mercoledì 19 gennaio 2011

Sarah Scazzi. La procura di Taranto sta provando a girare la frittata?

Mare forza nove a Taranto in questi giorni, reggetevi forte ed indossate il salvagente perché è davvero una brutta burrasca e qualcuno potrebbe rischiare di cadere dalla nave.
E' questa la situazione che si respira in Procura, nelle aule di giustizia e nel carcere della città pugliese.
Gli uomini coinvolti nel caso Scazzi girano con le mani aperte appoggiate sul sedere a riparar le natiche e sperano che le ombre della notte non portino nelle loro stanze i paurosi fantasmi romani in grado di destabilizzarli. Fra questi c'è chi, forse camminando sul filo del rasoio, sta tentando un'ultima disperata controffensiva che possa allontanare quei lenzuoloni bianchi e far tornare l'antico ordine prestabilito. In tali situazioni si corre il rischio di credersi in grado di poter risolvere la situazione con un colpo di coda che riporti i tasselli al punto in cui erano stati posizionati in precedenza. E' un rischio che può ripercuotersi sia sui pm tarantini che hanno le carte in regola e nulla da nascondere, sia sui carabinieri che dovessero accettarlo.
Ma proviamo a capire meglio la situazione partendo da tre notizie uscite ieri. La prima riguarda le indagini degli inquirenti.
"La Procura della Repubblica ha fatto perquisire l'interno della cella del Misseri ed ha rinvenuto della documentazione cartacea definita interessante. Si tratta di una quarantina di lettere ricevute da varie parti d'Italia; alcune provengono da un gruppo Facebook sostenitore di Sabrina e due della figlia Valentina. In quelle del gruppo internet si solleciterebbe l'imputato a cambiare versione".

La seconda riguarda l'avvocato difensore.
"Il dottor Galoppa ha dichiarato ai giornalisti di non essere stato messo a conoscenza delle lettere inviate dal suo assistito alle figlie e che comunque, certamente, non sono genuine ma dettate da qualcosa o qualcuno".

La terza non è una notizia ma l'ultima lettera inviata a sua figlia dal Misseri.
"10-1-2011. Cara Sabrina sono papà che ti scrive per farti sapere che (...) sto bene ma non cebisogno che te lo diga che anche tu lo sai come sistà in carcere. Certo tu sta più male dime che voglio dire innocente comunque i giudici mi devono sentire di nuovo speriamo che questa volta mi credano comuncue sula lettera non poso scrivere altro seno se vegono a sapere quelo che scrivo non potrò scrivere più perchè lo hanno detto non dire altre (...). Cara Sabrina perché non mi scrive di sera le tue parole per sapere come stai (...) sentire la tua Lettera. Tu sai quanto (...) anche io volio veterti perzo che anche tu stai lo stessi condizione. Cara Sabrina tutte le sere digo lavemaria per te e (...) anche e non cè più spero che tu esca presto dal carcere perchè io ci ho due pese che sono così pesante che non ci la faccio più a trasportare (...) mi capisci Sabrina. Io sto ancora cella di isolamento mino male lancente sono tutti bravi e lo spero anche dite che tutti ti vogliono bene. Sabrina ti faccio sapere che io pure che non ti vedo però cè una gente che dice che tivede e quando viene da me mi dice Zio michè sai che ho visto tua figlia Sabrina. Lultima volta tiavista a (...) tutte le volte dice che ti vede mi fa piangere mia detto che ti sei dimagrita ma poso imaginare. Cara Sabrina cuesto lettera tilo scriva il (...) gennaio proprio il giorno che e venuta (...) che a detto che tu non puoi scrivere ciao da tuo Papà".

