mercoledì 28 settembre 2011

Salvatore Parolisi. La procura di Teramo e la droga mediatica danno per certa la premeditazione


Ed ecco ciò che mancava al puzzle della procura teramana, un bel filmato che immortalasse il Parolisi vestito come nel giorno in cui è scomparsa sua moglie. A fornirlo un commilitone del militare, non si sa se l'abbia dato prima ai procuratori e poi ai media o viceversa, che domenica 10 aprile era assieme a lui ed a Melania al pianoro. In questo si vede chiaramente il caporalmaggiore che spinge, ed anche con vigore, la figlia seduta sul seggiolino di una altalena. Chiaramente, una volta andati in onda, questi fotogrammi hanno scatenato la fantasia degli opinionisti mediatici che si sono arzigogolati, come sempre, nel trovare spiegazioni che potessero portare un aiuto agli inquirenti, poveri cuccioli che ne hanno bisogno, e si è iniziato subito col dire che l'abbigliamento, identico a quello indossato dal Parolisi il giorno dell'omicidio, che il dondolare la figlia, come nel giorno della scomparsa, non siano stati il frutto del caso ma di un piano ben congegnato. Ed alla fine della fiera la conclusione è stata, ancora una volta, sfavorevole all'indagato che vestendosi alla stessa maniera, che dondolando la figlia alla stessa maniera, ha avuto modo, a parere quasi generale, di sapere cosa raccontare alle forze dell'ordine dopo l'assassinio. In pratica gli opinionisti hanno sussurrato ad alta voce che il racconto di quanto avvenuto il 18 aprile è figlio di quanto dal caporalmaggiore fatto il 10 aprile, per questo non ha avuto sbavature nei ricordi ed è stato sempre identico nella forma. Sapeva cosa dire perché quanto raccontava era davvero un fatto avvenuto.

Dopo queste esternazioni pubbliche, ormai siamo alla droga mediatica, potevano i Pm teramani farsi sfuggire l'occasione di raccogliere i suggerimenti di chi passa le sue giornate sul piccolo schermo con la siringa in mano? Chiaro che no! Così oggi si legge sui giornali della città abruzzese che in procura stanno lavorando sull'ipotesi di un omicidio premeditato da, minimo, otto o più giorni. Quindi un piano elaborato dal marito di Melania nei più piccoli particolari, a partire dal farsi vedere al pianoro vestito coi pantaloni corti per dar modo al Ranelli di confondere le visioni ed i giorni, dal far sì che gli stessi movimenti, quali spingere un seggiolino, raccogliere margherite, stendersi sull'erba, siano stati messi in essere per non sbagliare e non confondersi durante gli interrogatori. Insomma una bestia d'uomo che già aveva l'intenzione di uccidere la moglie e per questo non ha lasciato nulla al caso elaborando un disegno criminale di prim'ordine. Il suo era un precostituirsi un alibi, dicono oggi gli inquirenti. E non si vede ma mi scappa da ridere perché il dire che si è precostituito un alibi presuppone che il Parolisi un alibi lo abbia. Eppure è in carcere proprio a causa della mancanza di un alibi, fatto strano se, come ipotizzano a Teramo, se lo voleva precostituire. 

E con questo si capisce come presto inizieranno ad esserci i "tempi duri" per i Pm. Non sarà facile lavorare su una ipotesi del genere, non sarà facile far credere che l'intenzione del Parolisi fosse quella di confondere probabili futuri testimoni perché in loro assenza, e se avesse ucciso la moglie l'assenza di occhi che potessero vederlo al pianoro è certa, avrebbe dovuto pensare di incontrare un procuratore che avesse avuto una fiducia cieca in quanto da lui dichiarato, tanto da non fare neppure minime verifiche. Un obbrobrio di pensiero che non avrebbe neppure uno psicopatico. Per questo è particolarmente significativo quanto sta uscendo dalla procura che ha in carico le indagini. Rivolgere la mente ad idee del genere da ad intendere che non ve ne siano altre, che non ve ne siano di migliori su cui lavorare. E non avere idee migliori fa capire a tutti che la direzione intrapresa non sarà modificata e che accertamenti su altri personaggi, e ce ne sarebbero da controllare, non  se ne faranno. Perciò, restando così le cose, è alle porte un nuovo processo indiziario fatto solo di perizie confutabili, di pochi ragionamenti logici e nessuna certezza.

Ragionamenti che, dopo i tradimenti, dopo i dialoghi facebook, dopo le bugie, si sono avviati sulla pista della fantascienza investigativa, sulla pista dell'immaginario collettivo. Immaginario che viene alimentato sugli schermi dai vari programmi che hanno quale prima opzione, e mi spiace immensamente, la presenza di almeno un familiare di Melania Rea (quando non è presente anche una delle amiche del cuore). Ed ogni volta spuntano nuove foto, nuovi dialoghi, ed ogni volta si finisce per cadere nel medesimo, trito e ritrito, argomento. Anche i giornali si sono adeguati all'andazzo e di giorno in giorno ripetono la stessa tiritera, ed ogni giorno c'è uno dei Rea da intervistare. Chi dichiara che il marito di Melania è colpevole ma non ha ucciso, chi tiene un diario aggiornato su un settimanale, chi è intervistato solo perché è un cugino o un parente alla lontana. Per cui si è capito che il parlare è l'input basilare. Ma tutto questo, pur se inizialmente aveva un senso, oggi da l'idea di un accanimento voluto, ormai quanto si voleva dire s'è detto in ogni maniera possibile, e pare voler chiudere ogni spiraglio in modo da indirizzare chi indaga solo nel sentiero desiderato e non far imboccare loro altre piste investigative. E' quasi un dire: "Quello schifo d'uomo ha tradito la moglie e la nostra fiducia, ha fatto cose abominevoli per il nostro modo di pensare e vedere, quindi o è colpevole o sa e deve parlare". E qui si chiude l'aiuto alla procura, che non è affatto un aiuto ma un intralcio, dettato dalla sofferenza dei Rea.

Ma mentre a loro è concesso di ragionare avendo per base il dolore, anche sarebbe meglio non esternassero continuamente ai media il loro punto di vista (la commozione non crea giustizia ed amplifica i soli pregiudizi), questo perché un domani la piccola Vittoria crescerà ed imparerà a leggere ed a capire con la propria mente quanto sta accadendo oggi, e non troverà bello l'additare continuamente il padre a complice o ad assassino della madre (specialmente dovesse non essere né l'uno né l'altro), agli inquirenti questo è vietato perché sono altri i metodi da adottare per non entrare, a loro volta, in quell'imbuto in cui credono si sia infilato il Parolisi omicida. Spegnere la televisione, chiudere i giornali ed aprire la mente per prendere in considerazione anche i ragionamenti opposti, guardare il tutto da diverse angolazioni, allargare le vedute non credendo a prescindere d'essere arrivati alla verità, al colpevole, controllare il minimo indizio diverso, la minima traccia diversa, la parola in più o la parola in meno di tutte le persone interrogate, verificare i contorni della vicenda senza lasciar perdere nulla e solo allora tracciare una riga che porti ad escludere gli uni per indirizzarsi sugli altri. Perché tutte le indagini che negli ultimi decenni sono state considerate sbagliate dai giudici di Appello, avevano un unico denominatore, il fossilizzarsi su una sola direzione, sempre indiziaria, e non considerare altro. E questa indagine, purtroppo, pare avviarsi sulla stessa pista.

Continuare a seguire la linea mediatica, quello che fa più comodo credere, senza cercare soluzioni alterative che abbiano una logica reale e non fittizia, può essere solo controproducente. Melania Rea è stata uccisa al chiosco delle casermette dove non c'è traccia di Salvatore Parolisi (e se aveva i guanti ed altri abiti è ora di scoprire dove li ha nascosti), è questa la base da cui partire. E prima di dire e scrivere che ciò che è stato fatto sul corpo della vittima, che ciò che si è rinvenuto su di lei o al suo fianco, è tutto frutto di un depistaggio, bisognerebbe almeno fare piccoli controlli per capire qualcosa in più. Non è che Melania frequentasse migliaia di persone, e quel giorno ne ha incontrate poche, possibile sia così difficile scoprire di chi siano i dna trovati sotto l'unghia e sui polpastrelli? E se l'assassino è il marito dove ha preso la siringa? Di chi è il sangue al suo interno? Di chi sono le impronte al suo esterno? Di chi sono i capelli sparsi sul corpo della moglie? 

Queste sono alcune delle domande che da tempo attendono risposta, e occorre dargliela se si vuol avere un quadro chiaro di quanto accaduto, il resto è droga mediatica sparsa dagli opinionisti televisivi e da giornalisti venditori di fumo. Restarne contagiati e parlare di premeditazione per un paio di pantaloni corti significa perdere il senso della logica e del lavoro che si sta svolgendo.


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512 commenti:

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PINO ha detto...

@ MARIKA

Quando ho mai scritto che devi uscire dal discorso?
Tu sei liberissima di starci quanto e come vuoi.
Io ti facevo solo rilevare che la tua ipotesi conteneva la scontata reità di parolisi, accennando ad una possibile complicità nell'azione depistante. Tutto quì.
Nel contempo rimarcavo un ripasso metodico degli avvenimenti, con un ottica diversa, nel tentativo di ottenere e formulare ipotesi nuove.
Spero di essere stato chiaro.
Sempre cordialmente, PINO

ALESSANDRO ha detto...

ora ho capito perchè paciolla non considera più parolisi suo fratre.....quando lo ha chiamato per la scomparsa delle moglie,paciolla era con l'amante....dovendo poi fornire l'alibi....la moglie ha chiesto la separazione
penso sempre di più che l'ambito dell'omicidio sia "famigliare"

Mimosa ha detto...

Già e poi si lamenta che Parolisi non gli aveva confidato niente di Ludovica .... e lui l'aveva fatto della sua?

Anonimo ha detto...

MIMOSA a mio parere la tua ricostruzione della telefonata è assai attendibile.

Ora la sorella sembra alquanto informata ( e per nulla scandalizzata !) sulle evidenti discutibili “attività” del fratello, tanto è vero che gli consiglia come comportarsi e cosa dire

E poi conclude ( Franca ) “dare una pena a tutti... Poveri ragazzi... Mi dispiace”

Che vuol dire ? Che se non usciranno fuori i colpevoli saranno puniti tutti ?
Inoltre parla di “ragazzi” e non fa alcun cenno alle “ragazze”. Cosa che dovrebbe portarci ad escludere il coinvolgimento delle allieve e di conseguenza un ipotetico “giro” di festini a luci rosse.

Ma allora cos’è che succedeva dentro e FUORI quella caserma?
----
Ps: riporto alcuni punti su cui continuo ad impostare le mie supposizioni.

a) Parolisi era alle altalene . Forse ci è rimasto pochi minuti, ma era lì alle 14..45

b) Melania è andata al Monumento a “parlamentare” con alcune persone che avrebbero dovuto rassicurarla convincendola a non divulgare ciò che aveva scoperto

c) Il marito era al corrente dell’incontro ed era moderatamente tranquillo data la presenza di UNA DONNA di cui si fidavano entrambi

d) l’appuntamento poteva essere stato fissato fin dal giorno prima tramite una persona fisicamente in diretto contatto sia con i Parolisi che con i soggetti da incontrare

- Alcune domande che mi pongo:

a) PERCHE’ il Paciolla prende le distanze dall’amico in fondo per un episodio”apparentemente” irrilevante ( la questione della foto) e lo abbandona al suo destino ?

b) Cosa signiica la frase “aspettiamo Sonia POI scendiamo" ? DOVE dovevano aspettare Sonia ? A Colle ?

c) PERCHE’ Sonia non cerca più di contattare Melania né dopo le 15 né tantomeno dopo le !6 ora dell’appuntamento a casa della madre ?

ENRICO’

Mimosa ha detto...

@ Pino
io avrei pronto un commento su quanto avevi auspicato di discutere, ma qui, purtroppo, non è facile seguire un pensiero alla volta perché spesso ci sono inserimenti di novità per seguire i quali si accantonano i ragionamenti in corso con il rischio concreto che poi si perdono e si sfilacciano.
Non mi trovo comoda a districarmi con gli intrecci, pertanto aspetto di vedere se ci sono altri commenti sul discorso dell’interpretazione semantica del colloquio telefonico tra Salvatore e la sorella, o su altri recenti eventi, poi riparto …

Un caro saluto
Mimosa

PINO ha detto...

ALESSANDRO, Concordo con la tua idea, un pò più allargata, però.
Terminiamo l'interpretazioni delle "frasi" dette, direttamente o per telefono, poi potremo passare a discutere su questo argomento piuttosto scottante.
Ciao, PINO

Mimosa ha detto...

@ Entrico
la risposta alla tua domanda a) è appena stata anticipata da Alessandro

per la domanda c) al di là di "maliziose" supposizioni (che appunto perché maliziose non oso scrivere) ho fatto un appuntino nel mio post precedente, quello di commento alla trasmissione di stasera.

Certo tutto ciò non è esauriente ...
Mimosa

PINO ha detto...

MIMOSA, Intanto, da buon meridionale ti posso assicurare che i nostri appuntamento sono, solitamente "approssimativi", salvo speciali occasioni.
Per quanto riguarda il seguire metodicamente la ricerca delle cose in passato neglette, riesce difficile, lo vedo. Ma possiamo sempre mitigarne la deviazione.
Anzi, subito dopo aver esaurito il discorso sulle "frasi", vorrei affrontare con tutti voi, un argomento che sento scottante, proposto da Alessandro (puoi leggerlo più sopra). Intanto VAI PURE che ti seguo costantemente.
Salutoni, PINO

Anonimo ha detto...

@Enrico
Mi pongo le tue stesse domande, quelle che più volte abbiamo qui formulato:
Paciolla non mi è mai piaciuto, perché è stato subito pronto a gettare fango sull'"amico", comportamento che ho sempre ritenuto inspiegabile. Perché ha avuto bisogno di raccontare agli inquirenti del trolley di parolisi e di tutto il resto? Adesso sento da voi che aveva un'amante? MI piacerebbe che mi spiegaste meglio, non ho visto la televisione. Certo che così il suo atteggiamento astioso nei confronti di Parolisi sarebbe più spiegabile.
Sonia. Effettivamente ci siamo più volte domandati perché non abbia più chiamato Melania dopo le 15.00, perché prima aveva tanto bisogno di mandare messaggi a Melania, se forse l'aveva già sentita prima della gita al Colle e soprattutto dove l'attendevano i coniugi Parolisi prima di andare alla festa.
Tiziana

Mimosa ha detto...

Eccomi caro Pino,
azzerarando tutto per ricostruire, forse come premessa dovremmo chiarire nuovamente quali possono essere le piste alternative tra di loro, anche per poter sviscerare argomentazioni pertinenti e senza saltare di qua e di là.

Propongo questo schema, e, affinché ci comprendiamo meglio tra di noi, propongo nel contempo che nel seguire uno o l’altro dei quattro chi offre spunti e fa le repliche metta il titolo relativo, altrimenti non ci si raccapezza. Non credo sia difficile né offensivo.
Ovviamente nella ricostruzione dell’uno e dell’altro ci saranno ripetizioni, ben vengano, così almeno si potrà ottenere un quadro omogeneo e non tanti “personalizzati” secondo la capacità espressiva dei singoli.

A) INCONTRO CASUALE PER MELANIA E PREMEDITATO DA QUALCUNO

B) INCONTRO CONCORDATO TRA MELANIA E IL SOGGETTO (X), IGNARO IL MARITO

C) INCONTRO CONCORDATO TRA SALVATORE E IL SOGGETTO (X), IGNARA LA MOGLIE

D) INCONTRO CONCORDATO TRA TUTTE LE PARTI

Ovviamente le variabili, dovrebbero essere evidenziate.
Chissà se tutti sono d’accordo …

Ciao, Mimosa

PS. Mi interessa molto la tua saggia opinione sui pensieri di Alessandro ...

Sira ha detto...

2 a 1 palla al centro, cara Mimosa.
Quindi, come dicesti tu quando eravamo 2 a 0:
hai evidenziato i punti più importanti.

Ma, come giustamente si chiedeva Sottile, non ti sembra strano che Salvatore rivolgendosi al colpevole parla sempre al plurale?
Dall'inizio dell'intervista "rubata", alla fine della stessa, non usa mai il singolare.
Perchè da per scontato che siano state più persone ad uccidere Melania?
Inoltre, ho avuto la netta sensazione che si rivolgesse a loro come se li conoscesse.

La convinzione dello zio, inoltre, che sembrava celasse chissà quale scoperta, si riduce alla certezza che la complicità sia di colleghi adulteri come lui.
Tutto qua? Ma non c'erano in quel computer informazioni importantissime?

Ultima cosa: si è toccato di nuovo l'argomento Vittoria ed il fratello è stato lapidario:
"quando Vittoria crescerà deciderà, se Salvatore risultasse innocente potrà crescerla lui.
Per adesso non riteniamo sia il caso che la veda. "
Non commento, perchè le frasi si commentano da sole.
Spero solo che la piccola lo possa riabbracciare presto

Sira

ALESSANDRO ha detto...

Tiziana

paciolla ha dichiarato di essere arrabbiato per avrlo messo in mezzo
questo perchè il 18 aprile alle 17, quando sp lo ha chiamato, lui ero con l'amante
in relazione al fatto,presumo io, che lo abbia dovuto dire agli inquirenti, la moglie ha chiesto la separazione
altro che foto....lo ha scaricato perchè gli imputa la responsabilità di essersi fatto beccare con le braghe calate

Anonimo ha detto...

ALESSANDRO
il comportamento del Paciolla è molto ambiguo.
Personalmente non penso sia dovuta alla vicenda dell'amante la sua decisione d abbandonare l'amico "fraterno"

Penso invece a qualcosa di più complesso e legato direttamente o meno al lato oscuro di tutta questa inestricabile vicenda

ENRICO

Anonimo ha detto...

@Alessandro
Ti ringrazio per il chiarimento e... dato che ci siamo, e che tutti vogliono sapere dei tradimenti di Salvatore, chi era l'amante del Paciolla? Qualcuna già conosciuta in questa storia?
Tiziana

ALESSANDRO ha detto...

@ tiziana

questo purtroppo non si sa,ma non credo sia mai comparsa nell'indagine

PINO ha detto...

MIMOSA, Alessandro, come Enrico, hanno proposto ipotesi direi quasi inedite, per l'indirizzo informale, se vogliamo, ma sibilline, che potrebbero rivoltare la famosa matassa. l'idea, che dovremo sviluppare con molta cautela, perchè potrebbe diventare rovente, e non solo scottante, aprirebbe nuovi spiragli, attraverso i quali potrebbero rivelarsi scenari inpensati, e rivelare inconfutabile il fenomeno "comò".
Vi passo la palla, in attesa delle vostre considerazioni.
PINO
p.s. I punti da te segnalati, restano fondamentali, in attesa di poterne confermare le singole attendibilità. P.

Sira ha detto...

@Alessandro
Ciao, Paciolla è un pò ambiguo è vero, ma va anche considerato che per via di Parolisi si è scoperta la sua relazione, ha perso la moglie, è stato sospettato, è stato "messo in mezzo" da Parolisi con la storia delle foto sul luogo del delitto.
Beh, diciamo che Parolisi non gli ha portato poi tutto questo bene, inoltre come disse in un intervista non erano conoscenti da una vita, ma solo da qualche anno (2 o 3) perchè vicini di casa.
Stasera a QG Paciolla ha detto che dal quel giorno è cambiata la sua vita lavorativa e sentimentale drasticamente e che non crede che Salvatore sia colpevole anche se, non capisce ancora oggi, perché la prima telefonata l'abbia fatta proprio a lui.
Piuttosto l'ambiguità la vedo nell'altra coppia.

Sira

Anonimo ha detto...

