lunedì 28 maggio 2012

Salvatore Parolisi. Nessuno ha fatto luce sul lato oscuro del quadro preferendo illuminare e colorare a tinte forti solo la parte prediletta...


Era la sera del 21 aprile 2011, l'autopsia sul corpo della povera Melania Rea si era conclusa da circa un'ora ed il patologo scambiò qualche parola coi giornalisti. Parlò di un'aggressione avvenuta lontano da Ripe in un orario approssimativo che andava dalla mezzanotte alle tre. Quindi, dopo aver sezionato il corpo, era portato a credere che Melania Rea fosse stata aggredita altrove e successivamente portata a morire a Ripe, dove si sarebbe poi spenta a nove - dodici ore dal sequestro. Si era al 21 di aprile, come detto, a poco più di un giorno dal ritrovamento e quando le piste dovevano per forza essere ancora tutte aperte. Anche se una più calda c'era, come ci han fatto sapere tempo dopo i carabinieri, in quanto il comportamento del marito e le confidenze della famiglia (e di qualche amica), destarono da subito non pochi sospetti. Sospetti o no, le parole del dottor Tagliabracci parevano aver messo un punto fermo e voler dire agli investigatori di non cercare il colpevole in casa Parolisi, di guardare bene al di fuori perché il marito per gli orari stabiliti aveva un alibi. Addirittura il dottore aggiunse che sarebbe stato un caso semplice da risolvere, in quanto si trattava sicuramente di un delitto d'impeto e quindi l'assassino aveva certamente lasciato molte tracce.

Tutto però cambiò il giorno successivo, il 22 di aprile, quando, interrogato accanto al chiosco della pineta, il Parolisi raccontò bugie a non finire sulla sua situazione sentimentale (già conosciuta agli inquirenti grazie alle confidenze suddette), ed andò oltre ogni più rosea previsione raccontando anche di un rapporto sessuale avvenuto proprio al chiosco, un rapporto sessuale fra lui e la moglie mentre la figlia dormiva in auto. Chi ha detto che i militari sono furbi e scaltri è un cretino patentato. Chi ha detto che l'uomo parla troppo quando ha storie di amanti da nascondere, è un saggio. Da quel momento in poi tutto per lui si colorò di scuro, da quel momento in poi la luce della procura lo colpì inesorabile, da quel momento in poi si spennellò unicamente sulla parte del quadro per i Pm più interessante (anche per la famiglia). Solo uno sprovveduto poteva non capire che il mentire ai procuratori l'avrebbe portato ad essere il primo vero indagato (anche se non glielo dissero e lui agli interrogatori non si presentò mai con un avvocato). Si intensificarono così gli accertamenti per scoprire cosa nascondesse il Parolisi. Per contro, dovendosi impegnare più uomini per questi riscontri, si affievolì l'intensità investigativa su altre piste. E che queste siano situazioni reali è dimostrato dal fatto che il 23 aprile, il giorno successivo alla sua testimonianza piena di bugie, il corpo di Melania, che si trovava in una bara di larice in partenza per Somma Vesuviana (tutto era predisposto ed il funerale si sarebbe celebrato il martedì successivo), venne bloccato all'obitorio in attesa che gli inquirenti si facessero idee più chiare, in attesa si stabilissero quali nuovi accertamenti fare sul cadavere (logicamente per trovare un'altra ora della morte).

Ma nuovi accertamenti sul corpo non se n'erano ancora fatti quando, nel pomeriggio dello stesso sabato 23, dopo aver deciso di bloccare il carro funebre in partenza la procura anticipò di tanto l'ora dell'aggressione accorciando i tempi e portandola sulle sei/sette di sera (si volevano portare avanti col lavoro?). Strano che a sole 36 ore dall'autopsia, si potesse già anticipare un orario ben definito di nove ore. Come strane furono altre parole di quel sabato 23, parole intese a dare per quasi certo che il luogo del ritrovamento fosse lo stesso dell'aggressione (cambiando nuovamente le prime convinzioni del patologo). Di questo parlarono gli inquirenti pur non avendo ancora in mano alcun responso tecnico. Gli analisti del Ris, già saliti al chiosco della pineta il 21 aprile, avevano solo repertato gli oggetti riconducibili al delitto, non avevano dato responsi e gli ultimi accertamenti li iniziaro lo stesso 23 aprile alle 12.30. Però il luminol, per dire, lo stesero la mattina successiva, al buio, finendo di fare rilievi a metà pomeriggio. In meno di 40 ore si stravolsero le prime conclusioni e si girò il senso delle indagini che virarono decisamente sul marito, il primo sospettato dai carabinieri. Un soggetto che statisticamente e caratterialmente rientrava nella categoria privilegiata delle indagini teoriche, un soggetto che aveva nascosto agli inquirenti l'amante ed aveva parlato di un rapporto sessuale avvenuto a quattro metri dal punto in cui si rinvenne il cadavere (e il 23 porta fortuna?).

Si dice che i primi giorni di indagine siano quelli buoni a far sì che le piste investigative si inseriscano nella strada giusta... e questo è vero se gli investigatori non nutrono pregiudizi e sono idonei ad indagare non piegando gli indizi ad un sospetto ma sospettando in base ad indizi solidi. Ad Ascoli c'erano già riscontri che portavano le indagini in altre direzioni, la versione iniziale del Ranelli e le prime conclusioni verbali del Tagliabracci, ma quando si accorsero di aver a che fare con un bugiardo fecero un semplice due più due, senza sottrarre ciò che poteva essergli favorevole, come si fa in ogni procura del mondo, dove a finire nella rete dei bravi investigatori è sempre chi pare non raccontarla giusta. Non è sbagliato partire dai bugiardi, nessuno lo nega, ma non sarebbe sbagliato neppure, prima di rallentare e dar per certe le mini-verifiche di un paio d'ore fatte solo per poter dire di averle fatte, il cercare di capire i motivi veri per cui certe bugie vengano dette. Indagare a fondo su un omicidio significa non ragionare a prescindere, non escludere alcuna possibilità, accertare al meglio ogni situazione, anche la più incredibile o inverosimile, non concentrarsi solo sulla pista prediletta che le statistiche e la teoria danno per probabile, non far trapelare nulla di quanto si pensa e non parlare ai periti dei propri sospetti per fare in modo che questi analizzino in maniera neutra. In caso contrario potrebbero adattare le loro conclusioni alla soluzione scelta dalla procura. E non è malafede, è un semplice calcolo matematico che li porta a ripetere il due più due già fatto da altri.

Che sia così lo dimostrano troppi esempi noti e poco noti. Tanti ne troviamo in Italia e tanti ci vengono dall'estero. Prendiamo l'ultimo, quello che sta facendo il giro del mondo in questo periodo, l'omicidio di Etan Patz. Etan è il bimbo scomparso 33 anni fa, il 25 maggio del 1979, mente percorreva i 400 metri che da casa lo portavano alla fermata del bus. Si è scoperto solo in questi giorni, grazie ad un procuratore di spessore che nel 2010 ha riaperto le indagini partendo da zero, che Etan venne ucciso da Pedro Hernandez, allora commesso in un negozio situato in uno scantinato presente sul percorso fatto quella mattina dal bimbo. Hernandez fu uno dei tanti inizialmente controllati e, dopo rapidi accertamenti (le due ore suddette), scartati perché non corrispondenti alle caratteristiche e perché, soprattutto, si preferì verificare al meglio il padre di Etan e tutto l'ambiente familiare. Il motivo? I genitori dissero agli inquirenti che quello della scomparsa fu il primo giorno che non accompagnarono il figlio alla fermata del bus, il primo giorno che Etan, di soli 6 anni, andò solo. "Non ce la cantano giusta" - pensarono gli investigatori - "lo hanno sempre accompagnato ed improvvisamente decidono di mandarlo alla fermata da solo? E chissà perché proprio quel giorno sparisce come se mai fosse uscito di casa...". Forse pareva e pare strano un comportamento del genere da parte dei genitori, io un figlio di sei anni non lo manderei da solo a prendere il bus scolastico, ma io sono io e quanto avevano dichiarato i Patz corrispondeva alla verità.

Quando i procuratori americani si resero conto che la pista familiare era un buco nell'acqua, e meno male che se ne accorsero, non ripartirono da zero, non tornarono a controllare meglio chi, pur se sommariamente, avevano già controllato... e perché mai? Loro presero di mira un pedofilo. La pista dei pedofili ci stava bene dentro il caso (come ci sta bene quella del marito quando a morire è la moglie), era caratterialmente e statisticamente compatibile con la scomparsa... peccato che il giorno del sequestro chi iniziarono ad indagare fosse in carcere in un'altra contea. Ed anche questa pista costò anni di lavoro e fece accantonare sia i vicini sia chi abitava e lavorava lungo il percorso che avrebbe dovuto fare il bimbo a piedi. Guarda caso, invece, è riprendendo questo percorso che si è arrivati alla soluzione ed alla confessione. Ma lasciamo il piccolo Etan e continuiamo a parlare dell'omicidio di Melania Rea restando sempre nei primi giorni dopo il ritrovamento. Gli analisti del Ris avevano analzzato e se n'erano andati il 24 aprile lasciando trapelare due notizie importanti. Infatti sui quotidiani si parlò di sangue estraneo alla vittima, trovato sul chiosco, e scontrini datati. Non ve ne siete dimenticati, è accaduto che dopo un mese si è cambiata versione sul sangue e si è stracciato uno scontrino. Però i giornalisti erano ancora "vergini" ad aprile, nonostante sapessero dal 23 che i sospetti puntavano solo sul Parolisi, inoltre non avevano ancora linee editoriali da seguire o amicizie da curare.

E seppure avessero già il sentore che l'orario della morte si sarebbe ulteriormente accorciato, anche per le sei di sera il militare aveva un alibi, quanto scrivevano sulle pagine dei loro quotidiani, pur da filtrare, si poteva ancora tenere in considerazione. Non c'è da chiedersi il motivo per cui dal mese dopo, quando tutto ormai si era editorialmente ed amicalmente deciso, la macchia ematica rinvenuta al bosco di Ripe, dapprima di certo non appartenuta alla vittima, divenne "sangue di Melania". Non c'è da stupirsi se la notizia dei due scontrini ritrovati nell'area pic nic del chiosco, uno nel cestino dell'immondizia datato 18 aprile (ora sappiamo essere dei militari che mangiarono sulle panchine fino alle 14.30) e l'altro fra gli alberi accanto al cadavere datato 19 aprile, venne ripresa ma moncata eliminando dalle cronache il secondo scontrino. Va bene, diamo pure per certo che ci sia stato un errore iniziale e che il sangue ritrovato fosse di Melania... però teniamo conto che questo lo si stabilì per certo solo verso il 20 maggio, che ad aprile per tutti era sangue estraneo alla vittima. E questi due indizi, il sangue ed il secondo scontrino, erano di per sé sufficienti per portare la logica a far pensare che l'assassinio non fosse il Parolisi. La macchia ematica confermava un'ipotesi diversa da quella suggerita dai tradimenti e dalle bugie, lo scontrino datato 19 aprile dava la certezza della presenza di almeno una persona nel luogo dove si trovava Melania Rea, fosse già cadavere o fosse ancora viva.

Quello scontrino fra gli alberi, vicino al corpo, sanciva la possibilità, non da escludere se si vogliono fare davvero indagini a 360°, che a perderlo fosse stato l'assassino. Il motivo non è poi così difficile da capire se si resta alla prima anticipazione del patologo, quella che voleva il delitto risalire ad almeno nove ore da un ipotetico sequestro. Perché, volendo essere precisi e pignoli (come dovrebbe essere un investigatore), se un uomo o una donna avessero acquistato una birra alla mezzanotte e un minuto del 18 di aprile, sullo scontrino ci sarebbe stampata la data del 19. Ma come abbiamo potuto constatare in seguito, del sangue incompatibile e dello scontrino, che si disse addirittura essere in parte illeggibile, non se ne fece nulla da subito e si preferì puntare il tutto sui tradimenti e sulle intercettazioni arrivando a dire che il secondo scontrino era irrilevante ai fini dell'indagine. Irrilevante? Fateci sapere di chi è poi potremo discutere sul fatto sia o meno rilevante. E' del cercatore di funghi? Del cercatore di tartufi? Del suo cane?

Non mi meraviglierei fosse dell'animale viste le stranezze uscite da quando si parla dell'omicidio di Melania Rea. Stranezze da non nominare perché: o ci si adegua a quanto dicono la procura e la parte civile, ed allora si è moralmente nel giusto, o si fanno ipotesi diverse e si è immorali e non si pensa al dolore della famiglia ed alla vittima. A dire il vero non funziona proprio così. La famiglia non deve bere il primo sangue che capita e la vittima non va vendicata condannando il colpevole prediletto ma condannando il colpevole, chiunque esso sia. Ed accucciarsi ai piedi dei Pm e della parte civile non migliora l'indagine, la rovina perché la priva delle giuste critiche. Peccato che la nostra informazione abbia idee diverse e preferisca farsi accarezzare il muso piuttosto che criticare o cercare nei punti poco chiari. Uno di questi è di certo il numero di fax trovato in un appunto di Melania, scritto sotto la parola "scuola guida". Non ci fu chi se ne interessò in maniera normale, né prima né dopo gli atti del Pm e del Gip. Si disse essere di un'autosuola di Somma Vesuviana, si parlò di un rinnovo patente e tutti chiusero la bocca senza chiedersi se davvero vi furono accertamenti adeguati. Ma nessuno di noi sa a quale autoscuola corrispondesse quel numero, e, al contrario di quanto si dice, non lo sa neppure il Parolisi visto che non riuscì a risalirvi tramite internet, nonostante le autoscuole di Somma siano tutte rintracciabili in rete, e lo consegnò ai carabinieri perché lo scoprissero. Quindi? Quindi la vittima si chiamava Melania Rea, lei aveva subito un'aggressione e su di lei andavano fatti i controlli più profondi ma, nonostante vi fossero evidenze che allontanavano il marito dalla scena omicida, si preferì seguire un filone contrario a quanto emerso nei primi giorni.

Da controllare subito (e molto attentamente) erano le persone che la frequentavano e le parlavano quando il Parolisi lavorava in caserma (o quando anche lei era in caserma), non è controllarle l'ascoltare qualche voce e non mettere cimici nei punti giusti per capire quanto queste voci fossero sincere (e sarebbe stato il caso viste le falsità ed i postumi e tanti cambiamenti testimoniali a cui abbiamo assistito). Da controllare erano anche tutte le persone che con lei si messaggiavano. Già, chi si messaggiava con lei visto che stranamente furono cancellati tutti gli sms dal suo cellulare? Visto che stranamente furono cancellati così bene che, al contrario di quanto capitato ad Avetrana, non si riuscì a recuperarli? Che movente spinse il marito, se davvero l'assassino, a cancellarli? Il solito mistero. Come un mistero è il motivo per cui non si siano controllate e verificate al meglio tutte le persone passate al pianoro quel pomeriggio, tutte le auto transitate o parcheggiate, auto mai rintracciate quasi che, come quella del Parolisi, nessuno le avesse viste (ce ne sono anche di rosse... ricordate?). Da verificare erano tutti gli operai che lavoravano in zona, non solo i macedoni, e tutti i testimoni che mai si sarebbero presentati di loro spontanea volontà e trovati grazie ad Alfredo Ranelli, sia quelli che nulla han portato che quelli diventati parte in causa per avvallare la mancanza al parco del militare e della figlia. In quell'orario si sono visti fra loro questi testimoni, si sono riconosciuti tramite fotografie o erano tutte ombre come hanno testimoniato essere il Parolisi?

Inoltre accertamenti adeguati andavano fatti anche su chi possedeva una casa o un appartamento estivo in zona Pianoro, e sono tanti. Chi ci dice che quel giorno fossero tutti disabitati se nessuno ha controllato gli alibi che i proprietari e i loro figli avrebbero potuto fornire? Naturalmente comparandoli al movimento dei cellulari in loro possesso. Fra chi possiede una casa in loco vi è qualche personaggio "eccellente"? Misteri, solo misteri e punti oscuri. Punti lasciati in disparte sulla sinistra del quadro. Quadro che gli inquirenti, con la partecipazione attiva della famiglia Rea e dei suoi consulenti, hanno colorato a tinte forti e sgargianti solo al lato opposto, intensificando e facendo intensificare i controlli sul marito, portando continuamente nuovi spunti e dando per certo che nessun altro potesse aver commesso un simile delitto. Quasi che qualche collaboratore sappia o abbia saputo cosa realmente accaduto. Quasi che qualche collaboratore fosse presente quel maledetto giorno al pianoro o a Ripe e magari avesse perso anche uno scontrino...

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970 commenti:

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LucaP ha detto...

Massimo

Ottimo articolo. Credo che attirerà l'attenzione di molti, anche e soprattutto di coloro che sono a conoscenza di tutti i dettagli da te elencati o anche solamente accennati.

Per quanto riguarda la questione del secondo scontrino datato 19, avevo anch'io fatto ricerche ma non ero arrivato a nulla di concreto. In quei giorni sui giornali furono scritte molte cose imprecise come per esempio quelle relative alle SIM ritrovate, che per i media sarebbero state rinvenute sulla scena del crimine mentre invece sappiamo che la seconda era quella Wind lasciata in casa nel cellulare in carica. A quel punto, in assenza di riscontri più certi, avevo soprasseduto ritenendola una falsa pista dovuta all'improvvisazione dei media. Se tu invece hai voluto riprenderla, significa che hai le tue fonti e che allora non era una notizia inventata ma un fondo di verità ce l'aveva.
E' sicuramente un dato estremamente importante che va ad avvalorare l'ipotesi che il cadavere non fosse dove poi è stato ritrovato il giorno dopo (ed è da tempo che, assieme anche ad altri su questo blog, vado sostenendo ciò). O che in alternativa può essere stato lasciato o dagli assassini stessi o da chi successivamente è intervenuto per mettere in scena lo staging.

