giovedì 14 gennaio 2016

Il caso Bossetti. Cold case, slapstick o... donizettiana opera buffa?

 Di Gilberto Migliorini



La circostanza che Alberto Stasi in una lettera si sia paragonato a Enzo Tortora sembra abbia fatto scandalo, suscitando le ire dei puristi, quelli che tengono i santini sul comodino e le immaginette sul cruscotto dell’automobile. Scandalo che il ragazzo che si proclama innocente abbia osato paragonarsi ad altri illustri tartassati dalla ‘Giustizia’, scandalo che dal carcere abbia gridato di non sentirsi un recluso ma un prigioniero, scandalo che il bocconiano abbia osato anche solo richiamare altri errori giudiziari analoghi a quelli di cui si sente vittima anche per via del sistema mediatico. Sì perché la memoria tante volte fa cilecca. All’epoca del famoso caso Tortora erano tutti colpevolisti, con i giornali a far da cassa di risonanza con trombe e tromboni. Perfino i garantisti erano tutti animali in via d’estinzione. Quando il noto presentatore gridava dal carcere la sua innocenza, era un coro di battute perfino più caustiche e sarcastiche di quelle che oggi riservano al ragazzo, reo di continuare a proclamare la sua estraneità al delitto. Certo dà fastidio che un condannato in via definitiva dica di sentirsi vittima di ingiustizia e si proclami prigioniero di uno Stato che conserva solo l’apparenza del diritto (è nel contenuto della sua lettera). Sembrerebbe un caso da rimuovere in fretta, potrebbe suscitare dei rimorsi nei colpevolisti, il dubbio atroce che magari un innocente sia stato condannato sulla base di elementi piuttosto evanescenti, per non dire del tutto inconsistenti?

Bisognava sentire all’epoca cosa dicevano i commentatori, la gente comune, in tv e nei bar… il povero Enzo Tortora era il dispensatore di morte e un criminale incallito a detta di una vulgata, un fiume in piena, dove quasi tutti, come fossero esperti criminologi, giuravano sulla sua colpevolezza, con quella certezza dispensata con le solite argomentazioni passepartout. Si tratta di quegli stessi sillogismi che riaffiorano con regolarità nella logica di tanti altri casi giudiziari fin dal tempo del manzoniano processo. Chi si chiamava fuori dagli scomposti schiamazzi contro il presentatore era guardato come un ingenuo, nella migliore delle ipotesi, o come un complice morale nella peggiore. L’italiano sembra davvero non imparare mai, ogni volta è come fosse la prima. La memoria dell’abitante del Bel Paese è a breve termine, fatta di quegli automatismi pavloviani che gli impediscono di articolare un ragionamento che non sia basato sulla suggestione mediatica.

Adesso i custodi della memoria di Enzo Tortora, convertiti in sacerdoti del verbo criminologico, riservano le battute ironiche a un ragazzo assolto due volte e poi condannato sulla base di due aforismi che non lascerebbero dubbi sulla sua colpevolezza. Il primo, il movente, suona più o meno così: Se l’ha ammazzata qualche motivo l’avrà avuto. Peccato che non sappiamo quale, non ce l’hanno detto perché probabilmente il solito jolly della pornografia era troppo smaccatamente ridicolo e pretestuoso, suonava come il classico disco rotto che oramai è il leitmotiv quando si vuole creare il background del perverso assassino. Quello della pornografia è diventato una sorta di terreno di cultura, l’humus sul quale far crescere il pregiudizio e far maturare condanne preventive. Ultimamente però l’escamotage si è un po’ inflazionato, è diventato l’ingrediente come il prezzemolo. Il secondo elemento, la prova del nove, è quello che aveva le scarpe pulite (come quelle dei carabinieri che però sapevano come camminare…). Sicuramente due macigni che inchiodano, come qualcuno ha detto senza neppure l’ombra di un dubbio ragionevole, ma con la logica supplementare che è come l’uovo di Colombo: Chi se non lui? Davvero prove schiaccianti per uno Stato che si suppone del diritto...

Per il caso Bossetti siamo più o meno su una logica parallela, ma resa più complessa dalla ‘prova del Dna’ che con il laboratorio aggiunge un’aura di infallibilità scientifica a differenza della camminata con tutte le sue indeterminazioni che fanno un po’ a pugni con i metodi quantitativi. Alcuni indizi sul carpentiere si stanno via via sgretolando, proprio mentre i tribunali del riesame bocciano la scarcerazione, perfino quella col braccialetto elettronico. Il muratore a detta dei giudici è davvero troppo pericoloso, potrebbe reiterare il reato. Peccato che l’uomo non sia così fotogenico… nemmeno le istantanee riescono a trasmetterci l’immagine del criminale. A qualcuno dispiace che l’icona del muratore appaia sempre con quel look di uomo normale, che le foto non siano evocative, che non presenti nessun tratto segnaletico del serial killer, ma solo l’aspetto del buon padre di famiglia. Per Alberto Stasi era stato diverso, qualche istantanea era venuta bene, era riuscita a cogliere l’attimo fuggente immortalando lo sguardo che faceva alle bisogna per l’idoneo trattamento mediatico…

Nel caso Bossetti, il quadro probatorio - che già da tempo appariva un po’ troppo suggestivo e a tratti poco consistente - adesso comincia addirittura a scricchiolare. Ma non c’è da scoraggiarsi, se anche la prova del Dna alla fine dovesse rivelarsi inconsistente ci potrebbe essere sempre qualche altro elemento a supporto, magari che il muratore andava in discoteca o che sul computer c’era digitata la parola tredicenni, che nel comò della camera da letto veniva conservata qualche fattura relativa al suo lavoro, che aveva fatto un prelievo al bancomat...

La sabbia che il muratore avrebbe dovuto utilizzare (secondo l’accusa) per occultare il cadavere, era invece servita al rifacimento di un marciapiede. Il camioncino - che tanto lavoro di fiction e adattamento mediatico aveva richiesto - non aveva le misure adatte per figurare nel film dove al muratore si fa interpretare il ruolo da protagonista. Comunque il carpentiere non girava attorno alla palestra alla velocità di un Niki Lauda. Magari talvolta ci sarà anche passato, visto che quello era il suo percorso abituale verso casa… Nell’immaginario collettivo quel camioncino continua a girare a tempi di record e il muratore come uno sparviero potrebbe ancora accalappiare una preda, se malauguratamente gli venisse concessa la libertà provvisoria… 

Ce l’hanno raccontato così tante volte il film che è come se lo avessimo visto per davvero. Le cosiddette ‘prove’ però si stanno sciogliendo come neve al sole, a differenza di quel Dna che a detta degli investigatori si è mantenuto per mesi inalterato e di ottima qualità ai rigori invernali.

L’impressione è però che siamo solo all’inizio. L’utente televisivo, abituato agli sceneggiati tipo CSI e ai format criminologici, avrà da raccapezzarsi parecchio prima di capire quale genere di film sta vedendo. La sceneggiatura rischia di sfuggire di mano e il regista non sa più bene quale sia il genere? La pellicola iniziata come un thrilling potrebbe inaspettatamente finire con un altro registro. Lo spettatore che credeva a un cold case potrebbe alla fine scoprire che non si tratta del classico giallo. Un venticello dall’aria verdiana faceva del muratore il perfetto assassino, l’assiduo frequentatore di luoghi di perdizione come quelli del solarium. Vero che non usava abbastanza assiduamente il cellulare per telefonare alla moglie (ci dicono segnale inequivocabile di una crisi coniugale). Nonostante una informazione che faceva eco alle veline istituzionali, era cominciato ad emergere qualche dubbio, qualche voce che cantava fuori dal coro. Nella platea mediatica, quella che non guarda solo i format criminologici alla tivù, sta montando il sospetto che il caso presenta risvolti singolari.

Lo zoccolo duro e irriducibile continua però a mantenere quella incrollabile fedeltà al dogma colpevolista, sempre in sintonia con l’accusa ‘senza se e senza ma’, conforme all’ortodossia istituzionale, un po’ per affetto e un po’ per convergenza, comunque fedele all’immagine del muratore assassino. Il meglio però potrebbe ancora arrivare, con il Dna e la paternità del presunto colpevole. Non sembrerebbe solo un presentimento, a giudicare dal primo vero assaggio con rissa e sospensioni, un antipasto di crudità, prima dei piatti più importanti del menù. Ci aspettano colpi di scena che faranno impallidire perfino il caso Tortora? Il film da drammatico potrebbe diventare surreale e assumere i tratti comici della commedia all’italiana? Nonostante il carattere serioso e formale del processo potrebbe emergere il nuovo genere. Potrebbe trattarsi dello slapstick (o slapstick comedy), genere fondato sulla comicità del cinema muto con l’immediatezza irresistibile delle gag.

Si andava dalla scivolata sulla buccia di banana (e nel nostro caso specifico ce n’è già una sequela: dai camioncini taroccati alla sabbia) allo slow burn (il ‘piccolo’ incidente nel dibattimento) perché si entri nella battaglia esilarante (che ricorda quelli delle torte in faccia ne La battaglia del secolo, con Stanlio e Ollio). La difesa di Salvagni dovrà davvero fare i salti mortali per reggere l’impatto del comico e grottesco che talvolta può imperversare anche in un tribunale, ma ne ha lo spirito battagliero e la necessaria ironia. Se poi le torte sono alla crema c’è perfino da ingolosirsi. In fondo si tratta proprio della Commedia dell'arte, con tutta l’enfatica gestualità del corpo e con quel battacio che produceva il rumore inconfondibile. Lo slap stick inglese, faceva in modo che gli attori si colpissero senza farsi male ma con una sonorità che simulava effetti di rilievo.

Potrebbe anche trattarsi dell’opera buffa donizettiana con l’elisir del dottor Dulcamara e i suoi miracolosi e improbabili intrugli? O del film horror sanguinolento dove il comico e l’orroroso si confondono in uno splatterstick vagamente fantozziano?

Ecco, il termine è arrivato quasi involontariamente con l’immagine de Il signor Robinson, mostruosa storia d'amore e d'avventure. Nella fattispecie è proprio il povero Bossetti ad esserci andato di mezzo come un Fantozzi di turno. La sua è una storia assurda e incomprensibile. Per quanto drammatica e crudele possiede tratti di indubbia comicità: un buon diavolo che non sa capacitarsi come possa essere finito in un topos così inverosimile, proprio come il personaggio di Paolo Villaggio. 

Noi siamo fiduciosi che alla fine si dimostrerà che il carpentiere è innocente, che non è lui l’assassino, e uscirà fuori dal catino infernale nel quale lo hanno messo (per infausto destino o per necessità di copione?). Siamo fiduciosi che Massimo Bossetti uscirà a riveder le stelle, tornerà dai figli e dalla moglie che lo stanno aspettando con trepidazione. In fondo anche Dante dalla nuova prospettiva di un Lucifero strabaltato e a gambe in su, aveva scoperto che il genio del male era soltanto un povero diavolo incastrato là... 

Tutta la vicenda di Bossetti, a fronte della tragedia vera della povera Yara e della sua famiglia, potrebbe risultare alla fine solo un’opera buffa come quella del famoso e immortale compositore bergamasco… 


214 commenti:

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sorianablu ha detto...


Stasi è vittima di ingiustizia??? Ma certo, DOVEVA SCONTARE L’ERGASTOLO e cavolo, ha solo 16 anni, e questo sì che è l’ingiustizia.
La “povera vittima” Stasi non ha nessuna vergogna. È CONDANNATO SULLA BASE DI GRAVI E CONCORDANTI INDIZI, che sono tutt’altro che evanescenti. Le persone che si informano sul caso e leggono i documenti capiscono ben presto che Stasi possa proclamarsi un innocente e perfino un marziano, ma di sicuro è più credibile come un marziano.
La “povera vittima” Stasi DEVE STARE ZITTO invece di mandare le sue insulse lettere in giro, deve solo ringraziare il Dio per la sua grande fortuna di avere solo pochi anni del carcere. Invece di cercare di prenderci l’ennesima volta per il culo, dovrebbe approfittare della possibilità di avere in carcere un psicologa e un psichiatra gratis e curare le sue perversioni.
Se mi dà fastidio che un condannato dice di sentirsi vittima di ingiustizia? Se lo dice Stasi allora dire “da fastidio” è molto poco, perché fa rabbia vedere uno stronzo che si spaccia per la vittima, che non ha nessuna vergogna di nominare Chiara e che marcisce sulla morte del suo padre. A me non interessa che all’epoca qualcuno credeva che Tortora sia colpevole, io vivo qui adesso e se uno come Stasi crede di essere un nuovo Tortora mi fa solo schifo, perché sporca il nome di Tortora. Ma Tortora ha i figli e nipoti? Qualcuno di loro potrebbe intervenire per fermare sto scempio?
I sono abituata a ragionare con la propria testa e leggere i documenti, e ultime due settimane leggo tutto il possibile sul caso. Io non ho santini sul comodino, non sono una purista, non leggo Il Giallo, non guardo Porta a Porta, non frequento i bar e quindi smettetevi far passare le persone che credono nella colpevolezza di Stasi come stupidi e influenzati da mass media.
Comincio a capire che esistono innocentisti a prescindere, i quali forse provano empatia e simpatia irrazionale per Stasi, forse si ritrovano in lui essendo biondi, miopi, bocconiani, amanti di porno e aggrappandosi alla loro idea fix fanno l’arrampicata sugli specchi.
Buona scivolata

sorianablu ha detto...

Il secondo elemento, la prova del nove, è quello che aveva le scarpe pulite (come quelle dei carabinieri che però sapevano come camminare…)

ALLORA CONTINUI A PARLARE DI SCARPE di carabinieri quando la questione era spiegata 4 volte?????? RIPETO:

Per fare il sopraluogo in villetta sono entrati DUE CARABINIERI (non 24!) però è assolutamente sbagliato paragonare le loro scarpe, perché:

* avevano un ‘altro tipo di scarpe con le suole completamente lisce;
*entrando sapevano che c’era il sangue, e quindi erano attenti a inquinare meno possibile l’ambiente. Stasi invece ha detto che non guardava dove metteva i piedi;
*loro non erano in panico e paura come era Stasi a detta sua;
*loro non dovevano aprire la porta della cantina (che si apriva con difficoltà a detta di Stasi) e quindi il loro compito era più facile;
*non hanno percorso lo stesso percorso di Stasi;
*quando è entrato Stasi sulla scala era penombra e non si vedeva bene, i carabinieri hanno visto la scala già illuminata;
*e soprattutto perché le scarpe di Stasi erano sequestrate 19 ore dopo il presunto ritrovamento del corpo, e durante tutte queste ore lui ha fatto pochissimi passi, era soprattutto seduto in caserma e seduto in macchina. Le scarpe di carabinieri erano sequestrate dopo 17 giorni e mi pare ovvio che i carabinieri non hanno un lavoro sedentario e in 17 giorni dovevano camminare molto di più che ha camminato Stasi nel giorno del delitto. Insomma, non c’è paragone.

SECONDO LA SECONDA PERIZIA SULLA CAMMINATA DI STASI (estesa anche su due gradini della scala) la possibilità di non calpestare le tracce di sangue è pari a 0,00002%, però si intende una persona lucida, concentrata, capace di tenere bene l’equilibrio, NON SCONVOLTA. Stasi invece ha dichiarato di essere stato sconvolto, preso dal panico e paura. Per fare il test venivano provate 1.5 miliardi di combinazioni. E la conclusione di periti era che la probabilità che Stasi avesse potuto effettuare in entrata e in uscita il percorso senza intercettare macchie di sangue era del tutto infinitesimale.

Ecco la foto delle macchie davanti alla porta. Erano i carabinieri e il medico del 118 a dichiarare che le macchie grandi non erano ancora secche, non è una invenzione dell’accusa. Però la perizia sulla camminata era fatta prendendo in considerazione anche il fatto che potessero essere secche.

http://1.bp.blogspot.com/-as9h0ClI1vY/U1FFS6tyWPI/AAAAAAAAFD0/gcgwUThidi8/s1600/unnamed.jpg

Ecco la foto della scala e gradini.

http://images2.corriereobjects.it/methode_image/2014/04/10/Interni/Foto%20Gallery/IMG_1126.JPG

Quando Stasi dice di scendere due gradini, non era visibilità come nella foto, ma era penombra, i gradini come vedete sono ripidi e stretti, e lui doveva (essendo in panico e paura a detta sua!!) scendere, girarsi e sulle punte (altrimenti non si spiega!)risalire. Ci credete? IO NO.
Non si può essere contemporaneamente in panico e camminare con lucidità.

sorianablu ha detto...


Per quelli che vorrebbero informarsi sul caso Garlasco.

LE MOTIVAZIONI DELLA PARTE CIVILE per la Cassazione:

http://www.giustiziami.it/gm/wp-content/uploads/2015/12/STASI-seconda-memoria-parti-civili.pdf

http://www.giustiziami.it/gm/wp-content/uploads/2015/12/STASI-memoria-parti-civili2.pdf

Le motivazioni dell'Appello Bis:

http://www.penalecontemporaneo.it/upload/1332434613APPELLO_CASO_GARLASCO.pdf

Un interessante articolo scritto nel 2007 da Ursula Franco (criminologa e medico, docente al Centro studi e formazione PSICO-CRIMINOLOGIA di Roma perito della difesa di Buoninconti), che ha analizzato LA CHIAMATA DI STASI AL 119, BASANDOSI SUGLI STUDI AMERICANI DELLE CHIAMATE DI SOCCORSO:

https://malkecrimenotes.wordpress.com/2013/11/19/analisi-della-telefonata-di-alberto-al-118-stasi/

Qui è il suo articolo dove analizza il profilo psicologico di Stasi, scritto nel 2014.

https://malkecrimenotes.wordpress.com/2014/08/26/lomicidio-di-chiara-poggi-in-10-punti/

Sul suo profilo di Fb nel giorno della condanna la criminologa Ursula Franco ha scritto “Condannato Alberto Stasi a 16 anni. Un bel giorno per la verità, un po' meno per la giustizia!”
Concordo, UN BEL GIORNO PER LA VERITÀ. Ci vuole ogni tanto

sorianablu ha detto...

il movente, suona più o meno così: Se l’ha ammazzata qualche motivo l’avrà avuto. Peccato che non sappiamo quale

NO invece, non suona così. L’omicidio di Chiara non era premeditato, ma il MOVENTE nei casi di omicidi raptus spesso è inconsistente: una lite degenerata, qualche parola di troppo ritenuta offensiva da una persona parecchio arrabbiata, che non riesce a controllare la propria rabbia e spesso prende il primo oggetto che gli capita sotto la mano (pietra, coltello, martello, vaso, padella, bastone, etc).

E’ INUTILE CERCARE UN MOVENTE IN OMICIDI RAPTUS. Se non ce lo racconta l’aggressore o vittima sopravvissuta, se non c’è la registrazione allora non possiamo saperlo mai con la precisione. Quale motivo aveva il marito di Eligia Ardita di ucciderla? Se non avessi confessato non potevamo mai saperlo. All’apparenza era una serata come tante, a cena da loro erano i genitori e sorella di Eligia e tutto sembrava tranquillo.

Nel caso di Garlasco è assolutamente fuorviante dire il jolly della pornografia era troppo smaccatamente ridicolo e pretestuoso , perché non c’era niente di ridicolo ipotizzare la lite per la pornografia. L’archivio pornografico di Stasi era raccapricciante perfino per i poliziotti! Potevano litigare ANCHE per la pornografia, ANCHE per i file scaricati da Chiara dal pc di Stasi, e anche per mille altre cose. Però la pornografia era e rimane solo un’ipotesi, proprio perché si tratta NON di un omicidio premeditato, ma di un raptus.
E sinceramente non vedo il motivo di fare spiritosi, parlando dell’ ipotesi del movente di una tragedia. A me non fa ridere.

Anonimo ha detto...

Sorianblu, va bene lo sfogo, ma qui sta esagerando... Crede che Stasi sia colpevole? Bene, se ne è convinta, allora faccia pure. Ma non ammorbi i lettori di questo blog con i suoi sproloqui, con i quali dimostra di essere esattamente la colpevolista piena di rimorsi descritta nell'articolo, paurosa che qualche dubbio incrini l'ortodossia. Il punto è che, a prescindere dalla ipotetica colpevolezza o meno di Stasi, che in merito alla discussione è irrilevante e su cui ciascuno ha le proprie idee (a proposito, lasci perdere anche le spiegazioni di natura antropologica sul perché esistano i non colpevolisti....),,non esistevano i presupposti per la sua condanna. Di questo si sta parlando. Checchè lei ne dica o pensi.
A.

Luca Cheli ha detto...

In effetti l'articolo di Gilberto cerca di collocare il caso Stasi nel più ampio contesto "strutturale" dei limiti della giustizia stessa, particolarmente in Italia e continuare a insistere con sangue sotto le suole e moventi più o meno ipotizzabili non coglie il senso dell'articolo.

Soprattutto, Gilberto evidenzia, con appropriati riferimenti storici, come gli esecrati colpevoli di oggi possano diventare i martiri innocenti di domani, e questa è una visione molto più ampia e profonda di quella delle suole delle scarpe.

Dudu' ha detto...

Sottopporei la signora in arte Sorianablu a visita, sta vivendo un forte stress , continua imperterrita postare lo stesso materiale da otto giorni oramai senza controllo

e senza cogliere l'essenza degli argomenti di chi gentilmente ci ospita e gratuitamente propone e aiuta elevare a più alti gradi il nostro pensiero

A Sorianablu

Le consiglio di cambiare letture per ritrovare un pò di equilibrio e pace e non ammorbare le menti altrui

Gilberto ha detto...

Cara Sorianablu
Il tuo sdegno civile ti fa onore. Con grande trasporto e fervore cerchi quella verità verso la quale tutti siamo attratti, magari non sempre con le analisi corrette e circostanziate come nel tuo caso. D’altro canto bisogna pur ammettere che piove sul bagnato. Hai ragione tu, non c’è dubbio. Stasi è stato condannato in via definitiva. Quindi potresti guardare con benevola indulgenza chi canta fuori dal coro, magari considerarlo alla stregua di un eccentrico, un illuso, meritevole perfino di benigno e tollerante compatimento. Tutta la tua industriosa argomentazione, una silloge davvero esplicativa e di pregevole complessità, non ha ragione di essere così ridondante, esaustiva e approfondita. Vuoi stravincere, non basta la condanna all’imputato vuoi perfino mettere alla berlina quegli sprovveduti, ingenui e sconsiderati che vorrebbero spezzare ancora una lancia in suo favore... I tuoi argomenti li hai ribaditi con forza e hai trovato anche qui epigoni e supporters, e di sicuro una platea più vasta oltre i ristretti confini del blog che non può non apprezzare i tuoi sforzi diurni e notturni per riportare tutti sulla retta via. Potresti a questo punto considerare che i tuoi antagonisti li hai umiliati a più riprese e sconfitti con argomenti lapalissiani e consequenziali. Non infierire più su di noi poveri mortali incapaci di cogliere così in profondità e con riferimenti bibliografici davvero pregnanti. Considera tutti quelli che come me non hanno capito il caso in tutti i suoi risvolti psico-socio-criminologici solo come povere anime ormai irrimediabilmente perdute, nemmeno meritevoli di un tentativo di ravvedimento.

Anonimo ha detto...

Chiedo una cosa: ho scoperto che Ezio Denti è iscritto all'ordine degli ingegneri di Bergamo http://bit.ly/1JO3LT7 questo significa che la sua laurea è regolarmente riconosciuta sia dall'ordine sia dallo stato italiano. Allora come si può permettere un PM di mettere in discussione l'esistenza e la validità di un titolo di un consulente?

Anonimo ha detto...

Da una che apre un blog intitolato "Pro Stamina" che cosa vi volete aspettare... Signora sorianablu vada a farsi friggere. Ma non c'è moderazione su questo blog? Il promo invasato può entrate e monopolizzare le discussioni che vuole?

Anonimo ha detto...


Si spera che l'utente "sorianablu, in un modo o nell'altro mettesse fine a questo suo insostenibile, inutile e ripetitivo SPAM notturno magari aiutandosi con una ventina di gocce di Valium

Anonimo ha detto...

@Anonimo 11:22

Il link da te segnalato (http://bit.ly/1JO3LT7 ) si riferisce ad un'altra persona e cioè all'ing ENZO Denti nato nel 1948

Luca Cheli ha detto...

Per favore, cerchiamo di restare calmi: abbiamo capito tutti benissimo chi ha dei dubbi sulla colpevolezza di Stasi e chi no.

Mi sembra ci sia già stato ampio dibatttito sgli aspetti fattuali del caso, credo che con questo articolo Gilberto volesse fornire una prospettva più ampia e più storico-filosofica che processual-dibattimentale.

Non a caso non parla del solo Stasi.

Ivana ha detto...

Condivido quanto scritto da Luca riguardo all'invito a "restare tutti/e calmi/e" evitando, aggiungo io, offese e attacchi personali ma anche l'ironia, perché un uso inopportuno dell'”ironia" potrebbe trasformare frasi dotte e argute in stilettate capaci di ferire profondamente.

Riguardo alle dimostrazioni, ribadisco che esistono le “dimostrazioni dirette” e le “dimostrazioni indirette” a cui avevo già accennato in precedenza, sotto altro articolo; cercherò di spiegare perché ritengo che la domanda “Se non è lui, chi?”, NON sia priva di logica.
Nelle dimostrazioni indirette, anziché provare la verità dell’enunciato in esame (es. "Caio è colpevole”), si prova la falsità (o assurdità) delle possibili eventualità che siano in contrasto con l’enunciato stesso. Si tratta, cioè, di un RAGIONAMENTO PER ESCLUSIONE.
Si suppone, quindi, che la tesi “Caio è colpevole” sia falsa e si mostra, mediante una serie di considerazioni, che ciò porta a contraddizione o a tesi assurde. Nel considerare la negazione della tesi si possono presentare più possibilità ed è necessario provare che ciascuna di esse conduca a contraddizioni o a tesi assurde.

Nel caso di Alberto Stasi credo che abbiano proceduto, ANCHE, seguendo proprio il RAGIONAMENTO PER ESCLUSIONE.
Es: Supponiamo che a uccidere Chiara sia stato un ladro. (Quali dati certi abbiamo?
1)Mancata asportazione di qualsiasi bene potenzialmente dotato di valore economico,
2)mancanza di segni di effrazione,
3)modalità del delitto rivelatrice di un’intimità conducente a un’emotività … Il ladro si è premurato di “nascondere” il corpo (come a simulare un incidente domestico, invece di cercare di aprire cassetti, armadi per rubare …);
4)è da ritenersi fantasioso e assurdo l’potetico ingresso di un ignoto rapinatore proprio nell’esatto momento in cui la ragazza avrebbe deciso di disinserire l’allarme per far uscire il proprio gatto, assurdo perché, appunto, non è stato asportato alcun bene potenzialmente dotato di valore economico...)
ecc.
La tesi che si tratti di un ladro è talmente in contraddizione con i dati certi che va eliminata.
E così via. Evito di annoiare, quindi non sto a elencare tutte le altre possibili esclusioni effettuate dai giudici.
La “prova indiretta”, unita agli indizi ritenuti chiari, precisi e concordanti, hanno condotto la Corte d’appello bis a condannare Stasi.