Parolisi è stato additato come possibile assassino perché tradiva la moglie a non lo voleva far sapere.
I signori Rea sapevano che Salvatore tradiva Melania ma, in un primo momento, mentono parlando di coppia felice, per rispetto dei confronti della figlia.
Paciolla ha un amante ma è molto infastidito nel doverlo ammettere.
Perché le bugie assumono di volta in volta, nell'opinione pubblica, valori e significati diversi?
Tiziana

Mimosa ha detto...

A mio parere, se QG non si fosse messo sulla linea (prevalentemente) "difensiva" di parolisi, queste faccende del Paciolla non sarebbero emerse ...
chissà cosa ci riserveranno la prossima puntata ...

A me interesserebbe anche qualcosa di più sulla persona che ha fatto il filmatino del 10 aprile.

La moglie del ten.col. Comandante o il marito di Sonia? Esistono due versioni differenti.

Mimosa

Anonimo ha detto...

Sira,

e se la prima telefonata Salvatore l'avesse fatta proprio a lui perchè sapeva o aveva intuito che proprio lui (Paciolla) poteva essergli di aiuto nel ritrovare Melania ?

ENRICO

Ps la scusa del matrimonio rovinato a causa degli interrogatori a cui è stato sottoposto e che lo hanno obbligato a rivelare la sua relazione extraconiugale è ridicola

Che colpa avrebbe Parolisi se al Paciolla era stato richiesto di fornire un alibi e se da questo ne è emersa la sua ( secondo me arcinota) "distrazione"?

Anonimo ha detto...

@Sira
Anche Parolisi ha perso la moglie ed anche la sua di situazione lavorativa è piuttosto cambiata.
Se partiamo dalla presunzione di innocenza di Parolisi dobbiamo dire che, pur avendo come il Paciolla tradito la moglie, gli è andata decisamente peggio. L'uno è in carcere e non può vedere la figlia, l'altro è infastidito perché sono stati scoperti i suoi "altarini". Chi sta peggio?
D'altra parte concordo sul fatto che anche l'altra coppia presenti le sue ambiguità.
Tiziana

PINO ha detto...

MIMOSA,i filmini, mi è parso di capire, sono 2. Uno registrato col cellulare, dal marito di Sonia, e l'altro girato dal ten. col. di Parolisi, che si è trovato casualmente sul Colle quel 10 aprile.
Buona notte, ed a domani. PINO

Mimosa ha detto...

Grazie PINO
anche questo si incastrerebbe in certe mie "fantasie".

Buona notte a te.

Anonimo ha detto...

OT
A TUTTI
a causa di motivi di lavoro non potrò seguirvi per alcuni giorni

Grazie per la stimolante discussione

A presto

ENRICO

Ps spero che al mio ritorno abbiate brillantemente risolto "il caso" ! ;-)

Mimosa ha detto...

In extremis di giornata ultimo pensiero.
Richiamandomi agli “scenari impensati” come li ha chiamati PINO (alle 0:59), che potrebbero rivoltare la famosa matassa, rilancio un’altra domanda che ho già posto: come mai il ten.col. comandante del Battaglione, dopo essere stato sentito, è stato così solerte a consegnare fotografie e filmati girati sul Colle il 10 aprile (è scritto nell’Ordinanza di Ascoli)?
Questa documentazione cosa aveva a che fare con il 18 aprile?
Qualcuno ha una vaga risposta?
Con ciò chiudo anch’io.
Buonanotte a tutti.

Mimosa

Sira ha detto...

Enrico e Tiziana

Quello che intendevo dire è che non essendo un amico di vecchia data, ma un vicino di casa, avendo già avuto dei risvolti sul piano lavorativo e affetivo (pensate anche al problema figli, parenti etc..) forse ha paura di essere coinvolto anche a livello penale e ne rimane distaccato per questo, o forse in cuor suo non lo crede poi così inno0cente
Chissà!

Sira ha detto...

Mimosa, forse l'ha fatto con buone intenzioni, volendo dimostrare che il giorno dell'uccisione di Melania, l'abbigliamento di Parolisi non era poi così anomalo, dato che anche la settimana precedente indossava le stesse cose.
Quindi niente mimetica a coprire eventuali schizzi di sangue o abbigliamento pesante sopra.
Certo è che se fosse per questo motivo gli inquirenti hanno subito preso la strada opposta(Prove per alibi)

Marika ha detto...

Mimosa, io dopo aver visto il "fuori onda" di QG ho ancora più dubbi sulla sua innocenza, perchè guarda caso, quando indica le persone che potrebbero dire certamente di averlo visto al pianoro, sono tutte collocabili dalle 15.30 in poi. nessun accenno ad altre persone, pure a lui vicine come area di stazionamento.
cioè non sa dire ho notato vicino a me alcune persone, ho notato gente che passeggiava, ho notato altri bambini. per quanto uno non possa fissare la propria attenzione sui particolari, ripeto, si può vagamente ricordare se in uno stesso posto c'era solo lui oppure era frequentato. anche solo dire dire, "era pieno di gente".
sull'uso del plurale.
io credo che intendesse dire così: le persone che fanno queste cose... quindi come se avesse detto chi fa queste cose.
io escludo, dal senso che per me ha l'intero discorso, che lui si riferisse a più persone insieme, ma solo voleva dire che chi gliel'ha uccisa la moglie appartiene a quella categoria di persone che.... da qui il "devono avere paura di questi occhi", sempre nel senso "chiunque sia, deve averne paura".
ripeto, per chi non avesse compreso il senso del mio intervento: inserisco le mie risposte in relazione a ciò che mi pare rilevante andare ad approfondire. o che potrebbe essere considerato come un punto di discussione.
quanto ai vostri sospetti sulle amicizie e conoscenze della coppia (che potrebbe anche includere altri militari)occorre tenere presente:
a) la presenza di un alibi;
b) l'impossibilità di avere accertamenti sui tabulati telefonici;
c) la mancanza di tracce di "chiunque altro" sulla scena del crimine, a parte reperti che ancora stanno agli esami del ris e oggetti vari (circa 200 reperti) che solo in parte conosciamo (siringa, anello, laccio emostatico, pacco sigarette, accendino, macchie di scarpa, macchie biancastre, carta caramella, orecchini, telefonino, capelli, peli, ovvero 15 su 200);
Ciao Marika

Anonimo ha detto...

@Marika: no, non sono una investigatrice.
sono abituata a fare brainstorming, e credo che la loro struttura possa essere applicabile in tanti campi diversi dal mio.
ps: sembra siate venuti a capo del fatto che la gita al colle, stando alle dichiarazioni dei testimoni, sia stata decisa da Melania (a meno che i testimoni si siano messi d'accordo) Ma io sto mettendo il dito sulle testimonianze, senza dargli interpretazioni.
A tale scopo mi sembra essenziale il riepilogo delle 00:32 ad opera di Mimosa. E' stata molto brava a mettere in luce le varie opzioni.
Le inseriremo nel "cartellone".
(l'hai messo giù, Alessandro?)

In quanto all'interpretazione delle telefonate, fatta sempre da Mimosa, il suo riferirla a storie con allieve sembrerebbe assumere un senso.
Però ci sono alcuni punti oscuri che non aderiscono perfettamente a questa ipotesi, uno su tutti la frase
"mi dispiace ci abbia rimesso Melania".
questo non si lega con gli altri ingredienti, sempre se il fatto di avere storie con le allieve sia avvenuto in un contesto "sereno" di libertà di reciproca scelta tra adulti consenzienti.
Se invece il tutto fosse avvenuto in un contesto più forzato ed ambiguo, coercitivo o corrotto da altre componenti, sarebbe tutt'altro paio di maniche.

Ad ogni modo, per quanto la versione "telefonata riferita a storie con allieve" possa essere abbastanza plausibile all'interno del dialogo,
le avrei (personalmente) dato una lettura diversa, ma non volendo ancora interpretare alcunchè, non volendo basarmi su intuizioni o impressioni, mi piacerebbe fossero enunciati e raccolti gli indizi a favore della versione "storie con allieve" o a favore di altre N teorie.
Lasciando le carte sul tavolo, la spiegazione di questa conversazione resta per ora una questione ancora aperta.

@ Enrico fa tre domande importanti:

a) PERCHE’ il Paciolla prende le distanze dall’amico in fondo per un episodio”apparentemente” irrilevante ( la questione della foto) e lo abbandona al suo destino ?

b) Cosa signiica la frase “aspettiamo Sonia POI scendiamo" ? DOVE dovevano aspettare Sonia ? A Colle ?

c) PERCHE’ Sonia non cerca più di contattare Melania né dopo le 15 né tantomeno dopo le !6 ora dell’appuntamento a casa della madre ?

C'era anche qualcosa di Sira che volevo mettere in evidenza nello schema, ma l'ho perso per strada e non lo trovo più: siete assai prolifici!

T(abula rasa)

ALESSANDRO ha detto...

marika,hai scordato i DNA....che in teoria potrebbero porre qualcun'altro sulla scena
non è che si possa escludre la presenza di altri perchè i ris stanno facendo gli esami
altrimenti potremmo sostenere la stessa cosa per sp....nessuna traccia di parolisi sulla scena, a parte il dna sulla bocca,temporalmente non collocabile

ALESSANDRO ha detto...

@ T
no,non l'ho ancora cominciato...sono ancora a letto :)
e,tra l'altro, temo non sarà cosa breve

Anonimo ha detto...

ciao Marika!
Se è pur vero che Parolisi non dimostra avere una gran dimestichezza con l'italiano,
non riesco a capire come il concetto riferito ad un assassino "deve aver paura di questi occhi" possa trasformarsi nella forma plurale "devono aver paura... etc".
Nel linguaggio comune, si usa dire: "chi è l'assassino?" e non "chi sono gli assassini?" a meno che ci siano le prove, o delle convinzioni personali ben circostanziate, relative ad una pluralità di soggetti nell'azione omicida.
Quindi, per quanto Parolisi faccia spesso a pugni con la grammatica, non mi sembra così confuso da non distinguere il singolare dal plurale. (salvo il fatto che esistano espressioni dialettali delle quali non sono a conoscenza)
- - -

Mi interessa il tuo punto
c) la mancanza di tracce di "chiunque altro" sulla scena del crimine, a parte reperti [...] che solo in parte conosciamo [...] ovvero 15 su 200);

E' vero. Ma è anche vero che, come giustamente sottolinei, "solo in parte conosciamo" quali siano questi 200 reperti.

Forse a questo punto sarebbe il caso di mettere sul tavolo, per par condicio, tutti gli indizi "certi" riguardo Salvatore.
Per certi intendo i FATTI, solo quelli inconfutabili e inattaccabili,
non le interpretazioni dei fatti, e non le letture, specie se "di parte" degli stessi, nè in senso colpevolista, nè innocentista.

Vi va?

T(abula rasa)

Anonimo ha detto...

@Alessandro: mannaggia.. :-)
eh lo so che metter giù il cartellone non è cosa facile.. andrebbe fatto passo passo.

T(abula etc)

ALESSANDRO ha detto...

eh si devo riprendermi tutti gli atti...dichiarazioni,testimoni,movimenti...

Anonimo ha detto...

@alessandro
per velocizzare la cosa, se conosci un pochino power point,
potresti procedere in questo modo:
fare un copia incolla dei punti salienti, magari una pagina per argomento.
Connetterli alle interpretazioni plausibili con dei link che portino ad altre pagine dedicate esclusivamente a questo
(tipo su una pagina dedicata alla conversazione tra parolisi e la sorella, potresti mettere in fondo un link alla pagina "interpretazione di Mimosa").
In questo modo, nè dovresti riscrivere tutto, nè avresti sulle pagine dedicate ai fatti ed agli indizi, che resterebbero incontaminati, niente che sia supposizione.
Questo in modo che ad una prima lettura ci siano sempre e solo le carte in tavola, non inquinate da altri elementi, in modo che chiunque possa farsi la propria idea partendo da un terreno "vergine".
T(abula)

PINO ha detto...

@ TABULA...buon giorno.

"..specie se [di parte]": va benissimo. Io avevo espresso la stessa idea, con: "senza preconcetti", Dunque, siamo in linea.
Mettere sul tavolo i fatti accertati, andrebbe bene anche questo, se non si allontanasse troppo dal proposito di analizzare, i particolari negletti, ai quali non abbiamo dato importanza, nel corso della generale trattazione del caso.
Ma noto che il progetto è difficile eseguire, per l'accavallarsi di nuove notizie, iniziative interpretative diverse, e punti di vista, certe volte, diametralmente opposte.
Marika, per esempio, fa notare che, indipendentemente dal fatto che nessuno abbia visto il Parolisi prima delle 15,30, lui non sappia nemmeno indicare qualcuno che LUI ABBIA POTUTO VEDERE, nello spazio di tempo che, sostiene, di essere stato presente al pianoro.
E questa constatazione si ricollega perfettamente a quanto da me ipotizzato: il militare era altrove con la moglia, od a seguire la moglie di nascosto, quando lei si è, o si sarebbe allontanata.
Sono convinto che, facendo simili collegamenti, suggeriti da daparticolari come quello segnalato da Marika, si possano ottenere risultati significativi.
Cosa te ne pare?
PINO

Alessandro ha detto...

idee sui gradi temi da apporre sul tabellone ?
tipo,ad esempio, le conversazioni, i testimoni..ecc...
buttate idee che intando io vedo come strutturare il tutto..vi chiedo solo pazienza,perchè sarà un lavoro lungo

Mimosa ha detto...

@ ALESSANDRO
non so ... forse i buchi di orari, ossia gli spazi temporali in cui non ci sono testimonianze di avvistamenti o di azioni svolte ...
forse è più produttivo vedere questi "vuoti" piuttosto che i "pieni" ...

Mimosa

Mimosa ha detto...

@ SIRA
la tua interpretazione riguardo alla consegna del filmato da parte del comandante mi ha convinto, sì sì ... Grazie.

Ciò però non esclude che ci sia qualcosa altro dietro, ogni verità ha due e più facce, ma per ora registro la tua.

Ciao, Mimosa

PINO ha detto...

MIMOSA E SIRA, che ne pensate dell'ennesima presenza a QG, ed altre tramissioni tv della coppia Rea, senza, peraltro, dire nulla di nuovo?
Sembravano due cariatidi!
Qual,era lo scopo VERO della loro presenza? io lo spiegherei solo in modo maligno. Quindi resto muto.
Datemene voi una spiegazione che annebi la mia malignità
Ciao, PINO

Mimosa ha detto...

Caro Pino, effettivamente cominciano ad inflazionare gli schermi entrambi ...
Non credo che la mia spiegazione possa "annebbiare la tua malignità", ho trovato su altri blog/forum delle critiche piuttosto "maligne", quindi anch'io resto muta,
..... altrimenti si alzano di scatto i moralisti, di facciata
....

Mimosa

Mimosa ha detto...

@TABULA RASA e qualcun altro: perché ritenere che la frase "mi dispiace ci abbia rimesso Melania" non si lega con gli altri ingredienti, io credo invece che non debba essere estrapolata dalla sequenza del discorso, la vedo legata perfettamente alla linea del “chi sbaglia paga” e “Melania da innocente ha pagato colpe non sue”.
Che poi le colpe siano le scappatelle dei “ragazzi” della caserma incluso Salvatore o siano altri intrallazzi è su questo da focalizzare le nostre proposte: di quale gravità dovevano essere per costare la vita ad una persona?

E qui si ricomincia con le ipotesi ... che però toccherebbero tasti scottanti ...

Mimosa

Mimosa ha detto...

Ciao a TUTTI
Approfitto di questa pausa prandiale per suggerire di riportare l’attenzione della nostra SQUADRA di “investigatori” sull’argomento del presente articolo di Massimo. Spesso andiamo fuori …

Massimo scrive «possibile sia così difficile scoprire di chi siano i dna trovati sotto l'unghia e sui polpastrelli? E se l'assassino è il marito dove ha preso la siringa? Di chi è il sangue al suo interno? Di chi sono le impronte al suo esterno? Di chi sono i capelli sparsi sul corpo della moglie? Queste sono alcune delle domande che da tempo attendono risposta, e occorre dargliela se si vuol avere un quadro chiaro di quanto accaduto. … Restarne contagiati e parlare di premeditazione per un paio di pantaloni corti significa perdere il senso della logica e del lavoro che si sta svolgendo».

Potremmo lavorare anche su questo con la nostra tecnica, abbiamo appena cominciato ad accennare a qualche elemento della lista di Massimo, ma direi a questo punto di andare avanti.

Potremo sempre riprendere le linee che auspicava Pino, magari più in là o commentando un prossimo articolo del nostro gentilissimo ospite.
Chi è d’accordo alzi la mano!

Mimosa

lori ha detto...

Buon pomeriggio a tutti, ciao Mimosa, come mai nessuno si chiede dove fosse l'auto di Parolisi visto che dalle foto dei ragazzi appare evidente che non ci sia...d'accordo le foto sono state scaricate , forse i colori non saranno quelli originali..l'auto individuata da Massimo potrebbe essere nera piuttosto che rossa amaranto...ma non oso immaginare quale motivo potrebbe avere avuto il ragazzo di modificare la foto ( che ricordo fu scaricata su facebook subito dopo la gita). Parolisi ha indicato il punto esatto sia in loco, sia con una crocette sulla cartina..quindi a detta sua il posto era proprio quello dietro la staccionata. Ammettiamo pure che , sul momento, si sia confuso, ma dal 20 aprile ne ha avuto di tempo per correggersi e rettificare, ma non l'ha fatto; ha continuato a sostenere la sua versione senza cambiare una virgola..quindi mi chiedo: avete un'idea di dove fosse a quell'ora e in quel giorno l'auto di Parolisi?

lori

lori

Sira ha detto...

Buongiorno Mimosa,
parto io:

1)possibile sia così difficile scoprire di chi siano i dna trovati sotto l'unghia e sui polpastrelli?

Credo di no, non sarebbe difficile, basterebbe chiedere a tutti gli amici, conoscenti, parenti e colleghi della coppia di donare spontaneamente il proprio dna.
A Brembate, seppure i prelievi alle persone più importanti (lavoranti cantiere) non sono stati fatti, hanno cmq prelevato 8000 dna.
Vuoi che ci siano problemi per qualche centinaio?

2)Di chi è il sangue al suo interno? Di chi sono le impronte al suo esterno

Siringa usata, abbandonata, impronte di uno dei tanti tossici che si recano nel posto perchè ha dei punti ben nascosti dove è possibile smaltire il "post-buco"
Impronte assassino non lasciate perchè usava guanti.
segue.....

Sira ha detto...

3)? Di chi sono i capelli sparsi sul corpo della moglie?

Per rispondere a questa con ipotesi plausibili dovremmo sapere se hanno il bulbo o no.

Sira

Anonimo ha detto...

Ciao Mimosa,
penso che quelle di Massimo fossero domande retoriche, e fossero soprattutto volte a dire: perché gli inquirenti non hanno ancora accertato di chi siano i DNA, il sangue, i capelli? Noi possiamo fare tutte le ipotesi possibili, certo che con dei riscontri scientifici sarebbe più semplice.
Riguardo invece alla tua proposta di ieri, io propendo per l'ipotesi

B) INCONTRO CONCORDATO TRA MELANIA E IL SOGGETTO (X), IGNARO IL MARITO
sulla base dei seguenti dati appurati:
- è Melania a proporre la gita al Colle (lei stessa inoltre racconta alla madre della gita);
-Salvatore telefona molteplici volte a Melania dalle 15.30 in poi.

Ulteriori "fatti" appurati che inserirei in questo capitolo (che potrebbero comunque essere inseriti anche in altri capitoli):
- Melania percorre la strada dalle altalene al Monumento (fiuto dei cani);
- Sonia telefona e manda 2 Sms a Melania tra le 14.40 e le 15.00;
- Sonia non telefona né a Melania né a Salvatore tra le 16 e le 17;
- Melania conosceva il suo assassino (nessuna alterazione del trucco né segni di lotta);
- non è Salvatore ad allontanarsi dalla famiglia (la bambina rimane infatti con lui. Questo può far propendere per tante ipotesi, ma l'unica che si può escludere è quella che ho appena citato).
Tiziana

Sira ha detto...

