sabato 14 maggio 2011

Salvatore Parolisi. Sarà il caso di smetterla di gettargli addosso solo spazzatura?

Da quando è capitata la tragedia di Ascoli non passa giorno che non ci sia una novità, uno scoop. Ed ogni volta si crea un dibattito televisivo in cui si ascoltano mille stupidaggini. In definitiva la morte di Melania Rea ha confermato quanto la maggior parte di noi aveva capito negli ultimi mesi dopo aver ascoltato certi personaggi parlare a casaccio del caso di Sarah Scazzi. Queste persone, che si qualificano padri e madri di famiglia, hanno la mente affumicata e vivono nel vuoto di una vita che non gli sta dando quanto bramerebbero avere. Ma chi potrebbe donare qualcosa a persone che hanno il dono della verità stampato sul sorriso ironico? Uomini e donne che si informano mangiando spazzatura, uomini e donne che sputano sentenze alitando pregiudizio su chi, senza veri motivi, li ammira solo perché volti televisivi noti. In un clima di disinformazione totale anche gli psicologi si adattano e fanno del turpiloquio la loro lingua ufficiale scordandosi della materia che hanno studiato e sparando cartucce cariche di escrementi addosso a chi non conoscono, a chi mai ha rivolto loro la parola.

Un modo singolare di intendere la psicologia usato in maniera avventata da chi per primo dovrebbe sapere quanto male facciano le parole, insensate, prive di logica o fondamento, se buttate in pasto a chi ascolta da chi ha una qualifica che, viste le frasi televisive, meriterebbe di essere messa in discussione. Ed i pochi che cercano di frenare questo comportamento, ed i conduttori che cercano di portare il discorso ad una più reale dimensione facendo domande mirate, vengono ignorati in partenza con frasi quali; "Si hai ragione ma io vorrei tornare a parlare dei tradimenti...". In tal modo il nulla maniacale che possiede la mente di tanti dilaga confondendo chi ascolta e portando su una via traversa che, seppure priva di sbocchi e uscite, piace in quanto morbosamente tossica. Ci sono persone che frequentano i salotti televisivi a cui nessun neurologo farebbe un elettroencefalogramma perché ben difficilmente l'ago sporcherebbe la carta di inchiostro.

Persone dal cervello piatto con una vita piatta che ci vogliono far credere di non avere scheletri nell'armadio. Che ci vogliono far credere che a trent'anni mai hanno pensato di tradire la moglie o la fidanzata. Uomini che ci vogliono far credere che se una donna si presentasse nuda davanti a loro cambierebbero strada senza neppure guardarla. Uomini e donne che ci vogliono far credere di non aver mai mentito in vita loro. Questi esseri, nuovi simboli dell'ipocrisia che non hanno mai avuto fiducia nei loro mezzi e faticano tutt'ora ad averne, forse perché non hanno il fisico del militare di cui sparlano, parlano a noi con il piglio sicuro di chi è il destinatario del "verbo" divino. Chiosando sui fatti certi e fossilizzandosi su quelli insicuri autorizzano i telespettatori ad andare sotto una caserma e ad urlare "bastardo assassino" contro chi, finora, ha la sola colpa di aver tradito e qualche volta mentito. 

Ma non mente anche chi ci dice in video che il Parolisi voleva affittare un attico accanto alla caserma per i suoi incontri erotici? Non mente chi ci dice che il diciotto Aprile il Parolisi ha dormito in casa dell'amico ed è partito presto, e senza farsi vedere da nessuno, di casa? Non mentono quando per due giorni ci dicono che il cellulare del Parolisi si trovava a Ripe di Civitella? Non mentono quando ci dicono che il trolley non è stato ritrovato? Non mentono quando dicono che l'amica ha parlato di separazione? Non mentono quando ci dicono che c'è stato un furioso litigio il giorno dell'omicidio? Che ce n'è stato uno la sera prima? Per caso informare in questo modo non è mentire? E scagliare pietre quando ancora non si ha un quadro certo, quando ci si trova di fronte ad indizi che nulla hanno in comune, non è un giudicare e un lapidare eguale a quelli sotto cui muoiono le donne iraniane?

Possibile che l'ignoranza superi quotidianamente i limiti della decenza? Possibile che i contratti televisivi obblighino a portare davanti agli schermi persone che sono state inserite a forza di amicizie e conoscenze ed usano il loro sapere in maniera contraria ad ogni eticità? Credo sia ora di derattizzare gli studi televisivi, almeno quelli pomeridiani, credo  ci debba essere qualcuno che inizi a fare pulizia. E la deve fare prima dell'inizio della prossima settimana altrimenti si rischierà di trovare persone che al funerale di Melania alzeranno la voce urlando "bastardo assassino" verso chi ha, fino a vera prova contraria, l'unica colpa di aver perso una moglie in maniera tragica. Se riesce la famiglia Rea a vivere nell'equilibrio non si capisce il motivo per cui non lo debbano vivere anche quelle persone che passano un'ora, o pagati o a scopo pubblicitario, dietro lo schermo.



