lunedì 29 giugno 2015

Veronica Panarello e la mala-informazione: Come occultare la verità e dar spazio ai pregiudizi...


Veronica Panarello è stata arrestata ed è ancora in carcere perché il potere costituito ha deciso di condannarla senza fare la prova del nove, le giuste e professionali indagini che in teoria potrebbero dimostrare la sua colpevolezza. E questo è un grosso problema, perché i tanti casi simili - sempre troppo seguiti dai media - ci dicono che se un giudice di polso non ferma in tempo la procedura ormai avviata, rifiutando di mandare a processo l'imputato scelto dalla procura, con alta probabilità anche in mancanza di prove si arriverebbe a una condanna. Purtroppo il modus accusatorio usato da larga parte della magistratura, a cui contribuiscono i giornalisti amici, conferma che nei processi indiziari una buona dose di pregiudizio popolare aiuta l'accusa e rende inefficace la Difesa. Inoltre, più l'imputato innocente resta in carcere più si alzeranno le probabilità di trovare giudici popolari disposti a condannarlo, sia in primo grado che in appello. Questo perché il popolo gregge bruca dove il pastore vuole che bruchi. Questo perché un popolo abituato a ragionare con la testa d'altri, in autonomia non si informerà su nulla. Leggerà l'insulso scoop del solito insulso settimanale diretto dal solito insulto direttore e sorridendo sarcasticamente si convincerà di quanto si vuole sia convinto. Questo perché il sempliciotto è propenso a credere che non si resta tanto tempo in galera se non s'è fatto nulla. E' propenso a credere che se più giudici hanno tenuto in carcere un imputato un motivo valido deve esistere. E una volta superato lo scoglio dei giudici popolari, quindi di un processo d'appello in cui tutto quel che si deve fare si fa (ad esempio perizie di corte imparziali da accantonare e non seguire se contestate dal pubblico ministero e dalla parte civile), la cassazione dovrà solo validare o diminuire la sentenza scaturita a causa del pregiudizio.

Questo semplice modo di agire aiuta a condannare definitivamente e a chiudere i giochi. L'imputato che si dichiara innocente, ma voluto "colpevole" anche in assenza di prove, finisce in carcere per tanti anni e tutti sono contenti. Anche il popolano che brucando nel campo della procura non si è accorto dello sporco nascosto dai media dietro a notizie mai divulgate correttamente, dietro a notizie occultate o travisate volutamente. Anche a questi particolari si aggrappa per ottenere la "sua vittoria" in tribunale chi durante le indagini non è riuscito a trovar prove. Chi ha occhi per vedere e mente per capire sa che l'informazione malata da sempre si mostra la prima alleata delle procure. E i sintomi che si son colti dopo la morte di Loris sono gli stessi già visti in tanti altri casi che hanno diviso la pubblica opinione. Facendo i giusti paragoni, Veronica Panarello ormai è in carcere e lì deve restare perché più tempo vi trascorre più è impossibile che ne esca. Per aggirare la legge che la vorrebbe libera in attesa del processo, come si è fatto in tanti altri casi la procura ha usato l'arma della menzogna giuridica descrivendola come una madre odiosa dall'alta pericolosità criminale che potrebbe reiterare il reato (che non può reiterare visto che le hanno tolto la possibilità di incontrare il figlio piccolo), oppure fuggire (ma dove può andare visto che il suo volto è ormai conosciuto in tutto il mondo?) o anche inquinare le prove (quali prove potrebbe inquinare se di prove da inquinare non ve ne sono?).

Ed ecco perché una madre ferita dalla morte di un figlio resta in galera mentre gli scoop degli alleati sono sempre più mirati e la forma del disegno accusatorio nella mente della pubblica opinione migliora ogni giorno che passa grazie ai tempi che si allungano a causa di perizie che, udite! udite!, servono a cercare quelle prove che per legge si dovevano trovare prima di spedirla in galera. Stavolta però non siamo in presenza solo del solito malcostume che tanto va di moda in Italia, dove prima si arresta e poi si indaga in maniera mirata e solo per incastrare l'arrestato. Infatti le indagini che emanano il lezzo di marcio, quel lezzo che tanto piace ai magistrati che vogliono vincere facile, non hanno funzionato a Santa Croce Camerina, dove, pur cercando e spulciando, su Veronica Panarello non si sono ascoltate neppure le solite chiacchiere sui soliti presunti amanti attribuiti a ogni donna che vive tutta la settimana senza un marito in casa. Quelle che nei piccoli paesi circolano sempre a go go. Nulla la donna nascondeva e tutto era per come si vedeva. Alla faccia degli inutili opinionisti televisivi e di un inutile direttore che sia sugli schermi che sul settimanale che dirige spara da sempre scoop indecenti e pregiudizievoli.

Ciò che si evince ancora oggi, è l'evidenza di un grosso problema familiare esterno a Veronica Panarello. Infatti le esternazioni di chi un tempo era parte della sua famiglia, specialmente di una sorella probabilmente "disturbata" da una gelosia devastante covata negli anni (e a mio parere sarebbe da periziare per capire quanto sia attendibile la sua testimonianza), appaiono "strane" anche ai colpevolisti. Per questo motivo, tolta la tara di sporco gettata dall'informazione, non resta niente a cui inchiodare una colpevolezza da dimostrare con prove e non con deduzioni fantasiose.

Ed è a causa di queste fantasiose deduzioni che in assenza di riscontri si lavora di fino e per aiutare il convincimento colpevolista si lascia la madre di Loris in carcere. Tutto pare calcolato, anche la data del processo che probabilmente inizierà nel mese di novembre. Senza dubbio un processo celebrato a cavallo dell'anniversario della morte del bimbo aumenterà l'emotività del popolo, ma anche quella dei giudici popolari, grazie ai media che spargeranno a piene mani il dolore e la voglia di giustizia del padre... pur di guadagnare qualche milione in più. E questo è un altro particolare da non sottovalutare, perché la presenza in tribunale di menti non sgombre da pregiudizi aiuterà la procura a superare la mancanza di prove e a fare in modo che il cappio attorno al collo di Veronica Panarello si chiuda in automatico. Quel cappio preparato nei giorni precedenti l'interrogatorio cui fu sottoposta in assenza del suo avvocato. E dire che è stata sentita come "persona informata sui fatti" è un vergognoso eufemismo, visto che con le loro domande i procuratori si son mostrati degni della tradizione inquisitrice partorita da Gregorio IX nel tredicesimo secolo (la differenza sta nel tipo di tortura: un tempo era fisica oggi è psicologica). Quell'interrogatorio che tutti abbiamo visto e che dimostra la tracotanza (nel termine moderno della parola) di procuratori che adagiati su una sola convinzione in pochissimi giorni hanno perso la giusta concentrazione investigativa - quella che fa scoprire il colpevole di un omicidio usando tutti gli elementi a disposizione e non solo una piccolissima parte - per gettarsi a capofitto sulla colpevole preferita.

Si è scelta una strada, un vicolo cieco, e la si è seguita fino in fondo. Eppure l'omicidio del piccolo Loris è ambientato in luoghi alquanto particolari. Luoghi che pretendono indagini adeguate e non quella tracotanza che se prima si poteva solo ipotizzare ora si staglia imponente grazie all'autopsia definitiva del dottor Iuvara. Autopsia anticipata a rate, anche ai giudici, perché necessitava di ulteriori analisi e riscontri per potersi dire completa. Autopsia occultata dai media nazionali e da cui, anche dopo la consegna in procura, si è sempre estratto solo l'elemento - il range temporale dell'ora della morte - utile a sostenere l'accusa. E pensare che basta conoscere quel qualcosa in più su ciò che in realtà ha riscontrato il patologo per capire come si sia rovinata una donna, una madre, una famiglia, senza aver nulla di serio in mano e solo per la fretta di voler chiudere un'indagine che attirava in luoghi scomodi troppe troupe televisive.

L'autopsia annienta gli ultimi dubbi ed ora non c'è niente a cui aggrapparsi che valga una condanna. Qualsiasi persona dotata di intelletto ormai ha capito che tutto l'impianto accusatorio è formato esclusivamente da deduzioni ridicole che solo una mente coi paraocchi, o dal quoziente intellettivo scarso, può accettare e far proprie. La procura ha dedotto, anche contro le evidenze testimoniali, che Loris fosse in grado di riconoscere le chiavi del portoncino esterno e di casa sua e che sapesse usarle per aprire due porte. La procura ha dedotto che in meno di quaranta secondi Veronica scelse di partire in auto lasciando il bimbo in strada dopo avergli dato le chiavi. La procura ha dedotto, e fin quando non ci sarà una perizia sui video le sue resteranno deduzioni, che la madre nei primi sei minuti dopo la sua uscita da casa non accompagnò Loris a scuola ma girovagò fuori dal centro urbano, lontana dalle tante telecamere e magari passando per una ricognizione di fronte al canalone. La procura ha dedotto che al ritorno la madre scese in garage con l'auto perché... perché forse aveva già deciso di uccidere il figlio? La procura ha dedotto che Veronica uccise Loris in casa con delle fascette da elettricista perché... perché sua madre e sua sorella han detto che da ragazzina aveva tentato il suicidio. La procura ha dedotto che dopo aver ucciso il figlio lo spogliò e per depistare lo rivestì senza mutandine. La procura ha dedotto che Veronica scese le scale col cadavere in braccio, che lo caricò nel baule dell'auto e uscì dal garage andando a gettarlo nel canalone. La procura ha dedotto che dopo essersi sbarazzata del corpo, Veronica fece un giro e tornò a casa per recuperare lo zaino da occultare prima di mostrarsi beata e felice a un centinaio di persone

Deduzioni. La procura ha partorito solo deduzioni che non hanno il minimo riscontro ma si sono usate per rovinare la vita di una madre a cui hanno ucciso un figlio. Una madre obbligata a difendersi da un'accusa infame quando sarebbe stato giusto tutelarla e renderle giustizia. In pratica, Veronica Panarello è e resterà in carcere a causa di deduzioni prive di logica nate per colpa di indagini approssimative. Forse. Deduzioni che solo un marito non più innamorato può credere vere. Che solo chi ha un interesse, personale o di gruppo, può condividere e spargere nell'etere mediatico così da convincere la pubblica opinione, quindi anche i giudici popolari, e portarla dalla parte della colpevolezza.

