sabato 30 agosto 2014

Yara Gambirasio. Quale verità scientifica si sta raccontando? Lettera aperta di Annika ai suoi colleghi italiani

Luogo ritrovamento Yara
Spettabili colleghi italiani,

abbiamo lauree, masters, PhD e pubblicazioni analoghi alle spalle, per non parlare dei cadaveri esaminati, delle analisi, dei seminari, delle conferenze, ecc... Quindi, sia io che Voi sappiamo molto bene quanto sia difficile stabilire un PMI (per i profani, in italiano si traduce in "Maggiore Intervallo Post-mortale") decentemente accettabile a 72+ hrs PM. Sappiamo anche che a tre (3) settimane dal decesso è impossibile indicare, e dare in sicurezza, non solo l'ora ma anche il giorno della morte. Sappiamo, infine, che il contenuto gastrico non aiuta in alcun modo e che raccontare storielle, pseudo favole assurde, a chi non se ne intende, a chi si informa su internet e il contenuto gastrico di un cadavere non lo ha mai visto neppure in foto, è semplicemente vomitevole (mai parola fu più adatta) e altamente criminale. Quando capitano casi del genere, quindi, è sempre meglio rispondere ai quesiti parlando di probabilità senza dare in alcun modo alcuna certezza, specialmente se quanto si dovrà appurare sarà usato da altri per decidere se una persona merita di trascorrere la sua vita in carcere. Fin qui siamo tutti d'accordo? Se davvero fate il mio lavoro non potete non esserlo.

Certo, nei tribunali (non solo in Italia) talvolta capitano situazioni ambigue. I periti non sono mai d'accordo e succede anche che il più illustre di loro riesca a convincere il giudice, dopo aver sminuito il lavoro di chi lo stesso giudice ha scelto per schiarirsi le idee, che se nello stomaco di una vittima d'omicidio si trovano pezzetti di frutta secca, che mai e poi mai sono un ingrediente della inconfondibile piadina romagnola, si può tranquillamente affermare che la morte è avvenuta esattamente quando serviva che avvenisse: poco più di un'ora dopo aver mangiato una piadina romagnola (forse, per l'occasione, impastata con "farina di frutta secca" macinata male). Ricorderete il caso Rea e la frutta secca trovata nel suo stomaco. Addirittura il perito di Corte la fotografò al microscopio inserendo le foto in perizia. Ma nonostante queste fotografie, grazie a un super illustre collega che in altri processi aveva detto che non si può ricavare un giusto orario della morte usando il contenuto gastrico di un cadavere, che il contenuto gastrico è la tomba del patologo perché non dà certezze, la frutta secca a processo svanì e diventò un farinaceo. E fu così che grazie alla piadina mangiata verso le tredici o poco più, l'orario della morte di Melania divenne irremovibile, sicuro, ed anche grazie al contenuto gastrico, che cambiando il perito sponda processuale (non più dalla parte della difesa come quando parlò di "tomba del patologo") cambiò forma perdendo quello incerto che portava il patologo al cimitero, si riuscì a condannare un uomo all'ergastolo.

Ma sto andando fuori pista, quindi evito di ripetermi su uno degli "strani particolari" usciti dal cilindro del caso Rea e torno al corpo della piccola Yara Gambirasio.

Prima cosa: A novantadue (92) giorni da un decesso, e questo lo sappiamo tutti noi, è semplicemente impossibile stabilire e dare per certa anche solo la settimana della morte. Ciò nonostante, nel caso di Yara Gambirasio, ritrovata a novantadue (92) giorni dalla scomparsa, si è riusciti addirittura a ipotizzare sia il giorno che l'ora del decesso. E, per puntualizzare, è basandosi su questi dati che, ritenendoli giusti, chi deve indagare su un indagato indaga.

Per cui mi chiedo: esattamente, che genere di iter accademico e che tipo di training seguite in Italia per poter definirvi forensic scientists? La domanda è retorica, naturalmente. Chi è serio è serio ovunque, in qualunque parte del mondo. Ma è proprio in nome della serietà della nostra professione, che dovremo dire a tutti le cose per come stanno. Ovvero: che il PMI di Yara in certezza non è stato e non sarà mai stabilito da nessuno, perché è impossibile da stabilire. Questa è l'unica verità accettabile e la so io come la sapete benissimo anche Voi, cari colleghi.

Seconda cosa. Il cadavere di Yara era ridotto maluccio, e maluccio è un eufemismo, tanto che la ragazzina è stata identificata solo grazie ai vestiti che indossava. Leggo anche che il corpo è stato definito "fragile". Ora, fragile è il corpo di un qualunque bambino ucciso... e quando lo esamini resti impassibile solo perché sei protetta da un guscio infrangibile di professionalità. Ma quando la sera vai a letto, quel corpo da poco esaminato ti fa piangere tutte le lacrime del mondo perché non solo era fragile nei suoi pochi anni, ma perché fragile è la vita e quella di un bambino lo è ancora di più. Ma sorvoliamo su "fragile", parola ambigua che vuole probabilmente sottintendere una permanenza ininterrotta e assai prolungata (92 giorni?) esattamente nel luogo del ritrovamento, e passiamo piuttosto ai fatti. Ovvero, passiamo alle documentatissime condizioni meteorologiche succedutesi dal 26 Novembre 2010 al 26 Febbraio 2011 su Chignolo d'Isola. Ci fu chi, tempo fa, gentilmente le mise all'attenzione dei lettori di questo blog. Sia io che voi, cari colleghi, sappiamo quanto sia raro in generale che un corpo si mummifichi spontaneamente. Tutti noi conosciamo bene quale genere di condizioni specifiche chimiche e fisiche (nonché di mantenimento...) siano strettamente necessarie perché ciò avvenga. Riguardando quel meteo ed esaminando il terriccio di Chignolo: ritenete forse che tali condizioni siano state anche solo parzialmente soddisfatte? Se sì: a quale nanosecondo, che proprio mi sfugge, fate riferimento con precisione