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Melania Rea

29 commenti:

Anonimo ha detto...

Massimo,mi sta crollando il mondo addosso ed insieme anche tutte le mie certezze.Ho appena letto circa le intercettazioni...ti prego dimmi che non è vero!Non può esser vero che Salvatore abbia potuto uccidere la moglie in quel modo atroce e poi piangere in tv.Non ci voglio credere.Ridammi fiducia.
Bea.

lori ha detto...

Ciao Bea, io non credo che le parole di Salvatore si riferiscano all'omicidio; forse sta solo rincuorando l'amante rassicurandola, anzi, sul fatto che tutto andrà bene per loro due, quando sarà passato l'uragano che si è abbattuto su di lui.Certo queste intercettazioni rivelano che c'è ancora una sorta di legame tra di loro e allora , a questo punto, viene da chiedersi: ma che razza di uomo è uno che ha perso la moglie in quel barbaro modo e pensa al suo futuro con l'amante? Quando è sincero? Quando parla con la soldatessa o quando dice che non avrebbe mai lasciato la moglie?anche non volendo pensare all'omicidio faccio fatica a trovare le parole giuste per definirlo..avrei paura di andare giù troppo pesante anche perchè bisogna comunque contestualizzarle le sue parole, e magari mettere in conto anche qualche forzatura da parte di chi questa notizia l'ha divulgata.Anzi sarebbe interessante scoprire chi l'ha fatto e se sia veramente attendibile.Purtroppo questo mi fa seriamente preoccupare per la bambina di cui l'uomo non sembra troppo preoccupato
lori

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Bea e lori.
Il divulgatore è sempre il solito, il gruppo Caltagirone (quotidiano di puglia, messaggero, corriere adriatico, leggo, il mattino ecc), ma le telefonate sono state intercettate prima degli interrogatori e quindi già sottoposte a Salvatore Parolisi durante gli interrogatori, e qualcosa avrà pur risposto.

Si dice che lei fosse pressante e dal primo maggio lo assillasse di telefonate; questo significa che entrambi sono deficienti, lui perché bugiardo patentato, lei perché non ha capito lo stato d'animo dell'amante. E forse il "fidati di me, aspetta la fine", potrebbe anche essere stato un modo garbato per farsi lasciare in pace, dato il momento, e fare in modo di non farla più richiamare.
Non è facile liberarsi di chi ti assilla sapendo che non la puoi contraddire perché potrebbe parlare della relazione.

Comunque il Parolisi non era indagato, come non lo è ora, e neppure la donna di Sabaudia lo era, e probabilmente le intercettazioni non varranno niente un domani e sono state prese proprio dai verbali dell'audizione fatta dal Pm Monti.
E presumo, ne sono certo, che anche il gruppo Caltagirone non potesse rivelarne neppure una virgola di quanto scritto in escussione. Ma ricordo come facevano con Sabrina Misseri, ricordo le parole di Nino Cirillo, giornalista del gruppo, all'Arena di Giletti: "La procura ha una montagna di intercettazioni così", quindi...

Quindi è facile che una volta finito il tutto al gruppo Caltagirone gli tocchi di andare in tribunale o accordarsi in privato e pagare un buon 200.000 euro.

Ciao, e ricordate che le bugie non hanno mai ucciso a coltellate e, a meno che non abbia mandato qualcuno ad uccidere la moglie, pare un'ipotesi assurda, fino a prova contraria, ce ne fossero sarei il primo ad attaccarlo, è ancora innocente.

Poi che come uomo il Parolisi sia stronzo è ormai assodato; ma lo è come tantissimi altri (solo io ne conosco una ventina simili a lui, alcuni anche peggio), e comunque nel suo privato è libero di fare ciò che vuole e nessuno di noi dovrebbe giudicarlo.
Anche se fa male pensarlo in un modo e scoprirlo in un altro.

Ciao, Massimo

Anonimo ha detto...

Volevo farvi notare che durante l'ultima intervista della mamma di Melania a chi l'ha visto, la signora a un certo punto ha detto "...mi ha detto che mangiavano una piadina, non so se l'hanno mangiata veramente" ???? in che senso va questa dichiarazione contraddittoria ? Ha voluto correggere il tiro ?
Che ne dite ?

emax/massimo prati ha detto...