Ciao

Annika ha detto...

Bravissimo Massimo.

Uno scontrino e soprattutto una traccia ematica "estranea" capovolgono tutto. Che il cadavere di Melania in quei giorni non fosse li' sembra praticamente certo. Ma il sangue, magari di una ferita fatta tagliandosi durante l'azione omicidiaria(?), significa che: l'omicidio e', nonostante tutto, avvenuto a Ripe; e' avvenuto molto piu' tardi (non ci si sbaglia di 9 ore in sede di autopsia su un cadavere di appena 48h, MAI); e il corpo e' stato spostato. Queste almeno le mie conclusioni.

Ciao e complimenti, Annika

LucaP ha detto...

Cara Annika

Vedo che le nostre ipotesi tendono a convergere se non a coincidere sia per quanto riguarda il luogo dell'omicidio (verso il quale conducono tanti indizi, inclusi quelli desunti dai fatti antecedenti il 18 aprile), sia per l'occultamento del cadavere perlomeno per tutta la giornata del 19 aprile (qui si possono fare tante ipotesi ma quella dell'interno del chiosco sembrerebbe la più probabile nonché quella che troverebbe maggiori riscontri come per esempio il fatto che il gestore si sia reso irreperibile sino a dopo perlomeno il 23, visto che per entrare i CC hanno dovuto smontare la porta).

Ciao.
Luca

Annika ha detto...

D'accordissimo sul chiosco come luogo dell'occultamento. Be', caro Luca, chi serve?

Ciao
Annika

ENRICO ha detto...

MASSIMO. come si dice in gergo,stai sempre sul pezzo. eh ?
... e noi ci attrezziamo in conseguenza !

@ucaP

ctz "il fatto che il gestore si sia reso irreperibile sino a dopo perlomeno il 23, visto che per entrare i CC hanno dovuto smontare la porta)" ... dopodiche i CC o chi per loro, hanno senz'altro ispezionato l'interno del chiosco ma avidentemente non devono aver trovato nulla di sospetto se il suddetto gestore è tuttora uccel di bosco....e quindi il corpo non può essere stato occultato nel chiosco

Almeno questo suggerirebbe la logica ( SE ci fosse una logica in tutta questa vicenda )

LucaP ha detto...

@ Enrico

Ma noi tutti (o perlomeno molti di noi) sappiamo che non è Parolisi l'assassino. E questo perché non si è voluto indagare in altre direzioni, come ha scritto anche Massimo, sia perché era la soluzione più facile, ma hanno dovuto faticare parecchio per far quadrare quasi tutto, sia nel caso estremo perché era molto meglio così per tutti.

Ed allora il gestore del chiosco, in una vicenda dove tutti i personaggi hanno avuto brama di comparire in immagini televisive, si fa intervistare come un pentito di mafia (di notte senza farsi vedere in volto) quando i giornalisti di CLV sembravano fare veramente i giornalisti di inchiesta.

Chi ci dice che sia ricomparso solamente quando era oramai sicuro che stavano indagando solamente su Parolisi? Magari qualcuno potrebbe anche averlo avvisato che oramai le acque erano tranquille.

Io non sospetto assolutamente del gestore. Penso però che le chiavi del chiosco ce le avesse anche qualcun altro con il quale lo stesso gestore era in confidenza.

Inoltre, non conoscendo assolutamente i contenuti della perizia del RIS non possiamo sapere quali siano state le conclusioni sulle analisi e sui rilevi condotti all'interno del chiosco (ammesso che i PM abbiano chiesto loro di farle quelle analisi, visto che tante altre non sono state fatte in quanto non richiesto loro).

ENRICO ha detto...

@ LucaP

sì, sì.. avevo capito ! Il mio voleva essere solo un commento ironico, anche perchè ormai questa storia sta diventando uno psicodramma dagli aspetti talmente grotteschi che, se non fosse per "il soldato e la bambina", non meriterebbe più la nostra caparbia attenzione

tabula ha detto...

Devo dire che mi è piaciuto molto questo articolo.
E' pulito, preciso, non accusa nessuno ma scodella dei fatti che, signore e signori, danno veramente da pensare.

La faccenda della scontrino del 19 aprile la ricordo bene: feci una ricerca, ai tempi, perchè a volte veniva citato, altre no.

Pensa che, quando per il mio lavoro devo inquadrare una determinata situazione come stato di fatto in tal data,
faccio delle fotografie del contesto CON una persona che espone per bene il giornale del giorno.
dopodichè faccio un bel fascicolo con tutte queste fotografie con giornale più una copia del frontespizio del giornale stesso,
e le porto in Comune all'ufficio Protocollo, facendo timbrare tutti i fogli.

Ecco, un documento del genere in caso di contestazioni certifica che in tal data i lavori non erano ancora iniziati, per esempio.

Ed è un documento inattaccabile.

Quello scontrino con la data del 19 e il timbro/logo dell'esercente, in quel luogo, ci dice che qualcuno è stato lì quel giorno e:
-o il cadavere non c'era e quindi si tratta di un ignaro passante che non si è fatto avanti per testimoniarlo
-oppure il cadavere c'era... con tutte le conseguenze del caso

Manlio Tummolo ha detto...

Associandomi a quanto scritto da voi, aggiungo, sempre sul mio terreno di competenza, che l'atteggiamento di appiattimento da parte dei giornalisti e, di conseguenza, di gran parte del pubblico, a quanto i vari inquirenti e SS. inquisitori producono, è dovuto a diversi fattori, certo comprensibili in persone comuni, ignare di procedure, regole e quanto è necessario, ma non comprensibili in giornalisti e loro deviazioni, quali gazzettieri, gazzettinieri, "giornalai", pennivendoli, che dovrebbero essere degli "intellettuali" e gente informata in modo qualificato. Invece...
Il punto è che è più comodo, in primo luogo, stare comunque dalla parte più forte, e si sa che lo Stato rappresenta sempre la parte più forte. Poi si ha il preconcetto che chi abbia superato un certo corso di studi sia generalmente persona onesta, integerrima e molto colta nel suo settore, anche se spesso notiziole di cronaca ci dicono che il livello culturale nei vari concorsi pubblici per posti specializzati di giurista (avvocati, magistrati, notai) sia alquanto basso, e vi si dimostri spesso addirittura ignoranza ortografica e sintattica. Il che la dice molto lunga sul resto. Nondimeno, lo stesso giornalista che si diverte a dare queste notizie, se ne dimentica nel momento di ripetere pedissequamente e servilmente le veline che arrivano dalle agenzie, a loro volta aggiornate dagli inquirenti, tanto da essere riportate non come traccia dell'articolo, ma addirittura integralmente. Ecco di tutto ciò dovremmo liberarci, e non solo in Italia. Nell'esempio che hai fatto, caro Massimo, di quel povero bambino e dei suoi infelici genitori, dimostra che le castronate e le castronerie non sono tipiche soltanto della Magistratura italiana. Manca una storia comparata dei fallimenti di indagine giudiziaria nei più civili Stati del mondo. La disgrazia comune sta nel fatto di una formazione tradizionalmente fondata più sulla conservazione mnemonica dei dati, che sull'abilità analitica, dialettica, razionale e scientifica, sui fatti da verificare. Ed è sempre un "miracolo" o una mirabile eccezione trovare magistrati che operino con criteri di ricerca, e non di preconcetta colpevolizzazione.

anna ha detto...

per antonello
gli abitanti della zona dicono che a castel san pietro ci sono capanni abbandonati e una chiesa sconsacrata
alcune persone hanno visto qualcosa che non racconteranno mai perchè hanno capito che ci sono persone importanti coinvolte nel delitto

anna ha detto...

vi dico il vero motivo per cui fu cambiata l'ora della morte, partendo dalla prima relazione del tagliabracci che collocava l'orario della morte fra le 9 e le 12 ore dopo la scomparsa, poi il tagliabracci la collocò fra le 14 e le 17 per collocarla definitivamente fra le 14 e le 15 perchè?

perchè la procura voleva un accorciamneto dell'orario per scagionare se stessa.....e chi investigava.....

vi ricordate che il cellulare di melania fu localizzato alle 16,53 in un punto ben preciso a 3,2 km da san marco vicino san giacomo,?la procura nelle sue carte ha dichiarato mentendo che il cellulare per la tolleranza si trovava a ripe con melania.......la tolleranza a detta degli esperti è solo di 300 mt...
quindi gli inquirenti pur sapendo dove fosse non sono andati a cercarla,avere un orario della morte dopo le 17 si prefigura per gli inquirenti omissione di soccorso, perchè melania poteva essere salvata,visto che sicuramente è stata uccisa dopo le 19 quando si spegne il cellulare......ecco perchè la procura ha l'ansia di avere un orario della morte prima delle 17 per non incappare nella denuncia.......immaginate se si stabilisse che l'oarrio della morte è stato dopo le 19 la procura sarebbe sotto tiro ......certo avevano una localizzazione del cellulare precisa e non sono andati a cercare melania....come la chiamate voi incompetenza?questo è il vero motivo per cui hanno spinto il tagliabracci a mentire a sua volta, ribadisco a detta degli esperti suoi stessi colleghi che il tagliabracci ha fatto una relazione di supposizioni non avallata da nessuna prova scientifica,di omissioni e di non approfondimenti su cose importanti come la presenza di sg e il rapporto sessuale avuto da melania quel pomeriggio.........tagliabracci non troverà nessuno che avallerà la sua relazione.....pensate al contenuto gastrico che cambia peso e colore tre volte, come l'orario della morte è cambiato tre volte.......una cosa è certissima melania a ripe prima della fine della seconda esercitazione del 19 aprile non c'era........il suo corpo pur avendo perso molto sangue, non è stato toccato dagli animali cosa assurda di per se visto che c'è stato per due giorni a detta della procura..........

Annika ha detto...

@ Anna

Se Melania fosse rimasta chiusa nel chiosco, nessun animale l'avrebbe fatta a brandelli (letteralmente) come invece sarebbe successo se fosse rimasta all'aperto. Penso anche al chiosco per il breve e rapido trasporto; infilare un cadavere nel cofano di una macchina vuol dire "macchiarlo" di lividi/ematomi/tagli ecc. Credo che l'abbiano portata a Ripe sul tardi del 18 (probabilmente drogata o per lo meno stordita - e un trauma cerebrale, anche piccolo, blocca la digestione anche per gioni!); che l'esecuzione abbia preso forma intorno al primo orario dichiarato dalla Canestrari e da Tagliabracci; e che poi, lasciata sgocciolare per un po', sia stata trasportata nel chiosco fino all'alba del 20. E il cerchio quadra.

E parlo di esecuzione, parola fortissima, perche' penso che in tutto quel tempo Melania sia stata incappucciata. Il trucco e' intatto (non e' stato "toccato" dall'azione omicidiaria, ne' lei ha pianto - drogata?) e perche' mancano i suoi capelli. Data la BPA, che a questo punto non ho piu' motivo di dubitare affatto, ce ne dovevano essere parecchi, veri e propri mazzetti, strappati/tagliati/recisi.

Ciao, Annika

ENRICO ha detto...

ANNIKA

se il corpo fosse rimasto nel chiosco avrebbe dovuto lasciar "traccie di sé" in qualche modo. O no ?

Dal sopralluogo fatto dalle forze dell'ordine non risulterebbe niente di "anomalo" all'interno del capanno.

Non hanno RILEVATO nulla o non hanno RIVELATO nulla ? ( in fondo si tratta di una banale trasposizione di sillabe, una "svista" che può succedere a tutti..ahahah !)

LucaP ha detto...

@ Annika

Sai che concordo con te su quasi tutto quello che hai scritto (forse sul cappuccio ho qualche dubbio perché probabilmente avrebbe lasciato qualche segno o qualche fibra ed a quanto sappiamo Tagliabracci non ne ha trovati).

Quello che mi lascia ancora un attimo dubbioso è la possibile sequenza degli eventi. Sono anch'io convinto che Melania sia stata portata al Chiosco nella tarda serata del 18 dopo che Colasanti era smontato. Non saprei dire però se l'omicidio è avvenuto appena arrivati o se in un momento successivo. Perché se colleghiamo l'avvistamento della soldatessa sconvolta a Villa Lempa (23.30 circa) con il delitto viene da pensare che lo stesso sia stato compiuto all'incirca verso le 23.00. Abbiamo però anche forti sospetti che gli assassini abbiano subito avvisato qualcuno perché non sapevano come comportarsi, ed il traffico anomalo testimoniato dal ristoratore di San Giacomo farebbe pensare all'arrivo di un "Risolutore" (ma anche più di uno) alla Jean Reno di Nikita. Ma questo in orario decisamente successivo. E questo al momento non mi quadra ancora con la ridotta e compatta pozza di sangue sul terreno.

Che poi il corpo di Melania sia stato nascosto in un luogo molto vicino (ed il chiosco sembrerebbe il posto ideale) senza bisogno di spostarsi in auto, mi sembra anche una scelta logica perché infilare un cadavere in un'auto avrebbe lasciato troppi segni.

In questa nostra ipotetica ricostruzione, ma che sa sufficientemente di realistico, c'è quindi ancora qualche tassello da mettere nel posto giusto. Potrebbe benissimo essere che la soldatessa (o pseudo) di Villa Lempa non appartenga al gruppo ristretto di assassini ma abbia partecipato unicamente alle prime fasi scappandosene via dopo aver visto che la situazione stava prendendo una brutta piega. Ed allora si potrebbe spostare l'ora del delitto più avanti quasi a coincidere con l'arrivo dei Risolutori. Purtroppo abbiamo veramente troppo pochi elementi e qualsiasi ricostruzione pecca di imprecisione e di forse.

Ciao. Luca

Anonimo ha detto...

Il pubblico ministero svolge accertamenti ANCHE su fatti e circostanze a favore della persona sottoposta alle indagini. Questo triste caso, ci ha dimostrato che così non è, anzi gli inquirenti hanno “stralciato” i numerosi dati a favore di Salvatore, ed aggiustato i pochi contro. Sicuramente a loro, sembrerà di aver applicato appieno la legge e di aver cercato la verità, al fine di fare giustizia….e che giustizia!
Massimo, che importanza può avere lo scontrino? Ce lo avrà portato il vento; in quei giorni ha tirato molto forte, tanto da portare un sacco di robaccia sul corpo di Melania.
Voglio sperare che gli inquirenti abbiano messo sotto controllo tutti i telefonini dei soggetti che durante questo anno, hanno cavalcato l’onda. Penso che in questa triste vicenda, il modo di fare di qualcuno, avrebbe dovuto portare un buon inquirente a domandarsi, come mai tanto accanimento affinché si volti lo sguardo in quella direzione? Un marito da tutti inizialmente definito amorevole ed un ottimo padre, improvvisamente diventa un mostro, al quale tra l’altro va fatto di tutto per togliere la figlia… Non so perché, ma avrei preso la madre della vittima e l’avrei interrogata DA SOLA per ore ed ore… Non guardo molto la tv, soprattutto quando è ospite la famiglia della vittima, in quanto il modo di fare dei suoi componenti mi irrita. L’unica dalla quale trapela un po’ d’”affetto” per Salvatore è la madre di Melania, ecco perché l’avrei interrogata per ore, perché una madre sicura che il genero sia l’assassino della figlia, non ha spazio nei propri occhi per un po’ di pietà o di malinconia per i tempi ormai lontani, per quei momenti che non torneranno più.
In questi ultimi giorni ragionavo sul particolare del telefonino, perché cancellare irrimediabilmente i dati contenuti in esso? Quel telefonino, conteneva qualche elemento che avrebbe portato inequivocabilmente all’assassino/a o i dati sono stati eliminati per puro depistaggio, per far perdere tempo dietro ad un elemento che non avrebbe apportato nulla alle indagini, o forse sì, dato che è stato lasciato in bella vista un sms, in cui Salvatore riprende la moglie per come lo tratta? Rispondere a questo quesito è importante. Se quel cellulare conteneva qualcosa di compromettente, le persone da controllare fanno parte della cerchia delle amicizie, dei familiari e conoscenze di Melania. Se Salvatore, aveva la disponibilità del cellulare della moglie, nel senso che poteva utilizzarlo o controllarlo, il marito può elencare tutti i contatti e se qualcosa di compromettente c’era, era riferito a qualche chiamata o sms ricevuti od inoltrati nelle ultime ore di vita di Melania. Se invece, Salvatore non è a conoscenza dei contatti in esso contenuti tutto si fa più difficile.
Mi domandavo anche, perché tornare sul luogo del delitto, per riportare il telefonino completamente ripulito, rischiando di essere visti, piuttosto che buttarlo? Tra l’altro gli assassini non potevano sapere se le ricerche sarebbero continuate durante la notte e dove si sarebbero dirette. A meno che, insieme a chi era impegnato nelle ricerche non vi fosse qualcuno che teneva tutto sotto controllo, informando i sequestratori dei vari spostamenti. Secondo me è più probabile che il telefonino già ripulito, sia stato portato a Ripe insieme a Melania, in tarda serata o nelle prime ore del mattino; difficilmente qualcuno è tornato sul luogo del delitto una seconda volta. Se l’assassino/a ha ripulito il telefonino è perché questo conteneva qualcosa di compromettente, ma avendo ben cancellato quanto si doveva cancellare, i sospetti non sarebbero caduti fra i contatti in esso contenuti, per questo è stato NECESSARIO portarlo sul luogo del delitto.

Stella

Annika ha detto...

ENRICO
sooo sorry Henry but I'm getting a teenie tiny lost in translation here. Rivelato... rilevato... non capire! Direi, whatever!!!

