lunedì 4 novembre 2013

Roberta Ragusa. Il valzer infinito delle illazioni, dei testimoni e delle veggenti, non aiuta le indagini ma le complica...


Dov'è Roberta Ragusa? E' viva? E' morta? Se fosse viva nessuno si accorgerebbe di lei né la riconoscerebbe. E tutto questo grazie ad indagini monocorde, a parenti e ad associazioni nate con la sua scomparsa che dopo i primi filmati televisivi hanno escluso a priori la sua sopravvivenza. Per cui: come riconoscere il volto vivo di chi da oltre venti mesi tutti credono morto? Chi mai fa più caso alla persona che le somiglia e che magari se ne sta seduta su un sedile di un autobus, nel bar di un centro commerciale o nella sala d'attesa di una stazione? I morti non si trovano dove c'è vita: ed infatti nessuno cerca più Roberta viva. Si preferisce cercare quello che resta del suo corpo. Quindi è morta e c'è un assassino da scoprire? Ma pure in questo caso, se anche fosse, grazie ad indagini monocorde, a parenti e ad associazioni amicali che dopo i primi filmati televisivi hanno escluso a priori che esistesse un assassino diverso dal marito, nessuno quei resti li troverà mai. Chi si impunta su una unica pista difficilmente cambia idea. Come pensare, quindi, che per chi indaga possa esistere una proprietà privata, diversa da quella dei Logli, trasformata in prigione o in un cimitero idoneo a custodire un terribile segreto?

Per cui, visto il punto investigativo in cui si è finiti, è facile capire che a causa della confusione mediatica la scomparsa di Roberta Ragusa sarà destinata a restare uno dei tanti misteri insoluti del nostro paese. E questo grazie, appunto, a chi preferisce credere che in una notte di freddo intenso Antonio Logli abbia prima scorrazzato in auto per le vie di Gello e poi scavato buche, naturalmente in terreni duri e impraticabili, o aperto loculi e cisterne segrete pur di nascondere alla gente e alle forze dell'ordine le sue colpe assassine. Ed ecco che grazie alle convinzioni di tanta gente, i figli di Roberta saranno destinati a una vita psicologicamente difficile, una vita di dubbi in cui dalla mattina alla sera si chiederanno: "Non è che il babbo ha ucciso davvero la mamma?". Una vita da non invidiare la loro, una vita che i parenti di Roberta, appoggiati da una procura foriera di verità indimostrabili, da troppe pseudo amiche, dai media e da un'opinione pubblica inquisitrice, gli hanno voluto regalare, pur se ancora adolescenti, eliminando da subito il beneficio del dubbio e additando Antonio Logli, il marito fedifrago ma anche il padre che mai ha picchiato la loro madre, a sicuro assassino. E questa tesi maggioritaria, grazie a testimoni postumi che hanno dichiarato di aver visto e sentito, di aver fatto sesso e ricevuto confidenze, grazie a pseudo sensitivi che con lo spirito di Roberta comunicano pur non avendola mai conosciuta in vita, ai più è parsa giusta.

Tutti sono credibili e ascoltabili quando non si sa da che parte sbattere la testa e si spera in un miracolo, anche i testimoni e i nuovi veggenti entrati sulla scena... e a venti mesi dalla scomparsa di forze nuove se ne sentiva davvero il bisogno. Parlando di testimoni, però, c'è da dire che questa volta non si tratta di persone che nel buio di una strada stretta hanno visto auto parcheggiate di lato con all'interno il volto di chi non si nasconde restandosene in bella vista. C'è da dire che stavolta non ci sono litigi o botti e neppure personaggi che alle tre di notte vagano in una pineta e si imbattono in un fuoco e in un uomo che trasporta sottobraccio una donna impacchettata. No, stavolta si tratta di un temerario che al freddo di una notte di gennaio cade dalla bicicletta perché una donna in pigiama quasi lo travolge, stavolta si tratta di un vigile del fuoco in servizio all'aeroporto di Pisa, nel 2008 premiato durante la festa che ogni anno viene organizzata nella ricorrenza di Santa Barbara, e della ex donna delle pulizie che un tempo lavorava per Antonio Logli e che dai Logli non lavora più.

Ma, ciclista, pompiere o colf che essi siano, anche per loro vale ciò che vale per tutti: occorre capire quanto siano credibili i ricordi e, soprattutto per il ciclista, il motivo per cui non si sia presentato subito dai carabinieri. Questo perché la donna delle pulizie già aveva reso dichiarazioni sui guanti e sul carrello trovati fuori posto, nonché sull'auto del marito parcheggiata all'esterno, e che anche il pompiere, pur se in forma anonima, si era già fatto leggere dai carabinieri con una lettera in cui aveva scritto di una donna in vestaglia uscita dalla proprietà del Logli ed entrata in una jeep color crema. Quindi siamo in presenza di testimonianze importanti? Siamo in presenza di avvistamenti che si intonano con quello del testimone per eccellenza, il Loris Gozi che su facebook non perde occasione per ribadire che quanto ha visto è realtà e che il potente Logli è un bastardo e la deve pagare? Siamo in presenza di una svolta che permetterà di incastrare il marito di Roberta Ragusa e portarlo alla sbarra perché sicuro assassino di sua moglie?

No, non pare proprio visto che nelle testimonianze ora balla una Jeep di troppo. Di chi è quell'auto color crema in cui sarebbe salita una donna? E cosa significa vedere una donna in vestaglia? Che a causa del freddo, chiunque fosse, prima di uscire dalla proprietà dei Logli aveva indossato sopra al pigiama un indumento tipo vestaglia? E perché il ciclista, che continua a giurare di essere passato un attimo prima del pompiere, parla solo di un pigiama? E perché dice di averla vista salire sull'auto del marito e non su una Jeep? E la vettura del Logli, che Loris Gozi posiziona nello stesso momento in via Gigli e non in via Dini, come si incastra con queste nuove scene? Ma più di ogni altra cosa: come si incastrano la Citroen, notata verso l'una sempre nella stessa via Gigli, e il litigio completo di botto e sportello sbattuto? Che significato assumono queste scene se raffrontate alle parole del pompiere e del ciclista? In quale scenario si può collocare davvero la scomparsa di Roberta Ragusa? 

So che è difficile parlare di Roberta in maniera alternativa, so che si corre il grande rischio di passare per esseri senza cuore nonostante sia più senza cuore chi la vuole morta e ai figli parla in certezza di un padre assassino. So anche quanto sia difficile non ragionare in maniera pregiudizievole dopo quasi due anni di indagini e discorsi unilaterali. Come so che per accontentare la massa e farla felice dovrei adeguarmi alle convinzioni altrui, dovrei sparlare del marito e additarlo a certo assassino anche se le soluzioni investigative sono molteplici e pensare a un Logli colpevole a prescindere, pensiero che costringe le indagini su un'unica pista (perché una madre non avrebbe mai abbandonato i suoi figli), non aiuta le indagini ma le complica. E' vero, lui potrebbe aver ucciso sua moglie. Perché no? Però Roberta potrebbe averla uccisa anche qualcun altro, un uomo o una donna che la conoscevano e di cui si fidava. Perché no? Oppure potrebbe persino aver deciso di troncare e andarsene in maniera silenziosa. Perché no? In fondo noi di Roberta sappiamo quanto ci hanno detto le persone che le vogliono bene. Quindi, e non per dire, in realtà non sappiamo nulla di lei, visto che si è scavato solo sulla famiglia del marito e ascoltato solo, in chiave investigativa, chi il Logli già lo considerava un assassino.

Non sappiamo neppure se una sua amica la "coprisse" (è una pratica molto diffusa) aiutandola, faccio una mera illazione, ad esempio "prestandole" il proprio cellulare per parlare con qualcuno che non fosse Antonio Logli. Non sappiamo nemmeno se Roberta avesse un'altra scheda telefonica o un altro cellulare, come lo aveva il marito e come lo hanno tantissime altre persone italiane. E non lo sappiamo perché nessuno ha mai verificato i tabulati di chi la frequentava in amicizia, magari in palestra, cosa assolutamente da fare in una indagine a 360°, per vedere se un numero telefonico non rapportabile a nessun conoscente figurasse, in entrata e in uscita, solo fino a quel 13 gennaio 2012. Eppure sappiamo per certo che la coppia era da tempo scoppiata. Sappiamo che lei e lui non riuscivano a stare insieme neppure durante le vacanze. Sappiamo che Roberta sospettava che suo marito avesse un'amante. Sappiamo che, pur cercandole, non aveva le prove di una tresca extraconiugale. Ciò che non sappiamo è il motivo per cui da mesi cercasse di scoprire quanto in tanti già sapevano da anni. A cosa le serviva realmente, in termini pratici, il sapere il nome dell'amante del marito? Cosa avrebbe fatto una volta scoperto che era Sara Calzolaio a farsela col suo uomo? Non è che conoscere il volto della rivale l'avrebbe agevolata e riavvicinata ad Antonio. Anzi. Per cui c'è da chiedersi se quel nome, e magari una foto esplicita, non le servisse per altri scopi.

Non è che cercava le prove di un tradimento che al momento del divorzio (inevitabile) l'avrebbero messa in una posizione di grande vantaggio nei confronti del marito e di tutta la famiglia Logli? Chi può garantirci che il suo cercare di scoprire quale donna frequentasse il suo uomo non fosse dovuto a questo? Una donna di quarantacinque anni può anche pensare che se non sistema le cose in fretta poi si dovrà adeguare, si dovrà rassegnare a vivere accanto a chi non l'ama chiudendo ogni possibile porta e rinunciando a un qualsiasi altro futuro. In fondo a quell'età è facile credere che ci siano rimasti pochi treni su cui salire. Roberta voleva divorziare e a novembre 2011 cercava su internet notizie utili su come comportarsi. Lo stabilirono i tecnici informatici che analizzarono il suo computer. A questa informazione la procura associò un movente a carico del marito che, si disse e in tanti dicono ancora, dalla separazione aveva tutto da perdere. Ma davvero era lui ad aver tutto da perdere? E se le cose stessero in maniera diversa? In fondo cosa aveva davvero il Logli da perdere da una separazione, visto che in caso di un divorzio normale nessun giudice l'avrebbe potuto allontanare? Forse lo avrebbero mandato a mangiare e a dormire dai suoi genitori, nella casa accanto quindi, costringendo in questo caso la moglie, che sarebbe rimasta coi figli nell'abitazione coniugale, a vivergli comunque accanto. Inoltre c'era il grande rischio che una volta chiesto il divorzio, il suo ex marito si ricostruisse una nuova vita con l'amante e che la portasse a vivere in quella proprietà. Una sorta di "famiglia aperta" scongiurabile solo, anche se la legge non da certezze ed è un giudice a decidere, in presenza di un "addebito" grave qual è un tradimento perpetrato da anni.

Quindi cosa ci impedisce di pensare che Roberta avesse suoi segreti? Se già da novembre cercava informazioni sui divorzi qualche idea in testa doveva averla. Ma noi tutte non le conosciamo. Forse perché le amiche non erano così amiche o forse perché chi sa quel qualcosa in più preferisce non dirlo. Magari perché non crede sia possibile associare una telefonata o un incontro clandestino a un evento criminale. In realtà, dunque, di cosa avesse Roberta in mente non sappiamo nulla, come non sappiamo cosa sia passato per la testa a Maria Dorotea di Peri, anche lei quarantacinquenne, che pochi giorni fa per andarsene dalla famiglia si è fatta sequestrare da due uomini davanti agli occhi terrorizzati del figlio. La Polizia grazie ai filmati delle videocamere ha rintracciato il mezzo su cui era salita e a lei non è rimasto altro da fare se non raccontare la verità. Ma se nessun video avesse ripreso il pulmino usato dall'amante, se invece di organizzare un eclatante rapimento diurno avesse tenuto un basso profilo e se la fosse svignata di notte, la sua storia sarebbe risultata simile a quella di tante donne ormai troppo stanche che arrivate agli "anta" pensano che non salendo su quell'ultimo treno saranno obbligate a vivere una vita che non sopportano.

Ma queste realtà non toccano i pensieri del dottor Adinolfi, chi comanda la procura di Pisa, che da oltre un anno parla di un imminente interrogatorio del Logli (chissà se mai lo interrogherà), che da oltre un anno a chi lo intervista parla di una morte sicura e di un assassino sicuro (senza motivo visto che non si è trovato nulla), che da oltre un anno fa cercare un corpo morto in ogni luogo e in ogni dove impegnando uomini e soldi dello Stato (e sempre puntando i riflettori solo su un'unica pista e mai mandando i georadar nelle proprietà private altrui), che pochi giorni fa ha chiesto l'ultima proroga delle indagini (anche se inizialmente aveva detto che non ne avrebbe chieste), e dopo questa ha dovuto ammettere che nel 2014 dovrà archiviare il caso se non spunterà un cadavere. Però la speranza è l'ultima a morire (anche se chi vive sperando passa la vecchiaia al cesso), e forse fra poco lui e i suoi procuratori avranno il cadavere che si aspettano di trovare. Dove lo troveranno? In un cimitero ovviamente, dove se no? Questo grazie agli assi nelle maniche fornitigli, come tante altre volte, dalle aggregazioni facebook. E grazie alle ultime sensitive che hanno messo il loro "dono" a disposizione della giustizia, ora vedrete che la volta ambita arriverà presto e presto si apriranno gli armadi della famiglia Logli. In fondo... perché non credere a tutti quelli che dicono di possedere il "dono"? Può essere forse un buon motivo l'aver constatato le tante bufale sensitive di questi anni? Vediamone alcune riprendendo le notizie pubblicizzate dai media:

Marzo 2012: Ha ‘visto’ un luogo dove potrebbe trovarsi il corpo di Roberta Ragusa: un posto dove poi è stato e ha «sentito un freddo glaciale e un fortissimo mal di testa», che scompaiono non appena lui si allontana. Il luogo individuato dal ventisettenne fiorentino Paolo Addona — che già aveva previsto la tragica fine di Sarah Scazzi — si trova a sei-sette chilometri dal «piccolo mondo di Roberta», ovvero dall’abitazione e dall’autoscuola della donna: è ovviamente in una zona di campagna dove c’è un fosso nelle vicinanze di un noto ristorante a Molina di Quosa

Aprile 2012. Cercate Roberta nell'acqua: Mi sono fermata fuori, lungo la strada, una prima volta e poi una seconda. Ho avvertito una sensazione di freddo, di distacco, ma niente di più» segno - dice - che Roberta non va cercata in quei paraggi. Poi ha voluto vedere alcuni terreni, le strade percorse dalla donna, dove faceva colazione, i luoghi più conosciuti dalla donna. Ma è in fondo alla via Dini, dove scorre il fosso del Mulino, che Rosemary ha avuto un sussulto: «E’ come un malessere, un senso di oppressione allo stomaco». Succede quando avverte una traccia. Così ha insistito: ha voluto vedere altri punti, dove il fosso è più fondo, e poi ancora altri canali e il Fiume Morto. E ancora ha sentito lo stomaco chiudersi e il cuore arrivarle in gola: «Cercate Roberta nell’acqua» è il messaggio che affida al termine di una giornata sofferta: "Io spero che un giorno torni e riabbracci i suoi figli. Ma intanto cercate nei fiumi e nei canali".

Agosto 2012: E' sepolta nel giardino di una villetta dove c’è un alto cancello di ferro e un muro di pietra grezza. Forse vicino al mare. La sensitiva arriva fino a ipotizzare il luogo: "Forse è all’Elba?".

Gennaio 2013: La sensitiva prende parte alle ricerche insieme ai Carabinieri ma poi chiede di sospendere. Lei prova dolore se lo fa in questo modo, deve essere guidata da Roberta e non fare le cose su ordine di qualcuno. La sensitiva dice che i Carabinieri stanno cercando nella direzione sbagliata e chiede di andare altrove. Jane e la troupe di "Mistero" seguono le sue indicazioni e seguendo anche alcune tracce fornite dalle amiche di Roberta si recano presso una villa. Una delle amiche della Ragusa dice che potrebbe esserci un legame con la villa e Antonio Logli: lui infatti conosce il luogo perché ha fatto dei lavori. Nella villa, in stato di abbandono, ci sarebbero cunicoli, come ha detto la sensitiva.

Febbraio 2013: “Roberta Ragusa si trova in una cavità dalle pareti sottili ed è immersa nell’acqua. Sul volto della giovane mamma il sensitivo giura di vedere la proiezione dell’ombra di un ponte di mattoni”

Marzo 2013: “Mi chiamo Mara, abito ad Alessandria e ho 61 anni. Scrivo perché posso aiutare a trovare Roberta. Sono giorni che la sogno e mi porta nel luogo dove è stata messa. Lei vuole essere ritrovata per poter andare in pace e avere giustizia per i suoi figli. Ho molte cose da dire, ma bisogna fare in fretta perché se cresce l’erba non la potranno più trovare. Sono una persona semplice senza grilli in testa, ma il suo pianto mi ha dato molto dolore. Così ho deciso di parlarne”

Maggio 2013: Ogni centimetro viene esaminato con cura - spiega Lorenzo Flosi capo della sezione Capannori Nord della Protezione Civile - dalle 6 del mattino alle 20 di sera, quando è presente la luce naturale. In accordo con le autorità stiamo setacciando tutta l’area, sulla base di quanto dichiarato dalla sensitiva che è in contatto costante con noi e che ci ha detto che siamo passati accanto al corpo. Questa donna ha individuato il cadavere di una ragazza che era stata gettata nel Lario. Quindi è attendibile. 

Settembre 2013: La sensitiva avrebbe indicato la zona di Palaia e di Forcoli, più nello specifico: l'ipotesi è che nella frazione di Forcoli o nelle vicinanze il corpo della donna sia stato gettato in un pozzo.

Dov'è Roberta Ragusa? E' davvero morta? Se il metodo usato per cercare di scoprire quanto le è accaduto nella notte del 13 gennaio è quello indicato dalle associazioni "dedicate" e dai sensitivi, non quello induttivo ed intuitivo basato sulla ricerca di dati certi logici e non sull'emotività, state pur sicuri che ad Aprile il caso verrà archiviato. E non si dica poi che lo si è archiviato per mancanza di prove contro Antonio Logli. Si parli, piuttosto, di una mancanza di indagini a 360° e dell'uso di un metodo alquanto bizzarro.

1.069 commenti:

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Chiara ha detto...

questione fotografia.
l'ultimo mantra del caso Ragusa è che le foto che passano in tv e in particolare quella che è diventata un po' il poster canonico delle sue sembianze, non consenta affatto il riconoscimento della R.R. reale.

mi consola il fatto che il nuovo testimone indica come foto più rassomigliante una quasi mai vista e molto diversa dalle altre - molto spontanea e niente affatto perfettina - e trovo significativo che di fronte all'insistenza di Gozi e cugina a ribadire che le foto "di copertina" non rendono le reali sembianze della donna, nessuno abbia chiesto loro cosa dicono invece della foto indicata dal cuoco.

al di là di ciò mi domando e dico: possibile che nessuno di chi la conosce si metta di buzzo buono a selezionare la fotografia che, pur non recente, meglio renda l'attuale sembianza della donna? e poi mi chiedo, io che di foto mie ne ho pochissime ma una all'anno per sbaglio ci scappa, davvero non esiste una sola immagine di R.R. risalente ad un periodo più recente a 10 anni fa, epoca alla quale continua a fare riferimento la parente per quelle immagini?

Siamo alle solite, R.R. DEVE essere morta e quindi non ci si prende la briga di renderla effettivamente identificabile per eventuali avvistamenti in vita; e dall'altro lato per quella stessa ipocrita e stupida celebrazione del morto ammazzato si continua a propinare l'immagine da copertina di Vogue in cui è tanto bella (lo è comunque, ma quella foto è particolarmente perfetta anche cromaticamente) e che pare già pronta per l'effige funebre.

Del resto chissenefrega.

p.s. ieri sera mi è passato come un lampo per la mente un particolare stonato, una vera e propria incongruenza in qualcosa che ho visto o sentito di recente, ma non riesco a riafferrarlo....spero torni alla mente cosciente, mi sembrava importante...

Vanna ha detto...

Buon pomeriggio !
Premetto che non ho visto le trasmissioni di cui parlate né ho navigato in rete, quindi le mie fonti siete voi,vi ritengo attentibili perché dietro il visto e scritto reciproco mi comunicate un mondo di dati che possono essere utili.
Antonello dici:

"Poi non e' che uno od una cambia totalmente i propri sentimenti od il proprio equilibrio sentimentale in forza dell'esistenza dei figli, tuttaltro, ed il contrario nel verismo sarebbe proprio "non educativo" alla verita', rappresenterebbe un paravento a qualcosa che invece dovrebbe essere, e dovrebbe essere visto dai bimbi, come qualcosa di vero NEL BENE E NEL MALE."

Assolutamente vero!

I figli hanno il diritto di vivere in una famiglia dove ci sia accordo,rispetto,affetto e condivisione degli stessi valori.
I figli non devono vivere nell'ambiguità perché quando non c'è autenticità le cose sono captate, e fa più danno l'ambiguità che la cruda verità.

Quindi è quell'ambiguità di fondo che si percepisce nel fatto, c'è il dire "dopo", il non sapere ora-abbigliamento, il continuare ad avere i piedi in due scarpe per anni dimostrando di fondo di voler bene solo a se stesso, al suo ego.

Ambiguità anche negli spostamenti, se mi si consente, sparisce tua moglie e tu chiedi aiuto la mattina alla baby sitter quando hai tua madre a due passi?
Per andare dove?
Al cimitero?
Dal vicino e solo da lui.

Non solo, sulla moglie sa solo dire, senza battere ciglio, che ha battuto la testa ed è andata via.

I mezzi di comunicazione danno lavoro a molte persone e tutti devono essere foraggiati quindi le numerose strategie in atto servono per dare nutrimento a tutti, sta poi ad ognuno di noi avere la propria lettura.

Lo spazio e il tempo dati ai testimoni in tv c' entra e come nel sistema.
Da dove sia uscito fuori lo chef non lo so, ma se il Gozi esce dai binari, forse se lo può permettere perché lui è stato ritenuto testimone, e la procura potrebbe anche aver sollecitato qualcosa altrimenti a lui cosa potrebbe venirne fuori?

Vive tra precarietà e pregiudizi quindi agire così lo potrebbe danneggiare o no?
E allora perché agisce e parla così?

Vedo le pedine in gioco.

Chi non fa parte del gioco, per me, è la cugina e fa bene a scaldarsi: difende R. che, poverina, era sola!
Chi ha fatto credere che fosse sola?
E' sicuro che non le sia stata data tanta possibilità di avere contatti con le cugine ma con la donzella sì: dappertutto?

Non è normale nulla e tutto è ambiguo.

Posso anche giocare con le ipotesi turistiche, ma rimango delle mie idee perché è tutto ambiguo.

Parolisi in confronto è mi sembra uno dei sette nani.





L'indecisione dei cellulari era dovuta al fatto che L. sapeva benissimo che Sara, se lui lo avesse rivelato, sarebbe stata, come poi e' accaduto credo con il sommo dispiacere al padre di lei, immediatamente disassociata perdendo la possibilita' di avere un rapporto normale persino con suo padre.
Mentre da padre forse avrebbe dovuto anche li proteggere una sua intimita' sentimentale che dovrebbe essere personale e sacra, la situazione ed il fatto di essere "ancora" il marito di una donna che non amava piu' (ma che e'/era la madre dei supi figli) gli imponeva invece di essere immediatamente limpido mettendosi a disposizione per la limpidezza delle eventuali indagini.

Vanna ha detto...

Di nuovo: non ho cancellato la fine delle riflessioni di Antonello!
Chiedo scusa.

Illinois ha detto...

Quindi... è possibile che RR sia andata a Cannes durante il festival, a dire ad un cuoco italiano che è dei contorni di Pisa. Non so se questa donna ha effettivamente detto contorni, così ha riportato lo chef.

E' anche andata via voltandosi e sorridendo al cuoco, diciamo che non ha mantenuto proprio un basso profilo!!!

Io ci metto tutto l'impegno possibile, ma non capisco proprio come si possa credere che RR ha abbandonato i frutti del lavoro di una vita, i figli etc quando in teoria poteva avere entrambe le cose. Inoltre sarebbe andare a fare champagnate in Costa Azzurra durante il Festival di Cannes, raccontando provenienza e con un compagno che parla in italiano, esclama in tedesco e controlla i prezzi delle case in Francia!!

Stefania ha detto...

Chiara, cerca di ricordare.

Io vorrei fare un paio di appunti: sul Tirreno di oggi compare una foto dello chef P.D.

Penso lo scatto sia stato fatto quando oggi è stato risentito dagli inquirenti a Pisa.

Sorride, foto posata. E fatto salvo che tutti i testimoni sono attendibili sino a prova contraria e che quanto dichiarato da L.G. non è affatto in contrasto con quanto dichiarato da P.D. (anche se sono riusciti a farne una gara a "bugiardo io-bugiardo tu"), trovo abbastanza imbarazzante sorrida a favore di obiettivo.

Cosa diamine ci sia da ridere rimane per me un mistero.

Altro particolare: il teste sostiene di essere rientrato nel ristorante (del quale non ci è dato sapere se è/era proprietario o semplice dipendente) per prendere un bigliettino da visita come chiesto dalla presunta R.R.

Nel frattempo, la donna sarebbe letteramente "scappata" in compagnia del brizzolato.

Ora comprendo non sia cosi' automatico scattare foto a presunti scomparsi che si crede di aver avvistato. Io ho la fotocamera nel cellulare ma non la uso, mai.

Ma davanti ad una fuga, che è cartina tornasole lo chef avesse davvero riconosciuto la scomparsa, visto che questa si è diretta al parcheggio, come mai neppure uno straccio di pezzo di targa è riuscito a memorizzare lo chef?

Altro quesito: a vostro avviso, Logli crede davvero la moglie sia scappata? Inizialmente ha parlato di un possibile stato confusionale dovuto "all'incidente domestico".

E chi spera (almeno per i propri figlioli) in un ritorno della loro mamma, secondo voi si sbarazza degli effetti personali della moglie in cosi' breve tempo? Inizia una convivenza con l'amante?

Non so cosa pensare. Davvero spero gli inquirenti abbiano in mano indizi se non prove che sono ad oggi secretati.

Altrimenti questo caso si chiuderà con il piu' classico dei "nulla di fatto" che non è bene nè per RR nel caso le fosse accaduto davvero qualcosa di brutto, nè per AL che rimarrà per tutta la vita il "possibile mostro", nè tantomeno per i figli della coppia.

Stefania

ENRICO ha detto...

PINO, buon pomeriggio !

rispondo al tuo post di stamattina delle 09:13:

Non c’è dubbio ! i cellulari potevano contenere non SOLO la prova del tradimento ma ANCHE “informazioni “ di altro genere e forse relative alla “ improvvisa sparizione” di RR .

Con questo non voglio avanzare alcun sospetto di reato sui due personaggi in questione né sui familiari del marito però gli atteggiamenti di tutti costoro ( sia nell’immediato che a distanza di tempo ) così distaccati e del tutto anomali se considerati in relazione ad un evento tanto drammatico mi lasciano perplesso e m’inducono a sospettare che la “fuga” di RR più che addolorarli li abbia sorpresi e irritati.

@ ANTONELLO

Come vedi non ne faccio una questione di etica : qualunque fossero i rapporti fra marito e moglie, la scomparsa incomprensibile e inattesa della madre dei propri figli nonché dei propri nipoti avrebbe dovuto provocare nei familiari tutti reazioni di sgomento e di dolore.

Qui invece assistiamo ad uno spettacolo inedito : gli adulti di una parte si mostrano visibilmente infastiditi da tutta questa vicenda, : quelli dell’altra lanciano anatemi contro chiunque si azzardi a scartare l’idea dell’assassinio ipotizzando, al contrario, l’ allontanamento volontario , mentre, : i ragazzi fanno tranquillamente i bagni in piscina assieme all’amante di papà

Almeno questo è lo scenario che si presenta ai miei occhi attraverso i vari mezzi d’informazione.

Pertanto torno a ripetere : c’è qualcosa che non quadra …

Chiara ha detto...

Agli ultimi intervenuti (Vanna, Stefania, Illinois, Enrico):

condivido le vostre osservazioni e in particolare:
- di Vanna le domande sulla condotta di L. il sabato mattina a cui non trovo spiegazione razionale e la sensazione delle pedine in gioco;
- di Illinois le considerazioni di sui particolari riportati dal cuoco che paiono francamente eccessivi (e potenzialmente riconducibili ad una "sovrastrutturazione da rinforzo della convinzione"; è una cosa da indagare con canoni psicologici e non trascurare perchè fa enorme differenza ritenere veri o falsi quei dettagli);
- di Enrico la sensazione che più di qualcosa sfugga e l'intuizione su un possibile contenuto ulteriore dei telefonini occultati.

Su altre cose dette osservo invece:
- circa la mancata foto il cuoco ha spiegato che al lavoro ripone il telefono e lo riprende a fine servizio, non è suo uso tenerlo in tasca o a portata di mano; basterebbe cercare conferma. l'auto invece non poteva venire fotografata perchè il parcheggio è uno di quelli coperti, con accesso su quella strada a ridosso del ristorante e uscita sul lato opposto del fabbricato, quindi lui nemmeno sa se e su quale auto siano saliti.
- non trovo inadeguato che sorrida un testimone che reca buone novelle (a prescindere siano vere o fondate o meno), diverso se lo facesse Gozi la cui testimonianza è negativa.
- sull'atteggiamento poco empatico dell'intera famiglia e sulla "pietra sopra" messa dal marito, oltre alla spiegazione più ovvia e diretta continuano a frullarmi le parole di Valdemaro Logli: "se insisto che se n'è andata da sola è perchè ho i miei buoni elementi, che poi li hanno anche gli investigatori solo che non li vogliono considerano"; lo disse già diverso tempo fa e lo ribadisce ora. Vorrei proprio sapere quali siano e perchè non vengano da loro e dal loro avvocato sbandierati, quantomeno per rimettere "in pari" la bilancia dell'opinione pubblica nei loro confronti, ma devo riconoscere che tutti, avvocato compreso, hanno sempre mantenuto un bassissimo profilo e un silenzio stampa quasi totale, quindi ci sarebbe una certa coerenza i cui motivi, seppur ci sfuggono, non è detto non esistano e magari risiedano in una volontà di tutela della prole (riferiti agli investigatori restano "tra adulti competenti" ma dati in pasto alla stampa giungerebbero subito anche ai ragazzi).

PINO ha detto...

@ Qui non quadra NULLA, non solo qualcosa!
Se elencassimo, ed addizionassimo in ordine di tempo, i vari "non quadra" che hanno caratterizzato questo misterioso e particolare caso di scomparsa, otterremmo un risultato che solo la ponderazione ed una condotta garantista, non ci farebbe accettare come certo e definitivo.
E come se ciò non bastasse, a completare il già ostico scenario, si inseriscono ( o sarebbero stati inseriti?) ulteriori "non quadra" rappresentati da testimoni, o pseudo tali, in netta contrapposizione fra loro.
A conti fatti, cos'è che quadrerebbe?
Pino

Stefania ha detto...

Pino, come non darti ragione?

Chiara, la faccenda Valdemaro (e soprattutto Antonio) Logli, sappia per certo qualcosa che non vuole dare in pasto alle televisioni nel timore di ferire i ragazzi non sta in piedi, scusami.

Se i ragazzi giocano in piscina con Sara, se l'hanno accettata in casa, qualcosa avranno pur chiesto. Qualcosa sarà stato loro raccontato. Vera o meno sia la versione che babbo ha raccontato loro, non stiamo parlando di due infanti e quindi avranno sicuramente posto delle domande.

No, io accetto VL ed AL siano convinti RR non tornerà. Lo accetto perchè tutti i comportamenti di quella famiglia danno a pensare loro siano certi appunto lei non tornerà mai sui suoi passi, e comnque non verrà mai rintracciata.

Ma non credo sia possibile non dicano il motivo dei loro convincimenti, solo per non urtare la sensibilità dei ragazzi.

Ed a prescindere non creda ad un allontanamento volontario la famiglia d'origine della Ragusa, rimane le argomentazioni portate a suffragare questa tesi da parte dei Logli non sono state credute plausbili dagli inquirenti.

