lunedì 28 novembre 2011

Sarah Scazzi. Le nuove testimonianze dimostrano che Sarah non è uscita di casa alle 13.55



Ora io capisco che quando si hanno in mano scritti provenienti da una procura tutti tendano a fidarsi ed a leggere, credendo di essere in presenza della verità, senza mai pensare che in realtà quanto è posto all'attenzione di un giudice è solo una ricostruzione di parte. Lo capisco, davvero. Ciò che non capisco è il motivo per cui nessuno mai lo legga in modo critico cercando di verificare se ciò che è scritto è compatibile con la verità o è sistemato ad arte per far credere sia "la verità". Poco ci vuole a fare un ragionamento logico e cronologico. Ultimamente si è tornati a parlare delle testimonianze portate in seconda battuta da chi in prima aveva fatto dichiarazioni diverse. Non ne ho mai scritto perché mai le ho trovate in internet. Fra l'altro credevo che tutti avessero capito la rivoluzione illogica degli avvenimenti, tante testimonianze che cambiano colore non stanno nella normalità, ma ora mi rendo conto che le nuove testimonianze di Concetta Serrano, di suo marito e della badante, potrebbero generare una sorta di tempesta mentale che non dovrebbe esistere perché porta solo pregiudizi sbagliati e fa quasi sragionare. Per capire cosa intendo dire iniziamo con il leggere le nuove testimonianze.

Questa quella di Concetta Serrano, è del 30 novembre 2010: "Dopo che Sarah è andata via ho aspettato che l'acqua per la pasta bollisse, per poi cuocere gli spaghetti. Dopo aver apparecchiato ci siamo seduti noi tre ed abbiamo pranzato. Terminato il primo piatto, ho cucinato delle fettine in padella e preparato dell'insalata. Dopo aver mangiato il secondo e la frutta, unitamente a Maria ho sparecchiato, lavato i piatti e pulito la cucina. Terminate dette faccende sono andata nella mia stanza per riposarmi e mi sono accorta di tre telefonate - senza risposta - ricevute da Sabrina. Mentre mi accingevo a chiamare, ma sul punto non ricordo se la telefonata l'abbia effettuata o stavo per farla, sopraggiungeva Sabrina che mi chiedeva se Sarah si fosse sbrigata...". 

Questa quella del padre di Sarah, è del 21 dicembre 2010: "Dopo che Sarah è andata via, ricordo che Concetta ha aspettato che bollisse l'acqua che era già sul fornello per poi mettere la pasta. Ci siamo seduti a tavola io, Concetta e la badante. Terminato il primo piatto, mia moglie mise le fettine in padella e dopo averle cotte le ha servite a tavola. Terminato il secondo piatto abbiamo mangiato l'insalata e dopo la frutta, Sia la carne che l'insalata e la frutta consumate a tavola il giorno 26.8.2010, altro non erano che quelle acquistate poco prima con Sarah. Terminato il pranzo, Concetta e la badante hanno riassettato la cucina, in particolare hanno sparecchiato la tavola e hanno lavato i piatti, lavandino e fornelli. Nel frattempo io ho continuato a pulire le mattonelle dove erano cadute gocce di pittura. Mia moglie e la badante sono rimaste ancora per un po' in cucina a pulire, dopodiché Concetta si è recata in camera da letto così come la badante nella sua camera per riposarsi un po'."

E questa quella di Maria Pantir, è del 14 dicembre 2010: "Poco prima che Sarah andasse via da casa, Concetta aveva già messo sul fuoco la pentola per riscaldare l'acqua della pasta. Concetta ha apparecchiato la tavola mentre io e Giacomo Scazzi abbiamo continuato a pulire le mattonelle. Concetta ci disse di interrompere le pulizie, io e Giacomo ci siamo fermati, abbiamo lavato la mani e ci siamo seduti a tavola con Concetta. Abbiamo mangiato la pasta e, dopo aver terminato, Concetta ha cucinato la carne e, dopo che si è cotta, l'ha servita a tavola. Dopo il secondo abbiamo mangiato la frutta. Terminato il pranzo, io e Concetta abbiamo sparecchiato e lavato i piatti e completato la pulizia nella cucina. Completati tali servizi, Concetta si è ritirata nella sua stanza. Dopo qualche minuto è arrivata Sabrina che ha citofonato..."

Io capisco che il racconto dei fatti portati da una procura a un giudice debbano risultare credibili, ciò che non capisco è il motivo per cui persone che hanno in mano la vita di altre scrivano verbali "a modo" quasi stessero preparando la stesura di un pessimo libro giallo. Solo in questo contesto la logica può essere mortificata, non certo in un atto pubblico che può portare una persona all'ergastolo. Se non sono stati loro a scriverle a modo, se sono i familiari di Sarah e la badante a ricordare male, sono comunque da criticare perché le hanno accettate senza verificarle, senza tener presente che le tre testimonianze sono identiche. E questo è un particolare che farebbe storcere il naso ad un qualsiasi buon carabiniere perché testimonianze del genere le portano solo testi accordatisi in precedenza. Ma lasciamo stare l'identicità delle parole e vediamole nel dettaglio. 

Avrete notato che dalle testimonianze ho tolto "il fumo", quello che aveva il compito di andare negli occhi e non far notare il punto debole. Ma andiamo con ordine. I testi, dopo aver dichiarato per più di un mese che Sarah aveva detto che aspettava un messaggio e che non appena "Sabrina si fosse sbrigata" sarebbe andata con lei al mare, dopo aver detto che quando Sarah uscì di casa stavano pranzando, cambiano, o qualcuno li fa cambiare con convincimenti automatici e cronologicamente intuitivi (lo stesso procedimento usato nel caso di Melania Rea col Ranelli), il senso di due frasi e queste portano a modificare il tutto e trasformano un alibi in un atto di accusa. La prima frase diventata fumo nasce da questa: "Mi ha detto che aspettava un messaggio da...", modificata in: "Mi ha detto che le era arrivato un messaggio da...". Altro fumo nasce da questa: "Quando Sarah è uscita stavamo pranzando...", cambiata in: "All'uscita di Sarah l'acqua ancora non bolliva...". A questo punto occorre tenere in considerazione che prima del cambio effettivo delle testimonianze sono passati 96 giorni per Concetta, 110 per la badante e 117 per il padre. Occorre tenere in considerazione le tante ricostruzioni che tutti e tre hanno di certo fatto più volte al giorno in quel periodo (coi giornalisti, coi familiari, coi vicini, con gli amici ed i fratelli di chiesa), ricostruzioni che non aiutano a stabilizzare un ricordo ma lo confondono.

Detto questo concentriamoci sulle parole trascritte in quei verbali considerando anche l'altro testimone che cambia versione in quel periodo, il Petarra. Lui dichiara di aver visto Sarah alle 13.55 circa, quindi un minuto dopo l'uscita di casa della ragazzina. Ora facciamo esattamente come ha fatto la procura con Concetta ma, tolto il "fumo dagli occhi", cerchiamo di stabilire quanto in procura si vuole resti nascosto, cerchiamo di stabilire ciò che è avvenuto in casa Scazzi dopo l'uscita di Sarah. L'interesse ha portato gli inquirenti a cercare di far partire Sarah prima delle 14.28/30, così da poter essere uccisa dalla cugina altrimenti innocente, ed allora ammettiamo sia vero ed uniamo gli orari antecedenti alla sua uscita con quelli successivi. Se tutto concorda hanno ragione i Pm e la Misseri deve marcire in galera, se al contrario gli orari non tornano anche in quel di Taranto c'è qualcosa che non torna, qualcosa da verificare al meglio, e la Misseri non ha ammazzato nessuno.  Partiamo con "la prova del nove" basandoci su una sequenza cronologica intuitiva, esattamente come fatto dai procuratori. Quindi ripartiamo da dove eravamo rimasti, e cioè che alle 13.55 l'acqua per la pasta ancora non bolle. 

Diciamo allora che gli spaghetti sono stati messi a cuocere sulle 14.00. Undici minuti per la cottura, qualche altro minuto per scolarli e condirli e chi è in quella casa inizia a mangiare fra le 14.15 e le 14.20. In base a questo le fettine di carne vanno in padella fra le 14.25 e le 14.30 ed arrivano in tavola fra le 14.35 e le 14.40 assieme all'insalata che, si presume, è stata preparata durante la cottura. Vogliamo dare a queste tre persone una decina di minuti o li vogliamo far ingozzare? Ed allora è fra le 14.45 e le 14.50 che, finita la carne, si mangia la frutta, forse una fetta di cocomero. Motivo per cui la tavola viene sparecchiata, a star stretti, fra le 14.50 e le 14.55... e non s'è preso il caffè perché in caso contrario il tempo si allunga ulteriormente. A questo punto si lavano i piatti e si pulisce la cucina. Facciamo un rapido calcolo. Ci sono da lavare e da asciugare minimo sei piatti, tre bicchieri, una padella, uno scolapasta, una pentola, qualche forchetta e qualche coltello, oltre al forno che s'è unto e tante altre piccole cose da rimettere a posto che portano via tempo. Diciamo quindi che Concetta si ritira in camera sua in un orario desumibile che va dalle 15.05 alle 15.10. E solo qualche minuto dopo arrivano Sabrina e Mariangela.

Avete notato che vi hanno gettato del fumo sugli occhi impedendovi una visione reale? Avete notato che dando ascolto alla ricostruzione voluta e sistemata a modo la cugina di Sarah sarebbe arrivata per la prima volta a casa Scazzi in un orario compreso fra le 15.10 e le 15.15... quando in verità è provato che Sabrina Misseri è partita da via Deledda, assieme a Mariangela Spagnoletti, alle 14.42 ed è giunta a casa Scazzi prima delle 14.50? Ed infatti nel cellulare di Concetta Serrano ci sono le tre chiamate inviatele da Sabrina Misseri durante il percorso, l'ultima alle 14.49. Ora ditemi che ancora credete a quanto vi porta la procura per farvi andare dalla loro parte. 

Ditemelo se volete, ma prima considerate che il tempo che ho stimato per far mangiare i tre testimoni supera di poco i quindici minuti, cinque per la pasta e poco più di dieci per il secondo l'insalata e la frutta (e con questo tempo non si mastica e la digestione diventa lunga e complicata). Prima di dirmelo considerate che il resto dei minuti usati sono "tecnici", far bollire l'acqua, cuocere e condire la pasta, cuocere le fettine, lavare piatti bicchieri e quant'altro nonché pulire la cucina ecc. Prima di dirmelo tenete presente che non ho considerato la telefonata ricevuta dalla Pantir mentre stava mangiando, che non ho calcolato il tempo da lei perso per andare in terrazzo a rispondere, che non ho considerato alcun dialogo fra i tre. Prima di dirmelo munitevi di un orologio e sistemate l'orario alle 13.55, prendete una pentola e fate bollire l'acqua, cuocete gli spaghetti per tre adulti e conditeli. Prima di dirmelo metteteli in tre piatti e mangiatene uno (senza fare il bis), poi prendete una padella, fatela scaldare con un filo d'olio, cucinate le fettine per tre persone (se avete fatto sforzi pulendo e lavorando, come accaduto dagli Scazzi quel giorno, forse dovrete cucinarne qualcuna in più ed una sola cottura non basterà) e preparate l'insalata. Prima di dirmelo servite la carne, mangiatene e dopo questa mangiate anche una mela o una fetta di cocomero. Prima di dirmelo sparecchiate, lavate i piatti e fatevi aiutare a pulire la cucina il lavello e tutto il resto. Prima di dirmelo una volta arrivati in camera guardate l'orologio ed aggiungeteci altri tre o quattro minuti... 

Però non fate i furbi, non mangiate alla Fantozzi perché a casa di Concetta Serrano quel giorno, almeno a pranzo, non c'era motivo per correre ed ingozzarsi dato che poi ci si andava a riposare.


80 commenti:

Giacomo ha detto...

Ciao Massimo.
Come al solito, il tuo articolo è molto pregevole, puntuale e preciso, e contemporaneamente molto scorrevole in ottimo stile giornalistico.

Concordo in pieno con te, e ho sempre sostenuto che non si può partire dalle testimonianze per arrivare a stabilire l'orario di uscita alle 13,55 e DEDURNE ARBITRARIAMENTE che lo squillo delle 14,28 è stato falsificato da Sabrina.
Ma viceversa bisogna partire dallo squillo delle 14,28, che fino a prova contraria dev'essere assunto come vero, e da esso DEDURRE l'orario di uscita della povera Sarah.
Circostanza questa che peraltro era stata accettata tranquillamente da tutti, fino a quando la procura, resasi conto che con questi tempi mai avrebbe potuto incastrare Sabrina, ha incominciato la sua opera di rivoluzionamento dei dati oggettivi, assumendoli come falsi.
Io l'ho chiamata l'operazione "Férmati, o sole", in riferimento all'episodio del biblico Giosuè che, poiché gli serviva ancora luce per vincere la battaglia, invitò appunto il sole a fermare la sua corsa per quel tempo necessario a sbaragliare i nemici.
Trasposta in quel di Taranto, la frase si potrebbe adattare così "Férmati o sole, per quella mezz'oretta necessaria a tenere in piedi il castello accusatorio contro Sabrina e la madre".

Ciao.