Ciao Lori,
giusto,bella domanda
Effettivamente minuto + minuto meno la macchina, dove Parolisi dice di averla messa, non c'era, perché il punto specifico è stato inquadrato da una foto.
Quindi anche se solo l'istante della foto è stata spostata.
I ragazzi hanno detto che non c'era nessuna macchina, eppure quella evidenziata da Massimo c'era e non l'avevano notata.
Quindi Lori, può essere anche che la macchina sia stata assente nel frangente della foto ma non per tutto il periodo.
Che ne pensi?
Sira

lori ha detto...

Sira gli scatti sono tre: 15.13; 15.21, 15.22. quindi uno scarto di circa dieci minuti ( pag 38 dell'ordinanza). Parolisi dice che fino alle 15.30 è stato nei pressi delle altalene, ha fatto giocare la piccola;
perchè non avrebbe dovuto dire di aver spostato momentaneamente l'auto?
e se lo ha fatto quale sarebbe stato il motivo?

lori

Mimosa ha detto...

Tiziana, grazie per il contributo.

B) INCONTRO CONCORDATO TRA MELANIA E IL SOGGETTO (X), IGNARO IL MARITO
sulla base dei seguenti dati appurati:

- è Melania a proporre la gita al Colle (lei stessa inoltre racconta alla madre della gita);
-Salvatore telefona molteplici volte a Melania dalle 15.30 in poi.
Corretti gli elementi che porti a supporto.

Aggiungo:
- ha trovato la scusa della pipì
- ha detto “No, non ti porto il caffè”
- ha preso la strada verso il Monumento, presumbilmente seguendo il soggetto (X)
- non ha gridato né è scappata neanche quando l’hanno fatta inoltrare nel sentierino dietro al Monumento presumibilmente sempre a piedi fino alla radura della roulotte (i cani hanno fiutato la sua presenza fino lì e hanno guaito davanti alla porta) – già lo hai detto tu: nessuna alterazione del trucco né segni di lotta

Ora vediamo altri contributi a integrazione.

Mimosa

Mimosa ha detto...

@ Tiziana
ho capito che quelle di Massimo poetvano essere domande retoriche,però ci si stava stagnando un pochino fuori da un paio di seminati che avevamo concordatodi seguire ...

Grazie dunque SIRA per aver dato inizio ... però ora cosa seguiamo?

Mimosa

Mimosa ha detto...

continuo ...

Lori, perdonami cara,
… stiamo tornando indietro con questa tua domanda SULL’AUTO …

lasciamo il Parolisi e il Pianoro per un momento e DIRIGIAMOCI VERSO Ripe seguendo Melania?

Mimosa

Anonimo ha detto...

@ Pino

Massimo ha sempre offerto la possibilità di offrire il proprio punto di vista senza alcun tipo di filtro, se non quello del rispetto reciproco, ed è una cosa bellissima che amo molto.

Del resto, te lo confesso: anche io mi perdo nell'accavallarsi di nuove iniziative interpretative diverse.

la tua proposta di semplificare, alla quale abbiamo aderito con molto entusiasmo, mi sembra sia stata largamente apprezzata, poi alcuni commentatori si attengono ed altri no, come è giusto che sia.

Credo ad esempio, che l'elenco dei fatti inconfutabili, separandoli dal resto, essendo più nelle mie corde, dovrei seguirla io, e così via, secondo l'attitudine personale.
Mi piacerebbe ad esempio rileggere con scrupolo tutti i post di Massimo scritti fino ad ora, continuando a seguire i nuovi apporti che spesso, nella lettura in una chiave o nell'altra, portano in luce piccoli dettagli oggettivi.
E' un lavoro lungo, e francamente non credo di potercela fare da sola perchè dopo il lavoro e nel weekend, ho pochi ritagli di tempo a disposizione (in altri tempi non mi sarei lavata non avrei mangiato non sarei uscita per dedicarmi giorno e notte solo alla causa, ma ho un bimbo..)

Riguardo ai particolari negletti, non ci avrei mai pensato, e invece non solo hai ragione, ma è importantissimo evidenziarli!

Che cos'altro, secondo te, è stato trascurato? che cosa vorresti mettere in luce?

T(abula)

lori ha detto...

scusa Mimosa, cosa vuol dire stiamo tornado indietro con questa domanda sull'auto? non mi risulta che il fatto sia stato spiegato e , se non lo si spiega, per me non è possibile andare avanti...Non si può dire ragioniamo SENZA PRECONCETTI e poi ignorare un fatto così rilevante...anche perchè non si sta parlando di una fantasia ma di un dato di fatto

cmq se riuscirete ad aiutarmi a sciogliermi questo dubbio ne sarò ben lieta ..
lori

Mimosa ha detto...

Lori, era una delle proposte di Pino di tanti giorni fa, che molti hanno accettato, di non continuare a cercare prove della presenza o meno di Parolisi al Colle bensì di seguire un'altra pista, così io ho proposto quei quattro punti che sono stati accolti dalla Squadra o perlomeno non ci sono state obiezioni.
E quei quattro punti erano incentrati su Melania : se conosceva o no il suo aggressore ...

Ma se questo tipo di proposte di lavoro vi sembra un gioco in cui avete impressione che sia io a dettare le regole, è un'impressione sbagliata.
Forse in questo momento potevo aver assunto il ruolo di "coordinatrice" (come in tutti i team di lavoro) ma se c'è qualcun altro che lo fa, a me va molto bene ... risparmio fatiche e mi dedico ad altro.

Non so se mi sono spiegata.

Non intendo urtare lasensibilità di nessuno.

Mimosa

lori ha detto...

Mimosa, scusa, ognuno deve essere libero di poter seguire le strade che desidera..tu vuoi continuare a seguire Melania a Ripe e mi sta bene..ma io voglio poter essere libera di fermarmi al pianoro e chiedermi dove sia l'auto di parolisi..se poi il resto della "squadra" vorrà recepire i miei dubbi, bene, altrimenti continuerò ad esprimerli , CONVINTA CHE per cercare di vederci chiaro in questa , non si possano ignorare e sottovalutare elementi così importanti, e non parlo di suggestioni ma di dati di fatto

con simpatia

lori

Anonimo ha detto...

scusate se mi intrometto, ma secondo me avete ragione entrambe.
Mimosa, è molto importante quello che stai facendo, e ti ringrazio.
Come dicevo prima, è molto importante che ognuno segua le proprie corde nel contribuire,e se tu spontaneamente ti senti tagliata per questo ruolo, è giusto che sia così.
Però ovviamente è e deve essere una libera scelta da parte dei commentatori aderire o meno, e se attenersi in pieno ogni volta o sforare ogni tanto, rispetto la proposta di Pino.
Tra l'altro, in questo senso ha ragione anche Lori volendo puntualizzare un punto che non è stato ancora riportato alla luce nel lavoro che ad esempio vorremmo curare io ed alessandro, quello del ripartire da zero.
Quindi da parte della piccola scrivana qui presente, che si sente sempre più calata nel ruolo della silenziosa segretaria che prende nota e trascrive, le domande che pone Lori sull'automobili sono da annotare, e andranno inserite nel capitolo "indizi Parolisi".
T(abula)

lori ha detto...

Ciao T, grazie per il tuo intervento così equilibrato e sensato!

lori

PINO ha detto...

@ TABULA, & C.

Chiedo scusa, se avanzando una proposta abbia dato l'impressione di voler assumere la figura del "coordinatore". Non era, e non è nelle mie intenzioni!
Dimentichiamo tutto, e torniamo ai nostri consueti scambi di idee.
"T" Volevi un particolare piccolo ma importante? eccolo: Parolisi era presente alla soppressione della moglie?
Parrebbe di si, quando dice alla sorella :" ...io non ho fatto niente...non ho toccato nulla..", si riferiva a questo?
Domanda da un milione di euro.
Ciao, e grazie per l'apprezzamento.
PINO

Anonimo ha detto...

@Lori
La mia idea sull'automobile di Parolisi è la seguente:
i ragazzi sostengono che non c'era alcuna automobile. Noi però sappiamo con certezza, dalla fotografia, che almeno un'auto c'era. Probabilmente non quella di Parolisi, ma ciò basta per screditare TUTTA la testimonianza dei ragazzi. Se non hanno visto un?auto possono non averne viste altre.
Inoltre, come già scritto da qualcuno in un articolo, spesso gli orologi all'interno di cellulari, macchine fotografiche, ecc. non vengono regolati costantemente dai proprietari (l'orologio del mio cellulare, ad es., in questo momento segna le 18.10). Dunque, poiché la differenza tra la testimonianza di Parolisi e l'orario indicato dalla prima foto è di solo 10 minuti, non c'è spazio (secondo me) per alcuna certezza.
Tiziana

Mimosa ha detto...

@ T.
non so se l’hai già letto o se ti può essere utile : ricostruisce le testimonianze e gli orari.
http://fattidicronacanera.blogspot.com/2011/09/caso-melania-rea-terza-parte-la.html
E’ un'opera di sintesi molto ben fatta.

Buon lavoro,

Mimosa

lori ha detto...

Ciao Tiziana , allora il ragazzo ha sostenuto di avere l'aggiornamento automatico dell'ora sull'iphone. ( anche io ce l'ho e non ho mai avuto motivo per lamentarmene)..perchè non credergli? ha qualche interesse nella faccenda? I ragazzi, per altro, hanno sostenuto che non c'erano automobili NEL PUNTO IN CUI PAROLISI AVEVA DETTO DI AVERLA LASCIATA e cioè dietro la staccionata..infatti se guardi la foto lo si vede esattamente..tra l'altro tu dici "Se non hanno visto un?auto possono non averne viste altre." il fatto è che non solo non l'hanno vista l'auto di Parolisi, ma hanno pure una prova fotografica

.quindi, premesso questo, ci sono quasi dieci minuti di tempo in cui viene documentata l'assenza dell'auto, perchè non c'è dubbio che parolisi si sia allontanato dalle altalene alle 15.30, come è dimostrato dalle testimonianze incrociate..

lori

Anonimo ha detto...

Ottimo l'interrogativo!
Se fosse collegato all'omicidio di Melania, proverebbe che il marito ha assistito, impotente, a tutta la scena del delitto.
Quindi, era a Ripe, prima di recarsi, o tornare al pianoro.
M

lori ha detto...

Teramo Cronaca

Il cellulare di Melania incastra Salvatore Parolisi

http://www.cityrumors.it/teramo/cronaca/omicidio-melania-rea-risultati-telefonini-contro-versione-salvatore-parolisi-38160.html

ci saranno ulteriori battaglie di perizie tra Accusa e Difesa...sarà mai possibile avere una risposta certa dalle cellule telefoniche?

lori

Anonimo ha detto...

Non so se i ragazzi hanno fotografato tutta l'area, centimetro per centimetro, nel qual caso si darebbe per scontata la mancanza dell'auto e nessuno, né difesa né accusa discuterebbe più la questione. Da quello che so io (ma molte cose non le so, perciò sia ben chiaro che io cerco solo di aiutare a rispondere ad una domanda che è stata posta, ma non ho assolutamente la presunzione di dare risposte esaustive) hanno riportato una foto a testimonianza che non c'era alcuna auto e quella stessa foto ha rivelato invece la presenza di un'auto. Non penso proprio che i ragazzi fossero in mala fede, riportavano le impressioni avute ed anzi hanno cercato di aiutare gli inquirenti fornendo i materiali di cui disponevano; ma i testimoni, lo si sa, anche in perfetta buona fede, possono essere imprecisi. Lascio solo aperti dei dubbi, magari invece i ragazzi hanno perfettamente ragione.
Tiziana

Anonimo ha detto...

Grazie mimosa. In effetti ero già passata altre volte da quel blog, e il taglio che dà, di sintesi, come dici tu, non mi dispiace affatto.
T(abula)

@Pino: E' chiaro che avendo iniziato questo dialogo nato da una tua idea, io riservi un occhio privilegiato alle tue osservazioni e alle annotazioni che fai, tutto qua.

La frase di Parolisi che evidenzi: " ...io non ho fatto niente...non ho toccato nulla.."
ero sempre stata convinta fosse stata detta in una intercettazione con Ludovica, ma altre volte ho letto che stava parlando con la sorella come affermi tu,
forse non è così importante a chi lo stesse dicendo, la frase in effetti è pesantina di suo, un lapsus? La persona con cui parlava SA?
- - -
Vorrei lanciare a tutti una domanda : avete notizie del famoso portasapone trovato nel garage di Parolisi, e della busta contenente forse tracce di sangue? La notizia rimbalzò un paio di giorni per poi sparire nel nulla. che fine hanno fatto questi oggetti?

lori ha detto...

no, Tiziana, l'auto che appare in uno scatto è da tutt'altra parte del punto in cui Parolisi aveva detto di avere lasciato la sua...( tra l'altro appare di colore rosso e non nero) punto che il caporalmaggiore aveva segnato con una croce sulla cartina e aveva indicato di persona sul luogo...esattamente dietro la staccionata e negli scatti in quel punto NON C'è NESSUNA AUTOMOBILE....

lori

Anonimo ha detto...

Siccome discutiamo nuovamente di orari e testimonianze, per non ripetere quanto già scritto da Massimo, rimando al suo articolo del 9 settembre, intitolato

Salvatore Parolisi. Fra i tanti testimoni presenti al Pianoro non ve n' è uno che sia un "punto cardine" dell'Accusa... come mai?

Con questo per il momento vi saluto, buona serata
Tiziana

lori ha detto...

Ciao Tiziana, mi dispiace ma non la penso come Massimo

buona serata a te

lori

Rita ha detto...

@LORI
Lori, per quanto riguarda la macchina di SP io ho fatto uno studio approfondito con tanto di foto dall'alto (presa da google maps) e localizzazione di tutte le cose e persone (compresa la macchina in questione. Se potessi postare il lavoro, sarebbe molto più facile, ma cerco di esprimere a parole ciò che ho rilevato:
la macchina che dici tu che stava nella famosa foto effettivamente sta parcheggiata di fronte quell'abitazione che si vede a sinistra della foto ... tra la macchina in questione e il parco e le altalene c'è addirittura una strada asfaltata in mezzo ... le altalene e quindi il pezzettino di stradina di terra dove sp ha dichiarato di aver parcheggiato sta esattamente di fronte ai ragazzi (e quindi l'obiettivo della macchinetta fotografica) e non sulla estrema sinistra.
Comunque se tu vuoi Massimo ha una copia del mio lavoro, sono certa che se gliela chiedi te la può girare via mail...

@T
la frase in questione "non ho toccato ... non ho fatto nulla io" SP la dice alla sorella al telefono (intercettato)

@Tiziana
Se leggi le ordinanze sai quanti ne trovi di testimoni che sono stati fermi là oltre un'ora e non hanno visto nessuno alle altalene? Mi spiace che di quell'ordinanza non si può fare copia/incolla e ci vuole troppo tempo per riscrivere tutto ...

buona serata a tutti
r.

lori ha detto...

Si Rita, io so esattamente qual è il punto in cui Parolisi ha detto di aver parcheggiato, ma non ho capito bene: concordi o no con me che lì la macchina di salvatore non c'era?

le testimonianze di persone che sono state lì oltre un'ora e non hanno visto niente sono nella prima parte dell'ordinanza..credo a partire dalla pag 22 o 23

ciao rita

lori

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Ragazzi, vedo che si parla dell'auto che al pianoro non c'è. Se mi seguite un attimo vi porto il mio contributo.

Entrate sulla home page del blog, andate sotto la pubblicità e cliccate sull'ultimo link "decisioni gip Ascoli". Una volta aperto andate a pagina 42 e guardate la stradina dove Parolisi ha detto di aver parcheggiato. Lasciando perdere i dislivelli, che comunque ci sono, dobbiamo capire in che punto si trovava rispetto ai ragazzi, questo per poter guardare le altre foto e cercare di rintracciarla. Per far questo tracciate una ipotetica linea diritta che vada dall'auto al gruppetto di alberi bassi dove si trovavano i ragazzi, praticamente partite da dove è la scritta P1> ed arrivate al centro degli alberelli più vicini alla porta di calcio. Fatto questo dobbiamo cercare il riferimento, qualcosa che sia fra l'auto ed i ragazzi che ci aiuti nelle ricerche. Io credo che il palo delle luci sia il riferimento giusto in quanto sfiora la traiettoria tracciata e dovrebbe trovarsi, nelle foto fatte ad altezza di strada, leggermente spostato a sinistra rispetto l'auto. Quindi la vettura, se fotografata dai ragazzi, nelle foto dev'essere subito alla destra del lampione.

Ora andate a pagina 46 e guardate la prima foto in alto. Cosa si nota? Si nota che chi ha scattato la foto è in piedi, si nota che gli occhi del ragazzo che si aggiusta la maglietta (nascosti sotto il bianchetto) sono all'incirca a livello con la strada ed il parco. Quindi in questa foto, ci fosse un'auto, si dovrebbe vedere quasi tutta. Ed allora cerchiamo il palo per avere il riferimento che ci porti a trovarla.

Ingrandendo con adobe reader noterete il palo quasi nascosto accanto al secondo albero (partendo dalla sinistra). L'auto dovrebbe trovarsi proprio lì, subito alla destra del palo. Peccato ci sia il tronco che ne impedisce la vista.

Quindi se non c'era non poteva essere fotografata, ma se c'era non era visibile nella foto perché coperta dal tronco. Nella foto a pagina 47 la traiettoria è, così come il palo, nascosta dal corpo del ragazzo con la maglia grigia.

Questo il mio contributo, valido o meno ditemelo voi. (ma se devo rispondere rispondo domani perché la serata è alquanto movimentata).

Ciao, Massimo

rita ha detto...

@Lori
concordo con te. No, la macchina di parolisi non c'era ... si capisce oltre che dalle foto anche dalle testimonianze.

Io sono sempre più convinta delle mie intuizioni: ricordi il mio post di circa 15 giorni fa? gira gira la storia è proprio così.

Peraltro, a QG ieri sera hanno fatto la stessa considerazione.

Forse non ha ucciso, ma lui non stava alle altalene. E la forte reazione psico-somatica che ha avuto non arriva così perchè tua moglie è assente da un'ora! ci vuole di più per avere una reazione così forte. soprattutto per una persona che poi, sembra tutta tranquilla e rilassata nei giorni a seguire. Ma che questo è fatto al contrario???
r.

lori ha detto...

Si Rita, infatti in televisione hanno fatto vedere l'ingrandimento di quella foto ed hanno cerchiato il punto in cui doveva essere l'auto, ma non ce n'era proprio l'ombra..sono d'accordo con te, anche io non credo che sia l'assassino, non avrebbe avuto il tempo di fare tutto, di ripulirsi,etc etc ma qualche coinvolgimento dovrebbe averlo avuto

ciao e buona serata

lori

Marika ha detto...

