da parte del presunto ladro, per compiere un omicidio.

PINO ha detto...

Vi saluto carissime.
Sarò a vostra disposizione nel tardo pomeriggio, per riprendere il piacevole dialogo.
Pino

Anonimo ha detto...

Buona domenica carissimo!
Qui urge un tuffo ristoratore.
Alla prossima

Pamba

magica ha detto...

pensare che un padre di famiglia (muratore) sia complice di qualcuno per sequestrare una ragazzina lo trovo inverosimile.
queste sono opere di persone che lavorano in italia ma provengono da contesti degradati .
si sentono spesso cattiverie e oscenita' compiute da questi personaggi .. la vita per alcuni di loro non vale nulla
gli asassini non si troveranno mai
.

Stefania ha detto...

Potrebbe essere, Pamba, che il primo punto colpito dall'aggressore, sia quello che ha "sciolto" il sangue secco del Bossetti. Stiamo parlando di una piccola traccia. Potrebbe essere?

Io al contrario di Pino, in ogni caso, allo stato attuale non voglio sbilanciarmi circa un reale coinvolgimento del Bossetti o sulla sua completa estraneità.

Certo, siccome per dirla all'Andreotti, "a pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca", non posso escludere questa prova sia stata creata ad hoc.

Per l'amor del cielo, non voglio accusare la Procura di aver precostuito una prova per incastrare un povero cristo e giustificare quindi il denaro speso in anni di indagini che hanno portato al niente.

Ma rimane il fatto ci sia un "peccato originale": le tracce su Yara andavano analizzate subito e tutte. In base a quale strano assioma si sia deciso di dividerle in "importanti" ed "irrilevanti" rimane per me un mistero spiegabile solo con una certa faciloneria oppure con un'arroganza smisurata.

Cosi' come "peccato originale" è stato l'abbandonare il furgone di Fickri al suo destino.

Cosi' come lo è stato non divulgare immediatamente ai media l'attenzione puntata sul cantiere di Mappello.

Si sarebbe potuto agire facendo un bel rasstrellamento: si poteva arrivare una mattina verso le dieci, bloccare tutti gli ingressi ed accertare l'identità di tutti i presenti: lavoratori in nero ed in regola, italiani ed extracomunitari.

Si sarebbe potuto evitare questo arresto "spettacolarizzato".

Sarebbe stato possibile intercettare per mesi Bossetti senza arrestarlo suonando le fanfare.

Si sarebbe potuto analizzare la traccia attribuita ad Ignoto 1 e le altre presenti studiandone in primo luogo, l'origine.

Si sarebbe potuto depositare agli atti TUTTE le TRACCE.

E' garanzia per l'imputato, per qualsiasi imputato, che alcune TRACCE divengano PRESENTI ed IMPORTANTI solo ora?

E' garantito non siano state aggiunte a posteriori per poter incastrare chi si è arrestato?

Chi me lo garantisce? Chi ha fatto analisi di comparazione tra DNA della mamma di Yara ed ignoto1?

Come sono stati sine die conservati i reperti?

La vicenda di Una Bomber ci ha insegnato qualcosa in proposito?

Stefania

Anonimo ha detto...

Ciao Enrico, sei simpaticissimo, sarebbe tutto da ridere, se non fosse che hanno massacrato la vita ai figli di Bossetti e a tutti i famigliari.
Una cosa così indegna non si era mai vista, mi auguro tanto che tutti noi prendiamo coscienza di quanto bisognerebbe prendere posizione, contro il modo in cui media-governo-giustizia gestiscono le cose. Osceno.
Comunque, a guardarsi intorno, si può notare come, in tutti i settori lavorativi, l'etica e morale sia andata in vacanza e questo vale anche, ma non solo, per chi lavora nelle forze di polizia.
Se poi ci aggiungi, che Alfano il 16 giugno ha voluto fare il figo e starnazzare che era stato catturato l'assassino di Yara, la vedo molto dura per Bossetti, che personalmente considero innocente. Figurati come possono permettersi di ammettere di aver sbagliato...sarebbe molto dura ammettere di aver massacrato la vita a tre bambini stupendi, quali sono i figli di Bossetti.
Yara purtroppo è morta e non credo proprio che il fatto di trovare il suo assassino, possa giustificare lo scempio che è stato fatto della famiglia Bossetti. Avete notato che non trovano niente di anomalo nella vita di Bossetti? Sembra proprio una mosca bianca nell'Italia odierna. Come non giustifica neanche il fatto di aver messo alla berlina la mamma di Massimo Bossetti, che senso ha? Voglio proprio vedere se facciamo i test tutti assieme appassionatamente in quanti si salvano.
Comunque si potrebbe andare avanti a parlare all'infinito, ma il risultato sarebbe comunque: che schifo!
Da vergognarsi di essere Italiani.
Buona domenica
Eli

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo con te, ELI, cosi' come condivido alcuni dei pensieri espressi un paio di settimane fa da Vanna.

Nel caso Rea e' semplice: nessuno deve sapere chi ha ucciso Melania perche' guai se si scopre il vero motivo di quell'omicidio. Ed ecco quindo che la perizia Bruno, con tutte quelle foto (...), doveva assolutamente sparire. Nel caso Gambirasio, invece, hanno barcollato nel buio per troppo tempo. Quale miglior caso per mostrare un'aria di rinnovamento e un piglio che fino all'inizio di quest'anno era venuto a mancare? Propaganda pura, nient'altro. Quel dna allora? Ah, quel dna dalla glicophorin A mai accertata, quanto vorrei poterlo esaminare! Tanto quanto la Sg e l'umor vitreo di Melania! Zinco e potassio da una parte a rivelare un orario tutto diverso, e dall'altra? PI & mtDNA rocamboleschi o piuttosto una incerta e pure immodificata dna methilation? Tipo quei campioni prodotti, guarda caso, proprio da tracce genuine di sangue e saliva. Campioni che pero', per chi crede alle coincidenze, in fase di provata assenza di modificazione epigenetica, testerebbero nulli per RSID-blood e per RSID-saliva...

Chissa' se sono riuscita a spiegare i miei dubbi? Spero di si perche' non intendo essere piu' esplicita di cosi'.

A presto. Annika

magica ha detto...

BRAVA ELi

quel simpaticone di alfano ha voluto dare
una notizia rassicurante:per scaldare gli animi degli italioti. che si trovano a dover assistere ogni giorno a scempi di sbarchi con morti a bordo . difficilmente ho sentito o letto nei blog che queste invasioni siano condivise . dagli italiani . alfano preferisce far finta di niente nonostante la gravita' della situazione ..
finalmente dopo le brutte notizie .. una di bella . trovato l'asassino di yara .. con il disappunto della procura , se era strasicura
o perlomeno quasi sicura, doveva rimanere una notizia secondaria .
SORRY !!

PINO ha detto...

STEFANIA
Scusami, ma hai male interpretato quanto ho scritto, che ripeto, qui di seguito in corsivo: "Ma sarei piuttosto restio a ritenere il muratore completamente estraneo alla faccenda, sia pure per non scartare alcuna ipotesi.
Come vedi, l'eventuale coinvolgimento di Bossetti, fa parte delle molteplici ipotesi che si stanno formulando, senza scartarne, neanche una, allo scopo di ottenere la visione sul tanto millantato giro d'orizzonte a 360°.
Ciao, Pino

Anonimo ha detto...

Ragazze, non riesco a darmi pace, non si può davvero più permettere che dei bravi cittadini vengano usati per sfamare la folla ormai inferocita. E' disumano quello che hanno permesso nell'ultimo mese e mezzo, ai danni della famiglia Bossetti.
Posso anche capire Alfano e suoi affini, che ormai si ritrovano alle prese con un popolo sfatto, che non si spreca neanche più ad andare a votare e che non ha più un briciolo di fiducia nelle istituzioni...magari lui ha pensato che dando uno zuccherino, poteva prendere qualche mezzo punto...si vede che proprio non qualificano, altrimenti non avrebbe mai fatto una figura così meschina.
Comunque sono contenta, perché vedo che c'è una parte di Italia che ancora ragiona ed è decente e che mai si permetterebbe di mancare di rispetto al sig. Bossetti che fino a prova contraria è innocente.
baci
Eli

Anonimo ha detto...


Brava Eli!!!
L.

Vanna ha detto...

Annika ciao!

Appena tornata da una settimana di vacanza ristoratrice mentre leggevo frettolosamente l'ultimo articolo,condividendone i dubbi e le considerazioni postate, ho provato stupore per il tuo riferimento alle mie idee sul tema in questione, spesso ignorate dai più, ma la tua qualificata attenzione mi conferma che, forse, potrei non avere torto e l'ho gradito non poco.
Grazie!
Vanna

ENRICO ha detto...

OT

@ Elì

mi fa piacere averti strappato una risatina .