LUCAP
ho evitato di entrare nei dettagli dell'orario e degli eventi e credo che concordiamo. Pensi che le 11pm possano essere l'ora esatta? Mi starebbe benissimo. Non avendo dati piu' precisi alla mano, non mi pronuncio. Basta che il delitto rientri nell'orario rivelato (oops!) da Tagliabracci appena dopo l'autopsia (9pm-12am).
Sul cappuccio, poteva trattarsi anche di una qualunque busta di plastica, ma per me resta una seria possibilita'. Pensaci Luca; sistemetrebbe due smagliature della ricostruzione piccole ma significative in un sol colpo...

Ciao, Annika

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Stella.

Rispondo alla tua riflessione sullo scontrino. C'è un video in cui si vede abbastanza bene il corpo di Melania appena ritrovato. Non c'è nulla addosso o accanto a lei che faccia pensare al vento che le ha portato addosso un sacco di robacce. Inoltre, anche se lo avesse portato il vento, dove lo avrebbe preso visto che il luogo è circondato da boschi?

E' uno scontrino del 19 aprile, dopo l'omicidio (pare), non di giorni prima, e Melania la si ritrovata nel pomeriggio del 20. Molto a ridosso alla battitura di quello scontrino.

Per quanto attiene il telefonino, una cancellazione manuale non avrebbe impossibilitato i tecnici a trovare i messaggi. E dobbiamo tenere anche nel giusto conto che la scheda del cellulare era fornita dall'esercito, quindi non credo sia una normale sim card, e, come ha spiegato molto bene Luca nel suo articolo di mesi fa, potrebbe benissimo essere che alcune telefonate siano state registrate come "interne" alla caserma, quindi senza costi e senza aver lasciato traccia.

Io non so con chi si messaggi mia moglie; so che si messaggia ed immagino siano amiche o colleghe di lavoro, ma lo immagino solo perché non mi sogno neppure di mettere le mani sul suo cellulare. Spero non le capiti mai nulla, ma se dovesse accaderle qualcosa e mi dicessero che non ci sono messaggi nel suo cellulare mi allerterei non poco. E se vale per me credo che valga anche per i carabinieri che non possono fare un ragionamento diverso e lasciar correre un particolare così importante (un depistaggio sul depistaggio? troppo complicato). Eppure pare l'abbiano fatto visto che agli atti non si parla degli sms mancanti e non sono considerati (strano). Ciao, Massimo

tabula ha detto...

a quel che ho capito c'erano macchioline di sangue sul volto di Melania, portate dal volo degli insetti.

Ci sarebbe da alzare un sopracciglio per il fatto che il proprietario del chiosco di Ripe si sia reso irreperibile per tre giorni: non poteva non essere a conoscenza del ritrovamento del corpo nella sua proprietà, la notizia era su tutte le televisioni e su tutti i giornali, ed il fatto che si sia reso uccel di bosco per non rispondere a domande imbarazzanti potrebbe dare da pensare sul suo conto.

Se non siano state rilevate o RIVELATE notizie riguardanti le analisi all'interno del chiosco, questo non significa che lo stesso non potesse aver contenuto il cadavere di Melania.

Di sicuro abbiamo il fatto che la donna sia stata manomessa rispetto alla posizione iniziale a braccia incrociate: le stesse sono state allargate e tutta la scena del delitto è stata manipolata.

Ricordo quando inizialmente si attribuì la mancanza di segni del passaggio di animali alla copertura del corpo con una tela mimetica: la stessa identica tela avrebbe potuto coprire il pavimento del chiosco all'interno del quale si volesse adagiare/nascondere momentaneamente un corpo con il sangue già essiccato.

Così come una tela mimentica, per non lasciare tracce sono sufficienti dei teli di plastica qualsiasi, non dimenticate mai l'attrezzatura ritrovata nel cofano di tal Michelucci alias psicopatico, che se ne andava in giro a colpire alla fronte donne ignare per rapirle ed accoltellarle, portandosi dietro una sega e dei bei teloni di plastica.

E anche teloni o tovaglie di plastica avrebbero potuto essere già nella disponibilità del chiosco.

LucaP ha detto...

@ Annika

Prima hai scritto che potrebbero aver portato Melania al chiosco anche stordita a causa del trauma cranico. Ed allora, non essendo medico e quindi non possedendo nozioni specifiche sul settore, ho cercato di documentarmi un po'.

Perché l'espressione usata dai medici legali è abbastanza chiara: "infiltrato ematico profondo in sede frontale". Sicuramente l'estensione dell'infiltrato ematico l'avranno determinata mediante una tomografia computerizzata od un imaging a risonanza magnetica. Il fatto che che fosse profondo avrebbe dovuto essere considerato un indizio importante, ma Tagliabracci e Canestrari lo derubricano ad un evento traumatico avvenuto durante le fasi dell'omicidio vere e proprie, così da non mettere in discussione assolutamente l'assunto dell'ipotesi accusatoria (un po' come per il caffè). Perché se in effetti era profondo era un sintomo inequivocabile di un trauma cranico moderato. E tale entità di un trauma cranico provoca, tra altri effetti, anche:
- confusione mentale
- sonnolenza, fatica e letargia
- visione doppia o confusa
- perdita di coscienza (vigilanza)
- impossibilità a svegliarsi
Senza ipotizzare che Melania sia entrata in coma, è molto probabile che si trovasse in uno stato di "stupor" che è uno stato di veglia dove non si risponde a richiami verbali ma si può essere risvegliati da un forte stimolo doloroso (come una coltellata). L'aver supposto che l'evento traumatico sia stato concomitante con l'aggressione ha automaticamente precluso qualsiasi altra pista investigativa che non fosse quella dell'uxoricidio nei tempi poi determinati magicamente con il contenuto di caffeina nella stomaco.
Difatti le ipotesi alternative che si sono succedute da mesi su questo blog potrebbero far ipotizzare con un buon margine di probabilità che Melania sia stata subito stordita e sia rimasta, magari in un primo momento svenuta, in questo stato di stupor dove la sua capacità di reazione sarebbe stata fortemente inibita se non annullata. Ed allora su una persona in questo stato di incoscienza vigile non è poi tanto difficile calare delicatamente i pantaloni e gli indumenti intimi ed eventualmente costingerla, senza che possa opporre resistenza, ad un rapporto sessuale controvoglia.
Ma anche le fasi dell'aggressione finale, che a me fanno pensare non tanto ad un evento concitato ma ad una sequenza di colpi quasi cadenzata mentre la vittima si spostava lentamente (quando poi fu stesa a terra supina o girata sul fianco le coltellate potrebbero essere state sferrate più ravvicinate e con maggiore accanimento), sembrano compatibili con tale stato di vigilanza ridotta, interrotta forse solamente dalle prime coltellata come sembrerebbero testimoniare le poche ferite da difesa agli arti superiori.
Ed allora non vale neanche la pena ipotizzare che Melania fosse stata drogata per tenerla docile durante la sua provvisoria prigionia. Basta già il trauma cranico a rendere spiegabili tanti aspetti che sinora ci sono stati spacciati come indizi del fatto che sia stato il marito ad ucciderla.
Se gli inquirenti non avessero indagato in un'unica direzione sin dall'inizio sarebbe stato fondamentale appurare le cause di tale infiltrato ematico nel cervello. Perché la spiegazione del pugno può anche essere credibile ma lascia tracce anche sull'aggressore (e Parolisi sembra non ne avesse) soprattutto se sferrato con estrema forza. E tracce di cadute violente (magari perché spinta) contro massi e superfici dure (parete del chiosco, pavimento, albero,...) avrebbero ugualmente fatto trovare riscontri sia sul cadavere sia sulla scena del delitto.

Ciao

Annika ha detto...

@ LucaP

Il tuo discorso non fa una piega, ma noi non sappiamo affatto se Melania avesse o meno assunto GHB, e non lo sapremo mai fino ad un'analisi della ricrescita dei suoi capelli. Sai perche' non lo escluderei. Perche' in stato di stupor Melania avrebbe si reagito allo stupro, come minimo internamente. Ma mancano lesioni in tal senso, ad indicare una docilita' estrema. Pertanto, o M aveva la testa talmente fracassata da aver perso totalmente conoscenza, o qualcosa, Luca, non torna.

L'orario mi piace molto per la Sg; sull'esatto svolgimento degli eventi, in mancanza di dati certi, mi riserverei qualche porta aperta.

Ciao, Annika

Anonimo ha detto...

@Massimo
Molto interessante il tuo articolo.
Ma a proposito dello scontrino non potrebbe essere stato messo per depistaggio?
Hai valutato questa ipotesi?
Alex

tabula ha detto...

Massimo potrei dare anche io una risposta?

@Alex

portare uno scontrino datato 19 aprile può sicuramente far parte del depistaggio, ma procurarsi uno scontrino del 19 aprile il giorno prima, ovvero il 18, è molto difficile.
(a meno che fosse uno scontrino dell'anno prima, ma chi conserva gli scontrini delle panetterie per un anno? non sono neanche deducibili dalla tasse..)

Uno scontrino datato 19 aprile o è stato portato lì il 19 stesso, oppure il 20 aprile.
Comunque non si scappa: anche se facesse parte del depistaggio, e non vedo che senso avrebbe, non può essere stato lasciato lì il 18 aprile.

Tale prova colloca temporalmente la presenza di almeno una persona sul luogo di ritrovamento del cadavere dal mattino del 19 fino al 20 aprile.

e peccato che quella panetteria non avesse una telecamera in funzione per inquadrare od escludere alcuni dei personaggi ruotanti intorno alla vicenda.

emax/massimo prati ha detto...

Certo Alex che l'ho considerato.

Ma in questo caso non è come con le siringhe che il Parolisi avrebbe potuto raccogliere da terra in una zona vicina al campo sportivo frequentata da drogati (a parte che chiunque le avrebbe potute raccogliere e non solo il Parolisi), qui si parla di uno scontrino con su il nome di un negozio ed una data, compresa di orario. Se fosse quello di un bar o di un negozio di Villa Lempa, ad esempio, per averlo in tasca chi lo ha perso o il depistatore, doveva essere stato in quel bar o in quel negozio, al limite al suo esterno o comunque nel paese.

Metti che il Parolisi non vi sia passato perché l'orario è notturno o perché stampato quando si trovava con qualcuno, come si fa a dire che è stato lui a depistare o a perderlo? Se lo scontrino fosse agli atti del processo sarebbe difficile fare passare il Parolisi per chi ha depistato, se non c'è, invece, è più facile dire: è stato lui a tornare per depistare (ed agli atti non pare proprio esserci).

Metti che invece lo scontrino fosse dei militari di Chieti, quelli che erano al chiosco anche il giorno prima e non hanno visto nulla, o del cercatore di tartufi, che pure lui non ha visto nulla... o del telefonista ancora anonimo...

Quello scontrino a mio modo di vedere è un mistero; e pur anche non fosse di chi è coinvolto nel delitto, farebbe capire come il luogo non fosse così isolato, che era conosciuto e persone vi andavano anche quando c'erano le esercitazioni (magari di notte o di giorno passando dall'altro sentiero ed arrivandoci a piedi).

Quindi se il corpo era in quella posizione anche il 19 aprile qualcuno lo avrebbe dovuto vedere.

Ciao, Massimo

Anonimo ha detto...

@tabula
Ho capito quello che vuoi dire.
Ma non mi sembra che lo scontrino sia stato trovato il 18.
Se si trattasse di depistaggio potrebbe essere stato portato il giorno in cui tale depistaggio e' stato fatto insieme agli altri elementi.
Alex

Anonimo ha detto...

@Massimo
Mi hai preceduto. Sei stato molto esauriente.
Grazie. Alex.

ENRICO ha detto...

... a meno che quello scontrino non sia stato perso del tutto casualmente da qualcuno che il giorno del ritrovamento del corpo era sul posto mentre le forze dell'ordine facevano il sopralluogo...

c'erano molti curiosi sul luogo quel pomeriggio, oltre alle telecamere di Teleponte...

LucaP ha detto...

Uno scontrino non lo si perde per caso. Certo può capitare che prendendo le sigarette dalla tasca del giubbotto, questo inavvertitamente cada. Ma la cosa più probabile e che, contenuto in un sacchetto della spesa, venga fuori mentre si estraggono gli acquisti, come capitato il giorno 18 (anche se sembra che lo scontrino del 18 sia stato trovato dentro il bidone della spazzatura che si trova vicino al chiosco).

Dove hanno mangiato gli autisti dei pullman militari il giorno 19, visto che erano nuovamente presenti sul posto e che con molta probabilità avevano parcheggiato i mezzi sempre all'incrocio tra la SP53 e la SP54a che scende a Villa Lempa?

Forse hanno digiunato quel giorno, ma ci credo poco. Ed inoltre dovevano aspettare i reparti diverse ore, perché non tornare nello stesso luogo dove avevano banchettato il giorno prima?

LucaP ha detto...

@ Enrico

A pensarci bene potrebbe essere stata proprio la Canestrari a perdere lo scontrino mentre si riavviava i capelli e si aggiustava i braccialetti con le perline. A quel punto non ha capito più niente, ha indossato un paio di anfibi militari, calpestato la pozza di sangue (che come per il miracolo di San Gennaro ogni tanto si liquefa) e lasciato le famose impronte sul marciapiede del chiosco mentre stava andando a prendersi un caffè.

Il mio è chiaramente uno scherzo provocatorio, ma non escludo che domani TVP Italia esca con un bellissimo speciale.

Annika ha detto...

@ LucaP

Careful What You Wish For, dice Eminem.

Posso esprimere un mio desiderio personalissimo? Un bel test! 40 coppie e la Sg. Peccato che le povere 40 volontarie debbano morire per la scienza, perche' M era viva quando la Sg le entrata in corpo, ma era morta quando ci e' rimasta per 48h, o probabilmente (sicuramente!) meno...

Lo scontrino a mio parere significa una sola cosa: che il 19 il corpo di Melania non era "per terra davanti al chiosco".

ENRICO ha detto...

@ LucaP

infatti,visto tutto quello che ha sparpagliato sul posto era proprio a LEI che pensavo !!! ..

ANNIKA

ctz"Lo scontrino a mio parere significa una sola cosa: che il 19 il corpo di Melania non era "per terra davanti al chiosco"."

No, ti sbagli. Se lo ha perso la Canestrari , come la mettiamo ?

---

sto scherzando. Anche secondo me la presenza dello scontrino ( se esiste REALMENTE uno scontrino con data 19) confermerebbe l'assenza del corpo in bellavista accanto al chiosco sia il 18 che il 19

tabula ha detto...

il colpo in testa a M. è stato dato con qualcosa di liscio che non ha lasciato traccia di sè ma è stato sufficiente a causare un ematoma.
Quindi non un pugno, dare un pugno in fronte fa male anche a chi lo dà.
Un oggetto contundente liscio.

Se M. fosse stata sbattuta contro la parete del chiosco di Ripe, forse le sarebbero rimasti dei segni delle venature del legno e sulle pareti sarebbe rimasto il dna/capelli di Melania.

Non se ne è più parlato, ma sembra che ci fosse del sangue in terra a ridosso della parete del chiosco, vicino all'impronta di scarpa, e accoltellamenti alle pareti, scoperti successivamente ai primi rilievi.


Un punto oscuro è che non si sa se i colpi di coltello sulle pareti del chiosco siano stati inferti successivamente ai primi sopralluoghi degli inquirenti.

sono segni lasciati DOPO il delitto e forse anche DOPO il ritrovamento, disegni esoterici dei quali non si è più fatta parola.

Non ho notizia del fatto se siano stati utilizzati i cani anche al chiosco, per capire da che strada vi fosse giunta, o la dinamica del delitto: M. fu sbattuta alle pareti del chiosco, e successivamente tentò la fuga allontanandosi una decina di metri, oppure il colpo in fronte è precedente e coadiuvane il.. prelevamento della donna?

I cani, a Ripe, andarono o no?

E se andarono, individuarono un percorso anche minimo effettuato da Melania?

Sarà scesa da un mezzo di locomozione o è arrivata lì con teletrasporto?

e questo mezzo di locomozione dove sarà stato parcheggiato?

Melania ha avuto il tempo di fare il giro del chiosco, come una turista, o è andata direttamente nel punto in cui è cominciato l'omicidio?

Teniamo presente una cosa: c'erano delle persone a Ripe quel giorno, ed erano intente ad un pranzo luculliano, che se ne andarono da lì alla spicciolata.
Pare che l'ultimo lasciò libera la zona del chiosco intorno alle ore 14,40.

Ci siamo sempre basati su queste testimonianze per restringere l'orario dell'omicidio, abbiamo favoleggiato di rapimento incontro casuale o predeterminato.
Però di una cosa dovremmo tenere conto: un appuntamento si puo' tranquillamente inserire in una pausa pranzo.

Chi sono le ultime persone che si fermarono al chiosco di Ripe?

emax/massimo prati ha detto...

Devo uscire ma voglio precisare che:

I segni di coltello alle pareti dissero essere antecedenti di alcuni mesi al delitto.

Che andarono i cani ma quelli che cercano il sangue e non i molecolari.

Che lo scontrino esiste in quanto i carabinieri dissero essere irrilevante per le indagini (non che non esisteva).

Che se uno degli intervenuti il 20 aprile avesse detto di averlo perso durante il sopralluogo io lo avrei attenzionato col lanternino...

Ciao, Massimo

Anonimo ha detto...

Se il 18 e il 19 il cadavere non c'era, vuol dire che la Canestrari aveva ragione quando affermò che la morte non poteva risalire a più di dodici ore dal ritrovamento.
Melania è stata portata a Ripe e subito uccisa, nelle prime ore del mattino del 20.NN

Annika ha detto...

Anonimo 17.00

Semplicemente impossibile. Il rigor mortis avrebbe indicato ben altro ai medici legali, piu' una lunga serie di altri fattori...

Annika ha detto...

Anonimo

inoltre scusami, ma quando mai la Canestrari avrebbe indicato 12h di PMI? Decesso tra le 9 e mezzanotte del 18!

Anonimo ha detto...