Ciò che risalta è che il 10 di gennaio, quando il Misseri ha spedito la seconda lettera alla figlia in carcere, qualcuno lo aveva avvertito di non scrivere cose riguardanti una eventuale innocenza di Sabrina pena il non poter più inviare lettere. Un altro ricatto a cui è dovuto sottostare e dire obbedisco. Questo però significa che già si sapeva della sua intenzione di ritrattare le accuse contro la figlia. Che sia il motivo per cui le indagini si sono concentrate quasi esclusivamente sulla moglie e sul fratello? Un sistema per fargli capire che le minacce potevano diventare realtà?
Altra cosa che salta agli occhi è che l'avvocato Galoppa dica di non saper nulla delle lettere. Se fosse vero ci dovremmo chiedere per quale motivo il suo cliente non gli ha detto dell'intenzione di scagionare la figlia? Forse non era ciò che l'avvocato voleva ed il Misseri sapeva che informandolo avrebbe corso il rischio di subire pressioni ed eventualmente di cambiare nuovamente idea? Ma l'avvocato la pensa diversamente, dice, ed accusa qualcuno, forse un'entità astratta e spirituale, che avrebbe manovrato nell'ombra; infatti ai giornalisti ha detto che le lettere spedite dal suo assistito non sono un frutto genuino e che di certo è stato spinto a farlo.

Soffermiamoci un attimo su queste parole alquanto ambigue. Se davvero è bastata una lettera a convincere il Misseri a cambiar le carte in tavola cosa può essere riuscito a cambiare della mente del Misseri chi gli è stato a contatto quasi quotidianamente per mesi? Se l'avvocato pensa che davvero una frase possa modificare i frutti di una pianta ci dice quante frasi gli ha detto lui? Quanti frutti ha raccolto dall'albero del contadino quel professionista che è il Galoppa?

Facciamo un paio di conti. Ospite fisso a Quarto Grado per diverse settimane, cachet di circa 4000 euro a puntata, poi qualche volta all'Arena di Gilletti, cachet 3000 euro a puntata, da Matrix, 4000 euro, a Domenica in, 3500 euro, a Mattino 5, 3000 euro, a La vita in diretta, 3000 euro. E qui mi fermo, altrimenti non finisco più, non senza prima informarvi che da chi non pagava, come Panorama ad esempio, non si faceva neppure intervistare. 

Dopo aver visto quanto gli han fatto guadagnare i frutti del contadino informiamoci sul comportamento che deve tenere un professionista del "Foro" quale dovrebbe essere il Galoppa. L'articolo 12 dell'ordine degli avvocati recita; "Gli avvocati ed i procuratori debbono adempiere al loro ministero con dignità e con decoro, come si conviene all’altezza della funzione che sono chiamati ad esercitare nell’amministrazione della giustizia".
Quale decoro può avere quel professionista che va in televisione a spargere il pregiudizio, pur anche senza parlare uno sguardo può dire molto, su chi non si sa neppure se andrà mai a processo, su chi deve essere ancora giudicato da un giudice, e per fare questo si fa anche pagare?
Per cui, facendo un rapido conto e sommando i proventi televisivi a quelli dei settimanali, i frutti raccolti dal caro avvocato si aggirano sui centomila euro.

Cosa avrebbe raccolto da una pianta secca quale sarebbe stato un carcerato agricolo che avesse continuato a professarsi reo confesso? Ognuno la pensi come vuole.

Ed ora passiamo a parlare della Procura e del procuratore. Si è detto che a 48 ore dall'interrogatorio dei legali di Sabrina Misseri i carabinieri hanno fatto un blitz e sono andati a cercare gli scritti nella cella del padre. Durante la perquisizione è stata sequestrata tutta la carta, dai giornali alle riviste, dai fogli bianchi alle lettere. Di queste, in totale erano 40, quattro o cinque, a dire degli inquirenti, sono risultate interessanti.
Alcune provenivano da un gruppo di Facebook sostenitore dell'innocenza della ragazza indagata ed ancora non colpevole (almeno fino a quando non sarà un giudice a dirlo), e mi meraviglio che ne esistano ancora di persone che si uniscono senza farsi condizionare dal pregiudizio, mentre due erano di Valentina, la figlia maggiore che dal giorno dell'arresto si batte per liberare la sorella a suo dire innocente.

Non ci vuole un genio di procuratore per capire che se la figlia gli scrive è probabile che tenti di convincerlo a dire ciò che lei crede sia la verità.
Ed infatti in procura, avendolo capito, hanno deciso di attuare un blitz con la poco nascosta speranza di trovare lettere compromettenti che potessero avere in qualche modo indirizzato quelle scritte dal padre orco.

