giovedì 26 maggio 2016

Caso Bossetti: il vero nome di ignotouno è Calliphora vicina... non Massimo Bossetti

Questa mosca potrebbe essere il famoso "Ignotouno"
Articolo di Annika

Sebbene si sia tentato in mille modi di trovare la prova inconfutabile che Massimo Bossetti abbia davvero ucciso Yara Gambirasio la sera del 26 Novembre 2010, tale prova non è mai venuta a galla né nel corso delle indagini, né del processo a suo carico. L'unico indizio che in qualche modo potrebbe ricondurre a lui è rappresentato da una micro traccia di DNA - monca del suo mitocondriale - rilevata presumibilmente sull'elastico delle mutandine di Yara.

Poco sembra importare che al mondo non esista una singola pubblicazione scientifica che documenti la presenza di una traccia forense di DEPOSITO DIRETTO priva di mtDNA, o di una traccia forense resistente alla colonizzazione batterica di un corpo deposto direttamente sul terreno ed esposto all'esterno ad una serie impervia di intemperie e ad abbondante bagnato/umido, o di una traccia forense per cui l'accertamento del fluido biologico d'origine si sia rivelato impossibile. Come poco sembra importare che esista invece ampia letteratura scientifica che provi l'impossibilità chimica di creare un hydrogen bonding (dipole-dipole) tra un liquido biologico organico contenente DNA e una fibra non organica quale l'elastico di una mutandina. Incredibilmente di queste importanti risposte poco importa.

Il DNA di Massimo Bossetti è stato rilevato sull'elastico delle mutandine di Yara e tanto è bastato per un arresto alla Spaghetti Western, ciak si gira Lo Chiamavano Il Favola, oltre che per assicurargli una cella d'isolamento per mesi e mesi ancora prima dell'inizio del processo. E infine, davvero poco importa, anzi non importa affatto, che nonostante l'accusa infamante, le maldicenze su sua mamma e su sua moglie, il diffamante strombazzamento mediatico, la morte del padre che gli si è detto non essere suo padre, Bossetti abbia continuato a gridare la sua innocenza.

Mi chiedo come mai tra tanti giornalisti, opinionisti ed esperti che hanno scritto e discusso del caso Gambirasio, nessuno si sia chiesto come sia possibile che tale traccia di natura biologica inesistente (letteralmente inesistente in natura perché se esistesse il RIS avrebbe scoperto di cosa si trattava piuttosto che esaurirla a furia di prove e controprove dall'esito nullo), possa al contempo contenere un DNA talmente ben conservato da rivelare un profilo genetico completo e di ottima qualità. E questo me lo chiedo con lo stesso stupore e la stessa curiosità con cui mi chiesi, a suo tempo, come fosse possibile che ai tanti esperti italiani di scienze forensi fossero sfuggite le sottili implicazioni di una Semenogelina positiva presente nel caso Rea.

Proprio come nel caso Rea, anche di fronte all'arresto di Massimo Bossetti l'opinione pubblica si è spaccata. Da una parte quella più numerosa, i colpevolisti certi che il DNA di Bossetti sull'elastico delle mutandine di Yara provi un sicuro suo coinvolgimento nella vicenda e quindi, molto probabilmente, la totale colpevolezza dell'uomo. Dall'altra quella più scarna, gli innocentisti che ricordano come in Italia un qualunque indagato sia da considerare innocente sino al termine dei tre gradi di giudizio e che comunque nulla lega Bossetti alla vicenda... tranne un DNA di origine incerta, monco di mtDNA (mitocondriale) e analizzato con kit scaduti.

Possibile, però, che tra i giornali, i settimanali, le trasmissioni televisive basate esclusivamente su opinioni più o meno fondate (ma pur sempre opinioni)... e le riviste scientifiche che non sono schierate a favore dell'accusa o della difesa, visto che si limitano allo status quo dei fatti scientifici oggettivi, queste ultime sembrino non interessare neanche gli esperti in materia che dovrebbero, almeno una volta all'anno, tenersi aggiornati? Non sarà forse la lettura più avvincente del mondo, ma se un uomo viene sbattuto in galera accusato di un crimine atroce proprio mentre la sua intera famiglia è diffamata oltre l'indecente... e mentre un paio di hacker si danno pacche sulle spalle... com'è possibile non approfondire oltre su quello strano DNA invece di limitarsi a prendere una parte tra chi accusa l'accusa, chi difende la difesa e chi fa l'esatto contrario?

Non so perché nessuno ne abbia mai parlato, perché si sia detto che non c'è spiegazione scientifica a un Dna monco del suo mitocondriale, anche a processo, ma io mi sento in dovere di scrivere quanto segue, se non altro per chi a certi giornali scientifici non ha accesso, non parla bene l'Inglese o si occupa di tutt'altro ed è tagliato fuori dalla moltitudine di informazioni che le riviste scientifiche offrono in campo forense. Non si tratta né di opinioni soggettive né di informazioni rubacchiate a destra e manca tra algoritmi di 1 e 0, né di pettegolezzi vari su argomenti che in realtà non si conoscono né si capiscono. Si tratta di fatti puri e semplici, frutto di anni (almeno 7 ad essere esatti) di ricerca scientifica internazionale testata, provata, riprovata, accertata e pubblicata su numerose riviste scientifiche in decine di articoli da centinaia di autori di tutto il mondo. Si tratta di raccontare una verità scientifica nascosta sotto un angolo di tappeto nella speranza che nessuno la trovi. Vi avverto: l'argomento è piuttosto disgustoso e, ma non troppo, tecnico, per cui cercherò di limitarmi a un assaggio della materia, fornendo abbastanza referenze a chi volesse saperne di più.

Nel 2009, la Dr Annalisa Durdle, PhD e forensic scientist per il dipartimento di servizi forensi della polizia dello stato di Victoria, Australia, specializzata nel recovery del DNA evidence nei major crimes, si accorge che nella scena criminis i conti delle tracce forensi spesso non tornano. Ricerca, analizza e pubblica:


Durdle scopre che parte del DNA umano terzo rilevato sul cadavere di una scena criminis può non esservi stato depositato per contatto diretto da un assassino o un aggressore ma, tenetevi forte, da una banalissima mosca colonizza-cadaveri. Durdle comincia i suoi studi dalla Lucilia cuprina ma, come vedremo in seguito, anche la Calliphora vicina (ricordate la mosca del caso Rea?) fa esattamente la stessa cosa. Ovvero, le mosche volano e, entro un raggio di qualche chilometro, si posano su tutto. E le mosche si nutrono. Tra tante cose si nutrono di cibo di cani e gatti lasciato dai padroni nelle ciotole; si nutrono di spazzatura e animali morti, che si tratti di carcasse al macello o uccelli, ratti e quant'altro. Ma tra le cose che preferiscono di più ci sono i liquidi biologici umani, con lo sperma al primo posto, al secondo il sangue (preferiscono quello secco ma non snobbano quello fresco) e a chiudere la saliva:


Praticamente, le stesse mosche che poi colonizzano i cadaveri umani sono ghiottissime dei fluidi, pure umani, di persone anche vive (saliva da un mozzicone di sigaretta, sangue da un fazzoletto di carta, sperma da un preservativo). Fluidi che ingeriscono e rigurgitano o depositano sotto forma di "poop" sui cadaveri umani che colonizzano. Il termine scientifico di tali depositi è "artifact". Un artifact di mosca che si sia nutrita di fluidi biologici umani è letteralmente pieno di DNA umano intatto. Non solo. Al termine del suo studio, Durdle scrive: "The DNA from one randomly selected sample containing >0.1 ng from each group was genotyped. The DNA profiles from all samples tested corresponded to the profile of the biological material donor

Ovvero,
il DNA presente nei campioni di artefacts da lei esaminati ha generato un profilo genetico corrispondente a quello contenuto nel materiale biologico del donatore. Ovvero, non solo le mosche sono in grado di ingerire, conservare al loro interno e poi espellere DNA umano ancora intatto, ma da tale DNA contenuto negli artifacts di mosca è possibile ricavare un profilo genetico completo attribuibile alla persona a cui originariamente apparteneva il liquido biologico di cui la mosca si è nutrita prima di colonizzare il cadavere dove in seguito lo ha depositato, falsamente incriminando un innocente. E conclude: "These findings may provide lawyers with the opportunity to raise doubt in the minds of a jury in regard to DNA evidence", ovvero, l'esito della ricerca può fornire alla difesa l'opportunità di sollevare un dubbio nella mente dei giurati riguardo a una traccia forense di DNA.

Questo nel lontano 2009. Parallelamente nel 2010 un gruppo di studiosi entomologi del Nebraska si occupa dell'interferenza delle mosche (e dei loro beneamati artifacts) in una scena criminis:

Alteration of Expirated Bloodstain Patterns by Calliphora vicina and Lucilia sericata (Diptera: Calliphoridae) Through Ingestion and Deposition of Artifacts, Striman et al 2010

Al termine della prima decade del terzo millennio è ormai accertato: le mosche che colonizzano i cadaveri possono fungere da vettori di trasporto su una scena criminis di DNA umano precedentemente ingerito da depositi biologici umani di persone che nulla hanno a che fare con quel crimine.

Molto più di recente, anche dal freddo Canada arriva la conferma che le scene del crimine non sono mai picture perfect, ma un ammasso confuso di DNA e sangue spesso alterato e trasportato dalle mosche:


Anche la Germania rafforza tale ricerca, provando che un artifact di mosca depositato di fresco, in analisi forense appare come un'ottima, piccola traccia di liquido biologico umano pieno di DNA umano. Non solo; grazie ai componenti stessi dell'artifact (un conservante tutto naturale!), il DNA umano e la presunta 'traccia biologica' possono resistere fino (attenzione attenzione) a 300 giorni post mosca-deposito:


Ma seppure possa essere erroneamente confuso per liquido biologico umano, l'artifact della mosca è un ibrido composto in parte dal liquido biologico, ovvero dal DNA umano, e in parte da materiale organico originario della mosca stessa (non dimentichiamo che si tratta o di vomito, o di poop). Pertanto, un artifact di mosca testerà positivo ad analisi presuntive sull'origine della traccia biologica, ma negativo a test accertativi. Come fare allora per distinguere tra un deposito biologico umano di deposito diretto e un artifact di mosca contenente DNA umano?

Una volta accertato che le mosche trasportano DNA di persone innocenti e ignare sulla scena criminis, Dr Durdle ha studiato in particolare la morfologia specifica degli artifacts, ricercando un modo per distinguere questi ultimi dai depositi diretti (o meglio dai depositi di chi ha personalmente lasciato tracce genetiche sulla vittima o sulla scena criminis tramite deposito diretto):



Durdle e il suo team scoprono che, a meno di riuscire a distingure morfologicamente un artifact di mosca da un liquido biologico genuino (e nel caso si tratti di artifact di riuscire a comprendere quale liquido la mosca possa aver ingerito, se sangue, sperma o saliva), trascorsi 3 giorni dal deposito dell'artifact della mosca, nessuno dei vari test accertativi dell'origine del fluido biologico - ripeto nessuno, e la Durdle ne testa davvero tanti - è in grado di distinguere un artifact di mosca da un deposito umano.

Presuntivamente, quindi, sono la stessa cosa! Anzi, ancora meglio, NESSUN TEST SARA' IN GRADO DI ACCERTARE L'ORIGINE DEL FLUIDO BIOLOGICO DI PROVENIENZA DEL DNA UMANO CONTENUTO NEL SAMPLE. Non solo. L'artifact della mosca produrrà sempre un DNA umano completo o quasi completo in grado di fornire un profilo genetico certo... di una persona totalmente estranea al delitto!

E adesso traduciamo il tutto in termini 'Yara-Bossetti'. Prendiamo una mosca. Una mosca vola nei suoi giri di qualche km di raggio e si nutre del liquido biologico che Massimo Bossetti ha lasciato su un preservativo usato o su un bicchiere di plastica o su un fazzoletto di carta intriso di sangue perso dal naso (abbiamo visto che secco o fresco non fa differenza). In seguito la mosca, come tante altre mosche nel raggio di qualche chilometro, viene attratta dall'odore del corpo di Yara, arriva a destinazione e si intrufola un po' dovunque vi sia da mangiare. Poi, forse direttamente su una traccia di DNA di Yara già presente o forse dopo essersi nutrita anche del DNA di Yara, fa poop poop poop a ripetizione sull'elastico delle mutandine. E' anche possibile che nelle ultime ore la nostra mosca si fosse nutrita anche di liquido biologico, e pertanto di DNA, di altri malcapitati, il che spiegherebbe la presenza di micro tracce di ulteriore DNA non appartenente né a Yara, né a Bossetti. Et voila', quella strana minuscola traccia di DNA umano misto, di straordinaria conservazione, altamente cellularizzata, di origine impossibile da determinare nonostante i ripetuti test svolti dal RIS, avrebbe potuto resistere alle intemperie, agli enzimi, ai soil nitrogens, al pH alterato della zona industriale (gli artifacts delle mosche, abbiamo visto da Kulstein et al 2015, si conservano intatti fino a 300 giorni post deposito), alle scivolose fibre sintetiche (gli artifacts si appiccicano come colla) e a tutto l'ambaradan di Chignolo d'Isola.

Grazie alla poop della mosca non serve entrare nei dettagli cavillosi del nDNA/mtDNA, meno che mai del mRNA, né in quelli del mancato accertamento dell'origine del liquido biologico o dei discussi tempi di permanenza del DNA all'aperto, e neppure della permanenza di una traccia forense su tessuto sintetico. Non bisogna accedere al sample, né chiedere di riesaminarlo, e né occorre più puntare il dito contro qualcosa (kit scaduti, contaminazione) o qualcuno (lab assistants incompetenti, polizia corrotta, esperti disonesti, pacche sulle spalle tra hackers). Il DNA di Bossetti c'é, é vero, ma è un DNA anomalo dalla composizione "umanamente impossibile" e dalla persistenza contraria alla realtà scientifica di un DNA di deposito naturale.

Come c'è arrivato sulle mutandine di Yara? Semplice, come già in altre major crimes e crime scenes di altri stati della terra, e come dimostrato da tanti studi scientifici inoppugnabili, è stata la mosca.

Davvero? Forse. Di certo è scientificamente impossibile provare il contrario.

Homepage volandocontrovento

745 commenti:

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Paolo A ha detto...

Insomma TommyS una sorta di fantasma di Heilbronn in chiave parmigiana. Quindi Ignoto1 per sempre e comunque, se questo è l'escamotage per salvare Bossetti e i RIS ben venga per Bossetti, il problema è se la PM è informata di questo.

Gilberto ha detto...

Sono tutti informati, appunto per salvare capra e cavoli. Gli unici che forse non sono al corrente sono i giustizialisti…

Anonimo ha detto...

@TommyS

davvero grazie per le tue chiarissime spiegazioni. Il reparto genetisti&biologi di questo blog è una forza! (mi sto ascoltando su Rai radio 3 il concerto sulle colonne sonore di John Williams... è in tema....) Spero proprio che la corte sia in grado di capire, di approfondire con coscienza e omestà intellettuale.

@Bruno

sì, si interrompe anche a me: quel link è parte dello "spezzatino" quotidiano della trasmissione Mattino 5....alla peggio, puntata intera a partire da poco prima della metà.

eli

Annika ha detto...

Andre'

Credo di aver capito cosa intendi sull'adozione e il tuo post di ieri
delle 5.32pm ha perfettamente senso. Cosi' come hanno senso un altro
paio di spiegazioni molto semplici e molto logiche.

Tralasciamo per un attimo il "reasonable doubt" (mosche) e la
"evidence of association" (maggots).

Fatto: il DNA prelevato a Bossetti di nascosto era salivare.
Fatto: sul corpo di Yara, tra tracce e formazioni pilifere, vi era ben
piu' di un DNA.

Il DNA salivare non accerta al 100% il DNA ematico. E se per caso
Massimo Bossetti fosse cio' che in genetica si chiama "mosaic"? Senza
contare che tra i mosaics ci sono quelli temporanei e quelli dalla
nascita. Oppure, che dire della possibilita' che lui o chiunque altra
tra le persone coinvolte abbia sofferto di leucemia e ricevuto, per
esempio, un bone marrow transplant? Tutti sanno che quella persona
avrebbe 2 DNA, uno nel sangue e un altro in ogni altra cellula del
proprio corpo. Quindi, un surreptitious DNA salivare vale, almeno fino
a prova contraria (prova scientifica contraria) quanto un due di
picche. Per non parlare del "chimera" DNA, che guarda caso puo'
avvenire nell'utero di una mamma incinta di 2 o piu' potenziali figli,
dalla fusione di 2 ovuli in un'unico feto. Questo feto ovviamente non
avra' 2 teste e 4 braccia in quanto la fusione avverra' all'inizio
della gravidanza, ma per tutta la vita avra' 2 distinti DNA.

Tutti questi sono fatti. Vediamone altri.

Vediamo per esempio quello per cui e' provato che il DNA e'
trasportabile e trasferbile anche per tertiary transfer (A-B, B-C e A
si ritrova su C), sia involontariamente che, ahime', volontariamente.
E quello, di cui ho scritto 2 anni e piu' fa su questo blog, tirandomi
addosso gli insulti e le ire di un piccolo branco di utenti
scientificamente impreparati, secondo cui il DNA puo' essere
fabbricato artificialmente fin dal lontano 2009, oltre che copiato,
clonato, rubato, piantato (vedi maggots dall'importantissimo link sul
mtDNA del mio post precedente, Li et al 2011). Ah, il XNA... Che dire:
una roba tanto eccitante da spingere persone a provare il desiderio
irrefrenabile di darsi pacche sulle spalle! E, infine, quello secondo
il quale e' scientificamente provato e risaputo, anche in questo caso
fin dal lontano 2009, che il DNA VOLA! Proprio come una mosca... Red
Bull's not the only thing that gives you wings!

Potrei continuare con la lista delle meraviglie della genetica e delle
scienze forensi (e dell'hacking propriamente detto cracking), ma il
succo del discorso e' molto semplice: una traccia di DNA, da sola, che
sia singola o mista, intatta o monca, accertabile o sconosciuta,
diradata o cellularizzata, non prova assolutamente nulla e vale
quanto, o forse meno, una misera e appiccicosa poop di mosca.

Annika

Annika ha detto...

PS Eli, la difesa afferma che la contaminazione sia avvenuta in fase
di analisi. Al contrario, una contaminazione a priori, quale quella di
una Calliphora o a posteriori di chi in questa faccenda possa averci
messo uno zampino molto umano, portano in fondo alle stesse
conclusioni. L'unica differenza fondamentale la crea la Calliphora,
che lancia sul campo il seme del ragionevole dubbio scientificamente
fondato senza bisogno ne' di puntare il dito contro nessuno ne' di
provare alcunche': la traccia ha resistito all'aperto 90 giorni e ha
origine impossibile da accertare in laboratorio con test specifici, e
tanto basta.

Capitan Haddock ha detto...

Letto il secondo articolo di Telese, quello sui tempi che non tornano (e che non tornerebbero nemmeno se il furgone ripreso fosse quello di Bosetti, cosa che - viene ribadito - non è).
Seguono alcune considerazioni sparse.
Di fatto la difesa ha portato argomentazioni aggiuntive, non pensavo si potesse fare in sede di arringa, ma evidentemente mi sbagliavo.
Ballano pochi minuti, il che potrebbe apparire poco significativo, ma ci sono comunque un paio di perle. La prima è che si vedono gli operai della polynt uscire dalla fabbrica e che la procura non pare essersi preoccupata di capire di che ora si trattasse (l'ennesima brutta figura, ma ormai ci avranno fatto il callo). La seconda è che sempre la procura pare abbia scelto "opportunamente" una telefonata tra le tante del famoso svizzero che doveva fare pipì, tralasciando le altre.
Infine, pare decadere in tronco la testimonianza del signor Francese, nel senso che, stando ai calcoli della difesa, è arrivato in palestra 8 minuti dopo quanto asseriva. Il che pone Yara in palestra 10 minuti dopo il passaggio del furgone che comunque non era quello di Bossetti.

André ha detto...

@TommyS.
´"Se segui il blog e la discussione da tempo saprai bene come personalmente la pensi su quel DNA che secondo me è sintetico"

Tommy,ho letto molti tuoi commenti qui.
Non ricordo se hai mai fatto un'ipotesi sulla mancanza di mitocondriale e se magari mi é sfuggita.
Se l'hai giá espressa in passato,mi piacerebbe conoscerla.
Foss'anche piú sintetica di quel Dna nucleare :)
Grazie

ps: Non voglio estorcere ipotesi a nessuno.Se hai letto uno di miei interventi sopra,avrai capito il perché
della mia curiositá.

André

André ha detto...

@Annika

"Credo di aver capito cosa intendi sull'adozione e il tuo post di ieri
delle 5.32pm ha perfettamente senso. Cosi' come hanno senso un altro
paio di spiegazioni molto semplici e molto logiche."

Annika,grazie.
Lo credo anch'io :)

Il dilemma "ci metto il MtDna sí ono?" lo avevo anche riassunto subito dopo cosí:

"Ovviamente EA E' la madre di MGB.
Ma se non lo fosse stata?
Questo era il Quid"

Annika, tu scrivi poi:
"Fatto: il DNA prelevato a Bossetti di nascosto era salivare."

Con questo credo ti riferisci al Dna di MGB prelevato con etilometro, quello "ufficiale".
Se un altro Dna era stato prelevato prima (quello che nella ricostruzione svela a chi lo ha prelevato la parentela tra MGB e Damiano Guerinoni) noi non sappiamo di che natura fosse.
In ció che scrivi tu dopo é tenuta in conto l'ipotesi?
Cambia qualcosa?




Norad ha detto...

Che bello, io non capito niente.

Come questa @TommyS :
"Bossetti è Ignoto1 per compatibilità dei genotipi/profili nucleari, ma il profilo di Ignoto1 è sbagliato. Ergo, Bossetti non c'entra nulla con il delitto. Questo si sentirà dire la Corte venerdì."

HELP !! :)

André ha detto...

@Annika:
Scrivi:
"tirandomi addosso gli insulti e le ire di un piccolo branco di utenti scientificamente impreparati, secondo cui il DNA puo' essere
fabbricato artificialmente fin dal lontano 2009, oltre che copiato,
clonato, rubato, piantato"

Qui hai dimenticato un "NON" presumo: "secondo cui il DNA NON puó..Etc etc"... non importa.
Poi aggiungi:

"una roba tanto eccitante da spingere persone a provare il desiderio
irrefrenabile di darsi pacche sulle spalle!"

e continui:

"Potrei continuare con la lista delle meraviglie della genetica e delle scienze forensi (e dell'hacking propriamente detto cracking)"

Questo, a chi legge distrattamente, potrebbe dare l'impressione che tu stia insinuando il "cracking" per quanto riguarda quella traccia (la 31G20), mentre invece stai facendo solo un discorso generale.
Tanto é vero che continui:

"ma il succo del discorso e' molto semplice: una traccia di DNA, da sola, che sia singola o mista, intatta o monca, accertabile o sconosciuta,
diradata o cellularizzata, non prova assolutamente nulla e vale
quanto, o forse meno, una misera e appiccicosa poop di mosca."

Sacrosante parole queste tue ultime.
Come detto, riporto il resto sopra solo approfittandone per dire che no, in questo specifico caso io non credo al cracking.
HT con la 31G20 per me non ha nulla a che vedere.

André

André ha detto...

oh.. a meno, ovviamente, quei tipici casi dove uno da la chiave di casa al ladro perché entri a rubare e pararsi cosí il fondoschiena (perdonate la poco simpatica immagine) nei confronti dell'assicurazione.

André

Gilberto ha detto...

In sintonia con Paolo A. Qui ormai è chiaro che da salvare non è più Massimo Bossetti... sono invece gloriose istituzioni e professionalità che potrebbero davvero fare una pessima figura. Permane l'impressione che a qualcuno sia stato offerto un escamotage. Solo i giustizialisti ad oltranza non hanno ancora capito... forse non lo capiranno neppure al verdetto.

Norad ha detto...

@Annika, rif. tuo msg 30 maggio 2016 21:44:00 CEST

Tu credi che dopo il lavaggio del cervello che hanno subito, la giuria crederebbe alla mosca ?
Non vedi che non fanno altro che dire, perché proprio B, uno del posto e non uno di Canicattì.
Secondo me la difesa deve adombrarne la possibilità ma non incentrare tutto su quello.

Poi come ho detto sopra, molte cose non le ho capite, non capisco il filo logico, se qualcuno volesse aiutarmi..
(attenzione "non capite" non "non condivise" !)

André ha detto...

Il teorema che spiega la mancanza di MtDna ha naturalmente il suo corollario, giá accennato nello stesso post delle 5.32 pm al quale fa riferimento Annika. Corollario ovvio, ancor prima che logico.
E cioé: Chi ha fabbricato la traccia sapeva perfettamente come bypassare l'inconveniente della mancanza del MtDna e far risalire lo stesso a EA.
La famosa "intuizione" - gli esperti mi correggano se ho capito male - di confrontare i nucleari di madre e figlio alla ricerca di un allele raro.


André


Norad ha detto...

@André, se il tuo msg è rivolto a me, io non trovo nessun messaggio delle 17:32.

Potresti per cortesia riportare autore e prime righe nonché la data ?
Grazie

André ha detto...

