sabato 21 settembre 2013

Sarah Scazzi: Coincidenze significative a-causali: messaggi in codice?

Articolo di Vanna


Nel primo articolo scritto su Sarah Scazzi mi chiedevo, evidenziando le strane coincidenze incontrate, se si poteva prevedere quello che le sarebbe accaduto. Erano tracce, frammenti di vita molto particolari che si prestavano ad essere letti da un nuovo punto di vista: quello della Teoria della Sincronicità, termine introdotto nel 1950 dallo psicologo e psichiatra svizzero Carl Gustav Jung ( 1875-1961). Torno a farne cenno, soprattutto per chi non ha letto il mio articolo precedente, cercando di integrare brevemente l’argomento “sincronicità”, anche se non sarà facile riassumere in poche frasi il complesso studio che portò Jung ad indagare molteplici campi dello scibile per costruire il suo pensiero.

Jung descrive “il concetto" generale di sincronicità nel senso specifico di corrispondenza tra due o più eventi, senza una relazione causale, che hanno lo stesso contenuto significativo o un senso simile”. Quindi, quando si ritrova una connessione fra eventi, psichici o oggettivi, che avvengono nello stesso tempo, e tra i quali non vi è una relazione di causa-effetto, ma una evidente comunanza di significato, scatta la sincronicità che permette di trovarne il significato nascosto nelle coincidenze significative. La sincronicità appartiene all'esperienza soggettiva, trovare il nesso a-causale di un fatto, e può essere oggetto di riflessione personale. Tale principio, se applicato a un evento, permette di aprire altre possibilità di comprensione che non solo spiegano l’accaduto, ma aiutano ad integrare quell'aspetto oscuro della realtà che è inconscio e che non è fisicamente spiegabile.

Per lo studioso, nella nostra coscienza personale non si ritrovano solo le tracce di esperienze rimosse, dimenticate, ma anche, in uno strato più profondo, un secondo sistema psichico ereditato dall'umanità che chiama inconscio collettivo. Nell'inconscio collettivo risiedono principi arcaici, simbolici, che egli chiama Archetipi (dal greco: archè=immagine e tipòs=modello), immagini primordiali che si ritrovano in tutte le civiltà, anche nelle più primitive. Gli archetipi sono il frutto delle esperienze, del lungo viaggio dell’umanità attraverso miti, favole, leggende, sogni, emozioni, visioni, che raccolgono la lotta dell’uomo per affermare la propria coscienza individuale fin dai tempi più antichi.

Gli archetipi dell’inconscio collettivo sono dentro di noi e fissano modelli di comportamento inconsci che tendono a ripetersi e a riproporsi con forza.

Sono potenti, anche se non se ne ha consapevolezza, esercitano pressioni sull'individuo, vengono fuori nell'arco della vita se non si è capaci di controllarli. Nel momento in cui l’uomo riesce a prendere consapevolezza e integrare i messaggi simbolici che l'archetipo invia alla coscienza, inizia il Processo di individuazione con il quale l’Io, coscienza individuale, si salda al : all'inconscio. La ricerca di Jung fu tutta incentrata sul valore dell’esperienza religiosa e spirituale. In quell'ottica interpretò il simbolo delle origini come una questione fondamentale nella quale il bene e il male acquistavano nuove vitalità e importanza; lui diceva: "si tratta di essere o non essere spiritualmente".

L'individuazione allarga gli orizzonti conoscitivi, promuove lo sviluppo successivo di elevazione spirituale perché porta a cercare domande sul senso della vita e a chiedersi del proprio destino. La realizzazione del è lo scopo della individuazione che passa attraverso l’esperienza del dolore e della sofferenza: non c’è consapevolezza senza dolore.

Ancora stupisce la risposta che Jung fece in una intervista alla BBC nel 1958; al giornalista che gli chiese se credeva in Dio e nella sopravvivenza dell’anima, lui rispose: "Non credo né all'uno né all’altra. So che entrambi esistono".

I fenomeni di sincronicità si presentano in relazione ad eventi importanti nei quali si vivono grandi emozioni: morte, nascita, malattie, paura, sofferenza, affetti intensi, perché nella tensione che Jung chiama “costellazione“ si trova un archetipo; in questo caso egli dice: "Se è costellato un archetipo, allora si manifestano spesso delle coincidenze inattese che il soggetto avverte come significative". I vari elementi che compaiono devono essere ricondotti al momento vissuto da Sarah, le coincidenze incontrate possono aiutarci a comprendere meglio l’accaduto sincronico che non vuol dire “nello stesso momento”, vuol dire “con lo stesso senso-con lo stesso significato”; ovvero: "evento accaduto nello stesso momento = evento accaduto con lo stesso significato".

Sarah poteva sapere o sentire il suo sacrificio?

Con grande cautela e rispetto si può cercare di interpretare quei suoi scritti che potrebbero essere elaborati da chiunque in un momento di tristezza, ma che inquadrati in ciò che accadde il 26 agosto 2010 diventano pietre miliari che sembrano indicare il percorso già scritto dal destino.

Era sensibile e intuitiva Sarah, ma anche suggestionata e confusa. Di sicuro aveva una certa attitudine riflessiva, non si spiegano altrimenti alcune espressioni che fanno rabbrividire e che sembrano accompagnare la sua fine come rintocchi di campane.

Sarah manifesta riflessioni di grande intensità. Su un foglio scrisse: "Ormai non si possono più cambiare gli errori del passato", mentre su un poster della cameretta si trova la frase: "Essere allegri non significa essere felici. Spesso si ride e spesso si scherza per dimenticare che si ha voglia di piangere". E’ una frase presa da Jim Morrison, il “Re lucertola“ simbolo della rivoluzione dei costumi degli anni '60 morto come gli altri del suo gruppo in circostanze misteriose.

La frase completa di Morrison recita: "Essere allegri non significa essere felici. Spesso si ride e spesso si scherza per dimenticare, per non sentire che dentro si ha voglia di piangere ".

Quella espressione Sarah la fece sua e insieme all'altra comunica un sentire sofferenza: quali errori aveva fatto o le avevano fatto fare, vista l’età? Rideva per dimenticarli e per non farsi vedere, aveva voglia di piangere... sono evidenti rimpianti, paura, morte, scomparsa, che se inquadrati nel contesto della sua vita, in quello poi accaduto, ce le rendono più comprensibili.

In un sogno, in un tema scolastico (una storia inventata) e nei suoi diari, si riverbera il mondo interiore della ragazzina. Nel tema, scritto i primi di maggio 2010, racconta che un misterioso personaggio rapina e uccide prostitute, se ne ciba e mette il resto nel congelatore per rivenderne la carne; in altri temi parla di persone scomparse. E ancora: nel diario narra di una donna che ha incubi e riceve apparizioni notturne che la spaventano. Un’amica di questa, chiamata Camille, riceve un talismano che la protegge, ma sparisce nel nulla ugualmente. Se dunque facciamo nostra l'ipotesi di Jung, i fatti, i sogni, le visioni, i temi e le frasi comunicate da Sarah, interpretati secondo le coincidenze significative possono assumere, nel valore metaforico o letterale, una connessione con gli avvenimenti della vita al momento dello scritto. Ma possono anche trasmettere i contenuti inconsci costellati di archetipi. In Sarah era iniziato il processo di individuazione alla ricerca del senso della vita, in quei nove mesi aveva cominciato il suo viaggio interiore incontrando i mostri dell'inconscio, l’aspetto oscuro del : l’Ombra si stava confrontando col Male.

Chi è quel personaggio oscuro che si ciba di carne umana, la congela e la rivende? Il suo inconscio le comunicava che lei, e non solo lei, sarebbe stata data in pasto a tutti attraverso il mostro Leviatano: mostro biblico che si cibava di carne umana per vivere. Un personaggio oscuro come il Leviatano potrebbe simboleggiare i mezzi di comunicazione che si nutrono di tali notizie, ma potrebbe anche simboleggiare un qualcuno che si nutriva di lei spiritualmente.

L’archetipo ha la forza di indicare il fine ultimo, quasi di scandire il destino, di portare a termine il suo significato; come attraverso l'inconscio l'uomo nutre la propria consapevolezza, così fisicamente si nutre di cibi differenti... e nel sogno di Sarah il cibo viene anche congelato.

Questi incubi sono contenuti inconsci che affondano nelle paure più antiche dell’uomo. Quante fiabe e miti presentano personaggi che mangiano carne umana: la strega di Hansel e Gretel, Medea...

In Sarah il sogno e le storie inventate sembravano dipanarsi sul nastro trasportatore dell’inconscio collettivo, comunicando con la sua interiorità che sceglieva simboli adatti alla comprensione. Simboli che le incutevano paura e le facevano desiderare di scomparire? Non era in grado di affrontare le forze archetipiche, non era in grado di superare gli opposti "bene - male" / "luce - buio" / "coscienza - inconscio", e provava dolore, tristezza per gli errori fatti?

Le tappe del suo viaggio sono come messaggi in codice con i quali chiedeva aiuto, chiedeva risposte che non aveva, chiedeva quel nutrimento che però restava congelato; tutti quei messaggi portavano al dolore e alla morte.

A posteriori, visto come è andata a finire, si può dire che bisognava avere maggiore accortezza e, per quanto riguarda i testi scolastici, che era opportuno informare la madre. Lei, quale Testimone di Geova sapeva dell’importanza dei sogni e delle visioni, parlo dei tanti fatti dai profeti nella Bibbia, e forse avrebbe avuto meno fiducia nelle amicizie della figlia.

Sarah nei suoi testi raccontava di non andare d’accordo con la mamma; la considerava troppo rigida e avendo il papà e il fratello lontani si sentiva sola. Nelle interviste Concetta dice che Sarah voleva la sua autonomia, che si ribellava come tutte le ragazze della sua età. La mamma era in difficoltà e forse ripensava a quando anche lei da ragazza si ribellò alla sua famiglia, a quando scappò con Giacomo e fece il matrimonio riparatore. La mamma aveva i problemi che hanno tutte le mamme nel momento delicato dell’adolescenza dei figli; lei si fidava ciecamente di Sabrina e approvava che andasse in comitiva coi più grandi perché credeva che essendo più maturi potessero vigilare su quella ragazzina vivace ed estrosa.

Il processo d’identificazione per Jung passa anche attraverso l’elaborazione dell’archetipo della madre, che rappresenta l’unico archetipo che trova il suo campo specifico nelle religioni del mondo come Dea Madre. L’autorità del femminile, della saggezza e dell'elevatezza spirituale, dell’amore, dell’accoglienza, del rifiuto, della vendetta.

Il simbolo della Madre possiede la doppia forza, una positiva e una negativa: è la saggezza e l’amore, è la creazione della vita ma anche il contrario. Per integrare in sé questo archetipo bisogna scontrarsi con la duplice forza. Sono frequenti quindi gli scontri tra madre e figlia, tra sorelle, tra suocera e nuora, tra le donne nei nuclei familiari. La forza del femminile Sarah non ha fatto in tempo ad integrarla nella sua personalità e ne ha conosciuto la duplice valenza in modo frammentario e ambivalente, poiché erano molte le donne della famiglia con le quali era in contatto e che avevano, a loro volta, una storia familiare di cui non è possibile sapere quale lato femminile fosse prevalente.

All'inizio dell’estate 2010, la ragazzina si scattò delle foto e disse: "Le useranno quelli di "Chi l’ha Visto?". Accadde poi che Chi l’ha visto trattò il caso fin da subito e che la sera del ritrovamento, in diretta, fosse presente come tutti noi davanti al pozzo. Un’altra coincidenza oppure un vero e proprio presagio?

Una frase in codice? Indirizzata a chi?

Cosa la ragazzina aveva captato, visto, ascoltato, immaginato, sognato, sentito... oppure: chi aveva incontrato, da chi era stata contattata... anche in rete?

Apriamo una parentesi: L'espressione: "Le useranno quelli di Chi l'ha Visto", venne riportata nel novembre del 2010 al giornalista Giuseppe Fumagalli da Valentino Castriota, “portavoce“ degli Scazzi nei primi tempi della scomparsa, poi allontanato e finito nel mirino degli inquirenti romani per millantato credito e truffa (condannato in primo grado, pochi mesi fa, a un anno di carcere). La frase in questione la riferì Sabrina stessa di fronte al Castriota, ma anche ai giornalisti, al fratello di Sarah, a mamma Concetta e ad altri amici, che poi la inserì nel suo elenco sui depistaggi messi in atto, a suo parere, da Sabrina stessa. Anche se per lui fu lei la causa primaria del suo allontanamento da casa Scazzi, c'è comunque da chiedersi per quale motivo il Castriota, che iniziò a far da portavoce già due giorni dopo la scomparsa della bimba, non sia stato chiamato dai Pm a testimoniare; eppure, come scrisse il dottor Antonio Giangrande in un suo articolo, ne doveva avere di cose da dire su quei primi tempi! Non venne chiamato perché poco credibile? Non è plausibile visto che anche ai pentiti mafiosi è permesso di testimoniare.

Andiamo oltre: Arrivò il mese di agosto: sul calendario appeso nella camera di Sarah tutti i giorni di quel mese sono stati cancellati con un pennarello nero... eccetto il 26 agosto: un conto alla rovescia? Resta un mistero il motivo per cui lo abbia fatto. Dal 23 al 25 agosto andò a casa della cugina Antonella Spinelli, a S. Pancrazio Salentino; lì pare l'abbiano vista, abbigliata di nero, telefonare lungamente e salire su una macchina scura.

Messaggio in codice: “Uccidere per professione è un lavoro senza tempo

Le coincidenze in questo caso sono tante, scandiscono con precisione messaggi simbolici in codice che, a seconda di come si leggono, non parlano solo di morte e possono indicare altro. Il 26 novembre (in quella data un anno dopo sarebbe scomparsa Yara Gambirasio) del 2009, Sarah prese in biblioteca il libro: Segreti di morte. L’ultimo messaggino di Sarah, scritto alle ore 10,45 del 26 agosto, mai inviato per mancanza di credito, fu: "Uccidere per professione è un lavoro senza tempo", citazione presa da: L’arte di uccidere un uomo - primo libro di narrativa del professore universitario Andrea Giaime Alonge, pubblicato nel novembre 2009... casualmente.

L’autore del libro, Andrea Giaime Alonge, è un giovane docente dell’Università di Torino esperto in sceneggiature cinematografiche. Il suo curriculum è interessante, si forma in Italia e poi si aggiorna in Canada e negli States.

L’arte di uccidere un uomo è un romanzo bellico che si svolge al termine del XX secolo in Russia: il comunismo è crollato e l’ex colonnello dell’Armata Rossa, Sergej Orlov, eroe in Afghanistan, finirà come mercenario in Iraq. E’ una storia di guerra recente che ha a che fare con il Medio Oriente, tema quanto mai attuale; ma il prof. Alonge ha sviluppato fatti e personaggi prendendo spunto da un’opera dello storico Senofonte scritta nel lontano IV sec. A.C - Le Anabasi - che racconta dei 10.000 soldati mercenari incalzati dai persiani. Con chi condivideva Sarah le sue curiosità culturali e le sue letture originali... vista l’età. Con Sabrina? Con Antonella, con Francesca o altre amiche giovani come lei? Aveva scoperto Alonge a scuola? Sembra improbabile visto che il professore insegna Storia del Cinema all’Università ed è scrittore di sceneggiature, mentre la scuola frequentata da Sarah era un Istituto Alberghiero nel quale, forse, certi temi non si trattano in modo specifico. Aveva interessi di sceneggiature cinematografiche? Perché il professor Alonge questo fa. Oppure lo aveva scoperto su facebook, dove il professore ha un fan club con i suoi studenti? Sarah aspirava a diventare "famosa": è un sogno comune a tanti adolescenti e giovani della sua generazione.

Conosceva qualche studente universitario che studiava al Dams? Chi tra le sue conoscenze aveva questi interessi? 

Mancano dei tasselli per rispondere a queste domande, si può solo ipotizzare che quasi tutti i giovani hanno interesse verso l’uso dei mezzi di comunicazione e i loro linguaggi.

Rilevo quindi coincidenze-a causali.

1a coincidenza: nove mesi prima di morire - il 26 novembre 2009 - prese in biblioteca Segreti di morte.

2a coincidenza: nello stesso periodo - 2009 - fu pubblicato "L’arte di uccidere un uomo".

3a coincidenza: nove mesi dopo Sarah scrisse l’ultimo messaggino estrapolato proprio da "L’arte di uccidere un uomo".

Torna sempre la durata della gestazione: nell’articolo precedente avevo ipotizzato che in quei nove mesi Sarah si stava formando e nella sua formazione erano pulsanti i presagi di misteri oscuri. Confermo tale ipotesi: ambedue i libri raccontano la morte

Il filo che unisce Segreti di morte e L’arte di uccidere un uomo, sembra il filo della vita che, secondo la mitologia greca, tessevano le Moire mentre Atropo, la più anziana, a breve, troppo a breve, avrebbe tagliato quel filo.

Tre coincidenze a-causali, ma ce ne saranno altre, secondo la Legge di Sincronicità iunghiana ci confermano che la morte della splendida ragazzina era già scritta nel libro del destino e ci consentono di ipotizzare che Sarah poteva sapere o sentire il suo Sacrificio: perché altrimenti scrivere il messaggio, uccidere per professione è un lavoro senza tempo, proprio la mattina del 26 agosto? Vedo un’intenzionalità sottesa; quella frase non indirizzata a qualcuno in particolare potrebbe racchiudere un significato: e se fosse un messaggio in codice rivolto a chi lo avrebbe letto dopo la sua morte?

Sarah comunica, in modo letterale, che qualcuno viene pagato per uccider(la): ne scaturisce una mancanza di morale, se ne ricava denaro non pulito, oppure non si ha scrupoli e per danaro si può fare tutto. Chissà se gli inquirenti hanno verificato i movimenti bancari avvenuti in zona nell'estate del 2009.

Il mostro Leviatano: i Mass Media

Se quella frase è in codice può nascondere un significato metaforico: chi avrebbe potuto riscuotere moneta? Sarah sapeva che ci sarebbe stata un'enorme risonanza mediatica dopo la sua uccisione, che tutto della sua vita sarebbe stato esposto alle luci della ribalta, come in un reality show? 

Il mostro Leviatano del suo sogno avrebbe continuato ad alimentarsi e ad alimentare i bisogni di una società che ha sempre più fame di orride emozioni; quei corpi congelati rappresentavano bene il continuare a mantenere la notizia sempre “fresca“ per l’utilizzazione antropofaga che si rinnovava ogni volta facendo salire lo share. “Uccidere per professione è un lavoro senza tempo” potrebbe anche voler dire che l’uccisione e lo smembramento sarebbero continuate e ripetute come accade nella ritualità del cibo. 

Già nelle prime ore della scomparsa cominciò il tam-tam televisivo che andò crescendo sempre più: Avetrana divenne il centro mediatico più affollato d’Italia.

La sceneggiatura era aggiornata quotidianamente dai colpi di scena e molti personaggi divennero attori che si muovevano con disinvoltura davanti alle telecamere: come Sabrina che parve divenire anche la regista, che dava i tempi e gli spazi a una folla di giornalisti oramai di casa.

Sembrò quasi che trovare l’assassino fosse meno importante di scoprire l’intreccio misterioso che c’era dietro; perché quell'intreccio non faceva solo audience, ma era anche un salvadanaio per tutti gli addetti ai lavori.

Il 10 novembre 2010 Claudio Scazzi andò da Lele Mora e gli chiese di fare qualcosa nel campo dello spettacolo. Poi portò Giovanni Conversano ad Avetrana a presentare il calendario ideato per costruire un canile in ricordo della sorella.

Anche Fabrizio Corona, ex amico di Lele Mora, si era interessato al caso Scazzi; il 26 febbraio 2011, alle 13,30, il fotografo s’introdusse in casa della madre di Sarah attraverso una finestra del retro della casa, spaventando non poco Concetta che successivamente denunciò Corona per violazione di domicilio. In quel mentre (del tutto casualmente?) suonò alla porta Filomena Rorro, una giornalista che doveva intervistare Concetta (a quell'ora?). Le aprì Fabrizio Corona... al posto della padrona di casa! Sempre Casualmente... Non si comprende ancora oggi il perché dell'intrusione, né come facesse il Corona a sapere dell’esistenza di quella finestra. Sembra che il fotografo volesse offrire una cifra importante per fare un’intervista da trasmettere in una rete televisiva e pubblicare sui settimanali. Perché allora non avvisare prima la signora Concetta? Cercava qualcosa in particolare, oppure con quel gesto plateale voleva mantenere i riflettori accesi su Avetrana, creare altri colpi di scena?

Perché Fabrizio Corona scelse proprio il 26 febbraio per introdursi in casa Scazzi?

Yara era sparita il 26 novembre, esattamente tre mesi dopo Sarah, e quel 26 febbraio, altri tre mesi dopo, a poche ore dall'intrusione in casa di Concetta sarebbe stato ritrovato il suo corpo... le storie delle due ragazzine sarebbero tornare a collegarsi per una strana coincidenza? Se fosse così potrebbe essere la 4a coincidenza significativa a-causale: qualcuno sapeva che sarebbe stato scoperto il corpo di Yara proprio quel giorno?

L’agente fotografico continuò ad essere presente ad Avetrana e "adescò" Ivano Russo promettendogli alcune migliaia di euro. Il giornalista Nazareno Dinoi - sul Corriere del Mezzogiorno - riferendosi ai fatti in questione scrisse: "Dalle carte processuali, intanto, emergono fatti che mettono in luce uno spaccato che non dà lustro ad alcuni protagonisti del giallo. Si parla di un mercato di foto e interviste che ha attirato il famosissimo Fabrizio Corona" (...) "Esistono oltre cinquemila pagine di intercettazioni telefoniche, in una di queste, intercettata il 14 aprile del 2011, Corona disse a Ivano: "Solo un ricordo su Sarah, dirai che era una ragazza dolce, una ragazza bella, che Sarah era una ragazza meravigliosa e sensibile". Perché il Corona dovesse suggerirgli tali qualità non solo non si comprende, ma fa insospettire. C’entra sempre e solo il tam-tam mediatico e il guadagno che ne deriva?

Il prof. Alonge, da quel che si vede in rete, ha una vaga somiglianza con Ivano Russo. 

Chi poteva sapere cosa stava per accadere?

2° Messaggio in codice: Manichino Regen

Antonella Spinelli il 23 agosto andò a trovare la cugina ad Avetrana e passò a casa sua un paio d'ore; in quell'occasione Sarah le disse che le avrebbe fatto piacere stare ancora con lei. Così Dora Serrano, madre di Antonella, telefonò alla sorella Concetta e dopo la sua approvazione portò la ragazza con sé a San Pancrazio. Era la prima volta che Sarah dormiva dalla cugina restando da lei due giorni completi. Il 25 agosto, verso sera, fece ritorno a casa sua e il 26 - alle dieci di mattina - inviò uno squillo al cellulare della cugina. Voleva essere richiamata ma lei non la richiamò (non ne ricorda il motivo). Antonella, disse a processo, venne a sapere della scomparsa di Sarah fra le cinque e le sei di sera e nonostante questa brutta notizia, alle 21.26 postò sul profilo Regen la foto di un manichino legato con corde...

Questa fu la 5a coincidenza ed era portatrice di un altro messaggio in codice.

Il profilo in verità fu immediatamente controllato dalle forze dell’ordine che vi trovarono messaggi normali per l’età. Successivamente, però, si disse che altri si collegavano... ma di questo particolare a processo non se n'è parlato. Si è solo accennato al manichino con le corde che Antonella Spinelli ha detto essere riferito a sé stessa perché in quel periodo si sentiva usata dalle sue amiche (con le quali aveva litigato). Sarah forse non sapeva inserire foto o fare cose complicate al computer, ma non aveva bisogno di aiuto per chattare. Questo anche se non possedeva un computer e tre suoi profili erano stati creati quando andava a casa di un'amica che, è uscito a processo, a volte chattava a suo nome con chi le chiedeva l'amicizia (il quarto profilo, Sarah Buffy, fu creato a casa di sua cugina Antonella quando si trovava a San Pancrazio).

Sarah negli ultimi mesi faceva troppo riferimento a scomparse, alla voglia di andarsene, per non pensare che questa sua “ossessione “ non fosse conosciuta da chi la seguiva in internet. Facebook è una specie di piazza nella quale c’è il libero scambio di opinioni; si può incontrare di tutto, chiunque si può inserire sotto mentite spoglie. E visto che questo spesso accadde, c'è da chiedersi se si è indagato a fondo sui dialoghi presenti sui suoi profili.

Ho letto in rete che Antonella Spinelli aveva scaricato le foto da un sito chiamato DeviantArt.

A questa voce risponde una comunità di artisti, o aspiranti tali, a cui il sito offre la possibilità di pubblicare proprie opere (di ogni genere siano) e di scambiarsi opinioni tramite forum creati dagli utenti stessi. Questo fa sì che fra pagine di una banale normalità adolescenziale (basta cercare) si trovino immagini suggestive, surreali, inquietanti, di un’arte deviante che può ricondurre all'arte dell’orrido gotico che aveva a che fare col concetto di “sublime” nel periodo romantico, argomento dibattuto dall’Estetica dell’epoca. Rilevo casualmente che anche nell'azione dell’uccidere è insito il concetto di arte.

La parola Regen si trova anche in Deviant Art. E' tedesca e in italiano significa "pioggia". Ma andando in rete il suo significato cambia e può diventare "regen-eretion", aprendosi ad altri significati che rimandano a pubblicazioni, concerti, immagini anche demoniache, argomenti diversissimi tra loro, ma tutti visti con ottica deviante: la parola manichino per esempio, è molto gettonata. 