Alora vada a rileggere la prima dichiarazione della Canestrari.NN

Annika ha detto...

NN

io non ho fatto altro che leggere da mesi, e comincio anche a stancarmi. Tu che hai letto? Quante volte?

Senza offesa, ma la Canestrari non aveva neanche un termometro! Permettimi sai, il PMI si ricava in autopsia, e Tagliabracci parla di un decesso tra le 9 e mezzanotte, ora piu', ora meno. Sai, e poi tra rigor, livor, algor, occhi, ditteri (o meno), bene o male, ancora prima di altre analisi, non ci si sbaglia di molto.

tabula ha detto...

@Massimo, ti ringrazio.
sono andata a leggere diversi vecchi articoli e mi era saltata all'occhio la questione dei segni, evidentemente non ho letto dell'articolo che ne spiegava la datazione antecedente di parecchio il delitto, quindi scusate tutti.

sapevo che a Ripe erano stati condotti dei cani, ma non ricordavo fossero solo quelli che cercano il sangue.

Ebbene, se avessero condotto anche i cani molecolari si sarebbe potuta avere un'idea della dinamica del delitto molto più precisa.

Da dove Melania scese, che giro fece, se da un eventuale mezzo (parcheggiato dove?) fosse andata a piedi direttamente al chiosco, se fosse arrivata fin lì a piedi, o se ci fosse una traccia odorosa da quei famosi segni di pneumatico fino al punto in cui è stato ritrovato il cadavere.

Per non parlare del chiosco!

Peccato.

PINO ha detto...

MASSIMO, DA QUESTO BLOG TI GIUNGA LA MIA SOLIDARIETA' PER LA TERRIBILE CALAMITA' CHE HA COLPITO L'EMILIA E LA TUA BELLA ROMAGNA. UN FRETERNO ABBRACCIO, PINO

Anonimo ha detto...

Massimo, la mia osservazione sullo scontrino era ironica, in quanto a detta degli inquirenti, il pelo di cane o i capelli ritrovati sul corpo di Melania, ce li ha portati il vento, quindi per lo scontrino varrà lo stesso tipo di “ragionamento”. D’altronde è un’indagine piena di PROBABILMENTE; Salvatore avrebbe compiuto il depistaggio il giorno 19 Aprile, quando lo sappiamo essere a Folignano al telefono con Ludovica; c’è chi alle 7:00 del mattino, passeggia per boschi e si imbatte con un telefonino che riaccende e sposta, ma non lascia tracce di sé sul cellulare ben ripulito. La dott.ssa Canestrari, mentre svolge il suo lavoro perde capelli, perline e lascia impronte. Queste sono solo alcune delle tante ipotesi di questa indagine, suffragate dal nulla e lontane da qualsiasi logica.
Mi sono chiesta anche io dove i militari di Chieti abbiano pranzato il 19 Aprile; gli inquirenti sarebbero caduti su qualcosa di così elementare? Chissà quale negozio ha emesso lo scontrino? Certo, che se fosse lo stesso esercizio commerciale che ha emesso quello del 18....
Sarebbe interessante sapere se lo scontrino fosse lì in bella vista od invece fosse accartocciato, come se fosse inavvertitamente caduto da una tasca.
Difficile ipotizzare che chi ha compiuto l’omicidio, sia tornato una seconda volta a Ripe, avrebbe corso troppi rischi.
Secondo me se gli inquirenti si domandassero il perché sono stati cancellati gli sms, si avvicinerebbero....
Qualche giorno fa ho appreso dal tg Marche, che in occasione del giuramento delle soldatesse, il generale Zambuco, ha confermato che il Reggimento Piceno resta ad Ascoli.

Stella

tabula ha detto...

Ah, lo scontrino.
qui generalmente viene infilato nel sacchetto di carta/in quello di plastica, se contiene diversi sacchetti.
Non so cosa sia stato acquistato, pane o finger food tipo focaccia e pizzette?
Di solito lo scontrino segue la sorte del sacchetto, vive una vita pari a quella della focaccia al quale è allegato.

Poi non so se qualcuno il 20 possa essersi infilato tra gli investigatori con un sacchetto di pane raffermo.

Però ricordo le foto della scoperta relative a quel video saltato fuori a distanza di mesi dalla scoperta del corpo, che NON volli visionare.
La zona era recintata con del nastro bianco e rosso, gli esperti indossavano tute bianche, dubito che fra di essi potesse sopraggiungere un curioso con focaccina stantìa al seguito.

Tutto può essere ovviamente, anche uno scontrino che cada dalla tasca di un curioso villalempano in cui veniva custodito dal giorno prima e che voli fino al cadavere.

Dipende dove è stato trovato: in un cestino dove pare fosse anche quello datato 18 aprile?

O per terra nei dintorni del corpo?

tabula ha detto...

vecchi articoli: come è cambiato il vento da allora..

http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/melania_sospettati_tre_uomini_messa_in_scena_da_dilettante/notizie/146861.shtml

tabula ha detto...

che fine hanno fatto le tracce di sangue ritrovate all'interno del casotto di Ripe?
Apparteneva a Melania, secondo i Ris.

E' stata smentita anche questa notizia, o semlicemente soffocata sotto cumuli di aghi di pino?

Rishttp://www.newnotizie.it/2011/05/melania-testimoni-a-colle-con-due-donne-ris-suo-sangue-a-ripe/

ENRICO ha detto...

TABULA !

questa notizia che hai segnalato, io non l'avevo MAI letta ...

Com'è possibile che nn se ne sia parlato ?


"Sangue nel casotto - Apparterrebbero a Melania le tracce di sangue rinvenute all'interno del casotto del Bosco delle Casermette, poco distante dal punto in cui il cadavere fu ritrovato. A stabilirlo sarebbero state le perizie dei Ris "

Mimosa ha detto...

Tabula ed Enrico,
interessante e troppo facile fare raffronti tra le informazioni che ci propinano i pennaioli frettolosi, mi pare che si tratti di uno dei soliti abbagli.
Seguitemi:
Nel primo articolo, firmato da Nino Cirillo, sul Messaggero di domenica 24 aprile, sta scritto che tracce di sangue sono state trovate sulla parete destra del chiosco,
in un articolo su La Repubblica a firma di Meo Ponte, del 30 aprile, sta scritto che una “piccola traccia ematica” è stata individuata sulla parete posteriore del chiosco («È una macchia di sangue sfuggita ai primi sopralluoghi»).
Ora nell’articolo siglato S.O. per newnotizie, di data 25 maggio si parla di tracce di sangue rinvenute all'interno del casotto.

Quale è la notizia giusta?

anna ha detto...

quella che ha chiuso è la caserma di chieti che faceva esercitazioni a ripe Perchè?

PINO ha detto...

Le tracce di sangue rinvenute nel chiosco, ad opera de CC. che smomntarono la porta per entrarvi, il Ris ha accertato che appartengono a Melania.
L'anatomopatologo, a tale proposito si corregge,affermando che la morte della donna potrebbe essere avvenuta anche un pò prima delle ore 14, caldeggiando la tesi dei PM.
Ora noi potremmo dire con un'alta percentuale di sicurezza che il corpo è stato tenuto nascosto proprio lì dove sospettavamo, e possiamo spiegarci anche il motivo per cui non è stato visto nei giorni seguenti.
Ma chi avrebbe rimosso il corpo della vittima dal casotto, per adagiarlo, ben composto, supino e braccia aperte, sul luogo del ritrovamento? PAROLISI CERTAMENTE NO! NON AVREBBE POTUTO!!! Ed il perchè è noto a tutti, investigatori compresi.
Allora chi avrebbe compiuto l'azione?
A questo punto una domanda fondamentale si impone: PERCHE' IL PROPRIETARIO DEL CHIOSCO non è stato sottoposto ad interrogatorio serrato? Perchè, visto quanto è stato scoperto nel suo chiosco, non è stato mai citato, come gli altri protagonisti, più o meno importanti, dai massmedia?
Già sembrò strano, e lo scrissi, che la "bottega" fosse chiusa, nonostante fosse già primavera ed in concomitanza delle manovre militari che si svolgevano, in quei giorni nella zona; e dell'andirivieni che avrebbe fruttato al bottegaio ottimi guadagni.
Domani "è un'altro giorno", e vedremo cosa succederà in tribunale:

Anonimo ha detto...

p.s. La notizia potrebbe essere compresa fra le tante insabbiate per "arrotondare". Ce ne meravigliamo? P.

tabula ha detto...

Hai ragione, Mimosa.
Non è detto che la notizia sia precisa e puntuale.
Però si tratta di notizie, le prime due da te citate, del 24/30 aprile, quella da me linkata, del 25 maggio: un mese di distanza, perdipiù nobilitata dalla verifica dei Ris riguardo tal sangue.

E' vero che basta un NEL a far la differenza con un SUL: però in questo caso si è specificato "all'interno del" (casotto): lo scrivente ha proprio precisato.
Questo non toglie che possa essere o restare una notizia mezzo inventata.

anna ha detto...

le omissioni dell'inchiesta sono evidenti.
perchè non si è mai interrogato il proprietario del chiosco di Ripe?
bella domanda,lui sa chi ha le chiavi di quel chiosco e sa anche chi può aver ucciso melania?
quello che sconcerta è che non ci sono stati interrogatori serrati per verificare:
gli alibi di queste persone mentre melania scompariva e nei giorni successivi fino alla mattina del 20 aprile

Alibi di sonia
Alibi di alfredo marito di sonia
Alibi del paciolla (l'amante non può essere il suo alibi se complice)
Alibi del colonnello Stanca
Alibi dei vicini di casa Mantovani- federici mai citati agli atti dell'inchiesta e mai interrogati perchè?
Alibi del proprietario del chiosco di ripe.......amibigua la sua testimonianza senza farsi vedere il volto....
interrogatorio del proprietario della panda gialla ,ecc.......

una curiosità, chi individuò il cadavere della goffo scoperto qualche mese prima dell'omicidio di melania, erano due persone che andavano a tartufi, chi erano? guarda caso il proprietario della panda gialla va a tartufi,chi fece la telefonata anonima al 113 era forse un cercatore di tartufi?può essere stato lo stesso proprietario della panda gialla mai interrogato nonostante si trovasse in quei giorni proprio in quelle zone?
viene compiuto un delitto si vedono fuoristrada fiat stylo e panda gialla e nessuno degli inquirenti si azzarda a cercare i proprietari di queste macchine?

nella zona ci sono cercatori di tartufi che a quanto pare si imbattono nei cadaveri........

è strana la coincidenza fra il caso goffo e il caso di melania su chi ha trovato i cadaveri.......il michele che ha telefonato ai carabinieri stava con una seconda persona,sono forse le stesse due persone che cercavano tartufi e che trovarono anche il cadavere della goffo?
gli inquirenti andassero a rivedere i nomi e cognomi delle di due persone che trovarono il precedente cadavere e verificassero se possono essere le solite due persone che hanno trovato il corpo di melania..........
penso che non ci voglia molto a fare questo riscontro.......

PINO ha detto...

TABULA e MIMOSA
E' vero che sono state troppe le bufalate messe in canna in tutti questi mesi, ma dobbiamo considerarle proprio tutte tali?
Nell'articolo, su "Notizie News" che porta la data del 26/05 si precisa con "NEL" casotto, sul titolo e nel testo. Mentre su "Bliz quotidiano" di stamattina, sul titolo è scritto "NEL" casotto, mentre nel testo è scritto "su alcune assi di legno del casottino", senza specificare se fuori o dentro.
Però, tutti e due i notiziari sono concordi nel precisare che il Ris ha dichiarato che il sangue è di M, compreso quello trovato sull'accendino.
Dobbiamo ritenere che la notizia sia stata data, sempre dal Ris, nella stessa data, quindi è recente.
Buttiamo tutto nell'immondizia?
Non vogliamo, almeno per una volta, prendere con mano e non con la molla questa notizia?
Se di razza bovina anch'essa, faremo sempre in tempo a disfarcene, andando ad aumentare la quantità dei rifiuti di cui è piena la pattumiera.

LucaP ha detto...

@ Anna

Credi di poter riuscire a sapere perlomeno il cognome del gestore del Chiosco della Pineta o che mestiere faccia/facesse quando il chiosco era chiuso perché fuori stagione?

Ciao

LucaP ha detto...

Ma cosa significa la notizia che la Tommolini ha richiesto in aula nuovamente il prelievo del campione salivare ai tre operai macedoni? Si tratta di un atto dovuto in quanto contenuto nelle disposizioni del GUP dell'udienza precedente o non si fida dell'Arma dei Carabinieri di Ascoli?

Mi piacerebbe veramente sapere in che modo sono stati tirati di nuovo in ballo gli operai da parte della Procura di Teramo, visto che credo proprio siano testimoni l'audizione dei quali è stata richiesta come controprova dalla procura stessa e non tanto dal GUP. Giudice che è tenuto ad emettere una sentenza sul capi di imputazione rivolti a Parolisi e non a cercare eventuali altri colpevoli, cosa che spetterebbe a delle nuove indagini una volta che il caporalmaggiore venisse prosciolto.

Penso quindi che, ammesso si venga a sapere qualcosa di attendibile su quest'udienza, forse riusciremo ad intravedere il Piano B messo in atto dai PM timorosi che la perizia di Bruno e Gino possa invalidare le conclusioni di Tagliabracci in merito all'ora della morte.

A meno che la questione dei tre operai serva unicamente allo scopo di rendere inattendibili tutti i cani, molecolari e non, intervenuti nelle ricerche di Melania (ed è probabile che sia stato proprio il cane Bo della GdF a condurre gli investigatori a frazione Colle; si spiegherebbe allora tutto). Tranne naturalmente Athos che invece è stato fondamentale per le indagini ma che non ha mai messo in difficoltà con il suo fiuto gli inquirenti.

Ma allora cosa portano a fare i cani molecolari e da valanga sulle scene del crimine e su quelle delle disgrazie naturali come in questi giorni in Emilia? Sarebbero tutti soldi spesi inutilmente nonché intralcio alle indagini ed alle operazioni di soccorso. E' un po' come con le intercettazioni. Quando riguardano il nostro ex Premier sono troppe ed illegali, quando servono a cercare disperatamente ed inutilmente prove contro Parolisi sono di fondamentale importanza, tanto il costo lo si scarica sulla difesa.

Annika ha detto...

Luca, ho il brutto presentimento che i Macedoni servano a rendere inattendibili i cani... In alternativa, qualcuno ha una gran paura che qualcun altro sappia fare i compiti senza copiare dai compagni!

Ciao, Annika

LucaP ha detto...

@ Annika

A questo punto credo proprio che la Tommolini chiederà un perizia del Tribunale perché altrimenti non se ne esce. Sia per Piergiorgio sia per Bo, ammesso che sia stato lui a condurre a fraz. Colle e che questo riscontro d'indagine, sempre taciuto sia ad Ascoli sia a Teramo, sia stato tirato fuori dalla Difesa, come credo proprio.

Difatti è di alcuni giorni fa un articolo del Corriere Adriatico, una delle solite veline passate dallo studio Gionni che non ho più voluto commentare per decenza e perché mi hanno veramente stufato, dove si parla di come appaia evidente dalla visione del video girato durante la perizia di Peres l'impreparazione ed inadeguatezza di Piergiorgio. Meglio mettere le mani avanti per poi gridare allo scandalo dei soldi pubblici spesi inutilmente alla faccia della crisi.

Ciao. Luca

Annika ha detto...

Che disgrazia, Luca! Aspettiamo a vedere che fara' la Tommolini.

Secondo me, comunque, le tante teste fasciate prima dei colpi dimostrano una gran paura...

tabula ha detto...

Ok, i macedoni serviranno pure a rendere inattendibili i cani.
Però perchè richiedere loro un nuovo prelievo?
Non era sufficiente quello salivare, già donato spontaneamente dai tre muratori?
E' davvero necessario un nuovo prelievo salivare ai macedoni per sconfessare il fiuto di quei cani?
O la estraneità dei tre non è poi così certa come la si è presentata?

E poi, tra l'altro, che senso ha prelevare il dna ai tre macedoni senza poterlo comparare con tutti quei dna che non sono stati voluti analizzare?

Capirei che si comparasse il dna ai macedoni contestualmente a TUTTI i profili genetici presenti sul corpo.

Sono io tonta e non ci arrivo oppure la Tommolini ha in mente un suo chiarirsi le idee molto preciso del quale non mi punge vaghezza alcuna?

Anonimo ha detto...

E io che stavo ingenuamente pensando
che fare un prelievo davanti ai proprio
occhi potesse stare a significare che
i corrispondenti risultati non potessero
essere alterati in alcun modo da eventuali
possibili 'interferenze' in qualche sede,
del tipo di quella, diciamo, del contenuto gastrico
(per intenderci ...). Se io fossi un Magistrato
mi sentirei offeso come persona da
quel variare di contenuto gastrico. E vorrei vedere tutto verificarsi davanti ai miei occhi, controlli compresi (non si sa mai .....).

Sto davvero così sbagliandomi di molto (come si direbbe leggendo i vs ultimi commenti, e le vs
perplessità) ??!?

K@

Anonimo ha detto...

Nella stessa udienza di stamane e' stato sentito nuovamente il proprietario del cane molecolare il cui fiuto condusse gl investigatori al cantiere dei macedoni. Inoltre quale consulente del Pm, e' comparso Daniele Peres, l'esperto cinofilo nominato dalla Procura per sostenere l'eventuale inattendibilita' del cane molecolare "Piergiorgio". Infatti in aula e' stato proiettato un video accompagnato da un verbale in cui veniva rimesso alla prova il cane molecolare. Il video e' stato girato dagli investigatori a Chiaravalle, nel comune di Jesi.
Quanto al fiuto del cane molecolare "Piergiorgio" la Procura continua a sostenere l'inattendibilita' mentre la difesa di Salvatore Parolisi contesta la consulenza mostrata in video «perche' - sostengono i legali dell'imputato - non e' stata svolta utilizzando i criteri sull'individuazione e selezione degli oggetti prelevati nella simulazione». Nel senso che non sarebbero state utilizzate procedure di garanzia, ad esempio, sulla sterilita' degli oggetti fiutati. Per la Procura, invece, un cane molecolare deve essere dotato di esclusione olfattiva, cioe' avere la capacita' di selezionare gli odori.