Giacomo

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Massimo, fermo restando che le tue osservazioni confermano, per l'infinitesima volta, il tuo altissimo spirito critico e la tua capacità analitica dei fatti, non posso per far altro che ribadire che tutti questi dettagli nulla spiegano del delitto. Se invece di fare questa preparazione e consumo di un pasto, avessero mangiato pane salame e/o mortadella, che cosa sarebbe cambiato nella morte di una figlia ? Chi diffonde tutte queste descrizioni di un pranzo quotidiano, spinte all'eccesso (se mi chiedete che cosa mangio il giorno prima, non me lo ricordo: non ho mai fatto del pranzo l'elemento base della mia vita psicologica; né capisco come gente che abbia perso atrocemente una figlia si ricordi tutti questi vuoti dettagli perfettamente inutili per un delitto), è semplicemente usare fumogeni. Il problema comincia da quando Sarah esce da casa, è vista da alcune persone, poi l'unico che ripete (unico punto fermo delle sue molteplici e variabili versioni) che essa sia arrivata a casa Misseri, è il signor Michele Misseri, ma a che ora ? Non lo si dice: si resta nel vago, perché nessuno, oltre allo zio, la vede entrare, nessuno la vede uscire. Non capisco questo insistere su ciò che hanno fatto gli Scazzi come pranzo, se hanno mangiato alla Fantozzi, oppure masticando diligentemente, nè si dice come mai la badante, invece di badare al vecchietto morente, aiutava la famiglia a dipingere la cucina e ripulire le mattonelle. O è una badante tuttofare, operativa per tutta la famiglia ?
A me pare evidente che, ancora una volta la SS. Inquisizione, inquirente e giudicante, disperda in mille inutili rivoli la propria attività, invece di concentrarsi su punti ben determinati, tra cui l'occultamento del corpo in un pozzo, una prassi evidentemente diffusa in Puglia, e non solo nella famiglia Misseri, visto che ieri si è scoperto un altro corpo (il terzo o quarto, mi sembra, nel giro di un anno) ormai decomposto in un pozzo (un rito purificatorio ?). Su questo rito di occultamento così diffuso, io mi soffermerei più attentamente, se ne avessi i mezzi.

emax/massimo prati ha detto...

Il problema è di facile soluzione Manlio.

Quando si costruisce una trama, quale può essere una testimonianza che vuol fare intendere certe cose usando gli elementi già a disposizione, quelli portati in prima battuta (non si può stravolgere quanto dichiarato più volte in precedenza, lo si può solo modificare e quindi non si possono togliere gli elementi e dire che hai mangiato pane e salame se prima hai detto di aver fatto un pranzo completo) occorre restare nei limiti cronologici giusti... e cronologicamente non è possibile mischiare finzione e realtà.

Quindi, mentre nei primi verbali tutto tornava (parlo di quanto fatto in casa Scazzi e lascio perdere gli sms e lo squillo di risposta) e Sarah era uscita a ridosso delle 14.30, nel momento in cui già si stava pranzando, nei secondi verbali, con i ricordi fatti riaffiorare in maniera induttiva come specifica bene la badante quando dice (è agli atti): "Tenendo presente la ricostruzione che pocanzi ho fatto, sicuramente Sarah è andata via da casa prima delle 14:00. Ciò lo dico soprattutto perché ho avuto modo di mettere a fuoco tutte le operazioni svolte dalla ragazzina appena rientrata dalla spesa con il padre", e quindi calcolando quanto tempo Sarah ha perso in camera, in cantina, nel mangiare e così via, nulla cronologicamente più torna.

Pertanto la ricostruzione accettata è farlocca e creata artatamente in un secondo tempo quantificando i minuti persi da Sarah per ogni suo movimento.

Come se persone che pitturano e che puliscono invece di lavorare si fossero fermate ed avessero avuto modo di cronometrare i tempi persi dalla ragazzina. E' il metodo, usato anche ad Ascoli col testimone che scagionava il Parolisi, che è sbagliato. E questo per i motivi sopraesposti, chi lavora, chi gioca a calcio, chi fa una passeggiata e parla con un amico, non è concentrato su cosa fanno gli "altri" ed a causa di questo non riesce a quantificare, a 100 giorni di distanza, le tempistiche.

Che Sarah sia stata uccisa da Sabrina Misseri può essere, tutto al mondo è possibile se ci sono gli incastri giusti, come può essere sia stato il padre o una banda criminale (come pensi tu), ma non è colpevole, perché ha un alibi, con la prima testimonianza di Concetta, di Giacomo e della badante, e meno che meno con la seconda che per far uscir prima la ragazza sposta in avanti tutti gli altri orari e li stravolge rendendoli non credibili e molto strani per come sono stati ricavati...

Ciao, Massimo

Anonimo ha detto...

Carissimi amici, per me il tutto parte da casa Scazzi, e non capisco come mai ancora tanto accanimento sul volere Sabrina e Cosima colpevoli. A questa procura che gia' ha un passato molto noto a tutti per la sua inefficienza, NON LE SI DOVREBBE PIU' DARE MODO DI SBAGLIARE SULLA PELLE DELLE PERSONE. Sono loro, con il potere che hanno, ad UCCIDERE MORALMENTE LE PERSONE INNOCENTI CHE HANNO LA SCIAGURA DI CAPITARE NELLE LORO GRINFIE. Non hanno MAI svolto indagini sulla figura e sul passato poco chiaro e limpido del padre di Sarah. Per me parte tutto da li'!!!
Giovanna da Lecce

Sira ha detto...

Buongiorno Massimo,
la tua ricostruzione non fa una piega, ed a voler essere buoni siamo fuori di 15 minuti, ma utilizzando una chiave di lettura diversa si potrebbe pensare che:
-se ci fosse stato lo zampino della Procura questo quarto d'ora non lo avrebbero di certo fatto avanzare, facendo collimare a dovere gli orari.

-le versioni simili dei tre presenti in casa potrebbero scaturire da ricordi singoli che abbiano stimolato il ricordo dell'altro (i famosi cassetti della memoria)e che mettendoli insieme potrebbero aver portato alla conclusione che sappiamo (aiutati anche da riscontri quali l'orario della telefonata della Pantir, che a noi non è dato sapere, ma alla proprietaria del telefono magari si e l'orario dello scontrino della spesa)

Concetta è stata ascoltata successivamente alla denuncia il
14 e il 29 Settembre, e quindi quando ancora Sarah non era stata ritrovata, e indipendentemente dell' orario che ricorda (sia esso esatto o meno), elenca una serie di azioni che Sarah avrebbe eseguito in seguito alla ricezione del messaggio, che aggiungono però12/15 minuti buoni all'uscita di casa, i quali sommati ai 3 minuti per arrivare a via Deledda farebbero giungere Sarah a casa Misseri alle 14,42/14,45 circa.

Che ne pensi?

A dopo, sto uscendo....

Ciao Sira

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Sira.

Desumo che i cattivi ricordi derivino da una serie di fattori, tutti accomunati, primo fra tutti la continua stimolazione mnemonica giornaliera fra la badante e Concetta. E questa a parer mio è dovuta all'amplificarsi del fenomeno mediatico che le obbligava a stimolare i ricordi. Ed infatti fino a quando i fidanzatini hanno parlato delle 14.30 circa, la versione non si è modificata di tanto. Poi si è aggiunto il sospetto sui parenti, e non mi riferisco solo ai Misseri ma anche a quelli del marito e della badante, ed i ricordi hanno subito un'altra metamorfosi. Così si è parlato delle tante e strane telefonate della Pantir e della foto di ragazza sul cellulare del padre, quasi obbligando la mente a portare i ricordi di quanto avvenuto quel giorno e su quella strada. Salvo poi fare marcia indietro e resettare il tutto quando zio Michele è stato arrestato (ma non subito perché lei stessa è andata dalla sorella e dalla nipote a consolarle) costringendo la mente a rielaborare nuovamente quel giorno.

Per quanto riguarda i verbali di Settembre non mi pare elenchino azioni da dodici a quindici minuti ma azioni da cinque a sette minuti, ed una ragazzina invitata ad andare al mare accelera per la fretta se chiamata, compatibili con una uscita sulle 14.30/14.32 ed un arrivo sulle 14.36/14.38.

Però l'importante ora è che alla fine si è presentata agli inquirenti che, sfruttando la nuova rielaborazione, hanno ottenuto quanto volevano senza verificare ma accettando per tornaconto ricostruttivo.

E non voglio pensare ad altro... anche se la mente umana può essere portata a credere di essere arrivata autonomamente ad una soluzione mentre in quanto elabora non c'è nulla di autonomo.

Prova a fare questo vecchissimo gioco con me, se lo conosci sai a cosa mi riferisco quando parlo di "poca autonomia".

Scegli un numero da 1 a 9 e ed una volta scelto moltiplicalo per 9 (ad esempio se scegli 3 il risultato sarà 27). Ora se il risultato è a due cifre sommale in modo da far diventare il numero doppio un numero singolo. A questo togli 5 ed il numero ottenuto fallo diventare una lettera (se 1 sarà una A se 2 una B se 3 una C se 4 una D e così via). Ora pensa al nome di una nazione che inizia con quella lettera e ad un colore che inizi con la terza lettera del nome di quella nazione (Ad esempio se hai Francia la terza lettera è A ed il colore potrebbe essere arancione). Per finire pensa al nome di un animale che inizi con la seconda lettera del colore che hai scelto (ad esempio se blu, lumaca).

Hai fatto? Bene, ora mi dici se è mai possibile che in Danimarca ci siano Elefanti?

Hai capito cosa intendo? Se hai già un risultato finale il modo per farci arrivare anche gli altri, e far credere loro di avere un pensiero autonomo, lo trovi sempre. Ma spero non sia questo il caso...

Massimo

Anonimo ha detto...

Con un ragionamento analogo si può provare che sara è uscita alle 14.25-14.30 e non prima. Gli Scazzi infatti riferiscono che dopo l' arrivo a casa di Sarah con il pade (intorno alle 13) hanno dipinto casa e Sarah e andata in camera sua. Diciamo che per dare una passata di vernice ci vanno circa 20-30 min., poi lavi rulli e pennelli e rimetti a posto le cos e ci passano altri 10 minuti, quindi apparecchiano e mettono a bollire la pasta e a cuocere il cordon bleu: almeno altri 15 minuti e quindn altri 10 per mangiarlo senza ingozzarsi e lavarsi i denti. Sonn volati già 55-65 minuti è sarah deva cnora prendere l' asciugman e preparasi e mettiamoci altri 15 minuti e siamo a quota 1h10-1h20 ovvero le 14.10-14.20! Et voilà le jeoux son fait! Altro trucco da prestigiatore togato è stato svelato.

Michele M.

Elvira ha detto...

Vedi Michele, per fare i giochi di prestigio bisogna non farsi scoprire . Quello che tu sottaci è che Sarah quando è uscita dalla stanza ha detto a sua madre di avere ricevuto il messaggio di Sabrina e quindi ci puoi mettere il tempo che vuoi ma la versione di Michele è bella e fregata

Giacomo ha detto...

Insisto. Sarah è uscita di casa alle 14,28. Lo dicono i tabulati. Tutto il resto è un almanaccare senza costrutto.
Ci vuole una prova altrettanto incontrovertibile per annullare questa certezza.

Giacomo

Giacomo ha detto...

Dalla trasmissione "Chi l'ha visto" del 15 settembre 2010 (reperibile sul sito Raireplay).
Concetta asserisce che Sarah non aveva mangiato, per potersi fare il bagno.
Ma da dove esce fuori questo "cordon bleu" benedetto, di cui l'autopsia peraltro non ha rilevato traccia?

Giacomo

Giacomo ha detto...

Per chi fosse interessato a vedere la trasmissione chi l'ha visto del 15 sett 2010, questo è l'indirizzo:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-18e23dd1-e093-4f37-a7f9-478608082816.html
La dichiarazione di Concetta che Sarah non aveva mangiato perché doveva fare il bagno è al minuto 3'35".

Per inciso, subito dopo (3'53") Sabrina dichiara che lei aveva mandato il primo sms a Sarah VERSO le 14,10. Risulterà poi dai tabulati che questo sms fu in realtà inviato alle 14,25, dopo l'sms di Mariangela delle 14,23.
E sull'imprecisione di questo ricordo gl'inquirenti hanno almanaccato a lungo, ascrivendolo a piani e previsioni diaboliche della stessa Sabrina, a depistaggi e cose analoghe. Anzi, secondo la procura, è uno degli sms che Sabrina aveva inviato a Sarah morta ai suoi piedi. E meno male che l'aveva fatto per depistare, tanto che non ricordava nemmeno a che ora l'aveva mandato.

Giacomo

Manlio Tummolo ha detto...

Persisto nel sostenere che l'uscita da casa di Sarah, con o senza messaggi, con o senza cordon bleu, con o senza lavori in casa, non ha alcun rapporto diretto e necessario con la sua morte, dovunque e in qualunque momento sia avvenuta. Se proviamo a togliere uno o tutti questi elementi, nulla cambia col fatto che la si sia trovata o sia stata fatta trovare 40 e più giorni dopo dentro un certo pozzo. Certo, Massimo carissimo, che le versioni non dovrebbero cambiare. Ma siamo sicuri che uno ricordi con precisione che cosa abbia mangiato e come abbia preparato quel dato pasto dopo un certo numero di giorni, o anche il giorno dopo ? Allora, se uno ha l'abitudine di mangiare sempre alle stesse ore e più o meno con le stesse modalità, il ricordo del pranzo è null'altro che il richiamo di una consuetudine; ma poniamo che in quella data io sia andato a mangiare al ristorante, perché in casa c'era troppa puzza di vernice, che mi fa venire il voltastomaco o la nausea o che altro, e poi mi sono dimenticato il giorno esatto del ristorante, nulla di strano che, nel ricordo, preferisca appoggiarmi alla consuetudine piuttosto che all'eccezionale andata al ristorante. Per me, il problema, tirato fuori dai SS. Inquisitori, è un problema fittizio; il punto su cui indagare non è la durata del pranzo degli Scazzi, ma quanto sia successo alla figlia dalla casa Scazzi alla casa Misseri, vicine sì ma non tanto da potermi garantire che non vi siano state deviazioni, volontarie o forzose, con un esito alla fine mortale. Ripeto, perché mi pare che si sottovaluti la cosa: l'unico che fa da testimone (oltre che da presunto omicida) dell'arrivo di Sarah in quella casa e della tragedia conseguente, è solo ed esclusivamente Misseri, il quale tuttavia è predestinato all'inattendibilità, come e quando vogliono i SS. Inquisitori e i ponziopilateschi cassatori delle loro decisioni. Ora, era necessario cercare di verificare, visto che non vi sono precisi e verificabili elementi di prova di tale arrivo, ipotesi diverse, mentre la SS. Inquisizione aveva già la soluzione in tasca, probabilmente sulla base di voci, di pettegolezzi, di chiacchiere, di vecchi odi e rancori, fino ad allora non rivelati. Per me, l'occultamento o "soppressione" del corpo di Sarah in un pozzo, procedura non certo ideata dal solo Misseri, ma evidentemente di ampia diffusione (esistono statistiche degli ultimi dieci anni in Puglia, e in Provincia di Taranto, di analoghe sparizioni e di simili ritrovamenti ?) è assai più significativo del pranzo in casa Scazzi.

