lunedì 14 luglio 2014

Massimo Bossetti... un Jurassic park in versione orobica?

Articolo di Gilberto Migliorini


Se Steven Spielberg avesse immaginato quale potenzialità nasconde la biologia molecolare per la ricostruzione di un delitto, sicuramente invece del mitico film con dinosauri clonati e l’ambaradan delle duplicazioni genetiche, peraltro affascinanti, avrebbe offerto la sua regia per un cold case piuttosto che per una science fiction. L’idea che dietro un vecchio francobollo possa nascondersi addirittura la chiave di un delitto, e che tutto un albero genealogico possa essere sconvolto proditoriamente sulla base di pochi microgrammi di sostanza biologica, sembrerebbe più stupefacente perfino di un Allosauro o di un Velociraptor, più sorprendente di un Tyrannosaurus rex o di un Triceratopo. La fantascienza può piacere molto ai bambini, ma vuoi mettere il feuilleton con tradimenti e delitti, che ricorda un po’ i Misteri di Parigi di Sue e un po’ Hitchcock, con quei finali mozzafiato dove si scopre che l’assassino è proprio quello che non ti aspetti?

Tracce infinitesimali di saliva dietro marche da bollo ormai desuete raccontano, secondo i moderni investigatori convertiti al culto della biologia molecolare, una fiction assai più interessante della semplice goccia d’ambra nella quale è rimasto intrappolato un moscerino e danno il via a un copione senza i mostruosi abitatori del Giurassico, è vero, ma con il gusto della crime story che coinvolge interi paesi e migliaia di figuranti (circa 18.000). La storia che ha portato all’incriminazione di Bossetti, presunto colpevole di un delitto, in effetti sembra un thrilling dall’apparenza fantasiosa e inverosimile, degno del miglior film fantasy con il contributo scientifico di biologi, genetisti, criminologi e divulgatori che hanno provveduto a dare alla vicenda una sua dignità sul piano scientifico. La sceneggiatura che ne è uscita non ha nulla da invidiare ai più acrobatici film noir con tutto un sottofondo tra il sociologico e la telenovela. Peccato solo per quello 0,0000013 di improbabilità (o casualità) che potrebbe vanificare tutta la ricostruzione e lasciare spazio al solo dispendio di energie e denaro degno di un colossal cinematografico con tanto di effetti speciali e consulenze di alto livello. Per non parlare della grancassa mediatica, giornalisti e opinionisti saliti sul carro di una indagine che rappresenterebbe una pietra miliare della scienza forense... 

Alcuni scienziati hanno gridato a squarciagola che la scienza non sbaglia, che il test sul padre di Massimo Bossetti (quello legale) non è proprio necessario perché il Dna è infallibile. La sfiga per via di quella percentuale remota e insignificante potrebbe purtroppo dissolvere un copione così ben costruito con tanto di famiglie buttate nel gorgo di una immaginaria Twin Peaks di provincia. Se si fosse trattato solo di una cantonata? In tal caso lo sceneggiato forse già in preparazione dovrà essere buttato? Si spera di no, sarebbe un ulteriore spreco di risorse umane. Invece di un thrilling potrebbe uscirne un magnifico slapstick, un film di una comicità irresistibile, perfino meglio di quelli delle torte in faccia... ma a spese di una famiglia che penerà parecchio a ritrovare serenità ed equilibrio, e di un’altra illusa di aver finalmente smascherato l’assassino della loro figlia. L’eventuale esito infausto non deve deprimerci, la statistica, quella del pollo, sarebbe comunque salva: la prossima volta la percentuale darebbe senz’altro ragione ai fautori di una scienza infallibile, quella delle impronte digitali genetiche paragonate a quelle reali e di un Dna mitocondriale con una possibilità infinitesimale di errore. Peccato davvero per quella infima percentuale… 

La morale ricorderebbe quel tipo bloccato mentre saliva sull’aereo con una bomba nella ventiquattrore. Interrogato si giustificò in modo ineccepibile, argomentando che l’aveva con sé solo per diminuire la probabilità che qualcuno portasse un’altra bomba sul velivolo, la statistica infatti parlava chiaro, una probabilità su un milione che ci fosse una bomba sull’aereo e una su un miliardo che ce ne fossero due… La prossima volta saremo quindi certi che la probabilità di un dna giusto aumenterebbe con qualche nuovo zero per renderla finalmente adeguata alle bisogna.

Per il resto ci permettiamo un suggerimento ai criminologi nostrani (televisivi e non), sempre così tanto ben aggiornati alle nuove tecniche genetiche e al criminal profiling. Consigliamo loro la vecchia e inossidabile tecnica della faciale composite. La tecnica, forse meno spettacolare e dispendiosa, potrebbe servire per ricavare qualche somiglianza tra padre e figli. Lì, il caso di somiglianza sarebbe davvero sorprendente e darebbe poco stimolo al pettegolezzo. Somigliare fisiognomicamente a un padre che non è un padre naturale è, questo sì, davvero improbabile… perfino la scienza molecolare alla fine dimostrerebbe che la signora Arzuffi è moglie fedele e sincera. Così fosse, una folla di colpevolisti rimarrebbe a bocca asciutta.

Fin qui si è fatta ironia, ma c’è un fatto che proprio di risate non ne ammette. Quando un ricercatore fa un esperimento, pur che tiri a far andare molta acqua verso i risultati della ricerca per cui ha impiegato le sue risorse intellettuali, ha l'obbligo di mantenersi su un piano di oggettività e di distacco. Nel caso in parola, molti genetisti e biologi imparziali hanno spiegato che l’analisi di tracce mediante PCR può riservare sorprese sgradevoli e inaspettate. Questo a causa dell’esiguità del materiale di partenza e dell’eventuale degradazione e/o inquinamento. Ciò nonostante i consulenti della Procura hanno sparato percentuali di certezza (99,99999987) come se si trattasse di argomentare sul moscerino della frutta e non su un uomo incensurato, buon lavoratore e padre amorevole, e su famiglie reali buttate nel gorgo mediatico ed esposte al pubblico ludibrio. E dovrebbe essere per tutti noi preoccupante vedere un uomo accusato di un delitto orrendo sulla base di analisi su pochi microgrammi di materiale biologico rimasto per mesi all’incuria del tempo, un uomo che a causa di quell'analisi si crede, perché i periti gliel'hanno assicurato, un figlio illegittimo. Dovrebbe essere preoccupante vederlo esposto dal sistema mediatico a ogni sorta di oltraggio e tenuto dai magistrati in isolamento

Se questa è l'alba di un nuovo metodo investigativo, d'ora in avanti vivremo tutti nel pericolo che qualche scienziato possa additare il nostro Dna come prova della nostra colpa di un delitto. E se questa novità oggi passa e prende piede, poi nessuno potrà dubitarne o lamentarsi, perché sarà una macchina di laboratorio, con relativo software, che decreterà con microgrammi sporchi e scarsi la nostra presenza sulla scena del delitto, anzi la nostra paternità fittizia. Sarà quindi così, oppure possiamo dormire sonni tranquilli perché stando agli attuali risultati non c’è bisogno di riprova e tutto è certo? E' certo che Bossetti sia figlio di Guerinoni? Dunque è possibile che sia anche l’assassino? La difesa, dopo un inizio tentennante, ha cambiato tattica e chiesto di effettuare una nuova analisi del Dna. Per conto nostro riteniamo che la prova del nove sia quella indicata dal Gip Vincenza Maccora il 19 giugno: un semplice confronto fra i DNA di Giovanni e Massimo Bossetti, giusto per stabilire se c'è un rapporto di filiazione. E se un rapporto ci fosse? Se i due a dispetto di ignoto1 fossero padre e figlio? 

Non mi avventuro a immaginare tutte le possibili conseguenze...

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87 commenti:

Vito Vignera da Catania ha detto...

Carissimo Gilberto fai bene a scrivere certe cose,la prudenza non è mai troppa,e non oso immaginare cosa potrà succedere il giorno di questo fatidico confronto,sarà il the day after tomorrow,il giorno in cui potremo assistere a nuovi scenari. La P.M. Letizia Ruggeri è sicura che il DNA non sbaglia mai, e che Massimo Bossetti è la sorella sono figli illegittimi,quindi la madre mente,beh, vedremo cosa succederà in seguito ad ulteriori analisi fatte senza trucchi o inganni.Non vorrei essere al suo posto se l'esito dimostrerebbe senza alcun dubbio che i due gemelli sono figli legittimi di Giovanni Bossetti.Un abbraccio dal tuo caro amico Vito.Buona notte.

Anonimo ha detto...