---
Intanto il testimone 78enne convocato in aula (convocato da chi ?) non e' stato piu' ascoltato: Il gup non lo ha piu' ritenuto necessario.

K@

Anonimo ha detto...

L'AGI riporta la notizia che la richiesta di un'ulteriore prelievo del dna dei tre macedoni, sia stata avanzata dalla difesa di Salvatore per fornire un'ulteriore prova ai fini del processo.

K@, in mattinata ho sentito o letto da qualche parte che la parte civile o la Procura avrebbero chiesto alla Tommolini, l'audizione dell'anziano. Probabilmente, tale richiesta non è stata accettata.
Chissà se tra tutte le notizie forniteci dalle varie agenzie, c'è n'è almeno una buona....

Stella

Annika ha detto...

K@

ci si puo' offendere per il variare del contenuto gastrico anche senza essere un magistrato, te lo assicuro! Sono mesi che, tanto per non dare un mio parere personale per scontato, chiedo "in giro" se qualcuno abbia mai sentito di una cosa del genere e tutto cio' che mi e' stato risposto finora sono occhi spalancati e sopracciglia alzate... Mi sono anche fatta dosi massicce di pubblicazioni e articoli vari al solo scopo di trovare anche un singolo caso di forensica con contenuto gastrico analogo a quello di M. Indovina un po' che ho trovato? Pure, unadulterated ZILCH!

Ciao, Annika

ENRICO ha detto...

L'unica spiegazione logica - alla richiesta del Gup di un nuovo prelievo di DNA ai macedoni - è quella che ne ha dato K@ perchè altrimenti non se ne capirebbe il motivo.

Se così fosse vorrebbe dire che la Tommolini dubiterebbe molto sulla correttezza e quindi sulla validità di "alcune" perizie...

LucaP ha detto...

Per quanto riguarda il secondo prelievo di campione salivare sono personalmente dell'idea che sia stato fatto in aula in quanto la Tommolini è rispettosa delle leggi e della loro applicazione. Se aveva stabilito (così come apparso sui giornali) che fosse prelevato in occasione dell'udienza di oggi, così doveva essere fatto, anche se i tre operai macedoni, pur di uscire in fretta dall'inchiesta si erano precipitati di loro iniziativa dai Carabinieri di Ascoli. Ha fatto anche bene perché poteva essere nuovamente un vulnus sul quale una delle parti in causa avrebbe potuto ricorrere in Cassazione (e difatti la difesa sembra aver appoggiato la posizione del GUP).

Se poi il GUP ha anche dei sospetti sull'operato dell'Arma e del RONI di Ascoli dell''indefesso Consales, credo proprio non lo darà a vedere in alcun modo.

Per quanto riguarda Piergiorgio, oltre alle obiezioni della difesa riportate dalle agenzie, mi domando se nel filmato si vedono tutti i gatti che scorrazzavano per il campo di prova e che passando davanti al cane han fatto sì che Macciò fosse strattonato e buttato a terra (rinunciano poi a proseguire, credo anche per le troppe anomalie per lui, ma non per la Procura, Gionni e Croci, evidenti).

Ribadisco che, se il giudice Tommolini è effettivamente quello scrupoloso magistrato che ha dato sinora modo di vedere, credo che la questione potrà essere risolta unicamente con una perizia super-partes, la cui decisione spetta all'insindacabile giudizio del GUP stesso.

Annika ha detto...

ENRICO
Ancora a rilevare/rivelare? Addirittura in neretto!!!

ENRICO ha detto...

ANNIKA

Ancora a rilevare/rivelare? Addirittura in neretto!!!"

Noooo, non me lo dire !!! DOVE l'ho ri-scritto "in neretto" ?

Annika ha detto...

HENRY
libera traduzione di "dubiterebbe molto sulla correttezza e quindi sulla validità di "alcune" perizie..."

Ciao, A

ENRICO ha detto...

ANNIKKA

eh,eh ehh eh.. già !

quindi la Tomm.( o chi per lei) vorrebbe "riLEvare" di nuovo il DNA perchè si possano "riVElare" meglio alcuni punti poco chiari...

bRAVA ! non ci avevo fatto caso !

Annika ha detto...

ENRICO

Non ti fare troppe illusioni sulla mia bravura... Faccio ancora parte di quella categoria di straniere che appena arrivano in Italia si fiondano nella Fontana di Trevi e urlano MARCELLOOOOO!

LucaP ha detto...

@ Annika

Giunonica come Anita Ekberg o più il tipo di Audrey Hepburn di Vacanze Romane?

Ciao. Luca

PS Scusa la battuta scherzosa

Antonello ha detto...

@LucaP
Mi sembra sul forum si parlava del gestore del chiosco come di un proprietario di un noto agriturismo o ristorante della zona.
Evidentemente compendiava l'attivita' di ristoratore con quella saltuaria, serale ed estiva di chioschista, qui le ipotesi sono tantissime, come quella che non potendo dedicarsi sempre al chiosco avesse avuto bisogno surante le continuative di una cameriera o di personale fidato.
E chi lo puo' dire, rimangono i dubbi e le ipotesi.
Penso che in rete si riesca anche localizzando il locale ad arrivare ai proprietari senza legge ferire perche' esistono le camere di commercio all'uopo pubblicista istituite.
Sempre se ha cariche.

Annika ha detto...

LUCA

molto, molto carina!!!

Ciao, Annika

LucaP ha detto...

@ Antonello

Credo che il chiosco fosse dato in gestione dal Comune di Civitella del Tronto o dall'Ente Parco mediante una concessione annuale che, purtroppo non sarebbe facilmente reperibile su internet (in futuro spero che tutti i bilanci, gli atti ed i relativi riscontri delle Amministrazioni Pubbliche centrali e locali siano messi in rete in quanto uno strumento molto valido per combattere la corruzione e gli sprechi, ma temo che neanche i miei figli vedranno avverarsi tale speranza).

Questo non toglie che abbia ragione tu anche se al momento non ho trovato nulla. E' solo che leggendo alcune notizie di cronaca nera recenti e dell'autunno scorso mi era venuto un dubbio.

Ciao

Sabry ha detto...

Scusate ma chi sarebbe questo superteste di 78 anni?

Anonimo ha detto...

Tensione in aula. Gli avvocati del caporalmaggiore imputato, Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, hanno contestato l'assenza di una parte importante del video, circa 8 minuti, relativa alla dimostrazione di quali campioni di odori o di indumenti fossero stati fatti annusare al cane molecolare perché ricercasse poi la persona cui appartenevano. La difesa di Parolisi ritiene che la perizia non sia in grado di ridurre a marginale quanto dal cane fiutato sul pianoro di Colle San Marco, mentre la procura teramana ritiene che quel cane non fosse in grado di esercitare quella «selezionare olfattiva» tipica di un animale da ricerca di tracce e, dunque, non fosse attendibile nell'aver fiutato una presenza di Melania nei pressi del monumento ai caduti della resistenza.


Ma LE PROVANO proprio TUTTE per IMBROGLIARE
le 'carte' (e far saltare gli elementi a favore di S.P.) ??!? Che MALAFEDE !!!

K@

Sabry ha detto...

http://www.abruzzoquotidiano.it/cronaca/2012/05/30/delitto-di-melania-rea-davanti-al-gip-un-nuovo-testimone.html

Annika ha detto...

@ K@

figurati quando gli arrivera' la perizia riveduta e corretta!

Ciao, Annika

Anonimo ha detto...

Ci provano e ci riprovano, e qualcosa ottengono ...

http://ilcentro.gelocal.it/teramo/cronaca/2012/05/30/news/omicidio-melania-il-gip-nomina-il-perito-dei-casi-claps-e-yara-5807264


@K

Sabry ha detto...

In collegamento a Pomeriggio 5 la zia Teresa Capone che ha detto che in aula Salvatore si è girato e non ha voluto guardare le foto del corpo di Melania,come al solito criticano anche questo,e allora mi chiedo ma questo uomo non può fare nulla?

Annika ha detto...

Cos'e', Johnny ha dubbi sull'ora della morte, o meglio sa che sara' smontata pezzo pezzo come una costruzione dei Lego, e la fa ricavare a Vanin dalle foto?

Dalle foto?

DALLE FOTO???????

DALLE FOTO????????????????????

Torno a sguazzare nella fontana.
Ciao.

Sabry ha detto...

Praticamente ho letto Annika che la Tommolini ha incaricato un nuovo perito che farà la perizia il 15 giugno

Annika ha detto...

SABRY

Prima di andare, voglio vedere se Teresa Capone o chiunque altro tra i lettori e non visionerebbe con attenzione ed interesse le foto del proprio coniuge denudato, massacrato, lasciato dissanguare e in seguito pure seviziato!!!

Annika

Anonimo ha detto...

Annika,

ora il punto è:

a SP servirà anche un perito di parte entomologo o la sua attuale difesa potrà comunque smontare qualsiasi ricostruzione in quanto, nel caso, inattendibile a priori poiché effettuata da foto ?

E se il perito nominato dal giudice affermasse nero su bianco che NON si può fare una ricostruzione da foto ? (COSA si inventeranno ancora ??!?)
@K

Sabry ha detto...

Annika,ma sai che loro ormai criticano tutto,lei è onnipresente dalla D'Urso,cmq Gionni ha chiesto che l'ora della morte può essere effettuata dalle larve e il gip ha accolto la richiesta...

LucaP ha detto...

@ Annika e @K

E' stato scritto anche che Vanin potrà basare la sua perizia oltre che sulle foto anche su dei vetrini (?) delle larve repertate. Peccato che manchi sempre il dato fondamentale, cioè la ricostruzione attendibile e veritiera del microclima del luogo di rinvenimento del cadavere.

Credo però che Parolisi ed il suo collegio difensivo dovranno sobbarcarsi anche la spesa di un nuovo perito pronto a controbattere colpo su colpo a quelli della Procura e della Parte Civile.

LucaP ha detto...

Ma stiamo parlando della Teresa Capone, anzi della Maria Teresa Capone, moglie di Gennaro Rea, la quale sarà molto probabilmente a capo della onlus di Melania, visto che è già dentro a diverse associazioni dello stesso tenore che si occupano della difesa dei diritti delle donne e dei bambini vittime di abusi familiari e che allo stesso tempo sembra conosca molto bene l'ambiente dei tribunali minorili e di tutela?

Quella che non perde occasione per sparare veleno su Parolisi in qualsiasi contenitore mediatico si trovi (e li bazzica tutti) in totale assenza di contraddittorio?

Se è lei, allora ho capito.

Anonimo ha detto...

x Luca P a tutti:

Noto che:

(1) il Magistrato aveva già una opzione di scelta per l'entomologo a disposizione (dunque vi era già una richiesta formale depositata dalla Parte Civile in tal senso precedente all'udienza)

(2) Chi non è esperto in materia non può comprendere a priori che manca una completa analisi del micro-clima fatta all'epoca del delitto affinché le ulteriori analisi possano avere contezza

(3) In effetti, essendo state ammesse altre prove, perché NON anche la riesumazione del cadavere ? Per verificare per esempio, come indica Annika, l'eventuale presenza di sostanze nella ricrescita dei capelli ? Probabilmente questo non è stato ancora richiesto in questa sede di giudizio. Potrà essere ancora richiesto con l'udienza di nomina del nuovo super-perito ?


@K

Sabry ha detto...

Si si Luca,è proprio lei,e parlava di nuovo del dna in bocca,come se ci fosse solo quello...e in collegamento c'era la Borgia che dava le notizie,che ho scritto su ,nel precedente commento

Annika ha detto...

Si, e' ovvio che ora anche la difesa dovra' armarsi di un perito entomologo. Senza dati di base oggettivi (microclima, ecc) su cui procedere, visionando vetrini (qualcuno gradisce un caffe'?) e foto vecchie di un anno, immagino che sara' un lavoro davvero scientifico. Credevo che la barzelletta dei 40 baci fosse il fondo, ma evidentemente si e' passati a scavare il pavimento.

Annika ha detto...

K@

La riesumazione? No no, qui si cerca di mandare in galera un innocente con fotografie di ditteri in vetrini "qualunque" e pomiciate in nome della scienza. La riesumazione e' una cosa seria e qui siamo al circo.

La riesumazione? Ma scherziamo? Per cosa? Per far sapere a tutta Italia che, quando si parla di Melania Rea, tra rilevare e rivelare c'e' di mezzo il mare?

Troppo chiedi, ma se vuoi ti offro un caffe'!

Anonimo ha detto...

I vetrini e tutti gli reperti, mi auguro, siano conservati....Anzi certamente lo sono. Nessun perito, e quelli della difesa non sono proprio due verginelli, farebbero una consulenza sulle larve post mortem sulle foto....E' la solita scriteriata notizia infarcita di nonsense.
L'udienza è a porte chiuse, il giudice tommolini NON vuole fughe di notizie circa l'andamento del processo e siete ancora qui a credere a tutti 'sti giornalai da strapazzo che qualcosa devono pur inventarsi...
Mi sembra di essere tornata alle borse, occhiali maglie mutande sparite e riapparse ma solo nella redazione dei giornali.
Che piaccia o no, anzi non ci piace per niente, la procura è abbottonata, la difesa pure, la parte civile fino a che ha potuto ha detto solo str....Ed ora tace temendo tuoni e fulmini...
La Tommolini ha una sua idea e la sta seguendo cercando di supportarla con quello che ha e quello che riuscirà avere a disposizione.
Cercare di interpretare in un senso o nell'altro mi sembra un mero esercizio linguistico....
ma per carità risparmiatemi i commenti su notizie palesemente false propalate da giornalai che manco gli strilloni potrebbero fare , sulle indecenti trasmissioni tv...Ma perchè le guardate ?
Marina

PINO ha detto...

@MARINA

Sono d'accordo con la tua UNICA VOCE fuori da coro.
Complimemti, PINO

Annika ha detto...

MARINA

notizie o non notizie, una perizia su vetrini e foto semplicemente non sarebbe una perizia. Per riprendere le tue parole, si tratterebbe di un "mero esercizio" da piccolo chimico per bambini. Hai presente quelli che escono nella scatola con in piccolo microscopio e i vetrini? Ecco, esattamente la stessa cosa! NON PROVEREBBE NULLA, anche perche' i ditteri non provano il PMI da soli, ma integrati ad altri dati, e equivarrebbe alla storia dei baci, al DNA delle verdure (quella poi, una figuraccia indimenticabile!), alla psicologa-grafologa, ai computer nell'armadio a mo' di scheletro e ai database alterati "dall'esterno"... Una marea di roba inutile. Solo che ora Parolisi si trova nella posizione di dover sborsare di tasca sua per controbattere anche a quest'ultima buffonata.

UNO SCEMPIO IN PIENA REGOLA.

PINO ha detto...

@ANNIKA
Mi pare che Marina si riferisse di più alle false notizie divulgate qua e là dai giornalai di turno, che non alle analisi DI FOTO, sulle quali hai perfettamente ragione, in quanto si toccherebbe l'assurdo.
Tornando alle notizie, come potrebbero essere esatte se il processo avverrebbe a porte chiuse?
Sarebbe in atto solo la fantasia di Croci & C., ad infettare l'aria.
Ciao, Pino

ENRICO ha detto...

Beh, comunque "qualcosa" di strano deve essere successo

(ANSA) - TERAMO, 30 MAG - Per gli avvocati di Parolisi ci sono ''atti di straordinaria rilevanza processuale'' che sono stati nascosti alla difesa ed al giudice. E' quanto affermano Valter Biscotti e Nicodemo Gentile in una dichiarazione all'Ansa, a conclusione dell'udienza odierna.

Tali atti andrebbero, secondo i due legali, dal fascicolo a carico degli operai macedoni, aperto 'parallelamente' a quello su Parolisi, alla ripresa audiovisiva dell'autopsia su Melania."

Anonimo ha detto...

"...«La difesa ritiene che l'udienza di oggi abbia ridato dignità a Pierigorgio e al suo conduttore, signor Macciò - affermano i due legali di Parolisi - in quanto, all'esito dell'udienza di oggi, l'attività svolta nell'immediatezza della scoperta del cadavere di Melania è assolutamente credibile»"

http://www.primadanoi.it/news/527374/-Omicidio-Melania-gli-avvocati-di-Parolisi-%C2%ABnascosti-atti-di-importanza-rilevante%C2%BB.html

Anonimo ha detto...

@Pino
Grazie per avere interpretato in maniera corretta quanto scritto. Ribadisco che è inutile scrivere fiumi di parole su notizie palesemente false nè si possono prendere per buone solo quello che più ci aggradano.

Una buona serata
Marina

PINO ha detto...

ENRICO
Per questo il Gup avrebbe chiesto un nuovo prelievo del dna dei macedoni. Certo, qualcosa di nuovo ci sarebbe, contrariamente a quanto strombazzato da quelli che ho sopracitati.
Torno con la mente ai "colpi di coda" citati da Massimo.
Ciao PINO

Mimosa ha detto...

Sì ENRICO e PINO
oggi ho sentito che a carico dei tre macedoni era stato aperto “un fascicolo parallelo” per «concorso in omicidio», pratica che è stata ARCHIVIATA ieri, per dar modo ai tre di presentarsi come «persone informate sui fatti» e non come «indagate”.

Mimosa

Annika ha detto...

ENRICO

Avrebbero nascosto "...la ripresa audiovisiva dell'autopsia su Melania."?????

MA SONO IMPAZZITI?

Mimosa ha detto...