Manlio Tummolo ha detto...

Vedo stasera che i quotidiani pugliesi hanno dato notizia che il giudice Pompeo Carriere ha punito Michele Misseri per le sue apparizioni televisive (giusto perché indipendente dalla folla sdegnata), e gli vieta di uscire alla sera. In sostanza, che sia complice di un omicidio in quanto "soppressore" di cadavere non fa una grinza; altrettanto se compie "autocalunnie", ma se appare in Televisione dev'essere punito. Una logica di prim'ordine, veramente lodevole e tipica di giuristi di razza. Bravo signor Giudice, e gli vieti pure di mettersi gli occhiali e gli abiti della festa. Michele Misseri vada sempre umilmente vestito da contadino e vignaiolo, in camicia a scacchi e scarpe grosse.
Tra l'altro non so se un GUP abbia tali competenze, dopo che l'udienza preliminare è stata conclusa e l'uomo rinviato a giudizio. Ora di lui e familiari sarà competente la Corte d'Assise di Taranto, non più il GUP. Certamente l'avv. Amendolito presenterà ricorso.

Sira ha detto...

Ciao Massimo,

tu dici : “Per quanto riguarda i verbali di Settembre non mi pare elenchino azioni da dodici a quindici minuti ma azioni da cinque a sette minuti, ed una ragazzina invitata ad andare al mare accelera per la fretta se chiamata, compatibili con una uscita sulle 14.30/14.32 ed un arrivo sulle 14.36/14.38.”

Il 14/9 Concetta dice che Sarah le comunica: "mamma Sabrina mi ha mandato un messaggio per prepararmi per andare al mare".

Quindi è uscita dalla cucina ed andava in stanza per prepararsi. In quel momento eravamo presenti io, mio marito Scazzi Giacomo e la badante Maria [Pantir, n.d.e.]. Dopo circa cinque minuti la badante è uscita nel giardino ed ho notato che parlava al cellulare... Dopo qualche minuto Maria rientrava in casa ed apparecchiava la tavola. Dopo un 5-10 minuti Sarah, dopo essersi cambiata, è venuta in cucina

Il 29/9 afferma:
“Sarah non pranzò, si limita a mangiare in maniera veloce un cordon bleu”

Quindi, non calcolando le versioni successive al ritrovamento del corpo, nelle quali si dice che sia scesa in cantina per prendere l’asciugamano che non trovò nell’armadio, azione che aggiungerebbe altri 3/5 minuti, calcoliamo quelli dei ricordi genuini, immediati:


Rimane 5-10 minuti nella stanza dopo ricezione sms= 5 minuti
Cucina un cordon blue = 5 minuti
Lo mangia= 2 minuti
Percorre la strada fino a via Deledda= 3 minuti

14,26 ricezione sms + 15 minuti (calcolando la velocità di cui giustamente fai cenno) = 14,41
Alle 14,40 arriva Mariangela, alle 14,42 Sabrina fa 6 squilli senza risposta
Alle 14,44 il cellulare di Sarah è già spento

Forse si era previsto che Sarah uscisse subito dopo il messaggino pensando fosse già pronta…
ma non fu così.

In Danimarca a me risulta che ci siano gli Ermellini.
So che i miei percorsi mentali sono anomali, ma non farmi preoccupare Ahahah

Ciao

emax/massimo prati ha detto...

Sei certa siano di settembre Sira? Riesci ad inviarmeli via mail?

Non so quante verbalizzazioni abbia fatto la madre di Sarah in quel periodo, ma da che ne so, e ci sono anche video (almeno c'erano dato che li ho visti io), sia Concetta che la badante inizialmente dissero che Sarah disse loro di aspettare un messaggio, quindi dopo innumerevoli sollecitazioni (e non si sa quanto tempo sia passato) cucinò e mangiò il cordon bleu. Finito questo andò in camera a prepararsi e quando uscì disse che le era arrivato il messaggio chiedendo dove avrebbe trovato i teli da mare. Andò in cantina ed un volta tornata uscì di casa.

In quel momento la Pantir andò in terrazzo a rispondere al telefono, tanto che quando Concetta lo disse ai carabinieri, credo che pure di questo ci sia un verbale, si fecero ricerche per verificare se la badante fosse coinvolta, ma non si trovò neppure la telefonata (causa tecnica dissero) che avrebbe dato l'esatto orario di uscita della ragazza.

Ora tu mi fai un elenco di cose che ha dell'allucinante. Primo perché non è credibile che dopo aver ricevuto un sms per andare al mare Sarah possa essere restata altri trenta minuti in casa (questo in sostanza è il tempo di cui tu mi parli) prendendosela comoda, andando una decina di minuti in camera, cucinando ed anche mangiando, andando in cantina e quant'altro e poi dovendo raggiungere via Deledda.

Secondo perché non corrisponde l'orario di uscita della Pantir che, disse sempre Concetta, ricevette la chiamata mentre stavano pranzando ed uscì tanto che lei parlò con Giacomo quasi seccata perché in quella mattinata aveva ricevuto ed inviato numerose telefonate che le avevano fatto perdere molto tempo (era lì per lavorare non per farle compagnia).

Ora c'è da capire se si è verbalizzato a caso, in base ai ragionamenti di giorno in giorno usciti, o se ci sono in internet verbali tarocchi, per questo ti chiedo di inviarmeli.

Visto il caso trattato immaginavo pensassi agli ermellini. D'altronde stai a Roma come loro...

Anonimo ha detto...

Anche il sogno non sogno del fioraio leggendolo in modo critico non convince
"potevano essere le 13,20... sono entrato nel mio furgone ed ho percorso diverse vie di Avetrana e ho raggiunto il luogo dove effettuare la consegna commisionatami..."
domanda "dopo aver assistito a tale episodio (Cosima ordina a Sarah di salire in macchina) cosa ha fatto ?"
"Ho proseguito x Laverano ..."
A quanto pare il fioraio non aveva calcolato l'ora legale, quindi esce alle 14,20 prima fa la consegna e poi risalito sul furgone e percorrendo diverse vie vede Cosima che ordina a Sarah di salire in macchina.
Calcolando che tra uscita di casa e consegna il tempo stimato sia di almeno 10 minuti si arriva alle 14,30 e questo orario fa a pugni con la ricostruzione della procura.
chase

Alberto ha detto...

Gli stessi che commentavano con riprovazione il video in cui Michele veniva sospinto nel garage da Cosima plaudono alla nuova restrizione di libertà. Il contadino di Avetrana è meritevole di tutela a patto che non dica cose scomode.

Nei giudizi intorno a Cosima e Sabrina, ma anche ad altri personaggi come Parolisi, pare rivivere l'antica teoria della “colpa d'autore”, rivisitata e attualizzata.
Per chi fosse interessato, il link a un articolo che si attaglia perfettamente ai recenti casi:

http://punto-informatico.it/1893874/PI/Commenti/cassandra-crossing-colpa-autore.aspx

Alberto

norma ha detto...

Nè il 14/09,nè il 29/09 la signora Concetta fa accenno ad un qualsivoglia cordon bleau mangiato dopo aver ricevuto l'sms e tra l'altro la telefonata della badante mi risulta sia stata effettuata nelle immediate vicinanze dell'uscita di Sarah da casa,per questo fu ritenuta,oltre che sospetta a carico della Pantir,anche estremamente importante per capire l'effettivo orario in cui la vittima si allontanò dalla sua abitazione.Ricordo anche bene che la badante rispose al tel mentre stavano pranzando per cui,se la questa chiamata fu ricevuta poco prima o poco dopo l'allontanamento di Sarah,mal si concilia il racconto attuale dell'acqua per la pasta che doveva ancora bollire...

Livio ha detto...

Comunque mi sembra che tutti e tre concordino sulla sequenza delle azioni compiute quel giorno, certo non saranno stati a guardare l'orologio ogni minuto ma la sequenza è quella; uno si ricorda se prima ha pulito o ha mangiato, di certo quello non era un giorno come tutti gli altri visto che è sparita la figlia, il ricordo gli rimarrà indelebilmente nella mente

Elvira ha detto...

Massimo i verbali sono inseriti nella sentenza del Tribunale del riesame pubblicata a Luglio 2011 e quindi non possono essere taroccati. Comunque calcolare il tempo al secondo è un mero esercizio mentale che secondo me non sposta il problema. Fin dai primi verbali ( lasciamo stare le interviste televisive che lasciano il tempo che trovano anche in relazione alle bugie di Sabrina, di Cosima e di Michele, come lasciamo stare le informazioni giornalistiche che potrebbero essere di parte) è evidente che Sarah non è uscita subito dopo il messaggio di Sabrina da casa ma si è trattenuta ancora un pò per fare alcune cose. Partendo da questo dato che secondo me è certo, salvo volere dire che Concetta era in malafede, Michele Misseri non può avere ucciso la nipotina perchè mancano i tempi tecnici. La tesi contraria poteva essere sostenibile solo nel caso in cui Sarah di corsa dopo aver ricevuto il messaggio informava i genitori , scendeva in cantina a prendere la tovaglia, faceva lo squillo delle 14,28, risaliva e sempre di corsa usciva di casa. Ma se ci fosse stata tale rapidità nell'azione la madre l'avrebbe senz'altro fotografata e detto subito nei verbali. Te lo dice una mamma che spesso suo figlio scappa dove aver ricevuto un messaggio e anche in quel caso te lo posso dire per certo, perchè per una scommessa con mio marito abbiamo cronometrato, passano almeno cinque minuti .

Alberto ha detto...

La circostanza del cordon bleu (o sofficino) comincia a circolare diffusamente nella pubblicistica a novembre 2010 in relazione agli esiti della perizia medico legale di Strada del 7 ottobre che non rilevò residui evidenti nello stomaco e ai dubbi sollevati dal Dott. Risso consulente della difesa di Sabrina. Del 26 novembre sono le dichiarazioni alla stampa dello stesso Strada. Ma se ne fa menzione nell'interrogatorio di Michele del 5 novembre 2010.


Oltre alla madre Concetta (Chi l'ha visto del 15 settembre 2010) anche Sabrina subito dopo la scomparsa disse che Sarah prima di uscire da casa Scazzi non aveva mangiato, verosimilmente per averlo appreso direttamente da Concetta. Non è ipotizzabile che già allora Sabrina mentisse per costruirsi l'alibi perchè non ne aveva gli elementi.

Nell'interrogatorio di Michele del 5 novembre il Proc. aggiunto Argentino dice a Michele:
“Noi vogliamo sapere invece ... stiamo parlando del momento in cui Sarah è stata uccisa.  Prima domanda lei ha detto che si è messo a mangiare e ha finito di mangiare ... noi sappiamo scopriamo un po’ altre cose ... noi sappiamo dalle dichiarazioni che rende il papà di Sarah, che Sarah sarebbe uscita alle ore quattordici ... dalle dichiarazioni che rende la badante la badante dice: “ Sarah è uscita ed è tornata da casa di Sabrina... è uscita nuovamente col papà perché dovevano andare a fare un po’ di spesa... la stessa cosa ci dice Concetta ... è ritornata verso le tredici e venti ... alle due meno dieci è ritornata ha mangiato in fretta e furia UN WURSTEL O CORDON BLEU NON SO COSA SIA e poi immediatamente è uscita dopo aver detto alla madre di aver ricevuto un messaggio da Sabrina che dovevano andare al mare. ”
Si tratta della trascrizione dell'interrogatorio, fonte:

http://lescienzecriminologicheinvestigativeforensi.myblog.it/archive/2010/week46/index.html

“Non so cosa sia” è una considerazione dello stesso interrogante che non ricorda o di Concetta? Nel secondo caso verrebbe messa in discussione la descrizione minuziosa (e relativa tempistica) dei gesti compiuti da Sarah nel prepararsi il cordon bleu che in realtà potrebbe essere stato un semplice wurstel, che si mangia in un minuto.

Abbiamo in ogni caso:

una perizia che fa escludere l'ingestione del cordon bleu nelle ore immediatamente precedenti la morte

testimonianze delle prime ore di Concetta e Sabrina in tal senso

il fatto notorio che Sarah non mangiava prima di andare al mare

la testimonianza di Michele all'incidente probatorio che dice di aver trovato al suo ritorno (12:30 approssimativamente, dato che non portava l'orologio) Sarah a tavola con Cosima e Sabrina, di non essere sicuro che Sarah avesse mangiato perchè non l'aveva vista ma che era certo che i piatti erano tre. Non ci sono ragioni per credere che su questo menta. Dunque Sarah potrebbe aver mangiato qualcosa di leggero a casa Misseri e pertanto dopo potrebbe non aver mangiato più nulla. Occorrerà sentire le versioni di Cosima e Sabrina.

argomento logico: se Concetta sapeva che d'abitudine Sarah non mangiava prima di andare al mare, qualora effettivamente Sarah avesse preparato e consumato il cordon bleu la circostanza avrebbe dovuto colpirla e facilitare il ricordo nelle prime ore dopo la scomparsa. E' abbastanza strano che quando dice che Sarah non mangiava mai nessun campanello suoni nella sua mente riandando a quel pomeriggio del 26 agosto.

Ciò detto, è del tutto arbitrario ipotizzare che quel giorno Sarah non si cucinò il cordon bleu e che sia stata fatta confusione con un altro giorno? Dal punto di vista della ricostruzione processuale l'episodio può dirsi provato al di là di ogni ragionevole dubbio? Mi sembra lecito affermare il contrario.

Alberto

Anonimo ha detto...

Noto che dopo un anno di diatribe sui tempi di digestione del sofficino i SOLITI NOTI tentano di farlo sparire in sincronia....si profila una nuova strategia all'orizzonte...
Che disgusto ....per i sofficini

Anonimo ha detto...