Basterà lottare contro il potere costituito (formato anche e soprattutto da ospiti televisivi di parte e scoop allucinanti di settimanali senza scrupoli) per salvare la madre di Loris e non farla finire come chi è stato condannato senza prove e sta scontando troppi anni di galera perché le varie procure grazie ai media hanno istruito in anticipo i futuri giudici popolari predisponendoli a condannare?

I media dovrebbero tutelare la giusta informazione e invece si adeguano al potere e creano il pregiudizio. Il loro sporco lavoro non è fatto solo di cazzate generalizzate che non portano a nulla, ma anche di elogi e leccate sul culo dei potenti (che in certi settori per la carriera non fanno mai male). Per questo non cambieranno idea e si adatteranno ai procuratori quando questi piegheranno al loro volere, alla loro nuova ricostruzione, l'autopsia che "solo al momento" - e solo per chi crede alla logica - non conferma quanto usato per chiudere Veronica Panarello in carcere. I procuratori hanno esperienza, conoscono tanti giornalisti e sanno come fare. Lo dimostrano le notizie uscite sui media in questi ultimi mesi. Anzi, le notizie non uscite sui media, visto che hanno preferito tacere e non interessarsi alle scabrose risultanze dell'autopsia. Infatti l'ago della bilancia (colpevolista - innocentista) non si è spostato neppure di un millimetro.

Ai media si sono affiancati i colleghi magistrati. Infatti la procura ha gettato le sue esche e i giudici che si son succeduti le hanno mangiate senza fiatare. La prima volta all'amo della procura abboccò il Gip di Ragusa. Ma qui c'è da dire che sono troppi i Gip che da tempo stanno rovinando la loro categoria. Come possono far testo i loro atti se invece di fare il lavoro per cui sono pagati si mostrano servili e in grado solo di copia-incollare e firmare ciò che vuole la procura? Dovrebbero verificare gli elementi portati a colpa per capire quanto siano validi. Dovrebbero tutelare l'indagato e fare in modo che i suoi diritti non vengano calpestati. Dovrebbero... ma preferiscono inchinarsi come tanti altri giudici che frequentano i successivi tribunali - riesame e via dicendo - troppo spesso presieduti da magistrati senza polso - ma ugualmente pagati profumatamente - che al momento di tirar fuori "le palle" si mostrano inutili fronzoli di un'aula altrettanto inutile. E questo modo di agire, alla Ponzio Pilato, porta a generalizzazioni e alla rovina del buon nome dei giudici migliori.

Perché è indubbio e assodato (gli esempi son tanti) che esistono giudici senza personalità che decidono di non decidere e anche di fronte all'evidenza preferiscono non prendersi responsabilità e lasciare ai posteri l'ardua sentenza. Specialmente se i media più seguiti puntano i riflettori su di loro.

In presenza di un'indagine indiziaria e di un indagato privo di movente, la legge e il buon senso impongono che l'imputato attenda il processo da persona libera. Non esiste giudice serio che senza prova alcuna decida di affossare e tenere in carcere chi gli chiede di sentenziare in base al codice penale. Al contrario esistono giudici privi di autostima che sentendosi incapaci di prendere decisioni importanti, avendo i media alle calcagna si appoggiano alle accuse di chi indaga rafforzando nel contempo il pregiudizio popolare e il convincimento colpevolista delle procure. Gli imputati innocenti lasciati a marcire in carcere da siffatti giudici sono innumerevoli. Ma a chi governa la giustizia moderna, basata sul carrierismo facile, poco importa degli errori giudiziari, dei successivi rimborsi per carcerazioni ingiuste, visto che non interviene mai in prima battuta (spesso neppure in ultima battuta) e lascia che anche quei magistrati incapaci e privi di logica e buonsenso arrivino ai piani altissimi del potere.

L'unico strumento per combattere le piaghe di cui sopra è la critica, anche aspra se si mostra costruttiva. E' il non tacere, il continuare a fare, nel nostro piccolo, una giusta informazione per far capire che non tutti sono pecoroni e che il gioco sporco è inaccettabile. Chi tace nelle fasi che precedono un processo fa il gioco di chi accusa per partito preso che si sentirà più forte e in grado di chiedere condanne anche in assenza di prove o veri indizi. Fa il gioco di quell'informazione che si appiattisce ai magistrati perché, come mi disse un giornalista incontrato a Taranto, "se le porte delle procure si chiudono io di cosa scrivo?".

65 commenti:

Luca Cheli ha detto...

disse un giornalista incontrato a Taranto, "se le porte delle procure si chiudono io di cosa scrivo?"

La risposta logica sarebbe "scrivi quello che ti dicono le difese e poi vedi se le porte delle procure rimangono chiuse", ma forse ci vuole troppo coraggio, o almeno troppa iniziativa.

Dudu' ha detto...

Un appello ,il tuo,
disincantato ,tenere i piedi ben saldi per terra ;immagino che la tua esperienza,a differenza della mia,abbia fatto cuoio della tua pelle. Forse sono troppo grande per le ideologie o forse troppo giovane per averle dimenticate,sta di fatto,carissimo Massimo, che mi torna un ritornello di Carmen Consoli,"l'uomo meschino" e dice :"Comunque sia... ho già messo... da parte
quel bisogno di chiarezza e... verità,
quel senso di rivalsa... verso l'uomo
meschino che come un cancro nell'animo... degenera
contamina il tuo sguardo... dominando le intenzioni
trama e coniuga... l'avidità... all'irriconoscenza
ed io raccolgo i resti di un... valore... saccheggiato
e poi lasciato in pasto a topi affamati in angusti... scantinati ."
Lo ripudiavo allora,lo ripudio ancora esseri che gli corrispondano.

Dopo aver letto alcuni stralci della autopsia, pubblicata da Francesco Luna in veronicainnocente.com,che ritengo doveroso citare, mi ha scosso,i miei timori hanno trovato corpo lì,su due righe scritte dall'anatomopatologo,ma ciò che mi ha scosso davvero è stato constatare fossero al corrente fin dal principio! in un certo qual modo lo sospettavo senza averne riscontri.
Rimane che Villardita sia all'altezza del compito preso e laddove incontrasse difficoltà abbia l'umiltà e il coraggio di chiedere aiuto a colleghi ancora più arditi per l'impresa onorosamente presa a cuore.Nele mio piccolo,posso sostenere la sua innocenza nei canali da me condivisi,benché comprenda sia una goccia nel mare. (Ottimo il suggerimento di Luca Cheli ). Con stima,Dudù

PINO ha detto...

MASSIMO caro,
le grida del coraggio contestatore, sono destinate (fino a quanto non sappiamo) a dissolversi nell'impari scontro con apparati cristallizzati, in modo corporativo, indicanti una peculiarità culturale che ancora non ci libera della sua presenza, anche in molti altri settori, come quelli sociali, economici ed amministrativi.
Non possiamo, de dobbiamo rassegnarci a tali anomalie!
La tua, la nostra voce, e quella di tanti altri che rappresentano l'onesta e vera informazione, infrangeranno le infide barriere costruite allo scopo di neutralizzare quelle grida di giustizia ed equità lanciate nell'etere.
Ciao, Pino

Luca Cheli ha detto...

Aggiungo che, facendo il verso al "complesso militar-industriale" potremmo ben parlare di un "complesso mediatico-giudiziario" che altera le dinamiche processuali fino al punto di impedire, di fatto, il giusto processo in questo Paese.

Questo è anche contrario alla CEDU e infatti vedo nella Corte Europea l'unico mezzo integrato nel sistema per far cessare tutto ciò, sfortunatamente però solo sul lungo periodo.

Al di là di quella speranza vedo poco: tanta denuncia sì e siamo infatti qui per questo, però ci si sente molto Don Chischiotte di fronte a poteri forti e stabiliti.

In ogni caso meglio attaccare lancia in resta i mulini a vento che restare colpevolmente zitti.

TommyS. ha detto...

Luca Cheli

Concordo pienamente con quanto hai scritto e purtroppo anche con la visione pessimistica di Massimo, frutto di troppe analoghe esperienze nei tempi recenti.

Hai anche scritto

"La risposta logica sarebbe "scrivi quello che ti dicono le difese e poi vedi se le porte delle procure rimangono chiuse", ma forse ci vuole troppo coraggio, o almeno troppa iniziativa."

Purtroppo certe volte il coraggio di scrivere in piena indipendenza costa troppo caro a tanti giornalisti che si espongono in prima persona a ritorsioni non solo delle proprie redazioni ma anche da parte della magistratura e delle forze dell'ordine. Se poi non sei protetto da un ordine professionale corri anche rischi concreti di incriminazioni e trattamenti da polizia sudamericana (non che in Europa la Polizia troppe volte abbia dato esempio di fedeltà ai principi democratici).

ENRICO ha detto...

…e pensare che 3 anni fa mi sono precipitato ad acquistare il libro di Nuzzi “Sua Santità. Le carte segrete di Benedetto XVI ” * non solo in quanto convinto di aver a che fare con un giornalista d’inchiesta erede dei grandi Bob Woodward e Carl Bernstein ma anche perché garantito dalla collaborazione di Nuzzi al programma L’Infedele di Gad Lerner il quale gli aveva poi affidato la conduzione della trasmissione Gli Intoccabili” ideata dallo stesso Lerner

Adesso me lo ritrovo qui a “Segreti e delitti” ( in sostituzione di quel “campione” che risponde al nome di Salvo Sottile) del tutto “normalizzato”, appiattito sulle versioni ufficiali e privo di un qualsivoglia guizzo di personale spirito investigativo
Che delusione!

*Ps : il testo in questione “Sua Santità. Le carte segrete di Benedetto XVI ” non sono riuscito a finirlo perché ad un certo punto ho avuto l’impressione che si trattasse di una serie di “pettegolezzi” più o meno noti e stranoti riciclati sottoforma di “informazioni segretissime” a cui l’autore "diceva" di essere giunto attraverso rocambolesche circostanze alcune delle quali banalmente inverosimili

Luca Cheli ha detto...

TommyS ha scritto:
"Purtroppo certe volte il coraggio di scrivere in piena indipendenza costa troppo caro a tanti giornalisti che si espongono in prima persona a ritorsioni non solo delle proprie redazioni ma anche da parte della magistratura e delle forze dell'ordine."

Però allora l'anonimo giornalista citato da Massimo avrebbe dovuto dire "non posso scrivere la verità perché in questo paese non c'è libertà" ... credo però che siano pochi i giornalisti che sono arrivati a sperimentare questo: i più sono contenti di allinearsi.