Ciao caro Vito
Siamo in attesa di qualche rivelazione? Speriamo tutti che sia quella giusta. Personalmente ho già formulato la mia idea. Bossetti credo sia ancora più stupito che arrabbiato di quanto gli sta succedendo, più incredulo che preoccupato. Alle volte anche di fronte alle situazioni più drammatiche che ci stanno accadendo prevale il comico sul tragico. Inutile ti dica che per intuito, prima ancora che per le prove immaginarie, il pover'uomo è del tutto estraneo alla vicenda.

GILBERTO ha detto...

Il commento precedente è il mio. Non so cosa è successo, il commento è entrato forse per un tocco del mouse prima ancora di aver ufficializzato il mio nome.

Michele ha detto...

Ma come fate ad insistere su questo punto, basta!!!

La controprova del test di paternita' la difesa l'ha _gia' fatta'_!
E' un test che si fa con poche decine di euro!
E l'esito e' scontato visto che il bossetti e' ancora in galera!
(secondo me e' comunque innocente)

magica ha detto...

se la controprova del test di paternita' è gia stato fatto . non capisco perchè una buona volta la madre dica la verita'. non è che la gente sia fessa .
se il test paternita' non fosse stato fatto -e lei sia sicura del fatto suo, non la capisco ugualmente .. se fossi io farei il diavolo in tutte le salse - per tirare fuori mio figlio .. potrebbe .. che sia stata consigliata dai difensori per fare i fuochi d'artificio poi?? io la trovo troppo in disparte .. avra' anche il marito ammalato, pero' il figlio padre di famiglia secondo me è piu' importante del marito ., infine ha anche una figlia no? che puo' dare una mano in caso di bisogno ..( qua gatta ci cova ).

Ivana ha detto...

Non so se il Bossetti sia coinvolto nella vicenda di Yara, di certo credo che sia impensabile uno stesso errore umano compiuto da ben quattro laboratori scientifici...
Non condivido l'atteggiamento di Ester Arzuffi che nega un'evidenza scientifica...
So che la Pivetti ha affermato che gli inquirenti non dovrebbero far trapelare certe notizie "private", ma, ormai sono trapelate ed è prioritaria la collaborazione con gli inquirenti affinché Yara abbia GIUSTIZIA, ripetto all'assurda difesa di un segreto che non è più tale...

lori ha detto...

buon pomeriggio a tutti.
mi chiedo e forse sto dicendo una sciocchezza ma se il francobollo fosse stato leccato da altra persona magari dall'addetto della motorizzazione piuttosto che dal guerinoni?

lori

Pamba ha detto...

Lori

Tieni conto però che questo e' stato il primo screening.
Dopo hanno riesumato Guerinoni ed avuto conferma della comparazione tra Ignoto 1 ed il Dna di GG.

Pamba

piergasp ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
lori ha detto...

ok grazie Pamba

lori

Anonimo ha detto...

Ciao Gilberto

Posto alcune domande anche sotto il tuo articolo.

Ma vi sembra possibile prelevare 20000 dna e addirittura riesumare una salma per arrivare al match di una traccia, ma tralasciare gli accertamenti necessari per accertare l'origine di proprio di quella traccia talmente fondamentale alle indagini? Densita' del dna? In una traccia sporca, esposta e mista, si specula sul fluido d'origine "osservando" la densita' del dna? Ma a chi e' venuta in mente questa bestialita'?

Ma allora al diavolo il dna di Bossetti e pure quello del tanto sbandierato Neandertal. Perche' non e' stata accertata l'origine di quel tanto acclamato dna? Forse si trattava di traccia troppo sporca e confusa? Non importa, il RSID "non si fa confondere da liquidi organici misti"... O forse non ve n'era abbastanza? Be', se non ve n'era abbastanza per il RSID-blood, non ve n'era neanche e soprattutto per l'analisi del dna... Insomma, si puo' avere un briciolo di verita' sulla faccenda? Tipo, senza origine accertata, un dna neanche accertato di fronte alla difesa e buttato li' in un tempo indefinito tra omicidio e ritrovamento vale come il due di picche. Ma questo si sapeva o non si starebbero a scrutinare cctv di furgoni e cassonati, sedute di lampade abbronzanti e racconti di bambini a 4 anni di distanza dall'accaduto. A quando l'accertamento dell'origine della traccia? O vogliamo arrampicarci anche in questo caso sul dna dei pomodorini gm?

Ciao. Annika

Gilberto ha detto...

Dalle foto pubblicate sul web noto una evidente somiglianza tra Giovanni Bossetti e Massimo Bossetti (fronte, zigomi, naso, forma del viso, bocca con diversa espressione). Nonostante la foto pubblicata da Massimo riferita a Giovanni Bossetti (reperibile sul web) sia un ingrandimento e di scarsa qualità, mi appare evidente una somiglianza che non può essere di natura casuale e che indica a mio giudizio un rapporto evidente di parentela. Viceversa non noto nessun elemento nelle foto di Guerinoni (sia quella giovanile e sia quella di età più avanzata) che faccia pensare a un rapporto genetico di parentela (ovviamente posso sbagliarmi, il mio è un giudizio soggettivo di un non esperto di fisiognomica). Bisogna comunque stare attenti perché la suggestione potrebbe farci vedere somiglianze che in realtà non esistono proprio. Per quanto riguarda i profili genetici sarà meglio aspettare. Se il confronto c'è stato (da parte di chi?), sembra ancora top secret e comunque suscettibile di controprova. Il fatto che la difesa lo chieda potrebbe significare che ne conosce già l'esito del tutto favorevole al proprio cliente. Ovvio che anche qui potrei sbagliarmi. Quello che però mi sembra evidente è che le variabili in gioco sono molte, Quello che personalmente do per certo è che comunque Massimo Bossetti sia del tutto estraneo alla morte della ragazza e cerchi semplicemente di trovare una qualche spiegazione logica per il fatto di esserne stato coinvolto.

Anonimo ha detto...

Scusate se mi ripeto, però nei commenti e negli articoli non si mette abbastanza in luce che in realtà, questo DNA fasullo, guarda caso, appartiene: 1) a uno che va a farsi le lampade a 100 metri da casa di Yara 2) ha un furgone compatibile con le riprese video effettuate nella zona il giorno della scomparsa 3) che sul suo computer ha effettuato moltissime ricerche sul caso 4) a uno che, nelle ore della scomparsa, ha il cellulare spento a differenza del solito ( e se lo ricorda pure), e che come ultima cella aggancia quella di Brembate 5) a uno che ha il pizzetto e l'auto grigia come il tizio che secondo il fratellino seguiva Yara (la corporatura non è secondo me rilevante, perché l'impressione può variare a seconda dei vestiti che si indossano, soprattutto in zone fredde) 6) a uno che è figlio di una tipa che conosceva bene e frequentava il Guerinoni 7) a uno che fa il muratore, come si diceva da sempre dopo avere esaminato le polveri respirate da Yara 8) a uno che usa proprio quel tipo di attrezzi che corrispondono all'arma del delitto 9) uno che va ad acquistare materiale a poche centinaia di metri dal campo dove viene abbandonato il corpo e via proseguendo con le coincidenze. Voglio dire, il fatto che il DNA , fasullo o meno, corrisponda proprio a questo tipo di persona è quantomeno inverosimile. Per questo gli inquirenti hanno cercato e continuano a cercare riscontri di questo tipo.
Saluti Stefano

Anonimo ha detto...

@stefano molti punti tuoi si smomntano da soli.
Il 2 punto è stato smontato da piu persone...
il 3 punto proviamo a conytollare il pc di tutti gli abitanti del posto e vediamo cosa salta fuori...
il 4 punto se tu abiti vicino a una cella telefonica cosa mi dici...
il 5 punto è stato smontato non è ciccottello ( bella la teoria dei vestiti)
l' 8 e il 9 non te li commentonto per decenza.
ma perchè gli inquirenti a loro tempo non hanno controllato il cantiere del centro commerciale? perchè no è stato chiuso ( quanto costatva farlo chiudere in soldoni)???
quanti hanno fatto fuggifuggi ....

poi a proposito di dna impronti e cose varie non ci vuol molto incastrare uno.( sai di apple che ha "rubato" molte impronti digitali con la tecnologia Touch ID) poi possono dire quello che vogliono. Gli stessi usa spiavano e spiano a tutta forza (vedi Germania)
ultima cosa siamo in Italia....

luca

Rita ha detto...

Non dimenticate i testimoni che sapevano che Ester era rimasta incinta di Guerinoni (i quali hanno imbeccato gli inquirenti) ... il DNA conferma le chiacchere. Questo non vuole dire che Massimo Bossetti è l'assassino ma che è figlio di Guerinoni è certo.

Anonimo ha detto...