Per quanto riguarda le giustissime considerazione, contenute nei tuoi post, in ordine alle responsabilità istituzionali, ti confesso che preferisco occuparmi di un caso di cronaca nera (che, per quanto turpe, almeno è circoscritto ad un gruppo limitato di individui), piuttosto che menzionare - NESSUNO ESCLUSO – gli sciagurati lanzichenecchi che hanno demolito la democrazia , saccheggiato la res-publica, scippato il futuro delle giovani generazioni e depredato il patrimonio collettivo, sociale, culturale e morale di un intero popolo dopo aver sfacciatamente dichiarato “Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell'interesse esclusivo della Nazione'.

un amichevole benvenuto

Enrico

Anonimo ha detto...

Ciao Enrico, di solito non menziono mai quegli sciagurati, ma fatto sta che il 16 Giugno scorso, ero rimasta molto colpita dal fatto che in posta e in un paio di banche c'erano lunghe fila di persone, lì tutte buonine ad aspettare il loro turno per pagare la tassa sulla casa! Ti rendi conto? La tassa sulla casa, quando magari c'è chi, come me, sulla casa sta pagando tassi da usura sul mutuo. E intendo proprio usura sul serio, mica per scherzo.
Poi al pomeriggio, salta fuori Alfano con la grande notizia della "cattura dell'assassino". Non ho potuto fare a meno di associare le due cose.
Vorrei proprio vedere, quanti sono riusciti a non farsi spostare l'attenzione dai problemi correnti, per fissarla sul caso Yara-Bossetti...
Son mica scemi questi qua, altrimenti non ci starebbero tenendo in scacco da decenni!
Notte!
Eli

filippo ha detto...

Perchè sono certo della colpevolezza del Bossetti: perchè se l'esame del Dna mi avesse portato ad un pensionato di Canicattì che mai è stato nel bergamasco allora qualche dubbio sulla prova scentifica potrei averla. Ma invece tale prova mi porta proprio in quella pista (cantiere) che fin da subito doveva essere battuta con le indagini tradizionali. Oltre al pilastro della prova dna, poi ci sono tutti gli indizi emersi che pongono il Bossetti in condizione decisamente sospetta: furgone, cantiere, abitudini, luogo, celle telefoniche, telecamere. Insomma oltre al pilastro della prova regina non c'è un indizio che possa scagionarlo.

ENRICO ha detto...

@ Filippo

di fronte alle tante tue granitiche certezze qualunque pur timida obiezione sarebbe inutile perchè, da quel che hai scritto, mi accorgo che "il dubbio" non fa parte delle tue categorie mentali.
Beato te !

magica ha detto...

bossetti non stava lavorando nel cantiere di mapello , stava lavorando a 10 km di distanza un un altro cantiere .

filippo ha detto...

@Enrico, hai detto bene. quanto al dubbio, si fa parte del mio modo di pensare, a patto che ci sia qualcosa che lo faccia sorgere, cosa che in questo caso non esiste.

filippo ha detto...

@Magica: mapello o altro cantiere, di cantiere si tratta visto che i polmoni della ragazza erano zeppi di polvere di calce e il taglierino utilizzato, portava ad un ambiente compatibile con un cantiere. non mi riferivo quindi a Mapello.

ENRICO ha detto...

@ Filippo...e se in questo specifico caso non c'è nulla che te lo faccia sorgere, perchè non hanno direttamente schiaffato il Bossetti in galera e buttato la chiave ?

Evidentemente il dubbio, a qualcuno ( che non sei tu ! ) deve essere sorto, eccome !

E tu non ti sei chiesto il perchè ?

filippo ha detto...

@Enrico, siamo in Italia o forse qualche dubbio me lo fa venire lei? Non c'è prima un processo o sbaglio? Quanto al fatto che Bossetti sia già in carcere è assodato, la chiave verrà buttata quando ci sarà la condanna.

Anonimo ha detto...

Concordo con Filippo, soprattutto in merito al pensionato di Canicattì. Riguardo allo sbattere il mostro in prima pagina", non mi è chiaro un fatto: c'è il DNA di Bossetti sugli slip di Yara, quindi che dovevano fare, non dovevano accusarlo? Quanto all'eco mediatica, era inevitabile: questo caso è stato da prima pagina fin dall'inizio per una serie di fattori, non ultimo il fatto che la vittima fosse una ragazzina innocente. Poi, c'è un processo con addirittura tre gradi di giudizio.Vedremo, una volta emersi tutti i fatti nella loro completeza, se alla fine emergerà un profilo di colpevolezza. Saluti Stefano

ENRICO ha detto...

Filippo e Stefano

Prima di sbattere il mostro in prima pagina, e stravolgere paurosamente in modo scriteriato le vite delle famiglie Bossetti e Guerinonii, gli inquirenti avrebbero dovuto pensarci cento volte e poi… astenersi dal farlo !

E’ SICURO al 100% che le rocambolesche procedure adottate per estrarre e comparare il DNA di Ignoto UNO siano a prova di errore ?

E’ SICURO al 100% che il DNA sugli slip di Yara sia proprio quello del Bossetti ?

E’ SICURO al 100% che il Bossetti sia figlio illegittimo ?

Ed è SICURO che sia frutto ( lui e la sua gemella) di un rapporto extraconiugale avvenuto oltre 40 anni fa ed alla cui veridicità ci si sarebbe affidati ai pettegolezzi di paese ?

Da come sono state condotte le indagini e da quello che sta emergendo riguardo ad altri DNA “ignoti” non analizzati, a me, francamente, qualche dubbio sui risultati strombazzati ai quattro venti come certi e indiscutibili, mi verrebbe….

A voi no ?

Anonimo ha detto...

@filippo ... dna, furgone, cantiere, abitudini, luogo, celle telefoniche, telecamere.... troppi film vi vedete

Stefania ha detto...

Trovo triste non si comprenda che vista l'esposizione mediatica del caso, si possa aver deciso a tavolino di dare un colpevole alla folla festante! Chi non prevede il dubbio, chi non prevede si sia potuto studiare una risoluzione del caso "a tavolino", merita di vivere nell'Italia della quale faccio fatica sempre piu', giorno dopo giorno, che mi ha dato i natali. Non escludo (e tengo a precisarlo) Bossetti sia colpevole. Sono solo disgustata dalla faciloneria con la quale c'è chi decide che Bossetti, perchè della zona, perchè transitante in orari differenti da quelli della scomparsa in luoghi compatibili, perchè possessore di BEN dieci cellulari (gente, svuotate i cassetti in discarica, fatelo ed alla svelta!!!), perchè navigava in internet sognando donne dalle tette perfette, venga considerato non solo dagli inquirenti (che devono giustificare il loro lavoro non sempre ben eseguito) ma anche dal pubblico festante e pagante, un sicuro colpevole.

Porca miseria. Quasi quasi vado da mio marito e gli chiedo se per favore mi presta i testicoli, giusto per toccarli .... si dice, questa strana e volgarissima usanza, possa portare fortuna!

Stefania

Pamba ha detto...


Di questi tempi... raramente condivido iniziative politiche nel campo giudiziario.
Stavolta si'

Ecco uno stralcio dell'interrogazione parlamentare del M5S, a seguito della notizia via Twitter (!) del Ministro Alfano.

" tutte le indagini debbono essere condotte nella riservatezza più assoluta, tanto più indagini di questa rilevanza, sia per la tutela dovuta alle vittime che per quella garantita ai sospettati e soprattutto per garantire l'efficacia dell'indagine stessa. Ogni indizio (perché di questo si tratta, di un indizio e non di una prova) deve essere valutato con prudenza, potendo trattarsi di un falso indizio, o addirittura di un depistaggio;

ogni cittadino è innocente fino a condanna definitiva, e in questo caso non solo non c'è alcuna condanna, ma addirittura la notizia è stata data quando si è in fase di indagine, per giunta in una fase prodromica, senza alcuna certezza,

si chiede di sapere:

per quale motivo il Ministro dell'interno ha voluto dare una notizia con modalità a giudizio dell'interrogante assurde, mettendo a rischio le indagini, permettendo ad eventuali complici o agli eventuali responsabili effettivi di inquinare le prove, e violando in una volta sola princìpi costituzionali, princìpi procedurali, diritti dell'uomo, nonché le più banali regole di tecnica investigativa; "

Stefania ha detto...

Entschuldigung! Il mio discorso potrà risultare parecchio scombinato. Spero si sia capita la sostanza. Il dolore e la delusione mi ha portato a scrivere di getto. Non ho riletto il mio scritto. L'ho postato d'impeto. Veniva dal cuore e vorrete scusarmi lo scarso italiano.

Stefania

Stefania ha detto...

Hai fatto bene a segnalarlo, Pamba!

Stefania

Pamba ha detto...

Stefania, tranquilla!
Discorso comprensibilissimo e vibrante d'indignazione.

Ciao, Pamba


Pamba ha detto...

Stefania,
ti dovevo una risposta ieri sulla tua ipotesi di trasferimento del Dna dal coltello ad una sola ferita, perché la prima.
E' solo la mia interpretazione, ma mi sembra poco probabile, qualcosa la lama si porterebbe dietro...

In ogni caso, B. sarà chiamato a confutare le ipotesi dell'Accusa che parla di sangue da gocciolamento e sembra averlo fatto con l'ausilio di analisi sulla distribuzione delle tracce ematiche.