@Norad

Se ti riferisci anche a cio che ho scritto io, devi leggere prima un mio post delle 15.24 del 28/05 e seguente/i
Da quello si era partiti.
Poi, se segue la discussione vedrai ti sará chiaro, altrimenti fai domande specifiche su quale passaggio ti é oscuro.

André

Norad ha detto...

Grazie @André, i msg li ho letti tutti, ma non riesco a cogliere il filo logico.

In particolare quello che scrivo sopra alle 23:33 rif. a un passaggio di TommyS

... gli orari che indichi tu mi pare non abbiano corrispondenza con ciò che vedo io, hai detto che sei all'estero, non siamo allineati ?

Ivana ha detto...

Durante l'intervista a "Mattino 5", Salvagni ha affrontato la questione del DNA nucleare, sottolineando il punto di vista della difesa che focalizza, oltre al problema dei Kit scaduti, "due cose importantissime [...] il problema più grande è il controllo negativo che non è piatto [...] e la seconda cosa importantissima è [...] che questo uomo (Bossetti) non ha mai potuto partecipare in contraddittorio alla formazione di questa prova; non ha neppure mai potuto vedere i reperti."

Riguardo alla questione dei "controlli negativi" ne avevo già parlato, in precedenza, proprio io, riportando quanto detto da Giardina durante una conferenza di genetica forense, dunque, quando Giardina ha parlato in termini generali e non riferiti al caso specifico di Bossetti.
Come ripeto, i "controlli negativi" sono necessari per validare un risultato; senza i controlli negativi non si può dimostrare che non ci siano contaminazioni; riporto le parole ESATTE di Giardina (RIBADISCO, per evitare fraintendimenti, che Giardina parlava in termini GENERALI): "Posso dimostrare che non ho le contaminazioni? Se non abbiamo i controlli negativi, non lo posso dimostrare . Non abbiamo fatto i controlli negativi perché non ci bastava il materiale? Non posso validare questo risultato, perché non posso escludere una contaminazione."
Chiaramente, a quanto pare, i "controlli negativi" sono indispensabili e, secondo il punto di vista della difesa, riguardo al caso Bossetti, "il controllo negativo non è piatto".
Per Portera, invece, "Abbiamo una traccia interpretabile, profilo maschile, i reagenti per quanto riguarda l'identificazione su delle amplificazioni molto importanti non sono scaduti e i controlli hanno dato risultati attesi."
Chi dice la verità? Penso che la parte civile abbia l'unico scopo di cercare il colpevole, mentre lo scopo prioritario della difesa è la tutela degli interessi del proprio assistito,MA NON ESCLUDO CERTAMENTE che Portera, quale essere umano fallibile, possa aver sbagliato (in buona fede!), cioè possano essergli sfuggiti, in laboratorio o durante lo studio dei Raw Data, determinati particolari ... Vedremo.

André ha detto...

@Norad

ah.. no, quello che scrive Tommy credo di averlo capito (credo), peró non faceva riferimento a quanto scritto da me.
Erano dei commenti indipendenti dai miei.

Si, é possibile che a te appaia un orario ed a me un altro.
Dipende forse anche dalle impostazioni del tuo pc.
Sono all'estero, peró sinora io ho sempre trovato riscontro negli orari dichiarati da altri qui che credo si trovino in Italia.

André

Ivana ha detto...

Vanna,
non riesco proprio a immaginare Yara rapita da un’eventuale setta satanica, tanto più che PARE che gli inquirenti abbiano indagato anche in tale direzione:
«Siano inondati di segnalazioni che ci suggeriscono di scandagliare il mondo dell’esoterismo conferma un funzionario della polizia Lo stiamo facendo: riti, sette sataniche e tutto il resto. I matti esistono e i precedenti ci sono. Quella satanica al momento non è una pista con nomi e cognomi. Ma stiamo indagando: nulla resterà intentato. La scomparsa tra l’altro è avvenuta poco prima dell’Immacolata Concezione. Ce l’hanno fatto notare. Magari non c’entra niente. Però lo teniamo presente...».

Norad ha detto...

@Nadré, per questo ti ho chiesto di riportare le prime righe del msg a cui ti riferisci, per rintracciarlo e rileggerlo.

@Ivana, per cortesia, su ciò che dice Giardina, avresti un link ?

Grazie

Norad ha detto...

@André...

scusate

André ha detto...

@Norad

"@Nadré, per questo ti ho chiesto di riportare le prime righe del msg a cui ti riferisci, per rintracciarlo e rileggerlo."

Norad, non capisco a quale msg "mi sono riferito".
Quello di Tommy a cui poi chiedevo la sua ipotesi sul mitocondriale?
Si tratta di due msg consecutivi di Tommy in risposta a Eli.
data 3o Maggio 216 ore 19.51 CEST

concludeva il lungo intervento cosi:

"Se segui il blog e la discussione da tempo saprai bene come personalmente la pensi su quel DNA che secondo me è sintetico. Ma questo la difesa non potrà portarlo in aula venerdì prossimo (sebbene ne abbia accennata la possibilità, anche se remota) e quindi farà bene a far leva sui casini che il RIS ha combinato con quei raw data. Non nel momento delle analisi bensì nel momento in cui ha preparato il pacchetto da consegnare alla difesa."

André

Norad ha detto...

Ma no @André, all'inizio hai fatto rif. a un msg (credo tuo) delle h. 5:32 p.m.
Ti ho detto che io non trovo nessun msg a quell'ora, quindi se potevi postare l'incipit e la data.

Cmq... credo che non lo capirei lo stesso, lascia stare, grazie.
Magari col tempo... e altri msg, ci arriverò anch'io !! :)

Dudu' ha detto...

Sui kit scaduti:
In una relazione la genetista Vecchiotti ne spiega l'emergenza di utilizzo e molte altre cose interessanti ,qualcuno di voi magari l'hà già visualizzato

Prof.ssa Carla Vecchiotti. La prova del DNA nella prassi giudiziaria. - ...

https://youtu.be/_IyHJj1ZrnM

Che le mosche possano espellere dna attribuibile, per la comunità scentifica sembra un dato oramai certo .

Due righe prese da un sito generico : medicina.it:
" . la loro evoluzione può dare importantissime notizie: in primis sull'epoca della morte, anche in base all’evoluzione dalle uova alle larve alle pupe, ma non solo (basti pensare che sulle larve rinvenute su cadaveri completamente scheletrizzati si possono compiere studi di tipo tossicologico, ma anche la ricerca del DNA del deceduto) .."

La rivista National geographic aveva fatto un articolo sulle ricerche di Annalisa Durdle,uscito a febbr 2016

http://www.nationalgeographic.it/natura/animali/2016/02/24/news/mosche-carne-scena-crimine-calliforidi-2984137/

Molti sollevano obiezioni sulla presenza di mosche in dicembre piuttosto che in gennaio, dimenticando dell'aspetto del mantenimento di quel cadavere che come ribadito fino alla nausea, c'è più di un dubbio che possa essere rimasto nei 3 mesi sempre nel campo di Chignolo e le fibre multicolor insieme a calce che dopo 3 mesi non poteva essere ancora calce,le assenti tracce di emorragie sui reperti, non raccontano neanche lontanamente di simil ipotesi ma di un luogo chiuso e carente di ossigeno. Tornando alle mosche, dove potremmo trovarle in inverno?
Nei pressi di allevamenti animali,nelle stalle,nei pressi di stoccaggio letame,nei sottotetti e negli allevamenti canini.

Pur essendo Chignolo e paesi limitrofi aree che non vivono di agricoltura ed allevamenti, nel 2011 erano presenti allevamenti di suini, di bovini,conigli,ovini.
A terno d'isola ad esempio :

http://statistiche.izs.it/portal/page?_pageid=73,12918&_dad=portal&_schema=PORTAL&op=view_rep&p_liv=C&p_sigla_liv=184.2470&p_report=plet_rep_r2_sui&p_anno=2011

e canini (curiosamente anche allevamenti di cani chiwawa)
http://www.annuncianimali360.com/allevamenti-cani-madone-bg

Insomma, dire che di mosche non se ne trovano in inverno val la pena considerare dove potevano essere domiciliate ed il raggio d'azione /volo.

Ma riassumendo sono in sintonia con Annika, con voi,rimane un punto esclamativo grande come una casa su una eventuale origine contaminante.

Gilberto
" In sintonia con Paolo A. Qui ormai è chiaro che da salvare non è più Massimo Bossetti... sono invece gloriose istituzioni e professionalità che potrebbero davvero fare una pessima figura. Permane l'impressione che a qualcuno sia stato offerto un escamotage.."

Condivido. Ma temo che ..

eli ci ha proposto l'intervista di Salvagni a mattino 5. Oltre ascoltare il difensore sono stata attenta ascoltare Picozzi,mi ha dato l'impressione avvalli il teorema della procura,sminuendo o meglio, ponendo su un altro piano la difesa, cioè la difesa è sacrosanto faccia il suo lavoro ma non toglie che Bossetti sia il profilo tanto cercato, le lettere lo dimostrano, quasi che quelle lettere abbiano un peso superiore alla mancata prova regina.

O le suggestioni hanno dilavato la capacità di vedere le inconsistenze del teorema ,teorema che si gioca su minuti e mancato approfondimento in contradditorio del dna,o fra salvare capra o cavoli si farà una scelta drastica rimandando ai posteri l'obbligo di sciogliere i nodi,Grosso l'aveva definita condanna suicida. Benchè la difesa si sia sgolata nel far comprendere come stanno le cose,sembra che si propenda-popolarmente-compreso Picozzi, dare credito alla procura. Di sicuro tutti hanno capito le obiezioni difensive ma non si scorge più di tanto la volontà di superare una semplice condivisione.
Purtroppo,lo dico con grande amarezza,le lettere alla Gina forse forniranno un assist alla stessa giuria

Dudu' ha detto...

Ezio Denti
" .. Ho una profonda stima della famiglia Bossetti. Probabilmente venerdì prossimo accompagnerò di nuovo Marita e avviso tutti che mi presenterò di nuovo col Porsche, perché attualmente è l’unica macchina che ho a disposizione. Comunque ho anche un elicottero, dato che sono pilota di elicotteri. Se troverà lo spiazzo –ha scherzato Denti- è probabile che venerdì calerò Marita dall’elicottero”."

Nel frattempo l'invidia ha morso tutti.
E a Marita è stato donato un momento di spensieratezza, che poi sia servito a far riflettere il marito male non fà.

Annika ha detto...

Andre'

Cambierebbe che un DNA sintetico si crea su base ematica e, per
crearne uno ad hoc, il DNA da sangue sarebbe la scelta preferibile.
Cio' non toglie che qualunque creazione sintetica sia priva di
modificazioni epigenetiche e, pertanto, facile da smascherare.

Cambierebbe anche che una prova basata su DNA esige una controprova da
DNA ematico intero. Non lo dice la legge; lo dicono la logica ed un
minimo di serieta' scientifica professionale.

Cio' che pero' intendevo, Andre', e' che il DNA in se' non basta come
prova. La genetica e' una scienza affascinante ma il fatto stesso che
il DNA sia trasferibile ne sminuisce il valore di prova in campo
forense. Il fatto di trovare il DNA di X sul cadavere Y non prova
necessariamente che X e Y abbiano necessariamente interagito. Ed e'
qui che cade l'intero castello accusatorio, perche' basato su una
traccia che di per se' non costituisce prova di nulla. Quando
addirittura anche una mosca puo' fungere da vettore di trasporto di un
profilo genetico (e data nel caso specifico la straordinaria
corrispondenza delle caratteristiche specifiche di un artifact di
mosca e della traccia Ignotuno), non c'e' altro che si possa
aggiungere: il DNA di Ignotouno e' solo una casuale mozza rilevata su
un corpo dal PMI sconosciuto e, a detta della stessa accusa, esposto a
possibili innumerevoli contaminazioni da parte di chiunque per un
lasso di tempo della durata di 90 giorni filati. Quel DNA non prova
alcunche'.

Detto cio', l'importanza di quel DNA crolla definitivamente e
l'assenza di mtDNA diventa di secondaria importanza indipendentemente
da qualunque altra considerazione di natura scientifica. A volerla
comunque esaminare al lumicino, l'assenza del mitocondrio gia' di per
se' contraddice la tesi dell'elevata cellularizzazione tanti
sbandierata dall'accusa. Se il nucleo e' il cervello della cellula, il
mitocondrio e' il powerhouse, come un cuore che batte, e una cellula
ha bisogno di entrambi. Una cellula o un mucchietto di cellule che si
presentino priva di miticondrio giocoforza portano solo a tre
spiegazioni plausibili ed applicabili al caso in questione:
1. la Calliphora, che avendo "mangiucchiato" un liquido biologico, lo
"rifa'" non esattamente integro
2. il DNA artificiale, in cui basta il nucleare
3. non e' mai esistito e, piu' che una creazione di lab, e' una
creazione al computer

Scegli tu. Io vado per la mosca.

Jordi ha detto...

Se è stata la mosca vuol dire che il corpo ha stazionato per un periodo nelle vicinanze di MGB.
Questo potrebbe spiegare perché quel dna appartiene ad una persona della zona.

Jordi ha detto...

Quanto è lunga la vita di una mosca? Pochi giorni forse?

Norad ha detto...

@Annika, ma a chi insiste che è una traccia mista, cosa rispondi ?

Norad ha detto...

P.S. : @Annika, che fosse contaminato il coltello, lo escludi ?

Dudu' ha detto...

Effettivamente,
La mosca potrebbe essere davvero la colpevole,il resto è tutto un ricamare attorno. Spiegherebbe la persistenza, le minuscole tracce , nell'intervista del National Geographic la Durdle dice:
" .. Sorprendentemente, la cacca di mosca somiglia molto agli spruzzi di sangue..”

Se fosse che il colpevole si fosse tagliato,o si fosse punto con una spina,avrebbe "strisciato" gocce di sangue maneggiando le mutandine,non si parlerebbe di picogrammi e tantomeno sarebbe stato leggibile /attribuibile dopo 90 gg.
Ci stà anche la spiegazione che non sono riusciti individuare l'origine del materiale.

Quando la mosca avrebbe potuto cibarsi, e dove ,del dna di Bossetti?
Impossibile rispondere.

Come giustamente ha detto la Gino,solo avendo i reperti e studiandoci sopra sarebbe-forse-possibile saperne di più.

Ma rimane che il dna sulla vittima deve rimanere un indizio che veicola delle indagini ,sperando di approdare ad un individuo, che le indagini conducano a delle prove corroborate dal dna ,e non dna che corrobori indizi opinabili come il caso in esame.

Certo che stà storia delle mosche è davvero una faccenda seria, ho letto che anche le sanguisughe riescono mantenere nell'intestino per ben 4 mesi sostanza ematica "viva" addirittura , sai se la vomita su una vittima..
Per esempio le mosche sono state utilizzate in alcune foreste per campionare le presenze dei mammiferi .

Fatto stà che a me sembra una faccenda molto seria.

Jordi
"Quanto è lunga la vita di una mosca? "

http://www.crimintroma.com/#!Gli-insetti-e-il-mondo-forense/cmbz/5656efe00cf214c28f172252

Dudu' ha detto...

Norad
".. ma a chi insiste che è una traccia mista, cosa rispondi ?"

La mosca avrebbe mangiato un pò quà e un pò là,lo spiega nell'articolo mi sembra,o negli interventi /commenti più sopra

André ha detto...

@Annika

"Scegli tu. Io vado per la mosca."

Perfetto.
Io invece vado per la terza.
Che tra l'altro ha il vantaggio di rendere un po' meno oscuro il Dna sui polsini.

André

Vanna ha detto...

Ivana, la capacità che hai di credere a quello che esce sui media mi stupisce e mi ti fa un po’ ammirare, riporti spesso quello che dice l’ uno e l’altro.
Hanno scandagliato con il soffio di una piuma, quella pista è “inscandagliabile”, sanno bene che c’è, la Piovinelli ne è la prova e difatti tu riporti: “ i sono matti esistono e i precedenti ci sono…”
Sanno anche i nomi presumo se qualcosa è uscito anche in rete… come i sacerdoti sanno ma fanno quello che possono, purtroppo gli adepti crescono e si coprono anche dietro manifestazioni filantropiche, ecologiste, tutela dei diritti dell’uomo, vanno in pellegrinaggio.
Non si fanno scoprire e nessuno ha voglia di scoprirli, ma proprio per come la faccenda è andata, per come sono state trattate quelle tre famiglie e il presunto colpevole, leggo la loro firma nel senso di persone che non operano nel campo del Bene, che non conoscono il significato del Dono, dell’Amore, ma solo quello dell’imbroglio, dell’oscuro, del fare del male, della non verità, del predico bene per farmi vedere, poi…,dell’interesse personale, del “ faccio a modo mio” senza le regole civili e anche questo indica, per lo meno, essere dall’altra parte del Bene.

Norad ha detto...

@Dudù, no, c'è chi intende dire che il mt non si trova perché la traccia è mista, escludendo le mosche.

Dan F. Rinaldi ha detto...

@ Andrè e tutti

Credo adesso di aver capito cosa intendevi riguardo alla mancanza di mtDNA!

Se impianto un DNA per scovare X e ci metto pure il mitocondriale ma vien fuori che X è adottivo, cioè sua madre legale non è quella biologica, allora ho un bel problema...

Però se X può essere adottivo allora non deve essere tracciabile neppure l'aplotipo Y che invece in questo caso è stato profilato!
A meno che io non sappia già che il padre di X non è il suo padre biologico... Ma come e quando l'avrei scoperto?

Mi sembra però che con tutti questi discorsi si stia scivolando verso un complottismo spinto, quanto a metodi intendo non quanto a fini. Nel caso Unabomber si stava quasi per incastrare Zornitta con un semplice taglio ad un lamierino e qui per incastrare Bossetti si ricorrerebbe a laboratori genetici!? Quando sarebbe bastato uno dei suoi attrezzi da lavoro...

Alcuni poi ritengono che MGB possa venire assolto in primo grado: non ho assolutamente capito su quali basi nutrano questa quasi certezza.

I giudici vedono un DNA, una mancanza di alibi, una presenza in zona, altri indizi non discordanti (fibre, sferule ecc.) e perché dovrebbero assolvere?

Qui noi spacchiamo il capello in 4 sul DNA (io tra i primi) ma nel processo cosa è stato detto o mostrato che infici questa prova dinanzi al giudice? Che metta in un angolo i pareri dei consulenti di accusa e parte civile?
Qual'è stata sinora la linea difensiva sul DNA? Manca il mitocondriale? È una contaminazione casuale (mosca o altro)? È un errore di laboratorio? È frutto di un gesto fraudolento da parte di ignoti? O che altro? C'è un dubbio su quel DNA ma di cosa si dubita esattamente? Cioè io giudice di cosa dovrei dubitare? Che non sia veramente di MGB? O che sia sbagliato? O falso? O contaminato? O? E dove stanno, nel processo, non dico le prove ma almeno qualche indizio a questo proposito? E a proposito di che?
Non so se mi spiego...

Noi stessi in questo blog pencoliamo tra varie ipotesi: adesso c'è la mosca, prima il sintetico, ancor prima l'errore ecc. Può un giudice pencolare così senza veri indizi (se non prove) che indichino almeno una di quelle ipotesi alternative? E considerando che tutto il resto del quadro non scagiona certo Bossetti, anzi?

E questo lo dice uno che, come me, non è convinto che le cose siano andate come sono state ipotizzate, anche se dubito che Bossetti sia del tutto estraneo alla vicenda. È soprattutto il DNA sul polsino del giubbotto che mi dà da pensare...

Vedremo la prossima arringa dei difensori ma ho grossi dubbi che sarà decisiva, se pure l'arringa di venerdì scorso non è stata affatto male!

Norad ha detto...

@Dan, su quali basi dovrebbero assolvere ?

Il dna è abbondante (esaurito) e di ottima qualità (senza mt, senza rna, e non determinabile) o è un lcn ?
La cassazione cosa dice ? che deve essere ripetibile almeno 3 volte, e qui non lo è per esaurimento del campione.
Dice anche che va esaminato in condizioni di garanzia, cioè alla presenza della difesa, cosa non fatta.
Oltre la mancanza di quanto citato sopra, dai raw data risulta che abbia testato in maniera errata ai test campione di validità.
Quindi non è utilizzabile.
Non sta alla difesa provare cosa sia dal momento che non ha neanche potuto vederlo, tanto meno analizzarlo.
Non sta alla difesa portare prove.
Sta all'accusa portare prove di colpevolezza al di là di ogni ragionevole dubbio.

Le sferette ? la difesa le ha contestate con argomenti validi anche se non li ricordo.
Si può dimostrare che la sorella, i familiari o le compagne non le avessero sui loro abiti ? No, perché non hanno fatto esami in tal senso. Inoltre se l'hanno condotta in un cantiere può averle acquisite lì oppure stando 92 giorni in un campo e mi pare che lì vicino ci sia una fabbrica che tratta questi elementi ferrosi.

I filamenti, ampiamente contestati.
Le celle telefoniche lo collocano dalla parte opposta rispetto a Y.
Il camion del fotogramma non è il suo e comunque è in orario non compatibile.
Non avere un alibi è un dato neutro.
Nessuno ha mai visto B vicino alla palestra.
Nessuno ha mai visto Y con B a parte quella teste che se ne è ricordata dopo... 3 anni e ritenuta non attendibile.

Su quali basi dovrebbe essere ritenuto colpevole piuttosto.

Paolo A ha detto...

Per Dan F.
Hai scritto:"Alcuni poi ritengono che MGB possa venire assolto in primo grado: non ho assolutamente capito su quali basi nutrano questa quasi certezza."

Non ho questa certezza, anzi sapendo come funziona la giustizia in Italia la corte potrebbe benissimo condannarlo, rinviando la questione in appello come spesso avviene.
Tuttavia vi sono tutta una serie di elementi che in un certo senso fanno pensare che il processo potrebbe concludersi con l'assoluzione dell'imputato per mancanza di prove, perché la prova della colpevolezza, per come si è formata e per la sua contraddittorietà, non ha quei requisiti di certezza oltre ogni ragionevole dubbio così come richiesto dalla legge.
Esiste comunque un macigno che incombe sul processo ed è il fatto che il DNA di Ignoto1 è stato trovato quando Fickri era ancora formalmente indagato, quindi quell'accertamento è nullo in quanto fatto senza la comunicazione agli avvocati dell'indagato, questo è un passaggio estremamente critico che non può non essere rilevato dal giudice, è la legge che espressamente lo prevede.

Andre ha detto...

"Ma no @André, all'inizio hai fatto rif. a un msg (credo tuo) delle h. 5:32 p.m.
Ti ho detto che io non trovo nessun msg a quell'ora, quindi se potevi postare l'incipit e la data."

Norad, pero tu dicevi di aver letto tutto!
Comunque, al mio msg delle 17.32 del 29/05 era Annika che faceva riferimento.

L'incipit é "Bene,visto che sono ancora vivo :) , la spiegazione del perché la traccia che individua Ignoto1 (e quindi MGB) sia sprovvista del suo mitocondriale la fornisco io."

André

ps: simpaticissimo quello che scrivi dopo nello stesso msg :)

André ha detto...


@DanF

"Se impianto un DNA per scovare X e ci metto pure il mitocondriale ma vien fuori che X è adottivo, cioè sua madre legale non è quella biologica, allora ho un bel problema...

Infatti, di questo si parlava.

"Però se X può essere adottivo allora non deve essere tracciabile neppure l'aplotipo Y che invece in questo caso è stato profilato!
A meno che io non sappia già che il padre di X non è il suo padre biologico... Ma come e quando l'avrei scoperto?"

Infatti, di questo si parlava pure : Sai chi é il padre biologico: un parente stretto di Damiano Guerinoni.
Sai chi é la madre anagrafica: EA
Peró hai il dubbio, che se X e figlio di altro padre che quello l'anagrafico, potrebbe ben essere figlio anche di altra madre.

E se X é figlio pure di altra madre
se metti il mitocondriale, la macchina della ricerca si inceppa.
Chi cerca ( o chi giá sa ma finge di cercare, dipende) non puó risalire a X, grazie alla madre amante del padre biologico.
E tu vuoi che si risalaga a X in tal modo.

Come sai chi é il padre biologico?
bhe, ti eri perso il passaggio precedente, Dan

Peró non importa.
poi scrivi:
"e qui per incastrare Bossetti si ricorrerebbe a laboratori genetici!? Quando sarebbe bastato uno dei suoi attrezzi da lavoro"

No. Non sarebbe bastato Dan.
Una volta che si trova il corpo della ragazzina sarebbe molto difficile per chiunque porre un attrezzo da lavoro accanto, o spalmargli addosso il dna tratto da un attrezzo di lavoro.

André





André ha detto...

@DanF

"I giudici vedono un DNA, una mancanza di alibi, una presenza in zona, altri indizi non discordanti (fibre, sferulea di alibi ecc.) e perché dovrebbero assolvere?"

Se i giudici usassero il raziocinio, la mancanza di alibi, la presenza in zona e quelli che tu chiami "indizi non discordanti" dovrebbero costituire un elemento in piú per richiamarli all'accortezza.
In generale, poi, ci possono essere casi nei quali la mancanza di alibi e la presenza in zona possono e dovrebbero costituire un elemento serio da valutare per evitare che un possibile innocente patisca un'ingiustizia.
Non mi dilungo sugli esempi.