Ciao Luca. Non mi risulta che il furgone non sia compatibile. Non è possibile confermare in maniera certa al 100% che sia lo stesso, ma non è la stessa cosa. 2) Per passare a Brembate allungava, comunque quel pomeriggio aggancia proprio quella cella. 3)che vuol dire "per decenza?". Conosceva il campo perché veniva spesso da quelle parti. Aveva in suo possesso cutter e scalpellino. Ripeto: qui non si tratta in ogni caso di verificare la certezza di ogni singolo indizio, ma capire quante possibilità ci siano che un DNA fasullo appartenga proprio ad una persona con queste caratteristiche, e non un libraio di Bergamo alta o di Brescia, ad esempio, che ha un alibi per il giorno del delitto. saluti Stefano

magica ha detto...

mai letto qua nel bolg o nei tg che la gente sapesse che ester arsuffi fosse incinta di guerinoni??
anche perchè la signora era sposata . e mettimo che lei sapesse che il padre fosse guerinoni, mai piu' lo va ' a dire in giro . l'amico che ha spifferato le tresca fra i due ebbe una confidenza da guerinoni,ma, non disse mai chi fosse la donna ,(mi sovviene che sia cosi') inoltre guerinoni non disse che la donna aveva avuto 2 gemelli , ma un figlio .. possibile che guerinoni non lo avesse mai saputo che ester arzuffi aveva avuto gemelli? e non un figlio solo??-potrebbe essere un'altra donna?
anche per me bossetti è innocente ma è messo molto male come tutti quelli che ultimamente si trovano in questi casi mediatici . i giudici si trovano quasi obbligati alla condanna per accontentare i forcaioli che non hanno intuizioni .. si capisce se uno mente .. e bossetti non mente
.

magica ha detto...

anch'io trovo abbastanza strana la somiglianza fra guerinoni e il padre dei bossetti - ho pensato anch'io ad una parentela fra i dua
vuoi vedere che le corna erano di vecchia data? aja -

Anonimo ha detto...

A me sembrano incredibili alcune cose:
- Ipotesi pedofilo (la ragazzina non era certo il tipo baby squillo per intenderci, quindi si tratterebbe di un pedofilo al 100%): in genere queste persone hanno sempre atteggiamenti equivoci, che vengono fuori a più riprese, lui non sembra aver dato segni ne' prima ne' dopo, anche perchè, con tutto quello che si è detto di lui, ce lo avrebbero detto.

- Sa di essersi ferito, è da 4 anni che attende di essere preso da un momento all'altro, sa che sua madre ha fatto l'esame dna, ma lui non fa una piega, non da nessun segno, quando ormai lo prendono, sbattendogli in faccia tutte queste "prove" e coincidenze non confessa. E' veramente questo il comportamento di uno che avrebbe perso la testa per un approccio finito male tanto da uccidere?

- Non credo che un "grande/adulto" sconosciuto di 40 anni possa averla pedinata o approcciata di fronte alla palestra senza che la ragazzina lo avesse raccontato alle amiche.. a quell'età sei piu' che curioso, anzi, le storie "strane" tipo su un maniaco di paese te le inventi pure dove non ci sono, tanto più che per molto meno si era confidata addirittura con il fratellino minore.. Piuttosto è piu' facile che si tenga in silenzio qualcosa che avviene in famiglia o con adulti conosciuti, dove ci sarebbe motivo di imbarazzo a parlarne.

Penso o che a) il movente sessuale non c'entri affatto (a che pro cercare di tagliare con un coltello degli indumenti elastici, manovra un po' difficoltosa, invece che toglierli, se la ragazzina era tramortita e non opponeva resistenza? Vabbè quisquilie)oppure b) che sia dovuto ad una persona di passaggio o li' temporaneamente per lavoro.
E che in quei giorni andava "a caccia" di ragazzine vedi quella del giorno prima.

Mah, attendiamo prossime le perizie..

Saluti,

V.


Anonimo ha detto...

oggi mentre stavo a casa di una persona mi è capitato di buttare l'occhio sulla rivista giallo.
riguardo al caso Yara ci sono queste notizie. I colleghi non sapevano delle perdite di sangue al naso, e nemmeno del "furto dei ferri da lavoro"
il primo potrei crederlo possibile, ma il secondo...
Lavoro in edilizia e non farei mai una denuncia per furto di un taglierino....
Si parla di una denuncia fatta ad aprile se non erro.....
con rispetto ma a me ste pseudoriviste regalate al prezzo di un caffè fanno da contraltare ai giornali scandalistici, per prezzo e notizie.

luca

magica ha detto...

non solo un taglierino anche altri attrezzi costosi . mi sa che anche tu sei stato sedotto da questi giornlisti fasulli .. ciao inoltre l'anomalia dell'epistassi gli operai l'hanno confermata

Anonimo ha detto...

@ magica http://bergamo.corriere.it/notizie/cronaca/14_luglio_12/bossetti-smentito-colleghi-dal-cantiere-non-spari-nulla-b23e8d88-098c-11e4-bfee-4a37bea40287.shtml

fanno gara a chi le spara meglio.

Ivana ha detto...

Ho sentito il punto di vista di Andrea Biavardi in televisione a "Estate in diretta" e Andrea Biavardi mi è parso una persona pacata, seria e prudente nel manifestare la propria opinione...
Talvolta non condivido quanto risulta scritto nel settimanale "Giallo" (per esempio, riguardo ad Alberto Stasi e al non prendere minimamente in considerazione (come ipotesi possibile!) ciò che (a mio avviso, giustamente!) sottolinea la parte civile, ma ciò non fa diminuire il mio rispetto verso la persona Andrea Biavardi...
Inoltre nel settimanale (da lui diretto) ci sono pagine in cui mi appaiono interessanti gli interventi di Luciano Garofano e di Roberta Bruzzone: il primo risponde alle domande di determinati lettori e l'altra fa il punto sulle indagini, usando, entrambi, un linguaggio semplice, chiaro, adeguato a un pubblico allargato...

Luca Cheli ha detto...

Se avessero dei "microgrammi" (milionesimi di grammo) di DNA vorrebbe dire che ne hanno trovato a palate: di solito in circostanze simili è già tanto se si va sui nanogrammi (miliardesimi di grammo) e in alcuni casi anche molto meno (qualche decina o al più un centinaio di picogrammi, ovvero millesimi di miliardesimo di grammo).

Questo tanto per far capire di che quantità stiamo parlando, perché sono quantità ben lontane da quelle con cui ci si confonta nella vita di tutti i giorni e se non ci si ferma a riflettere un attimo non si realizza quanto sono infime.

Ivana ha detto...

Ritengo Andrea Biavardi (considerando soprattutto i suoi interventi televisivi a cui ho assistito) una persona seria, pacata e prudente nell’esprimere la propria opinione; riguardo alla rivista “Giallo” spesso non condivido determinati contenuti (per esempio non condivido l’ascolto incondizionato di ciò che riferisce la difesa di Alberto Stasi e la totale sottovalutazione del punto di vista della parte civile), ma ciò non fa diminuire il mio rispetto verso le scelte altrui…
Due pagine di “Giallo”, gestite l'una da Luciano Garofano (che risponde alle domande di determinati lettori) e l’altra da Roberta Bruzzone (che fa il punto su determinate indagini), mi appaiono interessanti perché espresse in forma chiara, molto semplice e, quindi, accessibile a un pubblico allargato…
Comunque, personalmente, leggo le riviste e ascolto la televisione in modo critico, rielaboro le notizie traendo le mie conclusioni in base alle mie capacità logiche senza alcun condizionamento…

Quando, poi, mi accorgo che la matematica viene trattata con leggerezza e superficialità, evidenziando numeri in un modo che mi appare “incomprensibile” (perché non risultano in base ai miei calcoli!), allora mi preoccupo e spero che a “Segreti e delitti” cerchino di “far luce” sui casi irrisolti in maniera decisamente più attenta e scrupolosa rispetto a come vengono misteriosamente eseguiti determinati conti:
http://www.video.mediaset.it/video/segreti_e_delitti/full/472622/puntata-dell-11-luglio.html

Anonimo ha detto...

si vabbè biavardi.... partito con for man.. arrivato a giallo.... pacato quanto volete ma questi sono personaggi che condizionano le persone con le storielle che vogliono. Rispetto per le persone??? 0,0000%
poi la bruzzone criminologa ma , passatemi il termina una gran c@zzar@ parlava (anni fa) di aver collaborato con l'FBI, poi sbugiardata.... ma siccome fa personaggio sta li in tv ad imboccare i fessacchiotti

magica ha detto...

quello è un covo di vipere biforcute .
credono di avere a che fare con gnocoloni.. telespettatori sciocchi.
stasera poi avevano preso di mira un personaggio che si reco' nel campo dove fu trovata la yara . quella persona poteva essere un giornlista che si stava informando , infatti stava telefonando : forse ad una redazione con le ultime notizie., da mandare in onda la mattina dopo . si sono perfino soffermati sul naso del tipo che pareva quello di bossetti .. ci fu anche un consulto sulla forma del naso di questo tipo .chissa' quali congetture forse pensavano si trattasse di bossetti che parlava con la madre . in combutta madre e figlio .. si stavano informandosul da farsi?? una manica di fessi .e vogliono far fessi pure gli altri

magica ha detto...

ahahah inoltre lo spiegamento delle sirene quando andarono ad arrestare bossetti , roba da matti penso sia intervenuta anche la polizia dei paesi vicini .
ma il mistero è avvenuto alla fine del corteodella polizia : un camioncino cassonato . era bossetti all guida ? beh non so voi, ma .