«Tagliando la fascia dello slip col taglierino - spiega il comandante con l'aiuto delle proiezioni tecniche - dal basso verso l'alto, la dinamica del gesto ha portato chi l'impugnava a procurarsi una microlesione sul dito. È questa la traccia che è stata inseguita sul reperto, con una serie di proiezioni per poter individuare il punto dove il dna ha maggior scansione. Analizzate 16 zone, si è arrivati a uno dove la traccia di dna risulta ad alta dominanza maschile».
http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/315151_per_yara_indagini_in_zona_e_un_impegno_eccezionale/

Pamba

Mimosa ha detto...

ho letto l'articolo, ottima Pamba!
bisogna sottolineare che risale a settembre 2012,
allora era "microlesione al dito", non "epistassi" di oggi,
e già era girata la convinzione che l'uso del coltellino non poteva non aver ferito colui che lo impugnava.

Gira e rigira un taglietto degli indumenti su un punto del gluteo certo non poteva aver trattenuto un versamento di sperma.
Sarebbe stato un ridicolo “spruzzetto”, povero l’individuo che lo avrebbe versato … altro non poteva fare? Vi ricordo che le parti intime erano coperte!

Un versamento di sangue sembra molto plausibile se derivato per un movimento dal basso verso l’alto che sembra più un “inciampo” del coltello che una ferita intenzionale.

Mimosa

Anonimo ha detto...

ma per essere un versamento di sangue da una ferita da coltello non dovrebbe essere rimasta una traccia più cospicua? quello che vale per lo sperma dovrebbe valere anche per il sangue o no?

L

emax/massimo prati ha detto...

Devo andare subito alle pompe funebri e all'obitorio, ma non posso lasciare per qualche giorno il blog senza fare una precisazione, perché di un articolo del 2012 non si possono prendere solo le parti che aiutano la propria tesi, questo lo fanno in tivù. Per essere imparziali occorre parlare anche delle incongruenze che si riscontrano in quanto si è letto e non solo di quanto l'aria mediatica ci fa vedere di uno scritto.

Perciò, prendendo tutte le dichiarazioni e unendole, nell'articolo postato da Pamba il generale Cataldi ci dice che l'assassino ha tagliato la fascia (elastico) dei leggings di Yara, dal basso verso l'alto, procurandosi una microferita a un dito. Primo punto: c'è da dire che il generale, se davvero ha parlato al giornalista dopo aver vagliato una sua idea (e non di getto senza aver ancora valutato il tutto al meglio) non ha mai usato un cutter (taglierino), perché se lo avesse usato e si fosse tagliato (gli consiglierei di fare un esperimento) saprebbe che le microferite alle dita non sanguinano subito, la goccia per formarsi necessita dai trenta secondi al minuto (e basta far di conto per sapere quanto ci vuole a formarne due). Quindi l'unico modo che aveva l'assassino per lasciare sue gocce di sangue sui leggings era quello di tagliarsi sul serio (una di quelle belle ferite che sanguinano davvero).

Secondo punto, non ha specificato la forma delle gocce: tonde, quindi cadute dall'alto verso il basso (per cui Yara era stesa a terra) o allungate, quindi schizzate verso i leggings quando Yara era ancora in piedi? Da come la dice, sembra che ci siano sedici gocce allungate, visto che parla di taglio dal basso verso l'alto, e se è così le sedici gocce escludono a priori la microferita.

Terzo punto: la lama di un cutter non ha uno spessore di due millimetri, è più sottile, infatti la dottoressa Cattaneo in perizia tende ad escluderlo e ad ipotizzare un coltello diverso (o un attrezzo diverso). Questo il generale doveva saperlo, perché a settembre 2012 la Cattaneo aveva già depositato la perizia, eppure insiste a parlare di un taglierino, quasi non l'avesse letta.

Invece l'ha letta, e questo da l'idea che abbia parlato al giornalista tralasciando tutte le possibilità e solo a scopo mediatico informativo (non investigativo). E la perizia l'ha letta perché poi dice:

"Come ha evidenziato il lavoro della dottoressa Cattaneo dopo il ritrovamento dei resti di Yara, il corpo non è mai stato mosso di lì perché era solidale col terreno, vi è stato gettato da un mezzo, per allontanare la responsabilità, colpito con violenza ma per dolo d'impeto e non per premeditazione, tanto che l'assassino non ha neppure verificato la morte della vittima. Altre ipotesi non mi sembrano realisticamente sostenibili"

Quindi, parla di un taglierino (la cui lama è di un millimetro e non due) e di un mezzo da cui è stata scaricata Yara (significa che qualcuno si è inoltrato con un pulmino in mezzo al campo e da questo l'ha scaricata?), uccisa con dolo, quindi non con premeditazione ma senza ragionare (impeto) pur di allontanarsi in fretta dal corpo di Yara.

Se altre ipotesi non sembrano sostenibili, come dice, sembra al generale sostenibile, e anche a voi, che Bossetti, un uomo di 40 anni, dopo aver agito d'impeto e scaricato il corpo in mezzo a un campo in una zona molto frequentata (a parte che se era su un suo mezzo il Ris ne troverà traccia), non si sia accorto della ferita, del dito che gli sanguinava? Quindi, sembra al generale sostenibile che Bossetti, appassionato di cronaca nera, sapendo di essersi tagliato (con la concreta possibilità di aver lasciato gocce di sangue sui vestiti di Yara, non abbia trovato nei giorni o nelle notti seguenti mezz'ora per tornare sul luogo e togliere, almeno, i vestiti dal cadavere? Io l'avrei fatto...

Massimo

filippo ha detto...

rischiando di lasciare altre tracce..... suvvia (ricordiamoci inoltre che c'era la neve).

ENRICO ha detto...

Buongiorno a tutti

qui leggo

http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/massimo-bossetti-la-domanda-alla-madre-e-vero-che-sono-figlio-di-guerinoni-1932775/

che il Bossetti - alla domanda se avesse chiesto alla madre se conoscesse il Guerinoni (individuato dalla leccatura del francobollo !) - avrebbe confermato di averlo fatto e che lei avrebbe risposto: «Sì, lo conoscevo perché guidava gli autobus».

Secondo voi non è strano che Ester Arzuffi ,sapendo di essere stata sottoposta al prelievo del DNA , non si sia minimamente allarmata alla notizia dell' accertata individuazione di Giuseppe Guerinoni come padre naturale di Ignoto Uno se non altro per la possibile scoperta del proprio inconfessabile segreto?

filippo ha detto...

e invece non è quanto mai sospetto il fatto che il Bossetti faccia questa domanda a sua madre? Come mai? Aveva forse paura che arrivassero a lui?

Pamba ha detto...

Enrico

Per giunta il Bossetti si aspettava una chiamata da un momento all'altro...

"Due o tre giorni prima era stato chiamato mio cognato, che in quegli orari a Brembate Sopra passava. Presumo che tramite le celle l’abbiano captato", dice Bossetti. "E a te Massy l’hanno fatto? Mi ha detto. No, ma se dovrò farlo mi chiameranno a Ponte. Che mi chiamino, non ho niente da nascondere, lo facciano così si tolgono il dubbio", prosegue nel racconto, riportando le parole dette al cognato. Poi il gip glielo chiede di nuovo: "L’hanno più chiamata?". E lui, come effettivamente è stato: "Niente, non mi hanno fatto mai niente".

http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11657744/Yara--i-ritardi-sul-test.html

p.s. sono particolari come questi che mi fanno dubitare del suo coinvolgimento

X Massimo

Se sopra ti riferivi a me, non ho alcuna tesi da dimostrare, ho riportato il link perché tutti leggessero e ne ho estrapolato una sola parte perché stavo ragionando su quello che poteva avere in mano l'accusa in merito alle modalità del taglio.
Comunque scusa se ti ho costretto ad intervenire in un momento così inopportuno.

Saluti
Pamba

Anonimo ha detto...

@ Filippo

no, non è affatto strano che Bossetti faccia quella domanda alla madre visto che i genitori avevano vissuto per un certo periodo nello stesso paese del Guerinoni



Anonimo ha detto...

No, non prevedo si sia potuta studiare una soluzione del caso "a tavolino", I'm sorry. Ci possono essere degli errori nelle indagini, per pressioni o pressapochismo, ma al fatto d inventarsi la presenza del DNA di un povero cristo qualsiasi da parte degli inquirenti (DNA che non possedevano, essendo MB incensurato), non ci credo, proprio no. Saluti Stefano

PINO ha detto...

@ PAMBA
Sono andato a leggere il link che hai postato. Il risultato? una ulteriore conferma di quei sospetti, già maturati da altri contrappunti, in relazione allo svolgimento delle indagini, su un caso che, per le sue stesse peculiarità si rivelava e si rivela ancora ostico.
Un accavallamento caotico di iniziative investigative fra le varie forze dell'ordine, impegnate sullo stesso fronte.
Come potrebbe, l'opinione pubblica, non avere riserve, ed orientarsi in una sorta di labirinto vieppiù complicato, anche dalle contrastanti notizie divulgate da tutti i mezzi informativi esistenti nel nostro Paese?
Come vedi, cara Pamba, non è senza ragione, che abbia frenato il corso delle mie deduzioni di partenza.
Le indagini, per quello che ci è dato sapere, sarebbero in una posizione di stallo; resta solo uno scoglio, da superare o da aggirare: il dna di "Ignoto-1", la cui autenticità è stata posta in"forse" da più parti.
Ciao, Pino

Pamba ha detto...

