sabato 30 agosto 2014

Yara Gambirasio. Quale verità scientifica si sta raccontando? Lettera aperta di Annika ai suoi colleghi italiani

Luogo ritrovamento Yara
Spettabili colleghi italiani,

abbiamo lauree, masters, PhD e pubblicazioni analoghi alle spalle, per non parlare dei cadaveri esaminati, delle analisi, dei seminari, delle conferenze, ecc... Quindi, sia io che Voi sappiamo molto bene quanto sia difficile stabilire un PMI (per i profani, in italiano si traduce in "Maggiore Intervallo Post-mortale") decentemente accettabile a 72+ hrs PM. Sappiamo anche che a tre (3) settimane dal decesso è impossibile indicare, e dare in sicurezza, non solo l'ora ma anche il giorno della morte. Sappiamo, infine, che il contenuto gastrico non aiuta in alcun modo e che raccontare storielle, pseudo favole assurde, a chi non se ne intende, a chi si informa su internet e il contenuto gastrico di un cadavere non lo ha mai visto neppure in foto, è semplicemente vomitevole (mai parola fu più adatta) e altamente criminale. Quando capitano casi del genere, quindi, è sempre meglio rispondere ai quesiti parlando di probabilità senza dare in alcun modo alcuna certezza, specialmente se quanto si dovrà appurare sarà usato da altri per decidere se una persona merita di trascorrere la sua vita in carcere. Fin qui siamo tutti d'accordo? Se davvero fate il mio lavoro non potete non esserlo.

Certo, nei tribunali (non solo in Italia) talvolta capitano situazioni ambigue. I periti non sono mai d'accordo e succede anche che il più illustre di loro riesca a convincere il giudice, dopo aver sminuito il lavoro di chi lo stesso giudice ha scelto per schiarirsi le idee, che se nello stomaco di una vittima d'omicidio si trovano pezzetti di frutta secca, che mai e poi mai sono un ingrediente della inconfondibile piadina romagnola, si può tranquillamente affermare che la morte è avvenuta esattamente quando serviva che avvenisse: poco più di un'ora dopo aver mangiato una piadina romagnola (forse, per l'occasione, impastata con "farina di frutta secca" macinata male). Ricorderete il caso Rea e la frutta secca trovata nel suo stomaco. Addirittura il perito di Corte la fotografò al microscopio inserendo le foto in perizia. Ma nonostante queste fotografie, grazie a un super illustre collega che in altri processi aveva detto che non si può ricavare un giusto orario della morte usando il contenuto gastrico di un cadavere, che il contenuto gastrico è la tomba del patologo perché non dà certezze, la frutta secca a processo svanì e diventò un farinaceo. E fu così che grazie alla piadina mangiata verso le tredici o poco più, l'orario della morte di Melania divenne irremovibile, sicuro, ed anche grazie al contenuto gastrico, che cambiando il perito sponda processuale (non più dalla parte della difesa come quando parlò di "tomba del patologo") cambiò forma perdendo quello incerto che portava il patologo al cimitero, si riuscì a condannare un uomo all'ergastolo.

Ma sto andando fuori pista, quindi evito di ripetermi su uno degli "strani particolari" usciti dal cilindro del caso Rea e torno al corpo della piccola Yara Gambirasio.

Prima cosa: A novantadue (92) giorni da un decesso, e questo lo sappiamo tutti noi, è semplicemente impossibile stabilire e dare per certa anche solo la settimana della morte. Ciò nonostante, nel caso di Yara Gambirasio, ritrovata a novantadue (92) giorni dalla scomparsa, si è riusciti addirittura a ipotizzare sia il giorno che l'ora del decesso. E, per puntualizzare, è basandosi su questi dati che, ritenendoli giusti, chi deve indagare su un indagato indaga.

Per cui mi chiedo: esattamente, che genere di iter accademico e che tipo di training seguite in Italia per poter definirvi forensic scientists? La domanda è retorica, naturalmente. Chi è serio è serio ovunque, in qualunque parte del mondo. Ma è proprio in nome della serietà della nostra professione, che dovremo dire a tutti le cose per come stanno. Ovvero: che il PMI di Yara in certezza non è stato e non sarà mai stabilito da nessuno, perché è impossibile da stabilire. Questa è l'unica verità accettabile e la so io come la sapete benissimo anche Voi, cari colleghi.

Seconda cosa. Il cadavere di Yara era ridotto maluccio, e maluccio è un eufemismo, tanto che la ragazzina è stata identificata solo grazie ai vestiti che indossava. Leggo anche che il corpo è stato definito "fragile". Ora, fragile è il corpo di un qualunque bambino ucciso... e quando lo esamini resti impassibile solo perché sei protetta da un guscio infrangibile di professionalità. Ma quando la sera vai a letto, quel corpo da poco esaminato ti fa piangere tutte le lacrime del mondo perché non solo era fragile nei suoi pochi anni, ma perché fragile è la vita e quella di un bambino lo è ancora di più. Ma sorvoliamo su "fragile", parola ambigua che vuole probabilmente sottintendere una permanenza ininterrotta e assai prolungata (92 giorni?) esattamente nel luogo del ritrovamento, e passiamo piuttosto ai fatti. Ovvero, passiamo alle documentatissime condizioni meteorologiche succedutesi dal 26 Novembre 2010 al 26 Febbraio 2011 su Chignolo d'Isola. Ci fu chi, tempo fa, gentilmente le mise all'attenzione dei lettori di questo blog. Sia io che voi, cari colleghi, sappiamo quanto sia raro in generale che un corpo si mummifichi spontaneamente. Tutti noi conosciamo bene quale genere di condizioni specifiche chimiche e fisiche (nonché di mantenimento...) siano strettamente necessarie perché ciò avvenga. Riguardando quel meteo ed esaminando il terriccio di Chignolo: ritenete forse che tali condizioni siano state anche solo parzialmente soddisfatte? Se sì: a quale nanosecondo, che proprio mi sfugge, fate riferimento con precisione

E ora parliamo della scheletrizzazione, o sceletrificazione. A vostro avviso, quando esattamente ritenete che si sarebbero create le condizioni perché quest'ultima avvenisse e cosa pensate che stesse accadendo, nel contempo, a quella parte del corpo in cui, piuttosto, avveniva la mummificazione spontanea? Che stranezze stavano accadendo al corpo di Yara in quei 92 giorni trascorsi, forse, tutti a Chignolo d'Isola, tra il 26 Novembre 2010 e il 26 Febbraio 2011. Non e' forse possibile che i due processi, come sappiamo benissimo sia io che Voi, vadano d'accordo come lo vanno acqua e fuoco e che il meteo, documentato in quei giorni in quella località, racconti una storia molto diversa? Anche questa, ovviamente, è una domanda retorica. Non è nevicato mica come nevica in una regione antartica! Freddo temperato, terriccio, pioggia, fanno pensare alla saponificazione, all'adipocera. Di certo non alla mummificazione, a meno che...

homepage volandocontrovento

857 commenti:

«Meno recenti   ‹Vecchi   201 – 400 di 857   Nuovi›   Più recenti»
Anonimo ha detto...

l'anonimo delle 22,56, voleva significare che lo 000.000.000.000.1
non rappresenta il 100& di intera unità.
Manca il miliardesimo di miliardesimo di miliardo, per integrarlo....!?

Anonimo ha detto...

il 99,99999999999999999 è di per se' un "unicum!

Anonimo ha detto...

@Enrico
La possibilità d'errore è 1/14miliardi, ma considerando che la popolazione mondiale è poco più di 7 miliardi, l'errore può essere considerato trascurabile.
Liza M.

M. ha detto...

ENRICO
aggiornati qui:
http://www.homednadirect.it/Servizio-DNA-Forense.html
M.

ENRICO ha detto...

Liza M./M

già, ma io non discuto QUEL numero

discuto il procedimento con il quale lo avrebbero determinato

Anonimo ha detto...

“Gli esami sui campioni ‘estratti’ dagli indumenti di Yara sono stati effettuati in quattro laboratori diversi e ogni test è stato confermato per quattro volte” spiega il pm rispondendo a una domanda. "

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/06/20/yara-gambirasio-il-pm-ruggeri-indagine-pazzesca-e-stato-un-incubo/1034230/

Anonimo ha detto...

Anonimo 0.16

Mi sembra che questa sia la tua risposta al link richiesto da Massimo. Scusate per cortesia, sia tu che Massimo, l'intromissione, ma avrei qualcosa da dire. Innanzi tutto, ti sei chiesto perche' la parola 'ESTRATTI' sia virgolettata?

Ieri ho scelto di non intervenire nella sterile polemica tra amatoriali su possibili analisi, scelta di test, pcr, y-str, mRNA... mRNA?? Esatto, a pensarci sono l'unica che continua a menzionarlo, chissa' perche'? Mancava qualcosa o avremmo la famosa origine del dna da sballo di Ignoto 1, soprattutto dato che il mRNA e' molto piu' resistente a pioggia, umido e terriccio del DNA, ma guarda caso in questo stranissimo caso il mRNA NON E' MENZIONATO, QUASI NON ESISTESSE...!!!!!!! Dovrei forse scrivere: a buon intenditor?

Dicevamo: sai perche' mi sono tenuta fuori? Perche' parlo solo di cio' che e' certo e sicuro e puo' essere detto e provato con cognizione di causa senza sparare a salve o a vuoto. Ed ecco che insisto su pioggia, umido, terreno, decomposizione, ecc. Mettiamola cosi': il dna di Ignoto 1 e' tanto certo OPPURE tanto recente quanto il dna di Parolisi sull'arcata dentaria di Melania (campione 4494)...

Ora, non so se in Italia si proceda cosi', ma piu' o meno nel resto del mondo per conservare al meglio il dna lo si trasferisce subito nel buffer. L'articolo da te linkato non parla di provette inviate a 4 lab. Dice solo che "Gli esami sui campioni ‘estratti’ dagli indumenti di Yara sono stati effettuati in quattro laboratori diversi". Saro' pure un'amante dell'outback e avro' anche mangiato yummy salsicce di canguro, ma anche in Aussie English il soggetto della frase qui sopra non e' "i campioni 'estratti'"; e' "gli esami". E a meno che tu possa linkare qualcosa che dica che 4 provette contenenti dna in buffer (= "i campioni 'estratti'") siano state inviate a 4 lab, penso che "gli esami dei campioni 'estratti'" equivalga a dire "i risultati su carta". Pronta a ricredermi con link adatto.

Anche io comunque vorrei chiedere un link, per la seconda volta: una referenza ufficiale (articolo scientifico, ricerca universitaria o altro INDIPENDENTE = no dodgy sponsors, please) che certifichi la possibilita' di estrazione di un dna completo o un dna profile da una traccia (traccia estranea = di terzi, non dna del cadavere per intenderci) esposta sopra o sotto un corpo lasciato a decomporsi in campo aperto per 3+ mesi invernali.

Attendo.

Annika

PS un collega internauta mi ha trovato un paio di foto del campo di Chignolo che mostrano il punto esatto dove sarebbe stata ritrovata Yara dopo 3 mesi di deposito. Stranissimo il colore della terra, non trovate anche voi?

PPS il sangue resiste su terreno SECCO molto poco - lo studio qui sotto e' stato effettuato tra Pakistan e Turchia. Ma la traccia sui leggings toccava direttamente su terra... BAGNATA! Per un raffronto veritiero seguite la linea nera nel grafico, canal bank soil, dato il torrente accanto al campo di Chignolo. Poi immaginate lo stesso risultato con 3 mesi di pioggia aggiunti...
https://www.google.com.au/url?sa=t&source=web&rct=j&ei=VuMHVJXjEsGzuASw3oHYAw&url=http://www.researchgate.net/publication/232415243_Effect_of_blood_stained_soils_and_time_period_on_DNA_and_allele_drop_out_using_Promega_16_Powerplex_kit/links/0deec52a5999890885000000&cd=1&ved=0CBwQFjAA&usg=AFQjCNHs4UsR3mkzZvvtlTGCGQGHil13gw

Massimo M ha detto...

A TommyS.
La Cattaneo nella relazione dell'ordinanza parla di studi comparativi tra lesioni sul corpo e tagli sui vestiti indicando che i tagli stessi possono essere stati eseguiti da vestita. Dunque ha avuti sottomano tutto il corpo vestito inizialmente per fare il suo esame. Successivamente aggiunge che su alcuni indumenti (non tutti) non sono stati testati per quanto concerne la presenza di polveri perché erano già dai RIS. Inizialmente però la Cattaneo, ripeto, ha sottomano il corpo vestito.

Anonimo ha detto...

Se il link segnalato non apre l'articolo completo + tavola, provate con questo:

https://www.google.co.uk/search?site=&source=hp&ei=-_MHVM36GZW68gWwroIQ&q=blood+on+soil+dna&oq=blood+on+soil+dna&gs_l=mobile-gws-hp.3...2151.7955.0.8848.18.18.0.2.2.0.427.5274.2-13j4j1.18.0....0...1c.1.53.mobile-gws-hp..4.14.3412.0.g3HpqMq9szA

Enjoy! Annika

Massimo M ha detto...

Mi son sempre dimenticato.
Oggi volevo porre alla vostra attenzione questo dettaglio del 25 Ottobre 2013, DUNQUE MOLTO RECENTE, che non e' mai stato smentito nei giorni a seguire e che e' stato riportato da tutti gli organi di stampa nel giorno seguente:
Quarto Grado annuncia che i RIS hanno inviato in USA il profilo genetico di Ignoto1 per ulteriori esami. Ebbene la risposta e': Maschio Caucasico Occhi Castani. Per l'esiguità della traccia non e' stato possibile stabilire il colore dei Capelli.
MGB ha occhi colore azzurro ghiaccio.
Inserite su google:"Ignoto1 occhi castani" e divertitevi.

http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/399822_quarto_grado_d_un_indizio_in_pi_yara_sono_castani_gli_occhi_del_killer/

Se siete d'accordo, andrei ad approfondire questo discorso..........mai smentito! La tecnica si chiama Hirisplex test FDP

Anonimo ha detto...

M, non dimenticare che le AMERICANATE sono note in tutto il mondo, e non impegnano nessuno.

Anonimo ha detto...

M.
p.s.
Infatti la CHICHERA era nota da 2 anni. Sei piuttosto in ritardo

Unknown ha detto...

Un cadavere arriva vestito sul tavolo dell'autopsia. E' il patologo che dopo aver analizzato l'insieme lo sveste con attenzione imbustando e catalogando ogni indumento e ogni oggetto trovatogli addosso (tipo collanine, anelli ecc...). Quelle buste vanno poi registrate e consegnate al Ris o alla Polizia scientifica. Quindi è logico che la Cattaneo abbia visto e fotografato i tagli sugli indumenti prima di svestire Yara.

Per quanto riguarda il link di conferma, l'articolo che mi hai postato, M, non dice nulla sulle tracce estratte dal Ris e inviate a 4 laboratori. Questa, fra l'altro, è una procedura anomala e mai usata perché da quando si fanno analisi scientifiche, al massimo il RIS - reparto scientifico dei carabinieri - dopo aver estratto quanto serve al magistrato (è la procura che decide cosa analizzare e non gli analisti) invia gli indumenti alla Polizia Scientifica di Roma - reparto scientifico della Polizia, non a laboratori privati a cui, sempre su richiesta del magistrato, si inviano a posteriori i risultati su carta eventualmente da elaborare per fare comparazioni o ricerche mirate.

E questo mi hanno detto e questo confermo.

I 4 laboratori di cui ha parlato la Ruggeri comprendono il RIS e la Polizia Scientifica di Roma (che ad oggi ha i leggings e sta cercando di estrarre altri dna non estratti in precedenza perché a Parma, su indicazioni del la procura, hanno lavorato sulla traccia più "abbondante"). Ne restano due di laboratori: uno ha elaborato il dna mitocondriale delle circa 600 donne di cui avevano la saliva (fra cui Ester Arzuffi) e l'altro ha curato la catalogazione del Dna e le comparazioni.

Questo mi hanno detto a Giugno e questo al momento resta la mia base. Anche perché è la più logica e credibile. Naturalmente sono pronto a fare un passo indietro e ad informarmi ancor meglio in presenza di link che riportino articoli su reperti inviati dal Ris a laboratori civili. Devono solo esse scritti da giornalisti seri e davvero informati di prima mano (quindi non da giornalai del gossip).

Massimo

Massimo M ha detto...

Non capisco cosa c'entri l'americanata. Trattasi di un TEST con un’accuratezza pari a 88,4% per le persone con occhi di color marrone e del 93,4% per le persone con occhi di colore blu. Fra le altre cose il team che lo ha messo a punto è OLANDESE guidato dal Professor Kayser (tedesco) che a fine 2012 rilasciò una intervista alla stampa dove dichiarò:
"Siamo disposti a mettere a disposizione dei signori Gambirasio la nostra ricerca e il nostro aiuto ma solo se ci verrà richiesto ufficialmente da parte della polizia o dal giudice delle indagini preliminari"
http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/1104886/Yara--parla-il-genio-di-Rotterdam---Col-mio-test-sul-Dna-prendero-il-killer-.html
Immagino, dunque, che quella di Quarto Grado non sia proprio una bufala. Questo non vuol dire che il TEST Hirisplex sia perfetto (anzi), ma sicuramente è un tassello che al posto della difesa prenderei in considerazione.

Anonimo ha detto...

Chiedo un piccolo aiuto informatico.
Da una ricerca su google si aprono diverse pagine tra cui una dell'ansa dove leggo "Se la scienza ufficiale dichiara che un dna esposto alle intemperie non si può più...". Apro il link e mi apre l'articolo ma non trovo più la frase che dovrebbe essere all'interno dell'articolo stesso.
Provo a copiare la frase ed inserirla su google e come risultato mi da lo stesso link,ma di nuovo aprendo non trovo più quel testo.
Qualcuno che ne capisce di più può aiutarmi?
Un saluto a tutti
Kiba

Anonimo ha detto...

Ciao Enrico

Che a Massimo Bossetti siano arrivati quasi esclusivamente grazie ad indagini di tipo tradizionale ne sono piu' che convinto, basando la mia convinzione anche sulle notizie apparse sui media e mai smentite in merito alle indagini fatte a Clusone e dintorni dal maresciallo Mocerino dell'Arma (vedi articolo di Massimo del 20 giugno).

E la cosa, oltre a non stupirmi mi lascia sgomento e basito.

Perche' penso all'enorme dispendio economico sino ad allora profuso per tutte le indagini di tipo genetico con quasi 18.000 prelievi buccali di saliva e successive estrazioni di DNA, amplificazioni PCR, ecc.... Quanto sara' costato in realta' tutto questo sommando i costi diretti ed indiretti che ha dovuto sostenere la Procura e quindi i contribuenti italiani? E siccome si parla probabilmente di cifre da sei zeri in Euro, mi domando come mai non siano stati trovati qualche migliaio di Euro (al massimo stimo 10.000,00) da dare ad un matematico od ingegnere informatico, puranche ricercatore in qualche universita', affinche' costruisse un semplice applicativo software che permettesse di inserire in un database unico tutti i profili genetici (genotipi ed aplotipi del cromosoma Y in caso di maschi) estratti e poter fare quindi in qualsiasi momento estrazioni e confronti?
E questo perche' in sintesi i risultati finali di tutte le analisi si riducono alla costruzione di una tabella per ciascun individuo esaminato dove si hanno al massimo 3 colonne (Locus, Allele A, Allele B) e 37 righe (al massimo 21 loci per il genotipo e 16 loci per l'aplotipo). Questo e' anche quanto i laboratori di polizia scientifica riassumono nelle loro relazioni al magistrao.

Cosi' facendo non avrebbero perso nessun dato ed ad Ester Arzuffi sarebbero risaliti gia' nel 2012, ammesso che il match con il DNA di Ignoto1 sia reale.

Ma anche nel caso in cui avessero costruito database distinti (che ne so: uno per i maschi ed uno per le femmine, uno dell'Arma ed uno della PS, ecc...) sarebbe stato facile riunirli e non correre cosi' il rischio di confrontare il DNA di EA solamente con quello di Yara o della madre di lei od anche dell'istruttrice come hanno detto per giustificare il ritardo nell'individuazione.

