martedì 30 giugno 2015

Massimo Bossetti. La ragion di stato, i media e le telecamere che l'accusa non vuole in aula...

Di Gilberto Migliorini

Giudice Anronella Bertoja
Ci sono casi e casi, ci sono processi e processi. Di fronte a un palese innocente c’è perfino la necessità di una condanna perché la ragion di Stato lo consiglia. Troppe persone esposte? Troppe carriere in bilico in caso di assoluzione? Troppo denaro speso per poter fare retromarcia e riconoscere che il carpentiere di Mapello c’entra con il delitto di Yara come i cavoli a merenda? I media nel caso in questione hanno fatto il loro dovere, forse ancor meglio che in altri casi (salvo eccezioni encomiabili), quello di comportarsi da megafono del potere, da passacarte di notizie dell’ultima ora e di indiscrezioni pilotate con accorta regia da chi vuole a tutti i costi la condanna del muratore. Muratore che da un momento all'altro si è trovato ad essere più famoso di tanti attori, cantanti e politici messi assieme. E' la star di un caso mediatico-giudiziario che grazie al dna farà epoca (così si è detto ai piani alti) presentato in diretta nazionale dal ministro dell'interno... e anche questo il Giudice Antonella Bertoja deve considerare per decidere se sia giusto aprire la sua aula alle telecamere (naturalmente con le dovute cautele e nel rispetto di chi chiede la tutela della propria privacy).

Tanta gente non si fida più e vuole sapere, vuole capire se l'accusa, che si oppone alle riprese del processo, ha davvero degli assi in mano. Stanca dei riassunti accusatori del solito giornalista schierato, l'uomo comune vuole farsi un'opinione in autonomia, vuole vedere e ascoltare con le proprie orecchie. Perché guardando fra le crepe del muro accusatorio, a chi sa leggere tra le righe pare palese che di prove nei confronti di Massimo Bossetti non ce ne siano proprio, a parte quel Dna che, per una serie di contraddizioni, puzza di bruciato lontano un miglio. Saranno gli esperti a far le pulci alle macchie bruciate nei procedimenti analitici, ai cadaveri cremati e a quei francobolli che hanno l’imprinting di presunte relazioni adulterine? Sarei pronto a scommettere che perfino lì ci attendono sorprese, che a mentire non sia la signora Arzuffi…

Di solito ci vien detto che c’è una verità puramente processuale. L’occasione è ghiotta per tutti quelli che un’idea sul caso Bossetti se la sono fatta sulla base delle notizie giornaliere sbandierate dai media con titoli cubitali di inchiodature, confessioni, smentite, rivelazioni… e chi più ne ha ne metta, facendo le pulci alle frasi e alle parole più banali e insignificanti proferite dal protagonista e dai componenti della sua famiglia. Una realtà mediatica che si qualifica come l’ancella (per dirla eufemisticamente) di quel potere che dispone di tutto l’armamentario concettuale e normativo in grado di quadrare il cerchio, di costruire quei solidi impianti accusatori basati sul niente, ma con tutti i crismi formali per apparire consequenziali e perfino allettanti. Mi correggo, solidi impianti accusatori basati su nanogrammi di materiale genetico miracolosamente scampato per mesi alle intemperie anche se poi commisto di una varietà di contraddizioni che fanno pensare che purtroppo qualcosa nella ri-costruzione sia andato storto. Ma non fa nulla, non ci si scoraggia per così poco, l’utenza mass-mediatica è di bocca buona e con qualche titolo a quattro colonne si possono zittire anche i dubbiosi.

In fondo il lavoro ai fianchi è stato meticoloso e costante. Il Bossetti ha avuto una presentazione accurata per farlo passare da pedofilo. Mancando il materiale, in assenza di qualcosa di concreto si è ravanato nella pattumiera per cercare schifezze che potessero sollecitare le fantasie di una utenza in attesa di qualche strabiliante rivelazione, di perversioni inenarrabili e di risvolti privati nella sua famiglia. Non si è trovato niente? Non c’è da preoccuparsi. O si inventa o si mette sotto la lente di ingrandimento qualche insetto minuscolo e insignificante. Allo specolo e al microscopio perfino le mandibole delle formiche sembrano davvero armi micidiali capaci di uccidere un elefante. Vero che di concreto non c’è neppure uno spillo, ma che importa quando basta insinuare il dubbio. Qualche navigazione on line, ad esempio, è come il jolly che va sempre bene in tutte le salse... e il gioco è fatto. La palude mediatica ha un capro espiatorio e l’istituzione (quella feudale) ha il suo instrumentum regni.

Vero è che qualcuno, un po’ meno ingenuo, qualche dubbio comincia a porselo. Sarà per quelle notizie fatte filtrare giornalmente ad arte, sarà per quel gioco dei quattro cantoni, sarà soprattutto per quel ravanare insistente su certi dettagli allusivi allo scopo di insinuare il sospetto e il pregiudizio. Una regia davvero troppo smaccatamente orientata a sceneggiare un copione... e i meno boccaloni cominciano a sospettare non solo che Bossetti sia innocente, ma che forse ci attende anche un processo in cui la sentenza potrebbe già essere stata scritta. In anticipo e prima ancora che nell'aula del tribunale si sia dato seguito al dibattimento. Non arriviamo a tanto. Continuiamo ad illuderci, nonostante altri casi ci abbiano resi dubbiosi, che questo nostro Paese sia ancora uno stato di diritto... e vorremmo che qualche telecamera neutrale entrasse in aula e lo confermasse.

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157 commenti:

Luca Cheli ha detto...

Caro Gilberto, di fronte all'incipit del tuo articolo mi sono finalmente chiesto per la prima volta se Bossetti non possa addirittura essere un Colpevole di Stato ...

Non vorrei doverle pensare certe cose, vorrei invece poter pensare che, se c'è un Vaso di Pandora del DNA da scoperchiare, esso sarà scoperchiato e non sigillato durante il processo.

Che anche per questo motivo dovrebbe essere visibile urbi et orbi.

magica ha detto...

io posso dire solo che fa tutto schifo .
ieri sera , volevo seguire porta a porta , due degli ultimi degli ultimi casi emblematici.
poteva essere interessante se a discutere sul caso ci fossero stati opinionisti privi di cattiveria .appena ho visto i figuri ho capito subito che era opportuno cambiare o chiudere la tv .
vedendo quelle facce giulive ... soddisfatte nel corpo e nell'anima , non escluso il presentatore con il suo sorriso bonario? io direi di altro tipo .
non lo so come sia andate la conversazione ma penso in modo perfido ..dato gli opinionisti presenti .
il caso ceste secondo me è molto ambiguo.x quello che successe, e le notizie piuttosto inspiegabili . capisco le perplessita' di molti, ma l'apparenza ci puo' imbrogliare .
su BOSSETTI ,, bisogna avere il salame NEGRONI CON FETTE SPESSE sugli occhi , per capire che è tutta una montatura : un finale con gloria, dopo tutti i soldi spesi , credendo d'aver risolto il caso, credendoci pure d'aver trovato il colpevole : una BUFALA servita a tutti gli italiani .i piu' svegli hanno capito . mentre chi si adegua al detto popolare sono la maggioranza ., ma basta usare il cervello .

Anonimo ha detto...

La scarsa rilevanza sociale a me suona come una scusa. Certo che questo processo ha rilevanza sociale, con la grancassa mediatica che rimbomba da anni.
Dice bene TommyS in risposta a un altro post. Se volevano la discrezione, dovevano pensarci prima.

Probabilmente nelle riprese uscirebbe anche il vero carattere di Bossetti, quello che i media hanno sempre tentato di camuffare per dare al pubblico l'immagine di un uomo pericoloso, inaffidabile, bugiardo, immorale.
Nelle ricostruzioni video, dov'era interpretato da quell'attore biondo col codino e l'accentuata pronuncia cafonal-bergamasca, sembrava uno squinternato da paura...mentre nella realtà quando parla è una persona calma, sensata, beneducata e sostanzialmente sincera, perfino convincente come dice la difesa.
Forse temono anche questo fra le altre cose.
Insomma, non li aiuta neanche il look da bravo lavoratore e normalissimo padre di famiglia che Bossetti ha praticamente sempre avuto,tranne durante le vacanze ai tropici...dove sfoggiava riccioli dorati, abbronzatura e pizzetto platinato da satiro d'oltralpe. Ci hanno mostrato per intero quella foto "inquietante" a bordo della piscina e si è visto che accanto a lui c'era una bambina, una delle sue figlie. Capirai che roba.

Ma Bossetti perché vuole essere ripreso?
O è incosciente al cubo oppure è sicuro della propria innocenza, tutto qui; e se questa dovesse risaltare sotto gli occhi imparziali delle telecamere, sarebbe una fortuna per lui ma un grosso guaio per l'accusa.

Quindi i signori giudici, che certamente non hanno nulla da nascondere, dovrebbero far entrare le telecamere in aula, altrimenti il loro rifiuto alimenta il sospetto.
Anzi, autorizza i complottisti a vedere quello che - sicuramente - da parte loro non c'è.

Nautilina

magica ha detto...

AHAHAH !anonimo !
io sono molto altruista . volevo fare la pubblicita' al salame NEGRONI.anzi tirati via quelle fette rancide che hai negli occhi . e guarda nel limpido . non pescare nel torbido .

Bruno ha detto...

Dopo quanto gli hanno combinato, televisioni e giornali che si sono accaniti contro Bossetti e contro la sua famiglia, come minimo dovrebbero fare entrare almeno tre televisioni, una quella dello stato e le altre due libere da ogni schieramento politico e di parte. Insomma indipendenti al massimo da selezionare magari da parte di una commissione. Certo oramai c'è poco tempo. ma se si vuole si potrebbe giungere al risultato che gli italiani possano e debbano sapere e conoscere quanto si dice sulle sacre mura del tribunale. Non mi sarei mai aspetato che fosse Bossetti a chiedere di aprire le porte alle telecamere, e questo mi conferma che non ha nulla da nascondere. Coraggio Bossetti, sulla tua pelle, sei diventato la Bandiera dei garantisti.

Anonimo ha detto...

Magica, di anonimo qui non vedo nessuno: se mi vuoi rispondere, perché non mi chiami con il mio nick come faccio io? Per il resto, ridi pure quanto vuoi, cosa ci posso fare...Sei libera di farlo.

Se il tuo sarcasmo è per l'ultima frase, però, te lo potevi proprio risparmiare.
Non hai capito quello che intendevo, leggendo tra le righe? Strano. Eppure è così chiaro...almeno per me.

C'è chi passa su tutti come un bulldozer, c'è chi invece allude.
Ognuno ha il suo stile e mi rendo conto che il primo paga di più, ma a me non importa niente, voglio essere me stessa.
In genere dò sempre agli altri la possibilità di discolparsi anche quando li trovo, all'evidenza, con le mani nella marmellata...perciò figurati se pesco nel torbido!
No mia cara, amo solo l'acqua limpida e cristallina dove si vede il fondo. Stanne certa.

Dopotutto intervengo raramente, anche se le sciocchezze che dico non interessano o fanno ridere credo che sopravvivrò, non è poi così cruciale. Vuol dire che lascerò parlare voi amici di vecchia data. Tutti i blog in fondo funzionano così, sono ad uso e consumo degli amici. E questo, evidentemente, non fa eccezione.
Sei contenta? Mi sono appena cadute due belle fette di prosciutto dagli occhi (preferisco decisamente il prosciutto al salame):D

Namastè

Nautilina

ENRICO ha detto...

Magica

Così, tanto per curiosità : dov'è "l'anonimo" che avrebbe scatenato la tua irrefrenabile ilarità ed il tuo altruistico senso pubblicitario ( per caso sei in quota all' Expo nel padiglione" salami ed affini" ) ?
Io l'ho cercato ma, fra i 6 commenti qui pubblicati, non l'ho trovato...

Bruno ha detto...

Magica, mi dispiace dirtelo ma credo che non hai intuito bene quanto ha scritto Nautilina.

emax/massimo prati ha detto...

Calma ragazzi.

Il commento di un anonimo c'era oggi pomeriggio. Aveva fatto una battuta infelice su una frase di Magica. Però due secondi dopo aver scritto il primo commento ne ha scritto un secondo in cui si è scusato con magica chiedendomi di cancellare la sua battuta. Cosa che ho fatto.

Quindi Magica non si riferisce né a nautilina né ad altri.

Massimo

magica ha detto...

grazie massimo ,
infatti leggendo il commento di NAUTILINA ho avuto un disappunto . mai pensato di scrivere quella frase per lei .

dopo tempo che la leggo lo so che è corretta e limpida
beh comunque - meno male che è stato spiegato

andres ha detto...

http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/bossetti-la-difesa-vuole-far-riaprireil-caso-della-ragazza-morta-nel-serio_1128697_11/
Ci potrebbe essere una relazione tra la morte della ragazza indiana e quella del ragazzo domenicano, Eddy Castillo, con la morte di Yara.
E' da tempo che vado scrivendo che in quella zona e in quel periodo ci sono state strane morti. Non solo quelle suddette, ma anche i due suicidi, di un operaio e di un carabiniere (maresciallo, brigadiere, non ricordo). Ora, per quanto riguarda la ragazza indiana , non so nulla e quindi non voglio esprimermi, ma per Eddy Castillo, secondo me, è giusto indagare meglio su eventuali collegamenti.

giulia ha detto...

Ma l'assassino di Castillo non è stato già condannato? Ricordo cHe delle telecamere avessero ripreso i momenti subito precedenti all'omicidio, no?

Anonimo ha detto...

Anche io sento ho sentore di qualche cappellata dell'accusa, eppure la logica mi porta a meditare su di una cosa.I parenti di Massimo Bossetti hanno effettuato privatamente il test del DNA, ed effettivamente Massimo risulta figlio del Guerinoni e di Mamma Ester, su questo, consentitemi, non ci piove. non instilliamo dubbi che la signora Ester possa avere ragione sulla effettiva paternità del marito Giovanni Bossetti riguardo l'imputato. Tagliando corto, Massimo Bossetti è figlio del Guerinoni, punto e basta. E gli investigatori, non conoscevano mica il Massimo Bossetti, la signora Ester, e il sig. Guerinoni. Per loro era un codice genetico. E dal codice genetico sono risaliti al tutto. E se gli investigatori erano riusciti all'epoca, dopo le varie migliaia di controlli, a risalire a padre e madre biologici, confermati anche dai test privati di cui sopra, la solita logica mi porta a pensare che Massimo Bossetti in qualche maniera è coinvolto, come ruolo, direttamente, o indirettamente. Ruolo che spetterà a difesa e accusa determinare. Comprendo anche la difficoltà di molti a capire come il DNA (nucleare) possa aver resistito per tutto quel tempo alle intemperie, ma l'accusa all'epoca non aveva mica pregiudizi, ripeto, era un codice genetico. Come comprendo pure tutto il fastidioso, vergognoso, indecente ciarpame mediatico di molti giornali sulla vicenda, imboccati da una procura poco discreta. Ma mettiamoci il cuore in pace su di una cosa, Massimo Bossetti, sa molto di più di quel che afferma.

Bruno ha detto...

Per anonimo,del 01 luglio ore 10:36
oramai dopo quanto si è scritto, tutto ed il contrario di tutto, su questa vicenda del dna di Guerinoni-Bossetti ed Ester non si capisce se quanto scrive la stampa è vero oppure no. Fra poco inizia il processo, e li vedremo quali sono le verità. se effettivamente Bossetti è figlio del Guerinoni. Lo so che per la diffesa sarà dura, ma vediamo, è basilare osservare con quale equilibrio o bilancia di giustizia userà il presidente della corte.

Bruno ha detto...

...leggo nel giornale consigliato da Andres: l'eco di Bergamo, che : " ... la ragazza era stata trovata in slip, con i calzini indossati, mentre i suoi jeans allacciati erano stati recuperati a 50 metri dal cadavere". Mi viene spontanea una domanda, come fà la procuratrice Ruggeri ad archiviare il caso come fosse stato un suicidio.

giulia ha detto...

Il test privato ha confermato che Massimo e Letizia non sono figli di Giovanni Bossetti.
Che siano figli di Guerinoni, no.
Ovvio è che se Ester non parla, è facile dedurre lo siano, dato che se così non fosse, farebbe il nome del vero padre, scagionando il figlio.

Sul resto:ci possono essere diverse spiegazioni e le lascerei ai consulenti genetista di accusa e difesa.
Ciò che mi porta a dubitare della colpevolezza di Massimo è la ricostruzione dell'omicidio di Yara ipotizzata dall'accusa.
Un dna, sempre che sia veramente quello di Bossetti, non fa di un uomo un assassino. Ci vogliono altri indizi o prove, che francamente io non vedo.

Anonimo ha detto...

Perchè l'accusa non vuole le telecamere in aula?, cosa ha da aver paura.Sarebbe dovuto essere il contrario. I genitori della piccola Yara per fare giustizia imparziale dovrebbero accettarle.

Aldo ha detto...

@anonimo delle 01 luglio ore 10:36 ricordiamoci che non è la prima volta che l'accusa accomoda le prove per incastrare il colpevole; Ricordiamo il caso di Unabomber? solo che allora non c'era ancora il DNA, oggi invece c'è e per la massa degli stolti è coperto ormai da una aura magica stile CSI, dove DNA=colpevole, incuranti che a sto punto il dna può essere messo ad arte anche dagli inquirenti proprio per incastrare una persona su cui hanno dei sospetti.
Non dimentichiamoci che gli investigatori avevano già i video del furgone che passa dietro alla palestra e pure i tabulati telefonici, se questi si fanno l'idea che il tizio che guida il camion è il colpevole, non ci impiegano né uno e né due, se trovi il cadavere, e piazzarci il suo dna, magari proprio sulle mutandine, cioè in un luogo dove naturalmente non sarebbe mai potuto arrivare, ma che fa molto scalpore.
Ci si può chiedere, ovviamente, perché, se lui era già la vittima designata, non l'hanno beccato subito invece di girarci in torno facendo mille mile dna, beh, a questo dovrebbero rispondere coloro che si sono presi questa bella fetta delle spese investigative. In fondo siamo in Italia: hanno speculato sull'accoglienza dei migranti, chi ci garantisce che non abbiano speculato pure sugli esami del dna, visto che si parla di milioni, e guarda caso il Bossetti è saltato fuori proprio quanto stavano per chiudere i rubinetti.

GIGI ha detto...