Caro Pino,
quoto in toto i primi tre paragrafi del tuo commento! Sull'ultimo punto ho già espresso piu' volte la mia opinione e non ci torno su.

Sulle motivazioni della tua momentanea astensione, comprendo. Però ti chiedo, sinceramente: Come fai? Io non resisto :-)

Con simpatia e stima
Pamba

Mimosa ha detto...

Ciao a tutti
Effettivamente, una “microlesione al dito” mi sembra una teoria alquanto azzardata da parte del Comandante in capo dei Ris, certo che un taglierino tipo cutter (peraltro smentito) procura più che un “taglietto”, ti affetta un pezzo di dito e ti fa sanguinare abbondantemente. Mi sembra una incongruenza.
Ma che razza di coltello può essere uno con lama di “minimo” 2 mm di spessore e lunghezza di “almeno” 2 cm? Il punteruolo per il formaggio?

La ferita auto inferta deriva dal fatto che accidentalmente l’aggressore ha messo l’altra mano proprio in quel punto dei pantaloni? Forse quella era l’ultima coltellata data, dal momento che sulle altre lesioni al corpo di Yara non si sono trovate altre tracce simili.

Giustamente Massimo Prati trova strano che ”Bossetti, appassionato di cronaca nera, sapendo di essersi tagliato” e di ”aver lasciato gocce di sangue sui vestiti di Yara, non si sia preoccupato di far sparire l’indumento macchiato. È possibile che nella foga dell’azione non si sia reso conto del taglio? Potrebbe anche essere andata così.
Altrimenti, strano davvero che l’aggressore non abbia pensato che il suo sangue sarebbe stato repertato.
Ma gli assassini più improvvisati commettono degli errori.

Del resto dal reperto, di “ottima qualità”, come hanno scritto i Ris di Parma, sono riusciti a ricavare il profilo di Ignoto 1.
Se non fosse stato sangue di Bossetti, non si riesce a capire come glielo possono aver attribuito.
E, pure non fosse stato sangue, ma qualcos’altro, sempre a Bossetti è stato ricondotto.
Se si tratta di una casualità o di un madornale errore dei Ris, spero la Difesa riesca a dimostrarlo e salvi dall’ergastolo un innocente.

Mimosa

Mimosa ha detto...

In merito al fatto che la madre non sia ancora andata a far visita al figlio incarcerato, l’unico motivo che mi viene in mente è che la donna non regga psicologicamente il faccia a faccia, sapendo che mille telecamere e microfoni sono pronte a spiare ogni parola, ogni gesto, ogni silenzio per tutta la durata del colloquio, e la verità salterebbe fuori.

È brutto dirlo, ma forse – se è vero che il marito è allo stadio terminale – la signora vuole rimandare più in là la “grande rivelazione”, finora negata.

Come ho già scritto, non posso credere che gli avvocati non abbiano rassicurato MGB di essere figlio di Giovanni B. invece che di Guerinoni, se questa fosse la verità. Non c’è strategia difensiva che tenga in isolamento il proprio cliente per smentire tutto al processo.
Sarebbe sadismo allo stato puro.
Ci sono anche 3 figli da proteggere!

Anonimo ha detto...

Qua http://www.valseriananews.info/index.php?option=com_jomwebplayer&view=video&catid=38&wid=46 da 1:30 l'avvocata di b conferma che b non è figlio naturale di gb.

PINO ha detto...

@ PAMBA cara,
come faccio? violento la ragione, in favore della coscienza.
Contraccambio sinceramente gli apprezzamenti.
Pino

emax/massimo prati ha detto...

Anonimo, hai postato il video fatto dopo l'interrogatorio di garanzia del 18 giugno, quando si credeva, perché dato per certo dalla procura e dalla stampa, che si fosse fatta la comparazione fra il dna del padre e del figlio. Ma il giudice Maccora il giorno dopo, il 19 giugno, ci ha detto che non c'è stata comparazione e ha invitato la procura a farla. Ma Letizia Ruggeri, il procuratore, da quell'orecchio non ci sente e la comparazione non vuole farla perché non serve, visto che il dna di Bossetti corrisponde a quello di ignoto uno, e, ha detto, il giudice le manca di rispetto quando le chiede di farla.

Se postate link sull'argomento Dna, postateli attuali, grazie.

Massimo

Anonimo ha detto...

ANONIMO 23,20
Il link postato deve essere errato. Ripetilo, prego

emax/massimo prati ha detto...

Prima di andare a riposare, domani sarà un'altra brutta giornata, posto un link per Mimosa. Riguarda un set di attrezzi che si acquista al Brico e di solito usano gli appassionati di aeromodellismo... ma anche chi lavora per la nautica e chi vuole dedicarsi a un hobby...

www.toolshop.it/coltelli-tagliabalsa-51-pezzi-1463090-valex_p-1405.html

Questi sono economici, ce ne sono dei più costosi, ma tutti hanno all'incirca i 2 mm di spessore (clicca sulla foto per ingrandirla)

Ciao, Massimo

ENRICO ha detto...

Insomma, qualcuno di voi ha capito se il test di paternità, fra i due Bossetti ( padre e figlio) sia stato eseguito oppure no ?

a parte queste

http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/bossetti-giallo-sul-dna-del-papa-prelevata-saliva-ma-il-test-slitta_1063761_11/

"vecchie" e contraddittorie indiscrezioni non se ne è saputo più niente.

emax/massimo prati ha detto...

Enrico, prima di addormentarmi ti confermo quanto scritto nel commento precedente: la procura al momento non ha intenzione di fare il test padre / figlio perché Massimo Bossetti corrisponde a ignoto uno e fare un raffronto sarebbe inutile... forse lo si farà più avanti: parole sia del dottor Dettori che di Letizia Ruggeri.

Ciao, Massimo

Mimosa ha detto...

Grazie Massimo, ora guardo
buona notte.
Mimosa

PINO ha detto...

ENRICO, ciao!
Le cose, fin'ora stanno proprio come riferite dall'articolo che hai linkato.
Ed è proprio da questa bugia che sono nati i dubbi su tutto l'iter investigativo.
Massimo ne conosce tutti i retroscena. Chiedi a lui.
Pino

Anonimo ha detto...

da BLIZ, 22-07
"Le analisi del Ris di Parma sulla Volvo V40 e sull’Iveco Daily di Bossetti sono iniziate lo scorso 1 luglio con l’utilizzo di strumenti come la ‘Crimescope’, una lampada che individua tracce biologiche, e il ‘Luminol’, che scova residui di sangue anche dopo anni e lavaggi accurati.
Sui due mezzi di Bossetti non sono state trovate finora tracce biologiche riconducibili alla ragazzina di Brembate di Sopra."

tabula ha detto...

Forse massimo bossetti l'analisi non potrà farla, ma nessuno vieta alla sua gemella da libera cittadina di fare l'analisi del dna rispetto al padre Bossetti.
Nel caso, sarebbe una conferma, ma in caso contrario ci sarebbe da farsi qualche domanda.

ENRICO ha detto...

@ Tabula

mi riesce molto difficile credere che la gemella non abbia fatto subito e di sua iniziativa questa semplice veloce "controprova"
Chiunque in una situazione così paradossale si sarebbe precipitato ad eseguire il test di controllo

Tuttavia non c'è traccia alcuna di un simile esame e la cosa mi sembra assai strana, quasi inverosimile.

Stefania ha detto...

Trovo che la vicenda del tradimento della Signora Ester, se pure è servita agli inquirenti per arrivare a Bossetti, ora debba tornare a rivestire la sfera strettamente privata della famiglia Bossetti e della famiglia Guerrinoni.

Dal punto di vista strettamente umano immagino la notizia sia stata facilmente digeribile da tutte le persone coinvolte.

Ancora di piu' proprio perchè è diventata di pubblico dominio.

Oltre a stravolgere gli affetti all'interno di due nuclei familiari la vicenda avrà sicuramente anche risvolti di tipo prettamente legale.

Sempre venga confermato il tradimento della Signora Arzuffi, la stessa potrebbe essere dichiarata dal marito quale "indegna a succedergli". Cosi' come potrebbe decidere di disconoscere i gemelli. Se non lo facesse, l'unico figlio naturale della coppia potrebbe chiedere a sua volta di vedere estromessi dall'asse ereditario i due fratellastri, fatte ovviamente salve le proprietà della Signora Ester.

Infine, Massimo Bossetti e sua sorella gemella potrebbero anche chiedere venga riaperta la successione del Signor Guerrinoni.

Un gran bel garbuglio che ha già creato tanto dolore e che sicuramente ancora ne vedrà.

Stefania

Anonimo ha detto...

Non credo che la gemella Bossetti si sia sottoposta ad esami privati del dna. Si sarebbe subito saputo dai corvi che gironzolano attorno alla famiglia.