E' mai possibile allora che questa indagine eccezionale sia stata affrontata con cosi' tanta leggerezza? I confronti li hanno fatti a mano alla luce di una lampada da tavolo? O forse questo database unico è stato effettivamente assemblato? Perche' in quest'ultimo caso mi verrebbe ulteriormente da pensare che le cose non tornino proprio.

Saluti.

P.S. Direttamente ripreso da Annika, cerchero' di astenermi da ora in poi dal fare interventi "amatoriali".

Unknown ha detto...

Kiba, il mistero è di facile soluzione. La frase che cerchi è in un commento all'articolo, questo:

Il DNA da sottoporre ad una controperizia è quello preso dagli indumenti di Yara. Sono risaliti al Guerinoni dicendo che vi erano delle corrispondenze ma non è possibile.

Ricito due pezzi tratti da un sito di genetica criminale: "The decay rate of DNA depends on the conditions of its storage and packaging. Above all, it depends on whether the DNA is exposed to heat, water, sunlight, and oxygen. If a body is left out in the sun and rain, its DNA will be useful for testing for only a few weeks." (Univ. Berkeley). ... "The amount of DNA recovered from buffy coat on the outdoor surfaces declined by approximately half over two weeks, to a negligible amount after six weeks. Profiles could not be obtained after two weeks" (Raymond e altri, FSI dic. 2009).

Traduzione: " Il tasso di decadimento del DNA dipende dalle condizioni di stoccaggio e imballaggio. Soprattutto, dipende se il DNA è esposto a calore, luce solare, acqua e ossigeno. Se un corpo è lasciato fuori al sole e pioggia, suo DNA sarà utile per testare per un paio di settimane" (Univ. di Berkeley) "La quantità di DNA recuperato da buffy-coat su superfici all'aperto dopo due settimane diminuiscono di circa la metà, dopo sei settimane è trascurabile. Profili non possono essere ottenuti dopo due settimane"(Raymond e altri, FSI dic. 2009). Se la scienza ufficiale dichiara che un DNA esposto alle intemperie non si può più testare dopo due settimane com'è possibile testarlo così esattamente dopo oltre tre mesi di esposizione alle intemperie?(...)


Ciao, Massimo

Anonimo ha detto...

Questo è per Annika, quando spesso chiede "ma come funziona da voi in Italia?"
Ecco le parole di un magistrato italiano e le critiche che rivolge ai suoi colleghi e al "metodo italiano". http://www.earmi.it/varie/scienze%20forensi.html
Per chi ha voglia di leggerlo, molto lungo ma anche molto interessante.
Kiba

Anonimo ha detto...

Grazie Massimo. Effettivamente dal cellulare non leggo i commenti. Molto interessante...
Kiba

Massimo M ha detto...

Vorrei chiedere una informazione a chi è sicuramente più ferrato di me in materia.
Come ben sappiamo (ma ne dubito che tutti lo sappiano) quando si dice che un MATCH di DNA produce una probabilità del 99,9% tra un profilo X e l'altro sulla zona del crimine in realtà non ci dice che al 99,9% il profilo X è quello sulla zona del crimine, ma ci dice che esiste 1 PROFILO X su 10.000 ad avere esattamente quelle caratteristiche genetiche. Il che vale a dire che su 100.000 esistono 10 PROFILIX che matcherebbero, o meglio ancora 100 ProfiliX che matcherebbero su 1 milione di persone.
Ora quello che vi chiedo è una definizione matematica in merito. E cioè come tradurre numericamente la definizione "un soggetto di sesso maschile su due miliardi di miliardi di miliardi condivide nella popolazione di riferimento medesime caratteristiche genetiche"? Meglio ancora, che tipo di probabilità% esce fuori? Io non ci arrivo............perdonatemi
Grazie

Ivana ha detto...

Ciao, Annika e ciao, Massimo!
È vero, come ho sempre ribadito, mai sono stata presente nell' aula del tribunale (eppure, pensate che, altrove, un certo Alex, persona che, comunque, ritengo educata e ricca di contenuti, era ERRONEAMENTE CONVINTO che io FOSSI PRESENTE), ma nella sentenza d'appello (a cui io faccio sempre volentieri riferimento), precisamente a pagina 73, si legge che "il fatto che non fosse iniziata la fase di passaggio del materiale alimentare nell'intestino, ha condotto i consulenti a collocare entro due ore dall'ultimo pasto l'arresto della digestione".
Sempre nella sentenza d'appello si legge che il prof. Tagliabracci ha spiegato al prof. Bruno che il contenuto gastrico è stato prelevato, sommariamente descritto e consegnato al laboratorio di tossicologia, per poter essere esaminato in modo più analitico e in situazione di luce idonea: da qui, per esempio, la diversa descrizione del colore fornita nella relazione preliminare e in quella definitiva.
Sono state convergenti le valutazioni del perito e quelle degli altri consulenti riguardo alla composizione del contenuto gastrico e ai tempi di svuotamento gastrico, così come sono state convergenti le valutazioni sui tempi di smaltimento della caffeina; le incertezze che il perito ha manifestato sulla caffeina si riferiscono al tipo di alimento a base di caffeina e alla quantità eventualmente preesistente nel sangue della vittima, ma tali dubbi NON sono stati condivisi dalla corte d'Appello e ne sono state fornite le spiegazioni; l'ipotesi, poi, della saliva (trasferita con un bacio), o della cellula cutanea da contatto è stata condivisa da perito e consulenti.
La critica inerente al mancato uso del termometro pur se "in astratto" (a livello teorico) condivisibile, non è apparsa significativa nel caso specifico, perché lo stesso perito (prof. Bruno) ha spiegato che la valutazione del parametro del decremento termico perde di rilevanza tanto più ci si allontana dal momento della morte e la temperatura (come rilevato al termotatto) si era ormai livellata a quella esterna, per cui l'uso del termometro non avrebbe ragionevolmente condotto a conclusioni più precise.

Massimo, credo che dialogare con chi era presente in aula non mi abbia aiutata (infatti da come si era espresso, è molto probabile che Alex fosse presente in aula!), perché ognuno interpreta a modo proprio e mi fido maggiormente dei contenuti ufficiali e pubblicati, da me letti e interpretati in base alle mie personali capacità deduttive (limitate, o no, che siano, ma MIE! :-)
OK, Massimo, ora garibaldinamente obbedisco, anche se non credo di essere andata "fuori tema" essendomi soffermata su un passo specifico (e messo in grassetto!) presente, in questo post, nella lettera di Annika.

Riguardo al Bossetti, attendo di poter conoscere il contenuto dell'istanza di scarcerazione, istanza che, a quanto pare, verrà presentata (forse in questa stessa settimana?) dai suoi avvocati difensori...

In base a quanto scritto nell'articolo di Gian Pietro Fiore, sulla rivista "Giallo" di questa settimana, il Bossetti "non ha mai negato che quello fosse il suo dna e avrebbe affermato a chi lo interrogava: «Non metto in discussione la scienza»".

Unknown ha detto...

Cara Ivana, non voglio continuare il discorso Rea perché, anche se Annika ne ha parlato, l'articolo tratta una situazione scientifica riguardante un altro caso.

In ogni caso, quanto hai scritto è un buon inizio per far capire a tutti come si evolvono le situazioni giudiziarie, come un alimento in avanzato stato di digestione diventi un alimento da digerire (ed è scritto in una perizia finale inviata a una procura, non in una anticipazione). Per cui posso solo ripetermi e citare parte di un mio commento precedente:

"Certo è che il professor Introna, ed altri mediaticamente, ha poi portato tutto sul sentiero che preferiva la parte civile, quello di una morte compatibile con gli orari di Parolisi.

Posso aggiungere: "grazie alla sua fama, alla sua grande personalità che lo eleva sugli altri periti e alla credibilità che si è creato negli anni".

Il cambiare gli elementi già provati a processo in corso, spesso durante i contraddittori in aula, è un vezzo quasi esclusivamente italiano dove nove volte su dieci (grazie ai giudici che assecondano e ai media che si comportano da magistrati poco professionali) è l'accusa a dettar legge e a scegliere le armi della sfida (metaforicamente parlando) che la vedrà contrapposta alla difesa. Ma la perizia del Tagliabracci esiste e dice cose diverse sulla digestione (ed è stato lui a fare l'autopsia, non altri).

Per quanto riguarda Bossetti, Giallo, il settimanale da 70 cent che si rivolge solo a quella parte di opinione pubblica asserragliata sotto un'unica bandiera, riprende e ripropone per l'ennesima volta le parole da lui dette al giudice Maccora durante il primo interrogatorio in cui ha risposto, dopo che la procuratrice aveva assicurato (a lui e al giudice), e lui non aveva motivo per dubitare delle analisi e delle parole di un magistrato, che il dna di ignoto uno era di certo il suo. Parlo dei giorni in cui i giornalisti avevano assicurato a tutti noi che si era fatta la comparazione fra il dna suo e di suo padre Giovanni.

Quest'ultima è stata la notizia più cliccata sul web per settimane, e ancora la maggioranza non sa che era ed è falsa. Comunque, da allora tanta acqua è passata sotto i ponti. Bossetti ha potuto parlare coi suoi avvocati, che prima accettavano le conclusioni sul dna ma poi hanno chiesto una nuova perizia (chissà perché), chiarirsi con sua moglie e con sua madre che non molla di un millimetro e insiste nel confermare che i gemelli sono figli di Giovanni Bossetti.

Ora non ci resta che aspettare lunedì, magari dal cilindro della difesa esce la tanta agognata sorpresa...

Ciao, Massimo

Antonello ha detto...

@Massimo M.
Dal mio punto di vista e' che se quel rarissimo caso "cade" fra i primi sette miliardi c'e' il reale rischio che un innocente marcisca in carcere, che venga evirato o chimicamente "inibito", in forza di sempre piu' pressanti stimolati panici di massa, perche' sarebbe pedofilo il primo che ha marcato quelle stesse caratteristiche, che magari centra na mazza, che la scienza potrebbe essere "utilizzata" per anticipare e creare apposta le prerogative idonee a provvedimenti legislativi di carattere massificante stimolanti di voti, nel caso di ignari cattolici, che se il padre si sa e la madre pure non sempre possa essere positivo, che la matematica va semantizzata e che diversamente diventa "error" o "zero", che la statistica e' oggetto di valutazione e non gia' di conclusioni, che se son sbagliati i criteri di partenza per stabilire quel 99,99999998% tutto e' inutile e fuori luogo, che alle volte "almeno" ricordare con chi si amoreggia potrebbe essere utile dopo 48 anni se proprio di sentimenti non se ne vuol sapere (e non parlo di Esterina Arzuffi), che se moltiplicassimo i due miliardi di miliardi per sette miliardi e se tutti i doppioni si verifissero nei primi sette miliardi avremmo sette miliardi di persone in carcere con la sola soddisfazione che l'unicum vero responsabile della morte di Yara sarebbe in carcere, finalmente.
Che forse dovremmo valorizzare ed utilizzare, con la logica, la scienza invece che da essa farci usare a cascata.
Corrente di pensiero: spiritismo critico sull'insurrezionalismo ermetico del metareale.

Anonimo ha detto...

Quanto dicevo all'inizio anche come provocazione nei primi post sembra proprio che sia stato utilizzato il giochetto : " pensa un numero aggiungi dieci togli quel che hai pensato rimane .... scusate se mi sono ripetuto. ma è tutto incredibile, sembra che una unica regia che ha mosso il tutto contro Bossetti...

Vanna ha detto...

Ivana buongiorno, ti rispondo con ritardo perché sono stata occupata e, benché io scriva di getto e qualche volta non rilegga, per scrivere ci vuole sempre un po’ di tempo a disposizione.

Già hai ricevuto risposte ora, in riferimento alle “scuole di pensiero” scientifiche che riguardano gli aspetti che Annika riporta, non le conosco proprio né intendo affrontarle per di più in campo forensico, perché mi mancherebbero le “ basi “ culturali adatte per farlo.

Non ho competenze di filosofia della matematica, ho insegnato Lettere e la matematica e la fisica sono stati scogli durissimi sui quali spesso sono andata a picco.

Non leggo abitualmente gli atti dei processi perché quel tipo di linguaggio mi è ostico, nel caso Scazzi l’ho fatto ad esempio.

La “scuola di pensiero” da me seguita nell’insegnamento è stata quella personale all’inizio: buona volontà, cuore e studio. Poi, quando ho scoperto Skinner, ho toccato il cielo con le dita perché inconsapevolmente applicavo il suo percorso e con successo ho continuato.

Con queste premesse sono approdata a Volando alla ricerca di risposte sul caso di Melania che per me era inspiegabile, sul caso Scazzi successivamente, mi sono fatta un’idea più completa di ciò che non andava.

Ho avuto modo di apprezzare non poco Annika e la sua competenza traspare dalla chiarezza espositiva che le permette di far capire a chi è digiuno come me, cosa si doveva fare al momento e successivamente, e quello che non è stato fatto prima-durante-dopo secondo procedure di protocolli scientifici che DEVONO essere conosciuti e NON POSSONO essere evitati, tralasciati o approssimati.

Altrimenti non c’è SCIENZA, ma solo un fermarsi all’ APPARENZA.

Annika per me, non “lancia accuse precise nella sua lettera ai colleghi/e” come scrivi, Annika espone il suo sapere, la sua conoscenza-esperienza e pone dubbi sacrosanti sul come-quando-perché si è svolto e relazionato, anche per iscritto, in quel modo un documento scientifico.

Molti negli ultimi anni si sono fatte domande su quello che non è andato dritto per rendere comprensibile un lungo elenco di morti misteriose, di scomparse, di ritrovamenti, già dalla epoca del Mostro di Firenze.


continuo...

Antonello ha detto...

@Ivana
"Sempre nella sentenza d'appello si legge che il prof. Tagliabracci ha spiegato al prof. Bruno che il contenuto gastrico è stato prelevato, sommariamente descritto e consegnato al laboratorio di tossicologia, per poter essere esaminato in modo più analitico e in situazione di luce idonea: da qui, per esempio, la diversa descrizione del colore fornita nella relazione preliminare e in quella definitiva."

Cioe' Tagliabracci ha spiegato a Bruno che al buio non ci vedeva na mazza???
Spettacolare, certe persone nascono con un destino scritto, a parte facili e stupidotte ironie sui cognomi e sui mestieri.
Qualcun altro non vuole nascere per non dover ammettere che la luce si vedrebbe solo nascendo, aspettiamo che Bruno, appena ha finito di ridere, dimostri il contrario, diversamente e' giustificato fare scorpacciata di arcobaleni.
Oh e poi sono io il simpaticone.

ENRICO ha detto...

OT

Antonello

"Cioe' Tagliabracci ha spiegato a Bruno che al buio non ci vedeva na mazza???Spettacolare, certe persone nascono con un destino scritto, a parte facili e stupidotte ironie sui cognomi e sui mestieri.

AhAhAhAhAhAhAhAh... !!!

oggi mi ci voleva proprio una sana risata di vero umorismo DOC !

(Scusatemi per l'interruzione ma non ho non ne ho potuto fare a meno...)

ENRICO ha detto...

Ps

Antonello, va da sé che approvo in pieno tutto il resto del tuo post !

Vanna ha detto...

…continuo…

Ivana, c’è una letteratura sul Mostro di Firenze e su tutto quello che è accaduto dopo.

E troppe morti e casi strani inspiegabili e sempre più raffinati nei grovigli da allora sono accaduti che avrebbero, a rigor di logica, dovuto essere affrontati con maggior rigore scientifico da chi era preposto a farlo, sembra invece che sia accaduto un fatto strano: chi aveva in mano la possibilità di fare controlli, trovare colpevoli, analizzare, molto spesso è stato trasandato, al contrario chi ha ucciso o fatto sparire è stato accurato, preciso…, concedimelo: è stato scientifico.

( Nel caso di Yara si è strafatto: 18000 DNA, senza poi incrociare quello trovato anche con quello della madre! ) E questo la dice lunga!

Non solo, ma gli assassini che sono stati condannati, incolpati senza prove provate, sono tutti modesti contadini, artigiani, casalinghe, trovati o messi lì all’uopo per essere condannati.

Il tuo …”Come avevo già scritto altrove, penso che non si dovrebbero estrapolare da un determinato contesto affermazioni di un determinato “super illustre collega” riguardanti un’altra situazione, un differente caso giudiziario, altrimenti determinate citazioni potrebbero essere usate in modo improprio, perché non pertinenti al caso che si vuol prendere in considerazione…”

Eccome Ivana, in questa ottica, i diversi casi giudiziari possono essere fotocopie di situazioni già viste, perché lo sono.

Quel DNA a Busco prima lo ha fatto condannare, poi liberare.
Fu Busco ad uccidere la fidanzata?
No, chi allora?
Eppure si conosce il mondo in cui ruotava la ragazza.
Vanacore è stato suicidato, chissà se voleva parlare.

Serena Mollicone da chi è stata uccisa?
Il carabiniere Tuzi chi lo ha suicidato?
Il padre di Serena ha fatto nomi e cognomi, tutti stanno ancora lì, liberi.

Chi di dovere sa cosa c’è e chi c’è dietro Yara.
Sanno tutto, ma devono tacere.

Un mondo immondo si nasconde dietro gli umili personaggi condannati o in procinto di esserlo e frutto di quel mondo c’è l’uso al bisogno di fiale, termometri, pezzi stracciati di stoffe, tracce non si sa di che, residui digestivi ambigui, elementi non tracciati per verificare il reale, ritrovamenti casuali e in certe date… ma per nascondere, mescolare e rendere ancora più torbido il tutto inspiegabile o spiegabile solo quando si è trovato l’umile caprio espiatorio.

E la colpa dovrebbe essere di Annika che “accusa”?
Oppure la colpa è di chi mette gli altri in condizione di accusarlo per non aver eseguito correttamente e coscienziosamente il protocollo scientifico?

Il sapere di ognuno può essere liberamente espresso per spiegare ciò che una lettura più accurata fa emergere partendo dal proprio bagaglio culturale e dal proprio punto di vista?

Un caro saluto

Vanna

Ivana ha detto...

Per Massimo M
Hai scritto: "Ora quello che vi chiedo è una definizione matematica in merito. E cioè come tradurre numericamente la definizione "un soggetto di sesso maschile su due miliardi di miliardi di miliardi condivide nella popolazione di riferimento medesime caratteristiche genetiche"? Meglio ancora, che tipo di probabilità% esce fuori?"

2miliardi di miliardi di
miliardi = 2*10^9*10^9*10^9 = 2 quadriliardi (cioè: 2 seguito da 27 zeri)
La probabilità di una coincidenza genetica è
1/(2*10^9*10^9*10^9) cioè
0.5*10^(-27) ossia
0,0000000000000000000000000005
Come dice un mio grande “amico e matematico di fiducia”: "Si tratta di un valore che, in pratica, può essere tranquillamente equiparato a zero; nessuna realistica probabilità, quindi, di una coincidenza genetica".

Carissima Vanna, ti leggerò con attenzione appena mi sarà possibile... sto per uscire di casa...

Massimo M ha detto...

Dunque Ivana, 99,9999999999999999999999999995%
Grazie.

Antonello ha detto...