Vito Vignera da Catania ha detto...

Cara Magica, un conto è leggere quel che scrive la cara Annika con informazioni scientifiche di tutto rispetto e da persona intelligente,un'altro è sentire in trasmissione quel deficiente di Carmelo Abate in cui afferma che,i Misseri non gli fanno ne caldo e ne freddo,non gli danno alcun stimolo al cervello,perché ce l'ha un cervello quest'essere ignobile? Se dovessimo fare affidamento sulle sue opinioni e sulle sue ipotesi staremmo freschi,credo che usi il navigatore satellitare per tornare a casa altrimenti non la trova.Buona notte.

magica ha detto...

ciao vituccio
quel giornlista è insopportabile soprattutto quando alza la voce, discute allo sbaraglio?
è un antipatico .

Ivana ha detto...


Per Anonimo (18 luglio 2014 21:43:00)
Non conosco l’identità di Annika, mentre conosco l’identità della Bruzzone. Se fosse stato accertato che Roberta Bruzzone è una millantatrice avrebbe subito pesanti conseguenze, o no?
Mi risulta che il suo “curriculum vitae” sia ancora pubblicato in rete…
So che nel 2012 aveva partecipato a un seminario internazionale con il Profiler dell'FBI, Dr. Robert J. Morton:
http://www.robertabruzzone.com/2012-incontri-ed-eventi/roberta-bruzzone-con-il-profiler-fbi-roberta-morton-al-seminario-internazionale-aisf-a-roma.html
La ritengo una persona intelligente, che sa rispondere in modo fermo e adeguato anche a determinati personaggi televisivi saccenti e arroganti…

Stefania ha detto...

Biaverdi, chi? Ivana, stai scherzando, vero? Quello che spara titoloni sulla sua rivista come se fossero frasi urlate al mercato del pesce?

Dai, cerchiamo di essere seri ....

Stefania

magica ha detto...

ivana ,, fra di loro non si smentiscono .. solo una volta il picozzi si è lasciato andare .
tutte considerazioni ovvie , avvalorate dal fatto che a farle sono stati chi indaga . una volta si e una volta no
credo fermamente in misseri nel nome del padre , della figlia e dello spirito santo
è andata cosi' cara ivana . ciao alla prossima
.

Ivana ha detto...

Stefania, a mio avviso, una cosa sono i “titoloni” usati da qualsiasi rivista e da qualsiasi quotidiano per incrementare la vendita, un’altra è l’opinione che ognuno ha riguardo a una determinata persona; come ripeto, reputo (almeno finora!) Andrea Biavardi pacato, perché capace di esprimere con prudenza il proprio punto di vista durante le interviste televisive a cui ho assistito…

Magica non mi è chiaro ciò che affermi scrivendo: “solo una volta il picozzi si è lasciato andare”. A che cosa ti riferisci esattamente?

Anonimo ha detto...

@ivana informati meglio sulla bruzzone.... è una ottima parolaia ,piace al pubblico
insomma è un personaggio

Anonimo ha detto...

dimenticavo tu chiedi " Se fosse stato accertato..."
forse non ti rendi conto o non hai ben capito in quale paese viv... l'Italia....

magica ha detto...

anonimo delle 10:21.
piace a chi è sopratutto forcaiolo.. le chiacchere volendo son capaci tutti a farle -

Anonimo ha detto...

http://infosannio.wordpress.com/2010/11/26/roberta-bruzzone-il-suo-curriculum-e-tutto-falso-la-replica-vittima-di-stalking/

Ivana ha detto...

Mi sembra che quello segnalato sia un articolo del 2010 e ora siamo nel 2014 e il "curriculum vitae" di Roberta Bruzzone è BEN presente in rete (ed è un curriculum notevole considerando la giovane età della psicologa-criminologa):
http://www.robertabruzzone.com/Competenze-Roberta-Bruzzone/curriculum-vitae-aggiornato-roberta-bruzzone.html


E, poi, che cosa c’entra il Picozzi? (So che qualcuno ha considerato sia la Bruzzone sia lo stesso Picozzi “poco identificati nella comunità dei medici con cui condividono l’iscrizione ad albo professionale”, ma temo che l’invidia verso la visibilità altrui (visibilità prodotta dalla continua esposizione mediatica) possa indurre a far esprimere opinioni personali che ognuno è libero di condividere o no, dopo attenta riflessione individuale…


La Bruzzone piacerebbe ai “forcaioli”? Purtroppo c’è chi è convinto che il principio “Chi sbaglia paga” sia un principio fascista, mentre tale principio è la base di ogni morale e Marco Travaglio ha definito “l’etica della responsabilità” che, in ambito penale, si traduce in “certezza della pena” (CONDIVIDO PIENAMENTE!).
Se lo Stato amministra in modo serio la giustizia, bene, altrimenti ognuno potrebbe pensare a farsi giustizia da solo e allora, sì, che potrebbe trasformarsi in “forcaiolo” e la giustizia diverrebbe “giustizialismo”…

Vito Vignera da Catania ha detto...

Carissima Ivana ti do un consiglio da buon amico,di non sopravalutarla questa persona,non è proprio il caso,e non farti suggestionare dal curriculum vitae o dai titoli accademici,e stai tranquilla che non sarà grazie al suo aiuto che si potranno risolvere i tanti casi che trattiamo. A me è bastato vederla all'opera nel caso Misseri,e ti assicuro che tutto ha fatto tranne che aiutare a risolverlo il caso in questione.Su una cosa è stata di aiuto,nel dar manforte ad una procura per far si che due innocenti stessero in galera e il vero colpevole fuori,quindi,pensa te che bel aiuto ha dato alle indagini,ha "aiutato" Michele Misseri a mentire facendogli accusare la figlia di un delitto mai commesso.Vai a leggere il verbale dell'incidente probatorio di Michele Misseri e poi mi fai sapere.Buona notte.

Anonimo ha detto...

il fatto che l'articolo sia del 2010 non vuol dire niente...si tratta di informazioni che la smentiscono ...punto...d'altra parte il curriculum riguarda proprio il pregresso di una persona..
quanto al curriculum vitae è evidente che sia quello autorizzato da lei .. ..e quindi di cosa parliamo?

Anonimo ha detto...

http://rispettoalleforzedipolizia.wordpress.com/2011/11/11/risposta-dei-firmatari-alla-dottoressa-roberta-bruzzone-sulla-vicenda-del-suo-curriculum/

e ancora si sta aspettando!

http://www.intopic.it/forum/varie/stalking/86812/

Ivana ha detto...

La Bruzzone ha ritenuto le denunce sull’opacità del proprio lavoro professionale effetto degli esposti contro l’ex fidanzato.
Chi davvero può definirsi criminologo? Condivido pienamente la necessità della formulazione di un codice etico di autoregolamentazione e ho apprezzato molto il discorso, in termini generali, fatto da Marco Strano;
non condivido, invece, il comportamento di Marco Strano nei confronti dell’ex fidanzata… prima della rottura del legame sentimentale, non aveva sospetti riguardo al curriculum della propria compagna? Perché?!
Purtroppo sappiamo come, sovente, gli ex (soprattutto gli uomini!) non accettino di essere abbandonati, o traditi, reagendo in modo irrazionale e, talvolta, violento…
Come ribadisco, apprezzo, invece, l’iniziativa di Marco Strano quando chiede GIUSTAMENTE la creazione di un codice specifico ETICO DI AUTOREGOLAMENTAZIONE (che mi auguro venga formulato al più presto)!

Anonimo ha detto...

la bruzzone lo ha ritenuto a torto e infatti si è visto come è andata a finire!

Ivana ha detto...

Ripeto: "non condivido, invece, il comportamento di Marco Strano nei confronti dell’ex fidanzata… prima della rottura del legame sentimentale, non aveva sospetti riguardo al curriculum della propria compagna? Perché?!"

E' andata a finire che il curriculum vitae di Roberta Bruzzone è BEN PRESENTE in Internet e Marco Strano ha chiesto GIUSTAMENTE LA CREAZIONE DI UN CODICE ETICO DI AUTOREGOLAMENTAZIONE dal momento che non risulta chiara la DEFINIZIONE di CRIMINOLOGO!

piergasp ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

e dove sono gli attestati in originale che a lungo gli sono stati richiesti?
Il curriculum vitae è ben presente su internet a cura della STESSA INTERESSATA O CHI PER LEI e quindi di cosa parliamo?
PS: ma dai per scontato che sia stata lei a lasciarlo?