Vanna ha detto...

In un momento così delicato, non credo che la famiglia Bossetti
senta il bisogno di fare prove di dna, per stabilire cosa?
Una linea di sangue?
E perché?
Loro hanno una linea di cuore, di vita vissuta insieme fin dall'inizio che non possono dimenticare.

La mamma poi, se ha "peccato" ed è stata zitta,lo ha fatto per amore della famiglia e non credo che abbia avuto una vita serena con quel segreto che si portava dietro, se è vero.

Ester è da comprendere e i figli lo devono fare, secondo me.

Che senso avrebbe poi aprire la successione del Guerinoni, neanche fosse stato miliardario.

E' vergognoso quello che è stato fatto a questa famiglia.

Neanche gli inquirenti hanno una gran voglia di fare confronti, se venisse fuori altro, come potrebbero gestirlo e comunicarlo al popolo?
Perché in questi anni non hanno fatto analisi più complete sulle altre tracce trovate?

Quindi tutto rimane fermo all'ignoto 1 perché fa comodo.

Anonimo ha detto...

Vanna, parole sante.
L.

Stefania ha detto...

Che Ester lo abbia fatto per amore, Vanna, é una tua convinzione, e come tale, assolutamente arbitraria. A me non interessa affatto conoscere i rsivolti di questa vicenda che rimane personalissima come è giusto rimanga. Quello che ho sottolineato e che tendo a rimarcare è che quanto venuto a galla, sempre le controanalisi confermino, potera' un sicuro sconquasso nelle famiglie coinvolte e che questo dovrebbe portarci a tacerci circa i risvolti che le analisi (magari fatte privatamente e non date in pasto alle riviste ed alle chiacchiere paesanotte) potranno portare a provare. Qualsivoglia sia il risultato.

ENRICO ha detto...

@ Vanna

tu dici : "In un momento così delicato, non credo che la famiglia Bossetti
senta il bisogno di fare prove di dna, per stabilire cosa?


Secondo me invece sarebbe molto importante, non per stabilire linee del sangue, del cuore o d'eredità ( aspetti privati e dolorosi dei quali i media non avrebbero dovuto essere cassa di risonanza) ma per stabilire una volta per tutte se i risultati delle analisi genetiche sono da ritenersi esatte al di là di ogni dubbio

Anonimo ha detto...

Fino ad ora non l'hanno fatto, PERCHE'?

Anonimo ha detto...

Già, PERCHE'?
F.

Anonimo ha detto...

che ne sapete se non e' stato fatto?
perche' continuate a sostenerlo?

Anonimo ha detto...

Contrasti in vista per per i g, http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/yara-i-legali-della-famiglia-sono-due-sara-un-processo-complesso_1068970_11/

Anonimo ha detto...

bene, la famiglia G. si sta sveglando dal letargo!

Mimosa ha detto...

Al di là della traccia diagnosticata come sangue e da cui è stato ricavato fuori di dubbio un profilo maschile definito Ignoto 1, con relazioni di parentela al defunto Guerinoni, sembra la Procura abbia capito che il test convalidato da ben 4 laboratori non basta, nonostante i pareri della Cassazione che il DNA è “prova”.

Per commentare altre considerazioni: non interessa minimamente la connessione biologica con la gemella, gli inquirenti possiedono il Dna del terzo fratello, e lo hanno ben che già confrontato con quello di Massimo e di Ignoto 1. O pensate di no? mica sono tanto stupidi.

Se ci fossero elementi per ribaltare l’attribuzione, la Procura troverebbe il modo per rilasciare il muratore.

E ritorno a ribadire – INASCOLTATA – se Massimo Giuseppe Bossetti NON fosse figlio naturale di Giovanni Bossetti, qualcuno degli avvocati e parenti sarebbero andati a dirglielo per rassicurarlo o no?!

In finale "pro(presunto) reo": per imbastire un solido impianto accusatorio che regga un processo è necessario descrivere come possono essersi svolti i fatti e proporre un movente plausibile, deve essere documentato come quel DNA è finito sulla scena del crimine, ed è qui che la Procura si trova in difficoltà.

Mimosa ha detto...

In merito al raddoppio dei legali dei coniugi Gambirasio (notizia al link postato dall'Anonimo), mi sovviene la strategia della famiglia Rea con annessa parentela per rivalersi degli indennizzi per parte civile
...
non che io pensi ad un "interesse pecuniario" scaturito nella famiglia, rifletto piuttosto su quanto sono pescecani certi avvocati. Intascano sempre una percentuale.

Anonimo ha detto...

Mimosa.
Non è l'indagato a dover spiegare come il suo dna si trovi sul corpo della vittima?
La Procura non deve spiegare NULLA!

Stefania ha detto...

Anonimo delle 07:59: questa è una fesseria bella e buona. Non è l'indagato a dover spiegare ma la Procura. Che poi la cosa ti stupisce o non ti piace è tutt'altro paio di maniche. Ma è cosi'.

In linea generale credo, come Mimosa che sapere se Ester Arzuffi cha tradito o meno il coniuge, quarantacinque anni or sono, non ha piu' nessunissima importanza ai fini investigativi.

La Procura deve riuscire a fornire alla difesa di MB la possibilità di ripetere l'esame del dna per confermare o smentire che il dna di ignoto1 siano di MB, a prescindere di chi siano i suoi genitori e spiegare in modo convincente come una singola traccia puo' essere stata lasciata sul corpo di Yara.

Stefania

PINO ha detto...

@ Ciao,STEFANIA

Scusami se rispondo io, per l'anonimo: Una qualsiasi Procura, trovando la persona a cui appartiene un dna rilevato sul corpo di una vittima di omicidio, iscrive nel registro degli indagati, e mette sotto tutela cautelare il "donatore", perchè è comprovata la sua presenza sul luogo del delitto. Punto.
Ora, sarà lo stesso indagato e la sua difesa legale, allo scopo di scagionare l'assistito, a dimostrare come quel dna possa essere finito addosso alla vittima.
Per quanto riguarda la ripetizione delle analisi, in presenza di tutte le parti, essa è prevista dal cpp.
Scusami la brevità. Sto per uscire, ciao, Pino

Stefania ha detto...

In linea di massima, Pino avresti ragione ma è la prova (ematica?) rukevata sul cadavere ad essere "anomala".

Un assassino che si taglia durante l'azione delittuosa non lascia una piccola macchia e nulla piu'.

Inoltre, come ben sai, pare che il corpo di Yara presenti diverse tracce di dna di persone che ad oggi sono rimaste sconosciute.

Ecco che il nesso di "casualità" circa il dna di Ignoto1 diventa non prova certa ma solo indizio.

Buona giornata!

Stefania

Vanna ha detto...

Stefania buongiorno scrivi:
"Che Ester lo abbia fatto per amore, Vanna, é una tua convinzione, e come tale, assolutamente arbitraria"

Ogni parere che ognuno di noi espone può essere "arbitrario"?

Ho scritto ciò che ho sentito senza pormi il problema di "arbitrare" un bel nulla.

Enrico, buongiorno anche a te.

Sì, condivido ciò che scrivi.

PINO ha detto...

STEFANIA,
non è la natura del reperto biologico (non ancora ben chiara, nè ancora decisamente chiarita), ma il suo "contenuto" (legittimo o no) a mettere in moto gli ingranaggi della magistratura, nel modo che ho spiegato.
Buona giornata anche a te, Pino

p.s. Non fare arrabbiare Vanna. Spiegatevi bene. Bacione ad entrambe. P.

Mimosa ha detto...

Scusatemi, per evitare inutili discussioni, intendo precisare la mia frase: «deve essere documentato come quel DNA è finito sulla scena del crimine».

Pino e Stefania, avete ragione entrambi.
È vero che l’accusa ritiene sia sangue di Bossetti finito sui lembi del tessuto perché vi è gocciolato mentre stava pugnalando Yara, su questo non ci piove. È altrettanto vero che è la difesa a trovare giustificazioni per la presenza del Dna, ritenendola fondata.

Ma io ritengo che la Difesa chiederà all’Accusa di comprovare sia che si tratti di sangue (sappiamo che chiederà nuove analisi) sia che trovi testimoni che dichiarino di aver notato o saputo di eventuali ferite alle mani di B. nei giorni successivi alla scomparsa della ragazzina.

La frase estrapolata e contestata l'avevo messa tra due virgole, come fosse un inciso, una parentesi rafforzativa di quello che deve reggere al processo: la descrizione dei fatti e il movente, altrimenti il Dna l’ha portato il vento.

Un abbraccio
Mimosa

PINO ha detto...

@ MIMOSA
La natura del reperto biologico non sarebbe basilare per se stessa; l'importante è rappresentato dal suo contenuto: il dna, ed il processo attraverso il quale sarebbe stato estratto.
E' la ripetizione di tale processo, in presenza dei periti di parte, che sarà giustamente richiesto dalla difesa dell'indagato.
All'accusa, è demandato il compito di corredare la prova scientifica, ricostruendo, nei limiti consentiti dagli anni trascorsi, la dinamica ed il movente del reato.
Ricostruzione tutt'altro che facile.
Saluti cari, Pino

ENRICO ha detto...