Adesso ho capito : siccome gli sms e lo squillo incastrano ed incasteranno inesorabilmente sabrina, altro che alibi!, e siccome dalle 14:28 parte tutto l'ambaradan che farebbe sara per andare la mare per esempio mettersi il costume, prendere l'asciugamano si fa sparire il sofficino con cottura e mangiata anche in piedi perche' con i tempi " non ci stiamo" . E l' imput parte sempre dalla stessa task force oramai notoriamente sputtxxxata..
Ma veramente credete di avere a che fare con dei mentecatti ?

lori ha detto...

allora tracce del cordon bleu non sono state trovate..si possono fare varie ipotesi: che sara non l'abbia mangiato..che sara sia stata uccisa dopo le 14.40, che sarah abbia fatto finta di mangiarlo e via dicendo

non è questo il problema..il problema è perchè non si siano fatte indagini più accurate e il corpo di sara sia stato restituito ai familiari solo dopo pochi giorni, laddove il corpo della claps è stato restituito dopo mesi...quindi serietà professionale avrebbe voluto che si facessero indagini più accurate, che si esaminasse non solo lo stomaco ma anche l'intestino, che non si gettasse via il liquido grigiastro trovato nello stomaco..ecco se tutto questo fosse stato fatto oggi non saremmo qui a chiederci che fine abbia fatto questo cordon bleu..invece delle indagini scientifiche la procura si affida alle chiacchiere di un fioraio che di scientifico non hanno niente

ps: perchè non periziare il cellulare della cugina della badante per verificare l'ora esatta della telefonata? hanno invece ricostruito i messaggi tra ivano e sabrina che sanno più di gossip paesano che di riscontri reali...

lori

Alberto ha detto...

Anonimo delle 18:08

I messaggi e lo squillo sono una prova a favore di Sabrina.
La Procura, relativamente ai messaggi a Valentina dopo il ritrovamento del cell di Sarah, deduce che Sabrina non sa che gli sms possono essere intercettati.
Non si spiega allora perchè mandi il secondo messaggio delle 14:28 ("Hai ricevuto il mio sms?").Quale prova poteva voler precostituire con quel finto messaggio se il testo sarebbe andato per sempre perduto? Nella visione di Sabrina, solo analizzando il cell di Sarah si sarebbe saputo del messaggio, ma la prima determinazione - chiunque sia stato ad adottarla -, come era naturale che fosse, fu quella di far sparire il cell, per cui perchè perdere tempo in leziosità?

Alberto

Anonimo ha detto...

@alberto
Nella costituzione di un falso alibi non sara' un sms in piu' o in meno ad essere dirimente.
Ascoltando l'unico interrogatorio di sabrina la stessa al termine insiste molto sul fatto che sarah le avrebbe detto piu' e piu' volte di avvisarla per andare al mare. Con una insistenza francamente eccessiva. Questo perche' sapeva essere l'alibi....
Non credo a differenza di lei che gli sms e squilli siano a favore di sabrina : saranno invece proprio quelli ad incastrarla poiche' i genitori non risultano fossero in grado O misseri sta gia' facendo un corso in proposito...?
E che dire delle gite compiute dalla due imputate stesse dai vicini o dal testimone? O di valentina e cosima dal fioraio? Casuale ....mah.
Concludendo : ma lei cosa ne sa della visone di sabrina ?
Oppure e' una domanda retorica?

Manlio Tummolo ha detto...

Credo che Lori abbia centrato perfettamente il problema. Se Sarah fosse stata sola in casa, invece che con genitori e badante, e poi, dopo un dubbio messaggino, fosse sparita per la strada, fermo restando tutto il resto, che giudizio ne trarremmo? Riguardo a questo cordon bleu, si sono sentite e lette più versioni, che non fosse un cordon bleu (ma perché bleu ?), che fosse un sofficino, che ne avesse dato parte o tutto al cane, che lo avesse vomitato, ecc. Ma, ammesso che non abbia mangiato un cordon bleu, questa adolescente che, come tutti gli adolescenti, ha sempre appetito per note ragioni fisiologiche, sarebbe rimasta a digiuno da quando ? Possiamo immaginarci una quindicenne che non mangia nulla dal risveglio fino alle ore 14 e, ipoteticamente, fino all'ora di cena per poter fare il bagno senza pesi sullo stomaco (a parte che gli adolescenti si preoccupano poco di queste cose, ma sono semmai i genitori che dicono "Aspetta tre ore perché hai appena mangiato un cordon bleu. Guarda che, se no, ti viene una congestione e anneghi...", oppure anche un solo panino senza companatico). Gli adolescenti si tuffano in acqua anche dopo aver appena mangiato, non credo che si pongano problemi di questo tipo, soprattutto se il mare è calmo, caldo, attraente.
Le varie versioni vi sono, non tanto perché autentiche, quanto perché indotte dagli interroganti, PG o magistrati che fossero.
E' comunque certo il fatto che, se non avesse mangiato nulla, difficilmente si potrebbe sostenere che lo stomaco era vuoto perché erano passate più ore del calcolato, ma ci si dovrebbe limitare alla versione, da nessuno confermata in alcun modo e priva di riscontri scientificamente verificabili (mai dimenticarlo), del Misseri, ovvero che Sarah fosse arrivata in quella casa attorno alle 14 di quel giorno e lì immediatamente uccisa, causa un "calore" alla testa.

Mimosa ha detto...

A mio parere, le dichiarazioni di Concetta (e della badante) su cosa ha fatto Sarah prima di uscire di casa e sull’orario per quanto approssimativo, rilasciate a diversi giornalisti (di cui ci sono vari video) dovrebbereo essere tenute cronologicamente in considerazione per costruire un quadro di attendibilità riguardo alla memoria dei fatti.
Di solito le prime affermazioni, quelle rese a caldo (anche le seconde quando aggiungono particolari e dettagli), sono le più vicine al vero, e senz’altro molto ma molto più di quelle ricostruite al tavolino di casa prima di recarsi a deporre a verbale mesi dopo.
Quelle dichiarazioni rese spontaneamente dimostrano che in un momento “opportno” dell’indagine ci sono stati “aggiustamenti” per far quadrare il cerchio … come è successo ai fidanzatini … con la spada di damocle sulla testa di un’accusa per falsa testimonianza, arma così agilmente brandida dalla SS Inquisizione.
Alla luce di ciò, io mi domando: ma era il caso di mandare a giudizio i parenti del fioraio solo perché “ripassavano” le cose che dopo poco avrebbero dovuto mettere per iscritto e firmare indelebilmente ? solo perché erano sotto intercettazione? e nessuna microspia in casa Scazzi per registrare la medesima cosa???

Mimosa

Alberto ha detto...

@ anonimo.

Altra incongruenza: Sabrina chiese a Mariangela: “OK, avviso Sarah?” e, dato che non aveva davanti a sé anche il cell di Mariangela rischiava di sentirsi rispondere di no.

Sabrina sarebbe sospetta perchè ribadisce che Sarah aspettava il suo messaggio. Immagino che nella Sua "visione" solo al Gup è consentito reiterare lo stesso concetto ("Hanno mentito, mentito e poi ancora mentito!).

"saranno invece proprio quelli ad incastrarla poiche' i genitori non risultano fossero in grado O misseri sta gia' facendo un corso in proposito...". Lei dà per provato che Sarah non ha potuto rispondere ai messaggi.

Quanto al teste Massari come possono valutarsi affermazioni come questa: "Notai con stupore che il guidatore del furgone indossava una parrucca scura e lunghi baffi posticci"?

Della presunta visita al fioraio non si sa nulla di preciso, e se ci fosse qualcosa dove vogliamo ascriverlo, al capitolo "sogni"?

Alberto

Anonimo ha detto...

Sabrina Misseri, se non ricordo male, ha da subito dichiarato che Sarah le aveva risposto con lo squillo delle 14.28 “perché non aveva credito sufficiente”. Circostanza confermata in seguito dall’analisi della carta sim (credito residuo 3cent). Come faceva ad essere così sicura che quel giorno Sarah era senza credito?
giuliano

Anonimo ha detto...

E se mariangela avesse risposto no sabrina avrebbe mandato un messaggio " non andiamo al mare" poi " hai letto il msg?" e poi non avrebbe inviato lo squillo di conferma. Elementare watson...

Giacomo ha detto...

Alberto, però sembra che Cosima sia tornata verso le 13,20, quindi dopo che Sarah era andata già via.
Come ha fatto Misseri a vedere Sarah a tavola insieme con Cosima? E' una balla rotonda di Misseri.
Ciò non toglie che Sarah possa aver preso qualcosa di leggero prima di uscire da casa di Sabrina o a casa sua. Qualcosa comunque che non fosse certo un cordon bleu.

Giacomo

Giacomo ha detto...

Per tutti quelli che sostengono che l'alibi di Sabrina sia falso.

La veridicità degli sms da e verso il cellulare di Sabrina, che fino a prova contraria devono assumersi autentici, furono messi in discussione solo da dicembre in poi, quando la procura decise a tavolino che Sarah era uscita di casa alle 14,00 invece che alle 14,30.
Ciò si rese necessario perché per Sabrina, la colpevole designata dalla procura, non ci sarebbe stato tempo di uccidere la povera Sarah.
Con estrema disinvoltura quindi hanno proceduto dopo mesi all'acquisizione di nuove testimonianze da parte di quegli stessi testimoni che fissarono nell'immediatezza degli eventi l'uscita di Sarah alle 14,30.
E ottennero il pregevole risultato di arretrare ESATTAMENTE di mezz'ora la testimonianza di TUTTI i testimoni.
Rimanevano i tabulati che facevano a pugni con questa tardiva e funzionale ricostruzione. Allora si è asserito, SENZA ALCUNA DIMOSTRAZIONE che gli squilli furono fatti da Sabrina con Sarah morta ai suoi piedi e perfino lo squillo partito dal telefonino di Sarah fu fatto dalla stessa Sabrina.
Io sono convinto che l'accusa non riuscirà ad infrangere questo ostacolo INSUPERABILE.

Giacomo

Giacomo ha detto...

E per i vari anonimi, vorrei ricordare che qui non siamo ad una fiction con Sherlock Holmes, Hercule Poirot o il tenente Colombo che con abile fiuto smascherano geniali assassini che precostituiscono con subdole manovre alibi falsi.
Se invece di considerare Sabrina un'abile simulatrice, la si considerasse per quello che è una ragazza semplice, non certo dotata di memoria fotografica, si vede che ogni cosa torna con estrema semplicità, com'era tornato il 6 ottobre 2010, quando la procura dichiarò in conferenza stampa: "Michele Misseri è l'autore di tutto. I familiari erano all'oscuro di tutto. Il caso è chiuso."

Se non fossimo nell'epoca della telefonia cellulare, Sabrina non avrebbe potuto dimostrare l'inconsistenza delle accuse, perché è stata la prima a dichiarare orari incompatibili rispetto ai tabulati. E questi orari le remavano contro. Quindi, volendo ascrivere a volontari depistaggi le sue imprecisioni, avremmo avuto un depistatrice che depistava contro se stessa.
E' invece proprio l'esistenza dei tabulati che dimostra l'innocenza di Sabrina, anche indipendentemente dall'eventuale imprecisione dei suoi ricordi.
Ma vi rendete conto che lei andò dichiarando a destra e a manca di aver inviato il primo sms a Sarah VERSO le 14,10 e poi si verificò che invece l'aveva inviato alle 14,25?
Se davvero l'avesse inviato alle 14,10 non avrebbe avuto scampo.
Hai capito la "diabolica" Sabrina?

Giacomo

Giacomo ha detto...

Giuliano.
Ma evidentemente Sarah era sempre senza credito ed in ogni caso se bastava uno squillo per intendersi, e questa convenzione la usava SEMPRE, perché doveva inutilmente consumare il suo credito, quale che fosse?

Giacomo

Manlio Tummolo ha detto...

Per il momento, senza alcuna specifica competenza (cfr. 432 CPP), visto che il suo ruolo è terminato, il GUP Pompeo Carriere ha attuato la richiesta della Procura di interdire a Michele Misseri altre uscite serali da casa (anzi la Procura aveva chiesto un nuovo arresto domiciliare: arrestare chi è già agli arresti, visto l'obbligo di firma), causa lo spettacolazzo televisivo. Per ora non risultano indagate né le redazioni TV, che hanno invitato il Misseri, né per favoreggiamento l'avv. Amedolito che lo avrebbe portato a Roma con un inganno. Si vedrà. Nulla ancora si dice se per caso saranno i giornalisti (come Maometto con la montagna) a recarsi dal Misseri, per girare qualche altra puntata. Insomma, una sceneggiata dietro l'altra.
Riguardo ai pasti, l'asserzione di Misseri sul fatto che Sarah avesse forse mangiato a casa loro (c'erano tre coperti in cucina), risale al celebre incidente probatorio, o è addirittura precedente. Non è nulla di nuovo. D'altronde, non si può utilizzare, come fa la SS. Inquisizione, il tempo come una fisarmonica. Il fatto del pasto era fondamentale nel dimostrare che la morte della ragazza era avvenuta ore dopo quanto asserito. Altrimenti l'analisi dello stomaco non serve a nulla (se fosse stata anoressica, forse non mangiava da giorni), ma allora cade ogni discorso sulle analisi fatte o non fatte, mentre l'analisi del liquido dello stomaco e quelle sull'intestino avrebbero potuto determinare meglio l'ora dell'ultimo pasto, e di che pasto si fosse trattato. Questo era più facile quando fu richiesto dall'avv. Velletri, oggi ignoro se potrebbe ugualmente servire.
Per quanto riguarda i nostri anonimi assoluti, uno dovrebbe essere il "Pietro" che scrive su "Il Quotidiano di Puglia", visto che riguardo al cordon bleu fa la medesima obiezione, quasi con le stesse parole. Aspettiamo relativa smentita.

Giacomo ha detto...

Giuliano.
E poi, che vuoi dire: che Sabrina in quel frangente avrebbe perso tempo ad accertarsi qual'era il credito residuo? Ma questo si può ottenere con un sms di richiesta, poi doveva aspettare la risposta e poi finalmente fare uno squillo. E i due sms di richiesta e risposta per conoscere il credito devono risultare dei tabulati. O tu credi che sui telefonini si legga direttamente il credito residuo? Sappiamo tutti che non è così.

Giacomo

Anonimo ha detto...