Scusatemi se ripeto il pensiero di lori e rita.
se la foto inquadra il punto dove doveva essere parcheggiata la macchina di parolisi ovvero a destra dell'inquadratura e non a sinistra (dove c'è quella è stata scovata da massimo), gli inquirenti, mi suggerisce l'idea che la prova che si vuole raggiungere con la suddetta foto è la dimostrazione che l'auto di parolisi non era dove lui ha indicato di essere, indipendentemente dalle altre auto o moto o persone ivi raffigurate.
è possibile notare nella foto inoltre che non manca solo l'auto di parolisi, ma anche lui e la bambina.
è chiaro che stiamo seguendo melania, ma non possiamo ignorare salvatore e la bambina.
quindi seguendo m. arriviamo al monumento e ad un sentiero che porta a san giacomo (così Alessandro) ma tale sentiero porta anche al chiosco? è possibile che m. ci vada a piedi e non in macchina, quindi quanto disterebbe a piedi mediante quel sentiero?
io propendo per questa opzione, ovvero che fino a ripe ci sia andata a piedi, perchè - data la presenza delle sentinelle e il killer, poteva saperlo, ma anche lei stessa - altrimenti poteva/no essere notata/i.
quindi arrivata sul posto, m. fuma o qualcuno fuma una sigaretta (tra i reperti pacchetto e accendino sporco di sangue)e poi la scena si sposta dietro il chiosco dove - m. di spalle - l'assassino colpisce alla gola, ma la vittima riesce a fermare il colpo e a scappare pur avendo i pantaloni e gli slip abbassati (perchè erano abbassati?) m. cade, l'assassino la raggiunge in un secondo e le sferra un pugno (forse) o un colpo con un oggetto provocandole l'ematoma. m. è in ginocchio, l'assassino continua l'accoltellamento
finchè non reagisce più.
poi si allontana lasciandole il telefono.
quanto tempo sarà passato?
perchè non potrebbe essere salvatore il suo accompagnatore? c'è la bambina.
l'unico modo per agire senza la preoccupazione della figlia era:
1) lasciarla in auto a dormire o comunque al sicuro, ma sappiamo che l'auto di salvatore al chiosco non viene viste nè sono state trovate tracce.
2) lasciarla a qualcuno che avrebbe dovuto accompagnarli nella passeggiata;
3)tenerla lui mentre qualcun'altro era con m.;
4) era alle altalene, ma dopo le 15.30 (?)

Cara T(abula) non so cos'è il brainstorming, ma mi piace... :-)

Marika

Anonimo ha detto...

@Marika
il brainstorming sarebbe letteralmente la "tempesta di cervelli". :-)

Volevo dire a Rita che se desidera condividere un'immagine, potrebbe pubblicarla qui http://img211.imageshack.us/ e riportare all'interno dei commenti il link.

In quanto all'automobile, vi confesso che non mi sono fatta una idea precisa in merito.
Attendo la foto di Rita e per il momento vado a vedere l'immagine che indica Massimo, che sicuramente ha studiato molto approfonditamente la questione.

@ancora Marika: ma quanto tempo avrebbe messo Melania ad arrivare a piedi a Ripe, se con l'automobile ci voleva un quarto d'ora?
E poi, se Salvatore l'avesse seguita a piedi, non penso proprio l'avrebbe uccisa con la bimba nei pressi.. a 18 mesi i bambini se ne vanno in giro per i fatti loro e van controllati a vista, perchè si cacciano in un guaio dietro l'altro!
quindi non credo salvatore abbia avuto il tempo di andare a piedi fino a ripe, nè che l'abbia uccisa (e la bimba?), nè che si sia ripulito e sia tornato al cacciatore - in auto!
In fondo, Ranelli in una prima versione vide salvatore melania e vittoria verso le 14,40 e se non sbaglio salvatore arrivò al cacciatore non prima delle 15,30.
sono cinquanta minuti, è vero, non bastano per uccidere e cancellare le prove, ma bastano per poter dire alla sorella "non ho toccato niente".
T(abula)

Pino ha detto...

MARIKA, ammettiamo, solo per un momento che la coppia S.M. siano arrivati veramente al pianoro, e, ( assecondado il test dei cani)dopo brevissimo tempo (non quello indicato da P.) M. si sia allontanata, causa pipì, nella direzione OPPOSTA a quella che conduce al bar, cioè verso il monumento.
P, notando che la direzione non era quella giusta, perchè non ha richiamato la moglie per avvertirla dell'errore?
E P dovrebbe chiarirlo.
Mentiva M o ha mentito P?
PINO

Marika ha detto...

o "tempesta di idee"...

T(abula) mi pare di aver capito che il sentiero è una scorciatoia...
il problema "bambina" non è da poco.
anche io penso che 50 minuti sono pochi senza, un'accurata preparazione e senza un complice.
quanto a ranelli: com'era vestita melania il 10 aprile quando era al colle?
Marika

Marika ha detto...

Pino, stando alla versione del marito, lui non fa caso a dove la moglie si fosse diretta.
non fa caso a tante cose in quanto è tutto preso da sua figlia.
se melania gli ha mentito ci dovremmo chiedere chi fosse il soggetto da incontrare e da tenere all'oscuro il marito.
e ci dovremmo chiedere perchè con questo soggetto fosse così in confidenza e così interessata a conoscerlo.
ma siccome di melania non sappiamo niente , perchè non aveva scheletri dietro l'armadio, posso risponderti con un vago... a mentito P.

Ciao Marika

Anonimo ha detto...

p.s. Se vai a "fatti di cronaca nera. blogspot, troverai una buonissima descrizione del caso Rea, compilata dettagliatamente, e senza alcuna tendenziosità. P

ALESSANDRO ha detto...

toccata e fuga...
domandona..se la foto è realmente delle 15.13, perchè non ci sono i motorini parcheggiati dalla staccionata ?
il fatto che il ragazzo avesse impostato data e ora automatici,garantisce cosa?

PINO ha detto...

MARIKA, sono propenso ach'io a credere che il marito abbia mentito.
Ma, se così fosse, dovremmo ipotizzare, stando ai tempi ed alle circostanze, che la coppia sia andata direttamente a Ripe, dove P sapeva di trovare sul posto X o X e Y, che avrebbero dovuto sopprimere M, lui presente ed impotente a fermare l'azione, per cui la frase " io non ho fatto niente...non ho toccato niente".
Avrebbe, quindi raggiunto di corsa S: Marco, per crearsi un alibi.
Solo così si spiegherebbe la tabella dei tempi che mi sono segnato:
1) ore 14, la coppia parte da casa
2) " 14,20 giungono a Ripe
3) 2 14,53 Sonia chiama al cellulare M ma non ha risposta. due minuti dopo richiama, ed ancora non c'è risposta. Gli inquirenti deducono che a quell'ora M sia già morta.
4) ore 15,26 p. chiama la moglie che non risponde.
5) ore 15,32 P chiama i carabinieri ecc. ecc..
Per cui il P, dalle 14,53, ora in cui si suppone già morta M, alle 15,26, quando P è stato visto al colle S. Marco, il militare avrebbe avuto tutto il tempo per percorrere i 10 Km circa che separano le due località
Se le cose fossero andate così, come spiegheremmo che P è stato visto al colle da Ranelli alle 14,50?
Gradirei un tuo parere.
PINO

Mimosa ha detto...

Sto riguardando lo schema dei tabulati inseriti nelle pagine dell'Ordinanza di Teramo.
Ho notato che - ovviamente - sono "parziali", i veri tabulati del traffico delle varie utenze (comprendenti uno spazio temporale estesissimo: persino dal 1 gennaio 2010, fino al 20-22 aprile 2011) costituiscono gli Allegati che noi non possiamo consultare.
Infatti gli elenchi nell'Ordinanza, per le telefonate del Parolisi partono dalle ore 15:26:28 come se questa fosse la prima fatta! A quell'ora invece lui era già al Bar Cacciatore.
Lui dice che ha cominciato a chiamare Melania dopo 20 minuti circa dal suo allontanamento e quindi verso le 15,05-10 e che dopo altri circa 10 minuti fa altre 3-4 chiamate a vuoto, e solo dopo prende la piccola, sale in macchina e si mette a cercarla nei dintorni per poi fermarsi al Bar.
Ora, noi possiamo fare tutte le supposizioni che vogliamo, ma dovremmo prima essere certi che nei veri tabulati queste chiamate non ci siano!

Mimosa

PS @ Pino: ti correggo un errore di battitura: i Carabinieri furono chiamati alle 16.32.

Mimosa ha detto...

In notturna vi lascio questa SINTESI che utilizza in partenza il contributo di Tiziana, poi integrato con il mio lavoro di ricerca:

B) INCONTRO CONCORDATO TRA MELANIA E IL SOGGETTO (X), IGNARO IL MARITO
sulla base dei seguenti dati appurati:

- è Melania a proporre la gita al Colle (lei stessa inoltre racconta alla madre della gita)
-Salvatore telefona molteplici volte a Melania dalle 15.30 in poi
- ha trovato la scusa della pipì
- ha detto “No, non ti porto il caffè”
- ha preso la strada verso il Monumento, VOLONTARIAMENTE e presumbilmente “seguendo” il soggetto (X)
- non ha gridato né è scappata neanche quando l’hanno fatta inoltrare nel sentierino dietro al Monumento presumibilmente sempre a piedi fino alla radura della roulotte (i cani hanno fiutato la sua presenza fino lì e hanno guaito davanti alla porta)
- sul corpo nessuna alterazione del trucco né segni di lotta

AGGIUNTA:
PERCHE’ IGNARO IL MARITO? quali i dati appurati? POCHI DATI CERTI, e più deduzioni basate sul racconto SP e sulla logica:
A- lui le chiede di portargli un caffè (è norma di buona educazione prendere un caffè per usufruire del wc di un locale pubblico – DICE LUI e tutti condividiamo questa abitudine – PENSO IO: un caffè per asporto è un segnale per far sapere “questa donna non è sola, non fatevi strane idee”) – ore 14,45 CIRCA
B- lui si preoccupa del ritardo (dopo 20-30’) – quindi ore 15-15,10 – e dice che l’ha chiamata una prima volta ma senza risposta e, temporeggiando un pochino, spostandosi con la bimba a giocare nel prato, richiama dopo altri circa 10 minuti e ancora diverse volte, tre-quattro (O.T. p. 7)
C- prende la bimba in braccio, raggiunge l’auto, la carica nel seggiolino (tempo totale CIRCA 10 minuti?)
D- comincia a cercarla facendo un paio di giri per le strade intorno
E- arriva al Bar Cacciatore ed entra VISIBILMENTE preoccupato
F- la sua preoccupazione risulta credibile alla proprietaria del Bar, tanto che assieme si mettono a ripercorrere la scorciatoia che lui dice di non aver mai fatta prima e di averne ignorato fino ad allora l’esistenza
G- è VISIBILMENTE stordito tanto da non riuscire a fare di persona la telefonata al 112 (SONO LE 16,34 – O.T. p. 6)
H- per risultare credibile con l’operatore specifica il suo grado professionale (come per dire “non sono uno sprovveduto qualunque che si allarma se la propria moglie è in giro ‘solo’ da un’ora, so il fatto mio se sono preoccupato”)
I- l’agitazione culmina con le manifestazioni somatiche testimoniate dai presenti
L- telefona all’amico Raffaele Paciolla pregandolo di raggiungerlo (ore 17 CIRCA), in questa circostanza piangendo dice «se l’hanno pigghiata»
(NOTA: le F.O. arrivano verso le 17,15)
M- viene visto “piangere disperato” al chiosco Ranelli quando arriva assieme al Paciolla (ore 17.41-17,46 orari sballati dell’orologio telecamera)

NOTA: COME MAI ci spacciano che LA PRIMA TELEFONATA registrata dai tabulati ALLA MOGLIE è delle ore 15,26?
COME MAI gira per l’etere che il suo cellulare fosse spento fino alle 15.26?

Mimosa ha detto...

PS
prima che qualcuno faccia obiezioni, anticipo io che molti degli elementi numerati ben si adatteranno all'altra ipotesi del marito al corrente dell'appuntamento.

Mimosa

Buona domenica

Anonimo ha detto...

@ Marika,
nella difficoltà di stabilire se il marito abbia mentito su tutto (come suggerisci tu), se abbia mentito solo in parte e su cosa e perchè, o se non abbia mentito affatto,
diventa difficile tenere conto delle dichiarazioni del marito per capire gli spostamenti di Melania.
Bisognerebbe lasciar parlare solo le testimonianze e gli indizi, accantonando per un pò la versione di lui (ma anche quella dell'accusa).
Se non sbaglio, Ranelli fece una descrizione della donna alle altalene insieme a Parolisi, altamente compatibile con l'abbbigliamento della scomparsa.
Riguardo invece la scorciatoia, hai poi scoperto se potrebbe accorciare in maniera incisiva il tempo di percorrenza a piedi verso Ripe?
T(abula)

Rita ha detto...

@T(abula)

Grazie, fatto, mi gusta!!!
Troverete la foto, chi fosse interessato seguendo il link:

http://imageshack.us/content_round.php?page=done&l=img13/8115/mappapianoro.jpg&via=mupload&newlp=1


@ Mimosa

Lui si preoccupa della moglie e la chiama per la PRIMA volta alle 15.26.

Dalle rilevazioni tecniche sembrerebbe che il suo cellulare dalle 14.00

alle 15.26 è stato spento.

Ord. Teramo allegato 1 - pag. 29
[...] in quanto tale presenza è documentabile a cavallo delle ore 15.26, ovvero l'ora in cui il tabulato telefonico dell'utenza nr. 333/8102277 in uso al Parolisi fissa la prima telefonata di ricerca della moglie effettuata sull'utenza nr. 333/8102280 in uso alla stessa [...]

Ord. Teramo allegato 2 - pag. 80
[...] Dalle ore 15.26.28 alle ore 16.28.33 l'utenza n. 3338102277 in uso a Salvatore Parolisi effettuava dieci chiamate telefoniche verso l'utenza n.
3338102280 e duer verso l'utenza n. 3203878218, entrambe in uso a Carmela Rea [...]

alle 16.34.59 SP chiamava il 112

Quindi il tuo punto b) non è corretto e va modificato.

RITA ha detto...

Richiesta di rinvio a giudizio - GIP CALVARESI - 18/07/2011 - PAG.23

Il primo dato temporale che consente di collocare il solo Salvatore Parolisi sul pianoro di S. Marco è fornito dal solo teste Ranelli che lo vede in una fase compresa tra le 15.23 e le 15.25; sicuramente non prima delle 15.23 (come si è già detto poco sopra Ranelli Alfredo mentre sistema le sedie e tavolini del proprio chiosco, attività che inizia alle 15.23 -come da immagini impianto videosorveglianza - dice di aver visto una persona poi riconosciuta per Parolisi per il suo abbigliamento; Ranelli riferisce l’avvistamento con certezza alle fasi di sue azioni riprese dal
sistema video e da lui riviste , fasi che corrispondo esattamente alle 15.23- 15.25 (orari effettivi; come già detto l’impianto video riporta un orario di 5 minuti in anticipo ; cfr. la nota 23.6.2011 RONI AP): cfr. dichiarazioni Ranelli 2.5.11 e 14.5.2011 e anche quelle iniziali del 19.4 in cui pure rapporta l’avvistamento alla sua azione di mettere fuori sedie e tavoli .
Parolisi quindi viene visto con la bambina dai titolari del bar Il
Cacciatore e da altre persone clienti del bar .
Nessuno vede Melania; la donna che Ranelli dice di aver visto vicino a
Parolisi nella zona altalene sicuramente non è e non può essere Melania in quanto nel sicuro orario di riferimento – subito dopo le 15.23- Melania era
già scomparsa, secondo la stessa versione del Marito si era già
allontanata da tempo (secondo Parolisi Melania si allontanava per andare in bagno pochi minuti dall’arrivo a San Marco, arrivo collocabile intorno
alle 14.45 come affermato da Parolisi o tra le 14.15-14.35 sulla base dell’orario di partenza da Folignano e tempi percorrenza), tanto che alle 15.26 il marito la chiamava al telefono senza ottenere risposta: e dunque
Ranelli al riguardo si sbaglia o si confonde.

ALESSANDRO ha detto...

rita...

e perchè stabilire a priori che si sia confuso di una settimana,credendo di vedere melania mentre il ricordo è quello di 8 giorni prima ?
non è possibile che abbia sbagliato la tempistica ?

riguardo all'obiezione di prima sul cell di sp spento, nessuno può stabilirlo...che fosse spento fino alle 15.26 è un'illazione della procura (in quanto avrebbe rischiato di ricevere telefonate),
ma stabilire che era spento perchè SP è il colpevole è una manovra a ritroso poco chiara e poco corretta
vorrei ricordare che la colpevolezza di sp è il thema probandum non l'assunto di partenza
ad oggi non c'è nessuna rilevazione tecnica che abbia stabilito che il cell di sp in quel periodo era spento

Anonimo ha detto...

@Rita: Ranelli ha questo "flash" di un uomo in calzoncini e di una donna ALTA e bruna che spingono insieme un'altalena. La sua testimonianza, pulita e nitida, viene spostata nel tempo ed interpretata in molti modi, si cerca di estorcergli l'ammissione che abbia piuttosto visto la ragazza del bar, fino alla dichiarazione finale che il teste sia inattendibile: difatto, quella del Ranelli è una testimonianza scomoda per l'accusa e torna comodo invalidarla.
Questo non esclude che Parolisi possa essere comunque colpevole, ma sul fatto che Melania sia stata al Pianoro, gli indizi sono molto forti.
T(abula)

ALESSANDRO ha detto...

domanda...come ci si fa a confondere con 8 giorni prima, se quella volta le altalene erano piene di gente e il 18 non c'era nessuno ?
ripensate al video di quarto grado..come avrebbe fatto ranelli dal chiosco a distiunguere parolisi moglie e figlia in mezzo a tutta quella gente ?

RITA ha detto...

@T
Scusa, non capisco l'ultima tua frase: ma sul fatto che Melania sia stata al Pianoro, gli indizi sono molto forti.
Da cosa deduci ciò? Dopo aver letto e riletto le carte non mi sembra affatto così.

p.s. poi per cortesia chiarisci se intendi pianoro in generale o zona altalene

Rita ha detto...

@ alessandro

Scusa Ale, quel mio post delle 3.52 (e che ci posso fare, soffro d'insonnia!!!) non è virgolettato ma è un brano tratto dalla richiesta di rinvio a giudizio ... non sono mie opinioni.

Avete visto il mio lavoro che ho postato sul sito che mi ha indicato T???
che ne pensate?

Anonimo ha detto...

@alessandro: sono d'accordo con te.
Il fatto è che Ranelli lasciò le sue prime dichiarazioni immediatamente dopo la scomparsa della donna, quindi a mente fresca.
E' molto arrabbiato per essere stato dichiarato "inattendibile", ed è assolutamente convinto di ciò che ha visto: ha un flash in testa di un istante molto preciso.
Un flash in una settimana ha tutto il tempo per affievolirsi, figurarsi per un esercente che tutti i giorni vede decine di persone. Ma la sua dichiarazione è stata rilasciata a caldo, e tra l'altro la sua prima versione coinciderebbe con i tempi indicati da Parolisi per l'allontanamento di Melania.
Cosa che agli inquirenti NON piace.
E c'è da dire un'altra cosa: se quella che lui ha visto è Melania, e lui è certo di avere visto una donna, a lui sconosciuta, con le precise caratteristiche salienti dell'aspetto della vittima, (altezza colori abbigliamento) NON PUO' assolutamente averla vista alle 15,30 come vorrebbero forzare gli inquirenti, perchè Parolisi ha comnciato a chiamarla alle 15,26. E i tabulati telefonici non sono confutabili.
T(abula)

Anonimo ha detto...

ti riporto gli indizi che mi fanno affermare che c'è un'alta probabilità che Melania sia stata al pianoro

- Melania annuncia alla madre che stava andando proprio al pianoro
- Melania è stata vista da Ranelli al pianoro in zona altalene mentre spingeva la bambina (a che ora esatta accadde, per adesso è ininfluente)
- la presenza di melania è confermata dal fiuto -infallibile- dei cani, in un percorso che va dalle altalene al Monumento e con alta probabilità anche fino alla roulotte
- la possibilità della presenza di Melania nella zona del Monumento, forse fermatasi per qualche minuto, data dai riscontri telefonici, nella quale il cellulare della stessa avrebbe agganciato una cella in comune tra la zona del Monumento e quella di Ripe.
Sono ben TRE indizi che in un primo tempo collocano la stessa al pianoro, e questo non tenendo affatto conto della testimonianza in tal senso del marito indagato.