Che è cosa ben diversa.

Stefania

Stefania ha detto...

Riguardo il sorrisetto a favore di telecamere del teste che ha portato "la buona novella" penso sia proprio il contesto a non essere adeguato a sorrisi di sorta. Si sta parlando comunque di un mistero, di una persona scomparsa ed io dire ci sia poco o nulla da ridere, per usare un eufemismo.

Stefania

PINO ha detto...

@ Carissima STEFANIA,
I dubbi che nutri sono patrimonio comune. ciononostante ho tenuto a precisare che solo "la ponderazione, ed il dovuto senso di garantismo" impedisce di trarre delle conclusioni definitive, su un caso che si vorrebbe più complicato di quello che in realtà sarebbe.
E quando si ricomincia a rimasticare, come ruminanti, cose ed episodi già vagliati e posti in archivio, non si farebbe altro che confondere le carte già distribuite, in favore di chi la verità non la cerca, o la vorrebbe solo svisare.
Ciao, Pino

Manlio Tummolo ha detto...

Stamattina alle 7 circa, avevo mandato un commento che, però, è stato considerato un errore dall'ineffabile Google, e quindi non pubblicato. Ora riprovo in sintesi: tra tutte le varie possibilità non considerate, è che - per dinamiche familiari interne, a noi del tutto ignote - l'allontanamento (eventuale) di Roberta Ragusa possa essere stato concordato tra i due coniugi. Questo spiegherebbe l'apparente indifferenza dell'uomo.

Lapalissianamente parlando, per logica e per legge, una persona è considerata viva, fnché non la si ritrova morta, non essendo ancora in età di morte naturale, ma per incidente, omicidio/suicidio, malattia. Il Gozi o chi per lui nulla ha visto che possa essere considerato un omicidio o prodromico ad un omicidio. A parte l'urlo che poteva essere provocato da una qualunque ragione, non ha percepito nulla che dimostrasse un'aggressione.

Lo ribadisco a sazietà.

ENRICO ha detto...

@ Chiara

l'idea che il cellulare potesse contenere messaggi attinenti non solo ad "attività amorose" l'ha anticipata PINO ed a quella rispondevo dato che anche io ho sempre sospettato che i rapporti di coppia e quelli interfamiliari fossero già abbondantemente deteriorati e conclamati ancor prima della famigerata sparizione notturna

A questo attribuisco l'apparente freddezza, la scontrosità, la malcelata insofferenza e l' incredibile autocontrollo con i quali il marito, l'amante "istituzionale" ed i suoceri sembrerebbero vivere gli avvenimenti

Quasi come se fossero già preparati ad un redde rationem a breve scadenza

Magari però previsto blindato e gestito al'interno delle mura domestiche al riparo di sguardi e commenti indiscreti e non invece spiattellato ai quattro venti in Italia e - a quanto sembrerebbe - anche all'estero oltretutto associato al sospetto di un abietto crimine perpetrato in famiglia !

Probabilmente tutti costoro sono estranei alla scomparsa di RR, ma di certo l'immagine della FAMIGLIA, così rispettata e temuta in tutto il circondario, ne esce a brandelli in ogni caso

Manlio T ha detto...

Sapere che una persona è viva anziché morta, potrebbe essere motivo di sorriso, non di riso Se un giorno la si scoprisse quarta moglie del sultano di Zanzibar in esilio, ne saremmo tutto contenti e ne sorrideremmo.

Manlio Tummolo ha detto...

Oggi il meccanismo fa scherzi: scusate, ma il messaggio è partito per gli affari suoi. Completo il messaggio precedente:

A torto o a ragione, il cuoco è convinto di aver visto viva Roberta Ragusa, che però nel frattempo (un anno e qualche mese) potrebbe pure essere defunta per altre ragioni. Perché dovrebbe esserne triste ? Perché non potrebbe sorridere (non ridere, né men che meno sghignazzare)?

ENRICO ha detto...

@ MANLIO

" 'allontanamento (eventuale) di Roberta Ragusa possa essere stato concordato tra i due coniugi. Questo spiegherebbe l'apparente indifferenza dell'uomo.

è una ipotesi che anche a me era venuta in mente ...però se ci fosse stato tra i due una sorta di "accordo" del genere non sarebbe sicuramente stato programmato con queste inquietanti modalità estremamente pregiudizievoli per uno dei contraenti !

Anonimo ha detto...

La pubblicità' costa : il cuoco dei contorni di Pisa ha trovato il modo di farsela aggratis....
Con interviste e photo direttamente dal locale. Che schifo e che orrore . Attendibilità dello zero assoluto....cuoco assolato o assoldato? Mah ....

Unknown ha detto...

Ora il Gozi ritratta: in televisione ha mentito, non ha visto né letto gli atti dell'inchiesta.

Ha mentito di fronte a tre milioni di persone?

Brutta faccenda... come si può credere a uno che tranquillamente dice balle di fronte a milioni di persone?

ahi ahi ahi...

www.lanazione.it/pisa/cronaca/2013/11/21/985843-cannes-roberta-ragusa.shtml

Mimosa ha detto...

Non guardo più la D’Urso da mesi e mesi, perché mi ha disgustata al limite della tolleranza di stomaco, sia per la sua faccia di convenienza sia per i beoti applausi del pubblico caprone (per andar là e fare i supporter, pagati, della trasmissione devono “obbedire”).
Oggi però, per una stranissima coincidenza ho acceso la tv alle 17:30 ed era sintonizzata proprio su canale 5 e la soubrettina sui tacchi 14 stava giusto raccontando di ieri, quindi ho saputo che stamane il cuoco era stato convocato in Procura, ma il procuratore non c’era, c’era un tipo giovane e un carabiniere, senza interrogarlo gli hanno solo fatto firmare delle carte, ossia copia del verbale dei Carabinieri di Ventimiglia che lo avevano ascoltato per primi su mandato di quelli di Pisa. Dieci minuti e stato e “loro erano gentilissimi” che metà bastava.
Poi appare il Gozzi a scusarsi per la scenata di togliersi il microfono ed andarsene ma soprattutto per dire che lui aveva solo “visto” il malloppo dei fascicoli sul tavolo degli inquirenti e che nessuno gli ha mai fatto leggere una carta, ha detto quello che ha detto come una boutade, perché era innervosito contro il cuoco.
E ti credo che ha dovuto rettificare, chissà che strigliata dal suo avvocato! Col rischio che anche questo lo pianti per l’eccesso di esposizione mediatica (i 15 minuti di notorietà danno alla testa a molte persone).

Massimo, non riesco ad aprire il link che hai postato, quindi non l'ho potuto leggere, ma sicuramente scrive quello che ho detto io, testimone in diretta.

Mimosa

(continua)

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Enrico,

pregiudizievoli perché ? Ala fine se il corpo non c'è, non c'è alcun reato. E se la scomparsa non si trova, non risulta nemmeno la simulazione di reato.

***************************************

A me questa vicenda ricorda sempre di più l'episodio che segue alla morte apparente di Pinocchio, dopo l'impiccagione subìta ad opera del Gatto e della Volpe. Salvato in extremis e riportato a casa della Fata dai capelli turchini, arrivano i medici in consulto per deliberare se Pinocchio sia vivo oppure morto, ovvero moribondo:

... E i medici arrivarono subito, uno dopo l'altro: arrivò un Corvo, una Civetta e un Grillo-parlante.
"Vorrei sapere da lor signori", disse la Fata... se questo disgraziato burattino sia vivo o morto!...".
A quest'invito, il Corvo... tastò il polso a Pinocchio: poi gli tastò il naso, poi il dito mignolo dei piedi: e quand'ebbe tastato ben bene, pronunziò solennemente queste parole:
"A mio credere il burattino è bell'e morto; ma se per disgrazia non fosse morto, allora sarebbe indizio sicuro che è sempre vivo !".
"Mi dispiace", disse la Civetta, "di dover contraddire il Corvo, mio illustre amico e collega: per me, invece, il burattino è sempre vivo; ma, se per disgrazia non fosse vivo, allora sarebbe segno che è morto davvero".
" E lei non dice nulla?", domandò la Fata al Grillo-parlante.
"Io dico che il medico prudente, quando non sa quello che dice, la miglior cosa che possa fare, è quella di stare zitto. Del resto quel burattino lì non m'è fisionomia nuova...".
Pinocchio, che fin allora era stato immobile come un vero pezzo di legno, ebbe una specie di fremito convulso...
Figuratevi come rimasero tutti, allorché si accorsero che quello che piangeva... era Pinocchio.
"Quando il morto piange, è segno che è in via di guarigione" disse solennemente il Corvo.
"Mi duole di contraddire il mio illustre amico e collega", soggiunse la Civetta, "ma per me, quando il morto piange è segno che gli dispiace di morire"
. [segue]

Mimosa ha detto...

(continuo)
Riguardo alle novità sulle testimonianze, beh, se vogliamo estremizzare si potrebbe dire che siamo 3 a 3 pari. Da un lato Loris Gozi, sua moglie e la suocera, dall’altro il pompiere e i due cuochi.

Anzi, per la precisione, oggi ho sentito dalla viva voce del P.D. che il suo collega, di genitori italiani ma nato in Francia, non sapeva chi fosse RR perché guarda solo la tv francese, gliene ha parlato lui di RR e “lui mi ha creduto, crede sempre a quello che gli dico, si fida di me, io non apro mai la bocca a vanvera” (con qualche approssimazione queste sono state le sue parole).
Anche il collega ha fatto una deposizione.
Pasquale Davi per inciso è originario di Lampedusa, trapiantato oltralpe.

Ma tutto sommato, come ha intuito e ribadito Stefania, quanto dichiarato dal Gozi non è necessariamente in contrasto con quanto raccontato dagli altri 3 personaggi.
L’anello di congiunzione ce lo fornisce il vigile del fuoco, al quale è tornato in mente di aver sentito anch’egli un prolungato urlo di donna, mentre superava l’incrocio tra via Dini e via Gigli.

Ad ogni modo concordo con tutti coloro che non ci vedono chiaro.

E non sono davvero troppo sconcertata dall’accanimento della parentela di RR per tutelare la sua immagine, dato che ho sempre presente il simile atteggiamento della famiglia Rea riguardo alla immagine di Melania: i morti sono intoccabili, diventano tutti santi.

Ed è evidente, come ha scritto Chiara, che è preferibile una infelice parente morta massacrata (avendo il colpevole a portata di mano) che una parente infelice e scappata perché troppo infelice!

Mimosa

PS: Nello scrivere certe cose dovrei ricordare prima a me stessa che i figli di RR navigano disinvoltamente nel web, specie il maggiore … e sicuramente leggono anche noi. E forse un’idea se la sono pure fatta. Se però sono così sereni nel loro nuovo stato, l’idea che si sono fatta del “dove” si trovi la mamma li conforta a sufficienza.

Manlio Tummolo ha detto...

Citato dall'edizione Newton-Compton, Roma, 1992, pagg. 245 - 246.

Non ho scelto a caso Pinocchio perché Collodi, il paese di Carlo Lorenzini che ne ha assunto il nome come pseudonimo, non è poi lontanissimo dalla zona di Gello, e perché è una satira, ancorché raccontata ai bambini, di certo mondo degli adulti, i medici e, soprattutto, i magistrati. Chi non ricorda il giudice che condannò Pinocchio per essere stato derubato, oppure Mangiafuoco ?

Non meravigliamoci delle giravolte del Gozi: l'affermazione di aver parlato del fascicolo di indagine era talmente grossa (anche se magari vera, e proprio per questo), che il suo avvocato e gli stessi magistrati gli avranno imposto di ritrattare rapidamente. Vedremo se ritratterà anche il resto. Mai nulla da stupirsi del mondo giudiziario: ce lo insegnava già Pinocchio esattamente 130 anni fa.

Mimosa ha detto...

Infine voglio ribadire che il Gozi non ha mai detto che i due litiganti nell'oscurità fossero AL e RR ... la sua è una supposizione del tutto soggettiva
come ha ribadito pure il vigile del fuoco
potrebbe essersi trattato di un'altra donna, che non ha alcun interesse di andare a raccontare in tv i motivi del litigio

Se di montatura si tratta lo dovranno scoprire gli inquirenti, a noi resterebbe solo il passatempo di mettere assieme i tasselli per far combaciare le versioni eliminando ciò che è di più.

Antonello ha detto...

E' la terza volta che ho un'impressione strana sentendo le evoluzioni del Gozi, le prime due volte erano due commenti in intervista nazionale, ognuno su un coniuge, il terzo era un intervista volante in cui lui mosyrava un'ansia esagerata da ulteriori testimonianze "bisogna far presto, chi sa deve parlare, i termini stanno cadendo dopodiche' non sara' piu' possibile", ora questa uscita veramente particolare in cui abbandonatosi ad una tensione, stranamente sua, straparla dichiarando di aver visto tutti i verbali, salvo poi la smentita.
Io non vorrei accusare nessuno, la mia e' una sensazione personale e per quello che e' la comunico, ho pero' come l'impressione che abbia suoi interessi in gioco, forse non malevoli intendiamoci, di porzione pero' fuori della mira di canoni usuali.
Questo e' un paese in cui il marito della scomparsa, forse coerentemente con il cuore, gliene importa piu' di tanto e meno di un testimone che in fondo non la poteva conoscere che a malapena per le sue dovute visite in autoscuola al fine di riprendere la patente.
Molto strano il modo di esporre, dicevamo ambedue certissimi, lo chef pero' ha tirato in ballo un altro chef, e la possibilita' che i video della coppia vi fossero, perche' METTIAMOCI DACCORDO, lui non poteva prevedere, e chi avrebbe potuto, che un testimone certissimo fosse messo all'angolo per piu' di un anno.
Domanda: E SE GLI INQUIRENTI INVECE FOSSERO ANDATI IMMEDIATAMENTE IL 17 MAGGIO ED AVESSERO VISIONATO LE IMMAGINI DEL POSTEGGIO VERIFICANDO IPOTETICA ASSENZA TOTALE DI QUANTO ASSERIVA???
Anche qui un'altra scommessa esibizionista ed equilibrista fra le maglie della legge???
E cosa c'e' un virus che si sposta in Europa oltrepassando confini e frontiere spingendo provetti panzanari a sfidare i fatti e le eventuali conseguenze come nulla fosse???
Per cui io ritengo che proprio per il suo aver riferito immediatamente il testimone possa essere con alta probabilita' sincero, sorrida o meno, aldila' delle sue stesse convinzioni.
Non poteva sapere che nessuno se lo sarebbe filato proprio perche' la serieta' prevedeva CHE FOSSE ascoltato e verificata la sua testimonianza alla prova dei video inequivocabili.

Antonello ha detto...

@Mimosa
a me risulta il contrario, ma forse sbaglio io, il Gozi disse "erano due figure, di un uomo e di una donna, per me erano loro (con espressione come "ma non lo posso dire"), anzi presumo fossero un uomo ed una donna", il che alimenta non pochi sospetti.
Cioe' prima vagamente gli sembravano un uomo ed una donna, ma lui era certo fossero il L. e R. poi conclude pero' che lui "presume" fossero un uomo ed una donna, il che farebbe pensare che non era manco certo non potessero essere due donne.
In tutto questo noi tutti sappiamo che a vista il L. sarebbe un uomo e R. sarebbe una donna, il che in una confusione totale di valori forse rivaluta il "pisellino e patatina".
Non sono logiche certe contraddizioni, c'e' ben poco da fare, se dici che forse avendo sentito l'urlo di donna non puoi escludere possano essere state due donne, ad esempio, come fai ad essere intimamente certo che fossero proprio lui e lei??? Poi da 30/40, 50/60, poi addirittura 70 metri al similbuio???
Ah raga' chiunque si raccontasse allo specchio una cosa del genere si misurerebbe la febbre.

Mimosa ha detto...

@Antonello,
appunto ... il Gozi disse "erano due figure, di un uomo e di una donna, per me erano loro (con espressione come "ma non lo posso dire"), anzi presumo fossero un uomo ed una donna",

dal che, a posteriori e del tutto personalissimamente deduce che "potevano essere" i due coniugi,

che cosa ho scritto io?

Stefania ha detto...

Mettiamoci una buona volta d'accordo: o le frontiere dopo il trattato sono assolutamente transitabili senza problema alcuno o non lo sono. Non sono maglie di un videogioco che a seconda della bisogna si aprono e si chiudono. E' evidente (e mi importa un attrezzo di falegname se accade raramente) che alle frontiere, anche a quelle europee, si possa essere fermati. E' un punto di controllo, non altro per via di tutti gli extracomunitari che arrivano a Lampedusa con il barcone e per i quali la meta non è certo la bellissima isola del Mediterraneo. Passare una frontiera anche se usualmente priva di controlli è un rischio. Si puo' passare dall'Italia alla Francia in piena notte, attraverso le montagne. Anche questo comporta rischi che fanno a pugni con una scomparsa programmata dalla Ragusa. Chi non vuole rogne e programma a tavolino una scomparsa della propria persona lo fa con tutti i crismi. O meglio: se le cose fossero andate cosi', ci sarebbe una grande programmazione se non da parte della stessa scomparsa, almeno di chi l'ha aiutata ed aveva denaro ed agganci per poter far davvero scomparire una persona che desiderava farlo. E vi pare che a distanza non di due giorni ma di mesi, una persona che vuole davvero scomparire, sorride ad un cuoco dicendo che è di Pisa? E che poi, a domanda diretta "Sei Roberta?" risponde scappando in un parcheggio silos dove è di norma ci siano telecamere? Questa sera ragionavo con il mio coniuge (persona molto razionale) sull'accaduto. Mi ha detto "Sai, Stefy, è piu' facile occultare la propria presenza in un centro frequentato quale è Cannes piuttosto che a Settimo Milanese". Vero, ho risposto. Ma in quei giorni a Cannes c'era un certo trambusto dovuto alla presenza di divi o divetti. Perchè rischiare? E vai a guardare gli annunci immobiliari da splendida in quel modo? Davanti a chi ti ha riconosciuto non neghi? Bastava la presunta Roberta dicesse al cuoco: "Ah .... mi trova somigliante con la Ragusa? Sa quante persone me lo hanno detto? ..... vero, le somiglio, ci ho fatto caso anche io" e tutto sarebbe finito nella classica bolla di sapone. Ed invece questa scappa? A distanza di mesi, va in un posto dove c'è pieno di televisioni di tutto il mondo visto il Festival e scappa dopo aver sorriso e dopo aver detto di essere di Pisa ed aver fatto vedere il luccicone brillante al cuoco?

Mah ... tutto è possibile e trovo abbia fatto bene lo chef a presentarsi ma potrebbe anche trattarsi non solo di una sosia ma di un'attrice in cerca di una particina nel prossimo film .... giusto per arrotondare.

Stefania

Antonello ha detto...

@Mimosa
se non ho capito male, correggimi se sbaglio, tu hai scritto che il Gozi non avrebbe mai detto che i protagonisti della lite che ha riferito fossero A.L. e sua moglie.
Ma questo e' smentito proprio dalla frase che lui ha detto in tv, il senso era: erano due figure, un uomo ed una donna, IO SONO CONVINTO FOSSERO LORO (mettendo una grossa ipoteca sulle sue indecisioni ed una bella spada di Damocle su un semplice indagato), OD ALMENO IO P"PRESUMO FOSSERO UN UOMO ED UNA DONNA (smontando totalmente una convinzione intima che un attimo prima aveva sostenuto con forza se non ricordo male anche ripetendo due volte IO SONO CONVINTO FOSSERO LORO DUE.
Spero di essermi riuscito a spiegare, in una televisione PUBBLICA ha frontalmente accusato l'indagato dicendo che lui era un protagonista di quella lite SECONDO LUI dimostrando un attimo dopo di non poter nemmeno giurare sul fatto che fossero realmente un uomo ed una donna.
Scusa ma allora se non ne puoi essere sicuro perche' "PRESUMI" fossero un uomo ed una donna prendendo decise distanze da una qualche certezza (e vorrei vedere se al buio avesse espresso certezze in merito al buio ed ad una distanza di un campo di calcio) perche' INVECE ti dici intimamente convinto fossero la coppia i due visti litigare quella notte??? Se vuoi il mio era un compendiare poi le affermazioni del Gozi con miei ragionamenti, gradirei pero' sapere se sono sbagliati, in quel caso mi andrei io a misurare la febbre.
Lui quindi HA DETTO che SECONDO LUI quelli che avrebbe visto litigare erano proprio LORO DUE intendendo i coniugi asserendo pero' che LUI "PRESUME" (non e' certo che e' diverso) fossero genericamente un uomo ed una donna.
Allora io posso pensare o no che HA DETTO e che non poteva dire avendo presunto lontanamente anche che solo il genere dei due???

Manlio Tummolo ha detto...

Veramente avrebbe potuto anche dire: "Ma chi è questa Roberta Ragusa ?". Se è vero che si è allontanata per non dover subire altre domande, e se è vero che il compagno disse "Scheisse, evidentemente non pensavano ad un riconoscimento e, soprattutto, non lo desideravano. Non dimentichiamo che nel maggio 2012 la faccenda non aveva fatto il chiasso che fece nel 2013, quando forse era già tardiva ogni ricerca in Italia, come nel resto della UE. Il tempo per sparire in terre ben lontane lo ha avuto.

Illinois ha detto...

Lasciando perdere la testimonianza al buio, Gozi dice che la mattina successiva, con la luce del sole, Logli va a chiedere a casa sua informazioni e lui non è da solo ma c'è anche la moglie e la suocera. Logli smentisce, quindi uno tra Gozi e Logli mente. Su questo non ci sono dubbi, non possono esserci errori di riconoscimento.

E tra i due, per quanto uscito fuori fino ad adesso, Gozi non ha motivi per mentire.

Sul fatto che quella avvistata a Cannes non sia RR mi sembra evidente, almeno a logica. Purtroppo la logica a volte non viene rispettata e quindi tutto può essere, ma una che scappi di notte perdendo tutto per finire a sorridere al cuoco che le chiede se è Roberta Ragusa.....

Mimosa ha detto...

@ Antonello,
si tratta solo di un gioco di parole,
LG ai media ha precisamente detto, come hai riportato tu: "erano due figure, di un uomo e di una donna, per me erano loro (con espressione come "ma non lo posso dire"), anzi presumo fossero un uomo ed una donna"
e ripeto: dal che, a posteriori e del tutto personalissimamente deduce che "potevano essere" i due coniugi..

tu devi scindere quello che uno dice davanti ad un microfono corteggiato da decine di cronisti e quello che dice in una caserma, circondato da divise, e davanti ad un foglio che poi deve firmare come dichiarazione giurata.
Non fanno testo le esternazioni mediatiche!
Fa testo il verbale della deposizione e ancor più nel suo caso l’Incidente Probatorio a cui l’hanno sottoposto per fissare le sue dichiarazioni. Mai più gli avrebbero fatto verbalizzare che le figure intraviste nel buio a 70-90 metri erano “sicuramente” i due coniugi. Primo perché rischiava una denuncia di falsa testimonianza e/o di calunnia (se non sei sicuro che due figure nella notte siano due persone che conosci bene, non le puoi citare in nessun verso), secondo perché se LG avesse affermato e sostenuto una cosa simile AL sarebbe già agli arresti.

Per questo LG continua a dire che “per lui”, a suo parere personale, soggettivo, anche suggestionato dalla vicenda, era “quel signore lì e la signora Roberta”. LG si sta sempre più convincendo che fossero loro. E fa il gioco di trasmissioni con CLV, QG, Pomeriggio5.
Come ha “dedotto”, sempre “secondo lui”, che il rumore della portiera sbattuta abbia colpito la testa di una persona.
Ma sapresti tu riconoscere il fracassamento di un cranio nello sbattere di una portiera? Poteva essere un ginocchio? Allora i rumori sarebbero stati due.

LG in questo avvistamento PRESUME.
Ci siamo chiariti?

Mimosa

Mimosa ha detto...

@ Illinois,
infatti, “a logica”, ma, a ben guardare, logica di che? dell’immagine di una mamma che non lascerebbe mai i suoi figli peraltro cresciutelli e tra buone braccia fin da piccoli, o dell’immagine di una donna tradita e umiliata e continuamente screditata anche dai suoceri?

Antonello ha detto...

@Mimosa, ci mancherebbe, ne ci siamo mai confusi e ne era una cosa personale.
Resta il fatto che piu' che io forse e' lui, appunto testimone in probatorio che deve distinguere bene.
Perche' appunto lui non ha detto quella frase, facendo pure il gioco dei giocolieri, in privato e non ha mostrato indecisione ripetendo per due volte e con espressione piu' che palese che SECONDO LUI ERANO I CONIUGI, smentendo subito dopo pero' di saper riconoscere con certezza il genere dei due che litigavano.
Ma c'e' un problema, SECONDO CHI allora lui sarebbe testimone chiave in incidente probatorio??? Chiaro, proprio SECONDO LUI, mica secondo me, se ne deduce che la sicurezza mostrata in dichiarazioni "spontanee televisive" (non mi risulta avesse una pistola puntata) HA AFFERMATO CON CERTEZZA CHE SECONDO LUI, che stava parlando, QUELLI DA LUI VISTI ERANO I DUE CONIUGI CHE LITIGAVANO.
E' lui che gioca a rimpiantino in una situazione in cui puo' portare un uomo alle patrie galere con accuse infami smentendo poi di essere certo addirittura fossero solo che un uomo ed una donna, MICA IO.
Allora, sei certo, benissimo, secondo te e' cosi', benissimo allora vallo a testimoniare firmando, non e' che vai a dire che te sei certo in base a luminescenze tue quando non sai manco se erano un uomo ed una donna, mi riesco a spiegare??? C'e' una grossa contraddizione di fondoe non dimentichiamo che l'accusa istituzionale ha l'obbligo di apportare anche elementi a discolpa dell'indagato se ne ravvisa.
Ma lasciamo perdere, sono confusioni in cui cade chi si presta a giochi televisivi.
Ecco pero' lui ha detto che erano loro due secondo lui, e secondo chi stava parlando lo sa solo lu se e' riuscito a smentirsi tre volte con una frase sola.

Mimosa ha detto...

@ Antonello
il quid della testimonianza "chiave" non sta in quell'avvistamento di cui parliamo, ma del precedente, quello in cui asserisce di aver "per certo" visto l'auto del Logli ferma sul bordo della strada, e poi dell'aver raccontato, supportato dalle testimonianze della moglie e della suocera, che il sabato mattina (prima di denunciare la scomparsa della moglie) AL si era recato a casa loro e solo a casa loro.

E, anche secondo me, come scrive Illinois,
"tra i due, per quanto uscito fuori fino ad adesso, Gozi non ha motivi per mentire".

Mimosa ha detto...

OK, da un’ora tutto tace, quindi da nottambula vi lascio altro di mio (presuntuosamente credendo vi importi un minimo), e purtroppo non so quando mi potrò ricollegare.

Nonostante RR fosse intestataria di diverse proprietà incluso il 50% dell’autoscuola, pare, non sappiamo nella realtà se ci fossero dei vincoli, dei documenti privati tra di loro, per cui nel caso si fosse voluta divorziare avrebbe dovuto rinunciare a tutto, a favore dei figli, per esempio. Quindi, perso per perso, se ne è andata nuda e cruda.

Voi dite: ma perché in quella notte fredda e senza portarsi dietro nulla?
Agli indumenti descritti da marito e suocera non ho mai dato credito.
Di nulla la povera donna aveva bisogno tranne salvare la propria esistenza, rispondo io.
(Anche io avrei premeditato meglio e con maggiore comodo, però effettivamente è una cosa che si dice mentre a mente lucida si preferiscono altre strade … certe decisioni o si prendono calde al momento o mai più.)

E poi, che ne sappiamo se non avesse preparato un gruzzoletto da parte, in contanti ovviamente.
E pazienza i documenti, se c’è qualcuno che te li promette nuovi e immacolati.

Care cugine, io non troverei assolutamente denigratorio nei confronti di Roberta sperare abbia ora a suo fianco un leale amico che le dia la forza e il sostegno per farle ricominciare a vivere. E se costui è ampiamente benestante, meglio, povera ragazza, dovreste esserne felici.

A pensarci bene, quando mai Roberta ha vissuto pensando a sé stessa? Proprio mai, figlia unica, giovanissima, dalla famiglia paterna è passata a quella coniugale dominata fin dall’inizio dai suoceri. Era vita quella? Non è mai troppo tardi per aprire gli occhi e per rifarsi una vita!

Nemmeno a me piace il fiorire di tante “amiche”, accesi i riflettori eccole spuntate come funghi! Roberta non ne aveva molte, anzi, le conoscenze di antica data niente sapevano di lei. E se una donna poco parla di sé, significa la sua vita è tristissima e non vuole farlo sapere a nessuno!

Più penso a Roberta, più sento la sua sofferenza.

Ripeto ancora: io spero sia viva e felice altrove, ma se fosse morta, mi auguro che il marito in qualche modo paghi, e se non sarà in questa terra, pagherà nella sua futura dimensione, senza scampo!
Per ora si goda pure la sua fanciulla …. che tra poco resterà (di nuovo) incinta, parola di maga… Se ciò avverrà, si capirà che un ritorno della “smemorata” è infattibile. E loro lo sanno!

Buonanotte e buona giornata!
Mimosa

Antonello ha detto...

@Mimosa
la testimojianza clou mi sa che e' clou per un futuro e possibile attacco legale al testimone stando che se a solo quell'evento ci riferisse siamo al parola contro parola e che non e' affatto convincente l'aver con certezza riconosciuto una persona che si stava coprendo il viso.
Non la vedo tanto clou e non solo perche' al momento non dimostra un bel niente visto che non era la testimonianza di una scena violenta, al limite.
Perche' poi invece, lo chef avrebbe motivi per mentire ed il L. no e' un paragone piuttosto originale tutto da chiarire, a me continua semmai a sembrare proprio il contrario atteso che lungi da me dare delle sentenze.
Che io poi veda il L. da casino' se quella scena avesse visto lui protagonista e' un aspetto che lascio perdere ma che non mi sembra cosi' irrilevante, come sempre e' solo l'erba del vicino ad essere piu' verde, le sue ipotesi invece non sono da valutare a prescindere.
Ognuno ha proprie idee e giustamente, come qualcuno sottolinea se i due sapessero non certificherebbe una dipartita e ne tantomeno una dipartita causata dal L., io poi nel caso non ho dato giudizi etici su di lui figuriamoci se li darei nel caso su di lei.
Contenti loro guarda, dispiace solo per i figli e per l'immagine pubblica educativa dei sentimenti, sempre piu' venduti e calpestati, poi se lui se la gode e lei pure, ripeto, e' un problema per chi sembra roderci, si e' felici per cose ben diverse, qui semplicemente dispiace per altri risvolti, per due che nel caso han deciso di prendere in giro loro stessi pur di vendere una loro storia che la comunita' continua a pagare in termini di ore/uomo alla ruspa grazie alle convinzioni che vedrebbero un tizio negare il visualizzabile scavando la terra ghiacciata senza che si possa capire solo guardando.
C'e' anche questo immedesimarsi ed essere felici o infelici a partire da vite altrui su cui bisognerebbe anche ragionare se non sia un modo per scappare dalle proprie.

Vanna ha detto...

Buongiorno!
Enrico e Pino, condivido che i telefonini dovessero contenere altro e oltre i messaggi d'amore.

Contatti di lavoro?
Che tipo di lavoro?
Gestivano qualcuno che è stato di grande aiuto nell'immediato frangente?

Sì questa distruzione mi parla di un complice che doveva per forza esserci con due figli a casa a dormire.

Ora Enrico tu dici che non intendi "avanzare"sospetti sui due piccioncini né sui familiari però... il comportamento ripetuto nel tempo fa pensare, eccome!
E come non darti ragione.

Non erano "addolorati", per me e neanche "sorpresi",erano " irritati" perché "Infastiditi" dal clamore.

E " tranquillamente i bagni in piscina assieme all’amante di papà"

Lo scenario è sconvolgente e ciò che lo è di più è che pubblicamente non si sa nulla della vita dei figli, dei loro elaborati scolastici, dei loro amici (ma ne hanno?).
Anche la comunità è blindata, la scusa sarebbe la tutela dei minori, uno però non lo è più.