Anonimo ha detto...

e soprattutto è andata a finire che tutte le querele della buzzone contro il suo ex siano state tutte archiviate!

Anonimo ha detto...

ops: LE sono stati richiesti!

Ivana ha detto...

Non mi risulta che Marco Strano abbia smentito il fatto di essere stato lasciato dalla Bruzzone...
Inoltre lo stesso comportamento di Marco Strano mi fa pensare proprio a un uomo che è stato sentimentalmente ferito, altrimenti avrebbe avuto i sospetti sul curriculum della Bruzzone PRIMA (durante la loro relazione sentimentale!) non dopo...
DI CERTO non è ancora chiara e INEQUIVOCABILE la definizione di "criminologo", perché non esiste ancora un albo professionale specifico... in Italia, dunque, la professione del crimonologo non è ancora regolamentata.
Non mi risulta, soprattutto, che la Bruzzone sia stata depennata dall'albo professionale degli spicologi!!!
Avevate letto il punto di vista della Bruzzone?:
http://www.robertabruzzone.com/Comunicati-stampa/ennesima-manovra-persecutoria-ai-miei-danni-da-parte-di-marco-strano-attraverso-il-suo-profilo-facebook.html
Avete notato come Marco Strano citava la Bruzzone nella pagina dei RINGRAZIAMENTI del suo libro (Manuale di Investigazione Criminale, Ed. NsTecna, 2008 - ultimo di una serie di libri pubblicati insieme alla Bruzzone stessa chiaramente indicata come co-autrice)? Credo anch'io che tale immagine valga più di tante parole...

Ivana ha detto...

Leggasi: "psicologi"... :-)

Anonimo ha detto...

ma sì certo quella cattivona della bruzzone lo ha lasciato e lui sì e vendicato! COME POTREBBE ESSERE ALTRIMENTI! e le immagini valgono più delle parole ma soprattutto più delle querele

Anonimo ha detto...

querele per altro archiviate da una persona terza...altro che il punto di vista della Bruzzone!

Anonimo ha detto...

ops si è vendicato

Ivana ha detto...

Riguardo al contenzioso tra i due, credo vada letta anche l'ordinanza del tribunale di Milano:
http://www.robertabruzzone.com/2012-incontri-ed-eventi/ordinanza-del-tribunale-di-milano-chiarimenti-in-merito-a-quanto-pubblicato-sul-blog-di-marco-strano.html

Comunque, sottolineo due situazioni (che possono causare contenziosi irrisolvibili):
1) In Italia manca l'albo professionale dei "criminologi", per cui possono nascere facilmente equivoci e fraintendimenti.
2) Quando una relazione sentimentale termina, la delusione o il risentimento (da parte di chi subisce la decisione dell'altro/a) sono cattivi consiglieri...

Anonimo ha detto...

l'ordinanza o quello che dice la bruzzone contro il comunicato stampa nel SUO BLOG ? perchè la differenza non è da poco e qui la finisco...le querele della Bruzzone contro il suo ex sono state archiviate da un giudice terzo super partes e se sono state archiviate un motivo ci sarà stato non credi? questo è un FATTO al di là di chi abbia lasciato o sia stato lasciato..
ti saluto

Ivana ha detto...

Avevo fatto espressamente riferimento all'ordinanza del tribunale di Milano in cui il ricorso di Marco Strano (relativo all'accusa di plagio) è stato rigettato...

Temo che spesso determinati uomini (ancora maschilisti!) non riescano ad accettare le donne appariscenti e intelligenti, capaci di ribellarsi energicamente alla prepotenza di chi (consciamente o inconsciamente) rimane ancorato al pregiudizio della presunta superiorità maschile...

Stefania ha detto...

Ivana, a prescindere dalla tua difesa smodata per la Bruzzone, hai altro di cui parlare? Vero, potrei non leggerti ma mi stai dando a noia e te l'ho scritto in diverse occasioni. Contributi tuoi? Pareri? Sul caso, intendo. Ti ho già dato della mascherina una volta e ci ritorno. Possibile tu non sappia fare di meglio che qualche copia incolla per rendere credibile la tua fede assoluta verso questo o quel parolaio da trasmissioncine televisive?

Cosa pensi tu? Cosa porti a consolidare il tuo pensiero? Il curricula della Bruzzone? Dai, dicamoci in taglio, fai il favore ...

Stefania

Ivana ha detto...

Stefania, ho già espresso il mio punto di vista riguardo al Bossetti…
Ho la sensazione che tu, quando non sai controbattere, ti limiti altezzosamente a offese immotivate… Dov’è il rispetto verso chi manifesta un punto di vista diverso?
Ripeto: se eviti di leggere i miei interventi, non potrò causarti alcuna noia…
Che cosa avrei copiato e incollato?
Che cosa intendi per “il curricula”?
Fammi tu un favore: ignorami! Grazie!

Stefania ha detto...

Ti piacerebbe, vero? Ed invece no. Non ti ignorero'. Non lo faro' perchè c'è il rischio che ti legge ti possa prendere sul serio.

Abbi pazienza. :-)

Stefania

Ivana ha detto...

Perché dovrebbe farmi piacere essere ignorata?
Chi ci legge trarrà le proprie personali conclusioni sulla serietà, o non serietà, di chi esprime il proprio punto di vista...
Perché non hai risposto alle mie domande?
Le ripeto:
Che cosa avrei copiato e incollato?
Che cosa intendi per “il curricula”?

Anonimo ha detto...

NULLA SI CANCELLA SU iNTERNET
NEANCHE LE STR..ZZ CHE UNO SCRIVE
tutto resta eterno!

Anonimo ha detto...

Cara Ivana
ha ragione Vito da Catania
e leggiti un po' anche questo, risale addiruttura al 2010
http://www.osservatoriopsicologia.com/?s=Bruzzone&submit.x=0&submit.y=0

nessuno dei commentatori di questo blog le da' un cent di credito, tu sei un'oca bianca o mosca bianca, non so come fa il detto adatto

parla di altro

Vanna ha detto...

Buongiorno a tutti!

OT

Volandocontrovento è straordinario perché dà a tutti la possibilità di esprimersi secondo il proprio punto di vista.

Ricordo che spesso gli spariti: Chiara,Antonello,Ivana (ricomparsa)sono stati attaccati.

Anche i miei punti di vista sono stati criticati o ignorati e non sono sparita.

Non ho capito cosa abbia detto Ivana da essere non letta o criticata, visto che riporta delle fonti.
Mi sembra che giudizi buttati lì su chi esprime giudizi, fa solo appesantire il dialogo se diventa un battibecco e basta non motivato e argomentato.

Ciò che realmente conta è che nei dialoghi ci sia qualità, rispetto nell'esporre le proprie considerazioni che, anche se non condivise,possono avere il loro significato.

Si può accettare o no questo?
L'ortica pizzica eppure è molto utile.

Torniamo al tema: tutte le riflessioni intorno al caso Yara-Bossetti fin qui postate in tutti gli articoli,sono interessanti non solo perché mantengono i riflettori accesi, ma perché dimostrano che qui si pensa
e non ci si ferma solo a quello che ci fanno credere.

Infatti, ho notato che ora si cominciano a considerare TUTTI o QUASI i nodi che potrebbero essere
OLTRE l'incastro Bossetti-Guerinoni-Arzuffi che fanno tutti capo ai settori:lavori in corso, operai-tecnici-mercato in nero-economie sommerse.

Per me il percorso della vicenda è chiaro, la mappa parte da lì e le concidenze ne costituiscono il filo di Arianna: il mondo del lavoro e del successo economico sono legati a cominciare dal lavoro del papà alla domestica che stava lì, stranamente,alle polveri
nei polmoni della ragazza,allo strano modo di guardare il tutto solo col periscopio dna.

Seguire solo quella pista ha portato a far dubitare intorno al significato della famiglia "imbrogliata" da squallide relazioni, vere o false che siano.
Ma in realtà si è protetto tutto il segreto di immoralità più gravi che sta oltre.

E qui bisogna continuare a battere il concetto che " ccà nisciuno è fesso!"

Vanna






Vanna ha detto...

Buongiorno a tutti!

OT

Volandocontrovento è straordinario perché dà a tutti la possibilità di esprimersi secondo il proprio punto di vista.

Ricordo che spesso gli spariti: Chiara,Antonello,Ivana (ricomparsa)sono stati attaccati.

Anche i miei punti di vista sono stati criticati o ignorati e non sono sparita.