Se, poi, qualcuno ritiene che la "prova indiretta" non sia una "prova" liberissimo di non ritenerla tale e liberissimo di considerare i processi indiziari come inefficaci e da abolire; chiedo soltanto che vengano messe, nero su bianco, le alternative considerate più efficaci e condivise, affinché troppi delitti non rimangano irrisolti.
Sull'estensione mirata e "densa" delle telecamere funzionanti sono pienamente d'accordo. Altre proposte? Quali?



Anonimo ha detto...

Ipse dixit

Dudu' ha detto...

Luca
Scrivi:"abbiamo capito tutti benissimo chi ha dei dubbi sulla colpevolezza di Stasi e chi no."

Non so', mi sembra riduttivo messa così la questione , l'argomento precedente di non facile comprensione e applicazione(parlo per me) era =
Se p"implica"q è una proposizione vera,e anche la premessa p è vera, allora la
conseguenza q è vera

Non partiva quindi dal risultato di un processo ma dall'origine di una affermazione per ottenere, dopo sua falsificazione una affermazione fondata

mentre l'articolo di oggi èsprime lo sdegno, attraverso degli esempi, come sull'onda degli eventi le opinioni ballano di qua e di là. Ieri un po mostri, oggi un pò santi ma l'onda si rovescia talvolta e si inverte la rotta.
Per constatare amaramente che :
" La memoria dell’abitante del Bel Paese è a breve termine, fatta di quegli automatismi pavloviani che gli impediscono di articolare un ragionamento che non sia basato sulla suggestione mediatica."
Invitandoci tener presente che i media ci guidano più di quanto siamo in grado di comprendere, e non voltare le spalle "al prossimo" (dà intendersi il doppio senso) si presenti gridare la sua innocenza.

Io questo ho capito

Mentre oggi

Dudu' ha detto...

Il mentre oggi annullato, scusate

Luca Cheli ha detto...

Era per dire che dovremmo lasciarci alle spalle il muro contro muro su suole, biciclette, pedali e dispenser, perché tanto non porta da nessuna parte: è chiaro che c'è una pressoché inconciliabile divergenza di valutazione sugli stessi elementi.

A mio parere si può solo prenderne atto e passare ad un'analisi diversa oppure direttamente ad altre questioni.

Luca Cheli ha detto...

@Ivana

Io posso solo proporre alcuni mezzi tecnologici quali le telecamere ed eventualmente altri basati sui telefonini per aumentare la probabilità di avere una prova diretta e ridurre l'uso del processo indiziario.

Tuttavia voglio essere chiaro (e coerente) fino in fondo e dire che preferisco avere i delitti irrisolti piuttosto che il processo indiziario, massimamente nella sua forma attuale.

Non sarà una posizione molto popolare, ma è la mia.

Luca Cheli ha detto...

Aggiungo un'altra cosa per spiegare meglio la mia posizione.

Se si ritiene il processo indiziario "ragionevolmente efficiente", si può ritenere anche ragionevole, almeno da un punto di vista che potremmo definire "politico", per il mantenimento dell'ordine pubblico, il suo utilizzo.

Se invece, come me, sia una spaventosa fabbrica di falsi colpevoli che lascia al contempo in libertà un numero ragguardevole di veri colpevoli, allora anche quelle ragioni di "opportunità politica" si rivelano alquanto fallaci.

Luca Cheli ha detto...

Se invece, come me, si ritiene che sia ...

Gilberto ha detto...

No Luca, nessun muro, son tutte cose senza significato, almeno per me. Sono il niente di niente, nemmeno indizi, solo aria fritta. Sul luogo del delitto si possono reperire una quantità di informazioni senza importanza o contraddittorie (soprattutto se le indagini sono state fatte male) alle quali qualcuno può attribuire dei significati, volendo. Non bisogna dimenticare che ci sono state due assoluzioni e in qualunque altro paese che non sia il nostro Alberto Stasi sarebbe libero e innocente. Tutto il resto come dice la canzone è noia. Molti commentatori purtroppo non si mettono nei panni dell'imputato e non si rendono conto che quello che è accaduto ad Alberto Stasi potrebbe accadere anche a loro. Se il pittore fiorentino avesse scoperto da solo la ragazza e se gli inquirenti non avessero fiutato la pista giusta forse qualcuno oggi direbbe "Chi se non lui", quella logica che l'epistemologia contemporanea ha messo più volte alla berlina. Una volta si credeva che eliminando le teorie false rimanesse solo quella vera. In realtà le teorie false come ha dimostrato Popper sono potenzialmente infinite e il procedimento è semplicemente una fallacia.

TommyS. ha detto...

Ivana

Avrei molte cose da aggiungere sugli aspetti non risolti dalla sentenza d'appello bis e su quelli contraddittori di questo caso che perlomeno avrebbero dovuto portare la Corte e la Cassazione al ragionevole dubbio sulla colpevolezza di Stasi. Ma mi attengo anch'io al consiglio di Luca e soprassiedo, soprattutto in commento a quest'articolo di Gilberto.

In merito però a quanto hai scritto sulle "dimostrazioni indirette" e sul ragionamento per esclusione voglio solamente sottolinearti che tutte le persone chiamate dai Carabinieri a fornire il proprio alibi nei primi mesi d'indagine, vennero escluse in quanto l'alibi era richiesto per l'orario dalle 10.30 alle 12.00 del 13 agosto 2007. In quel periodo difatti il consulente del PM, dott Ballardini, aveva fissato l'ora del decesso proprio in quell'intervallo con maggiore probabilità tra le 11.00 e le 11.30 (intervallo pienamente compatibile con quello che all'epoca si riteneva fosse il falso alibi di Stasi).

Di queste persone ben sei, tutte in vario modo conoscenti di Chiara, dichiararono di possedere una bicicletta nera da donna che il maresciallo Marchetto ritenne doveroso controllare ed eventualmente dover far vedere alla Bermani (al pari della bici controllata nel magazzino del negozio di Stasi padre, ritenuta poi incompatibile da Marchetto). Questa verifica gli fu poi negata, probabilmente perché l'interesse investigativo era già esclusivamente incentrato su Stasi (e fu Marchetto a suggerire sin dal primo "interrogatorio" che Alberto Stasi dovesse essere iscritto nel registro degli indagati). Pensa che l'alibi fornito da una di queste persone fu quello di essere al momento in libreria a Vigevano (o Pavia, non ricordo bene), tanto da fornire, un anno dopo, la ricevuta del parcheggio. Peccato che fosse un lunedì mattina quando le librerie sono chiuse.

Stando poi ai testimoni, bisogna ricordare due particolari importanti.

Il primo, che la Travain dichiarò che quando vide la bicicletta davanti a casa Stasi controllo visivamente anche dentro la recinzione, vedendo sia il portoncino d'ingresso sia le persiane della porta finestra della cucina chiuse. Queste ultime vennero invece trovate aperte al momento del primo sopralluogo dei CC. Proprio nell'appello bis, se non mi sbaglio, si appurò che quel ricordo risaliva alla mattina del 13 e con maggiore probabilità nell'intorno delle 9.30. Questo significa che con molta probabilità o Chiara, ancora in vita, le aprì poco dopo (la disposizione delle sedie in cucina aveva fatto pensare ad un colloquio con una o due persone), o che le aprì l'assassino che a quell'ora era ancora nella casa. Questo restringe ancora più drasticamente l'intervallo di tempo a disposizione di Stasi per correre velocemente a casa sua ed accendere il PC alle 9.35 per procurarsi un alibi. Tenuto anche conto che, nonostante Stasi dovesse per forza passare dal centro cittadino di Garlasco (le due abitazioni sono agli estremi opposti del paese), e nonostante fossero circa le 9.30, nessuno testimoniò di averlo visto.

continua

TommyS. ha detto...

continua

Tuttavia un testimone che dichiarò di aver visto proprio in quei momenti una ragazza bionda in sella ad una bici nera venire da via Pascoli (a detta sua con un attizzatoio da camino in mano) vi fu. Ed era il tecnico dell'ENEL (o altra partecipata) che fu rinviato a giudizio per calunnia nei confronti della cugina di Chiara in quanto ad un certo punto della sua SIT dichiarò di aver riconosciuto nella ragazza bionda proprio la Cappa in quanto ne aveva presente il volto stante la vasta esposizione mediatica delle due gemelle.
Il PM richiese poi l'archiviazione del caso, ma il processo si svolse e si concluse con l'assoluzione perché il fatto non era sussistito. Ma che avesse un preciso ricordo di quanto dichiarò a SIT ve ne è conferma in una intercettazione telefonica dell'indagato con il padre.

Questi fatti sicuramente non li troverai nelle memorie di Parte Civile e tanto meno nelle motivazioni delle sentenze (soprattutto in quella dell'Appello bis). Ma dire "Se non è lui, chi?" è sbagliato. Questa fu la tipica indagine sospetto-centrica alla quale oramai ci hanno abituati troppe procure della Repubblica. Ed anche se i primi due gradi di giudizio seppero far fronte a questa impostazione sbagliata sin dalle origini, le conseguenze nefaste le si sono viste nell'appello bis e nell'ultimo pronunciamento della Cassazione.

Luca Cheli ha detto...

Sul caso di Firenze (Ashley Olsen), diciamo pure se non avesse avuto un buon alibi (secondo quanto riportato dai media e bisognerebbe vedere se sarebbe stato considerato tale in altre circostanze) e se quello che possiamo ad oggi definire il presunto colpevole non avesse lasciato tante tracce di sé sul luogo del delitto da non poter negare il proprio coinvolgimento.

Però è vero, alterando un paio di variabili si sarebbe certamente trovato subito in brutte acque, come è accaduto a tanti altri, vuoi perché i veri colpevoli sono stati più scaltri e organizzati, vuoi perché la pubblica accusa si è talmente intestardita sul suo sospetto preferito da non voler neppure considerare scenari diversi.

Sulla cosiddetta prova negativa mi trovi pienamente d'accordo.

Sulla questione della ricostruzione indiziaria degli eventi, la mia maggiore obiezione, oltre all'effettiva consistenza degli indizi, concerne la ricostruzione stessa: quello che si fa è mettere assieme una storia che sarà anche possibile, magari pure probabile, ma non certo l'unica realisticamente possibile.

E dico esplicitamente "realisticamente possibile", non "astrattamente possibile in rerum natura", tanto per venire incontro alla Cassazione.

E lo dico in generale, per ogni processo indiziario, non solo per quello di Garlasco.

In fondo qualsiasi processo indiziario ha un meccanismo di prova negativa alla sua radice: bisogna escludere tutte le ricostruzioni alternative ed affermare che quella che si è scelta è l'unica possibile, oltre ogni ragionevole dubbio, quando si tratta di usarla per condannare.

A parole lo si trova scritto in ogni motivazione di condanna, quanto corrisponda a verità è altra cosa.

Norad ha detto...

Come già è stato osservato sul caso Stasi in molte discussioni, se è colpevole 16 anni sono pochi se è innocente sono intollerabili.

Per questo è intollerabile una sentenza che nell'affibbiargli una pena ridotta già ammette le proprie perplessità e dubbi.
Cioè, non sono sicuro al 100% ma neanche al 90%, forse giusto al 55%, dunque alleggerisco.

Non è ciò che dice la legge.
La legge dice due cose :
- l'imputato per essere ritenuto colpevole deve essere ritenuto tale al di là di ogni ragionevole dubbio
- nel dubbio, pro reo

Non è possibile che il codice più voluminoso del mondo occidentale venga così spesso stravolto anche nei suoi principi più semplici ed elementari.
I due concetti sopra non sono da interpretare.
Vanno applicati e basta.

Come è possibile che le famiglie delle vittime che di solito seguono sempre i processi, siano sempre a favore dell'accusa anche quando ci sono pecche evidenti nell'impianto accusatorio.
Vogliono giustizia o una vendetta sommaria per calmare i propri sentimenti ?

Stasi non l'ho seguito se non a grandi linee, ma l'omicidio di Yara sì.
E molte volte ho ragionato cercando di mettermi nei panni del genitore della vittima.
Beh, vorrei la verità, o quella che è possibile trovare, non accanimento.
Non questo furgone non siamo sicuri ma con un po' di fantasia lo spacciamo per quello di B, il dna non ne parliamo.... ecc.
Un dubbio colpevole non farebbe che aggiungere dolore a dolore.
No, non dormirei meglio la notte, ma peggio.
Per cui assistere all'ostruzionismo degli avv. della parte civile che anziché spronare e saltare su ogni dubbio, confutazione, messa in discussione e pretendere approfondimenti e accertamenti, si appiattisce sulle posizioni dell'accusa (dalle testimonianze delle estetiste, a quelle del "vecchio" amico che riferisce una conversazione al bar di 20 prima, alla divulgazione di filmati falsi, al genetista di parte che non riconosce le incongruenze del dna, ecc.) per usare un eufemismo, non mi piace, non mi piace per niente.

Va salvato il diritto, se è ancora possibile, da questa vergognosa deriva oscurantista e inquisitoria nell'accezione proprio di inquisizione medievale.

sorianablu ha detto...

@Luca Cheli
Io posso solo proporre alcuni mezzi tecnologici quali le telecamere ed eventualmente altri basati sui telefonini per aumentare la probabilità di avere una prova diretta e ridurre l'uso del processo indiziario.

Abbiamo già parlato sotto gli altri articoli. Io sarei anche d’accordo con l’idea di ridurre i processi indiziari, però solo se gli indizi sono pochi e incerti. Ma non è il caso di Stasi. Poi, tra gli ultimi casi di cronaca nera c’era solo Pizzocolo che ha fatto un filmino, gli altri non si sono premurati tanto…. Forse con lo sviluppo delle tecnologie sarà possibile ridurre i processi indiziari o addirittura eliminarli, forse potendo contare sui video satellitari, non saprei. Per adesso i metodi investigativi rimangono questi, e ogni investigatore usa la logica deduttiva, raccoglie le prove e indizi e li mette insieme. Nel caso di Stasi tutto quadra e torna, nel caso di Bossetti e Panarello non quadra e non torna niente. Per adesso vedo non tanto il problema di processi indiziari come tali, quanto la mancanza di competenze e professionalità di investigatori.

@Norad,
io sono partita a leggere le carte e articoli, pensando che Stasi sia colpevole a 90-95%, ma leggendo le carte sono arrivata al 100%, perciò penso che sia La corte D’Appello Bis che la Cassazione in questo caso dorme bene. Quelli che non dovrebbero invece dormire bene sono la Corte D’Assise che ha rigettato TUTTE le richieste di approfondimento delle perizie.

TommyS,
Questi fatti sicuramente non li troverai nelle memorie di Parte Civile e tanto meno nelle motivazioni delle sentenze (soprattutto in quella dell'Appello bis).

Si, questi fatti erano in numerosi articoli e trasmissioni, e adesso li sto leggendo tutti da circa due settimane, e non tutto risulta vero. Era chiarito che Travian NON POTEVA vedere dalla macchina la finestra della cucina, era fatta una simulazione, e alcuni giornalisti lo hanno dimostrato, se ricordo bene era il QG. Quindi l’ora della morte e l’aggressione rimane accertata subito dopo le 9.12. E non pensare che se ci fosse qualche appiglio, allora la difesa non avrebbe portato l’acqua al suo mulino con la Travain e la misteriosa ragazza bionda. Però Chiara in un pigiamino sexy NON avrebbe mai aperto la porta a nessuno e l’alibi di Stefania Cappa era chiarito, a parte che era una ragazza anoressica (non so adesso).
Poi, non mi risulta vero nemmeno quello che avevi scritto nei commenti precedenti sotto l’altro articolo di Gilberto.

Cmq se qualcuno vuole e leggere quello che era scritto su Stasi, ecco le discussioni recenti di questo blog sul caso Garlasco e su Stasi, meglio discutere su Stasi là:

http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2015/12/caso-stasi-teletrasporto-quantistico.html

ultima: http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2016/01/alberto-stasi-il-colpevole-perfetto.html

sorianablu ha detto...

@Gilberto
Vedi, un conto è cercare la verità, e tutt’altra cosa NON voler sapere la verità, Non voler leggere i documenti. Se a te era spiegato ormai 5 volte che le scarpe di carabinieri NON possono essere paragonabili con quelle di Stasi e tu lo stesso insisti io che cosa devo pensare, che sei un parente di Stasi?
Io ho capito perfettamente il tuo discorso generico, con il quale sono pure d’accordo, ma hai sbagliato di mettere come un esempio Stasi, tutto qua.
Chiedi in modo scherzoso di “avere pietà” per voi illusi, etc, etc. Ma un conto essere illusi, e tutt’altra cosa voler essere illusi a discapito di verità e documenti. Quello che hai scritto su Stasi dopo tutte le discussioni mi fa arrabbiare, perché vuol dire che a te non interessa il nostro parere perché tu ti senti superiore (ok, ci sta) ma non vuoi nemmeno leggere i documenti e pensare (non ci sta). Tu ti rendi conto che nel tuo articolo tu argomenti con dati fallaci? Non va bene.

Non bisogna dimenticare che ci sono state due assoluzioni e in qualunque altro paese che non sia il nostro Alberto Stasi sarebbe libero e innocente. ------- No invece, in qualunque altro paese il tribunale non avrebbe rigettato la richiesta di approfondimento delle perizie, come era fatto e quindi Stasi sarebbe stato condannato, e probabilmente senza lo sconto di pena per il rito abbreviato! In qualunque altro paese Stasi avrebbe 30 anni.

Ma veramente ancora non sai, ancora non hai capito che era assolto solo sulla base delle perizie incomplete??? O non lo vuoi sapere? Ma veramente a qualcuno possa sembrare normale che la Corte D’Appello ha rigettato tutte le richieste di approfondimento delle perizie? Compito del processo è ACCERTARE LA VERITÀ ed è INAMMISSIBILE ASSOLVERE UN IMPUTATO RIFIUTANDO DI APPROFONDIRE LE PERIZIE. E quindi palese che aveva ragione La Cassazione ad annullare l’assoluzione e rimandare a rifare il processo. Ecco il lungo elenco delle motivazioni:
http://www.giustiziami.it/gm/wp-content/uploads/2013/11/Stasi1.pdf
http://www.giustiziami.it/gm/wp-content/uploads/2013/11/Stasi2.pdf

La prima perizia sulla camminata era superficiale e incompleta, perché non ha tenuto conto del percorso dichiarato da Stasi. Dalla perizia erano esclusi due gradini della scala (stretta e ripida), particolarmente imbrattati di sangue. Per effettuare la camminata Stasi avrebbe dovuto fare i passi troppo lunghi e innaturali. Per evitare di calpestare le macchie Stasi, secondo la prima perizia, doveva tenersi a destra, però questo era impossibile perché a destra c’era un ostacolo, una porta aperta, che era “dimenticata” nella perizia. La perizia non ha tenuto conto che Stasi doveva aprire la porta della cantina per “scoprire” il corpo e che la porta si apriva con difficoltà. A proposito, sul pomello della porta non sono state trovate le impronta , però se Stasi avesse veramente aperto la porta (con difficoltà a detta sua) non poteva assolutamente non lasciarle.
Ma veramente qualcuno pensa che sia giusto assolvere un imputato sulla base di una simile perizia??

sorianablu ha detto...

@Dudù,…… che caduta di stile , la tua, prrr…….. quasi quasi un qualsiasi Anonimo….. però se senti la tua mente ad ammorbarsi puoi anche non leggermi, ok? E CERTO CHE SONO COSTRETTA a linkare sempre gli stessi documenti e scrivere sempre le stesse cose, per forza, se nemmeno sulle scarpe di carabinieri volete sapere la verità!!

Carissimo A del 06:27
Io non sono ne colpevolista ne innocentista a prescindere. E a differenza da te, se parlo di qualcosa allora cerco PRIMA di informarmi bene e lo consiglio pure a te, perché da quello che scrivi non mi sembra che ha già fatto in tempo a leggere qualcosa. Allora da dove hai un tuo opinione che “non esistevano i presupposti per la sua condanna” ??? Si, di questo che stiamo parlando e mi pare che io sto argomentando con documenti, non con supposizioni e fantasie. (l’esempio sono le scarpe di carabinieri, ripetute ormai 5 volte)

@Anonimo del 11:22

Da una che apre un blog intitolato "Pro Stamina" che cosa vi volete aspettare... Signora sorianablu vada a farsi friggere. Ma non c'è moderazione su questo blog? Il promo invasato può entrate e monopolizzare le discussioni che vuole?

In materia di stamina sei talmente ignorante, ma negli espressioni talmente volgare, che sei proprio TU che screditi qualsiasi blog dove partecipi, perché parli a sproposito di cose che non capisci, manco da lontano. Non eri nemmeno in grado di leggere e capire che cosa ho scritto nel mio blog, perché è la tua abitudine di avere un’opinione imboccata da mass media. Sembra paradossale che persone come te bazzicano quì! Se avessi letto quello che ho scritto su Stamina allora avresti capito che io cito DOCUMENTI MEDICI che tu ignori completamente, avresti capito che io conosco tutti i protagonisti in prima persona e sul caso stamina sono informata molto bene, a differenza da te, ignorante, che non sei informato assolutamente, ma hai l’incredibile arroganza di aprire la bocca a sproposito. L’affossamento della sperimentazione di stamina è una grande vergogna per l’Italia. Però la gente come te pensa di sapere tutto leggendo i giornali-spazzatura, e pensa di sapere tutto meglio di specialisti di malattie neurodegenerative, meglio di Bach, Villanova, Ricordi, Ferrari. Perciò se sei a questi livelli neanderthal non mi meraviglia quello che scrivi, manco hai le palle di firmare con qualche nick name le tue cavolate.

Anonimo ha detto...

Cara sorianablu qui l'unica ignorante sei tu e pure fuori di testa! Una che forte dei suoi 15 giorni di letture di giornali sul caso Garlasco si permette di fare la saputellina che con interventi a raffica pretende di imporre la sua visione del processo a tutti, e guarda caso la tua versione è proprio quella osannata dai mass media: chi è quello che si fa imboccare? direi che sei tu.
Se anche sul caso stamin(chi)a sei informata come sul caso Garlasco (15 giorni di letture di giornali) stiamo messi bene. A sì vero, tu citi documenti medici e 4 neurospecialisti e tutti gli altri neurospecialisti e il resto della comunità scientifica sono tutti idioti? o c'è il Grande Gomblotto del Big Pharma? Scommetto che sei pure una che crede alle sciechimiche. Su va, va levati dal cazzo! E spero che tu possa finire sotto una macchina perché il mondo senza gente come te non che essere un posto un posta migliore di certo l'intelligenza globale non può che averne un apporto positivo.

Luca Cheli ha detto...

Boni, state bboni ... diceva quel tale ...

Non approfittiamoci troppo del fatto che questo non è un blog ipermoderato come altri che trattano degli stessi argomenti.

Invito rivolto soprattutto agli anonimi che appaiono e scompaiono.

PINO ha detto...

MASSIMO PRATI, non ritieni che un tuo drastico intervento, sia necessario per evitare che il blog subisca od accolga scritti vertenti alla deboscia di queste pagine, fino ad ora ritenute fra le migliori, da ogni punto di vista della correttezza e della serietà, della rete?
Pino

andres ha detto...

Mi unisco all'appello di Pino. Certi toni, certe frasi e certe parole, sono inaccettabili!Anonimo delle 11.46,non entro nel merito nè del delitto di Garlasco, di cui non sò nulla, nè della questione Stamina, di cui non sò abbastanza, ma il modo di rivogerti a un'altra utente del forum, è inqualificabile.

boboviz ha detto...

Conosco bene SorianaBlu dal caso Stamina. Una che non sa niente di metodo scientifico, di medicina, ecc, ecc, eppure continua a sostenere un truffatore come Vannoni.
Ah, e non credetele quando parla delle cartelle mediche, non è nemmeno in grado di leggerle.

ENRICO ha detto...

PINO

mi hai letto nel pensiero e preceduto di poco dal rivolgere a Massimo il medesimo suggerimento perchè l'invasione ossessionante degli interventi di un unico utente sta provocando comprensibili razioni (a volte non sempre contenute ) da parte di chi è abituato a partecipare ad una discussione equilibrata da sempre caratteristica unica del tuo blog

ENRICO ha detto...

@ andres

scusami ma il problema non è tanto l'"anonimo" quanto le numerosissime, lunghissime martellanti notazioni dell'utente "sorianablu" che sovraccaricano le pagine, impediscono di seguire le altrui considerazioni e non apportano nessun contributo costruttivo al dialogo

Ivana ha detto...

Condivido quanto scritto da Luca, da Pino e da Andres riguardo all’invito alla serenità e al rispetto “Invito rivolto soprattutto agli anonimi che appaiono e scompaiono”.

Riguardo al pensiero del filosofo Popper, il punto di vista di altri non coincide con quello di Gilberto; per esempio il logico-matematico Odifreddi ha scritto:
[…]a proposito del falsificazionismo del filosofo Karl Popper, ampiamente citato da coloro che vorrebbero invece assegnare alla verità scientifica un carattere puramente negativo. Senza tener conto, ovviamente, del fatto che ciò di cui parlano sia Popper che Kuhn non è per niente la scienza reale che praticano gli scienziati, bensì quella fittizia che si immaginano i filosofi. […]
(Fonte: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/03/22/elogio-della-scienza.html )

Per TommyS.
Ciò che scrivi risulta nei documenti ufficiali? Quali? Grazie

Antonio ha detto...

Si può tornare a parlare del caso di Bossetti? E di quanto accaduto nell'ultima udienza?
Vorrei capire quanto pregio hanno le considerazioni di Denti, secondo cui il furgone ripreso non sarebbe quello di Bossetti.
1) la lunghezza dell'interrasse ripreso sarebbe, per Denti, 3000mm anziché 3450mm, però tale misura risulta dopo aver "corretto" le immagini dalle cosiddette distorsioni ottiche dovuto dal particolare tipo di ripresa.
2) la cassetta portaattrezzi avrebbe due maniglie mentre quella di Bossetti una sola: a esser sincero io non ne vedo né due né una: vedo solo dei chiari artefatti dati dalla compressione video e dalla pessime condizione di ripresa.
3)per Denti la protezione che Bossetti ha sul suo furgone sarebbe a filo col tetto della cabina mentre quella del video sporgerebbe in alto: a dire il vero io in altro vedo due barre orizzontali una a filo e una più alta come quelle nel video.