Ciao.
L'ho riguardata ora l'intervista e le parole solo inizialmente sono come le hai esposte tu; successivamente, quando Rinaldi le chiede se avessero mangiato, ha detto che l'avevano mangiata. Poi non so se era una sua supposizione, come appare in video, o lo sapesse veramente. Però è probabile che abbiano mangiato poco prima perché erano tornati a casa dalla clinica verso l'una in quanto Salvatore a Chi l'ha Visto, nella prima intervista, aveva detto che erano tornati poco prima dell'una e che aveva guardato Studio Sport su Italia 1.

Quindi a mio parere mentre lui guardava la televisione lei preparava ed avranno mangiato verso l'una e venti/l'una e venticinque.

E questo porta a una doppia chiave. Se la morte è avvenuta, come hanno detto ultimamente, mentre era in atto la digestione, significa che alle 13.30 occorre aggiungere da un'ora e trenta a due ore, quindi Melania muore fra le 15.00 e le 15.25 ed è difficile credere sia stato il marito in quanto dopo avrebbe dovuto depistare, lavarsi, cambiarsi ed andare al pianoro a mettere in atto la sceneggiata.

Se invece è la prima uscita sulla stampa, quella poi smentita in cui si diceva che sarebbe morta quando era appena iniziata la digestione, all'ora del pranzo occorre aggiungere al massimo un'ora, anche meno, ed in questo caso il Parolisi ci sarebbe dentro fino al collo perché l'avrebbe potuta uccidere sulle 14.30 o poco più ed avrebbe avuto tutto il tempo di cui necessitava per fare il resto.

Ma ad oggi pare sia morta mentre era in atto la digestione, anche perché se fosse valida l'altra versione secondo me l'avrebbero dovuto arrestare, vedremo nei prossimi giorni cosa uscirà fuori.

In ogni caso, sia o non sia stato lui, c'è da rendersi conto che anziché informarci i giornalisti, pur di vendere, ci stanno depistando dandoci notizie otto volte su dieci false o parzialmente false. Facendo leva sulla sensibilità delle persone continuano a parlare del tradimento e delle telefonate mettendo in circolo ogni giorno una notizia bomba, che esplode lì per lì poi non se ne fa più nulla, sempre e solo su quell'argomento. E per me è uno strazio giornalistico che, ripeto, anche fosse colpevole, non andrebbe fatto in quanto ognuno di noi, a scavare, ha scheletri da nascondere... anche chi scrive sui giornali o parla in televisione li ha.
Ciao, Massimo

Camoscio10 ha detto...

prima di tutto penso che la sua vita privata é da rispettare ,ma non bisogna dimenticare che la figlia in teoria dovrebbe essere la cosa piú importante della sua vita e Vittoria l´ha fatta con Melania la bambina ha il sangue dei 2.
Per questo penso che dal momento che ammazzano la madre di mia figlia pur di scoprire il colpevole tento di aiutare e dico tutta la veritá e non mi vergogno dinascondere niente .
Ma va bene accetto le balle ,voglio solo soffermarmi su che di sicuro ha detto lui.
Perché raccontare la storia del caffé quando lei non aveva ne borsa ne portafogli ? questo l´ha detto lui questa bugia é incomprensibile , e come dice Massimo che se vediamo una bella ragazza nuda logicamente non chiudiamo gli occhi , ma anche Melania era tanto bella e alta che io la vedrei a un chilometro ma nessuno l´ha vista al parco
Io non lo só ma penso che lui se non é il colpevole sá molte cose perché qualche cosa strana c´é sotto ciao Luca

nico ha detto...

Assolutamente d'accordo con Massimo. Salvatore Parolisi s'é rivelato un mezzo uomo come tanti altri in giro, e di questo certo dova' un giorno rendere conto alla famiglia di Melania, e soprattutto alla piccola Vittoria quando piccola non sara' piu'. E da lì verranno il biasimo e la punizione per la sua leggerezza, per il mancato rispetto, per le bugie e per quello che a causa di questo Melania ha sofferto. E credo profondamente che si meriti di pensarci a lungo e di battersi il petto per molto tempo ancora. Ma questo, in assenza di prove, NON fa di lui un assassino. Tutto questo, considerando la fedelta' ed il perdono ad ogni costo di Melania, NON rappresenta un movente. Una sola cosa Massimo, a proposito delle intercettazioni con l'amante: ho sempre considerato Meo Ponte un professionista che si discosta dal facile sensazionalismo di tanti suoi colleghi. Eppure mi sembra che dopo questi ultimi episodi si sia convinto della colpevolezza del marito... Ho male interpretato?...

emax/massimo prati ha detto...

Ciao nico.
I giornalisti devono dar conto anche dei sospetti, se in procura ci sono sospetti, è normale sia così, e Meo Ponte non può essere diverso da altri in questo, come anche Remo Croci ecc...