Ma da quel punto di vista sono rimasti fregati perché frasi che l'esortavano a dire la verità nelle lettere di Valentina Misseri ce n'erano, è vero, ma nessun accenno a scritti da inviare alla sorella. Stessa sorte con quelle del gruppo di Facebook che, anche se lo invitavano ad essere uomo ed a dire la verità cambiando versione, non parlavano di lettere da spedire a chicchessia.

In tutti i casi si è capito che il procuratore ed i suoi Pm stanno facendo quadrato per salvare la faccia e non finire sotto processo. Per questo, come vi avevo anticipato tanti giorni fa, hanno creato quel gioco di magia che prevede l'arrivo di Sarah a casa Misseri alle 14.00. Questo per dar modo alla demone Sabrina di dar sfogo alla fantasia uccidendo e creandosi l'alibi attraverso messaggi inviati e ricevuti che lei stessa scriveva e si spediva.
Tesi fondata sul polistirolo  in quanto la madre di Sarah ha continuato a sostenere per mesi, davanti ai carabinieri ed in televisione, che la figlia scomparsa era uscita dalle 14.15 alle 14.30. Non solo. Ha anche dichiarato che la nipote era andata a casa sua a cercare Sarah all'incirca una ventina di minuti dopo l'uscita della ragazza. Dopo quelle dichiarazioni, che tutti più volte abbiamo ascoltato, è difficile comprendere il motivo per cui quella donna ed i suoi avvocati anziché ricercare la vera verità vogliano imporre una loro verità come se solo in questa maniera lo spirito di vendetta che li possiede si placasse.

Ma andiamocene a spasso per Avetrana e lasciamo perdere i problemi altrui. Tanto per cominciare le donne molestate dal Misseri di cui parlavo in un altro articolo, ma in paese si parla di violenza sessuale e non di molestie, stanno uscendo dal guscio della vergogna e forse si faranno avanti. Vi anticipo che sono tante e non più una o due come s'era detto ieri l'altro. Un'altra indiscrezione riguarda un avvocato che fonti popolari dicono sarà tradito dagli amici e... ma questa non mi è stata confermata e ve la dico un'altra volta.


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14 commenti:

Anonimo ha detto...

ma hai un conto in sospeso con la procura di taranto? sinceramente non capisco la tua acrimonia nel parlare di questo caso...

mari°

emax/massimo prati ha detto...

Mi spiace tu veda solo il lato distruttivo e non il costruttivo. Io non sono contro nessuna Procura, ho tanti amici fra i poliziotti, i carabinieri, i giudici e gli avvocati, ed anche in Puglia ne conosco. Qui non si tratta di avercela con la Procura di Taranto ma con l'ingiustizia che vuole in galera una persona, colpevole o innocente non sta né a me né a te giudicarlo (ma neppure a chi indaga che deve solo ed esclusivamente cercare prove, sia che scagionino sia che colpevolizzino), senza uno straccio di vera prova ma solo in base a quanto un uomo plagiabile e plagiato, ma non credo proprio dai familiari perché per mesi non l'hanno visto e lui ha detto ugualmente, e per cinque volte, ciò che gli è stato suggerito, che mente a comando. E se hai letto bene l'articolo hai capito a chi mi riferisco quando parlo di plagiatore. Nella Procura di cui si parla ci sono tantissime brave persone e, come in tutte le altre, qualche incapace. Ma non sono io a dirlo, è la storia dal 1980 ad oggi, leggi il mio articolo "Procura di Taranto, no grazie" e capirai. Quello che io voglio denunciare, se poi lo faccio male per i tuoi gusti letterari mi spiace davvero, non è il fine che perseguono quelle persone, ma è come portano avanti il loro lavoro. E' di ieri, ad esempio, la notizia che è stato depositato un completamento delle indagini in cui si anticipa l'orario dell'omicidio e si afferma, per la prima volta dopo tre mesi filati in cui è stata sempre esclusa categoricamente, che Sabrina Misseri avrebbe ucciso con premeditazione. Un cambio repentino di rotta dovuto al fatto che senza, se hai letto i miei articoli avrai notato che già a Dicembre lo scrivevo, non c'era verso di condannarla. E' un giusto modo di portare avanti le indagini? Questo non è indagare, renditene conto, questo è trovare la persona da indagare e costruirle attorno una gabbia fatta di indizi e pregiudizi. Se poi chi sbaglia, secondo il mio parere e non pretendo sia quello di tutti, lavora alla Procura di Massa o a quella di Bolzano poco importa. Come poco importa il nome di chi viene danneggiato, si chiami Sabrina Valeria Giulia o Mari non ha importanza, mi batterei ugualmente per ognuna delle tre. Ciao, e scusami se ti sei sentita offesa o quant'altro da ciò che hai letto. Non era mia intenzione. Massimo