@Ivana
Come vedi le tue conclusioni, indiscutibili dal punto vista squisitamente matematico, sono contrapposte almeno alla mia logica se applicate alla conta.
Questo assolutamente non vuole mettere in discussione il tuo metodo ne la tua specificita' e titoli, rimane che se quel tuo risultato 0,000000000000( fischia )5 risulta una rarissima evenienza nella galassia, sul pianeta terra non riconduce a "certezza", cio' significa che se tutti gli "errori" fossero nati sulla terra, e questo non lo puo' escludere nessuna scuola di pensiero (va beh un po' di autoironia ci sta) la probabilita' di trovare due soggetti con le stesse caratteristiche aumenterebbe in maniera direttamente proporzionale alla conta, e cio' non e' che sia rassicurante.
Infine, assodato che non possiamo riconoscere con certezza come errori gli extraterrestri, di solito gli errori sono solo umani purtroppo, aumentando la conta e restringendo il cerchio degli insiemi su cui elaborarla diventa esponenziale all'esperimento la possibilita' di errore, infine, purtroppo e meno male quell'eventuale unicum astrale non dimostrerebbe la responsabilita' in un omicidio ma la presenza del soggetto statisticamente quantomeno sfigato.
Se ipotizzassimo, come e' impossibile escluderlo, che quel dna potesse essere stato un risultato di contatto "terzo", la matematica porterebbe da una parte opposta ad un'evenienza tragica per cui un tranquillo ed unicum errore destinerebbe innocentemente alla galera a vita un unicum a caso, con famiglia e vita rovinati, con moglie e madre di costumi discutibili e figli che devono espatriare per lo scandalo.
Questo io volevo significare con il mio commento piu' sopra, prevedendo gia' dove si volesse matematicamente arrivare.

ENRICO ha detto...

Scusate ma NESSUNO contesta che la probabilità statistica di quel numero (99,99999987%) sia da considerarsi uguale a zero : non ci vuole certo un Nobel della matematica per capirlo !

Qui si sta discutendo sulla validità delle procedure seguite per ottenere quel risultato

Personalmente sono molto scettico al riguardo e non mi bastano (anzi, mi confermano nel dubbio) le interviste diffuse dall’informazione mainstream ( anche il FattoQuotidiano è costretto a fare “marchette” pe’ campa’) e men che meno gli articoli di un settimanale- spazzatura come “Giallo” che si sperticano a far rimarcare l’eccezionalità dell’elaboratissimo, spettacolare, innovativo metodo tecnico - scientifico utilizzato per individuare “l’assassino”

Antonello ha detto...

Aggiungerei link dettagliato sul dna da touch, che ad esempio non e' il nostro caso sembra:
http://www.adnkronos.com/magazine/salute-e-benessere/2014/05/01/ricerca-studio-sapienza-touch-dna-non-prova-infallibile-reato_9BBQcNZKjbBA7U1gYdQ0RL.html

Ma si potrebbe parlare di mutazioni del dna e di matematiche indagini effettuate a posteriori:
http://dadietroilsipario.blogspot.it/2014/04/i-radar-militari-danneggiano-il-dna-un.html

di progetti scientifici tesi ad ottenere clonazioni artificiali di specie naturali, (quindi anche di umani con impronte, di dna ecc.???)
http://freeforumzone.leonardo.it/lofi/Mammut-verso-la-clonazione-scoperto-midollo-in-Siberia/D10038759.html

di camorre sempre piu' all'avanguardia a danno dei poveri criminali disorganizzati, si potrebbe parlare della duplicazione di cellule e dna corrispondente a tessuti sintetici non esistenti in natura,
http://salute24.ilsole24ore.com/articles/16651-il-dna-sintetico-replicato-in-cellule-viventi-e-la-prima-volta

di sdoppiamento della povera pecora dolly, di settemilacinquecento progetti scientifici di laboratori di scienziati pazzi diffusi nel mondo ed al soldo del miglior sovvenzionatore, quando la scienza insomma crea comparti stagni e combatte una guerra contro se stessa per soddisfare lo squilibrato narcisismo umano di disadattati stramiliardari, sono tanti gli errori tutti umani di cui parlavo e non necessariamente catalogati dalla scienza stessa.
Ecco, io sono profano, e non mi stanchero' mai di ripeterlo, ma se ho capito bene bisogna sempre di piu' stare attenti a parlare di certezze anche scientifiche.
Non solo nel raggiungimento di qualche risultato ponderato, ma anche nella successiva indispensabile interpretazione di quel dato.

Attenzione direi anche a quelle associazioni o laboratori che sponsorizzano progetti di banche dati, piu' o meno centrali, i link spiegano un pericolo come tanti, chi controlla insomma il controllore??? E quello che si chiedono negli Stati Uniti.
http://informazioneconsapevole.blogspot.it/2014/06/usa-masonichip-il-programma-massonico.html

http://newapocalypse.altervista.org/blog/2014/03/19/perche-massoneria-raccoglie-dna-dei-nostri-figli/

Antonello ha detto...

E non e' un argomento da sottovalutare, quello del dna, perche' oggi tocca a Pinko Pallo, domani magari a me od a te, di vederci contestare sbalorditi la posizione del ritrovamento in una scena qualunque di delitto un dna, presumibilmente nostro, estrattoci a forza magari in una normale e ciclica analisi del sangue in ospedale, o comunque in possesso di gente senza scrupoli legittimata da provvedimenti emanati sull'onda di prerogative create ad arte.
Scienza e coscienza insomma, perche' se oggi la scienza sembra "asservire" i potenti di turno come puerilmente accade nel mondo peritale, domani tutto e' possibile per tutti, che vengano ad esempio accusati Giudici scomodi, che non possano votare coloro che oggi si sono eletti da soli, che domani si distribuisca al mercato il dna di coloro che oggi sono certi di colpevolezze strane.
E mica solo dna, mo ad esempio, se domani un pinko pallo cellulolarizzasse il cellulare di Yara "cellularizzato" in casa, ad esempio di Bossetti, o di Fikri, o di altri oggi sconosciuti utilizzandolo come clava giudiziaria cosa succederebbe???
Se chi lo possiede stranamente in casa non riesce a spiegare alternative plausibili lo si accusa, arresta e lui dovrebbe dimostrare di essere innocente??? Bene, quindi di fatto si torna all'onere della prova a carico della difesa o sbaglio??? No, perche' la Franzoni deve dimostrare che non e' stata lei, Parolisi e' ancora li in cura che cerca di capire come avrebbe fatto, con mille amanti, ad uccidere la moglie perche' si sarebbe rifiutata di andare oltre il bacio, qui con il dna "certissimo" si vorrebbe costringere, per non prendersi un ergastolo (tutto meritato se fosse colpevole), il Bossetti a provare un contatto terzo, possibilissimo tanto che pure i suoi colleghi confermano che soffriva spesso di perdite nasali.
Ma siamo tutti diversi, c'e' chi in natura ha perdite mensili e chi ha perdite nasali, puo' succedere, vai a sapere, ma come farebbe un normale cittadino a provare che e' innocente in un caso cosi', ammesso lo possa essere anche solo che per ipotesi???

Pamba ha detto...

Tra breve i legali di Bossetti presenteranno l'istanza di scarcerazione.

http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/bossetti-istanza-di-scarcerazione-il-deposito-tra-lunedi-e-martedi_1076309_11/

Tabula ha detto...

Annika.. :)
ti mando un abbraccio virtuale

Etrusco ha detto...

Buonasera a tutti, non so se avete presente quando durante le dispute televisive tra politici, i contendenti riescono a piegare la matematica alle loro opinioni e sembrano avere tutti ragione.
Ma qua non è così, Annika prima di parlare in linguaggio tecnico-scientifico comunica in modo chiaro a tutti che tre mesi di intemperie e decomposizione impediscono certi riscontri. A mio avviso ha ragione di sostenere questo, con tutte le ipotesi che ne possono derivare.
A meno che, questa traccia rilevata non sia stata qualcosa che all'origine era talmente abbondante da non poter del tutto disperdersi e scomparire nell'arco dei 92 giorni di degrado. Ma è possibile una cosa del genere? A volte penso a un trascinamento a terra durante l'atto di violenza, tale da raccogliere croste di sangue coagulato, ma certo doveva essere proprio abbondante.
Esistono ambienti sporchi, abbandonati, frequentati da vandali e vagabondi, dove in terra c'è di tutto, dalle siringhe agli escrementi, dagli stracci ai profilattici: questi sono i luoghi degli smaltimenti illeciti di immondizia, materiali di risulta, scarti ospedalieri, mentre le attività squallide di vario genere ci trovano un appoggio. Li in terra, tra tutta quella robaccia, può capitarci il Dna di chiunque: chi ci viene a contatto forzato se ne contamina.

Non molto tempo fa, a Roma, al seguito di un violento nubifragio si è appunto allagato un deposito dove venivano stoccati contenitori di avanzi ospedalieri: impressionante nelle foto il colore dell'allagamento.




Vanna ha detto...

Ivana buongiorno!

Ieri ho fatto un errore madornale, ho nominato Skinner al posto di Jerome Bruner e la sua cultura dell'educazione.

Chiedo scusa!
Un saluto.
Vanna

Massimo M ha detto...

Stavo rileggendo un pò gli articoli del Giugno 2011 quando furono rintracciati profili di DNA, uno sui leggings maschile, 2 sui guanti (maschile e femminile) e uno sul giubbotto. In quest'ultimo caso trattasi del profilo di DNA appartenente alla Istruttrice. Come fonte cito l'Unita e Il Corriere della Sera. A quanto pare, sempre dalle informazioni che abbiamo, questo benedetto DNA della Istruttrice si trova sul GIUBBOTTO. Dunque, se una traccia di DNA che ritengono di origine ematica non dovrebbe resistere a 3 mesi sotto le intemperie, a maggior ragione non lo dovrebbe fare la traccia dell'Insegnante, di cui non conosciamo l'origine............ma ipotizziamo o saliva o sudore o touch Dna.
Se dobbiamo, dunque, ragionare su questi dati............che sono gli unici che conosciamo e sui ragionare, ci sarebbe una ed una sola IPOTESI:
e cioè che il corpo sia stato tenuto in un determinato ambiente (favorendone anche la mummificazione) che ha permesso di ben conservare le traccie di DNA per poi essere depositato sul campo in tempi molto vicini e compatibili con il ritrovamento. Cioè, tolto il complotto motivo per cui qualcuno ha imbrattato i leggings di materiale organico appartenente a MGB e il Giubbotto a materiale organico dell'insegnante, non ci sarebbe nessun altro tipo di altra spiegazione. Questo è il dato!

http://www.corriere.it/cronache/11_giugno_15/yara-individuato-dna-maschile_49fc6546-9744-11e0-83e2-2963559124a0.shtml

http://www.unita.it/italia/yara-isolato-dna-maschile-dell-assassino-tento-violenza-1.304382

Antonello ha detto...

@Massimo M.
veramente si dice che ne abbiano trovato altro sui leggins e che stanno tentando di "cellularizzare".
A questo punto io ci rinuncio finche' non avremo dati non smentiti, poi confermati, poi rismentiti, non si puo' ricostruire qualcosa che non si conosce se qualche sadico diffonde in tutta allegria dati ogni sacrosanta volta diversi, poi smentiti e via cosi'.
Quello che mi sento di dire e' che mi sembra ufficializzata la metodologia degli inquirenti, chiusura a riccio, denunce a testimoni, pubblicamente continui messaggi per chiedere aiuto (a chi se ognuno che si e' presentato, in buona fede o no, e' stato nella migliore delle ipotesi ignorato, e nella peggiore denunciato.
Capisco che la diffusione dei dati a ragazza ancora non rinvenuta, ed ipoteticamente ancora in mani sconosciute, potesse essere da ebeti, ma anche la vecchia consuetudine di fare ogni tanto una Conferenza stampa seria e con giornalisti seri che fanno domande serie non sarebbe male.
Cioe', durante la Conferenza nessunoha parlato, ne gli inquirenti intervenuti e ne i giornalisti, dello stato di rinvenimento della ragazza.
I genitori addirittura hanno dovuto scrivere a Napolitano perche' si sentivano, ad un certo punto, non tenuti in considerazione, non informati, mah, credo una chiusura logica e proficua, che pero' chiaramente non consente nessuna ricostruzione, da quei dati ufficiali in nostro possesso pero' si dedurrebbe che dunque vi possa essere qualcosa di "magistralmente e clamorosamente ineludibile" per portare le indagini lontane dal cantiere, perche' ad oggi non si capisce il motivo.
Se stessimo insomma anche ai dati dei media di dna sui leggins ne avrebbero trovato altro:
http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/lombardia/2014/notizia/yara-altro-dna-trovato-sui-legginsscientifica-al-lavoro-su-prova-decisiva_2057574.shtml

E' uno stillicidio di versioni.
In un altro articolo l'attenzione sull'ipotesi Eddy non sarebbe proprio svanita visto che avrebbero chiesto sua a Bossetti che alla moglie cosa sarebbe avvenuto il giorno 20 novembre di quel 2010 (Eddy in quella data subi' una violenta intimidazione, fu visto, dagli amici, salire su un'auto con degli individui, ne torno' barricandosi in casa per mesi dalla paura, perche' fu pestato a sangue e curiosamente sfregiato, gli furono tagliati i ricci dei capelli davanti), chiaramente questo ulteriore dato deve aver acceso la lampadina, se l'occasione in cui mori' non poteva a logica essere ricondotto ad una lite banale ancor meno questo accadutogli il 20 (sei giorni prima della sparizione di Yara.
http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/lombardia/2014/notizia/yara-altro-dna-trovato-sui-legginsscientifica-al-lavoro-su-prova-decisiva_2057574.shtml

Su Eddy sto cercando di fare un pour poury di dati, anche sulla famiglia, perche' a me sembra che veramente vi siano molte coincidenze particolari fra i due casi.

Massimo M ha detto...

Si ma su Eddy Castillo posso capire un interesse di indagini nei periodi immediatamente successivi al ritrovamento del corpo di Yara.
Ma poi il discorso lo archivierei, insomma, su Eddy Castillo c'è stata una condanna non credo che possiamo fare finta di tenerne conto. Capisco che è un primo grado, però sono 21 anni di reclusione.Questo Comi è stato individuato tramite DNA sulle unghie di Eddy e su di un mozzicone di sigaretta. C'è pure una telecamera che riprende Eddy che si allontana dalla discoteca, in orario compatibile, con un tipo dalla corporatura compatibile con questo Comi.
Lo stesso Avvocato difensore non ha messo in discussione nè presenza nè azione...........difendendosi sulla non dimostrabilità che COMI abbia dato il colpo mortale (la tesi è che Eddy era ubbriaco e che abbia sbattuto da solo, cadendo, la testa sul marciapiede). Parliamo di un ragazzo 32 enne con precedenti per lesioni e stalking. Il discorso è chiuso. C'è una discoteca in quel luogo, e lì lo avrebbe pestato. Credo che nessuno può contestare il fatto che fuori dalle discoteche non è un fatto raro pestarsi ed essere pestato.
A mio avviso, dunque, la casualità è data dal fatto che YARA è stata portata in quel campo.............non che EDDY è stato ucciso in quel luogo.

Su Eddy, c'è una dinamica, ci sono delle prove inconfutabili.........c'è un presunto assassino con precedenti in lesioni...........e finisce qui! Sempre dal mio punto di vista. Altrimenti qui non ne usciamo.

Antonello ha detto...

@Massimo M.
Trovo curioso che "non ne usciremmo fuori" se non si escludessero la pista Eddy, oltre alla pista del cantiere, e proprio li volevo arrivare, e chi ne vuole uscire scusa??? Io non ritengo proficuo escludere le due ipotesi e quindi da dove dovrei uscire??? Anzi, mi ci calo con tutto l'impegno, salvo novita' "illuminanti" da parte degli inquirenti.
L'avvocato di Comi dichiaro' che il dna del suo assistito, rinvenuto sotto le unghie di Eddy, doveva essere ricondotto ad una lite precedente, ad onor di cronaca, solo dopo avendo perso tutte le speranze tento' la via del preterintenzionale dichiarando che il dna di Comi rinvenuto nella sigaretta poco lontana dal corpo di Eddy dimostrava che lui aveva anche aspettato che la vittima rinvenisse, segno che non ne prevedeva la morte.
Il Comi inoltre non si e' mai dichiarato colpevole, tuttaltro, a me risulta il contrario, non solo, ma la sua colpevolezza processuale non illumina su eventuali altre persone eventualmente presenti al pestaggio (e di branco inizialmente si parlava).
Ma se andiamo a vedere a me non risultano strane le coincidenze dei vicini ritrovamenti avvenuti a gennaio e febbraio 2011, ma l'episodio accaduto ad Eddy il 20 novembre 2010, sei giorni prima della sparizione di Yara, e puta caso gli inquirenti su mille altre domande possibili vanno ad insistere sia con Bossetti che con la moglie su cosa potesse essere accaduto il 20 novembre 2010.
Una coincidenza da nulla.
Che poi Eddy fosse ben ambientato sia ad Almenno, paese natio di quel Mario "di Madrid" segnalato sia da Saviano che da Massimo Pratì, che a Brembate Sopra (paese in cui Yara viveva ed aveva la sua adolescenza) sono gli amici di Eddy a confermarlo.
La madre di Eddy calca ancora il peso dichiarando che, supergiu' a memoria, "nessuno potra' ridarmi il mio Eddy, sono solo contenta che sia stato appurato non centrasse con la storia di Yara", mah, per ora mi limito, ma di cose su cui pensare ce ne sono a me pare.
Altro che "uscirne fuori'.

Antonello ha detto...

La famiglia di Eddy era arrivata 22 anni fa dalla terra Domicana, preceduta da altri parenti che raggiunse, Eddy era cresciuto ed aveva studiato, voleva emergere, fece il Servizio Civile in cui vi e' traccia pure di una sua candidatura in una non meglio precisata posizione, aveva uno spigliato spirito civile, anche dopo seguito' a fare il volontario presso la casa di riposo di Almenno, gli amici dichiarano che era perfettamente inserito sia ad Almenno che a Brembate Sopra, era un 25enne buono a detta di tutti, l'episodio chiaramente intimidatorio lo doveva aver segnato, ed uno spirito civile non ne rimane vittima per qualcosa di sporco credo, fu pestato a sangue dopo essere salito con alcune persone su un'auto e fu sfregiato con un rito strano, gli tagliarono i riccioli davanti, una cosa un po' quasi civettuola, un vezzo nel bel mezzo di un pestaggio a sangue (un episodio di bullismo??? Aveva forse "disturbato" qualcuno che riteneva di avere diritti di esclusiva su qualche ragazza???), per la paura o la vergogna, o perche' attendeva gli ricrescessero i capelli, non usci' piu' di casa per mesi, dicono gli amici, fino a quel 16 gennaio 2011, giorno in cui stranamente decise di ubriacarsi del bello, 2,50 al test il giorno seguente, una roba da stare a mala pena in piedi, fu inquadrato fuori della discoteca parlare con Comi, nessuno riferisce gesti di visibile ubriachezza che pure dopo verra' riscontrata.
E' che qui bisogna, non si capisce perche', escludere tutto per "uscirne fuori" ma bisogna rimanere inchiodati ad un dna tutto da dimostrare e spiegare, salvo appunto altre novita'.
Sta di fatto che nulla esclude altre presenze in quel posteggio quella sera e che il pestare a sangue un ubriaco di molto piu' giovane sfrantumandogli poi il cranio sulla parete della casetta dell'Enel, o sul marciapiede spargendo sangue per tutto il posteggio fu ricondotto appunto, come dicevi, ad una lite per futili motivi, direi dei futili motivi abbastanza scatenanti.
E non e' che serva ricordare i pregressi del Comi alla causa, perche' piu' avvezzo e' un soggetto piu' valuta di non infierire su un ragazzino del tutto ubriaco, per futili motivi.

Ivana ha detto...

