Di Gilberto Migliorini
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Galileo probabilmente non aveva
mai portato due pesanti palle in cima alla Torre
Pendente per verificare la sua teoria sulla caduta dei gravi. Il martire
della scienza non aveva avuto bisogno di salire le rampe di scale fino alla
sommità da dove avrebbe, secondo la leggenda, fatto precipitare due gravi di
peso diverso… Trattandosi di un esperimento mentale non c’era neppure il
rischio che giù sotto qualcuno verificasse la teoria direttamente sulla sua di testa…
Però l’esperimento galileiano
anche, se soltanto immaginato, funziona bene, ancor oggi. Sembra che Galileo
avesse un carattere pugnace, pronto a dar battaglia per quello in cui credeva,
uno che non arretrava anche se a fronte c’era l’ipse dixit, un po’ come avviene oggi con l’autorità
mediatico-forense. Così anch’io umile emulo dell’illustre pisano mi ingegno in
un esperimento mentale che per location
non ha il campanile della cattedrale di Santa Maria Assunta, ma la superficie accidentata
del quarto pianeta del sistema solare, per un delitto accaduto nell’improbabile
ambiente marziano.









