lunedì 21 novembre 2011

Sarah Scazzi. Errare humanum est... ma Taranto mica sta ad est


Ora è ufficiale, Sabrina Misseri e Cosima Serrano dovranno rispondere dell'omicidio di Sarah Scazzi e di occultamento di cadavere. Quindi non ha riservato sorprese il Gup Pompeo Carriere, che pure aveva ammesso audizioni anche favorevoli alla Difesa, nulla di nuovo sotto il Sole e nulla di diverso da ogni altro caso giudiziario italiano dove, anche con minimi indizi (da sempre salvo rarissime eccezioni), si rinvia a giudizio l'unico indagato che la procura ha deciso essere l'assassino. Il caso di Domenico Morrone, che si voleva avesse ucciso due piccoli delinquenti, è il più eclatante perché capitato proprio a Taranto e perché i Pm locali, grazie ai giudici locali, lo hanno costretto a stare 15 anni in carcere da innocente, ma anche quello di Salvatore Gallo non scherza, dato che la procura di Palermo lo volle a tutti i costi condannato all'ergastolo per l'omicidio del fratello, salvo poi doverlo liberare dopo sette anni in quanto il fratello mica era morto davvero. Poi si può parlare di Daniela Stuto, caso molto simile a quello di cui si tratta oggi in quanto di prove non ce n'erano e gli indizi erano labili e sistemati a modo dai procuratori, dove finalmente un giudice decise di bacchettare la procura e dire, lo scrisse nelle motivazioni, che non poteva portare a giudizio persone con indizi del genere. Un altro significativo è quanto capitato a David Zanol che solo dopo anni ha visto riconosciuta la sua innocenza e l'insussistenza di indizi e testimonianze. In questo caso la procura di Bolzano voleva fosse l'assassino di sua madre ed il Pm aveva persino trovato, diversi mesi dopo la morte della donna (avvenuta in un disgraziato incidente stradale) anche un supertestimone. Si potrebbe parlare per giornate intere di casi analoghi a quello di Avetrana, anzi per mesi, io ne ho inseriti solo alcuni giusto per dare un'idea, ma non sono i più conosciuti che non ho citato per non inserire sempre i soliti noti.

Perciò perché meravigliarsi se il Gup Pompeo Carriere ha preferito seguire la linea di condotta tenuta nella sua circoscrizione e, dopo un anno passato dai Pm nel vano tentativo di trovare una prova che fosse una vera prova, ha deciso di adeguarsi agli indizi, scarni scarsi e solo pregiudizievoli, che i media (come ammesso dalla Cassazione) hanno sparso in ogni mente italiana, ed a questo punto è probabile anche in quelle togate? D'altronde all'udienza numero 11 del 11-11-11, s'era già premurato di far conoscere le sue intenzioni, forse dettate anche dall'incrociarsi di date favorevoli, inibendo di fatto, pur se alcune parole inserite nelle sue motivazioni potevano dar adito alla presenza di dubbi da approfondire, il voler cercare altre soluzioni. In fondo ai Gup italiani, come abbiamo visto in precedenza, pare sempre troppo difficile pensare di mandare a giudizio persone indagate solo se in presenza di dati certi, per loro è più facile "accorparsi al gruppo" e restare fermi nelle posizione da questo assunte. Quindi, alla fine della fiera, c'è da chiedersi se per il Gup in quel di Taranto tutti hanno lavorato bene. La procura ha lavorato bene ed anche il Gip ha lavorato bene? No, non proprio perché gli ex avvocati di Sabrina e Michele Misseri, come l'avvocato che aspirava a diventare il legale di quest'ultimo, sono stati assolti con la formula: "Perché il fatto non sussiste".

Quindi, se il fatto non sussiste, i legali non hanno intralciato alcuna indagine e la procura avrebbe dovuto lasciarli lavorare. Ohibò, e come hanno potuto i Pm prendere fischi per fiaschi e non rendersi conto che stavano inserendo nel registro degli indagati avvocati che nulla avevano fatto? Non è che questo significa che la suddetta procura ha appositamente impedito ai difensori, intralciandoli quindi e non essendone intralciata, di proseguire la linea intrapresa inizialmente costringendo così i nuovi legali ad operare in maniera soft per non essere a loro volta costretti a dimettersi? Visto il non luogo a procedere, visto il fatto che non sussiste, pare chiaro sia proprio così. E se gli inquirenti hanno calcato troppo la mano coi primi difensori, di fatto hanno limitato la buona difesa di cui per legge avevano diritto i loro assistiti. E' un dato di fatto che i nuovi legali arrivati, chiaramente a quel punto già sapevano di cosa sarebbero stati capaci in procura, non abbiano potuto muoversi come avrebbero voluto.

E che dovevano starsene buoni e tranquilli lo ha fatto capire bene a tutti la perquisizione effettuata nell'ufficio del dottor Vito Russo con la scusa di trovare atti soppressi (non ce n'erano), Vito Russo è l'unico ad essere rimasto impigliato nella rete e che andrà a giudizio per rispondere di favoreggiamento personale e di "intralcio alla giustizia". Ma siamo certi che l'abbia intralciata la giustizia? Se sì cambio la domanda. Siamo certi che solo lui l'abbia intralciata visto che la procura al tempo ha di fatto costretto alle dimissioni gli avvocati, ora assolti, che cercavano una soluzione diversa dalla quella voluta e raccontata ai media? Ed allora chiediamoci chi davvero ha usato il comportamento sbagliato e, soprattutto, perché chi ha indagato erroneamente gli avvocati, chiedendo per loro un processo a fronte di un fatto non commesso, non è stato né perseguito né sanzionato dal giudice neppure con quattro stupide parole di circostanza. Non poteva farlo, non voleva farlo... o il loro è stato un comportamento che sta nelle regole del gioco giudiziario?

Ma lasciamo perdere ancora una volta la logica, tanto poco la si usa preferendole la rissa verbale, e vediamo chi altri andrà a processo. Uno è, chiaramente, il contadino "presto suicida". Per lui diverse accuse. Si va dall'occultamento, ma in concorso con un paio di famiglie (a questo punto anche i familiari di Mimino e Carmine non potevano essere all'oscuro dell'assassinio e dell'occultamento di Sarah, e non si capisce perché non andranno alla sbarra), al furto ed al danneggiamento. Alla fin fine potrebbe farsi un paio d'anni di carcere, per colpa di quel cellulare che nessuno ha voluto raccogliere ad Avetrana, e poi tornarsene in qualche cimitero di Germania. Niente male per chi si dichiara colpevole di un omicidio efferato ai danni della nipote-figlioccia! Niente male per chi, fra telefonini ritrovati ed altarini approssimativi, da savio aveva confessato il delitto e portato gli inquirenti alla cisterna in cui diceva di aver, da solo, occultato il corpo. Ma non diceva mica il vero perché assieme a lui, come ci ha confermato il Gup, c'erano il nipote prediletto ed il fratello. Un insieme delinquenziale di prim'ordine che "sottostava inerme" agli ordini impartiti dall'assassina e dalla di lei madre matrona, anch'esse presenti e partecipanti in quel luogo maledetto. Forse il Mimino e il Carmine temevano per la loro vita, viste le innumerevoli cinture trovate in casa Misseri ne avevano ben donde, o forse l'han fatto per fare un favore, perché il povero contadino, che già faticava ad ammazzare le zanzare e per questo passava ogni estate coi pori chiusi dai "bozzoli", non riusciva, fra conati di vomito e tremolii di gambe, a centrare il piccolo buco della suddetta cisterna.

Ma altri saranno i processati, nove in tutto, fra questi i parenti e gli amici del fioraio onirico (tutti rinviati a giudizio tranne la cognata). In queste persone sono state individuate, dalla procura prima e dal Gup poi, le particolarità tipiche degli esseri soggiogati, per cui è chiaro che per fare un piacere alla famiglia Misseri esse mentirebbero anche sotto tortura. Quindi, sia per loro che per la "Gang di via Deledda", il dieci di gennaio inizierà il processo in Corte di Assise. Ma mentre i familiari del fiorista saranno liberi di parlarsi vis a vis e di farsi intercettare, le due arpie aspetteranno le nuove udienze in cella (tanto cosa mai avrebbero fatto per Natale?) perché il Gup le ha ritenute estremamente pericolose ed in grado di poter uccidere nuovamente (con cosa se le cinture sono tutte al Ris di Roma?), le ha ritenute in grado di avere il mezzo ed il modo per fuggire all'estero (imbucandosi in uno dei tanti gommoni che usano i contrabbandieri diretti in Albania?), ed in grado di inquinare le prove (ci sono prove da inquinare?).

Insomma, per tagliare corto, ha deciso che "non concedere nulla" è la soluzione migliore, quella che non scontenta la maggioranza ed aiuta l'economia processuale ed extra-processuale. Grazie a questa "grazia" fatta al popolo, infatti, ad Avetrana ed a Taranto dal 10 gennaio si potranno allestire maxischermo su cui poter assistere al processo e mettere in atto le solite iniziative che fanno da contorno alle feste di paese. Per cui ci potrebbe essere il "tiro alla mini-fune", la corda naturalmente sarà una cintura da "26", il "lancio dei sassi e dell'acqua", sfida notturna in maschera, ed il gioco del "telefono senza fili" in cui vincerà chi, partendo dalla frase "ma che bel castello marcondirondello", riuscirà a far dire all'ultimo della fila "ho visto Cosima andare al pozzo". Come consuetudine a tutti gli intervenuti che urleranno di gioia, meglio ancora se inveiranno ed applaudiranno, sarà regalata una maglietta in cotone elasticizzata della serie "torna in forma", per ridare tono ai muscoli cadenti di alcuni noti capi claque, con la scritta: "Errare humanum est... ma Taranto mica sta ad est".


119 commenti:

Manlio Tummolo ha detto...

Circa alle ore 11, leggendo "Il Messaggero.it", ho avuto la prima notizia, che poi è stata confermata dal GR 1 ore 13. Intanto vorrei sottolineare che tutti gli avvocati, salvo il dr. Russo, reo probabilmente di aver tentato di svolgere indagini un tantino più precise, ma subito stroncato dalla feroce e violenta repressione dei SS. Inquisitori, sono stati dovutamente prosciolti da ogni accusa: ciò è quasi certamente dovuto alla denuncia delle Camere Penali e all'astensione degli avvocati, per cui si spera di diminuirne l'ira e la reazione. Sinceramente non so se basterà; se, come da costume italiano, tutto dovrà finire in una riappacificazione tra tarallucci e vino (santo, ovviamente). Sinceramente spero di no: è chiaro che il proscioglimento è conseguenza soltanto di uno scopo strumentale: ridurre la pressione sui SS. Inquisitori, i quali tuttavia potrebbero anche presentare ricorso. Di ciò si vedrà.
Intanto, qui esprimo la MIA PIENA ED INTERA SOLIDARIETA' all'avv. Russo, oggetto di una grossolana ma violenta persecuzione, che ha mirato, e mira, a rovinarne ogni futura carriera, per odio manifestamente personale. Mi aspetterei, ora, da lui, a questo punto, una reazione legale contro il permanente abuso sui diritti della difesa, in questo caso ormai anche suoi.

Relativamente al processo, perfino il GR 1 RAI, ed è dire tutto, ha dovuto notare la strana anomalia di questa farsa pietosa e penosa: un reo confesso di omicidio (fosse pure una confessione strumentale) rimane a piede libero; non lo si denuncia neppure per AUTOCALUNNIA (qua si verifica la malafede dei SS. Inquisitori in tutta la vicenda), e due donne, da lui denunciate in modo estorto e contorto, restano in carcere sole accusate dell'omicidio. Insomma Michele Misseri è credibile ed attendibiLe solo quando gli si estorcono, con trucchi vari, le sue presunte confessioni a carico della figlia. Un sogno tra il profumo dei fiori, interpretato come realtà di comodo, è motivo d'accusa per la moglie. Per il resto, altro che indizi (??!!!): nessuna traccia, nessun segno verificabile scientificamente, nessuna testimonianza oculare del delitto, nessuna registrazione significativa. Mi auguro che gli avvocati della difesa delle due donne sommergano nel ridicolo tutta la procedura, che - tra l'altro - non fa che insultare la memoria di Sarah Scazzi, quindicenne trasformata in tentata seduttrice di ardenti cuori maschili.

Sira ha detto...

Ciao Massimo,
ho sostenuto spesso che l'accanimento nel perseguire una strada da parte della Procura di Taranto, cambiando scenari di volta in volta, poteva essere figlio di due cose soltanto:

-pregiudizio, incapacità o volontà di non ammettere i propri errori
-oppure certezza delle responsabilità di ognuno, dedotte da intercettazioni e dichiarazioni testimoni.

Ammetto di aver creduto più volte alla seconda ipotesi, e cioé che la Procura conoscesse i ruoli di ognuno, ma non lo svolgimento dei fatti e quindi, con metodi giustamente criticabili, abbia portato avanti le indagini.
Il fatto che ad un anno di distanza siano uscite intercettazioni, che la Procura possedeva già da Ottobre 2010,
a mio avviso potrebbe essere un segnale che dietro questo castello, che sembra di sabbia, ci siano delle strutture più solide.
Le intercettazioni che stanno uscendo con il contagocce, è vero, non dicono nulla di certo, soprattutto perché estrapolate da un contesto, ma è pur vero che non sappiamo se le stesse siano tutte o solo una piccola parte di quelle consegnate al gup.

Sono previste in questa ultima fase prima del processo le motivazioni del GUP?

Ciao Sira

lori ha detto...

Ciao Sira

ecco sarebbe il caso di sentire TUTTE le intercettazioni e non soltanto quelle che decide la Procura e che ritiene opportuno far conoscere..così si potrebbe giudicare se veramente vanno tutte nella direzione della colpevolezza delle due donne , oppure se ce ne siano di quelle che vanno in direzione opposta

lori

Michele M. ha detto...

Sono d' accordo con il prof. Tummolo e credo che al processo l' accusa crollerà. Magari portassero le intercettazioni integrali, credo sarebbero favorevoli alla difesa, tanto che questa ne aveva chiesto al Gup la trascrizione alla quale si è opposta la Procura (il che indica che ha qualcosa da nascondere) e infatti in quelle intercettazioni c'è la sicura conferma delle accuse di Misseri a Goloppa e di quanto denunciato ai CC da Valentina e Cosima 1 anno fà.

Sira ha detto...

Ciao Lori, ne basta una di intercettazione in loro possesso, od anche uno stralcio della stessa, se è precisa e inequivocabile.
E per essere tale deve essere esclusivamente tra i 4 componenti, o con il cugino e il nipote.
Non servono a molto quelle dei parenti ai quali avrebbe potuto raccontare l'ennesima versione.
Ciao Sira

lori ha detto...

d'accordo Sira,io mi auguro che ce l'abbiano perchè voler condannare due persone in base a quelle che conosciamo farebbe dubitare e non poco; ma allora perchè negare da parte della Procura la trascrizione integrale di tutte? Cosa avrebbe da perdere? Anzi dimostrerebbe la serenità con cui sta portando avanti il caso

lori

julia ha detto...

Concordo con Sira secondo me le intercettazioni più importanti le hanno tenute segrete in vista del processo, sembra che vi sia un'intercettazione in cui Misseri parla con una parente in carcere, e le dice che Sarah si è sporcata durante l'azione omicidaria, e lei le chiede come mai non hanno trovate tracce, e Misseri dice: "PERCHE' NOI ABBIAMO PULITO TUTTO", anche perchè dubito che una persona possa avere fatto sparire tutte le tracce, mentre gli altri si fingevano indaffarati nelle ricerche per non dare nell'occhio, uno dei componenti della famiglia sarà rimasto a casa a pulire e fare scoparire le tracce, comunque la mettiamo non dicono la verità e coprono la dinamica dei fatti, a prescindere di chi sia stato l'autore materiale

Manlio Tummolo ha detto...

Per ottenere un rinvìo a giudizio avrebbero dovuto presentare tutto quanto si doveva. Un'udienza preliminare ed un processo non sono partite di poker, ma semmai di scacchi. Non dimentichiamo che la richiesta di uno degli avvocati (mi pare del fratello di Michele), di sentire appunto tutte le intercettazioni, venne respinta e per soprammercato non ne venne ascoltata neppure una. Di questi vuoti stralci non si ha altro segno se non degli abusi interpretativi della SS. Inquisizione e di coloro che, tra i giudici, hanno obbedito ai loro ordini, soprattutto in riferimento alle donne Misseri.
Ritengo che, dopo le indagini-truffa, avremo un processo-burletta che non so come finirà: di certo, le registrazioni sonore non sono affatto sufficienti, e non capisco perché persone ragionevoli possano avere ancora fiducia in una SS. Inquisizione che si è coperta d'infamia, minacciando, ricattando, boicottando, depistando, calunniando, estorcendo, e tutto questo mentre, malgrado atteggiamenti moralistici di infimo ordine, insultano alla memoria di una quindicenne trasformata in Circe, la Seduttrice di 27.enni maschi, a loro volta conquistatori di tutte le donne del circondario.
Dall'assenza di prove non si ricava prova di un fatto, questo è evidente. Ma quando un po' di serietà in tutta la vicenda ?

Manlio Tummolo ha detto...

Gentile Sira,
ogni atto di un giudice deve essere adeguatamente motivato . Ovviamente si possono spesso e volentieri trovare motivazioni cretine anche ad altissimo livello, come quello di non concedere la scarcerazione di una persona solo perché è "muccia".

VIA DA TARANTO !!

lori ha detto...

il fatto che dica ABBIAMO PuLITO TUTTO non significa che siano cosima e sabrina ad uccidere...potrebbero aver aiutato loro il misseri assassino ( lo dice lui) a ripulire..quindi magari complici..

e cmq più di una volta misseri ha usato il plurale per parlare di se stesso..lui dice che anche in germania lo prendevano in giro per questo

Manlio Tummolo ha detto...

"Abbiamo pulito tutto", ma che cosa ? Perché poi Michele Misseri sosterrebbe che, invece, il compressore è stato pulito da altri ? Bisognerebbe capire che tutta questa storia non ha consistenza alcuna: la pulizia comune, anche usando "Spic & Span" o altro mirabile prodotto per uso domestico, nulla può con le indagini, ben altrimenti complesse, che dovrebbe fare l'analisi scientifica, per cui tracce, invisibili ad occhio umano, ma percettibili con tecniche chimiche o con strumenti idonei, dovrebbero essere ndividuate o individuabili, se pur è vero che, nel caso di Via Poma oppure in quello di Pordenone (Annalaura Pedron), pur essendo passati oltre 10 anni, queste tracce si sono notate. Per carità, smettiamo di prenderci i giro: Sarah Scazzi non è stata uccisa in quella casa, e se Michele Misseri ne è l'assassino, certamente non ha compiuto il suo delitto in quella casa o nel garage. Questo dovrebbe risultare evidente. Ma le indagini e l'udienza preliminare si sono svolte come se si trattasse di un pre-processo, di un pre-giudizio e di una pre-condanna, già determinati, come in un canovaccio teatrale, fin dall'inizio della vicenda, per cui si sapeva fin dall'inizio chi dovesse assumere la parte dell'assassino, chi quella dell'occultatore, chi quella del complice, così senza prove, senza elementi, solo prendendo sul serio chiacchiere paesane, probabilmente in circolazione ancora nel periodo di incertezza sulla morte della ragazza. I SS. Inquisitori si sarebbe accontentati di una confessione per fatto colposo o preterintenzionale, ma si sono inferociti quando ciò non è stato riconosciuto. Di qui l'ira e un odio assoluto nei confronti delle donne Misseri, Valentina compresa, mentre per il collaboratore semi-volontario Michele hanno la manica ultralarga, malgrado sia a tutti gli effetti un reo confesso. Il predicato dialettale "muccia" spiega gli intimi pensieri dei SS. Inquisitori: essere "mucci", malgrado la legge, è per essi un delitto mostruoso, più ancora dell'assassinio di una povera ragazza.