Supponiamo che Sarah sia uscita alle 14,30 e che questo orario sia simbolicamente il fulcro tra le attivita avvenute prima e quelle avvenute dopo la sua partenza. Il primo dato certo è che Sarah sarebbe rimasta in casa circa un'ora e mezza, perché abbiamo due riscontri oggettivi: gli scontrini del supermercato e gli sms di Sabrina. Che ha fatto Sarah durante tutto quel tempo?

Concetta il 30/11/2010: “Al ritorno di mio marito e di Sarah dalla spesa, … Sarah si è chiusa nella sua camera dove si è intrattenuta per circa 15 minuti. Dopo è uscita dicendo di aver ricevuto un messaggio da Sabrina e che quindi doveva andare al mare”.

Un quarto d'ora non è certamente un'ora e mezza. Troviamo inoltre un riscontro nella precedente audizione di Concetta il 29/09/2010, quando Sarah risultava ancora scomparsa.

“Appena entrata in casa, Sarah come sempre è andata in camera sua mentre mio marito ha iniziato a pulire i secchi ed i pennelli che erano stati utilizzati per la pitturazione della cucina. Quando mio marito era ancora intento a pulire i secchi e i pennelli..., ricordo che Sarah è uscita dalla stanza... mi disse "mamma Sabrina mi ha mandato un messaggio perché dobbiamo andare al mare”.

Incrociando le due audizioni i tempi coincidono. È ovvio che quel giorno nessuno aveva in mano un cronometro, ma sicuramente far diventare un quarto d'ora un'ora e mezza non è un'impresa facile. Quindi ci troviamo ad avere TROPPO tempo.

Supponiamo comunque che Sarah sia uscita effettivamente alle 14,30 circa. Circa venti minuti dopo Sabrina e Mariangela erano a casa Scazzi. Anche di questo abbiamo un riscontro oggettivo negli squilli di Sabrina alle 14,42. Cos'era successo nel frattempo in quella casa? Avevano cucinato, pranzato, lavato i piatti e terminato le pulizie della cucina. Ora il tempo è decisamente TROPPO POCO. Quindi l'orario delle 14,30 ci porta a uno squilibrio sia PRIMA che DOPO.

Marco C

Anonimo ha detto...

Continua

Implicitamente sono gli stessi familiari che lo confermano perché in un primo tempo dissero che Sarah fosse uscita alle 14,30 desumendolo dalla convinzione che Sarah e il padre si fossero recati al supermercato alle 13, circostanza smentita dagli scontrini. Il tempo necessario per le varie attività rimane lo stesso, ma l'orario di inizio che dev'essere anticipato

Se quindi anticipassimo l'uscita di Sarah tutto quadrerebbe: il tempo che è rimasta nella sua camera, il tempo necessario per cucinare e mangiare il cordon bleu e prepararsi, e le attività svolte in casa Scazzi dopo la partenza di Sarah.

Marco C

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Marco.

Prima di uscire, quindi non potrò rispondere ad eventuali domande, ti posto un link.

E' un video, fa parte di una puntata di chi l'ha visto. Vai al minuto 28.30 ed ascolta perché pochi secondi dopo sentirai parlare la badante; dice che quando Sarah è uscita stavano mangiando. Non che l'acqua doveva ancora bollire, dice proprio che stavano mangiando.

Quindi c'è solo da capire a che punto del pranzo erano arrivati. Considerando che alle 13.00 la carne e l'insalata era già in casa, considerando che nella sua testimonianza il padre dice che una volta tornati Sara era andata in camera e lui aveva lavato i pennelli, è logico pensare che l'acqua sia stata messa sul fuoco verso le 13.30, non dopo, e che, quindi, alle 14.30 avessero quasi terminato di pranzare. Poi si lavano i piatti e si pulisce la cucina ed alle 14.50 Concetta va in camera e subito dopo arriva Sabrina Misseri.

Ciò che intendo dire è che tornando alla prima versione tutto torna. E' cambiando le carte in tavola, anticipando l'uscita di Sarah, che tutto viene stravolto e non torna. Perciò...

Questo è il link.

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-e80cbd3b-fc3a-46c1-a06b-b06b43c9de11.html

Ciao, Massimo

Anonimo ha detto...

Giacomo
Non sono io che ho detto che Sabrina in quel frangente avrebbe perso tempo ad accertarsi qual'era il credito residuo.Riguardo la mia affermazione,se Sarah era solita a rimanere senza credito e Sabrina lo sapeva, che senso aveva mandarle il messaggio alle 14.18 per avere conferma della lettura del precedente inviatole alle 14.10pur sapendo che non avrebbe risposto? Poteva tranquillamente attendere il solito squillo di conferma.
giuliano

norma ha detto...

@Giuliano:probabilmente perchè,pur sapendo che Sarah non avrebbe potuto rispondere con un sms in quanto solitamente senza credito,si aspettava uno squillo immediatamente dopo il suo messaggio,il che sarebbe significato: "si,l'ho letto".E comunque il messaggio in questione fu mandato alle 14,28,dopo quello delle 14,25 che rimase senza risposta,quindi non 14,10 e 14,18.

Anonimo ha detto...

ma se quando Sarah è uscita gli altri stavano pranzando avrebbero pranzato assieme visto che Sarah si è preparata qualcosa di veloce, mentre dal racconto si evince che nessuno stava cucinando o mangiando mentra Sarah si preparava il cordon bleu

Giacomo ha detto...

Se si parte dalle ricostruzioni dei parenti per stabilire l'ora di uscita di Sarah, non si arriva da nessuna parte.
In presenza di un tabulato telefonico che ci dà tempi CERTI, è metodologicamente sbagliato verificare questi tempi in base a ricordi INCERTI.
Negli uffici, ai tempi in cui uscivano i primi calcolatori che in una frazione di secondo elaboravano i cosiddetti fogli elettronici, c'era qualche anziano impiegato che verificava risultato per risultato con carta e penna!
E' una questione di mentalità. Gl'inquirenti, gran letterati, ci tengono ad offrire nelle loro ordinanze brani e frasi letterariamente pregevoli, quasi stessero componendo un romanzo, es: le donne Misseri "mentono, mentono e ancora mentono, spudoratamente, pervicacemente". Ebbene questa è una figura retorica che si chiama allitterazione, cioè ripetizione della stessa parola. Attraverso questa ripetizione si cerca di dare forza al concetto. Si cerca quasi, ricorrendo alla retorica, di conferire alla frase il valore probatorio che oggettivamente le manca.
Ebbene gl'inquirenti considerano i tabulati una specie di sovrastuttura deviante. Dal loro punto di vista, poiché i tabulati non possono essere piegati alla loro logica, essi costituiscono quasi un elemento d'inquinamento.
E puntualmente trasferiscono questa loro allergia al dato scientifico nella loro visione: il dato scientifico m'impedisce una ricostruzione in base alla sola logica sovrana? Allora non può che essere falso!

Ma le cose non stanno così. Per comminare l'ergastolo a degl'imputati, la logica e la retorica non bastano. Bisogna basarsi sui dati scientifici.
E i dati scientifici ci dicono che Sarah alle 14,28 era VIVA e stava per uscire di casa o era appena uscita.
Se nelle testimonianze dei parenti qualcosa non si accorda con questo dato, fino a prova contraria sono le testimonianze ad essere sbagliate non certo il dato ad essere falso.

Giacomo

Alberto ha detto...

Giacomo

Michele potrebbe aver visto verso le 12.30 prima Sabrina e Sarah nel tinello e i tre coperti, di cui parla espressamente, pronti in attesa che arrivasse Cosima (Michele come è noto mangiava da solo e normalmente aveva altri orari) e solo successivamente Cosima, e potrebbe avere mischiato i ricordi. Cionondimeno l'episodio riferito potrebbe essere fondamentalmente genuino riguardo alla presenza di Sarah anche perché collocato lontano dal momento del delitto e perché Michele non può avere interesse a inventare una circostanza in qualche modo favorevole alla difesa di Sabrina, dato che l'episodio viene riferito nell'incidente probatorio in cui lui accusa la figlia.


Anonimo delle 22:19

inviando l'SMS: "OK, avviso Sarah?" Sabrina si metteva in condizione di dover attendere la risposta di Mariangela per stabilire quale strategia adottare: o fingere di aspettare Sarah che ancora non arriva o andare al mare con Mariangela come se nulla fosse. Intanto i minuti passavano e non era certo neanche che Mariangela rispondesse subito (infatti ignorò un secondo messaggio di Sabrina), o poteva anche arrivare prima di aver risposto. Infatti il tempo a disposizione era pochissimo, perché la casa di Mariangela dista poco più di quattro minuti di automobile da casa Misseri. In un frangente simile chiunque avrebbe messo da parte l'etichetta, anche perché non era la prima volta che portavano con sé Sarah al mare; Sabrina avrebbe sempre potuto giustificarsi dicendo che se Mariangela nel primo SMS non aveva aggiunto nulla, ciò lasciava intendere implicitamente che il posto in macchina ci fosse e non ci fossero problemi a portare al mare anche Sarah.

Alberto

Manlio Tummolo ha detto...

Giacomo ha ben ragione nel sottolineare che le frasi del magistrato sono puramente retoriche, avrei qualche dubbio che siano esteticamente valide, non solo perché in un atto giudiziario si deve mirare alla sintesi, quasi alla schematicità degli eventi e della loro esposizione, ma anche perché queste ripetizioni nel caso specifico non servono a nulla, se non forse a convincere se stessi come in un mantra ossessivo. Se di "romanzo" si tratta, è un ben brutto romanzo, una sorta di revisione neorealista della fiaba di Biancaneve e i Sette Nani. Più probabilmente si tratta dela rielaborazione imitativa di discorsi classici (tipo Cicerone), appresi a memoria al tempo della loro giovinezza al Liceo. Giudiziariamente è assurdo accusare qualcuno di menzogna, quando la legge consente per ogni indagato/imputato, sia il silenzio, sia la menzogna, che non possono essere considerati aggravanti né ancor meno reati, ma semplici forme di difesa. Fosse pure tale, la menzogna non è prova di un delitto, qualsiasi sia la menzogna, oppure il delitto.
Ad Alberto, aggiungo che, a quel che risulta, Mariangela - sempre per la nota presenza di Ivo Russo - non aveva interesse a portarsi Sarah che, stante l'accusa, le batteva tutte sul piano dei rapporti con lo stesso Ivo.

Anonimo ha detto...

@alberto
a conclusione di quanto scrivi difatti sabrina scrive " sto tentando in bagno " nell'eventualità che mariangela arrivasse .....
Quindi secondo me non è assolutamente importante " avviso Sara ? anzi a bene vedere un po' suggestivo posto che erano d'accordo la sera prima e che la mattina la stessa sabrina disse alla cliente che avrebbe portato sara nel pomeriggio al mare.
E che la richiesta di etichetta come la chiami tu NON era MAI stata posta prima eNON era la prima volta che andavano al mare insieme.
Ripeto il richiedere "avviso sarah"era un rozzo tentativo di far sapere che sarah non era a casa Misseri. Se mariangela avesse risposto NO (?) ad estendere l'invito a sara, sabrina avrebbe mandato un sms a sarah con su scritto " non andiamo al mare " e quindi non cambia assolutamente nulla.
D'altra parte " l'hanno presa l'hanno presa" la dice lunga.

Giacomo ha detto...

Alberto, sono d'accordo con le tue considerazioni circa il probabile spuntino di Sarah intorno alle 12,30 a casa Misseri. Avevo solo ritenuto opportuno richiamare la circostanza accertata che Cosima ritornò a casa alle 13,20.
D'altronde sulle tue considerazioni sono sempre d'accordo.

Giacomo

Giacomo ha detto...

Anonimo 19:34.

L'sms a Mariangela: "avverto Sarah?"

Evidentemente nell'accordo della sera precedente non era chiaro se anche Sarah poteva andare al mare. Per esempio, Mariangela si sarebbe potuta presentare con l'auto occupata, oltre che dalla sorellina, anche da altri parenti o amici, per cui poteva mancare il posto per Sarah. Non risulta infatti che Mariangela in seguito abbia mai dichiarato che quel sms le risultò strano, ma allora rispose semplicemente: ok.

Ma hanno mai chiesto a Sabrina, che oltretutto nemmeno si ricorda di tutti i messaggi inviati, perché aveva chiesto a Mariangela se poteva avvisare Sarah?

Io comunque ho l'impressione che a te interessa soltanto venirci a comunicare le tue aprioristiche convinzioni colpevoliste e di confrontarti veramente non t'importi molto. O sbaglio?

L'alibi di Sabrina è vero. Se sarà considerato falso, ciò sarà motivo di nullità di una eventuale sentenza di condanna.

Giacomo

Giacomo ha detto...

Anonimo 19:34
T'invito a vedere su raireplay la trasmissione "chi l'ha visto" del 15 settembre 2010, sempre che tu sia interessato a sottoporre a considerazioni critiche le tue assodate convinzioni.
Avrai la sorpresa di accorgerti che la frase "l'hanno presa l'hanno presa" la pronuncia per prima Concetta, la mamma di Sarah.

Giacomo

emax/massimo prati ha detto...

Era un rozzo tentativo...

a tal proposito mancava il rozzo tentativo. Ma avete scambiato la Misseri per Satana?

Alle 14.10 o poco più è in strada con la madre che rincorre la cugina. Alle 14.15 la trascina in casa e prima delle 14.18 la uccide (Sarah non risponde ad una chiamata). Alle 14.23 già sa che deve fare per evitare la galera e risponde ad un messaggio con un altro messaggio in maniera rozza e depistante. E forse sapeva pure che le sarebbe arrivato in quel minuto esatto.

Non basta l'ergastolo per lei, e neppure la pena di morte, per lei ci vuole l'inferno a vita!

S di Sabrina? NO, S di Satana...

Massimo

Anonimo ha detto...

Grazie Massimo per il link, che sono andato ad ascoltare.

Io sono del parere che fare diventare un quarto d'ora un'ora e mezza sia impresa ardua. Non possiamo infatti considerare importanti SOLO gli sms come vorrebbe qualcuno, ma L'INTERO periodo, che si deduce da dati CERTI: gli scontrini del supermercato e gli sms di Sabrina.

