martedì 2 agosto 2011

Salvatore Parolisi. Cambia la procura ma non cambia lo scenario anche se arriva subito il primo colpo di scena. Strategie delle parti?


Da oggi il delitto di Melania Rea è interamente nelle mani della procura di Teramo, procura che da subito s'è premunita di mettere le cose in chiaro per far capire ai difensori che con loro non si scherza. Per questo hanno aumentato i carichi ed aggravato la posizione dell'uomo che, se fino a ieri era vacillante a causa delle accuse rivoltegli dai loro colleghi ascolani, da oggi troverà un inferno perché i Pm hanno dimostrato che in quel di Teramo, spulciando le carte, sanno trovare anche altre accuse. Così siamo venuti a sapere che c'è un nuovo capo di imputazione sulla testa del caporalmaggiore, "la minorata difesa", un'accusa che si è aggiunta in quanto in procura credono fermamente nella premeditazione e quindi che lui alla moglie abbia fatto abbassare i pantaloni di proposito per trovarsi in posizione di vantaggio mentre la accoltellava. Perciò il ragionamento li ha portati ad ipotizzare un delitto preparato dal marito nei minimi particolari. Quindi, visto il cambio di strategia della Difesa che ha iniziato a martellare gli inquirenti a causa di una foto non controllata a dovere, a causa di alcuni capelli femminili presenti sul corpo della povera Melania di cui, si dice, nessuno sa nulla, ma non è possibile pensare che i legali possano mentire su una questione tanto delicata, anche le strategie dell'Accusa hanno modificato la loro forma.

Così, aggiungendo la "minorata difesa", hanno supposto una premeditazione e ad oggi ipotizzano che dopo la telefonata di Ludovica, avvenuta la sera precedente alla scomparsa, il caporalmaggiore si sia premunito di un coltello a serramanico, nascosto in tasca negli attimi precedenti la partenza da Folignano, abbia scelto il luogo dell'esecuzione, perché isolato e da lui ben conosciuto, abbia usato una tecnica da bastardo di prima categoria, o da fifone di infima categoria visto che di fronte aveva comunque una donna, e le abbia fatto calare i pantaloni con la scusa di voler fare sesso. Solo dopo questa nuova parte iniziale, già accennata tempo fa dai Pm e dai carabinieri ma mai concretizzata, il quadro ritorna visibile per come era prima con l'unica differenza che ad Ascoli teneva banco anche l'ipotesi del momento d'ira dettato da un litigio, mentre a Teramo sono certi che l'azione omicida del Parolisi abbia previsto sia il bacio della morte sia il girarsi della donna, per volontà di entrambi ma a causa della sua richiesta di fare sesso (lo scopo era posizionarsi alle sue spalle), e che il coltello abbia cercato subito di incidere in maniera marcata la carotide mentre la mano sinistra costringeva il volto, quindi il resto del corpo, all'immobilità.

Questo non si è avverato ma poco importa perché in procura sono convinti che la moglie sia riuscita a liberarsi dalla presa cercando la fuga, fuga impedita dagli indumenti abbassati, e che l'uomo impugnando l'arma con la mano la destra, ma di questo non v'è certezza visto che il dottor Tagliabracci per tante ferite ha parlato di probabilità (e probabile non equivale a sicuro), l'abbia accoltellata alla schiena facendola cadere sulle ginocchia, una si è ferita ed entrambe si sono sporcate, continuando poi a colpire anche quando lei si è girata cercando di pararsi il volto, ed ecco i tagli da difesa ai polsi, fino a quando è riuscito a portare il fendente al fegato, quello più importante e forse il decisivo per farla morire. Questa la ricostruzione che, aggiungendo la nuova accusa, hanno fatto intendere essere la preferita.

Ma dovranno cercare altri appigli se la loro intenzione è quella di farla accettare ad un giudice. Dovranno essere certi delle verifiche sulle celle telefoniche e non far molto affidamento sulla perizia medico-legale che li costringerà a chiarire, ad esempio, in che posizione si trovava il povero corpo di Melania una volta conclusasi l'azione omicida, era a faccia in giù? Sappiamo che ancora non era morta, anche se la sua non si poteva chiamare vita ma solo agonia, però dove fosse di preciso non è chiaro. Sembrerebbe essere rimasta stesa a testa in giù a pochi centimetri da dove è stata ritrovata, dato che per mettere in atto i depistaggi, è scritto in perizia, è stata girata a testa in su (dedotto dai capelli rimasti stesi di lato), ma c'è un particolare che poco torna dato che il volto aveva ancora il trucco intatto. Se con la caduta precedente si era rovinata e sporcata le ginocchia come mai il viso non ha alcuna ferita? E' stata appoggiato a terra delicatamente da chi fino a quel momento la stava massacrando?

Ma non è questa la domanda più importante, ciò che dovranno spiegare meglio al giudice è in quale momento è stato sferrato il colpo che le ha causato il vasto ematoma alla fronte. Perché la perizia ne parla ma nessuno dei media ne scrive. E su questo punto nulla è chiaro visto che da nessuna parte si stabilisce quando è stata colpita e neppure con cosa sia stata colpita; il patologo si è limitato a parlare di un oggetto privo di sporgenze ed ha portato come esempio un pugno, ma un pugno di sporgenze ne ha ben quattro (le nocche). Ed anche fosse davvero un pugno quando è partito? Mentre era di spalle e credeva di far sesso? Impossibile visto l'ematoma alla fronte. Durante l'azione omicida inferto con la mano sinistra dato che la destra era impegnata a brandire il coltello? Poco plausibile. Oppure inizialmente per convincerla ad abbassarsi i pantaloni? E ci sarebbe da chiedersi se ci fosse il marito con lei. Perciò siamo nel campo delle supposizioni ed essere nel campo delle supposizioni fa capire che a questa domanda di risposte ne sono arrivate ben poche sia dal dottore che dalla procura di Ascoli. Entrambi hanno creduto di liberarsene inserendo dei "forse quando..." e dei "è probabile che...". Ma coi forse ed i probabile non si va da nessuna parte, meno che meno verso la verità.

Ed allora tutto resta nel vago e di certo ci sono solo le menzogne del marito, quelle non più controllabili che l'avrebbero fatto entrare in un "imbuto" pressante. Tanto pressante da averlo invogliato ad uccidere piuttosto che raccontare la verità o continuare a mentire, tanto pressante da non fargli capire che tutto in quel modo sarebbe saltato all'aria, che l'omicidio lo avrebbe portato in galera e che la galera gli avrebbe tolto la figlia, la famiglia e il lavoro. E se si pensa alla premeditazione pare incredibile non sia riuscito a ragionarla in maniera migliore. Di certo esisteranno anche assassini che sbagliano i loro conti, ma il Parolisi, da sempre militare, è da ascrivere a questa categoria? Non lo so ma a parer mio ritenere logico un simile movente fa entrare in un vortice che impedisce l'aprirsi ad altre prospettive, un vortice che porta il ragionamento in una sola direzione, direzione lastricata di labili indizi e scarse certezze. Eppure si dice "aria nuova vita nuova". E per i Pm di Teramo l'essere rimasti esterni alla vicenda per oltre tre mesi dovrebbe voler dire iniziare una ulteriore indagine che contempli tutto e non solo quanto scoperto ad Ascoli. Una indagine che trovi la prova, basta piccola, che serve a far convogliare la maggioranza degli indizi nella stessa direzione. In caso contrario, se di prove vere non ve ne fossero, occorrerebbe verificare gli altri punti, quelli fino ad ora rimasti nell'ombra.

Ad esempio ragionare in maniera diversa e chiedersi se possano essere implicati i militari stanziati in quel giorno a meno di due chilometri dal chiosco di Ripe, parecchi dei quali nell'orario della scomparsa di Melania stavano tornando al poligono dopo aver pranzato. Chiedersi com'è possibile che le sentinelle della stessa caserma non abbiano visto o sentito nulla di strano. Com'è possibile che quella notte, come testimoniato dal gestore di un ristorante della zona, vi sia stato un passaggio anomalo di vetture. E' stato già tutto verificato? Forse ad Ascoli, di certo non dalla procura di Teramo.

Non voglio fare l'avvocato del diavolo, un compito che spetta ad altri, e non voglio crediate che il mio pensiero mi porti a considerare il Parolisi innocente. E' giusto ed è la regola che i primi ad essere indagati siano i bugiardi, perciò chi non è stato notato al pianoro ed ha cercato di nascondere una parte importante del puzzle andava per forza di cose messo alle strette, ma è altrettanto giusto che l'inquirente preposto sia garantista al massimo ed allarghi comunque il suo raggio d'azione controllando anche il corollario ambientale che circonda l'omicidio verificando se altri casi avvenuti in zona abbiano delle similitudini, se ci siano possibilità diverse da quelle emerse fino ad ora. Questo mi aspettavo col cambio di procura, non colpi di scena ad uso e consumo mediatico, per rispondere a quelli della Difesa, ma indagini a tappeto che riguardassero anche un possibile nuovo colpevole e non solo un possibile complice. Non si troverebbe nulla? Se non cambierà qualcosa non lo sapremo mai ed al processo andrà solo il militare con la speranza, non la certezza, sia davvero colpevole.


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105 commenti:

Mimosa ha detto...

Io in verità col cambio di Procura mi aspettavo un cambio di scena, ho confidato troppo in Teramo ... mi sa che sia gemella di Taranto ... senza offesa per alcuno

Luca ha detto...

Ciao Massimo .
Se andiamo avanti di questo passo vuol dire che per incolpare qualcuno bisogna che una forza dell´ordine veda gli omicidi , e forse si dirá che sta mentendo ?,allora 2 forze dell´ordine , sará que basta ? o deve essere il giudice del processo a vedere i delitti in persona e al vivo e filmarli ?
Io mi domando ,quando non c ´erano i dna , i cellulari ,i ris , ros , praticamente significa che per per millenni hanno accusato innocenti ? o forse sbagliavano meno di adesso ? e mi domando ancora , che necessitá c´é di raccontare bugie se sei innocente ? se sei rimasto solo al mondo con una bambina che ha il tuo stesso sangue ? posso capire una bugia , forse 2 , ma una serie che ci vuole una inciclopedia per scriverle tutte mi sembra eccessivo .
Come fá una donna che esce col marito e la figlia a sparie in cosí poco tempo ? alle 14 e 53 era giá morta ,ora della telefonata di Sonia .
Melania è stata a San Marco ? se ci é stata alle 14 e 35 era ancora con il marito , arrivare al monumento ci vogliono minimo 6 o 7 minuti a piedi e alle 14 e 53 era giá cadavere ( giá che il Tagliabracci giudica la morte da 20 a 30 minuti dopo l´uscita de casa ), in 11 minuti si porta una persona alle casermette e la si ammazza ? si se l´hanno ammazzata in macchina e senza che la vittima dica niente col trucco perfetto , senza capire senza disvincolarsi ? possibile che nessuno a visto niente su quella strada ?
Il Biscotti , adesso probabilmente leggerá questo blog giá che da qui ha avuto l´unico spiraglio dopo mesi uno specchio per aggrapparsi alle allodole con il particolare che Massimo ha scoperto .Questa volta avvocato Biscotti la dritta gliela dó io , in 11 minuti per sparire e ammazzare una donna solo Batman poteva farcela . ma forse la Batmobile si sarebbe notata a san Marco .
Ok non é stato Parolisi , chi é stato ? Parolisi non sá niente ? giá glielannopresa .
Lui sá si molte cose , ha visto le foto fatte col cellulare del Paciolla , (povero Paciolla oltre tutto la anche aiutato )a si e il Vó cumpra ? Biscotti il Vu cumpráááááá , e quello che metteva le mani sulle gambe di melania davanti a sua moglie .
Il Parolisi sá solo questo ? e se non é lui sará che é il mandante ? o sapeva e a lasciato qualcuno ammazzare la moglie ? se fosse cosí peggio ancora a mio parere sarebbe ancora piú vigliacco , e lo é perché se sá e non parla la vigliaccheria maggiore la fá a una bambina di neanche 2 anni , che é sua figlia e ha lo stesso suo sangue .
Alla fine non si saprá mai di questo passo , stiamo qui a perdere tempo e una bambina non saprá mai chi le ha ucciso la mamma

ciao Luca

Mercutio ha detto...