GINO ha detto...

Non sapevate che il caro ROSATI circa un mese fa,prima che i coniugi Russo e Velletri fossero sottoposti a giudizio li ha pesantemente diffamati durante un convegno universitario???? Leggete :Le vicende di cronaca giudiziaria di questi ultimi mesi hanno messo a dura prova la professione del giurista che, soprattutto con il caso di Sara Scazzi, ha affrontato situazioni alquanto imbarazzanti. Noti sono stati, infatti, i casi di comportamenti poco conformi alle norme di deontologia che sono alla base del codice penale. Ed è proprio sulla scia di questi eventi che, la II facoltà di Giurisprudenza ha introdotto, ieri mattina, le linee di questa competenza nel seminario delle tecniche deontologiche che l’avvocato penalista, da difensore, deve assumere nella pratica processuale. Location dell’incontro il Convento S. Francesco – oramai sede universitaria – che per l’occasione ha invitato Martino Rosati – il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Taranto, etichettato come il giudice di Avetrana per la cattura di Sabrina Misseri.L’intervento del gip Rosati si è concentrato sul lavoro che la difesa di Sabrina Misseri ha compiuto durante le indagini.

E ' VERGOGNOSO!!!!!!!!!!!!!!

GINO ha detto...

http://www.pugliapress.org/2011/10/28/universita-%E2%80%9Cle-investigazioni-difensive%E2%80%9D-gli-studenti-di-giurisprudenza-lezione-con-il-gip-martino-rosati/

norma ha detto...

I SS Inquisitori l'hanno fatta grossa,sopratutto quando hanno deciso di indagare gli avvocati per impedire che venisse scoperto il loro errore supportato solo,parole del gip Rosati,da "una personale convinzione".E' per questo che ieri Carriere ha assolto tutti gli avvocati indagati,la protesta della Camera Penale deve aver avuto un gran peso in questa decisione ,e lui ha pensato bene di rimediare a quest'azzardo di troppo dei suoi compari,salvando però su tutto il resto la loro affannosa quanto inutile indagine fatta di testimoni che cambiano idea,millantatori che dicono di aver sognato e intercettazioni tagliate al punto giusto.Per quanto riguarda poi l'ultima,di cui sinceramente non ho trovato nessuna informazione sugli organi di stampa,si tratterebbe di Misseri ai tempi del martirio che alla nipote dice "abbiamo ripulto tutto".Bene,si da il caso che l'ex orco nello stesso periodo dica ai due medici del carcere tutt'altro e se alla nipote aveva motivo di mentire per salvaguardare l'immagine del bravo padre che si sacrifica(onde poter uscire presto da carcere portando con sè anche sua figlia),non aveva invece motivo di dire il falso allo psichiatra ed alla psicologa.Ma di questo ovviamente non si tiene conto,si è deciso che Misseri debba dire il vero solo quando accusa le non ree confesse,dimenticando però quanto tutto questo interpretare sia inutile dato che Sabrina ha un alibi di ferro,ossia i suoi sms e le sue telefonate per le quali avrebbe avuto a disposizione meno di sette min per uccidere e ogni porcesso sarà inutile anche perchè il mago Strada oggi,credendo ancora una volta di fare un favore ai suoi amici,ha dichiarato che l'omicido sarebbe avvenuto in dieci minuti.P.S.:ha cambiato ancora una volta la dinamica del delitto:prima un unico autore per l'omicidio,poi omicido a quattro mani,poi ancora autore unico,oggi invece ritorna su non uno,ma due responsabili.

Anonimo ha detto...

Norma mai un dubbio solo certezze, alla fine si scoprirà che l'assassino è lei, penso che neanche i protagonisti abbiano la stessa sicurezza nel narrare i fatti.
Lois

Giacomo ha detto...

La povera Sarah uscì di casa alle 14,28 del 26 agosto 2010, dopo aver riscontrato l’sms di Sabrina, con uno squillo del suo telefonino. Alle 14,30 fu avvistata dai due fidanzati da bordo della loro auto a mezza strada. Alle 14,32 arrivò a casa Misseri, ma si diresse al garage, molto probabilmente ivi attratta con una scusa dal Misseri medesimo, ne oltrepassò la soglia, fu aggredita e strangolata da quest’ultimo, che poi si disfece del corpo nel modo che sappiamo, all’insaputa di tutti ed in particolare delle donne di casa. Alle 14,42 il delitto era già stato compiuto.
Questo DICHIARO’ LA PROCURA IN CONFERENZA STAMPA il 6 ottobre 2010, aggiungendo che il caso era CHIUSO

Giacomo

Manlio Tummolo ha detto...

Mi sono riletto alcune note sul celeberrimo Processo di Verona del 1944, contro i membri del Gran Consiglio del Fascismo, che avevano votato l'"Ordine del Giorno Grandi" (che imponeva di fatto la destituzione di Mussolini e l'assunzione di tutti i poteri militari in mano al re), tenutosi dall'8 al 10 gennaio. Ebbene, salvo i tempi più burocraticamente lunghi, la mentalità, tra il processo di Verona e quello contro la famiglia Misseri, mi pare la medesima. Anche negli ordini agli avvocati difensori non siamo dissimili: in quel caso il Pubblico Accusatore sollecitò l'unico avvocato che, correttamente, aveva sollevato l'eccezione della competenza generalmente giuridica (egli l'attribuiva al Tribunale Militare), ad "essere all'altezza dell'ora", ovvero non fare eccezioni, non dire nulla, non difendere. "Mutatis mutandis" (che un oscuro alunno tradusse: "cambiate le mutande"), è la stessa cosa avvenuta con gli avvocati di Sabrina Misseri e con l'avvocato De Cristofaro. Anch'essi dovevano "essere all'altezza dell'ora".
Mi auguro comunque che l'avv. dr. Russo non venga lasciato solo ed abbandonato "all'altezza dell'ora", ma che l'Unione Camere Penali perseveri nel segnalare le storture di questo processo-farsa a condanna predeterminata !

Invito formalmente l'Associazione "Amnesty International", che tanto fa e predica per cose che avvengono in Stati dittatoriali o presunti tali, opera meritevole di elogio, ad osservare però nello specifico anche ciò che avviene in Stati presuntamente democratici, e soprattutto nel nostro, dove è vero non vige la pena di morte tramite lapidazione, ma dove la lapidazione può avvenire psicologicamente per via telematica, radiotelevisiva e col metodo Gutenberg.

Alberto ha detto...

Il Riesame si riserva di decidere e rinvia di cinque giorni. Possibile apertura di uno spiraglio?

Manlio Tummolo ha detto...

Non facciamoci illusioni, si tratta di classica e ripetuta messinscena, per far vedere che fanno le cose con serietà e ponderatezza. La probabilità altissima è che a Taranto la condanna sia già stilata, firmata, timbrata e, forse, pure depositata, almeno per quanto riguarda il primo grado di giudizio. In secondo, dovendo spostare il processo a Lecce (come sede di Procura Generale), forse qualche speranza in più ci sarà per l'assoluzione in assenza totale di indizi contro le due donne, ma sul primo grado a Taranto non è il caso di fare conto alcuno.

norma ha detto...

Intanto i pm obediscono alla Cassazione e chiariscono la dinamica del delitto:Sarah esce alle 13,55 perchè,essendo una mentitrice di professione,si inventa di aver ricevuto il famoso sms e,per non aiutare la madre a fare le pulizie (perchè era anche una sfaticata,sempre secondo i pm),va via prima di ricevere il famoso messaggio da Sabrina.Per strada la vede il Petarra che però in prima istanza aveva avuto a che fare con carabinieri stupidi che non erano in grado di scrivere un verbale,per cui collocano l'orario dell'avvistamento alle 12,45 (c'è effettivametne anche lo scontrino della macelleria vicino casa di Petarra che supporta la prima dichiarazione ma evidentemente per i pm le macchine nono sono precise quanto la moglie di questo signore che doveva andare a lavorare alle 14,00).Sempre per strada viene notata da un ragazzo di Erchie (forse eliminato fisicamente dai pm,dato che non se n'è saputo più niente) e dai due fidanzati.Anch'essi hanno cambiato idea perchè non si ricordavano di aver lavato i piatti quel giorno piuttosto che aver preso il caffè o qualche altra azione che ha fatto in modo che l'orologio da loro guardato contestualmente all'aver visto Sarah,indietreggiasse giusto di quell'indispensabile mezz'ora.Ma andiamo avanti e Sarah che,a detta di Anna Pisanò quella mattina era triste perchè tra lei e Sabrina non correva buon sangue,va incontro alla sua tiranna che la maltrattava 24h/24h perchè era meglio questo piuttosto che le terribilissime pulizie di casa.Le due ragazze litigano perchè Ivano era affettuoso con Sarah e perchè quest'ultima aveva detto in paese che Ivano non era stato in grado di fare l'uomo fino in fondo (ma non doveva essere il ragazzo in questione la parte offesa?),ma anche Cosima ha i suoi buoni motivi:se Sarah muore può anche essere che Dio la premi sterminando il resto della sua famiglia e quindi tutti i potenziali eredi del gruzzoletto dello zio.Così il buon Michele,persona troppo pia per assistere ad un litigio,se ne va in garage e nel frattempo Sarah scappa impaurita dalle terribili donne.Per strada la corsa a perdifiato ha l'effetto di cambiarle lo stato d'animo per cui si fa prendere come un docile agnellino dalla miinacciosa zia,ma qui interviene Buccolieri che vede tutto.Ma a questo signore,che si trovava in compagnia dell'amante,non conviene parlare ed è proprio per questo che lo racconta indovinate a chi?Ovviamente alla moglie,ai parenti,ai conoscenti ed ai suoi collaboratori tutti,e per salvarsi comunque la faccia dice che è un sogno ma assurdamente non omette la parte che avrebbe potuto inguaiarlo seriamente,ossia il fatto di essere effettivamente passato da Avetrana quel pomeriggio.Comunque Sarah a questo punto è in macchina e Sabrina tenta già di strangolarla ma ha bisogno dell'aiuto della madre e così,per stare più comode,si trasferiscono in casa dove completano l'opera.Perchè si,questo sarebbe il primo caso a mondo di strangolamento operato da una sola persona tanto è impossibile,perchè infondo Strada si è sbagliato quando disse che Sarah non ebbe nemmeno il tempo di difendersi,quanto inaspettato ed imprevedibile fu il gesto di chi,prendendola di spalle,le mise una corda al collo,quindi certamente sono state Sabrina e la madre perchè i loro cell agganciavano "la cella di casa".Dopo aver completato il loro lavoro,Cosima va a chiamare il martire dal garage onde trasportare il corpo non dal retro della casa alla macchina ma, per complicarsi la vita,decidono di trasportarlo dapprima in garage e poi nella macchina(!),mentre Sabrina si costruisce l'alibi e non si sa perchè decide di ignorare quello dell'amica di Sarah che manda l'sms,ma di rispondere non al primo,ma al suo secondo squillo finto.

lori ha detto...

Come non essere d'accordo, norma! non parliamo della trasmissione porta e porta di ieri sera...hanno già emesso la sentenza di colpevolezza.. e poi non se ne può più di questa storia...la goffa e grassa sabrina invidiosa della bellissima cugina così magra e filiforme..ora senza nulla togliere a sara, certo era carina, ma non questa bellezza travolgente come ce la dipingono tutti...oggi alla vita in diretta sono andati oltre..non solo sabrina era invidiosa della cugina, ma anche Cosima era invidiosa della più magra e attraente sorella Concetta..mah! non ho parole

oggi cmq marazzita alla vita in diretta ha individuato una contraddizione nell'Accusa, quella che da tempo abbiamo sottolineato: il fatto che misseri non sia indagato per autocalunnia...meno male che qualcuno se ne è accorto

lori

Alberto ha detto...

Ieri sera a "Porta a porta" la Bruzzone:

"Io arrivo, Lo incontro il cinque (novembre), in quell'occasione mi riferisce (Michele Misseri) di non aver ucciso Sarah, ma che la responsabilità dell'omicidio era da ascrivere unicamente alla figlia. In quel momento abbiamo fermato l'INTERROGATORIO e, chiaramente, abbiamo chiesto a Michele se se la sentiva di riferire il resto come era giusto che fosse alla presenza anche di magistrati vista l'importanza di quella rivelazione".

Perché la Bruzzone parla di "interrogatorio", e non di "colloquio"?
Dal vocabolario Treccani: "Interrogatorio": "Serie di domande rivolte dal giudice ai testimoni, dalla polizia a persone sospette di un reato, ecc., e PER EST. QUALSIASI INTERROGAZIONE FATTA CON TONO INQUISITORIO".


Lo stesso Vespa ha osservato che l'essersi recate alla cisterna come sostenuto dagli inquirenti se anche fosse vero non integrerebbe necessariamente da parte di Cosima e Sabrina il reato di soppressione di cadavere, perché altro è guardare, altro è partecipare attivamente all'azione. In effetti i loro cellulari agganciano la cella che serve la zona della cisterna solo per 14 minuti; dato che l'aggancio e lo sganciamento dalla cella non sono avvenuti a 1 m di distanza dall'imboccatura della cisterna in quel tempo limitato che resta dopo aver tolto il tempo necessario per raggiungere e poi lasciare il luogo le due donne non potrebbero aver fatto altro che un veloce controllo per verificare che non fossero rimaste tracce compromettenti; si tratterebbe allora di favoreggiamento personale nei confronti di Michele Misseri, come tale non perseguibile. Invece la Procura sostiene che Michele avrebbe agito su ordine delle due donne, e come motiva questa affermazione? sulla base delle intercettazioni che chiarirebbero il ruolo delle due e della supposizione di un'azione coordinata poiché mentre Michele era nella zona della cisterna e chiamava Cosima questa si trovava nel garage a rimettere in ordine perché il suo cellulare aveva agganciato per 37 secondi la frequenza ricevibile al piano interrato.
Ancora una volta Cosima mente “a prescindere” quando dice che si era recata in zona per controllare la gradazione dell'uva. Che vi si fosse recata con Sabrina è abbastanza normale, dato che era appena scomparsa una ragazzina e in quel frangente poteva essere prudente recarsi in compagnia in aperta campagna.
Se il compito era solo quello di controllare, come nella ricostruzione della Procura, perché portarsi dietro anche Sabrina? Se era lei l'assassina la cosa più prudente era tenerla al riparo a casa. Qualcuno avrebbe sempre potuto notare le due donne insieme, e se Cosima poteva giustificarsi, poiché lavorava nei campi, Sabrina, che non vi lavorava più, non avrebbe potuto fare altrettanto.

Alberto

Giacomo ha detto...

A quello che dice Norma, che ovviamente condivido, vorrei aggiungere un'ulteriore considerazione.
Una volta stabilito dalla procura e dai supini giudicanti, che la povera Sarah era una mentitrice che ingannava la madre e che SI ERA INVENTATA UNA ROTONDA MENZOGNA per uscire alle 14,00 di casa, da dove deducono che la rotonda menzogna serviva a Sarah per correre prima tra le braccia delle sue carnefici?
Non si può invece ipotizzare, CONGETTURA STRAMPALATA PER CONGETTURA STRAMPALATA, che in quella mezz'oretta di tempo, che si era presa, Sarah fosse andata a fare un giretto nei pressi della casa di qualcuno (indovinate chi?) che le interessava e al limite avere un furtivo e rapido incontro con lui, prima di essere richiamata dal famoso sms di Sabrina delle 14,25 e poi da quello delle 14,28?

Ripeto, la mia è VOLUTAMENTE una congettura strampalata, in quanto la mia vera ricostruzione prevede l'uscita di Sarah da casa alle 14,28. Ma forse è un'ipotesi meno strampalata di quella della procura che vorrebbe una Sarah mentitrice, e mentitrice per motivi futili. Se la volete far passare per mentitrice, almeno datele un motivo più plausibile e tale da valere la pena di una menzogna.

Giacomo

Giacomo ha detto...

Condivido l'acuta osservazione di Alberto sul termine "interrogatorio" usato dalla Bruzzone. Un lapsus estremamente significativo!
Come pure l'osservazione sulla cosiddetta "visita di controllo" al pozzo da parte di Cosima e Sabrina.
Gl'inquirenti, nel loro rifiuto di tutto ciò che è riscontro scientifico, insistono nel considerare i cellulari come se fossero degli apparati GSM, quelli per intendersi che si usano come mappe elettroniche nelle automobili e che individuano esattamente la posizione.

Giacomo

Manlio Tummolo ha detto...

Abbia pazienza, Lori, se mi permetto di correggerLa: di autocalunnia, non rilevata dalla SS. Inquisizione (perché ?), ho parlato io per primo, sia su questo blog, sia sui giornali: mi pare che il "Quotidiano di Puglia" abbia pubblicato, a differenza della "Gazzetta del Mezzogiorno", che, se non erro, ha mandato il suo direttore a "Porta a porta" ieri sera.

Giacomo ha detto...

Pardon GMP

Giacomo

Giacomo ha detto...

Pardon GPS

Giacomo

Sira ha detto...

Ciao Massimo,

stasera a Matrix, Ilaria Cavo ha chiesto al Misseri, presente in studio, se Sabrina scese la rampa del garage e se vide il corpo inerme di Sarah.

Misseri, le ripete la solita filastrocca (che lui la vide solo al secondo passaggio e bla bla bla),e lei, colta da un lampo di genio le dice una frase del genere:

"Non è per caso che Sabrina è scesa ed ha visto il corpo di Sarah, e le vostre versioni non coincidono in quanto Sabrina sta mentendo per coprire lei?

Ma cosa mai si aspettava?
Una confessione in diretta, lo scoop di gossip nera, o il suo voleva essere solo un suggerimento per una linea difensiva?

Stasera guardando Misseri su quello sgabello, ospite in studio, ho provato un forte disagio, e mi sono ripromessa di non ascoltare più una sola parola di quello che dirà, fino al processo, il solo posto, dove puntarle i riflettori addosso avrà un senso ed un perché.

Ciao Sira

Anonimo ha detto...

Sira sai che quell'episodio che racconti relativo alla domanda/e della cavo a misseri è la sola cosa che stasera mi ha colpito????Mi ha molto colpito!!! Vedo che nn sono la sola.
Condivido assolutamente le tue considerazioni.

Grazie Massimo per l'ospitalita'.

Rossana.

lori ha detto...