Insomma, Regen ha più significati in diversi campi comunicativi e, detto semplicemente, per me nel web significa tutto tranne che "pioggia". C'erano altri che potevano postare sul profilo Regen? Chi lo amministrava era consapevole della portata culturale di quegli argomenti e condivideva gli stessi panorami? Perché fu scelto quel nome? A chi venne l’idea?

Le foto postate su Regen, ancora casualmente, furono pubblicate sui giornali soltanto nove mesi dopo, a fine maggio 2011. Rilevo la 6a Coincidenza a-causale: torna di nuovo la durata della gestazione, i nove mesi, che sembrano voler dire, a prima vista: “accogliete e prendete cura di questo nuovo dato che esce alla luce”.

Ciò che appare strano è che il concetto “morte “ palleggiava indirettamente con il concetto “vita” attraverso il battito del tempo dei 9 mesi di gestazione. Ma quel messaggio in codice non fu oggetto di un controllo davvero approfondito né prima né dopo, che se ne sappia. Perché a me appare chiaro che se un controllo approfondito lo avessero fatto sarebbero, forse, potuti arrivare alle fonti che dovevano torchiare per capire meglio la situazione.

Chi mise le immagini su Regen? Fu davvero la Spinelli? Non uno del gruppo di amici, o altri rimasti sconosciuti che si potevano inserire: ad esempio un qualcuno incontrato da poco? Ho letto che in zona oltre il grano, le viti, gli ulivi e gli orti, si coltiva anche l’occulto. Qualcuno infiltrato "nel nero" aveva sottilmente suggerito o fatto girare quelle immagini non volendo apparire?

Possibile che gli investigatori non si siano fatti domande, visto che Sarah era scomparsa da un pugno di ore, su come qualcuno potesse condividere quei contenuti di paura, di un accaduto ancora da scoprire? Non era casuale: già si sapeva?

Così come l’ultimo messaggio di Sarah era rivolto a tutti quelli che lo avrebbero letto a posteriori, così le immagini "Regen" mi portano a ipotizzare che indichino un gruppo di amici. Ma quali amici: quelli maturi, che se la portavano appresso di notte, o quelli ancora adolescenti come lei? Tutti in sede di indagini furono vaghi, confusi, inutili per Sarah e per la ricerca della verità; poi a un certo punto non ci fu più bisogno di loro, visto che apparve un assassino pronto ad auto-immolarsi sull'altare del martirio. A quel punto entrarono in ballo i verbali. E qui gli interrogatori, quelli pubblicati sul web (specialmente dei cosiddetti “amici” maggiorenni), furono un capolavoro di balbettii, di non detto, di ovvietà: eppure si può dire che Sarah stesse più con loro che in casa sua.

Lei era estroversa, ma riflessiva. Raccontava tutto di sé o aveva iniziato a tenersi dentro qualcosa? Personalmente ho una mia convinzione: credo che gli “amici”, le cugine, il fratello, tanti abitanti del paese e persino gli inquirenti, sappiano molto più di quello che noi tutti possiamo immaginare.

C'erano notti in cui gli amici passavano ore a vagare nei luoghi del non senso... e questo ci permette di definire uno spazio decisamente vissuto in modo non chiaro e per nulla adatto a una ragazzina di 15 anni. Il loro andare notturno non era quello del pastore errante delle steppe dell’Asia, colui che parlava alla luna, al firmamento, e chiedeva risposte spirituali.

Così avviene nella generazione attuale.

Il lungo condividere il nulla del gruppo, ciò che emerge dal balbettio, può far pensare (ipotizzo) al pieno di un tutto che non si deve dire e che invece apre alla curiosità di capire quali tipologie di esperienze venivano fatte davanti a Sarah. E mi chiedo sottovoce: anche con Sarah?

E quegli amici adulti non avevano fatto nulla per capire la ragazzina, per aiutarla a discernere nelle sue curiosità; abbondantemente maggiorenni se la portavano dietro a scrutare gli orizzonti del nulla. La "coccolavano", ma non era più una bambina e giocava a fare la giovane donna precocemente cresciuta: questo mi dicono quelle letture, le frequentazioni con i più grandi, lo sguardo bistrato di nero.

E gli amici della sua età? C'era nulla che Sarah aveva saputo o vissuto con loro... magari in quegli ultimi giorni trascorsi dalla cugina vestita di scuro col trucco pesante? Di chi avevano parlato in quelle due giornate trascorse assieme? Chi avevano incontrato? Con chi avevano chattato? C'era un qualcosa di torbido che doveva restare un segreto? 

Quanti amici telefonarono in quel tragico pomeriggio a Sarah?

Sabrina quel 26 agosto qualche telefonata la fece verso il cellulare di Sarah, Ivano invece, che sempre la coccolava, non ne fece neppure nei giorni a seguire. E questo è inqualificabile per un amico. Sabrina nel gruppo appare preponderante, il rapporto tra lei e Ivano era di complicità, condividevano amicizie ed esperienze... anche particolari? Solo loro due del gruppo? C'erano interessi e "amicizie" che i due avevano condiviso senza che altri lo sapessero? Poteva saperlo Sarah e averlo scritto in qualche diario? Ripeto: qualche segreto non doveva venir fuori? Se sì: era nascosto fra gli adulti di quel gruppo o fra gli amici adolescenti?

Claudio chiamò l’agenzia investigativa "Aldo Tarricone" che rilevò una squallida concentrazione di particolari pratiche sessuali in Avetrana, come avviene in tutto il mondo frequentemente. Ma fece di più, ipotizzò giochi erotici fra cugine... e lo fece pur sapendo di infangare, agli occhi di Claudio Scazzi e di tutti gli italiani, anche Sarah. Perché?

In quei nove mesi Sarah stava cambiando, emergono una ricerca interiore, un atteggiamento pensoso e profondo. Viveva contatti diversi su tre piani contemporaneamente: il mondo coetaneo con la scuola e le amiche di Avetrana, il mondo dei grandi e il mondo virtuale, nel quale si rifugiava quando poteva visto che non aveva un suo computer.

Passava dai peluches alle curiosità culturali particolari verso le quali forse veniva “indirizzata”.

Potrebbe intravedersi lo scenario di altri che praticano i rituali di cose segrete che possono sedurre gli adolescenti e farli cadere nella trappola, soprattutto quelli che hanno particolari qualità e si sentono soli. Era stata catturata da qualcuno su facebook? Aveva cominciato a staccarsi emotivamente da Sabrina? Le persone vicino a lei non avevano più troppo accesso alla sua vita e si auto-invitò a S. Pancrazio per comunicare cose segrete ad Antonella, figlia di Dora, a sua volta sorella di Cosima, di Emma e Concetta? I contatti Regen, approfonditi, cosa hanno comunicato?

Sabrina commentò i due giorni trascorsi a San Pancrazio da Sarah dicendo che si era fatta riconoscere anche lì. In che senso? Pare quasi che chi credeva di conoscerla in realtà Sarah non la conoscesse molto bene... pare evidente che nessuno l’ha aiutata .

Sarah non era né stupida né immatura, ma era comunque ingenua, suggestionabile, molto molto carina, tanto confusa, sola, lasciata allo sbando tra curiosità che non poteva controllare. Era sola e non capìta. Un po’ come tutte le ragazze della sua età, eppure per lei questo mix di componenti fu fatale. Si sentiva proiettata in altri luoghi e spazi culturali e per questo il territorio le andava stretto, talmente stretto da soffocarla?

La corda e il cane

Nella pantomima della narrazione di Michele si parlò prima di una corda che poi magicamente, come nelle fiabe delle Mille e una Notte, si trasformò in 49 cinture nel momento in cui Emma e Concetta, zia e madre di Sarah, tenevano in una busta una corda pronta da analizzare. Emma aveva visto un cane con una corda in bocca che seguiva altri cani, fra sui Saetta. Prese la corda, la portò a Concetta e decisero di metterla in una busta in attesa di eventi. Perché non darla subito agli inquirenti? Perché non darla neppure quando vi fu la prima confessione e si parlò di una corda quale arma del delitto? Perché aspettare che una giornalista dicesse loro che sarebbe stato meglio consegnarla?

Concetta a metà settembre riferì il fatto ad Anna Pisanò che era andata a trovarla (anche se fra loro non correva buon sangue a causa di quanto detto a Sarah tre anni prima erano comunque sorelle di fede). La Pisanò, come sempre da fine ottobre in poi, fece ciò che si sentì di fare: dopo aver parlato ai carabinieri e ai procuratori di quanto dettole da Sabrina la sera dell'arresto di Michele Misseri, sempre abbia riferito le giuste frasi, e prima di riferire agli stessi del sogno del fioraio, parlò anche di Emma, del cane e della corda "nascosta" in una busta. I carabinieri si attivarono e andarono a casa di Emma, cercarono la busta con la corda e la sequestrarono. Per la cronaca è stata analizzata e non ha portato a nulla. Ma questo non è importante e non toglie forza alla domanda: perché Emma pensò che quella corda potesse essere collegata alla scomparsa della nipote? Era dotata anche lei di una certa ipersensibilità? Tutti stavano cercando Sarah viva e solo in seguito si seppe che era morta strangolata con una corda. Fu casuale l’incontro col cane o invece in quel pomeriggio le ricerche degli amici vennero attivate proprio per trovare "una corda", forse non quella ma una simile che costituiva, sempre parlando al condizionale, la prova in quanto arma del delitto?

Michele in due deposizioni la descrisse così: "Era lunga un metro... era una corda fine di quelle che si mettono alla motosega... più grossa dello spago, di colore grigio... la tenevo sopra al trattore. Dopo l’ho fatta sparire". Non si comprende, tuttavia, se l’abbia buttata tra i rifiuti, se l'abbia invece conservata o bruciata. Anzi, allo psichiatra del carcere disse che se i Pm lo avessero portato in garage forse l'avrebbe ritrovata. Lui restò sul vago e gli inquirenti glissarono avvinghiandosi a una cinta.

Quella corda, comunque, innescò strani comportamenti all'interno della famiglia Serrano, visto che le sorelle la rimossero dalla memoria e se ne ricordarono solo grazie alla giornalista; visto che Michele nelle sue visioni molteplici la trasformò in una cintura...

Per concludere:

Ad oggi si aspettano le motivazioni ed è in piedi una condanna pesante e a suo modo originale e nuova: chi insiste e scrive memoriali di colpevolezza può coltivare i suoi campi all'aria aperta mentre chi ripete in modo ossessivo di essere innocente sta in carcere.

Le ragioni, le emozioni, i motivi, i segreti, sono raccolti nell'anima e tutti hanno significati che noi non sappiamo. Prendo in prestito la frase ormai famosa di Agatha Christie: "Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza... ma tre indizi fanno una prova", per affermare che le coincidenze significative a-causali possono costituire solo prova per raccontare il rapporto di interazione esistente tra la realtà materiale e il mondo sovrasensibile. Che le coincidenze a-causali risuonano e rintoccano nel tempo permettendo la realizzazione di un sogno, di un pensiero. E l’esperienza del vivere e del morire, negli ultimi mesi di Sarah è un insieme di sincronicità tra natura e spirito. 

Non ho verità da esternare, solo tanti dubbi. Con umiltà e prudenza ho letto l’accaduto razionalmente e sempre con umiltà e prudenza ho preso in prestito la Teoria della Sincronicità per comprendere ciò che con la ragione non appare spiegabile.

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Sarah Scazzi: il mistero delle strane e significative coincidenze

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698 commenti:

1 – 200 di 698   Nuovi›   Più recenti»
Anonimo ha detto...

Cara Vanna
L’articolo è bellissimo e molto approfondito, l’analisi forse più completa che è stata fatta sul caso in oggetto. Condivido tutto della lunghissima premessa (a prescindere dal linguaggio junghiano della significative coincidenze che certo esistono e che è un modello interessante di approccio al tema dell’esistenza con tutto quello che è relativo al nostro destino). Quello che non condivido sono le conclusioni circa il torbido di pratiche sessuali e di personaggi nell’ombra (anche se ne fai solo un cenno) che richiamano proprio quelle fantasie adolescenziali prese in esame. La tua analisi, che ripeto davvero penetra in profondità la personalità di Sarah, può portare in un’altra direzione che a tratti si impone con forza e con tutta evidenza. Non la indico per non influenzare i commentatori e perché non facile… La tua intuizione lavora bene quando analizzi e non ti lasci condizionare dai pregiudizi culturali. Quando azzardi delle conclusioni, però, sembri smarrire gli elementi della tua analisi (che implicano di rimanere entro i confini delle ‘coincidenze significative’). Un’ultima notazione. Ci sono coincidenze davvero significative e altre che appaiono tali solo perché decidiamo liberamente di porre in relazione alcuni fatti che invece andrebbero disgiunti. Ecco, io credo che nel tuo articolo hai saputo correttamente mettere in relazione i fatti (coincidenze significative) quando hai analizzato, hai posto arbitrariamente in relazione fatti insignificanti quando hai voluto forzare le conclusioni (anche se poi ti appelli alla prudenza nella chiusura dell’articolo). Cara Vanna, vedi il mio intervento come una critica costruttiva. Ripeto, il tuo è sicuramente l’articolo più significativo e ricco di spunti che sia stato offerto ai lettori per orientarli a una riflessione non convenzionale e a guardare il caso da una nuova prospettiva. Gilberto

Vito Vignera da Catania ha detto...

Buon pomeriggio cara Vanna.Bello come articolo e ricco di certi spunti che non ti nascondo attirano verso altre direzioni. Coincidenze e cattivi presagi,tra Marylin Manson e jim Morrison,gli adolescenti amano questi personaggi un po estroversi,amano i miti e si immedesimano nei loro comportamenti,nella loro musica."dopo il suo sangue,la cosa migliore che un uomo può dare di sé è una lacrima"(JIM MORRISON).Amava sognare la piccola Sarah,invece ha trovato la morte,e per mano di chi è ancora tutto da capire.Troppo piccola per avere dei nemici,mah,forse già grande da attirarne le sue attenzioni.

"Io amo e vivo in silenzio ma dietro ogni sorriso nascondo una lacrima di dolore".


"Io sono così perché rispecchio quello che ho dentro".

Queste frasi dette da Jim Morrison sembrano come lo specchio della vita degli ultimi anni di Sarah,che di certo amava la vita,scherzava,rideva,a volte era un po triste a volte un po silenziosa,però con tanta voglia di crescere,avere tanti amici,alcuni erano più grandi e per questo veniva coccolata,e qualche volta "ripresa" dalla cugina,mai lasciarsi andare oltre certi limiti.

"L'anima di una persona è nascosta nel suo sguardo, per questo abbiamo paura di farci guardare negli occhi". I tuoi occhi erano pieni di gioia,la mano di qualcuno li ha chiusi per sempre,ciao piccola Sarah.

PINO ha detto...

@ VANNA
Hai descritto il misterioso mondo dell'inconscio e di alcune delle sue varianti, con una prosa scevra da inutili forbitezze letterarie che ne avrebbero reso solo più ostica la lettura.
Te ne rendo merito.
Altrettanto chiaramente, hai descritto la teoria delle "coincidenze" ed il carattere delle intuizioni inconsce della giovanissima Sarah, che invitano ad una più profonda analisi della sua personalità.
A questo punto, però, non sono riuscito trovare una correlazione logica tra tali premesse, e la tragica fine della ragazza, se non come un presunto fenomeno precognitivo da parte della stessa.
Precognizione che, come fenomeno paranormale, ancora studiato dalla psicologia di frontiera e della parapsicologia, conforterebbe la teoria della predestinazione di ogni episodio che accompagna la vita di un individuo, fin dalla nascita, compreso le modalità ed il giorno del suo decesso.
In definitiva un "destino" che non potrebbe essere assolutamente diversificato.
Ma se così è, dove collocheremmo il "libero arbitrio"?
Non potendo esaurire l'argomento in questa sede, ti chiedo solo, e semplicemente: Sarah era DESTINATA a finire i suoi giorni così, ed aveva intuito inconsciamente il dramma che l'avrebbe travolta?
Un caro saluto, Pino


Chiara ha detto...

Pino

Secondo me Vanna intendeva dire che tutti quegli elementi portano a ritenere che Sarah avesse intrapreso delle frequentazioni (che l'hanno avvicinata a certe riflessioni e spronata a certi approfondimenti) che non sono venute in luce e all'interno delle quali sta il contesto del suo omicidio. Questo è quello che ho capito, ma attendiamo suoi lumi...

PINO ha detto...

@ CHIARA
Quello che intendeva dire Vanna circa le supposte frequentazioni ed altrettanto supposte riflessioni di Sarah, le ho capito ed eluse, perchè le ritenevo, e le ritengo, non molto rilevanti, rispetto alla profonda analisi dei vari stadi psicoligici che hanno determinato la sua personalità e conseguente rivelazione comportamentale.
Spero di essere stato più chiaro sul perchè abbia dato più valore ad una sola parte (che mi è parsa la più importante) della ricerca di Vanna.

Vito Vignera da Catania ha detto...

Carissima Vanna buona notte.Parli di coincidenze,credo che tutta la nostra vita è un insieme di coincidenze.
Le coincidenze ci ricordano che siamo molto di più di quel che vediamo e che dobbiamo incominciare a credere nel nostro istinto e nella nostra voce interiore.

Quella volta mi sono detto che le coincidenze, forse, sono dei fenomeni molto comuni. Si verificano in ogni momento intorno a noi, nella nostra vita quotidiana. Ma della metà non ci accorgiamo neanche, le lasciamo passare così. Come dei fuochi artificiali che vengono fatti scoppiare in pieno giorno. Fanno un po’ di rumore, ma nel cielo non si vede nulla. Però se desideriamo fortemente qualcosa, le coincidenze affiorano nel nostro campo visivo portando il loro messaggio.

La vita è tutta fatta di coincidenze.

Le coincidenze sono le cicatrici del destino. Le coincidenze non esistono, siamo solo marionette mosse dalla nostra incoscienza. … Gli esseri umani sono disposti a credere a qualunque cosa tranne che alla verità.
Carlos Ruiz Zafón, L’ombra del vento
*
Quando abbiamo l’intuizione o il sogno di seguire un determinato sentiero di vita e ci atteniamo a queste indicazioni, certi avvenimenti appaiono magiche coincidenze. Ci sentiamo più vivi ed eccitati. Gli avvenimenti sembrano predestinati, come se fossero già previsti.
JAMES REDFIELD, La decima illuminazione
*
Hai il diritto di pensare che mi sono presa gioco di te, che ti ho cercato in un momento di noia, che sono stata preda dell’eccitazione olimpica. Pensa quello che vuoi. Ma la verità è una rete fatta di tanti fili intrecciati, che sono le coincidenze, le occasioni mancate, l’impossibilità di ricrearle, e il filo più vistoso, quello che chiude la rete, è la necessità di non raccontare tutto, di tenere qualcosa per sé, di lasciare delle maglie di silenzio.
Margherita Oggiero, Qualcosa da tenere per sé
*
Le coincidenze sono i lampioni che si accendono su quel viale alberato, oscuro e ombroso, che é il nostro destino.

Ci sono cose che decidiamo noi, poi ci sono un milione di coincidenze sulle quali non abbiamo nessun controllo, quegli eventi che ci portano in un certo posto, in un dato momento e che ci cambiano la vita per sempre. Chi controlla queste coincidenze? Una cosa è certa non siamo noi.Ti auguro una serena notte e un dolce risveglio,buonanotte a tutti.

W ha detto...

Quando mancano le qualità per commentare di proprio, si fa ricorso a Wikipedia, anche a sproposito, riportandone l'evidente copia-incolla.
Non sarebbe meglio astenersi dall' esprimere pareri su argomenti lontani dalle proprie possibilità cognitive?
Walter

ENRICO ha detto...

VANNA

ho letto il tuo corposo articolo e mi complimento con te per l'abbondanza di riflessioni che contiene

Tuttavia, scusami se non mi addentro in speculazioni più impegnative ma mi soffermo solo su un particolare che ha particolarmente attirato la mia attenzione
LA CORDA
Io non ne sapevo nulla . Potresti darmi maggiori dettagli al riguardo ?
Grazie

ENRICO

Vanna ha detto...

Buona domenica a tutti!
Ieri sera non mi è stato possibile rispondere perché il blog o il computer erano bloccati.

Gilberto, grazie per le tue osservazioni che mi permettono di allargare un po’ il discorso, scrivi: " Quando azzardi delle conclusioni, però, sembri smarrire gli elementi della tua analisi (che implicano di rimanere entro i confini delle ‘coincidenze significative’)..." Ti rispondo che è vero quello che scrivi, ma la teoria della sincronicità è una teoria che Jung strutturò dopo decenni di studi complessi, ne parlò col fisico premio Nobel Pauli il quale aveva a sia volta ipotizzato qualcosa di simile nel campo della fisica quantistica. Cioè apre alla possibilità dell'esistenza di un principio che permette la connessione tra due fenomeni che accadono nello stesso tempo ma in spazi diversi che, essendo casuali non sono provocati da un effetto ma corrispondono al principio di a-temporalità. Comprenderai che se questa teoria suggerisce l’esistenza di un mondo misterioso che sta sopra la causalità e che si trova nella realtà di un Oltre le cause materiali, Oltre lo spazio e il tempo, un Oltre nel quale il fluire del tempo è un continuo onnipresente, questo mondo percepito è sovrapposto a quello fisico ma altrettanto reale perché “sentito”.
E continui: …“ Un’ultima notazione. Ci sono coincidenze davvero significative e altre che appaiono tali solo perché decidiamo liberamente di porre in relazione alcuni fatti che invece andrebbero disgiunti.... nel tuo articolo hai saputo correttamente mettere in relazione i fatti (coincidenze significative) quando hai analizzato, hai posto arbitrariamente in relazione fatti insignificanti quando hai voluto forzare le conclusioni (anche se poi ti appelli alla prudenza nella chiusura dell’articolo)...”
Diventa dunque delicato e difficile restare nell’ambito delle “ coincidenze significative “ come giustamente dici sapendo che tale teoria si basa sulla premessa dell’esistenza di un mondo spirituale che trascende quello materiale.Se ti è sembrato che “ ho forzato” le conclusioni per “ prudenza “, comprenderai che la prudenza era obbligatoria, altrimenti si entrava nel campo delle letture visionarie e questo non m’interessa. Per quanto riguarda la relazione arbitraria tra i fatti che tu chiami “ insignificanti“, non so quali siano, se me li spiegherai, potrò chiarire quello che ti sembra arbitrario e insignificante.
Se questa storia fa tanto discutere e sembra apparentemente semplice: ci sono tre potenziali assassini e chi si proclama tale coltiva i suoi campi, vuol dire che c'è altro che va oltre quello che possiamo sapere, che nulla è scontato.

Vanna ha detto...

Vito buongiorno.
Grazie per le tue delicate parole.
In questo doloroso caso, una ragazza è morta giovanissima ed un'altra nel fiore degli anni sta dentro e questo vorrà pur dire qualcosa.

Anonimo ha detto...

Cara Vanna
Non mi riferivo alla a-temporalità e a-causalità junghiana e alla speculazione circa un mondo che sta oltre la successione del tempo e i rapporti di causa ed effetto (leggi simultaneità). Il discorso sicuramente interessante e attualissimo nella teoria dei quanti rimane però su un piano generale e vale per qualsiasi fenomeno che rimanda a una interpretazione di ciò che sta oltre l’apparenza (quelle che oggi a qualcuno piace indicare come teorie del tutto). Il caso in oggetto è specifico e la teoria delle coincidenze significative non può che riferirsi all’analisi di quanto sappiamo e che tu hai esplicitato così bene. Nella biografia di Sarah hai individuato alcuni nodi esistenziali e problematiche relative all’adolescenza che sono peculiari della ragazza. Tali nodi (che riconduci al rapporto con la madre e più in generale con il suo ambiente) sembrano appunto risultare come coincidenze significative, come elementi ricorrenti nei vissuti della ragazza. La domanda è allora se tali ricorrenze possono buttar luce sulla morte di Sarah. Non uso la parola omicidio perché di fatto né l’autopsia e neppure qualche riscontro oggettivo ci dà certezza che si sia trattato di omicidio (la relazione del prof. Arbarello solleva dei dubbi sulla modalità della morte). Tu Vanna lo dai per scontato (e in questo vieni meno alla tua analisi postulando il torbido di pratiche sessuali e di personaggi nell’ombra che sembrano ricondursi più che altro alle voci che corrono). Io preferisco restare a quanto si sa per certo (che è davvero poco) e trovare nella tua analisi diversi spunti di riflessione che mi fanno immaginare che esistano anche altre possibilità.
Gilberto

Vanna ha detto...