Per me è il furgone di Bossetti, questo non significa ovviamente che l'assassino sia lui né che il furgone ripreso negli altri video sia il suo, anzi... però mi chiedo: non è più significativo che lo stesso furgone si vede passare prima in una direzione e poi subito in quella opposta con un lasso di tempo insufficiente per far salire chicchessia? e soprattutto non è segno che non sapeva che la via era chiusa per via dei lavori in corso e che quindi non è vero che ha girato per ore attorno alla palestra?

magica ha detto...

ANTONIO
SE denti non è sicuro di quello che vuole dimostrae secondo te vuole fare la prova del 9?
oppure lo fa,solo per far perdere tempo .. e poi magri farsi sputtanare da chi vuole BOSSETTI colpevole .

sorianablu ha detto...

@Enrico
Pensaci meglio ai tuoi contributi costruttivi, ok? Oppure credi che solo i contributi di funz di Stasi siano costruttivi al dialogo (dialogo?) , ma contributi di quelli che leggono i DOCUMENTI e arrivano a credere che Stasi sia colpevole non sono tali? Però se ricordare i tuoi contributi nella discussione precedente, avrei detto che proprio tu hai l’abitudine di intervenire non conoscendo bene il caso. Ti potrei fare gli esempi, ma non vorrei allungarmi. Forse credi che le persone poco informate fanno contributi costruttivi, basta che siano “in linea”, ok

Se tu avessi letto il mio contributo “non costruttivo”, allora forse avresti capito, che io contesto a Gilbero gli argomenti fallaci nel supporto della sua tesi, non la sua tesi.

Posso aggiungere che mi fa parecchio arrabbiare che qualcuno fa di Stasi la povera vittima di ingiustizia, e finchè Gilberto insisterà con questa tesi io farò altrettanto, e sotto ogni suo articolo su Stasi metterò i link di documenti da leggere. Le persone devono essere informati bene.

sorianablu ha detto...

Anonimo e Boboviz
Mi dispiace che su questo blog ci sono la gente ignorante come voi, che parlano di influenza di mass media ma in primis dimostrano di essere abboccaloni (eufemismo)

Quello che penso sul caso Stasi io penso in seguito della lettura di DOCUMENTI. E penso che sicuramente in due settimane una persona che sa leggere è capace di informarsi bene. Tu invece Anonimo apri la bocca non conoscendo niente e non avendo gli argomenti, quindi sarebbe meglio se stessi zitto invece di infestare il blog. La gente come te e boboviz solo screditano questo blog, dove di solito scrivono le persone educate e pensanti. Il vostro livello di cultura terra terra lo dimostrate e vi commentate da soli. Si vede che non siete abituati informarvi e nemmeno pensare con la propria testa, che siete semplici consumatori di mass-media, e pure arroganti. Quanto al linguaggio, è il tipico linguaggio dell’ignoranza e ottusità, sono abituata a discutere con anti-stamina da 3 anni, non mi meraviglio. Siccome loro nn hanno gli argomenti passano sul personale con parolacce e insulti, poracci.

Ritorniamo al caso Stamina, di quale non solo non sapete una cippa lippa, ma manco capite quello che scrivete. Fa impressione quando un ignorante parla del metodo scientifico. Forse boboviz crede che Bach e Ricordi non sanno cosa sia, è ridicolo.

Io non devo credere a vannoni, come pensa qualche idiota, e nessuno crede a Vannoni sulla parola, credono ai DOCUMENTI medici e risultati clinici, credono ai genitori di bambini. E io non devo saper leggere i documenti medici, li devono saper leggere i medici. Solo una persona ignorante poteva scrivere “e il resto della comunità scientifica sono tutti idioti? o c'è il Grande Gomblotto del Big Pharma?!” perché evidentemente non legge niente e non è informato non solo su staminali e la lotta per finanziamenti, ma nemmeno su Lucentis-Avastin. Lasciamo perdere, leggete Topolino e credete che Stasi è innocente. Poi, fa ridere che credono Stasi innocente, ma parlano di Vannoni.

Il problema più grande dell’Italia è l’ignoranza, ma soprattutto l’ignoranza bellica come quella del anonimo e boboviz, e se abbinata anche all’arroganza e stupidità allora nn c’è speranza.

Per gli altri posso aggiungere, se non lo sapevate, che il “resto di comunità scientifica” non ha mai visitato malati e non ha mai visto i documenti, ma tutti quelli che hanno visto si sono ricreduti. Posso aggiungere che i genitori non sono cretini, ma bene informati, e se non ci fossero risultati non avrebbero lottato per la terapia. Posso aggiungere che è uscita una pubblicazione di tre case-reports (su 3 bambini malati di sma1 in cura) con il metodo stamina, che nessuno ancora ha contestato.

Agli altri vorrei dire che si tratta di malattie neurodegenerative con l’esito infausto, per le quali NON esiste nessuna cura. Il metodo per tutti malati in cura a Brescia ha dato i miglioramenti, per qualcuno di più, per qualcuno di meno. Tutti miglioramenti sono certificati da circa 50 medici. Anche questo è scritto nel mio blog. A qualcuno possa sembrare che miglioramenti non sono stati significativi, però anche piccoli miglioramenti sono importanti perchè possono migliorare la qualità di vita. I genitori di Celeste erano felici di poter portarla in seggiolino e al mare, quello che prima era impossibile, perché prima Celeste poteva stare solo sdraiata, aveva le crisi e rischiava il soffocamento. Dopo il blocco delle infusioni o malati che miglioravano sono iniziati a peggiorare, alcuni sono morti.

Potete leggere il mio blog,se v'interessa e potete scrivermi in privato su Fb, posso rispondere a tutte le domande. Potete anche guardare il video, per il quale sono indagata (forse ancora adesso, non lo so!) dalla procura di Torino. (Sarebbe più semplice chiedere le liberatorie invece di indagare, no? :-) ) …..

VIDEO BAMBINI DI STAMINA:

https://vimeo.com/102277853

E con questo SPERO CHE SIA IL TEMA STAMINA CHE STASI SOTTO QUESTO ARTICOLO POSSA ESSERE CHIUSA, possiamo continuare a discutere sotto l’articolo precedente di Gilberto.

Gilberto ha detto...

A Sorianablu

Vedo che sei molto coinvolta e che hai raccolto davvero molto materiale, però forse ti manca quello di prima mano, quello che ci fa toccare concretamente le nostre certezze, magari le rafforza ancora di più. Ebbene ecco il mio suggerimento, forse paradossale, ma forse potrebbe anche essere molto interessante per te dal momento che sei così coinvolta. Chiedi di poter avere un colloquio con lui nel parlatorio della prigione, non so se sia possibile, ma credo di sì. Sicuramente potrai avere ulteriori conferme, ma non si può mai dire, quando ci troviamo a tu per tu con qualcuno o qualcosa che abbiamo vissuto solo virtualmente possono emergere altre cose... Allora ci potrai raccontare e ti staremo ad ascoltare davvero e con grande interesse, perché sono sicuro che quello che dirai sarà la tua esperienza autentica.
Gilberto

sorianablu ha detto...


@Gilberto,
….aah, il tuo è un consiglio di fare il viaggio nei meandri della mente perversa di Stasi?….. ahahaaa……. temo che al suo primo sorrisetto falso mi possa venire il raptus incontenibile e con questo la sua storia sarà finita per sempre :-D :-D … e non avremo di cosa discutere :-D … Cmq, io non sono così presuntuosa per pensare che parlando potessi capire il mondo interiore e le cose nascoste, soprattutto nelle persone abituate a controllare le emozioni e reazioni, non spontanee (come appunto è Stasi), perciò per adesso continuo meglio a leggere. Però se parlare seriamente, di gran lunga avrei preferito di incontrare Veronica Panarello, ma purtroppo è impossibile. Siccome io credo che lei non c’entri con l’omicidio del suo figlio, e siccome la situazione si mette brutta, nel suo caso ci sarebbe il senso, so che cosa avrei voluto dire e sentire.

Gilberto ha detto...

Cara Sorianablu
La tua sicurezza ti preclude di fare esperienze nuove nella vita. Talvolta quello che crediamo vero è frutto solo della nostra immaginazione o delle nostre proiezioni. Un vero peccato che tu non voglia mettere alla prova 'sperimentalmente' le tue conclusioni apodittiche. Pensaci, mai dire mai...

ENRICO ha detto...

SORIANABLU

ctz :"Enrico pensaci meglio ai tuoi contributi costruttivi, ok?

a) non sono mai entrato nel merito di questo caso in quanto ho già ammesso di non averlo seguito, CHIARO ? Mi sono limitato a segnalare liberamente quanto infastidisca dover sopportare l'invasione inarrestabile di ossessive e logorroiche argomentazioni come le tue

b) Tuttavia ( onore al merito !) , fortunatamente, pubblichi i tuoi sovrabbondanti messaggi in blocchi compatti contrassegnati da un inconfondibile bollino blu, utile accorgimento visivo, che permette agli utenti di scorrere velocemente la pagina evitando le sabbie mobili dei tuoi sermoni

c) ctz "Mi dispiace che su questo blog ci sono la gente ignorante come voi

notazione boomerang esempio brillante di comicità involontaria che diverte chi l’ha letta e squalifica chi l’ha scritta

Anonimo ha detto...

"il video, per il quale sono indagata (forse ancora adesso, non lo so!) dalla procura di Torino" addirittura! da gente come te è meglio star lontani come la peste! Devi essere come quelle invasate che dalla pagina FB "massimo bossetti innocente" che insultano ogni due per tre la PM del caso, non capendo il male mediatico che fanno a Bossetti anziché aiutarlo.

ENRICO ha detto...

Sorianablu

mi era sfuggita questa chicca ( e sì che era pure scritta in maiuscolo !)

E con questo SPERO CHE SIA IL TEMA STAMINA CHE STASI SOTTO QUESTO ARTICOLO POSSA ESSERE CHIUSA, possiamo continuare a discutere sotto l’articolo precedente di Gilberto.

ROGER ! ( non sapevo che Massimo Prati fosse stato defenestrato nottetempo)

thetupacshow ha detto...

Incollo qui il resoconto di un cittadino amico dell'avvocato Salvagni presente in Aula ieri:

"PROCESSO YARA: L'ICEBERG EZIO DENTI AFFONDA IL TITANIC RUGGERI!!!
SALVAGNI: "Il risultato di oggi??? 6-0 6-0"!!!
Dopo l'udienza di venerdi scorso nella quale Ezio Denti aveva scientificamente dimostrato che il furgone di Bossetti non era quello dei video, e che l'Accusa buttando l'udienza in rissa aveva guadagnato 7 giorni di tempo per tentare di distruggere la VERITA', ci si aspettava un assalto all'arma bianca che doveva portare alla distruzione anche del perito Ezio Denti.
Invece l'udienza di oggi si e' rivelata una vera e bella udienza: un processo "da film"!!!
Tanta giurisprudenza e diritto, tanti contenuti perizie e controperizie, le Parti (Accusa, Difesa, Parte Civile) attive e protagoniste!! Veramente una giornata indimenticabile per la giustizia e il giusto processo.
E un plauso particolare va alla Presidente della Corte dott.ssa Antonella Bertoja, salita in cattedra con stile, eleganza, padronanza dell'aula e correttezza indiscutibile.
Brava Presidente!!! Lei, dopo tanti anni, ha fatto vivere a noi cittadini, cosa significa la giustizia da Paese civile!!!
Cheapaux!!!
Dell'udienza che dire???
Ezio Denti doveva essere messo sotto torchio, spremuto, umiliato, ridicolizzato! Lo Stato in tutta la sua forza e con tutti i suoi mezzi doveva dimostrare la propria ragione. E il torto del ragioniere.
Invece la PM Letizia Ruggeri, attesa a dimostrare la montagna, ha inesorabilmente partorito il topolino!!!
Poche e deboli domande, nessun elemento per mandare in difficolta' e contraddizione le dimostrazioni di Ezio Denti, una ridicola fotografia del furgone davanti al cancello con le ruote disegnate a mano con un pennarello verde!!!!
Sbalordito, basito, atterritto!!! Non trovo altri aggettivi per descrivere i miei sentimenti!!!
Lo Stato risponde col pennarello verde al cad, alla tecnologia, alla scienza!!!
Sterile tentativo da parte dell'Accusa di portare in aula due tecnici dell'azienda Iveco, giudicati inutili dalla Corte, perche' nulla potevano aggiungere a quanto gia' riferito il 16 dicembre dagli esperti dell'Acccusa.

continua

thetupacshow ha detto...

continuazione

"E una Difesa fortissima e padrona di sé al punto da proporre essa stessa alla Corte di fare la cosa più semplice e certa: una superperizia indipendente portando il furgone davanti al famoso cancello per riprendere le misure e dimostrare se, come sostiene l'Accusa, quel furgone di Bossetti. Oppure se ha ragione Ezio Denti e la Difesa: per adesso il risultato e' fissato!!!
Quel furgone non e' di Bossetti!!! L'Accusa non e' riuscita a confutare questa verita'! E spettava a lei farlo.
Due principi:
1. La prova si forma nel processo (vado a riprendere le misure)
2. E' l'Accusa che deve dimostrare la colpevolezza (qual'e' la paura di fare questa prova??)
Se come sembra ormai acclamato, il furgone di Bossetti esce dalla scena, tutta la tesi accusatoria salta!!!
Certo, resta da approfondire quel dna, e il 3 febbraio tocchera' finalmente al genetista della Difesa dott.Marzio Capra (ex Vice Comandante dei Ris di Parma).
Ma ricordiamoci sempre che il dna non basta!! Ci vuole una storia, un movente, ci vuole il colpevole!!
E nel processo di Bergamo sta miseramente franando tutto!!!
LE FIBRE DI YARA SUL FURGONE DI BOSSETTI????
Un'altra verita' apparente e' miseramente crollata nel pomeriggio.
Il perito dell'Accusa, dove aver disquisito per un'ora e mezza su tonalita' e intensita' del colore rosso e aver mescolato in un unico pastone la parola "acrilico" come la nuova seta arrivata dall'India a risolvere ogni problema ha dovuto candidamente ammettere: "NESSUNA FIBRA DI YARA E' STATA TROVATA SUL FURGONE DI BOSSETTI"!!!
Le fibre erano tutte diverse!
Laconico Camporini ha seppellito con una perla esilarante il povero "Armani de no antri" con una battuta ai limiti del fantastico: "Faccio l'Avvocato ma in vacanza mi piace fare i giochi della Settimana Enigmistica.
C'e' un gioco dove ci sono due immagini uguali e bisogna trovare le differenze!! Qui sono tutte diverse!!"
Ha aperto la giornata Ezio Denti, la chiusa Paolo Campoini.....e la splendida regione di Claudio Salvagni ha portato al risultato finale: "Risultato di oggi??? 6-0 6-0!!"
Tutti a casa....e Ruggeri a raccogliere le palle in giro per il campo!!!"

Fine resoconto. Gli stessi avvocati Salvagni e Camporini hanno espresso soddisfazione e confermato il tutto davanti alle telecamere dopo l'udienza.
Purtroppo Luca Telese non era in aula quindi non leggeremo il suo consueto articolo a riguardo. Per chi ha visto Quarto Grado due sere sera il dottor Denti presente in trasmissione ha confermato pienamente la bontà del suo lavoro scientifico, almeno lui, per buona pace degli Abbate ecc.

Antonio ha detto...

Spero veramente per Denti che l'eventuale perizia superpartes confermi la sue misure: ripeto, a me quello ripreso sembra proprio il furgone di Bossetti, senza che questo faccia di lui l'assassino perché, ripeto ancora, lui ha sempre detto che passava di lì, quinci non ci sarebbe niente di male se il video lo confermasse.

sorianablu ha detto...

@Gilberto,
La tua sicurezza ti preclude di fare esperienze nuove nella vita.

Oh,….. quando mi sono capitata qui in Italia nella situazione di merda totale ho ricordato improvvisamente che a 16 anni il mio più grande desiderio era fare mille esperienze nella vita, di vivere diverse vite, e ho capito che nonostante tutto posso pure morire adesso felice perché il Dio (al quale all’epoca non credevo, ma adesso credo) ha esaudito in pieno questo mio desiderio! Quello che non mi era mai mancato sono le esperienze della vita :-) perciò ti sbagli
Poi, in qualcosa sono sicura in qualcosa no, esattamente come tutti altri esseri umani. Ovviamente, se leggo documenti, se ragiono, allora (anche sulla base delle esperienze della vita) faccio l’idea e acquisto le sicurezze. Per adesso sono molto bene informata solo su Stamina, Panarello, Stasi, e abbastanza bene sul caso Perugia. Su altri temi non troverai molti miei commenti.

Talvolta quello che crediamo vero è frutto solo della nostra immaginazione o delle nostre proiezioni.

Concordo assolutamente, è così. Però non è il caso di Stasi, perché il caso di un REATO va valutato da documenti, dalle prove, da indizi, sulla base del ragionamento logico, e in nessun modo sulla base delle proprie percezioni durante il colloquio. Forse al mio posto sarebbe stato più utile Picozzi. Le percezioni sono ingannevoli e lo so bene, perché le persone pensano di noi quello che noi vogliamo che pensassero. Con Stasi è caduto in tranello Feltri, avendo empatia per lui e dicendo “noi miopi”…. Il problema è che noi spesso pensiamo che siamo molto intelligenti e siamo in grado di capire l’altro, ma non è così. Spesso quell’altro solo sembra semplice, ma è più furbo di noi. :-)
Poi su “mai dire mai” concordo, e la conferma è tutta la mi vita e le esperienze fatte :-D

sorianablu ha detto...


Enrico, carissimo, tu ti sei squalificato da solo e molto prima!

SE non hai seguito il caso, allora che cacchio puoi capire TU nei miei contributi e che cacchio intervieni a sproposito? Io cito e linko documenti, ma se a TE questo sembra inutile perchè preferisci non leggerli allora sei solo ridicolo.

E non so come da te, ma a casa mia una persona che ignora qualcosa si chiama un ignorante, da te forse è diverso, immagino, tu non sapevi nemmeno di cosa si occupano i psicologi, pensa te! :-D

E cerca di non provocarmi, perchè allora metto quì i tuoi "contributi" e cominceranno a ridere tutti. CHIARO? Saluti

P.S. Ti è sembrato che è l’articolo di Massimo? ….. buhuahuahahaaaaaa…….. questa sì ch’ è una chicca

sorianablu ha detto...


Anonimo del 17 gennaio 2016 11:21:00, spero che tu te ne rendi almeno conto che il tuo inconsistente commento si chiama lo SPAM,

Quanto alla mia frase che citi, non ho capito il senso del tuo commento-spam. Ho un documento dove è scritto con le chiare lettere in italiano che sono indagata. Ma scusa a te che te ne frega? Fai i fatti tuoi.

Veramente mi stupisce che qui bazzica la gente come te!! Gilberto, mi sa che simili “garantisti” sono screditano l’idea.

Quanto a quello che scrivo su Fb io, puoi andare e leggere, a differenza da te ho le palle di firmare quello che scrivo.

ENRICO ha detto...

Sorianablu

vedo che oltre a non saper scrivere non sai nemmeno LEGGERE sia i TUOI che gli altrui commenti !

boboviz ha detto...

Lasciate perdere Soriana, lei vive nel suo mondo.

andres ha detto...

@Sorianablu
direi di finirla qui. In queste pagine si commenta un determinato argomento, restiamo sul pezzo per favore.
Inoltre il livore e le offese personali non sono utili alla discussione e portano a un triste svilimento del blog.
@Enrico
proprio per la grande stima che ho di te, lascia perdere.Il tuo tempo e la tua intelligenza sono molto, molto utili, non sprecarli con baggianate simili.
@Thetupacshow
grazie per aver postato il resoconto, che ho trovato molto utile!
E grazie anche per aver mantenuto la coerenza con l'argomento, in tutto questo casino.
E scusate tutti se ho fatto la parte del noioso saputello Grillo Saggio!


Dudu' ha detto...

Boboviz
Soriana ha diritto di vivere nel suo mondo. Ma non ha il diritto di invadere quello altrui casomai, deve avere rispetto delle opinioni altrui ,se lei ritiene và salvaguardato il risultato di un procedimento giudiziario può farlo creando una pagina sua o un blog se preferisce ma non imponendosi, creando terrorismo (lei continuerà postare etc. ) mettendo in difficoltà gli altri . Aggettivi come "ignoranti" se li tenga per sé e si faccia un esame di coscienza prima di continuare polemiche su questi toni

"SE non hai seguito il caso, allora che cacchio puoi capire TU nei miei contributi e che cacchio intervieni a sproposito? Io cito e linko documenti, ma se a TE questo sembra inutile perchè preferisci non leggerli allora sei solo ridicolo. "

A tutti può scappare qualche parola di troppo preso dall'ardore delle proprie ragioni, si può anche capirla e avere pazienza ma poi basta. Si deve chiedere scusa e finirla con questi toni irrispettosi, lasci agli altri la libertà, la scelta in cosa credere!!
Non è compito suo redimere o opprimere chi qui si affaccia a leggere , eventualmente argomentare in tutta libertà e serenità.

Dudu' ha detto...

Andres
Mi unisco ai tuoi ringraziamenti per Thetupacshow

thetupacshow ha detto...

@ Antonio

"Spero veramente per Denti che l'eventuale perizia superpartes confermi la sue misure: ripeto, a me quello ripreso sembra proprio il furgone di Bossetti, senza che questo faccia di lui l'assassino perché, ripeto ancora, lui ha sempre detto che passava di lì, quinci non ci sarebbe niente di male se il video lo confermasse."
Il dottor Denti ha misurato personalmente il furgone di Bossetti, così come il cancello ecc, leggi qua:
http://156.54.106.174/rubrica-29/cronache/quei-centimetri-che-aiutano-bossetti-ecco-come-investigatore-116384.htm
Quindi stando a quanto successo in Aula finora il furgone ripreso dalla Polynt2 NON è il suo. Per il resto concordo con te, tuttavia in un processo mediatico come questo è un puntoi a favore mica da poco...

Mercoledì sera ore 23.30 canale 5 speciale Matrix condotto da Luca Telese, presenti in aula il dottor Denti, e se l'udienza finisce ad orari decenti pure gli avvocati Salvagni e Camporini.

ENRICO ha detto...

andres

ti ringrazio per il consiglio ma non ce n'era bisogno perchè ho deciso di interrompere la mia partecipazione alle discussioni almeno finchè il sito non verrà bonificato dalla presenza intemperante di chi ha interesse a servirsene unicamente per convenienze personali stravolgendo il clima di civile, intelligente e costruttivo contraddittorio a cui noi tutti eravamo abituati

Un saluto a Massimo Prati al quale invierò al più presto un messaggio privato al riguardo

Anonimo ha detto...

@ Antonio
Anch'io lo credevo, anzi lo davo per scontato, ma guardandolo bene ora comincio a notare delle differenze. Piccole, magari, ma sommate al fatto che il passo è più corto dicono qualcosa.
Per esempio il cassone porta attrezzi (un Butti?) mi sembra più piccolo e con il profilo del coperchio arrotondato rispetto a quello di Bossetti. Sarà un'illusione ottica? Inoltre riflette la luce, il che mi sembra strano per un baule verniciato grigio opaco. Dovrebbe apparire leggermente più scuro dell'autocarro, mentre sembra più chiaro o dello stesso colore..

Poi - non so tu - io non vedo le vistose macchie di ruggine all'interno della sponda sinistra del cassone.
E non credo di vedere neanche la patacca di ruggine presente sul montante di rinforzo del cassone, sempre sul lato sinistro ma all'esterno.
Vero che l'autocarro è stato sequestrato dopo quattro anni; ma, come faceva notare TommyS o forse Massimo M tempo fa, se in una foto del 2012 (Streetview) le macchie si potevano già distinguere bene, pare difficile che nel novembre 2010 non ce ne fosse neanche una, perché una ruggine così, tipo carta geografica, non si forma all'improvviso. Su un mezzo ci vorranno anni.

Comunque tutto diventa secondario rispetto al passo del veicolo. Quello chiaramente non può cambiare! E la perizia sarà decisiva. Spero bene per Bossetti, un indizio alla volta sta crollando tutto.
Perfino il gen. Garofano ha dovuto ammettere che contro di lui resta solo il DNA.


ENRICO
Rispetto e capisco il tuo proposito, ma torna presto.

Nautilina

Hobgob ha detto...

Ma fatemi capire, Stasi e' stato condannato perche' aveva le scarpe pulite? E' uno scherzo?

andres ha detto...

Enrico,
anche io rispetto la tua decisione, ma penso sinceramente che proprio per tornare a quel clima civile, intelligente e costruttivo, non dovresti sospendere la tua partecipazione!

sorianablu ha detto...

@Enrico
vedo che oltre a non saper scrivere non sai nemmeno LEGGERE sia i TUOI che gli altrui commenti !

Ma che figura barbina Enrico, non ti smentisci mai. “Non sai scrivere” è la classica replica quando non ci sono gli argomenti. Così “argomentavano” gli anti-stamina così argomenti tu, il livello è sempre questo, terra-terra. L’altro solito “argomento” era che devo ritornare nel mio paese, dopo scendevano sul personale ancora più pesante e facevano delle ipotesi sul mio lavoro (nonostante era scritto sul mio profilo con grandi lettere!) che secondo loro era qualcosa tra badante e puttana, perciò caro, non mi fa effetto, ormai vi conosco bene. :-D
Io però penso che per una straniera me la cavo benissimo, e penso che dovrebbero vergognarsi quelli italiani che scrivono peggio di me. E tra loro sicuramente sei tu. Un conto è scrivere con errori, ma argomentare, ma tutt’altra cosa scrivere in perfetto italiano le cavolate a sproposito. Eri tu a dire che sul caso Stasi non sai niente, allora PERCHE' insisti a commentare?? E CHI ti ha dato il diritto di far chiudere la bocca a quelli che non pensano come te? E che cosa tu puoi pensare sul caso se non sai niente? Ma roba da matti, guarda,

chi ha interesse a servirsene unicamente per convenienze personali ........………??????......
raccontaci fenomento

stravolgendo il clima di civile, intelligente e costruttivo contraddittorio a cui noi tutti eravamo abituati

Comincio a capire che SEI TU che non sai leggere. Adesso caro RILEGGI la discussione e pensaci CHI ha stravolto la clima civile. A me sembra che sei proprio TU con i tuoi commento a sproposito sul caso che tu non conosci. A me sembra proprio la tua arroganza nel non rispettare il mio parere.

Un saluto a Massimo Prati al quale invierò al più presto un messaggio privato al riguardo

:-D…. mamma mia che asilo nido, si corri, corri piccolo da mammina, ….