Ciao, Vanna, anche se non condivido il tuo punto di vista, ti leggo sempre molto volentieri e credo che sia arricchente il confronto tra opinioni differenti...
Riguardo alle "scuole di pensiero" qui ho letto solo un particolare intervento di Antonello, a mio avviso simpaticamente ironico... :-)
Mi è sfuggito qualcosa?
Durante gli anni di insegnamento, pur tenendomi costantemente aggiornata sui nuovi modelli metodologici proposti dalla moderna letteratura "scolastica", finivo, comunque, per seguire quanto espresso da Sant'Agostino: "Ama et fac quod vis"... :-)
Riguardo al "lancio, o no, di accuse" ribadisco: è questione di interpretazioni diverse dei dati.
Non ho seguito il caso inerente al mostro di Firenze.
Avevo seguito il caso di Elisa Klaps e mi ero irritata (per usare un eufemismo!) quando non fu fatta nell'immediatezza (e neanche in seguito) l'analisi degli indumenti di Danilo Restivo; anch'io, come i familiari di Elisa, ho nutrito da subito dubbi sul Restivo e non mi aveva convinto quella testimonianza (ERRATA!)che permise all'avvocato difensore di sostenere che il Restivo non era stato l'ultimo a vedere Elisa.
Rimane ancora aperta l'indagine della Procura di Salerno sulla scomparsa di Elisa Claps, sia riguardo alle modalità del ritrovamento del cadavere sia riguardo a eventuali complicità di cui avrebbe usufruito il Restivo.
Ribadisco la mia opinione: per me ogni caso fa storia a sé, proprio come ogni persona è diversa da qualsiasi altra.
Nei casi da me conosciuti e seguiti non ho trovato (ovviamente dal mio soggettivo punto di vista ) tanti "umili capri espiatori", anzi ritengo che manchi la certezza della pena e ho constatato che talvolta l'assassino che esce dal carcere torna a uccidere... (es.: Izzo e Minghella)
Inoltre si assolve facilmente per insufficienza di prove, così di fatto viene consentito ad individui socialmente pericolosi di compiere azioni criminali dello stesso tipo (es. Luca Delfino)
Credo che ogni caso andrebbe considerato nella sua singolarità e ritengo che andrebbe ponderata attentamente ogni decisione (sia quando si assolve sia quando si condanna!) valutando, in caso di condanna, che la buona condotta e gli sconti di pena, che si ottengono con l'indulto, non liberino un individuo ancora socialmente pericoloso...
Reputo significative le parole di Luciano Paolucci «Perdono Luigi Chiatti perché conosco le povertà che ha vissuto fin da bambino. Non perdonerei coloro che lo fanno uscire, se non sono certi del fatto che non rifarà più ciò che ha fatto».

Riguardo al Bossetti, aspetto che venga presentata la domanda di scarcerazione anche se credo che sia in tribunale sia in procura tornino a lavorare solo il 15 settembre.

P.S. Massimo, il settimanale "Giallo" costa attualmente 80 centesimi :-)
Si tratta di un settimanale rivolto a un pubblico allargato, per cui deve necessariamente utilizzare un linguaggio di facile comprensione e capace di attirare più lettori; ritengo il direttore Andrea Biavardi una persona moderata e informata sui fatti anche se non sempre condivido il suo punto di vista; ritengo esagerati i "titoloni" della rivista (anche se capisco che servono per incrementare le vendite...)

Ivana ha detto...

Errata corrige
Ovviamente leggasi: Elisa Claps

Scusate

Anonimo ha detto...

@annika che vuol dire " Stranissimo il colore della terra, non trovate anche voi?"
Grazie

ps bell'articolo

Luca

Antonello ha detto...

@Luca
Si, anche io attendevo, in realta' non riesco a trovare una foto in cui venga indicata l'esatta posizione del corpo rispetto a se stesso, rispetto al campo e rispetto ai punti cardinali (per valutarne gli eventuali punti di arrivo o di spostamento gia' impossibili da decifrare con una qualche certezza a 92 giorni, e quindi attendevo di capire meglio.

@Ivana
"Riguardo alle "scuole di pensiero" qui ho letto solo un particolare intervento di Antonello, a mio avviso simpaticamente ironico... :-)
Mi è sfuggito qualcosa?"

No Ivana, a parte che e' anche un mio modo di sdrammatizzare l'argomento, ironizzare un po', anzi se esagero e puo' capitare dimmelo che senz'altro mi automodero, ma tu hai fatto questi continui richiami alle scuole di pensiero, culturalmente ci stanno intendiamoci, ma io dal mio punto di vista non trovo ne esistano ancora, a scuola certamente ma nella vita ognuno si costruisce un etica propria non partendo da profili gia' segnati ma da propri criteri.
Poi posso sbagliarmi, ma il risultato, quello di pensare esistano determinate scuole di pensiero, e' appunto che tanti episodi che accadono diventano imprevedibili ed incapibili, non catalogabili.
E pienamente d'accordo con te sul discorso attinente Izzo e/o Delfino, ma qui il comune determinatore fra i casi emersi ultimamente e' "il processo mediatico sensazionalistico inquisitorio", in base al quale vengono decisi e fortemente influenzati i destini di gente che subisce di fatto un processo, poi giudiziario, di carattere indiziario.
Non credo alle scuole di pensiero, ed ad esempio, andando un attimo OT, se per paradosso chiudessimo un bimbo in una stanza per un dato tempo con tutta la componentistica di un televisore e se per assurdo il bimbo ricostruisse perfettamente il televisore che scuola di pensiero avrebbe seguito??? Quella dell'inventore del televisore??? Impossibile, allora quale??? Io credo quella di chi inventa un televisore, aldila' delle date e titolarita' del brevetto.
O sbaglio???

Anonimo ha detto...

"Ma la traccia sui leggings toccava direttamente su terra... BAGNATA!" cit. Annika. Non è affatto certo che la traccia poggiasse su terra. Yara indossava un giubbotto impermeabile. è stata colpita alla schiena, poi è stata voltata o si è voltata fino a raggiungere la posizione supina. E con grande probabilità il giubbotto impermeabile ha coperto la traccia, così come probabilmente la felpa. Questo non lo sappiamo con certezza, come non sappiamo con certezza il contrario poiché non abbiamo né io né Annika, esaminato personalmente il cadavere. Secondo me questa cosa influenza notevolmente il ragionamento, come ho scritto in passato. Saluti Stefano

Anonimo ha detto...

Giusto, SREFANO.
Una considerazione assennata!

Anonimo ha detto...

p.s.
ops: STEFANO

Anonimo ha detto...

come non sappiamo con certezza la collocazione del prelievo, magari era in una zona che non toccava terra (infossamento lombare o fianco)...

Anonimo ha detto...

scusate l'OT ma ho letto adesso la notizia

"Delitto Garlasco, “trovato dna maschile sotto le unghie di Chiara Poggi”

se ne accorgono dopo 7 anni . Se questo è il modo di procedere perchè stupirsi se qualcuno nutre seri dubbi su come si operino le indagini in Italia?

leo

Anonimo ha detto...


Leo

Vero sulle Indagini!
Dubbi sulle conseguenze del ritrovamento

Se sarà attribuito a Stasi, era pur sempre dna del fidanzato, non di uno sconosciuto qualunque che lascia tracce sugli slip di una ragazzina

Anonimo ha detto...

E come ho risposto in passato, STEFANO, se realmente quel corpo fosse stato su quel campo per 92 giorni, se riguardi attentamente il meteo di quei 3 mesi interi, per una gran parte di quei giorni e quelle notti le precipitazioni sono state forti e abbondanti. Cio' significa che quel corpo ha quasi letteralmente galleggiato in quel campo, giubotto o non giubotto!

LEO, pur considerando le precipitazioni molto abbondanti e una settimana circa di tempo sereno subito prima del ritrovamento, la terra e' troppo chiara per aver tenuto un corpo per 3 mesi...

Annika

Anonimo ha detto...

io mi riferivo esclusivamente al modo di procedere delle indagini!

leo

magica ha detto...

buongiorno a tutti.
chissa' se riscontrarono in stasi segni di graffi .
almeno quella volta si spera che avessero trovato riscontri seri e documentabili ., non come nel caso scazzi . dove misseri nel periodo della sparizione della nipote si teneva la camicia con le maniche lunghe nonostante fosse agosto e in puglia per nascondere le graffiature.. . IN DOTT. STRADA - in un primo momento visitando ,misseri le trovo' compatibili come forma a unghiate . poi per avvalorare la colpevolezza di sabrina cambio' opinione .
tornado al caso di garlasco la notizia del " cromosoma" sotto le unghie della ragazza morta , la danno come notizia sensazionale .nonostante ho sentito pareri in tv che è un reperto che non portera'alla verita'
. pero' auspichiamo tutti che il caso trovi giustizia .

Massimo M ha detto...

Ieri sera su di una nota trasmissione ne ho veramente sentite di tutti i colori. Punti di vista (spesso insignificanti) a senso unico, vergognoso........senza un contraddittorio e soprattutto senza nessun tipo di "ospite" tecnico capace, un minimo, di disturbare amenità che trovo agghiaccianti.
Approfitto di questo forum.
La TOP ONE spetta sicuramente alla presuntuosa precisazione di questo benedetto sangue commisto (Yara e MGB) trovato sui leggings e cioè della contemporaneità del versamento che non darebbe scampo a MGB. Nessun genetista e dico nessuno e' in grado di datare l'età di una traccia di Sangue che e' analizzato in laboratorio, diciamo così, da essiccato. Inoltre, come evidenziato da Annika, non si è' mai provveduto all'analisi dell'origine della traccia di MGB che viene definita "ematica" solo per esclusione ma di cui non si conosce l'origine scientifica.

A seguire il ritrovamento di Traccia Ematica di MGB sul suo furgone. La trovo una vera e propria perla. An vedi che scoop! Sangue di un muratore dentro il suo furgone. PERLA!

Sedili non originali o reimbottiti sul furgone di MGB. Ma non si è' già detto che MGB lo compra di terza mano? Chi ha cambiato l'imbottitura e quando?


E' non e' MGB quello ripreso, la sera del ritrovamento di Yara ripreso dietro la corrispondente di Italia1? Ma cosa c'è ne frega? MGB e' sul posto, lo ammette tranquillamente............dunque che Scoop e'? E poi MGB telefona alla mamma alle 22:30, in quel video quell'uomo e' al telefono e siamo molto oltre le 22:30. Ma soprattutto quell'uomo e' leggermente più alto di quello a lui vicino della protezione civile che avete addirittura ritrovato ed intervistato. Un pezzo d'uomo da almeno 1,85/1,90. Ma quanto e' alto sto MGB? E chiedete a questo uomo quanto e' alto e poi informatevi se MGB e' più alto o meno e fatela finita con questo "giochetto" del C...........di creare audience.

Vito Vignera da Catania ha detto...

Caro Massimo M mi trovi assolutamente d'accordo,questa non è informazione ma disinformazione a tutti i livelli,e sparare quelle autentiche c...te è veramente di pessimo gusto.I soliti personaggi che dicono e non concludono nulla,pagati profumatamente per accusare ed emettere sentenze con alla base di tutto solo prove indiziarie.Credono che con il loro giudizio affrettato renderanno giustizia a quella povera ragazzina,e pensa che ancora non è iniziato il processo,il dopo sarà ancora peggio e puoi scommetterci.Colpevole o non colpevole saranno dei giudici a stabilirlo,e sempre su tre gradi di giudizio,fino ad allora sarà presunto colpevole.Purtroppo, di buffonate in questi salotti televisivi se ne sentono tante,e il perché non invitano gente seria e preparata è facile da capire,accusare e tenere gli spettatori sulle spine fa alzare gli indici di ascolto,si deve restare sempre nel dubbio anche quando si hanno dati certi in mano.Una buona serata a te e tutti gli amici del blog,di cui ho apprezzato i tanti commenti fatti fino ad ora.

ENRICO ha detto...

Massimo M

quello che dicono nelle c.d. trasmissioni di approfondimento è puro "trollaggio" mediatico !

Non capisco come sia possibile che certi programmi non siano sottoposti a sanzione da parte dell'AgCom per violazione del "Codice sui processi mediaticl" sottoscritto il 21 maggio 2009 a Roma dalle principali emittenti nazionali

Ivana ha detto...

Per Massimo M

Se ti riferisci a "Quarto grado" (puntata del 5 settembre 2014) mi sembra che sia stato detto che gli avvocati della difesa contestano che sia stata eseguita correttamente la procedura di prassi nella repertazione primaria del dna; non contesterebbero la comparazione tra il dna di Ignoto1 e quello del Bossetti.
Il generale Garofano (biologo specializzato in tossicologia forense e comandante del RIS di Parma dal 1995 al 2009) è certo che il dna sia del Bossetti e ha considerato precisa la spiegazione (semplice per essere comprensibile a un pubblico allargato!) fornita dalla giornalista Longo riguardo al "sangue misto" del Bossetti e di Yara; il sangue dell'uno e dell'altra si sarebbero fusi nel momento in cui il Bossetti era lì"...

Per Antonello
Antonello, ci sono seguaci dello strutturalismo, altri del funzionalismo, altri ancora del comportamentismo ecc. :-)Personalmente continua a piacermi il costruttivismo sociale (l'apprendimento si realizzerebbe tramite collaborazioni finalizzate alla comune costruzione del sapere).
Ci sono e ci sono state, sì, le eccellenze, cioè i ragazzi (e le ragazze!) prodigio (es. Galois, morto giovanissimo), ma ritengo, comunque, che ogni invenzione sia generalmente frutto di un processo che coinvolge sia le conoscenze "stratificate nel tempo" sia le varie professionalità che collaborano a un progetto per esempio in un centro di ricerca (o in un'azienda!).
Reputo molto significativi i versi di Bertold Brecht:
"Domande di un lettore operaio"
http://www.filosofico.net/brecht83operaio3.htm
:-)

Anonimo ha detto...

per stefano e quelli che credono nel contatto con l'acqua del corpo:
http://www.alzanometeo.it/index.php?option=com_wrapper&view=wrapper&Itemid=56

fate uno sforzo però, non bisogna essere imboccati solo da riviste tipo "giallo"
che sinceramente mi fanno pena.
ho sentito tempo fa una loro giornalista su telelombardia e non sapeva na cippa.... imboccano, e dato il prezzo di un caffe, qualcuno si riempe il portafoglio

Luca

ENRICO ha detto...

Ivana

la Difesa contesta "che sia stata eseguita correttamente la procedura di prassi nella repertazione primaria del dna

Se si parte da un dato inesatto ne risulta compromesso anche il risultato

Di conseguenza i legali del Bossetti di fatto contestano il test comparativo finale che proverebbe la coincidenza del DNA di Ignoto Uno con quello dell'imputato.

Che poi il Gen Garofano abbia spiegato al colto e all'inclita - in 2 parole 2 - il "funzionamento" di queste complesse tecniche di laboratorio , fa parte dell'ormai arcinoto folklore televisivo ad esclusivo uso e consumo del pubblico di massa

Antonello ha detto...

@Ivana
Sperando che la pazienza di Annika e di Max mi perdonino, da me si dice "siamo un pitinin OT" con l'espressione ironica tipica della scuola di pensiero del "mugugno", non conosci??? Ma come??? Il mugugno ligure e' piu' squisito del pesto, nella dodicesima lettera dei savonesi ai corinzi nel 154 d.C.(se non e' ancora arrivata e se le poste non funzionavano, l'importante e' che non ve la prendiate con i savonesi), quarto capoverso, sesto paragrafo, si citava un ligure che, vinto la partita la Triestina si accorse incredibilmente di aver fatto tredici al totocalcio.
Bene, a parte che chiese immediatamente "scusate ma possibile che non ci sia un quattordici???" non riuscendo chiaramente ad abbandonare la sua scuola di pensiero, dal documento si evince chiaramente che il soggetto, spalle curve ed una faccia un po' cosi', guardo' la luna piena e disse sconsolato "ohu belin, anche stavotta i visgin i me stan aammiiiaa', nu posso piscia in pasge!!!" , lamentandosi della splendida luce romantica della luna
e dei suoi riflessi sulle foglie di olivo, che non poteva innaffiare senza che la bolletta aumentasse.
Ahahahahahahahahahahahahahah

Va beh, dai, ancora un inchino ruffiano a Max, daltronde meglio affrontare un OT d.o.c. che parlare di un sensazionalismo da g.a.l.l.i.n., il sangue di un muratore nel suo furgone, ma roba da matti, ma questo Bossetti non si vergogna di quanto sta emergendo???
Incredibile, certa gente lavora e non capisce i pericoli che corre, con mazze, chiodi, ferri vari, giraviti, cutter ( nooo, ha anche un cutter???) si feriscono e poi pretendono che tutto sia normale, come se, come se ferirsi lavorando sia una normalita', diceva una banchiera in lacrime.

Ivana ha detto...

Enrico, sì, ma in base a quanto ho sentito, durante la puntata di "Quarto grado", io ho interpretato che gli avvocati difensori, in pratica, NON contesterebbero il fatto che il Bossetti sia figlio illegittimo.

Il Generale Garofano, COMUNQUE, ha espresso la sua certezza riguardo al fatto che il dna sia del Bossetti e io interpreto che se lui (un esperto!) non ha dubbi sul fatto che il dna sia del Bossetti allora ne deduco che un esperto non nutre alcun dubbio sulla procedura di prassi adottata per la repertazione primaria del dna; se ci mette LA FACCIA, non credo che le sue affermazioni siano solo per ingannare gli ascoltatori con il rischio di essere in seguito smentito e considerato un incompetente (o, peggio, in malafede)...

Ivana ha detto...

Antonello, :-)))

Anonimo ha detto...

Visto che è della zona è possibile che il cagnolino di Bossetti abbia portato il suo dna sui resti della povera Yara ?

ENRICO ha detto...

Scusa Ivana

mi sembra OVVIO che i difensori in questa fase puntino unicamente a contestare L'ERRORE di partenza di tutta la procedura.

E' su questo "tasto" che devono battere per ottenere che venga ripetuto il test e quindi IN SEGUITO mettere in discussione il risultato ossia " il fatto che il Bossetti sia figlio illegittimo.!

Che poi Signor Generale Garofano "ci metta LA FACCIA" non è che rappresenti una garanzia vista la disinvoltura con la quale, qui in Italia, "ci mettono la FACCIA "altri svariati notissimi personaggi senza preoccuparsi delle castronerie che dicono.

...

Antonello !

ma come ti vengono questi OT così esilaranti !

La capacitò di saper prendere , al momento giusto, le cose con ironia, è indice di grande intelligenza

••• ha detto...

La questione è molto più semplice di quello che diversamente si vorrebbe far credere.
C'è il dna di Bossetti coincidente con un taglio, sia sui vestiti che sulla pelle di Yara. Direi che è molto probabile che il Bossetti si sia procurato un taglio a sua volta mentre "operava". La casistica ne è piena di casi del genere ed Annika, se dice di essere quello che dice di essere dovrebbe saperlo.
Diversamente si ipotizza un depistaggio che guarda caso, unica traccia, fa parte proprio di questa questa casistica; direi che come minimo ci stiamo arrampicando.
Il degrado del dna, se mai c'è stato, non porta in alcun modo ad una persona in carne ed ossa, e anche questo Annika dovrebbe saperlo.
La differenza tra Annika e la Cattaneo? L'ho detto e lo ripeto; lei non ha visto neanche la foto del cadavere, la Cattaneo ci ha passato tre mesi a studiarlo.
Annika in quanto a diagnosi virtuali e gossipare è il massimo.
Buon divertimento, perché non è altro che divertimento il suo.

Cinque punti ha detto...



Tre mesi a studiare un mucchietto di ossa e pelle, e in aggiunta il terreno sottostante, prelevato, al di là del color che si vede in qualche fotografia, porta a tante conclusioni, con l’esperienza!

Antonello ha detto...

Mossa mediatica della difesa di Bossetti, se il test infatti non credo avrebbe valore in giudizio vorrebbe intaccare la massificante cascata mediatica dando briciole per colombi.
La Procura comincia ad essere isolata dalle casalinghe di Voghera che, notoriamente sono affascinate da questo strumento molto piu' umano che giudiziario.
Concordo, vediamolo alla prova a "doppio taglio", se gliela rifiutano comunque andrebbe a suo vantaggio mediatico, giacche' bisogna cominciare a seguire sti pazzi nel mediatico.
http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2014/09/06/yara-bossetti-chiede-macchina-verita_a45e0d7a-a101-4b28-a7e5-0c19f0181d25.html

@Enrico
Per l'amor di Dio, che se mi dai dell'intelligente domattina mi svegliano le Extreme Force di Obama calandosi dagli elicotteri con i pistoloni.
Io faccio solo ridere, ogni tanto per sdrammatizzare un po', quello che afferma Annika invece mi sembra sia abbastanza serio, la situazione e' grave, non vedo volontari, bisognera' iniziare a pensare di andarli a scovare porta a porta chiedendogli gratuito, e non impegnativo, parere.
Forse con la garanzia che le risposte verranno chiuse in busta riservata senza nome potrebbe aiutare una seria discussione sul tema, incredibile, nemmeno si fosse pensato di estorcere delle confessioni.