SI MANLIO LO SO ..lei è stato il primo a parlare di autocalunnia, ma io mi riferivo a tutti quelli che vanno in tv e la cui voce viene ascoltata da milioni di telespettatori e che poi orientano l'opinione pubblica

buona giornata

lori

Manlio Tummolo ha detto...

Grazie Lori, ho visto che pure "Il Quotidiano di Puglia" ha effettivamente pubblicato quella mia obiezione, "La Gazzetta del Mezzogiorno", viceversa, ha voluto schierarsi in pieno con le tesi della SS. Inquisizione, mettendo poi dei titoli d'accusa, anche se alla fine ha dovuto riportare le tesi della difesa. Penso che il processo, perlomeno in primo grado, sia già predestinato alle condanne, per quanto del tutto campate in aria.
Riguardo agli spettacolazzi televisivi, anche lì ho detto, per questo o per altri eventi di cronaca nera, che non sarebbero mai da guardare, creano false situazioni e false aspettative. Vorrei, invece, un intervento di Amnesty International, ma pare che tale benemerita organizzazione, per ciascuna sezione nazionale, abbia il compito di guardare pagliuzze e travi altrui, ma non quelle nel proprio Stato. Forse adesso in Iran, o in Cina o nella Malesia, si staranno organizzando manfestazioni pro Sabrina e Cosima. Una cosa impressionante è vedere come sui quotidiani web, quanta gente vi sia pronta con condanne definitive in tasca, quando gli elementi di giudizio sono così scarni e vuoti di ogni sostanza, e questo è evidentemente colpa di tanta informazione che dà per scontato ciò che non ha alcuna sussistenza. Vi ricordate, come ad es., l'avv. Russo era già dato per interdetto e io, proprio su queste pagine web e su quelle di alcuni quotidiani, sostenni che ciò non poteva essere, perché non spettava né ai PM né al GIP condannare nessuno in via definitiva ? Naturalmente non uno dei vari quotidiani che abbia ora riconosciuto che il sottoscritto aveva ragione e che avevano scritto emerite sciocchezze e stupide diffamazioni.

norma ha detto...

L'Italia dei falsi moralisti si sveglia ancora una volta dopo le apparizioni tv di Michele,i blog sono pieni di "è uno schifo","basta non ne possiamo più","vergogna" ecc.ecc.Si contesta a Misseri il fatto di dire pubblicamente di essere l'assassino di Sarah,di ripropore la versione a cui nessuno ha mai creduto,di dire che è stato convinto a commettere l'infamia più grande.Tutti hanno il diritto di parlare del caso Scazzi:opinionisti,conduttori tv,ex avvocati,ex consulenti,tutti,tranne lui perchè non può entrare nelle case degli italiani e dire che si stanno sbagliando tutti,non può deludere l'immagine che abbiamo di lui.Poco importa se questa immagine gliel'ha costruita la stessa persona che anticipava il colpo di scena in tempi insospettabili,poco importa se ora questa persona è accusata di averlo convinto con false promesse,non è importante quanto i filmati ci mostrino che ciò che Misseri dice a proposito dei tranquillanti possa essere vero,è solo un dettaglio che la posizione del reo confesso è stata archiviata,è irrilevante il fatto che l'imputata principale abbia un alibi di ferro,ma Misseri non deve parlare,non ha diritto di replicare e di rimediare,a modo suo,al terribile errore che ha fatto.Tutto deve rimanere com'è,Sabrina e Cosima sono le assassine,ormai è deciso e questo signore non può venirci a dire il contrario,vogliamo solo chi ci rassicura,chi ci fa credere che non ci siamo sbagliati,chi ci dice che tanto "c'è l'incidente probatorio",su chi ci convince che Sabrina ha ucciso perchè grassa e complessata o forse è stata proprio sua madre(gli inquirenti devono ancora decidere) per motivi di eredità.Si,sono loro,ma nessuno ci tocchi Michele,neanche lui stesso lo può fare.

lori ha detto...

giusto Norma,
per di più sono apprezzati soltanto quei giornalisti che hanno già emesso pubblica sentenza contro le due donne...quando parlano gli altri si tratta solo di cattiva stampa ...
Bruzzone dixi

lori

Manlio Tummolo ha detto...

Più che la posizione della stampa ed informazione mediatica, le quali devono vendere le loro chiacchiere, le loro notizie, le loro falsità, altrimenti non ricevono la pubblicità e, quindi, lauti finanziamenti per pagare bene i propri collaboratori, crea un assoluto sconcerto che Organi giudiziari, competenti nel caso (a parte la SS. Inquisizione che continua nella sua selvaggia opera depistatoria), non si pongano l'interrogativo di come un reo confesso (fosse pure per ragioni strumentali) continui in tutte le salse a dirsi unico colpevole, ma non venga perlomeno indagato e reinterrogato per quello che dice. Tutto ciò ha un che di assurdo che nemmeno un Kafka avrebbe potuto immaginare. E' questo uno dei motivi fondamentali, oltre alle varie azioni contro gli avvocati, che mi fanno sospettare ben altro dietro a questo delitto, che uno zio infoiato della nipote in abiti da bagno, o arrabbiato con un trattore che non parte, o magari seccato di non poter andare anche lui al mare "a veder le chiappe chiare...". Mi pare che un atto simile, ovvero una plateale omissione d'atti d'ufficio di cui quasi nessuno si occupa o si meraviglia, è qualcosa di mai avvenuto nella storia giudiziaria, non solo italiana. Lo si potrebbe accusare di autocalunnia, di depistaggio, di sviamento delle indagini, di inganno verso gli Organi inquirenti, di molte cose insomma, ed invece lo si lascia beatamente girare per le Televisioni a tenere, ormai poco ci manca, lezioni di Diritto penale e processuale penale a docenti unversitari della stessa materia, nonché di criminologia comparata e scienze investigative a illustri docenti di criminologia.
Non mi meraviglierei troppo se di qui a qualche tempo, oltre che diventare autore di vendutissime e lettissime "Memorie di uno strangolatore di nipoti", lo facessero libero docente nelle suddette materie magari, perché no ?, all'Università Cattolica o alla "Bocconi".

Giacomo ha detto...

Io penso che tutto quello che dice Misseri dev'essere preso con le molle.
La sostanza di quello che dice è che lui ha ammazzato Sarah, strangolandola, e lo ha fatto in garage, tra le 14,30 e le 14,40, all'insaputa di tutti ed in particolare delle donne di casa. Come anche la successiva sepoltura è furtiva opera sua.
Ciò stabilito, è inutile addentrarsi nei mille dettagli: il trattore, il compressore, il calore alla testa.
Ma è veramente espressione di un'arroganza sconfinata pretendere di credergli solo se lui mostra le foto o il filmato del suo assassinio.
Tanto più se l'alternativa è scaricare sulle donne di casa le sue colpe, SENZA AVERE NESSUNA PROVA, ma solo la convinzione apodittica che MISSERI NON PUO' ESSERE STATO.
- No, lui no!
- Ma perché?
- Perché no!

Giacomo

lori ha detto...

Manlio lei ha perfettamente ragione, ma io con il mio intervento volevo soltanto sottolineare l'atteggiamento della Bruzzone, che si lamenta per come certa stampa si dichiari innocentista nei confronti delle due donne... eppure la signora in questione dovrebbe sapere che ognuno è innocente fino all'ultimo grado di giudizio..quindi l'atteggiamento da condannare non è quello della stampa innocentista ... mah!

lori

Mimosa ha detto...

Beh, miei cari, un paio di pomeriggi fa l'aria in studio con Mara Venier mi è parsa un tantino rinfrescata ... c'era una nuova figura di psicologa che spiegò per bene come "il calore alla testa" avrebbe la sua ragione d'essere, così all'improvviso (cosa tanto negata per mesi e mesi da fior fiore di "esperti") e auspicò che a Michele Misseri qualcuno si decidesse a fare una perizia psichiatrica e un "approfondimento neurologico", confidando che queste analisi potrebbero fornire una spiegazione del suo agire ...

Come al solito gli opinionisti (strano, no?, che dopo l'estate siano quasi tutti cambiati?) cantano al mutar del vento e anzi, in previsione di dove il vento potrebbe girare ...
Allora forse si potrebbe intuire il risultato finale!

Mimosa

Manlio Tummolo ha detto...

Cara Lori,
sottoscrivo pienamente la Sua osservazione sulla presunzione di innocenza. Ho il piacere inoltre di segnalare che sul sito dell'Unione Camere Penali, pur rilevando che tre su quattro avvocati sono stati scagionati da accuse assurde, resta in piedi la pressione sui diritti della difesa esercitata da vari pubblici ministeri.
Rilevo altresì che, sempre in merito all'assurdità e pretestuosità delle accuse contro gli avvocati, la SS. Inquisizione si esprime accusando De Cristofaro per "infedele patrocinio" se presenta una confessione scritta del proprio patrocinato: viceversa l'avv. Russo sarebbe colpevole di "favoreggiamento" perché "favorisce" la propria patrocinata. Quale dunque sarebbe il compito deontologico dell'avvocato, secondo la dottrina dei SS. Inquisitori? obbedire esclusivamente ai loro indiscussi ordini ?
Oggi ho ricevuto una curiosa mail dal Quotidiano di Puglia che rigetta una mia osservazione (non mi pare pubblicata) sul fatto che pubblicava la stessa nota della "Gazzetta del Mezzogiorno". Mi si osserva che la nota non parte della SS. Inquisizione, come da me suggerito, ma dall'Agenzia ANSA. Ho tuttavia ribattuto, sempre via mail, che l'Agenzia ANSA ha ricevuto tale nota dalla stessa SS. Inquisizione, e poi l'ha distribuita ai vari Organi informativi.

Manlio Tummolo ha detto...

Cara Mimosa,
la tua osservazione è del tutto pertinente. Forse tuttavia non è del tutto negativo questo ondeggiare, come fu, invece, quello del celebre "Moniteur" del 1815, che passò dall' "Orco Còrso" alla "Sua Maestà l'Imperatore ecc.", nel giro di pochi giorni tra Tolone e Parigi. Man mano che Napoleone si avvicinava, appellativo dopo appellativo, dall'estrema negatività si passò alla totale positività. Nel caso Misseri, se ci si decide ad approfondire di più sia la psicologia dei personaggi, sia lo svolgimento dei fatti, non sarebbe male, come possiamo tutti immaginare. Continuare con quella caricatura peggiorativa di "Biancaneve e i Sette Nani", a cui è stato ridotto il caso Scazzi da una SS. Inquisizione, ancora legata alle fiabe dell'infanzia, non è più ammissibile, se mai lo è stato.

norma ha detto...

E' indubbio che su Michele urge una perizia psichiatrica,però io interpellerrei anche un sociologo che spieghi quali sono i meccanismi che provocano la follia collettiva che si è scatenata intorno a questo caso.Uno dei principali motivi per cui Michele non viene creduto,sta nel fatto che non ha saputo spiegare la dinamica dell'omicidio.Chissà perchè si tende a dimenticare che lo ha già fatto la notte tra il 6 ed il 7 ottobre 2010,e lo ha fatto anche così bene che i pm definirono il caso chiuso al 95%,ma poi è successo tutto ciò che sappiamo ed ora questo signore va in tv a parlare di calori alla testa.Ovviamente,anzichè pensare alla soluzione più semplice,preferiamo complicarci la vita:Michele mente ma non perchè in tv non avrebbe il coraggio di descrivere la sua insulsa passione per la nipotina,ma perchè vuole proteggere le sue donne.Allora io mi chiedo,perchè mai il Misseri,se è davvero solo questo il suo intento,non torna sul più convincente movente sessuale?Non sarà per caso che lui voglia si salvare le sue donne dalla terribile situazione in cui lui stesso le ha messe,ma voglia anche tutelare se stesso dalla figura del molestatore assassino?Non sarà che è più semplice andare in tv a dire "non so neanche io com'è successo" piuttosto che dire "io,uomo di 57 anni,volevo avere un rapporto sessuale con mia nipote di 15?"Nel primo caso si sta giustificando e chiede anche aiuto,di fatti dice "nessuno mi ha saputo spiegare cosa mi è successo",ma nel secondo non avrebbe scuse e,per quanto forte possa essere il desiderio di riparare al danno,di certo non è forte quanto la cosa che a Michele riesce meglio:tutelare se stesso.Ma la follia collettiva vuole credere a dinamiche più contorte,da Michele,come giustamente fa notare Giacomo,si pretende un filmato di quanto accadde,per Cosima e Sabrina sono sufficienti le teorie senza prove dei pm e i sogni dei fiorai.

Elvira ha detto...

Norma non è la follia collettiva che vuole credere a dinamiche più contorte bensì l'elementare logica che porta a dire che Michele non può essere stato, se dobbiamo credere alla ricostruzione che Sarah riceve a casa sua il messaggio di Sabrina, per questione di tempistica. Perchè se posso accettare che non c'era motivo per cui Sarah doveva mentira lla madre sul messaggio ricevuto , non posso neanche accettare che Concetta, Giacomo e la badante mentano , anche ai tempi in cui Sarah era solo scomparsa, su tutte le azioni che la ragazzina ha fatto dopo aver ricevuto il messaggio. E se non mentono Sarah non poteva essere in via Deledda prima di Mariangela.

Manlio Tummolo ha detto...

Ma se Sarah arrivò dopo Mariangela (?), se ho ben capito l'obiezione di Elvira, quando e con chi avvenne il delitto, visto che Sabrina se ne andò appunto con Mariangela alla sua ricerca ?

gio ha detto...

La versione ufficiale di Norma è che Sarah arrivò 10-12 minuti prima di Mariangela, e in queso lasso di tempo lo zio ebbe il tempo di molestarla sessualmente, ricevere un rifiuto, strangolarla, nascondere il cadavere e tutto questo in silenzio con la porta del garage aperta, con la figlia in strada e Mariangela che stava arrivando

lori ha detto...

concetta, la badante, il marito..tutti ai tempi della scomparsa sostenevano che sara fosse uscita più tardi delle 14.00..allora cosa dobbiamo pensare.. che non ricordavano bene prima , a caldo, a fatto appena accaduto, e quindi col passare del tempo la memoria sia tornata vivida e chiara a tutti e tre , e quindi abbiano ricordato con estrema lucidità l'orario di uscita ..TUTTI INSIEME E CON LORO ANCHE I DUE FIDANZATINI..insomma tutti recuperano la memoria e tutti concordano sul nuovo orario..tutti, nessuno escluso..mah! CERTO SAREBBE INTERESSANTE recuperare la telefonata che la badante al momento dell'uscita di sara stava facendo con la cugina..saprebbe dire molto ma guarda caso quella telefonata non si può recuperare, anzi nessuno ha insistito per recuperarla, magari andando a controllare il traffico telefonico sul telefono della cugina...certo che se non l'hanno fatto fino ad ora, speranze non ne vedo proprio

lori

Elvira ha detto...

Sig. Tummolo il presupposto di Norma ed anche del prof Coppi, affinchè Sabrina non centri niente ,è che Sarah si trovava a casa quando Sabrinna gli ha mandato il messaggio (14,26 circa) perchè è inconcepibile che una figlia possa dire una bugia(di aver ricevuto il messaggio).
Bene dai verbali di audizione dei genitori di Sarah e delle badante si evince che dopo che Sarah aveva comunicato loro di avere ricevuto il messaggio ha fatto, dentro casa e nella cantina, una serie di azioni puntualmente elencate che ad essere favorevoli alla difesa di Sabrina non possono essere svolte in meno di dieci minuti ,e se a questo tempo si aggiungono i circa cinque minuti di strada è evidente che Sarah è arrivata in via Deledda alle 14,40/14,41 cioè contestualmente o dopo Mariangela. Quindi è logico pensare , secondo me , che Sarah ha detto la famosa bugia ed è uscita prima con tutte le implicazioni che ne derivano.
Volevo puntualizzare anche che dai suddetti verbali si evince che Sarah prima di riferire di avere ricevuto un messaggio da Sabrina era rimasta chiusa nella sua stanza. E allora mi chiedo come mai non ha risposto alla telefonata della sua amica Francesca visto che aveva il telefonino a portata di mano nell'attesa del messaggio si Sabrina?

Alberto ha detto...

Sarah o chi per lei (secondo l'Accusa) non risponde neanche al primo messaggio di Sabrina delle 14:25. Allora Sabrina avrebbe finto di ignorare il suo stesso primo messaggio inviandone un secondo alle 14:28. Bisognerebbe spiegare a che pro Sabrina avrebbe perso tempo con questi traccheggiamenti. E perchè Sabrina chiede a Mariangela: “Avviso Sarah?”. La risposta non era affatto scontata.

Giacomo ha detto...

Ma di quali verbali parla Elvira? Quelli delle escussioni per "affinare" la memoria dei familiari, effettuati nel mese di dicembre?
I dati certi da cui bisogna partire, secondo logica e metodologia scientifica corretta, sono gli orari degli sms di Sabrina a Sarah e lo squillo di risposta di quest'ultima delle 14,28.
La ricostruzione corretta è che Sarah alle 14,28 era VIVA e stava uscendo di casa, dopo aver avvertito la madre di aver avuto da Sabrina la chiamata che aspettava e della cui attesa aveva precedentemente parlato alla stessa madre.
Questo dato, incrociato con un altro dato INDIPENDENTE, cioè l'avvistamento di Sarah a metà strada alle 14,30 ad opera dei fidanzati, ci dice con certezza quasi matematica che Sarah arrivò al cancelletto di casa Misseri alle 14,32 e da qui fu probabilmente attirata dal Misseri con una scusa dentro il garage, fu insidiata, reagì, fu aggredita e strangolata, prima delle 14,42.
I tempi ci sono tutti, checché ne dica Elvira. Data la rapidità dell'omicidio e la sua impensabilità, le donne di casa non ebbero modo di accorgersi di niente.

L'alibi falso di Sabrina è una mera congettura della procura, basata sulla convinzione apodittica che Sabrina è una bugiarda malefica assassina, insieme con la sua malefica madre, laddove Michele è un mite agnello sacrificale, incaricato dalle streghe arpie (chissà cosa si aspetta a torturarle in qualche segreta medievale, in modo che confessino la loro consuetudine con il Maligno) di far sparire il corpo. E che ti fa il mite contadino? Dato che da solo non avrebbe il coraggio, telefona al fratello e al nipote perché lo aiutino nell'opera di soppressione. E visto che si trovano, spogliano il corpo e chissà che cos'altro combinano prima di procedere all' "inumazione", stanti le narrazioni necrofile che sono venute fuori.
Tocco finale: la mattina dopo le due "streghe" fanno una capatina di controllo al pozzo. Ce lo dicono con assoluta certezza i due navigatori satellitari che avevano con loro, che sono precisi al centimetro nel localizzare gli spostamenti. Ah, non erano navigatori satellitari, ma semplici cellulari, che danno un'approssimazione di alcuni chilometri quadrati? Ma davvero? E adesso chi glielo dice agl'inquirenti! E poi, stare a guardare il capello!

Ma gli organi d'informazione ci hanno preso per una massa di dementi?

Giacomo

Manlio Tummolo ha detto...