Ma c’è un’altra cosa che io avevo capito riguardo alla faccenda Piergiorgio discussa in aula:
Biscotti avrebbe sollevato l’obiezione che il filmato dell’esame del cane non mostra come è finito l’esperimento, ossia manca della parte relativa al “rinvenimento” dell’oggetto …
come a sospettare (così io l’ho intesa) che non ci fosse nessun oggetto da ritrovare, insomma che fose solo una “finta”.
Gli avrebbero solo dato da annusare un oggetto ma poi questo non sarebbe stato nascosto nei paraggi.

Anonimo ha detto...

Non mi pare una grande notizia che alcuni atti siano stati tenuti nascosti alla difesa ed al giudice e che verranno disvelati in sede di udienza.
Mi sembra che faccia parte dell'assoluta non parità nel nostro codice tra accusa e difesa. Anche alla difesa è concesso comunque di tirare fuori il coniglio...
nell'ansa riportata è da notare l'uso del condizionale....
Il fiuto del cane da solo non può essere assunta come prova a discarico : insieme ad altri riscontri assumerebbe invece una valenza probatoria notevole.
Vorrei fare notare a riprova di quanto scritto precedentemente che relativamente al dna dei macedoni sono uscite circa alcune notizie
1) è stato richiesto in aula il dna ai macedoni
e giù commenti che la tommolini non si fida etc etc
2) è stato richiesto il dna su richiesta della difesa
il che sconfessa quanto scritto prima sulla tommolini e pone la difesa come protagonista ( francamente ritengo inconcepibile che qualcuno abbia falsificato il dna dei due operai ...)
3) i macedoni escono dall'inchiesta, anzi addirittura archiviata " la posizione perchè incompatibili con il dna
Quale è la notizia vera ? Secondo me nessuna delle 3 nel senso che questi operai saranno stati interrogati ed il giudice acquisiti gli esiti del dna, deciderà in seguito con decreto di archiviazione.
IMHO.

Marina

LucaP ha detto...

@ Enrico

Concordo con Annika.

SCANDALOSO !!!!

Ma allora è lecito sospettare di tutto. Dal sangue dentro al chiosco, allo scontrino del 19, al sopralluogo del Corpo Forestale, all'adulterazione del contenuto gastrico, e chi più ne ha più ne metta.

Quante cose sono ancora rimaste nel cassetto. Quanti interrogatori informali senza il PM presente ed il verbale finale (non parliamo poi della registrazione audio)?

E questo non solamente una Procura della Repubblica, bensì due (anche se Aloisi ha collaborato sin dall'inizio con Monti)!

ENRICO ha detto...

mah... io non so cosa pensare !

SE fosse vero che i legali di Parolisi hanno appreso solo questa mattina in aula dell'esistenza di un fascicolo separato a carico dei due macedoni e di quella delle riprese audiovisive dell'autopsia (accuratamente tenute "nascoste" dagli investigatori) sarebbe gravissimo

LucaP ha detto...

La ripresa audiovisiva dell'autopsia doveva categoricamente essere inclusa nel fascicolo degli atti d'indagine in modo tale che le parti (difesa e parte civile) potessero prenderne visione perlomeno sin dall'atto di chiusura delle indagini e della richiesta di rinvio a giudizio.

E' una decisione arbitraria del PM assolutamente ingiustificabile che potrebbe anche invalidare un processo e per il quale riterrei doveroso un intervento delle Camere Penali (non spero certamente nel CSM).

Certo che se dal filmato si vedesse chiaramente che il contenuto gastrico era verdognolo biancastro e che le tacche nel misuratore indicavano 200 cc....

LucaP ha detto...

@ Enrico

La difesa di Parolisi dal momento della richiesta di Giudizio Abbreviato non ha più rilasciato affermazioni pubbliche. Se l'hanno fatto oggi vuol proprio dire che i fatti sono sbalorditivi.

La notizia riportata sul sito dell'Ansa tuttavia è più stringata anche se parla di tutte e due i fatti:

"(ANSA) - TERAMO, 30 MAG - Per gli avvocati di Parolisi ci sono ''atti di straordinaria rilevanza processuale'' che sono stati nascosti alla difesa ed al giudice. E' quanto affermano Valter Biscotti e Nicodemo Gentile in una dichiarazione all'Ansa, a conclusione dell'udienza odierna.

Tali atti andrebbero, secondo i due legali, dal fascicolo a carico degli operai macedoni, aperto 'parallelamente' a quello su Parolisi, alla ripresa audiovisiva dell'autopsia su Melania."

PINO ha detto...

Il Gup Tommolini, pur accettando la proposta presentata dalla P.C. di rifare gli esami entomologici, (e non si accenna a foto) ha scelto un suo perito, nella persona del dr. Stefano Vannini, lo stesso che fu impiegato nei casi Claps e Gambirasio.
Praticamente, si ha l'impressione che si riparta dal principio, compresa la prima sommaria interpretazione, sull'ora della morte di M, dedotta dalla Scarpati, subito dopo il ritrovamento del corpo, che, se non ho capito male, si ritiene esatta.

LucaP ha detto...

Non credo che il PM sia arrivato oggi in aula dicendo: "Toh, guardate cosa ho trovato nel mio cassetto in ufficio: il filmato dell'autopsia di Melania!".

Credo invece che il dott. Bruno abbia parlato con il GUP chiedendo di sapere se vi era un filmato di quell'autopsia, visto che quasi sicuramente tutte le autopsie in casi criminali sono videoregistrate come prova processuale dato che normalmente i difensori del futuro imputato non vi partecipano (o magari è anche una richiesta di Varetto). Ed allora immaginate la figuraccia del PM che messo di fronte all'opzione di mentire spudoratamente o di ammettere tale "leggerezza", ha poi affermato: "La seconda che hai detto".

PINO ha detto...

p.s. Così ho interpretato quanto scritto nell'articolo apparso si "Prima da Noi": "l'attività svolta nell'immediatezza della scoperta del cadavere di Melania, è assolutamente credibile" PINO

Annika ha detto...

PINO

ma era ovvio che si dovesse ripartire dal principio. Non esiste un singolo dato certo sul PMI che non sia confutabile!

Ciao, Annika

LucaP ha detto...

@ Pino

Se si legge attentamente la frase sembrerebbe che vi sia stato un errore di battitura in quanto "... l'attività svolta nell'immediatezza della scoperta del cadavere di Melania è assolutamente credibile" è messo in relazione all'audizione di Macciò.

Per cui è molto più probabile ed avrebbe maggior senso:

"... l'attività svolta nell'immediatezza della scomparsa di Melania è assolutamente credibile"

O forse mi sbaglio io.

Anonimo ha detto...

Non è possibile che non sia stato consegnato il video dell'autopsia a chiusura indagini...Suvvia siamo seri. Continuiamo con le favole ? I periti di difesa sanno come gira il mondo e non pare assolutamente credibile che un perito si accontenti di 4 carte .....e pure quelli nominati dal giudice.
Su che cosa fanno la superperizia ? No riesumazione no video ....no party ? Vi lasciate solo influenzare ....mozzarelle? sì di bufala però....
E via con le sit-com " varetto ha chiesto, no è stato Bruno, anzi no perchè forse è stato uno dei macedoni ....e chissà il pm che figuraccia !
Credo che sia un processo come tutti gli altri con le comuni bagarre tra accusa e difesa ( ognuno fa il proprio mestiere) e i super periti stabiliranno l'ora della morte in base alla perizia del perito settore tagliabracci ,con il video annesso, referti etc.
Tutto il resto è pura fantasia....

santy ha detto...

http://www.giornalettismo.com/archives/302380/marina-arduini-e-la-poesia-del-sensitivo-sulla-sua-morte/2/

LucaP ha detto...

@ Anonimo

Ognuno è libero di pensare come vuole ed anche di scriverlo se lo ritiene giusto in quel momento.

Hai fatto bene allora ad affermare, scrivendolo, che secondo te questo è un processo come gli altri. E' la tua giusta opinione. Anche se personalmente è nel mio diritto non approvarla.

Anonimo ha detto...

Non ho scritto nè per approvazioni o meno....Mi sono anche dimenticata di firmare (Marina ).
pur seguendo il blog sono intervenuta pochissime volte. E non ho la pretesa con due periodi di frasi compiute di superare le colonne d'ercole dell'ovvio...
Sempre Marina

ENRICO ha detto...

@ ANONIMO
ctz " Tutto il resto è pura fantasia "

Sono d'accordo. A cominciare dalle chat con i trans fino ai ( fanta)scientifici risultati effettuai con il "noto" test french kiss per la determinazione del tempo di permanenza del DNA, passando per una Sg che testa positivo a distanza di GIORNI "dal momento del decesso "... e tanto altro ancora

ENRICO ha detto...

@ Marina,

scusa, ma perchè usi questo tono così brusco ?

Probabilmente non è intenzionale ma leggendoti si ha un'impressione poco gradevole

Anonimo ha detto...

@enrico
Toni sgradevoli ? ma dai ....Ti consiglio 4 risate che e' meglio....
Il pura fantasia e' costituito anche , mi sembra di averlo gia' scritto ....ma sai preso com'eri dall'interpretare i toni ti e' sfuggito, dalle str....dette dalla PC. Quindi ok.
Marina

e ha detto...

@ Marina

... e aridajeeee !

beh.. devo ammettere che 4 risate me le fai proprio fare

ENRICO ha detto...

@ Marina

ps: mi è sfuggito il nome nel commento precedente...( ma senz'altro lo avevi capito lo stesso!)

ENRICO

tabula ha detto...

vi giro la poesia dell'investigatore psichico. mah?

Quel giorno nel fitto bosco con l’amante****
lei ha voluto essere presente
Melania non ha fatto in tempo a giustificare
quel suo tradimento d’oltre mare
che un colpo più potente sferrato senza fendente
l’ha stesa subito per terra
per continuare la grande guerra *****

L’ amante sua, la colpevole
non quella designata nella puntata******
Si tratta di donna soldatessa
conosciuta da poco, rea confessa *


se fosse anche di poco aderente alla realtà, sarebbe quasi un delitto perfetto.
(vattelapesca chi sarebbe la soldatessa rea confessa, ci vorrebbero nomi e cognomi..)

Anonimo ha detto...

Eh questa della poesia e' fondamentale ai fini della risoluzione del caso . Ci mancava proprio!
Comunque Se fosse una soldatessa certamente parolisi sa di chi si tratta oppure devo pensare che preferisca prendersi 30 anni conto terzi ?

tabula ha detto...

volevo solo sgonfiare un pò la tensione odierna

ENRICO ha detto...

@ Tabula,

Non te la prendere ! Come vedi il tuo apprezzabile tentativo di sdrammatizzare l'atmosfera non è stato capito C'è sempre qualcuno che non è capace di farsi 4 risate ...

PINO ha detto...

LUCAp
Penso che il significato della frase sia quello suggerito da te.
Ho riletto tutto il periodo, ed o dedotto che ci sia stato errore di battitura. P

Pino ha detto...

TABULA, cos'è sta storia della poesia?
Chi l'ha scritta?
Illumina l'anima mia, non lasciarla al buio...senza neanche una candela. P

Pino ha detto...

TABULA
Ho trovato. Non avevo letto il link di Satny--Chiuso. P

Marina ha detto...

Ciao a tutti...scusate ma questa poesia l'ha letta la Sciarelli stasera?...semplice curiosità, del resto è proprio brutta!
Ho visto che c'è una lettrice col mio stesso nome, spero non ci confondiate, io comunque scrivo sempre Marina all'inizio del commento, ok?

Mimosa ha detto...

PINO e LucaP,
errore di battitura? la stessa malattia che ha contagiato i tre articolisti che rispettivamente hanno scritto, a proposito della macchiolina di sangue, “sulla parete destra”, sulla parete posteriore”, “all’interno del” chiosco?

Anche nella perizia di T. e nelle trascrizioni delle intercettazioni ci sono molteplici errori di battitura ...

E poi non ce li troviamo davanti senza renderci conto e ci mettiamo pure a disquisire su quell'affermazione (estrapolata dal contesto e non confrontata tra le fonti) come fosse il vangelo...
Io sono sempre più disorientata dalla leggerezza di certi operatori dell'informazione!

Persino nella trascrizione (ufficiale) dei verbali del processo sulla morte di Sarah Scazzi, una lunga sequenza della testimonianza in aula di Concetta Serrano, madre della vittima, è stata attribuita a Cosima Serrano, imputata (e pochi se ne sono accorti, eh Manlio?).

Mimosa ha detto...

@ Marina
allora ti conviene usare una iniziale o un numero dopo il tuo nome, altrimenti c'è confusione.

Mimosa

Anonimo ha detto...

MARINA
Hai fatto bene a precisarlo, così non verrai confusa,Pino

Manlio Tummolo ha detto...

La parità fra accusa e difesa è un principio costituzionale, ben esposto all'art. 111, come attualmente vigente dal 2001 (giusto processo). A nessuno è lecito violarlo, e meno ancora ai titolari dell'indagine.
Qui non siamo più all'udienza preliminare, ma all'inizio del giudizio abbreviato, per cui non si può rinviare la cosiddetta "discovery", ovvero l'integrale presentazione degli atti.

Manlio Tummolo ha detto...

Grazie della tua nota, Mimosa: solo i non colpevolisti, ma garantisti e legalitari, si accorgono di certi piccoli ed "insignificanti" dettagli, Manlio

Pino ha detto...

MIMOSA, pensi che gli errori di cui stiamo discutendo siano "voluti"?
O piuttosto sfuggiti per mancanza di rilettura dello scritto?

Marina ha detto...

@Mimosa uso già un'elemento distintivo: scrivo sempre il mio nome all'inizio!
@Pino grazie!!
Magari poi imparerete a distinguerci anche dal modo di scrivere e/o contenuto.

Mimosa ha detto...

@ Marina
tu NON scrivi il tuo nome all'inizio! il tuo nome è riportato in testa solo perché lo scrivi nella casella del Nome/URL
e se anche la tuo omonima imparasse a farlo?
Come ti distinguiamo?
Dobbiamo "imparare" a distinguervi?
Perché lo sforzo tocca a noi?

Scusami se sono così bruscamente sincera, Mimosa

Mimosa ha detto...

@ Pino
opterei per la seconda che hai scritto, ma non escludo neanche la prima.
Ciao
Mimosa

Mimosa ha detto...

@ Manlio
O.T. - non ho commentato di là, ma quando ho letto sono sobbalzata anch'io, e sono concorde con te che l'errore del nome potrebbe inficiare la testimonianza.
A volte basta molto meno come cavillo.

In caro saluto a te
Mimosa

Mimosa ha detto...

@ Annika
ho finalmente trovato: l’autopsia è stata eseguita il 21 aprile a partire dalle ore 16 ed è durata un’ora e mezza.

Abbiamo l'ora precisa del tampone per la Sg!!

Mimosa

anna ha detto...

ho chiesto in giro ma nessuno sembra conoscere il nome del proprietario del chiosco di ripe,se sapete quale ristorante ha,ma soprattutto dove ,in quale comune allora posso rintracciarlo.....

tabula ha detto...

Caspita!
il 21 alle ore 16 è un pò in là con i tempi.

Retrodatare la presenza della Sg non ci porta di sicuro al we precedente la scomparsa.

@Mimosa: lo so, hai ragione. E' molto difficile discernere tra gli articoli quale sia attinente/attendibile e quale no: volevo solo far notare che l'indicazione del ritrovamente del sangue di M. all'interno del chiosco ha tutta una serie di parole di contorno molto precise di rafforzo, il che non significa di certo che la notizia sia attendibile, ovviamente.
Solo sta a significare che chi ha scritto non si è limitato a sbagliare una preposizione articolata, ha proprio inteso ciò che ha messo nero su bianco, in buona o cattiva fede che fosse.

In quanto a Marina, è convinzione di ognuno di noi essere stilisticamente inconfondibili: spesso è così, ma non sempre o comunque non in tutti i commenti.
Una sigla, un numero, un alias più definito costano poco e potrebbero aiutare lo scorrere della conversazione (ma sei Marina tizia o marina caia?)
Marina7, marina-retta, marina0, marina-vera, Mari ..

Rispondo a chi l'ha chiesto: ho solo trovato le poesie dell'investigatore psichico sul link postato qui dentro, ho voluto dare un'occhiata per curiosità, niente ne sapevo prima poichè non vedo i programmi della Sciarelli (nè altri).

Tra l'altro a volergli dar peso l'indicazione sommaria della colpevole andrebbe in una direzione diversa da quella persegui(ta)ta dalla Sciarelli.

Buona giornata a tutti

Annika ha detto...

@ Mimosa

ma che bella notizia; mi riempie di gioia! Certo, avrei detto che il tampone vaginale fosse stato prelevato subito, immediatamente. Lo sperma non ama il freddo del frigo e preferisce la temperatura ambiente... Comunque sia, alla fine gira tutto li', no? In mancanza di vitreous humor potassium, l'accertata presenza di Sg e' l'UNICO FATTO inconfutabile che smonta tutto. Ed infatti, in questa storia paradossale, si tratta dell'UNICA SOSTANZA DI CUI MAI NESSUNO HA PARLATO FINORA perche', in fin dei conti, nominarla equivarrebbe ad evidenziare l'unico errore sostanziale commesso dall'assassino; e' la sua traccia con freccetta puntata contro di lui; la sua impronta digitale; la sua firma involontaria! E se si vuole un Parolisi colpevole, la Sg e' argomento no no, hush hush.

E' stato piu' forte di lui (lui = SI). Insomma, ha lasciato un deposito che chi e' arrivato piu' tardi a ripulire scena, chiosco, telefonino, ecc non poteva "vedere". Vallo a sapere che la Sg in un cadavere dopo 48h non e' piu' rilevabile?! E pensare che avevano fatto proprio un gran bel lavoro con lo staging e quasi quasi ci erano riusciti...