La differenza, che fa capire quanto uno non sia completamente onesto rispetto ad un altro, la fa il titolo, che può attirare o meno, e come viene improntato l'articolo. Perché la stessa informazione può assumere un valore diverso se si spingono i tasti sbagliati. E cercare lo scoop basando l'articolo su ciò che vuole sentirsi dire la gente è sbagliato.

Un esempio.
Nino Cirillo titola il suo articolo sul Messaggero, che poi viene ripreso da ogni quotidiano del gruppo Caltagirone: "Melania, la telefonata dell'amico all'amante: Fidati di me, aspetta la fine." Chi lo legge, specialmente se ha seguito ultimamente gli ospiti della Venier (Lamberto torna presto ti prego!), è attirato in quanto da ragione ai propri sospetti (non proprio propri in quanto inseriti nel tempo da altri) e schiaccia sul mouse per leggere l'articolo che si basa per "quattro quinti" sulla sua storia con l'amante relegando ai soli due ultimi trafiletti le reali novità provenienti dalla procura.

In questo modo alimenta i pregiudizi dando loro voce e lascia passare senza vera traccia nella mente del lettore quanto davvero potrebbe essere importante.

Prendiamo invece l'articolo di Meo Ponte perché anche lui parla di questa telefonata. E' intitolato: "Melania, un altro mistero per i pm. Era morta, il cellulare fu riacceso".
La differenza è notevole in quanto il titolo non riprende la notizia scoop, quindi non lo ricerca, e la traccia della telefonata si trova mischiata ad altre notizie nel sottotitolo. Inoltre l'intero articolo si basa su quanto è emerso in quel giorno e non su altro. Infatti solo "un quinto" dello scritto, e non i "quattro quinti" come in precedenza fatto dal Cirillo, è dedicato al pettegolezzo ed al pregiudizio.

Per cui Meo Ponte è un giornalista da leggere sempre mentre l'altro va letto saltuariamente (perché anche lui a volte fa articoli stupendi).

Poi che Ponte possa pensare il Parolisi colpevole, come lo pensano in tanti, è probabile. Questo però lo eleverebbe ancora di più perché un suo articolo improntato per i quattro quinti al pregiudizio non l'ho mai letto.

Massimo

lori ha detto...

E' vero,il titolo ad effetto provoca reazioni immediate, e, in effetti, anche io ero caduta nel tranello, ma poi ripensandoci bene, e valutando bene un pò tutti i limiti di certa informazione , ci si accorge che la montagna non è altro che un topolino. L'espressione del Parolisi " Fidati di me, aspetta la fine "potrebbe significare soltanto " Fidati, non sono io l'assassino, aspetta la fine e te ne renderai conto" niente che possa far pensare all'omicidio. E cmq a lui sarà diciamo " un mezzo uomo" ma la soldatessa non è da meno.." una mezza donna";possibile che questa ragazza non si renda conto della situazione? è morta una donna, lei faccia un passo indietro.Tra l'altro è stata proprio lei ad aggravare la posizione dell'uomo enfatizzando la loro reazione..bastava essere un pò più sobria in certe affermazioni, minimizzare ; a me sembra , invece, che sia lei stessa a volersi convincere di quanto dice..e giustamente, come dici tu, Massimo, lui se la vuole tenere buona.. i rapporti tra gli insegnanti e le soldatesse credo che siano severamente vietati e se non ci fosse l'omicidio di mezzo potrebbero esserci delle sanzioni per Salvatore .
E cmq mi dà molto fastidio che sulla vita in diretta si voglia definire la soldatessa come " la fidanzata segreta" e allora la moglie cosa era? Sarò ingenerosa, ma c'è un nome per tutto e lei è l'amante , è inutile che lei stessa dica il contrario " non mi sentivo l'amante di Salvatore" e ci dica allora cos'era, si è dimenticata che l'uomo aveva una moglie legittima con la quale aveva avuto una bambina?
lori

lori ha detto...

tra l'altro non deve stupire che lui volesse sfuggire alle intercettazioni; il tutto è giustificato dal fatto che agli inquirenti aveva detto che la storia con la soldatessa era finita da un pezzo..le telefonate avrebbero finito per sbugiardarlo, come in effetti è stato
lori

Sira ha detto...

Ciao a tutti e buona domenica,
ho seguito un servizio di Domenica 5 su Melania che si divideva in due parti, la prima, con l'ausilio dell'inviata, mostrava il percorso e i tempi necessari per raggiungere i posti, basandosi sulle dichiarazioni di Parolisi, la seconda parte mostrava invece l'effettiva fattibilità del delitto ipotizzando Parolisi autore dello stesso, percorrendo le strade che la coppia potrebbe aver preso.
Qualcuno lo ha visto, che ne pensate?
Ciao Sira

emax/massimo prati ha detto...

Ed è proprio il problema che nasce quando uno dice la prima bugia. Perché le bugie sono come le ciliege e per coprire la prima viene la seconda e poi la terza e così via...