Ciao Pino!
Pino, continuo dalla risposta che ho dato a Gilberto,è la chiave di interpretazione secondo Jung.
Scrivi:
"A questo punto, però, non sono riuscito trovare una correlazione logica tra tali premesse, e la tragica fine della ragazza, se non come un presunto fenomeno precognitivo da parte della stessa.
Precognizione che, come fenomeno paranormale..."
Ti rispondo secondo Jung.
La ragazza non aveva "un presunto fenomeno precognitivo", la ragazza aveva una consapevolezza inconscia di un qualcosa che sarebbe accaduto.
La ragazza aveva una certa profondità riflessiva e " sentiva" le forze archetipiche in atto.
La teoria della Sincronicità svela l’esistenza di un altro mondo parallelo e sovrapposto a quello fisico nel quale viviamo,che è altrettanto reale perché lo sentiamo. Comprendere questo ci consente di realizzare uno sviluppo spirituale ed era quello che Sarah aveva cominciato a fare.
Jung considera che le coincidenze
prodotte tra un evento psichico e un evento fisico non legate in modo causale, possono condurre alla teoria della predestinazione.
Aveva profondamente studiato il mondo orientale, la sua religione e i suoi miti ed affermava che ogni episodio che accompagnava la vita di un individuo,dalla nascita alla morte, era costellato di coincidenze per mezzo delle quali il mondo spirituale si affaccia nel reale.
Tu continui:
"In definitiva un "destino" che non potrebbe essere assolutamente diversificato.
Ma se così è, dove collocheremmo il "libero arbitrio"?
Non potendo esaurire l'argomento in questa sede, ti chiedo solo, e semplicemente: Sarah era DESTINATA a finire i suoi giorni così, ed aveva intuito inconsciamente il dramma che l'avrebbe travolta?"
Rispondo secondo Jung:
c'è la legge del Karma, del Destino, quella delle cause o delle connessioni inerenti alla manifestazione, questa è già scritta dalle cause stesse.
La legge Sincronicità ci rivela
l’esistenza di un mondo spirituale sovrapposto a quello fisico nel quale viviamo ma che è altrettanto reale.
La comprensione e l’applicazione di questa legge, a livello spirituale, è ciò che ci permette la realizzazione di salti spirituali. Lo studioso considerava che le corrispondenze
tra un evento psichico e un evento fisico che non sono legati in modo causale l’uno all’altro, potevano prodursi in sogni, visioni, presentimenti arrivando, anche ad avere una corrispondenza nella realtà esteriore.
Se l'ipotesi è vera,la Sincronicità
può essere considerata come la Legge delle “cause spirituali, divine, quella legge che permette i miracoli. E' come una porta aperta tra il conoscibile e l'inconoscibile, che può permettere il miracolo.
Se Sarah avesse avuto la possibilità di prendere tra le sue mani la sua vita e di scegliere, di essere aiutata, consigliata, guidata, ciò che è accaduto forse non si sarebbe verificato.
Anche la mamma era preoccupata, non le comprava il computer perché aveva paura e l'affidava ai più grandi per lo stesso motivo.
Non sono in grado di rispondere di fronte a parole come Destino, Libero Arbitrio, però mi sembra che la ragazzina scrisse che si pentiva e voleva tornare indietro.
Chi aveva accanto per avere un Miracolo?
In quale contesto viveva?
Hai mai visto fiorire una rosa sul cemento?
Non so se ti ho risposto, ho fatto quello che ho potuto.
Un abbraccio


Simili fenomeni sincronistici (non sincroni perché non è obbligatorio che

Vanna ha detto...

Ciao Enrico, grazie!
La corda è come l'araba fenice...
Conosci quella poesia barocca,non ricordo l'illustre autore, che recita pressappoco:
"la fedeltà è come l'araba fenice, che vi sia ciascun lo dice,
dove sia nessun lo sa."
Metti la corda al posto della fedeltà, fa lo stesso.
La corda sarebbe la prova trovata?
Nel pomeriggio del 26 agosto mentre già si stava cercando Sarah " presa ", Emma la sorella di Concetta e di Cosima aveva visto un cane con una corda in bocca intorno la casa dei Misseri. Emma prese la corda, la mise in una busta e la portò a casa.In quel pomeriggio, i familiari e gli amici ripercorsero la strada per trovare tracce che potevano ricondurre a Sarah e agli oggetti personali che potevano esserle caduti, perché si credeva che fosse sparita, rapita.
Strano che in quel pomeriggio non si trovò niente solo una corda: COINCIDENZA?
Anche il cane quel pomeriggio girava in zona e ci rimase per giorni davanti il cancello Misseri, normale per un cane affezionato al quale Sarah dava da mangiare.
Ciò che non vedo normale invece è il perché zia Emma prese una corda dalla bocca del cane.
Un pezzo di corda lungo un metro non poteva essere riconducibile a Sarah se era stata rapita o fuggita eppure Emma lo prese e lo portò a casa senza darlo alle forze dell’ordine nell’immediato.
Successivamente fu informata Concetta da Emma e Concetta informò la Pisanò.
Insomma questa corda non uscì fuori.
E fu ancora più strano che quando
venne fuori, mi sembra i primi di ottobre dopo il ritrovamento di Sarah, dall'interrogatorio a Concetta non ricordo bene cosa accadde, comunque la corda riapparve ad opera della Pisanò in un interrogatorio molto tempo dopo.
Comunque, dopo il ritrovamento di Sarah e l'interrogatorio di Concetta accadde:
- Concetta ruppe i rapporti con Emma;
- la corda fu rimossa dall’inconscio familiare;
- la corda rimase solo nell’inconscio del cane;
- Michele nelle sue visioni molteplici la trasformò in cintura;
-le cinture divennero 49;
- gli inquirenti come cagnolini andarono tutti dietro alle cinture;
- Michele divenne palpeggiatore, aveva palpeggiato Sarah;
- Emma riferì che ci aveva provato con Dora quando questa aveva, casualmente, 15 anni;
- le sorelle Serrano restarono ancora più unite;
- Concetta continuò a rimanere sola, in definitiva lei era più una Spagnolo che una Serrano
Non si sa quale corda fu analizzata.
Ho preso tali notizie in rete, da più fonti, poi ho scremato nell'articolo.
Ciao.

Anonimo ha detto...

Vanna, ciao !

ora ho capito. Il particolare della corda mi era sfuggito mentre mi è rimasto ben impresso nella mente ciò che disse Ivano nel corso del famigerato collegamento in diretta durante il quale venne data la notizia del ritrovamento del corpo di Sarah.

Ivano in quell'occasione dichiarò ( un po’ a mezza bocca…) che nel pomeriggio della scomparsa fu sollecitato, assieme all'amico Pisello, a cercare nei cassonetti le ciabattine infradito della ragazza.

Dato che il riferimento ai sandaletti ricomparve, in seguito, più volte e in modo contraddittorio , nei racconti di Michele e di Sabrina, mi sono sempre chiesto com’è mai che proprio questo capo d’abbigliamento fosse stato fin da subito oggetto di attenta ricerca

Interrogativo espresso già varie volte nel forum senza successo così come quello della “corda“

ENRICO

Anonimo ha detto...

Cara Vanna
Vorrei precisare un po’ meglio. In definitiva il problema non è stabilire se ci sia un destino dietro la morte di Sarah. Il problema può essere interessante sul piano filosofico, non lo nego. Ma si tratta di cercare di capire cosa sia realmente accaduto in quel 26 agosto. La tua analisi sulla personalità di Sarah e sui suoi vissuti ricavati da alcuni elementi biografici (che tu metti bene in rilievo) mi sembrano molto importanti e non casuali. Detto in altro modo la corrispondenza senza una relazione causale può derivare semplicemente dal fatto che non conosciamo i nessi, che pure potrebbero esistere, anche se non li vediamo. La relazione fra eventi apparentemente senza relazione di causa ed effetto (a-casuale) può sì derivare da un substrato nascosto (da una corrispondenza non fisica o inconscia o archetipica), ma anche semplicemente dalla nostra ignoranza (nel senso che ignoriamo fatti che li metterebbero in sicura relazione). Non nego che possano esistere corrispondenze e coincidenze che vanno oltre la nostra visuale razionalistica, in una prospettiva più ampia che includa relazioni a-casuali. Però risulta banalmente vero che cerchiamo di porre in corrispondenza i fatti in prima istanza attraverso relazioni di causa ed effetto. I vissuti di Sarah possono essere visti come precognizioni, ma potrebbero anche essere interpretati nella dimensione delle difficoltà tipiche dell’adolescenza, un periodo conflittuale e di sperimentazione. L’adolescenza è un periodo critico nel quale si affacciano i temi della vita e della morte, del sesso e dell’amore. Un periodo di alti e bassi, di entusiasmi e di tristezze. Tutte cose che metti giustamente in evidenza. Il destino dunque è legato anche al modo di ciascuno di noi di affrontare le difficoltà, in questo vedo il sincronismo tra vita interiore (spirituale) e mondo fisico (delle resistenze e delle opportunità). Vorrei aggiungere altro e è possibile che lo faccia in un prossimo articolo se troverò qualche nuovo elemento interessante. I dati sui quali lavorare sono veramente pochi e le relazioni che paiono scaturire in modo bizzarro potrebbero trovare comprensione se solo conoscessimo altri fatti che purtroppo ignoriamo.
Gilberto

Vincenzo ha detto...

L'articolo di Vanna è molto bello, ma io continuo a vedere queste coincidenze banali e non collegabili al delitto. Io ho visto le foto:
il manichino indica uno stato d'animo degli adolescenti quando si sentono prigionieri e incompresi. L'altra foto non ritrae una ragazza in un pozzo bensì una fotomodella distesa su un letto con una texture applicata con Photoshop, che fa somigliare tutto ad un effetto marino. Io approfondirei frasi come "Le stavano sbocciando le tette", "Le ho messo una mano lì ma lei non voleva", "Non l'avevo mai vista così", "Mi ha allungato la mano" dette da Michele Misseri.
Non vedo personaggi occulti e misteriosi che uccidono in modo atroce una ragazzina e consegnano il tutto a Michele, il quale nasconde tutto nonostante ci siano due persone condannate all'ergastolo.

Vanna ha detto...

Gilberto nel tuo post delle 13,09, dici :"... alla tua analisi postulando il torbido di pratiche sessuali e di personaggi nell’ombra che sembrano ricondursi più che altro alle voci che corrono..."
Di quali voci parli, di balordi del luogo o di altro?
Per me non è stata una questione solo di sesso e per questo l'ho solo accennato, perché Tarricone l'ha tirato fuori, ma come hai potuto notare non mi ci sono soffermata più di tanto, altrimenti avrei accennato al caso Nadia Roccia.
Penso che ci sia ben altro dietro.
Questa vicenda fin dalle prime ore è stata monitorata con la grancassa, subito i giornalisti si sono mossi in diretta e di persona, e questo non è accaduto con altre scomparse.
Se fosse stato solo una faccenda di sesso, si può dire che sarebbe stato un po' scontato non credi?
La diafana e delicata Sarah poteva essere caduta nella trappola dei viziosi, dei balordi: nulla di nuovo sotto il sole.
C'è altro credo che ha a che fare con qualcosa di oscuro in alti poteri che ha manipolato e monitorato persone e cose per tenere sempre aggiornato il campo.
Non si spiegano altrimenti quelle coincidenze significative che sono molteplici e spiegano energie potenti in movimento tanto da concretizzarsi.
Tu continui: "...Io preferisco restare a quanto si sa per certo (che è davvero poco) e trovare nella tua analisi diversi spunti di riflessione che mi fanno immaginare che esistano anche altre possibilità."
Anche io ho immaginato altre possibilità che non sto qui a spiegare e sono queste possibilità che hanno messo in movimento tutta una vicenda poco chiara in un ambiente scarso di stimoli culturali.
Quello che si sa per certo è quello che ci è stato fatto vedere e sentire, ma che non spiega come è veramente andata la faccenda.
Se invece dall'altro punto di vista della sincronicità e da quel poco che si sa,(probabilmente Sarah ha scritto altro magari copiato o sentito qua e là), si può tentare di interpretare il detto o scritto come un messaggio che le risuonava nell'anima perché lo sentiva o perché le veniva sottilmente suggerito?
E lei quel messaggio di morte non solo lo ha captato, ma lo ha scritto in codice alle ore 10,45 del 26 agosto.
Lo trovi bizzarro?
Nel post delle 16,56 tu dici:
"I dati sui quali lavorare sono veramente pochi e le relazioni che paiono scaturire in modo bizzarro potrebbero trovare comprensione se solo conoscessimo altri fatti che purtroppo ignoriamo."
Mi sono permessa di decodificare un sogno e una storia inventata che comunque costituiscono fatti di vita vissuta.
Se chi di dovere fosse intervenuto prima col sequestrare e "risciacquare" ben bene i computer anche con controlli internazionali visto che un cugino tedesco si introduceva in Regen, qualcosa poteva venir fuori prima e non dopo 9 mesi.
Come puoi spiegare quelle immagini immesse alle ore 19,30, così ho letto in rete, del 26 agosto?
Posso capire il manichino incordato come metafora di tristezza di Antonella che aveva litigato con le amiche.
Ma la botola? Una ragazza bionda in acqua, come la puoi spiegare solo come bizzarra coincidenza o qualcosa di postato perché sottilmente suggerito?
Come spieghi il messaggio al 118 registrato che parlava di un corpo in località vicino dove è stato ritrovato?
L'anonimo del " ci sta un corpo " sul caso Rea l'abbiamo sentito, quest'altro hanno trovato da dove era stato inviato?
Sembra che alcune telefonate siano segregate, non sappiamo cosa hanno ancora gli inquirenti di non conosciuto da noi, in realtà rimangono una vita interrotta, quella di Sarah, ed una spezzata quella di Sabrina, piene di dolore ambedue.
Le coincidenze evidenziate sono piene di significati che purtroppo non sono bizzarri ma veri perché realmente accaduti.

Vanna ha detto...

Chiara, post del 21 set. 2013 21,02

Sì Chiara ciao, volevo proprio dire quello che hai scritto, inoltre la ragazzina aveva una certa attitudine riflessiva secondo me.

Vito Vignera da Catania ha detto...

Carissimo Gilberto cosa può esserci di cosi misterioso nella vita di una quindicenne?Personalmente credo che non ci sia poi tanto,e da poter scavare alla ricerca di chissà quali pensieri e quali strane idee frullassero nella mente di Sarah.Dai diari quello che si è appreso è che era un po confusa riguardo all'amicizia con Ivano,le piacevano le sue coccole,il suo affetto e il fatto che come persona più grande di lei gli dava una certa protezione,vista anche la sua tenera età.Qualcosa in più poteva essere utile se eravamo in possesso di alcuni suoi temi,sia passati che di recente,(naturalmente fino al 2010)purtroppo non abbiamo nulla su cui poterci orientare.Io ho un figlio di 15 anni,va bene a scuola,è educato,rispettoso verso tutti,ha dei buoni amici,ama la musica,i film,internet,play station e poi qualche uscita per andare a mangiare qualcosa.Cosa importantissima è che non gli facciamo mancare l'affetto familiare e il dialogo.Cosa mancava a Sarah delle cose che ho elencato?La più importate di tutte è l'affetto familiare,quell'unione familiare spezzata in due,da una parte lei e la mamma,dall'altra il padre e il fratello,ecco, quando vengono a mancare certe basi non scorre tutto in modo tranquillo.Da circa un'anno uscendo con la cugina aveva conosciuto nuovi amici,più grandi e vero,però qualche amica della sua stessa età l'aveva,ci usciva,ci scherzava,qualche collegamento con internet alla ricerca di notizie e amicizie su facebook e tutto finiva li.Trovi delle coincidenze in quello che ho elencato? Perché, e per conto di chi sia stata uccisa non lo so,non ero presente,posso solo immaginarlo il motivo,e non serve a nulla che io lo dica.A te la dovuta analisi e le dovute risposte.Non è una critica la mia,solo un semplice pensiero di padre.Ciao carissimo amico e buona serata.

Anonimo ha detto...

Sì Vanna
Ci sono diversi fatti oscuri, sono d'accordo. Fatti che però potrebbero trovare una spiegazione riferibile a normali rapporti di causa ed effetto almeno rimanendo alla superficie di una spiegazione non esoterica. La a-casualità riguarda una comprensione più profonda degli eventi. Nel caso in oggetto può suggerire e alludere. Quando si naviga nell’incertezza, quando non si hanno elementi di prova e di collegamento l’analisi razionale non può che limitarsi a indicare significative coincidenze mancando altri riscontri. Il tema però non è inutile, anzi, ci fornisce nuovi elementi di comprensione, suggerisce nuove ipotesi. Naturalmente occorre embricarle con dei riscontri che per il momento appaiono davvero carenti (per quanto siamo in grado di sapere).
Gilberto

Vito Vignera da Catania ha detto...

Carissima Vanna gli elogi al tuo articolo li ho fatti,ho cercato il più possibile di stare nel tema da te trattato,sono andato a fare ricerche,mi d'hanno l'anima per poter fare certi commenti a volte su argomenti fuori dalla mia conoscenza,e trovando qualcosa faccio il copia incolla,trovi che mi dovrei vergognare per aver agito in questo modo? Hai letto il commento di Walter nei miei riguardi? Se ritenete che i miei commenti non combaciano con i vostri ditemelo e non farò più nessun commento,ti rendi conto cosa mi tocca leggere con tutti i problemi che ho? Io non gli dico nulla per rispetto ed educazione,solo lui sa per quale stupido motivo l'ha scritto.Ciao carissima Vanna e buona serata a tutti.

Anonimo ha detto...

@ Vito
Telegraficamente. Il mistero nella vita di una persona sono i suoi vissuti, quel mondo interiore che conosciamo solo attraverso le sue 'produzioni'. L'adolescenza poi è uno dei periodi della vita più difficile e complesso, un periodo in cui tutto si presenta in forma bipolare, un su e giù in una età di transizione in cui non si è più bambini ma neppure adulti, con tutte le incertezze e le difficoltà di relazione che questo comporta.
Gilberto

Vito Vignera da Catania ha detto...

Carissimo Gilberto tutti gli adolescenti attraversano questi momenti di crescita,e per questo io e mia moglie stiamo attenti e controlliamo tutto,diario,cartella e abiti,e poi sappiamo chi sono gli amici che frequenta.Da piccolo,in età minore di quella di Sarah, per poco e per fortuna non sono caduto in mani "sbagliate",lo scopo lascio che lo immagini,pensa che trauma avrei avuto da quella scampata esperienza di pedofilia.In 58 anni ne ho vista tanta passare di acqua sotto i ponti,e credo che tu comprendi cosa voglio dire.Ciao e buona serata.

W ha detto...

Vignera

tu hai scritto :

"...mi d'hanno l'anima per poter fare certi commenti a volte su argomenti fuori dalla mia conoscenza,e trovando qualcosa faccio il copia incolla"

Se non sai scrivere e ti d’hanni l’anima per farlo almeno metti tra virgolette ciò che copi/incolli

Walter

Vanna ha detto...

Vito buongiorno,
i tuoi commenti sono a me graditi e li apprezzo perché li fai con il cuore e con garbo, quindi non preoccuparti più di tanto perché credimi c'è di peggio.
Un abbraccio.

Vanna ha detto...

Enrico buongiorno.
Riguardo la corda, andando in rete devo correggere ciò che ho scritto parafrasando l'araba fenice.
La corda non fu ritrovata il 26 agosto nel pomeriggio, ma successivamente e confermo quello da me scritto nell'articolo anche riguardo Regen, le cui immagini vennero postate dopo le ore 21.
Le notizie giornalistiche possono essere inesatte.
Chiedo scusa.

Vito Vignera da Catania ha detto...

Hai ragione caro Walter ho sbagliato a scrivere,e la prossima volta metterò le virgolette quando faccio il copia /incolla,grazie del consiglio. Ora, visto che hai questa mansione di super visore dei commenti degli altri,fai una cosa,fallo anche tu un bel commento ok. Tra le tante cose che non sopporto,due le ritengo importanti,e sono i falsi amici e chi non si sa fare i fatti suoi,addio.

Vanna ha detto...

Enrico, in riferimento alla corda, ho dimenticato i dire che fu analizzata ma non venne fuori niente.
Ciao

Vito Vignera da Catania ha detto...

Carissima Vanna ti ringrazio,e credo di averlo sempre detto che non ho titoli di studio di un certo livello,per cui cerco di arrangiarmi come posso.Siamo quì per commentare determinati avvenimenti,e non per far vedere agli altri il proprio livello culturale o i titoli universitari da 110 e lode. Riguardo al discorso della corda,per quello che ho letto dai verbali Emma vide un cane con una corda,e sapendo che Concetta amava gli animali pensò che lei forse poteva dare un significato a questa cosa,tennero la corda a casa,poi successivamente la diedero ai carabinieri,chissà perché poi non se ne seppe più nulla di che fine abbia fatto questa corda.Non si è mai capito se poteva avere un certo significato oppure nulla di rilevante. Grazie ancora per la stima nei miei riguardi,e ti auguro una serena e felice giornata.

Vanna ha detto...

Ciao Gilberto, scrivi nel post delle 19,46 del 22 settembre:

"Fatti che però potrebbero trovare una spiegazione riferibile a normali rapporti di causa ed effetto almeno rimanendo alla superficie di una spiegazione non esoterica. La a-casualità riguarda una comprensione più profonda degli eventi. Nel caso in oggetto può suggerire e alludere."

Credi che se ci fosse stata una spiegazione di causa-effetto, ne staremmo a parlare?

Quale sarebbe la causa che ha portato Sarah a scrivere quella frase sul telefonino 4 ore prima di sparire?

Se pure il tema, gli incubi e le paure di sparire possono essere ricondotti ad una personalità suggestionabile, insicura,
curiosa, normale per la sua giovane età, l' analisi degli stessi secondo il sistema analitico junghiano indicano un percorso inconscio personale che si è, in realtà, verificato.

Non è una spiegazione esoterica, è una lettura attenta di momenti, di vissuti, è una domanda di trovare significato a dei perché inspiegabili altrimenti.

Perché il tempo "9 mesi" viene scandito più di una volta?

Perché è accaduto, o perché l'ho scoperto io apposta per "suggerire"
ipotesi "allusive"?

Questi sono i dati che ho letto in chiave junghiana a-causale, difatti la comprensione che ne deriva è più profonda, come tu dici.
Il mio è stato un percorso di ricerca alternativa del tutto personale ma non ho la certezza di sapere la verità di come è andata.
Difatti metto tanti punti interrogativi.

Negli ultimi mesi della sua vita Sarah ha disseminato sul suo cammino dei segnali, consapevolmente o no, questo è accaduto, peccato che non si siano letti prima.

Vanna ha detto...

Grazie Vincenzo.
Rispondo al tuo post delle 18,56 del 22 settembre.

Riguardo le foto Regen, le vidi anche io, ma la ragazza era in uno spazio chiuso, tondo e non sul letto, e la botola era tonda con una specie di maniglia e come due
due piccoli buchi.
Purtroppo è stato subito tolto.
Scrivi: "... ma io continuo a vedere queste coincidenze banali e non collegabili al delitto."

Coincidenze che parlano di morte e di sparizione realmente avvenute sono banali?

Questione di punti di vista.
Saluti.

PINO ha detto...

@ Ciao VANNA
I "segnali" non potevano essere letti prima, perchè nessuno li ha cercati. E non c'era il bisogno di farlo, mancandone il motivo.
Solo col "senno di poi", certi particolari che hanno caratterizzato gli ultimi mesi di vita della ragazza, si è potuto, come hai fatto tu, interpretarli come "segnali".
Anche questo mancato rilevamento, forse, farebbe parte di quanto "già scritto" nelle pagine del destino individuale, secondo la teoria che ne conferma l'esistenza.
Pino

Vito Vignera da Catania ha detto...

Carissimo Pino,se parliamo di "segnali" qualcosa c'era in precedenza e da tenere in considerazione, ed è per come l'ha raccontato Concetta il fatto che Michele regalasse dei soldi a Sarah,non una volta, ma di verse volte,tenendo presente che soldi non ne regalava mai a Sarah,salvo qualche euro durante le festività.Questo è un fatto rilevante,a Sabrina in 23 anni solo due volte ha regalato dei soldi,rifletteteci su questi particolari molto significativi.Ciao e buona giornata

PINO ha detto...

@ VIGNERA
I "segnali" sono stati evidenziati "COL SENNO DI POI", compreso il regalo del danaro, che poteva essere del tutto normale, quindi NON SEGNALE, prima della tragedia.
Leggi con più attenzione, se ti è possibile, piuttosto che andare a cercare inutilmente qualche "i" senza puntino.

Anonimo ha detto...

I SEGNALI stanno TUTTI in quello che hanno fatto i vari “attori” della vicenda durante il pomeriggio del 26 agosto e nei giorni seguenti quando si gridava ai quattro venti che Sarah fosse “ stata presa “ mentre qualcuno , al contrario, SAPEVA benissimo quale fosse stata la sua tragica fine.
Purtroppo, dopo 45 gg di spettacolarizzazione mediatica rivolta tutta alla ricerca della ragazzina ANCORA VIVA, questi “segnali” non sono stati colti, si sono stemperati e solo alcuni di essi , CON IL SENNO DI POI, hanno potuto essere recuperabili e recuperati

ENRICO

Vanna ha detto...

Pino, hai ragione!
Se dessimo più attenzione ai
"segnali" in generale, sarebbe meglio per tutti.
Scusa l'OT: ti ricordi lo sciame sismico all'Aquila durato mesi?
Eppure... è andata come è andata.
Penso che solo Concetta aveva un vago timore per la figlia e non le aveva comperato il computer per paura che si connettesse...
Tu dici:" I "segnali" non potevano essere letti prima, perchè nessuno li ha cercati. E non c'era il bisogno di farlo, mancandone il motivo."
Secondo me il motivo c'era ed era più di uno: le paure di scomparse, i testi macabri, il trucco nero, le musiche e i miti devianti sono segnali che dovevano essere controllati.
Chattava su internet?
Aveva 4 profili, l'ultimo "Buffy"
non ricordo, è il nome di un vampiretto.
Il sito "Deviant Art" è da sfogliare attentamente per capire quello che c'è dentro!
Vanno di moda questi contenuti?
Purtroppo sì: Harry Potter, Streghe: 1a-2a-3a stagioni...
Halloween: fantasmi e zombie...
Sono temi che possono sembrare accattivanti e si trovano in tutte le reti, a tutti gli orari.
La famiglia cosa ci sta a fare: a pagare schede telefoniche, pizze e internet? Non controlla?
Questa "moda" si deve spiegare, ci vuole dialogo.
E non è per nulla facile, è vero.
Tu continui:
"Solo col "senno di poi", certi particolari che hanno caratterizzato gli ultimi mesi di vita della ragazza, si è potuto, come hai fatto tu, interpretarli come "segnali".
E la scuola cosa ci sta a fare?
Quale è il suo ruolo?
Correggere gli errori di morfologia e sintassi e basta o anche capire se c'è un disagio e comunicarlo con prudenza e rispetto alla famiglia?
E concludi:
"Anche questo mancato rilevamento, forse, farebbe parte di quanto "già scritto" nelle pagine del destino individuale, secondo la teoria che ne conferma l'esistenza."
Sembrerebbe di sì Pino.
Eppure nonostante la sparizione e il ritrovamento del corpo,("che segnali!"), le indagini sono state eseguite correttamente?
I controlli bancari sono stati fatti per vedere se c'era stato un movimento di danaro in Avetrana, così per capire se qualcosa poteva collegarsi?
L'unico controllo bancario emerso è quello dei Misseri e non è neanche chiaro chi effettivamente è andato in banca quel giorno, non è chiaro chi era in casa la mattina, perché scattano denunce.
Le immagini Regen sono state pubblicate 9 mesi dopo, hanno centrifugato quel sito?
Non lo sappiamo.
Quella corda è stata o no ritrovata quel pomeriggio?
Quale corda è stata controllata dai carabinieri, quella che portava Saetta o altro?
Anche questi erano "segnali", forse erano segnali di divieto a indagare veramente.
Pino, buonasera.