Anonimo ha detto...

Falso che Mariangela abbia visto Sabrina fuori.
Falso che S. fosse molto preoccupata alle 14,40
Falso che abbia detto : La hanno presa,la hanno presa
Falso che sabrina abbia detto alla zia : A casa mia non ci sono ne mamma ne papa
Falso che Sabrina non abbia effettuato telefonate a Sara dopo le 16 del giorno della scomparsa.
Falso che Sabrina si sia indispettita con Sara perche l ha sput tanata davanti a tutta Avetrana,dicendo in giro che Ivano la aveva rifiutata.
Falso che Sabrina fosse cotta di Ivano.
Falso che con le amiche si appostava nei pressi di casa Ivano.
Falso che Sabrina abbia cercato col padre la simme carde nel garage.senza chiedere allo stesso di chi fosse quella carta.
Falso che Sabrina abbia tentato di depistare parlando di S.Pietro ,del padre di sara,di facebook...
Falso che Sabrina si sia portata a casa i diari di Sara.
Falso che abbia detto alla zia che quei diari potevano danneggiare Ivano
Falso che invece di correre per vedere se nel palazzetto di Avetrana c era qualcuno,quando due fidanzatini la chiamano al telefonino,lei abbia risposto: Sto a pub,bevo per dimenticare.
Falso che il testimone che abita vicino casa,abbia visto Sara intorno alle 14
Falso che il testimone suddetto abbia una moglie.
Falso che se anche ha la moglie,questa va a lavorare tutti i giorni alle14

Anonimo ha detto...

Massimo, apprezzo molto i tuoi post e la tua capacità di esposizione, figurati! Ti ho fatto questa domanda un po' provocatoria per capire quale fosse la tua opinione generale in merito alla vicenda. Per quanto mi riguarda, non riesco ad avere nessuna certezza in merito se non quella che in questo caso il più pulito c'ha la rogna, come si suol dire. Staremo a vedere, non riesco a vedere le acque così chiare così come dici di vederle tu, comunque.

mari°

emax/massimo prati ha detto...

Hai detto bene, il più pulito c'ha la rogna e sta a noi capire chi ne ha meno. Ma non è un'impresa facile perché chiunque venga tirato in ballo, una volta varcata la soglia della procura, grazie alle migliaia di indiscrezioni gratuite se la ritrova stampata in viso. Così capita, ad esempio, che di S.M. si venga a sapere che si è spogliata in auto, che Ivano sia complice perché dormiva come la maggioranza degli avetranesi, che ogni piccola sciocchezza, che ogni parola detta in un attimo di rabbia, diventi un atto d'accusa. Questo al momento è capitato ad altri, ma se un domani toccasse a noi (mai dire mai a questo mondo)? Se si sbandierasse al pubblico la nostra vita privata, che non può essere irreprensibile dato che siamo esseri umani e non santi, e le nostre debolezze venissero utilizzate per inserire in chi ascolta il pregiudizio?

La mia opinione è chiara, io non sto con chi sparge la rogna. E se a gettarla addosso alle persone sono le indiscrezioni della procura, le confessioni pilotate (ed in quel periodo l'unico a passare ore con l'orco era il suo avvocato) o gli scoop televisivi, significa che io non sono dalla parte della procura, né dell'avvocato Galoppa, né di quei programmi televisivi che propagandano il pregiudizio.