Non ho capito cosa abbia detto Ivana da essere non letta o criticata, visto che riporta delle fonti.
Mi sembra che giudizi buttati lì su chi esprime giudizi, fa solo appesantire il dialogo se diventa un battibecco e basta non motivato e argomentato.

Ciò che realmente conta è che nei dialoghi ci sia qualità, rispetto nell'esporre le proprie considerazioni che, anche se non condivise,possono avere il loro significato.

Si può accettare o no questo?
L'ortica pizzica eppure è molto utile.

Torniamo al tema: tutte le riflessioni intorno al caso Yara-Bossetti fin qui postate in tutti gli articoli,sono interessanti non solo perché mantengono i riflettori accesi, ma perché dimostrano che qui si pensa
e non ci si ferma solo a quello che ci fanno credere.

Infatti, ho notato che ora si cominciano a considerare TUTTI o QUASI i nodi che potrebbero essere
OLTRE l'incastro Bossetti-Guerinoni-Arzuffi che fanno tutti capo ai settori:lavori in corso, operai-tecnici-mercato in nero-economie sommerse.

Per me il percorso della vicenda è chiaro, la mappa parte da lì e le concidenze ne costituiscono il filo di Arianna: il mondo del lavoro e del successo economico sono legati a cominciare dal lavoro del papà alla domestica che stava lì, stranamente,alle polveri
nei polmoni della ragazza,allo strano modo di guardare il tutto solo col periscopio dna.

Seguire solo quella pista ha portato a far dubitare intorno al significato della famiglia "imbrogliata" da squallide relazioni, vere o false che siano.
Ma in realtà si è protetto tutto il segreto di immoralità più gravi che sta oltre.

E qui bisogna continuare a battere il concetto che " ccà nisciuno è fesso!"

Vanna






Vanna ha detto...

ho cliccato di nuovo due volte!
chiedo scusa.
Vanna

Stefania ha detto...

Ivana, ti rispondo, anche se sono convinta non ce ne sarebbe neppure bisogno.

Mi chiedi: "Che cosa avrei copiato e incollato?" ....

Di tutto, Ivana. Non hai mai cercato di suffragare le tue convinzioni con riflessioni personali ma appunto postandoci meri "copia-incolla" presi ovunque. Unica condizione, supportino le tue "tesi". Proprio perchè su queste pagine combattiamo la fuffa che si legge su troppi giornali, la fuffa che troppo spesso ci viene propinata quale verità assoluta durante i programmi televisivi, cerchiamo di ragionare con la nostra testa. Tu invece parti con giudizi trancianti avvalorati proprio da quanto vogliamo prendere con le pinze.


Mi chiedi: "Che cosa intendi per i curricula”?

Il tuo, che ho compreso dopo averti letto con attenzione e non solo in questo blog. Il tuo e quello che sbandieri della Bruzzone che sappiamo essere scritto da lei e contestato da parecchie persone.

Non ti prendo sul serio, Ivana e non ne faccio mistero.

E non certo perchè hai pensieri differenti dai miei. Ma perchè tu parti da assiomi costruiti su basi che non posso prendere seriamente.

E con questo direi che il discorso puo' essere anche chiuso perchè del curriculum della Bruzzone sinceramente mi frega una cippa, visto cosa dice quando apre quella boccuccia di rose che si ritrova.

Stefania

Vanna ha detto...

Stefania,scusa se mi inserisco,
apro e chiudo: a me la B. non piace per nulla e mai mi è piaciuta fin dal primo momento che è apparsa sulla scena dei salotti televisivi.

Non m'interessa il suo curriculum che comunque doveva e deve avere, altrimenti come mai continua ad essere presente?

Ma i suoi requisiti saranno stati letti e verificati oppure sta in palcoscenico solo per la sua luminosa visibilità?

Visto come oggi va in una Italia
che ha perduto la rotta, tutto è possibile e paghiamo anche l'abbonamento Rai.

Saluti cari.
Vanna

Ivana ha detto...

Stefania, tu avevi scritto ESATTAMENTE “Il curricola della Bruzzone”! Non avevi scritto “i curricula” della Bruzzone e di Ivana!
Ora pretendi di conoscere il mio curriculum da me MAI pubblicato DETTAGLIATAMENTE in rete!?
Io non conosco neanche la tua identità!
Credo che tu confonda la CORRETTA CITAZIONE delle fonti con il banale copia-incolla… Inoltre tu dici: "Di tutto, Ivana” senza DIMOSTRARLO!
Uso citazioni e poi continuo esprimendo il mio punto di vista in merito e aggiungendo le mie considerazioni personali…
Sì, parto da ciò che sono gli imperativi categorici della mia coscienza e l’adesione all’etica della responsabilità rappresenta per me un imperativo categorico… Ovviamente tu puoi considerarlo “fuffa”, ma ho il dubbio che, talvolta, le tue prese di posizione particolari siano dettate, forse, da un tuo eventuale complesso di superiorità che ti sprona a contestare COMUNQUE, probabilmente per la voglia di essere e di apparire un'anticonformista intelligente e furba…

Mi scuso (soprattutto con Vanna) per i miei interventi OT che nascono SEMPRE da provocazioni altrui…
Riguardo al caso Bossetti auspico la creazione della banca dati del DNA (purtroppo temo che occorrerà ancora tempo, forse troppo!) in modo che vengano forniti dati certi, grazie ai quali identificare i responsabili di reati vari… Errori umani possibili? Certo, ma credo che non ci si fermerà alla “prova del DNA”, perché necessiterà sempre la raccolta degli indizi gravi, precisi e concordanti…

Anonimo ha detto...

Anch'io apro e chiudo: Vanna a proposito di luminosa visibilità a me non piacciono dal primo momento testa lucente e mongolfiera, è questione di gusti.

Stefania ha detto...

Vero, ti provocano tutti, Ivana! Mi hai fatto venire sonno!

Ciao, ciao!

Stefania

Mimosa ha detto...

Gentile Ivana, nonostante le tue veementi prese di posizione contro Parolisi, che mi hanno fatta imbestialire non poco, e non solo me, io stimo la tua preparazione intellettuale e dialettica, forse ricordi te l’ho già detto in qualche occasione lontana.
Pertanto non mi dispiace tu intervenga nei commenti, purché, mia cara, tu rimanga aderente ai fatti e ti adegui – come cerca di fare la maggior parte di noi – a considerare “ipotesi” quello che viene propinato dai media attraverso le indiscrezioni e non ti faccia influenzare da certi personaggi-immagine che qui abbiamo già da anni s-qualificato.
Renditi conto e accetta che “qui” c’è una linea, e nessun intervento di petto (o di traverso) può scalfirla: si dialoga, ci si confronta, ci si obietta, ma non si pontifica.
Pertanto, non prendertela, non inalberarti, non ti offendere, non presumere, non replicare a presunte provocazioni … e tutti dialogheranno con le tue idee. Strano non l’abbia ancora capito, dati i tuoi trascorsi professionali e di vita.

buonanotte
Mimosa

PINO ha detto...

@ IVANA

Mi associo senza esitazione a quanto ti ha suggerito Mimosa, nel modo più gentile possibile.
Qui nessuno sottovaluta la tua preparazione ed alcune tue proposte, quanto esse, però, non pontifichino, come ha scritto Mimosa, ma vengano porte come prodromo di un dialogo fra tutti i commentatori di questo forum.
Rifletti, serenamente, su quanto ti si propone, e ti accorgerai, che non c'è astio, nè prevenzione, da parte di nessuno, nei tuoi confronti.
A rileggerci, Pino
p.s.
Puoi passare a commentare sotto l'ultimo articolo di Massimo, dove troverai altri argomenti da trattare.P

Ivana ha detto...

Mimosa, Pino, sottolineo che io non ho avuto (e non ho) alcuna intenzione di pontificare; mai ho assunto un atteggiamento autoritario e solenne, per cui vi chiedo di indicarmi i punti in cui vi ho dato l’impressione che io abbia pontificato; grazie.
Seguo esclusivamente il mio punto di vista e non posso “allinearmi” se ciò che leggo non è da me condiviso… Ritengo interessante la lettura dei punti di vista diversi dai miei, sì, ma non mi lascio certo condizionare (né qui né altrove!)se le opinioni altrui non mi convincono.
Replico a “presunte” provocazioni, perché esprimo liberamente il mio punto di vista.
Ho notato che ieri a “Estate in diretta” gli (usando l’iperbole!) “onnipresenti” in TV, Roberta Bruzzone e Alessandro Meluzzi, sono riusciti a rapportarsi l’una all’altro serenamente e rispettosamente, pur mantenendo i loro opposti punti di vista, anzi mi sembra che entrambi fossero d’accordo ALMENO su una cosa: il test del DNA è considerato prova in ambito forense. Se la Bruzzone e il Meluzzi (citati da me in ordine esclusivamente alfabetico!) riescono a rispettarsi vicendevolmente pur usando chiavi di interpretazione ben differenti, perché qui, inter nos, io dovrei seguire una linea tracciata da altri e, spesso, non condivisa? Personalmente trovo, comunque, corretti gli eventuali “attacchi” al ragionamento perseguito e non condiviso dagli altri (la discussione sulle idee è, a mio avviso, utile), mentre reputo inutili (perché infruttuose) le “aggressioni verbali” "ad personam"…
Pino, ti ringrazio per l’invito, ma per motivi sia familiari sia di salute non so quando potrò intervenire ancora.
Buon proseguimento a tutti/e voi
Ivana

Vanna ha detto...