E ora parliamo della scheletrizzazione, o sceletrificazione. A vostro avviso, quando esattamente ritenete che si sarebbero create le condizioni perché quest'ultima avvenisse e cosa pensate che stesse accadendo, nel contempo, a quella parte del corpo in cui, piuttosto, avveniva la mummificazione spontanea? Che stranezze stavano accadendo al corpo di Yara in quei 92 giorni trascorsi, forse, tutti a Chignolo d'Isola, tra il 26 Novembre 2010 e il 26 Febbraio 2011. Non e' forse possibile che i due processi, come sappiamo benissimo sia io che Voi, vadano d'accordo come lo vanno acqua e fuoco e che il meteo, documentato in quei giorni in quella località, racconti una storia molto diversa? Anche questa, ovviamente, è una domanda retorica. Non è nevicato mica come nevica in una regione antartica! Freddo temperato, terriccio, pioggia, fanno pensare alla saponificazione, all'adipocera. Di certo non alla mummificazione, a meno che...

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857 commenti:

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Stefania ha detto...

E se la Ester è andata a letto con il marito o con l'intera Val Brembana a questo punto dovrebbe interessarci tanto quanto le quantità delle smagliature di Ornella Muti.

Stefania

Mimosa ha detto...

A buon proposito, cara Stefania, proprio poco fa mi è venuto tra le mani un foglietto con gli appunti che sempre prendo durante le trasmissioni sui casi che qui discutiamo.
Riguarda l’intervista di CLV del 10 settembre u.s. all’avv. Bonomo che rappresenta E.A.
Dovrei scrivere le parole in lettere maiuscole affinché si leggano bene e tutti si armino di rassegnazione, rinunciando alla questione “paternità”.

L’avv. Bonomo ha detto testualmente

«il processo parlerà del DNA del figlio sugli indumenti di Yara, non entrerà nel merito di chi è figlio»

Mimosa

Mimosa ha detto...

E aggiungo una riflessione sulle parole dell’avv. Salvagni, sempre mandata in onda da CLV del 10 settembre, prima della presentazione dell’istanza di scarcerazione (quella andata respinta per vizio di forma e che già era dalla difesa stessa considerata “istanza non facilmente accoglibile”).

L’avv. S. aveva detto dobbiamo “uscire da questo processo nei modi migliori”.

La mia riflessione è la seguente:

hanno già messo in conto il processo, altroché scarcerazione e neanche i domiciliari;

ha detto “nei modi migliori”, non “a testa alta”, e ciò a mio parere significa ottenere non 30 anni di ergastolo ma 24-25 o con fortuna 15-16.

No comment
Mimosa

Mimosa ha detto...

Va bene, o dormite tutti o non sapete cosa rispondere.
Allora aggiungo anche questo, così vi dò un’altra sferzata di shock. E potrete replicare mentre sarò io a dormire.

Processualmente non sarà nemmeno ammessa in Tribunale la questione della "paternità" di GMB, perché prima di tutto non c’entra con i capi d’accusa, accusa che si basa sulle equazioni DNA Ignoto1=Bossetti, Bossetti=autore delle ferite su Yara.

Si dovrà poi mettere in relazione quel DNA con la tempistica del ferimento e morte di Yara.

È questo l’impianto da smontare.

Nemmeno gli avvocati della Difesa (lo si capisce dal nuovo ricorso per la scarcerazione) toccheranno la questione "paternità". Avrebbero avuto bisogno ORA di portare elementi per smontare le equazioni di cui sopra aggiungendo Ignoto 1=NON figlio di Guerinoni.

Perché sanno che è vero che lui è frutto di una relazione extraconiugale.
Lo sa bene anche l'avv. Bonomo, che usa parole molto misurate e caute ma si capisce che con lui Ester non ha potuto mentire.
Sono gli irriducibili di questo blog a non averlo capito.
Eppure dovete ormai sapere che come funzionano i processi.

Saluti
Mimosa

Etrusco ha detto...