Sono d'accordo con PINO

1° ripetere le analisi sul reperto alla presenza dei periti di parte

2° ammesso che il risultato sia confermato,il dato di per sè - in mancanza degli altri fattori elencati da Pino - sarebbe comunque insufficiente per ritenere il Bossetti l'autore del crimine

Anonimo ha detto...

il buon biavardi al prezzo di un caffè.... http://www.cairoeditore.it/index.php?option=com_flippingbook&Itemid=83&book_id=2590


e se non fosse mai salita??? non te lo chiedi tu e i tuoi giornalai????

Pamba ha detto...

Enrico

Questo in un processo ideale...
Magari fosse così!

Sul punto 1) come la mettiamo con gli accertamenti tecnici non ripetibili?

"Se gli accertamenti tecnici non ripetibili devono essere svolti in un procedimento allo stato contro ignoti, sono inapplicabili le garanzie difensive previste dall'art. 360, anche se gli atti compiuti sono pienamente utilizzabili in dibattimento."

http://www.simone.it/newdiz/newdiz.php?action=view&dizionario=1&id=19

Inoltre, non credo che la norma distingua proprio nel dettaglio tecnico.
Posto che quando è stato estratto il DNA dal reperto non c'era ancora un indagato, nel caso non fosse più possibile l'estrazione, sarebbe ammissibile soltanto la replica della comparazione delle "stringhe" ottenute?

OT
Se c'e' ancora qualche esperto di giurisprudenza che ci legge, gradirei un gentile parere legislativo (mi mancano;-)


Sul punto 2) il fatto che la Procura non proceda con il rito immediato sembra indicare una certa difficoltà dell'Accusa a ricostruire dinamica e movente del reato, come già evidenziato da Pino.

Buona serata
Pamba

ENRICO ha detto...

Pamba

" come la mettiamo con gli accertamenti tecnici non ripetibili?

evidentemente il caso non ricorre perchè, se l'analisi non si potesse ripetere, i legali di Bossetti non ne avrebbero contestato l’esito richiedendo una nuova verifica sull’estrapolazione del DNA di Ignoto Uno

Anonimo ha detto...

Il perito della famiglia Gambirasio avrebbe dichiarato che la traccia di Ignoto 1 era abbondante ed altamente cellularizzata in ogni punto esaminato. Una traccia forte e consistente.

E qui casca l'asino. Magari queste cose succedono negli script delle crime scene fictions, ma in vera vita la realta' e' ben diversa.

Una traccia su fibra ed esposta a tre mesi di neve e pioggia difficilmente si rivelera', meno che mai in quantita' abbondante, e soprattutto mai e poi mai altamente cellularizzata in maniera omogenea.

Non mi credete? Verso la fine di novembre, prendete uno strofinaccio vecchio. Tagliatelo in 4 parti. A questo punto fate gocciolare un paio di gocce del vostro sangue su una parte, un paio di sperma vostro o del vostro partner su un altra, una o due di urina su un'altra ed infine sputate sull'ultima. Fissate poi questi 4 capolavori di dna direttamente su una bambola che adagerete per terra in giardino in un punto non coperto. Dimenticate il tutto per parecchie settimane. Andate poi a ritirare i 4 pezzi di strofinaccio e fateli analizzare. Credete realmente che le tracce saranno ancora presenti, dal dna leggibile come un cartellone pubblicitario ed ancora abbondanti ed altamente cellularizzate? Non di certo quelle di voi che leggete ne' quelle di altri circa 7 miliardi di esseri, come dire, umani. Se invece vi chiamate Salvatore Parolisi, essere, come dire, bionico dal dna salivare piu' colloso dell'attack e dallo sperma a razzo perforante extragalattico con effetti speciali e colori ultravivaci, allora il vostro dna sara' ancora tutto li', risplendente e sgargiante e magari anche lampeggiante, fosforescente, gratta e vinci, idratato, fluorescente, tonificato, vitaminizzato e al profumo di sottiletta, salame e melanzana sott'olio.

HELLOOOOOO?!
Una traccia abbondante e altamente cellularizzata non e' una traccia esposta a mesi di intemperie invernali! E' una traccia recente!

Qualcuno dira': ma era mista! Davvero lo era? Magari proprio no, o magari, piu' che mista, non poteva essere... sovrapposta? D'altra parte, chi puo' mai datare il dna? Manco quello da mille e una notte di quel grandissimo figlio di alieni di Parolisi si puo' datare! Eppure, che coincidenza... Guarda tu che anche il suo dna aveva proprio ma per davvero...:

O.R.I.G.I.N.E. I.N.C.E.R.T.A!

In conclusione, le possibilita' sono 4:

1. o Parolisi e Bossetti sono in realta' complici e, proveniendo da modi paralleli, dal triangolo delle Bermude e da Atlantide, il loro modus operandi e' simile e il loro dna e' fatto di indistruttibile materia astrale sconosciuta sul nostro pianeta;

2. o Parolisi e Bossetti... sono la stessa persona (!?);

3. o quella traccia formidabilmente resistente, abbondante, smistabile e cellularizzata ma incredibilmente dall'origine incerta e', come dire, recente;

4. o addirittura... scusate, non ve lo posso dire, devo tossire, sentite anche voi puzza di laboratorio?

Quale di queste 4 possibilita' vi sembra la piu' probabile? Io punto tutto sulla 2, naturalmente!

Annika

PINO ha detto...

@ ANNIKA carissima, nel caso Parolisi, che ci vide tutti mobilitati in una battaglia dalla quale uscimmo sconfitti, non già perchè non dotati di buone armi, e tanta intelligente strategia, ma perchè eravamo di fronte alla cementificazione di un progetto che andava oltre le nostre possibilità reali.

Sciegliere, quindi, come capro espiatorio, da parte dell'accusa, l'ex caporalmaggiore, che si incastrava benissimo, come tessera di un mosaico "sui generis", sul quale la magistratura stava indagando, non è stato difficile, proprio ricorrendo alla giostra del dna.

Ma, in quale contesto potrebbe essere inserito il Bossetti, un semplice, comune muratore per averlo, a sua volta destinato allo stesso sacrificio di Parolisi manovrando sul suo dna?

Come vedi, cara, i due uomini non sono la "stessa persona": sono inseriti in ruoli diversi.
Per cui:
1) Una traccia su fibra ed esposta a tre mesi di neve e pioggia difficilmente si rivelera', meno che mai in quantita' abbondante, e soprattutto mai e poi mai altamente cellularizzata in maniera omogenea. come hai scritto, quindi non valida per accusare Bossetti.

2)Se il reperto biologico fosse sufficiente per ripetere la prova in presenza delle parti, con risultato positivo, ci vorrà il conforto di prove o indizi investigative, per portare l'indagato davanti ai giudici.

Per il resto, condivido le tue osservazioni, sule varie possibilità di alterazioni dei reperti biologici, esposti alle intemperie, su scala generale
Cari saluti, Pino

ENRICO ha detto...

PINO

Più che alle similitudini ( caso Parolisi) nell’individuazione del “colpevole” io credo che Annika si riferisse alle similitudini nelle procedure di acquisizione elaborazione ed interpretazione dei dati sottoposti alle analisi scientifiche ( caso Gambirasio)

ENRICO ha detto...

PINO
Ps : (mi è "scappata" l’ultima riga del precedente commento )

Nel primo caso era necessario concentrarsi su QUEL colpevole, nel secondo era necessario trovare UN colpevole

PINO ha detto...

@ ENRIECO, ho capito perfettamente la tua precisazione, ma, dimmi, perchè scegliere proprio Bossetti, fra milioni di persone?
Un qualsiasi anonimo fra anonimi?
Qualche motivo pur ci sarà, oltre al discusso dna.
Ciao e buon appetito, Pino

Anonimo ha detto...

In merito ai tagli leggo dall’ordinanza:”indagini comparative tra le lesioni su corpo e gli indumenti testimoniano come i tagli possano essere stati prodotti con la vittima vestita”.
Immagino che non sia semplice produrre dei tagli sul corpo, ancora meno se per farlo occorre che la lama passi attraverso i vestiti(quanti?quali?).
Non so, forse un’ottima lama (più lunga di 2cm a questo punto,no?) può essere sufficiente per riuscire a fare linee continue senza bloccarsi, ma non ho trovato altre notizie in merito, anzi ho sempre letto che l’aggressore per incidere i tagli aveva alzato la maglia.

Non so come altro si possa dedurre se la vittima è stata denudata o meno, da quello che si legge sull’ordinanza non ci sono tracce sul reggiseno, ma si legge anche che non è stato possibile cercare tracce di calce sullo stesso, perché prontamente inviato per altre analisi(?)
Sul reggiseno ho già spiegato che potrebbe essersi sganciato da solo (non rotto, quindi poco interessa in questo caso la resistenza dei gancetti descritta nell’ordinanza).
Ovviamente i reggiseni sono concepiti per non slacciarsi ogni due secondi, ma può capitare che o per il modello, o per una misura più larga, o per dei gancetti più larghi/allentati, con i giusti movimenti il reggiseno si possa slacciare da solo.