"Qui noi spacchiamo il capello in 4 sul DNA (io tra i primi) ma nel processo cosa è stato detto o mostrato che infici questa prova dinanzi al giudice? Che metta in un angolo i pareri dei consulenti di accusa e parte civile?"

Dan, sei cocciuto.
Tizio ammazza Caio e ci butta sopra un po' di Dna di Sempronio ( e poi impronte, e capelli e tutto quello che vuoi per soprammercato)
Sempronio ha precedenti, é violento e per di piú odia Caio (la vittima).
Tizio, l'assassino é un rispettato "gentiluomo" (per tutti), che sa che Sempronio quella sera non ha alibi (sono vicini di casa) e che si trova in zona (anche la vittima, Caio, é un vicino).
Caso chiuso?

André








André ha detto...

@Annika

"Andre'
Cambierebbe che un DNA sintetico si crea su base ematica e, per
crearne uno ad hoc, il DNA da sangue sarebbe la scelta preferibile.
Cio' non toglie che qualunque creazione sintetica sia priva di
modificazioni epigenetiche e, pertanto, facile da smascherare."

Questo mi era sfuggito dal commentare, Annika.
Capisco perfettamente.
"facile da smascherare", scrivi.
Mi conforta...nel senso che, come tu stessa dici, la seconda opzione possibile su quel Dna (dopo quella della mosca, che tu accogli)sarebbe anche la piú "debole".
La mia opzione, come ho detto, é la terza.
Appunto perché meno facile da smascherare ;)

André

Anonimo ha detto...

@Dan F
Ti sei fatto convincere (imbeccare) da ViAPOMA?
Mah....

Vanna ha detto...

Anonimo,
spesso Dan F. è stato tra color che son sospesi... ma in un sito aperto è tutto normale anche il far finta di non capire certi passaggi ripetuti e ricontrollati ogni volta, così insiste che MGB in qualche modo c'entra.

Dan F. Rinaldi ha detto...

@ Anonimo 07:35

Tu da chi ti sei fatto convincere o imbeccare?

Ho ancora la vecchia idea che sentire più campane sia più utile che far suonare e sentire sempre e solo la propria, se qualche anonimo questo lo considera un difetto pazienza!

Pazienza anche quando non si capisce che fare l'avvocato del Diavolo non significa venire dall'Inferno ma provare a capire se anche il Diavolo abbia le sue ragioni e su quali basi.

Il problema di cui stiamo discutendo non riguarda solo il caso di una colpevolezza o meno in astratto ma anche e soprattutto di come viene trattato questo caso in un processo italiano, che ha le sue norme, scritte e non scritte: è con questo che si ha che fare nella realtà e non con le proprie voglie o astrazioni.

Jordi ha detto...

Dudù ha segnalato un articolo di entomologia forense molto interessante.

Oltre alle numerose specie di insetti che colonizzano un corpo senza vita, anche altri animali di maggiori dimensioni vengono attratti dalla situazione e lasciano traccia del loro passaggio. Oppure non la lasciano. Per esempio, certi uccelli di norma dovrebbero intervenire, ma se non c'è traccia del loro intervento il motivo potrebbe essere che gli era precluso l'accesso. Nel caso in questione mi pare che era stata trovata comunque la traccia degli uccelli.

Luca Cheli ha detto...

Parte delle domande di Dan sono legate al fatto che lui si prospetta il DNA sintetico come parte di un piano per incastrare specificamente Bossetti.

In tal caso devi essere certo che non abbia un alibi (anche se poi qui bisognerebbe discutere della possibilità che l'autore(i) del tutto prevedessero la ricostruzione di tempi e modi tirata fuori dalla Procura che con ogni probabilità è ben distante dalla verità) e quindi si può anche immaginare che chi incastra sia sicuro che Bossetti non ha un alibi perché in qualche modo coinvolto o presente al fatto.

Ma se si immagina che non si volesse incastrare specificamente nessuno ma soltanto creare un caso insolubile, magari addirittura mandando un messaggio specifico alle forze dell'ordine ("noi siamo in grado di falsificare DNA e magari di DNA sintetici sapete qualcosetta pure voi"), allora si riproduce il DNA di una che ha qualche attinenza (Brena) e di uno che passa da quelle parti (Bossetti).

Magari Bossetti è stato "scelto" solo perché ha fornito una facile opportunità di prelievo del DNA (dal furgone lasciato aperto in un cantiere ai fazzoletti) e per il resto è "(Ignoto)uno, nessuno, centomila".

Tutt'altro discorso è l'assoluzione di Bossetti: sarò molto contento di essere smentito ma in questo sono scettico quanto Dan.

Aspetto di sentire ancora la prossima arringa difensiva ma personalmente ritengo che senza l'introduzione dell'argomento DNA sintetico e il test di metilazione (su tracce sopravvissute di Ignoto1 o , se necessario, sul DNA della Brena), ben difficilmente Bossetti possa essere assolto.

Apprezzo tutte le argomentazioni sul mitocondriale, le mosche, i kit, etc., ma considerate che questo è, in questo momento, IL processo mediatico in Italia ed in questo genere di processi la realtà DI FATTO (non di diritto) è che si ha un'inversione totale dell'onere della prova ed è l'innocenza a dover essere provata al di là di ogni ragionevole dubbio.

Qualcuno dileggia il fronte innocentista affermando che noi avremmo introdotto il Codice di Procedura Penale Bossettiano, con ciò intendendo che noi vorremmo uno speciale trattamento di favore per questo imputato.

La realtà, presente da anni e in molti casi oltre a questo, è che esiste NEI FATTI, non sulle riviste di diritto, un Codice di Procedura Penale per Casi Mediatici dove quello che succede è proprio quello che ho detto sopra: condannare comunque inventandosi una ricostruzione qualsiasi per quanto improbabile o comunque ben lungi dall'essere l'unica possibile.

Il massimo effetto di questo "codice anomalo" si manifesta in primo grado, quando il caso è fresco e più martellato.

Poi può attenuarsi nei successivi gradi di giudizio, ma non è AFFATTO detto.

Anonimo ha detto...

La mosca, oltre al dna, ha lasciato sul corpo di Yara anche le fibre e le sferule metalliche indistinguibili da quelle dell'autocarro di Bossetti? Ha digitato sul suo PC "tredicenni con vagine rasate"?
Una super-mosca, non c'è che dire.

Dudu' ha detto...

Anonimo delle 9.56
Per favore!
Dopo aver saputo cosa è stato dichiarato in aula,hai il coraggio di difendere l'indifendibile. C'è gente(e qui mi fermo) che ha dichiarato il falso in quell'aula!
E ha preso in giro anche te!
Hanno raccontato balle in un aula di giustizia!
Ad essere gentili hanno fatto delle indagini discutibilissime ,anche usando il tuo di portafogli!

Anonimo ha detto...


@Anonimo 9.56

Beata (anonima) NON innocenza....

le fibre...le sferule...le digitazioni....

ma invece di straparlare e di stra-scrivere....leggere, informandosi adeguatamente, su quanto emerso dal processo...?

Penso a queste truppe di anonimi non riconoscibili nel fluire del blog che appestano da un po' le conversazioni come a un distopico mondo di cloni senza cervello - ma con una testa ben riconoscibile - scatenati a disturbare trolleggiando. Brava Dudù. E lasciateli perdere.

eli (che quando riesce vi legge, i non anonimi, tanto volentieri)

Dudu' ha detto...

Luca Cheli
Pur avendo anch'io i tuoi timori ,non condivido si invertano le formule,creerebbe informazione errata e si darebbe luogo a qualcosa di furviante,magari mi sbaglio?
Può essere ,ma per ora è la colpevolezza che và provata oltre ogni ragionevole dubbio , i media usano la formula invertita? è, o sarebbe deplorevole.
L'onere della prova è stato fatto tornare al mittente nel momento in cui è stato chiesto che roba fosse ignoto 1,dove sarebbe passato l'autocarro,dov'è morta Y,dov'era l'agenda dell'architetto,dov'erano le analisi del terreno che avrebbero dovuto dire se quei poveri resti erano o non erano là,come hanno analizzato le tracce sui leggings,come sperimentalmente hanno studiato sui vestiti dei ragazzi (a Pavia!), portando testi attendibili (non una cameriera che raccinta di voglie ballerine,o di specchi o di volpi piscione! ) O perchè non è stato collaborativo !! Ma scherziamo? Porti a processo una persona che casca dal pero e gli chiedi di essere "collaborativo" ?
La legge prevede che io possa non rispondere e mi si accusa di non essere collaborativa? È molto grave quel che stà succedendo a Bergamo.
Infangando 3 generazioni ?
È un lavaggio di cervello bello e confezionato questo processo.

Dudu' ha detto...

Ho sbagliato : infangando 4 generazioni,perchè i figli del Guerinoni hanno figli che a loro volta hanno procreato.

Vanna ha detto...

Dudù, Luca Cheli, condivido!

Norad ha detto...

Brava Eli, appestano proprio.

Chissà a quale sottospecie appartengono, forse i vampiri esistono davvero !

Dudu' ha detto...

Norad
Mi ero scordata, scusami, ieri non avevo compreso la tua domanda.

Norad ha detto...

@Dudù, figurati, ma quale, quella "non ho capito ?"

Adesso forse ho capito che nei discorsi di @André si adombra il complotto stile "CIA" !!

e ... mi raccomando, tu tieni sempre la ramazza in mano, io sto pronta con il flit e @Eli ... suona l'allarme !!

:D :D

Anonimo ha detto...

@Dudù
Come mei la corte ha rigettato tutte le ulteriori ananlisi su quei punti che tu (e non solo) reputi non chiari?
Arripigliatevi

Jordi ha detto...

Se MGB venisse assolto, cosa potrebbero fare per esempio gli avversari politici del ministro Alfano? Non credo si lascino scappare l'occasione per strumentalizzare la vicenda, immagino. Già i politici fanno di tutto per rivoltare le frittate a loro vantaggio, pure quando i fatti sono discutibili, figuriamoci cosa potrebbe succedere davanti all'assoluzione di colui che già a parole era stato condannato dal ministro.
E il capo del governo a questo punto che farà? Gli pioverà addosso di tutto se non prende le distanze.

Dudu' ha detto...

Anonimo delle 14.33
Datti un nick
" Come mei la corte ha rigettato tutte le ulteriori ananlisi su quei punti che tu (e non solo) reputi non chiari?"

Non è a me/noi che devi chiederlo.

Ma la domanda che dovresti porti,e rivelerebbe un indiscusso interesse,è : "ma se fossi io imputato, vorrei tutte le garanzie di legge o lascerei agli altri decidere della mia vita senza potermi difendere?"
Ricordati che sarai innocente fintanto che qualcuno non "PROVERÀ" il contrario.
Ciao e buona riflessione.

Ivana ha detto...

Norad, avevo seguito vari interventi di Giardina, tra cui i seguenti:

https://www.youtube.com/watch?v=-tELDdWNjyc

https://www.youtube.com/watch?v=L8ZBi4jhYbk

https://www.youtube.com/watch?v=v7UIQTOijvU

Troverai altre interessanti relazioni sulla destra di ciascuna pagina da me segnalata.

Vanna,
hai scritto: “Ivana, la capacità che hai di credere a quello che esce sui media mi stupisce e mi ti fa un po’ ammirare, riporti spesso quello che dice l’ uno e l’altro.
Hanno scandagliato con il soffio di una piuma, quella pista è “inscandagliabile” […]


Come ribadisco, riporto volentieri quanto leggo o ascolto, MA, quando riferisco le parole dei giornalisti sui fatti di cronaca, premetto sempre la voce verbale “PARE” e tale voce verbale dimostra come io dubiti (altro che credere!) di ciò che scrivono (infatti, gli autori dei vari articoli possono aver frainteso o aver dato un’interpretazione personale errata). Penso, però, che gli inquirenti abbiano scandagliato la vita di Yara e che non sia emerso alcun elemento che possa collegarla, in qualche modo, a un’eventuale setta satanica.
NON SO come siano state svolte le indagini prima che iniziassero a seguire le indicazioni fornite dal DNA e non so se la pista satanica sia “inscandagliabile”, o no.
Comunque, provando a seguire SOLTANTO l’immaginazione, si potrebbe pensare all’ipotesi (ANCHE SE ASSOLUTAMENTE NON DIMOSTRABILE E PRIVA DI RISCONTRI!) di un eventuale rapimento da parte di un pedofilo, SCONOSCIUTO agli inquirenti, ma che avesse già adocchiato la ragazzina e la sua famiglia avendone controllato a distanza le abitudini e che stesse in attesa del momento opportuno per entrare in azione come predatore; un uomo particolarmente seduttivo (e insospettabile!), o meglio, in grado di convincere, con un astuto inganno, Yara a salire sul suo mezzo di trasporto (Es. sei Yara, vero? Sali, svelta,senza perdere tempo, sono un amico di tuo padre e tua madre mi ha mandato a prenderti, perché tuo padre si è improvvisamente sentito molto male mentre eravamo insieme e ora i tuoi cari ti aspettano tutti in ospedale).


Anch’io, come Dan, sono abituata ad ascoltare più campane e, soprattutto, mi fanno riflettere molto i diversi punti di vista dell’accusa, della difesa e della parte civile.

Mentre per Parolisi e per Stasi ho raggiunto una mia personale convinzione, per Bossetti ... brancolo ancora nel buio!
Ho molti dubbi in meno, invece, riguardo al caso Iori e al caso Salvatore Di Grazia!

Dudu' ha detto...

A meno che
Non l'abbiate postato e mi sua sfuggito, segnalo
http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11914122/Telese--perche-Bossetti-va-assolto.html

Ringrazio Luca Telese che anche con questo articolo ,ci dà e dona le parole dette in aula, e meritano essere riportate.
All'Avv. Salvagni,all'Avv. Camporini la mia stima e solidarietà :

[..] a grande accusatrice Letizia Ruggeri, invece, è lì vagamente cotonata, soffre e sbuffa, sul banco, per le accuse che le piovono sulla testa, durante la durissimo e sorprendente esordio di Claudio Salvagni: deve attendere le repliche a denti stretti. Una arringa come il bombardamento di un B52. Salvagni si appassiona, va all' attacco, accusa: «Questa inchiesta è una follia! Una follia!». Ha messo tutto il cuore, nel suo j' accuse contro le tante falle dell' indagine, ha raccontato anche i dilemmi del collegio di difesa, i dubbi, il percorso consapevole che ha portato i difensori di Bossetti alla loro battaglia: «Sono padre di una ragazza, mi sono fatto tutte le domande: se avessimo trovato un solo elemento di colpevolezza, sia io che i miei colleghi avremmo abbandonato la difesa». Pausa: «Qui lavoriamo tutti gratis, non ci importa di diventare famosi, crediamo all' innocenza di un uomo».
(Segue)

Dudu' ha detto...

(Segue)
[..] Salvagni sceglie una formula efficace: mettere in fila tutti gli episodi incongruenti, tutte le accuse cadute perché non hanno retto in dibattimento, illustrarne la debolezza.

Non si dilunga. Ma spiega e demolisce, punta l' indice accusatore: «Sapevate che sulla sabbia comprata da Bossetti quello che stavate suggerendo, che servisse per una sepoltura, non era vero! Lo sapevate, anzi peggio: voi avevate la prova che non fosse così. Avevate l' agenda del direttore dei lavori del cantiere di Bossetti, persino le foto della gettata. Ma - affonda l' avvocato - non l' avreste mai resa nota se non lo avessimo scoperto nel controinterrogatorio del teste. È grave!». Pausa: «Si conoscevano Yara e Bossetti? Non si conoscevano, ci dice il processo». Pausa: «Si sono parlati? Non c' è traccia. Il giorno del rapimento Yara non comunica, nessun messaggio. Si sarebbero incontrati per una coincidenza?».[..]
(Segue)

Dudu' ha detto...

(Segue)
Mentre Salvagni si indaga i dettagli, l' imputato-iguana, il muratore di Mapello, non mostra le emozioni che rivelerà durante l' arrivo di Camporini. Parlotta con Bianco. Sussurri, brevi commenti. Salvagni diventa un caterpillar: «La calce nei polmoni di Yara non c' è! Non c' era! L' avete messo nell' ordinanza della custodia cautelare, e adesso sappiamo anche noi che non era vero!». Pausa. «E allora perché lo avete fatto? Anche qui vi serviva una suggestione. Poter dire che era stata rapita da qualcuno che lavorava nel mondo dell' edilizia. Invece era solo silicio - aggiunge Salvagni sarcastico - il quarto elemento più diffuso sulla terra! Volevate dirci che era qualcuno che lavorava in cantiere».

Pausa, battuta ad effetto: «Invece avrebbe potuto essere benissimo anche un direttore di banca che ha portato il corpo in un cantiere! Ma a voi serviva quella suggestione». Salvagni e Camporini hanno messo a punto una strategia di attacco chiara. Si dividono in temi, si alternano, portando in Aula i loro diversi carismi, si compensano: uno passionale e duro affilato, l' altro tecnico e riflessivo, concavo.

Per fortuna dell' uditorio, non leggono, seguono un timone che è nelle mani di Bianco: 31 diversi temi, cinque pagine di sommario.
Salvagni e Camporini usano un' immagine: «Avete costruito un puzzle suggestivo, pieno di tasselli. Ma quando una tessera non torna, l' avete buttata via. Ebbene - attacca sarcastico - le celle telefoniche non tornano, la sabbia non torna, le testimonianze, gli orari non tornano: a furia di buttare via quello che non vi serviva nel vostro puzzle non combacia più nulla!». Non torna il famoso video dei furgoni illustrato in Aula dal colonnello Lago: «È stato un pacchetto dono, per tranquillizzare la gente, per avere il mostro, il pedofilo, il mentitore seriale». Non torna la famosa «erba radicata», che serve all' accusa per individuare il campo di Chignolo come luogo del delitto: «Lorusso sotto giuramento ha detto di averla vista, e persino che c' è una foto agli atti. Bene, sapete che non c' è!

Adesso sappiamo che non è vero, ha giurato il falso, per un ufficiale è gravissimo». Per Salvagni non torna nemmeno l' uso delle intercettazioni: «Avete fatto credere che Bossetti sapesse che quella sera c' era il fango, che si fosse tradito dicendolo alla moglie in carcere. Eppure leggendo la stessa trascrizione sapevate che spiegava a Marita: "Salvagni dice". È una follia, una follia!»
(Segue)

Dudu' ha detto...

(Segue)
Non torna la scena del delitto: «Usando la stessa perizia dell' accusa, vi abbiamo dimostrato che ci sono indizio per dire il corpo è stato manipolato!». Non tornano le perizie autoptiche: «Il corpo è parzialmente mummificato, corificato. Ma, curiosamente, lo è dall' avambraccio in giù, e sul collo, per una porzione di pelle "a V", come se Yara avesse una maglietta. Eppure quando è stata ritrovata indossava la felpa! È stata rivestita. Ma non potete dirlo - aggiunge l' avvocato - perché sapete che Bossetti non avrebbe avuto in tempo di farlo». Non torna l' idea del ritorno sulla scena del delitto: «Secondo voi l' imputato andava lì rischiando di rimanere impanato? Oppure fermava il Daily e poi faceva su e giù con la carriola per coprire il cadavere di sabbia? Dopo quindici giorni?

Non ha senso! Ma vi serviva un' altra suggestione». Non torna l' inclusione sull' osso mandibolare: «È quella più chiara.
Ma la può realizzare un destrorso come Bossetti? A me - scuote la testa Salvagni - pare molto strano, anzi impossibile».
Insomma, in questa aula in cui si ride, si piange e si combatte, ieri per la prima volta si è visto la grana dei due puzzle: quello mediatico del grande racconto, la tesi dell' accusa. E quello delle tante «tessere gettate», le prove processuali che non tornano. Ma quando Camporini spiega lo studio maniacale fatto sugli orari delle telecamere, è una tessera importantissima che inizia a ballare. Se la tesi che vi spiego domani è vera, i conti non tornano più.

Luca Telese 29 05 2016

Dudu' ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
André ha detto...

@Norad

"Adesso forse ho capito che nei discorsi di @André si adombra il complotto stile "CIA" !!

No Norad.
A parte certi effetti speciali a fare da fumo negli occhi il resto é abbastanza semplice.
Prendi quanto scrive Luca Cheli:

"Ma se si immagina che non si volesse incastrare specificamente nessuno ma soltanto creare un caso insolubile,"

E aggiungici questa (mia) considerazione:
Puó essere che un caso efferato insolubilmente "banale" (o anche di molto difficile ma possibilmente "banale" soluzione) si possa decidere di renderlo complicatamente insolubile?
Risposta: si, puó essere
E non serve un apparato stile CIA per questo.

André

Bruno ha detto...

Nell'arringa Salvagni mi pare che sta sparando ad alzo zero.Per dire : «Lorusso sotto giuramento ha detto di averla vista, e persino che c' è una foto agli atti. Bene, sapete che non c' è!
Adesso sappiamo che non è vero, ha giurato il falso, per un ufficiale è gravissimo».
Siamo alla battaglia finale e mi pare che Salvagni-Camporini e colleghi si stanno tirando fuori tutte le loro armi pesanti che hanno tenuto per un pò di tempo al riparo. Quanto asserisce la difesa è una accusa gravissima verso un inquirente ma non solo. Qui è in gioco tutta la procura di Bergamo e qualche piccola parte della "giustizia italiana".

Norad ha detto...

Grazie @Ivana, in effetti l'avevo trovati quei video di Giardina, dopo che la tua menzione.

@André, ok, grazie

@Dan F. ma, come dice @Dudù, tu sei stato presente alle udienze ?
Se sì, non dici nulla ?

André ha detto...

@Norad

ah.. per chiarire e concludere : quando piú indietro parlavo del "Cielo" o delle "Potenze" che intervengono per aiutare, non mi riferivo agli Dei (ovviamente), ma neppure a Cia, Bildberg, francmassoneria etc etc.
Per fare un esempio estremo, in un compito in classe di matematica, per esempio, il "Cielo" che viene a cercare di toglierti dai pasticci puó ben essere il compagnetto di banco brufoloso e timido, non infallibile ma con molta piu dimestichezza di te in quanto a numeri e formule.

Norad ha detto...

@André, io non sottovaluterei i laboratori americani... ;)

Dan F. Rinaldi ha detto...

@ Dudù

I silenzi parlano... Ma di che?

Non so da cosa hai dedotto che io sia stato in aula ma ti garantisco che non ci sono stato affatto! Abito a centinaia di km da Bergamo e l'ultima volta che ci sono passato vicino, senza neppure fermarmi, è stato l'anno scorso quando andai all'Expo (così faccio anche un po' di autobiografia per i posteri).
Quel che so dell'arringa l'ho letto sui giornali, anche da Telese e da una partecipante al forum "infernale" viapoma.altervista.org che era presente in aula (lei sì) ed ha scritto una relazione molto dettagliata -- a partire dalla quale si è discusso anche su questo blog.

Che sia stata una buona arringa e che lo sarà anche la prossima non cambia il fatto che la condanna di Bossetti sia quasi inevitabile in questo primo grado. Poi, come si dice, le strade dei processi sono infinite!

André ha detto...

@Norad

"@André, io non sottovaluterei i laboratori americani... ;) "

ummm..se arrivi a scomodare gli "ammericani" le cose poi dovresti farle un pó meglio, credo. Le altre prove, indizi, etc, a contorno intendo.
Troppo casareccio, all'italiana, il resto. Da complottisti "buoni", oserei dire.
O se preferisci da gente tirata dentro a vario titolo, ma non complice in senso stretto.
Ingenuitá, opportunismo, carrierismo: difficile tracciare i confini quando si tratta di ripartire le responsabilitá se non si hanno dati certi.
Certo é solo che si parte da un Dna.
Annika proponeva 3 opzioni per spiegarlo.
Lei sceglieva la prima.
Io, come detto, sono per la terza
E per quella i laboratori non servono

André

Norad ha detto...

@André, alludevo al viaggio del col. Lago e conseguente ulteriore ritardo nella consegna dei raw data alla difesa

Dudu' ha detto...

Che confusione ho fatto
Dan.F
".. Non so da cosa hai dedotto.."

L'avevo dedotto da una tua risposta:

Avevi scritto: ".. Quanto al resto va detto che il processo non è a porte chiuse, chi vuole ci può andare -- sono vietate riprese video e audio. Poi aspettiamo con ansia le arringhe .."

Sempre sotto lo stesso articolo(lettera a Massimo Bossetri) ti chiesi : "
" Dan.F
Sei andato a tutte le udienze?
C'eri quando è stato chiesto conto alla pm di un'agenda consegnatagli dall'architetto per dimostrare che il giorno x il signor Bossetti era stato acquistare la sabbia per un marciapiede?.."

Non hai risposto,a questo punto ho creduto ad un tacito assenso. Ora credo non l'hai proprio letto.
Concludendo, mi sono dannatamente sbagliata e toglierò il commento ingrato. Touchè !

Anonimo ha detto...

http://www.radiocusanocampus.it/podcast/?prog=695&dl=8615

Dudu' ha detto...