A Mimosa

Ciao, scusa la supercazzola, ma per quanto ne so, gli avvocati dicono "processo", ma intendono anche prassi o procedura giuridica. Quando si chiede un parere ad un legale è probabile che quello risponda che il processo è lungo, corto, ecc, ma si riferisce all'intero iter e non solo alla parte di quanto avviene in aula. Fidati è così, l'avvocato mio dice ogni volta processo e mi fa prendere un colpo.
Invece quando ci si esprime dicendo "nei modi migliori", si intende un qualcosa di volutamente generico, senza stare a specificare con precisione cosa. Nello specifico dice così per pacatezza e per non usare termini e modi da comizio. Poteva comunque, come dici te, esprimersi con un "a testa alta", ma non cambiava molto.
A mio parere, invece, se tu avessi evidenziato in neretto anche la prima persona plurale al presente del verbo Dovere "dobbiamo", visto che l'hai riportata, sarebbe stato utile per capire che differenza c'è e cosa si intende comunicare con l'eventuale "dovremmo...", che mi pare si chiami condizionale o qualcosa del genere, o anche quello che cambia con "ci piacerebbe tanto...", e persino con "preghiamo la Madonna di...".
Dai su, comunque sia, sono più importanti i modi con i quali si esprimono i Ris, perchè è soprattutto su questo che sembra svolgersi il processo. Io, per esempio, mica ho capito quello che intendono comunicare con il loro linguaggio scientifico "bifido".


Anonimo ha detto...

Quoto Mimosa! In tribunale non si parlerà della paternità di Bossetti perchè ormai tutti sanno che è figlio di Guerinoni (tranne qualche irriducibile del blog :-), persino EA che però non ha voglia che se ne parli.
Ignoto 1=Bossetti, Bossetti=omicida.
Solo sulla seconda equazione i legali possono lavorare per tentare di smontarla.

Mimosa ha detto...

Etrusco
non ho messo in neretto "dobbiamo", perché le parole che precedevano la frase evidenziata erano un po' contorte e io non sono riuscita a scriverle tutte.

Lo so che la parola "processo" ha diversi significati, ma nel contesto era chiara.

Grazie per avermi degnata di lettura e replica,

Ti auguro buonanotte

Mimosa

Anonimo ha detto...

Anche a te, alla prossima...

Ivana ha detto...

Buongiorno a tutti/e

Mi capita sovente di non leggere tutti i messaggi (perché non più presenti, oppure sono io che non riesco a trovarli?)
Adesso, per esempio, non trovo i messaggi dal 401 all'800.

Comunque, Mimosa ha scritto, tra l'altro:
"[...]Perché sanno che è vero che lui è frutto di una relazione extraconiugale.
Lo sa bene anche l'avv. Bonomo, che usa parole molto misurate e caute ma si capisce che con lui Ester non ha potuto mentire.[...]"

Sono d'accordo, tanto più che da tempo ribadisco tale mio punto di vista...
Anch'io avevo già sottolineato che
non ha alcuna importanza che Ester Arzuffi ammetta, o no, "ciò che non si sente di ammettere"...

Anonimo ha detto...

Anonimo 1.22

Se sei convinto che Ignoto 1 corrisponda realmente a Bossetti, che risposta mi dai alla domanda cruciale intorno alla quale gira l'intero caso Gambirasio e che vado ripetendo da giorni? Te la ripeto:

Un genotipo di ottima qualita' proveniente da traccia degradata significa forse niente modificazioni del methyl group all'interno di un contesto di CpG dinucleotide?

Dimmi, si o no? Attento pero' prima di rispondere! Se rispondi no, proprio per via della storia del mRNA, Ignoto 1 non corrisponde a Bossetti, e quindi Bossetti e' innocente. Se invece rispondi si, Ignoto 1 e Bossetti corrispondono, ovviamente, ma per via di quella essenziale ma mancata modificazione del methyl group all'interno di un contesto di CpG dinucleotide, altrettanto ovviamente Bossetti e' innocente.

Ed ecco che un genotipo di ottima qualita' proveniente da una traccia degradata diventa un gioco a perdere da qualunque angolo lo osservi.

Annika

PINO ha detto...

Mimosa, buongiorno!

So per certo che stai ancora riposando.
Ma voglio dirti, comunque, di aver letto "in fresco" le tue ultime argomentazioni, alle quali mi associo interamente.
Approfitto, proprio perchè convinto della verosimiglianza di quanto hai scritto, per palesarti che da qualche tempo associavo a tale situazione, la sicumera con la quale gli inquirenti (nella loro totalità) hanno proceduto, imperterriti, su un binario senza scambi.
Ciao, Pino

Bruno ha detto...

Sarebbe opportuno che la diffesa proceda a far fare il dna sul corpo della buonanima di Guerinoni se effettivamente risulterebbe essere il vero padre naturale di Bossetti. Due Domande è stata fatta? Se si, seconda domanda : i prelievi sono stati fatti in presenza dei legali-periti del Bossetti. ? C'è da pensare di tutto. E' quì che si gioca il tutto. Cosa ne pensate?

Stefania ha detto...

Mimosa, hai ragione.

Non ha importanza alcuna di chi sia figlio Massimo Bossetti.

Inutile confutare la presenza del suo dna sugli indumenti di Yara.

L'unica strada percorribile, per la difesa, è confutare il fatto come prova.

Perchè un dna del quale non si conosce la natura puo' essere finito dove è stato trovato in un sacco di modi differenti.

Non stiamo piu' parlando di sangue, di saliva, di sperma, di sudore ... stiamo parlando di un dna volante.

Non capisco tutto questo accanirsi sul fatto la Signora Ester sia stata una moglie fedele o meno.

Non capisco quale importanza questo possa avere.

Certo, ora che si sono usate le fanfare, sarà molto difficile la Procura molli l'osso.

Stefania

TommyS. ha detto...