Il film di ieri sera, interpretato da G. Fiorello, in onda al 1° canale tv, mi ha sconvolto profondamente, in quanto, tratto da un accadimento reale.
Una testimonianza che ha portato a conoscenza di milioni di cittadini, come, la giustizia stessa possa essere manipolata, alcune volte, proprio dai preposti ad amministrarla.
Un errore giudiziario che NON ERA UN "ERRORE", ma uno sfrenato ed assurdo zelo, da parte di alcuni investigatori, e di una Procura che non cercava riscontri nel materiale investigativo che le veniva fornito.
Una violenza ufficializzata che non può trovare collocazione in un contesto preposto alla tutela del Diritto.
Siamo uomini, e come tali possiamo sbagliare. Ma persistere nell'errore è assolutamente assurdo.
Siamo grati alla grande maggioranza dei rappresentanti della Giustizia, nel nostro Paese.
Ma, considerando quanto sta succedento in questi ultimi anni in Italia, ci poniamo la domanda: La legge è LEGGE?

emax/massimo prati ha detto...

Io Luca non ho detto e mai dirò che per venire condannati si debba essere visti mentre si uccide. Nell'articolo metto in evidenza che con questa ricostruzione si resta nel campo delle ipotesi perché a molti interrogativi non s'è data risposta. Ed non ho scelto di parlare degli interrogativi pubblicizzati e non ancora certi ma di quelli non reclamizzati però sicuri.

E perseverare, anzi inasprire, l'atteggiamento della procura precedente, significa adagiarsi sulle scoperte altrui senza cercare neppure le verifiche. E' chiaro che aggiungere un'accusa che nessuno mai usa contro gli assassini può significare solo questo. Perché chi uccide una persona più debole per forza di cose mette in atto, in un modo o in un altro, la "minorata difesa", anche solo dandogli un pugno o una bastonata in fronte per stordirla prima dell'aggressione vera e propria.

Parolisi, lo ripeto ancora una volta, può aver ucciso la moglie, ma con queste prove in galera ci va solo se trova giudici che non analizzano i fatti e sposano la procura. E non può trovarli per tre gradi di giudizio. E la mia critica non può essere intesa a favore del militare ma ad uso e consumo di chi indaga e della verità, affinché si cerchi quella mezza prova che indirizzi gli indizi nell'unica direzione possibile. E se è quella che vuole l'uomo in carcere ben venga. Però è logico, e credo debba essere la norma principale da rispettare per chi può decidere con le sue indagini del destino di un uomo, che ogni pista possibile debba essere vagliata molto attentamente fino al punto da poterla escludere.

Ed in questo caso, anche questo lo ripeto, nonostante ci abbiano detto di aver indagato a 360° si è scelto un indirizzo investigativo, partito dalle mille bugie, e si è andati avanti con quello senza guardarsi indietro. Lo dimostra l'entrata in scena del Pm aggiunto dopo un mese di indagini, quello che doveva seguire le piste alternative e che due giorni dopo già interrogava le soldatesse lasciando perdere le altre piste.

Ed io mi aspettavo una nuova indagine. Un'indagine che tenesse conto di quanto scoperto ad Ascoli ma fosse a sé stante ed indipendente da quella.

Ciao, Massimo

Anonimo ha detto...

Ciao Massimo, prima di tutto, complimenti, bei posts, ottimi i tuoi commenti.
Poi: condivido i tuoi dubbi. E se..:
2.10 partenza da casa
2.40 arrivo (stimato su 2.30-2.45)
Parcheggio, passeggiata fino al monumento (arrivo +/- 2.50). Motivi svariati (pipi, ti accompagno un pezzo –nel qual caso entrambi sapevano di dover incontrare qualcuno-; facciamo una passeggiata –solo SP sa-; andiamo al bar a prendere un caffe facendo percorso piu lungo cosi facciamo anche una passeggiata –SP sa ma possibile che entrambi sappiano-). MR lascia probabilmente la borsa in macchina.
Fiutata dai cani in quel percorso; cellulare di entrambi su cella 451 (casermette ma anche monumento)
+/- 2.52 MR (SP la bacia, dna su labbra e gengive) salita in macchina con XXX (scena descritta da un testimone, forse inattendibile? autista + 2 donne e un uomo brizzolato), sedile posteriore, fra 2 persone, una persona le sbatte la testa sul tunnel fra I sedili anteriori (da cui botta stabilita su capo, causata non da oggetto appuntito, relativamente morbido) fra I due sedili. Se anche sente il cellulare ovviamente non risponde…Macchina parte (segni di pneumatici al monumento). Chi le siede a sinistra inizia a pugnararla? Forse parzialmente incosciente per la botta?
***Oppure si dirigono alle Casermette, con qualche motivo (mostrarle qualcosa? Solo per parlare in zona tranquilla? (La strada e’ chiusa con traliccio per frane, quindi non ci dovrebbe essere nessuno)
Arrivo alle Casermette sulle 15.15/15.20, MR ormai incosciente viene tirata giu’ dalla macchina (perdita anello troppo largo e catenina –chissa’ se e’ rotta o intera..-), . pugnalata ancora per incrementare sanguinamento e impregnare terreno, abbassati jeans, collant e slip per simulazione (se qualcuno la reggeva I tre capi possono essere stati abbassati da un’altra persona –donna?- con cautela, senza romperli) di omicidio a scopo sessuale/maniacale.Forse nel fare cio’ chi sosteneva il corpo inanime lo lascia cadere sul davanti (da cui segni di terriccio su ginocchia e gambe). Corpo viene posizionato dove verra’ poi trovato. (strada risulta chiusa, poligono di tiro dista un po da li).
Circa 15.30/15.40 macchina riparte lasciando MR agonizzante, forse creduta gia’ morta. Auto verra’ poi pulita accuratamente o distrutta.
Circa 2.55 SP ritorna verso altalene con figlia, magari lentamente (per ricomporsi?), magari attraverso il bosco? Non necessariamente lungo la strada. Non vedendo nessuno puo’ contare anche sul fatto di non essere stato visto.
3.10/3.20 SP arriva alle altalene con figlia (vari testimoni gia’ passati, scena vuota).
3.30 decide di farsi vedere da titolare di chiosco (magari si posiziona + in vista?)
3.45 Azione piano “scomparsa” (frase “me l’hanno presa”)
***In tale ipotesi dalla macchina scende da se’, e viene aggredita quasi subito, da dietro, forse da qualcuno gia’ in attesa.
19 Aprile – SP va in caserma (forse a concordare qualcosa?)
Movimenti di militari visti in paese durante il giorno. Poligono?
2 Soldatesse viste parlare concitatamente in zona Casermette, forse su cosa/come fare? Qualcuno spegne il cellulare di MR. O semplicemente perde recezione.
20 Aprile – qualcuno (SP uscito molto presto di casa? L’omicida?) finisce l’opera di depistaggio sul cadavere; forse riaccende il cellulare, o semplicemente ritrova recezione. Forse anche induce qualcuno a “scoprirlo”, o viene scoperto casualmente.
Non credo SP sia innocente, ma potrebbe non essere l'autore materiale?

anna ha detto...

Ciao Massimo, in considerazione della stima che ho per te (scrivendo in questo blog) e del fatto che hai un occhio allenato e forse anche più esperienza in questi fatti tu che idea ti sei fatto di come sono andate le cose? Puoi scrivere la tua ipotesi? Molte volte riscontro più intuizione in persone come i giornalisti che nei magistrati!!!!

Mercutio ha detto...

X MASSIMO
Voglio riportare solo alcune delle cose non chiare, attnenti all'investigazione unidirezionale fin'ora effettuate:
1° Il colpo alla testa della vittima è stato dato per tramortirla, prima dell'uccisione?
2° Che cosa ne è stato dei capelli femminili drovati sugli abiti di melamia? A chi appartengno?
3° E' stato analizzato il DNA femminile riscontrato sotto l'unghia della mano? E' stato tentato un riscontro con aventuali sospettati?
4° Che cosa è stato fatto in relazione ai militari che erano in quella zona, nei giorni in cui Melania veniva uccisa?
5° Sono stati analizzati gli abiti che Parolisi indossava il giorno della scomparsa della moglie? Quali sono stati i risultai?
6° si è fatto il calcolo del tempo che Parolisi avrebbe impiegato, dal momento della partenza da casa, per arrivare a ripa, uccidere, cambiarsi i vestiti, lavarsi e percorrere la strada che lo avrebbe portato sul pianoro?
Il soldato ha mentito, d'accordo. Ma come ha potuto fare quello che gli si attribuisce, ed essere alle altalene all'ora che conosciamo, e non prima?
Ci sarebbe, forse, una sola spiegazione: che lui abbia condotto la moglie a ripa e l'abbia lasciata in quel posto, partendo subito per il pianoro, dove ha inscenato la ricerca di Melania.
Solo così i tempi concorderebbero.
Quello che è successo alla povera ragazza lo sappiamo, ma...per mano di chi?
Parolisi questo lo sa, ma preferisce dire grossolane bugia, che gli potrebbero costare l'egastolo, piuttosto che affrontare un castigo maggiore...di altra provenienza. Chissa?
E' una mia teoria, e come tale può restare. Ma non riesco ad allontanarmene.
Ciao, Mercutio

mabruk ha detto...

X Mercutio: anche questa è la mia teoria lui sa tutto e se non parla si merita l'ergastolo perchè la vita umana è preziosa e nessuno ha il diritto di toglierla ad un'altra persona!! Ciao

Anonimo ha detto...

@_@ Muovo qualche obiezione.
primo, se dovessi PREMEDITARE un delitto, la prima cosa che farei sarebbe quella di lasciare il cellulare da un'altra parte. secondo, opterei per un metodo meno cruento, ma se scegliessi un sistema sanguinoso, vedrei bene di indossare una tuta una cuffia per i capelli e dei guanti.. terzo, non avendo indossato guanti, lavandosi dopo il delitto, si rischia di lasciare dna nella zona. c'era? è stato trovato dna di parolisi misto a sangue di melania nel terriccio vicino alla fontana più vicina? lavarsi, con cura, sarebbe stato necessario prima di risalire in macchina perchè altrimenti per non lasciare tracce sui sedili o sul cruscotto.
Quindi: o il delitto non è stato premeditato da parolisi, e allora bisogna capire come mai girasse con un coltello in tasca, oppure, se è stato premeditato dal Parolisi, siamo alle prese con un istruttore militare addestrato, capace, ma anche un pò babbeo?
e scusate il giro di parole.. @_@

Anonimo ha detto...

Contestata la foto
"La foto agli atti ritrae chiaramente un'automobile di colore amaranto, non una Renault Scenic, parcheggiata in luogo completamente diverso da quello indicato da Parolisi (in prossimità di una casetta sulla strada principale e non su quella delle altalene). Ciò, oltretutto, alle 15.13, in orario persino compatibile con l'omicidio commesso prima a Ripe".

bello scoop...

Anonimo ha detto...

@_@ ... i capelli femminili trovati sul cadavere.. di chi sono? possibile venga tralasciato un indizio così eclatante? @_@

lori ha detto...

L'automobile ritratta nella foto che doveva scagionare Parolisi, sarebbe rossa e non di colore scuro come è invece la Renault 'Scenic' di Salvatore Parolisi, l'auto che si intravvede in una delle foto scattate sul pianoro di Colle San Marco dagli studenti dell'Istituto geometri di Ascoli il pomeriggio del 18 aprile scorso, quando il caporalmaggiore denunciò la scomparsa della moglie Melania Rea.

la fonte è leggo, Massimo, quindi non so quanto valore possa avere

http://www.leggo.it/articolo.php?id=134125&sez=ITALIA

ciao lori

lori ha detto...