Anonimo ha detto...

I vari ATTORI della vicenda durante il pomeriggio del 26 agosto (in particolare), erano tutti "intenti" a "rincorrersi" telefonicamente alla ricerca di "aggiornamenti", nonché nel tentativo di "precostituirsi un ALIBI.

In realtà le "strane" TELEFONATE cominciano fin dalle 5 del mattino e con esse anche "strani" COMPORTAMENTI.

Scontato che in PARECCHI già SAPEVANO della tragica MORTE di Sarah, benché "fingessero" di cercarla ancora "viva".

Vanna ha detto...

Ciao Enrico, condivido in pieno quello che scrivi.
Quali segnali sono stati recuperati secondo te?
Non ne vedo tanti.
A proposito della corda, leggi quello che ho postato a Pino poco fa e prova ad andare in rete per capirci qualcosa.
L'argomento corda in bocca a Saetta è talmente poco chiaro e confuso che non si capisce il motivo per cui non sia stata consegnata subito ai carabinieri.
La corda è stata usata come tira e molla tra Emma, Concetta, Pisanò: c'era ma è finita in un confuso dimenticatoio.
L'analisi fu fatta tempo dopo: era la stessa corda o no?
C'era il dna del cane?
Il computer Sabrina ce l'aveva o no? Ricordo che i primi tempi lei disse che Sarah chattava anche sul suo. Poi è venuto fuori che non aveva computer.
I computer del Russo, del Pisello, dei tedeschi, del cugino in Germania, di Francesca, della biblioteca, di Antonella, sono stati sequestrati e controllati a dovere?
Quanti e quali "segnali" avevano?
A me sembra che siano più comprensivi i segnali disseminati da Sarah che tutto il resto.

Vanna ha detto...

Vito, io ho dato sempre mancette ai miei nipoti quando erano ragazzetti. Non c'è nulla di male.
Penso che anche a tuo figlio i parenti abbiano dato mancette.
Queste cose si fanno.
Se anche Michele le ha dato 5 euro ogni tanto, non ci vedo nulla di male.
Le mancette si danno agli altri, ai figli non si danno mance, si mantengono, è diverso.
Non credo in Michele palpeggiatore e assassino, non ci ho mai creduto.
Ciao.

Anonimo ha detto...

In tribunale è uscito fuori un senso di STUPORE esternato da CONCETTA nel rendersi conto che la CORDA conservata da Emma in una busta di plastica NON ERA LA STESSA che la sorella le aveva mostrato tempo addietro.

Vanna ha detto...

Anonimo, grazie per la precisazione, difatti fu proprio a causa della corda che Concetta chiuse i rapporti con Emma.
Così ho letto in rete da diverse testate giornalistiche.
Hai un nome?

Anonimo ha detto...

Si, Vanna, ANCHE a causa della corda, ma c'erano altri motivi, primo fra tutti: CONCETTA si era resa conto di essere stata STRUMENTALIZZATA dalle sorelle.

Anonimo ha detto...

http://qn.quotidiano.net/cronaca/2012/02/07/664846-sarah-scazzi-processo-claudio-ivano-sabrina.shtml


… Concetta ricorda la figlia come una "ragazzina allegra e solare. Non si sapeva tenere niente dentro. Tutto quello che sentiva dire in giro raccontava".

Poi un particolare, legato al racconto di sua sorella Emma:

"Mi parlò di una corda che aveva visto in bocca a un cane e le era sembrato strano, era come se il cane le volesse indicare qualcosa e mi disse di parlarne con i giornalisti.

Dopo l'arresto di Sabrina, Emma non si è più fatta vedere".

Concetta racconta anche che alcuni giorni dopo l'arresto di Michele Misseri, Cosima Serrano andò da lei e si mostrò preoccupata.

"Io - ha precisato Concetta - le dissi:

se è stato Michele, che c'entrate voi?".


Anonimo ha detto...

http://www.lavocedimanduria.it/wp/cosima-...;di-milizia.html


Cosima in banca, il racconto di Milizia

Pubblicato da Redazione martedì, 3 gennaio, 2012



TARANTO — Tra gli undici testimoni indagati che la pubblica accusa del processo sull'uccisione di Sarah Scazzi chiederà di sentire in aula per deporre contro Cosima Serrano, mamma di Sabrina Misseri, la ventiquattrenne con la quale è accusata del delitto della nipote, c'è anche Angelo Milizia, l'impiegato di banca che il 26 agosto del 2010, giorno della scomparsa della quindicenne, disse di avere servito la donna che versava due assegni del valore di circa quattromila euro.

La sua testimonianza fu ritenuta fondamentale per smontare l'alibi della moglie di Michele Misseri che sostiene invece di aver lavorato in campagna.

La perizia calligrafica su quei titoli dice invece che ad apporre le firme non è stata lei ma suo marito.

Eppure il racconto che il bancario ha fatto in due occasioni non lascerebbe dubbi sul fatto che quella calda mattina allo sportello si è recata Cosima Misseri in persona.

Nella sua seconda deposizione, soprattutto, lasciata il 20 novembre di quell'anno ai carabinieri del nucleo di polizia giudiziaria della procura di Taranto, l'impiegato Milizia raccontò particolari minuziosi di quell'incontro descrivendo anche gli odori che la donna emanava al di là del vetro.

«Sono sicuro di quello che affermo – si legge nel verbale – ed aggiungo una circostanza che mi è venuta in mente nei giorni successivi (al primo interrogatorio, ndr): la signora Serrano frappose tra lo sportello e la sua persona la borsa di colore nero ... che rese difficoltosa l'apposizione della firma sulla distinta.

Altro particolare che ricordo è l'odore maleodorante che emanava la signora Serrano dalle ascelle».


L'imputata per questa presunta menzogna ha querelato l'impiegato che è anche indagato dalla procura per il reato di falso in scrittura privata in concorso con Michele Misseri.

Anonimo ha detto...

per il commento delle 19:10

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Non riesco a comprendere come si potrà stabilire chi dei due protagonisti dell'episodio dica la verità

Come suol dirsi :" la tua parola contro la mia"

ENRICO

Anonimo ha detto...

Non sono in grado di entrare nel merito (non è mia materia), ma credo che la perizia della grafologa, abbia dato - tra le righe - ragione alla procura.

Vito Vignera da Catania ha detto...

Cari amici buona sera a tutti.Regalare dei soldi alla nipote certo che era una cosa normale,ma, se dico di non far sapere nulla alla zia(Cosima)è evidente che, Michele aveva qualcosa da nascondere e non voleva che la moglie si
insospettisse.
Vanna dice:Se dessimo più attenzione ai
"segnali" in generale, sarebbe meglio per tutti. Bene,allora diamola a tutti una certa importanza senza escludere nulla.Carissima Vanna chi è andato in banca è il caro zietto,nel fare un versamento di assegni ha falsificato la firma della moglie,questo è certo,perché hanno controllato che, chi firma non è la moglie ma,Michele Misseri,e l'ora del versamento è intorno alle 12.30 del 26 agosto 2010.L'unica persona presente in casa la mattina era Sabrina,la mamma non c'era altrimenti l'avrebbero vista chi è andato la mattina a fare dei trattamenti non credi?
Altro elemento importante è:Pur sapendo che la nipote è scomparsa,lui non trova di meglio che "sparire" per circa un'ora e mezza,torna a casa,apre il garage e prende corda e infradito per buttarli nella spazzatura,poi cercando di fare il furbo va dietro casa a raccogliere fagiolini,ma è stato smentito dal cognato,lui di fagiolini ne raccoglie pochi,in gran parte li aveva raccolti il cognato,e che normalmente si vedevano intorno alle ore 15.00 minuto più minuto meno.Buona serata a tutti.

Vanna ha detto...

Vito, se è vero che Concetta ereditò una cospicua somma, solo lei non con le sorelle, non credi che poteva irritarsi di sapere che Michele dava qualche spicciolo a Sarah?
Mi sembra di ricordare che chi aveva i cordoni della borsa era la moglie non lui.
Solo questo lui voleva nascondere ad una donna forse poco tenera e abbrutita dalla fatica.
IL resto che dici: banca e lavoro è ancora incerto e in sede di discussioni.
Che interesse avrebbe l'impiegato di banca ad insistere di aver visto Cosima?
Era interessato ad una denuncia subita con relative spese giudiziarie per difendersi?

Anonimo ha detto...

ANNA PISANO' ha dichiarato che quando si recò da Sabrina alle 8 di mattina del 26 agosto, L'AUTO DI COSIMA NON C'ERA... eppure c'era un "caporale" che prelevava ed accompagnava le braccianti al lavoro!

L'auto di Cosima tornò a vedersi fuori casa attorno alle 12,30.

Vito Vignera da Catania ha detto...

Caro anonimo sbagli,e non di poco,quello che ha dichiarato il cassiere è assolutamente FALSO,hanno chiamato dei periti calligrafici e hanno constatato senza alcun dubbio che la firma è di Michele Misseri,quindi il cassiere quella mattina a Cosima l'ha solamente sognata,e quella che Cosima puzzava,beh, in seguito vedremo come ne uscirà da questa situazione,la vedo molto male per lui,l'assegno c'è,la firma pure,e anche la perizia calligrafica.Ciao

Vanna ha detto...

Anonimo delle 19,44, vuoi spiegare il tuo: "che la perizia della grafologa, abbia dato - tra le righe - ragione alla procura."
A chi appartiene quella grafia?
Grazie

Anonimo ha detto...

Vanna, purtroppo non riesco a rintracciare quella perizia. Il ricordo che ne ho trattenuto è come se Cosima avesse CONTRAFFATTO la sua stessa calligrafia.

Anonimo ha detto...

Ora, CONTRAFFARE volutamente o STENTARE ad apporre la firma (a causa della grossa borsa frapposta fra sé ed il vetro dello sportello), il risultato è pressocché identico: GRAFIA "INCERTA".

Anonimo ha detto...

Incerta, ma con delle "somiglianze".

Vito Vignera da Catania ha detto...

Carissima Vanna eccoti il video cosi scompariranno certi tuoi dubbi su quello che dico.http://www.youtube.com/watch?v=wPhCzXkgLTU

Sira Fonzi ha detto...

Ciao Vanna,
articolo molto interessante, complimenti.

La psicoanalisi mi ha sempre affascinata, ho avuto modo, grazie ad uno psicoanalista di orientamento freudiano, di effettuare delle sedute per tre anni consecutivi, e devo dire che mi hanno cambiato la vita in positivo.

C'è purtroppo ancora chi, pur avendo scelto di fare questo percorso, si vergogna a parlarne, per paura di essere addidato come malato.

Forse perchè non siamo ancora maturi per comprendere quanto possa essere importante riuscire a sondare l'inconscio con l'aiuto di un professionista.

C'è chi preferisce superare depressioni, ansie etc... imbottendosi di psicofarmaci, che non fanno altro che assopire la causa del malessere, piuttosto che imparare a conoscerla e a sconfiggerla, o quantomeno ad imparare a conviverci.

Chiedo scusa per l'OT, mi sono dilungata e sono andata fuori tema.

Tornando agli spunti che sei riuscita a portarci con abilità su di un piatto d'argento, ti dico che, a mio avviso, la scelta di Sabrina e degli amici della comitiva, di tacere molti avvenimenti e frequentazioni varie, hanno ostacolato le ricerche degli inquirenti, che avrebbero potuto volgere verso altri lidi.

La comitiva di Sarah e Sabrina ad esempio aveva conosciuto delle persone adulte, senza tabù, una coppia sulla cinquantina, lo si evince da alcuni sms prontamente cancellati.
Ma qualcuno degli amici di Sabrina si è mai preoccupato di segnalare queste nuove conoscenze agli inquirenti? Perchè poi cancellare sms che avrebbero potuto già da subito far capire il contesto nel quale viveva Sarah?
Per proteggersi? Certamente. Ma quanto ha influito questa decisione e quanto a Sabrina le si è ritorta contro?


Sabrina ancora per timore di aggravare la sua posizione chiese ad Alessio in un sms se avesse o meno informato gli inquirenti dell'esistenza della Masseria.

Ed ancora in un sms inviato all'amico Leonardo, Sabrina dice:

“Io non credo di riuscire a vivere bene con questo senso di colpa. Quel maledetto giorno,
nessuno mi farà cambiare idea su sta cosa“.
Leonardo non capisce e domanda: “Ma che colpa hai? Perché dici ‘ste cose?
Ma lei non sembra continuare il dialogo.

Che colpa ritiene di avere, cosa pensa e a chi pensa? Perchè tenerlo per sè?

L'investigatore Tarricone afferma che c'è un messaggio di Sarah inviato ad Antonella che dice:"Sabrina fa delle cose strane che mi spaventano e vuole farle fare anche a me".

Lui afferma che ha il documento in questione, che però non è entrato starnamente nel processo.

Sarah nell'ultimo video girato a casa di Antonella, di cui ho visto la versione integrale, bestemmia ed usa un linguaggio volgare, ma si vede che lo fà per apparire davanti ai cugini più adulta.

Questo a dimostrare quanto ci tenesse ad essere all'altezza di quella che era diventata la sua comitiva, ad adottare il loro linguaggio, a non sembrare inadeguata.

Per finire, il libro del Kamasutra
io l'ho conosciuto a 30 anni, ma forse sono io ad aver avuto una crescita "anomala" chissà!!!!

Ti saluto e ti auguro una buona cena.
Con simpatia

Sira

Vanna ha detto...

Grazie Sira,
per quello che hai detto e le notizie che porti sul fronte in questione.
Ma anche e soprattutto per l'OT personale che hai trasmesso, ti dirò domani come ho scoperto Jung che ha cambiato anche a me la vita, ti garantisco.
Ho scoperto che in rete non palpita solo la tastiera, palpita anche il desiderio di comunicare il proprio vissuto.
Un abbraccio a domani.

Anonimo ha detto...

Il CAPORALE in un primo momento aveva dichiarato di non aver accompagnato Cosima al lavoro. Successivamente, cambia idea e dichiara di ricordare, grazie ad un FOGLIO "VOLANTE" SU CUI REGISTRAVA LE PRESENZE di aver prelevato e riaccompagnato a casa Cosima alle 13,30. In Tribunale gli domandano se aveva mai consegnato agli inquirenti (che, pure, glielo avevano chiesto) il suddetto foglio "VOLANTE" o se lo avesse portato con sé in udienza. La risposta è stata: NO. Quindi, non esiste alcuna traccia di quel foglio "volante", bensì solo le sue DICHIARAZIONI CONTRADDITTORIE.

Il DATORE DI LAVORO, benché Michele e Cosima fossero andati a visitarlo, ha dichiarato in aula che quel giorno Cosima NON ANDO' AL LAVORO, né la si vide per tutta la giornata.

Anche una COLLEGA di lavoro di Cosima ha dichiarato che quel giorno, il 26 agosto, né lei né Cosima andarono a lavorare perché i camion erano pieni.

ANNA PISANO' ha dichiarato che alle 8 di mattina l'auto di Cosima non era parcheggiata fuori casa come al solito, quando andava al lavoro col pulmino!

Il messaggio inviato da Sarah alla cugina Antonella poco prima di andare da lei a S. Pancrazio: "Sabrina fa delle cose strane che mi spaventano e vuole farle fare anche a me" è di dominio pubblico (benché scomparsa ogni fonte al riguardo) e l'investigatore Tarricone è l'unico rimasto a farne fede con il suo libro.

Se non è entrato nel processo, presumo che ci saranno delle RAGIONI LOGISTICHE che possiamo immaginare, pur senza averne certezza. Probabilmente, si riallaccerà ai successivi processi "collaterali".

Chiara ha detto...

"RAGIONI LOGISTICHE che possiamo immaginare"

io non riesco a immaginarle, me le spieghi tu?

Anonimo ha detto...

CHIARA,

l'"anonimo" delle 22:05 sembra piuttosto sicuro di quel che afferma.

Un po' di pazienza e certamente ci darà ulteriori ragguagli più dettagliati


ENRICO.

Anonimo ha detto...

Mi pare che Tarricone fosse in possesso di audio contenente l'sms in originale, W

Giacomo ha detto...

La firma sulla ricevuta è di Michele Misseri ed in ogni caso non è di Cosima, che non ha il dono della bilocazione: cioè essere a Taranto e contemporaneamente ad Avetrana. Il bancario ha mentito sapendo di mentire. Per sua sventura non è la sua parola solo contro quella di Cosima, ma è la sua parola contro quella di
1) Cosima
2) L'autista del pulmino che prelevò Cosima alle 3,30 del 26 agosto, la portò a Taranto a raccogliere pomodori per tutta la mattinata e la riaccompagnò a casa alle 13,30.
Tale autista, Di Mauro, ha testimoniato al processo nel corso della 9a udienza e non risulta che sia fra i testi di cui la procura ha chiesto gli atti per incriminarlo per falsa testimonianza
3)OTTO, dìconsi OTTO, lavoranti che erano con loro quel giorno e che viaggiarono sul pulmino insieme a Cosima. I nomi di costoro sono stati fatti al processo e sono in possesso dei carabinieri.

Il bancario Milizia è finito nelle peste, risulta imputato per falsa testimonianza e si è avvalso della facoltà di non rispondere nel corso della 21a udienza del 17-7-12.

Quindi l'anonimo delle ascelle è molto male informato, ma proprio molto.

Buonasera a tutti.

Giacomo

Vanna ha detto...

Senti anonimo, visto che sei informato così bene, non mi è chiaro il tuo ruolo.
Ovvero: vuoi chiarire qualcosa o vuoi creare scompiglio?
Io non sono capace di capire le
Ragioni Logistiche, se le spieghi, puoi essere di aiuto.
Grazie.

Anonimo ha detto...

Penso che le RAGIONI LOGISTICHE di cui parla l'anonimo, siano da collegare ai 4500-5000 sms tra Sabrina ed Ivano, ai "particolari" sms HARD tra i due ed alla reticenza di Ivano Russo ed Alessio Pisello circa le loro "stravaganze" sessuali con donne molto più mature, pur senza disdegnare le minorenni. Il tutto condito da droga ed altro. G

Giacomo ha detto...

Anonimo delle 22:05 per cortesia smettila di raccontare balle.
Le cose sono come le ho dette io.
Le tue sono pure invenzioni.
Il Di Mauro non è mai stato contraddittorio. Ha detto sempre le stesse cose.
I carabinieri non gli chiesero nessun foglietto, ma verbalizzarono la sua deposizione del 6 ottobre 2010, in cui lui fece i nomi dei lavoranti che quel giorno andarono con lui. Tale deposizione è stata letta in aula dall'avv. Marseglia e il Di Mauro ha confermato punto per punto.

Giacomo

Anonimo ha detto...

Anche a me risulta che Pasquale Di Mauro (conducente del Pulmino che accompagnava Cosima al lavoro) non ha mai portato nè in Caserma (quando fu interrogato), nè in Tribunale il foglio su cui ha detto di aver registrato la presenza di Cosima. G

Vito Vignera da Catania ha detto...

Carissima Vanna l'hai visto il video o no? se l'hai visto,mi credi adesso che su quello in cui ti davo spiegazioni non erano falsità?
Su altre cose ti consiglio di dare retta a Giacomo,non te ne pentirai,e puoi scommetterci su quello che dice.Ciao e buona notte.

Chiara ha detto...

W:
l'audio di...un sms?? ma fai sul serio?? nino manfredi, in "nell'anno del signore", con inarrivabile immediatezza diceva: me stai a cojonà??

G:
ancora non hai detto la ragione logistica del p.m. di non produrre quell'sms "tanto compromettente" e fantasticare invece di gelosie che perfino i colpevolisti non credono siano il movente...masochismo? del tipo: potrei vincere facile ma preferisco rischiare di perdere???

No, davvero, spiegatemela sta cosa perchè proprio non ci arrivo...

emax/massimo prati ha detto...

Non si può restare ancorati agli articoli del 2010/2011. Farlo significa non considerare gli eventi successivi perché se letti correttamente non confermano la propria tesi.

Per la precisione: la perizia calligrafica sull'assegno (udienza del 5 giugno 2012, pagine 255 e oltre) ha dato ragione al Misseri. Lo ha confermato in aula Rosa Martino, perito della procura, procura che ha mandato a processo il bancario che, pare, parlando coi procuratori ha ammesso di aver tirato in ballo Cosima perché per legge non avrebbe potuto accettare un assegno firmato a suo nome dal marito (ma è una prassi comune che ogni cassiere pratica coi suoi clienti).

La Martino Rosa ha fatto un'altra perizia che si riferisce alle lettere scritte in carcere dal Misseri e sequestrate dalla procura. Perizia in cui le veniva chiesto se il Misseri avesse scritto le lettere personalmente, in autonomia o sotto dettatura. Per fare la perizia è andata in carcere, quando il contadino era ancora in carcere, e lo ha fatto scrivere in ogni maniera possibile (seduto, in piedi, di lato, sotto dettatura e così via). Alla fine è giunta alla conclusione che il Misseri ha scritto le lettere in autonomia, ma anche che è un mitomane perché la riga che taglia la t è come un riccio rivolto verso l'alto, che tende ad appoggiarsi alla famiglia perché l'inclinazione a destra delle lettere scritte dal Misseri dimostrano che l'uomo coi suoi scritti cerca l'appoggio dei familiari, e che quel modo di scrivere può derivare dal fatto che Michele è un contadino poco abituato, poco aduso dice il perito, a tenere in mano la penna. In ogni caso la perizia è stata contestata perché tendeva a dare un risvolto psicologico del Misseri (e per questo non servono i grafologi ma occorrono gli psichiatri).

Andando al caporale: Lui non ha mai detto che non erano andati a lavorare il 26 agosto. Ha detto che all'inizio non ricordava, che a metà verbale i carabinieri l'hanno fatto tornare a casa per verificare, che ha visto il foglio e si è ricordato. Quindi è tornato in caserma e ha parlato del foglio, anzi dei fogli, visto che uno lo dava al datore di lavoro mentre l'altro lo teneva lui in modo che non sorgessero disguidi col conteggio delle ore, che però i carabinieri di Avetrana non hanno ritenuto di sequestrargli. Poi ha fatto il nome di sette/otto persone che si trovavano sul pulmino assieme a Cosima e lui... anzi, il Pm a processo gli ha fatto i nomi, visto che i testimoni sono stati interrogati ed ai Pm hanno confermato il viaggio e il lavoro.

continua...

emax/massimo prati ha detto...

Per quanto riguarda Anna Pisanò e l'auto...

la Pisanò, come visto in varie occasioni, ricorda e riferisce a modo suo. Ad esempio quando il 27 ottobre quando, dopo aver parlato di quanto detto a lei da Sabrina Misseri, parla della corda datando l'evento al 26 agosto e dicendo che Emma la teneva nascosta. Ma... colpo di scena. A processo esce che la corda Emma la trova di mattina... e Sarah scompare di pomeriggio; inoltre ce il 26 di pomeriggio è rimasta a casa andando solo un paio di volte da Concetta per sapere di Sarah. Per andare oltre, è la stessa Emma, confermato da Concetta durante il suo interrogatorio, a insistere affinché Concetta ne parli ai giornalisti e subito dai carabinieri. E, udite udite, Concetta dai carabinieri ci andò il giorno dopo... ma quella corda trovata in bocca a Saetta, perché la Pisanò parla di un randagio che seguiva Saetta ma in realtà era proprio Saetta a giocarci, non la presero proprio in considerazione (e col tempo la dimenticarono pure loro).

E qui Emma, pur se Concetta le dice di non volerne sapere, la mette in una busta e se la porta a casa. Mesi dopo arrivano da lei i carabinieri, allertati dalla Pisanò, insieme cercano in soffitta e insieme trovano la busta e la corda. Emma stessa poi dice che la ricordava più grossa, quasi fosse una fune...(che sarebbe stata incompatibile con quella indicata dal Misseri).

Quindi si può dire che la Pisanò non ha buoni ricordi? A conferma si può parlare anche del sogno del fioraio, in cui il suo racconto è smentito su tutta la linea dalla sua stessa figlia interrogata in Germania.

La Pisanò pare una sorta di telefono senza fili... e non si fa peccato a chiedersi quanto ci sia di corretto in ciò che ha ascoltato o visto e poi riferito.

Per quanto riguarda gli sms che si dice fossero, 3000, 4000, 5000, basta leggersi la testimonianza del perito Giuseppe Fininzia, chi li ha estratti dal cellulare (è nell'udienza del 5 giugno e la parte che interessa inizia a pagina 35), per scoprire che tutti gli sms inviati e ricevuti dalla Misseri erano nella memoria del suo cellulare e che a domanda specifica del Pm il perito afferma che tutti i messaggi erano archiviati e non cancellati. Come se la ragazza li volesse tenere per ricordo.