Mimosa

- Se il cadavere di Yara fosse stato ritrovato tre o quattro, esagerando quindici giorni dopo la sua scomparsa

- Se da una traccia biologica non degradata, di origine certa e certificata seppur mista, si fosse potuto isolare il genotipo certo ed univoco di un soggetto maschile ignoto quasi sicuramente coinvolto nell'omicidio

- Se dalle indagini genetiche successive, condotte con il prelievo di migliaia di campioni di DNA, si fosse potuti arrivare ad individuare in Guerinoni, come sembra sia stato fatto, il padre biologico del soggetto ignoto sospettato

- Se dalle successive indagini tradizionali e genetiche si fosse arrivati ad individuare nei primi mesi del 2013 in Ester Arzuffi la madre biologica del soggetto ignoto sospettato

- Se dai successivi rapidi, ma pur sempre approfonditi accertamenti si fosse arrivati sempre nei primi mesi del 2013 all'arresto di Massimo Bossetti, figlio della Arzuffi

- Se dalle successive analisi comparative del DNA si fosse verificata la piena compatibilità del DNA di Bossetti con quello del soggetto ignoto sospettato, ma al tempo stesso la piena compatibilità del medesimo DNA con quello dei genitori biologici Guerinoni e Arzuffi

forse adesso staremmo qui a parlare di altro o forse impiegheremmo meglio il nostro tempo dedicandolo alla cura di noi stessi e dei nostri cari.

Tuttavia, molti di quei se di cui sopra rimangono solamente ipotesi non verificatesi e quindi qualcuno di noi sta cercando di darsi delle risposte logiche sulla base delle personali capacità e conoscenze.

Dai tuoi commenti di ieri notte leggo però una qual certa acrimonia nei confronti di chi sta seguendo questo percorso e dissente in modo garbato dalle tue rispettabilissime opinioni.

Mimosa ha detto...

TommyS
non leggervi acrimonia, per carità, era un semplice consiglio materno di non accanirvi (io me ne sto distante) sulla questione della paternità perché ormai la considero un argomento sterile.
Ma era solo un mio personalissimo suggerimento.

Mimosa ha detto...

TommyS
Ho seguito con attenzione tutti i vostri profondi e competenti ragionamenti sulla “paternità” e “Dna”, ma ora siamo arrivato ad un capolinea, nella linea processuale.
Resta in gioco solo la pedina Dna,
della quale sarebbe interessante capire come sia andato a finire sulla macchia di sangue di Yara in quello strappo degli indumenti.
È questo che immagino scatenerebbe più svariate opinioni.

Ciao, Mimosa

Anonimo ha detto...

mi chiedo come mai ad oggi nessuno sia stato in grado di rispondere alla domanda che annika va riproponendo da giorni?

leo

TommyS. ha detto...

leo

Non credo proprio la domanda ricorrente di Annika troverà risposta su questo blog come non penso fosse rivolta ad alcuno di noi ma magari a chi legge in silenzio questo blog e forse a qualche titolo coinvolto nella vicenda giudiziaria.

Anonimo ha detto...

sinceramente i giorni scorsi ho letto punti di vista di persone che sembravano addetti ai lavori e competenti in materia...mi chiedo dove siano finiti!

leo

Bruno ha detto...

Mi ripeto, credo che il dna di Bossetti sia finito sull'indumento della povera Yara, perchè prima di essere abbandonata in quel campo sicuramente era stata portata nel cantiere, li evidentemente trascinata per terra oppure è stato utilizzato qualche attrezzo o coperta che aveva utilizzato anche il Bossetti. Non capisco come mai chi ha ucciso Yara non ha brucciato il povero corpo oppure non lo abbia sepellito sarebbe stata una scomparsa quasi perfetta.

Etrusco ha detto...

Mi associo al ragionamento di Bruno delle 18:15, trascinata per terra.
Ci sarebbero varie modalità di contaminazione di tipo fortuito, sicuramente più credibili di quella che presumibilmente attribuisce la contaminazione stessa agli attrezzi sporchi di sangue rubati a Bossetti, da lui stesso formulata. Era meglio per lui se si stava zitto.

Anonimo ha detto...

Siamo alla favola di cappuccetto rosso... ma fatemi..!
fr

Anonimo ha detto...

Se si accenna ad un pavimento di cemento con il sangue di Bossetti se si nomina una coperta con il sangue di Bossetti, allora per forze ci ritroviamo nel cantiere di Palazzago dove il Bossetti lavorava.
E.

Mimosa ha detto...

La domanda è: può un grumo di sangue rinsecchito, raccolto fortuitamente da terra o da dentro una coperta, aderire ad una ferita fra un taglio degli indumenti?
Io penserei di sì se quel grumo fosse abbondante e non ancora asciugato, in fondo era una giornata di pioggia, leggera, ma con alta percentuale di umidità.

Il che però vorrebbe dire che nella stessa mattina del 26 novembre, in cui MGB ha lavorato nel cantiere di Palazzago, egli abbia perso copioso sangue, sul cemento o su una coperta.

E ciò vorrebbe dire che Yara è stata trascinata in quello stesso cantiere e lì seviziata.

Nel cantiere, vi era ancora il cognato, almeno fino alle 18. Lui lo sapeva, perché gli aveva parlato al telefono alle 17.45.
Ma potevano saperlo anche altri.