''Né di Melania, né di un'altra donna: nessun capello sul corpo''
Gli avvocati della famiglia Rea replicano così a Parolisi e all'ipotesi del killer femmina.

http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=''N%E9+di+Melania%2C+n%E9+di+un'altra+donna%3A+nessun+capello+sul+corpo''&idSezione=11765

lori

Luca ha detto...

Ciao Massimo
lo só che tu non hai detto che per venire condannati ecc. ............ questo lo detto io da come capisco che stanno andando le cose nei delitti italiani .
Giá il DNA di Parolisi nella bocca di Melania non é neanche una mezza prova ?
E che sarebbe una prova ? posso sapere ?
Cosa e chi si vuole cercare a 360 gradi ???? , non capisco .
Quando la famiglia é uscita insieme, se é andata a colle san Marco(cosa che nessuno ha visto ) e dalle 14 e 35 ha avuto 11 minuti per morire , cosa cerchiamo a colle San Marco che cosa ?
E che e chi dobbiamo cercare ? cerchiamo a 360 gradi quando c´é uno che sa tutto e non dice niente ? Ok massimo se credi che sia piú importante trovare qualcunaltro prima ancora di far parlare il Parolisi ok ,ognuno la pensa alla sua maniera
Logico che tutti lo vedono colpevole , prende tutti per i fondelli . Io non credo che non siano stati interrogati i militari che c´erano a fare le esercitazioni ( ma se esiste questa storia dei militari ,alle casermette Melania c´é la portata il marito ) , come non credo che non si abbia investigato in generale , ma é tanto chiaro che il racconto di Parolisi é una grande balla che non ci vuole dei geni investigatori per capire .
Io concordo pienamente con Mabruk ,il Parolisi sa tutto e fino a che non parla si deve investigare lui , sono i difensori che devono cercare a 360 gradi non la giustizia .
Questo sta in piedi a bugie e cerco un ´altro colpevole , dai fate i bravi
ciao Luca

Anonimo ha detto...

no,il DNA sulla bocca non è una prova, in quanto proprio il medico legale non sa dire nè se siano cellule epiteliali ,nè saliva derivante da un bacio.
se poi fosse saliva non sa neppure dire se sia stata lasciata a ridosso dell'omicidio o semplicemente da dopo pranzo in poi
quindi no, non è una prova, neppure mezza

Alessandro

lori ha detto...

il colore rosso amaranto è stato confermato all'estate in diretta..hanno fatto vedere una foto che non lascia dubbi ..quindi non era l'auto di Parolisi, e di nuovo hanno mostrato il luogo in cui l'uomo aveva detto di aver parcheggiato, totalmente vuoto...e tg com conferma l'assenza di capelli femminili su melania

lori

http://www.tgcom.mediaset.it/?refresh_ce

Anonimo ha detto...

@_@ "Anche se il Dna trovato sotto l'unghia presenta un profilo misto: è della stessa Melania e di un'altra donna. Non sembrerebbe da difesa ma da sfregamento. Potrebbe essere accaduto che la Rea si sia tolta l'anello di fidanzamento che portava a quel dito, insieme alla fede, gettandolo a terra in segno di disprezzo (il gioiello fu trovato accanto al suo corpo), o che sia stata una donna a sfilarglielo. Anche in questo caso un gesto molto simbolico, visto ciò che quell'anello rappresentava."
Qui c'è un anello levato da un dito, e un dna FEMMINILE sotto un'unghia. Sarebbe interessante sapere se quel dna femminile sia stato rintracciato su quello stesso dito che portava l'anello, o magari sull'anello stesso.
Il che potrebbe dire che una donna ha preso parte attiva all'azione.
E poi le coltellate, deboli e poco incisive: suvvia, si parla di un istruttore militare..
qualcosa continua a non tornare.
@_@

emax/massimo prati ha detto...

Premesso che nell'articolo in questione ponevo una domanda e chiedevo se quella che si vedeva fosse o meno l'auto del Parolisi non facendo alcuna affermazione in proposito.

Premesso che il dato incontrovertibile è che quell'auto si vedeva e che negli atti non se ne faceva riferimento e si scriveva in chiaro che di vetture non ce n'erano.

Premesso che se la procura avesse scritto una riga in più, dicendo "l'auto che si intravede alla sinistra è stata controllata è rossa e non risulta essere del Parolisi", nessuno, meno di tutti io, avrebbe detto "sul pianoro c'è un auto che non ci deve essere".

Premesso anche che quanto è uscito oggi sono le parole dell'avvocato Gionni, il legale dei Rea che dopo aver parlato del capello trovato sul chiosco ha allargato il campo parlando dell'auto, e che il resto sono dei "sarebbe rossa..." provenienti da indiscrezioni, anche quelle televisive.

Premesso pure che posso anche credere sia una vettura amaranto e sono certo fosse parcheggiata dove hanno detto perché nel blog c'era chi lo aveva già scoperto e scritto da giorni, chiedere a Luca ed ad Avery (e non è lontano dal parco delle altalene, come indicato alla stampa, ma a dieci metri dalla staccionata e a venti/trenta da dove il militare avrebbe detto di aver parcheggiato)

Premesso tutto questo, e senza entrare in polemica con nessuno, mi stupisco che quanto uscito oggi non sia uscito giorni fa quando le indiscrezioni dicevano che l'auto era stata controllata dalla targa, impossibile, e neppure un giorno fa quando s'è detto che non era qualificabile come auto perché fra le ombre non si vedeva nulla, falso, e che oggi si scriva che nella foto originale, in mano alla procura (quella fatta vedere in tele forse era nella disponibilità del legale dei Rea), l'auto risulti amaranto quando chi "poco poco" ne capisce sa che le foto scattate dai cellulari, e quella è stata scattata da un cellulare, specialmente in zone miste (sole-ombra), a causa della bassa risoluzione fanno apparire i dettagli in lontananza diversi di tonalità, d'altronde sono cellulari non Canon professionali, ed i colori possono subire variazioni e da scuri diventare più chiari e da chiari diventare più scuri.

Dopo essermi altamente stupito di questo (che a mio parere è un ulteriore mancanza di professionalità), ribadendo che non voglio polemizzare e che mai ho affermato fosse l'auto del militare, constato che la domanda inserita nell'articolo ad oggi "pare" avere avuto una risposta. Ma la risposta, a dire il vero, non è affatto soddisfacente, quindi mi chiedo: "Dato che dai cellulari e dalle testimonianze sono stati rintracciate e sentite tutte le persone presenti al parco in quel giorno, anche quelle di fuori Ascoli (è stato detto e ribadito più volte), che ci vuole a dichiarare nel prossimo atto da consegnare a un giudice, ad esempio quello del riesame, l'auto è amaranto ed appartiene a Caio Tullio?"

In questo modo anche le scarse risoluzioni dei cellulari sarebbero accantonate ed i dubbi stracciati e messi all'angolo.

Massimo

Anonimo ha detto...

@_@ più che un commento di risposta, un post, massimo. o magari una comunicazione a "chi di dovere". Per me, che di grafica me ne intendo, con quella bassissima risoluzione la questione colore resta indimostrabile. Però non sono un perito. @_@

emax/massimo prati ha detto...

Ciao @_@.

Neppure io sono un perito ed ho citato quanto dettomi da un fotografo. Ha cercato di spiegarmi che sono foto trattate in Jpeg e che anche a lui a volte capita che gli dicano che un abito o un auto non sia del colore venuto nella foto, ma non è che ho capito molto di quanto mi ha detto, solo ciò che mi interessava.

Massimo

Anonimo ha detto...

Massimo, tu hai solo cercato di mettere in evidenza una realtà non svelata da altri. Punto e basta.
E' inutile stare a spiegare il come ed il quanto relativi all'auto.
Passaci sopra.
Ci sono altre cose molto più importanti, che meritano interesse e riflessione, intorno alla tragedia Rei, per le quali, sprecare un pò di tempo e qualche parola, ritorna più utile
Ciao, M

Anonimo ha detto...

Non credo a due aspetti della ricostruzioni delle due Procure: premesso che il mio pensiero è che Parolisi è colpevole,
non credo però fosse premeditato per tante ragioni prima fra tutte è che lui così attento alla corrispondenza con l'amante, avrebbe cancellato le prove sui telefoni e su facebook almeno dalla sera prima..
Non è credibile a mio parere che lei si sia spogliata volontariamente per fare sesso....Non so ma non ci credo nemmeno un pò, non mi sembra proprio il tipo lei; dubito poi che una ragazza che ha dei problemi di salute (vedi visista) e di recente aveva avuto disturbi ginecologici si lasci andare così in pieno giorno, con la bambina in macchina...noooo per me non regge.
Per davvero aveva i pantaloni calati per fare pipì, altro che sesso.
Io credo che lui abbia perso la testa forse in seguito ad un atteggiamento intransigente di lei durante quella giornata riguardo il suo viaggio "di lavoro" che doveva fare ad Amalfi...
ha perso la testa e ha costruito il castello per cercare di farla franca.
Non riesco a vedere complotti ocomplici in questa orrenda storia..
Rosy

lori ha detto...

Ciao Massimo, ma è ovvio che stanno cercando di evitare una brutta figura..non si erano accorti della'auto nella foto..punto e basta
non c'è altro da dire

lori

emax/massimo prati ha detto...

Grazie M., la mia voleva solo essere una precisazione pignola su come è stata trattata in questi giorni la vicenda dell'auto.

Per passare a questo articolo mi è piaciuto il post di Rosy perché ragionando senza la premeditazione tutto fila in maniera migliore e ci può stare che un raptus improvviso, anche se da un militare ci si aspetterebbe qualcosa di diverso da una trentina di coltellate, possa essergli capitato.

Ed il succo dell'articolo è proprio questo, il far capire che in un tribunale, non di fronte ad un Gip, la premeditazione toglierebbe credibilità ad una Accusa già debole viste le tante risposte mancanti.

Credo, o per meglio dire spero, sia l'essenza della legge italiana che a volte quasi obbliga le procure a cercare un inasprimento delle accuse per far aumentare le pene. Perché in presenza di un delitto d'impeto, quindi senza la premeditazione, cadrebbero diverse altre accuse e, ammesso e non concesso che il Parolisi sia colpevole, dopo i tre gradi di giudizio, beneficiando di attenuanti generiche, pur in presenza di una Parte Civile che mai mollerà di un millimetro, potrebbe ritrovarsi una condanna da 16 anni a 24 anni; e coi bonus carcerari nel primo caso già dopo sei/sette anni potrebbe usufruire di tante agevolazioni e dopo dodici essere libero. Nel secondo al massimo di anni in galera ne farebbe diciotto.

Ma forse li sto giustificando e non è così.

Massimo

Luca ha detto...

Massimo concordo con che dici alle 18 e 02 effetivamente potrebbero essere piú transparenti e chiari in tutti i particolari che scrivono nelle perizie , ti ricordi quando ho scritto che una relazione scientifica se in ogni dettaglio scrivo : forse o ma o puó essere , possiamo farlo anche noi una relazione scientifica e non siamo pagati per questo .
ciao Luca

Luca ha detto...

In conpenso quando il Parolisi uscirá di prigione potrá fare quello che piú gli piace , aprire un night club e metterci a lavorare tutte le sue spasimanti che stanno scrivendogli lettere di amore e di stima

emax/massimo prati ha detto...

Non c'è confine al disgusto Luca, sia che venga da periziatori che non sanno mai nulla sia che venga da ragazze o donne che della vita nulla hanno capito. Se pensi che c'era anche chi era disposta a sposare il Misseri quando ancora era l'orco di Avetrana... Ciao, massimo

Anonimo ha detto...

La buona fede , e la pessima risoluzione dell' immagine,di chi ha pensato di avere individuato nell'auto della foto quella del Parolisi, o quantomeno di avere sollevato un dubbio ( personalmente ho sempre pensato che gli inquirenti avessero gia' verificato), fa a pugni invece con la posizione e dichiarazioni dei difensori, che certamente avevano la foto con la stessa risoluzione della parte civile, e che sapevano gia' fosse addirittura di altro colore!
Tanto rumore per nulla ???