Aldo, condivido quasi tutto ciò che hai scritto.
Alla tua ultima domanda rispondo osservando che gli investigatori non lo hanno beccato subito perche erano e sono tutti allo scuro di tutto. Il misfatto, secondo me, è stato compiuto da un solo soggetto all'insaputa di tutti gli altri. Quindi tutti gli altri erano e sono in assoluta buona fede. Forse qualcun atro sospetta e preferisce non parlare, ma a compiere l'atroce gesto, a mio avviso, è stato un solo soggetto. Gii altri non sapevano e non sanno nulla.
Certa è però una cosa: o tutto è andato così o Bossetti è davvero colpevole. Quindi o quel DNA è sintetico o Bossetti è davvero colpevole.
All'errore nella costruzione del profilo genetico di ignotouno non ci crederà mai nessuno (nemmeno io) e al contatto indiretto de DNA men che mai.
Fossi nella difesa, quindi, mi giocherei il tutto e per tutto per dimostrare questa unica (in un ' ottica innocentista) e altamente ipotizzabile ipotesi e, tal proposito, la strada appare tutta in discesa: il DNA mitocondriale se l'è portato via l'uccellino? Ma poi sono gli stessi RIS che a pag 287 della loro relazione ci dicono che "pare quantomeno discutibile che ad una degradazione proteica della traccia non abbia fatto seguito anche una degradazione del DNA"

Anonimo ha detto...

per giulia, ed indirettamente anche ad aldo, vi rispondo, sono anonimo del 1 luglio. vi ricordo come sono arrivati a bossetti, e capirete la logica di ciò che ho scritto. a guerinoni sono arrivati tramite il suo nipote, soggetto su cui si ebbe un match positivo dopo tanti buchi nell'acqua, e a massimo tramite la bravura di un maresciallo di paese, che riuscì a far confessare il miglior amico del guerinoni, scoprendo finalmente l'amante, nella persona della (sic) signora ester. a massimo ricordo che hanno effettuato nuovamente il test, comparandolo sia con quello del guerinoni sia con quello del suo nipote, riscontrando definitivamente l'appartenenza del dna di ignoto1 in massimo bossetti. ricordo ancora, che il bossetti era sconosciuto alla procura, quindi nessun pregiudizio. il DNA è suo, mettiamoci l'anima in pace, quindi nessun accomodamento di prove come quello che ci fu ai danni del povero ing. zornitta. ah, per dovere di cronaca, il test privato della famiglia bossetti, fu effettuato prelevando campioni alla sorella letizia. arrivando al dunque, il DNA è del bossetti, il problema è capirne il ruolo dello stesso, se implicato direttamente, o indirettamente, e questo spetterà ad accusa e difesa capirlo. ma ribadisco, il bossetti sa più di quel che dice. punto e basta. anche io subodoro qualche cappellata da parte dell'accusa, su come non hanno battuto con insistenza altre piste alternative, adagiandosi sulla pista più facile. fatico a credere che il bossetti sia stato da solo a commettere il crimine. come pure fatico a comprendere come il dna nucleare abbia resistito così tanto alle intemperie, difficile, ma attenzione, non assolutamente improbabile, grazie alle bassissime temperature del periodo, tenetelo a mente, con buona pace degli innocentisti a tutti i costi. non crediamo ai complotti, non esiste nessun dna piazzato o ricostruito (caro aldo, la scienza ancora ci sta studiando). come pure fatico a comprendere il ciarpame mediatico insulso di molti giornali sulla vicenda, come l'ultimo della moglie di bossetti in piscina (da mentecatti), imboccata spesso da una procura poco discreta. concludo, per i prossimi post, firmandomi col mio account google, come omero. ero di passaggio, scusate se mi firmavo come anonimo. ciao giulia, ciao aldo, e un caloroso ringraziamento alla bravura del nostro blogger.

andres ha detto...

@Anonimo (Omero)

non è come credi, non è difficile per chi ha strumenti e conoscenza,
creare un DNA sintetico. Per questo credo ad un dna costruito, piazzato
da qualcuno (uno, due?) che aveva interesse a concludere un caso che
stava cominciando ad essere pesante per l'immagine di una Procura che
aveva speso un mucchio di soldi e che aveva commesso molti errori, il tutto sotto l'attenzione dei media. Bisognava evitare di perderci definitivamente la faccia, compresa quella di un ministro troppo loquace. Sono convinta che l'operazione sporca sia stata decisa ed attuata da una o al max due persone, e che qualcun altro abbia capito benissimo, ma per amicizia, timore per la propria carriera o semplice filosofia di farsi gli affari propri, se ne stia zitto.
Tu dici che Bossetti sappia molto di più di quel che dica. Personalmente mi sembra un poveraccio travolto da una tragedia che non riesce a capire come gli sia capitata. Perchè non dovrebbe dire tutto ciò che sa se già gli hanno distrutto la vita? Per paura di ritorsioni verso la famiglia o sè medesimo? Oppure perchè è implicato e dicendo cose non potrebbe più proclamarsi innocente?
Giustamente noti le incongruenze riguardo al dna, ma come le spieghi, se lo ritieni autentico?
Su Marita in piscina, stendiamo un velo pietoso.Di scribacchini infami ce ne sono tanti.


omero1971 ha detto...

andres, ribadisco, e ti invito ad informarti seriamente con chi vuoi, la scienza attualmente non è in grado di creare ex novo una sequenza completa di un DNA umano. quel dna trovato (insieme ad altri) è il suo. e ti invito a riflettere, all'epoca la procura non sapeva chi fosse ignoto1, e ignoto1 è il prodotto di quel materiale biologico trovato sugli slip. ergo, la procura non poteva avere pregiudizi, perchè non conosceva il bossetti. ma è così difficile da capire questo passaggio logico? il bossetti è coinvolto, da capire rimane solo il suo ruolo nella vicenda. per favore, non inventiamoci storie della serie: ce lo hanno messo apposta il DNA. se non lo conoscevano il sig. bossetti, che motivo avevano di apporre sugli slip materiale dello stesso? suvvia, siamo seri.

omero1971 ha detto...

e per rafforzare ciò che penso andres, ti spiego la complessità di un DNA, prendendo ad esempio quello di un organismo elementare quale un batterio del tipo più semplice di cui non mi sovviene il nome. ebbene, ti dirotto alla fondamentale domanda: com'è nata la vita sulla terra? boh! di teorie ce ne stanno tante e non sono uno scienziato, non spetta a me scoprirlo. cerco di riassumere questa domanda sulla nascita della vita dalla casualità, con un esempio scolastico del mio professore di biologia. tutto parte dall'accorpamento delle basi azotate (A.T.C.G) con i relativi legami di idrogeno, fondamentali per la creazione di un DNA, per quanto il più elementare possibile come quello presente in un batterio primitivo. bene, se tu disponessi per terra tutto questo materiale per creare un DNA completo (quindi a doppia elica), come quello del batterio di cui sopra, è come se tu avessi per terra tutte le parti di un aereo come un vecchio BOEING, su cui passasse un tornado, ed il tornado sta per la casualità, ed assemblasse il tutto. ecco quanto è complesso il DNA di un batterio elementare. figurati quello di un uomo. quindi, capisci la difficoltà a replicare un codice genetico umano dal niente? facciamo prima a dire che hanno prelevato un campione e lo hanno messo negli slip della bimba. ma non quadra lo stesso per il ragionamento dei miei post precedenti, perchè: bossetti.....chi cacchio lo conosceva?!? :-)

giulia ha detto...

Ciao Omero.
Io infatti non ho mai sostenuto che quel dna non fosse di Bossetti, ma un errore c'è stato per forza (lo dice Capra, delle perplessità le ha espresse anche la Gino). Come tutti, attendo il processo.
Io non credo assolutamente alla creazione di un dna sintetico o che quella traccia sia stata messa lì da qualcuno.
Sono convinta che, però, non si possa condannare all'ergastolo un uomo sulla base di un esame non ripetibile. Se ci fosse la possibilità di ripeterlo, come Bossetti e i difensori hanno chiesto, e il risultato dovesse confermare che è il suo...Beh, allora sì che inizierei a farmi due domande.

In ogni caso vorrei mi spiegassero come una ragazzina che non aveva il numero di telefono di Bossetti e quindi non lo conosceva, possa essere salita di sua spontanea volontà sul suo furgone. Ma è credibile?! La descrizione che viene fatta di Yara è di una giovane ragazza tranquilla, che non frequentava locali e non usciva la sera. Non era una che si accompagnava a uomini adulti, a quanto pare non aveva nemmeno un fidanzatino! Le sue amiche non l'hanno mai vista con Massimo.
Lui è sposato con figli, nessun reato, mai molestato ragazzine, le ricerche sul PC non sono nemmeno ciò che sembrano, a quanto pare.
Qualcosa non torna.
Ipotizziamo che l'abbia costretta con la forza a salire sul furgone.
Nessuno ha visto niente?! Yara era atletica, Bossetti è bassino e minuto! Come avrebbe fatto?! Chiariamo che la procura non parla di rapimento, comunque.

Non funziona. Io non so che diamine sia successo quel giorno, ma non mi torna proprio nulla.
E condannare un uomo all'ergastolo con queste prove (anzi, con il solo dna non ripetibile) sarebbe vergognoso.

Ovviamente attendiamo il processo, magari la procura ha altri elementi o prove più solide che noi non conosciamo.

Mi permetto di aggiungere che la signora Ester ha sbagliato se e dico se ha mentito. Va bene proteggere il proprio onore e la propria famiglia, ma negare l'evidenza davanti ai magistrati ha compromesso ulteriormente la posizione del figlio.

Fr. ha detto...

OMERO dice cose sensate e logiche.
Contraddire il suo discorso, sarebbe solo opposizione astratta e senza senso scientifico.
Fr.

giulia ha detto...

Ps: il dna creato sinteticamente non reggerebbe anche perché Bossetti è davvero figlio di Guerinoni. Io su questo non tornerei, è ovvio che sia così o Ester parlerebbe facendo il nome del vero padre, dato che ormai la famiglia sa che non è figlio di Giovanni Bossetti.

Sul dna sintetico manca un passaggio logico, già evidenziato chiaramente da Omero. Sono d'accordo con lui.

TommyS. ha detto...

Omero

"andres, ribadisco, e ti invito ad informarti seriamente con chi vuoi, la scienza attualmente non è in grado di creare ex novo una sequenza completa di un DNA umano. quel dna trovato (insieme ad altri) è il suo"

Sulla sequenza completa hai ragione. Ma sei proprio sicuro che fosse una sequenza completa?

Come mai al San Raffaele non sono riusciti in alcuna analisi delle altre regioni del nDNA a causa di una supposta elevata degradazione mentre al RIS hanno trovato un genotipo nucleare di straordinaria qualità (ed anche abbondante)?

Se quel DNA nucleare era incluso nel materiale biologico appartenente a Bossetti e dallo stesso depositato naturalmente sugli indumenti della vittima, dove è finito il relativo mtDNA? e dove è finito il relativo RNA? dove sono finite le relative proteine cellulari? Se la scienza dimostrerà che ciò è possibile ti darò ragione. Per il momento no.

GIGI ha detto...

Carissimi tutti.
Creare un DNA sintetico in laboratorio è un operazione facilissima (facilissima per chi è del mestiere).
Posso postarvi una quantità infinita di articoli in cui se ne parla (li potete trovare anche voi cliccando in google "falsificazione del DNA".
Che Bossetti non fosse già noto almeno a pochissimi inqurenti sin dal 2011 appare alquanto discutibile (se non impossibile). Ricordatevi che su questo caso hanno operato le migliori teste a livello nazionale.
Nessun complotto di nessun tipo, assolutamente, ma solo l'opera insensata del classico giustiziere della notte, il quale, magari pensando di far davvero giustizia, ha compiuto il maldestro gesto (talmente maldestro che oggi i risultati scientifici appaiono sotto gli occhi di tutti).
Ripeto nessun complotto (tutti gli inquirenti e i magistrati sono ignari di tutto) ma l'opera maldestra di un solo soggetto.
Questa, allo stato, appare l'unica ipotesi che possa chiudere il cerchio e giustificare tutti questi altrimenti inspiegabili fenomeni scientifici

omero1971 ha detto...

giulia, ti confesso che ho i tuoi stessi dubbi in merito alla frequentazione di yara col bossetti. ci sono troppe cose che non tornano, e di questo non ne ho fatto mistero nei miei post precedenti. ma una cosa è affermare che è innocente a tutti i costi, e non centra niente con questa storia, ben altro è affermare che lui sa qualcosa. ed io penso sappia qualcosa, anzi, MOLTO qualcosa. direttamente (parte attiva all'evento), o indirettamente (parte testimoniale all'evento), precisiamolo. il DNA è il suo, quindi esiste un legame nella vicenda dell'assassinio della bimba. mi ripeto per l'ennesima volta, è solo da determinare il ruolo che massimo ha nella vicenda. ricordo che l'esame di ignoto1 è stato effettuato da ben, se non ricordo male, 4 centri diversi. i quali hanno stabilito all'unanimità, e senza confrontarsi, quindi ognuno all'oscuro dell'altro, il profilo di ignoto1. la procura ha dato massima garanzia al futuro, ma in quel momento sconosciuto, indagato. purtroppo l'esame non è ripetibile per la pochezza della traccia trovata. traccia che hanno tutta, utilizzata, diversificando i centri per l'esame del DNA. perchè ogni centro doveva necessariamente avere un quantitativo minimo da prendere in esame, pena la non attendibilità del risultato. e vista la scarsità di materiale da prendere in esame, giustamente la procura non ha voluto correre rischi, ed hanno autorizzato l'uso totale della traccia. credetemi, faccio veramente fatica a vedere il bossetti come un povero malcapitato preso a caso dalla giustizia, ma comprendo che il quadro di tutta la vicenda non è del tutto chiaro, neanche alla procura. ma ciò non vuol dire che abbiamo preso la persona sbagliata, semplicemente non l'hanno ancora ben collocata in tutta la drammatica situazione della morte della bimba. e francamente, se lo strapazzano un pochino, per quel che mi riguarda, non fanno male, si decidesse a parlare, una volta per tutte. si levasse per favore, quel sudario da povero innocente.

ENRICO ha detto...

Sono d'accordo al 100% con ALDO

Di più: io credo che avessero già individuato ben prima dei vari prelievi ( sui quali permettetemi di nutrire molti dubbi non tanto relativamente al fatto che siano stati realmente acquisiti quanto a quello che DOPO siano stati realmente analizzati ) il Giuseppe Guerinoni attraverso chiacchiere di paese ( la storia del francobollo è ridicola !) che lo davano come l'amante segreto dell'Arzuffi

Tuttavia questo aspetto boccaccesco della vicenda mi lascia perplesso ed in ogni caso non aggiunge e non toglie nulla alla posizione giudiziaria di MGB il cui DNA , QUANDO gli fu prelevato ? Qualcuno se lo ricorda ? Ufficialmente le notizie riporterebbero la data del 2014 in occasione dell ‘alcoltest eseguito dalla polizia stradale , ma io sospetto (scusate se sono così diffidente ma non mi fido più dell’ ’informazione mediatica ) che gli inquirenti avessero in mano il profilo genetico di MGB già in epoca anteriore all’ avvio della ben nota “Operazione UNICUM “ costata oltre 1 milione di euro trafugati dalle tasche degli italiani e finiti in quelle di chissà chi.

Non mi chiedo cosa ci abbiano fatto con quei denari( tanto ormai ci siamo abituati a subire rapine del genere) però mi chiedo cosa ci abbiano fatto con quel DNA

giulia ha detto...

Se era noto nel 2011, perché creare un dna sintetico? Prendevano direttamente il suo e via, dicevano che era sulle mutandine di Yara e il gioco era fatto.
Questo dice Omero.

Se Bossetti non era noto, invece, hanno creato un dna ad hoc di un ipotetico figlio Guerinoni-Arzuffi. E che ne sapevano questi che esisteva realmente?

L'unica ipotesi che regge è la seguente: hanno un dna, ignoto 1, figlio di Guerinoni. Arriva la soffiata che la Arzuffi ebbe una storia con Guerinoni. Individuano i figli, procedono all'analisi e trovano una corrispondenza con Massimo. L'errore sta qua, nella corrispondenza. 'Sto benedetto ignoto 1 non risulta essere figlio di Ester, a quanto pare.
E non è corretto dire che l'analisi è stata ripetuta da non so quanti laboratori. È stata solamente certificata.
C'è un errore a monte, lo ha detto Capra, lo ipotizza la Gino.
Allora va ripetuto. Uh ma non si può.
Stiamo scherzando?! Uno si becca un ergastolo sulla base di un dna non ripetibile.


Poi che sia stato un errore o altro, non so...

Luca Cheli ha detto...

Sulla questione DNA sintetico: non si tratta di riprodurre l'intero codice genetico né di un essere umano né di un batterio.

L'identificazione DNA di tipo forense, ovvero quella usata nelle indagini criminali, si basa su di un sottoinsieme piccolissimo del DNA umano, precisamente su componenti noti come Short Tandem Repeats (STR) o "microsatelliti" in italiano.

https://it.wikipedia.org/wiki/Microsatelliti

Quindi per sintetizzare un DNA a scopo di "inganno forense" non si deve riprodurre l'intero genoma umano, ma solo questo piccolissimo sottoinsieme.

giulia ha detto...

Omero,
ho chiaro il tuo ragionamento. Ma quanto dice Tommy va tenuto in considerazione.
Io ripeto che secondo me ignoto 1 non è figlio di Ester. I quattro laboratori non hanno rifatto le analisi, ma hanno certificato la prima ( smentitemi se non ho capito un cavolo io).
La corrispondenza con Massimo arriva dopo i pettegolezzi, caso strano. E perché non prima, quando il dna era stato prelevato ad Ester anni fa?
Io ce la metto tutta, ma qua qualcosa non torna.

magica ha detto...

nessuno parla dell'astuta analisi dell'alcol test.
perchè la fecero ? bastava chiamare BOSSETTI in procura . informandolo dei loro sospetti, sul caso , fare un test del D.N.A. IN FONDO NE AVEVAO il dovere e pure il diritto .
se BOSSETTI fosse rimasto tranquillo a casa sua , sarebbe stata una prova di innocenza, in caso bisognava prima mettere sotto controllo i cellulari , e dopo avvisarlo che era sospettato .
invece hanno voluto avere un momento di gloria . assiame al ministro . hanno fatto un buco nell'acqua .
non capisco gli irriducibili sospettosi . non torna logico quello che sta succedendo . io penso che se BOSSETTI fosse veramente colpevole , non continuerebbe a discolparsi , avra' un cervello funzionante BOSSETTI?? se sa di essere colpevole ed hanno pure le prove della colpevolezza . , perchè continua a dirsi estraneo? mente? sapendo di mentire a se stesso?? ad un certo punto non puo'piu' pensare di negare l'evidenza .
siccome BOSSETTI NON CENTRA continua a dichiararsi innocente .

. chi indaga lo pensava colpevole .. percio' pensavano ingenuamente , che messo alle strette avrebbe confessato .. ma non essendo stato lui,perchè dovrebbe insistere dichiarandosi innocente?

omero1971 ha detto...

ragazzi, abbiamo ragione tutti :-). ognuno pone dei dubbi abbastanza logici. per quel che mi riguarda, non credo al complottismo, troppe cose poco coerenti, credo che gli esami siano stati fatti correttamente. poi, spero per bossetti di sbagliarmi. per quel che so, proprio per non sbagliare, dal campione ignoto1, hanno comparato 17 marcatori str su 21. beh, le possibilità che abbiamo sbagliato sono un po tantine nevvero? altro discorso dei vari commentatori riguardo cosa abbiano estratto. anche questo è pur vero. qualche dubbio si insinua. ma suvvia, fidiamoci un pochino di questi investigatori. è vero che molti per fare numero non guardano in faccia a nessuno, ma in questo caso hanno lavorato abbastanza scrupolosamente, anche se con qualche pecca. sono troppe le coincidenze a sfavore del bossetti.

GIGI ha detto...