In merito alla dinamica invece , se quell’unico taglio ha ferito l’aggressore e se non sembrano esserci altre tracce di ignoto1 sul corpo (ditemi che le hanno cercate tutte), è ammissibile credere che quella fosse l’ultima azione prima di abbandonare il corpo?
E a questo punto come incastrare il movente sessuale se il tentativo di stupro viene dopo i tagli sul resto dl corpo?

ANNIKA
Tutto sta nel capire, almeno per chi non ha competenze in materia, se questa benedetta traccia, chiamiamola ematica per adesso, possa o meno resistere a distanza di 3 mesi sotto le intemperie. Con l’esperimento che hai proposto stai dicendo no, non è possibile, ma allora mi chiedo se esistono casi analoghi dove si è riusciti ad estrapolare un dna da una traccia rilevata su un corpo abbandonato e in pessime condizioni come quello di Yara. Ecco per noi poco esperti già sarebbe utile capire questo.

L’unica certezza che ritrovo su più parti è che per estrapolare il dna la traccia deve essere abbondante. Ora non so cosa si intenda esattamente per abbondante, ma non dovrebbe essere certo una gocciolina, giusto? Non solo deve essere abbondante, ma deve anche resistere alla naturale degradazione data dal tempo e dagli agenti atmosferici.
Quindi se questa traccia era realmente abbondante e non degradata sarà bastato pochissimo lavoro per estrapolare il dna e dovrebbe esserci altro materiale a disposizione della difesa. Se invece non ci fosse più materiale si potrebbe mettere in dubbio intanto la quantità stessa e di conseguenza il metodo di rilevazione, ma la difesa cosa avrebbe in mano? Copie di quel dna tramite pcr? E che ci fa con le copie di un DNA di cui viene contestata proprio la procedura iniziale?
Per me non è rimasto alcun campione da analizzare, ci stanno girando troppo intorno, ma aspetteremo e vedremo.

Per adesso solo molti dubbi, alimentati anche dal fatto che sul Bossetti ancora non esce nulla di rilevante.
Kiba

magica ha detto...

buongiorno a tutti
la procura . avendo il dna di guerinoni . lo ha fatto combaciare con quello di bossetti. . il figlio clandestino che ebbe guerinoni con la madre di bossetti, ester arzuffi.(potrebbero aver sbagliato persona?)
era l'unica via da percorrere avendo questi indizi .
che si potrebbero rivelare altamente negativi . ultimamente ci sono molti dubbi che guerinoni e bossetti possano essere padre e figlio .. comunque è un sospetto della gente che segue il caso. ma potrebbero anche risultare padre e figlio e sbugiardare la signora ester arzuffi?? la quale nega di aver avuto una relazione con guerinoni.

Minnie ha detto...

Salve a tutti!
Se la traccia si può considerare recente ... è possibile che sia stata trasferita dal tizio con l'aeroplanino che ha trovato Yara?? Questo tizio conosce per caso MGB??

ENRICO ha detto...

Stavo tentando un riepilogo

I Ris isolano da una traccia - abbondante o meno, di sangue o di altro sembrerebbe non avere importanza alcuna ( !?) - un DNA “senza none e cognome”

Lo confrontano con i frequentatori del pub e trovano il “cognome” : Guerinoni.

Analizzano i DNA di migliaia di “guerinoni” sparsi in tutta Italia fino a che non trovano, attraverso la traccia di una leccatura di un francobollo , anche il “nome” : Giuseppe.
Costui deve essere il padre di Ignoto Uno ( quali siano stati i percorsi scientifici effettuati per giungere a questa conclusione, io non l’ho capito ma ciò è dovuto alla mia totale ignoranza in materia )

Disgraziatamente Giuseppe Guerinoni è morto ed il DNA dei suoi figli non combacia con quello di Ignoto Uno. Accidenti !

Ma non tutto è perduto : Ignoto Uno deve essere un figlio illegittimo di Giuseppe Guerinoni.

Si da quindi inizio alla “caccia alla madre” e ci s’imbatte in Ester Arzuffi .

Il resto è storia recente

Ora, qualcuno di voi mi saprebbe dire se questo riassunto è esatto ? Ed in caso negativo dove sarebbe l' “intoppo” ?

magica ha detto...

secondo me la procura non si è imbattuta in ester arzuffi tentando la fortuna . è stata la soffiata dell'amico di guerinoni a indirizzare la procura verso ester .
l'amico si ricorda che guerinoni ebbe una relazione con , una signorina o signora , costei si recava al lavoro con il pullmann guidato da guerinoni..
dall'amicizia fra i due si creo' una relazione dalla quale nacque un figlio . piu' facile di cosi' - credevano di aver trovato il bandolo della matassa ... (ma sara' vero?) la signora ester nega la relazione.. inoltre la signora ebbe dei gemelli , mentre guerinoni diceva all'amico di aver avuto un figlio,. ma non lo so se fece il nome da chi lo ebbe --- qualcuno lo sa se guerinoni fece il nome di ester?

PINO ha detto...

@ ENRICO.
il riassunto è,grosso modo, esatto. Hai evaso, però, che, dopo l'analisi della marca da bollo e di un francobollo "leccato dal defunto Guerinoni, fu esumato il suo corpo, dal quale si estrasse direttamente altro dna, che risultò identico a quello già ottenuto dalla "leccatura".
Fi qui, intoppi non ve ne sono: nascono solo dopo, da una serie di comportamenti della Procura, che, fra l'altro, non eseguì la copmparazione, voluta e richiesta da Gip, fra Bossetti Giovanni ed il figlio anagrafico Massimo Giuseppe.

ENRICO ha detto...

PINO

Sì, vabbè non mi andava di allungare il racconto ed ho saltato la riesumazione ma quello che in sostanza mi premeva sapere è : come hanno fatto, nonostante la mole colossale di comparazioni suscettibile di sviste, scambi di provette, errori umani e in più con in mano un campione di DNA ottenuto con procedimenti aleatori e non ottimali , ad essere CERTISSIMI che fosse l’ autista Guerinoni il soggetto a cui attribuire la paternità di Ignoto Uno ?

Insomma, sono troppe le variabili che avrebbero potuto condizionare il risultato finale : dall’errore di partenza ( il DNA non conforme) a quelli che si potrebbero essere accumulati nel corso delle numerose e laboriose comparazioni.

( lasciamo perdere l'inverosimile mancato confronto genetico fra Bossetti Giovanni ed il figlio anagrafico Massimo Giuseppe, che è meglio ! )

Vanna ha detto...

Pino, leggo ora: non sono arrabbiata con Stefania, grazie per la tua premura,un abbraccio a te e a lei!

Vanna

ENRICO ha detto...

@ Magica

” inoltre la signora ebbe dei gemelli , mentre guerinoni diceva all'amico di aver avuto un figlio,.

Non c’è problema. I periti genetisti hanno pronta una spiegazione "scientifica" a tutto.

La signora disse al Guerinoni di aver avuto un figlio perché sapeva che la figlia ( la gemella ) era del Bossetti,in quanto, a distanza di pochi minuti dal rapporto peccaminoso con l'autista, la signora fu ingravidata anche dal legittimo marito ! ( infatti la figlia gemella assomiglia in modo impressionante a Giovanni Bossetti )
Lasciami scherzare, va’ ! Il caso in questione sta assumendo aspetti talmente grotteschi che non riesco ad essere serio.

Non vi preoccupate chè poi mi passa...

Buon appetito a tutti !

Vanna ha detto...

Annika, il tuo post di questa mattina è esauriente e chiaro.

Il confronto con il caso Parolisi che ricordi fa riflettere.

Pino, ti chiedi come il B. possa entrarci.

Dietro Parolisi c'erano le Forze Armate,che dovevano coprire:
-procedure illecite di addestramenti delle truppe femminili e maschili, ben oltre il sesso, con il metodo MK ultra e chissà cosa altro;
-coperture di traffico di droga.

Anche qui deve esserci qualcosa sotto, le forze in campo potrebbero essere potenti economie o strutturali.

Per agire economicamente su un territorio è necessario muovere molto denaro e molte pedine,si può arrivare a tutto pur di avere il successo assicurato, compresa l'utilizzazione del mondo oscuro.

Non sappiamo quando realmente Yara è stata lì depositata, non credo quella sera stessa.

Potrebbe essere stata abusata o utilizzata per qualsiasi tipo di rituale da offrire a chi?

Al potere economico, al successo, al soddisfacimento di bisogni non primari.

Cosa sappiamo del B., di Ester,del Guerinoni?

Nulla, chiacchiere di paese, gente che ha vissuto e vive modestamente.

Per me il B. è stato scelto o per operare, magari in stato alterato di coscienza, semmai potesse ricordare, starà zitto:ha tre figli.

Oppure ce lo hanno fatto entrare per coprire altro, perché è chiaro che da subito è stato presentato come parte attiva sugli indumenti di Yara senza fare comparazioni con altri dna.

Perché Alfano, ministro dell'Interno,si è esposto così?

ENRICO ha detto...