Gentile Signora Elvira, se Sarah arrivò contestualmente o dopo Mariangela, sicuramente non sarebbe stata uccisa da Sabrina, che è andata appunto con Mariangela alla ricerca di Sarah, salvo non sostenere che Mariangela assistette o cooperò col delitto. Teoricamente ed ipoteticamente poteva essere invece stata uccisa da uno o dai due coniugi in assenza di Sabrina, ma sta di fatto che l'assenza di ogni traccia, l'assenza di testimonianze che l'abbiano vista entrare viva e magari uscire morta, comprovano a mio parere che Sarah a quell'ora non entrò in quella casa. Se è stata uccisa, chiunque sia stato lo ha fatto in altro luogo.
Le contraddizioni rilevate dalle varie parti sussistono perché si fondano su una sola testimonianza, quella estorta a Michele Misseri in termini appunto contraddittori.
Quanto alla bugia eventualmente detta alla madre da parte di Sarah per uscire prima, non vedo come la madre non si sarebbe accorta subito di un cambiamento d'orario (anticipato ? ritardato ? non se ne capisce nulla). Insomma, da queste telefonate fatte o non fatte non si ricava un bel nulla, come sempre, visto che non ne è registrato l'esatto contenuto. Se il processo non sarà una buffonata predeterminata, come temo, non risulta alcun elemento di prova per condannare le due donne; quanto al Misseri, che reciti o che non reciti, anche lui non risulta obiettivamente colpevole di qualcosa, salvo non si ritengano tali le sue dichiarazioni confessorie, il che invece non sembra suscitare reazioni nei SS Inquisitori, come se avessero fare con un ingenuo ed innocuo mitomane. E', viceversa, evidente che chi seppellisce in quel modo il corpo seviziato di una nipote non lo fa certo per obbedire ad ordini, ma perché ha cooperato direttamente col delitto stesso.

A me pare ovvia soltanto una cosa: i fatti sono stati ingarbugliati dalla SS. Inquisizione che ora non sa come uscirne, ma non ha neppure l'onestà di riconoscerlo. Per cui, se il processo non viene trasferito, in primo grado ci sarà una sentenza prefabbricata e pre-depositata di condanna delle due donne. Qualche lume si potrà avere solo in II grado, se si terrà perlomeno a Lecce.

Anonimo ha detto...

Ciao Lori e Giacomo

La sig.ra Concetta potrebbe non aver ricordato bene l'ora di uscita di Sarah, ed essersi lasciata influenzare/aiutare dalle dichiarazioni di Sabrina, che da subito affermò che il messaggio da lei inviato, che Sarah disse alla mamma di aver ricevuto, era riconducibile alle 14,25 circa.

Al momento della denuncia di scomparsa, la grande preoccupazione della sig.ra Concetta credo fosse quella di dare quante più informazioni possibili, per tentare di aiutare gli inquirenti a ritrovare la piccola, dando poca importanza all'ora in cui la stessa fosse uscita, prendendo per buona quella sostenuta da Sabrina.(in fondo perché avrebbe dovuto dubitarne al momento?)

Solo in un secondo tempo, potrebbe aver ragionato per conto proprio, ricordando gli avvenimenti, ripartendo da orari certi, quali lo scontrino del negozio dove Sarah e il papà fecero la spesa.

E cmq, seppure avesse successivamente ricordato male cambiando orario, e se fossero effettivamente le 14,25, come sostiene Sabrina, è giusta l'osservazione fatta da Elvira.

La sig.ra Concetta e la badante ricordano che Sarah dopo aver detto di aver ricevuto il messaggino,(14,25) si cucinò un cordon blue che mangiò in piedi e ripose nel lavello le posate ed il piatto(5 minuti per cucinarlo e 2 per mangiarlo?)
Subito dopo entrò nella sua stanza e si cambiò gli abiti(2minututi?)
chiese dove fosse l'asciugamano e si recò in cantina a prenderlo(2 minuti?)per poi recars a casa dei Misseri(2 minuti?)
Se sommiamo 13 strettissimi minuti alle ore 14,25 Sarah non sarebbe potuta arrivare a casa Misseri prima delle ore 14,38 (come diceva Elvira, orario impossibile da collocare nel contesto )

Ciao Sira

lori ha detto...

ecco, brava Sira, e questo cordon bleu che fine avrebbe fatto visto che non se ne è trovata traccia e il liquido gastrico per di più è stato GETTATO VIA? perchè non si è indagato più approfonditamente? sarah potrebbe addirittura ESSERE STATA UCCISA DOPO. ..ma evidentemente questo non fa tornare i conti e allora lasciamo correre come si è lasciato correre su questa telefonata tra la badante e la cugina, badante ricordiamolo , che fu da subito indicata dalla madre come sospetta e non da sabrina che si accodò..è per questo che oncetta disse " indagate in famiglia"

lori

Giacomo ha detto...

Sira.
Del cordon bleu non si è trovata traccia, per cui non è da escludere che Sarah non mangiò nessun cordon bleu. Tutte le operazioni che Sarah avrebbe fatto prima di uscire, sono state RICOSTRUITE mesi dopo sotto l'incalzare degl'inquirenti che avevano una tesi precostituita, erano soliti fare domande già suggeritrici della risposta e ne hanno addirittura rivendicato il diritto.
Nell'immediato la badante riferì solo che Sarah era scesa a prendere il telo da mare. Probabilmente lo fece tra il primo sms di Sabrina delle 14,25 e quello di sollecito delle 14,28 a cui rispose immediatamente, avvisò la mamma, se già non l'aveva avvisata tre minuti prima, ed uscì.
L'arretramento degli orari fu un'operazione decisa a tavolino dalla procura alcuni mesi dopo, ed esattamente dopo l'incidente probatorio del 19 novembre. Lo dichiarano gli stessi inquirenti quando in un ordinanza scrivono che s'imponeva una nuova ricostruzione, per SUPERARE DEFINITIVAMENTE LE OBIEZIONI DELLA DIFESA, che faceva presente che in tre minuti Sabrina non aveva potuto giocare a cavalluccio con Sarah in garage, averla strozzata, essere corsa su a svegliare l'agnellino essere scesa con lui in garage per fargli vedere il corpo di Sarah, aver "ordinato" (sic!) al padre di farlo sparire ed essere uscita di corsa a "fermare" Mariangela.

Gl'inquirenti non sono partiti quindi dai dati di fatto, ma dalla colpevolezza di Sabrina assunta a verità accertata e da quella hanno fatto discendere arretramenti di orari e falsità degli sms e squilli.

Naturalmente per far digerire all'opinione pubblica questa operazione allucinante di stravolgimento della realtà, farla sembrare un fatto plausibile, normale e anzi certo, c'è voluta la grancassa propagandistica dei media i quali si sono supinamente fatti portavoce e megafoni di queste assurde tesi strampalate.
Sabrina la malefica avrebbe "imposto" a tutti l'orario di uscita di Sarah alle 14,30 nell'immediatezza della scomparsa.
Ma a questo punto è molto lecito dubitare che sia stato piuttosto qualcun altro che mesi dopo abbia "imposto" l'orario di uscita alle 14, per far quadrare il teorema della colpevolezza di Sabrina, a cui è stato costretto ad aggiungere anche Cosima. E lo abbia fatto, basandosi sui sogni di un fioraio.

Giacomo

Manlio Tummolo ha detto...

Concordo in pieno con Giacomo ed altri intervenuti (Lori, ecc.). Ma ripeto, l'orario è contraddittorio, anche se anticipato di mezz'ora, in tutti i casi, perché il punto di riferimento del delitto è Michele Misseri. Provate a togliere la sua descrizione dei fatti e dei tempi immaginati. Che vi resta ? Il nulla. Io non so chi abbia ucciso Sarah: in teoria potrebbero starci varie combinazioni. Tutta la famiglia, compresa Valentina con ordini a distanza, Michele da solo, Michele in compagnia della figlia e/o della moglie, ma quel che è accertabile, proprio dalle inevitabili discrepanze degli orari, correlate alla mancanza di ogni traccia in casa (tracce non visibili ad occhio nudo, ma solo con strumenti e procedure scientifiche, non certo alla portata di tre contadini), fa sostenere che l'omicidio dell'infelice ragazza sia avvenuto altrove e in altro tempo. Ma con ciò stesso crolla ogni valore dato alla testimonianza di Michele Misseri, testimonianza, non dimentichiamolo, ESTORTA fin dall'inizio di questa operazione. Resto, dunque, in sostanza convinto che autori, luoghi e tempi del delitto non siano quelli su cui ha battuto la SS. Inquisizione.

PS. Collegandomi al'altro articolo di Massimo sulle ipotesi Ferraro, chi mi dice che Michele Misseri non sia anch'esso la cavia di un "esperimento" di condizionamento mentale (dichiaratamente illegittimo dal Codice di Procedura Penale), seppure condotto malissimo ? La presenza degli occhi magnetici e fosforescenti di Maga Maghella, che ha compiuto studi non a caso negli inimitabili USA, potrebbe in parte confermarlo. Di passaggio, ricordo che i metodi staliniani di "lavaggio del cervello" erano fondati sugli stessi princìpi del comportamentismo (Pavlov per la Russia, Watson e Skinner negli USA). Tali metodi conducevano i "nemici del popolo" a confessare complotti col nazismo mai avvenuti, confessioni "spontanee" che conducevano i condannati alla fucilazione. "Buio a mezzogiorno" di Arthur Koestler ne è una descrizione.

norma ha detto...

Se è vero che la s.ra Concetta,nel momento in cui ha fatto denuncia di scomparsa,si è lasciata influenzare da Sabrina al fine di dichiarare le 14,30,non si spiega però come mai,quando Mariangela e Sabrina sono andate la prima volta a chiedere dove fosse Sarah,lei abbia semplicemente risposto che la sfortunata ragazza poteva aver fatto solo una strada diversa rispetto a loro due.Vogliamo credere che Sarah abbia mentito alla madre per uscire prima?Bene,allora dobbiamo credere anche al Petarra che conferma questa tesi dicendo di averla vista alle 13,45 per cui,quando Sabrina con l'amica va a casa Scazzi,era passata la bellezza di un'ora da quando Sarah se ne era andata,e la s.ra Concetta non avrebbe di certo detto che poteva aver solo percorso una strada piuttosto che un'altra,ma avrebbe pensato a qualche altra possibilità.Per quanto riguarda poi le azioni che avrebbe compiuto Sarah dopo l'sms,sinceramente mi è nuova questa cosa dell'essersi cucinata il cordon bleau (che poi non avrebbe nemmeno mangiato secondo alcune teorie)dopo aver ricevuto l'sms ma,a parte questo,mi sembra illogico che si sia inventata il messaggio per uscire prima e poi invece rimane a casa e cucina,mangia e si chiude nella stanza a passare il tempo.Se invece avesse compiuto queste azioni dopo aver effettivamente ricevuto il messaggio (h 14,25),con molta probabilità Sabrina e Mariangela l'avrebbero trovata ancora a casa quando non si presentò all'appuntamento.Tornando ancora sul cordon bleau,preciso che dell'autopsia del recidivo Strada non c'è nulla di cui fidarsi ma,a parte questa opinione personale,bisogna tener conto delle condizioni in cui si trovava il cadavere che potrebbero aver influito sul contenuto gastrico.Certo se quel poco che si è trovato non fosse stato buttato!Ma il prof non ci ha pensato perchè era troppo occupato a uniformare la sua versione a quella degli inquirenti.

norma ha detto...

Aggiungo un'altra riflessione:per far si che quadri il cerchio,ossia che Sabrina diventi colpevole,dobbiamo credere che,rispetto ai fatti accaduti nell'immediato,alcune persone abbiano mentito,altre si siano fatte suggestionare,altre abbiano depistato ed altre ricordino male.Insomma,Sarah fa parte dela categoria di coloro che mentono,quindi mente alla madre per uscire prima (ma poi rimane a casa a cucinare,mangiare e starsene in camera...mah),poi esce e la vede Petarra che però mesi addietro riferisce di averla vista un'ora ed un quarto prima,vabbè lui farà parte della categoria di coloro che ricordano male ed i carabinieri a cui lo aveva detto fanno parte della categoria degli incompetenti (ah è vero,c'è anche anche questa di categoria),poi Sarah incontra i due fidanzati,ma anche loro ricordavano lo stesso orario di Concetta e badante(ma alla fine se ricordavano male queste,allora ricordano male anche i fidanzati),quindi Sarah arriva da Sabrina che la uccide con la madre ed inizia a depistare con gli sms.Ma quel giorno la Misseri sapeva certo essere il suo fortunato perchè tra i vari sms e squilli a cui non ha risposto rispetto ad altri(ma poi perchè questa assurdità?)c'è anche quello di Mariangela che le risponde "ok" al fatto di invitare Sarah,pensa un pò se le fosse andata male,ormai il depistaggio lo aveva cominciato ma vabbè,lei fa parte dei depistatori a cui,a quanto pare,le cose vanno sempre bene.Dopo una serie di rocambolesche coincidenze fortunate,Sabrina e Mariangela arrivano a casa Scazzi e qui trovano Concetta che,facendo parte della categoria di coloro che ricordano male,non si preoccupa per il fatto che non si trovi Sarah perchè infondo è uscita solo un quarto d'ora prima(quando in realtà,secondo la procura,si tratterebbe di un'ora).Ma le influenze di Sabrina la depistatrice colpiscono anche la badante ed il padre di Sarah che diranno la stessa cosa(ma la Misseri non avrà mica i poteri paranormali?).Poi le assassine con Concetta vanno dai carabinieri e,siccome Concetta è ancora vittima dell'incantesimo,che durerà fino a dicembre,conferma le 14,30.Ma poi in questo film di serie B arrivano gli inquirenti che schiariscono le idee a tutti,liberano coloro che erano vittime della magia nera misseriana e danno una bella lezione alla depistatrice assassina che quel giorno era stata troppo fortunata.

Giacomo ha detto...

Ieri a quarto grado c'è stato un grande scoop! L'ennesima intercettazione da cui si ricava, udite udite, che Sabrina la sera prima che il padre confessasse si è mangiata una salsiccia! E Salvo Sottile ha detto che è un particolare di rilievo. E giù in studio tutti a fare commenti su Sabrina che, chissà perché, ha cenato con una salsiccia. Ma, badate bene che però i funghi non li ha mangiati, eppure Cosima glieli aveva preparati.
E giù tutti a perdere tempo per cercare di spiegare questo fatto curioso, sicché quando è venuto il momento di chiedere all'esperto di telecomunicazioni come qualmente i magistrati si siano inventati che esisteva una cella telefonica riservata alla villetta, talché lo squillo delle 14,28 da lì necessariamente era partito, dimostrando la falsità dell'alibi di Sabrina, ebbene quando è arrivato questo momento... che peccato, non c'era più tempo! Se ne parlerà la prossima volta.
C'è da scommettere che non ci sarà una prossima volta. Quando c'è un'argomento serio da trattare non c'è mai tempo. Meglio parlare delle salsicce che ha mangiato Sabrina.

Giacomo

Anonimo ha detto...

Dai superinformati che frequentano questo blog,desidererei sapere se è trapelata qualche notizia riguardo il credito presente sulla carta sim del telefonino di Sarah.
giuliano

Elvira ha detto...

Per Giacomo e Norma dall'ultima sentenza del riesame pubblicata ad Ottobre 2011:
" Sentita per la prima volta il 14.9.2010 (e quindi in data neppure immediatamente prossima alla scomparsa), la Serrano Spagnolo riferiva che «... verso l'ora di pranzo, precisamente alle ore 14:30 circa, mentre ci trovavamo in cucina unitamente a mio marito e ci accingevamo a preparare il pranzo, Sarah si è avvicinata dicendoci testualmente "mamma Sabrina mi ha mandato un messaggio per prepararmi per andare al mare".
Quindi è uscita dalla cucina ed andava in stanza per prepararsi. In quel momento eravamo presenti io, mio marito Scazzi Giacomo e la badante Maria [Pantir, n.d.e.]. Dopo circa cinque minuti la badante è uscita nel giardino ed ho notato che parlava al cellulare... Dopo qualche minuto Maria rientrava in casa ed apparecchiava la tavola. Dopo un 5-10 minuti Sarah, dopo essersi cambiata, è venuta in cucina avvisandoci che stava andando da Sabrina... ho risposto senza nemmeno voltarmi in quanto stavo preparando il pranzo, motivo per il quale non sono riuscita a vedere come era vestita...».
.

Elvira ha detto...

continua...La Serrano Spagnolo veniva nuovamente escussa il 29.9. successivo:
“Intorno alle 13:00 ricordo di avere detto a mio marito di uscire per comperare un poco di carne e un po' di frutta aggiungendo che doveva sbrigarsi perché stavano per chiudere i negozi. Ricordo che Sarah decise di andare insieme al padre, così sono usciti in macchina per fare queste compere. Dopo circa una ventina di minuti sono tornati con la carne e la frutta che avevano acquistato.... Appena entrata in casa, Sarah come sempre è andata in camera sua mentre mio marito ha iniziato a pulire i secchi ed i pennelli che erano stati utilizzati per la pitturazione della cucina. Quando mio marito era ancora intento a pulire i secchi e i pennelli..., ricordo che Sarah è uscita dalla stanza... mi disse "mamma Sabrina mi ha mandato un messaggio perché dobbiamo andare al mare. Quando è uscita dalla stanza io le dicevo che dovevamo iniziare a pranzare. La stessa ni disse che non poteva pranzare perché appunto doveva andare al mare a fare il bagno. Quindi ha aperto il frigo ed ha preso un cordon bleu cucinandolo. Mentre il cordon bleu era in fase di cottura, Sarah rimaneva vicino alla cucina e quindi alla padella per girare il suddetto cordon bleu. Finita la fase di cottura, prendeva il piatto che si trovava sui pensili e vi metteva il cordon bleu. Quindi poggiava il piatto sul tavolo della cucina e, rimanendo in piedi, mangiava il cordon bleu utilizzando forchetta e coltello... Dopo aver finito di mangiare il cordon bleu, prendeva il piatto e le posate e le depositava nel lavello dove in precedenza aveva depositato la padella con cui aveva cotto il cordon bleu. Quindi entrava nuovamente nella sua stanza. Ricordo che quando è entrata nella sua stanza Sarah aveva il pantaloncino nero e la maglietta nera.
Non ricordo come era vestita quando è uscita dalla stanza, posso dire che Maria la badante mi disse che Sarah, quando è uscita dalle stanza per andare al mare, indossava un pantaloncino rosa, una canotta rosa, uno zainetto nero e per scarpe quelle infradito. Aggiungeva che aveva il telefonino con le cuffiette alle orecchie...
Ricordo che quando è uscita dalla stanza cercava il telo per il mare e mi chiedeva dove fosse lo stesso. Io le rispondevo, senza guardarla, perché ero intenta a cucinare dicendole che i teli da mare si trovavano giù in cantina in un sacco depositato sopra uno scaffale. Quindi Sarah è scesa giù in cantina a prendere l'asciugamano. Dopo cinque minuti è risalita ed è uscita dicendo "sto andando da Sabrina"...».
Da sottolineare che entrambi i verbali sono precedenti al ritrovamento del corpo di Sarah e quello che è importante non sono tanto gli orari ma quello che ha fatto Sarah dopo il messaggio di Sabrina prima di uscire da casa.
Se si continuano aleggere i verbali si può constatare anche cosa hanno fatto gli Scazzi e la badante dall'uscita di sarah fino all'arrivo di Sabrina per avvisare della scomparsa di Sarah. Oggi ad ora di pranzo( ho cucinato spaghetti al pomodoro e bistecca alla piastra per tre persone ) senza preconcetti ho cercato di calcolare realmente il tempo ed ho impiegato circa un'ora e 15 minuti. Tenuto conto che a rassettare la cucina erano in due possiamo pensare che tutte quelle azioni possono rientrare in un ora ma non di meno. Quindi se non si vuole affermare che Concetta, Giacomo e la badante anche in quelle date mentivano come la racconta Michele e l'avv. Coppi è oggettivamente impossibile

Manlio Tummolo ha detto...