Ha ragione Luca Cheli.
Ragazzi l'ipotesi è questa: qualcuno si convince fortemente che Bossetti sia l'assassino e preleva il suo DNA a sua insaputa già nel 2011. Tale certezza potrebbe essere stata indotta dalle immagini delle telecamere di Via dei Caduti che, come è noto, immortalano un furgone praticamente identico al suo. Visto che ce ne sono pochissimi del genere, chi indaga riesce ad arrivare a lui già nel 2011, poi qualcuno decide di seguirlo e lo segue da lontano per vedere se si tradisce o meno. In più la conferma che potesse essere lui l'assassino (o che comunque fosse implicato nella vicenda) per questo qualcuno potrebbe essere derivata da altri elementi giù all'epoca in possesso degli inquirenti (è un muratore, il suo cellulare non da più segni di vita dalle 17:45 in poi, molti testimoni riferivano di un furgone sospetto,, ecc ecc: tutti elementi che rendevano sin dal 2011 Bossetti un perfettissimo e capro espiatorio o, comunque, un soggetto da attenzionare e tenere d'occhio da lontano per verificare un suo eventuale coinvolgimento nella vicenda).
Qualcuno, quindi, lo segue e nel 2011 gli preleva a sua insaputa il DNA, poi in laboratorio crea un profilo genetico identico al suo ma sintetico, ovviamente (se viene prelevato il DNA mediante una bottiglietta d'acqua o una tazzina del caffè poi questo DNA naturale non lo si può mettere materialmente sui reperti, ma, in laboratoio, occorre crearne uno identico, ma sintetico per poi posizionarlo (mi riferisco sempre al DNA sintetico) su reperti in 4 diversi punti.
Siccome tutti gli inquirenti erano e sono tutt'ora all'oscuro di tutto (tutti tranne uno, cioè quello che ha falsificato il DNA e lo ha depositato sui reperti) decidono di fare una gigantesca caccia all'orco. Il resto della storia è fin troppo nota.
Vorrei precisare che il profilo genetico di Bossetti è stato costruito in laboratotorio nel maggio 2011, per cui, se dolo vi è stato (cioè se vi è stata la costruzione di un DNA nucleare sintetico), tale dolo non può non risalire ad un'epoca antecedente al maggio 2011.
Per quanto mi riguarda questa è assolutamente l'unica ipotesi percorribile in un'ottica innocentista ma, del resto, è l'unica che può giustificare tutte qeuste assurdità scientifiche.
All'ipotesi della contaminazione indiretta o dell'errore in fase di amplificazione del DNA nucleare non ci crederà mai nessuno ed è, in tutta onestà, francamente improponibile

TommyS. ha detto...

giulia

La corrispondenza con Massimo arriva sì dopo i pettegolezzi di Negroni, ma arriva anche dopo l'incarico dato a Previderè sotto sollecitazione di Portera, mentre prima nessuno aveva voluto interessarsi ai reperti piliferi. E la consulenza di Previderè (non si badi alla data di consegna della relazione in quanto le analisi del mtDNA sono state fatte ben prima dell'arresto di Bossetti) cosa ha comportato? Ha evidenziato che quel nDNA di Ignoto1 aveva qualcosa che proprio non funzionava, qualcosa che già prima alcuni avevano subodorato (Portera incluso), ma che dopo i risultati di Previderè risultava evidente. Il fatto cioè che con molte probabilità quel nDNA era in realtà un artefatto ed a quel punto tutte le indagini avrebbero potuto essere invalidate ed in tanti avrebbero rischiato la propria carriera.

Ed allora perché non escludere che l'intento originario fosse solamente quello di depistare le indagini portandole, per sfinimento e sterilità, alla naturale chiusura? Tenendosi però nella manica l'asso, cioè il perfetto capro espiatorio che in emergenza avrebbe potuto essere tirato fuori.

D'altronde, se uno crede alla contaminazione con un DNA sintetico o clonato, dovrebbe domandarsi perché sino a giugno 2014 si sia apparentemente fatto di tutto affinché il nome di Bossetti non saltasse fuori. Nessun prelievo di DNA sebbene fosse un artigiano edile della zona, frequentasse Brembate di Sopra, possedesse un IVECO Daily simile a quello inquadrato dalla telecamera della banca (ed anche forse lo stesso inquadrato dalla telecamera della Polynt), avesse impegnato celle telefoniche coincidenti con quelle impegnate poco prima della scomparsa da Yara ma soprattutto, a partire dall'estate 2012, fosse figlio di una delle possibili madri di Ignoto1 e Giuseppe Guerinoni. Di per se sembrerebbe un assurdo ed un controsenso. Ed allora una possibile spiegazione potrebbe essere quella di cui sopra: portare a sfinimento le indagini senza arrivare mai ad Ignoto1, tenendosi però sempre pronti a passare al piano B ed all'arresto di Bossetti.

TommyS. ha detto...

Gigi

Su alcune cose concordiamo, su altre dissento davvero dalle tue convinzioni.

Non credo ad un "giustiziere della notte" che, da solo ed avendone le capacità tecniche (ma allo stesso tempo partecipando alle indagini "sul campo", cosa di per se inverosimile), contamina nel maggio 2011 i reperti con il DNA sintetico di Bossetti. A quel punto non si capirebbe perché, nonostante questo soggetto debba per forza essere sufficientemente addentro alle indagini e nella possibilità di contaminare i reperti all'interno del laboratorio del RIS di Parma, non abbia per ben tre anni mai tentato di indirizzare le indagini su Bossetti. Così tante capacità prima e nessuna dopo?

Ma questo vale anche nell'ipotesi che non abbia agito da solo bensì in complicità con un numero ristretto di persone. Perché se sei convinto che il colpevole è Bossetti e contamini volutamente i reperti per creare indizi contro di lui, lasci passare poco tempo e poi "casualmente" inserisci il suo nome nell'elenco delle persone da sottoporre al test del DNA. Ed il gioco è fatto.

Differente è invece l'ipotesi che questa persona, o meglio questo ristretto (forse non troppo) gruppo di persone sappia benissimo che Bossetti è estraneo alla vicenda ma che in qualche modo sia possibile in ogni momento accumulare indizi su di lui ed allora decida di contaminare i reperti con il nDNA sintetico ricavato magari da un fazzolettino sporco di sangue. Decidendo dopo di osservare e monitorare attentamente le indagini, allo stesso tempo controllandole perché il nome di Bossetti ne sia sempre tenuto fuori. Pronta però ad imprimere una svolta decisiva in ogni momento. Ma la conseguenza obbligata di questa ipotesi è che questo gruppo di persone, non avendo altro motivo per compiere questa contaminazione, agisca a protezione dei veri responsabili del delitto e di tutti coloro che ne potrebbero essere coinvolti.

Ma anche sulla questione che il genotipo nucleare di Ignoto1 sia stato definito solamente nel maggio 2011, o meglio, che la contaminazione sia avvenuta dopo qualche tempo da quando i reperti arrivarono al RIS, non sono proprio convinto. Non lo escludo a priori, ma potrebbe anche tutto risalire a pochissimi giorni prima del "voluto" ritrovamento del cadavere. Come potrebbe anche essere che il genotipo di Ignoto1 sia stato coperto da segreto d'indagine per i primi tempi.

giulia ha detto...

Va bene, ho letto tutti.
Quindi facciamo un sunto:
- dna sintetico di ignoto 1 per portare alla conclusione delle indagini.
-errore di comparazione (chiamiamolo errore)
-il dna è di Bossetti

Le mie domande sono:
- SE il dna è di Bossetti, per quale cavolo di motivo non ci sono arrivati all'epoca del prelievo ad Ester?
- SE ipotizziamo il dna sintetico, parliamo però dei Ris, no? Vi sembra verosimile come ipotesi? Lavorano in gruppo, credo. Io non penso che questi si mettano a fare l'allegro genetista che crea dna dal nulla. Voi mi risponderete che vale anche per la mia ipotesi di errore di comparazione.
E avete ragione.


Concludo:
Se il dna è di Bossetti, escludendo l'omicidio a sfondo sessuale, possiamo ipotizzare l'occultamento di cadavere o al massimo un concorso in omicidio. Uno non parla se ha a che fare con la mafia, ragazzi. È l'unica, ma Bossetti è noto ormai, potrebbe parlare e di certo non capiterebbe nulla né a lui, né alla famiglia.
Non regge.

Non funziona nulla, carissimi. Tutte le ipotesi fanno acqua!
È un rompicapo questo omicidio.

ENRICO ha detto...

GIGI

Grazie. hai chiarito perfettamente il mio pensiero ( post ore 13:30)

Tuttavia ancora non riesco a capire QUANDO fu prelevato ( o comunque acquisito) il DNA di Massimo Bossetti

UFFICIALMENTE secondo quanto riportato nell’Ordinanza del Giudice Maccora c’è scritto
” Ed infatti in data in data 15.062014 l’indagato è stato sottoposto, nel corso di un ordinario controllo alla circolazione stradale, ad accertamento con alcoltest che ha consentito un prelievo informale di un campione organico come risulta dalla relazione di servizio agli atti. La comparazione biologica eseguita nella notte tra il 15 ed il 16 giugno da personale dell’Università degli Studi di Pavia tra il profilo generico del soggetto di sesso maschile definito Ignoto I con quello ricavato dal materiale biologico presente sul boccaglio utilizzato da Bossetti durante l’alcoltest h a evidenziato una piena compatibilità di caratteristiche genetiche per 21 marcatori STR autosomoci ...

Però spesso, al riguardo mi sono imbattuto in date anteriori al 2014

Comunque, a titolo di curiosità, vi ripropongo la lettura di questo articolo

http://archivio.panorama.it/news/cronaca/Chi-sono-i-due-investigatori-che-hanno-risolto-il-giallo-di-Yara

giulia ha detto...

Non so avete letto le novità sulle celle telefoniche. Se ne è occupato Denti.
Dati alla mano, voglio vedere come faranno a contestarli!
In poche parole il cellulare di Yara aggancia settori di celle telefoniche che smentiscono la ricostruzione dell'accusa. E traccia del cellulare di Bossetti non c'è in quegli orari e in quei luoghi.

Gilberto ha detto...

Concordo con Enrico circa il francobollo
Quella della marca da bollo sembra più una storia per bambini che credono ancora alle favole, una di quei bei racconti invernali quando attorno al focolare a bocca aperta e mandando esclamazioni di stupore si ascoltavano storie di lupi mannari, principesse, streghe e incantesimi. Un sortilegio in chiave moderna con tanto di acido desossiribonucleico a rendere più avvincente e straordinario il sortilegio, e poi quell’immancabile retroscena di adulteri e figli illegittimi di impronta filatelica che fanno della storia una bella sceneggiatura alla Jurassic Park o un racconto naturalistico alla Guy de Maupassant. Mancava solo il lupo mannaro. Un dèjà vu che ci riporta a Barbablù di Perrault e a Pinocchio di Collodi.

GIGI ha detto...

Ragazzi non so perchè la fate così complicata ma questo caso è in realtà semplicissimo e ci sono solo 2 ipotesi percorribili.

1) Bossetti è davvero colpevole
2) Bossetti è stato incastrato dolosamente da uno o comunque da pochissimi inquirenti, in quanto il suo nome, in un determinato ambiente investigativo (ristretto anche magari a soli pochissimi soggetti) era noto sin prima del maggio 2011, cioè prima che si fosse costruito il profilo geneotipico nucleare attribuito ad ignotouno

Altre ipotesi non ve ne sono ed infatti vanno esclusa a rigor di logica:

a) l'ipotesi dell'errore in fase di analisi del DNA nucleare: Sarebbe davvero incredibile se ignotouno non fosse Bossetti ma ugualmente egli si trovasse a passare alle 18:40 dietro la palestra (cioè proprio allorquando la bimba stava per uscire; se il suo cellulare bene o male aggancia quelle celle; se il suo cellulare dalle 17:45 in poi non da più segni di vita; ecc ecc
b) per lo stesso identico motivo è da scartare anche l'ipotesi della contaminazione involontaria: sarebbe l'uomo più sfortunato del mondo, quindi anche questa ipotesi, dal punto di vista logico e statistico, va scartata.

Stringi stringi, alla fine rimangono solo quelle due ipotesi prima summenzionate.
Tra le due a me sembra assolutamente maggiormente ipotizzabile la prima che quoterei al 90%, se non altro alla stregua di quanto emerso in base alle indagini scientifiche e tradizionali

ENRICO ha detto...

GIGI

"tra le due a me sembra assolutamente maggiormente ipotizzabile la prima ..

...che però contraddice ciò che invece hai ipotizzato nel post delle 14:42

Ps comunque nessuno riesce a chiarirmi il mio dubbio : QUANDO gli investigatori avrebbero avuto fra le mani il profilo genetico di MGB ? Già nel 2011 ( ufficiosamente ) o solo nel 2014 come scritto ufficialmente nell'ordinanza ?

TommyS. ha detto...

GIGI

Torno a domandartelo. Ammesso che vi sia stata contaminazione volontaria e dolosa e che questa sia stata effettuata da una sola persona o da un gruppo ristretto di persone (decisamente più verosimile), comunque riconducibili agli ambienti investigativi, lo possono aver fatto per soli due motivi:

a - credendo Bossetti colpevole o comunque coinvolto ed avendolo già individuato durante le prime indagini di tipo tradizionale

b - sapendo Bossetti innocente ed estraneo ai fatti ma comunque incastrabile (e qui è inevitabile concludere per la collusione con i reali responsabili del delitto) ed avendolo sempre individuato durante le prime indagini di tipo tradizionale

Mi sembra che tu continui ad indirizzare verso la prima ipotesi. Ma in questo caso, perché gli stessi possibili autori della contaminazione non hanno indirizzato le indagini in modo tale da arrivare a Bossetti in breve tempo? Che motivo potevano avere nell'aspettare così tanto tempo? Per di più se avessero portato a Bossetti prima del 2013, del mtDNA non ne avrebbe parlato nessuno (e credo che a processo difficilmente sarebbe stata concessa una perizia specifica) ed ancora adesso tutti crederemmo a quanto sono stati bravi i genetisti del RIS, di Tor Vergata, della Scientifica di Roma. Non sarebbe stato necessario neanche passare dalla Valseriana per cui niente francobolli, marche patente, figli illegittimi, autisti dongiovanni e così via. Bastava inserire Bossetti nella lista delle persone cui chiedere il DNA ed il gioco sarebbe stato fatto.

Per cui, a mio parere, alle tue due possibilità ne aggiungerei altre tra le quali quella che ho ipotizzato prima.

GIGI ha detto...

Ovviamente volevo dire la seconda, errore di battitura :-)

TommyS. ha detto...

Enrico

Purtroppo in Italia ci si può aspettare di tutto anche che le indagini sull'omicidio di Yara possano essere state affidate a dei perfetti incapaci.

Onestamente però tenderei ad escluderlo, per cui credo che perlomeno dopo il luglio 2012 (data del prelievo del DNA ad Ester Arzuffi) avessero già verificato che una delle 500 e passa presunte madri di Ignoto1:

- si era trasferita dalla Val Seriana nella zona di Brembate di Sopra
aveva due figli maschi in età compatibile con il profilo del presunto omicida ed in età compatibile con uno strascico della relazione adulterina con Guerinoni
- di questi due figli uno era un artigiano edile che lavorava proprio nella zona interessata dalle indagini (per la verità anche l'altro che non fa l'artigiano edile ma abita molto vicino alla famiglia di Yara).

Possibile e credibile che, non appena saltato fuori il nome della Arzuffi, nessuno abbia fatto controlli sui suoi figli?

D'altronde se erano state individuate qualcosa di più di 500 donne come possibili madri di Ignoto1 un motivo per averle individuate ci doveva pur essere. E non sarebbe stato proprio un motivo più che valido il fatto che avessero dei figli maschi in età compresa tra i 25 ed i 50 anni?

Ed allora cosa ci sarebbe voluto per fare dei controlli informali su questi figli (delle 500 donne forse tante ufficialmente non avevano neanche prole)? Cosa ci sarebbe voluto a prelevare di nascosto un campione di DNA di questi figli? Con Bossetti sarebbe stato inoltre molto facile vista l'epistassi frequente della quale soffriva e di cui in molti erano a conoscenza.

Per cui le uniche risposte possibili sono:

- o le indagini sono state affidate e degli incompetenti assoluti
- o il profilo genetico di Bossetti era già nelle mani di qualcuno degli investigatori perlomeno sin dall'autunno del 2012

GIGI ha detto...

Tommt perdonami ma quello che tu hai ipotizzato prima non l'ho capito...mi pare troppo elaborato...non ce lo vedo proprio un complotto di così sofisticato livello...
Allora, se chi ha dolosamente manomesso le prove in laboratorio ( a mio avviso una, massimo due persone) avessero direttamente indirizzato le indagini verso Bossetti e sin dall'inizio si sarebbe/ro tradito/i da solo/i (già in molti nutrivano forti dubbi su quel DNA, se poi, per giunta, qualcuno avesse indirizzato le indagini verso una data direzione, questo qualcuno avrebbe certamente attratto i sospetti di molti. Quindi chi ha manomesso le prove ha poi preferito starsene zitto in un angolo e aspettare che gli inquirenti ci arrivassero da soli).
Ma poi a me pare che, comunque, le indagini siano state già particolarmente indirizzate (anche se indirettamente) in un certo ambiente e fin dall'inizio.
Pensateci: perchè il prelievo a tappeto del DNA a migliaia di persone? Chi gliela dava agli inquirenti tutta questa certezza che ignotouno fosse un abitante del posto? E se fosse stato albanese, rumeno, calabrese, abruzzese (investono 8 milioni di euro così alla cieca? Una specie di gioco d'azzardo?). Ma poi chi ha indirizzato le indagini in quelle valli alla ricerca della signora Ester? E perchè dopo il fallimento della comparazioni del 2012 si è deciso di tornare nuovamente in quelle valli e si è nuovamente puntato il dito contro la signora Ester? Perchè sospettavano di Ester? Se non fossero vere le indiscrezioni giornalistiche relative alla soffiata dell'amico del Guerinoni? (Ed infatti agli atti non risulta nessun verbale dal quale evincere tale "soffiata")
E allora mi chiedo, per caso non c'era sin dall'epoca (2011) qualcuno (una, massimo due persone) che già sapeva/no tutto e che ha/nno indirizzato (indirettamente e "piano piano" per non destare sospetti) le indagini verso una certa direzione?

Biologo ha detto...

Attenzione sul DNA!

Ultimamente non ho pubblicato intervenuti perché attendo che dal processo venga fuori qualche nuovo dettaglio tecnico dalle perizie.

Ma oggi ho notato parecchi commenti fuorvianti sul cosiddetto "DNA sintetico" che rischiano di indirizzare i lettori lontano da quella che può essere la verità sulla questione.

In particolare i commenti di omero1971 essendo tecnicamente validi, ma partendo da presupposti errati, possono spingere a scartare con troppa superficilità l'ipotesi della contaminazione volontaria del reperto che recava la traccia 31G20.

Infatti adesso si può notare che quando diversi commentatori parlano di "DNA sintetico" tendono a credere che si tratti di mettere "in sequenza" le basi per farle corrispondere alla sequenza del Bossetti, come se si trattasse di un complesso processo di "costruzione".

La realtà è ben differente. Tutte le analisi dei profili del DNA comportano la realizzazione pressoché "automatica" di un DNA sintetico mediante quello step definito amplificazione. Quindi quello che viene definito DNA "sintetico" è parte costante di questo tipo di analisi in laboratorio.

Perciò la contaminazione di un reperto mediante l'utilizzo delle molecole ottenute da un ordinario processo di amplificazione tecnicamente non è fantascienza né un'operazione complessa.

Nel caso del Bossetti l'unica circostanza che renderebbe impossibile l'ipotesi di un'amplificazione del suo DNA nucleare è che egli non fosse affatto noto fino alla metà di giugno 2014.
Ma questo è assai inverosimile dato che i filmati del suo furgone che transita davanti alla palestra, essendo periodicamente soggetti a cancellazione, non possono che essere stati acquisiti tra gli ultimi mesi del 2010 e i primi del 2011.

Anzi, dato che dopo l'arresto si è venuto a sapere che la titolarità di quel furgone nei filmati è stata attribuita al Bossetti tramite ricerche nei registri automobilistici, a chi osserva con occhio critico la vicenda dovrebbe apparire ancora più singolare l'ipotesi ufficiale che vede queste ricerche nei registri effettuate solo nel 2014, ad arresto avvenuto.

E a questo punto appare ancora più singolare e inverosimile il fatto che nonostante il passaggio col furgone ripreso dalle telecamere, la perizia della dott.ssa Cattaneo che suggerisce lavoratori nel campo dell'edilizia, e i tabulati delle celle telefoniche che riportano la presenza in zona del cellulare del Bossetti, il muratore di Mapello non sia stato incluso in quell'elenco di migliaia di soggetti il cui DNA doveva essere comparato con quello di Ignoto1.

In conclusione non è improbabile che un campione del DNA del Bossetti fosse a disposizione di qualcuno prima del 2014 e non è tecnicamente complesso, a partire da un campione, produrre una quantità di DNA sufficiente ad operare una contaminazione volontaria di un reperto.