Etrusco ha detto...

Nell'ipotesi che il corpo di Yara sia stato portato in mezzo al campo di Chignolo poco prima del ritrovamento, sarebbe da considerare almeno i rischi, se non le fatiche, che questa operazione avrebbe comportato. Le telecamere dei capannoni e i frequentatori dei locali avrebbero potuto vedere qualcosa, perchè vicini a entrambi gli accessi carrabili (sbarrati?) del campo, che è piuttosto vasto e i resti di Yara erano in un punto pressochè centrale, non molto vicino alla strada sterrata che lo attraversa. E' anche vero che il campo, non essendo recintato, è accessibile a piedi da varie direzioni. Quale che sia il modo con cui viene raggiunto quel punto del campo, ci sarebbe voluto un po' di impegno, che obbiettivamente non sarebbe giustificabile innanzi ad altre modalità più sbrigative per liberarsi di un cadavere. Oltretutto, se il trasporto avviene, è mediante un veicolo, il che espone a rischi enormi. Veramente non se ne capisce il motivo, che in un ipotesi del genere dovrebbe pur esserci. E sarebbe di prioritaria importanza, se fosse valsa la pena di accollarsi rischi e fatiche.

Anonimo ha detto...

@ ...
quoto

Anonimo ha detto...

ENRICO

ct)"mi sembra OVVIO che i difensori in questa fase puntino unicamente a contestare L'ERRORE di partenza di tutta la procedura."

Ma chi ha mai, e su quali basi, abbia affermato che ci sia stato un ERRORE DI PARTENZA?
Dove è stata pescata questa frottola?
Citami un link ufficiale che confermi tale ERRORE.
Per cui, con quali prove i difensori di MBG potrebbero dichiarare "l'ERRORE DI PARTENZA" delle ricerche e chiederne una ripetizione?
Un secondo ciclo di si potrebbe richiedere solo per il diritto di presenza ai lavori, di periti di parte, sempre se siano ancora disponibili bioparticelle.

Cinque punti ha detto...

Rischi e fatiche? .... e l'orrore, il ribrezzo nel maneggiare un cadavere putrefatto?!
Senza considerare che si sarebbe frantumato in cento pezzi, in quelle condizioni di decomposizione.
E' assurdo ipotizzare uno spostamento dell'ultima ora!

Anonimo ha detto...

Ben detto TRE PUNTI
Occorre rassegnarsi...il Dna e' stato ritrovato perché e' sopravvissuto, per una combinazione particolare (magari dopo il processo ne faranno una pubblicazione :-). Va a sapere come possa essersi intrecciato con la trama del tessuto il Dna estratto dagli indumenti...e in che posizione.

E poi.. si' e' piovuto, però il 27 novembre e' stato anche il giorno più freddo del mese, con una media giornaliera di 1.7 ° e non sono mancate precipitazioni nevose.. Anche questo potrebbe aver favorito la conservazione della traccia in quella fibra.
Il principale nemico del Dna non e' l'acqua in se stessa (che comunque interferisce con i legami a idrogeno, aprendo per così dire i filamenti) ma ad esempio il clima caldo umido che facilita la formazione di muffe che aggrediscono il dna spezzettandolo. Ma in entrambi i casi, poiché molte sequenze sono ripetute, il problema non c'è se la degradazione non ha riguardato frammenti importanti. In ogni caso dal Dna degradato si può ottenere il NULLA (non funziona), ma se si ottiene qualcosa non e' un profilo diverso, e' quello giusto!

Buonanotte
G.

Anonimo ha detto...

Ogni cellula quando muore spezza la catena del dna, questo significa degradazione?

Anonimo ha detto...

Il Dna degradato e' un Dna spezzettato in pezzi più piccoli. Se pensi ai due filamenti e ai milioni di basi appaiate che compongono un cromosoma, tieni presenti che i genetisti possono lavorare anche con 400 paia di basi.
Ci sono più rischi a lavorare con basse quantità di Dna, ma anche tecniche per superare i problemi.
Serve sempre professionalità e rispetto dei protocolli, da valutare in sede processuale.

G.

Anonimo ha detto...

@ Anonimi di sempre

La Sg sta a Melania come il mRNA di Ignoto 1 sta a Yara...

OT
Se su Chiara Poggi e' stato rilevato dna subungueale riconducibile a Stasi, la cosa e' totalmente normale: stavano insieme! Se invece ne aveva di maschile estraneo, la poveretta deve aver sofferto dello stesso "stranger-scratching" compulsive disorder di Melania Rea...

Annika

Anonimo ha detto...

"G"
Ottima messa a punto!
Spero sia chiaro a tutti.

ENRICO ha detto...

ANONIMO/A/I

Suppongo che non hai seguito la conversazione intercorsa fra Ivana e me. Avresti capito che stavo riferendomi a questa sua frase:

mi sembra che sia stato detto che gli avvocati della difesa contestano che sia stata eseguita correttamente la procedura di prassi nella repertazione primaria del dna

Secondo te che significa ? Che non ci sono dubbi sull’esattezza di un DNA estratto da una traccia organica problematica di cui non si è riusciti a definire la natura ?

Ps : ricominciamo con la "Cavalcata degli pseudo-anonimi" ?

Anonimo ha detto...

Metti che abbiano fatto la comparazione ed abbiano la certezza che Massimo Bossetti sia figlio di Giovanni Bossetti e non di Guerinoni... cosa dovrebbe dire la difesa se non che c'è un errore di partenza nelle analisi che hanno portato al dna di ignoto 1 che è uguale a quello di Massimo Bossetti???

ENRICO ha detto...

Ps:

il mio messaggio delle 09:42 è diretto all’ ”anonimo notturno” del 7 settembre ore 01:45

Pamba ha detto...

La Difesa ha di fronte una sfida non da poco. I legali sanno che in questo processo indiziario tutto ruoterà attorno alla validità del Dna:

ctz. "Qualcuno si è chiesto perché non abbiamo presentato ricorso al Riesame contro la carcerazione. La risposta è che, a fronte del forte indizio del Dna, stiamo cercando elementi concreti su cui basare la richiesta».
http://bergamo.corriere.it/notizie/cronaca/14_agosto_10/i-55-giorni-bossetti-dietro-sbarre-senza-abbassare-occhi-f19126c8-205f-11e4-b059-d16041d23e13.shtml

Ora sembra che sia giunto quel momento (scadenza per l'istanza di scarcerazione spostata a mercoledì). Chissà se potremmo conoscere qualche elemento in più...

Intanto mi ha colpito questa intervista a Meluzzi (segue link) di solito meno sbilanciato, che da' al contempo suggerimenti che trovo puntuali ed interessanti,anche per noi:
- dimostrare che quel dna ha un’origine diversa sulla scena del crimine;
- approfondire dettagli che stanno emergendo sul cantiere, o la questione dei peli trovati sul corpo di Yara che non appartengono a Bossetti, o a tracce di dna maschili e anche femminili.

Buona domenica a tutti!

Pamba ha detto...

segue

http://www.intelligonews.it/delitto-yara-meluzzi-se-bossetti-non-porta-elementi-nuovi-con-la-prova-del-dna-il-processo-e-chiuso/

“Mi sono fatto l’idea che ci sia ancora bisogno di tempo per confrontare gli elementi sul campo, anche di fronte alle versioni che si sono susseguite in questi giorni. C’è una prova rocciosa come il dna sia in termini scientifici che giuridici e se Bossetti andrà in questa condizione di fronte alla Corte di Assise composta da giudici togati e giudici popolari, sarà sicuramente condannato. O la difesa è in grado di fornire una ricostruzione alternativa e credibile, oppure possibilità non ve ne sono, né col rito abbreviato né con il processo in Corte di Assise. La compresenza dell’identità di Yara e del dna di Bossetti rende tutto ciò non un indizio ma quasi una prova regina. Se ci sono elementi nuovi in grado di dimostrare che quel dna ha un’origine diversa sulla scena del crimine, il processo si riapre, altrimenti il processo è chiuso. Tutto il resto, le discussioni sulle lampade solari o quant’altro sono sciocchezze che aggiungono un folklore a una vicenda che non lo merita. A questo punto, compito della difesa è fornire elementi nuovi in grado di ribaltare in modo radicale l’impianto accusatorio. Ci sono alcuni dettagli che stanno emergendo ed è bene che vengano fuori, ad esempio sul cantiere, o la questione dei peli trovati sul corpo di Yara che non appartengono a Bossetti, o a tracce di dna maschili e anche femminili”.

Vito Vignera da Catania ha detto...

Buona Domenica a tutti.Fino a quando non inizierà il processo contro il presunto colpevole MGB, si può esser certi che sentiremo il suono della stessa campana ovvero, quello dell'accusa,dopo probabilmente ne sentiremo un'altro,e come dice l'amica Annika nel suo articolo: Quale verità scientifica si sta raccontando o quale verità hanno voluto farci sentire?
" La scienza può essere solo ciò che è, non ciò che potrebbe essere".
Albert Einstein. Un caro saluto all'amica Annika ovunque si trovi.

Vanna ha detto...

Ivana, certamente condivido con te che :” …ogni caso fa storia a sé, proprio come ogni persona è diversa da qualsiasi altra”…, ma sugli ultimi casi di cronaca pubblicizzati dai media e fagocitati dal popolo, guarda caso, nulla è stato veramente chiarito perché le indagini sono state affrontate in modo apparentemente poco scientifico per mancanza di metodo, mancanza di denaro, mancanza di preparazione?

Non credo siano questi i soli motivi, ce ne sono altri che impediscono di trovare la verità e che esulano dalle competenze che i settori preposti devono avere per svolgere il loro ruolo, questo è un dato che dovrebbe essere scontato.

Hai ricordato il caso Restivo, a Potenza tutti sapevano l’hobby che Restivo aveva di tagliare ciocche di capelli, episodi di vita vissuta, presenza frequente nella chiesa della Trinità: tutti sapevano chi e cosa c’erano dietro Restivo.

I vestiti indossati da lui in quel giorno, pur se richiesti dai carabinieri, non furono consegnati!

Quando a monte ci sono poteri forti che premono verso una direzione, il colpevole, le prove, i cadaveri, non si trovano anche se si cercano e non per incuria, impreparazione, ma perché così in alto si vuole.

Ed è un alto irraggiungibile perché tentacolare, arriva ovunque per stravolgere anche prove scientifiche.

Vedi su questo DNA di Bossetti quanto parlare da giugno, quanto denaro speso e non vi è traccia di verità.

Dietro le morti del Mostro di Firenze, non c’era Pacciani, ma altissimi individui mai cacciati dai loro ruoli pubblici, i libri di Giuttari aprono spiragli amari.

E’ stato mai chiarito il perché dei fatti del Circeo?
Chi erano quei giovani di ideologie noir che già al chiuso dei loro prestigiosi appartamenti, facevano rituali su giovani donne?

Izzo è stato condannato e poi liberato per uccidere di nuovo, l’altro non si è più ritrovato e certamente hanno avuto complicità in alto loco.

Un caro saluto.
Vanna

Anonimo ha detto...

Garlasco, spunta foto di un braccio di Stasi con segni di colluttazione dopo il delitto

in questo caso non mi sembra tutto scontato

http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/garlasco_spunta_foto_braccio_stasi_segni_colluttazione_dopo_delitto/notizie/882399.shtml

leo

Anonimo ha detto...

Ho dato una scorsa ai vecchi commenti di questa pagina e mi sono saltate agli occhi alcune cose che vorrei puntualizzare.

Il 5 settembre, 06:15, l'Anonimo firmatasi in calce Annika rispondendo ad “Anonimo 0.16” scrive
”Innanzi tutto, ti sei chiesto perche' la parola 'ESTRATTI' sia virgolettata?”
Mi ha sorpreso la domanda, possibile non si capisca che le virgolette le ha messe il redattore del pezzo giornalistico? Avete mai visto virgolette sulle parole che uno pronuncia?

Sempre nel medesimo intervento, l’autrice scrive
”dato che il mRNA e' molto piu' resistente a pioggia, umido e terriccio del DNA, ma guarda caso in questo stranissimo caso il mRNA NON E' MENZIONATO, QUASI NON ESISTESSE” (NB- le Maiuscole sono sue).
Anche questa affermazione mi stupisce, per sostenere che il mRNA non e’ menzionato, e’ possibile che l’autrice in via del tutto eccezionale (specie essendo straniera da quanto risulta) abbia avuto accesso alla relazione ufficiale dei Ris? Qualcuno gliela ha fornita? Altrimenti non si comprende tanta sicurezza.
Le poche righe che nell’Ordinanza fanno riferimento alle relazioni tecniche allegate al fascicolo, ovviamente e' stato estrapolato quel tanto che bastava.
Immagino che la relazione completa di tutte le procedure e protocolli eseguiti stia agli Atti, normalmente non viene nemmeno letta dai giudici, pm,gip, gup, e quant’altri.
Come e’ consuetudine, se la difesa vuole vederli e farli leggere ad un suo perito deve pagarsi le copie.

Pertanto la frase piu’ volte ripetuta anche in modo meno esplicito di queste parole “Qui si sta discutendo sulla validità delle procedure seguite per ottenere quel risultato”, davvero è fuori luogo.
Come si puo’ discutere e contestare procedure di cui non si ha piena conoscenza?

Continuo

Anonimo ha detto...

Per finire.
Sul “dna degradato” ho letto e apprezzato l’intervento di “G.”. Certo che la catena del dna spezzata e’ ricostruibile in laboratorio. Esistono proprio per questo i Laboratori di Biologia Genetica.

Ma ho sentito parlare di “dna misto”. E’ terminologia impropria, un concetto che nella pratica non esiste. “Misto”, frammisto, mischiato puo’ essere il materiale biologico, ma una volta isolate le singole cellule (ne basterebbero 5, meglio 10), con estrema attenzione e tempo (e fortuna) si possono almeno isolare le basi dei profili diversi. Poi magari, a causa dello scarso materiale “pulito”, non si potra’ “ricostruire” un profilo completo e affidabile in sede processuale, ma e’ altra cosa.

Giorni fa ho trovato questo articolo che mi ha spinto a postare il presente commento
http://www.radio24.ilsole24ore.com/notizie/effettogiorno/2014-07-09/yara-genetista-novelli-bossetti-155218.php .
Titolo e sottotitolo <>
(come si legge l’articolo risale a luglio 2014)
TESTO: Qualora ci fosse contaminazione si vedrebbe. E su questo non ci sono dubbi, in questo caso non c'è". Così Giuseppe Novelli, genetista e rettore dell'Università di Tor Vergata, alla guida del gruppo che ha mappato il DNA di Ignoto 1: “Sul corpo c'è il DNA di più persone, ma quell'unico profilo non è misto, non è contaminato da altri. Il DNA di ignoto 1 corrisponde al signor Bossetti, punto. Ora c'è da capire come è finito là, ma questo non lo può dire il DNA. Qualora ci fosse contaminazione si vede. Su quello non ci sono dubbi, in questo caso non c'è”.

E allora mi domando: nelle tracce organiche rilevate sui leggins e mutandine nessuna contaminazione di dna, c’era solo quello di Ignoto 1 … dove e’ finito quello di Yara? Chi ha ragione?

Grazie per l'attenzione.

Anonimo ha detto...

Ops
vedo che Titolo e sottotitolo sono scomparsi dal testo del commento precedente
per difetto grafico
sono questi e devo metterli in grassetto
Yara, il genetista Novelli: "Dna di Bossetti non contaminato da altri" "Sul corpo DNA di più persone, ma unico profilo non misto"

Anonimo ha detto...

Anonimo

mRNA: l'ho scritto e lo ripeto. Non chiederti COME LO SO, ci fai brutta figura. Lo so COME SAPEVO della semenogelina.

Sul virgolettato, who cares?

Sul dna misto, concentrati sul mRNA e capirai tante cose dell'omicidio, altro che dna misto...

Infine, non ricordo di aver scritto "Qui si sta discutendo sulla validità delle procedure seguite per ottenere quel risultato" e cosi' fuori contesto non mi dice nulla. So what?

Annika

Anonimo ha detto...

Anonimo delle 01,23

Molto chiaro quello che hai riportato.Grazie!
Quello che desta perplessità, è la posizione di una esigua minoranza, restia ad accettare risultati incontrastabili ed incontrovertibili.
Stranezze della vita (?!)
D.S.

Anonimo ha detto...

Proporrei di diventare tutti "anonimo ha detto " perchè ormai i nostri rispettivi post sono divenuti riconoscibilissimi anche senza firma


( per i riferimenti bastano data e ora)

Anonimo ha detto...

Poiché siamo stati invitati più volte a parlare di contenuti e non di chi li propone, persona nota o anonimo che sia, un post in cui si scrive:
"mRNA: l'ho scritto e lo ripeto. Non chiederti COME LO SO, ci fai brutta figura",
non è molto utile.
Qui non si tratta di contenuti, ma di cieca fede.
Meno male che su questo blog c'è chi dice di non volersi far irretire dai mass media, periti, inquirenti, ecc... si deve credere ciecamente solo agli autori del blog.

TommyS. ha detto...

Anonimo 01:23

Dove tu abbia ricavato le tue convinzioni sufficienti per scrivere:

Ma ho sentito parlare di “dna misto”. E’ terminologia impropria, un concetto che nella pratica non esiste. “Misto”, frammisto, mischiato puo’ essere il materiale biologico, ma una volta isolate le singole cellule (ne basterebbero 5, meglio 10), con estrema attenzione e tempo (e fortuna) si possono almeno isolare le basi dei profili diversi. Poi magari, a causa dello scarso materiale “pulito”, non si potra’ “ricostruire” un profilo completo e affidabile in sede processuale, ma e’ altra cosa.

non lo so proprio.

Potresti gentilmente spiegare a tutti come sia possibile separare le cellule del soggetto A da quelle del soggetto B in un "traccia biologica" mista?

Quello che e' scritto nell'articolo in merito alle dichiarazioni di Novelli deve essere letto con attenzione in quanto dubito che Novelli abbia utilizzato proprio quei termini.

Se il profilo genetico ricavato dalla traccia non fosse stato misto, qualsiasi test utilizzabile per la determinazione del sangue umano avrebbe dato esito tale da poter escludere o confermare la natura ematica dell'apporto biologico di Ignoto1. Ed invece e' scritto a chiare lettere che non e' stato possibile determinarne la natura soprattutto se ematica. Mentre allo stesso tempo e' scritto che la traccia nel suo insieme e' di origine ematica.

Per farti un'idea di quelle che sono le analisi di genetica forense svolte dai gabinetti di polizia scientifica puoi leggerti la presentazione portata in aula dalla dott.ssa Stefanoni della Scientifica di Roma per il processo Kercher (le conclusioni in merito al reperto 36B sono state successivamente contestate dai periti della Corte d'Appello). E' scaricabile all'indirizzo:

http://www.injusticeinperugia.org/testimonianza2.pdf

Da pag.1 a pag.22 vi e' un'introduzione ad uso dei profani molto utile per farsi un'infarinatura. Ma soprattutto a pagg.18-19 si parla di misture genetiche e profili genetici misti.

Vedrai allora come tali misture genetiche miste forniscano negli elettroferogrammi per alcuni o tutti i loci piu' di due picchi allelici, segno evidente del contributo di almeno due soggetti. E questo in termini meno scientifici significa "DNA misto".

La presenza poi di un picco allelico Y nel locus dell'amenogelina fornisce l'indicazione che almeno uno dei contribuenti e' di sesso maschile ed e' quindi necessario amplificare il DNA in corrispondenza dei loci più significativi del cromosoma Y.
Nel caso che dai risultati delle corse elettroforetiche di questi loci si ottenga un aplotipo non dubbio (un solo allele per ogni locus) si puo' parlare allora di un unico contribuente maschile (era dorse questo che intendeva Novelli?).

PINO ha detto...