In fondo la frase citata da Massimo è emblematica: non c'è traccia in essa del timore dell'oppressione, piuttosto di quello della fine del mestiere "comodo".

Certo che dobbiamo tutti vivere e lavorare, ci mancherebbe, però da un lato ci si aspetterebbe da un giornalista il controllo delle proprie fonti, perché, almeno secondo la teoria classica, è lui che ce ne garantisce l'affidabilità e dall'altro, forse, un po' di senso civico (coscienza potrebbe apparire un parolone): non è che stai scrivendo su di una rivista automobilistica e magari recensisci più favorevolmente l'auto XY perché quella casa produttrice ti paga più pubblicità sulla rivista.

Qui si tratta di vite umane.

Dudu' ha detto...

TommyS
Alcuni giorni fà avevo ripescato un articolo del 5 dic,del Corriere in cui fonti investigative avrebbero "passato" la notizia che LS era ancora in vita alla precipitazione. E mi rispondevi che il giorno dopo La Stampa dava il suo contrario. Ciò al fine di comprendere perché ,al riesame,venne presentata l'autopsia con L deceduto alla precipitazione
Orbene,ho fatto un pò di ricerche nel nostro archivio del blog,chi più di tutti ha mangiato la foglia,come si suol dire,fú Mimosa,riporto qui il suo commento:

Anonimo Mimosa ha detto...
A me continuano a non convincere le frasi estrapolate dalla relaziona autoptiche, che i giornali riportano
”Secondo i periti è possibile chela frattura al cranio e le ferite sul collo di Loris siano avvenute quando ancora il piccolo era in vita, seppur non più cosciente.
che la sua agonia sarebbe durata per alcuni interminabili minuti a causa della mancanza di ossigeno che ha determinato la rottura dei vasi sanguigni dentro i polmoni riempendoli di sangue”

Dudù ha scritto (sopra, e ora leggerò meglio l'ultimo post):
“È presumibile che la morte avvenga quando tonfa sul cemento del canalone(questo lo aggiungo io).”

Capite bene tutti, spero, che se una persona rimane senza ossigeno per “alcuni interminabili minuti”, ossia senza poter respirare, e rantola cercando aria (non voglio essere macabra, ma Dudù ha descritto, bene, solo in parte quello che succede con un cappio al collo, non insisto), non solo i polmoni ne risentono ma anche le cellule nervose del cervello.
C’è un tempo di “agonia”, non prolungato.
Da ciò, quando il corpicino è stato gettato nel canale era ben che deceduto.

E come ho già avuto occasione di dire un qualsiasi bravo patologo saprebbe riconoscere gli ematomi post mortem!

E allora mi domando, se il bambino è morto per asfissia da strangolamento, come si fa a dire e scrivere:

“Secondo i periti è possibile che la frattura al cranio e le ferite sul collo di Loris siano avvenute quando ancora il piccolo era in vita, seppur non più cosciente”.

Spero che sia il giornalista che ha scritto ciò abbia, stupidamente, ripescato questa vecchia e prima informazione data dal Procuratore in conferenza stampa un paio di giorni dopo i sommari rilievi sul corpo
!,
(“il medico legale, Giovanni Iuvara, non è riuscito a stabilire se la caduta sia una concausa o se il ragazzino fosse già morto quando è precipitato, perché, spiega il procuratore Carmelo Petralia, potrebbe essere "avvenuta in un momento immediatamente successivo allo strangolamento, può rientrare tra le cause della morte o essere un fatto immediatamente successivo".”)

e non sia davvero scritto nella finale relazione autoptica.
*Gettato nel canalone ancora in vita* non si concilia con *l’asfissia avvenuta entro pochi minuti dallo strangolamento*.

Qui c’è qualcosa che non va.

Ossia, quadrerebbe tutto se non si volesse incolpare VP a tutti i costi!

Mimosa

9 marzo 2015 22:53:00

Quindi TommyS,il buon lavoro di ricerca svolto da Mimosa a quel tempo,dimostra che ai primi rilievi Iuvara ipotizza fosse in vita,sia fosse deceduto. Nel preliminare presentato al riesame si dichiara deceduto anteprecipitazione,(e viene aggiunto dal riesame che i futuri risultati lo attesteranno- e la frase mi è rimasta impressa- e poi la perizia conclusiva andrà dimostrando che L morì dopo la precipitazne. Cogli le sfumature di ciò che sott'intendo? La mia domanda,che cercava una risposta,era : Ma al riesame qualcuno ambiva ad un risultato certo? Il riesame era al corrente di tutte le risultanze autoptiche?Al riesame è stato sottoposto il dato emerso di 2 cm di dilatazione nelle parti intime? Perché Petralia negò ci fossero riscontri di violenza sul bambino se Iuvara coglie questo stato e si arresta nel misurare la temperatura. La pista investigativa è stata volutamente scelta. Altro non ne traggo, per ora.

Dudu' ha detto...

Luca Cheli
mi scuso,ho postato un commento a seguire dell'articolo precedente sul caso, spezzando "il filo" sull'informazione e come svolgerla.In questo momento,merita maggior attenzione la tua disquisizione.

Luca Cheli ha detto...

@ Dudù

Pe carità, non c'è bisogno di scusarsi ... ognuno contribuisce come ritiene opportuno e se altri vorranno seguire sul tema dell'informazione riprenderanno il discorso senza problemi.

:-)

TommyS. ha detto...

Dudù

E' sicuramente lodevole da parte di tutti continuare ad insistere su tutte le incongruenze di questa indagine che inevitabilmente solleva troppi dubbi e sospetti sulle motivazioni dell'accanimento nei confronti di Veronica Panarello. Non lo fanno i media oramai tutti proni alla tesi colpevolista ed è quindi giusto che lo facciano persone volenterose e coraggiose come Massimo Prati, Francesco Luna, Carmelo Abbate (sebbene condivida le sue convinzioni ed opinioni solamente per questo caso giudiziario), e tutti noi che commentiamo in calce ai post di questo blog.

Scervellarsi ulteriormente sui differenti dettagli che, soprattutto dopo che Luna ha potuto riportare la sintesi della perizia autoptica di Iuvara, oramai continuano a smentire ad uno ad uno tutti (per il momento ad eccezione solamente dell'annoso problema delle telecamere) i deboli puntelli del castello accusatorio, porta veramente poco in quanto credo che chiunque abbia voluto informarsi al meglio su questa indagine, abbia oramai compreso che la mamma di Loris è stata ed è ancora adesso il capro espiatorio di un orribile delitto commesso da qualcuno che non si è voluto indagare per convenienza da parte di tanti.

Dudu' ha detto...

He già, ancora una volta cònstato che Santacroceweb non ha fatto articolo sulle news di questi giorni,come fece per l'auto grigia...,il direttore Paolo Mandarà provabilmente non ritiene ci siano notizie interessanti sul caso,se non quella pubblicata il 20 giugno in cui viene riportato che la turbata sorella dichiara una sicura rimozione...

Vedi,Luca Cheli,anche l'assenza di un articolo aiuta assai. Dalle mie parti è solito dire "chi tace acconsente" ,anche dalle tue?

Luca Cheli ha detto...

Certamente :-)

Ed è per questo che dobbiamo continuare a parlare.

Se pensiamo che tempo fa, su FB, una giornalista del noto settimanale color itterizia scrisse, proprio a proposito di questo caso, in una replica ad un post di Francesco Luna, "dobbiamo essere grati agli inquirenti per il loro lavoro e tacere" (cito a memoria ma la frase mi è rimasta talmente impressa che posso sbagliarmi solo tra sinonimi), è chiaro che se non parliamo noi non parla nessuno.

TommyS. ha detto...

Dudù

Hai ragione. A volte il silenzio dei media parla ancor di più degli articoli e delle trasmissioni. Ma Santacroceweb non è nuova a tali silenzi. Come per esempio quello relativo al suicidio di un ex finanziere avvenuto proprio a Santa Croce Camerina il 23 dicembre 2014, a soli 8 giorni dopo il funerale di Loris. Evento trattato solamente dal Corriere di Ragusa

http://www.corrierediragusa.it/articoli/cronache/santa+croce+camerina/28905-si-uccide-sparandosi-un-colpo-di-pistola-357-magnum-alla-testa-un-ex-sottufficiale-della-finanza-e-il-55enne-nicola-lacriola-nuovo-giallo-a-s-croce.html

E dire che su Santacroceweb pubblicano di tutto in merito a quanto succede in quel piccolo paese apparentemente perfetto e lindo dove vi è solamente piccola criminalità legata soprattutto agli extracomunitari.

Quasi sicuramente quel suicidio, che a detta dell'articolista, ha scosso la cittadina, non avrà nulla a che fare con l'omicidio di Loris, ma il fatto che quel quotidiano online che si definisce il "Primo portale sulla città di Santa Croce Camerina", quello dove "l'informazione passa prima da noi", non ne abbia parlato minimamente a me è sempre sembrato strano.

Dudu' ha detto...

TommyS
Ricordo averlo seguito per qualche giorno,poi non avendo riscontrato altre info avevo lasciato perdere,non avevo notato l'assenza in santacroceweb...in primavera o forse febbraio un ragazzo di Santa Croce di 23 anni si è lanciato nel vuoto da un ponte a Ragusa mi sembra,e li avevo notato che il portale non aveva scritto due righe ,chissà se anche su questo

http://www.ragusatg.it/2014/07/01/santa-croce-assolti-sindaco-e-tecnici-per-la-discarica-abusiva-in-c-da-pezza/

Restando in tema,ma cambiando editore,mi era sfuggito di postare un articolo(non ero riuscita ad aprire il video) di Corriere Sera dell'11 giugno '15,un inchiesta video di Castaldo con didascalia
in cui si riporta:

"Gli ultimi momenti di vita di Lorys Stival e la sua tragica fine ritornano attuali in una ricostruzione multimediale, con grafiche cronometrate al millesimo, sui tempi e sui luoghi del delitto. Il filmato è stato realizzato dai tecnici di polizia e carabinieri, per dimostrare la colpevolezza della madre del bambino, Veronica Panarello. Chiuso l’incidente probatorio, le indagini si possono considerare ad uno stadio avanzato ma non sono ancora chiuse. Nel frattempo, video e audio depositati nel fascicolo del procedimento fin dall’udienza davanti al tribunale del Riesame sono stati raccolti in un documento unico nel suo genere: lungo oltre 40 minuti, è in grado di riassumere con la forza delle immagini e la chiarezza dell’infografica i punti salienti dell’inchiesta. "

http://video.corriere.it/loris-film-delitto-minuto-minuto-telecamere-che-incastrano-veronica/b1a4b4d2-0f86-11e5-aa3a-b3683df52e95

A contradditorio servirebbe un video che smentisse le cavolate che hanno inserito.