Noi non sappiamo ma credo che su questo campo la procura abbia preso le sue indagini a scuola, deve averlo fatto insieme col tribunale dei minorenni.

C'è da capire se quanto emerso è frutto di sincere deposizioni o c'è anche lì l'interferenza di qualcuno?

Gli assistenti sociali in questo campo hanno un'importanza determinante, a volte spropositata: quello che loro dicono è oro per le autorità superiori.

Che non bisogna incolpare nessuno è sacrosanto, ma si può perlomeno
ragionare sulle ambiguità del caso.
E se tali ambiguità prendono una certa strada ipotetica francamente la colpa non è di chi si pone domande che diventano i paletti sul percorso.

Vanna ha detto...

Cara Mimosa, i tuoi pensieri notturni mi trovano pienamente d'accordo con te!

Antonello ciao!
Anche le tue riflessioni:

"Contenti loro guarda, dispiace solo per i figli e per l'immagine pubblica educativa dei sentimenti, sempre piu' venduti e calpestati, poi se lui se la gode e lei pure, ripeto, e' un problema per chi sembra roderci, si e' felici per cose ben diverse, qui semplicemente dispiace per altri risvolti, per due che nel caso han deciso di prendere in giro loro stessi pur di vendere una loro storia che la comunita' continua a pagare in termini di ore/uomo alla ruspa grazie alle convinzioni..."

Condivido la tua amarezza di fondo che sento in questa frase, ma non sono solo convinzioni e basta.

Dietro quelle "convinzioni" ci sono ambiguità, evanescenza dei sentimenti passati, atteggiamenti ineffabili che non spiegano un bel nulla, la concretezza di avvistamenti ambigui e un presente che è come se niente fosse!

Queste non sono prove d'accordo ma indicano un percorso...come prima ad Enrico e Pino.

Manlio Tummolo ha detto...

Egregio/a Illinois,

l'unica logica in questa storia sarebbe quella del totale silenzio, secondo il noto assioma di Wittgenstein: "Di ciò di cui non si può parlare [in quanto non si conosce], occorre tacere".

E' pure la logica che, ancora prima, il Grillo Parlante, nelle "Avventure di Pinocchio", usa con la Fata dai Capelli Turchini, al capezzale dello stesso Pinocchio dopo l'impiccagione.

Se vogliamo seguire, invece, le storielle TV (tra l'altro credo che poco si conoscesse di Roberta Ragusa nel maggio 2012, anteriormente alle indagini ufficiali sulla sua sparizione, tantomeno a Cannes e in Francia: personalmente ho cominciato ad interessarmene qui, grazie a Massimo Prati, appena all'inizio di quest'anno), siamo trascinati ad immaginarci tutto e il contrario di tutto. Ma finché il corpo non si trova e in determinate condizioni, non si può parlare di omicidio e, men che meno, di uxoricidio, solo perché uno pensa di avere il radar al posto degli occhi in una confusa notte del gennaio 2012.

PINO ha detto...

@-"Chi si impunta su una unica pista difficilmente cambia idea. Come pensare, quindi, che per chi indaga possa esistere una proprietà privata, diversa da quella dei Logli, trasformata in prigione o in un cimitero idoneo a custodire un terribile segreto?"

Così scrive l'arguto Massimo, nell'articolo che stiamo lungamente commentando; e non gli si può dare torto.
Ma, possiamo affermare, con sicurezza, che si sia abbastanza analizzato, in questa sede o altrove, il o i motivi che abbiano determinato, in chi indaga, "l'impuntarsi" su una ricerca "monocorde"?
Sono quasi certo che il nostro stimato blogger conosca anche questi, ma non li renda noti per quella disciplinata correttezza professionale che gli riconosciamo.
Ma io, spericolatamente spezzo gli ormeggi, ed approfittando della reciproca stima, palesata in occasioni diverse, gli chiedo: perchè Massimo, non ci riveli per "intero" quello che pensi, e che fin'ora non hai scritto, affrancando l'arrovellio frenetico del cervello, di alcuni di noi, e del mio in particolar modo?
Confido nella tua sincerità.
Cari saluti, Pino

ENRICO ha detto...

Ho trascurato la discussione per qualche giorno e non ho avuto tempo di leggere tutti i commenti quindi non so se avete già affrontato questo punto. Nel caso , non tenete conto del mio intervento

Il Gozi parla di DUE avvistamenti :

Il primo, quello delle 0h30 circa quando vede l’auto parcheggiata contromano con al volante il marito di Roberta e ed il secondo, mezz’ora dopo intorno all’una, quando scorge una coppia litigare accanto ad una vettura Citroen C3 chiara, come quella di Roberta.

Il Gozi dice che l’uomo, dopo aver obbligato a forza a far salire la donna in auto, è partito sgommando in direzione di Pisa

Ora mi chiedo :

a) che ci faceva il Logli alle 0.30 posteggiato contromano nella SUA AUTOVETTURA a poca distanza dalla propria abitazione ?
b) se i due litiganti fossero stati il Logli e la moglie e dato che la vettura era quella di Roberta che fine avrebbe fatto la vettura del Logli ?

Voglio dire : da quanto racconta il Gozi si dovrebbe supporre che il Logli alle 0.30 sia stato fermo nella sua auto in attesa di qualcuno per poi ritornare a casa e salire sull’auto della moglie ( in fuga?) fermandosi in seguito per via della lite .

Mi sembra una dinamica piuttosto inverosimile . Delle due l’una : o NON ERA il Logli quello nella vettura posteggiata o NON ERA NO il Logli e Roberta i due che litigavano

Ps @ PINO

leggo ora il tuo commento . Più tardi cercherò di ritagliarmi una mezz'ora di tempo per approfondire meglio l'argomento

Saluti carissimi
Enrico

Vanna ha detto...

Enrico la tua riflessione su chi era fuori per strada a quell'ora di notte gelata è pertinente ma di ambigua spiegazione, come tutto in questo caso.

E se L. stava aspettando qualcuno?
E se R. stava andando (come Stefania ha detto molte volte) a casa della donzella?

Se non erano i Logli, con tutto quello che è successo, chi stava lì a litigare, perché non ha parlato smentendo tutti i sospetti ricaduti poi solo sui L.?

Se erano loro lo avrebbero detto di sicuro, segregato forse, agli inquirenti.

Non è stato fatto altrimenti non si sarebbe fatto l'incidente probatorio, nel quale l'avvocato di controparte non ha avuto spazio, mi sembra di ricordare.

Vanna ha detto...

Carissimo Pino buon pomeriggio!
Condivido in pieno la domanda che poni a Massimo riguardo gli spiragli oltre la siepe.
E mi associo anche io a tale richiesta.
Massimo caro, puoi darci qualche coordinata in più?
Grazie.

ENRICO ha detto...

@ VANNA

Ctz” Se non erano i Logli, con tutto quello che è successo, chi stava lì a litigare, perché non ha parlato smentendo tutti i sospetti ricaduti poi solo sui L.?”

I motivi del loro silenzio potrebbero essere fra i più banali e diffusi : dalla coppia clandestina alla prostituta con il cliente , a due soggetti che non vogliono grane con la giustizia per i motivi più svariati…o più semplicemente a due persone che a distanza di oltre un anno potrebbero non aver la possibilità di riconoscersi in QUELLA coppia che litigava a QUELL’ORA in QUELLA notte , ed in QUEL punto esatto

E comunque se i due litiganti fossero stati RR e AL che fine avrebbe fatto la vettura del marito visto che pochi minuti prima era posteggiato nei pressi ?

Non voglio mettere in dubbio la buonafede del Gozi, però uno che durante le prime interviste sembrava un coniglio spaurito e tremebondo si trasforma poi in una sorta di emulo di Sgarbi aggredendo un testimone a discarico della tesi dell’ assassinio e sparando falsità per avvalorare le proprie dichiarazioni , non mi dice niente di buono

Tra l’altro , perché il Gozi se la prende tanto con chi potrebbe aver visto Roberta viva ? Lui non ha mica visto il marito sopprimere la moglie ! Ha solo visto uno, somigliante al Logli, tranquillamente posteggiato di notte a bordo strada.

Al limite posso giustificare le cugine (che insistono sulla tesi dell’omicidio/uxoricidio ), UNICAMENTE ipotizzando che costoro siano complici della “ fuga” di Roberta e che l’abbiano sostenuta nell’ inscenare una sparizione così anomala finalizzata al duplice obiettivo di riacquistare la propria libertà e di mettere contestualmente in difficoltà tutto il clan Logli

Stefania ha detto...

Faccio un'ipotesi, per quella notte:

Ore 00:30 - Roberta è determinata ad andare da Sara. Il marito cerca di ostacolarla. Lei scavalca e cerca di raggiungere la strada attraverso i campi. Il Logli prende la propria autovettura e sperando in auto di essere piu' veloce della moglie, si apposta sul bordo strada nella speranza di intercettarla. Ci riesce. La convince a salire e tornano insieme verso casa. Arrivati nel parcheggio di Via Dini, entrano in autoscuola, per continuare la discussione per non svegliare i figli.

Ore 01:00: RR a questo punto ritorna sul suo convincimento di voler raggiungere Sara e AL si offre di accompagnarla. Prendono insieme a questo punto l'auto della donna e tornano in Via Gigli. Intanto continuano a litigare furiosamente. A questo punto chi è alla guida si ferma e la discussione prosegue per la strada sentita ed intuita nonostante la lontananza, da LG.

Puo' essere plausibile una simile ricostruzione?

Stefania

Antonello ha detto...

Ricordiamoci di una cosa, lo chef si e' precipitato lo stesso giorno a riportare, una volta finito il suo turno, cio' che dice avrebbe visto, il Gozi e' stato trascinato a testimoniare essendosi confidato con il meccanico vicino a casa L., che poi ha avvisato i CC. andati poi a chiedere lumi.
Ora, tolto che solo il Gozi dovrebbe spiegare perche' avrebbe avuto questo scatto di ansia in tv visto che all'apparenza (come dice il buon Enrico) non si tratta di due testimonianze in netta contrapposizione (questo indica che la sua testimonianza e' diretta a sottendere che R.R. sarebbe dipartita avendo sostenuto che non poteva essere viva cosi' in Francia) c'e' da considerare appunto i diversi tempi di reazione delle due testimonianze rispetto ai tempi invece delle rispettive delazioni.
Questo segnerebbe un punto a favore dello chef se noi non avessimo imparato ad utilizzare estrema cautela, non solo, mettiamoli sullo stesso piano e ci accorgeremmo appunto che una non e' assolutamente che escluda l'altra come lo scatto di Gozi in tv farebbe pensare.
Ma, ripeto, uno chef in Francia seppure italiano doveva aver previsto che gli inquirenti avrebbero potuto mandare qualcuno del posto a verificare le immagini, non e' umano che abbia previsto un loro ritardo di piu' di un anno, gli daremmo dell'extraterrestre.
E se aveva, come apparirebbe logico dedurre, previsto l'arrivo possibilissimo degli inquirenti o delegati in loco, nel caso ipotetico di finta testimonianza, avrebbe all'epoca fatto un buco nell'acqua forse che avrebbe pure pagato molto caro perche' da subito lui ha parlato di immagini video, che sono incontrovertibili.
Potendo quindi prevedere anche la logica acquisizione di quelle, nel caso, emblematiche ed illuminanti immagini in ogni caso dirimenti ha esposto ugualmente secondo me confortando la sua buona fede.
Che poi quella possa essere stata R.R. o meno e' un altro discorso, lui pero' se ne dice assolutamente certo e se non ho sbagliato il ragionamento prima in totale buona fede.
Hai detto mai.

Antonello ha detto...

@Stefania
certo che e' un'ipotesi possibile, come mille altre del resto, nello specifico rimarrebbero da spiegare le notevoli ed equilibriste scommesse messe in atto dal marito il giorno dopo, trovare uno straccio di prova che dimostri l'ipotesi e che la renda veritiera oltreche' plausibile.
Inoltre ci sarebbe da spiegare perche' una moglie si accorge proprio quella sera dopo sette anni che il marito la tradiva con la sua migliore amica, ed i bimbi poi??? Li avrebbero lasciati soli??? E nessuno li ha visti uscire con "ambo" le auto belli tranquilli dal piazzale dell'autoscuola imettersisulla strada principale??? Ed i figli non si sono svegliati???
Inoltre chi era nel caso l'uomo in soprabitoche sconfino' dalle campagne in strada rischiando di essere investito da due auto alle 02,00??? Uno che passava per caso??? E neppure i suoceri avrebbero visto nulla???

ENRICO ha detto...

@ Stefania

in riferimento al primo tempo del tuo scenario : DOPODICHE' ?

Come la mettiamo con il secondo tempo : soppressione e occultamento del corpo della moglie ?

Non so, tutto è possibile, per carità ! però queste gimkane notturne senza che nessuno abbia sentito via vai convulsi, auto che partono e ritornano, porte che si aprono e si chiudono, il tutto condito da inevitabili frastuoni di voci alterate , mi sembrano alquanto improbabili.

A meno che a Gello, nella notte del 13 gennaio, non si fossero dati appuntamento in zona coniugi furibondi, giostrai con moglie e cane al seguito, ciclisti ubriachi, pompieri reticenti, e sconosciuti in impermeabile a rischio investimento.

Manlio Tummolo ha detto...

Egregio Pino,

credo che il nostro, pur informatissimo, Prati, conosca della situazione solo ciò che scrive, perché se no scriverebbe un articolo non con domande, ma con affermazioni e documenti, e trasmetterebbe il tutto agli organi competenti.

A me sembra che qui si confonda il virtuale col reale: il virtuale apre tutte le possibilità, esclusa la morte di Roberta Ragusa finché non se ne ritrovi il corpo; il reale dice "Nulla sappiamo, e perciò facciamo silenzio".

Ma come si potrebbe vivere senza far lavorare la fantasia su ogni caso di cronaca nera o grigia come questo ? E così si scambia il caso di cronaca grigia con un romanzo giallo, sollecitati dalle solite trasmissioni televisive.

Immaginatevi se di Roberta Ragusa, non ne avessero parlato a ripetizione gli Organi di informazione: chi mai qui o altrove si preoccuperebbe di sapere che fine avesse fatto ?

Piuttosto: questo chef da quanto tempo era a Cannes ? Da quanto tempo non veniva in Italia ? Come poteva essere così sicuro che si trattasse di Roberta Ragusa, senza preventivamente conoscerla di persona? Ancora all'inizio d'anno, mentre c'era un coro di sostenitori della sua morte per mano maritale, notai che la fotografia mostrata in un giornale web, e le due mostrate da Massimo Prati erano abbastanza diverse. Ora, come fa uno - che mai l'ebbe vista di persona - ad essere certissimo (oltre il 100 % !!!) che si trattasse di lei ? A me sembrano tutti questi, strani testimoni a scoppio ritardato, vuoi per colpa loro, vuoi per quella dei SS. Inquisitori.
Se lo chef non era venuto in Italia in quel primo semestre del 2012, come diavolo faceva a sapere, con una o due fotografie, che il personaggio incontrato era proprio lei, o addirittura del fatto della fuga ? Ogni giorno vi sono casi analoghi, morti e sparizioni, per non dire di aggressioni e ferimenti: come mai proprio quello lo ha colpito ?

E mettiamoci un'altra domanda: se sparisco di mia iniziativa, specie se donna, cambierò colore dei capelli, trucco, magari ingrasserò o dimagrirò. Mentre viceversa la voce difficilmente può essere cambiata, salvo operazioni alle corde vocali, certi modi di esprimermi, come sorridere o come aggrottare il viso. Occorre conoscere fisicamente una persona per riconoscerla, le fotografie sono troppo poco, specie se mi dichiaro certo del riconoscimento. Quanti errori giudiziari sono stati commessi sulla base di erronei riconoscimenti tramite sole immagini!

ENRICO ha detto...

Mi stavo riguardando questo filmato

http://www.youtube.com/watch?v=Xhmvn3zD0Mg

Insomma il Gozi non è stato in grado non solo di fornire un’ approssimativa descrizione della persona che accompagnò il Logli la mattina seguente e che a quanto dice si era fermato a due metri dalla porta di casa ma nemmeno di specificare se fosse alto, basso, giovane, vecchio, di mezza età , grasso, magro, normale, pelato, capelluto ! Niente di niente . Com’è possibile ?

@ MANLIO carissimo

ottima osservazione : se RR avesse voluto scomparire e non farsi ritrovare la prima cosa che avrebbe fatto, in attesa di tempi migliori, sarebbe stata quella di cambiare colore e taglio dei capelli inforcare perennemente un paio di occhiali da sole evitando accuratamente di mostrare i suoi inconfondibili bellissimi occhi blu ancor più evidenti per il contrasto con la sua capigliatura scura .

Mi sembrerebbe il minimo "sindacale" per chi volesse far perdere le sue tracce.

Dunque lo chef , secondo me, ha confuso con RR una donna che le assomigliava la quale, chissà per quale motivo, non ha ritenuto di dover chiarire l'equivoco.

Probabilmente perchè avrà considerato l'episodio del tutto irrilevante

Manlio Tummolo ha detto...

Quello che è strano è la fuga, se non fosse stata lei, ma questo presuppone che questo cuoco non si sia inventato tutto, scambiando sogni e realtà (sappiamo che non sarebbe il primo caso). Mi crea perplessità che qualcuno, che non abbia mai incontrato in vita sua un altro, lo riconosca solo da qualche foto, mentre uno che conosce materialmente bene la persona, potrebbe farlo. Quanto se ne parlava in Francia, sia pure tra immigrati italiani, di quella che era considerata ancora una semplice sparizione o una fuga, perché i dubbi sulla sua morte sono sorti con gli spettacolazzi televisivi e le indagini della Procura, con ispezione, ricerche, ecc.? Non mi pare che se ne parlasse tanto neppure in Italia.

Ma poniamo, viceversa, che la coppia non fosse Roberta Ragusa e presunto compagno o amico: sarebbe stato logico che rispondesse "No, non sono Roberta Ragusa, e poi non so nemmeno chi sia. Mi chiamo Geppetta e questo signore è Mastro Ciliegia, oppure Pinocchio".

Caro Enrico, se La scambiano per il Grillo Parlante, Lei scappa oppure dice: "No, mi chiamo Enrico, e non so chi sia il Grillo Parlante" ?

Il punto è che i mitomani, come i sensitivi, abbondano nel mondo.

Anonimo ha detto...

@Manlio Tummolo
In tutta Europa vengono trasmessi i canali RAI quindi lo chef potrebbe aver visto CLV e simili pur stando a Cannes.
Alex

ENRICO ha detto...

Caro Manlio

Non sempre le persone reagiscono secondo schemi canonici suggeriti dalla logica .

Supponendo che la donna vista dal cuoco NON FOSSE Roberta potrebbe anche darsi che sia lei che il tipo in sua compagnia , abbiano pensato che il cuoco fosse un cretino non meritevole di ulteriori spiegazioni. E se ne sono andati.senza voltarsi indietro, ridacchiando
Del resto ho appena visto l’intervista di Pasqale Davi trasmessa da QG. Beh…francamente mi è sembrato un personaggio piuttosto ambiguo, troppo sicuro di aver parlato con quella che lui sostiene essere RR “al 100%” nonostante ne avesse vista una sola foto affissa alle pareti di un pronto soccorso in cui si era recato per un incidente alla mano !

Inoltre un particolare mi ha colpito. Gli sono state mostrate 4 diverse foto di Roberta , molto diverse tra di loro., una delle quali era dell’avvocatessa assai somigliante a Roberta e che , solo chi avesse seguito costantemente i vari servizi televisivi trasmessi , avrebbe potuto individuare come non appartenente alla donna scomparsa. dato che la somiglianza è impressionante Io stesso ho avuto alcuni momenti di esitazione. Lui invece ha detto subito : “quella di mezzo non è la Ragusa”
Forse avrò una mentalità contorta ma, non so perché, ho avuto il sospetto che il cuoco possa essere stato “imbeccato” da qualcuno…magari solo allo scopo di farsi un po’ di pubblicità sfruttando un fatto di cronaca molto seguito mediaticamente

@ Alex

il cuoco, durante l'intervista , non ha detto mai di aver visto la Ragusa attraverso canali Rai

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Enrico,

chi ridacchia, non dice "Scheisse", che evidentemente può indicare disprezzo rabbioso verso l'interlocutore, ma anche semplicemente fastidio per l'individuazione subìta. Non mi pare che si parli di ridacchiare.

Signor Alex,

ripeto, non so se in Francia questi canali si vedano, non come possibilità tecnica intendo, ma per interesse anche degli eventuali Italiani. Io non lo vedo nemmeno qui in Italia, figuriamoci. Poi ogni giorno sparisce qualcuno, qualche altro muore, qualche altra violentata, gente mangiata col ragù, cadaveri trovati a pezzi, uno divorato dai propri cagnolini ecc. Leggere i giornali oggi sembra di leggere romanzi dell'orrore. Ma Lei pensa che si possa seguire una per una queste vicende e ricordarsele per mesi ? Capisco le manìe teleguardiste, ma questa mi sembrerebbe eccessiva. La memoria poi a distanza di tempo distorce tutto e magari si è convinti di aver avvisato la polizia nel maggio 2012, mentre magari era il maggio 2013. Si va avanti a supposizioni, ciascuno col suo carico di pre-concetti.

PINO ha detto...

@ Carissimo MANLIO,
sono certo che Massimo non ha la famosa sfera di cristallo, quindi condivido con te che non sappia tutto, ma certamente qualcosa più di noi, gli succede di captare, di dati i suoi contatti professionali.
Speravo solo in questa possibilità.
Per il resto, ho già espresso le mie impressioni sui troppi "non torna", di cui è ricca tutta la torbida faccenda, in precedenti post.
Condivido pienamente il tuo concetto, e quello di Enrico, circa le testimonianze.

Pino ha detto...

p.s. scusami il disordine dello scritto: contrariamente alle mie abitudini, stasera ho sonno. P.

Mimosa ha detto...

@ ENRICO,
all’estero sono milioni le persone che guardano i programmi italiani, specie CLV, è arcinoto.
Persino questo blog è seguito dall'estero! Massimo una volta ce lo disse.

Io l’ho anche scritto, lo chef, riferendosi al collega, ha detto “lui non sapeva chi fosse RR perché guarda solo la tv francese”, questo palesemente significa che P.D. guarda anche la tv italiana.

ENRICO ha detto...

@ Mimosa

durante l'intervista a QG alla domanda " come ha riconosciuto RR " il Davi ha risposto " perchè avevo visto la foto all'ospedale quando vi sono andato per un infortunio alla mano "

Se poi , in un secondo tempo, abbia seguito più attentamente la tv italiana, questo non lo ha detto. Almeno durante l'intervista di stasera.

Mimosa ha detto...

@ ENRICO
purtroppo non ho visto la trasmissione stasera, ero fuori casa.

Vanna ha detto...

Buongiorno a tutti.
Enrico e Manlio condivido le vostre riflessioni.

Pino, riguardo eventuali coinvolgimenti di terzi sconosciuti e le domande di Massimo di guardare oltre la siepe, affrontammo queste possibilità nei mesi dopo la scomparsa.
Mi sembra di ricordare che Mimosa(?) parlò di due vicini uno con un agriturismo e il fratello con barca a mare.
Uno di questi era geologo.
Chiedo scusa se mi soffermo solo su questi scarni dati che ricordo.
Io postai una notizia che avevo letto sul sito di Franceschetti,
diedi anche le coordinate del post) di un tipo che, in una sua "visione" notturna aveva visto, in un agriturismo chiamato "Corvo", qualcosa o qualcuno riconducibili a R.
Questo si incuriosì ed andò su Google map e scoprì che tale sito effettivamente c'era, si trovava vicino a Gello!
Sulla pista vicini e agriturismi è sceso il velo del silenzio.

Manlio Tummolo ha detto...

L'assoluta certezza dell'uomo, così come dichiarata, farebbe supporre che egli la conosca molto bene di persona, in oltre un anno di teorica permanenza di Roberta Ragusa in Francia, o a Cannes in particolare. Nessuno, vedendo immagini statiche (fotografie) su un video o in una bacheca, peraltro anche vecchie (che poi ci faceva una foto di una cittadina italiana in un ospedale francese ?), potrebbe riconoscere con certezza una persona nella realtà, anche ammesso che sia un fisionomista, ovvero di quelle persone che riconoscono quasi di colpo altre o ricordano prontamente di averle viste. Non mi pare del resto che siano stati proiettati filmati in cui si veda Roberta Ragusa in movimento e la si senta parlare, perché solo questo darebbe possibilità concrete in più di riconoscimento. Una foto, come quelle mostrate, non chiarisce neppure l'altezza, il modo di fare, di presentarsi, la voce, tutte cose queste determinanti in un riconoscimento fisico.

Dunque, il tutto potrebbe dar l'impressione che questo cuoco la conosca di persona e che la frequenti con una certa regolarità, che voglia al tempo stesso far sapere che è viva e vegeta (sola o in compagnia, poco importa), ma al tempo stesso non farne individuare residenza ed intenzioni. In Italia non tornerebbe, perché sarebbe perseguita per simulazione di reato, anche di una certa entità, visto che il reato presunto sarebbe stato uxoricidio. Così si resterebbe nel vago assoluto. D'altronde il conforto sarebbe scarso perché da un anno e mezzo a questa parte, la misteriosa donna dell'incontro potrebbe essere morta per altre ragioni e con altre modalità. E' una sorta di fantasma.

Quindi agli inquirenti, spetterebbe di indagare a fondo su questo cuoco per capire come e quante volte esattamente abbia incontrato Roberta Ragusa. A mio parere, il riconoscimento per un saltuario e breve incontro non regge.

Stefania ha detto...

Intanto vorrei confermare che i principali canali italiani sono seguibili dall'estero. Cosi' come è possibile seguire on line le notizie dei quotidiani, i blog, ecc ....

Dieci anni fa, a Nairobi, potevo vedere tranquillamente Rai International .... e diciamo che la capitale keniota non è certo dietro l'angolo.

Quindi è possibile che lo chef abbia visto la locandina affissa in ospedale e solo successivamente abbia preso a seguire il caso in tv o attraverso altri media.

Semplicemente il quiz "indovina chi?" del conduttore di QG, ieri sera, era giochetto davvero insulso ma questo non puo' provare nulla circa la credibilità o meno del teste.

Ma vorrei tornare alla faccenda delle due autovetture della famiglia Logli (quella di Antonio e quella di Roberta in rigoroso ordine di "avvistamento") come da testimonianza del Gozi. Ho spiegato una mia teoria alla quale sia Antonello che Enrico hanno gentilmente risposto, facendosi e facendomi ulteriori domande che non voglio lasciar cadere nel vuoto.

1 - Antonello mi chiede come è possibile che proprio quella benedetta sera, RR avesse avuto certezza il marito avesse una amante e soprattutto l'identità della stessa, tanto da volersi recare immediatamente a casa sua.

Rispondo che la cosa è molto plausibile perchè una RR in allerta oramai da mesi, in quei giorni aveva avvertito qualcosa di strano, sino a pensare l'incidente domestico non fosse tale ma provocato. Una donna che ha simili sospetti puo' trovare la determinazione per andare sino in fondo, per scoprire quel che sino a quel giorno non voleva sapere. Quindi al limite ci si potrebbe domandare perchè non proprio quella notte. Mi pare l'ipotesi tutt'altro che peregrina.

2 - Antonello mi chiede se RR avrebbe poi lasciato i bimbi soli.

Qui siamo a domandarci se li ha abbandonati volontariamente e per sempre, figuriamoci se non poteva assentarsi quella notte per qualche ora per recarsi da SC. Nel caso si fossero svegliati non sarebbe stata di certo lei a dover dare spiegazioni di sorta ai pargoli.

3 - Sempre Antonello mi chiede come è possibile nessuno li abbia visti uscire dal parcheggio dell'autoscuola con entrambe le macchine.

Mi pare di ricordare che a quell'ora, non ci fossero che i Logli all'interno della proprietà, era andato via anche chi doveva chiudere la palestra. Il fatto i genitori di AL non abbiano testimoniato nulla in tal senso, dovrebbe essere irrilevante visto che l'una è parente dell'indagato principale, e l'altro, indagato stesso.

4 - Sempre Antonello chiede chi potesse essere l'uomo comparso nella strada.

Non ne ho idea, ma allo stesso tempo potremmo e dovremmo chiederci chi era la coppia che litigava in via Gigli se non i coniugi Logli. Abbiamo detto che una persona puo' avere millanta motivi per non dire "ero io", "eravamo noi". Questo vale per tutti.

Stefania

Stefania ha detto...

5 - Enrico infine mi domanda come è possibile che su Via Dini nessuno si sia accorto di nulla, essendo la stessa, strada principale. Mi chiede se nessuno puo' aver sentito porte che sbattevano all'interno della proprietà Logli, e le urla dei due coniugi che litigavano in autoscuola.

Intanto via Dini è si una strada "principale" ma nel solo senso non trattasi di una stradina ma di un'arteria che porta verso diversi centri abitati. Ma siamo in campagna, le case sono parecchio distanziate tra loro. Inoltre ho già detto in passato che di notte, a gennaio, di solito le imposte vengono chiuse ed è probabilissimo diverse abitazioni siano munite di doppi se non tripli vetri vista la ferrovia vicina che quella si, puo' disturbare il sonno.

Riguardo l'eventuale litigata in autoscuola, c'è da ricordare che lo stabile dove insiste l'attività di famiglia è si all'interno del cortile ma separata sia dall'abitazione dei genitori di AL che dalla villetta a due piani dove abitano AL al primo piano che il fratello al piano sottostante.

Dobbiamo in tal senso ricordare che lo stabile che contiene l'autoscuola, ha al suo fianco (proprio verso il lato delle abitazioni) una palestra al primo piano dove spesso si balla. E' piu' che plausibile che quel fabbricato sia stato adeguatamente insonorizzato. Non credo amerei cenare a ritmo di salsa o di mazzurka tutte le sere, ecco.

Stefania

Stefania ha detto...

Ora, per concludere, e mi scuserete se come mio solito sono stata prolissa, vorrei spiegare perchè trovo valida l'ipotesi della prima macchina avvistata (con il solo AL) che cercava di intercettare la moglie che attraverso i campi voleva raggiungere la casa di SC.

Ci sono due particolari che mi fanno davvero credere questa mia supposizione possa andare vagliata seriamente.

- I cani hanno segnalato una RR che scavalca (il marito le avrebbe impedito di prendere la propria auto) e che si dirige verso la ferrovia, fino alla massicciata. Il punto dove AL l'ha intercettata? E' riuscito a convincerla a tornare a casa, come da me ipotizzato? Questo non spiegherebbe il perchè le tracce olfattive si perdono proprio in quel punto?

- Il lampione indicato da Valdemaro Logli e dal figlio Antonio in uno dei collegamenti-intervista, a "Chi l'ha visto?". filmato scomparso stranamente dal web, quasi gli inquirenti abbiano dato allo stesso notevole importanza. Non ve ne è traccia ma io ricordo benissimo quello scmabio tra i Logli e la giornalista. Non sono cose riportate ma cose udite con le mie orecchie e viste con i miei occhi. Antonio, indicando il lampione si lascia sfuggire un "A quell'ora era sp ...." (dove SP strarebbe per SPENTO) subito zittito dal padre. Ve lo ricordate?

AL dovrebbe spiegarci .... a quale ora? Cosa diamine voleva dire?

Stefania

Manlio Tummolo ha detto...

Carissimo Pino,

credo che il nostro cortese ed efficiente ospite Massimo Prati non tacerebbe cose che conosce, rispetto a quelle che scrive. Può però darsi che egli abbia notizie che ritiene corretto verificare prima di pubblicarle, come dovrebbe fare ogni giornalista serio, mentre i giornalisti comuni troppo spesso dànno per certe notizie tutte da verificare. Può pure darsi che sbaglio, ma non mi sono mai accorto in circa tre anni in cui lo seguo, che Massino Prati abbia dato notizie che poi abbia dovuto smentire. E' un segno della sua serietà personale e professionale.