Se a ciò si aggiunge il fatto che l'abbondante presenza di DNA nucleare coincide con l'assenza del DNA mitocondriale dello stesso soggetto, fatto che si riscontra in laboratorio quando si effettua l'amplificazione del nDNA, appare piuttosto chiaro che le tesi che vedono una contaminazione volontaria non possono essere scartate con superficialità.

Anonimo ha detto...

Sembra il rifacimento della favola dell'orco cattivo...
Ipotesi stravaganti e fiabesche, e... chi più ne ha più ne metta.
Complottismo, falsificazioni e...giustizialismo, perchè no? di privati personaggi facenti parte del numero stragrande dei ricercatori.
Nessuno, però, accenna alle spiegazioni date scientificamente da Garofano ed altri specialisti del settore, che hanno reso sufficienti spiegazioni sul mancato riscontro del mtDNA, in quello di GMB.
OMERO è stato molto semplice e chiaro nelle sue deduzioni: perchè cercare ad ogni costo di complicare fiabescamente le cose, quando esse appaiono rigorosamente logiche?
In sede ufficiale si è proceduti con onesta professionalità. Perchè stravisarne i risultati?
Bossetti e la sua difesa dovranno solo chiarire COME quel DNA nucleare sia finito addosso alla giovane Yara.
Fr.

Aldo ha detto...

Il "dna sintetico", ammesso che sia possibile, è una trovata inutile, in quanto devi comunque prima avere la sequenza del suo dna da copiare. D'altronde come gli hanno preso il dna ufficialmente con l'alcoltest, non è che ci voglia molto per un inquirente per prenderti il dna, in fondo stiamo parlando di una frazione infinitesimale di materiale, tanto che infatti è completamente esaurito e nessuno può ripetere i test per verificare se sugli slip ve ne fosse veramente.
E non ci poi piove neanche sul fatto che Bossetti sia ignoto 1 e non un semplice figlio di Guerinoni, perché il furgone che passa dietro la palestra è il suo, e l'alternativa sarebbe ipotizzare che mentre lui passava dietro alla palestra un suo fratellastro rapiva la Yara.
Semplicemente, per me, qualcuno ha puntato fin da subito gli occhi su di lui: il suo furgone passa proprio nell'ora della scomparsa, prima in una direzione e poi indietro; lui abita a Mapello e i cani molecolari portarono subito a un cantiere di Mapello; i cani portano in un cantiere edile e lui è un muratore. Siccome per lo Sherlock Holmes medio italico tre indizi fanno una prova, il colpevole per loro era già individuato, mannaggia, solo al fatto che non c'erano prove fisiche! Ma quanto il cadavere è stato trovato, perché non mettercele per incastrare il bastardo?

andres ha detto...

Sono tornata ora a casa e ho visto che la discussione è andata molto avanti!
Grazie Biologo,per il tuo commento davvero molto preciso. A quanto pare, però, a qualcuno piace scrivere, ma non leggere. Fr, ad esempio, nonostante la spiegazione, continua a sostenere il rigore e la logica delle conclusioni dell'accusa.Perchè cercare ad ogni costo? Perchè in questo caso latitano proprio logica e rigore e in ballo vi è la vita di un uomo.
Comunque invito Omero e Fr a leggere la lettera aperta, scritta un anno fa, di Annika ai suoi colleghi.

ENRICO ha detto...

Biologo

La tua osservazione è in sintonia con quella che mi pongo da tempo :

se gli inquirenti avevano "attenzionato" fin da subito il furgone del Bossetti acquisendo i filmati e le relative registrazioni e quindi già nel 2011 conoscevano nomme, cugnomme, patria e qualità del proprietario del mezzo in questione com'è mai che il Bossetti non fu tra quelli ai quali venne fatto il prelievo salivare per la comparazione con la traccia di Ignoto 1 mentre venne sottoposto alla comparazione il profilo genetico della madre Ester ?

Profilo genetico che però non coincideva con quello di Ignoto 1 e se non fosse stato per il maresciallo Mocerino che davanti ad un fiasco di vino non avesse fatto parlare Negroni il vecchio autista di pullman, collega di Guerinoni tutto l’UNICUM sarebbe andato a farsi benedire ( compreso l'ingente dispendio di danaro che comunque era già finito in "buone mani ")

Al di là della pur grave ed inspiegabile anomalia ncDNA e mtDNA ( per non parlare della resistenza titanica di una traccia biologica sottoposta per 3 mesi a tutte le peggiori condizioni di conservazione che sia possibile immaginare) vi sembra realistico possa giustificarsi anche una serie di inefficienze di tale enormità ?

Mimosa ha detto...

TommyS. ha detto... “Possibile e credibile che, non appena saltato fuori il nome della Arzuffi, nessuno abbia fatto controlli sui suoi figli?”
La mia precisazione vale anche per Enrico : al figlio minore Fabio è stato sì fatto il tampone, tanto che Massimo stesso si stupì di non essere stato chiamato, lo asseriscono entrambi.

Il motivo non sto io a interpretarlo. È stato fatto passare per una svista dei gruppi di investigatori, tra Polizia e Carabinieri, che effettivamente si erano spartiti anche le direzioni delle indagini, tanto che se ne sono accorti dopo molti mesi che avevano fatto campionamenti in doppio. È là in mezzo che forse è saltato qualche passaggio. Per mancanza di coordinamento, lo avevano ammesso anche gli inquirenti.
Detto questo io non credo né a complotti né a furberia di qualcuno.

Sarebbe orripilante che lo Stato avesse speso tanti milioni, e il Procuratore di Bergamo fosse stato preso in giro, solo perché a “uno o due” personaggi, in camice bianco da laboratorio, interessasse protegge i veri responsabili del delitto. Si dovrebbe pensare che dietro a questo/questi individui, in fin dei conti appartenenti ad istituzioni dello Stato, ci siano persone o gruppi con alto potere ricattatorio. Corruzione?
È questo a cui state alludendo.
E nel contempo continuate a sostenere (con altre parole, ma il concetto è sempre lo stesso!) la possibilità in un Laboratorio scientifico di violare i protocolli in barba a controlli e registri vari. È inverosimile un apparecchio diagnostico venga azionato e lavori, senza che qualcuno si accorga che mancano i riscontri dei dati elaborati. Insomma, questo tizio ha portato a casa sua la sperimentazione del dna clonato, a bell’apposta ricostruito, per tenerla ben nascosta fino al più comodo momento? Oppure i colleghi di lavoro sono tutti gente superficiale …
Siamo seri …

Buonanotte
Mimosa

PINO ha detto...

Dopo i primi interventi, in carattere per la valenza del DNA di GMB="ignoto1", su cui nutro, ancora oggi, immutata fiducia nell'operato dei nostri apparati scientifici, colgo l'occasione, visto la polemica sviluppata su questo blog, per rifiutare ogni orientamento verso ipotesi di complottismo e di dolo, che avrebbero inciso sull'autenticità delle componenti biologiche in discussione.
Nessuno, "fino ad ora", può indicare decisamente GMB quale assassino di Yara Gambirasio, ma, altrettanto decisamente qualcuno dovrà spiegare come il suo DNA nucleare sia stato rinvenuto su indumenti che coprivano parti molto intime, della giovane vittima.
Continuare a formulare stravaganti ipotesi, che spesso rasentano una sorta di calunnia delle nostre istituzioni, restano quelle che sono, e non cambieranno il corso ed il carattere spiccatamente scientifico del dibattimento giudiziario, che inizierà proprio oggi, se non mi sbaglio, in sede di Corte d'assisi.
Pino

andres ha detto...

Caro Pino, scrivi "Continuare a formulare stravaganti ipotesi, che spesso rasentano una sorta di calunnia delle nostre istituzioni, restano quelle che sono..." Con questa convinzione si dovrebbe allora chiudere questa ed ogni altra discussione.Ci dovremmo accontentare fiduciosi di quel che ci dicono le istituzioni senza poterci permettere
di esprimere pensieri che sono in dissidio col potere costituito.Questo varrebbe per tutto, naturalmente, e non solo per quanto riguarda i casi giudiziari qui trattati.


andres ha detto...

Aggiungo.......tutto ciò, mentre Procura, generali dei carabinieri e media nazionali attraverso buffoni di corte e galline strapagate fanno a pezzi un uomo e l'intera sua famiglia. O una mamma definita lucida assassina a indagini appena iniziate.O una ragazza e sua madre che stanno marcendo in cella ecc ecc ecc.

omero1971 ha detto...

per biologo ed altri utilissimi postatori di ragionamenti come me, solo un chiarimento. quando replicavo a chi parlava di DNA sintetico, ricostruito o che dir si voglia, pur non essendo biologo, ma un semplice ed umile appassionato, cercavo solo di far capire, a chi accusava la procura o chi per lei di inventarsi un DNA di sana pianta, quanto fosse irrealizzabile una cosa del genere. so anche io che una sequenza (posseduta) si può replicare tramite amplificazione. e concordo perfettamente con "biologo" sulla possibilità di contaminazioni. ma ciò non toglie che, errori "tecnici" a parte, il DNA nucleare c'è. possiamo pure deviare ingannandoci o cadendo in complottismi che non essendoci quello mitocondriale ignoto1 non sia bossetti, ma rimane il fatto che anche questa anomalia sia stata abbondantemente spiegata da chi, a parte biologo, lo fa di mestiere. chiarisco anche un punto da non sottovalutare, chi non lavora non sbaglia. gli investigatori sono esseri umani con le loro pecche. hanno svolto un lavoro di ricerca ed analisi immane, assurdo, pazzesco. nel calcolo delle statistiche purtroppo era prevedibile un errore. errore che ha portato i 2 corpi di polizia coinvolti, a saltare qualche esame. e coincidenza volle che fra quelli saltati (più di uno), ci fosse anche quello della onorabilissima signora ester. non credete in un complottismo, è stato un semplice errore. errore che il fato che fortunatamente rimediato facendo imbattere gli investigatori nel nipote di guerinoni. insomma, esci dalla finestra ed entri dalla porta. a rigor di logica, non vedo nessuna trama oscura ordita nei confronti del nostro malcapitato massimo bossetti. semplici e statistici errori, e semplice coincidenza. riguardo il furgone, è un iveco daily, il più usato in italia, ammesso che gli investigatori avessero avuto un guizzo di intuizione includendo nei loro sospetti anche furgoni o similari invece che automobili, avete idea di quanti ne passano da quelle parti? il problema secondo me è questo, si sono concentrati sulle automobili, non immaginando uno scenario del genere, poi saltato fuori.

PINO ha detto...

Caro ANDRES
Esprimere le nostre opinioni è una libertà ormai acquisita ed inalienabile. Ma non si possono condividere, da un punto di vista logico e razionale, proposte basate sul nulla o, peggio, su fantastiche, incredibili ed ingiustificate elucubrazioni: diritto, questo, altrettanto legittimo.

omero1971 ha detto...

aggiungo, e se sbaglio smentitemi senza problemi, le traccie (probabilmente ematiche) di bossetti negli slip sono più d'una. la maggiore nella parte il alto a dx (sx per chi guarda) ed altre....... credo 2 o 3, che vanno dalla parte dx fino alla parte centrale, ma un po più in basso. e solo una di queste ha l'anomalia del mitocondriale. ma nella traccia maggiore è chiarissima la situazione. c'è il bel nucleare, e il suo relativo mitocondriale, quello della sempreverde signora ester. la difesa ha molto giocato su questo equivoco. errore c'è, ma solo in una delle tracce. in verità si è sempre parlato di traccia al singolare, ma le tracce sono più di una.

Anonimo ha detto...

Omero

Buona questa tua precisazione...per chi ancora persiste nel dubbio
Fr.

ENRICO ha detto...

PINO buongiorno !

Scusami ma non posso essere d’accordo con quanto scrivi

-Si dimenticano di fare il prelievo ad una persona evidentemente sospetta dato che il suo furgone così come il suo cellulare erano sotto osservazione già dopo le prime ora dalla scomparsa della ragazza

-Si sbagliano e confrontano il profilo genetico della madre (del sospettato) con quello di Yara anziché con quello di Ignoto 1

-Si accorgono che gli manca il mtDNA del sospettato ma in compenso trovano quello attribuibile a persona sconosciuta e non ne fanno “un dramma” ( tanto c’è Garofano che poi ci spiegherà l’arcano )

-Si accorgono che il cellulare di Yara aggancia una cella diametralmente opposta in linea d’aria a quella di Chignolo d’Isola

-Non si riesce a capire se la traccia biologica esaminata sia “ottima ed abbondante” o “scarsa e ormai inesistente”

Ecc..ecc…per non entrar nel merito di aspetti tecnico-scientifici di cui io non ho competenza ma che hanno dato filo da torcere allo stesso Ris

Ora , non ci sarà complotto, non ci sarà dolo ma come minimo c’è colpa d’ inammissibile imperizia aggravata dall’ enorme spreco di danaro pubblico se fosse vero l’episodio della “soffiata”

ENRICO ha detto...

Omero 1971

la notizia che riporti nel post delle 09:18 mi giunge nuova. Se così fosse perchè il Gen Garofano non l'ha evidenziata a suo tempo, mettendo fine alle polemiche una volta per tutte ?

omero1971 ha detto...

no enrico....è stato fatto notare, abbondantemente. esiste un DNA "esatto" appartenente al bossetti, insieme a ad un altro (in altra traccia) contaminato da un mitocondriale appartenente ad un altra "stirpe" materna. la difesa ci gioca, e cerca di inquinare le acque insinuando dubbi che se esiste un'anomalia del genere, in effetti molto strana, vuol dire che ci sono stati degli errori anche nel sequenziare il DNA corretto. ed anche se le tracce apparentemente sono state distinte, in verità appartengono allo stesso "insieme", in quanto molto ravvicinate. eppure, mi ripeto, il DNA nucleare, quello metà guerinoni e metà ester, c'è tutto.

emax/massimo prati ha detto...

No Omero 1971

Ho fatto una telefonata, anche se non sarebbe stato necessario, e mi hanno confermato che non c'è alcun Dna metà Ester metà Guerrinoni sugli indumenti. Non so dove hai preso la notizia, ma qui siamo soliti inserire link a conferma quando si dicono certe cose. Postaci un link che poi io chiamo chi ha scritto l'articolo e chiedo a lui...

Massimo

ENRICO ha detto...

Omero 1971

allora si vede che mi sono perso trasmissioni, discussioni, articoli e passaggi vari di rilevante importanza

ahimé, che brutti scherzi fa la distrazione !

ENRICO ha detto...

PS:


beh, l'ultimo intervento di Massimo mi rassicura che la demenza senile non mi ha ancora raggiunto ! :-)))

omero1971 ha detto...

per pino.

beh, ti cerco di spiegare la vicenda sotto la mia ottica, non infallibile, tengo a precisarlo:

- sul prelievo e sulla commistione del DNA di ignoto1 e yara ho già spiegato con la statistica, e con altro post, e ancora: non era sotto osservazione. in quella finestra temporale che parte dalla scomparsa ipotetica della bimba, fino all'ipotetico decesso (rilevato 3 mesi dopo) sono state individuate abbondantemente oltre le 100.000 utenze telefoniche. ti lascio immaginare.
- non ne fanno un dramma proprio perchè lo hanno ragionevolmente spiegato. poi ci puoi credere, o non ci puoi credere, ma prima ti consiglio di studiare tanto quanto hanno fatto loro.
- l'aggancio delle celle si sa che non è una scienza esatta,anzi, per niente esatta. esistono tante variabili che neanche immagini. affidarsi ad una cella per avere la certezza di una localizzazione esatta, e come fidarsi di alì babà e i 40 ladroni per una serie di investimenti finanziari. non lo dico io, lo dicono gli stessi gestori telefonici, e gli ingegneri elettronici.
- la traccia, come "insieme", è stata sufficiente da farla analizzare da 4 centri diversi, proprio per avere un risultato attendibile. la non ripetitività non è colpa della procura. si è dovuta assumere una responsabilità, e lo ha fatto, e senza dolo.
- riguardo lo spreco di denaro pubblico, ti invito a riflettere: e se fosse stata tua figlia?
- non ho memoria di soffiate, ma solo di vicende concatenate, in cui francamente, non vedo complotti di sorta. forse errori, mancanze, ma che non hanno portato a risultati errati.
mi ripeto alla nausea, il bossetti centra, è solo da collocare il ruolo che ha avuto nella vicenda. ma visto il punto in cui si è arrivati, solo lui potrà far chiarezza. ma non ne vuole sapere di farlo purtroppo.

emax/massimo prati ha detto...

Sul fatto delle celle, è incontrovertibile e certo che la vodafone abbia inviato una informativa alla procura in cui mostrava l'aggancio del cellulare di Yara alla cella di Brembate alle 18.55. In questo caso non c'è possibilità di replica, l'ha agganciata certamente. La domanda è: perché la procura non ha tenuto conto di quell'informativa? Ognuno si risponda come meglio crede.

La seconda cosa certa, perché scritta su centinaia di ricerche mondiali dai migliori biologi mondiali dopo esperimenti certificati, è che il dna (specialmente il nucleare) dopo 2 - 3 settimane di esposizione alle intemperie e ai liquidi che fuoriescono dal cadavere si degrada e scompare. Di più resta il mitocondriale. Yara è stata trovata dopo 13 settimane e nonostante questo si trova il nucleare e non il mitocondriale, tanto che lo stesso Ris si meraviglia e lo scrive sulla perizia.

La terza cosa certa, è che sui leggings ci sono tantissimi dna, ma solo cinque mesi fa la procura ha dato incarico alla scientifica di Roma di provare ad estrarli.

Ora, dire che Bossetti ha lasciato per certo il suo dna e che era sicuramente in loco quando Yara è morta è credere alla illogicità. Inoltre non è affatto vero che tutti i biologi dicono che il dna è sicuramente di Bossetti. In Italia tanti biologi privati dicono il contrario (privati non "statali" né pagati dal ministero dell'interno), mentre in America tutti dicono il contrario. Quel dna non doveva esserci e invece c'è. Nessuno dice che c'è stato un complotto, ma ci sarebbe da spiegare perché il Ris ha inviato a Giardina il mitocondriale di Yara e non di ignoto uno. Perché si cercava di non far analizzare i peli a Previderè (è stata la parte civile a pretenderlo) e perché un collaboratore di Previderè sia andato in televisione a dire che erano di Bossetti (quando invece non lo erano affatto e neppure si erano iniziate le analisi.

Mio nonno diceva sempre di non meravigliarmi di nulla e pensare con malizia, e informarmi anche da altre campane, quando qualcuno affermava con sicurezza di dire il vero. Ed io mi son meravigliato quando si è chiesto il dna a Damiano Guerrinoni, il nipote della colf di casa Gambirasio che il giorno del delitto non era in Italia. Se non era in Italia perché chiedergli il dna a nove mesi dalla scoperta del corpo, quando c'erano tantissime altre piste da imboccare (lasciando perdere il dna) che mai si sono imboccate nonostante i gravi indizi concordanti che su alcuni si stagliavano forti e prepotenti.

Per questo e tanto altro io continuo a chiedermi chi a Bergamo dice il vero.

Massimo

ENRICO ha detto...

omero 1971

ho l'impressione che il tuo post delle 10:34 sia in risposta al mio delle 09:55 e non a quello di Pino.

Mi sbaglio ?