Andrè
".. Troppo casareccio, all'italiana, il resto. Da complottisti "buoni", oserei dire.
O se preferisci da gente tirata dentro a vario titolo, ma non complice in senso stretto. .. "

Troppo casereccio credo calzi a pennello.
Non mi riferisco ad una costruzione sintetica però,ma ad una costruzione da artattak,cioè convinti di avere il colpevole si è cercato i punti in comune nelle sequenze e si è tralasciato tutto ciò che non tornava
È un pò la mia idea originale, cioè che scovata EA facendo la Grignani l'ulteriore screening con il nDNA di ignoto 1, ci fù poi una forzatura interpretativa al fine di avere il colpevole agognato assai (e l'arresto in pompa magna nè è la prova),scovata EA, trovano che ha un figlio con camioncino, stò figlio che spunta dal nulla , camioncini hanno nei video, uno screening nuovo dei tabulati telefonici conferma la sua presenza alle 17 e rotti, sfiga vuole che il ministro decida di farsi bello con i cittadini dopo le mazzate che aveva preso ,e gli inquirenti, sentendosi scoperti corrono ad arrestarlo in pompa magna come già detto. Siccome di già era stato fatto un madornale errore con Fickri (forse invece erano nella pista giusta ma hanno sbagliato nel modo di agire) non potevano ripeterlo, anche perchè Fickri,causa loro errori,è stato risarcito).
Trovandosi con Bossetti fra le mani,ministro che ha di già annunciato di aver trovato il colpevole, ma anche credendoci,non potevano più fermarsi.
[..] Ingenuitá, opportunismo, carrierismo: difficile tracciare i confini quando si tratta di ripartire le responsabilitá se non si hanno dati certi.[..]
Ed eccoci qui, Previderè compara i due dna, ci sono dei punti in comune ma provabilmente le cose non tornavano ,tanto meno il mtdna ma oramai sono convinti avere l'osso. Forzano su indizi quali la calce(che non c'è,le erbette (che non sono radicate)i video(dai quali verrà preso solo ciò che serve) ben sapendo non avere reale materiale probatorio.
Questo perchè mica potevano dire abbiamo sbagliato di nuovo, perciò hanno perseverato spingendolo anche ad una confessione pur di chiudere la sporca faccenda,era a quello che si riferiva la pm quando in arringa ha detto che non fù collaborativo?
Certamente avesse avuto un alibi gli avrebbe complicato un pò le cose, ma spesso si è visto che è facile spostare l'orario presunto della morte di una vittima per adattarlo all'impianto accusatorio, perciò, a meno uno non sua in America Latina una soluzione la si trova.
Se non si fosse forzato la mano con calce,sabbia e altro che ora mi sfugge e avessero acconsentito fare gli accertamenti espressivamente chiesti da Maccorà ,Bossetti sarebbe stato scarcerato con tanto di scuse.
Ma qui ci avrebbero rimesso la faccia tutti. Bisogna trovare ulteriori indizi, spuntano fibre compatibili ,sferette e via dicendo,nel frattempo si lavora nella costruzione del mostro,si infanga madre,fratello,moglie,fortuna vuole ci sia qualche ricerchina pelosetta, basta aggiungerci tredicenne ed eccoti il colpevole garantito al 99.9999998%.

Ma il dna di Bossetti corrisponde per calcolo provabilistico a ignoto 1...o è stata forzata la mano? Il calcolo mica lo fà il genetista...

Annika potrebbe averci visto giusto pensare alle mosche, è forse l'unica spiegazione plausibile per quel dna,ma Y non è stata in quel campo per 92 gg.
Segue

Norad ha detto...

@Dudù, pero i dati del dna furono passati agli altri laboratori.
Variarli dopo comporterebbe la connivenza di parecchie persone.
A meno che abbiano variato solo quelli consegnati come raw data che potrebbero anche non essere gli originali.
O la difesa almeno quelli li aveva già da prima ?
Comunque sarebbe una cosa grossa

Dudu' ha detto...

Norad
Nessuno avrebbe cambiato dati. Quando il 16 giugno arrestarono Bossetti ,dall confronto dei 2 dna videro subito, o qualche giorno dopo che il mtdna non combaciava. Immagina 2 cestini di frutta mista,da entrambi i cestini hanno preso solo,da entrambi,i frutti uguali.
La mole di dati che può contenere un dna sono tantissimi.

Come riuscirono dare credibilità a queste incongruenze davanti Maccorà?
Con la relazione Montesino,che era una ricerca sperimentale del 2002/2004 sulla resistenza del mtdna nello sperma in una traccia mista.
Ma fù un escamotage, le tracce su Y non erano di sperma e lo sapevano. Hanno adattato impunemente , forse convinti di una colpevolezza,o forse per carrierismo etc etc

Dudu' ha detto...

È una ipotesi eh
Quel che ho scritto sopra, ma se si ascolta Capra nelle interviste suggerisce anche questa possibilità.
Finchè non verranno rifatti i confronti dei dna, negati, non lo si potrà sàpere.

Bruno ha detto...

@Dudù, scrivi :" Ma qui ci avrebbero rimesso la faccia tutti. Bisogna trovare ulteriori indizi, spuntano fibre compatibili ,sferette e via dicendo,nel frattempo si lavora nella costruzione del mostro,si infanga madre,fratello,moglie,fortuna vuole ci sia qualche ricerchina pelosetta, basta aggiungerci tredicenne ed eccoti il colpevole garantito al 99.9999998%".
Dudù la penso completamente come a te, con queste poche righe hai condensato tutte le fasi del "Caso Bossetti". Per fortuna Bossetti nella sua sfortuna ha un pool di persone che lo stanno difendendo a spada tratta. Inoltre persone di notevole esperienza e professionalità che leggo in questo Blog di Massimo Prati, senza interessi di parte, state mettendo a disposizione di tutti il vostro sapere. Grazie a tutti che ci avete fatto conoscere il vostro pensiero ed utilizzare un metro più giusto, contrariamente a certi giornaletti che pur di vendere una copia in più hanno infangato esseri umani. I vari direttori e scribacchini (non ritengo giusto che vengano chiamati giornalisti) spero che un giorno vengano chiamati da Bossetti davanti ad un giudice per rispondere delle loro azioni calunniose.

Jordi ha detto...

La macchina del fango in questo caso è pure voluta, perché quando venne fatto il video tarocco del furgone è stato reso noto il motivo. È ben diverso dal concetto che i giornalisti divulgano di tutto pur di fare notizia, qua si tratta di un innesco vero e proprio.
Pagati dal contribuente per fare il video tarocco ai danni di uno che al momento è ancora da giudicare.

Norad ha detto...

@Anonimo ha detto...
http://www.radiocusanocampus.it/podcast/?prog=695&dl=8615
2 giugno 2016 00:13:00 CEST

---
hai il titolo, un altro link ? questo non si apre.
Grazie

Norad ha detto...

Sì ma la difesa, dopo la divulgazione del filmato, doveva ricorrere a Strasburgo, richiedere l'annullamento del processo e lo spostamento di sede per legittima suspicione.
Almeno una di queste potrà ancora farla dopo la sentenza ?

Norad ha detto...

Ma non si possono più sentire i podcast di Radio Cusano, almeno quelli in archivio come Fedocci-processo Bossetti ?
Viene fuori una pubblicità e basta

André ha detto...

@Dudu'

"Non mi riferisco ad una costruzione sintetica però,ma ad una costruzione da artattak,cioè convinti di avere il colpevole si è cercato i punti in comune nelle sequenze e si è tralasciato tutto ciò che non tornava
È un pò la mia idea originale, cioè che...."

E cosi mi hai costretto a rendermi edotto su art attack. Mai sentito prima. E´grave? :)
Saltato a pié pari il passaggio precedente (mosca si, mosca no), nulla da eccepire al resto che scrivi.
Avrei solo una curiositá, che é poi in fondo misura della mia ignoranza per quanto riguarda le procedure scientifiche, di laboratorio. Cioé: Quanto "l'ulteriore screening della Grignani", sia procedura normale in tal caso, o sia frutto di "geniale intuizione"..o altro .
Cioé quanto prevedibile o probabile in condizioni normali (non complottiste) fosse che quell'ulteriore screening si facesse e che desse il risulato voluto (cioé il match tra Dna Ignoto1 e Dna EA.)
Una risposta certa potrebbe illuminarmi su molti dettagli forse non secondari per graduare un po' meglio "casereccitá" (!) e sofisticazione.
Grazie a chi sa rispondere.

Da ultimo Dudu'.
Ti ricordo che ritenere plausibile l'ipotesi "mosca", comporta ritenere fondata la ricostruzione di come si arrivó a Damiano G. (che non ha nessuna logica), la "coincidenza" della somiglianza del suo Dna con quello di Ignoto1, La marca per patente, l'esumazione di GG, i pettegolezzi di paese, la cocciutagine di un carabiniere e i ricordi dell'amico d'infanzia sui trascorsi amatori del Fu autista.
(ricordi selettivi, come faceva notare Magica: si trattava di gemelli e lui ricordava un bambino nato dalla relazione adulterina.
Terminando con l'allele raro ( l'ulteriore screening), come appunto chiedevo.



Anonimo ha detto...

@Norad

http://www.radiocusanocampus.it/podcast/?prog=695
Il link dei podcast di Radio Cusano campus.

http://www.radiocusanocampus.it/podcast/?prog=695&dl=8615
Questo è proprio il link che rimanda all'intervista a Fedocci.
A me si apre normalmente come gli altri. Non saprei come aiutarti, mi spiace.

Jordi ha detto...

Direi che la mosca non andrebbe presa come una quasi certezza di base per fare ragionamenti ecc.
Piuttosto va considerata anche questa come una eventuale possibilità di contaminazione, cosa che prima dell'articolo di Annika sembrava essere una cosa impossibile.

André ha detto...

Ah.. dimenticavo la molto strana coincidenza che DG fosse stato intimo di casa Gambirasio peró stranamente il suo Dna viene pubblicizzato e diventa famoso grazie alla casualitá delle sue passate frequentazioni delle discoteca.
Lo si é voluto escludere a tutti i costi dalla lista (segreta) dei sospettati, mentre invece era il sospettato numero uno, probabilmente.
E lo si é fatto entrare in gioco solo per la discoteca.
Immagina se nelle prime settimane del ritrovamento di Yara avessero reso pubblico: "abbiamo un sospettato, giá abbiamo il suo Dna, si chiama DG".
E poi mesi dopo: "no lui non céntra nulla, peró il suo Dna é molto interessante. Adesso abbiamo un altro sospettato. Figlio illegittimo di un qualche zio defunto. Stiamo cercando.
Casereccio o ridicolo?
Staremmo ancora qui a parlare di mosche in questo caso specifico?

André




Anonimo ha detto...

Leggete questo articolo, è perfettamente in sintonia con le idee espresse qui!

http://scenarieconomici.it/il-caso-bossetti-come-specchio-della-giustizia-in-italia-qquasi-a-dipingere-un-caso-inventato-ce-da-aver-paura-a-vivere-in-questo-paese/

André ha detto...

@Jordi

Infatti.
Se ne dovrebbe tenere assolutamente conto in futuro.
Credo peró che in questo caso alla difesa non gioverebbe giocare la carta della mosca.
Smascherare e smontare la strada da percorrere

André

Norad ha detto...

Sono riuscita a sentire Fedocci (ora bisogna salvare i podcast per sentirli ?) :
Per me è colpevole.
Ho risentito (? riletto forse), la requisitoria e mettendomi nei panni della giuria, non mi ha convinto, non c'è movente, non c'è arma del delitto, non c'è niente. Questo è un processo dove si deve giudicare al di là di ogni ragionevole dubbio e non c'è niente.
Secondo me lo condanneranno
----
Ma è tutto sul suo questo qua ?

Anonimo ha detto...


Interessante anche il parere di un investigatore privato, ex ufficiale dei carabinieri.

https://m.youtube.com/watch?v=AS-CAioYttps://m.youtube.com/watch?v=AS-CAioY7D4

Bruno ha detto...

@ Anonimo delle 17:04- Interessante anche il parere di un investigatore privato, ex ufficiale dei carabinieri.

https://m.youtube.com/watch?v=AS-CAioYttps://m.youtube.com/watch?v=AS-CAioY7D4

2 giugno 2016 17:04:00 CEST
Purtroppo questo video è stato eliminato, cosa dice ex ufficiale?
Grazie se ci fai sapere qualche notizia.

Norad ha detto...

@Bruno, togli http e metti www.
ma non dice niente di che, fa pubblicità alla sua ag. di investigazioni !

Dan F. Rinaldi ha detto...

Grazie Luca per la comprensione! :-)

Quanto al resto aggiungo una cosa sulla mosca.

Se ipotizziamo una contaminazione casuale da mosca è necessario che ci fosse materiale biologico di Bossetti a non troppa distanza dal cadavere. Cioè dove? A Bonate quando ci ha lavorato, 5km distante? Mmh... Oppure dove?
Oppure ancora dobbiamo pensare ad una doppia condizione: cadavere rimasto in altro luogo con disponibilità di materiale biologico di MGB non troppo lontano. Cioè dobbiamo arrampicarci sugli specchi ipotizzando una doppia possibilità concordante.

Se Bossetti avesse mai detto (e magari dimostrato) che ogni tanto si appartava con qualche donna, prostituta o meno, vicino al campo di Chignolo, usando un preservativo che poi abbandonava sul posto, allora l'ipotesi mosca sarebbe da prendere in seria considerazione (fermi restando tutti gli altri indizi, a quel punto un pochino più deboli). Ma lui non l'ha mai detto.

Ipotizzare una contaminazione in astratto non è sufficiente, bisogna delinare una possibilità concreta e plausibile: in questo caso quale potrebbe essere? Boh...

Poi, ripeto, una contaminazione casuale che indichi una persona del luogo e che combini insieme anche 6/7 elementi che, diciamo, concordano nel fatto che lui avrebbe la possibilità di essere colpevole non è statisticamente così banale!
Un maschio di un certo range di età, con auto/furgone almeno uguale ad altri che passavano in zona quella sera, con fibre almeno compatibili con quelle sulla vittima (ma sembra addirittura indistinguibili, cioè perfettamente uguali secondo alcuni parametri testati dai tecnici che hanno indagato), idem per le sferule, senza nessuna possibilità di alibi (neppure una telefonata nel periodo critico della sparizione) ecc.
Tutti questi, insieme ad altri che scordo, non sono prove ma "indizi" però nessuno discorda dagli altri: per essere una contaminazione casuale è assai mirata oppure MGB è uno degli uomini più sfortunati del mondo (ancora di più se poi aggiungiamo quello che ha scoperto dopo le indagini sulla sua famiglia d'origine).

Dan F. Rinaldi ha detto...

Riguardo al possibile "incastramento" di Bossetti da parte di ignoti bisognerebbe anche qui sfoltire un po' le ipotesi, lasciando perdere le più strampalate e improbabili e soprattutto chiedersi quando sarebbe stato incastrato (poi da chi seguirebbe forse di conseguenza).
La domanda principale da farsi allora sarebbe: le sequenze di DNA repertate e profilate (del tutto o in parte) ad Aprile/Maggio 2011 sono le stesse identiche sequenze con le quali è stato confrontato il DNA di Bossetti a Giugno 2014?

Chi risponde NO a questa domanda dovrebbe ideare una spiegazione plausibile al perché le sequenze sarebbero state alterate, al come avrebbero agito (immagino più di una persona) per aggirare i controlli e naturalmente chi sarebbe stato, almeno in linea generale.

Chi risponde SI (scusate il contesto simil referendario) dovrebbe ugualmente dare una spiegazione plausibile sul come ed il perché, oltre al chi.

Chi dice SI ha, da un certo punto di vista, una strada più facile ma ha la grossa difficoltà di rispondere alla solita domanda: perché Bossetti?

Infine il mio solito pallino, che è assolutamente indipendente dalla scelta referendaria di cui sopra, così come da tante altre ipotesi e scenari: come può essere spiegato il DNA dell'istruttrice sul polsino del giubbotto?
Con un'altra mosca non credo, dunque ha ragione la Procura quando dice che può essere frutto di un contatto occasionale tra Yara e la stessa istruttrice? Anche se l'istruttrice non se lo spiega perché non ricorda contatti fisici tra lei e Yara quel giorno?

Infine una domanda per chi gentilmente riesce a rispondermi (ché non ho trovato dati certi): da quanto tempo era via dall'Italia DG prima della sparizione di Yara e quando è rientrato in Italia per la prima volta dopo la stessa sparizione?

Grazie.

Dan F. Rinaldi ha detto...

Siccome ho ancora un attimo di tempo continuo con il brainstorming segnalando una cosa che mi era venuta in mente tempo fa e poi avevo scordato, ed è questa:

se escludiamo Yara e la sua famiglia, Bossetti e la sua famiglia, ci sono 3 persone che sono state molto citate in relazione a questo caso e sono 3 che erano più o meno ventenni nel 2010 e tutti e 3 conoscevano Yara: SB, DG, ET (che non è il film!).
Se aggiungiamo un'altro ventenne non italiano di cui si è parlato molto, MF, che però non conosceva Yara, siamo a 4.

Dei primi 3 uno sembrava aver visto e ricordare sin troppo (ET), un'altro è completamente sparito (DG) e l'ultima adesso non ricorda più nulla.
Del quarto conosciamo bene la vicenda conclusa con l'indennizzo per ingiusta detenzione.

Non so che altro dire, era così, giusto per rinfrescare la memoria!

André ha detto...

@DanF
"Un maschio di un certo range di età, con auto/furgone almeno uguale ad altri che passavano in zona quella sera, con fibre almeno compatibili con quelle sulla vittima (ma sembra addirittura indistinguibili, cioè perfettamente uguali secondo alcuni parametri testati dai tecnici che hanno indagato), idem per le sferule, senza nessuna possibilità di alibi (neppure una telefonata nel periodo critico della sparizione) ecc.
Tutti questi, insieme ad altri che scordo, non sono prove ma "indizi" però nessuno discorda dagli altri"

Otra vez?
Impagabile Dan.
Se pensate che quasi tutto quello scritto qui da me e altri in quest'ultima settimana é partito proprio dal tentativo di fornire a Dan alcune possibili chiavi per leggere diversamente i suoi "indizi concordanti", che adesso ripropone tali e quali, dovrete giocoforza ritenerlo responsabile di aver dato la stura ad un fiume di inutili arzigogolazioni (compresa questa), se non vi sono piaciute.
Nel caso contrario, dovrete riconoscergli delle indubbie attenuanti.
Probabilmente l'unica qualitá redimente della sua imperterrite reiterazioni

André

André ha detto...

@DanF

Adesso mi accorgo che mentre scrivevo il mio ultimo intervento tu ne inviavi altri due.
Li avessi letti prima avrei aspettato per inviare il mio, visto che sembri fare ora delle considerazioni diverse dal ripetere sempre e solo i tuoi "indizi concordanti".
Quando avró tempo di leggere questi tuoi ultimi post con calma e magari rispondere se é il caso, vedró di correggere il tiro.

André

Nautilina ha detto...

L'ipotesi della Calliphora non è poi così strampalata, si regge abbastanza bene, anche se non dimostra gran che sulla posizione di Yara.
Come nota Dudù, non si può dire con certezza dove la mosca abbia potuto nutrirsi con cellule nucleate di Bossetti, possiamo solo immaginare presso il cantiere dove lavorava. Era quello l'unico luogo in cui lui abbandonava all'aperto fazzoletti usati e panni macchiati di sangue. A casa sua non credo lo facesse. :)

Però mi pare difficile che l'insetto si sia tenuto quel DNA in corpo per molti chilometri, resistendo fino al campo di Chignolo per depositarlo proprio sui vestiti di Yara.
Quindi se la ragazza è morta in quel campo, oppure vi è stata messa qualche tempo dopo, probabilmente la mosca avrà prelevato DNA di Bossetti dal cantiere di Bonate, che si trova nel raggio di due o tre chilometri di distanza dalla zona industriale di Chignolo.
Considerato che le Calliphorae compaiono 2 giorni dopo la morte e tenendo conto che Bossetti aveva iniziato a lavorare in quella zona dopo il 28 novembre, i conti tornano.
I dintorni di Palazzago, a cui avevo pensato qualche giorno fa, andrebbero forse esclusi per questioni di tempo: Bossetti ci ha lavorato solo fino al 26 ( che coincidenza strana).
Ma in teoria non si può escludere che i suoi rifiuti siano rimasti a Palazzago un paio di giorni prima di essere allontanati, per cui la mosca avrebbe potuto nutrirsi anche lì (e Yara trovarsi nel raggio di uno o due chilometri).
Qui forse potrebbe venire in aiuto l'ultima cella agganciata dal telefono di Yara: si trovava a nord o a sud di Brembate?

(segue)

Nautilina ha detto...

Però il problema maggiore, per come la vedo io, riguarda tutte le tracce genetiche sui vestiti di Yara. Sono tutte anomale, non solo quella di Ignoto 1.
Sul polsino del giubbotto c'è DNA della maestra Brena e non si sa con certezza di che origine sia. Se non deriva da contatto, che altro potrebbe essere? Voglio dire, come fa ad essere sangue o muco? Sarebbe molto grave se lo fosse e ci sarebbe anche tanto da spiegare.
Ma se è dna da contatto, come dice la procura, come diamine ha fatto a resistere tre mesi all'aperto?

Secondo mistero: sui guanti di Yara, ben piegati nella tasca del suo giubbotto, ci sono altri due DNA, definiti con certezza da contatto. Sappiamo che appartengono a un uomo e a una donna mai identificati. Probabilmente erano due clienti del supermercato dove la signora Maura aveva comprato i guanti.
Ora è vero che nella tasca erano riparati dalla pioggia (non so fino a che punto), ma per quanto al coperto, un DNA da contatto può resistere tre mesi? Parliamo di due DNA di due persone diverse! E' normale?

Terzo problema: il DNA di Ignoto 1, aka Massimo Bossetti.
Per lui la musica cambia.
Ci dicono che non può trattarsi di DNA da contatto, perché la quantità è troppa.
Ci dicono che dev'essere sangue proveniente da un taglio (non da epistassi) e dev'essere stato versato durante il delitto, né prima né dopo, perché si è mescolato al sangue di Yara coagulando assieme a quello.
Ci dicono che non può essere sangue trasferito da un attrezzo sporco, perché la disposizione delle macchie ricorda uno sversamento.
Mmm. Strano davvero...
Ci dicono che è sangue, ma non possono provarlo, però non è sperma né altro fluido organico. Quindi è sangue, ma senza emoglobina. E la macchia è incolore.
Ah be', forse è incolore perché si sarà dilavata moltissimo sotto la pioggia...
Ci dicono però che la macchia sugli slip era in una situazione quasi protetta, prova ne sia che il DNA si è mantenuto molto bene. E' incolore soltanto perché è una macchia piccolissima, invisibile ad occhio nudo.
Ma allora, 'sto sangue è tanto o poco? E da dove proviene?
Un uomo in preda a un raptus omicida che si ferisce la mano mentre usa il coltello sanguina un po' ovunque, non solo lungo la linea di un taglio, eppure sulla giacca di Yara non hanno trovato gocce di sangue, forse Yara non la indossava?

Ci dicono che la traccia era abbondantemente cellularizzata, però il DNA non era abbondante, tant'è vero che l'hanno esaurito tutto prima ancora di scoprire Bossetti e per la controperizia non ce n'è più.

Ci dicono che manca il DNA mitocondriale di Bossetti, però ci dev'essere, anche se non si riesce a leggerlo. Domandina: e se invece il mitocondriale di Ignoto 1 fosse uguale a quella di Yara? No no, questo non sia mai. Non si legge perché quello di Yara lo copre.

Insomma, se fosse opera di una mosca tutto filerebbe meglio. Non alla perfezione, ma in modo ragionevole.

La resistenza degli altri DNA a quel punto si può spiegare ammettendo che Yara sia stata tenuta nascosta in un luogo riparato.

Vanna ha detto...

Nautilina scrive:
"Ma se è dna da contatto, come dice la procura, come diamine ha fatto a resistere tre mesi all'aperto?"

La traccia della Brena è una macchia di qualche centimetro visibile ad occhio nudo esterna, da quel che ho visto in rete, si lesse che era sangue o vomito o sudore (nella stagione fredda!), altro che contatto, per questo è importante.
Eppure non è stata considerata...e non mi ripeto!

PINO ha detto...

VANNA
cito)
Eppure non è stata considerata...e non mi ripeto!

La cito io, Vanna!

Mentre per la non bene identificata traccia biologica, attribuita a MGB si è costruita una tragedia che emula quelle greche, si è sorvolato in tempo di record, sulla natura, sul quando e sul perchè quel netto dna, della Brena, si trovasse sullo stesso corpo.
La Procura, spiegò che la detentrice di quel dna era in possesso di un alibi certo e controllato, per le ore prossime a quelle supposte per l'avvenuto ratto e morte di Yara.

Penso, molto modestamente, che a questo punto cascherebbe il famoso "asino".

Perche?

Perchè, essendo la traccia contenitrice del dna rilevata, molto netta, non poteva avere sopportato le intemperie di tre mesi all'aperto.

Per cui, doveva necessariamente essere stata depositata in date più vicine a quella del trasporto e ritrovamento dei resti della povera bimba. E noi non sappiamo, se gli inquirenti abbiano cercato, ed accertato, se, chi di quel dna era possessore, abbia fornito un alibi altrettanto valido, per quei giorni.