Luca ha detto...

ho trovato questo

http://ilcentro.gelocal.it/teramo/cronaca/2011/08/02/commenti/melania-il-gip-di-teramo-indica-un-nuovo-movente-uccisa-perche-sapeva-un-segreto-inconfessabile-4721009?idmessaggio=2481827

ciao Luca

Luca ha detto...

anche questo
http://www.agenziastampaitalia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=4368:intervista-a-paolo-ferraro-magistrato-sospeso-misteriosamente-dal-csm-&catid=19:interviste&Itemid=46

Luca ha detto...

Massimo ciao
probabilmente la procura di Teramo fará sí indagini differenti da quelle fatte a Ascoli fortunatamente . giá si ha un movente diverso e gli approfondimenti in caserma sembra verrannno spulciati con piú meticolezza .
Forse hai ragione té questa storia nasconde qualche altra cosa, a volte molto grossa ,anche se non riesco a immaginare come una donna come Melania che si preoccupava a fare principalmente da mamma possa essere venuta a conoscienza di cose tanto grosse come stanno dicendo . Vedremo
ciao Luca

Anonimo ha detto...

@_@
caro luca, ho letto tutto il testo di Paolo Ferraro e sono abbastanza perplessa. parla di fatti inequivocabili, ma i fatti quali sarebbero?
Ha visto una possibile Melania Rea, ha sentito voci, ha registrato voci parlare con modalità medioevali.. ok.
ma, anche a volerci credere, il senso di tutto questo, il reato compiuto da queste persone, quale sarebbe? @_@

Mercutio ha detto...

UNA NOVITA' MASSIMO!
L'ipotesi che ho sempre sostenuto, viene rafforzata dalla nuova direzione delle indagini della procura e del Gip teramani, che non optano più per il movente, passionale, ma ne indicano uno nuovo e diverso, basato su una eventuale conoscenza di Melania, di fatti molto gravi, collegati alla caserma ove il Parolisi prestava servizio.
E' chiara allora, l'esistenza di quel "giro" che fa più paura al caporalmaggiore, che molti anni di prigione, che il suo silenzio comporterebbe.
Quella cosa che ho sempre definito "più grande di lui", alla quale, forse, ha dovuto sacrificare la moglie, impotente a a poterla e "saperla difendere" (parole del padre di Melania, spesso ripetute).
La sua grave colpa è, forse, quella di aver portato la moglie. a Ripa, conoscendo cosa l'aspettava
Il magistrato Ferraro, per aver reso delle dichiarazioni proprio riguardanti operazioni "particolari" inerenti alla caserma in questone, è stato "oscurato" da forze di ignota provenienza,(tanto è stato reso pubblico dai mass-media).
Adesso, ed era proprio ora, assistiamo alla virata investigativa, che muta il movente della soppressione della giovane Melania, certamente indirizzata in altra direzione, che speriamo sia quella giusta.
Che ne pensi?
Ciao, Mercutio

Anonimo ha detto...

A "Estate in diretta" hanno detto che Melania, due giorni prima di morire, aveva confidato telefonicamente a una sua intima amica di Somma che temeva qualcosa di brutto, perchè qualche giorno prima aveva avuto un'avvisaglia grave. Qui c'è il video (le parole sono di Colantonio, caporedattore de "Il Centro"):
http://www.youtube.com/watch?v=MrY40jeGqfc

Mi sovviene la denuncia di Paolo Ferraro, che vide Melania, o una sua sosia, il 23 marzo 2011. Si è mai saputo se era effettivamente lei? Era in colloquio con il pm Stefano Pesci alla procura di Roma.
A.

Anonimo ha detto...

@_@
mi sono letta un pò di cose in giro, dal link indicato da Luca, non avevo capito niente.
sono basita, inorridita e anche un pò schifata: può davvero accadere tutto questo ad una persona che denunci certi fatti? Beh, allora la morte di Melania, se davvero fosse collegata.. assumerebbe tutt'altro senso. come il senso che assumerebbero quei simboli tracciati su di lei, così come lessi in uno dei post di Massimo.
argh. @_@

Mercutio ha detto...

P.S.
Penso anche che il cellulare di Melania non si è fermato e poi miracolosamente riacceso, ma che potrebbe essere stato "prelevato" per cancella eventuali telefonate, fatte o ricevute, che potevano svelare cose sgradite. Dopo tale "pulizia", sarebbe stato riportato sul luogo di giacitura del corpo della vittima. Mercutio

Luca ha detto...

@-@ CIAO
forse se leggi questo . é piú facile capire che forse io spiegarti

ciao Luca
http://www.corsera.it/notizia.php?id=4234

Sira ha detto...

Ciao Massimo,
confermo la mia idea di qualche tempo fa riguardo l'avvocato Gionni.

Il legale della famiglia Rea pare avere la verità in tasca, non si pronuncia se non per gettare sospetti sul Parolisi, tanto ha fatto che ha convinto la famiglia della colpevolezza del genero (vedi dichiarazioni del fratello di Melania a Tabloid)

E' lui che si è adoperato affinché tutti sapessero che la macchina della foto è di colore amaranto(?),
ed è sempre lui che ha suggerito che eventuali capelli presenti sul corpo di Melania, potrebbero essere stati portati dal vento.

Mi chiedo, ma perchè non è stato il procuratore a smentire, e perchè il colore amaranto della macchina è stato notato da lui e non dai legali della difesa, visto che le foto originali sono a disposizione delle parti?

Non si da poi il minimo risalto da parte degli inquirenti, e dei media ai risultati degli esami dei ris, sui tanti oggetti che si stanno analizzando, come se fosse tutto già chiaro, come se si fosse certi che gli stessi non porteranno che in una sola direzione.

Ma sono quelle le prove certe, e sono tante le cose da analizzare, si parla di oltre 100 reperti, se non erro, tra cui i più importanti sono:
abiti di Melania, siringa, laccio emostatico, anello, analisi del terriccio etc... etc...

Eppure in questo caso la scentifica sembra non contare nulla.

Se mai ci fosse un segreto relativo alle attività oscure della caserma in cui addestrava il Parolisi, il custode dello stesso, a mio avviso, potrebbe essere anzichè Melania, come si ipotizza, lo stesso Parolisi.

Credo sia ipotizzabile, che possa essere stato il Parolisi stesso ad aver minacciato qualcuno di svelare i segreti, e che le persone implicate possano aver
ucciso o fatto uccidere Melania, per fargli capire di non intromettersi.

Potrebbe spiegarsi il suo silenzio, le sue bugie i suoi depistaggi, che potrebbero essere stati messi in atto per proteggere l'unica persona rimastagli: Vittoria.

Certo, ciò solo se fossimo di fronte ad un affare di enormi dimensioni ed interessi, ma se vogliamo rimanere nell'ambito delle ipotesi, ci starebbe anche la finta ricostruzione fatta dal Parolisi e la sua non necessaria presenza alle altalene, perchè magari l'aggressione può essere avvenuta in altro modo.

Ci sono diverse intercettazioni ambigue, che lasciano spazi anche ad ipotesi del genere.

Che ne pensi?
Ciao Sira

Luca ha detto...

E se il Parolisi ha fatto il doppio gioco ?
Ha avvertito in caserma che Melania voleva confidare e rivelare non só che per mettere in condizione di non essere lui direttamente a disfarsi del problema moglie ? A volte Melania non sapeva niente ma se lui ha avvertito in caserma che lei sapeva sarebbe un astuto doppiogioco , o dico cazzate ?
ciao Luca

Luca ha detto...

Sira l´avvocato Gionni nos sará il massimo ma Il Biscotti e il gentile mi sembrano stanio e olio , il nostro Massimo in un giorno ha scoperto piú di loro in 3 mesi ,anche se la macchina effettivamente é lontana da dove Parolisi dice di averla messa
ciao Luca

lori ha detto...

Cara Sira, ogni avvocato fa il suo gioco..quello dei Rea, che ormai si sono convinti della colpevolezza di salvatore, come ha detto chiaramente il fratello di melania all'estate in diretta, insiste perchè la macchina sia di altro colore perchè questo testimonierebbe che il caporal maggiore non era al colle, quelli di parolisi, ovviamente insistono a dire che la machhina potrebbe essere quella del loro assistito perchè questo dimostrerebbe che lui era lì , mentre la moglie veniva uccisa altrove...mi sembra ovvio, però che da questa situazione non ne esca bene nessuno, come ha detto giustamente Massimo

lori

Alessandro ha detto...

Ciao Massimo, complimenti innanzitutto per il tuo Blog, preciso e "super partes"
Credi sia possibile reperire la seconda ordinanza ?
Grazie e buon lavoro

lori ha detto...

Ciao Luca questa informazione del corsera
http://www.corsera.it/notizia.php?id=4234Ciao Luca, l'avevo riportata anche io nei commenti, ma Massimo mi ha detto che questa fonte, cioè il Corsera, non è molto attendibile, bisognerà vedere se è confermata da altre testate

ciao lori

Anonimo ha detto...

@_@ ciao Luca, ho letto.
E' un articolo comunque datato, sarei interessata a sviluppi più recenti.
comunque sia, le nuove ipotesi sul movente confermerebbero il movente non passionale. chiunque sia stato (non lui, a mio avviso) e qualsiasi cosa si intenda con questo.
staremo a vedere. @_@

lori ha detto...

qui si vede benissimo il color rosso amaranto

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/fotogallery/1004602/lauto-sul-pianoro.shtml

lori

Anonimo ha detto...

X LORI
Sei diventata un incubo con quest'auto!
L'abbiamo capito TUTTI, non seccarci più.
Cambia argomento!!!!!!!!!!!
M

emax/massimo prati ha detto...

La contraddizione di fondo è lampante Mercutio, e parte dal fatto che la procura di Teramo non dice da chi Melania abbia appreso del segreto.

Era una donna che poco girava in auto, che in caserma non andava, che si era fatta amicizie nel condominio e che al massimo a Folignano frequentava la "parrocchia"... quindi, o il segreto lo ha saputo o scoperto per sbaglio all'interno degli appartamenti condominiali (o al massimo osservando strani giri nel vicinato), o è un fatto che riguarda la cerchia parrocchiale, o gliel'ha raccontato il marito. E qui sta la contraddizione. Ma come, prima gli racconti il segreto poi la uccidi perché ne è venuta a conoscenza? E' una cosa logica da portare in tribunale?

Non che il movente precedente avesse migliori possibilità, ed infatti i Pm teramani lo hanno subito scartato, ma anche questo non scherza come ipotesi altamente insostenibile. Sono convinto che nel tempo la cambieranno.

Inoltre la ricostruzione ha grosse lacune. Ad esempio per quanto riguarda il depistaggio che si ipotizza sia stato fatto fra le 12.00 e le 13.00 del 19 aprile quando, dopo aver parlato al telefono con l'amante, il militare pare abbia atteso un'ora prima di recarsi in caserma. Ed io mi chiedo: "Come faceva il Parolisi a sapere che in quell'ora non ci sarebbe stato nessuno al chiosco?"

Ma con questa nuova ipotesi investigativa la Procura abruzzese ipotizza anche una non buona indagine di quella marchigiana, perlomeno per quanto attiene quell'ora. Se avessi scritto io una cosa del genere sai le mail che mi arrivavano e mi dicevano di cambiare lavoro perché di certo i Pm questa indagine l'avevano fatta?

Fortuna l'ha scritto un procuratore... ma per me ha scritto male perché quello era un punto troppo lampante e in vista per poter credere che ad Ascoli non l'abbiano sviscerato.

Perciò, a parer mio, non c'è accusa che ad ora, con gli elementi che hanno in mano (per questo nell'articolo auspicavo una nuova indagine), possa reggere in un tribunale.