PINO ha detto...

@ DUDU'
Ho visto il video che hai linkato: contiene la solita tiritera filmata che già conosciamo a memoria, e che non può in alcun modo essere determinante per stabilire "Gli ultimi momenti di vita di Lorys Stival e la sua tragica fine ritornano attuali in una ricostruzione multimediale, con grafiche cronometrate al millesimo, sui tempi e sui luoghi del delitto. Il filmato è stato realizzato dai tecnici di polizia e carabinieri, per dimostrare la colpevolezza della madre del bambino, Veronica Panarello".
Oggi, alla luce di quanto è stato rivelato da alcuni passi contenuti, ma fin'ora elusi, nel referto autoptico, vediamo contraddette gran parte delle proditorie conclusioni riportate dal video.
Dovremo attendere, ad ogni modo, il risultato delle contestazioni che la difesa di VP produrrà, nelle prossime settimane, presso gli organi competenti.
Pino

Dudu' ha detto...

Riporto
qui,un gentil anonimo l'ha postato sotto l'articolo precedente.

http://www.panorama.it/news/cronaca/omicidio-loris-fratello-diego-mamma-veronica/

Un vecchio detto popolare :
"Tutti i nodi vengono al pettine"

La sofferenza del piccolo sarà aumentata anche a causa dell'assenza giornaliera del padre che lavora.

Anonimo ha detto...

Massimo Prati , il tuo articolo ma anche quelli recenti di Francesco Luna sul sito veronicainnocente e quelli di Carmelo Abbate inducono oltre che a una seria riflessione personale anche a porsi delle domande di fondo che alla fine si possono ridurre anche ad una soltanto. E precisamente ; perché l’ Avvocato Villardita in un tale contesto era e rimane sostanzialmente inerte ed immobile ( fatto salvo il ricorso al Tribunale del Riesame e il ricorso in Cassazione null’altro ha fatto ) , perché si ostina a percorrere la strada della difesa “classica” limitandosi a “rintuzzare” l’accusa sul suo terreno , peraltro con risultati finora pessimi, perché un professionista esperto un penalista con pluriennale esperienza forense si è infilato in una sorta di vicolo cieco e ha condotto con se la sua assistita che può rischiare una condanna anche pesantissima , perché si ostina a voler condurre la difesa in solitudine salvo l’essere affiancato solo da consulenti tecnici per la questione delle telecamere , perché se non ha accettato l’uomo ed il professionista (mi riferisco al Prof Carmelo Lavorino ) non ha nemmeno accolto le sue tesi che fin dal dicembre 2014 si era espresso circa l’esigenza di condurre indagini attive e non solo passive sul caso di VP sostenendo che mantenendosi sulla difensiva classica si rischiava di perdere su tutta la linea ( cosa che finora è puntualmente avvenuta in sede di indagini preliminari ). Queste domande si possono ricondurre a una soltanto che esprimo beninteso con il massimo rispetto verso la Persona ed il Professionista ma nella consapevolezza che nella vita di ognuno di noi esistono comunque dei limiti che è saggio non voler superare ; quindi mi chiedo , l’Avvocato Villardita è all’altezza di poter gestire una vicenda processuale così delicata e particolare? Sono domande che mi pongo come cittadino comune e che mi sorgono spontanee vedendo l’evolversi di questo caso che in tutte le sue componenti ha quasi dell’incredibile.

Dudu' ha detto...

Sbaglio
O fin dall'inizio il professor Lavorino ha espresso che - se , e solo se - Veronica Panarello è innocente- dava la sua disponibilità?
La mia è una domanda,sia inteso.

Massimo M ha detto...

Mi ero tenuto per ultimo questo studio che avevo fatto sulle telecamere. In sostanza sto cercando di dimostrare che non serve nessun tipo di orario reale e 2 sole telecamera (di cui una senza interesse neanche a prendere in considerazioni i firmware) per dimostrare che Loris non è stato accompagnato in Via Fratelli Cervi. Dunque.....non interessano, in questo studio, nè sincronismi orari, nè sequenze, null'altro, bensì solo 2 telecamere con i filmati vergini che riportano i firmware. Sto parlando della telecamera Vanity e della telecamera del Market.

Della telecamera del Market, occorre fregarsene sia degli orari riportati a sincronizzazione, sia dei firmware che compaiono. Il Video vergine cronometrato riprende che dal momento del parcheggio, al panino dentro il market, all'accompagnamento di Diego dentro la ludoteca....fino al momento esatto in cui la VP riprende la macchina, il tempo impiegato è di 6 minuti e 13 secondi. A voler fare la prova del nove i firmware lo confermano (16:17:11 e 16:23:24). Tenere a mente, quindi, 6 minuti e 13 secondi.

Passiamo alla Vanity, stessa telecamera!
-8:41:48 escono le 3 sagome, riconosciute da Davide, mai messe in discussione dalla difesa e dalla Vp stessa, mai individuate (3 sagome insieme) precedentemente uscire o successivamente, utilizzate come dato certo dalla difesa nella perizia di comparazione con la sagoma che invece rientra. Dato certo!
-8:43:51 la Polo dopo essere uscita contromano da 24 Maggio prende via Roma direzione Despar. Il punto in cui la Polo viene ripresa sempre dalla Vanity lo chiamo X. Alle 8:43:51 la Polo è nel punto X.
Può la VP, in 2 Minuti e 3 secondi (8:43:51 - 8:41:48) aver accompagnato a scuola Loris? Impossibile! Può aver accompagnato Diego? Impossibile perchè 2 minuti e 3 secondi sono meno di 6:13 (market)
Dopo essere passata nel punto X alle 8:43:51 verso il Despar, la POLO ricompare nello stesso PUNTO X però verso il Centro, al firmware 8:49:25, esattamente dopo 5 Minuti e 34 secondi. Può la POLO, in 5 Minuti e 34 secondi, dal PUNTO X in direzione Despar raggiungere Via Fratelli Cervi, lasciare Loris e tornare indietro passando in qualsiasi punto si preferisca per raggiungere il PUNTO X in direzione opposta a dove era stata inquadrata 5 minuti e 34 secondi prima. E' impossibile! Può in questo frangente aver accompagnato Diego? Impossibile perchè 5 minuti e 34 secondi sono meno di 6:13 (market).
-8:49:25, dunque, la VP passa nel punto X direzione Centro Città. Nello stesso punto X (e sempre come riferimento la stessa telecamera, non altre) quando sta per rientrare a casa ci passa al firmware 8:58:42. Cioè da 8:49:25 a 8:58:42, passano 9 minuti e 7 secondi. E' ufficiale la presenza di DIEGO alla Ludoteca quel giorno? Si. Quindi se la POLO rientra alle 8:58:42 lo deve fare con Diego che è per forza alla ludoteca. Ai 9 minuti e 7 secondi, quindi, dobbiamo togliere i 6:13 (questa volta si, 9:07 minuti sono di più di 6:13) per avere un residuo di 2 minuti e 54 secondi. Può la POLO in 2 minuti e 54 secondi partire da un punto X, arrivare in Via Fratelli Cervi e tornare indietro? Ciò è impossibile!
Dunque, se il Video INTEGRALE della Vanity e del Market non sono stati "montati" o "smontati e tagliati" dagli inquirenti che li hanno sequestrati, Loris non può tecnicamente essere mai stato accompagnato e sceso in Via Fratelli Cervi. Per essere stato accompagnato a scuola deve essere stato lasciato altrove, in punti dove questi tempi determinati lo avrebbero reso possibile. Il tutto buttando a mare tutte le altre telecamere.

Mimosa ha detto...

Per fortuna, stasera a Segreti&Delitti, ho sentito che l’avv. Villardita impugnerà per rendere inutilizzabili le dichiarazioni a Sit, di VP a seguito del quale, nel giro di 2 ore, la donna è stata incriminata per il delitto e occultamento di cadavere del figliolo.
Me lo aspettavo da tempo, da quando l’aveva fatto con grinta l’agguerrito giovane legale del padre congolese arrestato per la scomparsa di Guerrina Piscaglia!
Mi domandavo come mai ancora non si fosse deciso.
Quello era un vero e proprio interrogatorio, abusivamente fatto in assenza di un legale.
Anch’io avevo cominciato a vacillare sulla fermezza professionale di Villardita.
Ha comunque annunciato di avvalersi di un luminare in analisi video.

Mimosa

Anonimo ha detto...

La trasmissione di ieri ha confermato, semmai ce ne fosse stato bisogno, che il giornalismo in Italia altro non è che il megafono dei poteri forti (in questo caso la magistratura). L'intervento della giornalista che ha tentato di trasmettere all'opinione pubblica la correttezza della Procura nelle fasi di interrogatorio e fermo, è da questo punto di vista emblematico. Oltre che osceno, ovviamente.
Quanto a Villardita, ho l'impressione che non sia all'altezza del compito, ma d'altronde gli avvocati costano.
SfM

Anonimo ha detto...

Sempre ieri in trasmissione hanno finalmente chiarito che l'idea che la VP possa aver avuto un raptus e dimenticato tutto per poi andarsene ad un corso di cucina è semplicemente ridicola (ridicola è un mio pensiero, loro hanno usato termini più tecnici). Ovviamente continua ad apparire strano,anomalo, che una persona qualsiasi riesca a sopportare un peso simile (se colpevole),interrogatori (senza avvocato!)e allontanamento della famiglia senza mai crollare.

Ora vediamo se verrà mai chiarito quanto sia probabile l'ipotesi di una persona che manifesta un odio, crudeltà e insensibilità simile (compresa la totale assenza di rimorso) da un giorno all'altro sfociando in un figlicidio con occultamento di cadavere e depistaggio senza che abbia manifestato GRAVI segnali in un passato recente e come sia possibile che marito, mamme che la frequentavano, vicini e negozianti di fiducia non abbiano mai colto nulla di tutto ciò. E parliamo di una persona che avrebbe abbandonato il corpo di suo figlio senza slip e con pantaloni abbassati da lucida...Tornare ai suoi 16 anni è, di nuovo, semplicemente ridicolo.