Da qui basta un pensiero logico per dedurre il numero dei messaggi archiviati e per capire che i numeri sparati sui media ad inizio 2011 erano privi di valore. Visto che in udienza si negano messaggi cancellati basta dare la giusta risposta alla domanda: quanti sms riesce a contenere la memoria di un cellulare?

Massimo

Vito Vignera da Catania ha detto...

Carissimo amico Massimo non so quanti sms il P.M. ha letto in aula e chiedendo a Ivano cosa ricordava,risposta di Ivano su quegli sms: Lei può leggere un miliardo di messaggi e di certo non posso ricordarli tutti,oltre un'ora di interrogatorio su sms che non significavano nulla,tra il "Dio- Invano",e la parola "amore",roba da far rizzare i capelli ai morti.Caro Massimo hai detto tutto tu,io non aggiungo altro,ho letto quello che hai letto tu riguardo ai verbali delle udienze.Intervieni più spesso,chissà perché se certe cose le riporti tu ti credono se le dicono altri hanno dei dubbi,uno dei tanti misteri della vita,e per questo ti dico grazie di esistere caro amico;Buona notte

Vanna ha detto...

Buongiorno a tutti!

Ho letto gli ultimi post che in parte, solo in parte, sembrano portarci lontano dalla morte di Sarah. In realtà le varie ricostruzioni del detto e ricordato, ci riconducono a vissuti ormai confusi nei quali i minuti, i fogli scritti, le borse appoggiate sui ripiani, le corde... si smarriscono.
Mi chiedo:
-perché un impiegato bancario, regolarmente stipendiato, con una presenza e un orario registrati affermerebbe il falso a rischio perdita di lavoro?
Non si dà credito a costui?
-E come mai invece, un "caporale" che porta le donne in campagna, scrive su un foglietto volante la loro presenza, non ha un registro di presenze giornaliere sul quale scaricare le spese.
Ovviamente si lavora in nero, si mettono giornate misurate per prendere l'assegno di disoccupazione e il resto è in nero? E si indaga su questo?
Si indaga su chi lavora con gran fatica, è vero, ma poi non paga le tasse?
E gli si dà credito!
E dunque il bancario rischia la credibilità personale e della banca per affermare il falso, mentre il caporale affermerebbe il vero lavorando in nero?
Hanno fatto i controlli bancari?
E' il teatro dell'assurdo.

Evidenzio altro.

- Nel mondo avetranese dove si mormora sottovoce all'orecchio, e si fa silenzio,chi dà tanto fastidio è la Pisanò che parla a voce alta e racconta?
Praticamente è l'unica che pubblicamente ha detto qualcosa, si è esposta.Perché è giudicata una pettegola e basta?

Ancora:
I messaggi cancellati e al calduccio in archivio memoria.

Mi chiedo, riprendendo dal post di Massimo di questa notte:
- un telefonino quanta capacità di memoria ha?
Avrebbe più memoria un telefonino che le persone a quanto pare, ma sembra che si possa "forzare" anche la memoria del telefono per dire che i messaggi Sabrina non li aveva cancellati, erano archiviati " per ricordarli".
Quasi a voler dire che non c'era nulla da cancellare perché tutto era a posto.
-Però si fa attenzione maniacale ad una lunga sequela di minuti, secondi, attimi di squilli.
-Però si segregano messaggini.
-Però non si centrifugano i computer.

- Tarricone che ha una Agenzia Investigativa, registrazioni, foto e quant'altro, ci vive del suo lavoro, ha raccolto materiale sul caso in oggetto, sulla società locale, e non viene chiamato a testimoniare?
Il suo materiale è stato acquisito dagli inquirenti?
Ne hanno tenuto conto?
Chi ha pagato Tarricone?
La famiglia Scazzi:un privato.
Chi paga gli inquirenti?
Tutti noi.

Perché i sussurri e i sottintesi scoperti da Tarricone non vengono stesi al sole e portati per trovare la verità?
Cosa, chi e per chi si vuole coprire, giustificare, scusare, trovare attenuanti.
Francamente cosa hanno in mano di concreto che deve restare coperto perché c'è una famiglia già esposta?

Arrivo alla conclusione:
sono più concrete le coincidenze significative, i testi scritti da una quindicenne che denunciano una realtà della quale avere paura perché è una realtà antropofaga, che vende la propria carne per cibarsene e per ricavare denaro.

Vanna ha detto...

Vito ciao, non ho avuto tempo di guardare l'indicazione che hai postato.
Lo farò più tardi ora devo uscire.
Grazie intanto.

Anonimo ha detto...

@ VANNA

le domande che poni nel tuo post delle 09:49 sono interessantissime e i dubbi in esse contenuti sono più che motivati

Soprattutto riguardo il diverso trattamento tenuto degli inquirenti nei confronti del "bancario" e del "caporale"

In questa storia, alle certezze granitiche di alcuni, oppongo i miei dubbi ogni giorno più numerosi

ENRICO

Vanna ha detto...

Enrico, come condivido il tuo dire!

Ho dimenticato di aggiungere che in quei controlli che era doveroso, necessario fare, i cosiddetti amici: chi chattava a nome di Sarah, chi amava le armonie del M.Manson, chi sapeva qualcosa che non andava, sono stati interrogati?
Dico tutti verificati con annessi e connessi tecnici-telefonici-telematici, televatteloapesca?

Cosa fecero gli inquirenti i primi tempi se Concetta si appellò a Napolitano!

E' venuto fuori veramente quello che Michele in preda ad una crisi di pianto raccontò a due amici anziani sulla fine di Sarah qualche giorno dopo la scomparsa?
Gli anziani furono interrogati?

Allora si sapeva cosa era successo.

In base a cosa sono state messe dentro le donne e liberato lui?

E' sicuro sia un affare di famiglia?

E non invece un affare di paese?

Senti è talmente dolorosa e ingarbugliata la faccenda che sembra sia stata gestita apposta così.

Ciao

Anonimo ha detto...

Vanna, in relazione al mio commento del 23 settembre 2013 ore 22:05 a proposito del messaggio inviato da Sarah ad Antonella poco prima di andare a S. Pancrazio ("Sabrina fa delle cose strane che mi spaventano e che vuole far fare anche a me"),ho detto: "Se non è entrato nel processo, presumo che ci saranno delle RAGIONI LOGISTICHE che possiamo immaginare, pur senza averne certezza. Probabilmente, si riallaccerà ai successivi processi "collaterali".

L'espressione, forse, non è stata delle più felici. Intendevo semplicemente dire che c'è da presumere si colleghi al prosieguo delle indagini sia nei confronti dei nuovi indagati Ivano ed Alessio, alla luce di tutto quanto emerso in relazione a FESTINI, SPOGLIARELLI e messaggi HARD circa FREQUENTAZIONI con "minorenni" ed adulti "navigati", sia verso un mondo "sommerso" che porta a LECCE, solo sfiorato durante il processo e di cui non abbiamo ancora piena consapevolezza cognitiva.

Anonimo ha detto...

Udienza del 13/3/2012. Interrogatorio di Pasquale Di Mauro.


CONTESTAZIONE DEL PM BUCCOLIERO relativa al verbale SIT del 6 ottobre 2010.

Convocato dai carabinieri il conducente del pulmino non portò con sé il foglietto su cui annotava i nomi dei braccianti. Vari "non ricordo".

Il Pm Buccoliero gli ricorda che i carabinieri interruppero l'interrogatorio e lo mandarono a casa a prendere il foglio; al suo ritorno dai carabinieri si limitò a dire di aver controllato, ma, di nuovo, non aveva recato con sé il foglio:

P.M. M. BUCCOLIERO - Comunque vi ricordate di aver interrotto il verbale e lei è andato a casa mentre stava in Caserma dai Carabinieri di Avetrana?

DICH. Pasquale Di Mauro - Si.

P.M. M. BUCCOLIERO - Cioè hanno interrotto il verbale, l'hanno fatta andare a casa per verificare questa cosa del fogliettino.

DICH. Pasquale Di Mauro - Si.

P.M. M. BUCCOLIERO - Poi lei è tornato, ha detto: "si, nel fogliettino sta scritto che Cosima è venuta" e non le hanno detto: "dove sta questo fogliettino"?

PRESIDENTE C. TRUNFIO - Cosa risponde?

DICH. Pasquale Di Mauro - Si, se non ricordo non l'ho portato.

P.M. M. BUCCOLIERO - Ho capito.

DICH. Pasquale Di Mauro - E non me l'hanno chiesto.

P.M. M. BUCCOLIERO - E non ve l'hanno chiesto.

DICH. Pasquale Di Mauro - E non l'ho portato.
(Pag. 100)

Analogamente, il foglietto "volante" non lo portò neanche in tribunale.

Il teste dichiara all'avv. Marseglia di aver prelevato 7, 8 persone, ma, in realtà, indica solo 4 nomi: Massari Addolorata, Pesare Filomena, Schiavoni Fabrizio, Leone Sonia, etc, etc, di cui non si ha alcuna notizia perché non sono intervenuti nel processo.
(Pag. 103)

Il teste dichiara alla Giudice C. Trumfio che annotava i nomi dei braccianti su 2 fogli: uno lo dava al datore di lavoro ( D'Elia Mino ), che ne prendeva visione ai fini del pagamento ed un altro lo tratteneva per sé . Ma, non ricorda che fine abbia fatto il proprio foglio.
(Pagg. 104-105)

Anonimo ha detto...

Udienza del 17-7-12. Interrogatorio del bancario Milizia.

PRESIDENTE Cesarina TRUNFIO - Lei è imputato di reato
connesso, quindi lei ha la facoltà di non rispondere, io
le pongo gli avvertimenti di cui all’articolo 64,
lettera C, Codice di Procedura Penale, per cui se lei
rende, non so se le è stato già posto dal Pubblico
Ministero, se è stato sentito, comunque glielo pongo io,
per cui se lei ha reso o comunque renderà dichiarazioni
nei confronti di terzi, in relazione a quelli, assumerà
la veste di testimone e in ogni caso non può essere
obbligato a riferire circostanze che riguardano la sua
personale responsabilità. Lei cosa fa? Intende...

DICH. Angelo MILIZIA - Mi avvalgo della facoltà di non
rispondere.

PRESIDENTE Cesarina TRUNFIO - Si avvale... Generalizziamolo in
ogni caso, Milizia Angelo?

DICH. Angelo MILIZIA - Carmelo.

PRESIDENTE Cesarina TRUNFIO - Nato?

DICH. Angelo MILIZIA - Ad Avetrana, il 20 agosto 1960.

PRESIDENTE Cesarina TRUNFIO – Residente dove?

DICH. Angelo MILIZIA - Ad Avetrana, in via Giuseppe Verdi,
numero 32.

PRESIDENTE Cesarina TRUNFIO – Sì, lei è assistito da quale
Difensore?
DICH. Angelo MILIZIA - Avvocato Tarantino.

PRESIDENTE Cesarina TRUNFIO - Avvocato Tarantino, che è
presente. Quindi, lei intende avvalersi della facoltà di
non rispondere
, però in relazione alla posizione, per
quanto riguarda la sua posizione, come imputato, però ha
reso dichiarazioni?


P.M. Mariano BUCCOLIERO - Sì, Presidente, ha reso
dichiarazioni che riguardano la posizione di Cosima
Serrano
.

PRESIDENTE Cesarina TRUNFIO - Va bene, allora può andare.

Anonimo ha detto...

Bene. Dopo aver letto quanto trascritto dall' "Anonimo" nei 3 post precedenti mi piacerebbe conoscere le impressioni degli altri utenti.

Dal mio canto mi sembra che le dichiarazioni - sia del bancario che del caporale - non offrano obiettivamente la possibilità di ritenere valida l'una a scapito dell'altra e viceversa

Quindi mi domando come si può essere matematicamente CERTI ( come lo sono qui alcuni commentatori) che la VERITA' la dica SOLO il "caporale"

Per quanto riguarda le “RAGIONI LOGISTICHE” per le quali alcuni aspetti delle indagini non sono entrati nel processo, la spiegazione che ne da l’Anonimo” mi pare ragionevole

Inoltre vorrei sottolineare che in questo “caso” ( a differenza di quello di Parolisi) il/i responsabile/i del crimine per ben 45 gg ha avuto tempo e modo per “ sistemare” “organizzare” “concordare” LE COSE al fine di confondere le acque e rendere le indagini ancor più complesse e problematiche


ENRICO

Giacomo ha detto...

E' assolutamente falso quanto postato dall'anonimo dei neretti in merito all'interrogatorio del Di Mauro. Non fu il pubblico Ministero a dire a Di Mauro che i carabinieri lo avevano mandato a casa, a prendere il foglietto, ma è l'esatto opposto. Fu il Di Mauro che spontaneamente al dibattimento ha dichiarato che quando i carabinieri gli chiesero i nomi, lui fece presente che quei nomi non li aveva con sé, anche perché i carabinieri non gli avevano detto prima perché l'avevano convocato e l'argomento su cui rendere dichiarazioni. I carabinieri acconsentirono che egli andasse a casa a consultare la sua documentazione, egli andò a casa e al ritorno fornì i nomi. Il p.m. anzi chiede "come mai dal verbale non risulta questa interruzione? Cioè il p.m. ha insinuato che quello che diceva il Di Mauro sulla temporanea interruzione del verbale fosse falso, ma si è ben guardato dal chiedere l'audizione del verbalizzante".
In ogni caso al ritorno il Di Mauro fornì i nomi.
L'Avv. Marseglia gli legge il passo del verbale in cui il di Mauro fornì i nomi ai carabinieri.
Avv. Marseglia - Lei ai carabinieri ha detto: "In particolare ricordo che a bordo del mio mezzo FIAT Scudo unitamente con
- Massari Addolorata
- SERRANO COSIMA
- Pesare Filomena
- Schiavoni Fabrizio
- Leone Sonia
ed ALTRI ci siamo recati presso un'azienda sita tra San Giorgio Jonico e Taranto..."
Conferma questa circostanza?
Pasquale DI MAURO - Sì, sì.

Naturalmente i lavoratori indicati sono tutti stati interrogati dai carabinieri e tutti hanno confermato la circostanza.

Per quanto riguarda il bancario Milizia io che cosa avevo detto? Che furbescamente si era avvalso della facoltà di non rispondere. Che fa il bugiardo del neretto? Mi posta il passo del relativo verbale di udienza - la tredicesima, da me peraltro già indicata nel mio post - in cui si conferma quello che avevo già anticipato. Che cosa vuol dimostrare con questo?


Continuate pure a far finta di non capire. Faccio solo notare che Massimo aveva già dato ampie delucidazioni a riguardo

Questo, per chi vuole approfondire, è l'indirizzo della 9a udienza. La deposizione del Di Mauro è a pag. 95 e segg.
http://www.lavocedimanduria.it/wp/download/54412/

Un saluto a tutti gli amici del blog.

Giacomo

Giacomo ha detto...

EC la 21a udienza del 17-7-12, non la 13a, è quella in cui il Milizia furbescamente si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Per inciso, è la stessa del fioraio che pure lui non risponde.
L'ergastolo a Cosima è stato comminato sulla base di due testimonianze NON RESE da due testi chiave. Bella roba!

Giacomo

Giacomo

Vanna ha detto...

Giacomo buonasera.

Chiedo lumi perché gli argomenti giudiziari mi sono ostici.

Allora l'ergastolo a Cosima sarebbe stato comminato perché il bancario e il fioraio si avvalgono della facoltà di non rispondere?

Vorrebbe dire che chi non risponde manda in galera qualcuno?
Cioè il silenzio-assenso permette l'ergastolo?
A ragionarci su, 'sta cosa è strana non poco perché apre gli scenari ipotetici del non dire, tipo:
"Chi tace acconsente", oppure
"Il silenzio ha l'oro in bocca".

Non solo il testimoniare ha il suo peso, ma anche il tacere!

Bisognerebbe chiedersi come mai i soggetti in questione non intendono parlare.

Mi pare quasi una coincidenza che questi "testimoni" muti decidano di ammutolirsi di fronte allo stesso nome.

Nel caso Scazzi non si finisce mai di stupirci.

Un saluto Giacomo

Anonimo ha detto...

Personalmente non vedo l'utilità per alcuno di riportare cose "false", visto che le fonti sono facilmente verificabili e non siamo certamente noi ad emettere sentenza.

IL link che riporta l'interrogatorio di Pasquale Di Mauro, disponibile in sola lettura, si trova nell'udienza del 13 marzo:

http://www.lavocedimanduria.it/wp/la-versione-a-sfondo-sessuale-di-michele-misseri.html

L'intero interrogatorio va da pag. 95 a pag. 105.

Nel mio post delle 14,24 ho riportato esattamente tutte le pagg. dei riferimenti da me citati.

Anonimo ha detto...

Lo stesso link vale anche per l'interrogatorio del bancario Milizia contenuto nell'udienza del 17/7/2012.

http://www.lavocedimanduria.it/wp/la-versione-a-sfondo-sessuale-di-michele-misseri.html

Vanna ha detto...

Vito ho combinato un pasticcio, ho provato a estrapolare col mouse il sito che mi hai dato e nel momento di copiarlo, è sparito.
Puoi rimandarlo per favore?
Grazie

Vanna ha detto...

Ciao Sira, devi sapere che Jung ha cambiato la mia vita, in meglio.
Mi ha portato consapevolezza.
Hai una mail?
Vorrei parlartene.
Ciao.

Anonimo ha detto...

Non capisco questa affermazione contenuta nel commento delle 16:00 :

"E' assolutamente falso quanto postato dall'anonimo dei neretti in merito all'interrogatorio del Di Mauro"

COS'E' che ci sarebbe di FALSO in ciò che ha pubblicato l'"anonimo" alle 14:27 ?

ENRICO

Vito Vignera da Catania ha detto...

Carissima Vanna ti ho postato un video è non ho nessuna notizia da parte tua,pazienza.Oltre a quelli citati da Giacomo personaggi, c'è ne sarebbero altri tre,e a questi individui il famoso detto,"fidarsi e bene non fidarsi è meglio gli calza proprio a pennello,e sono Il Petarra,la signora Pisanò e l'amica Mariangela.Se ritieni affidabili le dichiarazioni di questi personaggi sarà solo una tua libera scelta e di vedute,su altri personaggi che non cito stendo solamente un pietoso velo,solo per il rispetto verso la vittima,Sara Scazzi. Ciao Cara Vanna

Vito Vignera da Catania ha detto...

Cara Vanna ho letto ora il tuo commento,eccoti il video.
http://www.youtube.com/watch?v=wPhCzXkgLTU

Anonimo ha detto...

@ VITO

ho appena visto anche io il video da te segnalato.

Da quali elementi trai la CERTEZZA che il "caporale" dica SICURAMENTE il VERO ?

ENRICO

Vito Vignera da Catania ha detto...

Caro Enrico ti riporto queste certezze.
1)ore 9.00 arrivo della signora Pisanò a casa di Sabrina e Cosima non c'è.
2)arriva Sarah e la zia non c'è (stando a casa della zia fino alle 12.00 non vede mai la zia).
3)dopo la signora Pisanò un'altra cliente fa dei trattamenti e Cosima non c'è.
4) verso le dieci Sarah va a casa e chiede dei soldi alla mamma,va all'Eurocasa,compra un prodotto per Sabrina,ritorna a casa di Sabrina e la zia non c'è.
5)se hai visto il video avrai capito che chi firma l'assegno è Michele,ore 12.30.
6)Se Cosima fosse stata in giro per il paese e in qualche negozio l'avrebbero sicuramente vista, se era da qualche parente fuori paese una cella telefonica diversa di quella che copre Avetrana avrebbe agganciato il suo cellulare.
7) la testimonianza degli operai che insieme a lei sono andati a raccogliere pomodori a San Giorgio vicino Taranto,se queste persone hanno dichiarato il falso allora sarebbero state indagate per falsa testimonianza,cosa che non risulta agli atti.
8) se Cosima era in giro a fare compere Sabrina non avrebbe detto a Sarah vai da tua mamma e fatti dare dei soldi per comprare il prodotto che le serviva, ma,avrebbe potuto tranquillamente chiamare sua mamma al cellulare e farsi comprare il prodotto,non ti pare? penso che possano bastare come certezze. Ciao e buona serata.

Manlio Tummolo ha detto...

L'unica certezza che abbiamo è che non abbiamo certezza alcuna sul caso Scazzi. Tanto basterebbe per assolvere le due donne (e pure gli altri...).

Vanna ha detto...

Vito grazie, ho visto il video dal quale risulta che Cosima è andata al lavoro e non è andata in banca.

Sembrerebbe così Vito, ma siccome in questa storia tutto è a double face, di sicuro non c'è niente, non sono più sicura di nulla senza ulteriori riscontri.

Per esempio i telefonini di Cosima quali celle coprivano quella mattina?

Lo hanno verificato?

Perché questa signora è chiamata il fortino, perché ha un aspetto severo o è inespugnabile e ben difesa dalle denunce e querele che possono essere lanciate dai suoi legali contro chi si azzarda a mettere in dubbio qualsivoglia certezza?

E perché questa difesa così?

Buona notte Vito.

Anonimo ha detto...

Vito Vignera dice:
"1)ore 9.00 arrivo della signora Pisanò a casa di Sabrina e Cosima non c'è."
Esattamente come la sua autovettura, che non c'era... R

Vito Vignera da Catania ha detto...

Caro anonimo R,cosa vuoi che mi importi se non c'era la sua automobile o di quello che dice la signora Pisanò,mica è scomparsa in quelle ore Sarah,e tanto per capirci,fino alle 14.30 ora in cui i fidanzati vedono Sarah (e non un fantasma) se non sbaglio era ancora viva e vegeta se permetti,aveva da poco mangiato un cordon bleu di 120 grammi! ciao e buona serata

Anonimo ha detto...

@Vito

i tuoi 8 punti dimostreREBBERO che Cosima non era in CASA ma non dimostreREBBERO che fosse al LAVORO

Riguardo la firma : "si dice" che non sia di Cosima ma non "si dice" che sia SICURAMENTE di Michele ...

E qui mi verrebbe un altro dubbio : se non fosse nè dell'uno nè dell'altra CHI sarebbe eventualmente la persona che è andata in banca a versare tutti quei danari liquidi ?

Insomma, io ammetto di non avere la verità in tasca mentre al contrario sembrerebbe che tu sia convinto di possederla

l'ho già scritto abbondantemente in passato

In questo caso l'unica CERTEZZA che ci possiamo permettere è quella del DUBBIO

ENRICO

emax/massimo prati ha detto...

Oggi ho avuto diversi impegni e non ho voglia di scrivere commenti per confutare sms che non esistono o per cercare di capire quale logica si segua per stabilire dei punti fissi e certi.

Sarò strano io, può essere, e per questo mi risulta difficile comprendere il motivo per cui dovrei credere alla Pisanò, unica che dice non esserci l'auto di Cosima in strada, e di conseguenza dubitare di otto persone, più il caporale più il datore di lavoro (e fanno dieci persone) che dichiarano di aver visto, quella mattina del 26 agosto, Cosima sul pulmino e al lavoro.

Scusate l'intrusione e la mia poca logica (sarà perché sono stanco).

Massimo

Vito Vignera da Catania ha detto...

Caro Enrico scusami se insisto e faccio questo semplice ragionamento.I componenti della famiglia Misseri sono 4,Valentina era a Roma,e quindi è da scartare.Sabrina era a casa insieme a Sarah.Se la firma non è di Michele o di Cosima, chi è in possesso di un assegno da 4000 euro e va in banca a versarlo? Quale oscuro personaggio può essere andato in banca e firmare Cosima Serrano con una calligrafia del genere? oltretutto, se qualche volta sei andato in banca a fare un versamento con assegno avrai scritto il modulo del versamento con tutti i dati,firma compresa, non ti pare?

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Enrico.

Rientro un attimo per dirti, credevo di averlo scritto nel commento della notte passata ma probabilmente non sono stato chiaro, che la firma sull'assegno non è un dubbio ma una certezza, perché il perito grafologo Martino Rosa ha stabilito a processo, senza ombra di dubbio, che la calligrafia sull'assegno (la firma per intenderci) era per certo di Michele Misseri...

Ora mi vado davvero a riposare.

Massimo

Anonimo ha detto...

Massimo

sarà come dici tu, ma io non ne sono convinto

Questo caso è talmente ingarbugliato, confuso, contraddittorio e oscuro da impedire qualsiasi certezza.

Almeno dal mio punto di vista

ENRICO

Manlio Tummolo ha detto...

La signora Cosima Serrano coniugata Misseri, da cittadina italiana e fino a sentenza definitiva, è costituzionalmente "NON COLPEVOLE", quindi può delegare i suoi legali a querelare chiunque dica che lo sia.

Non si tratta di essere fortezze. Certo è una donna di polso, come oggi ve ne sono poche, e preferisce stare in galera con la figlia piuttosto che fare confessioni di fatti inesistenti, per avere sconti o altre beatitudini giudiziarie.

Vito Vignera da Catania ha detto...

Cara Sira nel mondo ci sono milioni di persone,e che dicono di esser certi che Dio non è mai esistito,nemmeno la Madonna e gli angeli del paradiso.La cosa buffa sai qual'è? che quando hanno qualche malattia grave chiedono aiuto a Dio,in quel caso sono certi che un Dio per aiutarli deve esserci da qualche parte,sperando che gli faccia il miracolo di guarigione.La fede o ce l'hai o non ce l'hai,mica puoi comprarla quando ti serve e a comodo.Buona notte

carla ha detto...

la cosa più buffa è che la gente si vergogna di apparire da tutto ciò che proviene dal bene.....
quando dovrebbe essere al contrario....cioè vergognarsi del male che si fa e non del bene...buonanotte a tutti amici del blog

Vito Vignera da Catania ha detto...

Carissima Carla brava per ciò che hai scritto.Buona notte cara amica.

Vanna ha detto...

Buongiorno Manlio.