Peccato, Signora Longari...

Annika

tabula ha detto...

ps:
a volergli dar peso anche lo strano gioco di parole della riga finale..
"Si tratta di donna soldatessa
conosciuta da poco, rea confessa.."

o Rea confessa?
Chissà cosa intendeva il tizio?
quasi quasi sarebbe da domandarglielo.

PINO ha detto...

SQUADRA, buongiorno!

Avendoci Mimosa, dopo scrupolosa ricerca, confermato l'ora precisa in cui ebbe inizio l'autopsia sul corpo di M, (21 aprile, ore 16), e conseguente inserimento del tampone vaginale, si ha la certezza che quanto affermato da Annika (che già riscuoteva la fiducia di tutti noi), sulla presenza della SG, suo deposito e permanenza in loco, è incontestabilmente e scientificamente esatto!
Mi piace aggiungere, nel modo più puro del nostro folklore: "Si ingoi e si cerchi di digerire questo rospo!", senza cercare di evitarlo!!!
E NON CREDO CHE SIA IL SOLO.

tabula ha detto...

@Annika, hai ragione: proprio di quella Sg non piace parlare a nessuno.

il 21 alle ore 16 costruisce uno spartiacque di 24+24+24 h dalla scomparsa di melania.
72 ore anzi 73, e si arriva all'ultimo momento in cui qualcuno (tranne chi l'ha uccisa) l'ha vista viva.

Si sa se i risultati richiesti dal Giudice siano già approdati allo svelarle il mistero di quel famoso rapporto sessuale sottinteso ma non inteso da Tagliabracci?

PINO ha detto...

Tagiabracci, di fronte ad una contestazione del genere non ci rimetterebbe la sua integrità professionale, PERCHE' IL ROTTO DELLA CUFFIA C'E': la frase-rebus!
Anche quì, errore di battitura, di sintassi, oppure....?

Anonimo ha detto...

Teramo, 30 mag. - (Adnkronos) - ''Abbiamo appreso in udienza che esisteva una ripresa audiovisiva di una parte delle operazioni autoptiche sul corpo di Melania Rea. Riteniamo che questo e' un documento di estrema rilevanza e la difesa non lo sapeva perche' non era stata prodotta. Quindi, per essere diplomatici, la riteniamo una cosa insolita''. E' quanto dice ad Adnkronos Walter Biscotti, che insieme a Nicodemo Gentile difende il caporalmaggiore dell'esercito Salvatore Parolisi, accusato di aver ucciso la moglie Melania Rea.

@K

Annika ha detto...

K@

"...cosa insolita"?

Pero', che diplomazia!

Annika ha detto...

@ Pino e Tabula

la frase-rebus e' un salvagente con forellino:

"...la positivita' per semenogelina e la negativita' per DNA maschile del tampone vaginale fanno presupporre che la stessa abbia avuto un rapporto sessuale non protetto qualche giorno prima del decesso."

Non si scherza. E' scritto nero su bianco con tanto di firma!

Anonimo ha detto...

Il pubblico ministero, se non deve formulare richiesta di archiviazione fa notificare alla persona sottoposta alle indagini e al difensore avviso della conclusione delle indagini preliminari. L'avviso contiene la sommaria enunciazione del fatto per il quale si procede, delle norme di legge che si assumono violate, della data e del luogo del fatto, con l'avvertimento che la DOCUMENTAZIONE RELATIVA ALLE INDAGINI ESPLETATE è depositata presso la segreteria del pubblico ministero e che l'indagato e il suo difensore hanno facoltà di prenderne visione ed estrarne copia.
Dal punto di vista funzionale, l'udienza preliminare ha innanzitutto lo scopo di consentire all'imputato la piena conoscenza degli atti compiuti dal pubblico ministero nel corso delle indagini preliminari, provocando quella che nel linguaggio anglo-americano viene detta discovery.
La Procura si affossa da sola.

Per quanto riguarda la posizione dei macedoni, non riuscivo a capire la correlazione tra il prelievo del dna avvenuto ieri e la contestuale archiviazione della loro posizione. Sapere che erano stati iscritti nel registro degli indagati per omicidio in concorso mi ha reso tutto più chiaro. Tale atto, scredita ( come se ce ne fosse bisogno) le indagini svolte dagli inquirenti, i quali evidentemente non hanno chiari i fatti.
Chi avrebbe ucciso Melania? I tre operai in concorso tra di loro, oppure in concorso anche con il marito o solo quest'ultimo? Ma, optiamo solo per il marito, ai giornalai ed ad una gran fetta di pubblico questa ipotesi piace.
Ora passiamo al nostro Piergiorgio; la difesa contesta l'assenza di una parte importante del video, circa 8 minuti, relativa alla dimostrazione di quali campioni di odori o di indumenti fossero stati fatti annusare al cane molecolare perché ricercasse poi la persona cui appartenevano. E che ti risponde l'accusa? Il cane non è in grado di esercitare quella «selezionare olfattiva» tipica di un animale da ricerca di tracce e, dunque, non è attendibile nell'aver fiutato la presenza di Melania nei pressi del Monumento. Mi domando il cane lo hanno addestrato gli inquirenti con il loro consulente?
Mi ha dato l'impressione che il consulente dell'accusa fosse uscito con la coda fra le gambe, evidentemente, dopo la testimonianza del Colasanti, con Piergiorgio, la difesa ieri ha segnato un altro punto a suo favore.
L'autopsia è stata eseguita il 21 alle 16? Ciò ci fa presupporre che Melania sia sta uccisa ben oltre l'orario indicato dalla Procura, questo sempre se la scienza non è un'opinione.

Stella

Anonimo ha detto...

Compito del nominando entomologo secondo avvocato di parte civile:
"Se è possibile o non possibile fare una perizia sulla base del materiale esistente rispetto alle larve"

http://multimedia.quotidiano.net/?tipo=media&media=26163

K@

PINO ha detto...

@ANNIKA
Praticamente il "deposito" della SG, nel condotto vaginale di M, secondo i calcoli della sua permanenza in loco, sarebbe avvenuto DOPO la scomparsa di M. Quindi, indiscutibilmente lasciata da qualcuno che NON POTREBBE essere il marito.
In definitiva è così o fraintendo?

Anonimo ha detto...

riguardo al fattore SG, va comunque considerato che Melania è rimasta in una cella frigorifera per 10/11 ore..non se ne può prescindere

cloe

LucaP ha detto...

@ Stella

Concordo pienamente con quanto hai scritto e continuo a pensare alle dichiarazioni di Biscotti e Gentile di ieri. Scontata l'indignazione per non aver incluso negli atti di indagine il video dell'autopsia. Ma perché accomunarla per gravità all'esistenza di un fascicolo parallelo nei confronti dei tre operai macedoni? Ed allora stamattina mi sono posta la domanda: se il fascicolo non era ancora stato archiviato (per di più sappiamo se era stato aperto anche un fascicolo nei confronti di Paciolla e, se si, se sia stato archiviato?) è probabile che contenesse al suo interno atti di indagine che potevano non essere confluiti anche nel fascicolo contro Parolisi? Ed ho pensato allora che l'auto degli operai era stata controllata con l'ausilio del cane Bo. Ma allora, la pista fiutata sempre da Bo sino a fraz. Colle e le conseguenti ispezioni là effettuate potevano trovarsi come atti di indagine unicamente in quel fascicolo? Perché era oramai noto che avessero indagato i macedoni. E per effettuare le perquisizioni nelle abitazioni, nonché per sequestrare il veicolo era scontato che fossero stati iscritti nel registro degli indagati. Tralasciando il fatto che il fascicolo non fosse stato ancora archiviato solamente per tenersi una possibile strada investigativa aperta, cosa che a questo punto del procedimento penale trovo alquanto anomala, solamente ipotizzando che alcuni atti di indagine fossero stati stralciati dal fascicolo di Parolisi per rimanere solamente in quello dei macedoni, mi spiego la reazione indignata del collegio difensivo.

Manlio Tummolo ha detto...

Cara Mimosa,
anche se qui può sembrare fuori argomento (ma le forme giuridiche non lo sono mai), un nome errato è essenziale per la nullità di qualsiasi dichiarazione. Non è certo per caso o per perdere tempo che il testimone deve essere identificato in modo inequivocabile, o tramite documento, o per mezzo di sua conoscenza tra i presenti. In un processo, è il verbale quello che fa testo e che vale, salvo querela per falso. Ora se invece di "Concetta" si legge "Cosima", con cognomi in parte diversi, non sussiste più l'identificazione del testimone, quindi non sussistono neppure il testimone e la sua testimonianza, essendo una "Cosima Serrano Spagnolo" persona inesistente, sia in sé, sia in qualità di parte civile. Basterebbe questo ad annullare un processo, anche perché il testimone, nel caso specifico, non è affatto secondario, quale la madre della vittima.

Antonello ha detto...

@Annika
Un errore e' qualcosa di non voluto, di mal valutato, e giustamente te scrivi che non tutti sanno che la Sg dura 48 ore nel corpo di una donna, ma torno alle deduzioni da provetto per arrivare ad un'altra conclusione, non si cancella l'impossibile, compreso cellulare, per poi invece "involontariamente" approfittare di una bella figliola, non sappiamo se viva o priva, non avrebbe senso.
La forte contraddizione si spiega con l'ennesima prova, semmai ce ne fosse ancora bisogno, che sul corpo hanno agito due entita' diverse in due tempi diversi.
Dove per entita' si puo' leggere persone singole o gruppi, organizzazioni, agglomerati di eroici neurorepulsivi.
Non e' quindi escludibile che alla demenza di un necrofilo si possa essere aggiunta la voglia di nascondere di una tradizione, alquanto originale, che vede lo stupro come fumo negli occhi.
Che Dio mi perdoni se non riesco ad escluderlo, certo che il sottofondo della telefonata anonima fa ipotizzare mille scenari.
Io sono fermamente convinto che la voce che dice "Stai tranquillo Miche'" non parlava con il telefonista, secondo me li erano minimo in tre.
1) Un telefonista per caso.
2) Un Miche' a caso.
3) Un imprudente a caso.

Anonimo ha detto...

"Si è visto un tecnico nominato che non conosce
né la razza né il tipo di lavoro particolare svolto
da Piergiorgio"


Qui:
http://www.youtube.com/watch?v=7fCpaQ8Gf28
alcune interviste all'uscita del Tribunale ieri,
fra cui (dal minuto 1.40) quella al conduttore
del cane molecolare Piergiorgio
(Stefano Macciò). A precedere quest'ultima quella, apparentemente, dell'esperto nominato dalla Procura (Daniele Peres, giudice dell'ENCI, Ente Nazionale Cinofila Italiana, http://www.enci.it/).
Appare interessante anche il confronto tra le due.


Qui il profilo di Stefano Macciò (sempre per l'ENCI):
http://www.centrocinofilodelladriatico.it/enci/index.php?option=com_content&view=article&id=22&Itemid=135

K@

Annika ha detto...

@ Pino
esattamente

@ Cloe
giusto! E il liquido seminale, invece, ed in particolare la Sg, e' gia' stato depositato da ben circa 48h MAX. quando il corpo di M entra in quella cella frigorifera. Il freddo non ha fatto altro che conservare la Sg, non alterandone affatto i tempi.

@ Antonello
sono d'accordo sul fatto della contraddizione. Ritengo pero' che chi ha ucciso M (e lasciato la Sg) non sia della stessa "portata" di chi poi ha ripulito la zona, se riesco a spiegarmi... Da una parte abbiamo un omicidio brutale e molto rozzo, dall'altra una sofisticata mente criminale che agisce ad un altro livello.

Ciao, Annika

LucaP ha detto...

K@

Avevo già precedentemente avuto i miei dubbi sul giudice Peres (quando era emersa la notizia della perizia)che sembra essere specializzato in cani da ricerca generici ed in cani da valanga. Solitamente a tali cani vengono fatti annusare gli indumenti della persona da ricerca e, a meno che il cane cominci a fiutare l'odore già da dove si trova, vengono fatti spostare frequentemente di zona in zona finchè sentono effettivamente l'odore della persona (viva o morta) e verso di lei si dirigono.

I cani da ricerca molecolare come i bloodhound addestrati sono molto più sofisticati nei metodi di ricerca e quindi, affinché abbiano successo, anche i metodi di campionatura dell'odore devono esserlo.

Basta difatti rileggere la testimonianza a verbale di Macciò, riportata su un articolo di Vanity Fair, per capire lo scrupolo con il quale lo stesso accompagnatore di Piergiorgio avesse campionato l'odore di Melania (prelevandolo da punti specifici di certi oggetti ed indumenti dove si poteva essere sufficientemente certi che non vi fosse contaminazione) mediante garze sterili monouso (alcuni campioni non li ha neanche più utilizzati).

In quel modo i Bloodhound riescono a memorizzare perfettamente il singolo odore ed individuarlo in mezzo a tantissimi altri e per di più di seguirlo non genericamente ma anche secondo la direzione ed il verso del percorso, discernendo ulteriormente piste vecchie da quelle più recenti.

Annika tempo fa aveva postato alcuni link molto interessanti a tal proposito che vale la pena di riprendere.

Certo che se poi riempi di gatti la zona di ricerca, non puoi sapere come può reagire anche un Bloodhound altamente specializzato al quale non hanno però sicuramente insegnato il Buddhismo Zen.

tabula ha detto...

una fitta carrellata di indizi molto molto inquinata..
da chi, non è lecito sapere
perchè, nemmeno
ci basti sapere che non tutto è come lo si vuol far apparire, e bravi Mimosa Lucap ed Annika che hanno la capacità di discernere al di là della impostura mediatica.

Anonimo ha detto...

Il Messaggero riporta la notizia che il giudice ha disposto il sequestro di un orologio da polso di Parolisi che sarebbe stato individuato nel corso di una perquisizione fatta a suo tempo dai carabinieri di Ascoli, mentre ha chiesto che vengano esaltati due fotogrammi della ripresa della telecamera del chiosco di Colle San Marco: uno relativo alle scarpe indossate il 18 aprile 2011 da Salvatore, per confrontarlo con le scarpe sequestrate; l'altro, riguarda un'auto che si vede in lontananza sul pianoro ascolano, di cui già si è parlato in passato.
Dopo l'esposto dell'avvocato Gionni sulle foto di Salvatore cancellate di recente da un sito di trans, la Procura di Teramo ha aperto un fascicolo per favoreggiamento contro ignoti.

Stella

Anonimo ha detto...

LucaP, a mio modo di vedere, la difesa ha voluto rilevare un modo poco trasparente di operare della Procura, ma questo noi lo sapevamo già.
Ora è stato aperto un fascicolo per favoreggiamento contro ignoti; io mi domando favoreggiamento di chi? Non mi risulta che il movente a detta della Procura sia l'intrattenere da parte di Salvatore rapporti con i trans; tra l'altro non si sa con quali trans, visto che gli unici che risultavano dai contatti, hanno dichiarato di non conoscere Salvatore, nè di aver mai conversato con lui. Quindi, non vedo come cancellare una foto costituirebbe favoreggiamento; chissà l'avrà cancellata chi ce l'ha messa. Ulteriore mossa a sfavore della Procura, visto che con tale atto, ha dimostrato di non avere chiaro neanche il movente.

Stella

Anonimo ha detto...

Ho trovato su un sito"il Mostro di Firenze questo intervento firmato con lo pseudonimo di Silvialaura, ve lo posto perchè credo che la scivente sia Sonia e anche qui riporta la data della gita al pianoro di cui si è discusso a lungo in quanto successivamente modificata

"«Abito a Folignano proprio di fronte ai Parolisi - dice Sonia- e non ho mai sentito un litigio. Melania è sempre stata felice e innamoratissima del marito. Sono stati nostri ospiti la sera prima di quel tragico lunedì 18. Abbiamo mangiato insieme, mio marito e Salvatore hanno visto la partita in televisione. Io e Melania abbiamo anche stirato, fino alle 23. Era contentissima. e abbiamo anche fatto progetti per il primo maggio, saremmo dovuti andare al Santuario dell’Ambro. Mely per me era una sorella, ci scambiavamo le confidenze, ma mai mi ha riferito di tensioni con il marito. Insieme eravamo già state la prima domenica di aprile sul pianoro di San Marco con le famiglie»."
per Annika
ma è mai possibile che la sg trovata su Melania non possa dare nessuna indicazione per identificare il proprietario
c
un salutone a tutti
Marilia

Annika ha detto...

@ Marilia

la risposta semplice e' NO. Ma dati i tempi di permanenza/reperibilita', se ne puo' escludere completamente la riconducibilita' a Salvatore.

Anonimo ha detto...

@annika
se il tampone e' stato fatto il giorno del ritrovamento del corpo 20 aprile, la Sg potrebbe anche essere di Salvatore.
Potrebbe trattarsi di un rapporto consumato prima di andare al pianoro....
Manuela

Sabry ha detto...

Ma Gennaro Rea (lo zio) non ha niente da fare la mattina?Ieri la moglie dalla D'Urso,oggi a mattino 5...indovinate cosa ha detto?Che Salvatore non ha avuto il coraggio di guardare il video dell'autopsia del corpo di Melania,e loro si?Ma ogni cosa viene sempre criticata?A sentire questa gente mi viene il vomito

ENRICO ha detto...

@ Manuela


Se M avesse avuto un rapporto con Salv. PRIMA di andare al pianoro, sulle sue mutandine ci sarebbero dovute essere tracce di liquido spermatico e quindi avrebbe potuto essere isolato il DNA di Salv...

Ma così non è stato perchè - A QUANTO PARE - sugli slip di M. non è stata trovata traccia di nessuna sostanza utile all'estrazione del DNA

tabula ha detto...

@posso rispondere io a Manuela?
dai, così faccio finta di avere un'infarinatura scientifica!