Doveva fermarsi tutto a quel presunto gesto di rimandare il figlio a casa, ma un fotogramma sgranato non ha permesso ai più di fare ragionamenti seguendo logica e abitudini e tutt'ora quel gesto non viene spiegato, anzi, si continua a glissare su certe abitudini per poi farne un cavallo di battaglia quando si tratta di percorsi in auto...
Kiba

Anonimo ha detto...

MassimoM,
Veronica non può essere uscita di casa alle 8 e 41 e aver lasciato Diego alla ludoteca alle 8 e 45 (dato certificato). Anche perché c'è di mezzo la sosta al market Guarino, che sarà durata almeno quattro o cinque minuti. E la signora Mara, tra l'altro, afferma che Veronica entrò da lei alle 8 e 30-35 avendo guardato l'orologio a muro. Non penso che un negozio tenga l'orologio indietro...
Quindi non credo proprio che l'orario di uscita di Veronica sia corretto. Va anticipato di almeno dieci minuti. Che macello 'sti orari...

Nautilina

Massimo M ha detto...

A Nautilina
Leggi bene. Sono orari FIRMWARE di una stessa telecamera. Avevo già scritto nella premessa di fregarsene dell'orario reale. Se un Video alle ore 14:00 orario reale (esempio) ti riprende con ORARIO VIDEO FIRMWARE sovrapposto che segna 18:45 (non reale) a Piazza di Spagna a Roma e dopo 2 ore e 10 secondi (cioè 20:45:10 secondi orario firmware) lo stesso Video ti riprende sempre a Piazza di Spagna...........TU a Bologna non ci puoi essere stata in queste due ore e 10 secondi. A prescindere che l'orario reale esatto sono le 14:00 e invece il firmware del Video segna le 18:45.
Non sconvolgere il tutto che è di una chiarezza quasi banale.

Anonimo ha detto...

Sì. L'avevo capito. Non conosco affatto le strade di quel paese, perciò ti seguo e non ti seguo, ma mi fido della tua competenza e il tuo ragionamento mi sembra matematicamente corretto.
Quello che volevo dire io è un'altra cosa, tutti danno per scontato che Veronica sia uscita di casa alle 8 e 41, lei stessa mi pare che l'abbia confermato nel primo interrogatorio, ma è possibile che abbia raggiunto la Polo, sistemato i figli, litigato eventualmente con Lorys, quindi sia passata dal market Guarino e abbia lasciato Diego in ludoteca alle 8 e 45? Cioè, tutto questo in meno di quattro minuti, in orario di punta, perché Veronica stessa lo dice che quella mattina ha trovato traffico (forse anche dovuto ai genitori che portavano i figli a scuola, sebbene in ritardo).
Anche se gli orari delle telecamere non fanno testo essendo fuori sincronia, credo che almeno l'orologio del market e quello della ludoteca fossero puntuali. E difatti il tempo intercorso fra l'arrivo al market e la consegna di Diego è ragionevole, tu stesso parli di 6 minuti e 13.
Veronica accosta alle 8 e 35, dopo accompagna Diego alla ludoteca, infine alle 8:41 e 13 risale in auto. Forse è arrivata un po' più tardi, è possibile che la signora Mara abbia ricordato male, nell'ordine di tre - quattro minuti però, non di più (potevano essere le 8 e 38).
Quindi l'orario della ludoteca coincide. Sono i quattro minuti da casa che non quadrerebbero più...se Veronica fosse davvero uscita alle 8 e 41.
Tu sembri molto esperto sul tema della viabilità in Santa Croce...e hai studiato per bene i possibili percorsi della Panarello. Dimmi dove sbaglio.
Nautilina

Massimo M ha detto...

A Nautilina
Veronica non esce di casa alle 8:41. 8:41:48 e' un orario firmware, per chi non lo sapesse e' l'orario dell'orologio del software della telecamera. Per gli inquirenti le 8:41:48 corrispondono circa alle 9:29 o 9:30 circa (non ho la possibilità di controllare con esattezza).
Come ho dimostrato sopra.............lascia perdere gli orari. E lascia perdere tutte le telecamere ma proprio tutte..........buttale a mare. Mantieni solo la telecamera Vanity e quella del Market ed usale solo come cronometro senza guardare l'ora. Lo puoi fare perché parliamo di range di tempo ognuno controllabile con la stessa telecamera. 4 sono gli elementi da considerare:
Uscita di casa, telecamera Vanity, telecamera Market e infine arrivo a Donnafugata.
La ripresa Vanity di uscita delle 3 sagome alle 8:41:48 e' il punto di partenza. E' il punto di partenza per 4 motivi:
- Davide riconosce che i 3 che escono sono i membri della sua famiglia.
- la Difesa stessa riconosce che i 3 che escono sono V, D e L. La perizia, infatti, in cui si vuole dimostrare che la sagoma che torna indietro non e' Loris..........si basa su dettagli che rendono la seconda sagoma (secondo la perizia) DIVERSA dalla prima che e' Loris. C'è' cioè una identificazione (Loris) e una comparazione di seconda sagoma con chi si ritiene essere Loris.
- C'è' poi il racconto della VP che dichiara che appena uscita di casa va verso il Despar a buttare la spazzatura. Lo ribadisce anche successivamente (non molti giorni fa), cambiando solo la svolta........cioè non a sx ma a dx contromano su 24 Maggio, come certificato dalla Vanity.
Quindi che si deve partire dalle 8:41:48 firmware della Vanity.........e' dato certo, incontestabile! Ok? Ciò' significa che agisce a partire da quel momento.
Da li faccio partire i cronometri e cioè i passaggi ripresi della VP da una stessa telecamera, fregandomene degli orari certi o sincronizzati.
Ripeto, abbiamo 2 minuti e 3 secondi poi 5 minuti e 34 secondi e 9 minuti e 7 secondi. Questi sono i Ranges cronometrati da una stessa telecamera in cui la Polo (con certezza lei per gli elementi identificativi noti) passa...........in uno stesso punto ma in Direzione diversa (opposta).
Poi abbiamo 6 minuti e 13 secondi impiegati tra arrivare, ripartire senza Diego, al market.........a prescindere da orario o firmware.
Dei 3 Ranges precedenti............solo nell'ultimo caso (quello dei 9 minuti e 7 secondi) la VP rientra a casa (quello della manovra). Rientra a casa da sola. Dunque a meno che Diego sia ancora in macchina e rientri in casa con la VP da dentro il Garage (ma poi non ci sarebbero i tempi per il successivo range tempo 2a spazzatura, agenda, Donnafugata).........Diego e' già per forza al Nido..........
L'unico range in cui la VP ha potuto accompagnare Diego e' quello di 9 minuti e 7 secondi che detratto dei 6 e 13 diventa 2 minuti e 54 secondi.
In tutti questi Ranges...........la Polo non può arrivare a Via Fratelli Cervi ed essere poi davanti la Vanity..........qualsiasi strada facesse. E' impossibile.
Questi dati costituiscono una prova per cui la Polo non può mai essere arrivata a Via Fratelli Cervi in un orario compreso tra l'uscita di casa e l'arrivo a Donnafugata. Se Loris e' stato accompagnato a scuola.........o e' stato lasciato in punti della Città in cui la Polo avrebbe avuti i tempi per rientrare nei Ranges suddetti..............o i video Vanity e Market sono stati manipolati con Tagli o Montaggi di comodo ad individuare Ranges in cui la Polo non avrebbe avuto i tempi. Potranno comparire anche 1 miliardo di testimoni a dire che tra l'uscita di casa e l'arrivo a Donnafugata abbiano visto la Polo in Via Fratelli Cervi.........sarebbero tutti inattendibili perché se i video sono integri......ciò e' impossibile.

Anonimo ha detto...

Su Veronica innocente c'è una ricostruzione tanto dettagliata quanto sconcertante della mancata acquisizione di alcuni filmati che confermerebbero le dichiarazioni dell'indagata. Se la ricostruzione di Luna fosse corretta, non ci troveremmo di fronte a un semplice errore della ptocyra., ma a qualcosa di ben più inwuietante.
SfM

Massimo M ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Massimo M ha detto...

A SfM
Io non mi voglio ripetere ma qui di sconcertante c'è solo che da Via ROMA (punto davanti la telecamera Vanity che chiamiamo X) per arrivare a Via Fratelli Cervi (nel punto in cui la VP dice di lasciare Loris) occorrono (Google Map) 4 minuti percorrendo la strada più CORTA (cioè da Via Roma verso il Centro). 4 minuti solo per arrivare, cioè 8 per fare avanti-indietro.
Ora, appena uscita dal portone la VP passa nel punto X di Via ROMA dopo 2 minuti e 3 secondi. Può in 2 minuti e 3 secondi arrivare a Via Fratelli Cervi, lasciare Loris e tornare indietro e ritornare davanti casa? Ce ne vorrebbero 8, quindi non è possibile.
Passa quindi nel PUNTO X davanti la Vanity verso il DESPAR. Ricompare nello stesso punto ma in direzione CENTRO dopo 5 minuti e 34 secondi. Può in 5 minuti e 34 secondi fare un percorso che ne richiede 8? Fra le altre cose 8 minuti sono quelli necessari a patto che la direzione fosse verso il centro (cioè strada + corta possibile). Andando la POLO verso il DESPAR, avrebbe dovuto percorrere altre strade per arrivare a Via Fratelli Cervi, impiegando molto più di 8 minuti per arrivare e tornare indietro. Ne tanto meno può aver accompagnato Diego perchè la telecamera Market cronometra in 6 minuti e 13 secondi il tempo impiegato per arrivare con la POLO e ripartire.
Quindi, abbiamo detto che ricompare nel punto X dopo 5 minuti e 34 secondi verso il Centro. Per poi ripassarci (e ritornare a casa) dopo 9 minuti e 7 secondi. Solo in questo range rientra quello dei 6 minuti e 13 secondi utili per accompagnare Diego al LIDO. Ne rimangono (dei 9 e 7 secondi) solo 2 minuti e 54 secondi e anche qui, in 2 minuti e 54 secondi non può percorrere un tragitto che ne richiede 8. Santo Cielo!
E attenzione: la Vanity e la Market (ma qui non c'è proprio bisogno), sono perfettamente in grado di identificare e di stabilire che quella è la POLO: tettino smacchiato di vernice, paraventi laterali e bollino dell'assicurazione.