Scusate l'intrusione, che poi, non è tanto a sproposito.
A conclusione di un mio...antico post, riportai una "sentenza" del compianto Peppino De Filippo, che Massimo aggiunse a conclusione del suo articolo, anch'esso altrettanto antico: "Nun sa da crede a nisciuno".
Quanta verità, in una affermazione apparentemente assurda.
Pino

Anonimo ha detto...

Ma cos'e' che non capisci o fai finta di non capire?

mRNA: metti a confronto tutte le pubblicazioni che ne riportano i tempi di persistenza per varie tracce (sperma, urina, sangue, liquido vaginale, saliva, touch DNA) esposte all'aperto nei mesi invernali in clima temperato, sottrai i tempi di persistenza del DNA presente nelle stesse tracce, e poi chiediti come si possa anche solo ipotizzare l'origine ematica della traccia nominata Ignoto 1! O meglio, l'origine in se'...

Diamine, o sei del campo e allora non dovresti neanche farle certe domande; o non lo sei, e allora se vuoi scoprire la verita' di Yara riparti da zero e a mente vuota rileggi l'intera ordinanza. Poi afferra una decina di testi di scienze forensi, magari altrettante papers valide e concentrati su pH, minerali, terriccio, pioggia, processi decompositivi, lycra e spandex e forse vedrai cio' che per me e' lampante.

O ti aspettavi che ti facessi i compiti come con la Sg cosi' da lasciar mettere le mani avanti a chi di dovere anche stavolta?

Annika

PINO ha detto...



QUESTO E' QUANTO PRECISATO DAL PROF. NOVELLI:
"Qualora ci fosse contaminazione si vedrebbe. E su questo non ci sono dubbi, in questo caso non c'è". Così Giuseppe Novelli, genetista e rettore dell'Università di Tor Vergata,
Yara, il genetista Novelli: "Dna di Bossetti non contaminato da altri" "Sul corpo DNA di più persone, ma unico profilo non misto"
alla guida del gruppo che ha mappato il DNA di Ignoto 1: "La possibilità che il DNA di una persona di cui siamo certi possa essere finito su un reperto o in un luogo del crimine - spiega Novelli - c'è sempre ed è la famosa ipotesi di contaminazione del materiale biologico altrui. La contaminazione può avvenire in più fasi: in una fase di trasferimento secondario, durante il repertamento, durante l'analisi, ma voglio dire con certezza che riusciamo sempre a capire quando e come c'è stata una contaminazione. Quindi se c'è questa ipotesi che Bossetti avrebbe riferito (la perdita di sangue dal naso, finito su attrezzi poi rubati, NDR) bisogna dimostrare che il sangue è finito su un attrezzo e che qualcun altro l'ha utilizzato per compiere un crimine. Sul corpo c'è il DNA di più persone, ma quell'unico profilo non è misto, non è contaminato da altri. Il DNA di ignoto 1 corrisponde al signor Bossetti, punto. Ora c'è da capire come è finito là, ma questo non lo può dire il DNA. Qualora ci fosse contaminazione si vede. Su quello non ci sono dubbi, in questo caso non c'è".

Anonimo ha detto...

TommyS

appunto : in "termini meno scientifici" !

PINO ha detto...

RIPETO LE AFFERMAZIONI DI NOVELLI, perchè non bene riuscite nel primo copia-incolla.
"Qualora ci fosse contaminazione si vedrebbe. E su questo non ci sono dubbi, in questo caso non c'è". Così Giuseppe Novelli, genetista e rettore dell'Università di Tor Vergata, alla guida del gruppo che ha mappato il DNA di Ignoto 1: "La possibilità che il DNA di una persona di cui siamo certi possa essere finito su un reperto o in un luogo del crimine - spiega Novelli - c'è sempre ed è la famosa ipotesi di contaminazione del materiale biologico altrui. La contaminazione può avvenire in più fasi: in una fase di trasferimento secondario, durante il repertamento, durante l'analisi, ma voglio dire con certezza che riusciamo sempre a capire quando e come c'è stata una contaminazione. Quindi se c'è questa ipotesi che Bossetti avrebbe riferito (la perdita di sangue dal naso, finito su attrezzi poi rubati, NDR) bisogna dimostrare che il sangue è finito su un attrezzo e che qualcun altro l'ha utilizzato per compiere un crimine. Sul corpo c'è il DNA di più persone, ma quell'unico profilo non è misto, non è contaminato da altri. Il DNA di ignoto 1 corrisponde al signor Bossetti, punto. Ora c'è da capire come è finito là, ma questo non lo può dire il DNA. Qualora ci fosse contaminazione si vede. Su quello non ci sono dubbi, in questo caso non c'è"

TommyS. ha detto...

Sempre con riferimento al commento precedente mi sorgono ulteriori dubbi ai quali non saprei esattamente rispondere vista la mia "amatorialita'".

Se in un profilo genetico misto per ciascun locus STR (tra quelli amplificati) del genotipo ricavato dagli elettroferogrammi si hanno piu' di due alleli e' chiaro che vi e' il contributo di almeno due soggetti. Nel caso che si riscontrino quattro alleli e' molto probabile che i soggetti siano solamente due. Nel caso specifico in esame e' anche probabile che i due alleli con ampiezza maggiore fossero quelli del genotipo di Yara mentre quelli con ampiezza minore corrispondessero al genotipo di Ignoto1.
Ma cosa capita quando per alcuni loci si riscontrano solamente tre alleli dei quali uno con ampiezza differente a quella degli altri due?
Come si fa a determinare quale dei due piu' ampi sia quello condiviso dal soggetto A e B?
Siccome esistono tabelle di frequenza allelica per ciascuno dei loci solitamente amplificati e' probabile esistano anche tabelle che forniscono, sulla base di un campione statistico di popolazione (solitamente molto ampio se non riferito unicamente a razze differneti), la frequenza di determinate coppie alleliche e quindi sia possibile stabilire quale sia la coppia di alleli statisticamente piu' probabile per quel locus specifico del genotipo del soggetto B (in questo caso Ignoto1). Ma se per caso quello specifico locus del genotipo di Ignoto1 fosse stato omozigota?
E considerata anche l'alta probabilita' che il DNA misto isolato dalla traccia fosse molto degradato ed in quantita' tale da essere definito Low Copy Number, come escludere che vi potessero essere stati fenomeni di dropin o dropout allelico tali da rendere le cose maggiormente incerte? E quanti stutter avevano forse generato le amplificazioni PCR?
Sono questi i dubbi che mi vengono quando da parte degli inquirenti viene sbandierata la "certezza scientifica" che il DNA di Bossetti coincide con quello di Ignoto1.
Perche' una cosa e' chiara: se Bossetti e' innocente come pare a me ed ad altri, bisogna capire come mai vi sia stato il match tra i 21 marcatori autosomici del DNA di Bossetti e Ignoto1, ma soprattutto come il RIS e gli altri laboratori siano arrivati a determinare il genotipo di Ignoto1.

Questo chiaramente lo potranno fare solamente i periti della difesa. Ma non credo lo possano fare in questa fase processuale in quanto e' ben difficile che la Procura abbia messo a disposizione tutti i dati delle analisi fatte (schede di Stato Avanzamento Lavori, raw data, corse elettroforetiche, analisi biostatistiche condotte,....), ma solamente le conclusioni e soprattutto il genotipo e l'aplotipo di Ignoto1 cosi' come ricostruito.
Solamente quando un GIP/GUP o quando una Corte d'Assise nominera' dei propri periti credo che questi dati verranno messi a disposizione.

Per il momento penso che la difesa debba limitarsi ad eventualmente presentare un proprio test di paternita' tra Giovanni Bossetti ed il figlio anagrafico Massimo, anche solamente per instillare un dubbio sulla correttezza delle analisi fatte. Ma forse sarebbe sufficiente anche confrontare congiuntamente i genotipi di Ester Arzuffi e Giuseppe Guerinoni con quello di Ignoto1. Esiste una relazione diretta di discedenza biologica di Ignoto1 da entrambi i due presunti genitori? Perche', ripeto, questo nell'Ordinanza non c'e' scritto ed era una verifica semplice e doverosa da fare.

Anonimo ha detto...

"O ti aspettavi che ti facessi i compiti come con la Sg cosi' da lasciar mettere le mani avanti a chi di dovere anche stavolta?"

Chi si presenta senza i compiti, mi dispiace, rimane non classificato :-)

t ha detto...

Anonimo

Prima leggi bene e poi, se del caso, posta i tuoi commenti

Anonimo ha detto...

"Per il momento penso che la difesa debba limitarsi ad eventualmente presentare un proprio test di paternita' tra Giovanni Bossetti ed il figlio anagrafico Massimo, anche solamente per instillare un dubbio sulla correttezza delle analisi fatte".

Sì, se però risultasse che MGB non è il figlio naturale di GB, crollerebbe l'ultimo elemento di dubbio che anima l'opinione pubblica, sarebbe come dire: Bossetti colpevole. Non credo che questo alla difesa convenga molto. Perciò, se pure la difesa dovesse aver fatto fare il test di paternità, non è detto che ne divulgherà i risultati.

Anonimo ha detto...

NON SI CAPISCE NIENTE
chi risponde a chi?

E.

Anonimo ha detto...

in questa fase, la Difesa, non li divulgherebbe nemmeno se fosse risultato che MGB è figlio legittimo di GB.

Alla Difesa, in questo momento, conviene solo richiedere che venga ripetuta l'analisi del DNA estratto dalla traccia repertata sui leggings

Anonimo ha detto...

Tommy S

C'mon, non fare il risentito su "amatoriale" o saro' costretta a portarti a caccia forzata... di merluzzi! Una vera schifezza...

E ora, tra me e te, un bel Bartezzagone:

1A ma quale match si puo' fare mai con un DNA privo di mRNA???
2D Just like "O' miracolo" del caso Rea
3A Piccoli miracoli crescono
4D La moltiplicazione degli alleli e dei merluzzi Illuminati

Ciao. Annika

Anonimo ha detto...

Anonimo delle 11.52
Se MGB risultasse figlio di GB verrebbe immediatamente scarcerato, la difesa l'avrebbe detto e scritto a caratteri cubitali!
Il tutto ha portato da Guerinoni al suo figlio illegittimo. Se MGB non è figlio illegittimo di Guerinoni, allora è innocente, lapalissiano!

Anonimo ha detto...

Lapalissiano un cippa, visto che il dna di Bossetti è identico al 99,9999 a quello di ignoto uno. Chi se ne frega se non è figlio di Guerinoni, Bossetti è comunque chi ha lasciato il suo dna su Yara.

Anonimo ha detto...

Anonimo 12.01
Siccome sono risaliti dal DNA su Yara a Guerinoni, da Guerinoni a Bossetti e da Bossetti al DNA su Yara, escluderei al 99,9999 che Bossetti non sia figlio di Guerinoni.
Da qui le mie considerazioni delle 11.57

Anonimo ha detto...

NON verrebbe scarcerato perchè l'eventuale analisi sarebbe oggetto di accanita contestazione da parte dell'Accusa in quanto effettuata privatamente, senza controlli ufficiali, al di fuori della procedura e non trascritta agli Atti.

Quindi una "mossa" del genere da parte della difesa , prima dell'apertura del processo, sarebbe del tutto controproducente

Unknown ha detto...

Avete ragione entrambi, anonimi, ma quello delle 12.01 ne ha un po' di più. Se è come scrivi tu, anonimo delle 12.09 (ma darsi un nick non sarebbe meglio?) allora si deve rifare l'iter delle analisi perché qualcosa si è sbagliato in fase di prelevamento o di duplicazione. Credo sia ciò che ha chiesto la difesa, perché senza una analisi del genere che attesti lo sbaglio genetico, il dna di Massimo Bossetti è quello di ignoto uno e lui dal carcere non esce... a meno che un giudice non lo mandi ai domiciliari dopo aver chiesto a nuovi periti di rifare tutto l'iter che ha portato a ignoto uno.

Giudiziariamente parlando poco conta dire all'opinione pubblica che Bossetti è figlio di Giovanni e non di Giuseppe. Anzi, scoprire le proprie carte prima di trovarsi di fronte a un giudice molto spesso pregiudica e rovina tutto il lavoro svolto...

Massimo

Massimo

ENRICO ha detto...

anonimo 12:01:

Chi se ne frega se non è figlio di Guerinoni


E invece ci i frega, eccome ! perché se risultasse che il DNA di MGB fosse compatibile con quello di Bossetti Giovanni di cui ne sarebbe il figlio legittimo mi spieghi come potrebbe essere compatibile ANCHE con quello del Guerinoni e di conseguenza essere il figlio pure di quest'ultimo ? Cos'è : avrebbe 2 padri ?

Ne risulterebbe che nella relazione : DNA Ignoto1 = DNA figlio di Guerinoni = Dna di MGB ci sarebbe qualcosa che non torna

magica ha detto...

infatti . vogliono che i loro piffero suoni a tutti i costi??
begare l'avidenza non è sorretto almeno in questi frangenti invasivi per la vita di una famiglia .
tifo bossetti . sbaglio difficilmente . non capisco come pochi se se siano accorti che non centra nel caso gambirasio . mi basta vedere le immagini di quando hanno fatto quella retata in piena regola per ammanettarlo
bossetti è stupito di quello che gli sta accadendo . incredulo .. roba da matti ..

MAGICA ha detto...

a mezzogiorno o giu' di li::'ALLE 16 una notizia dell'ultima ora , data dalla solita giornlista di canale5. si è mosso qualcosa?
ho cercato nel web . tutto come sempre .. solo che l'articolo di riferimento era postato con la foto del cognato della cester .
che sia coinvolto nel caso? maMAH!!.

Ivana ha detto...



Ciao, Vanna,
hai scritto: “[…]Quando a monte ci sono poteri forti che premono verso una direzione, il colpevole, le prove, i cadaveri, non si trovano anche se si cercano e non per incuria, impreparazione, ma perché così in alto si vuole.[…]”

Va dimostrato e, comunque, spero che, prima o dopo, come recita un proverbio,” tutti i nodi” vengano “al pettine”…

Succede talvolta che i cadaveri vengano trovati, PER CASO, e non durante le ricerche degli inquirenti, dei cani e dei volontari (es. Yara, Eleonora Gizzi e Christiane Seganfreddo)


Riguardo ad Angelo Izzo, studente di medicina, insieme con un due amici, nel 1974 aveva già violentato due ragazze ed era stato condannato a soli due anni e mezzo di reclusione, ma gli venne concessa la sospensione condizionale della pena, così nel 1975 poté compiere il cosiddetto “massacro del Circeo”.
Mi sembra che i Carabinieri, grazie alle deposizioni della Colasanti, riuscirono a ricostruire bene la dinamica del massacro, avvenuta per motivi maschilisti e di odio verso le persone non abbienti...
Quando nel 2004 venne concessa a Izzo la semilibertà ecco che ne approfittò per mietere nuove vittime.
E ritorno, quindi, sulla questione della necessità della “certezza della pena”.

Per Enrico
Scusa, Enrico, ma, come ripeto, non mi fido delle strategie processuali (che ritengo tese alla difesa degli interessi di parte e non alla ricerca della verità dei fatti).
Condivido, invece, quanto da te scritto in data 08 settembre 2014 13:53:00

Credo, almeno finora, in base ai dati a me noti, che il Bossetti sia figlio illegittimo del Guerinoni e penso che il team di esperti, che ha estrapolato il dna di Ignoto1, avrà catalogato e documentato minuziosamente (anche con foto) ogni singolo passaggio eseguito.
SE (E QUANDO) dovessi venire a conoscenza di eventuali errori, o irregolarità, commessi, allora, alla luce delle nuove evidenze, che eventualmente dovessero emergere, mi regolerò di conseguenza…

Cari saluti
Ivana

ENRICO ha detto...

Ivana

non mi fido delle strategie processuali (che ritengo tese alla difesa degli interessi di parte e non alla ricerca della verità dei fatti).

anche l'Accusa persegue una linea strategica "di parte"...non sempre coincidente con la verità dei fatti

Anonimo ha detto...

Ho appena sentito, alla vita in diretta, l'intervento dell'avvocato della Arzuffi.
Ha detto che a processo non si parlerà di chi siano i genitori di Bossetti, perché non rileva sapere chi siano i genitori di un eventuale omicida.
Dunque niente asso nella manica da parte della difesa!
La frase dell'avvocato mi sembra molto significativa: se io fossi certa al 100% di non aver tradito mio marito, PRETENDEREI si facesse un test comparativo alla luce del sole: metterei a tacere le chiacchiere su di me e aiuterei processualmente mio figlio. Se tale test NON si vuole fare e si nomina addirittura un avvocato...

Anonimo ha detto...

...più chiaro di così?
D.S.

Anonimo ha detto...

invece a pomeriggio cinque si è detto che gli avvocati di bassetti vogliono che sia ripetuta l'operazione di estrazione del dna! vai a capirci!

leo

Gilberto ha detto...

E' chiaro che la difesa non ha nessuna intenzione di far sapere quali saranno le sue strategie, come è ovvio. Piuttosto si muove in modo da far credere proprio il contrario di quello che intende fare. A tempo debito le carte verranno scoperte... e son convinto che ne vedremo delle belle.

Anonimo ha detto...

Alla vita in diretta era presente l'avvocato, quindi non si tratta di notizia riportata dai giornalisti.
Certo, si potrebbe pensare che gli interessi della difesa siano diversi da quelli di EA.
Non credo che però una mamma, pur di tutelare il suo buon nome, lasci il figlio a vedersela con la giustizia. E' evidente: la mamma sa che da un eventuale test non risulterebbe niente di positivo per il figlio.

Anonimo ha detto...

OT
NOVITA'SUL CASO CESTE
http://it.blastingnews.com/cronaca/2014/09/elena-ceste-news-4-settembre-il-marito-ha-le-ore-contate-00123137.html CESTE

Anonimo ha detto...

come dice giustamente Gilberto

"E' chiaro che la difesa non ha nessuna intenzione di far sapere quali saranno le sue strategie, come è ovvio"

mi sembra scontato

leo

Anonimo ha detto...

Ho sentito pomeriggio 5. La notizia riportata dal giornalista è che la difesa chiederà un nuovo prelievo del DNA per poter fare il confronto: tra il DNA sui leggings, dunque, e quello di Bossetti. Non tra Bossetti e suo padre.

Anonimo ha detto...

...e se l'avvocato avesse detto il contrario di quello che ha detto, avreste trovato la pezza altrettanto contraria per rattoppare.
Ma finiamola di arrampicarci sugli specchi. Guardiamo in faccia la realtà
D.S.

Anonimo ha detto...

p.s.
il post sopra scritto è per "LEO" (?)
D.S.

Anonimo ha detto...

e qual è la realtà? un dna che resiste tutto quel tempo in quelle condizioni?
leo ( senza punto interrogativo)

Anonimo ha detto...

Se l'hanno trovato significa che ha resistito. Oppure il complotto consiste nell'averlo sintetizzato in laboratorio?

Anonimo ha detto...

bene finora abbiamo sentito l'accusa...aspetto la difesa , aspetto di sapere a chi appartengano i peli e gli altri dna...e stai tranquillo che la difesa non anticipa certo le sue carte ... io non so se bossetti sia veramente colpevole o innocente ma se è colpevole che lo sia al di sopra di ogni ragionevole dubbio ( a tutt'oggi ancora non sabbiamo con certezza di che natura sia quel dna) e le carte sono infarcite di verbi al condizionale di " presumibilmente" " verosimilmente" e quant'altro!
leo

Anonimo ha detto...

Stattene buonA Leo, ed attendi gli sviluppi.
D.S.

ENRICO ha detto...

Gilberto

sono d'accordo con te.

Un impianto accusatorio con agli Atti una serie di perizie super-spettacolari che indicherebbero il DNA di Ignoto Uno coincidente con quello di MGB, non si attacca IN QUESTA FASE producendo in contrapposizione il risultato di un’ analisi comparativa di routine tra i due gemelli ed il Giovanni Bossetti (attestante eventualmente la sua legittima paternità) eseguita privatamente dai legali di parte ed ostacolata fermamente dal PM !

Sarebbe come sparare con un fucile ad aria compressa contro un Panzerkampfwagen VI Tiger !