Solo un'osservazione : se- come dici - l'aggancio alle celle non è una scienza esatta, qualunque risultato al riguardo non dovrebbe essere dirimente nè a favore dell'Accusa nè a favore della Difesa

In parole povere - da quel che affermi - sarebbe ininfluente per le indagini e pertanto non dovrebbe essere preso in considerazione da entrambe le parti.

omero1971 ha detto...

per emax
con metà guerinoni e metà ester intendevo dire che il DNA, per quel poco che ne capisco e ricordo, è composto da metà quello del padre, e metà quello della madre. presente sia nei nuclei delle cellule, sia all'interno dei mitocondri, quindi molto più protetto dai fattori ambientali di quello nucleare. oh, così mi ricordo dai miei umili ricordi scolastici. dagli innumerevoli articoli, e senza riportare link, si parla di quello nucleare imputato al bossetti, ovvero alla logica scolastica di cui sopra, metà guerinoni metà ester. concordi emax?
l'anomalia sul mitocondriale, ovvero quello tramandato per via matriarcale, è tutt'altra storia, di cui non ho fatto mistero di errori in fase di analisi.
se sai di più attraverso le tue fonti, ti prego di fare luce anche a me.
ciao e grazie.

andres ha detto...

@Omero
" la traccia, come "insieme", è stata sufficiente da farla analizzare da 4 centri diversi, proprio per avere un risultato attendibile. la non ripetitività non è colpa della procura. si è dovuta assumere una responsabilità, e lo ha fatto, e senza dolo."

Gli inquirenti non vengono giù dalla montagna col sapone e sanno perfettamente che in un processo è fondamentale poter avere a disposizione parte del materiale sufficiente per ripetere l'analisi.
O sono stati professionalmente incompetenti o non so che pensare.
E non è il caso di parlare di responsabilità, quando mi sembra sia stata una decisione assolutamente irresponsabile.

emax/massimo prati ha detto...

No Omero 1971, non concordo per nulla.

Che sui leggings ci sia il nucleare di Bossetti (metà ester metà guerinoni) me lo deve dire la corte d'assise dopo aver fatto fare una perizia imparziale. Questo significa avere un giusto processo. Se la perizia non si può fare perché da abbondante la traccia si è assottigliata fino a sparire, perché inviata a cani e porci, io mi preoccupo perché ogni procuratore sa che a processo la difesa ha diritto di analizzare lo stesso materiale fatto analizzare dalla procura e servito a mandare in carcere una persona.

E dato che lo sa, e se è in buonafede, il materiale da far analizzare ai periti di un giudice lo deve conservare con cura perché è quello che gli farà vincere il processo e gli eviterà critiche e brutte figure.

Massimo

omero1971 ha detto...

sulla valenza delle prove portate dall'accusa, contro quelle portate dalla difesa, non posso che concordare, l'andazzo della giustizia italiana è questo. si da sempre più credito a quelle dell'accusa, purtroppo. emax, conosco ciò che riporti, comprendo i dubbi, le contraddizioni, le anomalie da te spesso denunciate. anche se esistono voci e pareri che confortano ciò che giustamente fai notare, come pure esistono voci che smentiscono invece ciò che evidenzi. è una continua guerra su chi ha ragione chi :-). eppure criticami a morte, ma non ce la faccio a credere ad una montatura sul bossetti.

omero1971 ha detto...

per emax
dal punto di vista giuridico, ovvero stesso peso sulla bilancia da parte di accusa e difesa innanzi ad una corte, fai bene a preoccuparti. giustamente dici: la difesa deve avere la possibilità di effettuare i dovuti riscontri.
ma è anche pur vero, la situazione e il dilemma in cui si trovò la procura all'epoca. utilizzarla tutta ed avere risultati attendibili, o non usarla tutta ed avere risultati incerti? la risposta è nel presente....o nel prossimo futuro, si fa per dire, visti i tempi della giustizia.

TommyS. ha detto...

omero

Non ho nessuna intenzione di entrare in polemica con te, aspetto di capire dove tu voglia andare a parare ed eventualmente per conto di chi tu stia intervenendo proprio ora su questo blog.

Ma di una cosa sono certo. Nessun biologo consulente della Procura ha sinora spiegato in modo scientificamente attendibile l'aporia del mtDNA. Hanno cercato sì di fornire timide ipotesi, tutte però non provabili e non basate su alcuna ricerca nota ed accettata dalla comunità scientifica. Il mtDNA di Bossetti e di Ester Arzuffi non è stato rinvenuto su alcuna delle tracce più significative e cioè su quelle nelle quali è stato quantificato (copioso) e isolato il genotipo nucleare e l'aplotipo Y di Ignoto 1 (è ora di smetterla di dire che è stato trovato il DNA nucleare in quanto, come sembra, non è stato possibile analizzare altre aree del genoma oltre agli ormai noti 21 marcatori autosomici STR e forse a qualche altra piccola porzione che ha fatto sospettare al consulente incaricato di essere in presenza di un artefatto).
Se però tra i biologi che hanno spiegato l'anomalia intendi comprendere il gen. Garofano allora proprio non ci siamo. I suoi interventi a Quarto Grado, indipendentemente dalla sua capacità professionale e preparazione scientifica che non metto in dubbio, hanno valore scientifico pari a quelli della Grazia Longo.

In merito alla risposta che ti ha dato Massimo, ricordo che stranamente nessuno ha mai scritto su atti ufficiali che Ignoto1 (alias Bossetti grazie alla compatibilità dei 21 STR) sia figlio di Guerinoni e di Ester Arzuffi. E' stato solamente scritto che è figlio ora di uno ora dell'altra. E questo è strano perché sicuramente Previderè disponeva dei genotipi nucleari di entrambi i presunti genitori. Altra anomalia che si riscontra sugli atti ufficiali è che improvvisamente l'aplotipo Y di Ignoto1 e di Bossetti sono scomparsi totalmente dai fattori che avrebbero influito sulla percentuale di compatibilità dei due soggetti. Si è parlato unicamente dei 21 STR autosomici che, se identici, portano proprio a quella percentuale di probabilità. Ma l'aplotipo Y?

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Mimosa

Onestamente mi è proprio sfuggita la notizia che fosse stato richiesto (nel 2012 e comunque prima del giugno 2014) il DNA del fratello minore di Bossetti. Sapresti indicarmi un link attendibile? Che non sia però lo stralcio dell'interrogatorio di Bossetti dove il PM gli dice che anche suo fratello non è figlio di Giovanni Bossetti.

ENRICO ha detto...

omero 1971

" utilizzarla tutta ed avere risultati attendibili, o non usarla tutta ed avere risultati incerti?

Ti risulta che la scientifica , utilizzando TUTTA la traccia di materiale biologico a disposizione, abbia ottenuto risultati CERTI ?

A me non sembra perchè se così fosse non staremmo qui a discutere della natura della traccia, ( sangue ? forse sì forse no, non si sa ) della miracolosa resistenza a 3 mesi d'intemperie del reperto, dell'anomalia mitocondriale e via discorrendo

Fatto sta che adesso non è più possibile ripetere il test eseguito tra l'altro a umma umma utilizzando il fascicolo contro ignoti e non quello contro Friki, all'epoca ancora non archiviato e che pertanto - trattandosi di un'indagine non ripetibile - avrebbe dovuto essere condotta per legge alla presenza di un perito terzo sia della parte offesa sia dello stesso Fikri

omero1971 ha detto...

per tommy
non ho mai avuto intenzione di entrare in polemica con nessuno, e né tanto meno ho avuto un atteggiamento polemico verso nessuno dei presenti, neanche fra le righe delle mie parole. mi spiace se hai pensato questo. mi spiace tanto.
ho espresso opinioni, su i vari articoli, pro e contro, che da tanto tempo sono presenti in rete riguardo l'argomento bossetti. ma tanti tanti tanti. e ne ho letti tanti, fino a farmi venire una confusione immane.
a torto o a ragione, ho una mia idea, e la confronto con altri. bossetti centra tutto, fino al collo. non so se da attore protagonista o da comparsa.
è un problema per te se esprimo un parere? o devo uniformarmi alla vena innocentista e complottista?
senza entrare nel merito tecnico di dna nucleare o mitocondriale, celle telefoniche, video, pareri, perizie, imperizie, errori, alchimie, stregonerie, coincidenze, ed altro, riguardo alle tue prove, ce ne stanno tante che smentiscono te, ma che anche smentiscono me. la verità è abbastanza contorta per entrambe le parti. colpevoliste od innocentiste.
di certo non posso tacere quando sento parlare di DNA ricostruiti all'uopo.
o complottismi della serie tv : alieni nuove rivelazioni.
ma tutte le idee sono benvenute, tutti i riscontri preziosi.
credo sì in errori, mancanze, confusione, ma che non inficiano sul risultato nel coinvolgimento della vicenda del bossetti.
riguardo ai genitori biologici, non ho letto da nessuna parte che una volta è figlio di uno, e nell'altra figlio di un'altra. ho sempre letto che biologicamente è figlio di guerinoni e di ester, e se mi chiedi dove ho letto l'articolo che hanno riscontrato anche col nipote, non lo ricordo, mi spiace, e se ti da fastidio lo stralcio, figurati, non ho problemi, siamo qui per chiacchierare e confrontarci. ma ti ricordo la logica, il corpo del guerinoni è stato cremato, il nipote no :-).
altra cosa che mi spiace e che tu pensi io stia intervenendo per conto di qualcuno, questo lo ritengo grave. e mi offende, e mi consente di replicarti in modo più energico.
sai distinguere fra l'esprimere un parere, un opinione, come tanti qua dentro, dal parteggiare a mò di mercenario per la procura?
se l'esprimermi, a torto o a ragione si confonde quasi con un mercimonio d'opinione, beh, allora lascio il campo a chi si uniforma a te.
perdonami la crudezza, ma chedo sia doveroso.
Senza rancore. ciao omero.

ENRICO ha detto...

omero 1971

figurati se qui non è permesso esprimere le proprie personali opinioni.

Però se tu scrivi che " nella traccia maggiore è chiarissima la situazione. c'è il bel nucleare, e il suo relativo mitocondriale, quello della sempreverde signora ester. la difesa ha molto giocato su questo equivoco. errore c'è, ma solo in una delle tracce. in verità si è sempre parlato di traccia al singolare, ma le tracce sono più di una.

senza però segnalare la relativa fonte da cui avresti tratto questa notizia del tutto inedita e a quanto sembra sconosciuta , non mi sembra che tu fornisca in maniera costruttiva elementi concreti per un valido contraddittorio

Comunque oggi inizia il processo a Bossetti : vediamo cosa ne uscirà fuori.

http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/bossetti-attesa-per-lavvio-del-processoprimi-giornalisti-e-curiosi-in-via-borf_1129103_11/

omero1971 ha detto...

per enrico
ti prego enrico, non mi fare andare alla ricerca di ciò che ho letto chissà quanto tempo fa, e in quale delle migliaia di articoli che ho letto della vicenda. ti scongiuro. fai conto che sia stato detto così, pour parlez.
una cosa ti posso assicurare, che leggo molto sulla vicenda, tantissimo e spesso, ed amo (metaforicamente) il nostro emax per il fervore e l'acume che investe sempre nelle sue convinzioni quando lo (spesso) leggo.
fra l'altro, ho abitato proprio da quelle parti. e mi sono scansato il test del dna proprio per pochi mesi, visto che mi son trasferito in altra città prima della scomparsa della bimba.
ah, per MIMOSA
non ho mai parlato del fratello minore del bossetti, ma del nipote di guerinoni, credo si chiami damiano. ma ad un certo punto, credo sia ininfluente il damiano, o un diretto discentente del guerinoni. il DNA non cambia, a meno che la madre sia un'altra :-)
comunque, si, ho letto da qualche parte che hanno confrontato il DNA di m. bossetti anche con quello di fabio, e quello di fabio con quello di G. bossetti. sorpresina! manco quello è figlio di giovanni bossetti.
ma anche a te, non mi chiedere come e quando l'ho letto....per favoreeeeeeee.
ci stiamo confrontando....mica facendo un processo ahah.

omero1971 ha detto...

rettifica.....intendevo dire: a meno che il padre sia un altro. ho sempre l'ester nella testa :-)

magica ha detto...

si sta' considerando una persona .
persona che con tutta la sua volonta' sta difendendosi da un grave omicidio, mi domando: ma che sfrontatezza ha questo signor BOSSETTI .... la procura ha di lui tutto quello che serve per metterlo all'ergastolo,
e lui il" signor BOSSETTI " si difende arrampicandosi sugli specchi? secondo me BOSSETTI è MOLTO INTELLIGENTE .
PERCHè AD UN CERTO PUNTO NON CONFESSA? SE FOSSE COLPEVOLE A QUEST'ORA AVREBBE GIA' CONFESSATO . invece con grinta continua a dirsi estraneo al fatto . E BISOGNA EVIDENZIARE che ci sono molti indizi che non convergono con quelli della procura -.
invece leggo di alcuni forumisti che nonostante le incongruenze accettano che BOSSETTI sia colpevole . : hanno molta fiducia negli inquirenti ?io NO !


. TUTTO DEVE COMBACIARE NEI MINIMI PARTICOLARI . NON FAR PASSARE UN INDIZIO SI.. E UNO FORSE .. TROPPO COMODO .

Biologo ha detto...

Noto dai commenti che tra molti lettori persiste la convinzione che l'anomalia della mancanza del DNA mitocondriale non sia sufficiente ad inficiare il risultato delle analisi che attribuiscono il DNA nucleare al Bossetti.

Più volte ho tentato di esprimere le mie perplessità sul DNA di Ignoto1 nel modo più semplice possibile. Voglio tentare ancora, questa volta con un'estrema semplificazione che spero sia comprensibile anche a chi è in possesso di poche nozioni di biologia.

Una traccia come quella 31G20 che la perizia definisce "abbondante" è costituita, in natura, da cellule, milioni di cellule.
Queste cellule possono essere immaginate come dei "contenitori". Questi milioni di piccoli contenitori hanno al loro interno sia DNA nucleare che DNA mitocondriale. Ogni traccia costituita da milioni di cellule deve perciò presentare necessariamente milioni di molecole di DNA nucleare e milioni di molecole di DNA mitocondriale.

Con una semplificazione ulteriore si potrebbe fare questo esempio: immaginiamo un comune uovo di gallina. Sappiamo che contiene tuorlo e albume. In pratica, semplificando ancora, le uova sono contenitori di tuorlo ed albume come le cellule da cui si ricavano i DNA per le analisi forensi sono dei contenitori di DNA nucleare e DNA mitocondriale.

Se un autotreno scarica milioni di uova infrangendole in un piazzale, questo piazzale si ritroverà coperto sia di tuorlo che di albume. Analogamente, quando un uomo lascia una traccia biologica questa, essendo costituita da milioni di cellule che fungono da "contenitori" delle due tipologie di DNA di cui si sta discutendo, dovrà obbligatoriamente presentare sia DNA nucleare e DNA mitocondriale.

Se in un carico di milioni di uova di gallina non trovo nemmeno un po' di albume vuol dire che qualcuno ha "lavorato" queste uova.
Se in una traccia biologica di milioni di cellule non trovo DNA mitocondriale vuol dire che mi trovo in una situazione analoga.

Bruno ha detto...

Mi lascia alquanto perplesso che Guerinoni sia stato cremato, e allibito che anche la povera Yara abbia fatto la stessa fine, nonostante che i genitori siano credenti. ma a parte questo chi ha autorizzato questa distruzione di prove? e perchè? con quale scopo?.
invece di conservare tutti questi elementi per un futuro processo, hanno di fatto eliminare ogni confronto. Mi domando chi ha avuto l'autorità così potente da far scoomparire ogni minima traccia.

Anonimo ha detto...

Emax e Magica,
mi fa piacere che il piccolo malinteso “salumaio” sia stato chiarito. A dimostrazione che le cose non sono sempre come appaiono...

@ Omero 1971
che ha scritto: " riguardo il furgone, è un iveco daily, il più usato in italia, ammesso che gli investigatori avessero avuto un guizzo di intuizione includendo nei loro sospetti anche furgoni o similari invece che automobili, avete idea di quanti ne passano da quelle parti? il problema secondo me è questo, si sono concentrati sulle automobili, non immaginando uno scenario del genere, poi saltato fuori."

Non gli serviva un guizzo da Sherlock, Omero...avevano una bella testimonianza pronta e servita sul vassoio d'argento: quella del signor Fenili, di cui nessun giornale o TV ha parlato per anni (toh, che strano, ma non voglio essere sospettosa).
Perché mai dovevano concentrarsi disperdersi sulle automobili grigie o sui furgoni chiusi, quando un testimone credibile, dopo pochi giorni dalla sparizione di Yara, descrisse "un Iveco Daily cassonato tutto bianco con portaattrezzi, del tipo in uso ai muratori" correre intorno alla palestra allo stesso orario in cui la bambina fu vista per l'ultima volta, cioè alle 18 e 40 circa?
Non mi dirai che si sono lasciati scappare un indizio così prezioso, perché non ci posso credere!
Prima dovevano partire da lì e poi eventualmente escluderlo.
Che da Brembate passino migliaia di furgoni sarà anche vero, ma considerando i soli proprietari residenti nella zona, senza andare a finire in Val d'Aosta o nel Meridione ed escludendo tutti quelli chiusi, di colori vivaci o scuri, certamente la lista si restringeva a poche decine. Fra le quali era facile individuare Bossetti, lavoratore edile presente a Brembate quella sera (come conferma la cella telefonica agganciata fino a una certa ora). Una coincidenza da enorme s***a per un innocente, comunque non impossibile.
Questo vuol dire che potevano convocarlo già nel dicembre 2010...ci rendiamo conto? E dopo il ritrovamento di Yara, prelevargli un campione per il test genetico. Insomma, nel 2011 o al massimo nel 2012 avremmo saputo se Ignoto1 era o non era lui, risparmiando spese colossali, Guerinoni e quant'altro. Evitando anche un anno di prigione a un possibile innocente.
Davvero non mi spiego perché non l'abbiano fatto. E' una svista macroscopica da parte di chi ha dato prova di grande accuratezza in varie occasioni.

Sulle celle comunque ha ragione Max, o sono significative per tutti oppure no! Quando conviene all'accusa, sono precise e documentali, quando no dicono che non bisogna tenerne conto ...

Un abbraccio
Nautilina

Gilberto ha detto...

@ biologo
Complimenti per la metafora delle uova.
Riguardo alla famosa marca da bollo mi chiedo se veramente sia possibile ricavare dei dati attendibili e significativi da materiale genetico (la saliva) mescolata alla colla e vecchia di almeno vent'anni. A me francamente sembra una favola tipo Barbablù. Tu come la pensi?

A tutti i frequentatori del blog vorrei segnalare un articolo scientifico veramente interessante di FRANCESCA POGGI dal titolo "Tra il certo e l'impossibile La probabilità nel processo"
http://www.dirittoequestionipubbliche.org/page/2010_n10/3-10_studi_F_Poggi_new.pdf

omero1971 ha detto...

Scusa biologo, spiegati meglio perché credimi, cado dalle nuvole sulla tua affermazione. Nel riscontro non era presente neanche una molecola di dna mitocondriale della sig.ra ester??? La sua presenza è stata rilevata solo nel dna nucleare?!?

Anonimo ha detto...

omero 1971

" Nel riscontro non era presente neanche una molecola di dna mitocondriale della sig.ra ester???

NO, non era presente. Non lo avevi ancora capito ?

Anonimo ha detto...

Omero, per quanto ne sappiamo non è stato trovato mitocondriale di Bossetti-Ester ma solo di Yara e una minima parte di un'altra persona sconosciuta. Non lo sapevi? Qui ne stanno discutendo da mesi.
Molto strano perché se fosse stato tutto dilavato dalla pioggia, come ripete il generale Garofano, a maggior ragione non dovrebbe esserci neanche la parte nucleare che resiste alle intemperie per molto meno tempo.
Riprendo l'esempio semplice ma perfetto di Biologo; pensando a un uovo, l'albume resiste più del tuorlo. Il tuorlo si scioglie nell'acqua, invece l'albume fa fatica, non se ne va.
Per questo la difesa parla di anomalia.
E credo che dubitare sia più che legittimo.

Nautilina

Biologo ha detto...