Tornando ai riconoscimenti, vi è capitato di incontrare materialmente personaggi celebri, visti in fotografia o in qualche filmato ? Non avete notato che talvolta difficilmente potete identificarli oppure li identificate, ma trovandoli diversi da quelli che avevate immaginato ? Ora pensate alla stessa cosa, ma non con personaggio celebre e quindi frequentemente visibile, ma con una persona di cui conoscete solo la foto, nel mezzo di notizie continue su rapimenti, fughe, sparizioni, assassini, furti, scassi, rivolte, primavere, scioperi, bombardamenti, processi, dibattiti politici, ecc. ecc. ? Pensate che riconoscereste la persona di colpo ?

PINO ha detto...

No, MANLIO,
non la riconoscerei!
Anche perchè di solito la mente è assorbita da altri problemi, e non allertata ad una ricerca particolare.
Non escluderei, però, tassativamente, che ciò potrebbe verificarsi, in casi e per ragioni particolari.
Ti confesso, ad ogni modo, ed in via del tutto confidenziale, che alcune delle "testimonianze" che stiamo discutendo, per la loro peculiarità, e l'anomala rivelazione cronologica, si prestano ad essere interpretate come opportunamente "guidate" a supportare l'una o l'altra delle versioni dell'accadimento.
E' solo una mia impressione, sia chiaro. Ma tanto è.
Pino

ENRICO ha detto...

@ PINO, buongiorno ( una giornata intera sotto una pioggia battente e vento a 60km/h mi hanno messo ko quindi mi dovrete sopportare ancora un po’, qui nel blog !)

Anche a me i testimoni hanno dato l’impressione di essere in qualche modo “telecomandati”. Questo “affollamento” dell’ultim’ora di avvistamenti a raffica ed in contraddizione fra di loro mi lascia perplesso

@ STEFANIA del 23 novembre ore 09:59

Veramente nel post di ieri 22 novembre ore 18:40 io ti avevo chiesto “ Come la mettiamo con il secondo tempo : soppressione e occultamento del corpo della moglie ?”

@ MANLIO

Sono d’accordissimo con le tue considerazioni relative alle difficoltà nel riconoscimento di una persona di cui si è vista solo qualche foto. Il ragionamento che hai fatto riguardo la testimonianza del cuoco mi sembra impeccabile

Buona giornata a tutti ( vado a farmi l’ennesimo suffumigio al bicarbonato !!!)

Chiara ha detto...

mi è tornato in mente cosa non mi sconfifferava, è una riflessione sulla testimonianza di Campisi, il vigile del fuoco.

egli dichiara due cose:
1- mentre transita in auto per via dini vede una donna uscire dal cancello dei logli e infilarsi in una vecchia jeep parcheggiata lungo la mura, che riparte in direzione Pisa (ossia va verso l'intersezione con via gigli, strada che rimane sulla destra proseguendo in direzione pisa; non sa dire se abbia girato o meno);
2- passando davanti all'intersezione con via gigli sente un urlo di donna.

sono andata a riguardarmi una delle ultime interviste in cui prende carta e penna e fa uno schizzo dei luoghi: egli proveniva dalla direzione pisa e si muoveva verso gello e mentre transitava sulla via dini all'altezza dell'intersezione con via gigli (sulla sua sx) sente l'urlo di donna.
ora:
- mi lascia non poco perplessa che sia possibile udire un urlo di donna nel chiuso di un'auto col motore acceso, la ventola del riscaldamento e in velocità (immagino di minimo 50 km/h ma secondo me di più sulla strada principale e di notte) e considerato che se vogliamo farlo coincidere con quello udito da gozi (quante donne urlarono quella notte? una è più che sufficiente direi) proveniva da diverse centinaia di metri da quell'incrocio;
- proviamo comunque a dare per buono questo particolare: di sicuro c'è che PRIMA ha sentito quell'urlo e DOPO ha visto la scena della donna che sale in auto, perchè casa logli la si incontra dopo avere superato quell'incrocio avendo la direzione di marcia che aveva lui.
quindi, ammesso di potere superare le perplessità su espresse, la sua testimonianza sarebbe la prova provata che il litigio a cui assistette gozi NON coinvolgeva la donna vista uscire dal cancello. E' vero che non vi è certezza che quella donna fosse roberta, ma la logica ci dice che, se effettivamente era in vestaglia, poteva essere solo lei o la suocera (la cognata non c'era); per dire, fosse stata sara non sarebbe certo stata in vestaglia, era necessariamente una donna che avrebbe dormito in quella casa. Allora se era Roberta, non era lei quella che litigava in via gigli e gozi lo possiamo archiviare nella seconda parte della sua dichiarazione; se era la suocera non si capisce con chi sia uscita, perchè l'auto non è una delle loro e se fosse stata col marito sarebbe uscita già in auto dalla proprietà e dal cancello carrabile (aveva solo la vestaglia e quindi si esclude l'ipotesi che nel tempo che si preparava per uscire il suo accompagnatore abbia tirato fuori l'auto). L'unica alternativa è che, se era la suocera, sia salita sull'auto di e in compagnia di un terzo che in piena emergenza la dovesse portare in un luogo, in assenza del marito o di altro accompagnatore; e quindi il marito dov'era? in quel mentre l'urlo era già avvenuto, ma da appena pochi secondi, il tempo di percorrere in auto e in velocità le poche centinatia di metri tra casa logli e l'incrocio con via gigli; quindi quando quella donna si determina ad uscire, in via gigli ancora non è successo nulla di grave o irreparabile e quindi sarebbe da escludere che quella uscita sia collegata all'evento che ha originato quell'urlo.

Chiara ha detto...

in definitiva, l'unione delle testimonianze di gozi e campisi portano a una manciata di conclusioni quasi certe:
- o campisi si è suggestionato e non ha udito alcun urlo e allora la sua dichiarazione può ancora incastrarsi con quella di gozi con protagonista roberta ma bisognerebbe fare i conti con la jeep scomparsa e con le modalità e i tempi in cui sarebbe scesa o stata fatta scendere da quell'auto per intavolare la discussione col marito; ma a quel punto di chi caspita era l'utilitaria chiara accanto ai due litiganti? ammesso che litigassero con le luci dell'auto accese e che il riflesso rosso dei fanalini di coda consentisse di identificare un colore azzurrino;
- o l'urlo udito da entrambi i testimoni non è di roberta ragusa, la quale in quel momento stava uscendo dal cancello di casa per salire sulla jeep; resta allora da considerare se tenere buona la prima parte della dichiarazione di gozi e chiedersi se l'uomo che litigava era davvero logli e se sì con chi stesse litigando mentre la moglie se la dava alla chetichella; in mancanza di risposte, quella coppia che litigava non c'entra nulla con la vicenda.
- o l'urlo era di roberta e allora la donna salita nella jeep era la suocera e bisogna chiedersi perchè e con chi.

ma sopra a tutto io direi che su base razionale, in virtù delle perplessità esposte, davvero sarebbero da escludere dal novero della credibilità questi due dettagli riferiti dai testi:
- l'urlo udito da campisi;
- l'utilitaria azzurrina vista da Gozi.

insomma, abbiamo da dire quanto vogliamo che le testimonianze non si intralciano a vicenda ma non è così: se non vogliamo demolirne una, dobbiamo immaginare uno scenario ancora non esplorato, che vede la suocera uscire in jeep mentre in via gigli, dove si è recata con la sua auto, roberta urla. Non mi quadra proprio niente di niente sapete? la testimonianza del v.f. mette in crisi tutto l'impianto, non c'è storia. a voi che riflessioni vengono?

Stefania ha detto...

Enrico, hai ragione, mi sono scordata di rispondere al tuo ultimo quesito, ovvero: "“ Come la mettiamo con il secondo tempo : soppressione e occultamento del corpo della moglie ?”

Tenendo come possibile l'ipotesi da me prospettata, è evidente che l'omicidio possa essere avvenuto tra le mura dell'autoscuola. Non ha importanza il fatto non sia stato rilevato sangue. Non necessariamente una persona uccisa lascia di se impronte ematiche.

L'occultamento del cadavere della donna potrebbe essere opera di altra persona. Un amico di famiglia? Un parente di AL?

Tutto è possibile. E non necessariamente deve essere stato compiuto nell'immediatezza del presunto omicidio.

Se non sono attenzionato dalle Forze dell'Ordine ho tutto il tempo che voglio per disfarmi di un cadavere.

Stefania

Stefania ha detto...

Oppure, quando Gozi dice "ho sentito sbattere qualcosa sulla portiera ... probabilmente la testa della vittima", pur valutando questo come un suo personalissimo assunto potrebbe anche essere la verità.

E nel caso, la donna sarebbe morta in Via Gigli. AL, sarebbe stato a questo punto raggiunto da un familiare (la donna in vestaglia?) e/o di amici. Aver caricato su quell'auto il corpo della moglie ed essere tornato a dormire, sicuro che all'occultamento avrebbe provveduto altra fidata persona.

Stefania

Chiara ha detto...

Stefania
"la donna sarebbe morta in Via Gigli. AL, sarebbe stato a questo punto raggiunto da un familiare (la donna in vestaglia?)"

come dicevo nel mio, no: l'urlo (che precede la botta in testa) è praticamente contestuale con l'uscita di casa della donna in vestaglia, che quindi si sta muovendo per un'altra ragione.

Stefania ha detto...

Chiara, era un'ipotesi come un'altra. Verso l'una non significa all'una in punto.

In ogni caso, AL potrebbe essere stato raggiunto da chiunque altro. Da persona fidata alla quale affidare il cadavere della moglie.

Non ho chiaramente nessun elemento nè che avvalori nè che smonti questa teoria, che appunto tale rimane.

Serve solo a spiegare ad Enrico che quanto dichiarato da Gozi potrebbe davvero fare il paio con il fatto i cani abbiano perso le tracce di RR all'altezza della massicciata della ferrovia, ed in particolare all'altezza del passaggio a livello su via Gigli, sia con quella mezza frase detta da AL alla giornalista di "Chi l'ha visto?" e che è scomparsa dal web al contrario di tutte le altre, di tantissime altre.

Ora, non voglio innamorarmi di una teoria, ben inteso. Ma vorrei davvero ci fosse qualcosa di oggettivo per la quale smontarla, cosi' da poter percorrere altre strade.

Ma sino ad ora nessuno ... nè Antonello, nè Enrico (loro due in particolare perchè loro hanno risposto a questo mio ragionamento) sono riusciti a darmi dati che facciano crollare questa ipotesi.

Ed è la prima che oggettivamente potrebbe trovare dei riscontri a quel poco che davvero si sa, perchè ufficalmente dichiarato dagli inquirenti o perchè sentito direttamente dalla voce di indagati e testimoni e non dal riportato dei giornalisti.

Stefania

Antonello ha detto...

@Chiara
avevo notato anche io la posizione cronologica ma mi era sfuggito in preda all'over valutation dei testimoni su altri dettagli.
A voler essere precisi la testimonianza del Campisi riferisce episodi leggermente in anticipo su quelli del Gozi e rimane anche curioso immaginare una donna inascoltata che in via Gigli avrebbe urlato per mezz'ora senza che nessuno uscisse, chiamasse e se ne occupasse.
Ma dici bene tu, da Pisa andando verso via Dini, e quindi verso l'avvistamento jeeppoide, si incontra sulla sinistra PRIMA via Gigli e quindi il VV,FF. deve prima aver sentito l'urlo e poi visto la scena appunto della Jeep.
Ma se l'avvistamento della Jeep risale piu' o meno al momento in cui Gozi avrebbe visto il L. fermo l'urlo udito dal Campisi e' ancora di poco ma antecedente e non collima con gli urli uditi e "visti" dal Gozi.
Direi solo una certezza, erano due donne diverse, concordo.
@Stefania
il problema che riporta la tua ipotesi, e che grosso modo levate delle differenze intravvedevo anche io come "non escludibile, e' l'entrata e l'uscita di tutte queste auto sulla strada principale che lega Pisa a San Giuliano Terme, la presenza di parecchi automobilisti lo conferma ma vi sono anche delle abitazioni di fronte e per non parlare di via Gigli che fino al passaggio a livello, partendo da via Dini, e' ricolma di case e palazzi a dx ed a sx, solo dopo il passaggio a livello le case si disperdono e diventa quasi una via di campagna, peraltro molto stretta come via.
Ebbene, dicevo, di tutto cio' un possibilissimo indagato se ne strafrega e va a dichiarare che lui era a dormire???
Premeditato non direi ma anche postmeditato ne esce un quadro veramente da guinness.
L'unico che non aveva alibi, l'ultimo ad aver visto la scomparsa, il padre dei bimbi che potevano svegliarsi, il vicino conosciutissimo e temutissimo va a dichiarare che lui dormiva seppure avesse mosso piu' macchine lui uscendo ed entrando dalla sua proprieta' che Schumaker in sette titoli mondiali.
Cioe', e' questo che mi lascia perplesso, poi appunto non sapendo puo' essere nell'ipotesi sempre essere accaduto qualcosa che deve averlo costretto a diventare indagato in sfilata ma ho forti dubbi.

Antonello ha detto...

@Manlio Tummolo
concordo in parte con il tuo quadro sul testimone di Cannes, lui pero' non ha mai detto che aveva ficonosciuto R.R. per la voce, casomai per l'inflessione toscana che l'avvicinava ancor piu' a cio' che guardandola gli dev'essere sembrata una certezza.
Per l'amor di Dio, al mondo esistono pure i gemelli, i sosia, ci mancherebbe, pero' c'e' queste due cose, il cuoco italo francese suo collega ed il riferimento inoppugnabile a delle immagini che concorderai, dovevano pur esistere.
In una falsa testimonianza ipotetica mai avrebbe forse tirato in ballo immagini di R.R. che non potevano di fatto esistere, avrebbe dichiarato che la coppia era andata da tuttaltra parte come peraltro poteva benissimo fare.
In una testimonianza in buona fede ha anche chiamato in causa chi non conosceva, per sua asserzione, R.R.
Sono due particolari che a me portano a credere "alla buona fede" dello chef, daltronde tu stesso od Enrico dicevate giustamente che quella non fosse stata R.R. forse ed a logica si sarebbe comportata diversamente e non avrebbe semplicimente sorriso, che ha capito nel caso??? Se lei era di Ragusa???
Dopodiche' e' chiaro come il sole ed auspicabile che gli inquirenti indaghino, come anche sul Gozi o sul Campisi, questo lo do per assodato almeno io.

Stefania ha detto...

Antonello, partiamo dalle abitazioni vicine a casa Logli. Non ci sono palazzine ma villette. le piu' alte a due piani. Analizziamo per prime le casa appunto attorno alla proprietà Logli. Sul retro solo campi (che sono quelli dove i cani hanno seguito la pista sino al passaggio a livello). Davanti all'ingresso pedonale, le case che vi si affacciano hanno tutte un giardino che non facilita di certo la visuale. Peraltro era notte ed una macchina in transito, due, tre ... dieci ... non dovrebbero insospettire nessuno.

Via Gigli: in prossimità del passaggio a livello, come sopra ho già scritto è altamente probabile le abitazioni siano dotate di serramenti antirumore. Hai presente cosa significherebbe altrimenti dormire con lo sferragliare dei treni sotto casa?

Passiamo oltre, andiamo a vedere appunto i campi e la stradina stretta che diventa appunto Via Gigli, dopo il passaggio a livello. Sei riuscito su Google Map ad identificare casa Gozi? Io si ... intorno non c'è nulla, ma davvero il nulla. Ecco che la testimonianza del Gozi che dice di aver sentito l'urlo quando ha portato fuori il cane è ragionevole se non vera.

Quella del Campisi che avrebbe udito l'urlo a quell'altezza di via Gigli la considero invece non solo inverosimile ma impossibile, come sosteneva giustamente Chiara.

Aiutami davvero a trovare se ti riesce qualcosa che possa levarmi dalla testa che questa ipotesi che ho con voi condiviso, sia senza pecche alle quali si puo' trovare una spiegazione.

Sarei credimi, felicissima di aver preso un abbaglio.

Stefania

Antonello ha detto...

@Stefania
Il primo dato che non torna e' che non vi sono prove di cio' e questo e' bene prenderlo come base, e' solo un'ipotetica ricostruzione a tavolino di una serata particolare.
Il secondo e' che di fatto dovremmo escludere a logica qualsiasi premeditazione per le e"eventualita' " altamente rischiose che il L. avrebbe studiato per fare cio' che te ipotizzi.
Ma anche alla luce di una postmeditazione sarebbe chiaro a chiunque che se il L. era uscito, che so ad esempio, fino alle due, l'ultima cosa che un essere razionale sarebbe andato nel caso a dichiarare era proprio di aver dormito da mezzanotte fino a mattina.
Puo' essere che invece sia uscito??? Si, tutto e' possibile, ma dev'esserci stato a logica un motivo ineludibile che lo dovrebbe nel caso sempre ipotetico costretto a mentire e molto spudoratamente.
Dimmi tu se sbaglio.
Altro problema, la gestione dei testimoni che dicono cose non collimanti e la seconda fase che ti aveva chiesto Enrico e che urge delineare, i due sarebbero rientrati poi in casa e dopo lei sarebbe fuggita??? Epilogo in strada??? E poi???
Invece sarebbe interessante e confortante chiarire se questo benedette orologio esisteva e se e' stato veramente trovato li vicino al posto della lite o se e' l'ennesima invenzione mediatica.
Infine, le telefonate, si sarebbe portato dietro due cellulari??? Perche' se spariva la moglie pur uscendo non l'ha chiamata come ci si sarebbe da aspettare??? Perche' se si e' accorto dell'uscita inseguendola in auto ha potuto vedere che R.R. aveva lasciato il cellulare a casa??? Va bene, ma sono tutti se che potrebbero avere logiche spiegazioni anche con ipotesi diverse.
Come e' noto di certo concedo solo la via dei cani.
@Vanna
ho visto anche io quel video sulla ringhiera ed il lampione, "a quell'ora" lo ricordo anche io e piu' volte ne abbiamo parlato.
L'unica cosa che "lascerebbe pensare" la frase del L. poi interrotto e' che potesse sapere "a quale ora", tutta ancora da chiarire.
E' comunque una frase che potrebbe aver detto nella colpevolezza come nell'innocenza, potrebbe anche innocente, se una colpa esiste, aver saputo "a che ora".

Chiara ha detto...

Stefania

la ricostruzione che dai non è nuova, è quella che da sempre abbiamo proposto come quella che fa quadrare i cani con gozi.

quando ne parlavamo rimaneva da far quadrare la seconda auto, quella identificata da gozi come la c3 di roberta e che non dovrebbe esserlo (dato che lei è a piedi e il marito con la s-w); dovrebbe quindi essere un'altra auto e gozi si suggestiona credendo di vedervi la c3 azzurrina; diciamo quindi che c'è una terza persona che s'inserisce nel quadro e che nel momento del litigio non fiata e forse resta a bordo; chi è? sarebbe o sara o il suocero, non ci sono molte altre possibilità.

come roberta è arrivata a quell'auto? perchè non è invece accanto a quella del marito che si sarebbe appostato proprio per intercettarla? perchè, se gli fosse sfuggita e stata fermata dall'altra auto poco dopo egli non è con la sua auto ma li avrebbe raggiunti a piedi? forse correndole dietro? ma allora la seconda auto era lì proprio per intercettare l'eventuale fuga dal primo "posto di blocco" e quindi avremmo un'organizzazione di un certo tipo, nel senso che L. avrebbe dovuto avere il tempo di avvisare quel qualcun altro e accordarsi sul da farsi; ma non ci risulta ci siano movimenti telefonici cellulari, quindi la convocazione sarebbe avvenuta di persona; quindi sarebbe avvenuta in casa; quindi può riguardare solo il suocero o la suocera.
Allora, se la ragusa era in via gigli ad urlare con già marito e complice sul luogo e contestualmente una donna usciva in vestaglia da casa L., il complice deve essere il padre e la donna in vestaglia la madre; ma chi andò a prendere la madre? come venne convocato senza traffico telefonico? perchè scapicollarsi anch'essa sul luogo del "fermo" quando ancora non può sapere che sia successo l'irreparabile (quando l'auto che deve prelevare la donna in vestaglia si muove, la donna in via gigli non ha ancora urlato)? e perchè - se tutti e tre i protagonisti (padre, madre e figlio) sono consapevoli della fuga e dell'intenzione di R., si muovono tutti "a rate" e non con una spedizione congiunta? come si conciliano movimenti che apparterrebbero più ad una premeditazione con un delitto che sarebbe solo il frutto di un disgraziato incidente (la testa fracassata dalla portiera)?

bada che non sono domande dirette a togliere fondamento all'ipotesi, ma alle quali occorre necessariamente dare una risposta prima di poter proseguire sul post-incidente mortale (tempi, modi e soggetti dell'occultamento); alcuni di questi quesiti sono quelli su cui si fermò al tempo la discussione su questa ipotesi; riprendendola in mano oggi occorre aggiungervi quelli derivanti dalla testimonianza di Campisi.

Stefania ha detto...

Chiara, vedo di spiegarmi nuovamente e meglio perchè quel che tu hai scritto è in contrasto con quanto ho scritto io.

Ci riprovo, quindi eppoi ci si ragiona insieme.

1 - RR becca il marito al telefono con l'amante (in autoscuola probabilmente). Scopre che l'amante è SC. Vuole andare da lei. Quindi cerca di prendere le chiavi della propria auto ma AL le prende prima di lei che a questo punto, determinata com'è decide di scavalcare e di raggiungere casa di SC attraverso i campi. AL prende la propria auto e l'aspetta in prossimità del passaggio a livello. Mentre aspetta di vedere la moglie, incrocia il Gozi che torna a casa con la moglie con la propria auto; AL trova RR e la riconduce sino all'autoscuola per cercare di farla ragionare. Arrivano all'autoscuola e la lite continua. Nessuno puo' sentire se non i genitori di AL perchè a fianco dell'autoscuola, nella parte dove il fabbricato si affaccia verso l'appartamento dei Logli, c'è la palestra insonorizzata. Durante la lite i due si accordano e AL acconsente ad accompagnare lui stesso, con la propria auto, la moglie presso casa di SC. Escono insieme, con la macchina del Logli, svoltano in Via Gigli litigando. All'altezza di casa Gozi la discussione si fa talmente animata che i due scendono per proseguire la litigata. In quel punto di Via Gigli non ci sono case ma solo campi e le abitazioni piu' vicine sono quelle vicine al passaggio a livello, probabilmente con vetri antirumore. Nessuno puo' sentire se non il Gozi, proprio perchè è uscito a piedi a portare il cane.

Ora, in questo quadro, si puo' eventualmente inserire la prima parte della testimonianza del pompiere che nella sua interezza non puo' essere valida proprio per i motivi che tu hai spiegato. Non puo' aver sentito urla dopo aver superato la Via Gigli, in auto .... puo' invece aver effettivamente visto uscire una donna in vestaglia dalla proprietà dei Logli. Vero? Non vero? Questa parte del suo racconto potrebbe eventualmente fare il paio, quindi escludendo lui abbia sentito gridare, con un'uscita veloce di una parente del Logli che deve raggiungere il posto di Via Gigli dove è già accaduto qualcosa di gravissimo. Avvisata da chi? Dal Logli? Probabile. Chi ci fa escludere ci fosse un terzo telefonino? Puo' essere stata la signora in pigiama avvisata da qualcuno (es. il marito che insospettito dalle urla ha visto uscire la coppia e li ha seguiti?)

Rimane che essendo la testimonianza del Vigile impossibile per via della sequenza .... dice "prima l'uscita eppoi l'urlo" .... quando in realtà la Via Gigli da lui era stata abbondantissimamente superata, possiamo anche dire che quella non è una testimonianza attendibile e stralciarla, almeno per il momento.

Il resto è quanto sopra ti ho raccontato.

Ti quadra? E se no, perchè?

Grazie per la pazienza ... :-)

Stefania

Stefania ha detto...

Scusa, c'è un refuso. Nel mio scritto ho usato due volte la macchina del Logli quando invece era mia intenzione scrivere che quando la coppia decise di raggiungere assieme la casa di SC, l'auto utilizzata fu la Citroen di Roberta.

Stefania

Chiara ha detto...

Stefania

per una telefonata occorre un apparecchio che chiama e uno che riceve.
allora per far "scomparire" la chiamata tra logli e i genitori (chi altro può uscire in vestaglia da casa sua?) occorre presupporre non solo un terzo telefono dal quale sia partita la chiamata ma anche un quarto che l'abbia ricevuta; ciò è inevitabile, perchè la chiamata o è stata fatta sul fisso, o su un cellulare palese (ma in entrambi i casi sarebbe rinvenuta nei tabulati acquisiti) o su un cellulare fantasma, cioè non riconducibile a nessuna persona fisica od ente direttamente collegato con casa logli (e per questo non verificato). Tutta sta gente aveva telefoni fantasma? cioè, non solo logli - il cui secondo telefono peraltro tanto fantasma non era poichè intestato all'amante - ma anche i suoi genitori? e a chi avrebbero intestato una scheda non riconducibile a loro o all'autoscuola? e perchè? loro mica ce l'avevano un'amante da nascondere. E questo punto resta anche se le telefonate fossero state di più: da logli tramite tel fantasma a ignoto con tel ignoto e ignoto con tel ignoto a casa logli senior su telefono fantasma (perchè da lì è uscito qualcuno, quindi una telefonata in quella casa deve essere giunta se si vuole tenere per buono campisi.

seconda obiezione: se non ricordo male, chiedo conferme o smentite, Gozi disse che anche la seconda auto era parcheggiata in direzione opposta a metato, ossia col muso verso via dini; E allora se L. nel primo avvistamento è possibile che giungendo da via dini abbia fatto manovra per invertire la marcia e rivolgere il muso dell'auto verso la direzione da cui sarebbe provenuta roberta (ferrovia-via dini appunto) non si capisce come per fermarsi perchè il litigio si fa acceso, andando verso metato, il guidatore avrebbe fatto manovra per girare l'auto prima di fermarsi.

questi punti secondo me sono critici e bisogna lavorarci.

Stefania ha detto...

1. A me pare di ricordare che Logli disse che l'auto fece manovra e che prese la direzione Pisa ma non mi ricordo di aver sentito fosse in direzione Metato o Pisa. Ma controllero', hai ragione, non è dato da poco.

2. Circa la presunta telefonata fatta da AL ai genitori, nessuno sa se i tabulati del telefono fisso e dei cellulari di Valdemaro e moglie furono controllati.
Rimane il fatto VL sia a sua volta indagato e nulla esclude che proprio a causa di false dichiarazioni rilasciate in ordine ad eventuali telefonate della notte.

Stefania

ENRICO ha detto...

CHIARA e STEFANIA

va bene che la realtà spesso supera la fantasia ( e già che ci siete, dopo tutto questo frenetico via vai di auto , di persone, di telefonate, di strangolamenti e occultamento di cadaveri, ci avreste potuto mettere anche la sco..tina conclusiva con l’amante come avrebbe fatto Al Pacino) ma di tutto lo scenario da voi ipotizzato non esiste il benchè minimo riscontro né alcuna traccia concreta che possa farlo prendere in considerazione.

Ps vi segnalo che tra i vari partecipanti allo scellerato glaciale rendez-vous notturno avete dimenticato di inserire il conducente della jeep su cui sarebbe salita la suocera in vestaglia… Costui da chi sarebbe stato avvertito e quando ?

Ps: non ve la prendete, sto scherzando ! tutta colpa del raffreddore ;-)

Stefania ha detto...

Enrico, si .... è tutta colpa del raffreddore. :-)

Come sopra ho detto, questa ipotesi rende la dichiarazione del vigile Campisi poco o per nulla attendibile.

Per quanto mi riguarda potrebbe, nel caso aver preso fischi per fiaschi.

Sicuramente lo ha fatto visto che la tempistica del suo racconto non regge (come ci ha fatto notare appunto Chiara) .... e questo non depone di certo a favore dell'attendibilità del test.

Guarisci presto!

Stefania

Manlio Tummolo ha detto...

Le fiabe non sono mai confutabili appunto perché tali. Si dà per scontato un fatto mai visto, sentito, dimostrato da nessuno, e poi se ne ricava la storia.

********************************
Carissimo Antonello,
la testimonianza del cuoco, a differenza di altri, è interessante perché sostiene con certezza assoluta che la persona vista era proprio quella che era data per morta o dispersa. Ma come facesse a dirlo in quelle condizioni (di toscani in giro per il mondo ve ne sono diversi) così discutibili, o è segno di invenzione radicale (mitomanìa), oppure di conoscenza diretta e di frequenza non del tutto occasionale di quella persona. Questo mi pare l'elemento centrale. Gli altri due dicono questo o quell'altro, ma - con sommo dispiacere di qualche amante dei gialli - non sostengono di aver visto compiersi dei delitti. Uscire di notte in vestaglia col freddo di gennaio significa solo che si tratta di persona a cui il freddo non fa né freddo né caldo, evidentemente, e che - come i nordici che fanno cose terribili (sauna finlandese o russa) - non si cura della temperatura esterna. Possibile che non ci si debba limitare ai dati delle testimonianze, ed eventualmente lavorare su quelli ? Dobbiamo per forza vedere assassinati dappertutto ? E il corpo dov'è ? Il solito bricoleur occultatore perfetto, che riesce a far tutto da solo o con poche altre persone?

"Nullum crimen sine cadavere".

Chiara ha detto...

Enrico

io ce l'ho messo eccome il conducente della jeep come elemento di disturbo in tutta la ricostruzione, rileggi bene i miei interventi, è sempre di mezzo come incognita che non collima o che bisogna riuscire a far quadrare e finora non l'è stato.

E' tutta fantasia? bella scoperta! se non lo fosse ci sarebbe già un processo in piedi, che discorsi.
Mi pare che questo sia un limite che non ci poniamo mai quindi non vedo perchè dovremmo darcelo ora, soprattutto se serve ad evidenziare incongruenze ulteriori sull'ipotesi di L.-colpevole: se difatti utilizzando tutti gli elementi a nostra disposizione e la migliore fantasia ancora non riusciamo a dare una ricostruzione esente da falle, ciò conforta lo scetticismo, non credi?

Stefania

sì, l'ipotesi dell'indagine a carico di V.L. sulla base di una falsa dichiarazione scoperta in base a movimenti telefonici in linea teorica ci può stare.

sono andata a riguardare i discorsi che facevamo tra marzo e aprile, quando uscì la testimonianza di gozi. confermo che nella prima intervista incappucciato a c.l.v. gozi espressamente disse che anche la seconda auto era rivolta col muso verso via dini. al che feci una serie di ipotesi con sara (e la sua utilitaria, quindi non la C3) che proviene da metato o per incontrarsi con logli (e per beccarli roberta fece la corsa a piedi lungo la ferrovia) o giungendovi in ausilio allo stesso che intendeva intercettare la moglie (e la convocazione poteva essere la famosa terza chiamata breve tra i loro cellulari). per entrambe le ipotesi c'erano le relative considerazioni, tra cui quella che in questo modo ci si "disfava" ragionevolmente dell'auto di Logli (due auto-due autisti) che altrimenti intrigava. A questo punto venne fuori l'ipotesi che fai tu: primo giro con s-w, secondo giro con c3 e problema risolto. Ma restava il problema della direzione di parcheggio della c3 incompatibile con la provenienza da via Dini.
un'altra considerazione che bloccò la ricostruzione fu quella per cui la traccia dei cani si fermava alla ferrovia e non s'inoltrava in via gigli, segno che in quel punto R. avrebbe dovuto essere caricata in auto e non più avanti dove stazionava il presunto L. in auto.
sarebbe utile rivedere tutti i passaggi già compiuti per non ripeterci e tenendo presente di dovervi, forse, incastrare anche gli elementi dati dalla nuova testimonianza del Campisi, che come mostrato complica la ricostruzione a livello inverosimile.

Anonimo ha detto...

"Nullum crimen sine cadavere" è un inedito principio maccheronico di Civil Law?
Accidenti, se è vero com'è che un principio vale per tutti i casi e non si può scegliere "qui lo applico, qui no", occorre scarcerare una buona parte di mafiosi in galera in mezzo mondo!
Preciso che concordo non ci sia alcuna prova contro Antonio Logli, ma quella frase mi pare proprio una....

Stefania ha detto...

La direzione di parcheggio della presunta C3, Chiara, lascia effettivamente piuttosto perplessi.