Ecco, un'altra che se ne va mi fa pensare non poco.

Ha nuovamente nominato la bambola è vero, però l'ha motivato.

Forse ci saranno dei motivi se è stata attaccata,oramai non sono più nuova qui, ma ancora mi rimane difficile capire come bisogna muoversi all'interno del dialogo.

Si possono esprimere le proprie idee o esiste un codice predefinito per farlo ?

Se qualcuno vuole rispondere ringrazio anticipatamente.

Anonimo ha detto...

Ti dà fatidio che nomina "la bambola" invidiosa.

Vanna ha detto...

Anonimo, a me non dà per nulla fastidio che nomini la bambola, dava fastidio ad altri che rilevavano quanto lei ne parlasse.

Ho chiarito che, se pur l'ha fatto, ha spiegato perché e non è poco.

Del mio post precedente hai estrapolato solo questo?

Io parlavo di altro, se hai ben letto, oppure fai le pulci alle parole?


Ivana ha detto...

Vanna, non mi ero allontanata definitivamente, infatti avevo scritto che non sapevo quando sarei potuta intervenire ancora.
Riguardo alla traccia biologica di "ignoto 1" ritengo che lo sforzo di più laboratori universitari coinvolti e l'enorme dispiego di mezzi e di energie offrano la certezza (Emiliano Giardina stesso ha affermato che per lui è "impensabile" un errore umano!) che il DNA appartenga al Bossetti; ovviamente la presenza del DNA non implica la responsabilità, ma il Bossetti dovrà spiegare il perché di tale presenza...
Personalmente mi interessa il fatto che un'indagine genetica sia servita per tracciare un'ipotesi investigativa... ero abituata al fatto che un'indagine genetica servisse per confermare, o non confermare, i sospetti su un indagato...
Credo che, dopo un così massiccio dispendio di mezzi e di energie, abbiano ritenuto superfluo confrontare il DNA tra il Bossetti e il padre legale (non biologico), anche se, personalmente, sono convinta che "repetita iuvant", per cui un test in più, dopo tante fatiche, potrebbe, eventualmente, togliere i dubbi ai più scettici...

Cambiando argomento, per favore Mimosa potresti spiegarmi in che modo le mie "prese di posizione contro Parolisi" sarebbero state "impetuose e violente"?!
Avevo ammesso di condividere, quasi in toto, le motivazioni della sentenza d'appello, sì (e le condivido ancora), ma non capisco perché determinate mie condivisioni possano essere considerate "veementi"...
Grazie a chi vorrà rispondere...

Stefania ha detto...

Come faceva Ezio Greggio a Striscia la Notizia? Prendeva il cartellino con il suo nome posto sopra la scrivania, se lo metteva sotto il braccio e se ne andava ....

Stefania

Vanna ha detto...

Ivana, all'inizio ho pensato che quel dna indicasse proprio la presenza del B. sugli indumenti di Y.
Quasi subito ho iniziato a pormi domande, sono assolutamente ignorante di conoscenze in materia e, leggendo qua e là, ho appreso che di sicuro non c'è nulla, a meno che quella traccia "copiosa" di "sangue" di B., potesse essere stata depositata in tempi più recenti.

Annika mi ha confermato con la sua preparazione che dopo tre mesi all'aria aperta, un processo di decomposizione in atto, le modalità di raccolta ecc. potrebbero aver permesso un " inquinamento" di tali tracce.

Però condivido la tua seguente riflessione: "...un'indagine genetica sia servita per tracciare un'ipotesi investigativa... ero abituata al fatto che un'indagine genetica servisse per confermare, o non confermare, i sospetti su un indagato..."

Difatti, secondo il mio parere, dietro la morte di Yara c'è altro,
e la piega data alle indagini intorno SOLO ad un dna o al dna, mi fa capire che serviva quella conferma.

Ma potrebbe esserci una non conferma che potrebbe servire solo
per far uscire il B.

Ma la verità non uscirà fuori.

Ivana ha detto...

Vanna, premetto che neanch'io sono esperta nel settore della biologia (non sono biologa!), ma talvolta determinati interventi, particolarmente ironici, di Annika mi lasciano comunque perplessa...
Cito una sua..."proposta scientifica":
"Una traccia su fibra ed esposta a tre mesi di neve e pioggia difficilmente si rivelera', meno che mai in quantita' abbondante, e soprattutto mai e poi mai altamente cellularizzata in maniera omogenea.

Non mi credete? Verso la fine di novembre, prendete uno strofinaccio vecchio. Tagliatelo in 4 parti. A questo punto fate gocciolare un paio di gocce del vostro sangue su una parte, un paio di sperma vostro o del vostro partner su un altra, una o due di urina su un'altra ed infine sputate sull'ultima. Fissate poi questi 4 capolavori di dna direttamente su una bambola che adagerete per terra in giardino in un punto non coperto. Dimenticate il tutto per parecchie settimane. Andate poi a ritirare i 4 pezzi di strofinaccio e fateli analizzare."

In base ESCLUSIVAMENTE alla mia logica, ritengo che gli esperimenti scientifici vadano compiuti nelle condizioni più simili possibili a quelle reali... Già la proposta (ironica!) dell'utilizzo di una bambola (di stoffa, di gomma, di legno, di altro?) mi sembra un modo non costruttivo per svalorizzare il lavoro di più professionisti impegnati nel caso "ignoto 1", lavoro immenso che ha condotto ben quattro laboratori universitari, che hanno lavorato indipendentemente,alla stessa conclusione...
Mi chiedo: perché la madre del Bossetti non ha ancora provveduto a far effettuare PRIVATAMENTE un test di paternità? E se, invece, l'avesse fatto, perché non sbandierare la verità se effettivamente suo figlio non è figlio illegittimo? Strategia difensiva? Se io fossi al suo posto e fossi in BUONA FEDE, personalmente avrei fatto effettuare al più presto tale test di paternità (anche a costo di indebitarmi!)e avrei comunicato alla stampa il risultato, per mettere a tacere ogni illazione sul mio conto...
Riguardo ad Annika, se è un'esperta come tu dici, non potrebbe mettere la propria competenza a disposizione della famiglia Bossetti?
Grazie, Vanna, per l'attenzione

emax/massimo prati ha detto...

Solo due precisazioni, Ivana.

Prima:
Sbandierare una simile verità ora (dna padre-figlio identico) significherebbe rovinare una parte importante della linea difensiva, linea che per essere vincente va esposta al giudice prima che alla procura (anche se per interposta persona: ad esempio dandola in pasto ai media) così da mettere in difficoltà il pubblico ministero (che se sapesse preparerebbe in anticipo una sua strategia processuale) durante il processo. Su questo punto, ho parlato con due avvocati per capire meglio. La domanda che ho posto loro è questa:

Se oggi la difesa di Bossetti andasse dai media, dal gip e in procura, e mostrasse un'analisi del dna che dimostra che lui è figlio di Giovanni Bossetti, il loro assistito, Massimo Bossetti, verrebbe liberato?

Risposta: Assolutamente no, resterebbe in ogni caso in cella perché il suo dna per la procura è comunque compatibile al 99.99% con quello di ignoto1, trovato su Yara, quindi per la procura lui è ignoto1 e poco importa se suo padre biologico ha la stessa compatibilità in linea maschile, come l'aveva Guerinoni, con lo stesso ignoto1.

Domanda: Quindi Massimo Bossetti è destinato ad essere condannato?

Risposta: Non verrà condannato nel caso in cui, a processo, riuscisse a dimostrare che i biologi della procura sono giunti al dna di ignoto1 in maniera impropria. In questo caso gli indizi, come l'essere passato da Brembate la sera della scomparsa (anche se in un orario sfalsato) non avrebbero alcun valore processuale. Avrebbe la possibilità di essere assolto anche nel caso fosse impossibile rifare l'analisi genetica su cui si basa la prova principale, sempre che a processo dimostri con un'analisi del dna di essere davvero figlio di suo padre, perché quest'ultima certezza inserirebbe il dubbio che l'analisi biologica portata a processo dalla procura sia il risultato di una elaborazione in qualche modo errata. In caso contrario, ogni indizio, anche il più stupido e spiegabile in assenza di delitti, potrebbe venir usato contro di lui e contribuirebbe a formare l'opinione dei giudici al momento di emettere una sentenza.