Si scatenerebbe una guerra fra periti ancor prima dell'apertura del processo e certamente la Difesa vedrebbe ridotta in cenere l'unica carta a favore del proprio assistito

Quindi, SE i legali del Bossetti e della Arzuffi dovessero ( sottolineo il condizionale) aver in mano una prova di questo rilievo è sicuro che se la terrebbero ben stretta per poi calarla al momento giusto.

Anonimo ha detto...

e quale motivo avrei per non starmene buona? cmq contraccambio.... non è che io viva in funzione di questo caso. Se poi volevi sottolineare il fatto che mi firmi con un nick maschile pur essendo di sesso femminile mi dici qual è il problema? siamo tutti nascosti da uno schermo in ogni caso!

leo

Anonimo ha detto...

Ma Enrico,
come ho già scritto, l'avvocato della Arzuffi NON ha alcuna intenzione di giocarsi la carta del DNA (a dire la verità lui non si deve giocare proprio nulla, poiché di nulla è accusata la signora). Anzi, si è piuttosto alterato con la giornalista sostenendo che la cosa NON rileva.
Se non mi credi guardati lo streaming di Rai1.
LM (vi lascio le mie iniziali per facilitare lo scambio di commenti)

Anonimo ha detto...

...Oh tosco, che per....la tua loquela di fa manifesto che...
Comunque, nulla di male nè di....peccaminoso:-))
D.S.

Anonimo ha detto...

adesso dormirò meglio con la tua assoluzione

leo

Gilberto ha detto...

Sì Enrico
Aggiungo che l'impressione è che l'accusa non abbia altro da calare mentre la difesa si sta muovendo con molta circospezione e in attesa del momento propizio per scoprire le sue carte. Ripeto, credo che ne vedremo delle belle...

Anonimo ha detto...

Secondo me, invece, la difesa non ha alcuna carta da giocare.
Badate bene che con questo non intendo dire che Bossetti sia colpevole.
Reputo che la difesa si limiterà a sostenere che il DNA, da solo, non basta. Se poi non ci fosse sufficiente materiale per ripetere il prelievo, la difesa dirà che potrebbero esserci stati errori nella definizione del profilo.
Se ci fossero alibi, o prove a discarico sostanziali, già lo sapremmo.
LM

magica ha detto...

LM.
il fatto è che non ci sono prove sostanziali :sono tutte a discarico
potresti postare qua e farci sapere quali prove tu dici che siano le prove provate ?

magica ha detto...

LM.
il fatto è che non ci sono prove sostanziali :sono tutte a discarico
potresti postare qua e farci sapere quali prove tu dici che siano le prove provate ?

magica ha detto...

infatti lo supponevo . commenti doppi .cosi' non passano inosservati . ciaoo

Anonimo ha detto...

Magica,
io non ho scritto che ci siano prove sostanziali o provate, ho detto solo che non reputo che la difesa estrarrà alcun coniglio dal cappello. Ovviamente una prova c'è, quella del DNA, tutto dipenderà da quale valore vorranno darle.
Per il povero Parolisi è stato sufficiente molto meno per incomparlo. Capirai bene che il DNA del marito nella bocca della vittima è sicuramente meno incriminante rispetto a quello di uno sconosciuto sugli slip della vittima.
Diciamo che il DNA di Bosseti sugli slip di Yara fa il paio con quello di Sonia su quelli di Melania. Se tanto mi da tanto , lo riterranno innocente :-)
Comunque, quali sarebbero secondo te le prove a discarico? Possono non essere incriminanti, ma sicuramente nemmeno a discolpa dell'imputato.
LM

Anonimo ha detto...

Scusate gli errori di battitura
LM

Pamba ha detto...

LM e DS

Condivido!
Sempre in tema di carte da giocare, l'Accusa si è già esposta, affermando che l'esame e' ripetibile, ma se non lo fosse fin dalla prima fase dell'estrazione, sembra che sia perfettamente legittimo perché al momento dell'esame non c'era ancora un indagato.
Mi fa piacere? No, perché preferirei evitare l'ennesimo processo indiziario.
Ma questa e' la situazione, sono gli stessi legali di Bossetti a definire il Dna un "forte indizio" ed il processo si baserà sugli aspetti formali, a partire dalla conformità di tutte le fasi procedurali, dal repertamento fino alla ripetizione del prelievo di Bossetti. Vedremo.

Magica
Ancora le indagini non sono concluse. Se si dovessero fermare qua (almeno da quello che sappiamo), il quadro indiziario e' debole, quindi sembrerebbe che tutto il processo si basi sul Dna, che dovrà trasformarsi in prova inattaccabile. Non e' certissimo che questo accada (vedi il caso di via Poma e di Busco), ma non e' assolutamente da sottovalutare.
Se vuoi rileggerti il link che ho postato ieri alle ore 10.34, ci sono degli elementi su cui la Difesa potrebbe puntare.

Buona serata a tutti
Pamba

Pamba ha detto...

e.c.
volevo dire il caso di via Poma e di Perugia

Anonimo ha detto...

Pamba,
hai ragione, la difesa dovrebbe lavorare per smontare la prova del DNA, ma non sarà facile.
Gli altri DNA presenti? Erano sui guanti e non sugli slip, come quello di Bossetti. Basta dare la mano a qualcuno perché il DNA da contatto risulti sui guanti.
I peli sul corpo di Yara? Sembrerebbero senza bulbo e dunque non attribuibili.
Insomma, la strada della difesa è tutta in salita (ma quella dell'accusa non è in discesa).
LM

Anonimo ha detto...

Secondo me,è illuminante che i difensori :
-abbiano accettato il dna comparato Ignoto 1= GMB
-abbiano accettato tutte le versioni di GMB
-non abbiano presentato la controprova che lui non sia figlio di Guerinoni
-non abbiano fatto leva su elementi per richiedere la scarcerazione (o perlomeno i domiciliari).

Come da qualche parte è stato osservato, i due difensori hanno più volte “garantito” che avrebbero presentato questa o quella istanza senza mai avanzarla per davvero. Ora assicurano che presenteranno richiesta di ripetizione di estrazione del dna partendo dalla macchia sui tessuti.

A parte che possono dire quello che più gli fa comodo PER LA STAMPA, anche il contrario di quello che pensano come dice Gilberto, se questa volta facessero sul serio, non è il momento giusto.
Proceduralmente lo potranno fare in concomitanza con la presentazione del memoriale difensivo e solo quando il loro cliente sarà destinatario di un provvedimento giudiziario di “arresto” con rinvio a giudizio.

Potranno “chiedere”, con la solita formula ossequiosa che si usa, ma potrebbero ricevere un bel diniego
… e in aggiunta segnalo che negli ultimi processi riguardanti i casi eclatanti, per esempio i delitti di Garlasco e Perugia, la Corte stessa ha rifiutato la ripetizione di esami e persino l’ammissione in giudizio di alcune perizie della difesa.

Pertanto, c’è poco da sperare.
I legali sanno perfettamente di non avere carte in mano.

E.

Vanna ha detto...

Ma quanti anonimi sono fioriti dopo la sfioritura dei numerosi soliti nomi!

Notizia forse OT.

Intanto lo Stasi, anche lui, dovrà rifare il dna che non conterà nulla, lui era fidanzato con Chiara, evidente che avesse sue tracce, se però sotto le unghie dovessero trovarsi frammenti di pelle, la faccenda potrebbe cambiare...

Ricercheranno anche il dna di un capello tra le dita della ragazza?

E andranno a considerare (gli inquirenti sempre) come mai i pedali della bici della mamma furono scambiati con quelli della bici di lui?

Certo che Stasi ha un papà molto presente e importante SE questi controlli non sono stati fatti all'epoca!

In quali ambienti lavorativi sono inseriti?


Anonimo ha detto...

se i peli sono senza bulbo come mai ci avevano fatto credere che fossero di bassetti? e come mai ci hanno detto che gli esami non erano ancora conclusi? non era più logico dire che erano di difficile attribuzione?

leo

Anonimo ha detto...


Dal pelo senza bulbo è possibile estrarre il DNA mitocondriale che può essere utilizzato "solo" per trovare la discendenza biologica materna.

E.

Anonimo ha detto...

Nel caso di Garlasco mi sembra d'aver sentito che il capello, come spesso accade, non sia attribuibile.
Per il DNA sotto le unghie, anche fosse di Stasi, un'abile difesa potrebbe smontarlo. Siamo comunque OT e non mi allargo.
LM

Vito Vignera da Catania ha detto...

1 Per ogni cosa c'è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.
2 C'è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.
3 Un tempo per uccidere e un tempo per guarire,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
4 Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per gemere e un tempo per ballare.
5 Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
6 Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per serbare e un tempo per buttar via.
7 Un tempo per stracciare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.
8 Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace.
9 Che vantaggio ha chi si dà da fare con fatica?
10 Ho considerato l'occupazione che Dio ha dato agli uomini, perché si occupino in essa. 11 Egli ha fatto bella ogni cosa a suo tempo, ma egli ha messo la nozione dell'eternità nel loro cuore, senza però che gli uomini possano capire l'opera compiuta da Dio dal principio alla fine. 12 Ho concluso che non c'è nulla di meglio per essi, che godere e agire bene nella loro vita; 13 ma che un uomo mangi, beva e goda del suo lavoro è un dono di Dio. 14 Riconosco che qualunque cosa Dio fa è immutabile; non c'è nulla da aggiungere, nulla da togliere. Dio agisce così perché si abbia timore di lui. 15 Ciò che è, già è stato; ciò che sarà, già è; Dio ricerca ciò che è già passato.
16 Ma ho anche notato che sotto il sole al posto del diritto c'è l'iniquità e al posto della giustizia c'è l'empietà.
Magari alla fine del processo al povero Bossetti gli risulterà fatale l'aver lasciato sul luogo del delitto il suo DNA,quella prova cosi detta REGINA e che non lascia scampo al colpevole,però come dice la Bibbia c'è un tempo per tutto,anche per dimostrare di essere innocenti.Qualcosa di certo porterà la difesa,mica si va ad un processo per fare le belle statuine?

Pamba ha detto...

E.

ctz "Ora assicurano che presenteranno richiesta di ripetizione di estrazione del dna partendo dalla macchia sui tessuti. "

In questo caso, c'è un gioco delle tre carte tra Accusa e Difesa.
Cosa ha in mano effettivamente l'Accusa?
Ancora un brandello degli slip o dei leggins (la Ruggeri in conferenza stampa ha detto Dna estratto dai slip) ?
Chissa'

Anonimo ha detto...

Vanna mi sembrava tu fossi favorevole a discutere sui contenuti. Cosa ti interessa dunque se gli anonimi fioriscono o sfioriscono?

Anonimo ha detto...

Pamba
il "brandello" consiste in un paio di cm quadrati di stoffa di leggins e di slip, intrisi di materiale organico
ti puoi immaginare quanti "pezzettini" occorrono per le analisi, anche in cinque laboratori diversi, e quanti ne avanzano?

E.

Anonimo ha detto...

scusa e a te cosa te ne cale se a pamba interessano gli anonimi fioriscono o non fioriscono?

Anonimo ha detto...

ops se gli anonimi fioriscano o non fioriscano

Anonimo ha detto...

non a pamba ma a vanna

Anonimo ha detto...

pamba o vanna saranno affari suoi

Cinque punti ha detto...

Allora, dal pelo senza bulbo trovano la madre? e quindi la discesa verso il figlio è facile?
Hanno fatto così per dire che quei peli non sono di Bossetti?
Ma è sicuro?


Vanna ha detto...

Anonimo, m'interessano i contenuti e non i nomi è vero, però mi sembra che gli anonimi siano più aperti a considerare il dna di B. come prova regina di colpevolezza.

E' come se, attraverso l'anonimato, rendano più affollato lo scenario colpevolista.

E' una mia personale lettura, posso anche sbagliare.

Secondo te?

Vanna

Anonimo ha detto...

Sai Vanna, ti rispondo io, uno degli Anonimi fioriti, non la persona a cui ti sei rivolta.
È perfetta la tua diagnosi, quando mi firmavo (quelle volte che sono intervenuto) sono stato preso a pesci in faccia e il mio amor proprio ne ha risentito un tantino, specie perché non mi ritengo deficiente in niente, nemmeno in modestia. Nell’anonimato uno non si espone come persona ma solo come idea messa sul tavolo. Spero tu comprenda la differenza. Un saluto amichevole.

Anonimo fiorito e nick sfiorito
(ops non vorrei si facessero allusioni a chi penso io, che non c’entra).

Vito Vignera da Catania ha detto...

Per gli amici anonimi:"Nessuno può a lungo avere una faccia per sé stesso e un'altra per la folla, senza rischiare di non sapere più quale sia quella vera. Marguerite Yourcenar.

Anonimo ha detto...

Vanna se anche fosse come tu dici, e come conferma l'anonimo che mi ha preceduto, significherebbe che dietro il totale anonimato, senza neanche un nick, uno si sente più libero di dire ciò che pensa. Essendo importanti i contenuti, come si diceva, ben venga la libertà di espressione, che mi sembra proprio ciò che più vuole tutelare questo blog.

Anonimo ha detto...

@ Vito,
quelli non erano tempi di comunicazione “virtuale” :-))

Anonimo ha detto...

@ Vito,
quelli non erano tempi di comunicazione “virtuale” :-))

Anonimo ha detto...

AVETE PERSO IL FILO DEL DISCORSO?

Vito Vignera da Catania ha detto...

Per l'amico anonimo delle 23:35.
"Dire molte parole e comunicare pochi pensieri è dovunque segno infallibile di mediocrità; invece segno di testa eccellente è il saper rinchiudere molti pensieri in poche parole".
Arthur Schopenhauer. Buona notte.

Anonimo ha detto...

All'ultimo anonimo delle 23,46

Il FILO non si è perso. E' il tiri-tera ripetitivo ed inconcludente, di quelli che si vorrebbero definire ARGOMENTI che trova la sua meritata, infelice conclusione.
Anonimato o firmati, si cerchi di essere logici, postando discorsi seri e mirati.
Buona notte!
D.S.

Anonimo ha detto...

Grande capo D.S ha parlato con lingua giusta. Augh !

Anonimo ha detto...

Vedo che ancora si dibatte della ripetizione dell'estrazione.
Sono state fatte tante affermazioni "negazioniste" da chi sembra ritenere RIS, Istituti scientifici ed Università inutili id****i.
Chi dice che il Dna non fosse degradato ed in quantità esigua? Ma quest'analisi effettuata sul campione è del tipo che o produce il risultato corretto o non funziona proprio.
Ad esempio, faccio delle ipotesi, potrebbero avere utilizzato un kit come questo, da utilizzare nell'analisi STR, come descritto qui, per supplire al LEV (low volume elution):

https://ita.promega.com/resources/protocols/technical-manuals/101/dna-iq-casework-pro-kit-for-maxwell-16-protocol/
Non lo sappiamo con certezza, ma sembrerebbe di sì dalle spiegazioni degli esperti coinvolti nel procedimento scientifico, in varie interviste sul web.

A memoria, riepilogo le fasi:
1) eluizione
2) purificazione
3) misurazione quantità DNA
4) definizione delle motivazioni che hanno portato a privilegiare la diagnosi identificativa, a scapito di quella di specie
5) amplificazione PCR
6) sequenziamento DNA (16 poliformismi DNA)
7) profilo genetico Ignoto 1 (stringa)
8) confronto profilo MB (21 marcatori)

C'è chi ha sostenuto che non ci sia più materiale per l'estrazione e che le comparazioni debbano essere effettuate con la cosiddetta «stringa», gridando al complotto. Poi, per fortuna, ho sentito dire che tra i reperti, archiviati dal Ris dei carabinieri a Parma, ci sarebbero altre tracce. Si tratterebbe di un fluido meno «puro» di quello già analizzato nel 2011, di quantità modesta, ma sufficiente per effettuare nuovi test se si dovesse arrivare al confronto in aula con l’indagato.

Ecco svelato l'arcano! Se non c'è più il tessuto originario, si potra' ripetere utilizzando il materiale già conservato e pesato, ripetendo la procedura almeno dalla fase di controllo procedurale più importante, l'amplificazione.

Se sarà cosi, alcuni dubbiosi saranno contenti, altri troveranno nuovi spunti "pseudoscientifici" per invalidare l'intero procedimento.
La maggioranza dovrà rassegnarsi ad aspettare le perizie, di entrambe le parti (anche la Dr.ssa Gino e' una professionista seria!).

G.

Anonimo ha detto...

G.,
mi trovo d'accordo con te:

"quest'analisi effettuata sul campione è del tipo che o produce il risultato corretto o non funziona proprio",

non può dare un risultato random, beccando il profilo (21 marcatori) del primo sfigato di passaggio, guarda caso residente proprio in zona.
LM

Antonello ha detto...

Che lo sfigato di passaggio sia del luogo non e' propriamente accusatorio, in quel paesello lui vive con moglie e figli, porta la spazzatura, ha animali casalinghi, potrebbe persino la domenica aver deciso di ripulire il suo furgone, li o poco lontano qualcun suo collega potrebbe aver buttato un fazzoletto che magari Bossetti, accompagnato a casa, potrebbe avergli lasciato sul cruscotto, vive li, cioe' di solito proprio dove vive uno semina tracce di perdite che, evidentemente, non puo' spedire a New York per posta se sano di mente.

Ho una domanda da sottoporre, insomma la partita mi sembra che si giochera' su tre fronti:
1) Conferma scientifica e ripetitibilita' del test di estrazione dai tessuti con annessa successiva comparazione del dna estratto, di nuovo, con quello di Bossetti.
2) Tipo e specie di dna, non solo se di saliva, sangue, sudore ecc., ma anche se da primario contatto, da secondario o terziario.
3) Se il primo arcano fosse risolto si passerebbe all'interpretazione giudiziaria del dato in se rispetto all'accusa di omicidio, mi sembra di capire, volontario.

Bene, in relazione al punto 2), cioe' specificatamente se il dna proviene, nel caso l'1) fosse assolto positivamente per l'accusa, da primario, secondario o terziario contatto, chiedo:
Una goccia di sangue strofinata o caduta su un fazzoletto credo coaguli in poco tempo, con l'acqua potrebbe riliquefarsi ed aderire ad un verso degli slip???
Questo per quanto sottolineava Annika, e cioe' che quel corpo ha letteralmente galleggiato in acqua.
Se si, anche ai leggins, per caduta di assorbimento dall'alto o dal basso???
Cioe', in sintesi, quali sono gli eventuali indicatori di contatto terzo??? Vi sono??? Lasciamo perdere le prove, ma l'evenienza e' possibile??? In quale modo??? In quale misura???

Anonimo ha detto...

Antonello

Love you mate!

Il problema, te lo dico sottovoce perche' senno' i neo-anonimi mi attaccano come bestie feroci (karma alert guys, bad thoughts hit you back), e' proprio l'origine di quel cosiddetto dna. Lasciamo da parte i troppo sofisticati RSID, di cui ci si rifiuta di capire il meccanismo perche' fin troppo limpido e trasparente per i tanti arzigogoli italiani.

Scendiamo terra terra.

NON ESISTE dna che non abbia origine certificabile. Mai sentito parlare del RNA? No? Neanche il dna estratto dai leggings di Yara ne ha sentito parlare... (musica misteriosa: tan tan taaaaan)

NON ESISTE neanche la cellularizzazione del dna. Ma esiste il RNA, o meglio, se in questo caso esistesse, non sarebbe necessario appiccicare neologismi ad una traccia solo per ipotizzarne l'origine... (primo piano su sguardo di traverso, fisso per 3 secondi di troppo, stile suspence da soap opera e... sigla)

Anto, sai il gioco del 2? Nooo? Allora DOBBIAMO giochiare! Quanto fa 2+2? Non me lo dire, tienitelo per te. E 4+4? Pensa, non parlare. E 8+8? E ora, quanto fa 16+16? Ok, concentrati seriamente: quanto fa... 32+32? E adesso, sempre senza dirmelo, pensa ad un paese che comincia con la lettera D.

Il dna di Ignoto 1, piu' o meno, e' come il gioco del 2. Tanto fumo, denso, pizzicoso, che quasi non riesci ad afferrarne il senso e cio' che nasconde e, rinunciando, ne fai un dogma.