T(abula)

Alessandro ha detto...

lo so che non sono tue opioninil,rita,non criticavo te !
resta comunque il fatto che è un'illazione della procura,non un fatto, nè una prova

Anonimo ha detto...

@Rita: intendo sia pianoro in generale che altalene, dato che Ranelli la colloca alle altalene ed i cani ne seguono le tracce nel percorso dalle altalene al monumento (ed alla roulotte).
T

Anonimo ha detto...

@Rita: ho visto l'immagine, e ho finalmente capito da dove i ragazzia vrebbero scattato la foto.

Mi pongo due domande: la foto in cui si vede l'auto NERA con i fari tipo scenic, potrebbe aver ripreso la stessa in movimento?
Massimo Prati osserva che non sono messe in evidenza le differenze di altezza delle varie zone in esame rispetto al punto di vista del soggetto fotografante, sai se sia disponibile il rilievo altimetrico della zona?
T(abula)

Marika ha detto...

sulla testimonianza di ranelli ribadisco:
il teste si rende inattendibile perchè collega il momento della visione della coppia alle altalene al portare le sedie ai tavoli ore 15.23.
interessante è la sua prima dichiarazione dove dice che ha visto la coppia dopo 10 minuti dall'apertura del bar ovvero intorno alle 14.40.
questa sua affermazione mi sembra la più probabile perchè fa combaciare le tracce di melania al colle con la successiva probabile assenza di entrambi i coniugi e della bambina sicuramente fino alle 15.26 ora in cui parte la prima telefonata di SP alla moglie.
ed è di sciuro la prima, perchè i tabulati analizzati dalla procura, che non potrebbe fare scherzi in questo senso dato che li dovrà rendere visibili integralmente con la chiusura delle indagini e la notifica dell'avviso all'indagato, attestano questa circostanza.
inoltre, è ben possibile che fino alle 15.26 SP non abbia nè fatto nè ricevuto telefonate (magari l'amica Sonia avesse tentato di chiamare anche lui e non solo melania). ciò rende un pò difficile una sua certa collocazione rispetto alle celle che sappiamo essere sovrapponibili tra il colle e ripe.
ancora, nella foto, alessandro, i motorini forse non sono rientrati nell'inquadratura?
Buongiorno e Buona Domenica
Marika

lori ha detto...

Che dire di questa notizia?

nel momento della chiamata dell’amica Sonia Viviani (appunto quella delle 14:53, e che non ebbe risposta) il Samsung di Melania si sarebbe già trovato al Chiosco della pineta a Ripe di Civitella, dove due giorni dopo la donna fu rinvenuta cadavere.
I risultati sarebbero un tassello molto importante per l’accusa, e metterebbero ulteriormente in discussione la versione dei fatti raccontata da Salvatore Parolisi,

http://www.cityrumors.it/teramo/cronaca/omicidio-melania-rea-risultati-telefonini-contro-versione-salvatore-parolisi-38160.html

se vogliamo essere scevri da pregiudizi non dovremmo ignorare niente..poi magari sarà una bufala facilmente smontabile dalla Difesa, ma la notizia c'è

per Alessandro: è vero il telefono di parolisi non era spento, lo dice l'ordinanza ma non ricordo la pagina

buona domenica a tutti

lori

PINO ha detto...

SEGUE il mio post dele 23,43 di ieri.
SE PAROLISI non avesse mentito, allora sarebbero giunti al pianoro verso le 14,20 circa.
Dopo un pò (14,45?) Melania si allontana, forse d'accordo col marito, per cercare di mediare con X o X e Y, le loro controversie.
Subito dopo, però, il marito la segue, senza farsi scorgere, per conoscere anticipatamente l'esito dell'incontro.(e questa potrebbe essere il motivo per cui non sono stati visti alle altalene, dove si sono fermati pochi minuti)
Ma l'incontro degenera. Melania viene colpita alla fronte e, tramortita, viene caricata in auto e portata a Ripe, dove viene finita.
Il Parolisi, in preda a terrore, e paventando una triste sorte per la moglie, con la bimba, che ha sempre tenuta in braccio, corre alle altalene, e cerca disperatamente di mettersi in comunicazione con Melania.(sono le 15,26), ma non ottiene nessuna risposta, a nessuna delle altre seguenti chiamate.
Nel frattempo, Sonia chiama Melania al cell. per due volte consecutive, senza ottenere risposta,(sono le 14,53), e gli inquirenti sono convinti che a quell'ora Melania sia già morta.
Parolisi in preda a forte crisi isterica, si reca al bar del cacciatore, da dove, alle 16,32 chiama il 112.
Quindi risulta veritiero che Ranelli abbia visto solo Parolisi e la bimba, alle altalene, alle 14,50, perchè Melania si era già allontanata alle 14,45.
Il Ranelli ha dichiarato che, qualche minuto dopo, anche il Parolisi e la bimba erano spariti, e li ha rivisti solo molto dopo, quando lo stessa cercava la moglie.
La sparizione improvvisa del parolisi, si potrebbe spiegare com l'ipotesi che abbia seguito la moglie, verso il Monumento.
E' ovvio rimarcare che la presenza della coppia al pianoro, fu confermata dal fiuto dei cani.
Questa, la seconda possibile versione.
PINO

Anonimo ha detto...

Anche dell'ordinanza noi dobbiamo prendere solo i dati certi, il resto è opinione dei magistrati, che noi possiamo tranquillamente confutare.
Perché ad esempio il Ranelli, che testimonia nell'immediatezza, fornendo dati precisi sull'abbigliamento di Parolisi e lo colloca insieme alla moglie alle 14.40 viene considerato inattendibile, tanto da indurlo a ritrattare l'orario ed i testimoni sentiti a più di un mese di distanza, che danno orari approssimativi (anche qui in un caso modificati dagli inquirenti), sarebbero attendibili?

Per me dunque è un dato altamente probabile che Salvatore e Melania fossero alle altalene fino alle 14.40.

Poi c'è la questione del fiuto dei cani, se volete potete leggere il seguente articolo in cui c'è la descrizione del lavoro fatto dal conduttore del cane:
http://www.newnotizie.it/2011/10/01/melania-cane-fiutava-presenza-vicino-roulotte/

qui si dice che il cane è arrivato fino alla roulotte e che la stessa è stata aperta per controllarla.
Anche i cani sarebbero inattendibili? Perché allora li usano nelle indagini? Mi pare che in altre indagini sono stati considerati alla stregua di un riscontro scientifico. Quello che è certo è che un cane non ha interesse a mentire!
Non vale neanche il tentativo di dire: Melania quella strada l'aveva fatta in precedenza (testimonianza di Sonia), perché nella precedente gita non si era sicuramente avventurata fino alla roulotte.
Io dunque ritengo altamente probabile che Salvatore e Melania siano arrivati a Colle (Ranelli) e che Melania si sia diretta al Monumento (cani).
I voli pindarici dell'accusa si basano su prove decisamente più deboli.
Dal Monumento in poi si possono fare mille ipotesi. Sul comportamento di Parolisi dalle 14.40 alle 15.26 anche. Per il resto però io non vedo alternative.
Tiziana

lori ha detto...

se dobbiamo prendere solo i dati certi, Tiziana non possiamo dire "perché nella precedente gita non si era sicuramente avventurata fino alla roulotte." e chi lo dice ? l'amica Sonia dice" abbiamo fatto un giro su TUTTO IL PIANORO"

dopo ti cerco il punto dell'ordinananza

lori

rita ha detto...

terza parte

analogo conforto è stato fornito dalle dichiarazioni (+
tabulati) su Patacca Luca soggetto che uno dei ragazzi
ricordava di aver incontrato a san Marco in quella occasione.
Cottili e Nesca dicono di essere arrivati a San Marco alle
14.40-14.45 massimo (così Cottili) e di aver parcheggiato i
loro motorini affianco alla staccionata che delimita il prato
della zona altalene, (cfr. foto allegate al verbale dell’11.6.11
e successivo sopralluogo del 16.6.2011; in allegato 78 alla
nota riepilogativa è meglio indicata la zona in cui i ragazzi
hanno parcheggiato i motorini con rappresentazione grafica);
in tale momento i ragazzi non vedono nessuno nella zona
altalene e se ne dicono certi . Sempre nel medesimo verbale
affermano di aver poi ripreso i motorini intorno alle 15-30-
15.40 per andare da un’altra parte e anche in quel momento
nella zona altalene non c’era nessuno; in realtà il momento
in cui i ragazzi riprendono i motorini parcheggiati va spostato
intorno alle 15.15.
Agostini Lorenzo sentito il 12.6.2011 conferma l’arrivo a S.
Marco intorno alle 14.40 del 18.4 dicendosi sicuro di tale
orario; conferma il punto in cui parcheggiavano i
ciclomotori, il fatto che nella zona altalene non ci fosse
nessuno in quel momento; è meno sicuro dell’orario in cui
hanno ripreso i motorini indicato tra le 15.15 e le 15.30 circa
ma conferma che anche in quel momento nella zona altalene
non c’era nessuno..
D’Angelo Andrea (il quale non era sicuro che la “gita” con i
suoi amici fosse avvenuta proprio il 18.4 , cosa invece, come
si è detto , riscontrata non solo dalle dichiarazioni degli altri
ma dai tabulati) sentito il 4.7.2011 confermava che al
momento del loro arrivo – 14.40-14.50 -- e del parcheggio dei
motorini affianco alla staccionata della zona altalene, in tale
zona non c’era nessuno; dice che riprendevano i motorini
intorno alle 15.15 e che anche in quel momento alle altalene
non c’era nessuno; durante il sopralluogo i ragazzi
sostanzialmente confermano tali elementi; un riscontro circa
l’orario in cui i motorini venivano ripresi è indirettamente
fornito dalle foto scattate da Agostini L.; tre immagini –
scattate alle ore 15.13, 15.21 e 15.22 riprendono un lungo
tratto della staccionata della zona altalene dove i ragazzi avrebbero parcheggiato i motorini ma tali motorini non si
vedono al che si può dedurre che al momento delle foto i
motorini erano stati già spostati .
Dunque, assai significativamente, quattro ragazzi (Nesca,
Cottili, Agostini e D’angelo) affermano che nella zona
altalene non c’era nessuno: intorno alle 14.40 e quindi
intorno alle 15.15 del 18.4 , momenti nei quali parcheggiano i
loro ciclomotori adiacenti alla staccionata della zona altalene
e quindi poi riprendono tali ciclomotori, avvicinandosi in
entrambi i casi alla zona altalene e guardando
necessariamente in tale zona . In tali orari,secondo la
versione del Parolisi, nella zona altalene ci doveva essere lui
con la moglie e la bambina (eventualmente appena arrivati)
alle 14.40 o lui da solo con la bambina se a quell’ora la
moglie si era già allontanata ; e sicuramente lui e la bambina
intorno alle 15.15 dovevano essere lì ; e invece i tre ragazzi
escludono di averli visti dicendo che nella zona altalene non
c’era nessuno.
(cfr. la nota del 7.7.2011 prot. 18/16-110 con le
corrispondenti annotazioni ed immagini e il citato allegato 78
alla nota riepilogativa; cfr. anche pg 152-153 segg. nota
riepilogativa e i corrispondenti allegati; cfr. le foto scattate
da Angelini B. in allegato 77 alla nota riepilogativa; v. la
figura 8) e quindi le figure 9), 10) e 11) nel presente
provvedimento);

rita ha detto...

cavolo ... aspettiamo un attimo altrimenti riposto !!!
ovviamente l'ho inseriti in ordine ...

RITA ha detto...

Allora, terzo tentativo.
Dicevo, leggete per cortesia tutte le altre testimonianze in quanto non è soltanto il Ranelli unico testimone sul posto... anzi.


PRIMA PARTE
Vi sono tre sottogruppi di elementi :
- la assenza completa pur tra i numerosi testi sentiti e che erano
presenti sul pianoro nella zona adiacente alle altalene, di una
qualche persona che ricordi di aver visto Carmela Rea e/o Carmela
Rea con il marito e la bambina nella fascia oraria tra le 14.15 e le
15.30; si badi: non è stata vista né nella zona altalene né lungo il
percorso che avrebbe fatto per recarsi dalla zona altalene al bar Il
Cacciatore. si tenga presente che Carmela Rea è una donna alta e
bella che difficilmente passa inosservata e che il marito vestiva con
pantaloni corti e maglietta (tanto da attirare quest’ultimo la
attenzione del Ranelli proprio per quell’abbigliamento) -- sono
state identificate e sentite complessivamente ___52___ persone;
Ranelli – su cui si è già detto – è il primo a dire di aver visto il
Parolisi ma come si è visto tale fatto va temporalmente collocato sicuramente subito dopo le 15.23 e certamente non prima mentre la
donna che il Ranelli dice di aver visto vicino al Parolisi non è e non
può essere Melania, come già argomentato);
- plurime e attendibili dichiarazioni che “in positivo” escludono
direttamente che nella fascia oraria di riferimento –14.15/15.30 --
vi poteva essere qualcuno nella zona altalene; si tratta di
dichiarazioni qualificate, circostanziate, attendibili e riscontrate
sugli orari (anche attraverso i tabulati telefonici , e/o incroci di
dichiarazioni, riscontri sui filmati del chiosco Ranelli e sugli orari
delle fotografie scattate da Angelini, riscontri sperimentali sui tempi
di percorrenza, ecc.): sono persone che : a)erano sicuramente sul
posto nella fascia oraria di riferimento, e in una zona contigua o
coincidente alla zona altalene; b) persone che –o hanno addirittura
attraversato a piedi la zona delle altalene/scivoli o hanno avuto
modo e ragione per guardare specificamente in quella zona; tali
numerosi soggetti escludono, in certi casi in modo netto e deciso,
che ci potesse essere qualcuno nella zona delle altalene in quello
spazio orario del 18 aprile.
Confronta in particolare le dichiarazioni di dichiarazioni di:
Barbizzi M. - Sprecacè E. i minori S. L. e T. E.; Fioretti R. - Meckel
U. - Angelini B.- - Giorgi S. – Fanesi G, Agostini L. - Nesca U. -
Cottili E. - Tassi E. - D’Angelo A. –
- I coniugi Barbizzi e Sprecacè in compagnia del nipote e di
un coetano del ragazzo attraversavano tutti (in quattro)
esattamente la zona altalene senza notare la presenza di
alcuno intorno alle ore 15.00 (con pochi minuti di tolleranza
in più o in meno) e dunque in una fascia oraria in cui –
secondo la versione del Parolisi – lui in calzoncini corti e
maglietta doveva trovarsi lì sulle altalene in compagnia della

RITA ha detto...

PARTE SECONDA

figlia con la loro auto parcheggiata nelle immediate vicinanze
(cfr. al riguardo i quattro corrispondenti verbali di
dichiarazioni nonché le annotazioni di Pg; particolarmente
significative le riprese audio video fatte sul posto insieme ai
due coniugi; circa i tempi di arrivo è stata anche sentita la
figlia della coppia , Barbizzi D. (che con loro era partita da
Ascoli); dalle dichiarazioni dei tre adulti sull’orario:
partenza ore 14.15-14.20 da Ascoli; arrivo dopo 20-25 minuti
intorno alle 14.45 al residence posto di fronte al Bar il
25cacciatore; scarico bagagli; dopo alcuni minuti – circa 10-
durante i quali i ragazzi prendono delle felpe ed un pallone, i
coniugi Barbizzi e Sprecacè con i due ragazzini a piedi, si
allontanano verso la zona altalene e la attraversano; cfr.
anche annotazione 9.7.11 sui tempi percorrenza: distanza
abitazione partenza - Residence Colle San Marco: km. 10,9;
tempo 18 minuti e 5 secondi; tempo di percorrenza a piedi da
Residence alla zona altalene: 2 minuti e 31 secondi;
attendibilmente le quattro persone hanno attraversato a piedi
la zona altalene tra le 14.55 e le 15.05 e lì non hanno visto
nessuno; eppure in quell’orario – secondo le versioni del
Parolisi- certamente il Parolisi doveva trovarsi sul posto
insieme alla sua piccola figlia , mentre Melania si era da poco
allontanata; cfr. anche più sotto figure 2); 3); 4) ; nel
presente provvedimento (cfr. le dichiarazioni di Sprecacè
Emma, Brabizzi Mario e Barbizzi Daniela verbalizzate
trasmesse con la nota RONI 19.6.2011 prot. 18/16-90; e cfr.
gli atti trasmessi con nota RONI 7.7.2011 prot18/16-109:
annotazione e documentazione audio/video relativa al
sopralluogo eseguito sui posti dai coniugi Sprecacè Emma e
Barbizzi Mario con indicazione del percorso fatto –
specificamente importante - e le dichiarazioni assunte dai due
minori S.L. e T.E. ; sulla nota riepilogativa si cfr. pg. 126-
132 e allegati 61-64; cfr. anche il fascicolo fotografico sulla
zona altalene redatto dalla Sez. PG-CFS presso la Procura di
Teramo – nota 2.5.11-) .
- Fioretti R. e Meckel U. arrivano al pianoro di S. Marco
insieme alla piccola figlia della Fioretti passando con l’auto
davanti alla zona altalene e parcheggiando quindi di fronte al
chiosco del Ranelli; l’orario di arrivo – sulla base delle
dichiarazioni delle due donne sul momento partenza/arrivo e
dei tempi di percorrenza-, va collocato intorno alle 15.00; la
Fioretti guarda in direzione della altalene sia passandoci

Anonimo ha detto...

PARTE TERZA

davanti in auto sia quando poco più avanti scendono
dall’auto poiché la figlia voleva andare lì; ed è sicura che non
c’era nessuno; di analogo tenore le dichiarazioni della
Meckel (cfr le rispettive dichiarazioni allegate alla nota RONI
19.6.20911 prot. 18/16-90; la annotazione sui tempi di
percorrenza abitazione Fioretti - S. Marco zona Altaleneallegata alla nota RONI 6.7.201: distanza km. 29; tempo 30
min.; i riscontri di cui alla nota riepilogativa tendono invece
ad anticipare di circa 10 minuti l’orario di arrivo
collocandolo tra le 14.46 e le 14.50 v. nota riepilogativa cfr.
pg. 132-138 e allegati 65-66).
L’orario di arrivo delle due donne va dunque collocato tra le
14.46 e le 15.00: in tale orario comunque Parolisi, secondo la
propria versione, doveva trovarsi già nella zona altalene con
la figlioletta e anche con Melania che si stava per allontanare
o che si era appena allontanata; e vi doveva essere l’auto di
Parolisi parcheggiata; si veda anche più sotto la figura 5)
nel presente provvedimento .
- Si vedano poi le dichiarazioni di un primo gruppo di studenti
e in particolare quelle del padre – Giorgi Serafino – di uno di
loro quelle di uno di loro – Angelini B. –che nell’occasione
scattava delle foto particolarmente significative e di cui si
dirà subito sotto- e quelle dei ragazzi del secondo gruppo.
Particolarmente importanti le dichiarazioni di Giorgi
Serafino: costui arriva a San Marco intorno alle 14.30 e
riparte alle 14.50 (come attestato da una immagine
dell’impianto di videoripresa del chiosco Ranelli e dalla
telefonata fatta poco prima al figlio: cfr. anche pg. 137 e 150-
151 nota riepilogativa): egli, come descritto nel verbale e
come contrassegnato nella piantina allegata a tale verbale,
percorre in auto tale strada una prima volta con direzione
Monumento - Chiosco Ranelli intorno alle 14.40; una
seconda volta con direzione inversa passando davanti al
chiosco Ranelli esattamente alle 14.50; la strada percorsa
nelle due direzioni e in tali orari è esattamente quella che,
secondo la versione del Parolisi, Melania avrebbe percorso
per allontanarsi dalle altalene e andare in bagno al bar il
Cacciatore; Giorgi si dice certo di non aver incontrato
persone transitare lungo quella strada percorsa per due volte
e in quegli orari 14.40 e 14.50 ( e dice anche di non aver
notato persone nella zona altalene); eppure in quegli orari,
stando alla versione del Parolisi, avrebbe dovuto incontrare

Anonimo ha detto...