Ora, io parlerei di sconcertante relativamente a quanto sopra elencato. Solo se i video di queste due telecamere sono stati manipolati e tagliati dagli inquirenti e quindi aggiustati...............può esistere la possibilità per cui la VP abbia portato Loris a Via Fratelli Cervi. La difesa deve chiedere una perizia dettagliata sull'integrità di questi video di queste due telecamere e verificarne l'integrità. Questi video dimostrano che la VP non ha potuto accompagnare Loris in Via Fratelli Cervi e dimostrano anche, quindi, di conseguenza, l'inattendibilità della testimonianza della Vigilessa. Se l'incidente probatorio considererà integri questi video di queste due telecamere, ci sarebbe la PROVA che a Via Fratelli Cervi Loris non ci è potuto arrivare. E' impossibile...............! Il tutto buttando a mare tutte e dico tutte le altre telecamere. Lo capisci che questo è un grosso problema? E' un grosso problema perchè la VP a bordo nella ricostruzione descrive dettagli minuziosi di questo accompagnamento in questo punto (Via Fratelli Cervi)........anche dettagli di come esce dall'auto in quel punto Loris.
Trovami una spiegazione plausibile per cui questa "dimostrazione" che ho enunciato potrebbe presentare delle "falle".........oltre a quella della manipolazione e taglio dei filmati (manipolati) che non posso essere nè io nè tu a dimostrarlo ovviamente.

Massimo M ha detto...

Quanto sopra............mi riporta a riconsiderare quanto già in passato evidenziato. O la VP ha lasciato Loris in Via Amedeo appena ha girato il semaforo (compatibile con la prima dichiarazione di averlo lasciato a 500 metri da Scuola) e Loris, è stato rapito da qualcuno che è riuscito a non farsi vedere da nessuno, oppure Loris è rientrato a casa.................e lungo le scale o addirittura in casa ci ha trovato qualcuno che quindi, solo per essere stato visto, ha dovuto commettere un atroce delitto. Quindi qualcuno che disponeva di chiavi e con macchina in garage..........e non vado oltre su questa ultima possibilità............dove ritengo che gli inquirenti non abbiano indagato a sufficenza.........per non dire per NULLA!

magica ha detto...

si vuole a tutti i costi che VERONICA SIA COLPEVOLE?
è possibile che se si trova un elemnto che scagionerebbe se ne trovi un altro fantasioso e puntiglioso che invece la colpevolizza?
ammettiamo che se dovessero giungere all'innocenza di VERONICA .. sarebbe come una perdita credibilita'. bisogna che sia colpevole: per aver ragione .

Massimo M ha detto...

Perdonami Magica........ma quale fantasioso e puntiglioso? La tua e' una definizione che, viceversa, porta a pensare ad un tutti i costi Veronica Innocente.
Qui non c'è' nessuna fantasia o pignoleria. Ti dovresti, invece, interrogare su quanta possibilità esista che i video della Vanity e Market siano stati manipolati con tagli ad hoc o su quanta possibilità esista che proprio in quei frangenti in cui la polo veniva ripresa, il software o l'hard disk abbiano avuto un crash, o che vi sia stato uno sbalzo di corrente. Un esercizio intelligente sarebbe questo........a mio avviso.
Riportare tutto, invece, a fantasia..........significa o non aver capito le dinamiche descritte dai tempi, o pregiudizievolmente non volerle minimamente affrontare e comprenderle. Negli ultimi passi si sta parlando dell'impossibilita' che la VP abbia portato Loris in Via Fratelli Cervi.......il che non prova ne' una sua colpevolezza ne' il fatto che la VP non abbia potuto lasciare Loris altrove.
Ma come minimo va cercata una risposta dei motivi per cui la VP possa essersi spinta addirittura a salire a bordo dell'auto della Polizia e spingerla in Via Fratelli Cervi, indicando non solo il punto esatto in cui si è' fermata, ma descrivendo anche dettagli minuziosi su come Loris sia sceso tra la portiera e il sedile tirato avanti dalla VP stessa. Se l'incidente probatorio certifica l'integrità dei video Vanity e Market.............tutto ciò non può essere successo. In quel caso........cosa sarebbe successo in realtà?

Anonimo ha detto...

Peccato che durante la ricognizione con gli inquirenti in macchina Veronica Panarello descrive il percorso dei giorni passati e le persone che incontrava abitualmente!! Come si vede dal video del giorno prima di solito Loris stava seduto davanti, ma ormai sapendo che c'erano i filmati l'avvocato le avrà consigliato di dire che era messo dietro perchè ci sono filmati all'interno del paese dove la macchina si vede molto chiaramente e dovrebbe vedersi anche Loris, quindi meglio dire che stava dietro!!

magica ha detto...

anonimo
allora tu deduci che VILLARDITA pensi che la PANNARELLO sia colpevole?e la stia aiutando a dire falsita' per cavarsela? la spiegazione che il figlio maggiore fosse salito dietro VERONICA LA DISSE subito., spiegandone il motivo .. non capisco questO anonimO. .
secondo l'anonimo .. VERONICA è stata talmente furba da inventarsi LORIS seduto dietro . imboccata adirittura dal suo avvocato .
tu pensi sia un ciarlatano ? che inciti la sua assistita a mentire?-- ma chi glielo fa fare?
da qua si evince la tua malafede a prescindere - -

magica ha detto...

per MASSIMO M
quei video non sono regolari secondo me . erano messi alla carlona , cosi' tanto per averli :uno specchietto per le allodole . perchè se fossero stati video seri , non sarebbero, ancora dopo mesi a trafficare, per trovare indizi: con consulenze proffessionistiche . infatti dicono che gli orari delle riprese video non erano allineati l'uno con l'altro .
a perte i video .. sono le circostanze a non essere credibili, e altamente illogiche - ma se si vuole farla andare si puo'.
ma guarda caso c'è chi difende : se ci fossero solamente gli accusatori , non occorrebbero le indagini - si mette in carcere e si butta la chiave . come dicono sempre i colpevolisti, che non si interrogano, ma ascoltano la tv .

Massimo M ha detto...

A Magica
se insisti sull'allineamento, significa che non hai letto o voluto approfondire cioè che ho evidenziato ultimamente. Gli allineamenti non c'entrano nulla e nemmeno Carlona.
Non ascolterai MAI in nessuna TV...........ciò che ho analizzato sopra a proposito dei RANGE. E' un'occasione unica, credimi!


(ammesso che tutte le telecamere fossero integre, cioè perfette...........le indagini devono andare avanti e trovare altri indizi perchè la telecamere non hanno filmato un omicidio. Quello bisogna provarlo)

Anonimo ha detto...

Veronica non ha ammazzato suo figlio, punto e basta! si cerchino altrove i responsabili ... e alcune mamme del posto lo hanno capito, coprendo i propri figli, omerta', omerta'

magica ha detto...

sono dello stesso avviso dell'anonimo.
LORIS ebbe un incontro con ragazzi piu' grandi . ne è nato un gioco pericoloso . lungo il canalone : un lugo frequentato dai ragazzi (lo aveva detto anche un dirimpettaio del canalone ) che i ragazzi facevano scorribande lungo quel tratto .
ma non credo che siano stati tanto malvagi da uccidere il bambino . . il bambino , forse è riuscito a scappare fuori del canalone , ma purtroppo cadde giu' , procurandosi una ferita mortale .
anche l'ipotesi del maniaco potrebbe essere una verita' . la dinamica secondo me fu, un , :incontro ,avances, a uccidere LORIS fu un maniaco .

TommyS. ha detto...

Causa ferie ed assenza di notizie sui principali media relativamente al caso era da un po' di giorni che non andavo su SantaCroceWeb. Oggi pomeriggio però ho letto due articoli interessanti.

Il primo, pubblicato il 27/07/2015, era il seguente:

LA VIDEOSORVEGLIANZA TORNA IN FUNZIONE: “IN FUTURO IL SISTEMA SARÀ POTENZIATO”

E’ stato collaudato nei giorni scorsi il servizio di videosorveglianza che, grazie al nuovo server, risulta essere pienamente attivo e funzionante. A darne notizia il sindaco di Santa Croce Camerina, Franca Iurato, la quale spiega che il server precedente era stato posto sotto sequestro dall’autorità giudiziaria per dare corso a indagini, tuttora in corso, che hanno riguardato il caso Loris. “L’acquisizione del nuovo server – chiarisce il primo cittadino – non ha comportato per l’ente alcun costo aggiuntivo in considerazione del fatto che, il contratto esistente, contemplava una fattispecie simile. Dopo il collaudo, il sistema di telesorveglianza cittadino sarà ulteriormente potenziato grazie al patto “Santa Croce sicura” che, stipulato di concerto con la Prefettura di Ragusa, prevede, da parte nostra, l’utilizzo di diecimila euro all’anno per tre anni. Siamo in procinto di sottoscrivere questa ulteriore convenzione con l’Ufficio territoriale del governo con cui abbiamo concordato ulteriori punti sensibili, oltre a quelli già esistenti, in cui installare nuove telecamere. Oltre ad essere stato riattivato, quindi, il sistema sarà potenziato. Con l’obiettivo di garantire la massima sicurezza ai nostri concittadini”.


Ma allora il server contenente le immagini del 29/11/2014 è ancora sotto sequestro! E questo vuol dire che il riversamento dei video su copie forensi non è ancora terminato! Cosa starà mai capitando allora nell'Incidente Probatorio? Possibile che si protraggano così a lungo operazioni che all'inizio era previsto durassero una settimana al massimo?

E siccome l'unica prova (SIC) in mano alla Procura è legata alle evidenze dei filmati di videosorveglianza, la questione puzza sempre di più.

TommyS. ha detto...

Il secondo servizio invece, pubblicato ieri, così titola

“LORIS? L’HA UCCISO UN VESCOVO”: MITOMANE SCRIVE AL PADRE E VIENE ARRESTATO

La polizia di Stato – Squadra Mobile – ha individuato e denunciato A. R. di anni 55 residente a Pachino, mitomane che ha organizzato una messa in scena, a dir poco incredibile, per incontrare il padre del piccolo Loris. Dovrà rispondere dei seguenti reati: calunnia, interruzione di pubblico servizio, falso materiale, sostituzione di persona ed usurpazione di titoli. L’uomo ha lasciato una lettera sul balcone di un vicino di casa della famiglia di Loris a Santa Croce Camerina al fine di farla recapitare al padre del piccolo. Il contenuto della lettera era particolarmente inquietante ma non vi era alcun elemento utile alle indagini, per altro ancora in corso.