Ti abbraccio. Annika

PS hai pensato alla Danimarca!

Anonimo ha detto...

Ma mirate la magia di questo blog che, oltre ad avere i requisiti di positività già noti, possiede anche il potere di trasformare, alcuni degli utenti, in autentici esperti di scienze forensi.
Cose dell'altro mondo...!
A parte la segnalazione dello strano fenomeno, CONCORDO con quanto scritto da "G"
D.S.

Anonimo ha detto...

Gli esempi degli altri casi di omicidio citati non calzano con questo, perchè quasi sempre l'imputato conosceva la vittima o era stato l'ultimo a vederla.Qui c’è un perfetto sconosciuto. Mancano da chiarire i legami. D’altronde o l’aggressore conosceva la vittima, l’ha avvicinata, ha ottenuto la sua fiducia, e poi forse è successo l’irreparabile, oppure è sconosciuto, e quindi è uno che dopo il lavoro va a “caccia” di una preda qualsiasi. Sono due profili totalmente diversi.
Cosi come qualcuno suppone che saremmo già a conoscenza di eventuali colpi di scena da parte della difesa, non dovrebbe essere cosi anche per indizi gravi a carico del B?
Chi è il B? Un pedofilo? Sadico? Uno che si appostava davanti le scuole? Non si sa. Si sa che c’è il dna di un uomo sul corpo di Yara, ma per amore della scienza si è perso tutto il percorso investigativo fatto dai primi momenti del ritrovamento.
Perché depista se non conosce la vittima? E il dna spiega forse se c’erano complici? No, e non verrà mai fuori da questo processo. Come ho paura che da questo processo non emergerà alcuna verità dei fatti, ma l’ennesima battaglia tutta legale su un’unica prova che dice tutto ma non dice niente.
Un saluto a tutti
Kiba

Ivana ha detto...

Per Enrico
Enrico, credo che la parte civile ricerchi la verità dei fatti…
La madre di Chiara Poggi ripete continuamente che il suo obiettivo è proprio la ricerca della verità…

Per Vanna
Ne ”Il Secolo XIX” di stamattina, in un articolo di Marco Menduni, si sottolineano le indagini approssimative e i dettagli che emergono dopo più di un lustro riguardo al delitto di Garlasco…
Stasi si è presentato per lasciare un campione di saliva su cui effettuare un esame del dna; ma non era già stato prelevato all’epoca del delitto? Se ne sono perse le tracce?
Perché veniamo solo ora a conoscenza di due graffi sull’avambraccio di Alberto Stasi fotografati dai carabinieri di Garlasco immediatamente dopo il delitto? Un’altra assurda dimenticanza dell’inchiesta?
Se non erro, il padre di Alberto Stasi è deceduto...

Per Annika
Annika, io conosco il gioco (semplice!) matematico del “rinoceronte nero in Danimarca”; Ti voleri riferire a tale gioco? Perché hai modificato il testo?
Il gioco è più o meno il seguente:

Ti rivolgi a un amico e gli dici:
Pensa a un numero intero compreso fra 2 e 10
Moltiplicalo per 9
Nel risultato ottenuto addiziona la cifra delle decine a quella delle unità
Sottrai 5 al risultato
Pensa a una nazione europea il cui nome italiano inizi con la lettera che nel nostro alfabeto corrisponde alla cifra da te ottenuta (1 = a, 2 = b, 3 = c ecc.)
Pensa, poi, a un colore la cui iniziale sia la terza lettera del nome della nazione europea da te pensata.
Pensa infine a un grosso mammifero il cui nome inizi con la terza lettera del nome del colore da te pensato.
Ecco che, grazie alla conoscenza di una determinata regolarità in determinati numeri, dirai al tuo amico che ha pensato a un RINOCERONTE NERO in DANIMARCA!

:-)

Cari saluti a tutti/e
Ivana

Ivana ha detto...

Errata corrige

Ovviamente leggasi: "Ti volevi riferire a tale gioco?"
:-)

Anonimo ha detto...

Ciao Ivana

No, l'ho imparato da un compagno di scuola che aveva una cotta per me quando avevo 12 anni. Gli e' andata male, gli ho risposto Dominican Republic! Il tuo gioco e' molto piu' sofisticato e piu' carino del mio - e anche del mio ex compagno di scuola il quale, ahime', oggi fa il politico... :-((

Ciao. Annika

Vanna ha detto...

Kiba,
condivido le tue riflessioni nell'ultimo post.

Ivana,
le tue domande: "Perché veniamo solo ora a conoscenza di due graffi sull’avambraccio di Alberto Stasi fotografati dai carabinieri di Garlasco immediatamente dopo il delitto? Un’altra assurda dimenticanza dell’inchiesta?"

Non mi sembra dimenticanza,anzi,mi sembra un non aver voluto approfondire, forse per rapporti di "amicizia" tra gli Stasi e chi doveva agire con professionalità?
E' un parere personale, ovvio.

Cari saluti.

TommyS. ha detto...

@G

Vedi, noi possiamo fare tutte le supposizioni che vogliamo su quali tecniche e metodologie possano essere state utilizzate dal RIS e dagli altri laboratori per arrivare al "presunto genotipo" di Ignoto1 che ha permesso in ultima fase la comparazione positiva con quello di MGB.

Debbo pero' sottolinearti che:
- il RIS e la Scientifica di Roma di prassi utilizzano strumentazioni e kit dell'Applied Biosystems (forse i laboratori universitari utilizzano anche Promega)
- nell'Ordinanza si parla sempre di 21 marcatori autosomici STR e non di 16, ma questo non toglie che in prima istanza abbiano utilizzato kit per amplificare 16 loci +Amenogelina e poi abbiano fatto altre amplificazioni per arrivare ai 21 loci necessari per i test di paternita'/maternita'

Forse lo sapremo solamente a processo in corso do la nomina di periti della Corte, o forse mai.

Ma quelli che rimangono ancora i dubbi piu' importanti per me sono:

- perche' non si parla mai di confronto congiunto (su 21 loci STR) dei genotipi di EA, GG e MGB? Un eventuale risultato positivo (su tutti i loci) avrebbe dato la certezza della validita' scientifica delle procedure seguite
- e' mai possibile, partendo da un profilo genetico misto (e non poteva che essere misto visto che non sono stati in grado di escludere o confermare l'origine ematica del DNA di Ignoto1) arrivare ad un genotipo univoco della persona ignota che ha contribuito con Yara a quel profilo genetico misto? In parole povere il genotipo di Ignoto1 era definito su tutti i loci con l''individuazione di massimo 2 alleli per ciascun locus, e nel caso affermativo quali calcoli biostatistici sono stati condotti per arrivare a quel genotipo?

E questi dubbi mi nascono in quanto (mettendo per il momento da parte tutte gli hints di Annika sul mtRNA e sulle relative conseguenze che porterebbero in terreni sinora non battuti), come risultato di tutte le analisi di laboratorio si hanno "numeri" (i codici degli alleli). E con i numeri è molto facile lasciarsi prendere dalla tentazione di giocare ed aggiustare pur di arrivare al risultato richiesto dal proprio committente.

Massimo M ha detto...

Caro TommyS.
Concludi con
"E con i numeri è molto facile lasciarsi prendere dalla tentazione di giocare ed aggiustare pur di arrivare al risultato richiesto dal proprio committente."

Da tanto tempo che porto avanti una specie di battaglia sul significato di effetto BIAS soprattutto nella statistica. Non sono un esperto ma da quel minimo che ho potuto consolidare nei miei "studi" l'unica possibilità che spieghi come mai il DNA di Ignoto1 sia di MGB (ammesso che MGB fosse innocente) è che semplicemente Ignoto1 non è MGB. E nonostante mi sia sgolato a sostenerlo, lo riurlo...........sempre qualora MGB sia innocente.

ENRICO ha detto...

A Ivana

nel mio post dell’ 8 settembre ore 17.16 io mi riferivo all’ Accusa ( NON alla Parte Civile)

A TommyS

"E con i numeri è molto facile lasciarsi prendere dalla tentazione di giocare ed aggiustare pur di arrivare al risultato richiesto dal proprio committente."

dimmi "complottista" ma anche a me è sorto il dubbio che il DNA sia stato "estrapolato a posteriori" ....

MAGICA ha detto...

rispondo a G .
CARO G TU TI CHIEDI PERCHè IL DNA CHE RISOLVEREBBE TUTTI I PROBLEMI SIA STATO TROVATO ADDOSSO AD UN PERONAGGIO DEI PARAGGI , CHE VIVE RELATIVAMENTE VICINO AI GAMBIRASIO . CARO G NON SONO ANDATI ALLA SPROVVISTA , HANNO PRIMA AVUTO UNA SOFFIATA DA UN EX AMICO DEL GUERINONI . GG+EA=MASSIMO BOSSETTI .
DI LA' L'INTUIZIONE DI METTERE NEL SACCO BOSSETTI . è LUI? SENZA IL MINIMO DUBBIO è LUI! PERCIO' SI VA SUL SICURO .. IL DNA COMBACIA ??.. VEDREMO !

Anonimo ha detto...

Se avessero voluto un colpevole a tutti i costi, come molti di voi insinuano, perché non incolpare:
- Fikri 4 anni fa, sarebbe stato il colpevole ideale, in quanto extracomunitario non avrebbe avuto tanti innocentisti dalla sua parte, si sarebbero risparmiati anni di lavoro, soldi del contribuente, un'esumazione;
- oppure perché non incolpare il nipote di Guerinoni, aveva un DNA "quasi " compatibile, tanto valeva "giocare con i numeri" ed aggiustarli quella volta, frequentava la discoteca in zona, colpevole perfetto, anche qui si sarebbe giunti prima al colpevole;
- oppure ancora, se il nipote non piace, potevano accusare il figlio anagrafico.
Invece no, aspettano 4 anni, con tutto il lavoro, i soldi e l'esumazione di cui si diceva. Perché? Per incolpare proprio Bossetti mettendo anche in mezzo la povera signora Arzuffi. Cosa avranno fatto di male perché proprio contro di loro sia stato ordito un simile complotto?
LM

Ivana ha detto...

Enrico, volevo solo sottolineare che, a mio avviso, la ricerca della verità è un obiettivo almeno della parte civile!

Vanna, necessitano le dimostrazioni, altrimenti i sospetti restano tali e non conducono a certezze…

Come qualcuno qui aveva proposto, ho ascoltato, tramite rai replay, le parole del legale della madre del Bossetti e ho avuto l’impressione che al legale importasse esclusivamente sottolineare come non abbia alcuna rilevanza nel processo sapere se la madre ammette, o no, la sua relazione con il Guerinoni…
“Ciò che è prurigine non interessa”… Insomma la madre del Bossetti non è accusata e, quindi, al di fuori dell’aula giudiziaria, non deve importare quale sia stata la vita privata di Ester e la sua vita privata tale deve rimanere.
Personalmente ho tratto le mie conclusioni, tanto più che alla difesa interessa solo che venga effettuato un nuovo prelievo di dna; forse alla difesa non interessa il confronto tra il dna di Ignoto 1 e quello del Bossetti, figlio del Guerinoni, perché tale confronto già risulta indiscutibile?

Anonimo ha detto...

Ivana,
avevo proposto io di ascoltare le parole del legale della Arzuffi il quale diceva che in Tribunale non si discuterà di chi sia il padre di Bossetti, perché la cosa non rileva.
Quanto al confronto tra il DNA di Ignoto 1 e quello di Bossetti, credo che la difesa voglia che il test sia ripetuto, queste almeno le indiscrezioni giornalistiche.
LM

Ivana ha detto...

LM, si tratta della solita questione di interpretazione diversa dei dati...:-)

Certo che non rileva discutere in tribunale della vita privata di Ester, ma il confronto con il caso Bilancia, fatto dal legale della donna, è, a mio avviso, fuorviante! Non credo che nel caso Bilancia siano arrivati al suo dna cercando un figlio illegittimo!
Condivido quanto sostenuto dalla dott. Longo e capisco che a non essere interessante è SOLTANTO il fatto che la signora Ester ammetta, o non ammetta, la sua relazione con il Guerinoni…

Cordialmente
Ivana

Anonimo ha detto...

Tommy S

Se metti da parte gli "hints di Annika" sul RNA (non mt come hai scritto) di cui mi meraviglio NESSUNO finora abbia abcora colto il messaggio, arrivi ad un risultato fasullo, perche' menomato di dati e comunque errato in partenza.

Sara' che a me ipotizzare tanto per farlo non piace. Preferisco allora uno schietto ENRICO che ha il coraggio di parlare di "dna estrapolato a posteriori", sulla qual cosa sarei d'accordo proprio grazie ai miei "hints". In poche parole, perche' ipotizzare come si possa essere arrivati a Bossetti da un dna logoro quando invece i FATTI dicono che:

1. quel dna non poteva piu' esistere a 3 mesi dal deposito

2. in alternativa era di deposito "recentissimo"

3. un corpo non si mummifica sotto la pioggia e neanche con la neve sciolta (piuttosto si macera)

4. QUEL PRESUNTO DNA NON HA AD OGGI ORIGINE ACCERTATA

O fanno un RSID SUBITO, o se realmente hanno dei campioni di dna, come mai non hanno ricavato l'origine proprio dal RNA??????? Non esiste in natura dna senza origine, capisci Tommy S? Non esiste in natura.

Annika

Anonimo ha detto...

Ivana,
concordo pienamente.
D'altra parte l'avvocato è stato assunto, dalla Arzuffi, proprio perché non si parlasse più della sua presunta (?) infedeltà e questo l'avvocato tenta di fare. Ha ovviamente citato un caso che non è assolutamente confrontabile con questo. L'espressione della giornalista mi è sembrata significativa :-)
LM

Anonimo ha detto...

Tommy's

- "perche' non si parla mai di confronto congiunto (su 21 loci STR) dei genotipi di EA, GG e MGB? Un eventuale risultato positivo (su tutti i loci) avrebbe dato la certezza della validita' scientifica delle procedure seguite

E chi ti dice che non l'abbiano fatta?
Pochissimo, o quasi nulla è stato reso noto, sulle tecniche di ricerca di laboratorio, autorizzate dagli inquirenti. Perchè, quindi, produrre solo illazioni?
Ed a parte questo, perchè non supporre, invece, che la diligenza e la severa perseveranza professionale dei ricercatori scientifici, abbiano sortito risultati indiscutibili da tutti i punti di vista, tali da rendere inutile altri assunti?
Se tali risultati non tornano comodi, per la difesa, è affar loro vanificarli.
A noi è dato solo di recitare la parte di osservatori, sia pure non passivi, anzi. Altra cosa è, però, formulare concetti, spesso rivelatori di senso di demerito per i nostri operatori, nel campo delle scienze forensi, che molti, in Europa ed oltre oceano ci invidiano.
D.S.

Anonimo ha detto...

Hai ragione D.S.
Non si fa altro che criticare, i post costruttivi vengono snobbati.
Sembra che il fulcro sia rimproverare l’Accusa e i Ris di non aver fornito (MA A CHI? ai media, da cui i commentatori di ogni forum si abbeverano?) prove per provare che il dna di Ignoto 1 appartenga al 100% a GMB (il 100% scientificamente impossibile), ma coloro che criticano, quali prove offrono in merito agli errori di estrazione ed attribuzione?
Prove, dico, chi alza la mano per dare “prove” concrete che ci siano errori procedurali, inosservanza dei protocolli e dell’etica, e compagnia bella? non “ipotesi” profuse nell’ignoranza delle relazioni originali e degli Atti depositati in Procura, con la segretatissima relazione della dott. Cattaneo.
Non è meglio aspettare di leggere qualcosa di ufficiale?
E.

Stefania ha detto...

Come non appoggiare la cautela di E.?

Stefania

Anonimo ha detto...

TommyS
Non condivido lo scetticismo espresso nella tua frase finale, anche per i motivi chiaramente esposti da D.S. ed E., ma hai ragione nel dire che senza uno straccio di perizia non abbiamo certezza di niente, neanche di errori procedurali...però!

Sull'amplificazione, ti confermo che si è partiti dall'amplificazione di 16 loci +1 (STR autosomici ed YSTR). Non e' un'illazione, e' stato uno dei protagonisti dell'indagine, il Prof Novelli, a dirlo in un'intervista. Con calma la ricerco.

Ed ora..da tutti genetisti a tutti ct..
Buona partita!

G.

magica ha detto...

nessuno è infallibile.
ci invidiano per i bei panorami, la ghiotta cucina, la moda raffinata e tante altre cose . non sapevo che all'estero ci invidiassero per le scienze forensi.
ci fu il caso del bombarolo .
poi ognuno è sensibile a modo proprio . tuttavia se ci deve essere giustizia per la yara , che venga fuori la verita' assoluta . se bossetti continua a dirsi innocente . qualcuno gli crede .

Anonimo ha detto...

La verità assoluta non esiste... non su questa terra.
Possono esserci delle verità, ad esempio quella processuale, ma non è detto che piacciano.

ENRICO ha detto...

Beh, io non mi spiego com’è mai che - ( MOOOOLTO prima di aver letto qui nel blog le obiezioni di Annika) . alla notizia dell’intenzione di “risalire” a questo fantomatico Ignoto Uno ( ovvero “l’assassino”) confrontando il DNA isolato da una traccia di ”materiale organico” repertata sugli indumenti di Yara con il profilo genetico dei “guerinoni” sparsi in tutt’ Italia , ho avuto un sobbalzo tanto mi sembrava inverosimile un’ iniziativa del genere

Perché, va bene, benissimo utilizzare le risorse che la scienza e la tecnologia oggi mettono a disposizione per analizzare dati, oggetti, orari, telefonate, spostamenti, ecc… raccolti nella fase investigativa tradizionale al fine di confermare o smentire ipotesi omicidiarie sulle quale si sta indagando , ma - in mancanza del minimo indizio - capovolgere il procedimento, utilizzando tra l’altro un metodo avveniristico e temerario finora mai sperimentato ( tanto è vero che i Ris lo hanno orgogliosamente definito un unicum nella storia della criminologia ) per risalire alle sembianze dell’assassino, mi è parso un progetto talmente fantascientifico al punto da sembrarmi quasi una presa per i fondelli

Ora, io sono un profano in materia ma l’idea che da una micron di traccia degradata dopo 3 mesi dal decesso si potesse ricomporre la fotografia dell’assassino attraverso 18.000 confronti , 4 laboratori , un numero illimitato di provette, interpretazioni magari contrastanti, sviste involontarie, errori per incompetenza ecc.ecc. francamente non mi convinceva per niente. Così, “ a naso”, come si dice

Anche perché ricordo assai bene l’intervista di un ricercatore, impegnato appunto in questo esame, il quale dopo aver illustrato le enormi problematiche legate ad un’ indagine tanto ardita, concluse il suo intervento con un “speriamo nella fortuna”

Poi càpito nel blog e leggo le perplessità scientificamente documentate di Annika…ed ho avuto la conferma ai miei dubbi

Per chi fosse interessato ai miracoli della scienza : “Dopo 126 anni Dna svela identità Jack lo Squartatore “

http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Dna-svela-nome-di-Jack-lo-Squartatore-ec6fe3ec-0d5f-4d81-8b28-456b24799aaf.html

Anonimo ha detto...

Enrico
Se una traccia di sostanza organica risultasse DEGRADATA, non darebbe ALCUN RISULTATO, Ok?
Se LO DA, è evidente che la supposta DEGRADAZIONE era...appunto, solo SUPPOSTA.
Fattene una ragione.
D.S.

ENRICO ha detto...

DS

dopo tre mesi d'esposizione alle intemperie e a chissà quanti altri fattori inquinanti, una traccia organica non dovrebbe avere un bell'aspetto.
Questo almeno è ciò che volevo dire da buon profano DOC
Se poi invece il termine "degradata"da me usato e riferito alla traccia organica, ha un significato preciso per un esperto come te, non era mia intenzione avventurarmi in un campo che non conosco.

«Meno recenti ‹Vecchi   201 – 400 di 857   Nuovi› Più recenti»