Per quanto attiene gli incontri erotici-drogal-satanici, a Roma sono anni che tanti li conoscono e pochi ne parlano. Ed il magistrato di cui si è parlato non è detto sia stato emarginato a causa dei militari d'alto grado, è più probabile un coinvolgimento di magistrati d'alto grado con l'aiuto dei suddetti militari (tutti frequentatori dello stesso condominio erotico). E che sia questa la pista più plausibile lo dimostra, nel mio modo di vedere, il primo TSO avvenuto a 14 ore di distanza dai suoi lamenti ai colleghi e superiori dopo l'incendio sul terrazzo di casa sua.

Ed il quotidiano online in questione, ma anche tanti altri, hanno usato in diverse occasioni questa notizia accostandola sia all'uno che all'altro caso. Inoltre in un commento rivolto a lori ho inserito almeno cinque versioni differenti, tutte del Corsera e tutte sul caso di Melania, che dimostrano cosa intendano loro per informazione.

X Sira. L'avvocato dei Rea fa come fatto ad Avetrana dal duo Biscotti/Gentile. Parteggia per la procura senza accorgersi delle incongruenze, forse non le deve vedere.

X Alessandro. E' probabile che l'ordinanza la inseriscano domani, in ogni caso appena ne vengo a conoscenza posto il link sotto le strisce pubblicitarie.

Ciao, Massimo

Alessandro ha detto...

Grazie mille...gentilissimo....buon lavoro

Marika ha detto...

Ciao Massimo, capisco le tue critiche, ma a questo punto, ti chiedo: se il primo e il secondo movente sono entrambi altamente insostenibili, quale sarebbe il movente sostenibile con gli elementi raccolti fino ad ora dagli inquirenti?
io penso che la verità a volte è insostenibile tanto pare assurda o difficile da spiegare o provare.
ma occorre avere rispetto per l'opera di chi, percependo direttamente i fatti, perchè ha la possibilità di vedere, osservare e parlare de visu con i protagonisti, quindi ha una percezione diretta anche delle sensazioni che la situazione trasmette, può dare una spiegazione oltrechè oggettiva, anche soggettiva e personale dell'omicidio.
io non sono nei panni degli investigatori, magistrati, poliziotti e addetti ai lavori, per cui vedo le cose da un'angolazione necessariamente "parziale", che non può, proprio perchè limitata nella visione di insieme, che portare anche a giudizi sommari.
lo stesso per il caso di avetrana, dove le critiche all'opera della procura non si sprecano.
concordo in pieno con il tuo pensiero quando dici che bisogna verificare tutto e non lasciare nulla di inesplorato e giustificato, ma si può dire con certezza che l'impegno che queste persone stanno dando al caso, non sia totale?
o che non abbiano verificato ogni dettaglio?
il compito di ogni cittadino è quello di fornire la massima collaborazione, anche suggerendo, nell'ambito della propria esperienza e conoscenza professionale e non, ipotesi, teorie, piste da seguire, soluzioni possibili.
anche perchè se uno sbaglia, paga ... e come se paga!
Ciao Marika

lori ha detto...

Caro/a M, io non intervengo sui tuoi commenti, anzi li leggo volentieri; se mai mi venissero a noi, li salterei tutto qui, ma lungi da me dire a qualcun altro cosa debba o non debba dire..se c'è qualcuno autorizzato a farlo è soltanto Massimo, perciò abbi rispetto per chi ti ospita e per chi democraticamente sostiene le sue idee senza offendere chicchessia..se non ti piacciono i miei commenti , puoi saltare, ma le cose almeno dille con educazione

ciao lori

emax/massimo prati ha detto...

Ciao Marika.

Io gli inquirenti e chi opera nelle forze dell'ordine li rispetto per ciò che fanno e per ciò che significano come figura di riferimento. Ma avere rispetto del lavoro dei magistrati non può voler dire togliere rispetto all'informazione che, a mio modo di vedere, se genuina e mancante di fronzoli e falsità, va data sempre e comunque e deve cercare di comunicare la parte logica della notizia, quella che a volte in tanti casi di omicidio pare mancante.

E' chiaro che in ogni procura, più o meno dati i contesti sociali differenti, tutti operano sempre al massimo delle proprie possibilità, anche in base a quelle economiche, e che i magistrati sono al 99% persone da amare perché non è assolutamente facile e comodo avere a che fare coi delinquenti e con gli assassini.

Ma le cose possono subire lievi variazioni mentali, però a volte sostanziali, quando il caso è aberrante ed è seguito in maniera ossessiva dai Media. In questo clima le cose cambiano e forse anche le menti subiscono le impercettibili vibrazioni. Ed è in quei momenti che un Pm rischia di innamorarsi della linea investigativa che sta seguendo e che tanto è piaciuta al popolo che informato dai media la condivide.

Se sposa la linea anche le percezioni dirette lo possono portare ad avere una emotività di "parte", lo possono portare a credere, senza una vera verifica, a ciò che gli viene detto da persone (testimoni) in fondo a lui sconosciute, lo possono far aggregare alla sensazione generale di tutto il pool investigativo di cui fa parte.

In questo modo difficilmente cambierà idea e cercherà di vedere aldilà di ciò che vedono tutti. E che ognuno la veda alla propria maniera lo ha dimostrato il procuratore di Teramo che per il movente ha idee diametralmente opposte al suo collega di Ascoli.

Ed arrivo alle critiche che di solito imposto per lo stesso motivo, per cercare di far sempre allargare l'orizzonte e non guardare solo i pochi particolari.

Ma tutto si può dire di me tranne che io critichi tanto per criticare o sminuire il lavoro dei Pm perché, ogni volta che lo faccio, cerco di portare qualcosa a riscontro di quanto dico e, se possibile, aggiungo la parte costruttiva che a me pare mancante. Solo se noto una assurda perseveranza a volte esagero con l'ironia, ma non certo per recare offesa.

Finisco col movente. Se l'omicidio verrà affibbiato al Parolisi sarà difficile trovarne uno diverso da quelli prospettati, in fondo anche la storia del segreto è vecchia, e come movente è meglio questo che l'altro perché, se non mi sbaglio ed ho capito le intenzioni, in procura ci si è di certo premuniti ed al giudice hanno scritto che era Melania quel giorno a volersene andare, era lei che lo voleva lasciare a causa del segreto.

E questa è stata una genialata pazzesca del procuratore, perché con poche parole ha rivoltato tutta la scena precedente ed ora il Parolisi è contemplato anche nelle statistiche che vogliono il maschio lasciato ribellarsi ed a volte uccidere la femmina che lo vuol lasciare.

Quindi per rafforzare il movente non serve un segreto di Stato. Ne basta uno piccolo piccolo, anche (al limite) personale. Che ne so, lei ha trovato foto di trans sul computer e per questo ha deciso di lasciarlo. Perché a leggere bene il segreto non è il movente ma è solo la molla innescante l'azione e la reazione. Per cui grazie a questo segreto lei lo vuole lasciare e lui la uccide per non essere lasciato (che caos vero? Prima eravamo agli opposti ed era lui a volersene liberare).

Ma la premeditazione? Ci sarebbe di che criticare...

Massimo

Luca ha detto...

Lori hai ragione , e perlomeno firmati M che é ? Magico Alberman ?

A rispetto di qui Link li ho messi per far leggere delle curiositá in ambito alle caserme e non insinuando che centrino col caso

Col caso aspettiamo di leggere queste 185 pagine del Gip di Teramo che sembrano annunciate con piú dettagli e meno dubbi della precedente , inoltre rincarando la dose ,segnale che le bugie sono effettivamente troppe

ciao Luca

Marika ha detto...

Ma non capisco in base a quali elementi certi e a quali prove, ritieni che i PM di queste indagini si lascino influenzare dal gossip e dall'opinione pubblica per sostenere l'accusa e sposare quindi la tesi che prende piede nella coscienza sociale, più o meno influenzata da una diffusa disinformazione o malainformazione.
forse sono io che non riesco a leggere tra le righe e cogliere il reale senso della critica.
perchè un pm dovrebbe, sovvertire l'ordine delle cose e anzichè basarsi sulla legge e sui doveri di onestà e probità alla repubblica, dovrebbe innamorarsi di una tesi senza verificarla?
credimi non capisco. e non è ingenuità nè buonismo.
un conto è l'incompetenza di un magistrato, l'uso illegittimo del potere, l'illegalità delle procedure utilizzate, ma anche i magistrati, se "scoperti" devono risponderne ed eventualmente pagare l'abuso o errore. e ci sono magistrati che hanno pagato i loro errori, anche per colpe non esclusivamente proprie.
ma in questo caso quali sono i fatti che testimonierebbero che questi organi di potere, possano usarlo per le proprie preferenze personali o per il proprio piacimento? sono tutti così i magistrati?
c'è da avere paura allora!
se il popolo si accanisce contro parolisi, perchè i detentori della giustizia, coloro che devono metterla in pratica, essere giusti giudici, si mettono ad accontentare il popolo?
se commettono un errore, il popolo da che parte starà?
non è che non conosco il sistema, ma è come dire tutti i giudici sono corruttibili e incapaci di porsi al di sopra delle parti. anche se tu non stai dicendo questo. credo.
ma ripeto: quali sono gli elementi certi e inconfutabili che le decisioni che stanno prendendo a teramo o in altri sedi giudiziarie non sono frutto di genuine e imparziali investigazioni?
non ti sto criticando, vorrei capire cosa non ho colto dal tuo lavoro teso a guardare i particolari e a colmare le parti mancanti.
se fossi stato tu il pm, come avresti indirizzato le indagini?
quale pista avresti seguito?
la premeditazione ci sta con una certa "organizzazione dell'omicidio" che sembra molto curato in alcuni dettagli, così come l'aggressione alla vittima.
una cosa a metà tra l'esperto e l'ingenuo. non proprio fatta a caso.

Marika

Anonimo ha detto...

in questo articolo viene citato dal GIP anche un episodio del passato: un incidente stradale in Campania in cui avrebbe perso la vita un bambino.
http://www.repubblica.it/cronaca/2011/08/03/news/melania_carte-19945557/
Tom

lori ha detto...

ciao Luca, grazie

lori

Anonimo ha detto...

@_@ la butto là.
SE davvero c'è qualcosa di attinenti con il magistrato perseguitato, se addirittura ad un magistrato è stato riservato un trattamento tendente ad invalidarne la credibilità...
gneeckc gneeck le mie rotelline girano.. forse a vuoto.. ma mi sorge un sospetto..
cosa ci sarebbe voluto a screditare QUEL FAMOSO TESTIMONE SUBITO GIUDICATO INATTENDIBILE..?
Quel tal signore che sostenne di aver visto Melania salire in automobile con un uomo e due donne?
se non si son fermati nemmeno davanti ad un magistrato, diventa una passeggiata screditare un emerito signor nessuno, unico vero testimone che abbia visto qualcosa di concreto.
Anche perchè ci furono, allora, voci ormai lasciate cadere nel nulla di una soldatessa viste in stato di agitazione, ma adesso tutta questa pista è stato dimenticata, archiviata, sepolta.
@_@

Marika ha detto...

@_@ quel testimone si smentì da solo, quando nel descrivere l'abbigliamento di Melania disse che indossava una gonna lunga.
Marika

emax/massimo prati ha detto...

Non ho mai pensato che un magistrato operi a favore dell'una o dell'altra parte o che sia corruttibile per chissà quali motivi, solo girassero tanti soldi o ci fossero interessi di politica potrei dubitare, e sono ultra certo che il lavoro viene svolto al meglio della capacità dei singoli anche fuori dell'orario se serve, questo perché ne conosco e so quanto per la loro famiglia sia a volte penoso e difficile stargli accanto, tuttavia quando in certe indagini la stampa entra a gamba tesa la pressione sale e, come in tutti noi, quando la pressione spinge per cercare di far meglio si rischia di far peggio. Ho scritto si rischia, non che lo si fa per certo e non che un magistrato, chiunque sia, operi per accontentare il popolo, mai pensato.