Sinceramente da tutte queste accurate descrizioni ammanniteci dalla SS. Inquisizione, non riesco a capire come si ricavi che Sarah fu uccisa da Sabrina in casa Misseri, e, se non ho capito male, data la mia avanzata età, mi sembra che tra la prima e la seconda versione vi sia un'ora e mezzo di discrepanza. Come si sa, il tempo per la SS. Inquisizione è una variabile indipendente da tutto, salvo i comodi della stessa SS. inquisizione. Ancora: prima vi si dice, che la madre non ha visto come Sarah era vestita, poi dice che era vestita in un certo modo, ma cambiatasi in un altro, secondo la badante romena. La varietà di queste versioni è data non tanto dal testimone che parla, quanto dal diverso agente di P.G. che trascrive.

Sira ha detto...

Norma e Giacomo

Io ammiro la passione che ci mettete nel difendere le Misseri,
e lo dico sinceramente, non fraintendetemi, ma non credete che non ci siano i presupposti per parlare di certezze, per asserire che sia tutto esclusivamente frutto delle manipolazioni degli inquirenti?
Avere la certezza che il Misseri sia l'unico responsabile di tutto, e che tutti siano all'oscuro dell'omicidio e della soppressione, mi sembra quanto meno azzardato.
Versioni che non collimano, bugie,
accuse, ritrattazioni, intercettazioni, comportamenti ambigui...
Molto di tutto ciò, è palesamente enfatizzato e "aggiustato"dagli inquirenti, come da voi sostenuto, ma non credo tutto.
Ed a me molti dubbi rimangono.
Se vi andrà nei prox giorni li metterò insieme e li posterò per confrontarci.
Senza impegno logicamente

Ciao Sira

Ciao Lori,
riguardo il famoso cordon blue, non sappiamo se la metà sia finita nella pattumiera nel momento in cui ha riposto il piatto nel lavello.
Non sappiamo se ha rigettato durante la l'eventuale lite o durante l'omicidio.
Ed infine chi ci dice che non sia stata lasciata agonizzante?

Ciao Sira

Giacomo ha detto...

Sira.
Io non difendo le donne Misseri per partito preso.
Ho studiato e seguito il caso e i suoi sviluppi, documentandomi il più direttamente possibile, consultando tutti gli atti ufficiali che mi è stato possibile, cioè quelli pubblicati on line.
E mi sono formato la convinzione che la ricostruzione effettuata dalla PROCURA nell'immediatezza della confessione di Misseri il 6 ottobre 2010 era quella più vicina alla verità, almeno per quanto riguardi i seguenti punti:
- Misseri è stato l'autore solitario e furtivo dell'omicidio della piccola Sarah.
- l'assassinio avvenne in garage tra le 14,32 e le 14,42 del 26 agosto 2011.
- Michele è l'autore solitario e furtivo dell'occultamento del corpo.
Questo fu ufficialmente affermato dal procuratore capo in conferenza stampa il 6 ottobre 2010. Egli aggiunse che il caso era risolto al 95% (che significa: il caso è CHIUSO).

Aggiungo inoltre che Sabrina e Cosima nell'immediato erano all'oscuro di tutto, anche se col tempo PROBABILMENTE cominciarono a nutrire qualche vago sospetto. Ma questo non autorizza a dare per certo che esse siano state testimoni o addirittura complici.
Le donne continuarono a sperare e voler credere che i loro sospetti fossero solo pensieri molesti.
Tutto crollò con drammatica evidenza la notte della confessione.

Giacomo

Anonimo ha detto...

Se la memoria non mi gioca brutti scherzi, mi pare di ricordare che gli scontrini del supermercato indicassero un orario antecedente alle ore 13, per cui cui Sarah e il padre sarebbero usciti prima di quell'ora. Trattandosi di due scontrini in due negozi diversi, le possibilità di un errore di orario sono minimi. Quindi tutti gli avvenimenti devono essere necessariamente spostati all'indietro e Sarah e il padre erano già a casa prima delle 13. Questo porterebbe a pensare in via logica che Sarah deve essere uscita di casa sicuramente prima delle 14,25.

Giustamente si è fatto notare che i tempi sono assurdamente stretti in relazione alle azioni compiute da Sarah. Inoltre non se ne ricava l'idea che Sarah facesse le cose con una particolare premura.Io sono convinto che se non fosse per il famoso squillo delle 14 e 28 partito dal telefonino di Sarah, non saremmo qui a discutere di orari. Magari si potrebbe ipotizzare che fosse Michele a fare quello squillo (anche se il telefonino sicuramente non era nel garage) perché proprio non c'è verso di farceli stare.

Quel 26 agosto era una giornata normale, per cui non mi spiego il perché di certi comportamenti alquanto strani.

Ritornando al tanto discusso cordon bleu è quantomeno singolare che Sarah lo abbia mangiato dopo le 14,30, pur sapendo che doveva fare il bagno, quando prima aveva avuto più di un'ora a disposizione. Possibile, ma proprio quel giorno?

Marco C

Anonimo ha detto...

Viene anche spontaneo chiedersi perché Sabrina fosse già in strada ad aspettare Mariangela, cosa che non aveva mai fatto. Anche volendo considerare genuini gli sms e lo squillo delle 14,28, Sarah fu l'ultima a ricevere la comunicazione. Ora, considerando che Mariangela è arrivata a casa Misseri alle 14,40, e che la stessa Sabrina – che non doveva fare nessun tragitto - non era pronta prima delle 14,39, è assurdo affermare che proprio Sarah – che doveva percorrere il tragitto a piedi – fosse in ritardo. C'era poi la possibilità che Sarah avesse sentito solo il secondo sms a cui ha risposto con uno squillo, e questo l'avrebbe fatta ritardare di qualche altro minuto. Perché tanta fretta? Dopotutto dovevano andare al mare, come tante altre volte.

Sabrina avrebbe potuto crearsi un alibi? Perlomeno ci sono tre particolari che colpiscono la mia attenzione. Il primo l'sms a Mariangela in cui chiede se doveva avvisare Sarah. A che scopo chiederlo, visto che erano già d'accorso? Era la prassi o solo quella volta? Il secondo è il fatto che Sabrina ha richiamato Sarah solo in presenza di Mariangela. Certo non significa molto, ma dobbiamo ammettere che è alquanto strano Terzo il telefonino di Sarah vibrava. È vero che questo lo dice Michele, ma non so che sia così “esperto” da inventarselo. Chi l'ha messo in modalità vibrazione? Sarah, e a che scopo? Oppure chi non voleva che gli squilli potessero essere uditi dalla strada nel caso Mariangela fosse scesa dall'auto?

Forse ci si potrebbe chiedere perché Sarah sarebbe andata prima a casa della cugina, visto quello che era successo la sera prima in birreria. La risposta è semplice. Perché Sarah ha dato alla cosa il peso che può dare una ragazzina della età, e lo si evince dal tono di quello che ha scritto sul diario. Si può dire la stessa cosa di Sabrina? Che dire della testimonianza-sogno del fioraio? Sogno o realtà? Domanda: Perché Cosima e Valentina sono andate con un pretesto proprio da quel fioraio PRIMA che egli riferisse il suo sogno-realtà? Se questa informazione data in TV è corretta viene da chiedersi se sia sia trattato di chiaroveggenza.

Siccome qui non siamo in un tribunale, faccio solo notare che ci sono molte cose anomale per una giornata fino a quel momento come tante altre.

Marco C

Anonimo ha detto...

Viene anche spontaneo chiedersi perché Sabrina fosse già in strada ad aspettare Mariangela, cosa che non aveva mai fatto. Anche volendo considerare genuini gli sms e lo squillo delle 14,28, Sarah fu l'ultima a ricevere la comunicazione. Ora, considerando che Mariangela è arrivata a casa Misseri alle 14,40, e che la stessa Sabrina – che non doveva fare nessun tragitto - non era pronta prima delle 14,39, è assurdo affermare che proprio Sarah – che doveva percorrere il tragitto a piedi – fosse in ritardo. C'era poi la possibilità che Sarah avesse sentito solo il secondo sms a cui ha risposto con uno squillo, e questo l'avrebbe fatta ritardare di qualche altro minuto. Perché tanta fretta? Dopotutto dovevano andare al mare, come tante altre volte.

Sabrina avrebbe potuto crearsi un alibi? Perlomeno ci sono tre particolari che colpiscono la mia attenzione. Il primo l'sms a Mariangela in cui chiede se doveva avvisare Sarah. A che scopo chiederlo, visto che erano già d'accorso? Era la prassi o solo quella volta? Il secondo è il fatto che Sabrina ha richiamato Sarah solo in presenza di Mariangela. Certo non significa molto, ma dobbiamo ammettere che è alquanto strano Terzo il telefonino di Sarah vibrava. È vero che questo lo dice Michele, ma non so che sia così “esperto” da inventarselo. Chi l'ha messo in modalità vibrazione? Sarah, e a che scopo? Oppure chi non voleva che gli squilli potessero essere uditi dalla strada nel caso Mariangela fosse scesa dall'auto?

Forse ci si potrebbe chiedere perché Sarah sarebbe andata prima a casa della cugina, visto quello che era successo la sera prima in birreria. La risposta è semplice. Perché Sarah ha dato alla cosa il peso che può dare una ragazzina della età, e lo si evince dal tono di quello che ha scritto sul diario. Si può dire la stessa cosa di Sabrina? Che dire della testimonianza-sogno del fioraio? Sogno o realtà? Domanda: Perché Cosima e Valentina sono andate con un pretesto proprio da quel fioraio PRIMA che egli riferisse il suo sogno-realtà? Se questa informazione data in TV è corretta viene da chiedersi se sia sia trattato di chiaroveggenza.

Siccome qui non siamo in un tribunale, faccio solo notare che ci sono molte cose anomale per una giornata fino a quel momento come tante altre.

Marco C

lori ha detto...

buon giorno Sira
allora se tu dici

"riguardo il famoso cordon blue, non sappiamo se la metà sia finita nella pattumiera nel momento in cui ha riposto il piatto nel lavello.
Non sappiamo se ha rigettato durante la l'eventuale lite o durante l'omicidio.
Ed infine chi ci dice che non sia stata lasciata agonizzante?"

visto e considerato che si sta parlano di un delitto e di due probabili ergastoli,serietà vorrebbe che non ci si fermasse ai punti interrogativi, ai dubbi e alle ipotesi..non credi?

e cmq anche una metà di cordon bleu dovrebbe lasciare tracce,; che abbia rigettato è tutto da provare e il medico ha detto che la morte è sopraggiunta entro pochi minuti

lori

lori ha detto...

e soprattutto, sempre per gli stessi motivi, serietà avrebbe voluto che non fosse gettato il liquido gastrico

lori

Giacomo ha detto...

Marco C.
Alla base delle sue considerazioni, secondo me c'è un errore metodologico, che è anche l'errore metodologico degl'inquirenti.
Non si può partire dalla farragine della ricostruzione oraria dei PRESUNTI movimenti di Sarah e dei suoi familiari PRIMA DELLA 14,25. Tale ricostruzione ha subito moltissime variazioni, con EVIDENTISSIMO cambio di testimonianze dei familiari e dei vicini di casa tra PRIMA e DOPO la scoperta che la povera Sarah era stata uccisa. Quelle ANTECEDENTI erano tutte coerenti col dato scientifico dello squillo delle 14,28, FISSATO PER SEMPRE dai tabulati, partito dal telefonino di Sarah, e che portava, e secondo me TUTTORA porta, alla logica conseguenza che Sarah sia uscita di casa alle 14,28, contestualmente all'invio dello squillo a Sabrina, dopo aver avvertito la mamma che aveva ricevuto un sms dalla cugina, con cui aveva un appuntamento, da confermare, per andare al mare.
Dopo che fu scoperto che Sarah era stata uccisa, gl'inquirenti che già avevano intrapresa una pista investigativa, secondo me del tutto erronea, che portava a Sabrina, si trovarono a dover fare i conti con questi sms e questo squillo delle 14,28 che NON si conciliava con la loro ipotesi investigativa. Avevano due strade: la prima era quella di abbandonare del tutto tale pista, alla luce delle nuove emergenze investigative che avevano il fulcro nella confessione di Misseri come unico e solitario colpevole di omicidio e occultamento. Tale scelta avrebbe portato ad una rapida chiusura delle indagini come annunciato in conferenza stampa il 6 ottobre dal capo della procura. La seconda strada era quella di insistere sulla pista di Sabrina. Hanno fatto questa seconda scelta. Ed hanno creato un groviglio inestricabile. Se solo dovessimo vedere i risultati, avremmo: 15 persone incriminate a vario titolo, tra cui due donne in galera con la vita distrutta accusate di efferato omicidio, un contadino reo confesso prosciolto che proclama ai quattro venti la sua colpevolezza negli studi televisivi oltre che in aula giudiziaria, e poi altre due parenti di Misseri, quattro avvocati, quattro parenti del fioraio ed inoltre il fioraio medesimo ed un suo amico indagati.
Ma io penso che il comune buonsenso, prima ancora che la logica, portino a comprendere che in questa indagine c'è qualcosa, anzi molto, anzi forse tutto che non va.
Basti pensare che gl'inquirenti, per sostenere il loro teorema accusatorio, hanno avuto bisogno che cambiassero le testimonianze dei parenti di Sarah e dei vicini di casa, dei due fidanzati, e tutto si può dire tranne che questi cambi di testimonianza siano stati spontanei. Anzi gli stessi inquirenti hanno ascritto a loro merito il fatto che hanno provocato il cambio di testimonianze, attraverso un escussione puntuale e stringente di TUTTI i testi, i quali TUTTI hanno arretrato la loro testimonianza ESATTAMENTE di quella mezz'ora necessaria per far quadrare il teorema acccusatorio. Che adesso un teste due tre cambino la loro testimonianza passi, ma che lo facciano TUTTI ed ESATTAMENTE di mezz'ora solleva molto più di qualche perplessità, soprattutto se si considera che questo cambio di testimonianze è avvenuto a partire dal mese di dicembre, dopo l'incidente probatorio, quando è apparso chiaro che le "risultanze" erano inconciliabili con l'orario di uscita di Sarah alle 14,28.
Non solo, ma gl'inquirenti hanno DOVUTO congetturare che Sabrina si fosse creato un falso alibi, attraverso una girandola di sms spediti a destra e sinistra: a Mariangela a Sarah morta ai suoi piedi e addirittura abbia usato il cellulare di Sarah per spedirsi il falso messaggio delle 14,28.
E non basta, ma hanno dovuto indagare un fioraio perché insiste a dire che il racconto che lui ha fatto e che vede Cosima e Sabrina sequestrare Sarah per la strada è frutto di un sogno. Hanno dovuto incriminare i parenti perché hanno confermato che il fioraio anche a loro ha detto che si trattava di un sogno.
Mi fermo qui per il momento, altrimenti non finisco più. (continua)...

Giacomo

Giacomo ha detto...

...(continua dal commento precedente)
Marco C.
Rispondo cmq brevemente alle sue obiezioni. L'sms a Mariangela: avverto Sarah?. Evidentemente nell'accordo della sera precedente non era chiaro se anche Sarah poteva andare. Per esempio, Mariangela si sarebbe potuta presentare con l'auto occupata, oltre che dalla sorellina, anche da altri parenti o amici, per cui poteva mancare il posto per Sarah. Non risulta infatti che Mariangela in seguito abbia mai dichiarato che quel sms le risultò strano, ma rispose semplicemente: ok.
Tutte le altre circostanze che lei ha messo in evidenza non sono univocamente conducenti alla colpevolezza di Cosima e Sabrina ed in quanto tali sono senza valore probatorio.

Giacomo

Giacomo ha detto...

Elvira.
L'ultima ordinanza del riesame pubblicata integralmente on-line è quella di gennaio annullata poi dalla Cassazione.
Ebbene in questa ordinanza già le testimonianze dei familiari di Sabrina erano di seconda o terza o quarta "generazione" ed erano state tutte effettuate a DICEMBRE(!), quando era ormai chiara la necessità di anticipare l'orario di uscita della povera Sarah, affinché quadrasse il teorema accusatorio che voleva Sabrina e Cosima strangolatrici in casa alle 14, 15.
Pertanto, siccome Elvira possiede atti solo a sua conoscenza, per il cui reperimento si guarda bene dal fornire le coordinate, il nostro è destinato a rimanere un inutile dialogo fra sordi...

Giacomo

norma ha detto...