Però vedi, a me sembra che Massimo su Stasi non pensa come te, e a me sembra che tu qualcosina non hai capito bene. Perché se Gilberto scrive di Stasi allora gli altri possono replicare e argomentare, anche se a te non piace. Spero che ti sia chiaro almeno questo semplice concetto

sorianablu ha detto...

@Andres
direi di finirla qui. In queste pagine si commenta un determinato argomento, restiamo sul pezzo per favore.

Adesso RILEGGI la discussione. Forse allora capirai CHI commenta un determinato argomento e CHI ha iniziato a scendere sul personale e scrivere le cavolate. Quindi non devi rivolgerti a me, ma A LORO. Mi sa che era proprio Gilberto a nominare Stasi, o mi sbaglio? E quindi CHI scrive qui OT? Oppure anche tu pensi che qu’ sia permesso di replicare solo alle persone che del caso non hanno letto niente ma chissa perché hanno deciso, di grazia e per partito preso che Stasi sia una povera vittima?

@Enrico, proprio per la grande stima che ho di te, lascia perdere. Il tuo tempo e la tua intelligenza sono molto, molto utili,

Mi sai che la tua ipotesi sull’intelligenza non regge, mancano le prove. :-)

Vorrei capire come ragioni. Quindi, se una persona legge e si informa allora da fastidio perché non è “in linea” con il tuo pensiero? Ma se un altro fa commenti fuori luogo allora è intelligente? Se un altro si comporta da maleducato allora facciamo finta di non capire? Se un altro dispende le offese gratuite e insulti, se scende sul personale allora a te va bene? E se uno come Enrico, invece di condannare un simile comportamento si scaglia non contro un rozzo tamarro di turno, ma contro una persona insultata, perchè secondo lui gli insulti sono giustificabili (sic!) allora a TE NON URTA? Eh, no, non urta. Tu e Enrico ragionate come tanti, se per esempio una donna viene violentata tu e Enrico lo commentate “se l’ha cercata”, ho capito.
E mi sa che comincio anche a capire come mai difendete Stasi.

sorianablu ha detto...

@Dudù
Ma non ha il diritto di invadere quello altrui casomai, deve avere rispetto delle opinioni altrui

scusa, quale opinione dovevo rispettare, quello su Stamina?? O_O ….
Carissimo, forse non te ne sei accorto, ma io non sto invadendo la tua bacheca. E vorrei notarti, che qui non solo io, MA ANCHE TU dovresti rispettare gli altri, anche me. E a me non sembra che sei partita con i commenti rispettosi. Io a differenza da te non ho fatto commenti su di te e di così bassa lega e OT, tu si. Guarda te stesso (stessa) prima di farmi paternali. IO COMMENTO IL CASO TU INVECE CHISSA PERCHÉ COMMENTI ME.

(lei continuerà postare etc.) mettendo in difficoltà gli altri ….. Aggettivi come "ignoranti" se li tenga per sé e si faccia un esame di coscienza prima di continuare polemiche su questi toni

Si, certo, continuo a postare, qual è il tuo problema? Informatevi meglio allora non sarete in difficoltà.
La polemica hai iniziato tu. Se non hai capito a cosa era riferito “ignoranti” non è un problema mio. Prima di darmi i tuoi preziosi consigli non ti pare che dovevi almeno capire di cosa si trattava? O mi chiedo troppo?

Si deve chiedere scusa e finirla con questi toni irrispettosi, lasci agli altri la libertà, la scelta in cosa credere!!

Io penso che le scuse devono fare a me, e anche tu, per il tuo primo commento fuori luogo. E non girare adesso la frittata e nn fare il furbo, non parliamo adesso in cosa credere o meno. E non ero io a opprimere voi, ma viceversa, RILEGGI la discussione. Perciò fatevi voi l’esame di coscienza e iniziate a rispettare le persone e usare i toni rispettosi.

sorianablu ha detto...


@Hobgob

Stasi era condannato perchè ha ucciso Chiara Poggi.

sorianablu ha detto...

Per rinfrescare la memori di Enrico:

Enrico HA SCRITTO “perchè l'invasione ossessionante degli interventi di un unico utente sta provocando comprensibili razioni (a volte non sempre contenute) da parte di chi è abituato a partecipare ad una discussione equilibrata da sempre caratteristica unica del tuo blog”

IN RISPOSTA A “Sottopporei la signora in arte Sorianablu a visita, sta vivendo un forte stress …… Da una che apre un blog intitolato "Pro Stamina" che cosa vi volete aspettare... Signora sorianablu vada a farsi friggere. …. SPAM notturno magari aiutandosi con una ventina di gocce di Valium……. Conosco bene SorianaBlu dal caso Stamina. Una che non sa niente di metodo scientifico, di medicina, ecc, ecc, eppure continua a sostenere un truffatore come Vannoni. ……. da gente come te è meglio star lontani come la peste! Devi essere come quelle invasate che dalla pagina FB "massimo bossetti innocente"…… Cara sorianablu qui l'unica ignorante sei tu e pure fuori di testa! ……. Su va, va levati dal cazzo! E spero che tu possa finire sotto una macchina perché il mondo senza gente come te non che essere un posto un posta migliore di certo l'intelligenza globale non può che averne un apporto positivo.” ……………….

Apperò, Enrico, ma cero che sono le REAZIONI COMPRENSIBILI di quelli che sono abituati (!!) a partecipare ad una discussione equilibrata!! …….

Adesso rileggi i miei primi commenti, se trovi almeno un commento OT e con insulti personali.
Non ti vergogni?

emax/massimo prati ha detto...

Sono io che chiedo scusa a tutti voi per non essere stato presente e non aver chiuso in tempo una polemica, degenerata e finita sul personale, che non doveva neppure iniziare. Ho sempre detto e scritto che nel blog si discute sulle idee espresse nel commento e non su chi commenta. E lo ripeto forte ora. Ognuno di voi ha sia il diritto di pensarla come vuole che quello di essere rispettato da chi la pensa diversamente. Spero di liberarmi di quegli impegni che impediscono la mia quotidiana partecipazione attiva e, soprattutto, spero che il clima sotto questo articolo si raffreddi e che la parola scusa prenda il sopravvento...

Oggi sara' l'ennesima giornata pesante per me, spero tanto che almeno il blog mi faccia respirare aria più leggera...

Massimo

Gilberto ha detto...

a Sorianablu

In certi casi Soriana, e lo dico naturalmente anche a me stesso, è utile usare quella tecnica dell’accademia media platonica e degli scettici della ‘sospensione del giudizio’ che in chiave più moderna significa distanziarsi dalla propria tesi e applicare dei criteri falsificazionisti. Devi ammettere che nessuno ha in tasca la verità, posso sbagliarmi io ma puoi sbagliarti anche tu, un po’ di epoché e di ataraxia non guastano…. Una revisione delle proprie certezze, una ulteriore verifica se per caso elementi suggestivi non siano per caso stati scambiati per prove di colpevolezza o di innocenza sarebbe utile per tutti coloro che si sforzano di arrivare alla verità (nome allettatore). In particolare occorrerebbe valutare se gli indizi sono tali e se le prove hanno davvero consistenza di realtà. Se leggi nel web si stanno levando molte voci, anche autorevoli, che storcono il naso di fronte alla sentenza e qualcuno già azzarda la necessità di una revisione. Tutti sprovveduti e incapaci di valutare i fatti? Io credo che prendendo per un po’ le distanze dalle proprie certezze (lo dico anche a me stesso) si possa poi tornare a valutare con maggior cognizione senza farsi influenzare dall’emozione (in qualche caso una cattiva consigliera) rischiando di proiettare nel classico TRANFERT i nostri vissuti personali su una vicenda carica di suggestioni MEDIATICHE.

andres ha detto...


Sorianablu, mi hai scritto:
"...allora a TE NON URTA? Eh, no, non urta."
Quando l'anonimo cafone ti ha insultato, io ho postato un commento, in tua difesa, in cui definivo intollerabile il suo comportamento.
Ma,per difendere il tuo pensiero ( cosa giustissima, sacrosanta e ammirabile) anche tu sei trascesa, mettendoti sullo stesso piano dell'anonimo, andando sul personale e offendendo.Sai benissimo che si può controbattere in modo molto più incisivo,senza cadere nell'insulto, contenendo l'ira.
Scrivi:"Tu e Enrico ragionate come tanti, se per esempio una donna viene violentata tu e Enrico lo commentate “se l’ha cercata”, ho capito."
No, non hai capito.E, come vedi, hai di nuovo offeso. Tu non conosci la mia storia,
ma ti permetti di dirmi parole che so di non meritare. A mia volta potrei risponderti male, ma me ne guardo bene, perchè vorrei davvero finirla qui.


Ivana ha detto...


Vorrei riprendere il discorso sull’” epistemologia contemporanea”:

Gilberto ha scritto:
“Una volta si credeva che eliminando le teorie false rimanesse solo quella vera. In realtà le teorie false come ha dimostrato Popper sono potenzialmente infinite e il procedimento è semplicemente una fallacia.”

Mi sembra che, attualmente, esista ancora la polemica tra “scientisti” e “antiscientisti”.
Gli scientisti, quali il logico matematico Piergiorgio Odifreddi, stanno dimostrando come certe argomentazioni filosofiche di Popper e di Kuhn siano oggetto di severe critiche.
Nel libro “Il giro del mondo in 80 pensieri” di Piergiorgio Odifreddi, Rizzoli 2015, sono raccolti interessanti articoli, tra cui ho apprezzato, in particolare, quelli dedicati alla scienza, alla matematica e alla filosofia. In un articolo, intitolato “Un paradigma sui paradigmi (FRAINTENDIMENTI)”, viene affrontata l’idea di Kunhn e osservata dal punto di vista del razionalista che dimostra come ai postmoderni “non sia parso vero” di potersi appropriare dell’idea di Kuhn “per proporre una visione relativistica della scienza”. Per i postmoderni le verità scientifiche non sarebbero altro che “costrutti sociali” relativi a un determinato paradigma, paradigma da buttare e da sostituire con altri “allo scoppio della prossima rivoluzione”. Ma la scienza NON procede affatto nel modo descritto da Kuhn e Odifreddi ne spiega i motivi precisi, dimostrando, con esempi significativi, come, in realtà, scienziati diversi descrivano situazioni diverse.
Se non fosse così, non si continuerebbe, per esempio, "a insegnare Newton nei dipartimenti di fisica e di ingegneria e lo si relegherebbe in quelli di storia".
L’epistemologia di Popper è conosciuta soprattutto perché risulta SOLO IN APPARENZA semplice ed è stata divulgata soprattutto dai postmoderni (antiscientisti).
Ad un’analisi razionale di un razionalista come Odifreddi e altri, tutto il discorso di Popper (compreso, quindi, il problema della “corroborazione”) origina, appunto, problemi dei quali era consapevole Popper stesso e che sono ancora adesso oggetto di critiche e di discussioni.
Credo sia utile conoscere (anche a me, naturalmente!) i diversi punti di vita in modo che, poi, ognuno possa effettuare la propria personale scelta.

Ivana ha detto...

Errato Corrige

Scusandomi, leggasi "Kuhn"
Grazie

Ivana ha detto...

Altro errore (mio)di battitura

Leggasi "Errata corrige"

ENRICO ha detto...

Carissimo Massimo PRATI

avevo programmato di scriverti una mail in privato ma penso sia più giusto esporre in chiaro a tutti il mio pensiero

Ho sempre partecipato alle discussioni sugli argomenti proposti dagli articoli in home con grande convinzione ed interesse perché la tua scelta di mettere a disposizione questo inedito spazio liberamente e democraticamente senza le regole di controllo e moderazione, come è in uso nella maggior parte dei forum, lo avevo ritenuto un modello innovativo ed un coraggioso atto di fiducia nei confronti di coloro che avessero avuto intenzione di esprimervi liberamente i propri punti di vista
Infatti finora tutti coloro che hanno contribuito e contribuiscono a rendere il tuo sito unico nel suo genere, hanno sempre saputo autogestirsi ed autocontrollarsi - a parte fisiologiche rare controversie sempre civilmente risolte – senza mai abusare della libertà d’espressione da te concessa
Purtroppo , ormai da troppi giorni a questa parte, il tuo spazio - come avrai sicuramente avuto modo di constatare - è diventato terra di conquista da parte di chi è ” programmato” secondo gli schemi caratteristici dei social media (dove chiunque si sente autorizzato ad effettuare sfrenate scorribande senza subire controlli o restrizioni di alcun tipo a meno che non si raffigurino estremi di reato passibili di sanzioni) trasferendo anche qui lo stesso sistema comunicativo (?!) discettando ininterrottamente su argomenti del tutto fuori tema o sostenendo con prepotenza le proprie convinzioni senza rispetto per quelle altrui

In queste condizioni, il mio interesse a collaborare è venuto meno e quindi ho deciso di interrompere la pubblicazione dei miei contributi
Sono perfettamente consapevole di non provocare alcun danno né di indurre nessuno a stracciarsi le vesti.
D’altronde non sono il primo ad abbandonare l’impresa fino a qualche tempo fa egregiamente portata avanti da altre/i collabobatoratrici /ori ben più esperte/i di me
Un caro saluto ed un augurio sincero per un proseguimento sempre all’altezza delle tue aspettative

Enrico

Dudu' ha detto...

Carissimo Enrico
se può essere d'aiuto faccio io le scuse.Abbiamo l'umore un pò alterato tutti. Anch'io mi ritiro nel silenzio. M'è venuta l'ansia da prestazione.

Gilberto ha detto...

Mi sembra che si stia un po' drammatizzando. E' vero che Soriana è un po' logorroica ma è anche tanto pittoresca... e poi ama i gatti e quindi le si può perdonare qualche intemperanza...

Dudu' ha detto...

Non sto drammatizzando Gilberto, l'ansia c'e l'ho per davvero. Non sapevo si chiamassero intemperanze, allora ho l'ansia da intemperanza. :-)
Cosa che i miei gattoni non mi provocano

Ma comunque ,una domanda vorrei farla .
Ed è sul furgone che ritorna davanti la Polynt, sembra avere un passo diverso da quello che viene da sx nel frame. Che si può pensare su quel che torna?

Anonimo ha detto...

A dirla tutta, nemmeno io credevo nell'innocenza di Stasi. Finora non sono mai intervenuta perché non ho studiato abbastanza il caso e dei media ho imparato a non fidarmi.
Ora, dalle parole che leggo qui, capisco i dubbi sulla responsabilità di AS oltre che di Bossetti, Parolisi, Sabrina Misseri etc.
Sorianablu, le tue certezze e il tuo accanimento mi spaventano un po', ma anch'io la pensavo come te prima di riflettere ulteriormente; e dopo averlo fatto non sono più tanto sicura che 'il biondino dagli occhi di ghiaccio' abbia davvero ucciso Chiara.

Comunque si sta discutendo in generale, non di un singolo caso.

Purtroppo abbiamo vari esempi di omicidi in cui mancano prove che conducano ai veri responsabili. Per alcune condanne ci si basa solo su indizi ed esclusioni logiche, ma i fatti considerati sono tutt'altro che granitici.
Questo non va assolutamente bene, dobbiamo pretendere che i giudici si attengano al famoso principio 'In dubio, pro reo' che non ha niente a che vedere con il cinismo e la mancanza di rispetto per le vittime, ma serve a tutelare gli innocenti affinché non diventino vittime a loro volta.

I familiari degli uccisi hanno ragione nel chiedere giustizia, è ovvio, anche se niente li potrà davvero compensare per il tremendo torto subito.
Però condannare all'ergastolo o anche solo a vent'anni persone innocenti è peggio che ammazzarle. Significa privarle degli anni migliori della vita, sia dal punto di vista affettivo sia da quello lavorativo. Significa rovinare intere famiglie: dietro ai condannati ci sono genitori che muoiono di crepacuore o si chiudono nella vergogna, mogli rese vedove e figli praticamente orfani alle prese con problemi economici ed esposti alla stigmatizzazione del prossimo, tutto ciò senza alcuna colpa.

Che giustizia si fa attraverso l'ingiustizia?

Il carcere, poi, non si capisce come e chi dovrebbe riabilitare: si dovrebbe pensare a un altro sistema punitivo/rieducativo/terapeutico, perché quello attuale non funziona, genera solo ulteriore criminalità e marciume.

Che poi, se vogliamo, un criminale, se non psicopatico o incapace d'intendere, è comunque il figlio deviante di una società malata, squilibrata, problematica.
Di questo siamo tutti un po' vittime, ma anche, sebbene ci dispiaccia ammetterlo, responsabili ognuno per la nostra parte, piccola o grande che sia.
Chiusa la predica...scusate!
Nautilina

andres ha detto...

Enrico,
va bene, in queste condizioni non ti senti di partecipare, però quando verrà superato
questo clima un pò pesante, torna, dai! Ti aspetto fiduciosa!

TommyS. ha detto...

Dudù

E' da qualche giorno che ho ripreso il video del RIS e cercato di esaminare l'autocarro che per gli inquirenti è quello di Bossetti. Nelle interviste rilasciate da Denti sembra che la larghezza del cancello sia pari a 7,00 m e quindi ho scalato un frame del video su Autocad per ricondurlo a quella lunghezza. Effettivamente il passo non risulterebbe pari a 3.450 mm ma allo stesso tempo sarebbe superiore a 3.000 mm.

Bisogna tenere conto che comunque Denti ha misurato anche altri elementi fissi come l'interasse delle barre e l'altezza della cancellata, oltre alla larghezza della carreggiata. In questo modo credo abbia corretto la visione prospettica deformata dall'ottica della telecamera (non è chiaro se i frame facenti parte del video siano stati ritagliati o se siano a tutto campo; in tal caso penso che la lunghezza focale dell'obiettivo sia circa pari a 50 mm). Fatto sta che le operazioni svolte gli hanno permesso di affermare che l'autocarro inquadrato avesse passo 3.000 mm e quindi non fosse quello di Bossetti.

Senza avere gli elementi tecnici in sua mano difficilmente è possibile effettuare la stessa analisi e quindi bisogna basarsi esclusivamente su alcune percezioni strane di quei frame.

Difatti, considerando il passaggio di ritorno dell'autocarro, finché questo si trova ancora dietro alla cabina di trasformazione della Polynt risulta chiaramente che è un modello a passo corto e non quello di Bossetti. Ma quando entra in primo piano sembra quasi allungarsi e diventare maggiormente simile tanto da permettere la sovrapposizione dell'immagine creata con il modello 3D dai tecnici dell'IVECO. E sempre nel momento in cui il muso del Daily compare da dietro la cabina vi è uno strano scatto del video come se mancassero dei frame o come se quello spezzone di video presentasse una soluzione di continuità (magari dovuta all'assemblaggio di due flussi video). Stesso scatto lo si può osservare ancor prima che esca fuori campo. Difficile che sia un problema del VDR della Polynt visto che il video della Polynt1 è fluido e continuo.

Da osservare inoltre che, molto stranamente, la sovrapposizione del modello 3D con i frame viene effettuata non quando l'autocarro è ripreso quasi perpendicolarmente prima di uscire fuori campo, bensì quando si trova ancora ripreso di tre quarti, cosa che permette una sovrapposizione, volendo, anche illusoria. Credo invece che Denti la verifica l'abbia condotta proprio sugli ultimi frame o quando l'autocarro si trovava centrato in asse con il cancello (operazioni decisamente più corrette ed inspiegabilmente non fatte dal RIS).

Ma in quel video vi è un altro elemento molto importante del quale si sta parlando poco. Se è da considerare corretto che quell'autocarro passa davanti alla Polynt2 alle 18:35:31, cosa ci fa mai proprio in quel punto della strada il furgone della palestra con il suo autista, visto che quest'ultimo ha dichiarato in SIT di essere rimasto a casa sino alle 19:30?
E quel furgone (si tratta effettivamente di furgone per trasporto persone o pulmino) lo si vede proprio, in concomitanza del passaggio in andata dell'autocarro, transitare in direzione via Locatelli.

Anonimo ha detto...

TommyS,
mi pare chiaro che l'autista della palestra potrebbe aver mentito perché non voleva essere coinvolto. Anche quella era una storia da approfondire, ma temo non ci sia molto da fare ormai. L'hanno chiamato a testimoniare?
Invece dubito che la data del video Polynt sia sbagliata, perché hanno allineato le telecamere basandosi sulla Mercedes nera del signore svizzero parcheggiata nella traversa di fronte.
Oddio, vedendo come è stata tagliata l'immagine del furgone blu, che in pratica si vede un secondo e poi scompare nel nulla, posso immaginare un montaggio o comunque un vistoso ritocco.
Stiamo parlando di un video 'costruito' a scopi divulgativi, perciò non sarebbe strano che i frame dell'autocarro Iveco siano stati ridimensionati per farlo apparire più lungo e sovrapponibile a quello di Bossetti. In ogni caso, spero di non offendere nessuno dicendo che il lavoro grafico di quel video è un po' grossolano, lo capisco anch'io che so pochissimo di rielaborazione digitale delle immagini (però non sto a zero).
Evidentemente chi l'ha confezionato non pensava che il pubblico fosse così attento.
E poi per un veloce passaggio sui media andava benissimo, pure i miei familiari vedendolo han 'riconosciuto' l'Iveco di Bossetti. Anzi, per loro tutte le altre immagini di furgoni sono identiche, e 'l'è semper lu'.

Bisogna poi vedere su quali immagini ha lavorato il dott.Denti, non credo queste.
Nautilina

TommyS. ha detto...

Nautilina

Su un gruppo FB ho visto un'immagine del pulmino della palestra molto più nitida come anche un'altra dell'autocarro con dettagli meglio definiti.

Questo vuol dire che Denti ha potuto lavorare su un video con un frame-rate più alto in grado di riportare immagini più nitide.

Quello che comunque appare strano in quel video così come reso pubblico dal RIS sono i salti immagine, soprattutto nel passaggio in andata, ed una evidente distorsione che potrebbe anche essere dovuta all'ottica della telecamera (ma il RIS di Parma ha anche un laboratorio di analisi video che non credo non abbia preso in considerazione questi fattori; forse vuol dire che andava bene così).

L'autista del pulmino è stato sentito a SIT nei primi mesi di indagine. Non so se la difesa lo abbia chiamato a testimoniare in aula. Resta anche il fatto che la Brena ha dichiarato in aula di aver incrociato il pulmino in un orario non compatibile con le dichiarazioni dell'autista. Un conto è non voler essere immischiati in un'indagine, un altro è dichiarare il falso.

Con questo non voglio dire di pensare che l'autista sia coinvolto ma che forse qualcosa in più potrebbe anche sapere. Molte delle testimonianze della palestra sono strane e troppo lacunose.

Ivana ha detto...

Enrico,
mi permetto di esprimere il mio modesto parere anche se il tuo messaggio è rivolto a Massimo Prati: ritengo che il contributo di ciascuno di noi (nessuno/a escluso/a) sia “importante”, perché è la conoscenza stessa a essere un’impresa sociale. Le idee di partenza di ognuno/a di noi possono essere sbagliate e ognuno di noi può trarre benefici culturali grazie al contributo degli/lle altri/e soprattutto grazie al contributo di coloro che manifestano idee diverse, perché invitano ognuno di noi a riflessioni più approfondite.
Spero che tu possa e che tu voglia ripensare alla tua decisione e sinceramente a me farebbe piacere che tu e altri/e (tra cui mi limito a continuare a citare gli ottimi Mimosa e Massimo M, scusandomi con chi non ho citato e ringraziando, a priori, chi volesse aggiungerli) ritornaste, al più presto, a una partecipazione attiva per un arricchimento, sia individuale sia collettivo, nella discussione e nel confronto.

Anonimo ha detto...

TommyS,
su quale gruppo Facebook? Mi piacerebbe vederlo, sempre se non è chiuso agli estranei. Non sono iscritta a FB e non intendo farlo.
Nautilina

Anonimo ha detto...

Visto che l'accusa non ha voluto fare la cosa più semplice (adducendo motivi di ordine pubblico...vietato ridere!!!), perché la difesa non ha preso un iveco passo 3450 facendolo passare sotto la telecamera, anziché stare lì con AutoCad? Penso che la Ditta Polynt avrebbe acconsentito a rilasciare il filmato.

Certo che invocare problemi di ordine pubblico, quando sarebbe bastato passare lì davanti in incognito e poi telefonare alla polynt per dire loro di mettere da parte lo spezzone di video! Banalizzo, ovvio, ma per dire che è una scusa senza capo ne coda: ma quale ordine pubblico!" mica ci doveva essere Di Caprio sul furgone.

paolo

Vanna ha detto...

Enrico caro,
solo ora ho letto...spero che tu possa tornare sulle tue decisioni.
Ho sempre apprezzato le tue riflessioni equilibrate, se non interverrai più darai foraggio abbondante a quelli che vogliono portare avanti le loro idee con prepotenza.
E questo non si deve permettere, quando qualcuno chiude una porta e un altro entra con modalità differenti e discutibili, diviene difficile dialogare e certi personaggi possono confondere.

Ti prego di ripensarci, ti ringrazio per esserci stato, dono sicura che mi mancherai.
Con stima e affetto.
Vanna


vanna ha detto...

Errore di battitura: "sono sicura" al posto di "dono sicura".
Mi scuso.
Vanna

Paolo A ha detto...

Oggi Carmelo Lavorino ha ripubblicato sul profilo FB il link di un'intervista rilasciata a maggio 2015.
Molto interessante, praticamente propone tutti i dubbi emersi poi durante il processo, anche i dubbi sui filmati.
A me viene un dubbio, Lavorino forse sa che sono avvenute delle cose poco chiare, oppure sono solo le sue capacità professionali ad averli fatto individuare i passaggi critici del processo. Chissà quale è la risposta.

magica ha detto...

beh ENRICO .
se rimani : mi piace.

Paolo A ha detto...

Mi sono dimenticato il link:
http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/massimo-bossetti-a-processo-carmelo-lavorino-sette-perizie-sono-necessarie-2175851/#sthash.uquZf8dg.dpuf

Anonimo ha detto...

Qui però Lavorino non aveva brillato... :)

http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/massimo-bossetti-carmelo-lavorino-incastrato-da-microtracce-lo-dissi-mesi-fa-2116951/

paolo

Paolo A ha detto...

Per paolo
Infatti l'articolo del mio link è successivo a quello che hai postato, se leggi l'articolo, Lavorino mesi prima che cominciasse il processo, ha individuato in modo preciso i passaggi critici del processo, addirittura chiede una perizia sui filmati che venivano dati come un elemento forte contro Bossetti.
O Lavorino ha delle indiscutibili qualità professionali cosa possibile, oppure sa delle cose che qualcuno dal di dentro gli ha fatto sapere, anche esternando dei semplici dubbi.
Oppure legge Volandocontrovento!!!!!

Dudu' ha detto...