Con questo non voglio dire e non ho mai detto che ad Ascoli abbiano operato male, li ho sempre elogiati per quanto fatto tranne per la scelta del movente e per il quinto magistrato, aggiunto per seguire piste alternative, che appena entrato ha iniziato ad interrogare soldati, e neppure si siano fatti influenzare dai media, il mio è sempre un discorso in generale e gli unici appunti, perché ancora non si può parlare di critica (ho criticato la relazione del patologo non loro), riguardano sempre e solo il movente che mi appare labile.

Se critico la procura di Taranto è perché hanno tenuto in carcere una persona incensurata partendo da una accusa che si è dimostrata insufficiente (e sarebbe stato il caso vagliarla prima di agire), quando i domiciliari sarebbero stati la soluzione migliore, e perché non credo possibile che la ricostruzione scelta per far condannare al processo possa essere quella ottimale (ed immagino lo sappiano anche loro), e sia in quel caso, ma anche in altri dove a morire è chi non si può difendere, sia in questo, mi spiace che la vittima possa non ottenere giustizia o che un imputato possa andare in carcere, ed essere rovinato per la vita, da innocente.

Però sono certo che le prime indagini sono il frutto di genuine ed imparziali investigazioni, parlo sempre in senso lato, non ne sono certo per ciò che riguarda la seconda fase, cioè quando il bugiardo di turno viene indagato (attenzione so che 7 volte su 10 il bugiardo patentato è anche l'assassino), perché da quel momento si cercano prove a colpa solo su quella determinata persona, lasciando da parte altri, ed ogni piccola sfumatura ambigua ricade contro di lui (Daniela Stuto insegna), e la riprova viene da un caso del '90 molto seguito dai media, il delitto di Simonetta Cesaroni. Lì capitò che quando le indagini si indirizzarono su Pietrino Vanocore e su suo figlio, il padre fu anche arrestato, ci si dimenticò completamente di altre piste e non si chiese neppure l'alibi al fidanzato, ora condannato senza prove anche a causa dell'alibi chiestogli 15 anni dopo.

In ogni caso, per finire, io non voglio colmare nulla, il mio lavoro non è quello di colmare buchi o cercare particolari mancanti ma solo far presente che in quel punto credo ci sia un problema. E se io fossi il titolare delle indagini, ed ancora una volta parlo in generale, impedirei alla stampa di mettere il muso in procura ed allontanerei chi dei miei fa confidenze. Ed aspettando di avere un quadro completo, che contempli tutte le perizie che ho ordinato, cercherei di non far processare i miei sospettati in televisione ed indagherei anche su chi all'apparenza non centra nulla monitorando al meglio possibile la situazione ambientale del luogo in cui è avvenuta la scena del crimine, credo che negli ultimi cinque anni siano otto le donne uccise con efferata violenza, e non si conosce il colpevole, nel triangolo di Teramo-Ascoli-San Benedetto.

Ciò non toglie che tu abbia ragione sul fatto che l'omicidio si può accreditare al marito se si accetta il compromesso esperto-ingenuo, e ci sta anche che con pochi elementi di spessore, non so se trovabili in caserma o altrove, a processo il Parolisi lo si potrebbe mandare, ma verrebbe condannato? Io credo di no.

Ciao Marika, Massimo

emax/massimo prati ha detto...

Inoltre @_@ quel testimone non aveva neppure l'auto per andare al pianoro, ed aveva dichiarato di esserci andato in auto, perché l'aveva venduta mesi prima. Fra l'altro l'ho visto in una intervista ed era un concentrato di incredibilità. Ora dico così dopo dico cosà.

Ciao, Massimo

Rita ha detto...

Due fatti continuano a frullare in testa:
1) nelle intercettazioni parlando con Ludovica, Salvatore dice che i soldi non erano un problema perchè "gli dovevano arrivare"
2) Che Ludovica, sempre nelle intercettazioni, rassicura Salvatore, per due volte, di non aver rivelato agli inquirenti, quello era succusso la sera prima.
Che soldi? Cosa era successo la sera prima?

Marika ha detto...

Massimo, le tue critiche sono legittime, come i miei dubbi a volte quando chi scrive sembra voler dire altro.
sono daccordo con quanto hai detto - tranne che per i domiciliari a sabrina misseri, per me molto pericolosi, se non sorvegliata a vista, per i rischi di ritorsioni - e soprattutto condivido totalmente il tuo pensiero sulla necessità di allontanare la stampa dalla procura. e quelli che fanno le cosiddette talpe.
il movente perfetto non esiste secondo me, non è c'è mai un buon motivo per uccidere.
comunque, io un'idea me la sono fatta e non penso che l'omicida - esecutore materiale - sia parolisi.
spero che i risultati dei ris possano essere di aiuto, ma ne dubito.
è stato tutto organizzato per bene e spero che abbiano fatto intercettazioni in caserma.
ciao e grazie per il chiarimento.
Marika

Mercutio ha detto...

Massimo, condivido in buona parte le perplessità di Marika sulla tua dissertazione sui moventi dell'omicidio, anche se i miei anni, e tanta, modesta esperienza professionale mi hanno insegnato a leggere anche tra le riga.
Gli investigatori potrebbero essere suggestionati dall'esterno?
E' possibile. Sono uomini come noi, ed hanno una psiche: per cui tutto potrebbe essere possibile.
Intanto, quale sarebbe il terzo eventuale movente, se i primi due non andrebbero bene?
Per quanto riguarda la premeditazione, se riguardasse l'omicidio in se stesso, non ve ne sono per confermarlo. Ve ne sono, invece, se si considera l'insieme degli accadimenti, ben concatenati, che hanno portato Melania ad incontrare la morte.
Devo aggiungere che non è stata la Procura ed i PM teramani, fedeli al retaggio investigativo ascolano a cambiare le connotazioni del movente, ma il Gip Cirillo, forse, non contaminato da infiltrazioni emotive da molti paventate.
E poi c'è tanto altro da mettere nella macina, che al solo pensarci, mi viene il mal di stomaco.
Ciao, Mercutio

Luca ha detto...

è disponibile la relazione completa del GIP di teramo ciao a tutti Luca
http://ilcentro.gelocal.it/teramo/cronaca/2011/08/03/news/melania-le-accuse-a-parolisi-l-ordinanza-del-gip-4727160

Luca ha detto...

Cerco soci per aprire una clinica oculistica per non vedenti o che hanno grossi problemi di vista a Ascoli , Teramo e zone limitrofe , perché mentre stó leggendo la relazione del Gip di Taranto , relazione bem specificata,e dettagliata ho percepito che tutte le persone ascoltate ( e sono tantissime ) dagli investigatori che erano a San marco il 18 /4 probabilmente non ci vedono bene , incluso che notino e vedano un bel ´uomo come Parolisi , una bella ragazza come la povera Melania e l´altrettanto bella bambina Vittoria presenti per piú di 40 minuti alle altalene
Sará che in queste zone mancano oculisti ?
ciao Luca

filippo ha detto...

Diciamo che problemi alla vista ce l'hanno anche i magistrati che non hanno visto (o hanno fatto finta di non vedere) una macchina nera parcheggiata dietro le staccionate. Aspettiamo ancora di sapere di chi fosse questa macchina.....

lori ha detto...

Dall'ordinanza

Dall'altra la giovane e bella moglie, che scoperti i tradimenti avrebbe «minacciato l'amante di lasciar stare il marito, pena la cacciata dall'esercito; forse aveva anche tentato il suicidio ingerendo o minacciando di ingerire pillole»

ma in base a che cosa possono supporre che lei avesse tentato il suicidio? Non si può andare avanti a forza di supposizioni, possiamo farlo noi profani che discutiamo nei vari blog..non la Procura

lori

Mercutio ha detto...

LORI, non ho letto quanto da te riportato nel post, nella relazione del gip teramano. Mene vuoi gentilmente fornire gli estrmi per cercarlo. Grazie
Mercutio

filippo ha detto...

Continua il "tiro al Parolisi", oggi si legge addirittura questo http://affaritaliani.libero.it/cronache/melania_parolisi_davanti_al_gip_trans_droga_omicidio_ordinanza40811.html

ma in che paese siamo ?????

lori ha detto...

guarda mercutio, ora non ho tempo di ricercarlo nell'ordinanza, però ti metto il link del tempo che riporta il testo tra virgolette

http://www.iltempo.it/interni_esteri/2011/08/04/1276753-delitto_melania_attirata_trappola.shtml?refresh_ce

ciao lori

mabruk ha detto...

Brava Lori le supposizioni lasciamole alle nostre conversazioni .... non vanno bene in tribunale e non servono a far condannare le persone!!!

Marika ha detto...

sto leggendo l'ordinanza e devo riconoscere che questo magistrato è molto preciso.
per arrivare alle conclusioni ha messo in evidenza tutti passaggi logici e ha concatenato tutti gli indizi facendoli convergere con una probabilità quasi vicina alla certezza. il suo ragionamento fila....
è la mia opinione.
Marika

Anonimo ha detto...

@mercurio
Il passaggio riferito da Lori e' a pag . 170.
L' ordinanza del gip di Teramo e' puntuale ed onesta : in un passaggio ammette di non avere la pacifica certezza di un unico movente.....
Ora parolisi tace .... E farà lo stesso al riesame. Nonostante quello che affermano i suoi legali.
ALE

Anonimo ha detto...

I giri di droga all'interno della caserma sarebbero stati al centro di dichiarazioni fatte dallo stesso caporalmaggiore nel corso di una sommaria informazione testimoniale.
Senza che gli fosse richiesto, una sua "preoccupazione": l'esistenza di storie sataniche ("tempo fa - disse Parolisi agli investigatori - una ragazza fu legata al letto e le accesero dei fuochi intorno")».

Quanto sopra a mio giudizio dimostra che il Parolisi, contrariamente a quello che ci hanno fatto credere per mesi, ha collaborato da subito con la procura di Ascoli Piceno, svelando lui stesso le "magagne" della caserma.
Da qui la domanda nasce spontanea.
Perchè sorvolare su fatti così importanti?
Perchè non concentrarsi da subito su quale fosse il torbido segreto venuto a conoscenza da Melania,e di conseguenza indagare sui suoi movimenti o telefonate fatte e ricevute nel lasso di tempo intercorso tra la rivelazione alla sua amica e la sua scomparsa?
Se era cos' preoccupata che le succedesse qualcosa, e se questa preoccupazione includeva il marito,perchè è rimasta serenamente accanto a lui tanto da decidere di fare una scampagnata, tanto da pensare ad una festa per il loro anniversario?
Una donna seriamente impaurita o addirittura schifata dal compagno, scappa a gambe levate, anche e solo per tutelare la figlia, o no?

Alessandro ha detto...

per marika...che sia molto preciso questo magistrato ho ancora qualche dubbio....cambia nettamente il movente, ma senza praticamente essere supportato da alcunchè di probante (non basta certo una mezza dichiarazione di Imma,che tra l'altro avevano già i PM di Ascoli)
onestamente credo che l'incertezza del movente, ma a parer mio anche di certi discorsi sulle celle, daranno non poco aiuto alla difesa

Luca ha detto...

Filippo quella macchina sembrava nera ma é bordeaux

penso che abbiano evitato di parlarne anche perché situata nella strada asfaltata , a riprova che nessuno mai ne ha piú parlato . ma se leggi la relazione Di Taranto si percepisce un lavoro bem fatto specifico era inpossibile non notare la famiglia Parolisi ma nessuno a visto niente .
ciao Luca

Marika ha detto...

Alessandro rispetto ad altre ordinanze che ho letto su questi casi di rilevanza nazionale, questa è decisamente anche piacevole da leggere.
ma visto che hai sollevato la questione, posso chiederti in che modo imposteresti la difesa del parolisi?
se il movente è ancora sotto indagine, come ammette il GIP stesso, quindi non è che cambia significa che è ancora da accertare nella sua definitività, quali sono gli elementi che la difesa potrebbe utilizzare per scardinare: 1) la logicità della ricostruzione dei fatti come operata dal GIP;
2) l'inesistenza di un'alibi di parolisi (non si trovava al colle che da un'orario compatibile con l'avvenuto omicidio);
3)l'inesistenza di esigenze cautelari;
Ciao e grazie
Marika

Mercutio ha detto...