PARTE QUARTA

Melania lungo quella strada (Melania si allontanava dalla
altalene –sempre secondo la versione del marito- intorno alle
14.45 e comunque pochi minuti dopo l’arrivo stimato tra le
2714.15 e le 14.35 , max 14.40. Si ricordi un altro dato emerso
dall’esame tabulati-celle: l’unico punto del pianoro S. Marco
dove Melania poteva ricevere le due telefonate delle ore 14.53
e 15.56 era un preciso punto adiacente al Monumento ai
Caduti, e dunque se Melania era lì con il suo telefono Giorgi
Serafino – che passava proprio a quell’ora, avrebbe dovuto
vederla; Giorgi si dice invece “certo” di non aver incontrato
nessuno il che significa non solo che Melania lì non c’era ma
che Melania tra le 14.53 e le 14.56 non era proprio a San
Marco . (cfr. allegato 77 alla nota riepilogativa; cfr. anche
figure 6) e 7) più sotto nel presente provvedimento).
Le dichiarazioni di Angelini B. sono importanti in
riferimento alle fotografie dallo stesso scattate e di cui si dirà
poco sotto .
(cfr. direttamente i vari corrispondenti verbali di
dichiarazioni allegati alle note RONI CC AP del 19.6.2011
prot. 18/16-89 (Giorgi S. , Angelini B. e altri ragazzi del
primo gruppo); del 23.6.2011 (per il riscontro orario su
dichiarazioni Giorgi S.); cfr. il paragrafo “ I testimoni di
Colle San Marco” nella nota riepilogativa – pg 147 -152 e gli
allegati richiamati).
- Importanti anche le dichiarazioni di 4 ragazzi del 2° gruppo
(Cottili , Nesca, Agostini e D’angelo il quarto del gruppo)
rispetto ai quali vi è stata una attenta attività di riscontro
(anche per verificare che effettivamente quanto da loro
riferito si collocava esattamente il 18 aprile e non in giorni
contigui) compreso un sopralluogo sul posto con ripresa
audio-video e visione di piantine dei luoghi: cfr. la nota
RONI 7.7.11 prot. 18/16-110 a cui sono allegati i verbali delle
dichiarazioni dei ragazzi e le annotazioni sulle attività di
riscontro; cfr. anche l’allegato 78 alla nota riepilogativa in
cui la citata nota è integrata con estrapolazione di alcuni
fotogrammi relativi al sopralluogo e con una
rappresentazione grafica più esatta del luogo ove i ragazzi
hanno parcheggiato i motorini).
La verifica sui tabulati telefonici e la collocazione delle celle
che agganciavano alcuni dei ragazzi in questione (Nesca e
Agostini) in quel giorno nella fascia orario di riferimento ha
fornito riscontro obiettivo alla collocazione della “gita a San
28Marco” raccontata dai ragazzi proprio nel giorno 18 ; e

Anonimo ha detto...

PARTE QUINTA (FINE)

analogo conforto è stato fornito dalle dichiarazioni (+
tabulati) su Patacca Luca soggetto che uno dei ragazzi
ricordava di aver incontrato a san Marco in quella occasione.
Cottili e Nesca dicono di essere arrivati a San Marco alle
14.40-14.45 massimo (così Cottili) e di aver parcheggiato i
loro motorini affianco alla staccionata che delimita il prato
della zona altalene, (cfr. foto allegate al verbale dell’11.6.11
e successivo sopralluogo del 16.6.2011; in allegato 78 alla
nota riepilogativa è meglio indicata la zona in cui i ragazzi
hanno parcheggiato i motorini con rappresentazione grafica);
in tale momento i ragazzi non vedono nessuno nella zona
altalene e se ne dicono certi . Sempre nel medesimo verbale
affermano di aver poi ripreso i motorini intorno alle 15-30-
15.40 per andare da un’altra parte e anche in quel momento
nella zona altalene non c’era nessuno; in realtà il momento
in cui i ragazzi riprendono i motorini parcheggiati va spostato
intorno alle 15.15.
Agostini Lorenzo sentito il 12.6.2011 conferma l’arrivo a S.
Marco intorno alle 14.40 del 18.4 dicendosi sicuro di tale
orario; conferma il punto in cui parcheggiavano i
ciclomotori, il fatto che nella zona altalene non ci fosse
nessuno in quel momento; è meno sicuro dell’orario in cui
hanno ripreso i motorini indicato tra le 15.15 e le 15.30 circa
ma conferma che anche in quel momento nella zona altalene
non c’era nessuno..
D’Angelo Andrea (il quale non era sicuro che la “gita” con i
suoi amici fosse avvenuta proprio il 18.4 , cosa invece, come
si è detto , riscontrata non solo dalle dichiarazioni degli altri
ma dai tabulati) sentito il 4.7.2011 confermava che al
momento del loro arrivo – 14.40-14.50 -- e del parcheggio dei
motorini affianco alla staccionata della zona altalene, in tale
zona non c’era nessuno; dice che riprendevano i motorini
intorno alle 15.15 e che anche in quel momento alle altalene
non c’era nessuno; durante il sopralluogo i ragazzi
sostanzialmente confermano tali elementi; un riscontro circa
l’orario in cui i motorini venivano ripresi è indirettamente
fornito dalle foto scattate da Agostini L.; tre immagini –
scattate alle ore 15.13, 15.21 e 15.22 riprendono un lungo
tratto della staccionata della zona altalene dove i ragazzi avrebbero parcheggiato i motorini ma tali motorini non si
vedono al che si può dedurre che al momento delle foto i
motorini erano stati già spostati .
Dunque, assai significativamente, quattro ragazzi (Nesca,
Cottili, Agostini e D’angelo) affermano che nella zona
altalene non c’era nessuno: intorno alle 14.40 e quindi
intorno alle 15.15 del 18.4 , momenti nei quali parcheggiano i
loro ciclomotori adiacenti alla staccionata della zona altalene
e quindi poi riprendono tali ciclomotori, avvicinandosi in
entrambi i casi alla zona altalene e guardando
necessariamente in tale zona . In tali orari,secondo la
versione del Parolisi, nella zona altalene ci doveva essere lui
con la moglie e la bambina (eventualmente appena arrivati)
alle 14.40 o lui da solo con la bambina se a quell’ora la
moglie si era già allontanata ; e sicuramente lui e la bambina
intorno alle 15.15 dovevano essere lì ; e invece i tre ragazzi
escludono di averli visti dicendo che nella zona altalene non
c’era nessuno.
(cfr. la nota del 7.7.2011 prot. 18/16-110 con le
corrispondenti annotazioni ed immagini e il citato allegato 78
alla nota riepilogativa; cfr. anche pg 152-153 segg. nota
riepilogativa e i corrispondenti allegati; cfr. le foto scattate
da Angelini B. in allegato 77 alla nota riepilogativa; v. la
figura 8) e quindi le figure 9), 10) e 11) nel presente
provvedimento);

Anonimo ha detto...

La roulotte si trova in zona impervia, non sul normale sentiero percorso durante le scampagnate. Non risulta inoltre che Sonia abbia mai fatto riferimento alla roulotte.

Relativamente alla notizia sulle celle telefoniche: la cella che aggancia a Ripe è la stessa che serve il Monumento e dunque non ci può essere alcuna certezza che Melania fosse da una parte piuttosto che nell'altra. Questa notizia, che riprende dati vecchi, fa parte della solita "droga mediatica" di cui sopra.
Tiziana

PINO ha detto...

p.s.
Solo se Melania si fosse allontanata prima delle 14,40, la donna vista con Parolisi alle altalene poteva essere lei. P.

lori ha detto...

no Tiziana dagli ultimi accertamenti si esclude che si possano essere verificati accavallamenti..lo dice l'esperto e non io..gli ultimi accertamenti sono stati fatti proprio in tal senso... I DATI SONO DI DUE GIORNI FA

cmq non mi sembra nemmeno che sonia l'abbia escluso..e corregimi se sbaglio, si dice pure che , a quel punto, i cani possano aver fiutato altro

lori

rita ha detto...

Effettivamente già si parlava della cella 451 nell'ordinanza ma forse hanno fatto ulteriori valutazioni tecniche.


"I dati obiettivi forniti dalla attività tecnica di misurazione radioelettrica
di cui si è ora detto portano a ritenere altamente probabile che in
occasione delle due telefonate delle ore 14.53 e 14.56 Melania si trovasse
non più a San Marco ma già nella zona del ritrovamento del cadavere –
la cella agganciata in queste due telefonate – la ...451- è ben presente
come servente nella zona di ritrovamento del cadavere mentre nella zona
della asserita scomparsa (Pianoro S. Marco) vi è altra cella servente con segnale molto forte e la …451 è in grado di essere agganciata solo in uno
specifico punto. E portano ad ritenere – qui con quasi certezza- che in occasione di tutte le successive telefonate dalle 15.26 fino alle 19.10 il
telefono della vittima (e la vittima) si trovava nella zona di ritrovamento
del cadavere - celle agganciate alternativamente la …451 e la …390;
celle entrambe serventi per la zona ritrovamento; mai impegnata la cella servente tipica della zona S. Marco ( la ….381)"

Anonimo ha detto...

Iori cosa c'entrano gli accavallamenti? La cella che copre il Monumento è la stessa che copre Ripe, come fanno ad escludere che si trovasse lì?
Possono escludere eventualmente che si trovasse in un'altra zona del pianoro.

Se Melania e Sonia fossero già andate alla roulotte, l'amica dovrebbe allora spiegare il perché, cosa c'era in quel luogo di così interessante? Stai a vedere che ora, altre al DNa di Sonia sugli slip di Melania, scopriamo anche che le due amiche erano andate assieme alla roulotte.
Tiziana

loric ha detto...

Ciao Rita

l'esperto, quello per altro chiamato a recuperare i messaggi scomparsi dal cellulare di Melania, dopo tutta una serie di esperimenti fatti con sansug tipo quello di Melania è arrivato a queste conclusioni..ha escluso ogni possibilità di accavallamento e i dati sono recenti, non è una notizia vecchia riciclata..magari la Difesa sosterrà poi il contrario, ci saranno battaglie su battaglie ma la notizia c'è

lori

Anonimo ha detto...

State un pò incasinando le cose. Perchè non andate con più ordine, invece di accavallarvi, e sostenere, poi, le stesse cose?
Falco

lori ha detto...

te l'ho detto TIZIANA i i cani a quel punto potrebbero essere stati distratti dalle tracce forse di un animale ,e cmq, ricordati che i cani sono un uessidio nelle indagini, ma il loro apporto deve interagire con altri indizi..e, per molti casi in cui hanno dato un contributo notevole, in altri non è successo

quanto al cellulare ..allora il cellulate di melania secondo l'esperto può AGGANCIARE SOLO LA CELLA DI RIPE; E NON ENTRAMBE

è più chiaro?

lori

lori ha detto...

eramo. Alle 14:53 del 18 aprile Melania Rea sarebbe stata a Ripe, e non al pianoro di Colle San Marco, dove invece non sarebbe mai andata. A dirlo sarebbero i risultati di alcuni accertamenti sui cellulari condotti nei giorni scorsi da parte degli investigatori teramani che indagano sull’omicidio della donna di Somma Vesuviana. Gli inquirenti avrebbero usato telefonini uguali a quello che usava Melania, incrociando poi i dati delle celle telefoniche che agganciano la zona, affinando dunque gli esperimenti condotti dagli inquirenti di Ascoli Piceno nelle settimane immediatamente successive l’omicidio.

In base al comportamento dei telefoni e delle celle gli investigatori sarebbero giunti alla conclusione che nel momento della chiamata dell’amica Sonia Viviani (appunto quella delle 14:53, e che non ebbe risposta) il Samsung di Melania si sarebbe già trovato al Chiosco della pineta a Ripe di Civitella, dove due giorni dopo la donna fu rinvenuta cadavere.

lori

PINO ha detto...

@ LORI
Allora è inutile cincischiare intorno. Se le celle confermano quanto hai detto, L'ipotesi che la coppia sia andata direttamente a Ripe, prende consistenza, e dovremmo guardare le cose dal punto di vista di quanto ho scritto nel post di ieri sera verso le 23,
Rifletti un pò.
Ciao PINO

Alessandro ha detto...

l'unica cosa che può fare l'esperto è accertare qual'è la cella che ha agganciato melania...se la cella serve anche un'altra zona, nessuno può stabilire dove si trova..con buona pace di certi giornalisti.
ricordo a tutti che l'unico (non lo dico io) modo per stabilre la posizione esatta di un telefono è la triagolazione..fatta in presa diretta,con tre ripetitori tecnologicamente predisposti...non esiste nessun altro modo.

Anonimo ha detto...

Lori, a me il discorso delle celle è chiarissimo.
Forse a qualcuno invece non risulta chiaro che al Monumento aggancia solo e soltanto la cella 451, per precisione quella agganciata dalle due telefonate di Sonia (non lo dico io ma gli accertamenti già fatti), mentre a Ripe agganciano alternativamente, come già precisato da Rita, la 451 ed un'altra cella. Ecco perché questi nuovi risultati non aggiungono nulla a quanto già sapevamo, ma i "media" colpevolisti la sbandierano come un elemento in più contro il marito!
Il marito non ha mai sostenuto che alle 14.53 Melania fosse alle altalene...
Con questo non escludo che potesse essere già morta a ripe, ma neanche che non potesse essere al Monumento.
Tiziana

lori ha detto...

ciao Pino, ora non ho tempo, andrò , con calma a vedere cosa hai scritto nel commento delle 23 e pooi ti risponderò..ciao e buona domenica

lori

cmq io non cincischiavo..cercavo soltanto di dare un contributo con una notizia che, se pur discutibile, è una notizia

lori

Alessandro ha detto...

iori,perdona

"non può agganciare entrambe" non è un'interpretazione corretta
perchè la cella è la stessa...

Anonimo ha detto...

@Rita: attenderemo le risposte della difesa.
Ma una cosa volevo dirla: i famosi ragazzini e nessuno dei testimoni non videro Parolisi nemmeno all'ora in cui l'accusa sostiene che il Ranelli dovrebbe averli visti, ovvero quel fatto "necessariamente" collocato alle ore 15:23.
Quindi, se NESSUN ALTRO vide Parolisi con una donna alta e bruna alle altalene nell'atto di spingere la bambina alle ore 15:23, e se il Ranelli disse inizialmente di averli visti alle ore 14,40, dato che maggioranza delle testimonianze dichiara un orario di arrivo successivo, ciò è necessario e sufficiente per affermare che la visione del Ranelli debba collocarsi MOLTO PRIMA di quel che l'accusa vorrebbe, e cioè INTORNO alle ore 14,40. E magari anche qualche minuto prima.
Quel che Ranelli ha visto, ha visto. E se nessuno di quelli arrivati dopo dà testimonianze concorda con questa dichiarazione, nè ha veduto il Parolisi alle altalene,
significa che non è inattendibile il Ranelli, ciò che è inattendibile signore e signori.. è il forzato spostamento di orario di quel che ha visto.
Ovvero è verosimile la sua prima dichiarazione rilasciata a caldo subito dopo i fatti, con ancora la fresca impressione di quel che vide e collocò alle ore 14,40.

@PINO: comincio a pensare anche io che Salvatore, dopo essere stato alle altalene con Melania, possa essersi spostato/ l'abbia seguita e abbia visto qualcosa.
T(abula)

Anonimo ha detto...

LORII ti prego di non fraintendermi. Il cincischiare, si riferire genericamente a tutti noi.
Se non sono stao chiaro, è colpa mia
PINO

lori ha detto...

tiziana, è inutile che continuiamo a discutere..tu sei un'innocentista, ma io non sono colpevolista.. e se l'esperto , non uno qualunque da quanto risulta, mi dice che melania a quell'ora era già a Ripe, ne prendo atto..non dico che lo prendo come oro colato, ma valuto, ma senza propendere nè per la linea difensiva nè per quella colpevolista..

ciao e buona domenica

lori

Anonimo ha detto...

Pino e T(abula),
propendo anch'io per la vostra versione, perché è quella che entra meglio nel puzzle, senza inutili forzature.
Tiziana

PINO ha detto...

TIZIANA & TABULA

Alle 23,43 di ieri sera ho postato una versione della dinamica, nel caso PAROLISI AVESSE MENTITO TOTALMETE. Leggetela e dopo gradirei conoscere il vostro parere.
Saluti cordiali PINO

Anonimo ha detto...

Cara Lori,
non volevo discutere ma semplicemente chiarire. Dobbiamo ricordare che gli esperti sono chiamati ad operare dall'accusa o dalla difesa. Sono dei professionisti e danno sempre, dunque, dei risultati corretti, ma rispondono solo alle richieste del committente (nel caso specifico la cella 451 aggancia a Ripe).
Siccome finora l'inchiesta è stata condotta a senso unico, tendo a criticare le notizie che non hanno il carattere della trasparenza ma vanno solo e soltanto a supportare una tesi precostituita.
Questo non mi piace e vorrei che la questione non fosse: "Parolisi colpevole o innocente", ma "chi ha ucciso Melania"? Probabilmente però non assisteremo mai ad una simile indagine.
Tiziana

rita ha detto...

@ T

Il Ranelli indica sin dal primo interrogatorio di aver visto la coppia alle altalene mentre era intento a sistemare i tavoli fuori dal chiosco, fatto avvenuto, secondo lui, verso le 14.40.
Quando nei seguenti interrogatori gli sono state fatte vedere le immagini riprese dalle telecamere, lui di nuovo indica il momento dell'avvistamento mentre era intento a sistemare i tavoli e le sedie, ma, riscontrando gli orari delle telecamere, lui ha sistemato i tavoli e le sedie alle ore 15.23-15.25.

Capisci che c'è un riscontro oggettivo riguardo l'orario di avvistamento di Ranelli? Perchè insisti nel vederla come forzatura?

Poi non tutti i testimoni sono arrivati dopo: i ragazzi erano lì dalla mattina, per esempio.

Come mai, dopo le 15.30 tutti l'hanno visto invece?
Comunque, non vederlo anche alle 15.00 fa cadere l'alibi di SP, perchè lui dichiara di essere stato là almeno dalle 14.30-14.40 fino alle 15.25 circa. Mi sbaglio?

Anonimo ha detto...

@Pino,
avevo ovviamente già letto il tuo commento di ieri sera, li leggo sempre e rigorosamente tutti. Non l'ho commentato subito perché mi sembrava che tu volessi dimostrare, con un'ipotesi per assurdo, l'impossibilità di una tale versione dei fatti. Come ho appena scritto l'unica versione che per il momento contempla tutti i FATTI (e non le ipotesi) e quella che parte dal Colle (prima testimonianza di Ranelli, fiuto dei cani). Tale ipotesi non cozza contro alcun dato, per questo dicevo che entra bene nel puzzle.
Tiziana

lori ha detto...

Scusa Tiziana ma sei tu che hai tirato in balli i colpelisti. io non me lo pongo per niente il problema; valuto le notizie, tutte, con il beneficio del dubbio, l'ho già detto e, infatti sto aspettando le repliche degli avvocati di Salvatore, che ovviamente , anche loro, risponderanno alle richieste del loro committente

di nuovo ciao

lori

Anonimo ha detto...