O sa come gira...
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Enrico, le persone qui sono tutte amareggiate e ti stanno dando consigli molto saggi, scrollarsi le spalle è d'obbligo. Nel cyber si usavano i glowsticks per farsi notare, tu non ne hai di bisogno, brilli di luce tua.

TommyS
Le tue considerazioni convergono a quel che sostiene Denti, credo che un'idea sul furgone la banda c'è l'abbia,

Nautilina, se non hai la pagina in fb non riesci vedere i contenuti. A meno che non la apri (anche solo per questi motivi)

Antonio ha detto...

Oggi Salvagni ha detto "Chi ha detto che Bossetti è l'assassino dovrà chiedere scusa, ma non credo che le scuse basteranno" che abbia in serbo altri e più pesanti assi nella manica per profetizzare l'assoluzione di Bossetti, a cui fino pochi mesi fa nemmeno lui sembrava credere, almeno in primo grado?

sorianablu ha detto...

@Andres
Dalla tua risposta mi pare che non hai capito bene la situazione. E ti invito ancora una volta RILEGGERE la discussione per vedere CHI ha iniziato, perché non erano solo anonimi cafoni. Se rileggi allora vedrai che io SOLO rispondo e all’inizio rispondo in modo educato. Che cosa secondo te si può rispondere a uno che fa una simile uscita “Sottopporei la signora in arte Sorianablu a visita, sta vivendo un forte stress”, solo “curati tu”. Qualcuno di voi ha detto qualcosa a quel tizio? No,eh.
E se è vero che eri tu a intervenire, e anche vero che hai definito “intelligente” una persona che ha iniziato a caricare il clima, che ha scritto che insulti sono giustificabili perchè “il problema non è tanto l'anonimo" quanto le notazioni dell'utente "sorianablu" che non apportano nessun contributo costruttivo al dialogo” …. Quindi se a lui (!!) gli interventi non piacciono allora gli insulti sono COMPRENSIBILI. E da questa frase di Enrico (che tu appoggi e quindi condividi il suo punto di vista) segue quello che scrivo io: "se per esempio una donna viene violentata tu e Enrico lo commentate “se l’ha cercata”. Non era un offesa, era solo la sequenza logica. A te non è piaciuto e mi dici che non te la meriti, bene, ti credo, ma il fatto rimane che a me scrivi che devo finirla, ma a lui fai lunghi complimenti, pensa te. E se scrivi “quando verrà superato questo clima un pò pesante, torna, dai!” vuol dire che nn hai capito che lui ha contribuito parecchio a far diventare il clima pesante.

Ma, per difendere il tuo pensiero anche tu sei trascesa, mettendoti sullo stesso piano dell'anonimo, andando sul personale e offendendo.

No, non per difendere il mio pensiero, e non litigavamo per Stasi, ma per rispondere a insulti e attacchi personali. Io non parto insultando gli altri, ma SE vengo attaccata allora RISPONDO e risponderò SEMPRE. Anche questo mi ha insegnato la vicenda stamina, che con cafoni non si deve sprecare le parole educate, non le capiscono. Io non sono una sofisticata madame sul pisello e quelli mi mancano di rispetto, posso mandarli a quel paese in due secondi. Ma con le persone educate sono SEMPRE educata.

sorianablu ha detto...


@PaoloA, … penso che Lavorino abbia i suoi informatori, le sue fonti e potrebbe anche sapere qualcosa…. Però non sempre azzecca.

@Paolo, anche a me sembra che far passare un iveco sotto la telecamera sarebbe un’ idea buona;

@Enrico
discettando ininterrottamente su argomenti del tutto fuori tema o sostenendo con prepotenza le proprie convinzioni senza rispetto per quelle altrui
Non ti vergogni? RILEGGI quello che ho scritto dall’inizio e non troverai nessun argomento fuori tema. E leggi dopo CHI ha iniziato, CHI non ha avuto il rispetto per gli altri. E tra loro sei anche TU che giustifichi insulti nei miei confronti solo perchè A TE il tema è sconosciuto e non hai niente da replicare. E secondo te c’entra con la discussione se io so scrivere in italiano o meno? Questo non è fuori tema? Ma il tuo pippone è un contributo costruttivo?

sorianablu ha detto...

@Nautilia
Scrivi “le tue certezze e il tuo accanimento mi spaventano un po', ma anch'io la pensavo come te prima di riflettere ulteriormente”, e vorrei un po’ spiegare, perchè io ho fatto un percorso al contrario.

Io non sono mai stata influenzata da mass media, in generale, ma soprattutto dopo la vicenda di stamina. Questa esperienza mi ha insegnato moltissimo, mi ha insegnato di informarmi sui documenti, mi ha dimostrato che in Italia non c’è la libertà di parola e che giornalisti sono svenduti per una pagnotta. Mi sono ricreduta su Gramellini che prima stimavo, mi è crollato Iacona che fa le trasmissioni disoneste, e quindi figuriamoci se credessi alla tv.
E’ ovvio, qualcosa leggiamo e sentiamo e ci facciamo un idea, però c’è differenza tra avere un idea e avere le certezze, ti faccio solo alcuni esempi. Prima pensavo che la prova del DNA è una prova regina e quindi Bossetti è colpevole, però il dna mitocondriale mi ha stravolto le idee e ho cominciato a contattare i biologi per capire di più, ho cominciato a leggere di più e sono arrivata a pensare che Bossetti non c’entra con l’omicidio. Anche facendo un semplice ragionamento logico non quadra niente, non vedo Bossetti un sadico che non si capisce per quale ragione improvvisamente inizia a seviziare una ragazza. Anche su Parolisi e Sabrina Misseri sono partita pensando che probabilmente siano colpevoli, però approfondendo ci ho ricreduto. E quindi quando ho iniziato a leggere documenti sul caso Garlasco ero curiosa di vedere come andrà, però quello che ho letto mi ha portato alle certezze, perché qui quadra tutto, il ragionamento logico e indizi. Basta una sola camminata, non parlando dell’altro, basta vedere la scena del delitto per capire che una persona non può non sporcare le scarpe, qui non c’è storia

Quanto all’ accanimento, per capire si deve sapere la preistoria, perché non è tanto l’accanimento quanto l’arrabbiatura. Vedi, se Gilberto in una settimana fa 3 lunghissimi articoli su Stasi e se tira in ballo sempre gli stessi argomenti, come per esempio le scarpe di carabinieri, quando la questione era spiegata ben 4 volte (!!) e lui non può non sapere che l’argomento non regge, allora si che mi arrabbio. Quando uno come Stasi l’ennesima volta viene dipinto come una povera vittima allora si che mi arrabbio. Cioè un conto pensare che gli indizi sono pochi per condannarlo e tutt’altra storia è credere che sia un innocente! Se perfino Vitelli non era certo e l’ha assolto con formula dubitativa, per quella che prima era l’insufficienza delle prove, allora non capisco come mai qualcuno possa avere le certezze che sia innocente. Quello che non sopporto sono colpevolisti e innocentisti a prescindere.

Sul discorso che fa Gilberto, cioè in generale, sono d’accordo, non sono d’accordo se fa l’esempio di Stasi. Non sono ancora arrivata a pensare che Gilberto sia un parente di Stasi, ma quasi quasi.
Se uno quì scrive che non c’erano i presupposti per condannarlo allora vuol dire che non ha letto le carte, perchè i presupposti ci sono tutti. Ma ragionamenti al livello se sia biondino e morettino, non mi interessano, e non penso nemmeno che abbia gli occhi di ghiaccio, e chi se ne frega. Anche sul “dubbio pro reo” sono d’accordo, ma nel caso di Stasi i dubbi non ce ne sono. Se gli investigatori avessero lavorato meglio allora Stasi già dal 2007 sarebbe stato nel carcere, e non scontando pochi anni come adesso. Gli è andata di lusso.

Però condannare all'ergastolo o anche solo a vent'anni persone innocenti è peggio che ammazzarle.

No, non sono d’accordo, si vive anche in carcere e si adatta. Ammazzare è in ogni caso peggio, dal carcere c’è sempre la speranza di uscire, ma dalla morte no. Però anch’io penso che carceri non sono le strutture riabilitative, ma punitive, e forse anche giusto che sia così, non credo che tutti delinquenti siano recuperabili.

Dudu' ha detto...

Utente Sorianablu 12 Gennaio 2016 03.36.00

"E si vede che non hai seguito il caso, e nemmeno in maniera non approfondita, perché scrivi le cose non solo inesatte ma anche assurde. Ma se non sai niente è tanto importante commentare e perfino dire le tue impressioni sulla famiglia e sulle piste tralasciate? Ma se non sai nemmeno le cose basilari che cosa puoi sapere di altre piste??? Ma roba da matti, … Tu commenti l’articolo di Gilberto dove lui inchioda l’influenza di mass media su un italiano medio che è pigro di approfondire e preferisce essere imboccato, e qui arrivi tu con la tua conoscenza televisiva del caso, con le illazioni e con ragionamenti generici sulla illogicità della cassazione ??? ……. Mah…."

Eh già , Hai iniziato con questi toni il 12 corrente esasperando tutto e tutti, sei entrata nel personale per prima. siamo al 20 di Gennaio .
Sei scesa nel personale,hai dato del deficiente a chiunque non fosse d'accordo, hai esasperato ogni argomento , e oggi sei ancora ad offendere con attacchi personali. Vieni dogliarti se qualcuno, come me, si è stancato di trovare sempre lo stesso materiale riportato benché ben 3 articoli di Gilberto hanno proposto tematiche diverse? Sei stata richiamata da più utenti non fare paternali, stare nell'argomento, hai sbarellato chi si è sentito di esprimere una propria opinione e hai l'ardire di fare la vittima.

Mi spiace tantissimo,
tantissimo ritornarci su ma a Cesare ciò che è di Cesare.

sorianablu ha detto...

……. Beh….. non mi era mai passato per la testa che quando partecipo in qualche discussione sui blog, forum e gruppi fb dire che io COLLABORO!........ O_O …… e non mi è mai passato per la testa un qualsiasi mio modesto commento chiamare Il Mio Contributo ……. ma roba da matti O_O ……. mah.......

sorianablu ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
sorianablu ha detto...

Dudù, quello che ho scritto il 12 gennaio ho pensato allora e penso adesso, e posso anche ripetere. Se uno inizia a commentare allora DEVE informarsi almeno un pò' sul caso che commenta! Quanto all'esasperazione, non sono i problemi miei,se qualcuno si esaspera per così poco allora meglio non frequentare i posti a rischio per la propria salute.
E non esagerare, non c'erano "tutti", anzi, eri l'unico esasperato, e non inventare adesso che ho dato a qualcuno "deficiente". Ma se proprio insisti su Cesare ciò che è di Cesare, potei mettere quì anche quello che hai scritto tu. Tu di sicuro non mi puoi parlare di toni, da che pulpito.

Quanto agli stessi commenti, ti avevo già spiegato che SE una questione è chiarita e Gilberto o qualcun'altro insiste a non saperlo, allora io sono COSTRETTA a ripetere le stesse cose e linkare gli stessi documenti, spero sia chiaro. E finchè lui scriverà di "povera vittima" io metterò i link con i documenti, perchè la gente deve informarsi, se piaccia questo a te o meno. Non sei l'unica che legge questo blog.

sorianablu ha detto...

Ecco gli articoli precedenti di Gilberto e le discussioni su Stasi, possono leggere tutti, avevo già proposto di finire a discutere qui su Stasi, e continuare là

1) http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2015/12/caso-stasi-teletrasporto-quantistico.html

2) http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2016/01/alberto-stasi-il-colpevole-perfetto.html

Un articolo precedente di Massimo sul caso Garlasco, se qualcuno non l’ha letto:

http://albatros-volandocontrovento.blogspot.it/2014/12/dal-17-dicembre-2009-al-17-dicembre.html

Cit. “E' stato condannato perché la parte civile, davvero da elogiare per come è sempre rimasta nei limiti di un decoro assoluto e mai invasivo, senza cercare il troppo clamore non si è arresa e al giudice ha chiesto e ottenuto di mettere in evidenza, e controllare meglio, ciò che si era trascurato o sottovalutato in precedenza. In pratica, nel processo d'appello bis si sono sviscerate le mancanze investigative e peritali. “

Vanna ha detto...

Sorianablu buongiorno!

Sei entrata nel dialogo con foga, hai impugnato la lancia ed hai iniziato la tenzone caricando a destra e a manca.
Questa non è la Giostra del Saracino, è un luogo nel quale ognuno espone il suo parere e lo ripropone dialogando.

La comunicazione presuppone ascolto e risposta sul tema modulandola con logica, con calma, con prove per smontare il parere dell'altro, ma sempre con rispetto.

Se ti esprimi con una certa animazione prolissa, ripetitiva fendendo colpi qua e là, è evidente che puoi disturbare.
Devi accogliere l'altro e adeguarti perché anche quando le tue idee potrebbero essere condivise o discusse, sfianchi con il tuo linguaggio troppo diretto che può offendere l'altro.

Non è che attaccando puoi ricevere consensi, puoi però suscitare irritazione e l'uscita di quelli che ti rispondono a tono e che hanno dato un contributo positivo al dialogo per lunghi anni.

E' questo che vuoi?

Francamente non so quale sia lo scopo della tua tenzone, potresti anche scompigliare le carte in tavola per raggiungere i tuoi obiettivi ma qui noi non siamo pupazzi da abbattere, siamo esseri pensanti che vogliamo esprimere il nostro sentire e il nostro dissentire.

Puoi adeguarti portando i tuoi frutti migliori?

GRAZIE.

Vanna

sorianablu ha detto...

@Vanna
SE leggi quello che ho scritto rispondendo a Nautilia allora forse capirai. Tu sei arrivata solo adesso e quindi prima cerca di capire, altrimenti anche a me sembra che tu entri con foga.

La comunicazione presuppone ascolto e risposta sul tema modulandola con logica, con calma, con prove per smontare il parere dell'altro, ma sempre con rispetto.

Benissimo. Rileggi con quale logica e prove (!!) rispondono alcuni tuoi amici e leggi le discussioni precedenti. Io rispetto il parere del altro, ma NON quando è basato su nulla, non il parere della persona che non sa di cosa parla, e ci mancherebbe. Ma se qualcuno mi risponde con calma, logica e prove, allora dialoghiamo SEMPRE senza alcun problema. Quindi avanti.

Non è che attaccando puoi ricevere consensi, puoi però suscitare irritazione e l'uscita di quelli che ti rispondono a tono e che hanno dato un contributo positivo al dialogo per lunghi anni.

Io ho attaccato SOLO in risposta. E io ritengo inammissibile quello che mi ha scritto Enrico, questo non è dialogo, è la mancanza di rispetto. Ognuno decide per se stesso se dialogare o uscire, io nn capisco il scalpitare come un bambino e fare discorsi da asilo nido, e non capisco come si può un commento chiamare Il Mio Contributo, ma semplice partecipazione La Mia Collaborazione, ma daje. Poi, un conto se un tamarro rozzo esce con le parolacce, ma tutt’altra storia se uno lo giustifica solo perchè a lui quello che scrivo non piace. Io sinceramente penso che queste persone sono perfino peggio, perché grazie a loro esistono cafoni. E se rileggi allora capirai che il suo “contributo positivo” era distruttivo, poteva evitare di mettere la benzina sul fuoco.

non so quale sia lo scopo della tua tenzone, potresti anche scompigliare le carte in tavola per raggiungere i tuoi obiettivi ma qui noi non siamo pupazzi da abbattere, siamo esseri pensanti …

O_O ……. Non ho capito il tuo discorso. Scopo? Tenzone? Carte in tavola? E quali sarebbero i miei obiettivi? Spiegati meglio, a me le frasi ambigue non piacciono.
Io cara Vanna non ho bisogno di tuoi paternali, tu non mi conosci e parti con il piede sbagliato. SE TU veramente avessi voluto dialogare, come affermi, allora avresti potuto evitare (da essere pensante) le polemiche, potevi non soffermarti su litigi precedenti fatti non con te, ma semplicemente INIZIARE a dialogare con calma, logica, prove e rispetto. Cioè esattamente come tu scrivi che dovrebbe essere. Ripeto che tu non mi conosci per poter fare i simili discorsi.
Puoi iniziare la comunicazione che “presuppone ascolto e risposta sul tema modulandola con logica, con calma, con prove per smontare il parere dell'altro, ma sempre con rispetto”? GRAZIE

PINO ha detto...

Cara SORIANABLU,
ho condiviso la tua tesi conclusiva, perchè la sostenevo, e la sostengo tutt'ora anch'io, ma non posso approvare, in toto, il tuo modo di porti.
Ti suggerirei, a questo punto, di seguire l'amichevole ed ottimo consiglio di Vanna.
Le tue risposte, che ritengo logiche nel loro complesso, potevi formularle con spirito scevro da apprezzamenti personalistici, e con tono più discorsivo. Sei d'accordo?
I tuoi interlocutori sono persone dotate di grandi qualità intellettuali, umane e civili, con i quali è possibile il dialogo (quando resta veramente tale) su tutte le discipline del nostro scibile; prova ad reimpostarlo in modo meno animoso, e vedrai che i risultati saranno più che soddisfacenti, per te e l'intero forum.
Confido nel tuo buon senso.
Pino

TommyS. ha detto...

A tutti

Sebbene l'articolo di Gilberto inizi con paralleli sul caso Stasi e Tortora, l'argomento principale credo sia quello imperniato sulla fragilità e debolezza del quadro indiziario nei confronti di Bossetti.

Chiedo quindi gentilmente a tutti un piccolo sforzo che penso possa essere tranquillamente fatto. Riconduciamo eventuali ulteriori commenti sul caso Stasi al post precedente di Gilberto (possibilmente evitando polemiche personali ed attacchi individuali), lasciando quindi spazio al caso Yara/Bossetti. In caso contrario ci si potrebbe sentire disorientati come mi sento io non sapendo se commentare in calce al post del 9 gennaio (petizione pro Bossetti) o ad al presente.

Grazie

TommyS. ha detto...

Parlando quindi del processo contro Bossetti, al momento sono davvero veramente poche le notizie in merito all'udienza odierna.

Mi sarei aspettato che all'inizio dell'udienza la Bertoja comunicasse la sua decisione in merito all'accoglimento o meno della richiesta di perizia sull'autocarro. Ed invece niente, mentre sembra che sia stata fissata al 26 del mese l'udienza a Brescia davanti al Riesame.

Ma quello che mi ha lasciato davvero sbalordito è la notizia riportata sia dall'Eco sia dal Corrierino relativa alla quantità totale di fibre repertate sugli indumenti di Yara ed analizzate dal RIS:

Le analisi sulle 8.452 fibre erano iniziate il 27 febbraio del 2011 con gli accertamenti chimici e merceologici. Solo tre anni dopo, dal 18 giugno del 2014, i Ris hanno avuto a disposizione, dopo l’arresto di Bossetti, il materiale di confronto, raccolto dalla Volvo e dal furgone Iveco Daily del muratore di Mapello.

[....]

Le 18.452 fibre sono state trovate in punti e abiti diversi della piccola Yara: 2.878 erano sul giubbino, 11.709 sulla felpa, 972 sulla maglietta, 1.626 sugli slip e 336 sulle calze.


Ora, io sicuramente non sono esperto e non ho tempo per verificare, ma 18.452 fibre estranee torvate sugli indumenti mi sembrano davvero troppe per poterle ascrivere ad un passaggio sull'autocarro di Bossetti, che non mi sembra abbia dei sedili con rivestimenti tali da poter rilasciare così tante fibre, anche nell'ipotesi di sfregamento prolungato dovuto a dinamiche di una possibile aggressione sessuale.

Ricordo bene i commenti di Annika sulla capacità di adesione di fibre sintetiche sui tessuti dei vari indumenti, anche se certamente gradirei un suo ulteriore approfondimento. Ma ricordo anche che il giubbotto aveva un tessuto esterno sintetico, ed allora le 2.878 fibre trovate come si giustificano? Tutte sui polsini in lana? Possibile?

E poi, siccome hanno trovato fibre estranee in pratica su tutti gli indumenti, slip inclusi, quale ipotesi sulla dinamica dell'aggressione si sono dati? Bossetti avrebbe denudato Yara sul furgone per poi rivestirla di tutto punto avendo anche prima infierito sul suo corpo ed in particolare sulla schiena e sul dorso?

thetupacshow ha detto...

TommyS. mi unisco alla tua richiesta di mantenere toni civili e rimanere in tema.
Detto questo consiglio a tutti di ascoltare le interviste rilasciate da Denti e Salvagni alla trasmissione radiofonica "radio Cusano campus". Purtroppo nel loro sito ufficiale non le trovate, io le ho ascoltate sul profilo facebook dell'avv. Salvagni.

Peraltro stasera vi invito a sintonizzarvi su canale5 o 4 alle ore 23.30, Luca Telese condurrà la trasmissione Matrix sul caso Yara, in studio Denti e forse anche Salvagni e Camporini. Scusate la ripetizione.

Per quanto riguarda le fibre Tommys. non mi esprimo, il solo fatto che il perito dell'accusa nell'ultima udienza abbia candidamemnte amnnesso che "nessuna fibra compatibile è stata trovata sul furgone di Bossetti" è un qualcosa di clamoroso...
Una domanda: l'utente Annika che fine ha fatto? Era un piacere leggerla, mi dispiacerebbe se anche lei dopo Enrico avesse deciso di terminare la sua partecipazione sul forum.

sorianablu ha detto...

unisco alla proposta di TommyS di smettere una volta per tutti di scrivere OT provocatori

Radio Cusano Campus-Intervista a Salvagni e Denti

https://www.facebook.com/gibi.cristina/videos/10205749942887689/

Dudu' ha detto...

Bisogna rivedere, oggi, quel che suppose la Ranelletta in aula. Vado a memoria, fra il numero di fibre che citi qualcuna forse aggiuntasi dal trasporto dei venti,lei le riconduceva ad una coperta o un tappetto multicolor in cui la vittima poteva essere stata arrotolata , ma si potrebbe supporre che avvenne un cambio di panno prima di spostarla e come fai notare perché rinvenute sotto i vestiti? Il Pensiero corre su quelle ferite alle gambe non corrispondenti ai tagli dei pantaloni, ma anche che il sanguinamento di tutte le ferite doveva trasferirsi negli indumenti . Ma se sugli indumenti non ci sono è ipotizzabile venne vestita quando non sanguinavano più, il sangue si rapprende molto velocemente, ma quanto tempo avrebbe impiegato ? Dov'era? In palestra al caldo, in mezzo al campo? Nascosta? Premesso che non ho mai capito come hanno fatto escludere la violenza sessuale mi pareva che i leggings sul cavallo interno (ricordo male? Non vorrei sbsgliarmi) c'era materiale ematico.
Ancora si impone come gli eventi atmosferici non abbiano ripulito le vesti. Ci potrebbe stare che il cadavere protetto dalla sterpaglia poteva trattenerli, molto meno lo scioglimento della neve e la pioggia...insieme ai vari dna dovevano essere lavati via dalle superfici esposte.
Perché solo una foglia fra i capelli? C'erano foglie, terriccio su di lei? Smog?licheni? Muffe di un qualche tipo negli indumenti? A vederli sembra di no, soprattutto la giacca . Le scarpe per esempio si potrebbe dimostrare che non stettero 3 mesi esposte al campo? Lo smog lo si può rilevare su una superficie esposta?

TommyS. ha detto...

Dudù

Sulla questione del pulmino della palestra e dell'autista (che in realtà è il custode ed è una specie di tuttofare del centro sportivo), dovresti guardarti questi due filmati di QG

http://www.video.mediaset.it/video/quarto_grado/clip/caso-gambirasio-il-centro-sportivo_576334.html

http://www.video.mediaset.it/video/quarto_grado/clip/caso-gambirasio-piu-di-un-veicolo_576335.html

Il frame di cui ti parlavo lo puoi vedere qui

https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/hphotos-xpt1/v/t1.0-9/12494902_1520532294914182_2760888897934355573_n.jpg?oh=3b4051ca091ed8257be32eaa28f4b56b&oe=5735866F

ammesso che, non avendo un account FB, tu possa accedere.

Il problema che a me sembrerebbe chiaro è che nel passaggio di andata dell'autocarro simile a quello di Bossetti davanti alla Polynt2 vi è un chiaro gap nei frame e la cosa non può essere casuale. Difatti il RIS aveva bisogno di mostrare l'autocarro in andata per poter dimostrarne la compatibilità (e per farlo aveva bisogno di un'inquadratura perlomeno delle due ruote), ma caso volle che proprio quando questo transitava, in senso opposto passava il pulmino della polisportiva. Se fossero stati mostrati in sequenza e senza tagli tutti i frame, sarebbe stato troppo facile per la difesa chiedere spiegazioni della presenza ingiustificata di quel pulmino, da qui i motivi del taglio.

IN ogni caso le alternative sono due:

- o l'allineamento della telecamera è sbagliato e le immagini si riferiscono a circa 1 e 1/2 prima quando WB rientrava al centro sportivo per poi salire in casa;

- o, con un allineamento pressoché corretto, tutte le dichiarazioni di WB rese agli inquirenti sono troppo sospette e mirate a nascondere qualcosa.

A favore della seconda ipotesi ci sono sia la telecamera della Shell, sia le plurime dichiarazioni di altri testimoni, inclusa la Brena, che smentiscono il racconto di WB, sia l'aggancio di una cella telefonica di un impianto di Villa d'Almè.

Il pulmino è stato controllato e sono stati fatti prelievi non si sa se a campione o mirati. Stranamente non è stato reso noto in alcun modo, se non da Abbate, se a WB sia stato richiesto un campione biologico per il DNA. Il minimo che ci si sarebbe potuti aspettare, anche solamente a conferma di un DNA carpito con il sotterfugio della tazzina da caffè.

boboviz ha detto...

Soriana, la ringrazio di aver pubblicato il mio nome e cognome senza chiedermi il permesso.
Direi proprio che è meglio chiudere qui.

boboviz ha detto...

E, ovviamente, non mi sono mai permesso di insultare le famiglie dei malati. Ho solo fatto osservare che le loro descrizioni di miglioramenti e guarigioni non possono, per ovvi motivi (bias), essere considerati scienza. Tutto qui.
Per quanto riguarda i due fratelli, permettimi di dire che mi dispiace per loro per essere stati raggirati da un gaglioffo come Vannoni (e il suo socio Andolina).

boboviz ha detto...

Scusate tutti, veramente, se mi sono lasciato trascinare da cose che pensavo chiuse per sempre (con il patteggiamento in tribunale di tutti i protagonisti). Rimango dell'idea, su Stamina come su Bossetti, che una bugia ripetuta mille e mille volte diventa una verità.

giulia ha detto...