E' evidente che chi "non è colpevole" ma è accusato di essere tale si difenda con le querele, perché ancora non è dichiarato tale, io dicevo altro, mi sembra che si abbia un po' di paura referenziale anche solo a mettere in dubbio il benché minimo movimento di questa persona.

La signora in questione in realtà, si è subito mossa a difendersi da sola quando si è recata a casa di chi aveva visto la sua automobile
in un orario cruciale e anche dal datore di lavoro.

Sono notizie vere o dei giornalai?

Le tre persone che l'hanno nominata: il fioraio, il bancario, il caporale per un motivo o per l'altro sono stati messi in discussione dubitativa.
Sono tre non uno, perché?

In questo caso chi si azzarda a comunicare qualcosa o è ignorato, vedi Tarricone, oppure è querelato e finisce per sognare.

Tutti invece puntano il dito sulla Pisanò che sembra abbia detto solo vuote corbellerie o bugie.

E' possibile che non sia affidabile per nulla o invece è un modo per dribblarla, criticarla e così chi ha voglia di parlare preferisce non farlo?

Sono stati sparati numerosi e pesanti giudizi su questa signora che invece non querela nessuno, secondo te Manlio potrebbe farlo?




Manlio Tummolo ha detto...

Cara Vanna,

tante volte l'ho ripetuto: su questa, come del resto su tante altre vicende, se ne dicono e cantano di tutti i colori, di tutto e del contrario di tutto. A che cosa credere allora ? Semplicemente a questo: il dovere di tutti di seguire certe regole di valutazione, distinguendo abusi che sono sotto gli occhi di tutti, dalle chiacchiere varie su fatti che ci sono invece oscuri. E quando gli abusi sono compiuti da persone che, per professione, dovrebbero invece applicare la legge, sono ancora più gravi di tutto il resto. Poi chi possano essere gli assassini, individualmente, lo lascio a coloro che sono dotati di sfere di cristallo.

Un'ultima cosa, per il momento: non possiamo trasformare la vittima in carnefice di se stessa, soprattutto se ha solo 15 anni. Per quante strane relazioni abbia, per quanto possa occuparsi di cose strampalate, la responsabilità della sua morte va esclusivamente fatta ricadere su persone adulte, da lei conosciute o, viceversa, a lei sconosciute, nelle cui lubriche mani è caduta.

Manlio Tummolo ha detto...

PS) Relativamente alla signora Pisanò, liberissima di querelare chi ritiene giusto querelare. Mi sembra che, dopo aver fatto tutti i pettegolezzi di questo mondo, trasformando sogni in realtà e ripromettendosi di fare l'agente investigativo per conto dei Carabinieri (stanti notizie di stampa), dovrebbe essere più che soddisfatta. Semmai dovrebbe esservi chi quereli quella donna per il lavoro compiuto. Forse aspettano la conclusione dei processi per farlo.

Anonimo ha detto...

....La firma sull'assegno in questione, di chiunque sia, non prova assolutamente chi sia stato poi materialmente a versarlo....

Giacomo ha detto...

17a udienza 5.6.12 pag 256-257
indirizzo: http://www.lavocedimanduria.it/wp/download/54464/

La Dottoressa Rosa Martino, grafologa, è CONSULENTE DEL PUBBLICO MINISTERO!

P.M. M. BUCCOLIERO - Dottoressa Martino, lei ha svolto una consulenza su una firma apposta su una distinta di versamento di circa 3 mila e 800 euro, operato questo versamento sul conto corrente intestato a Serrano Cosima e Misseri Valentina, presso la Banca Credito Cooperativo di Avetrana del 26 agosto 2010. Questa consulenza era volta ad accertare a chi fosse attribuibile la firma asseritamente di Serrano Cosima. Qual è l'esito di questa consulenza, dottoressa?

Rosa MARTINO - "...La firma apposta sulla ricevuta bancaria è sicuramente apocrifa, non è stata eseguita dalla signora Serrano Cosima, bensì dal signor MICHELE MISSERI..."

PIU' CHIARO DI COSI'... !!!

Buongiorno a tutti.

Giacomo

Giacomo ha detto...

Dal mio punto di vista, il caso di Avetrana è talmente semplice comprensibile coerente e chiaro da rimanere esterrefatti di come certuni non riescano a giungere ad una sua evidente lettura. Basta trovare il bandolo della matassa. La soluzione è riassumibile in una sola parola:

F E M M I N I C I D I O ! ! !

Per ironia della sorte i media, quegli stessi che di questo caso non HANNO VOLUTO CAPIRE NIENTE, sul femminicidio ci stanno facendo una campagna di stampa!
Avete voglia ad indossare magliette, a fare manifestazioni davanti ai palazzi del potere, a fare disegni di legge, se poi all'atto pratico, quando avete un caso evidente sotto il muso, vi accanite contro due donne indifese, commettendo un ulteriore femminicidio morale.
E questo vale soprattutto per quelle donne che sono in prima linea nell'azzannare alla gola le imputate di Avetrana.
DONNE COLPEVOLISTE, SVEGLIATEVI!!!

Anonimo ha detto...

Riferimenti e comparazioni a tematiche religiose come quelli contenuti nei post del 25 settembre ore 01:04, oltre ad essere del tutto inopportuni e fuori luogo, sono anche gratuiti ed irrispettosi delle altrui sensibilità

ENRICO

carla ha detto...

purtroppo per il denaro ci si vende l'anima al diavolo senza rendersi conto che alla fine il danno maggiore si è fatto a se stesso, vorrei vedere poi cosa si farà quando non la troveranno più........
come al solito ci si viene distolte dalle apparenze, senza pensare le conseguenze, che comporti....
buonagiornata a tutti....

carla ha detto...

il parlare male è irrispettoso, non da ciò che proviene il bene , compreso la religione....che si tratti di buon senso o fedi che si porti.....
se non sbaglio lo scopo del commento è condannare la malvagità dell' essere umano e non di appoggiarla.....

Anonimo ha detto...

@ in risposta al post del 25 settembre ORE 14:08


Qui NESSUNO "parla male " di NESSUNO

Qui si espongono delle OPINIONI su un fatto di cronaca e sugli attori dell'evento in questione.

Qui TUTTI condannano la malvagità

Qui ALCUNI sostengono che "il mostro" sia il Misseri ( anche questo allora dovrebbe far parte del "parlar male", o sbaglio ? )

ALTRI invece hanno dubbi in proposito

Non mi sembra che possano sorgere equivoci nella mente di chi ragiona con onestà intellettuale e senza preconcetti di sorta

ENRICO

Anonimo ha detto...

Concordo con ENRICO in TUTTO. R

Vanna ha detto...

Enrico, condivido ciò che scrivi.

Mi sembra che stia ricominciando la sequela di post ripetitivi o senza nulla di nuovo.

Vanna ha detto...

Anonimo del post del 24 settembre ore 14 circa.

Grazie per il chiarimento riguardo le RAGIONI LOGISTICHE che sarebbero quelle sporcaccione appena accennate ma piuttosto pesanti, se era presente Sarah o se per caso la riguardasse.

Spero che escano fuori del tutto, a meno che si preferisca che tutto resti sussurro con la scusa che potrebbe entrarci anche la minorenne Sarah o altri minorenni di cui siamo all'oscuro.

Se quello che ha detto Tarricone fosse vero, allora dovrebbero essere coinvolte altre persone, magari insospettabili padri di famiglia.

Potrebbe non venir fuori nulla di ufficiale in merito e tutto resterebbe nell' ambito della famiglia Misseri, senza indagare un ambiente più ampio e sicuramente corrotto.

Rischieranno questo gli addetti ai lavori o Michele andrà dentro, tanto ha molto parlato pure lui ( mica solo la Pisanò).

Anonimo ha detto...

Gli sms HARD scambiati tra Sabrina ed Ivano e letti in aula dal PM Buccoliero durante la sua arringa erano molto, molto "pesanti".

In alcuni Sabrina faceva il nome di alcune ragazze e specificava che erano "minorenni".

Alcuni di questi sms sono stati anche trasmessi da "Quarto Grado".

Di dominio pubblico anche la notizia che molti sms sono stati "secretati" dalla Corte di Assise.

Anonimo ha detto...

(riguardo al post "anonimo" delle delle16:30) :

" .... Vabbe', ma so' ragazzi, daiiii !

commenterà di sicuro qualcuno qui nel forum...

ENRICO

Anonimo ha detto...

Eh si, Enrico. Lo penso anch'io. Non vedo alcuna utilità di nascondere la testa nella sabbia e negare, negare, negare sempre quello che TUTTI, dopo tre anni sanno oramai a memoria e che è facilmente reperibile sul Web. Basta solo cercare!

A che serve negare. Le sentenze le emettono i giudici ed hanno TUTTI gli atti e quant'altro a disposizione.


Anonimo ha detto...

EC. Non vedo alcuna utilità "nel" nascondere la testa nella sabbia.

Vanna ha detto...

Anonimo post di oggi 16,30.

Anonimo sapevo solo dei messaggi sotto chiave non il resto che hai postato.

Se i messaggi hard letti in aula
scambiati tra Sabrina ed Ivano, non riguardavano il loro rapporto personale soltanto ma facevano riferimento a minorenni, con tanto di nome, allora sì che sono molto "pesanti" .

Mi incuriosisce sapere che ruolo avessero Sabrina e Ivano in questa faccenda, e gli altri amici?

A questo punto se il duo sabri-ivano non parla, nega, balbetta,
o si avvale del silenzio-assenso cosa potrebbe accadere?

Mi sembra che quello che ha scritto e detto Sarah che ci è giunto, non erano incubi e paure adolescenziali, erano veri e propri messaggi in codice che indicavano il percorso preciso verso la morte attraverso vendita umana e ricavo di danaro.

I controlli bancari sono stati fatti?
Potrebbero esserci delle sorprese.

emax/massimo prati ha detto...

Gli sms citati dall'accusa sono hard solo per chi si eccita di fronte ai manichini dei negozi di abbigliamento... e continuando a far ragionamenti a senso unico, in fondo sono quelli che si vogliono far fare all'opinione pubblica, di strada non se ne fa. Consiglio di rivedere Quarto Grado dell'otto marzo, una puntata strappalacrime, e ascoltare con attenzione sia le parole di Massimo Picozzi che quelle di Alessandro Meluzzi (che alcuni diari di Sarah li ha visionati).

Invece di parlare di sms che sono hot solo perché lo ha detto un Pm, non sarebbe meglio chiedersi il motivo per cui Sarah è stata uccisa dopo aver passato, per la prima volta in vita sua, due giorni fuori casa, senza la protezione di un adulto, in un paese che non è Avetrana? Non sarebbe meglio chiedersi per quale motivo non si sono fatte indagini approfondite su certi personaggi della zona? Anche su quelli che avevano contatti col Misseri (che quasi tutti i giorni viveva diciotto ore su ventiquattro lontano dalla famiglia). Non sarebbe meglio chiedersi perché la procura ha evitato di addentrarsi tra i veri frequentatori del casolare, non solo le coppiette notturne e i ragazzotti pomeridiani con lo spry, ma anche gli spacciatori... per dire?

E' davvero impossibile che Sarah stando tanti mesi fra persone "grandi", da tener presente che tutte erano incensurate, che fra loro parlavano "di sesso" senza remore come lo fanno tutti i grandi dell'età di Ivano e Sabrina, che frequentava con loro locali in cui si trovavano o passavano anche altre persone (o coppie), quando si trovava fra i suoi coetanei, o parlando con altri "grandi" che non conosceva bene, o anche solo quando inviava sms (e non li inviava solo a Sabrina e a quelli del gruppo), cercasse di mostrarsi "adulta e vaccinata"... anche se ancora non lo era?

continua...

emax/massimo prati ha detto...

Non è che qualcuno non proprio a posto (o più di un qualcuno), l'ha "notata", su facebook, in piazza, in un locale, in un parco giochi, per strada, in biblioteca, a scuola, al mare, le ha messo gli occhi addosso ed ha creduto di poterne fare un sol boccone?

Se non si crede alla colpevolezza del Misseri, che senza alcuna perizia psichiatrica si può credere solo se conferma un tentativo di approccio sessuale rifiutato, visto che il movente della gelosia di Sabrina verso Ivano è molto labile (parole della stessa Concetta), non è il caso di chiedersi il motivo vero per cui il Misseri ha fatto ritrovare il cellulare e perché quando si è trovato alle strette ha confessato il delitto? Davvero voleva prima far scoprire la figlia (la famosa intercettazione in auto traducibile in varie maniere... ma detta al maschile)? Se sì, per quale motivo il giorno dopo in procura ha cambiato idea?

Se si ascolta solo quanto portano i procuratori, e lo si da per quasi sicuro perché con poche modifiche si crede di poter arrivare alla stessa soluzione colpevolista passando per altre strade, anche dai motivi erotici o di sesso deviato, significa che si vuol restare alla catena senza neppure aver la voglia di provare a percorrere strade diverse.

Significa che non si accetta il rischio di bagnarsi e si cerca di restare al riparo sotto l'ombrello offerto dal Pm... lo stesso che ha cercato la condanna sfruttando l'emotività creata in aula (e un Pm che invece di portare prove cerca di commuovere i giurati per ottenere un ergastolo... lascia pensare) anche grazie alla sua fantasia che gli ha fatto dire:

Sarah è stata uccisa nella casa in cui era cresciuta... intimorita è scappata in lacrime, è stata rincorsa e ripresa in lacrime, riportata in casa in lacrime e uccisa senza pietà mentre stava piangendo (pare quasi che ci fosse lui con lei quel 26 agosto)... a causa di uno scatto d'ira. Dio quel giorno non guardava... non si tratta di un omicidio premeditato...

Non si tratta di un omicidio premeditato? Caxxo! Due persone che hanno la stessa ira omicida in contemporanea? Una che tiene la ragazza e l'altra che la strangola... e in quei tre quattro minuti (lunghi a passare quando si uccide) nessuna delle due è uscita dall'ira, nessuna delle due è rinsavita fermando la furia omicida dell'altra? Un nuovo guinness da primato stabilito dalle Misseri a cui quei giovani che si uniscono in "branco" per stuprare, o anche solo per picchiare a morte un coetaneo, fanno un baffo!

Scusate l'intrusione e le divagazioni...

Massimo

Giacomo ha detto...

Vanna, scusa se te lo dico, ma con tutta la tua scienza psicologica e psicanalitica, mi sembri alquanto ingenua.
I messaggi hard non esistono, a meno che tu non consideri messaggi hard quelli del tipo: "Hai visto che ha combinato quella tedesca ubriaca al pub? Si è quasi scoperta una tetta, con la scusa di farsi vedere una tatuaggio" o del tipo "UNA volta siamo passati con la macchina per quel posto dove stanno le coppiette appartate in auto e Sarah divertita gli ha gridato: attenti a non esagerare". Ammazza che situazioni peccaminose! Il non plus ultra della depravazione.
Esiste un termine sul vocabolario italiano per descrivere queste situazioni: goliardico, nell'accezione di derisorio. E non mi sembra che la goliardia, intesa come spirito burlesco, abbia attinenza con degli omicidi.
Certo non sono cose da gentiluomini o da gentildonne, ma di qui a pervenire a scenari di ambienti profondamente depravati e corrotti ci passa un oceano.
Di droga nemmeno l'ombra. Ma vi pare che i media non ci si sarebbero buttati a capofitto!
Gli sms sono sms e basta! Tutto il resto sono pure invenzioni.
E mi sembra alquanto da ignoranti supporre che si possa dare un ergastolo in base a presunte prove non esibite, anzi nascoste alla difesa.
Mi raccomando, Vanna, continua a dare retta agli anonimi calunniatori e diffamatori e ti troverai alla loro mercé, docile creta nelle mani di mestatori senza scrupoli.

Auguro una buona notte a tutti gli amici del blog.

Giacomo

Giacomo ha detto...

Mi accorgo che sono uscito quasi in contemporanea con Massimo.
Massimo, al solito, hai espresso gli stessi concetti, ma con efficacia molto maggiore. Ammiro il tuo stile nello scrivere e nel saper porre te stesso in rapporto con gl'interlocutori.
Condivido IN PIENO e SENZA RISERVE quello che hai detto.

Buonanotte a te ed a tutti gli amici del blog.

Giacomo



Mimosa ha detto...

Ah, qui non ci siamo, caro Enrico 25 settembre 2013 13:52, non te la posso far passare: il tuo era un OT e rispondo di conseguenza.
Scrivi che riferimenti e comparazioni a tematiche religiose sono “inopportuni e fuori luogo” e “irrispettosi delle altrui sensibilità”? per evitare di urtare la sensibilità di chi? di chi non crede in Dio e non accetta che altri ci credono? allora la maggioranza deve appiattirsi verso il basso, verso la minoranza? in nome di quale principio costituzionale? se non avete fede, sono fatti vostri non nostri.
Non siamo in un paese islamico dove chi non professa fede in Allah viene perseguitato e ammazzato, qui siete liberi di non credere, ma non potete impedire ad altri di credere, nel rispetto di voi miscredenti. E non cercate di passare per povere vittime che subite il “sopruso” dei credenti solo perché assistete a manifestazioni di religiosità (e fate togliere i crocefissi dalle aule scolastiche, ma poi, guarda caso nei tribunali ci sono ancora, o elimiate il Presepio negli asili, ma poi nelle borgate viene allestito pubblicamente).
Tanto anche voi, prima o poi, farete i conti con il Creatore … anche se non ci credete, per ora.

Mimosa ha detto...


L'Anonimo delle 12:02 ha detto : La firma sull'assegno in questione, di chiunque sia, non prova assolutamente chi sia stato poi materialmente a versarlo, ah ma siete proprio di coccio!!!

carla ha detto...

concordo in pieno sia con quello che dice Massimo e sia con Giacomo......
proprio oggi all'udienza papa Francesco disse:-...un buon cristiano, prima di parlare dovrebbe mordersi la lingua ecc. ecc......
mamma mia come si fa presto a forviarsi dalla fantasia e non ricordare chi siamo e da dove veniamo......buonanotte

carla ha detto...

carissima Mimosa,
non è una questione di essere di coccio, qua è la questione di tener testa la procura per una questione personale di un qualche cosa che riguarda a loro che non riescono ad uscire dai loro parametri.....della serie hanno le orecchie e non odano ....ciao cara con piacere vedo che hai compreso bene cos'è la vita.....Carla

Anonimo ha detto...

Cara Mimosa

è proprio perchè sono credente che disapprovo decisamente commistioni irriverenti con tematiche che nulla hanno a che fare con il caso in questione.
Rileggi meglio il mio post

ENRICO

Mimosa ha detto...

Caro Enrico,
dal tuo post evidentemente avevo capito tutto altro.
Anche rileggendolo, non comprendo cosa volevi intendere, mi devi perdonare.
Mimosa

Vito Vignera da Catania ha detto...

Carissimo Massimo grazie del tuo intervento,e vedo che ci porti a riflettere su ipotetici scenari diversi da quelli che stiamo commentando.Abbiamo discusso tanto sui tre giorni che Sarah sta a San Pancrazio divertendosi insieme alla cugina Antonella.Pensare che possa essere stata notata da qualcuno o da più persone non credo si faccia peccato,tutto può essere,il delitto avviene il giorno dopo il suo rientro ad Avetrana .Dopo aver passato la mezza giornata in compagnia di Sabrina,torna a casa contenta e che probabilmente si andava a mare.Gli ultimi a vederla sono i due fidanzati e che con passo svelto andava verso casa di Sabrina,bene,mancano circa 200 metri e nessuno più la vede,scompare nel nulla.Può essere che qualcuno seguiva i suoi spostamenti e al momento opportuno ne ha approfittato per dei motivi(sessuali) che possiamo immaginare? ipotesi probabile ma non certa.Altra ipotesi: Accenni al ritrovamento di Michele riguardo al cellulare,le probabilità che potesse trovarlo proprio lui sono da uno a un milione,e forse anche di più.Quindi scartando questa probabilità,si deve dare per certo che il cellulare era già in suo possesso e ben nascosto.Non credendo alla versione del nervosismo per il trattore e che poi tutto incazzato strangola la nipote,potrei ipotizzare questo:Misseri sapeva che Sarah era in arrivo da un momento all'altro? altra ipotesi:C'era qualcun altro in garage insieme a lui e che aspettava l'arrivo di Sarah? il dubbio mi viene pensando alle tante visite del nipote Mimino a casa dello zio subito dopo la sparizione di Sarah,si può dire che, ogni sera era a casa sua a dialogare e che quando qualcuno si avvicinava interrompevano il dialogo o cambiavano discorso.Nulla di certo si intende riguardo a chi possa aver ucciso Sarah,però.... tutto è possibile.Ciao Massimo e buona notte a tutti.

Anonimo ha detto...

Bene, Mimosa,

allora ti suggerisco di ripassarti il Credo dell'abate di Saint-Pierre riportato integralmente nel Dizionario Filosofico di Voltaire

Non ho simpatia per i baciapile ed i mediocri richiami mistici che di frequente qui appaiono - ripeto, oltretutto fuori luogo e fuori tema - sviliscono la religione e feriscono la sensibilità di chi baciapile non è

ENRICO

Vito Vignera da Catania ha detto...

Carissima Mimosa grazie del tuo intervento,sinceramente non pensavo di suscitare tutto questo clamore parlando di fede e del Signore.Il mio commento era solamente per far capire che, i dubbi ci possono stare,però, non si può negare anche l'evidenza dei fatti.O si crede o non si crede,però,non a convenienza.Buona notte cara amica e un bel pensiero per te."«Osserva l'arcobaleno e benedici colui che l'ha fatto,
è bellissimo nel suo splendore.»
«Ognuno di noi è legato a Dio con un filo. Quando commettiamo un peccato, il
filo si rompe. Ma quando ci pentiamo della nostra colpa, Dio fa un nodo nel filo,
che diviene più corto di prima. Di perdono in perdono ci avviciniamo a Dio.» Buona notte a tutti

Vanna ha detto...

Buongiorno a tutti!

Mi sembra che qui si stia tentando di interpretare frammenti di vita con rispetto.
Enrico non ha detto nulla che possa dare adito a tiratine di orecchio, semmai ha esortato a restare nel tema in questione e lo ha espresso come sensato suggerimento.
Infatti:" Riferimenti e comparazioni a tematiche religiose ...oltre ad essere del tutto inopportuni e fuori luogo, sono anche gratuiti ed irrispettosi delle altrui sensibilità."
Lo condivido in toto.

Sarebbe opportuno chiarire meglio
ciò che si scrive.
Cosa vuol dire:

"Anonimo carla ha detto...
carissima Mimosa,
non è una questione di essere di coccio, qua è la questione di tener testa la procura per una questione personale di un qualche cosa che riguarda a loro che non riescono ad uscire dai loro parametri.....della serie hanno le orecchie e non odano ....ciao cara con piacere vedo che hai compreso bene cos'è la vita.....Carla

26 settembre 2013 00:06:00 CEST"

Rispondo: non ho capito niente, si sta tentando di dire che non abbiamo sale in zucca perché è dura di comprendonio?
Si sta facendo anche un esame audiometrico, siamo portatori di handicap?

Così si giudica chi mantiene un ragionevole dubbio riguardo questa storia perversa e distorta da numerosi offuscamenti?
Contrariamente a chi ha la sicurezza in mano.

Così chi si si pone domande, non può farlo perché s'invoca il Padre Eterno, la fede, il giudizio divino?

Infatti continuo:

"Anonimo Mimosa ha detto...
Ah, qui non ci siamo, caro Enrico 25 settembre 2013 13:52, non te la posso far passare: il tuo era un OT e rispondo di conseguenza.
Scrivi che riferimenti e comparazioni a tematiche religiose sono “inopportuni e fuori luogo” e “irrispettosi delle altrui sensibilità”? per evitare di urtare la sensibilità di chi? di chi non crede in Dio e non accetta che altri ci credono? allora la maggioranza deve appiattirsi verso il basso, verso la minoranza? in nome di quale principio costituzionale? se non avete fede, sono fatti vostri non nostri.
Non siamo in un paese islamico dove chi non professa fede in Allah viene perseguitato e ammazzato, qui siete liberi di non credere, ma non potete impedire ad altri di credere, nel rispetto di voi miscredenti. E non cercate di passare per povere vittime che subite il “sopruso” dei credenti solo perché assistete a manifestazioni di religiosità (e fate togliere i crocefissi dalle aule scolastiche, ma poi, guarda caso nei tribunali ci sono ancora, o elimiate il Presepio negli asili, ma poi nelle borgate viene allestito pubblicamente).
Tanto anche voi, prima o poi, farete i conti con il Creatore … anche se non ci credete, per ora."

Queste sparate "islamiche", borgatare e presiepiali, sono prive di senso e inopportune.

Quel plurale a chi sarebbe rivolto?
A quelli che non accusano e mantengono il dialogo su livelli di rispettoso dubbio alla ricerca di alternative e per questo si faranno i conti col Creatore?

La religiosità è racchiusa nel cuore di ognuno e si esprime senza pre-giudizi e tantomeno senza ventilare i Giudizi Superiori che non si può avere la superbia di conoscere, come non si può neanche avere la superbia di valutare la fede altrui.

Ho scritto sopra che certi post non hanno senso e invece ce l'hanno eccome!

Sono interventi debunker, non c'entrano nulla col tema in questione, non portano alternative né aggiungono informazioni, servono solo ad abbassare il livello della discussione, a dare giudizi e ad accusare chi non la pensa come loro che invece giudicano i colpevoli, gli innocenti, e quelli che non la pensano come loro.

Si stava lavorando molto bene qui, questi intermezzi di vuoti ritornelli non servono a nulla.
Il caso è oscuro e non ha nulla
di limpido e sicuro.

L'unica cosa di sicuro che c'è sono i rintocchi di morte che accompagnano Sarah.




Vanna ha detto...