Riguardo la traccia dei cani, si disse (lo ricordo bene) gli stessi partirono dalla proprietà Logli, per i campi, sino a raggiungere la massicciata della ferrovia per poi perdersi all'altezza del passaggio a livello.

All'epoca non venne detto che quelle sbarre sono proprio in Via Gigli, perchè quella strada non aveva assunto nessunissimo significato.

Si parlo', vagamente di un passaggio a livello tanto da presumere che RR potesse aver appunto li' incrociato l'auto che l'attendeva per una eventuale fuga volontaria.

Lo ricordo bene proprio perchè non riuscivo, a comprendere, guardando Google map, a quale specifico passaggio a livello si stessero riferendo, essendocene, in zona, piu' d'uno.

Dopo, venne spiegato che era quello di Via Gigli ma mai in maniera ufficiale.

Sai come compresi il passaggio a livello era proprio quello vicino a casa del Gozi? Perchè fu lo stesso Logli durante la famosa intervista del lampione ad indicare vagamente quella direzione.

Ed allora, ripeto, Via Gigli era per me una via come tante altre, una delle tante direzioni e strade munite di sbarre dove Roberta secondo i cani sarebbe poi scomparsa.

Stefania

Chiara ha detto...

sì stefania, ricordo quel periodo e quelle ipotesi.
ricordo anche che successivamente individuai via gigli e quelle due specifiche piazzole alla prima intervista di gozi quando non nominava nè la via nè gli spiazzi (e che discussioni con antonello e alex a questo proposito, le ho appena rilette).
insomma, con google maps e la logica eravamo già bene avanti, quindi mi consolo del fatto che per quanto fantastiche, le ipotesi che facciamo quanto meno non risentono di illogicità; magari di improbabilità; certamente di infondatezza materiale; ma certo non di illogicità.
quindi, per me, si può pure proseguire a ragionare in parallelo sulle due piste, quella di roberta scomparsa volontariamente e quella di roberta soppressa in via gigli dal marito, fermo restando che nessuna delle due è provata e che tante altre potrebbero esserci, rispetto alle quali non abbiamo però il minimo aggancio e per questo più che nominarle non possiamo fare (ad esempio quella di soppressione per mano di un terzo e occultamento in area privata di cui parla massimo; ma altre potrebbero essercene: basta destituire di fondamento le testimonianze di Gozi e di Campisi, o una delle due, e gli scenari possibili mutano ancora, potenzialmente all'infinito).

In mancanza di tale libertà di "movimento ideale" intorno al caso, non ci sarebbe veramente nulla da dire sul caso ragusa, così come sul caso scazzi e sul caso rea e il blog potrebbe tranquillamente ridursi a un articolo sul perchè e percome le prove non ci sono e buonanotte ai suonatori.
A questo punto mi domando cosa ci faremmo qui se ci fosse inibito un qualunque ragionamento posto che, senza tale facoltà, detto che le prove non ci sono la discussione sarebbe esaurita.
Per questo non comprendo chi avendo la convinzione che ciò detto non si debba aggiungere altro frequenti un blog in cui tanto altro viene aggiunto dai commentatori col beneplacito del titolare.

Chiara ha detto...

Tornando al cuoco di cannes, concordo che l'unico punto incontrovertibile a suo favore è che egli da subito, nell'immediatezza dell'avvistamento, indicando la presenza delle telecamere fornisce agli inquirenti la possibilità di verificare "ictu oculi" se fosse destituito di fondamento; di sorrisi immotivati, impressioni personali e convinzioni ferree fuori luogo ce ne facciamo poco niente, ma questo elemento direi che costituisce un'ipoteca quanto meno sulla buona fede dell'uomo.
E questo a sua volta, unito alla mancata immediata verifica, costituirà il motivo di irrisolutezza del caso a meno che un cadavere si trovi e lo si faccia risalire precisamente alla notte della scomparsa; cosa che ritengo improbabile a così lunga distanza dall'evento.
Insomma, nella mia opinione, il cuoco di cannes ha messo una pietra tombale sopra l'inchiesta sulla scompasa di Roberta Ragusa: che si trovi o meno un corpo, che comunque non sarebbe databile alla giornata, un processo a logli o a chichessia è già incrinato alle fondamenta, con buona pace di chi ancora spera che questo caso si chiuda con una certezza.

p.s. Antonello, volevo proprio dirtelo io: dobbiamo continuare a ricordarci l'uomo quasi investito e l'orologio fantasma (fantasma nella cronaca, intendo, certamente la procura sa se sì o se no) perchè ancora nessuno ci ha detto se siano elementi da continuare a tenere presenti o meno e non avere una parola definitiva in merito è un grande vulnus per qualunque ragionamento.

Manlio Tummolo ha detto...

Spiritoso Signor Anonimo delle ore 18.06 del 23 corrente,

proprio niente di maccheronico. E' latino. Quanto ai mafiosi, essi vengono tenuti in carcere in quanto tali, ma l'omicidio, da loro eventualmente compiuto, deve essere provato con sufficiente certezza. Qui, tuttavia, non siamo in un caso di mafia (almeno per ora), la cui natura è un reato a se stante, previsto da leggi speciali. Tutto va provato, anche la morte. L'ho già detto miliardi di volte, e sono anche stufo di ripeterlo ai troppi finti sordi. L'innocenza è in tutti i casi sempre presunta fino a sentenza definitiva. Sulla "Gazzetta del Mezzogiorno" c'è il caso di un giovane accusato col nonno di aver ucciso qualcuno, ma tale accusa è caduta con sentenza definitva. Tramite l'avv. Francesca Conte, noto nel caso Misseri-Scazzi, ora chiede qualcosa come 900 milioni di euro di risarcimento per 14 mesi di custodia in carcere.

Stefania ha detto...

Chiara, hai stra-ragione: ad oggi, a supporto del test di Cannes c'è la sua immediata denuncia. Denuncia? Siamo sicuri? Ho ascoltato, ancor oggi, la sua deposizione a Quarto Grado. Dice "Ho chiamato la Procura della Repubblica di Pisa ..." ed il giornalista, risponde incredulo domandando a sua volta "Ha parlato con il Procuratore?"

La risposta è confusa, non si comprende davvero con chi abbia parlato lo chef. Con chi ha trovato dall'altra parte della cornetta. Non una denuncia. Una semplice telefonata. E lui non ha saputo dire nome e cognome di chi fosse il suo reale interlocutore. Io spero che la sua chiamta sia stata registrata agli atti, allora. Ma non ne sono certa. E questo mi spiace, a prescindere Logli sia o meno colpevole della scomparsa della moglie ma solo per desiderio di conoscere la verità.

Ma non per morbosa voglia di scrutare nelle faccende "altrui" ma per comprendere a chi noi ogni giorno affidiamo la nostra stessa sicurezza ed incolumità.

Se davvero lo P.D. avesse immediatamente chiamato le Forze dell'Ordine di Pisa era dovere di questi ultimi, prendere in esame qualsiasi strumento in grado di avvalorare la tesi del teste. A prescindere fosse in buona fede, un allocco, un personaggio in cerca di "fama" oppure un teste pagato da chi di dovere. Come? Attraverso le registrazioni delle telecamere del luogo preciso dove il testimone dice di aver incontrato RR al 110& (per usare sue parole).

Forse è stato fatto, forse no. Fossi in Logli ci terrei davvero e comprendo appieno il fatto i suoi legali si siano recati a Cannes.

Mica roba da poco: se le registrazioni del centro storico, di una banca, del silos parcheggio, avessero registrato davvero il passaggio di RR, il Logli ad oggi dovrebbe ricevere come minimo solidarietà per una moglie scomparsa volontariamente. Non per essere stato indagato perchè da coniuge io lo accetterei eccome, non avendo nulla da nascondere agli investigatori, non certo un delitto, intendo .... e cercando io per primo la verità per poter vivere serenamente e soprattutto affinchè possano crescere "sereni" i miei figli.

Invece cosa ci troviamo? Avvocati che si presentano dal teste e non rilasciano dichiarazioni.

Non mi piace.

Stefania

Stefania ha detto...

Chiara, sono felice che tu comnprenda io voglia solo analizzare e che ho ben presente ogni nostro commento serva a "ragionare insieme" e a null'altro.

Mi spiace si facciano riferimenti alle faccende che dovrebbero essere discusse invece in aula di giustizia.

Per prima cosa perchè non comprendo perchè chi è cosi' esperto perda il suo tempo nelle "indagini preliminari".

Le fanno gli inquirenti e noi, nel nostro piccolo, ditemi se sto sbagliando, cerchiamo di comprendere se queste persone lavorano con il paraocchi oppure valutano davvero tutte le ipotesi.

Che poi possano essere o meno a favore dell'indagato, della vittima presunta, di Pippo, Pluto o Topolino, non ci dovrebbe assolutamente fregare.

Io cerco come ho scritto in giornata di non innamorarmi di una ipotesi ma solo di proporla e di confrontarmi su quella, di leggere ipotesi alternative e confrontarmi su queste, cosi' da cercare nel nostro piccolo di comprendere quali siano effettivamente percorribili.

C'è chi si innamora di se stesso e non riesce ad avere un confronto civile. Ma pazienza. Fa parte del gioco.

Il blog di Massimo Prati che ci ospita è uno spaccato di quello che è la società attuale.

Ed è questo il suo bello. Libero, controvento.

Stefania

Anonimo ha detto...

Seguo con interesse i vostri commenti e a proposito del discorso dei programmi italiani visibili dallo chef vorrei segnalare che durante le due pietose apparizioni pomeridiane di giovedi e venerdi scorsi dalla D'Urso si è lasciato sfuggire (non ricordo se giov o ven) di avere anche visto il caso RR a ClV ... Ci ho fatto caso perchè di solito è tabù citare programmi della concorrenza a Mediaset o viceversa...

Mimosa ha detto...

Io mi domando se esista ancora e soprattutto se viene fatto rispettare il “segreto istruttorio”, principio che vale non solo per coloro che indagano, buona scusa per non offrire ai sospettati carte scoperte, ma ancor più per i testimoni che per gli stessi motivi dovrebbero trincerarsi nel più assoluto mutismo o al massimo, in stato di pressione mediatica, essere autorizzati a fornire il minimo delle informazioni.
Qui mi pare di assistere, invece, alle più libere esternazioni di tutti i testi, dopo aver verbalizzato davanti agli organi inquirenti.
E quel che è peggio ad ogni intervistatore si presenti col microfono in mano, ad ogni trasmissione partecipino, ad ogni ora o giorno vengano intervistati dalle varie testate, nei loro racconti affiora sempre un particolare in più (o in meno).
Particolari che servono solo a confonderci le idee. Almeno sul momento, perché bene o male a noi vengono forniti sempre spezzoni delle interviste, montate ogni volta per darci altri dati come scoop.
E noi qui stiamo ad arrovellarci il cervello per far combaciare i particolari nuovi con i dati già posseduti.

Da parte mia, senza addentrarmi nelle maglie della “psicologia della testimonianza” e di “falsi ricordi”, continuo a ribadire:
- il quarto d’ora di notorietà dà alla testa a molte persone;
- io preferisco affidarmi alle prime dichiarazioni dei testi piuttosto che alle loro seconde, terze o ennesime, le quali – permettetemi – sono anche indotte dal giornalista di turno a beneficio della testata per cui lavora (chiunque abbia partecipato ad una trasmissione tele/radiofonica sa che certe determinate cose non si devono dire per non smontare l’impalcatura redazionale).

Pertanto, dell’urlo ricordato dal pompiere dopo 2 anni e mezzo non so che farmene;
se la donna in vestaglia da costui vista salire sul fuoristrada sgangherato era piccoletta o alta o di diversa statura (almeno approssimativa rispetto al tetto dell’auto) spero glielo abbia chiesto chi di dovere.

Non ho capito chi veramente tra i CC di Pisa o di Giuliano Terme o la Procura di Pisa sia stato contattato telefonicamente a suo tempo dallo chef, quello che mi stupisce è che sia stato dato mandato ai CC di Ventimiglia di raccogliere la sua deposizione, facendolo andare lì, e non sia stata chiesta la collaborazione della gendarmerie di Cannes per l’immediato sequestro delle telecamere del parcheggio (OT: nel mio parcheggio sotterraneo le telecamere conservano immagini solo per 48 ore e poi le distruggono automaticamente). In merito voglio ricordare quanti video francesi sono stati messi a disposizione della Procura di Foggia nel caso delle gemelline svizzere!

A proposito di Ventimiglia, io vagamente ricordo di aver letto di un avvistamento anche in tale località nel periodo in cui ancora cercavano viva RR (poco prima, se non sbaglio, della notizia di un avvistamento a Miami), voi ricordate nulla?

Mimosa ha detto...

Per seguire i ragionamenti di Chiara e Stefania:
lasciamo da parte le comunicazioni tra cellulari, pensiamo a citofonate ai campanelli delle abitazioni.

Ammettiamo pure che RR abbia sorpreso il marito in autoscuola a cinguettare con l’amante e, dopo avergli strappato di mano il cellulare, abbia ricomposto il numero scoprendo la tresca con la dipendente, furibonda corre alla casa dei suoceri suonando il campanello. Il suocero esce e capisce tutto, in quel momento ancheRoberta capisce e scappa attraverso il cortile e i campi (***vedi sotto).
Padre e figlio si mettono al volante, AL della propria autovettura, il VL a quella di RR parcheggiata davanti. In tal modo si spiegherebbero entrambi gli avvistamenti di LG.
La suocera nella fretta avrebbe potuto indossare anche solo la vestaglia, magari pensando sul momento di recarsi in casa del figlio, per sincerarsi che i bambini dormissero pacifici, e poi è uscita al cancelletto per capire dove fossero andati i due con le auto… e si trova un veicolo ad aspettarla (il cui autista poteva anche aver citofonato al campanello, per dirle “sono qui, si vesta e andiamo”).

Chi poteva essere lì per caricarla in macchina e portarla là dove doveva portarla? Là dove era in corso un “rastrellamento familiare” per bloccare la fuggitiva? Forse quell’amico sconosciuto che il giorno dopo ha accompagnato AL a casa di LG?
Amico che, abitante nei dintorni, poteva anche essere stato tempestivamente contattato al telefono da AL per chiedere rinforzi (che ne sappiamo di altre telefonate dai tabulati? Può essere che la giustificazione data agli inquirenti fosse una conversazione per conferma di un appuntamento di lavoro, diversi personaggi dell’entourage della autoscuola sono stati ascoltati e creduti).

Ragazzi, finché i CC non rintracceranno quella jeep potremo lavorare di fantasia quanto vogliamo, senza poter uscire dalla ragnatela che stanno costruendo intorno ai nostri cervelli o che ce la stiamo costruendo noi...

Buonanotte, Mimosa

(***Da quale grave pericolo RR fuggiva? Solo un pericolo di morte imminente può indurre una persona a correre per i campi ghiacciati e i binari della ferrovia. Oppure ella stessa pensava di togliersi la vita buttandosi nel canale (forse trovato ghiacciato) o facendosi travolgere da un treno?
Al contrario, quale grave pericolo per la famiglia poteva rappresentare quella fuga, sì da mobilitare tutti?)

Antonello ha detto...

@Stefania
mi chiedi aiuto a motivare eventuali falle nella tua ipotesi e questo anche a me lascia un po' interdetto.
L'unico aiuto che posso darti e' riconsiderare che una falla e' una falla e che se stai partendo da una ricostruzione virtuale a tavolino dovresti prima scolpire nella mente che la falla piu' grande e' "innamorarsi della propria ipotesi" sconsiderando sia l'ottica a 360 gradi che mille altre ipotesi altrettanto collimanti.
Mi sembra tutto lampante, di un testimone, se si mettono in risalto i dubbi tutti da chiarire, si dice che non bisogna screditarlo, dell'altro se non coincide con assunti personali ed etici si dice che la sua testimonianza offende a priori, si buttano in pasto ai ring i testimoni tentando forse di trovare un filo logico verosimile in ognuno, nessuno di quelli che si dicono eticamente dalla parte della scomparsa si rendono conto che non sembrano siano dalla parte dei figli.
Di lui invece si puo' dire peste e corna senza avere il minimo dato su quella storia, senza averla vissuta, in ogni sito lo si offende senza timore reverenziale, timore che invece viene centuplicato quando si tratta di etichettare anche semplici ipotesi che jon collimano con le proprie.
Questo e' un gioco vendicativo e non mi sembra una seria ricerca di una qualche verita' con il minor errore.
Devi ammettere che il centro del discorso e' la scomparsa di una donna e non se il marito, di turno, l'ha fatta scomparire o dipartire, non e' una visione a 360 gradi, non e' produttiva, ed offende le intelligenze.
Con questo non sono incavolato con te, e' tutto il sistema che e' sbagliato, e capiamoci non e' che si possa dire che io ho un'etica anche solo simile al L., lui ha la sua ed io la mia, non vedo il problema, lui ha vissuto la sua storia ed io mi sentirei stupido se ci entrassi con la mia etica, non esiste, eppure e' all'ordine del giorno che la manager abbandonata di Gallarate (che magari paga cinque uomini che gli facciano vento perche' lei crede che quella sia parita') si colleghi ad internet e lanci i suoi improperi contro uno che ha vissuto a suo modo "la sua" storia, oppure che la casalinga di Voghera si scagli contro il fedifrago di turno, nessuno li pensa a non offendere.
Ecco, offende se uno riferisce di aver visto a Cannes una donna scomparsa in compagnia di un uomo senza neppure specificare di sapere quale che fosse il rapporto tra i due, siamo arrivati a questo.
Praticamente se qualcuno vede una scomparsa qualunque in atteggiamenti "vivi" deve avere il timore di riferirlo e deve vedersi scagliare contro parenti e testimoni che si erano prenotati una verita' da etichetta doc mentre sarebbero da difendere ed incoraggiare tutti coloro che possono testimoniare ipotesi non sconvenienti a priori, collimanti con certe ipotesi ma non con altre, alcune testimonianze offenderebbero ed altre non sarebbero da screditare seppure ricolme di dubbi tutti da chiarire.
Non so come finira', siamo aldila' del caso specifico, e' la strategia e le modalita' che a me non piacciono, per questo io molte volte anche litigando ho sempre fatto riferimento alla cautela.

PINO ha detto...

@ MIMOSA
E' il tuo p.s. all'intervento delle 0,43, che costituisce l'ossatura essenziale di tutto il caso: il grosso punto interrogativo, che si è voluto diluire con l'innesco di innumerevoli supposizioni speculative di scarso o di alcun valore probatorio.

Interrogativo che avevo ripetutamente posto in evidenza, nel corso di alcuni miei primi interventi, come basilare, per orientare la direzione delle nostre modeste ricerche.

Ora, cara Mimosa, con la tua perspicacia e la tua logica, che ho sempre avuto modo di apprezzare, hai riportato all'attenzione di tutti noi, quel particolare interrogativo: non potevi farlo che tu, quale insostituibile archivista di questo blog.

Perchè R lascia in sospeso la lista della spesa e, così succintamente come era vestita, lascia precipitosamente la sua casa, scavalca una transenna e prende la disagevole via dei campi, a quell'ora e con quel clima?

Da cosa o da chi R fuggiva disperatamente, se non da un pericolo grave ed imminente?

E cosa è successo presso i binari ferroviari, là dove le sue tracce scompaiono al fiuto dei cani?

Questo è il PUNTO FERMO da cui ripartire, con ipotesi, proposte e possibili ricostruzioni suggerite da altri indizi di cui si è venuti a conoscenza nel corso dei mesi trascorsi dalla tragica notte della fuga-scomparsa: come l'incidente sulla scala a chiocciola, l'allarmante appunto di R sul suo diario, e tantissimi altri intriganti ed inspiegati episodi sui quali ci siamo a lungo soffermati per discuterne.

Improvvisamente, e dopo più di un anno, quasi come per caso, vengono fuori informatori e testimoni che fanno a gomitate per essere creduti.

Forse per mettere una "pietra tombale" sull'inchiesta, come supposto da Chiara?
O per intorbidire ancor più le acque di uno stagno già malsano per se stesso, e forse in procinto di essere bonificato?
Pino


PINO ha detto...

@ Caro ENRICO,
mi dispiace per la tua indisposizione, e ti auguro una sollecita e completa guarigione.
Scusami il ritardo con cui mi faccio vivo. Mi sono disposto solo ora davanti al pc. Spero che nel frattempo ti sia già ripreso.
Mi sono fatto una lettura postuma degli interventi, compiacendomi e condividendo quelli con i quali si è scatenata la nostra Stefania, nonchè quelli, a riscontro, di Chiara.
Mimosa ha concluso la carrellata con un interessantissimo commento, al quale ho dato seguito.
Saluti cari, Pino

Chiara ha detto...

Mimosa
io credo che se qualche tabulato - anche solo del padre, che avrebbe dovuto essere a letto da quel dì, secondo la prima deposizione - avesse mostrato movimento dopo la mezzanotte di quel venerdì antonio logli sarebbe in custodia cautelare da allora; quindi nella mia opinione è improbabile che delle chiamate ci siano e non lo sappiamo.

ogni volta quel personaggio e quella jeep intralciano non poco sulla pista del logli-colpevole, quindi hai ragione ad auspicare che si decida presto se questa testimonianza sia attendibile e a chi si riferisca; di nuovo c'è che il teste si è preso la briga di cercare in internet foto di vecchi fuoristrada (quelle mostrategli dagli inquirenti non corrispondevano): è quasi sicuro che fosse un Nissan Patrol o comunque molto molto somigliante.

sulla seconda auto in via gigli, secondo me stiamo trascurando una cosa: perchè se è vero che vi ravvisiamo la c3 sulla scorta della dichiarazione di gozi, a quel punto andrebbe presa buona anche la testimonianza del rumoraccio udito allo sbattere della portiera e immaginare che roberta sia rimasta vittima di un trauma lesivo (forse letale) ma dobbiamo ricordarci anche che le analisi scientifiche sul mezzo hanno dato esito negativo; può non essere tranciante? va comunque tenuto in debita considerazione.

Stefania ha detto...

Rispondo per primo ad Antonello, ma anche a tutti voi!

Buona domenica!

Vorrei precisare che non mi sono innamorata della ricostruzione che ho provato a fare e che evidentemente ha delle falle, come mi è stato fatto notare, ma non tali comunque dal convincermi a scartarla.

Perchè l'ho fatta? Per un solo motivo. Sono partita da un dato a mio avviso incontrovertibile: i cani non mentono.

Ce lo siamo detti mille volte nello scrivere dell'omicidio di Melania Rea e questo vale anche per la scomparsa di RR.

Non sappiamo se è stata uccisa, se si è uccisa, se è viva e vegeta chissà dove e chissà con chi.

Ma sappiamo per certo ha scavalcato quel muro, ha percorso i campi, raggiunto la massicciata della ferrovia ed infine, seguendola, il passaggio a livello di Via Gigli.

Li' si perdono le tracce della donna.

Ora, possiamo ipotizzare per questo che Campisi si sia inventato tutto? No. Possiamo pero' ipotizzare che la donna vista in pigiama da quell'uomo, non fosse RR.

Ora, possiamo ipotizzare che quando raccontato da Gozi sia inventato? No. Perchè la sua narrazione (sfrondata da quello che poi è andato via via aggiungendo nei vari programmi televisivi) è compatibile con quanto fiutato dai cani.

Possiamo ipotizzare lo chef si sia inventato tutto? No, perchè effettivamente, e qui rispondo a Mimosa, ci sono state diverse segnalazioni di una RR in Liguria. Non a Ventimiglia ma a Borghetto S. Spirito e Pietra Ligure. Inoltre P.D. ha chiamato immediatamente le Forze dell'Ordine (dice di aver telefonato alla Procura di Pisa) e sarebbe stato possibile, nell'immediato acquisire le immagini delle telecamere della zona, cosa che non sappiamo se è stata fatta.

Chi poi qui scrive che sarebbe giusto vietare ai teste le comparsate televisive, sfonda con me una porta aperta.

Voglio dire che la testimonianza di L.G. è già stata cristallizzata attraverso l'incidente probatorio, cosa che non è avvenuta nè con il vigile Campisi, nè con lo chef Davi.

Stefania

Antonello ha detto...

@Stefania
tu mi hai chiesto una mano, io ho sottolineato i punti che a parer mio lasciavano pensare sull'ipotesi e poi ho inserito degli argomenti generali sui quali riflettere.
Che tu non sia innamorata della tesi lo sai solo che tu, io non per nulla ho scritto che "una falla e' una falla", perche' per tale va presa ma non pensare che ne abbia solo la tua o che non possa avere spiegazioni con dati che magari non si sanno, pero' di una ipotesi virtuale a tavolino vanno tenuti presente elementi collimanti ed eventuali falle.
La tua quasi preghiera invece mi suonava come "aiutatemi a far collimare con l'ipotesi anche le falle" che ha un significato diverso, poi chiedo venia se non intendevi quello ma a me quello e' sembrato un pericolo e l'ho semplicemente rilevato come tale.

Leggo poi che vi sarebbe certezza del fatto che R.R. si sarebbe allontanata per scappare da un pericolo in quanto vestita come ci si racconta.
Anche qui non sono d'accordo con la certezza ed il tentativo di centralizzare su cio' la discussione, non e' per me reale ritenere "con certezza" e "per i motivi riportati" centrale e senza alternativa il fatto che R.R. possa essere fuggita per forza da un pericolo.
C'e' la scomparsa di una persona al centro della discussione e nello specifico R.R. avrebbe potuto uscire dalla proprieta':
1) Disperata in solitudine.
2) Volontariamente.
3) Inseguita da un pericolo.
4) Inseguendo qualcuno in maniera occulta.
5) Costretta, trascinata, ricattata, trasportata.
6) Momentaneamente con l'intenzione di rientrare immediatamente.
7) Scappando od inseguendo qualcuno fisicamente.
8) In fuga premeditata.

Per ora poi non vi sono elementi che propendono per una piuttosto che per l'altra, e' proprio questo l'interrogativo corretto, e non di gia' "da cosa scappasse", forse si sono persi un po' di passaggi.
E nemmeno io intendo stilare una graduatoria, sono possibilita' non in ordine di verosimiglianza.
Anche i testimoni non sbrogliano la matassa perche' ad oggi abbiamo un testimone che sembrava in forte crisi di realismo e lealismo che invece pare voglia assolutamente che esista solo la possibilita' di ci' che lui riferisce di aver visto arrivando a litigare con chi testimoniando R.R. "in vita" avvalorerebbe un'allontanamento volontario, il Gozi quindi e' una testimonianza colpevolista e non neutra.
Abbiamo il Campisi che non ricorda la data ne da cosa stesse tornando ma riferisce della donna in vestaglia che sale su una jeep.
Stranamente con Campisi il Gozi non litiga, gli va bene anche perche' riferisce di un urlo e perche' la donna vista uscire in vestaglia non dice mai potesse essere R.R., il Campisi io la ritengo una testimonianza neutrale.
C'e' poi il Davi che chiaramente riferisce dei fatti schierandoli dalla parte sostanzialmente dell'allontanamento volontario, avrebbe infatti visto la donna a Cannes nel maggio 2012 in compagnia di un non meglio definito uomo, e per ora il Davi io lo metto fra gli allontanatisti e non fra i "non colpevolisti".
Come ripetuto allo sfinimento le cose non vanno scentrate da dove naturalmente si presentano, questo pero' puntualmente accade, metti un puntello e sta sicuro che qualcuno lo spoetera', che vi sia una scomparsa di persona invece credo che nessuna motivazione possa spostarlo.
E' solo quello certo, ed hai voglia di tentare di spostarlo, manca una persona da Gello ed una madre a due figli Punto.
Cosa POTREBBE essere accaduto???

Stefania ha detto...



Antonello, no, davvero: spero tu possa credermi se ti dico che sinceramente sono disposta a valutare piste diverse con motivazioni differenti. E neppure vorrei mai chiunque (neppure tu) mi aiutaste a chiudere delle falle. Se ci sono, ci sono, e vanno valutate con la stessa onestà intellettuale con la quale si valuta la vicenda in tutto il suo complesso.

Proprio per questo ho specificato, nel mio ultimo intervento, che non so se RR sia fuggita, scappata volontariamente, uccisa, alle Barbados o a Cannes.

Non lo so davvero e sono convinta lo spettacolo che stanno proponendo i media sia davvero truculento oltre che inopportuno.

Parto appunto solo da un dato: RR quel benedetto percorso tra i campi deve pur averlo compiuto. Perchè? Non lo so, o meglio, posso fare delle ipotesi ma nessuna certezza in merito.

Solo penso i cani siano davvero importanti e da li' e solo da li' si debba partire. Loro non hanno motivo alcuno per segnalare altro, per apparire in tv ....

Non so quindi dirti cosa possa essere accaduto. Di tutto, direi. Nessuna delle testimonianze che abbiamo elencato, redime questo quesito.

Dobbiamo dimenticare i "commenti" dei vari teste a infiocchettare quel che dicono di aver visto o sentito.

Non mi importa nulla Gozi dica che quello sbattere di portiera potrebbe voler dire che sia stata quella la causa del decesso di R.R.

E' una valutazione sua, e solo sua .... ed appunto dettata da un suo pensiero e non da un dato oggettivo.

Idem per quel che dice Davi: sembrava serena ed è scappata per paura. E' una valutazione personale del cuoco. Si puo' essere allontanata per millanta motivi.

Campisi? Non ricorda neppure il giorno, hai ragione a scrivere che la sua è una testimonianza "neutra".

Stefania

ENRICO ha detto...

Buonadomenica a TUTTI

vorrei ricordare che in questo caso - a differenza di quelli di Parolisi e di Avetrana - non solo non c'è il cadavere ma non ci sono nemmeno ATTI ufficiali definitivi sui quali ragionare.

Ora nessuno vieta di esercitare il cervello in mille ed una ipotesi suggestive, sta di fatto che, come ha giustamente osservato MIMOSA nelle ultime righe del suo post, l'unico dato ( quasi) certo è l'improvvisa "scomparsa" di Roberta in piena notte, al gelo e priva di un abbigliamento adeguato.

Almeno da come la racconta il marito e almeno da come, finora, non sembra sia stato possibile contraddirlo.

I vari testimoni e le varie loro discutibili apparizioni nei talkshow, a mio parere, lasciano il tempo che trovano ... tranne contribuire ad aumentare i profitti delle compagnie televisive

Ps @ PINO

grazie, sto molto meglio... anghe se angora barlo brobrio male ber via del naso ghiuso...

Chiara ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Chiara ha detto...

per quanto mi riguarda hai frainteso l'intenzione: non essendoci nulla di nulla che possa far propendere a priori per una ipotesi piuttosto che un'altra, secondo me ciascuna va analizzata - così come ciascuno dei suoi bivi secondari e relative conseguenze - esattamente con la FICTIO di un presupposto esistente, una prima circostanza, tra quelle possibili, dalla quale dipanare la storia "unendo i puntini" di quanto sappiamo nelle molte maniere in cui si può tratteggiare la retta tra l'uno e l'altro.
solo in tal modo, nel progredire del discorso su ognuna, si può rinvenirne ed edivenziarne le eventuali falle o gli eventuali pregi, e così FORSE riuscendosi ad orientare in ciò che ora come ora sarebbe indispensabile fare: scremare quelle poche informazioni materiali e quel meltin' pot di informazioni testimoniali che abbiamo, tentando di discernere i dati originari e più probabilmente genuini da quelli che potrebbero essere sovrastrutturati, così da tornare a guardarsi tra le dita e vedere quante cose siano residuate dal setacciamento.
Così io l'intendo.

Chiara ha detto...

quello sopra è per Antonello

Stefania ha detto...

Chiara, brava. Sei stata capace con poche parole di esprimere in modo eccellente il mio stato d'animo e l'approccio che ho verso questa vicenda.

Stefania

Mimosa ha detto...