Come vedi, carissima Vanna, il problema, assieme ad alcun altri non meno importanti, resta al punto della dettatura.
Ciao, Pino

Rumpole ha detto...

"Ci dicono che dev'essere sangue proveniente da un taglio (non da epistassi) e dev'essere stato versato durante il delitto, né prima né dopo, perché si è mescolato al sangue di Yara coagulando assieme a quello"

Ci dicono però anche che era in buono stato, non degradato, "come un campione buccale" diversamente da quello di Yara e di Ignoto 2. E ci dicono che il corpo di Yara sarebbe rimasto tre mesi esposto alla pioggia e alla neve, evidentemente inzuppandosi d'acqua ed asciugando di nuovo più volte. Mi chiedo, spero che qualcuno lo sappia, ma in queste condizioni il ragionamento che il rimescolamento può esser avvenuto solo prima che il sangue di Yara coagulasse, tiene? Non è per caso che qualsiasi ri-umidificazione delle tracce di Yara ed Ignoto 2 avrebbe ricreato le condizioni per il formarsi di una traccia mista con il DNA di Ignoto 1 sopravvenute? Non è per caso questo che diversi esperti dell'accusa hanno cercato di suggerire, senza dirlo espressamente per intuibili ragioni, quando sottolineavano il contrasto tra l'ottima qualità di Ignoto 1 e lo stato complessivo della traccia?
Perché se salta la necessaria contestualità al delitto della formazione della mistura, tenuto conto che nulla si sa di che cosa è avvenuto al cadavere per i tre mesi successivi, mi pare che questo famoso e misterioso DNA diventi molto, molto meno importante.

Dan F. Rinaldi ha detto...

@ André

Otra che? :-)

Perdonami/perdonatemi, sarò di coccio, ma le tue/vostre chiavi interpretative non le ho proprio afferrate!
Non è che magari siete stati anche un po' criptici?

Nel mio commento mi riferivo alla mosca e agli indizi concordanti svelati, per così dire, dalla casualità della mosca: se anche si dovesse ritenere che il DNA lo ha fornito la mosca e gli indizi sono stati costruiti a posteriori bisogna comunque osservare che la mosca ha fatto un buon lavoro perché alcuni indizi non sono costruibili a posteriori (mancanza di alibi in primis, no telefonate ecc.), e per gli altri è stato possibile farlo secondo le indicazioni fornite dalla mosca.

Comunque, ripeto, non ho capito le chiavi, stento a trovarle anche nei videogiochi!

Bruno ha detto...

L'alibi della Brena quale può essere stato? Chi l'ho ha fornito? Magari il custode della palestra? o chi? Sapete qualcosa riguardo a questo alibi?
I genitori della povera Yara chissà se leggono questo blog. Invito a vedere ma sicuramente l'avrete già visto il video su You Tube di Paolo Amaro.

Dudu' ha detto...

Dan.F

:" bisogna comunque osservare che la mosca ha fatto un buon lavoro perché alcuni indizi non sono costruibili a posteriori (mancanza di alibi in primis, no telefonate ecc.), e per gli altri è stato possibile farlo secondo le indicazioni fornite dalla mosca. "

Su questo non c'è dubbio. Se pensi che la mosca ha fatto sparire una agenda che testimoniava dove era stata portata la sabbia.
Solo consegnando le foto alla presidente si è potuto saperlo.
Solo portando il teste in aula si è potuto acquisire questi dati.

Nel mentre alcuni cercano indizi di colpevolezza, chiedo vengano acquisiti tutti i video.
Chiedo vengano rifatte le analisi genetiche.

Chiedo venga misurato il furgone.

Dopo si potrà processare Bossetti

PINO ha detto...

BRUNO
L'alibi della Brena fu fornito dagli organi inquirenti: nelle ore prossime alla sparizione di Yara, la Brena sarebbe stata impegnata presso la mensa della palestra (?)

Anonimo ha detto...

contro MB ci sono due punti:
a- la "prova regina" (dna)
b- altri indizi (mancanza alibi, forse furgone, forse sferette)

Ora, la cosidetta "prova regina" è una cosa a base di:
1- selezione di un solo dna estraneao alla vittima tra quelli trovati su YG
2- dna che sopravvive a tre mesi di intemperie
3- dna a volte detto abbondante e perfetto a volte non più abbondante nè netto (anzi, così poco abbondante che viene addirittura tutto esaurito nei test)
4- privo della parte mitocondriale piu resistente
5- avolte trattasi di un solo dna (ignoto1) a volte di due dna (ignoto2)... di cui però del secondo c'è solo quello mitoc.
6- analizzato con kit scaduti (e con seri dubbi di omegeneità con i test di controllo)
7- con errori in analisi e trascrizioni di stringhe
8- non più controllabile in quanto il campione è stato esaurito
9- analizzato senza che le procedure siano state filmate, così da risultare impossibile sapere se errori materiali e/o di protocollo e contaminazioni possano essere avvenute
10-estratto da un fluido organico di cui non sono nemmeno riusciti a determinare l'origine
11- dna spacciato come arrivante da sangue, sperma
12- di cui si nega la possibilità di contaminazione esterna, e poi si scopre la possibilità della "poop" delle mosche
13- etc (altri punti per aspetti definibili come minori o solo più di buonsenso, ma comuqnue meno direttamente legati alla bontà scientifica e plausibilità scientifica di quel risultato di analisi)

SE questa è la granitica concretezza della "prova regina" (sic), figuriamoci bene il valore probatorio degli altri indizi (es: la mancanza di alibi che indizio di colpevolezza proprio non può essere considerato in nessun caso)

E a fronte di simili robe così, si vuole mandare all'ergastolo una persona?????

Antonio

Norad ha detto...

HELP !

Un po' di tempo fa, qualcuno di voi, penso soprattutto a TommyS o Biologo (biologo dove sei ?) scrisse che si poteva separare il mt dal n senza bisogno di un laboratorio.
E seguiva spiegazione.
Questo era nell'ambito del discorso, se quel dna è artificiale chi può avercelo messo, solo un laboratorio ?

Qualcuno mi può aiutare a ritrovare il post ?

grazie

Rumpole ha detto...

Dan: ma quali indizi, porta pazienza. La mancanza di alibi? Ma se pesco uno tre anni e mezzo dopo, e mi esibisce un alibi, a meno che non sia stata la sera che gli è nato un figlio, o fosse in un altro continente, come suo cugino, dovrò pur chiedermi, ma questo qui, come faceva a sapere che doveva ricordarsi la data precisa di queste attività serali, perché anni dopo gli sarebbe servito. Se nulla è successo quella sera, logica vuole che nulla ricordi.
Se uno che fa sempre la stessa vita e lo stesso tran-tran (ed è provato che per Bossetti è così) una sera all'ora di cena non è a casa, non sarebbe logico aspettarsi che sua moglie lo chiami al cellulare? Non l'ha chiamato? Sarà mica perché ce l'aveva lì a casa che cenava? Vuoi vedere che, dopotutto, un mezzo alibi forse ce l'ha?
I tuoi preziosi indizi si possono tranquillamente e senza alcuna forzatura leggere al contrario, solo che non è una lettura necessaria, può esser così, può esser diversamente ; la verità è che sono dati neutri, non dicono nè che Bossetti sia più probabilmente colpevole, né che sia più probabilmente innocente, e potevano esser veri per un numero sterminato di persone "a portata di mosca".

Anonimo ha detto...

La moglie di Bossetti in una intercettazione ambientale diceva che Massimo era tornato tardi quella sera e che non gli ha mai detto cosa avesse fatto. Vedete un po voi. Altro che solito tran-tran.
Poi, che lo abbiano incastrato non ci credo. Primo perché non avrebbero perso tutto questo tempo se fosse stata di chi indagava la responsabilità. Secondo, mettiamo che sia stata un'altra persona, dopo aver inquinato la scena del delitto col dna di Bossetti sarebbe bastata una semplice telefonata anonima per far ritrovare il cadavere, e non c'è mai stata; inoltre per andare sul sicuro non avrebbe inzaccherato solo leggings e slip col dna di Bossetti ma lo avrebbe sparso un po ovunque.
Alle mosche bergamasche che se ne vanno in giro in pieno inverno non credo minimamente.

Rumpole ha detto...


Anonimo: Quella dell'intercettazione è , per usare il termine tecnico, una balla. Se la moglie di Bossetiti avesse mai detto una cosa del genere, la Ruggeri non gliel'avrebbe riproposta nel controesame? Hai una bella stima della sua professionalità.

l'intercettazione credo sia questa
http://bergamo.corriere.it/notizie/cronaca/16_febbraio_26/avvocato-pezzotta-bossetti-non-dice-marita-dov-stato-quella-sera-perche-non-vuole-farlo-bc0feb84-dc5f-11e5-830b-84a2d58f9c6b.shtml?refresh_ce-cp

Nella quale la signora dice che non si ricorda a che ora Bossetti sia rientrato quella sera, e lui ( -quest'anno- cioè nel 2014) non è mai stato capace di dirglielo. Niente in tutto. Che lei quella sera non l'abbia chiamato, è un dato di fatto.

camaron ha detto...

Alcune mie suggestioni, tratte dai quotidiani, sulla requisitoria del PM.

Il pm Letizia Ruggeri ha spiegato nel dettaglio il procedimento grazie al quale si è arrivati all’identificazione del muratore con il presunto omicida ed ha sottolineato come questo modo di procedere «SGOMBERA IL CAMPO DALL'IDEA DI VOLER TROVARE A TUTTI I COSTI UN COLPEVOLE. La bontà di questo percorso scientifico è data dal fatto che il confronto del Dna è stato fatto ad un uomo nato e cresciuto in queste zone, che lavora nell’edilizia, nato a Clusone, che ha avuto la residenza a Brembate con lavori sempre svolti in zona. Si è partiti da un Dna che non si conosceva, abbiamo fatto dei riscontri. Se non avessimo avuto il Dna questo soggetto non sarebbe mai stato trovato. NON SAPEVAMO CHI FOSSE, NON ERA UN SOSPETTATO, IL SUO DNA NON E' MAI STATO RACCOLTO». A parere della Ruggeri, dunque, «non vi sono spazi di discussione per quanto riguarda la validità del lavoro scientifico svolto dal Ris e dai consulenti».

Nella seconda giornata della sua requisitoria, il pm ha spiegato che oltre alla «prova genetica», ovvero al Dna che rappresenta «il faro dell’inchiesta», a carico del muratore di Mapello vi è «un corollario significativo» di indizi caratterizzati da «gravità, precisione e concordanza»: i tabulati telefonici dell’imputato e le immagini del mezzo ripreso dalle telecamere di sorveglianza della zona. «Elementi che vanno letti complessivamente» e che dimostrano come «NON CERCAMMO DI CUCIRE ADDOSSO DEGLI ELEMENTI, ma cercammo riscontri in quello che già c’era». I tabulati telefonici di tutte le persone che transitarono a Brembate il 26 novembre 2010 e le immagini delle telecamere - ha ricordato l’accusa - furono acquisite, infatti, nei giorni immediatamente successivi alla scomparsa della ragazza, mentre la figura di Bossetti comparve nel giugno 2014.

Non ricordo che la difesa abbia mai sollevato dubbi nel merito delle frasi che ho posto in maiuscolo, quindi in una requisitoria che valore assumono?
E' banalmente fuori di dubbio che non si volesse trovare un colpevole a tutti i costi,che non sapessero chi fosse, che non era un sospettato, che il suo DNA non è mai stato raccolto e che non cercarono di cucirgli addosso degli elementi, altrimenti già il processo si sarebbe concluso 4 anni prima oppure sarebbe stato inficiato per vizio di forma, e allora a chi sono rivolte queste frasi? Forse a chi come me questi dubbi li ha? e perchè voler fugare, questi sospetti, aleggiano nell’aria forse, chi o cosa gli ha suggerito di enunciarli.
E’ ovvio che la mia sia una suggestione, ed io sono uno che si suggestiona facilmente eh.

Un saluto a tutti

camaron

camaron ha detto...

@Dan F
Perdonami Dan, ma gli indizzi precisi e concordanti quali sarebbero? Le migliaia di sferette metalliche, sono forse proprietà esclusiva di Bossetti se li è fatti fare apposta, se nel furgone ne hanno trovate a migliaia, in zona c’è ne saranno a miliardi, oppure le fibre tessili le rilasciano solo i sedili di Bossetti, la PM dice: «furgone di Bossetti è idoneo a generare fibre come quelle» ah.. anche in questo caso se li è fatti fare appositamente i sedili. Si ma passava di lì con il suo furgone, si insieme ad altri 18000 che agganciavano le celle telefoniche compatibili. Mi sembrano indizi generici cucibili addosso a chiunque fosse del posto e transitasse di li in quelle ore, altro che precisi e concordanti. Ma c’è il DNA con l’allele raro, appunto è servito un allele raro per trovare una madre che non si riusciva proprio a trovare, ma se scarti un allele al posto di un altro trovi la madre che più ti conviene. Che poi da quel che ho potuto notare nella Bergamasca si assomigliano un po’ tutti. Mica è come da noi in sicilia che non ci assomigliamo neanche tra fratelli, e qui hai voglia a trovarne alleli rari con tutte le dominazioni che abbiamo avuto. Certo questo non vuol dire che Bossetti è innocente ma neanche che è colpevole oltre ogni ragionevole dubbio. Con questi indizi come si può condannare una persona, va oltre la mia miserabile capacità cognitiva. Cosa ci rimane allora? un pugno di mosche, e credo che in quel pugno di mosche ci sia, come suggerisce Annika, la possibilità per la Corte di uscirne non dico dignitosamente,ma perlomeno salvando la faccia, ed in futuro si può sempre denunciare Calliphora per inquinamento delle prove.
@André
La terza ipotesi scelta da te non è mica da sottovalutare. Chi l’ha vista questa misteriosa traccia, non mi sento migliore di San Tommaso, ed al limite non entrerò nella schiera dei beati.
Se la difesa di Bossetti crede realmente nell’innocenza dell’imputato farà bene nella prossima parte della requisitoria a sparare missili ad altezza uomo.
Un saluto a tutti i partecipanti.

camaron

Anonimo ha detto...

@camaron

Metà patrimonio genetico di un dna nucleare deriva dalla madre, non c'è solo l'allele raro di suo, non diciamo sciocchezze. L'allele raro piuttosto ha permesso d'individuarla più facilmente.

Vanna ha detto...

Caro Pino, è proprio come scrivi, l'hanno controllata quella sera, hanno dato un'occhiata ai telefoni suoi e del fratello e l'hanno ritenuta libera come una cingallegra.
Che poi hanno controllato Tironi e Fikri e non se n'è fatto niente, hanno perlustrato i campi anche...solo fumo.
Che poi quel fresco dna, completo e abbondante, si possa essere mantenuto per tre mesi è un mistero a meno che il deposito sia avvenuto a ridosso del ritrovamento, come dici.

Ivana ha detto...

Per Rumpole
Sono d'accordo con Dan F. e con l'Anonimo delle 13.53 per quanto riguarda la questione della "mancanza di alibi".
L'avvocato Pezzota, in un'intervista televisiva, ha detto ESATTAMENTE (e NON CREDO che abbia voluto distorcere l’intercettazione specifica avvenuta in carcere!):
"La circostanza importante emersa[...] è che ben prima che il Bossetti venisse arrestato, la moglie lo interrogava insistentemente su dove lui avesse trascorso la serata del 26 novembre, serata in cui sparisce Yara; è una circostanza questa di fondamentale importanza perché emerge dalle intercettazioni ambientali. Addirittura nell'immediatezza del fatto la moglie chiedeva al marito dove fosse quella sera e il marito non aveva mai spiegato con precisione dove aveva trascorso la serata. Proprio nel corso di quel colloquio in carcere, la moglie gli ricorda tutte le occasioni in cui gli aveva chiesto, prima dell'arresto, dove avesse trascorso quella serata e gli ricorda che lui non è mai stato in grado di ricordarlo.
Siccome lui si nasconde dietro al fatto che non può ricordare a distanza di quattro anni che cosa aveva fatto quella sera, in realtà questa domanda gliela aveva fatta più volte la moglie nell'immediatezza del fatto e lui non ha mai voluto risponderle e questo, secondo noi, è una circostanza centrale."

Vanna ha detto...

Dan F. scrivi:"... mi riferivo alla mosca e agli indizi concordanti svelati, per così dire, dalla casualità della mosca:
Dan, non è casuale proprio quella mosca perché la sua presenza mi fa capire che in zona devono esserci stalle, rifiuti abbandonati, cascine di montagna col fuoco acceso, luoghi nei quali può avere dimora e Y. può essere stata dentro spazi chiusi, non credo sia morta quella sera.
Continui: "...se anche si dovesse ritenere che il DNA lo ha fornito la mosca e gli indizi sono stati costruiti a posteriori bisogna comunque osservare che la mosca ha fatto un buon lavoro perché alcuni indizi non sono costruibili a posteriori (mancanza di alibi in primis, no telefonate ecc.), e per gli altri è stato possibile farlo secondo le indicazioni fornite dalla mosca."
Certo che ha fatto un buon lavoro la mosca, almeno lei perbacco!
Ma la mancanza di alibi non vuol dire che è un indizio di colpevolezza, semmai il contrario, se fosse stato colpevole un alibi lo avrebbe trovato non credi?
La sceneggiatura di questa storia è tutta da riscrivere perché così come ci vogliono far credere non si regge in piedi.

Norad ha detto...

Ma non vedete che la moglie "accusa" lui di non ricordare quando è lei la prima a non ricordare ?

Ivana ha detto...

Per Vanna e per Pino

PARE (in base a quanto detto da Carmelo Abbate in un'intervista televisiva)che sia accertato (quindi scritto nero su bianco) che Silvia Brena e il fratello siano stati ininterrottamente, per mesi, sottoposti a intercettazioni telefoniche, intercettazioni ambientali e che sia stato prelevato a ciascuno di loro il DNA e che nulla sia emerso a loro carico.

Cameron ha detto...

Anonimo delle 14:58
Guarda che io non devo convincere nessuno men che meno un anonimo, quindi lascia che dica tutte le sciocchezze che voglio e che sopratutto scaturiscono da un mio libero convincimento.

Un saluto a tutti.

camaron

Vanna ha detto...

Camaron estrapolo:
"Non ricordo che la difesa abbia mai sollevato dubbi nel merito delle frasi che ho posto in maiuscolo, quindi in una requisitoria che valore assumono?
E' banalmente fuori di dubbio che non si volesse trovare un colpevole a tutti i costi,che non sapessero chi fosse, che non era un sospettato, che il suo DNA non è mai stato raccolto e che non cercarono di cucirgli addosso degli elementi, altrimenti già il processo si sarebbe concluso 4 anni prima oppure sarebbe stato inficiato per vizio di forma, e allora a chi sono rivolte queste frasi? Forse a chi come me questi dubbi li ha? e perchè voler fugare, questi sospetti, aleggiano nell’aria forse, chi o cosa gli ha suggerito di enunciarli."
Condivido in pieno anche la sottile ironia.

André ha detto...

@Camaron

"Cosa ci rimane allora? un pugno di mosche, e credo che in quel pugno di mosche ci sia, come suggerisce Annika, la possibilità per la Corte di uscirne non dico dignitosamente,ma perlomeno salvando la faccia, ed in futuro si può sempre denunciare Calliphora per inquinamento delle prove."

Camaron, per non mettere in causa Annika, devo ricordarti che tale possibilitá l'ho fatta notare io. ;)

André

Ivana ha detto...

Norad,
come ha spiegato l'avvocato Pezzotta, Marita ricorda che il marito non aveva mai spiegato con precisione dove aveva trascorso la serata.

Camaron,
FORSE le intenzioni della PM erano quelle di cercare di fugare i dubbi sulla questione dell'eventuale DNA sintetico (PARE, in base a quanto avevo letto in qualche articolo, che la Difesa avrebbe consegnato alla Corte materiale cartaceo relativo alla possibilità, in generale, di creazione di DNA sintetico).

Vanna ha detto...

Ivana ha detto...
Per Vanna e per Pino

"PARE (in base a quanto detto da Carmelo Abbate in un'intervista televisiva)che sia accertato (quindi scritto nero su bianco) che Silvia Brena e il fratello siano stati ininterrottamente, per mesi, sottoposti a intercettazioni telefoniche, intercettazioni ambientali e che sia stato prelevato a ciascuno di loro il DNA e che nulla sia emerso a loro carico."

Ivana con tutto il rispetto possibile per Carmelo Abbate e tutti gli esperti presenti nelle tv o nelle riviste a pontificare senza spiegare una mazza, NON ci credo proprio che li abbiano perseguitati come le famiglie Arzuffi- Bossetti- Comi.
E sai perché non ci credo?
Perché la palestra e il cantiere non sono stati chiusi e dovevano farlo!
Tutto il personale della palestra doveva essere messo sotto inchiesta, forse il virus dell'amnesia non sarebbe diventato epidemico.
Del cantiere solo Fikri è stato considerato, credo proprio che lui sapesse qualcosa, ma di quella telefonata non sono riusciti neanche a capire la traduzione...
Di fiabe ce ne hanno propinate a palate.

Sai che ti dico che quel DNA miracolosamente vivo sotto le intemperie è imparentato col sangue di S. Gennaro, non voglio mancare di rispetto a San Gennaro e ai napoletani, però quelle tracce di DNA sono state miracolosamente attive sia per scagionare che per colpevolizzare.

Non ho finito.

E allora vediamo: chi propone un alibi è innocente, chi non ce l'ha e non l'inventa (strano, il Favola se lo poteva pure trovare un alibi, mi sa che tanto favola non è) è colpevole.

E ancora vediamo: mentre il non ricordo dei palestranti tutti è giustificato perché immacolato, quello della coppia Bossetti-Comi in riferimento alla sera del 26 nov. diviene strumento di colpa e di accusa.

Insomma vogliamo o no toglierci paraocchi e paraorecchie e cominciare ad analizzare come tutto è stato montato per accusare chi non faceva comodo e per allontanare i sospetti da tutto il resto?

Credo che la scienza investigativa debba avere stessi pesi e misure, se è scienza che presupponga controlli e verifiche a tappeto secondo norme e comportamenti, conoscenze, consolidati dall'esperienza anche, SE poi è qualcosa che invece fa comodo adombrare con la scusa che personaggi accredidati ( da chi e in base a cosa ) affermino un credo verificabile come tale... non ci sto proprio perché allora devono spiegare le anomalità di questo caso perché TUTTO qui parla di imbroglio, di non chiaro di giustificazioni per tutti ma per Bossetti e i suoi no.

Norad ha detto...

@Ivana
Camporini ha già, in un intervista lampo di un dopo udienza ha già giustamente osservato che indagare non vuol dire solo mettere i telefoni sotto controllo. Ovvio che se uno ha qualcosa da nascondere non lo dice al telefono specie se sa che lo stanno attenzionando.

La moglie "accusa" il marito di non ricordare ma lei non ricorda a che ora è arrivato a casa.
Non è come lo sciancato che dà dello zoppo all'amico ?

Anonimo ha detto...

Ci mancavano le esternazioni della Gina raccolte da (indovinate un po') Giallo.!!!

http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2016/6/3/MASSIMO-BOSSETTI-Processo-Yara-Gambirasio-news-verso-le-battute-finali-in-vista-dell-arringa-conclusiva-della-difesa-Oggi-3-giugno-2016-/709198/

Anonimo ha detto...

che MB ricordi o meno,
che la moglie di MB ricordi o meno:
---> "non avere un alibi" (non ricordarsi cosa è stato fatto il giorno x alle ore y) NON E' E NON POTRA' MAI ESSERE NE' UNA PROVA NE' UN INDIZIO DI COLPEVOLEZZA.

Ancor meno se questo alibi ce lo si deve ricordare a tempo di distanza dal fatto di cui si chiede conto.

Potete scordarvi che sia una nè una prova nè un indizio!!!
O almeno avere l'onestà di inneggiare apertamente alla pena di morte, al santa inquisizione, alla tortura, alla legge del taglione, alla schiavitù, e ad altre simili squisitezze.

Antonio

Anonimo ha detto...

Ma in carcere si possono rilasciare interviste?

Nautilina ha detto...

Norad,
ma certo, hai ragione, come abbiamo più volte evidenziato in questo blog, se la signora Comi non ricorda nulla di insolito riguardo la sera del 26 novembre, questo può significare solo che il marito è rientrato a un orario non sospetto e in condizioni normali.
Ricordo che si è discusso molto dei vestiti, perché certamente l'aggressore, pugnalando in quel modo la povera bambina e tagliandosi anche una mano, si sarà dovuto macchiare di sangue gli abiti e le scarpe.
Quindi, se il colpevole fosse Bossetti, o si era lavato e cambiato prima di rientrare buttando via i vestiti sporchi (ma dove?) oppure è riuscito a non farsi vedere dai familiari, tenendo però conto che la signora non è una svampita e in casa c'erano anche i bambini. Alle otto di sera se non più tardi saranno stati già a tavola, a cena o in attesa del papà per cenare.
E come fa notare Camaron, quando un marito stranamente ritarda lo si chiama al cellulare e la circostanza rimane impressa, specialmente se quella sera è scomparsa una ragazzina poi trovata uccisa.