Buongiorno e buon anno.
Rientro dopo un mese sperando di leggere una crisi isterica di Dudù o di Magica e invece c'è che vi ha battuto alla grande. Perdete colpi, vecchie mie.
Veniamo a noi.
Tutte cazzate. A me è venuta a noia la diatriba sui furgoni e sulle fibre.
Qua c'è da spiegare come Yara sia salita sul furgone di Bossetti e perché. Uh! Ma non si conoscevano,vero.
Quindi,mi chiedo da mesi, di cosa stanno parlando in quell'aula?
Voglio proprio vedere su che basi arriveranno ad una condanna. Quali prove, più che altro.
Processo ridicolo.
Il fondo è stato toccato con gli attacchi personali a Denti, comunque. In un'aula di tribunale durante il processo più importante degli ultimi 30 anni il pm chiede al consulente in quale ateneo si è laureato.
Continuiamo pure, tanto...






Dudu' ha detto...

Boboviz
Abbiamo notato tutti la serietà. Ci sono tutti i presupposti legali per una denuncia, alla quale io non mi sottrarrei. Se può far piacere io ho letto e dimenticato, ti consiglio di parlare con Prati per farlo immediatamente togliere

Tornando sui furgoni. Denti diceva erano sballati gli orari, purtroppo ora ho poco tempo per approfondire, mi sembra sempre su QG. Non ho problemi con Fb
Quello che chiami Gap a me sembrano veri propri tagli, è il perché che ci interessa ora, cos' è stato tolto o aggiunto?. Un incidente probatorio sarebbe auspicabile ma che frutti produrrebbe?

Purtroppo, amaramente, il processo è finalizzato giudicare Bossetti, non scoprire il colpevole come sappiamo. Dopo approfondisco cercando il materiale, era QG sempre che aveva fatto un servizio sul pulmino.

@
MassimoM ...???
MassimoM, hai provato far due calcoli con i dati nuovi? Tu che ne pensi?
Facci sapere, ok?
Un abbraccio, Dudù

giulia ha detto...

Il dato gravissimo evidenziato da Denti è che ci sono almeno altri 8 furgoni simili a quello di Bossetti intestati a persone che risiedono nel nord d'Italia.
Per anni hanno dichiarato che avevano controllato tutti i mezzi compatibili in circolazione e che quello presente nel filmato era sicuramente di Massimo.
Ora chi controlla gli altri?
Quindi le fibre a che servono? Poniamo che altri 8 furgoni abbiano i sedili con lo stesso rivestimento del mezzo di Bossetti. Che si fa?



Dudu' ha detto...

Scusa TommyS
Sbaglio o non c'è il numero di fibre rilevate sui leggigns ?

emax/massimo prati ha detto...


Enrico, mi spiace che tu abbia deciso di non commentare più. Come mi spiace che in mia assenza sul blog si sia arrivati allo scontro frontale. Non voglio entrare nel merito perché i commenti da leggere sono tantissimi e in fondo poco importa chi abbia o meno più ragione. Mi auguro solo che tutto rientri nel giusto modo di commentare e che da ora in avanti non sia l'astio a padroneggiare ma il ragionamento e la calma...

Massimo

Ps. Sorianablu: nel blog non serve l'iscrizione, basta un nick a cui rispondere e anche chi non vuole diventare pubblico può commentare. Per questo ho eliminato il commento in cui si trovava il nome di chi per tutelare la sua privacy aveva scelto di non lasciarlo. Mi auguro che nessuno da ora in poi violi la privacy altrui senza una autorizzazione.

Pps. questo commento è pubblicato anche sul nuovo articolo di Gilberto

boboviz ha detto...

Torniamo in topic
"perché la difesa non ha preso un iveco passo 3450 facendolo passare sotto la telecamera, anziché stare lì con AutoCad? Penso che la Ditta Polynt avrebbe acconsentito a rilasciare il filmato"
NON so, in base alle leggi attuali, se la difesa può accedere a filmati che inquadrano luoghi pubblici. Di solito è necessario il benestare della magistratura.

18k fibre?
Eran più le fibre dei vestiti!!

Antonio ha detto...

Ma perché i giornali parlano di 29 fibre compatibili? Allora, sono compatibili 18000 fibre o solo 29? Perché mi sembra che il numero faccia una certa differenza.

TommyS. ha detto...

Dudù

Hai ragione.

Se fa però la somma delle fibre trovate sui singoli indumenti elencati ottieni un totale di 17.521 fibre.

Sottraendolo al totale indicato nell'articolo dell'ECO (18.452 fibre) ottieni una differenza di 931 fibre. Sono quelle repertate sui leggings?

D'accordo che lo stato di conservazione dei leggings era davvero pietoso (Annika, mi sembra di ricordare, aveva però sollevato dubbi che il tessuto dei leggings potesse trattenere tante fibre), ma esiste una sproporzione evidente con quelle del giubbotto che poteva trattenerle unicamente nelle parti elasticizzate in maglia come il bordo inferiore ed i polsini.

Nell'articolo del Corriere si parla invece delle fibre analoghe (?) a quelle del tessuto dei sedili dell'autocarro trovate proprio, in seconda battuta ed andandole a ricercare dopo l'arresto di Bossetti, sulla parte posteriore dei leggings e sul bordo elasticizzato inferiore del giubbotto.

Stupisce anche la quantità di fibre (1.626) trovate sugli slip. Se si tiene anche conto che per repertare quelle fibre devono aver usato (come scritto sul Corriere) del nastro adesivo trasparente a medio-alta capacità adesiva, sembra quasi che abbiano campionato tutta la superficie interna ed esterna di quell'indumento piccolo. Interessante sarebbe sapere allora se questa operazione sia stata compiuta prima o dopo la scoperta della traccia 31G20 e di quelle limitrofe (sappiamo che questa scoperta è avvenuta a maggio 2011 cioè sicuramente almeno due mosi dopo il ritrovamento del cadavere).

Intanto, aggiornamenti sull'udienza davvero pochi se non questo scarno articolo dell'ECO

http://www.ecodibergamo.it/stories/bergamo-citta/al-processo-bossetti-gli-esperti-di-fibreper-laccusa-vengono-dal-furgone-daily_1162086_11/

In pratica su 18.452 fibre ne hanno individuate solamente 29 compatibili ed indistinguibili da quelle del tessuto dei sedili. Se anche ipotizzassimo corretto il numero di 931 fibre trovate sui leggings e senza contare quelle del giubbotto (2.878), è chiaro che qualcosa nel processo logico di formazione dell'indizio non quadra.

Antonio ha detto...

29 su 18452, in pratica la montagna che ha partorito il topolino.

Dudu' ha detto...

Infatti TommyS
Sproporzionato da indumento all'altro
Scrivi : "
Sottraendolo al totale indicato nell'articolo dell'ECO (18.452 fibre) ottieni una differenza di 931 fibre."

È le eventuali 931 erano interne o esterne? Lo stesso vale per gli altri indumenti. Riporto per comodità :
Le 18.452 fibre sono state trovate in punti e abiti diversi della piccola Yara: 2.878 erano sul giubbino, 11.709 sulla felpa, 972 sulla maglietta, 1.626 sugli slip e 336 sulle calze.

Felpa per esempio, sotto la giacca, perciò protetta, quante e quali interne o esterne? Tot = 11.709, considerato che sulla maglietta erano 972 ed a contatto con l'interno della felpa, le 11.709 erano in maggior parte all'esterno, da presumere una esposizione da contatto, gli slip idem.
La Ranelletta diceva c'erano fibre multicolor sulle ferite...possibile fosse sopra un letto a questo punto, legata ? In inverno sopra il letto hai un piumino d'oca, piumino sintetico, o una coperta più coperte, di lana o sintetiche o miste
. Un polso quasi spezzato potrebbe anche dire che tento di liberarsi i polsi a ben pensare
Come ha fatto la Cattaneo dire che non è stata in altri luoghi perché la vittima lascia materiale nel luogo e il luogo lascia materiale sulla vittima, con tutte ste fibre addosso mi risulta un enigma.

Dudu' ha detto...

E 29 sarebbero senza dna ! Quindi come si può dire vengano dalla mia o dalla tua auto avendola uguale?

Però è strano, in questa intervista Salvagni dice che i periti dicono che non ci sono fibre riconducibili al furgone.
Qui l'intervista , il quinto post della pagina

https://www.facebook.com/Forza-banda-Bossetti-siamo-con-voi-965011953566353/

Dudu' ha detto...

Boboviz
"NON so, in base alle leggi attuali, se la difesa può accedere a filmati che inquadrano luoghi pubblici. Di solito è necessario il benestare della magistratura"

Che io sappia, potrei sbagliare, le videocamere non potrebbero inquadrare la strada ma a noi ora poco importa. Teoricamente essendo Denti un investigatore professionista, la Difesa in regola fare investigazioni, accordandosi con il tecnico che segue l'impianto della Polynt2 avrebbero potuto avere una copia video degli eventuali esperimenti. Però sul piano legale non sò cosa avrebbe potuto scatenare. Essendo riusciti stimare con buona approssimazione non sia del Bossetti, secondo me han fatto bene pretendere che la Bertoja se ne prendesse carico, ora è da sperare venga accolta la richiesta.
Argomento furgoni stasera a Matrix, ne sapremo di più

Dudu' ha detto...

Le videocamere-private- non possono riprendere le strade.

Dudu' ha detto...

TommyS
"Interessante sarebbe sapere allora se questa operazione sia stata compiuta prima o dopo la scoperta della traccia 31G20 e di quelle limitrofe (sappiamo che questa scoperta è avvenuta a maggio 2011 cioè sicuramente almeno due mesi dopo il ritrovamento del cadavere)."

Possibile contaminazione del reperto? O altro?

Anonimo ha detto...

Giulia,
bentornata! Chi va e chi viene qui, ogni tanto magari ci si stufa o ci si arrabbia e si sta lontani per un po'...ma i ritorni sono sempre graditi!
Sui furgoni, è chiaro che in tutta la Val Padana non potevano esserci solo 5 Iveco simili a quello di Bossetti: non è che in fronte ci abbiamo scritto 'giocondo' e questo l'avevamo pensato tutti. A parte il fatto che gli autocarri cassonati degli edili girano parecchio, non soltanto intorno alla palestra di Brembate ma in tutta Italia. Se ne vedono tanti.

Sulle fibre multicolori: a me sembra come se la piccola fosse stata tenuta avvolta in qualche coperta o panno vecchio in grado di rilasciare tutte quelle fibre (perfino sotto i vestiti). Non poteva certo bastare il contatto con i sedili di un Iveco per causare questo, nemmeno se Yara ci avesse trascorso la notte.
Ma se l'omicida avesse portato a Chignolo il povero corpicino avvolto in una coperta arrotolata, e poi l'avesse srotolata, forse le fibre sarebbero ricadute andando a posarsi un po' dappertutto.
Non che questo scagioni Bossetti in maniera definitiva, ma smonta l'ipotesi che la ragazza sia stata aggredita e abbandonata nel campo la sera del 26.
E se non è andata così, non ci sono prove che c'entri Bossetti in prima persona.
Lui poteva anche passare venti volte davanti alla palestra, non importa a che orario...ma non aveva un posto chiuso e riparato dove nascondere Yara ancora viva.

Nautilina

TommyS. ha detto...

Dudù

Sull'ECO è scritto che le prime analisi delle fibre partirono dal 27 febbraio 2011 con accertamenti chimici e merceologici.

A parte che mi risulta che gli indumenti di Yara furono consegnati dalla Scientifica al RIS più tardi, trovo davvero difficile credere che abbiano applicato i nastri adesivi su quegli indumenti prima che la sezione biologia del RIS desse il benestare e cioé prima che fossero passate al setaccio tutte le possibili tracce biologiche (stessa cosa succede con i rilievi dattiloscopici). Ma sempre a quanto risulta la 31G20 e tutte le tracce limitrofe furono individuate (come esattamente? non mi sembra sia stato scritto ancora da nessuna parte) solamente a maggio per cui è altamente probabile che la sezione del RIS che si occupò delle fibre, anche sugli slip, abbia applicato a campione il nastro adesivo anche nella zona anteriore destra dell'indumento. Quanto potrebbe aver influito ciò sulle successive analisi biologiche? Senza considerare chiaramente la possibile contaminazione ...

Anonimo ha detto...

Sì, è davvero strano. Se hanno cercato le tracce biologiche prima delle fibre, come mai hanno trovato la 31G20 e altre solo a maggio? Mi è sempre sembrato strano quel ritrovamento così tardivo, avvenuto con la luminescenza.
Però, una contaminazione involontaria non riesco a immaginare come potrebbe essere avvenuta, dal momento che il DNA di Bossetti in quel periodo non era ancora a disposizione dei RIS e Bossetti certo non frequentava il loro laboratorio.
Ma se gli indumenti di Yara furono consegnati al RIS dopo il 27 febbraio, o anche più tardi da quanto credo di capire, l'inquinamento non sarebbe avvenuto per forza nella sede dei RIS...quindi rimangono aperte tante altre ipotesi, fra cui anche quella di una contaminazione volontaria, nel caso gli indumenti fossero sfuggiti al controllo di chi li aveva in carico.
Dov'erano tenuti lo si sa?
Non si può escludere che durante quel passaggio sia capitato qualcosa, come se già non bastasse la mancanza di custodia per tre mesi da novembre a febbraio.

Nautilina

sorianablu ha detto...

Boboviz, pure continui?? e non ti vergogni di parlare ancora di stamina??? parlare della vicenda di quale TU non sai assolutamente niente?? Tu della tua militanza in anti-stamina devi solo vergognarti, perchè un conto lottare per qualcosa, ma tutt'altra un gruppo di invasati che da mattina a sera lotta contro il metodo che da miglioramenti CERTIFICATI da medici e confermati da MIGLIORI SPECIALISTI delle malattie neurodegenerative come Bach e Villanova, che hanno pubblicato i 3 case reports. Tutti malati mentre facevano le infusioni si miglioravano, ma dopo il blocco delle infusioni hanno iniziato a peggiorare. Chi sei tu, ignorante per parlare di stamina e lottare per togliere ai malati terminali la speranza? Chi sei tu per avere l’arroganza di giudicare il metodo e la vicenda che non conosci? Chi sei tu per deridere i genitori e pensare che loro sono cretini, ma tu sei quello intelligente illuminatore? La vicenda di stamina è grandissima vergogna per l’Italia e proprio questa vicenda meriterebbe di essere un esempio per la tesi di Gilberto sull’ influenza di mass media, è esemplare.

Tu non ti poni delle domande, tu abbocchi la pappa di mass media. Non ti chiedi come mai era vietata la caratterizzazione, di che cosa avevano paura? Come mai l’Aifa si è mossa a fare le pressioni sull’università di Miami, di che cosa avevano paura? Come mai due volte era stroncata la sperimentazione con i motivi ridicoli, di che cosa avevano paura? Come mai i membri stranieri della commissione NON hanno firmato la decisione? Hai letto la sentenza di tar? Come mai erano diffamati due persone oneste, i migliori scienziati italiani all’estero come Ferrari e Ricordi? Erano diffamati SOLO perché hanno voluto chiarezza e la sperimentazione. Come mai era organizzata l’onda di fango mediatica? Tu non ti poni delle domande come mai le staminali sono farmaci e a cui prodest. Tu non poni delle domande sui finanziamenti europei e chi li avrebbe perso se la sperimentazione andasse a buon fine. Tu veramente pensi di sapere qualcosa su questa vicenda? Ti auguro di vivere lunga vita per arrivare a morire per la vergogna da quello che facevi gli ultimi 3 anni. Ho tutti gli screen dove tu deridi genitori, dove tu deridi per la mancanza di cultura i fratelli Biviano, ma adesso quì cerchi perfino di infangare me con le tue bugie? Tu però a differenza da me non troverai neanche un mio commento dove auguro a qualcuno le malattie, vergognati. Di me si può dire tutto, ma non che sono una persona falsa, stupida e disonesta.
Tu sei su un blog dove parlano dell’ingiustizia e nomini Vannoni? Hai letto tutti fascicoli del suo processo? Io si. Tu ti sei chiesto come mai a Vannoni era PROPOSTO il patteggiamento se doveva essere condannato a 30 anni? Dovresti sapere che non potevano accettare il patteggiamento, invece era proposto in ricambio della rinuncia al tar. Inizia a ragionare: vannoni accusano di gravissimi reati per i quali deve andare in carcere per 30 anni, ma gli propongono un annetto condizionale pur che si rinuncia alla sperimentazione in Italia! Ma non sarebbe stato più semplice di fare la sperimentazione che Vannoni si smerdasse da solo?? A te ancora non arriva che c’è qualcosa che non quadra in questa vicenda e che forse non genitori, ma quelli come te erano abbindolati? Se tu riesci a capire quando il tuo cagnolino sta male allora veramente pensi che un genitore non capisce se sta bene o male il suo figlio?? Questa vicenda fa schifo, però sono stata fortunata ad incontrare anche scienziati e medici onesti che mettono al primo posto non soldi ma malati, come Villanova, Andolina, Bach, Ferrari, Ricordi, Florio e molti altri.
Io non penso di essere fuori tema, perché nel fondo parliamo di mass media e la loro influenza sulle persone che rifiutano di pensare con la propria testa e porre le domande.

sorianablu ha detto...

Massimo Prati, mi dispiace che non hai il tempo di leggere tutto ed entrare in merito, perché dai commenti vedo che qui c’è qualcuno molto abile a girare la frittata.

giulia ha detto...

Ciao Nautilina.
È proprio come dici tu, sono completamente d'accordo.
Il problema è che si discute di fibre e di furgoni mentre manca il movente, la modalità e la certezza che il cadavere sia stato lasciato nel campo quella sera.
Ma secondo te sono veramente in grado di stabilire con certezza che quelle fibre appartengono al furgone di Bossetti?
Per cortesia.
In ogni caso mancherebbero i tempi.
Il DNA significa, al massimo, presenza sulla scena del delitto. E il DNA, forse, è l'unica prova certa che hanno.
Per il resto, lo ripetiamo da mesi, non regge niente.
A me viene il nervoso, mi sembra uno spreco di denaro e di tempo.
Se usiamo la logica non possiamo assolutamente affermare che Bossetti sia l'assassino di Yara. La certezza non c'è.
Riprendo il discorso su Stasi.
Anche secondo me non c'erano prove schiaccianti e francamente andava assolto. Indizi sì. Se applico la MIA logica, in effetti è molto difficile che l'assassino sia un altro. Insomma, ho sempre pensato fosse lui.
Nel caso di Bossetti non vedo nemmeno indizi di una sua possibile colpevolezza! Questo il maniaco non lo ha mai fatto, le ricerche sul PC sono un flop, nessun testimone lo ha visto sul luogo della scomparsa, nessun contatto con Yara...
Ma poi, è tornato a casa sporco di sangue e la moglie non si è accorta di nulla? I vestiti chi li ha lavati?
Basta, non se ne può più.

sorianablu ha detto...

@Giulia, non so se hai guardato questi video di Paolo Amaro, a me sembrano interessanti, e anche come ragiona e le sue ipotesi …. Le ferite cmq fanno pensare all’aggressione con lo scopo di umiliare e seviziare, non a un pedofilo… sembra più la dinamica di un branco, che di un uomo solo

https://www.youtube.com/watch?v=ZsVo3V9u_D4

https://www.youtube.com/watch?v=K_DWEi-YKV4

https://www.youtube.com/watch?v=h-Iqow_aFjE

https://www.youtube.com/watch?v=homn1uWPheg


giulia ha detto...

Grazie Soriana,
domani li guardo.
Infatti non è l'azione di un pedofilo, mi pare che Yara non sia stata violentata.
Il pedofilo cerca una ragazza di quell'età?!
Anche se fosse, poniamo che ci abbia provato, si è adirato perché non è riuscito a concludere la violenza e l'ha uccisa. Perché non ha concluso? Evidentemente ha un impedimento fisico o non si spiega.
Mi pare che Bosetti non avesse problemi sessuali, lo ha affermato la moglie.
Non ci è riuscito perché lei si è ribellata con forza (improbabile)? In pochi minuti lui tenta la violenza, si arrabbia, la insegue, la uccide.
Non tornano i tempi.



sorianablu ha detto...

No, tempi non tornano assolutamente. Poi, un pedofilo arrabbiato se vuole uccidere allora uccide, però le ferite non erano mortali. E non immagino un pedofilo che vuole uccidere, ma invece di uccidere inizia a seviziare la ragazza ... cioè anche se contare il tempo, sarebbe più veloce uccidere che seviziare....... boh....

giulia ha detto...

È un delitto strano.
Io ancora non mi sono fatta un'idea precisa su chi possa essere stato. Anzi, scusa, diciamo che non ne ho proprio idea.
Non è un seriale, non è uno che ha già ucciso, non so nemmeno se sia donna o uomo, non è un pedofilo e non è il suo ex fidanzato o un flirt. Le amiche gelose non le prendo nemmeno in considerazione.
Intanto a Matrix hanno fatto solo caciara.
Il nodo è il DNA. Se sciolgono quello, sono a posto.




sorianablu ha detto...

Yara non si sarebbe salita in macchina di uno sconosciuto, e nemmeno di uno conosciuto a vista, quindi è stato qualcuno di chi fidava. Amici di palestra? Qualche ragazzo che le piaceva? Se immaginare un solo aggressore che infligge simili ferite, sembra poco probabile, perchè Yara era una ragazza sportiva e si sarebbe ribellata con tutte le forze .. Cioè sarebbe più semplice ucciderla invece di infliggere ferite. Quindi penso che c’erano almeno 2 persone, perché almeno uno la doveva tenere. Oppure era stordita e legata? Ma perché seviziarla, era un pazzo? Oppure era un branco che voleva in una serata noiosa divertirsi? Yara è salita in macchina, loro forse hanno cominciato a fare delle battute e ad allungare le mani e lei si è ribellata. Allora hanno deciso di darle un “lezione”, e in un branco, dove tutti si caricano più e più, uno dall’altro, alla fine il gioco può sfuggire di mano. La ragazza dal dolore sviene, loro pensano che sia morta e spaventati la abbandonano. Sembra più credibile di un uomo di 40 anni, invaghito di una ragazzina, che gira attorno a palestra e inizia a seviziarla invece di violentare. Se la rabbia dal rifiuto si trasforma in un omicidio tutto possa accadere in un arco di 10-20 minuti, ma qui non sembra che l’aggressore avesse tanta fretta di tornare a casa.
Con il dna non saprei, la scienza dovrebbe spiegare il fenomeno…… Ma se sul corpo di Yara ci sono stati trovati 11 diversi dna, allora dove sono gli altri 10 imputati?

Anonimo ha detto...

Ai voglia a dire che non sembra un maniaco, a me si.
E basta con tutte ste ciance di questo blog che afferma che i media condizionano le persone verso un ipotesi colpevolista.
Le vittime dei media, anche grazie alle arrampicate dell'avvocato per farsi pubblicità, siete casomai voi.
Il nodo per me non esiste.
Un ipotesi alternativa innocentista plausibile sinora sul perchè il ndna di b sia li, non riesce a fornirla NESSUNO, punto.

giulia ha detto...

"Sembra" lo lascio dire a te.
Qua si parla di prove, non di impressioni. Non risulta che Bossetti sia mai stato segnalato alle forze dell'ordine come maniaco.
Stai ben tranquillo che nei centri piccoli la voce gira e se questo fosse stato uno che importunava le ragazzine, lo avrebbero saputo tutti.
Prima rifacciano il test, poi se ne parla.


Anonimo ha detto...

Salve a tutti.
29 fibre.....mmmhhhh su 18500????
bene fanno Salvagni e Camporini a chiedere:

http://www.askanews.it/regioni/lombardia/yara-difesa-bossetti-chiede-accertamenti-su-fibre-compatibili_711712546.htm

ormai con queste compatibilità da 4 soldi tutta la popolazione terracqua potrebbe essere trascinata in un processo indiziario su un qualsiasi fatto delittuoso.

l'esempio furgone la dice tutta...

http://www.altalex.com/documents/news/2016/01/18/montaggio-video-esigenze-mediatiche-processo-penale

intanto il 26 gennaio si deciderà sulla nuova istanza di arresti domiciliari a Brescia. che i giudici si ripassino le norme, non si sa mai.

http://www.altalex.com/documents/news/2015/12/01/misure-cautelari-custodia-in-carcere-extrema-ratio

perplesso perplesso perplesso

MAX Sempliciotto.

Paolo A ha detto...

Per Max Sempliciotto
Anche io sono molto perplesso, il fatto che 29 fibre sono compatibili su 18500 è un risultato non significativo, poi la compatibilità è meramente di tipo cromatico, non è stato mai fatta un'analisi chimico-merceologica, si tratta di mere osservazioni al microscopio.
Inoltre, se le fibre sono state campionate nell'immediatezza della scoperta, o comunque i reperti da cui sono state estratte le fibre sono stati conservati al riparo da agenti esterni o usura, che compatibilità vanno a cercare se il furgone è stato sequestrato 4 anni dopo e quindi l'usura chimico e fisica delle fibre del tessuto dei sedili ha modificato la cromaticità nei quattro anni trascorsi dal rapimento al sequestro del furgone.
Il problema delle fibre del furgone è il solito polverone per far distogliere l'attenzione su altre fibre trovate sia sui vestiti, ma specialmente sulle ferite, queste ultime sono veramente significative, però da quel lato silenzio assoluto da parte dell'accusa. Chissà perché.

andres ha detto...

@Sorianablu
la tua ricostruzione dell'azione di un branco è, a mio avviso, verosimile. Aggiungerei
che, se non ricordo male, gli inquirenti parlarono di due lame diverse.E un testimone vide dei ragazzi che litigavano nel campo. Potrebbe essere che questi balordi, probabilmente strafatti, una volta che si sono resi conto di quello che avevano combinato, per salvarsi, abbiano deciso di far fuori Yara,e che abbiano provato a turno ad ammazzarla(senza riuscirci), infliggendole coltellate non mortali. Insomma, presi dal panico, non avendone il coraggio, l'abbiano poi lasciata così.Questo naturalmente,in questa ipotesi del branco. Sempre in questo quadro, però vedrei, in seguito,l'aiuto e l'azione di gente adulta molto più esperta abituata al crimine, con mezzi e protezioni giuste.
Di piste da seguire ce ne sarebbero state parecchie: il branco, la palestra, la punizione per il padre, gli enormi affari di droga, con morti sospette, suicidi eccetera. Ma se ne è seguita una soltanto, e a mio avviso, la più inverosimile.

Vanna ha detto...

Paolo A. buongiorno,
prendo l'ultima frase dl tuo ultimo post:
"Il problema delle fibre del furgone è il solito polverone per far distogliere l'attenzione su altre fibre trovate sia sui vestiti, ma specialmente sulle ferite, queste ultime sono veramente significative, però da quel lato silenzio assoluto da parte dell'accusa. Chissà perché."