Manuela, se P. avesse avuto un rapporto con M. prima di uscire di casa e se M. avesse indossato gli slip anche due soli secondi prima di uscire, ci sarebbero tracce di Sg su quelle mutande, perchè la Sg subisce inesorabilmente la forza di gravità..

Tracce che non ci sono.
O meglio: su quelle mutande ci sono tracce del dna di altre persone, anche se non è definito che tipo di dna sia.

La sg non viene affatto nominata, il che non implica necessariamente che non ce ne fosse.

Ovvero: la presenza eventuale di Sg potrebbe fare parte di quegli atti di indagine non diffusi a mezzo stampa.

Di una cosa possiamo essere sicuri: se ci fosse stata Sg imputabile a Salvatore su quelle mutande, lo saprebbero tutti.

Quindi, o su quegli slip NON c'era Sg, e questo significa che un rapporto sessuale è avvenuto senza che gli slip fossero più indossati,
quindi contestualmente alla morte di melania,

o se su quegli slip è stata trovata Sg, e se questa non è imputabile a Salvatore, perchè se lo fosse lo sapremmo,
la notizia è stata ben bene tenuta nascosta.

Ah, che bello essere Annika per un giorno!

tabula ha detto...

@Enrico, tu quoque? mannaggia..

Annika ha detto...

ENRICOOOOO! TABULAAAAA!

Venite nella fontana con me!!!!!

ENRICO ha detto...

@ Tabula

ma vuoi mettere ? Io telegrafico al punto che poco ci manca c'è bisogno dell'interprete... tu invece molto più chiara e dettagliata.

Bisogna ammettere che ANNIKA è stata EROICA perchè all'epoca l'abbiamo torturata non poco con una sfliza di domande analoghe

Adesso lasciamo che sguazzi nella Fontana di Trevi in attesa del suo prossimo intervento :-)))

Sabry ha detto...

Ragazzi,avete letto il mio commento?

ENRICO ha detto...

ANNIKA

non posso !!! ho appena ingurgitato voracemte una vaschetta gigante di frites e mi sento un po'... come dire... appesantito ?! Mi sa che mi ci vuole un goccio di calva' per mandarle giù tutte

Anonimo ha detto...

@enrico dice
Se melania avesse avuto un rapporto con S prima di uscire sugli slip ci sarebbe il dna di S.
Se il rapporto e' stato non con S. sugli slip ci dovrebbe essere a maggior ragione il dna del Si visto che tale rapporto sarebbe stato consumato piu' tardi.
Qualcosa non mi torna nel tuo ragionamento.

@tabula
anche il tuo ragionamento non mi torna ma risponderti e' troppo articolato ed ora devo uscire. Cerchero' di rispondere piu' tardi se non disturbo.
Manuela.

ENRICO ha detto...

@ Sabry

lascialo perdere quel Gennaro Rea !

Il tizio in questione si preoccupa solo di pubblicizzare la sua Onlus

Piuttosto : avete fatto caso che Michele Rea ha sempre il viso rosso e sudato ? Quel ragazzo deve avere qualche problema di circolazione

Sabry ha detto...

Ahaha davvero Enrico?io non ci ho fatto caso,io li lascio perdere però basta,non se ne può più di vederli in circolazione...sono nauseanti

Stefania ha detto...

Manuela: dopo un rapporto sessuale completo, dopo il bidet, se ti infili un paio di slip e cammini (cosi' da essere in posizione eretta) rimangono tracce di dna sulle mutandine ok.

Se vieni violentata quando le mutandine sono abbassate, e magari sei stesa a terra e nessuno provvede poi a riportarle al suo posto ma te le lascia all'altezza delle ginocchia, allora no.

Penso di aver compreso bene ma Annika e gli altri sapranno sicuramente essere piu' precisi di me.

ENRICO ha detto...

@ Manuela

INFATTI . Neanche a noi tornava il ragionamento.

Ma poi ANNIKA, pazientemente !, ci ha condotti per mano ed ha avanzato alcune ipotesi assai plausibili

Non vorrei disturbarla al momento.
Ne riparliamo più tardi.

Annika ha detto...

@ Enrico
Have one on me. Cheers!

@ Manuela
eh no, dai! Tabula ed Enrico sono stati cosi' chiari che ora esco e gli faccio stampare la t-shirt con "Sg" stampato a lettere cubitali... Seriamente, sai perche' non e' possibile che la Sg sia riconducibile ad un rapporto con Salvatore? Perche' se Melania avesse avuto un rapporto con Salvatore nelle ore precedenti la morte, prima di uscire di casa si sarebbe messa le mutandine (poi trovate scese sul suo cadavere), e su quelle mutandine sarebbero inevitabilmente colati sperma e liquido seminale, lasciando cosi' una serie di tracce confermanti l'avvenuto rapporto sessuale (una PSA stain e' ancora rilevabile dopo 30 anni) e il nome della persona con cui tale rapporto era avvenuto (sperm stain!). E cio' non e' successo o della sperm stain riconducibile a Salvatore saprebbero tutto anche gli !Kung del Kalahari Desert. Il SI invece ha calato le mutandine di M e non gliele ha mai piu' rialzate, e quindi non vi e' stata la possibilita' per il liquido seminale di fissarsi su di esse. Ma ricordiamo, invece, che stranamente su quelle mutandine un DNA e' stato rilevato (rilevato, Enrico!I'm kind of getting the hang of it, am I not?). Noi non sappiamo affatto se si tratti di DNA di origine spermatica, ma sappiamo che e' in qualche modo riconducibile ad un familiare di SV. Di certo non e' DNA di Salvatore.

Ciao, Annika

Antonello ha detto...

@Marilia
SilviaLaura e' un utente di quel forum e non mi risulta sia Son., ha solo pubblicato la dichiarazione di Son.inerente i rapporti fra lei ed M., tante volte si omette perche' si sottintende di chi si parla, capirai specificare tutto in 500 e rotti pagine significherebbe trasformarle in 8-900.
Scusa se sembra che appunto ma risulta essere anche una delle piu' stimate socie del club.
Ad onor di archivio e solo per conoscenza.

ENRICO ha detto...

ANNIKA

Te n'approffitti, eh ?! NON so UNA PAROLA d'inglese, mannaggia a te, mannaggia !!!!

Annika ha detto...

@ Antonello

SilviaLaura piace anche a me. Non seguo molto quel forum, che ho scoperto solo quando LucaP mi fece notare che vi si era parlato di Sg altrove ed era stata proprio SilviaLaura a copiare ed incollare un mio intervento in materia postato qui nel blog. Da allora ogni tanto ci do un'occhiata e mi sembra la persona in questione mi sembra molto in gamba.

Ciao, Annika

Annika ha detto...

@ Enrico

Je suis tellement désolé... SORRY!

Annika

LucaP ha detto...

C'è qualcuno che parla anche spagnolo castillano? Non si sa mai che con qualche amico del Centro America si possa fondare il primo ed unico

International Club of Sg Experts (I.C.SG.E)

Salute a tutti

Annika ha detto...

Luca, OLE'!!!

Annika

Gio' ha detto...

Cara Sabry anch'io sono nauseata dalla presenza costante,in tutti i contenitori tv, di "zio Gennaro informatico DOC!!! e relativo "clan".La cosa piu'deplorevole,penso,
e che non vanno per tenere vivo il ricordo di M.e cio' sarebbe piu'comprensibile,ma vanno in tv per sparlare esclusivamente di Parolisi affinchè gli possano togliere la figlia e speculare sulle onlus alle quali non manderei neanche un centesimo.Tutta la mia stima alla famiglia P.Più dignitosa in tutto

tabula ha detto...

un bagno nella fontana di Trevi oggi ci vorrebbe proprio..
vado a mettere un vestitino adeguato e ci vediamo lì!
@_@

Pino ha detto...

TABULA
Se proprio ci tieni a fare il bagno, mando il mio elicorrero personale a prenderti, passando prima per Annika ed Enrico. Io...mi faccio trovare sul posto con delle bibite gelate, pronte per voi.
Bello... volare...col pensiero, vero?
Beati voi, discolacci! Ciao caio, Pino

LucaP ha detto...

Personalmente credo che la questione Sg, grazie al fondamentale apporto di Annika, l'abbiamo analizzata sotto ogni aspetto, girata e rigirata come un pedalino che oramai deve essere rammendato come le nonne e le mamme facevano una volta. Il tema è probabilmente anche già entrato nel processo stando alla poche notizie riportate sui media da qualche giornalista carbonaro e rivoluzionario. Per cui non ci resta che aspettare e vedere i futuri sviluppi.

Anche perché the Sg matter inevitabilmente ci riporta al tema con il quale i media, anche e soprattutto in questo caso, ci riempiono quotidianamente gli orecchi e gli occchi: il SESSO! Sembra difatti che oramai qualsiasi delitto, chiaramente quelli che assurgono all'onore della cronaca, debba essere ricondotto a questioni di sesso, sia in modo diretto (i rapporti con le trans, molto pruriginosi, il numero massimo di coiti che Salvatore ha avuto con Ludovica, l'ultimo rapporto in piedi al chiosco nonché quelli in macchina e cosi via) sia in modo indiretto (cosa altro non è una relazione clandestina se non la ricerca anche dell'appagamento sessuale che non si trova nel talamo nuziale?).

Credo che ne abbiamo avuto a sufficienza.

Perché così facendo rischiamo tutti di dimenticare altri possibili moventi che possono avere condotto all'omicidio. Perché gli omicidi non avvengono solamente per motivi di corna e tradimenti. Molti di essi, se non la maggioranza, per esempio originano da questioni decisamente più terra terra, più materiali e se volete più concrete. Primo fra tutti il denaro, il dio denaro davanti al quale oramai quasi tutta l'umanità si prostra, quello che condiziona il nostro vivere quotidiano, sia che si parli di spread ed hedge funds sia che invece ci si limiti al prezzo delle patate e delle zucchine al mercato.

Ed allora perché non provare a sondare questo terreno, sinora poco esplorato, per cercare di capire se possa indicarci una soluzione possibile al caso. E non parlo del tesoretto di Parolisi che con fervida immaginazione è stato tirato in ballo dal dott. Gargarella del Tribunale dell'Aquila. E neanche di eredità o di vincite al superenalotto. Ma perchè non escludere che dietro tutta la vicenda non vi sia qualche questione molto più seria legata ai soldi, magari soldi non tanto puliti, provenienti da qualcosa della quale è molto meglio non parlare. Si tratterebbe di adottare il suggerimento indicatoci da Massimo nell'articolo precedente. Vogliono tutti farci guardare a destra? Proviamo allora a sbirciare a sinistra.

LucaP ha detto...

Dimenticavo.

Per il bagno io non ci sono. Ho l'otite. Al massimo sto fuori e vi tiro le monetine.

Annika ha detto...

Carissimo LucaP

quello che hai scritto mi piace tanto tanto tanto. L'omicidio di M ha sicuramente la parola SESSO stampata sopra, ma il DENARO si che e' un movente per uccidere! Altro che imbuto.

Quindi, vediamo se ti seguo. Tu dici SOLDI. E io mi chiedo: da dove? da cosa? soldi che girano? M scopre di un traffico poco pulito?

Food for thought...

Ciao, vado a sguazzare. Vieni anche tu?

Annika

Annika ha detto...

Oh no! PINO, meno male che ci sei tu. Qui tra abbuffate di chips e otiti varie, resti da solo ma beato tra le donne.

Ciao, Annika

Pino ha detto...

ANNIKA
Quella "beatitudine" resta solo nei...ricordi, per cui ora, sarei... DANNATO tra le donne..:-)

Annika ha detto...

Mamma mia! E poi da ragazzine ci raccontano di questi UOMINI ITALIANI, e noi li', tutte biondine con le treccioline che ce li immaginiamo dei latin lovers per eccellenza...

TAB, conosci un Marcello per caso?

ENRICO ha detto...

Veramente l'idea che M potesse aver scoperto qualcosa di losco ( e un traffico- sia di droga, di sesso o di armi - se è "losco" ha sempre come fine principale il DANARO ) l'avevamo sempre messa nel conto fin dal primo momento

Poi abbiamo virato su "questioni di corna", forse per via della Sg ?
---
OT x ANNIKA

Magari "un Marcello" del tipo Mastroianni ?

Te piacerebbe, eh , furbacchiona ?

Pino ha detto...

AI CHIACCHIERONI
La frase che P disse a Lud.: "stai tranquillq che vivrai di rendita" vi dice niente?
Ne discutemmo appena, e passammo oltre. Vi ricordate?

Mariagiulia ha detto...

Ragazzi avete ragione...per distinguermi dalla mia omonima aggiungerò il mio secondo nome Giulia, quindi d'ora in poi sarò Mariagiulia.
Posto il link dell'ultimo articolo dell'ormai noto M.G., come al solito incommentabile per la mancanza totale di obiettività, ma ciò che mi sconcerta di più è constatare quanto ormai sia di casa nel mondo dei media, tanto di casa da scrivere dei pezzi tesi a condizionare personalmente in senso colpevolista (semmai ci fosse ancora bisogno)l'opinione pubblica.

http://mediterranews.org/2012/05/parolisi-coraggioso-solo-con-la-fragilita-delle-donne/

Anonimo ha detto...

La frase era riferita al fatto che i giornalisti la stavano assediando e pubblicavano di tutto su di lei. Ovviamente inventando e pescando nel torbido . Il " vivrai di rendita" era riferito al fatto che lei voleva denunciare questi reporters e quindi chiedere dei danni materiali per diffamazione a mezzo stampa.

tabula ha detto...

@Lucap
la scusa dell'otite è terribile!
@Enrico: argh

@Annika, di Mastroianni ce n'è pochi: abbiamo un Enrico con le mani nel sacchetto delle patatine, ed un Lucap con le mani sulle cuffiette.. mannaggia..
però un gentleman disposto a porgere una mano con galanteria per farti uscire dalla fontana, c'è: è Pino, d'ora in poi Marcello ad honorem.

By the way, Lucap, mi piace il tuo leggero spostamento di contrappesi.
Soldi.

Io avrei una vaga idea in mente ma non è il tempo teatrale giusto per fare intervenire in scena altre ipotesi.

Andandoci con calma, credo sia giusto rimarcare il fatto che non sono risultate entrate strane, e se è per questo nemmeno uscite, sui conti di Parolisi: in quanto ai suoi materassi immagino saranno stati sventrati, senza trovare alcunchè.

(vabbè, parlare di materassi relativamente a Parolisi sembra quasi fatto apposta, e non è)

Dunque la famosa frase a Ludovica ritengo fosse nel richiedere un giorno i danni alla stampa diffamatoria.

Altresì, non credo assolutamente alla storia di P. che vada a promettere un viaggio a Cuba ai vicini di casa:
- prima di tutto perchè non si promette una viaggio di soli uomini a Cuba in presenza delle mogli
- secondo perchè P. era così arrabbiato tanto che la Viviani aveva paura di farlo entrare in casa
- terzo, perchè era una battuta decisamente amara sull'eccessivo presenzialismo in tivù dei presenti.
- quarto, Parolisi non è andato in chissà quante trasmissioni ad arraffare denaro
- quinto, non si organizza l'omicidio della moglie per andare a fare le ospitate in tivù


Questo denaro, dunque, CHI l'avrebbe guadagnato?

Cosa c'entrava Melania con questi guadagni, leciti o illeciti che fossero?

Cosa ti frullerebbe Lucap, per la testa?
(a parte l'otite)

Mimosa ha detto...

Scusatemi se riporto la “serietà”, tra una risata e l’altra che mi son fatta leggendovi ho finito di scrivere quanto segue.
Stanotte mi è capitato di trovare questo: http://www.youtube.com/watch?v=r3y7Xx-7GAk, è datato 1 giugno 2011. Il video inizia con una affermazione avventata (bufala?) in cui si dice che la Procura di Ascoli «ha rintracciato l’uomo che telefonò per segnalare la presenza del cadavere … si tratta di un ricercatore di funghi di Villa Lempa» che «avrebbe preso l’autobus delle 14.45 per arrivare a Teramo e da lì dare l’allarme». A parte le scorrettezze dei funghi e dell’orario, perché viene nominata Villa Lempa?
a quei tempi Villa Lempa era entrata nella croncaca per il fatto gli strani personaggi notturni tra cui le due ragazze con divisa mimetica da “soldatesse”. Come è stato fatto questo collegamento?

Viene ancora detto che questo telefonista «per il momento risulta estraneo all’omicidio».
Si tratta di un’affermazione avventata dei giornalisti o degli inquirenti che hanno passato l’indiscrezione?

E se fosse tutto vero? Molte volte le “prime notizie” sono più veritiere delle “seconde” e successive (come quelle sull’orario della morte di Melania, vera la prima).
Mi è venuto il sospetto che tale individuo sia risultato veramente “noto”.
Al pari del panda-gialla-cercatore-di-tartufi: tutti sanno chi è ma nessuno lo dice.

Immagino che mi smonterete in due e due quattro, però (pian pianino) sto rivedendo tutto dall’inizio, ex novo, leggendo con altri occhi.

Se fosse vero, ciò avrebbe fatto molto comodo a qualcuno, vero?

(continuerò con altre riflessioni)
Mimosa

PS
O sesso o denaro, non si scampa ... ma non con SP a centro campo ...

Anonimo ha detto...

Ma quale imbuto....se Salvatore si fosse trovato veramente costretto in un imbuto emotivo tanto da commettere un delitto, secondo me avrebbe ucciso l'altra. L'unica che gli faceva pressioni affinchè lasciasse la moglie era Ludovica; con Melania dormiva sonni tranquilli.

Il movente....è un elemento soggettivo, molte volte è difficile individuarlo.
Se prendiamo in considerazione la SG e non la riconduciamo a Salvatore, le soluzioni sono solo due: rapporto consenziente o non consenziente.
E' importante anche capire perchè gli sms sono stati cancellati dal cellulare di Melania e se un valido motivo c'è, la soluzione non è lontana.

Stella

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