Domanda conseguente, ma perché proprio nel cantiere di Palazzago è stata portata Yara?

Penso alla coperta.
Come alternativa, vorrebbe dire che qualcuno si sia introdotto con dolo e premeditazione nel cantiere di Palazzago e abbia sottratto una coperta … pensando di farne che? già sapeva a cosa sarebbe servita, evidentemente.

In quale altro modo una coperta del cantiere di Palazzago col sangue di Bossetti, fresco di giornata, può essere finito sulla ferita di Yara?

Mimosa

Etrusco ha detto...

Mi pare di averlo già scritto, ma comunque nei cantieri, per proteggere il pavimento, a volte si usano scampoli avanzati di moquette, che oltretutto hanno caratteristiche ammortizzanti all'urto superiori al cartone e al nylon, che ugualmente vengono usati allo scopo. Questi scampoli, una volta terminate le lavorazioni edili, non è che vengono gettati via, ma conservati per i prossimi lavori, tanto è efficace il loro uso in questo senso e, considerando il prezzo, non è probabile che vengano acquistati nuovi appositamente, visto che chi lavora nell'edilizia può reperirne di avanzati. Chissà quanta gente ci è passata sopra e sfido chiunque a strofinarcisi senza sporcarsi gli indumenti, anche con qualche traccia organica altrui.
Poi la moquette, proprio in virtù di come si presenta, si presta ad assorbire e mantenere liquami e se arrotolata in vari giri diventa una specie di tubo rigido che può avvolgere ogni cosa, praticamente un contenitore. Come sappiamo esiste di vari colori e se deteriorata può anche perdere pelo.
Se Yara fosse stata trasportata morta mediante l'uso di moquette avvolta, può darsi che questo oggetto sia stato portato via per non lasciare prove.

Anonimo ha detto...

Può darsi pure che un pezzo di moquette, impregnato di sangue di MGB esposto all'aria, sia evaporato, andando ad inquinare qualche nuvola, che lo avrebbe scaricato, con la pioggia, sul corpo della vittima, depositandosi lì dove è stato rinvenuto...ma fatemi...!
fr

Bruno ha detto...

Senti anonimo fr. noi stiamo raggionando semplicemente per capire quanto accaduto. Se quanti si scrivi in questo blog non è di tuo gradimento non pretenderai che tutti la pensino come te. Ma lasciamo perdere e proseguiamo il ragionamento sul calcolo delle probabibilità. E' probabibile che Yara con un inganno o a forza sia stata portata il quel cantiere, probabilmente i delinquenti erano più di uno, uno da solo gli sarebbe stato difficile. In questo cantiere potrebbe essere stata uccisa, trascinata per terra, avvolta con una coperta per poi essere portata via. Che sia finita in quel cantiere la probabilità è molto alta diciamo il 95 per cento. poco sopra è stato scritto della casupola dentro il cantiere, è stata analizzata ? esiste ancora ? Chi aveva le chiavi? sono stati fatti i prelievi del dna a chi lavorava lì compresi quelli che lavoravano in nero. Chi erano quest'ultimi ? il datore di lavoro ed i proprietari hanno su questo un'alta responsabilità non solo morale ma anche di complicità.

Anonimo ha detto...

NO! Nulla è stato fatto. Peccato che non c'eri tu per suggerirlo agli investigatori. Ma da dove vieni?
Senti...fammi...!
fr

Ivana ha detto...

Personalmente ritengo (almeno per ora!) che l'unico "punto debole" dell'accusa sia la mancanza di prove che dimostrino un qualche avvenuto contatto tra Yara e il Bossetti; l'idea del Bossetti nella veste di predatore occasionale (che, all'epoca, adocchia una preda da vari giorni e aspetta l'occasione propizia...)non mi convince ancora.
Riguardo alla "questione DNA", finché tutti gli esperti che hanno effettuato quel tipo di analisi continueranno a ribadire che l'analisi ha permesso di ottenere un profilo completo e una piena compatibilità con il DNA del Bossetti, non posso mettere in dubbio tale certezza, non avendo né la competenza specifica né la conoscenza delle singole fasi seguite e registrate dagli addetti ai lavori, per poter nutrire fondati dubbi in merito.

magica ha detto...

mi sa che fr.. sia un frequentatore di quarto grado

Vanna ha detto...

Mi fa piacere che, dopo le ripetute lezioni di Annika sulle tracce pseudo sanguigne del B. ed eventuali perizie eseguite con metodi scientifici o meno che hanno saltato dei passaggi importanti tipo il RNA, si torni ad ipotizzare le fasi di processi su tracce di sangue non più fresco depositate o raccolte senza sapere come, quando, perché, e quanti chi.

Ancora conta quel DNA che, da solo, non può costituire prova di un bel nulla.

Posterò negli altri articoli.

Vito Vignera da Catania ha detto...

Quando si faranno nuovamente le analisi con periti chiamati ad esprimersi anche per conto della difesa, sono più che convinto che non mancheranno le sorprese,e poi vedremo quanto è stata resistente quella traccia non ben definita in cui si è ricavato il dna del Bossetti.Da un suggerimento di un vecchio amico del Guerinoni, all'intuizione che M Bossetti era un figlio illegittimo,non c'è che dire,un vero colpo di genio l'aver capito che la signora Ester aveva tradito il marito.Traccia degradata+ dna degradato= Bossetti.Funziona cosi la bio chimica molecolare o genetica?La scienza fa i suoi errori ma,non è che l'uomo di scienza ne ne commetta altrettanto!