Il blog si chiama volandocontrovento ed è nato proprio per aggregare quelle persone che non vogliono seguire la corrente (il vento) imposto da quella scatola che pensa al posto nostro e plagia i telespettatori facendogli credere di aver elaborato un pensiero autonomo che di autonomo non ha assolutamente nulla.
Mi fermo altrimenti rischio di scrivere fino a sera. Ciao, e fammi sapere le tue opinioni anche su altri articoli ed argomenti.
Attenzione però, con questo non voglio dire che sto con S.M.;

Anonimo ha detto...

Ciao Massimo, sono felice di aver scoperto il tuo blog, uno dei pochi luoghi dove si respira un po' di libero e logico pensiero. Riguardo al caso della povera Sarah, concordo in pieno con la tua posizione e spero che almeno nel processo si faccia chiarezza e si riesca a stabilire un po' di quella verità assai bistrattata nel corso di queste indagini preliminari. Neanch'io ho una posizione colpevolista o innocentista, sono soltanto sconvolta dal corso di tutta questa vicenda giudiziaria, nonchè dalla stranezza di tutte le persone coinvolte nella vicenda.
Complimenti ancora.

emax/massimo prati ha detto...

Non posso altro che ringraziarti, alla prossima. Ciao, massimo

stefano ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
stefano ha detto...

Non solo la madre di Sarah diceva che Sarah è uscita verso le 14.30, (c'è pure il verbale dei Carabinieri redatto lo stesso 26 agosto a confermarlo) ma più importante ancora è che sia Concetta che la badante Romena affermavano che Sarah aspettava un messaggio da Sabrina per uscire (vedi video youtube: Sabrina Misseri innocente ECCO LA PROVA http://www.youtube.com/watch?v=h8yKaW6ClTs)e tale messaggio è arrivato solo alle 14.25, dunque Sarah non è uscita certamente prima di quell'ora.

emax/massimo prati ha detto...

Ma la procura crede sia stata proprio Sabrina a scrivere quel messaggio... per crearsi un alibi. Ed inoltre pensa che la madre di Sarah si sia confusa con gli orari basandosi su una non lucidità momentanea dovuta all'accaduto (la scopmarsa della figlia). Ma basterebbe poco per ristabilire la verità, basterebbe far tornare la badante rumena che ha testimoniato l'uscita di Sarah dalle 14.15 alle 14.30; l'avvocato Coppi lo sa e se non la chiamerà la procura la chiamerà lui. Ciao.

Anonimo ha detto...

Rifacendomi al post di Stefano, aggiungo anche che c'è un'altro elemento importante riguardo alle testimonianze video di Concetta e della badante rumena ed è questo: alla domanda di una giornalista che gli chiede dopo quanto tempo Sabrina si sia presentata a casa di Sarah il 26 agosto non vedendola arrivare, entrambe le donne concordano nell'affermare che Sabrina è arrivata dopo poco tempo che Sarah è uscita di casa, circa un quarto d'ora dopo. La madre in quell'occasione aggiunge anche che la prima volta che Sabrina si reca a casa Scazzi con Mariangela, lei non si preoccupa piu' di tanto, perchè pensa che le ragazze abbiano semplicemente fatto due percorsi diversi, soltanto dopo che Sabrina esce di nuovo per cercare Sarah e torna dicendo di non trovarla,a quel punto la madre inizia a preoccoparsi seriamente.

emax/massimo prati ha detto...

Ed è anche questo che intendo quando parlo di inquinamento delle prove. Le testimonianze cambiano in base al periodo ed agli sviluppi delle indagini. E quella è solo una delle tante. Sarà uno stato di diritto il nostro, ma a volte è un diritto alquanto storto. Ciao, massimo.

Anonimo ha detto...

Due servizi molto interessanti circa il presunto orario del delitto, sono stati trasmessi da "Chi l'ha Visto" nelle puntate dell'8 dicembre e del 15 dicembre scorso.
Ciao e buona domenica
Sandra

emax/massimo prati ha detto...

Grazie Sandra, vedrò di rintracciarli. Quelli di Chi l'ha visto sono forse i migliori in fatto di ricostruzioni. Sicuramente non vivono di pregiudizio. Buona domenica anche a te.