Circa le testimonianze, è interessante che i due dati tra di loro convergenti - i circa 15 minuti che Sarah rimase nella sua stanza e il lavoro di pulitura dei secchi e dei pennelli da parte di Giacomo non sono frutto della stessa audizione, ma furono riferiti in date diverse.

Le escussioni del 14.09 del 29.09 2010 dicono che quando Sarah è uscita dalla stanza stavano preparando il pranzo. In questo non c'è nessuna discordanza con la dichiarazione della badante, perché nel frattempo che Sarah si era preparata il cordon bleu e successivamente si era cambiata nella sua stanza, i suoi familiare si erano seduti a tavola. Comuque, anche se non è il caso di cavillare sul fatto fossero seduti a tavola o stessero accingendosi a farlo, sicuramente non stavano terminando di pranzare, a meno che non mentano tutti … tranne Sarah … ovviamente.

Per rimanere in tempi ragionevoli anche per TUTTE le varie attività svolte DOPO la partenza di Sarah, l'orario delle 14,30 è impossibile. Quando Sabrina e Mariangela arrivarono verso le 14,50 i lavori in cucina erano stati terminati.

Si noti bene che per far uscire Sarah alle 14,30 tre persone mentono o sbagliano circa 1) il tempo che Sarah rimase nella sua stanza 2) le attività svolte da Giacomo, 3) il fatto che quando Sarah uscì stavano preparando il pranzo o si erano da poco seduti a tavola (non terminando di pranzare), 4) le attività svolte dopo che Sarah era uscita. Solo Sarah disse la verità?

Anche le prime dichiarazioni in cui pensava che Sarah fosse uscita alle 14,30 erano viziate dall'errore di credere che Sarah e il padre fossero ritornati a casa alle 13,20-13,30. Possibile che sia Sarah l'unica a dire la verità.

Con simpatia,

Marco C

Anonimo ha detto...

Giorgia
Buonasera, l'anonimo delle 19.34 scrive "Ripeto il richiedere "avviso sarah"era un rozzo tentativo di far sapere che sarah non era a casa Misseri. Se mariangela avesse risposto NO (?) ad estendere l'invito a sara, sabrina avrebbe mandato un sms a sarah con su scritto " non andiamo al mare " e quindi non cambia assolutamente nulla."

Scusa, la logica mi sfugge... come sarebbe a dire che se Mariangela avesse risposto NO (nel portare Sara con loro)non cambia assolutamente nulla? Se era fatto per depistare come credi... quel NO per me vuol dire tutto invece, vuol dire che questo alibi fasullo che Sabrina si stava creando...sarebbe crollato come un cristallo che cade a terra! Quel no, avrebbe significato, forse, la vita per Sara... "non puoi venire al mare, non c'è posto in macchina"... e forse i pensieri deviati di Michele di quel giorno...magari sarebbero andati via!

norma ha detto...

@Marco C:nelle dichiarazioni del 14/09 e del 29/09 non viene fatto alcun riferimento alle attività in corso in casa Scazzi nel momento in cui Sabrina e Mariangela si recarono per cercarvi Sarah,per cui potrebbe benissimo essere che loro stavano pranzando,come avevano dichiarato prima del "raffinamento dei ricordi" (ma più che un raffinamento qui si potrebbe parlare di un vero e proprio cambio facente parte dell'intento di anticipare la famosa mezz'ora)e di aver continuato a farlo per gli altri 20 minuti,oppure aver terminato e nel contempo aver cominciato a rassettare la casa.Certo è che lo specificare successivamente all'arresto di Sabrina di aver concluso le pulizie di piatti e cucina ha una chiara finalità.

Giacomo ha detto...

Marco C.
Scusami, Marco C. Ma venire a riproporre tali e quali le tue obiezioni, dopo che ad esse è stato ampiamente risposto, vuol dire avviare e sostenere un improduttivo dialogo fra sordi.

L'errore è di fondo. Non si può discettare all'infinito se le testimonianze siano giuste o sbagliate ed in base a queste DEDURRE che i tabulati siano veri o falsi.
Ma, viceversa, si deve partire dal dato OGGETTIVO dei tabulati e da esse ricavare i movimenti della povera Sarah ed accettare come plausibili le sole testimonianze che siano coerenti con questi dati CERTI.
Orbene, i tabulati dicono che il 26 agosto c'è stata questa sequenza di comunicazioni:
h 14:23'34" sms Mariangela a Sabrina: "Mi metto il costume e vengo"
h 14:24'03" sms Sabrina a Mariangela "Avverto Sarah?"
h 14:24'30" sms Mariangela a Sabrina "ok"
h 14:25'08" sms Sabrina a Sarah "Mettiti il costume e vieni"
h 14:28'13" sms Sabrina a Sarah "Hai ricevuto il mio sms?"
h 14:28'26" SQUILLO di Sarah a Sabrina "Ho ricevuto. Mi sto avviando".
Dal che è possibile dedurre immediatamente che Sarah si avviò di casa alle 14,28

Questa sequenza ha una coerenza logica e cronologica talmente stringente che solo per questo bisognerebbe considerare impossibile che Sabrina, se l'avesse costruita falsamente, non avesse sbagliato nemmeno un messaggio.
A ciò si aggiunga che tale sequenza è perfettamente coerente:
1) con la testimonianza di Concetta che aveva dichiarato che Sarah era in attesa di un sms di conferma da parte di Sabrina per la gita al mare
2) con la testimonianza di Concetta che aveva dichiarato che Sarah le aveva riferito di aver ricevuto il messaggio e poi era uscita intorno alle 14,30.
3) con la testimonianza dei fidanzati che riferirono nell'immediato di aver avvistato Sarah a mezza strada alle 14,30.
Queste furono le testimonianze DELLA PRIMA ORA, quando di Sarah si sapeva soltanto che era scomparsa e dei tabulati non si sapeva ancora niente.
Tant'è vero che nella denuncia ai carabinieri la scomparsa di Sarah è collocata alle h 14,30.

E questi orari non furono messi in dubbio dalla procura fino a quando non fu chiaro, proprio in seguito all'incidente probatorio avvenuto circa TRE MESI dopo il 26 agosto, che i tempi dei tabulati rendevano impossibile la ricostruzione dell'omicidio di Sarah ad opera di Sabrina, individuata INTUITIVAMENTE come autrice dell'omicidio.

Ragion per cui la procura si propose di ricostruire un quadro diverso che:
1)Partisse A PRIORI dall'individuazione di un lasso di tempo in cui non c'erano nei tabulati comunicazioni da e per Sabrina. Tale lasso fu individuato tra le 14,00 e le 14,23. Talché l'uscita di Sarah da casa fu collocata A PRIORI alle 13,55.
2)Prevedesse l'arretramento di mezz'ora ESATTA di TUTTE le testimonianze rilasciate nell'IMMEDIATEZZA. E ciò fu attenuto col metodo dell'escussione puntuale degli STESSI testi col metodo dell' "affinamento" del ricordo tramite domande suggestive, a distanza di circa TRE o QUATTRO MESI.
Per non parlare del fioraio, la cui onirica testimonianza risale addirittura a OTTO MESI DOPO.
Poiché, a questo punto, le testimonianze così ottenute erano in insanabile contrasto con i dati dei tabulati, si POSTULO' che Sabrina fosse così "diabolica" che aveva concepito e artatamente effettuato in pochissimi minuti, subito dopo aver STRANGOLATO la povera Sarah, una serie di sms depistanti. Tali sms, e addirittura uno squillo fatto partire dal telefonino strappato dalle mani dell'ormai esanime Sarah, avrebbero costituito in futuro un EVENTUALE falso alibi, NEL CASO che si fosse scoperto che la povera Sarah era stata uccisa.

Con questa ricostruzione ottenuta con un metodo aprioristico che, lungi dal fondarsi sui pochi dati scientifici CERTI, li presume falsi, non si può assolutamente concordare.

Giacomo

Anonimo ha detto...

Questo pomeriggio alla vita in diretta lo pseudoespertodiche luigi diaco non si capacitava come mai il michele misseri è diventato una star e che non è giustificabile il fatto che sia stato invitato in uno studio televisivo.Ma poi anche il pinto giacinto che gli corre dietro.... Ma se sono stati tutti quei "gionalisti", la mara e via dicendo a chiamarlo "zio michele", manco fossero loro nipoti. Come fanno ad essere indignati, a nome di chi parlano, pensano che la gente sia tutta lobotomizzata? Loro lo hanno fatto diventare "una star". Non è che gli rode perchè è andato a fare questa intervista alla concorrenza? Ma la morte della ragazza quanto gli importa?

Rocco

Manlio Tummolo ha detto...

Una sola osservazione a proposito di "affinamento dei ricordi". Mariangela, onde non potersi contraddire più, scrive un papiro di memorie che poi legge anche in un Telegionale, nei primi giorni dell'arresto di Sabrina. Perché lo fa ? Se i ricordi si "affinassero", grazie anche a suggerimenti, induzioni e proposte dei SS. Inquisitori, non ne avrebbe bisogno. Invece, decide di trascriverseli, in modo da poterli leggere in tutte le successive occasioni, così si copre anche con gli avvocati della difesa. Nessuno potrà accusarla di contraddizioni, affinamenti o deformazioni del ricordo. Evidentemente gli altri non hanno seguito la medesima metodologia e dicono cose, secondo quanto la SS. Inquisizione ispira loro. Se per caso, le cose divergono, un bel rinvìo a giudizio, per depistaggio delle indagini ed altro, viene subito messo in atto dai SS. Inquisitori. O si dice quello che essi vogliono, oppure via, subito sotto processo !
Tanto mi basta per dire che nulla vi è di serio in quel procedimento di indagine.

Sira ha detto...

Questa inflazione Misseriana ha creato un personaggio:
lo scorso carnevale si sono inventati la sua maschera,
quest'anno hanno inventato il tatuaggio con il suo volto
e dulcis in fundo sarà un personaggio del nuovo show televisivo di Checco Zalone.
Peccato che il soggetto di tutto ciò troppi dimenticano che sia un individuo che non si è fatto scrupoli di permettere all'acqua di sfigurare il volto della piccola, (e sono discreta, non scendo nei particolari di ciò che ho letto perchè mi ha fatto rabbrividire).

Sira

norma ha detto...

Ogni volta che Misseri appare in tv,la cosa suscita sempre qualche reazione,la gente si indigna,la procura emette mandati d'arresto e la signora Concetta scrive lettere a 4°.Indubbiamente sentire un uomo che ammette di aver ammazzato ua ragazzina non è uno spettacolo carino per nessuno,ma è solo la conseguenza del fatto che gli inquirenti lo abbiano rimesso in libertà pur non avendo alcuna prova della sua estraneità all'omicidio,il Misseri show è ciò che si merita questa indagine da strappazzo e la vera indignazione dovrebbe scaturire per il fatto che sia un uomo libero e non che sia libero di andare in tv.Il rispetto per Sarah sembra sia evocato solo all'indomani delle puntate di "Matrix",nessuno si scandalizzò quando Misseri venne liberato,la stessa s.ra Concetta non rilasciò alcuna dichiarazione e addirittura fu chiesto all'ex orco se aveva o meno intenzione di andare da sua cognata a chiedere perdono,come se fosse stato un gesto di poca importanza aver buttato nel pozzo una nipote e di essere rimasto insensibile al dolore dei suoi familiari per 42 giorni.Anche fosse stato giustificato da un dovere familiare,il comportamento di Misseri non va in nessun modo compreso,per questo è davvero fuori luogo che le proteste si scatenino solo quando lui si dichiara pubblicamente colpevole.Sono convinta che così come per gli inquirenti,anche per l'opinione pubblica ciò che più infastidisce è che Misseri,con la sua confessione mediatica,scagioni ancora una volta Cosima e Sabrina.

Mimosa ha detto...

Bravo Manlio!!! Hai recuperato un sassolino che mi stava nella scarpa da un bel po'!!! Grazie.
La Mariangela deve per forza mettere per iscritto e poi ripetere a pappagallo, altrimenti rischiava di perdere la memoria anche lei ... d'altronde era immediatamente assistita da un legale (poi diventato legale anche di Ivano Russo) il quale legale era anche consigliere comunale e quindi persona ben nota e forse anche stimata e rispettata in paese ...
Eh, il "potere" ...

Mimosa

Manlio Tummolo ha detto...

Concordo, gentile Mimosa. Aggiungo a Norma che, lo ripeto, chi occulta o "sopprime" non un cadavere qualunque, trovato casualmente nel campo di Contrada Mosca, ma il corpo ancora caldo della nipote, seppure non consanguinea, non lo fa perché comandato dalla moglie e dalla figlia, ma perché è complice, sempre dando per ammessa la tesi inquisitoria. Scarcerare un uomo che ammetta anche solo questo fatto, è del tutto assurdo: ma l'assurdità è ciò che regna sovrana in tutta questa storia terribile e penosa.
Avete sentito del giudice in Calabria ? Quanti analoghi casi potrebbero esservi, e non solo al sud ?

Sira ha detto...

Norma

Questo è quello che disse la sig.ra Concetta quando scarcerarono Misseri:«Prima arrestano la moglie e poi liberano il marito? Secondo me è una tattica della magistratura per far confessare le donne». Così commenta «la strana combinazione» Concetta Serrano Spagnolo, mamma della ragazzina uccisa il 26 agosto. La donna che non ha mai creduto alla colpevolezza del cognato, da ieri ha un pensiero in più: ricevere o no Michele se dovesse presentarsi alla sua porta? «Non lo so ancora, se si presenterà l’occasione ci penserò», risponde Concetta che si scopre impreparata ma non esclude tale evenienza. «Francamente non ci ho ancora pensato», dice. Diverso è per la nipote Valentina che da ieri è la tutrice del padre tornato in libertà con l’obbligo di firma: «E perché no, che venga pure a trovarmi, lei crede a quello che la madre e la sorella le hanno raccontato. Non ce l’ho con lei», conclude Concetta.