Stefania ha detto...

Potrebbe il cantiere di Palazzago c'entrare come i cavoli a marenda.

Sono propensa a pensare che se in un cantiere Yara è stata portata questo non potrebbe essere che quello del centro commerciale in costruzione.

Yara scomparve di venerdi' ultimo giorno della settimana lavorativa, ma non certo in un cantiere edile che deve essere consegnato a scadenza. Chiunque dovesse averla portata a Mappello, l'avrebbe portata altrove la sera stessa. Troppo elevato il rischio fosse ritrovata viva o morta da qualche muratore, geometra, addetto ai lavori, il sabato mattina.

Idem se parlassimo del cantiere di Palazzago.

E sappiamo bene che portare Yara prima a Palazzago oppure a Mappello, tenerla prigioniera per un tempo sufficiente affinchè respirasse polvere di calce, portarla poi nel campo di Chignolo e tornare a casa, sarebbe stato si possibile ma faccenda assai lunga.

Bossetti aveva una famiglia che lo aspettava a casa.

Il cantiere di Mappello invece, essendo una grande opera aveva sicuramente delle strutture che potevano ospitare i lavoranti sia durante la pausa pranzo che per la notte.

Nei grandi cantieri ci si dorme, talvolta! E non è detto non ci abbia dormito anche qualche muratore rigorosamente in nero e squattrinato al quale possa essere stato commissionato un rapimento di un figlio del Gambirasio.

Un rapimento magari a solo scopo intimidatorio e finito male.

Non si voleva rapire Yara, non necessariamente lei che quel giorno non sarebbe neppure dovuta uscire.

Altro che appostamento ed aggressione a scopo sessuale! Se davvero Bossetti (o chiunque altro) l'avesse seguita, pedinata per studiarne le mosse perchè "predatore di bambine" avrebbe ben scelto un giorno in cui lei normalmente usciva di casa e non certo quindi un venerdi' sera!

Stefania

Vito Vignera da Catania ha detto...

Cari amici quoto in pieno le vostre ipotesi,da tipo metodico tutto casa lavoro e famiglia, a predatore occasionale di ragazzine per un avventura che non si è mai certi di coma possa finire,e questa purtroppo è finita male.Può un padre di famiglia come il Bossetti correre certi rischi? mi viene alquanto difficile crederlo,rischio enorme quello che si corre,rovinare la sua vita e quella dei suoi familiari per una avventura.Se non è quello sessuale, il movente di questo rapimento finito male qual'è?

Stefania ha detto...

Come ho già scritto, Vito, a mio avviso è molto piu' plausibile l'ipotesi di un rapimento magari a solo scopo intimidatorio e finito male.

Stefania

Stefania ha detto...

Aggiungerei l'ipotesi si sia trattato di un rapimento su commissione.

Stefania

Anonimo ha detto...

Quoto Stefania. Lente di ingrandimento sui fratelli Locatelli.

Anonimo ha detto...

Per ingrandire nuova FAVOLA?

Ivana ha detto...

Credo non ci siano elementi CERTI per giungere a sospettare che si sia trattato di un rapimento a scopo intimidatorio; ritengo che il padre avrebbe sicuramente manifestato ogni suo eventuale dubbio in merito (richiedendo, se necessario, l'adeguata protezione per sé e per la propria famiglia, considerando PRIORITARIO ottenere GIUSTIZIA per la sua Yara!)

Anonimo ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto...

Per ingrandire nuova FAVOLA?

28 settembre 2014 08:48:00 CEST

forse sei tu ( e non il solo) a credere nella favola che raccontano in tutte le tv... dna dna dna dna dna

luca1

Anonimo ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto...

Per ingrandire nuova FAVOLA?

28 settembre 2014 08:48:00 CEST

forse sei tu ( e non il solo) a credere nella favola che raccontano in tutte le tv... dna dna dna dna dna

luca1

Stefania ha detto...

Ivana wrote: Credo non ci siano elementi CERTI per giungere a sospettare che si sia trattato di un rapimento a scopo intimidatorio; ritengo che il padre avrebbe sicuramente manifestato ogni suo eventuale dubbio in merito (richiedendo, se necessario, l'adeguata protezione per sé e per la propria famiglia, considerando PRIORITARIO ottenere GIUSTIZIA per la sua Yara!)

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No, Ivana. Elementi certi non ce ne sono. Nè per avvallare un'ipotesi nè per avvallarne un'altra.

Ed è questo a farmi specie: che si sia sposata un'ipotesi che potrebbe valere esattamente come altre.

Non voglio si decida che un supposto, quale esso sia, sia da sposarsi solo perchè si sono spesi un sacco di soldi.

Preferirei sentirmi dire "abbiamo speso tanto, tanto tanto ... ma mai è troppo per cercare LA verità ... putroppo non ci siamo riusciti".

Rigurado il fatto babbo Gambirasio avesse percezione di essere ricattabile e/o minacciabile, nessuno puo' darlo per certo ed il fatto lui non possa essersi reso conto di poter diventare vittima, causa il suo impiego, di persone non proprio per bene, non ne fa automaticamente una persona che poteva oggettivamente dichiararsi immune da ricatti che hanno involontariamente travalicato l'immaginabile.