Chiara, accennando ai tabulati hai citato quello del padre, io invece ho escluso che tra di loro si fossero telefonati, nella ricostruzione “forzata” che stava sul piatto della discussione, io ho supposto che si siano “citofonati”, insomma potrebbero essersi chiamati suonando il campanello (bussando, direbbero in altre parti d’Italia).
Senza dubbio sono stati controllati i telefoni di tutti i famigliari e parenti, nonché degli amici di AL e sono stati tutti ascoltati, persino il medico dell’autoscuola e chiunque fosse stato nel comprensorio perlomeno nel pomeriggio-sera di venerdì.
Io cosa ho scritto? Riferendomi al solo AL, ho scritto semplicemente questo: “che ne sappiamo di altre telefonate dai tabulati? Può essere che la giustificazione data agli inquirenti fosse una conversazione per conferma di un appuntamento di lavoro”.

Spiego meglio: a noi hanno fatto sapere solo gli orari delle tre comunicazioni dirette a SC da 1 dei due cellulari dedicati in possesso di AL. Che ne sappiamo se AL abbia effettuato altre telefonate? Non certo indirizzate ai genitori (erano già a letto, hanno dichiarato) ma ad un tizio qualsiasi. AL e il tizio potrebbero aver giustificato una chiamata – seppur a tarda ora – solo per confermare un appuntamento o questione di lavoro. Basta essersi messi d’accordo!
Nulla sappiamo per esempio delle telefonate effettuate da SC. Giusto?
Anche lei avrebbe potuto fare una chiacchieratina notturna con altre persone. Basta essersi messi d’accordo!

Pertanto, aggiusto la tua affermazione: “se gli inquirenti avessero intuito movimenti telefonici sospetti dopo la mezzanotte di quel venerdì Antonio Logli sarebbe in custodia cautelare da allora”, sono d’accordo, anzi, forse anche no … con quell’avvocato che la famiglia si è scelta non sono sufficienti i “sospetti”, sarebbe stata necessaria la certezza. E quindi siamo a punto e a capo.
Non si arresta qualcuno solo per una telefonata notturna …

Chiara ha detto...

Mimosa francamente dubito che sarebbe passata sotto silenzio mediatico una notizia come il rinvenimento di una telefonata dopo la mezzanotte fatta da uno qualunque degli indagati in concorso, sia come indizio che come alibi ma certamente come rivelazione di una primigenia dichiarazione mendace (tutti erano a letto a quell'ora); non è una osservazione incontrovertibile, ma in termini di probabilità personalmente la vedo vaga.

Mimosa ha detto...

Chiara, certamente hai ragione a smontare la mia ipoetsi, però ti ricordo che i media divulgano quello che passa il convento, e il convento ha passato solo le telefonate tra AL e SC, tutte le altre riguarderebbero personaggi "non direttamente coinvolti nella vicenda" e pertanto tutelati dalla privacy.

Comunque, se casca questa ipotesi reggono poco anche le altre.
O AL è stato raggiunto da un complice che l’ha aiutato a disfarsi della moglie o è totalmente innocente ed estraneo alle urla nel buio.

Antonello ha detto...

@Chiara
perfettamente d'accordo, solo che man mano che l'ipotesi avanza, almeno a me ma se non e' cosi' chiedo venia, sembra perdersi la premessa che invece e' fondante all'operazione di valutazione virtuale che si sta facendo.
Inutile dire che ipotesi colpevoliste se ne sono valutate diverse versioni e modelli, includendo ed escludendo 'mettendosi d'accordo" particolari piu' o meno oggettivi.
Prendo anche atto di un'onesta' intellettuale, il problema che vedo io e' precauzionale e funzionale al "non innamoramento di una ipotesi" ed a ritrovarsi ipotesi del tutto verosimili ma svincolate dai dati.
Un'operazione pindarica di fantasia si puo' fate premettendola come disinteressata, innocente e tale, il ricostruire invece deve sempre tendere alla giusta importanza ai dati conosciuti (che qua in forma ufficiale mancano proprio del tutto se non che a Gello non si avrebbero piu' notizie di una donna e madre da quasi due anni).
Cioe', Stefania chiede se possa essere plausibile l'ipotesi che avanza, ma plausibile comprende un rispetto a cosa ed e' di per se un termine ambiguo in un tentativo di ipotizzare utilizzando praticamente solo la fantasia, ad esempio (e' un piccolo particolare ma emblematico) secondo me avrebbe dovuto coerentemente chiedere se e' realistica.
Perche' io lo ripeto da illo tempore, di certo personalmente concedo qualcosa a quella pista fiutata dai cani ed in questo Stefania mi vede d'accordo.
A seguire io almeno vedo la famosa frase "a quell'ora" e che era metadescrittiva di quella pista, pista che mi e' sembrato strano dopo un po' confermata dal Gozi, altamente colpevolista, e vedendo forze non astrattamente avverse al L. mi son posto piu' di una domanda sforando sull'over valutation appunto del Gozi.
Fra cui la prencipe, ma tu che hai una paura fottuta, che mantieni un segreto cosi' per te dirimente vai a confidarlo al meccanico forse pure di fiducia e nel comprensorio dove e' sita l'autoscuola??? Ti presenti come colto da crisi coscienziale morale quando sei stato trascinato a testimoniare dai CC??? Ti mostri prima imbaccuccato a sparite esclusive per poi dilagare in ogni canale??? Perche'???

Anonimo ha detto...

il meccanico non era un compagno del Gozi presso i TdG? qui e' stato detto che per questo e' avvenuta la confidenza.

Antonello ha detto...

Che il meccanico fosse un frequentatore/simpatizzante lo avevano pibblicato varie fonti stampate.
Che il Gozi si possa essere confidato con lui, che io mi ricordi, perche' magari entrambi frequentatori potrebbe essere stato scritto in termini di possibilita', comunque forse sarebbe anche peggio.
Cioe', sai che hai un segreto dirimente e vai a confidarlo a chi e' molto vicino a chi dici ti terrorizzerebbe ed a chi simpatizza per un marasma che vi doveva essere nei TdG.
E se non altro aspetti mesi, lo confessi solo davanti ai CC venuti in casa e poi ti alteri se escono testimonianze diverse???
Insomma, che potrebbe nel caso e forse essere tutto vero potrebbe, che ci si debba chiudere gli occhi e partire per la crociata contro testimonianze contrarie e' singolare pretenderlo.

Manlio Tummolo ha detto...

I cani sicuramente non mentono (intenzionalmente), ma come tutti gli esseri viventi (uomini compresi) possono sbagliare. I cani non potrebbero distinguere tra passaggi e transiti negli ultimi giorni della persona cercata, e difficilmente potrebbero sapere se quello era l'ultimo percorso, oppure un percorso fra i tanti negli ultimi giorni. Per quanto ben addestrati, non so se sappiano riconoscere perfino i tragitti di giorni successivi, per una persona che doveva transitare assai spesso in quelle strade.

Una cosa è il percorso eccezionale, come quello di Carmela Rea in zona relativamente isolata e frequentata, altro è il percorrere giornaliero nelle strade vicine. Una volta superato l'ostacolo, la traccia olfattiva doveva riprendere. Se non è stata ripresa vuol dire che il cane non era più in grado di distinguerla (come per persone che montino su un treno o su un altro mezzo di trasporto: allontanandosi in tal modo, non dànno possibilità all'animale di riprendere la traccia. Non pretendiamo troppo dalle loro pur superlative capacità).

Antonello ha detto...

@Manlio Tummolo
anche qui la cautela e' condivisibile, della traccia ne ha parlato il L. ed i media, non ci e'dato sapere se potesse essere un tranello per il L. stesso o se fosse accreditata, nessuno conferma e nessuno smentisce "orologio docet".
Se erano cani di ricerca molecolare sanno riconoscere la direzione della traccia, riconoscono la traccia piu' intensa ma non e' detto sia la piu' recente e sopratutto sembra che oltre i dieci giorni non siano nemmeno impiegati per ora.
Che quella fosse una via abitualmente utilizzata da R.R. credo che sia da scartare, potrebbe aver inseguito magari qualche gatto che poteva li essergli scappato, nel caso qualcuno avrebbe potuto dirlo se sapeva, ma non sarebbe nemmeno quella la traccia piu' intensa, credo che piu' intensa si intenda con maggiori raft perse sul tragitto fatto, direi che "forse", con il beneficio del dubbio, dovrebbe essere piu' intensa la pista fatta correndo piuttosto che camminando.
Ma prima bisognerebbe trovare una smentita ufficiale od una conferma per considerare in gioco le analisi che avevamo fatto all'epoca.
Certo che "a quell'ora" incrociato con la pista qualcosa lascerebbe pensare.

Mimosa ha detto...

Antonello, ora mi tocca ripetere ciò che già scrissi, proprio in uno scambio di opinioni con te sui cani.
Riporto il testo integrale del posto 14 aprile 2013 23:01:

CITAZIONE:
Forse non sono stata chiara, anzi, sono stata piuttosto “delicata” nel presentare la mia obiezione in merito al “tragitto fiutato dai cani” e pertanto mi sembra giusto ribadirla, per fugare ancora una volta come nel passato riguardo ad altri casi qui trattati un’altra delle notizie-non-notizie attinte da una fonte e poi fatte circolare come vere ma non verificate.
Togliamo ogni dubbio per sempre, spero!, sui punti salienti della faccenda.

Primo: i 5 cani impiegati nelle prime immediate ricerche di sabato pomeriggio e i 6 cani di domenica mattina NON erano cani molecolari, bensì cani addestrati a cercare persone in vita. E non hanno abbaiato.
Secondo: il territorio era stato ripartito in quadranti assegnati a ogni squadra, c’è un “brogliaccio” del Comune di San Giuliano Terme che descrive la metodologia delle ricerche (il link è stato postato più volte, ve lo risparmio), invece vi riporto uno spezzone del commento di Alex dell’11 febbraio 2013, 20:05: «E’ un video su Youtube preso dalla Vita in Diretta di 4 minuti:
http://www.youtube.com/watch?v=6NeMx001IEY (in data 28/ott/2012). In esso viene intervistato il responsabile, SIMONE LANDI, del K9 RESCUE che ha partecipato con unita’ cinofile … Nel video il responsabile di tale unita’ afferma che l’autorita’ ha loro assegnato l’area dietro la casa di RR fino alla ferrovia in larghezza e alla motorizzazione in lunghezza (circa 1500 metri verso Pisa)». Là onde per cui non sono stati i cani di loro spontaneo fiuto ad andare verso la ferrovia, bensì sono stati gli istruttori che li hanno direzionati colà … è chiaro questo?
Terzo: Il “tragitto fiutato dai cani dal famoso lampione sulla recinzione del complesso L. alla ferrovia e fino al passaggio a livello” è ricavato da una affermazione del solo Antonio L. alla giornalista di CLV nell’intervista di 2 giorni dopo la scomparsa della moglie. Può essere una sua pura “deduzione”, visto che in realtà né sabato pomeriggio né domenica mattina era presente (sabato era al Comando a verbalizzare e domenica in Cimitero). Il padre infatti, nell’intervista sotto il palo, scomparsa, non si ricordava dove erano andati i cani.
Quarto: il corso d’acqua che ho citato e che, nascendo all’improvviso da sotto via Dini, si infila sotto la massicciata della ferrovia è veramente troppo largo per essere “saltato”, basta guardare bene la mappa dove si vedono anche gli arbusti intricati e il terreno scosceso che fiancheggia la massicciata. Impossibile per una donna, seppur atletica, districarsi nel buio di una notte gelida e nebbiosa, anche solo per salire sui binari.
Se è vero che i 2 cani dei CC sono stati portati lungo i binari per 1500 metri verso Pisa (un km e mezzo si arriva al passaggio a livello?) “annusando” una persona viva (a questo erano addestrati) potremmo tornare sulla ricostruzione di una fuga di RR lungo i binari, saltando di traversina in traversina fino al passaggio a livello (e magari mi verrebbe da ipotizzare che voleva suicidarsi aspettando che passasse qualche treno notturno).

(CONTINUA)

Mimosa ha detto...

(CONTINUA)
Questo testo viene da un commento precedente, 13 aprile 2013 19:31

CITAZIONE:
@ Antonello, anch’io credo ai cani … ma questa volta ritengo impossibile che ci abbiano azzeccato, anzi, sai che ti dico? Credo che la notizia non sia del tutto vera. Mi è venuto in mente che ne avevamo già discusso e io espressi tutti i miei dubbi in un post del 19 febbraio, allora Massimo specificò che non erano cari molecolari, venivano da un addestramento cinofilo della zona, normali cani da fiuto, addestrati alla ricerca in acqua, allora ecco perché si sono diretto verso il corso d’acqua … anzi, ricordo di uno degli addestratori che smentì del tutto la direzione, pertanto lasciamo pure perdere la fuga per i campi, ora e per sempre … concentriamoci sulla strada e sull’avvistamento delle due auto.
E se non credi a me, leggi questo articolo del 6 aprile, l’ho trovato adesso
http://www.lanazione.it/pisa/cronaca/2013/04/06/869422-scomparsa-roberta-ragusa-logli-giallo-chi-ha-visto-pisa-gello.shtml
conferma il mio scetticismo, perché la mappa del terreno l’ho guardata bene e più volte: il terreno lungo la ferrovia è troppo scosceso, specie di notte e il canale è troppo largo per poterlo superare.
Un’ultima cosa, come può aver fatto Roberta ad attraversare i campi al di là della recinzione del complesso Logli per raggiungere il passaggio a livello, nella nebbia? Ci sono anche dei terreni scoscesi e un corso d’acqua prima di arrivare alla ferrovia! Impossibile, secondo me. Il corso d'acqua era gelato e si poteva oltrepassare senza pericolo? Come faceva a saperlo, Roberta? E inoltre per arrivare in via Gigli sarebbe un bel pezzo di tragitto, da percorrere solo se si è terrorizzati! Se una donna vuole salvarsi da un pericolo imminente e sovrastante, non prende la via dei campi senza uscita. Va verso le case di vicini …

FINE DELLE CITAZIONI
e dei commenti.

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Antonello,
bisogna dire la verità, anche se spiacevole per noi esseri umani: puzziamo. Per quanto possiamo lavarci, rinfrescarci, deodorarci e profumarci, dobbiamo puzzare in modo tale che a noi sfugge completamente, ma non all'olfatto dei cani in generale, e dei segugi o simili in particolare. Solo la puzza di altri uomini, più che i gatti, penso possano confonderli nella loro ricerca e nel ritrovamento (quando c'è). A proposito di gatti, il cagnolino di un mio vicino giocava sempre alla rincorsa con un mio gatto: si divertivano uno a farsi rincorrere fino a casa, e l'altro a inseguirlo abbaiando festosamente. Una sera, dopo quattro giorni di assenza, il mio gatto è ritornato con qualche trauma interno, perché orinava misto a sangue. E' morto il giorno dopo. Ebbene, il cagnolino a distanza di uno o due giorni, si era recato sul posto dove avevo seppellito il gatto (un grande cortile di mia proprietà), quasi a "salutare" il suo amico da poco scomparso. Poi non è più venuto.

Mimosa ha detto...

Rileggendo quanto avevo scritto più di 6 mesi fa mi rendo conto che spesso i miei interventi, anche quando ponderati e documentati, non vengono presi in considerazione o non vengono memorizzati.
Non so che farci, ragazzi.

Buonanotte!
Mimosa

Antonello ha detto...

Credo che invece i cani molecolari possano essere stati utilizzati perche', se non ricordo male, lessi un articolo in merito.
Comunque apposta avevo inserito un "se" non avendo certezze in merito, l'istruttore invece del K9 ricordo benissimo che parlando dei propri cani disse che appunto non avevano trovato tracce, se vai alle discussioni troverai anche questo appunto.
Cio' che dice quindi non esclude potessero "altri cani" ad aver trovato, non lo sappiamo di fatto, la massicciata del canale che citi passa, come tu stessa dici, sotto la ferrovia (e vorrei ben vedere passasse sopra), questo significa che se non poteva essere attraversato il canale poteva senz'altro essere evitato proprio passando sopra di esso costeggiando i binari che, ripeto, dovevano essere, a logica ma correggimi se sbaglio, sopra il canale.
Ma sopratutto su quella pista fu fatta un'intera doppia intervista a padre e figlio da una nota emittente nazionale, non da me.
In tale doppia intervista, non io, l'intervistatrice chiedeva lumi sulla pista fiutata, ma prima una premessa della trasmissione illuminava benissimo gli elementi della pista fiutata, una telecamera percorse il tragitto fino ai binari attraversando quello che nelle immagini non era piu' che un rivolo a piedi e con telecamera chiaramente a peso.
Quel video come si sa non e' stato visto solo da me e sembra sparito dalla rete, ne ho dedotto che la pista dei cani non era ne confermata ma nemmeno smenyita e che addirittuura poteva essere stata profilsta al L. per tendergli uno strategico tranello, che frutto' la famosa frase "a quell'ora" di cui tanto si e' parlato.
Per tutto questo io aspetterei come te conferme o smentite in merito appunto non fidandomi dei media.
Dulcis in fundo poi usci' la testimonianza del Gozi che, caso strano, confermava la pista dei cani e la notizia pubblicata dai media, non da me, del famoso orologio che fermo nel tempo veniva citato come accanto al luogo del secondo avvistamento con lite riferito dal Gozi.
Per cui io non ho cettezze e potremmo parlarne per secoli ma finche' non sento il procuratore in persona che conferma o smentisce anche in atti io non mi pronuncio.

Stefania ha detto...

Mimosa, quell'intevento mi era semplicemente sfuggito. O meglio, probabilmente non l'ho proprio letto e ne faccio ammenda. Ad oggi, facevo come caposaldo la "deposizione" dei cani che a quel che hai scritto non hanno valenza alcuna. Mi spiace, non volevo ovviamente, scavalcare quel che tui hai postato. Semplicemente mi era sfuggito. :-(

Stefania

Antonello ha detto...

@Manlio Tummolo
ops, io intendevo che se R.R. avveva potuto rincorrere ad esempio un gatto lungo la ferrovia e che di li gli fosse ad esempio scappato e' chiaro che dove e' passato il gatto doveva essere passata anche lei lasciando il "puzzo umano" di cui siamo tutti emanatori.
Intendevo anche io in quel senso, e non di certo che i cani avessero potuto seguire la pista del gatto fuggito, ma quella di R.R. che eventualmente lo aveva potuto ad esempio inseguire.
Comunque in merito aspetto chiari di luna su quella famosa trasmissione e conferme o smentite eventuali, non mi sento di escludere la pista olfattiva ne di darla per certa, se esiste pero' sicuramente e' da valutare come unica traccia di R.R. potenzialmente non inquinabile.

Antonello ha detto...

@Mimosa
anche le mie risposte all'epoca devono aver contato relativamente se si continua a parlare di un canale che inquadrato dalle telecamere quel giorno era poco piu' che un rivolo.
Forse mi saro' sbagliato io ed avro' visto male, e daltronde non posso piu' postare quel video missing, inutile anche dirti che se un canale passa sotto una ferrovia seguendo i binari che evidentemente vi passano sopra puo' essere oltrepassato perfettamente da chiunque senza enormi disagi.
Che una donna esca e percorra la pista oltre la recinzione solo se spaventata e' una tua certezza che io non condivido ma tanto non mi ascolteresti, a che serve dirti che di appuntamenti e' pieno il mondo, che avrebbe potuto seguire qualche intruso/a scoperto/a in autoscuola, che avrebbe potuto inseguire ad esempio S.C. beccata li con il marito, che avrebbe fino essere, anche se difficilmente, di li essere trasportata, che poteva persino aver dovuto seguire qualcuno su minaccia o ricatto, come diavolo facciamo ad esser certi che se e' passata da li doveva per forza essere spaventata???

Mimosa ha detto...

Ma Antonerllo,
ma tu la vedi RR come una donna in pantofole-sandali da casa mettersi ad inseguire qualcuno attraverso il cortile, scavalcando un muretto, per i campi gelati, con l'alito che le si brina davanti alla faccia, e l’aria gelida che attanaglia i polmoni, a meno 6°, tra la pioviggine gelata, senza scivolare e sbattere il muso per terra, per poi arrancare su un pendio scosceso di un paio di metri d'altezza districandosi tra rami di rovi congelati e taglienti, col pericolo di scivolare nel canale (non proprio un “rivolo”, chi lo ha detto? non io sicuramente), al buio pesto in piena notte, per quanto un fioco barlume di luna tra le brume, e poi avere ancora fiato per correre per 1 km, sempre con sandali-pantofole ai piedi saltellando sul pietrisco della ferrovia e tra una traversina e l'altra??
Per fare che? correre dietro ad un intruso/a beccato/a in autoscuola ... ad es. SC (come scrivi tu) che allora avrebbe lei stessa fatto il medesimo percorso con il suo fisico pesantuccio e addirittura dandosela a gambe più che levate in spalla tanto da distanziare l’inseguitrice?
Ma ce le vedi le due? Davvero?
Io sinceramente no,

e ora posso dirlo schiettamente: non ho mai accettato per vero quel percorso dalla casa al passaggio a livello.

A meno che, come ho scritto in un post del 7 novembre, in replica ad un commento di Massimo Prati il quale accennava ad un ipotesi di intromissione di un tizio che doveva rivelare dei segreti a RR. «…a meno che il tragitto percorso da RR non sia stato l’inverso … mi spiego: potrebbe essere che, una volta arrivati al passaggio a livello, grazie al prudente rallentamento dell’automobile, RR abbia nuovamente aperta la portiera e sia saltata fuori, cercando di raggiungere casa propria correndo lungo i binari e buttandosi giù dal terrapieno in mezzo ai cespugli, per attraversare i campi fino al muretto di recinzione … dove però lo sconosciuto-conoscente la stava aspettando per ricaricarla in macchina stramorta dalla corsa e dalla paura, quindi senza fiato per urlare né forze per difendersi.
(Nessuno ha commentato a ciò, ed ho ritenuto di aver detto una fesseria non degna di essere presa in considerazione)
Ebbene, allora sì, che potrei accettare i discorsi sui cani
(tuttavia a quel primo tempo assolutamente non molecolari e credo che Massimo lo possa confermare, i molecolari sono intervenuti mesi dopo, in occasione dei sopralluoghi nel complesso)

Per ora è davvero tutto.

Ri-buonanotte! Mimosa

PS : cara Stefania, tranquilla, non mi rivolgevo a te!

Antonello ha detto...

@Mimosa
no io non ce le vedo, ma solo perche' non ce le vedo io non capisco perche' non dovrei elencarla come una delle mille possibilita'.
Ed in effetti ne ho elencate altre come possibilissime, ho dimenticato la disperazione e la voglia forse di stare sola, per il resto se ne potrebbe elencare, come ho fatto, a bizzeffe.
Perche' tu vedi forse R.R. scavalcare e fare un chilometro inseguito da un marito che il giorno dopo, essendo anche uscito e rientrato con la sua auto e quella della moglie, sarebbe andato a dichiarare di aver dormito??? Perche' se si dice che scappava dalla sua proprieta' bisognerebbe anche dire che pericolo fosse e date le ipotesi a senso unico non vedo per cos'altro avrebbe dovuto uscire da li e quindi spaventata.
Credi ai cani solo se collima una tua ipotesi, e questo dovrebbe farti riflettere, ripeto, io sono attendista ed aspetto una smentita od una conferma, perche' se e' un punto fermo e certo allora potrebbe diventare determinante, intendo la pista fiutata dai cani.
Dopo aver visto quella trasmissione sparita non giurerei su una o sull'altra soluzione.
Che il canale potesse essere un rivolo l'ho scritto io perche' cosi' a me sembra di aver visto sempre dal famoso video che non si trova piu'.
Con le telecamere gli operatori hanno descritto la pista addentrandosi oltre la ringhiera, hanno attraversato un rivolo diacqua e poi sono andati sulla ferrovia costeggiando i binari, senza apparente disagio e con le telecamere.
Poi se non vuoi credere io non ci posso fare nulla ma io ricordo cosi' da quel video.
Poi te supponi un terzo nella proprieta' ma rifiuti di pensare ad un ipotetico gruppo di intrusione, curioso vero che in una proprieta' del genere non vi fosse sembra una videosorveglianza, come mai??? Eppure i furti sono sempre di piu' e li vi era un'intera proprieta' da difendere con attivita' e automezzi.
Io non ho mai detto che le ipotesi che elencavo siano vere, anche perche' una escluderebbe l'altra, io stavo elencandoun po' di possibilita' diverse da R.R. "spaventata", il che e' un po' diverso da avere certezze.

Vanna ha detto...

Mimosa carissima,
ho letto con piacere le "citazioni" di vecchi post di ieri sera ore 21,21, che ricordavo bene come le altre e a tante non è stato dato seguito.
Quello che tu riposti sui percorsi accidentali intorno casa L. e il cosiddetto intervento dei cani è ancora valido per spiegare che nei primi tempi i controlli sono stati a dir poco superficiali.
Devo interrompere per tuoni e fulmini, sta dilunviando è opportuno chiudere il computer, a più tardi.

Stefania ha detto...

Antonello, non credi che se RR, sola e sveglia mentre il resto dei familiari dormivano, avesse sentito rumori sospetti provenire dal parcheggio o dall'autoscuola, avrebbe svegliato il marito e magari anche i suoceri?

Io se avessi timore ci fossero in giardino dei ladri, non andrei di certo da sola a controllare, potendo avvalermi dell'aiuto di familiari.

Avrebbe potuto chiamare anche i Carabinieri?

E che era RR? Lara Croft?

Stefania

ENRICO ha detto...

A mio parere, SE questa povera donna dovesse essere stata uccisa (ma forse non ne avremo mai la prova dato che difficilmente se ne troverà il corpo) ) saremmo di fronte ad un delitto premeditato a lungo da PIU' PERSONE, organizzato nei minimi dettagli e realizzato alla perfezione in un arco di tempo e in una situazione strategici : l'autoscuola chiusa per il fine settimana e un appartamento momentaneamente vuoto....

Antonello ha detto...

@Stefania
mah, io non capisco perche' partite in ordine sparso per la tangente senza capire cosa ho scritto???
Allora, l'intrusione da esterno non prevede certo scenari per Lara l'avventuriera, era semplicemente un'ipotesi che "senza videosorveglianza apparente" avevo fatto tempo fa, ma anche qui i miei commenti forse per spiegarli bene devo scriverli novecento volte.
Allora, andato a letto il marito, la moglie poteva aver sentito rumori provenire dal piano di sotto o visto da una videosorveglianza (poi smontata ad esempio) che vi era in atto un'intrusione al piano autoscuola.
Potrebbe qui essere scesa per accertarsene e poi aver avvisato il marito o potrebbe averlo avvisato subito, sarebbe poi partita di soppiatto dietro gli intrusi ed ad una buona distanza di sicurezza per capire dove andassero o su quale auto salissero mentre il marito doveva con la sua auto raggiungere il limite estremo di via Gigli per intercettarli e/o pedinarli (nessuno ha escluso presenza eventuale femminile dalla voce stridula fra il gruppo).
Raggiunto il passaggio a livello il L. intercetto' R.R. che gli riferi' dove fossero rifugiatisi o con quale auto fossero andati via gli intrusi Punto.
Era una semplice ipotesi che partiva anche dalla singolare coincidenza fra la pista indicata eventualmente dai cani e la scelta particolarmente defilata della stessa pista vista al contrario e per introdursi nella proprieta' e non per uscirne.
Inoltre all'epoca si ragionava sull'assenza apparente di videosorveglianza in una proprieta' dotata di attivita' commerciali e piazzale per auto.
Nessuna Ninja quindi in azione benche' conosco donne che non si farebbero problemi a stendere anche due o tre uomini, se di uomini dobbiamo sempre parlare in tema di intrusioni.
Sono riuscito adesso a spiegare quella benedetta innocente ipotesi???
Inverosimile??? Puo' darsi ma vi sono anche ulteriori particolari che combacerebbero, non ho mai detto di avere il sacro fuoco della verita', la sto cercando come tutte voi.

Stefania ha detto...

Fosse cosi' Antonello, non si capirebbe perchè mai il Logli non dovesse dire "abbiamo sentito rumori e pensato ad un'intrusione".

Logli se dice il vero, non è stato svegliato. Oppure dice il falso.

Riguardo le telecamere, è vero, tanti esercizi commerciali ne sono dotati.

Il problema poteva essere il parcheggio dove erano ricoverate le autovetture. Ma una scuola guida non è una gioielleria. L'incasso viene immagino portato via a fine giornata (oppure anche prima, esistono le casse continue), sempre piu' persone preferiscono pagare con carta elettronica piuttosto che in contanti (in questo senso non so se l'Autoscuola Futura sia munita o meno di Pos) oppure con assegno.

Cosa porti via da un'autoscuola? I pc, niente altro. Non certo un albero a camme.

Per la palestra, idem. Gran parte degli iscritti hanno un abbonamento e pagano saltuariamente. Le attrezzature non sono facilmente trafugabili a causa del peso e delle dimensioni.

In ogni caso, pare non ci fosse videosorveglianza. E sappiamo bene che a parte banche e centri commerciali, quando accade qualcosa si sente spesso dire "la telecamera non era in funzione", "la telecamera era guasta" .... quando c'è, perchè alla fine non è che i piccoli commercianti ne siano cosi' frequentemente muniti, orafi a parte.

Stefania

Manlio Tummolo ha detto...

In dicembre dovrebbe esservi il primo interrogatorio ufficiale del signor Logli. Qualcosa dovrebbe scaturirne. Occorrerebbe indagare pure i tre testimoni (specialmente il cuoco) per capire quali reali rapporti avessero avuto o avessero (se ancora viva) con la signora Ragusa. L'ultimo potrebbe anche spiegare se queste sue capacità fisiognomiche siano perfette, quasi da "veggente" anche lui. Su quello che già pensiamo di sapere di quella gelida notte, mi pare inutile indagare ulteriormente, salvo che non salti fuori qualche altro testimone più attendibile dei precedenti, con occhi normali e non da video-radar.

Ciò che fa stupire è che certi parenti o conoscenti preferiscano immaginare Roberta Ragusa assassinata dal marito e gettata chissà dove, piuttosto che circondata da amanti e corteggiatori, siano pure ormai anzianotti, ma ricchi e con una lunga storia di Casanova rompi-famiglie.

PINO ha detto...

@ Ciao a tutti. ENRICO,
Se RR non fosse più viva, solo un premeditatissimo piano starebbe alla base della sua eliminazione, così come hai ipotizzato, e da me condiviso.
Con tali premesse, sarà pura utopia sperare nel ritrovamento dei suoi resti.
Lo stesso procuratore Adinolfi ne ha pronosticato e dichiarato, fin dall'inizio dell'inchiesta, tale possibilità.
E se per un caso, solo fortuito, quello che resta del corpo di RR venisse rinvenuto, non ci sarebbe alcuna possibilità di arrivare al suo assassino, e forse, dopo il troppo tempo trascorso, non sarebbero più rilevabili le modalità della sua soppressione.
Il tempo, oltre che la tecnica preparatoria, hanno giocato a favore del o degli autori del truce reato.
Ho grossi dubbi sulle varie testimonianze, e su tutto quanto imbastito dai mass-media.
Se non ci saranno serie novità, ritengo inutile ogni mio ulteriore intervento su questo caso, evidentemente in fase di stallo.
Pino

ENRICO ha detto...

@ PINO
ctz
"Il tempo, oltre che la tecnica preparatoria, hanno giocato a favore del o degli autori del truce reato.
Ho grossi dubbi sulle varie testimonianze, e su tutto quanto imbastito dai mass-media."


La penso esattamente come te.

Pertanto tutte le possibili congetture su quello che potrebbe essere accaduto in quella notte (?), rappresentano solo uno stimolante esercizio speculativo e niente più

Con questo non voglio assolutamente tarpare le ali della fantasia a nessuno, tuttavia, a meno di un clamoroso colpo di scena, ho la sensazione che il caso stia tristemente imboccando la via dell'archiviazione

Manlio Tummolo ha detto...

L'archiviazione del caso dovrebbe valere solo per una morte presunta e per un presunto uxoricidio. Qui sono andati avanti a tentoni e confusamente. Se avessero cercato veramente, l'avrebbero trovata viva, morta oppure moribonda. Finché non la si ritrova morta, la si deve dare per viva e cercarla come tale. Una fonte di informazioni come il cuoco di Cannnes dovrebbe essere interrogato a lungo. Dovrebbe pure esservi in Francia qualche registro dove si segnalano arrivi di persone straniere, ma con cittadinanza europea, stabilitesi negli ultimi due anni in Francia.