Dunque la Serrano, seppure convinta che il cognato fosse stato plagiato dalla moglie e della figlia, seppure consapevole che lo stesso da mesi non perdeva occasione per tentare di scagionare le donne autoaccusandosi, non aveva comunque escluso la possibilità di ascoltarlo e probabilmente di perdonarlo, nonostante il male da lui causatole.
E parla anche di Valentina, e dice di non avercela con lei, ma nonostante questa sua apprezzabile apertura verso i due, nessuno ha avuto il coraggio di bussare alla sua porta.
Lasciamo perdere Valentina, che ha preferito parlarle tramite una lettera letta in tv, ma Michele Misseri anziché chiedere perdono in ginocchio e in lacrime davanti a lei, ha preferito sviscerare le sue verità in tv, con le macabre simulazioni dell'uccisione e della soppressione, con dettagli ogni volta più intimi, piangendo lacrime di coccodrillo.
Ha usato il mezzo televisivo per ribadire la sua colpevolezza, e ogni volta la sig.ra Concetta ha dovuto subire i suoi racconti dettagliati, fino a quando non si è vista questo misero personaggio ospite d'onore in prima serata di un programma, tirato a lucido per l'occasione, alla pari di un concorrente del grande fratello al quale fanno rivedere le proprie immagini per poi commentarle.

Credo Norma, che non si possa mettere sullo stesso piano la reazione dello spettatore indignato
con quella della signora Concetta.
A lei hanno ucciso una figlia e quell'individuo anziché prostrarsi ai suoi piedi e chiederle perdono continua ad ucciderla ogni giorno un po di più per i suoi fini (giusti o ingiusti che siano.) parlando di Sarah come di un fagotto, di un qualcosa di inanimato.

Se io fossi stata al posto di Concetta, se avessi aspettato invano un pentimento mai arrivato, se avessi dovuto subire giorno dopo giorno quel calvario, rivivere quei momenti, beh Norma, credo che a quest’ora Misseri mi avrebbe denunciato.

Sira

Anonimo ha detto...

Giacomo, rispetto la tua opinione, che hai esposto molto chiaramente. Fuor di polemica ti dico che è proprio perché ci si deve basare su dati certi che ho postato il mio commento.

È vero che gli orari dei tabulati sono dati certi, ma lo sono anche gli scontrini della spesa. A questo riguardo dobbiamo tenere nella debita considerazione il fatto che le famose dichiarazioni della prima ora furono viziate da un dato non certo, il falso presupposto che Sarah e il padre uscissero alle 13 per fare la spesa. Fu esattamente il contrario, nel senso che rientrarono a quell'ora come si evince da due scontrini, che riducono ai minimi termini la possibilità di errore. Quindi Sarah e il padre rientrarono 20-30 minuti PRIMA di quanto inizialmente supposto. Questo è un dato certo. Altro dato certo sono gli squilli delle 14,42 quindi con buona approssimazione alle 14,50 o poco prima Sabrina e Mariangela erano a casa Scazzi.

Ora io non voglio spaccare il capello in due, ma penso salti all'occhio il forte squilibrio tra prima e dopo, tanto che si è costretti a ipotizzare un sacco di “raffinamenti” per compiacere una corrotta Procura. Vogliamo parlare allora dei cosiddetti “raffinamenti”?

Raffinamento: Norma dice potevano avere solo iniziato a rassettare la casa quando Sabrina e Mariangela arrivarono e dire che avessero terminato sia un ulteriore “raffinamento”. Il problema è che Concetta afferma che sia lei che la badante si erano ritirate nelle loro stanze, e di aver visto solo allora gli squilli di Sabrina. Quindi, o Concetta mente spudoratamente - altro che “raffinamento - oppure veramente avevano terminato i lavori. Le testimonianze della prima ora - 14.09.2010 - dicono anche che stavano preparando per il pranzo quando è uscita Sarah, sicuramente non stavano terminando di pranzare. Quindi manca proprio quel periodo di tempo che ci avanzava prima.

Raffinamento: Sarah uscì dalla sua stanza dicendo di aver ricevuto un sms da Sabrina? Quanto tempo era trascorso? Se uscì alle 14,30 un'ora e mezza. Ora io non dico che i 15 minuti fossero cronometrati, ma confondere un quarto d'ora con un'ora e mezza io non lo chiamerei un “raffinamento”, ma una vera e propria associazione a delinquere.

Tieni presente che il fatto che Sarah non aiutasse nei lavori, quel giorno era motivo attrito, come si evince sempre dalle testimonianze della prima ora. Ora che a una ragazzina di 15 anni possa essere balenata l'idea di dire una bugia per svignarsela invece di starsene chiusa in camera un'ora e mezza non la trovo così assurda. L'alternativa è che tre persone adulte abbiano venduto l'anima alla Procura - invece che al diavolo - mentendo in una maniera che dire spudorata sarebbe un complimento. Si tratta pur sempre del ricordo di una figlia. Credo davvero che non siano così marci dentro.

Continuo a rispettare la tua opinione, e con questo ho concluso,

Marco C

Manlio Tummolo ha detto...

Gentile Sira,

non so con quale faccia, in ogni caso, Michele Misseri potrebbe andare, in ginocchio o in piedi che sia, a chiedere perdono per ciò che ha fatto, come lo ha fatto, ma se lo ha fatto. Questa del perdono in ginocchio è una visione molto cristiana della vita, che naturalmente viene accettata in linea teorica (in realtà, teologicamente essa riguarda non pratiche esteriori, ginocchi o prosternazioni, ma fatti intimi, dei quali solo Dio può rendersi conto), ma credo rigettata sia sul piano della ragione, sia in quello dei sentimenti. Se le cose sono quelle fatte conoscere (e su cui socraticamente permango nei miei dubbi), come si potrebbero perdonare ? E con quale faccia mi metterei a chiedere perdono? Il silenzio, questo sì, sarebbe dignitoso e proporzionato alla vicenda, silenzio con tutti (processo a parte), e quindi anche in Televisione.
Per Valentina, il discorso è leggermente diverso: checché se ne possa dire, lei è quella che meno ha da farsi perdonare, non era in quella casa, non avrebbe partecipato ad alcun "complotto" per la morte della cugina. Perché dovrebbe andare dalla zia a chiedere perdono ? Per ciò che non ha fatto ? Per il padre ? Ma quella del padre, se avvenuta come si racconta, è troppo grave per chiedere perdono alcuno, per la stessa ragione di Michele.

Caro Marco C., siamo sempre allo stesso punto, a rimuginare cose che in realtà ignoriamo. Per me l'unico dato accertabile è la sparizione di Sarah nell'ultimo tratto di strada e il suo ritrovamento nel pozzo, cosa che, lo ripeto all'infinito, puzza troppo di organizzazione mafiosa, che non di un delitto casalingo, che, volendo, si poteva far passare (i SS. Inquisitori sbavavano addirittura per questo) per un incidente colposo, il gioco del "cavalluccio". Quello che è veramente da chiarire è il motivo per cui i SS. Inquisitori vogliano scaricare tutto su quella famiglia, denunciando e facendo rinviare a giudizio chiunque dia dati che non collimano con le loro frottole manifeste.
E credo anche che, dopo il caso del giudice calabrese, sarebbe opportuno che, non solo al sud, ma in tutta Italia si facciano adeguate e severe indagini su ogni eventuale complicità tra magistrati ed organizzazioni criminali mafiose o para-mafiose, perché spesso molti fatti strani avvengono in località considerate del tutto fuori dal rischio di collusioni mafiose.

Sira ha detto...

Buongiorno Tummolo,

io non escludo che l'omicidio possa essere da attribuire ad organizzazioni mafiose, in verità non escludo nulla.
Aspetto di vedere se al processo usciranno quelle certezze che al momento mancano, magari tramite testimonianze o intercettazioni significative ed inequivocabili.
Aspetto di vedere Michele Misseri quando dovrà rispondere a domande non stabilite a tavolino, quando dovrà spiegare le contraddizioni che emergeranno dai suoi racconti.
Secondo me si sgretolerà in breve tempo e si arriverà alla verità proprio tramite lui.
Il suo grande handicap è quello di credersi furbo e questa certezza sarà il suo Tallone d'Achille.

Credo altresì che non sia da escludere abbia fatto una mossa "geniale", e cioè quella di approfittare dei dubbi del Galoppa e della Bruzzone, riguardo la sua colpevolezza, e da ciò decidere autonomamente di scaricare la colpa su Sabrina, facendo credere ai due di aver fatto il padre esemplare, per poi essere preso dai rimorsi, e successivamente corso ai ripari scaricando la responsabilità delle sue scelte su altri, per poter essere riabilitato agli occhi della famiglia tutta.

Ehmm... mi sono dilungata e sono andata un po’ fuori tema, dunque lei mi chiede:

“E con quale faccia mi metterei a chiedere perdono? Il silenzio, questo sì, sarebbe dignitoso e proporzionato alla vicenda, silenzio con tutti (processo a parte), e quindi anche in Televisione.”

Io le rispondo con la stessa faccia con cui affronta le telecamere, ed uccide Sarah ogni intervista un po’ di più.
Non avrebbe dovuto aspirare al perdono, ma con una dignità che purtroppo non possiede, provare a parlare con una mamma che non ha alzato un muro, ma ha lasciato una porta aperta, , se solo avesse voluto.

Un caro saluto,

Sira

norma ha detto...

@Sira:commentando le reazioni alle apparizioni televisive di Misseri,ho parlato anche della s.ra Concetta perchè la stessa ha reso pubblica in una trasmissione,attraverso una lettera,la sua indignazione all'indomani della trasmissione "Matrix",sentimento che io al suo posto avrei provato anche nel momento in cui è stato scarcerato,piuttosto che ponderare la possibilità di vedermelo in casa per chiedere perdono o pensare che sia una tattica affinchè le due donne confessino.Forse questa donna ha troppa fiducia nella magistratura,non si è resa conto che aver scarcerato il reo confesso potrebbe solo un rafforzativo del loro "personale convincimento" e tra l'altro non giova in alcun modo l'eventuale confessione delle due donne,anzi...Per quanto riguarda le parole di apertura verso Valentina,sono d'accordo con il prof. Tummolo:l'unica Misseri non ancora indagata non ha nulla di cui farsi perdonare e penso che una sua visita alla zia sia fuori luogo anche per il fatto che la stessa continui a dire in tv di essere convinta della colpevolezza di persone di cui lei è invece certa circa la loro innocenza,preferisce quindi rispondere alla zia tramite una lettera ai media forse perchè proprio la zia usò questo metodo per prima.

norma ha detto...

@Marco C.:Sarah ed il padre rientrano quindi in casa poco dopo le 13,00 e Sarah,per sfuggire alle pulizie,si inventa di aver ricevuto un sms.Supponiamo sia vero,però suona un pò strano che menta con l'intenzione di uscire da casa e poi realmente non lo faccia se non un'ora dopo,perchè dobbiamo supporre che la povera ragazza abbia messo sin da subito in pratica questo suo progetto(quindi verso le 13,00),altrimenti la madre le avrebbe chiesto di collaborare dato che lei era in camera sua a fare niente mentre gli altri no.E infatti Concetta proprio questo fa,ma Sarah a quel punto le dice che doveva uscire e sembra improbabile che attenda un'ora per farlo,probabilmente le dice che quasi sicuramente doveva andare al mare e che stava attendendo la conferma di Sabrina, e non che aveva già ricevuto questo famoso sms,nel frattempo va in camera ad ascoltare musica,tanto per fare un'ipotesi.Quanto al fatto degli squilli di Sabrina verso Concetta,che quest'ultima vede solo quando va in camera sua a riposarsi dato che aveva appena finito di fare le pulizie,non dimentichiamo che è un particolare aggiunto molti mesi dopo,mesi nei quali il raffinare il ricordo aveva una sua utilità.E' probabilissimo che la s.ra Concetta fosse entrata in camera sua (se davvero il cell era lì) per fare qualsiasi altra cosa,anche per prendere un oggetto,cosa che invece lei ora attribuisce con certezza al fatto di aver già terminato le pulizie.Probabilmente l'avranno convinta di questo perchè,fosse vero,non si spiega come mai attribuisca il fatto che Sabrina fosse andata a cercare sua figlia semplicemente perchè le due avevano solo fatto strade differenti.Se vero il fatto che fossero passati 50 minuti,suona un pò strana come spiegazione...

Manlio Tummolo ha detto...

Cara Sira,
mi perdoni sa, non ho visto Misseri in televisione; non la vedo a casa mia ormai da quasi un anno, e in casa d'altri vado pochissimo. Ma che faccia aveva il Misseri ? Lei crede che con la stessa faccia poteva andare a casa di Concetta, sua cognata ? Immagino di no, per cui...
Concordo, però, con quanto Lei scrive poi sull'interrogatorio nel processo, se questo verrà svolto come Legge comanda.

Anonimo ha detto...

@Norma: rispondo perché trovo le tue obiezioni sono pertinenti, solo che se fosse come dici tu parlare di “raffinamenti” sarebbe un eufemismo; io lo le chiamerei menzogne perché bisogna ammettere che si sta “raffinando” TUTTO. La lista sarebbe lunga. Potrei capire un raffinamento … due, ma qui ci vuole una 'raffineria'. Per esempio, io trovo molto logica la tua obiezione e non ho elementi per risponderti, ma come dicevo ridurre 90 minuti a 15, fossero anche 30, io credo potrebbe essere fatto SOLO in malafede, sapendo di mentire.

Che Sarah sia entrata nella sua stanza poco dopo essere tornata a casa e sia uscita dalla stanza dicendo di aver ricevuto un sms da Sabrina è una dichiarazione della “prima ora”. Tra parentesi nelle dichiarazioni della “prima ora” Concetta disse anche che tornato a casa, Giacomo si accinse alla pulitura dei pennelli e dei secchi e che non aveva ancora terminato quando Sarah riferì del sms ricevuto, questo potrebbe essere grossomodo compatibile. È comunque incontrovertibile che tra la “prima ora” e la “seconda” ci sono 30 minuti documentabili, che devono trovare una loro collocazione.

Io mi sono posto una domanda, che giro: perché mai il fatto che Sarah possa essere uscita prima di casa deporrebbe contro Sabrina? Non potrebbe essere stato ugualmente lo zio a strangolarla, tanto più che era fuori e avrebbe avuto più tempo a disposizione? Anzi gli sms di Sabrina a Sarah sarebbero una prova a favore della sua innocenza. Dove sta allora il problema? Nello squillo delle 14,28. La mia opinione - opinabile come tutte le opinioni - è che se non ci fosse quello squillo non saremmo qui a discutere quando è uscita Sarah e concorderemmo tutti che Sarah è quasi certamente uscita prima.