Manlio condivido il tuo post del
25 settembre 2013, 10,30
E' verissimo che la ragazzina non debba essere giudicata, anzi deve essere compresa in tutto.Scrivi:
"...la responsabilità della sua morte va esclusivamente fatta ricadere su persone adulte, da lei conosciute o, viceversa, a lei sconosciute, nelle cui lubriche mani è caduta."

Questo è sacrosanto, ma ho paura che con la scusa di tutelare la sua immagine ed eventualmente quella di altre minorenni, non venga fuori nulla.
ciao.

Un'ultima cosa, per il momento: non possiamo trasformare la vittima in carnefice di se stessa, soprattutto se ha solo 15 anni. Per quante strane relazioni abbia, per quanto possa occuparsi di cose strampalate, la
CEST

Anonimo ha detto...

Brava per il sermone. Peccato che non sia stato domenicale...ma "giovediale"

Vanna ha detto...

Giacomo, dici che sono ingenua, forse lo sono, ma molto creativa, difatti vado avanti con le mie idee fino a trovare piste alternative.

Già sono state minimizzate le esperienze sessuali emerse come "normali", tipiche per l'età.

Peccato che invece non emergano le esperienze adulte, mature, aperte, alternative, ritualistiche,bavose.

Così si sta qui ingenuamente a mescolare il " normale " vissuto esperenziale che solo per i ripescaggi telefonici è venuto fuori.

Per quanto riguarda quei messaggini di adolescenti curiosi, purtroppo qui c'è scappato il morto e per questo bisogna indagare ad ampio raggio.

Quei messaggini e le indagini sui computer possono essere aperti a ventaglio nella zona, magari fino a Lecce, Taranto...
La penisola salentina è vasta e pure piena di banche da indagare.

Guarda un po' come sono utili quei messaggini ed esperienze da educande, se solo hanno voglia di farlo!

Vanna ha detto...

Bravo anonimo e grazie!

Hai capito subito che mai avrei fatto un sermone di domenica, c'è il sacerdote che lo fa, ma in un giorno feriale si può tentare...
Ciao!

Anonimo ha detto...

Buongiorno Vanna, adoro i tuoi "sermoni" in qualsiasi giorno della settimana. Allo stesso modo adoro i tuoi post, sempre educati, interessanti, intelligenti e "ragionati".
Con stima, R

Vito Vignera da Catania ha detto...

Buon Giorno a tutti.Prima di tutto ci tengo a precisare alcune cose: Non voglio inculcare niente a nessuno,ne di religione e ne di Dio,ognuno è libero di averla un po di fede o di non averla.Liberi di credere o di non credere,è una vostra scelta,e non penso che parlare di religione debba suscitare da parte vostra un certo astio per chi ne parla e crede in Dio.Fino a prova contraria,anche il P.M. ha detto in aula che il giorno in cui e stata uccisa Sarah è mancata la pietà,quel giorno Dio si è distratto è nulla ha fatto per impedire l'orrendo cremine ai danni di una povera bambina,come si distrae quando ne vengono commessi altri di delitti,e sempre ad opera di uomini che non hanno ,ne fede e ne pietà.Caro anonimo R,ti dico con tutta sincerità che io non adoro i tuoi di sermoni,sopratutto quando fino a un po di tempo fa credevi che io e Norma fossimo la stessa persona,infatti un giorno sono Norma e un'altro sono Vito Vignera,fammi una gradita cortesia di sparire dalla mia vista hai capito,e non ti permettere tu e qualcun altro di criticare i mie interventi,sia che parli di Dio e sia che parli di altro,non sono fatti che ti riguardano se io ho fede o no.Addio

Anonimo ha detto...

VIGNERA e quanto la fai lunga!!
Le tue logorroiche filastrocche hanno stancato gli utenti di questo blog. Cerca di darti una calmata!!!!

Anonimo ha detto...

La faccenda dei SERMONI era diretta a Mimosa, NON a Vanna
Saluti, l'autore

Anonimo ha detto...

@Vito Vignera
Spiacente, ma non accetto rimproveri immeritati, nè da te nè da altri. Vorrei che mi ricordassi in quale occasione ti avrei scambiato per Norma o viceversa poiché a me non risulta nulla di tutto ciò. Nulla ti vieta di NON leggere i miei post, ma io ti vieto mettermi in bocca parole mai dette.
Ti saluto, R

Vito Vignera da Catania ha detto...

Caro anonimo R ecco cosa pensavi in un'altro articolo di Massimo,e in cui si commentava sui segreti di famiglia della Bruzzone.
Poi vorrei sapere dagli innocentisti (in particolar modo da Norma e Vito, che a parer mio sembrano tanto la stessa persona per le caratteristiche di battitura) una cosa secondo me fondamentale: come mai Sabrina, a parte un paio di chiamate fatte subito dopo la sparizione di Sarah, non ha mai più provato a contattarla sul cellulare se lei, come ripeteva spesso, "se la sentiva ancora viva" ...

Buona giornata a tutti!
r. Poi c'è l'amico Giacomo che ti da le giuste risposte:Sabrina ha chiamato Sarah, più d'una volta, sia quel giorno che nei giorni successivi, al punto tale che i magistrati indicarono quelle telefonate come depistaggi. Altro che non telefonò.

Va', vatti a comprare il libro dei segreti. C'è gente che ha capito molto bene come fesseggiare il prossimo predisposto. E tu sei il personaggio ideale per gente come la "dottoressa". Sei tu che dicevi queste fesserie o è un'altro? Ciao

Anonimo ha detto...

@Vito Vignera
Nessuna delle frasi che hai postato mi appartiene. Se non mi credi, chiedilo a Massimo Prati che te lo conferma. Le "giuste" risposte di Giacomo, quindi, non erano a me indirizzate.
Già che siamo in tema, colgo l'occasione per dirti che le poche telefonate di Sabrina verso il cellulare della cuginetta "scomparsa" avevano rappresentato una stranezza anche per me. Giusto una stranezza, tra le tante. R

Vanna ha detto...

Ciao Massimo,
io già mi ero posto il problema di S. Pancrazio, fin dal primo articolo e non sapevo nulla, come tu dici, di "certi personaggi della zona? Anche su quelli che avevano contatti col Misseri (che quasi tutti i giorni viveva diciotto ore su ventiquattro lontano dalla famiglia). Non sarebbe meglio chiedersi perché la procura ha evitato di addentrarsi tra i veri frequentatori del casolare, non solo le coppiette notturne e i ragazzotti pomeridiani con lo spry, ma anche gli spacciatori... per dire?"

Chi sono questi personaggi?
Che tipo di personaggi sono:
ricchi-potenti-balordi-drogati-operatori dell'occulto
Chi sono?
Qualcuno lo sa?

Certo che Sarah era un bocconcino!

Ho provato più di una volta a fare riferimento a S. Pancrazio, a Regen, alle macchine nere ecc.per i dati che potevo avere, e ricordo che la scorsa estate ci fu chi era della zona che, con i soliti noti, non ha considerato più di tanto quello spazio geografico.

Si era più interessati a difendere Dora ( che c'entrava con Regen? ), i ragazzi che era tutto normale ecc.ecc.

Nessuno disse ciò che ora vengo a sapere.
Su S. Pancrazio si è dribblato
alla grande. e si è continuato a ripetere minuti, spostamenti, squilli e a non aggiungere altro che accuse e difese.

Mi sembra che fu Chiara che diede il riferimento giornalistico su Sarah a S. Pancrazio abbigliata in nero, dopo il mio articolo.

Perché allora non approfondire questa "novità"?
Cosa c'è dietro che la procura non cerca.
Certo che dobbiamo chiedercelo, ma deve essere proprio qualcosa di potente se la procura preferisce coprirlo con la famiglia modesta e pronta per la cottura.

Quelli che dicono che le donne sono innocenti e incolpano Michele, diano delle coordinate più precise, più chiare, se sanno qualcosa.
Accusare o difendere è facile ma bisogna motivare e non con minuti, squilli, bisogni da fare al bagno...maddai, si può portare anche questo per assolvere qualcuno? Che prova è?
Chi può smentirlo?



Vanna ha detto...

Ciao R. sei adorabile!
Grazie!

Vanna ha detto...

Anonimiiii!!!

Datevi un nome fittizio, così quando si legge non s'impicciano i post e non si rischia di rispondere
al posto di altri.
Grazie

Vito Vignera da Catania ha detto...

Carissima Vanna tra i tanti perché che a volti ci poni,ti chiedo di dare le dovute risposte.
Ti sei mai chiesta perché il 9 di dicembre il Petarra viene invitato a presentarsi in caserma per dei chiarimenti?
Ti sei mai chiesta il perché Concetta,il marito,e la badante dopo aver dichiarato che Sarah era uscita alle 14.30 dopo l'arrivo dei due Avvocati cambiano l'orario?
Ti sei chiesta il perché i fidanzati dicono di aver visto Sarah alle 14.30 e di aver guardato l'orologio sul cruscotto in aula modificano l'orario in un arco temporale che va dalle 14.00 alle 14.30?
Ti sei chiesta il perché la signora Pisanò aveva tutta quell'esigenza di farsi dare un registratore dai Carabinieri per poter registrare i colloqui degli abitanti di Avetrana?
Ti sei chiesta il Perchè la signora Pisanò un giorno prima del suo racconto sul sogno,sta tre ore dai carabinieri e non dice nulla,e poi il giorno dopo va a raccontarlo il sogno del fioraio? come vedi non parlo di religione ma, di fatti realmente accaduti a cui si devono dare le dovute e logiche risposte.Ps nel video che ti ho postato mi davi ragione sulla firma e sul fatto che Cosima era andata al lavoro,perché dopo pochi commenti inizi ad avere dubbi e incertezze? anche Massimo ti da per certo quello che hai visto,chissà per quale motivo hai ancora dubbi,sinceramente non lo capisco.Ciao e buona giornata.

Anonimo ha detto...

@Vanna,
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(OT. con il post delle 09:49 hai integrato e chiarito PERFETTAMENTE il mio pensiero.
Del resto ero certo di poter contare su menti aperte e laicamente disponibili al dialogo come la tua, altrimenti non starei qui a perdere tempo a leggere gli insulsi esibizionismi del più retrivo fanatismo parrocchiale)
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Tornando al tema in discussione.: credo anche io che Sarah, frequentando persone più grandi di lei, abbia “scoperto” ambienti e personaggi discutibili ed abbia subìto stimoli inadatti alla sua età ancora acerba e facilmente influenzabile e penso quindi che in molti siano responsabili direttamente o indirettamente della sua tragica fine

ENRICO

carla ha detto...

quanto pare Massimo è stato chiaro, sul riguardo di queste 2 donne ad un tratto sono impazzite contemporaneamente!.....chi vuol capire capisce......
comunque se non si tratta di religione perché in tale non si vuol riconoscere; comunque è sempre una questione di sani principi morale.....
anche se si può dire che la religione possa venirne strumentalizzata per le proprie porcherie, che di questi esempi se ne vede fin troppo per il mondo....
e ritorno a ripetere che tutto sta quali sia intenzione dell' individuo e saperne dare la lettura......
il cosi detto del sermone eccetera, fanno parte di una scusante perché non accomoda di sentire in quel orecchio , ma non tanto che uno ne sia sensibile , ma perché disturba l' intento personale che ha......
pari a quando Gesù da' del ipocrita al fariseo......buon pomeriggio

Anonimo ha detto...

Buonasera a tutti.

Ciao Vanna, sono Roberto (diverso dall'anonimo R, che stimo molto), l'anonimo dei post relativi alle RAGIONI LOGISTICHE, a Pasquale Di Mauro, al bancario Milizia, etc, etc.

Sono molto deluso da quanto si legge.

Il messaggio che si recepisce con chiara evidenza è che non si vuole una vera discussione quanto, piuttosto, tendere ad insabbiare ed eludere quelli che sono i punti "focali" ( MOLTI ) emersi nell'inchiesta e nel processo, blandendoli in maniera inopportuna e/o riportandoli in maniera "monca", inducendo a fraintendere ed a travisare il tutto.

Personalmente, ritengo che quando si vuole argomentare di una qualsiasi cosa vadano sempre citate le FONTI e, queste,riportate per INTERO in maniera armonica e cronologica (almeno quelle reperibili) sì da poterle confutare e valutare nella loro pienezza.

Diversamente, si parla del NULLA ed il tutto si riduce alla "mia" parola contro la "tua", ingenerando un inutile e grande "bailamme".


Per quanto concerne gli sms HARD, questo è il video disponibile in rete.

ROBERTO


http://www.dailymotion.com/video/xy2psl_gli-sms-tra-ivano-e-sabrina_news


Vanna ha detto...

Vito, l'ultimo post riguardava i dubbi di Massimo su eventuali coinvolgimenti di altri nella sparizione e nell' omicidio di Sarah.

Questa è una ipotesi che ho affermato da subito e che sempre ho continuato ad affermare, fermo restando che qualcosa non mi quadra neanche nella famiglia Misseri e l'ho sempre detto.

E questo puoi concedermelo visto che ufficialmente la ragazzina:
-andava da loro,
-in un "loro territorio" è stata ritrovata,
-il telefonino trovato dal papà,
-il papà accusa la figlia,
-il papà ritratta,
-il papà è libero di coltivare,
-le donne stanno dentro.

Bene tutti questi elementi messi insieme sono una sciarada che vuole dire dubbio, copertura, mancanza di sincerità, poca chiarezza, prove nulle.

Tutto è strano quindi e mi chiedi perché ho dei dubbi?

Ora io ti chiedo: tu in base a cosa di sicuro hai le tue certezze?
Che Sabrina era al bagno in quei minuti perché lo dice a Mariangela?

Perché quegli squilli dimostrano che qualcuno è morto, è vivo, sta a casa, sta in macchina, o tel. da altri tel. che potrebbe avere in mano?
Lo abbiamo già detto.

Il bancario darebbe una pessima immagine della banca se dicesse menzogne e sarebbe licenziato, di questi tempi di magro lavoro, pensa cosa rischia!

Ti chiedo perché lo fa?
Per essere un bugiardo matricolato prima e licenziato dopo?
Non è strano?
Non ti vengono dei dubbi?

A me sì.

Il caporale che non ricorda, non ha foglietti dietro, ha un libro cassa che non si sa se è aggiornato quotidianamente, se va avanti a foglietti.
Ho letto che è normale prendere la disoccupazione con poche giornate messe per lavoro, per favore...
Mi sembra di aver letto che anche le donne Misseri ne hanno usufruito, così come per tantissime altre in tutta Italia, e noi paghiamo).

C'è sempre l'aiuto di chi fa lavorare per portare avanti tale sistema.
Il caporale prima dice poi disdice, nel video che mi hai suggerito, non mi convince per niente, posso dirlo?

Non ti vengono dubbi?

A me sì.

Un fioraio che dice di sognare, lo racconta e diviene talmente importante il suo sogno che si va in Germania ( e noi paghiamo).
E in un processo del XXI secolo, un sogno diviene importante come
lo era presso le civiltà arcaiche e ancora lo è presso quelle primitive attuali?
Non ti vengono dubbi?

A me sì.

Sulla Pisanò ho già detto quello che penso tra sogni, firme e foglietti, mi è simpatica perché raccoglie le chiacchiere di tanti e le riporta, se poi lavora di fantasia, almeno muove le acque!
Dovrebbe querelare qualcuno,così almeno sarebbe rispettata, visto che è trattata come pettegola e bugiarda.

Quelli che hanno visto macchine conosciute sfrecciare hanno dovuto rivedere l'orario perché le mogli avevano problemi di lavoro in nero.
Ma ci si rende conto su che cosa si basano l'accusa e la difesa?

E' legittimo dunque avere dei dubbi non credi?

Dubbi che ho sempre avuto ma, per non accusare nessuno, sono andata alla ricerca di percorsi di analisi alternative che mi hanno dato delle certezze che sono mie e non pretendo che siano condivise.

Le coincidenze significative parlano da sole con i loro messaggi in codice.
Per me.

Vanna ha detto...

Roberto, sei nuovo?
Se sì, benvenuto.
Condivido in pieno quello che dici.
Se hai notizie giornalistiche sui poteri forti del territorio, postali, si potrebbe continuare su questa linea.

Anonimo ha detto...

No, Vanna. Non sono nuovo. Semplicemente, scrivo poco perché non ci sono argomenti nuovi se non ripetere sempre le stesse cose dibattute in lungo ed in largo per tre anni.

Ieri domandavi se sono state fatte indagini bancarie nella tratta Avetrana-Taranto-Lecce.

Per logica sarei propenso a pensare di si, visto che sono emerse notizie circa FESTINI, ORGE e VILLETTE affittate all'uopo, ma, ufficialmente non è emerso nulla, così come non è emerso nulla circa eventuali poteri forti del territorio.

L'unica cosa mirabolante è stata la notizia riportata dai giornali dell'epoca circa l'ACCAPARRAMENTO del cliente da parte degli avv. Russo e Velletri.

Addirittura, si sarebbero presentati autonomamente a casa dei Misseri dietro indicazione del parroco del paese.

Notizia subito smentita a mezzo stampa e TV dallo stesso parroco.

Altra cosa che desta non poco stupore e lascia molto pensare è il cast di grosso calibro dispiegato per la difesa di una famiglia molto umile e certamente non in grado di pagare parcelle di legali così altisonanti.

ROBERTO




Anonimo ha detto...

@ VANNA

INECCEPIBILE il tuo post delle 16:34 !

@ ROBERTO

Benvenuto !

ho visto il video che hai segnalato : non mi sembrano esattamente delle "goliardate" ( come qualcuno le ha definite) le “allegre” serate a cui si faceva partecipare IRRESPONSABILMENTE anche una ragazzina minorenne !

ENRICO

Ps: Ot @ Carla

Tu hai scritto : pari a quando Gesù da' del ipocrita al fariseo.”

Ti ricordo che il fariseo era colui che andava al Tempio esaltando se stesso e condannando gli altri. Questa parabola non ti fa venire in mente niente che ti riguardi ?

Anonimo ha detto...

Ciao ENRICO. Ti ringrazio per il benvenuto. Ma ripeto, non sono nuovo, semplicemente, ho accolto l'invito di Vanna a scegliere uno pseudonimo giusto per operare un distinguo di riferimento tra i vari Anonimi.

ROBERTO

Anonimo ha detto...

Ciao ROBERTO

il benvenuto era per il nick... avevo capito benissimo come tu non fossi "nuovo" alla discussione !

ENRICO

Manlio Tummolo ha detto...

Il reato o l'illecito dell'"accaparramento" di qualcuno si ha quando l'avvocato cerca clienti da difendere in un certo numero. L'avv. Russo e la moglie erano già conoscenti, se non amici di Sabrina Misseri, che si è rivolta per primi a loro, come farebbe chiunque si trovi impelagato in qualche vicenda giudiziaria. Ti chiedono: "Ha un avvocato di fiducia ?" Se no, te ne dànno uno d'ufficio. E' la prassi prevista per legge. Dopo di che, uno può anche formarsi un intero collegio difensivo. Lo fece anche il contadino Pacciani (presunto mostro di Firenze), che certo non era più ricco dei Misseri.

Una delle cose più ributtanti compiute dai SS. Inquisitori fu proprio questa sistematica violazione e minaccia al dirito di difesa, un atto vergognoso che resterà ad imperitura memoria nella storia giudiziaria italiana.

Le tariffe degli avvocati sono fissate, per ogni tipo di causa, tra un minimo e un massimo per legge. Anche se uno è avvocato di grido, non può esigere cifre al di sopra del massimo previsto per quel determinato tipo di causa. Le spese rilevanti avvengono quando la difesa cerca di ottenere delle perizie, perché questo tipo di spesa non ha limiti prestabiliti, e non tutti sono in grado di pagarle.
Lo strano è semmai che siano avvocati di grido a rivolgersi al semplice contadino od operaio per difenderlo, ma la ragione di questo occorre chiederla a loro, e non al patrocinato.

Tutte le meraviglie (certamente non intinte di spirito democratico) che grandi avvocati si pongano a difesa di semplici contadini non sono affatto giustificate.

Manlio Tummolo ha detto...

PS) Va ricordato che la vittimologia (studio delle caratteristiche psicologiche della vittima) è una branca specialistica recente della criminologia e dell'antropologia cirminale, non viceversa che sia la criminologia branca della vittimologia. Si può diventare vittima di qualcuno senza mai aver cercato il carnefice (recentissimo caso Gobbato docet), come - viceversa - in taluni casi i comportamenti di una vittima possono attrarre l'attenzione morbosa del carnefice.
Ma il legame tra vittima e carnefice va ricercato ed individuato, ove - naturalmente - non vi siano rapporti parentali o affettivi o di conoscenza già noti, ecc..

Se, dunque, il carnefice non è conosciuto, non si potranno neppure determinare gli eventuali rapporti pregressi fra vittima e carnefice.

Anonimo ha detto...

???????????????????

carla ha detto...

Enrico, credo che tu faccia un po' di confusione, tra la critica e la condanna .....bai, bai....

buonasera Manlio.......

Vanna ha detto...

Enrico, riguardo i farisei, mi sembra che Gesù li chiamasse
"sepolcri imbiancati".
Gesù innalzò l'obolo della vedova e quello che pregava in silenzio nella propria stanza invece di andare al tempio, come facevano i farisei per farsi vedere che davano una cospicua offerta.
Infatti quello che si faceva con una mano l'altra non lo doveva sapere.
Assolutamente meraviglioso!

Ciao.

Vanna ha detto...

Vito, non è per nulla certo che Sarah sia uscita alle 14,30.

Ad Avetrana si guarda poco l'orologio a quanto pare.

Il Petarra fu convocato dai carabinieri per deporre credo, come faccio a risponderti.
E' certa la testimonianza di 4 persone che parlano di ore 14.

Anche la madre di Liala Nigro amica di Sabrina universitaria Erasmus ( che facoltà? Dams ?), dice che l'ha vista alle 13,30.

Secondo me Sarah non è arrivata a casa Misseri, è stata prelevata prima da qualcuno di cui si fidava.

Saetta è rimasto per giorni accucciato al cancello ad aspettarla, dopo aver preso una corda che non è un osso, ma era riconducibile a chi era affettuosa con lui.

emax/massimo prati ha detto...

Però così Vanna non va bene. Non puoi ogni volta eliminare i punti certi e tornare a darli per incerti. Avere dubbi va bene, ma su alcuni ci si deve rassegnare e criticare quelle parti che sono criticabili.

Ci sono certezze e con queste si devono fare i conti comunque e in ogni caso. Sono sul tavolo, ragionate tutti per come vi pare ma tenendole presenti. Ad esempio, come ti ho scritto in privato, la madre di Liala Nigro è stata irremovibile e l'orario che ha dato è quello delle 11.30 di mattina. L'udienza è sempre quella che ho già postato, del 5 giugno 2012. La figlia non era presente, quindi a processo poteva dire anche che l'aveva vista a mezzanotte, poco avrebbe cambiato.

L'assegno è certamente del Misseri, il cassiere ha fatto come fanno tutti i cassieri che conoscono i loro clienti, ha accettato che lo firmasse il marito (mica poteva immaginarsi di ritrovarsi nel bel mezzo di un delitto). Anche di questo ho postato la data dell'udienza in cui il perito conferma.

I testimoni che dichiarano che Cosima era al lavoro sono ben 10, quasi una squadra di calcio, cosa d'altro serve per dare certezze?

Nessuna di queste persone è stata accusata di falsa testimonianza. Perché nel mio blog qualcuno deve scrivere come se avessero mentito? C'è un secondo fine in tutto questo? ultimamente me lo chiedo.

Non voglio chiudere i commenti, ma inserire dubbi su cose accertate e verbalizzate sin da subito e ribadite sempre uguali (e non dette in un modo e cambiate nel corso del quarto o quinto interrogatorio) non va bene e non mi piace.

Dubbi ci sono, nessuno ne discute, ma sono altri ed è inutile insistere su quelle parti che non prestano il fianco a nessuna critica.

Spero di essere stato chiaro. Massimo

carla ha detto...

è stato cambiato molte cose dalle versioni originali.....dipende secondo a cosa si vuole credere e a che fine?.....
c'è solo uno modo se si vuole vedere chiaro, liberare quelle pietre che si ha nel cuore.....

Mimosa ha detto...

Caro Massimo,
sei adorabile! Grazie!.
Non solo alcuni, ma tanti sono di “coccio”.

Mimosa ha detto...

Vanna 26 settembre 2013 16:34 ha detto: «…la Pisanò … mi è simpatica perché raccoglie le chiacchiere di tanti e le riporta, se poi lavora di fantasia, almeno muove le acque! Dovrebbe querelare qualcuno,così almeno sarebbe rispettata, visto che è trattata come pettegola e bugiarda.. Mi si è accaponata la pelle …

emax/massimo prati ha detto...

Ripeto: prima del processo tutto era nel dubbio e tutto si poteva ipotizzare e dire. Ora il processo ha stabilito dei punti fissi e occorre rispettarli. Si possono criticare, ma non cambiare a proprio piacimento perché, come la condanna all'ergastolo delle due donne, sono fatti reali.

Massimo

Mimosa ha detto...

EC : a scanso di facili gratuite critiche : "accapponata" la pelle

Vito Vignera da Catania ha detto...