Dalle informazioni in possesso di Elvira,si evince che la s.ra Concetta,sentita il 14/09,dichiara che quel 26/08 sua figlia Sarah le disse di aver ricevuto l'sms da parte di Sabrina che le confermava il mare ed erano le 14,30.Risentita il 29/09 la s.ra Concetta ripropone il racconto di quella giornata partendo da un orario,le 13,00,che si mostra essere errato in quanto le azioni che descrive (ossia Sarah e suo marito che vanno a fare la spesa)vengono compiute prima come dimostra lo scontrino della macelleria (a dire il vero anche la prima testimonianza di Petarra,poi cambiata n.d.r.),ma stavolta non fornisce un'orario,si limita solo a descrivere azioni che non aveva descritto nella prima testimonianza,ma la cui durata andrebbe calcolata a partire dall'orario sbagliato delle 13,00.Probabilmente se fosse stata risentita ancora avrebbe reso un racconto ancora diverso,ma questo non intenzionalmente, semplicemente perchè di norma una persona,durante lo svolgimento delle sue attività quotidiane,non guarda in continuazione l'orologio,nè appunta su un quadernetto gli orari in cui ha compiuto questa o quell'altra azione o assistito ad un episodio piuttosto che un altro,ecco perchè sarebbe da preferire,o almeno lo è per me,dare un credito maggiore a dati oggettivi quali sono lo scontrino ed i tabulati.Ma qui si sta mettendo in discussione qualcosa di diverso,ossia il fatto che Sarah quel messaggio se lo sia inventato e,pur volendo ammettere che sia vero,non si capisce perchè,se lo ha fatto per poter uscire prima da casa,decida poi di rimanere per cucinare mangiare e stare in camera.Qualcuno potrebbe dire che lo ha fatto per avvertire del fatto che quel pomeriggio sarebbe uscita comunque dopo aver svolto le sue faccende onde poter sfuggire alle pulizie,ma il problema è che lei disse a sua madre che aspettava il messaggio di Sabrina per poter andare al mare e non che il messaggio stava a signficare che da lì ad un'ora dopo sarebbero dovute andare al mare.Il particolare del non aver saputo in anticipo a che ora Sarah sarebbe uscita,lo riferisce anche la badante,non a caso si prende come riferimento proprio la circostanza dell'sms,ossia Sarah non disse a che ora doveva uscire,ma disse che aspettava il messaggio di Sabrina per poterlo fare.Tale messaggio sappiamo tutti a che ora arrivò e questo è un dato irreversibile.Vede SIRA da cosa nascono le mie convinzioni,tutto quello che conosco di questo caso si fonda sui dati oggettivi che dovrebbero rimanere i punti fermi dell'indagine in mezzo a tutta questa nebulosità,le bugie,i comportamenti,i non ricordo sono tutte cose normali perchè legate all'essere umano e non c'è da stupirsi se una persona,interrogata per la prima volta in vita sua,si contraddica o dica non ricordo,non è necessariamente un indizio di colpevolezza se una ragazza di 22 anni che sa di essere sospettata non dica di aver litigato la sera prima con la vittima,non mi fa sorgere dubbi il fatto che la versione di Sabrina e suo padre non collimi perfettamente in ogni suo passaggio di ciò che avvenne in quei pochissimi minuti se non secondi,anzi i dubbi mi sarebbero venuti in caso contrario,ossia se tutti e tre avessero detto le stesse identiche cose affinchè il martire si prendesse la colpa,questo mi porterebbe a pensare che si siano messi d'accordo,ma il fatto che ciò non sia successo mi da un'ulteriore conferma che di concordato non c'era nulla,per tanto questo,insieme ad altri dati,mi porta anche a credere che,non solo Sabrina e sua madre non c'entrino nulla,ma che nemmeno sapessero,almeno fino al ritrovamento del tel occasione in cui credo si siano insospettite.

Elvira ha detto...

Carissimo Giacomo io non possiedo atti solo a mia conoscenza bensì atti pubblici che possono essere accessibili a tutti, anche perchè non ho alcun interesse nella vicenda se non quello che, penso abbiamo tutti i partecipanti al forum, che la verità vera venga acclarata in modo che chi ha sbagliato paghi, sperando nella funzione rieducativa della pena.Ad ogni buon fine la sentenza è : Tribunale di Taranto-I Sez.Penale- Giudice Collegiale N.251-253/11R.M.C.P. N.9077/10 R.G.N.R. - Udienza camerale dei 16.6/17.6 2011La Camera di Consiglio si è tenuta in data 20.06.2011 e la sentenza è stata depositata in cancelleria il 4/07/2011. Io sono riuscita a leggerla solo ad ottobre . Se mi indichi un indirizzo di posta elettronica te ne posso inviare una copia. Ti accorgerai così che in base agli atti anche i verbali trascritti prima del ritrovamento del corpo della piccola confermano tutte quelle attività che tu hai letto nel mio post dove mi sono limitata a ricopiare una parte della sentenza.

Anonimo ha detto...

Salve Norma e Giacomo( se poi il prox scambio di post volessimo darci del tu, mi farebbe piacere)
Faccio il copia incolla delle versioni successive della Serrano, per poi postare anche le conclusioni dei giudici che trovo abbastanza logiche, tratte sempre dalle motivazioni del Riesame :

E il 30.11.2010: «...Con riferimento al giorno 26.8.2010, preciso che, al ritorno di mio marito e di Sarah dalla spesa, ho chiesto a Sarah di aiutarmi a pulire casa in quanto stavamo effettuando i lavori di pitturazione. La stessa mi disse che non poteva aiutarmi in quanto probabilmente sarebbe andata al mare con la cugina Sabrina. La cosa mi infastidì non poco ma null'altro le dissi in quanto altre volte Sarah aveva trovato le scuse più disparate pur di non aiutarmi. Aggiungo ancora che in qualche occasione Sarah pre-




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feriva andare a casa della cugina pur di non darmi una mano nelle faccende domestiche e tutto ciò era oggetto di continui litigi. Sarah si è chiusa nella sua camera dove si è intrattenuta per circa 15 minuti. Dopo è uscita dicendo di aver ricevuto un messaggio da Sabrina e che quindi doveva andare al mare. Ricordo che Sarah indossava pantaloncini e canotta scuri. Io non ho sentito squillare il cellulare né tantomeno il suono caratteristico del messaggio. Sarah prese dal frigorifero un cordon bleu, lo cucinò rimanendo in piedi, lo mangiò. Dopo mi chiese dove fosse il telo da mare. Dopo aver cercato nell'armadio le dissi di cercarlo in cantina dove lo avevo riposto insieme agli altri asciugamani. Sarah scese in cantina, prelevò l'asciugamano, tornò in casa e dopo qualche minuto mi disse che andava da Sabrina. Al momento in casa vi era, oltre me, mio marito e la badante Maria.


Dopo che Sarah è andata via ho aspettato che l'acqua per la pasta bollisse, per poi cuocere gli spaghetti. Dopo aver apparecchiato ci siamo seduti noi tre ed abbiamo pranzato.


Terminato il primo piatto, ho cucinato delle fettine in padella e preparato dell'insalata, Dopo aver mangiato il secondo e la frutta, unitamente a Maria ho sparecchiato, lavato i piatti e pulito la cucina. Terminate dette faccende sono andata nella mia stanza per riposarmi e mi sono accorta di tre telefonate - senza risposta - ricevute da Sabrina. Mentre mi accingevo a chiamare, ma sul punto non ricordo se la telefonata l'abbia effettuata o stavo per farla, sopraggiungeva Sabrina che mi chiedeva se Sarah si fosse sbrigata...».

Seue

SIRA

Manlio Tummolo ha detto...

Il nodo del problema, signori, non è l'orario di uscita di Sarah, né che cosa avesse mangiato prima di andar via (tralasciando per ora la situazione autoptica, che è altro discorso), né i colori dei suoi indumenti, ma l'orario del presunto arrivo a casa Misseri, orario che si basa solo ed esclusivamente su ciò che ha confessato l'uomo, in modi alquanti discutibili. Come ho detto, se proviamo a togliere la sua versione (ovvero che Sarah sia arrivata in quella casa nel primo pomeriggio, cosa che nessun altro conferma o può o vuole confermare), rimane il nulla. Mi si obietterà che, se è partita all'ora X da casa sua all'ora X + 10 - 15 minuti, sarebbe arrivata a casa Misseri. Vi sono gli orari di chi l'ha vista per strada, ma riveduti e forzosamente corretti (tutti quanti), vi è l'orario del fioraio, ma è noto che le ore dei sogni non hanno la durata di quelle dell'orologio, ovvero 1/24 del giro della Terra attorno al proprio asse (pare che la SS. Inquisizione ritenga ancora che il Sole giri attorno alla Terra, vista l'elasticità dei tempi), ma un qualcosa di meramente inconscio. Tra l'ultimo che l'aveva vista senza sogni (Petarra ?) e il suo presunto arrivo a casa Misseri, pare vi sia un vero buco nero che ingoia ogni luce sull'evento. Dal Misseri che, come la SS. Inquisizione, si regola ancora col giro del Sole attorno alla Terra, non si ricavano orari precisi. Resta l'ora di arrivo di Mariangela che è l'unico, pare, obiettivo e verificato.
Riguardo all'obiezione di Marco, la versione di Sabrina si diversifica da quella di Mariangela: Sabrina esce probabilmente appena vede arrivare da casa la sua macchina (dalla veranda, dice), ma Mariangela si accorge di lei solo quando è in strada (per forza, aggiungo, perché chi sta effettuando una qualche manovra con la macchina è concentrato su questo, non sull'ambiente circstante, per cui è perfettamente plausibile e naturale la divergenza di versioni). Di qui la diversità dei ricordi, se ambedue in buona fede. Ma sta di fatto che i tempi di eventuale arrivo di Sarah alla casa di Misseri non sono predeterminabili solo sulla base della distanza e della velocità a piedi. Qualcosa può essere successo nell'ultimo tratto di percorso tra la casa di Petarra e la casa dei Misseri. Non si tratta di un problemino di aritmetica: tanti metri, tanti metri all'ora, tante frazioni di ora. I problemini di aritmetica non prevedono un omicidio.
Il resto è praticamente buio fino al ritrovamento nel pozzo.

Anonimo ha detto...

Segue
SIRA

La Serrano Spagnolo veniva ancora sentita in data 10.12.2010, 15 e 24.1.2011 ma su argomenti diversi da quello in esame, ed in specie su cosa avesse fatto il pomeriggio del 26.8.2010 dopo avere appreso della scomparsa della figlia; sulle abitudini della predetta nei pomeriggi estivi; e sulle assenze scolastiche della figlia.


Escusso il 20.12.2010, il padre della vittima riferiva: «..Il giorno 26.8.2010, verso le 12:30, mia moglie Concetta mi chiese di poter andare a fare la spesa onde preparare il pranzo... Io sospesi i lavori di tinteggiatura che stavo effettuando e dopo avermi lavato le mani mi recai con la mia autovettura Chevrolet presso il macellaio e il fruttivendolo di via per Nardò. Ricordo che mia figlia Sarah mi chiese di accompagnarmi e con la stessa ci recammo presso i suddetti esercizi pubblici. Entrammo prima nella macelleria e, poiché vidi che vi erano altre due persone prima di noi, dissi a Sarah, per evitare che il fruttivendolo chiudesse, di cominciare ad andare al fruttivendolo che poi l'avrei raggiunta. Ricordo di aver dato a Sarah dei soldi ma al momento non ricordo quanti...[nel corso della verbalizzazione venivano mostrati allo Scazzi i suddetti scontrini che costui riconosceva, tenuto conto dell'importo, in quelli relativi agli acquisti eseguiti da lui e dalla figlie, n.d.e.]. Non ricordo con precisione ma credo che per raggiungere la mia abitazione non impiegai più di 4-5 minuti.


Segue Sira

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stefano ha detto...

@Giuliano: Sarah aveva solo 3 centesimi di credito come riportato nelle motivazioni ordinanza 26/5/11 pag.37.
@Sira: Cocetta non può essersi lasciata influenzare da Sabrina quando indica le 14.30 come orario di uscita di Sarah anche perchè come si può sentire nelle interviste dell'epoca la stessa Sabrina era convinta di aver mandato il messaggio alle 14.10. Per il resto l'arrivo di Sarah intorno alle 14.38 è congruente con quello che afferma Misseri e cioè che alle 14.42 la stava strangolando e il cellulare le cadeva mentra Sabrina la chiamava da fuori, i tempi che tu descrivi si possono pure accorciare dato che per cambiarsi un minuto è più che sufficiente mentre per scendere in cantina e risalire col telo un minuto è anche decisamente abbondante. Certo c'è anche la discrepanza delle due udienze di Concetta visto che il 14/9/11 non ricordava e non parlava affatto del cordon bleu ma anche mettendocelo i tempi ci sono perchè Sarah arrivi al garage verso le 14.37-14.38.
@Elvira, scusa, ma tu le copie delle sentenze che citi le trovi sul web o ne vieni in possesso in copie cartacee dalle cancellerie del tribunale?

Anonimo ha detto...

Se- 31 -




Ritornati a casa, io consegnai la spesa a mia moglie e ripresi a pulire i pennelli che avevo utilizzato nella mattinata mentre Sarah si ritirò nella sua stanzetta ove ci rimase per circa 10 minuti. Dico che Sarah è rimasta nella sua stanza non oltre 10 minuti perché durante detta permanenza io ho pulito i tre pennelli sotto il rubinetto che ho nell'ortale per cui non credo che per tale operazione abbia potuto impiegare oltre 10 minuti. Sarah uscì dalla sua stanza e disse a mia moglie che aveva ricevuto un messaggio da Sabrina per cui doveva andare al mare e che quindi non avrebbe mangiato con noi. In realtà io non ho sentito il messaggio arrivare sul telefono di mia figlia, né tantomeno ho visto Sarah leggere alcun messaggio. In seguito, confrontandomi con mia moglie e la badante, appresi che neanche loro avevano sentito giungere il messaggio. Ritornando alla ricostruzione di quel giorno, ricordo che non appena Sarah disse a Concetta che doveva andare al mare, mia moglie si arrabbiò con la stessa obiettandole che ogniqualvolta aveva bisogno di un aiuto lei trovava sempre una scusa per scappare via. Sarah non replicò alla madre, prese un cordon bleu dal frigorifero, lo mise nella padella e, dopo averlo cotto, lo ha mangiato senza sedersi a tavola... Sarah ha mangiato il cordon bleu senza pane e senza contorno e credo che non abbia impiegato più di 2-3 minuti. Sarah ripose il piatto nel lavandino e chiese a Concetta dove fosse il telo da mare. Mia moglie le disse che lo aveva già riposto in cantina, per cui Sarah scese nello scantinato e ritornò in casa con in mano l'asciugamano. A questo punto Sarah si ritirò in camera per circa 5 minuti. Uscita dalla sua stanza, ci salutò e da quel giorno non l'ho più vista.


Al momento in cui Sarah è andata via, in cucina eravamo io, mia moglie e la badante.


Tutti e tre eravamo impegnati nelle pulizie della stanza (cucina) che avevo tinteggiato.


Non ricordo come fosse vestita Sarah nel momento in cui è andata via da casa probabilmente perché voltato di spalle ed impegnato ad eseguire i lavori di pulizia. Dopo che Sarah è andata via, ricordo che Concetta ha aspettato che bollisse l'acqua che era già sul fornello per poi mettere la pasta. Ci siamo seduti a tavola io, Concetta e la badante.


Terminato il primo piatto, mia moglie mise le fettine in padella e dopo averle cotte le ha servite a tavola. Terminato il secondo piatto abbiamo mangiato l'insalata e dopo la frutta, Sia la carne che l'insalata e la frutta consumate a tavola il giorno 26.8.2010, altro non erano che quelle acquistate poco prima con Sarah.


Terminato il pranzo, Concetta e la badante hanno riassettato la cucina, in particolare hanno sparecchiato la tavola e hanno lavato i piatti, lavandino e fornelli. Nel frattempo io ho continuato a pulire le mattonelle dove erano cadute gocce di pittura. Mia moglie e la badante sono rimaste ancora per un po' in cucina a pulire, dopodiché Concetta si è recata in camera da letto così come la badante nella sua camera per riposarsi un po'.


Dopo qualche minuto è arrivata Sabrina che ci diceva a me e mia moglie "zia zia Sarah non è arrivata a casa"...».




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Segue Sira

norma ha detto...

@Elvira
Grazie per le tue informazioni,ma io non credo a tutto ciò che dice Concetta dal 15 ottobre in poi,vorrei rimanere sulle sue prime testimonianze perchè lì abbiamo la certezza che non siano state viziate,anzi sorge il dubbio che abbiano anche potuto modificarle ma fortunatamente ci sono i filmati di "Chi l'ha visto" in cui sia lei che la badante sono state molto chiare e hanno detto cose diverse rispetto alle ultime.Tra l'altro un particolare che non mi torna:Sabrina,durante il tragitto in macchina per andare da casa sua a quella di Sarah,ha chiamato per ben tre volte alla s.ra Concetta?Mi sembra improbabile dato che si tratta di 800 mt e poi vorrei capire se questa circostanza è stata verificata dai tabulati.

Anonimo ha detto...

Segue Sira
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La Pantir veniva sentita il 17.9.2010: «... Ricordo che quel giorno abbiamo pranzato più tardi del previsto in quanto Concetta e Giacomo Scazzi erano intenti alla tinteggiatura muraria dell'abitazione. Ricordo anche che Sarah chiese alla mamme dove fosse l'asciugamano, Concetta le rispose che stava nell'armadio. Non trovandolo l'ho vista scendere nello scantinato rimanendoci per circa 5 minuti. In quella occasione avevo modo di notare all'interno dello zainetto un telo da mare, di cui non ricordo il colore. Tale visione scaturiva dal fatto che lo zainetto non era perfettamente chiuso e permetteva la visione di quest'ultimo...».


E il 14.12.2010: ...Sì, credo che Giacomo e Sarah siano rientrati a casa poco prima delle ore 13:00 [in precedenza era stata resa nota alla Pantir l'acquisizione degli scontrini, n.d.e.]. Ricordo che appena arrivati, Sarah si è ritirata nella sua stanzetta. Giacomo invece ha pulito alcuni pennelli ed il secchio, sporchi di vernice poiché utilizzati per pitturare la cucina, Concetta invece era impegnata a togliere la polvere dai pensili della cucina mentre io cercavo di togliere le gocce di vernice che erano cadute sul pavimento. Sarah è uscita dalla stanza dopo circa dieci minuti. Quando Sarah è uscita dalla stanza ha detto alla madre di aver ricevuto un messaggio da Sabrina e che quindi sarebbe dovuta andare al mare. In realtà nessuno dei presenti ha sentito la suoneria del telefono che segnalava l'arrivo di tale messaggio né tantomeno nessuno di noi ha visto Sarah leggere il messaggio. In questo momento Sarah indossava una canotta rosa, pantaloncini rosa corti, aveva indosso anche il costume di colore nero e aveva in mano il telefono. Faccio presente che Sarah per tutta la mattina e fino a quando è ritornata con il padre aveva indossato una canotta di colore nero ed i pantaloncini neri che io le avevo regalato in precedenza, anche se non so ricordare per quale occasione.


Sarah ha detto a Concetta che non avrebbe mangiato con noi, ha preso un cordon bleu dal frigorifero e, dopo averlo messo nella padella, lo ha cucinato, lo ha riversato su un piatto e, senza sedersi, lo ha mangiato senza accompagnarlo con il pane. Terminato di mangiare ha preso il piatto e le posate e ha messo tutto nel lavandino senza lavarli. Ha chiesto a Concetta dove fosse l'asciugamano per il mare, ed avendo ricevuto indicazioni, dalla madre che si trovava in cantina, si è subito recata nello scantinato per prelevarlo.


Quando è risalita è entrata di nuovo nella sua stanza, ha infilato l'asciugamano nello zaino che dopo ha messo sulle spalle, ha salutato tutti ed è andata via. Tenendo presente la ricostruzione che pocanzi ho fatto, sicuramente Sarah è andata via da casa prima delle 14:00. Ciò lo dico soprattutto perché ho avuto modo di mettere a fuoco tutte le operazioni svolte dalla ragazzina appena rientrata dalla spesa con il padre.


Poco prima che Sarah andasse via da casa, Concetta aveva già messo sul fuoco la pentola per riscaldare l'acqua della pasta. Concetta ha apparecchiato la tavola mentre io e Giacomo Scazzi abbiamo continuato a pulire le mattonelle. Concetta ci disse di inter-




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rompere le pulizie, io e Giacomo ci siamo fermati, abbiamo lavato la mani e ci siamo seduti a tavola con Concetta. Abbiamo mangiato la pasta e, dopo aver terminato, Concetta ha cucinato la carne e, dopo che si è cotta, l'ha servita a tavola. Dopo il secondo abbiamo mangiato la frutta...