@ Rita
La vedo come una forzatura semplicemente perchè alle ore 15,30, di tutti i testimoni presenti, solo il Ranelli dovrebbe avere visto il Parolisi alle altalene spingere una bimba, con a fianco una donna X. La scena è nitida, e mi sembra assurdo che fra i tanti presenti alle ore 15, 30, solo il Ranelli l'abbia notata.
Ondepercui, la scena è necessariamente stata avvistata PRIMA delle ore 15,30. Non c'è possibilità alcuna sia accaduto quando si vorrebbe fosse accaduto, altrimenti altri l'avrebbero notata.. tavoli o non tavoli.
T(abula)

Sira ha detto...

Ciao e buona domenica a tutti voi

Perdonatemi se andrò fuori tema, se ripeterò cose dette ma non ho avuto tempo di leggere tutto quello che avete scritto.

Vorrei una vostra opinione sul perché alcune ricerche indispensabili a capire lo svolgimento dei fatti, vengono fatte a distanza di sei mesi(vedi incarico recente della procura su aggancio celle e posizionamento cellulare Melania)

Vorrei capire perché le analisi dei Ris, anch'esse indispensabili a determinare con certezza coinvolgimenti dell'imputato o di estranei, dopo sei mesi non siano ancora ultimate.
In un intervista ad un incaricato dei Ris, lo stesso afferma che non si saprà nulla prima di dicembre(8 mesi???)

Vorrei capire perché non sono stati richiesti dna da confrontare ad amici e colleghi, per confrontarli con il dna dei capelli trovati su Melania e con quello trovato sulle dita.

Chi mi dà un suo parere?


Ciao sira

Anonimo ha detto...

@ e poi, inizialmente, lo stesso Ranelli dà ben tre indicazioni:
1 - colloca la scena subito dopo l'apertura del chiosco
2 - dichiara che il fatto sia avvenuto intorno alle 14, 40.
3 - colloca la scena in contemporanea alla sistemazione dei tavoli

Il ricordo N° 3 è stata collocato alle ore 15,30 in base alla telecamera, con qualche controversia sui 10 minuti in più o meno.
Però il ricordo N° 3 non è confermato da alcuno dei testimoni presenti.

Ne consegue che ricordi N° 1 e N° 2, diventano più attendibili del ricordo N° 3, e che la scena non sia stata vista nel momento in cui il Ranelli sistemava i tavoli, ma molto prima.

L'accusa fa il proprio mestiere, e sceglie arbitrariamente di collocare il fatto all'interno dell'asserzione fra le tre più comoda.
Ma allo stesso tempo, l'arbitraria scelta è inficiata dal fatto che nessun altro confermi questa collocazione temporale.

Se in base alle numerose testimonianze si afferma che il Parolisi alle ore 15,30 non era alle altalene, il Ranelli non può averlo visto alle 15,30.

T(abula)

pino ha detto...

SIRA. èerchè alla procura NON CONVIENE. E sarebbe anche contraria all'unidirezionalità delle indagini.
Solo la difesa può pretendere tutto quanto, e, se ciò non venisse adempiuto per negazione, devono farlo a proprie spese e con altri esperti.
Ciao, PINO, e buona domenica.

rita ha detto...

@T

Scusami ... il tuo punto 1) e punto 3) sono discordanti.
Ranelli colloca la scena in contemporanea alla sistemazione dei tavoli, e questo avviene alle 15.25 circa e "non" in contemporanea all'apertura del chiosco, che avviene alle 14.45 circa.
Allora, se lui afferma con certezza che il suo ricordo si colloca con la sistemazione dei tavoli, l'ipotetico avvistamento avviene alle 15.23.
Ed è invevitabile pensare che sbaglia perchè a quell'ora Melania, secondo il racconto di SP, si era già allontanata da un bel po'.

Che dici invece delle testimonianze delle Sigg.re Fioretti e Meckel (mi sembra siano suocera e nuora) che hanno portato la bimba al pianoro e sono state proprio là di fronte alle altalene arrivando tra le 14.45 e le 15.00?

Per concludere, per cortesia riguardati questo video, e ascolta bene cosa dice Ranelli nei primi secondi del video.

http://www.youtube.com/watch?v=Wp-fb3Y40So

Anonimo ha detto...

Le signore Fioretti/Meckel dovrebbero essere arrivate attorno alle 15.00. Se Melania si fosse allontanata alle 14.40 non l'avrebbero ovviamente vista. Resta da domandarsi dove fosse Salvatore, forse si era già spostato come ipotizzato da Pino e T.?
Se vi interessa un'analisi puntuale sugli spostamenti dei diversi testimoni, guardate anche l'articolo di IIbravo su:
http://it.paperblog.com/users/ilbravo/
Tiziana

Alessandro ha detto...

rita,scusa, ti riferisci alle dichiarazioni dei testimoni riportare nelle orfinanze tagliando le frasi o le dichiarazioni complete ?

perchè la meckel dice anche :

“io stavo a
giocare con Michelle (la nipotina, ndr.), e non potevo stare sempre attenta
proprio a tutto...Se nel frattempo si è fermato qualcuno sulle panchine vicino alle
altalene...sinceramente non lo so”

Alessandro ha detto...

comunque vedo che siamo tornati a farci monopolizzare dal tema Colle San marco
..un tunnel da cui non usciremo mai...

Anonimo ha detto...

@rita: non sono i MIEI punti 1 e 3 ad essere discordanti.
Sono le tre affermazioni di Ranelli, a presentare una discordanza dal punto 1 rispetto al punto 3.
Io prendo atto delle SUE affermazioni, le riporto, e noto semplicemente che la N°3 non coincide con la testimonianza degli altri testimoni al pianoro.
Prendo atto altresì, che le sue altre affermazioni, che potrebbero essere più corrette perchè "a caldo" Ranelli collocava il momento poco tempo dopo avere aperto il locale, prendo atto, ribadisco, che, per quanto avrebbero spiegato meglio le circostanze dell'avvistamento, siano state fatte passare in secondo piano.
Perchè?
(domanda retorica)
T(abula)

rita ha detto...

@ Alessandro

alessandro, ho copiato/incollato pari pari ... pag. 26/27 ordinanza PM Ascoli del 14.07.2011

non è questione di farsi monopolizzare, ma di mettere dei paletti su determinate cose se si vuole andare avanti. Invece qui mi sembra che stiamo tornando indietro di 3 mesi ... E' da stamattina che cerco di dimostrare che SP molto probabilmente (diciamo così, anche se io di questo sono certa) non è stato alle altalene ... ma mi risulta proprio difficile! Può darsi che è stato al monumento, sì, ma non alle altalene, perchè ci sono ben 52 testimoni che non l'hanno visto. Ti pare poco? Qui parliamo di una pezzo di parco di pochi metri quadrati, mica della Stazione Termini!!!! Allora, secondo me, se si vuole andare avanti, diamo per buono ciò che hanno appurato gli inquirenti, in base a tutte le testimonianze, che hanno anche riscontrato e verificato e cerchiamo di andare avanti!

@ T

lui nel video che ti ho citato dichiara l'avvistamento verso le 15.00, tale orario è stato poi perfezionato, in base ai video delle telecamere, alle 15.23.

Ora, se è vero ciò che pensi tu, e che Melania era alle altalene davvero, e da lì è partita, perchè poi non è stata notata da nessun altro durante il lungo tragitto che ha percorso per arrivare: al monumento? al bagno? sulla strada? mentre è stata rapita?
Nessuno l'ha vista, sulla strada, al monumento, al cacciatore, salire su un'auto. Eppure, a quell'ora, di sicuro c'erano almeno 52 persone su tutto il Pianoro!

lori ha detto...

Ciao Rita

se ti può confortare sottoscrivo punto per punto le tue osservazioni.. vogliamo poi parlare di come Ranelli ha riconosciuto la tenuta sportiva che indossava parolisi quel 18 aprile?

lori

Marika ha detto...

per poter analizzare bene tutte le testimonianze dovremmo poter leggere i verbali di sommarie informazioni rese da tutti i testimoni.
le estrapolazioni contenute nell'indagine, volte ovviamente a dare sostanza al ragionamento fatto dal gip non possono essere utili. mi pare ovvio!
quindi, ciò che possiamo fare, secondo il lavoro certosino fatto da T(abula), è mettere in logica sequenza temporale solo i fatti certi.
inoltre ci mancano tantissimi dati e, come ha fatto notare Sira, gli esiti delle analisi condotte dai ris.
Marika

Marika ha detto...

Concordo anche con lori e Rita, occorre basarsi su dei punti fermi, magari anche comuni per non far ristagnare il ragionamento. proposte?
Marika

Anonimo ha detto...

@Rita
ti risulta difficile far accettare la tua tesi perché ci sono molte cose che non collimano:
l'unico testimone sentito nell'immediatezza, senza conoscere la versione di Parolisi, di fatto la conferma. Non ha nessun motivo per mentire. Avrà visto Salvatore e Melania quando ha aperto il chiosco, non quando ha sistemato i tavoli.
Poi gli inquirenti e la stampa hanno cercato in tutti i modi di fargli cambiare la versione dei fatti (per farla rientrare nella loro ipotesi) e lui si è arreso alle pressioni, anche se non si è mai dichiarato convinto delle nuove versioni che gli sono state messe in bocca. Riporto un pezzo dell'articolo di Ilbravo:
"Ore 15:50: Forse è questa l’ora presunta in cui Ranelli ha visto la scena. A quell’ora SP era insieme a Diana Alessi. Costei somiglia a Melania, ergo Ranelli si è confuso. Però, Diana asserisce di essere rimasta pochi secondi alle altalene insieme a SP. Non ha mai spinto la piccola Vittoria sull’altalena insieme a SP. Non avrebbe avuto proprio alcuna logica, del resto. Inoltre, c’era anche la madre di Diana, seppure leggermente distante. Per di più, Ranelli conosce Diana, e non le è parsa essere lei la donna da lui intravista. In ogni caso, lui riconosce Parolisi meno di mezzora dopo che chiede se per caso ha visto sua moglie. Il Ranelli, però, non si meraviglia che quest’uomo cerca la moglie come se fosse scomparsa da un bel po’ di tempo quando invece sono passati appena 25 minuti da che li ha visti insieme.
Tirando le somme, l’unico orario compatibile con il ricordo preciso del Ranelli sono le 14:50. Solo Melania poteva essere vicino a Salvatore a spingere la figlia. Solo se dal suo avvistare la famigliola è passata un’ora e mezzo il Ranelli non si meraviglia che SP cerchi la moglie".
Gli altri testimoni sono stati sentiti almeno 10 giorni dopo l'accaduto, altri dopo più di un mese, dopo un bombardamento mediatico non da poco. il loro ricordo può essere o no preciso, la maggior parte comunque sostiene di non aver notato e non di essere sicura di non aver visto. Quasi tutti i testimoni, inoltre, arrivano in zona dopo le 15.00.
Per quanto dunque tu e Lori vogliate sostenere un'ipotesi ed io ed altri un'altra, c'è in realtà spazio per entrambe. I dati che abbiamo non ci consentono di dire con certezza né che Melania e Salvatore fossero alle altalene alle 14.40 né che non ci fossero.
Neanche a Ripe però Salvatore è stato visto, anche lì c'erano diversi testimoni che non giocavano a palla o stavano attenti ai bambini, ma erano preposti specificatamente a vigilare.
Dunque, se non è stato visto in un luogo significa che non c'era e se non è stato visto nell'altro significa che c'era? Strana la logica con la quale viene portata avanti questa indagine.
Tiziana

Anonimo ha detto...

Giorgia, Salve a tutti, avrei una piccola curiosità e spero che qualcuno/a di Voi mi possa aiutare ad avere un 'opinione un po' più chiara su quanto dichiarato da parolisi. Amio modo di vedere il Parolisi nelle sue varie dichiarazioni non ha mai fatto cenni a possibile "persone-testimoni" che quel giorno lui vide tra le 14,30 e le 15.00 sul pianoro.Cioè non mi pare che abbia mai descritto qualcuno/a che era li con lui mentre spingeva la bimba alle altalene. Ora, comprendo che i vari testimoni acoltati a distanza di un mese pare abbiano tutti dichiarato "che quell'uomo(s.parolisi) non SI RICORDANO" di averlo visto.Ma possibile che Parolisi non sia riuscito a indicare nessuno di preciso che era li con lui alle altalene? mi auguro che qualcuna di voi mi possa dire il contrario, probabile ma non certo che mi possa essere persa qualche dichiarazione.Anche perchè le persone che lo hanno aiutato nelle ricerche, vale a dire dalle 15.20 in poi mi pare... se le ricorda bene, il proprietario del chiosco, le 2 donne del bar..i 3 motociclisti! X Mimosa, io sono originaria del Sud e ho vissuto x tanti anni in quella realtà...ed effettivamente quando ti invitano ad una festa... "si conosce l'orario di inizio ma mai quando finisce" ed effettivamente se la festa inizia alle 16.00 come minimo da noi si usa arrivare alle 16.30!ora non vivo più al sud....chissà se il tempo è cambiato.

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo con Marika, bisogna mettere in sequenza tutti i fatti certi.
E' il lavoro che era stato proposto da Mimosa, che dava quattro diverse ipotesi e chiedeva che ciascuno, in base alle proprie convinzioni, ricostruisse l'intero quadro basandosi sui fatti. Io avevo tentato di iniziare, anche T. aveva continuato. Perché non riprendere da lì anziché estrapolare un singolo elemento (celle, automobile, testimonianza) dal contesto.
Potremmo riprendere le diverse ipotesi e ognuno, insieme a coloro che la pensano allo stesso modo, ricostruisce sulla base di quella che per lui/lei è la migliore (salvatore omicida da solo, con complice, innocente ma a conoscenza di qualcosa, innocente e del tutto ignaro, ecc.). Alla fine potremmo valutare se ce n'é qualcuna che ci porta ad una conclusione plausibile. Che ne dite?
Tiziana

lori ha detto...

e chi non la pensa come voi , potrà intervenire anche sui singoli elementi quelli che , in pratica, impediscono di andare avanti e che si vuole continuare ad ignorare?

lori

PS: i fatti certi sarebbero ranelli e i cani?

Anonimo ha detto...

Certo che ognuno può procedere come vuole, erano solo delle proposte che finivano con una domanda. Fatti certi sono, allo stesso modo, Ranelli e gli altri testimoni, i cani e le celle telefoniche (non credo che possiamo considerare solo ciò che ci fa comodo, ma dobbiamo tentare di far rientrare tutto nella ricostruzione) . Non sono certe le "opinioni" espresse nell'ordinanza, ma lo sono, ad esempio i tabulati telefonici (ancorché incompleti).
Tiziana

lori ha detto...

Scusa Tiziana ma i fatti non vanno molto d'accordo con le CONVINZIONI, che appartengono alla sfera della soggettività...servono i riscontri

lori

Sira ha detto...

Mi sei troppo simpatica Lori!
Devi avere un caratterino niente male.... *_*

Anonimo ha detto...

Ho usato il termine convinzioni, sperando che ciascuno di noi se le sia formate in base ad un ragionamento logico fondato sui fatti. Per questo ho proposto di mettere insieme tutte le informazioni e cercare di farle quadrare.
Sicuramente io, per il momento, propendo per l'innocenza di Parolisi, non perché sia particolarmente bello o simpatico (tutt'altro), ma perché le ricostruzioni degli inquirenti mi sono sempre sembrate forzate.
Per questo mi piaceva questo blog. Gli articoli di Massimo mi sembrano dettati dal buon senso. Se fossi stata soddisfatta del lavoro di indagine, mi sarei accontentata di ascoltare la televisione, già lì, abbondantemente, si evidenziano solo e soltanto i fatti che vanno nella direzione della colpevolezza di Parolisi. Ho volutamente cercato on line un blog in cui si cercassero soluzioni alternative, visto che per gli inquirenti questo è troppo faticoso. Il marito è sempre facilmente imputabile, l'individuazione di altri possibili colpevoli sarebbe più difficoltosa e dunque si lascia perdere.
Sono dell'idea che sia meglio un colpevole libero, piuttosto che un innocente in carcere.
Tiziana

lori ha detto...

Ciao Sira

sono una bilancia con ascendente Sagittario, sai quelle figure mitologiche metà uomo metà cavallo che giravano armate di arco e FRECCE...tu che ne dici : ci sarà qualche rapporto?

lori

Anonimo ha detto...

A TUTTI/E

Non vi pare di ricominciare la stessa solfa di prima?
Sembra un tirro alla corda.
FALCO

Anonimo ha detto...

E' interessante quanto ha postato Giorgia e che si rifa' all'intervista a ruota libera rilasciata a quarto grado. Quindi inutile secondo me dibattere se SP era al colle oppure no.
Dalle sue stesse dichiarazioni che presumo abbia riferito agli inquirenti nello stesso modo NON sa indicare nessuno che LUI ha visto al pianoro. Pero' ricorda con precisione chi ha visto dalle 15.26 in avanti.
Wide

PINO ha detto...

TIZIANA, non te la prendere. In questo blog ognuno può muoversi nella direzione che preferisce.
Continua pure a sostenere le tue opinioni. Potrà esserci chi non le condivide, e chi no, ma l'importante è esporle.
Anche io ho fatto delle proposte, ma sono state accettate solo in minima parte. Pertanto ho mollato, senza insistere.
Il pensiero di ognuno di noi, collimi o no con quello degli altri, va sempre rispettato.
Ciao, PINO

Anonimo ha detto...

p.s. "chi LE condivide
P.

Alessandro ha detto...

@ Giorgia e Wide
la questione è interessante e credo che le alternative siano due :

1) Parolisi prima non era a Colle
2) finchè spingo l'altalena non mi interesso particolarmente a chi ho intorno..nel momento in cui non riesco più a trovare mia moglie, faccio molta più attenzione a chi c'è intorno a me,proprio perchè sto cercando e perchè ho uan ragione per interagire con alcune di queste persone

come per tutte le testimonianze, Ranelli..ecc...ecc siamo in un vicolo cieco

rita ha detto...

Tiziana da parte mia non vuole essere nè una sfida, nè una gara. E ti garantisco che ho il massimo rispetto per chi ha opinioni diverse dalla mie. La mia mente è aperta a 360° a tutte le soluzioni, non ho pregiudizi (perchè dovrei, e chi li conosce??) ma ho una mente molto razionale e matematica. Per me due + due deve sempre fare 4.

Però, allo stesso tempo, sono un po' puntigliosa e perfezionista, nel lavoro ma anche nei miei, chiamiamoli, hobby. Se faccio una cosa, se ne me ne occupo, mi piace farlo bene fino in fondo.

Io non so se altre persone abbiano degli interessi particolari nella faccenda, e veramente poco mi interessa, ma io personalmente no.

Forse non lo sai, ma io sono una di quelle che all'inizio era assolutamente convinta della colpevolezza di SP. Ora non più.
E ho anche ben illustrato il mio pensiero a riguardo e la mia tesi (della quale più tempo passa e più sono convinta).
Ma, un conto è dire che non sono più certa della sua colpevolezza, un altro è dire di essere certa che stava alle altalene, oppure darlo per scontato.
Non credi che tra queste due cose, potrebbero coesistere altre mille variabili?

rita ha detto...

@giorgia

concordo con Alessandro punto 1) perchè, mi ripeto, ma ti pare possibile che una bambina di 18 mesi possa essere "sbatacchiata" su un'altalena per + di 45 minuti? Allora, come mi hanno contestato alcuni, dicono che non è stato sempre sull'altalena ... allora non avrebbe dovuto imbattersi con le due signore + bambina che sono state lì a pochi metri dalle 14.50 in poi???

Alessandro, riguardo il tuo punto 2) non sembra proprio così: non hai visto nel breve filmato della gita della settimana prima al pianoro che mentre spingeva la bambina non faceva altro che guardarsi intorno???

Sira ha detto...

Non so lori, se sono coincidenze o se effettivamente i segni zodiacali hanno una certa influenza sul carattere.
Nel corso della vita però ho conosciuto moltissime persone dello stesso segno con grandi tratti in comune.
Sarà un caso?