Cara Mimosa altro che accapponare la pelle,roba da rabbrividire.Il Petarra che aveva dichiarato il 21 settembre 2010 di aver visto Sarah alle 12.45,e che poi se ne stava tranquillo per i fatti suoi,chissà perché viene invitato il 9 di dicembre in caserma e insieme al procuratore improvvisamente(forse miracolato)si ricorda che quel giorno(26 agosto) sua moglie era andata a fare le pulizie in un negozio chiuso,e che l'orario era quello delle 13.50,e che in quel momento vedeva Sarah,mah,dimmi una cosa questo secondo te c'è o ci fà.Altro elemento di spicco in questo processo è la signora Pisanò,che avendo promesso alla figlia di non dire niente riguardo al sogno(promessa fatta in memoria del gatto Mario morto di infarto pur di non vedere più la signora Pisano),mantiene il segreto per ben sette mesi,poi tutta spaventata decide di andare dai carabinieri e racconta tutto,la cosa strana,è che il giorno prima non dice nulla il giorno dopo finalmente trova il coraggio e gli racconta del sogno.Sinceramente non ho parole per come definirla una persona del genere,lascio ad altri la giusta opinione.Poi ci sarebbe l'amica Mariangela che interrogata dal P.M.Buccoliero alla domanda se quando vede Sabrina lei era tranquilla o agitata,risponde che era tranquilla,poi in aula allo stesso P.M. che la interroga, ha la faccia tosta di dire che era agitata,pensi cara Mimosa che questi cercano di prenderci per fessi?,beh si sbagliano e non di poco.Ciao cara e buona notte.

Anonimo ha detto...

@ 26/9 17:29
Sono d'accordo, forse non ha nulla a che fare con l'omicidio, e non sembrano proprio goliardate, ma la colpa è della manchevole mamma di Sarah, che permetteva alla figlia 14enne, lastimatrice per diletto, di frequentare una simile compagine di pervertiti, e di apprendere tra le altre cose ,chiamamoli così, i rudimenti della scienza idraulica letti, sappiamo da dove, da suor Sabrina.

Giacomo ha detto...

Ancora una volta si fa riscorso a SERVIZI SPAZZATURA, come quello segnalato di quarto grado, per enfatizzare alcuni sms tra Sabrina ed Ivano di NATURA GOLIARDICA, per portarli a supporto di un'accusa da ERGASTOLO, nel TOTALE DESERTO PROBATORIO

Qui Vanna e la sua corte di MORALISTI A SENSO UNICO non si rendono conto di aver perso il senso delle promozioni.
Sabrina non è una monaca. E allora? Che cosa c'entra questo con l'omicidio di Sarah?
Processualmente, per quanto riguarda presunti festini e ville, NON C'E' NIENTE OLTRE I TRE SMS su cui è stato imbastito un servizio spazzatura di oltre quattro minuti, commentato con voce e musica drammatica, con flash di millisecondi estrapolati dalle situazioni più diverse e insignificanti, mettendole insieme in un orrido montaggio per descrivere una REALTA' INESISTENTE e versare a fiumi bevande avvelenate dall'inebriante sapore di romanzo nero, a cui la psicologa-psicanalitica Vanna e la sua corte di adulatori si abbeverano avidamente.

Questo una volta era un blog di persone raziocinanti. In un paese civile, non si comminano ergastoli sulla base di suggestioni mediatiche.
E questo dimostra ancora una volta che l'istruzione e l'erudizione fine a se stesse o, peggio, messe al servizio di un malinteso moralismo sessuale, in cui si assume come il massimo della perversione l'omosessualità femminile, e la si indica addirittura come movente di un orrendo omicidio, ebbene questo tipo di erudizione non conduce alla civiltà ma al suo più becero contrario, fatto di pregiudizi medievali, in cui le donne venivano considerate streghe, ed erano sadicamente torturate ed uccise dai vari Torquemada che così esprimevano la loro "cultura".

Saluto tutti gli amici del blog.

Giacomo

Giacomo ha detto...

EC
non promozioni, bensì proporzioni

Giacomo

Manlio Tummolo ha detto...

Scusate, ma chi sarebbe l'omosessuale femminile di questa vicenda ?

Giacomo ha detto...

Un'anonima tedesca citata come fenomeno da baraccone in un degli sms incriminati

Giacomo

Vanna ha detto...

Buongiorno a tutti!

Ciao Massimo,
Per risponderti sulla deposizione
dell'orario della madre della Nigro
ti posto il 1° link( si dice così)
che ho trovato poc'anzi.

Written By Bruna Italia Massara on martedì 29 gennaio 2013 | 14:30

Omicidio di Sarah Scazzi: 37esima udienza del processo, depone amica di Sabrina.

Questo orario è su altre testate giornalistiche.

Non voglio mettere in dubbio le fonti che tu riporti anzi, è una maniera per dimostrare che esistono più fonti in questa storia che sono diverse ed è per questo che vengono fuori i dubbi.

Non so se esiste la trascrizione scritta o la registrazione della deposizione in oggetto, se c'è la troverò e chiederò venia.

In questa realtà multiforme anche la lettura della stessa può essere tale.

La scorsa estate hai fatto una ripulita di post inutili come una zavorra che si erano accumulati mentre eri in ferie.
E bene facesti.

In questo caso si sta tentando di rovesciare il calzino per trovare il sassolino che disturba quando si cammina.
Se il sassolino non c'è, si cammina speditamente.

Le altre piste alla ricerca di altri scenari nei quali Sarah è rimasta intrappolata, si può fare anche con il lume del dubbio.

Il mio pensiero in toto sulla vicenda l'ho scritto negli articoli ed ho sempre mantenuto onestà intellettuale, pulizia e chiarezza di esposizione espresse in modo diretto, spontaneo e vero.

E soprattutto sempre motivando, anche il dubbio.

Ma il dialogo è altro, è sollecitato, e vive dell'immediato.

La pista S. Pancrazio e potenti tu l'ha fatta, ho risposto e poi è continuata?

Nessuno mi sembra lo abbia fatto, ma si è calcata la mano sui festini ecc. e sulle tel. "hard".

Si doveva passare sopra questa notizia perché usuale, normale in tutto il mondo, visto che il sesso lo fa girare il mondo,oppure si possono avere letture diverse,
visto che avveniva davanti una quindicenne.

Penso che si possa esprimere il proprio parere in merito.

Questa notizia fa scattare molti dubbi e fa porre molte domande se è vero che ci fossero altre minorenni menzionate.
Non è che dalla lettura delle telefonate potrebbe emergere altro sommerso?

Le deposizioni, alcune le ho lette,
non sempre si fermano ad una, si dice, si ridice.
Il foglietto del caporale che diceva di avere dimenticato a casa, poi andò a casa a trovarlo e non ricordo se c'era.
Anche in quel caso i movimenti sono diversi e le deposizioni anche.

Quindi il dubbio scaturisce da indagini non fatte per nulla o ripetute più volte,orari vissuti a piacimento poi cambiati sempre a piacimento. Vedi l'orario ore 14 di lavoro delle donne che però creava problemi al datore di lavoro. E' legittimo pensare che quell'orario è stato aggiustato?

Dubbio su deposizioni fatte in un modo e poi in un altro.

In ultimo c'è la deposizione finale emessa in tribunale che può annullare le precedenti.
E' quella che conta, ma il cammino
per arrivare a quella si può trattare?

Non è successo anche a Michele di dire, disdire?

Dubbio legittimo se è stata emessa quella sentenza, se sono stati cambiati molti avvocati.

Saluti

emax/massimo prati ha detto...

Vanna, che tu non capisca il mio discorso... non ci credo. Da una settimana, a volte in privato a volte sul blog, stiamo girando come il gatto che si morde la coda e non riusciamo a passare oltre. Non capisco se la tua è una presa di posizione che ti impedisce di credere ai testimoni per partito preso.

Liala Nigro in udienza non sapeva che dire dell'orario, lei non era presente quando Sarah passò da quella strada e in aula è entrata sette mesi dopo la madre e dopo essere tornata dalla Polonia. Poteva dire che sua madre aveva visto Sarah a mezzanotte, alle quattro, alle cinque di mattina... era del tutto ininfluente ed è del tutto ininfluente, ai fini del processo, visto che l'orario delle 11.30 lo ha testimoniato, senza mai vacillare, nell'udienza del 5 giugno chi era presente, chi Sarah l'aveva vista, la Morleo in persona.

Ora con le tue frasi, spero te ne renda conto, fai intendere su internet, non in un bar o a casa di un'amica, su un blog aperto a tutti, che la Morleo, le dieci persone che dichiarano di aver visto Cosima e altri, siano dei bugiardi nonostante ci sia stato un processo che ha fissato dei punti fissi e in nessun modo (con richieste di rinvii per falsa testimonianza, ad esempio) ha parlato di bugie e falsità riferendosi a chi ti riferisci tu.

Ora, se permetti, visto che questo blog è mio e lo gestisco io, visto che di quanto viene scritto da chiunque (anche nei commenti) una parte di responsabilità mi compete, visto che sono indipendente da chiunque e il mio modo di informare, come ti ho scritto in privato, non è basato sulle bufale come capita in altri siti, visto che non posso credere che tu non capisca quanto ti ho scritto più volte e confermato con i riferimenti delle udienze (che ad oggi fanno testo più di un qualunque giornale o giornaletto internet dell'epoca), smettiamola di dare del bugiardo a chi, stabilito a processo, bugiardo non è, solo perché ci siamo innamorati di un colpevole e vogliamo che vinca.

Ci sono altre strade su cui si può ipotizzare perché mai intraprese dai pm e, quindi, mai verificate in un processo: se si ha la possibilità di prenderle bene, se non se ne ha la possibilità amen.

Massimo

Vito Vignera da Catania ha detto...

Carissimo Massimo buon giorno.Spero che il tuo intervento serva a chiarire una volta per tutte che, negare l'evidenza dei fatti o avere ancora dubbi su fatti già accertati e stabilito che,sono inconfutabili mi sembrava assurdo che si continuasse ancora a seguire una certa linea di illogicità del tutto gratuita,e solamente per cercare di creare una certa confusione su determinati ragionamenti fatti sia dalla lettura dei verbali e sia dalle tante dichiarazioni rese nel tempo. Grazie caro Massimo e buona giornata.

Vito Vignera da Catania ha detto...

Caro Giacomo non potevi essere più chiaro di come l'hai descritto quel video,montato ad'arte per far credere agli italiani che ad Avetrana tutto si faceva tranne che lavorare e svolgere una vita normale come in tanti altri paesi civili.Avetrana trasformato in un paese di lussuria e depravazioni,e in cui regnava l'inciviltà dei cittadini.Infangato un'intero paese di quasi 7000 abitanti per un delitto,che vergognoso modo di trasmettere questi messaggi del tutto gratuiti.Buona giornata caro amico.

Anonimo ha detto...

@ Massimo

Ti dò ragione : bisogna accettare i punti fissi stabiliti a processo : quei testimoni di cui parli non mentono al contrario di Michele Misseri che invece è stato ritenuto inattendibile .

Quindi è d'obbligo rivolgere lo sguardo altrove per scagionare la moglie e la figlia

ENRICO

carla ha detto...

caro Massimo,
sei stato molto chiaro sulla frase che dici:-....di un colpevole e vogliamo che vinca...-
è quello che ho cercato di fare luce in questi anni, perché ne sono convinta che non c'è nessuno , anzi è evidente, che abbia chiarezza e certezza di cosa sia successo a Sarah e ci si attacca a una tesi che non ha fondamenta e quel che peggio si fan passare che si fa in nome di giustizia ,che è solo una presa in giro e in più non si rendono conto che non fanno altro a prendersi in giro loro stessi.... e pensando ,che accollarsi dalla parte del manico del coltello, che sia giusto o sbagliato, senza prenderne il pensiero, si sentano di essere riparati da ogni pericolo.....
e no ragazzi tutto quello che c'è di sbagliato si ritorce addosso....
a volte ho l'impressione , guardandomi in giro e dai discorsi che si fa che la gente sia impazzita.....e grazie a DIO trovo ancora persone come te che mi trovo in sintonia....cordiali saluti a te e famiglia

emax/massimo prati ha detto...

Sicuramente mi sbaglierò, avrò capito male e me lo farai notare nel tuo prossimo commento, Enrico, ma leggo nel tuo grassetto una vena polemica nei miei riguardi.

Ed allora ti chiedo: hai letto i miei articoli di questi ultimi anni sul caso Scazzi (sono 115) o in quel periodo leggevi solo quelli su Melania Rea e non ti interessava approfondire un altro caso di cronaca nera?

Te lo chiedo perché non ho mai scritto che il Misseri sia un uomo da credere. L'ho sempre "stangato" e, anzi, in un articolo intitolato "In vino veritas" mi auguravo che, per fargli dire la verità, il suo avvocato lo portasse a processo ubriaco...

Da che si scrive del caso Scazzi, e qui parlo in generale, ho sempre cercato di non fermarmi ad una unica opinione e dar voce democraticamente a tutti, lo dimostrano i vari articoli che portano su diverse direzioni, nonostante questo mi pare di essere etichettato e marchiato come chi la pensa in maniera contraria al proprio pensiero.

Per quale motivo se il mio pensiero su come si è svolto l'omicidio non l'ho mai esternato in un articolo del blog?

Perché difendo un modo di scrivere che si basi sulla logica e non sulla fantasia giornalistica dei tanti raccontastorie? Perché cerco di essere scevro da pregiudizi e bufale giornalistiche che una volta metabolizzate non si tolgono dalla mente neppure con un lavaggio a cento gradi, neppure con quanto scritto sugli atti di un processo?

Mah...

Massimo

Giacomo ha detto...

Misseri è ritenuto inattendibile quando si autoaccusa scagionando moglie e figlia in DIBATTIMENTO, ma attendibilissimo quando prima dice che Sabrina gli ha portato moglie e figlia in garage e poi addirittura si defila completamente dalla scena del crimine, dicendo che lui non c'era e se c'era dormiva e Sabrina lo è andato maleducatamente a svegliare, dicendogli "corri vieni a liberarmi del cadavere di Sarah, l'ho uccisa perché mi stava dando fastidio".

Forse qualcuno ignora che il p.m. si è battuto all'arma bianca per acquisire in dibattimento le risultanze dell'incidente probatorio. Un'azione schizofrenica, visto che la ricostruzione accusatoria portata in dibattimento descriveva uno scenario completamente diverso da quello verbalizzato durante l'incidente probatorio. La Difesa si opponeva all'acquisizione. La Corte ha acquisito. Basta solo questo per poter asserire che la sentenza nasce morta.
Sarà molto interessante leggere le motivazioni sul punto.
Un saluto a tutti gli amici del blog

Giacomo

Giacomo ha detto...

Mi scuso per un errore dovuto alla fretta.
Ovviamente Michele dice che Sabrina le ha portato Sarah in garage.

Giacomo

Vanna ha detto...

Massimo riporto questa tua frase del 26 settembre 2013 ore 22,56.

"Ripeto: prima del processo tutto era nel dubbio e tutto si poteva ipotizzare e dire. Ora il processo ha stabilito dei punti fissi e occorre rispettarli. Si possono criticare, ma non cambiare a proprio piacimento perché, come la condanna all'ergastolo delle due donne, sono fatti reali."

Personalmente non voglio cambiare nulla, è reale che la 1a sentenza
è stata emessa come dici.

L'incidente probatorio ha cristallizzato il fatto.

Misseri ha detto prima, durante, dopo, versioni differenti, gravi, delicate, pesanti che hanno avuto il loro peso eppure gli hanno
dato la libertà vigilata.

Questi sono i fatti, su questi fatti sono stati versati fiumi di inchiostro.

Scrivi:

" Ora con le tue frasi, spero te ne renda conto, fai intendere su internet, non in un bar o a casa di un'amica, su un blog aperto a tutti, che la Morleo, le dieci persone che dichiarano di aver visto Cosima e altri, siano dei bugiardi nonostante ci sia stato un processo che ha fissato dei punti fissi e in nessun modo (con richieste di rinvii per falsa testimonianza, ad esempio) ha parlato di bugie e falsità riferendosi a chi ti riferisci tu."

Non ho posto certezze, ho posto dei dubbi, ho rilevato dei
ripensamenti.

I ripensamenti nel caso in questione sono stati tanti da parte degli addetti ai lavori.

Non sono stata la prima credo,né tantomeno sarò l'ultima.
Sono uscite pubblicazioni in merito, sono stati colpevolizzati gli avvocati, cambiati avvocati.

Dici:
" smettiamola di dare del bugiardo a chi, stabilito a processo, bugiardo non è,.."

Di bugie in questo caso ce ne sono state tante, perché dai a me la responsabilità di far credere a chi legge che io do del bugiardo a
chi non lo è?

In fin dei conti cosa ho detto?
Chi avrei tacciato di " bugiardo"?

Non è consentito dire che non mi convince qualcosa?

La parola "bugiardo o bugia" l'ho usata solo per la Pisanò, perché altri l'hanno usata, io non l'ho
mai espressa per nessuno.
Ho citato la frase: " Non mi convince",e usato la parola " dubbio".

Continui:
"solo perché ci siamo innamorati di un colpevole e vogliamo che vinca."

Ho detto chi è il colpevole e che mi auguro vinca? Quando?

Contrariamente a tanti, non ho dato del colpevole a nessuno.

Il blog lo conduci con serietà ineccepibile, se ospiti qualcuno che pone dubbi davanti alle tante certezze di molti, dovresti esserne onorato perché vuol dire che c'è apertura di pareri diversi.




Quante sono state le sentenze non condivise, ingarbugliate e la colpa sarebbe di chi si chiede il perché?

Qui ho letto accuse pesantissime contro le donne e contro il Misseri, io non ho mai accusato nessuno e non mi si può impedire di avere dei dubbi né di esprimerli, anche a sentenza emessa.



Giacomo ha detto...

EC
Michele dice che Sabrina GLI ha portato Sarah in garage.

Approfitto per ricambiare i saluti dell'amico Vito

Giacomo

Anonimo ha detto...

No Massimo,

nessuna polemica !

Ho solo voluto segnalare i punti fissi stabiliti dal processo. Punti fissi che, secondo me, ci costringono a cercare il/i colpevole/i in qualcuno di diverso dal Misseri.

Il quale è stato prosciolto dall'accusa di omicidio, pertanto - a meno che non escano allo scoperto elementi tali da far riaprire un nuovo processo a suo carico - è a tutti gli effetti "fuori dai giochi"

Trovo quindi inutile ribattere continuamente sulla sua colpevolezza

Spero di averti chiarito il mio pensiero.

Riguardo a Vanna ho l'impressione che tu le abbia contestato frasi ed intenzioni che a me non sembra abbia mai espresso

In ogni caso converrai anche tu che questa squallida e sconcertante vicenda pone dubbi e perplessità più che legittimi ed per certi versi anche assai inquietanti.

Esprimerli, ponendo e ponendosi domande, è segno di prontezza intellettuale e di apprezzabile impegno nella ricerca della verità

Qualità che, lungi dal danneggiare il tuo blog , lo rendono viceversa stimolante e lo qualificano positivamente

ENRICO

emax/massimo prati ha detto...

Per quanto riguarda il Misseri, Vanna, ho già risposto nel commento precedente: forse non hai letto i miei 115 articoli sul caso.

Un inciso lo inserisco sull'incidente probatorio che, mi pare che a causa del pregiudizio ancora non si sappia (eppure è in rete), ha cristallizzato una verità diversa da quella che crede l'opinione pubblica che vuole il Misseri aver additato la figlia a solitaria assassina. E' vero che l'ha additata, ma ha detto che Sarah è morta per sbaglio durante un gioco (l'incidente di cui poi parlò alla nipotina in carcere che per la maggioranza conferma la colpevolezza di Sabrina).

Per cui, le avessero davvero accettate quelle parole del Misseri (e la figlia avesse confermato le parole del padre), a sua figlia sarebbe stato contestato l'omicidio colposo, punibile con pochi anni di carcere... non certo con l'ergastolo.

Ma torniamo a noi: Io non ho detto che dici che questo o quello sono bugiardi; leggi bene, ho scritto: "Ora con le tue frasi, spero te ne renda conto, fai intendere che(...) siano dei bugiardi".

Il problema che ti ho già spiegato in privato, ma che forse non hai capito, è che internet è vasto, e se fai intendere un qualcosa a qualcuno va finire che quel qualcuno quel qualcosa da qualche altra parte la scriverà dicendo che l'ha letta su "volandocontrovento", non sul "vannablog". E a me questo non sta bene.

Come ti ho spiegato in privato, prima e dopo aver pubblicato il tuo articolo, i commenti di chi legge sono una cosa, quelli di chi l'articolo lo ha scritto valgono ben altro, perché vanno a completare l'articolo stesso;

fra l'altro, ti ricorderai, prima di inserirlo nel blog ti avevo spiegato perché non intendevo si scrivessero certe cose (quelle che poi invece hai inserito e mi hanno obbligato a riscriverti in privato).

Per finire, sono onorato di ospitare chi pone dubbi davanti alle tante incertezze, se non lo fossi non ti avrei pubblicato l'articolo... ma cambio idea se vedo che per essere tali, i dubbi di chi ha scritto l'articolo devono per forza basarsi sulle sottintese bugie, che a processo non sono state dichiarate tali, e sugli articoli di pseudo-giornalisti che mai hanno scritto in verità.

Per cui, e spero sia finita qui, tu Vanna, essendo chi l'articolo l'ha scritto, devi essere la prima a cercare di non creare problemi, né al blog né a me. Devi essere la prima a rispettare le mie idee su come si amministri un blog.

Massimo

Giacomo ha detto...

15:29

L'assassino è qualcuno di diverso dal Misseri. Diverso solo dal Misseri o diverso da tutti e tre i Misseri? Cerchiamo di essere chiari!
Perché che l'assassino sia diverso da tutti e tre i Misseri è la tesi di Meluzzi-Tummolo-Gilberto.
Che l'assassino non sia il Misseri, ma le sue donne, è la convinzione dei colpevolisti, pigramente ancorati ai servizi trash sfornati dai media durante tre anni, in quantità industriali.

Buon pomeriggio a tutti

Giacomo

Anonimo ha detto...

Giusto Giacomo,chiedo anch'io
ad Enricodi farci sapere cosa pensa davvero? Mi sembra alquanto ambiguo.

Anonimo ha detto...

GIACOMO, come tu sei ancorato all'insostenibile tesa innocentista, continuando a tenere la benda sugli occhi.

PINO ha detto...

@ MASSIMO,
Sono convinto che Vanna non conoscesse quelle "regole" o "consuetudini" che caratterizzino l'esercizio giornalistico che comprende anche la gestione e relativa responsabilità di un blog, come questo.
Il suo debutto nel forum è recente, e la sua dabenaggine (perchè di questo si tratterebbe) non le ha suggerito di attenzionare certe forme d'approccio in un contesto che non si limita solo alla forma letteraria di un commento, ma alle peculiarità, di uno scritto che sara letto e considerato, pubblicamente, come parte di un sistema divulgativo.
Sono certo che la nostra gentile e valente collaboratrice, dopo quanto hai chiarito (esaustivamente) trarra le dovute considerazioni.
Ti prego di ritenere questo breve scritto solo una mia riflessione, non una intermediazione non richiesta.
Cari saluti, Pino

Manlio Tummolo ha detto...

Certo che, su INTERNET, mettersi una sigletta, un nominativo anche fantasioso, o altro segno geroglifico o ideografico, deve essere uno sforzo abissale. I due ultimi delle 17.06 e delle 18,16 sono personaggi diversi, o è lo stesso piccolo elfo che si diverte ad intervenire ora in un modo ora nell'altro ? Sono questi i veri misteri, altro che quelli dei Misseri !

Vedo che la tensione risale man mano che chi avviciniamo alle fatidiche motivazioni e al successivo appello.
Approvo ciò che dice Massimo Prati relativamente alla conduzione del blog, ma il guaio è che sono appunto questi i rischi del blog, perché molti lo intedono come un territorio libero, invece che un ambiente virtuale regolato da leggi e limiti. Ad ogni buon conto, anche quando cancella dalla pagina commenti non decorosi, però ne conservi a parte copia.

Ad ogni modo, tutti noi, che ci presentiamo, almeno indirettamente, con nome e cognome e talvolta soprannome, siamo solidali con lui per ogni necessità che dovesse esservi.

Anonimo ha detto...

@ Anonimo 18:16
La benda sugli occhi la tengono altri, non sicuramente Giacomo che e' stato il primo a fare i conteggi col cronometro!
carta canta, non il ronzio delle mosche agli orecchi degli stolidi creduloni ai giornalai o alle elucubrazioni di natura pseudo antropo-psico-analitica che nulla dicono nella sostanza, ponendo solo dubbi e domande come sassolini messi li' di proposito per far inciampare la gente di passaggio e indurla a deviare dalla meta.

Anonimo XZY

Anonimo ha detto...

@ ANONIMO

Giusto Giacomo,chiedo anch'io
ad Enricodi farci sapere cosa pensa davvero? Mi sembra alquanto ambiguo.


?????

Ma COS'E' ? Un libero blog o il Tribunale della Santa Inquisizione ?

Spero stiate scherzando, vero, nel fare domande del genere ?

Altrimenti ditelo a chiare lettere che siete solo degli intolleranti sanfedisti e non se ne parla più

ENRICO

Anonimo ha detto...

@ Anonimo XZY

indurla a deviare dalla meta.

ma di quale META parli ?

Fammi la cortesia : questo "caso" è un coacervo di menzogne, dubbi, ritrattazioni, inquietanti omissioni investigative, discutibili vicende occorse agli uffici legali delle parti in causa ecc..ecc... e TU te ne esci con LA CERTEZZA che i "conteggi col cronometro" fatti da un tal Giacomo (che conta come il due di briscola) darebbero la risposta ESATTA, UNICA e INDISCUTIBILE all'enigma ?

Siamo seri, per favore

ENRICO

Giacomo ha detto...

Io conto esattamente come tutti gli altri, caro due di coppe.
In ogni caso non è quello che io conto che importa, ma importa il CONTENUTO di quello che io ed altri come me vanno ripetendo da anni. Non solo contro le donne Misseri non ci sono prove, ma ci sono le prove della loro innocenza. Che sono state dichiarate false, sic et simpliciter, con un bizzoso atto d'arbitrio, tanto che agli stessi magistrati di Taranto è venuto il dubbio di essere considerati dei mattacchioni, come dichiarò il gip dell'epoca al tg1 in prima serata.

Giacomo

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