Rispondo al tuo "perché":

perché l'accusa sa quello che c'è dietro e con lei lo sanno tutti gli addetti ai lavori, per questo si continua ad accusare e senza avere in mano nulla di significativo mantengono al chiuso il B. sbandierando il nulla che non regge.

La congrega che ha eseguito è potente e tentacolare e Yara era la ragazza giusta da mettere sull'ara per scopi indicibili.

Non c'era traccia di sangue sotto il suo corpo per questo non l'hanno cercata, lo sapevano e sapevano tutto il clamore che sarebbe avvenuto mentre forti e importanti interessi economici andavano avanti con successo.

Spero che questo processo prosegua per continuare a parlare e a smontare le tesi dell'accusa, ma temo per la vita di B. che, se venisse dichiarato innocente, ci sarebbe uno sputtanamento generale per tutti quelli che lo hanno accusato e questo non si dovrà fare... costi quel che costi.

Questo è il mio umile parere e mi auguro di sbagliarmi.

magica ha detto...

io rimango con l'ipotesi che YARA sia stata rapita dalle persone CHE FURONO VISTE parlare con la ragazzina nei dintorni di casa sua .
una ragazza timorosa dei genitori non sale in macchina con uno di 40 anni . non lo so come, persone normali possano pensare ad una eventualita' del genere .. in caso la ragazzina lo avrebbe fatto con un ragazzo che gli piaceva , oppure con amici della sua eta', che gironzolavano in motorino .
ma siccome nell'immediatezza della scomparsa la videro chaccherare con i due della macchina rossa.. molto probabilmente l'hanno sequestrata loro per divertirsi, o chissa' anche per vendetta verso il padre ,, non si sa x quale preciso motivo . : non è stato fatto da criminali asassini o da pedofili . i pedofili l'vrebbero stuprata . è stato appurato questo fatto?

giulia ha detto...

http://bergamo.corriere.it/notizie/cronaca/15_settembre_12/maura-mamma-niente-passaggi-neanche-amici-839c5838-591e-11e5-bbb0-00ab110201c3.shtml

Spero sia chiaro: Yara non solo era ingenua (non sapeva cosa volesse dire "masturbarsi"), ma non sarebbe nemmeno mai salita sull'auto di un amico, figurarsi di un uomo di 40 anni.
Io ancora oggi non riesco a capire come sia possibile che nessuno abbia visto niente. Una ragazza esce da una palestra, sempre che sia andata veramente così, e non viene notata.
Sparisce.
Ma nemmeno all'epoca della povera Montesi o della Cesaroni!

Ricordo la notizia dei peli pubici incastrati nell'apparecchio ortodontico. Si cercava un uomo con lesioni ai genitali.
Era vero o no?

Bruno ha detto...

@ Vanna, no purtroppo credo anche io che non ti sbagli.
Ma poi avranno fatto il prelievo del DNA anche all'autista della palestra.
E' stato controllato il suo pullmino, fibre ecc.
Yara non sarebbe mai salita sul camioncino di uno sconosciuto.

@ Telese ed a Tosi, aspettiamo vostre notizie da dentro l'aula bunker.

Paolo A ha detto...

Per Vanna
Buonasera, credo che il delitto di Yara sia avvenuto in un contesto molto più semplice, le ipotesi sono due, o Yara è stata rapita fuori dagli impianti sportivi da uno o più soggetti, per esempio i due individui con la macchina rossa, oppure il rapimento è avvenuto nell'impianto sportivo, fuori dalla palestra ed in quel caso le ipotesi che si possono fare sono diverse: approccio andato male, violenza per gelosia, vendetta contro un familiare di Yara, ecc.
Ipotizzare livelli superiori che hanno commissionato un omicidio di una tredicenne mi pare un azzardo, semmai si può ipotizzare che successivamente al rapimento qualcuno si sia mosso per allontanare le indagini dal cantiere di Mapello dove potevano emergere delle cose che dovevano rimanere segrete, però è solo un'ipotesi senza prove.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti.
qui è un ginepraio da cui non se ne esce.....
varie ipotesi restano in piedi.
l'unica che non regge minimamente è proprio quella dell'accusa contro il lupo predatore-pedofilo-assassino Bossetti.
come è possibile?
capisco benissimo che è difficilissimo trovare IL colpevole, senza telecamere della palestra, con una marea di testimoni inutili, reticenti, smemorati, depistatori...
ed altri considerati inaffidabili. cani da fiuto fenomenali, poi considerati inutili ed anche essi inaffidabili... in un contesto socio-ambientale che te lo raccomando...
però andare a finire su Bossetti che senso ha? non aveva più senso archiviare ufficialmente, e magari indagare piano piano, sottotraccia, senza più il clamore e l'oppressione dell'opinione pubblica?
perchè sbandierare l'arresto, rivoltare mezzo mondo privato di B, perchè 60000 pagine di aria fritta, di rito immediato finto, di DNA perfetto che non vola, di unicum, ovvero 300 miliardi di miliardi, quasi che B avesse la pelle verde, sei occhi ed il naso a trombetta? perchè fare il processo "quasi" a porte chiuse, con verbali praticamente secretati?
purtroppo sono d'accordo con Vanna al 110xcento.
chi vivrà vedrà. speriamo.

MAXZ sempliciotto.

Dudu' ha detto...

Anch'io la penso come Vanna e Max Sempliciotto. Se era un semplice cittadino , un gruppetto mascalzone l'avrebbero acciuffato subito, hanno dissequestro il campo perché qualcuno voleva così, hanno spostato la direzione delle indagini perché qualcuno ha voluto così, l'autopsia si è voluto fosse cosi, non si crede all'avviatore perché qualcuno vuole cosi. non si è trovato il corpo perché qualcuno ha voluto così; con tutte le forze che han messo in campo è impossibile non abbiano avuto/trovato una direzione chiara. Fickri si è voluto sparisse dalle scene. Sono successe e stanno succedendo troppe cose strane. Troppi apparenti errori, sembra quasi si cercasse perder tempo per posticipare. Perfino il ris è arrivato metterci la faccia con erbette radicata, filmini, ma solo loro hanno analizzato quel dna, per non parlare di corpi cremati. Tutto troppo strano.

Dudu' ha detto...

Aviatore= elicotterista

Dudu' ha detto...

O.T :
Strepitosa l'intervista di Franca Leosini.
Unica, i miei complimenti !

Bruno ha detto...

Certo è che far cremare i corpi di Yara e del Guerinoni è stata una mossa molto intelligente. Ancora non si sa chi ha autorizzato tale furbata.

sorianablu ha detto...

Anonimo del 21 gennaio,

Sulla base di cosa Bossetti ti sembra un maniaco?? dalle foto?? magari ci mandi la tua foto e ti dirò a chi somigli tu? :-D :-D :-D

Un ipotesi plausibile sul perchè il dna mitocondriale è di un altro ignoto sinora non si è riescito a fornirla nessuno.

@andres

non saprei,... a me sembra che se anche un assassino sia un neofita, lo stesso capise che per uccidere si deve infilare il coltello dentro, ma quì le ferite sono strane, sono i tagli, e anche se profondi non sono mortali ....
Proporio per questo a me non sembra che volevano farla fuori, ma solo dare una specie di "lezione", oppure far vedere la propria "superiorità"... ma dopo, quando lei è svenuta hanno pensato che sia morta.. E anche questo fa pensare non a una persona adulta, ma agli adolescenti in panico totale.

Poi, se Bossetti fosse una persona violenta sarebbe uscito fuori almeno un episodio, ma a me sembra che nessuno abbia mai detto niente del genere, possono incriminargli solo le bugie dette ai amici!!... Se fosse un omiidio con molteplici colpi (caso di Melania Rea)si potrebbe ipotizzare che l'ha uccisa in preda di raptus, ma dalle ferite non mi sembra che sia un raptus, ma solo sadismo e aggressioine....

cmq si, le piste alternative sono troppe e non credo che siano state approfondite...
E non immagino la contaminazione involontaria, solo volontaria, anche se sembrerebbe troppo strana come ipotesi e inverosimile... Però ho la sensazione che Salvagni ha qualhe ipotesi....

@Giulia, anche a me sembra strano che davanti alla palestra poteva accadere un rapimento... Ma forse è usita dalla porta di servizio di palestra? Oppure è salita in macchina con i suoi coetanei e qualhe amica da palestra, che dopo l'ha lasciata da sola e ha paura di parlare?....

Io avrei dato più fiduia ai cani. Per adesso quindi non c'è nessuna certezza su alcun furgone, le fibre solo una fuffa,... annammo bene

sorianablu ha detto...

Gilberto, risponderò al tuo ultimo commento più avanti, forse tra qualche giorno, adesso ho problemi con il pc, scrivo da un altro ed è un pò complcato,...

PINO, non so se hai letto quello he ti ho risposto,... cmq non sono d'accordo su quello che mi hai scritto, però spiegare sarebbe troppo OT :-) se sei su Fb meglio ti sriverò là,

OT: se qualcuno si intende dell'assemblaggio per favore oontattatemi su fb!!!! sono in pallone, devo riuscire a cambiare la mobo.... :-( .....

Anonimo ha detto...

Ho sentito come Denti ha misurato il furgone e devo dire che anche il suo metodo è poco convincente. Lui lo misura sulla scorta della misura del cancello, ma il furgoncino non si trova sullo stesso piano per cui le misure del cancello e quelle del furgone non possono coincidere.
L'unico modo per vedere qual è il passo del furgone è confrontarlo con altro elementi del furgone stesso, sapendo la lunghezza del cassone si può sapere in che punto si dovrebbe trovare l'asse posteriore sia con interasse 3000 che 3450.

TommyS. ha detto...

Anonimo

Conosco Autocad molto bene usandolo sin dal 1990 ed avendolo anche insegnato ufficialmente. Ipotizzare che Denti ed il suo consulente Plachesi lo abbiano utilizzato solamente per quotare sul frame l'altezza del cancello ed il passo dell'autocarro lo trovo davvero molto riduttivo.

Fosse stato così, nel controesame del PM e della Parte Civile Denti sarebbe stato massacrato ed ad oggi non si parlerebbe neanche del dubbio avanzato da Denti così come la Bertoja non avrebbe avuto esitazioni a dare maggior credito alla relazione del RIS senza riservarsi la possibilità di richiedere una perizia ad un CTU.

Il fatto che la Corte non abbia ancora deciso nel merito credo dipenda molto dal fatto che la difesa non ha, alla data dell'ultima udienza, ancora consegnato una propria memoria/relazione scritta. Ma anche questa mancanza, molto criticata dalla Parte Civile, penso trovi una sua spiegazione in un'escamotage della difesa che non voleva fornire troppi appigli al PM nel controesame (è inutile scandalizzarsi visti i sistemi adottati dalla stessa pubblica accusa per esempio con i raw data consegnati a singhiozzo e comunque dopo la deposizione di Lago).

Ma tornando ad Autocad credo che il metodo utilizzato da Denti e Plachesi sia stato decisamente molto più articolato. Partendo difatti dalle misure e rilievi sul campo era possibile ricostruire un modello 3D della scena ed imponendo come punto di vista la posizione della telecamera verificare quale fosse la distanza focale più realistica della stessa. Inserendo quindi un modello 3D dell'autocarro di Bossetti nelle diverse posizioni restituite dai frame era nuovamente possibile ottenere delle viste prospettiche analoghe se non identiche a quelle della telecamera. Salvando come immagini JPG le viste diventa allora fattibile verificare se partendo dall'altezza del cancello come parametro di riferimento si può quotare con sufficiente confidenza anche il passo dell'autocarro oltre ad altre dimensioni come lo sbalzo posteriore (le schede tecniche IVECO di modelli Daily come il 35C11 riportano per questo dato un valore di 1.340 mm per il passo 3.000 e di 1.455 per il passo 3.450). A quel punto la quota così ricavata può essere confrontata con quella ottenibile inserendo in Autocad i vari frame del video. Analoga prova può essere parimenti fatta utilizzando un modello 3D di un IVECO Daily passo 3.000.

Le immagini mandate in onda da QG sono quindi sicuro siano solamente parte della consulenza di Denti essendo quelle maggiormente di impatto sulla Corte perché facilmente comprensibili. Ma se non supportate da un'analisi seria avrebbero permesso al PM di smontare troppo facilmente la consulenza, così come in tanti, tu incluso, stanno cercando di fare sul web.

Dudu' ha detto...

《Cosa c’è che non va nelle analisi dei campioni tessili portate dalla pubblica accusa?
«Intanto la media delle misurazioni effettuate sulle fibre del furgone è stata fatta su 4 campioni mentre sarebbe stato utile farla almeno su 300 campioni. Poi manca l’analisi della composizione dei polimeri del poliestere prelevato. Credo che anche questo dato sarebbe stato
molto utile ai fini della verità processuale》.
http://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2016/01/26/news/caso-yara-carpigiano-in-difesa-di-bossetti-1.12839266

Il consulente Vittorio Cianci, ingegnere, specialista di analisi tessili con 50 anni di esperienza alle spalle e titolare in città (Modena)del laboratorio Lart.

Non ho competenze, ma mi sembrano davvero pochine 4 fibre analizzate, sarebbe stato individuato il tipo di poliestere senza analizzare i polimeri che sarebbero gli indicatori della compatibilità eventuale, giusto?

Anonimo ha detto...

Salve a tutti.
a proposito di Franca Leosini..

http://www.lercio.it/ti-portiamo-dalla-leosini-e-bossetti-confessa-tutto/

per sorridere un pochino, in questa valle di lacrime.

eh, se ci mandassero anche la Ruggeri cosa ne verrebbe fuori?

max sempliciotto.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti.
ma anche qui....

http://www.lercio.it/yara-lesame-del-dna-conferma-lassassino-ha-2-orecchie/

si scherza poco!!
visto il traballare continuo sul dna, mi sa che l'articolo sia vero...

Max sempliciotto.

Anonimo ha detto...

Vorrei sapere più cose su quelle fibre: intanto, erano intrappolate nei tessuti degli abiti che Yara indossava, oppure erano sovrapposte? Questo non l'ho letto da nessuna parte, o forse non ho prestato attenzione.
Perché, se intrappolate, potrebbero anche essere precedenti al delitto; se sovrapposte, chiaramente no, però allora si dovrebbe capire da dove sono arrivate.
Migliaia di fibre multicolori non attribuibili e solo una ventina compatibili (forse) con i sedili dell'Iveco. Solo quattro analizzate e neanche in modo scientificamente ineccepibile. Mah.

Possibile che un giubbotto di tessuto sintetico attiri e trattenga pelucchi, come lo scotch usato dai carabinieri per prelevare fibre dai sedili del Daily di Bossetti?
Possibile che le fibre intrappolate in un capo sintetico resistano ai lavaggi in lavatrice o alla pioggia in un campo?
Il giubbotto indossato da Yara le era stato prestato dalla cugina Nicole, o no?
Ed era stato lavato il giorno prima, come ho sentito dire? Perché farebbe una bella differenza.
Se le fosse stato prestato dalla cugina e indossato pulito, sarebbe normale non trovarci il DNA dei suoi familiari. Un po' meno normale trovare DNA estraneo sul polsino: difficile attribuirlo a contatti di Yara con la sua istruttrice nei giorni precedenti.

E' solo un piccolo esempio della fatica che si fa a voler seguire questo processo (diabolico) con atteggiamento obiettivo e garantista.
I colpevolisti, beati loro, non si affaticano più di tanto, trovano sempre tutto chiaro e hanno già deciso che le fibre sono un indizio grave e inequivocabile. Come le sferette e il calcio che per qualcuno diventa addirittura 'polvere di calce nei polmoni'.
Per me non è chiaro un bel niente, ma pazienza.

Nautilina

andres ha detto...

Il Pm continua con i suoi metodi:
http://www.ilgiorno.it/bergamo/yara-bossetti-fibre-1.1686221

Paolo A ha detto...

Per Andreas
La PM è da TSO, comportandosi così non da una buona impressione ai giudici. Mi pare strano che possa dire delle cose inverosimili durante un processo, oltretutto le affermazioni del perito erano basate su quello che è scritto nella consulenza RIS, stavolta ha attaccato un consulente che ha un curriculum di un certo rilievo, non capisco dove voglia arrivare. Che voglia farsi sostituire?
Quando si parlerà di DNA cosa succederà in aula? Farà arrestare i consulenti dell'accusa, incendierà l'aula del tribunale o altro?
A me pare che questa tizia abbia perso il controllo.

andres ha detto...

@Paolo A
a me pare che voglia fare un gran polverone mediatico, non rispondendo nel merito, ma screditando la controparte.E' il metodo che sta usando per rimanere a galla. Ma starebbe alla presidente Bertoja stoppare queste scorrettezze evidenti, e non lo ha mai fatto, preferendo dare uno schiaffone all'accusa e uno alla difesa, un pò dove cojo cojo.Quando si dice la Giustizia...! Bah.

thetupacshow ha detto...

Pubbliche le parole dell'avvocato Salvagni rilasciate su facebook:

"Controesame del nostro consulente, Ing. Cianci che ha riferito sulle fibre.
Contestato il metodo e le risultanze dei Ris.
Nessuna possibilita di contrastare le deduzioni difensive!
Quindi, delle 29 fibre ritenute dai Ris compatibili non ne resta neppure una!
17 escluse per incompatibilità dei micronaggi e le restanti incompatibili per colore che (sbagliando) non è stato valutato circa l'intensità.
Contestata la metodologia dello studio condotto (dai Ris) in assorbanza e non in riflettanza.
Tale tipologia di indagine scientifica limita grandemente i risultati della stessa.
Quindi, in conclusione, anche qui non solo indagine inutile ma dai risultati inattendibili e, nella loro l'attendibilità, portano comunque a zero le fibre compatibili.
Ultimo dato che rende bene l'idea: tutte le fibre ritenute dai Ris compatibili pesano in totale qualche milionesimo di grammo! Cosi si ha l'idea di cosa si sta parlando.
Oggi si prosegue con le sfere metalliche."

E poche ore dopo aggiunge:
"Che dire sulle sfere di metallo?
Indagine interessante sotto il profilo scientifico esposta da un col. dei carabinieri preparato ed intellettualmente onesto ma inutile dal punto di vista investigativo.
A parte la genericità delle sfere, industinguibili da quelle di altra provenienza industriale non si può affermare siano provenienti dal furgone di MGB.
Ns annotazione: le sfere sul corpo della vittima sono prevalentemente "ferraccio" quelle sul furgone acciaio!
Capitolo chiuso.
Ora aspettiamo il dott. Capra e la Prof.ssa Gino sul dna.
Go!"
Fine resoconto

thetupacshow ha detto...

Pubblico anche le parole di un amico dell'avvocato:
"Ore 13:58
La pausa è iniziata da poco ed è appena finito il controesame della PM all'Ing. Cianci.
- Incredibilmente continua il tentativo di mettere in cattiva luce i Consulenti della Difesa e persino all'Ingegnere sarebbero state contestate circostanze, tanto che la Corte sarebbe stata più volte costretta a richiamare la Ruggeri.
Ho scritto dell'incredibile perché non è possibile dire ad un tecnico del calibro di Cianci che sta esibendo un falso, riferito ad una elaborazione grafica resa necessaria per mostrare ai presenti in Aula il senso del proprio elaborato.
- Ancor più grave è stato, sempre secondo il racconto degli amici presenti a Bergamo, accusare il Consulente di non aver rinnovato le autorizzazioni ISO ecc.
- La Corte, sollecitata dal Salva e dal Campo, l'ha richiamata formalmente dicendo che non erano ammessi certi toni in Aula, ecc ecc.
Insomma, alla fine queste fibre pure loro... Nisba !! Ma non c'entrano proprio niente con l'innocente Bossetti."

A fine udienza aggiunge:
"Ci eravamo lasciati con l'appuntamento con le microsfere, con una battuta la Prati dice che in due ore di relazione del tecnico dei Ris erano diventate a tutti un po' meno micro ma che alla fine è un indizio pressoché inesistente.
QUEI RESIDUI METALLICI POSSONO ESSERE DI CHIUNQUE!!!
Possono essere residui di saldature o di mole, di quelle che tagliano le mattonelle ma non sono affatto compatibili con quelle trovate sul camion dopo quattro anni (e vorrei vedere...).
La cosa buffa, buffa perché questa tragedia in Aula assomiglia sempre più ad una farsa, è che l'esperto ha riferito di non sapere che il padre di Yara lavorasse nell'edilizia, luogo da dove provengono quasi certamente quelle lì.
Ora, se volete potremmo pure continuare e dire che le prove fatte furono eseguite a Parma anziché nella più laboriosa - nel campo dell'edilizia - Val Brembana. Ci chiederemmo, a quel punto, se queste ricerche ed analisi siano state eseguite con idea concreta di cosa si stesse facendo oppure tanto per fare numero visto che alla fine paga sempre Pantalone...
Vabbè dai, diciamo che va bene, però con questi indizi inconsistenti Massimo Bossetti oggi torna a dormire in carcere. E sono 591."

Nota a margine: ho letto che il colonnello Lago del RIS ha querelato 18 giornalisti per il video "tarocco" (anche senza virgolette) sul furgone. A quanto pare sta scendendo in campo mediaticamente l'artiglieria pesante...

magica ha detto...

saeri curiosa di sapere di quali giudici... PAOLO , abbia scritto nel SUO INTERVENTO . il 29 ... delle 22/27.
dei giudici popolari? beh quei signori si limitano a dar ragione sempre a chi accusa . senza tante preoccupazioni :hanno sempre agito cosi' . io li reputo uguali a quelli che discutono nei talk show-
avete mai letto o sentito che queste persone abbiano dato versione diverse da quelle dell'accusa?. è una farsa inutile
pendono dalle labbra dei PM .. E ALLA FINE UN IMPUTATO SI PRENDE L'ERGASTOLO :la pena che l'accusa voleva affibbiargli .
.

Anonimo ha detto...

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/altro-no-bossetti-deve-restare-cella-1218670.html

Norad ha detto...

A Massimo Prati

Dopo l'ennesimo respingimento dei domiciliari, serve articolo sulla detenzione cautelare.
Le motivazioni e la norma stessa, non fanno a pugni con il principio di presunzione di innocenza sino a sentenza passata in giudicato, cioè 3 gradi di giudizio ?

Come si può motivare con parole come : «condotta illecita tanto grave e consolidata con l’abbandono della vittima dopo l’aggressione» e «condotta esplicativa di impulsi assai violenti». neanche fosse già stato appurato che sia stato lui l'autore del delitto ?

E' una sentenza di condanna o il respingimento dei domiciliari ?
:((

Anonimo ha detto...

A padre Gratien, per esempio, hanno concesso i domiciliari anche se il delitto di cui l'accusano rivela una buona dose di violenza e sangue freddo, con l'aggravante di aver nascosto il corpo di Guerrina e mentito parecchio sulla vicenda. Sempre se è stato lui.
Ma com'è, forse di lui non sono certi, mentre di Bossetti sì?
Ci sono colpevoli più colpevoli di altri?
Se non fossero tragedie vere di cui bisogna avere il massimo rispetto, saremmo in piena Grand-Guignol all'italiana.
Poveri noi.

Nautilina

Bruno ha detto...

Domanda: Chi è l'uomo più pericolo d'Italia? anzi di tutto il pianeta? Il suo cognome inizia con la B. e finisci con la i. La risposta è semplice ed ovvia: Bossetti. Ma signori giudici, non vi sembra il caso che sia arrivato il momento almeno di inviarlo agli arresti domiciliari. Ci sono maffiosi in giro che hanno ammazzato persone e bambini e quel povero cristo di Bossetti ancora fra quattro mura. Mi unisco all'appello: Bossetti libero.

Gilberto ha detto...

Comunque navigando nel web la sensazione è che molti si stanno convincendo dell'innocenza di Bossetti e comincia a montare una protesta con riferimenti sempre più espliciti al caso Tortora.

Vanna ha detto...

Sì Gilberto hai ragione, giorni fa parlando con alcune persone che passano il pomeriggio davanti alla tv, mi sono resa conto che cominciano a non credere più che B. sia l'assassino.
Fino a non molto tempo fa lo accusavano.

Anonimo ha detto...

i creduloni seduti davanti alla tv non salveranno bossetti che subirà la giusta punizione per le sue malefatte
bossetti in galera

TommyS. ha detto...

In attesa dell'udienza di domani 3 febbraio mi permetto di fare un breve riassunto della questione del presunto DNA di Bossetti isolato dagli indumenti di Yara (slip e leggings). E per farlo ritengo si debba partire dalle contestazioni di reato avanzate dal PM nei confronti dell’imputato e dalla relativa ricostruzione del crimine.

Per il PM difatti, il DNA del soggetto denominato Ignoto1 proviene da fluido biologico dell’offender depositatosi sugli indumenti nel momento dell’omicidio o comunque degli eventi criminosi che hanno portato alla morte di Yara la sera del 26/10/2010. Il cadavere è sempre quindi rimasto nel luogo dove fu rinvenuto il pomeriggio del 26/02/2011, cioè il campo incolto di via Bedeschi a Chignolo d’Isola.

Tutta la letteratura di settore indica che nelle condizioni specifiche ipotizzate il nDNA dell’offender avrebbe dovuto degradarsi a tal punto da non poter essere più tipizzato, tanto più in corrispondenza dei loci STR maggiormente complessi e lunghi in termini di paia di basi come SE33. Allo stesso tempo il DNA della vittima avrebbe continuato a contaminare, sebbene a sua volta degradato dai fenomeni post-mortem, gli indumenti a stretto contatto con il cadavere.

A quanto riportato dei media e dai relativi giornalisti che hanno seguito le udienze dove hanno testimoniato i biologi del RIS e della Scientifica nonché gli altri consulenti della Procura non hanno portato alcuna spiegazione scientifica al fatto che questa degradazione avrebbe potuto anche non aver luogo, accampando unicamente scuse generiche come quelle della molteplicità di fattori, senza peraltro specificare quali fra essi avrebbero potuto impedire la degradazione e preservare l’integrità del nDNA.

L’unica spiegazione che si accorda con la mancata degradazione è che i reperti, e quindi il cadavere, non siano rimasti esposti alle condizioni geoclimatiche del campo di via Bedeschi per ben tre mesi e che vi siano stati portati pochi giorni prima del ritrovamento se non il giorno stesso. Spiegazione che sembra trovare conferme dallo stato di estesa corificazione del cadavere, fenomeno trasformativo non compatibile, checché ne dica la dott.sa Cattaneo, con l’ambiente di quel campo.