Leggi qui ad esempio:

Le donne e gli uomini nati sotto il segno della bilancia con il proprio ascendente nel sagittario, quindi, non possono fare a meno di seguire il proprio istinto che manifesta una grande curiosità per tutto ciò che si trova sul loro cammino, affrontando con grande vigore tutte le sfide che si presentano nella vita di tutti i giorni, dando prova di un grande spirito di iniziativa. Amiche e amici della bilancia con il sagittario quale ascendente: avete veramente fascino e passionalità da vendere!

Ciao Sira

Anonimo ha detto...

SIAMO FINITI nell'occhio degli astrolighi?
MANNAGGIA!
Come facciamo ad uscirne?
AIUTOOOOOOOOOOOOOOO!!
FALCO

lori ha detto...

chissà perchè certe persone non sono in grado di cogliere l'ironia

lori

Anonimo ha detto...

@lori
perchè purtroppo quello che manca a una conversazione a video è il tono della voce, la luce dello sguardo, la gestualità ... quindi è facile dare un tono sbagliato a una frase che si legge. Proprio per questo, a costo di sembrare ripetitiva, cerco sempre di spiegare come sono per evitare fraintendimenti, che invece, a quanto sembra, sono inevitabili.
r.

Sira ha detto...

Falco, se ti esponessi con la stessa intensità che usi quando intervieni per lamentarti, forse capiremmo se la tua è una battuta o una critica infantile.
Scorrendo i post a ritroso ho notato 3 tuoi interventi di critica, di due/ tre righe, ma nessun intervento, nessun contributo.
Anziché fare il falchetto, e spicca 'sto volo!!!!

Sira

lori ha detto...

si hai ragione rita, ma , vedi, anche pensando che avessi parlato sul serio, non mi sembrava il caso di fare tutto questo sarcasmo...era un discorso tra me e Sira, e visto che ormai è da parecchio tempo che ci incontriamo su questo blog abbiamo giocato un pochino ..

tra l'altro rita, io sono una di quelle che crede solo in ciò che vede, e che cerca di spiegarsi le cose solo razionalmente....ma tant'è c'è sempre qualcuno pronto ad emettere sentenze

lori

lori ha detto...

"Anziché fare il falchetto, e spicca 'sto volo!!!!"

Sira sei grande!

lori

Alessandro ha detto...

perdona Rita,giardarsi intorno non significa necessariamente vedere...poi non è che possiamo estendere lo stesso principio...ci sono occasioni in cui guardo qualcosa/qualcuno ed altre no...poi ripeto,sulla presenza/assenza di sp a Pianoro possiamo discutere una vita e nessuno dei die arriverebbe mai ad una coclusione (a meno che non intervengano elementi nuovi ovviamente)
:)

Mimosa ha detto...

Che lavoroni avete prodotto in queste ore! e che fatica a leggere tutto ….
Per ora vi dico solo questo: Ranelli o non Ranelli, ragazzi che fanno foto o coppie sedute ai tavolini, io voglio essere sicura che prima delle 15,26 il Parolisi non abbia fatto le quattro chiamate che dice di aver fatto alla moglie.

Voi dovete cercarmi la prova sui tabulati “originali” e non ricopiarmi (come se non avessi saputo leggere) quello che sta scritto sulle carte unicamente per poter incastrare il marito!

Non sarebbe la prima volta che certi documenti entrano negli Atti e altri restano volutamente fuori se “scomodi” alla linea d’accusa.

Un saluto a tutti.
Mimosa

Anonimo ha detto...

@mimosa, mi piace quello che hai detto
T

Anonimo ha detto...

Ogni tanto una battuta scherzosa ci vuole in mezzo a tanta seriosità.
Non è che se dovemo mettere a piagne sulle scarpe a causa de Sarvatore, porello.
Li guai se l'ha cercati lui.
FARCHETTO, come piace a voi

Mimosa ha detto...

Oh FARCHETTOOOO la tua vita è limpida?

Mimosa

Mio marito conosce una barzelletta di un falco con un serpentello ...

Mimosa ha detto...

TORNANDO SERI ...

@ PINO
proverò stanotte a fare un altro lavoro simile all’ultimo schema inserendo all’ipotesi B) la variabile che tu ventili (ossia che il marito l’abbia seguita) e utilizzerò i tuoi suggerimenti. Spero nei contributi di tutti.

Intanto, CERCASI PROVE PER SMONTARE QUESTO:

- ore 14.40-45 CIRCA Melania si allontana
- ore 15-15.10 CIRCA Salvatore si accorge del ritardo, dopo 20-30 minuti – e chiama Melania una prima volta e intanto si sposta con la bimba dalle altalene a giocare nel prato in attesa di vedere la moglie sbucare da dietro un albero, scherzando “come era solita fare”
- ore 15.10-15.20 CIRCA la richiama diverse volte, tre-quattro (O.T. p. 7)
- poi prende la bimba (in braccio), raggiunge l’auto, la carica nel seggiolino (tempo totale stimato CIRCA 10 minuti?) E SIAMO ALLE ORE 15.20-15.30
- ore 15.26.28 riprova a telefonarle (NON PIU’ DALLE ALTALENE o DAL PRATO MA DALL’AUTO mentre si avvia)
- ore 15.30-15.35 comincia a cercarla facendo un paio di giri per le strade intorno
- ORE 15.40 CIRCA arriva al Bar Cacciatore.

Sono in prevalenza affermazioni di Parolisi ripetute più volte, mentre l’orario di arrivo al Bar Cacciatore risulta dalla testimonianza della proprietaria ed è approssimativo (lei stessa dice “circa”).
L’unico dato passato per certo è la chiamata delle 15.26.28 (dato inconfutabile).

Dentro a questi orari proviamo a inserire le fotografie, gli arrivi di varie persone e perché no la testimonianza del Ramelli che dice di aver notato la famigliola pochi minuti dopo aver aperto il chiosco ore 14.40-14.45 e che poi ha sistemato i tavoli e le sedie alle ore 15.23-15.25 secondo l’impianto video che «riporta un orario di 5 minuti in anticipo», come detto e scritto più volte nelle ordinanze.

Come dulcis in fundo, mi domando come mai i difensori accettano per certo che la “prima telefonata” di Parolisi alla moglie sia quella delle 15.26.28? hanno potuto accedere ai Tabulati originali che risultano “Allegato 79” dell’Ordinanza di Ascoli e in “formato elettronico” allegati all’Ordinanza di Teramo?
SE QUESTO DATO FOSSE ACCERTATO COME INCONTROVERTIBILE, allora, ragazzi, appoggio in pieno la tesi di PINO … o mi ritiro …!

Però non voglio influenzarvi ...

Mimosa

Rita ha detto...

Cara Mimosa,
ho appena inviato una mail a David Copperfield perchè, senza dover andare a scomodare il divino, credo che soltanto lui ci possa aiutare a soddisfare appieno le tue richieste. Non appena mi risponde e mi fissa un appuntamento ti faccio sapere.
Intanto ti auguro un buon proseguimento di indagini!
r.

Anonimo ha detto...

mimosa
perchè scrivi: - ore 15.10-15.20 CIRCA la richiama diverse volte, tre-quattro (O.T. p. 7)
ma non risulta che l'abbia chiamata per la prima volta alle 15:26?

e poi volevo riformulare una domanda che è passata inosservata: nella famosa foto scattata dai ragazzi in cui si intravede la Scenic, non potrebbe essere quella di Salvatore.. in movimento?
gli orari coincidono?

T(abula)

PINO ha detto...

@ MIMOSA, buongiorno.

Confermo quello che hai scritto, con due varianti:
1) Quando Melania si allontana, verso le 14,45 circa, imbocca la strada che conduce al Monumento, che è in direzione opposta a quella del bar Cacciatore, perchè?
Ipotesi: appuntamento con X
2) Dalle ore 14 alle ore 15,26, il cellulare di Parolisi NON ha avuto nessuna attività. (gli inquirenti sostengono che era spento) La prima telefonata fatta alla moglie, dal militare, è delle ore, appunto, 15,26 (risultato dei tabulati) ed i difensori hanno dovuto accettare tale dato di fatto.
Infine, Ranelli NON può aver visto Melania, col marito, perchè a quell'ora, lei si era già allontanata.
Tutte le altre varianti possibili, le ho scritte nei post precedenti.
A rileggerci, PINO

Anonimo ha detto...

p.s. RITA, non ho capito la tua battuta. Cosa volevi dire VERAMENTE?
Pino

Anonimo ha detto...

sono andata a riguardare la foto di Massimo, l'orario della foto dovrebbe essere 15.13.
"chi fa da sè fa per tre, e sarà servito più di un re" :-)
SE fosse la scenic di Parolisi, dato che NESSUN altro proprietario di scenic o di un'auto con i fari-simil-scenic si è presentato per dire "ehi guardate che sono io che avevo parcheggiato lì quel giorno a quell'ora", non potrebbe essere stata fotografata l'auto di Parolisi che
1- compie il primo giro di perlustrazione cercando la moglie? questo sarebbe in contrasto con la sua asserzione di essersi prima spostato dalle altalene per giocare sotto gli alberi
Ma, seguitemi bene, se Salvatore PRIMA chiama Melania e POI compie qualche giro per cercarla, la scenic non dovrebbe essere quella in movimento di Parolisi perchè la foto è delle ore 15.13 e la prima chiamata è delle 15.26.

e allora domando:
1-a) quello che afferma mimosa, ovvero che ci siano state telefonate di Parolisi antecedenti quella delle 15.26, è plausibile?

SE si rintracciassero telefonate di Parolisi fatte PRIMA delle ore 15.26, l'auto fotografata potrebbe verosimilmente essere la sua, mentre si accinge a cercare la moglie per il pianoro.
Quindi, Mimosa, ti dico: la cosa su cui hai puntato l'attenzione è molto importante, facci capire meglio se ci sono state quelle telefonate e dove ne hai trovato menzione, perchè questa cosa potrebbe essere molto, molto importante.
T(abula)

Anonimo ha detto...

Non ci sono telefonate prima delle 15.26. Vi pare che la difesa NON avrebbe obiettato su questo punto nella memoria difensiva che restringerebbe ulteriormente i tempi .....State discutendo del nulla....
Saradar

PINO ha detto...

@TABULA

Il cellulare di Parolisi NON E' STATO ATTIVO dalle 14 alle 15,26, quando ha fatto LA PRIMA telefonata alla moglie, seguita da nimerose altre.
Questo risulta dai tabulati.
Per quanto riguarda l'auto: era ferma, era rossa, ed era fuori zona. Tanto è stato stabilito dalle ricerche effettuate dagli investigatori (salvo il contrario).
Se nessuno si è presentato per fare chiarezza, possiamo attribuirlo allo stesso motivo che impedisce al telefonista famoso, di palesarsi. La gente prende le distanze da questi pasticci, per formazione culturale. Te lo posso assicurare, come puro meridionale, e convinto meridionalista.
Ciao, PINO

Anonimo ha detto...

Pino, su tante cose ti dò ragione ma su questa no: non puoi assimilarmi il telefonista al proprietario dell'auto in questione: un conto è dire questa è la mia macchina, scusate, lì ho parcheggiato io, un conto è annunciare la presenza di un cadavere e poi darsi alla macchia.
T(abula)

Anonimo ha detto...

TABULA Certo c'è molta differenza di motivazione, ma che hanno per base,la prima, l'indolenza; la seconda, irragionevole paura. Ma partoriti della stessa mentalità.
Ciao P

Anonimo ha detto...

ma c'è anche una cosa da dire: non è che ci fossero molte case nei paraggi, e sono stati sentiti quasi tutti: tra i gestori del chiosco e tutti i turisti interpelalti, forse anche i proprietari delle case lì vicino, possibile che non sia stato rintracciato il proprietario di quell'auto?
T(abula)

Anonimo ha detto...

@T
E' possibile che gli inquirenti l'abbiano fatta senza darne notizia, evadendo in tal modo la questione. altro non si è saputo.
P.

Rita ha detto...

@PINO

Ciao Pino, beh credevo fosse abbastanza chiara la mia battuta !

Viste le richieste di Mimosa che quoto:

"Che lavoroni avete prodotto in queste ore! e che fatica a leggere tutto ….
Per ora vi dico solo questo: Ranelli o non Ranelli, ragazzi che fanno foto o coppie sedute ai tavolini, io voglio essere sicura che prima delle 15,26 il Parolisi non abbia fatto le quattro chiamate che dice di aver fatto alla moglie.

Voi dovete cercarmi la prova sui tabulati “originali” e non ricopiarmi (come se non avessi saputo leggere) quello che sta scritto sulle carte unicamente per poter incastrare il marito!"

Per fare questo, e non scomodare il divino, nel senso di chiedere miracoli a qualche Santo in Paradiso, bisogna rivolgersi a David Copperfield!

Ultimamente alcuni post che leggo hanno veramente del surreale.
r.

Anonimo ha detto...

@rita
non ho capito bene il senso del tuo intervento.
Del resto, se sei convinta che il Parolisi sia colpevole, non hai nulla di che preoccuparti di certi nostri voli pindarici: tutta l'Italia sta dalla tua parte.
T(abula)

PINO ha detto...

@ RITA,
io ho SEMPRE sostenuto che il Parolisi NON E' l'autore diretto del delitto, come vorrebbero gli inquirenti, con una indagine che mi è parsa, sin dall'inizio unidirezione. Come hai potuto intendere il contrario? Ho sempre ritenuto, e ritengo tuttora, che il militare abbia potuto, però, verosimilmente assistere all'omicidio della moglie, senza aver pottuto far nulla per evitarlo, e la frase detta al telefono, parlando con la sorella Francesca :" io non ho fatto niente...non ho toccato niente", conforta l'ipotesi.
Ora, che Parolisi sia stato o meno al Colle, o sia andato direttamente a Ripe, e poi tornato al colle, nulla cambia il nocciolo della mia ipotesi, che, penso, condivisa, in linea di massima, anche da Mimosa.
Hai pensato od intuito male la nostra posizione, che NON E' AFFATTO colpevolista, e dovrebbe essere chiaro.
Rileggi altri post, miei e di Mimosa, e ti convincerari.
Ciao, PINO

Alessandro ha detto...

saranno anche surreali Rita, ma sono di uguale dignità rispetto ai tuoi...

ieri hai scritto

alessandro, ho copiato/incollato pari pari ... pag. 26/27 ordinanza PM Ascoli del 14.07.2011

dunque mi pare di capire che hai letto solo le risposte parziali dei testimoni...prova a leggere quelle complete..magari poi ti sembro meno surreale

Alessandro ha detto...

questa la risposta dei legali e del perito della difesa in merito alla notizia riportata ieri sul cellulare di melania, che ovviamente (perchè è scientificamente così) era una bufala

«Qualcuno mette in giro ad arte notizie non attendibili solo per colpire Salvatore Parolisi. Parli con il nostro perito, può spiegare che l'indizio del cellulare di Melania non è mai esistito», così l'avvocato Valter Biscotti sbotta al telefono. E poco dopo, Roberto Cusani, uno dei maggiori esperti italiani di tecnologia delle comunicazioni, taglia corto con un esempio: «Credere che quell'indizio sia vero è come pensare che il tunnel della Gelmini esista»

ovviamente localizzare un cellulare non si può,se non con la triangolazione (che occiamente si fa in presa diretta)

i due luoghi hanno la stessa cella, la 451....quindi l'eseprto non ha ovviamente stabilito nulla (non per colpa sua, ma perchè per certe cose non basta neppure Copperfield)
quello che non si può fare, non si può fare e basta

Anonimo ha detto...

p.s. correggo "unidirezionale", non unidirezione, P:

Rita ha detto...

@T

dico questo e poi chiudo perchè mi sono veramente scocciata di perdere tempo:

non sono convinta che sp sia colpevole, l'ho detto, ridetto, ribadito più volte. Anzi, ti dirò di più, sono quasi certa che lui non abbia ammazzato la moglie con le sue mani ...

da questo però a leggere certe cose che sia tu che Mimosa scrivete e lasciarle correre ...beh, ce ne passa.

Intanto non capisco perchè rispondi tu quando il mio ultimo post era diretto a Pino e si parlava del post di Mimosa: sei il suo avvocato difensore per caso?

Secondo, il tono con cui Mimosa ordina che "noi" dobbiamo fornire i tabulati originali e non copiare ciò che è scritto sulle ordinanze ... mah, non ti sembra surreale pure a te???

Se lei ha il potere di fare ciò, chessò, chiamare la Tim e farsi dare i tabulati di Parolisi, di Melania e di tutto Folignano, se lo facesse da sola ... noi esseri umani normali ci dobbiamo per forza di cose attenere a ciò che viene pubblicato negli atti.
E se poi, lei, è così convinta che ci sono telefonate prima delle 15.26 ce lo dimostrasse lei a noi.

Da ultimo vorrei sapere da Massimo se questo è un blog riservato soltanto a chi crede ciecamente che SP sia innocente o anche a chi fa parte di quel tot di italiani che nutrono ancora dei dubbi sulla sua colpevolezza/innocenza e vorrebbero capire?

Grazie
r.

Anonimo ha detto...

ALESSANDRO tu hai ragione, lo so perchè leggo tutto "interamente", ma non ti "incacchiare", ci può sempre stare un malinteso, e Rita, involontariamente ne è incappata in uno. E' di ordinaria amministrazione.
Ciao, PINO

Rita ha detto...

@Alessandro

intanto il surreale non si riferiva a te.

Poi, ti ho risposto così perchè tu mi hai chiesto se avevo cancellato qualcosa, (???!!!???) e io ti ho risposto che avevo copiato/incollato pari pari dall'ordinanza ... non cancellando nulla. Ora, l'unica ordinanza che si può copiare/incollare, di quelle che ho in mano io, è quella di Ascoli.
Se in altre c'è scritto di più, non so... per farti capire la mia buona fede ti ho anche indicato il numero delle pagine.
Dove le trovo quelle complete?

PS
il surreale non si riferiva ai vari fatti, si riferiva a come la gente si pone. Per i fatti secondo la mia esperienza di vita, non c'è proprio nulla di surreale. Anzi, al contrario, molto spesso, la verità supera la fantasia, quindi non mi stupirebbe nulla.

Alessandro ha detto...

rita,se vuoi leggere alcune dichiarazioni dei testimoni complete prova con la mamoria difensiva dei legali di Parolisi....hanno riportato alcuni esempi interessanti di manipolazione...(uno l'ho trascritto nel post di ieri)

Anonimo ha detto...

MIMOSA DOVE SEI?
FATTI VIVA E RISPONDI: DIFENDITI
Saluti. FALCHETTO...senza serpentello

Anonimo ha detto...

@Alessandro,
sono contenta che mi conforti, rispetto a quanto sostenevo nei miei post di ieri, specificando che i periti potevano solo dimostrare che il cellulare di Melania aveva agganciato la cella 451 e non che si trovasse effettivamente a Ripe.
Mi sembrava di essere rimasta l'unica a non prendere per oro colato le notizie diffuse artatamente dalla stampa.
D'altra parte sono abituata a non fare voli pindarici ma a cercare di procedere secondo logica (sarà forse una mia deformazione professionale, insegno filosofia).
Tiziana

Alessandro ha detto...

@ Pino,
non mi incacchio assolutamente :)

Alessandro ha detto...

ciao Tiziana..io non sono un esperto,anzi di certe cose mi intendo poco poco..ma già in tempi non sospetti avevo fatto un po' di ricerche su come funzionano certi tipi di comunicazione e sulla localizzazione
purtroppo molti (intendo in generale, non qui sul blog) prendono qualunque "notizia" come proveniente da fonte attendibile, basta che collimi con l'idea che si ha in testa
a volte basta davvero poco per verificare l'inesattezza,per non dire la tendenziosità, di certe fonti

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