Quindi è molto probabile che inizialmente sia rimasto spiazzato dalle domande personali degli inquirenti.

Ma oltre a questo, lori, c'è una cosa che non mi convince a cui non trovo risposte. Se Ludovica aveva un alibi di ferro per quale motivo è stata interrogata per undici ore? A che scopo?
Qualcuno ha una risposta plausibile?
Ciao, Massimo

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Sira, io l'ho visto e ti dico subito che non hanno parlato, tranne Picozzi ma in maniera marginale, del fatto che non si può uccidere una moglie appena scesi dall'auto. Un litigio e quattro spinte, della durata di una quindicina o più minuti, ci devono essere prima altrimenti diventerebbe omicidio premeditato e cambierebbe il modus operandi. Niente 23 + 9 coltellate.

Inoltre nessuno ha mai visto il Parolisi iroso, e se uno ha un attacco del genere deve esserlo. Inoltre non hanno parlato delle sentinelle, quelle che in quel giorno presidiavano la strada e che non hanno visto passare nessuna auto come quella del Parolisi.

Per quanto riguarda la prima ricostruzione devo dirti che tutte le testimonianze che hanno fatto ascoltare riguardano i tempi successivi, dalle 15.30 in poi, e che nessuno era presente, tranne un uomo e una donna che passeggiavano, sulle 14.30 quando la coppia è arrivato al Pianoro. Questo è quanto dicono ad Ascoli.

Di cose da dire ce ne sarebbero tante. Ma a Mediaset non si può dir nulla stavolta perché questo caso lo stanno trattando senza pregiudizi e nella maniera migliore.
Massimo

Sira ha detto...

E' vero Massimo, inoltre gli abiti non si satrbbero sporcati?
Sarebbe stato pronto a recarsi pulito e lindo alle altalene in così poco tempo ed inscenare tutto?
Però torniamo ai soliti discorsi, a me quella ricostruzione ha fatto un certo effetto, tanto da sentire il bisogno di scambiare un parere nel tuo spazio, popolato da persone
obiettive e schermateper respingere i pregiudizi che ti lanciano addosso i massmedia.
Sempre a Domenica 5 in un servizio un inviato ha dato per scontato che Melania avesse lanciato l'anello anche se poi in studio, riprendendo l'argomento, hanno detto che se qualcuno lo avesse sfilato ci potrebbe essere il suo dna sopra.
Un ultima domanda, a chi si riferiva Liguori quando ha mandato un messaggio ad un collega che manca da 2 anni?

Mimosa ha detto...

Ciao Sira, tranquilla, Liguori ha voluto soltanto essere sarcastico ... ha inscenato una presa per i fondelli di tutti i partecipanti ai salotti televisivi che in questi ultimi mesi "straparlano" sugli orrendi omicidi.

Sara ha detto...

non ho visto la trasmissione ma volevo chiedervi, Picozzi ha detto niente riguardo l'ipotesi della stalker?
Negli scorsi giorni ha richiamato più volte il caso di daniela cecchin... ma ho anche letto che -forse anche grazie alla seconda autopsia- gli inquirenti si stanno facendo un'idea precisa della vicenda.. speriamo!

lori ha detto...

si Massimo, 11 ore effettivamente sono troppe , soprattutto per sentirsi dire quanto il loro amore fosse profondo e totalizzante..che poi così totalizzante non mi sembra visto che sono stati ben oltre tre mesi senza vedersi...
cmq al peggio non c'è mai fine..una certa informazione ha ventilato la possibilità che potesse essere sentita la piccola Vittoria.Fortunatamente sembra che la notizia sia stata smentita
lori

emax/massimo prati ha detto...

Ho letto anch'io quella dell'interrogatorio neonatale fatto coi colori perché difficile che una bimba a 18 mesi possa esprimersi.

Siamo all'assurdo.

Però a me quelle 11 ore non mi convincono ancora... ed ho anche letto che la vogliono risentire.
Mah...
Ciao lori, Massimo

Anonimo ha detto...

Questa famiglia di Melania, perchè è così stretta intorno a Salvatore?

Ho buoni rapporti con la famiglia di mia moglie, ma se mi fosse successo quello che è successo a lui, la famiglia di mia moglie non si comporterebbe così.


Lorenzo

Sira ha detto...

Ciao Lorenzo, io credo che la famiglia di Melania in cuor suo sarà rimasta molto colpita dai tradimenti di Salvatore, che poi sono stati ritenuti da lui semplici scappatelle, e per la bassa cultura di molte persone fanno parte dei normali comportamenti di un marito, ma palesare una loro presa di posizione in questo momento forse non credono sia giusto, ora il dolore per la scomparsa di Melania domina su tutto e su tutti.
Poi c'è la piccola che per loro è diventata l'unica cosa che le resta di Melania e lui è il padre. Prendere posizioni nette, o anche solo dubitare potrebbe portare Salvatore a gestire diversamente il tempo che i nonni passano con la piccola....
Chissà......
Ciao Sira

Luciano ha detto...