Per cui Massimo Bossetti è destinato a restare in galera?

Fondamentalmente a lui è andata bene. L'essere arrestato e inserito nel registro degli indagati gli ha dato la possibilità di mettere subito in campo suoi legali e suoi periti. Durante una indagine complessa ci sono priorità legali che possono aiutare ad indirizzare un processo. Quindi è sempre meglio non anticipare le mosse difensive, ad esempio una eventuale comparazione fra padre e figlio, per non dar modo all'Accusa di trovare risposte prima di entrare in aula. Come è sempre meglio, parlo a livello difensivo (non umano), che un imputato resti ai margini, anche in cella, così da non prestare il fianco a nessuna critica (anche se le indiscrezioni dal carcere faranno comunque capolino sui media). Ultimamente troppe interviste televisive, in cui non si è di fronte a un procuratore e quindi non è necessario essere sinceri e chiunque può decidere di mentire sui punti che lo infastidiscono (come il non confessare a un giornalista di avere un'amante), sono entrate in maniera impropria a far parte dei riti processuali.

Questo è quanto mi hanno detto entrambi.

Seconda precisazione:
Annika a volte fa sarcasmo, ma lo fa per far capire a tutti le problematiche relative alla scienza di cui è parte attiva (quelle problematiche sottovalutate dai media), inoltre vive e lavora a 17.000 km da Bergamo... e la famiglia Bossetti, ti garantisco, da quel lato è ben coperta. Fra l'altro, tornando a parlare di strategia difensiva, fanno bene i loro periti a non esporsi sui media.

Ciao, Massimo

Anonimo ha detto...

Ivana

"...Già la proposta (ironica!) dell'utilizzo di una bambola (di stoffa, di gomma, di legno, di altro?) mi sembra un modo non costruttivo per svalorizzare il lavoro di più professionisti impegnati nel caso "ignoto 1", lavoro immenso che ha condotto ben quattro laboratori universitari, che hanno lavorato indipendentemente,alla stessa conclusione..."

Innanzi tutto quei 4 lab non hanno esaminato il dna di Ignoto 1. A loro e' solo stato consegnato bello e pronto dal RIS e i 4 lab non hanno dovuto fare altro che confrontarlo con circa 18000 dna prelevati in corso d'indagine. Suppongo che ogni lab si sia fatto 4000-5000 comparazioni, un lavoro tedioso e stancante ma semplice e sinceramente solo molto ripetitivo - nulla da premio Nobel, insomma, e niente su cui concordare o esprimersi. Pertanto, nessuno di quei 4 lab tanto sbandierati e osannati ha mai messo mani al dna di Ignoto 1.

Sulla bambola... Suvvia Ivana, ma chi pensi che io sia? Wednesday Addams figlia di Morticia? Un minimo di pudore ce l'abbiamo anche noi macabri osservatori e analisti della morte. Cosa volessi che scrivessi per essere totalmente precisa? Una bambola di carne? Un corpo di giornata preso in prestito dal morgue all'angolo?
Comunque, per il calcolo del PMI tramite larve si utilizza il fegato di maiale... La forensica e' una scienza nobile, anche se ad alcuni puo' fare un po' schifo.

Il mio punto: se un corpo abbandonato per circa 3 mesi all'aperto ad intemperie anche estreme (neve, e l'acqua macera!) e in balia di potenziali animali ed insetti, si mostrera' in avanzato stato di decomposizione (bada che "avanzato" qui e' un eufemismo), cosa ne sara' mai della macchietta di origine umana su fibra che addirittura ricopriva quel corpo, quindi infinitamente piu' piccola e molto piu' esposta (anche alla propria decomposizione) del corpo sulla quale e' stata trovata? Risposta: sara' una traccia inutile perche' talmente deteriorata da non consentire risultati certi di alcun genere. La leggenda pero' recita che proprio la traccia di Ignoto 1 non solo fosse abbondante ma anche "altamente cellularizzata". Ma se cio' fosse vero, la traccia di Ignoto 1 non potrebbe essere stata depositata al momento da cui e' decorso il PMI, e corrisponderebbe piuttosto ad una traccia di gran lunga molto piu' recente del PMI.

Infine, perche' il dna fosse anche solo vagamente reperibile, occorre che l'acqua caduta su quel corpo in forma di pioggia e neve possedesse caratteristiche MOLTO specifiche... ma di questo intendo postare un'altra volta.

Spero che quanto sopra ti lasci meno perplessa di prima. :-)

Ciao. Annika

magica ha detto...

diciamocelo.
i ris avevano la certezza di aver trovato il nesso . ed hanno fatto combaciare il dna.. tanto si sapeva che bossetti era il colpevole .
stavano cercando il figlio illegittimo da anni . percio' guerinoni piu' ester arzuffi =
massimo bossetti : figlio illegittimo .
secondo me hanno preso un granchio... anche il ministro .

Vanna ha detto...

Ivana buongiorno.

Le risposte di Massimo e Annika sono da me condivise in pieno.

Mi permetto di aggiungere il già da me espresso ormai da tempo: focalizzarsi ed esporsi sull'ignoto
1 divenuto "noto" proprio intorno alla metà di giugno e strombazzato dal ministro dell'Interno,non fa che rafforzare l'ipotesi di coprire, non svelare quel che c'è dietro la morte di Y.

Intanto da un mese e mezzo questo dna è divenuto oggetto di interesse mediatico quasi come i cambiamenti dei 100 giorni annunziati in politica, mai attuati.

In conclusione, la notizia del dna del ministro dell' Interno, è servita a coprire il poco chiaro in politica.

E' l'immagine speculare di velare di proposito la verità che appare.

Vanna

Ivana ha detto...

Massimo ho vari dubbi: perché, nel caso inerente ad Alberto Stasi, la notizia del “probabile” scambio dei pedali delle due biciclette è stata data alla stampa? La difesa di Stasi avrebbe, dunque, tutto il tempo per preparare tranquillamente la propria strategia processuale, sì, ma io ho un’altra chiave di lettura: la difesa di Stasi non ha risposto esaurientemente perché probabilmente non sa ancora come rispondere… forse non sa se Alberto Stasi abbia, o no, la responsabilità di una simile azione.

Personalmente credo che la difesa, per far trionfare la GIUSTIZIA, anche non sapendo se il proprio assistito sia responsabile, o no, dovrebbe, comunque, suggerirgli la massima sincerità…

“Iudex damnatur ubi nocens absolvitur” (Magari!, aggiungo io)
:-)

Annika, qual è la fonte da cui hai attinto l’informazione che i quattro laboratori non hanno esaminato il DNA di “Ignoto 1”? Io avevo letto soltanto che sulle macchie di sangue, rinvenute sugli slip e sui leggings della vittima, erano stati separati il profilo genetico di Yara e quello dell’uomo che l’ha uccisa e che l’esame era stato ripetuto più volte in quattro diversi laboratori: il Ris di Parma, l’Istituto di Medicina legale dell’Università Statale di Milano, il laboratorio di Biotecnologia del San Raffaele di Milano e l’Istituto di medicina legale di Pavia.

Inoltre ricordo che nel caso relativo a Elisa Klaps sono stati ritrovati sangue e saliva di Restivo più di 17 anni dopo la morte della ragazza!

Riguardo alla “bambola” ho capito che si trattava di “ironia”, ma continuo a ritenere che un esperimento scientifico debba riprodurre le condizioni reali più simili possibili: cadavere umano, tracce biologiche rinvenute sugli slip, neve ecc. Ovviamente parlo da INESPERTA NEL SETTORE e mi lascio guidare dalla logica…
So ben poco riguardo al calcolo “Post Mortem Interval” tramite larve…
Mi stupisce, però, quella che a me appare come una tua mancanza di “…fiducia?”, di “…credibilità?” o di “…stima?” nel lavoro dei tuoi “colleghi?”…Sarò un’ingenua, ma personalmente credo nella deontologia professionale… L’errore umano è sempre possibile, sì, inoltre in ogni professione non mancano le “pecore nere”, ma credo che il DNA di “Ignoto 1” sia stato ben controllato (se non dai quattro laboratori, almeno da un team di professionisti seri…)
Vanna, credo che abbiano indagato a fondo anche sul padre di Yara, senza che emergesse qualcosa di significativo...
Grazie sia a Massimo, sia ad Annika, sia a Vanna per le rispettive risposte e scusatemi se ho continuato (e probabilmente continuerò quando i miei impegni me lo consentiranno) a esternare i miei dubbi…

Anonimo ha detto...

IVANA, perchè non passi a commentare sotto il penultimo articolo?
Qui, non scrive nè legge più nessuno!!
Ciao