Grazie ragazzi, per le indicazioni. Ho letto attentamente l'ordinanza del Gip Cirillo il quale, pur tirando in ballo il nuovo, probabile movente, non ha cambiato la direzione dell'obbiettivo, che è sempre lo stesso: Parolisi.
Certo, il soldato è il bersaglio più facile ed a portata di mano, per il momento.
E la cosa mi sorprende, perchè nella certosina meticolosità espositiva del Gip,non ho riscontrato nessun tentativo di ricerca di un bersaglio alternativo, che pure era possibile vi fosse, in uno scenario diverso, nel quale i personaggi in azione devono necessariamente essere più di uno, come lo stesso "nuovo" movente suggerisce.
Se la povera Melania, con le sue informazioni rappresentava un pericolo, non era solo il Parolisi a temerne le conseguenze, ma tanti altri, coinvolti nel presunto, grave intrigo.
Non alziamo con leggerezza l'indice accusatore verso chicchesia. Stabilire una verità, in casi del genere, non è facile neanche per gli esperti delle varie Procure.
Vi saluto, Mercutio

Anonimo ha detto...

@_@ sono molto perplessa. la storia della ragazza col fuoco attorno..
può darsi che a suo tempo il Parolisi volesse lanciare un vero indizio sui motivi per cui lui o chi per lui..
Una cosa non ho capito: ma questi famosi capelli o "formazioni pilifere" (che ci sarà di diverso, poi..) sul corpo di melania, c'erano o no?
prima c'erano, poi ce n'era uno solo su una scarpa e altrove "formazioni pilifere", adesso non ci sono più nemmeno quelle?
Ma di che stanno parlando?
agli avvocati della difesa vengono forniti dati certi ed oggettivi, o traggono le loro informazioni dalla stampa scandalistica? @_@

Marika ha detto...

Mercutio, io condivido spesso il tuo punto di vista.
quanto al fatto che parolisi sia il bersaglio più facile e che non ci sia un tentativo di ricerca di altro alternativo, non sono del tutto convinta.
perchè le indagini, come sembra, si stanno allargando e il presunto complice allo stato non identificato forse è sotto il mirino degli inquirenti, ma ancora non ci sono elementi sufficienti a farlo entrare da protagonista.
Ciao, Marika

lori ha detto...

indirizzi di trans nel pc di parolisi?

sarà questo il mistero inconfessabile? La cosa brutta di cui melania parlava all'amica?

mah! La fonte è l'estate in diretta mah!

lori

Mercutio ha detto...

X MARIKA
Il presunto complice per me non esisterebbe, perchè è mia convinzione, e l'ho spesso ripetuto in altri post, che la colpa di cui Parolisi dovrebbe rispondere alla giustizia è quella di aver lasciato, forzatamente o di proposito che Melania fosse soppressa, da chi, come e più di lui avrebbe avuto interesse nella sua sparizione.
Il soldato, anche volendo, non avrebbe potuto opporsi, ad una decisione sancita, probabilmente da quelle...volontà "più grandi di lui", e di cui, lui stesso ne temerebbe le rappresaglie, nel caso parlasse.
Ho usato abbondantemente il condizionale, che in questi casi è d'obbligo.
Concludo nella convinzione che Parolisi non sarebbe il potenziale, diretto assassino della moglie, ma avrebbe le sue responsabilità.
In altri eventuali post, ti dirò molto di più, su altri aspetti della tragedia.
Ciao, Mercutio

Alessandro ha detto...

Ciao Marica...non sono un avvocato difensore,quindi non so come avrei impostato la difesa di parolisi,non avendogli mai parlato (e non è un elemento da poco)
però alcune riflessioni alla rovescia le posso fare
Prima di procedere / confermare un arresto avrei almeno :

1 )identificato il telefonista..è notizia di qualche minuto fa che sarebbe (sarebbero perchè erano in due) stato praticamente identificato;qui do merito alla procura di teramo che ha immediatamente fatto sentire l'audio (ma quella di ascoli,lasciamo stare...)

2 checchè se ne dica, sarà solo parziale, ma avrei almeno confrontato il DNA sotto l'unghia con quello sulle mutandine,senza liquidare, come è stato liquidato, un particolare di tale portata.

3 considerare la pista fiutata dai cani che coincide con l'unico punto in cui a Colle viene agganciata la cella 451. Sottolineo che il cellulare di Melania, alle due chiamate di sonia e ai due sms, aggancia sempre la cella 451 ( esattamente come accade accanto al monumento..lo scrivono gli inquirenti) e non alternativamente la 451 e la 390 (come accade al chiosco..e lo scrivono sempre gli inquirenti)

4 alla legittima obiezione che melania sarebbe dovuto restare 3 minuti ferma vicino al monumento, mi sarei posto la seguente domanda : se Melania dopo la prima chiamata di sonia delle 14.53 fosse salita in macchina, in quale punto si sarebbe trovata alla seconda telefonata ? e quale cella avrebbe agganciato ?

5 i ragazzi dei motorini, dove sono nella famosa foto ? seguendo la logica applicata alle dichiarazioni di Parolisi dovrei dedurre che hanno mentito,perchè alle 15.13 semplicemente non ci sono.
(aggiungo..per questo l'ora della partenza,da loro dichiarata alle 15.30-15-.40 è stata spostata?, oltretutto sbagliando perchè scrivere che sono andati via alle 15.15 e supportare l'affermazione con una foto delle 15.13 dove già non ci sono...mi chiedo questi ragazzi arrivati alle 14.45 e andati via sicuramente già alle 15.13 quanto tempo sono realmente rimasti ?

Ci sono inconfutabilmente elementi contro Parolisi, ma,come dico sempre, innamorarsi delle proprie tesi è pericoloso; queste domande me le sono fatte io...nelle ordinaze non vi è traccia di nulla,neppure si parla della pista olfattiva,come non esistesse.

Ciao e alla prox

Luca ha detto...

ciao a tutti
per @_@ se leggi la relazione del Gip di Teramo tiri i tuoi dubbi sulla formazione Pillifera

Per Lori la storia dei trans trovati nel suo pc con tanto di numero di telefono é vecchia e giá si sapeva , anch´io ho pensato che questo sarebbe non solo a rispetto della caserma ma anche delle ragazze dei corsi un grande sputtanamento per il Parolisi pederebbe lavoro e donne .
rispetto ai ragazzi di gruppi ce ne sono 2 quindi sarebbe utile leggere attentamente le relazioni dei Gip , a parte che quest´ultima relazione é ben dettagliata con specificazioni della telecamera ranelli e si percepisce chiaramente come le varie persone e gruppi si sono visti tra di loro, leggendo le dichiarazioni singole , lí c´era gente que passava e e stava davanti alle altalene negli orari che il Parolisi afferma ma nessuno l´ha visto
Ma rispetto chi pensa che il caporale é un santo crocificato , io personalmente leggendo com calma tutta la relazione ci sono innumerevoli bugie e chiaramente é logico pensare che mente sull´alibi
Com grande dignitá la famiglia di Melania per mesi l´ha difeso ma adesso anche loro hanno capito bene che persona é
a rispetto di Alessandro mi sembra confuso
i Dna sono stati controllati sotto le unghie e sono misti e piú appartenenti alla stessa Melania
Come non ci sono i ragazzi se hanno fatto le foto ?
Le tracce di Melania ci sono anche sui vestiti della figlia quindi se il parolisi si é fermato davanti al monumento durante le finte ricerche ecco fatto

ciao Luca

Anonimo ha detto...

<non credo all'ipotesi dell'omicidio commesso da altri con la complicità di parolisi perchè, se davvero avesse avuto complici, avrebbe anche un alibi di ferro..Pur non essendo un genio almeno a questo sarebbe arrivato...
Inoltre , avendo un solido alibi, non sarebbe corso a cancellare conversazioni con l'amante, non ne avrebbe avuto bisogno.
Il fatto che tutta la sua ricostruzione non sta in piedi è perchè se l'è dovuta inventare in pochi minuti
Ciao Rosy

filippo ha detto...

Parolisi con la sua scena muta non fa che attirare i sosetti contro di se. e confermo molti sospetti ma allo stato attuale zero prove.

lori ha detto...

Ciao Luca, questa storia dei trans non la sapevo, ma oggi all'estate in diretta l'hanno data come un'esclusiva..quindi la notizia è vera? certo che ne riserva di sorprese quest'omicidio, ma mi sembra che , pur essendo tutti gli indizi contro parolisi, di prove vere non ce ne siano ; di sicuro ci sono le sue numerosissime bugie, per il resto staremo a vedere

lori

Marika ha detto...

capisco che occorre andare cauti ed essere garantisti.
ma le prove vere o comunque queste prove che allo stato non ci sarebbero contro parolisi, quali dovrebbero essere invece?
forse ci aspettiamo che spunti qualcuno che dica ho visto tutto, oppure "ecco l'arma del delitto era nascosta sotto il letto dell'assassino"?
ci sono ricostruzioni molto precise dei momenti del delitto, mentre la dinamica dell'aggressione non mi èdel tutto chiara, e se chi dovrebbe fornire un valido alibi non può o non vuole, non è un semplice bugiardo, ma un reticente che vuole coprire o se stesso o altri.
credo che le indagini e i magistrati e la difesa dovranno dare una risposta a questa domanda: dov'era il marito mentre la moglie moriva in un bosco, massacrata da 32 coltellate? perchè alle altalene con la figlia mi pare che non ci sia stato. infatti, mentre i vari testi possono confermare di essersi visti in certi orari lui (parolisi) non dice o ricorda nemmeno una delle tante persone che, addirittura, gli sarebbero dovute passare accanto mentre faceva dondolare la figlia sull'altalena.
non vi pare strano non abbia fatto caso ai ragazzi che giocavano, alle persone sedute sulle panchine, a quelle che passavano da lì per raggiungere i vari bar o chioschi.
insomma per tutto il tempo ha solo guardato in un punto fisso?
un particolare mi gira in testa della scena del delitto: pag. 10 "si notano segni di due pneumatici di autovettura con una larghezza di metri 1,60" e tre salviettine imbevute di carta con tracce biologiche.
quale auto era?
Ciao Marika

Mimosa ha detto...

E’ fuori di dubbio che il caporalmaggiore di bugie ne ha dette molte, ma – a parer mio – solo per cercare di salvare la faccia di fronte alla famiglia di Melania.
Forse, in merito all’omicidio, qualche sospetto sull’autore anzi sugli autori lui ce l’ha, ma non perché l’ha commesso in prima persona con dei complici o l’abbia commissionato ad altri. In questo concordo con Rosy, si sarebbe preparato un bell’alibi.

Agli inquirenti nelle tre deposizioni rese da “persona offesa”, le uniche in cui ha parlato, Parolisi ha detto tutto ma proprio tutto, checché ci abbiano fatto credere i media … tant’è vero che nell’ordinanza di Teramo ci sono molti riferimenti. Ha parlato persino della faccenda “satanica” e della droga, gli hanno chiesto di raccontare ogni episodio un po’ sospetto su chi abbia potuto mettere gli occhi sulla moglie e lui l’ha riferito, e che montatura dei media su questo!!!
Inoltre ha riferito delle sue scappatelle, anche se le ha presentate come ininfluenti nel rapporto con la moglie … Chi non avrebbe fatto altrettanto? Ammettiamolo, dai! Solo chi ha avuto vite “parallele” può capire?
Perché biasimarlo dunque se si è fatto in quattro per convincere Ludovica a minimizzare la relazione? Chi non l’avrebbe fatto? Anche da non indagati, siamo sinceri!