Terminato il pranzo, io e Concetta abbiamo sparecchiato e lavato i piatti e completato la pulizia nella cucina. Completati tali servizi, Concetta si è ritirata nella sua stanza... Dopo qualche minuto è arrivata Sabrina che ha citofonato... Sabrina chiese loro se Sarah fosse in casa. Concetta e Giacomo dissero invece che Sarah si era già diretta presso la sua abitazione da un po' di tempo. Sabrina mi è sembrata molto agitata come se fosse accaduto qualcosa...».

LIU ha detto...

Stefano: Per il resto l'arrivo di Sarah intorno alle 14.38 è congruente con quello che afferma Misseri e cioè che alle 14.42 la stava strangolando e il cellulare le cadeva mentra Sabrina la chiamava da fuori

beh cosa le ha teso un agguato, in pratica aspettava dietro la porta con la corda in mano per strangolarla

Anonimo ha detto...

Segue Sira
Da un'attenta analisi delle su esposte dichiarazioni, emerge che il principale assunto della difesa - secondo cui la Scazzi sarebbe uscita da casa alle 14:30, dopo avere ricevuto i due sms della cugina non è plausibilmente sostenibile.
Vi è stato un palese travisamento delle dichiarazioni rese il 14.9.2010 dalla Serrano Spagnolo la quale non ha affermato assolutamente che la figlia era uscita alle 14:30.
Anche volendo dare credito esclusivamente a queste, non può che giungersi a conclusioni divergenti in quanto la Serrano Spagnolo individua nelle 14:30 soltanto il momento in cui la figlia le avrebbe comunicato che sarebbe andata al mare e che la Misseri le aveva inviato un sms in tal senso. Erano poi trascorsi:
- 5 minuti prima che la Pantir avesse cominciato a parlare al telefono in giardino;
- qualche minuto (quindi minimo 2) prima che la Pantir rientrasse in casa;
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- 5-10 minuti (5, ipotesi più favorevole alle ricorrenti), tempo trascorso prima che la vittima tornasse in cucina cambiata d'abiti e avvisasse che stava uscendo per andare al mare.
In totale si tratta di un lasso temporale di 12 minuti: la Scazzi sarebbe dunque uscita di casa alle ore 14:42. Secondo l'annotazione di p.g. del 10.12.2010, da vico II Verdi n. 8 (abitazione della famiglia Scazzi) a via Deledda n. 22 (abitazione della famiglia Misseri) occorrono circa 3 minuti e 56 secondi per una distanza complessiva approssimativamente di 550 m..
In definitiva, la vittima sarebbe giunta presso l'abitazione dei Misseri alle 14:46 circa allorchè:

Anonimo ha detto...

- la Spagnoletti era già arrivata lì da almeno 5 minuti: il messaggio «pronta» è stato inviato dalla Misseri alle ore 14:39:27 e, quando la Spagnoletti l'aveva ricevuto, si trovava già in macchina ed era quasi arrivata in via Deledda n. 22 (cfr. pagg. 11-14 del verbale di s.i.t. rese dalla predetta il 9.10.2010);


- e, soprattutto, la Misseri aveva già provato vanamente a contattare la cugina (ore 14:42:48 e 14:44:24). Ciò poi implicherebbe che la Scazzi avrebbe mangiato alle 14:30 circa ed è incompatibile con il dato scientifico riveniente dagli accertamenti svolti dal consulente dei PP.MM., prof. Luigi Strada, il quale ha determinato - sulla scorta del liquido rinvenuto nello stomaco in sede di autopsia e del tipo il pasto consumato - in non meno di 60 minuti il lasso temporale intercorrente tra l'ingestione del cibo e la morte (cfr. relazione del 10.12.2010 in cui già vengono prese in considerazione e confutate le osservazioni del consulente tecnico della difesa della Misseri, dott. Enrico Risso, la cui opinione vale quale mero parere di scienza non avendo costui preso parte alla esecuzione dell'esame autoptico).


La Serrano Spagnolo, sempre il 14.9., riferiva che, quando Sarah era uscita (e quindi alle ore 14:42 circa), stava ancora preparando il pranzo. Alla luce dell'accurata descrizione fornita successivamente (da cui evidentemente non è possibile prescindere visto che la Serrano Spagnolo l'ha sempre ribadita sin dal 29.9.2010), non è possibile che la famiglia avesse pranzato in soli 10 minuti tenuto conto che la pasta doveva essere cucinata, così come anche il secondo; doveva essere riassettata la cucina e la Serrano Spagnolo doveva poi recarsi in camera da letto dove si sarebbe accorta delle telefonate della nipote Sabrina. Si consideri che la Misseri tra le 14:49:43 e le 14:51:43 già aveva tentato di contattare la Serrano Spagnolo (come risulta dal tabulati telefonici nonché dalla predetta riferito) e subito dopo era giunta con le sorelle Spagnoletti presso l'abitazione della famiglia Scazzi.

stefano ha detto...

Le versioni divergono, per Concetta Sarah prima si cambia poi scende in cantina mentre per Giacomo prima scende in cantina poi va in stanza. Quella della badante è ancora divergente, Sarah si è cambiata prima di aver detto del messaggio poi si cucina il cordon bleu, lo mangia, scende in cantina, prende l'asciugamano, va in stanza, lo mette nello zaino e subito esce (tutto ciò accorcia ancora di più i tempi). In più l'acqua per la pasta era stata messa a bollire prima che Sarah uscisse e non si capisce se anche la pasta stesse gia cuocendo dato che la badante continua dicendo di Concetta che gli dice di sedersi a tavola senza accennare ad intervalli. Divergono pure le versioni della stessa badante che il 17/9/10 sembra affermare che Sarah scese in cantina con lo zainetto dato che potè vedere l'asciugamano solo perchè ne fuoriusciva mentre il 14/12/10 dice che Sarah è risalita con l'asciugamano e solo dopo lo ha messo nello zainetto che stava in camera. Comunque le verbalizzazioni di dicembre sono troppo in la coi tempi, più interessante ancora di quelle del 14/9/1o e 17/9/10 sarebbe il verbale di denuncia di scomparsa ai Carabinieri dello stesso 26 agosto, quelli sono i ricordi più attendibili.
@Liù, a detta del Misseri è passato pochissimo tra la discesa di Sarah e il suo raptus omicida, se Sarah scende alle 14.38 e dopo neanche un minuto lui le cinge il collo con la corda (14.39) ci sta che tre minuti dopo, alle 14.42 stia completando la sua tragica nefandezza col cellulare che vibra e cade.

Anonimo ha detto...

Tali considerazioni assumono dunque due significati: il primo riferimento orario (14:30) fornito dalla Serrano Spagnolo è totalmente inaffidabile e, conseguentemente, la tesi difensiva che lo presuppone è assolutamente destituita di fondamento.


Peraltro va tenuto in debita considerazione che, sempre nel verbale del 14.9., nessun riferimento la Serrano Spagnolo aveva fatto al pranzo veloce consumato dalla figlia (poi confermato successivamente anche dallo Scazzi e dalla Pantir) e alla ricerca dell'asciugamano in cantina. Quindi, volendo anche ipotizzare che fossero stati sufficienti anche soli 5 minuti per preparare e mangiare il cordon bleu e poi mettersi alla ricerca del telo da mare, da aggiungere all'orario delle 14:42 come innanzi ricostruito. Se ne ricava, quindi, che la Scazzi sarebbe uscita di casa alle 14:47 circa ed arrivata presso l'abitazione della cugina alle 14:51. E ciò significherebbe che la Scazzi avrebbe mangiato perlomeno alle 14:30: se, come sostiene la difesa fosse stato lo zio Michele a strangolarla, costei avrebbe appena iniziato la digestione e tale affermazione è oggettivamente inconciliabile con gli esiti dell'autopsia poc'anzi citati.


D'altra parte, è la stessa Serrano Spagnolo che nelle s.i.t. successive del 29.9. affermava esplicitamente che avrebbe potuto aver fatto (e continuare a fare) confusione con la disposizione cronologica degli eventi. E tanto è vero che già nel medesimo verbale errava nuovamente collocando: dopo le 10:00 il momento in cui la figlia si era recata pressa il negozio Euro Casa per acquistare a crema (dagli scontrini si desume che gli acquisti sono avvenuti entro le 9:39); e alle 13:00 il momento in cui il marito e la figlia erano uscite per acquistare carne e frutta (gli scontrini invece attestano che quegli acquisti erano stati eseguiti entro le 12:43).


Ancora nel verbale di s.i.t. del 28.10.2010 individuava nelle 13:00 l'orario in cui aveva detto al marito di uscire per fare la spesa. Solo il 30.11., messa di fronte al dato oggettivo degli scontrini, prendeva atto della fallacità del suo ricordo sul punto.


La Serrano Spagnolo, dunque, posticipava proprio di circa 30 minuti quegli eventi, così come l'uscita da casa della figlia.

Anonimo ha detto...

Sulla scorta delle suddette considerazioni, è possibile concludere che il 14.9.2010 - allorchè ancora la figlia veniva considerata solo scomparsa e varie erano le ipotesi in merito - la Serrano Spagnolo avesse genericamente riferito la dinamica di quei momenti salvo specificarla in maniera dettagliata sin dal 29.9. successivo. Il dato temporale assume un rilievo non secondario poiché, è ben rammentarlo, proprio in quella data il Misseri aveva fatto rinvenire il cellulare della vittima: diventava quindi necessario ripercorrere dettagliatamente la sequenza temporale delle azioni della vittima e di quelle dei familiari, ovvero - mutuando una locuzione difensiva - la sequenza temporale di «fatti di vita quotidiana che al momento cui si sono verificati erano sostanzialmente di mera routine ed insignificanti (non cioè tali da destare particolare attenzione)».




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Le ricorrenti, per di più, non erano ancora coinvolte nella vicende: al limite, poteva emergere qualche sospetto nei confronti del Misseri, non certamente nel riguardi della moglie e della figlia.


Si tratta dunque di dichiarazioni assolutamente genuine (le medesime considerazioni valgono evidentemente per lo Scazzi e la Pantir), le cui discrasie vanno imputate esclusivamente a imperfezioni mnemoniche temporanee e comunque, come dimostrato, non giovano alla Misseri e alla Serrano la cui tesi difensiva smentiscono.


Nessuna rilevanza, in Senso contrario, assume a questo punto la circostanza che la vittima prima delle 14:24 non abbia ricevuto alcun sms da parte della cugina. La Scazzi potrebbe aver mentito alla madre che l'aveva espressamente sollecitata (cfr. s.i.t. della Serrano Spagnolo e dello Scazzi rese, rispettivamente, il 30.11. e il 20.12.2010) ad aiutarla nelle pulizie della casa, necessaria in quel momento perché erano in corso lavori di pitturazione dei muri; ovvero per qualunque altra ragione che, considerata la insostenibilità della tesi difensiva, perde di importanza. Una giustificazione plausibile comunque esiste e la Serrano Spagnolo e il marito hanno riferito che già altre volte la figlia aveva addotto i più disparati pretesti al fine di sottrarsi ai lavori domestici: e ciò è ragionevole per una ragazza di 15 anni che certamente, in una scala di interessi, antepone la gita al mare alla collaborazione con i genitori nelle pulizie delle case. Del resto, sebbene Sarah avesse il telefono tra le mani, nessuno dei presenti aveva sentito il tipico trillo che indica la ricezione di un sms.

Anonimo ha detto...

Tali argomentazioni evidentemente superano le obiezioni sollevate sullo specifico argomento dalla sentenza n. 1910 cit. della Corte di Cassazione (cfr. § 7.2 e 7.3, pagg. 17 e 18) che chiedeva appunto di dare «giustificazioni adeguate: al dato temporale delle 14:30 come momento in cui la vittima era uscita da casa; al motivo per cui Sarah avesse dovuto mentire alla madre, valutato unitamente al messaggio delle 14:24 inviato dalla Misseri che avrebbe costituito, nell'ottica difensiva, un riscontro; e quindi alla «divergente ricostruzione fondata su elementi di rilevo all'apparenza certamente non minore».


6. Riepilogando, la Scazzi:


- era rientrata a casa insieme al padre per le 13:00 al massimo;


- indossava in quel momento una maglietta ed un pantaloncino nero;


- era andata nella sua cameretta e ne era uscita dopo circa 10-15 minuti cambiata d'abiti (indossava canotta e pantaloncini corti di colore rosa, il costume e aveva in mano il telefono cellulare);


- aveva detto alla madre, dopo essere stata invitata ad aiutare i familiari nelle pulizie domestiche, di avere ricevuto un messaggio dalla cugina Sabrina e che sarebbe quindi andata ai mare con lei;




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- aveva cucinato lei stessa un cordon bleu preso dal frigorifero e lo aveva mangiato in piedi;


- aveva domandato alla madre dove fossero i teli da mare;


- era scesa in cantina, dove si era trattenuta per alcuni minuti, per prenderne uno;


- era risalita in casa ed era andata nella sua camera;


- dopo alcuni minuti, era uscita con lo zainetto in spalla dicendo che si stava recando dalla cugina;


- quindi, in linea con quanto riferito dalla Pantir il 14.12.2010, quel pomeriggio era uscita da casa prima delle 14:00.

Le considerazioni successive riguardano i testimoni

Ciao Sira

Fine
Fine
Ciao Sira

Marco ha detto...

Sira, dove hai reperito questi stralci? Me le motivazioni del Riesame sono state pubblicate integralmente sul web?

Anonimo ha detto...

Bravissima Sira. Ma qui è solo fiato sprecato.....

lori ha detto...

allora Sira

" aveva cucinato lei stessa un cordon bleu preso dal frigorifero e lo aveva mangiato in piedi;"

che fine ha fatto il cordon bleu?

ma queste cosiddette prove scientifiche , non sarebbero le uniche in grado di supplire ad eventuali confusi ricordi? e perchè non insistere a rintracciare la telefonata della badante con la cugina? l'hanno liquidata come cosa di poco conto..sono riusciti a ricostruire gli sms tra sabrina e ivano ma nessuno sforzo è stato fatto in quella dichiarazione..si poteva periziare il telefono della cugina se quello della badante non aveva dato esito positivo..mah!

lori

stefano ha detto...

Eppure proprio unendo le considerazioni del giudice con la versione della badante si vede che i tempi ci sono, considerando che Sarah si era gia cambiata quando ha detto di aver ricevuto il messaggio alle 14.25. Basta mettere a confronto le 2 risultanze e togliere quegli "alcuni minuti" in cantina e in stanza che di fatto non si riscontrano, infatti Sarah..

PER I GIUDICI:

era andata nella sua cameretta e ne era uscita dopo circa 10-15 minuti cambiata d'abiti (indossava canotta e pantaloncini corti di colore rosa, il costume e aveva in mano il telefono cellulare);


- aveva detto alla madre, dopo essere stata invitata ad aiutare i familiari nelle pulizie domestiche, di avere ricevuto un messaggio dalla cugina Sabrina e che sarebbe quindi andata ai mare con lei;

- aveva cucinato lei stessa un cordon bleu preso dal frigorifero e lo aveva mangiato in piedi;


- aveva domandato alla madre dove fossero i teli da mare;


- era scesa in cantina, dove si era trattenuta per alcuni minuti, per prenderne uno;


- era risalita in casa ed era andata nella sua camera;


- dopo alcuni minuti, era uscita con lo zainetto in spalla dicendo che si stava recando dalla cugina;

PER LA BADANTE:

Quando Sarah è uscita dalla stanza ha detto alla madre di aver ricevuto un messaggio da Sabrina e che quindi sarebbe dovuta andare al mare. In realtà nessuno dei presenti ha sentito la suoneria del telefono che segnalava l'arrivo di tale messaggio né tantomeno nessuno di noi ha visto Sarah leggere il messaggio. In questo momento Sarah indossava una canotta rosa, pantaloncini rosa corti, aveva indosso anche il costume di colore nero e aveva in mano il telefono. Faccio presente che Sarah per tutta la mattina e fino a quando è ritornata con il padre aveva indossato una canotta di colore nero ed i pantaloncini neri che io le avevo regalato in precedenza, anche se non so ricordare per quale occasione.


Sarah ha detto a Concetta che non avrebbe mangiato con noi, ha preso un cordon bleu dal frigorifero e, dopo averlo messo nella padella, lo ha cucinato, lo ha riversato su un piatto e, senza sedersi, lo ha mangiato senza accompagnarlo con il pane. Terminato di mangiare ha preso il piatto e le posate e ha messo tutto nel lavandino senza lavarli. Ha chiesto a Concetta dove fosse l'asciugamano per il mare, ed avendo ricevuto indicazioni, dalla madre che si trovava in cantina, si è subito recata nello scantinato per prelevarlo.


Quando è risalita è entrata di nuovo nella sua stanza, ha infilato l'asciugamano nello zaino che dopo ha messo sulle spalle, ha salutato tutti ed è andata via.

Ho solo fatto i copia incolla dai post precedenti.
Come si vede quello che dicono i giudici coincide con quello che dice la badante e, come si può vedere nelle parole della badante i fatti sono stati consequenziali, non ci sono stati affatto quegli "alcuni minuti" in cui Sarah si sarebbe trattenuta in cantina e dopo nella sua stanza bensì ha fatto tutto di seguito "...si è subito recata nello scantinato per prelevarlo. Quando è risalita è entrata di nuovo nella sua stanza, ha infilato l'asciugamano nello zaino che dopo ha messo sulle spalle, ha salutato tutti ed è andata via."
Pochi secondi, altro che alcuni minuti.

Per cui ricapitolando è tutto plausibilissimo: Sarah gia cambiata dice del messaggio alle 14.25, si cucina e mangia il cordon bleu, scende in cantina, prende l'asciugamano, risale, va in stanza, lo mette nello zaino ed esce verso le 14.32.-14.33, viene vista dai fidanzatini e arriva alle 14.37-14.38.

Giudici e badante, leggendoli insieme proprio su quanto avvenuto in quei minuti, ci dicono che può essere avvenuto proprio questo!

Elvira ha detto...

Per Stefano: la sentenza l'ho trovata sul Web dopo aver letto su un noto quotidiano pugliese che era stata depositata. Poichè questa pronuncia del riesame riguardava la seconda ordinanza di carcerazione preventiva mi interessava molto leggere le motivazioni. Non ho il cartaceo perchè per averlo dovrei fare richiesta recandomi al Tribunale di Taranto e dato che abito a Catania mi verrebbe un pò difficoltoso.

lori ha detto...

e i fidanzatini per quale motivo avrebbero fatto marcia indietro sull'orario dopo aver sostenuto ripetutamente come un disco rotto in tv l'orario delle 14.37?
ma che strano : sono stati tutti e dico tutti vittime di un errore collettivo.. che coincidenze!

lori

Anonimo ha detto...

Ok stefano se fosse come tu dici come vedi i minuti per uccidere Sarah sono proprio 4 ...e qualcuno qua ha fatto notare che per sabrina in soli 7 minuti non sarebbe stato possibile....Ora tu restringi ancora di più solo nell'intento di non incastrare sabrina con la storia degli sms e squilli vari
Ah scusa dimenticavo che quindi secondo te misseri aspettava sarah con il lazo pronto roteante nell'aria, con il garage aperto...

stefano ha detto...