Premetto che non ho seguito assiduamente questa vicenda, e tutte le miriadi di testimonianza, intervestite e indiscrezioni ad essa collegate.
Però, facendo una veloce cronostoria si evidenziano alcuni atteggiamenti equivoci e ritrovamenti strani.
Non si può non partire dal fatto che nel parco delle altalene, ad oggi nessuna ricorda di aver visto Melania, (a me sembra strano... il proprietario del chiosco, il pensionato ed altri hanno visto Parolisi con la bambina), Melania non se la ricorda nessuno.
Melania si allontana per andare in bagno e deve portare un caffè al marito (senza soldi come lo compri?) ma questo lo possiamo giustificare come una distrazione.
Melania esce senza portare una borsa (difficilmente le donne escono senze borse, a maggior ragione se hai al seguito una bambina di 18 mesi).
Giuro di non pensar male, ma mi suona strano uno che la mattina esce con jeans, maglia e giubbotto(!!) e dopo poche ore lo ritroviamo fuori con pantoloncini e maglietta a maniche corte (!!) (lo sto già giustificando nel senso che anche la mattina aveva caldo, ma visto che doveva accompagnare la moglie da dottore, mica si poteva presentare in tenuta da mare!!!).
Un'affermazione che mi è sembrata almeno singolare è quella in cui Parolisi ha voluto precisare e mettere noi tutti a conoscenza che lui e la moglie avevano fatto l'amore nel luogo del ritrovamento di Melania 10 giorni prima, e per di più alla presenza della figlia che dormiva (io su questa affermazione ho avvertito puzza di bruciato e di tanta ansia, quasi a voler giustificare a priori l'eventuale ritrovamento di tracce a lui appartenenti sul luogo del ritrovamento).
Non voglio inserire nulla sul fatto che il Parolisi conoscesse i particolari del ritrovamento senza esserci mai andato prima (Lo so, l'ho già fatto...), anche perchè non sono informatissimo sui fatti e potrei essere smentito.
Sul ritrovamento del corpo sono chiari ed evidenti i segnali lasciati al solo fine di sviare le indagini, sicuramente per allontanare i sospetti dal vero assasino (ma da chi???).
Io penso che in assenza di prove certe non si può condannare a priori nessuno. Ma anche in assenza di alibi certi, non si deve escludere nessuno dalla lista dei sospettati.
E a voler pensar male e quindi, pensando all'eventualità che fosse stato il marito ad aver orchestrato il tutto, credo che sapesse benissimo che sarebbe stato il sospettato numero 1, anche per le storie dei tradimenti che sarebbero saltate fuori. Quindi avrebbe usato siringhe, lacci e svastiche varie per inscenare una sorte di delitto di non-precisabile motivazione (anche le coltellate ritrovate sulle pareti esterne del chioschetto, a me sembrano buttate li per inscenare un segno di raptus omicida che nella troppa foga non capisce nemmeno cosa colpisce).
Però...
Già, c'è un però. Il ritrovamento dell'anello di Melania.
Se fa parte della serie di atti messi in essere per depistare, sicuramente non sarà stato fatto dal marito, perchè anche a non voler pensare a male, butta un'ombra nera sul Parolisi.
E se invece non fa parte del piano messo in atto per depistare le indagini, cosa dobbiamo pensare????
Se volete riflettiamo insieme su questi quesiti, e scusatemi se mi sono dilungato un po troppo.
Luciano.

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Luciano.
Non è giusto dire che non hai seguito la vicenda, è giusto dire che hai saputo quanto ti hanno fatto sapere i vari media. Ma nelle trasmissioni televisive e sui giornali, che per vendere hanno bisogno di creare morbosità, non ti hanno detto tante cose che ti avrebbero potuto portare ad una diversa riflessione. Alcune le accenno io.

Primo. Salvatore e Melania sono usciti di casa sulle 14.15 per stare fino alle 15.40 circa sul colle San Marco a far giocare la figlia. Infatti dovevano rientrare per andare all'appuntamento con l'amica Sonia alle 16.00, quindi per un'ora e trenta non era obbligatorio portarsi i pannolini. Avrebbe comunque dovuto essere Melania a caricarli, specialmente la borsa, dato che è salita in auto con le sue gambe, lo ha riferito il vicino.