@ Gilberto

L'estrazione di DNA dalla marca da bollo, anche se vecchia di anni, non è inverosimile.

Personalmente non credo che la questione della paternità del Guerinoni sia inventata.
Perché gli inquirenti avrebbero dovuto correre un rischio enorme attribuendo falsamente la paternità offrendo così la possibilità alla difesa di smontare il tutto con dei semplici test ai parenti del Guerinoni?

Alla difesa sarebbe stato sufficiente risalire al profilo del Guerinoni a partire da quelli dei figli legittimi del defunto e riscontrare nel profilo del Bossetti anche un solo un allele non attribuibile ai coniugi Guerinoni per invalidare l'accusa.

Ad esempio, se dai profili dei figli dei coniugi Guerinoni per il locus TPOX si veniva a sapere che tra il Guerinoni e la moglie gli alleli potevano essere solo l'8, il 9, il 10 e il 12, il fatto che nel profilo del Bossetti è stato rilevato l'11 l'avrebbe scagionato immediatamente.


@ omero1971

Dalle notizie diffuse finora non risulta in alcuna perizia il DNA mitocondriale della sig.ra Ester sui reperti.
Anche perché se vi fosse si tratterebbe di quello del figlio, quindi la questione dell'assenza del DNA mitocondriale del Bossetti non verrebbe discussa affatto.

La sig.ra Ester viene citata perché al suo profilo e da lei al figlio si è risaliti restringendo le comparazioni tra i profili raccolti a tappeto nella popolazione ad un allele raro che i consulenti della Procura avevano riscontrato nel profilo di Ignoto1. Questa comparazione non può che essere avvenuta sul DNA nucleare.

magica ha detto...

ho sentito che il D.N.A. DI BOSSETTI è STATO ESTRAPOLATO DA UNA TRACCIA MISTA .
due D.N.A assemblati .:quello di yara MOLTO DEGRADATO quello di BOSSETTI FRESCO . IL genetista CAPRA . GIUNGE AD UNA CONCLUSIONE che i due profili si sono assemblati in tempi diversi ..... a pensar male qualche volta si indovina .

emax/massimo prati ha detto...

Sono tornato ora dalla notte rosa e leggendo i commenti mi sono reso conto che manca un punto interrogativo nel mio delle 11:08. In realtà fra parenesi deve leggersi:(metà ester metà guerinoni?).

Mi scuso, ma la fretta a volte...

Massimo

Mimosa ha detto...

Intanto qui
http://bergamo.corriere.it/notizie/cronaca/15_gennaio_30/yara-100-analisi-che-confermano-ignoto-1-9fd2d746-a84f-11e4-9642-12dc4405020e.shtml
è rifatta tutta la faccenda, ne estrapolo un passo, e sotto spiego il nesso:

«Tramite il nucleare si era già risaliti al padre di Ignoto 1, l’autista di Gorno morto nel 1999. Il presunto killer era suo figlio illegittimo per forza, perché i due figli legittimi non corrispondono a Ignoto 1. Ma questo non si trovava. Da qui il tentativo di arrivarci attraverso la madre con il Dna mitocondriale. Così sono state selezionate 532 persone, sopratutto donne, che dalla Valle Seriana (zona dell’autista) si erano trasferite nell’Isola (zona dell’omicidio). I loro Dna mitocondriali sono stati confrontati con il Dna mitocondriale di Ignoto 1. O almeno così si riteneva. Esito: nessuna era la madre. Dentro, però, c’era Ester Arzuffi, la mamma di Massimo Bossetti. Com’è possibile?».

La risposta l’abbiamo sempre più chiara ora, a furia di sentire il prof. Capra, e l’ha fornita anche stasera in un servizio di ‘Segreti&Delitti’, proprio il medesimo genetista.

In molti ambienti e anche qui, la questione è presa dal p.d.v. concettualmente errato :
NON è la non corrispondenza del dna mitocondriale di Ignoto1 con quello di Massimo Bossetti, il punto del problema.
L’ha detto chiaro il prof. Capra: “nel campione analizzato il Dna nucleare di Ignoto 1 non corrisponde al Dna mitocondriale” (e intendeva sempre di Ignoto1)”, e secondo lui “in natura non esiste” un fenomeno simile. Si tratta di un’anomalia. Che però è stata trascurata perché si è ritenuto sufficiente il nucleare.

E come si legge nell’articolo che ho postato: i Dna mitocondriali di tutte quelle signore “sono stati confrontati con il Dna mitocondriale di Ignoto 1”, come avrebbero potuto comparare mtDNA di 538 donne con Ignoto 1, se di Ignoto 1 non si fosse trovato alcun mitocondiale?
Infatti c’era, eccome, solo che non combaciava con il nucleare delle cellule esaminate nella “traccia” G3120. Non so se è chiaro.
Comunque, per me è chiarissimo.

Già TommyS, 26 gennaio 2016, ore 15:04 lo ha detto meglio di me:
Infine, il laboratorio di Pavia di Previderè è stato incaricato delle analisi sui reperti piliferi ben prima del'individuazione di Bossetti, ed allora è più che corretto ritenere che lo stesso laboratorio avesse a disposizione il mtDNA di Ignoto1 altrimenti non si capirebbe proprio su cosa avrebbero dovuto indagare (NOTA: il grassetto è mio), e che il confronto tra l'mtDNA di Ester Arzuffi e Ignoto1 sia stato fatto ancor prima del giugno 2014.

Pertanto:
a) non è corretto sostenere che il mt di Ignoto 1 non corrisponde a Bossetti, non l’hanno nemmeno comparato, dal momento che il mt era assente dalla 1 sola traccia esaminata,
b) né è corretto parlare di dna “sintetico” o altro … anche se si tratta di una “anomalia”, che per Capra «non esiste in natura»,
c) il famoso “allele” anch’esso “anomalo”(e che esula dall’appartenenza a Bossetti o a sua madre), bensì unicamente a Ignoto 1, eliminato perché quel segmento “non tornava”, avrebbe potuto portare ad un altro individuo.

Questo ho capito e questo riporto fedelmente.
Mimosa

Anonimo ha detto...

se la volete sapere lunga su come la pensa il prof.Capra, leggete questo articolo e in particolare ascoltate l’intervista fatta al genetista in merito al DNA nucleare, mitocondriale, provette, conservazione del dna, intemperie, ecc., postato da Alex, 14 aprile 2015 20:50. La parte relativa al caso Yara inizia al minuto 47.
https://colonnainfame2014.wordpress.com/

Gilberto ha detto...

@ biologo
Su un sito per il test del Dna ho trovato oltre all’indicazione dei campioni insoliti che si possono usare nel test del Dna (dai residui ossei dei corpi cremati, alle feci e alle impronte digitali con gli oli naturali secretati dalla pelle) anche buste e francobolli ma con l’avvertenza che non sempre si può essere sicuri che il francobollo sia stato leccato (dunque senza il contatto con la saliva) e dalla lingua di chi, ma soprattutto che la colla (un solvente) può contaminare il campione di Dna rendendone nel caso problematica se non impossibile l’estrazione. Inoltre c’è un’altra osservazione da fare, stranamente della patente del Guerinoni si è sempre parlato di una marca da bollo al singolare? Su una patente ce n’è più d’uno di quei francobolli. Per escludere che quella saliva fosse di altri e non del Guerinoni sarebbe bastato testare anche le altre marche della patente e fare i dovuti raffronti, anche tenuto conto che il materiale sul retro poteva essere più o meno deteriorato sui diversi contrassegni. Anche in questo caso il riferimento ad un’unica marca da bollo lascia perplessi. Riguardo alla paternità di Bossetti aspetto che venga fatto un test sul padre legale fino ad allora non sarei così sicuro come te della paternità. D’altro canto la stessa difesa ha chiesto la nullità del campione di saliva prelevato durante un controllo stradale simulato. I dubbi non sono solo miei…

PINO ha detto...

X GILBERTO
Siccome ho notato che hai ripetutamente, e con un poco di ironia, riportato che il dna del Guerinoni fu ricavato dal retro di un francobollo postale, e quello di una "marca" per patente, eventualmente "leccati" dal defunto autista, avvilendone, in tal modo, la sua autenticità, mi permetto di ricordarti che, su ordine della Procura di Bergamo, furono esumati i resti del defunto Guerinoni, per trarne direttamente da essi il rispettivo materiale biologico, da confrontare con quello fornito dai due precedenti reperti cartacei. Il risultato fu del tutto positivo.
Scusami per la precisazione, che, ritengo, era necessaria.
X ENRICO
Quanto riportato da OMERO è stato confermato, ieri sera, in modo più preciso, dal gen. Garofano, nel corso del programma "Segreti e delitti" in risposta alle teorie esposte dal dr. Capra.
Inutile, quindi, testimoniarlo con un link. Basta rivedere e riascoltare il video della trasmissione.
Le precisazioni che ho riportato, lo ripeto ancora una volta, nulla hanno a che vedere con la colpevolezza o meno del Bossetti, che sarà decisa solo in sede di giudizio.
Ciao, Pino

Gilberto ha detto...

Caro Pino
Più indietro ho suggerito la lettura di un articolo che riguarda la le illusioni della statistica in merito al Dna, si ratta di un lungo saggio scientifico del quale ti consiglio la lettura. Riguardo al confronto con il defunto Guerinoni (cadavere poi cremato) pare che la difesa, come ho segnalato, chiede la nullità riguardo al prelievo effettuato durante un controllo stradale simulato (forse non si fida). Per carità sarà come dici tu, io però per stabilire con certezza la paternità di Bossetti attendo ancora che venga effettuata la prova sul padre legale. Cosa per il momento impossibile dal momento che Bossetti come sai è in galera e per poterlo fare occorre l'autorizzazione del tribunale.

Gilberto ha detto...

@Pino
Riguardo alla risposta data ad Enrico ti faccio notare che il professor Marzio Capra è un genetista, mentre Garofalo è un biologo specializzato in tossicologia, due settori che comportano competenze specifiche.

PINO ha detto...

X GILBERTO
Penso che il testo di paternità sia già stato fatto, in privato, dalla famiglia Bossetti. Ed il risultato portato a conoscenza di GMB, che, in un colloquio con la madre la rimproverò severamente.
La Procura, invece, l'ha fatto eseguire, ad insaputa del Gip, che lo richiese inutilmente molto prima, tanto che il pm. Ruggeri lo rivelò all'imputato stesso, durante un interrogatorio in carcere, aggiungendovi che anche il fratello NON era figlio di GB.

omero1971 ha detto...

Io ormai non parlo più:-)
Ho paura che biologo ed emax mi rimbrottino di brutto e mi chiedano link ahaha

omero1971 ha detto...

Grazie pino. Una voce amica fra tante che mi rimproverano di agire x la procura ahaha

Gilberto ha detto...

@ Pino
Il test di paternità non può essere stato fatto dalla famiglia dal momento che Massimo Bossetti sta in galera. Tutt'al più la famiglia può averlo fatto sulla sorella dizigota. Ma di certo non ti verrebbero a dire l'esito (positivo o negativo che sia) per non compromettere la strategia difensiva. Io non darei troppo credito alle chiacchiere mediatiche. Allo stesso modo la Procura non può averlo fatto se non con un ingiunzione nei confronti del padre legale (e in tal caso lo sapremmo).

PINO ha detto...

GILBERTO
Pur considerando una "non grande" differenza fra le due specializzazioni, non si può non riconoscere la validità del responso di un biologo che ha tenuto le "mani in pasta" per diversi anni, e le esperienze maturate in loco.
Comunque, sarà il confronto dibattimentale a stabilire la validità dell'una o l'altra versione.
Io propendo per quella di Garofano. Vedremo.

Anonimo ha detto...

Si vede che dove abita Pino le uova non hanno l'albume

omero1971 ha detto...

I puristi (molti) del diritto presenti, anche se da un punto di vista non hanno tutti i torti, lo comprendo, si attaccano a sofismi giuridici per invalidare ciò che è stato rilevato, comprendo pure con un tantino di imperizia, dal test confusionario del dna. Capisco ciò che vuole dire biologo, il nostro emax, ma mi ritengo un sempliciotto. E preferisco applicare il rasoio di occam. Perché mi devo complicare la vita? A meno che si dimostri che hanno apposto artificiosamente, cosa che mi vergogno solo a pensare, tracce della presenza di bossetti sul corpo della bimba (nn parlo di dna m o n xche sennò nn la finiamo più con biologo), per quel che mi riguarda, appunto, traccia di bossetti vi è! Se non avesse avuto contatti con la bimba, traccia non vi sarebbe stata. Non entro più nel merito di ciò che leggo,ascolto, vedo sulla vicenda ahah

PINO ha detto...

p.s.
Mi spiace troncare questo piacevole dialogo, caro Gilberto: alcuni impegni mi chiamano altrove. Ciao, Pino

ENRICO ha detto...

PINO

non capisco a cosa ti riferisci quando dici " Quanto riportato da OMERO è stato confermato, ieri sera, in modo più preciso, dal gen. Garofano"

Per caso al post in cui Omero afferma " c'è il bel nucleare, e il suo relativo mitocondriale, quello della sempreverde signora ester" ?

Non mi sembra di aver sentito nessuno confermare o rilevare questo dato : nè in tv nè sul web

il mitocondriale trovato nella traccia appartiene "a persona sconosciuta "

omero1971 ha detto...

Ah, tengo a precisare a chi mi ha parlato dei video sul furgone, concordo perfettamente. Non li considero neanche come prova. Sia x accusa che x difesa. Come pure le ricerche a sfondo sessuale sul pc. Io ho sempre parlato di dna, e non di altro. E solo su questo verterà il processo. Il resto è solo minuteria che non porta a niente.

ENRICO ha detto...


Comunque non mi sembra ragionevolmente corretto ( soprattutto quando è in gioco la vita sociale di un individuo in bilico fra innocenza e gravissima colpevolezza) utilizzare un risultato ( il DNA) assai controverso perchè pone numerosi interrogativi , ottenuto attraverso un 'indagine di laboratorio NON RIPETIBILE e per di più effettuata baipassando ( non so quanto in buonafede o meno ) la presenza di un perito terzo a garanzia del regolare svolgimento dell’analisi in questione

omero1971 ha detto...

Per enrico
La mia opinione sul ripetibile l'ho già espressa, poi potete pure non essere d'accordo,ci mancherebbe. È però inconfutabile a mio avviso, che bossetti sia coinvolto. Io come ho detto in post precedente, ho abitato da quelle parti, e passavo spesso da quelle parti. E per pochi mesi, visto il mio trasferimento, non son finito nella lista dei papabili per il test del dna. Ebbene, mettiamo pure il caso che fossi stato costretto a farlo sto benedetto test, scommetti che non mi avrebbero collocato nella scena del delitto? Io, ed altre migliaia e migliaia di persone. Vedi caso hanno beccato e perseguito quel poverino di massimo bossetti. Quindi, per riassumere il mio pensiero, difforme da molti qua dentro, o ce lo hanno piazzato, o è lui. Non vedo altre piste. E per evitare rimproveri dall'alto :-), preciso la mia affermazione. per piste intendo quelle in cui m.b. È totalmente estraneo alla vicenda.

Luca Cheli ha detto...

Per tutti quelli che chiedono perché mai qualcuno avrebbe dovuto incastrare proprio Bossetti.

Come viene scelta una vittima?

Alle volte la scelta è molto specifica, per motivi che possono essere il denaro, il legame familiare, la gelosia etc.

Altre volte però è solo una questione di categorie "a rischio": minori, donne che tornano sole a casa la sera, anziani, etc.

Ebbene, nel 2011 (non nel 2014) vivere dalle parti di Brembate, possedere un furgone cassonato di color chiaro e magari lavorare nel campo dell'edilizia ti metteva di fatto in una categoria a rischio.

Chi all'interno una data categoria di vittime venga poi veramente colpito può dipendere da molti fattori di difficile valutazione, ma anche solo dal caso, magari da una semplice estrazione a sorte.

Se poi capitasse che il soggetto prescelto fosse casualmente figlio illegittimo e questo portasse ad una grandiosa (e costosa) indagine genetica senza precedenti, meglio ancora: più lavoro e più gloria per tutti, anche quelli che della "scelta" non sanno nulla, ma che si trovano così legati a filo doppio ai destini dell'inchiesta.

emax/massimo prati ha detto...

Io non faccio rimproveri Omero, io cerco di far capire la mia idea usando la logica democratica e gli elementi a disposizione. Poi a me poco importa se a te va bene che ci siano state tantissime irregolarità nella indagine sulla morte di Yara e nelle analisi e che non sia un giudice a dirti se il dna di Bossetti c'era o non c'era. Beato te che hai tante certezze e sei convinto che non ti sarebbe mai capitato nulla perché nulla ci avevi a che fare con Yara pur abitando in quelle zone. Mi fa piacere che tu abbia quelle certezze granitiche che io avevo quando ero giovane e che dopo svariate esperienze non ho più.

Il mio scetticismo, che nel caso Bossetti credo dettato da riscontri impossibili da scalfire, deriverà invece da un problema psicologico che mi fa vedere nero quando vedo che in mancanza di prove si cerca di impedire che analisi imparziali confermino o smentiscano... oppure dipenderà dal fatto che negli ultimi quindici anni ho avuto a che fare con tanti che come te pensavano di non finire mai nella centrifuga investigativa e senza volerlo e aver fatto nulla ci sono finiti.

A questo proposito devo dire che non è bello essere accusati da una procura che ha sempre ragione, di qualsiasi cosa si venga accusati perché anche la più stupida ti rovina mentalmente. Che non è bello finire in galera e non poter far nulla se non ubbidire a chi ti tiene chiuso in gabbia e cerca di addomesticarti. Non è bello vedersi rovinata la vita e la famiglia, essere in carcere da innocente mentre ti muore un padre o una madre di crepacuore, mentre tua moglie si separa e ti porta via i figli, mentre le relazioni sociali e le amicizie si sgretolano e non avendo più un lavoro (e neppure denari) devi affidarti ad avvocatuncoli d'ufficio impauriti dal procuratore che in aula tacciono e chiedono solo la clemenza della corte perché incapaci di lottare al tuo fianco. Tu sai di essere innocente, ma se nessuno si interessa a te sai anche che verrai condannato e per tutti sarai colpevole.

Vabbè, ma questo è un discorso che a te e a chi conosci non riguarda e non riguarderà mai.

Senza alcun astio, davvero, Massimo

andres ha detto...

Massimo,
quello che hai scritto è molto giusto. E non bisogna MAI dimenticarlo.
Ti stringo virtualmente, ma con tutto il cuore, la mano!

giulia ha detto...

Leggo che la pm avrebbe dichiarato ieri che i media riportano notizie errate o non complete e che il consulente genetista della procura ha integrato con due pagine la sua relazione e i contenuti di queste confermerebbero l'accusa.
Seguiamo il processo.
Per il resto sono d'accordo con alcuni di voi: non esiste ergastolo se il test del dna non è ripetibile.
Ma stiamo scherzando?!
E su questo dovremmo essere tutti d'accordo, perdonatemi.

Il test di paternità è stato fatto privatamente dalla famiglia presso l'università di Torino e ha confermato che i gemelli non sono figli di Giovanni Bossetti. Non lo dicono i media, lo ha dichiarato Marita a Quarto Grado.
Non che sono figli di Guerinoni, attenzione,ma semplicemente che non sono figli di Giovanni.

magica ha detto...

ma la soffiata dell'amico di GUERINONI non ha contato nulla?
fu per questo che incominciarono ad avere una via da percorrere
potrebbe essere che la soffiata dell'amico fosse stata utile per le indagini ? potrebbe.. allora si incominciano a fare le dovute indagini . magari qualcosa si trova scartebbellando fra gli archivi. furgone chiaro ,ripreso dai video , che passa nei momenti cruciali . diversi siti, vicini a quelli frequentati dalla vittima , e dal probabile asassino ,
ci siamo ma..non tutto torna. D.N.A FRESCO si puo' sempre trovare .
solo che hanno fatto il conto senza l'oste ..