Consideralo solo uno scambio di opinioni, che è anche lo scopo del forum, sempre nell'ambito del reciproco rispetto.

Marco C

Sira ha detto...

Norma

Indubbiamente la sig.ra Concetta ha fiducia negli inquirenti e crede che Michele sia stato plagiato, sono d'accordo con te, ed infatti non si è scandalizzata quando fu scarcerato, proprio perché sapeva che la legge prevedeva per la soppressione (unica imputazione in piedi) un periodo cautelare da lui già scontato.
La sua reazione dopo l'apparizione di Matrix, è comprensibile e non è la sola, se ben ricordi lo ha diffidato dal fare il nome di Sarah dopo il primo show che fece appena uscito di galera, ed ha rilasciato più di una dichiarazione da allora.

Misseri non sente il bisogno di farsi perdonare da Concetta, ma sente l'assoluto bisogno di discolpare moglie e figlia e questo lo fa in un modo vergognoso, da ormai troppo tempo, senza rispetto per la vittima e per la sua famiglia.
Riesce difficile davvero pensare che quello che ha ferito la signora Concetta non sia il fatto che lui abbia voluto difendere le donne (cosa che tra l'altro fa da quando è uscito) ma il modo in cui lo fa?

Per quanto riguarda Valentina, non ho detto che lei avesse qualcosa di cui farsi perdonare, volevo solo far notare che nonostante avesse delle cose da dire alla zia e, nonostante la stessa avesse detto chiaramente di essere disponibile, ha creduto opportuno farlo in televisione.

Tummolo

La faccia di Misseri è quella di un uomo che non ha vergogna nel mimare il modo in cui ha imbracato Sarah prima di calarla nel pozzo, che non ha pudore a parlare della verginità della piccola.
Questa è la faccia del Misseri che intendo.

Sira

norma ha detto...

@Marco C.:Sarah potrebbe essere uscita prima delle 14,28 e questo non necessariamente comporterebbe la colpevolezza di Sabrina ma,come dice Giacomo,quel dato costiuisce una certezza che per essere scardinata ha bisogno di un dato altrettanto certo ed il fatto che Sarah potrebbe aver mentito non lo è,nel senso che è una supposizione avvalorata da ricordi posticci che tanto sanno di concordato,sempre in buona fede s'intende,o almeno da parte della signora Concetta e suo marito.Credo che la difesa farà di questo il suo punto di forza,perchè gli inquirenti collocano il delitto proprio in quella mezz'ora d'anticipo,anzi in realtà in 18 min dato che per il gup Sarah era già morta quando non risponde all'sms dell'amica.Se sono stati capaci di ricostruire tutto intorno all'alibi,immaginiamoci cosa sarebbero in grado di fare se questo alibi non ci fosse!

Manlio Tummolo ha detto...

Già, cara Sira, ma allora è meglio che non si faccia vedere né a casa di Concetta, né altrove.

Oggi i due gloriosi giornali di Puglia, copiandosi l'un l'altro (anche questa volta con veline dell'ANSA, e di questa ad opera della SS. Inquisizione: a proposito di veline, non esistono solo quelle, in abiti discinti, di MEDIASET, ma anche veri e propri messaggi come ai vecchi tempi del MINCULPOP: il nuovo ministro ha dato ordine che non si debba più parlare di profilattici in TV), si sono beati della nuova condanna preventiva del Tribunale del Riesame tarantino contro madre e figlia Misseri. Si cita largamente l'intercettazione del colloquio tra Michele e la nipote, che tuttavia è tutt'altro che decisiva. Un tale Emiliano su "Il Quotidiano di Puglia" si rammarica che non ero intervenuto e mi chiedeva dove fossi. Ho già mandato messaggi, ma l'ineffabile Gazzetta non mi pubblica più, e vedremo se lo farà il suo omologo.
Ora ad Emiliano ribatto qui che la nuova decisione non fa che confermare i sospetti già segnalati da me e da altri sull'esigenza di rimessione. Lo stesso Tribunale del Riesame, invece di limitarsi, come dovrebbe, a spiegare come e qualmente le due donne debbano stare in carcere (il solo motivo del mantenimento della custodia), anticipa illegalmente la loro colpevolezza, tutta da dimostrare, e i due quotidiani , come il sito del TG 1 RAI, si affiancano "senza se e neppure ma" a tale decisione e sentenza. Ma proprio queste condanne preventive provano "ad abundantiam" che si tratta di processi burletta, che la sentenza, se non altro in primo grado, non solo è predisposta, ma addirittura depositata (basterebbero le 250 nuove pagine del Tribunale del Riesame per provarlo). Il processo-burletta inizierà il 10 gennaio prossimo e venturo, ma sappiamo già che le due donne sono condannate preventivamente, e di ciò certo si prova sdegno, ma nessuna meraviglia: non per nulla abbiamo insistito sull'esigenza di trasferimento dell'intero procedimento. Nulla intanto si sa della denuncia della Camera Penale Romana, sulla quale gli illustri giornali non indagano, né ci si chiede quanta puzza di accordi telefonici vi sia in tutta questa vicenda. Verrà tempo per scoprirlo. Credo proprio che il risarcimento che dovranno dare alle due donne, a tempo debito, consentirà loro di emigrare in altra regione, aprendo probabilmente attività commerciali di successo.

Mimosa ha detto...

Notizia del giorno: a Michele Misseri è stato revocato il "patrocinio gratuito", perché dalla dichiarazione dei redditi congiuta con la moglie Cosima Serrano risulta che abbiano superato i 15 mila euro annui.
E non solo da ora in poi pagherà/pagheranno i loro legali, ma l'effetto sarà retroattivo e Misseri pagherà "tutti" quelli che ha avuto ... quindi compreso il suo caro amico/nemico Galoppa + ovviamente la parcella della fulgida consulente ecc. ecc.

Così impara a dire al colloquio con la moglie in carcere "quello lo paga lo Stato" ...

Una punizione sopra l'altra, dopo quella che gli vieta di uscire di casa dopo le ore 19 e di comparire in tv (anche di farsi intervistare in casa?).
Ma ancora niente sul fronte dell'accusa di "autocalunnia"?

Ma perché non lo mettono dentro e basta?
Oggi pomeriggio a "La vita in diretta", l'ex giudice Imposimato ha detto a chiare lettere "il fioraio non è attendibile, è un mitomane, Misseri è sicuramente responsabile dell'omicidio". Se lo dice lui, dall'alto della sua esperienza ...!!

Mimosa

Mimosa ha detto...

Mi correggo: colloquio in carcere con la figlia Valentina (la frase era riferita al Galoppa, ricordate?)

Manlio Tummolo ha detto...

Credo, Mimosa carissima, che l'accusa di "autocalunnia" non gli sarà mai contestata, o se anche fatta formalmente, non gliene chiederanno conto, perché chi dovrebbe presentarla, ha una lunga e folta coda di paglia. La cosa centrale di tutta questa vicenda non è il comportamento di Misseri, ma quello della SS. Inquisizione che va oltre ogni regola. Basta vedere l'ultimo Tribunale del Riesame: il suo compito è dire se una persona debba continuare certe misure cautelari, perché, dove, come e quando, non predisporre un processo sommario con sommarie condanne. Il Riesame deve servire solo a dire: vi è sospetto di particolare pericolosità delle due donne Misseri, in quanto streghe, o in quanto mafiose, o in quanto troppo affascinanti, o in quanto amiche di Qualcuno In Alto, non se sono colpevoli o no di omicidio, non affermare che un sogno è una realtà effettiva, non dire che una ha strangolato e l'altra ha trattenuto la vittima, perché questo è anticipare una sentenza definitiva. Qui sta la cosa orrenda di tutta questa indagine. Quanto a Misseri può essere un mitomane, può essere un furbetto, può essere un assassino seriale, può essere un oppresso dalle donne, o quel che sia, ma nella vicenda processuale è un personaggio secondario (ovvero come conduttore della vettura). Quel che vorrei sapere, ma non lo si sa, è se Potenza stia indagando su Taranto oppure no, o aspetta di qui a 18 anni come ha fatto con Elisa Claps, per accorgersi di un reato, nel caso specifico pubblico. La rimessione in altra sede (che non necessariamente doveva essere Potenza, ma poteva essere Aosta o Bolzano, comunque il più lontano possibile), era fondamentale sia per poter capire qualcosa di più sulla vicenda, sia per avere garanzie di procedura corretta ed imparziale, sulla base di un "legittimo sospetto".
Penso che Taranto, scaricando tre dei quattro avvocati denunciati, sia convinta di non correre rischi in questo senso. Sarebbe il caso che la Camera Penale Romana, che ha presentato la denuncia più pesante, la convinca del contrario.

norma ha detto...

Nelle 250 pagine in cui il Tribunale del Riesame risponde all'annullamento della Cassazione,viene dato ampio spazio al sogno del fiorario,precedentemente scartato dal gip.Mi ha colpito molto il passaggio nel il quale si ritiene plausibile il fatto che Sarah,appena fuggita da casa Misseri in preda a qualche seria paura che evidentemente l'aveva indotta alla fuga,si consegni poi nelle mani di Cosima che l'aveva inseguita con l'auto,per-a detta dei giudici- il seguente motivo:"Per il contenuto e il tono (a giudicare dai gesti e dal contegno tenuto dalla Serrano) l'ordine rivolto da quest'ultima indagata alla nipote-spiegano i giudici riferendosi all'intimazione di Cosima a Sarah in strada di salire in auto-risulta senz'altro idoneo ad incidere sula libertà della vittima di determinarsi e agire secondo la propria autonoma e indipendente volontà". In definitiva "il comportamento, così duro e deciso, della Serrano, era in astratto, ed è stato in concreto, idoneo ad esercitare una costrizione sulla vittima, sopprimendo la sua libertà di autodeterminazione".Insomma,il motivo per cui Sarah si lascia convincere a salire in macchina sarebbe da attribuire ai modi impositori e ad uno sguardo particolarmente convincente (ma a questo punto c'è da definirlo ipnotico) di sua zia Cosima.Non so se il tenore delle 250 pagine sia questo,ma la Cassazione,nel momento in cui ha richiesto ai pm di motivare meglio le loro accuse,penso si riferisse a fatti concreti e loro,per tutta risposta,riprendono in considerazione il sogno di Buccolieri ed attribuiscono alla signora Cosima poteri paranormali.Questa nuova ordinanza fa venire un riso ancora più amaro dell'imitazione di Zalone nel suo show.

Manlio Tummolo ha detto...

I giudici dell'ultimo Riesame sono nuovi (ma quanti sono in tutto: uno, nessuno e centomila ?), o sono già sperimentati in queste analisi oniriche del caso Scazzi-Misseri? Condivido pienamente le osservazioni di Norma: gli effetti di questo atteggiamento pre-giudicante dei SS. Inquisitori (la SS. Inquisizione di Taranto comprende tutta la popolazione giudiziaria del luogo, dal presidente del Trbunale fino all'ultimo usciere e pulitore di servizi igienici, evidentemente) dimostrano la generale collusione e solidarietà che hanno nella vicenda, a questo punto ingenua se pensano tuttora di ottenere confessioni (anche se ora le ottenessero, sarebbe anche troppo evidente non trattarsi di alcunché di spontaneo, bensì di assolutamente estorto, e quindi per nulla credibile), oppure c'è qualcosa di ben peggiore in quell'ambiente. Anche volendo prendere per reali quelle descrizioni (e sulla base di che, se non vengono confermate come vere dal fioraio allucinato o sognatore che sia ?), c'è assoluta discrepanza nella narrazione del fatto: come si è più volte sottolineato da parte nostra, è assurdo immaginare che la ragazza, in preda alla paura, scappata da una casa, dalla quale sarebbe stato certo ben più difficile scappare, per strada e presso altre abitazioni, con la macchina del fioraio bene in vista, ceda alla ferrea volontà della vecchia zia terribile, e si faccia tranquillamente riportare in quella casa per farsi strangolare. Credo che nemmeno uno scrittorello di gialli di infima categoria avrebbe potuto studiarsi un'idiozia così totale.
Evidente è la pervicacia volontà di eseguire preventivamente una condanna con detenzione ad almeno 6 anni di carcere (oramai il progetto è chiaro) delle due donne, senza una testimonianza credibile e senza la benché minima traccia scientificamente determinabile. Se non è infamia questa, non so che cosa possa essere infamia.

Manlio Tummolo ha detto...

ERRATA CORRIGE, ultimo capoverso "pervicace volontà", non "pervicacia volontà".

Manlio Tummolo ha detto...

Su "Il Quotidiano di Puglia" hannno pubblicato un mio intervento, dove ricordavo l'esigenza della rimessione. Naturalmente, dopo che il sig. Emiliano mi aveva invocato, ora per contrasto dicono che devo scrivere solo qui. Una coerenza di prim'ordine. Ho ovviamente ribattuto che Taranto è proverbialmente e storicamente nota per le vittorie di Pirro. Invito a vedere il nuovo articolo sul sito dell'Unione Camere Penali, sempre a proposito della libertà e del diritto di difesa che, dalle parti di Taranto, sembrano del tutto ignorati: giustizia da feudatari, dove il feudatario faceva da giudice, da accusatore e da parte lesa, facendo largo uso, con i suoi sgherri, della tortura.

Sira ha detto...

Si legge su un articolo in rete:

"Si è trattato di un momento già ampiamente annunciato dal comico, che però aveva anche avvertito che si sarebbe trattato di un pezzo comico sì, ma altamente polemico nei confronti della tv del dolore e della cronaca nera di oggi, che ormai imperversa ovunque. Da qui la scelta di far partecipare Misseri ad un programma di cucina, allestito in studio al volo e condotto da Bisio."

Ora consentitemi una riflessione:

Quanti spettatori si è assicurato anticipando il personaggio di Misseri?
Quanti articoli si è "guadagnato" che non sarebbero stati scritti?

Quanto c'è di vero nelle sue intenzioni, dal momento che si è servito allo stesso modo dei suoi degni colleghi di un dolore ancora vivo per i suoi tornaconti?

Che squallore Checco!!