@ Vanna
ctz:

Yara "Potrebbe essere stata abusata o utilizzata per qualsiasi tipo di rituale da offrire a chi?"..." Per me il B. è stato scelto o per operare, magari in stato alterato di coscienza, semmai potesse ricordare, starà zitto:ha tre figli.

scusa, io nel mio post delle 20:14 ho scritto delle assurdità ma stavo scherzando e l'ho dichiarato. Tu però mi batti di gran lunga !

Stefania ha detto...

Enrico, ne parleremo dettagliatamente domani. Io trovo tu abbia fatto lo spiritoso assolutamente seriamente ..... magari a commento (spero) di un nuovo articolo che possa tirare le fila di questo nostro sfilacciatissimo discorso.

Stefania

Anonimo ha detto...

@enrico
Al di là di questo caso, tu hai fatto lo spiritoso, ma scientificamente é possibile.. Esistono gemelli di padri diversi ( rari!) e non c' é neppure bisogno che passino solo pochi minuti.
@
Per il resto vedere un complotto di forze oscure o altro in questo caso mi sembra veramente andare oltre.
Io se fossi Ester, sicura della mia "innocenza"avrei fatto fare privatamente il test DNA a mia figlia e marito e l avrei poi sbandierato ai quattro venti. Gli inquirenti pare non ne avrebbero tenuto conto, ma intanto....
Patrizia

Vanna ha detto...

Enrico buongiorno, non mi piace scherzare con ipotesi poco condivise qui, e non era mia intenzione farlo.

Semmai è tutto lo svolgimento della vicenda, gestita come è stata gestita, che potrebbe sembrare uno scherzo macabro e privo di senso.

Quelle tracce che tracce sono?

Nessuna contaminazione in tre mesi all'aperto?

Annika ne ha parlato con la sua professionalità.

Nessuno ha visto il corpo per tre mesi in un campo vicino alla Protezione civile, ad una discoteca, a una ditta e, calpestato dagli addetti alle ricerche e sembra anche frequentato per più scopi.

E nel contempo un ragazzo fu pestato a morte e una indiana ripescata con tagli ai polsi.

Il silenzio intorno alla ragazzina è stato totale: era una bambina che andava a scuola e alla palestra.
Gli elaborati scolastici della ragazzina si conoscono?
Così, per capirne qualcosa di più.

Yara non doveva andare in palestra quel pomeriggio ed insistette per farlo.

La famiglia si è chiusa a riccio, per lei parlava il parroco.

Ora i genitori hanno 2 avvocati diversi.
Strana pratica per una coppia saldamente unita nella vita per trovare la verità.

Perché?

Prova ad immaginare i collegamenti intorno a questa storia, di sicuro
non c'è nulla di collegabile in modo lineare.

Non sono io a scherzare ma altri scherzano con la vita e con l'intelligenza altrui.

ENRICO ha detto...

@Patrizia

Sapevo che fosse “incredibile ma vero” e infatti “quanno se scherza bisogna esse seri. “diceva il Marchese dell Grillo

Il senso del mio post voleva appunto sottolineare come in questo caso TUTTE le analisi genetiche per quanto acrobatiche e all'avanguardia ed eventuali altre perizie avranno la loro brava spiegazione scientifica adatta a far inserire le tesserine del puzzle al posto giusto

Anche se per farlo i periti dovessero spingersi “ai confini della realtà” (come nei telefim che stanno ri.trasmettendo la sera dopo il Tg )

Ps: non sappiamo se i Bossetti abbiano fatto privatamente le controprove necessarie. Il silenzio da questo punto di vista potrebbe anche rientrare in una strategia difensiva.

ENRICO ha detto...

@Vanna

Mi pare di aver più volte dichiarato il mio scarsissimo interesse a cimentarmi in ipotetiche esplorazioni psicoanalitiche dei protagonisti delle vicende che via via abbiamo discusso ( a parte epidermiche valutazioni su comportamenti - Parolisi,i Rea, iI Logl ecc…- di cui si è avuto diretto riscontro attraverso testimonianze televisive )

Quindi, scusami se non ti seguo nel tuo lodevole tentativo volto ad indagare nel profondo , scelte, comportamenti, dichiarazioni, abitudini, caratteri dei personaggi attori del caso in questione perché – parlo per me – io ne posseggo solo un vago ritratto surrogato dai media non so con quanta e quale capacità e credibilità interpretativa

Viceversa, di fronte a risultanze peritali sconvolgenti e suscettibili di critica mi sento di esprimere un mio modesto parere a volte anche attraverso una benefica battuta di spirito che non è e non vuole essere una mancanza di rispetto verso altrui sensibilità : quando è possibile sarebbe bene prendere con leggerezza le cose serie e saper ridere pure di se stessi

dunque, non me ne volere :-)

Vanna ha detto...

Enrico, non te ne voglio proprio!

Ho imparato da quando sono qui, ad apprezzare i tuoi interventi, le tue riflessioni, anche quando non erano in linea con le mie, perché dietro c'era una lettura intelligente dei fatti che hai sempre aggiornato in itinere, con nuove idee .

E’ verissimo che attraverso testimonianze televisive passano i messaggi che vogliono gli addetti al lavoro, ma sta alla capacità riflessiva di ognuno filtrare le notizie , porsi delle domande.

Mi sembra sia quello che qui accade.

Per quanto riguarda le “ risultanze peritali sconvolgenti e suscettibili di critica” intorno alle quali esprimi il tuo parere con qualche spontanea battuta di spirito, è giusto farlo, Annika nel post in cui ha scritto che Parolisi e Bossetti potrebbero essere la stessa persona, se non ricordo male, ha usato ironia da vendere.

Forse sono io che non mi so spiegare, però quello che ho scritto lo sentivo e non era uno scherzo .
Forse, ancora, è un mio limite non riuscire a “ prendere con leggerezza le cose serie e saper ridere pure di se stessi”, quando vedo come procedono certi fatti.

magica ha detto...

ok vanna hai ragione da vendere :
buttarla sul psicologico .da quello che ho capito , pare che solo annika sia esperta di prove scentifiche o perizie particolari ..
avere la supponenza di sapere senza sapere , è molto meglio andare sulla semplice intuizione inesperta di un cittadino normale
.

ENRICO ha detto...

@ magica

ctz

"pare che solo annika sia esperta di prove scentifiche o perizie particolari ..
avere la supponenza di sapere senza sapere "


...e adesso cosa c'entra questa arbitraria levata di scudi nei confronti di Annika ?

Evitiamo insulsi paragoni e sterili polemiche per favore !

Ognuno contribuisce come meglio può e, quando le possiede, mettendo anche lealmente a disposizione le proprie competenze

Vanna ha detto...

Magica, ognuno scrive quello che pensa secondo il proprio bagaglio personale pieno di esperienze, di competenze, di sensibilità.

Credo che Annika abbia una preparazione notevole e in più legge, studia, si aggiorna correntemente sopra pubblicazioni scritte in inglese.
E questo non avviene per molti ricercatori italici.

Valutare i fatti solo sulla personale intuizione può alla fine essere un parlare a vuoto se l'intuizione non estrapola e non spiega qualcosa su cui riflettere.

Al dunque, in questo caso e non solo in questo,le competenze e l'intuizione servono a poco se nelle stanze dei poteri gira solo e sempre la chiave che non apre alla verità, ma apre porte e porte
dietro le quali si trovano stanze tutte uguali piene di dubbi irrisolti.

magica ha detto...

mi sono espressa male--
volevo scrivere che mi pare che sia annikka la persona studiosa e informata di perizie e altre indagini su reperti investigativi ,, ci mancherebbe che scrivessi il contrario, si capisce che è una professionista .
volevo solo sottolineare che se non si è in grado di commentare in modo professionale , si puo' commentare in modo intuitivo da persona che segue i casi senza avere la supponenza di sapere cose che non si sanno, e senza esprimersi in modo in modo complicato , daltronde ognuno ha il suo sapere .

magica ha detto...

enrico
ho dimenticato di scrivere che le ultime righe del mio post sono riservate a me, e sono convinta che ognuno scrive quello che pensa .

Vanna ha detto...

Magica, avevo compreso il tuo dire, per questo avevo risposto.
Ciao

ENRICO ha detto...

@ magica

Ti sarai forse anche espressa male ma devi ammettere che il’espressione “supponenza di sapere senza sapere” ( ossia presunzione tracotanza, arroganza…..) in apparente riferimento ad Annika ha contribuito non poco a dare un significato poco simpatico al tuo pensiero

magica ha detto...

eh si . un pensiero antipatico certo .. solo se lo avessi pensato . ma non mi è passato nemmeno per l'anticamera del cervello .

Anonimo ha detto...

guardate qua ( occorre aggiunguere a Firefox il plugin "Youtube Unblock VPN" e poi registratevi con una mail e password a caso, ad esempio "fffjffjssfd@gmail.com" password 123456 ) e poi selezionate una localita´ svizzera

http://www.rsi.ch/la1/programmi/informazione/falo/tutti-i-servizi/Ignoto-1-il-caso-Yara-Gambirasio-8988874.html