Inoltre, se bene si vanno a leggere le trascrizioni delle intercettazioni (soliloqui in auto, conversazioni con Ludovica, con lo zio, con la sorella), dove si può ricavare un che minimo di colpevolezza o di coinvolgimento nell’omicidio? L’impressione che si ricava, perlomeno ne ricavo io, è proprio il contrario. Basterebbero queste a scagionarlo, se intervenisse uno psicologo coi fiocchi … Lasciamo stare le deduzioni dei magistrati che devono fare il loro mestiere di accusatori …
Per essere obiettivi per davvero, dobbiamo ragionare con la nostra testa non con quella degli accusatori. Non mescoliamo le cose.
Mimosa

Marika ha detto...

mentire sul fatto di essere in un posto equivale salvarsi da cosa?
ragionando sempre con la nostra testa....
Marika

Mimosa ha detto...

Ma allora Marika non hai ragionato con la tua testa ... e non hai letto razionalmente .... scusa ...
Mimosa

Luca ha detto...

penso che la vergogna di poter essere stato scoperto dalla moglie con un Trans puó essere un motivo sufficiente e valido per quello che é successo perché oltre a perdere il lavoro perderebbe la sua credibilitá , maschilitá , e il sou obbiettivo primario , essere latin lover .

(Perfino Ronaldo fenomeno ha ammesso di essere andato con un trans e non aveva ammazzato nessuno il che é tutto dire )

Ma questa dei Trans é una ipotesi possibile visto il livello della persona Parolisi ma non ancora tutta da verificare

Io vorrei sapere da tutti gli amici del blog che difendono il Parolisi che vogliono una prova concreta , quale sarebbe la prova concreta ? Marika dice bisognerebbe trovare uno che ha visto tutto e parla e poi ? dice di aver visto tutto e chi lo conferma ? chi gli crede ? anche il Misseri dice di aver fatto tutto lui é credibile ?
Gia l´ho detto e lo ripeto , cosa volete che il giudice del tribunale veda l´assasinio in diretta ? che stava a Ripe quella notte a contare le stelle cadenti ? lo vede e lo documenta ? per avere una prova ? una foto mentre ammazza ? ci sará qualcuno qui che dice che é una foto montaggio e allora non finiremmo mai.
Oggi se si vuol farla franca si riesce , sapete perché ? la tecnologia serve solo a complicare le cose .
Volete un esempio ? in Chi l´ha visto all´ epoca dell´omicidio Claps una donna probabilmente infermiera all´ospedale che vide le ferite sulle mani del Restivo chiamó in diretta spiegando la situazione , di sapere molte cose ,era successo da poco l´omicidio ,e praticamente ha detto tutto che in realtá é successo , infine , sono passati non só quanti anni per avere giustizia e la veritá era li a portata facile e chiara vedetevi il video
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-0e76187e-6272-445b-99d8-2dc3ed0be3ac.html#p=0
Quale prova c´era ? nessuna , il risultato ? deve avere ammazzato piú di 4 o 5 donne ancora , e tutto verrá a galla prima o poi , ma se é come pensate voi con la mancanza di prove ,e cosí é successo , questo non avrebbe ammazzato altre donne .
Io non capisco , a uno che dice mille bugie, gli stiamo facendo un monumento ? é questo che insegnamo ai nostri figli , diamogli giá la pensione a vita al Parolisi ?
gente questa é una vergona , perché cé di mezzo sua figlia e chi ha messo al mondo sua figlia .
e non é finita perché quelli di teramo arriveranno ad altre scoperte e poi saranno anche queste false ? e se un trans ammette di avere avuto rapporti col Parolisi sará bugia , al trans non conviene neanche parlare ci andrebbe di mezzo lui con questa giustizia poco credibile e con questi avvocati che ti fan credere che il verde é rosso .
segue

Luca ha detto...

Mancano valori, responsabilitá , ragazze che mandano lettere al Parolisi al carcere come se fosse un idolo , il nuovo jim Morrison napoletano ,un mito? ma calma che idolo é questo? questo é un vigliacco , alpino ? ma che Vecio Alpino ( i veri alpini probabilmente si vergogneranno ) questo é tanto vigliacco che deve essersi imboscato nella stufa della cucina della caserma in trentino e se ci é stato 2 mesi lá al freddo é molto devessere scappato come scappa dalla giustizia adesso .
Se ti ammazzano la moglie di tua figlia e tu non sei colpevole la cerchi giorno e notte e non ti muovi dalle zone della scomparsa fino che la trovano , ma avete letto il relatorio del Gip perfino i colleghi dicevano che se ne sbatteva le palle ,mentre il Paciolla e parenti cercavano sua moglie a San Marco.
Adesso solo chiedo una cosa a chi continua a scrivere che mancano prove , ditemi voi , chi é stato ? cosa é successo ? forza ditemi i tempi , di come é stata rapita , di orari , di maniaci , volete difenderlo forza ho le orecchie aperte , scrivete , ipotizzate ,avanti, criticare é facile , dite cosa é successo secondo voi , avanti spariamo cazzate a raffica o sappiamo solo criticare i PM e il Gip , questo é il mondo di chi critica ma non fá niente , parlate dite chi é stato vi ascoltano adesso , é bastato il nostro Massimo publicare una foto che se né parlato per una settimana , anche perché quelle seghe degli avvocati non avevano ancora scoperto niente .Il sito adesso é sotto osservazione , quindi invito chi critica i Pm e vuole una prova a scoprirla loro la prova e non solo a tirar pietre .
Solo se ce lá portata Batman tanto rapidamente a Ripe la povera Melania .
e per finire vi dico una cosa , se lui l´ha portata lá e l´ha fatta ammazzare da qualcun altro merita il doppio della pena , dimostrerebbe che uomo é . io in questo uomo vedo un vigliacco , un finto duro , uno che non si assume le responsabilitá ( vedi con Ludovica ) che bisognio c´era di illudere Ludovica ? digli chiaro che la vuoi solo scop ....e
Se non é stato lui l´assasino dovrebbe aver mandato a quel paese gli avvocati e aver detto tutto subito ma questa é cosa da uomini e un uomo vero non stá in caserma a fingere di organizzare soccorsi di ricerca convincendo i colleghi a non rivelare le seu cazzate e di cazzate ne ha fatte tante .
Melania ha solo una colpa di non aver capito che aveva sposato uno ZERO
ciao Luca

Luca ha detto...

ciao Lori
la storia dei trans é stata trasmessa il 26 giugno nientemeno che dalla RAI se cerchi in google trovi facile mille notizie
Dato che era una notizia rilevante e preoccupante per gli avvocati , il Biscotti e Gentile ( Stanlio e Olio che con Parolisi potrebbero diventare la banda bassotti) giá dal giorno 27 giugno hanno querelato la Rai e chi divulgava la notizia , notizia che come vedrai é stata divulgata da tutti , spero che i simpatici avvocati abbiano fatto finta di querelare perché se hanno querelato davvero e si scoprirá che la notizia é fondata devono lavorare tutta la vita per pagare i media che avevano rivelato la notizia
ciao Luca

Mimosa ha detto...

A proposito di avvocati, avete notato che nell’ordinanza di Teramo a p. 126 nell’intercettazione della telefonata di Parolisi a Ludovica, lui dice che ha (aveva) un avvocato di Roma? Come mai poi sono comparsi Biscotti e Gentile? Accaparramento di cliente?
Un metro e due misure, ricordando le accuse all’avv. Russo? Misteri …

Alessandro ha detto...

No, Luca..abbi pazienza,ma i ragazzi ceh hanno fatto le foto non sono quelli che hanno parcheggiato i motorini di fronta alla staccionata
Leggiamo bene,prima di parlare,please

Marika ha detto...

Mimosa d'ora in poi ragionerò con la tua testa, va bene?
stai tranquilla!

dall'ordinanza: invito a leggere la parte relativa alle dichiarazioni di Ranelli, il titolare del chiosco.
a pag 32, il GIP riporta le dichiarazioni che il ranelli fece nel momento in cui gli vengono fatte vedere le immagini riprese dalla sua telecamera di video sorveglianza per ricordare il momento in cui dice di aver visto un uomo corrispondente nella descrizione a parolisi alle altalene. l'ora, memorizzata dal teste perchè in quel momento usciva dal chiosco per portare delle sedie al di fuori, registrata dalle telecamere è le 15:18(15:23).
è in questo momento che ranelli dice di vedere, una donna coi capelli lunghi neri, un uomo in maglietta e calzoni corti e un bimbo alle altalene.
come l'interpretate in chiave difensiva questa "prova"?
Ciao, Marika

Mimosa ha detto...

Marika lascia perdere Ranelli, ogni volta che era intervistato dai giornalisti raccontava cose diverse e poi interveniva la moglie a correggerlo. Infatti gli hanno dovuto mostrare le immagini della videosorveglianza per fargli aggiustare le dichiarazioni, sono state verbalizzate solo le ultime ...
Lui non è credibile, non ha visto niente, si faceva solo bello in tv ... Io se fossi un avvocato della difesa lo depennerei proprio come teste ...
Mimosa

Mimosa ha detto...

Vedi Marika, tu giustamente leggi le carte e resti su quelle per farti un'idea, io invece oltre a leggere le carte ho nella memoria tutti i servizi televisivi sul caso e quindi tutte le interviste ai vari personaggi, insomma li ho visti in faccia mentre raccontavano, e vorrei vedere alcuni di questi sul banco dei testimoni come balbetteranno …

Nessun teste degli attuali temo sarà utile alla difesa, ma neanche all’accusa.
Mimosa

Marika ha detto...

Mimosa vorrei ricordarti che ranelli e la sua testimonianza è definita dal gip come "un punto di forza dell'Accusa, in quanto inattaccabile) - vedi pag. 30 dell'ordinanza.
depenna pure, ma un avvocato non lo farebbe.
ciao Marika

Marika ha detto...

io mi baso sulle carte perchè su quelle i giudici si baseranno per decidere, oltrechè sulle dichiarazioni rese alla stampa, eventualmente acquisite al fascicolo.
quindi, ti ringrazio per il tuo "giustamente", visto che dei servizi televisivi non mi fido.
ciao Marika

Anonimo ha detto...

@mimosa
Relativamente all' accaparramento illecito da Lei ventilato, Le vorrei solo far notare che Parolisi parla dell'avvocato di Roma con la Sig. Perrone cui ha raccontato un bel fracco di balle.....
Per l' avv. Russo Le ricordo che e' stato sospeso anche dall'ordine degli avvocati di Ta per qualche mese.....qualcosa vorra' pur dire...
Inoltre non era ancora uscita l'ordinanza del gip di Teramo che Lei gia' scriveva che "era gemella di quella di Ta"....
Quindi prima di parlare di bilance e pesi guardi bene di non avere in mano una stadera

filippo ha detto...

Luca, prima di laciare assurde e fantasiose ipotesi forse per appagare la tua mente, non pensi che simili accuse prima bisogna provarle. Pensa se l'accusato fossi tu...

Mimosa ha detto...

x l'Anonimo di sopra:
ha ragione certi pensieri è meglio che me li tenga per me.
Cordialmente
Mimosa

Luca ha detto...

caro Filippo io non saró mai accusato perché ho delle responsabiltá nella vita . quindi non mi pongo se fossi io perché non lo saró mai
io parlo di valori e tu probabilmente da come parli devi essere molto giovane , e questo giustifica le tue idee .
Che sia lui o nó vedremo , spero perlomeno che si arrivi alla veritá perché Il Restivo é stato libero 20 anni,
Quindi io solo analizzo l´uomo , le bugie , i comportamenti infami a rispetto della sua famiglia .
è pieno il mondo di duri come questo ma in realta é un codardo , o te pensi che dice la veritá ? é forse un tuo esempio di vita il Parolisi ? un poveretto innocente ?
Se non fosse stato lui e se sarebbe uomo non si sarebbe comportato cosí
Puoi sforzarti di scrivere alibi per lui sul blog ma sappi che il Gip di taranto é in gamba e sá cosa sta facendo .
Lascia loro analizzare i sei mesi di intercettazioni telefoniche poi ne parliamo

ciao Luca

filippo ha detto...

Guarda Luca, posso assicurti che, dal tuo modo di rispondere e dalle tue argomentazioni, molto emotive direi, sicuramente ho qualche annetto più di te. saluti