La verità sostanziale, mille e una volta l'ho ribadito, è che non sanno cercare. Il più delle volte, se trovano, è per puro caso: lo si vede bene con persone anziane, non fornite certo di una mobilità adeguata, e che poi per caso si ritrovano in putrefazione o ridotte a scheletri.

Antonello ha detto...

@Stefania
c'e' pero' questa bipolare alternanza delle testimonianze secondo il quale sembra incontrovertibile, stante la certezza del Gozi sul primo avvistamento, che O DICE IL REALE L'UNO O LO DICE L'ALTRO, non e' possibile che ambedue riferiscano il reale accaduto, ne che il L. abbia il dono dell'ubiquita', o era a dormire come dice lui o era in via Gigli come dice il Gozi.
Da qui avevo cercato di ragionare in parita' di Lternanza arrivando, dopo essermelo chiesto del Gozi, quale motivo potrebbe avere se mentisse, quale ricostruzione a parte quella tragica su cui indaga la procura avrebbe potuto giustificare il falso di uno o dell'altro.
Ebbene, in quel caso ipotetico se il L. mentisse potrebbe non essere per una fine tragica della moglie, e tantomeno con certezza ipotetica provocata da lui.
In queste premesse si innestava quella ipotesi di intrusione esterna che nei risvolti ipotetici fantasiosi poteva fin spiegare in un modo induttivo eventuali falsi del L. incolpevoli per l'ipotizzata dipartita.
Una intrusione non ha solo fini furtivi, si conoscono casi con valenza intimidatoria, vendicativa, su commissione per qualcosa di particolare, per regolamento di conti ecc. ecc.
In una autoscuola vi sono attrezzature, computer, stampanti, ma anche documenti, timbri ufficiali, ecc. ecc. a parte natiralmente il fenomeno dei rapimenti "lampo" caratteristici della mala dell'est.
Inoltre, c'e' un ipotetico aspetto da valutare sempre in ipotesi, la strategia dei furti in villa tende nella stragrande quantita' dei casi ad avere in loco basista insospettabile, e mi riferisco a qualcuno che attualmente ha un ruolo importante nella vicenda senza fare ne nomi e senza additare nessuno, che invece potrebbe non avere assolutamente nessun ruolo da basista.
Spero di essere riuscito a spiegarmi per quanto bisogna mantenere sempre il rispetto per le persone.

Stefania ha detto...

Si, Antonello, penso di aver compreso. Ed ora, ho deciso sia giunta l'ora di sposare un'affermazione di poche ore or sono:
-------------------------

Se non ci saranno serie novità, ritengo inutile ogni mio ulteriore intervento su questo caso, evidentemente in fase di stallo.
Pino

--------------------------------

ed alla quale non mi resta che aggiungere la mia firma:

Stefania

Vanna ha detto...

Le novità emerse dopo lunghi mesi di perlustrazioni sono state vivisezionate e qualcosa non quadra.

Premetto che ho visto il Gozi in tv, ho visto il Campisi ma non ho visto il cuoco.

Fra i tre ritengo il Gozi il più attendibile e i suoi cellulari parlano.

Il Campisi dice di non ricordare, può essere, non so se è possibile fare un controllo al telefonino per verificarne i movimenti.

Gli avvistamenti in Liguria, in Toscana lasciano il tempo che trovano.

Cannes poi,se fosse stata lei, non se ne andava in giro in pieno giorno senza aver almeno ritoccato qualcosa del suo aspetto, magari un caschetto rosso o biondo.
E magari fosse vero!!!

Quindi sono tutte pedine messe lì per valutare reazioni, penso che insieme alle perlustrazioni andate a vuoto, la procura ha altro in mano, ma non ha un cadavere.

Non so cosa ci sia dietro ma è certo che la donna non contava nulla e, se fosse stata più astuta, avrebbe avuto una vita diversa.

I comportamenti,le scarne parole, i movimenti strani, le scelte di vita subito avviate, hanno un loro linguaggio che provano una grande sicurezza nelle decisioni.
Stranamente, certe realtà sono speculari all'indeterminatezza, all'ineffabilità di poter far tutto senza dare spiegazioni plausibili.

Se c' è stata una morte, è stata programmata nel tempo, quindi R. è passata attimo per attimo, dall'illusione al credere cose non vere, alla confusione,alla presa in giro, alla cruda realtà, all'insulto, tutto subito come madre e come moglie.

Non c'era bisogno di sparire e rifarsi una vita senza figli, bastava che il marito la rispettasse, fosse sincero e le desse la possibilità di vivere lì con un assegno di mantenimento per i figli.

Questo non è avvenuto e il fatto che lui ha continuato imperterrito a vivere come se niente fosse e a scamparla ancora senza interrogatorio la dice lunga.

La partita a scacchi tra di loro continua, se non ci saranno novità, mi fermo qui.

Antonello ha detto...

@Vanna
veramente vi era di meglio che solo essersi sinceri e rispettarsi (parlo al plurale perche' qualcuno ha voluto che della gestione matrimoniale di lei non si avessere certezze).Rimanere nel caso li nella proprieta' con i figli, e mille altre alternative, a me non sembra potesse essere la migliore delle decisioni.
Forse l'alternativa migliore era aprire una succursale a Pisa, a cui destinare un fondo di investimento pari ad esempio ad una percentuale del 10/15% degli utili netti di Gello, vendere una delle mille case, o due, ed acquistarne una in una localita' a scelta non troppo lontana ne da Gello e ne da Pisa.
Con poco ed ordine di idee si poteva fino trasformare la sventura in fortuna, la sincerita' ed il rispetto dovevano essere la base ma la prospettiva poteva allargarsi al "di necessita' virtu' ", cosi' non e' stato atteso che mi sembra che la storia fra i due invece fosse ad una svolta da troppo tempo, a meno che non parlassimo di menage a trois.
Di soluzioni nella vita ve ne sono a bizzeffe, di sicuro la storia si era trascinata forse da anni e rimanere li non giocava certo a favore ne di uno e ne dell'altro, e quindi non nemmeno dei figli, una separazione era nel caso una separazione e non ostinarsi ad imporre, da ambedue le parti, una presenza odiosa.
Voglio vedere R.R. nella proprieta' con un nuovo compagno salutare amichevolmente la nuova compagna di lui.
Non era semplice perche' forse complicano le cose le mentalita' di paese, forse la cupidigia, forse pure interessi mai sopiti e solo nascosti dall'oblio, viceversa rimettersi in gioco avrebbe potuto rinsavire e guarire il rapporto almeno da amici/genitori, ci avrebbero forse rimesso gli incolpevoli figli ma non e' detto, la cultura della realta' costruttiva secondo me non e' negativa a priori, dipende.
Se i due ad esempio avessero assunto responsabilita' e maturita' verso i figli la situazione poteva, nel non plus ultra, diventare fino migliore di una vita finta votata alle continue liti ed umiliazioni, avrebbero potuto imparare il significato del rispetto anche nelle difficolta', sarebbe stata una nuova scommessa da vincere per i genitori, li avrebbe formati ad affrontare i problemi e non ad evitarli per dirsi di averli risolti.
Ripeto, possono sembrare strade comode ma impostate in un certo modo non vedo comodita', e loro due avevano anche le risorse per tentare questa strada, non stiamo parlando di due squinternati appena licenziati che si trovano incolpevoli a non amarsi piu'

Manlio Tummolo ha detto...

Insomma, ne deduciamo che si ammazza la moglie e madre dei propri figli, solo per non doverle pagare l'assegno di mantenimento post-divorzio. Non solo, ma con abilità considerevole - degna di mafio-camorristi - ne fa sparire il corpo chissà dove e chissà come.

Ecco le ipotesi in senso teorematico, ovvero "ipotesi" come dato del problema ! E' così e non si discute: basta soltanto individuare le modalità dell'uxoricidio, tutto da dimostrare ancora.

Cercare di capire i testimoni e il loro scopo vero nel raccontare cose che, in nessun caso, sono descrizioni di un assassinio, pare estremamente difficile.

Anonimo ha detto...

"Cercare di capire i testimoni e il loro scopo vero nel raccontare cose pare estremamente difficile"

Potrebbe cominciare Lei e aprire la pista agli altri no?

ENRICO ha detto...

Infatti, caro Manlio !

Più su "il come " mi interrogherei su "il perchè" questa donna sia stata uccisa ( SE è stata uccisa)

Manlio Tummolo ha detto...

Carissimo e Gentilissimo Anonimo delle ore 20.20 dell'odierno 26 novembre 2013, se Lei mi legge con costanza, vedrà che la pista l'ho già aperta. Beninteso, non posso afferrare il testimone e fargli dire esattamente chi ha visto, come, per quanto tempo, dato che si dice sicuro del fatto suo (cosa difficile per chi veda una sola volta dal vivo una persona conosciuta solo in fotografia, tra l'altro vecchia fotografia). Non ho il potere giuridico o professionale di interrogare o intervistare un testimone.

Riguardo agli altri due, essi sono testimoni di fatto del Nulla, perché non dichiarano di aver identificato al 100 % le persone viste di notte, nella nebbia, e correndo in macchina per giunta, con urli, che potrebbero anche essere stati "Mamma mia, che freddo !!!!" ... e non l'urlo di un morente.

Sul Logli dovremmo saperne di più col suo primo interrogatorio ufficiale, per spiegare le eventuali sue contraddizioni, omissioni o false testimonianze (ad es.: l'ora esatta della sparizione). Di certo, pare estremamente difficile che abbia ucciso qualcuno, mentre i figli (di cui uno non certo più un bambinetto) erano in prossimità. Poi, sia riuscito pure a far sparire il corpo senza che nessuno se ne accorga (la solita questione che si presenta anche nel caso Misseri). Questi bricoleurs dell'occultamento più bravi di assassini abitudinari !!!

Anonimo ha detto...

Grazie per la risposta Manlio Tummolo, ma io non ho capito "lo scopo vero" e se si riferiva al semplice apparire (mitomania) o se aveva in testa altro

ManlioTummolo ha detto...

Carissimo Anonimo, può essere l'uno come l'altro. La mia impressione, l'ho già scritto, è che il cuoco sappia bene chi sia, dove sia, perché si nasconda Roberta Ragusa, ma - siccome ci sarebbe un reato di mezzo, ovvero la simulazione di un reato, e non da poco: uxoricidio - evidentemente non può dichiararsi viva e vegeta senza aver qualche guaio giudiziario. Allora si cerca di far sapere che è viva, senza tuttavia specificare altro. Figuriamoci, se c'è gente che teme di farsi individuare nei vari blogs, è comprensibile che chi si sia allontanato per affari suoi o in accordo con qualche altro, eviti ancor di più di farsi individuare.

Questa è un mia impressione, del tutto discutibile. La mitomanìa sarebbe l'altra possibilità. Inventarsi di averla incontrata per il quarto d'ora di celebrità...

Di certo queste doti fisiognomiche dell'uomo sarebbero altrimenti del tutto eccezionali e ancor più la sua sicurezza.

Vito Vignera da Catania ha detto...

Carissimo Prof Tummolo perché non dare credito alla testimonianza del cuoco? in fin dei conti fare certe dichiarazioni porta più grattacapi che altro.Poteva benissimo non dire nulla e tutto finiva li. Se pubblicano foto di chi scompare su giornali,riviste o mettono le foto in determinati luoghi tipo aeroporti,stazioni,è perché sperano che qualcuno prima o poi noti la persona scomparsa,o da sola o in compagnia di qualcuno.Il cuoco dice di averla riconosciuta,di avergli detto il nome e cognome,di non aver ricevuto nessuna risposta,beh,se non era Roberta Ragusa cosa ci voleva a dire, guardi che si sta sbagliando è mi sta confondendo con un'altra donna? Poi dice che il signore che le stava accanto esclama merda in tedesco,sembra la classica esclamazione di chi si sente scoperto o riconosciuto,non le sembra? Purtroppo siamo sempre ai soliti dubbi,nessuna foto,nessun audio,e un testimone viene ritenuto attendibile fino ad un certo punto.Si potrà discutere all'infinito su cosa sia successo quella fredda notte di gennaio,personaggi che discutono animatamente,macchine che si spostano,qualche urlo,il Gozi che dice di aver sentito un botto,il marito che afferma di essere andato a dormire,e poi la signora Ragusa che scompare in pigiama e con pantofole,forse un giaccone per coprirsi per il troppo freddo invernale,non portando nulla con se in questa fuga notturna,neanche una semplice borsa con i soliti oggetti personali.Niente cadavere,è quindi niente delitto,è cosi difficile credere che abbia abbandonato tutto constatando che non era più amata da nessuno,e forse anche dai figli? alzi la mano chi può affermare con assoluta certezza che non è possibile.a volte scattano certi meccanismi che viene proprio difficile credere che possono succedere,eppure succedono,anzi,a volte anche drammatici se vogliamo.La mia opinione è che tra un po di tempo il caso sarà archiviato.Carissimo Prof un cordiale saluto a lei e alla mia cara amica è nottambula Mimosa.Buona notte a tutti.

Antonello ha detto...

@Manlio Tummolo
qui son tutti spariti di fronte alle "non certezze", sono d'accordo sul fatto che vedere una sola volta una persona e' poco per avere una tal sicurezza.
Allora, lui avrebbe visto una foto di R.R. all'ospedale dove e' finito tagliandosi una mano, poi per cosi' dire in mutua ha potuto attaccarsi alla parabolica ed ha seguito varie trasmissioni anche italiane fra cui le nostrane "rane pescatrici".
Avrebbe quindi piu' volte visto varie foto che ha potuto collegare a quella vista all'ospedale, ha conosciuto a grandi linee la storia della scomparsa di R.R.
E' pur vero che detto molto onestamente dalla foto di R.R. con la canotta si denotano due occhi che credo siano difficilmente confondibili con altri, forse giusto una sosia.
Ho seguito il testimone agli "Applausi in diretta", ho visto una persona sicura di se, addirittura aggressiva con chi aveva insinuato che fosse corrotto, ha tenuto a ribadire che lui con il L. non ha mai mangiato, che non lo conosce e che non ha mai fatto la "tavolata L.", fingere in un posto in cui io non entrerei nemmeno per chiedere l'ora non e' semplice, la "donna in sospiri" insomma e' pronta a lanciare le sue fiere al guinzaglio, e' aggressiva ormonicamente, pone molte domande, eppure il cuoco si e' stravacato nella poltrone serafico e pacifico, a me francamente ha colpito per la sicurezza di se e non per la sicurezza di cio' che aveva visto.
Rimane poi che ha sempre detto e riferito delle immagini e li non so come avrebbe potuto barare.
L'ipotesi potrebbe indi essere che sia in buona fede e che sia l'angello della donna che potrebbe intendere non presentarsi viva e vegeta ma che ci terrebbe a far sapere che non esisterebbe nessun reato per come ad oggi "non esiste", una magnanimita' fuori dal previsto, scagionerebbe persino l'odiato marito.
E se fosse cosi', il cuoco direbbe la verita' una volta di piu', non avrebbe mai conoscouto il L., avrebbe nel caso ipotetico, me ne scusera' ma qualche perche' bisogna pur chiederselo, conosciuto lei che gli avrebbe richiesto l'intercessione con il suo pubblico.
Potrebbe essere, nel caso credo che anche allora qualche amica intima non la conti giusta, la scomparsa come metodo per scoprire la fedifraga poi degenerato in qualcosa di diverso con una R.R. che si rende conto del "casino" combinato da cui difficilmente potrebbe tornare indietro???

Manlio Tummolo ha detto...

Cari Vito Vignera ed Antonello,

nella sostanza concordo con voi, e mi pareva chiaro. Il punto da capire è se la narrazione del cuoco vada presa alla lettera (il che personalmente non credo, e ho fatto appunto l'esempio della persona celebre che si incontra per caso una volta in qualhe pubbòuco luogo), oppure se va riveduta e corretta, nel senso che serve solo a far sapere che è ancora viva, forse in Francia e forse ora altrove. Perhé tra le tante possibilità teoriche vi è che la signora frequenti o abbia frequentato il ristorante del testimone, oppure che abiti vicino a casa sua, oppure che la incontri spesso su un mezzo pubblico, ecc. Ma la storia della foto in un ospedale (era dunque cercata anche in Francia, e nessun altro l'avrebbe vista ?) e il successivo riconoscimento alla porta del proprio ristorante, per poi sostenere il tutto con grande sicurezza, questo non mi pare credibile. Per il resto, che sia ancora viva è dato logicamente dal fatto che non sia stata trovata morta, visto che è abbastanza giovane e capace di muoversi autonomamente, e dal fatto che nulla vieta ad una donna di scappare da casa sua, magari (perché no? che ne sappiamo ?) in accordo proprio col marito.

Vito Vignera da Catania ha detto...

Carissimo Prof Tummolo non tutto quello che uno racconta deve essere per forza preso come oro colato,ci può stare che si sbagli,magari poteva essere una che le somigliava,di certo gli occhi non mentono,sono lo specchio della nostra anima,e ad essere sincero gli occhi della Ragusa sono splendidi e quasi inconfondibili.Mi viene difficile credere come per tanti anni non si era accorta del tradimento di suo marito,o forse sapeva è teneva tutto dentro di se,e che poi come tante volte avviene uno crolla sia fisicamente che psicologicamente,e li scatta la molla che non capisci più nulla e abbandoni tutto.Cosa hanno gli inquirenti contro il Logli? quasi nulla,solo alcuni testimoni che in una notte buia è tempestosa assistono da una certa distanza di vedere delle persone che discutono,magari in modo non del tutto pacifico,qualche spostamento di macchina e nulla più.Magari tra un po di tempo vien fuori qualche altro testimone e ne potremmo sapere qualcosa in più di quello che fin'ora è emerso.Per ora Caronte che trasportava le povere anime con la sua barca credo che possa starsene tranquillo,non c'è nessuna anima da trasportare,niente corpo,e niente delitto per ora,in seguito vedremo e valuteremo con più attenzione.Buon pomeriggio a tutti.

Manlio Tummolo ha detto...

Carissimo Signor Vignera,

che la signora Ragusa abbia o avesse degli occhi verdi grandi e belli non vi è dubbio, ma io, notando in altro sito mesi fa, un'altra foto, quello splendore d'occhi non appariva altrettanto, e lo stesso viso appariva ben diverso, piuttosto sul grassoccio. Tra la foto allora pubblicata dal nostro Massimo Prati e quella c'era una notevole differenza, e quasi nessun rapporto, se non fosse per le didascalìe. Un motivo in più per dire che si può riconoscere con sicurezza una persona solo frequentandola, e in tempi recenti. Se passa molto tempo tra la foto e l'incontro diretto, le difficoltà di riconoscimento sono spesso insuperabili. Del resto donne con occhi verdi, grandi e attraenti (specie da giovani), ve ne sono tantissime. Forse più rare in Toscana, ma nel Veneto e Friuli ve ne sono diverse con quegli occhi, forse anche segno del maggior passaggio di gruppi umani durante le varie invasioni che l'Italia ha subìto nel corso dei secoli: bella donna lo è, o lo era: ora, anche se viva, non posso saperlo, perché il tempo passa per tutti e non si resta tali e quali come in una foto. Dorian Gray per intenderci è uno solo, e frutto della splendida immaginazione di Oscar Wilde, non certo una realtà umana.

Antonello ha detto...

Sembra che invece si rinvigorisca la testimonianza che forse abbiamo piu' trascurato e cioe' quella della colf.
Ha potuto recentemente ribadire che "conosco molto bene la famiglia L. e R.R. non la troverete mai", se insomma noi ci facciano non pochi scrupoli vedo che invece in tanti, anche coinvolti come informati dei fatti compreso lo chef, non si fanno alcun problema a mettere targhe di occultatori ineccepibili.
In realta' lei dice anche qualcos'altro, dice che la macchina del L. quella sera li non doveva stare per motivi del tutto segreti che avrebbe espresso durante la sua deposizione, sarebbe anche una testimonianza da vagliare bene in quanto a quell'ora, come e' noto, il L. avrebbe dovuto essere a dormire.
L'ipotesi di accordo, a parer mio, si fa strada, non riesco ancora ad intravvedere ipotetici e possibili clausole convenienti ai due, tranne forse un risarcimento milionario per un arresto che sino ad ora nessuno ha visto.
Certo che se l'accordo fosse da valutare girerebbe indisturbata opportuna prova dell'innocenza dell'oramai descritto. come "orco".
In effetti comincerebbe ad essere difficile, ma non impossibile, che il L. non sappia nulla della scomparsa, certo che se e' come dici tu egr. Manlio Tummolo, gia' a maggio 2012 qualcuno tentava disperatamente di far capire che R.R. sarebbe viva e poco vegeta, quattro mesi dopo la scomparsa, domanda: L. a maggio 2012 era gia' indagato oltreche' sospettato da subito??? Qualcuno sa qualcosa di preciso a memoria???

Antonello ha detto...

http://www.infooggi.it/articolo/roberta-ragusa-collega-smentisce-il-cuoco-di-cannes/54342/

Veramente la colf dice che quando la figlia avra' diciotto anni il fascicolo si riaprira', perche' non faccia affidamento sul figlio invece non e' dato saperlo.
Intanto il collega dello chef smentisce di aver visto anche lui R.R. a Cannes, lo chef intervistato in merito dice che e' classico dei francesi non volersi mai infilare in storie altrui, strano io credevo lo fosse degli italiani.
Insomma una "Tempesta di testi" anziche' "d'amore", si va verso la caciara, daltronde quando il tempo scade in posizione di vittoria qualsiasi squadra, persino di calcio, tende a far salire la tensione.
E stasera sono invitate le cugine della scomparsa a Chi L'ha Visto, non oso immaginare.

Antonello ha detto...

Chiedo venia ma non ho resistito, ebbene la novita' prospettata da Chi L'ha Visto e' a dir poco stupefacente.
Lo chef aveva asserito di aver contattato la redazione di el programma, insomma loro hanno cercato la telefonata che hanno trovato e di cui hanno fatto sentire la registrazione.
La telefonata sarebbe stata fatta presumibilmente dallo chef il 1 ottobre 2012, senza fretta insomma, ma quello che sarebbe inspiegabile e' che nella telefonata alla redazione fatta dallo chef presimibilmente nell'ottobre 2012 egli riferisce che l'avvistamento sarebbe avvenuto il 27 settembre, centra nulla il Festival insomma.
Spero che lo chef abbia una buona motivazione per questa anomalia temporale, perche' la sua posizione comincia ad essere particolare, il collega chef lo smentisce, non avrebbe visto nulla, avrebbe riferito due date talmente diverse da essere incompatibili.
Alla fine era solo pubblicita'??? Ed alla Procura cosa ha riferito e quando allora???
Vediamo, un mistero su cui si gioca???

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Antonello,

importanti le Sue osservazioni. Lo chef confonde facilmente episodi ovviamente diversi. Quindi l'ipotesi di un rapporto più frequente con la presunta Roberta non sarebbe del tutto fantasioso. Ma non meno probabile il caso di mitomanìa. Diciamo pure fifty fifty.

Mimosa ha detto...

Effettivamente è molto strano che lo chef telefoni, lasciando la sua testimonianza registrata in segreteria di CLV, il giorno 1° ottobre 2012 parlando di un avvistamento datato 27 settembre (quindi ci avrebbe pensato un paio di giorni, il tempo giusto per riflettere, ponderare, decidere, plausibile) e mesi dopo esca allo scoperto (visto che era rimasto ignorato dai media) e insista nel dire che l’avvistamento fu del 17 maggio alle 3 meno 1/4 del pomeriggio e che alle 17 o giù di lì si attaccò al telefono per mettersi in contatto con Pisa.
Anche uno stupido capirebbe che sarebbero venute fuori le discordanze!
Da quello che si è capito costui è anche molto presuntuoso e vanesio quindi non mi meraviglio se ora si è riempito di arie …
quello che mi stupisce è che CLV non abbia mai preso in considerazione quella telefonata del 1° ottobre, che era un lunedì.
Secondo me è quella che dovrebbe fare testo, ammesso sia reale l’avvistamento!

Ora capisco la reazione di LG quel pomeriggio, nella sua istintività ha capito che l’italo-francese cercava di farsi bello e davvero la sicumera dello chef infastidisce.

Forse che il ristorante va male e cerca di farsi un po’ di pubblicità sul piccolo schermo? … Vuoi vedere che lo chiameranno al Grande Fratello o all’Isola dei Famosi?

Mimosa

Antonello ha detto...

Dipende cosa ha detto in Procura, la parte rilevante e' quella, anche perche' per motivi d'ufficio gli potrebbe essere stato chiesto di posticipare.
Interessante anche l'ipotesi dell'Egr. Tummolo che si sia confuso fra episodi diversi, mentre a questo punto io mi trovo anche a mettere in discussione il ragionamento che avevo fatto sulle eventuali immagini che avrebbero dovuto essere acquisite, ma attendo prima la risposta dello chef nel botta e risposta che un po' ridimensiona purtroppo l'argomento.

Mimosa ha detto...

@ Antonello
in Procura ci è stato 10 minuti e non è stato "interrogato" da nessuno, l'ha detto lui all'uscita alle decine di giornalisti assiepati, i quali possono testimoniare che è entrato e uscito praticamente subito. Gli hanno solo fatto firmare le carte della deposizione resa ai CC di Ventimiglia.

Mimosa ha detto...

passiamo al pompiere.
A CLV hanno detto che l’auto del pompiere viaggiava a 70 km/h quando ha attraversato l’incrocio udendo l’urlo … che in realtà, stando a LG, doveva provenire, rispetto all’incrocio, da un paio di chilometri distanti.
Infatti, io, su questo recente ricordo non ho mai fatto affidamento. Lo consideravo uno di quegli elementi da sfrondare nella vignetta delle possibili ricostruzioni dei fatti.

Però nell’intervista registrata ha detto una cosa da non sottovalutare.
Ha detto che ha dovuto farsi avanti perché “mi sono trovato coinvolto da un’altra persona”.
Questa persona a cui si riferisce è sicuramente l’ubriacone in bicicletta, e non perché sia vero che l’ubriacone, opss pardon, l’“alcolista” abbia reso una testimonianza veritiera (è stato appurato che si era inventato tutto) ma piuttosto che è vero che se ne parlava al bar … ossia mentre da una parte i ragazzotti del bar trattavano da spione e indegno il giostraio per aver parlato, tra gli “amici” del bar frequentato dal vigile del fuoco se ne chiacchierava un bel po’.
Che il pompiere si sia fatto influenzare?
Che abbia davvero vista la donna in vestaglia (ma come poteva capire si trattava di una vestaglia e non di un mantello chiaro, a quella velocità?).

E continuo a domandarmi (credo sia la quarta volta che lo faccio): possibile che alle orecchie dei CC non sia arrivato neanche un bisbiglio??

A che gioco giocavano gli abitanti e i rappresentanti delle forze dell’ordine di quei borghi?
Omertà che solo nei più retrogradi quartieri della malavita si può trovare.

Vito Vignera da Catania ha detto...

Cari amici buona notte a tutti.Io ci andrei un po cauto su quello che vien fuori da certe notizie.Magari sotto sotto c'è la mano degli inquirenti che cercano di confondere un po le cose,solo per far credere che il cuoco si stia sbagliando nei tempi,oramai non mi meraviglio di nulla,non sappiamo cosa ha riferito agli inquirenti,magari ha raccontato cose un po diverse da quelle divulgate per il pubblico appassionato di gialli.Tra un po vedrete che ne sentiremo di altre notizie,scommettete? buona notte a tutti.

Manlio Tummolo ha detto...

Non credo che alla Procura gli avessero fatto firmare il verbale di Ventimiglia, ma probabilmente doveva solo confermare in altro verbale quanto asserito a Ventimiglia

Manlio Tummolo ha detto...

Ora capita che partano i commenti prima ancora di completarli, miracoli dell'odierna tecnologia Toshiba. Volevo aggiungere che, in ogni caso, quest'individuo, proprio per questi suoi atteggiamenti, appare il più interessante (non necessariamente il più veritiero) dei testimoni.

Mimosa ha detto...

Sì Manlio 00:32,
probabilmente è così, tuttavia egli ha detto che non ha parlato per niente, e comunque si è trattato di un brevissimo spazio di tempo e che c'era un giovane (sostituto procuratore?) molto gentile con lui.

Antonello ha detto...

@Mimosa
non so se ti sbagli e non sto dicendo quello ma da tutte le parti stanno pubblicando che lui e' stato sentito due volte in Procura a Pisa ed una a Ventimiglia, come tu stessa scrivi.
Credo che abbia proprio depositato la sua versione, ed a questo punto non credo vi siano alternative, o lo accreditano confermando che in Procura invece avevano studiato una strategia originale o lo sconfessano confermando l'anomalia temporale che a loro, nel caso, non capisco come faccia a tornare.
Non possono pero' stare fermi credo a continuare a vedere testimoni creati dalla tv e dalla tv distrutti salvo essere sentiti nei rimasugli di tempo libero fra un intervista e l'altra.
Questione F.C., devo dire invece che devo rivalutare il VV.FF. alla luce delle motivazioni che ha addotto al suo ritardo, trovo pero' che se lo accreditano avremmo il primo caso di autoautovelox, credo infatti che in via Dini, ma non sono certo, vi sia il limite dei 50.
Anche qui, dal punto di vista cromatico onestamente di tre l'unico neutro mi sembra lui, ammette di essere umano, di non ricordare il giorno e ne di poter essere certo di aver visto R.R., a differenza di L.G. che non sapendo se aveva visto un uomo ed una donna presumendolo si diceva intimamente convinto di aver visto i coniugi al buio ed ad una distanza di 70 metri.
Non mi danno nessuno dei tre delle sensazioni positive, ma questo e' un'osservazione di rilievo personale, se dovessi scegliere per forza una delle tre carteforse sceglierei quello che si e' dimostrato piu' umano nelle sue costrette dichiarazioni.
Curiosissimo invece il comportamento del finto ciclista, pure lui come G.L. con precedenti, spero non siano apripiste, io il guinnes lo do al meccanico ed appunto al finto ciclista, dei genii.

Chiara ha detto...

singolare la questione della data così diversa e così contigua alla telefonata a c.l.v. che certo da da pensare in tutti i sensi che avete indicato, ma la cosa che ho trovato davvero significativa è stata la sicumera con cui diceva alla giornalista di avere riconosciuto la sua voce nel messaggio della segreteria telefonica della trasmissione, di tutta evidenza assolutamente diversa; eppure scommetto che anche a questo riconoscimento "certo", su una scala da 1 a 10 darebbe 11 (suo modo di dire ricorrente). Alla luce di questo nuovo tassello io propenderei davvero per una mitomania in buona fede, ingenerata dalla smodata sicurezza di sè e un certo tratto narcisistico ben visibile in ogni sua apparizione; mi sto facendo questa idea...

Anonimo ha detto...

Lo chef SBURGIARDATO da "CLV?"!

MITOMANIA O PRESTAZIONE INTERESSATA?

Pino

Manlio Tummolo ha detto...

Qualunque obiettivo si ponga questo chef, quello che conta, alla fin fine, non è ciò che dice in una delle tante e troppe trasmissioni di qualità infima (non ho mai capito come si possa speculare sull'altrui dolore, facendo finta di poter cercare qualcuno che poi solo raramente e per caso viene trovato), ma ciò che dice in Procura e, soprattutto, ciò che potrebbe dire in un eventuale processo. Penso che un comune cittadino (e gli studi di psicologia sociale lo dimostrano ampiamente) non si comporti in modo normale quando si trova al centro di un'attenzione straordinaria e, nel nostro caso, addirittura nazionale. O ci si intimidisce, specie le prime volte, magari farfugliando, oppure si finisce per pomparsi cone tacchini (e questo sembrerebbe il caso). Egli deve spiegare, a chi compete, da dove ricavi tanta sicurezza in un incontro materiale solo dopo aver visto una foto probabilmente vecchia. Riguardo alle capacità di rapido riconoscimento fisiognomico, che effettivamente taluni hanno, si può fare facilmente un test, per vedere se è vero oppure no, ad esempio facendogli vedere una foto e poi riconoscere la stessa persona, ma in posa diversa, diverso trucco, abito, ecc. (tutte cose in cui le donne specialmente sono abilissime), tra tante altre, di cui alcune simili ed altre diverse. Lo stesso potrebbe valere per un uomo con capelli più lunghi barba o baffi e senza, vestito in modi diversi.