Anonimo ha detto...

La famiglia di Yara si oppone alle telecamere in aula. Rispetto la scelta dei signori Gambirasio, pur condividendola solo in parte : ormai è stato detto di tutto sulla loro sventurata bambina, che potrebbe uscire di peggio? Invece le riprese potrebbero garantire una maggiore trasparenza del processo. E io credo che la verità dovrebbe stare a cuore anche a loro. Ma capisco, naturalmente, il desiderio di proteggere la loro privacy familiare.
Anche la dottoressa Ruggieri si oppone. La scelta spetta a lei, ci mancherebbe; solo non condivido un motivo addotto, quello che certi giornalisti, in passato, abbiano rivelato particolari dell'indagine che era opportuno tenere nascosti.
Per me, il compito di un bravo giornalista è divulgare tutto quello che sa, anche le notizie scomode o clamorose (soprattutto quelle).
Altro conto è montare telepapocchi stravolgendo le indiscrezioni ottenute: quello sì lo trovo un comportamento indegno dell'etica professionale.
Ma la dottoressa si è mai chiesta come facevano a trapelare tante notizie riservate? Uno stillicidio continuo, una al giorno? Vuol dire che c'era qualche talpa in Procura...quindi, censurare la stampa è abbastanza inutile, mi pare. Ognuno faccia il suo mestiere e lo faccia bene, nel rispetto delle regole.
Anche per questo problema le telecamere sarebbero una garanzia contro la diffusione di falsità o storture da parte dei soliti pessimi elementi.

Nautilina

andres ha detto...

Nessuna talpa.La divulgazione è voluta, utilizzata, e ormai quasi una prassi. In questo modo la Procura, attraverso i media servili, mette in giro le notizie (vere o fasulle) che indirizzano l'opinione pubblica e purtroppo , alla fine, la giuria.
Quindi la dottoressa non ha proprio niente da chiedersi.
Chissà come mai , all'uscita quotidiana di miserabili porcate,la Procura non si turbò minimamente. Adesso però si chiede la privacy!
Mi meraviglia la famiglia Gambirasio. Ma non è la prima volta.

Anonimo ha detto...

Paolo A.
Ieri nel programma condotto da Nuzzi è stato intervistato Marzio Capra, che è l'ultimo dei periti ad essersi aggiunto al pool di difesa di Bossetti, ebbene in quell'intervista, che peraltro ricalca quelle rilasciate quando non era un perito di parte, elenca tutte le anomalie del DNA riscontrato sugli slip di Yara, queste anomalie non sono solo quelle legate al DNA mitocondriale di Bossetti non presente nella traccia, ma a quanto pare vi sono delle anomalie anche in quello nucleare, infatti vi sarebbe una porzione di quel DNA, attribuito ad Ignoto1, che non è attribuibile ne alla Arzuffi ne a Guerinoni, questa porzione è stata semplicemente omessa nel confronto tra i DNA ma esiste, Capra ha evidenziato come in realtà sia presente. Quando ho iniziato a scrivere in questo blog, avevo espresso una mia teoria sul DNA di Ignoto1, cioè che fosse DNA di qualche animale selvatico, che poi venne scambiato per DNA umano, io tutt'oggi sono convinto che si tratta di DNA animale e le parole di Capra ieri me lo hanno, in un certo senso, confermato, infatti quando ha parlato della famosa traccia mista ha detto che questa traccia ha delle caratteristiche molto anomale, infatti presenta DNA della vittima degradato, mentre quello del presunto assassino è integro e perfettamente leggibili, ma se il deposito dei due DNA, vittima e assassino, è avvenuta contestualmente, come è possibile che una traccia sia degradata e l'altra no, l'unica spiegazioni possibile è quella di una contaminazione tardiva di quella porzione degli indumenti, volontaria o meno, compresa quella animale; d'altronde se uno di questi "scienziati" della polizia scientifica nel processo di Perugia ha scambiato le tracce di una patata sulla lama di un coltello per quelle della povera Meredith, non mi pare strano che la famosa traccia di Ignoto 1 sia quella di un topo o altro animale che ha "visitato" il cadavere di Yara precedentemente alla scoperta.

Bruno ha detto...

Ma vi pare che dopo quanto gli è stato combinato a Bossetti con lo stillicidio di notizie, che uscivano ad arte ogni giorno contro du lui, che la ruggeri non sapesse niente?. Cosa ha da nascondere, ed a dire che vogliono la privacy. Tutte le udienze debbono essere fatte alla luce del sole e con almeno una telecamera che divulghi ogni istante del processo. Altro che privacy quì si stà mandando in galera a vita una persona. Mi spiace per la povera Yara, e a chi non dispiace di quanto è accaduto, ma adesso non va bene per niente che si faccia tutto a porte chiuse dopo la presa di posizione addiritura di un ministro e di tutte quelle notizie sciorinate ad arte contro una persona che potrebbe essere innocente.

gigi ha detto...

"HANNO FATTO LE PENTOLE E SI SONO DIMENTICATI I COPERCHI". Con questa sintetica frase il prof Capra ha praticamente detto tutto. .

Gilberto ha detto...

@ Gigi
L'immagine credo che l'abbiamo avuta un po' tutti (almeno quelli che si sforzano di capire). Quello che ancora non sappiamo bene è quanto grande sia la pentola e quanti intrugli hanno messo a cuocere...

andres ha detto...

Chiedo un grande favore a Biologo, Annika e a tutti quelli di voi che
hanno strumenti scientifici per capire e per poter spiegare in modo semplice quello che sta succedendo, cioè le pentole ed i coperchi.
Io mi chiedo, alla luce di quello che è venuto fuori, com'è possibile per l'accusa negare l'evidenza di questo grandissimo papocchio?
Quali sono le loro giustificazioni scientificamente parlando?
Per me, è una faccenda chiara, ma mi chiedo come potranno andare avanti con un dna che dire dubbio è già poco?







giulia ha detto...

Non sapevo che Capra fosse consulente della difesa.
Comunque Portera (anche lui ex ris) non mi è sembrato molto d'accordo...Diceva che le analisi sono state effettuate correttamente e che esistono casi in letteratura in cui il mitocondriale non corrisponde al nucleare.
Non sarà facile smontare questo benedetto dna, io non sono per niente ottimista.

giulia ha detto...

Ah avrei una domanda: ieri a Quarto grado hanno detto che tutto è iniziato quando Previderè ha avvisato la procura di aver trovato la madre di ignoto 1 nei campioni di dna che gli erano stati consegnati, quindi quelli prelevati alle donne della Valle.
Perdonate, ma è la prima volta che lo sento. Non hanno trovato Ester dopo il pettegolezzo sulla sua relazione con Guerinoni?
E Previderè ci ha messo due anni per trovare Ester?!
Ma se il mitocondriale non corrisponde, come ha fatto?

andres ha detto...

....e che esistono casi in letteratura in cui il mitocondriale non corrisponde al nucleare....
Ma veramente è possibile? Aiuto scienziati!

Luca Cheli ha detto...

C'è chi ha parlato di eteroplasmia (praticamente la presenza di mt-DNA mutante) per giustificare l'assenza o meglio mancata corrispondenza del mt-DNA, però credo che questa ipotesi possa essere semplicemente verificata con qualche esame sul Bossetti stesso.

Altri casi in letteratura magari ci sono, però, appunto, si può sempre verificare sulla cavia Bossetti.

Per esempio, esistono anche rari (1 su 80000) casi di donne con il cromosoma Y (Sindrome di Swyer), ma non è che se la sospettata è una donna e invece tutte le tracce sul luogo del delitto mostrano un aplotipo Y, si assume automaticamente che la sospettata abbia la sindrome di Swyer: bisogna dimostrarlo con opportuni esami.

Biologo ha detto...

@ Gilberto

Come hai giustamente sottolineato in effetti la colla dei francobolli e delle marche può danneggiare il DNA. Un altro fattore che influisce sul livello di degradazione è, naturalmente, il tempo. Oppure può capitare che la marca venga applicata con un bagnadita il che esclude del tutto la presenza di cellule depositatesi con la saliva.

Per queste ragioni l'analisi del DNA a partire da marche e francobolli non rappresenta certo una situazione di partenza ideale. Però gli esiti positivi non mancano, e adesso dai siti dei produttori dei kit di estrazione è possibile anche scaricare protocolli appositi.

Nel caso del Guerinoni però bisogna tener presente che sono noti i profili dei DNA dei discendenti, quindi si ha a disposizione una sorta di piccolo pool genico di confronto che costituisce un valido metodo di conferma dei risultati della marca da bollo.

In pratica poiché il patrimonio genetico che risulta dai marcatori nei profili dei figli del Guerinoni deriva al 50% dal padre, per confermare l'attribuzione della marca sulla patente è sufficiente che tra i loro profili e quello derivante dalla marca si riscontri una percentuale compatibile. Ora, visto che questa verifica è molto semplice da effettuare, sarebbe stata una mossa sconsiderata inventarsi di sana pianta la corrispondenza tra il DNA del Bossetti e quello del Guerinoni. E' per questa ragione che la escludo.


@ omero1971

Scrivi:

preferisco applicare il rasoio di occam. Perché mi devo complicare la vita? [...] Se non avesse avuto contatti con la bimba, traccia non vi sarebbe stata.

Il punto è proprio che sostenere l'autenticità di quella traccia anomala, che in natura non può esistere, significa cercare la spiegazione più complicata possibile. Se il Bossetti avesse avuto contatti con la vittima la traccia non avrebbe le caratteristiche che presenta.

L'unica spiegazione per l'assenza del DNA mitocondriale è che la soluzione contenente il DNA di Ignoto1 che è finita sul reperto conteneva SOLO il DNA nucleare. Questa condizione si può ottenere soltanto in laboratorio.

L'unica spiegazione per il differente grado di degradazione del DNA di Ignoto1 e del DNA della vittima, cioè di molecole che chimicamente sono del tutto uguali e che vengono ritrovate nello stesso punto di un reperto, è che esse non si sono depositate nello stesso momento.

Gilberto ha detto...

@biologo
Sì, hai senz'altro ragione, sarebbe stata una mossa sconsiderata. Però in certi casi la biologia fa solo da contorno. Se degli inquirenti ipotetici fossero certi che x è il colpevole e che davanti a un chiamiamolo bluff crollerebbe immediatamente, beh… allora potrebbero anche giocare d’azzardo…

andres ha detto...

Grazie a Luca Cheli e a Biologo.
Le spiegazioni che date sono chiarissime e perfette!
Proprio per questo motivo continuo a chiedermi su cosa (ovviamente di dimostrabile) si basi tutta la sicurezza e la presunzione dell'accusa.
Posso ben capire che serve a gettare fumo negli occhi della gente, che crede acriticamente a tutto quel che dicono istituzioni e tv, ma in tribunale non ci sono Palombelli, Vespa e la D'Urso. Dovranno dare spiegazioni valide su un dna incredibilmente strano e su altre cose come i peli ritrovati,il colore marrone degli occhi rilevato dalle analisi americane eccetera eccetera.
Luca, si, ricordo che qualcuno,forse Garofalo, per dare una giustificazione parlò di eteroplasmia, ma proprio su queste pagine si disse che questa anomalia avrebbe già procurato delle conseguenze sulla salute e sarebbe, quindi, già stata evidente, cosa che non risulta affatto in Bossetti. Grazie ancora .

PINO ha detto...

Biologo
Cit) "L'unica spiegazione per il differente grado di degradazione del DNA di Ignoto1 e del DNA della vittima, cioè di molecole che chimicamente sono del tutto uguali e che vengono ritrovate nello stesso punto di un reperto, è che esse non si sono depositate nello stesso momento."
Bisognerebbe completarla, però, questa ipotesi, indicando chi, come e quando si sia realizzato il dolo, senza proditori riferimenti a fantomatici complottismi o azioni singole mirate.
Ogni anomalia, ovunque si verifichi, andrebbe spiegata, prima di stabilirne la natura.
Per cui, fino a quando non si produrranno postulati certi ed indiscutibili sulla validità oggettiva o meno del dna in discussione, ogni argomentazione a tale proposito, avrebbe solo carattere soggettivo.
Questa la mia umilissima convinzione.
Pino

Anonimo ha detto...

Paolo A
Per Pino:
Chi ha creato il falso è uno che ha avuto in mano i reperti, perciò qualcuno dei carabinieri del RIS, sono gli unici che hanno effettuato l'estrazione del DNA dai reperti, gli altri laboratori hanno fatto le analisi sui campioni estratti e amplificati, poi se vuoi sapere nomi e cognomi, questi non sono mai emersi se non quello del colonello Lago. Il falso potrebbe essere di tipo interpretativo, cioè si valutano solo alcune parti del DNA e non altre, così da avere artificiose coincidenze tra campioni; la matassa potrà essere sbrogliata solo con nuove analisi della traccia, questa volta affidata a un perito del tribunale che effettua di nuovo prelievi dai campioni e dai soggetti coinvolti.

giulia ha detto...

Scusate,
ma se Yara non aveva il numero di telefono di Bossetti e viceversa, come avrebbero fatto ad accordarsi sull'orario in cui vedersi? Se lei non sarebbe dovuta andare in palestra,non possiamo nemmeno ipotizzare che Massimo aveva l'abitudine di aspettarla fuori dagli allenamenti un dato giorno della settimana e alla stessa ora.
Mail? Niente.
Come cavolo si sentivano questi due? Si incontravano al mattino e si mettevano d'accordo per la sera? E nessuno lo sapeva o li ha mai visti?!
Una ragazzina se infatuata di un uomo,lasciamola traccia del suo innamoramento...Lo cerca su fb, cerca il nome sul PC, scrive qualcosa sul suo diario o racconta dei particolari ad un'amica.
Non regge l'accusa,non ha senso la ricostruzione della pm!!!!
Dna o non dna, manca la logica degli eventi in questo benedetto processo.
O dicono che lui le ha tirato una botta in testa da dietro mentre lei camminava o non quadra niente.
Nemmeno averla costretta con la forza, mi dispiace ma qualcuno avrebbe sentito.
A me sembra un omicidio commesso da conoscenti, da ragazzi.
Un maniaco, poi, non è detto che uccida. Il criminologo Lavorino fu il primo a tracciare il profilo psicologico di ignoto 1 e devo dire che sembra il ritratto di Bossetti, ma anche se un uomo è spinto dal desiderio sessuale, non mi pare così scontato uccida per evitare una denuncia.
Cavolo, Yara è stata accoltellata! Un uomo normale, per quanto possa essere attratto da una ragazzina, davanti ad un rifiuto la uccide?! Ci vuole una certa dose di pazzia e coraggio per uccidere in quella situazione.
Non regge, ripeto, piantiamola.
Poi se il dna è il suo, allora bisognerebbe valutare altri scenari, tipo l'occultamento di cadavere per conto di terzi.
Io tendo davvero ad escludere l'omicidio a sfondo sessuale, in qualsiasi caso ( dna suo o meno)

andres ha detto...

Paolo A Scrivi"... la matassa potrà essere sbrogliata solo con nuove analisi della traccia, questa volta affidata a un perito del tribunale che effettua di nuovo prelievi dai campioni e dai soggetti coinvolti."
Ma di traccia pare proprio che non ne sia rimasta. Quindi è impossibile ripetere le analisi. Altra oscura stranezza.

Anonimo ha detto...

Per Andreas
Se tanto mi da tanto, forse basterà rifare il test del DNA a Bossetti; venerdì da Nuzzi, Marzio Capra ha parlato non solo dell'anomalia del DNA mitocondriale, assente nel campione ricavato dagli indumenti di Yara, ma anche di una anomalia in quello nucleare, in altre parole il DNA di Ignoto contiene una porzione che non viene ricondotta ne alla Arzuffi ne a Guerinoni. Questa anomalia a detta di Marzio Capra è stata semplicemente non valutata dagli inquirenti o dai consulenti scientifici della procura, ma c'è e nel processo si dovrà darne una spiegazione.
Paolo A

magica ha detto...

eppure , durante l'interrogazione a bossetti , veniva rimarcato con enfasi che la traccia rinvenuta negli slop era tanta ma tanta tanta .. allora perchè non ne hanno risparmiata un po' ?
la traccia invece era poca, poca ,e ambigua
ma pensavano che bossetti sentendo che avevano trovato tracce del suo D.N.A. SAREBBE CROLLATO dicendo la verita' , na siccome non è stato bossetti , nemmeno con queste sua tracce copiose . bossetti ha confessato il delitto . qualunque persona avrebbe fatto cosi'.ohh se non è stato lui.. perchè dovrebbe confessare il falso?

PINO ha detto...

Cara MAGICA,
Il dna che si sta discutendo, (autentico o falsato) trovato addosso a Yara, NON INDICHEREBBE che il Bossetti sia necessariamente l'assassino della ragazza, ma un diretto contatto con lei, oppure la sua presenza sul luogo del delitto. Gli esiti del dibattito ci confermeranno come sono andate le cose.
Per cui, nulla e nessuno potrà forzare il detenuto a confessare il falso, se è davvero innocente, come hai giustamente supposto.
Ciao, Pino

magica ha detto...

buongiorno PINO .
SE bossetti avesse avuto un contatto con lei, non essendo necessariamente colpevole di cosa dovrebbe essere condannato?
di occulatamento no !.. d'essere presente? allora sarebbe complice di un asassino: perchè dovrebbe essere suo complice? uno la tenevae l'altro accoltellava?inoltre le tracce biologiche sono state trovate negli slip.. percio' suppongono che volessero violentarla .allora la colpa di BOSSETTI sarebbe pari
all'assassino , questa ipotesi non la credo possibile . anche perchè non ne vedo il motivo . con i GAMBIRASIO BOSSETTI non aveva rancori almeno da quello che è rusultato , la bambina non è stata stuprata . perchè allora l'avrebbero uccisa?
io rimango ancorata stretta , all'ipotesi di un sequestro di ragazzacci che volevano violentarla , ma supposero che la ragazza fosse morta e abbandonarono il corpo -

magica ha detto...

buongiorno PINO .
SE bossetti avesse avuto un contatto con lei, non essendo necessariamente colpevole di cosa dovrebbe essere condannato?
di occulatamento no !.. d'essere presente? allora sarebbe complice di un asassino: perchè dovrebbe essere suo complice? uno la tenevae l'altro accoltellava?inoltre le tracce biologiche sono state trovate negli slip.. percio' suppongono che volessero violentarla .allora la colpa di BOSSETTI sarebbe pari
all'assassino , questa ipotesi non la credo possibile . anche perchè non ne vedo il motivo . con i GAMBIRASIO BOSSETTI non aveva rancori almeno da quello che è rusultato , la bambina non è stata stuprata . perchè allora l'avrebbero uccisa?
io rimango ancorata stretta , all'ipotesi di un sequestro di ragazzacci che volevano violentarla , ma supposero che la ragazza fosse morta e abbandonarono il corpo -

Vanna ha detto...

Buon pomeriggio a tutti!
Ho ripreso la lettura dopo l'assenza di alcuni giorni e condivido in pieno le riflessioni di Andres e di Enrico e degli altri intorno al periodare sul come si è arrivati a quel DNA... e ai suoi misteri.

Misteri racchiusi in quel territorio da un sottosuolo pieno di rifiuti tossici, misteri nell’ edilizia con un gran giro di denaro sporco e, bisognerebbe indagare, come scrive Andres, su eventuali collegamenti tra la morte della ragazza indiana e Eddy Castlillo.
Mentre rimane sempre dimenticata l’adolescente Piovanelli…

E’ uno spazio geografico nel quale l’ unità d’Italia si è realizzata concretamente: nord e sud a braccetto con una pennellata di colore globalizzante tunisino-indiano-centramericano.