La Polizia di Stato, al fine di fare completa chiarezza sul contenuto della lettera ed appurare l’identità del soggetto che aveva fatto recapitare la missiva, ha indagato ed è riuscita a risolvere il caso in brevissimo tempo. A. R. aveva scritto nella lettera di essere un appartenente alle Forze dell’Ordine e di voler incontrare presso la villa comunale di Vittoria il padre di Loris in un determinato giorno e fissando pure l’orario con un breve intervallo, al fine di riferire chi fosse il vero assassino.
All’appuntamento si sono presentati gli uomini in borghese della Squadra Mobile di Ragusa al fine di verificare se qualcuno si presentasse, ovviamente è stato tenuto all’oscuro di tutto il padre del bambino considerato che sta già affrontando una difficilissima situazione. La villa comunale di Vittoria è grande e vi sono sempre molte persone, ma non è stato difficile per i poliziotti individuare i soggetti sospetti. Dopo qualche minuto venivano identificati degli uomini presenti in diverse zone della villa e tra questi A. R., che gli agenti hanno notato in quanto messo in un angolo del parco intento a guardare chi entrava, come se stesse aspettando qualcuno. L’uomo, alla richiesta di fornire i documenti, inizialmente non voleva darli in quanto chiedeva il motivo. Il suo atteggiamento faceva presupporre fosse proprio lui il mitomane che aveva mandato la missiva ed è stato perquisito. Con amara sorpresa A. R. nello zaino aveva una maschera di quelle utilizzate per carnevale, una felpa con cappuccio, guanti, tuta ed una foto con tutte le generalità e gli incarichi ricoperti di Monsignor Ferraro già vescovo di Agrigento. Gli elementi acquisiti erano ancora più inquietanti, poiché non attinenti alla realtà, quindi al fine di verificare anche le motivazioni di quanto messo in atto da A. R. lo stesso veniva condotto negli uffici della Squadra Mobile di Ragusa.


continua

TommyS. ha detto...

continua

L’uomo inizialmente provava a sminuire quanto commesso, poi i suoi racconti facevano di sicuro intendere che con molta probabilità soffre di qualche malattia psichiatrica, in quanto asseriva che il responsabile dell’omicidio fosse l’ex Vescovo di Agrigento Ferraro che per altro è originario di Santa Croce Camerina. A. R. ha poi ammesso ogni responsabilità, riferendo di aver compiuto i fatti, solo per poter parlare con il padre del bambino, poiché i suo sospetti, basati sul nulla, ricadevano proprio sul prelato. In pratica A. R. ha prima lasciato la lettera sul balcone di casa di un vicino del padre di Loris passando sotto l’immobile appositamente da Pachino, poi ha aspettato il giorno dell’appuntamento per recarsi alla villa di Vittoria dove attualmente lavora il padre del piccolo. Giunto alla villa, prima di essere fermato dalla Polizia, A. R. ha dichiarato che appena avesse notato il padre del bambino, avrebbe indossato i guanti, la felpa con cappuccio ed una maschera per non farsi riconoscere, al fine di consegnare la foto di Monsignor Ferraro, dovendo riferire solo che l’assassino fosse il prelato senza aggiungere altro ed andar via. Al termine degli accertamenti di rito nei confronti del denunciato, lo stesso veniva rimesso in libertà in quanto i reati da lui commessi non prevedono l’arresto, seppur è stato colto in flagranza. Il materiale trovato nello zaino dell’indagato è stato sottoposto a sequestro fino a quando non verrà ordinata la distruzione, in quanto corpo del reato.

Strano questo mitomane.

Dudu' ha detto...

Ciao Tommys,trascorse belle vacanze?

Grazie per l'articolo sul nuovo server.

Ho paura che il vecchio server,sotto sequestro,abbia subito qualche danneggiamento,potrebbe spiegarsi così il tempo infinito che stanno impiegando fare le copie,a meno che l'attesa di software specifici di lettura immagini,ordinati e commissionati alla N.A.S.A ( :-) ) per fare di una sagoma una persona,abbiano avuto per tutta risposta, di pazientare e attendere il 2025.
Convengo con te.
Del "mitomane",un pò strano si esponga in quel modo senza avere prove o indizi seri da proporre a DS,e poi perché a lui..,piuttosto che Antonella Stival in pieno appoggio alla difesa di VP....
È normale distruggano il "corpo del reato " ?

Alessandra ha detto...

Dudù
"Del "mitomane",un pò strano si esponga in quel modo senza avere prove o indizi seri da proporre a DS"
Ma stai scherzando?
A.

Dudu' ha detto...

Se sai di piu sul fatto puoi raccontarlo senza far dell'ironia.

Anonimo ha detto...

Dudù
Non si può dubitare per partito preso. Hai difronte un mitomane, uno che si spaccia di essere delle forze dell'ordine, spara a zero sull'ex vescovo Ferraro (fare il nome di un pinco pallino qualsiasi avrebbe fatto meno effetto) e dubiti che sia un complotto della procura? Ma dai, scusa, non è ironia la mia...
A.

Dudu' ha detto...

"...e dubiti che sia un complotto della procura?..."

Non solo non ho scritto niente del genere o simile ma vedi che non l'ho nemmeno pensata una cosa simile....praticamente hai dedotto non so come quello che hai scritto.

Per quanto riguarda l'ex vescovo ,delle sue colpe può solo farne "un Mea culpa" sempre ne sia capace visto il comportamento tenuto quando ex non era.

Dudu' ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Dudu' ha detto...

Ho tolto un duplicato,scusate.

TommyS. ha detto...

Segnalo questo:

http://veronicainnocente.com/2015/08/04/appello-di-veronica-chi-sa-parli/

Oltre all'accorato e commuovente appello di Veronica che però temo non verrà accolto in quel di Santa Croce Camerina, la parte del post maggiormente preoccupante è l'ultima.

Nel corso della trasmissione, Villardita ha fatto il punto sulle indagini, ancora bloccate in attesa dei risultati dell’incidente probatorio sui video delle telecamere di sorveglianza, la cui conclusione è prevista per il 21 settembre. Un’attesa estenuante e per molti versi inspiegabile, visto che, come ha confermato l’avvocato, le parti non hanno ancora visionato nulla. “Gli inquirenti _ ha confermato l’avvocato _ in questo momento non stanno visionando assolutamente nulla. Si stanno facendo le copie forensi e ci sono grosse difficoltà già nel trasporre i dati dalle telecamere agli hard disk. Ma non si sta vedendo assolutamente nulla. Quando verranno fatte poi le copie dagli hard disk noi potremmo allora esaminarle. Abbiamo in questo momento immense difficoltà, e ci sono i miei tecnici in questo momento giorno per giorno che stanno monitorando la situazione. Si sta facendo semplicemente una copia per poi fare le copie forensi e visionare. Quindi fino a questo momento noi non abbiamo visto nulla. Abbiamo visto soltanto degli spezzoni di video”.

Ma che, stanno babbiando?

Dudu' ha detto...

Credo di si !
Siamo al 5 agosto ...meno male Villardita ha chiesto l'ip. parla di immensi problemi , non si capisce di che tipo,quel video accelerato è molto sospetto.come sospetta è l'acquisizione degli orari,in specie quelli del server comunale che hanno aggiustato con due righe scritte invece di una foto,

Cosa potrebbe significare : " ...grosse difficoltà già nel trasporre i dati dalle telecamere agli hard disk? "

Hai una vaga idea come scaricarono i video che fecero vedere in tv TommyS ?

La lettera di VP è molto bella,spero che qualcuno ci pensi e rifletta , si facessero avanti anche quelli che gettarono porte e finestre ai cassonetti.
Era passata la notizia che erano stati rinominati i consulenti per l'indagine capacità genitoriali,ma anche lì tutto termo?

Circola voce in fb che nel frattempo il marito abbia una relazione da qualche mese, arriva da fonti vicine alla famiglia dice la Ciava,lascia molto perplessi . Trovo strano che nella situazione in cui si trova frequenti con un'altra,potrebbero nascere anche dei sospetti.

Una cosa che la procura si è ben guardata di far trapelare , fú le ragioni della messa in vendita dell'appartamento,un pò singolare l'averla posta in vendita dopo un anno che ci vivevano ,si stavano lasciando? Debiti? Se non l'una , l'altra?
Un aspetto mai indagato pubblicamente.

TommyS. ha detto...

Dudù

Tutti i sistemi di videosorveglianza digitali (oramai la quasi totalità) sono basati su telecamere di vario tipo collegate ad un VDR che contiene al suo interno un Hard Disk.

Gli Hard Disk di tutti i sistemi di videosorveglianza considerati (non solamente di quelli entrati agli atti già in prima fase ma anche degli altri dislocati lungo il percorso descritto dalla Panarello e non solo, incluso soprattutto quelli del video server comunale) sono stati sequestrati fisicamente, nel senso che sono stati estratti dai VDR.

A quanto sembra alcuni di essi sono stati riversati sul server della Polizia Postale ma forse non tutti. Questa operazione a tutti gli effetti costituisce già un'operazione di copia forense per cui non si capisce proprio quale difficoltà ci possa essere nell'effettuare ulteriori copie.

L'unica che posso ipotizzare potrebbe essere quella connessa con una probabile non integrità dei supporti fisici (Hard Disk), cosa che comporterebbe degli errori durante la copia. Difatti quando viene fatta una copia forense viene restituito un "codice hash". Se si fanno due copie forensi dello stesso Hard Disk, affinché possano essere considerate identiche il codice hash deve essere lo stesso. Ma se l'HD risulta danneggiato si ottengono codici hash differenti per ogni copia con il risultato che possono perdersi dati anche molto importanti.

E' possibile quindi che sia le copie forensi presenti sul server della Polizia Postale presentino codici hash differenti da quelli ottenibili dai supporti originari.

Per quanto riguarda invece i video montati dal ROS e portati al GIP ed al Riesame (trasmessi poi ai media nazionali), credo siano stati ottenuti montando spezzoni di video già convertiti in formati video standard (tipo AVI o MP4) direttamente ottenuti dai software proprietari dei DVR. In pratica hanno visionato i video direttamente dai VDR estraendone copie AVI/MP4 per le parti che hanno ritenuto utili alla propria ricostruzione.

Dudu' ha detto...