Sarebbe molto interessante sapere se le corse elettroforetiche eseguite sui prodotti di PCR del DNA misto isolato, abbiano restituito anche per i loci più complessi come SE33 la presenza di almeno tre alleli, significativa di una mancata degradazione anche del DNA della vittima oltre che di quello di Ignoto1. Va da sé che se per proprio quei loci STR, maggiormente suscettibili di degradazione veloce, si fosse in presenza unicamente di uno/due alleli, si sarebbe in presenza di un’altra clamorosa anomalia/aporia dove catene di acidi nucleici analoghe (il nDNA di Ignoto1 e di Yara in teoria sono identici per più del 99%) subiscono trasformazioni differenti e selettive, cosa difficilmente credibile possa avvenire in natura considerato che si tratta degli stessi principi di chimica organica.

A questo punto però il problema principale, oltre alla necessaria revisione del castello accusatorio, diventa la fallita diagnosi di provenienza di quel DNA misto, nonostante il RIS abbia dichiarato di aver effettuato numerosi test diagnositici confermativi. E precisare “confermativi” è doveroso in quanto è indispensabile per dare validità scientifica all’indizio sulla base dei protocolli adottati da tutti i gabinetti di polizia scientifica ed in primis dall’FBI. Anche ammesso che le proteine solitamente utilizzate come marcatori per questi test avessero subito una degradazione tale da non poter essere più rilevate, cosa di per sé già inspiegabile vista l’integrità del nDNA anche per i loci maggiormente complessi e lunghi, non si capisce perché il RIS di Parma debba essere considerato così poco scientificamente aggiornato nel 2011 da non utilizzare i marcatori dell’mRNA per la diagnosi visto che tale tecnica era all’epoca già abbondantemente testata ed affidabile.

continua

TommyS. ha detto...

continua

E’ stato detto in aula e scritto nella relazione del RIS che le tracce principali avevano reagito positivamente a test presuntivi per la presenza di sangue, ma la letteratura di settore nonché numerose consulenze tecniche effettuate per altri procedimenti giudiziari insegnano che i test presuntivi sono soggetti a troppi falsi positivi, reagendo a troppe sostanze sia naturalmente presenti nell’ambiente sia apposte, consapevolmente o meno, dall’uomo. Per cui l’unica conclusione giuridicamente valida in un processo penale che se ne deve trarre è che in quelle tracce non vi fosse in alcun modo sangue, essendo spiegabile la presenza del DNA di Yara con la contaminazione ante e post-mortem da parte del corpo della vittima (per esempio cellule epiteliali non individuabili con i test confermativi studiati per i fluidi biologici), mentre la mancata ascrivibilità del DNA di Ignoto1 ad un fluido biologico crea problemi non facilmente superabili nella ricostruzione del delitto e delle dinamiche che hanno portato al deposito di quel DNA.

Ma il fattore ulteriore e principale che inficia fortemente la validità di indizio fornita dal DNA di Ignoto1 è che dall’analisi del mtDNA è emerso un profilo misto composto dal genotipo mitocondriale della vittima e da quello di un soggetto ignoto che non è in alcun modo Massimo Bossetti, cioè colui che per la parte nucleare del DNA è Ignoto1. Il fatto inoltre che le proporzioni dei contribuenti al profilo misto nucleare del DNA estratto dalla 31G20 si invertano decisamente quando si considera il mtDNA estratto dalla stessa traccia, fa pensare che davvero qualcosa non torni, visto che l’unica spiegazione a tale inversione sarebbe spiegabile unicamente con una diagnosi confermativa per sperma o Touch/Trace DNA del fluido biologico dal quale potrebbe provenire il DNA di Ignoto1. Entrambe ipotesi scartabili sia in base ai test confermativi specifici negativi (sperma) sia in base alla quantità totale di DNA estratta dalle tracce (Touch DNA - la percentuale del contribuente Ignoto1 al nDNA, determinabile unicamente mediante la misura dei picchi allelici in termini di RFU, e la quantità di DNA estratto portano ad escludere tale provenienza).

Se si considera unicamente l’aporia del mtDNA verrebbe quasi da ipotizzare che Ignoto1 non sia Bossetti bensì un suo fratellastro con una madre naturale differente da Ester Arzuffi. E’ possibile come ipotesi? Forse si, visto che un presunto fratellastro di Bossetti, cioè Pierpaolo Guerinoni, ha un genotipo nucleare quasi identico a quello del carpentiere. Alcune persone su Facebook, estremamente volenterose di collaborare al raggiungimento della verità ed al proscioglimento di Bossetti, ci credono e si sono avventurati in calcoli complessi per dimostrarlo. Credo però che i dati resi sinora noti smentiscano questa ipotesi, visto per esempio che per Previderè Ester Arzuffi è davvero la madre di Ignoto1 (che Ignoto1 sia figlio allo stesso tempo sia dell’Arzuffi sia di Guerinoni non è mai stato scritto ma semplicemente indotto a pensare per sillogismo).

continua

TommyS. ha detto...

continua

Considerando invece tutte le stranezze ed aporie contemporaneamente credo che l’unica spiegazione alle stesse sia quella della natura “in vitro” (cioè artificiale) del nDNA di Ignoto1, ipotesi tecnicamente possibile come dimostrato nel 2009 da Frumkin con uno studio che fece molto scalpore (se non vi fossero già all’epoca sospetti di DNA artificiali alla base di procedimenti giudiziari non si capirebbe il motivo di quello studio mirato per di più a fornire uno strumento affidabile per l’autenticazione del DNA in campo forense). E’ quello che pensano anche i consulenti della difesa? Credo di si, visto che a domanda specifica rivolta a Capra lo stesso abbia risposto che questa ipotesi sia effettivamente in grado di spiegare quel DNA. Lo porteranno a processo a partire da domani? Difficilmente, forse si limiteranno a cercare di convincere la Corte a pensare ad un errore in qualche passaggio delle analisi, evidenziando che altrimenti l’unica spiegazione alternativa sarebbe proprio quella del DNA “in vitro”. Una spiegazione però estrema alla quale diranno di non credere vista la fiducia che pongono nel ruolo istituzionale, a salvaguardia della democrazia e della Repubblica Italiana, svolto dal RIS dei Carabinieri (e guai ai giornalisti che oseranno scrivere di questa ipotesi estrema viste le querele che già stanno fioccando per avere chiamato “tarocco” quel video artatamente montato con il solo fine di influenzare l’opinione pubblica).

Mentre stavo scrivendo questo lungo commento sul Giornale è stata pubblicata questa anticipazione di un’intervista rilasciata da Capra a Oggi

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/yara-genetista-sul-dna-c-stato-errore-1219752.html

diretta conferma di quanto ipotizzavo appena un paragrafo sopra.

Alle considerazioni sul DNA “in vitro” già in tanti hanno obiettato sul chi e perché si dovesse incastrare una persona come Bossetti, ammesso sia totalmente estraneo ai fatti come credo. Onestamente non so e forse non ho nemmeno tanto voglia di dare una risposta, la quale dovrebbe basarsi su troppi elementi che non si conoscono. Osservo solamente che tutta la storia di questa indagine ha aspetti molto strani e dubbi e mi permetto di ipotizzare che in molti forse si sono resi conto, strada facendo, di essersi lasciati portare a zonzo ed a vuoto da chi aveva interessi ad allontanare le indagini dai veri colpevoli.

Altra contestazione che potrebbe sorgere così come è già avvenuto è quella legata al DNA di Silvia Brena, che essendo ancora più esposto all’ambiente di quello di Ignoto1 si è comunque non degradato, segno che forse tutti i ricercatori che si sono occupati della questione hanno preso abbagli clamorosi ed in realtà il DNA non è soggetto a degradazione se non con tempi prossimi a quelli dell’uranio. E’ stato anche scritto da qualcuno che quel DNA fosse completo anche della parte mitocondriale, ma onestamente io non l’ho letto da nessuna parte. Ho annotato con curiosità che i due ufficiali biologi del RIS in aula hanno preferito far la figura degli incompetenti dichiarando di non aver ritenuto necessario effettuare una diagnosi di origine di quel DNA e sospetto quindi fortemente che l’abbiano dichiarato unicamente per non rendere evidente che anche per quel DNA non era stato possibile confermare la provenienza da sangue umano. Evidenza che avrebbe ancor di più reso inattendibile il DNA di Ignoto1 come indizio contro Bossetti. E anche per quel DNA mi domando, ammesso fosse a sua volta artificiale, perché mai sia stato deposto in un punto degli indumenti fortemente indiziario, come ammesso dal RIS. Perché cercare di incastrare anche Silvia Brena? A meno che questa conosca molte più cose sul mistero della scomparsa di Yara di quanto abbia voluto dire in aula (cioè niente).

TommyS. ha detto...

Massimo

Puoi gentilmente recuperare dalla spam le due parti finali del mio commento. Sono sicuro di averle viste pubblicate e poi, come già capitato altre volte, puff!

Grazie

Wolf ha detto...

Bossetti, mercoledì nuova udienza
Capra: «Sul dna c’è stato un errore»

http://www.ecodibergamo.it/stories/bergamo-citta/bossetti-domani-nuova-udienzacapra-sul-dna-ce-stato-un-errore_1164606_11/

Secondo me la manipolazione è stata fatta non con almbicchi e provette.
Ma hackerando (consensualmente, occhio non vede cuore non duole) il computer dove sono stati salvati i files del Dna. Altrimenti HackingTeam che ruolo avrebbe avuto in questa storia?.
Poi si mandano questi files e la saliva di Bossetti in 4 laboratori diversi per il confronto, cosi tanto da poter dire che 4 laboratori confermano che ignoto1 è Bossetti. in pratica hanno confrontato un file con i dati modificati del Dna con una traccia biologica, non due tracce biologiche.

Anonimo ha detto...

risultato finale dell'interminabile chiosa :
zero.
è stato il bossetti con buona pace degli pseudoscienziati difensori delle cause perse

Anonimo ha detto...

tronfi quaquaraquà con qualche limitata nozione scientifica

Paolo A ha detto...

Ignoto 1 è Damiano Guerinoni, ma non è l'assassino di Yara. Volevano incastrarlo e invece aveva un alibi di ferro, è l'unica soluzione possibile che fa quadrare tutto.

andres ha detto...

Paolo A,
in questa prospettiva, come entrerebbe Ester Arzuffi?
Dato che è un'ipotesi interessante, mi puoi spiegare meglio?

Gilberto ha detto...

Paolo A.
Sì, d'accordo con Andres, la tua ipotesi è molto interessante. Ma come ci entra la signora Ester?

Paolo A ha detto...

Per Gilberto
Ester Arzuffi non entra, perché lei non è la madre di Ignoto1, nel campione di DNA estratto dalla traccia 31g20 c'è un altro mitocondriale che non è il suo e quindi già di per se verrebbe esclusa come madre di Ignoto1, ma non è il solo, nel 2012 le venne chiesto un campione di DNA che non fece match con quello di Ignoto1, inoltre al figlio Fabio Bossetti fu richiesto il DNA e anche quello non fece match con quello di Ignoto1. Ester Arzuffi entra in campo perché un collega di Guerinoni fece il suo nome come amante di Guerinoni, tutta la vicenda del DNA è un'enorme mistificazione fatta per coprire un falso compiuto nel laboratorio dei RIS che serviva per incastrare Damiano Guerinoni.

Gilberto ha detto...

A Paolo A
Sì, la mia domanda era retorica. Ero giunto alle stesse conclusioni. Volevo solo sentirtelo dire in modo esplicito. Se ho sbagliato nelle mie deduzioni almeno non sono solo....

Mik ha detto...

MMMMmmmmhhh... nel 2.012 venne analizzato solo il mitocondriale di E.Arzuffi? E comparato con il mitocondriale della vittima, errore che coinvolse una pletora di altri soggetti, se mi ricordo correttamente. Per Fabio Bossetti, non ho mai letto da nessuna parte quando venne analizzato il suo DNA. L'idea sta in piedi se possiamo definire una data certa di analisi per il fratello, altrimenti traballa.

andres ha detto...

Paolo e Gilberto scusate, ma vorrei capire il vostro ragionamento. Allora:
Massimo Bossetti è figlio di Ester e di G Guerinoni
Ignoto 1 è figlio di "un" Guerinoni.
Damiano Guerinoni era il capro espiatorio ideale, ma fortunatamente per lui stava in sudamerica.
Vi dico subito che credo assolutamente a un lavoro poco pulito in laboratorio, o
come dice Wolf, ad un lavoro, altrettanto poco pulito sui computer svolto dal tanto ringraziato HT. Ma a questo punto mi manca un passaggio e lo chiedo a voi:
per quale motivo hanno avuto bisogno dei "ricordi"dell'amico testimone che ha tirato dentro Ester Arzuffi e quindi Massimo Bossetti?

Paolo A ha detto...

Per Mik
Se stavano cercando al madre di Ignoto1 che senso aveva testare il DNA mitocondriale se avevano il nucleare, potevano testare tutte e due, e se hanno testato solo quello mitocondriale perché hanno utilizzato quello sbagliato e non l'altro che sicuramente non è di Bossetti, sai quale è la risposta: dovevano nascondere che il DNA della traccia 31g20 era un falso, apparteneva a qualcuno che era stato individuato, ma che non era l'assassino.
A riprova di quello che dico è che se Fabio Bossetti fosse stato il fratellastro di Ignoto 1, lo avrebbero individuato da subito, proprio perché si ricercava un figlio naturale del Guerinoni e quindi la ricerca si è svolta su metà del DNA coincidente per la parte materna, quindi un individuo nato all'interno di un matrimonio o comunque riconosciuto da un uomo diverso dal padre naturale. Fabio Bossetti avendo per metà il DNA di Ester Arzuffi avrebbe dovuto fare match con Ignoto 1, visto e considerato che secondo gli inquirenti lei è la madre di Ignoto1.
Sul fatto che a Fabio Bossetti venne prelevato il DNA questo è certo, ti ricordi quando a Massimo Bossetti venne detto in un interrogatorio che anche suo fratello non era figlio del padre legittimo, quindi il DNA dovevano averlo per forza, ma che a Fabio Bossetti sia stato prelevato il DNA è riportato anche sulla stampa, inoltre Ester Arzuffi informo il figlio Massimo che il fratello fu sottoposto a un prelievo e da parte di quest'ultimo non ci fu nessuna reazione, comportamento strano se lui era veramente l'assassino di Yara.

Paolo A ha detto...

Per Andreas
La falsificazione del DNA è avvenuta all'interno de laboratori del RIS, d'altronde solo loro hanno effettuato estrazioni dagli indumenti, solo chi ha operato materialmente sulla traccia sa della manipolazione, quindi si tratta di poche persone, gli altri inquirenti sapevano che c'era un Ignoto e che probabilmente era l'assassino visto che la zona dove sarebbe stata ritrovata la traccia era sugli slip. Tutto parte da quel falso, addirittura nella relazione RIS la traccia 31g20 la si classifica falso negativo, perché ai test la traccia ha dato un DNA di "straordinaria qualità" ma è stata negativa per quanto riguarda la provenienza del tessuto biologico, in quella relazione scrivono proprio che quell'analisi non è affidabile, forse, a mio parere, si voleva chiudere la vicenda di Ignoto1 con quella relazione, ma non avevano valutato la testardaggine del PM che ha continuato le indagini seguendo la pista di Ignoto1.
Il motivo per cui venne fatto il nome della Arzuffi è che le indagini stavano per essere chiuse senza un colpevole ma con un DNA ben delineato e questo era inaccettabile per la Procura, si sapeva che Guerinoni era uno che aveva avuto diverse donne e l'unico problema era trovare una donna con le caratteristiche ricercate, serviva un nome e gli è stato dato, solo che non sappiamo quando venne fatto.

Paolo A ha detto...

Per chiarire: nella relazione dei RIS non c'è scritto che la traccia 31g20 è un falso, ma che quella traccia ha prodotto un falso negativo, cioè che a un DNA ben delineato, la traccia non ha prodotto un risultato positivo sulla provenienza biologica del campione. Che la traccia sia un falso lo sto dicendo io.

Norad ha detto...

Kit scaduti da un anno e mezzo, non 2/3 giorni !

Perchè non ne ordinano un po' alla volta e li usano sempre "freschi" ?

Anonimo ha detto...

Salve a tutti.

sono pienamente d'accordo con l'ipotesi di Paolo A.
sembra tratta da un manuale di investigazione.
e comunque, è sicuramente VEROSIMILE.

e se i kit sono super-scaduti... chissenefrega, tanto noi siamo i risssiii, e quali paladini della giustizia, facciamo quello che vogliamo....

che ci provino i laboratori privati a fare una cosa del genere, verrebbero chiusi in un batter di ciglia.

max mini-sempliciotto.

andres ha detto...

".... sulla provenienza biologica del campione."
Come ha spiegato Annika: impossibile.
Ma come possono giustificare un'anomalia del genere? Che vuol dire falso negativo? Al di là della locuzione devono spiegare come avviene, citare testi ricerche precedenti! Il giudice ha il dovere di esigere il chiarimento,altrimenti sono solo due parole buttate là.

andres ha detto...

Scusate, la frase di Paolo A era:
"...la traccia non ha prodotto un risultato positivo sulla provenienza biologica del campione. "

andres ha detto...

@Tommy S
ho letto solo ora il tuo lungo intervento del 2 febbraio,prima non avevo avuto tempo,e mi sembra molto interessante, però, non avendo, come sai, alcuna preparazione scientifica, non tutto mi è ben chiaro. Per cui ti chiedo, quando avrai tempo, se mi puoi spiegare più "terra-terra" questo passo:
"Sarebbe molto interessante sapere se le corse elettroforetiche eseguite sui prodotti di PCR del DNA misto isolato, abbiano restituito anche per i loci più complessi come SE33 la presenza di almeno tre alleli, significativa di una mancata degradazione anche del DNA della vittima oltre che di quello di Ignoto1. Va da sé che se per proprio quei loci STR, maggiormente suscettibili di degradazione veloce, si fosse in presenza unicamente di uno/due alleli, si sarebbe in presenza di un’altra clamorosa anomalia/aporia dove catene di acidi nucleici analoghe (il nDNA di Ignoto1 e di Yara in teoria sono identici per più del 99%) subiscono trasformazioni differenti e selettive, cosa difficilmente credibile possa avvenire in natura considerato che si tratta degli stessi principi di chimica organica."
E poi:"il nDNA di Ignoto1 e di Yara in teoria sono identici per più del 99%". In teoria?
Altro passo:
"Se si considera unicamente l’aporia del mtDNA verrebbe quasi da ipotizzare che Ignoto1 non sia Bossetti bensì un suo fratellastro con una madre naturale differente da Ester Arzuffi.E:
"Credo però che i dati resi sinora noti smentiscano questa ipotesi, visto per esempio che per Previderè Ester Arzuffi è davvero la madre di Ignoto1.Su cosa si baserebbe la certezza di Previderè? E mi sembra davvero pazzesco il fatto " che Ignoto1 sia figlio allo stesso tempo sia dell’Arzuffi sia di Guerinoni non è mai stato scritto ma semplicemente indotto a pensare" !!!
Infine chiedo a te e a tutti gli amici del blog esperti, se è possibile quello che ha detto Portera,cioè che il nucleare trovato era ben conservato dato che era stato analizzato all'inizio del 2011, mentre il mitocondriale aveva avuto tutto il tempo di degradarsi (di sparire?Bah) in quanto analizzato alla fine del 2011, molti mesi dopo.
E, pensando agli esperti del blog, mi chiedo dove siano finiti Dan, Enrico e Massimo M :-)



sorianablu ha detto...

@Gilberto, …ecco la risposta al tuo ultimo commento.
Almeno su qualcosa siamo d’accordo, che a quelli che amano i gatti si può perdonare le altre mancanze! D’altronde, se non li avessero sarebbero troppo perfetti :-D :-D …….
Ma ritornando a quello che mi hai scritto, come quasi sempre sono d’accordo quando fai il discorso generico e non sono d’accordo con gli esempi. E oltre tutto contradici a te stesso. Se giustamente condanni l’influenza di mass media su cervelli non troppo sviluppati, facendo capire che ognuno dovrebbe valutare quello che sente e legge in ottica critica e pensare con la propria testa, non capisco come mai mi scrivi “nel web si stanno levando molte voci, anche autorevoli, che storcono il naso di fronte alla sentenza e qualcuno già azzarda la necessità di una revisione” ……. Boh! Sulla revisione ti posso rassicurare, non ci sarà mai e non ci sono i presupposti. Quanto alle voci, vorrei sapere da dove hai la certezza che siano autorevoli? Non so di te, ma io già a 13 anni vedevo poche persone autorevoli, figuriamoci adesso. E soprattutto dopo la vicenda stamina, che qui era nominata a sproposito, ma che serve cmq come un esempio, perché vivendo la vicenda “da dentro” ho perso le ultime illusioni che mi erano rimaste verso le “voci autorevoli”.

Perchè adesso invece di pensare con la propria testa dovrei affidarmi agli altri quando nn penso di essere più stupida di loro? Per esempio non capisco perchè per capire il delitto Garlasco io dovrei leggere quello che pensa un'ex magistrato (PieroTony chi?), che conosce il caso in modo approssimativo (risulta da quello che scrive) INVECE DI LEGGERE I DOCUMENTI DEL PROCESSO!! Non capisco perchè dovrei prendere in considerazione l’opinione di un uomo (Cedrangolo) che non conosce bene le carte processuali e dice che bisogna approfondire il mistero della sparizione delle tracce dell’assassino dal bagno!!! Ma per piacere, sembra una barzelletta.

Però cmq vorrei sapere di chi stavi parlando, sono curiosa. Solo per favore non nominare mai Feltri, non vorrei allungarmi per altre 10 pagine A4, allora sicuramente domani ti incontrerò dietro la mia porta con la fascetta da elettricista. :-D

Mi chiedi “Tutti sprovveduti e incapaci di valutare i fatti?” ….. Non lo so, può anche darsi che incapaci. Se fossero tutti così capaci come dovrebbero essere, allora tutte le indagini sarebbero svolti senza clamorosi errori e non sarebbero stati condannati Amanda e Raffaele, e non avremmo dovuto leggere le cavolate di Nencini e di Vagliasindi (riesame di Panarello) e non avremmo davanti una fenomena come Ruggieri.

…… tecnica degli scettici della ‘sospensione del giudizio’ che in chiave più moderna significa distanziarsi dalla propria tesi … Una revisione delle proprie certezze, una ulteriore verifica se per caso elementi suggestivi non siano per caso stati scambiati per prove di colpevolezza o di innocenza …. Io credo che prendendo per un po’ le distanze dalle proprie certezze (lo dico anche a me stesso) si possa poi tornare a valutare con maggior cognizione senza farsi influenzare dall’emozione (in qualche caso una cattiva consigliera) rischiando di proiettare nel classico TRANFERT i nostri vissuti personali su una vicenda carica di suggestioni MEDIATICHE.

Qui secondo me facciamo un po’ di confusione. Di cosa parliamo, di impressioni, ipotesi, emozioni oppure di prove, indizi, perizie, cioè di dati concreti? Questo consiglio potrebbe essere utile per un investigatore, per aiutare non fissarsi solo su un’ipotesi, ma noi siamo già davanti a un lavoro finito. Se parliamo delle valutazioni sull’onda emotiva allora si, potrebbe essere utile distanziarsi per poter vedere le cose diversamente, ma se parliamo di dati oggettivi allora non serve.

Cioè per farti UN ESEMPIO: se dalle analisi di sangue risulta che XX ha una brutta malattia lui può quanto vuoi distanziarsi ma le analisi rimangono sempre le stesse e la malattia non sparisce. Cioè la tecnica di sospensione del giudizio non funziona per l’emoglobina e globuli bianchi. E non funziona per la camminata di Stasi.

sorianablu ha detto...

Parlando di emozioni sembra che parli di te stesso, perché proprio la tua descrizione di Stasi e della vicenda è emotiva, e forse basata sul tuo vissuto e sulla tua visione e percezione delle persone. Quindi proprio a te si potrebbe consigliare distanziarti e DOPO leggere attentamente le carte processuali e rifletterci sopra, però riflettere rimanendo con i piedi per terra, non pensare che di mattina si è presentato un marziano travestito e Chiara in pigiama sexy (cioè mezzanuda, tanto per farti capire) gli ha aperto la porta!

Quando parli di suggestioni mediatiche non capisco sinceramente di cosa parli. Tu veramente mi reputi talmente stupida che una frase “occhi di ghiaccio” mi suggestiona? Oppure a te sembra che io punto il dito sempre sul primo colpevole che trova la procura? Io non subisco le suggestioni mediatiche anche da come sono fatta caratterialmente, sono scettica e sono abituata a pensare sempre con la propria testa e contestare tutto, non leggo giornali e guardo pochissime trasmissioni tv (tipo Amici, tanto per fare un esempio :-D ) . Io non valuto la camminata emotivamente ma sulla base della perizia e logica. E il mio vissuto personale mi ha insegnato proprio quello che mi consigli tu: l’apparenza inganna; valutare le cose da tutti punti di vista; non avere fretta, immedesimarsi per capire; non tutti sono così stupidi come sembrano; mai dire mai, etc

Poi, se durante 4 anni due volte in settimana mi insegnavano a immedesimarmi in prossimo per capire allora penso che qualcosa cmq mi è rimasto anche adesso :-D

Devi ammettere che nessuno ha in tasca la verità, posso sbagliarmi io ma puoi sbagliarti anche tu

Dipende. Se parliamo di diagnosi allora certo, possiamo entrami sbagliare non essendo medici, ma se parliamo della sua colpevolezza allora in tasca la verità hanno la parte civile e giudici che lo hanno condannato sulla base di documenti e perizie.

In particolare occorrerebbe valutare se gli indizi sono tali e se le prove hanno davvero consistenza di realtà.

Assolutamente si, e basta una sola camminata. Sulla camminata e le scarpe era fatta una perizia molto approfondita e le conclusioni non lasciano dubbi. Abbiamo chiarito che sulla scena del crimine 20 minuti dopo di Stasi sono entrati 2 carabinieri e medici del 118, e in questa discussione ormai 5 volte (!!) era spiegato perchè non si può paragonare le loro scarpe con quelle di Stasi. Qui Gilberto non c’è storia, Stasi non poteva non sporcare le scarpe e tutto il resto va solo a completare il quadro indiziario, chiarissimo, e non c’è manco un elemento che lo scagiona, rassegnati.

Pero io capisco che molti hanno dubbi proprio in seguito alla suggestione mediatica che spesso per fare i falsi scopo (come Feltri) hanno tirato fuori varie cavolate come: una biondina sulla bici con l’arma del delitto; un posacenere pieno zeppo di cenere; disinibita Chiara amante di porno che poteva aprire la porta a chiunque anche mezzanuda; le impronte femminili sulla scena del delitto; la bici “sicuramente diversa” vista con l’occhio fotografico di un agente 007 Bermani; due assoluzioni di “povero ragazzo riservato e timido”, etc, etc, etc. Ma se impegnarsi e leggere le carte, a tutte domande trovi le risposte chiare e capisci che almeno questa volta, per fortuna la giustizia è stata fatta.

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