Si litiga e ci si ammazza per nulla, per niente talvolta.

Poi, come ho spiegato nell'ultimo post, nulla ci vieta di valutare (non di sposare) l'ipotesi l'intenzione fosse solo quella di minacciare e non certo di commettere un omicidio.

Spesso è piu' pericoloso il ladro di polli se scoperto, che il delinquente per professione.

Stefania

Ivana ha detto...

Stefania, credo che alla famiglia Gambirasio interessi ESCLUSIVAMENTE la conoscenza della verità e se i suoi periti avessero avuto dei sospetti riguardo alle procedure adottate per l’estrazione e le analisi del DNA li avrebbero manifestati durante i lavori in corso.
Ritengo che se il padre di Yara avesse avuto anche soltanto il sospetto di una possibile intimidazione (o possibile ricatto) nei suoi confronti l’avrebbe manifestato nell’immediatezza della scomparsa di Yara…
Penso che il padre di Yara avrà, probabilmente, manifestato agli inquirenti ogni suo eventuale sospetto, senza che, per ciò che mi risulta, sia emersa, finora, dalle indagini, una pista significativa da continuare a seguire.


Scusatemi, ma tracce del DNA di Danilo Restivo sono state rilevate sulla maglia di Elisa dopo BEN 17 anni; il corpo era stato occultato nel sottotetto della Chiesa e PARE sia stato scoperto per caso da alcuni operai durante i lavori di ristrutturazione per infiltrazioni d’acqua; secondo voi, in un sottotetto non ci sono insetti vari e topi? Il corpo senza vita non ha espluso materiale organico dagli orifizi? Se c’è stata necessità di ristrutturazioni, immagino che nell’arco temporale di 17 anni nel sottotetto sarà entrata anche acqua piovana dovuta alle infiltrazioni, EPPURE i periti hanno trovato, come aveva precisato l’avvocato della famiglia Claps, sia tracce di sangue sia tracce di saliva del Restivo…
Almeno per ora non riesco a nutrire dubbi fondati sul fatto che dopo tre mesi (circa) di esposizione all’aperto del corpo di Yara non sarebbe possibile estrarre il DNA di Ignoto 1 con sicurezza scientifica, tanto più che mi pare davvero altamente improbabile che gli esperti potessero giungere, per puro caso, al DNA del Guerinoni…
Inoltre, perché nella domanda di scarcerazione non è stata allegata alcuna consulenza? Cioè, perché non è stata allegata alcuna perizia (di parte) tecnica e scientifica?

Anonimo ha detto...

Ivana,
non è stata allegata alcuna consulenza perché nessun perito, neanche di parte, può scardinare la certezza dell'attribuzione di quel DNA. Eventualmente potranno produrre dei dubbi sulle modalità con cui quel DNA è arrivato sul corpo, ma non sul fatto che quel DNA sia di Bossetti.
L.M.

magica ha detto...

buongiorno .
dubito che siano stati in grado di dimostrare che il dna di elisa claps sia rimasto indenne per tutti i 17anni . tuttavia penso lo abbiano fatto diventare di restivo con una escamotage . erano sicuri che restivo fosse colpevole . perchè la conosceva e si sapevano le sua abitudini perverse :tagliare ciocche di capelli , infatti trovarono capelli in mano a elisa . infine restivo disse di averla vista uscire dalla chiesa , come si sa elisa fu trovata in chiesa :sul sottotetto .la ragazza non usci' mai dalla chiesa ., un altro indizio esaustivo fu l'uccisione della sarta ingelse anche a lei furono trovate ciocche di capelli in mano . la firma dell'assassino c'era ,percio' restivo ha avuto quello che si meritava perchè colpevole .

Ivana ha detto...

Buon pomeriggio, magica.
Ricordo che la difesa del Restivo aveva contestato ANCHE la prova scientifica, ma i giudici, nelle motivazioni della sentenza d’appello, avevano sottolineato che la decisione di un caso giudiziario non si basa su un’ unica prova perché un’unica prova non è sufficiente per far condannare o assolvere…
Riguardo al DNA sulla maglia, benché i giudici avessero ritenuto non avesse un valore dimostrativo assoluto, aveva per loro acquistato moltissima importanza avendolo messo insieme con tutti gli altri indizi convergenti raccolti.

Ivana ha detto...

Segnalo che
«I genitori di Yara rompono il silenzio. Voci, illazioni e ipotesi investigative affollano tv e giornali e la famiglia Gambirasio non ci sta. I genitori della ragazzina hanno fatto sapere attraverso i legali di avere "sofferto fin troppo per dover anche sopportare sospetti ed illazioni fondate sul nulla", replicando così a uno dei difensori di Bossetti, che ieri in tv è tornato sulla pista della vendetta familiare. "Se il difensore del signor Bossetti ha degli elementi concreti che vanno in quella direzione, li porti non in televisione, ma in Tribunale - scrivono nella nota i legali della famiglia Gambirasio, Andrea Pezzotta ed Enrico Pelillo - ed in quella sede ci confronteremo.

Se invece non li ha, e siamo convinti che sia così, si astenga dal rilasciare simili dichiarazioni".