Ovviamente se riuscisse ad identificarle, malgrado le fogge diverse, si potrebbe ammettere che sia un ottimo fisionomista. Nel caso contrario ci troveremmo di fronte ad un mitomane o semplicemente un illuso.

Stefania ha detto...

Il ristorante dove lavora Pasquale Davi si trova a Cannes, in Rue d'Oran, 11. Si chiama "Il viaggio".

Ricordo bene, il bruciapadelle, disse che a fine turno, era uscito in strada dalla cucina, essendoci un accesso che da sulla strada, per fumare una sigaretta.

Roberta, o meglio, la presunta Roberta Ragusa, era intenta accompagnata da un uomo, a guardare gli annunci esposti in vetrina di un'agenzia immobiliare posta a fianco del ristorante.

Ora, cotrollando, si puo' vedere che "Il Viaggio", ha diverse vetrine su strada. Guardando la facciata dell'edificio, la cucina è posta all'estrema sinistra. Poi, proseguendo verso sinistra si trovano le vetrine della sala ristorante dellocale, una delle quali è anche porta di accesso per i clienti. Dopo ancora un portone in legno che da accesso agli immobili posti ai piani superiori dello stabile, poi ancora la porta di accesso all'agenzia immobiliare, e finalmente la vetrina che la scomparsa sarebbe stata intenta a guardare. Diciamo non pochi metri. RR sarebbe quindi stata vista di profilo dal cuoco. E per averci parlato, deve averla raggiunta ... non credo sia credibile un colloquio come quello da lui descritto, a cosi' tanta distanza.

Sempre piu' perplessa .... sono sempre piu' imbarazzata per quella che a mio avviso a voler essere buoni, è una bufala di proporzioni colossali.

Stefania

Stefania ha detto...

Pardon, la cucina è posta all'estrema destra. Tutto il resto che ho descritto, prima di arrivare alla vetrina dell'agenzia immobiliare.

Stefania

Chiara ha detto...

quello che è certo è che le interviste televisive dei testimoni portano grane...o svelano altarini, a seconda dei punti di vista.
tolto il v.f. che non è di grande utilità (o intralcio) dato che non dà certezza sul giorno cui si riferisce la sua testimonianza sulla donna che sale sul fuoristrada (esclusa per impossibilità materiale la veridicità dell'avere udito l'urlo), ci troviamo ora con il Gozi che ha dimostrato di non essere affatto "teste indifferente" (tanto da scaldarsi a tal punto per la testimonianza del cuoco che mette in dubbio la morte della Ragusa, da affermare di avere avuto accesso alle carte processuali e comunque "difendendo" la donna e accusando il marito con un ardore decisamente fuori luogo) e con il cuoco che dimostra quanto poco affidamento si possa fare sulle sue spese "certezze al 200%" (è convintissimo di riconoscere la voce della giornalista); di sicuro tanto accusa quanto difesa vanno a nozze con questi elementi utili per inficiare l'attendibilità delle rispettive dichiarazioni, quindi bene se queste non sono totalmente genuine ma male, e molto, se si rischia di non poterle utilizzare a causa di questo inopportuno esporsi dei futuri testimoni (o testimoni tout-court come il gozi, già assunto in inc.prob).
Una volta di più e SEMPRE più, non illudiamoci che questa indagine porti a qualcosa, il caso verrà archiviato.
Sì, perchè secondo me il L. si guarderà bene dal fornire, in sede d'interrogatorio, spunti per un'eventuale proroga; stando le cose come stanno, fossi il suo avvocato gli consiglierei di astenersi dal rispondere e non perchè non possa essere innocente e non abbia modo di chiarire la propria posizione, ma perchè a me pare evidente che quell'interrogatorio, ora, serva unicamente per trovare un appigliuccio qualunque per motivare la richiesta di un'ulteriore proroga; in un'ottica difensiva, quindi, Logli meglio farebbe a lasciarli nel proprio brodo.

Chiara ha detto...

Stefania

di più: il cuoco dice che sarebbe stata la donna ad avvicinarsi a lui accorgendosi che era italiano.
Ora, a parte che a Cannes (e in generale in Costa Azzurra) sono quasi più rari i francesi che gli italiani (e questo infastidisce molto i francesi che non ci apprezzano per nulla, in questo ha ragione Davi, ho toccato con mano anch'io questo non voler avere nulla a che fare con la nostra "razza") c'è da spiegare con chi stesse parlando il cuoco, dato che immagino non sia la fisiognomica ad avere consentito alla donna di identificarlo come italiano! sappiamo che il collega non era con lui; sappiamo che non aveva il telefonino; e allora? com'è sta cosa? e perchè NON UN SOLO giornalista si è accorto di questo particolare e non gliel'ha chiesto??

Anonimo ha detto...

E' evidente che il cuoco dice balle, ma di quelle colorate!
L'importante sarebbe sapere il PERCHE' ha deciso di dirle.
Perchè è un bugiardo, per farsi pubblicità, o, infine, perchè pagato?
E se così fosse, da chi?
Questi testimoni...però (!?)
Sembra una partita a poker, dove tutti i giocatori bleffano, senza avere le carte giuste.
Se fossi il famoso e dimenticato "baffone", li metterei tutti e tre sotto sale come aringhe, e sigillerei il barile.

Vanna ha detto...

Mimosa, certo che i bisbigli e aggiungo, i fischiettii, sono arrivati ai carabinieri che hanno captato tutto fin dall'inizio.

Bisognerebbe capire cosa ne hanno fatto di quel che hanno ascoltato.

E difatti dici: "A che gioco giocavano gli abitanti e i rappresentanti delle forze dell’ordine di quei borghi?
Omertà che solo nei più retrogradi quartieri della malavita si può trovare."

Condivido in pieno e l'ho detto spesso: cosa gira e circola in quel di Gello e dintorni?
Perché c'è quell'omertà che evidenzi?
Perché i L. sono temuti?

Di cosa si ha paura aprendo bocca?

Queste cose le abbiamo dette anche tempo fa.

La testimonianza del Campisi non vale nulla è soltanto indicativa, cosa indica?
Personale del luogo, un pompiere che dice ma non ricorda.
Cosa dice?
Niente se non ricorda, ma serve per fare da cassa di risonanza.

La testimonianza del cuoco, vale ancora meno, tanto che all'epoca CLV neanche l'aveva considerata e meno male che la registrò.

Rimane il Gozi con tutti i suoi limiti derivanti dai pregiudizi.
Se Gozi si è scaldato ed ha detto l'iperbole di aver visto i fascicoli, è perché lui è sicuro di ciò che ha detto non solo in TV, ma anche al chiuso con chi di dovere.

La testimonianza della colf è particolarmente delicata per tutto quel che è venuto appena fuori, dal quale si può ricavare ben altro che noi sappiamo.

Quando una colf è a servizio da un certo tempo, diventa amica, non escludo che R. si sia confidata con lei e che la colf sappia molte cose.

Mi chiedo: alle ore 12 di notte al gelo perché la colf si trovava a transitare in quella strada?
L'aveva chiamata R?
L'aveva chiamata la figlia?
Tornava dal lavoro?
Non ha famiglia?
Se Adinolfi ha dato il suo responso lo ha fatto perché sa.
Ma non c'è il corpo.

Forse dall'interrogatorio non emergerà dove si trova R., ma qualcosa dovrà venire fuori.



Antonello ha detto...

http://mentiinformatiche.com/2013/11/roberta-ragusa-con-silvana-p-i-testimoni-contro-logli-diventano-tre.html

E si aggiunge una certa Silvana P. al gruppo che conferma un'uscita da casa del L.
L'articolo non specifica molto sui riferimenti temporali, solo che avrebbe visto il L.pire un pezzetto di strada.
Mah, la diffidenza e' d'obbligo, sarebbe una donna che vive nel vicinato della proprieta', il Procuratore dice di non sapere, che non sia la donna che aveva buttato la spazzatura???
Si, comunque uno riferisce un uomo fermo in auto ed una lite, a proposito i cagnolini sarebbero due, uno lo avrebbe tirato verso la lite che doveva aver udito, l'altra riferisce solo l'auto fuori della proprieta' senza lui, questa lo vede pulire in pezzo di strada.
Come dicevo, comincia ad essere difficile che il L. possa non sapere nulla di diverso, magari si decide anche lui e testimonia dopo due anni di essere uscito quella notte spiegando le opportune motivazioni che potrebbero averlo spinto a mentire "anche" su questo punto dopo aver, dicono i giornali, aver cercato in un primo momento di nascondere i due cellulari.
Io credo che, nel caso, o avesse delle buone motivazioni per mentire sull'orario in cui doveva essere andato a dormire o chiaramente ha qualcosa da spiegare sulla scomparsa di R.R. che ancora non si sa.
Certo che nel comportamento dello chef c'e' qualcosa che non quadra, se fosse un mitomane perche' doveva prendere una cantonata volontaria del genere??? Se fosse una testimonianza in mala fede ancorpiu', un errore normale non puo'essere a meno che appunto, come ipotizza Tummolo non abbia confuso date ed episodi diversi, una cantonata cosi' convinto e' raro prenderla, domanda: e se fosse una testimonianza tirata fuori apposta per sconfessare una R.R. ancora in vita???

Manlio Tummolo ha detto...

Caro Antonello,

non è raro prendere cantonate di quel tipo, sia se sono un mitomane o un ballista, sia se vedo una persona - poniamo - ogni dieci giorni, ma voglio far credere che l'ho vista solo una volta. Perché per ricordare in tutti i casi la data esatta di un incontro a distanza di mesi o di anni, devo necessariamente registrarmi l'incontro su un'agenda, poco importa se cartacea o elettronica. Altrimenti oltre ad essere un perfetto fisionomista, avrei anche una memoria d'acciaio per eventi del tutto straordinari.

Ma mi pare di capire che quella fatale notte in Toscana ne successero di tutti i colori. Chissà quante altre cose accaddero, senza che le trasmissioni televisive di largo consumo e di pessima informazione ne abbiano parlato !

Antonello ha detto...

http://m.pisatoday.it/cronaca/cadavere-donna-prato.html

capita anche che due contadini arino un podere melle campagne toscane e che trovino un corpo con in testa un sacchettone nero, in un primo momento e' stato avvicinato a R.R., ora gli inquirenti prendono logicamente tempo per analizzare i dna e compararli, qua dicono comunque un corpo minuto, R.R. invece doveva essere robusta sempre se non ho capito male il balletto foto/video non riconoscibili.
Anche queste comunque non sono notizie che fanno "bene".

Manlio Tummolo ha detto...

Ormai di cadaveri o pezzi di cadavere si trovano dappertutto e, malgrado ci si affanni a sostenere che i reati più gravi calino, si ha tutta l'impressione che sia esattamente il contrario. Siamo tornati all'era dell' homo homini lupus descritta da Hobbes e da altri filosofi della politica. Del corpo di Ceccano (Frosinone) nulla si è poi saputo. Siamo in bei tempi, proprio in bei tempi, e pensare che la caduta del Muro di Berlino avrebbe dovuto avviare questo infelice pianeta sulla strada della pace e del benessere !

Anonimo ha detto...

Pisa, 29 novembre 2013 - SONO ore di frenetica attività di indagine per gli uomini del nucleo investigativo del comando provinciale dei carabinieri che si occupano del «Mistero di Gello». Ieri pomeriggio i militari sono andati in via Gigli a casa della donna che con la sua testimonianza conferma e rafforza con ulteriori dettagli quanto ha dichiarato Loris Gozi nell’incidente probatorio che si è svolto lo scorso 30 aprile davanti al giudice per le indagini preliminari Giulio Cesare Cipolletta.

«La notte della scomparsa di Roberta Ragusa, passando in via Gigli, ho visto Antonio Logli intento a pulire qualcosa in mezzo alla strada», sostiene la cinquantottenne Silvana P., che con i due figli e l’anziana madre abita proprio in via Gigli, a 500 metri dal complesso dei Logli che si trova in via Dini.

«Quella sera sono uscita di casa intorno a mezzanotte e un quarto per andare alla farmacia notturna in centro a Pisa a comprare delle medicine per mia figlia. Ho percorso via Gigli con il mio motorino per ben quattro volte, perché quando sono arrivata in farmacia la prima volta mi sono accorta di non avere i soldi sufficienti per acquistare i medicinali. Prima ho visto una donna vestita con una tuta rosa camminare in strada e poi ho notato una coppia litigare vicino a un’auto chiara, parcheggiata al lato della strada, vicino a un campo. Mentre la coppia litigava ho visto anche un cane avvicinarsi. Mentre rincasavo per la prima volta ho notato la macchina chiara e la coppia che litigava non c’erano più. Allora ho continuato fino a casa, sono entrata, ho preso i soldi e sono uscita un’altra volta. Passando ancora da quel punto ho notato Antonio Logli intento a armeggiare, proprio dove avevo visto la coppia litigare. Era l’una e quaranta, una e quarantacinque».

E IERI alla scoperta di un corpo di donna sepolto in una campo a Prato, si è è pensato anche a Roberta Ragusa. Da quanto emerge però gli investigatori pisani tenderebbero a escludere che si possa trattare di lei. Quelli pratesi si limitano a spiegare che stanno vagliando le denunce di scomparsa presentate negli ultimi tempi in Toscana. Il cadavere trovato nel pomeriggio nella frazione pratese di Iolo sarebbe rimasto sepolto per alcuni mesi. E’ quanto emerge da una prima analisi del corpo fatta dal medico legale.

Antonello ha detto...

In tre hanno visto l'auto di L. ed in due hsnno visto lui.
A questo punto non vedo come possa uscirne il L. senza dare opportune e valide spiegazioni, avrebbe mentito per la seconda volta dopo la storia dei cellulari.
Il credito di garantismo ha credo dei limiti, ed ora la conferma esterna alla famiglia del Gozi e coincidente al 95% con la sua versione c'e'.
Sono tre, non possono essere un caso di distrazione di massa.
Deve spiegare in maniera convincente.

magica ha detto...

buongiorno a tutti.
ma quel logli è proprio uno sprovveduto?
disse che si corico' a mezzanotte . e quindi non scese mai in strada
( puo' essere stato un caso di sonnambulismo?)
se invece si fosse trovato in strada nelle ora fatidiche e alcuni lo videro , e molto probabilamente lui vide quelli che lo videro .. se stavano passando di la' .
perchè lui sostiene di non essere stato in strada a quell'ora. .visto dalla testimone ,pulire . .si sente il rumore del motorino che passa . . .
.ci puo' stare che logli pensi che i testimoni tengano tutto per loro?
qualcosa non quadra . è tutto illogico .

Anonimo ha detto...

a me sembrano tutti mitomani
non è pensabile credere ai racconti di tutti sti soggetti a distanza di tanto tempo

magica ha detto...

ciao anonimo
ti do' ragione . è tutto illogico .

Chiara ha detto...

credo di poter affermare che non sia mio uso adoperare iperboli nell'esprimermi, quindi se vi dico che dopo quest'ultima uscita testimoniale (?) sono sconvolta, intendo proprio dire SCONVOLTA.

perchè dai, non è davvero possibile che una se ne esca dopo due anni con una deposizione del genere! E ad un settimanale di gossip, non alle autorità, per giunta!

E' sconvolgente tanto che sia pura invenzione, perchè davvero mi mette i brividi questa bramosia di apparire sulla pellaccia altrui, quanto che sia verità, perchè davvero una che tiene per sè una cosa del genere con una procura sull'orlo della disperazione di non riuscire a chiudere il caso con una incriminazione, la metterei in galera lei per prima.
che, poi, mi chiedo:
- come diavolo l'avrebbe scovata questa donna, il settimanale?
- ma davvero gli investigatori non hanno accertato tutti i movimenti accertabili di quella notte? avrei dato per scontato che avessero analizzato le telecamere, i bancomat e tutti i registratori di cassa degli esercizi aperti dopo la mezzanotte per cercare di capire quante persone e possibilmente quali si stessero aggirando per il paesello nottetempo mentre la ragusa scompariva e da qui risalire a possibili testimoni; perchè se fosse venuto fuori, e avrebbe potuto, che una residente di via gigli si era recata in farmacia (che ha telecamera e registratore di cassa) proprio all'ora del possibile omicidio di roberta, transitando necessariamente lungo la via dove era stato avvistato il di lei marito, a quest'ora racconteremmo un'altra storia.

comunque davvero: io capisco che se già la gente non parla per i cavoli suoi (che poi me lo devono spiegare) minacciare sanzioni non può che aggravare la situazione, ma che se ne esca una per puro caso o avidità (sarà stata pagata l'intervista al settimanale?) con una testimonianza che, se veritiera, può corroborare l'unico indizio decente del caso (ma resterà sempre in dubbio data la tardività ingiustificata), una volta uscita allo scoperto la incriminerei per favoreggiamento e buonanotte.
è ora di finirla.
se non hai coscienza (sia che tu menta, sia che tu ti sia tenuto per te una informazione importantissima) te la fai venire in cella e chissà che cominci a cambiare qualcosa.

Antonello ha detto...

E' si un paese strano, uno sarebbe stato trascinato a testimoniare dopo che si era confidato con persone vicino all'indagato dopo circa sei mesi, l'altra aspetta addirittura quasi due anni per depositare una testimonianza che ove verificata sarebbe praticamente dirimente, l'indagato che quella notte avrebbe furoreggiato peggio di Sandokan fra la sia proprieta' e via Gigli con auto lucidate a far mostra di se andando poi a dichiarare che da mezzanotte invece dormiva, da Cannes pero' consola, che non ha ancora spiegato la sua versione, lo chef di Lampedusa che avrebbe chiamato a maggio gli inquirenti per un avvistamento il 17 maggio stesso e la redazione di Chi l'avrebbe Curato invece il 1 ottobre per riferire di un avvistamento il 27 settembre.
Tutti costantemente in ritardo, e' veramente incredibile la superficialita' che si trova alle volte.
Sta di fatto che dopo due anni ci sono tre testimoni, piu' forse la donna che buttava la rimenta a questo punto, che pubblicamente asseriscono che il L. sarebbe uscito o si sarebbe nossa la sua auto quella notte della scomparsa.
Dal racconto di Silvana P. ho estratto un solo neo, il Gozi disse che aveva due suoi cani al guinzaglio e che uno lo porto' in direzione della lite a cui aveva puntato, Silvana P. invece riferisce di a) Una donna in pigiama rosa che vagava (hai detto niente) b) Il L. che era in Via Gigli dopo mezzanotte c) Una lite fra due. d) Il L. che ripuliva la zona e) Un cane "senza guinzaglio" che vagava mentre lei passava.
Ora a parte che oramai il Gozi si e' prenotato l'unica visita possibile dell'indagato direttamente all'unica casa visitata, dobbiamo dedurre che' cosi potente ed incapace da non aver lui visto il motorino tanto che pacificamente sarebbe andato a dichiarare che lui non c'era e se c'era era a casa a dormire???
Ammettiamo pero' che siano accreditate ambetre le testimonianze, ci sarebbe da pensare che lui potrebbe essere stato costretto da qualcos'altro a negare di essere uscito e di essere andato a dormire.
Cosa potrebbe averlo costretto nel caso a tentare un tale pacchiano equilibrismo???
La butto li, ci potrebbe stare di tutto a livello di spiegazioni ipotetiche nel caso, ad esempio se avesse salutato i bimbi dicendogli espressamente che stava andando a dormire o se il giorno dopo avesse dovuto dirgli che non era uscito, od ancora se fosse uscito per vedersi con un'altra amante ipotetica e non volesse rivelarlo a S.C.
Le ipotesi potrebbero essere tante, ma avrebbe rischiato il giorno dopo di una semplice scomparsa a dichiarare nel caso una contraddizione simile solo per coprire un'altra passionale marachella o per non contraddirsi con i figli???
Cosa potrebbe nel remoto caso ipotetico averlo costretto a mostrare cotanta faccia ipoteticamente bronzea???

Anonimo ha detto...

@Chiara
Gello non è' un paesello ma molto meno e' una frazione di San Giuliano costituita da una trentina di case, in genere villette mono o plurifamiliari (comprese quelle di via Gigli) non vi è' nessuno sportello bancario, e forse un bar sulla via Ulisse Dini.
In quanto alle telecamere, a parte il dubbio se vi siano nella proprietà' Logli, vi sono solo quelle relative al controllo di velocità' sulla via Dini che di sera non so se riescono a funzionare.
Alex

Manlio Tummolo ha detto...

Ci si deve annoiare molto da quelle parti: facendo testimonianze così strane (tra poco il Logli diventa operatore ecologico notturno), evidentemente hanno trovato un modo per passare il tempo.

Quanto ai colori è noto che essi appaiono in evidenza solo alla luce solare o con luci interne idonee, di certo non in strada e di notte, perché basta una luce vagamente giallo/rossastra di certi fanali per far vedere un grigio come rosa o come altro colore simile.

Anonimo ha detto...

Chi ha seguito QG stasera? si e' parlato del caso? Ho perso la prima parte.

Anonimo ha detto...

IL CUOCO SOTTO TORCHIO a "QG"!!!

Gli è stata contestata l'intera pretesa testimonianza!!!

ANDREBBE PROCESSATO PER FALSE DICHIARAZIONI O NO???

Antonello ha detto...

http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_italiana/2013/11/29/la_scomparsa_di_roberta_ragusa_il_testimone_gozi_a_casa_del_pompiere-5-343031.html

Intanto sembra che in tanti stiano perdendo la testa, non si capisce perche' ma il Gozi si sarebbe recato a casa del V.F. Campisi.
Nel momento il C.F. non era in casa, la moglie pero' ha allontanato il Gozi dicendogli "non mi sembra il caso di incontrarsi", immediatamente chiamando i CC.
Direi che il Gozi l'ha proprio presa a "cuore" sta vicenda, tra l'altro la testimonianza del V.F. in parte va dalla sua, valli a capire tutti quanti.
A QG sembra intanto che il cuoco abbia battuto tutti i record di contraddizioni in una frase sola, incredibile, ma hanno capito che rischiano tutti casini pazzeschi in una storia non proprio da spot televisivo???

Mimosa ha detto...

Io l’avevo detto fin dal principio: AL ha “dovuto” mantenere la prima versione fornita nell’immediatezza della scomparsa per non perdere la faccia di fronte ai figli!
Infatti, sabato stesso il maggiore ha creato un profilo FB ad hoc, all’insaputa del genitore, e ha subìto il rimbrotto per aver creato tanto allarme, addirittura attivandosi con CLV. Fatta la frittata, si sta al gioco.
Dire la verità ai figli è molto più pesante che dirla agli inquirenti.
Già il ragazzo ha dovuto soffrire per gli sfottò paterni riguardo alla fisicità (sta nero su bianco nella relazione del maresciallo dei CC per la Procura, ma non ho idea di quale sia la fonte della confidenza, forse il figliolo stesso o la sorellina quando sono stati ascoltati), pertanto, ogni padre avrebbe fatto di tutto per salvare la faccia e salvare il rapporto con la prole, dovendo da quel momento in poi prendersene cura in toto.
Col pericolo di una ribellione totale e pericolosamente tragica.

Quando dopo 2 giorni è emersa la verità sull’amante, il fatto sarà stato presentato ai ragazzi con una preparazione che solo un uomo calcolatore può aver studiato.
Se, nonostante le innumerevoli illazioni sulla colpevolezza del padre che dilagano via web e attraverso i media, i ragazzi hanno festosamente trascorso il Natale, la Pasqua, i compleanni, le promozioni scolastiche e anche fatto il bagno in piscina assieme alla rivale della madre davanti ai teleobiettivi, vuol dire che AL li ha convinti che la madre li ha abbandonati (perché fuori di testa), lui è il solo e unico pilastro del loro futuro, tutto il resto è una montatura, i “cattivi” sono gli altri, e non ci sono soluzioni: o credono a lui o ai denigratori.

A mio parere, se anche i ragazzi qualche dubbio possano essersi fatto (ammettendo non sia stato loro vietato Internet), il genitore e i nonni lavorano di fino ogni giorno, complici i media che non vanno a scavare nella loro vita, intervistando loro amici compagni di scuola ... del resto il ragazzo ora è maggiorenne! Che fa della sua vita, si è iscritto all’Università, a quale facoltà, ha morosette, pratica qualche sport?
Non che mi interessi, sono solo domande per dimostrare quanto è limitato il diritto di cronaca e quanto piegato a certe “convenienze” padronali.

PS: in tutti i miei ultimi interventi sto solo cercando di mettere dei puntelli credibii alle congetture che tutti hanno fatto. Ho giocato a ricostruire le circostanze, sto dando un colpo al cerchio ed uno alla botte, come si suol dire, ma non posso ancora dire essere convinta della soluzione prospettata dalla Procura.
Ovverossia, ho sempre in mente le due piste: la fuga RR per esasperazione, e aiutata ma non premeditata, e un non premeditato bensì preterintenzionale decesso in circostanza di violento litigio coniugale.
Mi è difficile credere alla premeditazione del fatto delittuoso, almeno con gli elementi esistenti.

Mimosa

Antonello ha detto...

http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_italiana/2013/11/29/la_scomparsa_di_roberta_ragusa_il_testimone_gozi_a_casa_del_pompiere-5-343031.html

Il cuoco collega di D. il 17 maggio faceva il turno serale, si dice quindi non potesse essere al ristorante alle 15,00.
Ora vagli a spiegare il fenomeno del lavoro nero.

Mimosa ha detto...

@ Antonello! buona quella del lavoro nero!

Mimosa ha detto...

Come fa questo Davi ad essere così spudoratamente mitomane?
Si fa beffe della legalità della sua terra d'origine?

Ci saranno presto dichiarazioni ufficiali della Procura, spero!

Anonimo ha detto...

I CC. HANNO RACCOLTO E VERBALIZZATA LA TESTIMONIANZA della donna che ha visto AL prima litigare con RR e poi pulire il terreno sul quale era avvenuta la lite.
LE COSE SI METTONO MALE PER AL!!!

Antonello ha detto...

Devo dire che anche io non credo ad una ipotetica premeditazione, semmai tutte le cose sarebbero state studiate apposta, dal punto di vista del L., per essere indagato.
Il che, nel caso e' improbabile ma non impossibile a prescindere ma si dovrebbe trovare "fonfante perche' piu' o meno logico e/o funzionale a qualcosa" per cui nell'ipotesi avrebbe studiato le cose in maniera cosi' singolare e masochsta, non basta la ventilata megalomania esibizionistica, e' anche ridicolo riconsegnarvi tale motivazione, nell'ipotetico caso sarebbe stato costretto a tale strategia futuristicamente di difesa da ineludibili meccanismi dell'accadere.
Perche' nel caso premeditare circostanze di luoghi, di tempo, di spazio e clima avversi???
Bisognerebbe rivedere le motivazioni per cui e' indagato, basterebbero quelle a lasciare spazio possibile all'ipotesi, e l'unica possibilita' nel caso passerebbe da quest'unica via, nel caso trovare una valida motivazione sarebbe dirimente.

Anonimo ha detto...

Antonello certe volte e' difficile capirti.

Anonimo ha detto...

Antonello certe volte e' difficile capirti.

Antonello ha detto...

@anonimo
non e' nemmeno semplice spiegare, non bisogna pensare che io non mi sarei mai posto nello scenario di un L. ipotetjcamente colpevole, il problema e' che dal di fuori del colpevolismo ma affrontando obiettivamente gli ipotetici compottamenti conseguenti alle ipotesi mi sono troppo spesso scontrato con la remota possibilita' che nel caso il L. avrebbe fatto tutto in maniera di essere accusato, mi riesco a spiegare???
Cioe' il Parolisi anche ma viste le impossibilita' temporali e di spazio diventa chiaro che la ricostruzione in sentenza non e' sostenibile benche' sentenziata.
Qui e' diverso, il tempo sarebbe a completa disposizione dell'indagato, l'ultimo che avrebbe visto la moglie nel gelo di una notte in cui vi erano lei e lui, gia' questa e' una situazione pesante da sostenere nell'ipotetica colpevolezza, ma non bastava, qui siamo oltre ogni guinness di scommesse, uscito con due auto che poi qualcuno avrebbe dovuto riportare nella proprieta' sarebbe rimasto bellamente in giro, rientrando, uscendo in un paesello dove tutti lo conoscevano, con i figli in casa che potevano svegliarsi, con mille vicini che potevano ammirarne le sue ipotetiche evoluzioni, eppur, eppurnel caso colpevolista sarebbe egualmente andato a dichiarare di essere andato a dormire a mezzanotte.
Cioe', noi immaginiamo delle sviste dei testimoni od altre smemoratezze ma se fossero per un attimo presi per cio' che dicono nel caso il L. pur vedendo il motorino passare, pur vedendo il Gozi in auto passare, pur sapendo di essere stato illuminato piu' volte dai fari, pur sapendo che sarebbe stato fin ripulire la zona della presunta lite, il giorno dopo, va a dichiarare che dormiva???
Va bene ipotizzarlo ma come pensarla ipotesi reale??? Per quale ineludibile motivo avrebbe deciso una linea che da principio non poteva non sapere giudiziariamente suicida???

Mimosa ha detto...

Se la signora Silvana P. è andata in frmacia a quell’ora come ha dichiarato, sicuramente avrà conservato il tiket, utile per la detrzione fiscale, e sarà stato un giochetto da ragazzi verificare!

Allora io mi domando: è stato coperto da segreto istruttorio (con divieto perentorio a farne menzione) il coincidente incrocio tra la passeggiata di LG con i cani e almeno uno dei transiti della signora in motorino?
LG non ha mai raccontato ai media dell’esistenza di questa figura.
Riguarda forse anche essa il più volte espresso accenno del giostraio sul “sicuramente altri hanno visto”, stimolandoli a farsi avanti?

Ora capisco perché la testimonianza di LG è stata fissata in IP e perché c’è tanto silenzio da parte della Procura e soprattutto da parte dai legali dei Logli (ai quali farebbe ovviamente comodo l’avvistamento a Cannes)! Evviva la completezza dell’informazione!

Dunque sempre più sembrano essere convincenti i forti agganci della famiglia L. ai diversi livelli della società, e anche di certa stampa.

Se per davvero AL avesse causato la morte della moglie (seppur preterintenzionalmente), a questo punto ritengo che i complici nell’occultamento del corpo mai emergeranno … almeno fino al processo, ammesso la Procura avrà le palle per avviarlo. Elementi ne hanno a sufficienza, ormai.

Veramente strana questa vicenda!

Mimosa

Manlio Tummolo ha detto...

Cara Mimosa,

non sempre si va in farmacia per comprare farmaci, di cui detrarre il costo al fine della dichiarzione dei redditi (le farmacie oggi sono dei supermercati specializzati, non delle semplici farmacie), senza voler tener conto che uno scontrino è facile da perdere. Comunque di tutte queste testimonianze, non ce n'è una che possa interessare realmente la sparizione di Roberta Ragusa. Quella del cuoco, che potrebbe esserlo, è inficiata dall'eccessiva sicurezza e dalla mancanza di ogni altro riscontro (se un cittadino italiano, quindi europeo, si trasferisse per i cavoli suoi in Francia, dovrebbe essere pure registrato in qualche modo, e quindi sarebbe reperibile, e basterebbe far controllare, anche con mezzi telematici, le varie anagrafi francesi e la cosa dovrebbe essere presto risolta), quelle dei locali non servono a nulla, perché nulla vedono o sentono di realmente significativo per un delitto, oltre all'eventuale smentita che il signor Logli dormisse (ma non dànno certezza che sia stato proprio lui a fare l'operatore ecologico notturno). Insomma, dalle testimonianze non viene nulla, e se non si trova il corpo da qualche parte, la cosa finirà nel nulla.

EX NIHILO, NIHIL.

Anonimo ha detto...

Tummolo
Stavolta le testimonianze (esclusa quella del cuoco) sono reali riscontrabili, oltre allo scontrino.
Ed avranno effetto determinante in giudizio.
Il ritrovamento del corpo vale zero, come da te stesso detto molte volte.
Perchè ora dovrebbe essere importante?
La posizione di Logli ha cambiato fisionomia. Ora si profila pericolosa per la sua inspiegabile libertà

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