Secondo. Il cellulare di Melania alle 14.40 ed alle 14.50, quando la stessa Sonia la chiama e poi le manda un messaggio, aggancia la cella di San Marco. Ora gli esperti del Ros danno per certo che solo in caso di sovraffollamento un cellulare non aggancia la cella più vicina, ed in quel momento non c'era sovraffollamento a Ripe. Quindi è praticamente dimostrato che il telefonino di Melania era a San Marco.

Terzo. Alle 15.20, quando il marito chiama la moglie per quattro volte, e che era a San Marco lo dichiara la proprietaria del ristorante "Il Cacciatore", in una occasione entrambi i cellulari risultano a Ripe, in altre tre risulta a Ripe quello della moglie ed a San Marco quello del marito. Quindi di logica mentre lui era al colle a cercarla lei era già a Ripe. Anche perché le chiamate che le arrivano dal quel momento fino alle 19.00, e sono state davvero tante, l'hanno sempre agganciata a Ripe.

Quarto. Che l'abbigliamento fosse leggero lo dice solo il gestore del chiosco in quanto la figlia della proprietaria del ristorante dice che un altro gruppo era vestito allo stesso modo in quanto quel giorno faceva caldo, anche lei era a maniche corte. Fra l'altro anche l'amico dichiara che il Parolisi era solito uscire con quei panni quando andava all'aperto. Ma per meglio far capire ti riporto la situazione meteorologica ad Ascoli che cita, per il 18 Aprile, minima 12 massima 20. E se alle 14.00 non c'è la temperatura massima di una giornata non so quando ci possa essere.
(Attenzione, non confondere il pianoro di Ascoli col bosco di Ripe perché Ripe è ad un'altitudine molto maggiore, 1200 metri, e fa sempre, anche perché ombroso, molto più freddo)

Quinto. Come si può dire che non avesse denaro con sé? Chi ci dice che non ne avesse nella tasca dei pantaloni o nel giubbotto? Il fatto che non ne sia stato trovato non esclude la possibilità che in precedenza vi fosse perché qualcuno avrebbe potuto portarglielo via dopo la morte.

Sesto. Se tu litigassi con tua moglie in modo violento, a causa di tradimenti o separazioni, cosa ti tirerebbe addosso, l'anello di fidanzamento o la fede nuziale?

Per finire una riflessione te la propongo io. Se come pare guardando e verificando gli orari, sempre credendo siano stati a colle San Marco, la coppia è arrivata sulle 14.30, quando sul pianoro c'erano solo un uomo ed una donna, gli altri che poi hanno testimoniato sono arrivati tutti dalle 15.00 alle 15.40, e Melania si è allontanata cinque, o al massimo dieci minuti dopo, chi può averla vista? Non certo i testimoni delle 15.30. Inoltre, dato che il Parolisi è libero, c'è da credere che la famiglia che alle 15.30 ha occupato le altalene, avevano due figli, abbia dichiarato ai carabinieri di essere arrivati nell'immediatezza perché se fossero stati lì già da oltre mezz'ora significava che il marito e Melania non erano mai stati al pianoro.
Quindi, lasciando perdere i tradimenti ed il fango estrapolato dalle conversazioni telefoniche, chiediti il motivo per cui non l'hanno pubblicata integrale ma hanno inserito solo la parte che faceva comodo, quali sono le prove che fanno sospettare del Parolisi? Se ce ne fossero state sarebbe già in carcere, credimi.

Massimo

Luciano ha detto...

Caro Massimo,
va bhe getto la spugna.
Se un caso non lo seguo dall'inizio non riesco a ribattere. Io però penso che ancora c'è tanto da dover chiarire.
E sulle testimonianze di parenti, amici e "vicini" di casa nutro sempre dei dubbi (ricordo sempre il buon Tironi).
In questo caso, però ho una mia convinzione, che per me è una certezza. A differenza dell'omicidio di Yara, l'assasino di Melania, secondo ME, è una persona conosciuta dalla coppia. Quindi se non è stato il marito è un/a amico/a di Salvatore e Melania.
Tutto lo sforzo propeso al fine di depistare le indagini (percorrere 18 Km, le siringhe, il laccio, denudare Melania senza apprfittarne, le coltellate sul chiosco di legno, "L'ANELLO", gli scontrini, il cellulare, i colpi inferti, come dicono, dopo la morte) è stato fatto da chi ha troppa paura di essere scoperto.
Uno sconosciuto si preoccupa di non lasciare tracce e impronte, e caso ripulisce. Qui invece la scena del delitto è stata notevolmente "arricchita".
Questa, ripeto, è una MIA certezza.
Da oggi cercherò di seguire più accuratamente il caso.
Auguro a Massimo buon lavoro, e un saluto a tutti.
Luciano

emax/massimo prati ha detto...

Se lo segui nei posti sbagliati sei rovinato! Evita completamente la Vita in Diretta, almeno fino a quando, speriamo accada, non torna Lamberto Sposini, e non dare ascolto ai tre ciarlatani di Pomeriggio sul 2, la Costanzo la Collovati e Zurlo, ed alla inviata Pietracalvina.