"Siamo da sempre convinti - dicono i legali - che i processi debbano essere celebrati nelle aule dei Tribunali e non nei salotti televisivi. Per questa ragione ci guardiamo bene dal partecipare ai dibattiti televisivi sul tragico caso di Yara. Usciamo, però, oggi dall’abituale riserbo per dire che è del tutto inaccettabile che uno dei difensori del signor Massimo Bossetti, nel corso dell’ennesima trasmissione televisiva, abbia evocato nuovamente l’ipotesi di una presunta vendetta ritorsiva nei confronti della famiglia Gambirasio".»

(Tratto da: http://www.ilgiornale.it/news/cronache/pure-terzo-figlio-illegittimo-mamma-bossetti-non-pi-1056795.html )

MAGICA ha detto...

MI PARE CHE FIN'ORA CI SIANO STATE ILLAZIONI SOLO PER BOSSETTI MASSIMO .
SE ANCHE I LEGALI DI BOSSETTI TENTANO DI PORATRE UN PO' D'ACQUA AL LORO MULINO LO TROVO DEMOCRATICO - OPPURE SU BOSSETTI SI PUO' INDAGARE PERFINO SULLE LORO SIMPATIE SESSUALI , SUI QUADERNI DEI FIGLI E CHI PIU' NE HA PIU' NE METTA .. MA I BOSSETTI ZITTI E MOSCA!?

Bruno ha detto...

Ipotesi, e se i gemelli Bossetti fossero stati scambiati nella culla appena dopo la nascita, come la mettiamo? Quante migliaia di volte è accaduto e quante volte accadrà ancora? Cosa potrebbe succedere se questa ipotesi fosse presa per buona. A parte tutto Ester avrebbe detto la verità.

Ivana ha detto...

Scusa, Bruno, ma come potrebbero essere stati scambiati nella culla, dal momento che, in base alle analisi del DNA, la madre è CERTA?!

Magica, credo i Bossetti dovrebbero usare SEMPLICEMENTE la tattica della… sincerità! Se hanno dei sospetti FONDATI, ne parlino apertamente (in tribunale e/o in televisione), altrimenti evitino illazioni che feriscono chi ha già subito il dolore più grande: la perdita di una giovane figlia…

magica ha detto...

peccato che pure sospetti su massimo., per i familiari e avvocati paiono infondati .
ogni persona ha diritti . i gambirasio per la figlia i bossetti per un padre di famiglia .
colpiamo massimo bossetti? come si usa fare con tutti i presunti colpevoli?.

Vito Vignera da Catania ha detto...

Il rispetto deve esserci per tutti,sia per i familiari della vittima,sia per il presunto colpevole,e sia per i suoi familiari e parenti inclusi.Non bastavano solo due i figli illegittimi,ora,sembra che anche il terzo figlio lo sia,povera signora Ester,quanto fango le stanno buttando addosso.Buona Domenica a tutti.

Ivana ha detto...

Magica, riguardo a Massimo Bossetti c’è una prova definita “rocciosa” (indicante una precisa “presenza”), mentre per i sospetti avanzati da un difensore del Bossetti non c’è (o, almeno, non è stato presentato finora!) alcun riscontro, non c’è alcun dato oggettivo.
Vito, non dimentichiamo che a tutto può esserci “rimedio”, alla morte, invece, NON c’è alcun rimedio!


magica ha detto...

ciao ivana sul corpo della ragazzina ci sono anche altri dna- perchè non trovano a chi appartengono? ah ecco si .. la soffiata dell'amico di guerinoni . altrimenti ....
perchè non trovano a chi appartengono gli altri dna?- dicono che bossetti avesse dei complici . lo dicono.ma hanno solo bossetti percio' .
ivana ripeto che non me ne intendo molto di legge . pero' da un po' leggiamo commenti da chi di legge se ne intende e ci si fa una infarinatura virtuale . . il solo dna non è sintomo di colpevolezza , infatti si appigliano a qualsiasi indizio pur di inguaiare bossetti . se basta la( roccia granitica ). perchè tirare in ballo gli affari di famiglia dei bossetti?

Ivana ha detto...

Hanno impiegato anni (con dispendio di risorse umane e di mezzi opportuni) prima di giungere al Guerinoni!!!
Gli altri DNA sono utilizzabili, o è stato utilizzato solo ciò che era possibile utilizzare?
Il DNA indica DI CERTO presenza e rappresenta una prova non sufficiente per condannare o per assolvere, ma è, comunque, un dato oggettivo, invece le chiacchiere dell'avvocato difensore, almeno per ora, restano chiacchiere se non supportate da alcun riscontro...

Sono d'accordo sul fatto che determinate notizie non dovrebbero essere divulgate per tutelare chi non ha alcuna responsabilità (soprattutto le persone fragili: i minori e i malati!)

Anonimo ha detto...

Domando cosa è la pista di Lopav? è la stessa dei fratelli Locatelli ?

Anonimo ha detto...

Scusate l'intrusione. Ho letto per giorni e giorni tutti i vostri commenti, attentamente. E dopo tutte le dritte di Annika perchè a nessuno è venuto in mente che quel corpo possa essere stato portato in quel campo anche il giorno prima del ritrovamento, e che quella "traccia" di DNA/RNA ci sia finita proprio nel momento in cui hanno deposto là il corpo?
Mad

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