Detto questo, anch'io per curiosità mi sono chiesta varie volte cos'abbia fatto Bossetti dalle 14:30 alle 17:45, dato che non lavorava in cantiere.
Non credo che avesse voglia di andare a zonzo per Brembate sull'autocarro a consumare carburante in un pomeriggio nebbioso e freddo di fine novembre, ma chissà, in fondo sono fatti suoi, forse voleva solo fumare o starsene in pace per qualche ora. Veramente non mi sembra il tipo, ma non lo conosco, non posso escludere niente.

E dove sarebbe avvenuto l'assalto? Nell'autocarro no, perché non è stata trovata la minima traccia del sangue di Yara. Nel mezzo di un enorme campo tra fango, buche e rovi, al buio, al freddo, mentre pioveva o piovigginava? Yara poi aveva anche le scarpe slacciate...
Ma fatemi il piacere. Serve un'altra spiegazione, perché questa non se la beve neanche un ragazzino delle medie.

Ivana ha detto...

Vanna,
preferisco evitare di giungere a una mia personale conclusione con le scarsissime informazioni in mio possesso.
Penso non sia facile inventare un alibi credibile per una moglie (come Marita) che credo conoscesse la capacità inventiva del marito (come la conoscevano i colleghi, penso che, ormai, la conoscesse anche la moglie, almeno in modo sufficiente per saper smascherare un eventuale tentativo di eventuale giustificazione incredibile).
Inoltre PARE che in quel periodo i rapporti tra marito e moglie fossero un po’ conflittuali, per cui posso capire la “non risposta” nell’immediatezza, però non capisco la “non risposta” protrattasi nel tempo.
PARE che Bossetti non sia andato a lavorare quel giorno, PARE che non abbia incontrato il commercialista, non abbia incontrato il fratello e non abbia incontrato neanche l’amico con cui avrebbe detto, invece, di essere andato a bere una birra.

Riguardo all’ambiente della palestra, non ti stupisce il fatto che i genitori e la sorella di Yara continuino a frequentarla? Se avessero nutrito anche un minimo sospetto avrebbero partecipato, comunque, a determinate manifestazioni sportive (anche se dedicate a Yara)?
Presumo che soprattutto la madre e la sorella abbiano parlato PRIVATAMENTE con le amiche e le insegnanti di Yara e che abbiano infine escluso ogni possibile coinvolgimento di tale ambiente.


Norad,
in base a quello che ha riferito Carmelo Abbate, parrebbe che la Brena e il fratello siano stati sottoposti ANCHE ad intercettazioni ambientali.

In base a quanto riferito dall’avvocato Pezzotta, Marita, prima dell’arresto del marito, gli chiese, in più occasioni, che cosa avesse fatto quella sera, ma lui mai le rispose in merito.
Penso che Marita potesse dimenticare facilmente un orario preciso di rientro a casa, ma che non potesse dimenticare, altrettanto facilmente, la costante e ripetuta nel tempo “non risposta” del marito.

A mio avviso, un conto è ricordare un orario preciso di una determinata sera, un altro è ricordare una “non risposta” del marito (alla stessa domanda ripetuta in più occasioni).

Antonio,
l'avvocato Pezzotta ha parlato di "CIRCOSTANZA IMPORTANTE", che secondo il punto di vista della p.c. è "circostanza centrale".

Norad ha detto...

@Nautilina, cosa vuoi che ti dica, se neanche la pm si è azzardata a fare una ricostruzione.

Da un lato dice l'ha presa in via xx o in via xx ma non spiega né come nè quando e alla ricostruzione rinuncia : non possiamo sapere cosa sia successo.

E brava, però gli diamo l'ergastolo senza sapere !
:)

Poi che "qualcuno" abbia avuto il coraggio di dire a processo che B è un bugiardo... ci va coraggio.

Norad ha detto...

@Ivana, in base a quello che dico io :), la SB e WB non sono stati indagati e interrogati a dovere :)
Anche SB ha mentito sin dal primo interrogatorio.
Tu ci vedi un motivo per dire che l'aveva vista e solo salutata e nello stesso interrogatorio finire col dire "io che Y fosse lì lo saputo dopo da XX che me lo ha detto al telefono" ?
Questo a pochi giorni dalla scomparsa.

Nautilina ha detto...

"I tabulati telefonici di tutte le persone che transitarono a Brembate il 26 novembre 2010 e le immagini delle telecamere - ha ricordato l’accusa - furono acquisite, infatti, nei giorni immediatamente successivi alla scomparsa della ragazza, mentre la figura di Bossetti comparve nel giugno 2014."

A quali immagini delle telecamere si riferisce la dott.ssa Ruggeri? Non a quelle della ditta Polynt, che ci dicono furono ottenute a febbraio dopo oltre due mesi. Sempre se la notizia non è farlocca, eh, ai giornali non bisogna credere più di tanto.

Se invece allude solo a quelle della banca, si spiega perché all'inizio cercavano i proprietari di un furgone bianco chiuso e di un'auto grigia allungata, ben visibili nei filmati.

Secondo i tabulati telefonici, Bossetti risultava in zona Mapello alle ore 17:45, e infatti il DNA non gliel'hanno neanche prelevato.
Quindi è vero che lui è saltato fuori in un secondo momento, ma volendo potevano anche notarlo nel 2011.

Ivana ha detto...

Norad,
temo che anche tu, come me, sia in possesso di scarse informazioni precise, per cui ritengo non sia possibile avere delle certezze, almeno per me! Inoltre non capisco a quale “notizia” (giornalistica?, espressa dalla Difesa?) tu faccia riferimento riguardo a quanto avrebbe detto la Brena; comunque MI SEMBRA che la Difesa non abbia rivolto sospetti precisi e chiari sull’indagine svolta su tale insegnante; se l’avesse fatto puoi segnalarmi un link? Grazie

Nautilina ha detto...

Adesso scusate, non datemi della buonista, ma non ce la faccio proprio a credere che i gloriosi RIS e i vari reparti investigativi dell'Arma facciano la figura del menga scambiando una traccia d'insetto necrofilo oppure una banale contaminazione umana con DNA genuino, abbondante e fresco, tempestivamente deposto dal colpevole durante il delitto (né prima né dopo).
Non posso perché so che è tutta gente superpreparata e iperqualificata.
Se c'è stato un errore, per me non può essere così grossolano.

Riesco al limite ad accettare - con un po' di fatica - che gli inquirenti abbiano chiuso tutt'e due gli occhi sull'origine delle tracce 31G19 e 20, date le pressioni che stavano subendo.
Dopotutto quella traccia miracolosamente ben conservata faceva gola perché stava sugli slip, in una posizione perfetta, ideale per agganciarsi al molestatore che imperversava a Brembate nel 2010 (a proposito, se non l'avete già fatto vi consiglio di ascoltare su Radio Cusano il podcast di Paola Pagliari "Maniaco del furgone bianco").

Prima di pensare a un complotto bisognerebbe capire perché un biologo istituzionale, da solo o in compagnia, si dovrebbe prendere la briga di fabbricare una traccia in laboratorio per incolpare un qualsiasi carpentiere di Mapello.
Inoltre, perché dovrebbe fare un mish-mash genetico che puzza di contaminazione lontano un chilometro non solo al naso degli esperti? Se ci riflettiamo, che senso ha? Soprattutto se può procurarsi con facilità, più o meno sottobanco, materiale biologico fresco dell'ipotetica persona da incolpare e gli basta trasferirlo sull'indumento voluto. Un professionista ha la capacità di farlo.
Anzi, uno che ci sa fare con gli imbrogli digitali forse non ha nemmeno bisogno di contaminare fisicamente l'indumento.
E resta sempre una domanda grande quanto una casa: PERCHE' fare questo?
Per trovare un colpevole qualunque, senza nemmeno sapere se avesse un alibi?
Non mi convince l' ipotesi dell'incastro mirato contro Bossetti che parte dall'interno di un laboratorio della polizia o dei RIS.

Se parte dal vero colpevole, l'ipotesi ci può anche stare, non escluderei del tutto la maligna intenzione di rovinare Bossetti per rivalità di lavoro, gelosie, chissà...

Però sopra e sotto i vestiti di Yara c'erano vari DNA, fibre multicolor e capelli di origine non identificata e questo secondo me va un po' troppo oltre il tentativo di incastrare Bossetti per vendette personali.
Farebbe pensare a un depistaggio oppure a un delitto commesso a più mani.
Il depistaggio indicherebbe sia la palestra sia il cantiere di Mapello, è forse un messaggio in codice? O un tentativo maldestro e pasticciato di far archiviare il caso, da parte di colpevoli un po' approssimativi?
Certo la chiarezza sta mancando e si avverte insicurezza anche nella Procura.
Non so cosa pensare.
Non me la sento di accusare nessuno, specie chi è già stato scagionato, come la maestra SB e WB, ma l'ambiguità di quei reperti è forte.


André ha detto...

@Nautilina

"Adesso scusate, non datemi della buonista, ma non ce la faccio proprio a credere che i gloriosi RIS e i vari reparti investigativi dell'Arma facciano la figura del menga..."

"Non posso perché so che è tutta gente superpreparata e iperqualificata."

"Riesco al limite ad accettare - con un po' di fatica - che gli inquirenti abbiano chiuso tutt'e due gli occhi sull'origine delle tracce 31G19 e 20, date le pressioni che stavano subendo."

Nautilina, mettiti d'accordo con te stessa.
Quello che scrivi sopra fa a pugni con quanto scrivi due righe dopo.

André

PINO ha detto...

IVANA
Scusami se rispondo io per Vanna.
Non c'è, in quanto proposto da me e Vanna, alcuna intenzione di coinvolgere terzi, sia pure solo ipoteticamente, nella tragedia di cui stiamo discutendone le caratteristiche, anche perchè, come solitamente affermi, non siamo in possesso di una documentazione ufficiale dei fatti.
Stiamo solo analizzando gli eventi, secondo una certa logica corrente.
Non è neanche mia intenzione personale, proponendo interpretazioni alternative, del fattaccio, scagionare MGB, da eventuali responsabilità, nel caso ne avesse.
Premesso tanto, non mi pare che gli assidui frequentatori della palestra, nelle loro diverse qualità, siano stati sottoposti, nella specie e nella misura, alle stesse pressioni riservate all'imputato principale, nonostante il rilevamento di due tracce biologiche della medesima qualità, ed in identiche circostanze.
Si sono usati due pesi e due misure?
Non lo so!
La domanda resta, purtroppo, senza risposta.

Norad ha detto...

@Ivana, la difesa ci ha provato ma è stata stoppata perché sai bene che in un processo ti devi attenere a quello che è l'imputato senza poterne suggerire altri neanche a livello di sollevare sospetti.
Non faccio riferimento a un articolo ma alla trascrizione dell'interrogatorio letto da Sulas a Matrix.

Norad ha detto...

@Nautilina, per me c'è qualcosa che non va nella testa degli inquirenti.
Si incaponiscono, infieriscono e soprattutto non gli va giù se uno si dichiara innocente. Lì allora scatta veramente l'accanimento.
Se guardi è successo in tutti i casi in cui hanno accusato qualcuno a torto.
Secondo me saranno anche partiti in buona fede ma poi l'hanno persa per strada. Quando hanno preso B erano così sicuri che bastasse quella traccia esigua di dna che non hanno ancora accusato il colpo della mancata confessione.
E a questo punto secondo me non sono più in buona fede.
Non si può chiamare buona fede ciò che hanno fatto.

Norad ha detto...

@Ivana
E' accertato che quel pomeriggio B sia andato a comprare dei vestiti da lavoro perché uno scontrino.
Pare altamente probabile che sia andato dalla commercialista perché questa lunedì mattina pagò i moduli F24 a suo nome.
Non è escluso sia andato dal meccanico che dice di non ricordare il giorno perché la fattura gliela faceva 2/3 interventi.
Non è escluso sia andato dal fratello anche se non visto perché come disse la moglie, a volte ci andava senza che lui neanche lo sapesse.
Non è escluso possa essere andato da una ditta di fornitura di materiale edile a Villa d’Adda e da un falegname.
Ma bastano l'acquisto dei vestiti e il commercialista, quest'ultimo a Brembate più sosta per le figurine, tutto con calma perché non aveva fretta, per arrivare alle 17:45 quando viene agganciato dalla cella telefonica che lo colloca a casa o sulla strada di casa.

Dan F. Rinaldi ha detto...

@ Norad

Dici:
"Secondo me [gli inquirenti] saranno anche partiti in buona fede ma poi l'hanno persa per strada. Quando hanno preso B erano così sicuri che bastasse quella traccia esigua di dna che non hanno ancora accusato il colpo della mancata confessione."

Dicendo questo mi solleciti a ricordare una mia vecchia idea su questo caso: cioè che gli inquirenti, Ruggeri in testa, fossero convinti del coinvolgimento di Bossetti nella sparizione e morte di Yara ma non sapessero a quale livello e che arrestandolo, mettendolo in isolamento e accusandolo di omicidio con crudeltà, prospettandogli per questo un ergastolo, lui avrebbe ceduto e avrebbe confessato come sarebbero andate veramente le cose (magari chiamando in correità una o più persone).
Credo che questa idea sia ancora plausibile e me l'ha rafforzata la richiesta "apertis verbis" della parte civile di una piena e completa confessione su come sono andati i fatti.
Una richiesta del genere non credo si faccia solo per conoscere meglio i particolari, più o meno macabri, del rapimento e dell'uccisione della povera ragazza (a che servirebbe solo questo?).

Che Bossetti tenga duro è un fatto piuttosto importante, assolutamente da non sottovalutare, sia in senso colpevolista che innocentista. Anche molti innocenti confessano per evitare prospettive peggiori e, soprattutto in un sistema come quello italiano, con la possibilità di veder trasformato un ergastolo in una pena di più o meno 15 anni (grazie a possibili attenuanti: non prendete per oro colato i numeri, non sono un giurista!).

Dan F. Rinaldi ha detto...

@ Andrè

Perché invece di fare solo le pulci ai commenti altrui non metti nero su bianco una plausibile e soprattutto chiara ipotesi di come potrebbero essersi svolti i fatti riguardanti la prova del DNA e gli altri indizi? Senza i particolari intendo, che naturalmente sarebbe sciocco chiedere, ma delineando un quadro ed uno svolgimento temporale internamente coerente e tenendo conto soprattutto di che cosa sia il DNA che viene testato e di come viene testato, cioè delle caratteristiche tecniche e biologiche di questa prova.

Ho l'impressione infatti che alcune tue affermazioni nascano dal fraintendimento riguardo alla natura ed ai procedimenti della, e attorno alla, cosiddetta "prova regina". Ripeto: un'impressione, solo questo.

Gracias.

Norad ha detto...

Fatto sta @Dan, che ci sono molte cose che fanno a pugni.

Non puoi distruggere la vita di un innocente fino a prova contraria screditandolo nel modo in cui è stato screditato lui, ormai abbiamo già somatizzato anche noi e speriamo ci riescano lui e la sua famiglia, ma è stato incivile, inutile e anche contro la legge.
E questo anche se fosse colpevole tanto più che persino il carcere da noi dovrebbe avere una funzione rieducativa.
Il che fa a cazzotti con il trattamento che gli hanno riservato.

magica ha detto...

a CERTE persone manca la logica, e molte volte fanno gli gnorri, pur di essere in combutta con chi assilla le persone con ipotesi del tutto illogiche , ma c'è chi lo sa ,ed ha capito, ma, continua con la solfa di quello che ipotizzano gli inquirenti : sono tutti indizi cancellati? sono cancellati.. ma ,da chi in cuor suo è forcaiolo , non caverete un ragno dal buco
continuera' sempre cosi' -
.

Nautilina ha detto...

@André
Veramente credo che la contraddizione, più che nelle mie parole, si trovi nell'evidenza dei fatti. O nell'apparenza, se gradisci meglio il termine...perché cosa sia accaduto davvero non lo sappiamo né tu né io, qui si fanno solo ipotesi più o meno fantasiose, più o meno fondate, ma sempre basate sulle notizie in nostro possesso che potrebbero essere incomplete (non voglio pensare false).

Ripeto che ritengo i RIS molto competenti. Di certo quanto basta a non scambiare una contaminazione da mosca blu per DNA fresco!
Ignoravo completamente l'argomento, solo leggendo un po' nel web anglosassone dopo l'input di Annika ho capito quanto la notizia sia diffusa, e figurati se gli specialisti in entomologia forense non ne sono informati. Mica sono dei pisquanelli come me. :D
Escludo che i RIS non se ne siano accorti, specialmente dopo tutte le annose polemiche nate sul mitocondriale mancante/non leggibile.

Ma l'ipotesi della Calliphora in sé è più che valida. Bisogna vedere come collocarla nel contesto delle indagini.

Norad ha detto...

.. pausa pubblictà, girato su QG
come cambia il parere di uno psichiatra non appena diventa consulente della difesa
:(

André ha detto...

"Ripeto che ritengo i RIS molto competenti. Di certo quanto basta a non scambiare una contaminazione da mosca blu per DNA fresco!"

"Escludo che i RIS non se ne siano accorti, specialmente dopo tutte le annose polemiche nate sul mitocondriale mancante/non leggibile."

"Riesco al limite ad accettare - con un po' di fatica - che gli inquirenti abbiano chiuso tutt'e due gli occhi sull'origine delle tracce 31G19 e 20, date le pressioni che stavano subendo."

Ok, adesso ho capito meglio.
Ritieni i RIS molto competenti e "tutta gente iperpreparata e superqualificata", che al limite ha "chiuso tutt'e due gli occhi sull'origine delle tracce 31G19 e 20, date le pressioni che stavano subendo". Peró "Prima di pensare a un complotto bisognerebbe capire perché un biologo istituzionale..."

@DanF
Tu la mi la chiami "pulciologia", e ti capisco.
Peró ti garantisco che mi astengo spessissimo dal praticarla.
A volte non ci riesco. Tutto qua.

André


Norad ha detto...

Vietate le telecamere anche per il verdetto.

E le radio ?

Hanno paura delle ombre

Jordi ha detto...

Parlando al condizionale, se il corpo di Yara fosse stato depositato nel campo a Chignolo e proprio questo luogo in particolare sia stato deciso non a caso, una spiegazione ci sarebbe.
Si tende sempre ad immaginare che il punto di accesso al campo sia necessariamente da via Bedeschi, dove la sbarra è facilmente aggirabile anche dai veicoli. Oppure dalla parte opposta, dall'abitato di Chignolo, dove anche li c'è una sbarra di cui si diceva non sempre chiusa.
Ma presumibilmente questi due punti di accesso non garantirebbero la sicurezza di non essere visti, nemmeno a tarda ora, anzi, è proprio quando non c'e quasi nessuno che una azione delittuosa può essere notata meglio da casuali testimoni nottambuli ai quali non sfuggirebbe certo di guardare cosa sta facendo quella gente scesa da un mezzo nel campo a quell'ora, dando quasi per certo che la faccenda sia accaduta sul tardi.
Per fare una cosa del genere, un delinquente che non sia uno sprovveduto, dovrebbe per prima cosa trovare le condizioni generali per non dare nell'occhio e per seconda cosa garantirsi una fuga non solo rapida, ma anche tale da impedire a chiunque di vedere con che veicolo ci si allontana, nonchè scongiurare eventuali inseguimenti se qualcosa andasse storto. Un modo che permette tutto questo è di accedere al campo da via Gioacchino Rossini. Scesi dal mezzo guidato da un complice si tratterebbe di attraversare il fosso a bordo strada (un metro o due di larghezza e pochi centimetri d'acqua da cui affiorano le pietre), attraversare la vegetazione di arbusti, salire la scarpata (dalle immagini su Maps si intravedono sentieri o stradine), e sbucando adall'improvviso da dietro gli alberi si è sul campo, senza destare attenzione. In tutto un centinaio di metri abbondanti, più quelli da percorrere a fatto compiuto in senso inverso, dove il complice al volante attende sulla strada.
Questo può essere se si tratta di delinquenti della zona, esperti che sanno come muoversi, e che abbiano voluto fare in modo di far trovare il corpo per qualche motivo.


Annika ha detto...

Nautilina

Scrivi: "Ripeto che ritengo i RIS molto competenti. Di certo quanto
basta a non scambiare una contaminazione da mosca blu per DNA fresco!"

E ahime' ti sbagli, non tanto sulla competenza o meno dei RIS in
particolare, quanto sulla possibilita' stessa di distinguere tra
blowfly artifact e DNA umano di deposito diretto.

Scrivi di esserti informata tra siti anglosassoni di entomologia
forense. Se lo hai letto, The Morphology of Fecal and Regurgitation
Artifacts Deposited by the Blow Fly Lucilia cuprina Fed a Diet of
Human Blood, Durdle et al 2013, illustra la morfologia specifica di un
artifact di mosca e offre alcune linee guida per distinguerne uno
contenente DNA umano da una traccia genetica di deposito diretto (e
possibilmente l'origine specifica del liquido biologico specifico). Ma
se hai letto la paper, avrai letto anche che cio' non e' sempre
possibile e solo in alcuni casi si riesce a distinguere tra i due. Di
certo, il minimo consisterebbe nel concentrarsi esclusivamente sulla
morfologia del sample, cosa che pero' nessuno sembra aver fatto o
potuto fare con Ignotouno, dove invece l'attenzione e' stata dedicata
quasi esclusivamente al profilo genetico.

L'anno seguente viene pubblicato The Use of Forensic Tests to
Distinguish Blowfly Artifacts from Human Blood, Semen, and Saliva,
Durdle et al 2014. L'articolo rivela che, TRASCORSI 3 GIORNI DAL
DEPOSITO del blowfly artifact, NESSUNO di tutti i test esistenti in
commercio per accertare l'origine di un fluido biologico umano e' in
grado di distinguere tra un artifact di mosca e un deposito umano di
deposito diretto. Presuntivamente, a soli 3 giorni dal deposito
blowfly artifact e DNA umano sono la stessa cosa.

Quindi, ripeto, non si tratta di mettere o meno in dubbio la
competenza dei RIS. Si tratta del fatto che un artifact di mosca
contiene principalmente DNA umano e liquido biologico umano "digerito
e rifatto" (e pertanto quasi sempre di origine indistinguibile, come
nel caso di Ignotouno) dalla mosca stessa. Contiene anche una
percentuale di residui organici del blowfly, ma tale percentuale e'
talmente irrisoria che purtroppo non riesce a resistere oltre 3 giorni
dal rigurgito o dalla "fuoriuscita".

Infine, non intendo parlare del DNA della Brena. Intendo pero'
invitare tutti coloro che hanno scritto di incompatibilita' tra il DNA
dell'istruttrice sul polsino rispetto all'ipotesi dell'artifact di
mosca per la traccia Ignotouno (ipotesi che scientificamente nessuno
sarebbe in grado di smontare), a considerare il reale stato di
conservazione del corpo di Yara cosi' come esposto nella prima parte
dell'arringa della difesa. Chiunque si intenda di scienze forensi
anche solo a livello amatoriale sapra' che la corificazione
irrigidisce abbastanza un corpo da permettere una vestizione a
posteriori. Quel DNA poteva essere molto recente cosi' come di gran
lunga anteriore se la giacca era conservata al chiuso. Ripeto, non
intendo parlarne. Di certo esiste la possibilita' che i 2 DNA abbiano
modalita' e tempi di deposito molto diversi tra loro.

Annika

Anonimo ha detto...

Si va bene, ma non stiamo a denigrare continuamente l'operato degli scienziati italiani, ed in particolar modo di quelli appartenenti alle FdO.
Un esotismo che esorbita eccessivamente, non giova a nessuno: non dimentichiamo le nostre radici gente!
Non sarà l'inglesismo e suoi derivati, ad indicarci la via della scienza e della tecnologia.
fr.

Anonimo ha detto...


"Norad ha detto:
.. pausa pubblictà, girato su QG
come cambia il parere di uno psichiatra non appena diventa consulente della difesa
:( "

A quale Psichiatra ti riferisci? Picozzi o Meluzzi?

Paolo

Vanna ha detto...

Pino caro buongiorno, grazie per la risposta a Ivana, vorrei aggiungere altre riflessioni intorno ai due pesi e due misure, che sì ci sono state.