@Elvira, per questa e per le altre sentenze successive al 26/5/11 ma non potresti postarci il link dei siti dove le hai scaricate? Siamo in parecchi a cercarle che non siamo risuciti a trovarle. Il link è quello nella finestra in alto che comincia con http o www. Anche cercandole su google non sono riuscito mai a trovarle, tu come hai fatto? Che hai scritto su google per trovarle?

lori ha detto...

e chi dice che l'omicidio non sia avvenuto dopo visto che nell'intestino di sarah non sono stati trovati residui di quel cordon bleu che "aveva mangiato in piedi"?

e le prove che l'omicidio sia avvenuto in casa dove sono?per altro non sono state trovate tracce della ragazza e NESSUNO l'HA VISTA ENTRARE

lori

Elvira ha detto...

Peccato Stefano che per cuocere e mangiare il cordon bleu Sarah non può impiegare meno di dieci minuti: 6 per cuocerlo 2 per farlo raffreddare (salvo che la piccola aveva la bocca di amianto) 2 per mangiarlo altri 2 minuti per tutte le altre cose 3,5 minuti per la strada e......quantomeno doveva salutare Sabrina che si trovava sulla verandina prima di fiondarsi nel garage dove l'aspettava lo zio con la corda già pronta.A parte queste puntualizzazioni la cosa certa è che in tutte le dichiarazioni della madre,del padre e della badante, sia prima che dopo il ritrovamento del corpo, Sarah non esce subito dopo aver detto di aver ricevuto il messaggio di Sabrina e si trattiene per almeno dieci minuti. Questa sarà una prova inconfutabile nel dibattimento.

Anonimo ha detto...

Per sabrian Oltre ai finti messaggi e squilli, al finto ritrovamento del telefonino riconosciuto via sms e misconosciuto via voce sapendo di essere intercettata, delle dichiarazioni fatte ad alessio pisello ed ivano russo.
E delle dichiarazioni fatte dal misseri ai vari parenti prima dell'intervento letterario della figlia valentina, gran bella persona . Non c'è che dire.

stefano ha detto...

@anonimo 21.12
I minuti per lo strangolamento secondo l'autopsia (motivazioni ordinanza 26/5/11 pag. 6) non sono 4 ma 2 o 3. Il minuto in più è quello che è passato tra quando Sarah è scesa e quando lo zio le ha messo la corda al collo.
E qui parliamo del mero atto, con Sarah gia in garage, non confondiamoli con i famosi 7 minuti di Sabrina dell'incidente probatorio nei quali avrebbe dovuto accogliere Sarah, portarla in garage, litigarci, strangolarla, salire in casa, svegliare il padre, aspettare che si alzasse, riscendere con lui in garage, raccontargli dell'incidente ecc. ecc.

Anonimo ha detto...

Più la girate e più puzza!!

stefano ha detto...

Elvira, Sabrina non era ancora in veranda quando arriva Sarah, ci va solo alle 14.39 quando scrive "pronta" a Mariangela e Sarah era gia in garage. Per il cordon bleu 4 minuti per cucinarlo, uno per aspettare che si raffreddasse (ma anche meno se dopo cotto lo ha tagliato a pezzetti, 10-20 secondi per farlo e poi soffiando gia poteva partire col primo boccone), 2 per mangiarlo senza pane mi sembra un tempo sufficiente, più un altro minuto, minuto e mezzo per scendere in cantina a prendere l'asciugamano, risalire, metterlo nello zaino in stanza, salutare ed uscire.

LIU ha detto...

se è debole il movente della gelosia, come lo chiamate questo per cui uno va nel garage, non si sa bene cosa sia ci sia andata a fare visto che non aveva motivo di scenderci, e trova un parente che la strangola nel giro di un minuto appena arrivata senza liti pregresse così perchè gli gira

Anonimo ha detto...

alla fine si scoprirà che Sarah è morta soffocata dal cordon bleu

Anonimo ha detto...

Inviterei i misseri TUTTI a recarsi con il trattore, che partirà stavolta, in gita al pozzo di calarvisi dentro con le corde o senza, a loro piacimento, dopo avere mangiato il cordon blue oppure digiuni, in qualche caso non guasta proprio, eviterei di bruciare i loro vestiti perchè nudisti fanno abbastanza schifo, facendolo già abbastanza da tessili, verranno chiamate tutti le tv per riprenderli e perchè tutti possano fare le loro dichiarazioni in diretta .....Sabrina mandi pure tutti gli sms e squilli che vuole, valentina non si dimentichi carta e penna per le lettere, cosima niente paura per l'adagio" male non fare paura non avere" e se per caso venisse loro freddo ....c'è sempre tutto il calore della testa di michele.
e finalmente mettiamoci una pietra sopra ! Per sempre

Sira ha detto...

Ciao Lori,

sono pienamente d'accordo con quanto dici nel post delle 9,37.
Infatti a mio avviso il pasto di Sarah non può essere uno di quegli elementi certi da usare, nè per l'accusa, nè per la difesa.
L'esame autoptico svolto a tempo di record ha fatto si che il corpicino di Sarah non parlasse più di tanto,chissà, forse avrebbe potuto chiarire molti dubbi che ora ci sono.
Gli avvocati della difesa fanno notare, oltre al problema del residuo gastrico, che non sono stati attenzionati i polmoni, nè è stata fatta una total body, per evidenziare micro fratture pre e post mortem.
In una storia così complicata c'è stata anche la sfortuna di incappare in un medico legale che non può essere certo ricordato per la sua professionalità.

Ciao Sira

Manlio Tummolo ha detto...

Mi pare che qui non si tenga conto che tutte le cose, così accuratamente riportate da Sira, sono trascrizione della Polizia Giudiziaria, alias Carabinieri di Taranto, al servizio della SS. Inquisizione. Non sono registrazioni sonore di cose dette dai vari personaggi, ma probabilmente firmate frettolosamente in caserma. Comunque, si ripete, visto che non viene considerato da alcuno, che il problema vero non è quello che era successo prima del delitto, in casa Scazzi, che non modifica la faccenda, ma quello che è avvenuto lungo la strada, e soprattutto quello che sarebbe avvenuto o non sarebbe avvenuto in casa Misseri, garage o interno che sia: mi pare abbiano anche recentemente parlato della cantina. Ora di tutto questo non resta traccia che nelle parole di un "inattendibile", oggi quasi "uccel di bosco". Non vanno dimenticate che vi sono almeno due grosse e gravi omissioni d'atti d'ufficio da parte della SS. Inquisizione, di cui pur dovrà un giorno rispondere:
1) perché non fu sequestrata l'intera casa con ambienti annessi, compreso il garage esterno di cui si è parlato sulla stampa, per un giorno, e poi nulla più;
2) perché, se è convinta che Misseri allo stato attuale racconti versioni false, non procede contro di lui per autocalunnia .
Bastano questi due elementi per capire come la SS. Inquisizione sia inattendibile ancor più del Misseri, abbia del tempo cronologico un concetto degno dell'astrologia medioevale legato ancora alla clessidra e al moto apparente del Sole, creda ancora al geocentrismo, dorma letteralmente nel merito del reperimento di prove, tracce, e via dicendo, riempiendo invece di dati inutili il problema (chissà che differenza fa nel delitto se Sarah aveva pantaloncini neri oppure azzurri ?).
Stando alle descrizioni poi, il cordon bleu (chissà perché bleu, poi ?) fu interamente mangiato: dov'è finito visto che lo stomaco della ragazza risultava vuoto ? L'ha vomitato ? Dove, per strada, in casa Misseri, dopo essere stata strangolata ?
Già il dato dell'assenza di residui della digestione nello stomaco, stante lo stesso Strada, dimostra ad abudantiam che il delitto è avvenuto almeno due-tre ore dopo il pasto. Dove, come, con chi ? tutto da scoprire.

Sira ha detto...

Marco

A me ha girato il file un mio amico in formato world, ma non conosco il link dal quale lo ha preso.
Se mi mandi l'indirizzo e-mail ti mando l'allegato

Ciao

Manlio Tummolo ha detto...

Non per difendere il dr. Strada, che non ne ha bisogno, ma egli non ha operato con "scarsa" professionalità, bensì secondo i precisi ordini ricevuti dalla SS. Inquisizione, la quale si è sempre opposta, e per la parte giudicante, ha impedito ogni ulteriore controllo. Ciò basti a individuare di chi sia la responsabilità di indispensabili, ma mancate, analisi. Qualcuno voleva chiudere la vicenda al più presto, della verità dei fatti se ne è disinteressata completamente. Il colpevole, per essa, era già predeterminato ben prima della scoperta, vera o recitata (come penso io), del corpo di Sarah.
Anche oggi sui quotidiani pugliesi vi è notizia di un cadavere, ormai quasi ridotto a scheletro, in un pozzo pugliese. Anche questo è stato colpa dei Misseri, o dobbiamo dirlo una prassi della locale criminalità organizzata ?

Anonimo ha detto...

Credo che procederanno nei confronti del misseri per autocalunnia abbastanza presto. Non vi preoccupate troppo che anche misseri verra' sistemato come merita....

Giacomo ha detto...

Ho letto con attenzione tutti gl'interventi: quelli di Sira e di Elvira in particolare.

Ma io ribadisco che, secondo me, è profondamente sbagliata la metodologia seguita dalla procura. La procura parte da una tesi precostituita:
"Misseri ha solo occultato e Sabrina e Cosima hanno ucciso.
Misseri non ha ucciso perché ha fatto trovare il corpo è una persona mite succubo delle cattive donne di casa e non sa spiegare bene, o meglio non spiega bene l'esatta dinamica dell'omicidio".
Per dimostrare che Sabrina e Cosima hanno ucciso, l'accusa ha innanzitutto ricavato A PRIORI un lasso di tempo in cui il traffico da e verso il cellulare di Sabrina ha taciuto. E questo è avvenuto dalle 14,00 alle 14,23.
Sabrina asserisce che in quei minuti stava riposando, dopo mangiato. E' una spiegazione plausibilissima, perché a quell'ora, detta appunto controra che è anche l'ora più calda, quasi tutti gli abitanti riposavano.
Dopodiché, per stabilire gli orari, la procura prescinde completamente dai dati oggettivi dei tabulati, e s'impegna a fondo in una certosina ricostruzione dei movimenti della povera Sarah all'interno della sua abitazione, basata sui ricordi varianti nel tempo della madre del padre e della badante. E' evidente che tali testimonianze sono state sollecitate più volte fino a quando non hanno concordato con una tesi precostituita: Sarah è uscita di casa alle 13,55 ed è arrivata a casa Misseri alle 14,00.

In realtà il metodo corretto per stabilire con esattezza l'orario di uscita di Sarah da casa si DEVE basare sullo squillo delle 14,28 che Sarah inviò a Sabrina come riscontro all'sms di quest'ultima che l'invitava ad andare al mare.
La Serrano ha sempre dichiarato che Sarah le aveva detto che aspettava un sms di Sabrina per andare al mare.
E che ad un certo momento Sarah l'avvertì che aveva ricevuto l'sms e quindi uscì.
I tabulati ci dicono che questo sms arrivò alle 14,28, preceduto da un altro delle 14,25 a cui Sarah non aveva risposto.
La procura spiega questo, dicendo che SARAH AVEVA MENTITO e che in realtà quando uscì erano le 13,55 e non aveva ricevuto alcun sms di Sabrina.
Mi dispiace, ma non sono d'accordo. Sarah non aveva nessun motivo per mentire alla madre. E comunque la menzogna è solo una congettura, come è una congettura che avesse mentito per non aiutare a riordinare in casa. Se si parte dal presupposto che anche le vittime mentono, non si arriva da nessuna parte.
Dopodiché mentono i fidanzati che hanno visto Sarah alle 14,30 a mezza strada, mente il fioraio quando dice che ha sognato, mentono i parenti del fioraio quando dicono che anche a loro ha detto di aver sognato e soprattutto mente Sabrina che s'inventa tutta una serie di sms e squilli per coprire un efferato delitto. Mente Cosima che si dichiara innocente. Mente anche Misseri quando si dichiara autore solitario dell'omicidio, avvenuto in garage, e del successivo occultamento. E di conseguenza mentono anche fratello e nipote di Misseri.
Se invece partiamo dal presupposto che tutte queste persone non mentano o non avessero mentito nelle loro prime dichiarazioni, va tutto a posto ed il caso si risolve con molta semplicità, com'era d'altronde già stato dichiarato dalla procura in conferenza stampa il 6 ottobre 2010.

Per Stefano. Si può tranquillamente ipotizzare che Sarah sia uscita alle 14,28. sia stata avvistata a mezza strada dai fidanzati alle 14,30. Alle 14,32 era al cancelletto di casa Misseri, ma l'oltrepassò per andare verso il garage, probabilmente ivi attratta con una scusa dallo stesso Misseri che l'insidiò e, quando la povera Sarah reagì, l'aggredì e la strangolò, all'interno del garage entro le 14,42. Misseri ebbe quindi a disposizione DIECI MINUTI buoni per il suo delitto.

Giacomo

Anonimo ha detto...

scusa giacomo ma quello che Elvira dice è che se padre, madre e badante dicono che Sarah ha compiuto delle azioni, poi la descrizione può essere più o meno precisa, dopo avere detto di avere ricevuto l'sms, come fai ad ipotizzare che uscì immediatamente alla ricezione dell'sms?

Giacomo ha detto...

Anonimo 1:02.
E' proprio questo che contesto. Il metodo corretto implica che si deve partire dallo squillo delle 14,28 PERNO di tutto, in quanto fissato oggettivamente dai tabulati, e ricostruire l'orario di uscita in base a questa EVIDENTE ed OGGETTIVA risultanza scientifica, quali che siano i ricordi dei testimoni. Le testimonianze han già dimostrato di essere ondivaghe e cangianti, per forza di cose in quanto contengono un elemento soggettivo. Se si nota, tutti e tre i familiari descrivono le stesse azioni, ma le collocano in diversa sequenza, attribuiscono ad esse durate diverse apprezzate a stima, e cambiano anche gli orari in cui queste sarebbero avvenute e lo stesso testimone cambia dichiarazioni da una tesimonianza all'altra.
Difatti per demolire la CERTEZZA che Sarah era VIVA alle 14,28 e stava per uscire o era appena uscita di casa, l'accusa CONGETTURA che Sabrina si sia inviato lei lo squillo. Ma per essere sicuri di questo, ci vogliono ben altri riscontri oggettivi che presunzioni sulla cattiveria e geniale malvagità di Sabrina e visioni di fiorai.

Penso che al dibattimento la difesa si batterà strenuamente su questo dato, perché e uno dei pochi dati scientifici certi. E di esso l'accusa ha la disperata necessità di liberarsi, per tenere in piedi il suo castello di carta.

Giacomo

lori ha detto...

il corpo della claps fu restituito alla famiglia dopo mesi, il corpo di sarah dopo pochi giorni...per non parlare del modo in cui furono fatte le indagini..fu proprio chi l'ha visto a sottolineare la scarsa professionalità della procura di Taranto

cmq il fatto che del cordon bleu non si trovi traccia è un elemento dal quale non si può prescindere..al di là dei ricordi confusi di persone , che per altro , sono parte in causa

lori

Anonimo ha detto...

Essendo qui tutti medici con specializzazione naturalmente in medicina legale possono disquisire in punta di bisturi su perizie che non sono note ( l'integrazione di strada per. Es) ma solo per avere sentito in tv qualche ciarlatano NON medico....con ben altri scopi.
La grande perizia della Cattaneo cosa ha portato ? Alla scoperta del DNA sui pantaloni di Yara: sarah invece e' stata spogliata, bruciati gli abiti proprio per NON fare trovare il DNA dell'assassino/a/i/e.
Inoltre il contenuto gastrico NON e' cosi' fondamentale per l'ora della morte( vedi per esempio nel merito perizia difesa parolisi).
Ed in una intercettazione misseri ci fa anche sapere che sarah si e' sporcata ( di vomito, di feci?) ....non sappiamo.
Quindi di che cosa stiamo parlando ????

Manlio Tummolo ha detto...

Veramente, signor Anonimo degli Anonimi, il processo è già avviato, quindi era in udienza preliminare che dovevano sollevare, proceduralmente, la questione. Ma chi Le fa fare a fare l'avvocato d'ufficio della SS. Inquisizione ?
E' una causa già persa, anche se preceduta dalle classiche vittorie tarantine di Pirro. Sono sfuggiti di stretta misura alla rimessione, solo per esigenze di politica generale della Cassazione e della Magistratura, ma non sfuggiranno alla disfatta finale, e con disonore.

Manlio Tummolo ha detto...

Sempre ad Anonimo degli Anonimi, stiamo parlando (perché quattro punti interrogativi, non si capisce che è una domanda con uno solo ?) delle vuote chiacchiere di una SS. Inquisizione. Il contenuto dello stomaco, dopo un pasto (non dopo un caffè), è importante in quanto, data la non facile digeribilità della pietanza per giunta mangiata in fretta, la ragazza evidentemente doveva essere ancora viva ad almeno due - tre ore dall'averla ingerita. Il che non pare poco in questa ridda di fumisterie inquisitoriali, che farebbero ridere perfino le pietre, cari signori, se non ci fosse di mezzo la morte orrenda di una povera ragazza di quindici anni per mani che io ritengo ignote, o forse anche troppo note a chi ha voluto trovare colpevoli pre-determinati, pre-destinati, pre-giudicati e per-condannati almeno a partire dal 27 - 28 agosto 2010.
Vomito, feci, sangue ? Perché non ne è stata trovata traccia alcuna, pur con le mirabolanti tecniche di ricerca ? Forse che la signora Serrano usa detersivi ad altissima concentrazioni tali da cancellare ogni segno anehe al microscopio elettronico ? E' così brava ? All'uscita dal carcere potrà mettere su con i soldi versati dallo Stato a spese nostre (comprese quelle di Anonimo degli Anonimi) un'importante impresa nazionale di pulizie anti-indagine.

lori ha detto...

giusto signor Tummolo..va poi ricordato che il cordon bleu va mangiato FRITTO e , per i fritti il tempo di digestione è ancora più lungo che per gli altri cibi, credo quasi un'ora in più

lori

Anonimo ha detto...

Questo lo ha gia' detto il Garofano che e' biologo....
E non e' proprio cosi'. Strano che invece la difesa di Sabrina non abbia sollevato il quesito : dovendo addossare le colpe al misseri anche la digestione di un bove sarebbe risultato compatibile. Quindi la finisco qui....

Anonimo ha detto...

Dimenticavo : il bove era fritto...

lori ha detto...

anonimo e tu che competenze hai per smentire Garofano?

lori

ps: io questa informazione l'ho trovata in internet..quindi non lo sostiene solo garofano

Manlio Tummolo ha detto...

Mangiando un bove, per giunta fritto, la digestione sarebbe stata ancora più lunga, e dunque ? Con ossa o senza ossa ?
Ma sì, bastava un Alka Seltzer, e in cinque minuti, anche un bove crudo con tutte le ossa sarebbe stato digerito. La SS. Inquisizione si occupa ora di far pubblicità ai digestivi rapidi.