I giornali te li sconsiglio praticamente tutti, ma in particolar modo evita quelli del gruppo Caltagirone (Messaggero, Corriere adriatico, Leggo ecc...).
Inoltre mai dovrai dare ascolto a chi inizia i discorsi parlando dei tradimenti.

Ma so già che ti sarà impossibile non leggere o non ascoltare giudizi negativi e pregiudizievoli, quindi l'unico vero consiglio che ti voglio dare è quello di filtrare le notizie usando la tua intelligenza.

Quando ciò che viene detto non ha fonte attendibile o viene dato solo nella parte negativa, quando ciò che viene detto stuzzica solo la morbosità e non disseta la tua voglia di informazione, saprai di trovarti di fronte a notizie infondate.

Per il resto, con i dovuti accorgimenti e complicità, anche il Parolisi potrebbe avere ucciso la moglie, così come un suo amico, respinto da Melania, che avesse timore che lei parlasse, come qualcuno che opera nella caserma o anche qualche ragazza non propriamente normale. Insomma tanti possono essere gli assassini, anche due balordi in cerca di prede o di soldi.

L'importante, al momento, è che non si aizzino le persone, che non si punti il dito senza prove e che non si getti fango gratuito. A mio modo di intendere l'informazione.
Ciao Luciano, Massimo

Sira ha detto...

Ciao Massimo, a proposito di notizie dubbie, che ultimamente pullulano ovunque( ormai basta usare il verbo condizionale e la parola indiscrezione, che passa tutto)oggi l'inviata di pomeriggio 5 riguardo Sabrina Misseri ha detto che anche se domani viene accolta la richiesta di scarcerazione, la procura avrebbe già presentato al gip (tanto sono certi della colpevolezza di Sabrina) un nuovo mandato di cattura.
Grossa bufala? Giuridicamente è possibile farlo?
Complimenti per il tuo addio a Melania,
sai come yara e sarah la sensazione è quella di aver dato l'ultimo saluto ad una persona alla quale si è voluto bene,senza aver avuto bisogno di conoscerla.
Mi piace immaginarle insieme a dividere quella pace, quella felicità che qui le hanno negato.
Ciao Sira

emax/massimo prati ha detto...

Chissà non passi Manlio e non risponda alla tua domanda, lui lo sa di certo.

Io di mio ti dico che un altro mandato di cattura lo possano fare se presentano altre ricostruzioni e soprattutto prove. Chiaramente non potrebbero riportare al Gip, che dovrà decidere se accettarlo o meno, il medesimo quadro smentito dalla cassazione. Ed comunque il verdetto della cassazione è appellabile anche da parte della procura che può chiederne l'annullamento.

Non so cosa accadrà nei prossimi giorni in Puglia ma prevedo tempesta o almeno precipitazioni in aumento perché ormai non mi stupisco più di niente ed in quel di Taranto, s'è capito, la legge è diversa da quella in vigore in altre parti d'Italia.

Ciao Sira, Massimo

mercutio ha detto...

Caro ed intelligente Prati, ho letto l'articolo soprariportato, dove sono avidenti il tuo modo equo di valutazione dei fatti, nonchè il tuo sdegnoso rifiuto di forme sconsiderate di pregiudizio espresso, oltre che dai mass-media, anche da una parte considerevole della pubblica opinione, che si identifica anche in alcuni "commentomani" di mestiere.
Quando ho scritto i miei precedenti commenti, non ancora conoscevo bene il tuo pensiero, nè la tua evidente abbiettività di giudizio nel valutare una determinata situazione.
I termini con i quali hai esposto le tue considerazioni in relazione al Parolisi, sono degni di persona che svolge l'attività giornalistica con onestà professionale e civile.
Da vecchio collega, mi allineo al
modo con il quale gestisci il tuo lavoro: nella libertà e nel raziocinio.
Saluti cordiali

emax/massimo prati ha detto...

Ti ringrazio delle belle parole Mercutio. Ciao, Massimo

mabruk ha detto...

Mi dispiace ma in questo omicidio ho la sensazione che tutto ruoti intorno al Parolisi; non è come quello di Yara che effettivamente può essere stata presa a caso e senza movente (infatti penso che sarà molto difficile che troverrano l'assassino a meno di un colpo di fortuna) in questa circostanza la morte di questa bella donna ha un motivo molto serio e gli inquirenti indagheranno sulle persone che avevano rapporti con il marito .... da parte di lei credo non troveranno nulla di strano. Capisco che la famiglia di Melania non prenda posizione perchè c'è di mezzo la bambina ma non è possibile che dentro di loro non sia sorto un atroce dubbio!