Ivana scrivi: “ preferisco evitare di giungere a una mia personale conclusione con le scarsissime informazioni in mio possesso”.
Si può ipotizzare di tutto, si può riferire quello che appare più opportuno e si può anche immaginare “una personale conclusione”, il nostro dialogare serve a questo.
Si può anche credere ai salottieri, esperti o meno, che espongono le loro conoscenze documentarie in tv, ma nel merito del caso poi dovrebbero entrare le nostre personali riflessioni, motivate dai dati che ci vengono presentati ed è in quel momento che i circuiti possono accendersi e fare tilt.
Perché molte informazioni date per certe potrebbero non esserlo non solo per il Bossetti e il dialogo con la moglie, lo sanno solo loro quello che si sono detti e se Marita continua ad essergli vicina significa che lei gli crede, ma anche per altro che è stato riportato.
Rammento che intorno a quel DNA hanno costruito una piramide di certezze, di colpevolezze che a quanto PARE è inscardinabile per molti, per la Procura e il PM.
Tu non ti esponi a dare giudizi,però riporti quello che è stato detto dagli addetti ai lavori (di condanna prevalentemente) che dovrebbero aver letto i documenti e noi non li abbiamo letti.
Non so cosa abbiano guardato, so che qualcosina non verrà pubblicata fino al 3° grado di giudizio e che la stessa Difesa ha avuto un bel da fare a leggersi un papiro di molte centinaia di pagine consegnato non proprio lontano dall’inizio del processo. Al contrario invece molte notizie sono state pubblicate, chi le aveva passate? Poi se la Difesa chiede di acquisire il carteggio pelosino allora mazzate sulla difesa.
Secondo te è normale procedere così?
Riguardo all’ambiente della palestra, mi chiedi se sono stupita che i genitori e la sorella di Yara continuino a frequentarla, certo che lo sono e ho anche scritto il perché almeno un paio di volte e lo ripeto non mi è piaciuto per nulla e non capisco perché l’ avvocato della famiglia con tutti i punti interrogativi della vicenda, abbia completamente accettato il procedere dell’accusa e la persecuzione verso quelle famiglie nonostante si sia adombrato che Y fosse salita sul quel furgone... Inspiegabile…
I sospetti che possono avere i genitori di Y non li conosciamo ma è certo che palestra e cantiere sono strutture redditizie danno lavoro e producono moneta corrente, in questi tempi è necessario anche chinare la testa e andare avanti, comprensibile tutto.
Riguardo il tuo presumere che ci sia stato un dialogo privato tra la madre e la sorella di Y. è possibile che ci sia stato, presumo, fugace e telegrafico non aperto, condivisibile, sincero cuore a cuore, e lo si è visto dall’ amnesia di tutti, dal non controllo vero sulle strutture e su certi personaggi…
Quello non è l’ ambiente caciarone dei vicoli con le finestre aperte, panni stesi tra basilico e pomodori, è un ambiente nel quale esistono rapporti asettici: tutto bianco, tutto ok, non ricordo nulla, perché tutto è già accaduto solo alle famiglie Arzuffi-Bossetti-Comi.

Vanna ha detto...

André, condivido il tuo del 3 giugno 2016 ore 19,56


Vanna ha detto...

Dan F. scusa un attimo:
perché Andrè non dovrebbe fare solo le pulci ai commenti altrui" e invece tu le dici quello che dovrebbe fare in riferimento al DNA: "... delineando un quadro ed uno svolgimento temporale internamente coerente e tenendo conto soprattutto di che cosa sia il DNA che viene testato e di come viene testato, cioè delle caratteristiche tecniche e biologiche di questa prova..."
Assegni i compitini da svolgere?
I compiti sono stati già spiegati, rispiegati, rimodernati con metodo da Annika, perché André dovrebbe ripetere la lezione?
Se ho capito male chiedo scusa.


Vanna ha detto...

Annika ciao.
Riporto il tuo:"... Quindi, ripeto, non si tratta di mettere o meno in dubbio la competenza dei RIS. Si tratta del fatto che un artifact di mosca
contiene principalmente DNA umano e liquido biologico umano "digerito
e rifatto" (e pertanto quasi sempre di origine indistinguibile, come
nel caso di Ignotouno) dalla mosca stessa. Contiene anche una
percentuale di residui organici del blowfly, ma tale percentuale e'
talmente irrisoria che purtroppo non riesce a resistere oltre 3 giorni
dal rigurgito o dalla "fuoriuscita"...
E' una pietra miliare per chiarezza espositiva, competenza pulsante, possesso della materia.
GRAZIE!
Vanna

Vanna ha detto...

Annika, ancora dal tuo:"...Chiunque si intenda di scienze forensi
anche solo a livello amatoriale sapra' che la corificazione
irrigidisce abbastanza un corpo da permettere una vestizione a
posteriori. Quel DNA poteva essere molto recente cosi' come di gran
lunga anteriore se la giacca era conservata al chiuso. Ripeto, non
intendo parlarne. Di certo esiste la possibilita' che i 2 DNA abbiano
modalita' e tempi di deposito molto diversi tra loro."
Pensi che la corificazione renda il corpo più leggero e quindi più trasportabile?

Norad ha detto...

@Anonimo

a Picozzi, persino lui dimostra imbarazzo mentre parla.
Ma vergognati.

Non per ciò che dice, giustifica il tentativo di Buoninconti di influenzare i figli nella testimonianza, che è pure condivisibile ma perché è ovvio che se l'avesse fatto B, apriti cielo.

Vatti a nascondere Picozzi

magica ha detto...

sono ipocriti ! sanno di dire porcherie ,, ma sono pagati per influenzare il popolo , che deve pensare ai delitti irrisolti ,intanto pensano ad altro .. con tutta la rabbia che hanno in corpo , per le proprie vicende personali ... altrimenti non sarebbero cosi' cattivi .

Norad ha detto...

Quell'altro, mi pare Filippone (Tosi ?) che Nuzzi dice ha seguito tutto, il soggetto : ho letto le 60.000 pagine (e le altre migliaia che hanno aggiunto dopo no ? ahahahha), sciorina numeri... hanno confrontato 20.000 dna
eee, l'asino casca sempre, è il suo destino !

Bisogna anche capire ciò che si legge.
Hanno confrontato circa 2.000 campioni, non 20.000.
20.000 sono i campioni prelevati.


Ma cosa sono, l'ufficio pubblicitario della procura ?

Ivana ha detto...

Pino,
per me è fuorviante parlare di due pesi e due misure riguardo a due persone quali la Brena e Bossetti che presentano situazioni divergenti: la Brena fa parte del mondo di Yara e ha un alibi di ferro sulla sera della “scomparsa” della ragazzina, mentre Bossetti NON fa parte del mondo di Yara e NON ha alibi sulla sera della “scomparsa” della ragazzina.
A MIO AVVISO ci potrebbero essere VERAMENTE due pesi e due misure riguardo a Bossetti (per il caso di Yara)e a Delfino (per il caso di Luciana Biggi)
Sia Bossetti sia Delfino non avevano alibi (inoltre per ognuno di loro le telecamere avrebbero ripreso il furgone dell’uno e il litigio dell’altro con Luciana); EPPURE Bossetti è stato incarcerato, mentre Delfino NON solo non venne incarcerato ma, poi, venne ANCHE assolto per non aver commesso il fatto (e riuscì a uccidere Antonella Multari, nonostante le numerose denunce effettuate dalla stessa Multari nei mesi precedenti la sua morte!).

Ivana ha detto...

Norad,
la difesa ha parlato durante interviste varie, per cui, se lo avesse ritenuto opportuno, avrebbe potuto esporre i propri dubbi riguardo all’investigazione svolta dagli inquirenti sulla Brena. L'ha fatto?
Inoltre, credo abbia avuto l’opportunità di interrogare in aula la Brena.
Su quanto può aver riportato Sulas (non ho visto tale trasmissione) nutrirei gli stessi dubbi che nutro per quanto riportato da qualsiasi altro giornalista!




Vanna,
certamente tu puoi ipotizzare ciò che ritieni opportuno, io preferisco temporeggiare per avere informazioni più dettagliate e soprattutto più precise.
Salvagni, per esempio, aveva parlato, riferendosi al DNA nucleare, di “mezzo DNA”, Meluzzi di “2/3 di DNA” e nell’ultima puntata di “Quarto Grado” ha detto “più di 2/3 di DNA”; insomma, manca quella precisione che io auspico.
Il “dialogo” con la moglie di cui ha parlato l’avvocato Pezzotta si riferisce a determinate intercettazioni in carcere; inoltre mi sembra che gli stessi avvocati della Difesa non smentiscano il fatto che Bossetti sia affetto da bugiardite (come Pinocchio?).
Mi pare che nessuno, neanche l’edicolante di fronte alla palestra, abbia confermato le parole di Bossetti.

Ho riportato volentieri sia il punto di vista dell’accusa sia quello della difesa, ma non posso esprimere giudizi che non ho ancora maturato.
Mi sembra che, comunque, la difesa abbia potuto leggere, infine, tutta la documentazione (raw data compresi!) e non capisco a quali “mazzate” sulla difesa tu voglia alludere.
Personalmente (come madre, non come atleta) ho frequentato per ben 15 anni consecutivi l’ambiente sportivo agonistico e, durante quegli anni, quando mia figlia decise (per motivi di “incomprensioni” con alcuni atleti dell’altro sesso) di cambiare società, le fu solo concesso di allenarsi presso un’altra struttura di un’altra società, ma i punti acquisiti nelle gare sarebbero andati alla società dove, ormai, era tesserata. Comunque, cambiò ambiente, come lei desiderava e io ebbi motivo di apprezzare sia l’ambiente da cui si era allontanata sia il nuovo ambiente che l’accolse.
Quindi, per esperienza, penso che se Yara avesse vissuto qualche disagio in palestra lo avrebbe manifestato! Come vedi, sulla questione “palestra” ho un’opinione diversa dalla tua.
Su Marita Comi avevo già espresso il mio punto di vista: una donna molto coraggiosa, forte e determinata. Aggiungo che penso sia capace di addossarsi responsabilità non sue pur di raggiungere l'obiettivo dell'assoluzione del marito (innocente aut colpevole che possa essere!)da un delitto che ritengo per lei inaccettabile.




Dan F. Rinaldi ha detto...

@ Vanna

Dalla risposta di André in uno dei commenti precedenti credo lui abbia capito benissimo cosa volevo dire. Non si tratta di compitini quanto di esporre le proprie ipotesi in maniera chiara, come fanno tanti qui dentro e anche tu tra questi: ipotesi condivisibili o meno che siano, sia chiaro, ognuno ha le sue idee e tutte, per quanto mi riguarda, sono benvenute -- purché si comprendano senza dover prima risolvere enigmi (ce ne sono già troppi in questo caso!).

Nautilina ha detto...

@ Annika
Grazie della spiegazione esauriente e chiarissima. Cercherò di essere più chiara anch'io, se ci riesco...ma come te non lo sarò mai!

In realtà da profana penso che la contaminazione di cui parli sia possibile e credibile, anzi la ritego la migliore ipotesi finora sentita sulle stranezze di quel DNA.
Mi chiedevo e mi chiedo solamente come mai non sia stata presa in considerazione dagli inquirenti.
Mi domando come facciano i RIS, la cui competenza è nota a tutti, a non sospettare minimamente che quel DNA (rimasto tre mesi in un campo della Lombardia, in inverno, su un corpo in decomposizione) sia il prodotto di una contaminazione da insetto/i.

Voglio dire, hai certamente ragione tu Annika a rimarcare che l'effetto finale è indistinguibile, specie dopo tre mesi, ma il sospetto di trovarsi di fronte a un artifact, a chi lavora in ambito forense ed è tanto bravo e rinomato, non doveva un po' venire? Non doveva essere considerata almeno una remota possibilità?
E' questo che non riesco proprio a capire (o forse, più che altro, ad accettare).

Quando è scoppiata la polemica del mitocondriale mancante/invisibile, in TV e sui giornali era tutto un susseguirsi di spiegazioni che adesso sarebbe inutile e noioso ripetere.
Eppure nessuno si è posto il problema della contaminazione da mosca.
Nemmeno da parte dei consulenti della difesa c'è stata una parola in tal senso, più che discorsi generici di errore o contaminazione non ricordo.
Questo mi turba un po' perché mi fa dubitare di trovarmi in un paese scientificamente arretrato come a volte si sente lamentare.
Esisterà in Italia un corso universitario in Entomologia forense, voglio sperare...Oppure no??


Norad ha detto...

@Ivana, non farci ripetere sempre le stesse cose.
La difesa ha provato, ma è stata stoppata, perché sappiamo che il processo è contro B e la difesa non può adombrare altri a meno che trovi uno di quei riscontri eclatanti.

Norad ha detto...

@Nautilina, ma loro vogliono un colpevole.

E sicuramente siamo arretrati, da noi la mosca farebbe ridere.
Come mai non c'è un trattato, un esperimento italiano ?
Andiamo sempre a rimorchio.

Le eccezioni, se ci sono, sono rarissime.

Ivana ha detto...

Norad,
mi sembra che tu stia evitando accuratamente le risposte pertinenti.
La difesa ha esposto, o no, durante le interviste (o sarebbe stata "stoppata" anche lì?!), determinati e precisi dubbi (sorretti da un minimo riscontro oggettivo!) riguardo a Silvia Brena?

PINO ha detto...

IVANA
Diciamo che sia stato io a non essere chiaro.
I due pesi e le due misure restano intatte.
Intatte perchè:
1) Esistono 2 dna su uno stesso corpo.
2) Non è stato accertata la data del rispettivo deposito del reperto biologico.
3) Non è stata stabilita, tassativamente nè l'ora, nè il giorno del decesso di Y, per cui il millantato alibi di B sarebbe necessariamente, secondo la mia ipotesi, da rivedere.
Ti risulta che siano stati valutati tutti i quesiti (pochissimi in verità) che ho elencati?
Se si, da chi e quando?
Mi pare, invece, che per Bossetti si sia andati a cercare anche il famoso ago nel pagliaio.

Dan F. Rinaldi ha detto...

@ Annika

Vedo che confermi quel che io pensavo (e ho detto alcune volte in passato salvo poi venir più o meno sbeffeggiato dai competenti di turno): un corpo corificato è abbastanza rigido da poter, con attenzione, venir spostato e, forse, vestito/svestito. Correggimi pure se sbaglio. Io non ho alcuna competenza forense, mi è solo capitato a volte di aver visto carcasse di animali, anche piuttosto grandi come alcuni cani, in luoghi piuttosto asciutti come piccole grotte, e di averli trovati molto rigidi e facilmente spostabili (scusate l'eventuale macabro...).
Da quel che ho letto non ho ben compreso quale fosse il reale stato del corpo di Yara, mi pare ci fossero alcune parti corificate e altre no (però non ci giurerei).

Riguardo al DNA dell'istruttrice esso è sempre stato, per me, il più grande punto interrogativo (al di là di quello di Bossetti): tenendo anche presente che l'istruttrice stessa non sa spiegarsi come sia finito lì. Se la dinamica è quella ipotizzata dalla Procura, con il corpo rimasto sempre a Chignolo sin dal 26/11, come spiegare quel DNA chiaro e abbondante dopo 3 mesi all'aperto in quel clima? Praticamente in nessun modo se non, forse, ammettendo un grande contatto di fluidi col polsino il giorno della sparizione, ma proprio grande. Altrimenti dopo la sparizione. E invece dal giorno precedente la sparizione? Possibile che Yara fosse andata in giro almeno dal giorno prima con il polsino assai sporco di un fluido organico abbondante (non può essere che abbondante credo) della sua istruttrice? Quanto DNA c'è nel sudore?

Se il corpo fosse stato tenuto a lungo al chiuso la traccia si potrebbe giustificare più facilmente ma in questo caso si cozza contro il fatto che l'istruttrice non si spiega quella traccia abbondante.

Una mia idea per tirar fuori l'istruttrice da questa storia è che lei si spieghi e magari sappia il perché di quella traccia ma non lo abbia detto perché, stando la ricostruzione della Procura con il corpo rimasto sempre nel campo, allora quella traccia diventerebbe molto sospetta perché, se fosse così, doveva essere in origine molto molto abbondante per conservarsi all'aperto 3 mesi.

Ho sempre pensato e penso tuttora che sia accaduto qualcosa nella dinamica di questo omicidio, dal momento della sparizione al momento del ritrovamento del corpo, un qualcosa che tutti ignoriamo (inquirenti compresi) e che spiegherebbe di colpo più o meno tutte le anomalie forensi che tu stessa hai più volte segnalato. Non saprei però esattamente cosa.

Ritengo anche però che questa conoscenza non è detto che scagionerebbe Bossetti, non del tutto perlomeno.

L'ipotesi della mosca contaminatrice che tu fai ha naturalmente tutte le basi scientifiche giuste, si scontra però col fatto che non si capisce da dove la mosca avrebbe potuto prendere il residuo organico di Bossetti per depositarlo su Yara e, di più, trattandosi di una contaminazione casuale, indicando un tizio che, una volta indagato, accumula parecchi indizi sulle sue spalle, oltre alla mancanza di alibi.

Sarai forse d'accordo con me che, statisticamente parlando, sia più molto più facile contaminare un cadavere con un residuo organico (sangue o sperma o altro) abbastanza abbondante e vicino al corpo che con uno posto a qualche chilometro di distanza, soprattutto d'inverno quando le attività delle mosche si diradano. Questo vale sia se il corpo è stato sempre nel campo di Chignolo sia che sia stato, prima del ritrovamento, nascosto da qualche altra parte. Ciò significa che, comunque, c'è stata una qualche forma di prossimità tra tracce organiche di Bossetti ed il cadavere. Solo un caso sfortunatissimo per lui? Può essere, ma poi tutto il resto degli indizi? Le cui probabilità di essere casuali si moltiplicano tra loro e non si sommano semplicemente, riducendo così la casualità a percentuali molto molto basse? Però, come dico, tutto è possibile in astratto.

Ivana ha detto...

Pino, secondo il mio punto di vista:
1) Si tratta di due DNA in due diverse posizioni del corpo:
uno sul polsino del giubbotto (punto sensibile, sì, secondo l’ipotesi di un eventuale trascinamento), MA DNA appartenente a chi era solita incontrare Yara in palestra ed era in possesso di alibi di ferro per la sera della scomparsa di Yara. Mi sembra che, durante le varie interviste, la Difesa non abbia espresso dubbi chiari e precisi sull’eventuale NON investigazione nella direzione Brena, per cui penso che non sia stata trascurata, comunque, tale pista. (PARE che la Brena e il fratello siano stati sottoposti per mesi a intercettazioni telefoniche e ambientali e che nulla sia emerso).
L’altro DNA si trovava proprio, a quanto pare, sugli slip,(in prossimità di un taglio?) punto decisamente molto sensibile secondo l’ipotesi di un eventuale tentativo di aggressione sessuale e DNA NON appartenente a chi faceva parte del mondo di Yara.
2)Come aveva sostenuto lo stesso Capra, il DNA non ci dice la data in cui si è depositato, ma, penso che SE, effettivamente, si trovava sugli slip, e in corrispondenza di un taglio, mi appare verosimile che sia stato deposto contestualmente.
3) A me sembrerebbe corretto tenere presente i dati oggettivi e CERTI: Yara è sparita la sera del 26 novembre, per cui ritengo importante capire chi, tra i sospettati, NON ha l’alibi per le ore in cui, DI CERTO, Yara è sparita.

Vanna ha detto...

Infatti Pino, per quanto riguarda la Brena che ha l'alibi di ferro perché quella sera fu visibile e rintracciabile, non è per nulla sicuro che Y quella sera sia stata uccisa, non si sa nulla della ragazzina, anzi no, le prime intercettazioni tel. registrarono zone molto lontane da dove fu ritrovata, inoltre il corpo non racconta in modo chiaro perché era contemporaneamente scheletrito-corificato-decomposto, come se fosse stato esposto in tre pezzi separati tra di loro in tre ambienti differenti.
O sbaglio?
Può accadere questo all'aperto in un campo di sterpi al freddo, al gelo?
Quel corpo racconta altro da quello che ci hanno fatto credere, altro che il mazzolin della montagna nella mano.
Ora se MGB è bugiardo e tale l'hanno fatto passare ( come la madre ) quelli che hanno raccontato come è accaduto il fatto manco fossero stati presenti, raccontano verità e sono autorevoli e credibili.
Senza ripetere la situazione anomala di quei DNA uno sull'elastico delle mutande, microsopica e incerta provenienza, ma importante perché stava... LI',l'altro che stava... LA' bello, visibile eccetera, lo si esclude a priori perché la manica parla di tocco normale (da lasciare la macchia) non in un punto libidinoso.
Pino, nel pagliaio non hanno trovato aghi ma i peli sì quelli evidenziati negli scritti bossettiani (tutto fa brodo per evidenziare l'assassino) perché altri peli e altri DNA manco li hanno considerati, mappati, cercati.
Due pesi-due misure in ogni dove.
E mi si vuole far credere che tutto è andato così per casualità?
Se sì è una casualità progettata con la messa in campo di un programma, è un complotto o un minestrone sempre caldo nel quale inserire all'uopo ingredienti nuovi da tenere al caldo.


Dan F. Rinaldi ha detto...

@ PINO

Sono d'accordo sul differente peso dato ai 2 DNA. Riguardo all'alibi però non bisogna dimenticare che questo dovrebbe valere per l'intorno temporale del momento della sparizione di Yara, non della sua morte effettiva che in effetti non è databile con certezza! Di più, secondo l'accusa perlomeno, Bossetti, verso le 18:35, era col suo furgone nelle strade proprio adiacenti al centro sportivo, mentre Yara non la vede più nessuno dopo le 18:45 ca.
E, purtroppo per lui, non c'è nulla che indichi almeno in parte cosa facesse lui dalle 18:45 in poi e prima delle 19:30 diciamo. Non ci sono telefonate, sms, ricevute, scontrini, telecamere, testimoni, fatture o altro. In più c'è quel battagliato DNA: può una persona essere così sfortunata (nel caso di contaminazione/errore casuali?) o può essere proprio del tutto estranea se qualcuno avesse voluto incastrarla o venderla?

Non pensare che io abbia una risposta che mi convinca, non dico al 100% ma neppure al 50% a una di queste domande, però i giudici dovranno darne una tra poche settimane... Non vorrei essere uno di loro e questo soprattutto perché non ho la preparazione tecnica e di esperienza per poter giudicare in frangenti simili.

Norad ha detto...

@Ivana non evado le risposte.

Le interviste ? ma cosa c'entrano, facciamo gossip ?
Cosa vuoi, che la difesa vada a straparlare e accusare qualcuno senza prove ?
Al massimo può dire che le indagini non sono state fatte bene e non hanno considerato tutti gli indizi.
Sul fatto che il dna della SB e gli altri trovati sul corpo di Y e non indagati ha denunciato eccome, compresi i consulenti Gino e Capra.

Norad ha detto...

@Ivana, lo vuoi capire che era la prima volta che Y indossava quel giubbottto ?
Quindi che SB avesse la possibilità incontrarla, non c'entra niente.

Più che alibi di ferro, de fero !

Non si sa come siano andate le cose, quando è successo e quanto è durato.

Vanna ha detto...

Con grande rispetto Dan F., ti chiedo: se l'istitutrice non sa spiegarsi quella macchia è comprensibile e giustificabile, se il B. non ha l'alibi e non l'inventa, è assassino, così è.
Questo fatto è una sciarada, come lo giri lo giri tutto è intercambiabile con sempre nuovi significati, se ne esce solo ragionando con logica, mi sembra sia stata Magica a parlare di logica.

Nautilina ha detto...

Norad, hai scritto:
"@Nautilina, ma loro vogliono un colpevole. "

Lo so...Purtroppo lo vedo, non sono cieca. Ma chi è stato a volerlo a tutti i costi? I RIS o la parte accusatoria? I ruoli sono o dovrebbero essere distinti, come le rispettive responsabilità.
E questo colpevole siamo poi sicuri che sia stato prefabbricato nel laboratorio dei RIS?
Forse l'occasione se la sono trovata semplicemente fra i piedi e l'hanno solo colta, sulla eventuale Calliphora (se c'era) hanno sorvolato e su tante altre cosette pure, tanto per far quadrare ciò che non quadrava.
Il resto sarebbe stata difesa a oltranza della propria posizione.
Il che non sminuisce certo la gravità del fatto, capiscimi bene! Non fraintendere come altri hanno fatto. Chiudere gli occhi sulle aporie non è giustificabile, ma cospirare di sana pianta contro un disgraziato che si sa innocente lo trovo imperdonabile.
Sarebbe una mancanza gravissima di deontologia, uno sfregio alla giustizia.

Perché cara Norad, l'unica alternativa che vedo a un'eventuale disinformazione/disattenzione/ inaccuratezza dei RIS è la loro malafede.
Mentre sulla prima ho seri dubbi ma ne posso discutere, la seconda mi risulta troppo dura e indigesta, causando un mal di pancia atroce da immediato ricovero. :((

Ma evidentemente è un limite mio, devo soffrire di qualche intolleranza. :D
Intolleranza verso l'immoralità, il cinismo, l'indifferenza quando investono parti della società che dovrebbero essere senza macchia e occuparsi della giustizia senza subire indebite pressioni da nessuno.

Si dice che le mele marce si trovano ovunque ed è vero. Ma qui sarebbe marcio tutto il cesto e pure la bancarella! Ti pare possibile? Non lo so.
Finché non mi troverò proprio faccia al muro, io continuerò a credere che ci debba essere un'altra spiegazione più 'normale' e accettabile oltre a quella del complotto ordito nel laboratorio dei RIS per incastrare un innocuo carpentiere di passaggio, incensurato e dalla vita normalissima. Roba che magari non si fa per delinquenti recidivi e pericolosi.

Voglio crederci sia perché al posto di Bossetti potrebbe trovarsi chiunque di noi, e questo è inquietante, sia perché dobbiamo alle nostre istituzioni un minimo di fiducia ( ovviamente senza sconti) per non sprofondare nella barbarie.
Se tutto diventa complotto, diffidenza e terrore, alla fine ci si intrappola da soli nel gioco al massacro in stile medio evo prossimo venturo che tanto lamentiamo e temiamo.
Allora io la fiducia gliela do, ma senza sconti, prima devo capire, essere convinta, non mi bevo tutto.
I sospetti però devono essere fondati e provati, come vogliamo sia per MGB.

Poi che ci sia stato accanimento è un altro discorso.
Accanimento, infangamento e quant'altro di peggio esiste al mondo contro un uomo forse colpevole ma forse innocente e contro la sua incolpevole famiglia allargata, compresi i Guerinoni e i Comi.