Qualcuno continua a scrivere che Yara era “una bimba”, oggi a 13 anni le ragazze sono precoci e ai miei tempi al primo mestruo si diveniva “signorina”, non si era più bimba e si passava dai calzini alle calze di nylon.

E condivido anche la perplessità di Bruno in riferimento alla cremazione di Guerinoni, insomma è stato riesumato e poi cremato…
Perché? Cosa c’era che non bisognava cercar di nuovo? Mistero!

Ma la cosa che mi lascia senza parola è la cremazione del corpicino di Y.
Ho letto che nella tradizione cattolica non si deve cremare il corpo e perché i religiosi G. sono stati autorizzati a farlo forse su permesso delle autorità ecclesiastiche o di altre autorità...?

La discrezione della famiglia G. è tale che il processo si deve fare a porte chiuse, mentre il processo alle famiglie Bossetti-Comi-Guerinoni è stato continuativamente fatto a porte spalancate, in diretta tramite i media, in più di 365 giorni.
Si è infierito su di loro con crudeltà mentale proprio per costruire l’assassino giusto per Y.
E coprire quello che c’è dietro e per questo mi stupisco della discrezione totale della famiglia G, che può giustamente difendere la privacy della loro famiglia, ma la famiglia di B. in toto non doveva essere difesa?
Di cosa e di chi avevano paura a fare un processo a porte aperte?

Vanna

giulia ha detto...

Per quanto riguarda la famiglia di Yara non mi sento di dire nulla perché capirete che se la ricostruzione della pm è quella della figlia che frequentava un uomo di 40 anni, 'sti poveri genitori saranno anche sconvolti...

Anonimo ha detto...

Vanna
Non è' vero che nella tradizione cattolica non si deve cremare un corpo. Ora è' consentito dalla Chiesa senza necessità' di avere alcuna autorizzazione.

Vanna ha detto...

Grazie anonimo, non lo sapevo.
Comunque continuo a chiedermi il perché cremare i resti di ambedue.

Bruno ha detto...

Ma a parte la religione cattolica, che si possa cremare un corpo del caro defunto, oppure no, il fatto grave è che cremando il corpicino della povera Yara e cremando il corpo del Guerinoni, tutte le tracce e le future analisi sono andate, è il caso di dirlo, a farsi benedire.
E Bossetti potrebbe passare il resto dei suoi giorni da innocente in galera, senza contare che un criminale assassino potrebbe essere ancora in libertà. La pm, tanto zelante e gli inquirenti non avrebbero dovuto autorizzare la cremazione dei corpi. Chi ha autorizzato la cremazione ha fatto anche sparire eventuali prove sia contro e sia a favore di Bossetti.

Anonimo ha detto...


Forse i suoi genitori volevano che Yara stesse in pace, poverina...e come non capirli? Quello che serve - se ancora rimane qualcosa - è sui vestitini, che non sono stati distrutti.
Per quanto riguarda Guerinoni, basta avere un campione di tessuti. Speriamo in bene.

@ Vanna
Parlando di Yara si dice spesso "bimba" per indicare la giovane età, e ricordo bene che a tredici anni (anche prima) noi pensavamo già ai ragazzi. Certo in modo platonico e innocente, ma non si era più bambine. Però nessuna di mia conoscenza s'interessava a quarantenni sposati e padri di famiglia, è questo il dato anomalo.
Sarò d'altri tempi...Oggi è tutto cambiato, fin troppo; ma Yara era tenuta lontana da FB,non usava Iphone e diavoleria varia...e non risultano telefonate sospette dal suo cellulare. Però poteva, diciamo così, farsi furba e aggirare i controlli dei genitori con l'aiuto di qualche amica. Non per fare chissà che, magari per sentire il suo amichetto del cuore e scambiarsi messaggini senza che mamma e papà li leggessero. Ovviamente ormai è inutile chiedere alle amiche, dopo tre anni saranno stati cancellati...
Con questo non voglio assolutamente sospettare di lei e Bossetti, ma è strano che non abbiano mai parlato di contatti fra Yara e il ragazzo che le piaceva. Che non si chiamava Massimo, ma Mathias.
Concordo con te, Vanna, sul fatto che troppe cose non si spiegano e che non si è avuto nessun riguardo per la famiglia di Bossetti. Forse perché non è proprio da Mulino Bianco, come disse la signora Palombelli.

@ Giulia: se temono per la storia della "relazione", è un po' tardi...è già stata spiattellata in lungo e in largo...e i genitori di Yara non hanno mai protestato, neanche una parola.
Io però non credo a quella testimonianza troppo tardiva. Alcuni particolari della deposizione mi lasciano molto perplessa, può darsi che la signora abbia visto qualcun altro o abbia un falso ricordo.
Un'altra cosa, hanno escluso che la bambina sia stata tramortita con un colpo in testa e rapita. Ci sono prove che sia rimasta sveglia e cosciente fino all'aggressione che sarebbe avvenuta più tardi (nel campo di Chignolo).
Sembra che abbia risposto al telefono dall'auto del suo killer, di cui si fidava.
Insomma, non si è trattato di un maniaco appostato nell'ombra,tutto ruota intorno alle conoscenze di Yara: per questo l'accusa insiste con la testimone che li avrebbe visti insieme. Ma è una testimonianza che può essere smontata.

Scusate il fiume di parole, ora smetto...
Nautilina

giulia ha detto...

Certo che può essere smontata. Ripeto: come diavolo si sentivano e accordavano questi due?! Nessun numero di telefono, né mail.
Quindi si conoscevano, secondo la pm, ma non si sentivano?!!!
Ovviamente lei conosceva la persona che l'ha uccisa, ha risposto all'SMS mentre era con lui/lei.
La logica mi porta a concludere che Bossetti non può essere l'assassino di Yara,a meno che non ipotizziamo che lei fosse totalmente sprovveduta da salire sul furgone di uno sconosciuto (e non sembrava davvero il tipo, almeno da quanto dichiarato da chi la conosceva).
Dna o no, io la penso così...Non è Bossetti.

Anonimo ha detto...

Fra l'altro è come descrive le persone a non convincere. Parla di una ragazzina con capelli castani chiari e altezza di un metro e sessanta. Yara aveva i capelli scuri, castani chiari se mai li aveva Bossetti, anche se dopo le vacanze estive al mare(parliamo di fine agosto)può darsi che li avesse biondi.
Yara era alta un metro e cinquanta, dieci centimetri fanno una bella differenza.
La signora parla di occhi bianchi, ma guarda Bossetti nelle foto, non ha occhi chiarissimi da sembrare bianchi. Anzi, da lontano non sembrano neanche azzurri.
La station wagon grigia...sai quante ce ne sono in giro!
Direi che non ci siamo proprio. E dopo quattro anni, la signora dovrebbe anche spiegare come mai non si è fatta avanti prima.
Buonanotte
Nautilina

Bruno ha detto...

credo che quella signora, in perfetta buona fede, sia stata suggestionata dai vari giornali colpevolisti senza parlare di alcune televisioni che hanno trittato quel poveraccio di Bossetti manco fosse un padrino mafioso. In riguardo all suggestione un perito psicologo ci darebbe spiegazioni più scientifiche riguardo a cosa combina il cervello. Sarà difficile se non impossibile che la procura molli l'osso Bossetti.

Vanna ha detto...


Nautilina, grazie per la risposta.

Estrapolo dal tuo post: … “ Con questo non voglio assolutamente sospettare di lei e Bossetti, ma è strano che non abbiano mai parlato di contatti fra Yara e il ragazzo che le piaceva. Che non si chiamava Massimo, ma Mathias.
Concordo con te, Vanna, sul fatto che troppe cose non si spiegano e che non si è avuto nessun riguardo per la famiglia di Bossetti. Forse perché non è proprio da Mulino Bianco, come disse la signora Palombelli…”

Ecco, credo che dietro il silenzio della famiglia G. ci sia qualcosa che non quadra, quasi-quasi sembra più normale affermare che la famiglia B. NON era da Mulino Bianco, la famiglia G. lo era? Che famiglia è?
Tutte le critiche ai Bossetti ma cosa c’è dietro i G.?

Si tende a dare sempre la colpa all’assassino “presunto” di turno, a costruirlo come tale, mentre si mette sul piedistallo la vittima, la sua famiglia, la società che ruota intorno.

Non si è cercato abbastanza intorno a Melania Rea e la sua famiglia ha alzato un muro invalicabile.

Con questo voglio dire che non si è indagato abbastanza non solo intorno alle vittime, alle loro famiglie, ma soprattutto nel contesto economico, lavorativo, antropologico nel quale vivevano.

E come non si è potuto indagare abbastanza intorno al mondo della caserma, un mondo che scottava da quel poco che si sa, non si è indagato intorno al mondo economico costruttivo nel quale si muove la società del bergamasco.

Non si indaga, anzi si dribbla, sulle realtà di potere occulte, società manco segrete, ma che sanno muovere molto bene tutte le pedine pur di scompigliare e alterare OGNI tipo di prova per nascondere la verità.

Perché la costruzione dell’assassino perfetto nella figura del B. è stata accurata e precisa in tutte le sue sfumature aggiornate con perizia scomodando anche il ministro dell’Interno!

Per fare questo doveva essere (deve essere) in gioco qualcosa di grosso, e forse, la discrezione della famiglia G. , che a mio parere deve saper qualcosa, era l’unica via e necessaria, per mantenere distacco da quello che c’è dietro.

Appare evidente che Y., senza colpa, è stata scelta ed offerta per la sua purezza e che il B. assassino è stato costruito con perizia sopraffina.

andres ha detto...

Bruno e Vanna condivido tutto!
Più si sa di questa storia e più le cose appaiono oscure, celate, inquietanti. Da tempo dico che i Gambirasio forse sanno qualcosa che non vogliono tirare fuori, e questo però appartiene solo alla loro coscienza.
-12 ottobre 2010- Vengono arrestati per narcotraffico i fratelli Locatelli, gli stessi che avevano l'appalto per il centro commerciale di Mapello, dove lavorava Bossetti.Lo stesso cantiere dove andarono diretti i cani molecolari. Una curiosità: un carabiniere dei ROS,poi arrestato, era loro informatore e corriere della droga.
-La Lopav era la ditta dei Locatelli, per la quale aveva collaborato Gambirasio padre.Gambirasio padre che secondo quanto scrisse Saviano,in "Zero Zero Zero", testimoniò in un processo contro il boss della droga Pasquale Locatelli. Gambirasio negò e denunciò Saviano per diffamazione. ( mia considerazione: ho enorme stima di Saviano, ma purtroppo mancavano le prove. Comunque penso che si capisca bene l'ambiente). La gestione della Lopav non era limpida:lavoro nero, appalti vinti sempre dalle solite ditte ecc.
Ma la Lopav era anche molto munifica e importante economicameente .
Quando organizzava feste, inaugurazioni ecc. partecipava tutto il paese compresi magistrati, politici, clero, nonostante le accuse di mafia e di traffico di droga ad altissimi livelli.
-25 dicembre 2010, poche ore prima della scomparsa di Yara,in caserma si suicida il brigadiere Gambirasio, di Zogno, che stava indagando sul traffico di droga. Non lascia neppure un biglietto di addio.
-Il 16 gennaio 2011, fu ucciso il ragazzo dominicano Castillo, a soli 200 metri dove poi fu ritrovato, un mese dopo il corpo di Yara.
Nel 2013 si suicida un operaio dello stesso cantiere di Mapello. Anche lui fu cremato.
Certo, quanti suicidi e morti violente e quante cremazioni, in una zona ristretta e in un periodo ristretto!

magica ha detto...

la testimone che vide l'incontro fra BOSSETTI e la ragazzina dovrebbe dire, in quale giorno e ora e mese , si sia verificato il fatto. potrebbe essere che l'incontro fosse AVVENUTO nel mese di agosto , (dato l'abbigliamnto di YARA) CHE la signora ricorda molto bene .) si ricorda pure la data'e l'ora? ? perchè BOSSETTI POTEVA ESSERE AL LAVORO , con il suo furgone bianco YARA essere in vacanza .cioè i due spasimanti potrevano avere un alibi ed essere da tutt'altra parte ,
l'incontro poteva benissimo essere avvenuto con altri personaggi .
a me pare una stranissima supposizione della procura .. che una ragazzina sportiva con genitori attenti , si potesse incontrare con un uomo sposato di 40 e rotti anni . poi perchè ammazzarla? poteva benissimo tenersela buona per incontri successivi . RIDICOLI

andres ha detto...

No Magica, se non ricordo male aveva detto primi di settembre, quando Yara eraa già tornata. Ma questo non vuol dire niente, primo perchè mi pare che all'inizio avesse detto verso la fine d'Agosto, poi immagino che le abbiano chiesto "Ma è sicura? Può essere stato a inizio settembre? Ci pensi bene!" E la signora forse avrà risposto "Eh, bah, non ricordo bene...adesso che mi ci fa pensare può essere stato ai primi di settembre,sì".
Secondo, perchè secondo me è una pallonara pazzesca che si è fatta suggestionare dalla tv.

Vanna ha detto...

Personalmente non credo ad una eventuale storia tra Bossetti e Yara per molti motivi e soprattutto perché una ragazza sveglia e sportiva come Yara non poteva avere interesse verso il B. che non mi sembra un tipo affascinante.

Testimonianze di incontri sono balle, per me.

Anonimo ha detto...

Andres, anch'io penso che la testimonianza della signora sia frutto di suggestione.
Dopo quattro anni di silenzio è totalmente inattendibile.
Una cosa non capisco, però, del vostro discorso; se c'erano personaggi potenti coinvolti o retroscena delicati da non sfiorare, esisteva una strada molto più semplice ed economica da percorrere: non lasciare tracce, da una parte, e dall'altra far arenare il caso per mancanza di prove valide. Non sarebbe stato né il primo né l'ultimo delitto in cui le indagini durano anni e anni senza approdare a niente.
Voglio dire, perché creare dal nulla un capro espiatorio, che senso ha? Mi sembra un accanimento inspiegabile.
A meno che qualcuno non volesse punire in modo specifico Bossetti per qualche offesa privata. E anche questa mi sembra una strada talmente tortuosa. Ci sono metodi più pratici e veloci per regolare i conti che accusare una persona innocente, tenendola in ballo per anni...
Certo, però, a pensarci...sarebbe una vendetta raffinata e atroce.
Ma cosa può avere fatto di tanto grave uno come Massimo Bossetti?

Magica, anche per me è assurdo; per infierire così su quella povera Yara ci voleva tanto odio e disprezzo, oppure sadismo. Nel primo caso ci dev'essere un serio motivo scatenante, non certo perché una bambina si nega (è quasi normale); nel secondo occorre qualche disturbo della personalità che Bossetti non ha mai mostrato di avere.

Nautilina

PINO ha detto...

VANNA carissima,
con la tua chiara e piacevole prosa hai suggerito una suggestiva, diversa e molto verosimile versione del dramma che ci vede emotivamente coinvolti da qualche anno.
Ora, a parte le mie convinzioni sull'autenticità del dna che ha portato all'arresto di GMB, condivido pienamente quanto hai scritto, non solo tu, ma anche alcuni altri stimati collaboratori di questo blog, sull'inattendibilità di alcune testimonianze, e sulla fragilità degli indizi (non prove) raccolti, con mille stratagemmi, dalla Procura di Bergamo.
Importante questa tua constatazione: "Con questo voglio dire che non si è indagato abbastanza non solo intorno alle vittime, alle loro famiglie, ma soprattutto nel contesto economico, lavorativo, antropologico nel quale vivevano.
Infatti, pur di focalizzare l'attenzione investigativa e dei media sulla personalità del presunto colpevole, si è trascurata (volutamente o meno) una approfondita verifica dei contesti che ho marcato in neretto, nella tua citazione sopra riportata.
Non fosse per quel vituperato dna, nulla, di quanto sarebbe stato "rastrellato" dagli inquirenti per incastrare GMB, sarebbe stato valido a giustificare la sua carcerazione.
Spero proprio, ad onor della verità, che nel corso del dibattimento giudiziario possa essere resa giustizia alla povera Yara, senza vittimizzarne altre, al solo scopo di non rimetterci la faccia.
Un caro saluto, Pino




andres ha detto...

Ciao Nautilina,
giustamente poni delle domande sulla logica che avrebbe portato qualche
personaggio di potere a mettere in mezzo Bossetti. Io ho solo elencato dei fatti oscuri,un ambiente tutt'altro che limpido in cui non si è indagato a fondo, preferendo da subito seguire una pista passionale
improbabile, ma suggestiva per l'opinione pubblica. C'è stata una certa fretta, a mio avviso, nel riaprire il cantiere di Mapello.
Poi non so proprio se quella fosse la pista giusta o no.
Comunque Bossetti ricevette, prima della morte di Yara, messaggi anonimi aggressivi.
Un' altra pista che secondo me doveva essere messa sotto maggiore attenzione era quella dei ragazzi in motorino.
Quello che anch'io escluderei totalmente è proprio la pista di un rapporto Yara - Bossetti. Ma figuriamoci!

Vanna ha detto...

Ciao Pino caro!
Grazie per l'apprezzamento!
Alcuni casi in Italia sono emblematici e tutti hanno dei punti in contatto, tra loro sotterranei,tra i quali emergono prove "costruite" su colpevoli apparenti che vengono presentati come certi e sicuri assassini.

L' attenzione dei media si posa, come api sul nettare, intorno a stupidi oggetti senza significato che vengono caricati di significati gravi e ci porta ad essere appiccicati ai casi cercando di capire e di dipanare.

C'è una regia dietro a tutto questo che deve portare a smantellare i principi di giustizia, democrazia, etica e a rimbecillirci tutti così da non farci capire veramente quale è il gioco che sta dietro.

in parte ci stanno riuscendo.

Un carissimo saluto.
Vanna

Anonimo ha detto...

@ Andres
Che il mondo dell'edilizia lombarda non sia un ambiente per educande, ormai, è risaputo. Dove ci sono i più alti interessi economici non possono mancare intrecci d'altro genere. Notizie di minacce e ritorsioni sono frequenti su tutti i giornali. Ma anche ipotizzando che l'aggressione della bambina sia stata una punizione o una vendetta contro la famiglia, non vedo proprio il senso dell'incolpare un estraneo...perché una dimostrazione di forza, per essere deterrente, dev'essere chiara e netta, non deve lasciare dubbi sul mandante agli occhi di chi la riceve e dei suoi conoscenti.
Certo tutto è possibile, anche il caso che un nemico personale di Bossetti abbia approfittato della situazione per coinvolgerlo nel delitto.
In fondo il corpicino di Yara è rimasto per qualche tempo esposto alle intemperie, nel campo di Chignolo. Non si può escludere che qualcuno l'abbia visto prima del 26 febbraio e abbia prodotto un inquinamento volontario delle prove.
Non si è mai capito il motivo delle minacce, ma se precedono la morte di Yara è difficile che le due cose siano collegate. Ci dicono però che Bossetti aveva dei nemici, qualcuno disposto a fargliela pagare cara. Ed in epoca non sospetta, è impossibile che le abbia denunciate ai Carabinieri per simulazione.
Così come trovo assurdo che la sorella Letizia abbia finto di essere aggredita più volte, ma c'è gente capace di credere anche a questa panzana dei giornalai.

Sbaglierò, ma per me resta possibile anche l'ipotesi dell'errore, anche involontario, in fase di analisi dei reperti.
Se si scoprisse che il dna di Ignoto 1 non è compatibile con Guerinoni, ma solo molto simile? Con questo, Bossetti potrebbe anche essere figlio illegittimo dell'autista, senza avere colpa della morte di Yara.
Sono ipotesi fantasiose, ma la realtà spesso supera la fantasia.

Yara con Bossetti, ma no, per carità...troppa differenza d'età e d'interessi. Lo penso anch'io. Con i quarantenni sposati vanno le lolite e le baby squillo, non certo le ragazzine perbene come lei.
Nautilina