Gentilissimo TommysS,grazie.
Se mal non interpreto,fosse che l'ipotesi trovasse riscontro, potrebbero contenere errori di un qualche tipo alcuni video mostrati se ho inteso bene.

Le origini di tali errori sono da imputarsi ad hard disk di bassa qualità,
eccessive sovrascritture per esempio?
Anche sbalzi di energia elettrica possono danneggiarlo in qualche modo ?
Avrà un monte ore di lavorazione,immagino non sia eterno

TommyS. ha detto...

Dudù

Con quanto ho scritto non intendevo dire che i video prodotti dal ROS e distribuiti ai media contenessero errori. Perlomeno nel momento in cui furono estrapolati dai video integrali contenuti sugli hard disk dei vari sistemi di videosorveglianza non contenevano errori.

Il dubbio che mi viene, basandomi su quanto accennato da Villardita, è che adesso quegli hard disk possano contenere errori su alcuni settori tali da impedirne una copia forense certificabile dal perito o, esagerando, tali da impedirne alcuna copia in assoluto.

Gli hard disk sono soggetti ad errori sia per eccessiva riscrittura sia per danni dovuti a sbalzi di tensione o urti fisici.

Chiaro che se su, mettiamo, 50 HD sequestrati due o tre presentassero errori la cosa sarebbe da considerarsi quasi naturale o casuale.

Se invece la percentuale di HD danneggiati fosse maggiore, bisognerebbe riflettere sulle possibili cause di tale epidemia.

Non sarebbe la prima volta che in un'indagine giudiziaria diversi HD risultano danneggiati ed inservibili dopo le operazioni di sequestro da parte della Polizia (anche della Polizia Postale). Per esempio nel caso Kercher si ebbe una decisamente sospetta "moria delle vacche" in quanto due HD (uno di Sollecito ed uno di Knox), perfettamente funzionanti prima del sequestro, risultarono irrimediabilmente danneggiati per presunti sbalzi di tensione avvenuti quando gli stessi supporti furono estratti od anche durante le fasi di analisi da parte della polizia. Ma anche quello della Romanelli, la compagna di casa di Meredith ed Amanda, risultò illeggibile per cause misteriose sebbene fosse stato rinvenuto ancora nella sua borsa imbottita e sebbene non fosse stato ancora sequestrato ed analizzato dalla polizia. E la cosa continua a suonarmi decisamente strana ed a farmi sospettare che intorno a quel notebook possa girare l'intera vicenda della drammatica morte della ragazza inglese.

Dudu' ha detto...

Potrei sbagliare alla grande TommyS,
E se si,non avro' paura di ammetterlo,,il problema potrebbe essere nato quando hanno fatto il primo intervento nei video,. Forse lo conosci gia, linko il sito alla fine del post ( interessante)affinché pure tu ,e voi, possiate visionare quanto scritto e sostenuto. È datato 2005,perciò potrebbero essere intervenuti cambiamenti o modifiche nel frattempo.

"I metodi di compressione si distinguono in due grandi gruppi:
metodi con perdita (o lossy);
metodi senza perdita (o lossless).
I metodi lossy sono quei metodi che, proprio per comprimere al massimo i dati, scartano alcune informazioni riguardanti l’immagine originale.
Sono metodi molto vantaggiosi per aumentare al massimo la velocità di scaricamento, ma irreversibili: ogni qual volta cioè che una immagine viene salvata in un formato lossy, vengono perse alcune informazioni che non sono più recuperabili, a meno naturalmente di non averne conservato un altro salvataggio in un formato lossless. Proprio a causa di questa loro caratteristica, è assai sconsigliabile fare progressive modifiche e salvataggi in questo tipo di formati, perché ad ogni passaggio la qualità peggiorerà e sarà sempre meno fedele all’originale. Conviene invece salvare in un formato senza perdita fino a lavoro ultimato e solo in ultima istanza salvare in un formato con perdita. L’esempio più classico di formato lossy per quanto riguarda le immagini è il JPEG; un altro esempio di formato lossy assai usato oggi in rete è l’MP3.
I metodi lossless sono invece i metodi che non hanno perdita di informazioni; ovviamente essi risultano sempre meno efficaci nell’ottimizzare lo scaricamento dei dati, ma hanno il grande pregio di mantenere costanti e stabili le informazioni contenute nell’originale. Formati lossless per le immagini web sono il GIF e il PNG, mentre uno dei tanti formati lossless per l’audio è il WAV.
La tecnica più semplice per memorizzare le immagini è quella bitmap (a colori o in bianco e nero): i singoli pixel dell’immagine vengono memorizzati uno a uno con un numero di bit variabile da 1 (bianco/nero) a 24, 32 e oltre (colore di qualità fotografica).
Il grosso difetto di questa tecnica è che richiede una quantità di memoria enorme tanto più per immagini ad alta risoluzione e con molte sfumature di colore: inconveniente particolarmente grave quando le immagini devono essere trasmesse in rete in quanto le dimensioni enormi dei files si traducono in una estrema lentezza della trasmissione.
D’altra parte, il contenuto di informazione di un’immagine è in genere molto minore della dimensione bitmap della medesima: in altre parole è sempre possibile comprimere l’immagine in misura che dipende dal tipo di immagine. Alcuni formati riescono a comprimere l’immagine senza perdite di qualità, altri come JPEG consentono compressioni anche molto forti ma con un certo sacrificio della qualità dell’immagine. "
http://www.carabinieri.it/editoria/rassegna-dell-arma/anno-2005/n-2---aprile-giugno/studi/le-indagini-video-fotografiche---approccio-tecnico-e-giuridico

Dudu' ha detto...

Oggi,dopo qualche giorno che non seguivo le news,ho letto dedicandomi due min di relax . VP ,ieri,ha potuto,ottenuto il permesso, di andare al suo paese.
Ha potuto finalmente fare visita alla tomba del suo primofiglio,ero segretamente felice per questo atto di umana pietà concessogli. Guarda,mi son detta,hanno avuto rispetto,hanno divulgato la notizia a fatto avvenuto.
È durato poco,il tempo di accorgermi che di una intima visita,di un pianto di una madre su una tomba del suo bambino , suo figlio ,si siano riempite le bocche fameliche dei media mai sazi.
Già al 6 agosto era stato annunciato.
Nessuno ha scritto nulla sulle indagini,nessuno ha posto domande sul caso,non un sopracciglio sembra essersi levato sul trattamento giuridico e non, riservato a questa donna,non gli è stato concesso nemmeno un velo apparente, che un tempo le donne di quelle terre portavano per proteggere il pianto da occhi indiscreti. Qualcuno si è addirittura permesso di nominare le lacrime dal cielo.
Letto il primo articolo,tutti gli altri erano uguali,variavano sul numero di gocce cadute dal cielo,nulla di più.

" il vuoto che spaventa davvero non è il vuoto dentro ma il vuoto fuori: nella comunità e persino nella famiglia. "

Così scriveva Franco Basaglia .
Chissà cosa scriverebbe oggi sulle malattie moderne,quelle di fatto che aiutano a deresponsabilizzarsi,a non vedere le difficoltà dei vicini di casa,le difficoltà dì una moglie,di un figlio,di una figlia, e gli si volta le spalle.

http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/sicilia/loris-la-mamma-giunta-al-cimitero-per-pregare-sulla-tomba-del-figlio_2126995-201502a.shtml

Anonimo ha detto...

e approfitta per fare la sceneggiata anche al cimitero la degenerata: «scoprirò chi è stato, te lo prometto»
era meglio se stava zitta

Dudu' ha detto...

L'hai sentito con le tue orecchie l'abbia detto ? Eri li per poter affermarlo con certezza? Vomitare veleno sproloquiando. Vi manca la capacità di fare 2+2. Altro tempo non perdo con menti così eccelse.

sebaleo ha detto...

Ciò che Massimo Prati ha detto egregiamente su questo caso, calza a pennello anche per quello di Sabrina e Cosima Misseri.

TommyS. ha detto...

@Anonimo

e approfitta per fare la sceneggiata anche al cimitero la degenerata: «scoprirò chi è stato, te lo prometto»
era meglio se stava zitta


Era meglio se i media non avessero voluto spettacolizzare questo momento intimo e doloroso.

Ma se proprio k'hanno fatto per dovere di cronaca, allora perché non hanno in alcun modo accennato allo scandalo dell'incidente probatorio che a più di cinque mesi dall'inizio sembra non essere ancora arrivato ad una svolta, non avendo ancora il perito neanche fatto le copie forensi dei video?

Maddalena Nena ha detto...

Colpo di scena.... due filmati che inchioderebbero Veronica sono scomparsi! O meglio... non sono mai esistiti, perchè riferiti ad un altro giorno. E' il colmo... http://www.video.mediaset.it/video/mattino_5/servizi/veronica-colpevole-o-innocente_560028.html

Dudu' ha detto...

Già è i nostri timori stanno avendo conferma.
Sono d'accordo con Massimo Prati , nell'articolo scrive : "Eppure l'omicidio del piccolo Loris è ambientato in luoghi alquanto particolari. Luoghi che pretendono indagini adeguate "

ma che per ragioni a noi ora non note hanno volutamente non indagato, preferendo creare un colpevole da bruciare nella pubblica piazza
Cosa avrebbe comportato scoperchiare il vaso di Pandora?
Chi e cosa, si stà coprendo? È indubbio che nei video dell'azienda Agnello si poteva stabilire quali e quante auto si diressero al mulino, compreso il maresciallo Caggia potenziale testimone in loco. E chi ha visionato i video volutamente non li avrebbe consegnati?
L'Avv. Villardita sostiene che nell'ip non si sia potuto estrapolare delle immagini in quanto non ci sono più, forse da quelle immagini si poteva scorgere Lorys in auto?

Dudu' ha detto...

Il consulente Losio ha fatto dichiarazioni all'Agi poco fà
http://www.ragusah24.it/2015/09/21/omicidio-lorys-alcuni-supporti-informatici-risultati-danneggiati/

Dudu' ha detto...

E un difetto di notifica non avrebbe permesso a VP di essere in aula...

http://www.agi.it/cronaca/notizie/loris_incidente_probatorio_legale_madre_chiede_rinvio_udienza-201509211030-cro-rt10037

Dudu' ha detto...

Non conosco questo giornalista , ha scritto un bell'articolo e vi dirò ... mi era balenato un simil sospetto....

http://www.siciliainformazioni.com/198967/veronica-panarello-presunta-innocente-da-turow-villardita