Norad ha detto...

Comprendo @Nautilina.

E' che a me, almeno in questa fase, non interessa più di tanto.
Cioè il "se non lui chi altro", non mi interessa.
Il dna è un errore, è un complotto... si vedrà.
Qui si processa B, provatemi che B è colpevole.

In quanto alla fiducia, ho più o meno le tue stesse remore a credere il peggio ma non bisogna dimenticare il filmato, l'agenda nascosta e tutte le falsità messe in giro e come abbiano proceduto a screditare e screditare lui e la famiglia senza pietà fino all'ultimo con le lettere alla Gina.
Tutto questo non è propedeutico alla correttezza.

Vanna ha detto...

Nautilina scrivi:
"Lo so...Purtroppo lo vedo, non sono cieca. Ma chi è stato a volerlo a tutti i costi? I RIS o la parte accusatoria? I ruoli sono o dovrebbero essere distinti, come le rispettive responsabilità.
E questo colpevole siamo poi sicuri che sia stato prefabbricato nel laboratorio dei RIS?"
Ti ha già risposto Annika in merito e in modo chiaro.
I Ris o la parte accusatoria, chiedi.
Se i Ris consegnavano altro l'accusa cercava altro, l'accusa invece ha avuto l'alibi di procedere a costruire l'assassino.
Non è dato sapere, certo è che qualcosa di poco chiaro si è fatto, si è incastrato, si è tessuto, si è cucito e, sono convinta che il "si è...fatto"
è stato fatto bene per incastrare UNO e basta.

Anonimo ha detto...

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/processo-yara-lindizio-che-inguaia-massimo-bossetti-1267518.html

Ma non si era detto che proprio la Cattaneo smentiva l'ufficiale dei carabinieri a proposito dell'erba radicata? È possibile che si torni sempre sulle stesse cose, peraltro già superate in dibattimento???

Norad ha detto...

I) dire che era proprio di quel campo mi sembra scientificamente non sostenibile.
II) dire che era di quel campo non vuol dire che quella che stringeva in mano fosse radicata
III) sarebbe ora che le testate si mettessero d'accordo con sè stesse e non un articolo colpevolista e un altro il contrario

Ivana ha detto...

Norad, hai scritto:

Le interviste ? ma cosa c'entrano, facciamo gossip ?

Secondo te, quando Salvagni, Portera e Capra hanno partecipato a determinate trasmissioni televisive, dove sono stati intervistati, lo hanno fatto per motivi di “gossip”?

Cosa vuoi, che la difesa vada a straparlare e accusare qualcuno senza prove ?

SE la difesa non avesse trovato riscontri nella documentazione riguardo alle investigazioni sulla Brena, perché non avrebbe dovuto sottolinearlo apertamente?

Al massimo può dire che le indagini non sono state fatte bene e non hanno considerato tutti gli indizi.

No; per me avrebbe dovuto elencare, in modo chiaro e preciso, tutto ciò che NON RISULTAVA nei documenti letti riguardo a determinate investigazioni.

Sul fatto che il dna della SB e gli altri trovati sul corpo di Y e non indagati ha denunciato eccome, compresi i consulenti Gino e Capra.

Riguardo al DNA di Silvia Brena, puoi segnalarmi qualche link specifico, in cui Gino e Capra avrebbero “denunciato eccome”? Grazie.

@Ivana, lo vuoi capire che era la prima volta che Y indossava quel giubbottto ?
Quindi che SB avesse la possibilità incontrarla, non c'entra niente.


Chi ha affermato che “era la prima volta che Y indossava quel giubbotto”? Non credo sia una notizia attendibile, a meno che non siano stati la madre di Yara e, poi, gli avvocati di parte civile a sottolineare tale particolare (a me, comunque, non risulta).

André ha detto...

@DanF.
"Dalla risposta di André in uno dei commenti precedenti credo lui abbia capito benissimo cosa volevo dire. Non si tratta di compitini quanto di esporre le proprie ipotesi in maniera chiara, come fanno tanti qui dentro e anche tu tra questi: ipotesi condivisibili o meno che siano, sia chiaro, ognuno ha le sue idee e tutte, per quanto mi riguarda, sono benvenute -- purché si comprendano senza dover prima risolvere enigmi (ce ne sono già troppi in questo caso!)."

Dan,
Io ho esposto qui ipotesi in varie circostanze ed ho cercato di farlo sempre nel modo piú chiaro possibile, secondo le mie capacitá e possibilitá.
Tu confondi l'ipotesi con una certezza o una convinzione assoluta.
Per questo (forse) mi accusi di essere poco chiaro.
Partire da fatti (e per come si conosco, poi!) metterli assieme e tirare una possibile (piú o meno probabile) conclusione, questo é quello che ho fatto.
Potrei ipotizzare di piú? Essere piú "chiaro" e specifico nel formulare accuse?
Certo che potrei. Specie se avessi certi dati (e date) a mia disposizione, potrei giungere a rinforzare in me certe convinzioni e sostenere le mie "ipotesi" con piú forza e convinzione.
Ad un certo punto, le ipotesi potrebbero trasformarsi in teoria, magari.
In attesa, chissá, di trasformarsi addirittura in teorema.
Ma a quel punto, per farci cosa? Per venire a sbandierarlo qui?
Per venire a rivendicare di aver disvelato l'eziologia di uno dei casi di cronaca piú controverso del secolo? (secolo da poco iniziato, quindi aspettatevi di peggio)
E sentirmi poi, magari, dire da te che non c'hai capito una mazza? Che sono oscuro? :)

Tanti saluti

André

Stefania ha detto...

Ivana, non solo non spetta alla Difesa del Bossetti, giustificare e/o dare una spiegazione alla macchia di vomito/sangue della Brena sul giubbino di Yara. Giubbino prestato dalla cugina due giorni prima e che l'istruttrice non avrebbe mai dovuto vedere ......

Sai perchè la Difesa non si è spesa nel sottolineare quella anomalia? Perchè viene via gratis, quella difesa. Quei PROFESSIONISTI stanno lavorando GRATIS. Ti ricordi quando fu chiesto alla Signora Franzoni se aveva sospetti? Quei nomi non furono diffusi a mezzo stampa dalla Franzoni .... lei fece solo con gli inquirenti il nome dei vicini di casa. E sai come ando' a finire? Si prese una querela per diffamazione, dai suddetti vicini. Ora, Bossetti non ha soldi da gettare. Anzi. Visto ti stupisci, non abbia fatto nomi, visto riporti minuziosamente le dichiarazioni di Abbate e di Meluzzi, ma perchè non segnali a Bossetti il tuo numero di conto corrente, dal quale ovviamente attingere se solo si dovesse sognare di dire ... "Ma sulla Brena avete indagato con la stessa minuziosità con la quale avete indagato il sottoscritto?"

Eppoi, come mi spieghi il fatto in TEORIA l'insegnante non avrebbe mai incontrato Yara che si abbigliava con quel giubbotto? Cosa ti dice Abbate in proposito?

Stefania

Anonimo ha detto...

@Ivana
"A me sembrerebbe corretto tenere presente i dati oggettivi e CERTI: Yara è sparita la sera del 26 novembre, per cui ritengo importante capire chi, tra i sospettati, NON ha l’alibi per le ore in cui, DI CERTO, Yara è sparita." [citazione]

Ma se vogliamo chiudere alla grande il circolo vizioso...
partendo dallo stesso presupposto (non-logico e di non-civiltà):
---> chi non ha un alibi DEVE essere sospettato
---> quindi, tra i "sospettati" citati nel quote, devono essere inclusi tutti quelli che un alibi non avevano, sia che siano entrati nelle indagini, sia che no. Ossia chiunque non avesse un alibi per quel giorno/ora. E uesto vale per chiunque anche tra chi legge o chiuqnue altro abitasse dalle parti di Bergamo.


E' il bello dell' usare ESATTAMENTE le stesse retoriche pseudo-logiche di chi sostinene che non avere un alibi (per un giorno x alle ore y), sia indizio di colpevolezza o magari addirittura elemento probante.
invece:
NON AVERE UN ALIBI NON E' NE' UNA PROVA NE' UN INDIZIO (PRO O CONTRO) DI NULLA PER NESSUNO.

...certo, si potesse ricorrere a quella civilissima robetta della tortura: managgia come li si farebbe confessare in fretta 'sti "maledetti di senz'alibi" !!!!

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@Ivana
"SE la difesa non avesse trovato riscontri nella documentazione riguardo alle investigazioni sulla Brena, perché non avrebbe dovuto sottolinearlo apertamente?" [citazione] ... snip... "per me avrebbe dovuto elencare, in modo chiaro e preciso, tutto ciò che NON RISULTAVA nei documenti letti riguardo a determinate investigazioni." [citazione]

forse ma forse ma forse ma forse, vuoi mai che la cosa possa dipendere dal fatto che l'accusato è il MB e non la Brena???
E che dunque i documenti portati agli atti e forniti alle difese del MB (anche in ritardo), fossero più che altro quelli relativi all'indagine sul MB ?
Ti è mai passato per la testa?

Comunque è sempre bellissimo vedere qualcuno dare addosso al pool difensivo del MB... pool che sembrerebbe stando al parere di alcuni commentatori, un branco di incapaci (sia in aula, sia nelle trasmissioni televisive, si direbbe a sto punto)!
E dico bellissimo in questo caso, perchè son critiche portate avanti da chi per "FONTI ATTENDIBILI" si basa su interviste televisive e a mezzo stampa... vuoi mai che quegli incapaci del pool difensivo invece, magari due o tre documenti veri se li sono letti e sappiano pure fare il loro mestiere di avvocati ?.

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@Ivana
"Mi sembra che, durante le varie interviste, la Difesa non abbia espresso dubbi chiari e precisi sull’eventuale NON investigazione nella direzione Brena" [citazione]

le "interviste"?
le che? le cosa????
Da quando gli avvocati devono fare il loro lavoro nelle sedi radiotelevisive e non in tribunale?
Da quando i processi si fanno sui giornali o le televisioni?
Da quando le prove si formano nelle rotative e nelle tv, anzichè nelle aule di tribunali?

Da quando vale di più una roba detta in televisione rispetto alle leggi che regolano lo svolgimento dei processi?
...E, lo sai vero, che in processo il pool difensivo deve attenersi a quello che riguarda il suo cliente (MB) e non può mettere in mezzo altri ?
Vero che lo sai, si si. Sì per certo, con tutte le volte che è stato ripetuto anche da Chiara.



A furia di fare fini equilibrismi (di facciata di equidistanza), si rischia di cadere dal filo (della credibilità in un dialogo).
E, IMHO, io non ti reputo più credibile.

Antonio

Anonimo ha detto...

@Dan F.
"Sono d'accordo sul differente peso dato ai 2 DNA. Riguardo all'alibi però non bisogna dimenticare che questo dovrebbe valere per l'intorno temporale del momento della sparizione di Yara, non della sua morte effettiva che in effetti non è databile con certezza! Di più, secondo l'accusa perlomeno, Bossetti, verso le 18:35, era col suo furgone nelle strade proprio adiacenti al centro sportivo, mentre Yara non la vede più nessuno dopo le 18:45 ca.
E, purtroppo per lui, non c'è nulla che indichi almeno in parte cosa facesse lui dalle 18:45 in poi e prima delle 19:30 diciamo. Non ci sono telefonate, sms, ricevute, scontrini, telecamere, testimoni, fatture o altro. In più c'è quel battagliato DNA: può una persona essere così sfortunata (nel caso di contaminazione/errore casuali?) o può essere proprio del tutto estranea se qualcuno avesse voluto incastrarla o venderla?"[citazione]

Quindi, mettendola giù per punti (da te espressi):
1- il dna è "battagliato"[citazione]
2- "differente peso dato ai 2 DNA"[citazione]
3- "non c'è nulla" [citazione] che indichi almeno in parte cosa facesse MB nella fascia oaria di interesse ( dalle 18:45 in poi e prima delle 19:30 diciamo)

Oplà! Quindi?
Quindi ci sono esattamente tutti gli elementi necessari per dover obbligatoriamente assolvere per (la nuova formula della vecchia) insufficienza di prove.

Antonio

Dudu' ha detto...

Mi sà che è necessario
svelare l'arcano una volta per tutte. Sempre sia possibile.

Chiedo aiuto a chiunque abbia letto cosa dichiarò SB.

A me risulta che Y il 25 forse/26 vestì il giubbotto della cugina , causa il suo era in lavanderia ,è stato appurato che la cugina non frequentava SB.
SB ha dichiarato non essere entrata in contatto con Y (vestita con giubbotto) il 25 , tanto meno il 26.

Quel venerdì, SB, sembra abbia dichiarato essere andata in palestra alle 17.30 ed essere andata allenarsi da -sola- in una sala del centro sportivo per un ora.

Al primo interrogatorio dichiarerà aver visto Y - da lontano- mentre lei era vicino zona fotocopiatrice.

Nel secondo, dichiarerà non avere visto Y .

Sarebbe stata perciò ,sempre sia corretto,in centro sportivo si ,ma sola e non in compagnia , NON VISTA, per circa un'ora.

Mi affido a TommyS , e lo ringrazio anticipatamente se avrà tempo per un commento.

Poi ci sarebbe il capello di Rosita Brena,gli inquirenti - sembra- dicono non sia parente, ma, mi chiedo , il capello sarà stato studiato nel mitocondriale, mitocondriale diverso da SB ? E poi, ci sono contatti fra RB e la palestra?

Cara Ivana, ben comprendo i tuoi dubbi, ben comprendo tu possa essere incredula di fronte ad indagini immaginifiche,ben comprendo che attendi, come tutti, leggere gli atti.
Ma alcune cose sono note.
Possiamo pure provare metterci nei panni degli inquirenti ma se siamo senza pregiudizi,dovremmo prendere atto che si doveva interrogare chiunque quella sera dentro la palestra perchè oramai un dato è certo e sorvolarlo è solo il pregiudizio, e sai perchè?

Perchè Y esce dal locale palestra alle 18.25 e nessuno,apparentemente, stando le -poche-testimonianze, e non tutte,(perchè non sono stati sentiti tutti i presenti in palestra quella sera, a differenza di ciò che dice la Ruggeri, (CLV a suo tempo si prese la briga di andare intervistare/ sentire i giocatori del calcetto (se non erro),e si chiesero perchè non vennero sentiti,(inserisci nella stringa di ricerca di you tube video di chi l'ha visto ,palestra Y, e dovresti trovare l'intervista. ) c'è un innegabile vuoto da colmare fino alle 18. 42/50 in cui venne notata da Francese. Dove e con chì stette Y per 20/25 min , tu,in quanto madre,non vorresti saperlo? io si!

20/25 min che non si sà dove fosse questa ragazzina dentro il centro sportivo.
NESSUNO l'avrebbe vista.

Dudu' ha detto...

Ivana,
Ora non metterti chiederni gli articoli,ciò che è stato reso pubblico è stato postato nel blog e sviscerato all'inverosimile.
Quanto ho scritto sopra è dato dal ricordo, sono andata a memoria.

André ha detto...

@Camaron

@André
La terza ipotesi scelta da te non è mica da sottovalutare. Chi l’ha vista questa misteriosa traccia, non mi sento migliore di San Tommaso, ed al limite non entrerò nella schiera dei beati.

Ah, quello te lo auguro.
Essere condannato alla vita eterna?
Molto meglio essere un Bossetti e finire tra le grinfie di una Ruggeri, al limite.
Personalmente, quando abbandoneró le mie mortali spoglie ("this body in which we walk attired")se mi dessero piú di (diciamo) qualche migliaio di anni di vita ulteriore, protesteri fortemente: non credo aver fatto (sinora) tutto quel bene per meritare una condanna cosí dura.
Peró, ritornando in topic:

"Se la difesa di Bossetti crede realmente nell’innocenza dell’imputato farà bene nella prossima parte della requisitoria a sparare missili ad altezza uomo."

Se hai letto i commenti all'articolo "lettera aperta a MGB",potrai forse convenire che una difesa (non necessariamente l'attuale) ne potrebbe avere di "missili".
Peró questo nell'ulteriore grado di giudizio, ormai

André

André ha detto...

"(CLV a suo tempo si prese la briga di andare intervistare/ sentire i giocatori del calcetto (se non erro),e si chiesero perchè non vennero sentiti"

Dudu',
Conosco bene quell'intervista e ne parlo solo perché tu l'hai citata. Non é che non vennero solo "sentiti". Perfino il loro Dna venne poi mai prelevato. Neanche mesi e mesi dopo quando la 31G20 era giá famosa (corregetemi se sbaglio).
Griderebbe un complottista ingenuo: "vedi, vedi, non volevano toccare la palestra!"
Quelcun'altro, piú pacatamente, potrebbe osservare:
"Ma perché prelevare il loro Dna se sul corpo di yara non c'era Dna col quale confrontare quelli dei presenti quella sera?. ( o se un colpevole credevano di averlo giá)?
Un altro ancora (il piú scafato di tutti) replicherebbe:
"Ma almeno prelevarli quei Dna per non far sospettare che Dna non ce ne fosse sul corpo di Yara! ( a parte forse quello di SB). Dicono di averne prelvati 18.000 e quelli no?. Certo che la gente sospetterá!)
L'ultimissimo arrivato, per chiudere, commenterá: "che posso dirti figliolo! Chissá nemmeno immaginavano che stessero a fargli poi le pulci (maledette pulci) in quel modo.."

André



André ha detto...

@André ha detto:

"Corregetemi se sbaglio"

e André si risponde:

"Se sbagli io ti correggeró"



PINO ha detto...

IVANA"
cit) Mi sembra che, durante le varie interviste, la Difesa non abbia espresso dubbi chiari e precisi sull’eventuale NON investigazione nella direzione Brena"

Anche volendo, il pool di difesa non poteva, per ferrea osservanza del cpp, esorbitare dalla sola opera di contrasto delle accuse addossate al proprio assistito, proponendo alla Corte giudicante altri eventuali colpevoli del reato in discussione.
Un esempio:
Per averlo fatto, il prof. Coppi, durante il processo Scazzi, indicando il Misseri come colpevole, mentre avrebbe dovuto solo demolire le accuse sulla figlia Sabrina e la propria moglie, si guadagnò l'ergastolo per le sue assistite.
Quindi, cara Ivana, non è stato per deficienza difensiva, o perchè il fatto era già passato in giudicato che i patrocinanti di Bossetti, non accennarono al quesito SB.
Per quanto riguarda l'alibi dell'insegnante, a parte quello che ha precisato Dudù, che lo rende almeno discutibile, andrebbe ricercato in giorni ed ore diverse da quelle in cui sarebbe avvenuta la sparizione di Y. Tenendo conto della integrità e nettezza della traccia biologica, sarebbe opportuno che l'attenzione di chi di dovere, vertesse sui giorni più relativamente prossimi ad un eventuale, ipotetico trasporto e ritrovamento del corpo della ragazza.
Sono appunto queste anomalie, la base dell'ipotesi-domanda: due pesi e... ?

Vanna ha detto...

Ivana, condivido il tuo delle 19,44

Vanna ha detto...

Aggiungo Ivana: la Difesa ha detto tutto quello che non andava, ha chiesto e proposto altro ma non è stata tenuta in considerazione inoltre le pagine erano talmente tante che, come spiega Stefania, ha fatto un lavoro eccellente considerato che è gratis.
Riguardo il giubbotto pare sia notizia attendibile perché che era della cugina lo disse la mamma, così ricordo di aver letto.

Vanna ha detto...

Sto leggendo il postato di ieri sera e "il condivido a Ivana" è stato frettoloso, dopo il caffè la rilettura e la lettura del resto, devo correggere il tiro con "condivido" di differenti pareri e chiedo scusa.
CONDIVIDO i post di Antonio, di Dudù, di Pino.
André il tuo non l'ho capito bene, prendo un altro caffè.
Buona domenica a tutti!

PINO ha detto...

VANNA, buongiorno e buona domenica pure a te!

Non essere affermativa oltre misura: corri il rischio che Ivana ti chieda la paternità, la data ed il luogo di nascita, oltre al link dell'informazione :-))

@ Ciao STEFANIA!
Sei tornata all'ovile?
Spero che non sparisca ancora; sai quanto ti stimiamo. Un affettuoso saluto, Pino

Ivana ha detto...

Quanti messaggi rivolti direttamente a me! Troppi per poter risponder, a ciascuno, in modo completo, comunque cercherò di replicare, anche se velocemente, e non esaustivamente, a tutti.

Stefania, BENTORNATA! Mi fa sempre piacere ogni tuo intervento anche quando non lo condivido.
Stefania e Dudù, DOVE avete letto la notizia del “giubbino prestato dalla cugina due giorni prima?”.
Dudù, a me pare che la madre MAI abbia fatto una simile affermazione (o, almeno, non ne sono a conoscenza!). Inoltre non ho trovato in rete alcun articolo specifico (naturalmente se non l’ho trovato non implica che non ci sia!) :-)
Se la difesa ha scelto di lavorare gratis penso che abbia preso tale decisione per motivi che non posso sapere (Ha accettato subito di difendere gratuitamente Bossetti, perché credeva fermamente nella sua innocenza, prima ancora di leggere i documenti dell’accusa? Forse sì, forse no.
Si è convinta dell’innocenza del suo assistito dopo la lettura degli Atti e ha deciso di continuare a lavorare gratis per uno scopo nobilissimo? Forse sì, forse no.
Ha accettato perché tale incarico avrebbe offerto la possibilità di grande visibilità mediatica per farsi conoscere e poter, così, aumentare la propria clientela pagante ? Forse sì, forse no.
Insomma, non posso sapere quale sia effettivamente il motivo per cui sia stato accettato tale incarico.
Di certo, una volta accettato, credo volesse svolgerlo al meglio; a quanto pare (e qui mi rivolgo anche a Pino)la difesa non si sarebbe preoccupata di lanciare determinate accuse a coloro che Salvagni ha definito “pennivendoli” e, SOPRATTUTTO, a Lago e a Michele LoRusso; perché avrebbe dovuto preoccuparsi di denunciare pubblicamente determinate mancanze investigative, se ritenute A DANNO del proprio assistito, tanto più che la Brena è andata in aula come testimone?!

Stefania, a mio avviso, è infondata (fino a PROVA CONTRARIA) la notizia che quel giubbotto non fosse di Yara! Quello che dice il giornalista Abbate ha lo stesso valore, per me, di quello che sostiene qualsiasi altro giornalista, infatti quando riporto i pareri dei giornalisti uso il condizionale, oppure premetto la voce verbale “PARE”.

Antonio, quale “circolo vizioso”? Ho parlato dei “sospettati” riferendomi ( nel contesto della discussione che verteva su DUE BEN PRECISE PERSONE), a due PRECISI sospettati (SOSPETTATI dal momento in cui è stato RITROVATO il DNA DI OGNUNO DI LORO!) Che cosa c’entra il tuo discorso sul fatto che dovrebbero essere inclusi tutti coloro che non avevano un alibi?

Credo che nei vari faldoni ci siano riportate TUTTE le indagini svolte (NON SOLTANTO quelle riguardanti Bossetti!). Pensi davvero che nei faldoni ci siano SOLTANTO le indagini relative a Bossetti?!
Se, poi, la Difesa avesse preferito concentrarsi SOLO su quelle riguardanti Bossetti, questo NON LO POSSO SAPERE!
Chi, in questo blog, sta dando “addosso” al “pool difensivo”?
Se gli avvocati e i consulenti della Difesa e della parte civile accettano di lasciarsi intervistare, vuol dire, o no, che hanno ritenuto utile informare l’opinione pubblica sugli sviluppi processuali, considerati naturalmente, per ognuno, dal proprio punto di vista? Altrimenti, perché avrebbero accettato di essere intervistati? Sono state pagate le loro interviste?
Nessuno ha mai detto che le prove si formino durante le interviste di avvocati e di consulenti vari!
Inoltre, SE ci fossero DETERMINATI MINIMI RISCONTRI penso che ogni accusa (tanto più che la Brena era in aula come testimone, o no?) verrebbe, COMUNQUE, esplicitata (come credo sia avvenuto per altri episodi inerenti, per esempio, a Lago e a Lorusso)
Ritengo di aver già dimostrato, in questo blog, di non aver alcun timore di esprimere una mia convinzione (QUANDO E SE l’ho effettivamente raggiunta!).
Se, comunque, non mi reputi più credibile, pazienza, forse col tempo potresti cambiare opinione.
Posso sbagliare (siamo esseri umani fallibili!), ma in buona fede e penso che Chiara (da te citata) non abbia dubbi sulla mia buona fede.

Anonimo ha detto...

E' un articolo del 2009, ma vale la spesa leggerlo.
è un articolo che parla di "oltre ogni ragionevole dubbio come regola di giudizio"

Ed una volta letto, ed essersi accorti che nè vengono menzionate, nè nulla hanno a che vedere "trasmissioni televisive", "articoli di giornale" e "pareri personali di utenti" con la giurisprudenza di legittimità, vale la spesa tenerlo a mente e metterlo a bilancio quando si parla dello spessore degli "indizi" accusanti il MB in funzione del (futuro) risultato processuale.

LINK:
http://www.filodiritto.com/articoli/2009/08/loltre-ogni-ragionevole-dubbio-come-regola-di-giudizio/

Antonio

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